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Poesie pubblicate il 19-20-21 Giugno 2024
 

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Antologia poetica

L'amore - La donna - Morte dei propri cari - Affetto per i propri cari- Tristezza e solitudine - Il dolore - La nostalgia - Racconto di un episodio - La natura - Gli animali - Gli oggetti - I desideri - I ricordi - Il poeta e se stesso - Il poeta e i luoghi - Il poeta si diverte - La poesia per i poeti -


 
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Poesie d'esordio
2002-2016
 


 


Smarrimenti
Sian persi come rovi in mezzo ai sassi
io sn solo ma questa è casa mia
sola tu sei, con tanta nostalgia,
non vedo l’ora che quest’anno passi.

Tra i rovi vorrei stare e mi graffiassi
ma avere casa nella stessa via
poter ridurti la malinconia
l’ansia dal cuore tuo tutta vuotassi.

L’animo mio riempire di veleno,
ma te osservare lieta alla finestra,
col volto allegro di sorriso pieno,

veder spuntar le gemme alla ginestra
mentre il verde colora il primo fieno
s’alza dei grilli un canto come orchestra.

- Sonetto
(Boccheggiano 30.12.2022 – 00:45)
Salvatore Armando Santoro
 

Fuori le strade come giostre
Ore minuti giorni a girandola
Con la musichetta che ripete la filastrocca
Fuori le strade come giostre
E noi piccoletti ad intonar canzoni
E far sorrisi agli gnomi e folletti che comparivano e magicamente poi svanivano
Ore minuti giorni a girandola
E poi da adulti notti di rinascita e redenzione
Dubbi sconforto e dolore ineludibile
Sospesi
Canta poi il silenzio con il suo sudore
E nella pelle gomitoli di spigoli
E ricordi a far capolino
Siamo sempre noi
Solo noi
A catturare gocce di amore con i retini
Mentre la ninnananna fa ancora battere il cuore
Piacentino Alessandra
 

"Vita"
Come passa e se ne và
la vita che non dà.
A volte si crudele
amara come fiele,
a volte dolce sensazione
intensa emozione,
spietata come memoria cattiva
infame e lasciva.
Unica nostra salvezza,
enorme acuta bellezza.
Petalo di fiore nero
Corvo ucciso in volo.
Poetica ed assurda come donna,
umana e disumana come troia.
Azzurra come cielo sconfinato,
nera come uomo disperato.
Santità e salvezza in disincanto
unità e bellezza in mezzo al pianto.
Vorace come Iena famelica,
calma e riflessiva come la Domenica.
Inutile come foglia d'Autunno
spazzata dai venti di un giorno.
Lieve come fronde spezzate
e dura come giunco immortale,
è la strada che non conosciamo
e che a volte percorriamo;
è la nostra inutile coscienza
di una dubbia sapienza.
Grande come Mare infinito
e triste come cane tradito.
Sarà di nuovo a stupirci
prima di colpirci
e toglierci tutto quello che abbiamo
come volo lontano di Gabbiano;
è dove tutti noi affogheremo,
prima o poi nel suo fiume cadremo
ed allora il ricordo sarà
un'alba trionfante per l'aldilà.
Cristiano Berni
 

Genova ….
Genova libera Genova partigiana
      Genova resistente
              Genova

sovrana

Città dai vicoli imbrattati ma sempre
         belli sempre visitati
                    Genova

romantica
amata

desiderata
colta

Genova
stupita

Genova silenziosa città di poeti di
          comici di romanzieri
               città di Govi

città di mare di lanterne
    al vento di creuza
     di bocca di rosa

Genova con la guerra di Piero
           di Boccadâze
             di poesia

Genova illuminata tramontata
         risorta sonnolenta
                     pigra

vivace

Genova città di tutti e di nessuno
      città regale e proletaria
              ricca e povera

trasandata
elegante

Genova nel cuore della notte tra
       lunghi silenzi e soffi
               d’ onde

di mare

Genova
eterna
Franco Fronzoli


Di che si muove il mondo
Solo di male e d'odio
Perché il bene è debole
Si smuove un universo chiuso nell'hangar
Della coscienza stracciata
E non v'à conoscenza e sapienza che lo guidi
Un sibilar di ghiaccio
Tra gl'intricati rami e smorte
Foglie rinsecchite della ragione
Spero e non piango
Ma non prego
Non v'è dio tra il bene e il dolore
Solo e solitario
Ho l'enigma estremo del dubbio
Stremata nell'anima la luce si spegne col giorno
Tradimento feroce d'odio o d'amore
È distruzione del tempo nel suo vivere
Sofferenza ovunque vi sia un dio
Imprimo l'impronta della mia mano
Sul viso morbido della mia amata
Sulla sabbia marina bagnata
Non avrei tempi di fare altro
Di amare di più
Non avrò mai qualcosa di più eterno
enrico tartagni


Un fatto, una poesia
da liberoquotidiano, 6 giugno 2024 - Una delle candidate più chiacchierate in questa campagna per le elezioni europee è stata senza ombra di dubbio Ilaria Salis. L'insegnante, ora tra le fila di AVS, si trova in Ungheria. Non più in carcere come era stato deciso, ma a casa ai domiciliari. Il tutto grazie all'intervento diplomatico del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri….da liberoquotidiano, 10 giugno 2024- Un urlo si è levato dalla sede del comitato elettorale di Alleanza Verdi e Sinistra a Roma, una volta visti i primi exit poll delle europee ma forse una testimonial in più: Ilaria Salis. Che, immaginiamo, avrà festeggiato come e più di Bonelli e Fratoianni dalla sua stanza d'albergo a Budapest, dov'è confinata ai domiciliari per il processo per aggressione in Ungheria. Andrà a Strasburgo: in attesa della sentenza, mezza vittoria.

Da manganellatrice a senatrice

Miglior soluzione:
manganello a profusione

Chi da sua vita cerca soldi e fama
e a ciò il suo tempo dedica e fatiche
ed a suo aiuto sue meningi chiama,

seppur mai finirà fra sterco e ortiche
potrebbe non aver quel premio ambito,
ma aver quel po' come anche han le formiche

intente ad ammucchiar - per l'appetito
da soddisfar nel freddo che s'appressa -
il frutto del lor tempo ben gestito.

Comunque, lode sia a chi si stressa
per avverare il sogno che gli preme
al modo da natura e legge ammessa.

Ma a chi deluso e contrariato geme
poiché non ripagato al modo giusto,
da un fato contro, e che non ha altra speme,

l'appressa un demone e con fare angusto
alterna soluzione gli propone:
"Manganellando vai ripien di gusto

a destra e mai a manca! Co' attenzione!
Dacché se solo a destra 'l suonerai
quel manganello, avrai la premiazione!

È il modo più sicuro - e lo vedrai.
E è l'unico che dà certezza certa
se - specie - smuovi un gran bel tatanai.

C'è stato un caso già - e l'ha messa in berta
a leggi di dispotico paese
su cui un velo stendo e una coperta.

Poiché da vergognarsi, c'è…È palese.
Per Satana anche, ma…che te ne cale!
Con pena e sbarre poi non più alle prese,

fama e denaro il manganel ti vale!"
Armando Bettozzi


bucolica di mezza estate
A mezza estate la campagna è giallo paglia
il taglio uniforme della mietitrebbia
appiattisce giochi di luce e ombre
è l’uniforme saliscendi di stoppie
steli decapitati del frutto ambito
aspettano il colpo di grazia dell’aratro
ignari del responso dello staio.
E arriva coi doppi vomeri lucenti
trainato dal bove d’acciaio in arancione
che dai corni rombanti spande fumi acri
a tessere un reticolo di solchi bruni
rovesciando e sotterrando ogni festuca
nel corpo caldo della terra.
Tempo di raccolti e consuntivi
di fruscianti banconote – a Cerere piacendo
si faranno grige a perdita d’occhio
le crete sedimentarie delle colline spoglie
e negli umidi impluvi i rovi ornano confini
le ginestre d’oro cenacolo d’api
e tra l’erba sopravvissuta scolorita
superstiti papaveri rossi firmano l’estate.
bruno amore [br1]


Divagando
la sventola attira gli sguardi
degli avventori seduti al dehor
pensi alla
"bambola" di buscaglione

il solito giro pomeridiano
-breve ormai per l'età-
pensi: è buona decenza
tenere in salute fido
la prostata i denti che ballano

21.9.23
Felice Serino
 

frage
es lückt und lückt, überall,
wie von gezogenen zähnen
lückt die zeit in sich hinein,
einwärts verbissen in den kiefer,
verwachsen stunden im skelett
und nagen am mark, sag,
wie kommt man noch gleich
ohne Zukunft durch den winter?
Simone Lappert


questione
fa buchi e buchi, dappertutto,
come di denti cavati
buca il tempo dentro di sé,
accanito all'interno della mascella,
crescono le ore nello scheletro
e rosicchiano il midollo, dimmi,
come si fa ora senza futuro
a trascorrere l'inverno?
Simone Lappert                   traduzione di Nino Muzzi
 

Se mi sorridi
Se mi sorridi mi sorride il cielo
e tutti mi sorridono per strada.
E' lieve sulle spalle il mio fardello
degli anni che cominciano a volare.

Le nuvole leggere, capricciose
portano in alto lieti i miei pensieri.
Nell'anima rivive l'illusione
del tempo sempre verde dell'amore.

E bevo alla tua fonte d'acqua chiara
sorsate morbinose di piacere
placando nell'ebrezza la mia sete.

Ma subito si spegne tanto ardore
se cala un'ombra di melanconia
sulle tue labbra chiuse nel mistero.
Bruno Castelletti
 

Tanka
etra di luglio -
sul mare barche a vela
nel caldo vento

bianchi gigli marini
sulla sabbia sbocciano
Laura Lapietra ©

 

Vicini seppur lontani
Non ci ha mai fatto paura
la lontananza, un filo
invisibile ci univa uno all'altro.
Era formato di ghirlande di fiori,
di conchiglie emerse dal fondo
del mare, di farfalle variopinte.
E così trascorrevamo la vita
abbandonandoci ad essa,
lasciandola scorrere senza
preoccupazioni e pensieri,
lenta lenta dolcemente.
Sapevamo che in quell'istante
uno pensava all'altra e l'infinito
che i nostri occhi fissavano
era il medesimo per entrambi.
Là eravamo destinati ad incontrarci
quando stelle e costellazioni
lo avrebbero deciso.

21 Luglio 2020
Sandra Greggio
 

Poeta cosmico
nella mia forma finale il dolore sottostarà alla luce
ogni conquista sarà il frutto di una battaglia
e la Morte terrà il broncio all’immortale dubbio
potranno mai gli uomini sostituirsi ai loro Dei
il Fato sarà il mio testimone all’Altare
quando avrò sposato l’unica cosa capace a tenermi testa
quella che dopo aver attraversato tutti i sogni
sistemerà il mio respiro nel suo petto
le violenza
le ingiustizie
il razzismo
il bullismo
la povertà
l’impotenza
diventeranno alberi poi fiori e frutti
il tavolo da guerra avrà una sola mappa di un solo popolo
che abbraccerà mille fedi mille colori di pelle e l’ideale
di non tenere l’ancora a un solo pianeta


Cosmic poet
in my final form the pain will undergo the light
every conquest will be the fruit of a battle
and Death will sulk at immortal doubt
will men ever be able to replace their Gods
Fate will be my witness at the Altar
when I marry the only thing that can stand up to me
the one who after going through all the dreams
he will settle my breath in his chest
violence
injustices
the racism
bullying
poverty
impotence
they will become trees, then flowers and fruits
the war table will have only one map of only one people
which will embrace a thousand faiths, a thousand skin colors and the ideal
not to hold anchor to just one planet
Jacqueline Miu

 Ammira i quadri di Jacqueline


Punto d'arrivo
Lenti e sfocati
ricordi tornan
da antichi tempi.

E più non guardo
verso il domani
non c'e speranza
del dove andare
né soluzioni
al divenire.

E cerco il cielo
e cerco il mare
dove la mente
possa annegare.

Vita vissuta
passata invano,
giorni di gloria
falsa ed ottusa,
pene ottenute
e pene date,
senza rimpianti
senza rimorsi.

Disperse all'aria
ceneri voglio
che nulla resti
a ricordare
né pietra bianca
per rammentare
nè inutil fiore
su essa posare.

Così finisce
il vano viaggio.
Mille domande
senza risposte.

Da …Intricati Pensieri…, Filosofando
Piero Colonna Romano
 

Post-Berlusconi
Berluscon fu un liberale ?
Notte e giorno in tribunale…
Tra olgettine e altre frodi,
lo sconfisse solo Prodi !

Assunto in ciel dai raggi laser,
Diventó un… Berlu Sky Ser …
Carlo Chionne
 

"Cos'è una lacrima"
Cos'è una lacrima
che scende limpida
e calda e unica
mi calma l'anima.

Una dolce goccia
che lenta si poggia
sulla mia roccia
e la rende sabbia.

Se non è rugiada
è onda su onda
che pare invada
fin dentro l'anima.

Il dolore lava
e pian piano scava
e da esser schiava
la rende libera.

5giugno24
Ben Tartamo


What Is a Tear`
What is a tear
that falls so clear
and warm and sheer,
calms my soul, dear.

A tender drop,
that slow does stop
on my stone top,
and turns it to dust.

If not dew's gleam,
a wave it seems,
that invades dreams,
deep in my soul's trust.

Pain washes clean,
bit by bit, keen,
from slave's routine,
sets my spirit free.

June 6, 24
Ben Tartamo
 

Gira e rigira
Gira e rigira
la sera
s’infila stasera
in una gibbosa luna
la sua ombra
in una cuna
dove le stelle
"che stasera non brillano"
si dondolano
spariscono
si perdono
si nascondono tra
il gioco delle luci artificiali
alla ricerca di un sogno o incubo
In quella toppa nera della notte
che si oscura
tra nere nubi segrete
come disegni sul muro
tracciati ad inchiostro di china
il capo al sonno si china

La notte è matura
in un sogno propizio
gira e rigira
sul tetto sonnambulo
alla ricerca di un letto
dove sonno e veglia
s’intrecciano tra riposo ed attesa
della luce del giorno
Antonia Scaligine
 

Amore
Parlami adesso Amore
tu, che sei del dolore
la causa. Tu che il fiore
reciso nel grigiore
lo hai ucciso. Tu che il cuore
hai deriso: cantore
di illusioni, tu afrore
del sentito livore.

Gli occhi che mi hanno amato,
hanno il cuore tradito.
Alessio Romanini
 


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