Commenti sulle poesie
 

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Salvatore Armando Santoro

 

 

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2019

21-22 Luglio

21 e 22 luglio 2019

Poesie del giorno

Roberto Luzi –Oceani di perduti silenzi invadono il mio cuore in questa notte così diversa-: Immagini dense di iperbolica retorica per dire di un bisogno d’amore.

Felice Serino -7 Vortice-: Un offerta d’aiuto, per salvarsi dal vortice della vita, col bello stile di sintetici versi di Felice.

Aurelio Zucchi –Come al calar dello stremato sole-: L’intensa narrazione, con significative metafore, di un uscir dalla scena della vita. Belli i versi che emozionano. Fortunatamente sono passati dieci anni dalla sua composizione e possiamo ancora apprezzare l’arte del nostro Aurelio.

Nino Muzzi traduce Maria Eloy-Garcia-: Singolare descrizione dell’attività digitalizzata della cassiera di un supermercato, attività che pare fare il conto, più che della merce comprata, dei pensieri e dei desideri che animano la vita del cliente. Col raggio laser di un lettore. E Nino scopre e traduce per noi un’altra sconosciuta scrittrice.

Carlo Chionne –Ineluttabilità-: Che dire? Piangiamo queste due scomparse e ce ne sentiamo addolorati orfani. Per il resto, beh la vita è malattia terminale per tutti e prima o poi…ma poi, poi, poi, poi ecc.

Sandra Greggio –Mare dolce-: Da applausi è questo omaggio alle mamme, reso con infinito amore da una Sandra sempre più matura e convincente.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Particolarmente bello e significativo il primo. Il secondo pare il sintetico racconto di una delusione.

Antonio Scalas –Cade un pirata dall’albero maestro-: Vagamente surreale l’immagine del titolo che poi torna in un verso per fare, assieme ad altre cadute che sono ritorni alla terra, contrapposta allegoria del sentimento che si può provare per un amore.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

19-20 Luglio

19 e 20 luglio 2019

Poesie del giorno

Nino Muzzi traduce Schiller -: Un importante poemetto, saggio tra natura, storia e mito, classico del neo classicismo tedesco, è questa poesia, tra le più famose opere di Schiller, tradotta per noi da Nino.

Maddalena Gatto –Un faro lungo il passo-: Preghiera e ringraziamento sono questi intensi versi della sensibile Maddalena.

Roberto Luzi –La vita non conosce l’angoscia del ricordo-: ?

Enrico Tartagni –Ok, vi metto una poesia…ehm…che ho scritto ieri sera guardando da casa il cielo fuori, così vi mettete allegri.-: Bella poesia, come può essere bello un surreale quadro astratto, denso di vibranti colori e di evocative immagini, regalataci da un ispirato Enrico.

Renzo Montagnoli -Ore d’estate-: Versi che rendono alla perfezione l’atmosfera sonnolenta e quel sentirsi quasi avulsi dalla natura,  sensazioni regalateci  dalla rovente estate che stiamo vivendo.

Claudio Badalotti –La modernità-: Una riflessione sulla scelta della metrica o del libero poetare, per far poesia,  in questi versi di Claudio sui quali meditare.

Pasquale Di Meo –Scrivere di te-: Intensa e romantica affermazione d’amore del nostro Pasquale.

Felice Serino -6 Marina-: Deliziosa descrizione di quel che può essere  e di quel che può fare sentire la poesia, in questi sintetici, esplicativi versi dell’ottimo Felice.

Daniela Viarigi –Ho visto una donna-: La veloce visione di una donna e la descrizione del suo contrastante stato psicologico, in questi pochi versi di Daniela.

Mario Menin –Giocava la sera-: Belle immagini e contrastanti sensazioni per dire di un esistenziale smarrimento.

Antonia Scaligine –Il tempo allontana le voci-: I tuoi, cara Antonia, valgono certamente di più. Hanno il profumo della saggezza, che sai rendere in poesia dalle significative metafore qui e spesso.

Carlo Chionne –Fughe-: Le fughe di cervelli sono la più violenta accusa all’inettitudine di chi ha governato e governa questo sfortunato paese. Ed i versi amari di Carlo sottolineano, sconfortando, questa triste realtà.

Sandra Greggio –Soavità-: Perdersi in un sogno, lasciarsi prendere dalla fantasia,  viaggiare, amarsi, tutte soavi emozioni che, con bella maestria, Sandra narra con i suoi bei versi.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano


Mi è piaciuta molto "Marina" di Felice Serino, poesia un po' ungarettiana per la grande intensità condensata in pochi bellissimi versi.
Un saluto a tutti i sitani.
Simone
 

 

15-18 Luglio

15,16,17 e 18 luglio 2019

Poesie del giorno

Mario Menin –Altercano-: Strana similitudine tra passeri che schiamazzano e campane che suonano, i primi per litigare e le seconde per dire di qualcosa che accadde molto lontano.

Antonio Alvaro –Adesso non ho sonno-: Pare non esserci rimedio all’insonnia, tranne, forse, un tenero osservare il sonno di figli. Da ricordare quel “gioco a scacchi con la noia”.

Nino Muzzi traduce Elise Turcotte-: Poesia che mi pare ispirata da una sensazione di grande solitudine,  piena di belle e malinconiche immagini, ben tradotta dall’ottimo Nino, cultore della poesia canadese.

Maddalena Gatto –Spero e prego-: Riconoscenza al divino, per tutto ciò che, miracolosamente, consente avvenga, resa con intensa poesia.

Roberto Muzzi –Rapito da un tuo sguardo,-: Una dolcissima dichiarazione d’amore alla madre, resa con romantiche e belle immagini. 

Cristiano Berni –“Pace per la poesia”-: Non posso che concordare con Cristiano per questo suo bello ed intenso auspicio di salvezza per la poesia (di oggi).

Felice Serino -5 Un appiglio-: Bell’esempio di poesia ermetica sono queste due strofe  le cui immagini evocano un desiderio di  libertà (da questo modo di vivere caotico) e di rinascita. Belli e da ricordare i versi “in braccio a capricci di vento” e “in echi d’inchiostro”.

Antonio Scalas –L’accento più dolce-: Un invito all’amore, detto con romantiche metafore e forti immagini, dal bravo Antonio.

Euro Della Sala –Caos-: Amara, ma realistica, descrizione di tutto quanto di negativo ed inaccettabile oggi ci circonda, resa da un attento Euro che ci regala questo poetico atto d’accusa, che è soprattutto invito a riflettere.

Antonia Scaligine –L’acqua è la sostanza della vita-: Una similitudine, tra vita ed acqua, riflettendo su Eraclito, in questi filosofici versi della nostra Antonia.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

13-14 Luglio

13 e 14 luglio 2018

Poesie del giorno

Romano –La mia stella-: Uno smarrimento esistenziale, un sentirsi violentato da regole di vita che si rifiutano, ispirano questa amara analisi di se stesso, avendo però la forza e la volontà per reagire. Il tutto narrato con belle e significative metafore.

Michele Aulicino –Da poco abbiamo chiuso il telefono….-: Forte atto d’accusa ad una madre che appare ossessivamente possessiva e che, quale rimedio, ottiene l’abbandono, per la ricerca della libertà da lei, in questi intensi versi di Michele.

Mario Menin –Ho scolpito-: Impietosa analisi del proprio essere, resa con la magistrale sintesi di un bel poetare.

Nino Muzzi traduce Vona Groarke-: Il rimpianto per una cassetta  d’argento, contenitrice di sentimenti, non acquistata al mercato, mi pare il tema centrale di questa poesia che, quale sfondo, ha la bella descrizione di una cittadina. Decisamente singolari quei medioevali (?) fiori selvaggi. Chiude la poesia la sensazione di un tempo passato inutilmente. E Nino traduce per noi (ma dove li trova?) sconosciuti poeti, in questo caso di terra d’Irlanda.

Roberto Luzi –Com’è grande questa vita,-: Pare che neppure l’amore possa confortare da quel che Roberto definisce: grande (con ironia pare) folle, ricerca disperata, vizio inutile, oasi di disgusto, false chimere. Da suicidio, insomma.

Felice Serino -4 L’angelo porge una gomena-: Gomena per rosario? Beh non ci sono limiti alla fantasia di un poeta!

Antonia Scaligine –Tramonto-: Poetica, ispirata descrizione dell’andare del sole dal tramontare all’alba, in questi bei versi della bravissima Antonia, chiusi da una deliziosa riflessione sul sogno.

Antonio Scalas –Come nella stessa foglia-: Non ci fosse la dolcezza dell’amore lo definirei un rapporto sadomasochista, reso con ispirato (masochistico?) poetare.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano


 

11-12 Luglio

11 e 12 luglio 2019

Poesie del giorno

Felice Serino -3 Momento di estasi-: Bellissimo aforisma sulla felicità, seguito da una rassegnata considerazione su quanto possa essere effimera.

Vincenzo Patierno –Dolceamaro il mio paese-: Splendido inno d’amore alla Patria, ricordandone le glorie passate ma chiuso dall’amara considerazione di quanto decaduta sia, in questi tempi privi di ideali. Complimenti vivissimi per questo bel poetare, dal tono risorgimentale, Vincenzo!

Antonella Frison –Veleggia il pensier-: Una rassegnata analisi, resa con belle immagini e bel poetare, del tempo, avaro di sentimenti, che viviamo. Può consolare soltanto la fede, così come afferma Antonella in chiusura.

Dario Sanseverino –I.N.R.I.-: Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum, di questa frase  l’acronimo fu fatto mettere da Pilato, sulla croce del Cristo, per dispregio. E Dario, in memoria, compone ispirati e bellissimi versi quale fideistico omaggio.

Antonio Lisi –Il caldo abbraccio (madri e figli)-: La leggo come la descrizione del timore che una madre può provare, nei confronti del futuro dei figli, appunto per “intenta maternità”

Fabio Rocca –Così, povero-: La mancanza di quel che si desidera di più dona quella sensazione di gelo nell’anima. E così Fabio descrive una pena esistenziale, con un intenso poetare.

Nino Muzzi traduce Boris Vian-: Surreale descrizione della fine in questi versi, dal gotico tono, di questo eclettico personaggio della letteratura e della musica jazz , ben tradotto per noi da Nino.

Roberto Luzi –Prestami un ricordo sbiadito-: Invocazione alla ricerca di qualcosa di effimero e di malinconico, in questo lungo verso di Roberto.

Antonio Scalas –Deboli lumi-: La leggo assumendo quale soggetto Medusa. E così Antonio in lei si immedesima e di lei racconta i pensieri, con questi versi di grande suggestione.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

9-10 Luglio

9 e 10 luglio 2019

Poesie del giorno

Roberto Luzi –Ho baciato la lama affilata dell’angelo della morte,-: Iperbolica unione tra Thanatos ed Eros, con brivido iniziale e inganno finale.

Felice Serino -2 Il quadro-: Certi quadri ed anche certe poesie) la provocano quella sindrome, così bene descritta dalla sintesi di Felice

Fausto Beretta –Incontri scontri di diversità-: Auspica sincretismi culturali il nostro ottimo Fausto, ed io condivido il messaggio.

Pasquale Di Meo –Non mi parli,-: Forse? Io direi partito del tutto. In bocca al lupo!

Irene Pizzimenti –La vita-: Una delicata similitudine tra foglie e vita, in questi bellissimi versi di una poesia densa d’una pensosa atmosfera.

Santi Cardella –Pianeta amore-: L’amore illumina la giornata e sere e notti, questo il messaggio che l’ottimo Santi ci invia con questi ispirati e bellissimi versi. Complimenti.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Freddi simulacri-: C’è in questi intensi versi dell’ottimo Giuseppe un certo, immotivato sconforto. Le sue poesie sono dense d’amore (per esempio per la natura ed i paesaggi che ama) e di dolcissimi ricordi. Saffo? Con tutto il rispetto e l’ammirazione possibile, noi siamo più originali ed eclettici di lei.

Enrico Tartagni –Trifidi-: Immagini suggestive in una poesia che più ermetica di così non si può. Perché mai Bradbury, quello di Cronache marziane e di Fahrenheit 451, debba maledire trifidi resta misteriosa affermazione del nostro fantasioso Enrico.

Nino Muzzi traduce Rachel Leclerc-: Bella traduzione del musicale francese della Leclerc, offertaci dall’infaticabile Nino.

Salvatorre Cutrupi –Haiku-: Veloci, belle pennellate per dipingere due immagini piene di  malinconica dolcezza.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grazie al nostro generoso Lorenzo, per tutto quello che ci concede.

Piero Colonna Romano

 

7-8 Luglio

7 e 8 luglio 2019

Poesie del giorno

Roberto Luzi –Questo amore non ha più frecce da scagliare-: Romanticissime iperboli per dire di un amore finito.

Felice Serino -1 D’azzurro-: Fortissima e bellissima immagine per dire di una pena.

Fausto Beretta –Il funerale-: Veloce e magistrale pennellata, per descrivere l’atmosfera di pena che c’è in un funerale.

Carlo Festa –Momenti da amare-: Elegante, e piena di consapevole sentimento, questa sensuale descrizione di un momento d’amore. Bravo Carlo!

Renzo Montagnoli –Un coro per sognare-: Un secondo mondo, che sia la continuazione di questo e lo sublimi, in questi bellissimi versi, ricchi di un filosofico riflettere e sperare. Belle le immagini che Renzo disegna, come fossero acquerello, in questa poesia dal sapore di fiaba.

Pasquale Di Meo –Giorni….ore…..minuti-: L’attesa per un incontro d’amore, e quel desiderio bruciante che genera, molto ben descritta da questi versi di Pasquale.

Angelo Michele Cozza –Me ne voglio i’-: Una stanchezza mortale per ciò che la vita ha regalato e, quindi, il desiderio di chiudere i conti, chiedendo alla morte pace. Poesia di grande intensità che bene (forse anche per l’uso del dialetto) lo stato d’animo  (certamente passeggero) dell’ottimo Angelo Michele. 

Irene Pizzimenti –L’amore deve scivolarti-: Leggo questi bei versi di Irene come un forte invito a vivere l’amore come fosse una lieve, tenera carezza appagante, nonostante quel po’ di pena che, talvolta, può portare. 

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Stradina polverosa di campagna-: Il nostalgico ricordo di qualcosa che non c’è più, di qualcosa che si è evoluta (?) e cambiata nel tempo. Belle le immagini che Giuseppe disegna, per narrare di quel sentiero che correva sull’azzurro Ticino, sentiero che i suoi versi hanno saputo far rivivere.

Nino Muzzi traduce Frédéric James Temple-: Un ricordo del poeta Blaise Cendrars, in questi versi di Temple ben tradotti da Nino per noi

Carlo Chionne –Mare nostrum-: Altro tagliente, amarissimo epigramma del nostro ottimo Carlo, cui invio un affettuoso saluto.

Versi duri e veri che mi ispirano questa considerazione: pareva impossibile ma c’è riuscito il ministro poliziotto (col giubbotto) a trasformare il mare nostrum in un monstrum cimiteriale per i non ariani.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti , in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

5-6 Luglio

5 e 6 luglio 2019

Poesie del giorno

Nino Muzzi traduce Anna Crowe-: Una lunga ode alla lepre (animale dalle numerose simbologie, dalla fertilità alla magia, alla fortuna, all’immortalità) resa con surreali, fantasiose immagini in questa poesia ben tradotta da Nino.

Roberto Luzi -.Come un ramo che dorme su un letto di rose-: Sequenza di immagini surreali per dire di una pena esistenziale del vivere, con le sue contraddizioni.

Felice Serino -55 Turbine vortica-: Sintetica analisi di un frenetico vivere, dove è difficile persino riconoscersi.

Fausto Beretta –Pensieri con le nuvole-: L’osservare nuvole che viaggiano e monti e verdi cime, porta alla mente del poeta le persone lontane. Ed è a loro che rivolge l’invito ad avere dignità ed occhi sorridenti, con questa bella poesia.

Vincenzo Patierno –Zattere della disperazione-: Il crudele esodo, cui assistiamo giornalmente, ispira Vincenzo per questi accusatori versi di denuncia. Poesia dalle forti immagini che sono null’altro che il disegno di questa realtà sulla quale si dovrebbero versare lacrime e non chiudere porti (e mente e cuore).

Carlo Festa –Restare o partire-: Carlo analizza, e mette in poesia, le scelte di vita che fanno i giovani italiani d’oggi. E ne coglie, e narra, i due atteggiamenti opposti, appunto “Restare o partire”.

Irene Pizzimenti –Chi sento in me-: Analisi di se stessa, del proprio essere, chiusa dalla visione ottimistica sul dopo.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Quelle tenere viole-: “C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole/anzi d’antico….” E Giuseppe ricorda, così come Pascoli ne “L’aquilone”, una fine (qui di un amore, là di un compagno di scuola) con un poetare semplicemente delizioso che riesce a rendere, con grande maestria, il sentire malinconico del nostro ottimo poeta. Complimenti, caro amico, anche per quella chiusa che dice, in definitiva, che è l’amore che può generare la vita.

Alessio Vailati –Gli arcolai-: Versi densi d’alta poesia che narrano del desiderio di incontrare, in un oltre, un amica preziosa, chiusi da un bellissimo distico finale da applausi. Bella la forma di madrigale scelta da Alessio che sarebbe perfetta se il distico di chiusura fosse a rima baciata. Ma merita comunque complimenti questo nostro amico poeta.

Aldo Calò Gabrieli –Notte di maggio-: Una riflessione (in certe strofe particolarmente ermetiche) sul mondo e sugli uomini. In questa poesia, di non semplice interpretazione, mi ha colpito in particolare la similitudine tra specchi e baci (entrambi falserebbero la realtà) e la presa d’atto che “Venere/divina” fa apparire desiderabile “ciò che sul serio non lo è”, a dimostrazione dell’amaro pessimismo che ha generato la composizione. Originale e da ricordare quel “Accartoccio idee”.

Silvia Trabanelli –Futuro-: Bella poesia intessuta di immagine metaforiche che dicono di una vita duramente percorsa. C’è una sorta di rassegnazione in questi versi pieni di un malinconico pessimismo. Complimenti, Silvia assieme ad un sincero augurio di felicità.     

Sefano Chiùchiù –…lettera aperta a mia madre-: Raramente una poesia raggiunge e narra queste vette d’amarezza.

Lasciano senza fiato i versi di Stefano, per questa confessione di un amore negato. Confessione che è fortissima accusa alla madre, per quel sentimento che non ha saputo (peggio ancora, voluto) dare.

Poesia che tocca nel profondo e che è condanna priva di perdono.

Complimenti, Stefano, per la sincerità che hai riversato in questa eccezionale composizione.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

3-4 Luglio

Un ringraziamento particolare a chi mi ha sempre capito, oltre a Piero. Grazie Simone, per il tuo commento che fa bene al cuore di una neo-pensionata; grazie alle tue parole, ancora di più mi convinco che l'approccio con gli alunni deve essere così.
Sandra Greggio
 

"Ultimo scrutinio della mia vita" è una poesia disincantata nella quale un'insegnante raggiunge l'apice della saggezza mentre guarda i suoi scolari che hanno "occhi di primavera/con le prime pagliuzze di grano", passaggio incredibilmente bello e li ama, li comprende, tornando adolescente anche lei. Complimenti!
Simone
 

Salve a tutti
In primis ringrazio Piero per i suoi elaborati ,ma soprattutto analizzati commenti, sempre pronto a mettere in luce la bravura del poeta, anche se io non mi sento tale, le tue considerazioni sono davvero speciali, sei unico, grazie .
Di certo non può mancare il mio riconoscimento per Lorenzo, persona magnifica che io stimo molto , grazie Lorenzo
Auguro a tutti del sito delle favolose vacanze che sia a mare, ai monti in campagna, l’importante è stare bene, basta la salute ed apprezzare ciò che si ha, anche se il caldo a volte è insopportabile ...
Grazie a tutti
Antonia Scaligine
 

Un sincero "grazie" all'amico Piero per il suo augurio e per la corretta interpretazione del mio messaggio, cosa che, del resto, lo ha sempre contraddistinto, ma qui si tratta di un momento importante della mia vita, come ha ben sottolineato.
Sandra Greggio

 

3 e 4 luglio 2019

Poesie del giorno

Enrico Tartagni –Madagio-: Scenario di guerra e tremori d’amore mescolati in questi versi che paiono  riflessioni su vita e morte, rese con fantasiose immagini.

Nino Muzzi traduce Alexandr Voisard-: Puntuale traduzione della bella poesia del poeta svizzero, regalataci da Nino.

Roberto Luzi –Ho guardato in faccia la vita-: Un analisi ed un rinunciare alla lotta, sentendosi inadatto al vivere, in questo lungo verso di Roberto.

Felice Serino -54 Step-: Un passo nella vita, reso con surreali e bellissime immagini da Felice.

Irene Pizzimenti –Vissuti-: Un dolcissimo ricordo affidato ad una romantica luna, in questi intensi e bei versi di Irene.

Eleonora Pozzuoli –Col rosso di sera-: Cera gelata e neve calda, due ossimori per dire di uno sbandamento esistenziale, confermato dalla malinconica chiusa di questa significativa e bella poesia. Brava Elena!

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Un vecchio gatto grigio-: Il delizioso racconto dell’adozione di un gatto divenuto (anche i gatti hanno un destino!) randagio per un qualche abbandono, narrato con i bei versi dell’ottimo, sensibile Giuseppe.

Sandra Greggio –Ultimo scrutinio della mai vita-: Un commosso addio all’insegnamento ed un esame di quel che, in quell’ultimo scrutinio, è accaduto. Sandra lascia in eredità ai colleghi un messaggio, attraverso questi versi: “siate comprensivi e, soprattutto, rivedetevi all’età di coloro che giudicate.”. Buona pensione, Sandra e complimenti.

Antonia Scaligine –Luglio-: Una romanticissima descrizione di questo mese di luglio, del quale Antonia coglie colori di mare e di cieli e li narra con delizioso poetare. Da ricordare, tra tanti significativi e bei versi, quel “tracci disegni ai sogni”, “il tuo blu cammina sull’onda” e la splendida chiusa con quel “ha il colore del disegno dei tuoi sogni”. Da applausi!

Caro Bruno, ti ringrazio per i graditissimi complimenti che mi hai inviato e li ricambio, convinto che la tua poesia sia già un importante presenza nella letteratura dialettale veneta, come dimostrano le innumerevoli attestazione di stima che ti sono tributate in tutti i concorsi cui partecipi. Un caro saluto e a presto.

Ed un grazie di cuore all’amico G.C. Casarini per i complimenti inviatimi, assieme ad un caro saluto.

Complimenti vivissimi all’ottimo Claudio per il brillante risultato ottenuto nel prestigioso concorso organizzato da Aletti, assieme ad un ad maiora, certo che avremo ancora modo di complimentarci per i suoi successi letterari. Un caro saluto e cura, ut valeas. A presto.

A voi tutti i più cordiali dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Città di Rescaldina: ai Poeti Bruno Castelletti e Piero Colonna Romano,
congratulazioni vivissime.
ggc


Al Poeta Claudio Badalotti i miei più vivi complimenti:bravo!
ggc
 

 

L'aria del respiro
Tornando là nei luoghi
dove si rimescolano
amore e indifferenza,
gli spazi del pensiero
ricorrente che mente
la verità dei sogni,
le mie idee si disperdono
nell'aria del respiro
e comincio a volare
oltre la gravità
che mi vuol trattenere
sul suolo della vita.
Spazio nell'infinito
senza principi e fine,
solo continuità
unidimensionale
dove l'intelligenza
è l'inutilità
del sapere del mondo,
la vera libertà
del senso d'esistenza:
essere per non essere
ciò che mi pare d'essere.

Gent.mi,
invio  la poesia e il Diploma di Merito che mi è stato conferito recentemente dalla Comunità Letteraria Aletti Editore. Ho avuto la soddisfazione di essere  stato prescelto  fra i primi 10 su oltre 1000 concorrenti ma purtroppo per impegni  e motivi di salute non ho potuto partecipare alla manifestazione di premiazione che si è tenuta  il 18 maggio u.s.  presso la Tenuta dei Ciclamini di Mogol che ospita la scuola di autori  CET ad Avigliano Umbro (TR)

Ringrazio  in particolar modo Piero Colonna Romano per i suoi generosi commenti (compreso la poesia vincente) che sono sempre  stati per me, di grande stimolo,  anche per partecipare all’iniziativa dell’editore Aletti
Claudio Badalotti

 

1-2 Luglio

Caro Piero, grazie per il troppo generoso commento anche se riguarda una poesia che amo molto. Consentimi piuttosto di complimentarmi con Te per il quarto posto ottenuto nel prestigiosissimo Concorso Poesie d'amore che ha visto la partecipazione di centinaia di poeti. Davvero un grande risultato e una grande soddisfazione che condivido toto corde con te , mio caro amico. Vale!!! Bruno
 

1 e 2 luglio 2019

Poesie del giorno

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Come rosa e le sue spine-: Ah la donna! Che sarebbe la poesia senza di lei? Se lo chiede l’ottimo Giuseppe e ce ne narra l’indispensabilità, spine comprese, col suo bello stile d’antan.

Enrico Tartagni –Migrazione-: Versi le cui immagini evocano il triste esodo cui assistiamo giornalmente, esodo che gela il cuore e la mente.

Tinti Baldini –Respiro-: Un ode al mare per quei sentimenti che genera, in questi significativi, bei versi di un ispirata Tinti.

Anna Maria Guerrieri –Quando l’anima duole-: Ferite destinate a restare aperte, sono quelle dell’anima. Questo il messaggio che ci arriva dai versi, pieni di pena, di Anna Maria.

Jacopo Bonfanti –Vivi-: Un forte invito a condurre una vita positiva, insomma un vivere la vita, in questi versi dall’intenso tono di Jacopo.

Vincenzo Melino –Finta amicizia-: La delusione che si può provare, scoprendo falsa un’amicizia, ben rappresentata dalle suggestive  immagini metaforiche dei versi di Vincenzo

Roberto Luzi –L’infelicità mi ruba le idee migliori-: “Come questa pietra/è il mio pianto/che non si vede”, dove quel “il mio pianto” è tradotto da Roberto con “L’infelicità”. Ed il sentimento che ha generato questa lunga frase lo trovo simile a quello che ha generato “Sono una creatura” di Ungaretti.

Felice Serino -53 Un déjà vu-: “e il vissuto/(come in sogno)divenuto/ lontana memoria”. E lo narrò già Platone, nel suo “Fedone”, questo effetto (metempsicosi) dato dall’immortale anima che trasmigra e, talvolta, porta in altri corpi ricordi acquisiti in precedenza. Già perché mai dèjà vu altrimenti? (immagino il titanico sforzo di Felice per superare, in una poesia, i 3 / 4 versi)

Maddalena Gatto –Rischiara il verbo tuo-: Forte affermazione di fede e di riconoscenza a Dio, per quelle pene che conforta, per quegli occhi che asciuga, in questi versi, densi di fede, di Maddalena.

Irene Pizzimenti –E se…-: Una dolcissima attestazione di complicità e d’amore reciproco, in questi intensi e bei versi di Irene. Complimenti.

Sandra Greggio –Addio!-: Il senso di questa poesia, nata dalle sensazioni che possono nascere quando si lascia ciò che è stato vita professionale, lo spiega Sandra al termine della poesia.

Ed a noi non resta altro che augurarle un sereno e lunghissimo periodo di pensionamento, ringraziandola per quel sapere che ha riversato in innumerevoli alunni, durante lunghissimi anni di insegnamento. (inevitabilmente risuona Manzoni, nei versi di questa bella ed intensa poesia. Brava Sandra!)

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo che tutto ciò ci consente.

Piero Colonna Romano

 

http://www.comuni-italiani.it/015/181/stemma.gifNessun testo alternativo automatico disponibile.

 

Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa

“Città di Rescaldina” - VIII Edizione

Ideato e fondato da Rosy Gallace

col Patrocinio del Comune di Rescaldina

ed in collaborazione con l’Associazione : “Università del Benessere”

 

Cari amici, ho il grande piacere di informarvi che il nostro ottimo amico e affermato poeta

Bruno Castelletti

nel prestigioso concorso

“Città di Rescaldina”

nella sezione dedicata alla poesia in vernacolo si è classificato al

primo posto

con la sua bellissima poesia, ricca d’amore e di profondo sentire,

“Ma ti stame vissin”

Sabato prossimo l’ottimo Bruno riceverà giusti, meritati applausi  durante la cerimonia di premiazione che si terrà nell’Auditorium del Comune di Rescaldina (MB).

A quegli applausi unisco, convintamente, i miei e rimango in attesa di ulteriori sue meritate affermazioni letterarie, invitandovi a godere dell’alta poesia che contiene questa sua ultima vittoria.

 Ma ti stame vissin
No stà a parlarme adesso de l'inverno.
Me sento ancora drento
el canto de le rose
i giorni enpiturè de fantasia
le corse a brassi verti encontra 'l sol
concerti de sigale
saor de i primi basi
e mile arcobaleni e mile fole.

Pàrleme de l'autuno e i so colori.
Gh'è ancora l'aria tivia
che me caressa a pian
e l'orto pien de fiori
el rossignol che fila
la so malinconia
el merlo che saltela
sul verde del me pra.

Te podarè parlarme
del fredo de l'inverno
quando me sentarò
el cor cuertà de bruma
quando no ghe sarà
nissuni che me ciama
per saludarme
e strènzerme la man.

Ma ti stame vissin.
Con ti sempre darente
l'inverno l'è lontan
de là da l'orisonte.
 

(Ma tu stammi vicino: Non parlarmi ora dell’inverno//Sento ancora dentro di me/il canto delle rose/i giorni dipinti di fantasia/le corse a braccia aperte contro il sole/concerti di cicale/sapore dei primi baci/e mille arcobaleni e mille favole//Parlami dell’autunno e i suoi colori//C’è ancora l’aria tiepida/che mi accarezza dolcemente/e l’orto pieno di fiori/l’usignolo che distilla/la sua malimconia/il merlo che saltella/sul verde del mio prato//Potrai parlarmi/del freddo dell’inverno/quando mi sentirò/il cuore coperto di brina/quando non ci sarà/nessuno che mi chiama/per salutarmi/e stringermi la mano//Ma tu stammi vicino//Con te sempre accanto/l’inverno è lontano/oltre l’orizzonte.//)

Semplicemente struggente.

Ancora complimenti vivissimi e grazie d’esserci, caro Bruno.

Piero Colonna Romano

 

Grazie Lorenzo e grazie e grazie azzurri
Tinti Baldini
 

 



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