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Poesie pubblicate il 26 Marzo 2019
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Poesie d'esordio

Oceano
Le ombre del mare formano un disegno: il tuo volto.
Nella vuota oscurità di questa stanza io ballo accompagnata dai ricordi.
Maria Elena Camilli

Pubblicata il 14 settembre 2003
 

Prime poesie ripubblicate

Poesia a tema

Sogni

 



 

Un fatto, una poesia
da Stilum Curiae, 23 marzo 2019
CONGRESSO DELLE FAMIGLIE A VERONA. IL TEST DELLA LIBERTÀ DEMOCRATICA NEL PAESE. DOVE È LA CHIESA?

Il Congresso Mondiale delle Famiglie in programma a Verona (29-31 marzo 2019) è un test importante, e tutto fa pensare che sia la Chiesa che il regime politico mediatico che si definisce progressista lo abbiano già fallito. Ma è un test importante per il Paese, perché è la cartina di tornasole della democrazia, che a parole la sinistra e i suoi giornali - i maggiori - dicono di apprezzare e difendere. In realtà l'unica democrazia che nei fatti difendono è la loro; e a chiunque si differenzi dal pensiero unico di cui sono servi felici impongono la mordacchia. Il Congresso è una cartina di tornasole della libertà di pensiero in questo Paese; e i tentativi di delegittimarlo sono partiti subito, con menzogne, calunnie e fakenews avidamente sparse dai grandi giornali contigui al PD, che nel Congresso ha trovato finalmente un "nemico" su cui coagulare un residuo di appartenenza e di fervore.
Si è mandata avanti naturalmente l'avanguardista Monica Cirinnà, che non si è lesinata figuracce…

Se la prendeva con la collega Costanza Miriano, che, giustamente, le ha risposto:
Non credo che l'ex Gattara di Rutelli abbia letto il libro della Miriano (né il secondo della serie, "Sposati e muori per lei" in cui si parla dei maschi). Ma devo dire che sentire parlare di donne sottomesse da chi appoggia la Gestazione Per Altri, cioè l'Utero in affitto, una forma di sottomissione totale e totalmente in spregio dei diritti di chi nasce, mi fa pensare che siamo di fronte a dei casi di dissociazione logica vertiginosi. O a una disonestà intellettuale altrettanto vertiginosa, che si cerca inutilmente di coprire con l'aggressività verbale e la volgarità…..
Ma, giustamente, i neo-squadristi in salsa progressista fanno il loro mestiere, dando del fascista a destra e a sinistra, come non dico un bue, ma una renna farebbe nei confronti di un asino dandogli del cornuto. Non stupisce, ma rattrista invece il silenzio della Chiesa. L'anno scorso al Congresso Mondiale delle Famiglie (stesso evento, stessi organizzatori) a Chisinau, Moldavia, c'era il Segretario di Stato, il card. Pietro Parolin. che pronunciò parole interessanti…

La Famiglia…era…sacra.
(ma lo è ancora)

…e Francesco non si degna…non fa fiato…
Non accorre a dar sostegno alla Famiglia.
Testimone è, o non è di quella "Sacra
Famiglia" del vangelo?
A lui piace solamente dir "giù i muri".
E si sente già che è santo a dir "su i ponti".
A Verona dirà il popolo a gran voce:
"La famiglia è quel che è stata e quel che è…"…
Pur se a Monica, a Emma, a Laura, ed a Matteo
non va giù…proprio non piace…Si dian pace!
A gran voce van gridando dei diritti…
Qualcun, forse, glieli nega?...
Che si vivano la vita a lor piacere…
Contestare, in questo caso, è strumentale…
Voglion, lor, negar difesa alla famiglia?
La famiglia…quella intesa naturale,
che, a difenderla - che tanto è vilipesa -
a chi e a che - ma veramente! - fa del male?...
Negan dunque a tutti gli altri il lor! diritto!
tutti quelli del "diritto" paladini…?...
Se è attaccata, la famiglia che io voglio,
nel difenderla, divento un eversivo?
Mi "fanno esser" strega…omofobo…estremista…
Questa qui non è invenzione, ma è! natura!
È spontaneo custodirla…è naturale!
Come al mondo si protegge l'animale…
Dov'è dunque - onestamente - il lor far …danno?!
Prepotenze birichine…!
Di chi è uso a far di tutto propaganda…
Ma quel terreno è liscio, e slitta, e sbanda…
Che - fine - la Famiglia Vera, avrà…mai!
Armando Bettozzi


"Amica cara"
(canzone)

Amica cara, tu non lo sai
come si vive con quel peso
ti porta giù, non si ferma mai
mentre quel fuoco lasci acceso;
da un seme nasce sempre un fiore:
lo hai reciso col nostro amore.


Ma sai che freddo fa stasera
in questa strana primavera
adesso che tu non ci sei più.
E cambio canale alla TV,
ma in ogni film lo stesso viso:
in primo piano il tuo sorriso.

Amica cara, tu non lo sai
come si vive con quel peso
ti porta giù, non si ferma mai
mentre quel fuoco lasci acceso;
da un seme nasce sempre un fiore:
lo hai reciso col nostro amore.


Adesso spengo e vado via
non passa questa malattia
è come un tarlo nella mente
chiede perdono e non si pente
cercando quella felicità
dove non c'è, né mai ci sarà.

Amica cara, tu non lo sai
come si vive con quel peso
ti porta giù, non si ferma mai
mentre quel fuoco lasci acceso;
da un seme nasce sempre un fiore:
lo hai reciso col nostro amore.


24marzo19
Ben Tartamo


Il Cielo delle ore......
... no ma il cielo non ha espressione
dipende da occhi riversi nell'oblio
o dal constatarne la rivoluzione
dipende dall'odio e dall'amore
che circondano le circonlocuzioni
parole disdegni oppure un addio

tanti tempi dei sensi
tratti fuori dal fondo
forme pure a priori
che si fondon nella morte
lo so...lo sapevo

vado nel sogno e piano segno
delle sue parole il colore
ed è così che questo cielo senza ore
possiede dalla nascita tutte le mie forme.
enrico tartagni
 

Polvere tra le zolle
Un giorno spargeranno tra le zolle
le polvere del mio corpo bruciato
il sangue sarà asciutto e più non bolle
nel petto il cuor che ormai s'è rassegnato.

Confuso guarderò dal cielo il colle
dove da vivo vagai da disperato
dove sostai fissando come un folle
una casetta dal color rosato.

Quella casetta ancor resta nel sogno
con una parete vivida di fiori
provo a bussar ma un poco mi vergogno

ormai lei dona ad altri i suoi favori
non sa che del suo amor ne ho ancor bisogno
sempre mi illudo che il suo affetto affiori.

(Boccheggiano 26.10.2018 – 1,04)
Salvatore Armando Santoro
 

62
Si dice di Agostino


[Al Dottore della Chiesa
il quale dava da "masticare" il Verbo]

si dice di Agostino - era forse
un sogno? -
gli fosse apparso un angelo-bambino
che voleva raccogliere
con una conchiglia
tutto il mare in una buca

la morale tra le righe: nulla è
impossibile a Dio


(prima che passasse nell'aria e fosse aureolato
da giovane Agostino era un dissoluto)

Da Casa di mare aperto,2011
Felice Serino


Quando sarai vecchio
Quando sarai vecchio
figlio mio
la giovinezza gaia
chiuderà a te
la porta in faccia.
 
Non indietreggiare.
 
Sarai limitato nel sociale
ripeterai a te stesso
tutti i ricordi
e i vecchi ritornelli.
 
Nessuno avrà interesse
alle cantilene
che caparbiamente
o per totale oblio
vorrai raccontare.
 
Frutto di vecchiaia
si può dire questo
ma fortunato è certo
chi potrà ridire
della giovinezza
cento volte e mille
le reminiscenze.
 
Un tale tra gli amici
se n’è andato
nel fiore dei suoi anni
e non può tornare
per importunare
chi ascolto gli vuol dare.
 
Non poté lasciare
ricordo di se stesso
migrato su altra sponda
troppo presto.
 
Sarai tra i fortunati
se alla vecchiaia
tu potrai arrivare.

Alcamo, 29.05.2017 ore 09,05.

Da Pensieri vaghi
Marino Giannuzzo


Anima
Il vaso che t'ho donato
t'ho detto
abbine cura!
Gli hai appena
dedicato uno sguardo
e l'hai posato
in bilico
tra le correnti
finchè un soffio
l'ha spinto in frantumi
e ogni pezzo
si è nascosto
così in fondo
negli angoli bui
dove gli occhi
non arrivano e io
ci ho provato,
devi credermi,
a sistemarlo
e a quante ho
chiesto un aiuto:
un pezzo in una vecchia canzone
un pezzo in un quadro oscuro
un pezzo in una foto sbiadita
e tutti quelli che ritrovo
in un profumo, un rumore
in ogni mia poesia.
Gian Luca Sechi

 


A Marzo
A Marzo sotto un tiepido sole,
fioriscono primule e mammole viole.
Mentre sui nostri verdi prati,
miriadi di fiori sono altresì sbocciati
e per via del loro intenso profumo,
le instancabili api, si posan su ognuno.
Quel loro prezioso lavoro,
vale per noi l’equivalente dell’oro.
Più avanti fioriranno le rose
e le farfalle svolazzeranno festose
ma la loro vita sarà di breve durata
perché in un bruco
verrà trasformata.

Marzo 2019
Luigi Preziuso


Dulce et decorum est pro patria mori?
Meglio un sommelier vivente
Che un soldato morto
Che non può far più niente,
neanche servire un Porto
con il quale brindare
all’Uomo e ai suoi destini:,
non farsi ammazzare
da fanatici assassini
Carlo Chionne
 

115. Il domani
Secco col caldo
secco col freddo
e arrivano i diluvi
che rovinano il vivere,
siamo in allarme
per lo smog estremo
giungendo al divieto
di auto e riscaldamento,
cosa stiamo vivendo
e stavamo dormendo
lottando per la crescita
consumando con cecità?
Il futuro dei bambini
non matura domani
ma nei nostri giorni.

Da Terzo diario poetico
Francesco Soldini
 


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