Pubblicazione Poesie del giorno

Pagina iniziale

Tematiche e testi

Poeti del sito

Narratori del sito

 Poetare | Poesie | Licenze | Fucina | Guida | Strumenti | Metrica | Figure retoriche | Creazione | Autori | Biografie

Poesie pubblicate nei giorni 11-12 Maggio 2021

Nell'inviare le poesie,  attenersi al regolamento
-cliccare per leggerlo-

Tutti i testi,  per essere pubblicati il giorno seguente, devono pervenire entro le ore 19.00

Le poesie, i racconti ed altro materiale devono essere inviati a
lurienzo@tiscali.it
e non a lordeninis@yahoo.it, account non più in uso

 

Antologia poetica

L'amore - La donna - Morte dei propri cari - Affetto per i propri cari- Tristezza e solitudine - Il dolore - La nostalgia - Racconto di un episodio - La natura - Gli animali - Gli oggetti - I desideri - I ricordi - Il poeta e se stesso - Il poeta e i luoghi - Il poeta si diverte - La poesia per i poeti -


 
Novità | Concorsi di poesia | Poesie consigliate | Racconti consigliati

Invia i tuoi racconti      Recensioni       La sorgente delle poesie      La Nuova Giostra della satira      Rubrica di annunci    


 

Invia le tue poesie

    

Consiglia una poesia

 

Commenti
 


Poesie d'esordio

Il tempo
Gli anni ci inseguono,
grigiorosea nube
che a poco a poco
ci offusca nel suo alone.
Noi come due rondini,
nel cielo limpido, ci liberiamo
nell 'aria pura e leggera.
Nessuno può chiudere in una gabbia
il nostro amore,
neanche i segni del tempo
che passa indifferente.
E' come una fonte
che si rigenera dall 'acqua di una cascata,
in perenne movimento.
E' come il vento che porta via le impurità
E lascia solo la tranquillità e l'innocenza.
Marzo 1995

Da Emozioni…in versi
Marilena Ferraro

Poesia pubblicata il 1° settembre 2013
 



 

Al Teatro dei Pupazzi,
quante risa…quanti lazzi!

Lo Speciale Carnevale - 2021
Che peccato…Ma non vale!
C'impedisce il Carnevale!
questo…nulla….virulento
invisibile, ma attento
a colpirci in un baleno
quando l'aspettiam di meno.
Quando più siamo distratti,
poco attenti… O un po' da matti
ci mettiamo a comportarci
con il rischio d'ammalarci.
Quando non facciamo caso
che ci si è scoperto il naso,
ché la mascherina cala
e un contagio ci…regala.
Quando un po' sbadatamente
ci accostiamo all'altra gente…
E la febbre ci colpisce,
e però non si capisce
bene subito cos'è…
Tutto questo…Ma perché?!

Abbiam perso Carnevale!
Ma non è quel grosso male
che ci stiamo immaginando.
E perciò, tristezze al bando!
Per poterci sollazzare
basterà stare a guardare
quei pupazzi e marionette
sulla 'quattro' e sulla 'sette'
per davvero un grande spasso
tra bisticci e tanto chiasso,
tra bugie-allunga-nasi,
quando gridan come invasi
le ragioni più insensate
che ci smuovon le risate
ma anche rabbia…Eh, già!...Eh, sì!
Carnavale - oggi è così!
Armando Bettozzi


Appollaiata
Appollaiata
soffro mali da
svenimento.
Lacerata
nel tendermi
ad arco,
lotto contro
frecce che
non
riesco ad
evitare.
Mi saettano
accanto e
le sento ridere
di me.
Mi compiaccio
del tenero
scricchiolio di
mani che
non
riesco a
discernere.
Mi carezzano
soavemente e
le sento uccidermi,
IO COME LATTA.
Appollaiata
cerco occhi da
svenimento.
Sul mio petto di
plastica
deponi rose
blue oltretomba.
Eleonora Pozzuoli


La nipote d'un amico
Sapevo che non sarebbe stato facile amarti
ed imparare ad amare molto ancor di più.

Se mi conoscessi meglio, forse capiresti
ne sono convinto
ma resterò sempre della mia idea
essere di ghiaccio è meglio
molto meglio che provare sentimenti
sofferenze, inutili pianti
meglio essere amati.

Lo dirai a tutto il mondo è! che…
che sono un pezzente senza senso
o solo, ti senti in colpa per mè.
Non ti sbagliare bambina no non ti sbagliare
la tua vera colpa è che stai con mè.

Ho pensato, e ti dirò, che me n'andrò per strada
bighellonando qua, la
ringhiando.
Penso che spenderò la vita
sempre che per qualcuno valga ancora qualcosa.

Accendi la luce
il nero incombe

Non voglio nessuna luce splendente sul volto.

Un piccolo abbaglio crepuscolare
Infranse l'ombra d'innanzi a mè.

FINITO!!!

Non lo dirò a nessuno, piccolo.

Il mio amore farà in modo che tu,
caro il mio cucciolo bisognoso d'affetto,
impari ad amare & sentire i sentimenti.
I più piacevoli i meno piacevoli
e vedrai che il ghiaccio si scioglierà.

Non accendere la luce
guarda nel più piccolo spiraglio.
Intravedi la verità, la libertà
Ama e cambierai idea.
Filippo Genini


Palle da biliardo
Numeri incisi
su sfere colorate
dell'assurdo inconscio
come numerate palle
da biliardo in noce massello,
collocate con precisione
su soffice velluto verde,
catapultate in buche
da mano esperta e ignota.
Bilie variopinte noi siamo,
cozzanti per il piacere
del Gran Giocatore;
rotolanti e rumorose
schizziamo verso la nostra buca
con forza o levità,
direttamente
o con traiettorie d'effetto,
e là finiamo.
Non possiamo rifiutare
questo destino, voluto
da un incommensurabile
tiranno che illusi
immaginiamo saggio
e che ci governa
a colpi di stecca.

Da Le vie dell'inconscio
Nino Silenzi


Tenerezze
E m’asciugò una lacrima sul volto
e quell’affetto mi lasciò stordito
un gesto che in mente ho seppellito
e che dai miei ricordi non ho tolto.

E m’incantai allor come uno stolto,
ma quel gesto dopo l’ha smentito
infatti, dal suo cuore mi ha abolito
resta il rancore in quelle cure avvolto.

E l’apatia adesso ha preso il posto
di tanto amore che imbottiva il cuore,
sparito è quell’affetto, s’è scomposto,

precario fu in quei giorni quell’ardore
che a tanta indifferenza oggi raccosto,
gorgoglio d’acqua dentro un bollitore.

- Sonetto
(Boccheggiano 10.01.2021 – 9:03)
Salvatore Armando Santoro


3
Sillabe

pilucca sillabe
la mia anima di carta

l'attraversa noetica luce

ammicca la musa nell'azzurro
dei miei vaniloqui

epifania di voli

Da Afflati, 2018-2019
Felice Serino

 

106. Bellezza senza età
Non ha età la bellezza
basta ascoltarla
e la lieve saggezza
vola ad amarla,
quale ingiustizia
giudicare giovinezza
quale poesia
nello sguardo da ragazza,
fissati dalle immagini
dimentichiamo il vero
esente dai giorni
passati a vivere,
il reale prevale
sul passare del tempo
che oblia il male
di bei stereotipi,
nella luce degli occhi
l'anima si specchia
della giovane poesia.

Da Poetando per la Città
Francesco Soldini


Bocciolo
Un piccolo bocciolo, scuro verde
nel prato sopito dal prisco verno.
Curvo il delicato stelo disperde

nel tiepido zefiro, il gaudio eterno.
Timida infiorescenza in primavera,
umile creatura da amar. Sterno

del mio cuore, margherita mera.
Pura come il tuo viver, sincera.
Alessio Romanini


Per la festa della mamma

Gocce di cuore
E se adesso
nei pensieri del giorno
mi venisse in mente
il suo viso stanco,
sono sicuro
che non saprei
come trattenere l'emozione
e nei miei occhi
spunterebbero
gocce di memoria
di quando d'inverno
le accarezzavo la mano

e se adesso
nei cieli del dopo
le venisse in mente
il mio viso stanco
sono sicuro
che non saprebbe
come trattenere l'emozione
e nei suoi occhi
spunterebbero
gocce di cuore
di quando appena nato
lei m'allattava la fame.
Salvatore Cutrupi


Insonnia
Di notte
Se fatico
A dormire
Conto
Le cicatrici
Del mio cuore

Tante quante
I petali
Di una pratolina.

10 maggio 2021
Sandra Greggio
 


Poesia consigliata
-Leggi le altre-

Il 5 maggio
Ei fu. Siccome immobile,
Dato il mortal sospiro,
Stette la spoglia immemore
Orba di tanto spiro,
Così percossa, attonita
La terra al nunzio sta,

Muta pensando all'ultima
Ora dell'uom fatale;
Nè sa quando una simile
Orma di piè mortale
La sua cruenta polvere
A calpestar verrà.

Lui folgorante in solio
Vide il mio genio e tacque;
Quando, con vece assidua,
Cadde, risorse e giacque,
Di mille voci al sonito
Mista la sua non ha:

Vergin di servo encomio
E di codardo oltraggio,
Sorge or commosso al subito
Sparir di tanto raggio:
E scioglie all'urna un cantico
Che forse non morrà.

Dall'Alpi alle Piramidi,
Dal Manzanarre al Reno,
Di quel securo il fulmine
Tenea dietro al baleno;
Scoppiò da Scilla al Tanai,
Dall'uno all'altro mar.

Fu vera gloria? Ai posteri
L'ardua sentenza: nui
Chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
Del creator suo spirito
Più vasta orma stampar.

La procellosa e trepida
Gioia d'un gran disegno,
L'ansia d'un cor che indocile
Serve, pensando al regno;
E il giunge, e tiene un premio
Ch'era follia sperar;

Tutto ei provò: la gloria
Maggior dopo il periglio,
La fuga e la vittoria,
La reggia e il tristo esiglio:
Due volte nella polvere,
Due volte sull'altar.
Ei si nomò: due secoli,
L'un contro l'altro armato,
Sommessi a lui si volsero,
Come aspettando il fato;
Ei fe' silenzio, ed arbitro
S'assise in mezzo a lor.

E sparve, e i dì nell'ozio
Chiuse in sì breve sponda,
Segno d'immensa invidia
E di pietà profonda,
D'inestinguibil odio
E d'indomato amor.

Come sul capo al naufrago
L'onda s'avvolve e pesa,
L'onda su cui del misero,
Alta pur dianzi e tesa,
Scorrea la vista a scernere
Prode remote invan;
Tal su quell'alma il cumulo
Delle memorie scese!
Oh quante volte ai posteri
Narrar se stesso imprese,
E sull'eterne pagine
Cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
Morir d'un giorno inerte,
Chinati i rai fulminei,
Le braccia al sen conserte,
Stette, e dei dì che furono
L'assalse il sovvenir!

E ripensò le mobili
Tende, e i percossi valli,
E il lampo de' manipoli,
E l'onda dei cavalli,
E il concitato imperio,
E il celere ubbidir.

Ahi! forse a tanto strazio
Cadde lo spirto anelo,
E disperò: ma valida
Venne una man dal cielo,
E in più spirabil aere
Pietosa il trasportò;

E l'avviò, pei floridi
Sentier della speranza,
Ai campi eterni, al premio
Che i desidéri avanza,
Dov'è silenzio e tenebre
La gloria che passò.

Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
Chè più superba altezza
Al disonor del Golgota
Giammai non si chinò.

Tu dalle stanche ceneri
Sperdi ogni ria parola:
Il Dio che atterra e suscita,
Che affanna e che consola,
Sulla deserta coltrice
Accanto a lui posò.
Alessandro Manzoni

-consigliata da Piero Colonna-Romano

 


Racconti e testi vari

 



 Commenti - Poesie consigliate



 

Pagina iniziale

Tematiche e testi

Poeti del sito

 

 Poetare | Poesie | Licenze | Fucina | Guida | Strumenti | Metrica | Figure retoriche | Creazione | Autori | Biografie

Torna su

Poetare.it © 2002