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Poesie pubblicate il 5-6 Luglio 2020

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Poesie d'esordio
 
Strettamente Personale
L'impetuosità avversa dei tuoi sentimenti,
quasi emblematici,
racchiusi nel sibilo continuo del tempo
dentro di noi.
Amara dolcezza d'un fievole sorriso lontano,
vago, quasi nullo
nella vastità oceanica dei tuoi occhi.
Io sono qua a guardare questo
immenso emblema della tua vita;
come un serpente che
mordendosi la coda, non
percepisce l'eternità della sua schiavitù.
Oh! Dolce e caro amore,
hai lottato e stai lottando per chi ?!
Se combatti contro il padrone,
specchio della tua vita !?!
Rinnegare ciò che senti
sarebbe puerile...
Amarmi sarebbe vile.
Che fare ? Rinascere schiavo
ad ogni mio sguardo.
Paola Bortolotti

Poesia pubblicata il 10 novembre 2008


 


264
Complice la luna

entrare
nel labirintico specchio del sogno
dove inconfessate brame
si librano sul filo
di acrobate notti
complice una pettegola luna

Da Nell'infinito di noi
Felice Serino
 

Vie anguste
ho gambe troppo lunghe
per queste poche stanze
così sbatto contro ogni parete
ricordo stipiti distanti e finestre grandi
vedevo l'orizzonte e le montagne
da un lato all'altro c'era un firmamento
tutto s'è rattrappito si rattrappisce
non sono gli occhiali ho provato
vedo più breve
non muove frasche il vento
il cuore batte strano sempre più dentro
un papavero rosso sul ciglio della strada
non mi fa più contento.
Bruno Amore


Brandelli…
Nel corpo,
prigione di emozioni inibite
giaccio.
A volte,
da brandelli
di stracci
di vita
avvolta,
come un fantasma
mi muovo,
tra risa
di genti allegre
che furon mie,
e poi
sparisco.
Isabel Gide


L'impero della pace
Le truppe si muovevano
secondo i piani dei militari
in ampie manovre a tenaglia
per porre sotto assedio
la capitale dell'impero della Pace.
Come fa una città,
un impero a vivere
in Pace? commentavano
i cronisti di guerra
al seguito delle truppe
d'assalto dei media
di tutto il mondo.
Chi sono mai questi
barbari , questi incivili
questi esseri disumani
che non sentono dentro
la loro anima, dentro
le loro vene pulsare
il seme della violenza
dell'odio, della guerra,
della ribellione, del dominio?
Certamente dobbiamo
eliminarli dalla faccia
della terra commentavano
i politici…..
dobbiamo imporre
la guerra, l'odio, la sopraffazione
lo sfruttamento, la corruzione
con le armi della democrazia…
che mondo mai è questo?
pieno di colombe…
tracimante di buonisti…
di gente bella onesta e di fede..
via via per carità ….
possono essere di cattivo
esempio alla società
civilizzata, alla nostra società
dei consumi….
Sono teste calde, indomite
potrebbero inquinare
con le loro idee, le loro leggi
basate sulla giustizia,
sul rispetto i nostri ordinamenti
giuridici cosi cavillosi
dove la giustizia è uguale
ma non per tutti…..
Dio ce ne scampi e liberi…
Soldati preparatevi
all'assalto!!!!!
Patrizio Spinelli
 

I miei pensieri
Come porpora consunta
la fiamma dell'amore
si riverbera nel mio sguardo.

Rumore di ruscelli
irrora l'udito
dei miei sogni.

Chiome di alberi
coprono di verdi coperte
i miei oblii.

Fluidi, come acqua,
scorrono tra i sassi
i miei pensieri.

La luna veglia
sulla mia esistenza
e le stelle stendono
il loro silenzio
sulle brughiere.

Da Il respiro dell'anima
Vincenzo Melino


I giorni del virus

Buon riposo, Italia,
buona fortuna

I giorni del silenzio
(culmine marzo-aprile 2020)

Trabocca ogni tua strada ed ogni piazza
ed ogni viale e vicolo, di vuoto,
sia sconosciuto o a tutto il mondo noto,
in ogni ora. E sol timore impazza.

La storia, che qui è scritta ad ogni passo,
che il mondo col suo fascino trasporta
adesso tace - anch'essa sola e assorta.
Ed in sospetto attende, ogni suo sasso.

Di tanto, tutto il mondo sta privando
il morbo che si spande in ogni dove
come nemico che una guerra muove.
E a impari arma … s'oppone pregando.

Più duro è trapassar senza un abbraccio,
senza una mano che intrattien la mano.
Divenuto -par - inuman l'umano…
Ma serve ad evitar mortale allaccio.

I giorni del silenzio e dei pensieri
si van spegnendo lenti fra i ricordi
tra ammassi di frastuoni e di bagordi.
Forse mai più - sarà - com'era ieri.

Di giorno il sole e di notte la luna
ti guardano con attenzione nuova
e in tanto mal comune è quel che giova.
Buon riposo, Italia … Buona fortuna.
Armando Bettozzi


Smarrimenti
In quel tuo bel giardino mi son perso
per quanto tempo dopo lo sognai?
Verde il Vereto sotto un cielo terso
da te ad amar quel luogo anche imparai.

A toglierlo dal cuore non c’è verso
ogni tanto riappar, ma non lo sai
insieme a te per me fu l’universo
ma per la strada adesso sola vai.

E tutti inganni, inganni anche te stessa
quando riappari con un nuovo amore
sei triste e in volto ancora più depressa,

più non borbotti come un bollitore,
sembri vecchia ed anche più diversa
da quando ero di luce portatore.

Nel tuo giardino adesso regna il gelo
e qualche pianta triste di asfodelo.

(Boccheggiano 01.02.2020 – 14:09)
Armando Santoro


Profumo D'Estate
Respirare l'effluvio dell'estate,
sentire sulla pelle lacrimare
ricordanze dell'etade: bagnate
dal mare di candore e volteggiare.

Sorridere nel cruccio di passate
estati, nei granelli grigi mare.
Flutti si frangono irruenti; agitate
onde sopra scogli e granchi acciuffare.

Una rapaiola bianca guardare
aleggiare, nelle odorose aiuole
di giardini e inspiro il dolce fiorire.

Al tepore dell'estate gioire
nell'amore di boccioli; ammirare
il colore, nuova esistenza al sole.
Alessio Romanini
 

"Quennə u solə rəsàlə"

E mə uàrdə e nen parlə,

ce pənžirə ca tìənə?

Cùr səuardə, nu tarlə,

ma nen scinnə, nen viənə?

 

Stökə senza paroələ 

ma kə mille pənžirə

e nu səuardə, aun assoələ,

mə rəportə ad aiərə.

 

Irə launə e sənniəvə,

eərə mèrə e vaseəvə,

ind'o suənnə dəciəvə

quennə beənə vəleəvə.

 

Irə roəsə e sciardinə

stedd'a sòələ ind o ciələ

solə de la metinə

e stu coərə, nu vuələ!

 

Mo nen simmə kiù nuddə

e nen saccjə u pərcé

tu ləndènə, ajə o Suddə...

mó l'emoərə, a do sté?!

 

Quend'a lacrəmə emèrə

voche chiengénnə e nen sé,

ma re ssapə u mèrə

bèən'e dəlòərə a do sté.

 

Nen saccje ci u timbə

av'a l'essə liàlə 

e te veətə, ci chèmbə, 

quennə u solə rəsàlə...

 

ca le ménə me stringə

e nu sorrisə mə fè

e də lacrəmə tingə

vocchə e pagənə mè.

 
~traduzione dal molfettese~
 

"Quando il sole risorge"

E mi guardi e non parli,

che pensieri hai?

Quel tuo sguardo, un tarlo,

ma non scendi, non vieni?

 

Sto senza parole,

ma con mille pensieri

e uno sguardo, uno solo,

mi riporta a ieri.

 

Eri luna e sognavi,

ero mare e baciavo,

nel sonno dicevi

quanto bene sentivi.

 

Eri rosa e giardino

sola stella nel cielo

sole del mattino...

e il mio cuore, in volo!

 

Ora, non siamo più nulla,

e non so il perché 

tu lontana, io al Sud...

ma l'amore dov'è finito?

 

Quante lacrime amare 

vado piangendo e non lo sai,

ma lo sa il mare

bene e dolore dove sono.

 

Non so se il tempo

sarà con me leale 

e ti rivedrò, se vivo,

quando il sole risorge...

 

che mi stringi la mano

e mi fai un sorriso 

e di lacrime tingi

la bocca e il mio diario.

03luglio2020
Ben Tartamo
 

Il momento del cuore
Ed il cuore ha vinto ancora.
Tutti ai poggioli dei condomini
per scambiarci gli auguri pasquali.
Persone che prima incontravi
sulle scale e sembrava
che provassero dispiacere,
indifferenti e quasi dispiaciute.
Voglia di provare sentimenti veri
e di esprimerli con parole sincere.
Ma perché prima non si faceva?
Perché si doveva giungere a questo?
Adesso è il momento del cuore
è il momento di affidarci a lui.
Sa quello che bisogna fare.

12 Aprile 2020
S.Pasqua
Sandra Greggio


Poesia smarrita
Oggi vi narro di quella poesia,
ch'esce dal cuore e dall'anima mia,
s'alza nel cielo poi vola lontano
come un gabbiano.

Scende sul mare poi vola dai monti,
vuole alle genti narrar delle fonti
di quel calore che dà la speranza
sia vita danza.

Triste si perde tra nebbie e tormente,
trova nell'uomo sol chiusa la mente,
per lei non vede ci sia compassione,
con intenzione.

Resta confusa pensosa e avvilita
e si domanda a che serva la vita
se non si sente quel brivido arcano
ch'arde la mano.

E tornerà là dov'era venuta,
in questa terra nessuno l'aiuta,
si scioglierà come un fiocco di neve
che nessun beve.
Piero Colonna Romano
 

That’s Amore
Vieni stasera al solito posto
l’amore è doloroso quando è in fiamme
ho la primavera in ogni tasca
potrei fiorire in qualsiasi momento o posto in grandi grossi petali

vorrei dirti che il mio sangue è arcobaleno
ma è rosso con tracce di vino chimere - banalità quotidiane
nessuno ha mai vinto nulla senza esporsi
potrei aprirti il petto per mostrarti nel cuore _ l’aria
diventerei vegetariano per te
ma non astemio
scalerei i monti per te con polmoni migliori
ci fossero di ricambio
nel giardino posso piantare per te un albero di ciliegio
solo per i fiori
per guardare quei suoi nasi rossi spuntare
quando la pioggia cadrà a farfalla sulle cose
nasi che rideranno dei pazzi che si nascondono negli ombrelli
tu ed io saremo come loro
bozzoli di celestiale qualcosa appesi a strani rami
di alberi probabilmente invisibili a chi ha smarrito l’innocenza
ma dannatamente ben ancorati alla fede nell’amore

vivimi
vieni al centro di questo pianeta
portati un parasole
crema abbronzante
una fiaba che ti tenga compagnia
un vaso di gerani
la foto del tuo poeta preferito
vieni
nel nido dei compositori che hanno creato le nuvole
per altri artisti
lampi come pianoforti
musica per l’immortalità
Mozart Sollima Philip Glass
vieni ad ascoltare le liturgie frementi del tramonto
quando il rosso uovo del sole si condensa sull’orizzonte
divorato da altre stelle

voglio il tuo corpo come se fosse un intero pranzo di Natale
tutte le portate alcuna esclusa
lost in you
rimanere
cani in strada gli altri a cercarsi
masticatori di desio platonico e vanesi
consunto fino alle ceneri
avanzi solo la pioggia
dopo
o il freddo della notte senza coperte
usami
granata solare contro i vampiri negli angoli bui della casa
usami
aroma al caffè per le labbra secche dopo una giornata di lavoro
usami
il mio cuore ha labbra umide che potrai baciare
sognando
l’attimo
l’eternità
i secondi

sarai
Venezia maestra di maschere
maliarda sensibile alla luce
mia chimera
divoratrice di carne
leucemico fantasma hardcore e byroniano
strega chiama sangue anche se sembra innocente
postumi di sbornie mannare che temono argenti
sogni dipinti su tele reali con colori a olio su lino
caccia vampira per un morso di vita
il tuo collo in cerca dei baci

e la grottesca stagione per fili d’erba sui campi
senza un senso
verde selvatico o rose asfissianti
tigli brutali che si sniffano il proprio profumo dalle tue narici
così egocentrici da salire in ramo all’Eden


sono qui per insegnarti a tremare
per migliorare ogni paura vivente nella tua adrenalina
per fare un elenco di tutti i difetti da proteggere
come un bene dell’UNESCO
sono qui per lasciarti sbagliare e sbagliare e sbagliare
lo sbaglio ha un che di
lasciarti l’immoralità i vecchi peccati o l’ironia
al loro posto
imperituro imperfecto
saremo un faro in due
gli ingredienti di una fetta di panettone
coccole al posto degli incubi
io sarò _ that’s amore

Felicemente tristi
Jacqueline Miu

Ammira i quadri di Jacqueline


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