Commenti sulle poesie
 

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Salvatore Armando Santoro

 

 

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Commenti Gennaio-Marzo 2020



2020
 

29-30 Maggio

29 e 30 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Rosetta Greco Garilli –Dall’alba al tramonto-: Un poetico racconto dello svolgersi della vita, reso con limpidi e bei versi.

Poesie del giorno:

Marino Giannuzzo –Sfugge la vita e corre-: Un’analisi, vagamente malinconica, del passare della vita con le sue gioie e dolori, vittorie e sconfitte, col tempo che cambia sentimenti e visioni, in questi versi, dal riflessivo tono, di un attento Marino.

Bruno Amore –La caletta-: La difficile conquista di un angolo di paradiso ed il ricordo di un’affascinante lei, molto ben narrati da versi, pieni di sentimento e di malinconia, dell’ottimo Bruno.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Del poetar oggi il foglio è bianco-: “…che invan la mente/il vero cerca per cui il calamo non verga” frase a conclusione di una poesia che narra surreal discorso tra colori, metafora dello smarrimento che il poeta, privo d’ispirazione, prova. Ed in quella frase c’è la sintesi del bello stile che l’ottimo Giuseppe spesso adopera, deliziandoci.

Cristiano Berni –“Cala il sipario”-: Epitaffio ricco di commozione ed ammirazione per un grande intellettuale italiano che purtroppo ci ha lasciati tempo fa. Un fastidioso, geniale “giullare”  che il potere sapeva mettere alla berlina, con le sue commedie spesso ambientate in un metaforico medioevo cristiano. Un personaggio unico nella scena teatrale e sociale di questo nostro paese, del quale sento fortemente la mancanza. Giustamente premio Nobel per la letteratura,  a lui concesso da chi ha più civile visione della  società, di quanto non l’abbiano dalle nostre parti, certi nostalgici del fascio, che allora violentemente protestarono. E, caro Cristiano, attenditele quelle proteste, ché in circolazione, anche qui, ce ne sono ancora.

Antonietta Ursitti –Vuoto-: Versi che dicono di un bisogno di libertà, probabilmente per riempire un angosciante vuoto. Significativo la rondine con la simbologia che le si attribuisce (essere libero, appunto). Bentornata nell’azzurro, Antonietta. Resta con noi. Un caro saluto.

Tonino Pisano –Donna sarai-: Dedica piena d’amore, d’apprensione e ricca di saggi suggerimenti, per una figlia nascitura, resa con  bei versi ispirati da grande tenerezza.

Felice Serino -234 In una piega del vento-: Il forte desiderio di vivere in una società senza guerre e più giusta è, come giustamente lo definisce Felice, un volo pindarico, un illusione irrealizzabile. Questo il “nocciolo” attorno al quale si sviluppano i versi del nostro ottimo amico.            

Jacqueline Miu –Cuore bastardo-: Un canto al mare, simbolo di libertà, di purezza, di mistero, di forza, di bellezza, reso con tutta la passionalità di cui è capace Jac che con un faro sembra identificarsi, perché è ciò che perennemente al mare guarda.

Un epico racconto dell’estasi che può donarci, è in definitiva questo poetico componimento dell’ispirata, bravissima, nostra amica che sa coinvolgerci con queste sue magistrali descrizioni.

Alessio Romanini –Artificiere-: Il ricordo del racconto di un fatto della guerra, reso da un contadino gravemente malato quale sua esperienza personale, narrato dai versi di un Alessio che pare emozionato oggi, scrivendolo, come lo fu ascoltandolo nei suoi anni giovanili.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Poesie d'esordio

 

Dall'alba al tramonto

la vita ti travolge _ Una forza inesorabile quella del tempo che cerca una pausa, un tramonto che concimi nuove favole, nuove speranze e alimenti  possibilmente quei sogni che la realtà ha cancellato. La prepotenza delle abitudini ma che dire di quei velati turbamenti che affondano nel tramonto. Grazie.

Rosetta Greco Garilli

 

 

In memoria di Guido Sartori …+ 25 maggio 2020

Onorata la memoria di un amico. Una lettera di commiato con versi su misura. Onore, orgoglio, famiglia e valori. Grazie.

Armando Bettozzi

 

 

Sfugge la vita e corre

Marino si misura con la vita. Una moviola a volte triste altre volte impietosa. Versi come cumuli di foglie verso cui passando, il poeta soffia donando loro il volo. Una memoria ricca per una poetica realista. Grazie.

Marino Giannuzzo

 

 

La caletta

Splendidi versi. Mari e scogliere, pozze azzurre e Maestrale. Il salato entra nel lettore e parla d’acque, di orizzonti e di emozioni. Un sentiero per due, una vita per due e poi il disarmante finale … lei andò per conto proprio da quella conca in poi. Un vortice descrittivo, aria lontana dai cementi. Il cuore è una spugna e assorbe todo il paesaggio. Si anima per camminare cercando l’equilibrio. Plausi. Grazie.

Bruno Amore

 

 

Del poetar oggi il foglio é bianco

Cerca stimoli il poema di Giuseppe. Il poeta parte dai colori che rispondono quasi con indifferenza al suo richiamo. L’anima vorrebbe essere alimentata ma il foglio controbatte _ vuoto_ “voglio altro”. E’ nel suo cercare che lui riflette sul mondo intorno mal foglio che lui vede vuoto per noi è pieno di impressioni suggerite come germogli su un grande campo. Grazie.  

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

"Cala il sipario"

Una commemorazione vivida. Una illuminazione intorno alla figura del grande artista Dario Fo. Grazie.

Cristiano Berni

 

 

Vuoto

Lo spunto per un sogno che non ha ancora le ali per volare. Una impotenza che assale la poetessa ma ci sono spunti di speranza o leggerezza che le rondini offrono alla scrittrice. Grazie.

Antonietta Ursitti

 

 

Luci nella brughiera

Grande poesia oggi dei sitani. Fuga verso il cielo poi il precipitare. Questo l’uomo ma il Poeta è avverso alle dolcezze senza significato. Lui vuole il bene. Lui vuole l’utopia. Pochi attimi di illusa pace … la realtà cornifica ogni chimera. Bellissima. Grandi versi _ grazie.

Mi illudo che finita sia ogni guerra

presto ritorno con i piedi in terra

Armando Santoro

 

 

Donna sarai

Versi d’amore con dedica paterna. Orgoglio e auguri di buona sorte. Bimba fragile poi donna. Un canto come un inno. Tonino s’immerge nelle nuvole rosa e ha ben ragione di farlo. Grazie.

Tonino Pisano

 

 

234

In una piega del vento

 

rinascere in una piega del vento

pindarici voli

che ti lasciano

le ali spezzate

Ecco i versi che mi hanno colpito di più. Il titolo è davvero superlativo. Grazie.

Felice Serino

 

 

Artificiere

Un racconto, un tramonto, una vita. Io li chiamo ancora esercizi i lavori di Alessio che non canta ancora a briglie sciolte ma si esercita febbrile nel dare ciò che dentro lo tiene in fiamma. Quella malinconia che porta sempre come una camicia sartoriale … speranza di voli ali nella sorte dei suoi personaggi, amati cari o ricordi … poi il tonfo finale, le ali spezzate come se dentro qualcosa non fosse ancora del tutto guarito. Scrive con ferite aperte? Non possiamo saperlo. Leggiamo col conforto delle melodie che spesso lo accompagnano. Grazie.

Alessio Romanini

 

 

Sono curioso

Versi come fiumi di miele che scorrono ameni … Un poema sui grandi sogni e sull’amore senza fine. E’ un lavoro di vita questi straordinari versi. Se lo può permettere. L’Oltre di cui non ha paura è fonte di altre scoperte. Lui è un pioniere. Plausi. Grazie.

Piero Colonna Romano

 

Ringraziamo il nostro profetico mecenate Lorenzo di cui siamo ospiti. Un caro saluto di stima e ammirazione, al nostro Vate Piero Colonna Romano. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

 

28 Maggio

Ringrazio ancora i 3 meravigliosi poeti, per l’impegno
Per la qualità e la genuinità dei commenti sempre sinceri
Che ogni giorno accompagnano le poesie…Jac, Ben e Piero…
Piero come sempre non ti devi scusare apprezzo i tuoi
Saggi consigli, scrivo per divertirmi e per piacere di scrivere
Grazie ai tuoi consigli sto sperimentando e provando nuove
Tecniche, e giustamente come dici tu a volte sono “ legnose”
Come il mio scrivere. Continua, per favore ad esprimere
Con la tua grande intelligenza e capacità poetica di interpretazione.
Grazie.
Grazie anche a Lorenzo e tutti i Sitani.
Salutoni.
Alessio Romanini.

 

Inizio con ringraziare Lorenzo per l'opportunità che ci dà, spaziare in queste pagine azzurre e respirare poesia. Grazie di cuore a Piero, Jac e Ben, sempre grato per i commenti. Saluti ai sitani.
Tonino Pisano

 

28 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Erika Giobellina –Assorta-mente-luna-: La luna, il sogno ed il fumo.  Ecco la sintesi degli ispirati versi di Erika che alla luna guarda, quale romantico sogno, e ne narra le suggestioni. Poesia originale e gradevole che è un invito ad andare a leggere altra produzione di questa poetessa.

Poesie del giorno:

Felice Serino -233 A bocca piena-: Le terribili immagini che ci arrivano dallo schermo televisivo sembra non ci turbino più di tanto, soprattutto all’ora di pranzo, forse anche per assuefazione (disinteresse?) all’orrore. Questa la tesi svolta col suo magistrale poetare, dal nostro Felice. Concordiamo?

Marino Giannuzzo –Nella vita ho lasciato-: In definitiva questo è un consuntivo positivo della vita, nonostante difformi giudizi su se stesso avuti e vittorie e sconfitte riportate,  e Marino lo grida con quel “viva la vita” di chiusura.

Bruno Amore –Apriti estate-: Inquietudine, costante per ogni stagione ricca di tentazioni, in questi versi, ridondanti sessualità, di un Bruno in ottima forma.

Claudio De Lutio –Treno 6284-: Viaggiano le parole in quei vagoni ed i desideri inappagati e le speranze. Belli questi versi che narrano di una ricerca, di un attesa che non sarà. Bravo è Claudio a far divenire il treno metafora di tutto quel che vorremmo e non riusciremo ad avere. Applausi.

Tonino Pisano –Vite sospese-: Un sentore di morte ispira questi inquietanti versi di Tonino che bene sintetizzano  l’angoscioso sentire questa terribile pandemia, rammentandoci quel che diverremo.

Jacqueline Miu –tu ti innamorerai carne e sesso e testa-: Una ode ad un sognatore poeta. Un chiedere chi fare erede di sogni. Un pensare poesia quale strumento afrodisiaco da regalare per l’estasi. Leggo tutto questo nell’intensa riflessione che la nostra Jac oggi ci regala.

Salvatore Cutrupi –Grigio antracite-: La mancanza d’amore, dunque, è la causa di un esistenziale malessere che pare immotivato. E Salvatore quest’assenza analizza col suo bel poetare e ci regala altra sua intensa composizione.

Sandra Greggio –Maggio-: A quello che pare il mese più dolce dell’anno, Sandra dedica questa sua bella poesia dove ricordi terreni si intrecciano con la fede, in un commosso ripensare, molto ben reso dai suoi intensi e bei versi.

Laura Toffoli –Gentile colore arancione-: E riecco la Laura che conosciamo, con i suoi versi densi di colori e profumi, con i suoi versi che cantano la natura ed il sentire, con sintesi di grande effetto scenico. Brava Laura!

Alessio Romanini –Disegno un rumore-: Difficile esercizio è quello di disegnare un rumore! Eppure Alessio ci prova mescolando verdi (cinguettanti ?!!) fragranze a meste iridi che aleggiano nell’aria. Ed in effetti un rumore si sente: quello di dissonanti, surreali immagini.

Mi spiace, Alessio, ma nonostante qualche corretto enjambement e il chiarissimo sforzo di voler rispettare le rime di un sonetto, non riesco ad apprezzare (ovviamente per quel che può contare) questo scritto che pare ispirato dal rumore di un tosaerba (brusio?!!) che genera pensieri d’amore.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti , in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Assorta-mente-luna

Una Luna empatica e ascoltatrice. Una eroina che sfoga i sentimenti e si tuffa nei desideri che solo quando sorge il pallido satellite, si palesano. Grazie

Erika Giobellina

 

  

233

A bocca piena

Una poesia per chi si imbarca su un viaggio verso la felicità e invece trova la fine. Una sacralità che viene calpestata dal destino o dalla nostra cecità. Il Poeta reagisce in questa storia vera. Grazie

Felice Serino

  

 

Nella vita ho lasciato

Perdite e conquiste. Una libertà di espressione conquistata. Con la vista dell’anima 11 decimi … i premi arrivano da spiriti inaspettati. Grazie

Marino Giannuzzo

 

 

Apriti estate.

Ecco Bruno fremere … sarà l’estate? Sarà l’attesa di qualcosa che lo sconvolga e lo descrive questo qualcosa. Una bellezza … un candore che con ardore entri nel palpito. Grazie

Bruno Amore

 

 

Treno 6284

Ansie, racconti, cieli raccontati e sogni da cogliere. Personaggi con impronte di vita sul vagone di un treno. Grazie.

Claudio De Lutio

 

 

La bestia rossa

Boccaccesca primavera senza erotico trionfo. Ahimè il volo che si può permettere il poeta è solo platonico. Grazie.

Armando Santoro

 

 

Prima poesia al tempo

del coronavirus.

Etere zeppo di parole inutili e un mondo malato coi sogni ancora in prigioni di cui si sono perdute le chiavi. Ma quale speranza? Una poetica di malinconia e sconforto in attesa di un attimo di fatalità che lo smentisca. Grazie

  Tonino Pisano

 

 

"...Mi hai dimenticata ?!"

Una risposta come una melodia … almeno è ciò che lei deve sentire. Una poesia quella di Tartamo che vuole a tutti costi corrispondere a una canzone. Il suo filo di Arianna è un sentimentalismo d’autore … Grazie.

Ben Tartamo

 

 

Grigio antracite

I muri. Muri umani. Miri sociali. Muri di silenzi. La primavera attraverso questi muri, il pensiero di poterli abbattere e vincere quello stato di inquietudine che incombe sull’Umanità. I sogni sono il primo gradino ... Grazie

Salvatore Cutrupi

 

 

Maggio

Le ciliegie di Maggio come il cuore di Sandra che in tutta la sua forma incarna questo frutto. La passionalità che ci mette nel confermarci che nascere in questo mese è pari a una fortuna. Possiamo solo confermare questo lieto pensiero. Testardi, bonari, ebbri di vita ecco come sono i nati di Maggio. Grazie.

Sandra Greggio

 

 

Gentile colore arancione

Delicati ma sonori questi richiami all’amore. Un sentimento forzuto come quell’esplosione arancione che pare la metafora di una fenice e la Poetessa risorge.
 

L’amore è giovane e forte

Cammina

Sul sentiero della vita………….

laura toffoli

 

 

Disegno un Rumore

La Primavera è un martello che percuote fortemente il cuore del Poeta. Il campanello dei sensi già si sente … una speranza, un sogno ed ecco nuovamente le emozioni che si descrivono con voci di fiori colori … attese. Grazie.

Alessio Romanini


 

Ringrazio il nostro mecenate Lorenzo architetto del Tempio Azzurro che ci ospita. Stimati saluti al Vate Piero Colonna Romano le cui risorse letterarie sono come un fiume in piena. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

233 - A bocca piena
di Felice Serino

Felice, in questa sua nuova lirica non fa che confermare, laddove ce ne fosse ancora bisogno, tutta la sua sensibilità di uomo e poeta.
Leggendoti, mi hai ricordato un antico detto del mio Nord barese:
U saziə nen grèetə o dəsciàunə!
(colui che è sazio non crede a chi è affamato).
Ebbene, sì : hai messo il dito nella piaga purulenta di questa nostra società ammalata di individualismo ed egotismo.
Dell'argomento in quaestio, ci sarebbe molto da dire e discutere, ma non mi esprimo per non incorrere negli strali di chi, ahimé, spesso ha visto in me un provocatore verbale fascistoide, anziché un umilissimo servo di uno Stato che, anziché essere superpartes, è connivente con i poteri forti del business, compreso quello dell'emigrazione.
Ma bando alle fuorvianti e pesanti note critiche, come non riportare integralmente l'ultima tua strofa?
Grazie Felice:
violata la sacralità
vita che non è più vita
vilipesa resa
quale fiore a uno strappo feroce
di vento


All' Acqua Minerale
di Armando Bettozzi

Poesia ricca di ricordi personali, questa del nostro simpaticissimo Armando.
In effetti, l'incantevole Umbria che, nel perugino tanta spiritualità diffonde da secoli, conserva ancora pressoché intatti anche posti meno spirituali come le fonti del Monte Lauro in quel di Bettona. E, rammento anch'io, ormai canuto, come il passante testosteronico, sia tentato ancora di infrattarsi tra le fratte della Fratta, per dirla col poeta:
A cercar non si sa bene che…
Fantasticar saltando sui sassi
badando a che affatto mi bagnassi.
Era già aver trovato un perché…


Nella vita ho lasciato
di Marino Giannuzzo

Una Miscellanea di sentimenti, come quella che dà nome alla sua omonima raccolta di poesie, questa ci appare la sua nuova proposta in versi.
Tempo di raccolta del significato dei vari spaccati della propria vita. Una vita che, come ricorda Marino, non ha lesinato sorrisi e tristezze, ma lo ha comunque reso pago pur nella scoperta di tante ingiustizie vissute e giudizi ricevuti gratuitamente malevoli:
Nella vita ho lasciato
ad altri il giudizio
ed ho perso.
...
Sono stato felice
sono stato contento
di quanto il cielo m'ha dato.


Apriti estate
di Bruno Amore

È del tempo che passa, inesorabile e tiranno, che il nostro Bruno ci racconta, ponendo accenti "rossi" - per usare le sue parole - birbantello qual è: lo dico con affetto e in segno di solidarietà maschile!
Eppure, come sempre sa rendere magistralmente, il tocco della riflessione non manca anche in quest'ultima poesia con endecasillabi a rime sparse, ma dall'impronta dei versi liberi ma non sciolti:
lo spirito corrobora, fosse anche alieno
un accento rosso sulla consuetudine
da conservare per tempi a venire
quando i giorni ameni saranno rari
e ciò che non passa, è l'inquietudine.


Treno 6284
di Claudio De Lutio

Claudio, mi ha riportato alla memoria l'indimenticabile poesia del poeta e scrittore francese Edmond Haracourt che, nel 900, ci ha regalato la frase famosa "Partire è un po' Morire".
In effetti, i versetti di Claudio - che seguono in grassetto - hanno tanto, a mio umilissimo parere, della Canzone dell'addio del poeta summenzionato quando recita: "...Si parte come per gioco
prima del viaggio estremo
e in ogni addio seminiamo
un po’ della nostra anima..."

Rileggiamoli assieme i suoi versi e poi ditemi cosa ne pensate:
Attraverserà le stazioni del mondo
divorando i cieli e assaltando i sogni
per accompagnare in uno dei viaggi
chi è salito per lasciare qualcosa
in cerca di qualcosa di meglio...


La bestia rossa
di Armando Santoro

Licenziosa poesia con licenza dantesca dove, il nostro Armando, con maestria e umorismo ed anche autoironia, ricorda le virtù svelate alla "conoscenza biblica" di una non meglio identificata lussureggiante e lussuriosa donzella!
Rendiamo tutti onore al merito suo, canticchiando i suoi endecasillabi in quartine con rime alternate e strofa finale in baciate:
Ed io ormai non ho l’antica forza
il mio martello ha ormai poca risorsa
ma ancor m’incanto ad osservar l’ingresso
a un paradiso che non mi è permesso.


Vite sospese
di Tonino Pisano

Poesia dal ritmo-verso che, libera da rime e serrata in metrica sciolta, forte ci canta il male di vivere e, ciò che nella poetica del primo '900 veniva definito lo spleen.
Ma non manca un singulto morale, etico e dal profumo cristiano:
un fraterno abbraccio
al mondo darò
per non dimenticare
quel che sono …
… polvere.



tu ti innamorerai carne e sesso e testa
di Jacqueline Miu

Cara Jac, non posso esimermi dal confessarti che, ogni lettura delle tue liriche, mi percuote sempre e sferza come le onde del mio amato Hudson sulle sue rive ancora praticabili negli anni della mia adolescenza.
Sì, mi turbi ed emozioni continuamente e mi regali brividi e godimento.
Ah, quanto vorrei essere io quel giovine erede di cui parli e, i cui versi, magistralmente ci marchiano col fuoco sacro della rea Musa, rendendoci un po' tutti tuoi innamorati discepoli:
ah come vorrei poterti leggere già adesso
… sì mio erede
tu


Grigio antracite
di Salvatore Cutrupi

Bravo, bravo, bravo ... mio caro Salvatore! Bravo nel poetare, bravo nel suscitare emozioni, bravo nel provocare riflessioni insopprimibili, imprescindibili e roboanti come le tue parole che, tante volte, ci suonano appunto forti e ripetute dentro l'anima, proprio come solo un'eco sa fare!
Sfido chiunque ad affermare il contrario rileggendo i tuoi versi con la voce giusta e le giuste pause:
E succede
che un giorno ti svegli
di malumore
senza una ragione apparente,
....
poi d'un tratto t'accorgi
che manca un abbraccio,
un saluto - un sorriso
uno sguardo.

Maggio
di Sandra Greggio

Un florilegio di ricordi dolci, affettuosi, un racconto semplice e coraggioso del proprio essere: questo il senso, il timbro e non solo, della lirica poetica della nostra bravissima Sandra.
Mi ha tanto emozionato e, pur commosso, quel ricordo personale del Santo Rosario recitato con la nonna.
Grazie, cara, per ciò che continui a donarci con la tua poesia: lirica profumata dal sublime incenso dell'umiltà e della forza della testimonianza e della coerenza cristiana. Sì, perché Maggio è tutto qui, cosi ben rappresentato dai suoni, dai profumi della sua rigogliosa primavera o, come ben reciti tu:
È il mese della purezza e della castità
perché è dedicato a colei
che le incarna, la Madre celeste, Maria,
alla quale si consacrano le spose.
È il mese del fioretto, la recita del Rosario,
che recitavo con nonna in una chiesetta
che mai dimenticherò.


Gentile colore arancione
di Laura Toffoli

Laura ci regala ancora, come ben sa fare, le Sue immagini poetiche fresche di Bellezza umana e naturale:
Leggeri e lunghi capelli rossi
Si lasciano cullare
.....
Arancione è il mantello
Posato dalle delicate ali degli angeli
L’amore è giovane e forte
Cammina
Sul sentiero della vita...

 
Disegno un Rumore
di Alessio Romanini

Belle le immagini che continui a donarci e in cui la fanno da padroni, con la sua freschezza e tenerezza: la campagna, la fanciullezza beata e l'amore. 

Qui va detto, e sottolineato, però che hai magistralmente reso plastico, oltre ai profumi e alla vista del paesaggio, anche i suoi suoni o rumori. Incredibilmente bravo!
Il rumore nel silenzio ascoltare,
come rammarico di quel momento
in cui dolci labbra hanno baciato

l'afflato dell'anima e imbarazzato
come l'ingenuo fanciullo, sento
nel brusio la paura d'amare.


Vostro, pur sempre vostro
ed eternamente grato.......
Ben Tartamo 

 
P.S.: gradirei tanto far più approfondita conoscenza di ognuno di voi, scambiare pareri,  idee, sogni e desideri....
Se vi aggrada: cell. 3341381720
BenMiliteX@gmail.com 

 

“…Mi hai dimenticata?!” di Ben Tartamo
In questa breve lirica ha raccolto una intensa
Bella poesia d’amore. Complimenti.
Alessio Romanini


“tu ti innamorerai carne e sesso e testa” di Jacqueline Miu l’ottima poetessa
Dell’azzurro che parla del suo uomo ideale
Con uno svolgersi di parole che hanno dell’incredibile.
Un quadro che si dipinge da solo. Bravissima.
Alessio Romanini

 

27 Maggio

Grazie a Carolina Lari
Una cara amica poetessa
Mi fa piacere averti emozionato.
Grazie a domani.
Alessio Romanini


Grazie Jac, sempre attenta ai dettagli.
Ottima Poetessa interprete e anche psicologa.
Salutoni.
Alessio Romanini
 

 

Miles on my mind

(omaggio a Miles Davis)

 

So What – in tempi magistrali per la musica tutto diventava facilmente storia e andava con moto dolce verso l’anima. Per loro erano i tempi moderni per noi oggi sono leggenda. L’armonia è stellare, il talento un grattacielo e il suono va alle ore diurne che godono di un amore vero per la vita . Il poeta coglie la bellezza e la liberazione dei neri come lui molti altri  immensi talenti di razza nera …. Grazie

Marco Formato

 

 

Dove inizia L'amore

Tacchi ed erotismo a suon di stelle. Perché sognare di un altro mondo se quello in cui vive il poeta è già perfetto? Grazie.

@ Giuseppe Buro  

 

 

232

Dammi l'abbrivio

 

Un richiamo, una eco o meglio una folgore che accenda il Poeta prima del sonno. Un invito o meglio una invocazione di altissima poesia che il nostro felice sa bene come regalarcela. Grazie

Felice Serino

 

 

Ritornare da capo

I versi di Claudio invitano sempre o quasi a una riflessione sulla natura della vita. I pendii e le salite ma poi quelle vette cui si arriva di rado … questa è la prova che la poesia edifica gli animi che diventano monti non sempre accessibili ma di sicuro fatti con versi come fondamenta. Grazie.

Claudio Badalotti

 

 

il 24 maggio…

 

Poetico patriotico_ un inno del cuore per non dimenticare la storia delle radici. Grazie

Armando Bettozzi

 

 

"Mi è troppo cara la libertà"

Un sognatore di mille universi e altrimenti non potrebbe essere_ Poeta col cuore in piume e dal libero volo. Forte senso Byroniano quello della libertà e non resta nascosta quella sua natura celeste quasi di impianto divino. Grazie.

Cristiano Berni

 

 

Polvere di virus in grigio

Un mondo di morti e infetti_ loculi a forma di città spazzate via dal grigiore che solo la mente potrà vincere. Speriamo.- Grazie.

enrico tartagni

 

 

Mi guardo allo specchio

Il senso della crescita che si ferma davanti allo specchio dove realizziamo chi veramente siamo. La natura del tempo e del percorso fatto. La poetica è molto più riflessiva della semplicità con cui appare. Grazie.

Marino Giannuzzo

 

 

il colore dei suoi occhi

the Mad Dog of Blues … stavo pensando giorni fa a quella voce rauca e invitante a passione …

--- Una danza con anime che palpitano e se accendessimo la radio per ascoltare quel ritmo beh. comprenderemo meglio questa immersione post romantica di Bruno. Grazie.

Bruno Amore

 

 

Illusioni

Nevi che sembrerebbero permanenti se on ci fosse la certezza del sole che entra nei pensieri che dissolve illusioni e fa restare in piedi solo i sogni che meritano di vivere. Nel buio petto il fuoco non conosce stagioni … meno male. Grazie.

Armando Santoro

 

 

Come Papavero

Una fanciullezza che incanta il Poeta. Ha il ritmo dell’estate e la leggerezza di un vento … di un attimo. C’è dell’irrequietezza dietro ogni passo gioioso della sua poetica, ma si impegna a ricercare l’eleganza come se fosse un musicista e facesse pratica di canzoni prima di comporre una sinfonia. Grazie

Alessio Romanini

 

 

Terry

Una forziere pieno di bellezze che di tanto in tanto il nostro scrittore apre per bearsi dei suoi valori. Come un pirata dopo la stagione delle incursioni, ammira il valore dei veri trionfi non degli ori rubati. Grazie

Carlo Chionne

 

 

"New Jersey 1973"

Follie studentesche e insonnie felici.  Tempi hippy con slanci di libertà. Grazie.

Ben Tartamo

 

 

Abitavo dentro le sue pareti

le geometrie dei grandi condottieri esistono solo nelle loro menti _ così i poeti sentono la propria arte e la propria vita. Il cammino è ricco quando lo scrittore si porta dietro il convoglio di esperienze e qualunque giaciglio lui abbia finché tiene in salute i sogni_ sarà un castello perché Il re è Re nel proprio regno fosse solo nell’immaginario. Grazie.

Antonio Scalas


 

Cari sitani e sempre un privilegio leggervi, opportunità che il Magister Lorenzo ci offre. Ringrazio il nostro Mecenate per l'onore di essere qui. I miei stimati saluti al nostro prezioso Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

Scusate nel precedente messaggio ho dimenticano
I nomi dei Poeti…perdonatemi.
Grazie a Piero Colonna e Ben.
Alessio Romanini


Grazie a Due ottimi poeti che stimo molto
Dalle loro bellissime poesie imparo la tecnica.
Grazie per l’impegno che mettete negli ottimi commenti.
Un grazie sincero.
Grazie anche a Lorenzo che permette tutto questo
E ospita la marea di poesie che invio.
Alessio Romanini.


Alessio Domani - Come papavero
Ricordo i primi goffi tentativi di "farmi bella"
Già grande ormai avvezza com'ero ai giochi del fratello più grande
E poi via lavarsi il viso se sentivo avvicinarsi qualcuno
Per "vergogna" perché non ero ancora io,
Perché gli altri ancora non mi vedevano che bimba
Carolina Lari


Jacqueline Miu - per te che guardi le storie
Mi ritrovo molto in questi versi
Donna che ama è inarrestabile
Inarrestabili sono i suoi pensieri e le sue fantasie
Inarrestabile è la voglia dell'amante
Non voler lasciare andare l'amato
Carolina Lari


Vi ho letto con passione, benvenuto Giuseppe. Come al solito, non scontati, eccezionali commenti di Piero e Ben. Saluti a Jac e tutti i sitani. Fervido grazie a Lorenzo.
Tonino Pisano
 

C'è un'aria tutta nuova, nell'Azzurro sito di Lorenzo. I commenti sprizzano fantasia e allegria. GRAZIE DI CUORE, PER LA MARIANNA.
Bruno Amore

 

27 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Marco Formato –Miles on my mind-: Sentito omaggio all’icona della cultura pop, rivoluzionario della musica e della storia del jazz, reso con versi nati da un profondo sentire.

Poesie del giorno:

Giuseppe Buro –Dove inizia l’amore-: Benvenuto nell’azzurro, Giuseppe! E bello e questo esordio con questa delicata, sensuale storia d’amore, scandita dal ritmo, prevalentemente trocaico, dei versi, ritmo che non mi pare casuale.  Dolcissima è la chiusura. Complimenti.

Felice Serino -232 Dammi l’abbrivio-: Intensa preghiera ad Euterpe o ad Erato perché ispirino versi,  ma resa anche con versi del più terreno Hikmet. Ma Felice vola sempre alto nel cielo della poesia.

Claudio Badalotti –Ritornare da capo-: L’inevitabile percorso della vita che si vorrebbe riprendere dall’inizio, quale irrealizzabile ed inutile sogno. E su questo riflette, con intensa poesia, il nostro Claudio proponendoci una riflessione.

Cristiano Berni –“Mi è troppo cara la libertà”-: Forte dichiarazione d’amore alla libertà alla quale non si vuole rinunciare, preferendo i sogni alle convenzioni. Questo narrano i versi/confessione del bravo Cristiano.

Enrico Tartagni –Polvere di virus in grigio-: Fortunatamente si salva la mente, nei versi di Enrico, ambientati  in questo triste, infetto cimitero pandemico.

Marino Giannuzzo –Mi guardo allo specchio-: L’ombra della nostra gioventù che ci segue nel ricordo e di noi irride, avvilendoci. Questo è il bel tema di questa ottima poesia del nostro Marino.

Bruno Amore –Il colore dei suoi occhi-: Un mix ad alta gradazione alcoolica è quello che compone Bruno con questi suoi versi: un terzo di eccitante sottoveste, un terzo di allusivi occhi, un terzo di Joe Cocker. E come restare in piedi?

Alessio Romanini –Come papavero-: Un bimba che si trucca, fa ricordare l’ondeggiare dei papaveri in un campo d’orzo. O viceversa. Ed Alessio ne resta incantato e lo racconta poeticamente.

Carlo Chionne –Terry-: Nel ricordo tutto si abbellisce. Questa la lezione che traggo dai versi del grande Carlo.

Antonio Scalas –Abitavo dentro le sue pareti-: Dalle stalle alle stelle, nell’illusorio viaggio della vita, in questi  didattici versi che sono un invito a non rinunciare mai ai sogni, ovunque si sia.

Jacqueline Miu –per te che guardi le stelle-: “chi mai potrebbe fermare una donna /quando ama” aggiungo ? e mi risulta chiaro l’intero testo della nostra appassionata Jac che minaccia (o promette) “ti terrò come colla d’amore tra i pianeti che ho in testa” e, come non bastasse “ti masticherò/ti divorerò lentamente” sputando via l’inutile coscienza. E la composizione è piena anche di chimere, di Aracnee (accidenti!) di un inaccessibile Eden che a guardia ha un Caronte ringhiante. Ma la nostra, generosamente, invita a scappare, altrimenti “chi mai potrebbe fermare una donna ecc.ecc.”.

Se tu non ci fossi, nostra incommensurabile Jac, bisognerebbe inventarti.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Dove inizia L'amore
by Giuseppe Buro   
 
Un sincero e doveroso complimento alla new entry Giuseppe Buro: 
Wow, double , triple wow!
Meraviglia e complimento per aver reso questa lirica così scorrevole nella recita a voce impostata, per averle dato un tocco di magia, sensualità e sviscerato amore per la Poesia. Perché questo io leggo tra i versi, questo traspare, non un amore carnale, ma spirituale.
Grazie per i puri e freschi brividi che ci hai donato. Torna ancora a farci visita e, ripetici ancora che:
Dove inizia l'universo lì c'è sempre
la mia stella, tra le guglie e le montagne
sempre verde è la mia valle, lì non piove
quasi mai di sera il crepuscolo è d'argento.


232
Dammi l'abbrivio

by Felice Serino

Felice metafora del nostro Felice che, accosta alla alata Musa, l'immagine del mare. Spumeggianti, freschi versi come i flutti del mare poetico in cui sempre naviga il nostro fratello di rime. Che la dolce Musa ti dia sempre il moto inerziale (l'abbrivio, appunto) alla tua vela:
nel dormiveglia o
nel profondo fa che s'accenda
la mia casa di nuvole in verdi
cieli e alfabeti


Ritornare da capo
by Claudio Badalotti
 
Il Mistero per antonomasia, la Morte, ancora una volta è oggetto delle riflessioni poetiche del nostro Claudio.
Con versi forti e sinceri, colorando di mestizia e virile accettazione il Grande Passaggio, ci dona vibrazioni emozionali e imprescindibili riflessioni con le sue parole:
A che serve ritornare da capo,
se non vedi la fine!


Il Piave…mormorò…
by Armando Bettozzi

Mi ha commosso - e non solo emozionato - leggerti in queste rime, carissimo Armando. Ahimè, quanta amara verità nella tua poetica riflessione:
Ma oggi in troppi l'han dimenticato,
e van controcorrente per il Piave
a dare a ogni straniero quella chiave
che ci han lasciato, lui e ogni soldato.

Che lo spirito patriottico torni a sorgere e illuminare le nostre sopite coscienze di italiani, in questo maggio irreale del 2020.

"Mi è troppo cara la libertà"
by Cristiano Berni

Poesia ricca di brio, oserei dire contraddistinta da un tono marziale, grazie alla prorompente anafora Mi è troppo cara la libertà! che dà il La ad un climax passionale e sanguigno.
Uniamoci con Cristiamo tutti noi e, recitando ad alta voce i suoi versi, vedremo l'effetto serotonico che produrrà nel nostro animo:
Perché ora lo sai, son ebbro di voluttà
e mi è tanto cara la libertà,
mi è troppo cara la libertà!

Polvere di virus in grigio
by Enrico Tartagni

Un'accorata riflessione, quella del nostro bravissimo Enrico, parte spontanea nella lettura della sua poesia solo apparentemente colorita di un pessimismo esistenziale, ma che non nasconde una malcelata rabbia. Stizza, disappunto, dispiacere verso questo misterioso virus e, aggiungerei, il mistero della sua propagazione e l'ancor più misterioso atteggiamento del nostro Governo!
Ma, unendoci al poeta a esorcizzare il tutto, anche noi cantiamo in coro:
la mente spazza in cielo
polvere di virus in grigio...


Mi guardo allo specchio
by Marino Giannuzzo

Dissacrante autoironia verso il proprio aspetto che, vanitas vanitatum, segue imperterrita il tiranno Tempo.
E anch'io , con Marino, canto il mio auto-sberleffo:
Mi guardo allo specchio
certo son diventato vecchio
e sorrido a me stesso.


il colore dei suoi occhi
by Bruno Amore

Nove settimane e mezzo, chi non lo ha visto e rivisto alzi la mano e si vergogni!
Sì, Bruno:
tachicardica
la voce vetrata di Joe Cocker

che ipnotizzava i nostri sguardi su tutta la sensuale corporeità della sinuosa Kim tranne, appunto, nei suoi pur seducenti sguardi!
Birbante d'un poeta il nostro, che Omen Nomen, ci mette in testa certi pruriginosi pensieri!

Illusioni
by Armando Santoro

Davvero bella questa lirica così invernale nei colori e nelle rimembranze, del nostro Armando, che riesce, come spesso ottiene nei suoi versi, a farci emozionare:
...Neve sui miei pensieri
sepolcri imbiancati
lungo la strada del ricordo...


Come Papavero
by Alessio Romanini

Dà un bacio da parte nostra al 
 Papavero che ti ha cosi ben ispirato questa fresca lirica dai colori neorinascimentali. Dona un bacio alla tua bambina e sussurale ancora:
O rosso Papavero
petalo del mio cuore...


Terry
by Carlo Chionne

Come ama dire la nostra amata Jac, le liriche non si vendono al metro quadro, ma anzi, nella brevità della metrica c'è tutta l'essenza poetica del sempre smagliante vate Carlo Chionne.
Come non citarne alcuni frammenti:
... tu sei il mio passato:
... il sogno...
... il più bello.


Abitavo dentro le sue pareti
by Antonio Scalas

Il ricordo delle passate ristrettezze, non fa dimenticare i sogni e le illusioni e la pura Bellezza insita nel vissuto del nostro bravissimo Antonio.
Che con lui, ognuno di noi possa dire a se stesso:
mi nutrirò ancora
di sogni e di illusioni,
e mi sembrerà,
di vivere in un Castello.
(in aria)


•  per te che guardi le stelle
by Jacqueline Miu

Non manca mai, la nostra amica newyorchese, di sorprenderci con le sue poesie ricche di immagini oniriche, spesso impreziosite da omeriche digressioni ed epiche rimembranze.
Sempre cosi Femmina, così Donna...così Artista la nostra Jac!
E, a te, che sempre ci fai dono delle sue Essenze, vorrei fartene anch'io con una mia reminiscenza dei miei giorni "americani". Amava suggerirmi spesso il mio mentore yankee al mondo femminile:
...and if you're with a Woman, U might compliment her hair !
Ed io umilmente aggiungerei: ...but U  R infinitely Woman and Female not only in your hair , but in your beautiful Head!

Vostro, pur sempre vostro ed eternamente grato
Ben Tartamo

 

 

26 Maggio

La mia riflessione sui commenti è un grazie per la grazia di avere due grandi, Piero e Jac, che non si risparmiano per rendere queste pagine speciali. Tutto questo grazie all'inventore dell'azzurro poetare, il magnifico Lorenzo. Saluti ai sitani.
Tonino Pisano
 

26 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Alessia Frijio –Gelido…-: Poesia di grande effetto, pare disegnare lo scenario per una fiaba, anche grazie alle magistrali allitterazioni che la percorrono dall’inizio alla fine. Brava Alessia, complimenti.

Poesie del giorno:

Tonino Pisano –Peppino – Peppino-: Un ricordo denso d’amore e di pena per un uomo sfortunato, reso con intenso sentire , che bene risalta dai forti versi di Tonino.

Nino Muzzi traduce Guy Goffette-: Poesia che mi pare si rifaccia ai simbolisti francesi, fatta di forti immagini che talvolta appaiono surreali. Ed anche in questa occasione Nino riesce, traducendo, a mantenere del francese la musicalità.

Felice Serino -231 Vicolo-: Atmosfera decisamente gotica, disegnata da versi, dalla notevole capacità descrittiva, che prendono alla gola.  Conclusione di grande suggestione poetica.

Claudio Badalotti –Il non perché del perché-: Un divertissement fatto di contrasti capovolti, tempo compreso. Sembra un gioco quel che ci propone Claudio ma in ogni verso c’è il richiamo ad un filosofo, da Socrate a Schopenhauer, da Eraclito a Newton, per arrivare ad Einstein. Complimenti Claudio!

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Rossi papaveri-: Il rosso a simboleggiare l’amore, ed il puro rosso effimero dei papaveri a dirne il tempo. Non ha detto questo Giuseppe con i suoi versi, Ma è quello che mi hanno fatto sentire.

Marino Giannuzzo –Lungo il viaggio di vita-: La drammatica confessione di un malessere esistenziale, causato da una donna eccessivamente possessiva (forse) in questi versi narrazione di Marino. Consigli? Nessuno, c’est la vie!

Bruno Amore –Sei solo-: Amara considerazione sul vivere, resa con versi privi di soluzione. Esiziali, direi.

Jacqueline Miu –Serale desnuda-: Un attacco fatto con gotica, sensualissima immagine cui seguono oniriche descrizioni dove si mescolano profumate rose, solenni sbornie e desideri di dionisiache danze. E questa è Jac dalla sfrenata fantasia tradotta in poesia o, viceversa, dalla poesia che eccita, nutre e genera la fantasia. Ed è una Jac che non può rinunciare alla libertà  e qui lo sottolinea con quel “spero che mi tolga dal peso della carne/in cui sto stretto…”  E se cercate l’appassionata poetessa che ci affascina ecco la chiusa fatta di sesso e d’egoismo. Perché l’amor divenga sublime almeno per uno.

Alessio Romanini –Domani-: Il racconto di un atto di violenza sessuale, reso con fortissime immagini che sono accusa. Poesia da riproporre nel giorno della donna. Cioè ogni giorno, memento della parità, del rispetto e della dignità del vivere in comune.

Antonia Scaligine –Purtroppo il mondo va così-: Un analisi, densa di pessimismo, di questo mondo dove regna soltanto il male, resa con truci, inquietanti  immagini. Analisi che fa desiderare di lasciarlo, per andar alla ricerca di un isola da sogno dove regna giustizia e amore. Così oggi la nostra Antonia sfoga il suo malumore, donandoci un poesia sulla quale riflettere.

Carlo Chionne- Delusione-: Forse il forzato eremitaggio ci ha fatto immaginare  (desiderare, meglio) un mondo che non c’è, un mondo che sogniamo rassicurante, perché fatto da esseri umani. Invece… Giusti gli ottonari per sottolineare ironia e delusione. Un caro saluto.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Gelido..

 

Tutt' intorno è magia

tutt' intorno è follia.

Questa fiaba sonora. Questa follia umana che genera magia anche se destinata a finire …

Alessia Frijio

 

Peppino - Peppino

Questo triste ritratto – la memoria riscattata e una celebrazione generazionale per togliere la polvere dall’anima di un uomo il cui unico male _ fu mal tradotto persino dagli affetti.  Tonino toglie le grate alle prigioni mentali e fa entrare l’aria, persino il sole entra … Grazie

Tonino Pisano

 

 

231

Vicolo

Tradizioni, memorie, terra … valori. Grazie.

Felice Serino

 

 

Il non perché del perché

Il senso del non senso

è il non senso del senso

del vuoto che è lo spazio

di misura del pieno.

Il gioco del chi misura il tempo e quanto potrebbe essere grande l’universo … perché ci serve capire i perché se i perché che hanno senso non sono misurabili? Claudio risponde. Grazie.

Claudio Badalotti

 

 

Rossi papaveri

Bocche di amanti in fiamme … fiori che vicino al sole si surriscaldano e così la poetica di Giuseppe. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Ma poverino…!....

 

L'autodifesa di Virus

Va - Virus - a esternar la sua protesta:

"A tutti date l'opportunità

di dire, fare e andare in libertà,

e confinate me…Che storia è questa?!".

 

"Mi odiate tutti…Mi volete male…

Il mondo intero è tutto indaffarato

a che nessuno più sia contagiato…

Cercate il siero che per me è letale"…

 

"E la pietas … che tanto vi sta a cuore?...

Che a tutti v'avvicina…anche a chi uccide…

E che perdona, e il castigar deride,

e di me dite: <Questo…Quando! Muore!?>

 

"Con me soltanto fate i bravi…i forti…

E l'aborrito - ormai - 'dente-per-dente'

avete riesumato immantinente

e sempre di più stiamo ai ferri-corti…"

 

"Dov'è!...Lo psicologico sostegno…

che ha da capire e deve far capire

chi compulsivamente ha da colpire,

prima di dir se a viver non sia degno!"

 

"Io vengo da un regime comunista…

Ben lo sapete il modo e la maniera…

Almen trattiamo gli anni di galera,

non la mia morte qual vostra conquista!"

 

"M'appello a voi 'no-vax'…Almeno voi

che tutto altro concetto avete in testa.

Vi dico: prima o poi mi fan la festa!

Contro quei duri, uniamoci, almen, noi!".

Armando Bettozzi

 

 

Lungo il viaggio di vita

Ste donne! Né con loro né senza di loro! Grazie.

Marino Giannuzzo

 

 

Sei solo

Anche con pochi versi questo poeta è un poeta dalla lirica densa. “sto mondo chino” è una vita che lo guarda che lo assorbe … I grandi sono sempre soli Bruno e più conquistano più c’è il vuoto intorno. Leggo anche questa partecipazione alla vita del prossimo … un bisogno di umanità tra gli alieni. Grazie.

Bruno Amore

 

 

Guerra e pace

Metafore e ricami  _  prigioni e regnanti _ uomini come rose che dietro le sbarre e senza concimi muoiono. I grandi usano i cuori dei buoni poi se ne sbarazzano. Poesia che parla della salute morale. Grazie

Armando Santoro

 

 

Domani

Scene domestiche di violenza, di amare e crude abitudini. chi dice donna dice speranza … chissà a chi pensava il Poeta mentre componeva questa lirica. Le donne colte mai coltivate come se fosse nella loro natura il dovere accettare la vita (per come viene). Domani forse il coraggio di cambiare spero. Grazie

Alessio Romanini

 

 

Sono diversamente anziano

Stupendo titolo. Un uomo col mare dentro per tutta la vita. Un uomo dunque libero nel proprio pensare, nel proprio dare. Essere giovane in un modo diverso _ chiama il poeta il Fato sempre col solito fare che si presenta a noi uomini senza invito ed ecco come passa il tempo. L’accettazione arriva o meglio deriva dall’amore che mai si è risparmiato di dare. Un amore per se stesso, per la propria arte ed affetti. Plausi. Grazie.

Piero Colonna Romano

 

 

Purtroppo il mondo va così ...

Una poesia forte, sul mondo di oggi che contempla un futuro arrido e alieno. Una poesia non scritta al femminile ma scritta a caratteri cubitali per ricordare al mondo che siamo anime e spirito non solo valanghe inanimate. Grande poesia! Grazie.

Antonia Scaligine

 

 

Delusione

Un quadro che oramai fa parte della nostra vita. Siamo liberi eppure ci sentiamo prigionieri. Un virus che contamina le anima prima del corpo. Siamo mummie che camminano e non spirti felici di essere vivi, contenti di potere contemplare la natura e persino di avere giorni in cui dare o ricevere amore. Nulla di tutto questo e il Poeta ha capito che siamo liberi come fantasmi … sulle strade più alieni di prima. Grandi versi. Grazie.

Carlo Chionne

 

 

"Dirti che"

La bellezza della poesia è nel dare vita o immortalità alle persone o cose _ care. Bastano delle canzoni, afferma Ben ma noi sappiamo dopo averlo letto che è molto più  di questo … è una sorta di chiaroveggenza la sua poetica che vede nel proprio futuro e se dai amore di certo non puoi ricevere meno dal Destino. Ecco la bellezza di questo canto. Grazie. Con questi bellissimi versi …

Dirti che sei l'unica poesia

che non ho mai scritto e non scriverò mai

cantarti su quell'unica armonia

degli sguardi e di quei baci che mi dai.

Ben Tartamo


 

E’ sempre con stima e orgoglio che evoco Parche dal cielo per celebrare finché leggenda _ il nostro sito, il suo fondatore e nostro Magister. il Professor Lorenzo. Mai dirò abbastanza dell’ammirazione verso la grande poetica del Vate Piero Colonna Romano che ci istruisce e ci consiglia come volare verso i più alti cieli della letteratura. Siate operosi piccole api azzurre. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

Grazie Ben per “folgorante “ commento.
Claudio Badalotti

Un sincero “grazie” ai generosi commenti ai miei versi di Jacqueline e a Piero: un vero aiuto alla “voglia” di poetare di cui l’anima ha grande bisogno.
Claudio Badalotti
 

 

25 Maggio

Oggi ho scoperto il Terzo Uomo : Ben Tartamo, ottimo commentatore.
La pagina azzurra si colora, ogni giorno di più, di poetica sapienza.
Grazie Ben.
Giuseppe Dabalà


Vorrei ringraziare di cuore
Tre grandi poeti che ho avuto il piacere di conoscere
Nell’azzurro che si impegnano a fare commenti alle poesie
Con grande interpretazione, Jac Piero Colonna e Ben.
Grazie.
Alessio Romanini

 

 

Poesie d'esordio

 

Il fuoco sacro dell’arte

L’estro dell’uomo rubato agli Dei e all’etere_ quel mondo ultraterreno che chiama l’arte. Prometeo ci ha messo lo zampino. Le chimere diventano sogni d’amore che sono premio a quelle giornate d’ozio … il senso della poesia strappato al cosmico blocco di marmo. Grazie

Giuliana Franco

 

 

I sogni dei poeti

I grandi poeti profumano di mare

A me bastano questi grandi, meravigliosi e onnipotenti versi. Dentro ogni uomo un oceano di cui alcuno ne conosce il fondale anche se l’immaginario ci dà un assaggio. Non è mai vano quel sentirsi disadattati se nella vena scorre l’arte con una voce così forte. Applausi. Grazie

Armando Santoro

 

 

Paese antico

Le radici dell’uomo diventano alberi titanici nel cuore del Poeta. Storico esemplare che prende nutrimento dal sangue innamorato e a sua volta nutre con frutti ricordi e impronte di grande ricchezza culturale e umana.

Questo poeta non lascia mai al caso il suo costruire ma lo argomenta e lo giustifica come quell’artigiano che crea mattoni d’’argilla poi cotti nei giorni e che a loro volta diventano le opere d’arte di altri. Una architettura che potrebbe sembrare complessa invece è più semplice che mai poiché ha la leggerezza del vivere di quelli che poi diventano per questi posti, queste idee, leggende. Grazie.

Tonino Pisano

 

 

230

Sfiorite rive

 

la caducità espressa con la grande poetica di un uomo che mai abbandona la propria forza nello scrivere _ una natura umana in metafore degnamente espresse dalla voce preparata di Serino. Grazie.

Felice Serino

 

 

Il tratto è breve

Geometrie esistenziali che servono a radunare le energie cosmiche umane e tutto questo per delineare confini temporali. Il passaggio è un varco impercettibile ma i versi riescono molto di più di questo commento _ ecco la grande poetica di Badalotti. Grazie.

Claudio Badalotti

 

 

Essere o non Esse

(Sono Sempre Stato Sognatore)

Un angolo tranquillo tra le stelle _ Oggi una giornata di cosmiche riflessioni esistenziali tra i nostri grandi artisti. Ecco la forza di Giuseppe “Sognatore patentato” e di cui condividiamo quello scrivere di notte sui muri e persino sui cosmi – meraviglioso. Grazie.

Giuseppe Dabalà

 

 

Inutilità

I grandi accumuli che valgono meno delle carezze lasciati agli amati. Poetica di spessore. Poeta di spessore. Versi intimi ma robusti abbastanza da diventare la legge naturale per chi dopo avrà lasciato questa Terra. Un testamento poetico, un lista di preziose cose da dimenticare poiché il vero senso di una cosa che non ha prezzo … è nel dettaglio di un semplice gesto affettivo. Poema da leggersi a fasi e respirando lentamente. Grazie.

Nino Silenzi

 

 

In un paese detto d'occidente

Persuasi a cantarla _ in allegoriche sottane per novizi e non _ licenziosa con simpatica arguzia. Grazie

Marino Giannuzzo

 

 

… e quella grossa goccia

Verismo puro quasi privo di orbelli _ limpido il verdetto ed è così che Bruno Amore vuole farci sentire. Uomo nella sua più fragile immagine e col timer sull’anima. Grazie

Bruno Amore

 

 

Notte

Notte, giungi con il nero mantello.

e all'albeggiare dell'indomani

donami luce d'amore.

Alessio contempla una inquietudine, una ricerca che mai si avvera. Un vuoto spaziale che prega sia l’alba a colmare. Grazie

Alessio Romanini

 

 

La rosa del sorriso

Un fiabesco attimo di incontro tra natura e occhi poetici. Una solarità che conduce alla bellezza del momento e credo dell’anima dell’artista. Grazie.

Il sorriso ... e il sole.

laura toffoli

 

 

I sogni e la notte

Notte infermiera, cura e placebo con amene mani sulla tempia torturata dai gravi giornalieri del poeta. Grazie

Antonio Scalas


 
Ringraziamo il nostro Magister Lorenzo che ci ospita nel Tempio Azzurro di cui con orgoglio facciamo tutti parte. Un saluto di stima al nostro Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline
 

Alla poetessa Miu e al poeta Colonna Romano :
Citati assieme perchè siete una coppia fantastica,come poeti e come commentatori,
e noi siamo molto fortunati, perchè siete anche molto generosi.
Vi ringrazio e saluto con affetto.
Giuseppe Dabalà


Sbadato, sarà l'età, ho dimenticato di ringraziare per il suo prezioso e gradito commento il poeta Ben Tartamo. Grazie di cuore.
Tonino Pisano


Penso sia difficile commentare una poesia se dietro non c'è un bagaglio culturale prezioso. Nino, Piero, Jac, oltre ad essere dei poeti eccelsi e irraggiungibili, siete di una delicatezza unica nell'analisi dei testi. Grazie di esistere
Tonino Pisano

 

Caro Nino Silenzi,
Dopo la mia poesia, oggi apparsa sulla pagina azzurra, c'era una parola marcata
in rosso : " Inutilità ". Era forse riferita alla mia poesia ?
Permettimi di scherzare, ovviamente; Ti scrivo, invece, per porgerti i miei complimenti
per la Tua bella poesia, assieme al mio saluto affettuoso.
Sottovoce, Ti informo che la mia malattia sembra arrendersi, infatti mi è tornata
la voglia di scrivere, anche se l'ispirazione è molto debole e meno efficace di
prima; ma a caval donato non si guarda in bocca.
Sempre grato per l'ospitalità, Ti saluto cordialmente.
Pino
 

25 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Giuliana Franco –Il sacro fuoco dell’arte-: La causa e gli effetti di quel fuoco dell’arte che prende spiriti eletti e sensibili molto ben descritti da questi ispirati versi di Giuliana, alla quale vanno vivissimi complimenti per questa bella poesia che gratifica artisti di vaglia.

Poesie del giorno:

Tonino Pisano –Paese antico-: L’amore per la sua terra, ricca di storia, d’arte e di folcloristiche/religiose tradizioni popolari, ispira Tonino per questi bellissimi, descrittivi versi che ne narrano il fascino.

E’ un argomento, questo di una terra e della sua storia, che mi ha sempre affascinato, ispirandomi numerose poesie. Oggi, leggendo questa poesia, a quella che era la mia conoscenza ed il mio ricordo di quella splendida costiera ionica, innumerevoli volte percorsa, aggiungo un sapere di ciò che non mi era noto e ne ringrazio il poeta. 

Nino Muzzi traduce Rose-Marie Francois-: L’affascinante racconto dell’emozione che può donare un reperto archeologico egiziano, per la sua cruenta storia d’amore materno e di morte violenta, reso con intensi e bei versi, molto ben tradotti da Nino per noi.

Felice Serino -230 Sfiorite rive-: Un guardare al tempo che passa, reso con bellissime e metaforiche immagini di un Felice in strepitosa forma poetica.

Claudio Badalotti –Il tratto è breve-:Tra nascita e fine vita un soffio nemmeno percettibile. Un soffio perso nell’infinito, che a Claudio ispira geometrica immagine, resa con i suoi magistrali versi.

Giuseppe Dabalà –Essere o non Esse-: Non serviva il sottotitolo per capire, caro Pino. Questa bellissima poesia è dolcissimo outing su quel che sei. Poeta. Un caro saluto.

Nino Silenzi –Inutilità-: Le cose ed i fatti inutili, ma ricchi di soddisfazioni, sono quelli che danno conforto alle fredde incombenze cui la vita ci assoggetta. Così l’ottimo, ispirato Nino mette in pregevole poesia questa sua filosofica considerazione, che può essere solo condivisa. E ne nasce il bel racconto di gioiosi fatti che si susseguono dalla giovinezza alla maturità, fatti pieni di lieve poesia, che si chiude con un che di dolcemente malinconico, per quelle carezze donate con amore, certamente non inutili come utilissimi sono i versi che il nostro poeta compone.

Marino Giannuzzo –In un paese detto d’occidente-: Boccaccesca, simpatica novella, messa in versi da Marino, affabulatore di vaglia.

Bruno Amore -…e quella grossa goccia-: Malinconica similitudine con una goccia, poeticamente resa dai veri di Bruno.

Jacqueline Miu –Musa cannibale ma bella-: La sensualità che c’è in una poesia, l’erotismo che può ispirare, l’amore infinito e, quindi, interminabile che scava dentro generando altro amore. Questo fa la poesia. Quella che, metaforicamente, Jac definisce “Musa cannibale ma bella”. E ci stanno benissimo i richiami a Byron, ai maudit francesi, all’inquietante Poe, ché sono la dimostrazione, con la loro opera, di tutto quello che, appassionatamente, la nostra poetessa, con grande maestria e coinvolgendo, descrive.

Alessio Romanini –Notte-: Intensa preghiera alla notte perché doni quella pace che nel giorno manca, in questi versi, dall’amaro tono, di Alessio.

Laura Toffoli –La rosa del sorriso-: Il bel racconto di una magia, in questi bei versi dal tono di fiaba, della bravissima Laura, sempre ricchi di colori e gentile sentimento.

Antonio Scalas –I sogni e la notte-: Una notte consolatoria delle durezze che può regalare il giorno, in questi versi, densi di suggestive immagini, di Antonio.

Un grazie di cuore a Jacqueline e ad Alessio per l’attenzione ed il gradito commento alla mia “Il palo”, assieme ad un caro saluto.

Ed a voi tutti i più cordiali saluti inviati in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

• I sogni dei poeti
by
Armando Santoro

Meravigliosa silloge di figure retoriche in cui, prevalgono sublimi anafore e metafore.
Mi ha emozionato tutta la lirica e ad iniziare dal suo incipit:
"I grandi poeti profumano di mare..."

Paese antico
by Tonino Pisano

Stupenda lirica, quella del nostro Tonino, in cui affiora come ruscello fresco ed esuberante, tutto il suo amore viscerale per l'amata terra di Calabria. Davvero notevole il focus storico e culturale. Grati tutti dovremmo essere a questo vate, per averci trasmesso assieme al suo amore, lo specchio di una realtà meridionale che andrebbe maggiormente conosciuta, apprezzata ed amata da tutti noi. La sintetizzo nell'ultima strofa che integralmente riporto.
"Soffristi squarcio profondo nella
madre tua terra, al ricordo di accesi
fuochi a riscaldare il cuore di chi
ancora non ti ha abbandonato ed
ostenta l'orgoglio di esserci nato."

230
Sfiorite rive
by 
Felice Serino

Pura poesia in cui, le metafore prese in prestito da alcune immagini esemplari dello scorrere delle stagioni, ci forniscono un climax nostalgico di proprie memorie e rimembranze. Riporto gli ultimi versi per gustarne tutti del sapore e profumo della poeticità del nostro Felice:
"si svenano
in caducità di foglie i giorni
accartocciati
sul viale della dimenticanza"


• Il tratto è breve
by 
Claudio Badalotti

Energica lirica in cui, ossimori e metafore, tratteggiano tutta una vita.
Folgorante l'incipit:
"Il tratto è così breve
che il principio e la fine
si elidono nel tutto..."

 
Essere o non Esse
(Sono Sempre Stato Sognatore)
by 
Giuseppe Dabalà

Lirica,  con rime in versi, dalla metrica libera (endecasillabi per lo più) che mi ha profondamente colpito per la serenità con cui il poeta Dabalà, ben ci trasmette la sua accettazione dell'arcano mistero dell'Oltre la vita terrena, ben reso con l'esemplare poeticità dei versi.
Come non riportare, ed integralmente,l'ultima sua strofa a testimonianza di quanto mi ha emozionato.
"Andrò lassù, con loro, per cercare
Un angolo tranquillo tra le stelle
Dove poter agli astri raccontare
Della nostra vita, le storie più belle"


• Inutilità
by Nino Silenzi

Il nostro Vate e Magister, nonché mecenate Lorenzo, per chi ancora non lo sapesse, ama nascondersi dietro lo pseudonimo di Silenzi.
Ebbene, ancora una volta ci emoziona con questa sua lirica, pura elegia all'utilità della Inutilità. Mi si perdoni il paradosso, ma come non riportare, a conferma, i primi e gli ultimi due versi in cui, filosoficamente chiude il suo folgorante modus pensandi sull'argomento:
"I momenti e le cose inutili
sono la linfa della vita.
....
Rimarranno solo le carezze
che hai fatto ai tuoi cari."


La spenta luce e le tristi note de…gl'illuminati
by Armando Bettozzi

Non fa altro che stupirci e ristupirci, facendoci riflettere con il suo forum "Un fatto. una poesia" il nostro simpaticissimo Armando nella sua nuova reinterpretazione poetica di uno spaccato di cronaca dei giorni nostri in cui, il giornalismo investigativo si sposa perfettamente con l'attualità nuda e cruda e non, come a qualcuno distratto potrebbe apparire, esclusivamente politicizzata.
Racchiudo la mia personale riflessione nei versi "bettozziani":
"E viverla così, talmente è dura
ché altro! è, e non è l'ambita meta
che nella libertà si fa completa.
Ma non in mano a tal magistratura."


In un paese detto d'occidente
by Marino Giannuzzo

Mi ricorda tanto un reale fatto di cronaca questo testo del nostro Marino. E a me, cattolico praticante ma peccatore incallito, oltre che umile servitore d'uno Stato ormai alla deriva morale ed etica, e non solo legislativa, mi riporta alla memoria la frase stigmatizzante del grande Sant'Ambrogio:
- Typo meretrix mysterio ecclesia -
Chiudo per dimostrazione, riportando i versi finali:
"Al confessore frate
han tolto ormai le penne.
Non può volare più
per irretire
giovani donzelle
e donne maritate."

… e quella grossa goccia
by Bruno Amore

Una brillante metafora del proprio essere racchiusa nell'immagine che dà titolo alla poesia del nostro Bruno. Folgorante la chiusa:
"poi cade – nell'oblio – del prato indistinto
come fo io"


Musa cannibale ma bella
by Jacqueline Miu

Immaginifica "poesia nella poesia" che, della Poesia parla, come solo sa fare e rendere nella sua metrica e nel suo ineguagliabile poetare, la nostra sublime Jac.
Ogni suo verso è un tratto di pennello, una sfumatura, un caleidoscopico frattale di luci, ombre e colori. Tanti brillanti colori tratti dalla ricca tavolozza newyorkese dell'unica, inimitabile, irripetibile, irresistibile e fantasmagorica Miu.
Osiamo con lei recitando i suoi ultimi versi:
"...la Musa cannibale ma bella
voleva
e voleva ancora
i sogni dell’uomo innamorato
a quel punto cedetti
capii che era per sempre
per sempre sarei stato suo"


• Notte
by Alessio Romanini
Un'invocazione all'anima della Notte che, per dirla con il nostro Alessio, con il nero mantello nasconde l'afflizione con il sogno.

La rosa del sorriso
by Laura Toffoli

Non dovrei, ma non resisto, e non me ne voglia nessuno dei pur eccelsi poeti dell'azzurra nostra silloge, se affermo qui tutta "l'emozione gravitazionale" che, i versi di Laura provocano nel mio povero essere. Mi catturano nel suo vortice emozionale, trasportandomi sul suo pianeta poetico fatto di immagini naturalistiche paradisiache dai colori romantici pastellati di una sua struttura unica e rara. Il titolo della sua poesia è così pregno di alta poetica che, a mio umile avviso, potrebbe bastare a dar significato alle pure emozioni che Laura riesce sempre a donarci.
"La rosa del mattino"

• I sogni e la notte
by Antonio Scalas

A chiudere splendidamente la silloge odierna e, a far da controcanto alla nostra amata Laura, i versi del bravo Antonio che qui, dalla sua poesia, stralcio a segnalarne tutta la sua bellezza:
"Meglio ascoltare il canto lamentoso
di un pettirosso pur se ha la gola ferita,
da una spina di rovo."

 

Un sentito ringraziamento a tutti i poeti per le emozioni donate, in primis,  al Vate et Magister Lorenzo, nonché al fine ed infaticabile critico Piero Romano Colonna. Possa la Musa alata baciarci sempre tutti, e sulle labbra e sulle fronti.
vostro, pur sempre vostro,
Ben Tartamo 

 

Complimenti a Nino Silenzi per le profonde verità espresse nella sua magnifica poesia "Inutilità". Un componimento che fa riflettere a fondo, un ottimo spunto.
Un saluto a tutti i sitani.
Simone Magli
 

“Inutilità” di Nino Silenzi una dolce meravigliosa poesia
Per esaltare anche le cose che sembrano inutili ma in realtà
Sono piccole cose dell’umile vivere che sono grandi in noi.
Narrata con una magistrale delicatezza. Complimenti.
Alessio Romanini
 

 

24 Maggio

Chiedo scusa ai sitani ma ho scritto che sono arrivata al quarto posto, fraintendendo. Del resto, Piero Colonna Romano aveva già specificato il mio posto unico speciale di “Dama dei versi”. Mi congedo e mi scuso, rinnovando i ringraziamenti.
Sandra Greggio

 

 

Grazie Piero del finissimo commento. Forse ho usato versi esageratamente forti e riduttivi per raffigurare i Poeti crepuscolari. Mi scuso con te e con i Poeti che apprezzano tale Poesia. Da Wikipedia leggo: La metafora del crepuscolo voleva indicare una situazione di spegnimento, dove predominavano i toni tenui e smorzati, di quei poeti che non avevano emozioni particolari da cantare, se non la vaga malinconia, come scrive appunto il Borgese, "di non aver nulla da dire e da fare". Il termine "crepuscolare" cominciò così ad essere usato dalla critica per delineare quel gruppo di poeti che, pur non costituendo una vera scuola, si trovavano concordi nelle scelte tematiche e linguistiche e che, soprattutto, rifiutavano qualsiasi forma di poesia eroica o sublime. Ringrazio con stima la poetessa Jac, per l'apprezzamento alla tematica e alla chiusa della Poesia. Grazie a Lorenzo, al quale vanno le mie scuse per essermi dilungato. Non lo faccio più. Buona poesia a tutti.
Tonino Pisano
 


Chi

Una tristezza sfatta di bellezza laddove la bellezza era la rosa poi la morte _ poi la fine Grazie

Bonifacio Ferrari

 

 

La notte per quelli come noi

una normalità poetica che si affaccia sui sentimenti umani e sui dolori soprattutto una ricerca di intimità tra intimi _ tra animali che di notte danno di matto con le emozioni. Quelli come noi è un titolo molto molto invitante. Grazie

Carolina Lari 

 

 

Gli entusiasmi

Il fuoco moderato per alimentare i sentimenti_fiamme e ceppi adeguati per sostenere questo sentimento nel tempo … facendo attenzione che non si spenga per una pioggerellina qualunque. Un fuoco lento dunque da vero intenditore. Grazie

Armando Santoro

 

 

Scrivo per chi?

Splendido questo finale che all’apparenza potrebbe sembrare disarmante ma è ciò che facciamo noi tutti. Scrivere al futuro … scrivere per non essere dimenticati o meglio alimentare i sogni di altri … quelli meno capaci di esprimersi. Bella bella bella Grazie

Io

a futura memoria

scrivo.

Tonino Pisano

 
 

229

Aneliti d'infinito

Gli attimi infiniti, i respiri … cieli che poi svaniscono periscono negli occhi di chi si illumina per amore. Sempre meraviglie questi infiniti. Grazie-

Felice Serino

 

 

La prima volta

Questo paesello tra i monti – questo luogo di lingua sconosciuta ma melodie che cancellano i rumori metropolitani. Un posto di ricarica con energie antiche e buone. Grazie

Renzo Montagnoli

 

 

Il sapere

L’ineffabile. Il sapere dell’attimo poi “pufff”_ il tutto non ci appartiene. Grazie

Claudio Badalotti

 

 

E lì una bimba

Piumoso frutto e soffio di bimba_una poetica carezzante, giovanile e eterea come una composizione di luci d’arcobaleno. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Tre euro al pezzo

Una satira politica e una ironia iconica per noi del basso _ che ancora leggiamo tra le righe. I sommi hanno perso gli occhi per vedere la povertà quindi “brioches per tutti”.

Armando Bettozzi

 

 

Il viso di mia madre in una foto

Grandi versi per la bellezza materna. Un ricordo che il cuore eleva e una fotografia che l’uomo ammira. Poetica di sentimento. Grazie.

Marino Giannuzzo

 

 

All’ombra d’un querciolo

Grande poetica che si tempra con nuvole e sogni ad occhi aperti. Una discussione di umanità tra poeta e natura. Una quercia anzi “querciolo” ancora o boa da dove mirare il cielo … da solo in sempre in compagnia di chimere leggere, leggere … Grazie.

Bruno Amore

 
 

Solitudine

Ho bisogno di restare

un po' sola _ spesso leggiamo questi versi di Sandra, un bisogno di andare ancora più a fondo in se stessa e lo fa con costante desiderio di rinnovarsi o meglio di alleggerirsi.

Forse tra le bianche nuvole

è la risposta ai miei perché.

Nuvole bianche _ innocenti _ nuvole che hanno un loro perché in tutta la poetica della artista. Grazie.

Sandra Greggio

 

 

Il palo

Una visione onirica. Vampirismi. Lunghi capelli azzurri e occhi con bagliori gialli. Un festino da incubo con chimera che ammalia, colpisce, infine uccisa. Un palo di frassino e botti di vino. Poe sarebbe già brillo. Carina, carina, carina. Grazie

Piero Colonna Romano

 

 

"Smettila!"

(canzone)

 

Smettila ah ah

ed io la smetterò

oh oh - oh oh

a farmi buttar via

come un pupazzo che

che vuoi mai che sia.

Ho capito: adesso tocca a me....

 

Smettila ah ah

ed io ti lascerò

oh oh - oh oh

son quella tartaruga

che l'infido scorpione

alla riva trasportò.

Ho capito: adesso pungi me...

 

Smettila ah ah

ed io la pianterò

oh oh - oh oh

magari piangerò

e tu rivivrai

e libera sarai.

Ho capito: adesso uccidi me...

 

17maggio2020

Ben Tartamo

 

 

Anemofila Impollinazione

Questo poeta sembra essere nel periodo della sperimentazione. Sta affilando i sensi e la postura dei suoi poemi. Esercitazioni le chiamerei. Naturalmente belle e soave … chissà dove dovranno portarci. Grazie.

“l'incanto del cotonato nevare.”

Alessio Romanini

 

 

Haiku

giochi sensoriali _ attese e soprattutto incipit d’estate con gelsi. Grazie

Salvatore Cutrupi

 

 

Ringrazio il nostro Magister Lorenzo per questa meravigliosa Casa del Sapere. Un saluto al nostro caro Vate Piero Romanno Colonna. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

24 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Bonifacio Ferrari –Chi-: Malinconica dedica ad un ricordo d’amore inappagato, resa con versi nati da intenso sentire.

Poesie del giorno:

Carolina Lari –La notte per quelli come noi-: Benvenuta nell’azzurro, Carolina! E la nostra nuova amica esordisce con prosastici versi, di stampo simbolista, che narrano della gioia di vivere la notte nella e per la libertà, per poi affrontare il nuovo giorno con rinnovata energia ed ottimismo.

Tonino Pisano –Scrivo per chi?-: Scrivere, quindi, è inteso come didattico testamento spirituale. E Tonino, nello scrivere, pone passione e nella poesia vede lo strumento per avvicinarsi a Dio. Poesia dalla forte intensità di versi, sui quali si potrebbe concordare, che rendono omaggio al poetare ma che, incomprensibilmente, descrivono con forte negatività i (cosiddetti) poeti crepuscolari (da Gozzano a Govoni, Corazzini, Palazzeschi ecc.) che lontanissimi erano da quella “sporcizia delle passioni/disordinate” loro  attribuita dal nostro Tonino.

Nino Muzzi traduce Gioia Kayaga-: Beh questa giovanissima poetessa non doveva avere gran ricordi del padre, per scrivere quel che Nino ha tradotto per noi.

Felice Serino -229 Aneliti d’infinito-: C’è in questi bellissimi versi di Felice un intensa religiosità, dedicati come paiono al sacrificio di Gesù. Magistrale e da ricordare quel “ti dai d’amore in aneliti/d’infinito”. Complimenti vivissimi!

Renzo Montagnoli –La prima volta-: Deliziosa descrizione della pace che può esserci in un paese di montagna, resa da questi bei versi del bravissimo Renzo, che sensazione d’aria pura regalano al lettore.

Claudio Badalotti –Il sapere-: Il nostro sapere è nulla, confrontato alla sapienza di Dio. Il nostro tempo è nulla, confrontato all’infinito spazio/tempo,. L’uomo è piccola cosa dalla grande presunzione. Questa, con i suoi ispirati versi, è la lezione che ci invia il nostro Claudio.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –E lì una bimba-: Delizioso acquerello che ritrae una bimba mentre soffia su di un tarassaco, mentre la natura a lei attorno è come un gioioso concerto. Questo narrano i magistrali versi dell’ottimo Giuseppe.

Marino Giannuzzo –Il viso di mia madre in una foto-: Un commosso omaggio ad una madre che nella memoria vive con la bellezza che l’amore le regala, per quell’amore che ha regalato ai figli. Belli e molto ispirati i versi di Marino.

Bruno Amore –All’ombra di un querciolo-: Il rapido volo delle nubi, un sereno relax sotto un frondoso albero ed il cielo che torna azzurro, narrati con versi, dal meditativo tono, del nostro Bruno.

Sandra Greggio –Solitudine-: Nella solitudine riflettere sulla vita e sui suoi mille perché, in questi versi che bene narrano di uno stato d’animo del poeta.

Jacqueline Miu –Il tempio proibito-: E riecco la fantasiosa, appassionata Jac che esprime la sua pena d’amore e la sua profferta, con versi che trasudano desiderio e che disegnano immagini dove il romantico si sposa al noir. E così ecco il bisogno di oscurare le luci per veder le stelle che sono il rifugio di un introvabile lui. Ecco il sentirsi sola e programmare “ leggeri passi su prati di nuvole” pur di raggiungerlo. Ecco l’offerta d’assumere l’altrui paura, ché l’amore è “forma priva d’egoismi”. Per chiudere con la  convincente promessa di scaldare il sangue, persino ad un imperfetto. Tutta Jac, insomma, da leggere e rileggere. Applausi.

Alessio Romanini –Anemofila Impollinazione-: Una romantica descrizione di quell’impollinazione realizzata dal vento, là dove non possono gli insetti. Belli e delicati i versi resi dal nostro Alessio, col suo attento osservare la natura. Decisamente apprezzabile questo poetare del nostro amico.           

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Tre flash poetici tra il surreale, la lieta sorpresa ed un  dolce ondeggiare, resi con maestria dai versi di Salvatore.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Ringrazio Alessio per il suo parere 
Ma il mio è niente in confronto a ciò che lui e gli altri poeti riescono a esprimere
Carolina Lari

 

“ La notte per quelli come noi” di Carolina Lari, una cara amica che saluto
La trovo molto bella e sincera, tira fuori dallo stomaco le paure
E le sofferenze che stringono il cuore, nella metaforica notte. Brava.
Alessio Romanini

“Il Palo” di Piero Colonna Romano, per dirla con Palazzeschi “ E lasciatemi divertire”
E devo dire che l’ironia di questa divertente poesia ha il suo effetto benefico.
Alessio Romanini

“ Il tempio proibito” della brava Jac, riesce sempre ad emozionare
Con quel suo amore travolgente e quella passione, con ricercate
Parole che sorprendono.
Alessio Romanini
 

 

22-23 Maggio

Vorrei ringraziare l'amico e poeta Piero Colonna Romano, colui che da sempre mi commenta rivelando la sua cultura e competenza per aver tempestivamente dato notizia del mio risultato al concorso internazionale Ambiart, dove mi sono classificata al quarto posto. Oggi ci sarebbe stata la Cerimonia di premiazione a Milano, ma il coronavirus vuole che festeggiamo a casa, tra le quattro mura. Ma io festeggio con voi, amici poeti e ringrazio Salvatore Cutrupi, Jacqueline, Alessio Romanini, Tonino Pisano, insieme ovviamente a tutti gli altri. Ma...vediamo un po'...mi manca qualcuno che avrei dovuto citare per primo, ma appositamente l'ho tenuto per ultimo, per spendere qualche parola in più: il nostro Magnifico Lorenzo, senza il quale io non sarei giunta a questo risultato. Sono molti gli anni trascorsi da quando ho mosso i primi passi con poesie che via via hanno acquisito più maturità e in questo percorso Lorenzo mi ha sempre dato ospitalità e disponibilità. Grazie, Lorenzo. Sono commossa.
Sandra Greggio

 

Chiedo scusa per il ritardo, ringrazio la poetessa Miu per il cortese commento della Poesia "Mi Sovviene". Fervidi saluti a tutti.
Tonino Pisano
 

Mi complimento anche io con la poetessa Sandra Greggio per il significativo successo e il premio speciale ottenuto con la sua poesia "ore pigre"nel concorso Ambiart.
Salvatore Cutrupi


Complimenti per il meritato successo alla Poetessa Sandra Greggio.
Jacqueline


Grazie con il “Petto” nella mano
A Jac e Piero per i commenti sempre vivi
Di vero poetare. Per me è un incoraggiamento
A scrivere…terapia di vita.
Grazie. Grazie anche a Lorenzo per l’ospitalità.
Salutoni.
Alessio Romanini


Grazie Piero per l'accostamento all'infinito di illustri Poeti. La Rupe di San Giovanni, si trova nel centro storico di Rossano (CS), dove io sono nato. Un saluto a tutti i sitani e ovviamente al padrone di casa.
Tonino Pisano


Sinceri complimenti a
Sandra Greggio per il risultato.
Bella la poesia.
Alessio Romanini


I miei sentiti complimenti alla poetessa Sandra. È un onore essere presente in questo spazio di eccelsi poeti. Grazie.
Tonino Pisano

 

22 maggio 2020

 

Cari amici è con grande piacere che vi informo di un ulteriore successo ottenuto dalla nostra amica e poetessa

SANDRA GREGGIO

che nel

X° CONCORSO LETTERARIO ARTISTICO INTERNAZIONALE

organizzato dalla

ASSOCIAZIONE CULTURALE “LOVING AMBIART”

di Milano

     

 

In collaborazione con la

SOCIETA’ ITALIANA DI MEDICINA AMBIENTALE

ha ottenuto, da una  severa giuria che ha dovuto scegliere tra innumerevoli concorrenti,

il premio speciale unico

“La Dama dei versi”

Per la sua bella ed ispirata poesia

Ore pigre

che qui di seguito propongo alla vostra lettura:

Nelle ore pigre

lascio vagare lo sguardo

a raccogliere ragnatele

di malinconie.


Poi le ricamo

facendone Poesia.

 

Alla bravissima Sandra i complimenti più sinceri per la sua arte, assieme agli auguri per ulteriori (ma scontate) affermazioni letterarie in prestigiosi concorsi come quest’ultimo e con lunghissimi e caldissimi applausi, da noi tutti.

Piero Colonna Romano

 

22 e 23 maggio

Poesie d’esordio:

Mara Fossati –Il temporale-: Quanta bravura c’è in questi versi di Mara, nel descrivere pianura e colline senesi! Versi ispirati dall’amore per quella splendida terra, che alla mente la fanno ritornare nostalgicamente. Poesia di grande effetto scenico e descrittivo. Brava Mara!   

Poesie del giorno:

Bruno Amore –Sorelle morte-: Macabro saluto ad un macabro personaggio che non vorremmo per parente. Tempo fa scrissi: “Farò uno scherzo/alla vecchia comare/e quando arriverà per sua missione/io vivo allor non mi farò trovare” seguiva l’immagine del dito medio dritto nel pugno chiuso. Ma è molto più dolce e suadente l’ottimo Bruno al quale invio un caro saluto.

Enrico Tartagni – Un ciuffo di violette nella pineta di Ravenna-: Beh, accidenti Enrico, questa volta mi hai commosso. Complimenti vivissimi per questa descrizione di una terra amata che porta con se anche ricordi profondi d’amore per i genitori. Semplicemente struggente quel coglier viole per donarle ad un ricordo dolcissimo, in una poesia dal sapore di fiaba da vivere. Applausi convinti.

Tonino Pisano –Mi sovviene-: La sensazione di perdersi in un infinito che affascina, resa con maestria dai forti versi di Tonino. E’ quell’infinito altro ne fa ricordare, per la stessa sensazione di affascinante smarrimento che i poeti hanno provato e narrato.  Ben raccontato il ricordo giovanile, con versi che ne sottolineano la nostalgia. (dov’è la rupe di S. Giovanni?)

Cristiano Berni –“Immagini”-: Una bellissima sequenza di romantiche immagini, che paiono uscite da un acquerello, in questi descrittivi versi del bravo e attento Cristiano.

Nino Muzzi traduce Sarah Kay-: Mi ha colpito il verso “Sto incespicando alla ricerca della grazia” ché è sintesi di quel bisogno universale di capire che c’è in quasi tutti gli uomini. Il resto della poesia è espressione del desiderio di vivere concretizzando sogni. Poetessa di grande interesse che sarebbe bene poter seguire, bene tradotta dal nostro Nino.

Felice Serino -228 Già grande ti vedo-: Affettuoso augurio ad un giovane figlio, chiuso con molto pessimismo su ciò che il futuro riserva. (ma se per questa esegesi dovessi rifarmi al “convitato di pietra” di mozartiana memoria direi che c’è nessuna speranza in quell’augurio, ‘ché quello è nemesi per un dissoluto vivere)

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Dopo l’ascolto-: Leggo due poesie in questi versi di Giuseppe: la prima è un racconto di una infinita tenerezza, la seconda dice di una profonda disillusione per un amore non avuto. Entrambe dense del sentire di un poeta, molto bene esposto. Ciao Giuseppe.

Marino Giannuzzo –Il vento carezza la pelle-: Leggendo il termine “scotte” pensai ad un errore. Scotta si dice di una pasta eccessivamente cotta, da buttare. Nel prosieguo, leggendo il pensiero del poeta, i suoi malinconici ricordi, il suo sentirsi passato ed irrecuperabile, ecco che quel termine assunse il suo giusto senso. Quello che l’ottimo Marino sembra dare al suo vivere gli anni della maturità avanzata. E questa sensazione è sottolineata dalla chiusura di questa forte poesia, resa con intensi, amari versi.

Salvatore Cutrupi –Dall’altra parte-: Il timore che ci può essere nello scoprire, molto bene narrato da questi versi di Salvatore.

Sandra Greggio –Sogni rubati-: Metaforiche immagini a narrare del sonno e dei sogni che porta. Quei sogni che consentono di vivere la vita, accettandone le durezze, le delusioni, le sconfitte. Direi che Sandra, da sempre sensibile poetessa, oggi ha raggiunto una notevole maturità e lo dimostra il suo affascinante poetare, ricco anche di filosofiche considerazioni. Brava Sandra!

Carlo Chionne –Rivoluzione-: Caro amico, come vorrei che il tuo desiderio si avverasse! Dovrebbe cambiare l’uomo questa tristissima pandemia, donargli il senso della solidarietà per fare società basate sulla giustizia e sulla comprensione. Dovrebbe leggere ed attuare la nostra Costituzione e Beccaria e Montesquieu. Che dire? La speranza è l’ultima a morire? Un caro saluto, caro Carlo e sempre complimenti vivissimi per il tuo poetare che esprime sempre nobili sentimenti, resi con grande maestria.

Jacqueline Miu –Oltre-: Concentrato di poesia in questi bellissimi versi di un inusuale Jac. Inusuale per la sintesi da lei poco amata, ma sempre lei perché anche questi pochi versi d’amore parlano, dall’amore sono generati. Complimenti.

Antonio Scalas –Vedevo la notte-: Romantici quadretti, ispirati dall’amore, ben resi da versi dalle belle immagini.

Alessio Romanini –Sorridi nel silenzio-: Bellissima, tenera dedica ad una cagnetta, affezionata amica, che pare “sentire” i versi e gli stati d’animo dell’amico proprietario.

Ad Alessio un grazie di cuore per l’apprezzamento dato alla mia “Scende poesia”.

A Jacqueline, grato per le belle espressioni che mi dedica, un caro saluto.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Poesie d'esordio

 

Il temporale

Storia di un ricordo. Un albero solitario, la poetica dei campi e dei trattori … dell’odore della pioggia. Graziose quelle manine d’argento dei salici che salutano i tuoni. Grazie.

Mara Fossati

 

 

Sorella morte

Bruno ricerca la bellezza nelle proprie poesia e ha una sorta di indulto per la bruttezza della morte. E’ cautamente buono con la comparsa della falce. L’aspetta, non la ignora e chiede il sonno senza sofferenza, quando sarà … Eppure il nostro artista non è domo come sembra, ne parla del mostro ma là dentro lo combatte. Grazie.

Bruno Amore

 

 

Consuntivi

Furono giorni di tenero amore

furono giorni di gioia e di festa

di notte s’andava a correre a mare

anche con pioggia, con la tempesta.

Molti dei poemi d’Armando sono laceranti. Ha una smisurata dolcezza poi serve quel bicchierino d’amaro che blocca quasi il cuore e lo frena dal supporre “ok qui va tutto bene”. Ci sono condottieri e ci sono poeti. Spesso i poeti sono in lotta con la propria natura e soprattutto con la malinconia lasciata dai ricordi. Grazie. Armando Santoro

 

 

Un ciuffo di violette nella pineta di Ravenna

era un sentiero piccolino

un sentierino

di ameni pensieri senza ritorni

e dissi a ciò che nasceva dalla mia anima bambina

L’affetto della madre è il centro come il cuore di una stella che illumina il resto del pianeta. Nascono in questa luce i sentierini, l’anima bambina e la bellezza delle violette. Primavera di rinascita. Sentimenti che spingono avanti la vita di ogni giorno, dei passanti, dei poeti in una città che guarda sul mare o che semplicemente vive e si emoziona. Grazie.

enrico tartagni

 

 

Mi sovviene

Gli umidi occhi, si perdono nel sogno

non sognato. Meravigliose parole per questo pastello di terre e abissi, di gole con macchie verdi e gialle poi rosee, queste paure adrenaliniche poi … ciò che resta di un sogno non sognato. Grazie

Tonino Pisano

 

 

"Immagini"

Canti e armonie melodiose

salgono in cielo con le Rose.

La caduta del giorno che il Poeta vede come verità. Una immagina sacra, innocente “canti melodiosi e armonie” _ quasi metafore per un celestiale bisogno di speranza. Una Primavera che vede fino al tramonto dopo … arriverà il regno di qualcos’altro, meno veritiero di cui si tace nel finale, abbandonando il lettore alla sua illusione di speranza. Grazie. Cristiano Berni

 

 

228

Già grande ti vedo

Una carrellata quasi gotica di luci da giostre promesse per i compiti fatti – l’ecco di una voce cara al bambino … poi lo squarcio del reale. La pietra del tempo … sulla festa. Così come mi vedi, dice a se stesso percorrendo velocemente gli anni della vita. Grazie

Felice Serino

 

 

Dopo l’ascolto

Ricordi come tramonti e Lune illuminate sino all’arrivo delle nuvole. Queste chimere accompagnano con  voce suadente il poeta … da sveglio quello che attende è un raggio d’amore … ma le nubi, il Fato … lo tengono lontano dal trepidante poeta.

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Eppur…stan (s)governando!

Se di bugia potesse uno campare! _ In politica non vi sono mai risposte ma vacue parole per temporeggiare, lo insegnano in facoltà e persino ai giornalisti. Nessuno può dire la verità e poi spesso non interessa ad alcuno altrimenti sarebbero TUTTI in piazza- Io non li vedo. Non vedo le donne, madri, i padri protestare, non vedo studenti lamentarsi e nemmeno medici infermieri a metterci la faccia davanti al q         QUIRINALE, PER GIORNI, PER MESI A MUSO DURO. Io vedo gente vinta che aspetta il biscottino. Bau! e poi un latrato di gruppo il poco che basta per tirare domani, pensano mentre scodinzolano lamentandosi … della razione. Noi vediamo Armando eccome. Ma non vedo il coraggio da alcuna parte. Grazie

Armando Bettozzi

 

 

Il vento carezza la pelle

 

Canicola a giugno

_ canta quel vento che porta alla vita i ricordi che porta sensazioni alle carni martiri di età _ eppure non è mai totalmente sopito lo spirito che Marino dichiara spento nella fredda cenere … la cenere serba scintille calde per molto, moltissimo tempo. Poesia di una lirica che spi spinge nell’anima per mostrare quel rovescio che giovane non è più nello specchio. Grazie

Marino Giannuzzo

 

 

Dall'altra parte

Salvatore ci spiega come è fatto “il passo dopo” _ sull’orlo dell’oltre, i timori, le attese o disattese aspettative. Ma un sogno caro Salvatore va sognato e il passo fatto … la vita avanti si protrae e merita a volte il suo prezzo. Grazie

Salvatore Cutrupi

 

 

Sogni rubati

Questo trawling in mezzo all’impero blu è solo una scusa che porta Sandra a darci e a darsi in quel fenomeno mai limitato che si chiama “dolcezza”. I sogni a chi li ruba la Poetessa? In quale mare va a pesca? Interessante, molto interessante. Grazie

Sandra Greggio

 

 

Il poeta (si fa per dire) si diverte

C-H-I-S-S-A’

d’AAAAMORE

BUDELLA

SQUAME

FIUUUUME

VOOOOCE.

M’ACCORGO

TEMPO

Una incursione nella parte della corteccia cerebrale che Piero spesso ci nasconde. E’ una parte bucolica e probabilmente infantile ma che una VOCE … è così densa, così meticolosamente costruita su acque del sapere che per venirne fuori noi lo chiamiamo il nostro Virgilio peccato però che lui abbia perso l’Udito. La natura non ha colpe per Piero e l’Amore è una ecco di cui seguire il labirintico richiamo. Se si potesse udire costantemente tutti noi sapremo dove andare … ma col tempo nei giochi delle scelte … ci perdiamo. Grazie

Piero Colonna Romano

 

 

"Solo il marinaio"

La Notte, è fatta per baciarsi,

Solo il marinaio, stretto al timone,

abbraccia il vento che fischia e suona

Non ci si stanca di leggere lo spirito di Tartamo. Mare, rondini, vento, abbracci e un marinaio che ascolta il destino sussurrato dal vento in un giorno qualunque ma per lui è un grande giorno. Se pensavamo di essere sazi di sentimento _ cuccatevi questa “la notte è fatta per baciarsi”. Grazie.

Ben Tartamo

 

 

Rivoluzione

Verità istituzionali che portano venti di paura sopra il futuro. Non sappiamo dove andiamo ne cosa ci aspetterà. Insieme è una parola forte … TUTTA LA COSTITUZIONE dubito qualcuno se la ricordi ma vorrei tanto sbagliarmi. Grazie.

Carlo Chionne

 

 

Vedevo la notte

Un amore senza tempo. Mari e venti e nuvole e notti che flirtano con l’alba e si sente la brezza poetare. Come marinai audaci ci lasciamo guidare… Grazie

Antonio Scalas

 

 

Sorridi nel Silenzio

Uno spettacolo con poca platea. Un poeta che si applica mentre si ispira all’essere che vezzeggia. Un pathos che incombe poi frena. Non v’è traccia di malinconia ma nemmeno di fuochi _ un Limbo che si addice un pochino al nostro Alessio. Oh Dei! Aprite le porte dell’Ade o dell’Eden così questa armonia lenta tolga quelle muraglie che impediscono al Poeta di alimentarsi di cose che mai furono date agli uomini ma solo agli scrittori!

Alessio Romanini

 

 

Una breve storia d'amore

L’amore ha un appuntamento col Fato. Ci mette lo zampino il rimpianto che sfoggia emozioni oramai assopite. Un finale con lacrime e un … eppure. Poi lo scrittore alza un muro davanti alla speranza e scrive fine. Grazie

Renzo Montagnoli

 

Ringraziamo il nostro Magister Lorenzo. Un saluto al caro amico e illustre collega, il Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

 

20-21 Maggio

Un messaggio ai sitani
Grazie Antonia. Grazie Alessio. Io leggo anzì io vi leggo perché amo leggere e ho l’umiltà di pensare di essere migliorabile e se non leggessi non potrei scrivere perché per creare abbiamo bisogno di quelli migliori e anche peggiori _ di noi. Ora per le parole dei commenti, a mio modesto parere e a prescindere siete tutti molto bravi a dare il Vostro prezioso talento. Spesso cerco l’essere umano dietro la poesia non mi interessano molto le parole quanto “le parole che devono dare stati di animo” cosa assai più difficile.

L’unico forse in grado di coltivare l’abilità del commento nel vero senso della parola è il mio collega, amico, il nostro insuperabile Vate Piero Colonna Romano. Dovrebbero proteggerlo le Parche e la UNESCO. Se potessi dirla come una donna: vi voglio un bene sì grande quando create Poesia che mi sento felice nel leggere.

Un saluto di stima profonda al nostro Magister e mecenate, Lorenzo.

Buon Poetare a tutti. Non vi risparmiate.
Jacqueline


Ringraziamenti sinceri al maestro Piero e alla poetessa Miu. Siete buoni e delicati nel commentare le mie poesie. Naturalmente grazie per l'ospitalità al Magnifico. Saluti a tutti i sitani.
Tonino Pisano
 

20 e 21 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Mario Filabozzi –Ultime notizie-: Poesia ispirata alla profonda tristezza che può darci un amore quando svanisce. E’ un ricordare lei, verso dopo verso, con le frasi che diceva, col pessimismo col quale guardava alla vita per la sua monotonia di giorni sempre uguali. E’ il racconto, denso di malinconia, di una donna che non c’è più, reso con una magistrale sequenza di rime, spesso interne, a volte equivoche, ed assonanze.

Poesie del giorno:

Marino Giannuzzo –Fu facile affermare-: La compassione per un drogato, per quell’intenderne le motivazioni, in questi versi di Marino che sono anche un accusa a chi non capisce le pene che possono portare a cercare illusorio conforto nella droga.

Bruno Amore –Alla Messa-: La messa quale occasione per provare, e fare provare, brividi d’erotismo narrata, con bella maestria, da un nostalgico e coinvolgente Bruno.

Enrico Tartagni –La mia piccola finestra sul mondo-: Ed attraverso quella finestra passa il respiro della natura nella quale immergersi per diventarne parte. Finestra, dunque, che diviene strumento per sognare quella libertà che la chiusa stanza pare negare. E così i versi di Enrico narrano il bisogno di un profondo sentire, reso con forte intensità.

Tonino Pisano –Tempo-: Un tempo per essere (più umani) è il messaggio che Tonino ci invia con questa sua intensa riflessione sull’attualità, tarata da una pandemia che pare punizione per un uomo che ha dimenticato ideali. Tempo per cambiare è questo, per riflettere sul nostro essere e per tentare di costruire un mondo più giusto. C’è in questi forti versi accusa e speranza. Come non condividerli?

Cristiano Berni –“Malinconica notte”-: Un riflettere su di una dura vita, dove solo la notte porta consolazione, in questi bei versi di Cristiano, pieni di belle e significative immagini del sentire del poeta.

Claudio Badalotti –Tornare laggiù-: Di un amore che illumina il vivere e lo rende una sorta di paradiso in terra, dicono questi intensi e bei versi di Claudio che sono dichiarazione d’amore e di riconoscenza verso la donna amata.

Aurelia Tieghi –Prime uscite-: Un attenta Aurelia registra le immagini che si formano in questo allentamento delle regole del lockdown e le ricrea col suo bel poetare. E sono immagini piene di meraviglia, per quelle maschere che nascondono e fanno diventare irriconoscibili le persone, e di speranza, per un mondo dove, un giorno, possano tornare abbracci e fiducia tra la gente.

Nino Muzzi traduce J.C. Friebe-: Leggo questi versi, tradotti d Nino per noi, come un inno alla libertà individuale. Quella libertà che, come afferma la chiusura della composizione, dovrebbe fare felice l’intera società (…il ramo dal quale nascono foglie).

Felice Serino -227 Nell’ora sospesa-: Macabra e pessimistica rappresentazione della dipartita di un poeta del quale soltanto in rete resterà (per quanto tempo?) il ricordo per alcune vaganti briciole di versi.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Tripudio-: Colorata rappresentazione della rinascita della natura, resa con deliziose immagini ben disegnate dai magistrali versi del nostro Giuseppe.

Alessio Romanini –Del Poeta il Cuor-: Un’analisi delle pene che può soffrire il cuore, narrata con versi che disegnano amare immagini.

Salvatore Cutrupi –Pausa-: C’è in questi versi, che mi paiono densi di pessimismo, la consapevolezza che l’allegria di un momento sia destinata a finire. Eppure la chiusa è densa di speranza per il futuro. Ed io sbando.

Sandra Greggio –Una serata perfetta-: Il racconto di una positiva emozione condivisa da amici e parenti, reso con limpido narrare dai versi di Sandra.

Antonia Scaligine –L’attesa-: Le emozioni che può regalare un’attesa molto ben poeticamente narrate dai versi della nostra ottima amica Antonia.

Carlo Chionne –Stupore-: Il sapere (l’essere colto) dunque, non dona la pace bensì la consapevolezza di vivere in un mondo intriso di peccati, fonte di sofferenza per anime sensibili. Questa potrebbe essere la risposta alla domanda che in chiusura pone Carlo. E si è fortunati se si ha quell’amore, che è fonte di pace. Un caro saluto.

Jacqueline Miu –semplicemente uomo-: La fantasia e l’attesa, nate dalla mente e dal cuore, sono i soggetti di questa poetica riflessione che Jac chiude guardando agli astri quali case da abitare nel sogno e, magari, non solo.

Ringrazio Jacqueline per le preziose parole che mi riserva, giudicando il mio poetare e le invio un cordiale saluto, assieme al mio apprezzamento per il suo essere artista a tutto tondo.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

“Scende poesia” di Piero Colonna Romano, bel sonetto dedicato alla poesia
Che ti emoziona magistralmente scritto. Bel sonetto.

“ semplicemente uomo” atra bella poesia della bravissima poesia Jac.

“Tutto Passerà” di Ben Tartamo molto creativa questa poesia rimata
Come una preghiera filastrocca, dall’intenso poetare.

Grazie.
Alessio Romanini


Grazie Jac, per le tue parole sempre al momento giusto.
Grazie anche per la battuta mi hai fatto ridere di cuore.
Grazie anche ha Lorenzo che mi ospita e d è amico di poeti
Straordinari…come Jac e Piero,…e tutti gli altri.
Alessio Romanini
 

 

Vorrei con questo breve messaggio ringraziare Jacqueline Miu
per le sue bellissime e profonde parole e commenti per le mie poesie e per tutti i poeti del sito ,la sua intuizione ,la sua capacità di esprimersi è davvero sorprendente, cosi come le sue poesie e i suoi quadri che io sono andata a scoprire ed ammirare ,brava .
Grazie, come del resto anche a Piero sempre pronto a commentare con tanta bravura e maestria , bellissime anche le sue poesie.
Grazie soprattutto a Lorenzo che ci dona il tempo e lo spazio nel suo sito, che Dio vi benedica
Antonia Scaligine
 

 

Poesie d'esordio

 

Ultime notizie

Mi suonano famigliari sti versi

Mi mancherai in un giorno autunnale, disse

Nei mattini assolati di Maggio – una frastornante chimera, l’illusione con fare bellico nell’insonnia poetica dell’artista?  Che importa i versi durano l’attimo del risveglio poi passano a noi altri come un contagio. Grazie.

Mario Filabozzi

 

 

Fu facile affermare

Nessuno sa veramente chi siamo. L’animo è sempre sopra un abisso che non vede il sole, ed è nel momento in cui si cerca l’equilibrio che si prova L’Ade. L’Ade è una scelta, nonostante la buona o cattiva educazione o fama,  e non c’è peggior male di quello che noi possiamo fare a noi stessi. Grazie.

Marino Giannuzzo

 

 

Alla Messa

Una funzione religiosa per bruciare nella carne, o per deliziare l’anima “dolce stil nuovo” (tanto gentil e tanto onesta pare la bella mia) sì è proprio da Bruno. Bellissimo l’incipit che folgora in astratto la platea. Così doveva essere lo spirito della mesta funzione _ esaltato e esaltante. Grazie

Bruno Amore

 

 

Giuggiola

(Ad Anna)

Un pathos affettivo ed emozionante. Malinconico ma fiero. Un mostro che è il tempo in tutti i passaggi delle immagini e quel “ricordo” un fermo moviola che rallenta per un attimo poi … il crudele risveglio. Il sole sorge ma la sua luce non sempre riscalda. Grazie al poeta.

Armando Santoro

 

 

La mia piccola finestra sul mondo

scandisce un tempo musicale da allegro a lento

questa mia amabile finestra

Ecco un poema sulla natura. Un poema che entra musicale e con colori o suoni quasi palpabili. Ci piace questa sensazione di freschezza quasi dopo una pioggerellina _ è l’incanto che accompagna il poeta, un “corpus divino” da vedere sentire e di cui godere persino nell’Oltre e noi siamo d’accordo. Siamo lì a quella amabile finestra a bearci delle grazie in pieno sboccio. Grazie

enrico tartagni

 

 

Al tempo del Coronavirus.

 

Tempo

Un richiamo alla presa di coscienza. Una emergenza di cui non conosciamo veramente le proporzioni e il monito del poeta_ cerchiamo di capire fin dove ci colpisce per ritornare liberi poiché l’oggi non è del tutto rosa e fiori. Grazie.

Tonino Pisano

 

 

"Malinconica notte"

Un inno alla resistenza umana e poetica. Una riflessione notturna e senza spazientire il buio solitamente nemico dei poteri miracolanti quali la gioia, i sorrisi ecc. Una sensibilità sensoriale in cui l’uomo si bea, trovando la propria ricarica di vita nel sole e non solo (fumo ecc …). La speranza c’è, è chiara. Estinti solo gli idoli in strada probabilmente. Tanti gli ostacoli, tanti i pesi ma nulla che un guerriero non potrebbe portare sulle proprie spalle. Grazie

Cristiano Berni

 

 

Tornare laggiù

Scoprire il paradiso

L'amore gioioso

verso la donna che amo – un inno alla esistenza nell’amore o meglio un poema di gratitudine alla sua Musa. La natura fortunata di questo pensiero pervade ogni verso. Grazie.

Claudio Badalotti

 

 

Prime uscite

Una poetessa stanca di maschere, come noi. Il pensiero di richiesta di normalità brilla più del sole nei versi. Bellissima questa “Era degli abbracci.” Grazie

l’era degli abbracci

contatti ancora indefiniti

sono nebbie sopra il sole…

Aurelia Tieghi

 

 

227

Nell'ora sospesa

 

nell'ora sospesa

fisseranno compunti quel viso di marmo

mentre il tuo presente ha chiuso la porta

il pugno o la palata di terra

con la benedizione dell'officiante poi

a tavola com'è uso per dire la vita

continua – Queste briciole poetiche valgono più di certi castelli. Queste impronte valgono più di certi alberi nati sfortunati perché non sanno dare degni frutti. Ogni poema inclusi quelli sulla morte – non sono afflizione ma indirizzamento all’Oltre. Come ogni cuore innamorato del sole questo poema è una dichiarazione d’amore per la  luce. Grazie

Felice Serino

 

 

Tripudio

Tripudio di colori

Allegria nell’aria

Volo d’uccelli

Rosso geranio

-        un inno alla vita in tutti i sensi. Voli, colori di fuoco, campi nel sole manca solo un bicchiere di frizzantino e tutto sarebbe eccelso. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

a Lisa

Oh Armando, con fetta di pane poetico per questa marmellata giovanile d’amore e ricordi. Non v’è confusione solo beatitudine. Frutta e amore fino alla fine resta nel corpo. Deliziosa. Grazie

Armando Bettozzi

 

 

Del Poeta il Cuor

Scheggiato da frammenti

petto addolorato.

A furia di leggerlo direi: Alessio ha bisogno di una amante (in senso amichevole e con un sorriso) Poeta disilluso che accantona le gioie per sniffare ogni angolo buio della propria anima per poi renderci partecipi della sua scoperta. Il mio io byroniano gradisce eccome questa succulenta presenza di noir sentimentale ma la passione sarebbe una ascesa alla sua poesia che è lì che freme in attesa di qualcosa … Grazie.

Alessio Romanini

 

 

Pausa

CIASCUN DAL PROPRIO CUOR L'ALTRUI MISURA … finiranno i tremori, versi di coraggio e di festa affettiva tra intimi o meglio nell’intimità delle nostre abitudini. Grazie

Salvatore Cutrupi

 

 

Una serata perfetta

Rieccomi. (niente nuove buone nuove) _ Un gesto qualsiasi diventa una lieta cosa. Fa parte dell’essere di questa poetessa. Fosse una piccola pietra avrebbe il suo senso sulla Terra. Un senso naturalmente gioioso ed educato a dare agli altri lo stesso conforto che i versi di Sandra porta a noi altri. Grazie.

 

Settembre 2019

Sandra Greggio

 

 

L' attesa

Questa progressiva attesa _ un atto di fede che non incede che non tormenta per la fretta ma gode per il lento andare.

con il cuore che aspetta

e la speranza che accetta

Antonia ha sempre questa componente semplice ma complicata allo stesso tempo. Cercare, curiosare nell’intimo, scoprire … condividere. Grazie.

Antonia Scaligine

 

 

Scende Poesia

La poesia che ammansisce e toglie la bestitudine alle cose. La poetica ponte tra terra e divino, un’amante pietosa che illumina tutto il tramonto dell’artista. Piero non sa di appartenere a una categoria poetica a sé. Spesso i poeti (gli scrittori in generale) sono egocentrici fino all’inverosimile, lui cerca di minimizzare la distanza affettiva tra le cose inanime, tra gli ostacoli e la dolcezza d’animo che ingentilisce ogni oscuro peccato fino a redimerlo (se potesse) In lui la Poesia è certa ma l’umiltà ha una voce così suadente che preferisce contingentare l’assoluta certezza. Per questo è un grande. Grazie.

Piero Colonna Romano

 

 

"Tutto passerà"

(canzone)

come Morte che passa verrà

ogni Farfalla bruco sarà.

Dalle stelle cadenti ai nuovi soli, dall’albero al seme che lo sostituirà. La vita è nel momento stesso ma anche nel passaggio. Poetica sulla grandezza delle piccole cose, sogni, riflessioni. Grazie

Ben Tartamo

 

 

Stupore

L’appagamento poetico. La sofferenza intellettuale. Cura all’egoismo umano? Un contagio di solarità che ahimè al mondo manca, un mondo preso dal materiale e dal possedere. Ecco la ricchezza di questo artista e noi confidiamo un giorno di possederla. Grazie

Carlo Chionne


 

Ringraziamo per questo dono di spazio, di visibilità e di grandi menti in condivisione di Musa, il nostro Magister Lorenzo. Un saluto all’astro in pieno brulicare d’energie _ il nostro Vate Piero Colonna Romano. Onore ai sitani del Tempio Azzurro. Buon Poetare a tutti.

 

PS Oggi è la giornata mondiale delle api e confesso che vi penso come queste divine operose sacerdotesse. Siate come loro e producete miele!
Jacqueline

 

18-19 Maggio

18 e 19 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Rudi Fontana –San Valentino-: Un’ispirata, dolcissima dedica che dice amore, in occasione della giornata di San Valentino e , tanto intensa che è, destinata a durare a lungo.

Poesie del giorno:

Marino Giannuzzo –Coraggio e arroganza-: Narra di una donna libera (finalmente!) il nostro Marino, con versi che ne descrivono il positivo atteggiamento verso la vita.

Bruno Amore –Le buone scarpe-: Una metafora di ciò che si vorrebbe avere per percorrere la vita (quelle scarpe) detta con versi densi di disillusione (e lo dice quella notte che libera da un giorno “che t’aveva preso le caviglie”). Perfetta è la narrazione del nostro Bruno e coinvolgente.

Enrico Tartagni –Ho da fare sulla luna-: La sensazione di non avere esaurito il proprio compito in vita ispira Enrico per questi versi che sono, al tempo stesso, confessione e preghiera. Versi che facciamo nostri, ovviamente.

Giuseppe Dabalà –Carpe diem-: Gli affanni della vita a volte ci fanno dimenticare dolci visioni che ci fecero fremere un tempo. Così il bravissimo Pino confessa questa sua tardiva pena, affidandola a  bei versi che, anche per noi, sono un invito a riflettere. Un caro saluto.

Felice Serino -226 Il limite-: In altri termini questo di Felice è un forte invito a chi non sa sognare di non fare poesia. E come non essere d’accordo?

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Un grappolo (haiku)-: Deliziosi epigrammi, più che haiku, sono questi versi che pennellano immagini, nate dalla fantasia di un vero poeta, di notevole bellezza.

Isebel Gide –Io sono il vento…-: E, ovviamente, lasciando il segno. Così la bravissima Isabel, si descrive, ammonendo… Piaciuti molto questi versi. Complimenti!

Vincenzo Melino –Mirti e tamarindi-:  Un’esistenziale pena, fatta d’ansia e di noia,  trova conforto nei profumi e sapori intensi del mirto e del frutto del tamarindo. E Vincenzo lo narra regalandoci intense e suggestive immagini, dense di poesia.

Jacqueline Miu –just flowering in the moonlight-: Si potrebbe applaudire Jac sin da subito, dopo aver letto il dolcissimo, intrigante, sensualissimo titolo, che scaturisce dalla penna della nostra, come pura poesia. Ma non è possibile fermarsi, essendo guardoni. E così altri richiami poetici troviamo in quella “collezione di nuvole nelle tasche dei pantaloni”, in quella “danza sciamanna sotto i temporali“, in quelle “ali di albatro urlatore” (ovviamente d’amore e desiderio). In quell’essere “uomo col cuore di mille Byron” per sublimarsi, dopo, in “un giovane Rimbaud madido di eccessi amorosi” (lui!) e quindi (come un mantra nella produzione eccelsa di Jac) trovare “una barbara carne allenata al dolore di Poe”. Insomma tutta la composizione è confessione di un sentire passione ad alta temperatura lavica, comunicato con coinvolgente sincerità fino alla chiusa, dall’apocalittico memento, che a dimostrazione del tutto, traduco: “Ti ho dato il mio bacio da Armageddon/non fare tardi amore mio/stasera sto fiorendo”. Ovviamente applausi scroscianti e richiesta di bis alla nostra incommensurabile Jac.

Alessio Romanini –Aleggia il piumaggio-: Un desiderio (forse il programma di vita che si dà il poeta) è quello di non farsi abbattere dalle avversità del destino, osservando  ed imitando il gioioso volare di bianche piume. Così interpreto le lievi immagini disegnate dai versi del nostro Alessio.

Salvatore Cutrupi –Tutto questo adesso-: Salvatore sottolinea la scarsa importanza che hanno le drammatiche notizie, in questi tempi di funesta pandemia. E, in altri termini, ci dice, con significativi vesri, che ognuno di noi pensa a se stesso, vivendo in un inaspettato dramma.

Roberto Soldà –Transumanza-: La luce della luna poeticamente descritta da quel “molliche di luce” e caratterizzata da un giallo ocra e da quel giallo di Napoli che viene dalla cultura chimica del nostro poeta (ho scoperto in internet che giallo di Napoli è il colore del pigmento dell’antimonio). Colori e lampi di luce che pittori hanno saputo descrivere nei loro quadri, con lo stessa ispirazione artistica del nostro Roberto. E’ particolarmente bella questa introduzione ad un esistenziale dirsi, fatto di ricordi che assumono l’onirico tono di un sogno e che narrano di un passaggio, di un percorso, (la transumanza questo è) verso un alta montagna (che metaforicamente potrebbe rappresentare la vita con le sue difficoltà) da una pianura, dove un fresco ruscello altri impedimenti incontra. Poesia di grande spessore è questo dell’ottimo nostro amico, particolarmente piacevole a leggersi.

Sandra Greggio –Una poesia nuova-: Fremente invito all’ottimismo, detto con convincenti e bei versi, ricchi di belle immagini, di un ispirata e bravissima Sandra.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Poesie d'esordio

 

San Valentino

Chi mi conosce, sa già che sono più attenta al dettaglio che alla storia in sé, le storie mi annoiano poiché potrebbero sembrare uguali ad altre, invece sono i dettagli che fanno di quell’artista _ L’ARTISTA.  I versi sono corde vocali, per cantare bene ti devi esercitare, allenare e si inizia a piccole dosi, ora torno al poema … questa figura angelica che si materializza non solo nell’ego poetico ma vicino all’uomo. Queste metafore leggere sono canti … i versi migliori sono quelli dove la solitudine è portata via dalla donna, dal vento che rappresenta la fortuna del momento e dall’amore che incide con un colore ben preciso quello delle rose rosse. Come scrivevo prima sono i dettagli a rendere unici … come questa dichiarazione d’amore. Grazie.

“E sorridono al vento

Che soffia via

La solitudine

Riempiendo il cuore

Di un solo colore

Quello più intenso,

Quello dell’Amore.”

Rudi Fontana

 

 

Paura, oltre …

 

Il veliero di San Pietro *

IL caro Armando si affaccia sul nuovo mondo con un timore storico. La navigazione della vita odierna è a vista, senza bussole, predizioni, senza armature. Servirebbe essere maghi per ritrovare ciò che abbiamo smarrito ma entrando severamente nel suo tema, molte paure si dividono dall’indolenza “dell’intanto usciamo”. Questa è la storia. Ci piace. Non ci piace. Ne facciamo tutti parte. Chi ne ricorda gli sconfitti. Chi ricorda chi è in trincea. Non ci sono indicazioni precise sul come avere quella libertà che già prima ci sembrava stretta. Grazie

 

*barca, o veliero di san Pietro, di una tradizione popolare…

Armando Bettozzi

 

 

Coraggio e arroganza

Marino ha una spina nel fianco poetico. Una spina che lo colpisce nell’anima e lo fa scrivere. Le sue donne sono eroine mai troppo buone mai troppo dure eppure arpionano le Muse di altri sogni. Ogni volta dipinge una creatura diversa. E’ un saggio shakespeariano o semplicemente è una idea chiara di quella protagonista. Grazie.

Marino Giannuzzo

 

 

Le buone scarpe

I poeti non si liberano facilmente della propria coscienza. Hanno una sorta di routine mentale che andrebbe, a poterlo fare, spezzata. Migliorerebbe non solo l’artista ma anche l’uomo il potere intravvedere nello spiraglio di un futuro anche vicinissimo … La verità crudele e cruenta è che il sonno ci porta dove noi non possiamo mai gettare l’ancora e Bruno questo lo sa. Grazie.

Bruno Amore

 

 

Canne al vento

Ritorno ai giorni dell’incanto. Il sole che agonizza e queste canne mosse dal vento come le corde sensibili dell’anima di Armando Santoro _ è una sensibilità educata fondersi con i ricordi mai pesanti, mai pressanti. Noi godiamo dei versi e ci pare come sentire una voce che parla alle orecchie del cuore. Grazie

Armando Santoro

 

 

Ho da fare sulla Luna

Meravigliosa. Avrei sperimentato diversa punteggiatura e respiri ma le parole sono vestiti sartoriali per questo Poeta. Plausi.

enrico tartagni

 

 

Carpe Diem

Attimi. La vita non è fatta di poi, i poi rischiano di non ritrovare ciò che abbiamo perso. La poesia coincide con un momento di vita pieno di interrogativi e con qualche risposta che spesso non soddisfa l’uomo ma soddisfa la poesia. Grazie.

Giuseppe Dabalà

 

 

226

Il limite

(ad un materialista)

 

L’immaginario è una ricchezza e saperlo portare al mondo reale è da folli o da esperti. Pochi credono ai sogni, molti sono disillusi e chi vi lavora da una vita spesso riesce ad avverare creazioni altrimenti inverosimili.

La poesia è una lotta continua. Il poeta in questo caso non si nasconde anzi si mostra e duella per difendere ogni Musa che sa di avere nel sangue. Meglio sembrare folle che inetto. Bel pensare. Grazie.

non alla tua portata

quella profondità

del gran mare del sogno che

è vita che si lascia vivere

 

Da Nell'infinito di noi

Felice Serino

 

 

Un grappolo

 

Tre Haiku come un monito … invece l’ultimo è invito al sognare d’amore. Bellissimo “baci d’amanti”. Grazie

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Io sono il vento…

Anima irrequieta. Anima che invade poi si acquieta. Guerriera? Probabile. Grazie

Isabel Gide

 

 

Mirti e tamarindi

Bellissimo questo tramonto, il meriggiare, l’assopirsi sui mirti, questo sognare … è una saetta con ambrosia in punta che colpisce il cuore. Plausi. Grazie

Vincenzo Melino

 

 

Aleggia il Piumaggio

Maestoso il signorile volare.

Lo so, sono ripetitiva ma è una vena malinconica che canta questo volare di Alessio. L’eleganza è è spiraglio di felicità ma monito … di un destino che potrebbe non sorridere.

E’ talmente sensibile il Poeta da immedesimarsi nei propri eroi e personaggi, mai una via di fuga … chissà se v’è un latto ottimistico e folle da fargli dimenticare un giorno nell’irruenza del comporre, virgole, punteggiatura e Maiuscole. Sarebbe divertente leggere qualcosa che esce da tutti i suoi schemi. Bella. Grazie.

Alessio Romanini

 

 

Tutto questo adesso

Riflessione sulla vita ordinaria. Eppure c’è una volontà a essere diversi … altrimenti non ne parlerebbe. “Gli uomini straordinari nascono ovunque così le cose straordinarie” … Salvatore sa che molti ignorano la bellezza eppure tutti la guardano. Stessa cosa vale per la Poesia, nessuno la legge ma tutti la copiano quando vogliono donare qualcosa di speciale a qualcun altro. Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

 

Transumanza

a voce sommessa

mi chiamano

i ricordi

l'onda

s'increspa

si diffrange

piange

Il cuore è nomade per natura e la sua più capacità è di risiedere dove il pensiero e i ricordi lo portano. Indipendentemente dal cammino dell’uomo, il cuore ha una casa sua, una volontà propria ed questa forza che narra scuotendo l’oblio. Poema di affetto sensoriale e di voci reali. Bello. Grazie

Roberto Soldà

 

 

Una poesia nuova

Ha !Ha! Ha! Mi fa sorridere di piacere Sandra. E’ ora di una poesia nuova, scrive la poetessa, e pensavo nello stile ma il suo è un poetare solare, ce l’ha nel sangue. Associare ridente ai bucaneve è perfetto. Non esiste malinconia che lei non vinca con la sua natura sempre generosa mai avara, mai solamente contemplativa. Brava Sandra. Grazie.

Sandra Greggio

 

Ringrazio con umiltà il nostro Professor Lorenzo e un caro saluto al Vate Piero Romano Colonna che è la colonna portante del nostro Azzurro Tempio. Grazie per i vostri sempre più incentivanti poemi e quello scrivere di cui si ammira non solo la qualità ma la dedizione all'Arte. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

 

Piero Colonna Romano commenta sempre in modo accurato e con competenza le mie poesie e lo ringrazio tantissimo. E' stata una rivelazione la nostra Jac, che già conoscevo come grande poetessa, ma la sua capacità di analizzare le poesie è veramente straordinaria. La ringrazio molto per la gratificazione che mi danno i suoi commenti, sempre mirati ed esaustivi. Grazie di cuore.
Sandra Greggio
 

Grazie Jac, quello che hai scritto
È meraviglioso.
Grazie.
Alessio Romanini.

 

Prima vivevamo in una alienazione sociale forzata dalla frenesia e alla dipendenza dalla tecnologia, ora con la Pandemia, le distanze sono diventare feroci _ se prima non ci guardavamo oggi ci sono meno motivi di avvicinamento per conoscerci e per sentirci vicini al nostro prossimo. L’unica cosa che non cambia tempistica nella vita degli esseri umani è l’amore che come una tartaruga viaggia lenta verso il proprio dove. Noi corriamo ma i sentimenti hanno altre idee e regole che non possiamo incalzare.

 

Cari sitani evocate le vostre Muse e Demoni, la vostra fede e la vostra voglia di donare del tempo alla creatività. Senza la Poesia l'arte morirebbe non ci può essere pittura senza colori e canzoni senza note musicali. La voce di questo sito avrà la sua valenza. Grazie a tutti per il dono della propria parte artistica.
Jacqueline
 

Sono felice di poter condividere, in questo spazio azzurro, il mio pensiero che come affermato da Piero Colonna, può essere accettato o no. Grazie del gradito commento della poetessa Miu, sempre precisa e attenta nel cogliere le sfumature nel testo. Un saluto al poeta Lorenzo (ho apprezzato molto la sua lirica). Ho letto e apprezzato tutti i Poeti della pagina e vi ringrazio. Buona vita e poesia.
Antonio Pisano

 

17 Maggio

Grazie tante Piero colonna,
per la tua osservazione tecnica.
Non ti devi scusare, apprezzo molto i suggerimenti
Da un ottimo poeta.
Grazie anche a Jac, per i bei commenti.
Alessio Romanini.

 

17 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Padre Gianni Fanzolato –Il mare che mi aspetta-: Il mare, dunque, diviene divinità confortante d’ogni male, che può essere soltanto amato. Immergersi nelle sue onde (nei suoi comandamenti, quindi) è rinascere nella gioia. E così ogni verso di questa poesia è un atto di fede, reso con la forte intensità emotiva di padre Gianni.

Poesie del giorno:

Giuseppe Stracuzzi –Una ragazza madre-: Giuseppe narra, con versi colmi di tenerezza, di una maternità in solitudine, che diviene il prezzo pagato da una donna per un atto d’amore. Magistrale la descrizione psicologica del temperamento artistico del personaggio e d’applausi l’iperbato “spende le notti lacrime la luna”. Complimenti vivissimi, Giuseppe!                                               

Marino Giannuzzo –Come rondine sono-: Versi nati da un attimo di pessimismo, nato da un amore non colto e/o dalla critica analisi del proprio poetare. Forse quel voler essere rondine è l’espressione del desiderio di liberarsi da tristi pensieri, per volare libero in cielo.

Dario Menicucci –Con tre fili di luce (dedicata a mia figlia Rachele)-: Dedica colma d’amore e riconoscenza ad una figlia, per la luce che dona all’esistenza di un padre, in questi intensi versi, pieni di poesia, di Dario.

Bruno Amore –Haiku-: Immagini lievi e romantiche, rese con maestria da sintetici versi che bene le raccontano.

Tonino Pisano –La poesia non è-: Approfondita analisi di ciò che può essere e di ciò che non può essere la poesia, resa con versi che ne dichiarano l’amore del poeta. Versi con i quali si può essere d’accordo o meno ma che, in chiusura, aprono il cuore alla speranza.

Cristiano Berni –“Ricordi e miraggi”-: Il ricordo di un amore svanito che brucia dentro e si rivive nel pensiero, narrato con versi  che, disegnando forti immagini dolorose, bene comunicano la pena che li ha ispirati.

Nino Silenzi –Virus-: Chiara è la causa di quel che accade, a punizione dell’incosciente gestione della natura da parte dell’uomo. E’ nemesi quel che stiamo vivendo e Nino ne analizza le cause e ne piange gli effetti, con questi suoi condivisibili versi, dalla forte intensità accusatoria.

Nino Muzzi traduce A. Emaz-: La calda fragranza del pane al mattino e la similitudine con quel che è la poesia, in questi bei versi di Emaz, ben tradotti per noi dall’infaticabile Nino.

Felice Serino -225 Come asessuato angelo-: Un sogno di difficile interpretazione, narrato con gli ermetici versi di Felice, che forse evocano un progetto di resurrezione nella carne di una divinità quando l’oro (simbolo d’arroganza) diverrà umile quanto ruggine. Ovviamente forse ripetuto.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Zona industriale di Binasco-: C’è una grande tenerezza nei versi che descrivono questa zona del milanese, per quei ricordi che fa nascere in Giuseppe, profondo conoscitore ed innamorato dei paesaggi, dell’arte e della storia lombarda.

Sandra Greggio –Sera d’estate-: E’ con un delizioso acquerello che Sandra narra un normale fatto di vita vissuta. Ma non si è poeti invano!

Jacqueline Miu –questo sono questo voglio essere fino all’ultimo-: “la cima del monte mi chiama non ho tempo di fermare la salita” questo il programma di vita che la nostra amica si è data e persegue con determinazione, regalandoci oggi una poesia che è outing ma anche, e soprattutto,  lezione di vita. E noi le siamo grati.

Alessio Romanini –Avarizia-: Apprezzabile esercizio di metrica (con quell’alternanza di settenari ed endecasillabi non casuale, ma frutto di attenta composizione) di una poesia che narra di un peccato del quale pentirsi, con immagini di grande suggestione.  

Mi permetto, scusandomi, un  suggerimento: da nessuna parte, in nessun manuale, si trova l’obbligo di comporre strofe che, tra loro, hanno un fisico salto illogico. Credo dia anche fastidio la separazione in quartine che presenta questa poesia, e sottolineo che l’enjambement è tale se crea continuità tra versi, altrimenti, così come lo si vede qui usato, il suo scopo diviene di difficile intendimento.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: La sintetica narrazione di un errore, di un poetico messaggio e della fine del fiore più caratteristico di questo mese di maggio, in questi versi, rapide pennellate, dell’ottimo Salvatore.

Un grazie di cuore a Jacqueline e ad Alessio per l’attenzione e per il gradito commento alla mia “Fonte Castalia”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Buona giornata, gente d'azzurro:
- JACQUELINE, quei miei haiku ... Essere "letto dentro" è stata una vera emozione. Grazie infinite.
Bruno Amore

 

 

Poesie d'esordio

 

Il mare che mi aspetta

E’ la prima volta che leggo un poema di fede dove il mare per quella immensità che rappresenta si avvicina molto allo spirito irrequieto e in cerca di pace dell’uomo. E’ un mare benevolo , balsamico per richiamare il verso del nostro poeta. Termini che conducono a un viaggio poi a un connubio. Una poesia con il proprio trionfo e i propri tesori. Lo spirito che la compone è in totale sintonia con l’amore virtuoso. 

Grazie

Padre Gianni Fanzolato

 

 

Una ragazza madre

Poetica sul dolore di una ragazza madre che si ritrova il muro del dolore al posto delle giovani illusioni colorate. Il grembo greve e l’assassino dell’amore la fanno crescere così in fretta da farle perdere la leggerezza. Grazie

Giuseppe Stracuzzi

 

 

Buongiorno, Giorno!

Come vivevamo prima? La noia di abitudini ordinarie che ci davano comunque conforto. Oggi la storia è cambiata e non sappiamo in cosa. Il poema si concentra su chi è crollato a causa della Pandemia, chi ha chiuso bottega la stessa che era l’abitudine. Il nostro mondo sta andando in una direzione che alcuno conosce e mentre ci amareggiamo … un altro chiude. La storia la stiamo scrivendo adesso, confessa con questi versi Armando. Grazie

Armando Bettozzi

 

 

Come rondine sono

Come una rondine portata dal vento sopra i terrazzi di terre arse care alla poetica di Marino. Rievoca con le sue terre brucianti, i dipartiti di ogni genere.

Una poetica commemorativa e dal finale mesto. Terre, mare, rondini e morte. Parole di forza che ispirano molto la sua poesia. Grazie

Marino Giannuzzo

 

 

Con tre fili di luce (dedicata a mia figlia Rachele)

A me bastano questi meravigliosi versi:

sei la sola armonia

nel delirio del tempo. Potrei scrivere bella poesia ma andrò oltre. V’è una luce sulla punta delle dita di questo autore. Dita che inconsapevolmente stanno creando il futuro e fonte di ispirazione probabilmente dove lui stesso si rispecchi è la figlia. Io vedo il trionfo della vita. Grazie-

Dario Menicucci

 

 

Haiku

5.

la felicità sui campi sotto il sole

6.

si libera l’aria dal tormento liberando i voli

7. (senryu)

rispetto al silenzio del dolore

8.

il buon soldato vince la guerra saggiamente

9.

l’audacia dei passi estivi

La poetica di Bruno non sbaglia mai. Coincide con quella forza di carattere che lo stimola a dare dolcezza di cui forse non è pienamente consapevole ma con maestria riesce a crearla. Grazie.

Bruno Amore

 

 

Ed arrivò la notte

una regressione pittorica di una passione vissuta e poi svanita ... il nostalgico rievocare le forme di una chimera per poi ascoltarne l’umore ci dona una immersione totale nella personalità poetica di Armando. Il tacere il dolore denota una sensibilità d’animo che si potrebbe confondere con la leggerezza ma forse quella chiusura è un atto di realismo che spesso tutti gli artisti combattono. Grazie.

Armando Santoro

 

 

La poesia non è

Se siamo in questo Azzurro Tempio è perché la Poesia non è morta. Ha tanti pregi e tanti difetti. La poesia sa gridare con violenza le proprie idee e soffre come se avesse un corpo. Ma trovo deliziosi questi versi degni di grande ispirazione e acume.

“La poesia è tutto quello che

si è detto e non.

La poesia è, spingere l'anima”

Grazie per questa felice riflessione.

Tonino Pisano

 

 

"Ricordi e miraggi"

Un miraggio amoroso a sole alto. Un sole che alimenta la poesia dello scrittore. Tutto il mondo è così vitale che persino la chimera invocata … non teme di uscire dal sogno. Grazie.

Cristiano Berni

 

 

Virus

Nino non perdona questa natura oligarchica. Nonostante la forza del sole, i suoi versi risollevano il problema della continuità mortale del virus che mai ci ha mollati negli ultimi mesi. Grammatica e veritiera.

la Natura è ancora viva

la Natura non perdona

la Natura si vendica.

E il virus infierisce.

Grazie.

Nino Silenzi

 

 

225

Come asessuato angelo

Plausi al Poeta Felice Serino. Un poema spinto alla verità di scena e a una spiritualità che ci porta alla ragione del vero valore della vita. Grazie

Felice Serino

 

 

Zona Industriale di Binasco

il fiume che porta via l’inquietudine poetica e la serenità cui questa poesia si ispira, ha fondamenta in acque limpidi – versi di amor di terra. Grazie

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Sera d'estate

Scrive della serenità, le sue bellissime poesie sono un inno alla natura e alla resa dell’animo inquieto. Bravissima. Grazie

Sandra Greggio

 

 

"Tra cielo e mare"

(canzone)

Una poesia forte. Questa ricchezza nella povertà che non ha pena. Il simbolismo con la ricchezza della natura, dei cosmi e della Molfetta così cara a Ben Tartamo. Le anafore illuminano e seppur non vediamo il mare ecco quel gabbiano che si riempie gli occhi dello straordinario scenario. Grazie

Ben Tartamo

 

 

Avarizia

Vorrebbe dire e dare di più questo poeta ma ha un limite che spesso combatte e quel limite è nel suo cosmico “io” – Qui lo ritroviamo ovunque ma spedito in un mondo che non credo lui appartenga e quel dolore compianto o rimpianto spesso gli sfugge perché ogni volta che lo trattiene lui non può coltivarci sopra … ha una dinamica strana questa arte di Alessio Romanini di cui nemmeno lui potrebbe capire la grandezza della meta. Scrivere è un servizio o un atto volontario di grande creatività … spesso la vittoria arriva dal pensiero meno importante della giornata e così che nasce la poetica di questo scrittore. Grazie

Alessio Romanini

 

 

Fonte Castalia

(Storia che da lontano viene a dar consiglio)

Un viaggio nella mitologia e nella ricchezza del senso poetico. Il semper colpevole Apollo preso dell’ennesima ninfa che si rifiuta di donarsi a lui. Dafne divenne albero lei, Castalia una fonte. Ed è un inebriante brindisi alla colonna della narrazione poetica. Ogni Musa ha il suo scrittore a seguite ma Piero ha la fortuna di appartenere non solo agli orizzonti ellenici di cui rievoca la mitologia, lui nel completo è un uomo che ha ereditato il mondo che con senza parsimonia _condivide. Plausi.  Piero Colonna Romano

 

 

Haiku

questa primavera spumeggiante di colori e profumi – fiori che il nostro poeta fa rivivere con versi gioiosi. Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

Ringrazio The Magister Lorenzo per questo Tempio Azzurro e la sua benevola ospitalità. Un saluto di stima e ammirazione al nostro Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

Un sentito grazie, esimio Lorenzo per l'ospitalità. Al maestro P. C. Romano, va il mio ringraziamento per il puntuale commento. Ringrazio, infine, la poetessa Miu, per l'apprezzamento della mia lirica. La mia musa è mia moglie, che mi accompagna da 39 anni. Un saluto a tutti i Poeti del sito.
Antonio Pisano


“Fonte Castalia” del nostro vate Piero Colonna Romano, grazie per questa bella
Poesia che ci arricchisce di cultura sulla mitologia greca, scritta magistralmente
Come sa fare un ottimo Poeta. Grazie.
Alessio Romanini


“ questo sono questo voglio essere fino all’ultimo” di Jacqueline Miu una meravigliosa poesia
Che da forza di trovare il coraggio e andare avanti
Anche se le difficoltà sono molte…meravigliosa la frase ”ci sono orizzonti persino per le barche
Più piccole”. Bella. Grazie
Alessio Romanini


“ Tra cielo e mare” di Ben Tartamo, bella lirica che mi fa sognare
E vivere quegli istanti. Grazie.
Alessio Romanini


“Virus” di Nino Silenzi nei suoi meravigliosi versi
Ha raccontato la sofferenza di ciò che abbiamo vissuto
E che stiamo vivendo in questi mesi…esprimendo i
Pensieri di tutti noi in questa bella poesia.
Grazie Nino.
Alessio Romanini

 

16 Maggio

Grazie al Grande Piero Colonna
Per i meravigliosi commenti alle mie poesie e a quelle
Degli altri poeti, grazie perché dalle tue parole cerco sempre
Di migliorare il mio modo di scrivere anche da un punto di vista tecnico.
E i tuoi commenti così ricchi mi aiutano molto.
Grazie.
Alessio Romanini.

 

16 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Gus –Tatia-: Una dolente dichiarazione d’amore e di pena, ispirata dal comportamento di chi si ama e non ricambia amore, resa con intensi e bei versi che bene narrano dello stato d’animo del poeta.

Poesie del giorno:

Giuseppe Gianpaolo Casarini -3 Triade Maggio-: Lievi e dolci immagini sintetizzate con bella maestria dal nostro Giuseppe.

Giuseppe Stracuzzi –Aforisma-: Perentoria invocazione a chi, sbagliando, ha concesso all’uomo, che ha il sentimento sotto  i piedi, il libero arbitrio, affinché sia revocato.

Marino Giannuzzo –Col vento se ne va-: Un esistenziale senso di smarrimento, provoca questo desiderio d’estraniarsi da questa terra, per volare verso sognati cieli.

Dario Menicucci –Vicino a mio padre (ospedale di Livorno)-: L’angoscia che può prendere i figli, nel rendersi conto dell’invecchiare dei padri, resa da questi intensi versi, densi di commozione, dell’ottimo Dario. E’ nell’evidenza di quell’invecchiare che perdiamo quel punto fermo di riferimento, cui abbiamo sempre guardato come potesse essere eterno, che ci lascia smarriti.

Bruno Amore –Non alzerò il bavero-: Un senso di rinuncia alla lotta, ai ricordi, in definitiva a vivere, in questi versi pieni di pessimismo del nostro amico Bruno.

Tonino Pisano –Canto per te-: Montale disse le rime noiose quanto le suore di San Vincenzo e così, smentendosi, riempiva le sue poesie di rime interne, al mezzo, equivoche, ipermetre ecc. Mentre Tonino, della rima canta la morte, dolendosene ma, in definitiva, non essendone esente. Rima o non rima, questo è il problema? Ma no, cari amici, non è essenziale ma diciamola alla romanesca; quanno c’è vò, ce vò.

Felice Serino -224 Nel vasto mare del sogno-: Un ricordo dell’infanzia, che torna con la dolcezza che può avere un dolce sogno, in questi versi, pieni di nostalgia per tempi svaniti, di un ispirato Felice.

Salvatore Cutrupi –L’odore del mare-: E’ l’odore del mare che ricrea ricordi dell’infanzia e li fa rivivere con più intensità di un tempo. Il grembiule, l’altalena, i versi imparati a memoria, la madre, tutto è fatto rivivere dal senso più forte che l’uomo ha tra i cinque. Questo narra Salvatore con  versi densi di nostalgia.

Sandra Greggio –Una vita…un sogno-: La necessità del sogno, per vivere, è detta chiaramente da Sandra, con questi suoi  didattici e bei versi dal riflessivo tono.

Jacqueline Miu –thin air-: Aria sottile, dunque, generata dal lockdown nel quale sta vivendo il mondo, ma aria che non porta purezza bensì desideri violenti di contatti umani, d’amore e di sfrenati balli.  E poteva esimersi la nostra spettacolosa Jac dal rammentarcelo, regalandoci le sue fantasiose immagini ad alto contenuto passionale?

Alessio Romanini –Iris delle paludi-: Un’ispirata ode al modesto fiore giallo che orna fossi paludosi, narrata con i descrittivi e bei versi del nostro Alessio che chiude questa sua composizione col richiamo simbolico alla vita che ha il colore giallo

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Grazie e grazie ancora Grande Jac.
Le tue parole sono come il giallo iris.
Un caloroso saluto.
Alessio Romanini.

 

Un grazie e una vicinanza a Dario Menicucci per le sue poesie "vicino a mio padre"(in Ospedale) con l'emozionante finale che mi ha ricordato Giuseppe Ungaretti.

Salvatore Cutrupi
 

 

Poesie d'esordio

Tatia

Lasci che labbra dissetabili

s'abbeverino al tuo bianco seno?

Ma che carina. Poesia di energia giovane con versi mai piatti. Grazie      

Gus

 

 

3 Triade Maggio

Il dolce sentire della primavera. Risate infantili, il fuoco nei gerani e la vita dopo la notte … una resurrezione colorate e invitante. Grazie

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Aforisma:

Metti sempre metti sempre nei piedi un po' di cuore,

ma non lasciargli mai

libero arbitrio. Saggio pensiero del nostro scrittore. I piedi non dovrebbero essere totalmente ciechi per quanto cuore noi si voglia mettere nella nostra marcia. Grazie

Giuseppe Stracuzzi

 

 

Riguardo a "vero" e a "falso" e per estensione, a "falso-vero" e a "vero-falso",

Frutto di saggezza ed esperienza umana. Saper parlare è facile ma saper tacere al momento opportuno è frutto di acume. Grazie.

Armando Bettozzi

 

"È tonda!..

(ma anche piatta!...gratta, gratta…)"

Ecco un complimento (provocazione o insulto) alle masse.

Ci vestiamo come altri, desideriamo ciò che hanno gli altri ma pochi che si occupino dei propri sogni. Sottolineo questi versi. Grazie grande Armando.

Ma ci son tanti…spugna-tutto-assorbe!

Cui piace anche da grandi il…giro-tondo…

Son masse - addirittura! - Sorde e orbe.

Armando Bettozzi

 

 

Col vento se ne va

Questo viaggio nell’Oltre. La leggerezza che spesso accompagna i suoi poemi. Una gravità di pensiero ma unito al soave “luminosi asrtri”. Come un canto portato via dal vento - alza la sua voce il nostro Marino.

Da Miscellanea (mistura di sentimenti)

Marino Giannuzzo

 

 

Vicino a mio padre (ospedale di Livorno)

All' improvviso capisco

di non aver compreso

il passare degli anni

e una pena mi prende

fino a stringermi il cuore.

Un poema come un sortilegio sul tempo. Finito, infinito che vorremmo usare per tenerci vicini i nostri cari. Il tempo è uno strano personaggio, crea quadri che lui stesso appena ci sembrano perfetti - cambia. Ecco questi meravigliosi e intensi versi di Dario. Li leggo e mi commuovo. Grazie Poeta.

 

Mai ho desiderato

così tanto

l'aurora.

Dario Menicucci

 

 

Non alzerò il bavero

sempre all’attacco mai in difesa – l’animo poetico è nella trincea del destino e non intende subirlo. Si anima e porta avanti le emozioni , troppo giovane per vivere di ricordi. Non è il momento di cercare riparo al vento anzi è sempre il momento di sguinzagliare i sensi. Bravo Bruno. Grazie

Bruno Amore

 

 

Albe e tramonti

Bei versi questi di Armando che fanno  riflettere. Albe e tramonti come per ogni cosa abbia vita su questo pianeta. Non è mai indolente il nostro poeta. Grazie . Armando Santoro

 

 

Canto per te

UN amante che si dichiara post-moderno col suo canto senza accenti.

Mi piace questo verso_

Oggi quale Poeta compone una

rima baciata, senza un bacio?

Così consapevolmente colpevole di dolcezza nel suo scritto che chiude il poema da vero romantico … preso dalla sua diletta eroina. Grazie.

Tonino Pisano

 

 

224

Nel vasto mare del sogno

Un poema di una dolcezza che commuove. Versi che dovrebbero scendere giù leggere invece loro lasciano grandi impronte a noi lettori, impronte che erano già nell’animo dello scrittore. Grazie

Felice Serino

 

L'odore del mare

Seguire il passo di Salvatore nei ricordi e sentire finché l’olfatto ti dice “è vero” quell’odore di mare … una memoria che alza i castelli e noi in cima a vedere sventolare le emozioni oltre l’orizzonte. Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

 

Una vita...un sogno

Mai come ora la nostra Poetessa viaggia sul grande oceano delle emozioni. Il suo sognare è anche il nostro e perché volere fermarla? Possiamo noi volerlo? Non sarebbe una follia negarlo a lei e a noi stessi, questi sogni che ci portano in primis qui e poi ovunque oltre il cosmo. Non possiamo avere pace siamo Poeti. La grandezza di Sandra Greggio è anche questo!

Sandra Greggio

 

 

"Felicità"

Un detto shaolin  ma forse anche cristiano – poveri fuori e ricchi dentro – - questa felicità con apici e poi abissi da cui imparare la moderazione … grazie al nostro Poeta.  Ben Tartamo

 

 

Iris delle Paludi

Avrei detto ecco la forza solare di Alessio poi “

di nascere sei libero,

di morire sei libero” – una sorta di contemplazione malinconica vinta da una intima riflessione, onorando il giallo sinonimo di vita il Poeta assorbe una energia nuova e si riscatta dalla drammaticità che spesso lo accompagna. Bei versi Grazie.

Alessio Romanini

 

 

'fanculo... i cani!

Io amo lo scrivere di Bruno. Certe volte mi sembra che quel suo lato tragico generi una comicità candida e sincera. Altre volte è un commosso sentire qualcosa dove noi non possiamo arrivare poiché sordi o peggio senza vista alcuna sul cuore oppure una vista mediocre.

Naturalmente nero, li ho avuti sempre di quel colore, orecchie lunghe cadenti, occhi tristi e lacrimosi: un frutto cooperativo incrocio di bracco-segugio-bassotto e di sperabile taglia non grande.

Il cuore di Bruno ha problemi seri è vero, è così grande da non percepire lui stesso gli abissi che spesso nei cuori esistono finché uno non ci casca. Ma noi vogliamo cadere, vogliamo vedere cose c’è e persino cosa non c’è. Amiamo leggere e quando leggere è un buon leggere mai mettere parola fine. Grazie.

Bruno Amore

 

Felice fine settimana a tutti gli scrittori del Tempio Azzurro e ai visitatori. Ringrazio il Magister Lorenzo per la sua ospitalità e infaticabile lavoro. Saluto con stima e ammirazione il collega amico e Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

15 Maggio

Dormi bambina dormi

(Per Nicoletta)

 

Deliziosa e amorevole questa poesia densa di affetto che condividiamo con empatia. Grazie

Maria Luisa Ferrero

 

 

223

L'oltraggio

 

un ermetismo mai mieloso ma profondamente intrigante con quel profumo di rose che osa perpetrarsi. Grazie

Felice Serino

 

 

Compari nella notte

Tempi passati tempi di ladri

di galline, un puttaniere

si racconta nel cuor della notte

rincasando sen stava e all’improvviso

s’imbatté in tre loschi figuri,

passato quel primo natural

spavento a quelli lor disse piano

compari amici buon lavoro che

vedo che in giro tutti siamo

per il mestiere istesso al che

a te pure buona fortuna sia

di rimando il capo masnadiero

e lesti poi con passo felpato

nel buio nero pesto spariron:

proprio così raccontò all’amante

tronfio il puttaniere l’indomani.

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Aforisma:

No  pain no gain – ecco il potere di chi si conquista la vita e come dare torto al nostro scrittore. Grazie

Giuseppe Stracuzzi

 

 

Quànno l'ideali sò peggio de li mali

(ispirata ad un caso di cronaca)

C’è il detto che sono coi migliori propositi sono state edificate le strade infernali. Ho una amica francese che mi racconta come da loro – le scuole aperte, la gente pigiata sui pullman ma con mascherina e nei nidi i neonati sono venti per metro quadrato. Si salvi chi può dalle buone promesse e dagli incantatori. Ora torniamo al nostro Poeta che ha dubbi come noi altri sugli eroi e sulle eroine di questi tempi. A priori chi li manda a fare ciò che fanno da temerari sperando vi sia uno Stato poi a riparare ai loro errori ma poi lo Stato siamo sempre noi che paghiamo … ahi che trovata come il cane si morde la coda. Avere ragione è peggio dell’avere sbagliato Grazie. Armando Bettozzi

 

 

Attese

Questa mistura di sentimenti ci chiama al mare e alla sua forza ma anche all’amore. Ecco l’attesa, onda dopo onda se il coraggioso è stato vinto … lei continua a frugare tra gli scogli con speranza … Bella Grazie.

Marino Giannuzzo

 

 

Veramente amore

Sta meraviglia? Questo amore che si riscopre ogni volta? Questo poeta che non è vinto dalla vita ma è sveglio per amare e quanta dolcezza in questi versi, dal seguire il leggero profilo  con la mano. Bella Grazie

 

E nasce un sorriso;

sono certo che questo

sia veramente amore.

Dario Menicucci

 

 

"Il pianto"

Principio d'una crepa nel cuore – Bella descrizione del pianto che in un gioco di ossimori – leggiamo, comprendiamo e speriamo siano alla fine lacrime di gioia. Grazie al Poeta.

Cristiano Berni

 

 

Ciao, Ma’

La grande poetica di Bruno in una conversazione affettiva che va oltre il tempo. Versi e dialoghi con se stesso o l’etere ma forse quella cosa chiamata speranza o fede che ricompone nell’immaginario il bacio della buonanotte della madre. Grazie

Bruno Amore

 

 

Alba sul Salento

il mare illuminato

di un giallino che colora i sensi – La poetica di Armando ha una musicalità solare e incisiva. Non è trascendentale, ma viva e colpisce alla pancia coi forti colori e un mare e una natura sensoriale in cui impossibile non immergersi. Plausi. Grazie

Armando Santoro

 

 

Parlottano Virenti Foglie

Versi che si infrangono contro quella scogliera malinconica che oramai definisce Alessio, ma v’è dell’altro, una caccia al tesoro come una caccia al miracolo tra fiori e lucciconi. Sempre musicale questo scrittore. Grazie.

Alessio Romanini

 

 

Haiku

ma queste bugie di maggio? le altalene solitarie? Bellissime. Grazie Salvatore.

Salvatore Cutrupi

 

 

Le tre B

Sempre meravigliosa e solare la nostra poetessa. Ha quel plus valore cucito addosso che risolleva il proprio animo e quello degli altro. La sua poesia è una cura al grigiore del mondo. Grazie

Sandra Greggio

 

 

Epigramma

Il momento giusto. Ironia o verità? Lo scrittore non condanna e nemmeno acclama . proprio in primo piano vince il Corano. Grazie Carlo.

Carlo Chionne

 

 

"Cara Molfetta"

Totalmente patriottico con un amore sviscerato per la propria terra.

Sentiamo l’odore del ragù e in aria la recita delle preghiere, è un atto di fede che va oltre un poema. La terra che chiama vive nel sangue del Poeta. Grazie Ben Tartamo

 


Ringraziamo il nostro Master e Mecenate Lorenzo che ha edificato questo Tempio dove noi godiamo di una generosa ospitalità. Un saluto di ammirazione al nostro Vate Piero Colonna Romano. Grazie agli scrittori azzurri per il facoltoso contributo alla letteratura moderna.. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

15 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Maria Luisa Ferrero –Dormi bambina dormi-: C’è un infinita dolcezza in questi versi per come resi e che commuovono per l’amore che li ha ispirati. Complimenti vivissimi, Maria Luisa.

Poesie del giorno:

Felice Serino –L’oltraggio-: Nei confronti di questa vita, densa di dolore, il poeta considera un affronto possano rifiorire i fiori. Ermetici versi che evocano, con molta forza,  profonda disillusione  ed amarezza nel vivere.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Compari nella notte-: Un incontro simil manzoniano, raccontato col bello stile del nostro Giuseppe, che si conclude con un “matrimonio” che si va a fare.

Giuseppe Stracuzzi –Aforisma-: Lezione di vita, sulla quale riflettere, in questi sintetici versi del nostro Giuseppe.

Marino Giannuzzo –Attese-: Il racconto di una tragedia, purtroppo comune nelle famiglie di pescatori, detto con versi che bene sottolineano l’infinita pena di una donna abbandonata.

Dario Menicucci –Veramente amore-: Un tenero gesto, riconosciuto quale gesto d’amore, bene narrato dai lievi e bei versi di Dario.

Cristiano Berni –“Il pianto”-: Poetica descrizione di cosa possa essere il pianto e da cosa generato, in questi bei versi, dal didattico tono. 

Bruno Amore –Ciao, Ma’-: Un tenero, amorevole ricordo della madre, reso con questi versi pieni d’amore di Bruno.

Nino Muzzi traduce Prevert-: Ed ecco il Prevert, sceneggiatore di film che inventa storie truci, in questa puntuale traduzione dell’ottimo Nino.

Alessio Romanini –Parlottano Virenti Foglie-: Interessante poesia dal vago suono dada (ed anche un tantino surreale) proposta dal nostro amico Alessio.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Tre simpatici disegni che di questi tempi di primavera e di eremitaggi parlano.

Sandra Greggio –Le tre B-: Metafora per dire di un cambiamento che avviene per l’età che passa ma anche per la determinazione a crescere, in questi bei versi di Sandra.

Carlo Chionne –Epigramma-: Complimenti, Carlo, per avere colto la verità in questo episodio che riguarda la liberazione di Silvia, nelle reazioni che alcuni squallidi personaggi hanno avuto, non accettando che chi è abituato a convertire (magari con qualche strage, per essere più convincente) possa concepire l’essere convertito. (Carlo, brevettalo il termine “corano virus”, altrimenti Salvini se ne approprierà per usarlo nelle imminenti campagne elettorali).

Jacqueline Miu –Un assalto di uragani ma il porpora è in lamento-: Tenera è la notte? Sarà. Io vedo in questi versi di Jac un lavico desiderio, seppure inappagato, che brucia ogni cosa, a cominciare, appunto, dalla notte. Ed infine, per rassicurare il destinatario di tali infuocati progetti, ecco la proposta d’aiuto a reggergli le ali, ormai distrutte da tanto volare. Sempre applausi, Jac.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Grazie Jac, il tuo commento è meraviglioso!
Si è un momento di malinconia…cmq Grazie di cuore.
Grazie anche a Piero per l’ottima interpretazione
E per il commento tecnico.
Due grandi poeti.
Grazie di cuore!
Alessio Romanini

 

14 Maggio

14 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Adriana Ferrari e Eugenio G. Tursi –(Sei tornata senza di me)-: La leggo come fosse un malinconico duetto d’addio (o di separazione) realizzato in un ambiente fortemente caratterizzato dalla tristezza.

Poesie del giorno

Fausto Beretta –Sconforto-: Il più nobile e più confortante sentimento è l’amicizia (quella cantata da filosofi e poeti) ed i magistrali e bei versi di Fausto lo narrano con grande sentimento. Complimenti, Fausto!

Felice Serino -222 Il carro dell’oro-: Una suggestiva, inquietante e metaforica immagine per evocare (e condannare) l’incapacità dell’uomo a godere e capire quel “carro dell’oro” che è la natura nella quale vive. (ovviamente forse, essendo gli ermetici versi interpretabili correttamente soltanto da chi li scrive).

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Peonie-: L’anticipato fiorire e sfiorire delle peonie, inteso e narrato da Giuseppe come fosse causato dal triste tempo di pandemia che stiamo vivendo. E del nostro amico colpisce la capacità di intessere anastrofi con sorprendente naturalezza, dando al suo scrivere un piacevole tono d’antan.

Claudio Badalotti –Oltre la meta-: Forte, affettuoso invito a non farsi abbattere dalle difficoltà o dalle sconfitte, per ricominciare, con rinnovata fede, la strada della vita.

Santi Cardella –L’amore eterno-: La giusta misura dell’amore è il tema che il grande Santi sviluppa con questo suo caudato, perfetto sonetto, chiuso (con ironia)  dalla speranza che ciò che non è eterno in vita lo possa essere almeno nel suo dopo. Ed il nostro amico, come sempre, merita applausi.

Giuseppe Stracuzzi –West Africa-: Un fremente ricordo di scene vissute in Africa, reso con versi che lo disegnano con grande maestria, rendendolo vivo al lettore. Complimenti vivissimi, caro Giuseppe!

Gus –Io-: Rimandare il più possibile la dipartita è il desiderio espressamente detto da questi versi di Gus. Ma di lui ricordo altra dichiarazione che serve a capire e giustificare gli odierni versi:

Viver tre volte sì, mi piacerebbe:
e vi spiego il perché qui celermente:
la prima volta serve per capire
quando mi sbaglio, per poi la seconda
trascorrerla da saggio che varrebbe
avere corpo sano e anima monda.
La terza ? la vivrei superfluamente?
a che più mai mi potrebbe servire?
ma per sbagliare 
consapevolmente !

Ed a Gus un bentornato nell’azzurro, con preghiera di restarci, assieme ad  un cordiale saluto.

Marino Giannuzzo –Amici-: Hanno uno strano sapore queste rimpatriate, dove si mescolano affettuosi ricordi e consapevolezza di quanto il tempo può cambiare in peggio l’aspetto fisico dell’uomo. Marino coglie entrambi gli aspetti e chiude la sua poesia con versi pieni di pessimismo.

Dario Menicucci –Giovane amico (dedicata a Gigi)-: La nota a margine mi evita l’esegesi di questa lezione di vita, tanto chiarisce il senso e lo scopo della poesia. Ma dei versi di Dario rilevo, come già sempre accaduto, la grande capacità che ha questo poeta di tradurre in versi il suo sentire, sia che nasca dalla visione di panorami o del narrare di sentimenti, coinvolgendo il lettore. Decisamente bravo!

Nino Muzzi  traduce Mirko Bonné-: Beh se non è surrealismo questo che altro è? Immagini contradditorie, fantasiose, a narrare stati d’animo mutevoli, con gran senso dell’umorismo. Ed un grazie a Nino per questo suo indefesso lavoro di traduttore, per il nostro arricchimento della conoscenza del panorama della poesia, in questo caso, contemporanea.

Jacqueline Miu -7 camminiamo sopra la lava da quando nati-: Jac ci offre la sua definizione di poeta, con questi versi che sono analisi delle più profonde motivazioni (delle esigenze) che possono spingere l’uomo a fare poesia. E, da poeta qual è, vola libera in alto e ci invita a farlo con lei.

Alessio Romanini –Ginestra-: Un’appassionata descrizione della solare ginestra (con vago richiamo leopardiano) con versi che paiono pennellate a dipingerla, dandole l’evidenza di un materico quadro.

Salvatore Cutrupi –L’ascolto-: Il desiderio d’imparare (e il suggerimento a farlo) da ciò che ci può venire dalle parole altrui, in questi versi, densi di riflessioni, dell’ottimo Salvatore.

Sandra Greggio –Mattino-: Un sole velato dalla malinconica atmosfera invernale ed una specie di dialogo, tra lui e l’uomo, col suo bisogno di calore,  in questa fantasiosa, poetica narrazione della nostra ottima Sandra.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Poesie d'esordio

Questi pioppi secchi da rivedere, questa natura che non offre nidi né foglie ma le speranze sono sospese a quel ritorno … Grazie

Adriana Ferrari - Eugenio G. Tursi

 

 

Sconforto

La mancanza dei raggi di sole, questo clima grigio di male tra gli uomini ma v’è una luce nel cuore degli amici che rimpiazza quel vuoto e il nero e la mancanza di fiorita primavera. Bella. Grazie.

Fausto Beretta

 

 

222

Il carro dell'oro

Apollo nella sua magnificenza. Grazie

Felice Serino

 

 

Peonie

Il ciclo della vita dal fiore al ringrinzirsi e poi ai semi. Bei versi che accompagnano anche questi nostri travagliati giorni. Grazie

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Oltre la meta

Un poema che all’inizio potrebbe scoraggiare il letto ma poi il finale è forte _ insomma che limiti ci potrebbero mai fare paura se poi liberati dalle zavorre potremo persino comandare alla Sorte. Non c’è limite d’immaginario per questo bravo poeta. Grazie

Claudio Badalotti

 

 

L'amore eterno

Splendido questo amore terno che ci indica i dosaggi migliori per farlo durare in eterno. Bravo e da ricordare. Grazie

Santi Cardella

 

 

West Africa

Questa Africa orgogliosa e ridente. Un acquarello di nature, popoli bradi e fieri. Danze colorate e corpi scolpiti, poi canti e ancora canti come un inno alla vita poi l’intruso con quella morte che spazza via il sogno portando con sé il silenzio. Lettura che guarisce e fa riflettere. Grazie

Giuseppe Stracuzzi

 
 

Io

Un canto per la propria morte secondo usanze montanare ma i versi ci portano alla primavera dove la salma in una concordia col destino e in pieno fiorire della natura, raggiunge la pace, una pace poetica. Grazie

Gus

 

 

Andare via xxx e ritornar Iasha

Le chiamerei lacune della storia, ovvero le mosse politiche ci portano gli uomini politici a scelte senza pensare al dopo. Chi abbiamo liberato? Una martire? Una eroina? Una terrorista d’accordo con la famiglia a spillare dei soldi allo Stato? Chi è onesto oggigiorno? Ah quante domande e forse la risposta è là in mezzo alle certezze dichiarate – una risposta che erge altri dubbi … Una riflessione storica del nostro Armando.  Grazie Armando Bettozzi

 

 

Amici

La storia di una vita. Amici con cui crescere e con cui ritrovarsi adulti … Amici con cui si progettavano folgori … e infine coi capelli bianchi tutti. Versi di cuore. Grazie Marino Giannuzzo
 

 

Giovane amico (dedicata a Gigi)

Bellissimi versi densi di oratoria che vigila sull’anima di un giovane. Questa condivisione di esperienza è un passo grande nel mondo di chi è ancora giovane e forse non può comprendere. Il nostro scrittore ha forza d’animo e volontà nell’aprirsi per esporre l’eredità che tutti lasciamo al futuro. Il Poeta non ci delude. Plauso. Grazie Dario Menicucci
 

 

Mansarda

Sopra i tavoli vagano

alberi, profumi,

assicurazioni per la vita.

Sorride la commessa,

ha le labbra di una cantante.

E un giovanotto le sussurra:

ti scrivo.

Ma chi crede ancora

alla favola della posta?

Tutte le lettere sono inventate!

Le nostre parole erano troppo lunghe

in viaggio.

Ci sarà ancora tempo per le visite.

Ma chiunque arrivi si spaventa -

perché abito in una mansarda,

qui si sta stretti come nel cesto di una mongolfiera.

Volevo già salire su un palco di vedetta.

Solo le vacche nella nebbia

placano l'anima.

Mirko Bonné            traduzione di Nino Muzzi

 

 

Ginestra

E’ la giornata delle anafore. O Ginestra – quanta malinconia sparge ultimamente nei suoi poemi Alessio e noi lo seguiamo in queste nature tardive ma odorose e in piena esplosione floreale. UN sogno dentro un sogno cui non vogliamo mancare. Bravissimo. Grazie

Alessio Romanini

 

 

L'ascolto

I tempi di un suono – Questo senso che porta all’anima il fruscio delle fronde o il rumore della pioggia è ben forte nel Poeta che ne studia il tempo. Salvatore ha questa ricchezza di labirinti che portano a un solo ingresso con quadri di cui ne ammiriamo le forme domandandoci cosa esse vogliano dirci e pur sapendolo chissà se in grado di capirle. Bellissima. Grazie

Salvatore Cutrupi

 

 

Mattino

Perché tutto si fa per amore. Mai ripetitiva anche se il filo invisibile di Arianna porti Sandra all’unica svolta con cui la poetessa concepisca la vita. L’amore. Inutile lo sforzo dell’inverno di irrigidire le atmosfere, lei è conscia che ci sono cose superiori in natura dove il perdurare del freddo ha un suo limite. Sempre meravigliosi. Grazie

Sandra Greggio

 
 

Attesa

L’innamorato alla foce della verità e la verità non è mai chiara o dissetante. Questa attesa di meraviglie e la negazione della protagonista a presentarsi allora v’è una inversione di ruoli e la protagonista diventa l’assenza – una assenza come un vuoto nel cielo o un deserto cui manca la pioggia. Versi in cui immergersi facendo a pugni con le pagine per poi stirale col ferro da stiro … l’amore colpevole  ma essenziale. Come negarlo. Grazie  Vincenzo Cardarelli

(Proposta da Piero Colonna Romano)

 

Al nostro magnifico Magister Lorenzo un umile grazie per l'ospitalità che ci offre. Un saluto di stima e ammirazione al Vate Piero Romano Colonna. Onore al nostro Tempio Azzurro. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

13 Maggio

13 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Antonio Fabi –Sonetto caudato- L’ottimo Antonio, sostenitore della metrica quale unica strada per far poesia, si lancia in una bonaria reprimenda nei confronti di un facitore di simil poesia, e la realizza con perfetti endecasillabi, a formare, appunto, un sonetto caudato.  Non so se Antonio leggerà questo mio commento, comunque mi auguro che, per il piacere di chi legge e, perché no? perché siano di insegnamento, bene sarebbe tornasse a regalarci il suo poetare. Un cordiale saluto.

Poesie del giorno:

Nino Muzzi traduce Mirko Bonné-: Una surreale, metaforica visione del mondo, delle stagioni che scorrono e di se stesso, in queste immagini in versi che Nino ha tradotto per noi.

Fausto Beretta –Bianco amore-: C’è tutta la simbologia del colore bianco nei versi che compone, con bella maestria, il nostro Fausto. Purezza, verginità, speranza per il futuro in un amore e perché no? l’inizio di una nuova stagione di gioia, questo è il bianco che, come rovescio della medaglia ha il nero.

Felice Serino -221 Una certa luce a flettersi-: L’esistenziale affanno del vivere narrato da Felice con questi suoi versi che fortemente odorano di poesia e di filosofica visione della vita. Complimenti.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Dell’erba cipollina i fiori-: Cantore romantico della natura, con questi suoi versi, Giuseppe, ne esalta la bellezza e narra della meraviglia che può generare. E ci coinvolge piacevolmente.

Cristiano Berni –“Tempo”-: Ode al tempo, insomma, in versi che ne sono un ispirato, intenso canto.

Claudio Badalotti –Il tuo sguardo-: Un salvifico sguardo, luce che illumina bui sentieri, cui Claudio rende omaggio con questi suoi bei versi densi d’amore e di riconoscenza.

Enrico Tartagni –Un volo su una ormai lontana Ravenna-: Le immagini di una città, mutate nel tempo, ritornano in questi bei versi, densi di nostalgia, del bravissimo Enrico. Ma la poesia coinvolge, con la città, l’essere nel suo decadimento, nel suo smarrirsi in tempi che non sente più propri. E’ una sensazione che molti provano ripensando al passato e guardando a se stesso.

Simone Magli –Poesia e poeti-: Quattro preziosi, condivisibili aforismi del nostro amico Simo, in strepitosa forma creativa. Complimenti vivissimi, Simo! (da Nobel il terzo)

Marino Giannuzzo –L’amica del cuore è tornata-: Il fugace ritorno di un antico amore, fa rinverdire passione. E Marino narra, con maestria, questo suo sentire con poesia che ha una chiusa densa di malinconia.

Dario Menicucci –Il profumo della vita-: Scene di grande bellezza disegnate da versi che potrebbero essere sceneggiatura per un film neorealista. Complimenti, Dario!

Bruno Amore –Haiku-: Veloci pennellate, come devono essere i versi che compongono in haiku, a disegnare scene della natura, regalatici da un ispirato Bruno.

Sandra Greggio –Le rughe del cuore-: Quel che appare e può non essere, bene narrato da questi versi/analisi della nostra ottima Sandra.

Jacqueline Miu –ci siamo appartenuti poi New York ci ha dimenticati-: NY, NY densa di luci che abbagliano, di pubblicità che stordisce, di rumori che ipnotizzano ed impediscono di pensare. Ma in questo mondo dove tutto appare falso si può vivere, con profonda partecipazione quasi come fosse unica forma per vivere, un amore. Ancora di salvezza e speranza di vita, in questi versi di grande bellezza ed intensità di una Jac la cui narrazione ci lascia, come spesso accade, in apnea fino alla fine. E c’è grande, rassegnata malinconia in quel “bere il mare”, quasi come fosse uno sparire da un mondo, quando l’amore viene negato. Applausi.

Alessio Romanini –Morbo di Alzheimer-: L’espressione di un profondo dolore in questi versi densi di compassione di Alessio.

Carlo Chionne –Finale di partita-: Il metaforico racconto della partita della (per la, forse) vita in versi dal tono vagamente ironico, del grande filosofo Carlo. Versi che invitano a riflettere, come spesso accade con le poesie di questo nostro prezioso amico.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Veloci, intensi versi per dire emozioni, con bella maestria. Particolarmente apprezzo il primo dei tre, ché di solitudine profonda narra. Complimenti, Salvatore!

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Poesie d'esordio

 

Sonetto caudato

Poco ho compreso della bonaria schermaglia. Vorrei comprendere “quel lettore disgraziato chi sia” – e se il sito in riferimento sia così scadente? Cerchiamo una illuminazione. Grazie

Antonio Fabi
 

 

Trasformazione

I montanari si trasformarono

in piantaggine. Il cespuglio di ortica,

nell'ombra del vecchio giardino,

non lo crederà nessuno, è

mio padre.

 Splendida poesia con ali per l'immaginario. Grazie

Mirko Bonné            traduzione di Nino Muzzi

 

 

Bianco amore

L’innocenza possiede il proprio bagliore. Capire da dove parta il desio … Grazie

Fausto Beretta

 

 

221

Una certa luce a flettersi

 

Ermetica ma bella. Questo posto del ricordo e questo cercare ma tiranno il tempo. Grazie

Felice Serino

 

 

Dell’erba cipollina i fiori

un bellissimo detto anche sull’immondizia crescono i fiori e anche tra ciò che abbandoniamo al proprio destino può nascere bellezza. Fresca e primaverile questa poesia fatta del momento e non di ricordi. Mi fa sentire viva. Grazie

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

"Tempo"

Libertà e anarchia.

Ho memorizzato questi versi – questi pilastri

Libidine e noia. – Direi che questo tempo quasi sempre offre per poi ritirare subito la mano e sebbene le vittorie siano poche, alcuni suoi premi o privazioni ci segnano per sempre. Grazie

Cristiano Berni

 

 

Il tuo sguardo

Nonostante i dubbi sul futuro basta uno spiraglio di luce per dare forza al poeta che comprende possibile il suo cammino e intravede la meta. Grazie.

Claudio Badalotti

 

 

Un volo su una ormai lontana Ravenna

Pensieri che fioriscono per diventare col notturno – dei voli, tra odor di pini, sopra una malinconica Ravenna.

Finestre e atmosfere rosse come argille … ciò che resta è un futuro ignoto ma prima di scoprirlo … ecco s’insera. Bella. Bella. Grazie.

enrico tartagni

 

 

Poesia e poeti

Poesia e Poeti – chi meglio di Simone Magli potrebbe saperlo – eleganti aforismi non solo versi. Plausi.

Simone Magli

 

 

L'amica del cuore è tornata.

Amore ai miei piedi ha deposto

affermando che è senza confini. Una poetica che parla sempre dei amore. Una coreografia tra lui, la solitudine e l’amore che arriva lo abbaglia, lo abbraccia e parte. Grazie

Marino Giannuzzo

 

 

Il profumo della vita

Le età della vita. Il sole che vibra sui nostri pensieri ed è lui il vero protagonista. Grazie.

Dario Menicucci

 

 

Haiku

Ramarro verde -

Predata la farfalla

nera e gialla – Tra i tre ecco la mia meraviglia. Sembra umile eppure quanta forza di vita e di colori e di leggiadria. Grazie

Bruno Amore
 

 

Le rughe del cuore

Il vissuto di una scrittrice nel cuore – Dorian Grey? No di sicuro no, anzi tutte le ferite, le sofferenze come in uno scrigno sono lì nel cuore. Le rughe sono un accumulo di incommensurabili risultati e chi non ne ha non è ricco. Grazie.

Sandra Greggio

 

Morbo di Alzheimer

l’anima mortale irreale … ricchezza come leggevo nei versi di Sandra, ma i mondi qui sono diversi. Un mostro che invade … ci si arrende. La resa è persino nel ricordo del proprio io. Struggente. Grazie

Alessio Romanini

 

 

Finale di partita

Molte volte da principianti ci sentiamo nella vita i migliori, tiriamo giù porte e mondi per poi ricostruirli ma ci sono momenti in cui arriviamo alla porta col fiato corto, abbiamo una nuova età e la partita va sempre giocata. Grazie

Carlo Chionne

 

 

Haiku

introspettivi con dettagli che spingono sul pulsante “tempo” qui essenziale. Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

 

Altrove padano

Le belle risaie – campi di trionfo giallo e quell’uomo stempiato che torna a casa dal lavoro. La vita in pieno possesso delle sue facoltà. Vedere, udire, gustare. Grazie

Luciano Erba

 

Ringraziamo il nostro Mecenate Lorenzo e salutiamo affettuosamente il Vate Piero Romano Colonna. I miei ringraziamenti agli scrittori che si cimentano nella Forgia Azzurra. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

11 Maggio-12 Maggio

Jaqueline Miu - Se torna a NY, vorrei venire anch'io a rivivere una favola così, in sciarpa rossa, che m'ha incantato.
Bruno Amore


Un sentito ringraziamento a Jac per i suoi sempre mirati commenti alle mie poesie e non solo alle mie. Un saluto a tutti i sitani ma, in particolare, al nostro impareggiabile Lorenzo. Molto gradito il ritorno di Piero Colonna Romano, lieta per aver risolto il suo problema.
Sandra Greggio
 

11 e 12 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Rita Ferrara  -Voglio guardare-: Gustare la notte, rinunciando al sonno, per viverla e goderne. Desiderio che i versi di Rita bene esprimono.

Poesie del giorno:

Bruno Amore –Sentori di primavera-: Il risveglio della natura, che coincide col risveglio dei sensi, in questi bellissimi versi, pieni di metaforiche immagini, di un Bruno in gran spolvero. Complimenti.

Nino Muzzi traduce J. Kuhn-: Un malessere esistenziale, un sentirsi più vicino alla natura che agli uomini, rispecchiarsi nelle calme acque di uno stagno e riconoscersi come non avviene guardandosi in mezzo agli altri uomini. Neppure la bellezza femminile può modificare questo bisogno di vedersi vero. Leggo così i versi di questo sconosciuto poeta tedesco che l’ottimo Nino traduce per noi.

Fausto Beretta –Come un sogno-: Metafora della vita, resa con ispirati, bellissimi versi del nostro amico Fausto.

Felice Serino -220 Alterigia-: Sottintesa è la dedica di quel verso di Cardarelli ad una sfuggente amante, rivestita di alterigia. E vale la pena leggerla quella poesia di Cardarelli (“Oggi che t’aspettavo non sei venuta…”) per goderne e per apprezzare in pieno i versi di Felice.

Giuseppe Gianpaolo Casarini-:Duetto Maggio 2020-: Una forma poetica giapponese usata dall’ottimo Giuseppe per disegnare, con maestria, sentimenti d’amore materno e meraviglie della natura che toccano il cuore.

Marino Giannuzzo –La fine di un amore-: Il bruciante ricordo di un amore svanito nel tempo, ecco che nella stagione del rifiorir dei fiori torna, prepotentemente, alla mente e genera questi ispirati versi a Marino.

Dario Menicucci –L’inizio di un giorno-: Immagini vagamente surreali per descrivere un sentire denso di ricordi malinconici, dette da questi evocativi , bei versi di Dario.

Salvatore Cutrupi –Arcobaleno-: Il desiderio d’astrarsi dalla realtà, per godere del silenzio, della solitudine e della natura, in questi bei versi di Salvatore.

Sandra Greggio –La città senza giocattoli-: Triste rappresentazione di un tempo dove non c’è più spazio per la gioia, per l’emozione dell’attesa, per il gioioso gioco, in questi versi, dal malinconico tono, di un’ispirata e bravissima Sandra.

Jacqueline Miu –Un favola a New York (con sciarpa rossa)-: L’inverno gelido, in una gelida New York, è nulla confrontato a quel gelo che stringe cuore e mente di un poeta privo d’amore ed in piena crisi di gelosia. Così Jac narra un sentire, forse un sogno da incubo, e ci coinvolge fino a donarle solidarietà. E come sempre, questi lunghi magistrali racconti, sono narrati come fossero favole dense di poesia. E quella sciarpa, quella sciarpa rossa come l’amore, dall’inizio alla fine lo dice quel sentire amore.

Alessio Romanini – Maggio-: Vagamente ermetica è poesia che evoca ciò che un poeta può sentire in questa primavera che appare densa di noia.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Poesie d'esordio

Una lucentezza nell’insonnia poetica. Un traguardo cui si può arrivare rifiutando il sonno ed ecco aprirsi al tramonto il cuore. Una nuotata in quei colori che poi fuggiranno nel buio. Grazie

Rita Ferrara

 

Sentori di primavera

Una leggerezza palpabile. Una visione che grazia il peso delle cose e delle linfe. Liberarsi ma il volo non è per chiunque. Mi ci rituffo.

Bruno Amore

 

Tempesta

e quel frusciar di quercia tremolante

scrosciare di fiumara, urlo di gente. Meravigliosa questa quercia danzante nel vento di tempesta e queste genti impaurite che corrono al sicuro sotto una grondante pioggia. La poesia scivola senza forze oscure e s’illumina col lampo. Grande poetica. Grazie.

Salvatore Armando Santoro

 

Sui chiari stagni

L’atto trascendentale della bellezza naturalistica. Meglio il cielo da temporale, uno stagno con acque ferme che contemplare una bella donna – l’estasi poetica arriva da dove il cuore di cheta. Grazie

Johannes Kühn            traduzione di Nino Muzzi

 

Come un sogno

L’abbraccio è un matrimonio di idee, di condivisione di empatie e dolori ma soprattutto un momento di meraviglioso benessere. Grazie

Fausto Beretta

 

220

Alterigia

Vorresti avvicinarti per darle appiglio, favorirla di un grazioso aiuto anzi  del primo passo e lei che fa? Ti ignora anzi aumenta le distanza. Ahi ste donne … né con loro né senza di loro. Felice Serino

 

Mamma!

Madre è festa. Mi piace questo connubio per niente fragile. Inno alla mamma. Grazie

Armando Bettozzi

 

Mamma!

Un inno alle madri. Tutto si può dire di loro che sono amorevoli, a volte severe, sempre irragionevoli o pessime a trattenere i nervi, che siano sognatrici o insufficienti – qualunque stoffe abbiano – quando partite saranno per sempre – loro resteranno in noi comunque.

Armando Bettozzi

 

Duetto Maggio 2020

Rumori e luci. Vento forte contro le finestre una mamma che raccoglie il proprio bimbo … poi una Luna fioccante di bagliori nascosti da nuvole. Grazie

giuseppe gianpaolo casarini

 

La fine d'un amore

Un amore terminato. Una fiamma che trascina ricordi e forse un perdono, ma v’è del rammarico che mal cura quella ferita. Dalle ulcere di un sentimento sì forte – lui grida – sei sempre una rosa. Grazie

Marino Giannuzzo

 

L'inizio di un giorno

Un viaggio notturno col cuore lontano. Un poeta distratto e mete persino a lui sconosciute. Grazie

Dario Menicucci

 

Arcobaleno

Quanta poetica … in una giornata speciale. Mi è rimasto “ e tutti a guardare lo scorrere di un fiume” Mi delizia. Grazie

Salvatore Cutrupi

 

La città senza giocattoli

Un occhio sulle meraviglie del passato. La storia del valore dei giocattoli, dei negozi per bimbi dall’aria felice … oggi scomparsi. I nostri figli guardano cartoni sul cellulare e non giocano con le bambole ma a videogiochi … li volevamo responsabili ora sono soli, senza sogni e senza giocattoli cui affezionarsi. Grande verità. Grazie alla poetessa.

Sandra Greggio

 

Maggio

Questa spossatezza primaverile, lo sguardo che in mancanza di altre forti mete segue l’upupa, il verde che prende il possesso dei campi … volenti o nolenti la vita fa il suo corso coi fiori, coi cieli per i voli ma il poeta sembra assente. La sua meticolosa descrizione nasconde forse qualcosa? Grazie

Alessio Romanini

 

 Un felice saluto al nostro Magister Lorenzo e al Vate Piero Romano Colonna. Grazie ai poeti che illuminano il Tempio Azzurro. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

10 Maggio

10 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Salvatore Famiglietti –Anno nuovo-: Le delusioni di un anno che va a morire e le speranze per un anno nuovo che “albeggia”, in questi intensi, meditativi versi di Salvatore, che sono un invito all’ottimismo.

Poesie del giorno:

Dario Menicucci –Amore prigioniero-: Una fremente richiesta d’amore, resa con le suggestive e fascinose immagini disegnate dai bei versi di Dario.

Bruno Amore –Volata via dal letto-: Semplicemente magistrale questo narrare di un abbandono frettoloso, mentre svolazzano rondini indifferenti. Leggendola, caro Bruno, mi fa tornare in mente quella canzone  (cantata da uno strepitoso Beniamino Gigli) intitolata “Non ti scordar di me”, piena di rondini e di malinconia. Complimenti.

Nino Muzzi traduce Bodo Hell-: Una stagione supplementare, per andare oltre il tempo concesso. Mentre scorre nell’Andalusia il fiume e dura diviene la strada della vita, ecco materializzarsi un cinese che impreca qualcosa di incomprensibile, in cinese appunto. Gabbiani che strepitano ed un criminale fanciullo che spara e uccide. Fortunatamente la birra spumeggia, ciò nonostante  piange la strada e la vita è tutto un lamento. Mi pare che questo racconti, come astratto dipinto, Bodo Hell, perfettamente tradotto dal nostro Nino.       

Renzo Montagnoli –La dittatura della parola-: Perfetta analisi, poeticamente tradotta, del vuoto assordante che ci circonda: schiamazzi, che hanno nulla a che fare col parlare, ci opprimono e ci tolgono la capacità di capire, in nome di una presunta democrazia dove chi più urla ha ragione. Complimenti, Renzo, mi pare tu abbia colto alla perfezione l’aria che tira.

Fausto Beretta –Castelli, tanti al cielo-: I castelli fatti di sogno che divengono didattiche fiabe per bimbi da iniziare alla vita. Questo leggo nei bei versi di Fausto , versi che sono un invito a non rinunciare ai sogni, per regalarli a chi si appresta a camminare nella vita.

Felice Serino -219 Sotto porticati-: Il violento contrasto tra società consumistica e povertà che ci circondano in questo mondo crudele, sintetizzato da questi versi , dall’amaro sapore, dell’ottimo Felice.

Giuseppe Guanpaolo Casarini –Morte…morte…morte-: Non c’è stata quest’anno la primavera gioiosa, cancellata da un vento di morte regalatoci dal corona virus. E l’ottimo Giuseppe, narra la sua pena con questi significativi, magistrali versi.

Claudio Badalotti –L’amore dei sogni-: Sognarsi diversi da quelli che si è e con quello sconosciuto riflettere sulla vita, sulle speranze, sulle delusioni, in questi fantasiosi  e significativi versi di uno disilluso Claudio, affascinato dai sogni.

Marino Giannuzzo –La donna mia-: Outing di un Marino pentito, in questi versi che narrano di una violenza ingiustificata, ingiustificata come lo è  qualsiasi violenza, in particolare quella sui più deboli.

Alessio Romanini –La vecchia Signora-: Il malinconico disegno di un’anziana, avvilita dalle troppe morti cui ha assistito ed essa stessa in attesa dell’ultimo respiro, ben reso dai versi di Alessio.

Salvatore Cutrupi –La mia mamma-: Un atto d’amore verso la madre, sempre cercata, detto versi che l’anafora rendono di grande intensità.

Sandra Greggio –I ricordi-: Un invito a non “archiviare” i ricordi, ché possono essere fonte di dolce malinconia, è quello che ci invia Sandra con questi suoi limpidi versi.

Jacqueline Miu –scavatore di buche nel cielo per fare cascare astri-: Ed ecco la Jac di sempre col suo dire, chiedere e dare amore, nello scenario di una Parigi dove il cuore continua a bruciare come fosse Notre Dame. Dove di Puccini, Mallarmè e Keats fa una specie di cocktail da brevettare. Dove la poesia ispirata di alcuni versi, pare uno spreco, così poco sono messi in evidenza (quel bellissimo titolo, quel delizioso aforisma sull’amore, per esempio, buttati là come fosse cosa normale fare alta poesia. Nonchalance?). Jac, Jac, Jac sei grande. Unica nota stonata è quel fare l’amore  contro il portone una volta l’anno. E tutto il resto?

Antonio Scalas –Ma che meraviglia-: Bella riflessione sugli effetti che può donarci la luna, con le sue variazioni. Ma Antonio ci regala alta poesia con quei tre versi cdi chiusura, che sono da incorniciare.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Un grande sentito grazie
Alla strepitosa Jac, meravigliosa poetessa
Che ha una magica capacità di
Interpretazione. Grazie per me un grande
Incoraggiamento.
Alessio Romanini

 

Complimenti sinceri a Giovanna Cardella!
Alessio Romanini

 

 

Anno nuovo

Il rito di un abbraccio d’anno finale e per l’inizio di una nuova alba fatta di bene. Speranze in versi. Grazie

Salvatore Famiglietti

 

 

Amore prigioniero

Questo accompagnare l’amore per poi salvarlo dall’orrore della indifferenza, questa protezione che il poeta vuole offrire al sentimento caro è un incipit poetico di potente trasporto. Grazie

Dario Menicucci

 

 

Volata via dal letto

Nascono come un niente

certe pur minime sofferenze – sempre meravigliosi versi ci accompagnano in una ricerca intima del dolore dei ricordi a primavera inclusi i ricordi d’amore paragonabili al ritorno delle rondini al vecchio nido … Volano alti questi suoi poemi. Grazie.

Bruno Amore

 

 

Sgualdrina

Questo patire, questo rancore ricercato in versi per deplorare una anima dissoluta ma piacente. Il carisma che lui odia è quello che poi ricorda nei versi. Grazie.

Salvatore Armando Santoro

 

 

La quinta stagione

Procede per difetto il poema – una mancanza col peso della morte mentre la vita sciabola a dire del Poeta su orizzonti … degustando frizzanti vini . Grazie Bodo Hell             traduzione di Nino Muzzi

 

 

La dittatura della parola

di tanti che voglion parlare

senza nulla aver da dire

sragionamenti quotidiani

fandonie a non finire.

 

S'è persa così la libertà – bei versi chi mi ricordano il valore del detto “IL SILENZIO E’ ORO” – quindi l’orribile valenza di una parola altisonante spesso illustra spiriti altrettanto vuoti. Viviamo l’età della miseria degli spiriti ben vestiti ma poco preparati a qualsiasi cosa. Grazie

Renzo Montagnoli

 

 

Castelli, tanti al cielo

Splendida. Splendida. Ecco il valore dei sogni, dei bagagli di un lungo vissuto ecco il valore della condivisione e la forza di crescere all’infinito. Grazie.

Fausto Beretta

 

 

219

Sotto porticati

Oggi ci sono dei poemi e poeti che mi sorprendono. Questa piccola poesia è la sintesi di oggi. Siamo condannati a deridere con ironia i ciechi di certi ambienti e a piangere quasi con vergogna i morti nelle fosse senza un nome. Ma cosa è diventata l’Umanità? Questa è la domanda che mi viene in mente leggendo i poemi di oggi e con gratitudine dico al poeta meno male che almeno noi possiamo soffrire e ridere del nostro vissuto. Grazie

Felice Serino

 

 

Morte…morte…morte!

Una bandiera corsara che morte dovrebbe temere – è la primavera di Giuseppe – le sue terre lombarde colpite da un nemico subdolo … amor di patria come sempre Grazie

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

L'amore dei sogni

La libertà che chiama. Oltre il personaggio che ci siamo costruiti, Vivendo. Ecco le vecchie scarpe comode per chissà quale meta, non importa dove essa sia, importa iniziare il cammino senza pregiudizi, con l’innocenza della prima vita. Bella. Grazie

Claudio Badalotti

 

La donna mia

La donna non va toccata nemmeno con una rosa. L’ira è un prezzo accettabile ma il rispetto … che la gelosia sia amore?? mi resta la domanda. Grazie

Marino Giannuzzo

 

 

La Vecchia Signora

L’elefante è un mammifero dalla memoria statuaria. Affronta la morte come i piccioni – nascondendosi. E’ un affare intimo. UN affare da se stesso e il destino. La chiamata di Alessio è chiara. Bel poema. Grazie

Alessio Romanini

 

 

La mia mamma

Un inno alle Mamme! Una protezione che un figlio sa di potere offrire. Fortunata e spero orgogliosa di così prodiga prole. Grazie

Salvatore Cutrupi

 

 

I ricordi

I ricordi non si toccano

fatti di piume di angeli.

È dolcissima la nostalgia,

Una poetessa che parla della vita sempre come una dolcezza disarmante. Il suo dire è un dire onesto e chiaro,  soprattutto è un dire di speranza. Grazie,

Sandra Greggio

 

 

Ma che meraviglia

Plauso e rileggere – per magnificare il sogno che illumina le notti di tutti i poeti. Grazie.

Antonio Scalas

 

 
AUGURI ALLE POETESSE E MAMME del nostro sito. Un ringraziamento al nostro Mecenate Lorenzo, un saluto affettuoso all'amico e Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

10 maggio 2020

Cari amici, è con grande piacere che rilevo che l’apprezzamento che abbiamo per le doti poetiche della nostra Giovanna Cardella è condiviso da uno dei più importanti quotidiani nazionali

(La Repubblica) che, il 9 maggio scorso, nella rubrica “La bottega della poesia” dedica un importante spazio ed approfondita analisi critica alla sua bellissima poesia “Venti-venti”.

Qui di seguito ve ne propongo lettura, complimentandomi vivamente con la nostra Giovanna e restando in attesa di sue ulteriori, certissime affermazioni letterarie le invio convinti, lunghissimi applausi.


Questa  la significativa e bella poesia nella sua interezza:

Venti-venti
La conversazione senza “con”
si appiattisce sugli impasti e sui canti
al balcone, anche alla piazza manca
una dimensione (era il pubblico,
ora assente, il primo attore).
 
Per quanto ci si provi la distanza
aggiunge troppo ghiaccio i cocktail,
ai sorrisi in chat non si uniscono gli occhi
assuefatti alla claustrofobia
del virtuale, nelle foto manca solo il giornale
che nessuno è uscito a comprare.
 
A salvarci dall'inasprimento della pena
è rimasto il cane, che ogni giorno
scende in strada a manifestare
per i bisogni del proprio padrone.
 
E dopo anni di addestramento
a non sentire il dolore altrui,
più che il il tubo nel petto ci colpisce
la perdita del sapore.
 
Per il secondo Papa, comunque,
il problema rimane l'amore.

Piero Colonna Romano

 

9 Maggio

9 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Ermanno Crescenzi –Una domenica qualunque-: Malinconica analisi di una società plastificata, dove tutto è noia ed assenza d’umanità, in versi che bene rappresentano il sentire del poeta.

Poesie del giorno:

Marino Giannuzzo –O puledrina, puledrina bella,-: Ippico invito al divertimento erotico, in versi che sono promessa d’estasi equine. 

Dario Menicucci –Qualche goccia d’amore-: L’amore, panacea di tutti i mari, invocato da forti versi densi di pena dell’ottimo Dario.

Bruno Amore –La gonna color ginestra-: Pochi versi a sintetizzare, con maestria, attimi di grande erotismo.

Cristiano Berni –“In questa sera….”: Versi di grande forza poetica, per dire di uno stato d’animo pensoso e malinconico. Spleen che si va, pian piano, placando ed il placarsi dona a questa poesia un climax ascendente verso l’ottimismo. Complimenti, Cristiano, mi pare questa sia una delle tue più belle poesie, tra quelle che ho letto.

Nino Muzzi traduce Rolf Haufs-: Un poeta ad un poeta, dunque, dedica questa poesia/ricordo, ricca di suggestive immagini dense di lirismo, con molto affetto. E l’infaticabile Nino, traduce per noi che gliene siamo grati.

Felice Serino -208 Navi di nuvole-: Una visione, dunque, tradotta in versi resi con alta, ispirata poesia, dal grande Felice.

Giuseppe Gianpaolo Casarini -2 Triade di Maggio-: Lievi e belle pennellate sembrano i versi di Giuseppe, e vanno a disegnare suggestive immagini estive.

Claudio Badalotti –Desiderio sorgente del pensiero-: Il centrale aforismo (“Il corpo è l’esperienza ecc.) è il tema bene sviluppato dai meditativi, filosofici versi dell’ottimo Claudio.

Enrico Tartagni –E le stelle stanno a guardare-: Il titolo mi ha fatto ricordare il prezioso romanzo di Cronin, che fu una delle mie prime letture. In effetti, Enrico, d’altro narra. Narra di un erotico sentire ispirato da ricordi (vivissimi) e dai rimproveri della compagna, per questo smarrirsi nel tempo.

Antonia Scaligine –Proprio là…-: Tutti i fenomeni fisici si realizzano nel quadridimensionale palcoscenico dello spazio/tempo, secondo la prima teoria di Einstein. Antonia riveste, questa quadridimensionalità di romanticismo e lo narra con versi di grande suggestione e bellezza di una poesia da leggere e rileggere. Brava, Antonia!

Alessio Romanini –Detriti-: Verbi all’infinito (all’inizio di ogni strofa che potrebbe essere fine a se stessa) di  strofe che vanno a formare un’intensa poesia/riflessione su un momento d’osservazione del mare da un balcone, dal quale nasce  un profondo, vario sentire.

Carlo Chionne -7 Maggio 2020-: Una partita con la vita, narrata col bello e spiritoso poetare del nostro grande Carlo, al quale auguro (essendone comunque certo) di superare di molto i tempi ir-regolamentari, sapendo che questa partita l’ha già vinta ed è in credito per ciò che ha dato e continua a dare. Un caro saluto.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Immagini di grande suggestione disegnate da significativi versi.

Sandra Greggio –La forza della vita-: Reagire alla pandemia con spirito combattivo, e narrarlo con questi versi che sono per tutti un incoraggiamento al vivere. Questo il messaggio che ci invia la nostra amica Sandra, col suo bel poetare.

Roberto Soldà –Luce Candente-: Decisamente scienziato e poeta è Roberto. Capace di coniugare freddi termini scientifici con romantiche descrizioni di albe  e di tramonti, ci regala una poesia densa di lirismo. Poesia che fa anche tornare il lettore sui banchi di scuola (quella tabella di Mendeleev, per esempio) a ricordare antichi professori di chimica o trasportandolo nel presente con quel citare la massa, seppure infinitesima, dei neutrini emessi dal sole. E,  come non bastasse, ecco un’immersione nel casalingo, con quella vecchia gatta che qualcosa chiede e con quei fiori di una palma, ed infine per chiudere la poesia con tre versi finali ricchi di ispirata poesia. Complimenti, Roberto!

Jacqueline Miu –trattoria a conduzione familiare-: Mai perdere tempo col caffè, dice la nostra incommensurabile Jac, dopo averci narrato di una sua visione mattutina dell’alba (ovviamente radiosa e ricca di promesse) in preda a “brame dissolute”. Seguono surreali immagini di cervi che corrono in città (surreali? Ma ormai in città passeggiano cinghiali e branchi di lupi. Orsi si arrampicano al secondo piano di case, in cerca di cibo ecc.) e sono oggetto di invidia per la libertà che hanno. Ed il tutto è ambientato in una trattoria a conduzione familiare, dove ci si può accontentare di tutto. Ad una condizione. Quella con la quale ho iniziato l’esegesi di questo delizioso scritto della inimitabile, insostituibile Jac alla quale invio applausi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Una domenica qualunque

Questa riflessione sui tempi d’oggi – sulle speranze future e diventa un invito alla vita, senza affetti non v’è futuro. Grazie

Ermanno Crescenzi

 

 

O puledra, puledrina bella,

Questo poema erotico campestre … beh bisogna solo trarne allegria. Grazie

Marino Giannuzzo

 

 

Qualche goccia d'amore

Se prima vivevamo alienati ora viviamo alienati e distanti per legge. Che tristezza – ma come dice il Poeta eppure basterebbe … Grazie. Riflessione che accompagna la vita di tutti noi.

Dario Menicucci

 

 

La gonna color ginestra

Questo erotismo floreale – giallo sole scoppiettante e carnale. Bella anzi bellissima. Grazie.

Bruno Amore

 

 

Pensiero decembrino

Eppur d’amore vivo, e lo rammento,

Morir d’amor non è più conveniente

se dai l’amore a chi non vale niente.

Una riflessione sull’amore. Inutile cercarlo ma senza averlo non si vive. Il Poeta vive d’amore e nulla altro - E’ quando c’è spesso vien donato a chi non se lo merita – bellissima “eppur d’amore vivo” Grazie

Salvatore Armando Santoro

 

 

Mezza vera e mezza fake…

Una satira di costume che colpisce quanto i modi di vivere il virus oggi. Mascherati con regole. I morti stanno buoni dove sono – quelli che si piglieranno tutto, tasse, tributi, nuovi pesi … siamo noi altri. Mai una verità ha fatto figli – troppo scomoda per insegnare al futuro di rivedere i chi col giusto valore. Grazie.

Armando Bettozzi

 

 

"In questa sera…."

In questa sera d'inizio Marzo,

Ed il buio regna alto

In questa sera d'inizio Marzo.

Un medaglione sul petto di un cielo stellato e un sorriso di cosciente “quello che là fuori mi aspetta” Molto musicale la poesia. Grazie.

Cristiano Berni

 

 

A casa di Johannes Bobrowski

Verso autunno e il senso delle foglie morte poiché morire per poi reinverdire è il destino d’un albero. Le faccende domestiche, UN pensiero per chi entra col buio dopo il lavoro a casa. Sì la vita

 

È bene

Aspettare il giorno

Significa che ci stiamo preparando.

Magnifico questo “E’ Bene” – è la regola del futuro l’esserci all’alba. Grazie Nino per la traduzione.

 

Rolf Haufs traduzione di Nino Muzzi

 

 

218

Navi di nuvole

orfanezze d'amore a consolare

queste chimere che prendono la coscienza e ne alzano i toni … non sono ombre senza senso ma abbagli di un sole che vive dentro il poeta che ha la forza di consolare illusioni e pensieri … rimasti soli ma non del tutto. Grazie Felice Serino

 

 

2 Triade di Maggio

 

Una natura ricca che trabocca di luci che profuma di tigli. Bel leggere. Grazie

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Desiderio sorgente del pensiero

Volevo esser ricco

la vita è l'avventura della mente – ho unito questi due versi che per me rappresentano i pilastri del poema. Lo scrittore non si abbandona a fortuna percorre la sua strada conscio di una meta che è molto più di una illusione. Grazie

Claudio Badalotti

 

 

E le stelle stanno a guardare

Un artificio sotto la supervisione della inquietudine astrale. L’abbandono a quel ricordo è un passaggio musicale, quasi,

enrico tartagni

 

 

Episodio 4

Esto puede ser inoportuno, pero es importante porque esta enferma mujer puede identificarse con estas escenas. (Cuento un momento que salió en la pantalla): "a los cuatro años le calcularon un cociente intelectual por encima del medio"; "pero tendrá que pasar riesgos de pobreza, indigencia y drogadicción"; "ella tendrá que entender que su recurso en estado de crisis es el Hospital psiquiátrico". ETCÉTERA…

 

Da "Saltando a nuestro abismo"

Federico Rivero Scarani

 

 

Proprio là...

Sembra piccina eppure è una poesia complessa e audace a modo suo. Dalle torri della vita in salvezza si odono i lamenti, le fatiche, le giornate nere coi rumori non udibili facilmente e poi c’è l’unica armonia che spiana tutto – punto ove convergono tutte le forze, le idee e sogni umani—l’Amore con la A maiuscola. Come non essere d’accordo. Grazie

Antonia Scaligine

 

 

Detriti

Che poema. E’ un andare finché l’anima rifiuta la sciagura e s’impregna di primaverile energia. Bel scrivere. Grazie.

Alessio Romanini

 

 

"Bambino!"

La maledizione dei principianti – prima curiosi poi golosi e poi … poi padri. La fanciullezza è un inganno ma quelle sue imprese … sono i nostri stemmi o stigmate. Poi quei baci come ciliegie quale bellezza! Grazie

 

08maggio2020

Ben Tartamo

 

 

7 Maggio 2020

Un augurio ad altri decenni per fare poesia. Caro Carlo la tua vittoria è consolidata e mai sarà un pareggio poiché siamo – sono qui a leggerti e nel creato mancano le armonie. L’età è di un fanciullo con tanta di quella esperienza che può permettersi di creare letteratura come meglio vuole. Grazie per la vittoria.

Carlo Chionne

 

 

Haiku

Sanno di malinconia – di Rondò Veneziano e Linkin Park sui una strada svuotata dalla Pandemia. Una consapevolezza … spesso non viviamo con tutti i nostri sensi e perdiamo il meglio. Grazie

Salvatore Cutrupi

 

 

La forza della vita

Vero. Verissimo Sandra. Poema verità. No abiti a lutto nonostante si viva con Pandemia. Ci resta quello che ci resta, allora celebriamo il palpito coi migliori abiti da festa! Sempre empatica, sempre positiva … e noi ne facciamo una scorpacciata. Grazie

 

Aprile 2020

Sandra Greggio

 

 

Luce candente

La luce che si prodiga col suo ampio spettro a sedurci in albe poi tramonti. Siamo i figli delle probabilità e di un destino fugace. Un onda gamma di qualunque sole morto potrebbe investirci in qualunque momento e noi non sapere del suo arrivo – quanto è bello sentirsi vivi davanti alla natura intima delle cose – questo io colgo nel poema pensato di Roberto. Grazie. Roberto Soldà


 

Ringraziamo il nostro benefattore e Magister Lorenzo artefice di tale meraviglia che è questa arena divina per Poeti e Scrittori.  Un saluto di stima al nostro Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

7-8 Maggio

7 e 8 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Arcangela Contessa –Ogni alba….-: L’ineluttabile fine del giorno “nei fiotti tristi/di ogni tramonto” e l’incapacità dell’uomo di trasformare sogni in realtà sono i temi presentati dai versi, densi di pessimismo, di Arcangela.

Poesie del giorno:

Marino Giannuzzo –T’odio e t’amo-: Nascita, realizzazione e declino di un rapporto adulterino, nato con qualche forzatura e finito come era previsto, ed ovvio, che finisse, narrato con i descrittivi versi del nostro Marino.

Dario Menicucci –Amore per sempre-: Magistrale sintesi per narrare di un interminabile, appagante rapporto d’amore.

Bruno Amore –labbra bagnate-: Il ricordo di un amore che donava calore, nonostante il piovoso ambiente nel quale si realizzava, in questi versi, dal malinconico tono, dell’ottimo Bruno.

Rosa Giusti De Ruggiero –Spensieratezza-: Un caldo raggio di sole porta allegria e creatività ed invita ad essere liberi. Belli i versi di Rosa e pieni d’ottimismo. Già, purtroppo, ante virus…

Felice Serino -217 La parola-: Prezioso, certamente il migliore, strumento per comunicare sentimenti è la parola. E Felice ne tesse le lodi attribuendole persino la capacità che dicono d’avere certi lama tibetani (quelli del terzo occhio che vede auree attorno ai corpi ed è in grado di stabilirne la bontà, la malattia, la cattiveria ecc.ecc. in base al mutare dei colori).

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Guardando i tigli-: Malinconica similitudine tra rami di un tiglio e le proprie braccia, in questi versi di Giuseppe, carichi di domande sul dopo. Ovviamente al nostro amico gli auguri più sinceri perché possa vivere altre innumerevoli rifioriture primaverili e, magari, fare legna di quei tigli.

Claudio Cisco –Desiderio d’incontrarti-: Il bisogno di un amore ideale, mai sopito nonostante il passare degli anni, narrato con i bei versi di un inappagato Claudio.

Jacqueline Miu –il fiore debole-: Un bruciante amore che lascia appagati per poco tempo. Un amore che diviene idea fissa inchiodata in mezzo alla fronte. Un amore ambientato tra casalinghe mura, tra caffè e lavandini, dove stoviglie usate attendono pulizia. C’è mai nulla di banale nei racconti di Jac con quell’amore che copre persino odor di menta e di grasso di bistecca, sublimando il tutto.

Il caffè, già il caffè, serve mica per essere preso. Serve per vedere un lui caracollare verso il tavolo, per capire quanta forza gli è rimasta. E così al frase di chiusura non si sa se sia promessa o minaccia…

Antonia Scaligine –Speranza, toppa di luce-: Ispirata, poetica descrizione di un cielo velato da nubi eppure sempre azzurro tra gli squarci che lasciano. Squarci definiti, dalla bravura di Antonia, gomitolo di seta/pronto a disfarsi in nuove toppe di luce. Complimenti.

Alessio Romanini –Un prato di margherite-: Deliziosa descrizione di un prato di margherite, fiore definito “cantore dell’amore” dal poeta, in questi versi che, oltre essere descrittivi di questo primaverile regalo della natura, dicono anche del desiderio di correre su quel prato, per sentirsi libero e sognare.  

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Grazie a tutti i sitani per i commenti ricevuti, grazie a chi ha reso pubblici sulla pagina azzurra questi miei successi. Un grazie particolare a Sandra e Piero, miei cari amici e un sentito ringraziamento Lorenzo, angelo custode di questo cielo, perché è qui che ho imparato a volare. Un saluto affettuoso a tutti.
Simone Magli


Un sentito grazie al Gentil Poeta Ben Tartamo per l’attenzione data alla mia nuga e per il particolare commento che ne riprende i versi finali. Buona giornata e con stima cordiali saluti
ggc
 


Un grande grazie anche a Jac, per i meravigliosi
Commenti e per l’impegno che mette nel garantire
Ogni giorno commenti alle poesie, oltre a scrivere, ecc…
Grazie.
Grazie Alessio Romanini.


I miei sinceri complimenti al meraviglioso poeta
Simone Magli! Felice di averti conosciuto.
Grazie Alessio Romanini.


Vorrei ringraziare di cuore Ben Tartamo, per le meravigliose
Parole alla mia poesia e al mio modo di scrivere.
Mi hai fatto sinceramente emozionare, le tue sincere
Parole mi hanno colmato la fiducia in me, poi dette
Da un ottimo Poeta del tuo spessore, che ammiro
Valgono ancora di più!
Grazie Alessio Romanini.
 

 

Poesie d'esordio

Ogni alba….

Col tramonto … le speranze affievoliscono e con l’Alba il coraggio di vivere dovrebbe trasmettere gli ideali e i propri sogni agli amati. Non riesco a comprendere se sia una poesia di speranza. Alla poetessa l’ultima parola. Grazie.

Arcangela Contessa

 

 

Episodio 3

Esta delirante mujer está de fiesta, es la protagonista, esposa de Richard Animé, un hombre guapo y corpulento, flamante cónyuge en pleno casamiento. ¡¡¡Y sigue sonando FIREBALL!!!

 

Da "Saltando a nuestro abismo"

Federico Rivero Scarani

 

 

T'odio e t'amo

Amore generoso che dona poi distrugge e con pathos il poeta si narra :rievocando bellezza, gloria e caduta di questa amante. Grazie

Marino Giannuzzo

 

 

Amore per sempre

La grande innocenza prende l’uomo e gli forma il cuore ecco l’amore per sempre. Grazie Poeta.

Dario Menicucci

 

 

labbra bagnate

Ehhhh … ma questo ardore nella pioggia battente, questo temporale con ululati umani che si trasmettono con amore sotto pelle … chissà dove potrebbe arrivare se poi sorgesse il sole? Grazie

Bruno Amore

 

 

Spensieratezza         13.02.2018 ore 16:30

Mi spoglio di tutto! Ed è nel mondo blu e soleggiato della nostra poetessa che la Primavera si rifiuta di pensare al male con cui conviviamo. Bella partenza di speranza. Grazie.

Rosa Giusti De Ruggiero

 

 

Natività

La satira non è mai martire e il nostro grande Poeta non dimentica e  affina il suo lato critico quando lei si è deteriorata o lo è sempre stata _ la donna dalle scelte sbagliate. Il tempo delle cicogne tarde non arriva?! e lui perdona l’amaro quadro, eclissando l’ironico sorriso, dietro una speranza – che la panza non sia virtuale ma il frutto di un Buon Natale. Grazie

Salvatore Armando Santoro

 

 

217

La parola

Il primo vagito, poi lo stupore di un mondo da raccontare _ ecco il valore delle parole che parte da una mamma e poi finisce con amore … oltre. Grazie

Felice Serino

 

 

Guardando i tigli

La natura umana e la gloria dei tigli coi loro rami enormi, con le corone … da abbracciare ora non più e la domanda per quanto tempo senza … dovremmo tutti stare. Grazie

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Desiderio d’incontrarti

La mia smarrita anima bambina

Nel desiderio d’incontrarti

rimango ancora quell’adolescente

in attesa e primo amore. – Non è vero che anche voi vedete questo animo guerriero che anela all’amore più della gloria? Io lo comprendo. Se solo quella dolce chimera uscisse dai suoi sogni _ avrebbero ancora tempo per incontrarsi. Bella. Grazie

Claudio Cisco

 

 

Speranza, toppa di luce

Ste toppe luminose sono come una crema frangipane – e come non parlare di quella azzurrità che mi vince. Grazie.

Antonia Scaligine

 

 

Un Prato di Margherite

Queste schegge corsare in aria primaverile e la vena poetica si lancia con termini che simboleggiano lo spirito di Alessio “splendida

inflorescenza” che bei versi, quasi delle melodie o forse mentre suona il pianoforte li pensa … Grazie

Alessio Romanini

 

 

"E penso e ti ripenso"

(canzone/tango)

 

E penso e ti ripenso ancora

stella degli occhi miei, Queste canzoni che sublimano l’amore mai senza fatiche … mi ricorda un proverbio francese “in amore ciò che è tuo è messo da parte” ovvero l’amore viene come fiume non hai bisogno di pescarlo ne di fermarlo – se deve arrivare arriva, non ci tocca sapere quando. Grazie

Ben Tartamo

 

 

Complimenti allo scrittore SIMONE MAGLI  e mi unisco al plauso dell’amico Piero Romano Colonna. Le sue splendide opere arricchiscono e contribuiscono a edificare la nuova letteratura italiana.

Un incoraggiamento a Lorenzo Spurio,

Ringrazio per la Magna Arte del sito Poetare ogni suo partecipante ma in primis Magister come giusto chiamarlo il nostro prezioso Lorenzo. Grazie a Piero Romano Colonna che è simbolo azzurro del nostro Tempio. Siate tutti liberi di creare e di offrirci quanto di più bello l’anima vostra sa dare. Buon Poetare.

 Jacqueline

 

Ogni alba…. 
di Arcangela Contessa

Un occhio disilluso alla vita guardando le fasi temporali del giorno: l'Alba e il Tramonto.
Ho trovato cosi tragicamente cariche di poeticità le strofe :
...e mentre la
notte
ci scivola addosso
segna con solchi
l’assenza dei credo...


Episodio 3
di Federico Rivero Scarani

Il delirio di una donna in una delirante festa qual è il matrimonio. Stigmatizzante l'ultima strofa: 
¡¡¡Y sigue sonando FIREBALL!!!
(E la palla di fuoco continua a giocare!)


T'odio e t'amo
di Marino Giannuzzo

Felicissimo riferimento a Catullo che, col suo indimenticabile "T'odio e t'amo", ci dona lo spaccato di un'avventura extraconiugale e le disillusioni derivanti così ben sugellate nella strofa :
...Siamo rientrati
in normali ranghi
come previsto...


Amore per sempre
di Dario Menicucci

Splendida poesia sull'amore vissuto nella sacralità del talamo nuziale.
Poeticamente robusta la strofa:
oggi
conosco una donna
con qualche pena in più
ma che ancora
mi parla di lui.

 
labbra bagnate
di Bruno Amore

Un amore giovanile raccontato con fresche strofe piene di nostalgia. Stupendo l'incipit:
Vorrei ci piovesse in faccia
come allora


Spensieratezza
di  Rosa Giusti De Ruggiero

Un ricordo giovanile fa suggellare la poesia con questo fresco, dolce titolo,  e, l'amarezza dei tempi attuali così drammatici. Un ossimoro nascosto nel richiamo al sole e, di contrasto, all'ombra di questa ingombrante Quarantena. 
Mi hanno accarezzato di brividi ben tre strofe, la prima e le ultime due:
...Spensieratezza su carta gialla!...
...Spensieratezza accompagnami tu!
Fa che i miei occhi divengano blu.

Natività
di Salvatore Armando Santoro

La rabbia leggo, e la disillusione, in questa, come in altre poesie di Salvatore. Il sentimento doloroso di un amore tradito è ben rappresentato in queste strofe cariche di ironia e sarcasmo, per una donna senza scrupoli etici e sentimentali. Scolpite nella roccia del ricordo più amaro, restano le strofe:
Oh, dove è andato quel tuo grande amore?
Tutti così li cerchi, mamma mia,
io penso sia la solita follia
un improvviso e inutile tremore.


217
La parola

di Felice Serino

Appare come un aforistico poema sulla poesia, così ben racchiuso nelle filosofiche strofe cariche di sacralità:
...la Parola è nostra
madre

che genera la
danza e la gioia nuda...


Guardando i tigli
di Giuseppe Gianpaolo Casarini

È così carica di drammaticità questa lirica, che mi ricorda il "Pianto antico" carducciano.
Come non riportare integralmente a dimostrare l'emozione provocatami dalla sua lettura, le ultime strofe:

le mie mani cariche d’anni e di dolori
ma in questo maggio non sono rinverdite
e non riverdiranno nel tempo prossime
a morire e nell’attesa non so quanti
i giorni i mesi gli anni ancor potranno
al ciel levarsi e le persone amate
ancora abbracciare e piano accarezzare!

Desiderio d’incontrarti
di Claudio Cisco

C'è tristezza, ma non disperazione in questa bella lirica, così ben racchiuse nelle strofe cariche di fede :
Non ho mai conosciuto amore alcuno
in quest’orrido deserto della mia esistenza....

....Soltanto Dio, se vuole, leggendo le nostre menti
può incrociare il tuo sentiero col mio,
annullando qualunque distanza
ogni segreto....


il fiore debole
di Jacqueline Miu

Non smette di emozionarci con la sua elevatissima dose di sensualità con cui sa intingere, come nei suoi quadri fantasmagorici, ogni poesia.
Ma non è affatto epicurea la sua vena lirica, no, è solo apparenza e, a dimostrarlo, se ve ne fosse ancor bisogno, ci sono le sublimi strofe che richiamano una tale fame di vita e felicità che, la nostra Artista, non osa mai dissacrare con il suo biglietto da visita così sempre profumato della sua eroticità.
...ora non ti chiederò più niente
ho tutto
s’è spento ogni pensiero
le scintille fanno marcia indietro lasciando il cuore a riposo...


Speranza, toppa di luce
di Antonia Scaligine

È sempre lei, dolce, romantica, carezzevole, ottimista nel suo cogliere nella Natura, tutto l'amore del Creato. Come non sottolineare tutto ciò, nella strofa seguente?
Tra un tuono e un lampo
soffia il tuo nome "speranza"


Un Prato di Margherite
di Alessio Romanini

Sarò irrecuperabinente ignorante, ma non vi pare così neorinascimentale tutta la fresca poesia del nostro Alessio? E, non ce ne fornisce ulteriore prova nel suo cantare di un'umile margherita? Emozione pura ci regala con la tenera strofa:
Passeggiare con ignudi
piedi per non ferire la frale
bellezza dei boccioli.


                              ~*~
Un caro, affettuoso saluto e abbraccio ad ogni vate di questa silloge mediatica azzurra. 
Un vivo ringraziamento a tutti, senza mai dimenticare il pater et magister Lorenzo, nonché, infaticabile Piero.
Vostro, Ben Tartamo 

 

7 maggio 2020

Cari amici, ho il grande piacere di informarvi di ciò che nel sito “La Stanza di Carta” si è detto dell’arte del nostro amico e poeta Simone Magli, recensendo la sua brillante opera letteraria:

LA STANZA DI CARTA

per

SIMONE MAGLI

BIOGRAFIA

Simone Magli nasce a Pistoia, città dove vive e crea, il 30 Ottobre 1984. Scrive brevi, dense e concise poesie intimistiche; compone anche aforismi, nei quali alterna l'aforisma classico all'aforisma poetico. Ha ottenuto vari riconoscimenti a differenti concorsi letterari, principalmente di poesia, ma anche di aforismi e haiku; è stato recensito positivamente e più volte dal poeta concittadino Roberto Carifi nella rubrica Per Competenza, che curava all'interno della rivista internazionale Poesia. Nel marzo del 2012 ha pubblicato una silloge di poesie, La solitudine di certi voli, edita da I.S.R.Pt editore. Il poeta Gilberto Sacerdoti e la poetessa Mariella Bettarini hanno recensito positivamente la sua silloge di poesie e aforismi Esistenza, pubblicata sul Notiziario Leopardi n. 46 di gennaio-febbraio 2016. La sua attività poetica è inoltre apprezzata dalla scrittrice Anna Maria Dall'Olio e dal poeta Leonardo Magnani. Per quanto riguarda gli aforismi, si è avvicinato a questa forma letteraria rimanendo colpito dal cinismo degli aforismi di Oscar Wilde. Attraverso i consigli dell'aforista e traduttore Amedeo Ansaldi, ha trovato gli strumenti necessari, per praticare al meglio la composizione degli aforismi e per trovare un suo stile. Fra gli autori famosi, il suo aforista preferito è Stanislaw Jerzy Lec, mentre fra gli italiani, finora si è formato con Flaiano, Longanesi, Ansaldi e Castronuovo.

Qui di seguito un esempio della sua artistica ispirazione poetica

Che ogni cosa venga

come spunta un filo d’erba

sul campo baciato

dalla nuvola più bella.

*

Carezzare le dune del deserto,

gobbe calde,

del cammello che riposa

sul bordo di una lacrima,

sorpresa dalla luna.

*

Prima che scenda la sera,

dai folti prati, le lucciole

salgono al cielo,

per incidere le stelle.

E così pure il poeta Lorenzo Spurio, nel suo “Blog di letteratura e Cultura” dedica al nostro amico parole di grande considerazione, per la maturazione artistica che le sue opere dimostrano.

Ed, a seguire, nel sito “Leggere Poesia” troviamo altra entusiasmante recensione dell’opera del nostro prezioso amico e l’evidenza di quest’altra sua bellissima poesia:

Il minatore

Va il minatore alla vecchia cava.
Un occhio fisso sul piccone.
L’altro mira il cielo polveroso.
Colpi su colpi si scava la tomba.
Un giorno faceva poesie.

E per concludere, momentaneamente, nel sito “Il visionario” –Blog di poesia- trovo altra brillante evidenza dell’opera di Simone, con la proposta di alcune suo bellissime poesie tra quali vi propongo la seguente (tratta dalla sua silloge “Giocando ad essere altro”:

Non c’è senso
questa sera
in una vita,
solo l’eterno
caos delirante
di una mente
martoriata.
Sovviene
il terrore
di un’attesa
senza fine.
Fuori
luci operose
mi fanno sentire
lontano.

Simone, ad ulteriore dimostrazione del suo essere artista a tutto tondo, è anche valente fotografo e le sue opere hanno ricevuto meritati premi e  grande considerazione in affollati concorsi specifici.

A questo valente poeta vanno le mie più sincere congratulazioni ed il mio sincero augurio per ulteriori successi letterari. Ad maiora, Simo!

Piero Colonna Romano

 

6 Maggio

6 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Marcello Comitini –Lampedusa-: Il dramma dei migranti che, quale primo sperato approdo hanno la splendida Lampedusa, narrato con ispirati, dolenti versi dall’ottimo Marcello.

Poesie del giorno:

Claudio Cisco –Il giardino incantato-: Una fiaba che pare realtà, vissuta fino al risveglio di questo bellissimo sogno, narrato con maestria dal bravissimo Claudio.

Marino Giannuzzo –Per San Lorenzo cadono le stelle-: Il ricordo di un amore, svanito in tempi lontani, ispira la similitudine con le stelle cadenti al poeta Marino che ancora lo sogna e lo vive.

Dario Menicucci –Ricordo d’inverno-: La malinconia di un paesaggio invernale confortata dal ricordo di occhi lontani che dissero amore.

Bruno Amore –Il tempo che passa…-: Un suggestivo paesaggio, che torna alla mente con grande dolcezza, conforta e fa scordare i segni dell’età evidenti sul dorso delle mani, in questa bella poesia di un meditativo e bravo Bruno.

Cristiano Berni –“Io sono”-: Una confessione da guardarsi dentro, concludendo che così come si è si vivrà la vita ed in quella ci si realizzerà, narrata dai bei versi di Cristiano.

Felice Serino -216 Da un dove-: L’ispirazione può venire da un paesaggio autunnale, o da due corpi nel tepore di lenzuola, dal silenzio della notte o da una passeggiata sul lungomare, secondo il nostro Felice che lo narra con questi suoi versi.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Fiori e fiori-: Questi sono tempi in cui un virus funesto deprime cuori e menti e soltanto il rifiorire della natura, in un primavera ricca di profumi e colori, potrò dar loro conforto, questo il messaggio che l’ottimo Giuseppe ci invia con questi suoi ispirati versi.

Salvatore Cutrupi –Perimetri-: Quanto buono sei, con i poeti moderni, caro Salvatore! Prendiamo per buono ciò che disse Ungaretti della poesia di Mallarmè: prima di capirla bisogna apprezzarne la musicalità. (ovviamente là dove c’è)

Jacqueline Miu –la prima legge dell’amore-: Leggo in questi versi di Jac un messaggio: l’amore, per essere tale, deve essere tempesta perfetta. E potrebbe essere aforisma/legge che spiega la passionalità che la nostra amica pone nel suo scrivere. Ma in questi versi trovo anche immagini di grande suggestione, ricche di poesia regalateci da una poetessa in gran forma.

Sandra Greggio –Il segna libro-: WOW ! Quando si dice lampo poetico ! Ed oggi l’ottima Sandra lo inventa e ce lo regala. Complimenti.

Alessio Romanini –Al vento-: Un essere simile al vento, dunque, con tutte le caratteristiche che il vento ha, in questi versi, densi di fantasiose immagini, del nostro Alessio.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Poesie d'esordio

 

Lampedusa

Il Paradiso delle anime incarcerate come bestie e la primavera che urla dietro il filo spinato.  Grazie

Marcello Comitini

 

 

Il giardino incantato

Questo momento d’incanto senza età che conserva la fanciullezza dentro e ogni sua magia. Bella e senza tempo. Grazie.

Claudio Cisco

 

 

Episodio 2

La psicótica escribe relatos sobre Lucky Punch, su supuesto hijo, manifestando que su llegada fue un milagro.

Lucky Punch es un espectro.

 

Da "Saltando a nuestro abismo"

Federico Rivero Scarani

 

 

Per San Lorenzo cadono le stelle

Mi complimento per la poetica e da ricordare:

Ti ho seguita

voluta inghirlandata

di sogni nella veglia

d'amore nella vita. Una bellezza di versi che nemmeno gli astri presi nel freddo dell’inverno prima di cadere a San Lorenzo hanno mai udito. Grazie. Grazie.

Marino Giannuzzo

 

 

Ricordo d'inverno

Ogni ricordo lascia una traccia nella memoria e quando restiamo soli la solitudine è regina su quella ferita che parte da una semplice visione. Gli occhi amati … nelle fratture che s’insinua certe volte il freddo. Grazie

Dario Menicucci

 

 

Il tempo che passa ...

Una chiglia si riconosce dai viaggi e dalle tempeste superate. Ogni onda di mare, ogni volo di gabbiano, sono rimasti dentro il Poeta mentre i segni della vita collidono con le esperienze fatte e la ricchezza dentro grida libera “io sono” nonostante il tempo che ovviamente per ognuno di noi-passa. Grazie. Bruno Amore

 

 

"Io sono"

Un artista e precisamente uno scrittore si trova a essere il proprio personaggio. Le nostre maschere sul palco e i plausi sono fatti quotidiani che raccontiamo senza parola fine. Ciò che saremo beh … godiamoci il viaggio – per una buona poesia bastano “amici, una pinta di birra e una moglie vogliosa” diceva Desmond O’Grady.

Cristiano Berni

 

 

L' affettoamicoamormometro

Patimenti da regole rigide in un momento storico unico in sé. Sono state recise le vite sociali, dichiarati illegali gli abbracci – eh sì – con un termometro al polso di ciascuno sapremo bene come starci lontani perché prima non lo eravamo abbastanza. Amen. Grazie

Armando Bettozzi

 

 

Sermoneggiando

Abito povero ma un cuore ricco – recita il proverbio e questo non è di certo il Paese nonostante la Santa Sede ne diriga le briglie, delle offerte cherubiniche, dei "rinuncio al doppio salario per i poveri di qualche ministro o ricco senatore” la vergogna guarda sempre in alto. Grazie.

Salvatore Armando Santoro

 

 

216

Da un dove

L’amore rende liberi e il poetare ha bisogno di poco – basta una brezza mattutina, un abbraccio amoroso nella notte … tante piccole verità ne fanno una grande _ amare appaga e raffina i sensi. Grazie

Felice Serino

 

 

Fiori e fiori

Una natura dolce e ristorativa. Una Primavera gentile che poggia fiori dolci sopra i mali umani. Grazie

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Perimetri

Canticchia il vento al gioco del corvo ed è estate … quasi. Come non essere d’accordo con il nostro Poeta. Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

 

 

Il segnalibro

Ci sono tanti modi per dirsi per sempre e la nostra poetessa ne conosce alcuni … questa del libro è fonte di un amore vissuto giorno per giorno, un amore così ricco da meritare l’abitudine anche dopo. Grazie

Sandra Greggio

 

 

Al Vento

L' etade fanciulla sospirare vorrei

dello zefiro. Ha una poetica ottimista che prima raggela, poi snellisce con sorrisi … questo vento ha un volto impercettibile eppure … lo spirito die versi non lo inchiodano in lande tristi. Grazie

Alessio Romanini


 

Il saluto serale va in primis al nostro Ospite il Professor Lorenzo, al nostro amico Vate e grande critico Piero Romano Colonna e naturalmente agli ardenti spiriti che rendono ricche le pagine del sito. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

5 Maggio

5 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Fausto Cerulli -Io potrei amare il barocco, leggere Stendhal come-: Il voler essere originali ed unici, ad ogni costo, si scontra con la dura realtà del nihil sub sole novum. E Fausto soffre di questa realtà cui si aggiunge la pena per un amore svanito nel tempo, con questi versi che bene esprimono lo stato d’animo del poeta.

Poesie del giorno:

Giuseppe Gianpaolo Casarini-Triade di maggio-: Tre belle realtà disegnate da versi lievi come pennellate di un acquerello.

Claudio Cisco –Un palloncino colorato-: Una dura analisi di se stesso che, dal confronto con gli altri, dice di un complesso di inferiorità, con versi dalla forte intensità che bene la descrivono

Marino Giannuzzo –Deluso è Donchisciotte-: L’illusione di un amore porta il poeta ad identificarsi con Donchisciotte e con la sua storia, e tutto quello che ne deriva bene è narrato  dai versi di Marino.

Rosa Giusti De Ruggiero –Le mie cellule cerebrali-: Il canto disperato di una casalinga priva di grandi soddisfazioni (e mi pare anche piccole) in questi versi dal dolente tono della bravissima Rosa.    

Dario Menicucci –Sono l’istante che resta-: Un triste addio a questo mondo, in un ultimo istante donato da una inquietante figura, in questi suggestivi, forti versi, densi di pessimismo per un’analisi amara  di se stesso e dei propri sogni svaniti.

Bruno Amore –Scene dell’intimo-: Versi che narrano, con maestria, di un malessere esistenziale donato dalla solitudine e di una pessimistica visione del vivere, rese con significative, metaforiche  immagini.

Felice Serino -215 Doppio celeste-: Ermetici versi che evocano un analisi del proprio essere, narrata con ispirata, bella poesia.

Carlo Chionne –Vivere-: Lezione di vita e di morale, da questi bei versi, dal ritmo della filastrocca, regalatici dall’ottimo Carlo.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Deliziosi quadretti, disegnati con bella maestria, per dire di un poetico sentire.

Jacqueline Miu –felicemente tristi-: Un ossimoro per dire dei duplici sentimenti che può donare l’amore, in questi versi, densi di un infinità passionalità, di una strepitosa Jac che, ancora una volta, costringe il lettore all’apnea.  “brakfast di mezzanotte”, la fiaba deliziosa di Bansky,  un’immagine fatta da capelli arruffati, marmellata, omelette e sesso, Pulcinella danzante in San Marco, cadere nelle stelle e con le stelle a S. Lorenzo, un’immagine tratta da “Bolero extasi”, ecc. ecc. ecc. Riprendo fiato e applaudo.

Sandra Greggio -4 maggio 2020-: Verrebbe da dire “finalmente liberi!” e Sandra narra questa sensazione di libertà con un bel poetare che coinvolge il lettore ed  apre la mente alla speranza.

Alessio Romanini –Sonata numero 14-: Ispirati versi a comporre un sonetto, per dire dell’effetto che può fare una sonata classica sull’anima e sulla mente di chi l’ascolta.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Poesie d'esordio

 

Io potrei amare il barocco, leggere Stendhal come

se avessi scritto quello che lui no.

Davanti alla pagina bianca il talento spesso va in coma e sembra come competere con le forze dei grandi che qualcosa hanno lasciato dietro il loro nome. Ma è pieno di speranza il nostro poeta che recita bene la sua parte di umiltà … sempre con occhio su un traguardo di cui si senta fiero. Grazie

Fausto Cerulli

 

 

Triade di Maggio

 

Haiku 1-05-20

Haiku 2-05-20

Haiku-3-05-20

Ma che meraviglia poetica quel PIUMOSO … ed è gialla bombosa e avvenente sta primavera nella vena poetica di Giuseppe. Grazie. Giuseppe Gianpaolo Casarini

 

 

Un palloncino colorato

Il senso poetico della vita. L’attimo poi le altezze poi … chissà Grazie .Claudio Cisco

 

 

"Una rubia internacional: (escenas que salen del clóset)"

Camila Olmedo.

 

Federico Rivero Scarani

 

 

Deluso è Donchisciotte

La guerra ai Titani inesistenti spesso l’amore è una sfida a un muro trasparente che rimanda azioni e sentimenti al mittente … ma un valore c’è anche nel miraggio, una vena di cantarsi addosso piuttosto che perire senza potere combattere per nulla. Marino Giannuzzo

 

 

Le mie cellule cerebrali                 

Chi penserà al mio futuro? Mai e mai cara Poetessa il tuo mondo scemerà. Restano le opere e per quanto piccole hanno dato colore al mondo come le rose, come un monumento, come il vente nelle vele dei marinai che tornano a casa. Questo poema fa la sua parte. Ha il suo respiro e la sua integrità. L’oblio è per chi ha perduto i sensi dell’amore e in questo poema anche se non esplicito di amore ve né tanto. Grazie.

Rosa Giusti De Ruggiero

 

 

Sono l'istante che resta

L’istante della verità. Smettiamo di appartenerci e il lusso del secondo in cui rivivere tutto … l’angelo non vede col cuore la nostra vita cui siamo così attaccati … quest’angelo è già una porta sull’otre e la paura nel poeta è sconfitta da un fardello di vissuto che lo tiene così superiore ai mali da chiedere l’attimo in più di vita. Grazie.

Dario Menicucci

 

 

Scene dell’intimo

La solitudine bella al tramonto … sopra i bastimenti d’alba a nuova vita dopo i sogni – Grazie Bruno Amore

 

 

Pensieri tardivi

Il gusto vien masticando e così del sentimenti. serve sentirli anche quando sono appena usciti dalla porta. In amore la parte che soffre è quella cui resta il grande amaro … non c’è svolta solo un ricordarsi delle ferite indelebili sulla pelle dell’innocenza.  Lei porca che gode … e non bastano le ragioni di un grande intelletto per perdonarla. Grazie.  

Salvatore Armando Santoro

 

 

215

Doppio celeste

Una poesia dentro una poesia – che bella

l'anima a contemplare – lo specchio di se stessi in quell’azzurro

Felice Serino

 

Vivere

Il vivere come una legge per buoni. Col sole nel cuore, lottando e dando il meglio del coraggio o scegliere con fortuna l’amore. Vivere per superare le notti e le tempeste ecco a cosa serve l’animo – a farsi forza. Grazie

Carlo Chionne

 

Haiku

questa primavera con fiori che vanno spavaldi ai ricordi . la stessa primavera che ci riporta alle campane ora in lutto come una notturna senza stelle _ venticello caldo_ il corpo secco di un arbusto poi avanti a contemplare il creato – vita e morte, gioia e amarezza – poetica a mille. Grazie

Salvatore Cutrupi

 

 

4 maggio 2020

Non più tuta da ginnastica oggi.

Con quarantena ci siamo lasciati un poco andare, forse gli abiti di ieri saranno strettini ma che importa se saremo fuori, pronti a abbracciarci. Un ritorno alla vita che auspichiamo felice. Grazie. Sandra Greggio

 

 

Sonata numero 14

Il maestro intona una armonia per l’anima. La solitudine poetica è uno stiletto che solo l’amore potrebbe togliergli dal cuore ma in assenza resta la melodia di quel piano che solo lui sa far vibrare come se ci fosse una comunione di sentimenti e di sensi. Grazie.

Alessio Romanini
 

Un caro saluto e un grazie al nostro Mecenate Lorenzo e e il Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti. Che gioia questo Tempio Azzurro .
Jacqueline

 

4 Maggio

Grazie infinite
Per le belle parole di Piero e Jac
Che sono incoraggiamento per il mio scrivere
Scrivere che amo, sono parole dell’anima.
Grazie.
Alessio Romanini

 

4 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Anna Maria Cuccu –Il dolore-: L’espressione di una pena che nemmeno l’allegra voce della natura può cancellare, in questi ispirati versi.

Poesie del giorno:

Felice Serino -214 Vele stanche-: L’augurio d’avere buon vento, nell’affascinante mare della vita, ad un amico depresso, reso con fantasiose, incisive immagini metaforiche.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Troncheide-: La storia di un equivoco, narrata con versi tronchi (forse per creare suspence) del fantasioso nostro amico Giuseppe.

Giuseppe Stracuzzi –Stelline dolci-: Qualcosa protegge quei sogni, che all’alba si dice muoiano, ed il romantico Giuseppe identifica il protettore in dolci stelline, mentre sale la luce del giorno.  Almeno credo.

Claudio Cisco-Alti e bassi-: Il ciclico alternarsi del bene col male, in questo distico di Claudio.

Cristiano Berni .”Una serata”-: Un tirar di somme di una giornata, mentre la mente si appresta al sonno, narrato con ispirati versi che dicono di ricordi e già di sogni.

Marino Giannuzzo –Sarebbe stato meglio-: La pena per un non compiuto amore, narrata con versi che dicono rabbia e dolore, con discreto poetare. Ma sono versi che mi riportano alla memoria una canzone del complesso “I Girasoli” che diceva:  “Meglio sarebbe se non ti avessi amato/Sapevo il Credo ed ora l'ho scordato/Pur non sapendo più l'Ave Maria/Come potrò salvar l'anima mia?”. Ciò nonostante Marino sembra disposto a rischiare ancora.       

Rosa Giusti De Ruggiero –“Per chi non lo sapesse…-:  Rosa, orgogliosa della sua napoletanità e della storia di Napoli, sottolinea i risultati positivi che un ospedale di Napoli sta ottenendo nella cura del coronavirus, mediante l’uso di un farmaco dall’impossibile nome, già usato per la cura dell’artrite reumatoide. Esperimento che è stato adottato anche in altri ospedali, con buoni risultati, a dimostrazione dell’ottima qualità della medicina partenopea.

Carlo Festa –Quello che poteva essere-: Lezione di vita, di morale e di comportamento, in questi versi, dal didattico tono , di Carlo.

Dario Menicucci –L’albero dalle foglie lucenti-: Come un fiaba si svolgono questi versi che dicono, appunto con la metafora che ci può essere nelle fiabe, d’amare il prossimo e la vita per quel che può donare. Una caratteristica di questo poeta è quella di sapere regalare descrizioni affascinanti di paesaggi e del mare, e nemmeno oggi si smentisce, donandoci questa bella poesia.

Alessio Romanini –Il Volto della Solitudine-: Una riflessione sulla solitudine, narrata nei suoi effetti più negativi, in questi versi dal malinconico tono di Alessio.

Carlo Chionne –Domanda-: Intensi e bei versi che sono la dichiarazione di un amore del quale non è possibile vedere la grandezza. Così come non è possibile sondare, fino alla totale conoscenza, l’anima di un uomo. Versi con i quali il grande Carlo indirizza messaggi alla sua donna ed al lettore, dando lezione di vita.

Salvatore Cutrupi –Sussulto-: Ci sono momenti nella vita che, col passare del tempo, paiono avere altro significato. Ecco, quella sensazione Salvatore la prova rileggendo antiche poesie che di momenti passati erano espressione. Poesia che ha bisogno, oggi, d’altra veste, d’altre e differenti parole. Ma può prevalere il ricordo, e quei momenti possono tornare in tutto il loro significato di un tempo. Ed ecco che le parole allora usate ritornano ad essere quelle giuste.

Credo ci sia una lezione di vita in questo scritto, lezione che dice che i momenti che viviamo sono insostituibili, e, per il contesto in cui si sono sviluppati, restano bagaglio di immutabili ricordi.

Jacqueline Miu –al limite del bosco-: La vita narrata come fosse un bosco incantato, descritto con bella maestria da un’ispirata Jac. Vita dove paure, amore e sogni si intrecciano e sono raccontati con belle e fantasiose immagini della nostra impagabile amica.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Il dolore.

Questo sonno inquieto e questo dolore che assorda il poeta, trasporta non sogni ma tormenti. E’ una tristezza umana che colpisce a affonda con una tristezza letteraria … ma quel santo di uccellini rincuora e sebbene lontano dall’esser udito dà speranza. Grazie.

Anna Maria Cuccu

 

 

214

Vele stanche

 

Nuove vele al affiorar della sera. Un viaggio che il poeta ha già compiuto per tanto tempo – sempre pronta la chiglia per navigare gli oscuri mondi dell’immaginario … fino alla fine. Bellezza poetica, sto navigare perpetuo. Grazie.

Felice Serino

 

 

Troncheide

Un gioco amore a cui il poeta si offre ma che la sua Lei non apprezza – il fiore “non ti scodar di me”” il romanticismo è un ballo a due … ma lui dovrà aspettare. Grazie

Giuseppe Gianpaolo Casarini

 

 

Stelline dolci

In un mondo sognate, dove la memoria tiene la corona le stelline sono i ricordi dolci ed ecco che la stazza del poeta poco si adatta al loro piccolo mondo. Deliziosa Grazie

Giuseppe Stracuzzi

 

 

Alti e bassi

Ogni quiete si dice, abbia il proprio rumore ed è questo che attende il porta nel suo attimo di calma – una tempesta che spezzi il silenzio – insomma io la vedo come una attesa meno drammatica anzì è segno di lotta nella vita. Grazie.

Claudio Cisco

 

 

Maldito momento

Me siento malditamente endemoniado

ma quanta frenesia poetica – dannate queste ore lussuriose – e che dire del suo indemoniato sangue, delle sue viscere che conferiscono un che di infernale e di drammatico  a un amore poco indulgente o fosse anche indulgente – oramai è tardi. Grazie Federico Rivero Scarani

 

 

"Una serata"

Bellissimissimo” se mi è concesso il termine, questo:

E tutto si rompe

e si ricompone,

si rompe

e si ricompone. Prima del sonno, proprio l’attimo prima i mondi si liberano dalle zavorre. Grazie

Cristiano Berni

 

 

Sarebbe stato meglio

Sarebbe stato meglio

se non t'avessi amata. Amore e odio poi amore poi speranza di potere un d+ percorrere diversamente i fatti. Grazie

Marino Giannuzzo

 

 

"Per chi non lo sapesse...        27.03.2020

Patriottismo con motto. Grazie

Rosa Giusti De Ruggiero

 

 

Quello che poteva essere

Il senso della vita – le paure da affrontare e le immancabili scelte. Coraggiosi o codardi? Poi il posta indirizza la lotta e il senso dell’essere al supremo. Grazie  - Carlo Festa

 

 

L'albero dalle foglie lucenti

Quello che è e nulla altro potrebbe essere. Gigante buono verso il cielo ma non madre, non figlio … vivere ignorando l’amore eppure quel gigante di legno accoglie altre vite tra i suoi rami – lucenti come lacrime a volte in autunno. Grazie

Dario Menicucci

 

 

Mondane e mondine

Il mondo della rete – nasconde donne, donnine e altro presumo. Ingannatrici? Un viaggio tra non proprio diafani personaggi femminili che poco hanno a che fare con l’innocenza dell’amore. Grazie Salvatore Armando Santoro

 

 

Il Volto della Solitudine

Paure e solitudini dietro le maschere. Percepiamo quel suo timore all’abbandono che si ha davanti alla bellezza fosse solo di un’onda. Grazie

Alessio Romanini

 

" Ce sí ! "

"Cosa sei!"

sei miele e pepe, sei dolce e amara.

Un antagonismo che vince e combatte l’amore – l’aspra dolcezza della resa e della percezione che nulla è indivisibile nel nostro essere come la spina dalla rosa e le nuvole dal cielo. Grazie

Ben Tartamo

 

 

Domanda

non so se riuscirai ad arrivare

fino ai i confini dell'anima mia…

Un invito o forse anche un esame. L’amore è sostanzialmente una meta e il poeta si augura ci sia forza in chi lui ama che la spinga fino ai confini sensoriale dell’esistenza … Grazie

Carlo Chionne

 

Sussulto

Non v’è posto migliore per una cosa che quello cha già. Questo cammino a ritroso nel ritrovare il senso poetico … una sorta di scavare nell’anima per sostituire qualcosa che poi ritorna al proprio posto.  Grazie

Salvatore Cutrupi

 

 

 

 Pandemonio virale (2020)

Come un irrompere dantesco nel girone infernale e poi il ritorno alla luce che libera dai pesi del male anima e corpo. Grazie

Ivana Zantedeschi

 

(proposta da Piero Colonna Romano)

 

Ringraziamo il nostro ospite e filantropo Lorenzo per il Tempio Azzurro in cui ci è concesso scrivere e salutiamo il nostro amico Vate Piero Romano Colonna che ci commenta con grande scrittura.. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

3 Maggio

3 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Giuseppe Cicozzetti –Parlo col suono che la storia mi ha dato-: Forse sbaglio ma mi pare che Giuseppe ha dato voce a S. Chiara, con questi suoi versi di grande suggestione e dalle belle immagini.

Poesie del giorno: 

Enrico Tartagni –Corona Virus-: Riflessioni amare al chiaro di luna e sotto l’effetto del virus, rese alla maniera dei simbolisti.

Felice Serino -213 Cielo amore-: Una ode al cielo resa con immaginifiche, efficaci immagini. Noto un “capovolto abisso” per dire cielo, ed un superlativo “dove invertigina il cuore/nell’abbraccio delle stelle” per dire di uno smarrimento nell’infinito spazio celeste.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Ad un venditore di fumo-: Quattro versi per disegnare, con bella maestria, la psicologia di un personaggio conosciuto.

Bruno Amore –autostima-: Un autoanalisi, vagamente ironica, di se stesso, nata dai giudizi d’altri.

Giuseppe Stracuzzi –Il Ponte dei Saraceni-: Una delle tante perle nascoste della splendida Sicilia cantata con amore dai bellissimi versi di Giuseppe. Versi da leggere e rileggere per sentirne i suoni, i profumi,  l’arte e la storia di questa isola incantata. Complimenti!                                 

Claudio Cisco –Di notte, in un cimitero deserto, mi parla un o gnomo…-: Vagamente inquietante il racconto di Claudio. Ed a me torna in mente, chissà perché, quel “ricordati che devi morire” del film “Non ci resta che piangere”, con Troisi che rispondeva “sì, mo’ me lo segno”.

Giuseppe Dabalà –Coronavirus-: C’è una domanda che pervade ogni verso di questa interessante e bella poesia di Pino: qual è il rapporto di Dio (ammesso esista) con l’uomo? Domanda che l’uomo si pone sin dalla notte dei tempi, non trovando risposta.

Per quanto riguarda la pandemia (assieme a tutte le altre pandemie che hanno afflitto l’uomo nella storia) direi che la responsabilità è da ricercare nel dissennato comportamento che l’uomo ha nei confronti della natura, che, in qualche modo, si difende e reagisce.

E se proprio fossimo convinti della responsabilità di una divinità, allora dovremmo ricorrere al “sive natura” di spinoziana memoria, con un Dio identificato nella natura e viceversa (e quindi con un uomo che usa il “libero arbitrio” per offendere la natura/Dio).

Ciao Pino, bella e ben svolta questa tua poetica riflessione.

Marino Giannuzzo –Desolazione-: La pena di una lontananza, forse di un abbandono, narrata con forti versi, densi di disperazione, da un ispirato Marino.

Dario Menicucci –Nella stanza vuota-: Il vuoto che può lasciare la fine di un amore, narrato con grande maestria dai forti versi, densi d’amarezza e di limpide metafore, del bravissimo Dario.

Jacqueline Miu –La scala alchemica delle sciagure precelestiali-: Le infernali pulsioni che ci muovono, la capacità di cercare se stessi in chi si ama, il disinteresse che può esserci nel Paradiso nei confronti dell’uomo,  temi che ispirano questi vibranti versi della nostra impagabile Jac.

Alessio Romanini –Sfumature di Pensieri-: Pensieri che si sposano (o nascono) da immagini rese da versi lievi e belli. E, come nello stile del nostro, poesia dove troviamo parole decisamente desuete (tipo etra e volitare) e sinestesie (tipo “ascoltare una sfumatura di colore) o ossimori (tipo incantata melodia del sibilo d’ala) che danno originalità (e suggestione) al poetare di Alessio.                         

Sandra Greggio –Donarsi-: La definirei, questa poesia, manuale del civile vivere espresso da un animo generoso e pieno d’amore per l’altro (secondo catechistici insegnamenti). Brava Sandra, così tutti si dovrebbe essere!

Antonio Scalas –Toc, toc-: Un dolcissimo amore salvifico, è il tema conduttore di questa pregevole poesia di Antonio. Mi piace citare, per l’alto suono poetico che hanno, i versi “…e ha rubato/le voci attaccate alle note del vento,/e le ha riannodate alla cassa,/di un piano.” Deliziosa anche la chiusa con quella luna che riavvolge ecc. Bravo Antonio, complimenti!

Francesco Soldini -106. Buongiorno città-: Versi che mi fanno fare un tour, ricordando tempi passati e mai dimenticati, nelle città citate nei bei versi, densi di nostalgia ed amore, di Francesco.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

2 Maggio

Ringrazio Piero Colonna Romano e Jacqueline Miu per i loro commenti ai miei haiku.
salvatore Cutrupi

 

2 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Claudio Cisco –Alba-: Un gioioso risveglio, frutto di un’alba dolce e foriera d’ottimismo, narrato con adeguato sentire dai versi di Claudio.

Poesie del giorno:

Enrico Tartagni –(Sono) assente-: Quel “sono” tra parentesi pare dire subito di uno smarrimento esistenziale, per la ricerca di un Dio che non si può trovare nei colori di sangue di un tramonto, e genera lacrime. E tutta la poesia di Enrico è dolente interrogarsi su se stesso, sulla natura, sulla scomparsa (o sull’assenza) della divinità. Con l’inimitabile stile di un ispirato poeta.

Felice Serino -212 Occhi secchi-: Violente, ermetiche immagini per evocare un disadattamento dalla realtà, dove il tempo è scandito da una clessidra dove scorre sangue, e dove il cielo non è più visibile da occhi che non hanno più lacrime.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –La pianta della miseria-: Una robusta pianta, insomma, che resiste e sopravvive a tutto ed a quello deve il suo nome. Infatti la miseria, sempiterna, non morirà mai. E Giuseppe intreccia versi, col suo bello stile d’antan, per esaltarla e narrarcela.

Bruno Amore –Avrei voluto più lontano-: Una lunga metafora, verso dopo verso, per narrare di pene che hanno lasciato il segno nell’anima. Versi dalla forte intensità, ispirati da un profondo sentire. Bentornato nell’azzurro, Bruno. Ci sei mancato.

Giuseppe Stracuzzi –Abbi fede-: Il verso centrale della poesia mi pare sia quel “sperduto in mezzo ai forse” e dice dello smarrimento dell’uomo nel non saper trovare risposte al proprio essere. Da qui l’invito del poeta a guardare in alto,  a credere, per esserne confortato dei propri dubbi, nel divino. Invito molto bene espresso dagli ultimi, vibranti, versi di chiusura.

Cristiano Berni –“I silenzi”-: Sentito omaggio al poeta dell’incomunicabilità, il grande regista Antonioni, i cui film sono analisi dell’animo umano, nei rapporti tra persone, con il loro sentire, i loro smarrimenti, la loro incapacità d’esprimersi e d’esprimere, in particolare, amore. Film che dovremmo rivedere, per imparare ad essere, per guardarci dentro. Complimenti, Cristiano, per questa approfondita analisi, così bene resa in poesia.

Claudio Cisco –La vita e l’amore-: Un analisi, vagamente nichilista, dell’essere umano e del suo percorso verso la fine. C’è molta speculazione filosofica (negativa sempre) negli intensi ed amari versi di Claudio, teorie con le quali si potrebbe essere d’accordo, con l’eccezione di quella “inconsapevolezza” della morte, perché è proprio la consapevolezza del morire che distingue l’uomo dagli animali.

Marino Giannuzzo –Tra le mani-: Il fremente ricordo di un amore non consumato, che torna con forza alla mente, narrato con le suggestive immagini ed i limpidi versi di un ispirato Marino.

Dario Menicucci –Dietro una siepe-: Dario si sostituisce ad una donna violata e ne raccoglie il grido di dolore narrandolo e riprendendo la sua voce, con intensi ed accusatori versi. Decisamente ottima questa poesia che, ignorando il giorno a quel crimine dedicato (25 novembre) ci dice che ogni giorno è il giorno per non dimenticare l’intangibilità della donna.

Claudio Badalotti –Bisogno di pensare-: Una didattica metafora sul vivere, in questi bei versi del sensibile Claudio che ci invita, sostanzialmente, all’onestà (“per non fare del peggio/il fine della vita”).

Francesco Soldini -105. Luci-: Pare che l’ottimo Francesco dica che quelle luci che ci abbagliano ci stordiscono e ci fanno dimenticare che, appunto, siamo polvere e polvere torneremo, allontanandoci dalla fede. Delizioso l’attacco, con quel poetico narrare di luci. Bravo Francesco!

Salvatore Cutrupi -Haiku-: Tre deliziosi acquerelli per narrare di un esigenza difficile da appagare (la sete) di un  metaforico appannamento di vetri che impedisce di vedere oltre e di un confuso andare per la strada della vita.

Jacqueline Miu –il mistero dell’ultima isola emersa-: “non c’è alcuna traccia di resa/non tra i sognatori” questa la sintesi di questa poetica riflessione sul sogno, sul desiderio di volare in alto, sul bisogno di un isola incantata dove realizzarsi, dove vivere sogni, certi che gli ideali, come virus, saranno contagiosi.

All’inizio, la citazione dell’ultimo viaggio di Byron, re dei sognatori idealisti (che, per inciso, fu colui che, partendo da Alassio, andò a combattere con i ribelli greci contro l’impero ottomano) è un po’ il tema che poi Jac sviluppa nel prosieguo, con il suo splendido stile narrativo che affascina il lettore.

Antonia Scaligine –Maggio ben tornato-: Mese delle rose e dei matrimoni, dedicato alla Madonna. Ed Antonia ne coglie tutti gli aspetti più suggestivi e li traduce in vibrante poesia. Peccato che questo mese, probabilmente il più bello dell’anno, sia guastato dalla presenza di questa funesta pandemia. Ma tutto passa e torneremo, vinto il virus, a godere di rose, di matrimoni e, per chi ha fede, delle grazie della Vergine.

Carlo Chionne –Parole-: Parole che sono la nostra eredità (ci auguriamo positiva) per chi seguirà a noi. Parole alle quali il nostro eccellente amico dedica questa deliziosa, rimata filastrocca. Un caro saluto, Carlo.

Alessio Romanini –Forasacchi-: Con tono vagamente leopardiano il nostro Alessio narra di un ricordo giovanile di campi che il forasacco inverdisce e pare che divengano mare, per quell’ondeggiare verde (molto bene descritto dai versi) che causa il vento. E’ un ricordo denso di malinconia questo che il poeta descrive ed il sentire è bene sottolineato da quella “Franta/speme…” di chiusura.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Alba

Il sorgere del mattino rinnova le forze umane e acquieta i tormenti

La rinascita è dietro l’angolo – a est col volto del neonato sole. Grazie.

Claudio Cisco

 

Sogno mattutino

Come parlare di poesia senza parlare di memoria? di sogni che portano al passato e ci liberano dal fardello diurno. Gli stessi che hanno l’età del cuore e non del corpo. Ci sono regni dentro il nostro inconscio dove fuggire ai cari momenti della vita non è peccato ma sollievo e ricchezza. Grazie Salvatore Armando Santoro

 

(Sono) assente

Miraggio d’oltre tramonto. Gli infiniti eccedono ma il cuore che va sulla sua di direttiva porta il proprio incendio all’Eden senza chiave e senza Porta. Grazie. enrico tartagni

 

212

Occhi secchi

Una espansione sensoriale. Un inferno che parla con modi umani, modi poetici una traslazione la sabbia nelle vene e il sangue nella clessidra … l’inserare di notevole sentimental richiamo. Grazie

Felice Serino

 

La pianta della miseria

La pianta prematura cara ai ricordi è spunto per dire dei dolori della sua amata Lombardia. Grazie-

giuseppe gianpaolo casarini

 

Avrei voluto più lontano

si ferma sull’incombere della tempesta _ il cuore cui è dato osare fino a nuovi confini ogni volta. Non potere è umano ma il Poeta davvero non ritenterebbe il volo nonostante il cuore impazzito e affaticato, nonostante il dolore della prova? Grazie

Bruno Amore

 

Abbi Fede

Il mistero dell’anima. La nostra finta potenza che ci vede inginocchiati davanti a un Creatore quando davanti al male, tremiamo piccoli e poi la speranza. Il cogito non deve solo aprire le porte misteriose dei mondi sconosciuti ma infiltrarsi nella vita di ogni giorno per migliorarla – speranza questa aliena che spesso alimenta chi non ha cibo in tavola, chi non vuole stare solo, chi oggi è malato ... Grazie. Giuseppe Stracuzzi

 

Fragilità!

Questa preghiera che pare un inno alla miseria umana spesso irrispettosa con la natura creata non solo per noi ma anche per gli altri esseri che vi abitano  e alla fragilità, si spinge negli occhi del lettore come ammonimento. Ma quando mai un Poeta riuscirà a svegliare le folle?. Grazie.

Armando Bettozzi

 

"I silenzi"

Un omaggio a un grande regista capace di vedere col suo animo lente le profondità umane e poi ridarle sulle sue pellicole. Io preferisco molto i francesi Marcel Carné crepuscolarista – ecc  . e comprendo quanto oggi ce ne sia poca di scienza in un film come quelli di altri tempi. Grazie

Cristiano Berni

 

 

La vita e l’amore

l’appagamento poetico – una ricerca totale mai finita e l’amore che è un perpetuum di vibrazioni, di energie che si intersecano. Cosa è la vita? Se dicessi amore non sarebbe abbastanza … Grazie Claudio Cisco

 

X

Bel pensiero che parte dal ritiro della notte alla notte che tornerà per vincerti nuovamente ed è una sconfitta suadente. Grazie

Federico Rivero Scarani

 

Tra le mani

Il suo corpo lontano e lascia del profumo dei suoi seni – fino all’amore che è rimasto ben piantato nel poeta. Nulla soccorre ciò che resta del sentimento. Lo struggimento è infinitamente dolce quanto amaro. Grazie Marino Giannuzzo

 

Dietro una siepe

Conosco bene questa verità. Nel mio comune circa 24000 casi di violenza sulle donne ma nessuno parla – omertà eppure vivo nel comune tra i più ricchi d’Italia. Non vuol dire nulla, invece sì poiché qui il lavoro non manca e non ci sono scuse per le violenze domestiche. Qui il male va a messa, il male va al bar e tutti sebbene inorriditi tacciono. Che bestie. Grazie Dario Menicucci

 

Bisogno di pensare

i poemi di oggi in qualche modo sono collegati tutti alla natura. Questo in particolare è una comunione tra spirito e dintorni. Ciò che nutre la mente e ciò che da un senso ai nostri respiri … dovrebbe essere di qualità.

Il pensiero edifica, dal pensiero partono le creazioni, col pensiero amiamo ma cosa lo nutre? Grazie. Claudio Badalotti

 

105. Luci

La piramide della storia. Prima altari di pietra e stelle oggi grattacieli come montagne e luci led per tutto il giorno – manca il ritmo naturale delle cose – e i sentimenti nell’uomo hanno un grande bisogno di lentezza come la natura come il parto della vita come qualsiasi germoglio. Polveri che imitano stelle … ma gli astri per certi uomini sono dentro. Grazie.

Francesco Soldini

 

Haiku

mi ritrovo in un tempio giapponese a Kyoto anzi nel giardino circostante – mi manca di udire il shōrō – mentre la natura è fresca e il vento calmo. Passi di anime per il loro dove – ah l’acqua è vita e alla vita è inno la poesia.

Salvatore Cutrupi

 

Nemesi

Ah le carogne che ingrassano al sorte di certi – Ah il proemio dell’Iliade – d’ira funesta – ed è un Gange d’emozione taglia nervo che piglia l’umana vita dal divano fino alla politica – e noi moriamo bestie. Dov’è l’umana natura che si eleva che corre ad altri spazi coi propri geni mentre defeca su chi ha ogni valore per essere rispettato? Quanto dolore porta in vita questo poema – quanta verità disprezzata mentre applaudono in televisione solo i pagliacci . Grazie . Piero Colonna Romano

 

Maggio ben tornato

i giorni si espandono come farfalle Questi versi meravigliosi incastonano Maggio che scorre coi suoi bocci e poco importa se il tempo farà il suo corso e passeranno altre stagioni, il cuore sa che ci sarà sempre una primavera in arrivo e dentro i cuori. Bella sensazione di profumi e mare e … sperduti cieli. Grazie. Antonia Scaligine

 

Parole

Pezzi di lego. Si usano per costruire, si usano per indicare ciò che nella vita ci circonda. Le parole sono come i segnali stradali dello spirito – accennano a delle emozioni ah … non ci fossero sarebbe un guaio. Grazie.

Carlo Chionne

 

Forasacchi

Il dì della memoria è candido e non v’è mai nube che oscura l’aria che mai inacida contro il sogno cui il poeta rende giustizia. Grazie

Alessio Romanini

 

 

Racconti e testi vari

 

Ce la faremo

Una riflessione d’umanità. Di dolore e di sostegno in questi momenti di buio e di dolore. Donare affetto, aiuto e soprattutto vigilare sui fragili ecco a cosa serve lo spirito di uomo. Grazie Salvatore Cutrupi

 

In punto di morte

Lo scrittore conosce cosa spinge il motore del corpo a reggere i pilastri dell’anima. Conosce profondamente se stesso e forse non ha risposte, non abbastanza per l’amore e un metro per i sogni ma quanto sia meraviglioso condividere, nell’istante in cui sei cosciente di non portarti dietro nulla, l’esperienza. Grazie -  Claudio Cisco

  

Ringrazio Fausto – sì è una famiglia consolidata queste voci forti nella nube azzurra, dentro cui il volo è solo l’incipit a più coraggiose mete e mi riferisco al nostro Poetare e al suo Inventore. Grazie Alessio troppo generoso e sono qui a leggere e a imparare dai vostri passi come sognare meglio --- adoro questo contagio di coraggio che ci trasmettiamo a vicenda. Evviva i grandi sogni! Tempio Azzurro di Folli Creatori di Mondi senza mattoni.

Ringraziamo dal profondo cuore il nostro Mecenate Professor Lorenzo che ci ospita nel Tempio Azzurro e il Vate Piero Romano Colonna cui va la nostra stima e ammirazione. Buon Poetare a tutti.  
Jacqueline

 

Io credo che oggi Armando Bettozzi, con la sua poesia "Fragilità", abbia centrato il significato, la lezione che dovremmo interiorizzare, relativamente alle fragilità che questo sistema porta con sé. Grazie per lo spunto.
Un saluto a tutti
Simone

 

“(sono) Assente” di Enrico Tartagni il sole che infuoca il tramonto

E il momento che stiamo vivendo fa domandare se c’è Dio! Molto bella e intensa.

“Occhi secchi” di Felice Serino ermetica e bella, mi fa pensare a occhi che hanno soffeto

Molto e perciò non hanno più lacrime.

“La pianta della miseria” molto bella la metafora di Giuseppe Gianpaolo Casarini, della sua

Lombardia che sta vivendo una nuova “peste”.

“Avrei voluto più lontano” di Bruno Amore, una bella poesia piena di lirismo e poetica.

“Abbi fede” di Giuseppe Stracuzzi una bella intensa poesia carica di fede, che invita a non

Perdere la speranza ed avere fede in Dio.

“Fragilità” di Armando Bettozzi mi piace l’ironica preghiera quasi una filastrocca

Con un significato profondo con quello che ci sta accadendo a causa covid-19.

“I silenzi” di Cristiano Berni molto bella intensa poesia dedicata a Michelangelo Antonioni.

“Dietro una siepe” di Dario Menicucci, ottima poesia sulla violenza delle donne.

“Il mistero dell’ultima isola emersa” intensa bella ricca di contenuti di valore e spessore.

Scritta magistralmente…meravigliosa la frase “c’è qualcosa in questo mondo che si trasmette tramite un contagio
sono gli ideali”, la chiave di lettura della poesia, della Bravissima Jacqueline Miu.

“Nemesi” del nostro ottimo Piero Colonna Romano, una bel sonetto che parla di quello che

Sta accadendo per colpa del coronavirus, e potrebbe essere un segno divino

Per migliorare il nostro sbagliato modo di vivere…ma la chiusa dice che tanto l’uomo

Non cambierà! Purtroppo sono d’accordo. Bella e condivisibile, complimenti.

“Parole” di Carlo Chionne, mi piace questo rimare che entra nella testa e fa pensare.

Un Saluto a tutti Alessio Romanini.

 

 

Jacqueline Miu - il mistero dell’ultima isola. Molto bella, sentita vicina e molto dentro alla “lunga vita” del nostro numeroso gruppo di impegno politico,sociale e culturale in paese.

Riassumo le parti che mi hanno colpito sottolineando in particolare alcune parole. “ergo cattedrali adorne di guglie alte di coraggio

io amo _ mi parla il cuore mentre segue la scia di una stella
non durerà per sempre il dolore ne la vita ma guarda ai sogni
che ti lasci dietro
 … c’è qualcosa in questo mondo che si trasmette tramite un contagio sono gli ideali esiste il tuo coraggio
allora avanti costruisci non importa per chi o per quanto

tieniti il tuo segreto …
 non c’è alcuna traccia di resa
non tra i sognatori”
: grazie!

 

Colgo l’occasione per un caro saluto a tutti i poeti del sito.Sempre mille grazie all’amico Piero e a Lorenzo. -  Fausto

 

1 Maggio

Un sentito ringraziamento ai valentissimi commentatori per le belle espressioni usate  sulle cose da me prodotte.
La nave ha il vento in poppa, vedo.
E' un piacere constatarlo, Carissimo Lorenzo.
Bruno Amore

 

30 aprile e 1 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Giuseppe Capretti –Stalker-: Poesia densa d’immagini che paiono venire da un sogno, da un desiderio e parlano e odorano di mare, conclusa con l’espressione di un metaforico bisogno di pace e di risposte sul vivere.

Poesie del giorno:

Claudio Badalotti –Il tempo fugge-: Un armonico passare del tempo, pare esserci in questi versi di Claudio che forse sono l’espressione del bisogno di un viaggio, in quel platonico mondo delle idee, dove tutto ha preso forma ed inizio.

Enrico Tartagni -Il Povero ed il suo amico di un attimo…-: Una parabola dove carità e storia si mescolano. Galla Placidia osserva, dal suo mausoleo, l’amicizia, che l’alcol rinsalda, tra due personaggi di diverso ceto. Un po’ “Barbera e champagne”, insomma. Ed Enrico non finirà mai di stupirci e di allietarci.

Felice Serino -211 E sarai raggio-: Descrizione densa di fede, e ricca di alta poesia, del sacrificio di Gesù. Termini di forza infinita (per esempio grandissimo quel “per vivere/in carne la morte) nate dall’anima un Poeta, la percorrono per intero, deliziandoci. Complimenti vivissimi, Felice!

Renzo Montagnoli –Si parte-: Questo delizioso racconto di un viaggio verso la pura aria della montagna trentina, narrato con toccante poesia, mi fa ritornare a vedere, con l’immaginazione accesa dai versi, luoghi incantati e suggestivi. Grazie, Renzo, per questo tuo magistrale modo di narrare un usuale fatto, rendendolo avventura.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Della calla selvatica il fiore-: Mi ha sempre affascinato la calla, per quel suo rendere romantico un argilloso fosso. Giuseppe, innamorato della natura, ne fa una poetica descrizione, ispirato dall’eleganza e dalla purezza della forma di questo splendido fiore.

Bruno Amore –e, non mi vuoi-: Un grido di dolore, per una diversa visione del coesistere, detto con forti versi che invocano amore a salvezza. Versi estremamente sintetici che Bruno, da quel poeta che è, ha saputo creare per narrare di una pena infinita.

Marino Giannuzzo –Gelosia-: Effetti e danni che dalla gelosia possono derivare, ben descritti dai versi del nostro Marino.

Dario Menicucci -2 novembre-: Un commosso ricordo di chi ci ha lasciato, con intensi e bei versi che narrano come, ad uno ad uno, possano tornare nel nostro cuore, confortandoci.

Alessio Romanini –L’Urlo Serrato-: Ed in effetti l’urlo di Munch  vuole rappresentare tutto quello che i versi del bravo Alessio di lui narrano.

Francesco Soldini -104. Piena luna-: Romantica ode alla luna, in questi ispirati versi del nostro Francesco.

Sandra Greggio –La mascherina-: Strumento che protegge ma che nasconde. Fortunatamente, dice Sandra, non copre gli occhi, quindi può nascondere tutto, tranne l’anima.

Roberto Soldà –Terra-: la terra d’ombra incantata/non riesco più a trovare” afferma il poeta chiudendo questa sua poesia nata da un nostalgico ricordo di gioie giovanili, raccontate con brio e con ispirato poetare, dai suoi bei versi.

Salvatore Cutrupi –Tempi-: Poetica riflessione su ciò che i tempi ci consentono (o impongono) di fare. E Salvatore, con bella maestria, con questi suoi versi ce ne propone alcune possibilità.

Jacqueline Miu –Il tramonto di orgoglio e pregiudizio-: E se le cinque sorelle Bennet avessero, tutte, agito proprio secondo l’analisi che tu, Jac, fai del cuore  (e dei desideri) delle donne? O il titolo riguarda soltanto la madre delle cinque, nel senso che intendi dire “non c’è trippa per gatti”? (per inciso: non ho mai amato il capolavoro della Austen, lo trovo noioso e banale. Ma forse i tempi e le culture sono cambiate. Se in meglio o in peggio…lo scopriremo solo vivendo). Ma mi sono un po’ perso, fermo al titolo, probabilmente, ed  in questa lunga disamina ritrovo la Jac di sempre, con la sua passionalità ed i suoi guizzi di alta poesia.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, assieme all’augurio per un buon primo maggio, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

“Il tramonto di orgoglio e pregiudizio” della bravissima Jac
Questa bella poesia, intensa, che racconta di come vive l’amore
La donna…si impara da questa sublime lirica. Complimenti.
“Tempi” di Salvatore Cutrupi molto poetico lo scorrere del tempo.
“Piena Luna” di Francesco Soldini, dedicata alla luna piena che osserva
Da lontano. Bella e intensa.
Saluti a tutti.
Alessio Romanini
 

 

30 Aprile

Auguro un buon Primo Maggio, a Lorenzo che mi ospita
A Jac e Piero, per le meravigliose parole che riescono sempre
A trovare e tutti i meravigliosi Sitani!
Auguri Sinceri!
Alessio Romanini.

 

Stalker

O poetico abbandono

O effimero tumulto – Manca una compagnia di rottura, la guida a questo tremare a questo friggere nel gelo ma la poesia conduce a un riposo dove attendere la consona speranza Grazie. Giuseppe Capretti

Il tempo fugge

Il tempo trascorre come le note

Istante dello sguardo

fugace del pensiero

Tempus fugit – l’attimo del poeta. Una riflessione come una concessione temporale. Grazie Claudio Badalotti

Metafore

Poetica disuguale con “bischerata libera” – alla Amici Miei. Grazie. Salvatore Armando Santoro

Il Povero ed il suo amico di un attimo...

viviamo la velocità da lustri – eppure le ricchezza accumulate non danno gioia ad alcuno anzi peggioriamo umanamente – fotografiamo la povertà per postarla sui siti ma questo per fare parlare di noi non della povertà mentre il povero s’inchina col cuore puro e non teme le mode poiché lui non avendo nulla ha tutto ciò che non si compra. Grazie enrico tartagni

211

E sarai raggio

Un continuativo affettivo – passionale – viviamo in carne la morte ma l’amore spinge noi che restiamo a sperare che la partenza sia verso un posto migliore e dotto così significa che il nostro poeta non ha mai smesso di amare … di vedere oltre la figura del ricordo … una speranza. Grazie Felice Serino

Si parte

Da Un paese tra i monti – Ricordi di viaggio con preghiera al Santo dei viandanti San Cristoforo (Protettore dei viaggiatori
L’immagine più frequente di San Cristoforo raffigura un gigante barbuto che porta su una spalla Gesù Bambino, aiutandolo ad attraversare le acque di un fiume;) e con ospitalità tipica di un popolo accogliente ecco il percorso poetico tra le rimembranze Grazie.
Renzo Montagnoli

Della calla selvatica il fiore

Calon onest, calon lân.
Calon lân yn llawn daioni, Tecach yw na'r lili dlos: Dim ond calon lân all … questa rissonanza poetica l’avevo sentita anni fa e in la canzone patriotica Gallese – un inno alla vita pura e onesta – ed è fresca come il bianco dei gigli e delle calle. Ecco l’innocenza poetica farsi avanti. grazie
giuseppe gianpaolo casarini

e, non mi vuoi

Poema che apre il petto per tenere il cuore in mano e vederlo palpitare. Grazie Bruno Amore

Gelosia

Il fantasma grottesco della gelosia che fa smarrire il senno. Non c’è mai un senso di giustizia, dichiara il poeta, quando spada per propria opinione e conforto l’amara gelosia. Grazie. Marino Giannuzzo

2 novembre

Le nostre reliquie sono infine i nostri tesori. Persino col buio se ben abbiamo custodito la memoria ci sarà sempre qualcuno a farci luce di notte nell’animo, nel cuore, nel capo. Bellissima fotografia di reliquie affettive. Grazie Dario Menicucci

L'Urlo Serrato

Ecco i nostri giorni uguali al modernismo sul grido di Munch.  Una angoscia sociale che si trasmette o meglio che viviamo senza vedere il prezzo che paghiamo … verità demagogica. Grazie Alessio Romanini

"E gira, gira l'elica"

(canzone)

Come gabbiani nell'àere

abbiamo la barba di Mosè

e ci suoniamo i piatti! – una riflessione stoica e storica. Bella nel proprio dialetto, calda e forte che risuona nelle orecchie come un canto partigiano. Il peso di un debito che noi dopo la malattia – pagheremo e forse come dice Ben pagheremo a prescindere. Un Conte o un Altro – il debito nn cambierebbe. Ben Tartamo

104. Piena luna

Questa Luna potente che allevia dolori che incita gli scritti poetici. E’ una Luna spettacolosa poiché ama e amando si riversa su chi ha gli occhi pieni di desio mortale, pieni della facoltà di capire quanti altri si rivolgano a lei per imparare “un canto” – Grazie Francesco Soldini

La mascherina

Le puoi provare tutte ma gli occhi ecco, bastano quelli per leggere nell’animo degli altri. Bella Sandra e sempre più introspettiva sempre più sensibile e attenta ai particolari. Grazie per - Lo specchio dell'anima. Sandra Greggio

Terra

I ricordi che perdonano persino il rivale, momenti di sfida che nutrivano lo spirito ed oggi con questo poema il nostro porta sembra non poter ritrovare quel senso di libertà e forza, di bellezza di un mondo sotto sopra  che cercavano di conquistare. Grazie- Roberto Soldà

Tempi

Letta. Riletta. Gustata. Sentita. Un dentro ricco e un fuori dove condividere. Ecco la vita e i versi danno il senso di ricchezza. Assaporiamo. Grazie Salvatore Cutrupi

Ringraziamo l'affettuoso ospitarci il nostro mecenate il Professor Lorenzo e un caloroso grazie per il lavoro per la presenza del nostor Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline Miu

 

29 Aprile

Un vero grazie sentito a Jac e Piero, per le belle parole
Che sono incoraggiamento per me! Grazie di cuore.
Alessio Romanini

 

29 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Teodoro Cricca –Governanti-:  Che dire? Bene espresso lo sdegno, per il comportamento dei politici che eleggiamo, da queste rime alternate in gran parte condivisibili. Purtroppo questa situazione di degrado continuerà ad essere tale (e peggiorerà anche) fino a quando alla politica si guarderà come fosse una lucrosa professione esente da rischi.

Poesie del giorno:

Dario Menicucci –In memoria…(4novembre)-: Un cimitero per i martiri della Grande Guerra, curato soltanto nel giorno di ricorrenza della vittoria, quindi abbandonato tra cartacce e siringhe. Così, da questi amari versi, si alza alta l’indignazione del poeta e la sua pena,

Claudio Badalotti –In casa (da virus)-: Il rovescio (quello positivo) di questa amara medaglia che il virus ci costringe a sopportare, in questi meditativi versi dell’ottimo Claudio.

Enrico Tartagni –e sfondo d’impeto innovato senza forza la barriera-: “Nel rem confido all’aura il mio sogno ecc.” è il verso centrale di questo racconto del passaggio dall’essere sveglio al sogno. E’ quello il momento in cui tutto pare sfumarsi ed i ricordi del giorno lentamente svaniscono, per far posto ad altra realtà. Magistrale è Enrico in questo comporre immagini oniriche, per narrare la sensazione d’abbandono e di smarrimento.

Felice Serino -210 Cul-de-sac-: Una strada senza uscita è la vita se la si considera soltanto inizio,  fine e falsità. Così sarà illusoria se la si considera una lunga festa. E con questi versi Felice ci invia una lezione di morale, infarcita di magistrali metafore.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Fior palla di neve-: Amante della natura ed attento osservatore, oggi Giuseppe ci incanta con la descrizione del bel viburno (giustamente ricordante una palla di neve) che in questo mese d’aprile torna ad allietare la vista nei giardini. E quella fioritura, oltre la gioia che dona, porta dolci ricordi di tempi passati, commovendo.

Marino Giannuzzo –Sono felice stasera-: La previsione di un  amoroso ritorno di fiamma addolcisce anima e cuore. E Marino usa romantiche immagini ed espressioni, dense di sentimento, per narrare della sua attesa felicemente serena.

Jacqueline Miu – a Jean Marc-: Leggo questi vibranti versi della strepitosa Jac come un (perentorio) invito a non intendere l’amore come fosse gabbia dorata. E così ritrovo una delle istanze più frequenti della nostra amica: quella che vuole ali libere per volare nella libertà. E, come sempre, c’è grande passione nello scritto sintetizzata (e sottolineata) dal fremente verso di chiusura.

Alessio Romanini –Alla deriva-: Un’amara analisi di se stesso, un tirar di somme denso di rabbia e pena, rese con versi dalle forti immagini autoaccusatorie. C’è in questa poesia, di grande spessore, una sorta di condanna irreversibile che necessita adeguata reazione che certamente non mancherà.

Francesco Soldini -103. Pasqua-: Forse, in questo aprile funestato dalla pandemia, la poesia che propone Francesco è la giusta panacea, tanto ricchi di serenità e di fede sono i suoi versi.

Sandra Greggio –L’ostrica-: Il bisogno di guarire da questa malattia ispira Sandra per questi suoi bei versi densi d’ottimismo e positività. Belle le immagini e ben narrate, da una poetessa sempre più matura nel suo esprimere arte.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano


Un sincero ringraziamento a Jacqueline Miu per gli utilissimi e graditissimi commenti alle mie poesie. Ne sono orgoglioso.
Claudio Badalotti

 

 

L'ostrica

Una perla(la poetessa) che tesse perle … il sussurro del bene che vigila sullo spirito, oltre il male di oggi, la forza di un immaginario che vede la bellezza in un paradiso poetico con ostriche che si possono raccogliere di notte per tessere poemi e speranze con perle bianche. Lei stessa ci dice – io sono forte con una vocina dentro che in fondo è ciò che la plasma in toto. Sembrare fragili ma essere più risolute di un guerriero. Che meraviglia. Grazie Sandra Greggio

 

103. Pasqua

Una Pasqua di fede con l’agnello che si sacrifica per noi. Uno spirito congiunto agili affetto. Una Pasqua con tutta la sua simbologia – ovvero rinascita. Grazie Francesco Soldini

 

"Pane e ciliege"

Una ballata primaverile in dialetto che meriterebbe un ascolto, o due, o tre … Lei è fortunata a esser baciata dalle rose non fosse che le spine le restano sulle labbra così nessuno altro potrà baciarle – ma lui con il suo amore l’aspetta a casa – ed è una chiostro di armonie questo pane e ciliegie. E passə u vìnd, passe söp'a ogn'e cöse

ci ne l'attínde, po' la cenərə se pösə. Grazie Ben Tartamo

 

Alla Deriva

ti accorgi di avere

smarrito le labbra – è una bella sorpresa Alessio. Un pescatore. Lui chiude gli occhi e pesca dall’animo con l’amo vuoto poiché ciò che sente dentro sa di riaffiorare perché ha fame di luce, ha fame d’accolto. Bravo. Grazie

Alessio Romanini (Grazie per le condoglianze ho apprezzato.)

 

Sono felice stasera

sciolto il nodo di fratellanza bellissimi versi  - lei tornerà ad amare come si amano in primavera gli uccellini ormonati. Fantastica. Grazie. Marino Giannuzzo

 

Fior palla di neve

tempi in cui giocavamo a palle di neve svaniti scomparsi – ed ecco sostituite le battaglie coi fiori bianchi rigogliosi ed ecco che nei ricordi si diventa i guerrieri giovani in strada a fare battaglie allegre. Grazie

Giuseppe Gianpaolo Casarini

 

210

Cul-de-sac

questo piccolo gioiellino per chi vede da giudicante e quei colombi sui resti della festa è una intuizione a dir poco geniale. Bravo. Plausi. Grazie.   Felice Serin

 

Appelli all'Unità

Piccione che voti _aquila diventa a comandare – così funziona l’Italia e ricordo il giorno al Quirinale dove dissi a Napolitano ma voi come siete lontani dalla gente – c’era un’aria di ozio stagnante e di conformismo. C’è una cattiva politica poiché è impossibile sradicare chi li scettri se li passano da padre in figlio. Come non darti ragione buon Poeta ma credo che ste poesie colmino di amaro solo noi altri gli altri hanno orecchie troppo fini per sentirle e non sanno leggere il “coltese” quindi a loro dovresti scrivere con gli inganni. Se vuoi fammi un giornale che verrà subito censurato come istigante allo smembramento politico – la vera ribellione è tutti in strada non coi sussurri ma con le pale, con la fame, con la rabbia, con il credo delle donne che vanno in pensione a 70 ani dopo aver fatto figli, averli allattati,  dopo aver lavorato, sfaticato in casa, di giorno e di notte a fare le mogli e le amanti, dopo la menopausa e con l’osteoporosi si va solo alla bara e non a godersi gli ultimi anni di vita in gioia col proprio compagno. In Italia la felicità non è concessa. Si lavora per lavorare non per vivere. Vivere è da ricchi, è da politicanti e noi siamo i gradini con cui salgono al reame. Le parole buone non cambiano il mondo e nemmeno il Vangelo quando c’è disonestà in cima ala piramide, può aiutare. Le strade fanno cadere, le masse, le formiche unite fanno paura ma i sussurri, i lamenti sono ciò che vogliono – siamo ostaggi per non vedere quanti sono a ciucciare DI FRODO dall’ingranaggio Grande e Grazie.

Armando Bettozzi

 

e sfondo d'impeto innovato senza forza la barriera...

Una prorompente forza dell’inconscio abbraccia i confini. La dialettica è insufficiente nelle intermittenze luminose tra i due mondi quello reale e quello dell’oscurità. Grazie enrico tartagni

 

Risveglio

nuova vita spuntò dov’era sonno – poema che delizia! con la primavera in linfa ed è un risveglio col pathos di farfalla – Versi dal grande cuore poetico. Grazie  Salvatore Armando Santoro

 

In casa (da virus)

Alla riscoperta del nido che prima ci accoglieva solo la sera dopo il lavoro mentre oggi fa da culla e prigione. Il Poeta e noi con lui si aspetta la liberazione … il Paradiso inteso come libertà di socializza, di godere della vita. Grazie. Claudio Badalotti

 

In memoria... (4 novembre)

Oggi condivido la riflessione del cimitero di Meda dove i ricchi pagano i fiorai per un anno sostituire a piacere le ciotole coi fiori e per le visite beh, naturalmente solo nel giorni dei Morti. Che ipocrisia. Sarebbe meglio portare fiori ai vivi, alle madri, alle mogli, ai figli e persino a se stessi – ma noi siamo questo – belle sembianze sotto un animo sporco. Gli eroi non sono amati – noi amiamo i degenerati, i criminali che fanno parlare di se e fanno notizia – una volta premiai “come Presidente della Milano Book Fair” alla per il salvataggio della Concordia il batterista che aveva salvato a discapito della vita una famiglia , cercai di scrivere al Presidente e di indicarlo per una medaglia post mortem beh lui aveva premiato la squadra di calcio tornata perdente dai mondiali – ho detto tutto. Ecco perché non voglio più andare al Quirinale – l’oro cola sui Neroni e gli eroi nel fango restano per sempre. Grazie per la amara riflessione. Dario Menicucci

 

Governanti

Questo poeta che vede e non può disciplinare lo squallido sistema rimborsabile della politica italiana ma concludo con una riflessione – noi li votiamo e a prescindere sappiamo cosa faranno o meno. Gli eroi non staranno mai al governo. Davvero peccato  Grazie Teodoro Cricca

 

Buon Poetare a tutti. Ringrazio il nostro mecenate il Professor Lorenzo e un caro saluto al Vate Piero Colonna Romano.
Jacqueline Miu

 

“ a Jean Marc” intensa e bella lirica dai tratti malinconica
Ma dai toni profondi di una verità insormontabile “Amore non bacia Guerra”.
Stupenda. Meravigliosa Jac. “Fior palla di Neve” di ggc mi piace rivedere il ricordo
Dell’ anziano nel viburno. “L’ostrica” di Sandra Greggio, mi piace la cristallina poetica
Ottimistica…anche quando sembra che tutto vada male.
Un Grande saluto a tutto l’Azzurro, grazie a Lorenzo che mi ospita, grazie a Piero Colonna
Per i commenti.
Alessio Romanini


Ringrazio Piero Colonna Romano per i suoi illuminati commenti e Jacqueline Miu per avermi fatto conoscere il filosofo Ludwig Wittgenstein permettendomi di colmare una grossa lacuna.
Salvatore Cutrupi

 

28 Aprile

Cara Jac, non sapevo del tuo grande impegno, per i ragazzi meno
Fortunati.
Solamente una straordinari artista sensibile come te
Poteva fare una cosa così grande.
Mi unisco al tuo dolore, perché era solo un ragazzo con una lunga
Vita davanti…poi da padre mi posso immaginare il dolore enorme.
Un angelo in più nel firmamento.
Cari saluti.
Alessio Romanini
 

28 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Gesuino Curreli -….ancor che triste e che l’affanno duri.-: Una riflessione sulla poesia e su quei poeti con i quali non è possibile confrontarci, in questi versi liberi nel metro ma molto ispirati di Gesuino.

Poesie del giorno:

Marino Giannuzzo –Sul pentagramma-: La leggo come una metafora di una notte d’amore, dove un pentagramma ha bisogno di note, dove la musica solleva al cielo. Così l’alba coglie di sorpresa, tanto veloce la notte è passata e si ritorna alla noia di un banale giorno. Bravo Marino!

Dario Menicucci –Gabbiani-: Lo senti quel vento che trasporta gabbiani, leggendo questi bei versi, magistralmente descrittivi, dell’ottimo Dario.

Cristiano Berni –“Modus vivendi”-: Una pessimistica lettura del vivere,  nata da un analisi profonda di se stessi, in questi versi, densi di esistenziale pena, di Cristiano.

Giuseppe Dabalà –Coronavirus ( pensierino in rime )-: Amara ma realistica analisi delle cause che hanno portato al diffondersi di un malefico virus. Virus certamente grato all’incompetenza di chi ha gestito la sanità (i cosiddetti “governatori” delle regioni, cui sarebbe doveroso togliergliela quella gestione) e di chi ha distrutto la natura, avvelenandola di veleni di vario tipo, con la compiacente assenza di chi avrebbe dovuto controllare (cioè sempre i “governanti” di cui sopra).

Incisivi ed accusatori sono i versi dell’amico Pino e bisognerà tenerli a mente alle prossime elezioni. (per inciso: oggi ci sono “governatori” che intendono ampliare l’ordinanza del governo, pensando con ciò d’acquisire meriti…e voti.

Peccato che nessuno di questi personaggi, ampliando criminalmente la libertà di movimento dei loro elettori, non si assuma la responsabilità penale, dichiarandolo nella loro ordinanza, del peso delle prossime morti per contagio).

Un caro saluto, Pino.

Felice Serino -209 Fammi luce-: Una preghiera dalla forte intensità, perché la nostra mente, generatrice di mostri, sia illuminata col fine di saper distinguere bene dal male, in questi magistrali versi del nostro Felice.

Giuseppe Gianpaolo Casarini-: I mughetti-: Un dolce ricordo che si rinnova ad ogni rifioritura primaverile del modesto e profumato mughetto, narrato in questi bei versi del nostro Giuseppe.  

Bruno Amore –Visita a Coltano-: Questi versi di Bruno sono violenta accusa per condannare un tempo criminale, regalatoci dal nazifascismo mussoliniano.

Sandra Greggio –Le note- Poetica narrazione di una poetica visione, resa, magistralmente, con pennellati versi. Da applausi.

Jacqueline Miu – il libro dell’amore-: Potrebbero essere il tema per una tesi di laurea sull’amore questi versi dell’appassionata Jac. E noi li gustiamo con piacere, mettendone da parte alcuni per adeguati tempi futuri. Grazie Jac.

Alessio Romanini –Una lacrima-: Iperbolico racconto del percorso di una lacrima, reso con le fantasiose immagini dei versi dell’ottimo Alessio.

Salvatore Cutrupi –Attimi-: Lezione di vita (direi quasi di analisi transazionale) in questi didattici versi che dovremmo tenere sempre presente nei nostri rapporti con gli altri. Che dire se non grazie Salvatore?

Antonio Scalas –Sono un folle-: Un folle guarito dalla luce d’occhi innamorati, in questi versi, densi di passione, dell’ottimo Antonio che ci regala una poesia ricca di suggestive e belle immagini.

Francesco Soldini -102. Dolore dell’anima-: Il duro percorso della vita reso sopportabile dal reciproco amore di innamorati, in questi versi, dall’intenso tono, di Francesco.

Cara Jacqueline, commosso dal racconto che hai fatto del terribile dramma che ha vissuto quella famiglia bresciana per la perdita improvvisa del figlio, invio a loro ed a te le più sentite condoglianze.

Ed a te in particolare, l’ammirazione ed i complimenti per la tua  meritoria attività nel sociale, assieme ad un caro saluto.

Un grazie di cuore ad Alessio per l’attenzione ed il commento alla mia “L’ultima nota”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Come non ringraziare, oltre a Piero Colonna Romano, insostituibile punto di riferimento per i commenti alle nostre poesie, anche Jac (ti chiamo subito così, confidenzialmente) che da poco mette a nostra disposizione la sua ineccepibile competenza e sensibilità d'animo? Un “grazie dall'imo del cuore” ad entrambi . A Jac esprimo tutta la mia vicinanza per quanto ho letto. E poi c'è il mio amico sincero, quello che, se gli chiedo un parere su una poesia, so che è vero e non sbaglia mai. Ed oggi mi ha reso tanto ma tanto felice . Grazie, Simo.Con chi terminare? Con il nostro vate insostituibile, Lorenzo, che con me ha sempre tanta ma tanta pazienza.
Grazie a tutti e “Buona Poesia”.
Sandra Greggio

 

 

Oggi fra le poesie odierne mi ha colpito quella di Dario sui gabbiani, la trovo molto suggestiva ed efficace nella descrizione di questi esseri meravigliosi, che ispirano poeti e sognatori.
Poi noto che c'è un capolavoro di Sandra, "Le note", pura poesia ermetica che descrive brevemente e con metafore eccezionali, la sinfonia della musica dell'anima. Un caro saluto a tutti i sitani.
Simone Magli


 

 

102. Dolore dell'anima – una intima riflessione sulla solitudine e sulle distanze affettive – l0attesa speranzosa degli abbracci e dei baci in fondo viviamo per questo. Grazie Francesco Soldini

 

Sono un folle

come un faro,

che si accende, in mezzo al mare. Questo delirio marino che mette ali all’immaginario questo gabbiano col cuore umano,  se la follia rende il poeta un faro allora sia benvenuta. Anima inquieta, passionale, folle, impetuosa.  Va veloce, leggero pettinatore di comete! ho trovato un che di Tristan Corbière . Grazie Antonio Scalas

 

Attimi

Si dovrebbe aspettare

qualche minuto

prima di rispondere – una riflessione nella riflessione da Wittgenstein – un poema giustificato quasi memorabile grazie Salvatore Cutrupi

 

"L'attesa" storia romantica di un abbraccio. i poemi non si vendono a metratura per essere belli o forti, quindi questo poemetto è inciso, delicato ma come una saetta, arriva all’anima Grazie.Ben Tartamo

 

Una Lacrima - I have nothing to offer but blood, toil, tears and sweat. Non ho niente da offrire se non sangue, fatica, lacrime e sudore. (Winston Churchill) – una lacrima come una finestra fragile sul mondo Grazie Alessio Romanini

 

Le note – dolcezza, dolcezza e ancora dolcezza che dire se non del mondo sensibile di questa poetessa che sublima la notte con poche parole virtuose. La sera conserva in estate una musicalità che solo chi l’ascolta o la contempla la può raccontare. Grazie Sandra Greggio

 

Visita a Coltano *

questo paesino è fià ricco di testimonianze archeologiche e di memorie patriotiche che Bruno vuole non scordare. La stoffa rossa è esempio di patriottismo partigiano e ripeto non servono molte righe per dire delle anime che dobbiamo ricordare con merito per questa libertà che ora ci godiamo. Grazie. Bruno Amore

 

I mughetti

Mia nonna aveva un giardino coi mughetti in prima fila – fiorivano ogni anno e avevano un profumo fresco di allegra primavera, tornando a Giuseppe ecco la memoria di chi gli donò quei fiori resilienti e pare primavera perenne n ella sua anima ogni volta che fioriscono . Grazie Giuseppe Gianpaolo Casarini

 

209

Fammi luce

ti prego fammi luce

sono cieco fiume senza foce

staccato dalla mia ombra mortale – ecco le briglia luminose armeggiare nell’anima del Poeta  - lessi anni fa Evening Star di Poe “avendo più caro il tuo bagliore,

nella tua antica gloria;

dacché di gioia batte il mio cuore

per il lato che riveli in cielo di notte,

e vieppiù ammiro

il tuo fulgore distante,

che non quella più fredda, temperata luce.” che dire se non lasciatevi andare e assaporate la bellezza dell’idillio che prende prima gli occhi poi cattura l’anima … Grazie Felice Serino

 

La spianata di San Gregorio

Oggi l’amor dal petto hai tu rimosso

Scalda un sole sbiadito a San Gregorio

le fredde pietre su quel territorio. Tel que c’est écrit di Thierry Metz – resta in vita resta in vita! nonostante tutto sia svanito il bene resta in vita dentro il petto e il sole fa il suo sporco lavoro illumina caldo o freddo a seconda di stagioni le pietre del Comune e la vita di ogni giorno ma l’amore non si scompone dalla ferita. Grazie Salvatore Armando Santoro

 

Coronavirus ( pensierino in rime )

Poesia di grande patriottismo, di riflessione politica e sociale. poesia che fa riflettere e rimettere i piedi per terra a tutti quanti. Grazie Giuseppe Dabalà

 

"Modus vivendi"

Salire su per cieli – è già un poema – animo che compone e ricompone con la fantasia questa vita. E’ sempre un salire e solo Cristiano Berni potrà dire basta ma i cieli non si faranno mai negare a chi ha la poesia nel petto , vero? Grazie Cristiano Berni

 

Gabbiani

Questo è un argomento a me caro e chi invoca il volo di gabbiano invoca lo spirito del mare e del Maestrale. Elizabeth Barrett Browning ne scrisse uno potente a sua volta the Sea Mew  ed è disorientante quanto delle brevi frasi possano sembrare banali eppure hanno la forza di alzare lo spirito dalla sedia per desiderare di prendere il largo. Grazie Dario Menicucci

 

Sul pentagramma

Mi ricorda anche se con scenari diversi i Flands Fields – una musicalità probabilmente.  Questa vita di melodie che finiscono, questa armonia che ci solleva da terra e ci regala fiumi di conoscenza poi termina. Ma è sempre un lusso poterla condividere con un lettore … e quando il lettore ama la musica capisce che il poema apre un varco nello spirito persino di un incredulo o peggio di chi non ama l’arte. Grazie Marino Giannuzzo

 

....ancor che triste e che l'affanno duri.

Noi siamo dei muri imbiancati,

La poesia ha le ali,

Silenzio. Silenzio. Silenzio. Che squisito poema. “essendo tu la musica,

che romba,

romba,

romba. Charles Bukowski – Certo ci sono anche riflessioni inclini a una malinconia di tempi storici bui ma la poesia ha le ali e libera. Come non rileggerla Grazie Gesuino Curreli

 

 

Vi chiedo scusa, userò questo spazio poiché lo considero di amici, un tempo dove chi entra ha l’animo e il cuore sensibili alle vittorie e alle perdite altrui. Io in sei anni, tra lavoro e famiglia cui badare poiché sola,  ho scoperto come aiutare i ragazzi quelli che non hanno un morivo per uscire di casa e apprezzare la vita, usando un videogioco – giovani emarginati che indirizzo verso la vera amicizia e molti sono amici anche in realtà oggi – diciamo che sono diventata un capoclan per perdenti (mica tant) che sono i secondi in Italia a questo gioco. Vorrei dirvi che sono in lutto e la mia perdita è la perdita di una persona che forse poteva cambiare il mondo poiché giovane. Io credo che il mondo debba essere per i nuovi spiriti, per i piccoli che lo forgeranno spero con migliori mezzi dei nostri.

 

Guardiano XMichael muore a 17 anni ____clan MILK in Lutto

Il nostro clan MASTERS INDOMITUS LEGACY piange ed è in lutto ! Abbiamo appreso che XMichael di Brescia, grande giocatore di Destiny e amico, è deceduto a tavola davanti alla famiglia e al fratellino per un attacco cardiaco. Aveva solo 17 anni. Inutili i tentativi di soccorso. Tutti i suoi amici, io Jack capoclan, lo ricordiamo con affetto. Fatti valere anche lassù in Paradiso. Riposa in pace Guardiano.

 

TUTTO MASTERS INDOMITUS LEGACY

 

Abbiamo la squisita fortuna di essere ospitati su questo Sito Azzurro dal nostro mecenate Professor Lorenzo che ringrazio e di essere letti e commentati dal Vate della Letteratura italiana Piero Romano Colonna cui vanno i miei stimati saluti. Grazie a tutti voi per la presenza e vi auguro un buon Poetare.
Jacqueline Miu

 


Un grazie caloroso a due fantastici poeti
Per i vostri meravigliosi e generosi commenti, a Piero Colonna e a Jac.
Grazie per quello che lasciate dentro di me.
Grazie.
Alessio Romanini


 

27 Aprile

Avrei voluto partecipare più attivamente, ma oggi il
Tempo mi è stato tiranno.
“ Ultima nota” de Vate Piero Colonna, magistrale lirica, dove si sente il mare
Suonato dal pianista Einaudi, nei versi meravigliosamente rimati e scanditi.
“Canto di sirena, di albatro per bruciare” della fantastica Jac, sento vibrare la
Poetica che racchiude tutta la poesia nella frase “in quale fuoco io possa bruciare senza morire”, “Auschwitz” di Felice serino, poche parole per richiamare un dramma umano, “Una vecchia vietnamita” di
G G C mi piace la similitudine con il suo Ticino…tutto il mondo è paese…non vorrei dimenticare
Nessuno, perché ho letto poesie stupende che mi lasciano dentro emozioni
La prossima volta cerco di fare meglio.
Ciaone a tutti.
Alessio Romanini

 

27 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Simone Cumbo –Per Te-: Il ricordo di un amore che pare svanito, narrato con versi densi di romantica pena.

Poesie del giorno:

Marino Giannuzzo –Fu breve storia-: Il racconto di una pena per un amore di antica data, il cui ricordo resta fortemente nella mente e nel cuore, reso con forti versi che bene narrano lo stato d’animo del poeta.

Dario Menicucci –Piano piano-: Il racconto di un tenero sentimento d’amore, ambientato in un romantico paesaggio molto bene descritto, in questi versi densi di emozione dell’ottimo Dario.

Santi Cardella –In attesa di lei-: Come un sentimento d’amore ed un desiderio si possono tradurre in perfetta poesia (che ispirano) lo dimostra questo fantastico Santi che affida il suo sentire ad un sonetto di rara perfezione, per il rispetto dell’endecasillabo,  del rimare e per quegli enjambement che non consentono interruzione tra verso e verso, rendendoli magico afflato di un unico sentire  amore. Complimenti, caro amico, da te c’è sempre da imparare.

Felice Serino -208 Auschwitz-: Due distici violenti come le pennellate di Pollock per rammentare, e piangerne, la bestialità di un umanità, stolta per una visione disumana della vita e della convivenza. Umanità che oggi, come topo di fogna, riappare all’orizzonte di questo secolo.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Una vecchia vietnamita-: Un ispirata similitudine tra Ticino e Mekong, nata dalla visione di un documentario ed elaborata dall’anima poetica di un grande Giuseppe cui vanno complimenti vivissimi.

Bruno Amore –Una guerra così-: La fine della guerra con la sconfitta del nazifascismo narrata dai versi dell’ottimo Bruno, versi che dicono del grande sospiro di sollievo di un popolo reso schiavo e liberato, alfine, dall’eroismo dei partigiani e dall’intervento (a pagamento) degli alleati americani. Poesia, è questa, di grande spessore che merita applausi.

Francesco Soldini –In scacco-: La drammatica sensazione che noi tutti proviamo, essendo ostaggi di uno sconosciuto, inquietante virus, molto bene espressa da questi vibranti versi dell’attento e bravo Francesco.

Carlo Chionne –Apocalisse-: Vibrante denuncia di personaggi cui la democrazia ed il rispetto del prossimo sono sentimenti ignoti. Concordo con Carlo nell’auspicare un pesante intervento di questo grande Papa nei confronti di             questo poker di farabutti. (così, tanto perché mi viene in mente, dalle nostre parti c’è chi tratta affari-e mendica rubli- con l’ex capo del KGB. Un certo Salvini).

Sandra Greggio –Tenerezza-: Il desiderio di tenerezza ed il bisogno di viaggiare con e nei racconti di un amore, ben rappresentati dai vibranti, bellissimi versi della bravissima Sandra.

Jacqueline Miu –Canto di sirena, di albatro per bruciare-: “io non vedo che col cuore” ecco la motivazione della passionalità che esplode sempre nel poetare della strepitosa Jac.

Ed anche in questa occasione,  per leggerla, è necessario fare esercizio di apnea, verso dopo verso, attendendo la conclusione di un racconto sempre diverso ma sempre pieno d’amore offerto e chiesto. Amore che illumina anche le più buie giornate, che scalda e che esalta, che fa volare verso sognati e sognanti cieli. Sensazioni che i versi della nostra poetessa sanno comunicare alla perfezione. Ancora una volta, applausi.

Alessio Romanini –Impressionismo-: Bella similitudine tra il far quadri dagli impressionisti ed il far poesia, in questi versi che bene descrivono l’atto del dipingere di quei grandi innovatori della pittura,  detta con i bei versi (quasi didattici direi) di un  Alessio sempre più convincente.

Ringrazio di cuore, ma decisamente imbarazzato, la nostra amica Jacqueline per il  bellissimo commento alla mia “L’ultima nota”.

Il più cordiale saluto a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

L'ultima nota -

Sigillo fiabesco, memoria d'un canto,

E pare d'udire l'urlar dei gabbiani,

Così è questa voce che assolve peccati Che versi!

“Vuol dire che amo che mi piace ciò che faccio.” ecco un Jacques Prévert moderno anzi due. Un Musicista e un Poeta. Il Poeta commenta il musicista. Arte che innalza l’arte che stranezza s’era mai vista? può la lima del tempo accorciarne il culmine di questa grandezza d’animo, di spirito, di idee? Una vibrante canzone sulle rime calde di poema e direi “I Grandi scrivono perché nel grande pozzo senza fine del loro animo non vogliono trovarsi con belle idee senza sole così compongono musica o poemi che loro stessi respirano e tutto ciò diventa un ciclo naturale. Se dovessi aggettivare questo poema mi vergognerei per certe armonio o scritti … restiamo solo in silenzio con plausi che non emettono suoni ma vanno su in preghiere di “ancora” - Piero Colonna Romano

 

Espressionismo -

Dipingere una verde lacrima eremita.

Pingere gialli dolori Fra i fiori.

Urlare la grigia pioggia – mai l’animo fu contento di zittirsi davanti alla bellezza e alle espressioni di essa. L’inerzia non esiste, s’è perduta in quel pingere … nei tramonti o nell’inquietudine ma non è l’inquietudine il pane giornaliero del poeta? I gialli dolori  …. che frutti maturi di etimologia che abbagli senza sole questo poema. Grazie  Alessio Romanini

 

Tenerezza – questa tenerezza sempre presente o sottintesa nei poemi di Sandra Greggio non è mai incostante o arrabbiata o tediosa ma curiosa, tenace e vibrante. Amore senza incendi e senza strappi, come un faro che sa di giorni di sole di navi che arrivano da tutte le parti del mondo o di tempeste e cieli con proprie vita. E’ armonia il canto della poetessa.

Sandra Greggio

 

Apocalisse – beh una denuncia è una denuncia. Parole forti. Un giudizio. Il sacro dovrebbe guardare al profano ah Carlo che dire – troppo piccoli noi davanti al flagello o troppo poco uniti. Il messaggio è chiaro e condivido.

Carlo Chionne

 

101. In scacco

il pianeta lotta – ecco il sunto di cuore. L’emblema del poema è speranza ma mai tante maschere si sono viste in strada. Grazie Francesco Soldini

 

Una guerra così – ho associato il tuo poema a una delle mie canzoni preferite di Van Morrison - These Are The Days – una guerra che finisce, una guerra che non sai mai quando finirà. L’incertezza e la sofferenza sono l’ogni giorno per chi vive gli attimi – una Guerra non si può cancellare ne dimenticare e farcela spesso non da abbastanza conforto per dimenticare il male. Toccante. Grazie Bruno Amore

 

Una vecchia vietnamita

Mekong

Ticino azzurro – Le vite d’altri e le vite degli amati nei ricordi, gli azzurri, le mani sapienti tra le acque – una comunione al Grande Mago (Dio)

Ovunque è patria e pare che pur allontanandoci da casa fino alle calle selvatiche … l’universo del vissuto porta al Ticino azzurro con un amore caldo di chi seppur lontano non l’ha mai abbandonato quel miraggio. Grazie

Giuseppe Gianpaolo Casarini

 

208

Auschwitz

Mia nonna spesso mi diceva “Non hai due cuori nel petto.” A volte quando ripenso alle sue parole, di rado molto troppo di rado comprendo tutto. l’urlo è uno e sebbene la carne coi suoi muri mitighi il dolore come può – il fiore ha una disperazione sola e la dice col colore col profumo altro non ha in questa vita. Noi siamo uguali. Molto molto bella. Grazie Felice Serino

 

Maestrale in Maremma

Ruggisce questa notte il maestrale

con il pensiero a te sta ancor correndo

Giuro e spergiuro, più non m’interessi – ma l’amore è un drammatico inseguitore di quel che fu di quello che è di quello che non possiamo più cancellare e tutte le forme dell’amore ci provocano, disturbano, evocano memorie che mescolate al presente diventano chimere spesso indigeste. Una Maremma inondata dai palpiti primaverili e intensi. Col fuoco si può prendere sonno? Rocky  disse “Ain't nothin' over till it's over” in questo caso Rocky è l’inconscio del nostro poeta. Tutto il poema un andante K 332 per piano. Grande Grazie

Salvatore Armando Santoro

 

In attesa di lei

nell'aria aprica esulta l'universo

Anch'io poetando la mia sete scrivo

Intanto affido i miei messaggi al vento

Ma scolora inquieto il sentimento.  – L’energia della natura, la spinta del mare e il sole vita manca l’amore che smuova acqua che impesti i cieli per poi liberarli con arcobaleni – tanta forza emotiva Grazie Santi Cardella

 

"Falsi … d'autore…"

Mi ritorna con lucida chiarezza la mia visita al Vittoriale e ricordo anche di essere stata d’accordo col pensiero non tutto, non amo elogiare d’Annunzio nei suoi percorsi vividi e poco onesti alla natura umana ma a parte il celebrare se stesso usando l’arma dello charme non ha decantato i suoi accaniti creditori persecutori o chi più di lui egocentrico in forza anzi li ha sempre sbugiardati. Al visitatore/ Teco porti lo specchio di Narciso? / Questo è piombato vetro, o mascheraio. / Aggiusta le tue maschere al tuo viso / ma pensa che sei vetro contro acciaio. – credo che la pennellata come una lama d’acciaio tagliente sia giunta ai nostri cuori. Siamo in mano di forze oscure. I nostri destini spesso merce di scambio o peggio merce per ingravidare borse mondiali. Che tristezza! Grazie Armando Bettozzi

 

Piano piano

Mi scuote un intimo fremito

Seguo il profilo delle tue dita

per tenerti in penombra la mano – Seduttiva ed intima. Un bozzolo d’attimi da cui emerge con ali immense l’amore. Grazie

Dario Menicucci

 

Fu breve storia

 

forse non finita.

 

Fu amore

perduto tra nuvole nerastre

pregne di tempesta.

 

M'illudo

Passato è l'attimo d'amore.

Risorto è il mio tormento.

Con motivo nuovo

o con motivo antico

che riporti attendo

pace e speranza

ai sensi miei malati. Ma quanto è forte la chimera. Quanto resta desta nel sangue poetico … sappiamo che non muore di certo. Tormenta e tormenta e tormenta nonostante la quiete all’ombra di un albero, mai detestando il sole mai cercando fuga eppure quel vulcano dentro beh quello dice tutto. Grazie nei versi. Marino Giannuzzo

 

Dias como hoje não foram feitos

La pioggia non corrompe i ricordi che stanno lì e ci si domanda quali forze li spingano a resistere … basta una notte per avere memoria tutta una vita, sembra di sì. Grazie Federico Rivero Scarani

 

Poesie d'esordio

 

Per te – cosa essere se non essere noi – Amleto. Il divino non c’entra c’entrano i sogni, il viaggio senza boe e tutto ciò che arde intorno senza scaldare poiché nel cuore ci sono astri ben più forti ovvero quelli di un amore. Grazie Simone Cumbo

 

Ringraziando i grandi spiriti che rendono tutto ciò possibile: Il nostro mecenate Professor Lorenzo e il nostro Vate bussola azzurra Piero Romano Colonna. Grazie a tutti voi. Buon Poetare.

Jacqueline Miu

 

26 Aprile

Caro Piero Colonna
Fai sempre centro, e ti ringrazio perché
Con i tuoi saggi consigli, ho cercato di spingermi oltre
Senza esagerare. Si la poesia parla della morte…
Ciao e grazie.
Alessio Romanini


Agli infaticabili e attenti commentatori Jacqueline M., Alessio R., Piero C.R. un sentito grazie per l’attenzione critica data alle diverse poesie e liriche apparse oggi sull’Azzurro sito vivo ed attivo grazie alla generosità del suo Vate e Mecenate Prof Lorenzo.
A tutti buona serata e distinti saluti.
ggc
 

26 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Salvatore Camonita –Parole, parole d’amore-: Iperbolica dichiarazione d’amore, resa con ispirate immagini dense di retorica.

Poesie del giorno:

Bruno Amore –E le stelle a guardare-: Una vita sotto  stelle che paiono guidarla, indicandone strada e tempi, in questi bei versi di un meditativo e bravissimo Bruno.

Marino Giannuzzo –Quando sei lontano-: Emozioni d’amore dettate dalla lontananza, narrate con versi dalla forte intensità emotiva che bene rendono uno stato d’animo.

Dario Menicucci -Carrara. Novembre 2014 (dopo l’alluvione)-: La descrizione della bellissima Carrara, dopo l’alluvione di qualche anno fa, resa con le suggestive immagini, di un poeta innamorato di quella città, che bene ne raccontano e rendono l’atmosfera.

Nino Silenzi –L’uomo è nato frutto del bene-: Filosofica visione dell’uomo e della vita, ispirata dall’intuito di Empedocle che vide nell’amore, contrapposto all’odio,  l’elemento positivo del vivere e del suo realizzarsi. Così Nino guarda all’uomo come questo fosse nato da un atto d’amore, nel momento in cui questo prevale sull’odio, ed all’amore come unico salvifico rimedio per i mali del mondo. Romanticamente, il nostro ottimo amico, chiude questi suoi bei versi con un atto di fede nell’amore, quello che “ed a volte s’insinua/nel suo cuore.” La poesia sottolinea anche la contrapposizione degli elementi, per il loro esistere: non c’è gioia senza dolore, quindi bene senza male, buio senza luce ecc, riprendendo ancora la lezione del filosofo agrigentino. Questa, oltre ad essere magistrale poesia, è lezione di vita, regalataci dal nostro ottimo prof.

Felice Serino -206 I passi all’indietro-: Versi che paiono richiamarsi ad una preghiera biblica: se ho fatto del male, ignorando le ingiustizie, dona, o Signore, al mio cuore la corazza della verità e, per i miei errori, rivestimi con veste di fuoco. (Ecclesiaste?)

Giuseppe Gianpaolo Casarini – La vecchia e il suon delle campane mattutino-: Commovente racconto di un atto di fede che sfida le ordinanze pur di appagare il bisogno di preghiera al divino, in questi descrittivi e bei versi del nostro Giuseppe, attento osservatore della natura e  della realtà che ci circonda.

Alessio Romanini –Vanire il Singulto-: Un sonetto tanto perfetto nella forma (14 versi divisi correttamente, endecasillabi, rime alternate e sovrapposte nelle terzine) quanto ermetico nel senso. Vi leggo, ché mi pare evochi, il racconto di una cerimonia religiosa (un funerale?) che narra di lacrime e dolore, reso con ottima traduzione dell’ispirazione poetica.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Tre belle immagini ottimamente tradotte in haiku. Immagini che mi paiono autobiografiche per quella zagara (Sicilia, Sicilia) per quel glicine di cui abbondano cortili e tetti del Nord e per quei passi che si sperano “per ogni dove” in quest’epoca di eremitaggi obbligati.

Francesco Soldini -100. Buona alba-: Con ampio respiro poetico il nostro Francesco descrive l’incombere della primavera, facendo dei suoi versi acquerello. 

Carlo Chionne -25 aprile 2020-: Versi che celebrano quella che è la più importante ricorrenza storica di questo nostro Paese, con la maestria e la passione del grande Carlo.

Sandra Greggio –Vivere di ricordi-: Dolcissima e bella poesia di un ispirata Sandra, poesia che potrebbe essere di noi tutti, confermando quanto universale possa essere, per sentire condivisa, la poesia.  

Jacqueline Miu –C’è epidemia di rose.-: La strepitosa fantasia di Jac al servizio della primavera, per narrarla in ogni sua espressione, con metafore o con realismo. Mi incanta sempre questa impagabile poetessa per questo essere sempre appassionata narratrice, vuoi di sentimenti, vuoi di stagioni, con riferimenti e richiami sempre colti ed estremamente piacevoli. Un sole da mantecare, l’odore del mare nel fazzoletto, la copula del buio con l’inferno, c’è epidemia di rose, è uno sputo di colore ovunque, Venere in piume saltella sui tetti, queste alcune frasi nate dalla mente e dal cuore di questa nostra amica che onora con la sua presenza l’azzurro sito.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Grazie a te Jac, per le sorprendenti parole con cui hai commentato
La mia poesia. Mi hai emozionato. Grazie.
Alessio Romanini


“ I passi all’indietro” di Felice Serino, leggo come questa poesia
A sfondo religioso: ogni volta che mi trovo a compiere peccato è
Un allontanarsi da Dio.

“La vecchia e il suon delle campane mattutino” di Giuseppe Gianpaolo Casarini, mi è piaciuta l’immagine
Curva della devota anziana, che con il cuore colmo di fede, va avanti anche se
Ci sono divieti…mi ricorda tanto una mia zia a me molto cara.

“Vivere di ricordi” di Sandra Greggio, una dolce poesia che ti fa vivere
Di dolci ricordi, emozioni del cuore, istantanee che vivranno nel nostro cuore.
Io vivo di ricordi.

“C’è epidemia di rose” della meravigliosa Jac, e un susseguirsi di immagini
Seducenti, parole che si intrecciano in analogie senza tempo, e ti bombardano
Di colori emozioni che ti avvolgono. Meravigliosa.
Alessio Romanini


“L’uomo è nato frutto del bene” del nostro caro Nino Silenzi, ho appena finito di leggere
Questa splendida poesia, che mi ha molto emozionato.
Come non condividere ogni verso ogni parola…è quello che anche io porto dentro
Scandito in uno scorre piacevole di immagini ed emozioni.
Molto bella. Grazie Nino.
Alessio Romanini

 

Se pur solo come semplice lettrice di questo splendido sito, sono e sarò sempre felice di leggere le poesie di tutti i poeti che il gentilissimo e affezionatissimo Lorenzo ci presenta ogni giorno nella sua bella pagina poetica, non finirò mai di essere grata a lui e a Piero, bravissimo con i commenti, soprattutto per le sue poesie, ringrazio anche le poetesse Jacqueline Miu, Sandra, grazie a tutti.
Antonia Scaligine

 

 

Vivere di ricordi- ma quanto è ricco il mondo dentro l’uomo anzi dentro una poetessa, ogni ricordo una vasca per oceani sui cui fondali trovare i tesori, una carezza paterna, i sorrisi … ed è un maxi schermo di sentimenti da cui guardare fiori e tramonti e albe. Grazie Sandra Greggio

 

25 Aprile 2020 – esaltando i partigiani di oggi che combattono contro mostri infimi ecco i nostri nuovi eroi ed ecco un accanito di resilienza – che dire lustro alla patria! Grazie Carlo Chionne

 

100. Buona Alba - questo assaporare l’esistere che ci convince che ci sprona a leggere a creare e a usare come conforto per altri. Im fondo la poesia guarda all’alba come il nostro corpo alle gambe. In testa la meta ma a loro il viaggio … ed ecco come il poeta parte per mai saziarsi di ciò che lo istiga a scrivere con animo.  Grazie Francesco Soldini

 

Haiku – il fiore di Zagara ha una profumazione melodica e malinconica  che intorpidisce i sensi ed è vero che volge leggermente all’antico – a terre amate dal sole – a gente che vive quelle terre ogni giorno – questo è il calendario di un romantico - mi è piaciuta grazie Salvatore Cutrupi

 

Vanire il Singulto – bel poema sulle orme di un Byron spettrale ma attento al dettaglio che il buio porta allo sconforto umano. Ecco un poema profondo quanto basta per volere riemergere ma poi restiamo lì come i veggenti , senza proferire parola … lasciando libertà solo ai respiri e al cuore che batte. Che belle “le villane sofferenze” Grazie Alessio Romanini

 

La vecchia e il suon delle campane mattutino – questa fiamma di vita e di fede questi gesti abitudinali che poi ci sono stati tolti e la resilienza di chi non ha più nulla da perdere anzi la ricchezza di chi negli anni vede ancora avanti . una candela per tutti e sebbene il corpo curvo guardi alla fine lo spirito dentro è accanito quasi immortale. Grazie Giuseppe Gianpaolo Casarini

 

207 I passi all'indietro – le armi di Michele ! la sua spada forgiata contro il male e contro l’ingiustizia – la richiesta di soccorso va sempre in alto! i passi fermi anzi i passi indietro davanti all’ingiustizia Superlativi! belle le vesti di fuoco -  grazie Felice Serino

 

La solitudine – questo pezzo musicale, acque fresche e grani oro sviliti dalla fame dei corvi ma poi il rito della natura entra in sangue e si compiace del cuore dell’uomo che lo osserva fino alla pace … fino all’ultima notta poi il dolce silenzio. Bella Grazie Salvatore Armando Santoro

 

L'uomo è nato frutto del bene - Solo l'amore lo può salvare,

ma deve sconfiggere il male,

che da sempre è in agguato

nella sua mente

ed a volte s'insinua

nel suo cuore. Forte è questo pensiero, questa rivalsa ma i versi sono da ricordare poiché l’amore può tutto ma nella mente spesso le ombre sono le guardie. Piaciuta Grazie Nino Silenzi

 

Carrara. Novembre 2014 (dopo l'alluvione) – Severo padre il mare che osserva senza dare aiuto mentre la terra è ferita; i ricordi sono un ammasso di fango, ammasso che il sole ancora non asciuga. Questa impotenza celestiale che rema contro. Ecco violentati i ricordi. Ecco violate le bellezze.  Grazie Dario Menicucci

 

Quando sei lontano – poema intimo ma che ben si accosta al momento di oggi. Lontani senza abbracci. Il valore delle distanze tra gli affetti, quelli che poi quando li incontri nuovamente ti restano per un tempo eterno dentro quasi ti fosse sempre mancata l’aria e la luce. Grazie

Marino Giannuzzo

 

Dios de la Lluvia, - una preghiera profonda come i mari d’Egeo che invoca Dei e Alisei in soccorso dei sentimenti. Grazie Federico Rivero Scarani

 

E le stelle a guardare – credo che tutti i poeti vorrebbero fissare il cielo una ultima volta prima di morire perché il cielo ha un significato di grande mondo oltre i confini degli occhi. La bruttezza della morte invece ci dice che quando verrà speriamo di non essere soli e chissà in quale posto vaneggi il nostro sogno di more negli abbracci cari e poi mirando le stelle. Forte emozione mi sprona a pensare lo stesso. Grazie Bruno Amore

 

Parole, parole d’amore – ogni parola è un suono e il suono spesso resta tra le pareti del cuore che si strugge nel desiderio di potenziarle di dare nuovamente vita al momento caro. Grazie Salvatore Camonita.

 

Un saluto di stima al Vate Piero Colonna Romano e come non dire grazie al Professor Lorenzo del dono di ospitalità nel Tempio Azzurro Poetare.

Jacqueline Miu
 

 

25 Aprile

Un sentito “grazie” ai poeti Piero Colonna Romano e Jac per l'attenzione data alle mie poesie “Ho perso il sonno” e “Voglia di me”, con l'originale definizione, in quest'ultima, a me attribuita, che mi fa molto piacere.
Un saluto ed un ringraziamento a tutti i sitani e, in particolare, al nostro Lorenzo.
Sandra Greggio
 

A Jacqueline M. e a Piero C.R. un sentito grazie per la lettura ed il commento alla mia nuga sul tarassaco …. un caro saluto ed un buon fine settimana.
Un grazie particolare al Prof Lorenzo Vate e Mecenate dell’Azzurro sito per l’ospitalità costante data ai miei versi.
ggc


Un grande intenso grazie a Jac, per la sorpresa dei suoi commenti,
una gradita sorpresa. Complimenti per l’entusiasmo e la capacità critica.
Grazie anche Piero colonna e a Lorenzo.
Vorrei anche io vorrei avere una capacità critica di questo livello.
Proverò a lavorarci, seguendo voi.
Grazie mille!
Alessio Romanini
 

Grazie Piero Colonna Romano,
per averci regalato la meravigliosa poesia
di Aldo Masullo.
Veramente un bel regalo per questo giorno.
Grazie.
Alessio Romanini

 

25 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Mirco Cardinale –Inverno-: Una deliziosa visione dell’inverno, resa con immagini che hanno la levità di un acquerello, per comporre una poesia capolavoro che meriterebbe essere letta con sottofondo musicale vivaldiano.  Da applausi, complimenti vivissimi, Mirco!

Poesie del giorno:

Giuseppe Gianpaolo Casarini –I piumosi frutti del tarassaco-: Il ricordo di un gioco di bimba, che allegra faceva volare pappi del tarassaco, commuove il poeta ed il lettore, per questi versi dall’intenso, malinconico tono.

Bruno Amore –Veterani-: Il drammatico confronto tra due guerre (quella del 39/45 e l’attuale contro il covid 19) con la certezza che, come dopo la prima, anche da questa seconda usciremo vincitori per ricostruire, grazie all’eredità di determinazione e di forza che i veterani (quelli del titolo della poesia) hanno lasciato nel temperamento degli italiani. Poesia di grande spessore, regalataci da un Bruno fortemente ispirato.

Marino Giannuzzo –Illusione adoro-: Si vive d’illusioni, questo il messaggio che Marino ci invia con questa sua poesia densa di filosofiche riflessioni. Illusioni che, talvolta, si concretizzano come dolci sogni e danno vita ad altre illusioni, per vivere vivendo.

Dario Menicucci -Cimitero di campagna (Vicarello Li)-: La nota a margine pare un po’ il tema da volgere in poesia. E Dario, con questa grande poetica sintesi, ci riesce perfettamente, regalandocene anche, della mesta atmosfera, un riassunto denso di lirismo, con quel “Tutt’intorno/è un dondolio/di fiori appassiti”. Complimenti vivissimi, Dario!

Maurizio Mazzotti –Poesia ingenua-: Ingenua? Questa è poesia che Gianni Rodari avrebbe sottoscritto applaudendo. Una fiaba nata dalla fantasia di un Maurizio che, in grande forma e fortemente ispirato, ci regala trasportandoci in un paese di sogno, punteggiato da sognanti immagini magiche. Complimenti vivissimi, Maurizio!

Cristiano Berni –“Meriggio passato”-: Sensazioni che nella sera nascono e regalano riflessioni sul proprio essere, guardandosi dentro, tradotte con bella poesia dall’andamento di filastrocca rimata.

Claudio Badalotti –Pasqua Al chiuso-: L’eremitaggio cui ci obbliga il funesto virus ispira questi significativi versi all’ottimo Claudio col quale si può solo concordare.

Felice Serino -206 Chimera-: Narrato con l’inimitabile, prezioso stile del nostro Felice l’effetto e la suggestione  che la poesia dona  all’anima di chi è poeta.

Jacqueline Miu –Bastille Requiem-: Parigi, dunque, è “la città dove persino le nuvole contemplano/l’amore”  ed è lo scenario dove, causa pandemia, si aggirano fantasmi assetati d’amore, dove la Eiffel è spenta a lutto, dove i gargoyle osservano sbigottiti silenzi ed assenze, dove la Bastiglia crede d’aver sognato il 1789, in questo lungo, delizioso racconto/confessione dell’appassionata Jac che mai finirà di incantarci col suo narrare amore, passione, cultura. E, ovviamente, applausi e richiesta di bis, tris, quatris (forse) ecc. ecc. ecc.

Alessio Romanini –XVI Settembre-: Il commosso racconto di un episodio della seconda guerra mondiale, in quel di Viareggio, quando, assieme ai partigiani, la V° armata americana liberò anche quella parte d’Italia, risalendo dal sud dove era sbarcata (Salerno) in questi bei versi del nostro Alessio che bene narrano lo scenario nel quale si mossero, con quel magistrale distico di chiusura.

Salvatore Cutrupi –Odori-: Un vento che purifica, dunque, è il soggetto di questi bei versi  che ne descrivono la piacevole sensazione che dona all’ambiente ed allo spirito. Bella è la similitudine tra quell’odore salmastro delle nuvole e quello delle alghe del mare, a dimostrazione che l’odorato è quello, tra i sensi, che perdura più a lungo nella memoria.

Francecso Soldini -99. Vociare-: Probabilmente è il silenzio che la pandemia ci impone ad ispirare, desiderando il contrario, questi versi al nostro attento Francesco che quel “vociare” pare desiderare, in questa incombente, fioritura di primavera.

Antonia Scaligine -25 Aprile, viva l’Italia-: Cara Antonia, ricordi la cruna dell’ago? Bene sarà più facile vincere il virus che aprire la mente a certi perfetti imbecilli (il riferimento a Feltri non è casuale) che avendo a disposizione uno strumento di comunicazione si permettono di tranciare ridicoli giudizi, qualificandosi, appunto, come emeriti imbecilli. Mi auguro che l’Ordine dei giornalisti sia capace di fare giustizia, eliminando questi personaggi dalla scena del giornalismo italiano. Giornalismo che, pur essendo libertà d’espressione, non può e non deve sconfinare nel penale. Intensa ed appassionata è la tua poesia che auspica, quale civile istanza, la maturazione di questo popolo.

Carlo Chionne –Rimpianto antico-: E se li facessimo rivivere quei miti? Che bellezza sarebbe rivedere Zeus trasformarsi in cigno o in pioggia d’oro. Apollo inseguire ninfe ecc. Ristampare Esiodo e farlo divenire testo obbligatorio per le scuole. Comunque, scherzi a parte, suggerisco la lettura de “Il figlio del Dio del tuono” di Arto Paasilinna. Un caro saluto.

Sandra Greggio –Voglia di me-: Parafrasando Seneca: “amati se vuoi essere amata” mi verrebbe da scrivere. Già ma l’ho scritto. Ispirata poesia da un analisi di se stessa, dell’ambiente e dei desideri, resi con bel poetare.

Oggi è morto a Napoli Aldo Masullo, filosofo e professore emerito alla Federico II di Napoli. Di lui, uomo di grandi virtù civili, con reverente omaggio e con commosso ricordo, propongo alla vostra lettura questa sua significativa poesia:

 

PAGELLA DI SCOLARO IN FONDO AL MARE

La portavi cucita sul petto

- medaglia al tuo valore

risorsa estrema per avere almeno

un poco di rispetto -

l’orgogliosa pagella di scolaro

tu, solitario ragazzino perso

nell’immensa incertezza del migrare

corpicino in balia d’infide forze.

Non t’è servita

a salvarti la vita

ma t’è rimasta stretta sopra il cuore

fedele come il cane di famiglia

a custodir del tuo abbandono l’onta

e finalmente sbatterne l’orrore

in faccia all’impunita indifferenza

della presente umanità d’automi.

Aldo Masullo

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Inverno Nella innevata poesia con sentieri tra alberi in bianco manto e aria punzecchiante – un sogno da rivivere - grazie Mirco Cardinale

bellissimo titolo a mio modesto parere – questi piumosi frutti ah che gioia –di attimi d’infanzia beati e di affetti ---guardarsi indietro certo a volte provoca malinconia …. quando distanti da quei momenti Grazie Giuseppe Gianpaolo Casarini questa poesia l’ho letta con empatia –
 

i Veterani di Bruno Amore cosa non dire che è già nei pensieri di tutti noi – questo modo di andare a morte senza alcuna degna sepoltura, questo morire quasi da codardi questo morire di patrioti che sanno bene cosa sia la lotta – ahi la vita che non premia chi è degno “in un tristo carro scuro - nottetempo

come colpevoli d’una morte indegna.” Siamo noi caro Bruno a onorarli. Siamo noi.

 

Armando BettozziEr 25 Aprile  - mia figlia non sapeva cosa rappresentasse il 25 Aprile anzi la scuola on sapeva poiché aveva organizzato normali lezioni e nemmeno un professore il giorno prima a informarli sulla storica data … quindi con ironia ho combattuto per promuovere il patriottismo almeno nella mia casa, triste quando il futuro dimentica grazie a chi ora mangia libero nella propria casa. Grazie poeta.

Illusione adoro
 

Sandra Greggio – un che di Oscar Wild quasi una ripicca anzi un dettame di libertà assoluta – mi è sembrata maudit con note femminili. Grazie
 

Ben Tartamo –il suo breve miraggio – pungete incontro o meglio una carezza . Chissà quei petali quanto lo hanno colpito. Grazie
 

Carlo Chionne - Ra diventa umano finalmente e Carlo quasi si tormenta – un giovine sole o un sole che t’accompagna fraternamente negli anni? credo di più a Carlo anche gli astri invecchiano è vero. Grazie mille bella, bella.
 

Antonia Scaligine – una vibrazione colorata e patriotica e impregnata dei colori che hanno sempre fatto casa anche ai disperati non solo a noi. Noi più di tanti dobbiamo sentirci orgogliosi. Sono d’accordo con la Poetessa. Grazie. Amo chi è fiero delle proprie origini anche nei tempi difficili.

 

Francesco Soldini . Vociare – E’ vero riusciamo a fare rumore anche da reclusi- riusciamo a varcare distanze coi telefoni perché lo spirito umano non demorde. Grazie

 

Salvatore Cutrupi mi piace la chiusa e non solo  – l’odore di nuovo, l’odore del lontano oltre i cancelli chiusi. Piaciuta Grazie.

 

Alessio Romanini Andiamo nella storia e ricordiamoci dei nostri patrioti e di chi ha visto le rovine di una città bombardata. Ricordiamo tutti loro. Grazie .
 

Felice Serino – Chimera _ argomento a me caro e la sua Chimera che vola nelle stanze vuote dell’anima – chissà se la loro occupazione sarà frutto di nuovi grandi poemi … ne sono certa. Grazie.

 

Salvatore Armando Santoro la grande poesia non ha bisogno a tutti i costi di un incipit o di un pretesto – ma di conforto e sentimento. La sua ascesa è quasi Pitagorica ovvero poi ritorna per ben chiari perimetri e intenti ovvero di riempirsi i polmoni di azzurro di celeste di miracoli e servire Poesia. Questo è il messaggio o forse è l’amore per la parola che lo spinge? Credo ci siano molti fattori nascosti in un solo poema di Salvatore e sta a noi trovarli come in un indovinello.

 

Claudio Badalotti Un poema sull’impotenza e sulla forza di volontà subliminale. Forzati a letto, privati dagli affetti dei cari lontani del bisogno quotidiano di socializzare per vivere,  eppure scrivere da libertà … Grazie

 

Cristiano Berni – colpito da questa prigionia che conta i giorni o meglio i tramonti e come i maudit la sua introspezione è dogma di realismo che non si risparmia un poco di sofferenza. Attendiamo tutti insieme l’alba . Grazie
 

Maurizio Mazzotti – poesia ingenua e questa innocenza è quasi un canto – un raggio di luce in tante tormentate giornate di prigionia. Grazie Stupendo il titolo che dice tutto.

 

Dario Menicucci – le polveri raccontano – quando i ricordi tacciono e vince il tempo v’è una sorta di romanticismo sadico radicato nella realtà. Fiori passiti sui defunti quasi fossero defunti tutti coloro che prima li portavano ah che amara tristezza – ecco cosa rimane di qualunque grande nel suo piccolo regno!  Vi è del melodramma quasi teatrale … eppure restano a grande distanza un gemito, un ricordo … forse la morte non vincerà del tutto. Grazie.

 

Marino Giannuzzo – gran ricamo di fantasia – il miraggio e la chiusa “che porti forse anche un amore inaspettato” – questo è nascere poeta, accorgersi del direttore d’orchestra che porta sempre nuove cose nel corpo e nel capo – Grazie per questo mondo immaginario e benevolo.
 

Federico Rivero Scarani – vorrei che le sue poesie le portasse anche in italiano per non distorcerne il senso traducendole – anche se percepisco che sulla scia del dolore vi sia una forza nell’autore di andare avanti, di farcela. Grazie

Un inchino accademico al nostro profeta e vate Piero Romano Colonna e un grazie umile al Professor Lorenzo, l'anfitrione che ci ospita nel Tempio Azzurro di Poetare. Grazie a tutti.
Jacqueline Miu

 

Buon 25 Aprile al Caro Lorenzo, che mi ospita nell’azzurro
Al buon Piero per i suoi commenti sempre ricchi di qualità
A Jac, un ottima Poetessa, fonte anche di ispirazione per la qualità
Delle parole che usa, a Bettozzi, Berni, Santoro, Serino, Cutrupi, Soldini, Chionne, Tartamo, Greggio
Grandi poeti che ammiro e che seguo, senza dimenticare nessun poeta di questo
Grande Azzurro, che ci accomuna tutti! Auguri!
Alessio Romanini
 

 

23-24 Aprile

Ringrazio Jacqueline Miu e Piero Colonna Romano per i preziosi commenti alla mia poesia "se questo tempo".
Salvatore Cutrupi
 

Ben tornato caro Piero raffinato Poeta e critico commentatore attento e un ringraziamento particolare per gli auguri.
Buona serata e cordiali saluti, saluti estesi al ns. Vate e Mecenate Prof Lorenzo e a tutti i Poeti e le Poetesse che tanto lustro danno a questo bel poetico Sito azzurro.
ggc


Ciao Piero Colonna,
grazie per i tuoi commenti sempre ben accetti e
felice di riaverti nell’azzurro.
Grande!
Alessio Romanini
 

23 e 24 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Stefano Chiucchiù –Addio compagna-: Una dolce compagna, che pare rendere inutile la vita, le cui sensazioni che dona sono descritte, con maestria, dai versi di Stefano, fino alla ribellione che quale scopo ha il tornare a vivere.

Poesie del giorno:

Felice Serino -205 Nudità-: Un sogno che, come afferma il sottotitolo, è ricorrente in molti, sinteticamente narrato, in quelle che sono le emozioni che fa nascere, dai versi di Felice.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –In queste mattine-: Una riflessione sul tempo che passa, resa con questo dialogo con i fiori primaverili, donataci da un  poeta, attento amante della natura. Infiniti auguri, caro Giuseppe, perché altre innumerevoli fioriture  primaverili ti possano rallegrare.

Bruno Amore –Covid19-: Malinconica atmosfera ricreano i versi dell’ottimo Bruno con quelle immagini, fatte di tristezza e rassegnazione, che disegnano.

La terribile pandemia, con le regole di comportamento che impone, con quei terribili lutti, l’atmosfera sonnolenta che nasce dal silenzio, il desiderio di dormire ed il ricordo dolcissimo delle note di Fausto Papetti, c’è tutto questo nel racconto del nostro amico, cui do il bentornato nell’azzurro, assieme ad un caro saluto.

Marino Giannuzzo –Felicità ti do-: Il ricordo di un intenso amore giovanile, narrato in questi versi che paiono farlo rinascere e ne dicono le emozioni di un tempo.

Dario Menicucci –Prima dell’alba-: Nella notte tornano sogni inquietanti e bene ne narrano l’emozione gli intensi versi di Dario. Quell’alba, in chiusura, quindi diviene sospiro di sollievo e  speranza per  un giorno ricco di promesse.

Fausto Beretta –Perdono…per un domani nuovo-: Suggestiva rappresentazione di un fatto (uno dei tanti) accaduto durante quel regime fascista cui oggi, nostalgicamente, pensano troppi personaggi politici di questa epoca, molto ben narrato dagli intensi versi dell’ottimo Fausto, meritevole di complimenti per questa bella poesia che pare un copione per una pièce teatrale. (e come poteva essere diversamente, vista l’attività del nostro amico?)

Sandra Greggio –Ho perso il sonno-: Semplicemente deliziosa questa fantasiosa narrazione di un sogno nel sogno. Complimenti vivissimi, Sandra, per come hai saputo tradurre in poesia questa concreta idea di cosa possa essere un sogno evaso verso il reale. Applausi.

Jacqueline Miu –noccioline cosmiche nelle teste dei malati di stelle-: C’è tutta Jac nel racconto di questo impedito (da covid19) amore. Appassionata e spiritosa, colta ed ironica e, in chiusura, superlativa per la deliziosa poesia che c’è in quei quattro versi di chiusura, da ricordare a memoria.

Alessio Romanini –MMXX-: Forti pennellate sono i versi di Alessio e disegnano quel che ci circonda e ci opprime in questo terribile anno che, a ben pensare, è pure bisestile.

Salvatore Cutrupi –Se questo tempo-: Intensi e belli i liberi versi  di Salvatore per questa riflessione sull’indifferenza della nostra ombra al calpestarla, su questo aprile che non vuole scaldarci sul tempo che passa, con un passare che è convenzione. Eterogenei argomenti, dunque, resi con ispirata poesia (eccellente quel “In questo spazio arrugginito/da polvere di stelle fragili,”) da un poeta in gran forma.

Francesco Soldini -98. Regalaci l’alba-: Il racconto del nascere del giorno, quale metafora di un desiderio. Quello che, dopo questa pandemia tragica, nasca un epoca di diversa considerazione dei rapporti tra gli uomini e dei rapporti tra uomo e natura, in termini di solidarietà vera e di vero rispetto. Belli e significati i versi dell’ottimo Francesco.

Mi complimento con chi ha commentato, con competenza e passione, nei giorni passati (in particolare Jacqueline e Sandra) e torno ad invitare tutti a farlo, per vivacizzare ancor più questo splendido sito al quale tutti siamo debitori.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in  primis al nostro generoso Lorenzo ed un grazie di cuore a Salvatore ed Alessio per il complimento ed il saluto che hanno voluto inviarmi.

Piero Colonna Romano

 

Un altro poema sulla solitudine amica offerto dal nuovo artista azzurro Stefano Chiucchiù che contempla questa musa che prende tutto ma che gli dà anche la forza di essere lasciata per l’amore. Perché no? Grazie

Che belle le stanze ottocentesche ricche e di quel romantico decadente che ti trascina – grazie a Felice Serino e al suo nudo spiare per un incontro amoroso. Molto Bohèmien.

La fresca poesia di Giuseppe Gianpaolo Casarini – che dire di questi “Fiori suoi ancora a rifiorire” una serena malinconia forse presagio di positivo ritorno alla vita. Speriamo. Grazie Giuseppe.

Bruno Amore col suo indolenzito da poltrona e poemi di sax ci ricorda il Covid 19. Vuole scappare al sonno sperando domani di vivere la sua musica in altro modo. Una poltrona a forma di anima mi sembra un pensiero del primo Mallarmé. Grazie Bruno.

Armando Bettozzi e la sua canzone di cui fare memoria – Giorni del virus. Grazie

Queste lacrime nere di malinconia – struggente pensiero – una chiamata d’affetto … grazie Federico Rivero Scarani

Marino Giannuzzo – un richiamo alla speranza e Viviamo il nostro canto – certo si è detto e ridetto che la speranza a volte supera la malinconia poetica ma mai abbastanza. Grazie.

Prima dell’alba, Dario Menicucci – ecco l’alba che vince sui brutti sogni ecco le ombre inginocchiarsi e l’antico dolore svanire non dopo aver lasciato un segno ( un tornerò?) nel nostro poeta. Grazie.

Perdono … per un domani nuovo – una eco di partigiana forza, un ricordo di uomini tormentati battuti ma non distrutti poiché la loro casa, la loro famiglia era la loro fede. Il nonno ancora seduto nei ricordi e coi ricordi di una canzone di De Andrè - I nostri cari, i nostri avi sono il nostro segno. Grazie mille Fausto Berretta

Salvatore Armando Santoro – Oh Rosa che lasci una scia di profumo che prendi ma nulla dai in cambio – l’amore è sempre nell’aria nonostante le ferite nonostante i sogni infranti. Grazie.

Sandra Greggio - Ho perso il sonno – come rincorrere il sonno se non con pensieri bambini con pensieri che alleviano il dolore di altri, finché lui bonario e sbarazzino cerca un posto con te nel lettino. Bella grazie -.

Alessio Romanini – interessante la sua Sibilla Virale – bella cordata di denuncia al male che ostacola gli abbracci. Grazie

Salvatore Cutrupi - Se questo tempo – poetica incendiaria fra quattro mura “un pensiero che prende fuoco, il bersaglio di un lampo sbagliato, di un colpo di tosse e persino la chiusa non è da meno. La bugia? O il futuro? Siamo nelle mani di altri. Grazie mille.

Francesco Soldini – Regalaci l’alba – ecco un’altra Sibilla “melodia naturale” – poema di speranza certo ma c’è dell’ineffabile in questa forza sovrannaturale che dovrebbe certificare un inizio positivo dopo la quarantena. Grazie.

Ancora un grazie e un saluto al nostro anfitrione e mecenate Lorenzo. Un caro saluto all'assente insostituibile Piero Colonna Romano. Grazie a tutti.
Jacqueline Miu


 

22 Aprile

Ringrazio la poetessa Sandra Greggio per i suoi preziosi commenti ai miei versi . Un saluto a Piero Colonna Romano e un grazie al "nostro" infaticabile Lorenzo.
Salvatore Cutrupi
 

Un sentito grazie alla Gentil Poetessa Jacqueline Miu per l’attenzione ed il commento dati al mio “Albero di Giuda “ e per la solidarietà espressa ad una sofferente Lombardia.
Buona giornata e cordiali saluti.
ggc


Un enorme caloroso grazie Jac, per il tuo commento.
Da parte di una brava poetessa come te mi riempie
Il cuore di gioia e soddisfazione. Ti ammiro.
Grazie Jac.
Alessio Romanini
 

Un complimento per “il fumogeno” a Salvatore Armando Santoro e ai colori che non avremmo più. Poesia di ricerca umana di quello che abbiamo dato in passato quasi il poeta fosse il rifugio della propria vita e la poesia la cura alle contaminazioni negative.

Strana ma godibilissima - quindi un grazie a Felice Serino per quelli ossicini cavi che ci portano il volo.

Comprendo la sofferenza gotica e la riflessione sulla Lombardia croce di Cristo di Giuseppe Gianpaolo Casarini, noi ci sentiamo con lui tutti un poco mutilati per le perdite umane di questo demone minuscolo e mortale. Grazie

Che bella frase! di Bruno Amore “ se hanno sciolto le campane non le ho udite! che poesia. Grazie

Bella riflessione da condividere insieme a Carlo Chionne. Una pizza di gruppo? Una pizza simbolo di ben ritornata libertà? probabilmente un conviviale Eccoci alla vita – Noi siamo qua.

Bella Alessio, “pioggia che non bagna questo dolore” – una riflessione profondamente empirica ma tagliente. Grazie

Le stelle ballano e sono vita per altri universi e noi qui a pensare ai mondi che ci circondano. Il miracolo della vita intorno a una di esse, bel pensiero Francesco Soldini.

Spesso la solitudine, quella con cui stai bene, ti aiuta e probabilmente in quel lontano cielo … ai perché che occupa la grande parte dei pensieri dei poeti. Sandra Greggio Grazie

Un profumo di rosa che dura tutta una vita insieme – romanticismo italiano di gradevole lettura. Grazie Marino Giannuzzo
Jacqueline Miu
 

 

21 Aprile

Protagoniste le viole nella poesia di giuseppe gianpaolo casarini: ancora una volta il crudele coronavirus rende impossibile la vita a questo fiore, simbolo della primavera e, ancora una volta, il tutto è raccontato con uno stile classico, che affascina. Francesco Soldini: il coronavirus protagonista di questa poesia, il virus dell'individualità, della vita chiusa in casa e, liberazione, dei canti dai balconi per il “concerto dell'unione”. Lo speriamo tutti, Francesco! Adriana Lombardi: ecco l'antidoto contro il virus e contro ogni male:l'amore, la forza che sempre vince e che riempie l'eternità. Come non riconoscere lo stile inconfondibile di Carlo Chionne ,che con le sue rime ,sembra non prendersi sul serio, ironizzando, ma, andando più a fondo,consapevole di questo periodo, attende tempi migliori. Gli haiku di Salvatore Cutrupi ci portano in Oriente e, in questo mondo così diverso dal nostro, ci consentono di evadere, ora col canto dell'usignolo, ora con i fiori del ciliegio e di pesco. Ma la sua voce è stonata e non mancano i ricordi “snocciolati” (che bello!) sul far della sera. Anche per oggi ho scelto qualche vela in mezzo all'azzurro; non me ne vogliano gli altri poeti, tutti degni di considerazione, ma il tempo è tiranno. Grazie a tutti indistintamente e, come sempre, al nostro Lorenzo.
Sandra Greggio
 

Alla Gentil Poetessa  Sandra Greggio il mio sentito grazie per l’attenzione data alla mia nuga e un cordiale saluto.
ggc

 

20 Aprile

Oggi l'azzurro di Poetare mi suggerisce qualche commento. Malinconica e nostalgica ma decisamente deliziosa la poesia di giuseppe gianpaolo casarini, che mi porta a “Il sabato del villaggio” per quel termine “mazzolin”. Ma la poesia è seria: il maledetto virus non consente più agli innamorati di abbracciarsi, laddove fioriscono le viole, che rimangono sole. Complimenti! Visto che ho usato questo termine, come non passare a Carlo Chionne e come non sentire la musicalità di questa mirabile poesia, data dall'anafora e dalle rime: stupenda la chiusa mozzafiato! Mi piace associare le poesie di Salvatore Cutrupi e Antonia Scaligine perchè hanno in comune lo stesso tono sconsolato del momento in cui stiamo vivendo: cercare qualche suono in cielo, perchè sulla terra tutto è silenzio e per Antonia, una sensazione che, penso, tutti abbiamo provato al mattino, alzarsi già stanchi. Francesco Soldini trova motivo di serenità nella natura: le nuvole, il prato e soprattutto il saluto al sorgere del sole. E con un augurio di trovare qualche motivo per sorridere, saluto in primis Lorenzo, che ci ospita e poi tutti i sitani.
Sandra Greggio
 

Caro Piero mi mancheranno molto i tuoi ottimi commenti.
Ti aspetto qui nell’azzurro.
Ciao.
Alessio Romanini
 

Caro Piero il mio Pc è vetusto - ho cambiato per l'ultima volta l'hard disk il che significa che se dovesse nuovamente ammalarsi non ci sarà più nulla da fare. Potrei averne uno all'ultimo grido ma il mio è "un animale caro da lavoro" è quell' amico che ti ha reso possibile molte cose. Ti capisco. Ci mancherai poiché Poetare è speciale perché tu e Lorenzo ci permettete di esistere - ... torna presto amico caro!
J
 

20 aprile 2020

Cari amici, purtroppo anche il mio pc, in questi tempi di virus, si è infettato e necessita urgente ricovero per sperabile rianimazione.

Purtroppo, per il tempo necessario al miracolo, non potrò tediarvi con le mie osservazioni sulle vostre poetiche composizioni.

Mi auguro sia più breve possibile il tempo necessario alla riattivazione della MPC (macchina per comunicare) ma sono tempi anomali questi che stiamo vivendo ed una previsione sul prossimo riutilizzo del pc non è possibile.

Mi mancherete molto ed assieme al più cordiale dei saluti,  restando in attesa di rileggervi, a voi tutti auguro buona poesia.

Piero Colonna Romano

 

18-19 Aprile

18 e 19 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Carla Conti –La Patria-: Semplicemente bella questa poesia che, con grande fantasia scenica, racconta di un malessere esistenziale che potrebbe trovare la sua consolazione nell’essere fuori dal mondo, in un fiabesco mare liberatorio. Complimenti, Carla, con tanta nostalgia per il tuo magistrale poetare che all’azzurro manca molto.

Poesie del giorno:

Giuseppe Gianpaolo Casarini –La solitudine oggi-:  Una malinconica riflessione, sui tempi che stiamo vivendo, con un pizzico di amara ironia, in questi versi del nostro amico Giuseppe.

Marino Giannuzzo –Dietro la tua porta-: Un' appassionata dichiarazione d’amore e di desiderio in questi bollenti versi di Marino, cui do il bentornato nell’azzurro.

Antonio Fabi –Differimento del brindisi indetto per un giorno inadatto-: In dialetto urbinate, che pare un misto di romagnolo e anconetano, lo spassoso racconto, attualissimo, di un appuntamento mancato, causa virus, reso col simpatico ritmo da filastrocca dell’ottonario e del prezioso endecasillabo, quasi sempre ottenuti con tronche. Ancora un bentornato Antonio.

Fausto Beretta –Quale futuro?-: Amara riflessione sulla disonestà della nostra classe politica, cui abbiamo affidato le decisioni sul nostro futuro, in questi accusatori versi di un indignato Fausto.

Maurizio Mazzotti –Pellegrinaggio-: Un illuminante pellegrinaggio, fatto alla ricerca di conforto, divenuto fonte di fede, narrato con efficacia da questi versi, dall’intenso tono, di Maurizio,

Ermes Rizzotto –Voglia di viaggiare-: Il forte desiderio d’evasione dalla normalità  asfissiante, narrato con versi dove l’anafora bene lo rappresenta quel desiderio.

Fabia Zanasi –Codice-: Le sensazioni che può dare l’amore narrate da questi ispirati versi di Fabia.

Felice Serino -201 Spleen-: Quella malinconia che talvolta ti prende e che ti isola dal mondo, bene sintetizzata da questi versi di Felice.

Jacqueline Miu –Gnossienes, la bellezza ai tempi della peste-: Ancora una volta leggiamo passione allo stato puro, desiderio di un amore concreto nel suo realizzarsi, in questo racconto, denso di sensualità, della nostra impagabile Jac, Ed ancora una volta il leggere si realizza con lunga apnea, fino all’ultimo verso.

Alessio Romanini –Chioccola il Nero Mantello-: Un simpatico, saltellante merlo ispira questi descrittivi versi ad Alessio, per una poesia densa di belle immagini.

Salvatore  Cutrupi –Viandanti-: La sensazione di debolezza e di solitudine che ha creato in noi tutti il funesto virus, molto ben narrate dai versi del bravo Salvatore.

Adriana Lombardi –Una giorrnata al mare-: Il fascino della Liguria ispira questi intensi versi alla sensibile Adriana e fanno nascere in me sottile malinconia per quella terra fatata.

Francesco Soldini -94. Sorge-: Ed anche questi versi sono ispirati dall’atmosfera che ha creato la difesa dal convid. Atmosfera densa di malinconiche solitudini che i versi di Francesco bene sintetizzano.

Sandra Greggio –Preghiera-: Una commovente richiesta indirizzata ad uno scomparso amore, in questi intensi versi della nostra Sandra,

Carmine De Masi –La Primavera-: Ode alla primavera, dunque, realizzata con questi ispirati versi di Carmine.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

17 Aprile

17 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Massimo Colella –Le scogliere altrove-: Pochi versi, come veloci pennellate, per descrivere la maestosità di scogliere sul mare, in questa poesia di grande effetto scenico.

Poesie del giorno:

Felice Serino -200 Quante piccole vite-: Avevo di Iqbal Masih il lontano ricordo di un eroe bambino che lottò per denunciare la tortura del lavoro minorile, di tipo schiavista, in Pakistan. Felice lo ricorda ed omaggia con questi struggenti, intensi e bellissimi versi. 

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Quello scopone-: Il malinconico ricordo di un anziano povero, accudito dai servizi sociali, che ricorda tempi passati con amici in partite di scopone, in questi versi densi di tristezza del sensibile e bravo Giuseppe.

Claudio Badalotti –L’anima mia-: Il corpo, l’anima ed il vero, sono i temi, con bella maestria svolti, di questa filosofica poesia, dell’ottimo Claudio,  che è anche lezione di vita.

Marino Giannuzzo –Più ti guardo-: Un intensa dichiarazione d’amore e di desiderio, in questi romantici e bei versi del nostro Marino, cui do il bentornato nell’azzurro.

Antonio Fabi –Primo Acrostico antipanico- Secondo acrostico antipanico-: E’ un onore riavere con noi questo appassionato dell’arte in quasi tutti i suoi aspetti. Dalla poesia (in cui è indiscutibile conoscitore e  maestro) alla musica (tra le altre attività, direttore artistico della Cappella Musicale di Urbino) epigrammista dalla tagliente voce, giornalista e di professione notaio. Invito tutti gli amanti della poesia a leggere, nello spazio che Poetare gli riserva, le sue pregevoli poesie. Ne vale la pena.

Ed oggi il nostro, ispirato dal funereo virus che ci assale, ci regala questi due acrostici, densi di rabbia stemperata dall’ironia, perfetti nel ritmo dell’endecasillabo. Un cordiale saluto ed un bentornato nell’azzurro, egregio Antonio, con la preghiera di non eclissarti per qualche altro lustro.

Fausto Beretta –Dal balcone l’acero rosso-: Una delicata pennellata per descrivere, con realismo, il bell’acero rosso, nel suo primaverile risveglio.

Enrico Tartagni –Stella sul Mondo-: Il soggetto nascosto di questi bellissimi ed intensi versi, ricchi di dolore, è la speranza. Quella che abbiamo perso, vivendo in questo mondo malato di egoismi, ipocrisie, sopraffazioni del forte sul più debole. Un mondo per il quale il virus che lo assedia pare biblica punizione. Sento questo, leggendo i forti versi accusatori dell’ottimo Enrico.

Fabia Zanasi –Sempre-: Do oggi (essendo stato orbo di pc ieri) il benvenuto nell’azzurro a Fabia. Bella questa sintetica, ma efficacissima, descrizione di Verona. Bello quell’attraversare Ponte Pietra, per trovarsi nell’antica città artigiana e commerciale. Ed intensamente narrato il sentire una mancanza, con versi pieni di malinconia. Brava, Fabia!

Carmine De Masi –(Bullismo)-: Definito alla perfezione il bullismo quale “ferita devastante” la società giovanile, nei versi, pieni di sdegno, dell’attento e civilissimo Carmine.

Jacqueline Miu –piccoli dirigibili di nebbie mattutine _ notturne con rose selvatiche-: Mamma mia! Travolgente Jac, come sempre, dall’inizio alla fine. Di verso in verso in un crescendo (ma quale Chopin! Qui si sente Rossini!) di passione, a volte mitigata, quasi un tirar di fiato, dall’umorismo. Che dire che non sia già stato detto? Semplicemente affascinante. Come sempre.

Alessio Romanini –Piove-: Vagamente ricordano, questi versi di Alessio, la bagnata pineta dannunziana, per quella anafora che, in ogni strofa, è presente. L’intera poesia mi pare pervasa da un senso di malinconica sconfitta, a differenza del senso che c’è in quella 5° di Beethoven che, in effetti, dice della vittoria dell’uomo sul destino avverso. Comunque ok, Alessio.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Ed ecco, come sempre, lievi affreschi con versi pennellati, per narrare di un invecchiamento, di un primaverile ritorno e di un romantico omaggio.

Adriana Lombardi –Una giornata distensiva-: Una bella giornata rilassante, su di un percorso della riva bresciana del lago di Garda, ottimamente narrata dai versi descrittivi della brava Adriana.

Francesco Soldini -93. Cantando-: Essere simili agli uccelli, con la loro gioia di vivere e con i loro liberi voli, in questi intensi versi del nostro Francesco.

Sandra Greggio –Facciamo ancora in tempo-: Un invito ad approfittare di questi eremitaggi forzati, per ritrovare quell’umanità che abbiamo perso in questo mondo caotico, oggi ridotto al silenzio. Questo il messaggio, lezione di vita, che la nostra ottima amica ci invia con questi suoi gradevoli versi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano


 

15 Aprile

15 aprile 2020

Poesie  d’esordio:

Federico Cesareo –La vita è uno scenario sorprendente-: Pirandelliana riflessione su vita e maschere che la recitano, in questi sintetici, filosofici versi di Federico.

Poesie del giorno:

Giuseppe Stracuzzi –Il pensiero ha una mano-: Questa intensa riflessione, su questo nostro essere in tempi di aggressivi virus, porta il poeta a pensare ad un lontano sacrificio dimenticato dall’uomo, forse causa di questa punizione.

Felice Serino -198 Vaghezza d’immagini-: Indagine sull’essere, su i suoi dubbi e paure, resa con suggestive, fantasiose immagini.

Vincenzo Patierno –L’aspettativa-: Aspettando qualcosa che non arriva, è capovolgere il senso dell’attesa del poeta e delle sue metaforiche immagini che dicono di attesa delusa.

Rosa Giusti De Ruggiero –Sembra-: La descrizione di un sentire comune, in questi versi che del nostro obbligato eremitaggio, causa virus, dicono. L’anafora pare sottolineare l’angoscia del poeta e la nostra.

Carlo Festa –Cristo è risorto-: Un forte invito alla fede, in questi intensi versi di Carlo, chiusi dalla citazione dell’appassionato appello di S. Anselmo.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Ieri: Pasqua 2020-: La più gioiosa festività religiosa, mezzo di consolazione per questo buio tempo di virus, nei bei versi, pieni di colori e di fede, di Giuseppe.

Claudio Badalotti –Scrivere-: In un sereno tramonto, scrivere e pensare liberamente musica e poesia. Questo il tema, ed il desiderio del poeta, in questa bella, meditativa composizione di Claudio.

Cristiano Berni –“Nel villaggio”-: Il senso di smarrimento che dona all’uomo il vivere in questo mondo privo di pace, perché violentato, bene narrato dai versi di Cristiano.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: L’obbligato eremitaggio ispira Salvatore per questi tre dipinti di un sentire.

Sandra Greggio –Fantasticando-: La proposta di un sogno, da una consapevole sognatrice, in questi bei versi di Sandra.

Carlo Chione –Il mondo che verrà-: Si vive inconsapevolmente, pare dire il nostro grande Carlo, con questi suoi versi densi di riflessioni.

Carmine De Masi & Co. -L’incanto del Creato-: Un poetico coro, che sottolinea la meraviglia che donano le bellezze del creato, scritto a più mani ma con apprezzabile omogeneità.

Jacqueline Miu - rêveur le petit diable civilisé-: Una full immersion nell’anima poetica di Parigi, con i suoi  immensi simbolisti, la sua Senna, la sua cattedrale incendiata, per dire e chiedere amore con questi versi densi di sentimento e di passione della nostra inimitabile Jac che, come sempre , regala emozioni al lettore grato.

Alessio Romanini –Ridete Fanciulli-: L’allegria dei bimbi fa sorgere nostalgia per tempi in cui nostra era quell’allegria, in questi bei versi , che bene descrivono quel sentire, di Alessio.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

12-14 Aprile

12, 13 e 14 aprile 2020

Poesie del giorno:

Claudio De Lutio –Pasqua del Signore-: Rimata, suggestiva rilettura, del Vangelo di Marco nel racconto della morte e resurrezione del Cristo.

Maurizio Mazzotti –Pezzi di cuore-: Agghiacciante descrizione di una strage causata da un maligno virus che, forse, ha trovato libertà d‘uccidere nell’impreparazione di alcuni politici che gestiscono, non avendone competenza né interesse, la sanità pubblica. Maurizio interpreta  e narra, con grande maestria, questo dramma nel dramma (quegli autocarri militari che trasportano salme verso i crematori) che riporta alla mente i manzoniani monatti della peste del ‘630 in Lombardia. Complimenti, Maurizio.

Aurelio Zucchi –Forse i fiori sbocciano ancora-: Una triste primavera è questa dove sbocciano fiori mentre un maligno virus fa strage di persone. Ed Aurelio coglie il dolore, che questa stagione ci regala, traducendolo con questi ispirati versi.

Giuseppe Stracuzzi –Pasqua ritorna-: Colgo una drammatica similitudine tra il sangue del Cristo e quello che oggi il corona virus spande, in questi versi di Giuseppe che di questa drammatica primavera narrano con forte intensità.

Felice Serino -197 Come sbuffo di fumo-: Ermetica poesia i cui versi paiono evocare una forte delusione per quel che poteva essere la vita e non è stata, non essendo stati capaci di coglierne gli attimi positivi ed esserne ispirati per fare poesia.

Vincenzo Patierno –L’indimenticabile annata-: Ricca di significative immagini metaforiche è poesia che narra, con grande maestria, della strage che, in questo anno bisestile, sta facendo il virus e dell’impreparazione con la quale, medici e politici, lo stanno affrontando. Complimenti, Vincenzo!

Michael Santhers –Aprile 2020-: Ed anche per Michael l’epidemia che ci tormenta, è ispirazione per questi versi descrittivi sia della primavera incombente, sia dello stato d’animo col quale viviamo questo drammatico periodo. Narrazione resa con la grande professionalità del poeta e col suo inimitabile stile.

Rosa Giusti De Ruggiero –Voglia di studiare-: Racconto autobiografico è quello che oggi l’ottima Rosa ci regala, appassionandoci.

Corrado Cioci –E’ risorto-: L’emozione che genera il ricordo del sacrificio del Cristo, resa da questi  intensi versi di Corrado che sono anche invito al lettore a liberarsi dal peccato.

Renzo Montagnoli –Sotto un unico cielo-: Forte invito alla solidarietà tra uomini che, uguali tra loro, vivono sotto lo stesso cielo, hanno le stese esigenze e gli stessi diritti. Poesia che, oltre ad essere magistrale lezione di vita, è di grande attualità oggi dove, al contrario di certi politici, un virus sta dando lezione di democrazia, non distinguendo etnie, classi sociali, credenze religiose ecc.

Che quel che accade sia lezione che dall’alto viene?

Enrico Tartagni –Donna, stile e fiori-: Belle immagini che narrano di un guardare a questo vivere tra effimeri appagamenti, tra paure ed angosce, tra stagioni che cambiano, dove solo l’amore resta valore assoluto.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Qual rami dell’animo-: Leggo in questi versi di Giuseppe il desiderio di superare questo drammatico periodo con un ristoratore sonno, regalo di quel  vento che dolcemente culla i rami di un oleandro.

Alessio Romanini –Rosaliccio-: Il ricordo di giovanili corse nei campi ricchi di papaveri, narrato dai versi densi di malinconia di Alessio.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Due pennellate acquerello, per dipingere suggestive immagini della primavera.

Sandra Greggio –Gesù è risorto-: Una gioiosa, sintetica narrazione delle resurrezione del Cristo, in questi bei versi, densi di fede, di Sandra.

Antonia Scaligine –Il sole di mezzanotte-: Poesia resa con bei versi, densi di fede e di rassegnazione per l’atmosfera non propriamente pasquale nella quale viviamo, a causa della drammatica pandemia che stiamo vivendo. E’ brava Antonia a tradurre il suo sentire in questa poesia che coinvolge il lettore e porta a riflettere.

Carlo Chionne –Aria-: Poesia che dice di un forte desiderio che quel che stiamo vivendo termini prima possibile, giocata per intero sull’anafora “aria”, con grande maestria dal grande Carlo. Complimenti.

Carmine De Masi & Co. –“Andrà tutto bene”-: Una “cooperativa” di poeti per realizzare queste istruzioni per l’uso del tempo, in funzione salvezza dalla pandemia, narrate in forma di filastrocca, è certamente iniziativa di grande originalità.  Vi attendo ad altra prova, certo che sarà un piacere leggervi.

Jacqueline Miu –Fiore del tormento-: Sempre piacevole è leggere la nostra Jac, con le sue appassionate dichiarazioni e richieste d’amore, ambientate in una romantica Parigi, dove il canto di Prevert continua a risuonare. Ampie pennellate sono i suoi versi che aprono sempre scenari dell’anima nei quali perdersi. Severamente vietato abbracciarsi, ma un bacio cosa è mai un bacio? Già, infatti. E lo disse pure Rostand. Grazie, Jac, per quel che dai.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Auguri di Buona Pasquetta a tutti i Poeti Scrittori e gli artisti in genere
Che amano pubblicare in questo fantastico sito curato da Lorenzo e impreziosito
Da i commenti di Piero, e tutti i grandi poeti, grazie a Jac per avermi citato
Sei grande un artista a 360 gradi amo le tue poesie, che sono fonte di ispirazione
Anche per me, grazie al tuo cristallino modo di scrivere. Auguri a tutti voi che
Amate e non smettete di scrivere.
Alessio Romanini
 

Auguri di Buona Pasquetta a tutti i visitatori e agli eroi di Poetare. Grazie umile a Carlo Chionne cui vorrei dire che la mia poesia non vuole essere femminile o maschile ma determinante mina emotiva che uso a seconda della potenza emotiva di donna con la forza espressiva e marca di un uomo - è una poesia che chiunque scriverebbe per l'altro/a. Ma si sa chi sono io per capire del mio lavoro la giusta meta? Carlo io ancora non so bene chi sono ma so quale è la mia strada e spero di migliorare sempre ... perché ciò che è prezioso è nelle vostre mani e nei vostri cuori non nel talento di chi ne racconta i fatti. Io sono poetessa perché esistono scrittori come voi che mi alimentano e mi fanno sentire quel pizzicolio di invia da cui prendere il coraggio ed andare avanti. Grazie Lorenzo infinite per tutto l'azzurro e ancora grazie Carlo, Piero, Alessio, tutti voi.
J
 

 

10-11 Aprile

Le mie parole sono quelle
che chiunque in qualunque stagione della sua vita
avrebbe donato a qualcun altro per amore.
Jacqueline
 

Colgo l'occasione per fare gli auguri di buona Pasqua a tutti i sitani, in particolare al generoso Lorenzo e all'infaticabile Piero, che ammiro per i suoi commenti appassionati, puntuali e competenti. Grazie per ospitarmi nel sito, tanti e sentiti auguri di Buona Pasqua.
Maurizio

 

caro Lorenzo a te e a tutti i poeti del sito



                        Voliamo con la poesia ...

                                      


                                   e coloriamo un po’ sto mondo!!!

            

                                                              ciao

                                                 
                                                                                                            fausto


 

10 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Wilma Maria Certhan –A un amico poeta-: Decisamente bellissime sono queste immagini che percorrono tutta la composizione di Wilma e dicono amore all’amore ed a un poeta. Piacevolissima la lettura di questi intensi e bei versi.                                                                               

Poesie del giorno:

Cristiano Berni –“Solo”-: Ed ha ragione Cristiano: si impara a conoscere la vita da autodidatti, con esperienze vissute sulla propria pelle. Belli e convincenti i versi che dicono anche di una filosofica visione dell’essere.

Claudio De Lutio –Scarpin da punta-: Terzine con prevalenza di endecasillabi, a rime incatenate, in una deliziosa poesia che narra del lieve danzar di una ballerina classica.

Patrizio Spinelli –Al canto del bardo-: Suggestiva, splendida descrizione di una battaglia medioevale (Montaperti 1260?) resa con versi che bene disegnano il movimento dei guerrieri e l’orrore delle morti. Piacevolissima a leggersi, per lo scorrere convulso delle immagini, magistralmente narrate da Patrizio. Complimenti.

Felice Serino -196 Lo sguardo velato-: Una riflessione su quel che si è scritto in epoche giovanili, con severa analisi di quei versi e di quel sentire dall’ora.

Giuseppe Gianpaolo Casarini -Una musica….una spiaggia….quella signorina-: Il mare, il sole, la musica…ed una lontananza divennero romantico mix per vivere un sogno (?). Bello questo racconto/confessione/ricordo dell’ottimo Giuseppe che ci fa sorgere, con questi suoi bei versi, un forte desiderio di mare.

Jacqueline Miu –al buio l’aria ubriaca di fiori mentre il mondo in tempesta-: Una fremente dichiarazione d’amore, con la richiesta d’essere ricambiata, in questi versi dall’appassionato tono di Jac che non smentisce mai d’essere  sognatrice colta e passionale, per il nostro piacere ed ammirazione.

Alessio Romanini –A Pochi Guardi-: Una serie di immagini del mare, dense di malinconia, forse per quell’essere, il mare, così vicino ma tanto inaccessibile da non riuscire nemmeno a sentirne il profumo. Una sensazione che porta a lacrimare, con lacrime che divengono simili, e forse nascono, dai vapori che dal mare si sollevano. Leggo così questi versi del nostro Alessio che ringrazio per le gradite parole che ha voluto dedicarmi.

Salvatore Cutrupi –Silenzi e voci-: La sensazione di una profonda solitudine, in questi versi metaforici dell’ottimo Salvatore.

Sandra Greggio –Risurrezione-: Un messaggio di speranza nella nostra resurrezione, in questi versi ispirati dalla fede. Resurrezione delle coscienze, perché il mondo divenga diverso da quello che è. Un mondo permeato d’amore, ecco, per la resurrezione di tutti. Così leggo il messaggio che c’è nei forti versi di Sandra.

A voi tutti i più sinceri auguri per delle serene festività pasquali, assieme ai più cordiali saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Desidero augurare una serena e Santa Pasqua ai nostri amici Lorenzo e Piero e ringraziarli per il loro immenso e prezioso lavoro. Un augurio anche ai numerosi poeti che animano giornalmente questa pagina che resiste mirabilmente, come noi, all'usura del tempo. Salvatore Cutrupi
 


Buona Pasqua in azzurro Poetare a tutti gli artisti, lettori e ai nostri mentori! Lorenzo il nostro mecenate e al prezioso Piero Colonna . E' sempre un onore stare in mezzo a voi. Grazie
MIu J


C’è una ricerca continua di immagini nelle poesie di Jacqueline Miu che tengono inchiodato il lettore fino a fargli perdere il fiato nel tentativo di trovare un approdo , uno sbocco, ma ogni volta che si avvicina alla meta si sente come respinto sulla punta di versi acuminati come scogli. Scogli che si trasformano in astri da contemplare, ossa da soppesare, sguardi da indagare, pensieri da decifrare, fiori da annusare, baci da desiderare , sogni da interpretare… Quelle di Jacqueline Miu sono poesie che vanno lette in due. Esse costringono il lettore a trovarsi un suo “alter ego” ed è dal confronto con quello che il lettore può forse giungere alla ricerca delle stesse cose che anche il poeta cerca , ma che come lui non riesce a trovare. . Siamo in presenza di una poesia onirica in cui l’inconscio la fa da padrone, in cui solo un’analisi psicanalitica può giungere a chiarire dubbi, sensazioni, emozioni che si rincorrono senza mai trovarsi e sotto le quali si cela l’eterna domanda: Mi ami?E la risposta il lettore la trova lì, in poesie come: LE PAROLE NON SANNO, CHIEDIMI SE STO MALE, MARINAIO INSONNE, AMORE AL TEMPO DELLA PESTE… e la ricerca continua incessante, appagata solo dal rincorrersi delle immagini le uniche che riescono a tenere il lettore con il fiato sospeso, in questa singolare esplorazione dell’universo femminile.(Carlo Chionne).


In questo periodo sconcertante vi invio il mio augurio di pace e serenità.
Che il fato sia propizio.
Vincenzo Patierno
 

Un enorme Augurio di Buona Pasqua, a Lorenzo che mi ospita
Nell’azzurro, un onore per me essere insieme a grandi poeti,
una Buona Pasqua a Piero Colonna Romano, per la sua grande
sensibilità tecnica e di interpretazione e passione per i commenti
e una Buona Pasqua, a tutti i grandi poeti che in questo anno e mezzo
che frequento il sito sono riuscito ad apprezzare e mi hanno lasciato
un po' di loro dentro me e le mie poesie. Buona Pasqua!
Alessio Romanini
 

Carissimo Piero Colonna Romano,
grazie per il meraviglioso commento, molto apprezzato
perché so che è sincero ed espresso con sguardo attento e tecnico.
Grazie del consiglio tecnico per il senario, ho dato un' occhiata
Grazie al tuo consiglio…non è molto semplice ma chi sa, provando…
Comunque i tuoi consigli sono sempre il benvenuto e ben accetti.
Grazie.
Alessio Romanini
 

 

9 Aprile

9 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Julian Carrera –Occhi-: Una dichiarazione d’amore e di innamoramento, resa con intensi, romantici versi.

Poesie del giorno:

Giuseppe Gianpaolo Casarini -Lì nel nido un segno di speranza-: La speranza di una nuova vita fa pensare, per similitudine, alla resurrezione ricordata in questa pasquale settimana. E Giuseppe coglie questa similitudine e la racconta con ispirati e bei versi densi di fede.

 Maurizio Mazzotti -Il destino dell’uomo negli occhi di un bimbo-: Versi che narrano, con grande dolcezza, di un atto di fede. Versi, dalla forte intensità, che sono un invito a cercare Dio anche negli occhi di un bimbo.

Enrico Tartagni -Una nuova primavera sotto un’altra luna-: Un forte invito all’amore, detto con romantica ispirazione, in questi bei versi, dalle belle immagini, di Enrico.

Felice Serino -195 Dall’oblò-: Singolare similitudine tra il mal di mare che si può provare su di una nave e lo sbandamento che può causare una poesia nata da forte ispirazione. Sono due viaggi, quindi, che danno lo stesso senso di smarrimento, narrato dai bei versi del nostro Felice.

Sandra Greggio –Sole e Luna-: Un forte disadattamento al giorno, cioè alla realtà, in questi bei versi/confessione di Sandra che dicono di quanto, alla realtà, sia preferibile il sogno.

Jacqueline Miu –le parole non sanno nulla di tutti  i sogni-: Un amore per il quale non ci sono parole adatte a descriverlo, così come per i sogni. Questo il messaggio che ci invia Jac, con questi suoi versi ispirati dalla passione.

Antonio Scalas –Seguo con gli occhi-: Suggestive e belle  immagini per dire di un amore e di un desiderio di protezione di chi ne è l’oggetto.

Alessio Romanini –Finestra-: Suggestive, talvolta surreali, immagini, probabilmente ispirate dal funesto virus che ci circonda e ci obbliga ad una specie di eremitaggio casalingo, in questo racconto poetico di Alessio reso anche con clamorosi ossimori. Apprezzabili le allitterazioni, il rimare e le assonanze che vi si trovano. (grazie per la risposta, Alessio. Ma credo sia bene sapere che il metro del verso non sempre è dato dal numero di sillabe che lo compongono, anzi spesso è la posizione degli accenti ritmici che ne determina il nome. Per esempio il senario è tale se gli accenti cadono sulla seconda e sulla quinta sillaba o sulle sillabe dispari 1-3-5).

Un caro saluto all’amico Pino Dabalà ed un grazie per le parole che ha voluto dedicarmi qualche giorno fa.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Che cosa dire all'amico e collega Carlo Chionne per il suo commento? In primo luogo un GRAZIE immenso, ma vorrei aggiungere qualcosa di più. Ho scritto tempo fa una poesia (“Aliante”) dove affermo che la Musa è come una droga e può capitare che ci siano dei periodi di astinenza. Bene, a me è già capitato non so quante volte, ma in futuro, se dovessero ripresentarsi, andrò a rileggermi le parole di Carlo e da esse trarrò la forza per risollevarmi e continuare a scrivere. Grazie, Carlo!
Permettetemi di associare a lui anche Piero Colonna Romano, che con sapiente e meticolosa analisi, ogni giorno commenta le nostre poesie, con instancabile maestria. Anche a lui va il mio GRAZIE dal profondo del cuore. Ad entrambi l'augurio di una serena Pasqua, anche in questo difficile periodo.
Sandra Greggio
 

In questi giorni di forzata clausura, l’azzurra pagina di Poetare.IT, ci viene ogni giorno incontro con i versi rassicuranti e incoraggianti dellle sue poetesse. Oggi vorrei cominciare da quelli di Sandra Greggio
le cui misure metriche pur mantenendo un certo sapore classico , sono caratterizzate da un lessico tipico della lingua quotidiana e familiare. Gli oggetti che popolano le sue liriche sono metafore di situazioni quotidiane che raffigurano una condizione interiore ricca e traboccante di sentimento . Situazioni che trovano una loro via d’ uscita simili a limpidi ruscelli che scorrono dando freschezza e vita ad un variegato paesaggio umano. Ma è l’amore che ogni volta riporta la concentrazione necessaria a cogliere i messaggi più intimi e segreti. L’amore in tutte le sue declinazioni si pone al centro della riflessione di questa poetessa, la quale al sentimento amoroso dedica toni suggestivi e sempre saldamente ancorati al livello connotativo tipico del linguaggio poetico. Un linguaggio liberato da pesi e orpelli così da aprirsi ad un rapporto immediato con il lettore, un rapporto di abbandono e fiducia.Basta leggere e rileggere le sue ultime poesie come Sole e Luna, Umanità, La Sorgente dell’Amore, Sera e Ali per continuare a volare… (Carlo Chionne)


 

8 Aprile

Ciao Piero Colonna Romano,
i tuoi commenti e le tue osservazioni sono il frutto della
grande attenzione e passione che metti nel leggere le nostre poesie.
Hai ragione, è un tentativo di mettere i versi in sillabe
Da parte mia è un tentativo di costruire un senario…forse riuscito male.
Comunque grazie per l’attenzione che ci metti nel leggere le poesie. Grazie.
Alessio Romanini
 

8 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Letterio Cassata –Dai più begli esseri vogliamo un frutto-: Discreta interpretazione dei versi del primo sonetto, tra quelli del sommo (ma per commedie e tragedie) Shakespeare.

Poesie del giorno:

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Invito oggi alla speranza-: La natura che rinasce pare invitare alla speranza, mentre infuria il coronato virus. Belli, come sempre, i descrittivi versi di Giuseppe che nella colorata e profumata rinascita ci trasportano.

Santi Cardella –Amore per chi soffre-: Ispirati ed intensi versi dell’ottimo Santi, versi che sono un invito a reagire ed a sperare.

Cristiano Berni –“Effimere glorie”-: Tutto passa è il giusto sottotitolo di questa poesia intessuta di realismo. Forse la pandemia renderà l’uomo più consapevole di quanto effimera sia la vita. E questo sarebbe il bene che il male genera. Belli i versi di Cristiano, versi che invitano a riflettere. 

Claudio Badalotti –Bisogno di pensare-: Paiono un riflettere su se stesso, questi intensi, filosofici versi di Claudio. In effetti sono un invito all’uomo a ripensarsi, come chiude il poeta “per dare ancora di più vita alla mente/nel dar senso al respiro.”

Roberto Luzi –Immerso nella nebbia apro le braccia-: Un canto denso di pena per un amico, scrittore e poeta, scomparso, reso con versi di grande dolcezza che bene quella pena narrano. Complimenti, Roberto.

Felice Serino -194 Kandiskij-: La sensazione che un quadro di Kandinskij (pittore della vibrazione musicale dei colori) può dare ben narrata dai sintetici versi di Felice.

Alessio Romanini –Pareti silenti-: Leggo questa poesia come nata per narrare delle angosce che stiamo vivendo, per l’incombente pandemia. Possiamo sentirci soli, soli in un silenzio spettrale di strade e piazze vuote. Ed Alessio, con questi versi, bene rappresenta quel sentire. (Alessio, scusami, ma io capisco poco quelle interruzioni di sintassi, quel non chiudere il verso andando improvvisamente a capo. Non trattandosi di enjambement che cos’è?).

Sandra Greggio –Umanità-: Ancora descrittivi e bei versi ispirati dalla pandemia, ed è comprensibile. Ma Sandra li condisce, appunto, di umanità, per quel guardare gli altri e se stessa, vivere questi duri tempi.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Tre preziosi acquerelli ispirati dalla primavera (ben narrata) i primi due, mentre il terzo narra, con bella maestria, di un sogno fortemente ispirato dai lutti che oggi ci circondano e dal terribile suono delle ambulanze.

Carlo Chionne –Spirito inquieto-: Un analisi di se stesso, dei propri sogni e timori, resa  con  la perfezione dell’endecasillabo e col bel poetare del grande Carlo.

Jacqueline Miu –chiedimi se sto male-: “portando il faro dei miei sogni/a farti da astro” una iper romantica Jac chiede e promette amore, col suo ineguagliabile, fascinoso stile e ci regala sempre frasi da ricordare.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

7 Aprile

7 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Edoardo Canale –Se io fossi un poeta-: Poesia strumento per dire amore, dunque, in questi romantici versi di un innamorato non poeta.

Poesie del giorno:

Felice Serino -193 Asimmetrici voli-: Suggestive iperboli per ermetici versi.

Maurizio Mazzotti -Solo pe’ ditte, ‘na cosa-: Un rapporto d’amore raccontato come fosse un pranzo, con questi fantasiosi e bei versi di Maurizio che, come un ottimo pranzo, si chiudono con un dolce ti amo.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Il virus della cattiva politica- Bella lezione di morale ai nostri inetti politici che oggi giocano  a scaricabarile, attribuendosi reciprocamente la responsabilità dei disastri economici e delle morti, non perdendo occasione per dimostrare quanto miserabili siano. Se ne ricorderà la gente, alle prossime elezioni?

Arturo Guzzardi –Pazzia-: L’incapacità per un vivere civile, basato sulla comprensione e sul vero amore, che dimostrano troppe persone, ispira Arturo per questi versi che ne sono la condanna terrena, in attesa d’altra superiore condanna.

Roberto Luzi –Squarciasti una sera qualunque con favole di remote elegie-: Epitaffio funebre denso di sentimento, reso con forti immagini.

Jacqueline Miu –marinaio insonne questo sogno-: Un sogno d’avventura e di libertà, reso con questi suggestivi e bei versi dell’impagabile Jac.

Alessio Romanini –L’Interminata Sorgente-: Un guardare al mistero dell’infinito, narrato con fantasiose, surreali immagini, ed alla vita che pare regalare solo pene, in questa poesia, vagamente  ermetica , di Alessio.

Sandra Greggio –La sorgente dell’amore-: Una confessione, un rimpianto, un tirar di somme malinconico, in questi bei versi della nostra Sandra.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Caro Piero,
per motivi di cattivo funzionamento del mio computer,
non ho potuto inviarti, prima, questo messaggio e mi scuso,
ma desidero dirti, che sono io che devo ringraziare Te e
ringraziare Lorenzo, per questo raggio di sole quotidiano
che illumina, un po', le nostre giornate; in particolare
queste giornate buie, che tutti viviamo con dolore.
Pino
 

 

6 Aprile

6 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Paolo Comparetto –O Musa ispiratrice-: Un ode riconoscente alla poesia, detta con ispirate parole.

Poesie del giorno:

Roberto Luzi –Inquietudine silenziosa-: La gioia che può donare una nascita cancella le tristezze che la vita può regalarci, narrata in questi intensi e bei versi di Roberto.

Felice Serino -192 Quell’uomo che-: Il richiamo ad una parabola che si trova nei vangeli, è il tema che ispira Felice per questi intensi versi, ricchi di fede.

Maurizio Mazzotti –Le Palme, 05 aprile 2020-: Il diverso atteggiamento delle persone, nei confronti di alcune normali attività, esaminato da Maurizio con questi suoi versi che hanno una malinconica e bella chiusa, ispirata dalla pandemia che sta sconvolgendo modi di vivere e di guardare persino alle stagioni.

Giuseppe Stracuzzi –Una piccola porta-: Poesia costruita con serie di metafore per narrare della precarietà del vivere dove, immagino, la piccola porta è la speranza che porta un po’ di luce nello squallore.

Jacopo Bonfanti –Il sentiero-: Un affettuoso invito a crescere e maturare, rivolto ad una bambina (che immagino figlia del poeta) con immagini dense di poesia.

Cristiano Berni –“Come una colomba”-: Commovente addio ad una amata parente, detto con ispirati ed intensi versi.

Sandra Greggio –Sera-: Tenera è la notte narrata da Sandra con questi suoi bei versi chiusi da un ottimistica affermazione su di un luminoso futuro.

Jacqueline Miu –Amore al tempo della peste-: De “L’amore al tempo del colera” di Màrquez questo  racconto, denso di passione, della nostra Jac ha le complicazioni e, soprattutto, l’attesa fiduciosa dell’evento desiderato. Come sempre belle le immagini che la nostra ci regala, per il piacere del nostro leggere.

Salvatore Cutrupi –Fiori di ciliegio-: Una sensazione di pace, regalata da una natura profumata e colorata da fiori di ciliegio, in questi descrittivi e bei versi di Salvatore.

Alessio Romanini –Giunchiglia-: Il profumato fiore di primavera, il giallo narciso, ispira Alessio per questi suoi descrittivi versi che bene comunicano un rilassato stato d’animo del poeta, assieme al suo amore per la natura.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

5 Aprile

5 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Silvano Conti –Il vecchio-: Un malinconico tirar di somme di un anziano che rivede, della sua vita, sconfitte  e pene, troppo scarsamente remunerate. Belli i versi di Silvano che bene rendono lo stato d’animo del soggetto della poesia.

Poesie del giorno:

Claudio Badalotti –Cosa fare-: Intenso invito a diventare migliori, in questi bei versi di Claudio col quale si può solo concordare sperando che qualcosa possa cambiare, nel dopo pandemia, nell’animo umano.

Roberto Luzi –Spengo l’assoluto universale-: Ermetico più del solito, con ossimoriche frasi e con iperbole, verso dopo verso, Roberto ci porta a riflettere su un Dio fabbricato dall’uomo.

Aurelia Tieghi –Pian piano-: Il periodo più gioioso dell’anno velato dalla tristezza delle necessarie misure di contenimento della pandemia, narrato da questi intensi e descrittivi versi dell’ottima Aurelia.

Renzo Montagnoli –Il paese tra i monti-: Un ricordo della gioventù, e delle vacanze d’allora, in un paese che soltanto nel ricordo sopravvive, cambiato dal cosiddetto progresso. Bei versi, dal commosso tono, perché nella carta riviva quel tempo al quale il poeta guarda con profonda malinconia.

Felice Serino -191 Un dove-: Suggestive immagini conducono alla considerazione sull’anima che nell’immenso può solo sperdersi, in questi versi, dall’ermetico tono , di Felice.

Eleonora Pozzuoli –Fino a morirne-: Un tormentato rapporto d’amore narrato con gli intensi, amarissimi versi di una poesia che rende alla perfezione la pena disperante del poeta.

Vincenzo Patierno –La pandemica belva-: La pandemia ispira questi versi di Vincenzo che narrano di una specie di guerra tra un inefficiente uomo ed un subdolo nemico invisibile. Di grande pessimismo la conclusione, considerando la mancanza di coscienza dell’uomo (quella che questa pandemia ha causato).

Enrico Tartagni –Uomo capovolto-: Ed è il virus vittorioso ad ispirare questi versi, resi con immaginifiche suggestive immagini, dell’ottimo Enrico.

Alessio Romanini –Silenzio Canuto-: Inevitabilmente il virus ispira anche questi versi di Alessio. Versi che narrano di solitudine e silenzi, versi dove una banale, modesta finestra resta l’unico spazio attraverso il quale continuare ad avere rapporto col mondo. Sinestesie ed ossimori, secondo abitudine del nostro amico, punteggiano l’apprezzabile poesia.

Sandra Greggio –Le ali-: Un sentito omaggio a quei paramedici che si sacrificano, rischiando molto, per alleviare le pene dei contagiati da virus, in questi commoventi versi nati dalla sensibilità del poeta.

Antonia Scaligine –Domenica delle palme-: Il ricordo di quell’ingresso lontano, a cavallo di un asini e tra sventolio di palme, di Gesù, ha fatto nascere la ricorrenza che oggi ispira i versi di Antonia. Versi che in chiusura divengono preghiera alla quale non si può che associarsi.

Jacqueline Miu –About Heaven and Hell-: Tra paradiso ed inferno, ecco quale è la sensazione che dona l’amore appassionato quando si realizza e quando cessa. Ed è sempre la nostra Jac, col suo narrare passione, che ci delizia e che, didatticamente, pare ammonirci.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Oggi ho trovato eccezionale la poesia d'esordio, "Il Vecchio", di Silvano Conti, grande spessore e introspezione.
Un caro saluto a tutti. Con la poesia #celafaremo.
Simone Magli
 

 

4 Aprile

Spero che tutti voi siate immuni da questi tempi e non siano nemmeno in grado di scalfirvi
Vincenzo Patierno

 

4 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Rosita Coluccio –Cara amica…-: Il racconto della speranza di incontrare il principe azzurro dei sogni, reso con particolareggiata descrizione delle sue caratteristiche, in questi versi, che paiono densi di speranza, dedicati ad un’amica del cuore.

Poesie del giorno:

Simone Magli –Poetare.it-: Bentornato nell’azzurro Simo! Bello e sentito è questo omaggio al più bel sito di poesia che ci sia nel web. Un caro saluto e resta con noi.

Roberto Luzi –Io verrò a cercarti-: Dichiarazione d’amore resa con romantiche iperbole e con una strepitosa chiusa densa di sentimento e di poesia.

Felice Serino -190 Spleen (2)-: Versi intrisi da una profonda malinconia che disegnano immagini a rappresentare il dolente sentire del poeta, fatto di scontentezza e noia.

Cristiano Berni –“La macchina da scrivere”-: Più che flessibile strumento di scrittura, da questi bei versi nasce una macchina per scrivere che diviene soggetto attivo di poesia. (un mio ricordo: iniziai a lavorare in Olivetti nel gennaio del 1962 e, tra le altre cose, nacque subito una domanda: la Lettera 22, assieme a tutti gli altri modelli, strumenti per la scrittura, si doveva chiamare MDS o MPS? –cioè macchina da scrivere o macchina per scrivere- e prevalse la sigla MPS, dopo lunghe diatribe grammatical sintattiche).

Alessio Romanini –Il Poeta-: Ispirata, condivisibile descrizione di quel che sia un poeta, resa con versi liberi nel metro, eppur rimati con bella, defatigante maestria.

Sandra Greggio –Gratitudine-: Intensi versi ispirati in parte dalla drammatica pandemia che stiamo vivendo, in parte da un bisogno di libertà da certe noiose incombenze casalinghe. Emozioni, che trovano composizione e motivazione in quelli che sono gli affetti famigliari, rese col bel poetare di Sandra.

Jacqueline Miu –Il gettito di Venere-: Annegare nell’amore, insomma, è la vibrante richiesta che ispira questi versi della nostra fantastica Jac, sempre da leggere e rileggere, per cogliere in pieno la passione della quale li riempie e goderne.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

3 Aprile

3 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Coca –Dal passato-: Il racconto del ricordo di una contrarietà avuta da una promessa sposa, reso col datato stile di prosastici, liberi versi.

Poesie del giorno:

Enrico Tartagni –L’Uomo Dominatore del Mondo-: Credo che questi versi siano stati ispirati ad Enrico dall’attuale funesta pandemia e sono forte accusa al comportamento dell’uomo che l’ha causata, col suo incosciente atteggiamento. Il poeta usa immagini metaforiche per esprimere lo sdegno e,  quale novità assoluta per il suo poetare,  usa la rima.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Gli Alpini di Bergamo-: Un entusiastico saluto a quegli alpini bergamaschi che, in pochi giorni, sono stati capaci di attivare, quasi dal nulla, la struttura di un ospedale che diverrà salvezza per tanti infettati dal terribile virus, in questi versi densi di gratitudine del nostro attento e sensibile amico Giuseppe.

Eleonora Segreto –L’amicizia-: Una bella serie di aforismi sull’amicizia prelude al saluto riconoscente indirizzato ad un vero amico, in questi ispirati ed intensi versi.

Roberto Luzi –Le vie della città mutilate da un aria gelida-: Il racconto di un funerale con rito celtico, ambientato in uno scenario vagamente gotico,  molto ben rappresentato dagli intensi, descrittivi ed inquietanti versi di Roberto.

Felice Serino -189 In linfa d’alfabeti-: Il sogno della poesia, costruita con pioggia di lettera donate da una munifica Musa, in questi versi, dal fiabesco tono, di Felice.

Jacqueline Miu –strada nr. 20-: Da un famoso biscotto al colto ricordo di un teatro dove furono recitate le commedie di Shakespeare (appunto il Globe di Londra) ad un iperbolica dichiarazione d’amore di chiusura, passando per fantasiose, belle e romantiche immagini. Ecco quello che oggi l’ottima Jac,  generosamente ci regala, per il nostro piacere.

Tiziana Cocolo –Tela di lino-: Il delicato, elegante racconto di un sentimento d’amore, reso con immagini di grande bellezza in questi magistrali versi dell’ottima Tiziana alla quale invio complimenti vivissimi, assieme ad un caro saluto.

Alessio Romanini –Refolo Nostalgico-: Il titolo dice di un ricordare, ed il ricordo suscita emozioni  che i coloratissimi versi, con quel richiamo a profumi ed a voli liberi, rendono alla perfezione, coinvolgendo il lettore.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

"Tela di lino" di Tiziana Cocolo: un tocco delicato mi ha preso per mano, svelando piano al mio cuore la meraviglia. Complimenti! "A spasso nel cuore è un titolo molto efficace per la raccolta.
Un caro saluto a tutti.
Simone Magli
 

 

2 Aprile

2 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Angelo Michele Cozza –Cuore fermati un attimo-: Un malinconico tirar le somme di una vita che molto ha dato, battaglia dopo battaglia, detto con questo intenso dialogo col cuore, reso con i bei versi di Michele.

Poesie del giorno:

Cristiano Berni –“Ricordo…”-: La romantica dedica ad una persona che, nel ricordo, pare ancora viva e presente, reso con le parole di un innamorato da sempre e per sempre.

Claudio De Lutio –Standby-: Ben narrate da Claudio le sensazioni che proviamo a causa di questa forzata prigionia, resa indispensabile dalla pericolosa presenza di uno sconosciuto virus.

Luigi Cavallone –Se avessi-: L’immagine di un clone di se stesso ispira questi versi, dal riflessivo tono, di Luigi.

Michele Aulicino –quello che sono-: Guardare al proprio passato con tenerezza, questo racconta Michele, con versi dal tono vagamente malinconico.              

Roberto Luzi –Ti sento-: Un tenero, malinconico ricordo di un amico, detto con versi densi d’affetto e di dolore.

Felice Serino -188 La nudità del sangue-: Un capolavoro sono quei versi che dicono: “e i tumulti del sangue/in cadenza di note/sul pentagramma di sogni”  che raccontano d’amore e di sensualità con grande maestria, come, del resto, il prosieguo della poesia. Complimenti, Felice!

Alessio Romanini –Una Durata-: Simpatica poesia, che talvolta assume il ritmo della filastrocca rimata, per narrare del passare del tempo, simboleggiato, con bella maestria, dal circolare scorrere delle lancette di un orologio, che è immagine che muta, nel prosieguo della poesia, in altre significative e belle rappresentazioni. Ed infine il richiamo alla Sfinge, a guardia della porta di Tebe, sconfitta da Edipo, è altra similitudine di quel che di misterioso, enigmatico e crudele può regalarci il tempo.

Silvia Trabanelli –Ho fretta-:  Bella ed intensa poesia ispirata dal bisogno d’amore, mentre il tempo, inesorabile, scorre, resa con verso densi di passione.

Jacqueline Miu – voglio farti l’amore ma parli di altro-: Ecco un altro capolavoro che dice, con maestria convincente, di passione e lascia il lettore in apnea fino alla fine. Un capolavoro quel “voglio farti l’amore” che parrebbe una minaccia, se non conoscessimo la nostra Jac. Ma, in effetti, ripensandoci, forse lo è proprio una minaccia, per rendere più concentrato uno piuttosto distratto d’altro. Deliziosi i richiami a Keats, Byron e, sublime, quello a Verlaine. Fantasiosi e densi di poesia (ma è anche speranza che qualcosa cambi) i versi che recitano: “visto dalle lacrime dei Gargoyle di pietra/che pazientemente aspettano/non che il fuoco si spenga (e ci mancherebbe!)/ma che l’azzurro…finito il fumo/torni a baciarli”. Superlativa Jac, che sarebbe questa pagina senza te?

Il più cordiale di saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

1 Aprile

Un gigante grazie a Piero Colonna Romano
Per la qualità dei commenti genuini e delle belle parole
Senza dimenticare la capacità di interpretazione delle poesie.
Grazie. Grazie anche a Lorenzo che mi ospita e agli altri poeti
I quali mi deliziano con le loro poesie.
Alessio Romanini

 

1 aprile 2020

Poesie d’esordio:

Maria Assunta Corona –Primavera-: Il risveglio della natura ed il risveglio dei sensi, in questi freschi versi di Maria Assunta.

Poesie del giorno:

Felice Serino -187 Dal giardino dei sogni-: Fino alla fine, insomma, sarà poesia. Questo racconta il nostro ottimo amico con questi sintetici versi.

Enrico Tartagni –Il cielo-: Un panorama montano (vagamente vi risuona il notturno di Alcmane) di grande suggestione in questi descrittivi versi dell’ottimo Enrico.

Giuseppe Dabalà –Venezia al tempo del corona virus-: Una silenziosa Venezia che pare aver fatto un salto indietro, in un tempo dove prevaleva il meditare al vociare caotico della gente. Una Venezia splendente nei suoi merletti marmorei, oggi goduti dai pochi fortunati che la abitano e che, quando sarà sconfitto il virus, rimpiangeranno questi tempi di dolore. Ed è questo silenzio che riporta alla mente antichi amori, rinnovando la pena della fine.

Bentornato nell’azzurro, caro Pino, e grazie per  questa bellissima poesia.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Città vuote-: Città deserte e silenziose? Nemmeno per idea, ‘chè finalmente le statue possono colloquiare tra loro, approfittando dei silenzi imposti dal virus ed i monumenti tra loro e le strade deserte con le piazze vuote. Un fiabesco panorama surreale, inventato dalla fertile fantasia del nostro amico Giuseppe, ispirato poeta.

Roberto Luzi –Mentre saltellavo, innamorato-: Un tristissimo addio ad un amico, reso con le suggestive, bellissime immagini che una tempesta marina (metafora di quella dell’anima del poeta)  bene narrano.

Jacqueline Miu –the air whispers lilac and little dragons chase tails of clouds-: Un suggestivo, surreale panorama è ambiente dove un profondo, infuocato amore si dichiara. Riecco i versi pieni di passione della nostra inimitabile Jac che non teme confronti né avrà mai sconfitte, essendo “chiesa e tempio all’amore” tale che guerrieri e dei potranno solo inginocchiarsi. Applausi.

Sandra Greggio –Uomo di vento-: Un ventata di romantico amore, pennellato con maestria dalla nostra Sandra.

Alessio Romanini –Una Foto Bianco e Nero-: La leggo come il racconto di un doloroso ricordo che prende forma da una vecchia fotografia in bianco e nero. Versi che disegnano una profonda pena dell’anima, resa con poetiche immagini, a volte dense di pena e  di rimpianti. Anche in questa poesia (come in parecchie altre proposte) c’è il richiamo al dolore che può esserci nel costato, causato da un pre infarto, fortunatamente risolto positivamente, che pare simboleggiare altre pene dell’anima. Bellissima la chiusa, ricca di poesia e di speranza.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano



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