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Il pianto nudo
Avrà fine questo pianto , che scivola come un fiume , Ritorna ogni tanto.
Fruga nelle pieghe , porta una ruga in più. Una Fine. come un dolore che
penetra e chiede tregua. Lo so risponde. E poi ripreme. Negli occhi di una
madre l'amore fermo. Avrà fine. Giaciglio d'amore eterno soffrire. Sono
nuda con l'amore di una madre e quello di un uomo contro. Pianto. Pelle.
Bianca. E il tempo scorre su me, cartolina imbrunita.=
Noi lontani in un abbraccio - ora taci, apri le
mani Ho cercato a lungo un segno ed un significato, un pretesto per l'istinto o
la ragione. È passato il tempo e rimasto un soffio sottile.. A cancellare l'eco
di un respiro trattenuto dagli sbadigli del silenzio. Sei rimasto tu. Lontano.
Con le tue promesse dimenticate, consunto dal desiderio di non avermi appieno.
Ed io, come un etereo rimembrare il risveglio al tuo fianco sempre. Un sorriso.
Ed il mondo scoppiare dentro. Apri le mani ed accogli le mie, Amore=
Finalmente
Notte
lascia che i silenzi respirino in noi
..
i nostri corpi sono anime e le anime anch'esse nude respirano silenzi
tutto tace
e la notte vibra in noi come 1 eremita scalza
..
Notte lasciaci liberi di amare così nascosti dagli sguardi altrui
questo Amore è tutto nostro
nudo il corpo ed il desiderio
Respiri da Graffiare per incidere nell'Eterno Silenzio
Fragile ricordo che sei amore
Scende l'anima e s'affaccia a questo mondo che sbatte il mio nudo corpo
incontro al tuo
l'argine del mare sconfina nel tramonto del cielo
la luce desta cenere bianca e pioggia sul mio viso
ora più vesti x il mio cuore
Resta solo aria rarefatta e l'eco ululante del tuo nome
amore che va ricordo che resta
ricordo che va amore che torna
sbadiglio furfante riporti l'amore
lui torna tu fuggi nel tremulo ricordo
male nelle ossa solo più
mi sovvieni sfumato fra le ciglia del tempo
ricordo sei solo rimasto nelle pieghe del mio cercar perdono.
Tu mi chiedi io ti dico
rispondo che tra noi non È stato un attimo
ma un divenire di forme e colori
metastasi di profumi e debolezze
raccolto e semina
mietitura e attesa.........
Ricordo che siamo stati esenti dall'attimo
vivevamo nell'eternità
ora scende l'anima nel tramonto alla sera
e declina con il sole nell'ombra della luna.
Resta solo un ricordo amaro dell'è stato.
del futuro tracce lontane e declivi nel cielo
solo ombre stasera
ed il mio cuore dentro.
Ricordo ricordi di te
lanciando sassetti nel fiume
che ci vide fanciulli alle sponde
resta solo aria
e nell'aria noi
Da" Fuliggine e Ricordi"
Meditazioni in un piccolo giardino di gelsomini divenuto un campo di passaggio
Sono.
come il desiderio di un'anima mossa dal vento. come pensiero e nuda sintonia.
armonia dai piedi santi.regno sommerso.
pensiero di un se.
aria e poi respiro.
poi un tempo. Del silenzio. dell'è stato.
Da " I vecchi tempi passano come le nubi dense di pioggia di pioppi in fiore"
Meditazioni in un piccolo giardino di gelsomini divenuto
un campo di passaggio
Sono l'arpa del tuo risveglio che congiunge il tramonto al sorriso del tempo.
come un'ombra della sera che avvolge il divenir della notte.
come l'alfabeto. dall'inizio all'incompiuto. come il vento.che libra scalzo tra
le canzoni.
sono l'aria. e poi carta. arrotolata in un'emozione di fuoco. e poi più. Ancora
a nuovo. Poi Più.
Da " I vecchi tempi passano come le nubi dense di pioggia di pioppi in fiore"
Meditazioni in un piccolo giardino di gelsomini divenuto un campo di passaggio
Sotto un albero di rami e di foglie.
nemmeno un'illusione a farmi capolino.
qualche fiato sottile di vento nasconde il richiamo del sole.
Lo sento. nell'ombra più forte
della sera.
Da " I vecchi tempi passano come le nubi dense di pioggia di pioppi in fiore"
Meditazioni in un piccolo giardino di gelsomini divenuto un campo di passaggio
Quanto fa male pensare a te e credere di morire. o forse credere solo di morire
ma vivere e continuare senza l'idea di te. spero che qualcuno lanci un occhio
giù a guarire il tuo vuoto in me o forse ad aprire il mio vuoto in te. cresce
dentro. fiorisce come un giglio d'autunno. tornerà prima della nuova primavera.
Da " I vecchi tempi passano come le nubi dense di pioggia di pioppi in fiore"
...ho sfilato i contorni delle barche in lontananza nel
ritratto dell'estate
la mia barca a vela si è ancorata in una foresta di passaggio,
ha trascinato con sè le nubi dense di pioggia di pioppi in fiore
ha sventrato il mio umido sorriso
sbocciando nel tempo di una fiaba di fedro
..ho sfiorato i contorni di questo mondo
mai avvicinandomi troppo
e cadendo infine in questo dolce precipizio..
..nella morte dei passi.. nel sonno delle cime dei rami.
Da " I vecchi tempi passano come le nubi dense di pioggia di pioppi in fiore"
È tornata la luce, che prima piangeva
Luce di raffinati sipari che s’aprono a nuovo
Disegni per giardini malconci
Labirintici specchi in metamorfosi
Riderci dentro
Come piccole macchiette in risalita
Costruire parole senza fiato
In leggerezza
so per certezza che forse prima era pianto nell’aria mia
ora è tornata la luce che prima non c’era
sono scaturiti dall’oblio dell’ anima non linguaggi o frasi
ma corpi nudi Figli dell’incenso
..
scrutiamo in due il cielo vivo di MonteLuce
eppure il cuore ignora questo presente che immane entro e fuori
c’è solo libera emozione che centuplica il suo riflesso
che siamo Noi
Uomini?
Brividi rattrappiti da stimoli. Stimoli in erezione.
Brividi in eruzione.
Luce chiara e scura che avvolge la morte.
-da “ I riflessi del vento nelle foglie”-
L'aquila smarrita porta il nome ”Amore”
In cima al monte alto un nido d’aquila stanca.
Sosta breve e poi di nuovo dipartita.
Porta il messaggio vagabondo nei cassetti del vento
Stipati come intimi pensieri
Come un rifugio per la mente fumosa che pipa..
Attendendo di decifrare quelle lettere sparse scese come pioggia bizzarra
dall’ali sue lunghe.. respiro..
A ria
M istero
O mbra
R aggi
E mozione
-da “ Le lettere fumose”-
L’intarsio del tempo e il suo senso.
Domanda tu
a questo mare cielo e terra, impaginati da poeti scrittori artisti,
come possano aver catturato l’intarsio di questo tempo mascalzone..?
In alcuni loro passi sta dritta la via in altri piscia storta come brutta
influenza
Son pagliacci o desideri. Come la sorte tocca. Chi abbraccia e chi morde.
Domanda tu. Se il futuro conosce compassione. oppure se la sua penna fluttua
esangue..e poi culla come il suono di un’arpa. A volte con orecchie orgogliose a
volte con desiderio incappucciato… Domanda e poi lascia.
Che il tempo d’intarsi a te risponda..
-da „ L’inchiostro dell’Anima“-
Perché qui sta il segreto
Prova a metterci l’Amore dentro
Promessa con il dono di una primula
La mano tua
Resta come traccia piantata in me.
-da “ I pungiglioni delle selve”-
Da dove viene il vento
Scoperta la sua fuga in un flash d’inverno
Sbiancato dal tempo di neve
Questo vento
Porta messaggi come onda di mare che allunga il suo corso
Siamo pallidi panni stesi all’ombra di un sole che tarda a venire
..
Con le mani di ghiaccio nelle mani del vento che come tentacoli rincorrono via..
Da dove viene il vento assoluto che solleva le bollicine??
-da “ I pungiglioni delle selve”-
Leggerai il tocco della mia Anima
Nelle parole mie in libertà
Sono come meteora smarrita
Come un Verso che rovista tra ricordi consunti
..
L’anima mia come cattedrale d’emozioni irriverenti.
Il Dolore di un pensiero graffia
Come il viaggio di una lacrima spoglia
In me..
Resta solo tempo per aver freddo.
- Da" I fondali dell'Amore"-
Mi porto dietro il profondo
Acqua piccola libera e scalza
Scende dal vetro spoglio e liscio.
Il mio volto riflesso
Chimera al tempo.
- Da" I fondali dell'Amore"-
Siamo corpi e anime
La distanza se ne va stasera. Tra me - te è unione.
Le coperte pesano come ciò ch’è perso
il tempo sottrae noi al destino avverso.
L’armonia del segreto nostro coinvolge l’essenza.
Siamo Amanti innamorati.
Grandi e piccoli insieme.
In un attimo che attrae l’infinito..forse lo abbiamo anche inghiottito.
- Da" I fondali dell'Amore"-
Il cesto delle medaglie
Scorrono le immagini come finestre aperte sul mondo
I miei occhi son dentro
Ed il cuore anch’esso.
Prospettiva di baratri continui
Singhiozzano le liriche dai toni incomunicabili
Correnti d’occasioni perdonate
infondo..Anch’io come te sbadiglio.
Resta senza tempo, questo inizio settimana.
- Da" I fondali dell'Amore"-
La perla di mia madre
Nel silenzio s’asconde ‘na pietra bella
Sta’l nome suo
dietro l’imago sì bella
Madre mia amata, quel giorno sì dolce s’accende:
dicesti a me
Non ho nulla da darte
se non ‘a noce con su’l guscio il nome mio nel tuo.
Pegno immortale. Ch’ora a te cedo.
Anima mea bella…
-da “ Angioli scalzi”-
Luna su tutti
S’inchina la bella lumière
Dall’occhio rattrappito
S’effonde nell’aere lieta
La notte di specchi
Tutte stelle e tutto cielo
tutto attorno
Luna su tutti
Negli occhi miei neri.
-da “Luna su tutti”-
L’ultima ispirazione
Passa l’immagine mia bella
In un dì d’estate placida
Rinnovo lo specchio dei dolci sentieri
Riflessi d’onde acri
Dolore coraggioso nel dire “io son quella ch’era sì bella..”
Verità fa spiccare il volo interiore
In arrivo da ultimo
Il testamento
..Ci sono fiori variopinti e fiori senza petali
Chiamasi anch’essi fiori.
-da " I fiori dell'Anima"-
Razze
Solo foglie secche e intirizzite
Nella pelle fuori e dentro
Giace il sole entro
..
contatto avvolgente
.
Siamo contrasti di tante specie.
-da “ i contrasti delle specie”-
Abbiamo fatto male alla morte.
..E poi subito, entro la notte impermeabile
Restiamo e miriamo
Illuminati dal freddo mare
Quei filari di stelle lontani riflessi
….
La vita pare tutta entro il cielo
E poi anche
dentro noi.
-da “I viaggi del corpo”-
I dintorni rimasti di noi
…rimane fra di noi questo consunto Silenzio. solo.
"Buona fortuna"
Mi piace pensare di te così. Più.
Ora tutta freschezza. Entro i miei confini.
-da “I viaggi del corpo”-
Il cuore in una folata di vento
Febbre d’ emozioni profumi colori
musica angelica,leggera come l’onde
dal cielo al mondo scende
in acquarelli di toni policromi
un Colpo di fulmine, il tuo nome è …
come una folata di vento inaspettata, sul filo del ricordo. che smuove lacrime e
capelli sottili.
Nostalgia somiglia a te. Ne mastico i vapori..
Forse perché
Son cuore delicato.
-da "Sfiorirsi"-
Brividi dentro
Lacrime spente
E notte dentro
Passanti stigmatizzati
Dalle ferite della vita
passi passi
passi
rotti e immortali
Rievoco una voce
……….
E di nuovo luce
sulla pelle
Dalle spalle una carezza di brividi
Nel mentre la primavera nasce.
-da "Sfiorirsi"-
Se fosse solo una parola
Compagno mio, stasera
L’attimo che spiove e fa capolino
Dal muro del tuo silenzio,
mi sovrasta.
-da "Sfiorirsi"-
Ed è vita..
Riallaccio l’anima alle stelle,
aspettando che sia pioggia,
di nuovo.
-da "Sfiorirsi"-
Medita che passa
Siamo evasi in cerca di una dolce prigione per l’anima… dicono si chiami ’Amore
-da "Sfiorirsi"-
Istanti freddi e appassiti
Scendono i passi come alberi spogli
Dentro questo cuore ingombro
-da “Sfiorirsi”-
Tracce di foglie caduche
Tracce di foglie caduche
Riempiono quest’animo appena sfiorito…
-da “Sfiorirsi”-
Riposo senza vita?
Sensazione come Cavallo maestoso
Galoppa nella copertina di un contatto di pelle
…
Sentirsi
-da “ Il palazzo di vetro rinchiuso nel cuore”-
Sensi di gloria
Lampi di astri
Sillabe…distrutte
Mi perdo
In un vento di chimera
…
Corri sciabola di stanchezza negli occhi del corpo..
È vissuto.
Il festival della vita.
..infine Disse: il dialogo rapisce, il silenzio rivela.
-da “ Il palazzo di vetro rinchiuso nel cuore”-
Atto di …?
Cammino chimico di due corpi
Tra lenzuola di pioggia trascurate.
..Mi sento parte di un abbraccio incompiuto.
-da “ Il palazzo di vetro rinchiuso nel cuore”-
Carezze a girotondo
La carezza ripete il senso profondo
E Domanda alla notte almeno un’ammissione
Riporta ora a nuovo corpo e voce
E Lascia cantare... che spifferi escono dalla porta socchiusa
Zoppica il ricordo
Come Un volo di passerotto
Dall’arpeggio tenue..
ombra come sintesi di speranza ita
..pensiero in controluce dentro la pelle.
Ho smesso di aspettare
Sarà un fiore, sarà un giorno
Sarà.eterno.
-da “ Il palazzo di vetro rinchiuso nel cuore”-
Ho dimenticato la benzina
Ancora una nuvola, il suo nome è malinconica
cuore di smeraldo
dal volto
devoto in cui immergersi e divenir fiume aria terra
Mi piace molto il suono che ne esce…
Occhiata calcificata
Rivela
estasi
neve richiama
leggi le parole dentro di me nascoste
ti corro dentro
emozione stigmatizzata
nello stesso tempo in cui mi vedi
mentre colgo l’infinito
……………….
-da “ Il palazzo di vetro rinchiuso nel cuore”-
..l'atmosfera dei versi conosce il profondo
Sarà la forma della strada
che porterà il suo nome.
annerito di fumo e polveri è l’amore . come una biglia che la solca.
Cercando il volto tuo riflesso. Emozione. Enigma onirico.
Che l’alba sorprende..
Il ricordo
Vive perché la mente sua l’amerà
Mi farai sapere.
magico fiore
Che l’alba ti prende
In un Bacio
e rifulge
- da “ Il palazzo di vetro rinchiuso nel cuore”-
Quando si resta chiusi in un angolo. Ed è uno spigolo.
Rincorro scompensi e li violento. Mi ignorano. Ora Li condivido.
Consulto un dubbio che capita all’aria.
Commento per dimostrare che ha i suoi limiti, ma l’animo mio no.
maschere.. alla velocità della luce.
rapite e trasportate su Comete
adoro la loro luce…nella sofferenza.
- da “ Il palazzo di vetro rinchiuso nel cuore”-
Nebulose
Quella lancia riflette il distacco perduto, l’impotenza infelice che arriva fino
al ricordo della vita.
Immagini che vibrano nel mazzo ansimante..
Come carte sparpagliate.
Sintonia di ciocche di capelli ..abbiamo tutto. Nella morte Simile nel simile.
-da “Perdersi per nulla”-
.. e poi sveglio la culla del cuore
fotogrammi che passano veloci e pesanti.
Restano da digerire ancora.
Carezze deliziose delle nuvole nel cielo.
Passa il fascino dell’età.
stasera, m'affascina a nuovo l'essenza senza riposo del corpo
"adagio ma non troppo"
scivolano similitudini nella similutudine attraverso la natura
Notte a voi, angeli miei legati.
………………….
versi di sole parole sole che volano lontano .. col vento
Il mio malessere aggiunge altre parole...
Un grande abbraccio disperde attimi
Oleandri dal ritmo celere.
Fanno polemica con le nuvole. mi scuso se mi sono sbagliata.
ma son prigioniera legata a sta terra
annodata di
Brividi e paure.
-da “Perdersi in nulla”-
Pensaci un attimo
Solo una rammento.
Il motivo è ricordare.
La Lacrima ridimensiona il pianto. Muove la goccia fino a terra.
Conto la somiglianza alla rugiada delle foglie.
Le mie gote sono rami secchi. Da molti anni.
Parole come un canto.
Verso la pioggia.
Un rimpianto.
Una. Di molti.
-da “Perdersi per nulla”-
Crescere senza aghi nel cappello
..Quando si diventa grandi.
Forse non lo si diventa mai. E‘ tutta apparenza o forse carenza.
Un’errore che ha allungato il tempo, la nostra vita. ed è inciampato nelle
pietre scalze delle emozioni vissute.
Siamo chi è stato.già.
-da „Piccole meditazioni all’ombra di un giardino di gelsomini“-
Quello che resta e che ancora c’è. Di te.
Sono attimi persi questi brandelli di sabbia tra le mie dita
Sono attimi spenti di una luce accesa per sbaglio
Un fiato dimenticato. Che ha perso il sapore.
Sei tu. Fuggito via.
-da “controluci in contrasto”-
La luce ruggente infiamma l’anima mia che s’accende d’istanti di te.
Noi divisi. Uniti ora. dalla stessa direzione dei raggi.
-da “Angelo fert lucem”-
Il cielo e la neve
..
Adesso tutto.
-da “Istanti freddi e vicini”-
Osservo
L’ombra che si dissolve
Senza lasciar traccia
E non è più ritorno..
-da „scacchi in cerca di matti“-
Le Confessioni
a chi innamorato si veste di cappelli per non vedere il cielo
..dedico l’inizio.
per riflettersi nella fine
di una notte
d'inizio estate
…dedico la fine.
Sconosciuta malattia
dal suono
semplice che
fai da grancassa, nata nel nulla.Sei.
acrobazia
per non vederti
mentre
un’altra notte se ne va come l’altra passata.
una ferita e un aquilone
restano..
puzza di pietra marcia diffondere olezzo nel cuore.
Somiglia
a ghiaia bianca
in cima alla montagna fragile la mia voce.
Nell’eco..
piovosa anima
gemente
tra Gente che cammina
nei ricordi di un età appassita
non voglio restare stanotte
senza
giochi. Senza occhi.
..mille volte interminabili a pensare.
Quanti tutti insieme.. pensieri striduli.
solo orme
attorno a me. Ora.
Sotto il cielo d’estate.
..ho piedi zuppi e bianchi. Perché sono innamorata. Ma mi hai lasciata. Appena.
Annaffio col secchiello i ricordi. Forse crescendo torneranno realtà..
Un po'
di guerra ancora attorno.
... i brividi e il dolore spezzano
il cuore in tante ansie dimenticate.
Un libro dice: parlami d’amore. Ancora…?
l’ essenza
è un occhio solitario che si confonde nel palmo di una mano
Navigatore del tempo assoluto. Prendimi!
tocca il confine della mia bocca ansimante
Sto venendo per piangere con te e portarti alla finestra…siamo ancora in tempo
per l’alba…
-da “confessioni di chi si è salvato”-
Pirati d’albe
Il Pirata cammina sul mare increspato
Con l’uncino taglia la stoffa del cielo emorragico
Nel letargo del suo cuore sta riposto l’inverno
un’Amore eterno sussiste ancorato nel battito
Libertà a tentacoli vergini
Voragini di scogli sgomitare
per esser i primi
ad esser varcati
Tra spiriti logori passare in processioni
Pirati morti pirati vivi
Scoppierà l’alba ancora
avvolta dal tuo uncino arrugginito
esplosa da un tuo proiettile di carabina
sparato nei secoli addormentati..
-da “Alba e tramonto in un attimo”-
Come pula dal vento mossa
Viaggia l’emozione nelle notti dei tramonti
I tuoi capelli tra luce e cielo pongono profondi limiti al mio desio
Sei donna mortale debordata dallo spiraglio del mio oblò
Rivoli di luci straniere sibilano nella mente mia
Non ti conosco
Ma t’avverto a me simile
Come pula dispersa al vento
Come orma d’un naufrago
Oceano a cascate
Guizzi in me come onda bavosa
Nel letto mio eccheggiante
di regole banali
…stilla il tempo come una stiva
Gioca dentro di me l’eco suo
Mentre il foulard tuo che ha scostato prima i capelli
Se ne va per l’alba ferita
E s’addormenta
a tratti
nei piani alti dell’etere
…è iride sulla mia pelle
Ritratto sul tuo corpo
Mormorio d’odore in dissolvenza
Corpo a corpo
-da “Alba e tramonto in un attimo”-
Sono istanti le briciole di rugiada che scandiscono l’alba
Appare dal vetro un’immagine
Rifletto me stessa entro me stessa
Battaglia di falsi rimorsi
Figli di rimpianti d’amanti
Promesse cattive
Ancora domani sarà nei miei occhi
Rudere senza identità
Litigano i colori nei miei sguardi
Tra lampi di rugiada e abbagli di luce
E ombra camaleontica s’accende al mio passo
..Nell’orma mia sta
rinchiuso il tempo.
-Da “Dissolvenze”-
Esser donna
..incateno il mistero del corpo
nella sublimazione di una mente colta
-Da “Dissolvenze”-
Le signorine di oggi intruffolate nelle notti di altri
Tonfi di una notte inghiottita e rimasta sullo stomaco
Intensità annullata da una risposta sospesa
Mah..
Lacrime come ricami dipingono il volto
-da “le signorine di oggi tra ricordi di polvere dissolti”-
Quando si dice nostalgia
Quando si dice nostalgia
Questa brucia
.. Davvero.
E suggerisce le lettere
Che decifrano il nostro silenzio.
..È un’incontro d’attimi.
-da “Dissolvenze”-
Storie di un padre mai conosciuto
Sono la fiammiferaia
Della fiaba del tempo
Con i piedi inzuppati di neve
E il cuore di cenere
anni come foglie cadere piano
..
piano
soffochi di profumi lontani per l’aria
..respiro disperso nel gorgoglio d’acqua.
Carezze invecchiate buone come il vino..
Mi portano a te, Amico.
-da “Dissolvenze”-
Pesca di anime vergini
Stracci da contorcere
Le tue mani nei miei sogni
In dissolvenza accarezzate
…………………….
udire il segreto del
Tempo attanagliato in uno spigolo
sentirlo appassito dalla brezza di mare
che prima consumava
le rocce dell’Amore
-da ”sono altri tempi”-
I Passi Inzuppati di Freddo
Inzuppo questo freddo
Muovendo veloce i passi
Nella mente spifferi.
Nell’animo si miete il grano generoso
E perline di rugiada sono come desideri.
Miniature da collezionare sono i ricordi smemorati
Che lasciano specchi confusi
Come passaggi oltre
e nel tempo
condurrò il mio cammino verso il sonno supremo
per scaldare questo mistero
che ci circonda.
passi.. nella strada dell’Amore.
-da “Gli sbadigli delle lacrime perse”-
In morte di un Amore Puro
Unico Eterno dono
La tua preghiera raccolta nelle mie mani
Soffre il cuore moribondo
Nell’animo assolto
Rimbalzi di estasi ed ossa
Equilibrio di orme chiamate passi
Ritornerà quel verso tuo stonato
Sceso dagli occhi in una lacrima e un grido
Alta marea e bassa
Confuse in un tutt’uno
Ti dirò ho pensato
Un pensiero sfumato
Dalla notte scura e l’inverno freddo
Il mio corpo senza voglia. Più
Come il tuo, spirato in una notte di questo solo dicembre sopravvissuto.
Non andare ancora.. ho stretto le mani consunte e di ghiaccio.
Non…andare. Resta.
-da “Gli attimi che costringono a stare senza spifferi”
Le salite e le discese della vita: sono attimi in concerto
Sale in brividi
La scansione di questo istante
Che mi perseguita
accanto al tuo lasciarmi in sospeso
..basterebbe un bacio profondo
per ripartire dall‘inizio
-Da “Le salite e le discese della vita come attimi in concerto“
Migra la notte tra le porte del mondo
Immagini fragili reclamano
Il Ritorno
Per nascondersi in essa
Notte, scarna portatrice maldestra
di resoconti di viaggi impuri
dal balcone ricerchi stimoli persi
che s’effondono lungo la veste lunga del mare scalzo.. nessun’orma, nessun
dorma.
-da “quella notte scura che tutto copre”-
Le rovine dell’amore migrante
Le rovine dell’amore lasciano dietro sé spazi infiniti
Come quelli che ci separano, mente mia e corpo tuo.
-da “le distanze raccontano”-
Scivolarci dentro a poco a poco
Aperta è la sera sul balcone mio
Scivola sulle strade e si spegne negli alberi come un fantasma suicida
S’avvicina con il suo respiro perso
E m’assomiglia
Capitombola dentro E RISUONA
Assorbe ed imprime il senso del traguardo
Racchiude il tutto come un fotogramma
E veste la sofferenza di questa vita
Dolore di ieri oggi dimenticato
In questa sera che scivola via..
Mentre vomito sbadigli e sonnolenza
Questa nostalgia che si compone d’infiniti spazi
M’avvolge tutta.
E grido. All’infinito perché..
-da “scivolare dentro sé stessi”-
Cos’è questo che tutti chiamano amore?
Mi spoglio del supefluo
E
m’abbandono allo spazio lontano
di miliardi
di anni
luce
Trascorsi nell’attimo di un’occhiata complice
Mentre messaggi di fumo sulla terra
formano
le parole
dell’ A M O R E
-da “ Ci sono strade e strade, preferisco quelle che portano dritto al cuore”-
Meditazioni in un piccolo giardino di gelsomini
Raffiguro l’alfabeto inesorabile di un sentimento, con gli occhi tuoi aperti nei
miei..
Il respiro dal sapore di tiglio
Vorrei esserci quando
Il mio sguardo velato compierà i primi passi
Salirà fino al volo dei gabbiani
il pensiero scioglierà lo spirito imprigionato come una trottola..
il Nulla in movimento
Cielo sulla pelle
Anima nella neve
E respiro dentro
..
Avvertiremo sapore di tigli
Sopra e dentro di noi
-da “Le foglie caduche dei pensieri”-
Gli argini delle querce
Sono piccoli frammenti d’essenza
Diventati miei e bevuti d’un respiro
Perversione toccata espressiva e presa
Rinchiusa in un cerchio finito
Immersa in una suggestione senza fiato
Spazi che mi consentono attimi d’aria e brevi fughe
Tutto sovrasta
Versi rarefatti composti in frammenti agganciarsi via via
..
Ma ..
Dov’è finita la poesia? ...
-da “allusioni”-
Infilare il dito dentro fino a toccare le viscere in fondo
Scoprire
Capire
Tastare col polpastrello fino in fondo
Fiotti di parole senza naso
Troppi limiti esausti
Il linguaggio di un sentimento m’istruisce..
S’esilia il tempo
Scoprire
Sentire
Infilare il dito dentro fino a toccare le viscere in fondo.
Aurora raddoppiarsi sognante
Scavo nella voce smarrita.. nemmeno un’anima dentro.
..Nelle ali della vita giace raccolta la poesia
Sono in sintonia con la mia solitudine, quanto lei conosce me ed io lei.. sono
un suo riflesso o forse lei
il mio?
Le parole sono l’anteprima delle notti insonni
capolavori di espressioni incompiute
Scoprire
Sapere
Sono una metà di un dialogo autentico
Un’immagine di cielo svanita in un’ombra
Brividi irosi che impattano sul suolo, scoppiettano come tizzoni ardenti,
articolano l’amore confuso ricongiunto alla terra..
Tavolozze ripiene di versi lontani.. Anonimi,
come me.
-da “Nessuno mi chiama, mi chiede, mi conosce”
Atmosfere
Evocazione
Atmosfera
Sintesi d’acqua
Fragilità attraverso il tempo
preludio d’autunno
Pioggerella sottile
entro di me
-da “attimi gozzovigliare nei secoli”-
Brevi passaggi
Ha un senso questo rimirare dallo stesso lato, le angolazioni del cielo?
Guardo il sospeso che si crea dalla mia assenza di voce
Ascolto diradarsi i rami del tempo
traggo ispirazioni e le intreccio come trame filamentose che rinchiudono il mio
io in una matassa
..come si sgarbuglia?
Il cilindro del mago è il cervello esausto
Sono verità le illusioni superstiti
A parole è più semplice, a fatti impossibile
Ho scelto un fatto.
-Da „Ho dimenticato l’inizio e sono alla fine“-
Quello che resta
..siamo scritte in caratteri tradotti
Mi porto dietro un libro in mano, non si sa mai.
-da “Tempo senza attimi ed ore”-
Tempo in corso di completamento
gli occhi complicano
il mio guardarti sempre
che moltiplica all’infinito il senso tuo in me..
l'altra metà dei pensieri
sei di nuovo tu
..
con un calcio
svanirai
come
La neve
nei tombini dei bauli di memorie..
-da “Tempo senza attimi ed ore”-
Quiz della vita
e qui domanda..
e ogni dove
sprofondo
piano.
-da “Tempo senza attimi ed ore”-
Quei piccoli momenti
Queste carezze d’estatico sonno
Mi affascinano… m’abbandono
..
Quanto camminare per niente.
-da “Tempo senza attimi ed ore”-
Arriva come un’avvolgente melodia questo ritratto di noi
Le mie labbra a lenire
questa pazza voglia di noi
non si spegne pian piano il desiderio
… e s’agita FORTE dentro
Stritolato da rovi
PULSA
..fluttuano le foglie di continuo
..
il letto d’autunno ci scivola sopra
a coprire le nudità tutte
Liberi corpi in libera natura
Mentre dorme la notte sotto pesanti cuscini
-da “Tendenze”-
Croci d'oro ortodosse
zampillano decenni furtivi
in tortuosi pensieri di tritolo
Stillano le goccie
Giù e sù
scorrono in autostrade a quattro corsie
senza chiedersi
dove corra la vita
-da “Tendenze”-
Esistere, in un momento.
Esistere un momento
Salire in groppa alla sera
cavalcare verso i fiori della prossima pioggia
volgere lo sguardo e rinchiudere questo ritratto
in uno schizzo
mentre l’alba si fa
negli occhi tuoi accesi
trasparenze come lampi
..dove i pensieri nascono ci sono ancora spifferi
In ogni dove mi volga
..
Esistere
..
In un momento tutto.
-da “Ubriacarsi di sere spente”-
Ho vissuto già
Tace la mattina con il suo cappotto invernale stretto ai fianchi
Con la miseria impressa nell’anima alzo lo sguardo
Nel bacio bianco del ricamo del sole
Stringo le mani nelle sue
Ho vissuto
..
già
-Da “Un giorno per caso”-
Dipinti scavati
Un giorno catturai l’alba d’ermellino indiano
E la impressi nel vento del ricordo
Eccolo qui, sortito da una tua parola..
-Da “Un giorno per caso”-
Mosaici intricati che gridano: chi sei tu? Sei tu?
Tu?...tu?
Traccia d’amore
Nei tarli impalliditi tra briciole di silenzio calpestate
Flamenco grido
Ho smarrito la tua via, musica
..
cammino nel soffio leggero
tra le logiche dello spazio illogico
mi muovo senza ragione
..questa polvere appetitosa che gira insonne..
Si ricrea
Moltiplica
..
ha nascosto la via del ritorno
restano solo riflessi..
calpesto specchi rotti
che chiedono
“ Chi sei? E tu? E tu? E tu?..”
-da “ Le 7 illusioni”-
Facciamo conoscenza io e te
come un segnaposto
questo godimento mi perseguita
mi persuade
..
lassù nel cielo inizierà a nevicare
prima o poi
e finirà
nel tramonto dimenticato di fiori appassiti
il cui profilo si rigenera
in noi
..
saremo
vecchio uomo e vecchia donna
vecchi
uniti un tempo
dall’amore
staremo insieme. Dall’inizio alla fine.
-Da “Un giorno per caso”-
Quando si vorrebbe piangere ed invece si grida PERCHE’??
questo gelo sfoca il mio sguardo
che a malapena ti sente
ti accompagna
ti vive..
vorrei toccarti
ma fa freddo, e gli occhi appannati diradano le distanze.. gridano dove sei?
immergo il polpastrello dentro questa sensazione
ne traggo ispirazioni
si districano in mandrie MACULATE
certi giorni senza psiche mi esplorano internamente
non ho digerito stanotte
sarò vittima di un movimento distratto verso te
in questo tempo ebbro d’oceani inaspettati
neanche una cicala o un grillo verde scorticato..
m’inchino. Comunque. Al tuo mare inesplorato.
Spero tanto un giorno di passarci per caso..dentro.
-Da “Un giorno per caso”-
Mente scalza nascosta nel campo di papaveri rossi
Progetto nella follia di questa notte scalza
Mentre Forte l’odore del caffè mi perseguita
Non ho regole
Solo tegole sul tetto che m’assistono…
Seguo il suono della sveglia fino al soffitto
Progetto un vuoto di pensieri e opinioni
Nel rombo incessante del silenzio
Ho un fazzoletto di illusioni insoddisfatte
Nei capelli
Che scuotono le spalle
Indugiano e assaggiano le ore
Tutte..
Immergo la pelle in un campo di grano e luce
Scorre tutto incessante
…Ma il bagaglio dov’è finito?
-da “papaveri scalzi nella spazzatura”-
Nel fosso di questo cielo è nato il mio pensiero
È un’Ispirazione rumorosa
Il respiro di questa città che tace
Tra Aironi rosa e ninfe scanzonate
Gracidio di stagni ruminanti
Nei campi lungo l’erba
Si disegnano sottili sagome ed ombre
Altalenanti
Pioppi miti e filari chiacchieroni
Gargarismi eterici
Anonimi artisti in mezzo alla strada
Salutiamo la memoria salubre
Correndo liberi
tra fogli sparpagliati
sprofondati nel fosso di questo cielo..
-da “papaveri scalzi nella spazzatura”-
La pipa fumosa
Scivola l’occhio millimetrico sugli spigoli del cielo
Quanta distanza percorsa nelle braccia di Morfeo.. soffocano ora le ombre della
sera
Risvegli dimenticati colori suggestionati
Paesaggi
Energia dentro il mistero
rincorro luce e buio che s’evaporano
in questa nebbiolina d’autunno
che si confonde col fumo di questa pipa nera..
-da “papaveri scalzi nella spazzatura”-
L’eco sciolto di un amore finito
Le scene si spengono fioche di luce
Senza nome né aggettivo
E riposano con i loro piedi piccoli
Sconosciute
Resta solo l’eco a fare capolino
L’eco di una stella scoppiata in un lento pianto..
-da” Gli attimi veloci che incendiano”-
Rossi mirtilli
Cammino nell’infanzia
Resta traccia nell’aria a decantare
Campanelli di polvere nelle scatole
Portici oziosi
Lettere abbandonate solitarie
Sorsi di parole dettate
Corse di stanchi papiri
..Un pensiero rubato al tempo ito
Gallerie di orme ribellarsi.. respiri ancorati.
M’abbaglio ora
..
granello minuscolo che al cielo muore spargendosi nel nulla
“..quanto abbiamo camminato insieme..”
-da “ Gallerie di orme”-
E poi trascinarsi fino al fiume in piena ed attendere la
stagione nuova
passeggia l’anima.. annegata di sguardi
che cambiano colore
giri sul carillon fatato
tra magiche illusioni che sfumano contorni
calpesto orme nella sabbia
..
Qualcuno è passato
Già
..
fumo di legna dal gran cuore
uscire a nudo
sotto questo cielo coperto
..Regina di un bacio tu o luna,
oltre la torre ed il tempo scintilli
un applauso scrosciante a ricordare
il chiarore di questo giorno scolorito dalle fughe grigie del tempo
con la lanterna in mano comporrò un pentagramma di note vetuste
desterò l’anima mia
verso un viaggio
attraverso la bellezza
lasciata alla terra
scaverò varchi
navigherò nel vento
morirò in un attimo
-da “Melodie e Sintonie”-
Melodie di un sassofono
Ombra singhiozzante
Melodia stanca
Vortice intirizzito
Scivola la luce dentro
Incandescenti emozioni
Oltre il mare striato
sentieri di musica in frammenti di sole
trascinano..
burrasche ghiotte di stimoli
inquieta la pelle
scintilla il freddo sul corpo
nemmeno una nuvola nel cielo
salire addestrati fino al limite del profumo
abbandonarsi e rinascere
mentre l’acqua di colonia
sul ventre
scivola e scorre
e si raccoglie nella primavera tutta in fiore
rubata dagli occhi di un folletto triste
..tiro con la lenza una carezza
affinché divenga un abbraccio
e la musica ci avvolga tutti..
ode di un sassofono
-da “Melodie e Sintonie”-
Pasce l’anima mia, come un giovane amante esausto
buttatosi nel letto
Nella strada umida di tristezza
L’inverno procede candido con il suo bastone..
Come un vecchio brizzolato
che conduce il corpo suo, intirizzito dagli anni
E la mente sua, ubriaca di saggezza..
Porta un fiore in bocca come corrente in una presa
Riporta fertile possanza nel pensiero usato
Ricordi generano stimoli
Illusioni generano canzoni
nell’eco di una nota..che si perde nell’abbaglio di sole spezzato dalle nuvole
la morte come una pausa, tra tante parentesi.
- da „Paesaggi come brividi sulla pelle del cielo“-
Inconsapevole pianto che possiedi l’infinito
Vita tra le dita di un arpeggio esausto
Riporta echi pronunciati a distanza da cuori gemellati
Inciampano parole in grumi presi a prestito
..come fuochi d’artificio inesplosi
Giostre di pensieri rubati all’amore
..tu, inconsapevole pianto che possiedi l’infinito
Prestami quest’attimo immortale, come una goccia dolcissima
Che allievi cristallina questo schietto dolore
con il gusto di mosto vecchio
- da “Alba e tramonto in un attimo”-
Albeggia la vela di scirocco
Nuvola di primavera riempi di luce
immergi nell’alba tua,
questa vela di poppa
Che sbianca gli sguardi arrossiti del cielo
..svanirà nel nulla come il pensiero che l’ha portata fino a qui
- da “Alba e tramonto in un attimo”-
Grattacieli
Grattacieli dalle ombre lunghe
Intrecciano le rotte di stormi d’uccelli
Disegnano opere ludiche sul tessuto aereo
del mio sguardo profondo
E come onde rarefatte di sabbie mobili
Sprofondano nell’abisso della terra
Strappano occhiate dalla nebbia all’orizzonte che s’infiamma
E dileguano vite a rimbalzo, intime tane, voci di corridoio, pensieri al vento
..
Svanisce qui il respiro della città in guerra
e s’eleva fino al cielo come scia increspata
Finchè pioggia scende fitta come acqua salvifica
Sul paese d’oro. che gioca rotola scherza, con i grilletti alla mano.
- da “Studi di Immagini in movimento”
Un sorriso come Vento sul mare
Il sorriso tuo è un labirinto
Sensazione in orgasmo
Soffitta di ricordi
Vergogna sulla pelle
Iperbole sublime
Suono urlo eco e fruscio
Cuscino di piume
Radice profonda
Pioggia distillata
Corona all’eternità
Desiderio ubriaco di possesso
Vento sul mare
E più non saprei
Tu sei.
-da “Vento sul mare e nei capelli”-
Quando il pensiero consuma
Spezzo il tabacco fine per dissetare i miei pensieri
All’ombra del fumo intenso di un respiro
Inghiotto e mastico
deglutisco
Tossisco
Nel blues che scorre in questa stanza come un fuggitivo
..Il pensiero consuma.
-Da “Vuoti senza fine fatti di vuoti senza luce”-
Malinconia
È arsura.il vuoto sulla pelle. L’assenza del tuo sguardo su di me.
È vita.
Il volo di una carezza inattesa. Un’alba impigliata in un pensiero. Il bacio
caduto da una buonanotte qualsiasi.
Senza titolo. Il gomitolo di un raggio di sole rinchiuso in un retino.
Che sfiora l’iride come l’ombra di un desiderio rubato.
Sono attimi. Da gustare e trattenere.Armonia.
-da “Vuota di te, con il desiderio dentro”-
Cattive bambine e piccole vendette
Le passioni invidiose hanno occhi nascosti
Grandi
schiavi della terra
Le grandi passioni
Ricamano cuori solitari
Stretti
Intrecciati nei loro lisi stracci
Bambine cattive che le catturate
allucinate da sembianze ammiccanti
e poi strappate giochetti ai casti pensieri
sollevate i vestiti e sotto al cuore nulla,
nessuna bianca emozione
solo un po’ di vetril per lucidarne l’aspetto.
Voi che Ascoltate i sogni e date giudizi
Tenute a galla solo dall’eco del brontolio della vostra voce
E dallo stomaco vuoto
Voi che Sciogliete uomini come caramelle
E voi stesse che calcate con gli zoccoli il rispetto
e
Svaporate parole vane e vuote
Non andrete in paradiso.
questa notte resterete insonni.
La mia religione non perdona se non si confessa.
La miseria non lega all’impotenza, la saccenza è un grido stonato ed imperfetto.
Le grandi passioni invidiose restano solo strascichi di ricordi……………..sono come
mele rosse
ancora
per sempre
acerbe
-da “Sibili nell’aria”-
Questa è notte per me
Come perle i tuoi occhi,
chiamano luce
come sogni i pensieri tuoi
chiamano echi lontani
la culla del tuo cuore è spazio e tempo insieme
le dita tue come petali donano armonia al mio corpo
accarezzo lo sguardo del buio
che ci nasconde,
ma so che ci sei, Amore
-da “Attimi e sbadigli”-
Crisalidi sbocciate in corsa verso la verità
Ho fermato le corse nella costanza della routine
E Cercato un piccolo dettaglio tra tante parole..
Corro e
Con ali di seta volo altrove
Per cercare un rifugio alla Verità
Sfioro il vento della vanità
In una calda notte di colori
mentre
Scatta
l’orologio malato che perde a poco i battiti
Il tempo diviene un bruco impiccato
asciuga gli anni ed i corpi fino all’essenza
E sporca le lacrime di pioggia e fango
I brandelli di vita lasciati scivolare
come gomitoli
Lasciano storia ed arte
Rivoluzioni abbandonate
Divinità sommerse
Ipnosi di ricordi e sogni che confondono il limite
Urla dei capricci del dolore
Salti in alto ed in basso
Orgasmi bruciati da un desiderio
Rimorsi di coscienza
Voglia di rime nel cuore
Note stonate di “chissà..” lontani…
Sulla strada
La buccia del silenzio scartata
È voce rapita
consolazione che pace conduce all’estasi sublime
Nel soffio del risveglio della vita
Anche quando il bicchiere è mezzo vuoto..
-da “Attimi e sbadigli”-
Il limbo sibila come un dolce bersaglio
Le campane come pali piantati nel cuore
sorridono come fantasmi pungenti
Le ossa chiudono i muscoli come antiche porte serrate
A doppia mandata
Cimiteri imbalsamati marciscono su strisce di asfalto avvinghiate nell’anima
Illusioni ipocrite che disfano le orme dei pensieri…
L’insonnia degli occhi violati vola senza meta
Fiordi insinuanti senza luce mi aprono
L’immortalità mi chiama
Ha la nostra voce
Le onde pascolano sulle nuvole
Lo spazio della sorte ci è addosso..
È come un chiostro sempre pieno che vende caramelle scadute..
quando attorno c’è solo deserto senza consolazione..
Il limbo della mente m’illumina
E sibila dritto..
Come un dolce bersaglio
-da “Attimi e sbadigli”-
Gli occhi vergognosi precipitano addosso
Ritornano ricordi come attimi d’oblio
Con le ginocchia logore di sacrifici
Me ne vado per l’etere di un pensiero svogliato
..solcando invece la sua distruzione
Il folle mio senno conduce
..
Vittoria vendetta l’assiste
Come l’ape un fiore schiuso
-da “Attimi e sbadigli”-
Terra mia in lode tutta
Liguria fanciulla voragine di onde
Colori cosmici agghindati per il giorno che nasce
Scogliere verdi e blu in grappoli da cogliere agli sguardi
Cornici al cielo e all’orizzonte
Liguria mia terra inghiotti questo spirito lontano
Nulla si move
Quando il mio cuor tocca il tuo manto
Scena divina di un teatro che torna
E vien voglia di partir da questo chiarore con sguardo malinconico.. per
fermarsi ad appassire qui sotto l’ombre di un pensier, fra i calli della vita
Rovescio i fumi tutti dei tetti dei camini
In un verso lasciato a questa sera straniera
Su di te Liguria scorrono mare cielo e terra divini
Candida incantatrice avvolgi me tutta
-da ”Sbadigliarsi addosso”-
Lettere sparse tra le foglie dopo la tempesta
sono caduta come un sacco floscio sul tappeto di foglie
Il tuo passo ossessivo entra ed esce dalla mente mia
Le fronde degli alberi accompagnano il giorno come uno slogan che mi dice: “hai
scelto il fustino giusto?”
Luci scorrere verso le frontiere
Mentre la pioggia scarica lettere e tonfi
Diluvia fuori
Giace qui il respiro della terra
urla di fiati mentre la moneta della sorte gira e capovolge il destino
le fotografie si tingono di rughe
per rassomigliarti, amore
sgualcito dall’eco di tante vuote parole
e sconfitte
ho messo via
tra le illusioni
il senso tuo
che non so buttare giù
ancora
che come uno specchio si riconosce nel suo riflesso.
C’è da morire in silenzio
Fingere di esser stati felici
Mai ribelli
Solo un po’ ingessati
A fatica camminare nei nostri piccoli sguardi
Mai volti al cielo
Mai al vecchio povero
zoppicante per la strada della vita
Che già ha amato
-forse-
e non serve più
nessuna pietà
Né compassione
Nulla per lui
E solo Tristezza
per noi.
Perché non c’è pace. Senza carità.
-da ”Piccoli pensieri da portare nel taschino con le caramelle”-
Le passeggiate seduti a tavolino
Sono seduta sull’inutilità dei pensieri miei sfuggiti
-da “Gocce d’acqua poi”-
Le rincorse delle goccioline sui vetri
Strappa dalla tappezzeria del cielo
Questo raggio che m’acceca
Piccola Goccia di pioggia
E rifletti
gli arcobaleni della poesia
dritti dentro di me
..rincorro questi attimi e li abbraccio
Come fosse musica. Come fosse lirica.
E ne pianto il seme dell’immortalità
Come radice profonda.
-da” Le radici profonde della vita”-
Sssh
Sussurrano piatti
I silenzi della natura
Sssh non disturbare la loro voce
Tace il sonno letargico del vento
E natura osserva..
..
Siamo alberi spogli
Ricurvi alla luce
Desideri impazziti
Privi di zavorre più
Tutti simili
Concepiti nel movimento dell’occhio divino
In questo piccolo romanzo di vita quotidiana
Tutti artisti implosi
……………………………………
Lettere girovagano appese con il guinzaglio nell’orbita di stelle
..solo ricordi
-da “Le radici profonde”-
Ticchettio di pioggia
ha acceso i fari l’auto ferma, di fronte al tram.
Centra il pino e segna la sagoma dell’albero, posiziona e calibra la luce
E come una bomba schiva
punta. Attacca.
Troppi. Troppo anziani. Troppo giovani
Matite sbeccate da rifare con chirurgia plastica
In ospedale. Se resisteranno.
A tutto c’è una giustificazione
Piove. Ancora.
-Da “I silenzi del mondo”-
Strategia e tattica
Interrompi un ricordo semplice
Non lasciare che racconti di te.
La ricerca del sorriso è una filosofia
Prendi la mia mano tesa. È realtà.
-da ”Battiti d’atomi come ore scalze”-
Silenzio stonato
Gorgheggia il cielo in trasferta
E il mio silenzio roco lo ascolta
Onde fiacche e petali incurvati delle nuvole
Gobbe le colline
Vispi i fiotti d’acqua dei ruscelli
Il pennello traduce ciò che il richiamo racconta
Con il suo fiato creatore impercettibile
Memoria lontana oscurata di suoni e volti
..Tonalità di inchiostro e luce
in chiaroscuro, sulla tela restano.
-da ”Battiti d’atomi come ore scalze”-
Fulmini incisi nella notte del mondo
Questo mio mattino riposa a gambe aperte
Ho dimenticato i salvagenti per sopravvivere al tempo perso
Cadono dal cielo punti interrogativi
Mi chiedo..
Questa notte ho affidato al mio risveglio
le scie di luce degli aerei che aprivano squarci d’arcobaleni
il cielo è incinta!
casta l’eternità che sbadiglia nell’abbraccio nascosto dell’infinito..
-“Gli interrogativi nascosti in uno sbadiglio”-
Le ali stanche
I respiri delle foglie agitano il mio rimirar esausto.. fuori.
Il sordo tuo sonno smarrisce tutte le bianche pecorelle
E mi lascia sola agitata e convulsa nel desiderio di te. dentro..
-da “Vuota di te, con il desiderio dentro”-
Gli Occhi del tempo
Notte alata riporta nel cuore almeno uno sbadiglio
Ferma la mia fine nella tua pace
Mentre il tempo lascialo osservare goduto i passi dei suoi misteri ..
-da ““Vuota di te, con il desiderio dentro”-
Gli attimi sospesi
È chimera il capriccio di te, nel mio animo
Che passeggia nel ventre lurido del mondo.
-da ““Vuota di te, con il desiderio dentro”-
Altre Armonie
..Pezzo nostalgico di mare che rientri in me come l’onde
brividi di sabbia e luce riflessa da conservare
rinchiusi in un vasetto
per l’intera vita
..
legame salmastro
che ci unisce spargendoci di sé
la spuma imbianca l’estate
che con noi seducente rinasce
e risucchia
i battiti convulsi del nostro silenzio siderale
..
Corpi accoppiati
confini mischiati nella tempesta dell’onde
gorgoglio che corre oltre l’orizzonte dei naviganti
e poi s’infrange sulla riva
questo sì. è amore. incapace di tornare a morire
per riscattare i persi istinti che chiamano a sè Libertà
-Da ”Secoli dipinti dal pennello di un autore”-
Notte tempo
si posa la notte a tavolino
………………
amara complice sensuale
notte ladra che sbadigli,
legittimi e poi fai le spallucce
trascini i bisbigli e poi sveli..
guardiana rapace di mani giunte di lavanda
Notte ubriaca che ossessiona
Strega di incantesimi
lasci l’orme tue effimere sul mare..
Il tempo decifra
Il mio corpo s’abbandona
..
-Da”Secoli dipinti dal pennello di un autore”-
Pronuncierò il tuo nome Marinaio
Distrazioni come filtri di sigarette
L’orgoglio dell’amore ignorato è in guerra
Vendetta dei sensi tutti
Sacro rituale
Il tempo è sacerdote e risponde come il testo antico
Lo ripeto
Consacra attimi tutti uguali
Pesci alati oltre l’orbita
Occhi scavano incavi e fischiano come arbitri
Abbandonano il volto e s’affacciano
in nome di un ramo d’ulivo profumato
dolce guerra pronuncierò il tuo nome
nel suo nome.
-Da ”Secoli dipinti dal pennello di un autore”-
Rivoli d’acqua consumano l’eco del respiro del tempo
Apro gli occhi del tempo come
Radice secolare
E confesso
lampi e scintille
Dialoghi zoppicanti
Al di là della diga
Mastico l’assurdo
Inganno il dolore gonfio
la polvere ed il sudore nel cuore
..
compongo sonetti striduli
s’infiammano le sillabe monche collezionate insieme
..
eco di un volo sconosciuto finito in un tuffo
risalgono le ore e macinano il tempo
vertigini
ghirlande di schizzi risucchiano la sordità degli spruzzi
..sgomitano ignari su di me
la spuma dell’alba insonne consuma i pensieri tutti
Immagine annusata e già consunta
con le mani ubriache accarezzo ciò che resta in me
ricordo solo il velo della natura.. effluvio trascendente
plana la rugiada vorace sull’erba mai sazia
pianto di fiori
cenere di luce in cambio di un sorriso mio profondo come l’abisso
..
l’essenza risuona. Ci appartiene tutta.
Rivoli d’acqua consumano
il respiro del tempo
..Emozione addosso senz’argini
-Da ”Secoli dipinti dal pennello di un autore”-
IL canto delle ciglia tue su di me
Culla l’onda del tuo silenzio il mio incedere a passi stretti verso
..
Saluto la melodia che in me emerge con un ultimo cenno del viso
I remi incatramati dei pensieri vanno sfacendosi
Il cuore ammiraglio estenuato penzola dentro come un’esca
Lampeggia nel vento il respiro del linguaggio perso
E s’avventura sullo specchio delle nubi sognanti
……………………………….
Donna dai vini forti
E dalle lunghe ciglia
Sull’orlo della sera greve e cupa
Vergine dei monti
Paladina del mio viaggio
Che cavalchi querce fangose e rupi lucenti
Canta a questo soldato
finalmente
L’odore sardo di questa tua terra
-Da “Giochi di studi e lavori di lingue”-
IL grande vento nella luce aperta
Ulivi scrosciano
Mimose e corolle fiorite
Nel bianco sagrato di pietre
fruscii al vento grande
foglie sospese sopra l’acque spossate
riposa la stradetta nei borghi
ed è pianura poi
dopo i ruscelli briosi e l’aria sassosa
malinconico mattino che attendi ------------lungo, dietro la porta
tonfo di un battito d’ala sull’erba di maggio sbocciata
van discorrendo i pettirossi
luci in salita
crepuscolo nel mosaico di torri all’orizzonte
solo una chiave arrugginita nell’animo..
-da “Mosaici in libertà”-
Amore troppo grande per terminare in un muricciolo
Ho una ginestra intrappolata in questo cuore inaridito
Non so dov’abbia casa,
forse in questo mio pensiero in fuga
che respira di libeccio
..
bussola riporta in terra il pudore
gronda il torrente dalle rupi diritte e piatte
e vaga fin qui, incastrato in questo duro scalino..
eppure era un grand’Amore
.. o forse era la ripresa al grand’angolo..
-Da “Flash”-
Sul mare fisso l’orizzonte degli occhi
Rammento il corso del dolore
Fors’è meglio fissare un traguardo più in là
.. vorrei solo sorrisi sulle tue labbra incontro alle mie
-da “Baci d’angelo”-
Volti imbronciati
l’aria si ribella ai capricci dei tuoi capelli, bambina
mentre le tue mani disegnano miraggi nel mio cuore
quanto mi piace il tuo volto imbronciato, te l’ho mai confidato?
-Da “Ti ho detto mai, quanto lo vorrei..”-
Il corso dello spazio che s’annulla
il riflesso del mare giganteggia sulla luna
fremiti indugiano
gigli sugli altari vuoti
morte
tra chitarre dimenticate
violini scapestrati
prigione di sguardi allineati
tutti uguali
galera di cloni
verranno senza una meta
con l’ansia di mosche gravide
messaggeri del nuovo tempo
solo sortilegi per noi
..rivivi respiro d’artista scavato nell’anima..
dov’è Dio?
qui
il ghiaccio del dolore scende e cristallizza
cade il vestito da un travestito
è finto anch’esso
la dignità dichiarata e richiesta resta solo umiliata
qui. sulla nuova terra.
-Da “dove son finiti gli uomini veri? Tutti cloni gli altri?”-
L’amore disprezzato e ferito
..correre per afferrare almeno un sogno
mentre si va come treni..
sulle vette l’aria volteggia attorno e fa girotondo
chi salta più in alto?
stanotte ti porterò dentro. Ingabbiato da un’Emozione.
sul mare fresco che scivola via in un brivido immobile
tra dune lontane
e flutti che portano alle stelle
e valichi che sprofondano nelle tenebre
.. schioccherò le dita al rospo senza parole
Per risvegliarti dal buio,
Amore Mio
-Da “Il canto dell’amore”-
Sfiorare i pensieri dei filosofi, malandati d’amore
Angeli trasformano scene ROCHE in sorrisi gentili
Scuotono campanelli d’argento nel viale d’autunno vestito
Le folgori chinano il capo
Angeli vicini e invisibili
trasformano scene ROCHE in sorrisi gentili
Inchini ed applausi in fondo al viale vanno scrosciando
-----------
Sono finiti i fuochi d’artificio
Di battaglie giornaliere che non sanno più amare
Né sanno perdere
Non desiderano più
son finiti i litigi fermi agli stop
gli anni sopravvissuti nello smog
inghiottiti tutti in un sorriso gentile.
come quello degli angeli
come quello dipinto
sul tuo volto,
bambina
-da “Nascere e morire, chiudendo solo gli spifferi”-
Faville
Chiudi gli occhi pallidi che strillano
Dolci balocchi stretti al petto paiono illusioni
Il filo del gomitolo fugge e prende il vento
S’innalza la cometa nel cielo
Tra le siepi stormi in lontananza
Tra i respiri del cielo
Il vento nitrisce e bruca nell’animo mio fosco
Ansima la pioggia tra gli alti cipressi
Cantano le grida amare e s’appoggiano
logorate e consunte all’ultima storia
è sepolta l’armonia solinga
raccontata dai guizzi di pensieri e di corpi
cadranno gli dei dai sospiri degli uomini
..
la mia ombra si siede dove soffia il maestrale
e mormora il tempo cupo
balza e bisbiglia il profumo disfatto
amanti rimorsi che non s’acquietano mai
ami tu? Amo io?
Chiudi gli occhi pallidi che strillano
Ora sono qui
-Da “Gli attimi eterni dei corpi simili nell’anima”-
Disegnami l’anima
Palpita il nascere del giorno
Pianura intorno
Malessere di un tempo scalzo e arrugginito
Schegge di cielo sotto l’arco di trionfo
Noi sotto ancora ad esso
Palpita
il ricordo in spicchi
..
Disegnami l’anima ora tramutata in uccello
-Da “ Sussurri nel silenzio”-
Discorsi
Scintilla una nota stridula
Rievoco oblio e disincanto
Rapiti dall’ultimo sorriso tuo
Resta nulla ora
Nulla più
Solo brace
Si ritorna al giorno tra le sbarre
Rabbrividisce Venere la stella
Curva sul dorso del fiume
Ancora migrante
il sogno mio la perseguita
Appare in ritardo col volto disfatto
Tra il buio di un eucalipto e la secchezza di una rosa abbandonata
Ti rifarò pura
D’ indomita beltade
Cattiva signorina il tuo sorriso ravviverò
..Baciami perdutamente
Mentre la luce tua
ruggisce
avvolta dall’eco del mio risveglio..
cade la selva dagli occhi
e coglie i frastuoni del giorno infante
passano i compagni camminando
in questo lungo viaggio
fatto di rami spinosi e tenere foglie
..
mi perdo nella notte dei vespri
per quel bacio
-da “Selvaggi spettri chiamano luce”-
I fiori sparpagliati
Riconosco le lettere dei segreti delle donne
Conservati in sacchetti sottovuoto
Esse Indagano il tempo già morto
Scrutano la parola fine in ogni suo aspetto
Girano l’ultima pagina zitta del libro chiamato vita
E mascherano gli occhi
Indossano guanti svogliati
Per non lasciar macchie né traccie
Annebbiate tossiscono vuoti
E solitudine senza etica né morale resta
Le risposte scrivono da sole
Fedeli spose dell’ultima volta
E crollano canzoni marce di guerre perse
Le matite segnano promesse e poi le cancellano
Dentro girano fazzoletti crocifissi e bandierine
Vescovi sindaci e soldati
Signore vestite solo di traduzioni
..
Dov’è finita la semplicità..?
-da ”Giochi di pelle con i corpi che tossiscono vuoti senza fine”-
La soffitta delle allusioni stipate
Brilla il vino in testa
Ed il buio del freddo
nel nostro corpo
vuoti infiniti raddoppiare..
Bussare alla porta delle risposte
..
Invano
..
Gelo feroce nelle ossa
Nemmeno l’amore esiste
C’è un confine tra rinuncia e desiderio
forse
La strada con la voce grossa minaccia e ci divora
Inghiotte questo silenzio
Pagine tutte strappate a distanza
Restano solo contorni a questa vita
Il destino ha abbassato gli occhi
..
Accompagno uno sguardo usato fino al cuore
Si è messo il vestito da festa per il ballo
Ha sbagliato ancora
Passioni e rimorsi riempiti
Stretti nella pelle
Vertigini racchiudono il corpo
Lapide al dolore
Le lingue del buio orgoglioso
Scorrono nella coscienza
Spezzate dal rumore della sveglia insonne
..
È già giorno
Le montagne indirizzano gli sguardi dello spirito
verso il risveglio dei sensi
“Chiama l’azzurro del cielo”
E ogni parola dell’eco ripete:
..
“Al pensiero vola libertà rapita”
scorre il treno dei baci dell’anima ritrovata
sui binari inconsistenti dell’unità
..
-da “Anime e sbadigli”-
Spicchi di luna nuova
Brilla l’eco del riflesso del silenzio tuo
Luna
Cerco il cielo tuonante in un brivido tuo sul mare
Poi me ne andrò immemore
Con un pezzo del tuo abisso nel cuore
I graffi tuoi sulla mia pelle incalzano
Parlami
con sospiri
ancora
ancora
..
Il coma di questa pace mi frastuona
Il pianto del dolore non ha più voce
Resta spezzato da questa notte
Dal tuo incantesimo
che recita il rosario
Brilla luna
nell’eterno contrasto del mondo
da “Sentirsi stretti nei sensi”
Scavare nel profondo del cielo per trovare il vuoto della
luce
Baciami gloria
A piccoli gesti
Mentre luce torna al tramonto
Cadendo sotto i passi miei
Mentire a brevi istanti
al cuor domandando
“Per ingannar la sorte ancora
come far sì
che la luce
passeggi a nuovo
sui colori impazziti del mondo?”
ogni pietra dice:
anche la foglia sfiorata da un raggio s’innamora di queste
sventurate membra
..
Angoli del cuore torturati
mentre
l’ore schioccano sulla fronte
ed il mattino fugge desolato
tra le vette sovrane
scalpita la rotta fuggente
che amore sovrasta
e confonde l’essenza sua nei versi
..
Poeta cogli le parole tutte!
-da “Essenze e versi”-
Voli di gabbiani nell’orlo dell’orizzonte
Voli di gabbiani nell’orlo dell’orizzonte
Brezza del domani che scivola inconsistente
fermarsi
Osservare le ombre delle nubi alla lente d’ingrandimento
E vederle intarsiate di campanili e pianure
sentire il volo che conduce alle rondini
avvertire che c’inghiotte tutti
Andiamo via da questo cielo
Voltiamo pagina a questo libro
Rinunciamo alle stelle
Dal fiume trascinati via i fiotti e sfogliata la luce
Pronuncio l’ore vecchie morte come un incantesimo
Resuscitano a capitomboli istanti in me
Pensiero rotondo
Bevuto in uno sguardo
Eden ancorato al vento che passa..
Selvaggio amore
che vai e che torni
-da “Incantesimi dell’amore che si perde all’orizzonte”-
La chiave della serratura
Ruotano come battiti
I pallidi sogni
Di ninfe e boschi silenti d’amore
Racchiusi nell’eco di qualche conchiglia persa dal mare
Dal fiorire dell’onde
Siamo numeri incantatori
Che si susseguono sulla scia dell’eternità
E moltiplicano sempre l’amore e la guerra
Abbracciami ancora
Togliti il cappello amore
Affinchè capisca l’origine del mio sentire!
Oscuro l’animo scandisce i battiti del cuore
E le lacrime e la luce scorrono nelle sue vene
Infinitamente forte
Infinitamente immenso
Togliti ora il cappello affinché veda il tuo volto amore
ancora
Dorme lieve il mio pianto nell’attesa
Poi Toccami la fronte
Affichè non dimentichi
Più
La mia corazza palpita come una fiammella
I vizi tutti accorrono in me
Germogli come ghirlande al mio bianco vestire
Mentre l’arpa chiama Dei
Toccami la fronte
Affichè non dimentichi Amore
Il volto s’appanna sullo specchio della vita
Tengo chiuso il mio cuore da cui nacque Amore
E ne chiedo ancora il nome
Sussurro: “Quale è il tuo nome?..”
-Da “Facciamo conoscenza”-
Attimi dalle stelle in controluce al mattino
Abbraccio dell’armonia il silenzio
Del limite il pensiero
Come se i miei sensi avvolgessero l’universo intero
E fecondassero ogni umana creatura
I raggi soavi m’innamorano..
Nascosta come un ladro
Tra le freccie di eros..
Meraviglia celeste ammaliare di fascino tutto
Il desiderio
mosso da un bacio semplice
sospirato
nell’incanto del mattino
Da “Attimi Fino alle stelle..”
Averti luce, possederti per un momento
Cammina la tua lingua gentile dentro di me
È un attimo infinito
Durerà per sempre questa luce
È arrivata fino al cielo
impressa nel firmamento di stelle
-da “Averti luce, possederti anche solo per un attimo”-
Il giardino delle piccole costellazioni come opera d’arte
Antichi maestri di tecniche e colori
Spolverati da un panno umido di luce
Pittori di cornici dipinte dal cielo
Con pennelli ad olio invecchiati
Nostalgici giorni portano a spasso i ricordi
Il monumento dimenticato dalla scultore
Trasforma la storia in continuazione
..come l’integra fonte d’acqua
Avvolta da impronte consumate
Di chi per sete o arte
ha scommesso la sua sorte nelle gocce sue ammassate
Con monete o schizzi
Per consumare parte del suo silenzioso specchio..
Regole indisciplinate scivolano complici
Ancora
sul disegno d’artista
Nel suo rimembrar “nessun dorma” e guazzar ancora nell’incanto
Del culmine d’onda..
sentieri di nuvole riflessi in turbolenza
Con la lenza riuscirà mai a catturarle?
I confini del cielo incombono a forza..
-Da “Matasse e specchi”-
La dissolvenza del cielo
La lampada del genio antico aleggia ancora
Quant’anima nella mente
E nel mosaico d’emozioni ancora in ebbrezza?
Beltà trascorsa non invecchia
Incubo di un arcobaleno catturato nell’iride dischiuso
Di uno sguardo finito
Bagliore perlato del tramonto
dissolversi nel cielo come una gomma che cancella piano
I riflessi dell’universo a oggetti
senza più rumore..
solo anima resta
e anima richiama a sé equilibrio perfetto
in questo tempo inedito cresce un pensiero come l’edera
attesa di un albergo
per riporre il proprio cuore
..
-Da “Ripostiglio cercasi per le proprie emozioni”-
L’altro tempo catturato in un verso
Il tempo partorisce sguardi e tentazioni
Pulsano le donne incinte
E scendono lacrime barcollanti di mezzogiorno
Fari rovesciati su una vecchia quercia
Quanti avi quanti soldi quanti versi
…sprecati..
I sogni camminano a passi lenti
E poi Esplodono
Profumo di una lontana melodia
L’arpa bacia il mio risveglio..
Le barche dipingono l’alba
E riscopro l’amore
-da “Polipi in manette”-
I resti dell’oblio antico spezzato come fosse l’ultima
cena
Oblio accolto nel ventre del giorno
Al passo di un passante curvo nell’estate spoglia
Zampilla la fontana di gocce senza meta
tra alberi e giochi affrettati di luci ombre
in corsa bianchi cavalli verso il vento
gira la giostra dei bimbi
siamo tutti straccivendoli e spaventapasseri
sacrestani e monaci
sotto le coperte del nostro io
nascosti a noi stessi
in cerca di gloria straniera
..
abbiamo perso le impronte dorate
mangiate dai bruchi del tempo
camminiamo su fredde lastre
che hanno perso l’eco lirico della loro natia libertà
rimasti a sbirciare dai tetti le tegole dei pentagrammi
come fosse musica
come fosse lirica
..
resta solo
oblio
accolto
come se nulla fosse più
-Da “I resti dell’oblio antico spezzato come fosse l’ultima cena”-
Voci di corridoio e sensazioni a tavolino
Raccolgo la penombra delle tue spalle
E tutte le illusioni dallo scrigno del tuo cuore
Cade la tua voce profonda fino alle viscere della terra
E avverto che penetra in me come sassi di mare
Vibra l’anima mia nel retino
E fuma densa come la pipa d’uno scrittore
Sarà forse amore?
Aeroplani di carta
I respiri del legno sfuggono impercettibili dalla foresta dei miei sbadigli
Singhiozzano i miei sogni
E incidono giardini di pentagrammi
Le rughe della fuliggine dimenticano i ricordi come alianti silenti
Il paesaggio annebbiato par straniero
E con esso anch’io
Mentre incido il testamento sulla corteccia del tempo
Che s’oscura, come farfalla notturna
-da “ Scommesse di paglia bruciata”-
Dare forma allo stucco
Scriverò mentre
L’ali mie arrugginite come lucciole
infiammano
e
Sgocciola la bufera
nell’arcobaleno
..
Scriverò quel che penso
Siamo Giostre di pagliacci dalle note forzate
Mille volti
E compromessi
Malinconica voce incarnarsi in parole
trafiggere l’intimo risuonando nella pelle
breve viaggio
ancora con la cravatta sfatta
e le valigie sfiancate
spolvero i tarli del tempo di anni
mormora il portone: nessuno l’apre
la voce mia desidera
parole alla memoria strappate
sfiorisce l’alba nel sigillo del libro ancora chiuso
Una vita per sbaglio
Inutile mondo e modo di dirsi vivi
in questo paesaggio moderno
passaggi
fatti di insulti mascherati e finti stimoli
compromessi ed abiti da sera
rapine e borse alla moda
taglie 40 indossate da 46
vite per sbaglio
suicidi sul serio
amori folli e morti d’amore
quanto vale esser al passo
col tempo
oggi?
Meglio accarezzare l’infinito compiersi del risveglio dell’aurora
..
-Da” Siamo tutti demoni moderni”-
Il risveglio dell’aurora
frecce solitarie contro le bandiere delle nazioni
i satelliti trasvolano da un paese all’altro
muovono frontiere sulla scia del tempo
quando ti fermerai attimo? Per quanto?
Porgimi la maniglia invisibile
..
-Da “ Emozioni e ricordi”-
Sensazione impazzita
Nebbia straniera diffondersi al vento
S’inchinano parole all’eco del mio grido:
eternità volgi a me il tuo guardare..
un attimo solo
per provare l’infinito
..
brilla l’acqua
e ogni foglia che cade sussurra alla terra ..“dove sono?”
-Da “ Emozioni e ricordi”-
Parole scrostate dall’acque e dalle stelle
stretta la vita
si perde in piaghe e impronte
mistero e noia
la linea all’orizzonte muta il confine
lontananza leggera perdersi nelle mani mie
corpi che s’assomigliano negli sguardi
avvinghiati per una attimo e poi più
mentre il cuore è sfogliato da altri
letto da altri
nascosto a noi stessi
stretta la vita
rimbalzare all’eccesso
svolte contrarie e silenzi nudi
nessun parli
trafiggi il mio destino a nuovo
sofferenza
trascorri le mie pene passate
ritorno penetra in me
sapore di sangue commosso
che a vita nuova mi condusse
..
veglia di luna
nella solitudine della superficie lenta del mare
annulla il pensare
scivola nell’immortalità dei sensi la notte mia ora.
La lingua parla e le vocali fanno l’eco
La notte suona Vivaldi
Corpo adorno che trema di vita
Vieni a me desiderio d’amare
-Da “ Emozioni e ricordi”-
Divenire. Nel tempo di fare 4 sbadigli
Questi matti moscerini rimbalzano come pensieri
Volano via le storie tutte
Come acqua piovana sulle strade
Guarda i piedi affogati dalle pozze
Pioggia e lacrime
Respira anima
Come alla fine di un lungo viaggio
Felicità di una meta qualunque
Purchè sia tale
Allevano coccole come caldi uragani
Tra ortiche le tempie mie
E le ossa seppellite
In un rifugio qualunque
..
Sia un uomo sia una cosa o un pensiero
Sono vivo
Come astri rifioriscono i fiori battuti a terra dall’inverno
Tra farfalle sbriciolate come biscotti nell’etere
Realtà soffiate da fatine qualunque
Sipario d’attimi
Intrecciati come tele d’autore
Questi matti moscerini tra le note di un ballo immaginario
..cadono attorno..
perché non li capisco?
Non ne odo nemmeno la loro musica
..confondo forse la vita mia con la loro?
..
Trofeo di lacrime mortali
..
Esisto
senza vocazione
Le risposte tradotte non portano che sillabe
nella voce del vento immobile
e un po’ stonato
il muro della noia passeggia..
..
Incanto sceso dal viso per dire ancora:
“Tutto è per te”
E poi tace
..Pace
-da “E’ tempo di fare 4 sbadigli”-
Conto alla rovescia
Giro a vuoto la testa
Nella promessa di un giorno
..
Rivendico la rabbia ignara
Nel boato di fumo che avanza
Ho sospeso gli occhi dalla vista
Sono uscite fuori le vittime
Attimo d’aria
Corteggio la fortuna nella notte chiaroscura
Piovono delitti
Danzano sussulti
Attimi in controluce
S’annuvola il riposo calibrato
Profezia
Riabbraccerò le stelle
Crescerò nella carne e vi riabbraccerò
Cuscino stretto da ambo i lati
..
Asciuga ora gli occhi
via
Distruggi il dolore
Danzatrice la memoria effonde fascino pagano
Come un libro aperto
Aurora nelle pupille
E giù nell’intimo dell’essere uomo
Illusione rende suo
quest’Attimo eterno
-Da “Anime e sbadigli”-
In ginocchio, ai piedi della foresta dei salici
un inchino piangente
davanti al salice opaco che sfiora muro e giardino
ricongiungerà un nuovo abbraccio tra cielo e terra
tra una lacrima di pioggia ed un abbaglio di luce
in ginocchio anime svestite
in ginocchio anime tutte
contemplate i miracoli che ancora
la natura offre
..
L’usignolo con il suo fischio a trombetta
D’armonia ricopre l’aere
Ed il fico appiccica promesse sulla corteccia dell’amore
Inchinatevi anime tutte
È tempo di baci
-Da “Anime e sbadigli”-
Come Sacchi di cera morta
Le fiammelle ardono sull’abside funereo
Nessun canto intonato stasera
È morte e devastazione
Mentre passa la notte con il suo sordo rimbombo
Le nuvole si tremano addosso mentre anime si scontrano per caso
Tra echi ed acuti
Di ambulanze e grida il palcoscenico si veste
O si sveste direi
Mentre il passo si fa forte
Tra la folla d’ignoti che calcano le vie
..medito..
M’avvicino alla madre di tutti i sogni: l’immortalità
Ma a che serve? Davanti a tutto questo…
Da “piccole meditazioni in un misero giardino di gelsomini”
La nuova vita
La nuova vita
Mi ha colto in uno sbadiglio
Ho dimenticato il cane fuori dalla porta
Devo correre indietro a prenderlo
Ma come si fa
La finestra è rimasta aperta e piove nel cuore
Quanti matti accecano le strade di questo giorno senza sole..
Menomale che gli ombrelli costano poco..
Ci sono ancora i poveretti che li vendono sulle strade, in mezzo ai vicoli,
nella sorte di una roulette qualsiasi
La nuova vita riflette la vecchia
È solo più opaca, fa meno male
Tutto è già vissuto
Forse hai scambiato le carte con le mie,
Hai tu il fante di picche?
Da„Tutto come se fosse già passato“
Le istantanee che danno il senso alla vita
È durata il tempo di un bacio
La nostra corsa verso l’amore..
Ma quel bacio è perdurato
Resta ora impresso nel cuore.
da „Le istantanee che danno il senso alla vita"
Ed è Amore, il suo nome, giogo imbattibile
La cattedrale dalla cupola blu
Nella rete stradale traccia schizzi sul taccuino di viaggio
Per un momento il paesaggio ribattezzato a via lastricata
Noi alpinisti tra gabbiani grigi passeggeri di mondo
Gerani e begonie intrecciati nel cielo
Profilo di odori di erbe e vicoli
Inchini del mare spettacolo e simbiosi
Turisti di bassa quota ora noi
Ripercorrere Bagliori d’aurora
Litorali indomiti
Trattenerne una goccia fra le mani nel tempo dell’amore
Capelli sbiancati dal cammino di un bacio
Emozioni dischiuse e svelate
Inchinate e rideste
La cattedrale dalla cupola blu
Abbraccio vaporoso tra le scogliere chiassose
Liquido divenuto il sole e raccolto a nuovo nelle conche delle mani terse..
Leghiamo il momento in gomitoli di lana
Che riscalderanno le nostre sere fredde
Dolce l’aspetto dell’anima mia
Mentre trascorre con il desio
La devozione del corpo nostro unito allo specchio
Girasole non vedo l’ombra tua
Nel profumo del vento
ma ne ascolto forte il fraseggio..
Danza di vibrazioni
Pietre gemelle incastonate in uno sguardo
Luna e coscienza combattere nel mio sonno
Crolla come un tonfo la corsa all’amore
Nell’assaggio del paesaggio di lancette
Che ogni giorno fa passare le nuvole sopra..
E come petali secchi di profumo
Siamo esausti di questo tutto
Soltanto stelle a terra
Schiave di elogi ed inganni
Visi da copertina
Pieni di rughe nel cuore..
Un prete dice “la pelle ruota il collo
O forse siamo noi rattrappiti o forse volontà di guardar indietro..
L’orizzonte immerge i ricordi vecchi in una patina luminescente
Estasi confusa ovunque tu ti muova
È arrivata nell’aria
L’immortalità
Sfingi purosangue
Nelle note di un fiume che riporta passi antichi
Torrenti esausti e sfiniti
Dai pigmenti delle stelle
Stessa rotta a rubare le ore
Abbandonate da altri
..
Intrappolata da questa camicia troppo stretta
Profanatrice di silenzi incombenti
Reclamo il galoppo della vita
Cammino cammino
Forse un incontro mi rapirà da te..
È Amore il suo nome
Schiavi dell’imperfezione noi
Scopri il mio amore ingannato
mentre
Trionfa il miracolo di un nuovo giorno
Tra gli spigoli dei monti all’orizzonte
Mentre parlo seriamente
Scivolano parole e gesti spogli
Nascondo il senso
Di questo inverno
In uno sbadiglio nello spazio di un atto
Atto primo
Se avessi riconosciuto il giorno sbagliato
Avrei permesso una lacrima in più
Atto secondo
Verità torna indietro perchè ciò che è perso sopravvive ancora
finale
Ho diritto all’amore
-Anch’io-
Da „poesie di alessandra p.“
Sarà notte un giorno finalmente, e nel nero ci
nasconderemo tutti dagli sguardi della solitudine
Quanto tempo e ancora
Piccola danza avvelenata
Di un fiore tra gli urli della tempesta
Tintinna la musica
Fra tubi di voci in lontananza
santi inchinati
sotto la pioggia di mille stelle alle spalle
Allungo il broncio
Affacciata alla finestra
Della solitudine
Avvolta ancora nelle coperte del passato
Quanto tempo e ancora..
da „Sarà notte un giorno finalmente, e nel nero ci nasconderemo tutti dagli
sguardi della solitudine“
Libero amore in libera mente. In nome degli sbadigli delle
stelle: il destino sembra essersi dimenticato di noi
Amore perso
sofferto ferito. Stracciato fumato.
Deluso.illuso.
vendicato.
Vincitore.
Ho creduto e credo
Senza dubbi più
Perdo il tempo che ti vuole bene
E Ti aspetto
Nella vita e nell’amore
Libertà.
Il tuo nome.
Ed Il mio compromesso.
Da „In nome degli sbadigli delle stelle: il destino sembra essersi dimenticato
di noi“
L’inverno ha preso piede nel silenzio scalzo del tuo
partire
Vorrei
Parlarti
Negli occhi dentro l’anima
–––––––––––––
Raccogliere l’eco di conghiglie
rinchiuse in un barattolo
–––-
––––––––––––––––––––––––––––––––––––––-–-
Solo silenzi che si scambiano la mano
E non riconoscono
Il nome che ci ha uniti
AMORE
da „L’inverno ha preso piede nel silenzio scalzo del tuo partire“
Il cilindro del mago è svuotato
Arrotolo le bucce del thè.
Disperdono l’acre aroma etereo..
Vorrei fumarlo il mio credo
E divenire un fachiro bendato
Come la dea della sorte
Che punta le carte dei giocatori alla roulette
Piovono i dadi su di me
Scommetto
L’attesa
Svesto il tempo.
Cos’altro è la vita se non la scoperta dell’effimertà?
da „Le magie dei giocolieri di scope“
Lo tengo nelle mani
Credo di aver trovato il senso a questa mia vita.
Tu non sai ancora
Il tuo tempo procede nella Parigi di turno
I botti rimbalzano dalle pistole a salve
Omicidi attentati
Resto spenta davanti alla tv
Penso a te
A quanto sentirai uscire
dalla mia voce
Ricordo
quando piangevi e pregavi Dio per me
e per il nostro calice
E pensavo
che mai ti avrebbe ascoltato Lui
nemmeno io
le tue lacrime si trascinavano al mare da sole,
come sporche ancore
Ed ora eccomi qui
Con tutti i cocci fra le mani
Ed il desiderio di dirti
Ritorna
Ancora.
Da “amare sensazioni che trasformano rospi in principi”
Cerchi
Ovaleggia lo sguardo perso
Di chi annaspa
Affogato dall’estremo avere
La pochezza divampa come un fiato pesante
Alitosi d’agosto
-da „piccole meditazioni in un giardino di gelsomini“-
Ho bisogno di vivere ancora tra le sfaccettature di questa vita
A passi di tango cadono i petali morti
Del fiore reciso
Che è vita
Giovani muoiono per le strade
Madri gridano, con la voce, ferite impossibili
Inghiottono sangue
E cumuli di sangue ancora
sono
Ancore
Diventano sbadigli
Funesti
Normalità diventa tutto
Sensazione raccolta a mazzolino
Scomparsa da
Da un tg qualunque
E poi
Una primavera pescata da un risveglio
Della vita di qualcuno
Una soap
Che per sbaglio ha incrociato
Il mio destino
..
Minuti come atomi, inscindibili come noi.
Da “Evaporare come l’umidità, sbadigliare come i neonati…e solo silenzi sono…”
Esiste il giusto amore?
Esiste il giusto amore?
Per me amore
amore ingiusto che sgrida e vieta
calunnia e martirizza
lo amo il mio amore
perchè è vero
supera tutto
nonostante il niente che è
DA „PICCOLE MEDITAZIONI IN UN misero GIARDINO DI GELSOMINI“
Messaggio e Metamorfosi
Ti confesso
Non ho dimenticato
Sbadigli e scommesse
Non ho perso i ricordi delle notti rannicchiati
sotto il cielo di Venere
non rinnego i litigi e le brutture
uniti e divisi noi
forse per sempre io
Piango
Perché sei tornato in me nell’attimo di un bip
Inviato per sbaglio
E credo ora più forte
Più forte dello scoppio di una nova
Più forte di un atroce nubifragio
Più forte ancora
in questo gelido vento dantesco
Che scosta i capelli dalle orecchie
non ti lascerò più fuggire
sei nei miei sensi
sempre di nuovo
Senza vederti
Trasalirò
Senza toccarti
Sarai per me
È il mio testamento. A te. dal nome semplice..
Da “Le parole di un cuore solo e i battiti delle sue metamorfosi”
Dove
Con chi?
Per me?
E non con me?
Non ho un senso senza te.
Lo ammetto
Quanto costa
Il desiderio inaccettabile di averti
ma la tua vita sembra uguale
stesso ritmo stesse parole e forse sensazioni
Deserto sulla pelle negli occhi nell’anima
sulle spalle
Nemmeno un’ombra
Non voglio qualcuno
Solo uno
Il ricordo
Che sei tu
Solo
per me
ti regalo l’amore
il mio
-Da “Un’anima bruciata per quell’uomo”-
Lettera di un amore impossibile fatto di tanto
male e tanto bene
Come hai potuto
Bruciare di nuovo il mio cuore
Rientrando in me
Canzone d’amore?
Ti ho allontanato per salvare la mia pace
Ora quell’errore mi trascina al ricordo
Spazzo le foglie, e ritorni.
Tu.
Con il mio malessere che m’accompagna per averti
Detto „chiamami ancora“
e aver riposto insieme
tutte le speranze.
Ritrovo l’immortale Amore
Lo spolvero
E penso
„sempre mi unirà a te“
Ho spolverato la mia morte. Dinuovo.
„Lettera di una storia immortale ad un uomo“
Il cimitero delle sagome bianche
Urla il sagrato della chiesa al passaggio di bianche salme
Altro che chicci di riso nano dal cielo
„Tutti in paradiso“ gridano i preti soffiandosi il naso
..chissà se l’auto nera dei demoni avrà già raccolto qualcun‘altro
per le strade
Mentre si legge il giornale
Cimitero in vita
Cimitero in morte
.. la bibbia fa scivolare tra le sue sacre pagine i grandi risvegli
dei piccoli
L’abbraccio di una mano, come la carezza del sole su scorci di cielo
di mare di monti..
Da „Tentazioni e brividi sulla pelle“
Il senso di una sola piccola preghiera
la pace riposa
nello spirito di Dio
nel mio io nulla resta
passano
carezze e menzogne
come parte di un nulla
raccontato
per sbaglio
come voce
di un muto
colta
in uno sguardo
come luce fioca
di una persiana rotta
che diviene tutto
impresso nell’anima
immortale
come il regno dei cieli
che vive
nei secoli
del mondo comune
vissuto per caso
..quale senso a questi giorni?
Forse una preghiera e un pensiero
..
A sollievo di chi voce
non ha
più
da “Le grida di luce con i santi a corolla”
Cerco spicchi di felicità in uno spigolo di cemento.
Il tuo cuore. dove mi sono impigliata.
Cerco anche uno schiaffo.
Che mi riporti alla realtà.
“meditazioni in un piccolo giardino di gelsomini”
Quando 2 ombre si incrociano. illuminate dall’aria, in
una nuvola d’estate
Scorci mattutini ad albe boreali
Vibrano passi di libri epocali
Stelle sfogliano svogliate
Incisioni distese sul mare
Scorre il tempo
« nous avons vecu dans le souvenir de l'èternitè que nous a embrassè »
L'infinito rivive nel doppio sguardo che Dio unì
E passato e presente e futuro
Ombra di due passi che incrociano il destino. Negli anelli. Nell’anima. Per
la vita.
chaque jour que le soleil se reveille..
il loro sguardo si apre all’eternità
E ogni voce
Cela il mistero
del loro primo Abbraccio
..quando due ombre si incrociano nell’UNO,
Illuminate dall’aria, in una nuvola d’estate
da "Attimi immortali che uniscono"
Alberi raccontano i passi sudati
Di chi si nasconde d’estate nell’amore
E cielo e terra verde vede
E Scintillano di luce riflessa i raggi
Mentre come passeri i pensieri fluttuano
Alberi raccontano di chi come me
E
Come te
Ha invecchiato il suo tempo
Nell’ombra di un solo amore
Sigillo imprime
Alberi nella corteccia sgretolata
Raccontano di chi
È invecchiato come noi.
-Da „Passi che raccontano“-
Nell’aroma dei fiori
Cerco uno sbadiglio
Da quanto mi hanno abbandonato?
I cani urlano per le strade
E gli animi sgomenti non danno pace
Il cimitero ha perso il suo alito pesante
E ci troviamo coni tacchi di prada sgonfi
Che hanno perso il loro incedere dorato.
Cerco uno sbadiglio
Potrà forse regalarmelo questo mio Dio per il mio compleanno?..
-Da „Cercami nell’aroma dei fiori“-
Prese il pane e lo spezzò
Nelle sue sante e venerabilissime mani
Prese il pane
Spezzò la morte
Rigenerò la vita
Diede pace al tempo
E nel silenzio delle mani giunte
Fede e spirito
Parlarono ai posteri
Ascolta la voce
Che brividi porta
Tregua all’esausto dolore
Che spira da ogni monte da ogni fiume
Dove spiriti attanagliati attendono
Malessere e risorgono all’oscuro inganno
Da ogni quale
Che per caso
Incorre sulla loro via
..
A qualcosa servirà il pane ancora nelle mani..
Da“Sacrifici sacrilegi”
Ed E’ desiderio
Impotenza
Vanità
Rassegnazione
Un attimo compiersi
Fra le pieghe del dulce far nulla
Tutto ed il suo inverso
È verità
Eppure
Anch’essa celata dall’aspetto
Fermarsi
Al bivio di una strada
Alla fine di una vita
all’inizio di un amore
fermarsi
pensare
bruciare le carte malandate della sorte
cospargendole di acqua e goccioline
e poi cenere
e sbadigli
potere
ed è desiderio
..
il fine di un essere chiamato UOMO
sta nell’eco
del suo risveglio
da“Gli echi della vita che svegliano ed addormentano”
Meditazioni
Nella luce rifugio ogni parola
Protesa dall’animo trepido
Ogni voce professa ora la mia fede
Il corpo svezzato trema e vibra
sfugge
Aleggia
Al cielo
E Si apre
Nell’innocenza del candore
È
Rivincita
Ancora.
-da “angeli con le gambe monche”-
Sono solo corpi
Poggiatesta analfabeti
Accompagnano i passanti delle strisce d’attraversamento
Sorpassano I pensieri
In seconda fila
Mentre cavalcano gonfie le nubi d’autore
E scorrono sopra questo mondo
fatto di tanti soli corpi
Attendi anche tu anima in fuga
Vagabonda come l’aria
In attesa di un Dio che ti adotti
…
Da “Anime e spazzolini”
Crisi nei crisantemi di ghiaccio
Di un lungo viaggio aperto che morte porta e svela rubiconda
Cela speranza la musica di un volto lontano
E incastra i frammenti di cristallo e stelle brillanti
Nella bottiglia che il mare ha riportato
Com’è lo sguardo del tempo?
Che colore ha il viso delle stagioni?
Che armonia cela lo specchio del mare?
Quando la notte sorge con il suo nero manto
Nasconde la
pace anoressica
rannicchiata nelle coperte
quanto freddo il mio corpo dovrà combattere ancora?
da „ Anime a specchio“
..come un bacio tenue che diviene profezia e verità
Evapora dall’anima lo spirito d‘amore
come onda profusa di luce casta
bianca emana voce d’eburnea vanità
il letto pellegrino invecchia i suoi giorni
pugni esplosi d’impotenza
dormono ora nelle anime morte
gioco di sguardi vergognosi dietro ai vetri
complotto di una fontana che schizza troppo
sottoterra una menzogna
il sipario diviene una valanga
bandiera di bombe parassite
strafogate di alcool
e la carezza della morte..
come un bacio tenue che diviene profezia e verità
Da “ ..come un bacio tenue che diviene profezia e verità“
Soffioni all‘ingiù
Clown intrepidi scalpitano nel mio animo di bollicine di champagne e muffe
attorcigliate..
Volo verso l’isola di Bound mentre il vento gira al contrario pieno di occhi
capovolti
Scivolo dall’amo del pescatore nella rete del destino scalzo..
Il cielo alchimista svuota la pozione e riprende a sobbollire
Atterro nell’isola di Bound mentre eclettici fiori gironzolano sul capo
e soffio per spingere ancora la mia vela „oltre“..
Da „Cornici di Efeso“
L’ombra volge al confine del buio
Cinge il sole con il suo arco stellato
L’ombra mia a corolla
Strappo un fazzoletto per strizzare la luce della natura e berne il succo
imprimerlo in questo mio corpo
Ora che l’ombra volge al confine del buio
Tutto tace
Tutto ode
E il fiato mio appassisce
Morrò.
Appesantita
Nel limite dell’inaudito
Nel baratro dell’incoerenza
Nel sogno di una notte di mezzo
Persa in un ulcera
Mentre tutto continua
E fa come se
non ci fossi mai stata
né io
né l’ombra mia
Da ”Le ombre che muoiono”
La forma delle cose è aggrappata al tempo che le ha
plasmate. Gli aironi rosa appartengono alla natura ed al paesaggio,
il mio sorriso alla tua voce e al tuo corpo. Che mi sbattono nell’infinito..
Da ”Attimi gozzovigliare..”
Appassisco come un vaso di rose monche dentro un altro vaso, basterebbe
certo un po’ di acqua..
Da ”Attimi gozzovigliare..”
Il tramonto al guinzaglio
Cerco spicchi di cielo
Rannicchiata in un angolo
Di me resta fiato
E confusione
Solo essenza
Mentre si compie fuori
L’ira dei demoni
Tra rosso rubino e giallo nettare
Intreccio i fili
Come leggenda insegna
Gambero all’indietro
Girano le ore
Nell’illusione del tempo
Cerco
Il guinzaglio del tramonto
Da “I guinzagli persi delle cose”
Cadono dal cielo chicchi di pecorelle
I chicchi cadono dalle pecorelle del cielo
Sembra pioggia di chiodi
Solo grandine all’aria
Volti deformati attendere che i fachiri
Si alzino
Per cambiare posto
Mentre cornacchie stridulano
Quante vetrine accavallano le occhiate
Siamo esseri storpi
In cerca di perfezione
Solo grandine all’aria
Contro di noi e gli altri
Il rosso del tramonto vibra nell’anima
Da „I destini intrecciati“
Beltade del mese di maggio
Assopita la natura stretta sta in questo mio sguardo
Ribollisce come uno stracotto secco
Piccioni cadono dal cielo
Animelle nella foresta degli specchi
Tutto come non è sembra
Un rigurgito di fiori e liane
..Beltade di maggio
Dicono passeggeri del treno
..
Scorrere tra pensieri
L’orco e l’angelo
Come pioggia di stelle e spilli
Spelo la mia pelle illuminata
E che ne è
..
Gomitolo di specchi
Tutto rimbalza nulla resta
Assopita la natura stretta sta nel loro sguardo
Da „Quanto resta del bello“
Nessuno saprà del nostro incontro d’addio
Le stelle attraccano
Nell’occhio mio plagiato
Che d’umido riversa umore
Quante rotaie
Fino..
L’ombra del mio pensiero
Attanagliata al largo dell’ultimo ombrellone
Stretto nella fila
Mentre la notte diparte
..nessuno saprà
Le canzoni fanno grandi sogni
Sbucciano un’arancio con i polpastrelli
Gridano i cani sulla strada
Orecchini a forma di stella appesi ai lobi esausti
Fischiettano un motivo fuggente
Intingo sensazioni di
Un giorno qualunque
Negli scarti di una tazzina di caffè..
Il mio occhio stanco è una bussola al silicone
E si dirige al sonno del corpo..
Restano ad osservare i sogni
Dall’alto.. gli uomini cavalletta della gran Milano
Vagabonda come la mia canzone
Se ne va l’aria, sbiancando il cielo..
Da „E poi le nuvole dinuovo“
Oggi le emozioni sono come cartacce che si
accumulano nel cestino della vita. Con il vento volano e portano il pensiero
via dal mondo, se le accartocci e le comprimi ricadono a terra lasciando
lividi.
Sono stati d’animo altalenanti che frenano lo scorrere degli attimi,
scandiscono le scene del vivere, rivivono nella malinconia.. e bruciano fino
a svanire.. nei ricordi.. scarti nel cestino dei rifiuti.
Avrei voluto
Che le nostre strade confluissero in una sola
Congiungessero il nostro sguardo lontano
E consacrassero al mondo il nostro stare vicino
Avrei voluto solo
Stare bene
Con te nel mio sempre presente
Nell’ombra del mio passo
Un’orma
È la vita che porta risposte
..
Da “Le cose che si sbagliano e sbadigliano”
Si rifugge sempre da ciò che spaventa e
inevitabilmente questo ci sommerge e ci contagia. Dovremmo forse
preoccuparci di risolvere prima le nostre paure e far sì che queste ci
rendano immortali. La forza è una condizione della debolezza. Il vero amore
è il superamento di tutti i limiti e delle verità del mondo, è lo scoprirsi
nudi ma felici.
Da ”I brevi passaggi”
NONNINA le cose si spengono
Vorrei VEDERTI
E CANCELLARE IL TUO ACCENNO DI VOCE
CHE RUBA battiTI AL mio cuore triste
Stringere forte ciò che di te è rimasto
E mi dici
capisco
.solo.
„Ci A o A L E“
E mi getti addosso PAROLE arruffate senza senso apparente
e l’eco mi ricorda chi eri
mi riporta a quando la voce
Aveva corpo e mente
Aspetto movimento e rotondità
Calore e gioia
Ora
la morte
ti tace accanto
..
E non posso sorridere
Solo attendere
alla sua ombra
Che la tua scompaia
Rivivendo candida
a nuovo
in me
Nonnina chi sei ora?
Da „Quando le cose si spengono“
Le ombre del mio paese
Le ombre dell’Italia
Parlano
Evocano mari e colline
Leggende remote rideste
E l’umido conosce il suo tempo
Il mite il suo compimento
Il limone fiorisce a nuovo
L’arancio luccica tondo
E il mio volto si nasconde
Tra gli archi degli arcobaleni
il lucchetto di questa visione apre all’infinito..
ed è Italia
terra mia
Da “Sapori di terra nostra”
Salviamone uno
Hanno messo il silenziatore
Nel meccanismo d’acciaio che stringe la gola
Hanno rubato il suono alla chitarra di elvis
E la musica è scappata
Restano solo note vagabonde che ululano
L’eco perso..
Anime impazzite senza più dettagli
Da “L’uomo moderno in crisi“
Cosa sono le emozioni se non la manifestazione in concreto di uno stato
d’animo astratto? Sono contenitori dell’eternità che si manifesta. Evidenze
dello squilibrio naturale continuo a cui tende l’uomo.
Da ”I Brevi passaggi”
I tempi moderni dell’amore
Le persiane del cuore
Schiudono le uova del piacere
L’amore rimbomba nei conati di vomito
Ci si accoppia mentre feti rimbalzano
Nelle creme da viso
La rivoluzione di un bacio diviene rifiuto all’abbraccio vestito di
sentimento
Dimmi cosa vuoi e il mondo lo produce
Chi parla la stessa lingua ormai è nascosto
Come imbrigliare la storia?
Imbrogliamo noi stessi..
Da “Cono gelato di Attimi e secoli”
Non piangere eugenino
Ho raccolto il silenzio dei tuoi passi e meditato
La follia della gente ai tuoi occhi è muto dolore
Persone che girano gridano soffrono mentono
Non trovano il senso alle cose
Non si fermano né ascoltano
Non piangere eugenino
Le tue lacrime moriranno nel loro egoismo
Lasceranno solo il segno
Nel mio umido cuore di stralci di parole
Arrugginite
E sensazioni regalate
Non piangere
Nel fazzoletto resteranno solo
lacrime
Da “Il pianto degli angeli”
Scrivere sulla scia di chi già è passato
I quadretti della vita partono e volano sulla tela del tempo
Li rincorro con spirito bambino
inciampo
guardiamo dal finestrino del treno come tutto scorre e cambia forma
come figurine spezzate uniamo i nostri confini a quelli incerti fuori per
ricomporre il puzzle
dell’esistenza..
ho visto un uomo che moriva per il suo egoismo
ed ho fumato per lui un’alberello di emozioni
ho visto un uomo che viveva la libertà dell’amore
e ho raccolto le spine ed i cocci sulla strada
ho visto un uomo che pregava
mi sono inginocchiata ed ho chiesto perdono.
Forza
Mi alzo
lascio che il mio cuore si trascini fino al cielo
Ed è Aldilà
Da „Quando le mani si uniscono ed è preghiera“
Il pianto
I passi umidi che l’estate trascina sono scivoli
per il mio cuore ingombro che cade e si rialza, sbuffa, sorprendendo che
c’è già chi più in là ha perso la forza di sollevarsi e nudo aspetta la
mano dell’immortalità
Da “I gironi danteschi sulle nuvole”
Sempre qui trascorrerò le mie ore, in questo tempio che arrugginisce
l’inverno..il mio corpo di perline e sensazioni.
Da ”I brevi passaggi”
Esistono specchi che riflettono le sembianze dell’infinito…i tuoi
occhi.
Da ”I brevi passaggi”
Gridano vendetta
Gridano vendetta
a Dio
Le anime piccole
dai grandi cuori infranti
Hanno preso le chiavi e li hanno costretti
A consacrazioni immonde
Svergognati dal non pudore, dal non rispetto
Dal male gratuito, dalla non compassione
Gridano vendetta
Non solo all’uomo
Ma al Creatore
Che appoggiò di passaggio angioletti nel mondo
Che cenere cosparga le loro fronti
E sciolga i lacci che li stringono all’uomo maligno
Che nulla può di fronte ad una Benedizione ed al sacrificio di una messa
Siano benedette le piccole anime tratte in inganno
E la luce li ricopra mille volte
E scopra dal loro volto il bene eterno
Nulla può l’uomo di fronte a DIO
Siamo impuri per averlo abbandonato
Marci ed appassiti
E più lo dimentichiamo e più ci lascia
Nella nostra libertà
di catene e pesi
..
Gridano vendetta
Da „Le cose che la Luce Conosce“
L’orchestra suona, tutto parte verso
La tenue orchestra
Suona
Il passaggio della vita
Tra gradini di diverse intensità e timbri
Ricostruiamo petali al vento
Paesaggi nuovi mentre violini profumano
Arpe volano
Tempeste di fiori scatenano le stagioni come tasti di pianoforte composti da
vivaldi
Ondeggiano nella musica contrasti di storia e presente
tutto parte verso..
Da „Tutto parte verso..“
Ed è sera
La mente avvolta da un caldo pensiero
Il silenzio mi premia
Accendo un’anima
Con un bacio lieve..
Da ”Sensazioni regalate”
Le risposte che mancano
L’albero di limoni
Ha perso l’aroma acido e maturo
Di frutta gonfia al sole
Tre anni fa l’istantanea aveva scattato la sua foto su di noi
E sotterrato i nostri sguardi nei semi e nei germogli della pianta
che ora rivivono
sensazioni passate
dal fiore il frutto
dall’aroma l’essenza
dallo sguardo l’amore
..
un petalo nell’eternità
Da ”Quanti petali perderà la nostra eternità”
Mano nelle mani
Pulsano sulla pelle le tensioni dell’eco del cielo
Si battono i demoni e le anime perse
Nella confusione premiata dal male
Imperversa nella divisione
L’occhio malvagio che separa gli amori e le favole beate
L’apocalisse ascolta compiersi la sua voce
L’uomo attende e scivola via nella terra
E il silenzio avvolto di melanconiche AVE Maria
Ferma la Mano Forte
E arde sulla pelle il fuoco vivo
Spiriti tremano.
Vita scorre.
Mano nelle mani.
Dio nel cuore.
Da “Attimi scalzi, in cerca di autore“
Ditemi il senso delle cose
Ditemi il senso delle cose
Risponderò io
Che mi sono trovata a rinascere
Con 10 pillole in mano
Una per l’amore di DIO..
L’ultima per i buoni desideri
Ho scoperto
il significato
Dell’attimo
dell’essere fratelli
della condivisione
dei grani del rosario
della vittoria
che parte
dalla sofferenza
dalla tribolazione
dalla terra
dall‘angoscia
e risorge
nella consapevolezza di
esser protetti
dalla mano infinita del cielo...
Da „La mano infinita del cielo“
I messaggi nascosti
Nessuno conosce il turbine di voci che sputano parole da dentro l’anima
Ed il corpo soffre e s’attorciglia
Nel peccato
Si atrofizza e sussurra..
Al tempo che fugge
“Popolo di tutti i tempi
Da tutti i volti
Nn dimenticare:
Cenere tornerai”
Mentre uomini sacrificano il loro corpo il loro tempo la loro anima
Attentano a sé stessi per sé stessi
agli altri per sé stessi
vogliono il mondo nelle loro mani
le loro mani nella sua ricchezza
mentre popoli sbadigliano nel chiaro scuro della vita
e c’è chi soffre e chi non sa di soffrire..
solo Dio può e un sorriso…
Da “Toccare Il serpente del peccato”
Canti notturni come ululati al cielo
Quanti passi sversi ancora
Mentre ulula il tempo
E gli occhi ripiegati all’indietro ed attorcigliati
E terrore
Della pelle consumarsi
Senza più voce
Persa
per il male ed i malefici
.
si sciolgono i lacci della tenebra
mentre il pianto scivola nell’arcobaleno
e le preghiere snocciolano dal crocifisso
una sottile melodia..
Dio è risorto
Alleluia
..
Passi che portano alla verità
..
Da “Passi di vita e di morte”
Non è stato un gioco
È stato come rinascere
Dopo aver ingurgitato duri palloni gonfi per anni immemori
Tanti come quelli impercettibili che librano verso il cielo
che la morte sdrucciola separa dalla vita
Ho letto pensieri demoniaci
E cercato la mano di Dio
Quanta fatica l’anima mia
A staccarsi da te
E fiorire a nuovo
Con limiti aperti e silenziosi
Sia la tua volontà su di me
E sorridere
Dopo
e sofferenza e rancore e malinconia
prima
il cammino s’apre alle porte del tramonto
è stato come..
Sembra uno specchio la vita
Sembra che la vita ti scorra fra le mani
e affoghi in essa
i tuoi buoni propositi
con briglie del destino strette davanti
nei paraocchi due fette di bresaola
e nel cuore un pomodorino
marcio..
Da ”Meditazioni in un piccolo giardino di gelsomini”
Cos’è l’inconsistenza se non un fiato sottile che ci permette di sognare
ogni mattina quando apriamo gli occhi?
Da ”meditazioni in un piccolo giardino di gelsomini”
I passaggi che mancano per arrivare all’anima
Mancano i sottotitoli per queste mie sensazioni
Sento per te tutta me stessa
Convivo con il senso d’inadeguatezza
Vorrei più…più in là..
Ma l’anima è astrazione del pensiero superiore con riflessi dei nostri
errori…
E
giace
celata
Senza note o sottotitoli anch’essa
Sbuffando come un battito di cuore
Quanto dista la strada verso
Sfoglio le parole
Come un fresco fiore
A te dio mio
La luce di questo giorno
Ogni parola domanda: quanto dista ancora la strada verso te?
Qui l’egoismo pesa sull’amore..
Ritratto di Fine estate da cui tutto riparte
Sbadigliano le bianche stelle all’orizzonte
passeggiano nell’eternità del tempo
e nell’istante
del nostro guardare al cielo
Il falò s’accende sotto
mentre chitarre accompagnano lo scrosciare del mare e della notte
i miei occhi blu nei tuoi
ed è luna sopra e dentro
Da “Quando tutto resta uguale eppure lo avverti diverso”
Il tramonto dell’anima
Come il cielo coperto di pecorelle bianche
Sfugge alla memoria del vento
L’anima mia
contempla il passeggero
E si compiace del suo eterno sfiorire
Nei paesaggi che la vita le offre
Scioglie i messaggi celati nel cuore
E sfoglia i panorami dell’infinito
È riflesso l’anima mia
Del colore che il cielo
tinge stasera
Sul suo palcoscenico sbiadito dal tempo..
L’anima mia si accartoccia
Nell’ultima sublimazione del sentire
Poi potrà dire “ho vissuto più in là..”
Da “Le mie parole sono anime spoglie”
Bocca di silenzi
Bocca di silenzi
Quanti ne ho masticati
Per non morire
Per amarti ancora
Per sopravvivere
L’eco della libertà avverto
E plasmo nell’ombra mia
Archeotipi di
Ideali irriconoscibili
Che la tua distanza
Inevitabilmente
Ha racchiuso
Bocca di silenzi
ora
parla
Da „..ll’eco delle parole“
Le querce morte
Scolorite immagini opache del bosco
Cinguettano di stati di incompletezza temporanea
Ed io permanente anima alla deriva
Ossequioso volgo l’inchino al tramonto
Inganno l’obsolescenza del tempo
Contando i passi
Come in una danza del ventre
Come un rito indigeno completarsi
dei colori del cielo
E come querce morte
Resto volta verso l’alto ripiegando le secche radici ed incurvando la
schiena
al vento
In attesa che l’ora mia si compia
Da “Il tempo delle radici”
Il giardino che germoglia d’assenzio
Una passeggiata da respirare
Mentre piove l’ombra sotto i platani
E riluce il cielo sopra gli occhi
E anima trova il suo compimento
Nell’essere
Quanto tempo vergine ancora prima di morire?
Seduta ad un tavolino, di fronte alla morte
Ortensie ed oleandri respirano profondi nel vapore del giorno appassito
Dolore innocente che cammini sottobraccio alla morte
Baratto nella luce scolorita un sorriso
Per spegnere terra e guerra
E mischiare a questo mio sentimento
Vergini fughe
verso
l’ombra imperitura della memoria
Da ”I tasselli che mancano ai puzzle da incorniciare”
Sensazioni dipinte
Scoloro il dipinto dell’estate che trasudava immagini di fico e
venere
Mentre fuori l’alba prende possesso del tempo
E dentro al mio animo si compie l’infinito
Da ”immedesimazione e illusioni”
La forma dell’equilibrio perfetto
Anima mente corpo
Nell’uno si specchia la perfezione dell’altro
Mi volto ed è messaggio infinito
Che pace trascina
Linguaggio del cerchio che si completa
Rigenerazione continua di cellule
Forma dell’eterno compimento
Del tutto
unico contenitore per questo mio desiderio..
l’uomo
Da “Le forme delle cose perfette non hanno parole”
I passaggi che mancano per arrivare all’ultima fermata
Scorrazzo come un pollo
Schiamazzo nell’animo
Respiro cos’altro se non fiato libero di altri
Eco di Parole vuote
solo esistenze prive di senso proprio
..
Etichetta al vento
Di un comune stato di sopravvivenza
Richiamo
qualcuno almeno risponderà della sua ombra
qualcun altro ne farà a meno
..
Urlo nell’aria
Seccata dal sole
inumidita dal mio sudore
Urlo affinché
Buchi il mio suono
Il confine del tempo dell’uomo
E tracci una nuova linea sottile
Un treno diretto al cielo
Sui binari volanti
Dell’alfabeto del cuore
Sono un bimbo che si copre di illusioni
E prende una ad una le lettere del tragitto
Le mastica un po’ e le sputa a terra
Affinché qualcuno vi presti attenzione..
Scorazzo come un pollo
Priva di senso anch’io
Da “I passaggi che mancano per arrivare all’ultima fermata”
Colonne d’Ercole
Foce stretta delle colonne d’Ercole
In prospettiva sul mio orizzonte
Doriche ioniche e corinzie le foglie d’acanto
Aureola al mio capo
Tutti si aspettano che non ci sia una vera fine e un vero compimento della
perfezione
Scrosto l’anima dal cervello
Facendone tanti californiamaki
Alcuni stanno scoprendo il giapponese
Va di moda
Esce gioia libera dai pori
Spengo il buio dai miei sguardi
Bisogna spazzare la cenere dei morti
E Come se l’atmosfera di 20km sprofondasse in un cirrocumulo.. quanti
frammenti da ricomporre
In una sola occhiata mentre scorrono sul cielo
Ombre imbizzarrite
Fenomeni da circo
Sprofondo sotto terra
Ingoiata dal mare
E Inabisso come i templi d’Atlantide
Mi rifugio da tutto ciò che è esterno
Ho sempre odiato la modernità. E con essa me stessa.
Sono un essere strano che inghiottisce i cervelli..
Da “Gli spazi monchi”
Fra le mie dita un libro da sfogliare
Potessero rubare i sospiri agli amanti sposi LE mie mani
E cavalcare l’ombra dei desideri miei LA vita
Fra le mie dita si potessero celare scrigni di incontri pregiati come vini
francesi di barrique
Mentre fuori pioggia scrosciante
a cornice
del quadro che è la vita
viandanti con la pelle arricciata
spazzini con le scope bruciate dai fumi e dal tempo
mendicanti rattrappiti dalle ferite del passato
..
angeli scendono e si calano piano
per soffiare più veloci
le pagine lente rimaste ancora incerte
fra le mie dita un libro che è
da sfogliare ancora..
Carosello di campagna e calici di champagne
Arte dello scavo anticonformista
Ripulisco il fango dagli ortaggi
E penso a
come armonia insita in natura stia
comunque riposta
è fragilità evocatrice
CON LE MANI MODELLO FORME PLASMO L’ARTE
è Poesia fatta di
versi liberi snodati d’immagini duttili
RIAPRO il testo sacro
conflitti spazi ed illusioni classiche
Ecco un musicista che suona le melodie di piccole cose quotidiane
brillano in questa vetrina giovani significati e antichi segni
emozioni verso il cielo
come il volo di un gabbiano che s’apre alla vita
pensiero irriverente
sensazione corporea
spaziale spirituale filmica
che si snoda nell’insaziabilità del desiderio naturale
che tende all’infinito…..
Da ”Grappoli di eternità”
Ripartire dal c di “C’era una volta”
Chicchi di cenere
La bella cenerentola appassita
nella carrozza di zucca
getta petali rosa e gocce di cristallo di rocca che intrappolano
lacrime e amore
mentre torna indietro nel tempo
al c’era una volta
in un carosello medievale
a ricordare chi fu
c’era una volta
…qual inganno vita sfugge.. con questa frase…
Chiudi gli occhi e la realtà
e vivi…
Da “Siamo sognatori di perle di fiume”
I nuovi moderni riflessi in un quadro antico
Stregata dalla follia di un quadro
Conto i tanti piccoli ometti arrotolati
In una cava scura
Alcuni grandi uomini li pinzano con tridenti
Mentre fuori ira brucia la carne sorda
E il mio sonno precipita nell’Ade
Con capriole infinite fra fumi e bracieri
Voglio mordere la carne di quel vecchio ubriaco che si consola
con l’ultimo rum e ucciderà
Rubare al bimbo insonne le sue mani di velluto
Che da grande toccheranno il corpo di una donna e la ucciderà
Leccare la terra
con il suo umido sapore di sangue imputridito
Dai mille suicidi omicidi del mondo
Che qualcosa si rintani
ora
nel cuore e fermi l’onda assassina..
..forse amore?..
Da “ I moderni del tempo triste”
L’eco delle conchiglie
Ssssss
Ascolta
Nel mare
Riflesso
Il Silenzio scuro degli abissi
Che si schiude nell’eterno rigenerarsi dell’onde mature
Sssssssssss
Flussi e riflussi
Incoronano il rincorrersi dei pesci
Mentre l’eco fa conchiglie vetuste
come un pentagramma che ha perso l’armonia..
ssss
ecco la chiave arrugginita
leggi le note della storia che rimbombano al contrario..
Da “Camminando tra i resti del tempo sulle conchiglie dell’Isla Margarita”
Ho trovato scritte.. parole sul foglio dei resti del tempo
Un foglio intriso di bacche di ibisco
Sigla l’incontro di 2 labbra
Che un giorno avevano il nome nostro
E riconoscevano le reciproche parole
Salivano i giorni umidi scivolando sugli arcobaleni di brina
Gustavano il sapore del mosto selvatico scambiandosi l’aroma infinito..
Ora labbra sono umide di lacrime e nostalgia
e dicono alla morte “vai più in là”
Sperando che il sole le asciughi e rifletta un nuovo arcobaleno.. perchè il
mondo ricordi…
Amore è
uno schiaffo e una carezza..
Da “Camminando tra i resti del tempo sulle conchiglie dell’Isla Margarita”
Ascolta spirito evoca
Almeno
Scrivimi
poi
Getta calamaio e salsedine
Porgi una mela matura
Da morder e far tornare acerba
Fino all’eterno compiersi del giorno al tuo sguardo e della notte ai miei
sensi
Scrivimi almeno
Un’ultima volta
Poi
Getta sul mare le scritte antiche
Amore che torna amore che va
Scrivi ancora
In un tocco è sole..
E senso è
..
Da “Magiche ombre della luna”
In ginocchio sul cielo
E’ soffrire
Soffrire
Altro che sorridere
Perché sto male?
Sono un petalo marcio
Che sa della sua stessa incoerenza
Sentirti scivolare
Lontano in fondo
Io
Con tutto in mano
Getto scorze di limone
Canta cuore scalzo
Sotto le nostre parole
Sopra i desideri
Cuore a brandelli
A terra sotto le tue orme
Canta stanotte
Nella mia solitudine
Che la tua voce mi imprigioni nel tuo tornare
Sono un pagliaccio che mi gioco te..
Di nuovo
In ginocchio sul cielo
Intero INTERO
Da “Noi ai fachiri facciamo una pernacchia, siamo i soliti pagliacci”
Il cercatore
Naviga e scava
Sonnolenza d’onde
CAPIRE
Mentre il cercatore rem*
Buca e sprofonda
Nel sogno tuo
Come sabbie mobili
E impasta il tuo respiro di silenzio roteante
Cavallette ti balzano attorno alla testa
DELUDERE
Non dormirai domani notte
La tempesta scemerà nell’aria di primavera
e tu resterai fermo ad aspettare
prigioniero delle tue parole sospese al vento
Cercatore esausto
Ad aspettare un ombra nel cielo
RINASCERE
Viene e va l’onda..va
Carcere fra le stelle
Combatto alla deriva
Tra delirio e onnipotenza
In fondo
Solo polvere attraversata da bene male mediocrità
Doppi contorni
Troppi per il mio fegato esausto
Ma l’universo è qui
Appisolato fra i resti di tutto, di nulla, di qualcosa
Combatto
evado dall’arca di Noè
sbadiglio chewingum e bollicine
quanto dista ancora il pianeta…
magari catturarlo nel retino
Da “gozzovigli fra le stelle e gite sul carro di fuoco”
Rami di bamboo
Corrono sulla sete del fiume le ortensie rapite dal vento
E il mio grido nell’eco si perde tra culmini e vette rattrappite
Che rombano all’infinito.. e ripetono..fino al mare..
ricongiungi Aci alla ninfa affinchè amore
giaccia in eterno.. sotto l’onde, nascosto ancora all’uomo
..è leggenda
che negli occhi riflessi del mare svela ad oggi
parole e parole…
Da ”Polifemo e le sue leggende”
[Spiegazione: Aci, nella mitologia, era un pastore siciliano, un ragazzo
bellissimo, di cui si era innamorata Galatea, una Nereide, una ninfa del
mare, che per lui aveva rifiutato l’amore di un altro pastore: il ciclope
Polifemo. Polifemo non riuscì nel suo intento. Accecato, non ancora da
Ulisse ma da un sentimento di gelosia, egli uccise Aci, scagliandogli contro
una rupe dell’Etna. Il dio Nettuno, commosso da quanto accaduto, trasformò
il giovane pastore in un monte, da cui sgorgò una fonte di nome Acilia, che
diede origine al fiume Aci, permettendo così allo sfortunato giovane di
ricongiungersi con l’amata fanciulla.]
CRISI epilettiche
Schizzo furente
Tempesta di spilli
Onde di suoni
Tubi di voci
Urla lo spirito ancestrale
Mi dica
Quali sintomi sente?
Ma non vede che sono distrutta
Illusioni si INGRANDISCONO IN ME
attorciGLIANO
Sospiro vuoti
Vedo ALTRI++++++++
Mi dica mi ascolta?
ZERO UNO DUE TRE
aspetto prima di parlare prima che sia tardi prima che finisca
L’IRA che sale
I gradini
AD uno ad UNO
Aspetti lo vedE?
Venire piano e LENTO
Il Corno ROSSO ConTORto
È malattia contagio insaziabile
+
+++++++++++++++++
ZERO UNO DUE TRE riparto riparte
Esplode il mio corpo NELL’INGombro
Dello stesso
Onde di suoni tubi di voci
Elettrico diVIENE il corpo
Trasforma bATTIti impazziti
In SPILLI del fachiro
Scema nell’uomo o donna che sia
Consapevolezza D’esistenza
Aspetti lo vede?
+++++++++++++
Da “Sentirsi è essere”
Battelli in fuga
Siamo materiale umano intriso di una sensazione infinita di impotenza e
possanza insieme
Il vento è come un battito dell’orologio all’indietro
Mi sono impigliata in uno spigolo
E questa è la mia vita
mi soffermo a guardare la mia unghia rotta
come se fosse la sola al mondo
corre il desiderio tra le vette delle 7 verità
strette nel sacco di DIo
attimi che sfuggono e si perdono
nei secondi del tempo
intuizione è parte del tutto
una sigla di conformità
apposta su ciò che appare
le mie ali sanno di stanchezza
e di sacro odore di vecchiaia
mente vetusta in corpo giovanilmente appassito
..quanti astri
altri sono accecati dalla medesima malattia?
Le immagini che compongono il cielo sembrano
Ossi di seppia appiattiti da cui cade nero d’inchiostro
Scrivi tu
Passi sulla mia tela
Da “Quando le cose si perdono dalle mani e girano i carillon del destino”
Angelo nero
Poesia è ora morte
Sento dentro avvolgerla
un’angelo e dipartirla da me
Addio poeti
S’è fatta l’ora mia
Da “Dalla fine sempre riparte l’inizio”
Appiccicare al cuore di qualcuno un
battito
Segno la strada con un gessetto bianco
che appiccica i passi degli altri…
qualcuno prima o poi ne rimarrà impigliato
o almeno incuriosito
..
Siamo pirati senza occhi
Muscoli senza nervi
Come sorprendere oggi..
Alcune strade sono percorse da più di uno
Ma siamo tutti soli nel percorso
.
Piccole ali piccoli battiti
Un po’ del cielo
Un po’ dell’inferno..
Da “Vele spiegate verso terra e anime al cielo”
Meditazioni di un tempo di gelsomini
I pini sciacquano la loro ombra composta
Di dosso
Dal manto mio cadono aghi
Fitti cespugli nascondono il mio cuore
E schiva lascio al tempo le mie foglie svolazzanti..
Ed i resti di caffè bevuto..
In un sorso la storia della vita
Quella collina che mi ruba la visuale
Ti porterò dove i monti incrociano il sole
E rubano al cielo i suoi orizzonti
E le colline seguono i sorrisi dei bimbi a girotondo
Dipingerai il confine del mio mondo
Rannicchiato in un angolo qualunque del mio dentro
Cavalcherai crociato fino a portare la bianca bandiera
anche qui
E della terra non resterà che l’appoggio di Atlante..
Perché l’amore costringe all’amore
Lo chiama lo riflette lo moltiplica lo imprigiona
L’amore mi AMA
E ti porterò da lui
da "Le vie della vita che sbucano su autostrade"
Ideologia è pensare allo
stesso modo
Ti devo un bacio
Sei amore che consola,
Abbraccia sorride soffoca
Sei carezza e incontro
Sei ebrezza
Ti devo
Proprio
quel bacio
che sfoglia le pagine della mia vita all’indietro..
Da ”Piccole grandi parole al rallentatore impresse tra i segni neri
dell’inchiostro”
Le albe del cuore
Geroglifica traslucenza
Dal mare diparte
Per congiungere gli occhi miei
All’aroma caldo del tuo profumo arabesco
l’orizzonte quanto dista
…
Pare una tappezzeria persiana
Il nostro intreccio impresso nel cielo barocco
Brindiamo in calici di vini barricati
E diamoci un bacio d’ebano e iris e pioggia selvatica
Mentre l’alba del cuore rinasce
In noi
Fatti d’alfabeto cristiano e pagano
Di foglie e muretti
Di parole e silenzi
Miele e caffè amaro
Diamoci un bacio al sole caramello
Che possa
Mostrare com’è bello AMORE
Geroglifica traslucenza
Dal mare diparte
E svanisce in noi fumo e cenere
Cozzaglie sparse nel candore di un giorno
Ito
E diamoci un bacio al pensiero di allora
Perché è morto ciò che non torna
Vivo ciò che rivive
Io so
Geroglifica traslucenza
Dal mare diparte svezzata
Ancora
..
Da ”Le belle cose non muoiono perché le albe del cuore le riportano a
ondate”
Le code che ti passano di fianco e ti
sorprendono nella stessa fila
C’è coda anche qui in cielo
Ed i capelli s’arruffano per il vento
C’è afa ancora poiché qui le stagioni seguono i desideri
E le mollette si mettono sui panni puliti per far prender
aria
Alle canzoni che raccontano..
C’è coda nel mio cuore
Anche..per le parole tue che m’hanno sospeso
C’è coda dentro e fuori
In questo mondo
In questo modo di fare
Di darsi
all’amore
eterna coda eterne attese
almeno uscissero dai panni canzoni e potessimo udirle..
fra due corpi nudi ancora da congiungere
da ”Sensazioni rubate all’incombere dell’estate in fila
ad una coda”
Cassiopea a testa in giù
Scivolano le foglie stanche
Sull’orsa maggiore del tempo
L’eremo ospita del vento
la forma nuda
E del cuore
l’essenza dell’anima morta
Eustella
hai abitato la speranza
Calca ora pipistrello i passi della notte e
arricciati fra i capelli della vita
Ciò che muore è passato e
sFugge via
ciò che resta è
pensiero e Sublimazione
d’intenti
Da „Passi e passeggiate raccolte in un pugno di sole e
sabbia ed orme bagnate“
FALSI MITI
denutriti
Vive sensazioni
A braccetto
Corpi rattrappiti
Gambe storte
Denutrite da tv e false virtù
Denti secchi
E bruciati dal fumo
E nasi minuti
Schiacciati dalla cocaina
Vive sensazioni di morti che camminano
Sulle passerelle del mondo
E occhi li guardano come fossero ombra di stelle..
E aspettano ai loro piedi
una briciola
per esser anch’essi nell’attimo
immortali
ma quanta vera sofferenza gratuita!
Da “I nostri eroi che si accendono come sigarette”
Sono Serpente e Giaccio dentro
l’animo
Sbircio dall’angolo dell’eden
I calzini sporchi degli uomini del mondo
Di virtù bruciate inganno falsa redenzione
E scopro che in me già sta
La condanna del perdono
Sono provocatrice
E rinasco nel melo tentatore
Ogni volta che il mondo si volta
Per aspettare
la nuova era..
Da “Gli attimi che sbadigliano”
Piccoli risvegli all’aria
Stormi di spiriti neri
fuggono
dalla preghiera dell’anima
e s’aprono cielo e terra in un lento sbadiglio
il giorno cresce come gli aghi del pino
che rubano spicchi di sole alle nuvole
pioggia di anime dense s’appiattiscono nelle nubi
e sussurrano al tempo:
eternità colora a pastelli le tonalità della tua voce
affinché il tuo riflesso in noi appaia
come Arcobaleno
Da “Acquazzoni e Arcobaleni”
Inutile parlare al muro di erba che
cresce su di noi
Le cartacce fuoriescono dalla mia bocca
In te splende l’oblio
Giace la tomba
Nostra
Ai piedi
Facciamone un falò
E guardiamo la luna
Aspettando che arrivi…
Riviva in noi almeno uno sbadiglio condiviso..
da “Guardando la luna dalla serratura”
L’eco profondo
Ascolto la voce
vibrat Vox
Che scorre tra passato e presente
imperitura
Prego Ordine
Stabat mater
Corsie d’ospedale e parole ingessate
In quest’atmosfera buia ruvida insana
Lacrima ex vultibus fugit
Piange mia madre
Per sua madre
Ascolto la voce
facio loquentem
Che giunge
E scappa
Dal suo destino incerto
Voglio luce.
Lux excidit
E poi più.
In silentio
Maria raccogli chi t’ama
Virtus in amore iacet
e sfoglia le pagine dei giorni
umidi
mentre pioggia lava
sangue consuma pelle
fiato scivola via..
Maria a te sola
Raccogli libero spirito
Spirtum intra stillas celatum stabat
E porta pace
Ex secula seculorum fugit
Ricominciare a smettere di fumare appena si ri-inizia
Semplici piccole cose
Raccontate e sfumate
Seduti ad un tavolo qualunque della brutta Milano
Che fuma anch'essa di nebbia e buio
..Bevendo acqua e gas
E forse un pò di vino
Che poi diviene anch'esso parte della vita,
parte del tutto.
Della nostra precarietà.
Mi hai detto:
ho scritto
Come
Te
E le sillabe resteranno
A imprimere
Una passeggiata tra due quasi sconosciuti
Che la vita ha fatto ri-incrociare
Veri.fino in fondo.
la vita lo sa bene, loro non ancora
Quante parole..
Serviranno a farci uomini?
Scrivi ancora.
Sono stata una zingara
Nell'altra vita
Ed ho visto musica e parole VERE
I gesti sono contorno alle emozioni
Cos'altro serve?
Caro amico...
Mio.
Da "Essenze e ritagli di vite precedenti"
Amarsi d’amore
Il senso del mio amore lascia il ricordo del suo ingresso a
piedi nudi nell’anima tua.. affinchè non dimentichi.
Sapori indissolubili
Siamo ciò che noi sveliamo alla vita
Viviamo ciò che la vita rivela
Riveliamo ciò che muore perché effimero
E precario è il vivere
Da “Il tea. Qualcuno lo beve freddo”
Fiati sospesi
Oggi le mie parole sono anime spoglie
Da “Il tea. Qualcuno lo beve freddo”
Tutto ci appartiene del passato
Le luci scomode
Delle notti che ci oscillano dentro
I riflessi saturi del nostro star vicini
Il resto è residuo, superficie al valore di ciò che supera
in noi l’orizzonte del pensiero
Angeli senza passaporto nè diritti
Oscenità del mio trovarmi
nel letto di 2 pensieri dannati
Stimoli rincorrere l’orgasmo
Scivoli e nascondi la pelle
Quella che mi hai ferito
Che ho buttato
Che ho sciupato
È beffa nel mio ascoltarti
Ridicolizzarmi
Attese che rincorrono la vita
Pensieri che la sollevano
Voliamo nel cielo rosa
Di schizzi di tele di Van Gogh
E sublimi angeli tornano
Accarezzano ciò che conta
Il tuo viso nel mio
Siamo di nuovo noi dolore nell’amore
Odore nel sapore
da “Angeli senza passaporto”
Nonna ci sei ma è come se non fossi più
Mi sorprese una stella venire adagio come la sera
Dammi luce o glicine
Regalatomi da nonna
Dammi il sorriso che mi ha spento un giorno lontano
Parla nonna mia
Dell’amore mio negato
Perdona l’ingiustizia di questo giusto mondo
E ascolta il mio dirti
Ti voglio bene, te ne ho voluto
Ti sentirò dentro
Chiederò perdono
Volgendo gli occhi alla luna
Mentre l’ultimo battello tornerà dall’orizzonte
Per darmi la tua carezza
La voglio!
Cadono uccelli nel mio cuore
Qualcuno gode
..Qualcuno solo sopravvive..
da “Le ingiustizie rubate”
Camminare scalzo della notte
Camminare
Scalzo della notte
..
Ci si lecca di ozio e merletti
.
Si svanisce nel nulla
Scrostando ogni dettaglio del tempo
Mentre anime
Boccheggiano
E spiriti
Evacuano
Strisciando i loro resti sulle spiagge del mondo
Mancano due puntini alle storie
L’intensità d’amore e la sua stessa realizzazione
Paroles et paroles
J’ai rattrapée le détail
Des trucs qui vont nager sur la mer de mon souris
Le soupir se dégage dans ca vide émotion qui reste caché a
l’infinie dans mes paroles..
traduzione
Ho condensato i dettagli delle cose che scivolano
nella vastità
di mari e sorrisi
Il sospiro si apre in vuote emozioni
che restano nascoste
all’infinito
nel mio parlare..
e parlare
e parlare
..
lascio cornici per i vostri posteri
petali di fiori da gettare a mare
per ritrovare parte di quelle emozioni nascoste
A chi rigetta
..Non sono buonista, solo non lo chiamo Amore ma eccesso
Pensiero di 2 uomini
Che si coprono il volto
Con un bacio
Quello che prima univa l’amore
Ed ora
Aborrisce
.Dico.
Che un sogno di donna
Svanisca per ogni nuovo nato?
A chi accetta
.. Siamo solo uomini di oggi, che credono all’amore
Pensieri simili che uniscono simili
Come negare ad una mano l’incrocio con la sua stessa metà?
Non ci baciamo di fronte agli altri
Abbiamo rispetto di loro e di noi.
Che nessuno neghi però l’amore che dio unì nel nostro incontro. Siamo fedeli
a noi stessi, stessa natura.
Dico. Diciamo.
Da “Altalene e specchi della modernità”
I dolori della Vita
Piedi muti
..-Orme a terra-…
Mani inermi
..Dita al cielo..
Sensazione che il brutto
pervada a lutto
……………..nero grigio tonalità cupe……………
Sparisco
nella tua voce fioca
-parlo-
Nei tuoi passi lenti
-corro-
Nei tuoi gesti dimessi
-scivolo-
Nella tua non luce
-mi nascondo-
E ausculto il mio ritrovarmi
Non più donna nel sorriso
Resto.
Non più donna nel pianto
-Piove il cielo umido di me-
BATTITO battito BATTITO
Solo persa sagoma
di un manto che fu
..
pensiero sventolante di primavera
abbaglio dorato di stelle
calda coperta di piume
svengo nell’immensa vita
e attendo
il bacio di un rospo
CRA CRA CRA
-da ”Le costole degli dei”-
Sfogliare il tempo
Ritorno in me
E tu continui a parlare
parlare
sbadigli tempo perso
nel mio infinito desiderio
resto lacrime sparse e foglie al vento..
sai pensavo
siamo ombre di dettagli di orme
già scavate nel tempo da altri specchi di cemento
.. Da “Piccole meditazioni nel solito giardino di
gelsomini”
Crescendo in la minore
Sale armonia a gocce
In quest’umida discesa dell’alba mattutina
Che cade come il sole
Abbagli
Sbadigli sotto le coperte rattrappite
Pace miracolo risveglio
Compiersi in noi
Unità
da “Sinfonia di luci e riflessi di calde anime”
Boscaglia di magici incantamenti
Scende dall’alto monte
Pioggia libera
Gronda giù su terra e mare
Flutti d’onde tra cunei e rocce
Manto di luce umido ricopre le dita lanciate al cielo
È uno sguardo
Come alpini ammainati all’ermo colle
Coprirsi il capo con falde e piume
E osservare giù rupi e discese
Scimmiette ammaestrate
dirigere orchestre di suoni
nella foresta ruvida di scivoli
è un passo
in natura
vita
è
Da “Disegni nel suono”
Dire AMore
Quanto mi piace la parola amore
fuoriuscire da te
Quanto fa bene
Prenditi cura di noi
Dolce suono che dal lento valzer ci conduce
A un’estasi melliflua
Che incrocia l’infinita sensazione di averti
Amore
Anche solo nell’attimo della voce avvertita e già finita
Nella percezione dell’eternità sbirciata
Dal buco della serratura..
Da “I passi che ci conducono all’eterno sentire soffrire
amare desiderare piangere rinascere”
Ricorda sono ..
Le cose della vita che ti scoprono bella
Ti scorrono dentro
e
riflettono in mille specchi il tuo sorriso all’aer gentile
resterà fiato libero nel pugno imprigionato
come ombra d’un ebrezza saltellante
l’eremo spoglio avrà il suo seguito
la desolazione non potrà che condurre alla libertà assoluta
gelido l’inverno porta spinosi germogli
di primavera
le cose della vita ti spingono a scoprire la bellezza
dove ahimè il sorriso è celato
e ti vedi
a nuovo bella
con la totalità per aura tutta
Ricorda
sono…
solo
piccoli dettagli dispersi
all’aria
.
da “Ricorda sono…solo piccoli dettagli”
Siamo uomini vivi
Giace
Sempre
degli ossi di seppia nel mare
il loro vagabondo nero
e si consuma
nell’immensità dell’orizzonte
che scivola via..
appartiene all’acqua e poi all’aria
e nella nuova trasparenza sopravvive
come la mia carne
al macero sotto il sole
disperde stelle di sudore
e scorre fra i riflessi dell’afa..
lasciandone il segno
impresso
..
Da “meditazioni di un animo in un piccolo giardino di gelsomini”
L’essenza delle perle di mare tenuta stretta in una conchiglia
Attimi che fuggono
Vociano di me
In te
Mi scopro nell’anima
Lo spirito
E lascio che il tuo tocco
Giaccia in me
Dentro
Sotto
Nella pelle nuda
Nel volto umido
Fra cinghie di lacci usati
Vecchi
……….Olfatto……..
Impresso
Sei tu
E copro
Tutto
a manciate di sabbia
affinché sentimento muoia
lo sguardo invidioso di chi non ha
..
Da ”Noi, piccoli ribelli di un tempo”
Sentirsi
Rimbomba
Rimbomba
Il mio riflesso a mare
Urla tempesta
Gelida voce aguzza
Rimbomba
aulico
l’eco della morte
Muoiono
vane
parole
sbiancate
Lanciate a queste vuote giornate
Rimbomba
la solitudine
nel suo senso
Mortale
Di donna fori e dentro
rimbomba
Accende
infiniti specchi
e scivola
nel tatto della clonazione
di ogni sua parte
di ogni suo gesto
Proibito
Rimbomba
Il divieto
Inarrestabile
Di sentirsi due nell’uno.
da “E Dio creò Eva”
Gli scritti gridano nel tempo
Scripta
Vociant
In tempore
I passi dei morti nel silenzio dei vivi
..il destino tramanda la sua linea sottile..
storia confonde l’orme con attimo che si compie d’essenze
presenti..
“ La vita riflessa nelle sfaccettature di arcobaleni”
Arringhe e acciughe
Desinar forme a mare
Magnus celat parvum
Mie funeste ombre
Di tempeste e lampi d’onde
A prua e poppa
Par un cammino
In cui maldestro
Destino forgia
Preludi a morte
La vita sospende
Passi suoi
Mentre voce accende
Terror negli occhi
Assorti di chi
La sveglia
Ha perso
Tra gocce di brina e vuoti all’orizzonte
annaspa
Fra i fondal e i coralli a monte
A me pare
Fiato sottil
divelto
Sussurro del mare
aperto
Nell’eco vorace
Conchiglie al vento
In morte canto
Inno
al pescato di vita
In morte canto
ciò che perso è ritrovato
nell’ondeggiar di bottiglie e ricordi
a mare
ciò che diparte al cuor ritorna
com’onde celano
fondali e spirti di battelli sepolti
tra ancore e pesci
giù
a mare
da “Le cose che si scoprono belle ti svelano tale”
Homo da beltade rapito
Della forma homo nel cor rammenta
Virtu grazia movenza stupenda
Desir di donna imago divina
BELTADE DESIR FA L’ECO ASSASSINa
forgia del sole incastonar luce
impressi in mente com‘aura immortal
cinti gli occhi di specchi d’autunno
cadon ferite dal petto e freccie
paion steli di boschi e di vette
desir di fortezza spirto fuerza
corse a cercar nell’elmo la testa
uomini d’oggi stessi di un tempo
amare e darsi all’amore al vento
che spira si gira
si posa rapito
dal fior sbocciato di un dì più svanito
da „siamo homini d’oggi e di un tempo“
Foglie al vento mosse
L’essenza sta nella morte pura
Di fuoco offuscata e nebbia annidata
Tempesta cade dal cielo
come foresta
Di giunchi e spie nascoste tra folti rami
Essenza è arte
diparte dal nulla
E cresce di sfiati di cielo
Riflessi di luci
Vapore e canzoni
Tutto riparte
Come onde sulla sabbia
Perché tutto è vita
E vita ancora
..
Unisce il diviso
E separa l’unità
Specchi delle stesse anime
Spiriti di spicchi di vita
.
Mangiamo emmental
Osservando i buchi nella luna
…
Fortuna gnoscit ipsum sensum
Il destino si fa strada in sé stesso
da “Immedesimarsi nelle foglie d’autunno”
Quando i piedi calpestavano l’uve
E noi
Passi d’amor profano
Tenuti stretti alla mano
Di amor che umido colse
Le nostre promesse e svolte
All’alba del tempo
Ci scorse quel vento
Sospiro d’aurora
Che di passione scosse
paolo e francesca donna antica
La speme appassita ridesta
Degl’angel la sorte funesta
Che da dio s’allontanaron per l’altro
Che diede foco al lor impeto vano
Lucignolo il nom dissacrato fu
Che colse l’amo del gelido fior
E noi
Assassini del nostro fu amor.
da “Storie di un tempo. Quando i piedi calpestavano
l’uve”
Il senso delle cose
Il senso delle cose 7
Regala 3
profumi 3
e versi 3
denudato 4
Nell’eco sublime 6
del divenir donna 6
fiato allunga e 6
Desta in noi 5
un tono diverso 6
di parole e gesti 6
e sguardi profondi 6
Venire 3
Venire 3
Imprimersi noi 5
Anima e core 5
Il senso dell’amore 7
Lascia spine e dolor 7
Subrepta est prima spes 7
ab paupertatis oculo 8
La neonata speme nasce 8
dagli occhi della miseria 8
..
E tutto ricade in me e noi 10
Da „Passi di noi nel neonato mondo d‘Amore“
Studi di rime monche
In vita s’accese libertà 9
Spirto divino chiamò il suo sguardo 10
Tese forte la sua mano verso il ciel 11
E sorprese fiorire una stella 11
Venere l’occhio pose su di lui 11
Grandi cose di te dirà il mondo 10
Hai steso la tua vita per gli altri 10
Valicato i sentieri della sofferenza 14
Conquistato l’amore e racchiuso il bene 14
Pregato e disperso frammenti del tuo cuore 14
Raccolto tristezza e scontento 10
Stretto anime nel divin profumo 11
Del manto di luce del dio infinito 12
Che si sveglia dal sonno di bimbi nudi 12
E giace nel fiato raccolto e solenne 12
Del tempo che fugge al tuo “ei fu” 11
Soave il mio grido si stende sul mondo 12
“A Pino aeternitate”
Da “ Ringraziamenti per persone speciali”
Le notti delle stelle
Le notti delle stelle
Ascoltano rumoreggiare e scrosciare i venti
E l’infrangersi del mare sotto i castelli di sabbia
Le notti parlano
Di marinai e sirene
Di tesori e tempeste
Di carmina tristi e lenti
Le notti raccontano
sogni spersi di
bottiglie lasciate alle onde del tempo
iacta spes cogitat marem
I moti dell’animo mio
lasciano inconsistenze alle vibrazioni del mare che le
plasma in sé
nel suo infinito ondeggiare---
da ”Quando le parole scrosciano e le senti nell’anima
come onde fuoriuscire da conchiglie..”
Le ore delle stagioni
Scivolan liete
Le forme dell’estate
Pei campi ruban fieno
Nell’aura nova del mattino
Al sole lo ridanno
Pei fiumi scavan specchi
E rifletton del ciel gli aspetti
l’immagine è del mondo
riflessa in uno sguardo
scivolan nude
le ore della notte
e l’eco par stupore
come fiato d’aprile vuoto
del sogno della vita
ahimè ora appassita
..
Ipsum tempus ipsa spes
Da “ gli specchi che riflettono vita e morte”
Le campane suonan festa
Passerotti arrossiti
Dal tepor del primo sole
Qual venuto par stridore
Dalle spine dei rametti
Piangon urli di tempesta
Che ramazze portan via
La parvenza si ridesta
Del mio spirto allegria
Da “Ramazzar il sole d’aprile e aspettar la forma della
vera pioggia”
Spirto libero d’amor tradito
Amor libera forte
Come d’aquila le ali
Tra le pagine del destino
nell’uscio chiuso del mattino
lo spirto mio che genera sorte
di incroci spersi e fatali
..
della musica nota s’avverte
mesciando al vin vestali
scivola via al tenue sole
di nottate al ciel aperte
fra scivolosi mali
gelsomino umido duole
alle mura della sorte
..
candor sospira a morte
della notte assorta alle porte
.
nel lento sonno di veli
assopiti digiuni steli
su corpi umani spossati
addossati l’un l’altro sotto cieli stellati
di poesie del cinquecento
amor libera forte vento
passi audaci di cupe voci
che dispersero nel tempo
compassione e nudo sgomento
da ”Tempo di sguardi e di cammini nel ventre stretto di
una madre”
Per la vita
Il mio grido si eleva a te
Grazie
Angelo mio
In morte vita inservit aeternitatis notas
La vita si compiace nella morte
dei segni lasciati
dai gesti d’amore
E l’infinito giace ai miei piedi
Affinché nello spazio d’eternità
Veda Amore e Amore viva
in me
da ”Onde sacre e passi infiniti”
La lunghezza della forma inespressa
prender forma d’attimi
Si fondono
le tracce della vita
in me
come piume d’edera
cristalli si avvinghiano e danzano in coppia
dilatando silenzio e pura riflessione
trasforma e batte l’impulso al muro
forte spira
battaglia d’oblio
novella
vagar nella mente dell’ombre
tra stelle e un fiume di luna
erosa e riflessa
il mio corpo scambia
flussi di ricordi con l’oceano
e imprigiona in passi di danza
l’eterno
di attimi
muti
ed evocativi
confronta la valle alle dune dei seni
per Combaciare le linee indivise che aerei
Disegnano
Desideri liberano
meridiani muovono
Sull'orbita aurora e pace
Amplesso sbocciare negli ori del mattino
da nasi sottili nascosti fra coperte, incipriati di neve
Amo d'un pescatore
Attanagliato
Cerca di catturare l’ istante
Invano
Amore di amanti
Addio
..bevo
l'ultimo sorso
di silenzio appigliato dietro ll’ultima roccia
e
dondolo
fra passi ubriachi
di pensieri
complici e imbanditi a festa
Preghiere promesse e brutti sogni
passano e scorrono
nel dolente specchio della vita
l’ora si infarina
nella clessidra di giochi di ombre, riflessi di luci e
parole
s’approssima il fumo del vuoto
capriole espandono i giri di nuvole al cielo
pensiero
sfiorisce
aprendosi come un proiettile spannato
Sussultano cornacchie
e la voce dipinta
di mistero scorge musica e
mandolini suonare la voce del mare.
Buona notte VITA
bellezza ora ti ghiaccia dentro
freddo senso delle lacrime scendere
..
Bellezza addio
impressa in una stella fugace che brilla
di destini intrecciati
come maschere di un gioco
È
..il mio addio.
Da “Abbracci di paesaggi, simbiosi e palingenesi”
Le ore dei giorni
Strisciano sul tavolino del bar
Ripassato da calici di vino e bicchieri di wisky
Mi avevano detto
Che la vita trapassa la morte
Che i sogni sono vesti dei desideri
Che i miei occhi sono riflessi del cielo
Che
Il tuo leggere ha il senso del mio scrivere
Le ore dei giorni
Scorrono
In questo delitto
Che è la mia esistenza
Rapax fugit cogitare in fortunae sensum
Mi libero tra frattaglie di orizzonti e cozzaglie di terre
Calpestando l’animo del tempo
E
E
E
Il pensiero rapace sfugge al senso del destino
.
.
Da “Quelle cose che sanno di infiniti attimi”
A voi chiedo
poeti
luce
per infrangere il limite della mia ispirazione…
Testi senz’anima
di cui rileggo prologo e fine
passi senza calzari che denudano la terra
e riportano la fine al suo inizio
gioco di specchi
spicchi di giorni ricomporre grappoli di luci
tutto riparte
dalla penna scrivere sul mondo
La verità di un suicida
Nel silenzio s’accendono le sue ultime parole
Lette di fronte all’immagine della vita..
Scavo morte buio insofferenza
Cumuli di macerie attorno a me
Male non esiste
Male solo emana
la vacuità di manzi fustigati e lacerati
Dalla vita
Dalle pene
Dall’essere mortali
Cubando nel nulla desideri ed emozioni
Effimertà ribelle
Ci sono momenti tristi
Vivo in uno di questi
E spero nel lungo calmo
sonno
eterno. Che giace nella pace.
Ammaliante o quasi
dell’inconsistenza.
Brividi sfumano
Impigliati in catene passeggere
E lenta la vita gusta il senso della morte
Da „Così in un giorno si compie lo scontro tra vita
bugiarda e morte assassina“
Le carezze dell’immortalità
Estasi infinita
Scivola nel tempo
mio senso infrange limiti e persi demoni
Tempesta audace di spilli e luci scorre nel silenzio
Laggiù l’immagine mia sfuma in un divenire di contrasti
lucidi pieni malinconici
Il tuo viaggio parla di me che sento di te essenza ruggente
pura
Suono di velluto nell’ira che balza la danza di amore onore
odio disonore
Mi compiace. La tua mano di pace
Scorri o voce in questo istante
Passa straniera sul calar della sera
Ruba le gioie dell’io e ruggisci fra l’erba profana
Scorrono le foglie ed urlano piano
E Violini spalancano aquile in cielo
Sciroppo d’acero scende piacevole
cresce nel mio cuore e si prende cura della mia solitudine.dei
miei passi spenti.
Ora che morte separa la mia vita. Ei fu.sospiro. solo fiato
e speme.
Un pugno di alberi di pesco. cozzaglia di vermi.
Percuoti le lacrime, non potrà che scenderne brina e sputi.
Pianoforte addolcisci a nuovo la notte di specchi neri
E domeniche intristite da musica sacra
Le onde tornano al mare, così farò io.appiattendo i confini
dei castelli di sabbia.
Da“Quello che le storie raccontano della felicità“
Auscultare l‘effimero pensare
L’essenza del ritmo
Bagnato di candore
Sfuma emozioni in transito
Dirette alla nudità del cuore
Scivola degli scritti l’ombra nell’ora immortale del
destino.
Quisque mundus rapit prima lucem et occasum in repugnantia
coloris
Ogni mondo trascina con sè i contrasti
l’aura delle sue albe e l’oscurità della fine dei suoi
tramonti.
Da „Quando dagli occhi scivola rugiada e la brina piange
la luce del mattino“.
Dimensione onirica e dimensione
ascetica
Nell’arte
Nostra l’essenza si compiace
E desta purezza offuscata
Ed illusione celestiale
Strisciano i pennelli
Sull’ombra del tempo
Che dipinge luci e sintonie
Amore e perdizione
Il riflesso dell’anima
Acquista la consapevolezza del
Suo scoprirsi nuda
armoniosa
E placa l’ira e l’opera sua
Di sfinimento alla vita
Nell’arte si compie desiderio infinito
E pensiero sublime
Tragitto e traguardo
Confondono la loro origine
In connubi di chiaro scuri
E libertà imprigionate
da istantanee
E riflessi
Si compie la vita
Nell’istante passato ad osservarla
-Da “Emozioni turbini e saette”-
L’uomo, speme di luce
Gli angeli volano
Come Sospiri nel tempo
Tra sguardi di 2 innamorati
E la vita si scopre
nell’ attimo ad osservarli
nella pace dei sensi
totale
assoluta
eterna
pare un bacio alla dolcezza
una carezza alla morte
Che dissolve catene e rospi
E lascia il tempo
per un altro ultimo addio
..
mortali funesti
credete dunque all’amore
orsù
suvvia
.
amore di 2
pare
l’essere materializzato che conduce all’essenza
dell’anima tutta
pare l’ascia spezzata di Damocle
l’ira funesta vagabonda
divenuta impercettibile
pare
il fiato di un bimbo nato
un atto che si compie in potenza
e resta nel fato
Homo spes lucis est
Dalle tue parole nascono poesie
È un contenitore la mia voce
E riporta suoni
Voci
Parole
Fiati
È un contenitore che racchiude
Nel sogno
Un po’ di realtà
..
E riporta briciole di cioccolata
Per sporcarsi la faccia
E capire
Dell’infanzia il segreto
Che non muore
.
Infantis Vultus lucem est paupertati vetusti juventutis
Gli sguardi dei bimbi illuminano la povertà dei giovani
vecchi
Che muoiono nei passi del loro stesso cammino..
-Da “Ricordi nell’eco di un comune risveglio”-
Le barche nell’oceano come anime in cammino
Di sudore
L’anima striscia
Sapore di ventre umido di ferite ed alcool
Gozzovigliano le anime dei morti
In questa scogliera irta di rocce scoscese e dirupi blu
Cerco nel silenzio la forma del male
Medito di rutti e affogo di rimbombi
Prosciugare lenti la memoria..
A mare volgete gli sguardi
Assassini dell’amore
Volgete il cuore
Di sale e iodio
Al tridente di plutone
Dal mare un soffio
di fulmini e lampi all’orizzonte
Solo Dio può sperare ora
Che sudore sia acqua
Che vento spiri verso mare
Che luce siano le stelle
Rigonfie di brezza marina
Rinascita chiami nel suo nome
Alla morte la vita
-Da "Luci miste di stelle e lampi affogate di silenzi
scoscesi e blu cristallini:
libri che scorrono di pagine già scritte..“-
Sei passato come un ombra nella notte
hai lasciato il tuo
odore
dentro me
Istanti scalpitano
Vociano di me attimi
E tu
Non Torni
mi avvolgi in un turbine
Schizzi il tuo tutto nel mio niente
Sospendi in me il profumo vivo di te
Che moltiplica il suo sapore
E mi bacia
In profondo
Mi Scuoti
nel ricordo tuo
Che scompone
in me
attimi divisi in contrasto
Vultus faciem existentiae celatae habet
E tu non torni
Ma il mio sonno
Parla dei tuoi passi
Vive nel tuo nulla
Scrive il pensiero che lascia
Attimi
di amore perso..
scrivere pagine di carboncino
con i riflessi del cielo
il volto nasconde il riflesso dell’esistenza profonda
-Da “I passi scomodi nella foresta di conifere”-
Amanti nudi nella coltre di neve
sciogliere veri baci e vive carezze
E la neve muove
Candida
La sua ombra verso di me
Scende tenue dall’alto monte
E compone nell’unità
i passi del mondo
E il cuore in estasi
attratto dal suo moto
di aria e fiato (tale è natura e tale l’umanità)
Contempla
il tocco dell’infinito
..
E la neve muore
e
Il cuore parla
Di ciò che conobbe
Quando in primis
lo sfiorò
.
amanti nudi nella coltre di neve
sciolgono baci e carezze
e questa rinasce dentro di loro
per non morire
e
quando tornerà porterà
Kalos in noi
…
Profondi sguardi
Che nessuno potrà reinterpretare
-Da “E’ come parlare dell’infinito a chi lo conosce
già.. infinito pensare, infiniti tocchi, infinite parole,
infiniti noi”-
Ave
Madre mia
Mea Mater Domina
Dona me l’ispirazione
Affinchè veda
nella luce I miei passi
et lux fuit
E scorga
nel silenzio la tua voce
vox locutus est
Il mio fiato
emani respiri di pace
pax facta erit
E la mia vita
sia un segno di amore
amor superat amor vincit
Madre mia
dona desideri e sguardi
Che colgano la bellezza delle cose
Res pulchrae sunt et cogitant infinitum
E allontanino il senso delle brutture
Dammi una voce
amoris fortis Vocem
capace di sanare
E uno sguardo potente
per vincere la cattiveria
una carezza
blanditias stillas dissipant
per combattere l’invidia e la gelosia
l’amore vero
per curare ferite e profondi vuoti
nudus in silentio inferorum personat
-i vuoti rimbombano nel silenzio dei morti-
ed insegnare il suo inizio e fine
..Affinché il mondo porti il tuo nome al trionfo
E si copra dell’amore di cui tu sei Regina
Semper principium suum fatum habet
-Da “Preghiere di Cose semplici ma buone”-
Chiudere il cerchio
Arrotolo caramelle
È dolce il gusto
Anche questo è amore?
Dulcis donum est blanditias desiderio ad amare
La dolcezza di un dono è carezza al desiderio di amare
-Da “Alla ricerca continua del Vero Amore”-
Riporre spiriti e deporre spiriti
Siamo spiriti e uomini
Uomini di spirito
Ti lascio e guardo avanti
Ti lascio e vivo
Semel in silentio victoria subrepta est
E negli spazi di eternità si avverte il suono della
libertà..
Amoris spirtus iactum est in fortunae aleam
A volte nel silenzio si cela la vittoria
Lo spirito dell’amore è tratto nei dadi del destino
-Da “Evocare il suono della libertà”-
Male libero
Male libero
Di agire
Di premere sul corpo
Di schiacciare la dignità
Libero di annullare il rispetto
Placare la libertà
Celare l’essenza recondita
del silenzio
di liberazione
e della pace
nei sensi
male
senza pietà
senza onore
che prende e getta
speranze
male libero
schiacciato da Amore
sconfitto dall’Uno
ricongiunto dagli innamorati
“Amor cubat mortis facies”
“L’amore nasconde il volto della morte nell’immortalità”
-Da “I mille volti dell’Amore ed i mille riflessi della
Morte a confronto”-
Scivoli di ombre sulla laguna
Rammento nel tempo
Ricordi di anfratti
Cadenti verso sud dove
Il sole cala la sera
Nell’isola di fuoco
di Peter Pan
E scivoli di ombre sulla laguna
Conquistano la terra
E lavano le acerbità del giorno morente
Nel cuore una stella che parla di notti dei tempi
Che sfumano lievi di sottili passi antichi
Ritorna ogni voce
Sottile rimembro ogni gesto
Fu il tempo
Di noi
Immersi nella pioggia
sotto le onde
nel mare esausto di barche e natanti
Celati sguardi di 2 innamorati sotto le stelle
Dentro la profondità del mare
---Intonare il moto dell’onde nell’oceano---
Liberi istinti sorprendere l’amore infinito
- Da “L’amore si esprime così”-
Cercare del quadrifoglio l’essenza
Corriamo noncuranti di ciò che lasciamo
Ripetendo mi calmerò
Quando avrò trovato ciò che cerco
Senza la certezza ma solo con l’’immagine proiettata a
braccetto
Siamo pascoli di idee al guinzaglio
Anime di silicone
E sguardi di pietra
E ci ammaliamo come prima
Anche se ci nascondiamo dentro vestiti da sera e scappiamo
su auto da corsa
abbiamo pene riflesse
E ferite aperte
come
Quando il sapore dell’estate rubava le more all’autunno
-Da ”Attimi a goccia e parole riflesse”-
Smettere di piangere
Accartoccio pensieri primitivi
Nell'alba di un mattino qualunque
Gettato da Dio sulla terra
Sembra l'aria usuale
Il tempo comune
Ma avverto
Nell'essere donna un qualcosa di strano
Sarà forse coscienza di senno?
Laetitia juventutis moris consuetudinem est
In morte sua continuus vetustus existere abditus est
..La gioia è consuetudine delle abitudini della giovinezza
Che si perde in un continuo anziano divenire..
-Da "In moris latino stat virtus"-
Signori la seduta è aperta
Ho perso le parole
Della forza il significato trascende le cose
Sovrasta l'animo di pene profonde
il cuore di Dio
Accende attimi d'amore attorno
..E vivo palingenesi continue..
rinnovamenti nascondono l'io profano recondito
Illumina Sole
I prolungamenti argentei dei tuoi tentacoli
Fino al mio limite tangibile
Affinché possa catturarli
e accecare il mio peccato
che la condanna ricada sui fautori del male Vero
.
Hanno perso parole
Uomini nudi raccolgono sillabe attorno…
-Da "Eclettiche immagini al rallentatore"-
Amicitia
Il tempo ben speso è tempo in compagnia
accomuna nel senso dell'amicizia
appaga la consapevolezza di se stessi
nella condivisione e nell'affiatamento
Amicitia coniunctionis consilii et observantiae legem est
"L'amicizia è legge di rispetto e unione di intenti"
-Da "Piccole parole grandi intenti"-
Attimi e secoli gozzovigliare nel
tempo
Vomito mozziconi di sigarette
il mio sentirmi inadeguata mi perseguita
La solitudine mi conosce
E sa il rumore
Del pensiero continuo
Di briciole di sguardi su di te
Che non parli ma getti matasse
Sulle mie ombre
Spogli certezze e debolezze
Sbadigli gomitoli di cultura
E spazzatura
vivo di lontani spettri
accecati
e combatto con l'eco ed il rimbombo
della memoria
le ore del sonno perso
.
vivo il malessere quotidiano
…
Dormite uomini di tutti i tempi..e lasciate che il tempo
Disperda le catene della solitudine e dell'insofferenza..
il tempo ben speso porta con sè la leggerezza dell'essere
-Da "Attimi e secoli gozzovigliare nel tempo"-
E Non mi vuoi più
Ebbene
Stringo I gomiti e Le spalle
Riversa sul senso di effimero pianto
Goccie liberano attimi di vita
Attimi comuni
Celati e dispersi
E parlano di te fra le onde e le donne
Il minimo indispensabile mi lasci
Una parola per dire
Il sufficiente
A facciata
Ed io in volto lumini e brina..
-Da "Le curiosità che non vorresti mai sapere"-
Le ranocchie trasformate
Imbrogliati dalla prosa di un giorno qualunque
Gettiamo desideri e sconfitte A MARE
Leggiamo poemi e leghiamo timidi errori
camere d'arti comiche
espressioni mute
emozioni inespresse
attorcigliano
l'aria
E ne esce il rumore sordo
..
Parliamo soli davanti ad un pubblico immaginario
Zoppichiamo e trasciniamo lentezze quotidiane
E ogni sera che scende
È un calmante per i bidoni che racchiudono dello spirito i
morti
rantoliamo come furie
E fumiamo ad ogni passo
Riflessi di attori dissimulare la propria esistenza..
-Da "L'ombra delle stelle"-
Sbadigli nelle
stelle
.. Le parole sono vuote senza
l’intensità della loro consapevolezza
recondita nel significato celato
Le farfalle nei
retini
La felicità va colta a grappoli
gustata nella profondità delle sue
immagini
Impressa nell'intensità del respiro
Sigillata nella memoria
Rivista, svelata e catturata
-Da "I retini della memoria"-
Pensiero
d'effimero pianto
..Siamo attimi contagiati dal
tempo
-da "Piccole meditazioni nel
solito giardino di gelsomini"-
Lavori di spazi
e di lingue
Le ombre lunghe della
sera ascoltano
i muschi e le animelle
Scovate negli anfratti
dell'eremo scuro
Quale ombre aruspici distruggeranno
Per racchiudere nel silenzio
Passi ed orme intatti di dio
Nel cerchio
Del continuo rinascere..
Siamo despoti e canne
Irti scogli scesi nella rotondità del
mare
Anfratti di gole e golette
A Sorseggiare del mare
l'immensa sua forma
aruspici
dissacreranno i silenzi dei templi
e le ombre celate
nella profondità del nero
calcheranno
geroglifici
sulla pelle
neri saremo
figli di bianchi
e diremo
sono nell'uno silenzi e parole del
mondo
-Da "Uniti da un unico
destino: amore nel dolore"-
Passi d'angeli
Il cielo disegna i suoi archi
nel vento
E lascia i colori dell'autunno
Impressi in uno scatto fotografico
Che ritrae l'inizio del mio sorriso
Che congiunge l'alba al tramonto..
-Da "Quello che raccontano le
storie"-
La malattia
corrode l'anima
e la morte trepida
Come un angelo al fianco tremante
cure e parole
Hanno dimenticato le sillabe ed i
gesti
La solitudine dentro regna nel dolore
E gli schizzi di morte contagiano
Questi corpi inermi
Soli con le paure strette a braccetto
Mentre morte lacera i respiri
dell'esistenza
Sole ed inutili grida combattute da
sorrisi spenti
Perdere la forza perdere tutto
A mani aperte sollevare occhiate
su
Forse tutto giunge per essere scritto
e vissuto
E rafforzare di sè la certezza
credere che sofferenza
dopo tutto
unisca solo
uomini veri
e avvicini la bontà del mondo
-Da "Il dolore avvicina le vere
persone che simili conoscono il
simile"-
I piccoli passi
spenti
Di un cuore che appartiene alle
catene
di
AMORE
..
Cerco sbadigli e normalità
È il mistero
Di tutti
Il segreto che osa
Spegnere
l'idillio di un bacio rubato
scovato
.,,
un piccolo passo spento
che dice
Amavo
In vero
.
ora
sbadigli notturni scovano le stelle..
-Da "I numeri delle cose"-
Abbagli e
sbadigli
Le rondini dittongano
La primavera
E l'aria fine
Separa le ombre sul campo
Fra i semi piantati ed i germogli di
riso
E le alte spighe di grano
Sdraiata
..un piccolo ritaglio alla mano..
Gli angoli dei fazzoletti a volte
sono troppo piccoli e stretti per
Contenere quanto si vorrebbe
Trattenere
E restano la potenza di un sospiro in
atto
L'illusione di un mancato pianto
Il manto di un umido inverno
Una coperta per i sogni
Un ricettacolo di spigoli
Sdraiata
Nel pianto celato
Avverto i tuoi passi bagnati di
rugiada
Venirmi incontro
.
Sboccia la primavera nel riflesso tuo
in me
-Da "Sbadigli pigri nei ritagli di
tempo"-
Vorrei sapere il profumo
Come vorrei. farti luce. e Sapere il profumo della Bellezza.
Che emana il tuo odore
Imprimere l'aroma.
in un istante del tempo
Che resti
gioia sacra e movimento puro
nell'ondeggio tenue del ricordo umano..
-Da "Le belle cose dal sapore antico"-
Le Donne POI
Le cose della vita ti dicono
ti amo
Parlano di cose che non sanno
Profonde e cerebrali
suscitano scie E liberano parole
Ho voglia di rannicchiarmi E litigare
Disprezzare l'espressionismo tedesco
E fare l'amore all'infinito
Ascolto battiti stranieri
Vengo
E busso
alla tua porta
Siamo anime in cerca di amore
Cellule condannate alla violenza
Ed a scontri incontri continui
..
-Da "Storie misogine razziste e
antisemite"-
Amanti e sposi
Ti prego
chiamami sposami amami
Rimetti in me la speranza che hai
combattuto e distrutto
Fa sbocciare ciò che hai perso e
celato
Non chiedermi più "amore muori con me
del nostro stesso amore"
Ma dimmi "Viviamo"
uniti da un unico abbraccio immortale
Che ci porti della vita l'intensità
E dell'amore baci coccole ed estasi
infinite
..ascoltiamo i passi che ci uniscono
da secoli
e gridano i nostri 2 nomi insieme per
sempre
-ciò che dio unisce nessuno divida-
-Da "Questo voglio e nascondo"-
Psicologi a confronto
Siamo attimi di fuco imbrigliati in
un carro di carte impilate
Piccole canzonette estive racchiuse
da trombe di fulmini
Meditazioni distese su campi di farro
Sotto cieli cumuliformi e
costellazioni a girotondo
Cavalli sguinzagliati nei capelli e
fiori in testa
Vestiti con pitture scivolose al
silicone
Girare sul fondo dell'oceano tra
pesci ed autobus
Siamo re e regine
Batteristi ai fornelli
Pulire i cofani delle auto con
vestiti da sera
Gettarsi sul letto con bimbi nati
attorno a corolla
Pozzanghere con auto riflesse e nudi
a confronto in progressione
Racchiudere della vasca l'acqua
dentro al confine del corpo
E ritrovarsi a girare attorno a se
stessi
..Siamo l'essenza del tutto che si
perde con un nulla..
-Da "Dipinti fatti con le parole"-
I Punti che
conducono alle cose
Dipingo il cielo di arcobaleni
Il mio amore
rinnova ad Altri Attimi Suoi
e muove i passi
.
..
-da “Piacersi”
Piccole parole,
grandi cose
Sono una barca ormeggiata
nell'attracco di uno jot
Un cioccolatino nel frigorifero
d'estate
Un silenzio nel silenzio
Mentre piove
la notte di emozioni
E mi giro e rigiro in cerca del tuo
odore
La mattina quando mi svegli e parli
parli
Mi scuoti
Non parlo
Sento e sto bene
Prepari il caffè
Mi stringo i capelli ed il vestito
sono
Un tiramisù con i canditi
Ma
Amo le belle cose
Mi nascondo dietro la vita
E mi perdo
per dimenticarti
amore mio eterno
vivo di errori e libertà imbrigliate
sono un ladro imbavagliato dal
destino
amo le piccole cose
aspetto grandi parole
-Da "Ascoltare il respiro della
vita"-
I silenzi degli
angoli dei fazzoletti
Gettare i dadi
Lasciarli rotolare tra le strade del
destino
Seguire i segreti del mistero
I battelli alle soglie dell'autunno
Versano ciò che il tempo ha lasciato
nei ripostigli a mare
Lo specchio d'ombra s'avvia al
silenzio
E porta della notte il cuore
solitario
Sotto di me l'onda suona nella mente
Il mare abbraccia i tratti
dell'infinito
Morire d'amore mentre
Alba assaporata al pianoforte
Getta note ribelli a mare
Mentre battono le ore nell'eco delle
conchiglie
ritrovare la sera negli occhi lucidi
Del tramonto
Odore di barche abusive ormeggiate
sulla scogliera
Aspettare del silenzio la voce
scrosciante
E dittongare il suo eterno eco
MARE profondità Libertà Mistero
Abbracci del tempo nell'infinito
scorrere di poeti ed emozioni..
riflessi d'arte
Capolavori eterni
Sbadigli fra i cuscini..
-Da "L'eco lontano del silenzio"-
Immagini in
vendita
Etichette che standardizzano
categorizzano classificano tutto
Scaffali ridondanti eccessi di
riflessi
Pubblicità e scaffali
Prodotti e venditori
Siamo bagagli di un aereo
Imbottiti di presevativi cenere di
sigarette ed illusioni
Cartacce all'asta al miglior
offerente
Specchi di emozioni
Ombre di luci artificiali
Immagini in vendita che riempiono il
cuore e l'anima..
-da "Anime in vendita, pacchi
regalo"-
Stesse meditazioni in un
piccolo giardino di primule
Relatività ed inutilità si
accompagnano a braccetto
Come i cani ed i loro padroni
Quando ti rompi un tacco e stai
entrando in ufficio
È relativo sentirsi a disagio ed
inutile cercare di sentirsi a posto
Un tacco rotto è come il gusto
insaziabile delle primule quando
arriva l'inverno
E la fretta quando si è già in
ritardo
Relatività ed inutilità si sfogliano
le pagine a vicenda per trovare
l'inizio della matassa..
Siamo noi, gusti relativi e
conservanti dell'inutilità
--Da "Giardini di dettagli e
piccole meditazioni"-
Meditazioni
ordinate a tavolino
Le lezioni di vita fanno
crescere in maniera esponenziale
La temerarietà e la consapevolezza
del timore
Contraddizioni che spogliano la
natura umana
Del suo stesso candido splendore
istintivo ed evocano
Scontri epiteliali
..
Sono contraria al dolore
Mi oppongo alla morte ed alla
sofferenza
Diffido e ostento
Mi sforzo di contemplare l'infinita
bellezza
Dell'essenza dell'essere uomo.
Amare e farsi riconoscere nell'amore
svelato
La bellezza che si svela poi si
rivela d'ebano e scorze di limone..
-da "Scorze di limone e scorze di
vita"-
Meditazioni da taschino…sempre le
stesse
Chiediamo e non capiamo. Non
curanti cerchiamo il senso delle
cose, anche quando ci scompaiono
davanti e ricacciamo il senso del
nulla nel tutto.
..domande e risposte alle stesse
domande, conducono la vita
all'essenza della sua rotondità.
e tutto scorre e tutto torna.
siamo sempre di fronte allo
stesso specchio. Rincorriamo
sempre gli stessi pensieri
abbracciamo le ombre della verità
Dove scorrono immagini al
rallentatore e dicono chi siamo
eravamo e saremo.
-da "Ombre e deserti da
taschino"-
Scontrarsi e rincorrere il senso delle cose
Vorrei incontrare i soffi del mare e I flutti di vento
Vorrei scorrere le mani sulla rotondità infinita e fermarmi
Sulla cima del faro in mezzo all'oceano
Vorrei respirare il salino del sole
Sorprendere nel mare una vela
Assaporare della libertà il confine
Ripercorrere la rotazione infinita della terra nell'universo
E alla mano avere saldo il tridente di Plutone
..confondere lo sguardo
Nel planisfero della vita
Passato e presente a confronto
Ho disperso le goccie
Delle rose di brina
Sul manto nevoso dell'inverno che torna
Ricadere sulla terra d'emozioni e spiare nel cielo
I ricordi esauditi e cancellati dalla memoria..
-da "Le memorie del tempo sopite nascondere i passi nei rami secchi"-
Carboncino
ed argentile
Ho ritratto passi antichi
Che si consumano nel vento
E distraggono lo scrutare del
tempo
Emozioni giovani e inesperte
accavallate
Nelle combinazioni del silenzio
Ho Sfumato i contorni nel dipinto
della vita
Che altri s'apprestano a variare
e confondere
Le correzioni rendono imperfetti
i ritocchi
Che la vita modella.. ma siamo
noi
Che rubiamo le matite senza punta
alla sorte
E pretendiamo di colorare gli
occhi del tempo..
carboncini ed argentile
Fra i fossili dell'universo
Eravamo noi
Ad annegare,
Anime erranti con calzari alle
mani e dipinti di carboncino..
bolle d'acqua e tanti ricordi.
-Da "Matite senza punta e
attimi spuntati ritrarre della
vita inconsistenze..rubate"-
Breve
Trattato sull'Inconsistenza
Dell'inconsistenza è pieno
il mondo. Trattato su ciò che la
vanità desta nelle inconsistenze
quotidiane. Piccoli passi che
conducono piccoli segni a grandi
destini e piccole confidenze a
grandi problemi.
La vanità è l'evidenza della
vacuità dell'essere grandi in un
mondo poi così piccolo..
Parole sviate ed inconsistenti
Pesanti come macigni, aguzze come
lamine d'argento
Bagnate come lacrime
Trattato su ciò che
l'inconsistenza conquista
E dissocia
Il mio cuore è perso. pieno di
inconsistenze rubate e riflesse..
Parole di
guarigione
(la lettura ad alta voce
alleggerisce le tensioni
quotidiane)
Orchidee selvatiche ed assaggi di
mosto
Fogli sventolare ai piedi
della collina
Cavalli e pecore all'aria
liberi
Trascorrere con le dita i passi
della pioggia
E bere dell'orizzonte
attimi lenti
Sventolare i silenzi delle
bandiere
Sospiri respiri tempo
Luci nel vento
Sensi aperti
Amore eterno
..
Emilio
Allegri. Commemorazione.
Era un pittore
Zio pittore. Ripongo e desto
pensieri.
Pittore di fama e fame modesta.
Signorilità classe innata e
percorsi imperfetti
tracciati tra tv fiere e riflessi
..le sue mani nelle immagini
scolpite di scivolose occhiate
Racchiudevano l'ispirazione
dell'artista
Il pennello scorreva di tonalità
d'improvvisazione
E dipingeva del mondo la
rotondità infinita..
Cortometraggi cadenzati da
polvere ed illustri compagni di
percorsi sviati
Ispirazione e desolazione
Cartelloni e grandi emozioni
piccoli premi, grandi vie aperte
Nel cuore immensi da trasmettere
a piccoli passi di notti insonni
Passeggiate solitarie
Percorsi di ospedali e cenere di
sigarette
Amori ribelli famosi e passeggeri
Vita di occhiate fuggenti
Intensità di attimi e brevità di
momenti
Impressi nel sigillo del tuo"
tornerò"
il cancro stroncò l'illusione di
successi ridondanti
nei quadri appiattiti in soffitta
della polvere l'essenza celata
Ricordo sfiora i grandi percorsi
di artisti dimenticati.. rivivere
Emozioni MORBOSE in contrasto.
Artisti nati. e dimenticati. tra
i fogli di un giornale traspira
il ricordo.. ancora
Un istante per lui. 20 anni
passati. Sogni infrangere il
confine della vita. Lottare
lottare fortissimamente lottare.
non farsi passare.. è un angelo
ora. Chiamatelo artisti. EMILIO.
-Da "Piccoli ricordi per
destare l'infinito"-
Quando
qualcuno dice di se.
dell'inutilità.
ECCESSI
Furti alle spalle
Siamo ladri e ASSASSINI di fiori
ed amore
ECCESSI ridondanti
Errori alle spalle
EMOZIONI in mezzo
Raccogliamo i noccioli
Della SPERANZA
Seminiamo
PENSIERI E illusioni
Siamo foreste e jungle
Sterpaglia e foglie
Con cui copriamo la nostra
essenza
E intrichiamo i rami e le liane
Combattiamo del vento la sua
inutilità
Gli abbracci ai capelli i baci
trasportati oltre i confini
ECCESSI di vite
Gettiamo chicchi di riso
E semi di girasole
Aspettiamo che la morte ci rubi
dalla vita..
Senza capi, senza tregue.
..ECCESSI di uomini di ferite di
sconfitte. nella luce VIRTU'
trionfa. BACIAMI
E VIVIAMO.
-Da "Poesie dell'infinito.
Trattato: Dell'inutilità che
riempie il modo e gli dà il Senso"-
Le immagini che
restano impresse nella memoria e
creano uomini illustri e mezzi uomini
con mezze misure
Non credo che un uomo illustre possa
non vedere l'inutilità del suo
reputarsi tale.. è la differenza tra
un uomo fasullo e un onesto fautore
del proprio destino. Siamo riflessi
delle immagini che altri ci
proiettano, attimi di coscienza comune
e contrasti. Composizioni ridondanti e
somme di perdite di tempo. Uomini
illustri e mezzi uomini, mezze taglie
che riempiono gli armadi.
Crisantemi sbocciare di fronte
al cimitero
Immagine
Riflessa
Al confine tra vita e vita
Specchio il tuo sguardo
immortale nonno
Nel cielo che s'apre al ricordo
Sbocciare di crisantemi all'aria
Nel vento che spira verso ovest
Nelle mani nei gesti
Commemorazione
Ei fu. panta rei.
Buccie nelle mani
Amore perso
Disperso
Terra diventa
L'abbraccio immemore
Che congiunge
L'era all'eterno
Fiato perso
Disperso
Al confine tra vita e vita
Respiro
Del senso
Quanto senno racchiuso
Dai buchi di ferite trasudate
Avvolgere l'etere di passi
d'autore
Mani nelle mani
Racchiuse per sempre
Preghiera
Immortale levata all'Eterno.
Affinché il tuo sguardo giaccia
nel riflesso
del cielo nel mare al vento
Nonno marinaio.
E ricordi alle tempeste
Che il mare spezza attimi di
infinito..
Mentre crisantemi sbocciano a
nuovo
Di fronte al cimitero
- da "Le immagini che restano
impresse nella memoria e creano
uomini illustri e mezzi uomini
con mezze misure"-
..Nonno
torna.
Striscio la memoria
Accavallata
Al mio ricordo di te che non
parli
Guardi e non soffri
del silenzio che emana
l'ascoltarti
Nudo mi avvolgi di pacata
tristezza
Strisci i tuoi passi nella mia
memoria
Lascio la vita dimenticata da te
E stringo i ricordi tutti tuoi
persi in un fazzoletto
Che terrò per sempre
Con il tuo profumo.a me
stretto.perchè poi..il passato
torna per non morire
Il ricordo torna
Per superare l'eternità.
Nella morte racchiudo i tuoi
passi striscianti di silenzio e
compassione, dolore e debolezza
Ricerca e attesa
Nel nulla il tutto si compie
Nelle tue mani tremule
Si racchiude il senso del destino
E si cela l'ignoto del tuo
pensiero.
Ed il mio grido ascolta il
silenzio del tuo sospeso..
-Da "Passi di eternità"-
Marinai e tempeste, goccerelle
sparse
Echi comuni lungo la laguna
vedo sul mare scemare strisce di eternità
Stillare gocce di solitudine e passi antichi
Vedo il tramonto aprirsi di luce e salsedine
Schiarirsi il volto davanti ad un immagine dell’ infinito
Ripartire da terra. Riesumare foglie appassite..
-Da “Marinai e tempeste”-
Risvegli di attimi e momenti,
abbraccio di lacrime morenti
Silenzio nascondi l'abbraccio della luna
Che stringe i pensieri della notte e dei suoi lacci.
Nel libro che la sera sfoglia
agli occhi del mondo
LACRIME CADONO dagli scontri delle stelle che piangono
la brina del giorno che s'apre
e silenzio dissolve passi di libertà
e infonde nell'eco del rimbombo infinito di nove e luce
I numeri dell'orologio chiamato VITA
Ritornare a piccoli passi
Ritornare a sentire
La vita nelle vene
Solcare I sentieri
Morire liberi
Sulla tomba del padre
Sepolta nei secoli
..
Sussurrare Silenzio chiama silenzi
-Da "Risvegliarsi alla luce, addormentarsi al buio.
Riscoprire le essenze profonde"-
Cavalli scalpitanti e febbre d’asia
..l’acquazzone pomeridiano allenta i risvegli della natura
che cerca a nuovo il senso da me perso.
Ho imparato a volare.
Senno nascondi il tepore di questo viaggio..
Da “ Edera e noci, stelle coccole e baci”
Funghetti e fate
Ho raccolto il profumo fatato della prima vera
A piene mani
E asperso la fragranza delle goccioline di brina
Sui capelli delle fate del boschetto
L'illusione di briciole di luce vendute a grappoli
Da lucciole goduriose
Luccica di spilli colorati
sulle immagini di elfi e nani
Che accavallano rami parlanti
E ammucchiano il terriccio muffoso
..
Ho raccolto i segreti
Delle favole dei bimbi
Per portarli
Fra i fiori lasciando
L'essenza di un ricordo magico
A chi ne ascolta il profumo celato..
-Da "Non agli occhi di tutti appaiono le fate"-
Senso cachè
Esitare ad esistere lascia sospeso il desiderio di essere e
cela il senso della desolazione più disperata.
"j'ai vecu e je suis morte dans le souvenir de l'èternitè."
L'infinito rivive nel cuore della morte.
Je retourne sur le sense de mon chemin.
Profumo di barbabietola e ginestra variegare le sembianze
della vittoria accecata. Troppi contrasti troppe vite.
J'aime de ton coeur la musique infinie..
qui etonne le destin. chaque jour que le soleil se reveille..
sul mio sguardo che si apre..
-Da "Lavori di contrasti e di lingua"-
I cipressi dell'alto monte
Cadono le lacrime della nuova primavera
Scorci mattutini ad albe boreali
Vibrano passi di libri epocali
Stelle sfogliano svogliate
Incisioni distese sul mare
Scorre il tempo
Nel confuso cinguettio d'ottobre
volgo l'anima altrove
..In ginocchio davanti al monte
Respiro riflessi d'arcobaleni
E ripeto: nel silenzio pace trova pace all'infinito
E il corpo sente il tocco dell'immortalità..
-Da "Respiri d'arcobaleni e stelle di petali a cuore"-
Noi puntini a volte ci sentiamo così grandi..
Giorni umidi scivolare indietro
Passi lenti avvicinare crepitii a sospensioni
Ritmare nel silenzio il rimbombo dell'eco
Notti scivolose scambiare i ruoli
Siamo attimi nel tempo
Luci rubate al silenzio
Acquazzoni e temporali
Fragole di stagione e meloni appassiti
Ridere e volgere lo sguardo su
Dove tutto si confonde nell'universo..
-Da "Candelabri accesi ed orme scure"-
Tempo di archi e lettere d'alfabeto
Così scorrono improvvisazioni
Tracciano parole ed archi di seta
Planisfero argenteo ricoprirsi di scritte
Che scoprono segni zodiacali e tendenze
celate
Poeta è chi sente ritrae e nasconde per se.
-Da "Tempo di archi e lettere d'alfabeto"-
Le matite senza punta
Corre lungo l'arco delle stelle
Di note andate
La Percezione che da qui riparta l'inizio
Conto gli attimi impressi sulla pelle
Come un contatore di pecore notturne
Cantautore improvvisato ripongo
Il destino a me caro
Sotto l'ultimo cuscino.
E dormo il sonno.
-Da "Il destino tracciato da una matita senza punta"-
Meditazioni di un animo in
cammino in un piccolo giardino di gelsomini
E' il terzo tracciato che mi appresto a sorvolare. Della
scia della vita, la terza che scorre sulla mano sinistra e
ha ricalcato la precedente. Quante vite ancora dovrò passare
prima di scoprire il senso della prima?
Non sempre servono tasche per raccogliere le briciole della vita
Angeli nella terra
Siamo noi spogli rami che degli alberi hanno perso la linfa
Libere radici contorte attorno alla stessa terra
Aria viziata dagli aromi di fiori inceneriti
Angeli nella terra
Con fiori all'occhiello e orologi da taschino
Figli di canzonette e cerini
Noi di sguardi bui e volti all'orizzonte
oscurati dal tempo
Noi di luci artificiali e monetine metalliche
Di grandi case e grandi possessi
Noi senza tasche
Per raccogliere gli spiccioli della vita
Senza tasche per contenere i ricordi fuggenti
Senza cuore per incapacità
di PAROLE SENSI ATTIMI SBAGLI d' A M O R E
Da "SENSARE di note e parole crociate"
Quello che possono fare le belle cose,
abbracci e carezze
S'alzano nubi nel nettare del cielo
Piove il mattino a cascata
Riversa
Su un muro
Per un bacio
Mi trasformo da confine svogliato
Ad una tappa sulla scia del tempo..
-da "Quello che possono fare le belle cose, abbracci e
carezze"-
Piccole meditazioni da taschino
Quando mi dicono
“Che vergogna lei fu”..penso al domani quando anch’io “lei
fu“. Sospendere la vita di qualcuno ad un pensiero è come
appendere la nostra esistenza allo stesso filo..
Da "Meditazioni di un animo in un piccolo giardino di
gelsomini"
In Memoria della Vita
Scorre nell'aria del profumo la primavera
Appassita di luci calde e fioche
Libera natura in libero sguardo
Ed è già giorno
Negli occhi di speme del vecchio claudicante
Che pietà grida alla morte
Nell'ultimo sospiro del ciclista all'arrivo
Nel primo gemito del nuovo nato
Nell' attimo di vivere rubato
Al tuo silenzio
Scorre nell'aria il dipinto della vita
Che prende forme dalla folla
Nella forma plasmata
Dalle mani di Zeus
Ed eleva attimi e ore
E rompe i limiti
Del Tempo
Libera natura in libero sguardo
Ed è già sonno
Nelle pagine sfogliate
Strappate dal libro "In Memoria della Vita"
-Da "Voci di sguardi liberi al vento"-
Elegia per giovani amanti d'ARTE
Scorre l'arte nei tripodi tessuti nel vento
Corre la sorte fra le vene intarsiate d'alabastro
Il mio cuore canuto fugge al monte maomettiano
E l'arte pasce
Nell'acqua che scorre
corrono le tele nella mente del poeta
come pecore del bimbo insonne
su e giù dalla staccionata libera
nel cielo di stelle vagabonde
E pennelli disegnano e ritraggono PERFEZIONE
Immagini tessute
emozioni rubate
E l'arte pasce nell'occhio di chi fermo la ritrae.,,,
E gode in questi attimi
Come scrofe gaudenti rotolare nel fango
Da"..sono attimi che dipingono la vita di colore come le
scrofe che godono nel fango"
Scritte nel vento come
scie lasciate da voli di gabbiani"
Prendo con le dita
Del temporale i fulmini e le saette
Brivido freddo
accecare
del silenzio la notte
Nell'animo
nel cuore
Il
volo
di un gabbiano
Coprirsi con piume
di
fenicotteri rosa
Mentre le porte s'aprono
alla
sera
E l'arco del tempo mostra le sue ferite aperte
Ancora come
storia
Insegna
alla
vita
..
Prendo con le dita gli attimi del funerale
Che
assassino
Uccide
gli ultimi
ricordi
..
Come il volo di un gabbiano
Riporta scie nella velina del cielo
Da "Scritte nel vento come scie lasciate da voli di
gabbiani"
Piccole
meditazioni in un piccolo giardino di gelsomini
Splende
La mia anima
Sopra le nuvole
Ed il mio spirito aleggia
Anziano sull'ombra del tempo che scorre
Tigre e dragone canuti
Serpeggiare nei secoli
Mentre passi d'acanto
Sorseggiano le fatiche d'Ercole
E grandi passi portano solchi nell'oceano della desolazione
Di nuovo
in cammino
Verso l'essenza del tutto
Da "Meditazioni di un animo in un piccolo giardino di
gelsomini"
I giardini delle fate
Sospese di petali e foglie verdeggianti
Parole come note e melodie eteree
Vasi e cornucopie di riso e caffè tostato
Sposi di ebano e datteri
Nella città di pesco vestita
Il rumore è parte del silenzio
E questo parte del cosmo
Parte del tutto
E silenzio nel nulla cela
I veli dell'infinito vivere..
Da "Meditazioni di un animo in un piccolo giardino di
gelsomini"
Quando il tempo di capriole di sguardi
rotola dentro e gonfia le ore sbiadite
Cancellare desideri dalla cornice di venere
Regali sguardi d'amore scivolosi
Mentre raggi di sole bruciano il mattino
Arde il giorno di attimi e brividi
Baci Rapaci strappare le poesie
Degli angeli cinguettanti ai rami lasciati
Degli aromi di fiori confusi nel terriccio
orme sparse immemori
Etichette appese con parole al vento
Emozioni rubate nel candore del tempo
Sabbia frantumare echi lontani di scogli e salsedine
Cancellare del ricordo la memoria
Ed appassire di sguardi che la rugiada porta con sé
e in sé Moltiplica e Distrugge
..capriole incorniciare destini
E incrociare le ombre del vento
ito ad attendere..
Da "Quando il tempo di capriole di sguardi rotola dentro
e gonfia le ore sbiadite"
Amarsi d'attimi
Colori d'autore
Su schizzi di tele
Amarsi d'ore rubate
Nei dipinti stranieri confondere limiti
Tra terra e cieli
Cancellare del fiato l' essenza d'amanti
Nel the infinito del bersi l'un l'altro
Da "Dipinti che portano al cuore l'essenza del tutto"
Relegati come alberi nella foresta, alti alberi che
guardano al cielo
Relegata
Nell'angolo di questa torbida finestra di voci
Ascolto gemiti randagi
Attanagliarsi nell'eremo
Sorprendere istanti vociare d'infiniti passi dimenticati
Mentre incisioni parlano di foreste battute da cacciatori
armati
Svolazzare di brividi ed ombre di uccelli caduti
E soffochi di luce
Immensano l'infinito guardare al futuro..
Da "Relegati come alberi nella foresta, alti alberi che
guardano al cielo"
Come il fiato sopraggiunge nonostante
sia stato sospeso per anni
E questa per te
Dolce mamma
Ho il cuore grosso di lacrime tristi
Per non darti lo sguardo di sole
Con cui ora vorrei riempire il tuo cuore
Ho il tramonto nelle mani
E una parentesi lontana..
Per te le piccole gioie nascoste a far capolino
E le tristi facciate contro la mia insofferenza
Non ho scuse davanti a dio e a te
Chiedo la mano di un angelo d'acqua
Che sorregga e sostenga il silenzio della tua vela spiegata
E sappia sopire il mio mare in tempesta
rasserenare le albe future..
Chiedo la tua mano anche
Per sorreggerti un poco
Così come tu sempre
Hai saputo fare
Senza parole
Ora te lo chiedo
Perdono mamma per non aver saputo
Stringerti più forte
Di quanto il respiro non possa fare
E gridare più forte
Più forte dello scoppio di una nova in cielo
Più forte del tempo assonnato che ha cancellato i ricordi.
Più forte del tuo abbraccio vagabondo
E forte chiedo per amore del tuo amore
Perdono a me stessa
sei la vita in me stretta
Da "Quando gli attimi scorrono e tu non li puoi fermare e tu
scorri dentro insieme a loro."
Grandangolo
Luci equivoche
Scorrono tra sole terra ed acqua
Ho camminato a lungo per rincorrerle..
Splende la rugiada anziana
Quante scritte parlano di emozioni sugli alberi
Strofe di versi liberi
Ammucchiate dalla sorte
Muta ho riletto
Muta ho celato
Ero stata in quelle stanze una vita
Negandolo una vita
Ora nuda
Di fronte
Al mondo infinito..
Da "Si è vero lo ho vissuto, negandolo una vita. Attimo
comune"
Salgono fino al cuore le belle cose e lì restano impresse
per la vita
Ho ascoltato una notte nel vento
La scia dell'infinito passarmi sotto gli occhi
Ho creduto
Da "Salgono fino al cuore le belle cose e lì restano
impresse per la vita"
End War
sento dentro scorrere attimi infuocati che vedono angeli
caduti senza ali
e terre bruciate sopite di inferno
quando il calore di soffoco brucerà se stesso
e cenere deodorerà la terra
arieti batteranno le teste di uomini e furie passeranno i
colpi alle comete
soffi di mare e urla di cemento
nel contrasto demoni negli angeli
cosa resta di un cuore impietrito
ora non può piovere che cenere
appiattita dal mio cuore umido di tempesta
solo dio trova amore
e perdono infonde attimi di luce solitaria
…………………………………………………..
Da "Ricadere e sollevarsi non può che portare alla
consapevolezza dell'infinito"
Ha chiamato Josuè
Quando sfogliare le parole traccia i percorsi di un cammino
millenario
libri polverosi intarsiati di passi d'antico sapore
il poeta rinasce con il suo
muovere d'animo
ha chiamato josuè
anche lui nuovo della setta
degli spiriti che danzano di arte scritta di immemori autori
dell'essere che scorre
ha chiamato lui
come un fiume di torrente
e le sillabe singole che sfumano dal suo opaco
e vago tragitto
lasciano piombe impronte
tra i fuggiaschi vagabondi della terra
in ginocchio frasi vaporano
e soffiano libere
nella setta degli spiriti che danzano di arte scritta di
immemori autori
dell'essere che scorre
Lo ho chiamato josuè
ora arte libera plana negli attimi fuggenti
del torrente Corfù sacro a noi poeti
delle ultime canzoni solitarie..
-da "Gli ultimi che dei primi hanno il sapore sotto
braccio"-
Quando avevo i piedi a banana e
mangiavo le pere
Sensazioni brividi e parole
Calpestavo le nuvole
Quando avevo i piedi a banana e mangiavo le pere
Negoziavo del tempo gli attimi
Cancellavo i segni del sonno
Con risate e ballate
ora
Raccolta nel silenzio sacro di un templio
Ebraico
Volgo al cielo
Sensazioni brividi parole
Di millenni trattenute in geroglifici muri
D'alabastro
sacrificio
Calpestare delle nuvole gli sguardi
Di quando avevo le pere nelle tasche e correvo nei campi di
fieno
-da "Confessioni: Silenzi offuscati nelle mani di un
prete"-
Scavarsi di addii
Piove il cielo
Piange il mio cuore
Pietre indurite e lacrime mute
Rinnovarsi nel bacio dell'alba acquosa
E morire in un altro tramonto di pioggia
Strappato al tuo guardare l'orizzonte
Rubato al mio orgoglio
Denudato della sua casta bellezza
Mentre eros rimpiange
Le sue ali al vento
..
Da "Meditazioni di un animo in cammino"
Mani nelle mani di un estate
sdolcinata
Del vento l'essenza mi conduce
All'infinito pensare del mosto dell'uve bagnate pestate
In giorni d'estate
quando nei sospiri
le mani portavano mani alle stelle
E la notte di stalle avvolgeva abbracci rubati di fieno
Tingere emozioni di un quadro di sguardi
Che tu straniero hai portato in me
Del vento l'essenza parla con la mia stessa voce
E segue il tuo passarmi a fianco incurante
All'infinito pensiero sboccia l'alba svestita
In giorni d'estate quando mani portavano mani
Nel cuore.
Da-"Nei giorni d'estate quando il caldo copriva di umido
le lacrime"
Bacio caramellato
Nostalgico specchio di ere lontane
Cuore di cicatrici perse
Ombra di peccati morsi
Raccogliere briciole di sogni
Segni di innocenza sopravvissuta e dipinta
Grigi i giorni di avversità
Nella pioggia aurora estiva abbassare il caldo degli occhi rigati
evaporare
Sulle dita parole di milioni di lettere
Cornici chiuse con dipinti intrappolati ed eliche roteanti
Con teste di sangue ricurve
Parole che suggeriscono ti amo
E conducono alle guerre
Baci in controluce
Voci maledette
Vite di contrasti
-Da "Nella pioggia rincorrere le gocciole d'arcobaleni e pulviscolo"-
Ecouter la liaison
que nous emporte aux etoiles..
Silenzi impilati
Gocciare sull'opacità del vetro che
S'apre ad infiniti scarti di visioni
compresse
confondere nuvolette e neri cirri
inscatolati
Immagini impacchettate di notti
Comuni
Comuni a molti ed anche a me
Contorni di anime imbavagliate
Che gridano luce di fronte all'immagine
Mia e tua
Io e te
unirsi all'infinito
nell'unità eterea
Pilotare esili nubi bauli di pensieri
vagabondi
E scrutare dell'infinito la forma bagnata
mentre cenere arde
mentre anime cadono
dai soffitti che s'aprono alla sera
ecouter la liaison que nous emporte aux
etoiles..
-da "Silenzi sconosciuti riconoscersi
in un gesto"-
Arcobaleni nascosti
nel cuore del vento
Ho sospirato d'istanti blu e gonfiato di
aria
I polmoni del tempo
Affogato lo sguardo tra lenti affanni
Chiesto a dio la mano di Pace
Atteso le note cantate dagli avi
Mentre il sonno della città ha sorpreso
La voce della sibilla ardonne
Che disse al mondo
Pietà
In morte di MARIA
Nei fiori non si trovano canzoni
Più
Sfoglio le ginestre
la morte contro la vita
E la tua anima cammina
Nei fiori rifletto
Nostalgia celata
Più rifuggo
L'immagine tua luce
E chiedo
Pieta o dio
Più Del soffio suo rubato avverto la forma
Non si tocca mai il fondo
Questo si cela in un altro fondo
Hai ditto
E cosi via
Via dalla vita
Ricordo
lei fu.
La notte ha digrignato I denti
Come aculei
Stretta la carne nella pelle
Hanno morso la morte
Di noi di lei
Amica mia
Credi.senza veli.Io credo.
L'amore a gocce ricolma la
Luce Bianca bagnata
E lei SARA'
Come un arcobaleno..
-Da "Come tanti arcobaleni che
dipingono I momenti delle anime"-
Giochi rubati
D'istinti nascosti
Seguo il significato dell'arte che scompare con la seduzione
E annuso le foglie di adamo com'erba di fresco raccolta dal
cuore.
Emozioni sospese mentre l'eco riflette
parole avvolte in papiri
riseduzione riarde riparte
arte..
avvolta in me
attorno a noi
rifulge il carro dal sole di fuoco
accendere sogni di notti lontane
Scavare arcobaleni e ritrovare cielo aperto
Ripartire per un lungo viaggio
Rinizio con te.
Scovare del senso l'eco profondo
-Da "Scovare del senso l'eco profondo"-
È un quadro antico
Il mio riflesso sul vetro
Di malinconia
Parole fatte e contorte
Che gocciolano di salsedine
Tempo di fiori
Ginestre e oleandri
Scie di Mare sul Vento
Lambire un lungo bacio
Della luna
Nell’alto cielo
In una notte di luci sciogliersi sulla collina
Dall’alto respirare passi
Solo un albero
Come un ombra
Troneggia l’anima
Sul palco della vita
-da "L'eco della mente"-
Ti ho chiesto un
attimo di donarmi un fiore
Guarda nel cielo
e
Affido l'anima tenue ai tentacoli
avvolgenti
Del tuo stringermi in te
Guarda nel mare
E il riflesso del cielo
Mentre stelle affondano nell'onde
Per siglare questo istante
Tatuato nel salino della mia pelle
Sei nato piccolo bambino
Che corri per le spiaggie
Della mia solitudine.
Amo
della tristezza la voglia nascosta di
amore
e dietro una pietra
Ho chiesto al cuore
Dove la Dolce luna bianca
Riponga il suo infinito sguardo..
Ondeggiare di smorfie al vento
E mi ha detto un sogno..
Che il dove sa di te.
-da "L'eco della mente"-
Colei che danza di
respiri
Emozione
Passata
Trascorsa
In rima
Vestita
Di PECCATO
morsa
di LUCE
Emozione
che danza nel VENTRE
E mescola
VISCERE DENSE
ho riletto le ombre del libro
Chiamato
Di DIO respiro
Nella voce
Ho scoperto
Il grido
Dell'amore
EMOZIONE pura assalirmi
Danza di respiri
Nell'etere di NUVOLE
sbadigli IMMEMORI a passi di tango
avvicinare ANIME
nell'eco lento
della mente..
-da "L'eco della Mente"-
La sorgente della
neve
Striscie di cieli abbracciare della luna
la rotondità
Come noi tra le colline della notte e le
roccie del mare
Varchiamo la soglia dei sogni come
stradine strette di montagna
E avventure destano in noi
Profondi baci
Profondi sguardi
E lucine distanti
Fino a punta ala
Ci nascondono di fiori e aromi
Nelle tragedie di tante vite a braccetto
Il nostro abbraccio
ci collega alla parentesi lontana
Da cui dio creò Amore
Che orizzonte d'arcobaleno fa rinascere il
giorno
Davanti al tempo
E allo sguardo fermo della morte.
-da 'I silenzi parlano d'anime, parlano
di noi aggrappati alle ultime conchiglie
del mare'-
Sorvolare sulle
spiagge
Del tempo
Che visse
L'aquila d'altura
Vorrei un soffio blu per convergere nei
tuoi occhi
O Mare
E respirare gli effluvi del tuo cuore
Ma se non sorgi dalle tenebre della tua
voce rauca
E neanche una canzone intona d'amore
l'amore
Non ha senso
Il nulla per noi.
Divenuto canuto e stanco
Di inseguire
Sfogliate pagine della sera che del
tramonto aspergono l'acre aroma
Di una vendetta senza sconfitta
Che giace. Alla sera. Nelle foglie bucate
arse dal giorno smosse dal vento.in questo
cuore di cenere
Che sfuma nella memoria…
-Da "Poeti e poeti chi siamo? Danzatori
e filosofi, ladri e assassini, colti e
laureati, operai e bambini, vecchi e
disperati..Felici"-
Ahimè Eustella
Eclissi di fresco sapore di
Luce riflessa
E vento di spirito
Ahimè Eustella
DIO parlava nella tua voce
DIO viveva nelle tue cure
Il rosario sapeva di rose
E la tua bocca parlava d'amore
ORA
Il cielo tinge la tua voce come un eco nei fiori e negli alti alberi
E ascolto pregare
Il silenzio dei vivi
Avverti il mio grido confuso
A Dio
Ripongo
Il mio animo in pena
A te io rivolgo
Il mio spirito in pace
Che quiete avvolga di nubi
Celesti
I passi che feci per prenderti le mani
E tu.. che mai!
Il mio cuore presi
Ed ora in te
Avvolgo le nubi tutte
Ahimè Eustella. di te resterà sempre il vuoto candore di uno spirito puro
a DIO consacrato
E per Dio combattuto
E per il paradiso VITTORIA
Gli angeli riscattano la tua presenza con l'amore che ora avvolge le cose a te care..
Stringo la maglia, unica di te che a me è restata
E respiro umiltà amore conforto passione
E vivo attimi dentro.
Laetitia magna cum gratia
-DA "Inni alla morte della vita terrena. Mentre Vivi di attimi dentro"-
Flowers in the desert
Silente il mio pregare
In ginocchio di fronte alla luce Maria
Ho atteso negli anni un segno
l'Amore che non muore
Amore vive verità
E un angelo t'accompagna
Alla sera
Il mio sguardo si commuove e ritrova
pace infinita
rubata
dagli occhi delle stelle in cielo
rubata dalla neve che ricopre la terra
celata nello sguardo di una madre con infante
negli occhi di un bimbo osservare polline al
vento
di fiori che toccò
e si aprirono alla luce
-da "Flowers in the desert"-
Tempo d'estati rubate
Quando
Sguardi tremolano come foglie d'autunni rubati
E pensieri impazziscono come quadri epilettici
Davanti a noi
La vita perde il senso del limite vissuto
E sguardi sommano sguardi
All'amore
Alle linee rette e ricurve
Tutto ritorna
Quando
Senti il fiume dentro
Che visse re e regine
Sentire
quando
avverti la neve sul fiato
ho scoperto
ho aperto la foglia d'acacia
che stringevi nelle mani sul cuore
e dentro
il nulla
per me
a farmi riflesso
e dici mi dici
facciamo e
diamo
un senso all'amore
ma questo nasce rinasce
cresce
e ci trova inesperti
piccoli dentro e incapaci
di dare
all'amore
il senso del tutto che ruba dal nulla
l'essenza sua immortale
e tu che mi dici
guardiamo aspettiamo
ma questo rincorrere la nostra vita
ci fa morire
della nostra stessa intensità
e apriamo la natura
alla nostra solitudine
come uccelli spenti dalle note ispide
dell'inverno
e apriamo gli occhi. SOLi.
Cerchiamo noi in noi. E trovare nell'uno
l'unità.
..ricomporre gli attimi di abbracci infiniti
-da " Ricomporre gli attimi di abbracci
infiniti"-
Appendere cappelli negli ingressi della gente
Stringo il cielo in un fazzoletto
E raccolgo del silenzio
Gli spazi afoni di Eternità
Assaporo del nulla
la nostalgia
E del vento l'inconsistente essenza
Regalare emozioni sospese
E accartocciare doni funesti
volgere luci agli sguardi aggraziati del tempo
che porta canzoni..che parlano e passano
Sentirsi stretti
E stringere più del solito
.E ascolto te.
pioggia di cuscini di seta e merletti e noi
sotto che ridevamo al destino..
Chissà se bussando ancora lascerò chiusi i
pugni
Contro il mondo
o se forse la voce del silenzio
Imbriglierà il fiato nel carro di marte..
E resto stretta con il mio cielo
In un fazzoletto.
-Da "Appendere silenzi negli ingressi della
gente"-
SE davvero riesci
a capire quello che..
Se fuori
Continua a Cadere
la nebbia
e Sfocare
la pioggia davanti a me.
Se Pesa sul cuore
La voce del passato
scorrere
Nel soffoco del petto
Se fuori
Continua a camminare
Il tempo
Case cose correre
Avanti e indietro
Come verità abbia Voce
Nel silenzio
Abbandono
parola suggerita dalle onde nel vento
pugni chiusi
aprire segreti dell'eternità
-Da "Calde parole come caldarroste d'inverno"-
AMORE aggrappato
all'ombra del ciliegio
Tendere la mano
Aggrapparsi
Ad una parola
gettata in un tempo panteista
Così calda e densa
Così tutto.divenuto per me.
Ritirare i sogni. Quest'estate dipingiamo il
cielo
Di corolle d'acacia e di fiori di gelso.
Da "Calde parole come caldarroste d'inverno"
Quando
La notte tira le fila del mio cuore
Che si apre come gomitoli
E si avvolge di sensazioni regalate
Quando
Gli incontri incrociano altri sguardi
D'ignoti
Che urlano alla notte
Quando
Il tempo e il vento e i lampi
Colorano
nel cielo
picchi d'eccessi
………
Noti
In noi
Che tutto può succedere.
-da"Siamo noi negli sguardi di tutti"-
Aspettando ad ogni
orizzonte
Mi pare del mare la malinconia
prendere con le mani goccie di cioccolata
immacolata essenza
che s'APRE mentre
onde ricoprono il mio scavare
e fumo di sigaro appena tagliato
sfumare nella lentezza del giorno che s'apre
si confonde in me
nel sapore di cronache d'oggi
ascoltate alla radio immemore
aspettando
che un incrocio
riporti in me
istanti di te.
Mi pare del mare la malinconia
Stessa che avvertivo prolungando le onde fino
a casa
prendere con le mani goccie di nudità
e
immaginare
la fine della linea all'orizzonte
mi pare del mare
l'infinita essenza.
-da " Goccie di rugiada e goccie di memoria:
mi pare del mare la malinconia"-
Pianto dolce e un pò amaro
Pianto
pianto amaro che si riversa nella dolcezza del mattino
e parla di sguardi..
incrociare il vento ed il silenzio
..attimi di istanti lenti e morti
Guardare
ancora.al cielo.
mentre si aprono scorci e parole
pianto
dolce pianto.
-da "Sguardi e silenzi soffocare nelle nubi del cielo gonfio
di pioggia"-
Una pioggia all'infinito
Battere e solcare questo cuore inFRANTo
Come un'ombrA fare occhiolinO al sole
E lenti i tEntAcOLi della sera tingono le voci e le cose in terra e le
anime e le stelle nel cielo
Ho scavato
Nell'inconsistenza del tuo sguardo pioggia.
Ho pesato
I miei passi
Affondati nelle pozzanghere
Ho bagnato di piedi umido sapore
all'infinito dentro la pioggia
-Da "Umidi pensieri in viaggio dai prati di fiori mattutini"-
..Come sintonizzarsi sul canale preferito
Incorniciarsi come quadri d'autore..
Soffiare sui fiori che si aprono al vento..
E lasciare dei pistilli il dolce sapore del miele
Cantare intonati la vita che ci crebbe incurvati
E con il bastone muovere sotto le foglie le cappelle
Più soffici di porcini maturi
Scovarli
E riempire dei cestini l'aroma
Ingiallito
Di acquolina alla bocca
Incorniciarsi
Di piccole soddisfazioni effimere
E soffiare sul polline
Per annusarne l'aroma
e ritrovarsi a bere un caffè.al solito bar. tavolino in piazza.
E sentirsi come unici.la prima volta.
Gustare la vita. Sbocciare Nelle emozioni. eternoPensare.
Da "Coccole e coccole"
Coccolare la neve all'infinito
M'abbandono a lacrime nascoste
Parole ripetute
Con il senso del nulla
con il senso del tutto
Approdano sulle onde
Le barricate della nostra indifferenza
Sbriciolo la fine dell'inizio.
E sto. Con me.
Nell'essere immutevole tale è il silenzio
Che oscura
Isola
Ingombra
Sgombra
Incede e rimbomba
Voglio coccolare la neve
Ancora.
A mani aperte.
Da " coccole e coccole"
Sorry
mi dispiace.mi annullo nell'indifferenza.nel sordo silenzio muto.
come tutti. preferiamo nasconderci.dietro l'immagine che gli altri
hanno di noi.e ridiamo finti.di luce riflessa.e finiamo per bere ciò
che diamo agli altri.buffoni di tutti i giorni.con vestiti diversi.e
stesse solitudini affogate nei caffè...
Da "..meditazioni di un animo in un piccolo giardino di gelsomini"
..sentire qualcuno vicino.al cuore.
Il senso dell'amicizia espresso così. ho trovato al mio posto un
cioccolatino.
e ho pensato.
..
resteranno vuoti tenuti nel cuore.
grazie.
Da "..ai miei amici di quel paese che dissi un giorno"
Quel giorno dissi parlando di me
Resteranno ombre impresse
a riflesso nell'anima
scogli infiniti da solcare fino alla vista del limite all'orizzonte
onde di onde scivolare al bagnoasciuga
ho imparato di te.il sapore. mare.
come una vela vago tra l'acque e i venti
tra le note lontane di sibille svenute
sirene
sommerse
come gli spiriti dei passati
nell'acque.
mare libero imprigionato d'essenze..
respiro.
cercando di te.lo spirito.libertà.
Da "..meditazioni di un animo in un piccolo giardino di gelsomini"
Grido salvifico
è incompreso questo mio grido
sia fatta la tua volontà dio
nello sguardo che si apre al mattino
nella voce che conforta le ferite
nell'animo perso votato al sacrificio
nel silenzio di chi parla agli spiriti
nel rumore di chi grida alla pace
nell'amore di chi crede alle rose
che sbocciano di rugiada al mattino
sia fatta la tua volontà dio
per chi spera ancora.che tutto sia possibile.
grido di lacrime e luce nella dolcezza di un mattino qualsiasi..
Da "..Pianto che si riversa nella dolcezza del mattino"
Quando le ferite entrano dentro e fa male saperle ancora aperte perloppiù
se sei tu il motivo
E mi ritrovo a parlare di te
Leggero come un ombra
Al freddo di questa sera
Che ricopre
I passaggi del cuore
Mio
Che grida pene
Pane
In questo mondo
Diventato di me
Lo spirito deserto
Sacrificato al cerchio del tutto
Inabissato fra coralli e sassetti
Resto sola
Stretti i pugni nelle mani
E ritrovo
Di te
l'odore.tatuaggio nella pelle.
Da "Come avrei potuto sapere che fa così male senza il pensiero di te in
me"
Sogno d'amare lacrime d'amore
Che prima o poi
Schiavi d'amore
Noi
Mentre ore battono il tempo
E scorrono sulle parole
Tra statue di pietra
E metamorfosi a specchio
Schegge s'abbandonano clandestine
E lasciano al cammino
Storie infantili
E sarà
Che prima o poi
Sogno vestirà lacrime d'amare goccie amore perso
Dio tienimi in un pugno chiuso
E stringimi dentro
Che nn perda il senno
Mentre vivo
Nell'ombre delle scelte
il silenzio dell'universo panteista..
Da "Raccogliere i sassi bianchi e neri nel cammino della vita che si
apre di fronte a noi"
..oggi piove una lacrima in più dal cielo
ho bevuto ancora
dal calice del destino
desistere in me sogni di carta
avvolti in sguardi opachi
volare nudi
nudi cadere
di sguardi ferite ammutolite
cenere di noi
cercare il senso
nel fumo
sigarette
sigarette
noi
fra il noi
di fiaccole morenti
sfumati i respiri
e stretto nel cuore
il senso del mio dirti
A ..d dio
piangendo una lacrima
spegnendosi nella pioggia
fuori
al vento dantesco
che par sventolare
del passato
l'Emozione
che sorprende
uno sguardo rubato da te
impresso in me
per sempre
cosi.VERO.NUDO.SINCERO
questo a dire
non volevo.ma è fatto.
desistere in me l'ultimo cerino..
Da "Assaggi di profumi di noi prima che tutto scomparisse nel mio
sguardo"
Dolci gocce e lacrime
solcano a nuovo la mia pelle
mentre grido il tuo nome
nella notte
e spero che l'angelo porga al tuo orecchio l'abbaglio
del mio grido muto
e parli solitario
a nudo lo spirito
mi hanno detto che non c'è perdono
per chi piange
per chi ride
per chi muore
e non ha fede
io
l'ho persa
quando ho spogliato il mio corpo
al silenzio muto
della solitudine
Da "Spicchi di grana nella Milano bene"
Girotondo di viandanti
Resta solo del senso
il codice trascritto incodificato
ritornare alle stelle.. al muso all'insù che scruta speranze
come lische a forma di ciambelle
gettarsi al mattino
...
parole inforcate
ed arrotolate per l'ingurgito
...
e dice
invecchiato
ingiallito
il sacrario
del destino
"così sia"
e
capovolge
i resti
fra i mari
del mare di spiccioli
...
cambio la traiettoria dei pensieri incolti
come baruffe al cielo sparse di nubi eteree
..
lo spirto eroico agli scogli appartiene
natura gerente
disgiunge attimi di me in viandanti di passaggio..
da "Siamo noi negli sguardi dei barboni che mirano al cielo"
Uncini, appigli e boccagli
..del mare il sapore
compresso nella carne
sott'acqua
nelle bolle che evaporano
verso il sottile strato verde luce
riflessa d'ombre immemori
stati persi sversi
ancorati alle conchiglie
come i sogni
all'ignoto tuo scrutare il senso dell'infinito
in quest'isola
amore isola volti comuni
dietro
agli sguardi di un nuovo scorcio
viottoli di afa vaporare all'orizzonte..
Da "ho passato la luna nel tritacarne"
Quando il cielo tinge di luce il volto
di noi spenti, fazzoletti alle mani
Ho offerto sguardi alle carezze
Che il tempo ha donato
Ma ora
Il gusto pasce
Lacrime e vuoti
Nella sola tristezza al tramonto
Che vela lo sguardo
Pacato
Mentre l'uscio si chiude
E la notte si stiracchia
Tra un lenzuolo e l'altro
Ho offerto al silenzio
Un lampo schiarito nel cielo
E fatto una preghiera al vento
Che portasse lontano il mio cuore umido
umido
Di noi.
Infiniti passi
Infiniti istanti
Sotto pioggia battere.
Sbattersi sotto.
Marcati a vita.
Da "Raccogliere i sassi bianchi e neri nel cammino della
vita che si apre di fronte a noi"
Gridare al nulla la Voce
ho gridato il tuo nome
nel silenzio la voce
ha colpito ferite
dure
amare
che mi porto a mazzetto nel cammino ispido e gonfio
ho gridato
al cielo
il motivo
ho perso nella voce il pianto
ti amo e grido
perdono
con lo spirito
dimesso e silenzio di morte
Da "Quando vorresti tutto e ti ritrovi con niente"
Stelle marine deragliare
stelle marine
di nudi riflessi
dipinte nell'acque lascive
solo parole smemorate restano
buttate come
flamenco nell'aria di mondi vaganti
dall'acre sponde porgo sguardi ameni
agli dei ostili che oggi ancora
vestono di grigio
questo cielo d'acanto
.....come dire..
..pogare attimi di trascendente evanescenza..e sopravvivere
-Da "ho passato la luna nel tritacarne"-
Ho dipinto passi nel cielo, passi di mille planisferi
ho dipinto
ad acquarello
i colori all'estate che passa
disegnato
passi nel cielo, amore mio
come le stelle che segnano il cammino ai miei occhiolini
distanti millenni luce
millenni fiato
millenni voce
.....
esistente SOspeso nei grani della notte
....
nell'aria candore a cristalli evapora d'infiniti respiri
luce riflettere colori di primavere
si vedono impresse nel blu STELLEviventi
può esser già scoppiate come nove all'orizzonte
ma le vedi ancora tu
le vedo nel cuore io
come illusioni almeno per noi
a colorare la terra dei nostri passi
... le vele solcano le dune degli occhi
mentre il mio sbattere d'avorio
contro le onde
forgerà un vestito da sposa col velo tessuto da pesci corallini
e tu cadrai
dal cielo alla vita
ho dipinto i passi di noi,amore.
-Da "Casi di conversione sintomatica"-
Restando nel mare con le vele
spiegate
.. dipingere di calore
nelle labbra il respiro
sorseggiando l'abbandono nel moscato già gustato
prima c'era amore che bacia la pelle
la memoria desidera passaggi d'armonia a fiori
..remare fino al limite
della potenza
fino al limite del mare
fino alla voce delle sirene
veleggiare liberi in mezzo al nulla
dipinere di mare il calore del sole a goccie
..scruto l'immagine dell'infinito porgere emozioni al vento
disperse
-Da "Quando le aquile si fanno grandi e volgono grandi
sguardi al sole ed al mare, dalla profondità del cielo.. e
quando il mio guardare finisce, comunque, in te"-
D'angel lo sguardo
La notte
tiranna di sguardi
voglio riporre lo spirito mio nell'aere
a rimirare il tuo volto
appoggiato alle tenebre
vivo di occhiate fuggitive
al libro della vita
che s'apre la notte
nelle parole che riponi al mio cuore
e nei palpiti del tuo corpo inerme accanto
e schiude
al giorno
sguardi d'angeli fuggenti
che rimembrano
iti memorie presenti
sguardi d'angel piovere a fiotti
mentre il blu del cielo veste il mio sguardo
e cade su di noi
quanto fanno bene le piccole cose..
-Da "Quando d'angel lo sguardo tinge il buio e le piccole cose tanto fanno
bene"-
Danze tra ciel e terra
Con lo sguardo annugolato
ed il pede plumbeo
il mio spirto
s'appresta
alla danza di luce riflessa
allo sporger pesante
del dì canuto a levante
nei passi
del mare
lo spirto d'onde
dell'onde il sapore
del cielo
il desìo
di natura madre natìa
della vista
l'ombre
appare
nel cuore del mio dio
che pare volare
a mezz'aria
dissi
il sole incontra desìi
sorge la vita
di visi novizia
illusioni cantare
l'anima al mare
..
intonare il candor del giorno che s'apre
Alla sera. che sera.
-Da "Inno alla creazione dei mondi nel mondo"-
Italia vittorie e sconfitte
..mi picchiò quel vento gelido
che di novembre portò il tuo nome
e la brezza del mare or tinge di sale i capelli al vento
e il cerino nelle mani
rimembra la fiaccola olimpica
a distanza vibrare
negli sguardi
Italia non muore
si avverte nel tempo
rimembro
tricolore
la bandiera di vittoria
dei prati
del nulla
dell'amore
mi annusò quel vento freddo
che nonni vissero
e mi lasciò
al ricordo
di quando
di come
il tuo nome
nazione
riflettè il suo senso nel cielo
- Da "Le olimpiadi uno nessuno centomila"-
considerare nella notte il senso del buio
Considerando le spalle della gente riverse dal tuo lato
amore spostati a destra sinistra di là
grovigli di fumi e sigarette a lumini ecclesiali
a penetrare questa notte di sguardi stranieri
bufali rincorrere l'orizzonte del soffitto
fino a riempire di orme
il tragitto panoramico
del mio io inebetito
dal tuo essere presente
dentro me.
intingo biscotti immemori
nell'ennesima tazzina di latte macchiato al caffè..
- Da " Considerare nella notte il senso del buio intingendo i biscotti nel
latte freddo"-
Nella semplicità di tante parole ho nascosto un
silenzio
In viaggio da te
ho sfumato i contorni
della mia vita
sparpagliata come fogli nel vento di aquiloni
e caffè caldi come cialde per la notte continua
ad assopire i tonfi immemori del
cuore in subbuglio
che esita tremante a fianco a te
che mi dici
mio dio
come sei bella
e nella semplicità del tuo
parlarmi a fianco
scopro l'inutilità di tante parole artefatte
e sospiri e dici
il senso nascosto di te
una parola è dio
e l'altra son io
celati nel silenzio semplice di poche parole
-Raccolta da "Quando il silenzio nasconde i suoi lunghi tentacoli di
parole"-
Certe notti hanno il vizio di dirmi di si
Infrangere i vetri del tempo
come mani scivolare dalle pareti in cerca di appigli
il mio cuore un battito dentro
a scandire emozioni ad istanti
il mio sonno letargico a sopire ogni velo
che svela di rubini la città deserta
il sole tracanna le luci della sera
e lenta la voce a chiedere una birra
davanti al bancone del bar del Liga
che canta le notti
certe notti
che hanno il vizio di dirmi di si
..
e la chitarra suona
e il tempo ricorda
ed io
silenzio
mi confondo con te
quando parli parole che nascono in cielo e vibrano fino alla morte
dell'ultima canzone
sveli del senso
la voce profonda
e quelle notti con il loro vizio mi sussurrano si..
Raccolta da "..Sussurri di certe notti con note e bicchieri alla mano"
Quando ti scontri nelle mani..
Ho preso
Tentazioni
Che allacciano vite
Ai sedili di un viaggio
Ho scritto di te
Mi hai preso per mano.
Abbiamo cantato solo d'un fiato.
Sul volante dell'auto
Ingombre note salire al cielo
..
Dolce è il tramonto
Che ha unito il nostro guardare
Tu ora di fronte
Mi insegni il silenzio
Che spenge
Il mio battere impaziente
alla porta
Del Tempo
..
-Da "Quando manca qualcosa ma non tutto, illumina un lampo il cielo
d'agosto"-
A UN PASSO DA TE VIVO.
E mi scontro con te, che odori di me
E Questa
per
TE
Scritta
Nelle mani
Che si aprono e svelano
dimmi
Oracolo
che di me si aspetta il destino
..
che
AVVERTE
nella pelle
Un brivido Di me
EMOzioni in corsa
AL PIT STOP
.
PER te
Un lungo silenzio immortale
A parlare
Di me
Che taccio
Di fronte allo splendore
DI AUTO in corsa
Incorniciate nella mia VITA che scorre
E
resterà
PuRA emozione
A parlare chiusa nelle stanze del ricordo
Impressa in me
Nell'attimo
Sfiorito
Una voce
Che cresce
..
A un passo da te
Non importa.
Ascolta lo sbocciare lento
Senti il colore vivo che sfuma
Di luce
.
Ha vissuto
Impresso
Il mio spirito
Nel pensiero di te
.
Ho scritto
E specchiato la mia vita
Nel tuo volto riflesso di parole cadenti
È per te
L'amore che hai creato dal nulla
E dalle mie indifferenze
Diffidenze
attende
..
A un passo da te
VIVOceneri e girini
.
Aspetto
Sospesa
attimi tuoi persi
Che respirano in me
,
mi volto
e sei
nuvola che travolge nebbie e annega nel mio nulla
le goccie di acqua tondeggianti
pronte a dar luce al giorno..
Lucciole a istanti crescere in sensazioni di un animo mutevole
-Da "Sensazioni di un animo mutevole che respira di parole"-
Passi di pianoforte
La clessidra del tempo
E musica E voce
Sintonia nell'anima
Morte e Vita
Insieme
All'unisonO
Aria e pAce
Ritmo e sUoni
Non ha voce questo SILENZIO
E polvere E sabbia
È un lento crescendo
Dall'argine fino al mare
Contemplo note
Nel vento
…
Muoversi
.
-Da "Ho scritto passi di pianoforte mentre fuori piove"
Ho portato della voce il FIATO
Ho portato della voce il FIATO
Che dice dell'essenza
La FORMA
.
FORGIO anfore
Con MaNi e mAnI
Che si sovrappongono in Me
Nella mEnte
Nel ricOrdo
Nella viTA
.
E scompare
Illusione di lumini
AcCEsI
È il LIMITE
al limite dell'ORizzonte
Del Fiato
Di chi SENTE
Quella Voce
Che mOdeLLa forme
Sensuali
All'aria PuRa
..
Impresse
Volare
..
Sentire in NOI
AccEnDERE
ANIME di carne
..
.
-Da "Lumini appiattiti come del mare il soffio tremulo del vento"-
Cadono fiocchi umidi come stelle arse di rugiada
Ho messo stelle nel raccoglitore
Per asciugare gli occhi di quelli che non ascoltano
Per stregare le biscie
Rattrappite in calici dormienti
Centri centrini
Ingrovigliati nello stomaco
Aspergere olii profumati
In atmosfere eteree sbiancate
Dal mio volto ammutolito
Rispetto grida in me
Rispetto
Che non danno i gesti di anime presuntuose
Camminano nelle tele tessute d'infiniti passi
Senza senso
D'attese
Inutili
ho nudi fazzoletti stretti in mano
e cadono fiocchi di carta
a terra
messaggi
..
grande vita in città
grande città parla e vita
veli cadere
sulla città di cristallo
venato
.
Miscelo cenere sversa sul monte dell'Incenso
- Da "Quando la sacralità del proibito si miscela di infiniti passi mortali
tra fiori smossi ed io qui respiro di voi" -
Aironi rosa in cerca di destini
Cerco del cuscino un angolo
La forma
Del mio cuore appiattito
Tra due lati stretti
Ed il mio corpicino
Aggomitolato
Nei timori del mio saperti andato
Come furia nel vento
Mentre gabbiani bianchi tornano
È vento sulla pelle
È luce alle spalle
Il mio vederti ancora
Un attimo
Nel cielo spento
Cavolfiori
E bimbi attanagliati sotto
Cicogne bianche e azzurre nei cieli tersi
..
Sventolare come bandiere dimenticate
Da cuori tristi
Mentre aironi rosa portano al vento Amori Amori Amori
Di echi lontani
Si narrano storie
forse ESISTITE
In noi
anche solo per un attimo
..
- Da "cuscini a forma di angoli appiattiti come del mare il soffio del vento" -
Meditazioni di un animo inquieto in cammino
Mi lasci sempre
Sempre vuoti
Ronzanti
Rimbombano
Ossi
Nell'esofago
ECHI
Ed io raccolgo solo
silenzi
silenzi
e li accosto insieme
delusioni
delusioni
forgiare mazzolini VUOTI
Felicità
È
Il paragone con questo dolore
Non devo rispondere al tuo grido
di presenza
e
rivendicazione
Ti ascolto così
per amore
e questo cresce lo stesso
e invece dovrebbe tacere
e questo parla
GRIDA di te l'odore mio
forse questa è la chiave
dell'armonia:
lo squilibrio
dell'anima
nello spirito dell'altro..
- Da "Il silenzio ha voce quando lo ascolti parlare e gli rubi le parole" -
Raccogliere i remi, ripartire, solcare i mari
e gli oceani fino al suono delle sirene
È passato
il silenzio del dolore
Che muto
cela
in gesti e in parole
SoFFerEnZe
si nutre di frantumi
gettati
sotterra sacrifici
si schiaccia nelle spine
gusta l'inutilità
dà voce
a stati ibernati
di malessere congenito
È passato
come il vento di tempesta ammutolito
e
le rondini di primavera nell'aurea invernale
senza frasi od iperboli
silenzioso se ne è andato
ed io
qui
resto
SoSpEsA
all'occasione che s'apre..
MeLoDiA
pianoforte fotografare un senso
muto al dolore passeggero
del volto che rimembra
l'essere vivo
come stato
d'effimero pianto
..
- da "Raccolti invernali e bacche d'agrifoglio" -
Camminare nelle risate dell'amore impresso nei rami della
vita
Abbracciarti nel TRAMONTO d'eteree immortalità
E imprimere questa istantanea
Negli OCCHI della morte
Per corrodere
Questa sibilla di sventura che
Bussa
Batte
Sbatte
Attende
..
Abbracciarti OLTRE la vita
Nella vita dei ricordi
E sfumare l'ARCOBALENO
Dei mille coloriVOLTI regalati
Dai riflessi
Dei sorrisi
APERTI
Al mondo
È poesia
Questo fiato sottile
Che unisce le MANI
Di genti
di passaggio…
Cammino
nelle RISA DELL'AMORE
..
Segui la
SCIA
..
..
Tu
Fermati
Vicino o Lontano
e
ROMPI il LIMITE
-Da "Romeo e Giulietta rapiti in un soffio di persi demoni…"-
FOGLI finiti nella brace del camino di un libro che fu
testimone d'amore reincarnarsi nella vita di noi
I rami del tempo
Hanno il sapore di legna invecchiata
Un po' come me
Rincorro i graffiti nella corteccia
Riportano
passi antichi e M'INCHINO
A questo vento dantesco INSISTENTE
d'amore e passione
SCONVOLTO
Che OSA dentro me
Raccontare
Rumore e catene
Costrizione e affanno
Gelosia
Pazzia
MORTE
vittoria
VIVE tra i secoli
Respira
..
I rami del tempo
ora
sanno di
.NOI.
Impressi nella carne i loro nomi
Hanno sapore di
Presente
Temporeggio tra persi demoni..
- Da "Romeo e Giulietta rapiti in un soffio di persi demoni…" -
Quando le lenzuola tirano da un lato ed il vento le
alza e ci sei solo tu
La coperta si sposta
Del mio animo in pena
Ed il mio sguardo cerca un rifugio
nella mano protesa
di Adamo..
Inverno
Di freddi e ghiacci
Quando le lenzuola tirano solo più da un lato
Mi aggrappo alla notte
Non resta che uccidersi d'ebbrezza
E annaspare nell'alcool di serate evanescenti
gonfie canzoni oziose fino all'alba
Mi regalo corolle di parole
Come aureole all'inadeguatezza che mi cosparge il volto
..mascherarsi d'ignoto
E tirare le lenzuola
Al destino..
- Da "Maschere d'ignoti trasportare soffi di vento" -
Senza parole
Solco
del silenzio lo
SPIRITO
Che giace ignudo
All'ombre del mio sguardo
A mio padre ripongo
Silenzi
Ho svuotato il tramonto del sole
Attingo dal pozzo
Metamorfosi sbiancate
Cicatrici unite da immagini riflesse
Gonfio di pioggia l'arcobaleno
Natura vive
Respiro di te giustizia e calma
Rigore
Bontà
Pochi sorrisi pieni
SILENZI
Mi lasci così
Senza parole
Di te
Il forte spirito
VIVE
Nell'immensità
del mio
Guardarti
D'istanti d'amore
nascosti
- Da "Il tempo delle rondini e delle note di pentagrammi sul cielo"-
Senza il silenzio di voci rubate
In casa
a piedi scalzi
La notte RICUCE LE ORME dei pianti
dei sogni annebbiati
dei passi incauti nell'ombre
la sera dipinge
il natale negli OCCHI
immemori del TEMPO
e lascia i lustrini imbrigliati
nei rami
Cerco una foglia che rassomigli di me
tristezza e fragilità
ANIMA
in questo momento
in cui scende
il buio
..
E sale malinconiasoffice
A tratti ondeggia
Sale forte
Forte sale
nell'insonnia
dell' attesa
In casa
A piedi scalzi
Sentire
Le voci
Come pazzi
Dare un senso
All'inconsistenza
Cerco una foglia
accartocciatadentro
Che parli di me
..
Mentre l'aria trasporta lacrime
Come goccie di rugiada
Ed il mattino
RESTA BRINA
Testimone
D'attese
PENSANTI
..
ONDEGGIA IL SILENZIO
Impresso in me
D'eternità
-Da "Il silenzio ha voce quando lo ascolti parlare e gli rubi le parole"-
Quando le voci raccolgono petali
Ho cercato nel silenzio e nel fumo
degli occhi
Il frammento del noi agonizzante
Frantumarsi..
Caduto dallo sguardo del dio mutilato
Non ha piedi
Il mio credo
Noi ai piedi
Calzari antichi disgiunti
Contriti
La tua morte in ginocchio
Isola preghiere in me
..
Converge la mano al cuore
E mendica pace e sconfitta
E mendico luce e pietà
Mentre il sole vaga indenne
Senza meta nel cielo
Ed il mio sguardo lo segue insonne
Ed il mio cuore ascolta i battiti del tempo
E sana le ferite nascoste tra i petali
Scorre l'alba il vento il tempo
Porta arcobaleni d'emozioni transitorie e rondini viaggiatrici
lasciano note solitarie come scie di aquiloni nel cielo..
si compone un immagine di me
nello specchio di cristallo della vita
Ho cercato nel silenzio e nel fumo
degli occhi
domande e risposte
tengo al caldo le dolci parole che mi disse novembre
ma il futuro ascolta la mia voce
..
-Da "Il tempo delle rondini e delle note di pentagrammi sul cielo"-
Calici di tempesta e fumo
Conducevo vita un giorno
Sorpendendo ali ed elefanti
E schiamazzi di furfanti
Nell'etere dispersa del mondo opaco
In vesti terse di cieli sversi
Raggomitolati all'ingiù
Verso passanti assonnati
Che rigettano fumo e tempesta di ogni giorno
Colsi
Calici d'albe
Ed ascoltai schiudersi i fiori
Da "Palingenesi schiudere morsi selvatici"
Frastagliare le immagini nella luce del
mare tra le rocce
Ho perso
Perchè credevo nel vento che bagna di mare i capelli
Salsedine profumo di pelle salata
Respirata Stretta in un forte abbraccio d'Argento
Che un giorno mi avresti portata a guardare le onde ed il cielo
Passato presente a confronto
Riflettersi nel sole il mio nuovo fidarmi di te
Che un giorno saresti scivolato tra le rocce ed il vento
Quel vento
Ito e tornato
per
Sfiorarmi i capelli
dinuovo
E ripetermi quel
SENTO
di te
l'amore
nel cuore
Ho perso perché
Ho sperato
Di dipingere gocce di luce
Ma ho trovato
Vuote conchiglie
E mare deserto
..
Strofino il bianco fazzoletto
Passato e futuro a confronto
Voglia di vita partire da un trifoglio spennato..
-Da "Frastagliare le immagini nella luce del mare tra le rocce"-
Quando il vento scompiglia i capelli del
tempo
Etereo tramontare d'albe
L'alba dipinge nel vento le foglie
E tu
Mi lasci un cuore stravolto di pene e fuliggine
E rechi per mano dolore ed egoismo
Cade a terra l'aurora del cielo
E infrange lo sguardo mio calato ed appiattito
Dal tuo avermi lasciata Nuda terra bruciata
Piange la mia ferita nel cielo riflessa
.. rimbomba il silenzio della solitudine
-Da "Piangi mio cuore mentre l'alba piove d'istanti"-
Schizzi E finti fantocci
Fili di memorie e corridoi dall'albero
Pendere lische sottili tremulanti
Diretti al cuore passato mente memoria
Che fare gesticolare nel sonno pungente
Ghigni e lumi spenti
Accendere
Passioni moti persi versi di babbinatale bucati
Scoperti a mani aperte vuote finte
Sogni spegnersi al tramonto cadere da
Zucchecarrozze
In perpetuo movimento all'orizzonte..
-Da "Sogni cupi spengersi"- |