Alla vita
Non prenderai il mio rossore
intenso - come le piene dei fiumi!
Sei il cacciatore, ma io non cederò,
sei l'inseguimento, ma io sono la fuga.
Non prenderai la mia anima viva!
Così, nel galoppo delle cacce -
si china - e morde
una vena il cavallo
arabo.
Marina Ivanovna Cvetaeva
-Poesia consigliata da Carmen-1
Duplice è la nostra vita: il sonno ha il suo proprio mondo
un confine tra le cose chiamate impropriamente
morte e esistenza: il Sonno ha il proprio mondo,
e un vasto reame di sfrenata realtà;
e nel loro svolgersi i sogni hanno respiro,
e lacrime e tormenti e sfiorano la gioia;
lasciano un peso sui nostri pensieri da svegli,
tolgono un peso dalle nostre fatiche da svegli,
dividono il nostro essere; diventano
parte di noi stessi e del tempo,
e sembrano gli araldi dell'eternità;
passano come fantasmi del passato, parlano
come Sibille dell'avvenire; hanno potere-
la tirannia del piacere e del dolore;
ci rendono ciò che non fummo, secondo il loro volere,
e ci scuotono con dissolte visioni,
col terrore di svanite ombre. Ma sono veramente così?
Non è forse tutto un'ombra il passato? Cosa sono?
Creazioni della mente? La mente sa creare
sostanza, e popolari pianeti, di sua fattura,
di esseri più splendenti di quelli mai esistiti,
e dare
respiro e forma che sopravvivono alla carne.
Lord George Gordon Byron (da "Il Sogno")
-Poesia consigliata da Glò-
Rinascita
All'improvviso un giorno, mentre vai
e quasi ti addolori del passato
e temi anche il futuro
ecco senti due braccia
leggere che ti cingono la fronte
e parole e sorrisi odi improvvisi
che non udisti mai così soavi:
sbigottito ti volgi: luce e aria
null'altro ti circonda, solo sei:
ma da un albero cade lieve un fiore,
il primo fiore della primavera
che di nascosto il vento
gitta ai tuoi piedi, muto ambasciatore
della nuova stagione.
A quella vista senti
che l'erba cresce e la neve si scioglie,
da ogni cicatrice spunta un'ala
col fremito d'un fiore sullo stelo.
Scompare ogni tua doglia, anche il tuo cuor si spetra
e nel futuro hai fede e nel passato
Nicola Moscardelli
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-
Alla marina
Discendo alla marina. Bevo azzurro
che smuore fra i due golfi. La leggera
ala dei gabbiani coglie l'ultimo
saluto della luce. Nella sera
canta il mio mare e mi rimanda intera,
tutta stillante d'alghe e di madrepore,
l'anima mia lontana di fanciullo.
Guglielmo Lo Curzio
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-
Ci sono dei fiori che vogliono uscir fuori
tra i sassi.
Basterebbe forse una piccola scossa
per farli spuntare.
So che la Gioia esiste.
Paul Claudel
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-
Non c'è rondine
ma la primavera è piena.
Un merlo frescheggia
nell'orto e dai campi
le allodole
riempiono di canti
l'aria. Ascoltare
è come se pregassi.
Primo Mazzolari
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-
(lettera a un bambino mai nato..)
Bene , figliolo, te lo dirò:
la vita per me non è stata una scala di cristallo.
Ci furono chiodi
e schegge
ed assi sconnesse,
e tratti senza tappeti sul pavimento
nudi.
Ma per tutto il tempo
seguitai a salire
e raggiunsi pianerottoli
e voltai angoli
e qualche volta camminai nel buio
dove non v’è spiraglio di luce.
Così, ragazzo, non tornare indietro.
Non fermarti sui gradini
perché trovi ardua l’ascesa.
Non cadere ora
perché io vado avanti, amore mio,
continuo a salire
e la vita, per me, non è stata una scala di cristallo.
L. Hughes
-Poesia consigliata da Carmen-
Rose ai pilastri
Rose ai pilastri, rose lungo i muri
e dentro i vasi, da per tutto rose
che sbocciano fiammanti e sanguinose
come ferite sopra i seni impuri.
Rose thee dai bei labri immaturi
dalle fini ceramiche untuose,
rose di siepe, rose rugiadose
avvinghiate ai cancelli e ai vecchi muri.
Eruzione di rose nei giardini,
di rive sanguinose ed odorose,
vive e rampanti per la mia ringhiera.
Rose e rose ne i miei vasi murrini
rose odorose, rose sanguinose
rosee bocche della primavera!
Andrea Zanzotto
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-
Prima d'incontrarti, io vivevo?
Prima d'incontrarti, io vivevo?
Non ricordo.
D'inverno brani di Vangelo
consumava per me la nonna
all'esiguo lume
avvolta nello scialle nero;
E leggende ancestrali a primavera
ascoltavo mormorare l'annoso
salice in cortile.
Ma ero veramente nata?
Non ricordo.
Se incontrai la luce della vita
nel tuo sguardo, allora
tu mi sei madre e sposo.
Ketty Daneo
-Poesia consigliata da Glò-
Bosco autunnale
A chi somiglia il bosco in pieno autunno?
Soprattutto ad un sommesso incendio.
Lambiscono mute la coppa dei cieli
gialle lingue di fiamma.
Più d'uno scialle zingaro è screziato
il bosco ancora un pò verde.
Ad ogni albero, come ad un falò,
puoi riscaldarti l'anima.
Boris Sluckij
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-
Mi porto la
gioia sul petto
Mi porto la gioia sul petto
aperta, urlante
come un mazzo di papaveri ardenti.
Lungo le strade dell'infanzia
chiedevo al lume degli astri
il tuo nome,
approdai alla tua orma
e fu l'esatto risolversi
di una formula esatta.
Adesso so che esisti
e mi vuoi accanto
a spartire insieme i nostri pensieri
nudi come l'acqua
caldi come il pane.
Ketty Daneo
-Poesia consigliata da Glò-
E
l'acqua
fresca nasce
fa ruscelli
scende
casca sui sassi
scroscia
e frusciando
fa il fiume.
E l'acqua
sciolta nuota
nelle valli
e lunga e lenta
larga
silenziosa
luminosa
fa il lago.
E l'acqua
a onde muore
non muore mai
e muore
non muore mai
e muore
mentre immensa
fa il mare.
Roberto
Piumini
-Poesia consigliata da Rosaria
d'Amico-
Canzone
d'amore
Per dire cos' hai fatto
di me, non ho parole.
cerco solo la notte
fuggo davanti al sole.
La notte mi par d'oro
più di ogni sole al mondo,
sogno allora una bella
donna dal capo biondo.
Sogno le dolci cose,
che il tuo sguardo annunciava,
remoto paradiso
di canti risuonava.
Guarda a lungo la notte
e una nube veloce-
per dire cos' hai fatto
di me, non ho la voce.
Hermann
Hesse
-Poesia consigliata da Tiziana
Cocolo-
Sonetto
nuovo
Sonetto nuovo, fa come un gatto:
saltale in grembo molto
dolcemente,
così garbato che non senta
niente,
tanto leggero che non senta
affatto.
Non la svegliare con male di
graffi
o il caldo e vellutoso strofinio,
o qualche piagnistoso miagolio:
neppure col solletico dei baffi.
Sfiora soltanto con la tua
presenza
la calma del suo corpo sognatore:
levale solo il sogno
dell'assenza.
Appoggiati, poesia, quieta
bestiola,
alla sua mente avvolta nel
sopore:
levale solo il sogno di essere
sola.
Roberto
Piumini
-Poesia consigliata da Rosaria
d'Amico-
Non capirsi
è terribile-
non capirsi e abbracciarsi,
ma benchè sembri strano,
è altrettanto terribile
capirsi totalmente.
In un modo o nell'altro ci
feriamo.
Ed io, precocemente illuminato,
la tenera tua anima non voglio
mortificare con l'incomprensione,
nè con la comprensione uccidere.
Evgenij A.
Evtusenko
-Poesia consigliata da Glò-
Come t'amo?
Lascia che io ne conti i modi.
Io t'amo con la profondità, la
vastità e l'altezza
che l'anima mia può attingere
quando mi sento smarrita
oltre i confini dell'Essere e
della Grazia ideale.
E così t'amo
nelle più piccole cose di ogni
giorno,
alla luce del sole e a quella
delle candele.
T'amo con l'onestà di chi si cela
al plauso
e l'ansia di chi scaccia il male,
t'amo con la passione delle
antiche pene,
con la fede dell'infanzia, con
l'amore
che pensai di perdere con i santi
che ho perduto.
T'amo con il respiro, con i
sorrisi e il pianto
della mia vita. E, se Dio vorrà,
t'amerò ancor di più oltre la
Morte.
Elizabeth
Barrett Browning
-Poesia consigliata da Rosaria
d'Amico-
Di
primavera, i meli
cidoni, fra le irrigue correnti
fluviali, ov'è il giardino
delle Vergini intatto,
e i pampini, graniti
entro il segreto ombroso
dei tralci, danno fiore.
Non sa, per me,
stagione al sonno Amore.
E' come il tramontano che divampa
di folgori: impavido, fosco,
sfoga da Cìpride con aride
follie.
Vigile guarda, già dalle radici
di puerizia, il cuore...
Ibico
-Poesia consigliata da Rosaria
d'Amico-
Uccelli
Là nel fogliame estremo
posano variegate
anatre, occulte folaghe
cangianti,
larghe ali d'alcioni.
Ibico
-Poesia consigliata da Rosaria
d'Amico-
Quando la
primavera se ne parte
tutti i fiori muoiono
ma quando ritorna sorridono
lieti.
Nei miei occhi tutto passa,
sulla mia testa tutto
imbianchisce.
Ma non bisogna mai credere
che all'agonia della primavera
tutti i fiori muoiano
perchè,
proprio la scorsa notte,
un ramo di pesco fioriva.
Anonimo del
Vietnam
-Poesia consigliata da Rosaria
d'Amico-
Primavera
imminente
Nel bianco cespuglio chi canta?
Il rossignolo.
Ingannato dal suo desiderio di
primavera
(in ritardo quest'anno)
egli ha scambiato gli ultimi
fiocchi di neve
per i fiori di pruno.
Basho
-Poesia consigliata da Rosaria
d'Amico-
Fanciulle
del grano maturo,
qui nei campi,
macchie di fagioli in fiore,
campi tutti fioriti
acqua che brilla dopo la pioggia,
nubi azzurre che appaiono in
alto.
Ora guarda!
fra splendenti grappoli di fiori,
farfalle gialle
si inseguono giocando
e fra i fagioli fioriti
farfalle azzurre
si inseguono giocando.
Canto
indiano del Nord America
-Poesia consigliata da Rosaria
d'Amico-
Meravigliosa creatura
molti mari e fiumi attraverserò
dentro la tua terra mi ritroverai
turbini e tempeste io cavalcherò
volerò tra i fulmini per averti
meravigliosa creatura
sei sola al mondo
meravigliosa paura
di averti accanto
occhi di sole
mi bruciano in mezzo al cuore
amo la vita meravigliosa
luce dei miei occhi
brilla su di me
voglio mille lune
per accarezzarti
pendo dai tuoi sogni
veglio su di te
non svegliarti
non svegliarti ancora
meravigliosa creatura
sei sola al mondo
meravigliosa paura
di averti accanto
occhi di sole
mi tremano le parole
amo la vita meravigliosa
meravigliosa creatura
un bacio lento
meravigliosa paura
di averti accanto
all'improvviso tu
scendi nel paradiso
muoio d'amore
meraviglioso.
Gianna
Nannini
-Poesia consigliata da Gilda
Risica-
Canta il
sogno del mondo
Ama
saluta la gente
dona
perdona
ama ancora e saluta
(nessuno saluta
del condominio,
ma neppure per via).
Dai la mano
aiuta
comprendi
dimentica
e ricorda
solo il bene.
E del bene degli altri
godi e fai
godere.
Godi del nulla che hai
del poco che basta
giorno dopo giorno:
e pure quel poco
-se necessario-
dividi.
E vai,
vai leggero
dietro il vento
e il sole
e canta.
Vai di paese in paese
e saluta
saluta tutti
il nero, l'olivastro
e perfino il bianco.
Canta il sogno del mondo:
che tutti i paesi si contendano
d'averti generato,
David Maria
Turoldo
-Poesia consigliata da Rosaria
d'Amico-
Esistere
psichicamente
Da questa artificiosa terra-carne
esili acuminati sensi
e sussulti e silenzi,
da questa bava di vicende
-soli che urtarono ciglia,
ariste appena sfrangiate pei
colli-
da questo lungo attimo
inghiottito da nevi, inghiottito
dal vento,
da tutto questo che non fu
primavera non luglio non autunno
ma solo egro spiraglio
ma solo psiche,
da tutto questo che non è nulla
ed è tutto ciò ch’io sono:
tale la verità geme a se stessa,
si vuole pomo che gonfia e
infradicia.
Chiarore acido che tessi
i bruciori d’inferno
degli atomi e il conato
torbido d’alghe e vermi,
chiarore-uovo
che nel morente muco fai parole
e amori.
Andrea
Zanzotto
-Poesia consigliata da Peter
Pepato-
Turbamento
L'anima mia nel mezzo della notte
è paralizzata e confusa. Fuori,
fuori di lei si compie la sua
vita.
E attende la favolosa aurora.
E anch'io dentro di lei, con lei,
attendo, m'annoio, mi consumo.
Kostantin
Kavafis
-Poesia consigliata da Fede-
Mattino
Era necessario un addio, perché
capissi,
che non c'è un addio per noi.
Per sempre porterò in me
quest'alba
come segno di bruciatura.
Alzàti sul far del giorno,
partimmo verso l'areoporto grigio
ed eravamo contenti, perché era
così lontano.
La mia ultima parola fu un
sorriso.
E sopra di noi sorgeva con
l'addio
l'incontro vero e l'amore.
Blaga Dimitrova
-Poesia consigliata da Fede-
I tulipani
di Spinoza
"Quando finalmente splenderà la
luna
non avremo bisogno di altri
paradisi,
di antiche melodie,
di arpe o appassionati strumenti
a fiato.
Desideriamo una felicità meno
falsa questa sera,
fiori rossi e gialli veri
che si possa aspirarne il
profumo,
anche quando vuole il buio.
Vieni. Lascia che le parole
si cullino indolenti
nel prato della fantasia,
che il tuo corpo nel mio
spiumi selvaggiamente a uno a uno
i petali di questa notte".
Charis
Vlavianòs
-Poesia consigliata da Fede-
Poesia di
compleanno per Angharad
Nulla trapela dalla finestra
fuori, il sole potrebbe essere
di un'altra stagione, solo che
per il freddo non riesci a
vedere; le crepe
che si diramano nel cielo sono
tese
a sostenerlo. Le estremità delle
cose si fissano
in luce. Questo giorno arbitrario
lo riempirai di te, mentre
dal vetro mobile vedrai gli
alberi
radicati nell'aria tesa.
Patrick
McGuinness
-Poesia consigliata da Fede-
Il complice
Mi crocifiggono e io devo essere
la croce e i chiodi.
Mi tendono il calice e io devo
essere la cicuta.
Mi ingannano e io devo essere la
menzogna.
mi bruciano e io devo essere
l'inferno.
Devo lodare e ringraziare ogni
istante del tempo.
Il mio nutrimento sono tutte le
cose.
Il peso preciso dell'universo,
l'umiliazione, il giubilo.
Devo giustificare ciò che mi
ferisce.
Non importa la mia fortuna o la
mia sventura.
Sono il poeta.
Jorge Luis
Borges
-Poesia consigliata da Rosaria
d'Amico-
La
ghiandaia azzurra in rissa tra i
cespugli segue
Qualche proposito nascosto, e la
raffica d'uccelli
Che scatta sopra il campo, le
roteanti rondini,
hanno fatto il nido sopra gli
alberi e nel sottobosco
Chi insegue il loro istinto, o un
equilibrio, o entrambi,
si muove con una violenza incerta
sotto la polvere sollevata da un
senso confuso
o il sordo boato di parole
approssimate.
Thom Gunn
(raccolta On the Move)
-Poesia consigliata da Tiziana
Cocolo-
Città di
frontiera
Non è da qui che cominceresti a
cercare:
dove le cose grandi si sono
assottigliate
per infilarsi in piccole vite
portate
lontano da dove penseresti di
cercare,
ma è qui che porta la tua
ricerca. E' qui che
gli avvenimenti sono venuti a
nascondersi; a rompersi,
come luce, in quelle particelle
di polvere che volteggiano
e si depositano a strati su ciò
che hanno illuminato.
Patrick
McGuinness
-Poesia consigliata da Fede-
Son giunto
a un punto dove le parole più non
servono:
invece di guidarmi tra brughiere
solide pietre miliari
nell'incerto aperto,
o come fidi frati sulle Alpi
con saggezza a soccorrere e
barilotti di cognac,
sono ghiaia, o cagnolini
guaitanti
a mordermi i calzoni, a girarmi
attorno alle gambe.
Thom Gunn
(raccolta Fighting Terms)
-Poesia consigliata da Tiziana
Cocolo-
Il vero amore deve sempre fare
male.
Deve essere doloroso amare
qualcuno,
doloroso lasciare qualcuno....
Solo allora si ama sinceramente.
Madre
Teresa di Calcutta
-Poesia consigliata da Alessandra
Piacentino-
Si è
squarciata la nube; ecco nel
cielo
l'arcobaleno brilla,
s'avviluppa la terra
in un fanale di pioggia e di
luce.
Fui desto. Ma chi offusca
i magici cristalli del mio sogno?
Mi palpitava il cuore
attonito e smarrito.
Il limoneto in fiore
del giardino, i cipressi
il verde prato, il sole, l'acqua,
l'iride...
l'acqua nei tuoi capelli!
E tutto si perdeva nel ricordo
come una bolla di sapone al
vento.
Antonio
Machado
-Poesia consigliata da Rosaria
D'Amico-
Uno per uno
appaiono nel buio:
alcuni amici, e alcuni
con nomi storici. Oh quanto
tardi cominciano a splendere!
ma prima di svanire se ne stanno
perfettamente corporei, mentre
tutto
il passato li avvolge come fosse
un mantello di caos. Erano
uomini,
pensavo, che vissero soltanto
per rinnovare la forza desolante
che con tutte le ardenti
convulsioni
dilapidarono. E mi ricordano, ora
distanti.
E’ vero, non sono in pace ancora,
ma ora che davvero se ne stanno
in disparte, da ogni fallimento
liberi ormai, s ritirano in
un’orbita e,
con una dura energia
disinteressata,
ruotano come ruotano le stelle.
Tom Gunn
-Poesia consigliata da Cristina
Bove-
Sogno
Ti sogno come sogno i morti cari
Lontani, ma che mi parlano al
cuscino.
Ti penso come penso a loro
come ci siano, ma lasciandoli là
perché non posso averli vicini.
Solo il sogno mi riporta a quella
strada,
a poterti vedere senza pensarti
lontano.
O poterti pensare felice, vicino
o lontano.
Eppure in quel sogno c'era la
neve
il cane ti era scappato, e tu non
c'eri.
Ha riconosciuto le mie impronte,
saltellava e faceva giri in tondo
che ero io,
così l'ho condotto sulla via, su
per la salita
che porta al tuo cortile di
montagna
che era d'un un bianco rado pure
quello,
ma non mi son fatta vedere.
Forse mi avresti sorriso,
e sarebbe stato tutto daccapo.
Il cane ha riconosciuto la sua
casa,
ha sentito il tuo odore, e pure
io.
Ho guardato verso il cortile
bianco
il cane gioiva gagliardo su
quella neve
e pure gli animali del bosco
gioivano
che l'avevo riportato indietro.
In un coro largo mi ringraziavano
Io pure li ringraziavo che mi
commuovevo
Era come mi parlassero di te.
Camminavo all'indietro tendendomi
stretta
speravo di vederti in lontananza
senza che tu potessi
accorgertene,
ma forse non era quello che
volevo,
o forse sì.
Gisela
Scerman (Scrittrice,
Modella)
-Poesia consigliata da Gerardo
Pozzi-
L'amore non
deve implorare e nemmeno
pretendere,
l'amore deve avere la forza di
diventare certezza dentro di sé.
Allora non è più trascinato, ma
trascina.
H. Hesse
Perchè le
parole d'amore, che son sempre le
stesse,
prendono il sapore delle labbra
da cui escono.
Guy de
Maupassant, da "Bel-ami"
Mentre tu
hai una cosa, questa può esserti
tolta.
Ma quando tu la dai, ecco, l'hai
data.
Nessun ladro te la può rubare. E
allora è tua per sempre.
James Joyce
È ciò che
fanno tutti i poeti:
parlano con se stessi ad alta
voce;
e il mondo li ascolta per caso.
G. B. Shaw
Sempre
camminerò per queste spiagge tra
la sabbia e la schiuma dell'onda.
L'alta marea cancellerà
l'impronta e il vento svanirà la
schiuma.
Ma sempre spiaggia e mare
rimarranno.
Kahlil
Gibran
-Poesie consigliate da Alessandra
Piacentino-
Dove sarà
la Guglielmina?
Quando mia sorella l'invitò
e andai ad aprirle la porta
entrò il sole, entrarono stelle,
entrarono due trecce di grano
e due occhi interminabili.
Io avevo quattordici anni
ed ero orgogliosamente oscuro
magrolino, snello e aggrottato
funereo e cerimonioso:
io vivevo con i ragni,
inumidito dal bosco,
conosciuto dai coleotteri
e dalle api tricolori,
io dormivo con le pernici
sprofondato sotto la menta.
Allora entrò la Guglielmina
con due bagliori azzurri
che mi trafissero i capelli
e m'inchiodarono come spade
contro i muri dell'inverno.
Tutto questo avvenne a Temuco.
Laggiù nel Sud, alla frontiera.
Sono trascorsi lenti gli anni.
Il mio cuore ha camminato
con intrasferibili scarpe,
e ho digerito le spine:
non ebbi tregua dove rimasi:
dove colpii mi colpirono
e poi e poi e poi e poi,
com'è lungo narrare le cose.
Non ho più nulla da aggiungere.
Venni a vivere in questo mondo.
Dove sarà la Guglielmina?
Pablo
Neruda
-Poesia consigliata da Rosaria
D'Amico-
Cravatte
come cravatte rosse verso il
cielo
si affacciano le fiamme al
davanzale
incartando i gerani con il fumo.
e un camion grosso con la pancia
d'acqua
alza la gamba posteriore e spegne
e hanno salvato il gatto per
fortuna
la vecchia no, faceva grida
indegne.
Guido
Oldani
-Poesia consigliata da Peter
Pepato-
Ho
incontrato in strada
un giovane poverissimo
che era innamorato.
Aveva un vecchio cappello,
la giacca logora;
l'acqua gli passava attraverso la
suola delle scarpe
e le stelle attraverso l'anima.
Victor Hugo
-Poesia consigliata da Rosaria
D'Amico-
Vergine
altera, o mia compagna, t'arde
un mistero negli occhi.
Non so se odio o amore è questa
luce
eterna della tua nera faretra.
Con me verrai finchè proietti
un'ombra
il corpo e resti ai miei sandali
arena.
La sete o l'acqua sei sul mio
cammino?
Dimmi, vergine altera, o mia
compagna
Antonio
Machado
-Poesia consigliata da Rosaria
D'Amico-
Chi dice
mai
che sono io che lo voglio
questo distacco,
questo vivere lontano da te?
Le mie vesti odorano ancora dello
spigo che mi donasti,
la mia mano tiene ancora la
lettera che mi inviasti,
intorno alla vita porto sempre
una doppia cintura;
sogno che essa ci lega entrambi
in un unico nodo.
non lo sapevi tu che la gente
nasconde l'amore,
come un fiore troppo prezioso per
essere colto?
Wu Ti dei Liang
-Poesia consigliata da Rosaria
D'Amico-
Lo
scricciolo
Su e giù, va e viene sempre
inquieto.
Fruga e becca tra gli spini:
qua un seme, là una goccia ed una
foglia,
senza che di mangiare
abbia
gran voglia,
senza sapere se voli o se
cammini.
Somiglia alle ragazze più vivaci:
le tieni ferme solo con i baci.
Corrado Govoni
-Poesia consigliata da Rosaria
D'Amico-
Il
messaggio
Ridammi i miei occhi smarriti che
Oh! Troppo han dimorato su di te.
Ma se lì hanno imparato sino ad
ora
tante false passioni
e mali e affettazioni
che li hai fatti
inadatti
a buone visioni, tienili ancora.
Ridammi il mio cuore disarmato,
da indegni pensieri mai
macchiato.
Ma se il tuo gli ha insegnato che
conviene
avere in derisione
ogni dichiarazione
e le promesse e il dire
tradire,
tienilo, chè ormai più non mi
appartiene.
Ridammi cuore e occhi tuttavia,
ch'io sappia e veda ogni tua
bugia,
e ridere e godere possa, allora
che in angosce sarai
e languirai
per uno che
non voglia te
o sia infedele come sei tu ora.
John Donne
-Poesia consigliata da Fata
Morgana-
Porto
celeste
Ho voluto andare
dove le fonti non vengono mai
meno,
in campi ove non batte grandine
dura e sghemba
e sparsi gigli fioriscono..
Ed ho chiesto di vivere
dove non giungono uragani,
dove il verde fa marea nelle baie
mute
e il rombo del mare è lontano.
Gerard
Manley Hopkins
-Poesia consigliata da Rosaria
D'Amico-
E così
anche a me
Le flotte: anche loro convergono
verso il porto.
Il treno: anche lui corre verso
la stazione.
Ed io verso di te a maggior
ragione,
perchè io amo,
mi sento proteso e attratto.
L'avaro cavaliere puskiniano
scende
a godersi nel sotterraneo i suoi
beni e a frugare.
Così io
a te ritorno amata.
Mio è questo cuore
e io godo di quanto è mio.
Voi ritornate a casa tutti lieti
a raschiarvi di dosso la
sporcizia,
radendovi e lavandovi.
Così io
tornando a te.
Forse non vado a casa mia io,
quando vengo da te?
Il grembo terrestre attende i
terrestri
Noi volgiamo alla meta finale.
Così io
verso di te
tendo inesorabilmente:
anche appena separati,
anche appena abbiamo finito di
vederci.
Conclusione:
Niente cancellerà via l'amore,
nè i litigi, nè i chilometri.
E' meditato,
provato,
controllato.
Alzando solennemente i versi,
dita di righe,
lo giuro:
amo
di un amore immutabile e fedele.
Vladimir
Majakovsky
-Poesia consigliata da Rosaria
D'Amico-
Anima che
accarezzo a sera, e sei un cane
stanco, ma un cane sempre fedele.
Un cane
che balbetta un nome: padrone,
padrone mio.
Non lasciarmi anima cane, non
lasciarmi mai.
Alda Merini
-Poesia consigliata da Liliana
Lorenzi-
Primavera
sulla montagna
Un velo d'acqua su pallidi sassi;
anche un velo di voce fuggitiva
nel silenzio del bosco.
Esco dal prato, affondando il
piede in zolle
soffici e irte di seccumi, molli
di segreti disgeli. E dalle crepe
di un cumulo di neve ultima,vedo
spuntare le corolle
ceree dei fiori primi.
Ecco sotto le immense nuvole
azzurre e grigie la betulla
che trema, nuda, nella sua
vestina
di verde fumo e il giovinetto
larice
che scrolla nell'aria i suoi
capelli.
Diego
Valeri
-Poesia consigliata da Rosaria
D'Amico-
Il mio voto
Il fiume giallo corre all'oceano
dell'Est,
il sole scende verso il mare
dell'Ovest.
Come il tempo, l'acqua fugge per
sempre.
Non arrestano mai la loro corsa.
Con giovinezza scompare
primavera,
l'autunno giunge coi miei capelli
bianchi.
La vita umana è più corta di
quella di un pino.
Che meraviglia, allora,
se la bellezza fugge e fugge la
forza?
Perchè non posso inforcare un
Drago celeste
per respirare essenza di luna e
di sole
e divenire immortale?
Li Po
-Poesia consigliata da Rosaria
D'Amico-
La casa
delle farfalle
Settembre andava per la valle
tirandosi dietro gli ori suoi,
lento come al giogo i buoi,
e noi abitavamo felici
la casa che tu dici
delle farfalle.
Le farfalle erano senza fine
leggiadre: candide, cinerine
gialle cerule verdine:
vestite di sete e mussoline,
così fragili, così fine.
Trepidavano in folle ai vetri,
sfioravano tende e pareti:
di semplici e cheti
giri di danza
empievano l'estatica stanza:
finchè sazie del moto perenne
si posavano: ed erano gemme.
Erano la più vaga cosa
del mondo: la gioia che non osa
traboccare nel canto,
l'aiuto del verso,
l'immagine della mia Musa,
la freschezza del nostro cuore,
l'elogio del nostro amore
sempre uguale e diverso
e ti piacevano tanto!
Angiolo
Silvio Novaro
-Poesia consigliata da Rosaria
D'Amico-
A Tan Chiu
L'amico mio dimora
in alto sui monti dell'est;
gli è cara la bellezza
delle valli e dei monti.
Nella stagione verde
giace nei boschi vuoti;
e dorme ancora quando
il sole alto risplende.
Un vento di pineta
gl'impolvera maniche e manto
un ruscello ghiaioso
gli terge il cuore e l'udito.
T'invidio! Tu che lontano
da discorsi e discordie
hai la testa appoggiata
a un guanciale di nuvole azzurre
Li Po
-Poesia consigliata da Rosaria
D'Amico-
Tu vai
senza me, mia vita
Tu scorri
Ed io non ho nemmeno fatto un
passo.
Tu volgi altrove la battaglia,
Così mi diserti.
Io non t'ho mai seguito.
Non vedo chiaro nelle tue
offerte.
Quel poco che vorrei, tu non lo
porti mai.
Per questa mancanza, io aspiro a
tanto.
A così tante cose, quasi
all'infinito...
Per quel poco che manca e che tu
non porti mai.
Henry
Michaux
-Poesia consigliata da Cristina
Bove-
Barbara
Ricordati Barbara
pioveva senza tregua quel giorno
su Brest
E tu camminavi sorridente
raggiante rapita grondante
sotto la pioggia
ricordati Barbara
pioveva senza tregua su Brest
e t'ho incontrata in Rue de Siam
tu sorridevi
e sorridevo anch'io
ricordati Barbara tu che io
non conoscevo
tu che non mi conoscevi
ricordati,
ricordati comunque di quel giorno
non dimenticare
un uomo si riparava sotto un
portico
è ha gridato il tuo nome
Barbara.
Jacques
Prévert
-Poesia consigliata da Fedozzi
Barbara-
Amico mio,
io non sono ciò che sembro.
L'apparenza è come un abito che
indosso,
un abito che protegge me dai tuoi
interrogativi
e te dalle mie negligenze.
Amico mio, l'io dimora in me
nella casa del silenzio
e lì rimarrà per sempre,
impercettibile e inavvicinabile.
Non voglio che tu creda
ciecamente in ciò
che dico o faccio, le mie parole
e le mie azioni infatti
non sono altro che i tuoi
pensieri e le tue speranze resi
tangibili.
Quando tu dici "Il vento spira
verso est",
io confermo "Sì, spira proprio in
quella direzione";
perché non voglio che tu sappia
che la mia mente
non dimora nel vento ma nel mare.
Tu non puoi capire i miei
pensieri
trasportati dalle onde, né voglio
che tu lo faccia.
Preferisco navigare da solo.
Quando da te è giorno, da me è
notte;
e pure descrivo il mezzogiorno
che danza sulle colline e
la furtiva ombra purpurea che
attraversa la valle;
perché tu non puoi udire il canto
della mia oscurità
né vedere il battito delle mie
ali contro le stelle;
del resto, meglio così.
Rimarrò solo con la mia notte.
Quando tu ascendi al Paradiso,
io scendo dall'inferno;
e quando, dalla riva opposta del
golfo che ci separa,
mi chiami: "compagno, amico",
a mia volta ti chiamo "compagno,
amico"
poiché non voglio che tu veda il
mio Inferno.
La fiamma ti brucerebbe gli occhi
e il fumo ti invaderebbe le
narici.
E io amo troppo il mio Inferno
per fartelo visitare.
Resterò all'Inferno da solo.
Tu ami la Verità,
la Bellezza,
la Giustizia
e io per amor tuo dico che amare
è giusto e decoroso,
anche se dentro di me rido del
tuo amore.
Ma non voglio che tu lo veda.
Riderò da solo.
Amico mio, tu sei buono, cauto e
saggio,
certo, sei perfetto.
Anch'io, benché sia pazzo,
quando parlo con te lo faccio con
saggezza e con cautela,
mascherando la mia pazzia.
Sarò pazzo da solo.
Amico o nemico che tu sia,
come posso farti capire?
Anche se camminiamo insieme,
mano nella mano, la mia strada
non è la tua.
Khalil
Gibran
-Poesia consigliata da Heimlich-
caffè
all'aperto
Pioviggina un po'
ma non abbastanza perché si possa
proprio chiamarla pioggia
e noi lentamente ci bagniamo
ma non abbastanza perché valga
proprio
la pena di parlarne
e un po' ci innamoriamo
ma non abbastanza perché si possa
proprio chiamarlo amore
H.
Nordbrandt
-Poesia consigliata da Giuseppe
Terracciano-
Mangialuomo (Testo)
è finito l'inverno
ma ancora il freddo sale
non ho più terra
la mia terra
rimane a guardare
l'orizzonte è strano
se non hai meta
si allontana da te
l'uomo mangia l'uomo
succhia la preda
e dimentica
quanta bellezza
aggredita sciupata
eterna sete di potere
mai appagata
l'orizzonte scappa
se non hai meta
lontano da te
l'uomo sbrana l'uomo
succhia la preda
e dimentica
Cristina Donà (Cantautrice)
-Poesia consigliata da Gerardo
Pozzi-
In questa
notte d'autunno
In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.
Nazim
Hikmet
-Poesia consigliata da Liliana
Lorenzi-
Questi, ch'andaron
già a studiare a Atene,
Debbono essere stati licenziati,
E che fia ver, più parte n'è
tornati
E van col capo chino, e colle
rene.
Questo si è, che gli han patito
pene
A star tanto in su' libri
spenzolati;
Sicché meritan d'esser dottorati
E ser Pecora faccia questo bene.
E questi altri studianti più
moderni
Si potrebbon mandar dove che sia,
Ch'a Firenze n'è fatto troppi
scherni;
Vorrebbonsi mandare in Balordìa
Che v'è buona derrata di
quaderni,
se già non rincrescessi lor la
via.
Ora quel che si sia,
Per mio consiglio vadino a
Barbialla
E tutti col Buezio in su la
spalla.
Domenico di Giovanni, detto il
Burchiello
-Poesia consigliata da Lucius F.
Schlinger
La Poesia
combatte col Rasoio
E spesso hanno per me di gran
quistioni
Ella dicendo a lui, per che
cagioni
Mi cavi il mio Burchiel dallo
Scrittojo?
E lui ringhiera fa del colatojo
E va in bigoncia a dir le sue
ragioni
E comincia: Io ti prego mi
perdoni
Donna, s'alquanto nel parlar ti
nojo:
S'i' non fuss'io, e l'acqua, e 'l
ranno caldo
Burchiel si rimarrebbe in sul
colore
D'un moccolin di cera di smeraldo
Ed ella a lui: Tu sei in grand'errore,
D'un tal disio porta il suo petto
caldo
Ch'egli non ha 'n sì vil bassezza
il cuore.
Ed io: Non più romore,
Che non ci corra la secchia, e 'l
bacino;
Ma chi meglio mi vuol, mi paghi
il vino.
Domenico di Giovanni, detto il
Burchiello
-Poesia consigliata da Lucius F.
Schlinger
Serata
Mi son bardato per la serata
(dal momento che volete vedermi
nei vestiti che gridano: non è
lui)
Io che respiravo alle giunture
degli abiti vecchi
come un insetto
Mi son bardato per la serata.
E - tremando - dall'anticamera
riscaldata
mi son prodotto nella luce, negli
specchi e sorrisi
- un sorcio traversa il salone
del transatlantico -
E nuotando nella luce, negli
specchi e sorrisi
dell'accoglienza cordiale
mi son trovato a parlare
delle sole cose care
a spiegare e difender la causa
della mia vita
Ma ho visto - a tempo -
il respiro della mia passione
congelarsi contro i vostri visi
A tempo mi avete guardato
come un drago che butti fuoco
Mi domando perché mi avete
invitato
Ma se è perché ho scritto
tre parole sincere
e vorreste il segreto
di questo mestiere:
ci son sette porte
e ho perso la chiave
per poterci tornare
Se le ho dette, vuol dire che
avran traboccato
Alzatevi presto
e vedrete levarsi la lodola
quando il sole ha chiamato.
Nella via mentre rincasate
su molle compensate
ritrovo la mia chiave, solo.
Sono stato visitato
sono stato auscultato
riconosciuto abile a vita
coraggiosa.
Dieci volte respinto
ricomincerò
E se proprio fossi disteso
una polla di sangue al petto
aspettate a venirmi vicino
ancora non vi accostate...
Ma ho ritrovato la mia chiave
solo
ma vi ringrazio
ma son tornato dove non potete
venire
dove son certo che la mia parola
senza averla gridata
non posso
morire
Piero Jahier
-Poesia consigliata da Peter
Pepato-
Voi sapete
e io so e tu sai
che quando la tendina gialla si
strappa
quando il gatto balza inferocito
quando il vecchio barista si
appoggia al bancone
quando il colibrì dorme
voi sapete e io so e tu sai
quando i carri armati si
esercitano su finti campi di
battaglia
quando lasci correre le gomme in
autostrada
quando il nano ubriaco di bourbon
a buon mercato la notte
-piange solo
quando i tori vengono allevati
con cura per i matador
quando l'erba ti guarda e gli
alberi ti guardano
quando il mare racchiude creature
immense e vere
voi sapete e io so e tu sai
la tristezza e la gloria di due
pantofole sotto un letto
la danza del tuo cuore che balla
col tuo sangue
le fanciulle amorose che prima o
poi odieranno gli specchi
fare gli straordinari all'inferno
pranzare con un'insalata andata a
male
voi sapete e io so e tu sai
la fine per come la conosciamo
adesso
sembra uno squallido imbroglio
dopo una squallida agonia ma
voi sapete e io so e tu sai
la gioia che a volte spunta da
non si sa dove
sorgendo come un falco che vaga
nell'impossibilità
voi sapete e io so e tu sai
la strabica pazzia dell'euforia
assoluta
sappiamo che alla fine non siamo
stati truffati
voi sapete e io so e tu sai
quando guardiamo le nostre mani i
nostri piedi le nostre vite
-la nostra strada
il colibrì addormentato
la morte assassinata dagli
eserciti
il sole che ti mangia mentre lo
guardi
voi sapete e io so e tu sai
sconfiggeremo la morte.
Charles Bukowski
-Poesia consigliata da
Gerardo Pozzi-
Io non ho
bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte
sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare
le statue,
di stelle che mormorino
all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la
pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà
colori nuovi.
Alda Merini
-Poesia consigliata da
Elywithoutface-
|
Il testamento di un albero
Un albero di un bosco
chiamò a sé gli uccelli per fare
testamento;
Lascio i miei fiori al mare;
Lascio le mie foglie al vento;
I miei frutti al sole
e poi tutti i semi a voi.
A voi poveri uccelli
che cinguettavate per me
nella bella stagione.
Voglio che i miei rami
quando saranno secchi,
servano al fuoco per i poveretti.
Però e di ciò vi avviso,
sul mio tronco c’è un ramo
che deve essere memoria
per la gloria degli uomini e di
Dio.
Poiché quel ramo semplice e
modesto
fu forte e generoso: e lo provò
il giorno che sostenne un uomo
onesto
quanno ce s’impiccò
Trilussa, "Er testamento d'un
arbero", libera traduzione
- Poesia consigliata da
Amore-
Il primo
giorno dell'anno
Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso dai tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte con un
nastro,
gli posiamo sul collo sonagli
colorati
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse un esploratore
che scende da una stella.
Così è: eppure piccola
porta della speranza,
nuovo giorno dell'anno,
sebbene tu sia eguale agli altri
come i pani a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro
modo
ci prepariamo a mangiare,
a fiorire, a sperare.
Pablo Neruda
-Poesia consigliata da Tiziana
Cocolo-
Miei versi
Miei versi,
mia nobiltà,
voi soli,
di tutto quanto,
somme immense,
alla vita donai,
voi soli restate,
piccoli in piccolo volume,
lucenti,
tuto s'è fatto gemmeo,
le lagrime i sorrisi i notturni
aneliti
il vento e le rose,
il pensiero degli umani squallori
e i volti degli amori,
oh miei versi,
mia nobiltà,
voi soli restate,
lucenti….
Sibilla Aleramo
-Poesia consigliata da Fata
Morgana-
Nominativi
fritti, e mappamondi,
E l'Arca di Noè fra due colonne
Cantavan tutti Chirieleisonne
Per l'influenza de' taglier mal
tondi.
La Luna mi dicea: Che non
rispondi?
E io risposi; io temo di
Giansonne,
Però ch'io odo che il Diaquilonne
E' buona cosa a fare i capei
biondi.
Per questo le Testuggini e i
Tartufi
M'hanno posto l'assedio alle
calcagne
Dicendo, noi vogliam,che tu ti
stufi.
E questo sanno tutte le castagne,
Pei caldi d'oggi son sì grassi i
gufi
Ch'ognun non vuol mostrar le sue
magagne
E vidi le lasagne
Andare a Prato a vedere il
Sudario
E ciascuna portava l'inventario.
Domenico Di Giovanni detto il
Burchiello
-Poesia consigliata da Lucius F.
Schlinger-
L'amore
Che hai, che abbiamo,
che ci accade?
Ahi il nostro amore è una corda
dura
che ci lega ferendoci
e se vogliamo
uscire dalla nostra ferita,
separarci,
ci stringe un nuovo nodo e ci
condanna
a dissanguarci e a bruciarsi
insieme.
Che hai? Ti guardo
e nulla trovo in te se non due
occhi
come tutti gli occhi, una bocca
perduta tra mille bocche che
baciai, più belle,
un corpo uguale a quelli che
scivolarono
sotto il mio corpo senza lasciar
memoria.
E come andavi vuota per il mondo
quale una giara color di
frumento,
senz'aria, senza suono, senza
sostanza!
Invano cercai in te
profondità per le mie braccia
che scavano, senza posa, sotto la
terra:
sotto la tua pelle, sotto i tuoi
occhi,
nulla,
sotto il tuo duplice petto
sollevato,
appena
una corrente d'ordine cristallino
che non sa perché corre cantando.
Perché, perché, perché,
amore mio, perché?
Pablo Neruda
-Poesia consigliata da Liliana
Lorenzi-
Diventerai
sirena
Vedo ancora
i tuoi occhi chiari
accompagnarmi oltre il giardino
tra gli appanni
di teneri fiati di vetro.
Ma giro le spalle
e calpesto il trifoglio
con colpevole fretta
mentre il passo veloce
mi conduce al cancello.
E sento il tuo sguardo
puntato alle spalle
come pugnale che non ferisce.
Ma io non mi volto
a guardare ancora
il tuo sguardo chiaro.
Oltre la finestra
barriera e confine
non puoi andare.
Ed io approfitto
delle tue gambe di pietra
per portarmi
con atroce egoismo
il dolore lontano.
Ma tornerò
per sollevarti
dalla tua casa di latta e ruote.
Ti porterò al mare
dove per camminare
non servono gambe
ma ali di gabbiano.
E lasceremo
che il sole ci disegni
il suo rosso souvenir
sulla pelle bianca.
Poi, tra le mie braccia
ti adagerò sull'onda
dove, lo so,
diventerai sirena.
Giancarlo Piciarelli
(vincitore premio nazionale
poesia "Libro parlato")
-Poesia consigliata da Fata
Morgana-
I ragazzi
che si amano
I ragazzi che si amano si baciano
in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li
segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo
le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci
sono per nessuno
Essi sono altrove molto più
lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del
loro primo amore.
Jacques Prévert
-Poesia consigliata da Tiziana
Cocolo-
Catene
d'acciaio
Quante volte è stata tolta dalle
labbra
la mia canzone e quante volte è
stato
azzittito il sussurro del mio
spirito poetico!
Il significato della gioia è
stato
sepolto dalla febbre della
tristezza.
Se con i miei versi tu notassi
una luce:
questa sarebbe il frutto delle
mie profonde immaginazioni.
Le mie lacrime non sono servite a
niente
e non mi rimane altro che la
speranza.
Nonostante io sia figlia della
città della poesia,
i miei versi furono mediocri.
La mia opera è come una pianta
priva di cure,
da cui non si può pretendere
molto.
Nell'archivio della storia,
questo è tutto ciò che mi
rappresenta.
Nadia Anjuman
-Poesia consigliata da Cristina
Bove-
[Biografia di Nadia Anjuman,
tratta dal sito dell'Associazione
"Rawa" (Revolutionary Association
of the Women of Afghanistan)
Massacrata di botte dal marito
per aver osato declamare i suoi
versi in pubblico. Così, il 4
novembre scorso ad Herat, nel
centro occidentale
dell'Afghanistan, è finita la
vita di Nadia Anjuman, 25 anni,
madre di una bimba di 6 mesi, ed
una tra le più affermate poetesse
del paese. Autrice della raccolta
di poesie "Gule Dudi" e figura di
riferimento del mondo letterario
di Herat., durante il regime dei
talebani, quando alle donne era
proibito studiare e lavorare,
Nadia faceva parte del cosiddetto
"circolo del cucito" della città,
che tre volte a settimana si
riuniva presso la finta "Scuola
di cucito ago d'oro" dove un
professore dell'università
insegnava quello che apertamente
poteva fare in quel periodo solo
agli uomini: la letteratura. Ai
funerali della giovane poetessa
hanno partecipato migliaia di
persone ed il suo caso occupa da
giorni le pagine dei giornali
locali che insieme alla
televisione stanno contribuendo a
far cadere il muro di silenzio
sulle vittime di soprusi: Nadia è
infatti solo una delle centinaia
di vittime della violenza
domestica che in Afghanistan
continua a perpetrarsi contro le
donne, prigioniere di mille
libertà negate, e di cui solo ora
si comincia finalmente a parlare.
Anche il governo afgano è
intervenuto pubblicamente per
condannare il crimine e a Herat,
dove è particolarmente alto il
numero delle donne che si
suicidano dandosi alle fiamme per
sfuggire al matrimonio a cui sono
costrette dalle famiglie in
giovanissima età e si è svolta in
ricordo di Nadia una conferenza
per parlare della violenza sulle
donne, discutere delle misure da
adottare per fare fronte a questo
dramma.]
(…) Ascolta
questo messaggio
Se tu conoscessi il mistero
immenso del cielo dove ora vivo;
se tu potessi vedere e sentire
ciò che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in quella luce che tutto
investe e penetra,
non piangeresti.
Sono ormai assorbito dall'incanto
di Dio,
dalla sua sconfinata bellezza.
(…)
S. Agostino
(in memoria di mio Padre)
-Poesia consigliata da Amore-
Alla madre
Quando non ci fu più, la misero
nella terra.
Sopra di lei crescono i fiori,
celiano le farfalle..
Lei era leggera, premeva
la terra appena.
Quanto dolore ci volle per farla
così leggera.
Bertolt Brecht
-Poesia consigliata da Fata Morgana-
amore dopo amore
Tempo verrà
in cui con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,
e dirà: siedi qui. Mangia
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola.
Derek Walcott
-Poesia consigliata da Gabriele Piretti-
Sull'amicizia
E un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E' la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra
approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e
viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore
la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio
mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò
che è vano.
E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca
anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si
ristora.
Kahlil Gibran
-Poesia consigliata da Maria Grazia Armone-
Il tempo passato
Come il fantasma d'un amico amato
è il tempo passato.
Un tono che ora è per sempre volato
via, una speranza che ora è per sempre andata
un amore così dolce da non poter durare
fu il tempo passato.
Ci furon dolci sogni nella notte
del tempo passato.
Di gioia o di tristezza, ogni
giorno un'ombra avanti proiettava
e ci faceva desiderare
che potesse durare
quel tempo passato.
C'e' rimpianto, quasi rimorso, per
il tempo passato.
E' come il cadavere d'un bimbo molto
amato che il padre veglia, sinché
alla fine la bellezza e' un
ricordo, lasciato cadere
dal tempo passato.
Percy Bisshe Shelley
-Poesia consigliata da Tiziana Cocolo-
Vivere una sola vita
in una sola città,
in un solo paese,
in un solo universo,
vivere in un solo mondo
è prigione.
Conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.
Ndjock Ngana
(Poeta camerunense che vive a Roma, autore della raccolta di poesie Nhindo
nero)
-Poesia consigliata da Liliana Lorenzi-
La luna
Solitudine, quanta, nel suo oro.
Non è, la luna delle notti, quella
che vide Adamo. Lungamente i secoli
dell'umano vegliare l'han colmata
di antico pianto. Vedi, ora è tuo specchio.
Jorge Luis Borges
-Poesia consigliata da Fata Morgana-
Potea non volle
Se nella verde etade alcun trascura
di lodato saper ornar la mente
quando è giunta per lui l'età matura
di aver perduto un sì gran ben si pente
cercalo allor ma trovasi a man vuote
potea, non volle, or che vorrea non puote.
Luigi Fiacchi (detto "Il Clasio")
-Poesia consigliata da Salvatore Armando Santoro-
Tennis
Chiarezze nude
E bianche in volo
Linee
Ecco il gioco, la vita, la fine.
Oh nobile allegria!
L'uomo è confinato nel semplice esercizio.
Una gioiosa saggezza giovanile rinchiude i giocatori tra le reti.
Ecco il luogo, finalmente, dove lo spirito regna da solo.
Una figura sotto il piede ordina la danza.
La linea lega lo slancio,
dai brevi salti nasce un ritmo.
Modestia del corpo atletico che si accontenta della sua perfezione.
Anche tu potresti limitare la tua esigenza umana e riempire con un muscolo
la forma.
La curva secca di una vergine orna l'angolo imposto allo spazio.
Un punto nel suo corpo congiunge le linee.
Pierre Drieu La Rochelle
(da Fond de cantine, Gallimard. Traduzione a cura di Milo De Angelis apparsa
sul mensile "POESIA" n. 62, maggio 1983)
-Poesia consigliata da Sandro Marano-
Paris di notte
Tre fiammiferi uno per uno nella notte
il primo per vedere tutto il tuo viso
il secondo per vederti gli occhi
il terzo per vedere la tua bocca
e tutto il buio per ricordare queste cose
mentre ti stringo tra le braccia
Jacques Prèvert
-Poesia consigliata da F. Brigoni-
Ode alla vita
Lentamente muore chi è schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e
i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli
sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia
aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
Porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
Pablo Neruda
-Poesia consigliata da Fabrizia Paolone-
Le rondini
in deliziose cappe di raso nero
dattilografavano il risveglio
dettato dall'aurora.
Farfa (Vittorio Tommasini)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
C'era una volta
Bosco Cappuccio
ha un declivio
di velluto verde
come una dolce
poltrona.
Appisolarmi là
solo
in un caffè remoto
con una luce fievole
come questa
di questa luna.
Giuseppe Ungaretti
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Tolleranza
Piove senza rumore sul prato del mare.
Per le luride strade non passa nessuno.
[...]
Si direbbe un paese sommerso. La sera
stilla fredda su tutte le soglie, e le case
spandon fumo azzurrino nell'ombra. Rossastre
le finestre s'accendono. S'accende una luce
tra le imposte accostate nella casa annerita.
Cesare Pavese (Tolleranza, vv 1-2; 6-10)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
L'ospite aveva una piaga nascosta.
hai visto che sospiro doloroso
uscì dal suo petto alla terza coppa
di vino? Le rose della corona
erano tutte a terra.
Brucia certo d'amore
e, per gli dèi, ho ragione di dirlo!
Io, ladro, riconosco ai segni il ladro.
Callimaco, XII - 134, trad. di Salvatore Quasimodo
- Poesia consigliata da Yasuke -
Serena III
Fissa questa manciata di bellezza su questa tavolozza
non si sa mai potrebbe essere finale
oppure lasciala è il paradiso e poi
velluta imeni suoi globi dei tuoi occhi
o sul ponte di Butt arrossisci di vergogna
la mista declinazione di queste mammelle
rizza la tua luna tua e soltanto tua
su su su fino alla stella della sera
svieni sull'archi-gassometro
garofano fresco di Misery Hill
svieni sulla piccola rossa
casa di preghiere
qualcosa cuore di Maria
il Bull e il Pool le gettate che non si incontreranno mai
almeno in questo mondo
invece sfreccia tra i fusti caracollanti
rovescia il ponte Victoria bravo
rallenta striscia giù per Ringsend Road
Irishtown Sandymount cerca trova il Fuoco dell'Inferno
gli Appartamenti Merrion segnati da un trilione di sigma
il Dito di Gesu Cristo Figlio di Dio Salvatore
ragazze sorprese mentre si spogliano bravo
sul frangiventi e onde di Bootersgrad
la marea pànico dei gabbiani bigi
le sabbie si smuovono nel tuo cuore caldo
nasconditi non nella Rocca non ti fermare
non ti fermare.
Samuel Beckett
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Il mito di Arione di Metimna
Altissimo ti lodo fra gli dèi,
o Posidone marino dal tridente d'oro
che scuoti la terra, colmo d'acque vive :
intorno a te nuotando con le pinne
danzano i cetacei in cerchio :
camusi, con la nuca irta di setole,
agili, come su piedi leggeri
veloci saltano simili a giovani cani
alla corsa, amanti delle Muse.
E voi lodo, delfini, alunni
delle vergini Neréidi nate da Anfitrite,
che mi salvaste naufrago nell'aperto mare di Sicilia,
portandomi sui curvi dorsi
dalla terra Lidia alla riva del Tenaro,
tagliando il solco delle avverse correnti
lungo il difficile stretto,
quando uomini astuti, dalla cava nave
in viaggio sull'onde rumorose,
nel purpureo mare mi gettarono.
Anonimo, Traduzione Salvatore Quasimodo
-Poesia consigliata da Yasuke-
Questi sono gli occhi
Questi sono gli occhi e le pupille di lei:
si avvicini chi si fida del suo cuore.
Se fossero stati innamorati non farebbero critiche:
ma loro censurano e non amano
mi maltrattano con insolenza; se avessero
bevuto alla coppa dell'amore mi capirebbero.
L'amore non è che un sentiero rischioso,
un laccio in cui si scivola
e in quest'ombra la giovane minuta gazzella
cattura il leone della foresta.
Avvolta e cinta dalla bellezza,
da essa in ogni parte ammantata
una mi stupì per la fronte e il ciuffo
come i chiarori del mattino quando c'è ancora
la tenebra.
Oh notte, ho brindato con la sua stella
dove la mostrò a me l'orizzonte
Se non fossi corso al suo calice che raccoglie
fresco liquore, sarei arso
Finché l'energia del bere fece stramazzare
una Luna, e sopra brillarono le stelle.
Baciai la sua guancia: e già sulla pelle
apparvero i fuochi del mio cuore
Osai, poi mi ritrassi da quella bocca:
l'ardore attrae e la paura scaccia.
Le mie speranze erano secche, assetate
guastate dalla sua acqua torbida
Finché per queste arrivò Abu Hasan
e si vestirono i loro ami di germogli e di foglie.
Lui disprezza il mondo e la più piccola cosa
che fanno le sue mani è argento e oro
La sua figura è perfetta, unisce
le due bellezze: aspetto e bontà
Ed è grande, così generoso e prodigo
che a qualcuno sembrerà uno stolto.
Al-Billanubi
-Poesia consigliata da Yasuke-
Venne a trovarmi
Venne a trovarmi chi mi aveva lasciato e si riscattò
per troppa tenerezza poi che riconobbe i segni dell'abbandono.
Ho posseduto tutto il mondo standogli accanto
e guardandola ho vissuto il tempo mio più bello.
Vibrano e cantano le sue corde quando per tutta la notte
suona ed è bella la sua musica.
E com'è bella nelle sue mani la coppa del rimorso,
frutto e fiato mischiato.
Al-Billanubi
-Poesia consigliata da Yasuke-
S'inchinano i rami per i pomi e i
serpenti
Su seni di fuoco…
Bevo un sorso di vino bianco
E nel sangue sboccia una mela, nel sangue ansima un serpente
Muhammad 'Afifi Matar
-Poesia consigliata da Yasuke-
Che vita mai, che gioia senza
Afrodite d'oro?
Che vita mai, che gioia senza Afrodite d'oro?
Ch'io sia morto quando più non mi stiano a cuore
l'amore segreto, i dolci doni e il letto:
questi sono i fiori della giovinezza, desiderabili
per gli uomini e le donne. Quando poi dolorosa sopravviene
la vecchiaia, che rende l'uomo turpe e cattivo,
sempre nell'animo lo corrodono tristi pensieri;
e di vedere i raggi del sole non gioisce,
ma è odioso ai ragazzi e in dispregio alle donne:
così penosa fece il dio la vecchiaia.
Mimnermo
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Cento sonetti d'amore, XVII
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
Pablo Neruda
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Marina da guerra in amore.
Van sui mari,scherzando in crociera
il Torpediniere e la Torpediniera.
E come vespa s'attacca al miele,
così, la Torpediniera fedele.
E per il Torpediniere infinita
è la felicità della vita.
Ma li scoprì,con gli occhiali sul naso
un riflettore pedante,per caso,
una sirena fece la spia,
denunziandone a tutti la scia.
Fuggì via la Torpediniera
come al vento della bufera.
Ma il Torpediniere ormai stanco,
poverino,fu colto nel fianco.
Sull'oceano ora va la preghiera
della vedova Torpediniera.
Dava forse, agli uomini noia,
quella loro semplice gioia?
Vladimir Majakosky
- Poesia consigliata da Rosa Santinelli -
Ci sono pittori
che scrivono
con le rime
e disegnano enormi foreste
entro cui
vanno a vivere
con i loro amori.
Si contentano
di un solo pensiero,
lo vestono di rubini
e credono che sia un re.
I poeti
non credono alle date,
credono che la loro storia
cominci dalla presenza.
Alda Merini (da "L'anima innamorata)
- Poesia consigliata da Fata Morgana -
Vorrei donarti il mio sangue tutto
ma esso corre in piccoli inestricabili rivoletti
e non graffia la tua porta d'entrata con abbastanza tenerezza per tenerci a
galla.
Amalia Rosselli (da "Documento")
- Poesia consigliata da Elsa Farnese -
E mare, mare, mare. A momenti
c'era da immaginare che fossero scomparse le terre dalla superficie del
globo, e che noi navigassimo sull'oceano universale, senz'approdare mai più.
Edmondo De Amicis
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
S'io fossi fuoco
S’i’ fosse fuoco, arderei ‘l mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempestarei,
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo;
s’i’ fosse papa, allor serei giocondo,
che tutti cristiani imbrigarei;
s’i’ fosse ‘mperator, ben lo farei;
a tutti taglierei lo capo a tondo.
S’i’ fosse morte, andarei a mi’ padre;
s’i’ fosse vita, non starei con lui;
similmente faria da mi’ madre.
S’i’ fosse Cecco com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui.
Cecco Angiolieri
- Poesia consigliata da Rita Cola -
Cuore di buffone
Il mio triste cuore sbava a poppa,
il mio cuore coperto di trinciato:
su di lui sputano schizzi di zuppa,
mio triste cuore che sbava a poppa:
sotto i turpi lazzi della truppa
che scoppia in un riso generale,
il mio triste cuore sbava a poppa,
mio triste cuore coperto di trinciato!
Itifallici e soldateschi,
i loro insulti l'hanno depravato!
E nel vespero dipingono affreschi
Itifallici e soldateschi.
O flutti abracadabranteschi
prendete il mio cuore, che sia salvato:
Itifallici e soldateschi,
i loro insulti l'hanno depravato!
Quando avranno consumato le loro cicche
come agire, o cuore defraudato?
Ci saranno bacchici rutti
quando avranno consumato quelle cicche;
io avrò conati di vomito
se il mio triste cuore è avvilito;
Quando avranno consumato le loro cicche,
come agire, o cuore defraudato?
(Maggio 1871).
Arthur Rimbaud
- Poesia consigliata da Rita Cola -
La mia Bohème
Me ne andavo, i pugni nelle tasche sfondate;
anche il mio cappotto diventava ideale;
andavo sotto il cielo, Musa!, ed ero il tuo leale;
oh! quanti amori assurdi ho strasognato!
Nei miei unici calzoni avevo un largo squarcio.
- Pollicino sognatore, in corsa sgranavo
rime. Il mio castello era l'Orsa Maggiore.
- Le mie stelle in cielo facevano un dolce fru-fru.
Le ascoltavo, seduto sul ciglio delle strade,
nelle calme sere di settembre in cui sentivo
sulla fronte le gocce di rugiada, come un vino vigoroso;
in cui, rimando in mezzo a quelle ombre fantastiche,
come fossero lire, tiravo gli elastici
delle mie suole ferite, con un piede contro il cuore.
Arthur Rimbaud
- Poesia consigliata da Rita Cola -
Io ti amo
Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo
Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo
Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni
Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo
Stefano Benni
- Poesia consigliata da Rita Cola -
Il poeta
Il poeta è un uccello
che becca le parole
sotto la neve del normale
viene sul davanzale
e scappa, impaurito
se lo vuoi catturare
Il poeta è femmina
Il poeta è gagliardo
ha qualcosa, nello sguardo
che tu dici: è un poeta
Spesso è analfabeta
ma è meglio
è piú immediato
il poeta è un ammalato
colitico, fegatoso, asmatico
il poeta è antipatico, scontroso
ombroso: guai
chiamarlo poeta
è una cometa
che annuncia un mondo nuovo
è assolutamente inutile
è un fallito
è un pappagallo di partito
è organico, no,
è fatto d'aria
ha nella penna tutta intera
la rabbia proletaria
è sopra la politica
è sopra il mondo
il poeta è tisico e biondo
il poeta è sempre suicida
il poeta è un furbone
il poeta è una sfida
alle banalità del mondo
il poeta è assolutamente
del tutto normale
il poeta è omosessuale
il poeta è un santo
il poeta è una spia
poi un giorno va via
in un isola lontana
o anche a puttana
e lascia un gran vuoto
nella poesia
la sua
il poeta è il titolo
di questa mia
Stefano Benni
- Poesia consigliata da Rita Cola -
Il clown
Saltimbanco, addio! Buona sera, Pagliaccio! Indietro, Babbeo:
Fate posto, buffoni antiquati, dalla burla impeccabile,
Fate largo! Solenne, altero e discreto,
ecco venire il migliore di tutti, l’agile clown.
Più snello d’Arlecchino e più impavido di Achille
è lui di certo, nella sua bianca armatura di raso:
etereo e chiaro come uno specchio senza argento.
I suoi occhi non vivono nella sua maschera d’argilla.
Brillano azzurri fra il belletto e gli unguenti
mentre, eleganti il busto e il capo si bilanciano
sull’arco paradossale delle gambe.
Poi sorride. Intorno il volgo stupido e sporco
la canaglia puzzolente e santa dei Giambi
applaude al sinistro istrione che l’odia.
Paul Verlaine
- Poesia consigliata da Rita Cola -
L'Albero degli amici
Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.
Il primo che nasce è il nostro amico Papà
e la nostra amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro
li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli dà luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che
sono cadute continuano a vivere con noi,
alimentando le nostre radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre........ semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di sé e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime
non si incontrano per caso.
Paul Montes, missionario sud-americano
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Prometti a te stesso
Prometti a te stesso di essere così forte
che nulla potrà disturbare la serenità della tua mente.
Prometti a te stesso di infondere bontà‚ bellezza‚ amore
ad ogni persona che incontri;
di far sentire a tutti i tuoi amici
che c'è qualcosa di grande in loro;
di guardare al lato bello di ogni cosa e
di lottare perché il tuo ottimismo diventi realtà.
Prometti a te stesso di pensare solo al meglio‚
di lavorare solo per il meglio; di aspettarti solo il meglio‚
di essere entusiasta del successo degli altri come lo sei del tuo.
Prometti a te stesso di dimenticare gli errori del passato
per guardare a quanto di grande puoi fare in futuro‚
di essere sereno in ogni circostanza e
di regalare un sorriso ad ogni creatura che incontri;
di dedicare così tanto tempo a migliorare il tuo carattere
da non aver tempo per criticare gli altri.
Prometti a te stesso di essere troppo nobile per l'ira‚
troppo forte per la paura‚
troppo felice per lasciarti vincere dal dolore.
Christian L. Larson
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
E se quando
E se, quando verrò sulla tua tomba,
non avrò con me fiori,
troverò sempre uno stelo d'erba,
o una zolla della nostra terra,
o una farfalla che passa in quel momento,
da lasciarti
perché sempre avrò bisogno
di esprimerti un gesto d'amore,
di quell'amore che mi hai lasciato
per percorrere questa vita
così aspra e bella.
A.P.P.
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Parla, canta, sorridi al tuo bambino
Parla, canta, sorridi al tuo bambino, fin da quando viene al mondo: la tua
voce lo accarezza, lo conforta, lo circonda.
Aspetta, con calma, che lui ti risponda.
Viaggia con lui, tra parole e colori, trasforma il suo mondo in piccole
storie:
fagli capire, con gesti e parole,
la tenerezza dell' essere insieme.
Le storie che ascolta lo portano in volo, gli danno parole che non
conosceva, gli mettono in fuga i mostri più cupi, rispondono quiete a mille
perché.
Leggi ogni giorno con il l tuo bambino.
Digli così quanto bene gli vuoi, fagli un regalo che dura per sempre.
Rita Valentino Merletti
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Non v'è nulla
Non c'è nulla d'incredibile, da giurare che non sia vero.
o che desti meraviglia, poi che il padre degli Olimpii
fece notte a mezzogiorno, e del sole che splendeva
spense i raggi. Doloroso lo spavento assalì gli uomini.
D'ora in poi tutto è credibile, tutto gli uomini s'attendono.
E di voi nessuno ormai prenda meraviglia
se le fiere dai delfini hanno i pascoli marini,
se alle fiere son più care le sonore onde del mare
che la terra, ed ai delfini sono care le montagne.
Archiloco
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Un sabato italiano
Il fetido cortile ricomincia a miagolare,
l'umore è quello tipico
del sabato invernale.
La radio mi pugnala
con il festival dei fiori
un angelo al citofono
mi dice "vieni fuori".
Giù in strada, per fortuna,
sono ancora tutti vivi,
l'oroscopo pronostica
sviluppi decisivi.
Guidiamo allegramente,
è quasi l'ora delle streghe,
c'è un'aria formidabile
le stelle sono accese.
E sembra un sabato qualunque,
un sabato italiano,
il peggio sembra essere passato.
La notte è un dirigibile
che ci porta via,
lontano.
Così ci avventuriamo nella Roma felliniana,
equilibristi in bilico
sul fine settimana,
e sulle immagini di sempre,
nei discorsi e nei pensieri,
dilaga anacronistica
la musica di ieri.
Malinconia latente
nei momenti più felici,
abissi imperscrutabili
le donne degli amici
e questa storia imprevedibile
d'amore e dinamite
mi rende tollerabile
perfino la gastrite.
E sembra un sabato qualunque,
un sabato italiano,
il peggio sembra essere passato.
La notte è un dirigibile
che ci porta via,
lontano.
E adesso navighiamo
dentro un sogno planetario,
il whisky mi ritorna su
divento letterario,
"ma perchè non vai dal medico"
e che ci vado a fare?
Non voglio mica smettere
di bere e di fumare.
E sembra un sabato qualunque,
un sabato italiano,
il peggio sembra essere passato.
La notte è la variabile
che ci porta via,
lontano...
Sergio Caputo
- Poesia consigliata da Marco Formato -
Citazione a braccio
<<Amiamo che il cibo cucinato
sia messo in tavola
con elegante pulizia,
e non vogliamo sapere niente
di allevamenti di bestiame
& mattatoi,
né di quanto succede in cucina.
Le città sono i nostri
allevamenti,
famiglia-scuola-chiesa
sono i mattatoi dei bambini,
collegi & università le cucine.
E da grandi,col matrimonio
e negli affari, mangiamo
il prodotto finito.>>
Jim Morrison.
- Poesia consigliata da Vanessa Solimando -
Fontana di luce
Nel marzo ebro di sole il grande arbusto
in mezzo al prato si coprì di gialli
fioretti: le novelle accese rame
salenti e ricadenti con superba
veemenza di getto dànno raggi
e barbagli a mirarle; e tu quasi odi
scroscio di fonte uscir da loro; e tutta
la Primavera da quell'aurea polla
ti si versa cantando entro le vene.
Ada Negri
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Ogni uomo semplice
Ogni uomo semplice,
porta in cuore un sogno,
con amore ed umiltà
potrà costruirlo
Se con fede tu saprai
vivere umilmente,
più felice tu sarai
anche senza niente
Se vorrai ogni giorno,
con il tuo sudore
una pietra dopo l'altra
alto arriverai
Nella vita semplice
troverai la strada
che la calma donerà
al tuo cuore puro
sono quelle che alla fine
sono le più grandi
Dài e dài ogni giorno
con il tuo sudore
una pietra dopo l' altra alto arriverai.
S. Francesco d'Assisi
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Dolce sentire
Dolce sentire come nel mio cuore
ora umilmente sta nascendo amore
Dolce capire che non son più solo,
ma che son parte di una immensa vita
che generosa risplende intorno a me:
dono di lui, del suo immenso amor.
Ci ha dato il cielo e le chiare stelle,
fratello sole e sorella luna,
la madre terra con frutti, prati e fiori,
il fuoco, il vento, l' aria e l' acqua pura,
fonte di vita per le sue creature:
Sia laudato nostro Signore,
che ha creato l'universo intero
Sia laudato nostro Signore,
noi tutti siamo sue creature:
dono di lui, del suo immenso amor
Beato chi lo serve in umiltà.
S. Francesco d'Assisi
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Elegia delle tristezze
"[...] bianca di ghiaccio marmoreo, la neve forma una distesa e Borea
la indurisce rendendola perpetua [...]. La violenza con cui si scatena
l'Aquilone è così forte che rade al suolo alte torri e scoperchia tetti. La
popolazione si difende dal freddo cattivo con pelli e brache cucite, e di
tutto il corpo resta scoperto solo il viso. Spesso i capelli muovendosi
fanno rumore per i ghiaccioli che vi si formano, e la barba risplende bianca
dei cristalli che la ricoprono".
Publio Ovidio Nasone
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Degli uomini poca...
Degli uomini poca
è la forza, e vane sono le pene:
nella vita breve, fatica s'aggiunge a fatica;
e sovrasta la morte, che non si può fuggire.
Parte uguale ne ebbero in sorte
i buoni e tutti i cattivi.
Simonide
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
"Che fece...il gran rifiuto"
Arriva per taluni un giorno, un'ora
in cui devono dire il grande Sì
o il grande No. Subito appare chi
ha pronto il Sì: lo dice e sale ancora
nella propria certezza e nella stima.
Chi negò non si pente. Ancora No,
se richiesto, direbbe. Eppure il No,
il giusto No, per sempre lo rovina.
Costantino Kavafis
- Poesia consigliata da Aleandro Sconini -
Porque el amor, mientras la vida nos
acosa,
es simplemente una ola alta sobre las olas
Perché l'amore, mentre la vita incalza,
è semplicemente un'onda alta tra le onde.
Pablo Neruda
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
'o ssaje comme fa 'o core
Tu stive 'nzieme a n'ato
je te guardaje
primma 'e da' 'o tiempo all'uocchie
pe' s'annammura'
già s'era fatt' annanze 'o core.
A me, a me
'o ssaje comme fa 'o core
a me, a me
quann' s'è annamurato.
Tu stive 'nzieme a me
je te guardavo e me ricevo
comm' sarrà successo ca è fernuto
ma je nun m'arrenn'
ce voglio pruva'.
Poi se facette annanze 'o core
e me ricette:
"Tu vuoje pruvà?
E pruova, je me ne vaco!"
'O ssaje comme fa 'o core
quann s'è sbagliato.
Massimo Troisi
- Poesia consigliata da Luisa Cossentino -
Ho dipinto la pace
Avevo una scatola di colori
brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso
per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero
per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco
per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo
per la sabbia ardente,
ma avevo l'arancio
per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.
Tamir Sorek
- Poesia consigliata da Alessandro Borghesi -
Febbraio
Febbraio. Prender l'inchiostro e piangere!
Scrivere di Febbraio a singhiozzi,
finchè il tempo piovoso scrosciante
brucia come una fosca primavera.
Prendere una carrozza. Per sei soldi
fra scampanio e stridere di ruote
recarsi là dove la pioggia torrenziale
strepita più che lacrime ed inchiostro.
Dove, come pere incenerite,
dagli alberi mille cornacchie
cadranno nelle pozze rovesciando
una secca mestizia sul fondo degli occhi.
Nereggiano di sotto gli spazi disgelati,
e il vento e solcato dai gridi,
e quanto più a caso, tanto più esattamente
si compongono i versi a singhiozzi.
Boris Pasternak
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Poesia d'amore
Nessuno sarà a casa
solo la sera. Il solo
giorno invernale nel vano trasparente
delle tende scostate.
Di palle di neve solo, umide, bianche
la rapida sfavillante traccia.
Soltanto tetti e neve e tranne
i tetti e la neve, nessuno.
E di nuovo ricamerà la brina,
e di nuovo mi prenderanno
la tristezza di un anno trascorso
e gli affanni di un altro inverno,
e di nuovo mi tormenteranno
per una colpa non ancora pagata,
e la finestra lungo la crociera
una fame di legno serrerà.
Ma per la tenda d'un tratto
scorrerà il brivido di un'irruzione .
Il silenzio coi passi misurando
tu entrerai, come il futuro.
Apparirai presso la porta,
vestita senza fronzoli, di qualcosa di bianco,
di qualcosa proprio di quei tessuti
di cui ricamano i fiocchi.
Boris Pasternak
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Poesia
Oscuro è il tempo e lievi
i sorrisi dei giorni.
Il giorno assume il suo pallore
da infante: la sua allegria
si esprime nelle notti
dell'amore e la vendetta.
E' l'ora dei morti,
lì dove sorgono i pallidi
volti dei bambini consumati
dal vento.
Lungo è il cammino ed oscuri
i sorrisi dei giorni.
(Le tombe conservano i loro
vecchi timori, gli uomini
i loro vecchi scritti
ed i bambini nascono
con nuovi
rancori sulle labbra).
E lì dove il giorno si offre
(oscuro giubilo di erbe cadute)
apro gli occhi alla luce dell'amore
e delle tue labbra.
Javier Heraud
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Nella
nebbia e nel gelo
Nella foschia dell'alba fredda il sole
sta come un palo di fuoco nel fumo.
Come in una pellicola sfocata,
anch'io sono per lui poco visibile.
Finchè il sole non esce dalla nebbia
sfolgorando sul prato oltre lo stagno
gli alberi non possono discernermi
nella lontananza della riva.
Il viandante si riconosce dopo
che è passato, sparendo nel nebbione.
Ho la pelle d'oca, il gelo, l'aria
è falsa come un velo di roseto.
Cammini sulla brina del sentiero
come su un impianto di graticci.
non ne può più la terra di gelare
e respirare foglie di patate.
Boris Pasternak
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Al fiume
Bel fiume! Nel tuo limpido flutto
di lucido cristallo, acqua errabonda,
tu sei emblema d' una fulgente
beltà - cuore non disvelato -
piacevole intrico dell' arte
nella figlia del vecchio Alberto;
ma quando la tua onda ella contempla -
che scintilla allora e tremola,
oh, allora il più leggiadro rivo
si fa simile a colui che l' adora:
ché nel cuore di lui, come nel tuo scorrere,
l' immagine di colei è radicata:
in quel cuore che tremola al raggio
di occhi che cercano l' anima.
Edgar Allan Poe
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Il lago
Nel fior di giovinezza, ebbi in sorte
d' abitar del vasto mondo un luogo
che non poteva ch' essermi caro e diletto -
tanto m' era dolce d' un ermo lago
la selvaggia bellezza, cinto di nere rocce,
con alti pini torreggianti intorno.
Ma poi che Notte, come su tutto,
aveva lì disteso il suo manto,
e il mistico vento e melodioso
passava sussurrando - oh, allora,
con un sussulto io mi destavo
al terrore di quel solitario lago.
Pure, non mi dava spavento quel terrore,
ma anzi un tiepido diletto -
un diletto che ne' miniere di gemme
ne' lusinghe o donativi mai potrebbero
indurmi a definir qual era -
e neanche Amore - fosse anche l' Amor tuo.
Morte abitava in quelle acque attossicate,
e una tomba nel profondo gorgo
era disposta per chi sapesse ricavarne
un sollievo al suo immaginare:
il solingo spirito sapesse fare
un Eden di quell' oscuro lago.
Edgar Allan Poe
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Amata, di
quella sì dolce prigionia
Amata, di quella sì dolce prigionia
La mia anima è lieta...
Tenere braccia che inducono alla resa
E voglion esser strette.
Sempre così mi trattenessero,
Felice prigioniero sarei!
Amata, quella notte mi tenta
Che, nel tremante viluppo delle braccia,
In alcun modo gli allarmi
Possano turbarci ma il sonno
A più sognante sonno si sposi e l'anima
Con l'anima giaccia prigioniera.
James Joyce
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Imitazione
Un cupo insondabile mare
di sconfinato orgoglio -
mistero e sogno
m' appare quella mia prima età;
un sogno, dico, che un estroso pensiero
popolò di strani esseri mai vissuti,
che il mio spirito non ha mai veduto.
Oh, li avessi lasciati in passare,
col mio occhio sognante!
Nessuno al mondo erediti
quella mia visione d' allora;
quei pensieri io controllerei,
come per magia, nella sua mente:
giacchè quella fulgente speranza
e quel lieto tempo sono svaniti,
con essi andò via, con un sospiro:
ma non m' importa che siano periti,
benché così cari li avessi allora.
Edgar Allan Poe
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Giorno d'inverno
Nell'azzurro lo stormo
di alcuni uccelli neri
che strillano aleggiando,
poi si posano
sul pioppo irrigidito:
.....Sul pioppo spoglio,
serie cornacchie quiete e taciturne
gelide nere note
scritte sul pentagramma di febbraio.
Antonio Machado
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Amore non è
amore se muta quando scopre
un mutamento o tende a svanire quando l'altro
s'allontana. Oh no!
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.
William Shakespeare, Sonetti
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Chi muore (Ode alla vita)
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce .
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda
- Poesia consigliata da Marco Cabassi -
LXIII Lettera
Dicevi ch'eri tu che mi amavi, Dino? Sono io, sono io che amo te. Che
dipendo dalla tua vita. Non chiedo altro. Ti adoro. Vivo perché m'hai detto
che il mio amore, di cui non hai bisogno, ti è però caro. Adorato. Hai
promesso di scrivermi come stai, aspetto, aspetto, guardo verso il mare.
Sibilla Aleramo (a Dino Campana)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Se tu non parli
Se tu non parli
riempirò il mio cuore del tuo silenzio
e lo sopporterò.
Resterò qui fermo ad aspettare come la notte
nella sua veglia stellata
con il capo chino a terra
paziente.
Ma arriverà il mattino
le ombre della notte svaniranno
e la tua voce
in rivoli dorati inonderà il cielo.
Allora le tue parole
nel canto
prenderanno ali
da tutti i miei nidi di uccelli
e le tue melodie
spunteranno come fiori
su tutti gli alberi della mia foresta.
Rabindranath Tagore
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
“Il
più certo modo di celare agli altri
i confini del proprio sapere,
è di non trapassarli”
Giacomo Leopardi (da Pensieri)
- Poesia consigliata da AmoreProfano -
S'i' fosse foco, arderei 'l mondo
S'i' fosse foco, arderei' il mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil en profondo;
s'i' fosse papa, serei allor giocondo,
ché tutti ' cristiani embrigarei;
s'i' fosse 'mperator, sa' che farei?
a tutti mozzarei lo capo a tondo.
S'i' fosse morte, andarei da mio padre;
s'i' fosse vita, fuggirei da lui:
similemente faria da mi' madre.
S'i' fosse Cecco com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui.
Cecco Angiolieri
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Il piccolo usurpatore
Sul seno del mio amore
E' caduto un roseo vivo boccio,
chiaro come lucente Espero
Dove trabocca la marea.
Lo tocca
lo culla,
Lo coccola e lo guarda:
E se una lacrima lo desta,
Di baci e baci lo asciuga:
Agogna ogni sua mossa,
E non lo adora mai abbastanza.
Ah, piccolo usurpatore!
Ti cedo il mio aureo trono:
Schiere d'angeli alle sue mani intorno
In suo nome lo pretendono.
George Meredith
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Coperta di neve
Io, la coperta di neve, quanti inestricabili
labirinti della mia vita ricopro!
Sgraziati rami secchi
mi spuntano nell'inverno
azioni cieche,
nubi cupe i miei desideri ardenti
si posano sulle sporche nevi.
Le notti sono senza fine
qui dove appassisco
si sentono le sirene del male
ed espelle pus denso
il mio pensiero malato.
Sì, verrai a vedermi,
all'improvviso, così
come per caso arriva la primavera
con i verdi, i cervi, le acque
e gli altrettanto allegri effimeri insetti.
Mi leggerai a voce alta
le favole degli animali
della rana, del topo
e anche della lontra,
la neve cadrà fuori densa
e dentro, il tuo narciso
pieno di profumo si mostrerà primaverile, bello.
Tra le mie cosce, nei miei ghiacci
leggermente scivolerai
e si scioglierà il gelo del tempo non appena mi toccherai.
Perchè tutte le bugie
che raccolgono gli uomini
per non vedere
la morte nella natura,
le ho trovate nel tuo corpo
tu potente e scoperto
nelle mie anse ti tuffi
amante invincibile
Hermes dell'indeteriorabilità.
Katerina Anghelaki -Rooke
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Vale di più la tua ruga
Vale di più la tua ruga, Filinna, di tutta la linfa
di giovinezza; preferisco stringer
quelle tue poma, con tutta la punta che pencola, invece
del seno ritto d'una giovincella.
Vince codesto autunno l'altrui primavera, più caldo
l'inverno tuo che l'estate d'un' altra.
Paolo Silenziario (Traduzione di Filippo Maria Pontani)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Stelle di
giorno
Il tuo sguardo
Luce di un sole
Che non tramonta
Carezza dolcissima
Da cui non so staccarmi
Che sussurra parole lievi
Teneri baci sulle mie pupille
Antonio Facchiano, Voli di linea
- Poesia consigliata da Lea -
Il mago di Natale
S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.
In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.
In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.
Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.
Gianni Rodari
- Poesia consigliata da Amore Profano -
Elevazione
Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli, delle montagne,
dei boschi, delle nubi, dei mari,
oltre il sole e l'etere,
al di là dei confini delle sfere stellate,
spirito mio tu ti muovi con
destrezza
e, come un bravo nuotatore che si crogiola sulle onde,
spartisci gaiamente le profonde immensità
con maschio, indicibile piacere
Fuggi lontano da questi miasmi pestiferi,
va' a purificarti nell'aria superiore,
bevi come un liquido puro e divino
il fuoco chiaro che riempie gli spazi limpidi.
Felice chi, lasciatisi alle spalle gli affanni e i dolori
che pesano con il loro carico sulla nebbiosa esistenza,
può con ala vigorosa slanciarsi verso i campi luminosi e sereni;
colui i cui pensieri, come allodole,
saettano liberamente verso il cielo del mattino;
colui che vola sulla vita e comprende agevolmente
il linguaggio dei fiori e delle cose mute!
Charles Baudelaire
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
I poeti
conclamano il vero,
potrebbero essere dittatori
e forse anche profeti
perché dobbiamo schiacciarli
contro un muro arroventato?
Eppure i poeti sono inermi,
l'algebra dolce del nostro destino.
Hanno un corpo per tutti
e una universale memoria,
perché dobbiamo estirparli
come si sradica l'erba impura?
[.]
Lasciamoli al loro linguaggio, l'esempio
del loro vivere nudo
ci sosterrà fino alla fine del mondo
quando prenderanno le trombe
e suoneranno per noi.
Alda Merini
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Piccola
dedica poetica
L'amore vero, tu lo sai, è volere
la gioia di chi non ci appartiene
è questo uscire, traboccare
da se stessi, come il sangue dalle vene
per un taglio, è l'irrinunciabile,
amore energia mutabile eterno bene.
Giuseppe Conte
(Dedicata a tutti coloro che scrivono per passione e cuore senza
aspettarsi
successi e fama Buon Natale)
- Poesia consigliata da Amoreprofano -
Io ti chiesi
Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.
Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste
Hermann Hesse
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
|
La luna s'apre nei giardini del
manicomio
La luna s'apre nei giardini del manicomio,
qualche malato sospira,
mano nella tasca nuda.
La luna chiede tormento
e chiede sangue ai reclusi:
ho visto un malato
morire dissanguato
sotto la luna accesa.
Alda Merini, da "La Terra Santa"
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -La ciocca bianca
De' tuoi bianchi capelli, sì leggeri
Alla carezza e pur sì folti, in uno
scrigno una ciocca serbo. Erano i miei
Scuri come la notte, allor che al capo
Tuo la recisi. Ed oggi, te cercando
In quella ciocca, sola cosa viva
Che di te mi rimanga, io mi domando
Se recisa non l'ho dalle mie tempie.
E se mi guardo entro lo specchio, e in esso
Mi smarrisco, non me, ma te ravviso,
o Madre: tua questa marmorea fronte,
piena di tempo, e immersa in una luce
ch'è già ormai d'altra terra e d'altro cielo
Ada Negri
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Amleto di carta
Tu Amleto di carta sei una perla che ha visto la morte.
Un giorno tanti anni fa quando hai visto una donna hai pensato
che fosse la tua fede in Dio.
Era bella ma era amara come tutte le sorti dell'uomo.
Come amante eri un saggio
bevendo lei hai bevuto la sua cicuta.
Come era amara e come era dolce.
Possedendo lei hai sentito nel suo grembo la polvere di tante strade
hai visto rose e cancelli, cancelli e rose.
Possedendo lei hai capito che la vita era uno sbaglio
e che solo l'amore è la vera tragedia dell'uomo.
Non eri mai stato un uomo e lei non era mai stata una donna.
Il fatto è che uniti dalle vostre mani
avevate scoperto che eravate grandi come l'universo.
Il vostro errore è stato quello di scoprire la verità.
Tu oggi sei morto
ma non è che sei morto perchè hai una sepoltura
ma perchè hai mangiato, digarito e amato il suo cuore
come si mangia la luna e il sole.
Tu sei diventato il re dell'universo, tu sei impazzito d'amore.
Ti piace sentirla lontana dal tuo martirio
dalla tua veloce bocca che è sempre un figlio
un condottiero segreto che naviga il dolore come un gaudio.
Ma poi un giorno avete scoperto una terra
dove non abitava nessuno e lì avete messo la tenda dell'amore.
Avete mangiato i vostri pensieri come una cacciagione.
Come sono belli i pensieri d'amore
sono colombe alte di cui si mangiano anche le piume.
Eppure il cuore del vostro cuore non è una statua solitaria
ma un occhio in cui tanti guardano
per concepire il paradiso della pace.
Tu e lei siete morti in questo silenzio
ma la vostra sepoltura non è mai esistita.
Alda Merini
- Poesia consigliata da Lucia De Cicco -
La follia delle donne
Non v'è in bosco pastorella
che non creda d'esser bella,
anzi ognuna giureria
che l'uguale non vi sia.
Di sé altera va la bionda,
vuol che ogn'altra si nasconda:
tener crede incatenati
tutti i cor nei crin dorati.
Col crin nero un'altra al fonte
a specchiarsi vien la fronte,
e in quel nero crede poi
che Amor tenda i lacci suoi.
Vuol la grande e ben cresciuta
la più bella esser tenuta
perché a lei su l'altre pare
ritta in piè poter regnare.
Vuol la picciola in opposto
fra le belle il primo posto,
e in compenso dell'altezza
fa giocar la gentilezza.
Vien la bella ben nutrita,
larga in busto e stretta in vita,
e si stima quella sola
che per gli occhi il cor consola.
La magretta se ne ride
ed in suo favor decide,
ché si crede un picciol fusto
tutta grazia e tutto gusto.
Vuol la ninfa dottoressa
adorata essere anch'essa,
vuol di sé perché ha studiato,
tutto il mondo innamorato.
Baldanzosa l'ignorante
pompa fa del bel sembiante.
Vien la bella che si vanta
d'esser bella oltre i quaranta,
e ancor vuole e ancora crede
tutti i cuori far sue prede.
Ma una bella in fresca età
viene e grida:<Chi va là?>
e in virtù d'anni diciotto
ai quaranta dà cappotto.
Ogni bianca senz'aiuto
di sospiri vuol tributo,
vuol col vivo suo candore
fra le belle il primo onore.
Ma superba vien la bruna,
né vuol cedere ad alcuna,
piena il cor d'ardite voglie,
perché il bruno il bel non coglie.
Carlo Innocenzo Frugoni
- Poesia consigliata da Roberto Bottiroli -
L'amore non bisogna implorarlo
e nemmeno esigerlo.
L'amore deve avere la forza
di attingere la certezza in se stesso.
Allora non sarà trascinato,
ma trascinerà.
Hermann Hesse
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Amami, e nel ricordo prendi
la fionda antica
e battimi i capelli. Mi vedrai crescere
nera come la foresta dell'Amazzonia,
ma se scosti i miei rami vedrai nella mia lingua
uccelli variopinti e paradisi terrestri,
Allora non pregare il Signore,
perchè la dovizia del mio canto
io l'ho rubata a lui in un giorno di distrazione.
Alda Merini
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Per te amore mio
Sono andato al mercato degli uccelli
E ho comprato uccelli
Per te
amor mio
Sono andato al mercato dei fiori
E ho comprato fiori
Per te
amor mio
Sono andato al mercato di ferraglia
E ho comprato catene
Pesanti catene
Per te
amor mio
E poi sono andato al mercato degli schiavi
E t'ho cercata
Ma non ti ho trovata
amore mio.
Jacques Prévert
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Sangue e piume
Allodola del ricordo
è tuo il sangue che scorre
è tuo e non il mio
Allodola del ricordo
ho stretto il pugno mio
Allodola del ricordo
gentile uccello finito
non saresti dovuto venire
a beccare nella mia mano
i semi della dimenticanza.
Jacques Prévert
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Alicante
Un'arancia sul tavolo
Il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto, tu
Dolce dono del presente
Frescura della notte
Calore della mia vita.
Jacques Prévert
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
La disciplina della Terra
sono i padri e i figli
i cani che guidano le pecore
tutti quei nomi dimenticati
sotto la mano sinistra del suonatore.
Solo l'amore non va così
a me pagano il giusto in questa vita mi pare
anche per vedere bene
per inseguire e per ascoltare.
Perché la vita non va così
è la disciplina della Terra.
Tu sei più bella di ieri vita
che a tutti ci fai battere il cuore
ed è proprio questo che mi piace tanto
ma non so scrivere e non so dire
non so chinare la testa
che non si china la testa
e non si regala l'intelligenza e la compagnia
e non è il caso di aspettare
non è il caso di aspettare
mai più.
Perché la vita non va così
è la disciplina della Terra.
Me ne stavo qui con gli occhiali al soffitto
a innamorarmi dei colori delle cose
ma desiderare non basta
da così lontano non basta.
Ora ho un contratto con gli angeli
e ti ritrovo di sicuro vita
in qualche mese d'agosto accecante
o in un tempo meno illuso
che vuoi tu.
Perché la vita non va così
è la disciplina della Terra.
Ivano Fossati
- Poesia consigliata da Yasuke -
Il vento
Chi ha visto il vento?
né io né te;
ma quando le foglie tremano
è il vento che le attraversa
Chi ha visto il vento?
né tu né io;
ma quando gli alberi piegano la testa
è il vento che passa.
Cristina Georgina Rossetti
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Maria la serva
Si chiamava Maria per tutto il tempo dei suoi 17 anni,
era capace di avere un'anima e di sorridere coi passerotti,
ma l'importante fu che le trovarono nella valigia
un bambino morto di tre giorni avvolto nei giornali di casa.
Che modo era questo di peccare di peccare,
dicevano le signore abituate alla discrezione
ed in segno d'orrore alzavano le sopracciglia
con un breve volo non sprovvisto d'incanto.
I signori rapidamente meditarono sui pericoli
della prostituzione o della mancanza di prostituzione,
rammentando prodezze con puttanelle diverse
dicevano severi: macertamentemiacara.
Al commissariato con lei si comportarono con decenza,
la palparono solo dal sergente in sù,
mentre Maria si occupava di piangere
i passerotti le si sbiadirono sotto la pioggia di lacrime.
C'era molta gente dispiaciuta con Maria
per il suo modo di impacchettare il risultato dell'amore
ed erano dell'avviso che il carcere le avrebbe restituito
la decenza
o per lo meno francamente l'avrebbe resa meno bestia.
Quella notte le signore e i signori si profumavano con
ardore
per il bambino che diceva la verità,
per il bambino che era puro,
per lui che era tenero,
per lui che era buono,
in definitiva,
per tutti i bambini morti che caricavano nelle valigie
dell'anima
e subito cominciavano a puzzare
mentre la città chiudeva le finestre.
Juan Gelman
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Quel che invecchiando devi lasciar
nel tempo
nel tempo ricrescerà in uno dei tuoi figli,
e quel fresco sangue che in gioventù dispensi
potrai chiamarlo tuo quando sarai in declino.
In questo vi è saggezza, bellezza, evoluzione
altrimenti vi è follia, vecchiaia e decadenza:
se ognun così pensasse, il tempo s'arresterebbe
e in sessant'anni il mondo vedrebbe la sua fine.
Lascia chi non fu eletto da natura a procreare,
sgraziato, deforme e rozzo, perire senza prole:
se anche dotò qualcuno, a te diede il suo meglio
e moltiplicar dovresti quel dono generoso:
ti creò per suo sigillo e con questo essa intese
che ne imprimessi altri, non di perderne il modello.
William Shakespeare
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Fa pure del tuo peggio per
sfuggirmi
Fa pure del tuo peggio per sfuggirmi,
tu in me vivrai per tutta la vita
e vita non durerà più a lungo del tuo amore,
perché sol da questo affetto essa dipende.
Quindi temer non devo il peggior dei torti
quando nel più piccolo la mia vita ha fine;
mi par di meritare miglior sorte
di quella che in balìa dei tuoi capricci.
Non puoi torturarmi con la tua incostanza
Perché nel tuo disdegno muore la mia vita:
o che beato titolo solo io posseggo,
felice del tuo amore, felice di morire!
Ma esiste felicità che nuvole non tema?
Tu potresti ingannarmi ed io non saperlo.
William Shakespeare (Sonetto 92)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Posso scrivere i versi più tristi
stanotte
Posso scrivere i versi più tristi stanotte
Scrivere, per esempio, "la notte è stellata
E tremano, azzurri, gli astri in lontananza"
E il vento della notte gira nel cielo e canta
Posso scrivere i versi più tristi stanotte
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava
In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo
Come non amare i suoi grandi occhi fissi?
Posso scrivere i versi più tristi stanotte
Pensare che non l'ho più
Sentire che l'ho persa
Sentire la notte immensa ancora più immensa senza lei.
E il verso cade sull'anima come la rugiada sul prato
Che importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
Questo è tutto
Lontano qualcuno canta
Lontano
La mia anima non si rassegna di averla persa.
Come per avvicinarla, il mio sguardo cerca
Il mio cuore la cerca
E lei non è con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli di allora, più non siamo gli stessi.
Io non l'amo più, è vero
Ma quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.
Di un altro,sarà di un altro, come prima dei miei baci
La sua voce, il suo corpo chiaro
I suoi occhi infiniti.
Ormai non l'amo più, è vero
Ma forse l'amo ancora.
È così breve l'amore e così lungo l'oblio
E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia
La mia anima non si rassegna di averla persa
Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa
E questi gli ultimi versi che io le scrivo
Pablo Neruda
- Poesia consigliata da Valentina Brocculi -
Divenire davvero un uomo valente
Divenire davvero un uomo valente
è difficile, quadrato nelle mani, nei piedi
e nella mente, plasmato senza biasimo.
* * *
Né ritengo intonato il detto
di Pittaco, pur se fu pronunciato da un uomo
saggio. «E' difficile» - disse - «esser valenti.»
Solo un dio può avere questo dono, ma un uomo
non può non essere ignobile
se una sventura lo coglie senza rimedio.
Se ha successo, ogni uomo è valente;
ma è malvagio, se ha sorte cattiva; (per più tempo è eccellente)
chi dagli dèi è amato.
Non voglio, dunque, in una speranza vuota ed inane
sciupare la mia parte di vita
bramando l'impossibile:
un uomo che sia senza biasimo, fra quanti cogliamo
il frutto della terra vasta.
Quando l'avrò trovato, a voi l'annuncerò.
Tutti io lodo e amo:
chi nulla di turpe compia volontariamente; con la necessità
non lottano neppure gli dèi.
Basta per me un uomo che non sia cattivo
né troppo stolto, e conosca la giustizia che giova alla città:
un uomo sano. Io non lo biasimerò:
al biasimo non sono incline;
infinita è la razza degli stolti.
Ogni cosa è bella, cui non si mescola nulla di turpe.
Simonide
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Come ti amo?
Come ti amo? - Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l'anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell'Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
Ti amo con quell'amore che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti, - ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell'intera mia vita! - e,
se Dio vuole, ancor meglio t'amerò dopo la morte.
Elizabeth Barrett Browning
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
La mia anima mi ha parlato,
fratello, e mi ha illuminato. E spesso anche a
te l'anima parla e ti illumina. Tu infatti sei come me, e non c'è
differenza tra noi, se non questa: io esprimo ciò che è dentro di me in
parole che ho udito nel mio silenzio, mentre tu custodisci tacito ciò che
è dentro di te. Ma la tua silenziosa custodia ha lo stesso valore del mio
tanto parlare.
Kahlil Gibran, Prose e Poems
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Non più donne gentili,
Non più sospiri e pianti
Gli uomini furon sempre
Bugiardi ed incostanti
Un piede sulla sponda
E l'altro in mezzo all'onda
…Donne di tanto lutto
Non c'è ragione alcuna;
Fu così senza scampo
Da che splende la luna;
Da che l'estate ha foglie
Serpi la terra accoglie…
W. Shakespeare da Molto strèpito per nulla
- Poesia consigliata da Lucia De Cicco -
Quarta stanza
Il mio cuore se ne fugge via in fretta,
non appena io ripenso al tuo amore,
e non mi fa più muovere normalmente,
perché esso ha lasciato il suo posto.
Mi impedisce di indossare la veste
e non posso più mettere il velo,
non mi trucco più gli occhi con l'ombretto
e non metto più il profumo.
- Non attardarti che io lo possa raggiungere -
mi dice ogni volta che penso a lui.
Non essere sciocco, cuore mio,
perché ti comporti come un folle ?
Sta calmo, e il fratello verrà da te
come molti altri ugualmente !
Impedisci che la gente dica di me:
- questa donna è folle d'amore! -
Fatti forza ogni volta che pensi a lui
cuore mio, non fuggirtene via!
Anonimo da Canti d'amore dell'antico Egitto
- Poesia consigliata da Sylvia Toso -
Qui io ti amo
Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.
Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.
O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.
Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.
Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.
Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche.
Pablo Neruda (Venti poesie d'amore, XVIII)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Non riusciamo a cambiare le cose
secondo il nostro desiderio, ma gradualmente il nostro desiderio
cambia.
Non abbiamo saputo superare l’ostacolo, come eravamo assolutamente decisa
a fare, ma la vita ci ha condotti al di là da esso, aggirandolo, e se poi
ci volgiamo a guardare il lontano passato riusciamo appena a vederlo,
tanto impercettibile è diventato.
Marcel Proust
- Poesia consigliata da Luigi Spreafico -
A quelli nati dopo di noi
Veramente, vivo in tempi bui!
La parola disinvolta è folle. Una fronte liscia
indica insensibilità. Colui che ride
probabilmente non ha ancora ricevuto
la terribile notizia.
Che tempi sono questi in cui
un discorso sugli alberi è quasi un reato
perché comprende il tacere su così tanti crimini!
Quello lì che sta tranquillamente attraversando la strada
forse non è più raggiungibile per i suoi amici
che soffrono?
È vero: mi guadagno ancora da vivere
ma credetemi: è un puro caso. Niente
di ciò che faccio mi da il diritto di saziarmi.
Per caso sono stato risparmiato.
(Quando cessa la mia fortuna sono perso)
Mi dicono: mangia e bevi! Accontentati perché hai!
Ma come posso mangiare e bere se
ciò che mangio lo strappo a chi ha fame, e
il mio bicchiere di acqua manca a chi muore di sete?
Eppure mangio e bevo.
Mi piacerebbe anche essere saggio.
Nei vecchi libri scrivono cosa vuol dire saggio:
tenersi fuori dai guai del mondo e passare
il breve periodo senza paura.
Anche fare a meno della violenza
ripagare il male con il bene
non esaudire i propri desideri, ma dimenticare
questo è ritenuto saggio.
Tutto questo non mi riesce:
veramente, vivo in tempi bui!
Voi, che emergerete dalla marea
nella quale noi siamo annegati
ricordate
quando parlate delle nostre debolezze
anche i tempi bui
ai quali voi siete scampati.
Camminavamo, cambiando più spesso i paesi delle scarpe,
attraverso le guerre delle classi, disperati
quando c'era solo ingiustizia e nessuna rivolta.
Eppure sappiamo:
anche l'odio verso la bassezza
distorce i tratti del viso.
Anche l'ira per le ingiustizie
rende la voce rauca. Ah, noi
che volevamo preparare il terreno per la gentilezza
noi non potevamo essere gentili.
Ma voi, quando sarà venuto il momento
in cui l'uomo è amico dell'uomo
ricordate noi
Con indulgenza.
Bertolt Brecht
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
La filosofia dell'amore
Le fonti si confondono col fiume
i fiumi con l'Oceano
i venti del Cielo sempre
in dolci moti si uniscono
niente al mondo è celibe
e tutto per divina
legge in una forza
si incontra e si confonde.
Perché non io con te?
Vedi che le montagne baciano l'alto
del Cielo, e che le onde una per una
si abbracciano. Nessun fiore-sorella
vivrebbe più ritroso
verso il fratello-fiore.
E il chiarore del sole abbraccia la terra
e i raggi della Luna baciano il mare.
Per che cosa tutto questo lavoro tenero
se tu non vuoi baciarmi?
Percy Bysshe Shelley
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Cuore
Ho preso questo cuore mesto e afflitto,
e triste l'ho gettato in mezzo al mare:
ma prima sopra col mio sangue ho scritto...
per non amare più, per non amare
Antonio de Curtis (Totò)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Gradini
Come ogni fior languisce e giovinezza
cede a vecchiaia, anche la vita in tutti
i gradi suoi fiorisce, insieme ad ogni
senno e virtù, nè può durare eterna.
Quando la vita chiama, il cuore sia
pronto a partire ed a ricominciare,
per offrirsi sereno e valoroso,
ad altri, nuovi vincoli e legami.
Ogni inizio contiene una magia
che ci protegge e a vivere ci aiuta.
Dobbiamo attraversare spazi e spazi
senza fermare in alcun d'essi il piede,
lo spirto universal non vuol legarci
ma su di grado in grado sollevarci.
Appena ci avvezziamo ad una sede
rischiamo di infiacchire nell'ignavia;
sol chi è disposto a muoversi e partire
vince la consuetudine inceppante.
Forse il momento stesso della morte
ci farà andare incontro a spazi nuovi;
della vita il richiamo non ha fine...
Su, cuore mio, congedati e guarisci!
Hermann Hesse
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Te
Te
lasciarti essere te
tutta intera
Vedere
che tu sei tu solo
se sei
tutto ciò che sei
la tenerezza
e la furia
quel che vuole sottrarsi
e quel che vuole aderire
Chi ama solo una metà
non ti ama a metà
ma per nulla
ti vuole ritagliare a misura
amputare
mutilare
Lasciarti essere te
è difficile o facile?
Non dipende da quanta
intenzione e saggezza
ma da quanto amore e quanta
aperta nostalgia di tutto-
di tutto
quel che tu sei
Del calore
e del freddo
della bontà
e della protervia
della tua volontà
e irritazione
di ogni tuo gesto
della tua ritrosia
incostanza
costanza
Allora
questo
lasciarti essere te
non è forse
così difficile
Erich Fried
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Dimmi donna
Dimmi donna dove nascondi il tuo mistero
donna acqua pesante volume trasparente
più segreta quanto più ti spogli
quale è la forza del tuo splendore inerme
la tua abbagliante armatura di bellezza
dimmi non posso più con tante armi
donna seduta sdraiata abbandonata
insegnami il riposo il sonno e l'oblio
insegnami la lentezza del tempo
donna tu che convivi con la tua carne ignominiosa
come accanto ad un animale buono e calmo
donna nuda di fronte all'uomo armato
togli dalla mia testa questo casco d'ira
calmami guariscimi stendimi sulla fresca terra
toglimi questi vestiti di febbre che mi asfissiano
sommergimi indeboliscimi avvelena il mio pigro sangue
donna roccia della tribù sbandata
discingimi queste maglie e cinture di rigidezza e paura
con cui mi atterrisco e ti atterrisco e ci separo
donna oscura e umida pantano edenico
voglio la tua larga fragrante robusta sapienza,
voglio tornare alla terra e ai suoi succhi nutritivi
che corrono sul tuo ventre e i tuoi seni e irrigano la tua carne
voglio recuperare il peso e la completezza
voglio che tu m'inumidisca, m'ammolli, m'effemini
per capire la femminilità, la morbidezza umida del mondo
voglio appoggiata la fronte nel tuo grembo materno
tradire il ferreo esercito degli uomini
donna complice unica terribile sorella
dammi la mano torniamo ad inventare il mondo noi due soli
voglio non distaccare mai gli occhi da te
donna statua fatta di frutta colomba cresciuta
lasciami sempre vedere la tua misteriosa presenza
il tuo sguardo di ala e seta e lago nero
il tuo corpo tenebroso e raggiante plasmato di slancio senza incertezze
il tuo corpo infinitamente più tuo che per me quello mio
e che dai di slancio senza incertezze senza tenerti niente
il tuo corpo pieno e uno illuminato tutto di generosità
donna mendicante prodiga porto del pazzo Ulisse
non permettere che io dimentichi mai la tua voce di uccello memorioso
la parola calamitata che nel tuo intimo pronunci sempre nuda
la parola sempre giusta di folgorante ignoranza
la selvaggia purezza del tuo amore insensato
delirante senza freno abbrutito inviziato
il gemito nettissimo della tenerezza
lo sguardo pensieroso della prostituzione
la cruda chiara verità
dell'amore che assorbe e divora e si alimenta
l'invisibile zampata della divinazione
l'accettazione la comprensione la sapienza senza strade
la spugnosa maternità terreno di radici
donna casa del doloroso vagabondo
dammi da mordere la frutta della vita
la stabile frutta di luce del tuo corpo abitato
lasciami reclinare la mia fronte funesta
sul tuo grave grembo di paradiso boscoso
spogliami acquietami guariscimi di questa colpa acre
di non essere sempre armato ma soltanto io stesso.
Tomàs Segovia
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
A un poeta minore dell'antologia
Dov'è la memoria dei giorni
che furon tuoi sulla terra e intrecciarono
gioia e dolore e furono per te l'universo?
Il fiume numerabile degli anni
li ha dispersi; sei una parola in un indice.
Dettero ad altri gloria senza fine gli dei,
iscrizioni ed eserghi, monumenti e diligenti storici;
di te sappiamo solo, oscuro amico,
che una sera udisti l'usignuolo.
Tra gli asfodeli dell'ombra, l'ombra tua vana
penserà che gli dei son stati avari.
Ma i giorni sono una rete di comuni miserie,
e c'è sorte migliore della cenere
di cui è fatto l'oblio?
Su altri gettarono gli dei
l'inesorabile luce della gloria, che guarda nell'intimo ed
enumera ogni crepa,
della gloria, che finisce col far avvizzire la rosa che venera;
con te, fratello, furono pietosi.
Nell'estasi d'una sera che non sarà mai notte,
tu odi la voce dell'usignuolo di Teocrito.
Jorge Luis Borges
- Poesia consigliata da Renzo Montagnoli -
Dietro ti cerco..
Sì, dietro alla gente ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Dietro, dietro, oltre.
Dietro a te ti cerco.
Non nel tuo specchio, non nelle tue parole,
né nella tua anima.
Dietro, oltre.
Dietro ancora,
più indietro di me ti cerco.
Non sei quello che io sento di te,
non sei ciò che palpita con sangue mio nelle vene,
senza che sia io.
Dietro, oltre ti cerco.
Per averti incontrato,
smettere di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai dietro a ogni cosa,
dall'altra parte di ogni cosa
-per averti incontrato-,
come se fosse morire
Pedro Salinas
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -
Tristezza d'estate
Il sole, o lottatrice sulla sabbia assopita,
Nell'oro dei capelli un bagno languoroso
Ti scalda e ardendo incenso sulla gota nemica
Mescola con i pianti un incanto amoroso.
Quest'immobile calma e la fiamma del cielo
T'ha rattristata, o baci miei timorosi, e dici:
"Noi non saremo mai un sarcofago solo
Sotto il deserto antico e le palme felici!"
Ma la tua chioma fulva è un tiepido ruscello
Dove affondare fermi l'anima che ci assilla
E trovare quel Nulla che tu saper non puoi.
Io gusterò il belletto pianto dagli occhi tuoi:
Forse al cuor che colpisti esso donar saprà
Dell'azzurro e dei sassi l'insensibilità.
Stéphane Mallarmé
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Dagli occhi di un bambino...
Dagli occhi di un bambino decollano gli aeroplani.
Se chiudesse gli occhi cadrebbero.
Solo il suo stupore li mantiene sospesi,
la sua piccola mano li innalza,
il suo cuore li muove e li allontana.
Senza un bambino appiccicato ai vetri,
alle alte ringhiere di una terrazza adulta,
gli aeroporti morirebbero d'orrore.
Un bambino non potrà mai pronunciare la parola
"aeronautica"
ma da lui dipenderà l'imitazione dell'uccello.
Un bambino non saprà calcolare le distanze
ma è lui la garanzia del ritorno.
Ogni aeroporto deve avere un bambino incollato ai vetri, accanto agli
altoparlanti, dovunque si acquatti la paura.
Grazie a lui durerà meno lacrime il rientro di tutti,
dorrà meno baci l'addio delle madri
e le hostess potranno prescindere da avvisi insulsi.
Un aeroplano per aria
sono molti bambini che guardano l'orizzonte.
Alexis Diaz Pimienta
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Poeti venturi
Poeti venturi! Oratori, cantori, musicisti venturi!
Non l'oggi può giustificarmi e chiarire chi sono,
ma voi, nuova stirpe americana, atletica, continentale, la più grande mai
conosciuta,
destatevi! Spetta a voi giustificarmi.
Io scriverò solo una o due parole per indicare il futuro,
non potrò avanzare che per un attimo, per poi voltarmi e tornare in fretta
nel buio.
Io sono un vagabondo che non si ferma mai, che lascia cadere su voi, per
caso,
uno sguardo e subito volge la faccia,
lasciandovi il compito di analizzarlo e definirlo,
aspettando da voi le cose più importanti.
Walt Whitman
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Anche tu sei l'amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole - cammini
in attesa. L'amore
è il tuo sangue - non altro.
Cesare Pavese
- Poesia consigliata da Paolo alias "nelmezzodelcammin" -
Amore dopo amore
Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,
e dirà: siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola
Derek Walcott
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Silenzio
Vi sono qualità - incorporee essenze,
cui è data come una duplice vita, che è poi
emblema della doppia entità che sempre scocca
da materia e luce, in solida forma e in ombra.
Vi è un silenzio che è duplice - mare e riva -
corpo e anima. Abita l' uno in solitari luoghi,
ricoperti d' erba recente: qualche solenne grazia,
umane memorie e una lacrimata sapienza
gli han tolto ogni terrore. Il suo nome è Mai più.
E' quello il silenzio corporeo: non devi paventarlo!
Non ha potere in se stesso di nuocere.
Ma se mai un incalzante fato (intempestiva
sorte!) ti portasse a incontrare la sua ombra,
(un elfo è, senza nome e frequenta solinghe plaghe,
mai calpestate dal piede di un uomo),
oh, allora, raccomandati a Dio!
Edgar Allan Poe
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Canto
Ti vidi nel tuo giorno nuziale
e t' invase una vampata di rossore,
quantunque felicità ti brillasse d' intorno
e il mondo fosse tutto amore innanzi a te.
E il baleno che s' accese nei tuoi occhi
(quale ch' esso fosse per me),
fu quando alla Beltà di più conforme
potesse svelarsi alla mia vista dolente.
Fu quel rossore, credo, pudore di fanciulla -
e ben si comprende che così fosse.
Ma un più fiero incendio quel baleno
sollevò - ahimè! - nel petto di colui
che ti vide nel tuo giorno nuziale,
allorché ti sorprese quell' acceso rossore,
quantunque felicità ti brillasse d' intorno
e il mondo fosse tutto amore innanzi a te.
Edgar Allan Poe
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Il sole e l'ombra
Sole di mezzogiorno, nel luglio felice, sulla piazza deserta:
piazza lontana di città lontana, tu ed il tuo uomo,
e quello era il mondo.
Bianca nella tua veste, bianca vibratile fiamma tu pure,
nell'abbaglio d'incendio dell'aria.
Bianco il tuo riso perduto nel riso di lui, fresco di polla il
tuo riso d'amore tra il vasto fulgere ed ardere.
Non sarebbe discesa la notte, non sarebbe venuto il domani,
tua la luce, tuo l'uomo, tuo il tempo.
Fermasti il tempo in pieno sull'ora solare per cui in terra
tu fosti divina:
il resto è ombra e polvere d'ombra.
Ada Negri
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Io sono l'unica il cui destino
Io sono l'unica il cui destino
lingua non indaga, occhio non piange;
non ho mai causato un cupo pensiero,
né un sorriso di gioia, da quando sono nata.
Tra piaceri segreti e lacrime segrete,
questa mutevole vita mi è sfuggita,
dopo diciott'anni ancora così solitaria
come nel giorno della mia nascita.
E vi furono tempi che non posso nascondere,
tempi in cui tutto ciò era terribile,
quando la mia triste anima perse il suo orgoglio
e desiderò qualcuno che l'amasse.
Ma ciò apparteneva ai primi ardori
di sentimenti poi repressi dal dolore;
e sono morti da così lungo tempo
che stento a credere siano mai esistiti.
Prima si dissolse la speranza giovanile,
poi svanì l'arcobaleno della fantasia;
infine l'esperienza mi insegnò che mai
crebbe in un cuore mortale la verità.
Era già amaro pensare che l'umanità
fosse insincera, sterile, servile;
ma peggio fu fidarmi della mia mente
e trovarvi la stessa corruzione
Emily Brontë
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Rivolgi a tutti gli amici, o cuore,
un animo duttile
Rivolgi a tutti gli amici, o cuore, un animo duttile,
adeguando il tuo umore a quello di ognuno.
Assumi la natura del polipo dalle molte pieghe,
che sembra a vedersi simile alla pietra cui aderisce.
Una volta, così assentisci; un'altra, divieni diverso di pelle:
l'abilità vale più dell'intransigenza
Teognide
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Ti guardo e il sole cresce
Ti guardo e il sole cresce
Presto ricoprirà la nostra giornata
Svegliati cuore e colori in mente
Per dissipare le pene della notte
Ti guardo tutto è spoglio
Fuori le barche hanno poca acqua
Bisogna dire tutto con poche parole
Il mare è freddo senza amore
E' l'inizio del mondo
Le onde culleranno il cielo
E tu vieni cullata dalle tue lenzuola
Tiri il sonno verso di te
Svegliati che io segua le tue tracce
Ho un corpo per attenderti per seguirti
Dalle porte dell'alba alle porte dell'ombra
Un corpo per passare la mia vita ad amarti
Un corpo per sognare al di fuori del tuo sonno
Paul Eluard
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
La giovinezza chiama la vecchiaia
Anche tu hai visto il sole, un uccello di fuoco,
avanzare sulle nuvole nel cielo dorato,
hai conosciuto l'invidia dell'uomo e le sue fragili passioni,
hai amato e perduto.
Tu, che sei vecchio, hai amato e perduto come me
ciò che è bello ma nato per morire,
hai tracciato i tuoi schemi nell' incalzante gelo.
Ti sei scoperto il capo sotto il cielo vivo,
a mezzogiorno hai camminato nella luce,
assaporando la mia stessa gioia.
Ci separano anni, ma non conta:
la giovinezza chiama la vecchiaia attraverso gli anni spossati:
<<le grida>>,
risponde la vecchiaia lacrimando.
Dylan Thomas
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Un sogno
In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie -
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di luce
m'ha lasciato col cuore implacato.
Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d'intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?
Quel sogno beato - quel sogno beato,
mentre il mondo intero m'era avverso,
m'ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso.
E benchè quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano -
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?
Edgar Allan Poe
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Se per un istante Dio dimenticasse
che sono una marionetta di stoffa e mi regalasse un poco di vita,
probabilmente non direi tutto quello che penso, però in definitiva
penserei tutto quello che dico.
Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per quello che
significano.
Dormirei poco, sognerei di più, capisco che per ogni minuto che chiudiamo
gli occhi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei avanti quando gli altri si fermano, mi sveglierei quando gli altri
dormono.
Ascolterei quando gli altri parlano, e come gusterei un buon gelato al
cioccolato!
Se Dio mi regalasse un poco di vita, vestirei in modo semplice, mi
butterei a terra al sole, lasciando allo scoperto, non soltanto il mio
corpo ma anche la mia anima.
Mio Dio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio, e
aspetterei che uscisse il sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle un poema di Benedetti, e
una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Innaffierei con le mie lacrime le rose per sentire il dolore delle loro
spine, e l’incarnato bacio dei suoi petali...
Mio Dio, se io avessi un poco di vita...
Non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che
gli voglio bene. Convincerei ogni donna o uomo che sono i miei preferiti e
vivrei innamorato dell’amore.
Agli uomini proverei quanto si sbagliano quando pensano che smettono di
innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando
smettono di innamorarsi!.
A un bambino gli darei le ali, però lascerei che da solo imparasse a
volare.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la
dimenticanza.
Tante cose ho imparato da voi, gli uomini...
Ho imparato che tutto il mondo vuole vivere nella cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità sta nel modo di salire la scarpata.
Ho imparato che quando un bambino appena nato stringe con il suo piccolo
pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo mantiene intrappolato
per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare un altro dall’alto, solo
quando lo aiuta ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, però realmente a molto
non serviranno, perché quando mi metteranno dentro quella valigia,
infelicemente starò morendo."
Gabriel Garcia Marquez
- Poesia consigliata da Gilda Risica -
Pene della vita
coagulate
come un tifone le aggruppasse in cerchio
e tu nel centro
a cercare fuori la tua pace
che invece è lì
nel cuore del supplizio
un centro rovente di dolore e di dolcezza
che t'insegna a gettare nello spazio
la tua ombra
come fosse un pegno
come fosse un sogno
Franca Bacchiega
- Poesia consigliata da Paolo -
La vita è una canzone: cantala
La vita è un gioco: giocalo
La vita è una sfida: accettala
La vita è un sogno: realizzalo
La vita è un sacrificio: offrilo
La vita è amore: assaporalo
Sai Baba
Nel mondo a venire
Non mi sarà chiesto
“Perché non sei stato Mosè?”
Mi sarà chiesto
“Perché non sei stato Zusya?
Rabbino Zusya
- Poesie consigliate da Lucia De Cicco -
Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no
Considerate se questa è una donna
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato
Vi comando queste parole
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via
Coricandovi, alzandovi
Ripetetele ai vostri figli…
Primo Levi
- Poesia consigliata da Lucia De Cicco -
diventerà una spiaggia
questo tuo immenso non so che
e tutte le conchiglie
di cui sei capace
mi saranno case
e questa tua bellezza
non dirmi che non sai
di questa bellezza
che divaria colori
non finisce la bellezza
cui appartieni
e sta immensa sopra ogni cielo
oltre ogni terra
come se a innamorarsi
s'illimitasse il pensiero
e s'aprisse l'eterno
Roberto Del Duce
- Poesia consigliata da Augusto Villa -
Ai miei versi scritti così presto
Ai miei versi scritti così presto,
che nemmeno sapevo d'esser poeta,
scaturiti come zampilli di fontana,
come scintille dai razzi.
Irrompenti come piccoli demoni
nel sacrario dove stanno sogno e incenso,
ai miei versi di giovinezza e di morte,
versi che nessuno ha mai letto!
Sparsi fra la polvere dei magazzini,
dove nessuno mai li prese né li prenderà,
per i miei versi, come per i pregiati vini,
verrà pure il loro turno.
Marina Ivanovna Cvetaeva
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
X agosto
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra spini:
elle aveva nel becco un insetto:
la cena de' suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono...
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!
Giovanni Pascoli
- Poesia consigliata da Gilda Risica -
Il
banchiere e la moglie
Guarda, sul lato di questa moneta
c'è il profilo del nostro Imperatore
viso nobile e pieno di orgoglio.
Il profilo del grande feudatario
campeggia sull'oro di quest'altra.
Viso nobile e pieno d'orgoglio.
Orgoglio di grandi signori.
Ma sapessi con quale accortezza
con quali parole studiate
per nascondere il terrore di un rifiuto
vengono a chiedermi un finanziamento.
Quando intendono fare una guerra
armare i soldati o accrescere
il fasto dei loro palazzi.
Io accetto o rifiuto e da questo dipende
il fare o disfare la guerra,
armare i soldati o renderli inermi.
Loro hanno orgoglio e io la potenza.
Lo so cosa pensi. Per il prete alla messa
per il frate che predica in piazza
commerciare denaro è usura
è peccato mortale e l'Inferno mi aspetta.
Però dà un'occhiata al libro dei conti.
Per ogni affare andato a buon fine
alla Chiesa destino una parte dei frutti.
Potrà Dio punire un socio in affari?
Mirella Gresleri
- Poesia consigliata da Aurelia Tieghi -
Silenzio
Conosco una città
che ogni giorno s'empie di sole
e tutto è rapito in quel momento
Me ne sono andato una sera
Nel cuore durava il limio
delle cicale
Dal bastimento
verniciato di bianco
ho visto
la mia città sparire
lasciando
un poco
un abbraccio di lumi nell'aria torbida
sospesi
Giuseppe Ungaretti
- Poesia consigliata da Renzo Montagnoli -
Amore non è amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando
l'altro si allontana.
Oh, no!
Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta
e non vacilla mai;
amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste
al giorno estremo del giudizio;
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto,
e nessuno ha mai amato.
William Shakespeare
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
E se qualcuno chiedesse perché siamo morti
Dite, per le menzogne dei padri, i loro torti
Formula di Kipling
Non avevo il coraggio di guardare la morte
Sapendolo, mi ci condussero a occhi bendati e solo
Il codardo di Kipling
(Alle vittime innocenti e a quelle volontarie del gioco strategico delle
parti al massacro)
- Poesia consigliata da Lucia De Cicco -
Il debole ama la ragione
Africa senza difesa,
Africa della ragione.
E' la tua debolezza
A darti la ragione?
E perché sei debole
Che preferisci la ragione?
Amo la mia Africa e la sua ragione
La mia Africa senza difesa
La mia debole Africa.
Africa senza difesa,
Africa così bramata,
Dove nascondere la sua bellezza?
Chi prenderà la sua difesa?
Africa che sceglie la ragione,
Qual è la ragione?
Africa... Africa... Africa
Piango la tua debolezza
Ti amo Africa mia.
Yandoko Leopold Manda
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Nuda è la terra
Nuda è la terra, e l'anima
ulula contro il pallido orizzonte
come lupa famelica. Che cerchi,
poeta, nel tramonto?
Amaro camminare, perchè pesa
il cammino sul cuore. Il vento freddo,
e la notte che giunge, e l'amarezza
della distanza...Sul cammino bianco,
alberi che nereggiano stecchiti;
sopra i monti lontani sangue ed oro...
Morto è il sole...Che cerchi,
poeta, nel tramonto?
Antonio Machado
- Poesia consigliata da Renzo Montagnoli -
Nell'aria della sera
Nell'aria della sera umida e molle
Era l'acuto odor de' campi arati
E noi salimmo insieme su questo colle
Mentre il grillo stridea laggiu' nei prati.
L'occhio tuo di colomba era levato.
Quasi muta preghiera al ciel stellato;
Ed io che intesi quel che non dicevi
M'innamorai di te perche' tacevi.
(Olindo Guerrini)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Come ti
amo?
Come ti amo? come ti amo?
lascia che ti annoveri i modi.
ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l'anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell'Essere e della Grazia Ideale.
ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la giustizia;
ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
ti amo con quell'amore che credevo aver smarrito
con i miei santi perduti,- ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell'intera mia vita!- e,
se Dio vuole, ancor meglio t'amerò dopo la morte.
(Elizabeth Barrett Browning)
- Poesia consigliata da Gilda Risica -
Il Sorriso
C'è un Sorriso d'Amore,
e c'è un Sorriso d'Inganno,
e c'è un Sorriso dei Sorrisi
in cui questi due Sorrisi si incontrano.
E c'è uno Sguardo d'Odio,
E c'è uno Sguardo di Disprezzo,
e c'è uno Sguardo degli Sguardi,
che tentate di scordare in vano;
perché si pianta nel profondo del Cuore,
e si pianta nel profondo della Schiena,
e nessun Sorriso che mai fu Sorriso,
ma un solo Sorriso soltanto,
che fra la Culla & la Tomba
si può Sorridere soltanto una volta;
ma, quando è Sorriso una volta,
c'è una fine a tutta l'Angoscia.
(William Blake)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -
Torna
Torna sovente e prendimi,
palpito amato, allora torna e prendimi,
che si ridesta viva la memoria
del corpo e antiche brame trascorrono nel sangue
allora che le labbra ricordano, e le carni,
e nelle mani un senso tattile si riaccende.
Torna sovente e prendimi, la notte,
allora che le labbra ricordano, e le carni...
(Constantinos Kavafis)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Nella nebbia
E' strano, vagare nella nebbia!
Solitario è ogni cespuglio e pietra,
nessun albero vede gli altri,
ognuno è solo.
Pieno di amici mi era il mondo,
quando la mia vita era ancora luminosa,
ora che la nebbia cala,
nessuno si vede più.
Veramente, non è saggio
chiunque non conosca il buio,
che piano e inesorabilmente
da tutti lo separa.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessuno conosce gli altri,
ognuno è solo.
(Hermann Hesse, traduzione di Renzo Montagnoli)
- Poesia consigliata da Renzo Montagnoli -
Abbi Cura
Dalla finestra la vedo chinarsi sulle rose
reggendole vicino al fiore per non
pungersi le dita. Con l'altra mano taglia, si ferma e
poi taglia ancora, più sola al mondo
di quanto mi sia mai reso conto. Non alzerà
lo sguardo, non subito. È sola
con le rose e con qualcosa che riesco solo a pensare, ma non
a dire. So bene come si chiamano quei cespugli
regalatici per le nostre recenti nozze: Ama, Onora e Abbi Cura...
è quest'ultima rosa che lei all'improvviso mi porge, dopo
essere entrata in casa tra uno sguardo e l'altro. Affondo
il naso in essa, ne aspiro la dolcezza, la lascio indugiare-profumo
di promessa, di tesoro. Le reggo il polso per avvicinarla ancora,
i suoi occhi verdi come muschio di fiume. E poi la chiamo, contro
quel che avverrà: moglie, finché posso, finché il mio fiato, un petalo
affannato dietro l'altro, riesce ancora a raggiungerla
Raymond Carver
- Poesia consigliata da Paola Fadda -
Piccolo fiore nero
Sulla tua pelle color cioccolato
sto cercando i sospiri
dell’amor che ho pagato…
ma negli occhi il tuo paese è lontano
nulla lo ripaga
di quel che è a portata della tua mano
cerco fiumi, colline piene di sole
quello che manca alla tua bocca
sono anche parole
nei tuoi sogni, sogni di tornare o morire
lo terrai per te
non lo potrai mai dire…
piccolo fiore nero portato in città
da un giorno di vento
o da chissà…
(Giuseppe Bianco)
- Poesia consigliata da Augusto Villa -
Chi muore (Ode alla vita)
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di
emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce .
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.
(Pablo Neruda)
- Poesia consigliata da Renzo Montagnoli) -
Alla malinconia
Nel vino e negli amici ti ho sfuggita,
poiché dei tuoi occhi cupi avevo orrore,
io figlio tuo infedele ti obliai
in braccia amanti, nell'onda del fragore.
Ma tu mi accompagnavi silenziosa,
eri nel vino ch'io bevvi sconsolato,
eri nell'ansia delle mie notti d'amore
perfino nello scherno con cui ti ho dileggiata.
Ora conforti tu le membra mie spossate,
hai accolto sul tuo grembo la mia testa
ora che dai miei viaggi son tornato:
giacché ogni mio vagare era un venire a te.
(Hermann Hesse)
- Poesia consigliata da Renzo Montagnoli) -
Dove vai, uomo?
Dove vai, uomo?
Non vedi che oscuri la luce?
Le tue ricerche!
Gli alberi le braccia penzoloni
il corpo chino la testa reclinata
le vesti corrose: rassegnati
e stanchi.
I pesci rifiutano di vivere
nelle acque che hai sporcato
e cercano la morte volontaria.
Le frutta non hanno più sapore
le carni sono amare e il grano
non matura più a giugno.
Uomo, dove vai?
Il sole si è oscurato
le nubi non si muovono
più: hanno imprigionato
l'anima.
Le tue ricerche ti hanno portato
a costruire macchine e macchine.
Hai fatto dell'umanità un enorme
«computer» e non ti sei accorto
di essere tu stesso
una scheda perforata.
(Reno Bromuro)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo e cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando è buio
Così sicuro dì sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d'occhio
Perché noi lo tenevamo d'occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato
cancellato
Questo amore tutt'intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
E' il tuo amore
E' il mio amore
E' quel che e stato
Questa cosa sempre nuova
Che non e mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l'estate
Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l'ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov'eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati noi t'abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo.
(Jacques Prévert)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
No
It’s not because I’m now too old,
More wizened than you guess…
If I say no, it’s only
Because I fear that yes
Would bring me nothing, in the end,
But a fiercer loneliness
(Lady Ki No WashiKa, 8th century.
Trad. By Graeme Wilson)
- Poesia consigliata da Yasuke -
No
E’ no perché ora sono troppo vecchia,
più temprata di quanto immagini
Se dico no, è solo
Perche ho paura che si
non porterebbe alcunché alla fine,
ma una solitudine più bestiale.
(Trad. libera: Yasuke)
Ad una Venere carnale
Vaga il cuore
Come una spiga di grano
Nelle mani folli di una tempesta
Tutte le volte che ti concedi
Al piacere delle mia voglie libertine.
Diveniamo
Alchimia di pelle e di sensi,
di baci rapiti e carezze di fiamma,
di voli silenti su fiori di sperma.
Ed è estasi
Smarrire la mia anima
Nei sentieri che il tuo sudore
Disegna sul corpo,
ed è incendio
ciò che la mia bocca assapora
nel tuo respiro.
Ah, la tua nudità
Che si riversa come nuda fiamma
Sulla mia!
Dieci, cento, mille parole
Sono solo vacui sussurri
Di fronte al richiamo del tuo empireo.
Preferisco di gran lunga
Languire sulle ali del tuo piacere
Che spegnermi muto tra i cuori della gente
Simili a lapidi senza nome.
(Necrodaimon)
- Poesia consigliata da Margot Croce/Aleteia -
Il principe
Volevamo costruire assieme
una casa bella e tutta nostra
alta come un castello
per guardare oltre i fiumi e i prati
su boschi silenti.
Tutto volevamo disimparare
ciò che era piccolo e brutto,
volevamo decorare con canti di gioia
vicinanze e lontananze,
le corone di felicità nei capelli.
Ora ho costruito un castello
su un'estrema e silenziosa altura;
la mia nostalgia sta là e guarda
fin alla noia, ed il giorno si fa grigio
- principessa, dove sei rimasta?
Ora affido a tutti i venti
i miei canti arditi.
Loro devono cercarti e trovarti
e svelarti il dolore
di cui soffre il mio cuore.
Devono anche raccontarti
di una seducente infinita felicità,
devono baciarti e tormentarti
e devono rubarti il sonno -
principessa, quando tornerai?
(Hermann Hesse)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -
Senza titolo
La prima cosa che ho pensato
Tirandomene fuori è stata:
Ecco sono tornato ad essere una per-
sona
per tutti. E prima cos'ero?
Un numero, un animale, un recipiente
vizioso.
Ho vissuto per anni un mondo
Fatto di attese, passi strascicati ed
illusioni
Pensavo dov'è il limite,
quella linea sottile che divide
ciò che ero da ciò che sarò
Sono stato aiutato dalla voglia mai
sopita
Di esprimermi, di mettermi in gioco
In questa rappresentazione dell'im-
possibile
che è la vita.
In una dimensione franca,
tra finzione e realtà, ho cercato, ho
cercato,
ed ho scovato, ho scovato me stes-
so.Non voglio nè dimenticare
Nè far dimenticare, anzi
vi voglio leggere il mio passato,
come si legge un libro per la vita,
uno di quei libri che si portano in
viaggio
Voglio ricordare e ricordare.
(Anonimo, pubblicata sulla rivista "Piazza Grande" di Bologna)
- Poesia consigliata da Paola Fadda -
Un brivido
Quel sole nascosto
che brilla vibrando
e l'anima accende
in ombre soffuse,
è l'abbraccio che tace
e l'incanto produce,
toccando la luce
nell'abisso ch'è in noi.
E un brivido sale.
(Tiziana Cocolo)
- Poesia consigliata da Augusto Villa -
Tu
Brilli come un fuso di bronzo
illuminato dal sole,
snella,agile, leggera.
I tuoi occhi ridenti
come dardi di luce
catturano la mia attenzione.
La tua voce
come un soffio dell'anima
lievita le mie emozioni.
balli sulle onde della mia fantasia,
giochi con i miei desideri
e ti sottrai come una visione di sogno.
(Michele Serpico, Tutti i giorni)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Oggi la gente è affamata d'amore,
e l'amore è la sola risposta
alla solitudine e alla grande povertà.
In alcuni paesi non c'è fame di pane,
la gente soffre invece di terribile solitudine,
terribile disperazione, terribile odio,
perché si sente indesiderata,
derelitta e senza speranza.
ha dimenticato come si fa a sorridere.
ha dimenticato la bellezza del tocco umano.
ha dimenticato cos'è l'amore degli uomini.
Ha bisogno di qualcuno che
la capisca e la rispetti.
(Madre Teresa)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Stanze
Ho guardato
attraverso di me
con i miei occhi
sopra l'inferriata
tra croci di sbarre
il cielo, recintato
in una cravatta
d'aria sulla gronda
una rondine, impettita
La libertà
è una stanza
dell'anima
(Alessio Mangiarini)
- Poesia consigliata da Carla Signorini -
Al crepuscolo
Al crepuscolo ogni cosa si tinge di caldi colori,
ogni persona è avvolta da uno striato mantello che l’abbraccia,
come per lenire la stanchezza e le fatiche affrontate.
Al crepuscolo... guardo fuori dalla mia finestra,
le famiglie si riuniscono a tavola,
un uomo corre per raggiungere l’autobus,
due ragazzi si baciano sulla soglia di un portone...
è come se si fosse fermato il tempo,
e mentre dai miei occhi scorrono lacrime di pentimento,
nel mio cuore riemerge il ricordo
di quando anch’io, stanco di questi attimi di vita quotidiana,
mi persi per vie traverse... nere.
Ora il rimpianto è immenso,
ora che il quotidiano vivere lo osservo
dalla piccola finestra della mia cella,
quella normalità che tanto disprezzavo
è ora divenuta preziosa meta per me, che al crepuscolo
sono invaso da infinita amarezza...
e con un cenno della mano,
e con la morte nel cuore auguro la buonanotte alla città,
e chiedo perdono a Dio.
(Adriana Cosmai, Pensieri di carta)
- Poesia consigliata da Augusto Villa -
Un campo d'erba
Quadro e libro rimangono,
Un campo d'erba verde
Per prendere un po' d'aria,
Ora che le forze del corpo se ne vanno;
Mezzanotte, una vecchia casa
In cui solo un topo si muove.
La mia tentazione è la quiete.
Qui al termine della vita
Né la sbrigliata immaginazione,
Né la macina della mente
Che ne consuma cenci e ossa,
Riescono a render nota la verità.
Mi sia concessa la frenesia di un vecchio,
Devo rifare me stesso
Fino ad essere Timone o Lear
O quel William Blake
Che bussò sul muro
Tanto che la Verità rispose al suo richiamo;
Una mente quale la conobbe Michelangelo
Tale da penetrare le nuvole,
O ispirata dalla frenesia
Da scuotere i morti nei sudari;
Del resto dimenticata dal genere umano:
La mente d'aquila di un vecchio.
(William Butler Yeats)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Forse mi
prende malinconia a letto
se ripenso alla mia vita tempesta e di
mattina alzandomi s’involano i vani
sogni e davanti alla zuppa di latte
annego i miei casi disperati.
Gli orli senza miele della tazza
screpolata ai quali mi attacco a bere
e nella gola scivola piano il mio
dolore che s’abbandona alle
immagini di ieri, quando tu c’eri.
Che peccato questa solitudine, questo
scrivere versi ascoltando il peccatore
cuore sempre nella stessa stanza
con due grandi finestre, un tavolo
e un lettino di scapolo in miseria.
E se l’orecchio poso al rumore solo
delle scale battute dal rimorso
sento la tua discesa corrosa
dalla speranza
(Dario Bellezza, Invettive e licenze)
- Poesia consigliata da Paola -
Temevo che la furia del mio vento
Temevo che la furia del mio vento
rovinasse tutti i germogli belli & veri,
e il mio sole è brillato & brillato,
ed il mio vento non ha mai soffiato.
Ma un germoglio bello o vero
non fu trovato su nessun albero,
perché tutti i germogli crebbero e crebbero
senza frutti, falsi, anche se belli da vedere.
(William Blake)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Potessero le mie mani sfogliare
Potessero le mie mani sfogliare
Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.
T'amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!
(Federico Garcia Lorca)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
No, non dire mai che il mio cuore è stato falso
No, non dire mai che il mio cuore è stato falso
Anche se l'assenza sembrò ridurre la mia fiamma;
come non è facil ch'io mi stacchi da me stesso,
così è della mia anima che vive nel tuo petto:
quello è il rifugio mio d'amore; se ho vagato
come chi viaggia, io di nuovo lì ritorno
fedelmente puntuale, non mutato dagli eventi,
tanto ch'io stesso porto acqua alle mie colpe.
Non credere mai, pur se in me regnassero
tutte le debolezze che insidiano la carne,
ch'io mi possa macchiare in modo tanto assurdo
da perdere per niente la somma dei tuoi pregi:
perché niente io chiamo questo immenso universo
tranne te, mia rosa; in esso tu sei il mio tutto.
(William Shakespeare, Sonetto 109)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Elegia XIX: andando a letto
Vieni, mia Donna, vieni mio vigore sfida di ogni riposo,
finchè mi affanno resterò in affanno.
Spesso il nemico avendo il suo nemico in vista
dalla sola presenza vien fiaccato, anche se non combatte.
Getta pur quel cinto che splende simile allo Zodiaco,
ma che nasconde al mio sguardo un mondo assai più bello.
Togli gli spilli dal pettorale cosparso di lustrini,
così che gli occhi dei maliziosi vi si possono fermare.
Slacciati, perchè quell'accordo armonioso
mi dice di esser già l'ora di recarsi a letto.
Via quel busto felice, che invidio,
perchè può starti così stretto.
E via la gonna che svela una tanto bella condizione,
come quando dai campi fioriti l'ombra dei colli si fugge.
Via il diadema tenace, ed esso mostri
il diadema fluente dei capelli che da te si leva:
e ora via quelle scarpe, posa il tuo piede libero
in questo sacro tempio dell'amore, su questo soffice letto.
In vesti così bianche che gli Angeli del cielo erano soliti
essere accolti dagli uomini; Angelo, conduci insieme a te
un cielo simile al Paradiso di Maometto; e sebbene
cattivi spiriti biancovestiti passino, noi facilmente riconosciamo
questi Angeli da uno spirito malvagio,
quelli rizzano i nostri capelli, ma questi ci rizzano la carne.
Dona licenza alle mie mani erranti, lasciale andare
avanti e indietro, in mezzo, sopra e sotto.
Oh mia America! Mia nuova terra scoperta,
mio regno, più sicuro se solo un uomo lo domina,
miniera di pietre preziose, mio Impero,
come sono benedetto in questo mio scoprirti!
Entrare in questi ceppi significa essere liberi;
dove metto la mia mano sarà il mio suggello.
Completa nudità! Tutte le gioie a te sono dovute,
come le anime si separano dal corpo, così i corpi si devono spogliare
per gustare la gioia interamente. Le gemme che voi donne usate
sono come i miei dorati pomi d'Atlanta, davanti allo sguardo degli uomini,
tali che quando l'occhio di uno stupido s'illumina a una gemma
la sua anima terrena non vuole la donna, ma vuole i suoi beni.
Come dipinti, o come gaie rilegature di libri
fatte per i profani, così sono le vesti delle donne;
in sè le donne sono libri mistici che solo noi,
fatti degni della loro grazia, vediamo rivelati.
E poichè io sono chiamato a conoscere tanto,
liberamente mostrati come a una levatrice;
getta via tutto, si, getta i tuoi bianchi lini:
all'innocenza nessuna penitenza è mai dovuta.
Per insegnarti, per primo ecco son nudo; allora dunque,
per coprirti che altro ti occorre più di un uomo?
(John Donne)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Prima o poi l'amore arriva
A un passaggio a livello
lontano dal mondo
un giorno d'agosto assolato
un capostazione annoiato
vide a un finestrino
di un accelerato
una signora bruna
e piú non lavorò
passava le serate
a guardare la luna
e i treni si scontravano
ma lui non li sentiva
prima o poi l'amore arriva
(Stefano Benni)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Donna Completa
Donna completa, mela carnale, luna calda,
denso aroma d'alghe, fango e luce pestati,
quale oscura chiarità s'apre tra le tue colonne?
Quale antica notte tocca l'uomo con i suoi sensi?
Ahi, amare è un viaggio con acqua e con stelle,
con aria soffocata e brusche tempeste di farina:
amare è un combattimento di lampi
e due corpi da un solo miele sconfitti.
Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,
i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli,
e il fuoco genitale trasformato in delizia
corre per i sottili cammini del sangue
fino a precipitarsi come un garofano notturno,
fino a essere e non essere che un lampo nell'ombra.
(Pablo Neruda, Cento sonetti d'amore, XII)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Non è il tuo amore che domando
Non è il tuo amore che domando.
Si trova adesso in un luogo conveniente.
Stanne pur certo, lettere gelose
non scriverò alla tua fidanzata.
Però accetta dei saggi consigli:
dalle da leggere i mie versi,
dalle da custodire i miei ritratti,
sono così cortesi i fidanzati!
E conta più per queste scioccherelle
assaporare a fondo una vittoria
che luminose parole di amicizia,
e il ricordo dei primi, dolci giorni...
Ma allorché con la diletta amica
avrai vissuto spiccioli di gioia
e all'anima già sazia d'improvviso
tutto parrà un peso,
non accostarti alla mia notte trionfale.
Non ti conosco.
E in cosa potrei esserti d'aiuto?
Dalla felicità io non guarisco.
(Anna Andreevna Achmatova)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino - |
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Opposition
In my youth
I was opposed to school.
And now, again,
I'm opposed to work.
Above all it is health
And righteousness that I hate most.
There's nothing so cruel to man
As health and honesty.
Of course I'm opposed to "the Japanese spirit"
And duty and human feeling make me vomit.
I'm against any government anywhere
And show my bum to authors' and artists' circles.
When I'm asked for what I was born,
Without scruple, I'll reply, "To oppose"
When I'm in then east
I want to go to the west.
I fasten my coat at the left, my shoes right and left.
My hakama I wear back to front and I ride a horse facing its buttocks.
What everyone else hates I like
And my greatest hate of all is people feeling the same.
This I believe: to oppose
Is the only fine thing in life.
To oppose is to live.
To oppose is to get a grip on the very self.
(Kaneko Mitsuharu, Trad. Geoffrey Bownas and Anthony Thwaite)
- Poesia consigliata da Yasuke -
Opposizione
In giovinezza
mi opposi a scuola
E ora, ancora,
Mi oppongo al lavoro.
Prima e più di tutto sono salute
E rettitudine le cose che odio
Niente è più crudele per l'uomo
Che salute ed onestà
Naturalmente mi oppongo "allo spirito Giapponese"
E responsabilità ed i sentimenti mi fanno vomitare
Sono contro qualunque governo ovunque
E mostro le mie chiappe ai circoli di autori ed artisti.
Quando mi chiedono per cosa sono nato
Senza scrupolo, rispondo, "Per oppormi"
Quando sono ad Est
Voglio andare ad ovest.
Allaccio il mio cappotto al contrario , le mie scarpe tra loro
Il mio hakama indosso avanti per il dietro e monto a cavallo con la testa sulle
sue chiappe.
Ciò che qualunque altro disprezza a me piace
E il mio più grande odio è sentire come gli altri.
Questo Io credo: opporsi
E' la sola buona cosa in vita.
Opporsi è vivere.
Opporsi è prendere coscienza di sé stessi.
(Libera Traduzione di Yasuke)
Sonnet: Dante Alighieri to Guido Cavalcanti
Guido, I would that Lapo, thou, and I,
Led by some strong enchantment, might ascend
A magic ship, whose charmèd sails should fly
With winds at will where'er our thoughts might wend,
So that no change, nor any evil chance
Should mar our joyous voyage; but it might be,
That even satiety should still enhance
Between our hearts their strict community:
And that the bounteous wizard then would place
Vanna and Bice and my gentle love,
Companions of our wandering, and would grace
With passionate talk, wherever we might rove,
Our time, and each were as content and free
As I believe that thou and I should be.
(Dante Alighieri, The Poet, trad. di Percy Bysshe Shelley)
- Poesia consigliata da Yasuke -
I am not among those who left our land
I am not among those who left our land
To be torn to pieces by our enemies.
I don't listen to their vulgar flattery,
I will not give them my poems.
But the exile is for ever pitiful to me,
Like a prisoner, like a sick man.
Your road is dark, wanderer;
Alien corn smells of wormwood.
But here, stupefied by fumes of fire,
Wasting the remainder of our youth,
We did not defend ourselves
From a single blow.
We know that history
Will vindicate our every hour…
There is no one in the world more tearless,
More proud, more simple than us.
(Anna Akhmatova, trad. di Richard McKane)
- Poesia consigliata da Yasuke -
Dovrei paragonarti ad un giorno d'estate?
Dovrei paragonarti ad un giorno d'estate?
Tu sei ben più raggiante e mite:
venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio
e il corso dell'estate ha vita troppo breve:
talvolta troppo cocente splende l'occhio del cielo
e spesso il suo volto d'oro si rabbuia
e ogni bello talvolta da beltà si stacca,
spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura.
Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire
nè perdere possesso del bello che tu hai;
nè morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,
perchè al tempo contrasterai la tua eternità:
finchè ci sarà un respiro od occhi per vedere
questi versi avranno luce e ti daranno vita.
(William Shakespeare, Sonetto 18)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Un uccelletto minore
Proprio ho sperato che volasse via,
E non cantasse sempre davanti a casa mia;
Gli ho battuto le mani dal limitare
Quando non l'ho potuto più sopportare.
Mio in parte il torto dev'essere stato.
L'uccelletto non era stonato.
E qualcosa non va, qualcosa manca
In chi vuol far tacere uno che canta.
(Robert Frost)
- Poesia consigliata da Aurelia Tieghi -
Al lettore
Molti senz'alcun merto a Roma vanno
per ingrandirsi, miseri, e non sanno
che la già sempre vincitrice Roma
di molti oggi anco la superbia doma.
(Bernardino Baldi, Urbino 1553 -1617)
- Poesia consigliata da Antonio Fabi -
Amore dopo Amore
Tempo verrà in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,
e dirà: siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti conosce a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola.
(Derek Walcott)
- Poesia consigliata da Elisabetta -
Senza titolo
La neve è formata
Da minuscoli aggettivi di ghiaccio
Un fiato di voce fa nascere il vento
Le foglie bianche si aprono
Formando un vocabolario
Il mondo parlando si presenta.
(Gianfranco Lauretano, da “Occorreva che nascessi”)
- Poesia consigliata da Aurelia Tieghi -
Natale
Nasce un Dio. Altri muoiono. Non ci è giunta
né ci ha lasciato la verità: muta l’Errore.
Abbiamo ora un’altra Eternità,
e ciò che è passato in fondo era migliore.
Cieca, la Scienza ara gleba vana.
Folle, la Fede vive il sogno del suo culto.
Un nuovo Dio è solo una parola.
Non credere o cercare: tutto è occulto.
(Fernando Pessoa)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -
È cosi breve il nostro cammino
È cosi breve il nostro cammino
Nel sogno dell'amore!
Il mondo di una rosa!
Ma noi lo rendiamo
Immenso con soste
Di lunghi baci
Sulle foglie aperte.
(Juan Ramon Jimenez)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrigoni o i Ciclopi
o Posidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via,
se resta il tuo pensiero alto, e squisita
è l'emozione che ti tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrigoni o Ciclopi
né Posidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.
Fa voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d'estate
che ti vedano entrare (e con che gioia
allegra!) in porti sconosciuti prima.
Fa scalo negli empori dei Fenici
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d'ogni sorta,
quanti più puoi voluttuosi aromi.
Recati in molte città dell'Egitto,
a imparare imparare dai sapienti.
Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna quell'approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all'isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.
Itaca t'ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.
E se la trovi povera, Itaca non t'ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un'Itaca.
(Costantino Kavafis)
- Poesia consigliata da Rossana Penso -
Canto dello splendore dell'acqua
«Gesù le rispose e disse: Chi beve di quest'acqua
avrà ancora sete; ma chi berrà dell'acqua che io
gli darà, non avrà più sete in eterno.»
(Gv 4,13)
Guardando nel pozzo di Sichar
Guarda - l'acqua senza posa si sfalda in scaglie d'argento - e trema in
essa il peso della profondità
come quando la pupilla sente, nel profondo, l'immagine.
L'acqua lava dai tuoi occhi i cerchi di stanchezza
e ti lambisce il volto con riflessi di larghe foglie.
Tanto lontana la sorgente -
Questi occhi stanchi sono il segno
che le acque oscure della notte fluirono in parole di preghiera
(carestia, carestia di anime).
Ora la luce del pozzo vibra profonda nelle lacrime
scosse - penseranno i passanti - da una ventata di sogni...
E intanto - il pozzo crea nel tuo sguardo solo barlumi di foglie,
con chiazze di verdi riflessi vela dolcemente il tuo volto
laggiù - sul fondo.
Quanto è lontana ancora la sorgente?
Eppure in Te vibrano moltitudini
in cui raggia lo splendore delle Tue parole
come raggia negli occhi lo splendore dell'acqua...
Tu le conosci nella stanchezza, le conosci nella luce.
Quando apri gli occhi sul fondo dell'acqua
I sassi trasparenti per la recente pioggia, brillano
appena sollevandosi al passo dei viandanti.
Si fa sera. Quanti si addentrano nei vani
delle porte aperte di scatto - quanti sfumano nel chiarore dei vani delle
finestre.
È già sera. Il muro umano a tratti s'apre in un volto
di passante - poi luci delle finestre lo spostano poco più in là - ora
stretto, ora allargato. Continuo.
Lo sguardo a malapena si stacca dal muro buio. Semplice.
Ma io ti dico che solo tu così fiocamente distingui
questa folla che naviga dietro l'onda del neon.
La svela proprio quello che in essa è più segreto
e che nessuna fiamma può distruggere.
Quando socchiudi gli occhi, lo spazio di nuovo si empie
di contenuti quasi indicibili - ecco il buio della folla si apre
accarezzando in sé questa bontà
della quale - tacendo - ti sazi in tutti loro, e che - se gridi - tu
riduci in polvere.
No, no - non siete solo voi - e seppure lo foste la vostra presenza non
solo è durevole, ma rivelatrice.
Purché si aprano gli occhi in altro modo,
un modo tutto diverso, e purché non si scordi la visione che allora
appagava lo sguardo.
(Karol Wojtyla)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Sulla tua bianca tomba
Sulla tua bianca tomba
sbocciano i fiori bianchi della vita.
Oh quanti anni sono già spariti
senza di te - quanti anni?
Sulla tua bianca tomba
ormai chiusa da anni
qualcosa sembra sollevarsi:
inesplicabile come la morte.
Sulla tua bianca tomba,
Madre, amore mio spento,
dal mio amore filiale una prece:
A lei dona l'eterno riposo.
- Lirica per Mezzosoprano, Arpa, Organo e Quartetto d'archi
su testo poetico di Karol Woytila -
(Papa Giovanni Paolo II, Cracovia, primavera 1939)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -
Giovinezza, dolce sogno?
Notti e notti la fronte tra le mani
chino, ho vegliato sui libri
ciò che cercavo non l'ho trovato,
ciò che ho trovato l'ho per anni da allora dimenticato.
Per notti e notti, con la bocca ardente
fui zimbello di belle donne
e mi fu svelato il mistero dell'amore
acceso di voluttà e ricco d'onore.
Per notti e notti assorto e solitario
nella notte confusa dal vino e dall'ebbrezza
ora siedo e mi sento sprofondare
e le sue luci ammiccan come spettri.
Sapienza tanto a lungo inseguita
parole, canzoni sono maturate in me,
ma le lascio silenziose e inespresse
ondeggiare verso i tramonti blu.
(Hermann Hesse)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Chi è ll'ommo? Nun songo nu grand'ommo
nun songo nu scienziato.
'A scola nun sò gghiuto
nisciuno m'ha mannato.
S' i' songo intelliggente?
e m' 'o spiate a mme?
I' songo nato a Napule,
che ne pozzo sapè?!
Appartengo alla massa...
a chella folla 'e ggente
ca nun capisce proprio 'o riesto 'e niente.
Però ve pozzo dicere na cosa:
campanno notte e ghiuomo a stu paese
pur i' me sò 'mparato quacche cosa,
quaccosa ca se chiamma umanità.
Senza sapè nè leggere e nè scrivere,
da onesto cittadino anarfabbeta,
ve pozzo parlà 'ncopp' a n' argomento
ca certamente ve pò interessà: chi è ll'ommo.
Ll'ommo è nu pupazzo 'e carne
cu sango e cu cervello
ca primma 'e venì al mondo
(cioè 'ncopp' a sta terra)
madre natura, ca è sempre priviggente,
l'ha miso 'nfunno 'a ll'anema,
cusuto dint'o core, na vurzella
cu dinto tante e tante pupazzielle
che saccio: 'o mariuncello,
na strega 'e Beneviento,
nu scienziatiello atomico
cu a faccia indisponente,
nu bello Capo 'e Stato
vestuto 'a Pulcinella;
curtielle, accette, strummolo
e quacche sciabbulella.
Penzanno ca 'o pupazzo
nu juomo se fa ommo,
si se vò divertì,
chesto 'o ppò fà. E comme?
Sceglienno 'a dint' 'o mazzo
ca tene dint' 'a vurzella,
chello ca cchiù lle piace
fra tutte 'e pazzielle.
Si po' sentite 'e dicere:
"'0 tale hanno arrestato!
Era uno senza scrupolo:
pazziava al peculato.
E trene nun camminano?
'A posta s'he fermata?".
Chi tene 'mmano 'o strummolo,
pazzianno s'he spassato.
'0 scienziatiello atomico
ch' 'a bomba 'a tena stretta
"Madonna! - tremma 'o popolo-
E si mo chisto 'a jetta?".
Guardate che disgrazia
si 'a sciabbulella afferra
nu capo ca è lunatico:
te fa scuppià na guerra.
Senza penzà ca 'o popolo:
mamme, mugliere e figlie,
chiagneno a tante 'e lacreme.
Distrutte sò 'e famiglie!
A sti pupazze 'e carne affocaggente
l'avessame educà cu 'o manganiello,
oppure, la natura priviggente,
avess' 'a fa turnà nu Masaniello.
Ma 'e ccose no... nun cagnano
e v' 'o dich'i' 'o pecchè:
nuie simme tanta pecure...
facimmo sempe "mbee".
(Totò)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
11 febbraio 1946
Cercavo te nelle stelle
Quando le interrogavo bambino.
Ho chiesto te alle montagne,
Ma non mi diedero che poche volte
Solitudine e breve pace.
Perché mancavi, nelle lunghe sere
Meditai la bestemmia insensata
Che il mondo era uno sbaglio di Dio,
Io uno sbaglio nel mondo.
E quando, davanti alla morte,
ho gridato di no da ogni fibra,
che non avevo ancora finito,
che troppo ancora dovevo fare,
era perché mi stavi davanti,
tu con me accanto, come oggi avviene,
un uomo una donna sotto il sole.
Sono tornato perché c’eri tu.
(Primo Levi)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -
Lettera ad un figlio
Se puoi vedere distrutto il lavoro di tutta la tua vita
e senza dire una parola ricominciare,
se puoi perdere i guadagni di cento partite
senza un gesto e senza un sospiro di rammarico,
se puoi essere un amante perfetto
senza che l'amore ti renda pazzo,
se puoi essere forte senza cessare di essere tenero
e sentendoti odiato non odiare, pure lottando e difendendoti.
Se tu sai meditare, osservare, conoscere,
senza essere uno scettico o un demolitore,
sognare senza che il sogno diventi il tuo padrone,
pensare senza essere soltanto un pensatore,
se puoi essere sempre coraggioso e mai imprudente,
se tu sai essere buono e saggio
senza diventare nè moralista, nè pedante.
Se puoi incontrare il Trionfo e la Disfatta
e ricevere i due mentitori con fronte eguale,
se puoi conservare il tuo coraggio e il tuo sangue freddo
quando tutti lo perdono.
Allora i Re, gli Dei, la Fortuna e la Vittoria
saranno per sempre tuoi sommessi schiavi
e, ciò che vale meglio dei Re e della Gloria,
Tu sarai un uomo.
(Rudyard Kipling)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Il Paradiso
non è più lontano
Il Paradiso non è più lontano
Della camera accanto -
Se in quella camera un amico attende
Felicità o rovina.
Che forza c'è nell'anima
Che riesce a sopportare
L'accento di un passo che si appressa -
una porta che si apre.
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Non t'amo come se fossi rosa di
sale
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
(Pablo Neruda, Cento sonetti d'amore, XVII)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Nuda sei semplice
Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo.
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.
(Pablo Neruda, Cento sonetti d'amore, XXVII)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Le cose che ho imparato nella vita
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per
distruggerla.
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
-Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo
responsabili di noi stessi.
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era
necessario fare, affrontandone le conseguenze.
-Che la pazienza richiede molta pratica.
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come
dimostrarlo.
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando
cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che
non ti ami con tutto se stesso.
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono
sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior
parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non
si ferma, aspettando che tu lo ripari.
-Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di
incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo
come essere riconoscenti per quel regalo.
-Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante
volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è
stata aperta per noi.
-La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un
portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via
senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
- È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche
vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e
un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
-Non cercare le apparenze, possono ingannare.
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso
per far sembrare brillante una giornataccia.
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che
vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai
solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a
sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano,
speranza sufficiente a renderti felice.
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente
anche loro si sentono così.
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni
cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro
cammino.
-L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un
the.
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene
nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi
dolori.
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e
ognuno intorno a te piange.
(Paulo Coelho)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Dolore di bambino
Mia madre gemette! mio padre pianse,
nel periglioso mondo balzai,
impotente, nudo, lamentandomi forte,
come un fantasma nascosto in una nube.
Lottando nelle mani di mio padre,
agitandomi contro le bende che dovevano avvolgermi,
legato e stanco, ritenni la cosa migliore
il ripiegarmi sul petto di mia madre.
(William Blake)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
A che cosa serve la poesia? Può
servire.
Vi faccio un esempio. Prendete una coppia che va abbastanza bene: due o
tre lustri di convivenza casa figli interessi comuni. I coniugi però, non
essendo nè sordi nè orbi nè privi di altri sensi naturalmente non immuni
dal notare che il mondo è pieno di persone attraenti dell'altro sesso di
cui alcune, per circostanze favorevoli, sarebbero passibili di un incontro
a letto. Sorge allora un problema che propone tre soluzioni. La prima è la
tradizionale repressione non concupire eccetera non appropriarti
dell'altrui proprietà per cui il coniuge viene equiparato a un comò Luigi
XVI o a un televisore a colori o a un qualsiasi oggetto di un certo valore
che non sarebbe corretto rubare. La seconda soluzione è l'adulterio
altrettanto tradizionale che crea una quantità di complicazioni la lealtà
(glielo dico o non glielo dico?) lo squallore di motel occasionali la
necessità di costruire marchingegni di copertura che non eliminano la
paura di fastidiose spiegazioni. La terza soluzione è senza dubbio la più
pratica Si prendono i turbamenti e i sentimenti le emozioni e le
tentazioni si mescolano bene si amalgama l'immagine con un brodo di
fantasia e ci si fa su una poesia che si mastica e si sublima fino a
corretta stesura sulla macchina da scrivere e infine si manda giù si
digerisce con un pò di amaro d'erbe naturali e poi non ci si pensa più.
(Joyce Lussu)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
I bambini imparano ciò che vivono
Se il bambino viene criticato, impara a condannare.
Se vive nell'ostilità, impara ad aggredire.
Se vive deriso, impara la timidezza
Se vive vergognandosi, impara a sentirsi colpevole.
Se vive trattato con tolleranza, impara ad essere paziente.
Se vive nell'incoraggiamento, impara la fiducia.
Se vive nell'approvazione, impara ad apprezzare.
Se vive nella lealtà, impara la giustizia.
Se vive con sicurezza, impara ad aver fede.
Se vive volendosi bene, impara a trovare amore e amicizia nel mondo.
(Dorothy Law Nolte)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
La fama è
un'ape
Ha un canto
e un pungiglione
Ah, ma anche le ali.
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -
Donne piccole come stelle
C'è qualcuno le vuole belle
donna solo per qualche giorno
poi ti trattano come un porno.
Donne piccole e violentate
molte quelle delle borgate
ma quegli uomini sono duri
quelli godono come muli.
Donna come l'acqua di mare
chi si bagna vuole anche il sole
chi la vuole per una notte
c'è chi invece la prende a botte.
Donna come un mazzo di fiori
quando è sola ti fanno fuori
donna cosa succederà
quando a casa non tornerà.
Donna fatti saltare addosso
in quella strada nessuno passa
donna fatti legare al palo
e le tue mani ti fanno male.
Donna che non sente dolore
quando il freddo gli arriva al cuore
quello ormai non ha più tempo
e se n'è andato soffiando il vento.
Donna come l'acqua di mare
chi si bagna vuole anche il sole
chi la vuole per una notte
c'è chi invece la prende a botte.
Donna come un mazzo di fiori
quando è sola ti fanno fuori
donna cosa succederà
quando a casa non tornerà
(Mia Martini)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Alla fine il segreto viene fuori
Alla fine il segreto viene fuori,
come deve succedere ogni volta,
è matura la deliziosa storia
da raccontare all'amico del cuore;
davanti al tè fumante e nella piazza
la lingua ottiene quello che voleva;
le acque chete corrono profonde
mio caro, non c'è fumo senza fuoco.
Dietro il morto in fondo al serbatoio,
dietro il fantasma sul prato da golf,
dietro la dama che ama il ballo e dietro
il signore che beve come un matto,
sotto l'aspetto affaticato,
l'attacco di emicrania e il sospiro
c'è sempre un'altra storia,
c'è più di quello che si mostra all'occhio.
Per la voce argentina che d'un tratto
canta lassù dal muro del convento,
per l'odore che viene dai sambuchi,
per le stampe di caccia nell'ingresso,
per le gare di croquet in estate,
la tosse, il bacio, la stretta di mano,
c'è sempre un segreto malizioso,
un motivo privato in tutto questo.
(Wystan Hugh Auden)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -
Hollywood
Ogni mattina, per guadagnarmi da vivere,
Vado al mercato dove si comprano le bugie.
Pieno di speranza
Mi metto tra chi vende.
(Bertolt Brecht)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -
Che tu abbia lei non è tutto il mio
tormento (Sonetto 42)
Che tu abbia lei non è tutto il mio tormento
eppur si sa che l'ho teneramente amata;
ma che lei abbia te è quanto più m'accora,
una sconfitta in amore che mi brucia dentro.
Amabili colpevoli, così voglio scusarvi:
tu ami lei perché ben sai ch'io l'amo;
e così per amor mio ella pure m'inganna
lasciando che il mio amico l'ami per amor mio.
Se perdo te, tal perdita è per lei un vantaggio
e se perdo lei, è il mio amico a trovar tal perdita:
entrambi vi trovate ed io vi perdo tutti e due
e voi, per amor mio, m'infliggete questa croce.
Ma eccone la gioia: lui ed io siamo una sol cosa:
o dolce inganno, ella dunque ama me soltanto.
(William Shakespeare)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
Tempi brutti per la poesia
Sì, lo so: solo il felice
È amato. La sua voce
È ascoltata con piacere. La sua faccia è bella.
L'albero deforme nel cortile
È frutto del terreno cattivo, ma
Quelli che passano gli danno dello storpio
E hanno ragione.
Le barche verdi e le vele allegre della baia
Io non le vedo. Soprattutto
Vedo la rete strappata del pescatore.
Perché parlo solo del fatto
Che la colona quarantenne cammina in modo curvo?
I seni delle ragazze
Sono caldi come sempre.
Una rima in una mia canzone
Mi sembrerebbe quasi una spavalderia.
In me si combattono
L'entusiasmo per il melo in fiore
E il terrore per i discorsi dell'imbianchino
¹.
Ma solo il secondo
Mi spinge alla scrivania.
(Bertolt Brecht)
¹ Con "l'imbianchino" Brecht si
riferisce a Hitler
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -
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