Pubblicazione Poesie del giorno

Pagina iniziale

Tematiche e testi

Poeti del sito

Narratori del sito

 Poetare | Poesie | Licenze | Fucina | Guida | Strumenti | Metrica | Figure retoriche | Creazione | Autori | Biografie

Poesie pubblicate il 16-17 Gennaio 2022

Nell'inviare le poesie,  attenersi al regolamento
-cliccare per leggerlo-

Tutti i testi,  per essere pubblicati il giorno seguente, devono pervenire entro le ore 19.00

Le poesie, i racconti ed altro materiale devono essere inviati a
lurienzo@tiscali.it
e non a lordeninis@yahoo.it, account non più in uso

In questa pagina non vengono inserite immagini

Antologia poetica

L'amore - La donna - Morte dei propri cari - Affetto per i propri cari- Tristezza e solitudine - Il dolore - La nostalgia - Racconto di un episodio - La natura - Gli animali - Gli oggetti - I desideri - I ricordi - Il poeta e se stesso - Il poeta e i luoghi - Il poeta si diverte - La poesia per i poeti -


 
Novità | Concorsi di poesia | Poesie consigliate | Racconti consigliati

Invia i tuoi racconti      Recensioni       La sorgente delle poesie      La Nuova Giostra della satira      Rubrica di annunci    


 

Invia le tue poesie

    

Consiglia una poesia

 

Commenti
 


Poesie d'esordio
2002-2016
 




Ispirazione
Uscito per ispirazione
non ne ho trovata,
nemmeno nei luoghi in cui
i miei occhi
usano rifugiarsi,
ma infondo che cos’è l’ispirazione
se non lo specchio dove il cuore,
si fa bello?
Diego Pulzoni   
 

Cors de chasse
Notre histoire est noble et tragique
Comme le masque d’un tyran
Nul drame hasardeux ou magique
Aucun détail indifférent
Ne rend notre amour pathétique
 
Et Thomas de Quincey buvant
L’opium poison doux et chaste
À sa pauvre Anne allait rêvant
Passons passons puisque tout passe
Je me retournerai souvent
 
Les souvenirs sont cors de chasse
Dont meurt le bruit parmi le vent
(Guillaume Apollinaire)

Corni da caccia
Il nostro passato è nobile e tragico
Come la maschera di un tiranno
Nessun dramma periglioso o magico
Nè un dettaglio con poco interesse
Riduce il nostro amore in patetico

E Thomas de Quinsey sorseggiando
L’oppio velenoso dolce e lascivo
Alla sua squallida Anna pensando
Non badiamoci perché tutto passa
Ritorneremo al passato penando

Come corni da caccia sono i ricordi
Il vento porta via il loro lamento
(Traduzione ed adattamento poetico di Salvatore Armando Santoro)


Fotografie di occhi
Niente filtri va bene... è così
ma la luce forse non è un filtro?
La luce che si diffonde su quei laghi
acque notturne quiete
che si muovono lente e fanno oscillare
la barca di carta del tuo desiderio.
Fa brillare quegli occhi
con mille fiamme dentro
degli occhi tuoi addosso a me
che accennano appena un sorriso
facendo finta di niente, finta -
che la musica non è ancora iniziata
quando le dita sognanti scrivono
inviti in lettere rosse
con gesti di capelli messi dietro l'orecchio
nella festa delle mie mani farfalle
posate sulla tua pelle bruciata
di un mezzogiorno d'agosto
e
il pensiero ti confessa senza voce,
tutte le Eldorado non occupate
dai tuoi respiri profondi
sulle mappe del collo e delle labbra
tra le curve
la tua passione così Uomo
risvegli in me tutte le donne
che ancora non conosco.
Anileda Xeka


Sorpreso
Da un refuso d’anima
In un limbo di grazia
Vivo.
Mario Menin
 

Kabariwala
Upper Ridge Road, Delhi, 1975

At the door of our second-floor flat he sits on his haunches,
takes out his scales, weighs the bundles of newspapers,
talks more than usual as he places the kilo and half-kilo weights;
he makes my mother suspicious at his chirpiness.

She insists he weighs the papers again; they haggle
over the price he'll pay for seven kilos, how many paise
for each brown glass bottle, how much for each tin can;
and it's only when he hands over some rupees that he says

Next month my cousin or my uncle will come to collect
instead of me; I'm going away.
Going where, we ask; Going foreign, he says.
I'm going where there is free love

Where you can be with whomever you want whenever
you want; probably England, that's where I'm going.
Will you be a kabariwala there, I ask.
Don't think so, he replies, packing away his scales.

Onto his young shoulders he hefts the sacks of papers, bottles
and cast-off pans, informing me that in foreign
they don't re-process old things.
He goes down the stairs whistling.
Kavita A. Jindal

* Kabariwala: Hindi word for scrapdealer Kabariwala
Upper Ridge Road, Delhi, 1975

Sulla porta del nostro appartamento al secondo piano si piega sulle cosce,
tira fuori la bilancia, pesa i pacchi dei giornali,
parla più del solito mettendo i pesi da un chilo e da mezzo chilo;
fa insospettire mia madre con il suo cinguettare.

Lei insiste a che pesi di nuovo le cartacce; loro contrattano
sul prezzo che pagherà per sette chili, quanti paise (1)
per ogni bottiglia di vetro marrone, quanto per ogni lattina;
ed è solo quando le allunga qualche rupia che dice

Il mese prossimo mio cugino o mio zio verranno a raccogliere
al posto mio; io me ne vado via.
Per andar dove, chiediamo noi; Andare all'estero, dice.
Sto andando dove c'è amore libero

Dove puoi stare con chi vuoi quando vuoi;
in Inghilterra, probabilmente, è lì che sto andando.
Vuoi fare il kabariwala anche là, gli chiedo.
Non credo, risponde lui, riponendo la stadera.

Sulle sue giovani spalle carica i sacchi di carte, bottiglie
e pentole dismesse, informandomi che all'estero
non ri-usano cose vecchie.
Scende giù per le scale fischiettando.
Kavita A. Jindal

* Kabariwala: parola hindi per straccivendolo
(1) Paisa, moneta locale
  traduzione di Nino Muzzi
 

26
La spina e la rosa

sin dalle acque creaturali
prerogative del cuore
la spina e la rosa

emersi da naufragi-di-sangue siamo
fioriti dagli occhi - prima
di trasmutarci nell'aria

la luce una velata "ferita"
rosa che s'asconde

Dell'indicibile, 2019
Felice Serino


Desiderio di libertà
In questi giorni crudeli
chiuso in casa per sfuggire
alle rapaci grinfie del virus
la mia mente corre solo là

cerca di evadere dalle quattro mura
in fondo desidera un po' di libertà
di camminare ancora con le
poche forze sugli impervi sentieri

di bagnar le mani nell'acqua
diaccia e trasparente del torrente
di lasciarmi andare alla dolce
ed esile brezza di una sera fra i monti.

Rivedo così il mio passato e mi sembra
forse più bello di quel che è stato
ma non importa, tutto si può,
pur di andare oltre la porta

di scacciare il timore del male
che incombe
la rassegnazione di chi sa che
il tempo è ormai passato

e che vivere alla giornata
a questa età è morire lentamente
dentro ancor più che fuori,
e allora meglio è senz'altro sognare.

Da Un paese tra i monti
Renzo Montagnoli
 

"Amore, addio"
I sogni, le speranze,
le mille stagioni del cuore
passate insieme
sono finite.
Vicino a me, ora
c'è solo un'ombra
di velata malinconia,
esiste un gelido tremore,
vive una fatua speranza.
Oh dolce chimera d'amore
fuggisti via,
lontano da me.
Carezza di Primavera
e rossore di sera.
Perchè il tuo cinismo
ha vinto su tutto?
Perchè sono stato
umiliato e sconfitto?
Nel fondo dell'anima
i miei cieli si sono oscurati,
i miei sogni sono crollati.
Vorrei di nuovo averti vicino
e sconfiggere l'avverso destino;
sapere che è stato tutto
uno sbaglio,
un futile, strenuo sbaglio,
un incidente di percorso,
che il nostro amore s'è solo nascosto.
Ma sò che così non è,
sò che una voce dentro di me
sussurra questa verità,
mi dice che ciò che avverrà
sarà stare lontani
per sempre.
Non potremo incontrarci più;
oh mia Venere fuggita via
non tornerai, non piangerai
ed io dovrò cancellare
dalla memoria mia
il tuo volto, i tuoi occhi,
lo sguardo malinconico e dolce
che avevi
e la forma delle tue mani
e i tuoi seni sono ora
desideri lontani
ed il sesso dolce candore,
sarà solo parvenza d'amore.
Immagino tutto questo
e muoio dentro me.
Addio sogno cristallino,
addio all'infame destino
e forse rinascerò,
con te o senza di te
ci proverò.
Cristiano Berni


Introspezione
guardiamoci negli occhi più dentro che si può
siamo qui seduti al bar caffè dei perduti amori
la fretta non ci preme non è più un'angoscia
guardandomi indietro all'improvviso ora lo so
ricordo che ascoltavo nelle chiese del signore i cori
voci intonate come la pioggia quando fuori scroscia
la preghiera era sempre quella salvami Signore
intanto la tua bellezza incorniciava l'altare di Maria
l'estasi m'era salvezza come il cuore che batteva
ricostruiamo l'anima con un caffè ed il suo agrore
perduto il tempo per cercare altrove un altra via
non ci accorgemmo dei battiti al petto che la vita leva
enrico tartagni
 

Scorre il tempo
Scorre il tempo. Non scorre
dentro gelidi orologi.
Scorre il tempo. Non passa
da ingialliti calendari.

Lo sento. Esso non è astratto.
Lo percepisco con i sensi.

Lo vedo nell'incanutire
di capelli.
Lo tocco nelle profonde
rughe.
Lo assaggio
nel cambiare
del gusto.
Lo respiro
nell'effluvio di muffa.
Lo odo
nella stanca voce roca.

Scorre il tempo.
Non si arresta il fluire.
Alessio Romanini


Inganni
A questo viver spiegazione dare
non bastan pensatori inconcludenti
che s'arrovellan nel voler spiegare
che i patimenti, in fondo, fan contenti.

Raccontan che la vita è pure dramma
ma se da saggi noi l'affronteremo,
guardando in alto, proprio qual programma,
medaglia d'or dal cielo in premio avremo.

Perché lassù ciò che si vuol si puote,
e questo in terra mai ha da avvenire;
non indagare il dubbio che ti scuote,
vivi, da pio, di vita il divenire.

Qualche serpente tenterà il tuo viaggio
di rose e miele mostrerà il cammino
se solo appena appena avrai il coraggio
e rose e miele avrai per tuo destino.

Così viviam tra incudine e martello,
santa morale o la sregolatezza,
ed ignoriam cosa di vita è il bello
e del suo senso avremo mai certezza.

Passiamo l'esistenza a dubitare,
le scelte che facciamo incerte sono
e neanche dopo l'ora del passare
risposta vi sarà…neppure un suono.
Piero Colonna-Romano


36. Desinare tranquillo
Ultima luce
sui colli
cena felice
di verze e cavoli,
al tramonto
s'accendono le Prealpi
col sonnecchiante Ceresio
ed io lo musico
con righe di poesia,
nella scenografia del lago
galeotto fu l'impiego
d'un telefono per fotografie
e narrare la storia
d'un desinare tranquillo
con l'amore in famiglia.

Da Quattro passi in versi
Francesco Soldini


ciglia di palma
tratteggiano un paesaggio
da fiaba...drappi di smalto blu
veleggiano, soli di luna nel violino
d'un solitario amante
disperso nel suo grande amore
e le orme si sciolgono nella pagina
d'acqua...vita.
laura toffoli


Il senso della vita
Ho rincorso per anni
Chimere e illusioni
Travestite da persone.
Sono salita in cielo
Su un cavallo bianco
A cercare il mio senno.
Da ingenua ed inesperta
A tutto e a tutti credevo
E bendati avevo gli occhi

Ma ecco una mano invisibile
Brutalmente mi tolse la benda
E a terra di colpo mi ritrovai.
In cucina a preparare la cena.
E finalmente il mio cuore
Conobbe il senso della vita.

(Ispirata all'ippogrifo di Ariosto)

Ottobre 2021
Sandra Greggio


Mamma
Velluto blu,
tempesta di stelle,
gelido inverno
sciolto tra le dita.
Non è solo la vita
che vive già lassù,
brindisi di stelle
la luce sei tu.
Degli occhi il respiro
nelle membra il desìo
del tenero abbraccio
di una fetta di luna
legata ad un laccio
di mistica luce.
Non e’quel dolore
non è quell’assenza
che muta il tormento,
ma ora lo sento
quel tiepido tocco
che brucia l’inverno,
presenza di te,
mamma in eterno.

(in memoria di mamma Adriana 16/01/21)
Tiziana Cocolo


Ippopotami
Un vecchio
seduto sulla porta
si sforza di cercare
la luna del mattino
e il nuovo sole
che forse è andato già
dall'altra parte,
vede invece
fantasmi e crocifissi,
ippopotami
che annusano il vento
in cerca di un fiume
senza melma,
vede volare cavalli
con ali di seta
e pipistrelli
che vanno sulla strada
a passo d'uomo,
allora lui ritorna
dentro casa
e cerca tra gli appunti
delle carte
il senso della vita
e della morte.
Salvatore Cutrupi


Parole ...parole
Quante parole vengono
dette , scritte
senza mai interpellare
il cuore e l' amore?
Troppe ,a frotte , a sproposito
prolisse , amare, mielate
Parole che
come cavalli lasciamo correre
e i cavalieri facciamo cadere
Ogni parola se non ci appartiene
la rima non combacia con amore
ma sempre con dolore
lo chiamano “effetto Lucifero”.
Una parte buona e una parte cattiva
di noi fa emergere sempre
una versione buona
o cattiva di un'altra
e per sentirci migliori
dobbiamo sminuire l’altro
o fingere di usare il colore bianco
per dipingerla,
ma sotto predominano
ombre di grigio e di nero .
“Il paradiso e l’inferno non sono fuori
ma dentro di noi”
ci affanniamo a diventare colombe azzurre
ma restiamo colombe bianche o nere
e su di noi un cielo
che forse non meritiamo di toccare
Antonia Scaligine


Poesia consigliata
-Leggi le altre-


 


Racconti e testi vari

 

COINTREAU


Nato il 20 aprile 1889 nel villaggio austriaco di Braunau am In, Adolf Hitler il 16 agosto 1914 quando, la Germania era già coinvolta nel conflitto mondiale contro le dichiaranti Francia e Inghilterra, si arruolò volontario nell’esercito del Kaiser Guglielmo II. Venne assegnato al Reggimento bavarese di Fanteria di riserva (Rir 16) agli ordini del colonnello Julius List, impegnato sul fronte franco- E se le umilianti condizioni che avevan potuto far prevedere una reazione bellicosa nel tempo, quale reazioneb del popolo umiliato ed estenuati, chi avrebbe mai potuto immaginare che un caporale dell’esercito, senza altra qualifica, con un suo breve opuscolo, contenente le ragioni della sua “battaglia” personale (Mein kampf), avrebbe sedotto decine e decine di milioni di tedeschi inducendoli a credere che la ragione di tutti i mali fosse la pacifica comunità ebraica di Einstein e Freud. Avrebbe ricostituito il complesso bellico più forte del mondo in meno di due lustri costituito la poderosa Whermact, la Panzerwaffe forte di oltre tre mila potenti e modernissimi carri armati oltre a migliaia di scorte, rifondato la Luftwaffe affidata all’asso della guerra del 14-18, Herman Goring, la Kriegsmarine in grado di incrociare padroneggiandogli gli oceani? Tutto ciò accadeva, mentre le conclamate democratiche potenze occidentali di Francia e Inghilterra stavano a guardare?
Emulo, dell’assai meno potente dittatore italiano, Benito Mussolini, capo del Fascismo che per primo seppe cogliere l’inettitudine dei partiti e del liberalismo in dissoluzione, Rea do la dittatura, Hitler, abilissimo, invasato, furente e visionario oratore, ne copiò le strutture formali dalle camice, alle divise, dal saluto alle formazioni paramilitari, dalle insegne rievocative di passati divini, alle fanatiche formazioni volontarie gioventù ossesse. In breve volgere di anni come un’irrefrenabile onda anomala, Hitler travolse ogni opposizione. Il vecchio Presidente della ormai decrepita Repubblica di Weimer, Paul von Himdenburg, fu costretto dalle preponderanti forze paramilitari imperversanti nel Paese, organizzate seguaci del partito Nazionalsocialita, il 30 gennaio del 1933, nominò Cancelliere Adolf Hitler e da allora il mondo tedesco sotto il tallone ormai incontrollabile della furia, della inflessibile disciplina e della mistica nazista, non solo assistette, ma fu compartecipe di devastazioni, uccisioni, prevaricazioni sempre crescenti a danno in specie della inerme comunità ebraica, indicata come causa di tutti i mali e corpo estraneo alla Germania. L’onda che da ciò era stata sollevata, riuscì, infine, a provocare la guerra più sanguinosa della storia umana.

(segue)
Gus



 Commenti - Poesie consigliate



 

Pagina iniziale

Tematiche e testi

Poeti del sito

 

 Poetare | Poesie | Licenze | Fucina | Guida | Strumenti | Metrica | Figure retoriche | Creazione | Autori | Biografie

Torna su

Poetare.it © 2002