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Salvatore Armando Santoro

 

 

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2020
 

25-26 Gennaio

Vorrei rinnovare, perché mi sta molto a cuore farlo, ringraziare Lorenzo per ospitarmi e per darmi
L’opportunità di pubblicare le mie poesie, e Piero Colonna per i suoi commenti, che diventano ottimi suggerimenti.
Grazie.
Alessio Romanini
 

 

25 e 26 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Tomas –Sarò felice…-: Meritoria dichiarazione d’intenti, resa con intenso poetare. (sempre efficace e opportuna è la scritta sulla porta del santuario ad Apollo a Delfi: “conosci te stesso”)

Poesie del giorno:

Enrico Tartagni –Il mio pianto-: Esistenziale pena per quel tempo che passa, per quel freddo che talvolta sentiamo nell’anima, per quel misterioso infinito (già, proprio quello di Leopardi) il cui senso ci sfugge, in questi versi dal riflessivo tono di Enrico.

Claudio Badalotti –La musica della mente-: Forte il richiamo ad  Eraclito e ad Epicuro in questi bei versi di Claudio che riflette sul tempo che passa (panta rei, ricordate?) e cambia, più correttamente, la parola “morte” in “finire” perché  “…suona meglio/conferma il principio/di poter ricominciare dal nulla.” come il poeta, assieme al filosofo, afferma.                                                                  

Carlo Festa –La vita-: Bella dissertazione poetica sulla vita e sopra i suoi doni, graditi a volte, a volte sgraditi, in questi versi dell’ottimo Carlo.

Felice Serino -129 Lettere amo indorare-: Insomma c’è poca differenza tra le parole fritte e rifritte (cioè più volte cambiate, modificate, rettificate ecc.) e le patate fritte. Poesia, zeppa di luminose metafore, che potrebbe essere l’algoritmo per ricetta di cucina sul come friggere al meglio le patate. Ovviamente non me ne voglia Felice (che ha la mia stima più sincera) per questa scherzosa interpretazione.

Jacqueline Miu –Il Diavolo-: (La Ciuta –I non poemi- Dopo aver perso la vista, Dio disse: “Si spengano tutte le stelle”) -  

Leggere questo straordinario discorso di uno spaventato demonio mi fa ricordare quello strepitoso monologo finale del film “L’avvocato del diavolo”, dove Satana (papà) vincitore ma non  burattinaio del mondo, descrive (alla sua maniera ovviamente) Dio ed il dono del libero arbitrio: “regala gli istinti all’uomo ma fissa le regole in contraddizione: guarda ma non toccare, tocca ma non gustare, gusta ma non inghiottire. E mentre l’uomo si barcamena tra tentazioni e divieti Dio guarda e si sbellica dalle matte risate. E’ un guardone giocherellone, insomma.”
Strepitoso film e strepitoso Al Pacino.
Ma qui Jac per il demonio ha una sorta di pena per la paura del dolore, per la paura d’ “essere divorato dall’impotenza terrena”, per quel “vagare imprigionato dal nulla e per sempre”  che con i versi della nostra  Satana dichiara. Un diavolo sconfitto dunque, anche dal buio creato da un accecato Dio (Dopo aver perso la vista, Dio disse: ecce cc.).

Di tutta l’affascinante composizione di Jac mi resta una curiosità: cos’è La Ciuta?

Carlo Chionne –Oltrepassamento-: E qui l’incommensurabile, colto poeta Carlo si supera e ci regala un esempio di pura poesia filosofica che richiama alla memoria Empedocle ed i suoi contrari, quei contrari, in perenne conflitto tra loro, senza i quali il mondo non sarebbe. Da applausi con richiesta di bis. Complimenti vivissimi, caro amico.

Silvia Trabanelli –Lasciatemi guardare-: Bei versi, spruzzati di romanticismo, della brava Silvia.

Alessio Romanini –Rime invertite nel petto-: Decisamente ermetica è poesia che evoca il bisogno di partecipare, scrivendo versi, del dolore del mondo e della solitudine e Alessio chiude questa composizione, dalle suggestive immagini, esternando il desiderio di trovare rime, persino nello stelo di un fiore.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

“ Diavolo” dell’ottima Jac, mi sembra di vedere Il Diavolo
Come una figura fragile alla fine, che soffre e ha paura come un
Comune mortale, descritto e rappresentato in maniera magistrale.
Complimenti Jac, sei formidabile.
Alessio Romanini
 

 

23-24 Gennaio

Ringrazio Piero Colonna Romano per il prezioso commento alla mia poesia"Sussulto" e ad Alessio Romanini per il gentile apprezzamento.
Salvatore Cutrupi

 

“Sussulto” del bravo Salvatore Cutrupi, è molto bella e condivisibile. Complimenti
Alessio Romanini
 

Complimenti al bravo Armando Bettozzi!
Alessio Romanini
 


23 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Marzio Tinti –Inconscia presenza-: Il desiderio di restare, o tornare, bambino in questa poetica prosa di Marzio.

Poesie del giorno:

Cristiano Berni –“Cuore tenace”-: Le caratteristiche, la forza e la dolcezza, di un cuore, rivelata “Dall’azzurro dei tuoi occhi”  che azzurro d’occhi di innamorata parrebbero essere. Poesia che è un ode ad un cuore, alle sue capacità di rivelare amore e fermezza, resa con ispirati versi.

Michele Aulicino –Gli invincibili-: Decisamente apprezzabile la descrizione delle caratteristiche che Michele attribuisce ai poeti, con ispirati e bei versi. Ed è in quei poeti che il nostro ottimo amico si identifica, ed è con quegli insegnamenti che vive e guarda al futuro, regalandoci una pregevole poesia.

Antonella Frison –La neve-: L’incanto e la meraviglia che dona la neve al risveglio mattutino ben descritti dai versi di Antonella.

Felice Serino -128 Agli occhi del cielo-: Versi, dal suggestivo tono di fortissime immagini, che mi pare siano stati ispirati dalla parabola dei lavoratori della vigna (vangelo secondo Matteo) che recita: “beati gli ultimi perché saranno primi”. Parabola di grande attualità, oggi che il caporalato è tornato in auge… Così il proprietario della vigna potrà, oggi, trasformarsi nel caporale ed è a questo che Felice dedica i versi di questa poesia. Almeno credo.

Alessio Romanini –Profumo di Sofferenza-: Strofe che dicono, con grande forza, di una profonda pena esistenziale.

Jean Marc Bennet per Jacqueline Miu –Et quand l’heure vient. Ode à la Providence-:      Lo rivela sin da subito il titolo: i versi che seguono sono un ode alla Provvidenza (ma proprio quella divina) per avere incontrato Jac, quella Jac cui la Provvidenza accende il volto, facendo cessare il tumulto e consentendo agli occhi di abbracciare l’ineffabile, come raccontano gli ultimi frementi versi. Ovviamente quando arriva il momento.

Salvatore Cutrupi –Sussulto-: Batto e ribatto la lamina del verso, scrisse D’Annunzio e molti di noi lo fanno e scrivono e riscrivono, e cambiano posto alle parole (ah gli accenti, gli accenti!) e cercano sinonimi. Poi, tempo dopo, si rileggono le proprie opere e, essendo cambiati i tempi ed il modo d’essere, qualcosa pare non funzionare più. E si torna a cambiare, non considerando che la poesia è anche figlia di momenti particolari. Salvatore, con questo suo racconto, questo ci ha, didatticamente, raccontato, alternando, con bella maestria, frantumati endecasillabi a settenari.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Armando Bettozzi Complimenti!
  J Miu

 

 

22 Gennaio
 


 

 

22 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Terence  -Angelo custode-: Una laica. mistica preghiera con la richiesta di un amore decisamente terreno, in questi intensi versi di Terence al quale si può inviare solo auguri per il (meritato?) successo.

Poesie del giorno:

Felice Serino -127 L’ora che dall’alto-: Un tirar di somme di una vita con bilancio negativo, in questi versi dal durissimo tono per  quelle immagini inquietanti che disegnano.

Giuseppe Gianpaolo Casarini -27 Dicembre-: Dolcissimi auguri per il compleanno di una nipote, resi con versi ricolmi d’affetto.

Claudio Badalotti –La mia inesistenza-: Una filosofica, negativa riflessione sull’uomo e sul suo in-esistere, in questi significativi versi del nostro Claudio. Antico, irrisolto problema è quello che questa poesia pone, soprattutto per chi non ha, quale riferimento che dà senso alla vita, un Dio creatore.

Lisa Massei –A.C.-: E’ certamente casuale l’accostamento di questa poesia alla precedente ma a quella pare dare risposta, sin dall’inizio con quel “Tu non sei solo/nato.” e con le metaforiche immagini che poi seguono e che sembrano indicare un Dio creatore amorevole. Ovviamente così non è ed i bei versi di Lisa sono dedica affettuosa ad un non meglio identificato A.C.

Eleonora Segreto –Il Profeta-: Ed anche questa poesia, dall’ispirato mistico tono, pare risposta e seguito alle precedenti due. Eleonora compone, con forte ispirazione religiosa (che mi fa ricordare Siddharta) questo ringraziamento, per la grazia del vivere ricevuta e per il perdono dei peccati commessi, ad un generoso Creatore.

Antonio Sangervaso –il paesaggio-: Un sogno, dunque, che trasporta in un caotico paesaggio. Sogno che, al risveglio, diviene realtà, in questi versi, densi di pessimismo, di Antonio che ci dona un primo verso ad alto contenuto di poesia.

Jacqueline Miu –sunny day dreamer…-: Sognatore di una giornata di sole, dunque, è quello che afferma il titolo/tema. E segue adeguato svolgimento dove il sogno si realizza nell’esaltazione dei sensi, nella sublimazione dell’eros nell’incontro di corpi sudati dal piacere.  Ed ogni verso gronda desiderio d’amore. E così, alla fine della lettura, si può soltanto ricominciare, per fare un viaggio dentro un anima assetata d’amore e di vita, trovandovi anche un forte  ammonimento/invito, giustificazione di tutto quanto abbiamo letto, in quel “agli stolti il mondo che si limita a non andare oltre il sogno” .

Ok Jac!

Antonia Scaligine –Impercettibili sogni-: Sogni, dunque, fugaci visioni che svaniscono col ritorno alla realtà. Questo narra, con le belle metaforiche immagini di una significativa e bella poesia, la nostra ottima Antonia.

Tiziana Cocolo –La memoria del futuro-: Che sia il manzoniano “Addio ai monti” ad avere ispirato la bravissima Tiziana o i suoi versi ad averle riportato alla memoria quel famoso brano de “I promessi sposi”, non è dato sapere. Certamente la poesia che oggi ci ha regalato è un intensa, magistrale riflessione sulla capacità di capire (o di sentire)  fede e mistero nella “passeggiata della vita”. Brava Tiziana!

Alessio Romanini –Porpora Tiglio-: Suggestive e belle immagini di teneri nidi tra fronde d’alberi e di quel pettirosso che, timidamente come il cuore del poeta, becca briciole. Questo raccontano, come fosse acquerello, i versi di Alessio.

Sandra Greggio –Spirale-: Una riflessione sull’egoismo che ci fa dimenticare le necessità degli altri, nei versi di Sandra.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

20 Gennaio

20 gennaio 2020

Poesie del giorno:

Renzo Montagnoli –La gioventù-: Versi, con significative metafore, per narrare, con la maestria di Renzo, quel desiderio di crescere rapidamente che c’è in impazienti giovani  per avere, una volta superata la maturità, malinconica nostalgia per quel che più non è possibile avere. Solo con i sogni ci si può illudere ma, come è noto, i sogni muoiono all’alba e nulla di loro resta. Bella, triste e realistica poesia dell’ottimo nostro amico.

Cristiano Berni –“Immoto Mare”-: Leggendo Cristiano mi torna in mente Baudelaire ed il suo “uomo libero sempre avrai caro il mare” (da L’uomo e il mare). Bella questa ode al mare, ricca di intensi e bei versi che ne dicono l’amore ed il fascino. Ed io concordo.

Domenico Montingelli –Domani-: Merita applausi (ed auguri…) questo intensissimo dichiarare amore con versi infuocati da un inarrestabile sentire amore. Complimenti, Domenico!

Felice Serino -125 La penna nella luce-: Ispirata lezione di vita, per un vivere nella fede, resa con versi dalla forte intensità, nati da profonda convinzione.

Fausto Beretta –Germogli nuovi-: Un fremente atto d’accusa all’uomo che sta distruggendo la natura (e quindi la vita) dell’unica terra che ha per vivere, in questi versi, sui quali riflettere, del sensibile Fausto.

Giuseppe Stracuzzi –Malinconia-: Un canto alla natura amata che in questi bei versi torna nel ricordo malinconicamente e con coinvolgente commozione.

Alessio Romanini –Guardo di Solitudine-: Immagini pennellate che, coerenti col titolo, raccontano di solitudine e di nostalgia, in una bella, descrittiva poesia.

Sandra Greggio –La notte dello spirito-: Una tentazione negativa rifiutata, avendo altri ideali da perseguire, in questi bei versi di una Sandra in gran spolvero.

Laura Toffoli –Parole…le tue-: Un dolcissimo invito ad un luminoso amore, in questi romantici versi della bravissima Laura.

Jacqueline Miu -Le ciel bleu sur nous peut s'effondrer … Magic in a bottle-: Ancora Parigi e la Senna in questo forte invito all’amore della strepitosa Jac che, dopo un inquietante titolo, sa regalarci anche versi di notevole bellezza quale “la mia (anima nuda) non è un fiore ma ha un lungo ramo verso le stelle” che sempre dicono del suo desiderio di cielo e di volo. E così si susseguono immagini forti e richiami a poeti e musicisti, a maudit ed a inferni., inframezzati da forti, seducenti convinzioni (Mon amour crois-tu qu’on s’aime/Dieu réunit ceux qui s’aiment, afferma la nostra romantica amica). Spettacoloso il richiamo a Notre Dame liberata dai tarli da un purificante fuoco, tanto per non farci dimenticare la Jac  gotica. In definitiva leggiamo una poetessa che ci regala versi dal forte fascino che nascono da un appassionata visione della vita, stordendoci.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

18-19 Gennaio

Vorrei rinnovare il mio caloroso grazie a Piero Colonna, le tue parole
Mi riempiono il cuore di gioia.
Veramente uno straordinario grazie.
Grazie anche per il consiglio sulla rima interna, cercherò di sviluppare
Questa tecnica. Grazie ancora grazie.
Alessio Romanini
 

Grazie a tutti gli azzurri ed un
caro saluto al vate Lorenzo
Tinti Baldini

 


18 e 19 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Livia Fedele –Alba-: Un dolcissimo risveglio, descritto in romantica atmosfera, tra profumi d’erba bagnata da rugiada e cinguettio d’uccelli felici. Poesia, insomma, narrata poeticamente.

Poesie del giorno:

Giuseppe Stracuzzi –La prima candelina sulla torta-: Pare disciogliersi di commozione e di tenerezza questo nonno innamorato della nipote. Solo che questo nonno è anche poeta e, come tale, narra del suo sentire e ci coinvolge. Complimenti, caro Giuseppe ed auguri alla tua deliziosa nipotina.

Corrado Cioci –Il vecchio porto-: Poetica prosa ispirata dalla visione del bel porto di San Felice Circeo, a mio giudizio eccessivamente ricolma di inutili  (fastidiose in lettura) tronche.

Claudio Badalotti –Fiori del mio giardino-: Ripeto quanto già scrissi giorni fa, essendo identica la poesia: Una dolcissima, romantica visione di fiori che sbocciano e divengono fonte di nettare per le api, che ispira la considerazione di quel che la vita può regalarci e sfocia nella mistica immagine di un Dio generoso nei suoi doni all’uomo. Poesia di forte intensità che l’ottimo Claudio oggi ci regala.

Carlo Festa –Cosa succederà-: I dubbi e le incertezze di ciò che ci attende nei cambiamenti, voluti o imposti, nella vita, qui espressi dai versi di Carlo.

Gian Luca Sechi –Scegliere-: Così il poeta analizza un rapporto finito in frantumi, attribuendosene la responsabilità per mancanza di determinazione.

Felice Serino -124 La casa delle nuvole-: I sogni, i desideri, i progetti della gioventù affollano una fiabesca “casa delle nuvole” e questo raccontano i deliziosi, bellissimi versi di un ispirato Felice.

Fausto Beretta –Bambino e madre, nostri-: Fremente accusa alla cecità che ci impedisce di vedere le sofferenze altrui, complice l’appagamento delle nostre consumistiche voglie. Come non concordare con questi forti versi del sensibile, ottimo Fausto?

Jacqueline Miu -the air is shimmering …my midnight love-: Sono senza fiato. Tra poco rileggerò questa strepitosa dichiarazione d’amore e di desiderio, nata da un infuocata passione. Ed ancora un volta i versi di Jac ci portano in cielo e poi ci precipitano in un inferno dove i sensi si sublimano e/o affogano spegnendo le fiamme, come fossero lava ardente. Labbra di fuoco, aria lucente, carne tigre mai sazia. E strepitoso (e originalissimo, da ricordare) quel “oh mio mulino tu mi frantumi il cuore in grani”. Che altro dire di questa nostra poetessa, se non ringraziarla d’esserci?

Alessio Romanini –Gemito Imbroglione-: Altro meritorio, complicato esercizio di rime in questa composizione (fosse un quadro lo direi astratto) decisamente piacevole e vagamente ermetica, che pare narrare della fine di un amore con i sentimenti e le reazioni che può generare. E sempre complimenti ad Alessio al quale mi permetto di ricordare che le rime possono anche essere interne (in verità una c’è, ma forse non voluta: immiserito/scolorito).

Euro Della Sala –Tramonto di luna-: Una notte di luna piena che tramonta in sconosciuti lidi, mentre nell’uomo resta il desiderio di rivederla, narrata dai limpidi versi di Euro.

Sandra Greggio –Daisy (Margherita)-: Dedica ad una piccola micia salvata dalla strada e divenuta amica grata, in questi versi dal tenero tono di Sandra.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Un Grande Caloroso Grazie a Piero Colonna Romano
Per l’ottimo commento e l’interpretazione della mia poesia.
Sei un poeta straordinario, e le tue meravigliose parole sono uno
Stimolo a migliorare la tecnica e sviluppare nuove impressioni poetiche.
Grazie.
Alessio Romanini
 

Tinti ringrazia Piero Colonna per il commento.

 

17 Gennaio

17 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Massimo Di Rienzo -…Scienze politiche…-: Spiritoso uso della terminologia (più o meno) politica per narrare di un desiderio di sesso, realizzato dal uno spassoso Massimo.

Poesie del giorno:

Fausto Beretta –Paradisi in vendita-: Ermetici versi che evocano ricordi dolcissimi (quei paradisi dipinti) che paiono svaniti nel tempo, in una poesia dal tono denso di malinconia.

Anna Maria Guerrieri –Telefono-: Strumento che unisce, dunque, è il telefono veicolo di sentimenti talvolta contradditori. Peccato che Anna Maria non ci abbia resi edotti di quali siano le parole che, talvolta non udendone lo squillo, s’accendono.

Vincenzo Celli –ambulanti-: Veloci pennellate per dipingere gli ambulanti con le loro abitudini di vita professionale ed il loro sentire, in questi descrittivi e bei versi di Vincenzo.

Tinti Baldini –Quiete-: L’attesa di un positivo, gioioso evento ha bisogno di un atmosfera di pace, altrimenti può crearsi nell’anima forte tensione. Traduco così i versi (vagamente ermetici) della bravissima Tinti cui invio un caro saluto.

Giuseppe Stracuzzi –Com’era bello!-: Semplicemente delizioso il ricordo di tempi passati, con le abitudini d’allora ed i sentimenti che fa  nascere. Applausi convinti a questo mixare dialetto e lingua, che rende la poesia e quel che racconta più viva, quasi vivente quadro. Complimenti vivissimi caro Giuseppe, mi hai commosso. 

Filippo Genini –Road Rizzi Blues-: San Tommaso vide o toccò? È problema irrisolto, mentre Filippo invita un amico, alla maniera di Gesù con San Tommaso, a vedere e sentire per credere, e non potrà quindi dire, essendo l’apostolo rifiutatosi di toccare: beati coloro che credono senza vedere. Ecc. ecc. ecc.

Della fantasiosa poesia, fatta da una serie di inviti resta apprezzabile il richiamo al ritmo.

Felice Serino -123 Da mondi di vetro-: Il sottotitolo chiarisce il senso della poesia che ci dice di un sogno, di un desiderio d’astrazione guardando ed aspirando a volare in alto, in un cielo puro verso puri astri.

Sandra Greggio –L’oltre-: Intensa riflessione sull’oltre, dimensione fuori dallo spazio/tempo cui la nostra poetessa pare aspirare, per superare la fisicità e divenire puro spirito, resa con bello ed ispirato poetare.

Jacqueline Miu –Invasori-: Questa volta  la nostra Jac non guarda al cielo desiderando volarvi, ma è, al contrario, un alieno che, caduto sulla terra, su questa terra, ne subisce le negative suggestioni. Quello che non manca (e come mai potrebbe?)  e fa molto male è “l’amore promesso per sempre/che resta lì/in un bicchiere mezzo pieno”. Insomma come dire che l’amore è universale. Nel bene e nel male. Per il resto (e come sempre) la lettura che ci propone la nostra amica è grondante fascinose immagini e piacevolissima.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

16 Gennaio

16 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Gerardo Di Pietro –Estraneo-: Quindi un divenire estraneo ad un mondo cui si appartiene, man mano che il tempo scorre e dalla giovinezza si approda alla maturità, in questi bei versi dalle metaforiche immagini e dal malinconico tono.

Poesie del giorno:

Felice Serino -122 L’altalena-: Un nonno che spinge sull’altalena un nipote, immagine tradotta in ispirata poesia da un magistrale Felice che ci dice anche come quel volo del fanciullo sia (o torni) nel desiderio del nonno. Complimenti, come sempre.

Cristiano Berni –“L’attore”-: Belli i richiami, da Pirandello ad Aznavour a Leoncavallo, che riempiono questi intensi versi dell’ottimo Cristiano che oggi ci narra gioie, dolori e psicologia dell’attore, con gran bel poetare. Complimenti!

Fausto Beretta –incontro-: E dopo un attore, ecco il  capace regista teatrale che ci narra di un romantico, sensuale incontro sotto l’affascinante luce della luna, con efficaci, piacevoli versi.

Claudio Badalotti –Fiori del mio giardino-: Una dolcissima, romantica visione di fiori che sbocciano e divengono fonte di nettare per le api, che ispira la considerazione di quel che la vita può regalarci e sfocia nella mistica immagine di un Dio generoso nei suoi doni all’uomo. Poesia di forte intensità che l’ottimo Claudio oggi ci regala.

Alessio Romanini –Stormire  Piangente-: Ode al salice piangente, dunque. Ma, al di là delle belle immagini che lo descrivono assieme alle emozioni che generano, di notevole in questa poesia c’è lo sforzo (notevolissimo) del poeta nel mantenere le stesse rime (con un paio di assonanze) dall’inizio alla fine della composizione. Come diceva D’Annunzio: “batto e ribatto le lamine del verso”… Bravo, Alessio!

Sandra Greggio –Velo di stelle-: Il conforto che può dare un regalato velo di stelle è immagine ad alto contenuto poetico che Sandra oggi ci regala.

Salvatore Cutrupi –Mary-: Didattico componimento che insegna, a uomini e donne, come presentarsi, per aver successo, ad un appuntamento che si suppone romantico. Che non ci siano limiti ai temi per fare poesia, oggi lo dimostra anche il nostro amico Salvatore.

Antonia Scaligine –Spesso la vita ti chiede di…-: Una riflessione, tradotta in poesia, su come cambia i rapporti tra persone il tempo che passa e che invecchia. Poesia didattica della nostra bravissima Antonia, dunque, sulla quale è bene soffermarsi a riflettere.

Javqueline Miu –Les amoreux des bancs public-: Ed in effetti la chiusa di questa lunga dichiarazione d’amore e d’attesa (sulle panchine in riva alla Senna) ne dichiara il senso: essere un canto d’amore.  E, come spesso accade, Jac ci prende per mano e ci invita a camminare in mezzo a paesaggi romantici (Parigi ne è la capitale assoluta) con passi che saranno scanditi dalle canzoni di Prevert e dalle poesie dei poeti maledetti, mentre la Senna scorre. La nostra amica, questa volta , ci regala anche un umoristica definizione di come si può sentire il cuore (o la carne) di un innamorato, affermando :”la carne sta nelle proprie ferite come il prosciutto in un panino”. Cioè in attesa (e con lo forte speranza) d’essere addentata. Jac, Jac sei grande!

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

15 Gennaio

15 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Cesare Di Muzio –I sogni-: Il desiderio di continuare a vivere di sogni e nei sogni, bene espresso dagli intensi versi di Cesare. Purtroppo muoiono all’alba i sogni, lasciando il posto alla giornaliera prosaicità del vivere.

Poesie del giorno:

Felice Serino -121 Gocce di sogno-: Quei bellissimi primi due versi potrebbero essere una suggestive e bella definizione di cosa sia la poesia, inventata da un ispirato Felice che, non pago, prosegue con altra splendida immagine con quell’auspicare che “sprizzino gocce di sogno/come da mammelle”.  Così nasce la poesia, pare dire il nostro poeta, non sapendo mai dove ti porterà. Da applausi.

Rosino Maranesi –Un emozione-: Magistralmente descritta un emozione ed i suoi effetti da questi ispirati endecasillabi dal giusto ritmo.

Silvano Notarri –Puzzle-: Ed anche Silvano (come Felice) narra della poesia e la definisce, con bella ispirazione poetica, un puzzle realizzato con tessere dense d’emozione e di “fantasmi colorati”.

Fabio Rocca –Fuori, la neve-: Immagini dell’inverno bene rese dai descrittivi versi di Fabio.

Carlo Tella -Con il sudore-: Decisamente ermetica, probabilmente il poeta intende evocare la pena del vivere.

Jacqueline Miu –Uomo libero-: Anche di questa breve composizione il tema principale è la libertà. Quella libertà per la quale si combattono persino gli uragani, secondo la nostra magnifica Jac.

Alessio Romanini –Pensiero-: Suggestive immagini si susseguono in questi versi di Alessio. Versi che sono un’invocazione al pensiero (quindi al poeta stesso) perché con maggiore ottimismo guardi alla vita, narrandoci (e sognando) anche di sogni.

Sandra Greggio –L’aquilone-: Una malinconia da combattere, per quella irrefrenabile voglia di vivere la vita, guardando in alto come fa un aquilone, in questi bei versi della nostra Sandra.

Salvatore Cutrupi –Miopia-: C’è una grande rassegnazione in questi forti versi accusatori di Salvatore che attribuisce nefasta indifferenza all’uomo, nei confronti delle disgrazie che affliggono il mondo, siano dovute alla natura o siano dovute al suo comportamento.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

14 Gennaio

Grazie di Cuore, caro Amico Piero Colonna Romano
Il tuo commento meraviglioso alla mia poesia non solo mi rende felice
È un nuovo stimolo a scrivere e migliorare. Grazie
Anche un caloroso Grazie a Lorenzo il quale mi ospita nell’azzurro!
Alessio Romanini

 

14 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Giovanni Della Torre –Amami-: La vera richiesta è “accettami in toto”, detta con convincente autoritratto.

Poesie del giorno:

Santi Cardella –La Serenissima-: WOW !  Splendida ode d’amore alla città più bella e romantica del mondo. Mi associo ai versi del grande Santi per quel che dicono e per come lo dicono. Ma Santi, si sa, è poeta dal quale imparare e romantico q.b. Complimenti, caro amico.

Carlo Festa –Il primo amore-: Proprio così: il primo amore non solo non si scorda mai ma cambia dentro. Bene esposto il pensiero ed il sentire dell’ottimo Carlo.

Felice Serino -120 Al crocevia dei venti-: Il bisogno di avere ispirazione, in questa poetica sintesi del bravissimo Felice.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Cala il sole in mezzo alla nebbia, ed i versi di Salvatore, come fossero pennelli, ne descrivono  l’atmosfera che va ad incupirsi.

Jacqueline Miu –acchiappa chimere-: Cadere e volare, dunque, come fosse sogno e desiderio. Cadere fin quando i soli sensi non basteranno a capire. Cadere per trovare parole che non sono ancora state inventate. Cadere per uscire da questo universo che ci è alieno. Un volo nel sogno, ecco questo desidera la nostra strepitosa Jac. E noi con lei.

Alessio Romanini –Mare Aggrottato-: Poesia densa dell’atmosfera di un mare corrugato, dove la luce azzurra dona freddo e la schiuma grida lamento. Un orizzonte al tramonto si veste di rosso, mentre si appresta l’inverno e quel mugghiar del mare diviene metafora dell’umano patire.

Tutte suggestive e belle le immagini che Alessio ci porge, per narrare del fascino di quel mare.

Sandra Greggio –Farfalle-: Tradotto: ho bisogno di sogni. E Sandra lo sintetizza, quel bisogno, con magistrale sintesi poetica.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Ho trovato splendida per immagini, suggestione e spessore la poesia "Echi d'infanzia" di Felice Serino. Complimenti davvero Felice, hai del talento.
Buona serata
Simo
 

 

13 Gennaio

13 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Bruno Guidotti –Il canto della sirena-: Traduzione poetica (anche perché la poesia a volte è inganno) della più famosa tentazione di Odisseo. In questa poesia, resa magistralmente da Bruno, il famoso viaggiatore cede alle canore  lusinghe della sirena, tanto una di più o una di meno se occhio non vede cuore non duole (quelli di Penelope).

Poesie del giorno:

Isabel Gide –I tempi cambiano…-:  Nostalgia per gli ismi del passato ? Il rosso del comunismo ed il nero del fascismo, secondo la bravissima Isabel sarebbero scomparsi, come morti ideali. E speriamo abbia ragione, anche se forte si sente l’afrore del nero sovranismo. Perbacco altro ismo!

Ma complimenti merita la nostra amica per questo suo bel poetare.

Giuseppe Dabalà –Uno strano Natale-: Il ricordo di un fatto vero, accaduto nell’ultima guerra, narrato con forte emozione e bel poetare dal nostro amico Pino, al quale invio un caro saluto.

Cristiano Berni –“Il freddo”-: Gli effetti di un freddo inverno narrati con coinvolgenti descrizioni dal poetare di Cristiano, che inoltre inserisce, tra strofa e strofa,  un’anafora…da brividi.

Felice Serino -119 Nell’inquieto mio cielo-: Mi sono sempre chiesto, leggendo la biblica storia di Giobbe, che mai gli sarebbe accaduto se non avesse avuto tutta quella pazienza e, soprattutto, tutta quella (rassegnata) fede. Probabilmente sarebbe diventato il massacrato personaggio per  un film di Dario Argento.  Ma Felice, coerente con la fine della narrazione (sul tuo cammino risplenderà la luce) gli dona “angelica veste”.

Sandra Greggio –Solitudine 2-: Il bisogno di solitudine, quasi come fosse un rifugio salvifico, bene espresso da questi versi , dal riflessivo tono, di Sandra.

Salvatore Cutrupi –Foglie-: Una metaforica foglia che pare rappresentare se stessi con un bisogno di solitudine e/o col pensiero del tempo che manca allo restare appesi al nostro albero della vita, in questi meditativi versi del nostro Salvatore.

Jacqueline Miu –vieni a letto con me-: Un lampone innamorato di una ciliegia. Accidenti se questa non è metafora di qualcosa di più hard, che sarà mai? Non è metafora, al contrario, il titolo che in seguito, ove ci fossero dubi, è ripetuto verso la fine della poesia, poesia che si chiude con improvvisa illuminazione, dopo un cenno al poeta del buio, delle tombe scoperchiate e dell’orrore.  Jac, Jac, sei forte!

Antonia Scaligine –Stazione di ricordi-: Bellissima quell’immagine della valigia “perduta strada facendo” per rappresentare malinconici, nostalgici ricordi, “abbandonati sui binari morti/in vecchi treni/pieni di sogni/rimorsi e rimpianti”. Complimenti vivissimi, Antonia, per queste significative metafore che rendono superlativa questa splendida poesia.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

12 Gennaio

12 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Giuseppe Gravante –Solitudine-: Una riflessione sulla solitudine che, talvolta, ispira un guardare al cielo per averne consolazione. Leggo così questi versi di Giuseppe.

Poesie del giorno:

Annamaria Gargano –Neve-: Poetica dichiarazione d’amore, resa con versi  d’alto, piacevolissimo lirismo.

Carlo Festa –Nel paese dei balocchi-: Dunque un paese fatto da effimeri ideali, destinato a non avere futuro. Che sia il paese che certi loschi politici ci promettono? Profetica è la visione contenuta nei versi di  Carlo e resta soltanto fare scongiuri, sventolando, contro rosari, sardine.

Isabel Gide –Angelo nero-: Amarissima invettiva indirizzata ad un personaggio che molto ha deluso programmi e sogni di vita serena, resa con sincopati versi che fanno pensare a singhiozzi.

Felice Serino -118 Echi d’infanzia-: Ricordi d’infanzia (di un infanzia che, simile a terreni a maggese, attende soltanto la semina di cultura) narrati con bella maestria dai bei versi del nostro Felice.

Francesco Soldini -60. Regali-: Ode al regalo natalizio, dunque, in questi versi , dal riflessivo tono, di Francesco che, inoltre, offre lezione di vita, equiparando regali materiali a regali d’amore e di sentimenti.

Sandra Greggio –Solitudine 1-: I vantaggi che può regalarci la solitudine, qui narrati dalla riflessiva Sandra che prima ne ha sentito il peso e poi ne ha apprezzato le possibilità, in termini di libertà d’espressione.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Tre piacevoli quadretti, resi con veloci pennellate made in Japan.

Alessio Romanini –Chimera Diafana-: Il mese di gennaio narrato nelle sue caratteristiche principali da questi versi di Alessio, chiusi da un riflessione sul sentimento della gente che lo vive.

Jacqueline Miu –Affetto da abissopatia Oceanica-: Altro fremente invito all’amore, intessuto di gotiche immagini dove Thanatos ed Eros si intrecciano e si separano alternativamente (Empedocle, Empedocle!) e dove spunta, quasi a prenderne ispirazione per un qualche suo racconto dell’incubo, Poe.

Erotica q.b. anche in questa occasione la nostra strepitosa, impagabile Jac che riempie questa poesia (come tutte le sue altre) di immagini surreali e suggestive da ricordare (tipo quell’ “a giugiularci/come marmotte scaldate da un tiepido astro” ed altre).

Applausi e richiesta di bis.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

11 Gennaio

11 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Alberto Cavaliere –Domenica-: Insomma una mutazione di donne lavoratrici in fameliche api golose di miele, da dare e da ricevere, grazie al dì di festa. Complimenti ad Alberto per questa spiritosa composizione, perfetta nella metrica e nell’alternarsi delle rime.

Poesie del giorno:

Felice Serino -117 Le vene cariche di notti-: Una pessimistica descrizione delle sensazioni che può portare la notte, con gli ermetici versi di Felice.

Annamaria Gargano –Non mi ricordo-: La drammatica analisi di un vivere priva di ricordi (che sfuggono dalla memoria o dai quali ci si vuole allontanare) resa con la fortissima intensità di versi il cui senso è sottolineato dalla drammatica anafora (Non mi ricordo). Poesia che coinvolge il lettore, rendendolo partecipe del sentire del poeta. Complimenti, Annamaria!

Aldo Calò Gabrieli –Insonnia-: Pensieri che affollano la mente, durante notti passate nell’insonnia, magistralmente descritti dai versi di Aldo che chiude la poesia con tre versi che paiono sospiro di sollievo per la fine della notte.

Jacqueline Miu –immagina un fiume scorrere al mare che lo respinge-: Già, sognando una storia d’amore, ecco quel che può accadere. Favola sognata, dunque, ed espressa con la passionalità della nostra amica, con la sua fantasia, con la sua maestria nel saper riempire la pagina (e la mente del lettore) d’amore chiesto e offerto. Grande Jac, dunque, come sempre.

Antonia Scaligine –Noi…che usiamo le vocali-: Omaggio alla vocale, in questi didattici versi della bravissima Antonia.

Francesco Soldini -59. Saluto alle montagne-: Leggendo questi versi descrittivi, omaggio alla natura, dell’ottimo Francesco, chissà perché mi torna in mente quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno tra due catene non interrotte di monti ecc.

Sandra Greggio –Il profumo buono della solitudine-:  Bellissimo questo guardarsi, regina della casa, nel silenzio che placa e ristora. Belli i versi di una strepitosa Sandra che ci regala poesia sin dal titolo di questa bellissima composizione. Indimenticabile quel “rumore blando del silenzio”. Complimenti.

Salvatore Cutrupi –Tutti i miei sogni-: Da applausi è questa bellissima poesia dell’ottimo Salvatore che di sogni parla, ma di sogni che sono realtà talvolta dolente, talvolta piena d’amicizia e di mare. Magistrale l’anafora che sottolinea un desiderio del poeta e ottimamente lo comunica al lettore.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Desidero ringraziare, in particolare, tre persone: in primis Lorenzo, che mi ospita e che è sempre presente, inoltre Piero Colonna Romano, che si prende cura di me nel dare tempestiva notizia dei miei concorsi e J.M. Un grazie di cuore anche, ovviamente, a tutti gli altri poeti che navigano nell'azzurro.
Sandra Greggio
 

 

8 Gennaio

8 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Giovanni Mangiacotti .Carnevale-: Scritta 14 anni fa rimane attualissima e, con tutta la sua amarezza, pare cronaca dei nostri giorni. Chi contestò “homo homini lupus” ?

Poesie del giorno:

Michele Aulicino -La Strada Al Posto Dei Pensieri-: Ermetica ed evocativa di riflessioni sul vivere e sull’essere. Versi, che sono analisi di se stesso e, filosoficamente (Empedocle insegna) di quell’amore che ricompone gli universi.

Antonio Sangervasio –Il paesaggio-: Le incertezze che ci circondano, spunto per questa poetica riflessione di Antonio.

Antonella Frison –Natura divina-: Uno sguardo verso l’alto ed un dis-perdersi nell’infinito, con romantiche considerazioni bene espresse dai versi di Antonella.

Felice Serino -114 La Poesia-: Lievi  e bellissime pennellate sono questi versi che narrano della suggestione che può dare la poesia.

Jacqueline Miu –strawberry woman blueberry boy-: Donna vampira, travestita da fragola, vuole pranzare con (ma proprio con) ragazzo mirtillo. Scene di fondo, a sottolineare il cannibalismo d’amore, che l’ottima regia della nostra compone per noi e per il nostro godimento (splendida, per esempio, quella Senna che scivola tra seni). Grazie sempre, Jac.

Francesco Soldini -56. Ecologista-: Condivisibile dichiarazione d’intenti dell’ottimo Francesco che auspica un mondo diverso da quello che certi loschi individui propongono alle nere anime razziste che circolano dell’ex Bel Paese.

Silvia Trabanelli –Com’è stonato-: Poesia densa di una malinconica atmosfera, bene resa dalle immagini che la brava Silvia dipinge con i suoi versi. Metafora di un malinconico sentire e di un guardare ad un cielo che sempre più pare allontanarsi dalla terra.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Tre pennellate per dipingere tre eterogenee immagini.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Grazie di cuore a te Piero Colonna Romano, da quando invio le poesie e leggo i tuoi
Commenti, ho cercato e migliorato il mio modo di scrivere, poi sei un grande poeta!
Un grazie anche a Lorenzo, che seguendo il suo sito ricco di contenuti poetici…metrica figure retoriche…etc…
Ho migliorato l’aspetto tecnico.
Ed un grazie a tutti i poeti, perché sono cresciuto anche a leggere le loro belle poesie, un ottimo confronto!
Grazie!
Alessio Romanini

 

7 Gennaio

7 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Mario Malgeri –Lia-: Un romantico, nostalgico, bellissimo ricordo narrato con ispirati, romantici versi.

Poesie del giorno:

Felice Serino -113 Qui ci sta bene uno spazio-: Deliziosa descrizione della poesia e delle suggestioni che può donare, in questa apprezzabile lezione dell’ottimo Felice.

Corrado Cioci –Domenica-: Normali immagini di un normale vivere il dì di festa, narrate con versi, vagamente naif, fortemente descrittivi.

Jacopo Bonfanti –Solito fiore-: Poesia nata da un qualche sconforto esistenziale, narra di un malinconico guardarsi, disadattato, in mezzo alla gente. Suggestive e belle le immagini che Jacopo compone, per dire del suo sentire.

Salvatore Cutrupi –Inverni-: Grondano poesia molti versi di questa bella poesia di Salvatore. Da ricordare: “i mille passi/d’un sabato sera”, “è come un pianoforte /su in collina”, “scalda l’imbarazzo dei pensieri”, in definitiva molto ben descritta una fredda giornata d’inverno.

Alessio Romanini –Rugiada sulle Ciglia-: La dura descrizione di un vivere malinconico, chiusa (travolgente climax ascendente) da un capolavoro poetico di grande bellezza nei tre versi conclusivi. Un grazie di cuore per i complimenti che mi hai dedicato.

Jacqueline Miu –Il cavallo è spaventato, chiamalo indietro-: Un pot pourri di immagini eterogenee,  dalla (deliziosa) famiglia Adams, al perentorio invito a fare meno parole e più fatti, al sogno di Peter Pan (e di molti di noi). Il tutto indirizzato ad un distratto Reynolds, per concludere, filosoficamente, che l’ultimo luogo selvaggio sulla terra è la speranza. Ed a quella si appella la strepitosa Jac, mentre noi dei suoi racconti surreal/metafisici non possiamo che continuare a godere, applaudendo.

Sandra Greggio –Un sogno in culla-: Il bisogno di sognare e, nel sogno, vivere, ben narrato dai versi dell’ottima Sandra.

Francesco Soldini -55. La condivisione-: Il bisogno di solidarietà e d’amore, per affrontare i disagi che può regalare la vita, ben espresso dai versi del nostro Francesco.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Complimenti a SANDRA GREGGIO per il meritato premio. Auguriamo nuovi grandi successi.
JM
 

 

8 gennaio 2020

 

XV° CONCORSO DI POESIA

ARONTE

Cari amici ho il grande piacere di informarvi di un ulteriore brillante risultato ottenuto dalla nostra ottima poetessa

SANDRA GREGGIO

che per la sua bellissima poesia

ORE PIGRE

ha ottenuto dalla severa giuria del concorso un lusinghiero diploma di merito

 

 

 

A Sandra invio i  miei più vivi complimenti, restando in attesa di ulteriori sue meritate vittorie.

Qui di seguito vi invito alla lettura dei suggestivi, intensi versi della poesia:

 

Cosa faccio

nelle ore pigre?

Lascio vagare lo sguardo

a raccogliere ragnatele

di malinconie.

Poi le ricamo

facendone poesia.

Piero Colonna Romano

 

8 gennaio 2020

 

Cari amici, come previsto ed augurato, proseguono le affermazioni della nostra preziosa poetessa

SANDRA GREGGIO

che anche in questo prestigioso concorso di poesia, per la sua bellissima

PIOGGIA DI BACI

ha ottenuto una lusinghiera

SEGNALAZIONE DI MERITO

A Sandra invio ancora i più vivi complimenti per questi suoi strepitosi successi,

successi che vanno ad incrementare un già pingue, meritatissimo palmares.

Qui di seguito vi invito a  godere di questi suggestivi e bei versi, oggetto d’attenzione e merito:

Mi piace pensare
Che le foglie che cadono
Siano una pioggia di baci
Che gli alberi si scambiano.

Piero Colonna Romano

 

 

6 Gennaio

6 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Silvia Pia Favaretto –Candida notte-: La leggo come un forte invito a vivere la vita con gioia ed intensamente. Belli ed ispirati i versi della bravissima Pia.

Poesie del giorno:

Felice Serino -112 Sogno travestito-: Magistrale sintesi per dire della vita e della verità che c’è nel sogno. Complimenti vivissimi, Felice.

Enrico Tartagni –Deserto-:  Ermetici versi evocativi d’errori e di pene vissute. C’è forte rassegnazione nell’analizzarsi, senza speranza di perdono e/o di comprensione. Ecco perché, in chiusura, che il deserto evocato resta tale.

Santi Cardella –Statua vivente-: Un grido d’amore disperato, per una mancanza che non pare più recuperabile, reso con i forti, coinvolgenti versi di uno strepitoso Santi.

Endecasillabi perfetti e magistrali quei settenari che li intercalano, quasi invito ad approfondirne il senso, e che danno maggiore enfasi a quelli successivi.  Complimenti.

Cristiano Berni –“Alla ricerca dell’amore”-: Una passeggiata nei bellissimi, suggestivi Fori Imperiali, ispira questa ricerca d’amore che il poeta traduce con liberi versi rimati, assonanti e consonanti.          

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Magistrale sintesi dell’apparizione della salvifica grazia, in questi tre versi di Salvatore.

Alessio Romanini –Befana-: Accurata descrizione, fisica ma anche psicologica, della befana, resa con lunghi versi liberi dalle incrociate e/o interne rime.

Jacqueline Miu –Fever, delirium, and madness-:  Un guardarsi dentro per capire, per confessarsi, in questi versi che dicono di passione non contenibile e che dicono di assoluzione. E con Jac viaggiamo verso mete di sogno sempre, al di là di quella razionalità che tarpa ali, incantandoci.

Sandra Greggio –Quel momento-: La ricerca, in quei numerosi auguri, di ovviare alla malinconica solitudine di chi ci ha lasciati, in questi coinvolgenti versi di Sandra.

Francesco Soldini -54. La donna poeta-: Il puntuale racconto di una serata ricca di poesie recitate ed il confronto col freddo linguaggio del pc, in questi descrittivi versi del nostro amico Francesco.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Ancora un grande caloroso grazie a Piero Colonna Romano,
nella sua grande capacità di interpretazione poetica, che con le sue sagge parole
mi aiuta nello scrivere poesie! Grazie Piero!
Alessio Romanini
 

 

4-5 Gennaio

4 e 5 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Mimmo Carandese –Poeta Maledetto-: Ottimo esempio di rime simmetricamente capovolte, chiuso da rime baciate. Ben reso il sentire del poeta ed efficace la sua presentazione. Bravo Mimmo!

Poesie del giorno:

Mario Menin –Dovrebbe-: Poesia dalla cupa atmosfera, detta con versi che paiono negare speranza.

Carlo Festa –Come in un' orchestra-: Insomma Carlo invita tutti ad …intrupparsi dietro un maestro, restando al proprio posto, insomma, allineati e coperti, per suonare tutti la stessa musica.

Felice Serino -111 Maremondo-: La traduco così: siamo tutti fotoni di luce in attesa di ritornare ad esistere (magari a brillare di più) nel misterioso cosmo. Sarà vero oppure no?

Francesco Soldini -53. Schermi-: Schiavi di schermi, quindi. E Francesco alza il suo grido di protesta ed auspica un ritorno all’odoroso libro di carta, decisamente più umano e dispensatore di cultura. Ed io concordo.

Antonia Scaligine –Aspettando la befana ma verrà?-: Da questi caotici tempi, vissuti sempre più velocemente e caratterizzati da un esiziale consumismo, non si salverà neppure la befana. Così la nostra sensibile, nostalgica Antonia ne canta il requiem. E noi la piangiamo assieme a lei.

Roberto Soldà –Intorbidamento-: Un tenero, nostalgico ricordo di tempi dove scomodo era il vivere ma dove nessuno, di quel vivere, si lamentava, cercandone ed apprezzandone l’intima dolcezza. Roberto ci porta per mano a ritroso in quel tempo, lo dipinge con versi densi di nostalgia, quasi pare rimpiangerlo. E ci affascina, come sempre, con questo suo bel poetare.

Salvatore Cutrupi –Le parole trovate-: Un raggio di sole, metafora di parole gioiosamente trovate, mi pare sia il soggetto principale di questa bella, poetica digressione sulle parole.

Alessio Romanini –Lacrime di un sorriso-: Una serie di forti, fantasiose immagini, intercalate da ossimori ( “risonanza silente”, “silenzio rumore”) per riflettere su vita e morte e sugli inganni che regalano. Poesia che sconfina nell’ermetismo, di grande effetto…scenico ma di difficile interpretazione.

Jacqueline  Miu –Winter’s Hyde this day of romance-: “fulmino la distanza/tra i nostri cuori” afferma la nostra impagabile Jac, continuando a riversare e chiedere passione ad un lui dalle mani insensibili al fuoco della sua pelle. E’ sempre delizioso leggerti, cara amica. Non ci mancare mai.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

3 Gennaio

3 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Pierluigi Ciolini –Pescatore-: L’attesa d’emozioni, mentre duramente passa la vita, narrata con maestria da questa serie di significative immagini metaforiche.

Poesie del giorno:

Domenico Montingelli –Ho trafitto di nuovo Cristo-: Suggestive e  crudeli  immagini per dire della mancanza d’amore e di compassione di chi non ha recepito dalla Natività il messaggio, appunto , d’amore e compassione. Versi forti, pieni di rabbia impotente, indirizzati a questa stolta ed ipocrita umanità. Magistrali i vari richiami ad evangeliche narrazioni. Complimenti, Domenico!

Enrico Tartagni –Fine dell’anno very happy new year-: Progetti di vita e speranze per il nuovo anno, narrati con ermetiche immagini, evocative del sentire del poeta.

Vincenzo Patierno –Al venir della cara vecchietta-: Un malinconico confronto tra ciò che fu un tempo e ciò che oggi ne rimane. Sconsolata visione, dunque, raccontata con versi densi di rimpianto.

Aurelio Zucchi –Caro Anno Nuovo-: Intensa preghiera all’anno nuovo, per continuare a sperare nel vivere.

Mario Menin –Vorrei-:  Tenera dichiarazione d’amore paterno ad una figlia, cui si guarda come un dono che aiuta a vivere, col suo apparire (e donare) primavera.

Felice Serino -110 Nella fragilità dei giorni-: Un profondo malessere esistenziale, nato da una sorta di smarrimento, ispira Felice per questi versi dal dolente, amaro tono.

Jacqueline Miu –Stregati-: Passione che scorre a fiumi, desiderio d’amore e di sesso, in un lungo percorso poetico che, giustamente, si chiude con un pressante invito e ricorrendo, per essere certi del risultato, anche ll’antica cabala.

Francesco Soldini -52. Dove andrà-: “Ciechi del domani” saremo. Questo la fosca (purtroppo realistica) previsione sull’ottuso comportamento dell’uomo che sarà esiziale alla vita del nostro unico pianeta Terra. Forte è l’atto d’accusa che c’è nei versi del sensibile Francesco.

Carlo Chionne –Buon duemilaventi-: Applaudo a questa di Carlo, per il messaggio d’amore che, denuncia accorata, invia a tutti i lettori.

Antonia Scaligine –Il pensiero gira in un momento-: Credo sia capitato a tutti  quel che narra la nostra Antonia, cioè confusione sulla scrivania che genera confusione nella mente. Poi, come fa lei, lo si racconta (con ordine) in una poesia e tutto torna a girare nel verso giusto.

Sandra Greggio –Tu in una poesia-: Un invito a rivivere sentimenti svaniti nel tempo, detto con versi densi di nostalgia.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo, per tutto quel che ci concede.

Piero Colonna Romano

 

Bella “Pescatore” di Pierluigi Ciolini…la profondità azzurra della poesia.
“Stregati” della bravissima Jac…la passione emerge da ogni verso.
“Nella fragilità dei giorni” del bravo Felice Serino ritrovo temi cari alla mia poesia.
“L’anno che muore” del bravo Ben Tartamo fra le rime…
Alessio Romanini
 

 

1-2 Gennaio

1 e 2 gennaio 2020

Poesie d’esordio:

Giovanni Colelli –Anno nuovo-: Un pulito racconto fatto di speranze,  desideri ed auguri per il nuovo anno.

Poesie del giorno:

Felice Serino -109 Vele-: Veloci, suggestive pennellate a ricordare evangeliche narrazioni.

Cristiano Berni –“Immagini”-: Come promette il titolo la poesia, quasi fosse pittura, elenca e realizza, con bella maestria, una serie di immagini che donano varie emozioni.

Domenico Montingelli –L’abbraccio-: L’emozione che può generare  un amore, narrata dai  romantici versi di Domenico, chiusi con una visione d’ampio respiro che quello può dare.

Alessio Romanini –Sradicato e Tarpato Abete-: Il sacrificio di innocenti abeti, ispirano Alessio per questi versi dal riflessivo, malinconico tono. E come non concordare con lui?

Jacqueline Miu – La seppia pazza-: Passionalità mixata con fantasia e bravura, per ottenere un cocktail ad alta, stordente gradazione alcoolica, secondo la ricetta di una ineguagliabile Jac  che, sempre ispirata, ci regala versi ed immagini da ricordare.

Pierluigi Ciolini –Da qualche parte-: Bentornato nell’azzurro, Pierluigi! Belli, malinconici ed intensi questi versi che narrano, con molta dolcezza, di un abbandono.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Un tirar le somme di fine anno, reso con tre pennellate lievi e piacevoli.

Francesco Soldini -51. Crisantemi-: Una poetica riflessione sul fiore più usato per omaggiare chi ci ha lasciato, resa con i bei versi descrittivi dell’amico Francesco.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Grazie per i meravigliosi auguri di Lorenzo De Ninis! Sei Grande!
Complimenti ad Armando Bettozzi per gli ottimi risultati!
Buon Anno a Tutti gli scrittori presenti nell’azzurro!
Alessio Romanini


Appena lessi l’encomio di Lorenzo De Ninis il nostro elegante, colto Ospite e Mecenate_ mi ha illuminato questa frase: Armando! Armando! Il mio regno per un Armando(.The Life and Death of King Richard III – un cavallo, un cavallo, il mio regno per un cavallo) Entusiaste congratulazioni al caro poeta Armando Bettozzi. Necessitiamo essere letti per divulgare il bene, il bello e soprattutto l’arte. Mille di questi premi in avvenire.
J
 

Auguro a tutti i poeti del sito
e a te Lorenzo un buon anno
pieno di versi ,di buona vita e salute
Un abbraccio e un grazie a tutti
Antonia Scaligine
 

 



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