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Poesie d'esordio

Val Visdende
In questa valle dove, le cime rocciose fanno da corona
ai fitti boschi di pini che si alzano verso il cielo,regna la pace.
I rumori vengono attutiti dal vento, spesso soffia tra i rami
facendoli ondeggiare.
In lontananza si sentono i campanacci delle mucche al pascolo,
qualche cornacchia lancia il suo richiamo volando alta in cielo.
Un' aquila spunta nel cielo,si vede volteggiare in alto,
cerca il cibo per la prole,scende con destrezza ,ha individuato la sua preda,
riprende a salire e svanisce all'orizzonte.
Passeggiando tra i boschi puoi scorgere qualche scoiattolo che spaventato
si rifugia tra i rami di un vecchio pino,aspetta che passi il pericolo,
scende furtivo a raccogliere i semi che serviranno per l'inverno.
In questo luogo si trova la pace dello spirito,si perde la frenesia della città
dove,il tempo scorre con un altra dimensione.
Molte cose perdono il valore e spesso la loro utilità,ci si rende conto che
molte sono superflue,a volte inutili,servono solo a dimostrare al prossimo
ciò che si possiede.
Il vero valore è dentro di noi,quando l'animo è sereno e in sintonia con la natura
e in pace con il prossimo .
Giannina Faraon

Poesia pubblicata il 9 Dicembre 2006


 


Erba tagliata
Siamo in Italia
ed è Settembre,
le campane ci servono
a ricordare chi siamo
specie se è molto
che siamo stati lontano;
anche l'erba pur tagliata
ha ancora una radice
e qualcosa che non dice..
Primo luogo della mente
è un ricordo
che non mente
col suo essere presente.
Luca Falangone     
 

A mare aperto
La nave della vita
fu sorpresa
da vento teso
che matura l’onda,
perciò sciolse gli ormeggi
e prese il largo
per affrontare i torti
a mare aperto,
combattuta dal vento
alla deriva
offrì il mascone all’onda
nell’attesa …
e l’indomani il sole
entrò nel cielo azzurro
a illuminare
i torti e le ragioni,
tutte le navi in rada
andate a fondo
scoprì, la nave reduce
soltanto
riprese la sua rotta
verso il porto.
Giuseppe Stracuzzi


-Romanzo famigliare-
Compongo silenzi magmatici
per sostare su passati
da raccontare inciampando
                     su esperienze soggettive.

Costruisco incendi vocali
per raccontare come vivo
accompagnando senza rumore
                     vissuti oggettivi.

             Non perisco per ferire

Smusso angoli dolenti
             limandoli a carezze perdenti.
Gloria D'Alessandro


Puzzle
Romperei altri mille specchi
per allontanarmi dall' immagine
riflessa:
giovane, bella ed energica;
ma così dentro non sono:
pianta stecchita, rosa senza stelo.
Stringerei forte le tue spine
fino a sanguinare;
sentirei la vita che scorre
nelle vene in cui hai bevuto
per rubare quel che ero.
Sguardo senza amore è ormai
il mio,
corpo ed anima divisi
in attesa… della colla
Isabel Gide


Il vento
Fischia forte il vento
fra la valle di Moena
in questo pazzo agosto
carico di freddo e di neve.
Sbatte la porta contro lo stipite
sibila per la stanza
penetra per le ossa.
Anime dannate sembrano
in cerca di chi divorare.
Enrico Galavotti


Postiglione
Tra i tuoi monti selvaggi
il cuor si perde a volte
e mi ritorni in mente
mia gioventù giuliva
trascorsa tra i castagni,
nei tuoi vicoli a notte senza luce
guidati dalla luna e dalle stelle
brillanti su nel firmamento,
passi incerti e lontani
mi perdo ancor seduti alla fontana
cantando a squarciagola,
battito di mani,
voci stanche e lontane
al suono d’acqua fresca,
canterina,
oh il tempo come vola!
Ma Postiglione torna a volte in mente
mi scava nei pensieri,
mi da gioia e tormento,
mi riporta felicità perdute
giorni giulivi trascorsi con ardore,
penso a quei monti che non ho scalato
al verde dei castagni
a quelle case vecchie tra gli Alburni
ai vicoli bui privi di rumore
agli amici di cui più non so nulla
ma che conservo in cuore.

(Donnas 25.4.2019 – 6,40)
Salvatore Armando Santoro

 

Il tempo è una frontiera dell’ astratto invalicabile, un limite sconosciuto che tutti noi cerchiamo.
Roberto Luzi 


35
Alzheimer

i suoi giorni
come un vortice di foglie
a dilatare deliri
gioca
con le ombre sui muri
vuole afferrare
la biancaluna
incorniciata nella finestra

alle prime luci riaffiora
un barlume
di quell'io bifronte
che ha perso la strada di casa

Da Frammenti di luce indivisa, 2014
Felice Serino

 

Sospiro
Sospiro aeree afflitta
tediosa
dell'albicocco, che si erge
frondoso nel campo riarso

Sospiro lo sgocciolare assiduo
delle foglie grigie,ed il canto
sommesso
del canarino, un canto mesto

Sospiro il rosso tramonto
delle piccole foglie terse,fragili
tremanti...

Sospiro il calore denso
di radici profonde; si allattano
di acqua...fuggita dalle labbra
Alessio Romanini


The man in light armour
sono compatibile con l’inferno
mi piace credere di essere figlio delle fiamme
non penso di avere un cuore nel petto ma astri
e brucio sempre di un fuoco che non si clona in natura
I love the light under my armour
mi ama l’amore e io lo spingo nel sangue
fino a farmi desiderare di sognarlo
sudarlo
cercarlo
amo darmi spogliarmi di ogni pesante zavorra
di carne per essere emozione pura
there’s something great behind the silence
a sort of dance with darkness
a sort of music of the cosmic walls
è in quel momento di ode allo spazio
che divento l’asceta di perdizione
e lascio che lussuria m’adenti
finché non sono un tutt’uno con chimera
I’ve never been as much as a poet
ma come uomo sì ho navigato I mari
ho cercato in tempeste l’alba
senza mai piangere un porto o il faro
dove m’avrebbe protetto la sorte


dicono di noi _ gli altri
che siamo come i cani infernali
pronti a dare caccia alla storia
se priva di pace
noi sognatori
noi creativi
cantanti
noi visionari
vedette in cima alla vita
noi direttori d’orchestre di poeti ischeletriti
siamo il cibo spesso della noia o dell’odio
mai gli eroi
ma c’è un qualcosa che ci preserva dall’oblio
un che di fragile divino nelle ossa
ed io mi sento a capo di questa legione
oh dannato me
dannata la brevità della carne
resti nella leggenda l’opera
anche quando prematura per la comprensione dell’uomo

amo la luce sotto l’armatura
sono decivilizzato
mi servirebbe l’amore
con le mani macchiate dal crimine di molte ombre
bacio Poe
abbraccio la lussuria di Byron
immaginando il corpo di Keats
mentre scrive in passione i suoi tormenti
il me è una bestia insonne davanti ad altra stella
che mai sovrasta gli infiniti per cui lotto

"Poems of Lust for Lovers"
Jacqueline Miu


20. Giovane Reno
Il fiume canta
con l'impetuoso scorrere
d'acqua limpida
del giovane Reno,
regalato dalle nuvole
ripido scivola
verso lidi nordici
e prosperi commerci,
canta riposandoci
all'ombra dei noci
circondati dai fiori
dei contadini giardinieri,
canta camminando
per il chiaro sentiero
ormai consueto
e non siamo stranieri,
torniamo sereni
col fiume del benessere.

Da Taccuino di viaggio
Francesco Soldini


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