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Poesie pubblicate il 25 Novembre 2020

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Poesie d'esordio
 
Il gatto genovese
E' mattino, sono felice
come un gatto rosso e
randagio
steso sul muretto
a godere del cielo azzurro.
Nell'alba dell'inverno ligure
un vento gelido
mi carezza il dorso.
Amo il sapore della libertà,
spesso pagato duramente,
fuggiasco tra i tetti storici
della Superba.
La vita, ne sono convinto,
regala attimi di felicità e
fortune da prendere a caso.
Così, da tempo, faccio io
leccandomi i baffi per quel pesce
carpito al volo mentre sorrido alla luna
che di notte mi tiene
compagnia....
E non chiamateli dettagli...
Per favore.
Elisabetta Robert

Poesia pubblicata il 23 gennaio 2005


 


368
Da un altrove

a volte la tua vita la pensi
come fosse
in mano a un vento che t'avvolga
in un mantello di luce


tu che in azzurre volte
ti perdi: dimmi cosa
senti da un altrove?


forse
lontananza che richiama
un altro Sé?

Da LO SGUARDO VELATO, Asimmetrici voli
Felice Serino
 

Riscopriti
Riscopri te stesso, nelle cose che non facevi più.
Nelle sfide di ogni giorno.
Nei sorrisi dati.
Nelle carezze ricevute.
Ci sei , o si che ci sei...e sai che le situazioni possono cambiare e cambiarti.
E sarà
Amore,
Musica,
Odori,
Ricordi,
Emozioni,
ma anche
Colore,
Ardore,
Risa,
Ornamenti,
Mimose,
Imprudenza,
Osare.
ed infine, Amore Caro Mio:
Tu
Imparerai
A
Mormorar
Ognor, Ti Amo.

(acrostici)
quantummechanics


Vele al vento
Vedi
quanto male in terra
in basso
e nell'alto
lassú non si gonfiano più
le vele nel vento
e i nomi dell'uomo
sono cancellati nel sole
e quanto dolore
di uomini
sul mare
dove i venti spezzano i sartiami
dei ricordi
e gli amori s'affondano
dove sull'onda
un bacio
è salato
come una lacrima di cuore spezzato
e quanto è grande
sotto
da riempirne gli abissi
dove s'annega il pianto dell'uomo.
enrico tartagni


Si puissante la douceur de la brise
Si puissante la douceur de la brise
Soie de juillet
Son frémissement
Seul
Entrant par la fenêtre avec la nuit
C'est assez pour rappeler
Rappelle-toi
Le bonheur de vivre
À cette fin je reviens n'aie pas peur
À l'heure des fantômes
Tu m'aimais je sais
Mais c'est à moi que fut donnée la mort
Laisse la bienveillante nuit
T'enivrer de la merveille
-- Tu vis tu peux vivre encore je te pardonne
T'amener loin de nous les jaloux les paisibles
Le temps que durera la maternelle obscurité
Je me souviens du cœur des ardents
En plein soleil la douleur orpheline trop vive
Aiguë t'écartèle entre les deux mondes les deux prodiges.
Louise Bouchard

Sì possente la dolcezza della brezza
Sì possente la dolcezza della brezza,
seta di luglio,
il suo fremito
solo
che entra dalla finestra con la notte
ci basta per ricordare.
Ricordati
la felicità del vivere
è a tal fine che ritorno, non temere,
all'ora dei fantasmi.
Lo so, mi amavi,
ma fu a me che venne data la morte.
Lascia che la notte benevola
t'inebri di meraviglia
--Tu vivi, tu puoi vivere ancora e ti perdono
di aggirarti lontano da noi, i gelosi, i calmi,
per tutto il tempo che durerà la materna oscurità.
Io mi ricordo del cuore degli ardenti,
in pieno sole il dolore orfano, troppo vivo
e acuto, ti smembra fra i due mondi, i due prodigi.
Louise Bouchard   traduzione di Nino Muzzi


Me encantan tus horas eternas.
Amo tu luz
que es una oscuridad sin fin.
Me encantan los latidos
de tu corazón muerto.
Me encanta tu alma sorda.
Me encantan las palabras que no dices.
Me encanta tu aliento
que es el viento
al atardecer.
Me encanta tu blanco
y tu negro que nunca
se convierten en color.
Me encanta tu loca alegría de ser
loca.
Me encanta tu ternura
que es miedo.
Me encanta tu orgullo
que es la inseguridad.
Me encantan tus caderas
que son trampas
de placer.
Me encantan tus profundos besos que son
víboras venenosas.
Me encanta esa.
que no eres
y me gusta aún la
que
podrías ser.

Marino Spadavecchia
Team Poetry's Dream
Artisti Venezuela-Italia

-traduzione dal venezuelano-

Amo le tue ore senza tempo.
Amo la tua luce
che è buio infinito.
Amo i battiti
del tuo cuore morto.
Amo la tua anima sorda.
Amo le parole che non dici.
Amo il tuo fiato
che e' vento
di tramontana.
Amo il tuo bianco
e il tuo nero che mai
diventano colore.
Amo la tua pazza gioia di essere
pazza.
Amo la tua tenerezza
che e' paura.
Amo il tuo orgoglio
che e' insicurezza.
Amo le tue anche
che sono trappole
di piacere.
Amo i tuoi baci profondi che sono
vipere velenose.
Amo quella
che non sei
e amo ancora di piu'
quella che
potresti essere.

Marino Spadavecchia
Team Poetry's Dream
Artisti Venezuela-Italia


Profumo di ferula, nel vento.
(pensando a Angela Mulas)

Struscia la ferula il vento di mare
e scompiglia i suoi capelli ricci neri.
Come una criniera selvaggia li agita
da alla sua immagine il senso
della natura libera ribelle che la pervade.
Le parla e acconsente, si mischia
a suoni che strappa a nuragiche mura.
Brulica strati profondi della sua pelle
d'emozione passione le fa lucidi gli occhi
- schegge d’ossidiana – penetranti affilati.
Dalle tumide labbra le ruba e sparge le parole
pregne d'intimi sofferti segni d’umanità
e in un turbine la porta su
nel gran luccichio di stelle.
Bruno Amore [br1]


Lavandaie
C’è gente che ha nulla da fare tutto il giorno,
insudicia il bianco di un quaderno
col nero inferno d’una penna.

Pensieri strizzati sul torrente che scorre,
acqua gelida che le mani tormenta
e schizza negli occhi, nella mente,
e dice: “Che freddo che fa, quant’è opprimente”.

C’è gente immersa in onirici pensieri
gode per frasi dette e fatte
vuole stupire e si stupisce
sciacqua pensieri,
impazzisce.

Poi il pirla di turno che insegue la sua preda
ragno nascosto tra molli cortecce
di platani che cambiano la pelle
che saltella, traballa,
legge e costruisce critiche indecenti
cerca lo scoop innaturale
ed io mi chiedo: “Alfine, cosa vale?”

(Boccheggiano 22.07.2020 – 23:58)
Armando Santoro
 

Luna stellata sul mare
Sensibili pupille
illuminano gli occhi
di luce stellata
quando la luna argentea
dal limpido cielo
riflette i suoi raggi
la notte sul mare

Dal libro "Occhi d'aurora"
poesie dedicate a mia madre,
settembre 2019

Rosino Maranesi

 

"La Ballata degli Stronzi"
Parlo a voi, a voi che siete sempre in tanti
col coraggio da leoni mutanti.
Miti agnelli con chi vi fa paura,
veri sciacalli nella dittatura.

Il cartellino sempre pronto in tasca,
quello giallo o rosso, e verde in burrasca.
Nella vita cosa avete da fare
che, il tempo, lo sprecate a giudicare!

Degli Stronzi questa è la Ballata
delle Streghe la loro Serenata
dei Potenti l'ignobile Bachata:
tutta musica sempre più stonata!

Miserabili a caccia della sfiga
sì, vorrei mettervi anch'io tutti in riga
per pesare tutto il vostro valore:
nelle fogne cercate il vostro onore!

Maestri nelle stalle del potere,
registi di chiappe di altrui sedere,
sempre pronti a fare la morale:
l'ipocrisia, il vostro capitale!

Degli Stronzi questa è la Ballata
delle Streghe la loro Serenata
dei Potenti l'ignobile Bachata:
tutta musica sempre più stonata!

Il vostro tempo, sappiate, è scaduto:
fiato sprecato, urlare ancora aiuto,
degli sciacalli e delle iene, il Cornuto
vostro Re, non è più sopravvissuto!

Questo tempo, è per noi Silenziosi,
noi, dal pianto, tornati vittoriosi.
Dalle nubi è sorto il nostro Sole:
sulla via, piovono rose e viole!

23novembre2020
Ben Tartamo
 

Oppure
Basterebbe forse
una giornata al mare
un volo di gabbiani
l'arcobaleno sul davanzale
e all'ora del tramonto
ancora un po' di sole,
una vecchia canzone.

Basterebbe forse
un campo di girasoli
un passero sul ramo
che poi si leva in volo,
il cielo quando è sera,
un suono di campane
lassù nella collina.

Basterebbe forse
un'estate più lunga
la cantina mezza piena
un inverno senza gelo,
oppure di notte
fare la conta degli abbracci
e scoprire al mattino
che ne manca ancora uno.

Dal libro "Le stelle che tornano"
Editore Qudulibri-Bologna
Salvatore Cutrupi
 

Una vibrazione viva
Ho percepito vibrare la vita.
L'ho sentita tuonare nella riva
del canale, nel porpora albeggiare,
nell'immenso volitare di nugoli.

Ha vibrato nelle vene ostruite,
incallite dall'afflizione; dalla
paura di incedere nell'esistere.
Diroccando il lamento soffocato.

Autocommiserazione, prigione
di se stesso, dell'interiore male.
Torno a respirare il sapore lieve;
amare vibrare la vita e il cuore.
Alessio Romanini
 


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