Commenti sulle poesie
 

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Salvatore Armando Santoro

 

 

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Commenti Gennaio-Marzo 2020



2020
 

8 Aprile

Ciao Piero Colonna Romano,
i tuoi commenti e le tue osservazioni sono il frutto della
grande attenzione e passione che metti nel leggere le nostre poesie.
Hai ragione, è un tentativo di mettere i versi in sillabe
Da parte mia è un tentativo di costruire un senario…forse riuscito male.
Comunque grazie per l’attenzione che ci metti nel leggere le poesie. Grazie.
Alessio Romanini
 

8 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Letterio Cassata –Dai più begli esseri vogliamo un frutto-: Discreta interpretazione dei versi del primo sonetto, tra quelli del sommo (ma per commedie e tragedie) Shakespeare.

Poesie del giorno:

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Invito oggi alla speranza-: La natura che rinasce pare invitare alla speranza, mentre infuria il coronato virus. Belli, come sempre, i descrittivi versi di Giuseppe che nella colorata e profumata rinascita ci trasportano.

Santi Cardella –Amore per chi soffre-: Ispirati ed intensi versi dell’ottimo Santi, versi che sono un invito a reagire ed a sperare.

Cristiano Berni –“Effimere glorie”-: Tutto passa è il giusto sottotitolo di questa poesia intessuta di realismo. Forse la pandemia renderà l’uomo più consapevole di quanto effimera sia la vita. E questo sarebbe il bene che il male genera. Belli i versi di Cristiano, versi che invitano a riflettere. 

Claudio Badalotti –Bisogno di pensare-: Paiono un riflettere su se stesso, questi intensi, filosofici versi di Claudio. In effetti sono un invito all’uomo a ripensarsi, come chiude il poeta “per dare ancora di più vita alla mente/nel dar senso al respiro.”

Roberto Luzi –Immerso nella nebbia apro le braccia-: Un canto denso di pena per un amico, scrittore e poeta, scomparso, reso con versi di grande dolcezza che bene quella pena narrano. Complimenti, Roberto.

Felice Serino -194 Kandiskij-: La sensazione che un quadro di Kandinskij (pittore della vibrazione musicale dei colori) può dare ben narrata dai sintetici versi di Felice.

Alessio Romanini –Pareti silenti-: Leggo questa poesia come nata per narrare delle angosce che stiamo vivendo, per l’incombente pandemia. Possiamo sentirci soli, soli in un silenzio spettrale di strade e piazze vuote. Ed Alessio, con questi versi, bene rappresenta quel sentire. (Alessio, scusami, ma io capisco poco quelle interruzioni di sintassi, quel non chiudere il verso andando improvvisamente a capo. Non trattandosi di enjambement che cos’è?).

Sandra Greggio –Umanità-: Ancora descrittivi e bei versi ispirati dalla pandemia, ed è comprensibile. Ma Sandra li condisce, appunto, di umanità, per quel guardare gli altri e se stessa, vivere questi duri tempi.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Tre preziosi acquerelli ispirati dalla primavera (ben narrata) i primi due, mentre il terzo narra, con bella maestria, di un sogno fortemente ispirato dai lutti che oggi ci circondano e dal terribile suono delle ambulanze.

Carlo Chionne –Spirito inquieto-: Un analisi di se stesso, dei propri sogni e timori, resa  con  la perfezione dell’endecasillabo e col bel poetare del grande Carlo.

Jacqueline Miu –chiedimi se sto male-: “portando il faro dei miei sogni/a farti da astro” una iper romantica Jac chiede e promette amore, col suo ineguagliabile, fascinoso stile e ci regala sempre frasi da ricordare.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

7 Aprile

7 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Edoardo Canale –Se io fossi un poeta-: Poesia strumento per dire amore, dunque, in questi romantici versi di un innamorato non poeta.

Poesie del giorno:

Felice Serino -193 Asimmetrici voli-: Suggestive iperboli per ermetici versi.

Maurizio Mazzotti -Solo pe’ ditte, ‘na cosa-: Un rapporto d’amore raccontato come fosse un pranzo, con questi fantasiosi e bei versi di Maurizio che, come un ottimo pranzo, si chiudono con un dolce ti amo.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Il virus della cattiva politica- Bella lezione di morale ai nostri inetti politici che oggi giocano  a scaricabarile, attribuendosi reciprocamente la responsabilità dei disastri economici e delle morti, non perdendo occasione per dimostrare quanto miserabili siano. Se ne ricorderà la gente, alle prossime elezioni?

Arturo Guzzardi –Pazzia-: L’incapacità per un vivere civile, basato sulla comprensione e sul vero amore, che dimostrano troppe persone, ispira Arturo per questi versi che ne sono la condanna terrena, in attesa d’altra superiore condanna.

Roberto Luzi –Squarciasti una sera qualunque con favole di remote elegie-: Epitaffio funebre denso di sentimento, reso con forti immagini.

Jacqueline Miu –marinaio insonne questo sogno-: Un sogno d’avventura e di libertà, reso con questi suggestivi e bei versi dell’impagabile Jac.

Alessio Romanini –L’Interminata Sorgente-: Un guardare al mistero dell’infinito, narrato con fantasiose, surreali immagini, ed alla vita che pare regalare solo pene, in questa poesia, vagamente  ermetica , di Alessio.

Sandra Greggio –La sorgente dell’amore-: Una confessione, un rimpianto, un tirar di somme malinconico, in questi bei versi della nostra Sandra.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Caro Piero,
per motivi di cattivo funzionamento del mio computer,
non ho potuto inviarti, prima, questo messaggio e mi scuso,
ma desidero dirti, che sono io che devo ringraziare Te e
ringraziare Lorenzo, per questo raggio di sole quotidiano
che illumina, un po', le nostre giornate; in particolare
queste giornate buie, che tutti viviamo con dolore.
Pino
 

 

6 Aprile

6 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Paolo Comparetto –O Musa ispiratrice-: Un ode riconoscente alla poesia, detta con ispirate parole.

Poesie del giorno:

Roberto Luzi –Inquietudine silenziosa-: La gioia che può donare una nascita cancella le tristezze che la vita può regalarci, narrata in questi intensi e bei versi di Roberto.

Felice Serino -192 Quell’uomo che-: Il richiamo ad una parabola che si trova nei vangeli, è il tema che ispira Felice per questi intensi versi, ricchi di fede.

Maurizio Mazzotti –Le Palme, 05 aprile 2020-: Il diverso atteggiamento delle persone, nei confronti di alcune normali attività, esaminato da Maurizio con questi suoi versi che hanno una malinconica e bella chiusa, ispirata dalla pandemia che sta sconvolgendo modi di vivere e di guardare persino alle stagioni.

Giuseppe Stracuzzi –Una piccola porta-: Poesia costruita con serie di metafore per narrare della precarietà del vivere dove, immagino, la piccola porta è la speranza che porta un po’ di luce nello squallore.

Jacopo Bonfanti –Il sentiero-: Un affettuoso invito a crescere e maturare, rivolto ad una bambina (che immagino figlia del poeta) con immagini dense di poesia.

Cristiano Berni –“Come una colomba”-: Commovente addio ad una amata parente, detto con ispirati ed intensi versi.

Sandra Greggio –Sera-: Tenera è la notte narrata da Sandra con questi suoi bei versi chiusi da un ottimistica affermazione su di un luminoso futuro.

Jacqueline Miu –Amore al tempo della peste-: De “L’amore al tempo del colera” di Màrquez questo  racconto, denso di passione, della nostra Jac ha le complicazioni e, soprattutto, l’attesa fiduciosa dell’evento desiderato. Come sempre belle le immagini che la nostra ci regala, per il piacere del nostro leggere.

Salvatore Cutrupi –Fiori di ciliegio-: Una sensazione di pace, regalata da una natura profumata e colorata da fiori di ciliegio, in questi descrittivi e bei versi di Salvatore.

Alessio Romanini –Giunchiglia-: Il profumato fiore di primavera, il giallo narciso, ispira Alessio per questi suoi descrittivi versi che bene comunicano un rilassato stato d’animo del poeta, assieme al suo amore per la natura.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

5 Aprile

5 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Silvano Conti –Il vecchio-: Un malinconico tirar di somme di un anziano che rivede, della sua vita, sconfitte  e pene, troppo scarsamente remunerate. Belli i versi di Silvano che bene rendono lo stato d’animo del soggetto della poesia.

Poesie del giorno:

Claudio Badalotti –Cosa fare-: Intenso invito a diventare migliori, in questi bei versi di Claudio col quale si può solo concordare sperando che qualcosa possa cambiare, nel dopo pandemia, nell’animo umano.

Roberto Luzi –Spengo l’assoluto universale-: Ermetico più del solito, con ossimoriche frasi e con iperbole, verso dopo verso, Roberto ci porta a riflettere su un Dio fabbricato dall’uomo.

Aurelia Tieghi –Pian piano-: Il periodo più gioioso dell’anno velato dalla tristezza delle necessarie misure di contenimento della pandemia, narrato da questi intensi e descrittivi versi dell’ottima Aurelia.

Renzo Montagnoli –Il paese tra i monti-: Un ricordo della gioventù, e delle vacanze d’allora, in un paese che soltanto nel ricordo sopravvive, cambiato dal cosiddetto progresso. Bei versi, dal commosso tono, perché nella carta riviva quel tempo al quale il poeta guarda con profonda malinconia.

Felice Serino -191 Un dove-: Suggestive immagini conducono alla considerazione sull’anima che nell’immenso può solo sperdersi, in questi versi, dall’ermetico tono , di Felice.

Eleonora Pozzuoli –Fino a morirne-: Un tormentato rapporto d’amore narrato con gli intensi, amarissimi versi di una poesia che rende alla perfezione la pena disperante del poeta.

Vincenzo Patierno –La pandemica belva-: La pandemia ispira questi versi di Vincenzo che narrano di una specie di guerra tra un inefficiente uomo ed un subdolo nemico invisibile. Di grande pessimismo la conclusione, considerando la mancanza di coscienza dell’uomo (quella che questa pandemia ha causato).

Enrico Tartagni –Uomo capovolto-: Ed è il virus vittorioso ad ispirare questi versi, resi con immaginifiche suggestive immagini, dell’ottimo Enrico.

Alessio Romanini –Silenzio Canuto-: Inevitabilmente il virus ispira anche questi versi di Alessio. Versi che narrano di solitudine e silenzi, versi dove una banale, modesta finestra resta l’unico spazio attraverso il quale continuare ad avere rapporto col mondo. Sinestesie ed ossimori, secondo abitudine del nostro amico, punteggiano l’apprezzabile poesia.

Sandra Greggio –Le ali-: Un sentito omaggio a quei paramedici che si sacrificano, rischiando molto, per alleviare le pene dei contagiati da virus, in questi commoventi versi nati dalla sensibilità del poeta.

Antonia Scaligine –Domenica delle palme-: Il ricordo di quell’ingresso lontano, a cavallo di un asini e tra sventolio di palme, di Gesù, ha fatto nascere la ricorrenza che oggi ispira i versi di Antonia. Versi che in chiusura divengono preghiera alla quale non si può che associarsi.

Jacqueline Miu –About Heaven and Hell-: Tra paradiso ed inferno, ecco quale è la sensazione che dona l’amore appassionato quando si realizza e quando cessa. Ed è sempre la nostra Jac, col suo narrare passione, che ci delizia e che, didatticamente, pare ammonirci.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Oggi ho trovato eccezionale la poesia d'esordio, "Il Vecchio", di Silvano Conti, grande spessore e introspezione.
Un caro saluto a tutti. Con la poesia #celafaremo.
Simone Magli
 

 

4 Aprile

Spero che tutti voi siate immuni da questi tempi e non siano nemmeno in grado di scalfirvi
Vincenzo Patierno

 

4 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Rosita Coluccio –Cara amica…-: Il racconto della speranza di incontrare il principe azzurro dei sogni, reso con particolareggiata descrizione delle sue caratteristiche, in questi versi, che paiono densi di speranza, dedicati ad un’amica del cuore.

Poesie del giorno:

Simone Magli –Poetare.it-: Bentornato nell’azzurro Simo! Bello e sentito è questo omaggio al più bel sito di poesia che ci sia nel web. Un caro saluto e resta con noi.

Roberto Luzi –Io verrò a cercarti-: Dichiarazione d’amore resa con romantiche iperbole e con una strepitosa chiusa densa di sentimento e di poesia.

Felice Serino -190 Spleen (2)-: Versi intrisi da una profonda malinconia che disegnano immagini a rappresentare il dolente sentire del poeta, fatto di scontentezza e noia.

Cristiano Berni –“La macchina da scrivere”-: Più che flessibile strumento di scrittura, da questi bei versi nasce una macchina per scrivere che diviene soggetto attivo di poesia. (un mio ricordo: iniziai a lavorare in Olivetti nel gennaio del 1962 e, tra le altre cose, nacque subito una domanda: la Lettera 22, assieme a tutti gli altri modelli, strumenti per la scrittura, si doveva chiamare MDS o MPS? –cioè macchina da scrivere o macchina per scrivere- e prevalse la sigla MPS, dopo lunghe diatribe grammatical sintattiche).

Alessio Romanini –Il Poeta-: Ispirata, condivisibile descrizione di quel che sia un poeta, resa con versi liberi nel metro, eppur rimati con bella, defatigante maestria.

Sandra Greggio –Gratitudine-: Intensi versi ispirati in parte dalla drammatica pandemia che stiamo vivendo, in parte da un bisogno di libertà da certe noiose incombenze casalinghe. Emozioni, che trovano composizione e motivazione in quelli che sono gli affetti famigliari, rese col bel poetare di Sandra.

Jacqueline Miu –Il gettito di Venere-: Annegare nell’amore, insomma, è la vibrante richiesta che ispira questi versi della nostra fantastica Jac, sempre da leggere e rileggere, per cogliere in pieno la passione della quale li riempie e goderne.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

3 Aprile

3 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Coca –Dal passato-: Il racconto del ricordo di una contrarietà avuta da una promessa sposa, reso col datato stile di prosastici, liberi versi.

Poesie del giorno:

Enrico Tartagni –L’Uomo Dominatore del Mondo-: Credo che questi versi siano stati ispirati ad Enrico dall’attuale funesta pandemia e sono forte accusa al comportamento dell’uomo che l’ha causata, col suo incosciente atteggiamento. Il poeta usa immagini metaforiche per esprimere lo sdegno e,  quale novità assoluta per il suo poetare,  usa la rima.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Gli Alpini di Bergamo-: Un entusiastico saluto a quegli alpini bergamaschi che, in pochi giorni, sono stati capaci di attivare, quasi dal nulla, la struttura di un ospedale che diverrà salvezza per tanti infettati dal terribile virus, in questi versi densi di gratitudine del nostro attento e sensibile amico Giuseppe.

Eleonora Segreto –L’amicizia-: Una bella serie di aforismi sull’amicizia prelude al saluto riconoscente indirizzato ad un vero amico, in questi ispirati ed intensi versi.

Roberto Luzi –Le vie della città mutilate da un aria gelida-: Il racconto di un funerale con rito celtico, ambientato in uno scenario vagamente gotico,  molto ben rappresentato dagli intensi, descrittivi ed inquietanti versi di Roberto.

Felice Serino -189 In linfa d’alfabeti-: Il sogno della poesia, costruita con pioggia di lettera donate da una munifica Musa, in questi versi, dal fiabesco tono, di Felice.

Jacqueline Miu –strada nr. 20-: Da un famoso biscotto al colto ricordo di un teatro dove furono recitate le commedie di Shakespeare (appunto il Globe di Londra) ad un iperbolica dichiarazione d’amore di chiusura, passando per fantasiose, belle e romantiche immagini. Ecco quello che oggi l’ottima Jac,  generosamente ci regala, per il nostro piacere.

Tiziana Cocolo –Tela di lino-: Il delicato, elegante racconto di un sentimento d’amore, reso con immagini di grande bellezza in questi magistrali versi dell’ottima Tiziana alla quale invio complimenti vivissimi, assieme ad un caro saluto.

Alessio Romanini –Refolo Nostalgico-: Il titolo dice di un ricordare, ed il ricordo suscita emozioni  che i coloratissimi versi, con quel richiamo a profumi ed a voli liberi, rendono alla perfezione, coinvolgendo il lettore.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

"Tela di lino" di Tiziana Cocolo: un tocco delicato mi ha preso per mano, svelando piano al mio cuore la meraviglia. Complimenti! "A spasso nel cuore è un titolo molto efficace per la raccolta.
Un caro saluto a tutti.
Simone Magli
 

 

2 Aprile

2 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Angelo Michele Cozza –Cuore fermati un attimo-: Un malinconico tirar le somme di una vita che molto ha dato, battaglia dopo battaglia, detto con questo intenso dialogo col cuore, reso con i bei versi di Michele.

Poesie del giorno:

Cristiano Berni –“Ricordo…”-: La romantica dedica ad una persona che, nel ricordo, pare ancora viva e presente, reso con le parole di un innamorato da sempre e per sempre.

Claudio De Lutio –Standby-: Ben narrate da Claudio le sensazioni che proviamo a causa di questa forzata prigionia, resa indispensabile dalla pericolosa presenza di uno sconosciuto virus.

Luigi Cavallone –Se avessi-: L’immagine di un clone di se stesso ispira questi versi, dal riflessivo tono, di Luigi.

Michele Aulicino –quello che sono-: Guardare al proprio passato con tenerezza, questo racconta Michele, con versi dal tono vagamente malinconico.              

Roberto Luzi –Ti sento-: Un tenero, malinconico ricordo di un amico, detto con versi densi d’affetto e di dolore.

Felice Serino -188 La nudità del sangue-: Un capolavoro sono quei versi che dicono: “e i tumulti del sangue/in cadenza di note/sul pentagramma di sogni”  che raccontano d’amore e di sensualità con grande maestria, come, del resto, il prosieguo della poesia. Complimenti, Felice!

Alessio Romanini –Una Durata-: Simpatica poesia, che talvolta assume il ritmo della filastrocca rimata, per narrare del passare del tempo, simboleggiato, con bella maestria, dal circolare scorrere delle lancette di un orologio, che è immagine che muta, nel prosieguo della poesia, in altre significative e belle rappresentazioni. Ed infine il richiamo alla Sfinge, a guardia della porta di Tebe, sconfitta da Edipo, è altra similitudine di quel che di misterioso, enigmatico e crudele può regalarci il tempo.

Silvia Trabanelli –Ho fretta-:  Bella ed intensa poesia ispirata dal bisogno d’amore, mentre il tempo, inesorabile, scorre, resa con verso densi di passione.

Jacqueline Miu – voglio farti l’amore ma parli di altro-: Ecco un altro capolavoro che dice, con maestria convincente, di passione e lascia il lettore in apnea fino alla fine. Un capolavoro quel “voglio farti l’amore” che parrebbe una minaccia, se non conoscessimo la nostra Jac. Ma, in effetti, ripensandoci, forse lo è proprio una minaccia, per rendere più concentrato uno piuttosto distratto d’altro. Deliziosi i richiami a Keats, Byron e, sublime, quello a Verlaine. Fantasiosi e densi di poesia (ma è anche speranza che qualcosa cambi) i versi che recitano: “visto dalle lacrime dei Gargoyle di pietra/che pazientemente aspettano/non che il fuoco si spenga (e ci mancherebbe!)/ma che l’azzurro…finito il fumo/torni a baciarli”. Superlativa Jac, che sarebbe questa pagina senza te?

Il più cordiale di saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

1 Aprile

Un gigante grazie a Piero Colonna Romano
Per la qualità dei commenti genuini e delle belle parole
Senza dimenticare la capacità di interpretazione delle poesie.
Grazie. Grazie anche a Lorenzo che mi ospita e agli altri poeti
I quali mi deliziano con le loro poesie.
Alessio Romanini

 

1 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Maria Assunta Corona –Primavera-: Il risveglio della natura ed il risveglio dei sensi, in questi freschi versi di Maria Assunta.

Poesie del giorno:

Felice Serino -187 Dal giardino dei sogni-: Fino alla fine, insomma, sarà poesia. Questo racconta il nostro ottimo amico con questi sintetici versi.

Enrico Tartagni –Il cielo-: Un panorama montano (vagamente vi risuona il notturno di Alcmane) di grande suggestione in questi descrittivi versi dell’ottimo Enrico.

Giuseppe Dabalà –Venezia al tempo del corona virus-: Una silenziosa Venezia che pare aver fatto un salto indietro, in un tempo dove prevaleva il meditare al vociare caotico della gente. Una Venezia splendente nei suoi merletti marmorei, oggi goduti dai pochi fortunati che la abitano e che, quando sarà sconfitto il virus, rimpiangeranno questi tempi di dolore. Ed è questo silenzio che riporta alla mente antichi amori, rinnovando la pena della fine.

Bentornato nell’azzurro, caro Pino, e grazie per  questa bellissima poesia.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Città vuote-: Città deserte e silenziose? Nemmeno per idea, ‘chè finalmente le statue possono colloquiare tra loro, approfittando dei silenzi imposti dal virus ed i monumenti tra loro e le strade deserte con le piazze vuote. Un fiabesco panorama surreale, inventato dalla fertile fantasia del nostro amico Giuseppe, ispirato poeta.

Roberto Luzi –Mentre saltellavo, innamorato-: Un tristissimo addio ad un amico, reso con le suggestive, bellissime immagini che una tempesta marina (metafora di quella dell’anima del poeta)  bene narrano.

Jacqueline Miu –the air whispers lilac and little dragons chase tails of clouds-: Un suggestivo, surreale panorama è ambiente dove un profondo, infuocato amore si dichiara. Riecco i versi pieni di passione della nostra inimitabile Jac che non teme confronti né avrà mai sconfitte, essendo “chiesa e tempio all’amore” tale che guerrieri e dei potranno solo inginocchiarsi. Applausi.

Sandra Greggio –Uomo di vento-: Un ventata di romantico amore, pennellato con maestria dalla nostra Sandra.

Alessio Romanini –Una Foto Bianco e Nero-: La leggo come il racconto di un doloroso ricordo che prende forma da una vecchia fotografia in bianco e nero. Versi che disegnano una profonda pena dell’anima, resa con poetiche immagini, a volte dense di pena e  di rimpianti. Anche in questa poesia (come in parecchie altre proposte) c’è il richiamo al dolore che può esserci nel costato, causato da un pre infarto, fortunatamente risolto positivamente, che pare simboleggiare altre pene dell’anima. Bellissima la chiusa, ricca di poesia e di speranza.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano



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