Commenti sulle poesie
 

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Salvatore Armando Santoro

 

 

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2019
 

19 Ottobre

Grande Piero!!! Anche se un po’ in ritardo, complimenti per i tuoi successi. Sei molto importante per il sito. Condivido (non è la prima volta) e sottoscrivo quando espresso bene da Jacqueline per te e per Lorenzo. Il suo sentire, espresso molto bene, lo sento mio. Grazie! a te e a Lorenzo … e anche a Jacqueline.
Fausto

 

18 Ottobre

18 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Giuseppe Calamo –Ode ad Anna Karenina-: Poetica sintesi del personaggio reso famoso da Tolstoj nel suo capolavoro. Giuseppe sintetizza, con bella maestria, le caratteristiche essenziali di Anna, colpevole, in nome di un grande amore, di non assoggettarsi alle regole morali della società dell’epoca (che poi non sono tanto diverse da quelle d’oggi).

Poesie del giorno

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Papaveri-: Bella descrizione di un campo pieno di papaveri, nelle campagne del Ticino e tenerissimo è quel coglierli di una bimba e  quel donarli alla madre defunta. Un delizioso acquerello dunque, composto dalla magistrale mano dell’ottimo Giuseppe.

Roberto Luzi –Sono evaporato in una nuvola di saggezza-: Sintesi di un desiderio, espresso con intenso verso pieno di poesia.

Claudio Badalotti –Il perché senza risposta-: In effetti sono due le domande che il poeta si pone: nella prima si chiede perché mai si debbano fare sempre le stesse noiose azioni, cui l’unico scopo è la sopravvivenza economica, mentre la seconda, decisamente universale, riguarda il senso che può esserci nella vita che quale ultima e sola meta ha la sua fine. La differenza tra le due è che mentre la prima pare avere una sua logica spiegazione, la seconda ne è priva.

Gloria D’Alessandro –-Il trucco dei giorni--: “Vesti la giubba, la faccia infarina” a questo mi fanno pensare i filosofici versi della bravissima Gloria che pare dire che siamo maschere per nascondere il nostro sentire. Maschere che, purtroppo, non cambiano la nostra natura, così come ci avverte la poetessa nella chiusa della sua bella poesia.

Renzo Montagnoli –I colori dell’autunno-: Bellissima è questa descrizione dell’incombente autunno e magistrale è quel richiamo ai tempi di una sinfonia in calando. Roberto è attento osservatore della natura che ci circonda e possiede la capacità di renderla, interpretandone i sentimenti che ci dona.

Felice Serino -55 La tua stagione-: Un sentito omaggio al poeta “maledetto” Rimbaud, secondo il bello e sintetico stile del nostro Felice.

Giorgia Deidda -22) Bianco asettico-: Un esaminarsi esistenziale, vedendosi disadattata in un luogo poco amato e con gente banale. Ma, ad un tratto, ecco la consapevolezza di se stessa ed il senso di liberazione che ne deriva, in questi versi, dal riflessivo tono, di Giorgia.

Pasquale Mesolella –Amen!-: La supina accettazione di tutto quanto ci circonda, ci piaccia o meno, in questa poesia di Pasquale, dove l’anafora “Amen” sottolinea la rassegnazione del poeta.

Carlo Chionne –A Livorno, a Livorno-: Bentornato a casa, allora, caro amico! Come vorrei esserci in quel Castellaccio per godere della tua arte e della tua cultura! Chissà, forse un giorno…

Ma la chiusa è ipotesi lontana d’avvenire. Lontana, lontana. Un abbraccio.

Jacqueline Miu –Oscurità-: Della notte la nostra Jac coglie la sensualità che porta e che regala agli amanti. E la narra con fantasiose immagini, dense di passione e con un pizzico di sadomasochismo. “Amare o non amare, that is the question”, direbbe un Amleto miuiano e forse Ofelia sarebbe rimasta incinta dal principe, la cui follia avrebbe avuto metodo …e scopo. Un caro saluto, Jac, e grazie d’esserci.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

17 Ottobre

17 ottobre 2018

Poesie d’esordio

Enzo Campi –“perché svegliarsi?”-: Leggo, in questi versi dal pensoso tono, il rifiuto di un vivere caotico e troppo veloce seguito da un forte apprezzamento della pace che può portare la notte. Ma nelle strofe si alternano contraddittorie visioni, quindi il senso della poesia potrebbe essere tutt’altro.

Poesie del giorno

Silvano Notari –Libellula impaurita-: Le ambizioni di un poeta, le sue paure e, alla fine, la sconfortante, pessimistica considerazione su cosa può essere un poeta. Belli i versi, bella la similitudine, belle e metaforiche limpide sono le immagini realizzate dal bravissimo Silvano.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –L’ansa del Ticino-: Semplicemente splendida e coinvolgente questa descrizione di un paesaggio del Ticino. Poesia capolavoro dell’ottimo Giuseppe, che, innamorato della sua terra, ci incanta con questo suo acquerello pieno di colori e profumi, che pare invito a visitare questo romantico angolo d’Italia. Complimenti vivissimi, caro amico.

Cristiano Berni –“Autunno”-: Deliziosa descrizione dell’autunno e dei suoi doni, resa con versi che paiono lievi pennellate.

Gian Luca Sechi –Al poeta-: La leggo come un invito ai poeti a non realizzare la propria opera con intenti venali, bensì a farla diventare un inno al divino, guardando, ispirati, al cielo.

Roberto Luzi –Indosserò nel vestito migliore il tuo miele di zucchero e sangue,-: Un tocco d’astratto, reso poesia da questo verso di Roberto.

Felice Serino -54 Vita di mare-: Un romantico guardare al mare ed alle sue suggestioni, reso con ottima sintesi poetica. Ottimo, in chiusura, il richiamo a Melville, per quel romanzo che di mare e di sentimenti umani narra, affascinando.

Giorgia Deidda -21) Giunture-: Un rapporto d’amore narrato in stile simbolista e con versi che sembrano analizzarlo quasi chirurgicamente. In definitiva è sommessa dichiarazione d’amore, resa con maestria e gran sentimento dall’ottima Giorgia.

Jacqueline Miu –l’Erba curda-: Versi, dalla forte intensità, che paiono un grido di dolore,  ispirati dal massacro che il macellaio Erdogan sta facendo dei curdi, consenziente (o forse ispiratore) il biondo Trump.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

17 ottobre 2019
Carissimi Jacqueline ed Alessio
, vi ringrazio di cuore per i complimenti che mi avete inviato e confermo la grande stima che ho nei vostri confronti.
I commenti che vi dedico nascono dall'emozione che regala il vostro fare poesia, un fare poesia intriso di passione e di profondo sentimento.
Sono io che vi ringrazio per quel che date, essendo semplicemente colui che ne gode e per altri lettori registra.
Vi invio il più cordiale dei saluti, restando in attesa di ulteriori vostre suggestive poesie.
Piero
 

Il poeta che ci /vi commenta non è semplicemente un ottimo scrittore, lo evidenziano i fatti e i lari ottenuti. Diciamo che il nostro critico è una piccola leggenda della poesia moderna quindi ringraziamo con umiltà e prendiamo spunto dai suoi fuochi letterari, dalle sue parole di incitamento e perché no dalle sue critiche poiché per crescere e arrivare a un livello sì grande servono sacrifici e amore. Con grande affetto e molta modestia poetica mi congratulo con il caro Piero Colonna Romano.

Grazie a Lorenzo che ci ospita e la sua presenza è indispensabile a noi e a coloro che cercano una oasi ove leggere ispirarsi e conoscere lavori e poeti di grande talento.

Grazie Piero e Grazie Lorenzo
è un onore conoscervi e una fortuna avervi incontrati. Siete la nostra fonte di ispirazione
Jacqueline Miu

 

All’amico Piero Colonna Romano, grazie per il magnifico commento, e mi volevo complimentare con i risultati ottenuti
Te li meriti perché sei un poeta straordinario
E amo leggere le tue poesie. Grazie
Alessio Romanini

 

16 Ottobre

Segnalazione 3° Premio Internazionale di Poesia Città di Martinsicuro- Poesia in metrica, luglio 2019
 

 

 

16 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Fabio Deluca –Mare-: Bellissima ode all’amato mare, resa con ispirati ed intensi versi.

Poesie del giorno

Giorgia Deidda -20) Fuoco-: Da un suggestivo passato remoto, denso di dolore, ad un presente pieno di speranza, con versi di grande suggestione, vagamente surreali, della bravissima, coinvolgente, Giorgia.

Claudio Badalotti –Il sole-: Suggestiva riflessione sul vivere, resa con similitudini e forti immagini. Claudio pare dire che tutti viviamo sotto lo stesso cielo, subiamo le stesse emozioni, abbiamo gli stessi desideri di libertà e d’amore. Per vivere.

Noren Napken –La luna che rideva-: Il bellissimo racconto di un viaggio della mente, reso con deliziose immagini romantiche che portano il lettore in cielo ed in mare. Noren sa creare  una fiabesca atmosfera, con i suoi magistrali versi.

Rosino Maranesi –Ricordo di primavera-: Il dolente racconto di un agonia, dove la fine della primavera è metafora di un tempo non ancora maturo per avvenire. Rosino, con i suoi versi, crea un atmosfera densa di pena, coinvolgendo il lettore.

Alchimista –Segnali di ieri-: L’inestinguibile pena per la fine di un amore, il ricordo di un volto che sarà sempre presente nella memoria e l’ipocrisia di chi non ha saputo dare conforto alla pena, in questi versi, pieni di malinconia, dell’ottimo Alchimista.

Felice Serino -53 Cieli indivisi-: I sogni non svaniscono, dunque, restano sospesi tra cielo e terra in un surreale altrove. Questo l’ottimistico messaggio che i bei versi di Felice ci inviano.

Sandra Greggio –Il tempo delle stelle cadenti-: Piena di bella poesia la strofa iniziale, che rende alla perfezione il sentire del poeta ed il suo bisogno di dare e ricevere amore. Rassegnata la chiusa che la bravissima Sandra ha voluto dare alla composizione.

Antonio Scalas –E pensi-: Bella similitudine tra quell’aquilone che sfugge, così come può accadere all’amore, in questi bei versi di  un rassegnato (così come appare nella chiusa) Antonio.

Alessio Romanini –Pallido Rossore di una Lacrima-: Il pianto per la fine di un amore diviene ispirazione per una cosmica similitudine con un mondo che muore. E la chiusa, con nascosto ossimoro, sottolinea l’impossibilità di dimenticare la pena. Belle e significative le immagini che i versi di Alessio dipingono.

Jacqueline Miu –malato di mare-: “O capitano, mio capitano” verso di Whitman che mi sovviene leggendo questa Jac. Ma altro è il tema della nostra che oggi dedica attenzione ed amore al mare, con i suoi ispirati, bellissimi versi che sanno di salsedine e di voglia di libertà ed incitano a fare della poesia un canto d’amore sempre. “Cantate Poeti alla Muse!/alzate loro ari d’amore/tirate fuori il fuoco dai vostri petti/e incendiate l’aria” questo il forte invito a fare ed amare la poesia che Jac  oggi ci invia. Diamole retta.

Decisamente imbarazzato, ringrazio di cuore l’amico Lorenzo per l’evidenza che ha voluto dare ad alcuni risultati ottenuti da mie poesie in concorsi letterari.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo che tutto ciò consente.

Piero Colonna Romano


 

Ecco i risultati ottenuti in concorsi recenti da Piero Colonna Romano, nostro grande poeta e commentatore.
 

data        luogo        concorso     poesia    classifica e premio

18

Mag

19

 

Milano

Conc. Internaz.

AMBIART

Di raso e di rosa

Prem.

speciale giuria

 

coppa e

diploma

18

Mag

19

 

Messina

Conc.

Internaz.

ASAS

Di raso

e di

rosa

Menzione di merito

Coppa e antologia

18

Giu

19

 

Torino

 

Poesie

d’amore

 

Trascendenza

 

posto

Targa

Antologia e 100€

 

20

Sett

19

 

Isola della Scala

 

Poesia

In

Fiera

Punta Buonfiglio a Manarola

 

posto

 

 

diploma

12

Ott

19

 

Erice

L’anfora di

Calliope

Conc.Internazionale

L’ultim

 

a nota

 

posto

Diploma e

piatto

13

Ott

19

 

Saronno

VI°

Memorial

Corrado

Giachino

Via

delle

monache

 

posto

Targa, diploma

€ 100

13

Ott

19

 

Firenze

Città del Giglio

D.Masini

 

La foce

 

posto

Diploma

e

coppa

18

Ott

19

 

Messina

Poesie da

tutti i cieli

Di rosa e di raso

 

posto

Targa e antol. in esper.

19

Ott

19

Cinisello

Balsamo

(Mi)

La finestra eterea

Riconoscimento arte e cultura

Plauso

della giuria

Coppa

e

motivazione

 

La nostra sensibile e moderna poetessa Sandra Greggio il giorno 11 Maggio 2019 alle ore17.00 ha presentato davanti a numeroso e partecipe pubblico la sua seconda silloge "Anelli di sabbia" che ha riscosso notevole successo presso l'Aula Magna dell'Istituto Superiore Atestino in Este.

La serata è stata introdotta dal poeta Piero Colonna Romano e condotta dalla giornalista e critica d'arte Vesna Maria Brocca, mentre le poesie sono state lette dall'attrice Sofia Bizzo e allietate dalla musica del maestro Mauro Lombardo.
 

 

15 Ottobre

14 e 15 ottobre 2019 

Poesie d’esordio

Davide 68 –Poesia della giovinezza sprecata-:  Un bruciante rimorso, causato d un abbandono, ispira questi  forti versi, densi di pena.

Poesie del giorno

Felice Serino -52 Nuvole vaghe-: Nuvole, metafore di pensieri, che passano e nella mente creano immagini vaghe, appunto come quelle, in questi ermetici, evocativi versi dell’ottimo Felice.

Giorgia Deidda -19) Ricordi perduti-:  Una dolente analisi di se stessa, resa con suggestive immagini e versi densi di bella poesia.

Luigi Cavallone –Fuori tempo-: Il tempo che, crudelmente, avanza e non lascia speranza di ritorno, in questi didattici, bei versi ritmati di  Luigi.

Enrico Gavalotti –Allo studente-: Un pressante invito ad una maggiore positività nel porsi nella vita, in questi sintetici, efficaci versi di Enrico.

Isabel Gide –Stati d’animo-: Spero che, essendo passati 18 anni dalla stesura di questa poesia, siano cambiati in meglio quegli stati d’animo. Allora Isabel descrisse, con ispirato e bel poetare, una pessimistica visione del mondo, con versi pieni di delicata poesia purtroppo chiusi da un desiderio d’estraniarsi dalla realtà.

Giuseppe Stracuzzi –Guerra e pace-: Non so quando questa poesia sia stata scritta, fosse recente la giudicherei un ermetica evocazione di quel che oggi accade  di crudele e di iniquo, in questo mondo denso di odio e di morte. E gli esempi non mancano di certo.

Jacqueline Miu –cold star-:tu belva con fauci che promettono miele poi divorano vita” Mi pare questo il verso centrale di questo invito all’amore sadico (dove molto contano denti aguzzi che scavano lo stomaco). Ma questo bellissimo racconto simbolico è anche una resa incondizionata al satrapo amante e lo dichiara espressamente il verso che recita: “così ora sai che tutto in me ti ama”, ribadito dalla chiusa. Grande Jac sempre!

Tiziana Cocolo –Auto bianche-: Il colore bianco pare, per l’ottima Tiziana, rendere più discrete e piacevoli le automobili. Ed al colore si abbina (o fa nascere) la serenità dell’andare, simile a sogno. Ma sono metafore di altri mezzi di comunicazione (quali è noto soltanto al poeta)  queste bianche auto capaci di donare serenità e rispetto.

Salvatore Cutrupi –Dietro l’angolo-: Delizioso richiamo ad una poesia di Catullo (Invito a cena –carme 13-) in questi versi del bravissimo Salvatore.

Un grazie di cuore all’amico Santi per l’evidenza che ha voluto dare ad un gratificante giudizio su di una mia poesia, dato dalla giuria del “Memorial Corrado Giachino 2019”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

14 Ottobre

Caro Lorenzo, cari colleghi,
sono lieto di comunicare che il nostro giovane leone Piero Colonna Romano, nel concorso "Memorial Corrado Giachino" che si è concluso ieri a Saronno con la cerimonia di premiazione, nella sezione B - poesia a tema "una meta memorabile" - ha sbaragliato l'intero lotto dei concorrenti piazzandosi al primo posto nella classifica finale con la sua bellissima poesia "Via delle monache", Vi ripropongo la poesia nello allegato e manifesto il mio compiacimento a Piero per la bella affermazione d'un poeta del nostro sito.
Santi Cardella



Via delle monache
(Gorizia 1952)

Fatto di grezzo legno il pavimento,
pien di scaffali un piccolo negozio,
dietro un bancone riposava in ozio
una vegliarda, mano sotto il mento.

Nell'aria odor di libri si spandeva,
da fruste copertine ricoperti,
mi conquistavan quando, appena aperti,
scoprir d'autori ignoti m'accadeva.

S'alzava dalla panca quella vecchia
dalla figura segaligna ed alta
che nera veste il portamento esalta,
mentre veletta le copria l'orecchia.

Dell'Austria imperiale avea ricordo,
Franz Joseph permaneva nel suo cuore,
ma ai libri usati dava tanto amore
e personaggio fu ch'io ancor non scordo.

Da quella botteguccia mi partivo
con Dostoevskij amato sotto braccio,
di Pirandello, ahimè, ridotto a straccio,
con Ibsen, Poe e d'altri mi nutrivo.

Fu proprio quella donna affascinante
che in me trasmise tutta la passione
per la letteratura e l'emozione
oggi perdura ancora ed è appagante.

Son ritornato un giorno in quel pertugio,
plastica e vetri, è sorta una vetrina,
in bella mostra c'è una mutandina,
e reggiseni e calze fan gran sfoggio.

Ma quell'odor di carta e di cultura
mi resta dentro e grande nostalgia
m'assale quando penso a quella via
ch'amai in prima età d'amor che dura.
Piero Colonna Romano
 

 

14 ottobre 2019

Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa a Saronno

 

VI° Memorial

Corrado Giachino

Associazione As.V.A.P. 4

Il Clan/Destino e Auser Saronno

 

Cari amici, ho il grande piacere di informarvi di un ulteriore brillante risultato letterario della nostra impagabile poetessa

Giovanna Cardella

che con la sua bellissima

“Per sempre ottobre” 

è stata classificata, da una severa, qualificata giuria, nella sezione A “Poesie a tema libero”, al

Terzo posto

Giovanna ieri ha ricevuto calorosissimi e meritati applausi, nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta nella Sala Nevera di Saronno. A quegli applausi unisco i miei, assieme a vivissimi complimenti per la bravura che sempre sa dimostrare con le sue bellissime poesie.

Qui di seguito, per goderne ed emozionarci, eccovi la sua splendida poesia:

Per sempre ottobre

Chissà se devo ancora a te
questa notte senza sonno,
con dentro l'urlo di un dolore muto
e un bisogno nuovo di sfinirmi
di passi senza scopo.

Ti ho visto ieri pieno di sole
dove ti avevo già incontrato
in carne e ossa e vita,
in uno fra i tanti posti
ove per me esisti ancora.

Ci siamo scambiati un ritornello
e una risata, che ancora echeggiano
sotto quel balcone,
incapaci di svanire nel ricordo,
per mancanza di altro presente.

Chissà se tornerai a trovarmi
in questa notte di ottobre,
quella in cui ho imparato
che il dolore più grande non si dice
e che volere bene è un verbo infinito.

Io mi farò trovare sveglia,
per mostrarti la mia ferita d'oro
là dove ti ho perso,
là dove custodisco per sempre
il dono di averti trovato.

Piero Colonna Romano

 

11-12 Ottobre

11 e 12 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Francesco Sinibaldi –Dear prudence-: Dal pianto al sorriso, da mattina a sera, in questa ermetica prosa, resa con lingua di tempi andati ed un pizzico di mistero da Francesco.

Poesie del giorno

Renzo Montagnoli –L’assurdo destino-: L’inutilità del vivere è il tema che Renzo svolge, con dolente pessimismo, in questi suoi versi dal malinconico tono.

Michele Aulicino –sogni pastello…..mielosa rimembranza-: Ricordi dell’infanzia che tornano, e si confrontano con le realtà d’oggi, in questi autobiografici versi del nostro Michele.

Antonella Frison –Dolce stella Annamaria-: Dolcissima dedica ad un’amica il cui vivere, denso di fede, diviene d’esempio e di conforto per il poeta.

Romano –Sulla sabbia del tombolo-: In uno scenario marino, ben narrato, una dolce immagine ecco ritornare portando malinconia.  Versi che profumano di mare e donano una calma tristezza.

Felice Serino -50 Borderline-: Di difficile interpretazione questi versi di Felice, non conoscendo l’altro stato cui si riferiscono. Se ne sente una pena, una mancanza d’amore, un tradimento bene resi da questa poesia di Felice.

Pier Aldo Colussi –L’Undici Settembre-: La data in cui la bestialità generata dall’integralismo islamico ha seminato lutti qui ricordata dai forti versi accusatori di Pier Aldo.

Giorgia Deidda -17) Ritorno alla vita-: La pessimistica visione della vita cancellata da un raggio di sole che pare invito a viverla con gioia.  E Giorgia narra questa sensazione, questa sorta di miracolo, con bei versi ispirati, fortemente descrittivi.

Jacqueline Miu –Il Santo bevitore-: A modo suo (ovviamente magistrale) Jac narra la trama del bellissimo film di Olmi (La leggenda del santo bevitore). E ce ne aggiunge di suo, interpretandolo, con versi pieni di poesia, di passione e di violenza.

Euro Della Sala –Dolcissima sera-: La pace ed i sogni portati  dalla sera cancellano le ansie e le pene regalate dal giorno, in questi bei versi, densi di poesia, di un ispirato Euro.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

10 Ottobre

10 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Patrizio Spinelli – La poesia-: E come non concordare con questa acuta (poetica) riflessione di Patrizio?

Poesie del giorno

Giorgia Deidda -16) Fremiti-: Splendida, intensa descrizione degli effetti di un desiderio che fa fremere e toglie il sonno. Bravissima è Giorgia nell’uso e nell’accostamento di termini che rendono, quasi plasticamente, una sensazione. Complimenti.

Fabio Rocca –Ancora una volta-: Pare l’addolorata descrizione di quel che lascia dentro la fine di un amore, resa con versi, dall’amarissimo tono, di Fabio.

Antonio Lisi –A te-: Richiamano l’antica scuola siciliana questi bei versi di Antonio. E vi risento Cielo d’Alcamo e Pier della Vigna e Giacomo da Lentini. Insomma è bella questa immersione nel tempo in cui è nata la poesia italiana. Bravo Antonio!

Antonio Sangervasio –rovine-: Emozioni narrate con l’uso di immagini suggestive e vagamente surreali, per arrivare, in chiusura, ad un esistenziale dissolversi.

Felice Serino -49 Quei versi persi-: Molto ben descritto quel pensare versi e perderli davanti ad un foglio bianco. A chi di noi non è mai accaduto?

Noren Napken –Gatto luna-: Un inquietante scenario notturno, narrato con bei versi descrittivi che paiono pennellate e ricreano un angosciante atmosfera. Poesia di grande effetto. Bravo Noren!

Pier Aldo Colussi –Palinodia di sentimenti-: Un ode all’amore, ai suoi effetti ed alle sue lusinghe, reso con significative e belle immagini.                                

Silvia Trabanelli –Verrà il tempo-: La pena per un cuore “che ha messo a tacere la gioia” espressa con i forti versi, dall’amarissimo tono, che bene la comunicano.

Jacquelkine Miu –ossa di falene-: Insomma poche parole, per cortesia, e lasciamo fare a chi ci sa fare.

Questo, col suo strepitoso poetare, è l’invito (meglio, l’ordine) che la grande Jac affida ai suoi versi. Riprendo fiato e, chiedendo il bis, applaudo.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

9 Ottobre

9 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Paolo Ghelardini –Ho sentito tutto-: Versi liberi per narrare, con grande maestria e sentimento, il guardare al mondo ed alle emozioni che dona. Poesia di forte intensità nata da un bisogno esistenziale di capire quel che ci circonda, apprezzandone le gioie e capendo i dolori che ci sono donati. Complimenti (tardivi ma veri) a Paolo.

Poesie del giorno

Pier Aldo Colussi –In memoria-: La pena, per una dolorosa perdita, espressa con versi dalla forte intensità che coinvolgono il lettore.

Mario Menin –Ad Olivia-: Mi pare una bellissima dedica, piena d’amore, ad una nuova arrivata. Densi di poesia i versi del bravissimo, ispirato Mario.

Giorgia Deidda -15) Orlo-: Una dura analisi di se stessa ed un desiderio, espressi con liberi, intensi versi, spesso donanti bella poesia.

Arturo Guzzardi –Non più delizia-: Il ricordo di un incantevole immagine e la speranza di poterla rivedere, in questi bei versi descrittivi del nostro Arturo.

Claudio Badalotti –Mi sono chiesto ancora-: La domanda di sempre, sempre priva di risposta, in questi versi di Claudio. Chi siamo ed a che cosa serviamo? Ma il poeta pare trovare una soluzione alla domanda sullo scopo dell’essere: arricchirsi illudendosi, per un attimo, d’essere padroni del mondo. Non ha mai brillato d’ottimismo l’opera del nostro amico, ma il suo libero poetare convince.

Felice Serino -48 Far posto all’angelo-: L’angelo custode dunque, quale effettiva presenza salvifica, in questi versi  dell’ottimo Felice.

Jacqueline Miu –low lullaby-: Beh, se si cercava un’originale ninnananna erotica ecco che l’abbiamo trovata. E la compone, per falene arrapate, un’appassionata, attenta (per quell’inversione dell’anafora, per esempio) e spiritosa Jac, che merita sempre applausi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

8 Ottobre

8 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Moira D’Avanzo –Mani-: Un forte invito a fare delle mani strumento d’amore, nei versi ispirati di Moira.

Poesie del giorno

Pier Aldo Colussi –Amore-: Ode all’amore ed ai suoi effetti sull’anima, resa con poetiche immagini.

Mario Menin –Rimani parola-: Intenso invito a che la parola che dice amore faccia sognare, detto con versi dal romantico tono.

Giorgia Deidda -14) Orta Nova-: Probabilmente la confusione che può esserci in quel paese e l’indifferenza della gente ispira Giorgia per questi versi che dicono di desiderio di maggiore pace e maggiore contatto umano.

Eleonora Pozzuoli –La donna ribes-: Un modo spiritoso di descriversi e di analizzarsi, in questi simpatici versi di Eleonora.

Alessio Vailati –Finis Terrae-: Poesia che evoca paesaggi lontani ed emozioni perdute. Ricordi di tempi andati che non possono tornare. Questo leggo in questi versi dall’ermetico tono e dalle suggestive, belle immagini.

Aldo Calò Gabrieli –Dalla luce lontano-: Deliziosa lettura delle arti amorose che regala (o impone) Cupido, resa con magistrali versi che sono fremente dichiarazione d’amore. Complimenti, Aldo!

Felice Serino -47 Ulissidi-: Viaggi della fantasia in mondi sconosciuti, resi con magistrale sintesi poetica dall’ottimo Felice.

Jacqueline Miu –A spasso con gli Dei-: Impagabile Jac! Leggere queste confessioni, queste analisi di se stessa, è come una boccata d’aria fresca, è come entrare in un mondo fantastico fatto di desideri, di cultura, di emozioni erotiche, espresse con rutilanti immagini, nate da una fantasia coinvolgente. E quando si arriva alla fine c’è solo il desiderio di ricominciare dall’inizio.

Vado a farlo, dopo avere applaudito.

Antonia Scaligine –A poco a poco il giorno si fa sera-: Suggestiva descrizione dello spegnersi del giorno nei colori e nei silenzi della sera, resa con i bei versi, dalla bella maestria, della bravissima Antonia.

Salvatore Cutrupi –Gocce d’autunno-: L’atmosfera malinconica di questa stagione può portare malinconici, dolcissimi ricordi. E Salvatore traduce questo sentire con bei versi, dal commosso tono, che sono tenero ricordo della madre.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

7 Ottobre

7 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Maria Elena Camilli –Luna in ciel così grande e così splendente a cosa pensi?-: Un ode alla luna ed al suo misterioso fascino, in questi versi di Maria Elena.

Poesie del giorno

Noren Napken –Avvolta nello smagliante-: La perdita di un amore espressa con intensi versi, pieni di dolore, che disegnano suggestive immagini che bene comunicano la pena del poeta. Ben arrivato nell’azzurro, Noren!

Pier Aldo Colussi –Senza domani-: L’espressione di un pessimistico guardare al domani, resa con versi dalla forte intensità negativa, che paiono pianto e grida.

Vincenzo Melino –Indugi-: Poesia che disegna una pessimistica atmosfera, nel guardarsi dentro, resa da immagini cupe ben costruite e che bene la rendono.

Jacopo Bonfanti –Esseri muti-: Ottima poesia di grande effetto, resa con versi densi di riflessioni filosofiche sulle negatività che spesso caratterizzano l’uomo. C’è, in filigrana, un pessimismo nicciano e la forte richiesta di una divina  punizione per ripristinare giustizia.  

Felice Serino -46 Il preesistere-: Profonda riflessione sull’effimero che ci circonda e, forse, ci illude, in questi bei versi dell’ottimo Felice.

Francesco Soldini -32. Dai disegni al poetare-: Realizzare sogni, scrivendo poesie che si vorrebbe illuminassero di colori e di luce l’ambiente che ci circonda. Leggo così gli ispirati versi del bravissimo Francesco.

Jacqueline Miu –Oro Eden Fato- Un forte invito a sognare e a lasciare il sogno del far poesia ai figli, perché questo mondo divenga migliore, in questi forti versi, resi con grande passione dalla nostra incommensurabile Jac.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

6 Ottobre

6 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Paola Turbian –Ho fame-:  Il ricordo di un emozione d’amore mai dimenticata, crea una sorta di desiderio che pare simile ad una fame. E Paola narra questo sentire con intensi, ispirati versi.

Poesie del giorno

Felice Serino -45 Più d’una vita-: Ermetici versi che ricreano suggestive immagini ed evocano il desiderio d’altra vita dopo questa. (almeno credo)

Nino Muzzi traduce Wolfgan Hilbig-: Assolutamente incomprensibile (almeno per me) è il senso di questa serie di immagini che paiono narrare, con forma che pare di sonetto, del cuore di una nave (o di un condominio o di qualcos’altro).

Mario Menin –Mi sporgo e vacillo-: La interpreto come un guardarsi, deluso, dentro, con metafore che ne indicano l’ampiezza e la profondità. Delusione attenuata dalla speranza, qui rappresentata da una tenue luce in fondo ad una strada.

Gloria D’Alessandro –Debole forza--: Il forte bisogno di dimenticare delusioni, narrato con belle e forti immagini il cui senso è sottolineato da quelle sfasature che costringono il lettore ad una sospensione della lettura ed a riflettere.

Carlo Festa –Innamorati dell’Infinito-: Un atto di fede ed un forte invito alla solidarietà reso dalla citata frase di S. Francesco, in questa poesia, dall’intenso tono, di Carlo.

Pier Aldo Colussi –Primavere-: Il rinascere della vita, dopo il sonno dell’inverno, reso con  le gradevoli immagini composte dai versi di Pier Aldo.

Jacqueline Miu –Randagio-: La ricerca dell’amore tra strade intasate e sogni, tra defatiganti attese e corse frenetiche, restando privi di fiato e feriti da troppa astinenza.

Randagi della vita , insomma, che unica consolazione possono trovare nell’Apple che gratifica “con il Pokemon” che ti attende, quale ennesima chimera creata dall’uomo.

E così via, in un turbinio di immagini di corone d’alberi, che danzano nella pioggia.

E tutto questo per dire amore a qualcuno che appare come “un fiore che sboccia tra le mani spettrali/di un poeta sfuggito all’inferno”.

Questa è la sognante, appassionata Jac capace di chiudere questa narrazione surreale e suggestiva con l’immensa tenerezza degli ultimi quattro versi (da ricordare) di questa sua composizione densa di  fantastica poesia.

Alessio Romanini –Un Viaggio Infinito-:  Bella ed intensa riflessione su questo nostro viaggio nella vita, del quale il poeta apprezza la dolcezza e la possibilità d’apprendere da altri e da luoghi visitati. Piena di speranza è la chiusa, speranza che in molti condividiamo.

Salvatore Cutrupi –Illusioni-: Sensazioni portate dall’autunno, quale stagione e quale tempo della vita, in questi bei versi, venati di malinconia, di Salvatore. Particolarmente bella l’immagine di chiusura dove metaforiche rondini dicono di illusioni del cuore, col loro migrare lontane.

Francesco Soldini 31. La vita-: La domanda che sempre l’uomo si è fatta diviene tema per questa poesia del nostro Francesco. Domanda priva di risposta, ovviamente, chiusa da una consolatoria e bella immagine.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

5 Ottobre

5 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Barbara Trinciarelli –Vivendo di sogno-: Le suggestioni che può regalare un sentimento d’amore qui ben espresse dai versi di Barbara.

Poesie del giorno

Pier Aldo Colussi –Zefiro-: Ben arrivato nell’azzurro, Pier Aldo! Ottimo questo esordio con poesia che è inno all’amore, quello che spegne l’odio dai cuori degli uomini, come ribadisce il poeta nella sua bellissima chiusa di questa apprezzabile poesia.

Felice Serino -44 Nell’aria vegetale-: La creazione, dunque, resa con la poesia eccelsa di Felice. Creazione anche  d’un amore che guarda al cielo ma che quegli “occhi vogliosi” rendono terreno per fortuna…).

Nino Muzzi traduce Marcus Rolof-: Quella piazza Venceslao citata mi riporta alla memoria Jan Palach ed il suo sacrificio per la libertà. Ma Rolof d’altro parla e Nino, puntualmente, lo traduce per noi.

Guido Trinci –Vale-: Un trascendente amore, narrato con belle metaforiche immagini dai versi di Guido.

Mario Menin –Preghiera-: Un ermetico invito ad aprirsi (probabilmente) alla compassione amorevole, per sanare la pazzia che può esserci nei rapporti tra uomini.

Corrado Cioci –Foglie d’autunno-: Ben descritto l’autunno, con quel lento e malinconico spegnersi della natura, dai versi liberi di Corrado.

Gloria D’Alessandro –Nettare di/vino--: Versi che mi riportano alla memoria (chissà perché?) il fantastico vino Terrano del Carso triestino, quello che di rosso segna i bicchieri e vagamente rende euforici, in un panorama da sogno.

Jacqueline Miu –Young Zero-: Un delirio di immagini, narrate col personalissimo stile di Jac, che dicono di esistenziali crisi, di bisogni d’amore, di immagini surreali di questo mondo e del nostro esserci quali fantasmi provvisori. Il tutto in sincopato stile rap. Jac, insomma, sempre.

Alessio Romanini –L’Odore dei Camini-: Versi dai quali emana l’odore delizioso delle caldarroste. Odore dell’autunno e dell’incombente inverno, che la poesia bene racconta, assieme alla dolce atmosfera che va creandosi, in attesa del Natale.

Salvatore Cutrupi –Polonaise-Fantaisie op. 61-: Ben descritte, da intensi ed ispirati versi, le emozioni che può suscitare l’ascolto del magnifico brano che Chopin (assieme a tutte le altre polacche ed a conclusione di queste) dedicò al famoso ballo della  sua amata terra. E bello quel senso di mistero che Salvatore sa dare al suo racconto.

Antonio Scalas –Risveglio-: Delizioso sogno, molto ben narrato, interrotto da una fastidiosa luce riflessa da un inopportuno specchio. Accidenti!

Francesco Soldini -: 30. Evolvere-: Una riflessione, colma di dubbi, sull’andare dell’uomo, sulla  sua presunta evoluzione, sulla sua fame di  falsa crescita, in questi versi dell’ottimo Francesco.

Un grazie di cuore all’amico Santi per l’evidenza data al premio che la mia “La foce”  riceverà prossimamente presso l’Accademia Vittorio Alfieri di Firenze.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Cari amici di "Poetare.it",
ho il piacere di comunicare che domenica prossima(13/10) il nostro caro amico e collega Piero Colonna Romano riceverà il 3° premio nella cerimonia di premiazione del Premio letterario "Città del Giglio" bandito dall'Accademia Vittorio Alfieri di Firenze. L'opera premiata nella sezione poesia italiana in metrica classica è intitolata "La foce", bellissima poesia che rievoca, coi suoi soavi emistichi martelliani, un senso di acuta nostalgia e di smarrimento davanti alla sintesi della vita trascorsa ed in attesa del suo naturale traguardo; ma noi speriamo che questo traguardo sia ancora lontano e che Piero possa riempire i prossimi anni di tante altre emozioni, speranze, soddisfazioni e riconoscimenti anche poetici. Intanto unisco i miei applausi a quelli che riceverà nella patria di Dante e allego qui la poesia che sarà premiata per chi la vorrà gustare ancora una volta. Cari saluti per tutti,
Santi Cardella

La foce
Dove l'acqua del fiume si confonde col mare,
resto fermo a guardare quelle candide schiume.
Fu veloce il percorso, dalla fonte alla riva,
la mia mente già arriva dove nacque quel corso.

Ripercorro le sponde, che han memoria degli anni,
vi rivedo gli inganni, commozioni profonde.
E con l'arte a conforto, con l'amore a compagno,
vissi in terre di sogno, gran ricordi mi porto.

Ora vado al mio mare, c'è la barca che attracca,
dalla dolce risacca vibra un suono a incantare.
Dall'inizio alla foce, sol nell'acqua è il traguardo,
mi rapisce lo sguardo, lieve nenia è la voce.

Quando d'atomi salsi diverrò un bel mattino,
tornerò sul cammino dove il bene raccolsi.
Piero Colonna Romano


 

3-4 Ottobre

3 e 4 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Paolo Santangelo –Nascita-: Bellissimi versi, fortemente intrisi di religiosità, che dipingono suggestivi, poetici scenari, quale sfondo per la nascita del primo uomo.

Poesie del giorno

Gloria D’Alessandro –Ritmo empatico--: Decisamente ermetica è poesia che con bella maestria evoca desiderio d’umanità nei comportamenti e desiderio di una  giustizia da realizzare. Ed è quel metronomo che diviene il cuore a indicarne i tempi per la realizzazione, forse sconsolatamente.

Felice Serino -43 Mio sangue alato-: Una splendida descrizione dell’effetto che può fare un esplosione d’amore, reso con i bellissimi versi di Felice.

Tinti Baldini –Cercavo-: La leggo come la ricerca di un rifugio salvifico che, di volta in volta, si identifica con diversi personaggi conosciuti e idealizzati, fino a quando, raggiunta la maturità, la si può cercare soltanto in se stessi. Un caro saluto, Tinti, e ben tornata nell’azzurro.

Anna Maria Guerrieri –Fede-: Il bisogno di generosità, espresso da questi ispirati versi di Anna Maria.

Vincenzo Celli – Il rumore del mare-: Ne ricavo, leggendo questi ermetici versi di Vincenzo, soltanto l’incertezza che ci regala il domani. Il senso di tutto il resto mi sfugge, ma forse il poeta vorrà chiarircelo.

Nino Silenzi –Il mio destino-: Il mistero della vita, dunque, è il tema che i versi magistrali, dal fiabesco tono, di Nino svolgono. E vi si aprono scenari pieni di fascino, per risposte che possono essere soltanto personali, date dalla fede o da un guardare laico alla vita.

E’ bello il racconto, bello quell’indagare e  rassegnato è quel dirsi portatore di un destino da altri assegnato.

Bello quel confessarsi sognatore di sogni irreali e portatore di falsi desideri, avendo sempre l’urgenza di sapere di più (o di definitivo) sull’andare della vita.

Dunque è poesia intrisa di filosofiche domande, come sempre prive di risposte, che, in chiusura, invita a guardare in alto, con un fiducioso sorriso.

Francesco Soldini -29. Infuocata-: Infuocata, nella scorsa, torrida estate, ma sempre amata, la splendida Milano, in questi coinvolgenti versi dell’ottimo Francesco.

Jacqueline Miu -Solo gli amanti e i poeti conoscono il segreto per affidare al vento le loro emozioni-: Pregevole aforisma col quale amanti e poeti potranno convenire.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

2 Ottobre

2 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Gianna Spiaggia –Speranza-: Gianna compone  una magistrale serie di poetici aforismi sulla speranza. Brava!

Poesie del giorno

Gloria D’Alessandro –Fottuta illusione--: Le intense emozioni che  regala il mare fanno desiderare di immedesimarsi in lui, con lo spirito e col corpo libero e nudo, rinunciando alle illusioni che possono derivarci dalla prosaica terra.

E’ un immersione nel sognato mare quello che Gloria, con i suoi versi dall’intenso tono, ci narra affascinandoci.

Silvano Notari –Ti dipingerò-: Romanticissima descrizione di un innamoramento, reso con versi musicali e belli. L’anafora sottolinea fortemente il sentimento  reso da versi densi di poesia.

Felice Serino -42 Cerchi sull’acqua-: Sprazzi di deliziosi acquerelli in questi versi che ne sono splendide esecuzioni.

Filippo Genini –Odio e speranza-: Praticamente (quasi) tutto ciò che attualmente permea la nostra vita diviene, nei versi di Filippo, oggetto d’odio. Ci resta la speranza, afferma il poeta. E noi, con lui, speriamo.

Carlo Tella –Si alza il vento-: Ben descritto l’effetto che può fare un turbine di vento, sugli oggetti e nello spirito di chi, in definitiva, cerca amorevole rifugio

Jacqueline Miu –scopami il cuore-: Colpisci l’organo più nobile del mio corpo, quello dove (come dice la leggenda)  si generano i sentimenti, e fammi volare nel sogno. Questa l’invocazione dell’appassionata Jac che, trasformandosi in mantide religiosa, invia anche un avvertimento inquietante (quel citare Poe non rassicura proprio…).

Questa è Jac: prendere o lasciare. Io applaudo.

Francesco Soldini -28. Ginevra estiva-: Bellissima descrizione di una città simbolo di civiltà e delle nostalgie che genera il suo ricordo, in questi bei versi di Francesco.

Antonia Scaligine –Il primo ottobre-: Il malinconico ricordo di tempi lontani, all’inizio dell’anno scolastico, fatto di grembiulini neri, di cartelle non griffate, di fiocchi tutti uguali che d’uguaglianza dicevano, in questi significativi versi della bravissima Antonia.

Alessio Romanini –Spazio bianco-: Versi che sono un esistenziale, filosofica descrizione di spazi bianchi su di un foglio che fanno pensare al vuoto, all’infinito, al nulla.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

1 Ottobre

1 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Andrea Sbarra –vivere mai-: Una disperata dichiarazione d’amore, forse nata da un senso di colpa e resa con versi dall’intenso tono.

Poesie del giorno

Cristiano Berni –“Distratto”-: Un’amara analisi di se stesso con quella che pare un’assoluzione in chiusura del componimento.

Rosino Maranesi – Verso il cielo-: Bellissimo dipinto di una selvaggia natura, reso con ispirato, ottimo poetare. Complimenti, Rosino!

Gian Luca Sechi –Passi-: La leggo come fosse dolente metafora del nostro andare nella vita. C’è forte intensità e grande malinconia in questi bei versi di Gian Luca.

Alchimista –Volere non mio-: In definitiva, pare dire il poeta, siamo nelle mani di chi non sa vedere l’amore e magari si burla di noi,  ed in quelle di un “divin potere” che alla nostra volontà si impone.

Marcello Chinca –Cammini annaspando-: Probabilmente questi amarissimi versi sono la metafora di un andare per un mondo inquietante, per le cattiverie di cui è permeato.

Felice Serino -41 Una spalla di luce-: Pare un avvertimento che all’uomo viene dalla divinità, questa ispirata poesia dell’ottimo Felice.

Nino Muzzi traduce Juan Antonio Masoliver Ròdenas-: Abbiamo perso il cielo e l’oscurità circonda. Questo il fosco messaggio che ci arriva dai versi del poeta che Nino traduce per noi.

Jacqueline Miu –fiori amari-: Una surreale città dove fiori amari tentano il cielo, senza riuscire a raggiungerlo. Un suggerimento igienico, con quel fare l’amore a mezzo di like. Ed, infine, optical art, con quel dipingere muri in viola acrilico. Se questa non è Jac chi è?

Francesco Soldini – 27. Sorella morte-: Un incombente nefasta figura che agita i sogni dell’uomo, in questi inquietanti versi dell’ottimo Francesco che su vita e morte riflette filosoficamente.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Suggestive immagini rese da ispirati versi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 



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