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Poesie consigliate |
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Leggi le altre poesie consigliate: Consigliate 1 - Consigliate 2 |
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"Ascolta come mi batte forte il tuo cuore" Poteva accadere. Doveva accadere. È accaduto prima. Dopo. Più vicino. Più lontano. È accaduto non a te. Ti sei salvato perché eri il primo. Ti sei salvato perché eri l’ultimo. Perché da solo. Perché la gente. Perché a sinistra. Perché a destra. Perché la pioggia. Perché un’ombra. Perché splendeva il sole. Per fortuna là c’era un bosco. Per fortuna non c’erano alberi. Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno, un telaio, una curva, un millimetro, un secondo. Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio. In seguito a, poiché, eppure, malgrado. Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba, a un passo, a un pelo da una coincidenza. Dunque ci sei? Dritto dall’animo ancora socchiuso? La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì? Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo. Ascolta come mi batte forte il tuo cuore. (Ogni caso, Wislawa Szymborska) Consigliata da Carmen
Da lontano
Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento
Un sorriso
Attaccati ad una foglia di
faggio La statistica
Ode al primo giorno dell'anno
Natale
Una notte d’inverno
Er terno
Attesa
Chiaro di luna
Sonetto di sterpi e limiti
Blues in Memoria
La montagna s’affliggeva
Magnà e dormì
Il poeta. 1. Poesia Metasemantica: Fosco
Maraini Nummeri
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Testo dell'"Inno alla Gioia" di F. Schiller
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"An die Freude" |
"Inno alla Gioia" |
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Le bestie
e er crumiro Mi chiama talvolta la tua voce e non so che cieli ed acque mi si svegliano dentro: una rete di sole che si smaglia sui tuoi muri ch'erano a sera un dondolio di lampade dalle botteghe tarde piene di vento e di tristezza. Altro tempo: un telaio batteva nel cortile e s'udiva nella notte un pianto di cuccioli e bambini. Vicolo: una croce di case che si chiamano piano, e non sanno ch'è paura di restare sole nel buio. Salvatore Quasimodo consigliata da Anileda Xeka
L'incontro de li sovrani
Carità cristiana
La verità Insinuarsi... Forse la vita migliore
sul tempo e sulla gravità è
passare senza lasciare tracce,
passare senza lasciare un'ombra
sulle pareti...
Forse prendere con
la rinuncia? Cancellarsi dagli specchi?
Così, come Lermontov nel Caucaso,
insinuarsi senza inquietare le rocce.
Forse il migliore diletto
è, col dito di Sebastian Bach,
non sfiorare l'eco dell'organo?
Sfaldarsi senza lasciare le ceneri
per l'urna...
Forse prendere con
l'inganno? Farsi cancellare dalle latitudini?
Così, insinuarsi nel Tempo come
nell'oceano, senza inquietare le acque...
(Marina Ivanovna Cvetaeva)
consigliata da Carmen
Il Giuramento di Pontida [Quando il mio caro fratello] Quando il mio caro fratello passava l’ultimo olmo (degli addii, disposti in filari), le lacrime erano più grandi degli occhi.
Quando il mio caro amico doppiava l’ultimo promontorio (dei sospiri della mente: ritorna!), gli addii erano più grandi delle mani.
Quasi le braccia lasciassero le spalle e le labbra restassero indietro a supplicare! La favella aveva perso i suoni, il metacarpo aveva perso le dita.
Quando il mio caro ospite… - Signore, guardaci! - le lacrime erano più grandi degli occhi umani e delle stelle atlantiche… (Marina Ivanovna Cvetaeva, 26 marzo 1923)
- Consigliata da Carmen - Cyrano Sables mouvants Giochi ogni giorno Il vostro amico è il vostro
bisogno saziato.
L’amore dei vecchi
Il verme conquistatore
Se mi ami non piangere
Tre fiammiferi accesi
Tre
fiammiferi accesi uno per uno nella notte Consigliata
da Carmen
Sulla riva
'A livella Indizi Kimi de ite
buji de ite – Sii te stesso – 14 marzo 2011 Italia Uomo sii
attento! (da Verrà la
morte e avrà i tuoi occhi) La notte
nell'isola Come d'amore
si parlava Questo amore
Romolo e Remo n.
1535. Finis
(bronzo su marmo) Inno
all'amore Ascolta il
passo breve delle cose
La Mosca 'nvidiosa Dev’esserci… All'ombra Campanilismo |
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| Funeral blues Stop all the clocks, cut off the telephone, Prevent the dog from barking with a juicy bone, Silence the pianos and with muffled drum Bring out the coffin, let the mourners come. Let aeroplanes circle moaning overhead Scribbling on the sky the message He Is Dead, Put crêpe bows round the white necks of the public doves, Let the traffic policemen wear black cotton gloves. He was my North, my South, my East and West, My working week and my Sunday rest, My noon, my midnight, my talk, my song; I thought that love would last for ever: I was wrong. The stars are not wanted now: put out every one; Pack up the moon and dismantle the sun; Pour away the ocean and sweep up the wood; For nothing now can ever come to any good. W. H. Auden - Consigliata da Kati - |
Blues in memoria Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono, fate tacere il cane con un osso succulento, chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato portate fuori il feretro, si accostino i dolenti. Incrocino aeroplani lamentosi lassù e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto, allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni, i vigili si mettano guanti di tela nera. Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest, la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica, il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto; pensavo che l'amore fosse eterno: e avevo torto. Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte; imballate la luna, smontate pure il sole; svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco; perché ormai più nulla può giovare. (Traduzione di Gilberto Forti) |
| CANTO POESIA PAROLA Se anche cantassi come gli angeli, ma non amassi il canto, non faresti altro che rendere sordi gli uomini alle voci del giorno e alle voci della notte. ================================ Parole sussurrate La mente soppesa e misura, ma è lo spirito che giunge al cuore della vita e ne abbraccia il segreto; e il seme dello spirito è immortale. Il vento può soffiare e placarsi, e il mare fluire e rifluire: ma il cuore della vita è sfera immobile e serena, e in quel punto rifulge una stella che è fissa in eterno. Kahlil Gibran "Il profeta" - consigliata da Carmen - La vetta Er grillo
zoppo Poesia illegittima Scrivere una poesia Amicizia Saggezza |
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Alla luna
1247
Scirocco
La morte non è niente.
La neve cade |
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La canción de Pablo Compañera, vendrán a preguntar por mí; si yo he sido, dónde estoy, si usted sabe adonde fue su marido. (Usted levanta la vista, mira, calla, está pensando: Pablo andará por la tierra su bandera enarbolando. Una bandera de trigo, de pan y de vino, levantando. Por el camino, a los hombres irá ensenãndo la libertad.) Compañera, buscándome vendrán aquí, un retrato, una carta, algún signo para dar con mi rastro. (Usted recuerda mis manos, ya no piensa, está soñando: Pablo se fue navegante por un mar de sangre joven, con su rebelde destino, sin pan y sin vino, anda luchando. Su corazon guerrillero olvida en las calles la soledad.) Compañera, vendrán a preguntar otra vez, si me ha visto, si le escribo, si usted sabe adonde fue su marido. (Usted los mira a los ojos, con ternura va pensando: Pablo es un hombre que sabe que la vida está cambiando, los compañeros lo llevan hacia el alba caminando. Y si le ponen cadenas, irán otros brazos por libertad.) Pablos hay muchos y andando por la tierra van cantando con sus banderas de trigo, de pan y de vino, van luchando. Pablos hay muchos y andando por la tierra van cantando. Daniel Viglietti Nato a Montevideo il 24 luglio 1939, diplomato al conservatorio in chitarra, armonia e contrappunto. consigliata da Sandro Sermenghi |
La canzone di Pablo Compagna, verranno a chiederti di me; cosa ero, dove sono, se tu sai dove è andato tuo marito. (Tu alzi gli occhi, guardi, taci, mentre pensi: Pablo sarà in giro per la terra con la bandiera al vento. Una bandiera di grano, di pane e di vino, in alto. Lungo il cammino, agli uomini mostrerà la libertà.) Compagna, verranno qui a cercarmi, una foto, una lettera, qualche segno per seguire le mie tracce. (Tu ricordi le mie mani, non pensi più, sogni: Pablo sta navigando in un mare di sangue giovane, col suo destino ribelle, senza pane né vino, per lottare. Il suo cuore di guerrigliero dimentica la solitudine sulle strade.) Compagna, verranno ancora a domandarti se mi hai visto, se ti scrivo, se sai dove è andato tuo marito. (Tu li guarderai negli occhi, e penserai con tenerezza: Pablo è un uomo che sa che la vita sta cambiando, i compagni lo portano verso l'alba camminando. E se gli mettono catene, altre braccia andranno in cerca di libertà.) Di Pablo ve ne sono molti che vanno per la terra cantando con le loro bandiere di grano, di pane e di vino, combattendo. Di Pablo ve ne sono molti che vanno per la terra cantando. Daniel Vigliett |
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Balaustrata di brezza per appoggiare stasera la mia malinconia G. Ungaretti consigliata da Carmen
Un dono
Corpo di donna...
Preghiera alla poesia
Il termine
Il pigro
Malumore di primavera
Spedita a nord in una notte di pioggia
Sulla piana Leyou
Viaggio ad ovest del Gansu
Attracco al Qinhuai
Gita in montagna
Pietà per il contadino. Parte seconda
Ottobre
Pietà per il contadino. Parte prima
Visita all'eremita assente
Le stagioni umane L'abito dorato
Neve sul fiume
Pietra in attesa del suo uomo
Autunno
Canto di primavera
Invito a Liu XIX
Canto di corte
La nuova sposa
Canto del fiume meridionale
Occupata Notte d'autunno. Al
consigliere Qiu
Che garbo ha
Suono di liuto
Nostalgia primaverile
Risentimento
Partenza di buon'ora dalla città di Baidi
Guardando la cascata del monte Lu
Il tuo nome Torre della Gru Gialla:
addio a Meng Haoran che va a Guangling
A Wang Lun
Nostalgia notturna
Rifugio tra i bambù
Filastrocca della Pace
Versi d'occasione
Nove settembre: nostalgia per i fratelli ad est delle montagne
A Yuan Ershi che parte per l’ovest
Pensiero amoroso
Guardando la neve sul Zhongnan
Rimorso di fidanzata
Alba di primavera
Su per la Torre della Cicogna
Canto di Liangzhou
Dalla terrazza di Youzhou
Ritorno al paese natio
Passando il fiume Han
di solito così
Lode all'oca
I Muri
La passeggiata
Nel crepuscolo
Un mantello
Il più bello dei mari
Mio signore Elegia Versi scritti nella cella Gli offesi Gli indios scendono da
Mixco Mio padre così parco di
parole
Nacchera A giorni alterni sono io
la Luna Canto degli ultimi
partigiani
Cronache
A lungo durerà il mio viaggio
Piove nel sonno mio, piove
sul fiume Il mio cielo El remordimiento Finitezza Dalla soglia di un sogno |
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| Le passanti Io dedico questa canzone ad ogni donna pensata come amore in un attimo di libertà a quella conosciuta appena non c'era tempo e valeva la pena di perderci un secolo in più. A quella quasi da immaginare tanto di fretta l'hai vista passare dal balcone a un segreto più in là e ti piace ricordarne il sorriso che non ti ha fatto e che tu le hai deciso in un vuoto di felicità. Alla compagna di viaggio i suoi occhi il più bel paesaggio fan sembrare più corto il cammino e magari sei l'unico a capirla e la fai scendere senza seguirla senza averle sfiorato la mano. A quelle che sono già prese e che vivendo delle ore deluse con un uomo ormai troppo cambiato ti hanno lasciato, inutile pazzia, vedere il fondo della malinconia di un avvenire disperato. Immagini care per qualche istante sarete presto una folla distante scavalcate da un ricordo più vicino per poco che la felicità ritorni è molto raro che ci si ricordi degli episodi del cammino. Ma se la vita smette di aiutarti è più difficile dimenticarti di quelle felicità intraviste dei baci che non si è osato dare delle occasioni lasciate ad aspettare degli occhi mai più rivisti. Allora nei momenti di solitudine quando il rimpianto diventa abitudine, una maniera di viversi insieme, si piangono le labbra assenti di tutte le belle passanti che non siamo riusciti a trattenere. Fabrizio De André Consigliata da Massimo Reggiani |
Les passantes Je veux dédier ce poème A toutes les femmes qu'on aime Pendant quelques instants secrets A celles qu'on connaît à peine Qu'un destin différent entraîne Et qu'on ne retrouve jamais A celle qu'on voit apparaître Une seconde à sa fenêtre Et qui, preste, s'évanouit Mais dont la svelte silhouette Est si gracieuse et fluette Qu'on en demeure épanoui A la compagne de voyage Dont les yeux, charmant paysage Font paraître court le chemin Qu'on est seul, peut-être, à comprendre Et qu'on laisse pourtant descendre Sans avoir effleuré sa main A celles qui sont déjà prises Et qui, vivant des heures grises Près d'un être trop différent Vous ont, inutile folie, Laissé voir la mélancolie D'un avenir désespérant Chères images aperçues Espérances d'un jour déçues Vous serez dans l'oubli demain Pour peu que le bonheur survienne Il est rare qu'on se souvienne Des épisodes du chemin Mais si l'on a manqué sa vie on songe avec un peu d'envie A tous ces bonheurs entrevus Aux baisers qu'on n'osa pas prendre Aux cœurs qui doivent vous attendre Aux yeux qu'on n'a jamais revus Alors, aux soirs de lassitude Tout en peuplant sa solitude Des fantômes du souvenir On pleure les lèvres absentes De toutes ces belles passantes Que l'on n'a pas su retenir Antoine Pol |
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Oggi
ventuno marzo Inno
alla bellezza Amo il mare Foglio di via La rassegna di Novara Nebbia La poesia Rosso e
azzurro Autunno a Knokke Zoute Da
"Monologo" - I Forse un mattino andando in un’aria
di vetro Imagine Agave L'amore? Di che
è mancanza Attesa Dasein Pater La terra e la morte. Il bambino che gioca Sono una creatura Ali spezzate Lettera Zenit
Sedere a una tavola ignota. Se io potessi vivere un'altra volta
la mia vita Non perdere mai la speranza
nell’inseguire i tuoi Sogni, Neve sul fiume Tu che ritorni Incredibile della serva L'immortalità Non perdere mai la speranza
nell’inseguire i tuoi Sogni, Un grido alla vita
Come sono pesanti i giorni, Tempo reale 1057.
Donna che apre riviere Nella partita giocata È quel che è Viaggio con un fantasma Il condor Non amano la luce Sei tanto lontano Il cerchio d'acqua Sei bella come... Notte Lapide Poesia patata |
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| Sikur të isha më pak Sikur të kuptoja më pak, Më pak do të isha. Do më mjaftonte buka e zezë Dhe errësira e syrit. Gjumin do e bëja pa gërrvishje, pa vetvrasje shpirtin. Do të kisha marrë medalje Për heshtjet prej ari. Nënshtrimi do të bëhej karrigeja E dhjamit tim të përgjumur. Më pak do të vuaja, Po të isha më pak. Nazmi Roli -Consigliata da Anileda Xeka- |
Se fossi di meno Se capissi di meno, Di meno sarei. Mi basterebbe il pane nero E il buio degli occhi. In sonno farei senza graffi Senza suicidio l’anima. Avrei preso medaglie Per il mio silenzio d’oro La sottomissione diverrebbe la sedia Del mio grasso assopito Di meno soffrirei, Se fossi di meno Nazmi Roli -Traduzione di Anileda Xeka- |
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| Sii paziente
verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e ... cerca di amare le domande, che sono simili a stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera. Non cercare ora le risposte che non possono esserti date poiché non saresti capace di convivere con esse. E il punto è vivere ogni cosa. Vivi le domande ora. Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta. Rainer Maria Rilke -Consigliata da Anileda Xeka- Francesca Arrivavi nella notte e c'erano fiori tra le tue mani ora arriverai da una confusione di gente da un chiasso di parole su di te. Io che ti avevo vista tra le cose primeve m'infuriavo a sentirti nominare in posti qualsiasi. Magari mi scorressero onde fresche nella mente e il mondo si seccasse come foglia morta o come guscio di soffione per sciogliersi in aria così da ritrovarti di nuovo, sola. Ezra Pound -Consigliata da Tinti- Di Narciso Parlerò di ricci Serra ogni porta Primo amore Vola alta,
parola cresci in profondità, [ Il giorno più felice ] Ulisse Morte nell’oblio Strade Continuità Il Lampo Bambino, Armonia
della sera Da "la terra e la morte" I progettisti sgobbano Inno Pari agli dei mi sembra
Io come sono solo sulla terra Sogni Due No non aggiungerò Poesia |
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