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Poesie  pubblicate il 29-30 Marzo 2017
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Antologia poetica

L'amore - La donna - Morte dei propri cari - Affetto per i propri cari- Tristezza e solitudine - Il dolore - La nostalgia - Racconto di un episodio - La natura - Gli animali - Gli oggetti - I desideri - I ricordi - Il poeta e se stesso - Il poeta e i luoghi - Il poeta si diverte -


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Poesia a tema
Profumo d'infanzia

 




Artro che "Pe' la ggènte..!"…"Pe 'r paese..!"….Tutti in cerca de 'n trono…Tutti contro tutti…Continuàmo accosì, e " bene" a ggènte e paese gne potrà mai vienì…Ma "loro"…sò contenti accosì…congressi…primarie…secessioni…divisioni…nòvi partiti (visto che mo' sò troppo pochi…)…E l'accidentàccio che li spacca a tutti quanti!...

Bruterìa
"A Re'…Ma che…te 'nventi le parole?!
Ched'è sta …bruterìa che vai dicènno…?..."
"Te formalizzi?...Intènne sa! Chi vòle…!
Te l'aricòrdi o nno, quer senza senno

de Bruto…si che fece?…Bastardàccio!...
Accortellò su' padre…Bruto infame!
Tanto che a Giujo Cesare - poràccio -
je fece spèce…!...."Anche te, co ste trame

fijo?!..." je fece, mentre che crepava…
Mo', quer che quello fece quela vòrta,
sta a risuccède…e chi, prima ce stava
pappa-e-ciccia co uno, je s'arivòrta

e se lo incorna come un gran cornuto
a chi j'ha fatto fà sòrdi e cariéra,
uguale, uguale a come fece Bruto!
Tanto pe ddì che oggi…è come che era".

"È vero, a Rò!...E avòja a annà cinciànno!
Ché st'affannàsse pe cammià le cose
rimane chiacchiera…si 'n passerànno
ste vòje de trono, acide e bavose…"…
Armando Bettozzi

"Lotterò"
E affronterò la vita con viso ilare
l'affronterò, seppure senza destriero
libererò il corpo da ogni armatura.
Affronterò solo il mondo, per lottare
e non avrò con me elmo, scudo o scudiero
ma lotterò con un'arma più sicura:
quella potente e certa della preghiera.

E zoppicherò per giungere al castello
spesso cadrò tra rocce e sterpi, ferito
ma rialzerò queste ossa fiacche e tremanti.
E mi libererò da ogni stolto orpello
alzerò gli occhi al Cielo tuo infinito
e se mi piegherò tra le onde sferzanti
sarò fragile e forte contro i potenti.

E renderò sempre Gloria a Te Signore
umilierò di polvere questo viso
mi glorierò della bontà Tua infinita.
Sempre sarò felice nel mio cuore
onorerò la Fede, forza e sorriso
conoscerò alla fine un'altra vita
se questa carnale, in Te, l'avrò vissuta.

24.03.17
Ben Tartamo

Demain, dès l'aube
Demain, dès l'aube, à l'heure où blanchit la campagne,
Je partirai. Vois-tu, je sais que tu m'attends.
J'irai par la forêt, j'irai par la montagne.
Je ne puis demeurer loin de toi plus longtemps.

Je marcherai les yeux fixés sur mes pensées,
Sans rien voir au dehors, sans entendre aucun bruit,
Seul, inconnu, le dos courbé, les mains croisées,
Triste, et le jour pour moi sera comme la nuit.

Je ne regarderai ni l'or du soir qui tombe,
Ni les voiles au loin descendant vers Harfleur,
Et, quand j'arriverai, je mettrai sur ta tombe
Un bouquet de houx vert et de bruyère en fleur.
Victor Hugo
Domani, all'alba
Domani, all'ora che imbianca la campagna,
all'alba, partirò. Tu mi attendi, vedi, lo so.
Andrò per il bosco, andrò per la montagna.
Restare via da te più a lungo non posso.

Camminerò con gli occhi ai miei pensieri affisso,
senza veder altro di fuori, né sentire alcun suono,
solo, ignorato, a mani incrociate, curvo di dosso,
triste, e per me sarà giorno e notte tutt'uno.

Non guarderò né l'oro dell' incombente sera,
né le vele lontane che scivolano ad Harfleur,
e quando arrivo, poso sulla sepoltura
un mazzo di agrifoglio e di brughiera in fiore.
Victor Hugo    Traduzione di Nino Muzzi

Sei Bellissima
Sei fonte sempre prodiga di amore,
sei luce che colora di poesia
anche foglie ingiallite dell’autunno,
prendo piccone e vanga per scavare
nel profondo dell’anima,
mi perdo se mi affaccio
nel groviglio di fiori di parole,
ti cerco nel colore dei pensieri
che sfoglio
quando accendi un lumicino,
domando a qualche scia
che squarcia il cielo
nascosta dietro melodie notturne
che sgridano il mio cuore carcerato
dentro le follie di una prigione.
Giuseppe Stracuzzi

L' a t t e s a
Così …, per inerzia, rotolo
lungo i pendii del mondo
qual pietra che lentamente
il rio leviga, trascina e consuma.

Dalle convenzioni imbrigliato
sul palcoscenico della vita
la mia parte recito bendato.

Attraverso come un'automa
i preziosi giorni che ho in dono,
degli eventi sto in passiva attesa.

Destati anima mia !
Và…! I talenti dissotterra
corri incontro al fratello
cerca di alleviargli il fardello.

Scuotiti dalla cronica indolenza
dell'Amore non puoi far senza
volgiti in alto verso la Luce
con umiltà, senza tracotanza
scoprirai che Qualcuno
l'insulsa attesa trasformerà
in gioiosa speranza.
Stefano Giannini

La testa
Testa
stretta
in una morsa:
"ESCI PENSIERO!"
E il cervello
in pezzi
fu
Isabel Gide

Vorrei dirti
Vorrei dirti,
quando t'aspetto,
di non ascoltare
solo l'emozione,
impara a sentire anche
i tuoi sentimenti,
poiché è vita
d'affetto e di speranza,
coro impavido,
che si fida
delle sue note,
poiché è uno sguardo
sfuggente di pensiero.
Fabrizio Lama

Volo di corvi
Mi guarda mi parla la osservo mi perdo
Un brivido dentro che scuote il mio corpo

In un campo di grano c’è un volo di corvi
La strada là in mezzo che porta alla morte

Ed oltre alla morte, là c’è ancora lei
C’è lei che mi aspetta, fugace e ridente

Radiosa e splendente, mi uccide da sempre
Io le corro incontro ma lei non c’è più
Terence

Insonnia
Quando la notte tristemente balla
e luci il buio ostenta a non finire
il sonno perdi e te ne stai a pensare
dal letto scendi e inizi a poetare.

Scrivi per ingannare un po' te stesso
a raccontare quello a cui non credi
il tuo pensiero vola sempre al mare
a quella casa che non puoi scordare.

Nel tuo cuore s'agitano gli affetti
inutilmente anneghi nel rancore
lo sai, le stelle non son tutte spente
e a lei tu pensi ancor teneramente.

Ci pensi, ma ora vince la ragione
hai capito che tutto era finzione,
adesso tu sei vivo e sei cosciente
e v'è il sereno ormai nella tua mente.

(Donnas 25.1.2017 - 6,47)
Salvatore Armando Santoro

Floutcuourt
bevi di tutto l’assenzio l’ultima goccia stai già bruciando è gennaio
maratona di sogni nell’alcool il dolore diventa il fantasma che tu trascuri
tempesta di vento nelle vene il male come un salice sulle tue acque
occhi socchiusi un faro nella nebbia ciò che ti scorre dentro s’incendia

io non so amore dove abiti in quale circo dell’Eden ti sia fermato
ho finito tutto il veleno dalle branchie respiro Ade stanotte tempesta
gli oroscopi circolano liberi sulle strade della Domenica e senza sottane
fortuna bisboccia clandestina ai tuoi confini ma tu la ignori

notte di nuvole martello col ghiaccio in bocca tu sei lontano
gli angeli tremano le loro ali dentro i cuscini di piccoli diavoli
sullo Stige il mio desio ha aperto un B&B
per mancanza di luce nel mio capo tu solo conosci la strada

notte in tempesta ogni pezzo di me è già un fuoco ma tu sei lontano
davanti al vetro non più tende o magia solo un cielo sbussolato senz’astri
persino l’asfalto trema di freddo ed io t’amo male
nonostante io sogni del calore del tuo respiro sulla mia faccia

non voglio che tu mi rubi alla morte ma solo all’oggi
non dare alcun significato normale alla mia esistenza
lasciami folle e dannato in una nuvola di passaggio nella bottiglia di bourbon
oppure taci finché a sentirti non sarà più il mio cuore
ma solo l’ebbro che in me t’onora

Da “pozioni di crackoina post sentimentale
Jacqueline Miu

Mi sentivo tanto triste
Nella testa non riuscivo ad accendere la luce,
solo il buio delle stelle, niente insegne
nei negozi, niente circhi, niente clown,
niente artisti
nelle strade, niente luci lungo i viali,
niente fuochi d’ artificio,
e la luna, come acqua che si spezza, ogni volta
frantumava la sua luce nel cemento,
se la gente arrivava al Luna Park nella piazza,
qua in paese.
Per questo mi sentivo, mi sentivo
tanto triste …
poi ho provato ad avvitar le lampade,
nel cielo,
qualcuna ha funzionato e si è accesa,
ma nessuna nella testa.
Ora la gente mi tratta come un pazzo
e mi sento un po' incompreso,
disarmato, e un po' svitato, ma in fondo
ciò non mi dispiace.
Antonio Scalas

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