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Poesie pubblicate il 13-14-15 Febbraio 2026

 

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Poesie d'esordio
2002-2016
 



 


Il filo del tempo dove nasce il mare
Impronte nel sibilo del vento
Sgretolano ricordi fuggiti via
I petali sulle sponde pesano sullo stelo e sfioriscono a terra divenendo cenere e mare e passi
Spalmo panini e nutella mentre scorre tutto
E mi corre incontro
E mentre questo cielo arrugginisce esploro innanzi
Volteggio trascurata su questo filo sottile
Mentre gabbiani spezzano pensieri come le ossa del cane al guinzaglio
Oltre il cielo e le nuvole a scalpello solo sbadigli
Che pizzicano il cuore
Alessandra Piacentino


Quante stelle
Innumerevoli stelle sospese
a lambire il gioco delle onde
una luce sul fondo illumina
è un miracolo
si ripete come la storia
di un mare azzurro e profondo…
Antonietta Ursitti
 

Altro mondo
Ho comprato un biglietto per il posto
         più lontano che non
                 conosco

dove il sole si accende di notte dove
         i binari dei treni si perdono
                    nell’infinito

Ho comprato un biglietto senza ritorno
          perché voglio fare il giro
                      del mondo

Mi voglio perdere nei tramonti di altri
          pianeti e guardare lune
                      diverse

camminare scalzo su pietre infuocate
           senza sentire dolore
                     e nuotare

su prati bagnati dalla rugiada e raccogliere
        fiori che fioriscono in un’ora
                  ed abbracciare

alberi sospesi nell’aria e guardare le onde
     del mare seduto su uno scoglio
                         lunare

voglio scalare montagne che si appoggiano
             tra le nuvole sparse nel
                           cielo

e fermare il vento con le due mani e lasciare
              la pioggia mischiarsi alla
                               neve

e vivere la primavera che dura tre giorni
              guardare le stelle che si
                         accendono

e spengono negli attimi
         del tempo

Voglio vivere una vita che si ferma e riparte
            avvinghiato a mille emozioni
                       mai conosciute

ed attendere che tutto finisca seduto sul
        ramo di un albero che volge
                     lo sguardo

oltre i pensieri
Franco Fronzoli


Un giorno
Un giorno
Qualsiasi basta
Per conoscerne il se
Anche se il dolce di un bacio
Inganna
D'epidermide dorata e casta
D'intorno non so perché
Mi par mendacio
Osanna!
Contorno d'un canto dall'altare
Gioioso seppur funesto
Approccio al tuo sesso
Lisci pelle e lascio fare
Scriverò un testo
Osservando il tuo riflesso
Di ritorno
enrico tartagni


Come una goccia d'acqua
L’anima non svanisce
sale in cielo,
gli escrementi
vengono riciclati dalle zolle.
Il pensiero che investe la barriera
rimane imprigionato dalle ombre
che assalgono le notti renitenti.
L'infinito è sereno oltre le nubi.

Da Fruscio dell'anima
Giuseppe Stracuzzi
 

Astratto
Scatta anche il mouse
per fluidi cancelli tinteggiati di sole
nel pegno di sembianze da scoprire.
Ricercando gli spazi,
che tentano sedurre la natura,
recidere stagioni in un impasto
per l’icastica scena del prodigio.
Mitiche figure, nel sentiero
tracciato alla ricerca di motivi,
indugiano alla soglia del tuo mondo
folgorato da scudi
dando sostanza alle attese
e conquistando cromatiche misure.

Da Dissolvenze e sussurri
Antonio Spagnuolo


Foibe 2005 (prima - per quasi 70anni - ce lo avevano tenuto nascosto…)……

Da uno dei vari blog trovati in internet in cui ho trovato pubblicata la mia Foibe 2005 -
……………..
………………

Foibe 2005
Càrsici bàratri profondi e scuri
custodi involontari
di abominevoli vergogne
e di voluti silenzi decennali
di rei conoscitor d’infamie
da cancellar da la memoria.
Or luce è fatta
sui martiri negati
vittime di infìma sorta
colpevoli innocenti
negletti dalla storia
come immondizia gettati
a morir vivi
in fondo al pozzo ammucchiati
da ideali puzzolenti
come lor carne putrefatta.
Qual è la differenza, deh!
-se mai sapete-
tra un pozzo...
ed un forno!?
Armando Bettozzi febbraio 2005

Sono albero
Sono albero,
ho radici nel suolo,
succhiano acqua, minerali e amore materno.
A dar foglie protese al cielo a marzo e poi fiori e frutti.
Ma non bellezza d'aiuola
colorata e variopinta
che fa lanciar grida
di meraviglia.
Saprò che prima o poi
dovrò perdere petali e foglie.
E tutto ciò mi si conficca
in quel pertugio che è il tramonto.
Stasera, al minimo lume
delle eterne stelle ho capito.
Capito la vanità di tutto.
Penso, a volte, che mentre dormo i miei pensieri
si tramutano in nebbie fitte.
Fossi sdraiato...
il cielo sarebbe in muto colloquio con me.
Troverei pace e, forse,
fiori di campo, lombrichi e lucertole troverebbero tempo per me, per darmi
un senso a Vita e Morte
in questo tempo profondo
che chiamiamo realtà.
quantummechanics


Ricamo
Quando un gioco sapiente di mano
incrocia quel filo,
componendo lento un profilo,
ricordo!

Ricordo gruppi di donne loquaci,
rumorose e felici,
ed esplosioni di riso libero andare
per i vicoli ricchi di sole,
con i bimbi vocianti
come torme di rondini in volo.

E sui bianchi lenzuoli consunti
ali bianche in volo sul mare,
rose rosse ridenti ai balconi,
gelsomini e viole appassite.

Ed il filo continua a intrecciare
ancor oggi un ricamo passato:
una bianca colomba che vola,
sempre ferma nel solito sito,
un fiore che sboccia,
e non muore se acqua non ha,
un volto a cui il tempo
non regala neppure una ruga.

Ombre stanche vagano lente,
per i vicoli pieni di sole,
vanno in cerca di note appassite,
di colori dispersi nel nulla,
di sorrisi che ormai sono spenti.
Armando Salvatore Santoro
 

L'ateo
egli non ha dubbi
e mi dispiace per lui
appenderà al chiodo il suo "di là
non c'è niente"
la hack si nutriva di buchi neri
sgarbi corteggia barocco e rococò
vivendo lo spettro della morte

3.9.25
Felice Serino


La realtà è cambiata
Eppure i miei occhi mai sono sazi
Del rosso dei papaveri
Frammisti al giallo del grano
Dell’azzurro del mare e dei laghi
Del tubare delle tortore davanti
Ad un antico castello.
Ma realtà è anche un prato
costellato di margherite
Il pelo arruffato della tua gattina
I vestiti con bottoni di primavera
Quando il sole si risveglia
Questa ora la mia realtà
Quella vera e non trasognata

5 febbraio 2024
Sandra Greggio
 

Per ritrovarmi in un prezioso sogno

Stasera
indosso una tuta di stelle
un cappello di luna
e lavoro il mio sogno
per ritrovarmi
in una nuova sensazione
in una musica che suona
la mia melodia
tra ricordi della mente sospesa
tra brividi di cuore
e turbamenti dell’anima
Nel tocco di un tramonto
tra le lusinghe della luna
in un minuetto di stelle
ma alla fine mi ritrovo sempre
nel mio estremo silenzio
della mia vita reale a smentire il sogno
e mi perdo in un sorriso interrotto da un incubo
in una smorfia delusa
in un non capire perché
questi inquieti sogni
ma , forse , chissà
se quelle oniriche visioni
vogliono dirmi qualcosa
per aggradare il sogno
e possa ritrovarmi
al mattino in un sereno pensiero
Antonia Scaligine
 

mi fermo qui
Mi fermo qui a pensare alla notte,
a odorare il tuo profumo orientale,
a raccogliere qualche stella che si sta a scendere dal cosmo,
ed a tormentare le fronde con lo sguardo.
Potrebbero pensare che sono un ladro di stagioni,
sebbene nelle mie tasche le foglie non han mai pianto,
sono un anonimo inseguitor di sogni che
versa per amor sul cielo il suo vanto.
La mia anima innamorata non sa proibire,
quelle parole che vanno ad illuminar il desio dell'altro e
se potessi rubar al buio il suo dolce tacere,
io ne farei calesse per un astrale salto.
Mi fermo qui ad odorare la terra,
mentre l'erba si piega alla rugiada calda e
le metafore lunari scolpiscon il colle insonne,
dove sol io regno sulla sedia della ragione, salda.
Jacqueline Miu

 Ammira i quadri di Jacqueline
 

Gracchia la cornacchia
Vedo la grigia cornacchia che gracchia
sopra il cornicione di travertino
del Molo. Sento trafiggere il globo
oculare dal nero acuminato
becco. È l'agognata Morte? O solo
il suo infausto messaggero? Tremo
ora! Temo la fine. Esser credevo
incline. Facile non è lasciare
quello che si sa, per l'ignoto oblio.
Alessio Romanini
 


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Racconti e testi vari

 

Come in Iris di Biagio Antonacci, tra i ricordi, le memorie e le tue poesie, ho trovato qualcosa che parla di Te...

Cara Angela,

in un mondo dove la complessità, le tempeste e le sfide sono all'ordine del giorno, è bello poterti ricordare affettuosamente che "Ognuno è come crede di voler essere e non deve dare mai spiegazioni a nessuno, perché il suo modo di essere non dipende dal giudizio degli altri, in quanto libero da ogni condizionamento". Sei una persona speciale, splendida e meravigliosa.

Tu, Angela, sei una donna forte, resiliente e piena di vita, di amore e di fascino innato. Il tuo uomo è un marito molto fortunato per averti incontrato , scelto, sposato e resa la donna più importante della sua vita.

Ricordo sempre con affetto il periodo del vostro romantico fidanzamento, i primi approcci, i primi sguardi intriganti e le promesse nel periodo del vostro fidanzamento che vi scambiaste reciprocamente.

La tua passione per l'arte, il canto, il ballo, la musica e la natura ti rendono unica e irripetibile.

Ricorda che la vita è un viaggio, non una destinazione. E in questo viaggio sicuramente è importante trovare il tempo per ridere, sognare e vivere il momento con serenità :"*Carpe Diem !*" . Ricordati dunque come diceva Pirandello che "La vita è un gioco di maschere, e noi siamo gli attori" sul palcoscenico della vita. Quindi, indossa la maschera della felicità e della libertà, e della spensieratezza e vivi la vita con coraggio, tenacia e passione.

E ricorda, Cara Amica Angela, che il tuo valore non è definito dalle preoccupazioni o dalle ansie, ma dalla tua capacità di amare, di ridere e di vivere ogni giorno in mezzo a mille difficoltà che tu sai affrontare con determinazione e forza di volontà eccellenti. Quindi, prendi un respiro profondo, lascia andare le preoccupazioni e goditi il viaggio.


Ecco un piccolo pensiero per accompagnarti nel tuo Viaggio:
"La vita è un dono, e ogni giorno è un'opportunità per viverla al meglio. Quindi, alza il viso e guarda verso il sole, senti il vento passare tra i tuoi capelli e goditi il viaggio della Vita in modo sereno e senza dare peso a nulla.
Rosa Venuto


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