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Poesie pubblicate il 27 Maggio 2019
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L'amore - La donna - Morte dei propri cari - Affetto per i propri cari- Tristezza e solitudine - Il dolore - La nostalgia - Racconto di un episodio - La natura - Gli animali - Gli oggetti - I desideri - I ricordi - Il poeta e se stesso - Il poeta e i luoghi - Il poeta si diverte -




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Poesie d'esordio

Amarezza
Inutile
questa mia esaltazione.
Il tutto
che potrei dare
è il niente
del tempo
che inesorabile
mi è nemico.
Il passato
non evolve
in sogni delusi
e il futuro
giace
in remote possibilità.
Nel mio presente
l'amarezza
di ciò che
non posso essere.
E ciò che potrei dare
si scioglie
in lacrime silenziose.
marinella addis

Pubblicata l'11 maggio 2009

Prime poesie ripubblicate


Poesia a tema

Amicizia

 




L'esule romantico
Tacciono le bocche dei cannoni ,
le cariche di cavalleria ,
Il luccichio delle baionette .
Tutto piomba in un lungo silenzio ,
I giorni di gloria han perso talento .
Or ramingo vai dalla patria tua ,
di lungi un naviglio ,
ti reca in seno straniero .
Il mormorio del tuo popolo ,
le sudate carte ,
Il grido di liberata '
ti porti poeta ,romantico inquieto.
Or dai piglio alla penna !
Se prima lottasti con piombo ,
ora risuona d' inchiostro!
Non son le idee, le rime morte ,
ma riposano , son chete nel petto .
Già pronte alla carta
e sussurrare al vento .
Si ,t 'han ferita la carne
hai abbandonato il tuo tetto ,
giammai ti terranno in silenzio.
Come puote una catena
serrar il moto del mare?
ammutolir, la risonante saetta ?
Dilaganti e cocenti le strofe ,
che piu urlan del ferro .
Un foco che si alimenta ed è gaio ,
l'ardor che entro ti spinge
non si resta a lancia o Inganno .
Vai veloce per le vie del mondo ,
messaggero intrepido ,
Il tuo canto smuove monti
e valli ,fa eco come un sibilo dal cielo .
L' aquila rampante al suo serraggio
tiene per la gola la patria offesa .
Non può tener più di tanto perché
liberta' taglia la sua presa .
Artigli e penne saranno retaggio
d'una stirpe in servaggio.
Hai fatto vibrar le corde dell' alma,
eppur chi s' era in se chiuso
per esser codardo
i versi tuoi han seminato
prodezza .
Dal buio del secolo affannato
da pianto risorge
Il ricordo del figlio triste ,
Alla matta natura ,
Il suo lamento ,
povero poeta che oltre la siepe
non vedea il confine .
L' irruente cantor
del suolo patrio, campione ,
la sua amata Zante culla del
suo vagito rammenta mesto e affranto .
Ai tamburi di Marte ostentate
Il dono d 'Apollo ..
Siate come l' odorosa lavanda
che sboccia al primo sole
la gramigna del verno
dipana .
Esuli ,militi ,poeti,
I bei versi non sono come un pallido
autunno
Inver i primi boccioli della fulgida primavera .
Corrado cioci
 

Haiku -Spiaggia
Spiaggia deserta -
un sasso sotto i piedi
sabbia d’inverno

(San Marcello Pistoiese 29.1.2019 - 14,35)
Salvatore Armando Santoro


28
Un senso

              vorrei con le parole aprirti
              questa vita come una mano
              Franca Mancinelli
              da "Mala Kruna", Manni 2007


se sei in ritardo sulla vita
sulla sua "tabella di marcia"

... alza gli occhi al cielo
datti un senso


la vita una

pensaci

aggiusta il tiro

Da D'un presentito chiaro d'armonie
Felice Serino
 

Nel silenzio
del passaggio finale di una vita
arrivata alla sua ultima fermata
assale muto in chi resta
il ricordare
tanti momenti vissuti insieme
Stranamente diventa serenità nuova profonda
la consapevolezza
di aver donato senza mai nulla chiedere
dando il massimo a volte
delle proprie forze
a chi inconsapevolmente
non capiva l'urgenza dei tuoi dolori

Ogni vita raggiunge la sua fine
Nel silenzio del dopo
in chi resta
è bello poter sentire piena
la dolcezza d'aver fatto
oltre le stesse forze
frantumando spesso il dolore del proprio corpo

Bellezza rivedere
nel dialogo che assale allora
un viso sorridente
un viso che ti riscalda il cuore
per averlo tolto due volte
nella tristezza dell'etá avanzata
dall'abbandono
prendendo semplicemente
la sua mano nella tua
e donandole senza parole la tua casa.
Irene Pizzimenti


Dopo aver votato
Tutti col proprio scettro
varcano una soglia
e perdono i comandi
qualcuno i punti cardinali
chi troppo sfortunato
il proprio nome

All'uscita
un gradino inviso a ogni scala
flebili i saluti
sogghigni i sorrisi
e una mano stanca a pararli
gli occhi giocano a nascondino
ma il sogno è nascondersi per sempre

Sui trampoli promesse
cadono rovinose
qualcuna su un cuscino
dimenticato dalla fretta
o da sensi di colpe

Dantesco andirivieni
ognuno cerca il proprio cerchio
ormai magazzino di parole
e per tornare indietro
dare le spalle alla stella polare

Il baratro nuova ripartenza
problema è trovarlo
e nel limbo ognuno meta di se stesso
salvo guardarsi allo specchio
ove incerti si può stare nel vuoto
di un simbolo dissolto

Passerà del tempo
mai paca la vendetta
a maledirla si perde nell'oblio
a coltivarla è ripetere l'errore

Da:Fischi Per Fiaschi
Michael Santhers


Cenere
Sordide
verdi
lastricate
strade
dietro il mio passo veloce.
Lacrime
gioie
persone.
Porto il fuoco
che arde,
ma se mi giro
tutto intatto vedo:
io brucio dentro
e in cenere cado.
Isabel Gide


Ho cantato i miei versi all’umanità come fossero sussurri e lacrime di giorni andati, la mia anima è un altare vuoto nella dolce follia di un risveglio.
Roberto Luzi 



Quale sogno ?
Quello che batte forte nel cuore
che viene spezzato appena diventa realtà ?
Quello di avere un’amica per sempre
e poi ti senti tradita e non hai più fiducia
Quale sogno?
quello che ti illumina la solitudine
che ti dà luce , calore ,speranza
che ci sarà un ‘alba non più violentata
per dare inizio ad un nuovo giorno ?
Quale sogno?
quello che vorresti che ti ascoltassero
mentre le tue parole restano incomprese
Quale sogno?
Quello di un bimbo che con la sua fantasia
lo fa diventare magia
o frammenti di incaute emozioni
raccolte dalla realtà che mente
Quale sogno ?
quello che a volte ci consola
quando a noi nasconde
l’essenza della realtà amara
e ci invita a credere e sperare?
Il sogno è come la nostalgia
che quando passa ti fa chinare la testa
e una lacrima , un sorriso sul viso resta
Antonia Scaligine


124. La fiammella
La fievole fiammella
espressioni dell'essere
parla della favola
del fatato mistero,
danza la luce
assorbendomi i pensieri
ritornando alla pace
per le ombre guerriere,
quante vite versate
con i colori delle bandiere
di rosso impregnate
ai piedi dei vincitori,
ed io che erravo
di candela in candela
per cucire le favole
armate di fucili.

Da Terzo diario poetico
Francesco Soldini
 

passaggio per l’eden
dopo un lungo giorno di sole ecco che si alza sulle maree _ il mare
il blu prende l’aria fino al cielo
e nella dimora di stelle comincia la festa
il vento passa insonne sui flutti
delle onde si sente come un canto
magia è l’ignoto all’orizzonte
che un capitano appena uscito dal porto … conquista

saltano dagli abissi i pirati
aggottano e friggono sulla goletta in danze
perduta memoria della tempesta
perduto del timone l’agugliotto

sui cirri alti va un gigante sognante
un albatro cui è finito il tempo
ma tu mi piaci - gli sussurra il Dio del vento nel chiaro d’astri
alle Porte dell’Eden troverà l’anima dell’eroe
una scritta
“non sarà il tuo ultimo volo ne la tua ultima alba” …

notturne bisbocciano a riva le alghe
come allegre sirenidi s’abbracciano prima di ripartire _ i flutti
foreste mappe leggende di spume con un sospiro
guardano all’Eden che abbraccia la Terra

da Dolciario per Sentimentali
jacqueline miu
 


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