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Negli occhi forti della luce
[ispirata all’alba del 19.10.2008,
a 11 giorni dal mio 67° genetliaco]
negli occhi forti della luce
vive il paese innocente
-dove approdare l’anima
esausta
di vita dispersa-
(una
gomena di avemarie
porge l’angelo a riva)
-da In una goccia di luce, 2008-
Armonia cosmica
espansione a irradiare
poesia a labbra
di luce
indicibile fiore
del sangue
- da In una goccia di luce, 2008 -
Welby
nel giorno acceso
in trattenuta vertigine avvolto
nel mantello del vento
sporgersi da una rupe di passione
in un amen il ripercorrersi
di stagioni di là del mare
cogliere il fiore-essenza del tempo
sognare d’essere quasi
una finzione
- la morte un paradosso
da In una goccia di luce, 2008
Da un’onda di sospiri
da un’onda di sospiri
in sogno risalire
la morte fiorita
dal grido
di albe di cenere e
fermenti di voli
nel turbinio del vento
- da In una goccia di luce, 2008 -
Dell’indicibile essenza
dell’indicibile essenza –l’altra
faccia del giorno-
noi sostanza e pienezza
solleva l’angelo un lembo
di cielo: in questa vastità soli
non siamo: miriadi
di mondi-entità ognuno
in una goccia
di luce
- da In una goccia di luce, 2008 -
Questo pane
perché lo permette ti chiedi
permette tutto questo
ti senti dire: è una prova che ti dà
“dal male trae un bene” anche se
non puoi capirlo – allora
giustificato dal Suo sangue
spezza insieme agli altri questo pane
bagnalo di tutte le lacrime
del mondo
non una briciola si sprechi di questo
dolore
- da In una goccia di luce, 2008 -
Step
pensieri distesi nel mezzodì
incendiato –
sul letto una lama
di luce obliqua e nella
mente in sopore
insieme a un pezzo
di mare
il perdurare la tua immagine
di poco fa il moto
dondolante
del corpo – fatto d’aria -
- da In una goccia di luce, 2008 -
A Carlo Acutis
Morto a 15 anni di leucemia l’11.10.06
(del quale è stato avviato l’iter per l’apertura della Causa di Beatificazione)
ti so dolce presenza
-tu che visitavi i giardini
del cielo-
ti so dentro di me come
un amico o un figlio
l’altra notte in sogno
nell’apparirmi mi dicevi
sono uscito dalla vita vivo più che mai
-qui è il prima da dove siamo
venuti
si sta di un bene è un’infinita
fonte di stupore
noi voluti dal Cielo siamo stelle
per corona alla Madre Celeste
- da In una goccia di luce, 2008 -
Ungarettiana
su un refolo di vento
adagio
la vita
trasognata
- da In una goccia di luce, 2008 -
L'invito
Il poeta: un vuoto
G. Seferis
e tu di nuovo ostaggio della notte
l'invito
l'abbraccio del vuoto
parola neo-nata
la chiami nel buio
l'innervi in parole
la plasmi a scalpelli di luce
- da In una goccia di luce, 2008 -
In livida luce di crepuscolo
sulle braccia
della Croce
ci amasti da morire
in livida luce
di crepuscolo
per compassione Tu
ti spezzasti *
... e
fioristi
amen
* verso di Ungaretti
- da In una goccia di luce, 2008
Turbine vortica
turbine vortica intorno al chi sono
sapere non altro che la tua
inconsistenza
ma a un tempo
di contenere un mondo
- da In una goccia di luce, 2008 -
Pentecoste
aleggiare dello Spirito sulla
creazione
l'Avvento: respiro
dell’Altissimo
(virgola-di-fuoco) in
fragilissimo cuore
- un angolo
di cielo
- da In una goccia di luce, 2008
Ri-creare la Bellezza
A Lolek (Karol Wojtyla)
la pietra scartata è la prima
della Bellezza - che trasuda
il sangue della luce
- posata sulla stoltezza
del mondo
- da In una goccia di luce, 2008
Barlume
qui non altro
che un barlume di vero
dove cielo decaduto
è il cuore in tumulto
che spera anela a una riva
di pace
per acquietarsi
da In una goccia di luce, 2008
Nel segreto del cuore
tenere in serbo scomparti
colore del vento che oblìa
memorie: rossi
come il sangue della passione
verdi come le prime primavere
azzurri come il manto di madonne
custodirvi gocce di poesia
cavalli di nuvole ed arco
baleni –
le coordinate dei sogni – e
l’insaziato stupirsi della vita
da respirare su mari aperti
- che tenga lontano la morte
- da In una goccia di luce -
L’esistere specchiato
con lo stillicidio
del tempo a subire
questa piaga dalle nove porte *
ma a te presente un altro
te – il Sé celeste – l’esistere
specchiato: vita che si guarda
vivere –
un mondo in un altro
*il corpo secondo la Bhagavadgita
- da In una goccia di luce -
Scavando nel profondo
a Giuseppe Soffiantini
rimuovere i macigni
di odio e vendetta
che tengono in ostaggio per la vita:
il perdono
un atto creativo un rifiorire
dentro: questo
lèggere si deve
nel tuo animo regale
tu che umanizzasti il tuo carnefice
tu che sai il dolore
della luce - sentinella dell'aurora
-da In una goccia di luce, 2008-
Libro sacro
leggerne una pagina al giorno
perché la fede non sia acqua
Colui che te la dona
fallo uscire dal libro sacro
le righe nere diventino il tuo sangue
fa' che sia pane
non polvere nel vento la Parola
- da In una goccia di luce, 2008 -
In una goccia di luce
pregusto il momento in cui mi fermerò
s’arresterà questo giro del mio sangue
lo sguardo trasparente riflesso
in un’acqua di luna
sarò pietra atomo stella
mi volgerò indietro sorridendo
delle ansie che scavano la polpa dei giorni
delle gioie a mimare maree
nullificate di fronte all’Immenso
allora più non sarò
quell’Io che il corpo-materia veste
navigherò il periplo dei mondi
corpo solo d’amore
in una goccia di luce
-da In una goccia di luce, 2008-
Distacco
giungere dove ogni linea s'annulla
un brivido bianco... e sei altro
fiume che perde nel mare il suo nome *
* da un verso di Billy Collins
- da In una goccia di luce, 2008
Sic transit…
confidare
nelle cose che passano
è appendere la vita
a un chiodo che non regge
è diminuirsi la vera ricchezza –
arrivare all’essenza –
lo scheletro la trasparenza
- da In una goccia di luce, 2008
Anelito
[esercizio con la c]
incielarsi
nell’oceano del cielo
in braccio all’Eccelso
liberi come uccelli
- da In una goccia di luce -
Avvolti nella luce
[ispirato dalle parole in apertura,
che mi hanno tormentato per giorni]
se nascere nella morte
è questa vita
breve sarà il vagare
nella tenebra della conoscenza
per noi apprendisti dell’Indicibile
avvolti
nella luce della Parola
legati da una promessa di sangue
a Chi ci tende nei secoli
le braccia aperte in forma di croce
- da In una goccia di luce, 2008 -
Spiove luce
spiove luce
di stelle gonfie di vento
col tuo peso
greve di limiti
ti pare quasi vita sognata
il vissuto già divenuto memoria
siamo frecce
scagliate nel futuro
o il tempo che ci è dato è maya
e si è immersi in un eterno presente?
- da In una goccia di luce -
Immersi nell'Assoluto
come in una bolla d’aria o goccia
di luce
si ha vita
nel fiato del Sogno infinito
- da In una goccia di luce, nuova raccolta- (titolo
provvisorio)
Infanzia
la tenerezza dei giorni verdi
sparpagliati
nell'oro del sole appesi
alla luna
il papà dalle spalle
larghe come la volta
del cielo
quel sentirsi dèi – quasi
alati senza peso – e
non sapere la vita
ah lo stato originale!
Innocenza nostalgia del paradiso
- inedita -
Su un verso di Pessoa
prolungato sopore
postprandiale
di felicità effimera
brucia il tramonto in un volo
che si perde dietro l’ala
del palazzo ottocentesco – fino
a che arriva lo sguardo…
(apparizione in sogno o forse
déjà vu?)
dove ha fine la vita
“è solo la curva della strada”
- da La bellezza dell’essere, 2007 -
Anelito
rinascere da questo cuore
come una fortezza
il peculio di pena ha elevato
il silenzio al rango della luce
- da La bellezza dell'essere -
A specchio di cielo
a specchio di cielo
il tuo coniugarti
corpo-amore
albero che veste
primavere
grido
di terra
benedetto -
fonte di luce-vita
corpo-amore
- da La bellezza dell'essere -
Momento
ad Angela
[ispirata in dormiveglia il 28.10.2007,
a 48 ore dal mio 66° genetliaco]
torpore:
velo di tenebra sugli occhi
mano che ti muore nella mano
ed è bellezza anche questa:
minimo ritaglio dell’eterno
- da La bellezza dell'essere -
Mondo
(contro le guerre)
freddo incanaglito la tua iniquità
è specchio che deforma
la bellezza del creato
tu esperienza della ferita
col poco amore che ispiri
ci lascerai incastrati
tra questa e un'altra dimensione?
mondo: piaga e grido
dell’uomo incompiuto
vòlto al cielo
io ti detesto - mondo
- da La bellezza dell'essere -
Se ci pensi
capisci quanto provvisoria
è questa casa di pietra e di sangue
dove tra i marosi il tempo
trama il tuo destino di piccolo uomo?
se ci pensi:
quale enigma ti sovrasta
mentre la vita non è che un batter d’ali
- e tu immagine
passeggera dentro gioco di specchi
copia sbiadita riflesso del riflesso -
ci sei ma non ti appartieni
sebbene all’esistere
ti attacchi come ostrica allo scoglio
mentre ti ripugna
il disfacimento lo scandalo
della morte il salto nel vuoto
- da La bellezza dell'essere -
Il sogno è un'oasi
1.
un grande desiderio di azzurro
urge nel sangue
senza più odio e dolore
solo amore –
un arcobaleno di amore
2.
nella notte dell’anima
acceca il bagliore della lama
dello sparo – “caino dov’è
tuo fratello” –
ancora e ancora
l’assordare
dei martelli che inchiodano al legno
3.
è il sogno un’oasi di pace
nel cuore devastato
… non si tende alla bellezza?
- da La bellezza dell'essere -
Entrare nella luce
[ispirata nel dormiveglia il 2.10.07]
1.
leggere sull’acqua
lettere storte
camminare nel mistero a volte
con passi non tuoi
“sei condotto là dove non vuoi”
2.
essere e proiezione
del Sé
(per speculum in aenigmate):
nella parusia entrare nella luce
goccia che si frange nel sole
- che contiene un mondo
- da La bellezza dell'essere -
Nella danza
quando ti adagerai nella tua ombra
e avrai già l’inverno nelle ossa
esulta perché sarà l’ora
d’essere trasfigurato
pervaderai con una particella
di te ogni cosa
l’anima si confonderà con le stelle
allora entrerai nella danza
nel Signore della danza
- da La bellezza dell'essere -
Il paradiso se amiamo
(sentenza facile con versi facili)
[ispirata la notte del 2.9.07]
(il grido dell’afflitto
anima sparse stelle)
terra è dolore il cielo amore?
l’inferno ce lo facciamo noi
terra è pianto?
il cielo canto?
il paradiso se amiamo
è già qui
- da La bellezza dell'essere -
Un solo respiro
la porta stretta –
dove macera amore
(nell’oltretempo risiede
il Verbo e
il suo cuore-battito
d’universo)
a un solo
respiro si tende –
oltre un tempo
di transizione
- da La bellezza dell'essere -
Longevi
brindano al mistero della vita
forzano le porte
della sera – vedono oltre
dove altri non vedono: per loro
il sognare non ha più fine:
hanno occhi
lavati con acqua celeste
- da La bellezza dell'essere -
Qualcuno mi conosce
(somigliano i sogni
a queste nuvole a stracci)
mai come ora
ho bisogno d’un gancio
per appendermi al cielo
- da La bellezza dell'essere -
Alla fine dei tempi
“Per risplendere devi bruciare” – John Giorno
deve il maligno consumare
il suo fuoco - stravolgere
la faccia del mondo
fin quando uscirà di scena
la vita: “la vita può andarsene domani” *
la consolazione per chi resta?
aspettarsi alla fine dei tempi
un radioso trapasso:“ch’io
non resti confuso…”
* verso di Paolo Bertolani
- da La bellezza dell'essere -
Lacera trasparenza
insaziata parte
di cielo
vertigine della prima
immagine
e somiglianza
vita
lacera trasparenza
sostanza di luce e silenzio
sapore dell’origine
fuoco e sangue del nascere
- da La bellezza dell'essere -
Ricorda
[ispirandomi a David Maria Turoldo]
sei granello di clessidra
grumo di sogni
peccato che cammina
ma
sei
a m a t o
immergiti
nella luminosa scia di chi
ti usa misericordia
ritorna a volare:
ti attende la madre al suo
nido
ricorda: sei parte
dell’Indicibile - sua
infinita Essenza
nato
per la terra
da uno sputo nella polvere
- da La bellezza dell'essere -
Evocativo
come in una bolla d'aria
si ha vita
dentro il fiato
di sogni sgretolati
- da La bellezza dell'essere -
Previta
cosa saremo ora non sappiamo
bene ci conosce il Demiurgo già
in mente Dèi eravamo prima
della creazione pur senza saperlo
ingabbiati come siamo in questa vita
sia detta pure previta
puro anelito di spiccare il volo
- da La bellezza dell'essere, 2007 -
Una vita
(a Jung)
perdutamente
dei sangui
l’aprirsi d’echi
su cieli
anteriori
lo spazio
d’un grido
- da La bellezza dell'essere, 2007 -
Insostanziale la Luce
insostanziale la Luce
nella carne si oscura
(energia fatta densa)
luce verde della memoria
scuote la morte:
il nocciolo del tempo
nel buio delle vene è universo
presto deperibile
- da La bellezza dell'essere -
In sogno ritornano
in sogno sovente ritornano
amari i momenti del vissuto
che non vorresti mai fossero stati
per cui accorato in segreto piangi
si affaccia nel tuo sogno bagnato
quel senso di perdizione
incarnato nel figlio
prodigo che fosti
emerge dai fondali
dell’inconscio dove naviga
il sangue e tu
disfartene non puoi
- da La bellezza dell'essere -
Maya
il di qua dice l’asceta
non è che proiezione
nel prisma azzurro del giorno
sentenzia
che perfezione
è la carne che si fa spirito
non si terrà conto
del corpo che si nutre
che è già della terra
si è dunque
del cielo o anelito
d’infinito ancor prima
del primo respiro?
- certa è la fiamma che dentro
ci arde – sottile -
- da La bellezza dell'essere -
Sulle rive del mistero
ciò che non appare mistero
neppure è bello *
fragile come i sogni
spaesa il cuore
di là del mare
tutta
una vita –
… finché lo spaesare
non si adagia
sulle rive del mistero
* frase presa in prestito dal mio amico
pittore-poeta-critico Andrea Crostelli
- da La bellezza dell'essere -
La bellezza dell’essere
la bellezza dell’essere
è di una certa età
dipende
dal modo in cui la percepisci
quando ti commuovi per un nonnulla
scambiando un sogno per una visione
ti senti tornato bambino
lo sguardo perso ad inseguire un volo
non hai paura di morire
(il viatico è fare una buona morte
quando in vita ti sei ben speso)
- da La bellezza dell'essere, nuova
raccolta 2007 -
Rammendi azzurri
(per il 25° anniversario di matrimonio)
in braccio al vento
questo giorno dai rammendi azzurri
- da Dentro una sospensione -
Ad altezze segrete
(volontariato)
sperimentare l’Indicibile
spendersi
in un percorso di amore
il cuore aperto
ad altezze segrete
sperimentare l’Altro da sé
nel diversamente abile – pasta da
modellare: ci affondi
le mani e ci rivolti
la vita –
lui ti ricambia con l’oro
di un sorriso
- da Dentro una sospensione -
La parte celeste
vera rivoluzione sarà
l’oltre: mi sveglierò
nel sole in un paese
innocente* – il cuore
s’irradierà di gioia
piena nella vertigine
della luce – ricongiunto
alla parte celeste
puro tornerà alle
origini – perso e
ritrovato –
al seme della meraviglia
*"paese innocente": da un verso di Ungaretti
- da Dentro una sospensione -
Charlot
[versi ispirati nel dormiveglia il 3 dicembre
'06]
(la tua magia è fumo
che vola sul tempo
fra palpebre d'aria)
l'ora si fà elettrica
nel cielo di una risata
- inedita -
Nel buco nero del grido
nel buco nero del grido
s'attorciglia
la spiralante
vertigine di munch
- da Dentro una sospensione -
Non possiamo concepire
non possiamo concepire come
chi ci ha lasciati
in un fresco mattino di settembre
ci appaia più grande si espanda
corteggiando le stelle
questo è parte del mistero
non dover essere ma essere-di-più
in pienezza
e perché poi ti sconcerti che l’io
debba disintegrarsi con la sua
tronfia ruota-da-pavone
quest’io a cui credi appartenere?
- da Dentro una sospensione -
L´essenziale
arrivare all´essenziale: via
il superfluo (lo sa bene il poeta - un
sansebastiano trafitto
sul bianco della pagina)
così il corpo: si giunge
col vento azzurro della morte
al nocciolo: all´Essenza: non altro
della vita
che avanzi in pasto al suo vuoto
famelico
quando nella curva
del silenzio
essa avrà ingoiato la sua ombra
- da Dentro una sospensione -
Preghiera
spogliami Signore da questa morte che mi veste
lasciami rifugiare come un uccello bagnato
nel tuo dolcissimo abbraccio di madre
che racchiude il respiro degli oceani il poema
del vento
che è onda di suoni e soavissimo amore
fà che indiafanato nello specchio del cielo
mi pervada l’angelica ebbrezza
del girotondo planetario non prima che
quest’anima
indegna si lavi nel sangue di tuo Figlio
- Da Dentro una sospensione -
Morire a ritroso
amiamo ciò che passa legati eppur distanti
a corpi di carne mentre il tempo scava lento
per noi e per la morte che buca la notte
è un morire a ritroso finché si esce da questa
vita da questa morte
- da Dentro una sospensione -
La notte laterale
unghie crescono nella morte
il gravitare dell’ombra che
ti segue a lato - questo
sentirti enigma vederti
nel sogno moltiplicato
da una vertigine di specchi a
scalare la notte
- da Dentro una sospensione -
Lasciate che sogni
lasciate che sogni il paese
delle più dimenticate musiche
dove vibra la segreta stella del mio sangue
il paese del Tutto dove nel tutto esisto
senza limiti senza limiti
in una infinita danza dove sono la danza
- da Dentro una sospensione -
"La vita… è ricordarsi"
[leggendo Sandro Penna: una cheta follia, di Elio
Pecora]
sotto un mutevole cielo chiuso
nel tuo grido di diverso
cresce la luce a cui vòlti
le spalle: voglia di sparire
dentro un sogno o restare
nell'ora dolce dei vivi
- mosca impigliata nel miele
- da Dentro una sospensione -
Alzheimer
dello stupore della vita
egli non ha memoria
né dell'infanzia
né di un amore
ora intagliato
in una finestra
consuma giorni in attesa
di scoprire il paese della
meraviglia - dove la mente
come un sole si
e s p a n d e
- da Dentro una sospensione -
Sperdimento
silenzio-ombelico di luce
(le ombre corte l'aria
incendiata)
affondo in vertigini di cielo
…unforgettable…
le uve
dei suoi occhi ad addolcire il sangue
nello sperdimento
del tempo che si sfoglia
quest'ora squama
il mio cuore di paglia
- da Dentro una sospensione -
Sconnessione
pensavi guadagnare la chiarezza?
la vita imita sempre più il sogno
nelle sconnessioni avanti con gli anni
ti coniughi ad un presente che s'infrange
dove l'orizzonte incontra il cielo:
e ti sorprendi a chiederti chi sei
oggi da specchi rifranto
e moltiplicato
mentre il tempo a te ti sottrae
- da Dentro una sospensione -
Sospensione
un camminare nella morte dicevi
come su vetri non conti le ferite
aspettare di nascere uscire
da una vita-a-rovescio
riconoscersi enigma dicevi
di un Eterno nel suo pensarsi
- da Dentro una sospensione -
Risveglio
tra le pieghe della storia un giorno i morti
c'è satana risvegliati
che strappa da pioggia d'uccelli
le più belle pagine di poesia le ricomporranno
in musica celeste
- da Dentro una sospensione -
Dal di fuori
1.
precipitati da un primo
mondo di luce indivisa -
essere qui e insieme
altrove
dal di fuori il pulsare
dell'universo
impregnato di dolore e di canto
2.
questo dolore questo
canto: ne siamo
l'essenza
siamo volti che galleggiano
sulla superficie di un sogno
- da Dentro una sospensione -
Elegia dell'ultimo
giorno
ormai è passata come tutte
le cose dell'aldiqua prendila come
un sogno anche se sogno non è
questo nell'ultimo giorno avrò da dirti
fratello a me nella carne e nello spirito
marchiato a fuoco
ma tutto questo doveva accadere ti dico
perché "si compissero le scritture"
ora m'incolpi del mio silenzio e
Tu dov'eri mi chiedi quando a migliaia
venivano spinti sotto le docce a gas
Io ero ognuno di quei poveracci in verità
ti dico Io sono la Vittima l'agnello la preda
del carnefice quando fa scempio
di un bambino innocente
Io sono quel bambino ricorda
"quando avete fatto queste cose ad uno
di questi piccoli l'avete fatto a me"
anch'io in sorte ho avuto una croce la Croce
la più abietta la benedetta
anch'io ho urlato a un cielo muto e distante
Padre perché
perché solo mi lasci in quest'ora di cenere e
pianto
- da Dentro una sospensione -
Vertigine del vuoto
[leggendo E. M.Cioran]
sognandosi al di sopra dei precipizi
le vene cariche di notti
carpire qualche vertigine all’Abisso
- da Dentro una sospensione -
Quel sorriso
a R.
oltre lei forse fra le stelle
dura quel sorriso che nell’aria
ti appare ora sospeso come fumo
lucido incanto il tuo
sperdutamente altrove –
l’ha disperso il vento
- da Dentro una sospensione -
Visione
imbevuto del sangue della passione un cielo
di angeli folgora l'attesa vertiginosa
nella cattedrale del Sole dove ruotano
i mondi
è palpito bianco la colomba sacrificale
- da Dentro una sospensione -
In sogno
piangere in sogno: buona
notizia in arrivo lo diceva
anche mia madre e con lei la sua
generazione pronta per l'occasione a
giocarsi i numeri - chissà
che ne pensavano freud e jung
della prospettiva del rovescio
del guanto come il mondo a rovescio
loro che scavavano nel profondo
della psiche ma forse di simili
credenze avrebbero riso -
- da Dentro una sospensione -
Approccio
[poesia facile ovvero esercizio poetico]
uno di quei pomeriggi
in biblioteca
dove trovi cibo per la mente
tra web e cartaceo adocchi
la ragazza immersa come sub
in una ricerca su nietzsche
con una particolare
luce presa in prestito
da monalisa
ecco lei ti sorprende...
come calamita
ti attira
nietzsche
e ti senti uno stupido
- inedita -
È velo che cadrà
1.
è velo che cadrà
la carne
2.
rendere fruttuosa la morte
perdendo la vita
(rovescio
dell'io tra nome e senza nome)
3.
ma è l'amore che mi sceglie
(nudo
alla luce)
4.
ho sognato d'essere trasparente
- da Dentro una sospensione -
E' in te nell'aria
è in te nell'aria
sottile la senti la mancanza
di vita piena
come applaudire con una mano sola
ma è regale regalo
questo rapido frullo
d'ali
atto d'amore
non affidarlo nelle mani del vento
sii àncora
gettata nel cielo
- da Dentro una sospensione -
* * *
giunga pure l'ora del distacco
a lasciare fuori il dolore
l'essere si farà fragile foglia
appoggiata ad una spalliera di vento
- da Appoggiata ad una spalliera di vento -
Lettera (frammento)
non angustiarti se non sai pregare
se preghi con la testa tra le nuvole
lo fai e bene se spandi
su foglio metafisica luce
e il soffitto ti si fa cielo
-da Appoggiata ad una spalliera di vento-
Se questo mondo
se questo mondo ti ha forse
deluso è perché ho lasciato
che ti perdessi e dal tuo
vuoto mi tendessi le mani
su me che sono Altro
roveto che arde e non consuma
scommetti pure la tua vita
non vergognarti di me che sono il giorno
ho offerto il mio Essere
carne e dio
al supplizio del legno
mia rivincita d'amore
sono il mattino che ti coglie
- cuore di madre
-da Appoggiata ad una spalliera di vento, nuova raccolta-
Nell'abbraccio del mistero
terebrante luce: intima
ferita celeste
(la sfiorano
le balsamiche dita
di Amore)
nell’abbraccio del mistero
farsi trasparenza
espansa
percezione di sensi
- da Il sentire celeste -
Appoggiata ad una spalliera di vento
e nel momento del distacco
l'io si farà fragile foglia
appoggiata ad una spalliera di vento
- da Il sentire celeste -
Il mondo le cose del mondo
a padre Pio
il mondo le cose del mondo
ci devono scivolare addosso
come acqua - dicevi
mentre era un sorriso
interiore a illuminarti -
guaglio':
la casa del Padre è in fondo al tuo cuore
ma è il cuore
un campo di battaglia: a ogni giorno basta
la sua pena -
- da Il sentire celeste -
Io-un altro
questo sentirmi diviso: e
non riconoscermi come
il fuori del mio dentro:
convivere con gli umori
di un corpo di morte
- da Il sentire celeste -
Acque
1.
acque uterine dove sognammo di nascere
oceano circolare mare
di nostra madre
2.
lavàti
con acqua e sangue - fonte
battesimale seconda nascita
3.
acqua è porta
acqua è Vita
venite a me
Io vi disseterò
…camminava sulle acque
coniugava le forme dell'acqua
"oceano circolare mare / di nostra madre": Jean Debruynne, da L'acqua
battesimale
- da Il sentire celeste -
Le tue poesie
sono astruse dici parlano per lo più
di cieli e affini mai di quaggiù - lo
ammetto ma ti pare siamo solo di terra e
non fatti d'infinito e di mistero o
materia dei sogni come il cuore sente?
farsi d'aria e parlare col cielo non
insegna forse a vivere in terra?
a riscattarsi da debole carne?
- da Il sentire celeste -
La sua luce di mille soli
ci accecherebbe la sua luce
di mille e mille soli
se solo potessimo
vederlo con occhi di carne
Lui l'absconditus
l'Indicibile dalle
Ali di Fuoco - l'Uno
dai molti nomi
Colui
che indossò una carne (e
la sua carne vestì una croce): che
per sollevarci
si fece bambino e ultimo
- inedita -
Per speculum in aenigmate
chi sei: quale il tuo nome nel registro
della Luce quale la tua figura
inespressa
questo non aversi
come morire sognarsi
in seno a cieli di cui non è memoria
…caduto
il velo il tuo Sé faccia a faccia
un ri-trovarsi:
moltiplicato
- da Il sentire celeste -
Stanze
[ispirata leggendo Il corponauta - appunti di viaggio di uno
spirito libero, di Flavio Emer]
io pensiero dilatato
a spolverare le stanze dell'oblio
sulle pareti la memoria
ancestrale
metteva in luce emozioni dipinte
su volti che furono me
rifluiva dai bui corridoi
degli anni il vissuto
a imbuto
mi perdevo come in sogno
nell'abbraccio di quelle figure che
accendevano il mio sangue
- da Il sentire celeste -
Stimmate
non resteranno tracce
dei giorni solo parole
scritte sull’acqua
a risalire le ore
del sangue
il vortice del vuoto: solo le stimmate
parleranno
dell’amore che hai dato
- da Il sentire celeste -
Anche a metà un sorriso
(anche a metà un sorriso
è terapeutico:
sprecato è il giorno senza
la sua luce)
fare anima aprirsi
al nuovo come cercare
un tesoro con occhi tornati
innocenti
coltivare la
meraviglia il bambino che
è in noi unico
filo rosso
- da Il sentire celeste -
Un cielo nuovo si pieghi
(contro la fame nel mondo)
quelli che espongono una
bandiera di carne - i senza
voce - quelli che calpestano un tappeto
di morti senza croci:
i milioni di bocche imploranti
dinanzi a uno spreco infinito: i nati
nella parte sbagliata del mondo -
quel gemito di carne che madre
Teresa coglieva tra i rifiuti: gli
u l t i m i
per questi facciamoci voce
di chi non ha voce
s'impregni l'essere tutto
fin nell'intima fibra: da un sangue
innocente germoglino nuovi
virgulti e un cielo nuovo si pieghi
sull'uomo - lo liberi dal suo grido
- inedita -
Vita: mio sangue alato
tu come un'esplosione
all'aprirsi del fiore -
vita: mio sangue alato
lascia che m'incenerisca
per rinascere adamantino
nell'aria come fenice
lascia che della luce
della tua saliva
fino al cuore mi bagni
ah sentirmi avvolgere
nel risucchio del vuoto
tuo affamato…
- da Il sentire celeste -
Gioco di specchi
l’ambiguità è forse nel sogno
mentre vivi e ti cammina a lato
un altro te – insospettato
allora è sogno la vita? o
riflesso copia sbiadita o
gioco di specchi in cui
ti chiami e ti perdi…
- Da Il sentire celeste -
Negli occhi d'albe stuprate
sbarre & soli neri nascono
negli occhi d'albe stuprate che
portano in grembo frutti
di cancrena & babeli erette
dal dinosauro-di-pietra che dell'immagine
intricata dell'Uomo vomita i frammenti
insieme a ostentate efficienze & miti
d'un precario esistere la cui sintesi è
seduzione e/o arte del ripiegarsi
sulla contemplazione del proprio ombelico
- Da Delta & grido, 1988 -
Memento
(alle madri dei desaparecidos)
dimora nella Ferita del Cielo
il vostro urlo modellato
dagli squarci della storia:
non piangete sui mattini
rossi di olocausti: da un sangue
innocente nasceranno colombe
- Da Di nuovo l'utopia, 1984 -
Nei miei sogni
nei miei sogni ricorrenti il mare
ne attraverso lunghi tratti io che appena
sto a galla – altre volte mi trovo
in viaggio (nave/treno) o mi vedo nella
casa giù al paese a tavola
coi parenti che mi ricolmano fino
agli occhi e mi accorgo che sono in ritardo per
il lavoro ora nemmeno più ricordo dove
ho parcheggiato scendo di corsa salgo
scalinate eccoli i miei morti i parenti
sorridermi mai che mi dessero
numeri
(ora non sogno più a colori
vividi né di librarmi come
falena contro il soffitto)
- da Il sentire celeste -
Parvenza d'amore
pietre ancora calde di sole
con la luce che vuole morire al giorno
una virgola di amore ti è rimasta negli occhi
come sangue rappreso (nelle vene del tempo
è sospensione questo palpitare che si fonde
col silenzio del cuore)
come un olio è passata la luce sopra il dolore –
pseudoincarnazione di un sogno –
- Da Il sentire celeste, raccolta inedita -
Flash
spirale d'eccidi (i riti del dopo
pranzo - registri sequenza tivù nel mezzo
sonno: flash raggrumati in un grido)
non si spalancano strade intorno all'urlo
dei cristi emarginati e suicida
è la speranza in cuori di giuda
(nel mezzosonno cauterio di coscienza e tempo
scheggiato agli orli dell'anima)
- da Di nuovo l'utopia, 1984 -
Arca-di-noè non sarà l'avvento
ci compriamo una morte
sintetica:
arca-di-noè non sarà l'avvento
dell'uomo-bionico
né il rifugio antiatomico se
eventi futuri verranno
generati dal Caos
di una coscienza latitante - che grida
l'anamorfosi della storia -
- da Idolatria di un'assenza, 1994 -
Appunti di viaggio
cielo aperto in uno squarcio rosso
alla radio
gli ultimi eccidi
m'inchioda nel suo vortice la
precarietà dell'essere - questa vita avuta
in prestito e il frantumarsi dell'io
lungo il viaggio dentro la materia -
parabola di carne
come gl'insetti
contro il parabrise
- Da Frammenti dell'immagine spezzata, 1981 -
Mondo
ti reggi su cumuli
di escrementi ed erigi
altari di miti grondanti
sangue tra nebbie
di droga & masturbazioni di
coscienze -
dai tuoi genitali di storia
il seme delle
generazioni ruotanti nel tuo
Caos - hai nome
moloch: crei
l'uomo programmato
- Da Frammenti dell'immagine spezzata, 1981 -
Sprazzi di pace
spiove dal cielo una luce
di stelle gonfie di vento – quasi
provenisse dall’oltre
nel cuore un aprirsi
di sprazzi di pace: vedermi
in tutto con il mio sognare –
il vissuto la vita
sognata
- Da L'invito della luce (titolo provvisorio) -
A Danilo Dolci
la nuova città
terrestre inizia dove
l'uomo si fa violenza - di là
dai cancri di questa era
suicida
tu lo insegni al bambino
che tende le sue prime
radici nell'aria:
rivoluzione è costruire
la città terrestre oltre
le notti che si spaccano alla volta
del cuore
- Da Frammenti dell'immagine spezzata, 1981 -
Olocausto
immolato al moloch del consumo
deponi la croce delle otto ore lasciando
brandelli di anima lungo la catena
biascichi parole di fumo prima del sonno e sogni
strappare alla vita il sorriso ammanettato
dal giorno tieni in vita la tua morte tra vortici
dell'essere e trucioli d'acciaio rovente ti farà
fuori una overdose di nevrosi-solitudine
cuore-senza-paese immolato al moloch
dei consumi il sangue vorticante nella babele di
pacifici massacri offerta quotidiana
- Da Frammenti dell'immagine spezzata, 1981 -
Sistema
sul vento delle braccia
i pensieri decapitati -
la megamacchina
cattedrale-di-sangue eretta
con la ragione del numero
dell'efficienza
- Da Frammenti dell'immagine spezzata, 1981 -
L'anima tesa sul grido
dopo otto ore alla catena
neanche la voglia di parlare
davanti alla tivù-caminetto
e morfeo ti apre le braccia
(impigliàti nello stridìo
della macchina
brandelli di coscienza)
domani ancora una pena
l'anima tesa sul grido
del giorno
in spirali di alienazione
- da Frammenti dell'immagine spezzata, 1981 -
Voglio credere
in danza attorno al totem
Benessere
ho raccolto nella curva della sera
il balenìo d'una vita falsa
asettica
oggi con tutta la forza
del mio sangue
voglio credere non sia perduto
quel senso d'autentico che
rende liberi - còlto nell'inseguire
voli di rondini e
utopie di cieli d'innocenza
Poesia
ti avviti
con lucido delirio
nella folla
di parole
(tra sprazzi di
coscienza e sogno
insegui
gibigiane echi:
ecco sfrondarti
forbici di luce:
la pagina è tuo lenzuolo
quando in amplessi
cerebrali
muori rinasci)
la tua anima di carta
ricrea armonie
in seno a spirali
più alte
Iqbal
In memoria di Iqbal Masih, tessitore di tappeti,
portavoce dei diritti dei bambini lavoratori,
ucciso a 12 anni, il 16 aprile 1995, domenica di Pasqua.
Lo spino apre la gemma
e l'acqua apre il mattino
F. Fortini, "Per un compagno ucciso"
come un bosco devastato
intristirono la tua infanzia
di pochi sogni
tra trame di tappeti e catene
ancora grida il tuo sangue nei piccoli
fratelli - il tuo sangue che lavò la terra
quel mattino che nascesti in cielo - dimmi -
chi fu a cogliere il tuo dolore adulto
per appenderlo ad una stella?
- Da Fuoco dipinto, 2002 -
Parola
erlebnis del phonema -
conchiglia
d'aria - sul mare della memoria
una stella di sangue è il sole della pagina
parola - tua preda o forse
tu preda della parola
amore zenitale
le nozze del fuoco
- Da Fuoco dipinto, 2002 -
Poesia cosmica
io-non-io:
lasciare che mi superi
la luce
sentirmi espandere
nell'amore
infinito sparso per il cielo
- Da La difficile luce -
Arimane
anima e atomo polvere del cosmo
giano bifronte prometeo incatenato
sei della generazione permeata dallo spirito
esaltante combinazioni di geni
sulla scacchiera della vita - già artefice
del bionico l'uomo a cui ha
strappato gli occhi e il cuore: il
desiderio originario: l'eros: età dell'oro
- Da Fuoco dipinto, 2002 -
Anche per voi
salgo sulla croce anche per voi disse con gli occhi
rivolto a quelli che lo crocifiggeranno
anche per voi che ancora nei secoli
mi schiaffeggiate sputate
negando la vita buttandola tra i rifiuti
aizzando popolo contro popolo
sotto tutte le latitudini
salgo sulla croce anche per voi
che mi sprecate nelle icone
per voi nuovi erodi/eredi della svastica
che insanguinate la luce delle stelle
oscurando la Notte della mia nascita
anche per voi potenti della terra
razza di serpenti
che non sopportate di sentirmi nominare
dal mio costato squarciato fiumi di sangue
tracciano il cammino della storia
la mia Passione è un solo grande urlo muto
di milioni di bocche imploranti
dinanzi al vostro immenso Spreco
con cui avete eretto babeli
di lussuria come cultura di morte
- Da Fuoco dipinto, 2002 -
Vestita di cielo
(Padova)
piazzetta gremita
d'ali:
un inno al sole un canto
di vita
distillo memorie - ti vedo
vestita di cielo
- Da La difficile luce -
Fra gli altri mi visita un sogno (ispirandomi ad Alberto Bevilacqua) fra gli altri mi visita un sogno mi sale come un'ostia di luce - un profumo una carezza che sfiora appena: presenza dal mistero ectaplasma che presto svapora - Da La difficile luce -
Rol nel giro di una luna ti sognerò levarti da orizzonti di fuoco su cavalli d'aria dipingere arcobaleni coi colori dell'amore - Da La difficile luce - Allucinogeni corrono brividi nel sangue psichico - in curva / dentro l'occhio-del-Sole ondeggia distorto un volto d'angelo bruciarla la vita sul filo della notte liquida - Da Fuoco dipinto, 2002 -
A Danilo Dolci risalire all'immagine infranta dove è voce del sangue la ferita aperta del cielo - limare le parti non combacianti con la figura del divino -: è quanto fai intendere e - in sintesi - la chiami città terrestre la tua voglia di rivoluzione: tu innamorato dell'uomo nuovo - del suo costruirsi incessante - - Da Fuoco dipinto, 2002 -
Aion 1. chi ti ha fatto sapere ch'eri nudo? l'entrare della morte nel morso della mela (si erano creduti il Sole scordando di essere riflessi) 1.a il serpente mi diede dell'albero e... eva la porta di sangue per dove passa la storia 2. nell'incrocio dei legni la conciliazione degli opposti (lo scheletro del mondo) 2.a è il Figlio che pende dai chiodi la risposta a giobbe 3. ancora l'assordare dei martelli ancora un giuda che fa il cappio abbraccia un albero di morte - sulle labbra il fuoco del bacio - Da Fuoco dipinto, 2002 -
La vida es sueno? con calderon * dici la vida es sueno mentre ti dibatti in un non-tempo onirico: sorveglia ogni gesto un testimone interiore / custode del sogno - e se nel saperti forma vuota volessi uscire dalla vita non c'è grido o sussulto che tenga * Calderon de La Barca - Da Fuoco dipinto, 2002 -
Ananke 2 (traversano l'etere forme-pensiero come ali di fuoco) akasha:risale da eoni l'antica memoria del sangue: l'archetipo il mito il walhalla degli dèi / (l'alterego d'Ombra - visualizza l'aura espandi il raggio dello spirito sostiene jung (sperimenta in limine visioni emerse dal sogno) / fiume di eraclito the thing I am / / fuori del tempo degli ego dilatati (seconda vista (risveglia la kundalini la luce pensante) / gridano precipizi-di-luce l'estrema entelechia / nel cuore-tempio del sole una soglia di cielo - fare il vuoto la bellezza del vuoto - Da Fuoco dipinto, 2002 -
Deus absconditus (sempre a metà strada noi: sempre nella terra di nessuno: il fratello oscuro che s'agita nel sangue (lato notturno dell'anima) che mima il dolore del cosmo attraversando la valle della morte penetrati da tutto il freddo del mondo: immersi fino all'ultima fibra dell'essere in un dramma da consumarsi fino in fondo) il Dio che sta dietro le apparenze: il Dio sconfitto nella storia Dio-del-paradosso che vince con la debolezza - il Totalmente Altro: l'increato (ab aeterno) che si a u t o l i m i t a per recuperare la sua potenza alla fine dei tempi - grumo di vortice d'astri - - Da Fuoco dipinto, 2002 -
Cielo interiore (a Gustavo Rol) cosmonauta di spazi sovramentali trasfiguravi il tempo velandolo d'irreale: quiddità di un cielo interiore aperto su mondi paralleli - Da Fuoco dipinto, 2002 -
Senza titolo al di fuori di me - io stesso luogo-non-luogo - mi espando di cerchi concentrici è il lago del mio spirito: sasso gettato dal capriccio della musa fremito d'acque e stelle - Da Fuoco dipinto, 2002 -
Junghiana legato a un vago giro di pensiero alla tua libido caro freud antepongo la vita che guarda se stessa guardarsi: il centro del mandala dove la luce pensa - le nozze alchemiche - alla mancanza di sacralità il Pesce * l'enantiodromia (Unus mundus) - all'analità l'Anima l'Animus l'Ombra - il corpo che si apre nel suo doppio - la nostalgia di un cielo prima della caduta *Simbolo del Cristo - Da Fuoco dipinto, 2002 -
Agape / Eros / Philia imago dèi: noi chiamati ad amare (senza essere nostri) noi abbracciati dalla Luce: dai tre aspetti dell'amore: Dio madre / amante / amico (agape / eros / philia) l'Uno dai molti nomi: sole - oceano - fortezza - Da Fuoco dipinto, 2002 - Portare se stesso come un vestito 1. processo è la vita stessa il soggetto si racconta 1.a da acque amniotiche (da matrice atomica) gettato dentro il mare-mondo 2. l'io: tanti io diversi: io- metamorfosi (voci di dentro) 2.a io sospeso spasimo io qui-e-ora io fatto vertigine e sogno (stato di trance un esistere in limine) 2.b io-onda io moltiplicato da specchi e pure a sé ignoto io mancanza vuoto di braccio amputato - Da Fuoco dipinto, 2002 -
Ananke (necessità) 1. luce/ombra le mie due metà tendo all'Uno all'androgino rapito dai vortici di Splendore (dalle Sue Ali di Fuoco) 2. è l'io la linea che mi divide in grovigli di vene (avvolto nella camicia di nesso degli istinti) sussistono tutti i contrari ----------- un tiro alla fune finché non si frantuma il mio corpo di vetro - Da Fuoco dipinto, 2002 -
Versi all'amore irradia un sole il mio cuore che vuole incenerirsi nelle tue braccia ove la Bellezza delira il tuo sguardo s'instella dove comincia il cielo anima bella farfalla imprevedibile del volo
Parusia (nell'ultimo giorno: scaduto il tempo osceno) sporgersi sull'oltretempo ai bordi della luce presenze evanescenti in chiarità di cielo: farsi corpi di luce
Nel perdurare la luce le ore arroventate: erano estati lunghe a morire le corse pazze le ginocchia sbucciate nel perdurare la luce: ancora un mordere la sanguigna polpa del giorno - ricordi? -
Immigrato quest'uomo - tristezza d'albero nudo avanzo di vita aperta ferita occhi che perdono pezzi di cielo - quest'uomo fatto torcia - per gioco puntato a dito: "quello" da bruciare
Tecniche della morte atomi di solitudine abbandoni / distacchi / fini assaggi di morte le morti figurate i suicidi/omicidi camuffati la notte blu dell'anima morte presente dalla nascita morire porta sul nascere emigrare di forma in forma o Dieu purifiez nos coeurs ora e nell'ora della nostra morte
La vita inesauribile la mente in stand-by (per metà fuori da un mondo parallelo) - ti culla un canto d'alberi e di cielo assapori per poco ancora il tepore delle lenzuola: ora senti la vita che entra in te: tutto senti scorrere in te come un fiume (batte rotondo nel sangue il tuo tempo - ti senti in comunione col sole): adesso che afferri vita - più vita - nemmeno t'importa di un corpo che sarà preda del disfacimento Il nulla lucente in ka* nulla è casuale credi morire non è farsi pietra e silenzio: è grido liberato pietà che vede - ruotare su cardini rovescio del guanto - essere sogno? luogo-non-luogo ubiquità e s p a n s i o n e : lacerante biancore il nulla lucente ** * ka: il "doppio" incorporeo dell'io ** P.P.Pasolini, da Poesia in forma di rosaGravide di lampi la luna piegata sui miei fogli rammenda queste lettere gravide di lampi tagliate nella luce assetate nel supplizio dell'inchiostro vibranti su corde di sangue Sei luce sei fuoco presente a te chiamami Amore la bocca colma di luce sei fuoco antimondo chiamami a un silenzio di giardini grumo vortice d'astri presente a te fuoco-luce chiamami da un mondo di vetro Amore fai ciakPoesia onirica il sogno sfoglia spirali di memoria al lume di luna disegna il sonno delle roseLa luce grida la luce grida aprendosi uno spazio nel cuoreUn verso salvavita un verso salvavita ti bagna di luce nell'orfanezza del SognoFigura indiafanata da un vento di luce sei immagine di sogno che svapora in un cielo di cobaltoPoesia scavare nascere nel bianco - parola intagliata nel cielo del sogno - è come estrarre sangue dalle pietre (ecco forbici di luce sfrondarti): la pagina è tuo lenzuolo mentre in amplessi cerebrali muori-rinasci (da un luogo puro giunge questo sole sulla pagina)Zen (non studiare il taglio di luce come l'artista) non scegliere: lascia che sia fa il vuoto fino a essere e non essereSono del cielo sono del cielo fuori dal suo azzurro circumnavigo psiche abito la morte di me stesso insieme a tanta vitaInnocenza sentirsi dèi - quasi alati (senza peso) e non sapere che la vita è breve età d'oro: come se non dovesse aver mai fine ah lo stato originale Innocenza nostalgia dell'uomoA Edith Piaf t'intagli nel cuore d'un sogno: esile figura delizia degli angeli la tua voce arcana: intreccio di vita e di morteCaducità il tempo è uscito dal calendario in un balenìo di stagioni e amori svolando obliquo nel sole con ali d'icaroIl buio degli anni (a tutte le vittime per la giustizia) negli occhi delle primavere violentate il buio degli anni di piombo: la pioggia di sangue - la vostra morte luminosa - il sangue delle vostre primavere di là dal buio dell'ora ecco levarsi alto come un grido al centro della storia - a forma d'un indice puntato -A metà del suo corso la notte a metà del suo corso la notte inghiotte l'ultima luce - rende suoi ostaggi i corpi su un mondo immateriale - più nostro - il sogno apre il siparioAd Angela il tempo passato a scrivere lettere d'amore il mio sangue e le notti non appartenevano che a te
Fuoco celeste
a Dino Campana
(la tua poesia
è un canto di gallo all'alba
un'apertura di vento
sorgente che zampilla)
un languido sorriso di donna
"tu mi portasti un po' d'alga marina"
è fuoco celeste del tuo cantoNegli occhi dei dimenticati negli occhi dei dimenticati grida indice puntato luce umana di sopravvivenzaIl grido dell'inchiostro un dio in esilio dietro occhi di carne che apre lo scrigno della notte Tau 1. (noi pasta del mondo - ma fatti anche della stessa materia dei sogni - nella parusia segno del tau saremo pneuma) 2. la croce è perdente per la logica del mondo (Dio un dio funzionale per la coscienza addomesticata) - in fondo al cuore il doppio o la divisione ovvero il negativo di sé il giuda potenziale l'antitesi: l'entrare della morte nel morso della mela - eva la porta aperta (per dove passa la storia - questo riprodursi di Cristo nell'uomo divorato da un dio vuoto: l'assorbirne la morte)Vita-allodola trafitta dal buco dell'ozono il tuo grido verticale: vita-allodola trafitta da migliaia d'aghi avvelenati - la tua storia la descrivono cieli innocenti tra crepe di asfalto - palazzi di vetro che s'ergono come templi specchiandosi in fiumi d'ossido - dove non ha lasciato verde l'uomo tra sé e la sua fine: qui leggi questa negazione di te che arde - sottile -Uomo tecnologico parabole di carne convertite in plusvalore - l'anima canta nell'acciaio - pensieri decapitati al dileguarsi di essenze: vuota occhiaia del giorno dilatato: coscienza che si lacera all'infinitoAnatema quando scorie di atomo avranno invaso il pianeta il cielo sarà un sol grido verticale griderà la radice soffocata e la vita atrofizzata sarà solo parvenza di sé - grumo ed urlo muto - e i non-nati reclameranno vita negata e lancerà l'orso il suo anatema sugli uomini e la loro cecità per non aver posto un albero tra sé e la sua fine - Da Idolatria di un'assenza, 1994; edito in proprio -Tienanmen si rientra nella normalità: consumato l'eccidio lavato il sangue (ma non dai loro occhi e dagli occhi della storia) la libertà la vita: unghiata sulla carne del cielo: un grido rosso come il cuore - Da Idolatria di un'assenza, 1994; edito in proprio -Balaustra e l'uomo si guarda dal di fuori: sporge sull'aprirsi della propria vertigine (dove è di scena l'idolo-mostro da video e innesti attendono cervelli programmati in celle frigo) - la primavera-poesia non è che un grido verticale o fonte disseccata - e lui la scambia per una favola o non se ne ricorda - - Da Idolatria di un'assenza -1994, edito in proprio -Sogno di me io non io esisto di qua di là dello specchio (una distanza mi separa: come fossi da un'altra parte): vivo mi agito dentro un sogno lucido: Sogno di me - creatura di sabbiaVoli a solcare l'indaco (voli a solcare l'indaco staccandosi dal tramonto) ti sveni come questa luce - dai muri diroccati dalle feritoie a spiarti gli anni spogliati nel cuore: l'infanzia che rimonta dentro te come un sole (il sangue sparpagliato nella luce): l'esplodere dei sogni che aprivano i mattini - l'innocenza negli occhi di pianto di quel fanciullo col suo aquilone - sparito nel profondo azzurro...Pasqua (un pane spezzato come sepolcro aperto) duemila anni imbavagliano i giovanni battista della storia - (duemilanni: cauterio di coscienze + tempo scheggiato agli orli dell'anima = vertigine aperta per una pace consumistica da cui nascono lune di sangue & colombe di plastica per l'illusione di bimbi) - ha rinchiuso il sepolcro un masso di duemilanni rotolato dal vertice della storia d'uomo ("grideranno le pietre") - Da Delta & grido,1988 - edito in proprio -Dall'immagine spezzata ricomporre i frammenti vuole tempi lunghi: risalendo dall'immagine spezzata fino all'ultima ferita in un solo grido rivivono squarci d'identità i fantasmi che furono te: per poco: li inghiottirà una fuga di luci la città verticale allucinata: la sua bava di ragno che tesse latitanze - Da Delta & grido -1988, edito in proprio - L'uomo provvisorio nell'utero cosmico sanguina lo squarcio dell'uomo provvisorio che vivendo con cuore disadattato su parabole di giorni la sua terrestrità recita la propria morte e finge di fingere per essere autentico - Da Delta & grido - 1988, edito in proprio - Vita in prestito cenere di sigaretta rito dei pensieri bruciati la sonnolenza della sera la tivù-caminetto ultimi eccidi & lune sventrate in cuore a chi non ha voce (gli anni che il volto grida il tuo tempo cristallizzato di psicosi urbana): ti avvita nella sua provvisorietà questa vita in prestito che tra primavere stramazzate in giungle industriali ti offre una pace consumistica - Da Di nuovo l'utopia, 1984 -Uno chiude l'anno con un volo al trillo della sveglia c'è chi si fa il segno della croce mentre al piano di sopra un altro forse apre il giorno con una bestemmia c'è chi sventola una bandiera di carne e chi miete denaro di sangue uno chiude l'anno con un volo dall'impalcatura mentre la donna del magnate fa il bagno in 200 litri di latte vedendo distratta i cristi del terzomondo in tivù - Da Di nuovo l'utopia, 1984 - Svolta caduti i miti sul quadrante del mondo dove stride verità che apre la cerniera della notte l'uomo fuori delle spirali di città-caos oltre i pensieri dilaniati si volgerà dove albeggiano ferite azzurre le tue strade di cielo - Da Frammenti dell'immagine spezzata, 1981 - Morte bianca al paese (le donne avvolte in scialli si segnano ai lampi) hanno saputo di stefano volato dall'impalcatura come angelo senz'ali - non venire a mettere radici - scriveva al fratello minore - qui anche tu nella città di ciminiere e acciaio: qui dove mangio pane e rabbia: dove si vive in mano a volontà cieche - Da Frammenti dell'immagine spezzata, 1981 - Quanto poteva dirsi amore ogni volta per nuove esperienze barattiamo la vecchia pelle - ci dimentica così spesso la vita in angoli di nevrosi gli anni forse ci diranno che quanto poteva dirsi amore si celava nelle cose nei gesti più semplici come un dio geloso che non udimmo - Da Il dio-boomerang, 1978 -Latitanza (aggrappàti al grido della coscienza in frantumi) "scegliamo la vita" il bambino mai nato è cielo di pietra: grido: parabola dell'Uomo incompiuto - Da Delta & grido, 1988 -A Oscar Romero diceva tra l'altro (in una delle sue omelie di fuoco): - il terzo mondo ha le vene aperte: il primo una coppa nelle mani (la verità che si faceva martirio si tinse di sangue: ancora una volta volevano uccidere il vangelo)Cielo indaco confondersi del sangue con l'indaco cielo della memoria dove l'altro- di-me preesiste: sogno infinito di un atto d'amore - Da Fuoco dipinto, 2002 - Azzurre profondità la testa affondata nel cielo (azzurre profondità rivelano ombre essere i corpi (il foglio la mano un vuoto) mi levo dal sogno bagnato di luce - Da Fuoco dipinto, 2002 - Sono un mistero a me stesso da me una distanza mi separa: attraversa un incendio la carne: per farla d'aria - vitreo sperdimento mistero a me stesso e il mondo m'è fuoco dipinto ¹ - Da Fuoco dipinto, 2002 - ¹ verso da Maria Luisa Spaziani Tra onirici lampi tra onirici lampi ride la tua immagine d'aria intagliata nell'ombra del cuore - Da Fuoco dipinto, 2002 - Momento cielo acceso da una folla di stelle m'invade la camera nuziale ove in un punto dell'eterno vidi la luce carne-e-cielo l'Io nell'oceano- sogno di biancore accecante si guarda cadere all'indietro nell'imbuto fuori del tempo fino a restare vincolato all'attimo prenatale prima dello strappo di sangue della nascita - Da La difficile luce, raccolta inedita - Funzione del corpo 1. fatto di polvere stellare corpo-immagine / specchiato narciso corpo-mito venere da spuma corpo-amore corpo-fame corpo-terra 2. corpo vissuto come ferita / desiderio / vita-che-non-demorde (corpo sacco dell'anima) visto come mo(vi)mento/esperienza (carta assorbente) 3. corpo unico irripetibile primavera del corpo 3.a ("si sveglieranno ed esulteranno" Is. 26,19) - Da Fuoco dipinto, 2002 - Nel paese interiore nel paese interiore eiaculo i miei sogni - fuoco e sole dell'anima - vivo una stagione rubata al tempo (mimesi icariana sul vetro del cielo) nel paese interiore brucia il mio daimon di febbre e di luce - Da Fuoco dipinto, 2002 -Nel rovesciamento (non vedi al di là del tuo naso scientifico): è come leggessi sull'acqua lettere storte: poiché noi siamo nel rovesciamento afferma la weil - e negazione ci appare la grazia - Da Fuoco dipinto, 2002 -Canto per Nkosi (In memoriam) - A Nkosi Johnson, morto a 12 anni, il I° giugno 2001, a Johannesburg. Nato sieropositivo, fu scelto come testimonial contro il morbo dell'AIDS.- Non posso pensarti dolente da che morte odora di resurrezione. Eugenio Montale colei che ti diede vita la sai madre di cielo bambino che hai corteggiato la morte - tu messo in un angolo come vergogna (lo sguardo orfano rapito in vastità di cieli) presto non più che mucchietto d'ossa - Nkosi sei la nostra Coscienza: e violentaci dunque nel profondo - tu con la purezza di un breve mattino mentre questa morte - vedi - già s'ingemma di sole - Da Fuoco dipinto, 2002 -Coniunctio a C.G.Jung quando si riunificheranno gli opposti e il Sé riaffermerà la propria natura ermafrodita e dallo squarcio del velo di maya si manifesterà l'Altro - la nostra controparte (sconosciuta e prismatica) che ci visita in sogno - l'occhio interiore: allora còlta la totalità si sarà dissolto insieme allo schermo di apparenze nomi e forme insieme alla rappresentazione della storia e ai fiumi di sangue e di parole anche il sale delle nostre lacrime - Da Fuoco dipinto, 2002 - Momento 2 1. una folla di stelle: la stanza si riempie di cielo come quando in un punto dell'eterno palpitò la mia essenza 2. biancore irreale - carne- e-cielo l'Io nell'oceano- sogno è guardarsi cadere nell'imbuto fuori del tempo fino all'attimo prenatale alla luce del sangue Attimo-futuro 1. nell'addentare il frutto proibito si ritrovò affamato d'amore 1.a (fu il creare gioco o sogno di Dio / coito mentale) 1.b (si mordeva la coda il serpente uroboro racchiudeva in sé l'uovo del mondo) 1.c in quell'attimo infinitesimo la storia dell'uomo era già scritta: passato e futuro un tutt'uno simultaneo 2. non lui va verso il futuro: esso gli viene incontro ed è già presente focalizzandosi in fotogrammi: ciò che avviene esiste prima di lui: forse in un'altra dimensione egli l'ha già vissuto (presente a sé come il sé nel sogno) (abitante il riconoscibile istante dentro una sospensione) 3. il déjà vu è acquattato tra pieghe dell'inconscio 3.a come in una sequenza di specchi gioca con l'alter ego nell'eterno presente punto da cui si vede il Tutto versante luminoso del Sé: l'aleph - Da Fuoco dipinto, 2002 - Visione: m'inondò il sogno (leggendo Jung - Storia del simbolo) (luce che cresce il grido della mandragora l'albero capovolto) ...fuggii negli specchi sprofondai nei cieli anteriori cavalcando eoni-spaziotempo vidi nella memoria cosmica il centro di me dove ardeva il mio sangue in simbiosi col palpitare degli astri coi segreti del vento la musica delle sfere il mio sangue confuso col cielo della memoria ...precipitato nella vita - Da La difficile luce, raccolta inedita - Vita lascia che m'incenerisca per nuovo sorgere adamantino nell'aria secca del fuoco lascia ch'io mi bagni fino al cuore della luce della tua saliva voglio sentire il mio essere avvolto nel risucchio del tuo imbuto cosmico del tuo vuoto affamato - Da Fuoco dipinto, 2002 -Via Lattea cammino luminoso scala che unisce il mondo dei morti a quello dei viventi: a una estremità la costellazione del Lupo - Antares - sorveglia l'entrata nel regno dei morti - all'altra quella del Cane - Sirio - apre la salita del cielo e guida i naviganti: è la stella Maris - la stella del mare e la stella di Maria - - Da Fuoco dipinto, 2002 -
Rosa d'amore
letificato d'amore angelicato fiore
si schiude la rosa
fra cristalli dell'inverno
- da Il sentire celeste -
Ha memoria il mare
1.
la forma del vento disegnano
rami contorti
voli
di gabbiani ubriachi di luce
a pelo d’acqua decifrano tra
auree increspature le vene del mare
2.
interroghi sortilegi nella
vastità di te solo
ti aspetti giungano da un dove
messaggi in bottiglia un nome un grido
ha memoria il mare
scatole nere sepolte nel cuore
dove la storia
ha un sangue e una voce
- inedita -
Ananke
più a morire che a nascere a
volte – un colpo e via è preferibile
dici ma anche la pianta si
ammala e soffre in natura si sa
tutto soggiace a legge:
la
supernova che collassando si fa
buco nero e noi
mortali…
- Da Il sentire celeste -
Uomo-crisalide
microcosmo piantato
nella Storia e fatto a Sua
immagine buco nero palpito
d'universo avvitato nel
finito schegge di luce
& grido
a far nascere ali
dal sangue non basta
una vita
- Da Delta & grido, 1988 -
Carta del cielo
la tua lesione planetaria
non è che lo strappo
sanguinante della nascita -
la tua intricata
immagine che vibra
ai punti cardinali
erompe dal punto più
alto dello zodiaco il mondo
psichico di nettuno
(tradotto in una
pagina di luce -
la penna intinta in una luna
martoriata al fondo cielo)
- Da Delta & grido, 1988 -
Spaesano le ore del cuore
i primi turbamenti i morsi
dell’amore – luce
d’infanzia come sogno scolora
dove l’orizzonte taglia il cielo
spaesano le ore del cuore
nel giorno alto
- da Il sentire celeste -
Creatura
mi godo la luce
come farfalla
sul palmo della tua mano
Signore non posso
che offrirti il mio niente –
fragile creatura
ti devo una morte
- da Il sentire celeste, raccolta inedita -
Essere
s/oggetto schegge & grido buco
nero
nello spacco
del giorno la parabola
(dove s'apre la vertigine e la vita è
prestito è frantumazione dell'io)
essere
palpito avvitato nei gorghi del finito
essere arco teso e freccia
del divenire Luce
& Abisso dentro cuore di carne
- Da Di nuovo l'utopia, 1984 -
Il peculio di luce
(a Simone Weil)
1.
(occhi come laghi
abbracciano da eco
a eco fremiti di vita)
ha mani che sfondano muri
di solitudine - amore
2.
germoglia grido di luce
da nuovo dolore
- Da Il sentire celeste (già: L'invito della luce) -
L'ombra
negativo di me mio vuoto
in proiezione mi copia con inediti
profili tagliati nella luce – se dal
di fuori la spiassi mi direi sono
io quello?
pulviscolare ha i contorni
del sogno e i suoi fòsfeni
si spezzetta se riflessa inafferrabile
fantoccio mi diventa
pure mio vuoto mia metà
che estinta con l’ultima sua luce
rientrerà nel corpo-contenitore
unificata con la terra – senza un grido
tutt’uno con la morte –
senza perché – solo ombra
- inedita -
Black out
la città-piovra con i suoi mostri
meccanici e le facce
robot - tra alveari
di vetrocemento in un'orgia di semafori e
insegne vedo lupi azzannarsi:
è questo
l'uomo?
(in tempi di crisi
anche l'anima rischia il
black out)
- Da Frammenti dell'immagine spezzata, 1981
Con le nostre radici di cielo
in noi la vita lascerà
la firma di una cicatrice -
dibattuti tra libero arbitrio
e destino
sedotti dall'avere
richiamati all'essere
tentiamo dare senso a questa
vita avuta in prestito:
con le nostre radici di cielo e
terra
ci attacchiamo a quanto sia antidoto
alla solitudine vuota occhiaia del giorno che
chiudendosi ci ritorna
un io
maciullato
dentro la sua macina
-da Frammenti dell'immagine spezzata, 1981
Santo che soffri
Amore inchiodato alla croce
Pietra viva scartata
dall'umano orgoglio
Sole che apri spiragli
di Speranza
nei cuori di carne
Luce che accechi
i potenti
t'incontriamo nel povero
ma non ti conosciamo
come Pietro al canto del gallo
cosa mai saremmo senza di te
che hai sepolto per sempre
la morte
e che ci prepari un posto celeste
chi mai saremmo se di te
facessimo a meno
l'ultimo giorno verrà
come un ladro
e noi perduti perduti per sempre
noi senza di te
Santo che soffri
che ci ami fino alla morte
- inedita -
Momento duemila
orizzonte ingoiato in uno squarcio
rosso (ti fermi all'Esso) momento sospeso in
un cielo di sangue - a due passi imbocchi
la cassetta della posta col plico
di poesie scritte in questo fine
secolo mentre annegano nel Po brividi di
luce di questo breve sole capricorno e
senti palpabile nell'aria serpeggiare
la psicosi del "millennium bug"
Archetipi o lettere celesti
sulla pura pergamena
della sostanza primordiale
tutti i pensieri lo Spirito scrive
con l'inchiostro luminoso
della divina emanazione: nel Libro
dei libri sotto forma di archetipi
o lettere celesti si trova tutto
quel che fu è e sarà
- Da La difficile luce -
A Davide
Morto a 17 anni dopo una settimana di coma all'ospedale
Molinette di Torino il 16.4.1995, domenica di Pasqua.
ti videro rimbalzare come un fantoccio
contro il parabrise
eri la loro preda
di turno: sul collo il fiato
di quella banda di cani armati di mazze
(arancia meccanica
una domenica pomeriggio
quando le ore si dilatano e
la città è una giungla)
sui tuoi sogni si era chiusa la Notte
ti ho rivisto all'obitorio: sentivo
il tuo corpo astrale aleggiare
su quei resti e palpitare un intero
universo nei tuoi occhi di vento: Davide
non più diviso tra terra
e cielo: in te racchiuso il Segreto
- Da Fuoco dipinto, 2002 -
Nell'indicibile
tu dici è scandalo la morte ma può
esserlo la bellezza perduta del fiore o
della farfalla che vive la luce di un giorno?
dietro il velo dell'esteriore il fiore
il verde la foglia - parte del cosmico
Sé di cui è specchio il di qua - vivono ab aeterno
l'indicibile essenza di fiore / verde / foglia
- Da Fuoco dipinto, 2002 -
A risalire vortici
a specchio di cielo
cuore
a risalire vortici
di vita dispersa
(d'ore ubriache)
vorresti tuffarti
nell'azzurro fonderti
con la luce
- Da Fuoco dipinto, 2002 -
Essere
1.
bava di ragno a tessere
unità del tempo
(gusci d'entità
masticati da morte
my body is my suit)
1.a
letto di procuste
(visitarsi in sogno)
dell'anima
2.
essere
come momento
il qui-e-ora
il Sé irripetibile il Sé universale
my spirit is soaring
3.
perdersi in chiarità di cielo
farsi libro aperto
3.a
(dove albeggiano azzurrità di strade alte)
- Da Fuoco dipinto, 2002 -
Da questo muro
da questo muro
trasudo le morti di tanti
sono l'urlo di ginsberg
il grido di munch di guernica
queste parole sono pallottole
dirette al cuore
voce di chi non ha voce verità di Cristo
di certo m'imbavaglieranno
non sopportano di guardarmi negli occhi
- Da Fuoco dipinto, 2002 -
La forza della parola
a Dalton, Heraud, Urondo
- tre poeti assassinati - mi diceva
(occhi persi nel vuoto
a inseguire chissà quale visione) - tre
in posti diversi - (ne rammentava solo
vagamente i nomi e i luoghi)
- vedi: - puntualizzava - il potere è nemico della luce:
non sopportando la forza
della parola
si mimetizza viscida serpe
tra sterpi e inietta il suo veleno -
- Da Fuoco dipinto, 2002 -
La forza oscura l'alba è schiusa palpebra dell'Orologiaio del cosmo - col mio emisfero destro vivo la meraviglia la poesia della vita credo nell'amore contagioso - ma mi riconosco in chi non sa guardare a lungo la Bellezza negli occhi senza assassinarla "perché ogni uomo uccide ciò che ama" ...e allora cos'è questa forza oscura che mi strappa gli angeli dai sogni? chi viene a violentare il fragile azzurro? - Da Fuoco dipinto, 2002 -
Un Dio cibernetico? vita asettica: grado zero del divino Onniforme (ma la notte del sangue conserva memoria di volo) vita sovrapposta alla sfera celeste regno d'immagini epifaniche / emozioni elettroniche eclissi dell'occhio-pensiero - Da Fuoco dipinto, 2002 - Natale la festa-evento celebrazione dei consumi il buonismo da facciata la latitanza del cuore uno scavo una ferita di luce il dono più vero dono offerta di sé - Da La difficile luce, raccolta inedita - Alle porte del mare
cicatrici di luna il rosso grido
delle estati lunghe sulla pelle
lo sguardo a incurvare l'orizzonte
un mondo a parte
quando liberavi le ansie inchiodate
alle porte del mare
di sandokan a emulare nelle
ore di canicola
le scorribande a perdifiato pei vicoli cerbottane e bandane prestandosi al magico rituale con vele e bandiere lenzuola stese nel barbaglio del sole - Da La difficile luce, raccolta inedita - Frammento (lettera di un malato terminale) chi ha detto che con la morte è la fine: ecco io proseguo nell'invisibile dove questa vita è un batter d'ali - e dal non-tempo finito il tempo ti vedrò uscire dal sogno-della-carne in veste di luce - ora non posso saperti dolente - amore: credi ti so più intimamente vicino: insieme saremo fusi confusi nella luce - in un oceano di luce - Da Fuoco dipinto, 2002 - Ode (tutto è preghiera) (una farfalla è una farfalla ma tutto un mondo) la natura riflesso del cielo è preghiera ogni respiro ogni sangue rivolto verso l'alto è lode invocazione anche il criminale se pentito si riconosce creatura del Cielo l'anima nel suo profondo in segreto s'inginocchia e piange - inedita - L'io e l'altro ti cresci un io apparente: nell'ombra del cuore s'agita il versante luminoso del Selbst * l'altro che si-ricrea-nel-sogno attraverso lo specchio della morte l'identificazione la coniunctio * Il Sé junghiano - Da Fuoco dipinto, 2002 - Platone essere: notte dell'anima il cammino il tempo è la caverna lancinante attendere ti trapassi Amore sole cosmico - Da Fuoco dipinto, 2002 - Lettera da un amico - non serve voltarsi indietro - mi scrivi -: se metti in conto i limiti le morti contratte le paure passate e avvenire se porti in cuore sventrate lune albe-capestro se non ti esponi per puro calcolo non fai che raccogliere i frutti d'una vita spesa male: presto essa ti presenta il conto - deve questa vita restarci nelle mani: dare tutto se stesso a perdere arricchisce: amare non è forse una scommessa? dici (e la parola è bisturi): percorri lo stretto marciapiede a lato del cuore: nel profondo di te nel buio di stelle calpestate ascolta il grido verticale che da caduta può farsi preghiera - Da Fuoco dipinto, 2002 - Luce al tuo passo se il soffrire non coniughi con l'amare è un niente la vita - avrebbe detto simone weil - buconero-in-buconero direbbe einstein (dal crogiuolo del dolore guardare oltre il visibile oltre l'io - schermo di carne) ma più in là tu non vuoi vedere - solo cattiva stella che graffia l'azzurro del tuo cielo (ed è gioco perverso pensarla nel tuo codice iscritta): credi: è per risorgere che in te sperimenti l'abisso: impara a guardare il sole: esci dalla platonica caverna - ascolta: non esiste solo nelle favole il tuo angelo: egli da dietro il velo del tempo è luce al tuo passo perché vivibile sia questa vita: perché batta nel sangue un tempo tuo - rotondo (non sai che della polvere dei sogni son fatte le sue ali?) il tuo angelo - se vuoi - sarà simile a emanazione di luce / visione di blake: attiva il terzo occhio - sii come la clorofilla che si nutre di luce - Da Fuoco dipinto, 2002 - Palermo Palermo lacrime e fiori Palermo in catene condannata a funerali in diretta Palermo covo di serpenti Palermo sputata Palermo ghirlande e sangue appuntamento col dolore Palermo di orfani e vedove che piange nella carne i suoi figli che conta i suoi morti ammazzati cuore di Palermo squassato da odio e tritolo a chi tocca adesso impotenti colpevoli t u t t i Palermo fino a quando "questi morti sono nostri" - Da Idolatria di un'assenza, 1994 - Angeli caduti fuori dal cielo bevvero l'acqua del Lete ora non sanno più chi sono presi nella ruota del tempo mendicano avanzi di luce - si curano le ali spezzate per risalire nell'azzurro - Da La difficile luce, raccolta inedita - Nella valigia (Note di viaggio) (il chi-siamo-dove-andiamo: dove la mente s'inlabirinta) l'io vestito di nebbia promesso alla morte - (nella valigia pronta la perdita originaria la vita a metà) risucchiato come da un tunnel... attraversato da flutti di luce destinazione: il Sé - Da Fuoco dipinto, 2002 - Swedenborg libero dall'ego-cecità - col terzo occhio varchi le colonne d'Ercole: i piani sottili della città astrale - dove folgoreggiano angeli - Da Fuoco dipinto, 2002 - Azzurro passaggio dal nero al bianco l'ascendere alla luce azzurro quello delirante di mallarmé la vocale o di rimbaud la rosa azzurra azzurro: tutto il cielo negli occhi azzurro manto di Maria - Da Fuoco dipinto, 2002 - Grido il mio nome s'invertigina l'essere a mimare la morte (l'io avvitato in enigma da koan): non mi conosco non so chi è l'essere che è me - buco nero o anelito sospeso sulla bocca di Dio - perduto io grido il mio nome nei crinali del vento: discendo nel mio specchio attendo una nuova nascita - Da Fuoco dipinto, 2002 - La tua poesia quando un capriolare nel mare prenatale ti avrà fatto ripercorrere a ritroso la vita (tutta d'un fiato) azzerando l'Io spaziotempo - allora leggerai la vera sola poesia aprendo gli occhi sul Sogno infinito: la tua Poesia cavalcherà in un' albazzurra i marosi del sangue fiorirà negli occhi di un'eterna giovinezza Angelo della poesia librarsi della tua ala azzurra nel mio sangue io-non-io: in me ti trascendi e sei d'ineffabili alfabeti s'imbeve il nascere delle mie auroreIl sapore della pace con l'amore si può coltivare un campetto e farci giocare un bambino in un filo d'erba succhiare il sapore della pace ...non devastare la vigna del Signore: lascia che la pianta dell'amore da tenero virgulto si dirami nel cielo come un canto sentirai crescere la paceVento di memorie è salamandra sorpresa immobile che finge la morte due braccia schiuse a croce cielo di carne vento di memorie la vita ora sospesa finché spunti la trottola il suo perno * * verso da MontaleLa forza gentile Dio è paziente: ha sogni per l'uomo infiniti - frutti immarcescibili (centro del cosmo: non è il suo un giocare a dadi) egli visita le nostre piaghe - manda angeli a spazzare gli angoli del cuore (suo disegno è la Bellezza) la sua forza è gentileI lati del volto tra reale e apparente l'ovale del volto che ti guarda dal fondo dello specchio di un locale fumoso - il non poterti vedere come gli altri ti vedono - l'altra parte di te l'inespressa forma che puoi immaginare assumere nell'aldilà - (scorgerti di spalle o spiarti di sbieco è perverso gioco di hyde - incontro con l'Ombra)In fondo agli specchi (a J. L. Borges) in un moltiplicarsi di specchi (fuga di nascite e di morti) imprigionata è la luce dei tuoi déjà vu - s'odono se ascolti i sordi tamburi del sangue in fondo agli specchi dove si legge l'eterno ritorno (la vita ci misura) - lì è il centro il mondo rovesciato: il tuo aleph - la chiave l'enigmaOnniamore accettare di farsi trasparenza (libro aperto) lasciarsi attraversare dalla vita - da morte-vita (rosa e croce) - da Colui-che-è: l'Onni amorevole di fronte all'Assoluto ...immersi nell'Assoluto - quando il R a g g i o assorbirà le ombreSospensione tempo elastico passato < presente > futuro gli orologi molli di dalì tempo-sospensione l'aprirsi del fiore tempo di blake sospeso nel balzo lucente della tigre tempo diluito non-tempo onirico tempo dilatato che scandisce deliri di luce in una tela di van gogh tempo sospeso immobile indolore felicità animaleLa difficile luce esistere nel mondo: l'essere decentrato estraneo a sé (lobotomia della propria Immagine interiore - da dispersioni di Energia cristallizzati aneliti in un cielo strappato voci spezzate sul nascere) rimanere in essere G incapsulati in una vita ch'è copia sfocata dell'Originale: diminuzione vita a metà pure: zampillo d'acqua viva dall'Io subliminale la difficile luceAdolescenza aspri sapori adolescenza aspri sapori occhi belli fieno nei capelli alle spalle della notte fuggire nello schiaffo del ventoNel seme dell'amore a Tagore ascolta ...non senti urgere vita più vita nel seme dell'amore che aspetta di esplodere in un abbraccio cosmico?Vita in nuce entrare nella morte-vita (sangue del pendolo / tempo-maya con occhi di luce) capovolti (inespressa Essenza impressa in negativo) "vivo" è nell'Oltre: cuore del sole abisso di cielo - antimondoA 1. vocale in sospensione come urlo muto - il bianco dell'urlo il nero di rimbaud 2. ritrarsi del fuocosacro a un vaneggiare di gole spiegate / scimmiottanti maiacoschiCicatrici di luna e il grido cicatrici di luna e il grido delle estati lunghe sulla pelle quando liberavi le ansie inchiodate alle porte del mare salgari a ispirare scorribande a perdifiato per vicoli nel magico rituale di vele e bandiere (lenzuola stese nel barbaglio del sole)Cogli il mio morire cogli il mio morire tra una radice di sangue strappata e un'altra appena nata dal suo gridoNascita nel giardino dell'amore tremante fiore di carne sorpreso nel suo dischiudersiDonna essere l'altra metà del cielo (l'anima che si ferma sulle labbra) saperti col tuo peso di terra corpo: porta sulla nascita estuarioA Saba (non m'incantò la rima fiore-amore) dove si leva il mio canto per l'uomo di terra e cielo sei tu parola il mio sangue alatoIrpinia hanno ordinato lo sgombero ti hanno assegnato il prefabbricato - "diritto" di terremotato - contro queste mura resta schiacciato il tuo grido (brindano col tuo sangue gli sciacalli del potere / preparano per tuo figlio emigrato un cielo di ossido aggredito da fabbriche robot morte chimica) ordinato lo sgombero - resta su queste mura infranto il grido-preghiera: eco di sangue della tua metà sepolta sotto le pietreDel mio tempo scheggiato del mio tempo scheggiato non scriverò né di quest'anima di uomo-di-carta: la mia emorragia d'inchiostro sarà sbendare la verità che sola gridi (sulla pagina del cuore la vertigine di parole si dirama in strade lastricate di sangue - risale da immagini spezzate dove urlano frammenti)Nel cielo dell'anima nel cielo dell'anima il tuo amore è grido di luce che colora le mattine d'estateC'era una volta il Natale Natale commerciale: chi è impegnato in confezioni-regalo chi a spianare la via della pace - sotto ogni latitudine si nega la nascita con fiorenti business di morte - pure in quelle parti del mondo sconvolte dall'incalzare della storia Cristo rinnovi il dono di natività ...del Natale fa scempio chi specula sulla miseria - chi non aspetta più nessunoSogno (a Walt Whitman) amo le tue odi dolce vecchio Whitman - un lampo ed ora ti vedo tra nubi giocare coi capelli di Dio Padre (tu ritornato bambino) - ed ecco ti si congiunge l'ex allievo di penna * fluttuante nel mare d'erba del cielo... * Allen Ginsberg, che s'ispirò a W., morto il 5.4.97Sogno a Dino Campana si librava lo spirito nello splendore di quel sorgere: si chinava il Sole a baciare la sua storia: a rischiararla tutta - in un istante l'anima del poema mai concepito s'imbeveva di alfabeti ineffabili - galleggiava in quella luce bianca - Da Idolatria di un'assenza, 1994; edito in proprio -Nel tempo delle piogge acide la malìa di riti quotidiani t'inchioda sul quadrante d'una vita piatta che ti succhia l'immaginazione e lancia detersivi "intelligenti" e mode demenziali (produci-consuma-produci-usa-getta) asservito all'Efficienza (questo buco del progresso pseudo stato-di-grazia preconfezionato assuefarsi a vitamorte sintetica) cosificato l'io si dissangua nel vuoto di chitarre: un nulla celebrato da albe-di-uranio-sole- radioattivo: e vortica voto-a-perdere nel tempo delle piogge acide - Da Idolatria di un'assenza -1994, edito in proprio -Idolatria di un'assenza escalation mania di arrivismo il posto al sole con prevedibile occultamento il cadavere nell'armadio questo il prezzo che ti sei dato - sinonia con un vissuto giocato sull'apparenza - regista un dio vuoto - valore-di-vita mercificabile non spendibile valutabile in valuta o plagiato hai dato forfait vivi per delega cpnsegnando nelle mani dei padroni-del-futuro debacle e coscienza - Da Idolatria di un'assenza -1994, edito in proprio -Linea di montaggio lo hanno visto inginocchiarsi davanti alla centoventesima vettura: come se volesse specchiarvisi o adorare il dio-macchina: 46 anni: infarto - parole di circostanza chi deve informare la famiglia - l'attimo di sconcerto poi li risucchia il ritmo vorticante: come se nulla sia accaduto: la produzione innanzitutto - Da Delta & grido,1988 - edito in proprio -Delta dove è grido-linfa rappreso la voce del deserto - detrito al diramarsi dell' Essere senza foce: qui col tuo peso di terra ti consegni alla morte - Da Delta & grido - 1988, edito in proprio -Spirale metti la caffettiera sul gas il tempo di fare l'amore la casa un'isola nella nebbia di ieri nella testa il grido dell'officina non ti avanza tempo per buttare su carta quattro versi che ti frullano nel cervello la bimba vuol passare nel lettone sorridi per il polistirolo ritrovatosi in bocca con la torta ieri il suo compleanno trepiderai ancora una volta al ritorno davanti alla cassetta delle lettere e la moglie a dire qui facciamo i salti mortali per quadrare il bilancio il borbottìo del caffè ti alzi esci e penetri il muro di nebbia nella testa il grido stridulo d'officina a cui impigliati restano brandelli d'anima e carne d'un'altra settimana di passione stasera deporrai la croce - Da Delta & grido - 1988, edito in proprio -Allo scoperto entrare nel morire tra seduzioni dei media è frantumazione dell'io è uscire nudi allo scoperto: spoglio di alibi-corazze con radice di sangue e cielo è cuore che risale in luce sue macerie - la vertigine del tempo vuoto - - Da Delta & grido - 1988, edito in proprio - Homo sapiens s'avvita l'angoscia nucleare nella luce cancerizzata dei tuoi occhi che in lune di sangue riflettono un asettico esistere programmato sulla ragione dell'efficienza mentre clessidre dilaniate scandiscono la morte dell'io e della saggezza - Da Di nuovo l'utopia, 1984 - Denuncia mi hanno crocifisso a un muro vi resterò forse fin quando darò noia agli occhi o m' imbavaglierà una reclame di surgelato o mi straccerà una mano razzista ma sarò ancora la denuncia la voce di chi non ha voce sarò il suo sangue che urla la storia attraverso i miei squarci - Da Frammenti dell'immagine spezzata, 1981 - Proletari 1 distinzioni di classi niente di nuovo la storia si ripete noi pendolari voi vampiri dell'industria che evadete il fisco (imboscando capitali sindona insegna) ed esponete le chiappe al solleone sulla costa azzurra o smeralda (lontani dal nostro morire - in città-vortice sangue solare innalziamo piramidi umane per l'alba di mammona) dopo aver fatto il bello e il cattivo tempo (burattinai per vocazione di questa babele tecnocratica) averci diseredati crocifissi con bulloni a catene di montaggio 2 cieche corse cronometriche cottimi barattati con la salute pensieri accartocciati desideri condannati a morte uccidi la tua anima per otto ore sventola la tua bandiera-di-carne produci-consuma-produci per il dio-mammona per il benessere (di chi?!) sei bestia per il giogo del potere pedina in massacri calcolati - Da Frammenti dell'immagine spezzata, 1981 - Persona down questa vita in prestito che apre gli occhi sui giorni feriti ti ha lasciato per firma una cicatrice - segnata con l'inchiostro indelebile della nostra indifferenzaArchetipi (scritta un attimo dopo il risveglio all'alba del 14.5.04) (come quando a sera non t'accorgi cadere in braccio a morfeo vorresti il tuo distacco ultimo) il momento imprecisato è punto vagante nell'aria da cui si diramano linee imprevedibili del sogno care a dalì che luce ridanno agli archetipi e vita autonoma hanno nel sangue - Da La difficile luce, raccolta inedita - Dentro una sospensione forme-pensiero dilatò il mandala e una rosa di immagini gli si aprì a ventaglio dietro la fronte - col terzo occhio - in un capriolare all'indietro di dolce vertigine - fu risucchiato in stanze della memoria archetipa e da luce noetica immerso in una pace amniotica appena un grumo in sintonia col pulsare di miriadi di cellule ora si fondeva col respiro dell'immenso corpo cosmico - Da Fuoco dipinto, 2002 - Doppio celeste entrare nello specchio: esserne l'altra faccia: uscire dal sogno di te stesso apparenza di carne tornata pneuma: ri-unificarti col tuo doppio celeste: il-già-esistente di là dal vetro: tua sostanza e pienezza - Da Fuoco dipinto, 2002 - I fuochi della luna coi fuochi della luna bivaccanti nel sangue baluginare d'albe e notti che s'inseguono dentro il mio perduto nome per le ancestrali stanze un aleggiare di creatura celeste che a lato mi vive nella luce pugnalata - Da Fuoco dipinto, 2002 - Paesaggio interiore (a Rudolf Steiner - fondatore dell'Antroposofia) segreti cosmici ha il sangue: sperimenti il mondo immaginativo nuotando nel sangue come un pesce - abitando le stanze dei nervi - leggendo la geografia delle vene: ti sintonizzi con la danza delle molecole: sei nella danza: la danza la circolazione sfocia nei sensi: emerge un mondo ispirato - da musica delle sfere - - Da Fuoco dipinto, 2002 - Trasfigurati aneliti (a Emanuel Swedenborg) (quest'abito sta stretto - è peso di terra un fuoco passa per la carne) ali ha lo spirito per vastità ineffabili per volare fra le braccia della luce profonde azzurrità l'attraggono - sua origine e sorgente trasfigurati aneliti hanno occhi di cherubini - di là - benevoli - Da Fuoco dipinto, 2002 - Incontro sul lago s'è alzata la luna dentro silenzi d'acque è dolce la luce nel respiro delle foglie una smania che dilania abbraccia i contorni della notteQuale amore nell'amore sai non c'è ricetta che tenga: è buona regola giocare di rimessa / vuoi possedere l'oggetto d'amore e resistere all'amore Quello-che-si- dona tu cuore diviso tra cielo e terra carne/amore non più che sparso seme - Da Fuoco dipinto, 2002 -Stanotte questo cielo (Momento) stanotte questo cielo acceso da miliardi di stelle straripa nella camera nuziale ove vidi la luce mezzo secolo fa / ovvero un attimo dell'eternità: l'Io tutt'uno col cielo - micro e macrocosmo - si guarda cadere all'indietro nell'imbuto fuori del tempo - della morte-vita - fino a restare vincolato all'attimo prenatale appena prima dello strappo di sangue della nascita - Da Fuoco dipinto, 2002 - Uroboros tagliato fuori dal cielo (stato uroborico di participation mystique) calato in un io che non sai dire chi sia: se non presenza passeggera: sospeso esistere nel seme dell'amore: attesa di pienezza nel pleroma - Da Fuoco dipinto, 2002 - Chi siamo caduta la carne svelati a noi stessi: non più enigma che arrovelli (restano unghiate sulla carne del cielo a presenza d'un sentire stuprato): allora l'essere si aprirà la luce schiuderà le braccia saremo seme fiore stella - le prismatiche facce del Sé - allora in noi non più un vedere attraverso uno specchio in enigma: sarà un camminare sulle acque (alla luce dell'epistéme ¹ avrà la kènosis ² vitrea trasparenza) ¹ epistéme = conoscenza ² kènosis (qui sta per concetto di) = svuotamento del divino - Da Fuoco dipinto, 2002 - Come sospesi è perdersi nelle stanze arimaniche progettando vite in copia carbone questo disconoscerti poesia autenticità spolpata da virtuale e stress è come stare sospesi nello sporgersi da delirante vetta interiore l'aprirsi di crepaccio la sua bocca ad urlo - Da Fuoco dipinto, 2002 - La vita nelle mani del vento palpebre d'aria chiuse sulla disfatta del giorno (depistate tracce rotte smarrite a insanguinare il vento: ruotare del tempo nella sua vuota occhiaia) anse d'ombre annegano il grido dell'anima giocata a testa e croce - Da Fuoco dipinto, 2002 - Gandhi miracolo il sorriso interiore mentre il mondo ti ringhia addosso ti offri s'apre una rosa di sangue nel Cielo un canto d'alleluja - Da La difficile luce, raccolta inedita -
La sera blu ha occhi di tigre a Hemingway aureolato di fumo ma dove va la vita morte tenuta in vita che fluisce con te o senza di te per compagnia una bottiglia e una donna che almeno per stanotte ti allentino il suo morso ti richiudano questo strappo infinito (domani chiuderai la partita) Hem per gli amici occhi in liquido cielo capovolto - Da Fuoco dipinto, 2002 -Corpo-anfora il corpo-anfora ecco svuotarsi lasciando nell'Infinito-mare fluire la sua anima d'acqua Nell'urna (mercoledì delle Ceneri) nell'urna-di-vita: cenere muta? palpito rosso che s'inciela atomo stella L S D nella magnetica notte allucinata a vivere la tua morte urlata anima infeconda strappata alla pseudoincarnazione di un sogno: parvenza d'amore immagine accartocciata mortale Da Fuoco dipinto, 2002 -
Siesta
[entrando in un sogno lucido con la visione dilatata
di gatta che si stiracchia]
le fauci spalanca la natura animale in enorme sbadiglio
della tigre di blake a ricordare la geometria felina
dinanzi agli avanzi della sua preda sanguinolenta
nella solitudine lucente tinta dalla cenere rossa del tramonto
pancia all’aria nella conca del sole / occhi socchiusi impastati
dell’ultima luce in un tempo sospeso un silenzio
che disegna l’atavica forma aperta del grido
- inedita - |