Commenti sulle poesie
 

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NO COMMENTI Salvatore Armando Santoro

 

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 2017

 

20 Novembre

20 novembre 2017

Corrado Cioci –Ballata macabra-: C’è un gotico delirio in questi versi di Corrado che ci accompagna, A/R, in un viaggio nell’Ade.

Maria Attanasio –Furono sassi…-: Un rapporto vissuto tra insanabili contrasti, ben narrato dai versi che regalano belle e dolenti immagini.

Dario Menicucci –Una sera d’autunno-: Quattro deliziosi quadretti, lievemente pennellati dai bei versi di Dario.

Michael Santhers –Anonima sera-: Ed anche Michael sembra dipingere, ma si tratta di noiose e scontate scene di vita serale. Sarebbe neorealista, il nostro poeta, se non sconfinasse (sempre divertendo) nel surreale, col suo inimitabile stile.

Dario Severino –Tao-:  Frasi che, secondo la filosofia zen, segneranno il cammino verso l’illuminazione della verità, composte per noi da Dario. Ma, dovessi aver preso una cantonata, apprezzabile la poesia in esse contenute.

Mimma Lentini –Abbracciami-: Forti versi, dove l’anafora pare un lungo singhiozzo, che implorano la spontaneità, nata da un profondo sentire, in un abbraccio che può soltanto dire amore.

Marino Giannuzzo –Il contadino-: Nella solitudine e  nel silenzio di un paesaggio estivo ecco si confonde la figura di un contadino nel momento del riposo, in questi descrittivi e bei versi di Marino.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Suggestiva immagine, raccontata dai versi di Salvatore.

Francesco Soldini -61. Segni-: Internet, quale prolungamento dell’immaginazione, è condivisibile descrizione, in una poesia che anche altre verità propone.

Augurandovi una settimana immersi nella poesia, il più cordiale dei saluti a voi tutti, assieme ad un ringraziamento al nostro Lorenzo, per quel che ci consente.

Piero Colonna Romano

 

19 Novembre

Caro Lorenzo,
vorrei mandare un sentito ringraziamento a Tiziana Cocolo e a Piero
, per i loro graditi commenti alla mia "macerie", e a te per tutto quello che fai in favore di "poetare";
Santi
 

19 novembre 2017

Marino Giannuzzo –Idea-: Platone non fu della tua …idea, caro Marino, anzi la pose nell’Iperuranio, madre o, meglio, essenza del tutto. Ma bene rende l’idea che dell’idea ha il nostro poeta.

Enrico Tartagni –Foglie secche-: Il pensiero che si pensa, insomma e che, comunque, arriva ad una conclusione, dopo voli pindarici nello spazio: restami accanto, mia cara, “che con te tutti i miei domani raccolgo. Insomma, ermetica o no alla fine vincono sempre tenerezza ed amore.

Renzo Montagnoli –La luce-: Malinconico ricordo di  scomparse persone amate, raccontato con magistrali metafore e similitudini. Intensa e bella questa dell’ottimo Renzo.

Corrado Cioci –Il brigante-: Lunghissima tiritera su Totò Riina che, sinceramente, non mi pare meriti tutta questa attenzione.

Maria Attanasio -Un’altra me-: Sento in questi versi, dal meditativo tono, un vago non piacersi. Ed ecco quel ricorrere al sogno, per creare un’immagine vincente sulla realtà e, finalmente, sentirsi appagata. Ma non credo che questo riguardi (soltanto) Maria ma una moltitudine di persone dotate di scarsa autostima. Poesia interessante, resa sempre col bello e diretto stile della nostra amica.

Gian Luca Sechi –Io esisto-: Un invocazione ad essere ricordato, resa con qualche significativa immagine metaforica, chiusa con una vaga minaccia finale.

Stefano Giannini –Tramonto-: E’ un po’ un tirar di somme, la poetica operazione che Stefano compie, è un guardarsi dentro insoddisfatto. Belle e suggestive le metaforiche immagini che compongono la poesia.

Antonio Sangervasio –Il melo dei desideri-: Non ci si può sottrarre agli “avvinghiosi capricci” di una lei. Non ci ha provato neppure Adamo. E la poesia di Antonio è un deciso omaggio, dopo attenta osservazione, alla capricciosa lei, in nome di quel reato chiamato amore.                  

Francesco Soldini -60. Autonomie-: Riflessione attuale su quella richiesta d’autonomia derivata dai recenti referendum del lombardo veneto.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un forte grazie al nostro impagabile Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

18 Novembre

18 novembre 2017

Poesie a tema: Il dolore

Santi Cardella –Macerie-: Il dramma del credente, di fronte all’assenza del Creatore, per tutto ciò che di malvagio ci accade attorno, molto bene espresso da questi versi pieni di pena dell’ottimo Santi che, inoltre, ci regala una chiusa da ricordare.

Poesie a tema libero

Marino Giannuzzo –Ictus-: La pena di chi ha subito il grave danno dell’ictus molto bene espressa da questa poesia di Marino.

Dario Menicuccci –Novembre-: Le sensazioni che dona questo mese di passaggio all’inverno, con i suoi colori, i suoi primi brividi di freddo, magistralmente narrate da Dario.

Nino Silenzi –Il viale-: Toccante similitudine tra lo staccarsi delle foglie dagli alberi e lo scorrere degli anni della vita, come se, lungo il viale che percorriamo, entrambi restassero accartocciati per terra e dimenticati. Ma Nino disegna un viale ch’è stato pieno di gioie e dolori, di luci ed ombre. Un viale, dunque, che è quello di noi tutti e che, per noi, il nostro poeta interpreta e narra con maestria.

Enrico Galavotti –Nebbia-: Significativa descrizione delle emozioni che si possono provare nella nebbia, quando il solo conforto è il ricordo di chi ci aspetta.

Rosino Maranesi –Un breve passaggio-: Le riflessioni, le emozioni, che si possono provare vegliando chi ci ha lasciati, molto bene rese da questi intensi versi di Rosino.

Luigi Panzardi –Il trapianto del giglio-: Suggestive immagini si snodano, strofa dopo strofa, a comporre poesia alquanto criptica.

Maria Attanasio –Filosofica-: Filosofica riflessione sulla vita e sul suo ineluttabile scorrere, in questi versi regalatici da Maria.

Francesco Soldini -59. Sputnik-: E’ con quel satellite che cominciò a prendere consistenza il sogno dell’uomo nello spazio e Francesco ne festeggia il 60mo anniversario, con questi significativi versi.

Ringrazio Carlo Chionne per il gradito commento, su di un mio commento, inviatomi.

Ed un grazie di cuore all’amico Santi per il commento alla mia “La somma”.

Ad entrambi un caro saluto.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Commento
Bella e ricca di emozioni la pagina azzurra di oggi.
Bravo Nino, quella speranza di luce ci rasserena il cuore, noi appoggiati a quelle foglie che col tempo diventano accartocciate; la linfa produce ancora voleri , desideri e certezze di vita oltre il tempo, le stagioni del cuore. Complimenti a Santi Cardella che dipinge il dolore con i colori del presente, dalla natura alla cronaca con un sottile cornice di spiritualità. Un saluto a tutti.
Tiziana Cocolo
 

Caro Lorenzo,
scarseggiano i commenti ed io, pigro, m'adeguo:

"Novembre", di Dario Menicucci - Un paesaggio quasi invernale descritto dal nostro collega con la maestria d'un bravo poeta-pittore impressionista; con una pennellata finale molto emotiva.
"Il viale", di Nino Silenzi - Suggestiva immagine d'un viale del tramonto percorso dall'autore con tanta malinconia e una timida speranza di luce. E con uno sguardo al passato, coperto"di gioia e dolore". Bella, come una perla dentro una conchiglia.
"La somma", di Piero Colonna Romano - Il rimpianto d'una vita interamente spesa nella ricerca di sane e colte emozioni, la speranza (per me, la certezza) d'esser stato amato, il vuoto assoluto di fronte; questo ci dice Piero con una dolcezza ed un'arte poetica che fanno la ...differenza! E l'amore, che a tutt'oggi continua, proseguirà in chi l'ha conosciuto, anche dopo che avrà varcato l'orizzonte.
Invitando tutti i lettori (e me stesso) al "carpe diem", mando un corale abbraccio,
Santi
 

17 novembre 2017

Mimma Lenti –Vedi mio caro-: Benvenuta nell’azzurro, Mimma! Interessante questo esordio con una poesia, fatta da una serie di aforismi, che definirei  la didattica dell’amore.

Michael Santhers –Trame dopo la tempesta-: Ed ecco, secondo Michael, quel che accade dopo un temporale, descritto con surreali, suggestive immagini, sempre piacevoli, nonostante l’abitudine che a loro dovremmo aver fatto. Ma, tant’è, il nostro poeta non finirà mai di stupire per la sua fervida fantasia.

Giuseppe Stracuzzi –Canzoni nuove-: Un dolce risveglio che invita a trasformare tutto quel che ci circonda in poesia. E questo realizza, l’ottimo Giuseppe, con i suoi lievi versi, descrittivi di un poetico sentire.

Enrico Tartagni –Dejavù-: Ad un’immagine decisamente fantascientifica segue quella poetica di un fiore che si espande nell’aria. Ma è un dejavù, secondo Enrico, che chiude pensando (ma anche questo è un dejavù!) all’instabilità degli amori.

Marino Giannuzzo –Homo homini lupus-: Plauto ripreso da Hobbes, è il tema, pensosamente svolto, di questa interessante poesia di Marino il cui pensiero può essere condiviso.

Maria Attanasio –Ci pensi mai…-: Una serie di riflessioni che tutti noi  qualche volta abbiamo fatto, tradotte in un poetico indagare dalla brava Maria.

Jacqueline Miu –Se fossimo angeli-:Tra sogni, speranze ed invenzioni, si dipana questo pensare di Jac. Suggestiva è la domanda iniziale, ovviamente con misteriosa risposta, poetico è quell’immaginarsi angeli, pressante è quel bisogno d’imparar rime da poeti, impossibile è emular Chopin e, infine, avventuroso quel viaggio in mare, aggrappati al timone di una barca. Il tutto raccontato come un sognante viaggio nell’irrealizzabile. Bentornata Jac!    

Francesco Soldini -58. Vicolo vecchio-: Accendono la mente i ricordi dell’infanzia, il rivedere luoghi dove si è vissuti e Francesco li racconta coinvolgendo, magari negli stessi ricordi, noi tutti.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro impagabile Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

17 Novembre

Un benvenuto a Mimma Lentini sulla pagina azzurra e un caro saluto a tutti.
Simone



Caro Piero, profondamente colpito dalla profondità del tuo commento
su RIMEDI, non posso fare altro che ringraziarti e pubblicamente.
(Carlo Chionne)
 

 

16 Novembre

16 novembre 2017

Maria Attanasio –Ti lascio-: Semplicemente spettacoloso addio, ricco di dolore, rabbia, sofferenza e lacrime. Un urlo lacerante da un’anima lacerata, espresso con alta poesia da una strepitosa Maria. Applausi convinti.

Michael Santhers –Epitaffio Lo scorbutico-: Grande Michael! Una lapide, che probabilmente starebbe benissimo là in Spoon River, sulla quale…riflettere.

Giuseppe Stracuzzi –O Luna-: Una romantica ode alla luna, resa con ispirati e bei versi, chiusa da un richiamo alla più romantica storia della mitologia greca. Poesia di grande bellezza, regalataci da un ispirato e bravo Giuseppe.

Claudio Badalotti –Mille luci nel sogno-: Sognante e bellissima poesia ricca di suggestive, romanticissime immagini, tutte metaforiche di un sentire, di un desiderio, di un bisogno d’amore. Complimenti vivissimi, Claudio.

Dario Menicucci –Malinconia d’autunno-: “L’autunno/si è adagiato/sui pensieri” è l’alta ispirazione poetica attorno alla quale ruota l’intera, bellissima poesia, perfetta descrizione di un malinconico sentire questa stagione di passaggio. E (ma oggi è gran giornata, evidentemente, per la pagina azzurra) complimenti anche a te, Dario.

Corrado Cioci –Il canto delle stelle-: Costellazioni, stelle e pianeti i cui nomi, tutti, da mitologia greca derivano, qui ricordati, con didattico intento, da Corrado.

Marino Giannuzzo –Giovinezza-: Un inno alla giovinezza, reso con ispirati versi, ed un incitamento a viverla nella sua pienezza, dal nostro Marino.

Francesco Soldini -57. Castagne-: Prezioso cibo furono le castagne e la loro farina, per gli abitanti di montagne ricoperte da castagneti. E Francesco, con questi suoi versi, celebra l’antica usanza.

Jacqueline Miu -la scrittura mi ha salvata e la Poesia mi ha resa immortale 
dio sa quante altre terribili cose avrei fatto e pensato e composto se non fossi stata mortale-:
La scrittura, la tua, ti ha reso a noi preziosa e quel che resta del tuo tempo (che immagino ed auguro lunghissimo, quasi fino all’immortalità) continuerà ad allietare chi avrà l’avventura di leggerti.

Laura Toffoli –Storia fiaba nella storia della vita….-: Lievi e dolci come sempre, i versi di Laura oggi ci portano a guardare un cielo stellato, come fosse un romantico sogno.

Carlo Chionne –Rimedi-: Leggendo il riflessivo, ironico Carlo, mi tornano alla mente frasi di Borges sugli specchi, queste:  “gli specchi e la copula sono abominevole, perché moltiplicano il numero degli uomini” (mi pare in Tlon, Uqbar, Orbis Tertius, in “Finzioni”) ed anche: “Già: lo specchio che duplica le apparenze. Tra poco andrò alla specchio e prepararmi il viso e i capelli per l'uscita. E ciò che lo specchio mi mostrerà non sarò io: ma l'apparenza di me.” (nella Biblioteca di Babele).
Quindi, vista la concordante antipatia verso gli specchi, tra Carlo e Borges, attiviamoci e distruggiamoli tutti, ché rendono false immagini di noi stessi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

15 Novembre

15 novembre 2017

Nino Muzzi traduce Ror Wolf-: Pare una profetica poesia che narra del risultato di Italia/Svezia, con palle che volano alte e tornano sgonfie al suolo. Ma forse Wolf usa una metafora che solo lui ( e forse Nino) potrebbe tradurre.

Maria Attanasio –Sai, a certe storie-: Diciamo che per amore si può accettare tutto, come narra Maria con questi versi dal rassegnato tono.

Michael Santhers –Il sorriso-: Il sorriso interpretato e raccontato secondo la pessimistica (cinica?) visione dell’impagabile Michael.

Giuseppe Stracuzzi –Sussurri d’altri tempi-: Malinconiche immagini, che fanno rinascere dolci ricordi, ben narrate dai bei versi di Giuseppe.

Claudio Badalotti –Haiku-Tanka-: Una solitudine che addolora, nel panorama un po’ triste dell’autunno, in questi sintetici versi che bene rendono lo stato d’animo del poeta.

Marino Giannuzzo –Fuochi d’artificio-: Resa alla perfezione l’affascinante coreografia dei giochi pirotecnici da questi descrittivi versi di Marino.

Carlo Chionne –Insonnia-: Quali sia il rimedio salvifico alle angosce notturne ce lo rivela il grande Carlo, col suo ritmico e didattico poetare.

Francesco Soldini -56. Il ciclo stagionale-: Coglie bene, e bene le narra, le caratteristiche della stagione autunnale, con questi versi il nostro Francesco.

Antonio Scalas –Lievi come le nuvole-: Belle immagini sognanti, a descrivere un paesaggio nella bruma ed un sereno stato d’animo.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Versi che, con stringente sintesi, dicono di due stati d’animo: quello sereno per la prima neve che scende e quello malinconico per l’ultima rosa che sfiorisce. Per quel poco che so dell’haiku mi pare che qui ne siano rispettati la presenza della stagione ed il contrasto tra due sensazioni. Quindi OK Salvatore!

Jacqueline Miu –ho rivoluzionato il mondo dando immortalità solo all’amore il resto si era già estinto inconsapevolmente-: Leggo questo aforisma come un’ulteriore affermazione che l’amore tutto vince e tutto fa scordare.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro impagabile Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

14 Novembre

14 novembre 2017

Bruno Castelletti –Scusème la domanda-: Il toto papa, prima che quello in carica sia defunto, non è gradito dal nostro poeta che esprime la sua meraviglia con questi versi dal divertente tono.

Nino Muzzi traduce Enzensberger-: C’è un sottile sarcasmo nei versi di Enzensberger, tradotto per noi da Nino.

Maria Attanasio –Il traditore-: Un generoso traditore, quindi, o qualcuno che ha qualcosa da farsi perdonare, descritto in questi versi da Maria.

Aurelia Tieghi -Osservare la neve così bagnata cadere sopra il casolare-: Un triste e freddo novembre, disegnato dai versi Aurelia.

Enrico Tartagni –La coscienza di Zeno-: Forse l’autoanalisi che Zeno Cosini compie è, in definitiva, l’analisi di un mondo irrimediabilmente destinato all’esplosione distruttiva. Ed Enrico, con questi versi, pare avallarne analisi e senso, in particolare con quel pessimistico distico di chiusura.

Dario Menicucci –Quel treno nella luce-: Sogni e speranze, che nella vita si alternano e la rendono vivibile, tornano alla mente come dolce illusione onirica. Un treno pronto a trasportare in un mondo dove quei sogni e quelle speranze diventeranno realtà, in questa sognante e bellissima poesia di Dario.

Simone Magli –Tutto è di nuovo nero:-: Sarà pure un momento di passeggero pessimismo, ma quanta poesia c’è in quel descriverlo!

Marino Giannuzzo –Fresche fronde-: Un immersione suggestiva nella calda natura estiva che fa guardare, con gratitudine, al divino, in questi intensi versi di Marino.

Jacqueline Miu –posso abdicare dall’ambizione ma mai dal egocentrismo-: Così oggi si confessa l’ottima Jac, ed a noi non resta che prenderne atto.

Carlo Chionne -Prove tecniche di seduzione-: Pressante corteggiamento, confidando nelle sue doti di colto artista e di poeta, epigono di Caproni. (nascondila, Carlo, hai visto mai che…)

Francesco Soldini -55. In marcia-: Ode all’Europa unita, dunque, resa con apprezzabile sintesi.

Laura Toffoli –un giorno di novembre-: Sempre magistrali e coinvolgenti sono le descrizioni della natura regalateci da Laura che chiude questa bella poesia con l’ispirato lirismo dei versi finali. Brava!

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

13 Novembre

13 novembre 2017

Marino Giannuzzo –Fine-: Un mesto saluto allo scorcio di tempo che resta, con significative, belle metafore. Ovviamente auguri di lunga e proficua vita nella poesia e per la poesia.

Giovanna Cardella –Terra! Terra!-: Un intenso guardare alla vita ed all’umanità che ci circonda, con la profonda delusione verso ciò che abbiamo vissuto, ma con la speranza in una auspicata solidarietà, in questi significativi e coinvolgenti versi di un ispirata Giovanna. Complimenti!

Isabel Gide –L’Incostante-: Guardarsi dagli incostanti, quelli la cui testa ciondola “avanti e indietro/destra e sinistra”, questo il messaggio limpido che ci arriva dai versi di Isabel.

Antonio Alvaro –I falchi-: Un grido di dolore nei confronti di chi viene illuso ed un accusa forte nei confronti di chi vende illusori e mortali paradisi artificiali, in questi coinvolgenti e bei versi di Antonio.

Nino Muzzi traduce Enzensberger-: E sempre grazie a Nino per queste proposte di lettura di poco noti poeti, in questo caso a noi contemporanei.

Maria Attanasio –Nati-: Intensa, malinconica riflessione sul nostro essere, resa con belle intuizioni poetiche (tipo: “nati da uno sputo/ecc./marinata all’amore) e profonde riflessioni (tipo: “il destino/ecc./nome che diamo a ogni nostro errore.”). C’è nel poetare di Maria una convincente maturità. Complimenti.

Michael Santhers –A volte… la luna pare-: Surreali immagini per rendere, con molta efficacia, l’attento osservare di Michael, tradotto dal suo sarcastico e divertente stile.

Laura Toffoli –Il lucchetto delle false convinzioni-: Interessante analisi delle nostre convinzioni, spesse volte errate, riportate al vero dalla fede, resa col bel poetare di Laura.

Jacqueline Miu –Volevo il Nobel peccato che nessuno ami la passione più della pubblicità nell’aver dato i soldi a qualcuno di già famoso-: Ah, questa giuria svedese! Ma, anche se la strada è lunga, hai visto mai, Jac, che un giorno?

Salvatore Cutrupi –Momenti-: Il desiderio di poter fermare gli attimi più affascinanti cui assistiamo o che viviamo, qui espresso nei versi, dal sognante tono, di Salvatore.

Antonio Scalas –Aspetto l’inverno-: Le lievi, consolatorie immagini dell’inverno, per rendere “più amabile” un’indifferenza, in questi bei versi di Antonio.

Antonia Scaligine –Dalla mia finestra-: Suggestiva, e molto ben ritmata, la descrizione della pioggia con una bella serie di allitterazioni che ne rendono il suono. Ottima l’immagine dell’ombrello che “assolve dalla pioggia” e ben resa la speranza de “la quiete dopo la tempesta”. Piacevole e scorrevole la poesia di una Antonia in gran forma.

Francesco Soldini -54. Le impronte-: Un gioco di parole che divengono poesia, “per il piacere…di scrivere”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

12 Novembre

12 novembre 2017

Vanna Maresca –Mamma-: Benvenuta nell’azzurro, Vanna! Esordio con una poesia fatta di una malinconica nostalgia, per una mancanza che rende il tutto vuoto e senza senso.

Marino Giannuzzo -.Estate-: Versi che paiono veloci pennellate a disegnare immagini di un’estate passata.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Come le foglie-: Bella similitudine tra due turbinii, nel bello stile dell’ottimo Giuseppe.

Corrado Cioci –Peccato-: Corrado invoca le mitologiche furie perché puniscano un peccato di pedofilia, in una poesia nata dall’indignazione e resa con stile d’altri tempi.

Carlo Festa –Mentre andiamo-: Gli alti e bassi della vita, le delusioni e le vittorie, in un’alternanza che Carlo descrive con versi dove sembra prevalere la rassegnazione.

Aurrelia Tieghi –Foglie affannate volano-: Un cambio di stagione raccontato con romantici e bei toni e con il suggestivo accostamento ad una transumanza di cavalli. E’ sempre piacevole leggere la bravissima Aurelia, ed in questa occasione è stato anche incentivo per apprendere qualcosa di poco noto, a proposito di quei cavalli del Bisbino e della loro storia.

Santi Cardella traduce Vinicius de Moraes-: Bella traduzione di questa immersione nella natura del grande Vinicius, realizzata dall’ottimo nostro poeta Santi.

Francesco Miranda –‘A patenti a sidici anni-: Una proposta di legge, forse eccessivamente libertaria, scatena il giusto sdegno di Francesco che la interpreta come un incentivo ad incrementare il già convulso traffico cittadino, ma anche quale ulteriore fonte di diseguaglianze. Sdegno reso con energico e bel poetare.

Francesco Soldini -53. Lutero-: Beh direi che  si è sempre in tempo per riconoscere errori. Meglio tardi che mai! E Francesco, su questo, intesse meditativi e condivisibili versi.

Laura Toffoli –Poesia d’acqua-: Germoglio di vita, quindi. E scientificamente pare sia stato proprio così. Ma Laura, dell’acqua, vede e sente il poetico fascino e così lo canta. Brava!

Jacqueline Miu –vorrei imparare a scrivere in alternativa vorrei disimparare a tormentare le parole-: Non si può che prendere atto di questa dichiarazione d’intenti della riflessiva Jac, informandola che certi poeti, con le parole, tormentano sì qualcosa, ma dei loro lettori si tratta.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Un caldo benvenuto a Vanna Maresca con la sua prima poesia sulla pagina azzurra.
Simone Magli

 

11 Novembre

11 novembre 2017

Poesie a tema: Il dolore

Tiziana Cocolo –Luce spenta dell’essere-: Una profonda analisi del dolore quale malessere esistenziale, in questi intensi versi della bravissima Tiziana.

Poesie a tema libero

Simone Magli –Non preoccuparti di piacere agli altri-: Giusta ricetta per un sereno vivere: prima di tutto piacersi e, soprattutto, accettarsi per ciò che si è, nel saggio aforisma di Simo.

Marino Giannuzzo –Emigranti-: Significativa similitudine tra transumanza di greggi ed emigrazione d’uomini, aventi lo stesso scopo: sopravvivere.

Claudio Badalotti –Tornare da capo-: Alle difficoltà, alla noia che può portare il vivere c’è un rimedio: riscoprire le bellezze del mondo. Questa la lezione che, metafora dopo metafora, ci arriva dai bei versi di Claudio.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Vuoto il nido-: Significativa similitudine tra il vuoto nido di rondini emigrate e mente vuota, per cattivi pensieri volati altrove, ma, mentre per le prime se ne auspica il ritorno, per i secondi  si spera sia definitiva la partenza. Sempre apprezzabile lo stile narrativo del nostro amico Giuseppe.

Gilbert Paraschiva –Cos’è la poesia?-: E Gilbert aggiunge la sua definizione, originale e critica, di poesia, alle innumerevoli altre in circolazione, rifiutando lacci e lacciuoli. E ne prendiamo atto.

Terence –Fermerò il tempo-: Decisamente surreale questo voler fermare il tempo, per rendere immortale l’oggetto dell’amore. Ma l’amore ogni cosa giustifica e Terence, tra suggestive immagini ed analisi psicanalitiche, approda all’unica possibile soluzione di , appunto, fermare il tempo e racconta il tutto con appassionata, prosastica poesia (o poetica prosa, che fa lo stesso).

Jacqueline Miu –Qualcuno pensa io sia cattiva ma se così non fosse sarei sciocca-: Condivisibilissimo l’aforisma che conclude la riflessione di Jac.

Antonio Scalas –Aspettare le notti-: Ho l’impressione che quella “piccola capinera” volata via abbia generato una qualche confusione. Così ecco leggere di stanze vuote che diventano “fragile uovo”, di abulici canti che si adagiano nelle braccia, di braccia che a brandelli si staccano dalle pareti. In un totale caos, generato da mancanza d’amore. Ah, quest’amore!

Sandra Greggio –Sai?-: Deliziosa autoanalisi accettandosi, non rimpiangendo il tempo passato, anzi facendone prezioso ricordo, in una apprezzabile poesia di una Sandra in gran forma.

Francesco Soldini -52. Alieni-: Forse è proprio quel bisogno di “riempire il mistero/della nostra solitudine.” che ha fatto praticare lo spiritismo ed inventare creature aliene. Forse è quel bisogno che ha spinto l’uomo ad inventare religioni. E la poesia di Francesco quelle soluzioni suggerisce, quelle riflessioni genera.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro impagabile Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Grazie Piero per il graditissimo commento alla poesia La Fede  un caro saluto.
Bruno

10 novembre 2017

Aldo Fontanazza –Sinfonia-: Una sequenza di dolcissime immagini, per una intensa ed ispirata dichiarazione d’amore, in questa bella poesia intrisa di romanticismo.

Corrado Cioci –Eros ed Eris-: Le malefatte di Eris, dea della discordia,  e la sconfitta subita da parte di Eros, narrate da Corrado in questo lungo racconto.

Marino Giannuzzo –E’ successo a me-: Il racconto di una disavventura, reso con pacato tono.

Renzo Montagnoli –Il macellaio-: Nel centenario di Caporetto si alza lo sdegno di Renzo contro l’incompetente, presuntuoso Cadorna, che, col petto gonfio di squallida retorica patriottica, mandò a morte centinaia di miglia di soldati, sbagliando ogni azione offensiva e difensiva.

Michael Santhers –Cialtronaforismando-: Una lezione di morale pubblica, secondo il noto stile del nostro Michael.

Claudio Tedeschi –Noi…-: Due fondamentali temi filosofici (conoscersi e cosa mai sia la verità) sviluppati negli intensi versi di Claudio, ovviamente privi di risposta.

Nino Muzzi traduce Celan-: La proposta di Nino mi ha spinto a rileggere la drammatica “Todesfuge” (Fuga di morte) di Celan e suggerisco a tutti di farlo per meditare.

E’ tempo di menzogne, purtroppo, di stravolgimenti delle verità storiche,  di negazionismo, perché c’è chi vuole (e sono sempre di più) un ritorno ad un passato fatto di violenza ed esclusioni dei più deboli, di coloro che sono considerati “diversi”, per razza, colore, religione, paese di provenienza.

Descrisse con perfetta sintesi il suo sentire, Paul Celan, nel narrare una storia carica di simbolismi ed ambientata in Auschwitz, con quello sconvolgente ossimoro “latte nero”, che costituisce l’attacco di quella poesia.

Ed il rischio reale, e sempre più palpabile, è che torneremo a berlo quel latte nero.

Francecso Soldini -51. Il mercato-: Descrizione di un mercato rionale che bene ne rende la confusione ed i fastidi.

Jacqueline Miu –Volevo una vita piena di sogni e ora ho i sogni che abusano della mia vita senza temermi-: Una vita fatta di sogni che, essendo fatti della nostra stessa materia, la rendono sognante. Comunque, Jac, è un gran bel vivere il tuo. Come hai fatto?

Aurelio Zucchi –Ed io rinacqui-: Una metafora che dice di tempi bui che passano, mentre torna il sereno, nei limpidi versi di Aurelio.

Laura Toffoli –Magia d’amore vero-: Un tourbillon di colori, per dire delle prime vampate che può causare la nascita di un amore, seguita da una malinconica considerazione, nei bei versi di Laura.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al generoso Lorenzo per quel che ci concede.

Piero Colonna Romano

 

10 Novembre

Molto interessanti ed efficaci le immagini di "Sinfonia" di Aldo. Mi è piaciuta molto anche l''intrigante poesia "Noi" di Claudio Tedeschi.
Un saluto a tutti.
Simone

 

9 Novembre

9 novembre 2017

Simone Magli - Bisogna avere il coraggio di essere seri e la forza di rimanere banali.-: Ed saggio aforisma di Simo aggiungerei un “accettarsi per quel che si è”.

Aldo Fontanazza –Se tu fossi-: Iperbolica dichiarazione d’amore, nata da un profondo sentimento e resa con le bellissime, romantiche immagini di una pregevole poesia.

Corrado Cioci –Venezia-: Commosso omaggio a Venezia ed alla sua gloriosa storia, in questo poema di Corrado.

Marino Giannuzzo –Dormiveglia-: Preludio al sonno è inseguir pensieri e Marino lo racconta con questi pochi, incisivi versi.

Claudio Badalotti –Quante volte ho pensato-: Un malessere esistenziale, uno straniamento, un bisogno di libertà, narrati con versi intensi e belli e dal meditativo tono.

Laura Toffoli –Eccomi…-: Fuggire dal caos che ci circonda, chiudendo gli occhi per immaginare la pace e ritrovarsi, in questi bei versi di una sognante Laura.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Nostalgia del mare, ben esposta, in tutti e tre questi haiku di Salvatore.  

Fausto Busatta –Paso dopo passo, a ritmo ininterrottamente-: La leggo come l’espressione di un doloroso bisogno d’amore, resa con tambureggianti versi dal malinconico tono e dalle belle immagini. Bisogno sottolineato dalla ripetuta anafora.

Francesco Soldini -50. Con fatica-: Un analisi degli odierni, difficili equilibri geo politici, assieme alla speranza che sempre prevalga il buonsenso.

Jacqueline Miu –Scrittrice e ne ho fatto abuso..-: Prendo atto di questa confessione/pentimento, invitandoti a continuare ad abusarne.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, assieme ad un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

8 Novembre

8 novembre 2017

Poesie a tema: Il dolore

Antonia Scaligine –Chi soffre aspetta sempre quella parola che lo salvi-: La ricerca di conforto e solidarietà e la magistrale descrizione degli effetti di pene esistenziali, nei forti e coinvolgenti versi della bravissima Antonia.

Poesie a tema libero

Claudio Badalotti -Parlar del giorno-: Una malinconica, rassegnata visione del tempo che passa, nei bei versi di Claudio.

Simone Magli –Come una preghiera-: Un concentrato d’alta poesia, degno del più mistico haiku. Complimenti, Simo!

Enrico Tartagni –Morire d’Estasi-: Più ermetica di così non si può. Quindi metto da parte, per ricordarmelo, quel “Morire d’estasi se fuori piove/è come dell’Amore fare le ultime prove”

Aldo Fontanazza –Riflesso.-: Bella serie di romantiche considerazioni sul sentire, con una bellissima chiusa, in quell’ultima strofa.

Marino Giannuzzo –Donne-: Un excursus tra i vari modi d’essere e di porsi delle amate donne, reso con acuto e attento osservare, dai convincenti versi di Marino.

Michael Santhers –Lame di freddo-: Altro significativo esempio della sfrenata fantasia di Michael. Cito, per tutte le strofe: “Lame di freddo/affettano la tosse del sole/e la mettono a companatico/in un panino di nuvole/per un picnic d’ombrelli”. Che si vuole di più?

Jacqueline Miu –Non siate come me se non siete certi di poter essere migliori.-: Invito alla competizione, insomma, con la certezza (mica tanto nascosta) di uscirne vincitrice.

Antonio Scalas –Aveva in mano un fiore-: Il profumo rivela, narra Antonio con gradevole poesia, e non basta l’ombra di un fiore per celarsi.

Francesco Soldini -49. Arte australiana-: Il racconto, ben narrato, di una mostra d’arte aborigena in quel di Ginevra.

Nazim Hikmet consigliato da Carlo Chionne-: Decisamente tempestiva è questa proposta di lettura, nel centenario della rivoluzione d’ottobre.

Oggi la propaganda capitalista ci racconta, con  grande sussiego, che le ideologie sono lettera morta, perché, chi realizza quella propaganda, ha un’ideologia che è l’esatto contrario di ogni strofa di questo grido di Hikmet.

Ed è quella l’ideologia che ha sconfitto il comunismo, facendo prevalere, nella migliore delle ipotesi, un capitalismo compassionevole (quello cui Renzi si ispira, per la sua opera di demolizione di quel che resta del PD e della sinistra tutta).

E ci raccontano pure che la classe operaia non esiste più, forse perché sostituita da una ben più numerosa classe di precari, ampiamente sfruttati (tal quale i primi operai dell’8oo) privi di  speranze e di futuro.

Grazie, Carlo per aver citato quel poeta ed il suo testamento. Ideologico, sì, ma denso di praticità, di umanità e di grande religiosità laica.

Un caro saluto.

Il più cordiale dei saluti a  voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

7 Novembre

7 novembre 2017

Michael Santhers –Alluvione-: Epica lotta tra sole e nuvole, in mezzo a fumi di umano smog, con i fantasiosi e spassosi versi del grande Michael.

Dario Menicucci –Una domenica di pioggia-: Resa alla perfezione quella tristezza che può regalarci un’uggiosa domenica di pioggia, dai descrittivi e bei versi di Dario.

Claudio Badalotti –Haiku-: Un nostalgico canto, dunque, per un’estate morente, in questi bei versi.

Corrado Cioci –La divina arte di michelangelo-: I poderosi, incantevoli affreschi della cappella Sistina causano in Corrado una sorta di sindrome di Stendhal, qui espressa con ispirati versi, che sono giusto omaggio al grande Michelangelo.

Bruno Castelletti –La fede-: L’acuto e sensibile Bruno ci regala, con magistrale poetare, questo confronto tra l’essere e l’apparire. Protagonista è la fede, quella di chi ha bisogno di affermarla, scrivendo il suo nome sul banco di una chiesa, confrontata con quella di chi, semplicemente, si commuove inviando a Dio le sue preghiere. E, come sempre, ci incanta il nostro prezioso poeta.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –San Valentino: Povera prostituta!-: Ed anche in questa di Giuseppe troviamo un confronto ed un critico, severo giudizio. L’amore a S. Valentino, quello tra innamorati amanti e quello (ma è amore?) pagato ad una prostituta, vittima di loschi individui.

Marino Giannuzzo –Donna-: Emozionato omaggio alla donna, reso con ispirati versi.

Francesco Soldini -48. Moniti-: Francesco sottolinea la pericolosità che c’è nel comportamento dell’uomo, nei confronti di una violentata natura, con fosche, ma realistiche previsioni.

Jacqueline Miu –di qualunque qualità sia la mia giornata i sogni saranno sempre straordinari-: Bello sarebbe se fossero così per tutti. Molto apprezzato questo aforisma/confessione della nostra poetessa.

Sandra Greggio –Preghiera-: Un tradimento globale, insomma, da parte della natura e degli amici. Poesia, di forte intensità, resa con versi nati da un irrealistico guardare alla natura ed alla gente, forse in un passeggero attimo di sconforto. La natura ha i suoi ferrei cicli e l’amicizia è sentimento tanto prezioso e raro che persino Seneca e Cicerone hanno ritenuto doverne scrivere. Almeno questa ti auguro di trovare.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

6 Novembre

6 novembre 2017

Marino Giannuzzo  -Doni-: Un usanza siciliana qui ricordata da questi versi, dal tono commosso, di Marino.

Michael Santhers –Speranze-: Bella similitudine tra morte foglie che casualmente tornano a volare, per poi ritornare a terra e quelle illusorie speranze che, talvolta, paiono realizzarsi, illudendoci.

Francesco Abate –Angoscia-: Quella sensazione di paura che prende alla gola, sconfitta dalla razionalità, nei versi di Francesco.

Filippo Genini –Alla finestra-: Decisamente criptica è questa di Filippo che pare raccontare di una fredda mattina, invidiosa (chissà mai perché) di un nudo petto. Ma qualcosa di inquietante si rivela e “domina & attende senza fare rumore.” Fortunatamente la “e” commerciale chiarisce il tutto.

Tasca Emilio –Anniversario-: Un sentito augurio per un anniversario di matrimonio, reso con versi pieni di sentimento.

Nino Muzzi traduce Marie Luise Kaschnitz-: Pare che la poetessa affermi che chi sganciò la bomba su Hiroshima non ne abbia avuto rimorsi, anzi ha proseguito una normale vita, allietato da familiari. E Nino continua a scoprire per noi ignoti poeti (almeno per me) e ci invita a farne conoscenza.

Roberto Soldà –Il vento le foglie e...la matita-: “quanti sono i fogli/dell’anima della matita”  è il verso centrale di questa poesia, all’apparenza di facile lettura. E’ sempre lo scienziato che ci parla e ci narra di una delle più sorprendenti scoperte, da parte di fisici che hanno meritato il Nobel (2010, metodo per ottenere il grafene –foglio di grafite dello spessore di un atomo, resistente come il diamante, flessibile come la plastica). Ed ecco che quel “-chi può contare le volte?-“ pare riferirsi  alle volte in cui abbiamo usato, per disegnare, una matita ma che, in effetti, fa pensare al numero di “fogli” di grafene che compongono la grafite di una matita. In chiusura si allenta la tensione creata dai versi precedenti, con quella romantica affermazione su foglie e sogni colorati. Sentimento e scienza tra loro mixati, a comporre poesia. Bravo Roberto!

Francesco Soldini -47. Magico viaggiare-: La bussola interna degli animali migratori stupisce Francesco e noi con lui.

Laura Toffoli –Preghiera nelle notti di novembre-: Un nostalgico, malinconico ricordo, nato dall’atmosfera mesta di questo mese di novembre, bene narrato dalla nostra Laura.

Jacqueline Miu –Soldato sole-: Poesia antimilitarista.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.
Piero Colonna Romano

 

5 Novembre

Grazie sempre Piero
Tinti Baldini

 

5 novembre 2017

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Qui cerca l’abbandonato amante-: Efficaci iperbati (secondo la consolidata e preziosa abitudine di Giuseppe) per narrare di una dolcissima pena interna per un lontano, ma sempre presente nella mente e nel cuore, abbandono.

Marino Giannuzzo –Debole donna-: Debole uomo direi. Marino fa della donna una descrizione che credo non sarà molto apprezzata, appunto, dalle donne.

Dario Menicucci –Una città di vento…Livorno-: Un sognante dipinto di una città amata, con i belli e descrittivi versi di Dario. C’è alta poesia in vari passaggi di questa bella poesia, per esempio in quel “di nuvole stampate/appese sulle piazze” ed in quella magistrale e bellissima settima strofa. Complimenti vivissimi.

Santi Cardella –Litoranea-: La similitudine tra bianco foglio ed anima è per Santi l’occasione di riflettere sul destino e sui desideri. Ma il nostro colto poeta spera che a quel foglio (o a quell’anima) non accada ciò che accadde a Glauco, così come lo racconta Ovidio nelle Metamorfosi. Una canzone bella è questa (così come ogni sua composizione) e dal dolente tono.

Corrado Cioci –La forza della poesia-: Una lunga ode alla poesia, cui il poeta è grato, ed una galoppata nella mitologia.

Tinti Baldini –Mi chiedo-: Il desiderio di non chiudere gli occhi, addormentandosi, per non perdere le suggestioni che ci sono nella natura notturna. In filigrana il desiderio di vivere la notte, così come il giorno, per non perdere neppure un attimo di vita, in questi intensi e bei versi di Tinti.

Fabrizio Lama –Dove c’è spazio per piangere-: Intensa questa invocazione, rivolta a se stesso, a trovare consolazione per un amore svanito, resa con significativi e bei versi che coinvolgono il lettore.

Jacqueline Miu –Battaglia in stanze di fuoco-: Il tema dell’amore (perso, trovato, cercato, consigliato ecc. ) svolto con le suggestive immagini della nostra ottima Jac.

Antonio Scalas –Solo al mare-: Un poderoso affresco del mare, in questi descrittivi e bei versi di Antonio.

Francesco Soldini -46. La miriade-: Un raffreddore e la strage di innumerevoli esseri, che dentro noi vivono, soffiandosi il naso. Beh, anche questa è poesia.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Grazie Lorenzo per aver pubblicato sulle tue pagine azzurre una delle poesie a me più care
Grazie di non scordarti di me
Un saluto corale a tutti i poeti del sito
Tinti Baldini
 

4 novembre 2017

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Alle mie ombre-: Pare muovere invidia quell’essersi liberati dei pesi del mondo, da parte di chi non è più e questa esprime l’ottimo Giuseppe, con questo sintetico e apprezzabile poetare.

Marino Giannuzzo –Cutrofiano-: Bel ritratto di un paese della “Grecia” salentina, ricco di nostalgia per un infanzia piena di dolci ricordi.

Micheal Santhers –Cattiva nomea-: Non lascia scampo la “cattiva nomea” che si può acquisire ed il nostro Michael, col suo bello humor, ce ne narra le conseguenze.

Carla Malerba –Creatura d’acqua e di foglie-: Una visione di se, che ha vago sapor di fiaba, narrata con suggestive e belle immagini.

Claudio Badalotti –Eccomi: voce del verbo essere-: Non ho letto il libro di Recalcati suggerito da Claudio, immagino che la poesia ne sia un stringata ed efficace sintesi. Vado a comprare “Ritratti del desiderio” sperando di riuscire a diventare homo felix.

Michele Aulicino –cuor di carbone-: Un racconto di se stesso, reso con malinconici ricordi di fatti che  hanno formato il carattere e la visione della vita del poeta.

Francesco Soldini -45. La tenzone-: Il confronto tra la Tv di un tempo e quella attuale, con un pizzico di nostalgia per quella, superata  da “tecnologiche ondate”.

Jacqueline Miu –Club dei pazzi-: Il volo ed il sogno sono una costante nella poesia di Jac che, anche in questa occasione, ne fa soggetti dei suoi forti e bei versi.

Salvatore Cutrupi –Kaihu-: Dedicati al cader delle foglie questi tre haiku, dove il terzo è decisamente il migliore.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso, infaticabile Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

4 Novembre

Ciao Simone, la poesia Su questa mia terra si riferisce a Livorno
dove sono nato e vivo tuttora.
Grazie a tutti, siete un gruppo meraviglioso.
Dario
 

3 novembre 2017

Nino Muzzi traduce H. Ahrens-: Dove li troverà mai, il colto Nino, questi illustri sconosciuti?

Dario Menicucci –Su questa mia terra-: Un ode, carica d’amore, alla bella Livorno, resa con maestria e grande sentimento da Dario.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Scivola dall’animo-: La serenità che può donare l’osservazione della natura, qui espressa con i bei versi di Giuseppe.

Maurizio Mazzotti -Come una foglia il vento la porterà via-: L’invocazione alla poesia, affinché non abbandoni il poeta e la deliziosa narrazione di un paesaggio, teatro di giochi di bimbi, in una poesia dai dolci toni rievocativi.

Simone Magli –Guardare un film è come vivere una vita-: Perentorio aforisma del nostro Simo che nei film identifica la comune vita, forse sognando.

Marino Giannuzzo –Croci-: Una similitudine tra croci fatte di sostanze materiali e croci che pesano nell’anima, in questi versi dal tono meditativo di Marino.

Michael Santhers –Selfie di festa-: Serie di surreali quadretti, narrati col noto ed apprezzato stile di Michael.

Carla Malerba –Villa Adriana (2000)-: Già, le tracce del nostro passato sono anche là e la bravissima Carla, ce lo rammenta con questo veloce e suggestivo dipinto di villa Adriana.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: La malinconia che può esserci nell’anzianità bene narrata da questi tre haiku di Salvatore.

Francesco Soldini 44. Stranieri-: Un invito alla solidarietà ed a socializzare con chi è straniero, per confrontare culture e arricchirsi reciprocamente, in questi ermetici versi di Francesco.

Laura Toffoli -2/11/2017-: Affettuoso omaggio ad una persona cara che su questa terra ha lasciato il suo profumo, reso con i descrittivi e bei versi di Laura.

Jacqueline Miu –Poema non facile-: “lascia che ti crei un sogno” è l’anafora sulla quale si sviluppa l’intera composizione realizzata dalla nota fantasia e forza della nostra Jac che in più ci illumina, poeticamente, d’immenso col verso di chiusura: “e una stanza col letto sorretto da favole…del c’era una volta”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grazie al nostro Lorenzo, per quel che ci consente.

Piero Colonna Romano

 

3 Novembre

Complimenti al poeta pittore Dario per la meravigliosa poesia odierna, "Su questa mia terra". Qual è la tua terra, dove sei nato Dario, se ti va di svelarcelo?
Simone
 

2 novembre 2017

Carla Malerba –Nulla mi appartiene (2000)-: Una dolorosa sensazione di non appartenenza a questo mondo, uno straniamento reso con versi dal malinconico tono.

Fausto Beretta –Innamorati su marciapiedi-: La tenerezza che c’è tra giovani innamorati, descritta con efficaci, sintetici versi da Fausto.

Angelo Michele Cozza –Poi che incenerito-: Laica (e condivisibile, almeno da me) visione del dopo vita, narrata col filosofico atteggiamento di convincenti versi.

Marino Giannuzzo –Corteo funebre-: Al contrario di Angelo Michele, troviamo Marino che narra della vita dopo la morte, in questa surreale e divertente poesia.

Michael Santhers –Amore dici sempre-: Spassoso Michael! Ma quanta verità ci può essere nei suoi versi…lo scopriremo solo vivendo.

jacqueline Miu –Yurei (fantasmi)-: Decisamente carnali sono questi ossessivi fantasmi che generano amore (o dall’amore generati…). Ed un ispirata Jac li subisce, li canta e li invia quale fremente invocazione, secondo il suo bollente spirito (già, spiriti sono che tormentano e squassano anima e cuore). Ripeto vivissimi complimenti, applausi ed… auguro buona sorte.

Salvatore Cutrupi –Come foglia d’autunno-: Splendida similitudine, narrata come fiaba, regalataci da un Salvatore in gran spolvero poetico. Da applausi questa dolcissima, coinvolgente poesia. Complimenti.

Antonio Scalas –Voci-: Di grande effetto è questa ottima poesia di Antonio. Belli i versi, che creano una soffusa atmosfera e che fanno vivere immagini nate da un poetico guardare e guardarsi. Bravo decisamente!

Antonia Scaligine –Non perdere tempo-: Una significativa analisi della vita, con il suo frenetico andare, con le sue esaltazioni e illusioni, con le speranze e le delusioni (tutte raccontate con le belle metafore che leggiamo). Interessante e bella è la poesia dell’ottima Antonia che, ancora una volta, convince e piace.

Francesco Soldini -43. Festa campestre-: Bel disegno di una festa campestre, con i suoi rumori, le sue musiche, i suoi sapori. E con il fastidio che tutto questo può dare.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

1 Novembre

1 novembre 2017

Michael Santhers –Il sole fa le valige-: Un poetico saluto al mese che inizia con l’inimitabile e bello stile di Michael fatto di poesia e di suggestive immagini dense di humor.

Carla Malerba –All’amico che parte (2000)-: Un bel saluto ad un amico che lascia la terra natia per luoghi sconosciuti, mentre dentro già sorge nostalgia per quei ruscelli di cui non udrà più il dolce suono. Poesia di grande effetto con un tocco di mistero, dato da quella pelle glabra di Asra (?).

Giorgia Deidda -12) Da tempo contratto con uno strano signore-: Ne tento un interpretazione partendo dal verso “ma io mi sono persa e non ritrovo più la strada.”, perché mi pare il verso centrale, quello che ha ispirato l’intera composizione. Pare di leggere una gran pena per un abbandono, reso con versi dal sapore amaro e rassegnato, un essersi donata a chi non lo meritava ma che, comunque, lascia dentro grande nostalgia. “Io, mi sono venduta a poco prezzo/al venditore di tragedie” è la chiusa di questa suggestiva poesia della bravissima Giorgia.

Fausto Beretta –Cercando tregua-: Il racconto di un bisogno esistenziale di pace, reso con significativi versi che dicono che nemmeno un silenzioso e bel paesaggio montano può regalarla. Sempre OK, caro Fausto.

Carlo Festa –Da Lucio a Lucio-: Delizioso excursus tra le canzoni di Dalla e Battisti, dove ogni verso risuona di una melodia. E le senti dentro, quelle canzoni, e le ricanti. Grazie Carlo!

Enrico Tartagni –Gita a Livorno e Dintorni-: Quattro simpatici passi in Livorno, accompagnati dai versi di una fantasiosa guida turistica. Ma sento la mancanza del caciucco e mi appresto a ripulire il tutto col Vetril.

Nino Muzzi traduce Gelman-: Giusto omaggio di Nino al grande poeta argentino che fu strenuo oppositore del dittatore Videla.

Marino Giannuzzo –Convento-: Il racconto di un mancato incontro di vecchi amici dediti a mistiche attività, nei prosaici versi di Marino.

Laura Toffoli –Continuazione della poesia precedente-: Non mi resta che ripetere quanto già espresso precedentemente: Laura è maestra nel disegnare soffici atmosfere di sfumate nature, nelle quali si immerge, sognando.

Jacqueline Miu –Baby bee-: All’inizio della lettura ho pensato alla casetta di marzapane dei Grimm. E l’ho trovata poco dopo. Poesia vietata ai diabetici, dunque, ma dal sapore di fiaba. Di una fiaba dove Jac ci conduce per mano, facendoci sognare rifugi sicuri alle amarezze della vita. E, ovviamente, non poteva mancare il desiderio di volo, sempre presente nelle pregevoli composizioni della nostra amica.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Novembre ha ispirato Salvatore per questi due ottimi haiku.

Roberto Soldà –Supino attivo-:  La leggo come fosse un intenso pensarsi, nel tempo che passa. Ci si guarda, è vero, si colgono le ultime fiamme di fiammiferi che vanno esaurendosi, ma, fino all’ultimo zolfanello, “persisti attivo”, come afferma il nostro ottimo poeta, cui vanno complimenti per questo suo bel poetare denso di sentimento.

Antonio Scalas –Foglie d’autunno-: Le foglie che cadono sono metafora che ispira questa suggestiva riflessione ad Antonio. “non per un addio, ma per dormire”, afferma il poeta, narrandoci di un bisogno di riposo che quel cadere suggerisce.

Antonia Scaligine –Novembre-: Il mese dei crisantemi, dei ricordi, dei primi freddi e dei cambi di stagione, ben narrato dalla nostra ottima amica Antonia, con versi pieni di sentimento.

Francesco Soldini -42. Rispetto-: Già, se non fosse stato realizzato sfruttamento di deboli (ma magari più colti e civili) da parte di arroganti forti , che mondo avremmo oggi? Mi pare questo il tema che pone il nostro amico Francesco, con i suoi prosastici versi. Avremo mai la risposta a questa domanda, essendo assente , appunto, il rispetto?

A voi tutti il più cordiale dei saluti assieme ad un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

31 Ottobre

31 ottobre 2017

Marino Giannuzzo –Condannato a morte-: Un tirar di somme, narrato con suggestivi versi, per dire di quelle pene esistenziali                    che possono dare  le delusioni e le sconfitte della vita.

Michael Santhers –Malinconia-: Bella serie di aforismi sulla malinconia, nel più bello santhersiano stile.

Carla Malerba –Nella terra che ti ha ospitato (2000)-: La dedica ad una persona speciale, molto amata, resa con versi, intrisi di nostalgica malinconia, dall’alta ispirazione poetica. Brava Carla!

Giorgia Deidda -11) Conta fino a tre e senti il mondo spegnersi-: Versi liberi di grande bellezza, per dire di uno smarrimento dovuto ad un abbandono. Un pregevole uso delle parole, ben scelte e ben concatenate, per rendere una profonda pena. Anche per questa poesia di grande effetto emotivo, Giorgia merita applauso.

Fausto Beretta –Ad un ora dal debutto-: La tensione che c’è negli attori prima di una rappresentazione, resa con sintetici ed efficaci versi dal bravissimo Fausto.

Bruno Castelletti –Al dì de ancò-: Uno sguardo sulla società, dove cambiano anche i valori della famiglia, forse il senso d’appartenenza dei giovani a quella, nei bellissimi, meditativi versi dell’ottimo Bruno. Un caro saluto.

Nino Silenzi –Foglie, addio!-: Una magistrale similitudine, per comporre questa bellissima poesia dai malinconici toni. Splendida l’immagine di quelle foglie che vestono il loro rosso vestito prima della fine, resa con versi descrittivi che coinvolgono ed affascinano il lettore, così come coinvolgente è la riflessione che segue. Ma Nino è poeta e sa come rendere il suo sentire, coinvolgendo. Complimenti.

Nino Muzzi traduce J. Ringelnatz-: Apprezzabile lo sforzo per mantenere l’alternanza delle rime, fatto da Nino in questa traduzione di Ringelnatz.

Francesco Soldini -42. Cicli-: Si riaprono le scuole e ricomincia altro ritmo meno ludico del precedente, meno avventuroso. E Francesco, attento osservatore, a questo dedica la sua attenzione ed i suoi versi.

Laura Toffoli –Il mio io nella pioggia-: Un invocazione alla pace, detta con sintetici e bei versi dal malinconico tono.

Jacqueline Miu –Darkness kiss-:  tento traduzione di questa “Cupi baci” di Jac e lascio a voi  gustarne il senso:

 cieli tronchi che cadono all'alba con le chiavi del Cielo
alberi di autunno che scrivono l'ultima poesia del verde per le ali che partono
voci di boschi di asfalto parlando con una balena blu Walhalla
re senza una corona
indossando nuvole arrabbiate e regnando con un tuono
oh io - da solo in questo nulla di inchiostro virtuale
leggendo strane bibbie di un credo
correre nei giochi di mente di mezzanotte
sperando lontano da tutte le meraviglie della Morte
così fredda il tocco di sera
così fredda È fiamma viola
il fuoco pericoloso dell'amore
sta scavando profondamente pensieri di dolore
il mio cuore inizia a bruciare in una bizzarra ombra
mentre il sangue in vena si adatta al congelamento dell'inverno
mentre maledizione al suo incipit sta chiamando un sacco di fantasmi dal nulla
posso vedere
spiriti morti in danze triste esausta
io alla tua porta che supplica
mi voglio solo
Oh mio caro
il mio amore
oh non puoi sentirmi cantare
non puoi fermare questa pioggia caduta di stelle
le prove degli dèi che strisciano sopra le tempeste dell'autunno
 
Tengo il collasso del tempo magico e tu in una poesia
lo prometto
questa fantasia del volo notturno seduce Ades
per non lasciare mai il sogno di te a mostri senza nome

 

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

30 Ottobre

30 ottobre 2017

Marino Giannuzzo –Compagni-: Versi che dicono di nostalgia per gli amici di un tempo, i cui visi, sbiaditi nel ricordo, tornano alla mente con un pizzico di malinconia.

Michael Santhers –L’Italia-: Un surreale ritratto di questa avvilita ed avvilente Italia, reso a colpi di spatola dall’ineffabile Michael.

Carla Malerba –Pioggia di marzo (2000)-: Splendido l’attacco (vagamente dannunziano) di questa intensa poesia che narra di un dolente rammarico.

Giorgia Deidda -10) Si chiama-: Versi liberi per dire di uno straniamento dalla gente, sostituito da un ispirato guardare all’intero mondo, dove la mente pare sperdersi.

Carlo Festa –Si dimenticano di noi-: Caro Carlo, vista la nuova legge elettorale non credo subiremo la noia di accattivanti ma anche noiosissimi manifesti pieni di falsità. Chi andrà a sedere in parlamento lo decideranno le segreterie dei partiti, togliendoci  il fastidio di scegliere.

Fausto Beretta -Nostalgia-: Il rimpianto per ciò che abbiamo perso, nel tempo che passa, espresso, con efficaci versi pieni di nostalgia, dal nostro ottimo amico Fausto.

Guido Trinci –La Signora Autunno 2.0-: Le emozioni che genera l’autunno qui narrate con bel poetare, reso con i romantici e bei versi di Guido.

Giuseppe Stracuzzi –Poesia-: Bellissima elegia alla poesia, per gli effetti che ha su cuore e mente.  Bello e colto il poetare di Giuseppe che, da quell’ottimo poeta che è, convince ed allieta sempre, con queste gradevolissime e ben ritmate poesie.

Nino Muzzi traduce Michel Butor-: Ben tradotti questi ricordi dell’infanzia di Butor da Nino.

Jacqueline Miu –fortezze sul sole-: Difficile trovare termini adeguati per commentare correttamente questa espressione di violenta passione inappagata. Che dire di Jac, se non che è incommensurabile ed inimitabile, nell’esprimere, con alta poesia, il suo sentire. Non c’è verso che non affascini e non lasci stupiti per la sua violenza, ma credo che quelli, splendidi perché pieni di un’angosciosa profferta d’amore, siano quelli di chiusura, con quel “ora eccomi pietra del mio io in solitudine darmi alle fiamme/se questa torcia di sogni ti servisse contro/il buio”. Merita, l’a-punteggiante poetessa, applausi scroscianti.

Francesco Soldini -40. Non oltre-: Iperbolico omaggio a J. F. Kennedy, sconfinante nella fantascienza.

Laura Toffoli –Poesia dedicata ad una donna speciale-: Commosso, bellissimo omaggio, ad una donna che ha dedicato la sua vita al conforto e cura degli ammalati. Peccato non vi sia traccia del suo nome, comunque mi associo alla giusta dedica della sensibile e brava Laura.

Antonio Scalas –Il picciolo di una mela-: Deliziose, bellissime immagini, per narrare di un amorevole solidarietà, in questa poesia gradevolissima di Antonio.

Salvatore Cutrupi –Medaglie-: Un canto al nascere del giorno, reso con dolcissime immagini colme di poesia. Chiude questa eccezionale giornata, ricca di belle, apprezzabili poesie, un ispirato e bravissimo Salvatore. Complimenti.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro impagabile Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

29 Ottobre

29 ottobre 2017

Nino Muzzi traduce Paul Celan-: Traggo da Wiki e vi propongo il seguente commento a questa splendida poesia di Celan: “Dopo Auschwitz il poeta punta su un linguaggio metaforico-paradossale che cerca di dare voce ad un’esperienza umana e storica così tragica da essere quasi indicibile. Pone l’accento su Dio e sul suo silenzio di fronte agli errori della storia (genocidio nazista). Senza Dio gli esseri umani non possono confidare in nessuno che li possa salvare dal destino di morte. Però l’uomo è animato comunque da un profondo desiderio di appartenere a qualcuno che dia senso all’esperienza umana: ne scaturisce un atto paradossale di donazione di sé a questo Dio anche se si dimostra inesistente a porre fine alla sofferenza.”

 Marino Giannuzzo –Circo Massimo-: Una visione da incubo è quella che ci presenta Marino, narrando di quel che accadeva nel Colosseo, più o meno 2000 anni fa, con adeguati e molto ben descrittivi versi.

Michael Santhers –Castagne-: In perfetto stile santhersiano, ecco la suggestiva descrizione delle caldarroste, nei loro profumi, colori e…scottature.

Carla Malerba –Tu dormi (1999)-: La poetessa pare narrare di un disputa che lascia delusione e l’amaro in bocca. Particolarmente apprezzabile la seconda strofa, che bene descrive l’inutilità di litigi e l’iperbato iniziale. Efficace poesia per dire di un amaro sentire.

Simone Magli – Tre haiku-: Complimenti Simo! Belli tutti e tre questi haiku, dove, a ben ragione, il primo è primo.

Renzo Montagnoli –Il viandante-: Un personaggio, denso di misticismo, che regala la sua speranza in un mondo migliore e che lascia luce dentro chi lo ha accolto, narrato con bellissimi, intensi versi da un ispirato Renzo.

Giorgia Deidda -9) Non è un lavacro di sogno questo dove m’intingo-:  Suggestiva descrizione di se stessa e di quel sogno col quale si vorrebbe raggiungere la verità. Ma c’è dell’altro nei versi dell’ottima Giorgia, c’è un guardare freddo al prossimo, quell’essere immobile, con “studiata posa di marmo”.

Giuseppe Stracuzzi –Nel mio cuore-: Una dichiarazione d’amore che non si è capaci dire, nonostante il cuore impazzisca, in questi bellissimi versi di un ispirato Giuseppe.

Salvatore Cutrupi –Una stagione ancora-: Un invocazione all’amore che viaggia attraverso ogni stagione, per dimenticare il tempo, per fare di ogni stagione,  stagione per e dell’amore. Belli ed intensi i versi di quest’ottima poesia.

Jacqueline Miu –ruberò un arcobaleno per te _ scendesse la pioggia-: Il bisogno d’amore esclusivo ed escludente, narrato con fantasiose, suggestive immagini. Una pena espressa con immensa forza, da versi che, talvolta, grondano di timore. Insomma una Jac in strepitosa forma ci regala questo canto d’amore, nella sua inimitabile, splendida maniera. E, come sempre, ci incanta.

Francesco Soldini -39. Le umanità-: E come non concordare con Francesco? Siamo tutti figli di incroci di razze, questo il messaggio che ci arriva da questi versi.

Laura Toffoli –Musica d’autunno-: Immergersi nella natura dona le emozioni che, qui per noi, Laura narra con le sue belle e lievi immagini.

Carlo Chionne –Pensiero debole-:  Tra una lezione di filosofia (postmodernismo) ed un gioco di rime, rigorosamente omogenee, si sviluppa il gioco poetico di Carlo. Gioco? Attenzione, pare che scherzi il nostro amico ma, in filigrana, c’è tutta la sua cultura e la sua ironia.

Sandra Greggio –Quale nome?-: Disperante e disperata analisi di un malessere esistenziale, resa con i versi, di grande intensità emotiva, di un ottima poesia.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

28 Ottobre

Ciao a tutti! Oggi commento una poesia fra le tante significative su questa pagina magica e colgo l'occasione per ringraziare Lorenzo, Piero, Santi, Antonia e tutti gli altri poeti e sitani sempre presenti.
"Viviamo rimandando" di Carlo Festa: sono d'accordo, c'è la paura alla base di tutto e ce n'è tanta.
Simone

 

27 Ottobre

Caro Lorenzo,
nella pagina azzurra d'oggi, ricca di poesie, non mancano certo le emozioni. Ne riporto alcune:


"Ama la tua terra", di Carlo Festa - Coinvolgente composizione poetica che ci invita ad amare la nostra terra natia, con i suoi pregi e i suoi difetti; ma anche come una seconda madre che mai ti abbandonerà.

"Sagome di pensieri", di Claudio Badalotti - Prevale la malinconia, il dolore di vivere, in questa poesia prosa del collega Claudio; ma la speranza si fa strada nei bei versi finali ove riaffiorano gli elementi di cui si nutre l'anima.

"Siamo pupi", di Francesco Miranda - Amara ma toccante disamina della nostra misera umanità.

"Deserta la terra", di Carla Malerba - La mancanza dei genitori è un dramma, anche in età matura; e Carla ce lo ricorda con nostalgici, toccanti versi.

"Se tu", di Carlo Chionne - Nella musicale poesia di Carlo fa la comparsa un dio che sembra non partecipe dei drammi creati dai suoi figli; ma è l'uomo che è imperfetto, altrimenti non si spiegherebbe l'esistenza degli uomini di buona volontà.

"La musica degli angeli", di Sandra Greggio - La musica, in un'anima sensibile, si fa veicolo di dolci ricordi e ispiratrice di profondi sentimenti; e Sandra ce lo ricorda con i suoi commoventi versi, da condividere.

"Trascendenza", di Piero Colonna Romano - Con la maestria tecnica che gli è propria il nostro amico Piero ci parla d'un innamoramento senza rimedio, d'un incanto metà terreno e metà divino che, a dispetto del tempo trascorso, ha lasciato nell'anima un solco fiorito, Complimenti, Piero!

A Lorenzo e a chi scrive un sentito grazie per le poetiche emozioni,
Santi
 

18 ottobre 2017

Giorgia Deidda -6) <<Tocca a me,-: Versi dal fascino di fiaba che rammentano le tre streghe del Macbeth, o qualche cruento racconto dei Grimm. Decisamente piacevole, da un ispirata Giorgia.

Enrico Tartagni –Alla Stazione: I dubbi che genera l’astrofisica, qui espressi nei suggestivi, ermetici versi dell’ottimo Enrico.

Dario Menicucci –Lacrime nel crepuscolo-: Lievi e bellissime pennellate per disegnare una atmosfera densa di malinconia. Bellissime le immagini, secondo l’apprezzabile stile di un ottimo Dario.        

Arturo Guzzardi –Ferita/o-: Bella ed intensa attestazione di solidarietà, in questi ispirati versi di Arturo.

Giuseppe Stracuzzi –La sera-: Un rapporto di amore/odio con la sera che nasce e col morir del giorno, raccontato con grandi intuizioni poetiche dal nostro ottimo Giuseppe.

Nino Muzzi traduce Richard Anders-: Nino propone la traduzione di questi descrittivi versi (che forse celebrano un qualche fatto storico) di R. Anders, poeta per  me assolutamente ignoto.

Marino Giannuzzo –Carezza-: Un tenero gesto, molto ben narrato, fa accendere desideri che il tempo che passa rende  ricordo. Belli i versi con i quali Marino dipinge un atmosfera lievemente soffusa di tenerezza.

Carla Malerba –Mio padre è come un fiore di serra-: C’è grande tenerezza in questo guardare il padre. Poesia che è atto d’amore filiale, espresso con una magistrale, commovente similitudine. Complimenti, Carla!

Maria Attanasio –Come poterti adesso a bocce ferme,-: Un grido di dolore per la fine di un rapporto, detto con rabbia e grande pena.

Jacqueline Miu –Autunno-:  I colori, le atmosfere dell’autunno, ispirano Jac per questi versi che creano surreali, bellissime immagini e, come leitmotive nella poesia di questa nostra ottima amica, torna l’amore ed il desiderio/bisogno di volare verso l’alto.

Laura Toffoli –io e il mio cielo-: Una romantica immersione nella natura che porta a guardare, con commozione, al cielo, in questi bei versi di Laura.

Antonia Scaligine –Rain man-: Una suggestiva, inquietante immagine dell’uomo nemico della natura, resa con versi di denuncia, pieni di un amaro sentimento, di un Antonia in gran forma.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

18 Ottobre

Caro Lorenzo,
ecco alcuni commenti su quel che ho letto nell'odierna pagina azzurra:


"La sera", di Giuseppe Stracuzzi - Melodioso canto sulla sera, carica di speranze e di misteri; ora che ci viene rappresentata con due diversi stati d'animo; ora della pace per chi guarda "il cielo carico di stelle", ora dell'inquietudine in cui "s'affollano profili di fantasmi..."

"Carezza", di Marino Giannuzzo - Malinconica riflessione sull'arco discendente della vita, raccontata con nostalgici versi che evocano una pace confortata dall'amore.,

"Mio padre è come un fiore di serra", di Carla Malerba - Dolcissima elegia sulla figura paterna, detta con animo incantato da chi lo ha avuto come guida amorevole nel complicato percorso della vita; commovente la similitudine con il fiore di serra.

"Rain man", di Antonia Scaligine -Sembra di vederlo quest'uomo di pioggia, incapace di lasciare limpide le acque della terra e di non usar violenza all'ambiente; brava, Antonia!

Un augurio di sereno riposo dalle fatiche letterarie e un affettuoso saluto a te e a tutti i colleghi,
Santi
 

17 ottobre 2017

Maria Attanasio –Tempo-: La misteriosa entità “tempo” invia criptici messaggi (si suppone d’amore) decifrabili da un profondo sentire, negli ispirati versi di Maria.

Michael Santhers –Rugiada-: Fantasiosa, romantica descrizione della rugiada dal nostro Michael.

Giorgia Deidda -5) L’amore non può cantare-: Frasi di grande effetto per descrivere un irrealizzato amore che regala “istantaneo dolore” e la grande malinconia per “la ritrosia del tuo sguardo”.

Bruno Castelletti –Siori e pitochi-: Una riflessione sul destino degli uomini, sul loro realizzarsi partendo dal nulla o dal molto, regalataci dai magistrali versi dell’ottimo Bruno.

Simone Magli –Il cuore arde come un guerriero-:  Il tormento esistenziale di un sentire degli uomini, tra mancanza d’amore, solitudine e dubbi sul senso dell’esistere, nei forti, violenti versi di Simo.

Marino Giannuzzo –Camposanto-: Un malinconico ricordo narrato con immagini piene di tristezza per una pace perduta.

Carla Malerba –Eri triste stanotte (1999)-: Il ricordo di una solidarietà, che diviene legame pieno di sentimento, in un paesaggio dalla romantica atmosfera, ben narrato dai versi di Carla.

Antonia Scaligine –D’un tratto mi appare-: Paradiso perduto, insomma, in questi bei versi di Antonia. Taranto d’un tempo, che resta nella memoria con i suoi limpidi cieli, con le sue lucide notti di luna, ora smarrita nei fumi mefitici di una fabbrica che dona pane al prezzo di vite. E’ la coscienza civile della nostra sensibile poetessa a rammentarci questa tragica, pare insolubile, situazione.             

Jacqueline Miu –Vele-: “serafica sincera metafora dell’esistenza/che si compiace a giocarmi con desii troppo forti e voli ancora più audaci” Ecco, in questi versi trovo la motivazione dello scrivere della mente e del cuore di Jac. Uno scrivere che affascina, portandoci in mondi di sogno e fiaba, quelli nei quali vorremmo vivere.

Laura Toffoli –Il valzer della foglia-: Deliziosa descrizione della caduta di una  foglia, paragonata, dalla sensibilità poetica di Laura, ad un lento valzer.

Luigi Preziuso -Gli scherzi di madre natura-: Il tempo un po’ folle ispira questi limpidi, rimati versi al nostro Luigi.

Salvatore Cutrupi –Clessidra-: Il ritorno ad una casa mai dimenticata, narrato con un commosso sentimento che coinvolge. La sento come una delle più belle poesie di Salvatore, forse perché molto la sento mia. Complimenti.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

 

18 ottobre 2017

 

Cari amici, ho il piacere d’informarvi d’un piacevole evento culturale che avrà per protagonista il nostro eccellente amico. Invito tutti i sitani, residenti in Livorno e dintorni, a volere partecipare a questo balsamo per cuore e mente.

Piero Colonna Romano

 

 

 

CASTELLACCIO FIRST

NON PRENDERE ALTRI IMPEGNI

DIRETTAMENTE DA PARIGI DOMENICA 22 OTTOBRE2017  ALLE ORE 19.30

Carlo CHIONNE

INTERNAZIONALMENTE NOTO

COME  IL POETA DEL CASTELLACCIO (The Bad Castle City Poet)

CONCEDERA’ UN’INTERVISTA ESCLUSIVA

A LORENZO TACCINI

CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DELLA FLAUTISTA MARIA VITTORIA NOLI

ALLE “CICALE OPEROSE”

IL CAFFE’ LETTERARIO DI LIVORNO

(Corso Amedeo, 111)

NON MANCATE L’APPUNTAMENTO

 

 

 

 

DO NOT TAKE ANY OTHER ENGAGEMENT

DIRECTLY FROM PARIS on SUNDAY, OCTOBER,  22nd , 2017

At 7.30 PM

Carlo CHIONNE

INTERNATIONALLY KNOWN

AS THE BAD CASTLE CITY POET

(Il Poeta del Castellaccio)

WILL GRANT AN EXCLUSIVE INTERVIEW

to Lorenzo Taccini

with the participation of Maria Vittoria Noli, flute-player

AT “The Hard-Working Grasshoppers “

The only Literary Coffee-House in  Leghorn(ItalY)

(111, Amadeus Avenue)

DO NOT MISS THE APPOINTMENT

 

17 Ottobre

Buonasera Lorenzo,
invio un grazie al commento del 16 ottobre per la mia poesia "Balcone",
commento successivo a quelli di Piero invitando con piacere
chi scrive a completare laddove i puntini di sospensione nella frase "senza dubbio ci sarà dell'altro..." lasciano aperta la mia
interpretazione di lettura. Grazie ancora per l'apprezzamento.
Carla Malerba
 

Un grazie sentito a Jaqueline.
P.s. Mi fa solo piacere se metti mie poesie nei tuoi libri.
Grazie anche a te grande Piero. Un saluto speciale a Sandra. Notte a tutti.
Simone.

 

16 Ottobre

16 ottobre 2017

Carla Malerba –Balcone (1989)-: L’infinita dolcezza di un nostalgico ricordo emana da questi versi che, con grande maestria e sentimento, lo narrano.

Nino Muzzi traduce Marie Luise Kaschnitz-: Ancora una volta Nino ci propone una poetessa, praticamente ignota in Italia, traducendola per noi. Ed ancora una volta ci si rende conto che non è la quantità dei versi che fa poesia…

Maria Attanasio –Autunno-: C’è tutto lo spirito dell’haiku in questi bellissimi versi di Maria. Complimenti.

Michael Santhers -Ottobre-: L’inizio di uno scuro e freddo autunno descritto con grande maestria dal nostro Michael.

Giorgia Deidda – 4) Non sai cos’ero io prima di nascere-: Pare di leggere,  quasi ne fosse metafora, in questa descrizione di una nascita, quel big bang che ha dato origine all’universo. Grande suggestione c’è in questi versi che vagamente richiamano Leopardi. Poesia di grande effetto, dunque, dell’ottima Giorgia.

Carlo Festa –Guardano l’orizzonte-: Un canto dolente, denso di pena, per quelle donne costrette giornalmente a subire una violenza che, paradossalmente, c’è chi chiama amore.

Antonietta Ursitti –Il grande platano-: Un pensoso platano, disturbato dall’incessante brusio di gente distratta che non riesce a vedere, così come accade alla bravissima Antonietta, la bellezza della natura.

Enrico Tartagni –Una farfalla sul muro della notte-: Poesia ermetica ed evocativa di un sentire, di un sogno e  d’amori, con questi suggestivi e bei versi di Enrico.

Aurelia Tieghi -**-: “-mettere le scarpe alla pace-” è il verso conclusivo di questa poesia che dice di speranza in un mondo più giusto, con i significativi e bei versi di Aurelia.

Marino Giannuzzo –Campagna-: La bella descrizione della campagna siciliana sotto il solleone ed i sentimenti che ispira, in questi versi, dal riflessivo tono, di Marino.

Salvatore Cutrupi –Parabole-: Il profondo desiderio degli anziani, con il loro bonario sorriso, espresso nei due bei versi di chiusura, con quel “per farsi accarezzare/dal vento dei ricordi”, in questa poesia dal malinconico tono.

Carlo Chionne –Promesse-: La nostalgia per il passato, date le delusioni del presente e le false promesse di un felice futuro, qui espressa dai ben rimati endecasillabi del grande Carlo.

Antonia Scaligine –Mettere in scena il pensiero-: Trovare conforto nei ricordi, con un pizzico di pessimismo, in questi intensi e bei versi di Antonia.

Jacqueline Miu – Nýx -: che cosa resta ai sogni se non altri sogni da sognare?” questa la domanda che si pone, e ci pone, la nostra colta poetessa che oggi ci ha portato nel mondo sognante del mito, con i suoi suggestivi versi. Guarda caso sto leggendo la Teogonia di Esiodo e, in contemporanea, Le nozze di Cadmo e Armonia, ed i versi di Jac sembrano quasi una poetica sintesi delle emozioni che  ne possono regalare.

Laura Toffoli –Impariamo-: La semplicità, dunque, per esprimere sentimenti d’amore e per goderne, nei delicati  e bei versi della nostra romantica Laura.

A Myriam Rose Ruåh, alias Benedetto Tartamo, una sola precisazione: non sono dottore, avendo lauree d’alcun genere, e ben altra cultura è necessaria, per commentare le Vostre composizioni. Da qui il mio silenzio da Voi sottolineato.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primi9s al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Carla Malerba per la verità sarebbe bastata questa affermazione - per le sere infinite
che verranno. . bello questo scrivere e senza dubbio ci sarà dell’altro …

Io sono, quel che vedi,
ma la mia Anima, è altro.
Myriam Rose Ruåh eccellente
Jacqueline Miu
 

Ringrazio umilmente la grande Miu per aver espresso questo suo giudizio così generoso nei miei confronti.
Mi conforta tantissimo, per la sua autorevolezza e sincerità pur considerando i 'silenzi' critico del dr. COLONNA
Myriam Rose Ruåh

 

15 Ottobre

14 e 15 ottobre 2017

Marino Giannuzzo –Bella è la vita-: Amara considerazione sui vizi e le ipocrisie dell’uomo, narrata con versi grondanti sdegno.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Ferma immota l’aria-: L’afosa atmosfera di un giorno d’estate, bene resa dai descrittivi versi di Giuseppe.

Carla Malerba –Se fossi nata-: Già, ha influenza il clima sul carattere? A questa riflessione portano i versi di Carla, tra i quali, per bellezza, spiccano quei “là dove il vento del deserto/fa fiorire le rose tra le dune”.

Nino Muzzi traduce Jemma Borg-: Il surreale che nasce da sogni/incubo, nei versi della sconosciuta Jemma tradotta da Nino.

Maria Attanasio –Buon segno-: Il buon segno è accettarsi per quel che si è e si diventa. E Maria lo dice chiaramente con questi sintetici versi.

Michael Santhers –Il campione ei fu-: Genesi del degrado di un campione, che malinconicamente si avvia verso l’oblio, in questi versi, tipici del nostro Michael.

Giorgia Deidda -3) Nella mia stanza, prendete d’esempio-: Per quanto riguarda lo stile confermo quanto ho già espresso precedentemente, per altra poesia di Giorgia: versi liberi, dall’eterogeno metro, fino a sconfinare nella prosa, che richiamano simbolismo, Whitman, Campana, beat generation. Versi che narrano di un sentire dolente, di un autobiografia, di un analisi di se stessa e che affascinano, coinvolgendo il lettore.

Santi Cardella –L’alba sospirata-: Il racconto di una vita, detto con malinconici toni, fatta di lotte e confortata dalla fede, come gli ultimi bellissimi versi raccontano.

Simone Magli –Il mio silenzio è un bosco che brucia-: Simone ci regala un verso destinato a restare nella memoria, con l’incipit di questa breve poesia. E, non pago, prosegue con due forti immagini metaforiche di una pena, la prima, e di una reazione violenta alla pena, la seconda.  Il componimento è indice di una raggiunta maturità di questo ottimo poeta, cui vanno complimenti ed applausi.

Corrado Cioci –Giorno d autunno-: La narrazione dell’atmosfera autunnale e di quel che provoca nel nostro sentire, nei versi di Corrado.

Loris Pesce –Pace-: Con una prosa, parzialmente mascherata da poesia, Loris lancia il suo messaggio di pace al mondo, preceduto dal timore per il futuro della sua famiglia.

Laura Toffoli –Passione…-: La dolcezza sonnolenta di un paesaggio, all’improvviso si accende per la passione che un bacio scatena, in questi versi, con sorpresa finale, della nostra Laura.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Un paesaggio invernale dove il silenzio della neve che cade viene rotto da un abbaiare lontano. Bella immagine bene resa da questi  sintetici versi.

Carlo Chionne –I dieci comandamenti-: Decalogo del Gruppo Bilderberg, di cui è obbligatoria la recita da parte degli associati all’inizio di ogni loro riunione, a noi rivelato dal nostro Carlo.

Tiziana Cocolo –Filastrocca “poetata”-: Simpatica filastrocca sull’autunno che diviene stagione che ispira l’indovinello di chiusura sulla vita e sul suo svolgersi, della fantasiosa e brava Tiziana.

Antonia Scaligine –La luna tra nuvole sospesa-: Una notte autunnale di pioggia, con la luna nascosta dalle nuvole, e l’odore del mosto, riportano alla memoria malinconici ricordi, in questa bella e descrittiva poesia.

Jacqueline Miu –Bisanzio-: Il bell’aforisma del primo verso diviene il tema che Jac sviluppa nel prosieguo. L’amore, dunque, sarà salvifico, farà uscire dallo Stige anime perse, sarà quel che per Linus è la rassicurante coperta.
Se fossi Calasso a questo punto direi: ma come è cominciato tutto ciò? E’ la poetessa che risponde dicendo “potranno seppellire sto corpo ma mai il suo fuoco”, significando e sottolineando che è il fuoco d’amore che innamora e quindi “tu resterai sopra il vento a chiamare il mio nome”. Romantica, fantasiosa, spettacolosa Jac!

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al generoso Lorenzo per tutto ciò che concede.

Piero Colonna Romano

 

14 Ottobre

Grande Simone Magli. Complimenti, vorrei averlo inventato io, questo silenzio nel bosco che brucia … che dire plauso. E credo che lo userò in qualche libro perché merita immortalità naturalmente segnalando il poeta.
Myriam Rose Ruåh – interessante apparizione sul nostro sito.
Jacquelin Miu

 

13 Ottobre

12 e 13 ottobre 2017

Marino Giannuzzo –Attesa-: Malinconica, poetica riflessione su quel traguardo comune a tutti i viventi.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Oggi sono triste-: Pare non ci si possa liberare dell’otre di dolore che l’uomo si porta appresso. Si può cercare di liberarsene, dimenticandolo (“avevo lanciato laggiù nel profondo mare”, recita, metaforicamente, il nostro poeta) ma c’è sempre qualcosa che li riporta alla mente (“gli aguzzi di un pesciolino/denti”). E sempre apprezzo lo stile, vagamente datato dell’ottimo Giuseppe.

Carla Malerba –Chi ha ansia di andare-: Suggestivo aforisma è quello che i primi quattro versi compongono, segue, con belle e musicali immagini, un invito a guardare all’infinito, per realizzare concretezze (quelle “ingegnerie”). Interessante poesia resa con versi che disegnano atmosfera da sogno.

Nino Muzzi  traduce Louise Bouchard -: Oggi Nino ci presenta un’altra sconosciuta poetessa (ma dove li troverà mai questi poeti?) che, con i versi di questa poesia, disegna con bella maestria un paesaggio immerso nella nebbia, sovrastato da un pericolo da esorcizzare.

Maria Attanasio –Chissà…-: Malinconico esaminarsi, forse colpevolizzandosi. Ma resta pur sempre un briciolo di speranza che quel che si è dato  abbia un ritorno. Sempre intensi ed affascinanti i versi di Maria.

Michael Santhers –Prigioni-: Poesia che rivela un profondo pessimismo nei confronti del cosiddetto vivere liberi. Tanto profondo che è meglio vivere dietro le sbarre, secondo la visione del nostro immaginifico Michael, che conferma questo guardare con la chiusa, baratro di scetticismo, dove gli amori ammanettano, al punto che, appena nati, meglio è munirsi di grimaldello.

Claudio Badalotti –Haiku-: Una poetica, deliziosa pennellata fatta di colore, profumo e dell’atmosfera rilassante della sera.

Carlo Festa .L’aereo parte-: Triste commemorazione di una tragedia simile a quella di Superga di molti anni fa. Anche qui una squadra di calcio, questa volta cancellata da un incredibile incidente aereo (benzina esaurita!).

Giorgia Deidda -2) Fermati con me oltre le sponde, dietro il bosco-: Risuonano Whitman e Campana, e spira aria di beat generation nei versi di Giorgia, fatti di semplici parole che vanno a comporre frasi prive di banalità, per rendere il profondo osservare natura e persone e per dire di un rapporto dove si parla senza mai parlare, per forte intesa. Giorgia è poeta destinata a grandi successi, per questa capacità di comunicare e coinvolgere, alla sua giovane età. La sua presenza ha certamente arricchito ancora di più la pagina azzurra.

Luigi Preziuso –Tu lo sai-: Altra romantica dichiarazione d’amore alla compagna della vita, del nostro Luigi, limpido poeta.

Laura Toffoli –Riflessione allo specchio-: Intensa gioia di vivere la vita c’è in questi  bei versi di Laura che ci regala l’intuizione poetica di quel vivere ogni istante come fosse la somma di passato, presente e futuro.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Bel quadretto stagionale, nei tre versi tre di Salvatore.

Antonio Scalas-: Stesso cruccio ha il marinaio-:  Similitudine tra il costante movimento del mare e quello di un marinaio, quasi fossero, entrambi, alla ricerca di qualcosa che appaghi un bisogno di pace, senza mai trovarlo. Così leggo i bei versi del nostro amico Antonio.

Carlo Chionne –Vita-: Scrive poco Carlo il grande, ma oggi ci ha regalato una perla fatta di riflessioni sulla vita, rese con sottile humor velato di malinconia. E’ da applausi questo breve, prezioso componimento, oggi nella hit parade di Poetare.

Jacqueline Miu –tenebra rossa-: Vagamente risuona, in sottofondo, la cavalcata delle Valchirie. Musica che ben si addice al poetare di Jac, alla sua passionalità. Non finirà mai di stupire la sua poesia, oltre che per quei sentimenti, espressi a temperatura di fusione, anche per certe surreali immagini che, quasi sempre, ci regala. Oggi è la volta di “ghiacciate catinelle di balene bianche cadono a fiocchi” che pare essere l’espressione di un totale smarrimento della realtà perché “posseduta dallo score di un demone nel mio sangue”. Se non ci fosse bisognerebbe inventarla, questa appassionata, fascinosa poetessa.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

11 Ottobre

10 E 11 ottobre 2017

Giorgia Deidda –Io avanzo-: Benvenuta nell’azzurro, Giorgia! Bello questo esordio fatto di versi liberi che narrano di se stessa, delle proprie osservazioni sul mondo che ci circonda,  della natura e di tolleranza.

Fausto Beretta –Le strade e il destino-: Coercitivi affetti, dunque, che impediscono la realizzazione di sogni, in questi bei versi, dal meditativo sapore, di Fausto.

Marino Giannuzzo –Attendere-: Ben reso il tempo che pare sospeso, nell’attesa di una persona amata, dai versi di Marino.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Come nell’afa-: Una romantica similitudine che del bel dolce stilnovo ha odore, in questi bei versi del Poeta Giuseppe.

Carla Malerba –In te mi perdo-: Smarrirsi nell’amore affascinata, è quel che Carla, con i suoi romantici, intensi versi, oggi ci narra.

Nino Muzzi traduce G. Eich-: Un viaggio nella vita, deluso da questo mondo, nei versi di Eich, tradotto per noi da Nino.

Maria Attanasio –Il mio amore ti ama-: L’amore per l’amore, in un reciproco scambiarsi di sentimenti, narrato con versi dalla forte intensità romantica.

Dario Menicucci –Nessuno a cui raccontare-: La capacità di saper cogliere, e sentire dentro, la bellezza della natura e la sua poesia. Il desiderio bruciante di poter condividere quelle emozioni con chi saprebbe apprezzarle e non trovarlo. Questo è lo struggente che porta la solitudine, descritta nei bellissimi versi di Dario.

Michael Santhers –Demoni e sogni-: Surreale fiaba, raccontata con suggestive, fantasiose immagini, secondo il brillante, inimitabile stile del nostro ottimo Michael.

Bruno Castelletti –La contentessa-: Amara riflessione sulla felicità, che pare regalo ai “siori” e negata ai “pitochi”, di Bruno, Poeta sensibile e perfetto nel suo poetare.

Claudio Badalotti –Andarmene ancora-: Limpide metafore, di una esistenziale pena per quel che porta la vita, sono le negative immagini che si rincorrono in questa poesia, chiusa con un sussulto d’ottimismo e speranza nel futuro. Poesia resa con versi di grande lirismo, da un Claudio in gran forma.

Laura Toffoli –Il messaggio-: Un misterioso messaggio invita il poeta ad aprire cuore e mente, per capire le esigenze, le pene, le gioie degli altri. E Laura traduce, con bei versi dal sapore onirico, il suo sentire, il suo guardare.

Jacqueline Miu –La regola del silenzio-: Dal bell’aforisma del distico iniziale, si dipana una riflessione sui desideri dell’uomo e sul suo bisogno di realizzarli, resa con l’inimitabile stile della nostra Jac.

Luigi Preziuso –A mia moglie-: Tenera, dolcissima dichiarazione d’amore alla compagna della vita, resa da un ispirato Luigi.

Kahlil Gibran  “Sul matrimonio”consigliato da Carlo Festa-: Il profeta della New Age ci offre, con questi versi, la sua ricetta affinché il matrimonio non divenga un’asfissiante gabbia. Un grazie a Carlo per questa proposta di lettura.

Un grazie di cuore a Bruno per i complimenti inviatimi, assieme ad un caro saluto.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Complimenti alla poetessa Giorgia Deidda - c’è dell’emotività vera, per me troppa punteggiatura ma si sa io non sono perfetta, e lei è capace a ispirarci con quel ripetersi del “buono” – Mi piace l’uso che fa di questo aggettivo. C’è della positività probabilmente innata e apprezzata soprattutto da chi come me fa uso e abuso dello Sturm. Benvenuta e restiamo in attesa di altri componimenti. Miu

Il mio amore ti ama – commento per la poetessa Attanasio – io mi sarei fermata qui – bellissima e intensa affermazione. Suggerisco – dato che non usa punteggiatura anche l’assenza delle maiuscole – il resto conferma il titolo. Grazie e buon lavoro
Miu

 

10 Ottobre

9 ottobre 2017

Fausto Beretta –Il vento di primavera e il bimbo-: Un forte desiderio di quella libertà di cui solo i bimbi possono godere, in questi metaforici versi di Fausto.

Marino Giannuzzo –Assassinio sognato-: Un sogno da incubo, probabilmente indotto da un qualche episodio di cronaca nera del quale si è venuti a conoscenza, in questo racconto noir di Marino.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Canti e riposi estivi-: Canti d’amore e d’amore attese, negli eleganti versi dell’ottimo Giuseppe.

Carla Malerba –Solitudine lunga-: Il rimedio per sopportare gli opprimenti silenzi e per contrastare le bufere della vita, entrambi sfide da raccogliere, è andare loro incontro con l’entusiasmo dei vent’anni. Questo ci narra Carla, con i suoi bei versi.

Nino Muzzi traduce Eich-: Una serie di suggestive immagini, per affermare l’indifferenza di Dio nei confronti dell’uomo, in questo Eich tradotto per noi da Nino.

Maria Attanasio –Mi sta esplodendo l’Universo in bocca-: Ricordi di tempi infantili, e delle raccomandazioni della madre, si accavallano nei versi di  Maria che appare delusa da irrealizzati sogni, e lo narra con questa intensa poesia.

Laura Toffoli –Poetare…-: Le sensazioni generate dal far poesia, poeticamente raccontate dalla sensibile Laura.

Carlo Chionne –Nulla dies sine linea-: Se il grande Carlo avesse un suo stemma nobiliare, su di esso campeggerebbe il titolo di questa poesia, con chiaro riferimento alla cultura. Ed oggi ci regala questa lezione sulla necessaria (Ananke?) solidarietà di coppia, nonostante le differenze, in attesa che il mistero sia svelato. Piacevole l’alternanza di settenari ed ottonari ben rimati, come cultura ed amore per la poesia vogliono.

Jacqueline Miu –balene bianche-: Un forte invito al sogno a divenire realtà, con i fantasiosi, gradevoli versi della nostra appassionata Jac.

Un grazie di cuore a Claudio per il graditissimo complimento inviatomi, assieme ad un caro saluto.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro Lorenzo che tutto ciò consente.

Piero Colonna Romano
 

Caro Piero ,complimenti a te ,a Sandra e a Santi per il premio letterari conseguito.
Un caro saluto Bruno
 

Per aderire all'invito di Piero, ho cercato alcune ore libere dai quotidiani affanni. Ed ecco i commenti:

"Io avanzo", di Giorgia Deidda - Benvenuta, Giorgia,nella pagina azzurra; nei nuovi poeti riponiamo la speranza di ulteriore fecondità.

"Le strade e il destino" , di Fauto Beretta - Pensiero lirico lungo il cammino che unisce la terra e il cielo, compiuto con il sostegno degli affetti.

"Attendere", di Marino Giannuzzo - L'attesa che si realizzi una speranza, descritta con musicali versi dal nostro collega.

"Come nell'afa", di Giuseppe Gianpaolo Casarini - Una bella metafora per esprimere la speranza del salvifico intervento d'un amore taumaturgico.

"In te mi perdo", di Carla Malerba -Un amore dominante esposto con feconda fantasia creativa nei bei versi di Carla.

"Treno in uscita", di Gunter Eich, nella traduzione di N. Muzzi - Un mondo in sfacelo nelle tormentate visioni del drammaturgo tedesco, vissuto in un'epoca drammatica del secolo scorso.

"Il mio amore ti ama", di Maria Attanasio - Un amore trascendente che nasce in terra e va a fiorire in cielo, nei pulsanti versi della brava Maria.

"Nessuno a cui raccontare", di Dario Menicucci - Un senso di vanità cosmica che narra della solitudine del poeta davanti alla bellezza del creato, trascurata da molti, ma trasmessa a noi con coinvolgenti immagini poetiche.

"Demoni e sogni", di Michael Santhers - Rapidissimi spostamenti fra il cielo e la terra, fra i sogni e i demoni, nella scatenata fantasia di Michael che, fortunatamente, alla fine, sa riprendersi l'anima.

"La felicità",di Bruno Castelletti - Nei sapienti e musicali versi del nostro collega c'è una domanda profonda: cosa è e con chi s'accompagna la felicità? E si intravede una risposta piena di malinconia e di umana partecipazione.

"Andarmene ancora" di Claudio Badalotti - Coinvolgente espressione delle inquietudini dell'animo umano al cospetto di scenari grevi e caotici. Ma "un fremito di voglie" finale rianima il nostro Claudio e lo "invita a sopravvivere"; e la speranza rinasce come una piccola tremante stella.

"Il messaggio", di Laura Toffoli - Un misterioso messaggio compare davanti agli occhi sognanti di Laura e la invita all'introspezione per prepararsi al futuro con l'animo pieno di speranze.

"La regola del silenzio", di Jacqueline Miu - L'incomunicabilità nelle vicende umane dell'individuo sconfina nel sogno ma rivela una grandezza di visioni che ha qualcosa di magico, nel messaggio che ci trasmette Jacqueline con la consueta forza dei suoi versi.

"A mia moglie", di Luigi Preziuso - La bellezza d'un quadro naif nei delicati versi del nostro collega, stillanti d' amore.

"Sul matrimoniio", di Kahlil Gibran, consigliata da Carlo Festa. - Un sentito ringraziamento al collega che ci propone l'unione di due destini, descritta con mistica sensibilità nell'istruttiva poesia del poeta libanese, misteriosa e affascinante sintesi d'un'anima orientale con il romanticismo occidentale.

E adesso di corsa verso le seccature...

Affettuosi saluti per tutti,
Santi


A Piero Colonna, Santi Cardella e Sandra Greggio: Bravi, bravi, bravi, il vostro meraviglioso successo ci entusiasma e ci riempie di orgoglio, con riconoscente gratitudine al nostro generoso e grande Lorenzo. Claudio Badalotti

 

9 Ottobre

9 ottobre 2017
Un grazie di cuore, per i graditi complimenti inviatimi, a Carla, Sandra e Fausto, assieme ad un caro saluto.
Piero Colonna Romano
 

Caro Lorenzo,
un sentito ringraziamento ai colleghi che hanno voluto manifestare il loro apprezzamento
per il premio da me conseguito, un segno di gratitudine al sito azzurro, autentica palestra di notevoli talenti poetici, un abbraccio di solidarietà a Piero e Lorenzo che prendono su sé stessi l'onere del funzionamento e dell'animazione della palestra. Come ci ricorda Piero, perché non dar loro una mano? Un abbraccio affettuoso per tutti,
Santi
 

8 ottobre 2017

Maria Attanasio –Nuvole-: Belle intuizioni poetiche in quelle nuvole che si fermano addosso, in quel raschiar via parole dalla notte e grande amarezza esprime la poesia, con quelle albe che uccidono più tramonti. A significare, con ottima poesia, profonda pena esistenziale.

Fausto Beretta –I nuovi lavori-: Precari salari, per lavori precari che non lasciano spazio alla speranza di un dignitoso domani. Questa l’accusa che si alza da questi incisivi, forti versi di Fausto.

Carlo Festa –Sguardi senza nome-: Il fascino che può esserci in uno sguardo,  ed i sentimenti che può ispirare, muove la penna di Carlo per questa intensa poesia.

Dario Menicucci  -Il fiume-: Vivace e bella descrizione di un ponte, a congiure colline, su di un turbolento fiume, negli spumeggianti versi di Dario.

Michael Santhers –Solitudini-: Una suggestiva riflessione sulla solitudine, resa col bello stile delle surreali immagini di Michael.

Simone Magli –Pontile di Lido, 04.10.2017-: Un sognante paesaggio, descritto magistralmente, al quale il poeta pare chiedere conforto ai suoi timori. Un inedito Simone è questo, ma come sempre meritevole di plauso.

Marino Giannuzzo –Artisti moderni-: Pare dire viva il classico, il nostro Marino, con questa sua condanna di una, talvolta, incomprensibile arte moderna.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Ombre nell’afa della mente-: La suggestiva descrizione di luoghi, vissuti in tempi passati, tra i quali s’aggirano ombre di care persone scomparse, in questi bei versi, dal dolente tono, del bravissimo Giuseppe. Bentornato nell’azzurro, caro amico, ho sentito la tua assenza.

Carla Malerba -L’estate è di pensieri lenti un sogno-: Il vissuto di un’estate, in questi versi, dal malinconico tono, torna come riflessione e ricordo. Pare la descrizione di un bel dipinto la bella chiusa di questa poesia.

Nino Muzzi traduce A. Altmann -: Un grazie a Nino per avermi fatto conoscere questo poeta, a noi contemporaneo, che in questi versi esprime tutto lo smarrimento esistenziale dell’uomo, costretto in questa società, con metaforiche, significative immagini.

Jacqueline Miu –Il richiamo del mare-: Fantasiose, suggestive e belle immagini,  che paiono create a colpi di spatola, fossero pittura, popolano questa poesia, a narrarci di uno straniamento esistenziale, di un sogno/incubo dal quale si desidera solo uscire.

Laura Toffoli –Il ricordo di un volto-: Un ricordo, appunto, di un volto che si vuol dipingere su di una pietra, perché rimanga vivo, mentre la solitudine pare diffondersi in più direzioni. Questo narra la nostra Laura con questi suoi versi velati di malinconia.

Salvatore Cutrupi  -Haiku-: Alta ispirazione poetica ha generato questi bellissimi versi che resteranno nel ricordo. Non so se si tratta di haiku, conoscendo poco tecnica e filosofia di quel poetare, so per certo che quella che oggi ci ha regalato Salvatore è poesia pura. Complimenti vivissimi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Vivissimi complimenti e tanti applausi ai nostri tre bravi poeti: Piero Colonna, Santi Cardella e Sandra Greggio. Un bel successo per il sito
Fausto Beretta


Complimenti vivissimi al nostro poeta Piero Colonna Romano per la dolcissima poesia vincitrice !
Naturalmente congratulazioni agli altri due bravi poeti segnalati.
E un grazie per i quotidiani commenti sulle liriche che scorrono sulle pagine azzurre di Poetare.
Carla Malerba
 

È con immensa gratitudine che ringrazio il poeta Piero Colonna Romano per avermi menzionata relativamente al concorso “La finestra eterea”. Ben poca cosa è la mia poesia al confronto di quella meraviglia che ha scritto lui e la stessa considerazione vale per l'amico Santi Cardella. A lui e a Piero i miei più sentiti complimenti. Consentitemi anche di ringraziare colui che ci ospita nell'azzurro mare, il nostro Lorenzo.
Sandra Greggio

 

8 Ottobre

7 ottobre 2017

Giuseppe Stracuzzi –Perdono-: Metaforiche e belle immagini, per narrare di un tenero sentimento d’amore, in questa poesia di gran spessore dell’ottimo Giuseppe.

Maria Attanasio –Tempesta-: Scarni ma incisivi versi, a narrare di una delusione. Brava Maria!

Renzo Montagnoli –E poi è il silenzio-: Suggestiva, musicale descrizione del morir del giorno, con quel la che, quasi coro a bocca chiusa di pucciniana memoria, ci accompagna dalla veglia al sogno, in questa bella poesia, dai dolcissimi toni, di Renzo.

Claudio Badalotti –Parlare con i fiori-: Una romantica visione del comunicare e del comprendere, in questa poesia dai delicati toni dell’ottimo Claudio.

Aurelia Tieghi –Corri , ricorri  scorri-: Bello questo saluto all’estate, che diviene benvenuto all’autunno, nei bei versi della apprezzata Aurrelia.

Fausto Beretta –Mare di margherite-: Una sognante immersione nella natura, molto ben raccontata dai versi di Fausto.

Carlo Festa –La prima pietra non scagliò-: Proprio oggi mi è capitato di sentire alla TV le parole di papa Francesco sulla misericordia che Dio ha per i peccatori. Adesso leggo la poesia di Carlo che, ricordando un episodio biblico, di quel sentimento, con la bella intensità dei suoi versi, parla. Piacevole poesia che è un invito alla riflessione.      

Marino Giannuzzo –Antonio-: Con un’iperbole ed un ossimoro d’attacco, il nostro Marino arricchisce la sua galleria di personaggi con questo tenero, delizioso ritratto di chi vive, nostalgicamente, nei suoi ricordi.

Carla Malerba –Naturalmente-: Suggestiva l’immagine di estati che si accumulano, una dopo l’altra, “in vitrea trasparenza”, quasi a volerne sottolineare la ripetitività.  Ma non è fine a se stessa quell’immagine, ché prelude ad altra ripetitiva immagine, detta quasi come accusa, per quei “dinieghi” fortificati “con armati cementi/di parole,”. Chiude la poesia di Carla un invito al cambiamento ed una rassegnata considerazione, con quel “naturalmente” che pare chiudere in  cerchio questa poesia.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Sintetici e fortemente descrittivi i versi di questo bell’haiku di Salvatore.

Jacqueline Miu –Se fossimo immortali-: Jac riflette sull’immortalità e su quel che potrebbe accadere a frasi tipo “ti amerò per sempre” (NDR: sai che noia!). Frasi che hanno senso e sentimento solo se un tempo finito le valorizzi. Ovviamente questa considerazione filosofica è resa con la nota forza del piacevole verso della poetessa, intriso della sua passionalità.

E’ da molto che non invito tutti voi a commentare, solo perché distratto dal vostro bel poetare. Ma qui ripeto, con forza, l’invito. Come diceva Gaber “libertà è partecipazione”, quindi siate liberi!

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

9 ottobre 2017

                                                                                  

 

Concorso internazionale
LA FINESTRA ETEREA
V° edizione

Cari amici, ho il grande piacere di comunicarvi che nel sopracitato concorso ben tre poeti di questo splendido sito hanno conseguito i seguenti, brillanti risultati:

SANDRA GREGGIO
nella sezione "poesie" si è classificata al quinto posto, tra innumerevoli partecipanti, ed otterrà, assieme a scroscianti, meritati applausi, coppa e diploma con giusta menzione di merito,
nel corso della premiazione che si terrà a
villa Ghirlanda, in Cinisello Balsamo (Mi) il prossimo 28 ottobre.
Questa la bella poesia che la giuria ha apprezzato particolarmente:

Tu

Dove passi lasci il segno
ora una lacrima
sul petalo di un fiore
ora il singhiozzo in un ruscello.

Ora il rumore del vento
simile ad un lamento
ora il fruscio che fan le foglie
quando si parlano.

Dove passi lasci il segno
ed il tuo profumo
si spande nell'aria.

"…e tutto parla di te".



SANTI CARDELLA
 


nella sezione "testi letterari", con la sua silloge "Le stagioni del cuore", si è classificato brillantemente al secondo posto ed , assieme a scroscianti, meritati applausi, otterrà trofeo e diploma con motivazione da parte del presidente della onlus Finestra eterea.
Qui di seguito una delle poesie, perla tra le perle, che appare nella silloge:

Botticelliana

Mi porti l'estate sognata fanciulla
avvolta in un manto di luce e mistero?
Andiamo pei prati a cercare una culla
nell'erba e nell'oro d'un verde sentiero?

Mi porti i tuoi occhi a narrare racconti
di musiche alate, parvenze lontane
di lente dolcezze racchiuse in tramonti
portati sui tocchi di lente campane?

Sai tu la mia terra? Dal cuore profondo
domani nell'alba darà le viole.
Mi dai la tua luce e rischiari il mio mondo?
Mi porti a morire nel centro del sole?


PIERO COLONNA ROMANO
nella sezione "poesie", con "Via delle Monache" è stato classificato al primo posto e, assieme a Santi ed a Sandra parteciperà alla premiazione nella bella villa Ghirlanda.
Qui di seguito la poesia premiata:

Via delle monache
(Gorizia 1952)
Fatto di grezzo legno il pavimento,
pien di scaffali un piccolo negozio,
dietro un bancone riposava in ozio
una vegliarda, mano sotto il mento.

Nell'aria odor di libri si spandeva,
da fruste copertine ricoperti,
mi conquistavan quando, appena aperti,
scoprir d'autori ignoti m'accadeva.

S'alzava dalla panca quella vecchia
dalla figura segaligna ed alta
che nera veste il portamento esalta,
mentre veletta le copria l'orecchia.

Dell'Austria imperiale avea ricordo,
Franz Joseph permaneva nel suo cuore,
ai libri usati dava tanto amore
e personaggio fu ch'io ancor non scordo.

Da quella botteguccia mi partivo
con Dostoevskij amato sotto braccio,
di Pirandello, ahimè, ridotto a straccio,
con Ibsen, Poe e d'altri mi nutrivo.

Fu proprio quella donna affascinante
che in me trasmise tutta la passione
per la letteratura e l'emozione
oggi perdura ancora ed è appagante.

Son ritornato un giorno in quel pertugio,
plastica e vetri, è sorta una vetrina,
in bella mostra c'è una mutandina,
e reggiseni e calze fan gran sfoggio.

Ma quell'odor di carta e di cultura
mi resta dentro e grande nostalgia
m'assale quando penso a quella via
ch'amai in prima età d'amor che dura.

Ai valenti poeti Sandra e Santi, particolarmente lieto per la loro presenza in Poetare, i miei più convinti applausi ed un forte ad maiora!
Piero Colonna Romano
 

6 Ottobre

5 e 6 ottobre 2017

Carla Malerba –Sul foglio bianco-: Un romantico memento di ciò che, del passato, perdura nel cuore. Intense e belle le immagini che compongono la poesia ed apprezzato l’iperbato di chiusura che dimostra, oltre che la capacità d’esprimere poeticamente il sentire, anche conoscenza tecnica.

Giuseppe Stracuzzi –Ti regalo una rosa-: Capolavoro di romanticismo con una splendida chiusa da applausi, con quel “per tramutare/in estasi di gioia/tutta la solitudine del cuore”. Complimenti, Giuseppe.

Maria Attanasio –Riposati-: Un’invocazione struggente, resa con significative metafore, regalataci dalla bravissima Maria.

Dario Sanseverino –Viaggio in oriente-: Forti, belle e suggestive immagini, per una poesia vagamente ermetica.

Romano –Tra le tue braccia-: Le dolcissime emozioni che può dare un atto d’amore, raccontate con gran sentimento e bel poetare da Romano.

Acquaviva –Il mio Zahir-: Credo valga la pena riportare quel che Wiki racconta dello Zahir, per migliore comprensione della poesia di Acquaviva: “Lo Zahir, termine derivato dalla cultura araba, è un pensiero ricorrente cui la mente non riesce a smettere di pensare, il "chiodo fisso".

È la paura ossessiva per la perdita di una persona amata, il vuoto lasciato nel cuore della persona da un lutto improvviso (o da un abbandono o dal suo temerlo), la spirale delle sensazioni, delle emozioni e del bagaglio dei ricordi che, inevitabilmente, le parole, i luoghi del vissuto comune e le esperienze condivise, riportano ad ogni momento alla mente.

Rievoca nell'individuo la sensazione di trovarsi in un vicolo cieco, di aver imboccato una strada senza uscita.

Lo Zahir si può risolvere solo con il raggiungimento della pace ritrovata in seguito alla ricongiunzione, ovvero, allo stato di quiete, dato dalla condizione di perenne consapevolezza di impossibilità di raggiungere il proprio fine, la soluzione del problema.”

Complimenti al poeta che ha saputo tradurre, con intenso sentire e bel poetare, la sua emozione.

Marino Giannuzzo –Anna Oddo-: Quel che non si è potuto (o voluto) avere, lascia teneri, malinconici ricordi, qui tradotti da Marino con un fascinoso poetare.

Jacqueline Miu –ardor-: Eros e Thanatos fortemente rappresentati, quasi come ineludibile desiderio, dalla strepitosa Jac, con i suoi affascinanti versi.

Salvatore Cutrupi –Un giorno diverso-: Desiderio di amichevoli contatti, per fare della giornata una rassicurante giornata.

I versi di Salvatore mi fanno tornare alla mente quel bellissimo film di De Sica, intitolato Miracolo a Milano, in cui la voce narrante chiudeva la drammatica storia dicendo “e andarono in un mondo dove buongiorno significa buongiorno”, mentre i protagonisti (quelli buoni) volavano verso il cielo, cavalcando scope.

Roberto Soldà –Io? Io vado scalzo verso inniò-: Quanta ispirata poesia può esserci in Roberto lo possiamo scoprire leggendo questo struggente omaggio a Pierluigi Cappello, nato dal cuore di uno scienziato/poeta che alla tenerezza del ricordo aggiunge il suo sapere. Ed ecco che quell’ “entanglement quantistico” diviene l’in niò di Pierluigi, luogo “ove tutti andremo scalzi”. Ho sempre apprezzato le poesie di Roberto, per quel lirismo col quale sa riempire (e raccontare) la sua scienza. Con questa  si è superato e non esito a dire che la considero il suo capolavoro. Complimenti vivissimi, caro amico.

Laura Toffoli –Simpaticamente poetare…-: E’ meno “leggera” di quanto vorrebbe far credere il titolo, quest’ultima fatica poetica di Laura, perché, dopo lievi e divertenti strofe, ecco arrivare una lezione di vita e di fede con quel “…non c’è una fine/c’è sempre un inizio” e con la fideistica strofa di chiusura.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

4 ottobre 2017

Poesie a tema: Il bello della vita

Antonia Scaligine –Il bello della vita è la vita stessa-: Filosofia di vita e lezione di morale, in questi apprezzabili versi della nostra Antonia.

Poesie a tema libero

Marino Giannuzzo –Amore e odio-: Dal vecchio, ripudiato amore, ecco nascere, come una rosa, un nuovo sentimento. Questo rivendica il poeta, con questi forti versi,

Carla Malerba –Cornamusa d’estate-: Un fatto fuori tempo, quelle cornamuse d’estate, genera le belle immagini dei versi di Carla.

Giuseppe Stracuzzi –Non appassire-: Un forte invito alla vita ed all’amore, in questa  poetica similitudine regalataci da Giuseppe.

Maria Attanasio –Vivo-: Bellissima sintesi della voglia di vivere.

Dario Menicucci –Nell’arancio della sera-: Un esplosione di romanticismo resa con i magistrali versi di Dario nati da un intenso sentire.

Claudio Badalotti –Per essere diverso-: L’espressione di un sentirsi estraneo a se stesso ed alla vita che ci circonda, reso con versi grondanti pessimismo ed una sorta di rassegnazione. Poesia che cattura l’attenzione del lettore ed invita a riflettere sul senso di quel che siamo.

Michael Santhers –Amarcord-: La strepitosa fantasia di Michael ci regala questa fantasmagoria d’immagini, a narrare dell’autunno ormai maturo. Probabilmente il titolo si riferisce all’estate che ci ha lasciati orfani delle sue atmosfere.

Luigi Preziuso –Marisa-: Ardente dichiarazione d’amore, resa col classico rimare di Luigi.

Jacqueline Miu –come ti desidero-: Surreali, suggestive immagini, per dire di un bruciante amore, secondo il più bello stile di questa strepitosa poetessa.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

3 Ottobre

3 ottobre 2017

Santi Cardella –Libertà-: E’ il titolo che dice dell’alta fede che c’è nel Poeta. La libertà che troverà l’anima, una volta liberata dalla pesantezza del corpo. Un corpo dotato di una mente capace di immaginare e scrivere versi musicali di poetica levità, che ci portano a guardare in alto commuovendoci. Ma non ti illudere, caro amico, resterai ancora a lungo, in questa valle di lacrime, per continuare a farci sognare con la tua poesia.

Marino Giannuzzo –Amore-: Iperbolicamente descritti passione ed amore, da questi versi bollenti di Marino.

Carla Malerba –Nisida-: Una sognante, magistrale descrizione, di quella piccola isola nel cui specchio di mare Omero pose le sirene che tentarono Ulisse. Complimenti vivissimi per questa tua capacità  descrittiva, fatta di ritmo e  musicalità dei versi.

Giuseppe Starcuzzi –Vortici di silenzio-: Piena di intenso sentimento, reso con pregevoli versi dalla suggestiva, affascinante chiusa. Complimenti, Giuseppe.

Simone Magli –Ci sono stazione che non si dimenticano mai e treni che non arriveranno mai-: Una filosofica riflessione sulla vita in questo aforismo dal malinconico sapore.

Bruno Castelletti –L’Alfredo-: Lo spassoso ritratto di un personaggio di paese, raccontato con la spontaneità e l’acume di chi sa guardare agli altri con grande umanità. Deliziosa poesia da gustare in entrambe le versioni, ma inarrivabile è il dialetto in certi versi come: “te se slargava el cor da l’alegria” o “e i canti se missiava co le stelle”. Da applausi, caro Bruno, e ad maiora!

Maria Attanasio –Il giardino di Monet-:  Immergersi nel sogno, e volere immergere, è il desiderio di Maria che qui legge, con grande sentimento, le ninfee di Monet e bene ne sa renderne il fascino, con i suoi bei versi.

Francesco Soldini -37. Precipita-: Un sospiro di sollievo, dopo la torrida estate, in questi freschi versi di Francesco.

Davide68 –Poesia delle illusioni-: Piacevolissima questa poesia di Davide che ha la caratteristica principale di narrare di un sentire…universale.  

Stefano Giannini –Non so-: Le domande che l’uomo si pone da sempre, non trovando risposte, ecco che la trovano nel salvifico, rassicurante amore, in questi veloci e suggestivi versi di Stefano

Antonio Gervaso –Notte d’altri-: Una forte sensazione d’essere escluso, emerge da questi versi dall’amaro sapore. Prologo all’intero (auto) outing sono quei bellissimi tre versi introduttivi.

Salvatore Cutrupi –Giorni-: Giorni intessuti di malinconia, dunque, descritti con bella maestria. Malinconia che si sublima in questi due indimenticabili versi: “un ramo nudo/senza fiori e canto.” Bravo Salvatore!

Laura Toffoli –In cerca del sole-: Così si completa il bel trittico poetico della nostra Laura, che lo chiude con la ricerca di un raggio di sole e di una rosa, a sottolineare il suo guardare alla vita ed il suo bisogno del romantico.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazi al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

2 Ottobre

2 ottobre 2017

Carlo Festa –Passano i giorni-: Umore che influenza i giorni o giorni che influenzano l’umore? A questa domanda non rispondono i versi di Carlo che, al passar del tempo, al suo mutare e mutarci (e viceversa) guarda con apprensione.

Marino Giannuzzo –Amor senile-: C’è grande tenerezza e grande amore in questi delicati versi di Marino.

Carla Malerba –Nel silenzio degli inverni-: Un amore lontano, al quale si guarda con grande nostalgia, in questi bei versi nati da un intenso sentire.                              

Francesco Miranda –Il tempo-: Siamo effimere presenze in ciò che da sempre è stato e sempre sarà. Questa la filosofica riflessione che comunicano i versi di Francesco. Si sta come foglie d’autunno sugli alberi, insomma, come narrò Ungaretti.

Giuseppe Stracuzzi –Insieme fino al mare-: Lo scorrere “giulivo” dell’acqua, il suo deviare in fiumi che corrono al mare, è metafora per narrare dell’andamento di un amore che, nonostante ostacoli e incomprensioni, è destinato ad arrivare, con dolcezza, alla foce. Il tutto narrato, con convincenti e bei versi, da Giuseppe.

Gaia Giacon –Pensieri sparsi e febbrili-: Uno straniamento esistenziale, un perdersi in se stessi sentendosi privi di rotta e con traguardi che paiono irraggiungibili, descritto con suggestive, inquietanti metafore da un’ispirata e bravissima Gaia.

Francesco Soldini -36. La doccia-: Il racconto del desiderio di intimità, cui segue un bisogno di freschezza, in questa poesia di difficile lettura.

Laura Toffoli -…continuazione…poesia precedente-: Della prima parte di questa lunga composizione di Laura scrissi: La suggestione di una rosa rossa cancella il grigiore di una piovosa serata”. Oggi la nostra ispirata amica prosegue quel cammino e ci regala questa descrizione di uno stato d’animo, nato da un paesaggio soffuso di pace e da colori che sempre più si abbrunano. Atmosfera quasi mistica, che porta, in conclusione, a pensare a Dio ed ai suoi doni.

Tiziana Cocolo –Solo tra i soli-: Un guardare all’infinito, che diviene metafora di un guardare in se stessi, in questi suggestivi e bei versi, dall’ermetico sapore, della bravissima Tiziana.

Luigi Preziuso –Ottobre-: La pace che porta l’autunno e le sensazioni che provoca, qui descritte col tipico rimare di Luigi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Caro Lorenzo,
ecco alcuni commenti sulle poesie del giorno:


"Nel silenzio degli inverni", di Carla Malerba - Una dichiarazione d'amore ancora vivo nell'anima e nei versi ispirati della nostra poetessa, segnata da un senso di acuta nostalgia.

"Il tempo", di Francesco Miranda - Tanti spunti poetici tratti dalla natura e dal mondo che ci circonda, con un intruso: il tempo. Resteranno tutti, dice il collega poeta, quando egli non ci sarà più. Ma il tempo avrà consumato, come è solito, un'altra vita.

"Pensieri sparsi e febbrili", di Gaia Giacon - Versi che trasmettono una profonda inquietudine, tipica dell'animo umano, ma con una poetica ed efficace rappresentazione del senso di oppressione.

"...continuazione ... poesia precedente", di Laura Toffoli - Una perdurante ispirazione suggerisce a Laura lo sviluppo del quadro rappresentativo che ella compone con romantiche pennellate. E, se dovesse ripensarci,avremmo il trittico o il polittico anche in poesia.

Un affettuoso saluto per i colleghi ed un grazie riconoscente alle due colonne portanti del nostro sito, Lorenzo e Piero.
Santi

 

1 Ottobre

1 ottobre 2017

Francesco Soldini -35. Assetate-: Bella descrizione del mutare delle piante allo svolgersi delle stagioni. Tappeto di ampie chiome è ispirata, poetica immagine del cader delle fronde.

Renzo Montagnoli- La melodia della vita-: Un malinconico, ispirato canto alla natura ed a ciò che ci regala. Regalo del quale, noi distratti, ci accorgiamo solo al fine della nostra strada, nei lievi e bei versi di un sensibile Renzo, che ci invitano a riflettere.

Dario Menicucci –Autunno-: Una sottile malinconia, per l’estate finita, nei significativi e bei versi di Dario., che ci regalano, come sempre, ispirate e belle immagini.

Carlo Festa –Uomini dimenticati-: La triste condizione di chi, avendo più nulla, ha perso anche finti amici, in questi versi dal tono accusatorio di Carlo, chiusi da un disperato grido.

Marino Giannuzzo –Alessio-: Un intenso amore paterno muove la penna di Marino, per esprimere il suo sentimento e le sue speranze per il figlio.

Carla Malerba –Che lungo autunno-: Una melanconica e bella riflessione sull’autunno, resa con versi, dal bel ritmo, a creare suggestive immagini. Apprezzabili, in particolare, i primi sei e la chiusa in prevalenti endecasillabi, per il bell’andamento ritmico, oltre che per il sentimento che li ha ispirati.

Gian Luca Sechi –Ogni notte-: Sognare ad occhi aperti, nel silenzio della notte, con le giornate che sono attesa d’altri momenti più sereni. Questo il messaggio che ci invia Gian Luca con questa sua ispirata composizione.

Antonio Scalas –Su una nuvola-: Un desiderio di libertà e d’amore, in questi versi di Antonio, dal sognante sapore romantico.

Laura Toffoli –La rosa della speranza-: La suggestione di una rosa rossa cancella il grigiore di una piovosa serata, in questi descrittivi versi della nostra Laura.

Luigi Preziuso –Chiamami amore-: Un’intensa richiesta d’amore, resa con i ben rimati versi del nostro Luigi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 



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