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Non serve
arrossire di vergogna
o impallidire di paura
se l'umanità ti vede
ma non ti guarda
non serve
raccontare un sogno
o inventare favole
se l'umanità ti sente
ma non ti ascolta
non serve
costruire pensieri
o vagare in sentieri
se l'umanità ti segue
ma non ti risponde
non serve
trovare scopi
o cercare cause
se l'umanità ti chiede
ma non ti comprende…
Antonietta Ursitti
[se tutti rinunciassimo a qualcosa
vivremmo meglio: si dice,ed è vero.
Però non al lavoro , perché
il lavoro allontana tre grandi mali
il vizio, la noia ed il bisogno.(Voltaire)
perché il peggiore male è non averne alcuno]
tanka
fare qualcosa
è preferibile al
darsi da fare
per cercare lavoro
per non fare la fame
Antonia Scaligine
Calda protezione
Non occorre essere sensibili
al cospetto d'orrori
all'odor di sangue retribuito
in calda accoglienza e protezione
dalle moderne bufere.
S'infrange la legge
di suprema intelligenza
ora che la cultura evoluta si fa strada
su cementificata salvezza
delle infinite specie viventi.
Nulla giustifica
la sofferenza
delle vite innocenti
delle grida penetranti
offesi da derisioni e leggerezze
di mani che uccidono
sotto un alone di grande ricchezza pregiata.
Gloria D'Alessandro
Casbah
Vaghiamo nella foresta elettrica
della grande città al neon
tra miseri verbi scolastici declinati
frequentando supermarket e babilonie di cose inutili
consumandoci le mani nei gabinetti pubblici
adottando volti da pellicole scadenti
camminando come serpenti con le zampe
evitando la linea di gesso tracciata sul cemento dai maestri dell'odio...
viviamo al di qua dell'amore
lasciandoci penetrare con lunghi coltelli arrugginiti
la massa fluorescente che dimora nel nostro cranio
portando , infine , un fiore tra i denti di un teschio
sputando sui dei dell'amore e sulle tombe sacre
dissacrando l'estate.
Ti ritrovo , dopo tanto tempo , nei foglietti dispersi dietro il letto
tra i mobili che non ho mai spostato , nei portafogli distrutti
e mi inghiotti nella notte spegnendo luci artificiali
e prototipi di bambini da assembrare e da rivendere su ebay
mi parli del tuo lavoro ideale per vivere
che sarebbe poi scrutare il cielo
e del tuo nome -casbah-
(malfamata bestia di bellezza)
e tieni accese le stelle...
massimo pastore
Fiocchi di rena
Lieve incerta folta la neve
cade e scende e scivola giù,
dai tetti ghiacciati, dai penduli
rami denudati dei faggi
slanciati, sui tiepidi prati scolora
quel verde ormai vinto, si posa,
si posa, sul suolo sassoso
si posa, ed è come se un peso
vibrasse di piombo nell'aria
screziata di grida straziate.
Stefano Budicin
Ode alla musica
Raccogliesti la mia vita in La minore
tra frammenti di pacata adolescenza
di calore dipingesti quella stanza
ove 'l cuor si coricava ore ed ore
concentrato in quotidiana confusione
mi distrassi per un alito di vento
si levava come polvere 'l tuo canto
volteggiava tra le stelle una canzone
note apparse come alba a mezzogiorno
note sparse come nuvole nel cielo
una donna che mi sposa senza velo
un viaggio senza andata nè ritorno
spengo gli occhi e la mia anima s'accende
le mie ali spiego senza spiegazioni
tra le corde dissolvenze d'emozioni
in bemolle l'universo che s'espande
tu mi rotoli nel tunnel dell'amore
tu m'arpeggi che nient'altro è più importante
io t'ascolto e m'innamoro in un istante
io m'arrendo tra le note e le parole
brevi brividi nell'infinito suono
perle fragili d'un mare in distorsione
e cristallo nei miei occhi di carbone
lo confesso, tu soltanto sai chi sono.
Mario Filabozzi
E siamo
sassi.
Il tempo che scorre
defluisce negli sguardi assenti
di speranze mai vinte
e trova tregua nel ricordo.
Ne assopisce dolori costanti
pietre miliari della vita,
inesorabili compagni di viaggio
dai mutevoli colori.
E siamo sassi gettati nel lago:
restiamo sul fondo
sfiorando deboli respiri
nuotando contro correnti mai vinte.
In quel greto svuotato
sembriamo inerti gettati,
abbandonati all'oblio del tormento:
il ritorno alla sabbia è libertà.
Addis Marinella
Rimorsi
Centellinare rimorsi,
avanzare senza vita,
riempire caraffe
di voci tradite
e cieli puntati
a punire trascorsi
prima di scendere
e guardarsi un po' intorno.
E' sempre di fianco
che arriva il dolore.
T'afferra da dietro
dopo il traguardo
e trascina all'indietro
senza tempo a frenarlo.
Spaziare a ritroso
tra nuvole aperte
l'azzurro del cielo
che chiede perché.
Perché hai accettato
le regole imposte,
perché senza strappi,
perché dietro l'angolo
hai chiuso lo sguardo.
Lungo l'elenco da lavare
nel fiume senz'acqua.
C'è sempre qualcuno
che rivanga il giardino
a cercare le ossa sepolte.
Lorenzo Poggi
Nonno Mario e la monotonia
Che noia che barba che barba che noia
cambio il mestiere e lo faccio con gioia
lascio il travaglio il travaglio usato
per un impiego da cassaintegrato.
Metto alle spalle Goldman e Bocconi
e vado in Puglia per i lampacioni
la vanga la falce ed anche il rastrello
sarò il gurù di fagiolo e pisello.
Poi la miniera di zolfo m’aspetta
con dieci capoccia di Calascibetta
e già che ci sono un salto a Pachino
spruzzando Rogor sul buon ciliegino.
E sulla chiatta macchinista di draga
o scendiletto in bordelli di Praga
sol importante è batter la noia
e per coperta soltanto una stuoia.
Ma verso il confine incontro masnada
che in sordidi lidi veloce m’instrada
lei mi consiglia quel Grande Oriente
“puoi dalla Loggia scrutar continente”.
Che noia che barba che barba che noia
io più prezioso di un quadro di Goya
sol che mi manca di lui la morale
ma poco importa in bordello* è normale…
*Ahi serva Italia…
Renda Gabriele
Regalo
Amore,
volevo farti un regalo,
un regalo in cui era racchiuso tutto il mio affetto,
volevo scriverti qualcosa,
e per questo
ho cercato un poeta,
ma ha rifiutato,
uno scrittore,
ma niente,
volevo scriverla io una poesia,
ma scusami,
non sono un poeta..
perciò ti dico solo,
“Ti amo amore mio”
Gianpaolo Arrabito
E' bello il sud
È bello vivere al sud
basta evitare luoghi comuni
e dare giusto significato alle cose
ad esempio:
- Opere incompiute,
sistema ingegnoso
per preservare opere ai posteri
-Rubare
ridistribuzione dei beni
-Mafia
famiglia allargata
-Sacra corona unita
rosario collettivo
-Camorra,tradotto in Italiano
qua morra,gioco a indovinare
somma di dita
-Anonima Sarda
pastori con ossessione di privacy
-Lavoro
ginnastica riabilitativa dell’INPS
-Emigrazioni
gite un pò lunghe
per conoscere luoghi nuovi
-Lavoro in nero
gente che fatica di notte
-Tasse
allusioni alle concubine
del grande poeta Tasso
-Termovalorizzatori
grossi fuochi a combustione economica
per segnalare itinerari ai turisti
-Evasioni fiscali
divorzi legali improvvisi
eseguiti con premeditazioni
-Canone
cane di grossa taglia
-Scontrino
piccolo impatto tra due macchine
-Fattura
rito magico passatempo
-Sud
abbreviazione di sudore
-Ricevuta fiscale
professionisti che ricevono
a patto in rigidità d’orario
Da:Destini E Presagi
Michael Santhers
Persiane chiuse,
fuori il freddo
fulminante del mattino,
con la brina,
i vetri ghiacciati,
il cielo bianco e smorto,
e la voglia solo di starsene al caldo,
in casa.
Naso che cola,
il solito raffreddore,
chiudi gli occhi,
e ascolti musica,
senza pensare a domani,
a quel che si deve o non si deve fare,
può aspettare;
ascoltare il silenzio della stanza,
i rintocchi della sveglia,
telefono spento,
mondo remoto,
sperduto,
come l’inverno,
venuto da lontano;
voglia di calma,
e di calore.
stefano medel
Lucia
Madre,
è solo un anno
eppur sembra un'eternità
che in silenzio
come sempre hai vissuto,
sei andata via.
Oggi si ricordano
i defunti,
con anima tormentata
stringo il lumino, e con angoscia
m'accorgo che anni
son passati senza parlarti,
senza vederti
senza chiamarti.
Depongo i fiori
simbolo dell'amore
per te.
Accendo il cero
simbolo di pace e lo depongo
ai tuoi piedi,
asciugo le lacrime
che scendono nel tuo ricordo.
So che ho il tuo perdono
e con esso vivo
pienamente il tuo ricordo
madre mia.
Gianni Ruggiu
Punti di vista
Un cumulo di pietre nere
percosse dal sole
Un gatto che passa
visibilmente annoiato
Un uomo che lavora
frustrato
Un giovane che cerca qualcosa
per amare il suo tempo.
Il saggio accoglie la vita.
Simone Magli
Vita estranea
Vuota immensità dell'universo
entra nella mia coscienza
come malinconia di sera inutile.
Tranquilla insoddisfazione,
lucida emozione,
sentimento del vacuo
e del tedio.
Grande oblio del cielo e del cosmo
scende lieve e leggero
come naufragio esistenziale.
Fragile speranza
inonda la terra fredda
come foschia senza nebbia.
Fradicia illusione
irradia le foreste
e muove le foglie arrossate
come un quadro esteriore,
spettacolo senza trama,
balletto senza senso.
Nello specchio
del pozzo profondo
contemplo il mio volto
e scopro il tedio senza torpore
che scivola dalla collina
come cenere invisibile
su vecchie strade
tracciate casualmente
in punti insoliti della città.
Felicità dell'incoscienza
brandisce il mio cuore
come onda di luce esausta
su spettri timidi e furtivi.
E l'inquietudine dell'anima
assapora l'amarezza sostanziale
di una vita estranea
come dolente monotonia.
Da Il respiro dell'anima
Vincenzo Melino
Dice il ciclone al vento esagitato
Dice il ciclone al vento esagitato:
"Ehi! non t'accorgi che stai disturbando…?"
E poi, sprezzante - Attila imitando -
passa e disfiora tutto un verde prato.
Ed il vulcano al sole ch'è infuocato
rinfaccia il troppo caldo, e va sputando
sull'abitato il magma, incendiando
quel che scendendo incontra, incontrastato.
Perseguita - chi è messo a governare -
il "ladro di galline" e intanto storna
sul proprio conto un fiume…un lago…un mare
di soldi altrui e non se ne vergogna,
ma è lì a predicare - con le corna -
che il ladro va punito con la gogna!
E al diavolo lo svende,
che se lo porta dentro la sua fogna,
e certo quel favore poi gli rende.
Armando Bettozzi
Sono distratto
Non ho parole
Sono lontano dal comprendere
e sono sempre più distratto
in certi momenti
da ciò che sono
e dove sono
che nel vivere di ogni giorno
a volte mi scordo di esserci
E come vedersi in uno specchio
Dalla parte del mondo
a cui appartieni.
stefano cavallini
Pennellate di filosofia
Della vita i colori raffiguri
il mare scorgo spumeggiante
e come il mio spirito
i flutti si incontrano con l'aria che respiro.
La terra intravedo fra le nascoste colline
alla gioia e al dolore
presente sarà l'impulso.
Ma oltre colore rosso
che gaiezza mi dà,
l'orizzonte incontro
e sconosciute terre immagino.
Lo spirito a indietreggiare mi sollecita,
poiché la vita
inizia dal mare e se l'azzurro non distinguo
è perché oltre i colli
nell'intimo del cuore
silenziosamente si è nascosto.
Maria Rosa Cugudda |