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NO COMMENTI Salvatore Armando Santoro

 

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 2017

27-28 Luglio

27 e 28 luglio 2017

Michael Santhers –Temporale estivo-: Immagini deformate dalla strepitosa fantasia di Michael, di quel che accade durante un temporale estivo. Immagini che divengono umoristiche e sorprendono il lettore e che, in chiusura, si stemperano in una romantica rappresentazione del ritorno al sereno.

Federico Rivero Scrivani –Quel profumo parla un’altra lingua-: E noi non possiamo che prendere atto di questa intuizione poetica..

Maria Attanasio –L’amore è un gioco a perdere-: Una riflessione di Maria sulle vittorie e sconfitte dell’amore e sui rischi che ci sono nel dare retta  a chi non sa farsi i fatti suoi.

Nino Muzzi traduce Brecht-: Il nostalgico ricordo d’un amore svanito, negli intensi e  bei versi del grande drammaturgo, tradotti da Nino.

Renzo Montagnoli –Non c’è domani-: Un’addolorata analisi di questo mondo dove l’amore è stato bandito. Versi intensi, sono questi di Renzo, e nascono da un’amara, rassegnata preso d’atto di quanto ci circonda.

Simone Magli –Pontile di Lido , 24 luglio 2017-: Paiono la descrizione di un dipinto impressionista, questi ispirati versi del nostro Simo davanti ad un amato mare. Complimenti, caro amico ed un caro saluto.

Roberto Soldà –Assistenze outsider-: Nostalgico e bel ricordo di tempi di scuola, narrati con ispirato poetare. Un intuizione, derivata comunque da attenta analisi del testo virgiliano, donò al nostro colto amico la prima soddisfazione, cui, in seguito e professionalmente, altre ed altrettanto meritate, seguirono. Ma questa poesia ci dimostra come di quel termine latino, più che l’ispirata  traduzione, il nostro Roberto abbia saputo cogliere il poetico senso.

Luigi Panzardi –Davanti allo specchio di una vetrina-: Chissà perché questa poesia mi fa tornare in mente la piccola fiammiferaia. Ma Luigi, con questi versi, denuncia una reale situazione di disagio  sociale che sempre più va diffondendosi.

Marino Giannuzzo  -Libertà-: Il ricordo d’anni bui, risolti in un volo nella libertà, ben descritto dai versi di Marino.

Jacqueline Miu –Up VII-: Lezione per una vita da vivere nella passione, nei forti versi della nostra Jac.

Antonio Scalas –Alta marea-: Romanticissima è l’immagine di una galeotta luna che cerca d’agevolare l’inseguimento. Non ha limiti la fantasia di un poeta ed Antonio lo è.

Carmine De Masi –Pensiero, fantasia o libertà?-: Bell’omaggio ad un poeta povero ma generoso, negli appassionati versi di Carmine, che sono anche lezione di vita.

Laura Toffoli –Rosso pensare-: Colori che inteneriscono il cuore, sono questi descritti dalla nostra Laura, che fortemente li sente e li associa ad una sensazione d’amore, con romantico poetare.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

25-26 Luglio

25 e 26 luglio 2017

Marino Giannuzzo – La moglie di Libio-: Il ritratto di una singolare coppia arricchisce la poetica galleria di Marino.

Michael Santhers –L’estate fulcro d’altalena-: Surreali immagini di questa torrida estate, secondo il fantasioso guardare e rendere dell’impagabile Michael.

Bruno Castelletti –Robe da ciodi-: Condanna della presunzione e dell’ingordigia del potere, in questi affilati versi del grande Bruno che non manca di rivolgere il suo pensiero ai diseredati, vittime di quel potere. Indignazione e sorpresa per questo andazzo della vita pubblica, rese in un dialetto che ancor più le sottolinea. E sempre complimenti vivissimi al nostro prezioso amico.

Piergino Pedrocco –Per fare una poesia-: Ricetta perfetta per realizzare poesia: vi troviamo gli elementi base indispensabili (secondo cuoco Piergino) ed il loro mescolarsi. Tempi di cottura, secondo usi e costumi personali.

Enrico Galavotti –Polvere di stelle-: Una spruzzata di malizia, un richiamo al firmamento, un tenero pensiero al tempo passato e …voilà ecco composta una gradevole poesia d’amore.

Maria Attanasio –Dalla croce all’ulivo-: Una disperata richiesta d’attenzione seguita da un’offerta di solidarietà.  E quell’ulivo è metaforico segno di pace e d’amore.

Nino Muzzi traduce Borges-: Puntuale traduzione di  Nino di questo atto d’amore di Borges per la sua terra.

Laura Toffoli –Un albero importante-: C’è qualcosa di pagano in questa romantica abitudine, così ben narrata da Laura. Qualcosa che mi riporta alla mente il bellissimo romanzo di Steinbeck, “Al Dio sconosciuto”. Suggestivi e belli, i versi che la nostra amica oggi ci regala.

Jacqueline Miu –Up VI-: Passionalità intensa, resa con alcune intuizioni d’alta poesia, secondo stile ed abitudine della nostra Jac.

Sandra Greggio –Evanescenza-: Bellissime, poetiche immagini, per descrivere il passare del tempo e la bellezza che c’è in ogni epoca della nostra vita. Applausi a Sandra.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti d un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Grazie Piero per il commento e per gli auguri , grazie  Laura per gli auguri. Antonia Scaligine

 

23-24 Luglio

Invio auguri di buon compleanno a Antonia….
Che le sue candeline sulla torta siano…dei fuochi d’artificio per nuove entusiasmanti poesie…Laura
 

23 e 24 luglio 2017

Dario Menicucci –Un attimo di luce (Fossi e Fortezza Nuova di Livorno) -: Versi che paiono lievi pennellate, intinte nell’amore per la città. E’ un incantata visione quella che ci regala l’ottimo Dario, con questa poesia dal tono sognante.

Enrico Tartagni –Un gradino-: I progetti di vita che si tenta di realizzare ed i sogni, le fatiche e le disillusioni, in questi intensi, metaforici versi d’Enrico che paiono anche un invito a non rinunciare a costruire, per “salire alla casa sopra i tetti” e lontano guardare.

Marino Giannuzzo –La caduta-: Un malinconico, nostalgico ricordo di chi s’è perso, di chi non è più nostro compagno di strada, negli accorati versi di Marino.

Michael Santhers –Piccoli incanti perduti-: Una natura che cambia, peggiorando, complice l’attività dell’uomo, è qui cantata con malinconia dal nostro Michael. Ovviamente col suo impagabile, fantasioso stile.

Giuseppe Stracuzzi –Rimpianti-: Rimpianti che viaggiano sull’onda di ricordi, resi con ermetico, evocativo poetare dal nostro Giuseppe.

Terence –Grido alla luna-: Una disperata invocazione alla luna, un grido d’amore doloroso reso con versi densi di poesia.

Nino Muzzi traduce Borges-: Un bell’omaggio di Borges ai poeti ed ai filosofi che hanno influenzato il suo superlativo poetare e la sua visione della vita, ben tradotto da Nino.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Decisamente ispirata da alta poesia, e ben aderente al senso ed alle regole dell’haiku, questa bella composizione di Salvatore. Complimenti.

Antonia Scaligine –Sul calendario luglio 2017 aggiungo i miei 71 anni-: Gli anni passano con la rapidità di attimi, questo disse un grande poeta. E noi li respiriamo con ingordigia, quegli attimi, per goderli. Auguri, cara Antonia, e complimenti per questa bellissima poesia zeppa di grandi intuizioni poetiche. Brava!

Roberto Soldà –Un uomo chiamato “Battello”-: Vengono da lontano le ricerche sul nascere della vita e, forse, porteranno lontano. Non può, lo scienziato Roberto, non sentirne il fascino e l’urgenza e, coniugando scienza e poesia, ci propone questa sua acuta riflessione, affidandola ad un uomo chiamato, significativamente, Battello, ed invitandoci ad una riflessione. Complimenti, caro amico.

Laura Toffoli –Nel caldo il suono è balsamo-: Perle che tintinnano come note, sono balsamo che porta freschezza in questa torrida estate. Fantasia, e poetico sentire, ispirano questi delicati versi della nostra amica Laura.

Jacqueline Miu –Up V-: Due bellissimi aforismi, nel secondo e nel quarto verso, regalatici dalla riflessiva e fantasiosa Jac che non rinuncia (e come potrebbe?) ad esprimere la sua passionalità nell’intera composizione.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

21-22 Luglio

21 e 22 luglio 2017

Nino Muzzi traduce Borges-: Una riflessione su vita e morte del grande Borges, tradotta per noi da Nino.

Simonetta Ruggiero –Trattenute d’incanto-:Inquinamento, cattivi odori e tanto, tanto cattivo umore muovono la penna di Simonetta che ci regala questi intensi versi che dicono di rassegnata, flebile protesta.

Santi Cardella –Preghiera-: Un malinconico guardare ad un brillante passato fa alzare questa preghiera, resa con magistrali, ritmici versi, densi di profondo sentire.  Come sempre complimenti, caro Santi, per queste chicche che, a ben guardare, possono essere anche didattiche.

Dario Menicucci –Mani di sangue-: La violenza che avvolge il mondo, in questi terribili anni d’odio, ispira a Dario questi versi dal dolente tono che paiono urlo disperato.

Marino Giannuzzo –Inguacchiator di tele-: Fa parte della galleria di personaggi che Marino ci offre anche questo imbianchino che si crede pittore, sperando nella gloria futura.

Gilberto Paraschiva –Una stretta di mano-: Un audace similitudine ed un inno alla sincera amicizia, nei prosastici versi di Gilberto.

Jacqueline Miu –Up IV-: Splendida l’immagine di quei marinai che coraggiosamente non chiudono le vele nelle tempeste, come fossero albatri dalle possenti ali, sfidando la morte.

Salvatore Cutrupi –Una rosa-: Lievi versi che regalano tenere immagini che divengono romantiche, in chiusura, con l’offerta di una rosa.

Antonia Scaligine –E’ necessario dell’oratorio la sua sinergia-: Ed è meritoria l’attività culturale della nostra Antonia, che in quell’oratorio dedica il suo amore  e la sua cultura ai giovani ed ad i più deboli. I versi di questa poesia dicono del suo nobile sentimento, con bella maestria.

Antonio Scalas –Acqua pura-: Una lacrima di gioia e d’amore molto ben rappresentata dai versi di Antonio.

Sandra Greggio –Caleidoscopio-: Con una suggestiva fantasmagoria di immagini romantiche, Sandra ci narra del loro effetto sul cuore e sulla mente. Decisamente gradevole la poesia della nostra amica in gran forma.

Laura Toffoli –Una notte di mezza estate-: Un romantico paesaggio, ben reso dalla descrizione di Laura, che pare essere galeotto, almeno quanto un libro di buona memoria. Suadenti immagini, che sono la cifra alla quale la nostra amica ci ha abituati, ci coinvolgono ed inteneriscono.

Attilio Bettinzoli “Città dai bastioni d’onice” proposta da Roberto ed Antonella Soldà-  Un paesaggio da fiaba, molto ben disegnato dai versi del poeta, ed una fremente dichiarazione d’amore con la consapevolezza di un’impossibilità disperante.

Grazie a Roberto ed a Antonella per questa proposta che ci ha fatto conoscere una delle poesie di questo cultore della letteratura italiana (A. B. è professore, ricercatore di italianistica, alla Ca’ Foscari di Venezia).

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro illuminato Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

20 Luglio

19 e 20 luglio 2017

Poesie a tema: Le strade della vita

Antonia Scaligine –Le strade della vita-: Bell’excursus sulla strada della vita, reso con bello e disincantato poetare e con  significative, metaforiche immagini.

Poesie a tema libero

Myriam Rose Ruah –Tiembe ca passe-: Ha ritmo di canzone, per le ripetute  simmetriche anafore, questa composizione in napoletan molisano (o giù di lì). Ben   venuta Myriam.

Marino Giannuzzo –Incapaci-: Non mi è chiaro a quali non-eroi del passato si riferisca Marino ma comunque, se erano mediocri, non meritavano templi né monumenti. Bene quindi che restino “ignoti a tutti quanti.”

Nino Muzzi traduce F. Villon-: Nino ci propone quello che è considerato il primo dei poeti maledetti francesi. Personaggio leggendario del XV° secolo, la sua opera tutt’oggi (ma lo fu anche nel passato) è fonte d’ispirazione per innumerevoli artisti, dai cantautori ai commediografi. Ricordo Brecht e la sua Opera da tre soldi, ma anche Rabelais col suo Gargantua e Pantagruel, De Andrè con un suo album ecc.
Bella la traduzione di Nino di questa invocazione al perdono ed alla carità cristiana, di quei condannati all’impiccagione.

Maria Attanasio – La poesia che non meriti-: La definirei un desiderio di vendetta da realizzarsi…in punta di penna. Ma se è vero che ne uccide più la lingua (il verso, in questo caso) che la spada, Maria ha trovato ottimo strumento per appagarsi. Scherzi a parte, la poesia è densa di sentimento, molto ben espresso, e pure di un tocco d’humor che non guasta, ed è piacevole a leggersi.

Claudio Badalotti –Estate-: Molto ben resa la sensazione d’angoscia che dona l’afa, in questa torrida estate. Ma nella poesia di Claudio appare, quasi fosse sogno, la salvezza di un  fresco bosco ceduo.

Maurizio Mazzotti –Gli uomini non devono piangere-:  Poesia di grande effetto scenografico, per quell’intensa narrazione di forze della natura. Forze che dicono di una profonda pena esistenziale, molto ben comunicata.

Renzo Montagnoli –Profumo di pane-: A questi deliziosi, nostalgici ricordi le belle poesie di Renzo ci hanno abituato. Ed è sempre un ripercorrere antiche e smarrite strade il leggere, con un senso di commozione, i belli e puliti versi del nostro amico. 

Angelo Michele Cozza –Perduta e rinvenita amica-: L’uso di termini desueti dona a questa poesia (che è un forte invito ad una donna all’ottimismo, per recuperare la gioia di vivere) un sapore d’antan. Ed Angelo è magistrale nell’intessere questi versi che, talvolta, risuonano di dannunziane memorie.

Corrado Cioci –Nefilim-: Appassionata ed addolorata ode ad una patria della quale gli antichi splendori (sottolineati da una valanga di passati remoti) si sono spenti. Ma se Corrado volesse illustrarci il criptico significato del titolo gliene saremo grati.

Isabel Gide –Allontanarsi…-: Preziose e belle immagini per dire di una profonda rassegnazione all’inevitabile destino di ognuno di noi.

Michael Santhers –Dirceu Josè Guimaraes-: Splendido, appassionato inno ad un campione, del calcio del quale l’ottimo Michael narra le affascinanti caratteristiche atletiche. Non sono un appassionato di questo sport ma ricordo quanto Dirceu fu esaltato dai veronesi, al tempo della sua permanenza in gialloblu.                    

Simonetta Ruggeri –Quanto dura-: “Forse il tempo della nostra/felicità è quell’angolo/che racchiude il cielo,” versi pieni di dolce poesia, per descrivere la malinconica riflessione della brava Simonetta.

Laura Toffoli –Il viale-: Inimitabile (e riconoscibile) è la nostra ottima Laura quando ci regala questi ricordi intessuti di colori, di profumi e velati di lieve malinconia.

Jacqueline Miu -Up III-: Altro intenso e bell’aforisma, nato dalla penna dell’appassionata Jac.

Salvatore Cutrupi –I colori del mattino-: Bel racconto, con suadenti immagini, dell’affrontare, con ottimismo e voglia di vivere, il giorno che nasce.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

19 Luglio

Grazie Simone per il tuo sincero plauso alla mia poesia , il tuo posto in questo cielo azzurro di Lorenzo è ben meritato . A volte per vari motivi non ho il tempo per scrivere e leggere tutto ciò che voi del sito scrivete , prima con l’aiuto allo studio, ora con l’oratorio , poi ci sarà altro perché cerchiamo di dare sempre qualcosa ai bambini della comunità , comunque sono sempre grata a chi con interesse legge le mie parole e le commenta . Grazie a tutti , Piero , Santi , e come ben dice Simone al grande regista Lorenzo. Un sincero e affettuoso grazie
Antonia Scaligine
 

19/20 Luglio
Un plauso sincero all'amica Antonia, che stasera con "Il primo passo è sempre il più difficile" mi ha colpito molto. Poesia di spessore che ho seguito con rapimento, sulla quale mi sono soffermato più volte, perché metafora del difficile cammino della vita.
Ho scoperto poi una meravigliosa dedica a un calciatore, parlo della poesia di Michael Santhers, che di questo campione ingiustamente dimenticato, ne ha ritratto un eroe comune, complimenti.
Un grazie a tutti i poeti sitani e alla regia di Lorenzo per avermi offerto un posto in questo cielo azzurro.
Con gratitudine immensa e un saluto speciale ai miei amici Sandra e Piero.
Simone

 

17-18 Luglio

17 e 18 luglio 2017

Simonetta Ruggeri –Aride colline-: Benvenuta nell’azzurro, Simonetta! E’ bello questo esordio con una poesia che, con versi ricchi di sostanza poetica, omaggiano le stagioni per le loro affascinazioni. Suggestive sono le immagini che si rincorrono lungo tutta questa ottima poesia. Complimenti.

Marino Giannuzzo –Immortalità-: Le filosofiche riflessioni che ci sono nei versi di Marino, ci portano a ripensare al senso (ed al non senso) della religiosità, ed a quello della vita e della morte. Perfetta, appunto in questo senso, è la chiusa della poesia.

Nino Muzzi traduce Clément Marot-: Puntuale traduzione di quella che oggi sarebbe considerata una melensa dichiarazione d’amore. Come cambiano i tempi!

Maria Attanasio –Tu-: Decisamente ermetica, la leggo come un affettuoso, materno messaggio ad un figlio.

Maurizio Mazzotti –Li lascerò fare-: Guardarsi dentro e guardare il passare del tempo, quasi con tenerezza.  Belle le metaforiche immagini (tutte sembrano rappresentare se stesso ed il suo sentire) e piena di  dolce sentire la chiusa. Complimenti.

Claudio Badalotti –Languore della bellezza-: La percezione della bellezza muta col passare degli anni e quel che prima ci incantava dopo può deluderci. Questa la riflessione che muove la penna di Claudio che così invia il suo messaggio.

Bruno Castelletti –Tempi de carestia-: Affilati versi di Bruno, che riveste i panni di Marziale e ci racconta del suo disincantato e, in definitiva, malinconico guardare alla realtà politica di quest’Italia. Robe da ciodi, appunto.

Bruno Amore -…all’orientale-: Oggi Bruno ci regala cinque simpatici quadretti in versione haiku.

Tinti Baldini-Fantasmi-: Decisamente ermetica, in questa occasione, è la nostra ottima Tinti che inanella evocative e suggestive immagini, di complicata interpretazione.

Joseph68 –Non adesso-: C’è un tempo per ogni cosa: tempo di vivere e tempo di morire, per esempio. Non so se interpreto correttamente questa bella poesia di Joseph68 ma leggerla mi rammenta l’ineluttabilità della morte, assieme al desiderio dell’uomo di rinviarla più a lungo possibile. E l’estate è la stagione proprio sbagliata, come racconta il nostro amico.

Tiziana Cocolo -Papaveri su Monte Rovere-: E’ per me gran piacere rileggere Il Gabbiano, con questi suoi descrittivi che sapevano comunicare il suo intenso sentire e coinvolgere il lettore. Grazie Tiziana per questa rivisitazione di una bella poesia di tuo padre.

Laura Toffoli –Uno dei miei tanti pensieri-: Un’amara confessione di quel che non si è saputo fare della e con la poesia. L’incapacità di farla amare crea una sottile pena nell’anima del poeta e Laura la esprime col suo limpido poetare.                                                                   

Jacqueline Miu –Up II-: Un lungo e bell’aforisma che dice di audacia e di libertà.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro illuminato Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

16 Luglio

Caro Lorenzo,
da oggi sono tornato a Palermo e dispongo nuovamente del pc; ecco alcuni commenti:

"...poi non è stato sempre così semplice", di Maria Attanasio - L'amarezza di tante frustrazioni vissute in nome dell'amore, raccontata con notevoli versi che trasformano in musica le sofferenze provate.
"Addio", di Nino Silenzi - Simpatico e commovente componimento dedicato dal nostro collega alla compagna inanimata di tantissimi eventi; la propria autovettura che purtroppo mostra i segni di vecchiaia; e giunge l'ora del cambio e del rimpianto.
"Haiku", di Salvatore Cutrupi - Tre pennellate per dipingere un quadro animatissimo e suggestivo; complimenti!
"Quando un dettaglio fa la differenza", di Laura Toffoli - Due stati d'animo diversi raccontati con divertente semplicità da Laura; sembra una gemma che si apre.
Complimenti e ringraziamenti alle due colonne portanti del nostro sito: Piero e Lorenzo: ed un caro saluto per tutti,
Santi


Commento: Principi e principesse, giusto il dubbio sul titolo, sarebbe dovuto essere Prìncipi e principesse, i primi, i più giovani che partecipavano alla riunione le seconde, le sagge donne che cercavano di portare calma all'accesa discussione. Maurizio
 

15 e 16 luglio 2017

Michael Santhers –Caldo torrido-: Rassegnàti alla calura di provenienza africana, troviamo refrigerio negli umoristici quadretti che Michael appronta per noi. Il caldo di solito toglie forze e addormenta ispirazioni, al contrario, al nostro amico, stimola vieppiù la già esplosiva fantasia. E noi gliene siamo grati.

Marino Giannuzzo –Illusione-: Ricordi che portano consolazione ad una pena, ben descritti in questa poesia densa di malinconia.

Bruno Amore –salsedine-: Il sale del mare che si asciuga sulla pelle e le sensazioni che dona, in questi incisivi versi del nostro Bruno.

Nino Muzzi traduce Rostand-: Un raccontino mitologico di Rostand, con morale finale, tradotto al meglio da Nino.

Maria Attanasio -…poi non è mai stato semplice-: Cosa sia mai amore, se lo chiede Maria con questi intensi e bei versi, fatti di metaforiche immagini, senza trovare risposta se non dolorosa.

Maurizio Mazzotti –Principi e principesse-: Una riunione su di un balcone, al fresco della sera,  tra parenti che discutono di tutto un po’. Interpreto così il romanesco di Maurizio restando dubbioso per quel “Principi e principesse” che non mi pare sia il tema poi svolto. 

Corrado Cioci –L’istrione-: Lungo epitaffio, per ricordo ed omaggio ad un singolare personaggio, reso con prosa dai poetici accenti.

Claudio Badalotti –Il silenzio-: Profonda, malinconica riflessione sul silenzio e sul bisogno che, alla fine della strada, se ne sente.

Filosofiche, amare riflessioni su certe mancanze di regole ed il trovarsi a dover gestire insolubili problemi, portano a desiderare che quel vaso venga ancora aperto da Pandora, per punire, definitivamente, il mondo, ed alla fine trovare il silenzio. Leggo così gli intensi e riflessivi versi dell’ottimo Claudio.

Nino Silenzi –Addio-: Tra uomo ed automobile si può creare un rapporto (ma a senso unico, pare) d’affetto, e, quando avviene l’inevitabile distacco, una pena assale, quasi un rimorso. Così l’ottimo Nino esterna il suo sentire con questi  bei versi in sonanti settenari.

Jacqueline Miu –Up-: Istruzioni per l’uso dell’amore nella (e per la) vita, negli aforistici versi della nostra Jac.

Antonio Scalas –Ricordati del cielo-: Un invito a guardare al cielo ed alle stelle, per ridare ottimismo e speranza alla vita, in questi metaforici e bei versi di Antonio.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Una piacevole serata all’aperto con amici, bene narrata dai versi di Salvatore che ne rendono alla perfezione l’atmosfera.

Laura Toffoli –Quando un dettaglio fa la differenza-: Il confronto tra la timorosa fagianella e la divertita serenità di chi la osserva nascondersi, nei descrittivi versi di Laura.

Complimenti a S. A. Santoro per il lusinghiero risultato ottenuto nel bel concorso internazionale di letteratura e poesia “De finibus terrae”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

15 Luglio

 

13-14 Luglio

13 e 14 luglio 2017

Bruno Amore –Le onde lunghe-: Bella descrizione dell’andare e venire delle onde sulla battigia che ci  regala un ipnotico incanto. Quindi una chiusa fatta di banali immagini che, confrontate con le romantiche onde, fanno pensare ad una metafora di bei sogni che, al risveglio, si dissolvono in prosaiche realtà.

Enrico Tartagni –Spazi & Spazi-: Surreali immagini che sembra dicano dell’incapacità di realizzare un progetto e della pena che, questa incapacità, genera, facendo desiderare una fuga dalla realtà.

Dario Menicucci –Un semplice uomo-: Inevitabile pensare a “Sono un poeta” di Ungaretti. Dario pare ampliarne il discorso, regalandoci intensi e bei versi.

Marino Giannuzzo –Il sogno-: E’ nei sogni che si appagano desideri inattuabili nella realtà. Questa la lezione, resa con ispirati versi, di Marino.

Nino Muzzi traduce Orazio-: Interessante traduzione di questa ode oraziana, rivolta ad Apollo quale preghiera.

Maria Attanasio –L’amore mio come acqua zampilla-: Bella serie di definizioni di come il poeta intende e dona il suo amore. Un amore dai contrastanti effetti, ben descritti dalla nostra Maria.

Laura Toffoli –Merletto come biglietto-: Pare magica apparizione quell’intarsio sul cartone e Laura si chiede, con apprensione, quale mai sia il messaggio che porta.

Sandra Greggio –Ribellione-: Un desiderio di libertà, espresso con forti immagini che evocano differenti stati d’animo (inverno/primavera, temporale/calma, pianto/riso) e si concludono con un ottimistica visione della vita.

Filippo Travaglini –E’……estate bollente-: La dolcezza dell’amore e la fresca visione di una “madonna” sono lenimento per questa torrida estate, per le noiose mosche, per le goccioline di sudore e , in definitiva, per tutto ciò che di negativo questa stagione bollente ci porta,  secondo gli ispirati versi di Filippo.

Jacqueline Miu –Promesse-: Come sempre sono spettacolari le immagini che Jac ci regala per narrare di un amore offerto a chi non pare maturo per accettarlo, né, forse, per intenderlo. “ti porto a volare ma tu gridi”, mi pare la sintesi esplicita di quella incapacità, ma ci sono altri versi significativi (per es.: “ali troppo piccole per una meta”) che la chiariscono dolorosamente.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

11-12 Luglio

11 e 12 luglio 2017

Poesie a tema: Le strade della vita

Maurizio Mazzotti –Le strade della vita sono scelte-: Bell’excursus sulle vie della nostra vita, strade festanti in giovanile età. E il tempo che passa porta consapevolezza e domande le cui risposte cerchiamo in una divinità. Intensa e bella è la poesia si Maurizio e potrebbe riguardare, più o meno,   noi tutti

Poesie a tema libero

Maria Attanasio –Tu sei di più-: Intensa ed ispirata dichiarazione d’amore dell’appassionata Maria.

Michael Santhers –Caldo di luglio-: Puntuale descrizione di questo torrido luglio, nell’originale e piacevole stile del nostro Michael.

Bruno Amore  -Un meriggio ancora-: “Vedo il disegno nell’accadimento” è la riflessione di Bruno nell’osservare quelle spighe piegate dal vento (immagine ben resa dai suoi  bei versi) che generano quasi un tremore, un inquietudine.

Bruno Castelletti –El far saver-: La pessimistica visione del mondo e l’impossibilità di poter cambiare le cose, ispirano a Bruno questo avvertimento, rivolto a chi immagina, illudendosi, di poter fare la rivoluzione (“Fermar col cul el treno”, dice il nostro).

Marino Giannuzzo –Il Creatore-: Ben sviluppato il tema sul Creatore creato. Concordo con Marino là dove afferma che è l’uomo ad aver creato Dio a sua immagine e somiglianza, per quel oltre mondo che genera timori. Questa teologico dilemma è dell’uomo dal tempo dei tempi, dilemma che troverà soluzione (o non la troverà per niente) al termine della strada.

Santi Cardella –L’orgia del potere-: Fumo negli occhi, dunque, sono le riunioni dei cosiddetti Grandi, e Santi, contro questi inutili , folcloristici spettacoli, scaglia i suoi affilati versi, che in profondità scavano sulla assoluta mancanza d’amore che c’è, appunto, in quei personaggi che hanno un potere, usato esclusivamente a difesa dei propri, personali interessi.

Antonietta Ursitti –Scie di fuoco-: Un apocalittico scenario di quel che potrà essere il nostro mondo, nella visione pessimistica della bravissima Antonietta, cui do il bentornata nell’azzurro, assieme ad un caro saluto.

Nino muzzi traduce Du Bellay-: Puntuale traduzione, resa da Nino, del poeta francese.

Jacqueline Miu –Filippo di Spagna aveva una gallina che amava ma un di la uccise-: La gallina dalle uova d’oro, per Filippo II°, era la Spagna e, in effetti, col suo ottuso, dittatoriale atteggiamento da integralista cattolico, la portò alla rovina. Rovina che toccò il fondo nella disastrosa sconfitta di quella che un tempo fu invincibile armata. Immagino che questo intenda dire la nostra Jac con i suoi sintetici versi.

Laura Toffoli –Una storia verde-: Deliziosa immersione nel verde, regalataci dalla fantasiosa Laura.

Marinella Addis –Parabola-: Una metafora che pare raccontare di uno stato d’animo e d’un tirar di somme della vita.

Probabilmente nati da crisi esistenziale, sono questi versi dall’amaro sapore, che lasciano poco spazio alla speranza. La chiusura sottolinea, ancora di più, la pessimistica visione, con quel rimpiangere l’aver sprecato le opportunità della vita.

Do il bentornata nell’azzurro all’amica  Marinella, assieme ad un caro saluto.

Roberto Soldà –Terosifoni ,,,viventi-: Caro Roberto, leggo nella tua poesia (che fa centro anche stavolta) il mescolarsi, con grande sentimento, di ricordi di tempi giovanili con sprazzi di scienza acquisita.

Sono emozioni che tornano, con riconoscenza,  i ricordi di quei "termosifoni"  salvifici che hanno favorito, con il loro tepore, l'acquisizione di cultura e, successivamente, di scienza.

C'è, nel tuo racconto, una vena d'umorismo che pare assolvere la dura vita contadina, ben resa dai versi, anche col ricordo di quei terribili inverni gelidi.

In definitiva hai composto un delizioso racconto poetico, per tutti piacevole a leggersi. Ancora complimenti.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

9-10 Luglio

9 e 10 luglio

Poesie a tema: Le strade della vita

Laura Toffoli –Le strade della vita-: Giusta considerazione di Laura sul nostro percorrere la vita con le sue strade.

Poesie a tema libero

Claudio Badalotti –Apparenza-: La leggo come una serie di  saggi aforismi, ben resi da precisi settenari, su ciò che appare e non è, o non è più.

Maria Attanasio –Non pensare a noi-: Un malinconico, rassegnato abbandono, narrato con intensi e amari versi.

Michael Santhers –In spiaggia-: Sarcastiche pennellate, a dipingere scenette estive in riva al mare, secondo la visione dell’ottimo Michael.

Bruno Amore –Ispirazioni appallottolate-:  Capita di scrivere con scarsa ispirazione e capita di fare, di quelle inutili carte, pallottole per il gioco di gatti. Così, questo pensiero, ispira il nostro Bruno che ci regala una poesia che noi tutti potremmo scrivere.

Giovanna Cardella –Il bacio-: Il senso che c’è nel bacio, l’emozione ed il desiderio, tutto concentrato nell’attimo che lo precede. Questo il messaggio che ci invia la bravissima Giovanna, con questi intensi e bei versi che del bacio sono apoteosi. Brava, Giovanna, e ben tornata!

Dario Menicucci -28 giugno-: Una banale, ma indispensabile giornata di lavoro, tanto noiosa da fare dimenticare persino un’importante ricorrenza, narrata da Dario con versi dal rassegnato, malinconico tono.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Vite del Ticino-: Una deliziosa, nostalgica descrizione del Ticino e dei boschi che attraversa, resa con l’aulico, gradevolissimo stile dell’ottimo Giuseppa.

Marianna Poerio –Sensazioni-: Un esistenziale timore e la rassegnazione nell’accoglierlo, ben raccontato dai sintetici versi di Marianna.

Marino Giannuzzo –Idioma natio-: L’indissolubile legame con la terra natia è, per chi ne è esule, l’idioma insegnato dai genitori. Questo il messaggio che c’è nei versi odierni di Marino

Filippo Travaglini –Scrutavo il tuo cuore-: “Allora vorrei essere una foglia,/
un soffio d'aria dentro il tuo respiro/o il volo del silenzio tra le ciglia/per annidarmi nel tuo sguardo scuro.” Versi che meritano d’essere ricordati, in una fremente poesia d’amore.

Luigi Preziuso –L’Italia che non c’è più-: Leggendo questo poetica prosa dell’amico Luigi, chissà perché, mi sono tornati in mente i cartelli che, negli anni ’50 e ’60 erano affissi sulle porte delle abitazioni sfitte, in Torino e dintorni. Sopra c’era scritto “Non si affitta a meridionali”, forse perché si temeva inquinassero la nobiltà piemontese.

Pensa un po’, questi che, disperatamente, oggi arrivano sono ancora più meridionali di quei meridionali!

Che accadrà alla nostra razza pura? Mi pare questa l’angosciosa domanda che lo scrittore ci invia, con questa sua composizione colma d’apprensione.

Fausto Busatta –Serpenti a mezzogiorno-: Un moraleggiante confronto tra impostori ed onesti, nei significativi versi di Fausto.

Jacqueline Miu –Aforisma-:  Mi permetto di completare Jac: …sperando valgano qualcosa. E non è detto.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

6-7 Luglio

Poesie del 6-7-8 luglio:
"La pagina web" di Claudio: poesia colma di saggezza, condivido appieno le verità che hai scritto.
Commovente, tenera, stupenda "Re Jack" di Dario. Mi hai fatto piangere un po', pensando a quando non ci sarà più il mio cane, anche se dire "il mio cane" non mi piace.
Simone
 

6 luglio 2017

Poesie a tema: Le strade della vita

Antonia Scaligine –Salita in discesa, la strada della vita-: Metafore limpide per descrivere le strade che si percorrono nella vita,  tra errori ed esatte scelte. Siamo sempre dubbiosi davanti a strade in salita che ci paiono in discesa. Questo afferma la nostra Antonia con questi suoi versi dal tono meditativo.

Poesie a tema libero

Nino Muzzi traduce de Ronsard-: Un bellissimo, romantico  sonetto di de Ronsard, bene reso dalla traduzione di Nino.

Michele Cristiano Aulicino –Metafisica del ferro e dell’uva-: Ricordi malinconici, di un giovanile tempo, narrati con qualche surreale immagine e tanto sentimento dall’ottimo Bibappalula.

Claudio Badalotti –La pagina web-: Esercizio d’ermetismo paiono questi versi di Claudio che spaziano da una metafora (la pagina del web, metafora della vita) ad immagini evocative di stati d’animo. La leggo come un’analisi, densa di malinconia, di una stressante giornata  che porta a riflettere su se stessi.

Maria Attanasio –L’amore degli altri-: Una riflessione, su l’amore degli altri, che porta a negative conclusioni (“ci fai un buco dentro/e dall’altra parte/non si vede né cielo/né mare”). Resta, buon ultima, la speranza “di beccare un cuore/in volo anche da rammendare”. In definitiva mi pare che Maria esprima grande pessimismo, con questi intensi versi.

Fabrizio Lama –Notti assenti-: La descrizione di una pena esistenziale, resa con ispirate e belle immagini e con versi densi di un malinconico guardare e guardarsi.

Dario Menicucci -Re Jack (dedicata a Jay, Patrizia e Vincenzo)-: Il commosso ricordo di un fedele amico, narrato con grande, commosso sentimento, bene comunicato dai coinvolgenti versi dell’ottimo Dario.

Marino Giannuzzo –Giustizia millantata-: Il nostro Marino si appella ad una giustizia superiore, per giustificare l’amore (e magari anche la stima) di figli nei confronti di padri che appaiono (e purtroppo sono) disumanamente criminali. La voce del sangue non si può zittire, è vero, soprattutto quando qualis pater, talis filius.  

A scanso di equivoci affermo che quel personaggio, cui il poeta si riferisce, può amare e stimare al massimo grado suo padre e non vedo chi possa negargli questi sentimenti.

Jacqueline Miu – nativo di Venere-: Ed ancora surreali, fascinose immagini, per descrivere, anche con l’uso del rumeno e dell’inglese, i bisogni e le voglie di un…nativo di Venere. Impagabile quel “inforchetti  fili di nuvole per la tua abulia sentimentale”.

Laura Toffoli –Sei tu il vento?-: Arrendersi al vento dell’amore è saggia decisione. E Laura lo racconta con la sua romantica descrizione di paesaggi incantati  e nascenti sentimenti, avvolti da un vento che spazza nubi e regala il sereno.

Roberto Soldà –Il suono del silenzio-: Splendida  questa poesia. Ne sono rimasto incantato ed ammirato; credo, a buona ragione, che Roberto meriti d’essere considerato un grande nel panorama della poesia d’oggi.

Vi ho trovato un alto lirismo che mi ha fatto pensare a Montale. Un lirismo non fine a se stesso ma quale vestito di un profondo sentire.

Vivissimi complimenti, assieme ad applausi convinti.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

5 Luglio

5 luglio 2017

Marino Giannuzzo –Giulio-: Un esempio di generosità del figlio nei confronti del padre, ben descritto nel racconto di Marino.

Nino Muzzi traduce de Ronsard-: Subdolo e suadente de Ronsard! Chi lo sa come andò a finire questo …assalto alla diligenza. Simpaticamente tradotti da Nino sono i versi, non ancora parnassiani, del poeta francese.

Filippo Genini –Cassiglio-: E’ un bell’immergersi in una incontaminata natura leggere questi freschi versi di Filippo che, con maestria, la descrivono.

Acquaviva –El Miedo-: Amara analisi di un vivere soggetti alla paura, resa con lunghi, prosastici versi ispirati da profonde, pessimistiche considerazioni.

Germano Fenu –E L’Italia-: L’Italia, con le sue glorie, la sua arte e la sua scarsa memoria della grandezza che fu, narrata da Germano con versi che a me paiono densi di malinconia e pena.

Francesco Soldini –Al risveglio-: Mi pare questa un’analisi critica del  suo Diario Poetico, resa con severità da Francesco.

Salvatore Cutrupi –Le mie mani-: Bella e poetica descrizione dell’attività delle mani, negli ispirati versi di Salvatore, chiusi da un velo di nostalgia.

Jacqueline Miu –Gli eroi sono pionieri senza mai buone circostanze con ombre solitudini e battaglie sulle loro orme-: Un lungo aforisma, reso con l’impagabile stile dell’ottima Jac.

A voi tutti il più cordiale dei saluti ed un grande grazie al nostro illuminato Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

4 Luglio

4 luglio 2017

Francesco Soldini –Zanzare-: Già, proprio così, sono spariti i simpatici ed utilissimi pipistrelli e l’uomo, Attila per la natura, anziché donare il sangue all’Avis, disseta zanzare. In pratica per questi noiosissimi insetti, è diventato l’elemento principale della scala alimentare. E Francesco lo racconta con amaro humor.

Marino Giannuzzo -Giardino-: Bella lezione d’ornitologia, negli ispirati versi di Francesco. Ci viene, dal suo racconto, una bella sensazione di pace.

Michael Santhers –Subbugli di pace-: Nel più bello stile santhersiano ecco la romantica, poetica descrizione degli astri che fanno da coperchio alla terra. Particolarmente ispirato, oggi il poeta ci regala surreali e piacevoli immagini.

Bruno Castelletti –Roba da pitochi-: La particolare attenzione che l’ottimo Bruno ha nei confronti dei diseredati, qui espressa con amaro sarcasmo. Robe da ciodi, appunto. Sempre complimenti a questo grande della poesia dialettale, per come sa esprimere, coinvolgendoci, il suo profondo sentire, le sue denuncie.

Nino Muzzi traduce Carole David-: Puntuale traduzione di Nino, di questo commovente omaggio alla grande Alda Merini.

Marco Lai –Nel giorno del dolore-: Molto ben espressa una pena esistenziale, nata da ricordi, che turba e confonde le idee.

Emilio Tasca –Passione e poesia-: Perfetto aforisma,del riflessivo Emilio, che pare anche ammonirci…

Jacqueline Miu –Ocean blue blues-: Un’affascinante invocazione all’amore ed alla solidarietà trab amanti, resa con tutta la passionalità e la fantasia di cui è dotata la nostra insuperabile Jac.

Laura Toffoli –Nel mare la mia espressione di sogno-: “Getto la rete/nelle profondità del mio essere/per pescare/qualche estate radiosa/disegnata nelle conchiglie”, sono versi d’alto lirismo, nati da una sensibile e romantica anima. Complimenti!

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

3 Luglio

3 luglio 2017

Poesie a tema: le strade della vita

Simone Magli –Le strade più corte finiscono sempre in un burrone-: Diffidate dalle scorciatoie! Questo il messaggio che l’ottimo Simo ci invia col suo saggio aforisma.

Poesie a tema libero

Francesco Soldini –Il disarmo-: Interessante considerazione sulla geopolitica, successiva alla caduta del muro di Berlino (1989) alla quale si potrebbe obiettare che, con quella caduta, (cioè con l’effettiva sconfitta del comunismo sovietico) si ruppe un equilibrio tra ovest ed est del mondo.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: l’elenco delle guerre, più o meno locali, da allora è lungo ed ancora tutto da  scrivere.

Marino Giannuzzo –Francesco-: Ecco un altro personaggio, nella galleria che ci regala Marino. Ben disegnato, come bene sono espressi i sentimenti dei teneri genitori.

Maria Attanasio –(Selfie con figlie)-: L’apprensione di una amorevole madre per le figlie, fortemente risalta in questi bei versi della nostra Maria che, con quel selfie esprime, metaforicamente, il bisogno, irrealizzabile, di legarle a sé.

Antonio Scalas –Dolci tentazioni-: WOW! Altro che iperbole! Invento una meta iperbolicissima descrizione, meta dolcestilnovistica, di un personaggio che sconvolge per le super divine caratteristiche che, in lei, vede il super romantico Antonio.  Ma, dopo lo scherzo, un complimento al poeta per questo poetare, denso di romanticismo, ma anche di corretta tecnica.

Jacqueline Miu –Path to Hollywood-: Ancora una volta mi immergo nelle surreali, metafisiche immagini che l’eccezionale Jac ci regala, ne godo il senso, rileggo e, sempre, trovo qualcosa di nuovo. C’è gran sentimento nelle poesie della nostra, talvolta nascosto sotto una vernice che pare frutto di un body painting, tanto le sue impronte vi restano.  Complimenti ancora, Jac!

Laura Toffoli –Una semplice poesia: Battiti estivi-: Un bucolico sentimento, dunque, generano quegli odori di campagna. Sentimento che poi non può che concretizzarsi in qualcosa denso d’amore. Sempre delizioso leggere le lievi descrizioni di Laura, che non usa, come la Jac precedente, la spatola, ma un delicato pennello per acquerelli dolcissimi.

Tiziana Cocolo –Spiaggia-: La bellissima descrizione di una spiaggia, con i sentimenti che genera, in accattivante e corretto stile che risente di influenze e ricordi montaliani. Piacevolissima a leggersi è questa poesia, dal sognante tono, della bravissima Tiziana.

Fausto Busatta –Silenziosi e rubati pensieri-: Bentornato nell’azzurro, Fausto! Intensa e bella questa poesia che narra, sostanzialmente, di un inappagato desiderio, come un qualcosa che volteggia nell’aria, eccita ed è imprendibile, con le metaforiche immagini che ci offre.                     

Carducci “Alle Fonti del Clitunno”, proposta da G. G. Casarini-: La più lunga, se ben ricordo, delle odi barbare, descrittiva di un angolo di paradiso della bellissima Umbria. Piena di classici e storici riferimenti e proponendo un confronto tra la serenità d’un tempo ed il nascere di un industria inquinante, è strutturata in strofe saffiche (tre endecasillabi chiusi da un quinario) dove accade spesso che  il primo verso di una strofa sia enjambement del quinario precedente, dando un effetto di lunga continuità delle due (talvolta tre) strofe, così tra loro legate. Leggerla è come immergersi in un sognante panorama di quell’affascinante terra. Grazie Giuseppe!

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro illuminato Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

2 Luglio

2 luglio 2017

Francesco Soldini –E non sanno lavorare-: Francesco pare invitare ad un confronto tra quel che accadde in Albania, qualche decennio fa, e quel che accade oggi con l’esodo biblico, dall’Africa e dal Medio Oriente, verso l’Italia. Ma mi pare difficile questo paragone, date le dimensioni (e la popolazione) dell’Albania, dove, comunque, abbiamo investito pesantemente in termini di istituzioni democratiche e di attività economiche. Magari si svegliasse l’intero occidente, per fare in Africa (e in Medio Oriente) quel che l’Italia, recentemente, ha fatto nel paese delle aquile! (forse anche per un atavico rimorso di coscienza…)

Marino Giannuzzo –Fossili-: Giusta considerazione di Marino su quelle persone che vivono e muoiono dove sono nati. Radici atrofizzate, afferma il nostro, con limitata visione della società e della sua evoluzione.

Maria Attanasio –Ti sentivo fiato leggero sul collo-: Splendido quel primo verso (degno della Merini) ed intensa questa analisi di uno sconfortante rapporto, nella bella poesia di Maria.

Renzo Montagnoli –Passeggiata all’alba-: I versi di Renzo ci trasportano in un mondo incantato, in un tempo sospeso tra notte e giorno, dove pare di vivere la fiaba di un sogno. E, come i sogni svaniscono, così, veloce, cambia la dolcissima atmosfera narrata nei magistrali versi del nostro poeta.

Angelo Michele Cozza –Tardiva ospite del mio cuore-: E’ da applausi questa fremente invocazione per un amore salvifico, per come è stata costruita metricamente e per quanto sentimento riesce a comunicare, mediante un perfetto uso dell’italiano e di ritmici versi. Complimenti vivissimi, Angelo!

Carlo Chionne –Pasquinale-: Sagace e beffardo Carlo! Pasquino + Marziale, rinati in te, ci muovono al riso…amaro, amarissimo. Un caro saluto.

Antonio Scalas –Sulla mia giacca-: In compagnia di un bruco (metafora di desideri da realizzare) ecco il bel racconto della scalata (altra metafora) di un monte che avrà, quale risultato, la realizzazione di un sogno di libertà (…quella farfalla). Piacevolissima poesia dell’ottimo Antonio.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Non so se la composizione di Salvatore risponde ai canoni dell’haiku. Ma so che c’è alta poesia in questi descrittivi versi, decisamente metaforici di un desiderio di sogno.

Jacqueline Miu –grandina stelle-: Tra romanticismo e storia britannica, si svolgono i versi della nostra fantasiosa amica che continua ad allietarci col suo originale, intenso poetare.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

1 Luglio

1 luglio 2017

Dario Menicucci –Filo di vento-: Perfettamente descritta questa torrida estate che ci soffoca e pare farci mancare aria e lucidità. Pare sciogliersi la città e, con lei, i nostri pensieri. Unica oasi sognata è una voce amata, negli intensi versi di Dario.

Enrico Tartagni –Mare calmo. Ombrellone chiuso-: Il ricordo di un amore, nello scenario di un mare estivo, con suggestivi e bei versi, dal malinconico tono, che disegnano immagini piene di poesia.

Francesco Soldini –Silenzio-: Un nascere del giorno, immersi in un silenzio che pare sussurrare musica, nei descrittivi versi del poeta.

Marino Giannuzzo –Formicolio-: Beh, capita che, ogni tanto, si torni indietro nel tempo. E Marino, gradevolmente, pone rimedio a questa inversione.

Maria Attanasio –Mi piaceva l’appartenenza-: La rassicurante sensazione che può dare l’appartenere a qualcuno, svanisce nel tempo, lasciando delusione profonda. Questo nei versi, dall’addolorato tono, di Maria.

Jacqueline Miu –nightkiss-: C’è sempre grande suggestione nei fantasiosi versi di Jac. E’ come se dipingesse surreali, metafisiche immagini, quando si mette alla tastiera per narrare le sue emozioni, i ricordi, i desideri. Ed affascina sempre.

Laura Toffoli –Poesia…sempre poesia…-:  Appassionata analisi sul senso del fare poesia, resa con limpidi versi, quasi confessandosi, quasi chiedendo scusa. Ma la poesia, cara Laura, è proprio ciò che tu dici, un respiro dell’anima indirizzato ad altre anime.

Alda Merini “Io non ho bisogno di denaro”, proposta da Poetare-: Ed altra condivisibile risposta alla domanda di Laura, ecco porgerla la grandissima Merini quando afferma: “Ho bisogno di poesia/questa magia che brucia la pesantezza delle parole/che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

1 luglio 2017
Ad Armando Bettozzi vivissimi complimenti per la vittoria ottenuta nel prestigioso concorso “Città di Martinsicuro” 2017.
Piero Colonna Romano
 

Comunicato

RIVIERA Oggi

Cultura e Spettacolo
Decretati i vincitori del Premio Letterario Internazionale "Città di Martinsicuro"
di Redazione - 29 giugno 2017 @ 14:23

La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 5 agosto alle 21.30 presso la Torre Carlo V di Martinsicuro e vedrà la partecipazione di numerose personalità del mondo della cultura.
Un Premio speciale alla Poesia verrà conferito allo scrittore palestinese Murad Sudani


Torre Carlo V
La giuria del Premio Letterario Internazionale "Città di Martinsicuro" (IX ed.) organizzato dalla Di Felice Edizioni e dal Comune di Martinsicuro, ha scelto la rosa dei vincitori che saranno premiati sabato 5 agosto alle 21.30 presso la Torre Carlo V di Martinsicuro, in una cerimonia che vedrà la partecipazione di numerose personalità del mondo della cultura.

La giuria è composta da Valeria Di Felice (segretario, senza diritto di voto), Fulvia Marconi (poetessa e critico), Vittorio Verducci (poeta e critico), Giovanna Albi (critico e scrittrice), Ivana Tamoni (poetessa e traduttrice), Anacleta Camaioni (scrittrice).

I vincitori sono:
Sezione Poesia verso libero: Loretta Stefoni (1° class.), Maria Rita Massetti (2° class.), Marco Cesare Roi (3° class.), Olga Merli (4° class.); Nando Pietro Tomassoni (5° class.);
Sezione Poesia in metrica: Luca Zechini (1° class.), Elisabetta Freddi (2° class.), Enrico Parravicini (3° class.);
Sezione Poesia in vernacolo: Armando Bettozzi (1° class.), Franco Ponseggi (2° class.), Antonietta Galofaro (3° class.);
Premio Magnificat a Marinella Paoletti;
Premio Il Faro a Enrico Maria Marcelli.
Un Premio speciale alla Poesia verrà conferito allo scrittore palestinese Murad Sudani, autore di numerosi libri di poesia e, attualmente, Segretario generale del Comitato nazionale Palestinese per l'Istruzione, Cultura e della Scienza e Segretario generale dell'Unione generale degli scrittori palestinesi.
Il Premio ha l'Alto Patrocinio della Regione Abruzzo, della Fondation Club du Livre au Maroc, dell'Associazione Editori Abruzzesi, dell'Associazione Magnificat e dell'Associazione Il Faro.
 

 



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