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E' tardi.
Da otto giorni il pensiero di mia mamma
m'accompagna ogni istante. La rivedo:
la cesta del bucato pressata contro il seno,
salire ansante su nella soffitta.

Io, a quel tempo, ero ancora un essere
sincero: piangevo, mi stizzivo:
lasciasse stare quella cesta colma,
portasse invece me nella soffitta.

Ma lei, senza curarsi di quel pianto
nè dei gridi, saliva cheta a stendere:
e i panni, tutti brividi e riverberi,
frusciavano e danzavano nel vento.

Ora non piangerei: ma è tardi ormai
Ora, sì, vedo quanto lei sia alta
che coi grigi capelli tocca il cielo:
e scioglie il turchino nell'acqua del cielo
Attila Jozsef
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Mare al mattino
Fermarmi qui. Per vedere anch'io un po' la natura.
Luminosi azzurri e gialle sponde
del mare al mattino e del cielo limpido: tutto
è bello e in piena luce.

Fermarmi qui. E illudermi di vederli
(e davvero li vidi un attimo appena mi fermai);
e non vedere anche qui le mie fantasie,
i miei ricordi, le visioni del piacere.
Kostandinos Kavafis
-Poesia consigliata da Carmen-

È assurdo
dice la ragione.
È quel che è

dice l'amore.
È infelicità

dice il calcolo.
Non è altro che dolore
dice la paura.
È vano

dice il giudizio.
È quel che è

dice l'amore.
È ridicolo

dice l'orgoglio.
È avventato

dice la prudenza.
È impossibile

dice l'esperienza.
È quel che è

dice l'amore.
Erich Fried
-Poesia consigliata da Carmen-

Sognato per l'inverno
L'inverno noi andremo in un vagone rosa
con i cuscini azzurri.
Staremo bene, cara. Folli baci si annidano
in quella morbidezza.
Abbasserai le palpebre per non veder dal vetro
le ombre che fan smorfie,
mostri serali arcigni, una nera plebaglia
di demoni e di lupi.

A un tratto sulla guancia sentirai come un graffio...
un bacio leggerissimo ti correrà sul collo
come un ragno impazzito...

Tu mi dirai "Cercalo!" piegando un pò la testa...
Ci occorrerà del tempo per trovar quella bestia
che va di qua e di là.
Arthur Rimbaud
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Motivo dimenticato
Piove su tutte le strade
e piove nel fondo al mio cuore:
non so, non so da dove
giunge questo languore.

Sonoro bruir della piova
per le zolle, sopra le ardesie;
a un cuor che dolce s'accora
oh dolce bruir della piova!

Questo pianger da dove mi viene?
Inganno? E quale? Nessuno.
Eppure nel cuore che geme
da dove, da dove mi viene?

E come duole un dolore
senza radice alcuna.
Odio non c'è, non c'è amore:
e tanta è la pena del cuore.
Paul Verlaine
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-
 

Eternity
Ho who bends to himself a Joy
Doth the winged life destroy;
But he who kisses the Joy as it flies
Lives in Eternity's sunrise.
William Blake
-Poesia consigliata da Glò-
 
Eternità
Chi lega a sè una Gioia
Distrugge la vita alata;
Ma chi bacia la gioia in volo
Vive nell'alba dell'Eternità
William Blake
Alla vita
Non prenderai il mio rossore
intenso - come le piene dei fiumi!
Sei il cacciatore, ma io non cederò,
sei l'inseguimento, ma io sono la fuga.

Non prenderai la mia anima viva!
Così, nel galoppo delle cacce -
si china - e morde
una vena il cavallo
arabo.
Marina Ivanovna Cvetaeva
-Poesia consigliata da Carmen-

1
Duplice è la nostra vita: il sonno ha il suo proprio mondo

un confine tra le cose chiamate impropriamente
morte e esistenza: il Sonno ha il proprio mondo,
e un vasto reame di sfrenata realtà;
e nel loro svolgersi i sogni hanno respiro,
e lacrime e tormenti e sfiorano la gioia;
lasciano un peso sui nostri pensieri da svegli,
tolgono un peso dalle nostre fatiche da svegli,
dividono il nostro essere; diventano
parte di noi stessi e del tempo,
e sembrano gli araldi dell'eternità;
passano come fantasmi del passato, parlano
come Sibille dell'avvenire; hanno potere-
la tirannia del piacere e del dolore;
ci rendono ciò che non fummo, secondo il loro volere,
e ci scuotono con dissolte visioni,
col terrore di svanite ombre. Ma sono veramente così?
Non è forse tutto un'ombra il passato? Cosa sono?
Creazioni della mente? La mente sa creare
sostanza, e popolari pianeti, di sua fattura,
di esseri più splendenti di quelli mai esistiti,
e dare
respiro e forma che sopravvivono alla carne.
Lord George Gordon Byron (da "Il Sogno")
-Poesia consigliata da Glò-

Rinascita
All'improvviso un giorno, mentre vai
e quasi ti addolori del passato
e temi anche il futuro
ecco senti due braccia
leggere che ti cingono la fronte
e parole e sorrisi odi improvvisi
che non udisti mai così soavi:
sbigottito ti volgi: luce e aria
null'altro ti circonda, solo sei:
ma da un albero cade lieve un fiore,
il primo fiore della primavera
che di nascosto il vento
gitta ai tuoi piedi, muto ambasciatore
della nuova stagione.
A quella vista senti
che l'erba cresce e la neve si scioglie,
da ogni cicatrice spunta un'ala
col fremito d'un fiore sullo stelo.
Scompare ogni tua doglia, anche il tuo cuor si spetra
e nel futuro hai fede e nel passato
Nicola Moscardelli
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Alla marina
Discendo alla marina. Bevo azzurro
che smuore fra i due golfi. La leggera
ala dei gabbiani coglie l'ultimo
saluto della luce. Nella sera
canta il mio mare e mi rimanda intera,
tutta stillante d'alghe e di madrepore,
l'anima mia lontana di fanciullo.
Guglielmo Lo Curzio
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Ci sono dei fiori che vogliono uscir fuori
tra i sassi.
Basterebbe forse una piccola scossa
per farli spuntare.
So che la Gioia esiste.
Paul Claudel
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Non c'è rondine
ma la primavera è piena.
Un merlo frescheggia
nell'orto e dai campi
le allodole
riempiono di canti
l'aria. Ascoltare
è come se pregassi.
Primo Mazzolari
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

(lettera a un bambino mai nato..)
Bene , figliolo, te lo dirò:
la vita per me non è stata una scala di cristallo.
Ci furono chiodi
e schegge
ed assi sconnesse,
e tratti senza tappeti sul pavimento
nudi.

Ma per tutto il tempo
seguitai a salire
e raggiunsi pianerottoli
e voltai angoli
e qualche volta camminai nel buio
dove non v’è spiraglio di luce.

Così, ragazzo, non tornare indietro.
Non fermarti sui gradini
perché trovi ardua l’ascesa.
Non cadere ora
perché io vado avanti, amore mio,
continuo a salire
e la vita, per me, non è stata una scala di cristallo.
L. Hughes
-Poesia consigliata da Carmen-

Rose ai pilastri
Rose ai pilastri, rose lungo i muri
e dentro i vasi, da per tutto rose
che sbocciano fiammanti e sanguinose
come ferite sopra i seni impuri.

Rose thee dai bei labri immaturi
dalle fini ceramiche untuose,
rose di siepe, rose rugiadose
avvinghiate ai cancelli e ai vecchi muri.

Eruzione di rose nei giardini,
di rive sanguinose ed odorose,
vive e rampanti per la mia ringhiera.

Rose e rose ne i miei vasi murrini
rose odorose, rose sanguinose
rosee bocche della primavera!
Andrea Zanzotto
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Prima d'incontrarti, io vivevo?
Prima d'incontrarti, io vivevo?
Non ricordo.
D'inverno brani di Vangelo
consumava per me la nonna
all'esiguo lume
avvolta nello scialle nero;
E leggende ancestrali a primavera
ascoltavo mormorare l'annoso
salice in cortile.
Ma ero veramente nata?
Non ricordo.
Se incontrai la luce della vita
nel tuo sguardo, allora
tu mi sei madre e sposo.
Ketty Daneo
-Poesia consigliata da Glò-

Bosco autunnale
A chi somiglia il bosco in pieno autunno?
Soprattutto ad un sommesso incendio.
Lambiscono mute la coppa dei cieli
gialle lingue di fiamma.
Più d'uno scialle zingaro è screziato
il bosco ancora un pò verde.
Ad ogni albero, come ad un falò,
puoi riscaldarti l'anima.
Boris Sluckij
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Mi porto la gioia sul petto
Mi porto la gioia sul petto
aperta, urlante
come un mazzo di papaveri ardenti.
Lungo le strade dell'infanzia
chiedevo al lume degli astri
il tuo nome,
approdai alla tua orma
e fu l'esatto risolversi
di una formula esatta.
Adesso so che esisti
e mi vuoi accanto
a spartire insieme i nostri pensieri
nudi come l'acqua
caldi come il pane.
Ketty Daneo
-Poesia consigliata da Glò-

E l'acqua
fresca nasce
fa ruscelli
scende
casca sui sassi
scroscia
e frusciando
fa il fiume.

E l'acqua
sciolta nuota
nelle valli
e lunga e lenta
larga
silenziosa
luminosa
fa il lago.

E l'acqua
a onde muore
non muore mai
e muore
non muore mai
e muore
mentre immensa
fa il mare.
Roberto Piumini
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Canzone d'amore
Per dire cos' hai fatto
di me, non ho parole.
cerco solo la notte
fuggo davanti al sole.

La notte mi par d'oro
più di ogni sole al mondo,
sogno allora una bella
donna dal capo biondo.

Sogno le dolci cose,
che il tuo sguardo annunciava,
remoto paradiso
di canti risuonava.

Guarda a lungo la notte
e una nube veloce-
per dire cos' hai fatto
di me, non ho la voce.
Hermann Hesse
-Poesia consigliata da Tiziana Cocolo-

Sonetto nuovo
Sonetto nuovo, fa come un gatto:
saltale in grembo molto dolcemente,
così garbato che non senta niente,
tanto leggero che non senta affatto.

Non la svegliare con male di graffi
o il caldo e vellutoso strofinio,
o qualche piagnistoso miagolio:
neppure col solletico dei baffi.

Sfiora soltanto con la tua presenza
la calma del suo corpo sognatore:
levale solo il sogno dell'assenza.

Appoggiati, poesia, quieta bestiola,
alla sua mente avvolta nel sopore:
levale solo il sogno di essere sola.
Roberto Piumini
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Non capirsi è terribile-
non capirsi e abbracciarsi,
ma benchè sembri strano,
è altrettanto terribile
capirsi totalmente.

In un modo o nell'altro ci feriamo.
Ed io, precocemente illuminato,
la tenera tua anima non voglio
mortificare con l'incomprensione,
nè con la comprensione uccidere.
Evgenij A. Evtusenko
-Poesia consigliata da Glò-

Come t'amo? Lascia che io ne conti i modi.
Io t'amo con la profondità, la vastità e l'altezza
che l'anima mia può attingere
quando mi sento smarrita
oltre i confini dell'Essere e della Grazia ideale.
E così t'amo
nelle più piccole cose di ogni giorno,
alla luce del sole e a quella delle candele.
T'amo con l'onestà di chi si cela al plauso
e l'ansia di chi scaccia il male,
t'amo con la passione delle antiche pene,
con la fede dell'infanzia, con l'amore
che pensai di perdere con i santi che ho perduto.
T'amo con il respiro, con i sorrisi e il pianto
della mia vita. E, se Dio vorrà,
t'amerò ancor di più oltre la Morte.
Elizabeth Barrett Browning
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Di primavera, i meli
cidoni, fra le irrigue correnti
fluviali, ov'è il giardino
delle Vergini intatto,
e i pampini, graniti
entro il segreto ombroso
dei tralci, danno fiore.
Non sa, per me,
stagione al sonno Amore.
E' come il tramontano che divampa
di folgori: impavido, fosco,
sfoga da Cìpride con aride
follie.
Vigile guarda, già dalle radici
di puerizia, il cuore...
Ibico
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Uccelli
Là nel fogliame estremo
posano variegate
anatre, occulte folaghe cangianti,
larghe ali d'alcioni.
Ibico
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Quando la primavera se ne parte
tutti i fiori muoiono
ma quando ritorna sorridono lieti.
Nei miei occhi tutto passa,
sulla mia testa tutto imbianchisce.
Ma non bisogna mai credere
che all'agonia della primavera
tutti i fiori muoiano
perchè,
proprio la scorsa notte,
un ramo di pesco fioriva.
Anonimo del Vietnam
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Primavera imminente
Nel bianco cespuglio chi canta?
Il rossignolo.
Ingannato dal suo desiderio di primavera
(in ritardo quest'anno)
egli ha scambiato gli ultimi fiocchi di neve
per i fiori di pruno.
Basho
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Fanciulle del grano maturo,
qui nei campi,
macchie di fagioli in fiore,
campi tutti fioriti
acqua che brilla dopo la pioggia,
nubi azzurre che appaiono in alto.
Ora guarda!
fra splendenti grappoli di fiori,
farfalle gialle
si inseguono giocando
e fra i fagioli fioriti
farfalle azzurre
si inseguono giocando.
Canto indiano del Nord America
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Meravigliosa creatura
molti mari e fiumi attraverserò
dentro la tua terra mi ritroverai
turbini e tempeste io cavalcherò
volerò tra i fulmini per averti
meravigliosa creatura
sei sola al mondo
meravigliosa paura
di averti accanto
occhi di sole
mi bruciano in mezzo al cuore
amo la vita meravigliosa
luce dei miei occhi
brilla su di me
voglio mille lune
per accarezzarti
pendo dai tuoi sogni
veglio su di te
non svegliarti
non svegliarti ancora
meravigliosa creatura
sei sola al mondo
meravigliosa paura
di averti accanto
occhi di sole
mi tremano le parole
amo la vita meravigliosa
meravigliosa creatura
un bacio lento
meravigliosa paura
di averti accanto
all'improvviso tu
scendi nel paradiso
muoio d'amore
meraviglioso.
Gianna Nannini
-Poesia consigliata da Gilda Risica-

Canta il sogno del mondo
Ama
saluta la gente
dona
perdona
ama ancora e saluta
(nessuno saluta
del condominio,
ma neppure per via).

Dai la mano
aiuta
comprendi
dimentica
e ricorda
solo il bene.

E del bene degli altri
godi e fai
godere.

Godi del nulla che hai
del poco che basta
giorno dopo giorno:
e pure quel poco
-se necessario-
dividi.

E vai,
vai leggero
dietro il vento
e il sole
e canta.

Vai di paese in paese
e saluta
saluta tutti
il nero, l'olivastro
e perfino il bianco.

Canta il sogno del mondo:
che tutti i paesi si contendano
d'averti generato,
David Maria Turoldo
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

Esistere psichicamente
Da questa artificiosa terra-carne
esili acuminati sensi
e sussulti e silenzi,
da questa bava di vicende
-soli che urtarono ciglia,
ariste appena sfrangiate pei colli-
da questo lungo attimo
inghiottito da nevi, inghiottito dal vento,
da tutto questo che non fu
primavera non luglio non autunno
ma solo egro spiraglio
ma solo psiche,
da tutto questo che non è nulla
ed è tutto ciò ch’io sono:
tale la verità geme a se stessa,
si vuole pomo che gonfia e infradicia.
Chiarore acido che tessi
i bruciori d’inferno
degli atomi e il conato
torbido d’alghe e vermi,
chiarore-uovo
che nel morente muco fai parole
e amori.
Andrea Zanzotto
-Poesia consigliata da Peter Pepato-

Turbamento
L'anima mia nel mezzo della notte
è paralizzata e confusa. Fuori,
fuori di lei si compie la sua vita.

E attende la favolosa aurora.
E anch'io dentro di lei, con lei,
attendo, m'annoio, mi consumo.
Kostantin Kavafis
-Poesia consigliata da Fede-

Mattino
Era necessario un addio, perché capissi,
che non c'è un addio per noi.

Per sempre porterò in me quest'alba
come segno di bruciatura.
Alzàti sul far del giorno,
partimmo verso l'areoporto grigio
ed eravamo contenti, perché era così lontano.

La mia ultima parola fu un sorriso.

E sopra di noi sorgeva con l'addio
l'incontro vero e l'amore.
Blaga Dimitrova
-Poesia consigliata da Fede-

I tulipani di Spinoza
"Quando finalmente splenderà la luna
non avremo bisogno di altri paradisi,
di antiche melodie,
di arpe o appassionati strumenti a fiato.

Desideriamo una felicità meno falsa questa sera,
fiori rossi e gialli veri
che si possa aspirarne il profumo,
anche quando vuole il buio.

Vieni. Lascia che le parole
si cullino indolenti
nel prato della fantasia,
che il tuo corpo nel mio
spiumi selvaggiamente a uno a uno
i petali di questa notte".
Charis Vlavianòs
-Poesia consigliata da Fede-

Poesia di compleanno per Angharad
Nulla trapela dalla finestra
fuori, il sole potrebbe essere
di un'altra stagione, solo che
per il freddo non riesci a vedere; le crepe
che si diramano nel cielo sono tese

a sostenerlo. Le estremità delle cose si fissano
in luce. Questo giorno arbitrario
lo riempirai di te, mentre
dal vetro mobile vedrai gli alberi
radicati nell'aria tesa.
Patrick McGuinness
-Poesia consigliata da Fede-

Il complice
Mi crocifiggono e io devo essere la croce e i chiodi.
Mi tendono il calice e io devo essere la cicuta.
Mi ingannano e io devo essere la menzogna.
mi bruciano e io devo essere l'inferno.
Devo lodare e ringraziare ogni istante del tempo.
Il mio nutrimento sono tutte le cose.
Il peso preciso dell'universo, l'umiliazione, il giubilo.
Devo giustificare ciò che mi ferisce.
Non importa la mia fortuna o la mia sventura.
Sono il poeta.
Jorge Luis Borges
-Poesia consigliata da Rosaria d'Amico-

La ghiandaia azzurra in rissa tra i cespugli segue
Qualche proposito nascosto, e la raffica d'uccelli
Che scatta sopra il campo, le roteanti rondini,
hanno fatto il nido sopra gli alberi e nel sottobosco
Chi insegue il loro istinto, o un equilibrio, o entrambi,
si muove con una violenza incerta
sotto la polvere sollevata da un senso confuso
o il sordo boato di parole approssimate.
Thom Gunn (raccolta On the Move)
-Poesia consigliata da Tiziana Cocolo-

Città di frontiera
Non è da qui che cominceresti a cercare:
dove le cose grandi si sono assottigliate
per infilarsi in piccole vite portate
lontano da dove penseresti di cercare,

ma è qui che porta la tua ricerca. E' qui che
gli avvenimenti sono venuti a nascondersi; a rompersi,
come luce, in quelle particelle di polvere che volteggiano
e si depositano a strati su ciò che hanno illuminato.
Patrick McGuinness
-Poesia consigliata da Fede-

Son giunto a un punto dove le parole più non servono:
invece di guidarmi tra brughiere solide pietre miliari nell'incerto aperto,
o come fidi frati sulle Alpi
con saggezza a soccorrere e barilotti di cognac,
sono ghiaia, o cagnolini guaitanti
a mordermi i calzoni, a girarmi attorno alle gambe.
Thom Gunn (raccolta Fighting Terms)
-Poesia consigliata da Tiziana Cocolo-

Il vero amore deve sempre fare male.
Deve essere doloroso amare qualcuno,
doloroso lasciare qualcuno....
Solo allora si ama sinceramente.
Madre Teresa di Calcutta
-Poesia consigliata da Alessandra Piacentino-

Si è squarciata la nube; ecco nel cielo
l'arcobaleno brilla,
s'avviluppa la terra
in un fanale di pioggia e di luce.
Fui desto. Ma chi offusca
i magici cristalli del mio sogno?
Mi palpitava il cuore
attonito e smarrito.
Il limoneto in fiore
del giardino, i cipressi
il verde prato, il sole, l'acqua, l'iride...
l'acqua nei tuoi capelli!
E tutto si perdeva nel ricordo
come una bolla di sapone al vento.
Antonio Machado
-Poesia consigliata da Rosaria D'Amico-

Uno per uno appaiono nel buio:
alcuni amici, e alcuni
con nomi storici. Oh quanto
tardi cominciano a splendere!
ma prima di svanire se ne stanno
perfettamente corporei, mentre tutto

il passato li avvolge come fosse
un mantello di caos. Erano uomini,
pensavo, che vissero soltanto
per rinnovare la forza desolante
che con tutte le ardenti convulsioni
dilapidarono. E mi ricordano, ora distanti.

E’ vero, non sono in pace ancora,
ma ora che davvero se ne stanno
in disparte, da ogni fallimento
liberi ormai, s ritirano in un’orbita e,
con una dura energia disinteressata,
ruotano come ruotano le stelle.
Tom Gunn
-Poesia consigliata da Cristina Bove-

Sogno
Ti sogno come sogno i morti cari
Lontani, ma che mi parlano al cuscino.
Ti penso come penso a loro
come ci siano, ma lasciandoli là
perché non posso averli vicini.
Solo il sogno mi riporta a quella strada,
a poterti vedere senza pensarti lontano.
O poterti pensare felice, vicino o lontano.

Eppure in quel sogno c'era la neve
il cane ti era scappato, e tu non c'eri.
Ha riconosciuto le mie impronte,
saltellava e faceva giri in tondo che ero io,
così l'ho condotto sulla via, su per la salita
che porta al tuo cortile di montagna
che era d'un un bianco rado pure quello,
ma non mi son fatta vedere.

Forse mi avresti sorriso,
e sarebbe stato tutto daccapo.
Il cane ha riconosciuto la sua casa,
ha sentito il tuo odore, e pure io.
Ho guardato verso il cortile bianco
il cane gioiva gagliardo su quella neve
e pure gli animali del bosco gioivano
che l'avevo riportato indietro.

In un coro largo mi ringraziavano
Io pure li ringraziavo che mi commuovevo
Era come mi parlassero di te.
Camminavo all'indietro tendendomi stretta
speravo di vederti in lontananza
senza che tu potessi accorgertene,
ma forse non era quello che volevo,
o forse sì.
Gisela Scerman (Scrittrice, Modella)
-Poesia consigliata da Gerardo Pozzi-

L'amore non deve implorare e nemmeno pretendere,
l'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé.
Allora non è più trascinato, ma trascina.
H. Hesse

Perchè le parole d'amore, che son sempre le stesse,
prendono il sapore delle labbra da cui escono.
Guy de Maupassant, da "Bel-ami"

Mentre tu hai una cosa, questa può esserti tolta.
Ma quando tu la dai, ecco, l'hai data.
Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre.
James Joyce

È ciò che fanno tutti i poeti:
parlano con se stessi ad alta voce;
e il mondo li ascolta per caso.
G. B. Shaw

Sempre camminerò per queste spiagge tra la sabbia e la schiuma dell'onda.
L'alta marea cancellerà l'impronta e il vento svanirà la schiuma.
Ma sempre spiaggia e mare rimarranno.
Kahlil Gibran
-Poesie consigliate da Alessandra Piacentino-

Dove sarà la Guglielmina?
Quando mia sorella l'invitò
e andai ad aprirle la porta
entrò il sole, entrarono stelle,
entrarono due trecce di grano
e due occhi interminabili.

Io avevo quattordici anni
ed ero orgogliosamente oscuro
magrolino, snello e aggrottato
funereo e cerimonioso:
io vivevo con i ragni,
inumidito dal bosco,
conosciuto dai coleotteri
e dalle api tricolori,
io dormivo con le pernici
sprofondato sotto la menta.

Allora entrò la Guglielmina
con due bagliori azzurri
che mi trafissero i capelli
e m'inchiodarono come spade
contro i muri dell'inverno.

Tutto questo avvenne a Temuco.
Laggiù nel Sud, alla frontiera.
Sono trascorsi lenti gli anni.
Il mio cuore ha camminato
con intrasferibili scarpe,
e ho digerito le spine:
non ebbi tregua dove rimasi:
dove colpii mi colpirono
e poi e poi e poi e poi,
com'è lungo narrare le cose.
Non ho più nulla da aggiungere.

Venni a vivere in questo mondo.

Dove sarà la Guglielmina?
Pablo Neruda
-Poesia consigliata da Rosaria D'Amico-

Cravatte
come cravatte rosse verso il cielo
si affacciano le fiamme al davanzale
incartando i gerani con il fumo.
e un camion grosso con la pancia d'acqua
alza la gamba posteriore e spegne
e hanno salvato il gatto per fortuna
la vecchia no, faceva grida indegne.
Guido Oldani
-Poesia consigliata da Peter Pepato-

Ho incontrato in strada
un giovane poverissimo
che era innamorato.
Aveva un vecchio cappello,
la giacca logora;
l'acqua gli passava attraverso la suola delle scarpe
e le stelle attraverso l'anima.
Victor Hugo
-Poesia consigliata da Rosaria D'Amico-

Vergine altera, o mia compagna, t'arde
un mistero negli occhi.
Non so se odio o amore è questa luce
eterna della tua nera faretra.
Con me verrai finchè proietti un'ombra
il corpo e resti ai miei sandali arena.
La sete o l'acqua sei sul mio cammino?
Dimmi, vergine altera, o mia compagna
Antonio Machado
-Poesia consigliata da Rosaria D'Amico-

Chi dice mai
che sono io che lo voglio
questo distacco,
questo vivere lontano da te?
Le mie vesti odorano ancora dello spigo che mi donasti,
la mia mano tiene ancora la lettera che mi inviasti,
intorno alla vita porto sempre una doppia cintura;
sogno che essa ci lega entrambi in un unico nodo.
non lo sapevi tu che la gente nasconde l'amore,
come un fiore troppo prezioso per essere colto?
Wu Ti dei Liang
-Poesia consigliata da Rosaria D'Amico-

Lo scricciolo
Su e giù, va e viene sempre inquieto.
Fruga e becca tra gli spini:
qua un seme, là una goccia ed una foglia,
senza che di mangiare abbia gran voglia,
senza sapere se voli o se cammini.
Somiglia alle ragazze più vivaci:
le tieni ferme solo con i baci.
Corrado Govoni
-Poesia consigliata da Rosaria D'Amico-

Il messaggio
Ridammi i miei occhi smarriti che
Oh! Troppo han dimorato su di te.
Ma se lì hanno imparato sino ad ora
tante false passioni
e mali e affettazioni
che li hai fatti
inadatti
a buone visioni, tienili ancora.

Ridammi il mio cuore disarmato,
da indegni pensieri mai macchiato.
Ma se il tuo gli ha insegnato che conviene
avere in derisione
ogni dichiarazione
e le promesse e il dire
tradire,
tienilo, chè ormai più non mi appartiene.

Ridammi cuore e occhi tuttavia,
ch'io sappia e veda ogni tua bugia,
e ridere e godere possa, allora
che in angosce sarai
e languirai
per uno che
non voglia te
o sia infedele come sei tu ora.
John Donne
-Poesia consigliata da Fata Morgana-

Porto celeste
Ho voluto andare
dove le fonti non vengono mai meno,
in campi ove non batte grandine
dura e sghemba
e sparsi gigli fioriscono..
Ed ho chiesto di vivere
dove non giungono uragani,
dove il verde fa marea nelle baie mute
e il rombo del mare è lontano.
Gerard Manley Hopkins
-Poesia consigliata da Rosaria D'Amico-

E così anche a me
Le flotte: anche loro convergono verso il porto.
Il treno: anche lui corre verso la stazione.
Ed io verso di te a maggior ragione,
perchè io amo,
mi sento proteso e attratto.
L'avaro cavaliere puskiniano scende
a godersi nel sotterraneo i suoi beni e a frugare.
Così io
a te ritorno amata.
Mio è questo cuore
e io godo di quanto è mio.
Voi ritornate a casa tutti lieti
a raschiarvi di dosso la sporcizia,
radendovi e lavandovi.
Così io
tornando a te.
Forse non vado a casa mia io,
quando vengo da te?
Il grembo terrestre attende i terrestri
Noi volgiamo alla meta finale.
Così io
verso di te
tendo inesorabilmente:
anche appena separati,
anche appena abbiamo finito di vederci.
Conclusione:
Niente cancellerà via l'amore,
nè i litigi, nè i chilometri.
E' meditato,
provato,
controllato.
Alzando solennemente i versi, dita di righe,
lo giuro:
amo
di un amore immutabile e fedele.
Vladimir Majakovsky
-Poesia consigliata da Rosaria D'Amico-

Anima che accarezzo a sera, e sei un cane
stanco, ma un cane sempre fedele. Un cane
che balbetta un nome: padrone, padrone mio.
Non lasciarmi anima cane, non lasciarmi mai.
Alda Merini
-Poesia consigliata da Liliana Lorenzi-

Primavera sulla montagna
Un velo d'acqua su pallidi sassi;
anche un velo di voce fuggitiva
nel silenzio del bosco.
Esco dal prato, affondando il piede in zolle
soffici e irte di seccumi, molli
di segreti disgeli. E dalle crepe
di un cumulo di neve ultima,vedo
spuntare le corolle
ceree dei fiori primi.
Ecco sotto le immense nuvole
azzurre e grigie la betulla
che trema, nuda, nella sua vestina
di verde fumo e il giovinetto larice
che scrolla nell'aria i suoi capelli.
Diego Valeri
-Poesia consigliata da Rosaria D'Amico-

Il mio voto
Il fiume giallo corre all'oceano dell'Est,
il sole scende verso il mare dell'Ovest.
Come il tempo, l'acqua fugge per sempre.
Non arrestano mai la loro corsa.
Con giovinezza scompare primavera,
l'autunno giunge coi miei capelli bianchi.
La vita umana è più corta di quella di un pino.
Che meraviglia, allora,
se la bellezza fugge e fugge la forza?
Perchè non posso inforcare un Drago celeste
per respirare essenza di luna e di sole
e divenire immortale?
Li Po
-Poesia consigliata da Rosaria D'Amico-

La casa delle farfalle
Settembre andava per la valle
tirandosi dietro gli ori suoi,
lento come al giogo i buoi,
e noi abitavamo felici
la casa che tu dici
delle farfalle.

Le farfalle erano senza fine
leggiadre: candide, cinerine
gialle cerule verdine:
vestite di sete e mussoline,
così fragili, così fine.

Trepidavano in folle ai vetri,
sfioravano tende e pareti:
di semplici e cheti
giri di danza
empievano l'estatica stanza:
finchè sazie del moto perenne
si posavano: ed erano gemme.

Erano la più vaga cosa
del mondo: la gioia che non osa
traboccare nel canto,
l'aiuto del verso,
l'immagine della mia Musa,
la freschezza del nostro cuore,
l'elogio del nostro amore
sempre uguale e diverso
e ti piacevano tanto!
Angiolo Silvio Novaro
-Poesia consigliata da Rosaria D'Amico-

A Tan Chiu
L'amico mio dimora
in alto sui monti dell'est;
gli è cara la bellezza
delle valli e dei monti.
Nella stagione verde
giace nei boschi vuoti;
e dorme ancora quando
il sole alto risplende.
Un vento di pineta
gl'impolvera maniche e manto
un ruscello ghiaioso
gli terge il cuore e l'udito.
T'invidio! Tu che lontano
da discorsi e discordie
hai la testa appoggiata
a un guanciale di nuvole azzurre
Li Po
-Poesia consigliata da Rosaria D'Amico-

Tu vai senza me, mia vita
Tu scorri
Ed io non ho nemmeno fatto un passo.
Tu volgi altrove la battaglia,
Così mi diserti.
Io non t'ho mai seguito.

Non vedo chiaro nelle tue offerte.
Quel poco che vorrei, tu non lo porti mai.
Per questa mancanza, io aspiro a tanto.
A così tante cose, quasi all'infinito...
Per quel poco che manca e che tu non porti mai.
Henry Michaux
-Poesia consigliata da Cristina Bove-

Barbara
Ricordati Barbara
pioveva senza tregua quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente
raggiante rapita grondante
sotto la pioggia
ricordati Barbara
pioveva senza tregua su Brest
e t'ho incontrata in Rue de Siam
tu sorridevi
e sorridevo anch'io
ricordati Barbara tu che io
non conoscevo
tu che non mi conoscevi
ricordati,
ricordati comunque di quel giorno
non dimenticare
un uomo si riparava sotto un portico
è ha gridato il tuo nome
Barbara.
Jacques Prévert
-Poesia consigliata da Fedozzi Barbara-

Amico mio, io non sono ciò che sembro.
L'apparenza è come un abito che indosso,
un abito che protegge me dai tuoi interrogativi
e te dalle mie negligenze.
Amico mio, l'io dimora in me nella casa del silenzio
e lì rimarrà per sempre,
impercettibile e inavvicinabile.

Non voglio che tu creda ciecamente in ciò
che dico o faccio, le mie parole e le mie azioni infatti
non sono altro che i tuoi pensieri e le tue speranze resi tangibili.
Quando tu dici "Il vento spira verso est",
io confermo "Sì, spira proprio in quella direzione";
perché non voglio che tu sappia che la mia mente
non dimora nel vento ma nel mare.

Tu non puoi capire i miei pensieri
trasportati dalle onde, né voglio che tu lo faccia.
Preferisco navigare da solo.
Quando da te è giorno, da me è notte;
e pure descrivo il mezzogiorno che danza sulle colline e
la furtiva ombra purpurea che attraversa la valle;
perché tu non puoi udire il canto della mia oscurità
né vedere il battito delle mie ali contro le stelle;
del resto, meglio così.

Rimarrò solo con la mia notte.
Quando tu ascendi al Paradiso,
io scendo dall'inferno;
e quando, dalla riva opposta del golfo che ci separa,
mi chiami: "compagno, amico",
a mia volta ti chiamo "compagno, amico"
poiché non voglio che tu veda il mio Inferno.

La fiamma ti brucerebbe gli occhi
e il fumo ti invaderebbe le narici.
E io amo troppo il mio Inferno per fartelo visitare.
Resterò all'Inferno da solo.
Tu ami la Verità,
la Bellezza,
la Giustizia
e io per amor tuo dico che amare è giusto e decoroso,
anche se dentro di me rido del tuo amore.

Ma non voglio che tu lo veda.
Riderò da solo.
Amico mio, tu sei buono, cauto e saggio,
certo, sei perfetto.
Anch'io, benché sia pazzo,
quando parlo con te lo faccio con saggezza e con cautela,
mascherando la mia pazzia.

Sarò pazzo da solo.
Amico o nemico che tu sia,
come posso farti capire?
Anche se camminiamo insieme,
mano nella mano, la mia strada non è la tua.
Khalil Gibran
-Poesia consigliata da Heimlich-

caffè all'aperto
Pioviggina un po'
ma non abbastanza perché si possa
proprio chiamarla pioggia

e noi lentamente ci bagniamo
ma non abbastanza perché valga proprio
la pena di parlarne

e un po' ci innamoriamo
ma non abbastanza perché si possa
proprio chiamarlo amore
H. Nordbrandt
-Poesia consigliata da Giuseppe Terracciano-

Mangialuomo (Testo)
è finito l'inverno
ma ancora il freddo sale
non ho più terra
la mia terra
rimane a guardare
l'orizzonte è strano
se non hai meta
si allontana da te
l'uomo mangia l'uomo
succhia la preda
e dimentica
quanta bellezza
aggredita sciupata
eterna sete di potere
mai appagata
l'orizzonte scappa
se non hai meta
lontano da te
l'uomo sbrana l'uomo
succhia la preda
e dimentica
Cristina Donà (Cantautrice)
-Poesia consigliata da Gerardo Pozzi-

In questa notte d'autunno
In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.
Nazim Hikmet
-Poesia consigliata da Liliana Lorenzi-

Questi, ch'andaron già a studiare a Atene,
Debbono essere stati licenziati,
E che fia ver, più parte n'è tornati
E van col capo chino, e colle rene.

Questo si è, che gli han patito pene
A star tanto in su' libri spenzolati;
Sicché meritan d'esser dottorati
E ser Pecora faccia questo bene.

E questi altri studianti più moderni
Si potrebbon mandar dove che sia,
Ch'a Firenze n'è fatto troppi scherni;

Vorrebbonsi mandare in Balordìa
Che v'è buona derrata di quaderni,
se già non rincrescessi lor la via.

Ora quel che si sia,
Per mio consiglio vadino a Barbialla
E tutti col Buezio in su la spalla.
Domenico di Giovanni, detto il Burchiello
-Poesia consigliata da Lucius F. Schlinger

La Poesia combatte col Rasoio
E spesso hanno per me di gran quistioni
Ella dicendo a lui, per che cagioni
Mi cavi il mio Burchiel dallo Scrittojo?

E lui ringhiera fa del colatojo
E va in bigoncia a dir le sue ragioni
E comincia: Io ti prego mi perdoni
Donna, s'alquanto nel parlar ti nojo:

S'i' non fuss'io, e l'acqua, e 'l ranno caldo
Burchiel si rimarrebbe in sul colore
D'un moccolin di cera di smeraldo

Ed ella a lui: Tu sei in grand'errore,
D'un tal disio porta il suo petto caldo
Ch'egli non ha 'n sì vil bassezza il cuore.

Ed io: Non più romore,
Che non ci corra la secchia, e 'l bacino;
Ma chi meglio mi vuol, mi paghi il vino.
Domenico di Giovanni, detto il Burchiello
-Poesia consigliata da Lucius F. Schlinger

Serata
Mi son bardato per la serata
(dal momento che volete vedermi
nei vestiti che gridano: non è lui)
Io che respiravo alle giunture degli abiti vecchi
come un insetto
Mi son bardato per la serata.

E - tremando - dall'anticamera riscaldata
mi son prodotto nella luce, negli specchi e sorrisi
- un sorcio traversa il salone
del transatlantico -

E nuotando nella luce, negli specchi e sorrisi
dell'accoglienza cordiale
mi son trovato a parlare
delle sole cose care
a spiegare e difender la causa della mia vita

Ma ho visto - a tempo -
il respiro della mia passione
congelarsi contro i vostri visi
A tempo mi avete guardato
come un drago che butti fuoco

Mi domando perché mi avete invitato

Ma se è perché ho scritto
tre parole sincere
e vorreste il segreto
di questo mestiere:
ci son sette porte
e ho perso la chiave
per poterci tornare
Se le ho dette, vuol dire che avran traboccato
Alzatevi presto
e vedrete levarsi la lodola
quando il sole ha chiamato.

Nella via mentre rincasate
su molle compensate
ritrovo la mia chiave, solo.

Sono stato visitato
sono stato auscultato
riconosciuto abile a vita coraggiosa.
Dieci volte respinto
ricomincerò
E se proprio fossi disteso
una polla di sangue al petto
aspettate a venirmi vicino
ancora non vi accostate...

Ma ho ritrovato la mia chiave
solo
ma vi ringrazio
ma son tornato dove non potete venire
dove son certo che la mia parola
senza averla gridata
non posso
morire
Piero Jahier
-Poesia consigliata da Peter Pepato-

Voi sapete e io so e tu sai
che quando la tendina gialla si strappa
quando il gatto balza inferocito
quando il vecchio barista si appoggia al bancone
quando il colibrì dorme
voi sapete e io so e tu sai
quando i carri armati si esercitano su finti campi di battaglia
quando lasci correre le gomme in autostrada
quando il nano ubriaco di bourbon a buon mercato la notte
-piange solo
quando i tori vengono allevati con cura per i matador
quando l'erba ti guarda e gli alberi ti guardano
quando il mare racchiude creature immense e vere
voi sapete e io so e tu sai
la tristezza e la gloria di due pantofole sotto un letto
la danza del tuo cuore che balla col tuo sangue
le fanciulle amorose che prima o poi odieranno gli specchi
fare gli straordinari all'inferno
pranzare con un'insalata andata a male
voi sapete e io so e tu sai
la fine per come la conosciamo adesso
sembra uno squallido imbroglio dopo una squallida agonia ma
voi sapete e io so e tu sai
la gioia che a volte spunta da non si sa dove
sorgendo come un falco che vaga nell'impossibilità
voi sapete e io so e tu sai
la strabica pazzia dell'euforia assoluta
sappiamo che alla fine non siamo stati truffati
voi sapete e io so e tu sai
quando guardiamo le nostre mani i nostri piedi le nostre vite
-la nostra strada
il colibrì addormentato
la morte assassinata dagli eserciti
il sole che ti mangia mentre lo guardi
voi sapete e io so e tu sai
sconfiggeremo la morte.
Charles Bukowski
-Poesia consigliata da Gerardo Pozzi-

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
Alda Merini
-Poesia consigliata da Elywithoutface-
 

Animula vagula blandula
Hospes comesque corporis
Quæ nunc abibis in loca
Pallidula rigida nudula
Nec ut soles dabis iocos
Publio Elio Traiano Adriano
-Poesia consigliata da Renzo Montagnoli-
 
Soave animuccia vagante
Ospite e compagna del corpo
Ora te ne andrai in luoghi
Lividi freddi spogli
E più non ti divertirai come suoli
Trad. Lorenzo De Ninis
Il testamento di un albero
Un albero di un bosco
chiamò a sé gli uccelli per fare testamento;
­­Lascio i miei fiori al mare;
Lascio le mie foglie al vento;
I miei frutti al sole
e poi tutti i semi a voi.
A voi poveri uccelli
che cinguettavate per me
nella bella stagione.
Voglio che i miei rami
quando saranno secchi,
servano al fuoco per i poveretti.
Però e di ciò vi avviso,
sul mio tronco c’è un ramo
che deve essere memoria
per la gloria degli uomini e di Dio.
Poiché quel ramo semplice e modesto
fu forte e generoso: e lo provò
il giorno che sostenne un uomo onesto
quanno ce s’impiccò
Trilussa, "Er testamento d'un arbero", libera traduzione
- Poesia consigliata da Amore-

Il primo giorno dell'anno
Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso dai tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse un esploratore
che scende da una stella.
Così è: eppure piccola
porta della speranza,
nuovo giorno dell'anno,
sebbene tu sia eguale agli altri
come i pani a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo
ci prepariamo a mangiare,
a fiorire, a sperare.
Pablo Neruda
-Poesia consigliata da Tiziana Cocolo-

Miei versi
Miei versi,
mia nobiltà,
voi soli,
di tutto quanto,
somme immense,
alla vita donai,
voi soli restate,
piccoli in piccolo volume,
lucenti,
tuto s'è fatto gemmeo,
le lagrime i sorrisi i notturni aneliti
il vento e le rose,
il pensiero degli umani squallori
e i volti degli amori,
oh miei versi,
mia nobiltà,
voi soli restate,
lucenti….
Sibilla Aleramo
-Poesia consigliata da Fata Morgana-

Nominativi fritti, e mappamondi,
E l'Arca di Noè fra due colonne
Cantavan tutti Chirieleisonne
Per l'influenza de' taglier mal tondi.

La Luna mi dicea: Che non rispondi?
E io risposi; io temo di Giansonne,
Però ch'io odo che il Diaquilonne
E' buona cosa a fare i capei biondi.

Per questo le Testuggini e i Tartufi
M'hanno posto l'assedio alle calcagne
Dicendo, noi vogliam,che tu ti stufi.

E questo sanno tutte le castagne,
Pei caldi d'oggi son sì grassi i gufi
Ch'ognun non vuol mostrar le sue magagne

E vidi le lasagne
Andare a Prato a vedere il Sudario
E ciascuna portava l'inventario.
Domenico Di Giovanni detto il Burchiello
-Poesia consigliata da Lucius F. Schlinger-

L'amore
Che hai, che abbiamo,
che ci accade?
Ahi il nostro amore è una corda dura
che ci lega ferendoci
e se vogliamo
uscire dalla nostra ferita,
separarci,
ci stringe un nuovo nodo e ci condanna
a dissanguarci e a bruciarsi insieme.
Che hai? Ti guardo
e nulla trovo in te se non due occhi
come tutti gli occhi, una bocca
perduta tra mille bocche che baciai, più belle,
un corpo uguale a quelli che scivolarono
sotto il mio corpo senza lasciar memoria.
E come andavi vuota per il mondo
quale una giara color di frumento,
senz'aria, senza suono, senza sostanza!
Invano cercai in te
profondità per le mie braccia
che scavano, senza posa, sotto la terra:
sotto la tua pelle, sotto i tuoi occhi,
nulla,
sotto il tuo duplice petto sollevato,
appena
una corrente d'ordine cristallino
che non sa perché corre cantando.
Perché, perché, perché,
amore mio, perché?
Pablo Neruda
-Poesia consigliata da Liliana Lorenzi-

Diventerai sirena
Vedo ancora
i tuoi occhi chiari
accompagnarmi oltre il giardino
tra gli appanni
di teneri fiati di vetro.

Ma giro le spalle
e calpesto il trifoglio
con colpevole fretta
mentre il passo veloce
mi conduce al cancello.

E sento il tuo sguardo
puntato alle spalle
come pugnale che non ferisce.

Ma io non mi volto
a guardare ancora
il tuo sguardo chiaro.
Oltre la finestra
barriera e confine
non puoi andare.

Ed io approfitto
delle tue gambe di pietra
per portarmi
con atroce egoismo
il dolore lontano.

Ma tornerò
per sollevarti
dalla tua casa di latta e ruote.

Ti porterò al mare
dove per camminare
non servono gambe
ma ali di gabbiano.

E lasceremo
che il sole ci disegni
il suo rosso souvenir
sulla pelle bianca.

Poi, tra le mie braccia
ti adagerò sull'onda
dove, lo so,
diventerai sirena.
Giancarlo Piciarelli
(vincitore premio nazionale poesia "Libro parlato")
-Poesia consigliata da Fata Morgana-

I ragazzi che si amano
I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.
Jacques Prévert
-Poesia consigliata da Tiziana Cocolo-

Catene d'acciaio
Quante volte è stata tolta dalle labbra
la mia canzone e quante volte è stato
azzittito il sussurro del mio spirito poetico!
Il significato della gioia è stato
sepolto dalla febbre della tristezza.
Se con i miei versi tu notassi una luce:
questa sarebbe il frutto delle mie profonde immaginazioni.
Le mie lacrime non sono servite a niente
e non mi rimane altro che la speranza.
Nonostante io sia figlia della città della poesia,
i miei versi furono mediocri.
La mia opera è come una pianta priva di cure,
da cui non si può pretendere molto.
Nell'archivio della storia,
questo è tutto ciò che mi rappresenta.
Nadia Anjuman
-Poesia consigliata da Cristina Bove-

[Biografia di Nadia Anjuman, tratta dal sito dell'Associazione "Rawa" (Revolutionary Association of the Women of Afghanistan)
Massacrata di botte dal marito per aver osato declamare i suoi versi in pubblico. Così, il 4 novembre scorso ad Herat, nel centro occidentale dell'Afghanistan, è finita la vita di Nadia Anjuman, 25 anni, madre di una bimba di 6 mesi, ed una tra le più affermate poetesse del paese. Autrice della raccolta di poesie "Gule Dudi" e figura di riferimento del mondo letterario di Herat., durante il regime dei talebani, quando alle donne era proibito studiare e lavorare, Nadia faceva parte del cosiddetto "circolo del cucito" della città, che tre volte a settimana si riuniva presso la finta "Scuola di cucito ago d'oro" dove un professore dell'università insegnava quello che apertamente poteva fare in quel periodo solo agli uomini: la letteratura. Ai funerali della giovane poetessa hanno partecipato migliaia di persone ed il suo caso occupa da giorni le pagine dei giornali locali che insieme alla televisione stanno contribuendo a far cadere il muro di silenzio sulle vittime di soprusi: Nadia è infatti solo una delle centinaia di vittime della violenza domestica che in Afghanistan continua a perpetrarsi contro le donne, prigioniere di mille libertà negate, e di cui solo ora si comincia finalmente a parlare. Anche il governo afgano è intervenuto pubblicamente per condannare il crimine e a Herat, dove è particolarmente alto il numero delle donne che si suicidano dandosi alle fiamme per sfuggire al matrimonio a cui sono costrette dalle famiglie in giovanissima età e si è svolta in ricordo di Nadia una conferenza per parlare della violenza sulle donne, discutere delle misure da adottare per fare fronte a questo dramma.]

(…) Ascolta questo messaggio
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo;
se tu potessi vedere e sentire ciò che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in quella luce che tutto investe e penetra,
non piangeresti.

Sono ormai assorbito dall'incanto di Dio,
dalla sua sconfinata bellezza. (…)
                                          S. Agostino
(in memoria di mio Padre)
-Poesia consigliata da Amore-

Alla madre
Quando non ci fu più, la misero
nella terra.
Sopra di lei crescono i fiori,
celiano le farfalle..
Lei era leggera, premeva
la terra appena.
Quanto dolore ci volle per farla
così leggera.
Bertolt Brecht
-Poesia consigliata da Fata Morgana-

amore dopo amore
Tempo verrà
in cui con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,

e dirà: siedi qui. Mangia
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato

per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,

le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola.
Derek Walcott
-Poesia consigliata da Gabriele Piretti-

Sull'amicizia
E un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E' la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
Kahlil Gibran
-Poesia consigliata da Maria Grazia Armone-

Il tempo passato
Come il fantasma d'un amico amato
è il tempo passato.
Un tono che ora è per sempre volato
via, una speranza che ora è per sempre andata
un amore così dolce da non poter durare
fu il tempo passato.

Ci furon dolci sogni nella notte
del tempo passato.
Di gioia o di tristezza, ogni
giorno un'ombra avanti proiettava
e ci faceva desiderare
che potesse durare
quel tempo passato.

C'e' rimpianto, quasi rimorso, per
il tempo passato.
E' come il cadavere d'un bimbo molto
amato che il padre veglia, sinché
alla fine la bellezza e' un
ricordo, lasciato cadere
dal tempo passato.
Percy Bisshe Shelley
-Poesia consigliata da Tiziana Cocolo-

Vivere una sola vita
in una sola città,
in un solo paese,
in un solo universo,
vivere in un solo mondo
è prigione.
Conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.
Ndjock Ngana
(Poeta camerunense che vive a Roma, autore della raccolta di poesie Nhindo nero)
-Poesia consigliata da Liliana Lorenzi-

La luna
Solitudine, quanta, nel suo oro.
Non è, la luna delle notti, quella
che vide Adamo. Lungamente i secoli
dell'umano vegliare l'han colmata
di antico pianto. Vedi, ora è tuo specchio.
Jorge Luis Borges
-Poesia consigliata da Fata Morgana-

Potea non volle
Se nella verde etade alcun trascura
di lodato saper ornar la mente
quando è giunta per lui l'età matura
di aver perduto un sì gran ben si pente

cercalo allor ma trovasi a man vuote
potea, non volle, or che vorrea non puote.
Luigi Fiacchi (detto "Il Clasio")
-Poesia consigliata da Salvatore Armando Santoro-

Tennis
Chiarezze nude
E bianche in volo
Linee

Ecco il gioco, la vita, la fine.
Oh nobile allegria!
L'uomo è confinato nel semplice esercizio.
Una gioiosa saggezza giovanile rinchiude i giocatori tra le reti.
Ecco il luogo, finalmente, dove lo spirito regna da solo.
Una figura sotto il piede ordina la danza.
La linea lega lo slancio,
dai brevi salti nasce un ritmo.
Modestia del corpo atletico che si accontenta della sua perfezione.
Anche tu potresti limitare la tua esigenza umana e riempire con un muscolo la forma.
La curva secca di una vergine orna l'angolo imposto allo spazio.
Un punto nel suo corpo congiunge le linee.
Pierre Drieu La Rochelle
(da Fond de cantine, Gallimard. Traduzione a cura di Milo De Angelis apparsa sul mensile "POESIA" n. 62, maggio 1983)
-Poesia consigliata da Sandro Marano-

Paris di notte
Tre fiammiferi uno per uno nella notte
il primo per vedere tutto il tuo viso
il secondo per vederti gli occhi
il terzo per vedere la tua bocca
e tutto il buio per ricordare queste cose
mentre ti stringo tra le braccia
Jacques Prèvert
-Poesia consigliata da F. Brigoni-

Ode alla vita
Lentamente muore chi è schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e
i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia
aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
Porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
Pablo Neruda
-Poesia consigliata da Fabrizia Paolone-

Le rondini
in deliziose cappe di raso nero
dattilografavano il risveglio
dettato dall'aurora.
Farfa (Vittorio Tommasini)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

C'era una volta
Bosco Cappuccio
ha un declivio
di velluto verde
come una dolce
poltrona.
Appisolarmi là
solo
in un caffè remoto
con una luce fievole
come questa
di questa luna.
Giuseppe Ungaretti
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Tolleranza
Piove senza rumore sul prato del mare.
Per le luride strade non passa nessuno.
[...]
Si direbbe un paese sommerso. La sera
stilla fredda su tutte le soglie, e le case
spandon fumo azzurrino nell'ombra. Rossastre
le finestre s'accendono. S'accende una luce
tra le imposte accostate nella casa annerita.
Cesare Pavese (Tolleranza, vv 1-2; 6-10)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

L'ospite aveva una piaga nascosta.
hai visto che sospiro doloroso
uscì dal suo petto alla terza coppa
di vino? Le rose della corona
erano tutte a terra.
Brucia certo d'amore
e, per gli dèi, ho ragione di dirlo!
Io, ladro, riconosco ai segni il ladro.
Callimaco, XII - 134, trad. di Salvatore Quasimodo
- Poesia consigliata da Yasuke -

Serena III
Fissa questa manciata di bellezza su questa tavolozza
non si sa mai potrebbe essere finale

oppure lasciala è il paradiso e poi
velluta imeni suoi globi dei tuoi occhi

o sul ponte di Butt arrossisci di vergogna
la mista declinazione di queste mammelle
rizza la tua luna tua e soltanto tua
su su su fino alla stella della sera
svieni sull'archi-gassometro
garofano fresco di Misery Hill
svieni sulla piccola rossa
casa di preghiere
qualcosa cuore di Maria
il Bull e il Pool le gettate che non si incontreranno mai
almeno in questo mondo

invece sfreccia tra i fusti caracollanti
rovescia il ponte Victoria bravo
rallenta striscia giù per Ringsend Road
Irishtown Sandymount cerca trova il Fuoco dell'Inferno
gli Appartamenti Merrion segnati da un trilione di sigma
il Dito di Gesu Cristo Figlio di Dio Salvatore
ragazze sorprese mentre si spogliano bravo
sul frangiventi e onde di Bootersgrad
la marea pànico dei gabbiani bigi
le sabbie si smuovono nel tuo cuore caldo
nasconditi non nella Rocca non ti fermare
non ti fermare.
Samuel Beckett
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Il mito di Arione di Metimna
Altissimo ti lodo fra gli dèi,
o Posidone marino dal tridente d'oro
che scuoti la terra, colmo d'acque vive :
intorno a te nuotando con le pinne
danzano i cetacei in cerchio :
camusi, con la nuca irta di setole,
agili, come su piedi leggeri
veloci saltano simili a giovani cani
alla corsa, amanti delle Muse.

E voi lodo, delfini, alunni
delle vergini Neréidi nate da Anfitrite,
che mi salvaste naufrago nell'aperto mare di Sicilia,
portandomi sui curvi dorsi
dalla terra Lidia alla riva del Tenaro,
tagliando il solco delle avverse correnti
lungo il difficile stretto,
quando uomini astuti, dalla cava nave
in viaggio sull'onde rumorose,
nel purpureo mare mi gettarono.
Anonimo, Traduzione Salvatore Quasimodo
-Poesia consigliata da Yasuke-

Questi sono gli occhi
Questi sono gli occhi e le pupille di lei:
si avvicini chi si fida del suo cuore.

Se fossero stati innamorati non farebbero critiche:
ma loro censurano e non amano

mi maltrattano con insolenza; se avessero
bevuto alla coppa dell'amore mi capirebbero.

L'amore non è che un sentiero rischioso,
un laccio in cui si scivola

e in quest'ombra la giovane minuta gazzella
cattura il leone della foresta.

Avvolta e cinta dalla bellezza,
da essa in ogni parte ammantata

una mi stupì per la fronte e il ciuffo
come i chiarori del mattino quando c'è ancora
la tenebra.

Oh notte, ho brindato con la sua stella
dove la mostrò a me l'orizzonte

Se non fossi corso al suo calice che raccoglie
fresco liquore, sarei arso

Finché l'energia del bere fece stramazzare
una Luna, e sopra brillarono le stelle.

Baciai la sua guancia: e già sulla pelle
apparvero i fuochi del mio cuore

Osai, poi mi ritrassi da quella bocca:
l'ardore attrae e la paura scaccia.

Le mie speranze erano secche, assetate
guastate dalla sua acqua torbida

Finché per queste arrivò Abu Hasan
e si vestirono i loro ami di germogli e di foglie.

Lui disprezza il mondo e la più piccola cosa
che fanno le sue mani è argento e oro

La sua figura è perfetta, unisce
le due bellezze: aspetto e bontà

Ed è grande, così generoso e prodigo
che a qualcuno sembrerà uno stolto.
Al-Billanubi
-Poesia consigliata da Yasuke-

Venne a trovarmi
Venne a trovarmi chi mi aveva lasciato e si riscattò
per troppa tenerezza poi che riconobbe i segni dell'abbandono.

Ho posseduto tutto il mondo standogli accanto
e guardandola ho vissuto il tempo mio più bello.

Vibrano e cantano le sue corde quando per tutta la notte
suona ed è bella la sua musica.

E com'è bella nelle sue mani la coppa del rimorso,
frutto e fiato mischiato.
Al-Billanubi
-Poesia consigliata da Yasuke-

S'inchinano i rami per i pomi e i serpenti
Su seni di fuoco…
Bevo un sorso di vino bianco
E nel sangue sboccia una mela, nel sangue ansima un serpente
Muhammad 'Afifi Matar
-Poesia consigliata da Yasuke-

Che vita mai, che gioia senza Afrodite d'oro?
Che vita mai, che gioia senza Afrodite d'oro?
Ch'io sia morto quando più non mi stiano a cuore
l'amore segreto, i dolci doni e il letto:
questi sono i fiori della giovinezza, desiderabili
per gli uomini e le donne. Quando poi dolorosa sopravviene
la vecchiaia, che rende l'uomo turpe e cattivo,
sempre nell'animo lo corrodono tristi pensieri;
e di vedere i raggi del sole non gioisce,
ma è odioso ai ragazzi e in dispregio alle donne:
così penosa fece il dio la vecchiaia.
Mimnermo
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Cento sonetti d'amore, XVII
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
Pablo Neruda
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Marina da guerra in amore.
Van sui mari,scherzando in crociera
il Torpediniere e la Torpediniera.
E come vespa s'attacca al miele,
così, la Torpediniera fedele.
E per il Torpediniere infinita
è la felicità della vita.
Ma li scoprì,con gli occhiali sul naso
un riflettore pedante,per caso,
una sirena fece la spia,
denunziandone a tutti la scia.
Fuggì via la Torpediniera
come al vento della bufera.
Ma il Torpediniere ormai stanco,
poverino,fu colto nel fianco.
Sull'oceano ora va la preghiera
della vedova Torpediniera.
Dava forse, agli uomini noia,
quella loro semplice gioia?
Vladimir Majakosky
- Poesia consigliata da Rosa Santinelli -

Ci sono pittori
che scrivono
con le rime
e disegnano enormi foreste
entro cui
vanno a vivere
con i loro amori.
Si contentano
di un solo pensiero,
lo vestono di rubini
e credono che sia un re.
I poeti
non credono alle date,
credono che la loro storia
cominci dalla presenza.
Alda Merini (da "L'anima innamorata)
- Poesia consigliata da Fata Morgana -

Vorrei donarti il mio sangue tutto
ma esso corre in piccoli inestricabili rivoletti
e non graffia la tua porta d'entrata con abbastanza tenerezza per tenerci a galla.
Amalia Rosselli (da "Documento")
- Poesia consigliata da Elsa Farnese -

E mare, mare, mare. A momenti c'era da immaginare che fossero scomparse le terre dalla superficie del globo, e che noi navigassimo sull'oceano universale, senz'approdare mai più.
Edmondo De Amicis
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

S'io fossi fuoco
S’i’ fosse fuoco, arderei ‘l mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempestarei,
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo;

s’i’ fosse papa, allor serei giocondo,
che tutti cristiani imbrigarei;
s’i’ fosse ‘mperator, ben lo farei;
a tutti taglierei lo capo a tondo.

S’i’ fosse morte, andarei a mi’ padre;
s’i’ fosse vita, non starei con lui;
similmente faria da mi’ madre.

S’i’ fosse Cecco com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui.
Cecco Angiolieri
- Poesia consigliata da Rita Cola -

Cuore di buffone
Il mio triste cuore sbava a poppa,
il mio cuore coperto di trinciato:
su di lui sputano schizzi di zuppa,
mio triste cuore che sbava a poppa:
sotto i turpi lazzi della truppa
che scoppia in un riso generale,
il mio triste cuore sbava a poppa,
mio triste cuore coperto di trinciato!

Itifallici e soldateschi,
i loro insulti l'hanno depravato!
E nel vespero dipingono affreschi
Itifallici e soldateschi.
O flutti abracadabranteschi
prendete il mio cuore, che sia salvato:
Itifallici e soldateschi,
i loro insulti l'hanno depravato!

Quando avranno consumato le loro cicche
come agire, o cuore defraudato?
Ci saranno bacchici rutti
quando avranno consumato quelle cicche;
io avrò conati di vomito
se il mio triste cuore è avvilito;
Quando avranno consumato le loro cicche,
come agire, o cuore defraudato?
(Maggio 1871).
Arthur Rimbaud
- Poesia consigliata da Rita Cola -

La mia Bohème
Me ne andavo, i pugni nelle tasche sfondate;
anche il mio cappotto diventava ideale;
andavo sotto il cielo, Musa!, ed ero il tuo leale;
oh! quanti amori assurdi ho strasognato!

Nei miei unici calzoni avevo un largo squarcio.
- Pollicino sognatore, in corsa sgranavo
rime. Il mio castello era l'Orsa Maggiore.
- Le mie stelle in cielo facevano un dolce fru-fru.

Le ascoltavo, seduto sul ciglio delle strade,
nelle calme sere di settembre in cui sentivo
sulla fronte le gocce di rugiada, come un vino vigoroso;

in cui, rimando in mezzo a quelle ombre fantastiche,
come fossero lire, tiravo gli elastici
delle mie suole ferite, con un piede contro il cuore.
Arthur Rimbaud
- Poesia consigliata da Rita Cola -

Io ti amo
Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo

Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo

Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni

Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo
Stefano Benni
- Poesia consigliata da Rita Cola -

Il poeta
Il poeta è un uccello
che becca le parole
sotto la neve del normale
viene sul davanzale
e scappa, impaurito
se lo vuoi catturare
Il poeta è femmina
Il poeta è gagliardo
ha qualcosa, nello sguardo
che tu dici: è un poeta
Spesso è analfabeta
ma è meglio
è piú immediato
il poeta è un ammalato
colitico, fegatoso, asmatico
il poeta è antipatico, scontroso
ombroso: guai
chiamarlo poeta
è una cometa
che annuncia un mondo nuovo
è assolutamente inutile
è un fallito
è un pappagallo di partito
è organico, no,
è fatto d'aria
ha nella penna tutta intera
la rabbia proletaria
è sopra la politica
è sopra il mondo
il poeta è tisico e biondo
il poeta è sempre suicida
il poeta è un furbone
il poeta è una sfida
alle banalità del mondo
il poeta è assolutamente
del tutto normale
il poeta è omosessuale
il poeta è un santo
il poeta è una spia
poi un giorno va via
in un isola lontana
o anche a puttana
e lascia un gran vuoto
nella poesia
la sua
il poeta è il titolo
di questa mia
Stefano Benni
- Poesia consigliata da Rita Cola -

Il clown
Saltimbanco, addio! Buona sera, Pagliaccio! Indietro, Babbeo:
Fate posto, buffoni antiquati, dalla burla impeccabile,
Fate largo! Solenne, altero e discreto,
ecco venire il migliore di tutti, l’agile clown.

Più snello d’Arlecchino e più impavido di Achille
è lui di certo, nella sua bianca armatura di raso:
etereo e chiaro come uno specchio senza argento.
I suoi occhi non vivono nella sua maschera d’argilla.

Brillano azzurri fra il belletto e gli unguenti
mentre, eleganti il busto e il capo si bilanciano
sull’arco paradossale delle gambe.

Poi sorride. Intorno il volgo stupido e sporco
la canaglia puzzolente e santa dei Giambi
applaude al sinistro istrione che l’odia.
Paul Verlaine
- Poesia consigliata da Rita Cola -

L'Albero degli amici
Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.

Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.

Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.


Il primo che nasce è il nostro amico Papà
e la nostra amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.

Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.

Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro
li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.

Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli dà luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.

Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.

Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.

Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.

Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che
sono cadute continuano a vivere con noi,
alimentando le nostre radici con allegria.

Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il nostro cammino.


Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre........ semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di sé e prende un poco di noi.

Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime
non si incontrano per caso.
Paul Montes, missionario sud-americano
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Prometti a te stesso
Prometti a te stesso di essere così forte
che nulla potrà disturbare la serenità della tua mente.
Prometti a te stesso di infondere bontà‚ bellezza‚ amore
ad ogni persona che incontri;
di far sentire a tutti i tuoi amici
che c'è qualcosa di grande in loro;
di guardare al lato bello di ogni cosa e
di lottare perché il tuo ottimismo diventi realtà.
Prometti a te stesso di pensare solo al meglio‚
di lavorare solo per il meglio; di aspettarti solo il meglio‚
di essere entusiasta del successo degli altri come lo sei del tuo.
Prometti a te stesso di dimenticare gli errori del passato
per guardare a quanto di grande puoi fare in futuro‚
di essere sereno in ogni circostanza e
di regalare un sorriso ad ogni creatura che incontri;
di dedicare così tanto tempo a migliorare il tuo carattere
da non aver tempo per criticare gli altri.
Prometti a te stesso di essere troppo nobile per l'ira‚
troppo forte per la paura‚
troppo felice per lasciarti vincere dal dolore.
Christian L. Larson
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

E se quando
E se, quando verrò sulla tua tomba,
non avrò con me fiori,
troverò sempre uno stelo d'erba,
o una zolla della nostra terra,
o una farfalla che passa in quel momento,
da lasciarti
perché sempre avrò bisogno
di esprimerti un gesto d'amore,
di quell'amore che mi hai lasciato
per percorrere questa vita
così aspra e bella.
A.P.P.
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Parla, canta, sorridi al tuo bambino
Parla, canta, sorridi al tuo bambino, fin da quando viene al mondo: la tua voce lo accarezza, lo conforta, lo circonda.
Aspetta, con calma, che lui ti risponda.

Viaggia con lui, tra parole e colori, trasforma il suo mondo in piccole storie:
fagli capire, con gesti e parole,
la tenerezza dell' essere insieme.

Le storie che ascolta lo portano in volo, gli danno parole che non conosceva, gli mettono in fuga i mostri più cupi, rispondono quiete a mille perché.

Leggi ogni giorno con il l tuo bambino.
Digli così quanto bene gli vuoi, fagli un regalo che dura per sempre.
Rita Valentino Merletti
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Non v'è nulla
Non c'è nulla d'incredibile, da giurare che non sia vero.
o che desti meraviglia, poi che il padre degli Olimpii
fece notte a mezzogiorno, e del sole che splendeva
spense i raggi. Doloroso lo spavento assalì gli uomini.
D'ora in poi tutto è credibile, tutto gli uomini s'attendono.
E di voi nessuno ormai prenda meraviglia
se le fiere dai delfini hanno i pascoli marini,
se alle fiere son più care le sonore onde del mare
che la terra, ed ai delfini sono care le montagne.
Archiloco
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Un sabato italiano
Il fetido cortile ricomincia a miagolare,
l'umore è quello tipico
del sabato invernale.
La radio mi pugnala
con il festival dei fiori
un angelo al citofono
mi dice "vieni fuori".
Giù in strada, per fortuna,
sono ancora tutti vivi,
l'oroscopo pronostica
sviluppi decisivi.
Guidiamo allegramente,
è quasi l'ora delle streghe,
c'è un'aria formidabile
le stelle sono accese.

E sembra un sabato qualunque,
un sabato italiano,
il peggio sembra essere passato.
La notte è un dirigibile
che ci porta via,
lontano.

Così ci avventuriamo nella Roma felliniana,
equilibristi in bilico
sul fine settimana,
e sulle immagini di sempre,
nei discorsi e nei pensieri,
dilaga anacronistica
la musica di ieri.
Malinconia latente
nei momenti più felici,
abissi imperscrutabili
le donne degli amici
e questa storia imprevedibile
d'amore e dinamite
mi rende tollerabile
perfino la gastrite.

E sembra un sabato qualunque,
un sabato italiano,
il peggio sembra essere passato.
La notte è un dirigibile
che ci porta via,
lontano.

E adesso navighiamo
dentro un sogno planetario,
il whisky mi ritorna su
divento letterario,
"ma perchè non vai dal medico"
e che ci vado a fare?
Non voglio mica smettere
di bere e di fumare.

E sembra un sabato qualunque,
un sabato italiano,
il peggio sembra essere passato.
La notte è la variabile
che ci porta via,
lontano...
Sergio Caputo
- Poesia consigliata da Marco Formato -

Citazione a braccio
<<Amiamo che il cibo cucinato
sia messo in tavola
con elegante pulizia,
e non vogliamo sapere niente
di allevamenti di bestiame
& mattatoi,
né di quanto succede in cucina.
Le città sono i nostri
allevamenti,
famiglia-scuola-chiesa
sono i mattatoi dei bambini,
collegi & università le cucine.
E da grandi,col matrimonio
e negli affari, mangiamo
il prodotto finito.>>
Jim Morrison.
- Poesia consigliata da Vanessa Solimando -

Fontana di luce
Nel marzo ebro di sole il grande arbusto
in mezzo al prato si coprì di gialli
fioretti: le novelle accese rame
salenti e ricadenti con superba
veemenza di getto dànno raggi
e barbagli a mirarle; e tu quasi odi
scroscio di fonte uscir da loro; e tutta
la Primavera da quell'aurea polla
ti si versa cantando entro le vene.
Ada Negri
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Ogni uomo semplice
Ogni uomo semplice,
porta in cuore un sogno,
con amore ed umiltà
potrà costruirlo
Se con fede tu saprai
vivere umilmente,
più felice tu sarai
anche senza niente
Se vorrai ogni giorno,
con il tuo sudore
una pietra dopo l'altra
alto arriverai
Nella vita semplice
troverai la strada
che la calma donerà
al tuo cuore puro
sono quelle che alla fine
sono le più grandi
Dài e dài ogni giorno
con il tuo sudore
una pietra dopo l' altra alto arriverai.
S. Francesco d'Assisi
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Dolce sentire
Dolce sentire come nel mio cuore
ora umilmente sta nascendo amore
Dolce capire che non son più solo,
ma che son parte di una immensa vita
che generosa risplende intorno a me:
dono di lui, del suo immenso amor.
Ci ha dato il cielo e le chiare stelle,
fratello sole e sorella luna,
la madre terra con frutti, prati e fiori,
il fuoco, il vento, l' aria e l' acqua pura,
fonte di vita per le sue creature:
Sia laudato nostro Signore,
che ha creato l'universo intero
Sia laudato nostro Signore,
noi tutti siamo sue creature:
dono di lui, del suo immenso amor
Beato chi lo serve in umiltà.
S. Francesco d'Assisi
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Elegia delle tristezze
"[...] bianca di ghiaccio marmoreo, la neve forma una distesa e Borea la indurisce rendendola perpetua [...]. La violenza con cui si scatena l'Aquilone è così forte che rade al suolo alte torri e scoperchia tetti. La popolazione si difende dal freddo cattivo con pelli e brache cucite, e di tutto il corpo resta scoperto solo il viso. Spesso i capelli muovendosi fanno rumore per i ghiaccioli che vi si formano, e la barba risplende bianca dei cristalli che la ricoprono".
Publio Ovidio Nasone
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Degli uomini poca...
Degli uomini poca
è la forza, e vane sono le pene:
nella vita breve, fatica s'aggiunge a fatica;
e sovrasta la morte, che non si può fuggire.
Parte uguale ne ebbero in sorte
i buoni e tutti i cattivi.
Simonide
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

"Che fece...il gran rifiuto"
Arriva per taluni un giorno, un'ora
in cui devono dire il grande Sì
o il grande No. Subito appare chi
ha pronto il Sì: lo dice e sale ancora

nella propria certezza e nella stima.
Chi negò non si pente. Ancora No,
se richiesto, direbbe. Eppure il No,
il giusto No, per sempre lo rovina.
Costantino Kavafis
- Poesia consigliata da Aleandro Sconini -

Porque el amor, mientras la vida nos acosa,
es simplemente una ola alta sobre las olas

Perché l'amore, mentre la vita incalza,
è semplicemente un'onda alta tra le onde.
Pablo Neruda
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

'o ssaje comme fa 'o core
Tu stive 'nzieme a n'ato
je te guardaje
primma 'e da' 'o tiempo all'uocchie
pe' s'annammura'
già s'era fatt' annanze 'o core.
A me, a me
'o ssaje comme fa 'o core
a me, a me
quann' s'è annamurato.

Tu stive 'nzieme a me
je te guardavo e me ricevo
comm' sarrà successo ca è fernuto
ma je nun m'arrenn'
ce voglio pruva'.
Poi se facette annanze 'o core
e me ricette:
"Tu vuoje pruvà?
E pruova, je me ne vaco!"
'O ssaje comme fa 'o core
quann s'è sbagliato.
Massimo Troisi
- Poesia consigliata da Luisa Cossentino -

Ho dipinto la pace
Avevo una scatola di colori
brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso
per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero
per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco
per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo
per la sabbia ardente,
ma avevo l'arancio
per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendenti,
e il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.
Tamir Sorek
- Poesia consigliata da Alessandro Borghesi -

Febbraio
Febbraio. Prender l'inchiostro e piangere!
Scrivere di Febbraio a singhiozzi,
finchè il tempo piovoso scrosciante
brucia come una fosca primavera.

Prendere una carrozza. Per sei soldi
fra scampanio e stridere di ruote
recarsi là dove la pioggia torrenziale
strepita più che lacrime ed inchiostro.

Dove, come pere incenerite,
dagli alberi mille cornacchie
cadranno nelle pozze rovesciando
una secca mestizia sul fondo degli occhi.

Nereggiano di sotto gli spazi disgelati,
e il vento e solcato dai gridi,
e quanto più a caso, tanto più esattamente
si compongono i versi a singhiozzi.
Boris Pasternak
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Poesia d'amore
Nessuno sarà a casa
solo la sera. Il solo
giorno invernale nel vano trasparente
delle tende scostate.

Di palle di neve solo, umide, bianche
la rapida sfavillante traccia.
Soltanto tetti e neve e tranne
i tetti e la neve, nessuno.

E di nuovo ricamerà la brina,
e di nuovo mi prenderanno
la tristezza di un anno trascorso
e gli affanni di un altro inverno,

e di nuovo mi tormenteranno
per una colpa non ancora pagata,
e la finestra lungo la crociera
una fame di legno serrerà.

Ma per la tenda d'un tratto
scorrerà il brivido di un'irruzione .
Il silenzio coi passi misurando
tu entrerai, come il futuro.

Apparirai presso la porta,
vestita senza fronzoli, di qualcosa di bianco,
di qualcosa proprio di quei tessuti
di cui ricamano i fiocchi.
Boris Pasternak
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Poesia
Oscuro è il tempo e lievi
i sorrisi dei giorni.
Il giorno assume il suo pallore
da infante: la sua allegria
si esprime nelle notti
dell'amore e la vendetta.
E' l'ora dei morti,
lì dove sorgono i pallidi
volti dei bambini consumati
dal vento.
Lungo è il cammino ed oscuri
i sorrisi dei giorni.
(Le tombe conservano i loro
vecchi timori, gli uomini
i loro vecchi scritti
ed i bambini nascono
con nuovi
rancori sulle labbra).
E lì dove il giorno si offre
(oscuro giubilo di erbe cadute)
apro gli occhi alla luce dell'amore
e delle tue labbra.
Javier Heraud
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Nella nebbia e nel gelo
Nella foschia dell'alba fredda il sole
sta come un palo di fuoco nel fumo.
Come in una pellicola sfocata,
anch'io sono per lui poco visibile.

Finchè il sole non esce dalla nebbia
sfolgorando sul prato oltre lo stagno
gli alberi non possono discernermi
nella lontananza della riva.

Il viandante si riconosce dopo
che è passato, sparendo nel nebbione.
Ho la pelle d'oca, il gelo, l'aria
è falsa come un velo di roseto.

Cammini sulla brina del sentiero
come su un impianto di graticci.
non ne può più la terra di gelare
e respirare foglie di patate.
Boris Pasternak
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Al fiume
Bel fiume! Nel tuo limpido flutto
di lucido cristallo, acqua errabonda,
tu sei emblema d' una fulgente
beltà - cuore non disvelato -
piacevole intrico dell' arte
nella figlia del vecchio Alberto;

ma quando la tua onda ella contempla -
che scintilla allora e tremola,
oh, allora il più leggiadro rivo
si fa simile a colui che l' adora:
ché nel cuore di lui, come nel tuo scorrere,
l' immagine di colei è radicata:
in quel cuore che tremola al raggio
di occhi che cercano l' anima.
Edgar Allan Poe
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Il lago
Nel fior di giovinezza, ebbi in sorte
d' abitar del vasto mondo un luogo
che non poteva ch' essermi caro e diletto -
tanto m' era dolce d' un ermo lago
la selvaggia bellezza, cinto di nere rocce,
con alti pini torreggianti intorno.

Ma poi che Notte, come su tutto,
aveva lì disteso il suo manto,
e il mistico vento e melodioso
passava sussurrando - oh, allora,
con un sussulto io mi destavo
al terrore di quel solitario lago.

Pure, non mi dava spavento quel terrore,
ma anzi un tiepido diletto -
un diletto che ne' miniere di gemme
ne' lusinghe o donativi mai potrebbero
indurmi a definir qual era -
e neanche Amore - fosse anche l' Amor tuo.

Morte abitava in quelle acque attossicate,
e una tomba nel profondo gorgo
era disposta per chi sapesse ricavarne
un sollievo al suo immaginare:
il solingo spirito sapesse fare
un Eden di quell' oscuro lago.
Edgar Allan Poe
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Amata, di quella sì dolce prigionia
Amata, di quella sì dolce prigionia
La mia anima è lieta...
Tenere braccia che inducono alla resa
E voglion esser strette.
Sempre così mi trattenessero,
Felice prigioniero sarei!

Amata, quella notte mi tenta
Che, nel tremante viluppo delle braccia,
In alcun modo gli allarmi
Possano turbarci ma il sonno
A più sognante sonno si sposi e l'anima
Con l'anima giaccia prigioniera.
James Joyce
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Imitazione
Un cupo insondabile mare
di sconfinato orgoglio -
mistero e sogno
m' appare quella mia prima età;
un sogno, dico, che un estroso pensiero
popolò di strani esseri mai vissuti,
che il mio spirito non ha mai veduto.
Oh, li avessi lasciati in passare,
col mio occhio sognante!
Nessuno al mondo erediti
quella mia visione d' allora;
quei pensieri io controllerei,
come per magia, nella sua mente:
giacchè quella fulgente speranza
e quel lieto tempo sono svaniti,
con essi andò via, con un sospiro:
ma non m' importa che siano periti,
benché così cari li avessi allora.
Edgar Allan Poe
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Giorno d'inverno
Nell'azzurro lo stormo
di alcuni uccelli neri
che strillano aleggiando,
poi si posano
sul pioppo irrigidito:

.....Sul pioppo spoglio,
serie cornacchie quiete e taciturne
gelide nere note
scritte sul pentagramma di febbraio.
Antonio Machado
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Amore non è amore se muta quando scopre
un mutamento o tende a svanire quando l'altro
s'allontana. Oh no!
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.
William Shakespeare, Sonetti
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Chi muore (Ode alla vita)
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica,

chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce .

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda
- Poesia consigliata da Marco Cabassi -

LXIII Lettera
Dicevi ch'eri tu che mi amavi, Dino? Sono io, sono io che amo te. Che dipendo dalla tua vita. Non chiedo altro. Ti adoro. Vivo perché m'hai detto che il mio amore, di cui non hai bisogno, ti è però caro. Adorato. Hai promesso di scrivermi come stai, aspetto, aspetto, guardo verso il mare.
Sibilla Aleramo (a Dino Campana)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Se tu non parli
Se tu non parli
riempirò il mio cuore del tuo silenzio
e lo sopporterò.
Resterò qui fermo ad aspettare come la notte
nella sua veglia stellata
con il capo chino a terra
paziente.

Ma arriverà il mattino
le ombre della notte svaniranno
e la tua voce
in rivoli dorati inonderà il cielo.
Allora le tue parole
nel canto
prenderanno ali
da tutti i miei nidi di uccelli
e le tue melodie
spunteranno come fiori
su tutti gli alberi della mia foresta.
Rabindranath Tagore
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

“Il più certo modo di celare agli altri
i confini del proprio sapere,
è di non trapassarli”
Giacomo Leopardi (da Pensieri)
- Poesia consigliata da AmoreProfano -

S'i' fosse foco, arderei 'l mondo
S'i' fosse foco, arderei' il mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil en profondo;
s'i' fosse papa, serei allor giocondo,
ché tutti ' cristiani embrigarei;
s'i' fosse 'mperator, sa' che farei?
a tutti mozzarei lo capo a tondo.
S'i' fosse morte, andarei da mio padre;
s'i' fosse vita, fuggirei da lui:
similemente faria da mi' madre.
S'i' fosse Cecco com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui.
Cecco Angiolieri
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Il piccolo usurpatore
Sul seno del mio amore
E' caduto un roseo vivo boccio,
chiaro come lucente Espero
Dove trabocca la marea.
Lo tocca
lo culla,
Lo coccola e lo guarda:
E se una lacrima lo desta,
Di baci e baci lo asciuga:
Agogna ogni sua mossa,
E non lo adora mai abbastanza.
Ah, piccolo usurpatore!
Ti cedo il mio aureo trono:
Schiere d'angeli alle sue mani intorno
In suo nome lo pretendono.
George Meredith
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Coperta di neve
Io, la coperta di neve, quanti inestricabili
labirinti della mia vita ricopro!
Sgraziati rami secchi
mi spuntano nell'inverno
azioni cieche,
nubi cupe i miei desideri ardenti
si posano sulle sporche nevi.
Le notti sono senza fine
qui dove appassisco
si sentono le sirene del male
ed espelle pus denso
il mio pensiero malato.
Sì, verrai a vedermi,
all'improvviso, così
come per caso arriva la primavera
con i verdi, i cervi, le acque
e gli altrettanto allegri effimeri insetti.
Mi leggerai a voce alta
le favole degli animali
della rana, del topo
e anche della lontra,
la neve cadrà fuori densa
e dentro, il tuo narciso
pieno di profumo si mostrerà primaverile, bello.
Tra le mie cosce, nei miei ghiacci
leggermente scivolerai
e si scioglierà il gelo del tempo non appena mi toccherai.
Perchè tutte le bugie
che raccolgono gli uomini
per non vedere
la morte nella natura,
le ho trovate nel tuo corpo
tu potente e scoperto
nelle mie anse ti tuffi
amante invincibile
Hermes dell'indeteriorabilità.
Katerina Anghelaki -Rooke
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Vale di più la tua ruga
Vale di più la tua ruga, Filinna, di tutta la linfa
di giovinezza; preferisco stringer
quelle tue poma, con tutta la punta che pencola, invece
del seno ritto d'una giovincella.
Vince codesto autunno l'altrui primavera, più caldo
l'inverno tuo che l'estate d'un' altra.
Paolo Silenziario  (Traduzione di Filippo Maria Pontani)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Stelle di giorno
Il tuo sguardo
Luce di un sole
Che non tramonta
Carezza dolcissima
Da cui non so staccarmi
Che sussurra parole lievi
Teneri baci sulle mie pupille
Antonio Facchiano, Voli di linea
- Poesia consigliata da Lea -

Il mago di Natale
S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.
In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.
In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.
Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.
Gianni Rodari
- Poesia consigliata da Amore Profano -

Elevazione
Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli, delle montagne,
dei boschi, delle nubi, dei mari,
oltre il sole e l'etere,
al di là dei confini delle sfere stellate,

spirito mio tu ti muovi con destrezza
e, come un bravo nuotatore che si crogiola sulle onde,
spartisci gaiamente le profonde immensità
con maschio, indicibile piacere

Fuggi lontano da questi miasmi pestiferi,
va' a purificarti nell'aria superiore,
bevi come un liquido puro e divino
 il fuoco chiaro che riempie gli spazi limpidi.

Felice chi, lasciatisi alle spalle gli affanni e i dolori
che pesano con il loro carico sulla nebbiosa esistenza,
può con ala vigorosa slanciarsi verso i campi luminosi e sereni;

colui i cui pensieri, come allodole,
saettano liberamente verso il cielo del mattino;
colui che vola sulla vita e comprende agevolmente
 il linguaggio dei fiori e delle cose mute!
Charles Baudelaire
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

I poeti conclamano il vero,
potrebbero essere dittatori
e forse anche profeti
perché dobbiamo schiacciarli
contro un muro arroventato?
Eppure i poeti sono inermi,
l'algebra dolce del nostro destino.
Hanno un corpo per tutti
e una universale memoria,
perché dobbiamo estirparli
come si sradica l'erba impura?
[.]
Lasciamoli al loro linguaggio, l'esempio
del loro vivere nudo
ci sosterrà fino alla fine del mondo
quando prenderanno le trombe
e suoneranno per noi.
Alda Merini
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Piccola dedica poetica
L'amore vero, tu lo sai, è volere
la gioia di chi non ci appartiene
è questo uscire, traboccare

da se stessi, come il sangue dalle vene
per un taglio, è l'irrinunciabile,
amore energia mutabile eterno bene.
Giuseppe Conte
(Dedicata a tutti coloro che scrivono per passione e cuore senza aspettarsi
successi e fama Buon Natale)
- Poesia consigliata da Amoreprofano -

Io ti chiesi
Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste
Hermann Hesse
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
 

La pobreza
Ay no quieres,
te asusta
la pobreza,
no quieres
ir con zapatos rotos al mercado
y volver con el viejo vestido.
Amor, no amamos,
como quieren los ricos,
la miseria. Nosotros
la extirparemos como diente maligno
que hasta ahora ha mordido el corazón del hombre.
Pero no quiero
que la temas.
Si llega por mi culpa a tu morada,
si la pobreza expulsa
tus zapatos dorados,
que no expulse tu risa que es el pan de mi vida.
Si no puedes pagar el alquiler
sal al trabajo con paso orgulloso,
y piensa, amor, que yo te estoy mirando
y somos juntos la mayor riqueza
que jamás se reunió sobre la tierra.
Pablo Neruda
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
La povertà
Ahi, non vuoi,
ti spaventa
la povertà,
non vuoi
andare con scarpe rotte al mercato
e tornare col vecchio vestito.
Amore, non amiamo,
come vogliono i ricchi,
la miseria. Noi
la estirperemo come dente maligno
che finora ha morso il cuore dell'uomo.
Ma non voglio
che tu la tema.
Se per mia colpa arriva alla tua casa,
se la povertà scaccia
le tue scarpe dorate,
che non scacci il tuo sorriso che é il pane della mia vita
Se non puoi pagare l'affitto
esci al lavoro con passo orgoglioso,
e pensa, amore, che ti sto guardando
e uniti siamo la maggior ricchezza
che mai s'è riunita sulla terra.
Pablo Neruda

 

a Eugenio Montale
I tuoi acini d'oro,
i limoni perduti
nel grembo di altre donne
che ti hanno solo sognato.
Capita anche a me, Maestro,
di aver fatto l'amore
con quelli
che non ho mai conosciuto
Alda Merini
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Il tuo sorriso
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
Pablo Neruda
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Ritorno per un dolce Natale
Disse la madre: lasciate socchiusa la porta, ch'egli verrà.
Fu lasciata socchiusa la porta: egli entra, disceso dall'eternità.
Per strade di neve e di fango gli fu guida la stella in cammino
nei cieli sol quando rinasce, dentro una stalla, Gesù Bambino.
Riaccosta l'uscio in silenzio, appende in silenzio il gancio al mantello
(fiori e bruciacchi di schrapnell nella divisa ridotta un brandello:
ma ben calca sugli occhi l'elmetto, che la fronte non sia veduta,
e siede, al suo posto, nel cerchio della famiglia pallida e muta.
-Mamma, perché non ti vedo la veste di raso dal gaio colore?
- E' in fondo all'armadio, è in fondo all'armadio:
domani la metto, mio dolce amore.
- Babbo, perché così curvo, perché tante rughe intorno ai tuoi occhi?
- Son vecchio, ormai: vecchio e stanco; ma tutto passa, se tu mi tocchi:
- Sorellina dal piede leggero, perché un nastro nero fra i riccioli biondi?
- T'inganni, ha il colore del cielo, ha il colore dei mari profondi.
Intanto, dalle campane della Messa di Mezzanotte
gigli e gigli di pace e d'amore fioriranno nella santa notte.
Ed ecco al "Gloria" drizzarsi nell'alta e sottile persona il soldato,
togliendo dal capo l'elmetto, piamente, con gesto pacato.
Scoperta arderà in mezzo alla fronte l'ampia stimmate sanguinosa:
corona di re consacrato, fiamma eterna, divina rosa.
Ma sotto il diadema del sangue egli il capo reclinerà
come chi nulla ha dato, come chi nulla avrà.
Ada Negri
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

senza titolo
Dicembre finalmente freddo
l'Adriatica addobbata di luci
svogliate e natalizie
la strada svolta e si estingue in pianura
verso Cesena.
ogni giorno è diverso
come le case
che scorrono nel finestrino
e le prostitute
bellissime viste da qui, da dove
non si capisce la tristezza

ma come sarà
il ritorno oggi, chi sarà
il ritorno, chi
davanti alla casa aperta o
chiusa
come sarà il viso
di chi mi aspetta, di chi
benedetto mi aspetta

mare Adriatico
cielo nero di Romagna, San Marino
che devi essere quelle luci
arancioni a cucuzzolo verso sinistra
anche voi pregherei
per essere sicuro di un'attesa
pregherei i sassi
le zolle ghiacciate dei campi
anche ciò che non ascolta
perchè ci fosse mio padre
sulla porta

se come un regalo
senza ricorrenza lo vedessi
sulla porta dove non è mai stato
distratto dal vento mai attratto
da un figlio vagabondo
e felice di scorgerlo
come una sentinella

padre che tutto mi ha separato
io, e una troppo lunga adolescenza
un ritorno mai venuto
una casa influente e prigione
la frenesìa di cancellare
il campo seminato della tradizione
lui stesso che ha portato sé
al bordo di troppi
irrealizzati desideri
e tutta una vita e tante

ma so cosa davvero
ci ha tenuto lontano
il non destino che scegliamo
con malata insistenza
assenza che scoordina i fiati

pensa se fosse sulla porta
pensa come verrebbero le stelle
per fargli una corona
a lui che comunque
è sempre un re
con la sua faccia così vera
con le rughe che hanno
ognuna cent'anni
il suo volto grande
la cosa più simile a Dio
che io abbia visto.
Gianfranco Lauretano da "Occorreva che nascessi"
- Poesia consigliata da Aurelia Tieghi -

E' l'amore che è essenziale
E' l'amore che è essenziale.
Il sesso è solo un accidente.
Può essere uguale
o differente.
L'uomo non è un animale
è una carne intelligente,
anche se a volte malata.
Fernando Pessoa
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -
 

No man is an island
entire in itself;
every man is a piece of the continent,
a part of the main.
If a clod
be washed away by the sea,
Europe is the less,
as well as if a house of thy friends
or of thy own were.
Any man's death diminishes me
because I am involved in the mainkind;
and therefore never ask to know
for whom the bell tolls:
it tolls for thee.
John Donne
- Poesia consigliata da Roberto Bottiroli -
Nessun uomo è un'isola
completo in se stesso,
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto.
Se anche solo una zolla
venisse lavata via dal mare,
l'Europa ne sarebbe diminuita,
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi,
o la tua stessa casa.
La morte di qualsiasi uomo mi diminuisce,
perchè io sono parte dell'umanità;
E pertanto non chiedere mai
per chi suona la campana:
suona per te.
- Traduzione Roberto Bottiroli -
 
La luna s'apre nei giardini del manicomio
La luna s'apre nei giardini del manicomio,
qualche malato sospira,
mano nella tasca nuda.
La luna chiede tormento
e chiede sangue ai reclusi:
ho visto un malato
morire dissanguato
sotto la luna accesa.
Alda Merini, da "La Terra Santa"
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

La ciocca bianca
De' tuoi bianchi capelli, sì leggeri
Alla carezza e pur sì folti, in uno
scrigno una ciocca serbo. Erano i miei
Scuri come la notte, allor che al capo
Tuo la recisi. Ed oggi, te cercando
In quella ciocca, sola cosa viva
Che di te mi rimanga, io mi domando
Se recisa non l'ho dalle mie tempie.
E se mi guardo entro lo specchio, e in esso
Mi smarrisco, non me, ma te ravviso,
o Madre: tua questa marmorea fronte,
piena di tempo, e immersa in una luce
ch'è già ormai d'altra terra e d'altro cielo
Ada Negri
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Amleto di carta
Tu Amleto di carta sei una perla che ha visto la morte.
Un giorno tanti anni fa quando hai visto una donna hai pensato
che fosse la tua fede in Dio.
Era bella ma era amara come tutte le sorti dell'uomo.
Come amante eri un saggio
bevendo lei hai bevuto la sua cicuta.
Come era amara e come era dolce.
Possedendo lei hai sentito nel suo grembo la polvere di tante strade
hai visto rose e cancelli, cancelli e rose.
Possedendo lei hai capito che la vita era uno sbaglio
e che solo l'amore è la vera tragedia dell'uomo.
Non eri mai stato un uomo e lei non era mai stata una donna.
Il fatto è che uniti dalle vostre mani
avevate scoperto che eravate grandi come l'universo.
Il vostro errore è stato quello di scoprire la verità.
Tu oggi sei morto
ma non è che sei morto perchè hai una sepoltura
ma perchè hai mangiato, digarito e amato il suo cuore
come si mangia la luna e il sole.
Tu sei diventato il re dell'universo, tu sei impazzito d'amore.
Ti piace sentirla lontana dal tuo martirio
dalla tua veloce bocca che è sempre un figlio
un condottiero segreto che naviga il dolore come un gaudio.
Ma poi un giorno avete scoperto una terra
dove non abitava nessuno e lì avete messo la tenda dell'amore.
Avete mangiato i vostri pensieri come una cacciagione.
Come sono belli i pensieri d'amore
sono colombe alte di cui si mangiano anche le piume.
Eppure il cuore del vostro cuore non è una statua solitaria
ma un occhio in cui tanti guardano
per concepire il paradiso della pace.
Tu e lei siete morti in questo silenzio
ma la vostra sepoltura non è mai esistita.
Alda Merini
- Poesia consigliata da Lucia De Cicco -

La follia delle donne
Non v'è in bosco pastorella
che non creda d'esser bella,
anzi ognuna giureria
che l'uguale non vi sia.
Di sé altera va la bionda,
vuol che ogn'altra si nasconda:
tener crede incatenati
tutti i cor nei crin dorati.
Col crin nero un'altra al fonte
a specchiarsi vien la fronte,
e in quel nero crede poi
che Amor tenda i lacci suoi.
Vuol la grande e ben cresciuta
la più bella esser tenuta
perché a lei su l'altre pare
ritta in piè poter regnare.
Vuol la picciola in opposto
fra le belle il primo posto,
e in compenso dell'altezza
fa giocar la gentilezza.
Vien la bella ben nutrita,
larga in busto e stretta in vita,
e si stima quella sola
che per gli occhi il cor consola.
La magretta se ne ride
ed in suo favor decide,
ché si crede un picciol fusto
tutta grazia e tutto gusto.
Vuol la ninfa dottoressa
adorata essere anch'essa,
vuol di sé perché ha studiato,
tutto il mondo innamorato.
Baldanzosa l'ignorante
pompa fa del bel sembiante.
Vien la bella che si vanta
d'esser bella oltre i quaranta,
e ancor vuole e ancora crede
tutti i cuori far sue prede.
Ma una bella in fresca età
viene e grida:<Chi va là?>
e in virtù d'anni diciotto
ai quaranta dà cappotto.
Ogni bianca senz'aiuto
di sospiri vuol tributo,
vuol col vivo suo candore
fra le belle il primo onore.

Ma superba vien la bruna,
né vuol cedere ad alcuna,
piena il cor d'ardite voglie,
perché il bruno il bel non coglie.
Carlo Innocenzo Frugoni
- Poesia consigliata da Roberto Bottiroli -

L'amore non bisogna implorarlo
e nemmeno esigerlo.
L'amore deve avere la forza
di attingere la certezza in se stesso.
Allora non sarà trascinato,
ma trascinerà.
Hermann Hesse
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Amami, e nel ricordo prendi la fionda antica
e battimi i capelli. Mi vedrai crescere
nera come la foresta dell'Amazzonia,
ma se scosti i miei rami vedrai nella mia lingua
uccelli variopinti e paradisi terrestri,
Allora non pregare il Signore,
perchè la dovizia del mio canto
io l'ho rubata a lui in un giorno di distrazione.
Alda Merini
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Per te amore mio
Sono andato al mercato degli uccelli
E ho comprato uccelli
Per te
amor mio
Sono andato al mercato dei fiori
E ho comprato fiori
Per te
amor mio
Sono andato al mercato di ferraglia
E ho comprato catene
Pesanti catene
Per te
amor mio
E poi sono andato al mercato degli schiavi
E t'ho cercata
Ma non ti ho trovata
amore mio.
Jacques Prévert
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Sangue e piume
Allodola del ricordo
è tuo il sangue che scorre
è tuo e non il mio
Allodola del ricordo
ho stretto il pugno mio
Allodola del ricordo
gentile uccello finito
non saresti dovuto venire
a beccare nella mia mano
i semi della dimenticanza.
Jacques Prévert
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Alicante
Un'arancia sul tavolo
Il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto, tu
Dolce dono del presente
Frescura della notte
Calore della mia vita.
Jacques Prévert
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

La disciplina della Terra
sono i padri e i figli
i cani che guidano le pecore
tutti quei nomi dimenticati
sotto la mano sinistra del suonatore.
Solo l'amore non va così
a me pagano il giusto in questa vita mi pare
anche per vedere bene
per inseguire e per ascoltare.
Perché la vita non va così
è la disciplina della Terra.
Tu sei più bella di ieri vita
che a tutti ci fai battere il cuore
ed è proprio questo che mi piace tanto
ma non so scrivere e non so dire
non so chinare la testa
che non si china la testa
e non si regala l'intelligenza e la compagnia
e non è il caso di aspettare
non è il caso di aspettare
mai più.
Perché la vita non va così
è la disciplina della Terra.
Me ne stavo qui con gli occhiali al soffitto
a innamorarmi dei colori delle cose
ma desiderare non basta
da così lontano non basta.
Ora ho un contratto con gli angeli
e ti ritrovo di sicuro vita
in qualche mese d'agosto accecante
o in un tempo meno illuso
che vuoi tu.
Perché la vita non va così
è la disciplina della Terra.
Ivano Fossati
- Poesia consigliata da Yasuke -

Il vento
Chi ha visto il vento?
né io né te;
ma quando le foglie tremano
è il vento che le attraversa

Chi ha visto il vento?
né tu né io;
ma quando gli alberi piegano la testa
è il vento che passa.
Cristina Georgina Rossetti
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Maria la serva
Si chiamava Maria per tutto il tempo dei suoi 17 anni,
era capace di avere un'anima e di sorridere coi passerotti,
ma l'importante fu che le trovarono nella valigia
un bambino morto di tre giorni avvolto nei giornali di casa.

Che modo era questo di peccare di peccare,
dicevano le signore abituate alla discrezione
ed in segno d'orrore alzavano le sopracciglia
con un breve volo non sprovvisto d'incanto.

I signori rapidamente meditarono sui pericoli
della prostituzione o della mancanza di prostituzione,
rammentando prodezze con puttanelle diverse
dicevano severi: macertamentemiacara.

Al commissariato con lei si comportarono con decenza,
la palparono solo dal sergente in sù,
mentre Maria si occupava di piangere
i passerotti le si sbiadirono sotto la pioggia di lacrime.

C'era molta gente dispiaciuta con Maria
per il suo modo di impacchettare il risultato dell'amore
ed erano dell'avviso che il carcere le avrebbe restituito
la decenza
o per lo meno francamente l'avrebbe resa meno bestia.

Quella notte le signore e i signori si profumavano con
ardore
per il bambino che diceva la verità,
per il bambino che era puro,
per lui che era tenero,
per lui che era buono,
in definitiva,
per tutti i bambini morti che caricavano nelle valigie
dell'anima
e subito cominciavano a puzzare
mentre la città chiudeva le finestre.
Juan Gelman
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Quel che invecchiando devi lasciar nel tempo
nel tempo ricrescerà in uno dei tuoi figli,
e quel fresco sangue che in gioventù dispensi
potrai chiamarlo tuo quando sarai in declino.
In questo vi è saggezza, bellezza, evoluzione
altrimenti vi è follia, vecchiaia e decadenza:
se ognun così pensasse, il tempo s'arresterebbe
e in sessant'anni il mondo vedrebbe la sua fine.
Lascia chi non fu eletto da natura a procreare,
sgraziato, deforme e rozzo, perire senza prole:
se anche dotò qualcuno, a te diede il suo meglio
e moltiplicar dovresti quel dono generoso:
ti creò per suo sigillo e con questo essa intese
che ne imprimessi altri, non di perderne il modello.
William Shakespeare
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -  

Fa pure del tuo peggio per sfuggirmi
Fa pure del tuo peggio per sfuggirmi,
tu in me vivrai per tutta la vita
e vita non durerà più a lungo del tuo amore,
perché sol da questo affetto essa dipende.
Quindi temer non devo il peggior dei torti
quando nel più piccolo la mia vita ha fine;
mi par di meritare miglior sorte
di quella che in balìa dei tuoi capricci.
Non puoi torturarmi con la tua incostanza
Perché nel tuo disdegno muore la mia vita:
o che beato titolo solo io posseggo,
felice del tuo amore, felice di morire!
Ma esiste felicità che nuvole non tema?
Tu potresti ingannarmi ed io non saperlo.
William Shakespeare (Sonetto 92)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Posso scrivere i versi più tristi stanotte
Posso scrivere i versi più tristi stanotte
Scrivere, per esempio, "la notte è stellata
E tremano, azzurri, gli astri in lontananza"
E il vento della notte gira nel cielo e canta
Posso scrivere i versi più tristi stanotte
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava
In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo
Come non amare i suoi grandi occhi fissi?
Posso scrivere i versi più tristi stanotte
Pensare che non l'ho più
Sentire che l'ho persa
Sentire la notte immensa ancora più immensa senza lei.
E il verso cade sull'anima come la rugiada sul prato
Che importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
Questo è tutto
Lontano qualcuno canta
Lontano
La mia anima non si rassegna di averla persa.
Come per avvicinarla, il mio sguardo cerca
Il mio cuore la cerca
E lei non è con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli di allora, più non siamo gli stessi.
Io non l'amo più, è vero
Ma quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.
Di un altro,sarà di un altro, come prima dei miei baci
La sua voce, il suo corpo chiaro
I suoi occhi infiniti.
Ormai non l'amo più, è vero
Ma forse l'amo ancora.
È così breve l'amore e così lungo l'oblio
E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia
La mia anima non si rassegna di averla persa
Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa
E questi gli ultimi versi che io le scrivo
Pablo Neruda
- Poesia consigliata da Valentina Brocculi -

Divenire davvero un uomo valente
Divenire davvero un uomo valente
è difficile, quadrato nelle mani, nei piedi
e nella mente, plasmato senza biasimo.

* * *

Né ritengo intonato il detto
di Pittaco, pur se fu pronunciato da un uomo
saggio. «E' difficile» - disse - «esser valenti.»
Solo un dio può avere questo dono, ma un uomo
non può non essere ignobile
se una sventura lo coglie senza rimedio.
Se ha successo, ogni uomo è valente;
ma è malvagio, se ha sorte cattiva; (per più tempo è eccellente)
chi dagli dèi è amato.

Non voglio, dunque, in una speranza vuota ed inane
sciupare la mia parte di vita
bramando l'impossibile:
un uomo che sia senza biasimo, fra quanti cogliamo
il frutto della terra vasta.
Quando l'avrò trovato, a voi l'annuncerò.
Tutti io lodo e amo:
chi nulla di turpe compia volontariamente; con la necessità
non lottano neppure gli dèi.

Basta per me un uomo che non sia cattivo
né troppo stolto, e conosca la giustizia che giova alla città:
un uomo sano. Io non lo biasimerò:
al biasimo non sono incline;
infinita è la razza degli stolti.
Ogni cosa è bella, cui non si mescola nulla di turpe.
Simonide
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Come ti amo?
Come ti amo? - Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l'anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell'Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
Ti amo con quell'amore che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti, - ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell'intera mia vita! - e,
se Dio vuole, ancor meglio t'amerò dopo la morte.
Elizabeth Barrett Browning
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

La mia anima mi ha parlato, fratello, e mi ha illuminato. E spesso anche a
te l'anima parla e ti illumina. Tu infatti sei come me, e non c'è
differenza tra noi, se non questa: io esprimo ciò che è dentro di me in
parole che ho udito nel mio silenzio, mentre tu custodisci tacito ciò che
è dentro di te. Ma la tua silenziosa custodia ha lo stesso valore del mio
tanto parlare.
Kahlil Gibran, Prose e Poems
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Non più donne gentili,
Non più sospiri e pianti
Gli uomini furon sempre
Bugiardi ed incostanti
Un piede sulla sponda
E l'altro in mezzo all'onda

…Donne di tanto lutto
Non c'è ragione alcuna;
Fu così senza scampo
Da che splende la luna;
Da che l'estate ha foglie
Serpi la terra accoglie…
W. Shakespeare da Molto strèpito per nulla
- Poesia consigliata da Lucia De Cicco -

Quarta stanza
Il mio cuore se ne fugge via in fretta,
non appena io ripenso al tuo amore,
e non mi fa più muovere normalmente,
perché esso ha lasciato il suo posto.
Mi impedisce di indossare la veste
e non posso più mettere il velo,
non mi trucco più gli occhi con l'ombretto
e non metto più il profumo.
- Non attardarti che io lo possa raggiungere -
mi dice ogni volta che penso a lui.
Non essere sciocco, cuore mio,
perché ti comporti come un folle ?
Sta calmo, e il fratello verrà da te
come molti altri ugualmente !
Impedisci che la gente dica di me:
- questa donna è folle d'amore! -
Fatti forza ogni volta che pensi a lui
cuore mio, non fuggirtene via!
Anonimo da Canti d'amore dell'antico Egitto
- Poesia consigliata da Sylvia Toso -

Qui io ti amo
Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.

Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.

Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.

Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.

Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche.
Pablo Neruda (Venti poesie d'amore, XVIII)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Non riusciamo a cambiare le cose secondo il nostro desiderio, ma gradualmente il nostro desiderio cambia.
Non abbiamo saputo superare l’ostacolo, come eravamo assolutamente decisa a fare, ma la vita ci ha condotti al di là da esso, aggirandolo, e se poi ci volgiamo a guardare il lontano passato riusciamo appena a vederlo, tanto impercettibile è diventato.
Marcel Proust
- Poesia consigliata da Luigi Spreafico -

A quelli nati dopo di noi
Veramente, vivo in tempi bui!
La parola disinvolta è folle. Una fronte liscia
indica insensibilità. Colui che ride
probabilmente non ha ancora ricevuto
la terribile notizia.

Che tempi sono questi in cui
un discorso sugli alberi è quasi un reato
perché comprende il tacere su così tanti crimini!
Quello lì che sta tranquillamente attraversando la strada
forse non è più raggiungibile per i suoi amici
che soffrono?

È vero: mi guadagno ancora da vivere
ma credetemi: è un puro caso. Niente
di ciò che faccio mi da il diritto di saziarmi.
Per caso sono stato risparmiato.
(Quando cessa la mia fortuna sono perso)

Mi dicono: mangia e bevi! Accontentati perché hai!
Ma come posso mangiare e bere se
ciò che mangio lo strappo a chi ha fame, e
il mio bicchiere di acqua manca a chi muore di sete?
Eppure mangio e bevo.

Mi piacerebbe anche essere saggio.
Nei vecchi libri scrivono cosa vuol dire saggio:
tenersi fuori dai guai del mondo e passare
il breve periodo senza paura.

Anche fare a meno della violenza
ripagare il male con il bene
non esaudire i propri desideri, ma dimenticare
questo è ritenuto saggio.
Tutto questo non mi riesce:
veramente, vivo in tempi bui!

Voi, che emergerete dalla marea
nella quale noi siamo annegati
ricordate
quando parlate delle nostre debolezze
anche i tempi bui
ai quali voi siete scampati.

Camminavamo, cambiando più spesso i paesi delle scarpe,
attraverso le guerre delle classi, disperati
quando c'era solo ingiustizia e nessuna rivolta.

Eppure sappiamo:
anche l'odio verso la bassezza
distorce i tratti del viso.
Anche l'ira per le ingiustizie
rende la voce rauca. Ah, noi
che volevamo preparare il terreno per la gentilezza
noi non potevamo essere gentili.

Ma voi, quando sarà venuto il momento
in cui l'uomo è amico dell'uomo
ricordate noi
Con indulgenza.
Bertolt Brecht
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

La filosofia dell'amore
Le fonti si confondono col fiume
i fiumi con l'Oceano
i venti del Cielo sempre
in dolci moti si uniscono
niente al mondo è celibe
e tutto per divina
legge in una forza
si incontra e si confonde.
Perché non io con te?

Vedi che le montagne baciano l'alto
del Cielo, e che le onde una per una
si abbracciano. Nessun fiore-sorella
vivrebbe più ritroso
verso il fratello-fiore.
E il chiarore del sole abbraccia la terra
e i raggi della Luna baciano il mare.
Per che cosa tutto questo lavoro tenero
se tu non vuoi baciarmi?
Percy Bysshe Shelley
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Cuore
Ho preso questo cuore mesto e afflitto,
e triste l'ho gettato in mezzo al mare:
ma prima sopra col mio sangue ho scritto...
per non amare più, per non amare
Antonio de Curtis (Totò)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Gradini
Come ogni fior languisce e giovinezza
cede a vecchiaia, anche la vita in tutti
i gradi suoi fiorisce, insieme ad ogni
senno e virtù, nè può durare eterna.
Quando la vita chiama, il cuore sia
pronto a partire ed a ricominciare,
per offrirsi sereno e valoroso,
ad altri, nuovi vincoli e legami.
Ogni inizio contiene una magia
che ci protegge e a vivere ci aiuta.

Dobbiamo attraversare spazi e spazi
senza fermare in alcun d'essi il piede,
lo spirto universal non vuol legarci
ma su di grado in grado sollevarci.
Appena ci avvezziamo ad una sede
rischiamo di infiacchire nell'ignavia;
sol chi è disposto a muoversi e partire
vince la consuetudine inceppante.

Forse il momento stesso della morte
ci farà andare incontro a spazi nuovi;
della vita il richiamo non ha fine...
Su, cuore mio, congedati e guarisci!
Hermann Hesse
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Te
Te
lasciarti essere te
tutta intera
Vedere
che tu sei tu solo
se sei
tutto ciò che sei
la tenerezza
e la furia
quel che vuole sottrarsi
e quel che vuole aderire
Chi ama solo una metà
non ti ama a metà
ma per nulla
ti vuole ritagliare a misura
amputare
mutilare
Lasciarti essere te
è difficile o facile?
Non dipende da quanta
intenzione e saggezza
ma da quanto amore e quanta
aperta nostalgia di tutto-
di tutto
quel che tu sei
Del calore
e del freddo
della bontà
e della protervia
della tua volontà
e irritazione
di ogni tuo gesto
della tua ritrosia
incostanza
costanza
Allora
questo
lasciarti essere te
non è forse
così difficile
Erich Fried
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Dimmi donna
Dimmi donna dove nascondi il tuo mistero
donna acqua pesante volume trasparente
più segreta quanto più ti spogli
quale è la forza del tuo splendore inerme
la tua abbagliante armatura di bellezza
dimmi non posso più con tante armi
donna seduta sdraiata abbandonata
insegnami il riposo il sonno e l'oblio
insegnami la lentezza del tempo
donna tu che convivi con la tua carne ignominiosa
come accanto ad un animale buono e calmo
donna nuda di fronte all'uomo armato
togli dalla mia testa questo casco d'ira
calmami guariscimi stendimi sulla fresca terra
toglimi questi vestiti di febbre che mi asfissiano
sommergimi indeboliscimi avvelena il mio pigro sangue
donna roccia della tribù sbandata
discingimi queste maglie e cinture di rigidezza e paura
con cui mi atterrisco e ti atterrisco e ci separo
donna oscura e umida pantano edenico
voglio la tua larga fragrante robusta sapienza,
voglio tornare alla terra e ai suoi succhi nutritivi
che corrono sul tuo ventre e i tuoi seni e irrigano la tua carne
voglio recuperare il peso e la completezza
voglio che tu m'inumidisca, m'ammolli, m'effemini
per capire la femminilità, la morbidezza umida del mondo
voglio appoggiata la fronte nel tuo grembo materno
tradire il ferreo esercito degli uomini
donna complice unica terribile sorella
dammi la mano torniamo ad inventare il mondo noi due soli

voglio non distaccare mai gli occhi da te
donna statua fatta di frutta colomba cresciuta
lasciami sempre vedere la tua misteriosa presenza
il tuo sguardo di ala e seta e lago nero
il tuo corpo tenebroso e raggiante plasmato di slancio senza incertezze
il tuo corpo infinitamente più tuo che per me quello mio
e che dai di slancio senza incertezze senza tenerti niente
il tuo corpo pieno e uno illuminato tutto di generosità
donna mendicante prodiga porto del pazzo Ulisse
non permettere che io dimentichi mai la tua voce di uccello memorioso
la parola calamitata che nel tuo intimo pronunci sempre nuda
la parola sempre giusta di folgorante ignoranza
la selvaggia purezza del tuo amore insensato
delirante senza freno abbrutito inviziato
il gemito nettissimo della tenerezza
lo sguardo pensieroso della prostituzione
la cruda chiara verità
dell'amore che assorbe e divora e si alimenta
l'invisibile zampata della divinazione
l'accettazione la comprensione la sapienza senza strade
la spugnosa maternità terreno di radici
donna casa del doloroso vagabondo
dammi da mordere la frutta della vita
la stabile frutta di luce del tuo corpo abitato
lasciami reclinare la mia fronte funesta
sul tuo grave grembo di paradiso boscoso
spogliami acquietami guariscimi di questa colpa acre
di non essere sempre armato ma soltanto io stesso.
Tomàs Segovia
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

A un poeta minore dell'antologia
Dov'è la memoria dei giorni
che furon tuoi sulla terra e intrecciarono
gioia e dolore e furono per te l'universo?

Il fiume numerabile degli anni
li ha dispersi; sei una parola in un indice.

Dettero ad altri gloria senza fine gli dei,
iscrizioni ed eserghi, monumenti e diligenti storici;
di te sappiamo solo, oscuro amico,
che una sera udisti l'usignuolo.

Tra gli asfodeli dell'ombra, l'ombra tua vana
penserà che gli dei son stati avari.

Ma i giorni sono una rete di comuni miserie,
e c'è sorte migliore della cenere
di cui è fatto l'oblio?

Su altri gettarono gli dei
l'inesorabile luce della gloria, che guarda nell'intimo ed
enumera ogni crepa,
della gloria, che finisce col far avvizzire la rosa che venera;
con te, fratello, furono pietosi.

Nell'estasi d'una sera che non sarà mai notte,
tu odi la voce dell'usignuolo di Teocrito.
Jorge Luis Borges
- Poesia consigliata da Renzo Montagnoli -

Dietro ti cerco..
Sì, dietro alla gente ti cerco.
Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.
Dietro, dietro, oltre.
Dietro a te ti cerco.
Non nel tuo specchio, non nelle tue parole,
né nella tua anima.
Dietro, oltre.
Dietro ancora,
più indietro di me ti cerco.
Non sei quello che io sento di te,
non sei ciò che palpita con sangue mio nelle vene,
senza che sia io.
Dietro, oltre ti cerco.
Per averti incontrato,
smettere di vivere in te, e in me,
e negli altri.
Vivere ormai dietro a ogni cosa,
dall'altra parte di ogni cosa
-per averti incontrato-,
come se fosse morire
Pedro Salinas
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -

Tristezza d'estate
Il sole, o lottatrice sulla sabbia assopita,
Nell'oro dei capelli un bagno languoroso
Ti scalda e ardendo incenso sulla gota nemica
Mescola con i pianti un incanto amoroso.
Quest'immobile calma e la fiamma del cielo
T'ha rattristata, o baci miei timorosi, e dici:
"Noi non saremo mai un sarcofago solo
Sotto il deserto antico e le palme felici!"
Ma la tua chioma fulva è un tiepido ruscello
Dove affondare fermi l'anima che ci assilla
E trovare quel Nulla che tu saper non puoi.
Io gusterò il belletto pianto dagli occhi tuoi:
Forse al cuor che colpisti esso donar saprà
Dell'azzurro e dei sassi l'insensibilità.
Stéphane Mallarmé
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Dagli occhi di un bambino...
Dagli occhi di un bambino decollano gli aeroplani.
Se chiudesse gli occhi cadrebbero.
Solo il suo stupore li mantiene sospesi,
la sua piccola mano li innalza,
il suo cuore li muove e li allontana.
Senza un bambino appiccicato ai vetri,
alle alte ringhiere di una terrazza adulta,
gli aeroporti morirebbero d'orrore.
Un bambino non potrà mai pronunciare la parola
"aeronautica"
ma da lui dipenderà l'imitazione dell'uccello.
Un bambino non saprà calcolare le distanze
ma è lui la garanzia del ritorno.
Ogni aeroporto deve avere un bambino incollato ai vetri, accanto agli
altoparlanti, dovunque si acquatti la paura.
Grazie a lui durerà meno lacrime il rientro di tutti,
dorrà meno baci l'addio delle madri
e le hostess potranno prescindere da avvisi insulsi.

Un aeroplano per aria
sono molti bambini che guardano l'orizzonte.
Alexis Diaz Pimienta
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Poeti venturi
Poeti venturi! Oratori, cantori, musicisti venturi!
Non l'oggi può giustificarmi e chiarire chi sono,
ma voi, nuova stirpe americana, atletica, continentale, la più grande mai
conosciuta,
destatevi! Spetta a voi giustificarmi.

Io scriverò solo una o due parole per indicare il futuro,
non potrò avanzare che per un attimo, per poi voltarmi e tornare in fretta
nel buio.

Io sono un vagabondo che non si ferma mai, che lascia cadere su voi, per caso,
uno sguardo e subito volge la faccia,
lasciandovi il compito di analizzarlo e definirlo,
aspettando da voi le cose più importanti.
Walt Whitman
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Anche tu sei l'amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole - cammini
in attesa. L'amore
è il tuo sangue - non altro.
Cesare Pavese
- Poesia consigliata da Paolo alias "nelmezzodelcammin" -

Amore dopo amore
Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,

e dirà: siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato

per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,

le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola
Derek Walcott
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Silenzio
Vi sono qualità - incorporee essenze,
cui è data come una duplice vita, che è poi
emblema della doppia entità che sempre scocca
da materia e luce, in solida forma e in ombra.
Vi è un silenzio che è duplice - mare e riva -
corpo e anima. Abita l' uno in solitari luoghi,
ricoperti d' erba recente: qualche solenne grazia,
umane memorie e una lacrimata sapienza
gli han tolto ogni terrore. Il suo nome è Mai più.
E' quello il silenzio corporeo: non devi paventarlo!
Non ha potere in se stesso di nuocere.
Ma se mai un incalzante fato (intempestiva
sorte!) ti portasse a incontrare la sua ombra,
(un elfo è, senza nome e frequenta solinghe plaghe,
mai calpestate dal piede di un uomo),
oh, allora, raccomandati a Dio!
Edgar Allan Poe
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Canto
Ti vidi nel tuo giorno nuziale
e t' invase una vampata di rossore,
quantunque felicità ti brillasse d' intorno
e il mondo fosse tutto amore innanzi a te.

E il baleno che s' accese nei tuoi occhi
(quale ch' esso fosse per me),
fu quando alla Beltà di più conforme
potesse svelarsi alla mia vista dolente.

Fu quel rossore, credo, pudore di fanciulla -
e ben si comprende che così fosse.
Ma un più fiero incendio quel baleno
sollevò - ahimè! - nel petto di colui

che ti vide nel tuo giorno nuziale,
allorché ti sorprese quell' acceso rossore,
quantunque felicità ti brillasse d' intorno
e il mondo fosse tutto amore innanzi a te.
Edgar Allan Poe
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Il sole e l'ombra
Sole di mezzogiorno, nel luglio felice, sulla piazza deserta:
piazza lontana di città lontana, tu ed il tuo uomo,
e quello era il mondo.
Bianca nella tua veste, bianca vibratile fiamma tu pure,
nell'abbaglio d'incendio dell'aria.
Bianco il tuo riso perduto nel riso di lui, fresco di polla il
tuo riso d'amore tra il vasto fulgere ed ardere.
Non sarebbe discesa la notte, non sarebbe venuto il domani,
tua la luce, tuo l'uomo, tuo il tempo.
Fermasti il tempo in pieno sull'ora solare per cui in terra
tu fosti divina:
il resto è ombra e polvere d'ombra.
Ada Negri
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Io sono l'unica il cui destino
Io sono l'unica il cui destino
lingua non indaga, occhio non piange;
non ho mai causato un cupo pensiero,
né un sorriso di gioia, da quando sono nata.
Tra piaceri segreti e lacrime segrete,
questa mutevole vita mi è sfuggita,
dopo diciott'anni ancora così solitaria
come nel giorno della mia nascita.
E vi furono tempi che non posso nascondere,
tempi in cui tutto ciò era terribile,
quando la mia triste anima perse il suo orgoglio
e desiderò qualcuno che l'amasse.
Ma ciò apparteneva ai primi ardori
di sentimenti poi repressi dal dolore;
e sono morti da così lungo tempo
che stento a credere siano mai esistiti.
Prima si dissolse la speranza giovanile,
poi svanì l'arcobaleno della fantasia;
infine l'esperienza mi insegnò che mai
crebbe in un cuore mortale la verità.
Era già amaro pensare che l'umanità
fosse insincera, sterile, servile;
ma peggio fu fidarmi della mia mente
e trovarvi la stessa corruzione
Emily Brontë
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Rivolgi a tutti gli amici, o cuore, un animo duttile
Rivolgi a tutti gli amici, o cuore, un animo duttile,
adeguando il tuo umore a quello di ognuno.
Assumi la natura del polipo dalle molte pieghe,
che sembra a vedersi simile alla pietra cui aderisce.
Una volta, così assentisci; un'altra, divieni diverso di pelle:
l'abilità vale più dell'intransigenza
Teognide
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Ti guardo e il sole cresce
Ti guardo e il sole cresce
Presto ricoprirà la nostra giornata
Svegliati cuore e colori in mente
Per dissipare le pene della notte

Ti guardo tutto è spoglio
Fuori le barche hanno poca acqua
Bisogna dire tutto con poche parole
Il mare è freddo senza amore

E' l'inizio del mondo
Le onde culleranno il cielo
E tu vieni cullata dalle tue lenzuola
Tiri il sonno verso di te
Svegliati che io segua le tue tracce
Ho un corpo per attenderti per seguirti
Dalle porte dell'alba alle porte dell'ombra
Un corpo per passare la mia vita ad amarti

Un corpo per sognare al di fuori del tuo sonno
Paul Eluard
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

La giovinezza chiama la vecchiaia
Anche tu hai visto il sole, un uccello di fuoco,
avanzare sulle nuvole nel cielo dorato,
hai conosciuto l'invidia dell'uomo e le sue fragili passioni,
hai amato e perduto.
Tu, che sei vecchio, hai amato e perduto come me
ciò che è bello ma nato per morire,
hai tracciato i tuoi schemi nell' incalzante gelo.
Ti sei scoperto il capo sotto il cielo vivo,
a mezzogiorno hai camminato nella luce,
assaporando la mia stessa gioia.
Ci separano anni, ma non conta:
la giovinezza chiama la vecchiaia attraverso gli anni spossati:
<<le grida>>,
risponde la vecchiaia lacrimando.
Dylan Thomas
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -      

Un sogno
In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie -
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di luce
m'ha lasciato col cuore implacato.

Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d'intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?

Quel sogno beato - quel sogno beato,
mentre il mondo intero m'era avverso,
m'ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso.

E benchè quella luce in tempestose notti
così tremolasse di lontano -
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?
Edgar Allan Poe
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Se per un istante Dio dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi regalasse un poco di vita, probabilmente non direi tutto quello che penso, però in definitiva penserei tutto quello che dico.

Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.

Dormirei poco, sognerei di più, capisco che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi, perdiamo sessanta secondi di luce.

Andrei avanti quando gli altri si fermano, mi sveglierei quando gli altri dormono.

Ascolterei quando gli altri parlano, e come gusterei un buon gelato al cioccolato!

Se Dio mi regalasse un poco di vita, vestirei in modo semplice, mi butterei a terra al sole, lasciando allo scoperto, non soltanto il mio corpo ma anche la mia anima.

Mio Dio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio, e aspetterei che uscisse il sole.

Dipingerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle un poema di Benedetti, e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.

Innaffierei con le mie lacrime le rose per sentire il dolore delle loro spine, e l’incarnato bacio dei suoi petali...

Mio Dio, se io avessi un poco di vita...

Non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che gli voglio bene. Convincerei ogni donna o uomo che sono i miei preferiti e vivrei innamorato dell’amore.

Agli uomini proverei quanto si sbagliano quando pensano che smettono di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono di innamorarsi!.

A un bambino gli darei le ali, però lascerei che da solo imparasse a volare.

Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la dimenticanza.

Tante cose ho imparato da voi, gli uomini...

Ho imparato che tutto il mondo vuole vivere nella cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel modo di salire la scarpata.

Ho imparato che quando un bambino appena nato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo mantiene intrappolato per sempre.

Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare un altro dall’alto, solo quando lo aiuta ad alzarsi.

Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, però realmente a molto non serviranno, perché quando mi metteranno dentro quella valigia, infelicemente starò morendo."
Gabriel Garcia Marquez
- Poesia consigliata da Gilda Risica -

Pene della vita
coagulate
come un tifone le aggruppasse in cerchio
e tu nel centro
a cercare fuori la tua pace
che invece è lì
nel cuore del supplizio
un centro rovente di dolore e di dolcezza
che t'insegna a gettare nello spazio
la tua ombra
come fosse un pegno
come fosse un sogno
Franca Bacchiega
- Poesia consigliata da Paolo -

La vita è una canzone: cantala
La vita è un gioco: giocalo
La vita è una sfida: accettala
La vita è un sogno: realizzalo
La vita è un sacrificio: offrilo
La vita è amore: assaporalo
Sai Baba

Nel mondo a venire
Non mi sarà chiesto
“Perché non sei stato Mosè?”
Mi sarà chiesto
“Perché non sei stato Zusya?
Rabbino Zusya
- Poesie consigliate da Lucia De Cicco -

Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no
Considerate se questa è una donna
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato
Vi comando queste parole
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via
Coricandovi, alzandovi
Ripetetele ai vostri figli…
Primo Levi
- Poesia consigliata da Lucia De Cicco -

diventerà una spiaggia
questo tuo immenso non so che
e tutte le conchiglie
di cui sei capace
mi saranno case
e questa tua bellezza
non dirmi che non sai
di questa bellezza
che divaria colori
non finisce la bellezza
cui appartieni
e sta immensa sopra ogni cielo
oltre ogni terra
come se a innamorarsi
s'illimitasse il pensiero
e s'aprisse l'eterno
Roberto Del Duce
- Poesia consigliata da Augusto Villa -    

Ai miei versi scritti così presto
Ai miei versi scritti così presto,
che nemmeno sapevo d'esser poeta,
scaturiti come zampilli di fontana,
come scintille dai razzi.

Irrompenti come piccoli demoni
nel sacrario dove stanno sogno e incenso,
ai miei versi di giovinezza e di morte,
versi che nessuno ha mai letto!

Sparsi fra la polvere dei magazzini,
dove nessuno mai li prese né li prenderà,
per i miei versi, come per i pregiati vini,
verrà pure il loro turno.
Marina Ivanovna Cvetaeva
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

X agosto
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra spini:
elle aveva nel becco un insetto:
la cena de' suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono...

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!
Giovanni Pascoli
- Poesia consigliata da Gilda Risica -

Il banchiere e la moglie
Guarda, sul lato di questa moneta
c'è il profilo del nostro Imperatore
viso nobile e pieno di orgoglio.
Il profilo del grande feudatario
campeggia sull'oro di quest'altra.
Viso nobile e pieno d'orgoglio.
Orgoglio di grandi signori.
Ma sapessi con quale accortezza
con quali parole studiate
per nascondere il terrore di un rifiuto
vengono a chiedermi un finanziamento.
Quando intendono fare una guerra
armare i soldati o accrescere
il fasto dei loro palazzi.
Io accetto o rifiuto e da questo dipende
il fare o disfare la guerra,
armare i soldati o renderli inermi.
Loro hanno orgoglio e io la potenza.
Lo so cosa pensi. Per il prete alla messa
per il frate che predica in piazza
commerciare denaro è usura
è peccato mortale e l'Inferno mi aspetta.
Però dà un'occhiata al libro dei conti.
Per ogni affare andato a buon fine
alla Chiesa destino una parte dei frutti.
Potrà Dio punire un socio in affari?
Mirella Gresleri
- Poesia consigliata da Aurelia Tieghi -

Silenzio
Conosco una città
che ogni giorno s'empie di sole
e tutto è rapito in quel momento

Me ne sono andato una sera

Nel cuore durava il limio
delle cicale

Dal bastimento
verniciato di bianco
ho visto
la mia città sparire
lasciando
un poco
un abbraccio di lumi nell'aria torbida
sospesi
Giuseppe Ungaretti
- Poesia consigliata da Renzo Montagnoli -

Amore non è amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando
l'altro si allontana.
Oh, no!
Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta
e non vacilla mai;
amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste
al giorno estremo del giudizio;
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto,
e nessuno ha mai amato.
William Shakespeare
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

E se qualcuno chiedesse perché siamo morti
Dite, per le menzogne dei padri, i loro torti
Formula di Kipling

Non avevo il coraggio di guardare la morte
Sapendolo, mi ci condussero a occhi bendati e solo
Il codardo di Kipling
(Alle vittime innocenti e a quelle volontarie del gioco strategico delle parti al massacro)
- Poesia consigliata da Lucia De Cicco -

Il debole ama la ragione
Africa senza difesa,
Africa della ragione.
E' la tua debolezza
A darti la ragione?

E perché sei debole
Che preferisci la ragione?
Amo la mia Africa e la sua ragione
La mia Africa senza difesa
La mia debole Africa.

Africa senza difesa,
Africa così bramata,
Dove nascondere la sua bellezza?
Chi prenderà la sua difesa?
Africa che sceglie la ragione,
Qual è la ragione?
Africa... Africa... Africa
Piango la tua debolezza
Ti amo Africa mia.
Yandoko Leopold Manda
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -  

Nuda è la terra
Nuda è la terra, e l'anima
ulula contro il pallido orizzonte
come lupa famelica. Che cerchi,
poeta, nel tramonto?

Amaro camminare, perchè pesa
il cammino sul cuore. Il vento freddo,

e la notte che giunge, e l'amarezza
della distanza...Sul cammino bianco,
alberi che nereggiano stecchiti;

sopra i monti lontani sangue ed oro...
Morto è il sole...Che cerchi,
poeta, nel tramonto?
Antonio Machado
- Poesia consigliata da Renzo Montagnoli -

Nell'aria della sera
Nell'aria della sera umida e molle
Era l'acuto odor de' campi arati
E noi salimmo insieme su questo colle
Mentre il grillo stridea laggiu' nei prati.

L'occhio tuo di colomba era levato.
Quasi muta preghiera al ciel stellato;

Ed io che intesi quel che non dicevi
M'innamorai di te perche' tacevi.
(Olindo Guerrini)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Come ti amo?
Come ti amo? come ti amo?
lascia che ti annoveri i modi.
ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l'anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell'Essere e della Grazia Ideale.
ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la giustizia;
ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
ti amo con quell'amore che credevo aver smarrito
con i miei santi perduti,- ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell'intera mia vita!- e,
se Dio vuole, ancor meglio t'amerò dopo la morte.
(Elizabeth Barrett Browning)
- Poesia consigliata da Gilda Risica -

Il Sorriso
C'è un Sorriso d'Amore,
e c'è un Sorriso d'Inganno,
e c'è un Sorriso dei Sorrisi
in cui questi due Sorrisi si incontrano.

E c'è uno Sguardo d'Odio,
E c'è uno Sguardo di Disprezzo,
e c'è uno Sguardo degli Sguardi,
che tentate di scordare in vano;

perché si pianta nel profondo del Cuore,
e si pianta nel profondo della Schiena,
e nessun Sorriso che mai fu Sorriso,
ma un solo Sorriso soltanto,

che fra la Culla & la Tomba
si può Sorridere soltanto una volta;
ma, quando è Sorriso una volta,
c'è una fine a tutta l'Angoscia.
(William Blake)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -

Torna
Torna sovente e prendimi,
palpito amato, allora torna e prendimi,
che si ridesta viva la memoria
del corpo e antiche brame trascorrono nel sangue
allora che le labbra ricordano, e le carni,
e nelle mani un senso tattile si riaccende.

Torna sovente e prendimi, la notte,
allora che le labbra ricordano, e le carni...
(Constantinos Kavafis)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Nella nebbia
E' strano, vagare nella nebbia!
Solitario è ogni cespuglio e pietra,
nessun albero vede gli altri,
ognuno è solo.
Pieno di amici mi era il mondo,
quando la mia vita era ancora luminosa,
ora che la nebbia cala,
nessuno si vede più.
Veramente, non è saggio
chiunque non conosca il buio,
che piano e inesorabilmente
da tutti lo separa.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessuno conosce gli altri,
ognuno è solo.
(Hermann Hesse, traduzione di Renzo Montagnoli)
- Poesia consigliata da Renzo Montagnoli -

Abbi Cura
Dalla finestra la vedo chinarsi sulle rose
reggendole vicino al fiore per non
pungersi le dita. Con l'altra mano taglia, si ferma e
poi taglia ancora, più sola al mondo
di quanto mi sia mai reso conto. Non alzerà
lo sguardo, non subito. È sola
con le rose e con qualcosa che riesco solo a pensare, ma non
a dire. So bene come si chiamano quei cespugli

regalatici per le nostre recenti nozze: Ama, Onora e Abbi Cura...
è quest'ultima rosa che lei all'improvviso mi porge, dopo
essere entrata in casa tra uno sguardo e l'altro. Affondo
il naso in essa, ne aspiro la dolcezza, la lascio indugiare-profumo
di promessa, di tesoro. Le reggo il polso per avvicinarla ancora,
i suoi occhi verdi come muschio di fiume. E poi la chiamo, contro
quel che avverrà: moglie, finché posso, finché il mio fiato, un petalo
affannato dietro l'altro, riesce ancora a raggiungerla
Raymond Carver
- Poesia consigliata da Paola Fadda -

Piccolo fiore nero
Sulla tua pelle color cioccolato
sto cercando i sospiri
dell’amor che ho pagato…

ma negli occhi il tuo paese è lontano
nulla lo ripaga
di quel che è a portata della tua mano

cerco fiumi, colline piene di sole
quello che manca alla tua bocca
sono anche parole

nei tuoi sogni, sogni di tornare o morire
lo terrai per te
non lo potrai mai dire…
piccolo fiore nero portato in città
da un giorno di vento
o da chissà…
(Giuseppe Bianco)
- Poesia consigliata da Augusto Villa -

Chi muore (Ode alla vita)
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica,

chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce .

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.
(Pablo Neruda)
- Poesia consigliata da Renzo Montagnoli) -  

Alla malinconia
Nel vino e negli amici ti ho sfuggita,
poiché dei tuoi occhi cupi avevo orrore,
io figlio tuo infedele ti obliai
in braccia amanti, nell'onda del fragore.

Ma tu mi accompagnavi silenziosa,
eri nel vino ch'io bevvi sconsolato,
eri nell'ansia delle mie notti d'amore
perfino nello scherno con cui ti ho dileggiata.

Ora conforti tu le membra mie spossate,
hai accolto sul tuo grembo la mia testa
ora che dai miei viaggi son tornato:
giacché ogni mio vagare era un venire a te.
(Hermann Hesse)
- Poesia consigliata da Renzo Montagnoli) -

Dove vai, uomo?
Dove vai, uomo?
Non vedi che oscuri la luce?
Le tue ricerche!
Gli alberi le braccia penzoloni
il corpo chino la testa reclinata
le vesti corrose: rassegnati
e stanchi.
I pesci rifiutano di vivere
nelle acque che hai sporcato
e cercano la morte volontaria.
Le frutta non hanno più sapore
le carni sono amare e il grano
non matura più a giugno.
Uomo, dove vai?
Il sole si è oscurato
le nubi non si muovono
più: hanno imprigionato
l'anima.
Le tue ricerche ti hanno portato
a costruire macchine e macchine.
Hai fatto dell'umanità un enorme
«computer» e non ti sei accorto
di essere tu stesso
una scheda perforata.
(Reno Bromuro)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo e cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando è buio
Così sicuro dì sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d'occhio
Perché noi lo tenevamo d'occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Questo amore tutt'intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
E' il tuo amore
E' il mio amore
E' quel che e stato
Questa cosa sempre nuova
Che non e mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l'estate
Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l'ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov'eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati noi t'abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo.
(Jacques Prévert)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

No
It’s not because I’m now too old,
More wizened than you guess…

If I say no, it’s only
Because I fear that yes
Would bring me nothing, in the end,
But a fiercer loneliness
(Lady Ki No WashiKa, 8th century.
Trad. By Graeme Wilson)
- Poesia consigliata da Yasuke -

No
E’ no perché ora sono troppo vecchia,
più temprata di quanto immagini

Se dico no, è solo
Perche ho paura che si
non porterebbe alcunché alla fine,
ma una solitudine più bestiale.
(Trad. libera: Yasuke)

Ad una Venere carnale
Vaga il cuore
Come una spiga di grano
Nelle mani folli di una tempesta
Tutte le volte che ti concedi
Al piacere delle mia voglie libertine.
Diveniamo
Alchimia di pelle e di sensi,
di baci rapiti e carezze di fiamma,
di voli silenti su fiori di sperma.
Ed è estasi
Smarrire la mia anima
Nei sentieri che il tuo sudore
Disegna sul corpo,
ed è incendio
ciò che la mia bocca assapora
nel tuo respiro.
Ah, la tua nudità
Che si riversa come nuda fiamma
Sulla mia!
Dieci, cento, mille parole
Sono solo vacui sussurri
Di fronte al richiamo del tuo empireo.
Preferisco di gran lunga
Languire sulle ali del tuo piacere
Che spegnermi muto tra i cuori della gente
Simili a lapidi senza nome.
(Necrodaimon)
- Poesia consigliata da Margot Croce/Aleteia -

Il principe
Volevamo costruire assieme
una casa bella e tutta nostra
alta come un castello
per guardare oltre i fiumi e i prati
su boschi silenti.

Tutto volevamo disimparare
ciò che era piccolo e brutto,
volevamo decorare con canti di gioia
vicinanze e lontananze,
le corone di felicità nei capelli.

Ora ho costruito un castello
su un'estrema e silenziosa altura;
la mia nostalgia sta là e guarda
fin alla noia, ed il giorno si fa grigio
- principessa, dove sei rimasta?

Ora affido a tutti i venti
i miei canti arditi.
Loro devono cercarti e trovarti
e svelarti il dolore
di cui soffre il mio cuore.

Devono anche raccontarti
di una seducente infinita felicità,
devono baciarti e tormentarti
e devono rubarti il sonno -
principessa, quando tornerai?
(Hermann Hesse)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -    

Senza titolo
La prima cosa che ho pensato
Tirandomene fuori è stata:
Ecco sono tornato ad essere una per-
sona
per tutti. E prima cos'ero?
Un numero, un animale, un recipiente
vizioso.
Ho vissuto per anni un mondo
Fatto di attese, passi strascicati ed
illusioni
Pensavo dov'è il limite,
quella linea sottile che divide
ciò che ero da ciò che sarò
Sono stato aiutato dalla voglia mai
sopita
Di esprimermi, di mettermi in gioco
In questa rappresentazione dell'im-
possibile
che è la vita.
In una dimensione franca,
tra finzione e realtà, ho cercato, ho
cercato,
ed ho scovato, ho scovato me stes-
so.Non voglio nè dimenticare
Nè far dimenticare, anzi
vi voglio leggere il mio passato,
come si legge un libro per la vita,
uno di quei libri che si portano in
viaggio
Voglio ricordare e ricordare.
(Anonimo, pubblicata sulla rivista "Piazza Grande" di Bologna)
- Poesia consigliata da Paola Fadda -

Un brivido
Quel sole nascosto
che brilla vibrando
e l'anima accende
in ombre soffuse,
è l'abbraccio che tace
e l'incanto produce,
toccando la luce
nell'abisso ch'è in noi.
E un brivido sale.
(Tiziana Cocolo)
- Poesia consigliata da Augusto Villa -

Tu
Brilli come un fuso di bronzo
illuminato dal sole,
snella,agile, leggera.

I tuoi occhi ridenti
come dardi di luce
catturano la mia attenzione.

La tua voce
come un soffio dell'anima
lievita le mie emozioni.

balli sulle onde della mia fantasia,
giochi con i miei desideri
e ti sottrai come una visione di sogno.
(Michele Serpico, Tutti i giorni)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Oggi la gente è affamata d'amore,
e l'amore è la sola risposta
alla solitudine e alla grande povertà.
In alcuni paesi non c'è fame di pane,
la gente soffre invece di terribile solitudine,
terribile disperazione, terribile odio,
perché si sente indesiderata,
derelitta e senza speranza.
ha dimenticato come si fa a sorridere.
ha dimenticato la bellezza del tocco umano.
ha dimenticato cos'è l'amore degli uomini.
Ha bisogno di qualcuno che
la capisca e la rispetti.
(Madre Teresa)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Stanze
Ho guardato
attraverso di me
con i miei occhi

sopra l'inferriata
tra croci di sbarre
il cielo, recintato

in una cravatta
d'aria sulla gronda
una rondine, impettita

La libertà
è una stanza
dell'anima
(Alessio Mangiarini)
- Poesia consigliata da Carla Signorini -

Al crepuscolo
Al crepuscolo ogni cosa si tinge di caldi colori,
ogni persona è avvolta da uno striato mantello che l’abbraccia,
come per lenire la stanchezza e le fatiche affrontate.
Al crepuscolo... guardo fuori dalla mia finestra,
le famiglie si riuniscono a tavola,
un uomo corre per raggiungere l’autobus,
due ragazzi si baciano sulla soglia di un portone...
è come se si fosse fermato il tempo,
e mentre dai miei occhi scorrono lacrime di pentimento,
nel mio cuore riemerge il ricordo
di quando anch’io, stanco di questi attimi di vita quotidiana,
mi persi per vie traverse... nere.
Ora il rimpianto è immenso,
ora che il quotidiano vivere lo osservo
dalla piccola finestra della mia cella,
quella normalità che tanto disprezzavo
è ora divenuta preziosa meta per me, che al crepuscolo
sono invaso da infinita amarezza...
e con un cenno della mano,
e con la morte nel cuore auguro la buonanotte alla città,
e chiedo perdono a Dio.
(Adriana Cosmai, Pensieri di carta)
- Poesia consigliata da Augusto Villa -

Un campo d'erba
Quadro e libro rimangono,
Un campo d'erba verde
Per prendere un po' d'aria,
Ora che le forze del corpo se ne vanno;
Mezzanotte, una vecchia casa
In cui solo un topo si muove.

La mia tentazione è la quiete.
Qui al termine della vita
Né la sbrigliata immaginazione,
Né la macina della mente
Che ne consuma cenci e ossa,
Riescono a render nota la verità.

Mi sia concessa la frenesia di un vecchio,
Devo rifare me stesso
Fino ad essere Timone o Lear
O quel William Blake
Che bussò sul muro
Tanto che la Verità rispose al suo richiamo;

Una mente quale la conobbe Michelangelo
Tale da penetrare le nuvole,
O ispirata dalla frenesia
Da scuotere i morti nei sudari;
Del resto dimenticata dal genere umano:
La mente d'aquila di un vecchio.
(William Butler Yeats)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Forse mi prende malinconia a letto
se ripenso alla mia vita tempesta e di
mattina alzandomi s’involano i vani
sogni e davanti alla zuppa di latte
annego i miei casi disperati.

Gli orli senza miele della tazza
screpolata ai quali mi attacco a bere
e nella gola scivola piano il mio
dolore che s’abbandona alle
immagini di ieri, quando tu c’eri.

Che peccato questa solitudine, questo
scrivere versi ascoltando il peccatore
cuore sempre nella stessa stanza

con due grandi finestre, un tavolo
e un lettino di scapolo in miseria.

E se l’orecchio poso al rumore solo
delle scale battute dal rimorso
sento la tua discesa corrosa
dalla speranza
(Dario Bellezza, Invettive e licenze)
- Poesia consigliata da Paola -

Temevo che la furia del mio vento
Temevo che la furia del mio vento
rovinasse tutti i germogli belli & veri,
e il mio sole è brillato & brillato,
ed il mio vento non ha mai soffiato.

Ma un germoglio bello o vero
non fu trovato su nessun albero,
perché tutti i germogli crebbero e crebbero
senza frutti, falsi, anche se belli da vedere.
(William Blake)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Potessero le mie mani sfogliare
Potessero le mie mani sfogliare
Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.
T'amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!
(Federico Garcia Lorca)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

No, non dire mai che il mio cuore è stato falso
No, non dire mai che il mio cuore è stato falso
Anche se l'assenza sembrò ridurre la mia fiamma;
come non è facil ch'io mi stacchi da me stesso,
così è della mia anima che vive nel tuo petto:
quello è il rifugio mio d'amore; se ho vagato
come chi viaggia, io di nuovo lì ritorno
fedelmente puntuale, non mutato dagli eventi,
tanto ch'io stesso porto acqua alle mie colpe.
Non credere mai, pur se in me regnassero
tutte le debolezze che insidiano la carne,
ch'io mi possa macchiare in modo tanto assurdo
da perdere per niente la somma dei tuoi pregi:
perché niente io chiamo questo immenso universo
tranne te, mia rosa; in esso tu sei il mio tutto.
(William Shakespeare, Sonetto 109)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Elegia XIX: andando a letto
Vieni, mia Donna, vieni mio vigore sfida di ogni riposo,
finchè mi affanno resterò in affanno.
Spesso il nemico avendo il suo nemico in vista
dalla sola presenza vien fiaccato, anche se non combatte.
Getta pur quel cinto che splende simile allo Zodiaco,
ma che nasconde al mio sguardo un mondo assai più bello.
Togli gli spilli dal pettorale cosparso di lustrini,
così che gli occhi dei maliziosi vi si possono fermare.
Slacciati, perchè quell'accordo armonioso
mi dice di esser già l'ora di recarsi a letto.
Via quel busto felice, che invidio,
perchè può starti così stretto.
E via la gonna che svela una tanto bella condizione,
come quando dai campi fioriti l'ombra dei colli si fugge.
Via il diadema tenace, ed esso mostri
il diadema fluente dei capelli che da te si leva:
e ora via quelle scarpe, posa il tuo piede libero
in questo sacro tempio dell'amore, su questo soffice letto.
In vesti così bianche che gli Angeli del cielo erano soliti
essere accolti dagli uomini; Angelo, conduci insieme a te
un cielo simile al Paradiso di Maometto; e sebbene
cattivi spiriti biancovestiti passino, noi facilmente riconosciamo
questi Angeli da uno spirito malvagio,
quelli rizzano i nostri capelli, ma questi ci rizzano la carne.

Dona licenza alle mie mani erranti, lasciale andare
avanti e indietro, in mezzo, sopra e sotto.
Oh mia America! Mia nuova terra scoperta,
mio regno, più sicuro se solo un uomo lo domina,
miniera di pietre preziose, mio Impero,
come sono benedetto in questo mio scoprirti!
Entrare in questi ceppi significa essere liberi;
dove metto la mia mano sarà il mio suggello.

Completa nudità! Tutte le gioie a te sono dovute,
come le anime si separano dal corpo, così i corpi si devono spogliare
per gustare la gioia interamente. Le gemme che voi donne usate
sono come i miei dorati pomi d'Atlanta, davanti allo sguardo degli uomini,
tali che quando l'occhio di uno stupido s'illumina a una gemma
la sua anima terrena non vuole la donna, ma vuole i suoi beni.
Come dipinti, o come gaie rilegature di libri
fatte per i profani, così sono le vesti delle donne;
in sè le donne sono libri mistici che solo noi,
fatti degni della loro grazia, vediamo rivelati.
E poichè io sono chiamato a conoscere tanto,
liberamente mostrati come a una levatrice;
getta via tutto, si, getta i tuoi bianchi lini:
all'innocenza nessuna penitenza è mai dovuta.

Per insegnarti, per primo ecco son nudo; allora dunque,
per coprirti che altro ti occorre più di un uomo?
(John Donne)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Prima o poi l'amore arriva
A un passaggio a livello
lontano dal mondo
un giorno d'agosto assolato
un capostazione annoiato
vide a un finestrino
di un accelerato
una signora bruna
e piú non lavorò
passava le serate
a guardare la luna
e i treni si scontravano
ma lui non li sentiva
prima o poi l'amore arriva
(Stefano Benni)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Donna Completa
Donna completa, mela carnale, luna calda,
denso aroma d'alghe, fango e luce pestati,
quale oscura chiarità s'apre tra le tue colonne?
Quale antica notte tocca l'uomo con i suoi sensi?
Ahi, amare è un viaggio con acqua e con stelle,
con aria soffocata e brusche tempeste di farina:
amare è un combattimento di lampi
e due corpi da un solo miele sconfitti.
Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,
i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli,
e il fuoco genitale trasformato in delizia
corre per i sottili cammini del sangue
fino a precipitarsi come un garofano notturno,
fino a essere e non essere che un lampo nell'ombra.
(Pablo Neruda, Cento sonetti d'amore, XII)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Non è il tuo amore che domando
Non è il tuo amore che domando.
Si trova adesso in un luogo conveniente.
Stanne pur certo, lettere gelose
non scriverò alla tua fidanzata.
Però accetta dei saggi consigli:
dalle da leggere i mie versi,
dalle da custodire i miei ritratti,
sono così cortesi i fidanzati!
E conta più per queste scioccherelle
assaporare a fondo una vittoria
che luminose parole di amicizia,
e il ricordo dei primi, dolci giorni...
Ma allorché con la diletta amica
avrai vissuto spiccioli di gioia
e all'anima già sazia d'improvviso
tutto parrà un peso,
non accostarti alla mia notte trionfale.
Non ti conosco.
E in cosa potrei esserti d'aiuto?
Dalla felicità io non guarisco.
(Anna Andreevna Achmatova)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

 
The Prison
The earth is a prison to man all his life.
Therefore I say this truth to the fool:
Though you rush about, the sky
Surrounds you on all sides. Try to get
Out, if you can.
(Samuel Hanagid, trad. T. Carmi)
- Poesia consigliata da Yasuke -
 
La Prigione
La terra è una prigione all'uomo per tutta la sua vita.
Così io dico questa verità al matto:
Sebbene corri attorno, il cielo
Ti circonda da ogni lato. Prova ad andare
Oltre, se puoi.
(Libera Traduzione di Yasuke)

Opposition
In my youth
I was opposed to school.
And now, again,
I'm opposed to work.

Above all it is health
And righteousness that I hate most.
There's nothing so cruel to man
As health and honesty.

Of course I'm opposed to "the Japanese spirit"
And duty and human feeling make me vomit.
I'm against any government anywhere
And show my bum to authors' and artists' circles.

When I'm asked for what I was born,
Without scruple, I'll reply, "To oppose"
When I'm in then east
I want to go to the west.

I fasten my coat at the left, my shoes right and left.
My hakama I wear back to front and I ride a horse facing its buttocks.

What everyone else hates I like
And my greatest hate of all is people feeling the same.
This I believe: to oppose
Is the only fine thing in life.
To oppose is to live.
To oppose is to get a grip on the very self.
(Kaneko Mitsuharu, Trad. Geoffrey Bownas and Anthony Thwaite)
- Poesia consigliata da Yasuke -

Opposizione
In giovinezza
mi opposi a scuola
E ora, ancora,
Mi oppongo al lavoro.

Prima e più di tutto sono salute
E rettitudine le cose che odio
Niente è più crudele per l'uomo
Che salute ed onestà

Naturalmente mi oppongo "allo spirito Giapponese"
E responsabilità ed i sentimenti mi fanno vomitare
Sono contro qualunque governo ovunque
E mostro le mie chiappe ai circoli di autori ed artisti.

Quando mi chiedono per cosa sono nato
Senza scrupolo, rispondo, "Per oppormi"
Quando sono ad Est
Voglio andare ad ovest.

Allaccio il mio cappotto al contrario , le mie scarpe tra loro
Il mio hakama indosso avanti per il dietro e monto a cavallo con la testa sulle sue chiappe.

Ciò che qualunque altro disprezza a me piace
E il mio più grande odio è sentire come gli altri.
Questo Io credo: opporsi
E' la sola buona cosa in vita.
Opporsi è vivere.
Opporsi è prendere coscienza di sé stessi.
(Libera Traduzione di Yasuke)

Sonnet: Dante Alighieri to Guido Cavalcanti
Guido, I would that Lapo, thou, and I,
Led by some strong enchantment, might ascend
A magic ship, whose charmèd sails should fly
With winds at will where'er our thoughts might wend,
So that no change, nor any evil chance
Should mar our joyous voyage; but it might be,
That even satiety should still enhance
Between our hearts their strict community:
And that the bounteous wizard then would place
Vanna and Bice and my gentle love,
Companions of our wandering, and would grace
With passionate talk, wherever we might rove,
Our time, and each were as content and free
As I believe that thou and I should be.
(Dante Alighieri, The Poet, trad. di Percy Bysshe Shelley)
- Poesia consigliata da Yasuke -

I am not among those who left our land
I am not among those who left our land
To be torn to pieces by our enemies.
I don't listen to their vulgar flattery,
I will not give them my poems.

But the exile is for ever pitiful to me,
Like a prisoner, like a sick man.
Your road is dark, wanderer;
Alien corn smells of wormwood.

But here, stupefied by fumes of fire,
Wasting the remainder of our youth,
We did not defend ourselves
From a single blow.

We know that history
Will vindicate our every hour…
There is no one in the world more tearless,
More proud, more simple than us.
(Anna Akhmatova, trad. di Richard McKane)
- Poesia consigliata da Yasuke -

Dovrei paragonarti ad un giorno d'estate?
Dovrei paragonarti ad un giorno d'estate?
Tu sei ben più raggiante e mite:
venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio
e il corso dell'estate ha vita troppo breve:
talvolta troppo cocente splende l'occhio del cielo
e spesso il suo volto d'oro si rabbuia
e ogni bello talvolta da beltà si stacca,
spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura.
Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire
nè perdere possesso del bello che tu hai;
nè morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,
perchè al tempo contrasterai la tua eternità:
finchè ci sarà un respiro od occhi per vedere
questi versi avranno luce e ti daranno vita.
(William Shakespeare, Sonetto 18)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Un uccelletto minore
Proprio ho sperato che volasse via,
E non cantasse sempre davanti a casa mia;

Gli ho battuto le mani dal limitare
Quando non l'ho potuto più sopportare.

Mio in parte il torto dev'essere stato.
L'uccelletto non era stonato.

E qualcosa non va, qualcosa manca
In chi vuol far tacere uno che canta.
(Robert Frost)
- Poesia consigliata da Aurelia Tieghi -

Al lettore
Molti senz'alcun merto a Roma vanno
per ingrandirsi, miseri, e non sanno
che la già sempre vincitrice Roma
di molti oggi anco la superbia doma.
(Bernardino Baldi, Urbino 1553 -1617)
- Poesia consigliata da Antonio Fabi -

Amore dopo Amore

Tempo verrà in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro,

e dirà: siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato

per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti conosce a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,

le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola.
(Derek Walcott)
- Poesia consigliata da Elisabetta -   

Senza titolo
La neve è formata
Da minuscoli aggettivi di ghiaccio
Un fiato di voce fa nascere il vento
Le foglie bianche si aprono
Formando un vocabolario
Il mondo parlando si presenta.
(Gianfranco Lauretano, da “Occorreva che nascessi”)
- Poesia consigliata da Aurelia Tieghi -

Natale
Nasce un Dio. Altri muoiono. Non ci è giunta
né ci ha lasciato la verità: muta l’Errore.
Abbiamo ora un’altra Eternità,
e ciò che è passato in fondo era migliore.

Cieca, la Scienza ara gleba vana.
Folle, la Fede vive il sogno del suo culto.
Un nuovo Dio è solo una parola.
Non credere o cercare: tutto è occulto.
(Fernando Pessoa)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -

È cosi breve il nostro cammino
È cosi breve il nostro cammino
Nel sogno dell'amore!
Il mondo di una rosa!

Ma noi lo rendiamo
Immenso con soste
Di lunghi baci
Sulle foglie aperte.
(Juan Ramon Jimenez)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrigoni o i Ciclopi
o Posidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via,
se resta il tuo pensiero alto, e squisita
è l'emozione che ti tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrigoni o Ciclopi
né Posidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.
Fa voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d'estate
che ti vedano entrare (e con che gioia
allegra!) in porti sconosciuti prima.
Fa scalo negli empori dei Fenici
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d'ogni sorta,
quanti più puoi voluttuosi aromi.

Recati in molte città dell'Egitto,
a imparare imparare dai sapienti.
Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna quell'approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all'isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.
Itaca t'ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.
E se la trovi povera, Itaca non t'ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un'Itaca.
(Costantino Kavafis)
- Poesia consigliata da Rossana Penso -

Canto dello splendore dell'acqua
«Gesù le rispose e disse: Chi beve di quest'acqua
avrà ancora sete; ma chi berrà dell'acqua che io
gli darà, non avrà più sete in eterno.»
(Gv 4,13)

Guardando nel pozzo di Sichar

Guarda - l'acqua senza posa si sfalda in scaglie d'argento - e trema in
essa il peso della profondità
come quando la pupilla sente, nel profondo, l'immagine.
L'acqua lava dai tuoi occhi i cerchi di stanchezza
e ti lambisce il volto con riflessi di larghe foglie.

Tanto lontana la sorgente -
Questi occhi stanchi sono il segno
che le acque oscure della notte fluirono in parole di preghiera
(carestia, carestia di anime).
Ora la luce del pozzo vibra profonda nelle lacrime
scosse - penseranno i passanti - da una ventata di sogni...
E intanto - il pozzo crea nel tuo sguardo solo barlumi di foglie,
con chiazze di verdi riflessi vela dolcemente il tuo volto
laggiù - sul fondo.
Quanto è lontana ancora la sorgente?
Eppure in Te vibrano moltitudini
in cui raggia lo splendore delle Tue parole
come raggia negli occhi lo splendore dell'acqua...

Tu le conosci nella stanchezza, le conosci nella luce.


Quando apri gli occhi sul fondo dell'acqua

I sassi trasparenti per la recente pioggia, brillano
appena sollevandosi al passo dei viandanti.
Si fa sera. Quanti si addentrano nei vani
delle porte aperte di scatto - quanti sfumano nel chiarore dei vani delle
finestre.

È già sera. Il muro umano a tratti s'apre in un volto
di passante - poi luci delle finestre lo spostano poco più in là - ora
stretto, ora allargato. Continuo.
Lo sguardo a malapena si stacca dal muro buio. Semplice.

Ma io ti dico che solo tu così fiocamente distingui
questa folla che naviga dietro l'onda del neon.
La svela proprio quello che in essa è più segreto
e che nessuna fiamma può distruggere.

Quando socchiudi gli occhi, lo spazio di nuovo si empie
di contenuti quasi indicibili - ecco il buio della folla si apre
accarezzando in sé questa bontà
della quale - tacendo - ti sazi in tutti loro, e che - se gridi - tu
riduci in polvere.
No, no - non siete solo voi - e seppure lo foste la vostra presenza non
solo è durevole, ma rivelatrice.
Purché si aprano gli occhi in altro modo,
un modo tutto diverso, e purché non si scordi la visione che allora
appagava lo sguardo.
(Karol Wojtyla)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Sulla tua bianca tomba
Sulla tua bianca tomba
sbocciano i fiori bianchi della vita.
Oh quanti anni sono già spariti
senza di te - quanti anni?

Sulla tua bianca tomba
ormai chiusa da anni
qualcosa sembra sollevarsi:
inesplicabile come la morte.

Sulla tua bianca tomba,
Madre, amore mio spento,
dal mio amore filiale una prece:

A lei dona l'eterno riposo.
- Lirica per Mezzosoprano, Arpa, Organo e Quartetto d'archi
su testo poetico di Karol Woytila -
(Papa Giovanni Paolo II, Cracovia, primavera 1939)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -

Giovinezza, dolce sogno?
Notti e notti la fronte tra le mani
chino, ho vegliato sui libri
ciò che cercavo non l'ho trovato,
ciò che ho trovato l'ho per anni da allora dimenticato.

Per notti e notti, con la bocca ardente
fui zimbello di belle donne
e mi fu svelato il mistero dell'amore
acceso di voluttà e ricco d'onore.

Per notti e notti assorto e solitario
nella notte confusa dal vino e dall'ebbrezza
ora siedo e mi sento sprofondare
e le sue luci ammiccan come spettri.

Sapienza tanto a lungo inseguita
parole, canzoni sono maturate in me,
ma le lascio silenziose e inespresse
ondeggiare verso i tramonti blu.
(Hermann Hesse)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Chi è ll'ommo? Nun songo nu grand'ommo

nun songo nu scienziato.
'A scola nun sò gghiuto
nisciuno m'ha mannato.
S' i' songo intelliggente?
e m' 'o spiate a mme?
I' songo nato a Napule,
che ne pozzo sapè?!
Appartengo alla massa...
a chella folla 'e ggente
ca nun capisce proprio 'o riesto 'e niente.
Però ve pozzo dicere na cosa:
campanno notte e ghiuomo a stu paese
pur i' me sò 'mparato quacche cosa,
quaccosa ca se chiamma umanità.
Senza sapè nè leggere e nè scrivere,
da onesto cittadino anarfabbeta,
ve pozzo parlà 'ncopp' a n' argomento
ca certamente ve pò interessà: chi è ll'ommo.
Ll'ommo è nu pupazzo 'e carne
cu sango e cu cervello
ca primma 'e venì al mondo
(cioè 'ncopp' a sta terra)
madre natura, ca è sempre priviggente,
l'ha miso 'nfunno 'a ll'anema,
cusuto dint'o core, na vurzella
cu dinto tante e tante pupazzielle
che saccio: 'o mariuncello,
na strega 'e Beneviento,
nu scienziatiello atomico
cu a faccia indisponente,
nu bello Capo 'e Stato
vestuto 'a Pulcinella;
curtielle, accette, strummolo
e quacche sciabbulella.
Penzanno ca 'o pupazzo
nu juomo se fa ommo,
si se vò divertì,
chesto 'o ppò fà. E comme?
Sceglienno 'a dint' 'o mazzo
ca tene dint' 'a vurzella,
chello ca cchiù lle piace
fra tutte 'e pazzielle.
Si po' sentite 'e dicere:
"'0 tale hanno arrestato!
Era uno senza scrupolo:
pazziava al peculato.
E trene nun camminano?
'A posta s'he fermata?".
Chi tene 'mmano 'o strummolo,
pazzianno s'he spassato.
'0 scienziatiello atomico
ch' 'a bomba 'a tena stretta
"Madonna! - tremma 'o popolo-
E si mo chisto 'a jetta?".
Guardate che disgrazia
si 'a sciabbulella afferra
nu capo ca è lunatico:
te fa scuppià na guerra.
Senza penzà ca 'o popolo:
mamme, mugliere e figlie,
chiagneno a tante 'e lacreme.
Distrutte sò 'e famiglie!
A sti pupazze 'e carne affocaggente
l'avessame educà cu 'o manganiello,
oppure, la natura priviggente,
avess' 'a fa turnà nu Masaniello.
Ma 'e ccose no... nun cagnano
e v' 'o dich'i' 'o pecchè:
nuie simme tanta pecure...
facimmo sempe "mbee".
(Totò)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

11 febbraio 1946
Cercavo te nelle stelle
Quando le interrogavo bambino.
Ho chiesto te alle montagne,
Ma non mi diedero che poche volte
Solitudine e breve pace.
Perché mancavi, nelle lunghe sere
Meditai la bestemmia insensata
Che il mondo era uno sbaglio di Dio,
Io uno sbaglio nel mondo.
E quando, davanti alla morte,
ho gridato di no da ogni fibra,
che non avevo ancora finito,
che troppo ancora dovevo fare,
era perché mi stavi davanti,
tu con me accanto, come oggi avviene,
un uomo una donna sotto il sole.
Sono tornato perché c’eri tu.
(Primo Levi)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -


Lettera ad un figlio
Se puoi vedere distrutto il lavoro di tutta la tua vita
e senza dire una parola ricominciare,
se puoi perdere i guadagni di cento partite
senza un gesto e senza un sospiro di rammarico,
se puoi essere un amante perfetto
senza che l'amore ti renda pazzo,
se puoi essere forte senza cessare di essere tenero
e sentendoti odiato non odiare, pure lottando e difendendoti.
Se tu sai meditare, osservare, conoscere,
senza essere uno scettico o un demolitore,
sognare senza che il sogno diventi il tuo padrone,
pensare senza essere soltanto un pensatore,
se puoi essere sempre coraggioso e mai imprudente,
se tu sai essere buono e saggio
senza diventare nè moralista, nè pedante.
Se puoi incontrare il Trionfo e la Disfatta
e ricevere i due mentitori con fronte eguale,
se puoi conservare il tuo coraggio e il tuo sangue freddo
quando tutti lo perdono.
Allora i Re, gli Dei, la Fortuna e la Vittoria
saranno per sempre tuoi sommessi schiavi
e, ciò che vale meglio dei Re e della Gloria,
Tu sarai un uomo.
(Rudyard Kipling)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -



Il Paradiso non è più lontano
Il Paradiso non è più lontano
Della camera accanto -
Se in quella camera un amico attende
Felicità o rovina.
Che forza c'è nell'anima
Che riesce a sopportare
L'accento di un passo che si appressa -
una porta che si apre.
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Non t'amo come se fossi rosa di sale

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
(Pablo Neruda, Cento sonetti d'amore, XVII)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Nuda sei semplice

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo.
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.
(Pablo Neruda, Cento sonetti d'amore, XXVII)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Le cose che ho imparato nella vita

Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
-Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
-Che la pazienza richiede molta pratica.
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
-Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
-Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
-La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
- È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
-Non cercare le apparenze, possono ingannare.
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
-L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange.
(Paulo Coelho)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Dolore di bambino

Mia madre gemette! mio padre pianse,
nel periglioso mondo balzai,
impotente, nudo, lamentandomi forte,
come un fantasma nascosto in una nube.

Lottando nelle mani di mio padre,
agitandomi contro le bende che dovevano avvolgermi,
legato e stanco, ritenni la cosa migliore
il ripiegarmi sul petto di mia madre.
(William Blake)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

A che cosa serve la poesia? Può servire.

Vi faccio un esempio. Prendete una coppia che va abbastanza bene: due o tre lustri di convivenza casa figli interessi comuni. I coniugi però, non essendo nè sordi nè orbi nè privi di altri sensi naturalmente non immuni dal notare che il mondo è pieno di persone attraenti dell'altro sesso di cui alcune, per circostanze favorevoli, sarebbero passibili di un incontro a letto. Sorge allora un problema che propone tre soluzioni. La prima è la tradizionale repressione non concupire eccetera non appropriarti dell'altrui proprietà per cui il coniuge viene equiparato a un comò Luigi XVI o a un televisore a colori o a un qualsiasi oggetto di un certo valore che non sarebbe corretto rubare. La seconda soluzione è l'adulterio altrettanto tradizionale che crea una quantità di complicazioni la lealtà (glielo dico o non glielo dico?) lo squallore di motel occasionali la necessità di costruire marchingegni di copertura che non eliminano la paura di fastidiose spiegazioni. La terza soluzione è senza dubbio la più pratica Si prendono i turbamenti e i sentimenti le emozioni e le tentazioni si mescolano bene si amalgama l'immagine con un brodo di fantasia e ci si fa su una poesia che si mastica e si sublima fino a corretta stesura sulla macchina da scrivere e infine si manda giù si digerisce con un pò di amaro d'erbe naturali e poi non ci si pensa più.
(Joyce Lussu)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

I bambini imparano ciò che vivono

Se il bambino viene criticato, impara a condannare.
Se vive nell'ostilità, impara ad aggredire.
Se vive deriso, impara la timidezza
Se vive vergognandosi, impara a sentirsi colpevole.
Se vive trattato con tolleranza, impara ad essere paziente.
Se vive nell'incoraggiamento, impara la fiducia.
Se vive nell'approvazione, impara ad apprezzare.
Se vive nella lealtà, impara la giustizia.
Se vive con sicurezza, impara ad aver fede.
Se vive volendosi bene, impara a trovare amore e amicizia nel mondo.
(Dorothy Law Nolte)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

La fama è un'ape
Ha un canto
e un pungiglione
Ah, ma anche le ali.
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -

Donne piccole come stelle

C'è qualcuno le vuole belle
donna solo per qualche giorno
poi ti trattano come un porno.
Donne piccole e violentate
molte quelle delle borgate
ma quegli uomini sono duri
quelli godono come muli.
Donna come l'acqua di mare
chi si bagna vuole anche il sole
chi la vuole per una notte
c'è chi invece la prende a botte.
Donna come un mazzo di fiori
quando è sola ti fanno fuori
donna cosa succederà
quando a casa non tornerà.
Donna fatti saltare addosso
in quella strada nessuno passa
donna fatti legare al palo
e le tue mani ti fanno male.
Donna che non sente dolore
quando il freddo gli arriva al cuore
quello ormai non ha più tempo
e se n'è andato soffiando il vento.
Donna come l'acqua di mare
chi si bagna vuole anche il sole
chi la vuole per una notte
c'è chi invece la prende a botte.
Donna come un mazzo di fiori
quando è sola ti fanno fuori
donna cosa succederà
quando a casa non tornerà
(Mia Martini)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Alla fine il segreto viene fuori

Alla fine il segreto viene fuori,
come deve succedere ogni volta,
è matura la deliziosa storia
da raccontare all'amico del cuore;
davanti al tè fumante e nella piazza
la lingua ottiene quello che voleva;
le acque chete corrono profonde
mio caro, non c'è fumo senza fuoco.

Dietro il morto in fondo al serbatoio,
dietro il fantasma sul prato da golf,
dietro la dama che ama il ballo e dietro
il signore che beve come un matto,
sotto l'aspetto affaticato,
l'attacco di emicrania e il sospiro
c'è sempre un'altra storia,
c'è più di quello che si mostra all'occhio.


Per la voce argentina che d'un tratto
canta lassù dal muro del convento,
per l'odore che viene dai sambuchi,
per le stampe di caccia nell'ingresso,
per le gare di croquet in estate,
la tosse, il bacio, la stretta di mano,
c'è sempre un segreto malizioso,
un motivo privato in tutto questo.
(Wystan Hugh Auden)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -

Hollywood

Ogni mattina, per guadagnarmi da vivere,
Vado al mercato dove si comprano le bugie.
Pieno di speranza
Mi metto tra chi vende.
(Bertolt Brecht)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -

Che tu abbia lei non è tutto il mio tormento
(Sonetto 42)
Che tu abbia lei non è tutto il mio tormento
eppur si sa che l'ho teneramente amata;
ma che lei abbia te è quanto più m'accora,
una sconfitta in amore che mi brucia dentro.
Amabili colpevoli, così voglio scusarvi:
tu ami lei perché ben sai ch'io l'amo;
e così per amor mio ella pure m'inganna
lasciando che il mio amico l'ami per amor mio.
Se perdo te, tal perdita è per lei un vantaggio
e se perdo lei, è il mio amico a trovar tal perdita:
entrambi vi trovate ed io vi perdo tutti e due
e voi, per amor mio, m'infliggete questa croce.
Ma eccone la gioia: lui ed io siamo una sol cosa:
o dolce inganno, ella dunque ama me soltanto.
(William Shakespeare)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Tempi brutti per la poesia

Sì, lo so: solo il felice
È amato. La sua voce
È ascoltata con piacere. La sua faccia è bella.

L'albero deforme nel cortile
È frutto del terreno cattivo, ma
Quelli che passano gli danno dello storpio
E hanno ragione.

Le barche verdi e le vele allegre della baia
Io non le vedo. Soprattutto
Vedo la rete strappata del pescatore.
Perché parlo solo del fatto
Che la colona quarantenne cammina in modo curvo?
I seni delle ragazze
Sono caldi come sempre.

Una rima in una mia canzone
Mi sembrerebbe quasi una spavalderia.

In me si combattono
L'entusiasmo per il melo in fiore
E il terrore per i discorsi dell'imbianchino ¹.
Ma solo il secondo
Mi spinge alla scrivania.
(Bertolt Brecht)
¹ Con "l'imbianchino" Brecht si riferisce a Hitler
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -

Il Sole
Lungo il vecchio sobborgo, ove le persiane pendono dalle
catapecchie rifugio di segrete lussurie, quando il sole
crudele batte a raggi raddoppiati sulla città e i campi, sui
tetti e le messi, io mi esercito tutto solo alla mia fantastica scherma,
annusando dovunque gli imprevisti della rima,
inciampando nelle parole come nel selciato, urtando
qualche volta in versi a lungo sognati.

Questo padre fecondo, nemico di clorosi, sveglia nei campi
i vermi e le rose, fa svaporare gli affanni verso il cielo,
immagazzina miele nei cervelli e negli alveari. E' lui a
ringiovanire coloro che vanno con le grucce e a renderli
allegri, dolci come fanciulli, lui a ordinare alle messi di
crescere e maturare entro il cuore immortale che vuol
sempre fiorire.

Quando, simile a un poeta, scende nelle città, nobilita le
cose più vili e s'introduce da re senza rumore, senza paggi,
entro tutti gli ospedali e tutti i palazzi.
(Charles Baudelaire)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Quelle labbra che Amor creò con le sue mani
(Sonetto 145)
Quelle labbra che Amor creò con le sue mani
bisbigliarono un suono che diceva "Io odio"
a me, che per amor suo languivo:
ma quando ella avvertì il mio penoso stato,
subito nel suo cuore scese la pietà
a rimproverar la lingua che sempre dolce
soleva esprimersi nel dar miti condanne;
e le insegnò a parlarmi in altro modo,
"Io odio" ella emendò con un finale,
che le seguì come un sereno giorno
segue la notte che, simile a un demonio,
dal cielo azzurro sprofonda nell'inferno.
Dalle parole "Io odio" ella scacciò ogni odio
e mi salvò la vita dicendomi "non te".
(William Shakespeare)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Ragazza ignota in reparto maternità

Bimbo, la corrente del respiro ha sei giorni.
Piccola nocca t'accoccoli sul letto bianco,
piccolo e forte, come una chiocciola rattratto
ti rannicchi al seno.
Le labbra sono animali, sei nutrito con amore.

All'inizio la fame non è errore.
Tentennano le cuffiette le infermiere,
su ceste a rotelle sei pascolato
con la nidiata dei senza nido,
lungo corridoi inamidati.
La tua testa al mio tocco s'inclina,
vacilla piano come una tazzina.
Senti l'appartenenza.
Ma questo è un letto istituzionale.
Non farai per molto la mia conoscenza.
I dottori sono smaltati.
Vogliono sapere i fatti.
Si chiedono dell'uomo che mi ha lasciato,
un'anima pendolo che viene e che va
e come sempre ti lascia piena di bambino.
Ma la nostra cartella clinica rimane vuota.
Ti ho lasciato crescere, non ho fatto altro.
Ora siamo qui, guardati da tutto il reparto.
Hanno pensato che fossi strana
Anche se non ho detto una parola.
Sono esplosa e svuotandomi di te
ti ho lasciato imparare cos'è l'aria.
I dottori fanno grafici d'indovinelli.
Volgo la testa altrove. Io non lo so.
È tua la sola faccia che riconosco.
Ossa da ossa mi bevi le risposte.
Sei volte al giorno soddisfo il tuo bisogno,
le tue labbra animali,
il tepore della pelle che si fa paffuta.
Vedo schiudersi le tendine degli occhi.
Sono pietre blu, il muschio va sparendo.
Sbatti le palpebre stupito,
e mi chiedo cosa vedi
strano parente che turbi il mio silenzio.
Sono un riparo di menzogne.
Dovrei di nuovo imparare a parlare,
o senza speranza di salute mentale
potrò toccare un viso che riconosco?
Nel corridoio ritornano le ceste.
Le mie braccia ti calzano a pennello,
avvolgono le lanose infiorescenze
dei tuoi salici piangenti,
l'arnia ronzante d'api dei tuoi nervi,
i muscoli e le grinze dei primi giorni.
La tua faccia da vecchino
disarma le infermiere.
I dottori mi rimproverano ancora.
Parlo allora. È a te che il mio silenzio nuoce.
Dovevo saperlo. Devo far scrivere qualcosa.
La voce s'allarma nella gola:
''Nome del padre: nessuno''.
Ti tengo fra le braccia e ti nomino bastardo.
E anche questa è fatta. Non ho più
niente da dire, niente da perdere.
Altre hanno già trafficato vita
e non potevano parlare.
Mi rattrappisco per evitare
i tuoi occhi gufigni, mio fragile ospite.
Sfioro le tue guance come fiori. Al contatto
illividisci. Ci disconosciamo. Sono
l'insenatura che t'accoglie, lo scoglio
contro cui ti frangi. Ti stacchi. Scelgo
l'unica via per te, piccolo erede,
e ti do via, squassando i noi stessi che perdiamo.
Va' bimbo che non sei nulla più d'un mio peccato.
(Anne Sexton)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Il poeta chiede al suo amore di scrivergli
Amor delle mie viscere, viva morte,
invano aspetto tue parole scritte
e penso, con il fiore che appassisce,
che se vivo senza di me voglio perderti.

Il vento è immortale. La pietra inerte
non conosce l'ombra né la vita.
Cuore interiore non ha bisogno
del miele gelato che la luna versa.

Ma ti ho sopportato. Tagliai le mie vene,
tigre e colomba sulla mia cintura
in un duello di morsi e di gigli.

Calma, dunque, con parole la mia follia
o lasciami vivere nella mia serena
notte dell'anima ormai per sempre oscura.
(Federico Garcia Lorca)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Amore

Il terreno, grazie a te,
piacevole, diventò
celeste.
Poi
il celeste, grazie a me,
piacevole, diventò
umano.
(Juan Ramon Jimenez)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Sono quella che sono
Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m'ama
Non è colpa mia
Se non e sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s'amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare...
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi.
(Jacques Prévert)
- Poesia consigliata da Mimue -



Presenza
Tutto è annuncio di te!
Appare il sole radioso, e tu dietro a lui, spero.
Esci fuori in giardino e sei rosa fra le rose,
e sei giglio fra i gigli.
Quando nel ballo ti muovi si muovono le stelle,
insieme e intorno a te.
Notte! E così sarebbe notte!
Tu superi lo splendore soave e seducente della luna.
Seducente e soave sei tu, e fiori,
luna e stelle a te s'inchinano, o sole!
Sole, sii anche per me artefice di giorni radiosi!
Questa è vita, è eternità.
(Wolfgang Goethe)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Dovrei paragonarti ad un giorno d'estate? (Sonetto 18)
Dovrei paragonarti ad un giorno d'estate?
Tu sei ben più raggiante e mite:
venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio
e il corso dell'estate ha vita troppo breve:
talvolta troppo cocente splende l'occhio del cielo
e spesso il suo volto d'oro si rabbuia
e ogni bello talvolta da beltà si stacca,
spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura.
Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire
né perdere possesso del bello che tu hai;
né morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,
perché al tempo contrasterai la tua eternità:
finché ci sarà un respiro od occhi per vedere
questi versi avranno luce e ti daranno vita.
(William Shakespeare)
- Poesia consigliata da Mimue -



Prendi un sorriso

regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole
fallo volare là dove regna la notte.

Scopri una sorgente
fa bagnare chi vive nel fango.

Prendi una lacrima
posala sul volto di chi non ha mai pianto.

Prendi il coraggio
mettilo nell'animo di chi non sa lottare.

Scopri la vita
raccontala a chi non sa capirla.

Prendi la speranza
e vivi nella sua luce.

Prendi la bontà
e donala a chi non sa donare.

Scopri l'amore
e fallo conoscere al mondo.
(Mahatma Gandhi)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Conversazione
Tu sei un bel cielo d'autunno, chiaro e rosa! Ma la tristezza
monta in me come il mare e lascia, rifluendo, sul mio
labbro corrucciato, il ricordo cocente del suo fango amaro.

- La tua mano scivola invano sul mio petto che si strugge;
ciò che cerca, amica, è un luogo devastato dall'unghia
e dal dente feroce della donna - Non cercare più il mio cuore: le belve
l'hanno divorato.

Il mio cuore è un palazzo lordato dalla folla: ci si ubriaca,
ci si ammazza, ci si tira per i capelli. Un profumo
ondeggia attorno al tuo seno nudo.

Beltà, dura frusta delle anime, tu lo vuoi! Con i tuoi
occhi di fuoco, splendenti come feste, tu bruci i brandelli
che le belve han risparmiato.
(Charles Baudelaire)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Come hanno fatto a me

Ti racconteranno la storia
e col passare del tempo
ti benderanno gli occhi,
come hanno fatto a me.

Ti mostreranno l'ascia
e passato un po' di tempo
ti nasconderanno l'albero,
come hanno fatto a me.

Non ti serve a nulla sapere la verità
e avere ragione,
se quando gridi sai che
non ti ascoltano più.

Ti chiederanno di giurare
ti chiederanno di marciare
ti chiederanno le stesse cose
come hanno fatto a me.

Diranno che è tutto tuo
e se tenti di cambiarlo
ti pesteranno più forte
come hanno fatto a me.

Non ti serve a nulla sapere la verità
e avere ragione,
se quando gridi sai che
non ti ascoltano più.

Ti racconteranno la storia
e col passare del tempo
ti benderanno gli occhi,
come hanno fatto a me.
(Carlos Varela)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Arte Poetica

La musica prima di tutto
e dunque scegli il metro dispari
più vago e più lieve,
niente in lui di maestoso e greve.

Occorre inoltre che tu scelga
le parole con qualche imprecisione:
nulla di più amato del canto ambiguo
dove all'esatto si unisce l'incerto.

Son gli occhi belli dietro alle velette,
l'immenso dì che vibra a mezzogiorno,
e per un cielo d'autunno intepidito
l'azzurro opaco delle chiare stelle!

Perché ancora bramiamo sfumature,
sfumatura soltanto, non colore!
Oh! lo sfumato soltanto accompagna
il sogno al sogno e il corno al flauto!

Fuggi più che puoi il Frizzo assassino,
il crudele Motteggio e il Riso impuro
che fanno lacrimare l'occhio dell'Azzurro,
e tutto quest'aglio di bassa cucina!

Prendi l'eloquenza e torcigli il collo!
Bene farai, se con ogni energia
farai la Rima un poco più assennata.

A non controllarla, fin dove potrà andare?
O chi dirà i difetti della Rima?
che bambino stonato, o negro folle
ci ha fuso questo gioiello da un soldo
che suona vuoto e falso sotto la lima?

E musica, ancora, e per sempre!
Sia in tuo verso qualcosa che svola,
si senta che fugge da un'anima in viaggio
verso altri cieli e verso altri amori.

Sia il tuo verso la buona avventura
spanta al vento frizzante del mattino
che fa fiorire la menta ed il timo...
Il resto è soltanto letteratura.
(Paul Verlaine)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

La felicità è amore, nient'altro. Felice è chi sa amare.
Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa sente se stessa e
percepisce la propria vita.
Felice è dunque chi è capace di amare molto.
Ma amare e desiderare non sono la stessa cosa.
L'amore è desiderio fattosi saggio;
l'amore non vuole avere, vuole soltanto dare.
(H. Hesse)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -



Lussurie

Carne, o solo frutto addentato dei giardini di quaggiù
frutto dolceamaro che impasta i denti di chi è solo
degli affamati di solo amore, bocche o gole,
e buon dessert dei forti, loro allegro desinare.

Amore! Sola emozione di coloro cui l'orrore
di vivere non commuove, Amore, che stritoli
sotto le tue mole gli indugi di libertini e ritrose
per il cibo dei dannati che scelgono i sabba,

Amore, tu m'apparisti a volte come un buon pastore
di cui sogna la filatrice seduta presso il focolare
le sere d'inverno, al calore di un chiaro sarmento,

ed è la Carne quella filatrice, e l'ora è giunta
che il sogno avvolgerà la sognatrice - ora santa
o no! che importa al vostro delirio, Amore e Carne?
(Paul Verlaine)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

La fanciulla
Chi vede te vede una primavera,
uno strano arboscello,
che non reca
fiori ma frutta.

Un giorno ti tagliavano i capelli.
Stavi, tra il tuo carnefice e la mamma,
stavi ritta e proterva;
quasi un aspro garzon sotto la verga,
a cui le guance ira e vergogna infiamma,
luccicavano appena i tuoi grandi occhi;
e credo ti tremassero i ginocchi
dalla pena che avevi.
Poi con quale fierezza raccoglievi
Quel tesoro perduto,
quel magnifico tuo bene caduto,
i tuoi lunghi capelli.

Io ti porsi uno specchio. Entro la bruna
Chioma vi tondeggiava il tuo bel volto
Come un polposo frutto.
(Umberto Saba)
- Poesia consigliata da Aurelia Tieghi -

Il fiore

Ben poco ti preoccupi, povero fiore,
che ho osservato per sei o sette giorni,
e ho visto la tua nascita, e ho visto quanto ogni ora donava
al tuo sviluppo, affinché tu crescessi fino a questa altezza,
e ora che su questo ramo tu trionfi e ridi,
ben poco ti preoccupi
che gelerà fra breve, e che domani
ti troverò caduto, o non ti troverò per nulla.

Ben poco ti preoccupi, povero cuore,
che ancora fatichi a costruirti un nido,
e pensi qui svolando di conquistarti un luogo
su un albero vietato o che a te si rifiuta,
e speri di piegare, in un lungo assedio, la sua rigidezza:
ben poco ti preoccupi,
che prima che si desti il sole, domani mattina,
dovrai con questo sole e insieme a me metterti in viaggio.

Ma tu, che ami essere
sottile a tormentarti, dirai:
ahimè, se tu devi partire a me che importa?
Qui son le mie faccende, qui voglio restare;
tu vai da amici il cui affetto e i cui mezzi
altro piacere arrecano
agli occhi tuoi, agli orecchi, alla lingua, a ogni parte di te.
Se quindi parte il tuo corpo, che bisogno hai di un cuore?

Bene, allora rimani: ma sappi,
quando sarai rimasto, e fatto del tuo meglio:
un cuore nudo e pesante, che non fa mostra di sé,
per una donna non è che una specie di spettro;
come potrà conoscere il mio cuore; o non avendo cuore
in te riconoscerne uno?
La pratica le può insegnare a conoscere altre parti,
ma, parola mia, non a conoscere un cuore.

Vienimi incontro a Londra, allora,
fra venti giorni, e mi potrai vedere
più fresco e grasso, per la compagnia degli uomini,
che se fossi rimasto insieme a te e a lei.
Per amore di Dio, se ti è possibile, segui il mio esempio:
laggiù ti vorrei dare
a un altro amico, che si mostrerà felice
di avere tanto il mio corpo quanto la mia anima.
(John Donne)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Piccoli sogni

Il camionista accende la radio
e cala la notte,
le luci sulla strada sono come i sogni,
si avvicinano adagio e quando arrivano
tornano ad andarsene.

Nella cabina c'è il poster della ragazza di Playboy,
lei lo guarda fisso, non lo lascia dormire,
lui sa che queste non sono grandi cose,
ma sono i suoi sogni,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Lei ha appeso una foto mia sopra il letto,
io so che a suo padre non piace, ma resto lì,
crocifisso sulla parete senza poter far nulla,
mi limito a guardarla fisso quando va a dormire.
Lei sa molto bene che queste non sono le grandi cose,
ma sono i suoi sogni,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Mia madre metteva fiori alla foto di papà
e lo guardava fissamente prima di dormire,
lei sapeva che quelle non erano grandi cose,
ma era il suo sogno,
quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

Ho un cappello, una paio di stivali, il mio amore e la mia
chitarra,
lei mi guarda fisso e non voglio dormire,
so che non sono grandi cose, ma sono i miei sogni,
quei piccoli sogni che mi aiutano anche loro a vivere.

E così mi perdo camminando
quando cala la notte,
le luci della strada sono come i sogni,
si avvicinano lentamente e quando arrivano ritornano via
sono i piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere,
aiutano a vivere.
(Carlos Varela)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Quel che dissero i cinquant'anni
Quand'ero giovane erano i vecchi i miei maestri.
Lasciai fuoco per forma fino a spegnermi.
Soffrivo come un metallo che fosse forgiato.
Andavo a scuola dai vecchi per imparare il passato.

Ora che sono vecchio ho per maestri i giovani.
Quel che non può modellarsi dev'essere infranto o piegato.
Lezioni mi torturano che riaprono antiche suture.
Vado a scuola dai giovani per imparare il futuro.
(Robert Frost)
- Poesia consigliata da Aurelia Tieghi -


Il male
Mentre gli sputi rossi della mitraglia
Fischiano tutto il giorno nell'azzurro infinito;
mentre rossi o verdi, accanto al Re che li irride,
cadono i battaglioni compatti sotto il fuoco;

Mentre una follia orrenda maciulla ed accatasta
Centomila uomini in un fumante cumulo;
-Poveri morti! D'estate, in mezzo all'erba, nella gioia
della Natura che santi li aveva generati!...-

- C'è un Dio che ride fra i damascati drappi
dell'altare, fra gli incensi ed i gran calici d'oro;
un Dio che s'assopisce cullato dagli osanna,

e si risveglia, quando le madri unite
nell'angoscia, piangendo sotto la cuffia nera,
gli offrono una moneta chiusa nel fazzoletto!
(Arthur Rimbaud)
- Poesia consigliata da Aurelia Tieghi -


Pena d'amore
Il clamore d'un passero sulle grondaie,
La luna brillante e tutto il latteo cielo,
E tutta quella famosa armonia di foglie,
Avean cancellato l'immagine dell'uomo ed il suo grido.

Una fanciulla sorse che aveva labbra rosse e dolenti
E sembrava la grandezza del mondo in lacrime,
Condannata come Odisseo e le navi travagliate
E orgogliosa come Priamo assassinato con i suoi pari.

Sorse, e sull'istante le grondaie piene di clamore,
Una luna che si arrampicava su un vuoto cielo,
E tutto quel lamento delle foglie,
Potevano soltanto comporre l'immagine dell'uomo e il suo grido.
(William Butler Yeats)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Sera di febbraio
Spunta la luna.
Nel viale è ancora
giorno, una sera che rapida cala.
Indifferente gioventù s’allaccia;
sbanda a povere mete.
Ed è il pensiero
della morte che, infine, aiuta a vivere
(Umberto Saba)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Ride la gazza, nera sugli aranci
Forse è un segno vero della vita:
intorno a me fanciulli con leggeri
moti del capo danzano in un gioco
di cadenze e di voci lungo il prato
della chiesa. Pietà della sera, ombre
riaccese sopra l’erba così verde,
bellissime nel fuoco della luna!
Memoria vi concede breve sonno:
ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo
per la prima marea. Questa è l’ora:
non più mia, arsi, remoti simulacri.
E tu vento del sud forte di zagare,
spingi la luna dove nudi dormono
fanciulli, forza il puledro sui campi
umidi d’orme di cavalle, apri
il mare, alza le nuvole dagli alberi:
già l’airone avanza verso l’acqua
e fiuta lento il fango tra le spine,
ride al gazza, nera sugli aranci.
(Salvatore Quasimodo)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
(Cesare Pavese)
- Poesia consigliata da Giuseppe Gravante -


Un esercito di cavalieri, dicono alcuni,
altri di fanti, altri di navi,
sia sulla terra nera la cosa più bella:
io dico, ciò che si ama.
È facile far comprendere questo ad ognuno.
Colei che in bellezza fu superiore
a tutti i mortali, Elena, abbandonò
il marito
pur valoroso, e andò per mare a Troia;
e non si ricordò della figlia né dei cari
genitori; ma Cipride la travolse
innamorata.
(Saffo)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Roma, pe' sempre
L'urtima vorta, so' più de sett'anni,
co' te a vede' er tramonto raccontato
sott'ar cielo romano ed ottobrino;
da allora, poi, nun ce so' mai tornato,
sortanto 'n sogno, prima der mattino.

Eppoi durante er viaggio de ritorno
ferma' i ricordi e farcene 'na scorta,
e riprometterce de ritorna'
quanno sarà, domani, o 'n'antra vorta,
però 'stavorta, giuro, pe' restà.


Brillava il cielo nei tuoi occhi belli,
Trastevere sembrava il paradiso,
avevi un fiore rosso fra i capelli
e un venticello ti baciava il viso,
mentre dicevi piano, dolcemente,
Roma per sempre, Roma eternamente.


E 'nvece no, poi te ne sei annata
via dar mio monno, e via da questo monno,
un po' pe' scerta e troppo pe' destino;
qui er tempo core, e manna a lo sprofonno
li sogni e le speranze der cammino.

Qui ce so' 'nverni riggidi, France',
che me ghiacceno er core, e appena scenne
'na lacrima se ghiaccia drent'a 'st'occhi,
la nostargia, la rabbia che me prenne
me fa trema' le mano e li ginocchi.


Brillava il cielo nei tuoi occhi belli,
Trastevere sembrava il paradiso,
avevi un fiore rosso fra i capelli
e un venticello ti baciava il viso,
mentre dicevi piano, dolcemente,
Roma per sempre, Roma eternamente.


Famme pensa' che me stai aspettanno,
che sai ch'è quasi tempo de parti',
che nun m'aspetti 'n cielo, su 'na stella,
che sei tornata, sei volata lì,
via da 'sta tera fredda, a Roma bella.

Famme pensa' che danzi fra li colli
guardi la luna e sogni, dar Testaccio,
cullata dorcemente da la brezza
de Roma nostra, che te tiene 'n braccio
e, quanno dormi, te da 'na carezza.


E brilla il cielo nei tuoi occhi belli,
Trastevere è davvero il paradiso,
hai sempre un fiore rosso fra i capelli
e un venticello bacia il tuo sorriso,
mentre ripeto piano, dolcemente,
Roma per sempre, Roma eternamente.
(Walko, Canzoni romane)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -


Il poeta dell'amore
Qualcuno mi ha definito
il poeta dell'amore.
Sbagliava.
Semmai sono il poeta
del rancore,
del disprezzo spietato,
dell'odio triste e oscuro,
della rabbia che grida.
Le mie parole sono
fuoco di una mitraglia,
sono pietre scheggiate,
fango di terra e sangue.
La mia parola esplode
e poi rinasce
dalle stesse sue ceneri
più violenta di prima,
più acre, più feroce.
La mia spada è poesia,
la mia parola è un'arma,
un urlo nella notte,
un incubo improvviso,
una spina negli occhi,
una freccia nel cuore.
La mia parola
è l'arma insanguinata
di un angelo dannato:
l'arma della poesia
nelle mani del poeta armato.
(Walko, Tutto quello che resta del dannato angelico)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -


Nous, les artistes
Tenere accanto al letto, sempre all´erta,
un calamaio di musica e di sangue
da intingere il pennino, e d´altro niente:
per scrivere va bene il pavimento
lo spazio di un lenzuolo, di un silenzio,
la notte che non vale una canzone:
il cielo sgombro di stelle, nascoste
dietro la luna, come per dispetto,
l´ispirazione che ci gira intorno
come un folletto, come una farfalla.
Noi siamo qua, noi, siamo sempre noi,
a masticare sogni avvelenati,
a sputare illusioni disperate,
a mescolare nelle nostre storie
spari alle tempie e baci sulla bocca,
noi, nel recinto dei senza vergogna,
ad aspettare visite e saluti
da chi ci tira in faccia, con affetto,
le noccioline e gli ottimi consigli.
Noi siamo qua: messeri di colori;
noi, siamo noi: signori saltimbanchi,
in attesa di applausi, di sorrisi,
d´insulti, fischi, di calci nel culo,
va bene tutto: un segno, una presenza,
purché tenga lontana la paura
di esistere e non essere sul serio
in questi spazi di vuoto e di tutto,
in questa solitudine affollata
di desideri e di parole al vento.
(Walko)
- Poesia consigliata da Irene Pizzimenti -


La mia ruota è nel buio!
Non vedo neppur uno dei suoi raggi,
Eppure so che il suo passo stillante
Si volge sempre in giro.

Il mio piede è sull'onda!
Strada non frequentata -
Pure tutte le strade
Portano a una radura.

Alcuni hanno lasciato ormai la spola -
Nella tomba operosa
Altri fanno un lavoro inconsueto.

Altri con nuova, solenne andatura,
Regalmente oltrepassano il cancello,
Respingendo il problema a voi ed a me!
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


È l'anno duemila
Per cominciare il mondo
Ci fu un'età dell'oro
Non scavato dalle miniere,
E alcuni ora vedono i segni
Di un'altra che si spalanca,
Estrema dorata vampa
Del vero anno mille,
Per mettergli fine. Se è così
(E la scienza dovrebbe saperlo)
Potremmo anche smetterla
Coi lavori di giardinaggio
E alzare la testa dai libri,
Per goderci il finale di lusso.
(Robert Frost)
- Poesia consigliata da Aurelia Tieghi -


L' altro giorno -ho perso
un mondo- qualcuno l'ha trovato?
Lo si riconosce dal diadema di stelle
che gli incornicia la fronte.

Potrebbe passare inosservato -agli occhi di un ricco
ma -ai miei occhi parsimoniosi
vale assai più dei ducati.
Signore! Trovatelo per me.
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Anima logorata da consunto lutto
La senti,
caro amico,
la sera spigolosa
infilarsi dentro al vuoto del tuo corpo
pungere l’anima
con i suoi acuti angoli
torturarla con frammenti
di tagliente vetro.
Spirali incrociano lo scorrere del tempo
viaggio a ritroso in rivoli di memoria
stracci di nero lutto
che si agitano nel vento
S’ammanta il cielo
di un tacito imbrunire,
l’ala dell’ombra misteriosa
incombe oscura,
tra briciole di ricordi
dimenticati
su tavoli di colazioni mattutine
in fretta consumate
La luna indifferente spande i suoi raggi
sulle tetre vibrazioni
che in questa
consunta e consumata sera
s’irradiano nell’aria
a prosciugare lacrime
di già asciutti occhi
E proprio in questa sera
innalzo
un miserere,
un credo,
una mistica preghiera
che incastona il verso nella vita
a te la scelta della pietra,
amico:
sarà radioso zaffiro
o nebuloso opale?
(Margot Croce)
- Poesia consigliata da Stefano Cona -


Sopra una tomba
Tutto un inverno ho sofferto
pensando alla fradicia zolla
dove tu riposavi
in provvisoria fossa
ch'era il tuo purgatorio.
Piovose notti insonni
conobbero il mio rimorso.
E a te volavo, o madre,
cui non piacque la terra
per l'ultima dimora,
la terra faticosa,
la terra che patisti oltre la morte.
Ora esaudita, emersa
dal confuso elemento,
tu sei come redenta.
Non più l'informe grembo
travaglierà le tue spoglie.
Tu che vivente avesti incerto asilo,
sicuro loco avrai or che sei morta,
fin che l'umana pietà lo conceda.
(Vincenzo Cardarelli)
- Poesia consigliata da Giuseppe Gravante -


Il tuo sorriso
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
(Pablo Neruda)
- Poesia consigliata da Giuseppe Gravante -


Ciò che ho scritto di noi
Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole

ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull'erba
è la tua assenza
quando divento l'ultima luce all'ultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe

ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.
(Nazim Hikmet)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Perché tu possa ascoltarmi
Perché tu possa ascoltarmi
le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.

Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.

E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.

Così si aggrappano alle pareti umide.
E' tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.

Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.

Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perché tu le ascolti come voglio essere ascoltato.

Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.

Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.

E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.
(Pablo Neruda, Venti poesie d'amore, V)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Come i pesci
A Miguel Matamoros

Le chiese parlano della salvezza
e la gente prega e chiede cose in silenzio
come i pesci
e sul volto di Gesù c'è una lacrima che scende
lacrime nere.

E i padri non vogliono più parlare della situazione,
sopravvivono prigionieri e sono abituati a tacere
come i pesci
e sul volto dei loro figli c'è una lacrima che scende
lacrime nere.

"Sebbene tu mi abbia gettato nell'abbandono
sebbene ormai siano morte tutte le mie illusioni,
piango senza che tu sappia che questo pianto mio
ha lacrime nere"
lacrime.

Le notizie parlano di rassegnazione
e la gente inghiotte e si guarda negli occhi
come i pesci
e sul volto della Vergine c'è una lacrima che scende
lacrime nere.

I ragazzi parlano di disillusione
e in silenzio vanno sul mare e se la squagliano
come i pesci
e sul volto di una madre rotola una lacrima
lacrime nere.

Sebbene tu mi abbia gettato nell'abbandono
sebbene ormai siano morte tutte le mie illusioni,
piango senza che tu sappia che questo pianto mio ha lacrime nere"
lacrime.

Le chiese parlano della salvezza
e la gente prega e chiede cose in silenzio
come i pesci
e sul volto di Gesù rotola una lacrima
lacrime nere.
(Carlos Varela)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Il Momento
Se ne va, se ne va, se ne va!
...Se n' è andato!
E col momento,
se n' è andata l' eternità!
(Juan Ramon Jimenez)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -


Gli amici le portano un albero di Natale
Perdona grande nemica,
Senza pensiero irato
Abbiam portato l'albero,
E qui e lì comprato
Per adornare ogni ramo,
E lei dal letto rimiri
Cose graziose che rallegrino
Una fantasiosa mente.
Un po' di grazia donale
Anche se un occhio ridente
Ha spiato il tuo volto -
Che muore.
(William Butler Yeats)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Canzone
Mio dolcissimo amore, non fuggo
per stanchezza di te,
né perché spero che il mondo possa offrirmi
un amore più degno;
ma poiché è destino
che io debba infine morire, è molto meglio
che mi prenda per scherzo l'abitudine
di morire così di qualche morte finta.

Ieri sera anche il sole era fuggito,
eppure oggi è qui.
lui non ha desideri e non ha sensi,
nemmeno un corso breve come il mio:
dunque non ti preoccupare per me,
credi che tutti i miei viaggi
saranno assai più rapidi, perché io
ho più ali e più sproni di lui.

Ma come è fragile il potere dell'uomo,
che se anche ha buona fortuna
non vi si può aggiungere un'ora di più,
né richiamare un'ora che ha perduta!
Ma venga pure la cattiva sorte:
le aggiungeremo la nostra forza,
le insegneremo l'arte e la portata,
così che su noi tragga vantaggio.

Quando sospiri non sospiri vento,
ma esali la mia anima;
quando piangi, scortesemente cortese,
corrompi il sangue della mia vita.
Non è possibile che tu mi ami
come dici di amarmi se disperdi
con la tua la mia vita,
tu che di me sei la parte migliore.

Il tuo cuore da oracolo
non mi preannunci alcun male: il destino
potrebbe prendere anche la tua parte,
realizzando così le tue paure;
pensa piuttosto che noi
ci siamo solo voltati le spalle nel sonno;
coloro che a vicenda si tengono vivi
non sono mai separati.
(John Donne)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -



Alla malinconia

Fuggendo da te mi sono dato ad amici e vino,
perché dei tuoi occhi oscuri avevo paura,
e nelle braccia dell' amore ed ascoltando il liuto
ti dimenticai, io tuo figlio infedele.

Tu però in silenzio mi seguivi,
ed eri nel vino che disperato bevevo,
ed eri nel calore delle mie notti d' amore,
ed eri anche nello scherno, che t' esprimevo.

Ora mi rinfreschi le mie membra sfinite
ed accolto hai nel tuo grembo il mio capo,
ora che dai miei viaggi son tornato:
tutto il mio vagare dunque era un cammino verso di te.
(Hermann Hesse)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -

La stella del mattino
La stella del mattino e della sera
sorge per prima ed ultima tramonta
la più bella di tutte e la più viva,
ma annuncia con il suo nascere la notte,
annuncia il giorno, ma con il suo morire.
Sorga alla sera e tramonti nell'alba,
la stella in ciel più bella è la più vera
significando ai terrestri una sorte
al di là della vita oltre la morte,
la stella della sera e del mattino.
(Riccardo Bacchelli)
- Consigliata da Giuseppe Del Duca -

Nessuna Verità può contraddirne un'altra,
la Luce è utile in qualsiasi lampada brilli.
Una rosa è bella in qualsiasi giardino fiorisca.
Una stella ha lo stesso splendore
sia che brilli all'oriente che all'occidente.
(Abdu'l Baha)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -



E fu a quell'età... Venne la poesia

a cercarmi. Non so, non so da dove
uscì, da quale inverno o fiume.

Non so come né quando,
no, non eran voci, non erano
parole, né silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
all'improvviso tra gli altri,
tra fuochi violenti
o mentre rincasavo solo,
era lì senza volto
e mi toccava.

Io non sapevo che cosa dire, la mia bocca
non sapeva
chiamare per nome,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa pulsava nella mia anima,
febbre o ali perdute,
e mi formai da solo,
decifrando
quella bruciatura,
e scrissi il primo verso vago,
vago, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di colui che nulla sa,
e vidi all'improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
l'ombra trafitta,
crivellata
da frecce, fuoco e fiori,
la notte travolgente, l'universo.

E io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell'abisso,
ruotai insieme alle stelle,
il mio cuore si distese nel vento.
(Pablo Neruda)
- Poesia consigliata da Anna Perrino -

Lascia colare il tuo bacio
Lascia colare il tuo bacio
come una fonte -
filo fresco nella tazza
del mio cuore!

Il mio cuore, poi, sognando,
ti restituirà, doppia, l'acqua del tuo bacio,
dal canale del sogno,
da sotto la vita.

E l'acqua del tuo bacio
- o nuova aurora della fonte!
sarà eterna,
perché il mio cuore sarà la sua sorgente.
(Juan Ramon Jimenez)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Tristezza della Luna

Questa sera la luna sogna più languidamente; come una
bella donna che su tanti cuscini con mano distratta e leggera
prima d'addormirsi carezza il contorno dei seni,
e sul dorso lucido di molli valanghe morente, si abbandona
a lunghi smarrimenti, girando gli occhi sulle visioni
bianche che salgono nell'azzurro come fiori in boccio.

Quando, nel suo languore ozioso, ella lascia cadere su questa
terra una lagrima furtiva, un pio poeta, odiatore del sonno,

accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima
dai riflessi iridati come un frammento d'opale, e la nasconde
nel suo cuore agli sguardi del sole.
(Charles Baudelaire)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -



Non celare il segreto del tuo cuore,
Non celare il segreto del tuo cuore,
amico mio.
Dillo a me, solo a me, in segreto.
Tu che sorridi tanto gentilmente,
sussurralo sommessamente,
il mio cuore l'udrà,
non le mie orecchie.

La notte è fonda,
la casa è silenziosa,
i nidi degli uccelli
son coperti di sonno.

Dimmi tra lacrime esitanti,
tra sorrisi titubanti,
tra dolore e dolce vergogna,
il segreto del tuo cuore!
(Rabindranath Tagore)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Non dovresti conoscere la disperazione

se le stelle scintillano ogni notte;
se la rugiada scende silenziosa a sera
e il sole indora il mattino.
Non dovresti conoscere la disperazione - seppure
le lacrime scorrano a fiumi:
non sono gli anni più amati
per sempre presso il tuo cuore?
Piangono, tu piangi, così deve essere;
il vento sospira dei tuoi sospiri,
e dall'inverno cadono lacrime di neve
là dove giacciono le foglie d'autunno;
pure, presto rinascono, e il tuo destino
dal loro non può separarsi:
continua il tuo viaggio, se non con gioia,
pure, mai con disperazione!
(Emily Bronte)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Questo

Dicon che fingo o mento
quanto io scrivo. No:
semplicemente sento
con l’ immaginazione,
non uso il sentimento.

Quanto traverso o sogno,
quanto finisce o manco
è come una terrazza
che dà su un’ altra cosa.
É questa cosa che è bella.

Così, scrivo in mezzo
a quanto vicino non è:
libero dal mio laccio,
sincero di quel che non è.
Sentire? Senta chi legge.
(Fernando Pessoa)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -

Il Passato
E' una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all'estasi
O alla disperazione.

Se qualcuno l'incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Hai colorato i miei pensieri
Hai colorato
i miei pensieri
e i miei sogni,
con gli ultimi riflessi
della tua gloria,
Amore,
trasfigurando
la mia vita
per la prossima bellezza
della morte.
Come il sole,
al tramonto,
ci lascia intravedere
un angolo di cielo,
hai mutato il mio dolore
in gioia immensa.
Per incanto, Amore,
vita e morte
sono diventate
per me
la stessa grande
meraviglia.
(Rabindranath Tagore)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Chi è in favore delle proprie stelle

Chi è in favore delle proprie stelle
si vanti di pubblico onore e superbi titoli,
mentre io, cui la sorte nega simili trionfi,
godo insperatamente chi maggiormente apprezzo.
I favoriti dei potenti schiudono i bei petali
soltanto come calendule allo splendor del sole,
è già sepolto in loro il loro proprio orgoglio
perché alla prima nuvola cade la loro aureola.
L'eroico combattente, famoso per valore
se dopo tante vittorie subisce una sconfitta,
per sempre vien radiato dall'albo dell'onore
e in più dimenticato ogni successo ardito:
felice sono io che amo e son riamato
dove l'amor non cambia né può esser ripudiato.
(William Shakespeare, Sonetto 25)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo e Ida Guarracino -

Ma è il mio cuore amore mio
I tuoi occhi m'interrogano tristi.
Vorrebbero sapere i miei pensieri
come la luna che scandaglia il mare.
Dal principio alla fine ho denudato
la mia vita davanti ai tuoi occhi,
senza nulla celarti o trattenere.
Ed è per questo che non mi conosci.
Se fosse soltanto una gemma,
la romperei in cento pezzi
e con essi farei una catena
da mettere attorno al tuo collo.
Se fosse soltanto un fiore,
rotondo e piccolo e dolce,
lo coglierei dallo stelo
per metterlo nei tuoi capelli.

Ma è il mio cuore, mia diletta
Dove sono le sue spiagge e il suo fondo ?
Di questo regno tu ignori i confini
e tuttavia sei la sua regina.
Se fosse solo un momento di gioia
fiorirebbe in un facile sorriso,
lo potresti capire in un momento.
Se fosse soltanto un dolore
si scioglierebbe in limpide lacrime,
rivelando il suo più intimo segreto
senza dire una sola parola.
Ma è il mio cuore, amore mio.
Le sue gioie e i suoi dolori
sono sconfinati, e infiniti
i suoi desideri e le sue ricchezze.
Ti è vicino come la tua stessa vita,
ma non puoi conoscerlo interamente.
(Rabindranath Tagore)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Simile a un dio mi sembra quell'uomo

che siede davanti a te, e da vicino
ti ascolta mentre tu parli
con dolcezza
e con incanto sorridi. E questo
fa sobbalzare il mio cuore nel petto.
Se appena ti vedo, sùbito non posso
più parlare:
la lingua si spezza: un fuoco
leggero sotto la pelle mi corre:
nulla vedo con gli occhi e le orecchie
mi rombano:
un sudore freddo mi pervade: un tremore
tutta mi scuote: sono più verde
dell'erba; e poco lontana mi sento
dall'essere morta.
Ma tutto si può sopportare...
(Saffo)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Dai il meglio di te

Se fai il bene, ti attribuiranno
secondi fini egoistici
non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi,
troverai falsi amici e veri nemici
non importa realizzali.
Il bene che fai verrà domani
dimenticato.
Non importa fa' il bene
L'onestà e la sincerità ti
rendono vulnerabile
non importa, sii franco
e onesto.
Dà al mondo il meglio di te, e ti
prenderanno a calci.
Non importa, dà il meglio di te.
(Madre Teresa di Calcutta)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

A se stesso
Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l'inganno estremo,
Ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, né di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T'acqueta ormai. Dispera
L'ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Ormai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera,
E l'infinità vanità del tutto.
(Giacomo Leopardi)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Ti ho invocato così spesso Musa

Ti ho invocato così spesso Musa
ottenendo tal favore alla mia poesia,
che ogni altra penna ha seguito il mio costume
e diffonde i suoi versi in tuo servigio.
I tuoi occhi che erudiron il muto a spiegare il canto
E alla crassa ignoranza a volar sublime,
hanno aggiunto penne alle ali dei sapienti
e conferito doppia maestà alla grazia.
Però sii maggiormente fiero di quanto io compongo
Perché tua è l'ispirazione e da te è nata:
nei versi altrui tu non migliori che lo stile
e l'arte loro è favorita dalle tue dolci grazie.
Per me tu solo sei tutta la mia arte
Ed elevi a sapienza la mia rude ignoranza.
(William Shakespeare, Sonetto 78)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Seguidille

Bruna ancora non avuta
io ti voglio quasi nuda
sopra un sofà tutto nero
in un boudoir tutto giallo,
come s’usava nell’anno
milleottocentotrenta.

Quasi nuda e non nuda,
la tua carne intraveduta
da una nube trasparente
di merletti che si schiude,
la tua carne dove corre
la mia bocca delirante.

Ti voglio troppo ridente
e inoltre dovrai essere
imperiosa, e cattiva
e perfida e qualcosa
di più se ti piacesse,
ma così lussuriosa!

Ah, il tuo corpo nero e rosa,
di chiar di luna soffuso!
Ah, te ne prego, posa
il gomito sul mio cuore
e il tuo corpo vittorioso,
tutto il tuo corpo che adoro.

Ah, il tuo corpo, che si corichi
sull’anima mia dolorosa
e su essa si riposi
e la soffochi se può,
e se il tuo capriccio vuole,
ancora, ancora, ancora!

splendide, gloriose,
bellamente furiose,
agitate nei loro
giovani giochi focosi,
sbatti il mio orgoglio giù, sotto
quelle tue chiappe gioiose!
(Paul Verlaine)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

I fiumi

Mi tengo a quest'albero mutilato
abbandonato in questa dolina
che ha il languore
di un circo
prima o dopo lo spettacolo
e guardo
il passaggio quieto
delle nuvole sulla luna

Stamani mi sono disteso
in un'urna d'acqua
e come una reliquia
ho riposato

L'Isonzo scorrendo
mi levigava
come un suo sasso

Ho tirato su
le mie quattr'ossa
e me ne sono andato
come un acrobata
sull'acqua

Mi sono accoccolato
vicino ai miei panni
sudici di guerra
e come un beduino
mi sono chinato a ricevere
il sole

Questo è l'Isonzo
e qui meglio
mi sono riconosciuto
una docile fibra
dell'universo

Il mio supplizio
e quando
non mi credo
in armonia

Ma quelle occulte
mani
che m'intridono
mi regalano
la rara
felicità

Ho ripassato
le epoche
della mia vita

Questi sono
i miei fiumi

Questo è il Serchio
al quale hanno attinto
duemil'anni forse
di gente mia campagnola
e mio padre e mia madre

Questo è il Nilo
che mi ha visto
nascere e crescere
e ardere d'inconsapevolezza
nelle estese pianure

Questa è la Senna
e in quel suo torbido
mi sono rimescolato
e mi sono conosciuto

Questi sono i miei fiumi
contati nell'Isonzo

Questa è la mia nostalgia
che in ognuno
mi traspare
ora ch'è notte
che la mia vita mi pare
una corolla
di tenebre
(Giuseppe Ungaretti)
- Poesia consigliata da Silvano Notari -

Notte dell'amore insonne
Notte alta, noi due e la luna piena;
io che piangevo, mentre tu ridevi.
Un dio era il tuo scherno; i miei lamenti
attimi e colombe incatenate.

Notte bassa, noi due. Cristallo e pena,
piangevi tu in profonde lontananze.
La mia angoscia era un gruppo di agonie
sopra il tuo cuore debole di sabbia.

L'alba ci ricongiunse sopra il letto,
le bocche su quel gelido fluire
di un sangue che dilaga senza fine.

Penetrò il sole la veranda chiusa
e il corallo della vita aprì i suoi rami
sopra il mio cuore nel sudario avvolto.
(Federico Garcia Lorca)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Afrodite, tronoadorno, immortale,
figlia di Zeus, che le reti intessi, ti prego:
l'animo non piegarmi, o signora,
con tormenti e affanni.
Vieni qui: come altre volte,
udendo la mia voce di lontano,
mi esaudisti; e lasciata la casa d'oro
del padre venisti,
aggiogato il carro. Belli e veloci
passeri ti conducevano, intorno alla terra nera,
con battito fitto di ali, dal cielo
attraverso l'aere.
E presto giunsero. Tu, beata,
sorridevi nel tuo volto immortale
e mi chiedevi del mio nuovo soffrire: perché
di nuovo ti invocavo:
cosa mai desideravo che avvenisse
al mio animo folle. "Chi di nuovo devo persuadere
a rispondere al tuo amore? Chi è ingiusto
verso te, Saffo?
Se ora fugge, presto ti inseguirà:
se non accetta doni, te ne offrirà:
se non ti ama, subito ti amerà
pur se non vuole."
Vieni da me anche ora: liberami dagli affanni
angosciosi: colma tutti i desideri
dell'animo mio; e proprio tu
sii la mia alleata.
(Saffo)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -



Can l'erba fresch' e lh folha
Qan l'erba fresch' elh folha par
e la flors boton' el verjan,
el rossinhols autet e clar
leva sa votz e mou so chan,
joi a de lui, e joi ai de la flor
e joi de me e de midons major;
daus totas partz sui de joi claus e sens,
mas sel es jois que totz autres jois vens.

Ai las! com mor de cossirar!
Que manhtas vetz en cossir tan:
lairo m'en poirian portar,
que re no sabria que·s fan.
Per Deu, Amors! be'm trobas vensedor
ab paucs d'amics e ses autre senhor.
Car una vetz tan midons no destrens
abans qu'eu fos del dezirer estens?
(Bernart de Ventadorn)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -
Quando l'erba tenera appare e la foglia
Quando l'erba tenera appare e la foglia,
il fiore sboccia sul ramo,
e l'usignolo alta e chiara
leva la sua voce e intona il suo canto,
gioia ho di lui e gioia ho del fiore,
gioia ho di me e più grande di Madonna,
da ogni parte sono dalla gioia chiuso e cinto,
ma questa è gioia che tutte le altre vince.

Ahimè, come muoio di nostalgia!
Tante volte ne sono tanto assorto
che i ladroni mi potrebbero portar via,
senza saper ciò che fanno.
Dio, Amore! Ben ti è facile vincermi:
con pochi amici e senz'altro signore.
Perché una volta almeno non costringi Madonna all'amore,
prima che io sia consunto dal desiderio?
(Bernart de Ventadorn)
- Traduzione di Tiziana Cocolo -


Amo in te
Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.
(Nazim Hikmet)
- Poesia consigliata da Giuseppe Gravante -

Vorrei poter suonare

Vorrei poter suonare quei violini
che solo a notte adeguano le stelle
e dirti e dirti che così vicini
possiamo amare tante cose belle;
ma tu ti rifugi nel silenzio
delle tue stanze e non odi oscuro
questa divina musica lontana
che sì mi batte ancor tanto sovrana
che mi fa meraviglia delle stelle.
(a te ho dato le cose mie più belle)
(Alda Merini)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Che sta facendo adesso

Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
È a casa? Per la strada?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che mi camminano sull’anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa?
A me? o forse... chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
Che sta facendo adesso
Adesso, in questo momento?
(Nazim Hikmet)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -

Il corpo del povero

cadrebbe subito in pezzi
se non fosse legato
ben stretto
dal filo dei sogni
(Poeta anonimo indiano)
- Poesia consigliata da Salvatore Armando Santoro -

Quando Lui glielo chiese - si alzò
Lasciò i giochi della sua vita
Per essere assunta nell'onorato Lavoro
Di donna e di Moglie.

Se nel nuovo giorno avesse rimpianti,
Fosse dell'abbondanza, dello sgomento
dei progetti di un tempo - dell'Oro
Nell'abitudine tutto si consumò.

Ma non se ne fece parola - come fa il Mare,
Che nutre perle e alghe,
ma è l' unico a sapere -
A quali Profondità dimorino.
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -



Il più bello dei mari

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
(Nazim Hikmet)
- Poesia consigliata da Giuseppe Gravante -

L'alba

Ecco, arriva,
rosea,
leggera,
tranquilla,
col suo lungo mantello
carezza il cielo
e con un soffio sottile
spegne le stelle.
Ed ora apre un sorriso,
il sole la vede
e comincia a spuntare;
sorride, sorride, sorride
e se ne va.
(Alice Sturiale, da: Il libro di Alice)
- Poesia consigliata da Manuela Fiaccadori Prati -

La madre

E il cuore quando d'un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d'ombra,
Per condurmi, Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia.
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m'avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d'avermi atteso tanto,
E avrai negli occhi un rapido sospiro.
(Giuseppe Ungaretti)
- Poesia consigliata da Manuela Fiaccadori Prati -

Sono cortesie minuscole,
un fiore in boccio, un libro,
sono loro a deporre i semi del sorriso-
che sbocciano nel buio.
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le petraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio d'un bianco cielo quieto.
Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s'esprime libera un'anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella mia memoria grigia
schietto come la cima d'una giovinetta palma...
(Eugenio Montale)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Fammi un quadro del sole
così che possa appenderlo nella mia stanza
e credere che mi stia scaldando
quando gli altri lo chiamano "Giorno"!

Disegna per me un pettirosso, su un ramo
così sognerò che lo sento cantare
e quando la melodia finirà nei frutteti
deponga io la finzione.

Dimmi se realmente è caldo a mezzogiorno
se sono i ranuncoli che si librano
o le farfalle che fioriscono?
Poi evita il gelo sui campi
e la ruggine sugli alberi,
dammi l'illusione che questi, non arrivino mai.
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -

Sfavorevole agli addii

Sii prudente. La tua vita apri
solo a venti che portano carezza
di lontananza. Sopporta la mancanza, la voce
alza soltanto in notti di solitudine. Sappi
il giorno, il tempo giusto, l'attimo, e non
incalzare. Volgiti a ciò che tace. L'ombra che giace
sotto il guscio di carne sappi benedire, non
nasconderti dentro le parole. Siedi con sapienza
di verme, raziocinio di lombrico. Non aspettare.
(Natan Zach)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -

Dies iræ

          Dies illa, dies iræ, calamitatis
          et miseriæ! Dies illa, dies
          magna et amara valde.

Come sono arrossati gli occhi dei buoi
che tirano l'aratro!
Questi giorni terribili
in cui i demoni cacciano le mani
nei vasetti di miele,
in cui tutte le strade sono una trappola
e non portano da nessuna parte.
Agonizzanti, non solleviamo
neppure lo sguardo
e il sangue scorre scarmigliato
graffiando le ossa
e nella bocca ci schiuma la saliva
facendosi amara.
(Manuel Forcano)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -

I ragazzi che si amano
I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è soltanto la loro ombra
Che trema nel buio
Suscitando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo
i loro risolini la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Loro sono altrove ben più lontano della notte
Ben più in alto del sole
nell'abbagliante splendore del loro primo amore.
(Jacques Prèvert)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -



Serenata indiana

Nel primo dolce sonno della notte
mi risveglio dai sogni in cui tu appari,
quando sospira lievemente il vento
e splendono le stelle luminose:
mi risveglio dai sogni in cui tu appari,
e uno spirito allora mi ha condotto,
chissà come, vicino alla finestra
della tua camera, o dolcezza mia!

Le arie vagabonde illanguidiscono
lungo il ruscello oscuro e silenzioso,
i profumi del Champak svaniscono
come dolci pensieri in un sogno;
muore il lamento dell'usignolo sul cuore
della diletta, proprio come me
destinato a morire sul tuo,
o tu che sei la mia amata!

Oh, ti prego, sollevami dall'erba!
Muoio e mi sento debole e languido!
Oh, che il tuo amore piova in mille baci
sulle mie labbra e sulle smorte palpebre.
Ahimè, le guance sono fredde e pallide,
ed il mio cuore batte impetuoso e forte!
Oh, stringilo al tuo cuore nuovamente,
dove alla fine si dovrà spezzare!
(Percy Bysshe Shelley)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

...Darei valore alle cose non per quello che valgono
ma per quello che significano.

Dormirei poco, sognerei di più.

So che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi
perdiamo 60 secondi di luce di cioccolata.

Se Dio mi concedesse un brandello di vita,
vestito con abiti semplici,mi sdraierei, al sole
e lascerei a nudo non solo il mio corpo
ma anche la mia anima.

Dio mio, se avessi cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio
e aspetterei che si alzasse il sole.

Dipingerei le stelle con un sogno di Van Gogh.
con un poema di Benedetti,una canzone di Serrat
sarebbe la mia serenata alla luna.

Bagnerei con le mie lacrime le rose
per sentire il dolore delle spine
ed il bacio vermiglio dei petali.

Dio mio, se io avessi ancora un brandello di vita
non lascerei passare un solo giorno
senza dire alla gente che io amo,io amo la gente.

Convincerei ogni uomo ed ogni donna
che sono i miei favoriti
e vivrei innamorato dell'amore.

E dimostrerei agli uomini quanto sbagliano
quando pensano di smettere di innamorarsi
quando invecchiano senza sapere che invecchiano
quando smettono di innamorarsi.

Darei ad ogni bambino le ali
ma lo lascerei imparare, da solo, a volare.

Ai vecchi insegnerei che la morte
non arriva con la vecchiaia ma con l'oblio.

Ho imparato molte cose da voi, dagli uomini....
Ho imparato che tutti, al mondo,
vogliono vivere in cima alla montagna
senza sapere che la vera felicità
sta in come si sale la china.

Ho imparato che quando un neonato afferra,
per la prima volta, con il suo piccolo pugno,
il dito di suo padre, lo terrà prigioniero per sempre.

Ho imparato che un uomo
ha diritto di guardare un'altro uomo
dall'alto verso il basso solo quando lo aiuta a rialzarsi.

Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi
ma non mi serviranno davvero più a molto
perchè quando guarderanno in questa mia valigia,
infelicemente io starò morendo.........
(Gabriel Garcia Marquez)
- Poesia consigliata da Chiara Antonacci -



Cuerpo de mujer

Cuerpo de mujer, blancas colinas, muslos blancos,
te pareces al mundo en tu actitud de entrega.
Mi cuerpo de labriego salvaje te socava
y hace saltar el hijo del fondo de la tierra.

Fui solo como un tunel. De mi huian los pajaros,
y en mi la noche entraba su invasion poderosa
Para sobrevivirme te forje como un arma,
como una flecha en mi arco, como una piedra en mi honda.

Pero cae la hora de la venganza, y te amo.
Cuerpo de piel, de musgo, de leche avida y firme.
Ah los vasos del pecho! Ah los ojos de ausencia!
Ah las rosas del pubis! Ah tu voz lenta y triste!

Cuerpo de mujer mia, persistire en tu gracia.
Mi sed, mi ansia sin limite, mi camino indeciso!
Oscuros cauces donde la sed eterna sigue,
y la fatiga sigue, y el dolor infinito.
(Pablo Neruda)
 - Poesia consigliata da Manuela Fiaccadori Prati -

Corpo di donna

Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche
tu simile al mondo nel tuo atteggiamento d'abbandono.
Il mio corpo di contadino selvaggio ti scava
e fascaturire il figlio dal fondo della terra.

Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli,
e in me la notte entrava invadendomi poderosamente.
Per sopravvivermi ti ho forgiata come un'arma,
come una freccia al mio arcome una pietra nella mia fionda.

Ma cade l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del petto! Ah gli occhi d'assenza!
Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!

Corpo di donna mia, persisterò nella tua grazia.
Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino indeciso!
Oscuri fiumi dove la sete eterna continua,
e la fatica continua, e il dolore infinito.
- Traduzione di  Manuela Fiaccadori Prati -

Cancion del Macho y de la Hembra
Cancion del macho y de la hembra!
La fruta de los siglos
exprimiendo su jugo
en nuestras venas.
Mi alma derramandose en tu carne extendida
para salir de ti mas buena,
el corazon desparramandose
estirandose como una pantera,
y mi vida, hecha astillas, anudandose
a ti como la luz a las estrellas!
Me recibes
como al viento la vela.
Te recibo
como el surco a la siembra.
Duermete sobre mis dolores
si mis dolores no te queman.
Amarrate a mis alas,
acaso mis alas te ilevan,
endereza mis deseos,
acaso te lastima su pelea.
Tu eres lo unico que tengo
desde que perdì mi tristeza!
Desgarrame como una espada
o tactame como una antena!
Besame,
muerdeme,
incendiame,
que yo vengo a la tierra
solo por el naufragio de mis ojos de macho
en el agua infinita de tus ojos de hembra!
(Pablo Neruda)
 - Poesia consigliata da Manuela Fiaccadori Prati -
Canzone del maschio e della femmina!
Canzone del maschio e della femmina!
Il frutto dei secoli
che spreme il suo succo
nelle nostre vene.
La mia anima che si diffonde nella tua carne distesa
per uscire migliore da te,
il cuore che si diffonde
stirandosi come una pantera,
e la mia vita, sbriciolata, che si annoda
a te come la luce alle stelle!
Mi ricevi
come al vento la vela
Ti ricevo
come il solco il seme.
Addormentati su i miei dolori
se i miei dolori non ti bruciano,
Aggrappati alle mie ali
forse le mie ali ti innalzeranno,
dirigi i miei desideri,
forse ti duole la loro lotta.
Tu sei l'unica che posseggo
da quando persi la mia tristezza!
Lacerami come una spada
o sentimi come un'antenna!
Baciami,
Mordimi,
Incendiami
che io vengo alla terra
solo per il naufragio dei miei occhi di maschio
nell'acqua infinita dei tuoi occhi di femmina!
(Pablo Neruda)
- Traduzione di  Manuela Fiaccadori Prati -


Sogni

Tenetevi stretti ai sogni
perché se i sogni muoiono,
la vita è un uccello con le ali spezzate
che non può volare.

Tenetevi stretti ai sogni
perché quando i sogni se ne vanno
la vita è un campo arido
gelato dalla neve.
(L. Hughes)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -



I limoni

Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguanta noi ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il sussurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.

Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno piú languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.

Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolla
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo dei cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità.
(Eugenio Montale)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Dorcas Gustine
I was not beloved of the villagers,
But all because I spoke my mind,
And met those who transgressed against me
With plain remonstrance, hiding nor nurturing
Nor secret griefs nor grudges.
That act of the Spartan boy is greatly praised,
who hid the wolf under his cloak,
Letting it devour him, uncomplainingly.
It is braver, I think, to snatch the wolf forth
And fight him openly, even in the street,
Amid dust and howls of pain.
The tongue may be an unruly member-
But silence poisons the soul.
Berate me who will - I am content
(Edgar Lee Masters, Spoon River Anthology)
- Poesia consigliata da Manuela Prati -

L'anima si sceglie il proprio compagno

Poi chiude la porta
così che la maggioranza divina
non possa più turbarla.

Impassibile vede i cocchi che si fermano
laggiù un cancello
Impassibile vede un Re inginocchiarsi
alla sua soglia.

Io so che tra tantissimi
L'anima ne scelse uno
Per poi sigillare come fossero pietra
le valve della sua attenzione.
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

I versi

Se ne scrivono ancora.
Si pensa ad essi mentendo
ai trepidi occhi che ti fanno gli auguri
l’ultima sera dell’anno.
Se ne scrivono solo in negativo
dentro un nero di anni
come pagando un fastidioso debito
che era vecchio di anni.
No, non è più felice l’esercizio.
Ridono alcuni: tu scrivevi per l’Arte.
Nemmeno io volevo questo che volevo ben altro.
Si fanno versi per scrollare un peso
e passare al seguente. Ma c’è sempre
qualche peso di troppo, non c’è mai
alcun verso che basti
se domani tu stesso te ne scordi.
(Vittorio Sereni)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Cigola la carrucola del pozzo

l'acqua sale alla luce e vi si fonde.
Trema un ricordo nel ricolmo secchio,
nel puro cerchio un'immagine ride.
Accosto il volto a evanescenti labbri:
si deforma il passato, si fa vecchio,
appartiene ad un altro...
Ah che già stride
la ruota, ti ridona all'atro fondo,
visione, una distanza ci divide.
(Eugenio Montale)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Spesso il male di vivere ho incontrato:

era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
(Eugenio Montale)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Il poeta

Alla sera, al caffè, con gli amici
si parlava di donne e motori
si diceva son gioie e dolori
lui piangeva, e parlava di te.

Se si andava in provincia a ballare
si cercava di aver le più belle
lui restava a guardare le stelle
sospirando e piangendo per te.

Alle carte era un vero campione
lo chiamavano il ras del quartiere
ma una sera, giocando a scopone,
perse il punto, parlando di te.

Ed infine, una notte si uccise,
per la gran confusione mentale
un peccato, perché era speciale,
proprio come parlava di te.

Ora dicono fosse un poeta,
che sapesse parlare d’amore.
Cosa importa se, in fondo, uno muore
e non può più parlare di te?
(Bruno Lauzi)
- Poesia consigliata da Chiara Antonacci -

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale

e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
(Eugenio Montale)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Se tu mi avessi abbandonato
tra la gente cieca
che non vede mai nulla
io mi sarei perduta
in quelle maree di figli
che gridavano la
loro innocenza.
Invece tu hai detto:
costei tra tutte ha peccato,
costei è madre di versi.
(Alda Merini, Il maglio del poeta)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -



O mormora parole di fuoco!
Sorridi, come se queste parole
dovessero bruciarmi, stringimi
come fa l'amante - O bacia
e del tuo cuore fa la mia urna -
O amami davvero!
(John Keats)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Di se stesso

Perché taccia il rumor di mia catena
di lagrime, di speme e di amor vivo,
e di silenzio; ché pietà mi affrena,
se con lei parlo, o di lei penso e scrivo.

Tu sol mi ascolti, o solitario rivo,
ove ogni notte Amor seco mi mena,
qui affido il pianto e i miei danni descrivo,
qui tutta verso del dolor la piena.

E narro come i grandi occhi ridenti
arsero d'immortal raggio il mio core,
come la rosea bocca, e i rilucenti

adorati capelli, ed il candore
delle divine membra, e i cari accenti
m'insegnarono alfin pianger d'amore.
(Ugo Foscolo)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

La capra
Ho parlato a una capra.
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d' erba, bagnata
dalla pioggia, belava.

Quell' uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi, prima
per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.

In una capra dal viso semita
sentiva querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita.
(Umberto Saba)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -

Mi piaci silenziosa
Mi piaci silenziosa, perché sei come assente,
mi senti da lontano e la mia voce non ti tocca.
Par quasi che i tuoi occhi siano volati via
ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca.

Tutte le cose sono colme della mia anima
e tu da loro emergi, colma d'anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima
ed assomigli alla parola malinconia.

Mi piaci silenziosa, quando sembri distante.
E sembri lamentarti, tubante farfalla.
E mi senti lontano e la mia voce non ti arriva:
lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso.

Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti,
lucido come fiamma, semplice come anello.
Tu sei come la notte, taciturna e stellata.
Di stella è il tuo silenzio, così lontano, semplice.

Mi piaci silenziosa perché sei come assente.
Distante e dolorosa, taciturna e stellata.
Di stella è il tuo silenzio, così lontano e semplice.

Mi piaci silenziosa perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Basta allora un sorriso, una parola basta.
e sono lieto, lieto che questo non sia vero
(Pablo Neruda, da Venti poemi d'amore e una canzone disperata -
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Essenza
La vita è come un albero:
senza felicità
non ha né foglie né fiori,
senza amore
i suoi rami sono fragili,
senza serenità
non ha radice, non ha senso.
La felicità consiste
nella coscienza
di esistere e di amare.
Ma quanti alberi
rimangono sempre spogli?

Da esistenzialismo e vita quotidiana
umanismi di.....versi
alla ricerca dell'autenticità.
(Bruno De Vito)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Puoi costruire la pace
Se hai cibo,
puoi sfamare.
Se hai acqua,
puoi dissetare.
Se hai cuore,
puoi amare.
Se hai generosità,
puoi donare.
Se hai dignità,
puoi educare.
Se hai pazienza,
puoi sopportare.
Se hai comprensione,
puoi tollerare.
Se hai indulgenza,
puoi perdonare.
E se sfami,
disseti,ami,
doni,educhi,
sopporti,
tolleri,
e perdoni,
puoi costruire la pace.
(P. Camesasca)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Guarda il cielo di settembre,
nell'aria lontana
il viso della creatura
celeste che ha nome
luna,con una collana
sotto il mento sì chiara
che l'oscura,
pallido s'inclina e muore...
Ma dice Ermione,
non lieta ma triste;
"T'inganni. Quella ch'è si chiara
è la falce
dell'Estate, è la falce
che l'Estate abbandona
morendo, è la falce
che falciò le ariste
e il papavero e il cìano
quando fiorìano
per la mia corona
vincendo in lume il cielo e il sangue;
ed è la faccia dell'Estate
quella che langue
nell'aria lontana, che muore
nella sua chiaritate
sopra le acque
tra il giorno senza fiamme
e la notte senza ombre,
dopo che tanto l'amammo,
dopo che tanto ci piacque;
e la sua canzone
di foglie di ali di aure di ombre
di aromi di silenzii e di acque
si tace per sempre;
e la melodia di settembre....
(Gabriele D'Annunzio, Il Novilunio, 133 - 166, Alcyone)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


L' egoismo non consiste nel vivere secondo
i propri desideri, ma nel pretendere che gli altri vivano
a quel modo che noi vogliamo. L' altruismo consiste nel vivere e lasciar vivere.

Vi sono delle terribili tentazioni per soccombere alle quali ci vuole forza,
-forza e coraggio. Rischiare tutta la vita su una posta- poco importa se
quella posta sia il potere o il piacere- non è di animo debole.
Vi è là un orribile, terribile coraggio.
(Oscar Wilde, Aforismi)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Dall'altra parte
Ti guardo
ma ci divide questo schermo.
Io rido
tu piangi.
Io sono seduto in poltrona,
e tu a terra.
Io mangio assai e bene
tu mangi col pensiero.
Ho la pancia piena e sono sazio,
invece la tua è piena d'aria.
Sono pulito e profumato,
tu sei sporco e triste.
Le mie tasche sono piene,
le tue sono bucate.
Io ho tutto,
tu niente.
Io vivo e cammino
tu sei già morto.
(Antonio Elia)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Scrivo
Scrivo
quando la sera
ha un fremito di stella
e il vento culla
il respiro della luna;
quando gli amanti svelano i segreti
dei gesti più belli
dell'amore,
ma il letto
è un nido solitario
in cui si adagia
stancamente un sogno.
Scrivo
quando il tempo
dipinge ancora un'alba
su un a parete fragile di cielo,
quando profuma un fiore senza stelo,
speranza che ha radici di mistero.
Scrivo
nel silenzio che conosce
i miei pensieri.......
ed è un miracolo
fatto di POESIA.
(Tina Piccolo)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell' ultima
c' erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente ugualmente.
(Bertolt Brecht)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -


Valse brillante
Una danza di Chopin irrompe nella sala,
una frenetica, scatenata danza,
Le finestre riflettono aria di tempesta,
una corona appassita orna il pianoforte.

Il pianoforte tu, il violino io,
così suoniamo e non finiamo mai
ed aspettiamo ansiosi, tu ed io,
chi romperà per primo l' incantesimo.

Chi si fermerà per primo in mezzo al ritmo
e spingerà via da sé i lumi,
e chi per primo farà la domanda
alla quale risposta non c'è.
(Hermann Hesse)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -


Ti ho sempre soltanto veduta,
senza parlarti mai,
nei tuoi istanti più belli.
Ma ho l'anima ormai tanto tesa,
schiantata dalla tua figura,
che non trovo più pace
al suo brivido atroce.
E non posso parlarti,
nemmeno avvicinarmi,
ché cadrebbero tutti i miei sogni.
Oh se tale è il tremore orribile
che ho nell'anima questa notte,
e non ti conoscerò mai,
che cosa diverrebbe il mio povero cuore
sotto l'urto del sangue,
alla sublimità di te?
Se ora mi par di morire,
che vertigine folle,
che palpiti moribondi,
che urli di voluttà e di languore
mi darebbe la tua realtà?
Ma io non posso parlarti,
e nemmeno avvicinarmi:
nei tuoi istanti più belli
ti ho sempre soltanto veduta,
sempre soltanto sognata.
(Cesare Pavese)
- Poesia consigliata da Paolo Soragna -


Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore.
Piuttosto vi sia tra le rive delle vostre anime il moto di mare.
Riempitevi a vicenda le coppe ma non bevete da una coppa sola.
Datevi cibo a vicenda, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e siate giocondi,
ma ognuno di voi sia solo, come sole sono le corde dei liuti
sebbene vibrino di una vita uguale.
Datevi il cuore, ma l'uno non sia il rifugio all'altro.
Poiché il tempo ha colonne davanti.
E la quercia e il cipresso non crescono l'u'uno all'ombra dell'altro
(Gibran)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Ci sono due uomini nel mondo, che
costantemente m'incrociano la strada,
l'uno è colui che amo,
l'altro colui che mi ama.

L'uno è un sogno notturno
e abita nella mia mente buia,
l'altro sta alla porta del mio cuore
ed io mai gli apro.

L'uno mi ha dato un primaverile soffio
di felicità che subito dispariva,
l'altro mi ha dato tutta la sua vita
e non è stato mai ripagato di un'ora.

L'uno freme del canto del sangue
dove l'amore è puro e libero,
l'altro ha a che fare con il triste giorno
in cui affogano i sogni.

Ogni donna si trova tra questi due,
innamorata e amata e pura..
una volta ogni cent'anni può succedere
che essi si fondano in uno.
(Tove Ditlevsen)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Amandosi sperarono
in un dono di fede.
Fu così che mi
creò Iddìo.
Membra di gelo e maestrale,
debole bucaneve nel ghiaccio.
Scelse me, tra tanti me.
Ho aperto le braccia
ch'era inverno pieno,
tra fumo di carbonella
e lenzuola fresche di bucato.
Un amen di ritorno in cielo,
forse riluttante a palesarmi,
poi definitivamente al mondo.
Mi sono stropicciato gli occhi
al tepore di sguardi felici,
ho visto tra le nuvole il sorriso
di mio padre e percepito
il respiro ancora
affannoso di mia madre.
Mi si è scaldato il cuore.
Ho ascoltato passi concitati
mentre parlavano di me,
passi che s'avvicinavano,
compagnia alla mia neonata
solitudine, passi così,
scalzi, senza rumore.
Sussurri tra tegole sconnesse,
profili di comignoli e grondaie agitate.
Un vagito contorto il primo verso.
Da lì in avanti l'ho voluta con me,
fame mai sfamata abbastanza.
La pioggia canta il suo nome,
s'attacca alla pelle pure se
il sole m'accarezza le gote.
La vita mi chiama,
sempre troppo poca per il sempre.
Mi abbevero di lei
e levo preci per la mia ricchezza.
Un altro dono grande,
stavolta scelto da me.
(Piero Putignano)
- Poesia consigliata da Chiara Antonacci -


Passione
Sulla mia bocca ancora c'è il sapore
delle tue labbra come un fiore rosso,
l'alito profumato, il tuo calore
di questa febbre che mi hai messo addosso:
mi brucia questa febbre nelle vene
e sol per te questo mio cuore duole,
duole d'amor perché ti vuole bene:
morir d'amor per te, sol questo vuole.

Bella superba come un'orchidea,
creatura concepita in una serra,
nata dal folle amore d'una Dea
con tutti i più bei fiori della terra.

Dal fascino del mare misterioso
che hai negli occhi come calamita
vorrei fuggir lontano, ma non oso,
signora ormai tu sei della mia vita.

Come uno schiavo sono incatenato
alle catene della tua malia
e mai vorrei che fosse ahimè
spezzato il dolce incanto della mia follia.
(Antonio de Curtis, in arte Totò)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


La canzone dell’amor perduto
Ricordi sbocciavan le viole con le nostre parole:
"non ci lasceremo mai, mai e poi mai".
Vorrei dirti, ora, le stesse cose ma come fan presto,
amore, ad appassir le rose, così per noi.
L'amore che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.
E quando ti troverai in mano quei fiori appassiti
al sole d'un Aprile ormai lontano, li rimpiangerai.
Ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
(Fabrizio De Andrè)
- Poesia consigliata da Chiara Antonacci -


Il Piacere
Grazie, arridetemi, riso soltanto
Per noi serpeggi su la mia cetera,
Ché il soavissimo Piacer io canto.
Coll'estro facile carme gentile
Io vo' tessendo, carme ch'è simile
A un fior ingenuo del gajo aprile.
Ma il fior ingenuo olezza e muore;
Anche il mio canto sen muoja subito,
Purchè per l'aere dispieghi odore.
Già posa il candido ritondo braccio
Sopra le coltri sacrate a Cipria,
Braccio che amabile tessuto ha un laccio.
Co' piedi teneri, o biondi Amori,
No, non calcate quel roseo talamo,
Ma sparpagliatevi fragranti fiori.
Correte rapidi, fanciulli alati,
Correte dove in danza atteggiano
Le Grazie i morbidi piè dilicati.
Udite Venere, la Diva udite
Che vel comanda, di qui fuggitevi,
La venerabile Diva ubbidite.
Restar sul talamo sola desìa,
Della fanciulla che sparge lagrime
Sola vuol vincere la ritrosìa
O dense tenebre, sì desiate!
Giovane, taci, mi grida Cipria,
Ch'omai s'appressano l'ore beate.
Taccio: ma l'anima non può tacere,
Tra sè ella canta gli accenti fervidi,
Chè invasa sentesi sol da piacere.
Qual grato fremito le taciturne
Ombre sussurra, ombre che romponsi
Dal raggio argenteo di membra eburne.
O tu degli esseri vivo fermento,
Sacro Piacere, per te in quest'anime
Spruzza il tuo nettare, del ciel contento.
L'aureo Filosofo dall'urna s'alzi,
Bench'ombra cinga le bianche tempie
Di rose, e un cantico egli t'innalzi.
Per te sol prendono, o bello Dio,
Gli augelli il canto, per te dei Zeffiri
Dolce è all'orecchio il mormorio.
Sol per te il fervido bel garzoncello
A donzelletta vezzosa ingenua
Rivolge cupido l'amante occhiello.
Ah! un dì le rosee vèr me tue piante
Volgi, o Piacere, de' Numi invidia,
Sarò beatissimo da quell'istante.
(Ugo Foscolo)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -


Una camera, poco importa se dà sul mare,
quando vi presta un letto dove si dà l'amore.
(Jacques Prévert)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Un punto microscopico
brilla, poi un altro, poi un
altro: è l'impercettibile, è
l'enorme. Questo lumicino
è un focolare, una stella,
un sole, un universo; ma
questo universo è niente.
Ogni numero è zero di
fronte all'infinito.
L'inaccessibile unito
all'impenetrabile,
l'impenetrabile unito
all'incommensurabile:
questo è il cielo.
(Victor Hugo )
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Il mito
Si canta l'amore che non c'è
o inventato dalla fantasia
per non lasciare inaridire i semi della vita;
si canta l'amore senza speranza
per tramandarne il mito nel futuro.
(Michele Serpico)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Non posso essere sola,
mi viene a visitare
una schiera di ospiti,
non sono registrati,
non usano la chiave,
non han nè vesti, nè nomi,
né climi, né almanacchi,
ma dimore comuni,
proprio come gli gnomi,
messaggeri interiori
ne annunciano l'arrivo,
invece la partenza
non è annunciata, infatti
non sono mai partiti.
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Il Canto
Canta,
nessuno riconoscerà la tua voce:
è quella di uno qualsiasi.

Canta,
senza pudore,
i passanti ti scanseranno con un sorriso
ma nessuno te ne chiederà il motivo.

Canta,
non corri alcun rischio
al massimo penseranno che sei un folle,
ma alla fine sentiranno la tua voce.
(Michele Serpico)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Se……..
Se riuscirai a tener salda la testa,
quando tutti la perdono
e te ne fanno una colpa.

Se riuscirai a credere in te,
quando tutti ne dubitano
ma anche a tener conto del loro dubbio.

Se saprai aspettare e non stancarti di aspettare
e calunniato non rispondere con la calunnia,
senza cercar di sembrar troppo buono
né di parlare troppo saggio.

Se riuscirai a sognare,
senza fare del tuo sogno il padrone
e a pensare
senza far del pensiero il tuo scopo.

Se riuscirai ad affrontare Trionfo e Rovina,
e a trattare allo stesso modo
questi due impostori

Se riuscirai a sopportare che le tue verità
siano distorte dai furfanti
per abbindolare gli sciocchi
e vedendo infrante le cose
cui dedicasti la vita
metterti a ricostruirle
coi tuoi logori arnesi

Se riuscirai a fare un mucchio di tutte le tue vincite
e a rischiare in un solo colpo
a testa e croce
e perdere e ricominciare daccapo
senza far parola della tua perdita

Se riuscirai a serrare il cuore, tendini e nervi
quando sono sfiniti
e a tener duro
quando in te altro non resta che la volontà di dire:
"Tieni duro!"

Se riuscirai a parlare ai disonesti senza perdere la tua onestà
e a camminare coi Re
rimanendo te stesso

Se il nemico non potrà ferirti
ma nemmeno l' amico più caro
se x te contano tutti gli uomini ma nessuno troppo
Se riuscirai a riempire l inesorabile minuto,
dando valore ad ogni istante che passa
tua è la terra e tutto ciò che vi e in essa e
-quel che più conta-
tu sarai un uomo, figlio mio.
(Joseph Ruyard Kipling)
- Poesia consigliata da Andrea Peis -


Una sensazione solenne sentire -
Nel fondo, l'anima che poco per volta matura
Mentre pende dorata- e la scala
del Creatore poggiata lassù -
e sotto, lontano nel frutteto
senti una creatura cadere -

Una sensazione stupenda sentire
il Sole che ancora s'adopra intorno
alla guancia, la tua che credevi compiuta -
Mentre lo sguardo-critico e freddo-
sposta un poco - il picciuolo -
Per controllarti - nel centro profondo -

Ma sensazione ancora più solenne- sapere
che l'occasione della tua vendemmia
si fa un poco più vicina - Ogni sole
è l'unico - per certe vite.
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Io so bene che dentro la mia stanza
c'è un amico invisibile,
non si rivela con qualche movimento
né parla per darmi una conferma.

Non c'è bisogno che io gli trovi posto:
è una cortesia più conveniente
l'ospitale intuizione
della sua compagnia.

La sola libertà che si concede
è di essere presente.
Né io né lui violiamo con un suono
l'integrità di questa muta intesa.

Non non potrei mai stancarmi di lui:
sarebbe come se un atomo ad un tratto
si annoiasse di stare sempre insieme
agli innumerevoli elementi dello spazio.

Ignoro se visti anche altri,
se rimanga con loro oppure no.
Ma il mio istinto lo sa riconoscere:
il suo nome è Immortalità.
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -



On the Sea
It keeps eternal whisperings around
Desolate shores, and with its mighty swell
Gluts twice ten thousand caverns; till the spell
Of Hecate leaves them their old shadowy sound.
Often 'tis in such gentle temper found
That scarcely will the very smallest shell
Be moved for days from whence it sometime fell,
When last the winds of heaven were unbound.
O ye who have your eyeballs vext and tir'd,
Feast them upon the wideness of the Sea;
O ye whose ears are dinned with uproar rude,
Or fed too much with cloying melody -
Sit ye near some old cavern's mouth and brood
Until ye start, as if the sea nymphs quired.
(John Keats)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -
Sul Mare
Di sussurri immortali avvolge lidi desolati
E con ansito possente riempie mille caverne,
Sin che l'incanto d'Ecate non l'avverte
Di ritirarsi, e lasciarle all'ombra sempiterna
Colme di grida. Spesso è così felice
Che la sua calme per giorni e giorni non smuove
La conchiglia caduta, quando i venti del cielo
Liberi infuriano in tempesta cupa.
Oh tu che hai le pupille stanche e afflitte,
Nutrile dell'immensità del mare;
Tu che le orecchie hai stordite di volgare rumore
O troppo sazie di troppo ricche melodie,
Ascolta, sino a trasalire, ciò che dicono le vecchie caverne:
Il coro, sembra, delle antiche ninfe del mare.
............

Non nasce in un' ora
il vero amore
né dà scintille a comando la sua pietra,
ma lento nasce e si propaga
dopo una lunga complicità che lo rafforza.
Invulnerabile diventa
alla noia e agli abbandoni.
Dura poco quanto vediamo
nascere all' improvviso.
Sono una terra dura e rocciosa,
aspra alla vegetazione;
ma se una pianta vi affonda le radici
non deve temere le piogge di primavera.
(Ibn Hazm, poeta arabo, 994-1064)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -

Vento leggero che parli
con voci di foglie
che apri i germogli
e li fai trepidare
nella primavera.
Vento che asciughi
i panni, bianchi
come visi di bambini,
e a volte con dolcezza
il sudore della fronte,
fà che la mia morte
sia liscia, serena
come il tuo respiro.
(Salvatore Toma - Canzoniere della morte)
- Poesia consigliata da Massimo Cunegatti -


Canto di me stesso
Abbagliante e tremendo, come rapidamente mi
ucciderebbe il sole che sorge,
se non potessi ora e sempre emettere anch'io raggi di sole.
Noi pure ascendiamo abbaglianti e tremendi come il sole
e il nostro sorgere fondiamo, anima mia, nella calma
e nel fresco dell'alba.
(Walt Whitman, Foglie d'erba)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Poeti futuri
(Dedicato a tutti i poeti del sito
da Tiziana Cocolo)

Poeti futuri!oratori, cantori, musicisti futuri!
Non l'oggi mi può giustificare e chiarire chi sono,
ma voi, stirpe nuova, atletica, schietta, continentale,
maggiore d'ogni altra conosciuta,
sorgete! spetta a voi giustificarmi.
Io scrivo solo una o due parole per indicare il futuro,
non avanzo che un attimo, per poi voltarmi e riaffrettarmi
nel buio.
Io sono un vagabondo che non si ferma mai, che getta a caso
uno sguardo su di voi e storna il viso,
lasciandovi il compito di analizzarlo e di definirlo,
da voi aspettandosi cose più importanti.
(Walt Whitman, Foglie d'erba)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -




 Conservare lo spirito dell'infanzia
dentro di sé per tutta la vita
vuol dire conservare
la curiosità di conoscere
il piacere di capire
la voglia di comunicare.
(Bruno Munari)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -

Passione
Sulla mia bocca ancora c' è il sapore
delle tue labbra come un fiore rosso,
l' alito profumato, il tuo calore
di questa febbre che mi hai messo addosso:
mi brucia questa febbre nelle vene
e sol per te questo mio cuore duole,
duole d' amor perché ti vuole bene:
morir d' amor per te, sol questo vuole.

Bella superba come un' orchidea,
creatura concepita in una serra,
nata dal folle amore d' una Dea
con tutti i più bei fiori della terra.

Dal fascino del mare misterioso
che hai negli occhi come calamita
vorrei fuggir lontano, ma non oso,
signora ormai tu sei della mia vita.

Come uno schiavo sono incatenato
alle catene della tua malia
e mai vorrei che fosse ahimè
spezzato il dolce incanto della mia follia.
(Totò)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -  


Dalle Confessioni di Sant'Agostino.
"Se possiamo farci un'idea del nostro tempo, quel solo
punto si può chiamare presente che non si può suddividere
in particelle, per quanto piccolissime. Ma anche quel punto
trasvola così rapidamente dal futuro al passato da non avere
estensione alcuna di durata. Risulta però che futuro e passato
non esistono. I tre " Tempi" sono piuttosto il presente del passato,
il presente del presente, il presente del futuro.
Il presente del passato è la memoria, il presente del presente è
l'intuizione diretta, il presente del futuro è l'attesa"
(Sant'Agostino)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -  


Sui figli
E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.

Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure
in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con
forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco.
(Kahlil Gibran)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Trova il tempo
Trova il tempo di riflettere,
è la fonte della forza.
Trova il tempo di giocare,
è il segreto della giovinezza.
Trova il tempo di leggere,
è la base del sapere.
Trova il tempo di essere gentile,
è la strada della felicità.
Trova il tempo di sognare,
è il sentiero che porta alle stelle.
Trova il tempo di amare,
è la vera gioia di vivere.
Trova il tempo d'esser contento,
è la musica dell'anima.
(Anonimo irlandese)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria
ma non togliermi il tuo sorriso
dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi a volte
d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando, il tuo riso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me
tutte le porte della vita.
(Pablo Neruda)
- Poesia consigliata da Chiara Antonacci -


Ode alla vita
...lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla e chi non conosce.

muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore
e ai sentimenti.

lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire
un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire
ai consigli sensati.

lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.

lentamente muore chi abbandona un progetto prima
di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa
che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che

essere vivo richiede
uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto
di respirare...

Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità!!!
(Pablo Neruda)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
(Eugenio Montale)
- Poesia consigliata da Chiara Antonacci - 


Istanti
Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.

Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in più posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.

Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti; non ti perdere l'oggi.

Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un'altra volta la vita davanti.

Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
(Jorge Luis Borges)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -   


Da soli
Non esser in collera
non ti hanno derubato
del senso della vita
perché al di là delle apparenze
nessuno sa bene cosa sia.

La sua mancanza non è il segno
della malvagità del mondo,
ma la fatica di doverlo cercare da solo
senza mai la certezza di incontrarlo.
(Michele Serpico)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Un altro tempo
Era il mio nord, il mio sud, il mio ovest, il mio est
la mia settimana di lavoro e il mio giorno di festa,
il mio meriggio, la mia notte, la mia parola, il mio canto.
Sbagliai a pensare eterno quest'amore-ora so quanto.
Le stelle non servono più: spegnetele una ad una
smontate il sole e imballate la luna;
strappate le selve e scolate tutto il mare.
Nessun piacere potrà mai tornare.
(Wystan Hugh Auden)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Il più bello dei mari
è quello che non navighiamo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
e quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
(Nazim Hikmet)
- Poesia consigliata da Gaetano Rotolo -


Come ti amo?
Come ti amo? - Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l'anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell'Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
Ti amo con quell'amore che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti, - ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell'intera mia vita! - e,
se Dio vuole, ancor meglio t'amerò dopo la morte.
(Elizabeth Barrett Browning)
- Poesia consigliata da Nadia Borean -


Code
Non mi dispiace fare le code,
c'è tempo per pensare,
per guardare dentro la borsa,
dentro la tasca dell'auto,
tempo per programmare i giorni a venire
domani dopodomani,
per guardare negli occhi di quell'extra gentile
(che vetro scintillante mi ha fatto,
gli ho chiesto il sinistro domani il destro,
ogni giorno un pezzetto diverso)
tempo per guardare quel bel geranio al quarto piano,
sta bagnandolo una vecchina pulita, bellina,
tempo per leggere i titoli, il nome di una via,
tempo per cominciare questa poesia.
(Vivian Lamarque)
- Poesia consigliata da Nadia Borean -


Eterno
Tra un fiore colto e l'altro donato
l'inesprimibile nulla
(G. Ungaretti)
- Poesia consigliata da Simone Baraglia -


Nuvola
Ogni dì ti vedo volare, senza vederti, immagine misteriosa e sacra
Tanti volti, emozioni che si cercano e vivono di attimi
Lieti , insicuri, frivoli se tristezza non ti cerca e non ti vuole
Colori che cambiano, si nutrono di anime, si capovolgono
Pensieri che fluttuano fino a raggiungermi
Mi sfidano con verbi e frasi che di poesia mi accolgono
Sei grande nella tua grandezza che grande ti ha voluto
Mi tenti, ti abbassi a sfiorarmi
Ti mostri lucente nel buio e buio lucente il tuo cuore si mostra
L'amore è in piena, stagione continua infinita
Non prostrarti a chiunque se ferita non placa
Egoismo non conosci, bontà e virtù esageratamente elevate
Raccontami di te, delle strade di cielo percorse sinora
Non dritte sempre le vedrai
Labirinti che non cessano, ovunque ti poserai
L'uscita non conosci vorrei ma mostrarti non posso
Sei troppo lontana per i miei occhi
Cerca dentro l'enigma soluzione di cuore certamente possiede
Ed allora saprai che i miraggi son reali
Basta un tocco, uno sguardo, un momento diverso
E il tuo mondo sarà tuo.. se lo vuoi!
(Salvatore Molinaro)
- Poesia consigliata da Caterina -


Stammi vicino
Stammi vicino, ti prego,
e affida al tuo sguardo
le fantasìe,
i pensieri,
le tue voglie
profumate di peccato.
E guardami negli occhi,
rubami il respiro,
regina di una notte,
regina del Sogno.
Regina dell' Amore,
d' istanti senza parole
e senza Tempo,
gravidi di carezze,
brividi dolci
scolpiti sotto la pelle,
ansimi raccontati
tra le fessure della passione...
E quando esploderà la notte
saranno le mie,
le tue mani,
a raccontare l' Amore,
la sua poesia,
la sua bellezza
all' alba del nuovo giorno...
(Merlino)
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -


La spina nel fianco
Mi son punto
prendendo una rosa.
Gocce di sangue
coprivano tasti
d'una vecchia Olivetti
dal cuore spento
non più palpitante
per nulla e nessuno.
Fogli di carta,
hamburgers.
La perfezione della bellezza
nel mio long playing
di sinfonie.
Un lampo di Mozart e un sorriso di Rossini.
Un palpito di Verdi e un impeto di Wagner.
Così
fuso in un mondo morente
ho preso la spina dal dito
e l'ho infilata nel mio fianco
per essere come te
per un solo instante
bella e perfetta rosa
che lungo il tuo stelo
fai conoscere il prezzo
della bellezza.
REMIL (Renato Milleri)
- Poesia consigliata da Flv. -


Vagabondi
Parlare di fede
e tuffarsi
in apparenze esteriori,
parlar di giustizia
e annegare
in profondi egoismi,
parlare ai fanciulli
e impedirgli
di esser se stessi,
ferire il proprio animo
con pensieri velati di follia,
brindare con l' assurdo
e rimanere ciechi,
amici di nessuno,
ma credersi eroi:
giochi di bimbi,
desiderio di uomini!
(Bruno De Vito)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Non avessi sperato in te
e nel fatto che non sei un poeta
di solo amore
tu che continui a dirmi
che verrai domani
e non capisci che per me
il domani è già passato
(Alda Merini)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Distacco
Io ti sento tacere da lontano.
Odo nel mio silenzio il tuo silenzio.
Di giorno in giorno assisto
all'opera che il tempo,
complice mio solerte, va compiendo.
E già quello che ieri era presente
divien passato e quello che ci pareva
incredibile accade.
Io e te ci separiamo.
Tu che fosti per più che una sposa!
Tu che volevi entrare
nella mia vita, impavida,
come in inferno un angelo
e ne fosti scacciata.
Ora che t'ho lasciata,
in vita mi rimane
quale un'indegna, un'inutile soma,
di non poterne avere più alcun bene.
(Vincenzo Cardarelli)
- Poesia consigliata da Stefano Cona -


Insonnia invernale
La mente non può dormire, può solo giacere sveglia,
ingolfata, ad ascoltare la neve che si aduna
come per l'assalto finale.

Vorrebbe che venisse Cechov a somministrarle
qualcosa- tre gocce di valeriana, un bicchiere
d'acqua di rose- qualunque cosa, non importa.

La mente vorrebbe uscire di qui
fuori sulla neve. Vorrebbe correre
con un branco di bestie irsute, tutte denti,

sotto la luna, in mezzo alla neve, senza
lasciare traccia, neanche un' impronta, nulla.
E' malata, stasera, la mente.
(Raymond Carver)
- Poesia consigliata da Stefano Cona -


Canto d'amore
Come potrei trattenerla in me,
la mia anima, che la tua non sfiori;
come levarla, oltre te, ad altre cose?
Ah, potessi nasconderla in un angolo
perduto nella tenebra, un estraneo
rifugio silenzioso che non seguiti
a vibrare se vibri il tuo profondo.
Ma tutto quello che ci tocca, te
e me, insieme ci prende come un arco
che da due corde un suono solo rende.
Su qual strumento siamo tesi, e quale
violinista ci tiene nella mano?
O dolce canto.
(Rainer Maria Rilke)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Requiem
Noi quando amiamo
abbiamo solo questo da offrire:
lasciarci;
perché trattenerci è facile,
e non è arte da imparare.
(Rainer Maria Rilke)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


L’ippocampo
Ero lì che mi annoiavo sulla spiaggia
e la notte era umida come le tue labbra
quando all’improvviso io l’ho visto
meraviglioso, quasi a riva
era lui, era lui, proprio lui...
Figlio della fantasia, l’ippocampo
mille volte in un sogno sognato
ma vero nel mito.
Nell’acqua bassa io mi sono avvicinato
e con le dita l’ho accarezzato
ed era così morbida, così lucente la sua pelle
che per istinto ho sentito
di cavalcarlo e via, via, via...
Come il cavaliere che non son mai stato
un cavaliere e il suo sogno proibito
insieme nel mito.
E nella notte le pinne, sembravan fatte di fiamme
come i cavalli del carro di Apollo brillante
e ho pensato all’amore e al suo fuoco interiore
che nessuna tempesta mai spegnerà.
E fra le schiume vedevo, come su di un falso piano
la città inabissarsi lontano, lontano
e ho pensato alla vita che è un’illusione infinita
ma se non c’è l’illusione finita sarà
Così, così...
Così mi son trovato che nuotavo
come un pazzo verso riva
Dio, come la vita mi sembrò bella e irraggiungibile
a terra voglio andare, a terra!
E la terra toccai, la toccai, mi svegliai
Chissà dov’è l’ippocampo?
è una luce nello spazio infinito
perduta nel mito...
(Ivan Graziani)
- Poesia consigliata da Davide68 -


Nuovamente atterrito
di non amare
di amare e non te
di essere amato e non da te
di sapere di non saper fingere
fingere

io e tutti quelli che ti ameranno
se ti amano
sempre che ti amino.
(Samuel Beckett)
- Poesia consigliata da Gaetana -


"23.11.2002".
Ti amo, è così
Credevo di averlo già provato prima, si però.
Allora cos'era che batteva dentro,
che toglieva i sogni alle mie notti
cosa rallentava il tempo, ora che il tempo mio sei tu

Che quando sei con me sorrido, quando tu ci sei io parlo, vivo.
Così semplicemente, anche se non dici niente,
se ci sei.
Se ci sei tu e mi guardi con quegli occhi,
se mi tocchi il volto con le mani,
se ti stringi forte a me.
.senza un perché.

Perché le stelle ci sorridono,
la luna bagna il cielo,
il sole accende un giorno nuovo,
solo per noi due.

Quando la pioggia non mi rende triste,
quando non è più mia questa mia malinconia
Quando io parlo ad una nuvola e chiedo al vento di soffiare forte
Quando la morte non mi fa paura.
Sei con me.
Sei quelle cose che non saprò cantare mai,
resta come sei. Sono qui per te.

Ora lo so cos'era.

E cosa sei per me.
(Catello Girace Lione)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Una notte dal cielo la luna guardava
il tuo volto
e per invidia sangue di cuore le cadde dagli occhi:
una goccia finì sulla tua guancia
e da quella nacque
il tuo dolcissimo neo.
(Poeta persiano, XII sec. d. C.)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Mio padre
Il mio vecchio beveva liquore di prugna,
disegnava cavalli e maiali impazziti
nelle sere ventose d'inverno.
E mi parlava di Cyrano e Don Chisciotte,
e mangiava a petto nudo bestemmiando
tra cani e gatti adoranti.
Era un bambino matto
che girava intorno alla vita
con le tasche piene di cambiali scadute,
e un amore morto fermo fermo all'altezza del cuore.
Il mio vecchio era l'unico a farmi piangere e ridere insieme.
Portava giacche lise e rovesciate
e scarpe sinuose da ballerino di tango.
Giocava a far l'adulto,
ma era la vita ad averlo giocato
e scordato come un inutile guanto spaiato.
Volevo bene al mio vecchio,
anche se a volte lo odiavo.
Eppure,
la sua pazzia solare e maledetta
è sulla punta delle mie dita,
e il suo cuore storto
splende nel mio petto
come una stella nella notte.
(Alessandra Crabbia, 6a Edizione del concorso nazionale "Le quattro porte")
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -


Il sonno che aleggia
sugli occhi di un bambino
sa qualcuno da dove viene?
Sì, si dice che dimori
nel paese delle fate
tra le ombre della foresta
appena illuminata dalle lucciole
nel luogo in cui è spuntato l' incanto
di due timide gemme.
Di là viene a baciare
gli occhi di un bambino.
Il sorriso che trema sulle labbra
di un bambino quando dorme
sa qualcuno dov' è nato?
Sì, si dice che un giovane
pallido raggio di luna crescente
abbia sfiorato il contorno
di una nuvola autunnale in dissolvenza
e là sia nato il sorriso
nel sogno di un mattino lavato dalla rugiada
il sorriso che trema sulle labbra
di un bambino quando dorme.
La freschezza dolce e tenera
che fiorisce sulle membra di un bambino
sa qualcuno dove è rimasta così a lungo nascosta?
Sì, quando la madre era una giovane fanciulla
riempì il suo cuore di un tenero
e silenzioso mistero d'amore
la freschezza tenera e dolce
che è fiorita sulle membra di un bambino.
(Tagore, Universo d'amore)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Uomo
Arranco avanti come un cieco pazzo.
Nel buio di una notte che non conosce stella.
Avanzo per una strada che non so dove porti.
Qualcosa mi spinge.
Almeno sapessi dove porta questa strada ignota!
(Andrea Marliani)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Romagna
(A Severino)

Sempre un villaggio, sempre una campagna
mi ride al cuore (o piange), Severino:
il paese ove, andando, ci accompagna
l'azzurra vision di San Marino:

sempre mi torna al cuore il mio paese
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada, re della foresta.

Là nelle stoppie dove singhiozzando
va la tacchina con l'altrui covata,
presso gli stagni lustreggianti, quando
lenta vi guazza l'anatra iridata,

oh! fossi io teco; e perderci nel verde,
e di tra gli olmi, nido alle ghiandaie,
gettarci l'urlo che lungi si perde
dentro il meridiano ozio dell'aie;

mentre il villano pone dalle spalle
gobbe la ronca e afferra la scodella,
e 'l bue rumina nelle opache stanze
la sua laboriosa lupinella.

Da' borghi sparse le campane in tanto
si rincorron coi lor gridi argentini:
chiamano al rezzo, alla quiete, al santo
desco fiorito d'occhi di bambini.

Già m'accoglieva in quelle ore bruciate
sotto ombrello di trine una mimosa,
che fioria la mia casa ai dì d'estate
co' suoi pennacchi di color di rosa;

e s'abbracciava per lo sgretolato
muro un folto rosaio a un gelsomino;
guardava il tutto un pioppo alto e slanciato
chiassoso a giorni come un birichino.

Era il mio nido: dove, immobilmente,
io galoppava con Guidon Selvaggio
e con Astolfo; e mi vedea presente
l'imperatore nell'eremitaggio.

E mentre aereo mi poneva in via
con l'ippogrifo pel sognato alone,
o risonava nella stanza mia
muta il dettare di Napoleone;

udia tra i fieni allor allor falciati
de' grilli il verso che perpetuo trema,
udiva dalle rane dei fossati
un lungo interminabile poema.

E lunghi, e interminati, erano quelli
ch'io meditai, mirabili a sognare:
stormir di fronde, cinguettio di uccelli,
risa di donne, strepito di mare.

Ma da quel nido, rondini tardive,
tutti tutti migrammo un giorno nero;
io, la mia patria or è dove si vive;
gli altri son poco lungi; in cimitero.

Così più non verrò per la calura
tra que' tuoi polverosi biancospini
ch'io non ritrovi della mia verzura
del cuculo ozioso i piccolini,

Romagna solatia, dolce paese,
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada, re della foresta.
(Giovanni Pascoli, Myricae)
- Poesia consigliata da Salvatore Armando Santoro -


Vado alla ricerca
Vado alla ricerca di oasi, dove il pensiero e i sogni camminano
parallelamente.
Mi capita spesso di voler bloccare un sogno, di fermare il tempo.
La corda di canapa sale lentamente.
Alla sua estremità è legato un vecchio montanaro.
Egli conosce la vita, conosce il mondo, conosce me.
(Fausto De Stefani, poeta scalatore)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Momentaneamente lontano
Guardami ora, guardami adesso,
appoggiami la mano sul cuore
per sentire se sono ancora lo stesso:
guardami bene,
dimmi se questo è ancora il mio sorriso,
quello che tu conosci a meraviglia,
quello che ti assomiglia…
no, perché io sono lontano,
come se un altro uomo mi parlasse dei figli
mi chiedesse canzoni
di entrare nel tuo letto
lontano
come se fuori piovesse non ci fosse mai il sole
e mi mancasse il cuore di avere un nuovo giorno;
lontano
come se mi sognassi in un tremendo sogno
che non mi sveglio mai
e ricomincia sempre
da dove non ci sei.

Guardami ora, guardami con tenerezza
Il tempo non mi passa mai,
è di una smisurata lentezza:
guardami ancora, anche se non ti rispondo,
e se mi cerca qualcuno, digli che lo richiamo,
e che sono momentaneamente andato lontano,
a cercare il mio cane l’albero dei fagioli
il soldato di stagno l’uomo del tiro a segno,
lontano
dove se vinco o perdo ora non ha importanza
perché questo lontano è solo un’altra stanza
lontano
come pesce in un acquario la fine di un binario
per non sapermi mai in fondo alla paura
in questa notte scura.

Dio com’è difficile
vedermi così lontano lontano lontano
non riconoscermi più nell’uomo che sognava,
e che teneva tutto il mondo stretto nella sua mano;
lontano come se io non fossi più
quello che io amo
e rivivessi all’infinito un infinito sera,
così tremendamente lontano.

Guardami ora, guardami adesso,
appoggiami la mano sul cuore,
per sentire se sono ancora lo stesso;
guardami dentro,
perché qui dentro sei tu la sola
che puoi entrare e inventare
l’unica possibile parola
perché io torni da lontano:
come se all’improvviso s’illuminasse il cielo,
riconoscessi il sole, vedessi il mio dolore,
lontano,
piccolo come un punto lo strappo di quel pianto
che ricucì mia madre con un filo d’argento,
lontano,
non sentire più il tempo che non mi passa mai,
non aver più paura,
in questa strada scura.

Dio com’è difficile
vedermi così lontano, lontano, lontano
senza le mie parole
che non vengono più come mi venivano prima;
senza le mie canzoni
che morivo per farle nelle notti di luna;
senza un biglietto da quell’uomo che io sono
e che io amo,
e salutarmi allo specchio quando non bevo
e non fumo
così tremendamente lontano.
(Roberto Vecchioni)
- Consigliata da Davide68 - (a M.P.) -


L' illusione degli umani immagina l'amore
come una giovane divinità alata
bruciante d' impeto e armata con arco e frecce.
Lo si crede concepito da Venere e figlio di Vulcano.

L' amore è invece una grande forza dell' animo,
passione dei sensi e generato dalla gioventù.
E' sostenuto con allegra fortuna dalla lussuria e dall' ozio.
Ma smettendo di scaldarlo e nutrirlo in breve
la sua essenza perde vigore e muore.
(Seneca, filosofo e scrittore latino)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Ancora oggi, se rivedo lei
dal volto simile alla luna,
nel principio della giovinezza,
coi seni ricolmi e la pelle bianca,
con le membra estenuate dal fuoco
delle saette d'Amore, il mio corpo
è percorso da un fremito, bevo la
sua bocca stringendola fra le braccia,
come fa un'ape col fiore di loto.
(Bilhana, poeta indiano)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


L'immensità dell'attimo
Quando tra estreme ombre profonda
in aperti paesi l’estate
rapisce il canto agli armenti
e la memoria dei pastori e ovunque tace
la segreta alacrità delle specie,
i nascituri avallano
nella dolce volontà delle madri
e preme i rami dei colli e le pianure
aride il progressivo esser dei frutti.
Sulla terra accadono senza luogo
senza perché le indelebili
verità, in quel soffio ove affondan
leggere il peso le fronde
le navi inclinano il fianco
e l’ansia de’ naviganti a strane coste,
il suono d’ogni voce
perde sé nel suo grembo, al mare al vento.
(Mario Luzi)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Mentre la neve si
struggeva, i monti

Mentre la neve si
struggeva, i monti
si son fatti lontani.
E verde la campagna
che al sole dell’aprile
corre una verde fiamma,
la vita, che non pesa;
e pensa l’anima ad una

farfalla,
atlante che sorregga il

mondo, e sogna.
Con il susino in fiore e i

campi verdi,
con l’azzurrino fumo

della riva
intorno ai rami, con
il primo biancheggiare

dei roveti,
a questo dolce soffio
che trionfa della morte

e della pietra,
l’amaro che mi soffoca

si scioglie
in speranza di lei...
(Antonio Machado)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Se ami, non mostrare mai un animo abbandonato,
distrutto, pieno di suppliche, fragile;
al contrario sii dignitoso, tieni alta la fronte,
e guarda con occhi avari. Così sono le donne:
fuggono gli uomini troppo superbi, ma si fanno beffe
di quelli che ispirano pena. L'amante perfetto
è chi sa mescolare entrambe le cose,
e nelle sue pene mette un po' di fierezza.
(Agazia Scolastico, Giurista e poeta greco)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Al funerale d' una foglia morta
Se ne vanno due lumache
Hanno il guscio nero
E il lutto sulle corna
Se ne vanno nel buio
D'una sera d' autunno
Ahimè quando son giunte
E'di già primavera
(Jacques Prévert, Parole)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Inni al destino
Superficie del pensiero - la parola
Superficie della parola – il gesto
Superficie del gesto – la pelle
Superficie della pelle – il brivido
(Vera Pavlova)
- Poesia consigliata da Boris Capaccioli -


Il tempo dell'illusione
Quando un padre riderà soddisfatto del tuo cranio di bambino
e una madre piangerà sul mistero della sua maternità
e la calda intimità col nulla ormai sarà finita
sarà giunto anche per te il tempo della vita
sarà giunto anche per te il tempo della vita.

Quando l'ombra di una donna leggerà sul tuo viso la paura
e il suo corpo ti dirà che è notte, il suo sorriso che è mattina
quando la vedrai sfiorire come un albero che muore
sarà giunto anche per te il tempo dell'amore
sarà giunto anche per te il tempo dell'amore.

Quando il sonno resterà il solo amico che ti salva la giornata
e vedrai fuggire via dalla tua casa i resti della gioventù
ed arriverai fino a sperare che un tuo parente muoia
sarà giunto anche per te il tempo della noia
sarà giunto anche per te il tempo della noia.

Quando i vetri di una stanza resteranno le tue sole passeggiate
e i figli e i nipoti rideranno delle tue guance scavate
e per scherzo giurerai di sentirti proprio forte
sarà giunto anche per te il tempo della morte
sarà giunto anche per te il tempo della morte.

Quando dopo tutto questo cercherai una ragione od un pretesto
per convincere qualcuno che il dolore tu non l'hai vissuto invano
e ti appagherai del senso che ti darà una religione
sarà giunto anche per te il tempo dell'illusione
sarà giunto anche per te il tempo dell'illusione.
(Claudio Lolli – cantautore)
- Poesia consigliata da Davide68 -


Le poesie di Neri Tanfucio
Sur baforino (1) novo che mena e' gavinosi (2)
da Pisa a bocca d'Alno.
Neri. Velginio (3), nun sarà, ma pel quest'anno,
Se nun si stiaffa (4) 'r culo 'n dun catino,
Bagni nun se ne fa.
Virginio. Come 'un si fanno !
O dunque nun lo sai der Baforino ?

Neri. Se tanto 'veste 'ose (5) 'un si sapranno !...
Ma a me, Velginio mio, mi va poino
Quel raspamota! o quelli che ci vanno,
Nun lo vedi ? ènno tutti ar lumicino (6).

Er capitano è pieno di gavine (7),
E ar piloto 'ni viense la spaghite (8)
Doppo che diede 'n secco alle 'Ascine.

Con tutte 'veste gigne spaurite
Neri 'un s'espone, e Neri è tanto fine (9)
Che affogherà... ma drento l'acquavite.
(Renato Fucini)

1. Sul vaporino.
2. glandulosi.
3. Virginio.
4. Se non immergiamo, ec.
5. queste cose.
6. all'olio santo, in fine di vita.
7. cicatrici di glandule suppurate.
8. paura.
9. furbo.
- Poesia consigliata da Liliana Lorenzi -


Amami adesso
Non dire domani
amami adesso....
domani
il mondo potrebbe sparire,
cancellato
come un disegno infantile
sull' immensa lavagna
del cielo.....
Domani
la vita potrebbe
asciugarci
come due lacrime amare
smarrite
sul volto del tempo
e di noi
non rimarrebbe più niente.
Amami adesso,
domani potremmo dimenticare
persino i gesti da fare,
le parole da dire,
potremmo ammalarci,
morire.....
Amami adesso,
cercami, stringimi,
prendimi adesso,
perché questo,
momento
ci appartiene davvero....
(Tina Piccolo)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Mi hai fatto senza fine
questa è la tua volontà
questo fragile vaso
continuamente tu vuoti
continuamente lo riempi
di vita sempre nuova.

Questo piccolo flauto di canna
hai portato per valli e colline
attraverso esso hai soffiato
melodie eternamente nuove.

Quando mi sfiorano le tue mani immortali
questo piccolo cuore si perde
in gioia senza confini
e canta melodie ineffabile.

Su queste piccole mani
scendono i tuoi doni infiniti.
Passano le età, e tu continui a versare
e ancora c'è spazio da riempire.
(Rabindranath Tagore)
- Poesia consigliata da Cris -


Fiocchi di poesia
Lenti e leggeri
cadono dal cielo
i fiocchi di poesia.
Sono frammenti d'ali,
pulviscoli di un volo,
sospiri di pensieri,
briciole di carezze
sull' apatia del mondo,
sulle malinconie,
sui brividi d' attesa,
sui teneri presagi....
Così nevica amore
nei fiocchi di poesia...
(Tina Piccolo)
- Poesia consigliata da Oscar -


Nel lago dei tuoi occhi assai profondo
il mio cuore si annega e si discioglie
E là dentro lo disfano nell'acqua
di amore e di follia
un po' Ricordo, un po' Malinconia.
(Guillaume Apollinaire)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e profondità succhiando tutto il midollo della vita per sbaragliare tutto ciò che non era vita e per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto
(Harry David Froe, tratto dal film L'attimo Fuggente)
- Poesia consigliata da Angelo Stefano Porro -


La felicità
"Quella, tu dici, che inseguii, non era
lei...?" "No: era una vana ombra in sembiante
di quella che ciascuno ama e che spera

e che perde. Virtù di negromante!"
"Ella è qui, nel castello arduo ch'entrai?"
Forse la tocchi, o cavaliere errante!"

"Forse... E non la vedrò?" "Non la vedrai".
"Oh!" "Tale è l'arte dell'oscuro Atlante:
non è, la vedi: è, non la vedi". "E, mai...?"

"Ma sì: se leggi in questo libro tante
rapide righe". "E dicono...?" "S'ignora:
chi lesse, tacque, o cavaliere errante!"
"Se leggo..." "Sai: l'incanto è rotto". "Allora?"
"La vedrai". "Su l'istante?" "In quell'istante!"
"E il castello?" "Nell'ombra esso vapora".
"Ed è?..." "La Vita, o cavaliere errante!"
(Giovanni Pascoli)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Amleto
Dubita che le stelle siano fuoco, dubita che intorno al sole giriamo, dubita che la vita sia un gioco ma non dubitare che ti amo.. cara Ofelia sono negato per i versi, io non ho l'arte di scandire i miei sospiri ma che ti amo moltissimo, oh molto, tantissimo credilo.. Addio, tuo per sempre Amleto
(William Shakespeare)
- Poesia consigliata da Angelo Stefano Porro -


Non capirsi è terribile
non capirsi e abbracciarsi,
ma benché sembri strano,
è altrettanto terribile
capirsi totalmente.
In un modo o nell' altro ci feriamo.
Ed io, precocemente illuminato,
la tenera tua anima non voglio
mortificare con l' incomprensione,
né con la comprensione uccidere.
(Evgenij A. Evtusenko)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Amleto
Chi è che con tanta enfasi declama il suo dolore, che con frasi di lutto invoca gli astri vaganti costringendoli a fermarsi per ascoltare meravigliati, sono qua Amleto principe di Danimarca.
(William Shakespeare)
- Poesia consigliata da Angelo Stefano Porro -


Vorrei diventare acqua,
confondermi ai fiumi dall' acqua abbondante,
risalire alla loro sorgente.
Così la mia bella verrebbe a riempire la brocca,
nella brocca entrerei gorgogliando.
Lei metterebbe la brocca sulla spalla:
io le sgocciolerei per i seni.
(Canto Armeno, XIX sec. d.C.)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Quando in disgrazia con la Fortuna e con gli occhi degli uomini,
io tutto solo mi lamento della mia condizione di reietto,
e disturbo il cielo sordo con i miei vani gridi,
e guardo a me stesso e maledico il mio destino,
desiderandomi come uno più ricco di speranza,
come quello d'aspetto, come quello circondato di amici,
desiderando il talento di quell' uomo, di quell'altro i vasti orizzonti,
di ciò di cui più godo meno contento,
eppure in questi pensieri quasi disprezzando me stesso,
per avventura io penso a te, e allora il mio stato,
come l' allodola al rompere del giorno in volo
dalla cupa terra canta inni alle porte del paradiso;
poiché il tuo dolce amore ricordato reca tale ricchezza
che allora disdegno di cambiare il mio stato con i re.
(William Shakespeare)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


I suoi occhi...
I suoi occhi erano i suoi laghi, talvolta specchi d'un cielo sterminato,
talvolta abissi d'acqua tanto oscura da non poterne intravede il fondo.

Li avevo spesso guardati. Ma oggi non saprei dire quale sia stata l'ombra
d'infanzia o il paese libero che vi avevo scoperto dentro, perché non so
più cosa lui fosse per me. Forse era quella meno alta delle altezze che
avrei voluto, quella di cui dicevano m'appartenesse, quella di cui però io
non possedevo nulla e che mi disse un giorno, per farmi rinunciare, che
stavo vivendo un sogno.

E io credevo invece che potessero stare insieme, il sogno e il possibile
e andai a vivere un altro progetto, un vecchio sogno quasi dimenticato, e
divenuto frammento irreale d'una parte di vita costruita a forza
d'immaginare

Sono partita, sono andata lontano dai suoi laghi, dai suoi occhi d'acqua
immobile e fredda, lontano dalle sue vertigini e i suoi vuoti.

Ho visto occhi ed orizzonti nei quali sarebbe stato bello perdersi.... ho
toccato terre e acque dalle quali è stato bello ritornare...
(Bernard Amy)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Finché si teme la morte,
non si può veramente amare,
perché sa il vero amante
che la casa dell' amore
è molto
molto lontana.
(Kabir, poeta indiano XV sec.d.C.)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


O falce di luna calante
O falce di luna calante
che brilli su l'acque deserte,
o falce d'argento, qual mèsse di sogni
ondeggia al tuo mite chiarore qua giù!

Aneliti brevi di foglie,
sospiri di fiori dal bosco
esalano al mare: non canto non grido
non suono pe 'l vasto silenzïo va.

Oppresso d'amor, di piacere,
il popol de' vivi s'addorme...
O falce calante, qual mèsse di sogni
ondeggia al tuo mite chiarore qua giù!
(Gabriele D'Annunzio)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


La diletta che incontrai per caso
e abbandonai
è una fanciulla dalle membra profumate.
Così si raccoglie un pallido turchese
e poi con noncuranza
lo si getta via.
(Ts'Angs-Dbyangs-Rgya-Mts'o,
Lama tibetano, 1683-1706)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Ll' oro d''o Pueta
Quanno s'arrecettaie nu pueta,
tutt' ' e pariente stritte, affaccennate,
scartavano into 'e ccarte ammuntunate,
speranno 'e truvà sorde 'n quantità.

Ma scarta e scarta e quanta delusione:
niente 'e valore, sulo libbre e ccarte.
Ma nu vicino, ch'era amante 'e ll'Arte,
dicette:-Ccà ' muneta nun ce sta!

Nzieme 'e scartoffie vecchie e ammappuciate
nce sta nu sentimento vivo e overo,
songo sti vierze!-e s''e liggeva allero;
dicenno:-Amice mieie sentite ccà!

Poesia...Sulo 'a gente analfabeta
nun 'a capisce e perciò c''a disprezza,
nun sape quanta luce e che finezza
sta dint''o core nobile 'e Pueta!
(Roberto Di Roberto, da Aria 'e primmavera)

L'oro del Poeta
Quando morì un poeta
tutti i familiari, si diedero da fare,
scartavano nelle carte ammucchiate,
sperando di trovare molti soldi.

Ma scarta scarta e quanta delusione:
niente di valore , solo libri e carte.
Ma un vicino,che amava l'arte,
disse:- Qui soldi non ce ne sono!

Insieme alle carte vecchie e spiegazzate
c'è un sentimento vivo e vero,
son questi versi!- e li leggeva con tono allegro;
dicendo:-Amici miei ascoltate!

Poesia... Solo la gente analfabeta
non li comprende e perciò la disprezza,
non sa quanta luce e che raffinatezza
ci può essere nel cuore nobile di un Poeta.
(Trad. Ida Guarracino)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Fiocchi di poesia
Lenti e leggeri
cadono dal cielo
i fiocchi di poesia.
Sono frammenti d'ali,
pulviscoli di un volo,
sospiri di pensieri,
briciole di carezze
sull' apatia del mondo,
sulle malinconie,
sui brividi d' attesa,
sui teneri presagi....
Così nevica amore
nei fiocchi di poesia...
(Tina Piccolo)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Quando le piste su Marte...
Quando le piste su Marte si accenderanno
e i viandanti del ciclo guarderanno le autostrade
non vedranno cemento alto fino a dieci metri
per coprire il verde rimasto ai bambini.

I bambini allora vedranno
i tagliaboschi che posano la scure
per riascoltare il canto silenzioso degli alberi
i contadini guidare ancora l'aratro
per sentire il respiro della terra.

Appena si accendono le luci sulla pista di Marte
si ode un coro di bambini che cantano la pace
e il più piccolo esigere la pace e il verde
che sulla Terra il cemento armato gli tolse.

II

Quando fra vent'anni sbarcherò su Marte
sappilo amore, porterò il tuo volto
ed esso farà viola il rosso vivo del pianeta.
I tuoi saluti? Certo! Predicherò - lo sai-

sempre l'amore che unisce gli uomini
attraverso l'infinito spazio del cuore.
(Reno Bromuro)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Ll'ammore
Ll' ammore è comme fosse nu malanno
ca, all' intrasatta, schioppa dint' 'o core
senza n'avvertimento, senza affanno e te pò
ffa' murì senza dulore.
(Antonio de Curtis, in arte Totò)

L'amore
L' amore è come una malattia
che, all'improvviso, ti scoppia nel cuore
senza avvisarti, senza affanno e può
farti morire senza dolore.
(Trad. Ida Guarracino)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Molta follia è saggezza divina-
per chi è in grado di capire-
Molta saggezza-pura follia-
Ma è la maggioranza
in questo, in tutto, che prevale-
Conformati: sarai sano di mente-
Obietta: sarai pazzo da legare-
immediatamente pericoloso e presto incatenato
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Dedica
Occorre un amore grande
per viverti accanto, amor mio,
e cavalcare un destino
che è come un puledro avverso,
come una macchina astrusa.
E tu vorresti scendere,
guardare pascoli azzurri
e invece il destino bizzarro
sbatacchia le povere ali
e immiserisce l' amore.
Così, quando è sera,
io mi adagio al tuo fianco
come vergine stanca,
né so cosa tu mi puoi dare,
né sai cos' io voglia dire.
(Alda Merini)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Variazioni sul tema della rosa
Dolorosa rincorsa
dell'immagine amata.

Mattutino risveglio
in realtà di sogno
d'un cuore agonizzante nell'attesa.

Dolce il rinascere
tra braccia d'amore.

Ma quella mano che riaccese un cuore
spegne ora il sogno
accennando addio.

Mano bagnata da gocce di sangue.
Sangue che è solo di spina di rosa,
rosa punta dalla stessa spina
se piange d'amore.
(Giuseppe Ungaretti)
- Poesia consigliata da Silvano Notari -


Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L' ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
(Jacques Prévert, da L'amore e altro. Aforismi per una vita libera)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


Dono
Voglio dare un dono
d'affetto: la preoccupazione è
cosa donare pur cercando non trovo
quello che dentro di me
desidero dare. Tutti si sono uniti per prendere con astuzia
quello che avevo: sono senza valore i tesori che mi sono rimasti
Orto e argento, perle e gioielli,
tutto era sotto terra, tutti i gioielli trovati
ognuno li portò a casa sua.
C' è tanto denaro nella cassaforte: se lo prendo cado in pericolo:
nell'armadio ci sono tanti vestiti, ma ad ogni passo ci sono guardiani.
Tutti noi che che siamo in questo mondo siamo in un luogo tremendo:
ingannandoci, coloro che vanno lontani infine dimenticheranno tutto.
Perciò, timidamente, chi può dà un segno di ricordo.
E di questo qualcosa resta, altro si rompe,altro si consuma invano. Se si
potesse lasciare un po' d' affetto,
che si potesse vedere con gli occhi, allora chi avrebbe dato tante cose?
Così penso in segreto
quale tesoro ti darò: contenta tu contento io,
ogni problema sarebbe risolto.
Non ho disegni né formule magiche,
qualche cosa che per sempre conquisti il tuo cuore.
Davanti a te, molto lontano, sta una vita nuova:
quel poco di caldo e di affetto che diamo
cara, prendili in un sol bacio
Unita ai tuoi compagni corri verso nuove speranze, nuovi desideri.
Se dimentichi se non hai tempo che importa per tutto questo?
Nella nostra vita resta il conforto di tenerti in cuore.
Colui che non possiamo trovare fuori si risveglierà dentro il cuore.
Il fiume attraversa l' ostacolo delle pietre con il suo animo semplice,
dentro le due rive cantando, gorgogliando fluisce da un paese all' altro.
Lascia il seno da dove è venuto sulla corrente della sorgente,
giorno per giorno va lontano verso l' oceano sconosciuto.
Le vette immobili, eterne, conservano il ricordo del piccolo fiume.
Quanto più lontano va il rivo d' affetto,
va con lui con passo veloce.
Così tu resta o non restare
ricordati o non ricordarti, dietro di te viene fluendo
la sorgente della mia benedizione.
(Rabindranath Tagore, da Canto d'infanzia)
- Poesia consigliata da Ida Guarracino -


"L'amore è come un'onda del mare
che può infrangersi prima del tempo
ma anche se il vento disperderà
la sua schiuma,
non sarà perduta perché dentro di sé
avrà una nuova onda che
raggiungerà la riva."
(Romano Battaglia)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


...vorrei possedere il dono della poesia,
perché mi par ci sia poesia nella mia mente
e nel mio cuore dal giorno in cui di te mi sono innamorata.
Tu sei una poesia,
Tu sei una sorta di ballata, dolce, semplice,
gaia, commovente, che la Natura canta,
ora piangendo, ora sorridendo
e talvolta mescolando lacrime e sorrisi.
(Nathaniel Hawthorne)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


"La felicità di chi scrive
è il pensiero che riesce
a diventare sentimento,
è il sentimento che riesce
a diventare pensiero"
(Thomas Mann)
- Poesia consigliata da Tiziana Cocolo -


Un giorno dopo l'altro
Un giorno dopo l'altro
il tempo se ne va:
le strade sempre uguali,
le stesse case.

Un giorno dopo l'altro
e tutto è come prima;
un passo dopo l'altro
la stessa vita.

E gli occhi intorno cercano
quell'avvenire che avevano sognato,
ma i sogni sono ancora sogni
e l'avvenire è ormai quasi passato.

Un giorno dopo l'altro
la vita se ne va:
domani sarà un giorno
uguale a ieri.

La nave ha già lasciato il porto
e dalla riva sembra un punto lontano;
qualcuno anche questa sera
torna deluso a casa piano piano.

Un giorno dopo l'altro
la vita se ne va,
e la speranza, ormai,
è un'abitudine.
(Luigi Tenco)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Moneta falsa *
Io sono una moneta falsa
che passa di mano in mano
e appena tocco la mano
subito sono scomparsa,
poiché mi vedono falsa,
e avvertono il peso
leggero mi sfiorano e passano
all'altro il fiammifero acceso.

E tuttavia anch'io ho due facce
incise per ogni evenienza
non ne potrei fare senza
giacché mi formano intera.

Mi giocano a volte; la posta
é sempre alquanto maggiore;
confusa tra le sorelle
balugino al raggio di quelle.
Chi vince non é migliore
di me, s'impossessa di tutte;

poi fa la cernita: troppo
tardi - e mi passa di mano,
mi gioca di nuovo, mi butta
- ho la lebbra - lontano; ho il contagio
di un verde che sembra veleno.

Ordunque nessuno mi vuole
e certo nessuno mi tiene.
Mi palpa, mi gira, mi volta,
mi sputa davanti e di dietro,
su entrambe le facce,
mi scaccia
ed io mi sfogo in veleno.

Tu no, mi tieni più stretta
al tuo cuore al tuo petto:
non so per quale vendetta
che gli uomini chiamano amore.
(Raoul Maria De Angelis)
* Titolo anche della raccolta di poesie di Raoul Maria De Angelis
- Poesia consigliata da Antonio Cavallaro -


I bambini giocano alla guerra
I bambini giocano alla guerra.
E' raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai pum e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E' la guerra.

C'è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.

Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.

E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura
(Bertold Brecht)
- Poesia consigliata da Reno Bromuro -


In quali territori
In quali territori non siamo stati, insieme,
con i tuoi occhi che facevano da guida?
Gli occhi tuoi in cui brillavano luci furtive
di lacrime che non disseteranno.
Una ne ho bevuta - te ne ricordi?
caduta sul tuo braccio per un moto del capo,
un'altra ne ho intravvista quando sono partito.

Tu piangi per straziarmi, e sei vittoriosa
sempre, con l'occhio attonito, screziato da lampi fatui,
in cui leggere la verità non è affatto semplice.
So che ti chiamo all'alba, tu mi rispondi a notte,
precipitando in cerchi di spazi a volte solo contigui:
ci illuminiamo a distanza, ma tanto basta al cuore
per vibrare di luce, folgorato di amore.

Dove andremo? I limoni delle isole felici
rilucono come lampade, simili agli occhi tuoi:
amari sono i limoni, anche se a volte dissetano
con la fragranza del succo impregnato di sale.

Ricordi gli oleandri? Aerei e bicolori,
e le gocce di petali di azzurri gelsomini?
Sotto era il mare liscio di tenero velluto
in seta con tante rifrazioni di luce:
ecco il castello, le cupole di un oriente isolano
su cui la luna spande l'antico malefizio.
Non guardarla, la luna, piuttosto guardami senza lacrime,
almeno ora che siamo dentro lo stesso spazio
(Raoul Maria De Angelis)
- Poesia consigliata da Antonio Cavallaro -


Se vuoi divenire cittadino del mondo devi prima
conoscere l'universo che esiste in te. Non è fatto
di cose scontate. Ma le galassie, le stelle, i pianeti
ed anche i buchi neri, vi si scontrano. Se vuoi divenire
cittadino del mondo, devi prima mettere ordine nel tuo
universo.
E quando le galassie, le stelle, i pianeti ed anche i buchi neri
si muoveranno in armonia, sarai partecipe della creazione.
Sarai tu stesso l'universo.
(Giancarlo Sanchini, Pensieri di viaggio - Poesia dell'infinito)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Chi troppo a lungo vivere
ambisce, giusta misura
eccedendo, per me racchiude
manifestamente stoltezza.
Poiché di solito i molti giorni
impongono eventi
sempre più prossimi al dolore;
e dove sia gioia
non potrai vedere, quando
si cada oltre il dovuto.
Ma a tutti comune soccorre,
quando il destino dell'Ade appare
senza imenei senza lira senza cori,
la morte alla fine.

Non essere nati è condizione
che tutte supera; ma,
una volta apparsi,
tornare al più presto colà
donde si venne, è certo
il secondo bene...
(Sofocle, Edipo a Colono, Coro; trad. R. Cantarella)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Questo è il cuore dei monti
questo è il cuore dei monti, che è il tuo cuore,
vinosa vena di fresco sapore:

vedi, un corno di luna è un paio di ali,
nodo è di nidi, in luci vendemmiali:

questo è un vecchio castello di tarocchi:
questo è il cuore del mondo, nei tuoi occhi:

bevendo bianca pace settembrina,
saltami in cerchio, bella furlanina:
(Edoardo Sanguineti)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Era un giorno di sole
Era un giorno di sol, di quello estivo,
ed a Vergemoli, all’ombra di un castagno,
mi chiedevo: ”E adesso cosa scrivo?”
Quando forse per l’afa, o il ristagno
dell’aria, ché non c’era un fil di vento
piano piano, lentamente, mi addormento.
E mi si para davanti un tipo strano:
erano strani(o antichi?) I suoi indumenti;
lo sguardo furbo di chi vede lontano
nella sua bocca molto radi I denti.
“Ti chiedi che sta dentro a questi panni?
Il Boccabùgia io son, Jacopo Vanni.
Anche se oramai son trapassato
Ed in ben altro luogo è mia dimora
A questi monti son molto legato
E,quando posso, ci ritorno ancora
Per veder come e quanto qui è mutato
Rispetto all’altre parti del Creato.
In ogni dove tutto è assai cambiato
e dov’era la miseria e l’indigenza
il benessere da tempo è ormai arrivato;
ma quale il prezzo pagato all’opulenza?
Solo qui,e in pochi posti ancora
Certi valori si conservano tuttora.
E son poche le persone che conosco
che sanno ancora che cos’è Poesia:
camminare zitti zitti in mezzo a un bosco
riconoscerne I suoni, la magìa,
lo stormir delle foglie, un cinguettìo,
delle acque del ruscello il mormorìo”.
“Mi dici”gli chiesi, incuriosito,
”or che da un’altra vita sei passato
come t’è andata, dove sei finito
dopo che il Signor t’ha giudicato?”
Lui mi guardò col suo rado sorriso:
“I Poeti vanno tutti in Paradiso!”
(Renzo Tori)
-1°premio Boccabùgia 1987-
- Poesia consigliata da Liliana -



Il sonetto
Dante il mover gli diè del cherubino
e d'aere azzurro e d'òr lo circonfuse:
Petrarca il pianto del suo cor, divino
rio che pe' versi mormora, gl'infuse.

La mantuana ambrosia e 'l venosino
miel gl'impetrò da le tiburti muse
Torquato; e come strale adamantino
contro i servi e' tiranni Alfier lo schiuse.

La nota Ugo gli diè de' rusignoli
sotto i ionii cipressi, e de l'acanto
cinsel fiorito a' suoi materni soli.

Sesto io no, ma postremo, estasi e pianto
e profumo, ira ed arte, a' miei dì soli
memore innovo ed a i sepolcri canto.
(G. Carducci)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -

Catene
Nella vita ognuno
ha le sue catene,
nulla vale un giudizio sereno.
Ci tormenta con diligenza il passato,
come avvoltoio in cerca di preda.
La vita è incatenata
prima di essere iniziata.
(Nilvano Sbrana, da Recriminazioni,1976)
- Poesia consigliata da Liliana -


Nevicata
Lenta fiocca la neve pe 'l cielo cinerëo: gridi,
suoni di vita più non salgon da la città,

non d'erbaiola il grido o corrente rumore di carro,
non d'amor la canzon ilare e di gioventù.

Da la torre di piazza roche per 1'aëre le ore
gemon, come sospir d'un mondo lungi dal dì.

Picchiano uccelli raminghi a' vetri appannati: gli amici
spiriti reduci son, guardano e chiamano a me.

In breve, o cari, in breve - tu càlmati, indomito cuore-
giù al silenzio verrò, ne 1'ombra riposerò.
(G. Carducci)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Deh, Vïoletta, che in ombra d’Amore
Deh, Vïoletta, che in ombra d’Amore
ne gli occhi miei sì subito apparisti,
aggi pietà del cor che tu feristi,
che spera in te e disïando more.
Tu, Vïoletta, in forma più che umana,
foco mettesti dentro in la mia mente
col tuo piacer ch’io vidi;
poi con atto di spirito cocente
creasti speme, che in parte mi sana
là dove tu mi ridi.
Deh, non guardare perché a lei mi fidi,
ma drizza li occhi al gran disio che m’arde,
ché mille donne già per esser tarde
sentiron pena de l’altrui dolore.
(Dante)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Lettera di commiato agli amici
Se per un istante Dio si dimenticherà che
sono una marionetta di stoffa e mi regalerà un pezzo
di vita, probabilmente non direi tutto quello che
penso, ma in definitiva penserei tutto quello che dico.

Darei valore alle cose, non per quello che
valgono, ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli
altri si fermano, starei sveglio quando gli altri
dormono, ascolterei quando gli altri parlano e come
gusterei un buon gelato al cioccolato!
Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei
semplicemente, mi sdraierei al sole lasciando
scoperto non solamente il mio corpo ma anche
la mia anima.

Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio
sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un
poema di Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la
serenata che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose,
per sentire il dolore delle loro spine e il
carnoso bacio dei loro petali.

Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei
passare un solo giorno senza dire alla gente che amo,
che la amo. Convincerei tutti gli uomini e le donne
che sono i miei favoriti e vivrei innamorato
dell'amore. Agli uomini proverei quanto
sbagliano al pensare che smettono
di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che
invecchiano quando smettono di innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali, ma lascerei che
imparasse a volare da solo. Agli anziani insegnerei
che la morte non arriva con la vecchiaia ma con la
dimenticanza.

Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!
Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima
della montagna, senza sapere che la vera felicità sta
nel risalire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo
piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo
padre, lo tiene stretto per sempre.

Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un
altro dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma
realmente, non mi serviranno a molto, perché quando
mi metteranno dentro quella valigia, infelicemente
starò morendo.
Che la strada vi sia propizia.
(Gabriel Garcia Marquez)
- Consigliata da Maria Grazia Armone -


Per quanto sta in te
E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole e in un viavai frenetico.

Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.
(Costantinos Kavafis)
- Poesia consigliata da Maurizio Di Palma -


Io vogl’ del ver la mia donna laudare
Io vogl’ del ver la mia donna laudare
ed asembrarli la rosa e lo giglio:
più che stella dïana splende e pare,
e ciò ch’è lassù bello a lei somiglio.

Verde river’ a lei rasembro e l’âre,
tutti color di fior’, giano e vermiglio,
oro ed azzurro e ricche gioi per dare:
medesmo Amor per lei rafina meglio.

Passa per via adorna, e sì gentile
ch’abassa orgoglio a cui dona salute,
e fa ‘l de nostra fé se non la crede;

e nolle pò apressare om che sia vile;
ancor ve dirò c’ha maggior vertute:
null’om pò mal pensar fin che la vede.
(Guido Guinizzelli)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Ho visto la sabbia del deserto
Era rossa
come gli attimi del suo eterno silenzio
percorsi dal vento del tempo
(Vittorio Sgarbi)
- Poesia consigliata da Liliana -


Biltà di donna e di saccente core
Biltà di donna e di saccente core
e cavalieri armati che sien genti;
cantar d'augelli e ragionar d'amore;
adorni legni 'n mar forte correnti;

aria serena quand' apar l'albore
e bianca neve scender senza venti;
rivera d'acqua e prato d'ogni fiore;
oro, argento, azzurro 'n ornamenti:

ciò passa la beltate e la valenza
de la mia donna e 'l su' gentil coraggio,
sì che rasembra vile a chi ciò guarda;

e tanto più d'ogn' altr' ha canoscenza,
quanto lo ciel de la terra è maggio.
A simil di natura ben non tarda.
(Guido Cavalcanti)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


O iubelo de core

O iubelo de core,
che fai cantar d'amore!

Quanno iubel se scalda,
sì fa l'omo cantare;
e la lengua barbaglia,
non sa que se parlare;
drento no 'l pò celare
(tant'è granne!) el dolzore.

Quanno iubel c'è aceso,
sì fa l'omo clamare;
lo cor d'amor è apreso,
che no 'l pò comportare;
stridenno el fa gridare
e non virgogna allore.

Quanno iubelo à preso
lo core ennamorato,
la gente l'à 'n deriso,
pensanno el so parlato,
parlanno esmesurato
de que sente calore.

O iubel, dolce gaudio,
ch'è drento ne la mente!
Lo cor deventa savio,
celar so convenente;
non pò esser soffrente
che non faccia clamore.

Chi no à custumanza
te reputa empazzito,
vedenno esvalïanza
com'om ch'è desvanito.
Drent' à lo cor firito,
non se sente de fore.
(Iacopone da Todi)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


La chiocciola
"Chiocciolina, per favore,
piove e piove da più ore.
Mi farebbe un posticino
nel tuo comodo lettino?"
"Mi dispiace, Signor Bruco,
la mia casa è proprio un buco!
Non vorrei dirgli di no,
ma davvero, non si può".
Domandandole d' entrare,
io facevo per provare
il suo cuore di collega,
che piange, soffre, ma nega.
(Anonimo)
- Poesia consigliata da Liliana -


Il calabrone
Un giorno il calabrone, andando in bicicletta,
chiese alla luccioletta
di fargli da lampione.
Ma il vigile maiale, che stava di fazione,
gli fé contravvenzione,
scrivendo sul verbale:
La legge non permette, per sue ragioni interne,
usar su carri e biciclette
lucciole per lanterne.
(Anonimo)
- Poesia consigliata da Liliana -


I gattici
E vi rivedo, o gattici d'argento,
brulli in questa giornata sementina:
e pigra ancor la nebbia mattutina
sfuma dorata intorno ogni sarmento.

Già vi schiudea le gemme questo vento
che queste foglie gialle ora mulina;
e io che al tempo allor gridai, Cammina,
ora gocciare il pianto in cuor mi sento.

Ora, le nevi inerti sopra i monti,
e le squallide piogge, e le lunghe ire
del rovaio che a notte urta le porte,

e i brevi dì che paiono tramonti
infiniti, e il vanire e lo sfiorire,
e i crisantemi, il fiore della morte.
(Giovanni Pascoli)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Fate Morgane
Un fonte, latte e miele
e una montagna d'oro
bastano qui per l'uomo
a spegner sete e a raddolcire il fiele?

Con desideri ardenti
di un cercator di perle
e calda fantasia
di nuovo romanziere
le mie mani affondai
nei tuoi capelli ondosi,
o nobile fanciulla,
e il vuoto ci trovai.
Stringer credevo il tutto ed ebbi il nulla!

Così negli occhi tuoi
celesti sì, ma d'involuto manto
e d'alta luce muti,
io vidi un falso approdo
e cadde in me di poesia l'incanto.

E quando lieto di speranze nuove
le mie labbra posai
su la tua guancia di superba rosa
per giungere al mio sogno
i petali d'un tratto son caduti,
dispersi e pesti in una via spinosa.

Un dì vidi le cime
del mio superbo ascendere
in oro ed in porpora lucenti.
Io corsi e vi trovai
nuvole oscure, vuote, evanescenti.

Allora, spento d'ogni fiore il verde
alzando l'occhio dissi:
per quanto poco, o Dio,
l'uomo si perde.
(Gio Batta Roncari)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


George Gray
Ho osservato tante volte
il marmo che mi hanno scolpito-
una nave alla fonda con la vela ammainata.
In realtà non rappresenta il mio approdo
ma la mia vita.
Perché l'amore mi fu offerto ma fuggii le sue
lusinghe;
il dolore bussò alla mia porta ma ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, ma paventai i rischi.
Eppure bramavo sempre di dare un senso alla vita.
Ora so che bisogna alzare le vele
e farsi portare dai venti della sorte
ovunque spingano la nave.
Dare un senso alla vita può sfociare in follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vago desiderio:
e' una nave che desidera ardentemente il mare
ma ha paura.
(Edgar Lee Masters - Antologia di Spoon River)
- Poesia consigliata da Davide68 -


Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.
(Nazim Hikmet)
- Poesia consigliata da Michele Vaccaro -


Ode alla Vita
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
(Pablo Neruda)
- Consigliata da Giado -


O falce di luna...
O falce di luna calante
che brilli su l'acque deserte,
o falce d'argento, qual mèsse di sogni
ondeggia al tuo mite chiarore qua giù!

Aneliti brevi di foglie,
sospiri di fiori dal bosco
esalano al mare: non canto non grido
non suono pe 'l vasto silenzïo va.

Oppresso d'amor, di piacere,
il popol de' vivi s'addorme...
O falce calante, qual mèsse di sogni
ondeggia al tuo mite chiarore qua giù!
(Gabriele D'Annunzio)
- Consigliata da Fabio Martini -


Lavandare
Nel campo mezzo grigio e mezzo nero
resta un aratro senza buoi, che pare
dimenticato, tra il vapor leggiero.

E cadenzato dalla gora viene
lo sciabordare delle lavandare
con tonfi spessi e lunghe cantilene.

Il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese!
quando partisti, come son rimasta!
come l'aratro in mezzo alla maggese.
(Giovanni Pascoli)
- Consigliata da Fabio Martini -


Svegliatevi poeti
Svegliatevi poeti,
spegnete la tv
Vi hanno abbastanza offesi
Nessuno qui vi crede più
Se tutta quella splendida sincerità,
Sfuma...
E se poi l'ironia con la volgarità,
Non fa rima
Voi non tacete, non vi rassegnate
Non v'inchinate, mai non vi vendete
Se resterete vivi, solo non sarò:
Io no!
Il tempo si è concesso
All'ultimo fast food
In nome del progresso
Coca-cola, un dio sei tu...
Eccovi qui
Anche voi in orario
Eccovi qui
Mezze verità
Eccovi qui
Scoloriti e stanchi
Assenti più che mai
Voi prìncipi, voi eroi, voi santi!
Sei già...
Vita pianificata
Omologata e sterile perciò
Trasgenica mania
Clonare una poesia
Per non doverla scrivere mai più!
E tu
Respiri a stento
Quel sentimento lo hai respinto ormai
Per essere il bancario che ora sei
Perché poi cancellasti quel tramonto
La voglia di un bicchiere in compagnia
Perché sei sempre il solito scontento:
Perché!

Io giurerei che c'eri
Forse mi sbaglierò
L'odore dei poeti non credo che lo scorderò
Eccoti qui
Scalzo e spettinato
Modi da re
Grande umanità
Eccoti qui
Che schiaffeggi il mondo
Perché sei ancora tu
Soltanto e solo tu:
il verbo!
Sei già
Perfezione assoluta
Perché poni l'accento dove vuoi
Nell'universo sei
Spettatore attento tu
Perché il pensiero non si perda più...
Così
Quando incontri i poeti
Confidagli le pene e i mali tuoi
Tu puoi affidargli l'anima lo sai
Per tramandare ai figli dei tuoi figli
L'essenza della tua esistenza e poi
Perché un altro poeta si risvegli:
E ti svegli.
(Renato Zero)
- Consigliata da Giado -


Violetta
Ecco la fredda morte.
Celesti, lucidi
Cosa vedono gli occhi tuoi
Vecchina?

Un giovanotto corre.
Le sue mani, la tua barella.
Cosa vedono gli occhi tuoi
Vecchina?

Notte d’estate
Come è bello quel giovanotto.
Le sue mani nel tuo biondo
La violetta nel tuo biondo.

Una lacrima
Ti amo
(Maurizio Vada)
- Consigliata da Elisabetta Lazzarato -


Allegria di naufragi
E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare
(Giuseppe Ungaretti)
- Consigliata da Giorgio alias Maudit -


Lettere
Brevi erano le tue lettere, precise, tutte muscolo e nervo,
di mano più usa al compasso, alla squadra, al gesto del duro comando.
Dicevan le semplici cose con semplici nude parole;
ma due ne portavano in fine, due, sempre le stesse: “Sei mia”.
E quando ella giungeva, leggendo, al termine noto,
s’abbandonava all’indietro, vuotata del sangue, morente d ‘amore.
Ombre violacee intorno alla socchiusa bocca, all’affilato naso
precipitoso palpito delle vene gonfiate alle tempie alla gola
cecità delle palpebre, tensione delle mascelle nel desiderio
faccia di donna agonizzante in estasi, tu non la vedesti,
nessuno la vide. Era sola.

Ora, ogni notte, la donna che più non vorrebbe esser viva
nel vuoto della sua casa che ha odore di cenere spenta
scioglie un pacco di lettere legato con un nastro nero.
E legge; e, giunta al termine ben noto che a ognuna è sigillo,
ancor s’abbandona all’indietro, vuotata del sangue, morente d’amore.
Così, dalla tomba, con dura predace potenza di sillabe scritte
tu l’imprigioni, o scomparso, tu la possiedi così.
(Ada Negri)
- Consigliata da Flv.-


L'agrifoglio
Sul limitare, tra la casa e l'orto
dove son brulli gli alberi, te voglio,
che vi verdeggi dopo ch'io sia morto,
sempre, agrifoglio.

Lauro spinoso t'ha chiamato il volgo,
che sempre verde t'ammirò sul monte:
oh! cola il sangue se un tuo ramo avvolgo
alla mia fronte!

Tu devi, o lauro, cingere l'esangue
fronte dei morti! E nella nebbia pigra
alle tue bacche del color di sangue,
venga chi migra,

tordo, frosone, zigolo muciatto,
presso la casa ove né suona il tardo
passo del vecchio. E vengavi d'appiatto
l'uomo lombardo,

e del tuo duro legno, alla sua guisa
foggi cucchiari e mestole; il cucchiare
con cui la mamma imbocca il bimbo, assisa
sul limitare.
(Giovanni Pascoli)
- Consigliata da Fabio Martini -


I Limoni
Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il sussurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.

Vedi , in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno più languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.

Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità.
(Eugenio Montale)
- Poesia consigliata da Angelo Muzi -


Canto primo
O sorella dell'ombra,
notturna quanto più la luce ha forza,
m'insegui, morte.

In un giardino puro
alla luce ti diè l'ingenua brama
e la pace fu persa,
pensosa morte,
sulla tua bocca.

Da quel momento
ti odo nel fluire della mente
approfondire lontananze,
emula sofferente dell'eterno.

Madre velenosa degli evi
nella paura del palpito
e della solitudine,

bellezza punita e ridente,

nell'assopirsi della carne
sognatrice fuggente,

atleta senza sonno
della nostra grandezza,
quando m'avrai domato, dimmi:

nella malinconia dei vivi
volerà a lungo la mia ombra?
(Giuseppe Ungaretti)
- Poesia consigliata da Angelo Muzi -


L’Infinito
Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio;
e il naufragar m’è dolce in questo mare.
(Giacomo Leopardi)
- Poesia consigliata da Angelo Muzi -


E' il mattino pieno
E' il mattino pieno di tempesta
nel cuore dell'estate.

Come bianchi fazzoletti d'addio viaggiano le nubi,
il vento le scuote con le sue mani viaggianti.

Cuore innumerevole del vento
che palpiti sul nostro silenzio innamorato.

Ronzando tra gli alberi, orchestrale e divino
come una lingua piena di guerre e di canti.

Vento che ti porti in ratto rapido il fogliame
e devii le frecce palpitanti degli uccelli.

Vento che l'abbatte in onda senza spuma
e in sostanza senza peso, e fuochi inclinati.

Si rompe e si sommerge il suo volume di baci
combattuto sulla porta del vento dell'estate.
(Pablo Neruda)
- Consigliata da Maria grazia Armone -


E' nel mio sogno...
E' nel mio sogno un prato tutto verde
solitario, tra due
spalle di monte, e l'erba trema al soffio
dell'ombra.
Di là, nel sole, cantano,
ma il canto va lontano e poi si perde.
Più solitario resta
e più silenzioso,
nel mio sogno, quel prato tutto verde.
(Vittoria Aganoor Pompili)
-Poesia consigliata da Fabio Martini -


Sonetto della neve
Nulla più triste di quell'orto era,
nulla più tetro di quel cielo morto
che disfaceva per il nudo orto
l'anima sua bianchissima e leggera.

Maternamente coronò la sera
l'offerta pura e il muto cuore assorto
in ricevere il tenero conforto
quasi nuova fiorisse primavera.

Ma poi che l'alba insidiò co' 'l lieve
gesto la notte e, per l'usata via,
sorrisa venne di sua luce chiara,

parve celato come in una bara
l'orto sopito di melanconia
nella tetra dolcezza della neve.
(Sergio Corazzini)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Una vita inutile
Una vita inutile vivrai
se non diventerai qualcuno:
questo diceva a me un signore,
e la sua casa era una reggia.

Una vita inutile vivrai
se non saprai capire il mondo:
questo diceva a me un poeta,
che conosceva mille parole.

Provai ad essere qualcuno, però
sono rimasto nessuno.
Provai a diventare un poeta,
ma il mondo non ho capito ancora.

Una vita inutile vivrai,
se non farai di te quel che vuoi:
mi disse un uomo, guardando il mare;
una vita inutile, vivrai...
(L. Tenco)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Gli incontri di una lumaca avventurosa.
Che infantile dolcezza
nel mattino quieto!
Gli alberi protendono
le loro braccia a terra.
Un soffio tremulo
ricopre le sementi,
e i ragni distendono
le loro strade di seta
-raggi sul cristallo
limpido dell'aria-

Nel viale una fonte recita
il suo canto tra le erbe.
E la lumaca, pacifico
borghese della strada,
ignorata nella sua umiltà,
ammira il paesaggio.
La divina quiete
della natura
le ha dato forza e fede,
e dimenticando le pene
della sua casa, volle
vedere dove porta il sentiero.

Cammina cammina, giunse così
in un bosco di edere
e di ortiche. In mezzo
c'erano due vecchie rane
che prendevano il sole,
annoiate e malate.

"Questi canti moderni",
bofonchiava una di quelle,
"sono inutili". "Tutti,
amica", le ribatte
l'altra rana che era
ferita e quasi cieca.
"Quand'ero giovane credevo
che se mai Dio sentisse
il nostro canto, avrebbe
pietà. La mia scienza,
dal momento che sto al mondo da tanto
mi vieta di crederlo.
E ormai non canto più ..."

Le due rane si lamentano,
chiedendo un'elemosina
a una ranocchietta
che presuntuosa passa
scostando l'erba.

La lumaca si ferma
davanti al cupo bosco.
Vuol gridare: Non può.
Le rane si avvicinano.
"E' una farfalla?"
dice quella quasi cieca.
"Ha due cornette"
ribatte l'altra rana.
"E' la lumaca. Lumaca
vieni da altre terre?",

"Vengo da casa mia e voglio
tornarci quanto prima."
"E' un verme assai codardo",
esclama la rana cieca.
"Non canti più?" "Non canto",
dice la lumaca. "E non preghi?"
"Neanche: non ho mai imparato."
"E non credi nella vita eterna?"
"E che cos'é?"
"Vivere sempre
nell'acqua più limpida,
vicino ad una terra ricca di fiori
che offrano pascoli magnifici."

"Quand'ero piccola un giorno
la mia povera nonna mi disse
che dopo la morte sarei finita
sulle foglie più tenere
degli alberi più alti."

"Era un'eretica tua nonna.
La verità é la nostra.
Dovrai credere a questa",
dicono furiose le rane.

"Perché ho voluto vedere il sentiero?"
geme la lumaca. "Si, credo
per sempre a quella vita eterna che
mi predicate ..."
Le rane,
tutte pensierose, se ne vanno,
e la lumaca, spaventata,
s'inoltra nella selva.

Le due rane mendicanti
restano come sfingi.
Una domanda:
"Ci credi alla vita eterna?"
"Io no", dice triste triste
la rana ferita e cieca.
"E perché, allora, abbiamo detto
alla lumaca che deve credere?"
"Perché ... Non so perché",
dice la rana cieca.
"Ho un groppo alla gola
quando sento con quanta fede
i miei figli invocano
Dio là nel canale ..."

La povera lumaca
torna indietro. Si diffonde
dal viale sul sentiero
un silenzio ondulato.
S'incontra con un gruppo
di formiche rosse.
Sono tutte eccitate
hanno un gran da fare
per trascinare una compagna
che ha le antenne rotte.
La lumaca esclama:
"Pazienza, formichette.
Perché maltrattate così
una vostra compagna?
Ditemi cos'ha fatto.
Giudicherò io in coscienza.
Raccontalo, tu, formichetta."

La formica mezza morta
dice triste triste:
"Ho visto le stelle"
"Cosa son le stelle?"
dicono le formiche inquiete.
E la lumaca domanda
pensierosa: "Stelle?"
"Si", ripete la formica,
"Ho visto le stelle,
son salita sull'albero
più alto del viale
e ho visto mille occhi
nelle tenebre."
La lumaca domanda :
"Ma cosa son le stelle?"
"Sono luci che portiamo
sulla nostra testa".
"Ma noi non le vediamo",
commentan le formiche.
E la lumaca: " La mia vista
non va più in là dell'erba."

Agitando le antenne
le formiche esclamano:
"Ti ammazzeremo; sei
perversa e pigra.
La tua legge é il lavoro".
"Ma io ho visto le stelle";
dice la formica ferita.
Sentenzia la lumaca:
"Lasciate che se ne vada,
seguitate le vostre faccende.
D'altronde forse tra poco morirà":

Nell'aria dolce
é volata un'ape.
La formica in agonia
avverte l'immensa sera
e dice: "Ecco chi viene
a portarmi su una stella".

Le altre formichette
se ne vanno nel vederla morta.

La lumaca sospira
e stordita s'allontana
tutta confusa
circa l'eternità. "Il sentiero
non ha fine", esclama.
"Forse di qui
si arriva alle stelle.
Ma questa gran pigrizia
mi impedirà di giungerci.
E' bene non pensarci più".

Ogni cosa appariva soffusa
di nebbia e sole pallido.
Campane in lontananza
invitano la gente in chiesa
e la lumaca, pacifico
borghese della strada,
stordita ed irrequieta
ammira il paesaggio.
(Federico Garcia Lorca)
- Consigliata da Maria Grazia Armone -


Là nel giardino dei salici
Fu là nei giardini dei salici che io e la mia amata ci incontrammo; Ella passava là per i giardini con i suoi piccoli piedi di neve.
M'invitò a prendere amore così come veniva, come le foglie crescono sull'albero;
Ma io, giovane e sciocco, non volli ubbidire al suo invito.
Fu in un campo sui bordi del fiume che io e la mia amata ci arrestammo, E lei posò la sua mano di neve sulla mia spalla inclinata.
M'invitò a prendere la vita così come veniva, come l'erba cresce sugli argini;
Ma io ero giovane e sciocco, e ora sono pieno di lacrime.
(William Butler Yeats)
- Poesia consigliata da Gianluca Ceccarelli -


Canzone dei dodici mesi
Viene gennaio silenzioso e lieve
Un fiume addormentato
Sulle cui rive giace come neve
Il mio corpo malato.

Sono distese lungo la pianura
Bianche file di campi
Son come amanti dopo l’avventura
Neri alberi stanchi

Viene febbraio e il mondo è a capo chino
Ma nei convitti e in piazza
Lascia i dolori e vesti di Arlecchino
Il carnevale impazza.

L’inverno è lungo ancora ma nel cuore
Appare la speranza
Nei primi giorni di malato sole
La primavera danza.

Cantando marzo porta le sue piogge
La nebbia squarcia il velo
Porta la neve sciolta nelle rogge
Il riso del disgelo

Riempi il bicchiere e con l’inverno butta
La penitenza vana
L’ala del tempo batte troppo in fretta
La guardi è già lontana.

O giorni o mesi che andate sempre via
Sempre simili a voi è questa vita mia
Diverso tutti gli anni e tutti gli anni uguale
La mano di tarocchi che non sai mai giocare.

Con giorni lunghi al sonno dedicati
Il dolce aprile viene
Quali segreti scopri in te il poeta
Che ti chiamo crudele?

Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi
Dopo fatto l’amore
Come la terra dorme nella notte
Dopo un giorno di sole

Ben venga maggio e il gonfalone amico
Ben venga primavera
Il nuovo amore getti via l’antico
Nell’ombra della sera.
Ben venga maggio ben venga la rosa
Che è dei poeti il fiore
Mentre la canto con la mia chitarra
Brindo a Cenne e a Folgore.

Giugno che sei maturità dell’anno
Di te ringrazio Dio
In un tuo giorno sotto il sole caldo
Ci sono nato io.

E con le messi che hai fra le tue mani
Ci porti il tuo tesoro
Con le tue spighe doni all’uomo il pane
Alle femmine l’oro

O giorni ecc…

Con giorni lunghi di colori chiari
Ecco luglio il leone
Riposa e bevi e il mondo attorno appare
Come in una visione.

Non si lavora agosto nelle stanche
Tue lunghe oziose ore
Mai come adesso è bello inebriarsi
Di vino e di calore.

Settembre è il mese del ripensamento
Sugli anni e sull’età
Dopo l’estate porta il dono usato
Della perplessità.

Ti siedi e pensi e ricominci il gioco
Della tua identità
Come scintille brucian nel tuo fuoco
Le possibilità.

Non so se tutti hanno capito ottobre
La tua grande bellezza
Nei tini grassi come pance piene
Prepari mostro e ebbrezza.

Lungo i miei monti come uccelli tristi
Fuggono nubi pazze
Lungo i miei monti colorati in rame
Fumano nubi basse.

O giorni o mesi che… ecc…

Cala novembre e le inquietanti nebbie
Gravi coprono gli orti
Lungo i giardini consacrati al pianto
Si festeggiano i morti

Cade la pioggia ed il tuo viso bagna
Di gocce di rugiada
Te pure un giorno cambierà la sorte
In fango della strada.

E mi addormento come in un letargo
Dicembre alle tue porte
Lungo i tuoi giorni con la mente spargo
Tristi semi di morte.

Uomini e cose lasciano per terra
Esili ombre pigre
Ma nei tuoi giorni dai profeti detti
NaSce Cristo la tigre.

O giorni o mesi che… ecc…
(F. Guccini)
- La musica si trova nel sito www.a-russo.it -
- Poesia consigliata da Isabella -


Bastimento in viaggio
L'albero oscilla a tocchi nel silenzio.
Una tenue luce bianca e verde cade dall'albero.
Il cielo limpido all'orizzonte, carico verde e dorato dopo la burrasca.
Il quadro bianco della lanterna in alto
illumina il segreto notturno: dalla finestra
le corde dall'alto a triangolo d'oro
e un globo bianco di fumo
che non esiste, come musica
sopra del cerchio coi tocchi dell'acqua in sordina.
(Dino Campana)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


A un ruscello
Fresco ruscel, che dal muscoso sasso
precipiti tra i fiori e la verzura,
e mormorando tristamente al basso
ratto dilegui per la valle oscura,

rammenti ancor, quando, assetato e lasso
del vagar lungo e dell'estiva arsura,
io, giovinetto, ratteneva il passo,
tacito, a contemplar l'onda tua pura?

Era quello l'april de' miei verdi anni,
degli anni miei sereni, che fuggiro
su' veloci del tempo invidi vanni,

al modo stesso che le dolci e chiare
tue linfe, amabil rio, di giro in giro
dal patrio colle van fuggendo al mare.
(Giacomo Zanella)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Poesia
E' come a un uomo battuto dal vento,
accecato di neve - intorno pinge
un inferno polare la città-
l'aprirsi, lungo il muro, d'una porta.

Entra. Ritrova la bontà non morta,
una dolcezza di un caldo angolo. Un nome
posa dimenticato, un bacio sopra
ilari volti che più non vedeva
che oscuri in sogni minacciosi.
                                             Torna
egli alla strada, anche la strada è un'altra.
Il tempo al bello si è rimesso, i ghiacci
spezzano mani operose, il celeste
rispunta in cielo e nel suo cuore. E pensa
che ogni estremo di mali un bene annuncia.
(Umberto Saba)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Gabbiani
Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.
(Vincenzo Cardarelli)
- Poesia consigliata da Giorgio alias Maudit -


Una carogna
Ricordi, anima mia, che vedemmo una volta,
nel dolce mattino d'estate,
una carogna? Era, dove il sentiero svolta,
su un letto di sassi gettata.

Le gambe all'aria come una donna lasciva,
sudava veleni, bruciando:
con grande sfrontatezza, cinicamente, apriva
il suo ventre dal puzzo immondo.

Raggiava il sole sopra la putrida lordura
per poterla cuocere a punto
e restituire al centuplo alla grande Natura
quello ch'essa aveva congiunto.

E il cielo contemplava la carcassa superba,
come un fior che stesse fiorendo.
Il fetore era tanto violento che sull'erba
voi stavate quasi svenendo.

Ronzavano le mosche sul ventre verminoso,
sciamavano neri plotoni
di larve, che colavano in liquido vischioso
lungo i brulicanti monconi.

E si vedeva un'onda montare e ridiscendere
e anche slanciarsi spumeggiando,
come se con un soffio potesse ora riprendere
a vivere moltiplicandosi.

Da quel mondo una musica saliva, un suono strano,
come scorrer d'acqua o di vento,
come chi nel vaglio agita e fa ruotare il grano
con un ritmico movimento.

Le forme cancellate, un sogno che dilegua,
abbozzo che a nascere tarda
sulla tela riposta, e che l'artista esegue
soltanto attraverso il ricordo.

Inquieta dietro il sasso una cagna in disparte
mandava occhiatacce adirate
aspettando il momento d'azzannar la parte
della carcassa non sbranata.

- Eppure tu sarai come questa lordura,
e questa orribile infezione,
tu, stella dei miei occhi, sole alla mia natura,
mio angelo, tu, mia passione.

Così, regina delle grazie, tu finirai,
dopo i sacri estremi dettami,
allor che sotto l'erbe grasse te ne starai
a marcire in mezzo agli ossami.

Allora, mia bellezza, diglielo al verme, intento
coi baci a morderti il cuore,
che ho salvato la forma e il divino elemento
del decomposto nostro amore.
(Charles Baudelaire; trad. A. Prete)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


L'uomo e il mare
Sempre amerai, uomo libero, il mare!
E' il tuo specchio: contempli dalla sponda
in quel volgere infinito dell'onda
la tua anima, abisso anch'esso amaro.

T'immergi felice nella tua immagine,
la desideri, l'abbracci, e il tuo cuore
un poco si distrae dal suo rumore
con quel lamento ribelle, selvaggio.

Siete entrambi tenebrosi e discreti:
uomo, chi può esplorare i tuoi abissi,
mare, chi può sondare i tuoi possessi?
Siete gelosi dei vostri segreti.

E tuttavia da tempo immemorabile
vi combattete rischiando la sorte,
tanto vi esalta la strage e la morte:
nemici eterni, fratelli implacabili.
(Charles Baudelaire; trad. A. Prete)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


L'amicizia
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E' la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l'amico vi confida il suo pensiero,
non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero
non è amore,
ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,
fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose
il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
(Tratto da "Il Profeta" di Kahlil Gibran)
- Poesia consigliata da Elefla2 -


A me pare uguale agli Dei
A me pare uguale agli Dei
chi siede a te davanti
e vicino, il dolce suono
ascolta mentre tu parli

e ridi amorosamente. Subito a me
il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda, e la voce

non esce e la lingua si spezza.
Un fuoco sottile sale rapido alla pelle,
e gli occhi più non vedono,
e rombano le orecchie.

E tutta in sudore e tremante
come erba patita scoloro:
e morte non pare lontana
a me rapita di mente.
(Saffo, traduzione di S. Quasimodo)
- Poesia consigliata da Rosino Maranesi -


Il crepuscolo della sera
Complice dei ribaldi, ecco già la leggiadra
sera a passi di lupo giunge, come una ladra;
lento si chiude il cielo, come una grande alcova,
e una belva si muove nell'uomo, avida e nuova.
O dolce sera, premio di chi, senza mentire,
le affaticate braccia guardandosi, può dire:
<< Oggi s'è lavorato >>, tu che sai consolare
l'anime tribolate dalle pene più amare,
lo studioso ostinato che già reclina il ciglio,
l'operaio che curvo ritorna al suo giaciglio!
Pesantemente, intanto, nell'aria orde di neri
demoni si risvegliano a guisa di banchieri,
e su imposte e tettoie ciecamente s'avventano.
Nelle vie, fra le luci che la bora tormenta,
s'accende il Meretricio, e si scava, alla pari
d'un formicaio, mille labirinti e ripari,
aprendosi dovunque qualche varco nascosto,
come avanza nell'ombra furtivo un avamposto,
e nel grembo di fango delle città malsane
di soppiatto movendosi , come il verme nel pane.
Qua e là le cucine s'odono ora ansare,
e muggire i teatri, e le orchestre russare;
ora, in combutta, mettono bari e sgualdrine il piede
nei locali ove il gioco le sue gioie concede,
mentre i ladri, che posa non hanno né pietà,
vanno anch'essi al lavoro, e piano piano già
forzano gli usci e vuotano le casseforti infrante,
per vivere qualche giorno e vestire l'amante.

Chiuditi in te in questo solenne attimo, o mia
anima; ignora l'urlo che sale dalla via.
Questa è l'ora che accresce gli spasimi del male,
e di sospiri e aneliti riempie l'ospedale,
quando il comune abisso ad uno ad uno inghiotte
i morenti, abbrancati dalla squallida Notte.
- Mai più per loro, a sera, l'odorosa pietanza,
né, accanto al fuoco, un viso di donna, in una stanza...

Del resto, i più non hanno nemmeno conosciuto
il bene d'una casa, non hanno mai vissuto!
(Charles Baudelaire, traduzione di Gesualdo Bufalino)
- Poesia consigliata da Rosino Maranesi -


La Beatrice
Mi lagnavo con la natura un giorno
in luoghi senza verde, tutti calce e cenere,
vagando a caso e aguzzando lentamente
sul cuore la lama del pensiero,
ed ecco che mi cala sul capo, in pieno pomeriggio,
una nube grossa e buia di tempesta
con uno strascico di demoni viziosi
simili a nani crudeli e curiosi.
Si mettono a guardarmi freddamente
e sento che ridono e parlottano tra loro
con scambi di segni e strizzatine d'occhi
come dei passanti che s'imbattono in un folle:

- << Guarda che caricatura! Che sagoma!
con lo sguardo incerto e i capelli al vento
sembra quasi Amleto: recita! Ci prova!
Non ti fa pena vederlo? Pezzente, mariolo
istrione in vacanza, sì, ma in fondo un buon uomo!
Recita con tale arte la sua parte
che vuole interessare al suo canto di dolore
aquile, grilli, ruscelli e fiori!
Forza! Declami anche a noi le sue pubbliche tirate!
Capirai, le inventammo noi certe trovate! >>

Che fare? Il mio orgoglio alto come i monti
è superiore alla nube e al grido dei demoni;
bastava che girassi il mio capo sovrano;
ma in quella turba oscena ecco che vedo
la regina del mio cuore, dallo sguardo senza pari!
E non rideva pure lei della mia cupa angoscia?
E, per di più, non largiva a quelle luride carezze?
Che delitto! E tu sole perché non t'oscurasti?
(Charles Baudelaire; traduzione di C. Rendina)
- Poesia consigliata da Rosino Maranesi -


Media luna
La luna va por el agua.
Cómo está el cielo tranquilo!
Va segando lentamente
el temblor viejo del río
mientras que una rana joven
la toma por espejito.
(F. García Lorca)
Mezzaluna
La luna cammina sull'acqua.
Com'è tranquillo il cielo!
Va segando lentamente
il tremore vecchio del fiume
mentre una rana giovane
la prende per specchietto.
.......
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Autunno
Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d'agosto,
nelle pioggie di settembre
torrenziali e piangenti,
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.
Ora passa e declina,
in quest'autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.
(Vincenzo Cardarelli)
- Poesia consigliata da Angela El Beah -


siamo tutti politici (e animali):
premesso questo, posso dirti che
odio i politici odiosi: (e ti risparmio anche soltanto un parco abbozzo di
[catalogo
esemplificativo e ragionato): (puoi sceglierti da te cognomi e nomi, e sparare
nel mucchio): (e sceglierti i perché, caso per caso)
ma, per semplificare,
ti aggiungo che, se è vero che, per me (come dico e ridico) è politica tutto,
a questo mondo, non è poi tutto, invece, la politica: (e questo mi definisce,
sempre per me, i politici odiosi, e il mio perché:
amo, così, quella grande
[politica
che è viva nei gesti della vita quotidiana, nelle parole quotidiane (come ciao,
pane, fica, grazie mille): (come quelle che ti trovi graffite dentro i cessi,
spraiate sopra i muri, tra uno slogan e un altro, abbasso, viva):
(e poi,
lo so che non si dice, ma, alla fine, mi sono odiosi e uomini e animali):
(Edoardo Sanguineti, Glosse)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Lontano lontano...
Lontano lontano si fanno la guerra.
Il sangue degli altri si sparge per terra.

Io questa mattina mi sono ferito
a un gambo di rosa, pungendomi un dito.

Succhiando quel dito, pensavo alla guerra.
Oh povera gente, che triste è la terra!

Non posso giovare, non posso parlare,
non posso partire per cielo o per mare.

E se anche potessi, o genti indifese,
ho l'arabo nullo! Ho scarso l'inglese!

Potrei sotto il capo dei corpi riversi
posare un mio fitto volume di versi?

Non credo. Cessiamo la mesta ironia.
Mettiamo una maglia, che il sole va via.
(Franco Fortini)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Le parole
Le parole
se si ridestano
rifiutano la sede
più propizia, la carta
di Fabriano, l'inchiostro
di china, la cartella
di cuoio o di velluto
che le tenga in segreto;

le parole
quando si svegliano
si adagiano sul retro
delle fatture, sui margini
dei bollettini del lotto,
sulle partecipazioni
matrimoniali o di lutto;

le parole
non chiedono di meglio
che l'imbroglio dei tasti
nell'Olivetti portatile,
che il buio dei taschini
del panciotto, che il fondo
del cestino, ridottevi
in pallottole;

le parole
non sono affatto felici
di essere buttate fuori
come zambracche e accolte
con furore di plausi
e disonore;

le parole
preferiscono il sonno
nella bottiglia al ludibrio
di essere lette, vendute,
imbalsamate, ibernate;

le parole
sono di tutti e invano
si celano nei dizionari
perché c'è sempre il marrano
che dissotterra i tartufi
più puzzolenti e più rari;

le parole
dopo un'eterna attesa
rinunziano alla speranza
di essere pronunziate
una volta per tutte
e poi morire
con chi le ha possedute.
(Eugenio Montale)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


S'una fede amorosa...
S’una fede amorosa, un cor non finto,
un languir dolce, un desïar cortese;
s’oneste voglie in gentil foco accese,
un lungo error in cieco laberinto;

se ne la fronte ogni penser depinto,
od in voci interrotte a pena intese,
or da paura, or da vergogna offese;
s’un pallor di vïola et d’amor tinto;

s’aver altrui piú caro che se stesso;
se sospirare et lagrimar maisempre,
pascendosi di duol, d’ira et d’affanno;

s’arder da lunge et agghiacciar da presso
son le cagion’ ch’amando i’ mi distempre,
vostro, donna, ‘l peccato, et mio fia ‘l danno.
(Francesco Petrarca)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -
Notificazione di presenza sui Colli Euganei
Se la fede, la calma d'uno sguardo
come un nimbo, se spazi di serene
ore domando, mentre qui m'attardo
sul crinale che i passi miei sostiene,

se deprecando vado le catene
e il sortilegio annoso e il filtro e il dardo
onde per entro le piú occulte vene
in opposti tormenti agghiaccio et ardo,

i vostri intimi fuochi e l'acque folli
di fervori e di geli avviso, o colli
in sí gran parte specchi a me conformi.

Ah, domata qual voi l'agra natura,
pari alla vostra il ciel mi dia ventura
e in armonie pur io possa compormi.
(Andrea Zanzotto)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Solo et pensoso i più deserti campi
vo mesurando a passi tardi et lenti,
et gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio human l'arena stampi.

Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d'alegrezza spenti
di fuor si legge com'io dentro avampi:

sì ch' io mi credo omai che monti et piagge
et fiumi et selve sappian di che tempre
sia la mia vita, ch'è celata altrui.

Ma pur sì aspre vie né sì selvagge
cercar non so ch' Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co llui.
(Francesco Petrarca)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(Eugenio Montale)
- Poesia consigliata da Valeria D. -


Congedo del viaggiatore cerimonioso
Amici, credo che sia
meglio per me cominciare
a tirar giù la valigia.
Anche se non so bene l’ora
d’arrivo, e neppure
conosca quali stazioni
precedano la mia,
sicuri segni mi dicono,
da quanto m’è giunto all’orecchio
di questi luoghi, ch’io
vi dovrò presto lasciare.

Vogliatemi perdonare
quel po’ di disturbo che reco.
Con voi sono stato lieto
dalla partenza, e molto
vi sono grato, credetemi,
per l’ottima compagnia.

Ancora vorrei conversare
a lungo con voi. Ma sia.
Il luogo del trasferimento
lo ignoro. Sento
però che vi dovrò ricordare
spesso, nella nuova sede,
mentre il mio occhio già vede
dal finestrino, oltre il fumo
umido del nebbione
che ci avvolge, rosso
il disco della mia stazione.

Chiedo congedo a voi
senza potervi nascondere,
lieve, una costernazione.
Era così bello parlare
insieme, seduti di fronte:
così bello confondere
i volti (fumare,
scambiandoci le sigarette),
e tutto quel raccontare
di noi (quell’inventare
facile, nel dire agli altri),
fino a poter confessare
quanto, anche messi alle strette,
mai avremmo osato un istante
(per sbaglio) confidare.

(Scusate. È una valigia pesante
anche se non contiene gran che:
tanto ch’io mi domando perché
l’ho recata, e quale
aiuto mi potrà dare
poi, quando l’avrò con me.
Ma pur la debbo portare,
non fosse che per seguire l’uso.
Lasciatemi, vi prego, passare.
Ecco. Ora ch’essa è
nel corridoio, mi sento
più sciolto. Vogliate scusare).

Dicevo, ch’era bello stare
insieme. Chiacchierare.
Abbiamo avuto qualche
diverbio, è naturale.
Ci siamo – ed è normale
anche questo – odiati
su più d’un punto, e frenati
soltanto per cortesia.
Ma, cos’importa. Sia
come sia, torno
a dirvi, e di cuore, grazie
per l’ottima compagnia.

Congedo a lei, dottore,
e alla sua faconda dottrina.
Congedo a te, ragazzina
smilza, e al tuo lieve afrore
di ricreatorio e di prato
sul volto, la cui tinta
mite è sì lieve spinta.
Congedo, o militare
(o marinaio! In terra
come in cielo ed in mare)
alla pace e alla guerra.
Ed anche a lei, sacerdote,
congedo, che m’ha chiesto s’io
(scherzava!) ho avuto in dote
di credere al vero Dio.

Congedo alla sapienza
e congedo all’amore.
Congedo anche alla religione.
Ormai sono a destinazione.

Ora che più forte sento
stridere il freno, vi lascio
davvero, amici. Addio.
Di questo, sono certo: io
son giunto alla disperazione
calma, senza sgomento.

Scendo. Buon proseguimento.
(Giorgio Caproni)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Quant'è felice il sassolino
che vaga sulla strada solo solino
e non si preoccupa di carriere
e non ha paura di esigenze-
la cui giacca di bruno elementare
un universo passeggero indossa,
e indipendente come il sole
si accompagna o brilla solo,
compiendo un'assoluta volontà
con spontanea semplicità-
(Emily Dickinson, trad. Massimo Bacigalupo)
- Poesia consigliata da Nino Silenzi -


Il colloquio
Quando ti avrò raggiunto sulla sponda del fiume di luce
e tu mi chiederai che ho fatto tant'anni senza di te,
io ti risponderò: "Ho continuato il colloquio".
Tu riderai per dolcezza tutto il riso de' tuoi bianchi denti,
e cingerai le mie spalle col tuo gesto securo di despota.
E lungo i prati di viole che fioriscono solo pei morti
continueremo il colloquio.
(Ada Negri)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Tempo
Giorno per giorno, anno per anno, il tempo
nostro cammina! L’ora ch’è sì lenta
al desiderio, tu la tocchi infine
con le tue mani; e quasi a te non credi,
tanta è la gioia: l’ora che giammai
affrontare vorresti, a cauto passo
ti s’accosta e t’afferra – e nulla al mondo
da lei ti salva. Non è sorta l’alba
che piombata è la notte; e già la notte
cede al sol che ritorna, e via ne porta
la ruota insonne. Ma non v’è momento
che non gravi su noi con la potenza
dei secoli; e la vita ha in ogni battito
la tremenda misura dell’eterno.
(Ada Negri)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Sorriso nel pianto
Perché piangi, bambino?
E accarezzando le sue guance rosa
gli diedi un bel confetto;
poi l’abbracciai con senso di papà.
Egli sorrise a me con lacrimosi
occhi lucenti; e fu mirabil cosa
veder nel pianto la felicità.
Una parola buona, un bel sorriso,
aprono spesso in cuore un paradiso.
(Gio Batta Roncari)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Mia moglie
Mia moglie è scomparsa insieme ai suoi vestiti.
Si è lasciata dietro due paia di calze di nylon e
una spazzola per capelli dimenticata dietro il letto.
Vorrei richiamare la vostra attenzione
su queste calze formose e sul robusto
capello scuro impigliato tra le setole della spazzola.
Lascio cadere le calze nel sacco della spazzatura; la spazzola
me la tengo e la userò io. E' solo il letto
a sembrare strano e impossibile da spiegare.
(Raymond Carver)
- Poesia consigliata da Flv. -


Versi nuovi?
Hai veste usata. E risonar non senti
musica e versi al vecchio stil ribelli?
Ma il cuor non c’è. Io canto in miti accenti
fiori e bambini, pascoli e ruscelli.

Versi a che mai, se poi son sempre quelli
e non han voce di sanar le genti?
Sì, ma non son almen dei miei fratelli
veleno e fango ai cuori ed alle menti.

Non cantan l’usignol, la capinera,
a salutare su novella fronda
con la stessa canzon la primavera?
Così io bevo a la mirabil onda
di vecchia fonte, che zampilla in vera
freschezza ancora, e dolce il cuore inonda.
(Gio Batta Roncari)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Solo
A notte, un rosignolo
canta e s'inebria di rugiada, sotto
le stelle afose, sbiave
da luna piena, solo.
Canta. Per chi? e come?
Per travasar nel bosco
recondite armonie, incontenuti
palpiti e voci ascose
a spiriti notturni senza nome,
al viatore ignoto
e al senso delle cose,
perché abbian tutti una parola, un volto.

Io pure qui ascolto,
solo, in silenzio con me stesso, voci
lontane un dì perdute,
ora in echeggio fra la terra e il cielo.
Con gli occhi semichiusi
l'anima mia così nell'ombre io svelo
e lascio che si sciolga,
nuda, in un bagno mistico, giocondo,
di luce interna e pura
fino a scoprire del mio cuore il fondo.

E canto in armonia con l'usignolo
dei versi che non scrivo,
ma serbo in me. Nessuno
mai li saprà; li gusterò io solo.
(Gio Batta Roncari)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Cadeau (per Carol)
amore ha grandi labbra e ha nano l'ano,
pomo d'Adamo che si gonfia in mano:

amore ha nove capezzoli e un occhio,
con ombelico e orecchio, in un ginocchio:

amore ha un piede truccato da pene,
ha orina di capelli in vere vene:

amore ha polsi con vulve e salive,
ha un alluce che gratta le gengive:

amore ha un'unghia di molari in derma,
corda vocale di pustole e sperma:

amore ha le pupille in polpa e in pelle,
con frenuli di rughe nelle ascelle:

amore ha un callo fatto di narici,
peli alla lingua, nodi alle varici:

amore morde, con muta mascella,
tutte le tette, in tutte le budella:
(E. Sanguineti)
- Poesia consigliata da Fabio Martini-


L’appuntamento
E' tardi. Sulla torre l'astronomo si ostina
a scandagliare il cielo che esilia ogni rumore.
Cerca isole d'oro: confitto nelle tenebre
lo sguardo cerca il brivido di illimitate aurore.

Fuggono i mondi, simili a semi sotto il vaglio,
e splende agglomerata la densa nebulosa;
ma lui, fisso alla corsa sfrenata del suo astro
gli intima: "Ritorna fra mille anni a casa".

E l'astro obbedirà. Né un passo né un istante
vorrà all'eterna scienza nei secoli rubare.
Gli uomini passeranno, l'umanità lo attende.

Essa sta a guardia, l'occhio cangiante ma sicuro.
Se al ritorno dell'astro estinta si sarà,
veglierà sulla torre, sola, la Verità.
(Sully Prudhomme)
- Poesia consigliata da Flv.-


Quartina
ti trancio un tetrastico tetro,
due distici è un torpido metro:
così, un verso avanti, uno indietro,
li incido con schegge di vetro:
(E. Sanguineti)
- Poesia consigliata da Fabio Martini-


La farfalletta
La vispa Teresa
avea tra l’erbetta
a volo sorpresa
gentil farfalletta,
e tutta giuliva
stringendola viva,
gridava a distesa:
”L’ ho presa! L’ ho presa!”
A lei supplicando,
l’afflitta gridò:
“Vivendo, volando
che male ti fò?
Tu si mi fai male
stringendomi l’ale!
Deh! Lasciami;
anch’io
son figlia di Dio!”.
Confusa, pentita,
Teresa arrossì,
dischiuse le dita
e quella fuggì
(Luigi Sailer)
- Poesia consigliata da Flv.-


Imitazione, da Catullo
pupilletta delle isole, Sirmione,
e penisole, che in laghetto limpido
o in mare magno reggono i Nettuni,
che gioia, che goduria, a rivederti!
non mi credo a me stesso, io, che ho piantato
Tinia e Bitinia, e ti contemplo in pace:
liquidata ogni rogna, è il supergaudio,
che mi svuoto la testa, che mi scarico,
stanco degli intertours, qui, a casa mia,
stravaccato in quel letto che sognavo:
questo è il vero compenso a tante croci!
bella Sirmione mia, ciao, fammi festa:
fatemi festa, etrusche onde lacustri:
a me, il fou rire più grosso che ci avete!
(Da Poesie fuggitive, di Edoardo Sanguineti)
- Poesia consigliata da Fabio Martini -


Anima mundi
si è alquanto ingrippato, malamente ingolfandosi in un golfo, il nostro
[singhiozzante
motore terrestre: (è un oro nero l'anima del mondo: e siedono i suoi spiriti
[vitali
sopra questo sanguinoso olio petroso, perfido plasma per le aritmiche, aride
[arterie planetarie):
dimmi le quotazioni dei barili, che ti faccio la prognosi (e il
[prognostico):
(Da Fanerografie, di Edoardo Sanguineti, settembre1990)
- Poesia consigliata da Fabio Martini-


San Martino del Carso
Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto

Ma nel cuore
nessuna croce manca

E' il mio cuore
il paese più straziato
(Giuseppe Ungaretti)
 - Poesia consigliata da Angela El Beah-


Fra le mie dita tenevo un gioiello
Fra le mie dita tenevo un gioiello
quando mi addormentai.
La giornata era calda, era tedioso il vento
e dissi: ''Durerà''.

Sgridai al risveglio le dita incolpevoli,
la gemma era sparita.
Ora solo un ricordo di ametista
a me rimane.
(Emily Dickinson)
- Poesia consigliata da Flv.-


L’Orsa Maggiore
L'Orsa, quest'arcipelago del mare senza bordi,
ben prima scintillava che l'uomo la guardasse,
ben prima che in Caldea qualche pastore errasse
e che le ansiose anime scendessero nei corpi.

Quel remoto splendore ciecamente irradiato
da allora va mirando l'umanità vivente;
agli ossessivi sguardi del tutto indifferente,
sull'ultimo dei morti l'Orsa avrà un dì brillato.

Non hai l'aria cristiana, ne stupisce il devoto,
o figura fatale, monotona ed esatta,
dai sette chiodi sopra un nero broccato.

La tua gelida luce, la lenta precisione
sconcertano la fede. Fu per te che, perplesso,
m'indussi a esaminare, di sera, l'orazione.
(Sully Prudhomme)
- Poesia consigliata da Flv.-


Baudelaire
Il poeta. lui solo, ha unificato il mondo
che in ognuno di noi in frantumi è scisso.
Del bello è testimone inaudito,
ma esaltando anche ciò che lo tormenta
dà alla rovina purezza infinita:

e persino la furia che annienta si fa mondo.
(Rainer Maria Rilke)
- Poesia consigliata da Pier Aldo Colussi-


Dimmi, qual è il tuo compito, Poeta?
- Io celebro.
Ma il Mostruoso e il Micidiale,
come l'accetti, come lo sopporti?
- Io celebro.
Ma il Senzanome, ma l'Anonimo,
come, Poeta, tuttavia lo nomini?
- Io celebro
Donde trai il tuo diritto d'esser vero
in ogni maschera, in ogni costume?
- Io celebro
E come può la quiete ed il furore
conoscerti, la stella e la tempesta?
: - perché io celebro.
(Rainer Maria Rilke)
- Poesia consigliata da Pier Aldo Colussi -


Protesta nel sesto anno di Chien Fu
I colli e i fiumi della bassa landa-Ne avete fatto campo di battaglia;
Come pensate che gli abitatori
Potranno procacciarsi
<< Fieno e legna da ardere>>?.
Basta con questo vostro cicalare
Di titoli e di gradi:
Ché la fama d'un solo generale
Si fa con diecimila corpi morti.
(Tsao Sung; 870-920 d.C.;
traduzione di Giorgia Valensin)
- Poesia consigliata da Yasuke -



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