Poesie e romanzi di Jacqueline Miu


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nato per ardere
nato per ardere non nell’inutile gloria
fissi gli occhi alle stelle
col fuoco arrivare a quei sogni
che travolgono uragano - il petto
mani elettriche catturare l’amore
incollare con alghe i relitti all’estro
amore tu solo fammi da faro in tempesta
anche se morte sfidasse i miei battiti


born to burn
born to burn not in useless glory
fix your eyes on the stars
with fire reach those dreams
that overwhelm hurricane - the chest
Electric hands capture love
glue the wrecks to the estrus with seaweed
love, you alone act as a lighthouse in the storm
even if death challenged my heartbeats
 

Ho un fuoco
ho un fuoco
che mi esalta nell’ora in cui il buio è Corvo
bacio di piuma nera sulla fronte
mentre il potere dei draghi
forgia in me una fiamma che nulla arresta
ego sono
forza di nubi prima del temporale
tuono furioso
e lampi
dalla falce chiara
potatrice seco di Morte

oh io ho un corpo azzurro
balena che respira solo se liberata nell’oceano di galassie
dove le stelle procreano in incesto i sogni e gli incubi
cui spensierato vado a caccia
quando voglio liberami
dalla Gabbia

vieni abbraccia la mia fiamma
vieni ad ardere
segui la scia di tizzi
sulla cenere d’ali cadute nelle guerre tra angeli
il puro sotto il piede ti canta d’amore
Sii la mia promessa
io sarò il tuo Sogno


I have a fire
I have a fire
which exalts me in the hour when the darkness is Corvo
black feather kiss on the forehead
while the power of dragons
forge in me a flame that nothing stops
ego I am
strength of clouds before the storm
furious thunder
and flashes
with a light sickle
pruner with Death

oh I have a blue body
whale that breathes only if released into the ocean of galaxies
where the stars procreate dreams and nightmares in incest
which I carefreely hunt
free me when I want
from the Cage

come embrace my flame
come and burn
follow the trail of firebrands
on the ashes of wings fallen in the wars between angels
the pure under your foot sings of love to you
Be my promise
I will be your Dream
 

siamo Dei
col sangue che brucia all’orizzonte fingere vela
siamo Dei
natura curiosa ci spinge alle stelle
con una dotazione di volo che esige semplicemente un sogno
non arde abbastanza sta pelle davanti al sole
non mi accontento – sussurra il cuore – dei piccoli astri
voglio avere l’incendio di tutto il cosmo
con cui nutrire ogni pensiero nella testa

se in mezzo all’oceano voglio l’onda più grande
morire no è più doloroso dell’abbandono della più piccola meta
e se il faro è cieco non voglio un faro ma un cielo
verso cui orientare le mie orchestre fiammanti

se tu sai qualcosa del desiderio
insegnami a vederlo come l’acqua corrente
amore non ha indirizzo
e nemmeno un sonno leggero
fammi vedere ciò che si nasconde dietro le cappe immortali

sono tuo
sono tuo
sarò tuo per sempre
impronta di passi
ossa
il battito nella gabbia
tu sii quella marea travolgente
che va alle rive di un porto
in cui il celeste ha lasciato i suoi baby astri


we are Gods
with the blood burning on the horizon pretend to sail
we are Gods
curious nature pushes us to the stars
with a flight envelope that simply demands a dream
This skin doesn't burn enough in the sun
I am not satisfied – my heart whispers – with small stars
I want to have the whole cosmos set on fire
with which to feed every thought in your head

if in the middle of the ocean I want the biggest wave
dying is no more painful than abandoning the smallest goal
and if the lighthouse is blind I don't want a lighthouse but a sky
towards which to direct my flaming orchestras

if you know anything about desire
teach me to see it like running water
love has no address
and not even a light sleep
show me what lies behind the immortal cloaks

I'm yours
I'm yours
I will be yours forever
footprints
bone
the beating in the cage
you be that overwhelming tide
that goes to the shores of a port
where the celestial left its baby stars
 

gothicana
Luna in kilt ma d’argento solo monetine eteree sopra il fangoso Tamigi
resto ad ammirati tra quelle stelle confuse sul loro nome di famiglia
in una vita precedente ti rincorrevo infamous pirata sul mio galeone
chiamando l’intera Briannia alla guerra solo per un bacio
oggi bandiera banana sopra Buckingham Palace
la perestroika inglese confonde ancora i turisti
io resto aggrappato al nostro amore muto
come al cielo e senza catene resta appesa una stella

dimmi che mi ami… mi scrivi


cosa mi dici… te lo dico dalla sesta rinascita
non ci siamo mai avuti ma solo cercati tramite ere
mi manchi e cerco i tuoi occhi tra le migliaia di Borough Market
come uno Shakespeare riesumato per cantare ai romantici i propri sonetti

gonne cortissime
jeans a zampa
diorussine
e senza tetto
valanghe umane
i Muse in concerto
sorted food per monarchici senza agenda
e menti assetate d’amore sui Tinder eretici
ma chi

pioggia instabile nutre il grigio artistico con gemme di primavera
volo gabbiano tra i ponti del cento poi mi sciolgo fiume
tu sorridi al telefono su cui incolli emoji come eteree lenticchie
mentre io vorrei fotterti con l’energia in cui mi bollono i nervi

siamo eredi di un male antico
ci spingiamo uno nel sangue dell’altra per alterare la calma
e gettare in subbuglio le certezze
alzando tempi giganti ai desideri
e ti amo
ti amo come non ti ho ai amato fino ad ora
ti amo col male nella carne che trema se ti ha vicino
mando fiumi di sudori al cielo
che arrossisce se nudo il sesso
che tace se grido il tuo nome
che manda massaggi luminosi attraverso gli astri
per dirmi che tu fai lo stesso

Luna in notturna di Chopin
l’ape dorme
fiori triadi da Chinatown fino a St James Park
e oche blasonate che hanno smarrito il gusto della povertà
zampettando laghetti
condannati a inchinarsi all’ultimo re disoccupato
da generazioni
ma col peso di una corona

ti incarto l’azzurro
oggi è Domenica niente traffico
gabbiani davanti a un fish and chips che infarina merluzzi
e dal fiume solo un mormorio
… che vadano a fanculo tutti gli innamorati che m’hanno usato nelle loro poesie
senza farsi un bagno in sta acqua


gothicana
Moon in kilt but silver only ethereal coins above the muddy Thames
I remain admired among those stars confused about their family name
in a previous life I chased you infamous pirate on my galleon
calling all of Briannia to war just for a kiss
banana flag above Buckingham Palace today
English perestroika still confuses tourists
I remain clinging to our silent love
like a star hangs in the sky without chains

tell me you love me... write to me


what do you tell me... I've been telling you since the sixth rebirth
we never had each other but only sought each other through ages
I miss you and look for your eyes among the thousands of Borough Market
like a Shakespeare resurrected to sing his sonnets to the romantics

very short skirts
flared jeans
diorussins
and homeless
human avalanches
Muse in concert
sorted food for monarchists without an agenda
and minds thirsty for love on heretical Tinder
who

unstable rain nourishes the artistic gray with spring buds
I fly like a seagull between the bridges of the hundred then I melt into the river
you smile at the phone on which you paste emojis like ethereal lentils
while I would like to fuck you with the energy in which my nerves boil

we are heirs of an ancient evil
we push ourselves into each other's blood to alter the calm
and throw certainties into turmoil
raising giant times to desires
and I love you
I love you like I haven't loved you until now
I love you with evil in my flesh that trembles if it has you near
I send rivers of sweat to the sky
who blushes if the sex is naked
who is silent if I shout your name
which sends luminous massages through the stars
to tell me that you do the same

Chopin's Moon at Nocturne
the bee is sleeping
triad flowers from ChinaTown to St James Park
and emblazoned geese who have lost their taste for poverty
pawing lakes
condemned to bow to the last unemployed king
for generations
but with the weight of a crown

I'll wrap the blue for you
Today is Sunday, no traffic
seagulls in front of a fish and chips that flour cod
and from the river only a murmur
... fuck all the lovers who used me in their poems
without taking a bath in this water
 

alla mia Gorgone
m’arresta il sole sul ciglio di un abisso che guarda ad altro infinito
ogni cosa di te mi trascina vortice verso un punto di non ritorno
poeti ubriachi di sogni colpevoli di interrotti viaggi nel libro
siamo un po’ tutti quando l’amore ci limita il fiato

Oh tu mia Gorgone che hai nella mia mente il nido
dalla lacerata carne che passione divora prendi pure tutto
serra le porte ai negozi alle case a ogni castello o palazzo
ti pianterò nella mia vena rossa finché ricrescerai ovunque prato

e se mostruoso il mio corpo avrà preso forma nello specchio
dai fiori del tuo io divorato
multicolore la felicità - confesserò di aver raggiunto
l’amore che ora mi consuma non prenda altro senso al tuo cospetto

il blu di ogni oggi richiama in me il tuo dipinto
sei sale sul cibo del mio spirito che ti insegue - malato
e mai che tu mi voglia chiaramente dire “sei mio”
così sono costretto ad esserti fedele per tempo eterno


to my Gorgon lover
the sun stops me on the edge of an abyss that looks towards another infinite
everything about you drags me in a vortex towards a point of no return
poets drunk with dreams guilty of interrupted journeys into the book
we are all a bit when love limits our breath

Oh you my Gorgon who has the nest in my mind
from the torn flesh that passion devours, take everything
lock the doors to the shops, houses, every castle or palace
I will plant you in my red vein until you grow back everywhere I lawn

and if monstrous my body will have taken shape in the mirror
by the flowers of your devoured self
multicolored happiness I will confess to have achieved
the love that now consumes me does not take on any other meaning in your presence

the blue of every today calls to me - your painting
you are the salt on the food of my spirit that chases you - sick
and never that you clearly want to tell me "you are mine"
so I am forced to be faithful to you forever
 

sono un mostro
s’increspa il cosmo al passaggio dei miei sogni diretti a te
un vento stellare lenisce il ghiaccio della tua assenza
ho il capo vuoto ma vado avanti bruciante di desio
mentre intorno farfalle celesti cercano rifugio dopo la fuga dall’Eden
m’avvolgi come un vento solare dopo un bagno in Ade
mi curi con profumo resiliente all’inverno – la nostalgia
e m’alzo sul mio peccato di lussuria fino al tuo petto
cercando direttamente dal tuo cuore – i baci
io sono un mostro
che ha sempre agonizzato fuori dal suo corpo
che non respira aria ma troppe fiamme
guidato dalle chimere alla resilienza
impaurito solo di non averti più nei battiti


I'm a monster
the cosmos ripples as my dreams pass towards you
a stellar wind soothes the ice of your absence
My head is empty but I carry on burning with desire
while around celestial butterflies seek refuge after escaping from Eden
you envelop me like a solar wind after a bath in Hades
you cure me with winter-resilient perfume – nostalgia
and I rise on my sin of lust up to your chest
looking straight from your heart – kisses
I am a monster
who has always agonized outside his body
that doesn't breathe air but too many flames
driven by chimeras to resilience
just afraid of not having you in my heartbeats anymore
 

Favola d'inverno
dimmi…
se venissi a trovarti oltre la luce
da cuore orbo qual sono
tu mi riconosceresti
o resterei quel globo vagabondo
destino ad errare per vie celesti
finché colliderà contro comete
abbastanza da placare la furia dell’anima annientata
da ogni tua bellezza
dimmi…
se un giorno morto anch’io
sarai lì ad aspettarmi
tra i due confini che sfidano la carne
prima di entrare nel Valhalla
e dimmi…
ancora senti le mie lacrime d’amore
che salgono alle tue labbra
per poi cadere fiocchi neve d’inverno
dove io sognante… carezzarli

winter tale
Tell me…
if I came to visit you beyond the light
blind hearted as I am
you would recognize me
or I would remain that wandering globe
destined to wander along heavenly paths
until it collides with comets
enough to calm the fury of the annihilated soul
from all your beauty
Tell me…
if one day I die too
you will be there waiting for me
between the two boundaries that challenge the flesh
before entering Valhalla
and tell me…
you still feel my tears of love
that rise to your lips
and then flakes of winter snow fall
where I dreamily try to caress them
 

Dio è un vagabondo con il rispetto solo dai cani randagi

Milano New York con panchine che non vogliono i senzacasa
Voi che ingolfate le chiese di preghiere sappiate Gesù è un povero qualunque che dorme in strada
e agli occhi degli indifferenti il Dio dei è Poveri vale meno di un cane randagio
se non dimostra al potere reggente o alla Chiesa di potere fare i miracoli ma solo per le caste


God is a wanderer with respect only from stray dogs

Milan New York with benches that don't want the homeless
You who flood the churches with prayers know that Jesus is just an ordinary poor man who sleeps on the street
and in the eyes of the indifferent the God of the Poor is worth less than a stray dog
if he does not demonstrate to the regent power or to the Church that he can perform miracles but only for the castes
 

dall'ultimo abisso conosciuto
sono emersi dei pazzi

l’anima cade per ardere d'amore
sull’orlo di un abisso senza alcun fondale
e pare d’avere toccato l'immenso dentro il cuore
rimasto solo con gli occhi al cielo... per volare

sei superstite come me in questa marea infernale
che ci trascina coi suoi sogni oltre ogni confine
laddove finisce un mare ed inizia un altro mare
dal cui colore assorbire nuova fede

ardire promesse astute contro la gravità celeste
per viverci in eterno - carne o non carne
saziando la fame del verme torpediniere
con le ninna nanne ai bimbi ancora tra le stelle

e quando Morte verrà per separare
le nostre mani unite con dita incrociate
tentennerà servizio del suo voler crudele
risparmiando alle illuse teste... l'ascia
e alle caste anime... la loro unione


from the last known abyss
crazy people emerged

the soul falls to burn with love
on the edge of an abyss without any backdrop
and it seems to have touched the immense inside the heart
left alone with his eyes in the sky... to fly

you are a survivor like me in this infernal tide
that drags us with her dreams beyond all boundaries
where one sea ends and another sea begins
from whose color absorb new faith

daring cunning promises against celestial gravity
to live there forever - flesh or no flesh
satiating the hunger of the torpedo worm
with lullabies to children still among the stars

and when Death comes to part
our hands joined with fingers crossed
will attempt to serve his cruel will
sparing the deluded heads... the axe
and to the chaste souls... their union
 

Fugace pena senza lasciare bellezza alla morte, il mio ristoro è patire per quell’amore su cui non prospererà mai il fango.

Lei è lì per me.
Nascosta e quieta dietro un drappeggio
che sogno non potrebbe essere,
ma un fitto d’ombra col becco rumoroso,
pronto a infilarsi dentro la mia carne.
Ne ammiro la bellezza.
Pura e innocente nonostante il compito crudele,
lei ridacchia sommessamente tanto che l’ascolto
non potendo fingere il male che mi trasmette,
in ogni atomo col verme terminatore in corpo.
Lei chiama obbedienza.
Alzando nella messa di mezzanotte un amo con piccoli brandelli di delirio e lo lancia lungo
fino al capo del povero insonne
che divora dall’incubo ogni pezzetto
fino all’ultimo momento che vede la sua fine.
Il nero che la veste si dilata.
inonda terre, stelle, mondi senza lasciare confine,
portando libera ombra ma senza un corpo,
capace di trasformare la realtà in un circo di brute
pronte alla caccia appena l'occhio si avvicina al sonno.
Madama che non molla.
lei M’aspetta in una lontana dimensione
da cui sento il ringhio famelico di mostro
con la sua lingua viscida pronta a succhiare dal cuore il sangue
finché domo resto e lontano dal respiro.
Oh… la mia Maestra.
Vede l’oblio in cui l'uomo, attraversando vita, cade.
S’inarca lupo per starmi sopra il petto,
e ogni notte al buio lei ulula cercando appetito con le mie paure,
dolcetti per il palato fine di chi sa e può terrorizzare Olimpo.
Amante bella.
Gli organi rubati all’ultimo in fila al cimitero poiché mortale,
strofina la sua seta sull’occhio serio di un predatore gufo
che con gli artigli precede la messa del verme,
in un concerto di deliri labiali e biascichi a cui il mondo non è ancora pronto.
L’occhio impaurito s’apre a dismisura.
Vedere è solo credere a un suono tra le distanze.
Nel quadro che natura ha disegnato, Lei unica dirige il cosmo
con leggi proprie e firma d’immortale.
Oh, posso io in questo breve sogno trovare scudo
e inforcare quale arma umana bloccante le sue magie?
Mille capi avere sulle spalle e nemmeno uno con cui capirla.
Lei è lì per me e me soltanto.
Corrompe l’orologio e ferma le lancette
salda scenografia di un piovere a dirotto
per far grattare un po’ di grigio dalle pietre
scavando dentro le loro occhiaie, il passato.
Una Madonna decomposta.
Arriva con un fiume di fango per smuovere la vita nel buio,
esseri orbi con le bocche piene di carne
e lerciumi di cimiteri ove corvi aspettano il piccolo di gufo.


Lei non parla.
Non porta fortuna.
E' Pura e innocente nonostante il compito crudele,
ridacchia sommessamente tanto che l’ascolto
non potendo fingere il male che trasmette,
in ogni atomo col verme terminatore in quel suo vuoto corpo.


... in pena resta solo l'amore
o chi l’ascolta.



Fleeting pain without leaving beauty to death my refreshment is to suffer for that love on which mud will never thrive

She is there for me.
Hidden and quiet behind a drapery
what a dream it couldn't be,
but a thick shadow with a noisy beak,
ready to slide into my flesh.
I admire its beauty.
Pure and innocent despite the cruel task,
she giggles so much that I listen to her
not being able to fake the evil it transmits to me,
in every atom with the terminating worm in its body.
She calls obedience.
Raising a hook with little shreds of delirium in the midnight mass and casting it along
up to the head of the poor sleepless man
that devours every piece of the nightmare
until the last moment that she sees the end of him.
The black that dresses her expands.
floods lands, stars, worlds without leaving borders,
bringing free shade but without a body,
capable of transforming reality into a circus of brutes
ready to hunt as soon as the eyes approach sleep.
Lady who doesn't give up.
she waits for me in a distant dimension
from which I hear the hungry growl of a monster
with its slimy tongue ready to suck the blood from the heart,
as long as I'm asleep I stay away from breathing.
Oh… my Teacher.
She sees the oblivion into which man, going through life, falls.
The wolf arches to stand above my chest,
and every night in the dark she howls looking for an appetite with my fears,
sweets for the refined palate of those who know and can terrorize Olympus.
Beautiful lover.
The organs stolen from the last one in line at the cemetery because they were mortal,
rubs her silk on the serious eye of a predatory owl
who with his claws precedes the mass of the worm,
in a concert of lip deliriums and slurs that the world is not yet ready for.
My frightened eye opens wide.
Seeing is just believing a sound between distances.
In the picture that nature has drawn, she alone directs the cosmos,
with its own laws and immortal signature.
Oh, may I in this brief dream find a shield
and mount what human weapon to block her magic?
A thousand bosses to have on her shoulders and not even one to understand her with.
She is there for me and me only.
She corrupts the clock and stops the hands,
solid scenography of heavy rain,
to scrape a little gray off the stones,
digging into their dark circles, the past.
A decomposed Madonna.
She comes with a river of mud to stir life in the dark,
one-eyed beings with mouths full of meat
and filth of cemeteries where crows wait for the owl's baby.


She doesn't speak.
She doesn't bring luck.
She is pure and innocent despite the cruel task,
giggles so softly that I listen to her,
not being able to fake the evil that she transmits,
in every atom with the terminating worm in that empty body of hers.


... only love remains in pain
or whoever listens to it.
 

ho un tumulto forte quasi uragano

ho un tumulto forte quasi uragano
che mi spinge all’incendio per sogni
pelle nuda tostata dal sole
se Capitano sopra una nave verso la Luna

quando l’appetito d’ignoto mi forgia forte
alzo maestose vele correndo sugli aspri venti per i cosmi
come se un faro loro non volessero alla meta
o provare l'ancora sulla seta dell'abisso

con questo piccolo destino
volgare marinaio nell’Oltre
un mentitore comune
acrobata senza truppa
burla di un fato avverso all’uomo
codardo mai e audace sempre
contro lo sputo della morte in faccia a resilienza
imbrigliato al ciclone della passione nelle carni
e in assenza totale di fortuna potere ardire... il premio

di
un altro sogno
un altro limite
confini da potere superare
alzando la fragile umana vela


I have a strong tumult

I have a strong tumult almost hurricane-like
that pushes me to burn for dreams
bare skin toasted by the sun
if Captain on a ship to the Moon

when the appetite for the unknown forges me strong
I raise majestic sails running on the harsh winds across the cosmos
as if they didn't want a lighthouse at their goal
or try the anchor on the silk of the abyss

with this little destiny
vulgar sailor in the Beyond
a common liar
acrobat without troop
mockery of a fate adverse to man
Never cowardly and always bold
against the spit of death in the face of resilience
harnessed to the cyclone of passion in the flesh
and in the total absence of luck, being able to dare... the prize

Of
another dream
another limit
boundaries to be overcome
raising the fragile human sail
 

Insorgi o Popolo!
insorgi o popolo che parli in lingua a Dante
cerca il ribelle con fede non solo in cielo
e restituisci ai figli di questa umana terra
la libertà d’essere la forma dei loro sogni
rifiuta i mali che chiedono d’essere pagati per bene d’altri
non in ginocchio che tu performi il gran valore
di quella pace che non va solo in tv sognata
ma urge decisione per dare cura al cancro

non siano le armi a fermarti
nemmeno le astuzie di volgari seni
è rivoluzione quando la legge non tocca popolo affatto
insorgi cuore italico – insorgi contro l’Ade!


Rise up - you People!
rise up you people who speak in Dante's language
seek the rebel with faith not only in heaven
and give back to the children of this human earth
the freedom to be the shape of their dreams
rejects the evils that ask to be paid for for the good of others
not on your knees you'll perform the great valor
of that peace that is not only dreamed of on TV
but a decision is needed to provide care
... to cancer

don't let the guns stop you
not even the wiles of vulgar breasts
it is revolution when the law does not affect its own people
rise up, Italian heart – rise up against Hades!
 

...

non tremo Morte
quanto amo il buio senza alcun difetto
mi è caro il valore dell’ombra
senza piedistalli
alle terre ignote
fremito d’ali
in fondo cos’è il cuore di un uomo
se non vederlo incendiarsi con la propria fiamma


...

I do not tremble Death
how much I love the dark without any flaw
the value of the shadow is dear to me
without pedestals
to the unknown lands
flutter of wings
after all, what is the heart of a man
if not to see it ignite with its own flame
 

Notte offre cura al Diavolo per ogni fiamma in cui arde

nella mia mente brucia invisibile... una Chimera
divento ubriaco appena lei sussurra il mio nome
mi lascio se vinto - travolgere dai sensi
in cui per procurarle piacere – io lentamente muoio

è quest’anima sbagliata per il tempo che vivo?
è così fragile da non potersi difendere dalle stelle?
non ci sono pomate per le ferite procurate dall’aria
e nemmeno voci che calmino la melodia dei sogni
nel mio petto sento l’acuto di ogni ferita
il cuore che non sa imbellettarsi e resta nascosto in prigione
ma c’è qualcosa da cui dipendo
ed è quella travolgente forza dell’essere in cui celo i miei sentimenti

nella mia mente io la aspetto
come un naufrago sopra un relitto in preda alle onde
lei si nasconde
lei mi vede
io solo il cieco dei ciechi
che intima a tacere la nostalgia

la bellezza nella mia dimensione del tempo è inquinata
le mucche chiedono aiuto dalle borsette nelle vetrine
materialismo spupazza le pantegane nel Parlamento a misura di topo
ed è un solo soffrire guardare amore e giustizia come straccione
nelle era di virus dalle beeee…elloni
dai beeee…rlusoni procreatori di servitute con dogmi
e dalla orde d’inginocchiati col machiavellico bisogno di ori

amore guarda oltre il tempo
io ardo
non ho più coste
non ho più carne
non ho più pelle

non ho alcun riparo dal tuo desio
e se in fuga da questo paese in guerra contro dittature
oh tu cercami
tu salvami
trovami
chiudi gli occhi davanti a ogni ostacolo che non potrà fermarti
lenisco - guarisco dalle catene di un mondo che compra la vita
mentre i tuoi passi avranno già superato la barriera del vento
verso il me naufrago
del cui delirio immune è il solo cuore

io
scavo scavo
un piccolo tunnel da cui scappare dal male dei finti buoni
io
graffio graffio
le maschere dei perbenisti finito il rituale del saluto alle stelle
io
ingoio ingoio
il veleno che mi danno da respirare per spingere le pecore al sacrificio
io
brucio brucio
nessuno mi tocchi se non l’amore che sa di non dovermi comprare nulla per avere me accanto


Night offers cure to the Devil for every flame in which he burns

in my mind it burns invisible... a Chimera
I get drunk as soon as she whispers my name
I leave myself if defeated - overwhelmed by the senses
in which to give her pleasure – I slowly die

Is this soul wrong for the time I live in?
Is she so fragile that she can't defend herself from the stars?
there are no ointments for wounds caused by the air
nor voices that calm the melody of dreams
in my chest I feel the sharp edge of every wound
the heart that does not know how to put on make-up and remains hidden in prison
but there is something I depend on
and it is that overwhelming force of being in which I hide my feelings

in my mind I wait for her
like a castaway on a wreck prey to the waves
she hides
she sees me
I am only the blind of the blind
which orders nostalgia to be silenced

beauty in my dimension of time is polluted
the cows ask for help from the bags in the shop windows
materialism stinks up the mess in the mouse-sized Parliament
and it's just suffering to look at love and justice like a beggar
in the era of viruses from the beeee…ellons
come on beeee…rlusoni procreators of servants with dogmas
and from the hordes of kneeling people with the Machiavellian need for gold

love looks beyond time
I burn
I have no more ribs
I have no more meat
I have no skin left

I have no refuge from your desire
and if fleeing from this country at war against dictatorships
oh you look for me
you save me
Find me
close your eyes to every obstacle that cannot stop you
I soothe - I heal from the chains of a world that buys life
while your steps will have already overcome the barrier of the wind
towards me I am shipwrecked
of whose immune delirium is the only heart

I
excavation excavation
a small tunnel from which to escape from the evil of the fake good people
I
scratch scratch
the masks of the respectable people finished the ritual of greeting the stars
I
I swallow I swallow
the poison they give me to breathe to push the sheep to sacrifice
I
I burn I burn
let no one touch me except the love that knows it doesn't have to buy me anything to have me next to it
 

sfida all’Oltre
c’è un sogno tra tutti i sogni di cui io non ne conosco la portata
mi trascina come un fiume con acque tumultuose
lontano… sempre più lontano da me stesso
in cui tutto diventa una melodia cantata da infiniti orchestranti
eppure fuori nemmeno un suono
solo silenzio
una natura passiva
pietre nostalgiche del big bang ancora al loro posto
vasche d’acque in volo per astri
o sabbia muta implorante ai relitti di cantare

il grande sogno
che mai s’avvera in questa vita attende il secondo
non implora
non piange
non trema
ha un solo respiro con cui trattenerti
e nell’attimo in cui lui ti afferra non sei più perduto
la strada verso casa inizia
dimentico
nostalgico
senza contare i passi
baciato con l’ultimo bacio il tuo cuore
amore rimasto
vai
l’attimo scorre
il sogno s’è avverato
avanti comincia incolore
chissà se stella
chissà cos’altro
lo spazio comprendere fino ai confini
ma di tutte le promesse
le eternità
i valori senza scadenza
rimembrar il caro sia la ricompensa


challenge to the Beyond
there is a dream among all dreams whose scope I don't know
it drags me along like a river with tumultuous waters
far… further and further from myself
in which everything becomes a melody sung by infinite orchestrators
yet not even a sound outside
only silence
a passive nature
nostalgic stones of the big bang still in place
pools of water in flight for stars
or silent sand imploring the wrecks to sing

the big dream
which never comes true in this life awaits the second
he doesn't beg
he doesn't cry
he doesn't tremble
he has only one breath to hold you with
and the moment he grabs you you are no longer lost
the road home begins
I forget
nostalgic
without counting the steps
kissed your heart with the last kiss
love left
Go
the moment passes
the dream came true
ahead it begins colorless
who knows if star
who knows what else
the space to understand up to the borders
but of all the promises
the eternities
values without expiration
remembering the loved one is the reward
 

*Una foresta divorata da fiamme*
una foresta annodata all'osso e divorata da fiamme
sono creato con tutti i Lunedì incendiati dai cristiani affilati da rabbia
professo la religione del bene oggi se il peggio è domani
e reo di un amore mai domato


*A forest devoured by flames*
a forest knotted to the bone and devoured by flames
I am created with all Mondays set on fire by Christians sharp with anger
I profess the religion of good today if the worst is tomorrow
and guilty of a love never tamed
 

*Il mio cuore finale*
*i*l mio cuore finale sta nascosto
ogni respiro alza torri di sabbia davanti a un mare
che ruota sopra un pianeta con pesci negli scafandri
l'ego è uscito dalle pinne
zoppicando sulla terra ferma
e la carne s'inbuia sotto la pelle
solo le scintille di fuoco in cui mi fai bruciare
me le infilo negli occhi che mi siano ricordo per l'intera esistenza
nella terra di mezzo tra mostri e fantasmi

da quando ci conosciamo
si sono addolcite le nuvole
per paura delle nostre edere intrecciate alla Via Lattea
ora piovono gocce di acque coi sessi
nascono cose strane
il colore del mondo è rosa
e il vento non ringhia ma canta
come un termosifone di ghisa
dove la polvere dietro il muro che lo sorregge
fischietta a occhi chiusi durante le vacanze estive

la nostra bellezza è diventata una grande città
ci baciamo come alberi sopra i balconi
in vasi doppiamente piccoli rispetto alla loro altezza
un polpo disegna piste d'atterraggio per uno stormo di balene
noi fioriamo coralli e spore
mentre appesi ai fili elettrici quello che resta dei sogni

ed è notte
il vuoto prende il tuo nome
e il tuo corpo diventa i miei pensieri
vago d'insonnia
mi privo delle ossa solo per volarti vicino
tu se mi vedrai
là nel tuo mondo bizzarro
baciami
anche prima di nasconderti nello scafandro
perché ti assicuro sarà un incendio

*Piramidi di chimere*


*My final heart*
my final heart is hidden
every breath raises towers of sand in front of a sea
revolving above a planet with fish in diving suits
the ego is out of the fins
limping on dry land
and the flesh darkens under the skin
just the sparks of fire you make me burn in
I put them in my eyes that I remember for the whole existence
in the middle ground between monsters and ghosts

since we know each other
the clouds have softened
for fear of our ivies intertwined with the Milky Way
now it rains drops of water with the sexes
strange things arise
the color of the world is pink
and the wind does not growl but sings
like a cast iron radiator
where the dust behind the wall that supports it
whistle with your eyes closed during the summer holidays

our beauty has become a big city
we kiss like trees on balconies
in pots doubly small compared to their height
an octopus draws runways for a flock of whales
we flower corals and spores
while hanging from electric wires what remains of dreams

and it is night
the void takes your name
and your body becomes my thoughts
vague with insomnia
I deprive myself of the bones just to fly near you
if you see me
there in your bizarre world
kiss Me
even before you hide in your diving suit
because I assure you I'll be a fire

*Pyramids of chimeras*
 

*una farfalla sorrise alla rondine che la ingoiò*

scalzo assorbo dalla città ogni respiro umano
tutta la gioia e i dolori del mondo mi entrano nelle vene
e quell'elettricità diventa una rondine
che fissa i miei sorrisi

il sentore di immortalità vaga ubriaco per zone del mio corpo
che continuo ostinatamente a coprire
cos'è il dolore non mi sfugge
nemmeno quando fumo una sigaretta
o cerco di portarmi a letto non le vere farfalle ma almeno i loro spettri

sono malamente preso dal cielo
ci vedo dentro la Morte che felicemente osserva il suo pollaio
il mio trauma da Godzilla che imita l'urlo di Munch
diventa un campanile una croce somma e un calvario che m'aprirà
la via agli
angeli

vorrei ammalarmi di questa angelitudine
bearmi di speranza e sforzarmi in quella ineffabile ubbidienza
come un verme che vede solo terra
e di terra si nutre
come se nei propri sogni
quelli perversi
quelli accesi
lui tutti quei capelli li voglia raccolti
perché troppo lunghi sulle spalle

bisogna tacere l'appartenenza a un ordine
- un disordine
- fremito accelerato
- ai bagni di sudore
- le bagnate felicità?


si ride
è come un piovere sopra l'arsura d'altri
che non ti contestano nulla
se non quell'aria di farfalla ubbidiente a cose mai scritte nei manuali
cazzo devo evitare chiunque col complesso della rondine

*Piramidi di chimere*


*a butterfly smiled at the swallow who swallowed it*

barefoot I absorb every human breath from the city
all the joy and sorrows of the world go through my veins
and that electricity becomes a swallow
staring at my smiles

the scent of immortality drifts drunkenly through areas of my body
which I stubbornly continue to cover
so the pain does not escape me
not even when I smoke a cigarette
or I try to sleep with not real butterflies but at least their ghosts

I'm badly taken from the sky
I see inside Death happily watching his chicken coop
my trauma from Godzilla imitating Munch's scream
become a bell tower a supreme cross and a Calvary that will open the way
for the angels

I would like to get sick of this angelitude
bask in hope and strive in that ineffable obedience
like a worm that sees only earth
and it feeds on the earth
as if in one's dreams
perverse ones
those lit
he wants all that hair collected
because too long on the shoulders

membership in an order must be kept silent
- a mess
- accelerated trembling
- to sweat baths
- the wet happiness?


we laugh
it is like raining on the heat of others
who don't dispute anything
if not that air of a butterfly obedient to things never written in manuals
fuck I have to avoid anyone with a swallow complex

*Pyramids of chimeras*
 

*materia nera*
col cuore freddo e l'afa ... oramai piove di sogni da quando nato
troppe bistecche cui fare la corte ma fai una vita senza posate
e quando sei troppo vicino alla gioia
cominci a tremare a fuggire in cerca di temporali
perché sono l'unica cosa che ti alimenta

nessuno t'insegnerà mai a bruciare
dovrai farlo da solo
guarirti la carne col lamento
quando vorrai il volo senza ali
e se abbastanza fortunato da potere reggere una fiamma
allora disegna una vita per qualcuno che ha ancora paura delle nuvole e dei
temporali

*Piramidi di Chimere*


*black matter*
with a cold heart and sultriness ... now it's been raining with dreams
since I was born
too many steaks to court but live a life without cutlery
and when you're too close to joy
you begin to shiver to flee in search of thunderstorms
because they are the only thing that feeds you

no one will ever teach you to burn
you will have to do it yourself
heal your flesh with lamentation
when you want flight without wings
and if lucky enough to be able to hold a flame
then draw a life for someone who is still afraid of clouds and thunderstorms

*Pyramids of chimeras*
 

Dinamite
ho un cuore rauco come una cerniera
e una voglia incontrollabile di separarmi dalla bolla
solo per respirare il fumo
in cui abilmente ti nascondi
siamo nella stanza di controllo aria su Marte
due pannetti di dinamite con la miccia innescata
se dovessi esplodere tienimi nel tuo sogno
come una molecola di zucchero cristallizzata in cerca d'un ape

verrò a trovarti notte dopo notte nella tua mente
ci scriveremo lettere d’amore con ogni paurosa paura
ed emergeremo da ogni buio fondale col cromosoma dell’infinito - addosso
morti probabilmente abbracciati ... fottutamente splendidi ...
un po’ deragliati dall'Eden - poetici mostri


Dynamite
I have a heart as hoarse as a zipper
and an uncontrollable desire to separate myself from the bubble
just to breathe the smoke
in which you cleverly hide
we are in the air control room on mars
two sticks of detonation cord triggered
if i should explode keep me in your dream
like a crystallized sugar molecule looking for a bee

I will visit you night after night in your mind
we'll write each other love letters with every fearful fear
and we will emerge from every dark backdrop with the chromosome of infinity - upon us
dead probably embraced ... fucking gorgeous ...
a little derailed from Eden - poetic monsters
 

Notte è una bambina con gli occhi sordi
Stringimi.
Questa è l’ultima Apocalisse.
La notte è una bambina con gli occhi sordi
ed è in mezzo al rumore delle sue stelle
che voglio ogni sogno dal tuo corpo e ogni brivido della tua anima.


Night is a little girl with deaf eyes
Hold me.
This is the last Apocalypse.
The night is a little girl with deaf eyes
and it is amidst the noise of its stars
that I want every dream from your body and every thrill of your soul.
 

The Defender
sarà la tua condanna
andare in battaglia come i martiri andarono
mentre la storia dirà - colpevole di troppa fede!
ma per i posteri tu come loro allora – Santo


The Defender
it will be your sentence
go into battle as the martyrs went
while history will say - guilty of too much faith!
but for posterity you like them then – Holy
 

Io gladiatore
laddove fremono i sogni
contro cui si frattura la tua bolla di ghiaccio
mentre il mondo fuori s’inginocchia
tu vai a combattere
le ali sono rotte da tempo
le ferite sopra la schiena cicatrizzate
coi calli ai piedi quasi una scarpa
tu contro i mostri

I gladiator
where dreams tremble
against which your ice bubble fractures
while the outside world kneels
you go to fight
the wings have long been broken
the wounds above his back healed
with calluses on his feet almost a shoe
you against the monsters
 

Berlin Wall
stood in front of the Gate of Hades
beating fast - my heart
the smell of heroes' blood with its own soul
who shouted at the top of his lungs to the free men
a wall of bullets with a deep smell of shame
where Death seemed to have written "border" in his own hand
not even a crow
a bug
a larva
she would have wanted him in her nursery
that blasphemy of man towards his peers

a tear remained suspended in the air
 no longer obliges Pálinke
barbed wire to save Soviet Golgotha
today up for auction as a souvenir of times gone by

Monsters don't win or lose wars
just the people
who loves
the soul does not see the dream in the brick
it's the dream that knocks down the walls


Il Muro di Berlino
stava davanti alla Porta d’Ade
a battere forte il cuore mio
l’odore del sangue d’eroi con una sua anima
che gridava a squarciagola ai liberi
un muro di proiettili con profondo odore di vergogna
dove Morte pareva aver scritto di proprio pugno “confine”
nemmeno un corvo
un insetto
una larva
l’avrebbe voluto a nido
quella bestemmia dell’uomo verso i suoi simili

una lacrima è rimasta sospesa in aria
 non obbliga più a Pálinke
il filo spinato per salvare il Golgota sovietico
oggi all’asta come souvenir d’altri tempi

i mostri non vincono e non perdono guerre
solo la gente che ama
l’anima non vede nel mattone il sogno
è il sogno che butta giù i muri
 

sea ghosts
we were kidnapping the waves from the sea
foam with a few grains of sand came out of the cell phones
we were sailing on a Kenzo-designed boat
until miserably sunk by hurricanes

we were trying to get out breathing from where the wreck had sunk
with bodies light and no longer eager for air
no more GPS no more signal
of glory in death remained slaves

star seekers with oceans inside their lungs
idolaters of witch luck but without a talisman
our miserable soul now cursed
like bats but of bones our audacity is an earring to Hades

brave carcasses soaked in waters to row
looking for love on the banks but we were just ghosts
the wind didn't make us tremble and we were no longer afraid of the dark
shadows in the middle of the streets that all the dogs were barking at

tell me love - tell me where you rest now... we sang
a chorus of deaths among butts of tar and concrete
joyfully mocking in the eyes of Our lovers
pioneers carried by the wind not us but our dreams


fantasmi di mare burligando col vento
stavamo rapendo al mare le 0nde
dai cellulari uscivano spume con qualche grano di sabbia
navigavamo sopra un battello firmato Kenzo
finché miserevolmente affondati dagli uragani

cercavamo di uscire respirando da dove s’era inabissato il relitto
con i corpi leggeri e non più desiderosi d’aria
non più GPS non più segnale
della gloria in morte rimasti schiavi

cercatori di stelle con gli oceani dentro i polmoni
idolatri di strega fortuna ma senza un talismano
la nostra misera anima oramai maledetta
come pipistrelli ma di ossa la nostra audacia orecchino all’Ade

coraggiose carcasse imbevute di acque a remare
l’amore cercando sulle rive ma eravamo solo fantasmi
il vento non ci faceva tremare e del buio non avevamo più paura
ombre in mezzo alle strade cui tutti i cani abbaiavano contro

dimmi amore dimmi dove ora riposi … noi si cantava
un coro di morti tra chiappe di catrame e cemento
burligando gioioso agli occhi dell’innamorata
pionieri portati dal vento non noi soltanto i nostri sogni
 

Piccolo bombo
ardono i campi sopra la città è quasi sera
tu mi possiedi più del mio sangue
ardono gli alberi - vicino alle loro cime gli astri
piccoli fiamme nel palpito lussuria un grande fuoco d’artificio
è una guerra di
muscoli tesi
battaglia leone graffia fino all’anima ogni costa
corpi divorati dal fuoco nel loro sudario di sogni
temporali e incendi
in un mistico silenzio
strade come un ordigno nucleare
pronto a esplodere di ombre
e noi due
figli di una notte col sole
ombre con maschere sopra i visi di umani presi dal sonno
dondolano i culi eterei al ritmo di musica immaginaria
... la senti nell'aria?
separa il buio dal tedioso inferno
rallegrati piccolo magico bombo
ti farò nuotare in aria lassù mio angelo
apri le ali
in mezzo ai fulmini
sarò una nuvola
sdraiati
e contempla la follia insana di quest’universo
con i ghiacciai sulle spalle delle comete
che spesso sfiorano quelli come noi
umani non sani portati all’amore tramite gli incendi
ma solo quando
ardono i campi e la città s'abbraccia al buio più scuro
afferrami
nuvole
nuvole
solo nuvole
apre il Portale un tuono
lo schiocco d'un bacio
e nuovamente
s'insera


Little bumblebee
the fields are burning above the city it is almost evening
you possess me more than my blood
the trees burn - near their tops the stars
small flames in the heartbeat lust a great firework
it is a war of
tight muscles
battle lion scratches to the soul - every coast
bodies devoured by fire in their shroud of dreams
thunderstorms and sparks
in a mystical silence
streets like a nuclear device
ready to explode with shadows
and the two of us
children of a night with the sun
masked shadows over the faces of sleeping humans
they rock their ethereal asses to the rhythm of imaginary music
... can you feel it in the air?
separate the dark from the dull hell
rejoice little magical bumblebee
I'll make you swim in the air up there my angel
spread your wings
in the midst of lightning
I will be a cloud
lying
and contemplate the insane madness of this universe
with glaciers on the shoulders of comets
that often brush against those like us
unhealthy humans brought to love by fire
but only when
the fields burn and the city embraces itself in the darkest darkness
grab me
dodging the freezing cold clouds
clouds
just clouds
thunder opens the Portal
the snap of a kiss
and again
it cuts in
 

laddove il tempo non ha un paracadute
ronde di fulmini
noi allegri sopra sedie d’aria
portati via con le foglie morte care all'autunno
che genera dal suo ventre fecondo i mostri
per spaventare la notte
quando ancora a riposo il vento
con la sua tutina grigia da bambino col sorriso innocente
che zufola il pelo di un cane mentre abbaia alla propria ombra
in un mondo con le mani sulle orecchie per ripararsi dai tuoni


where time has no parachute
rounds of lightning
we are happy on air chairs
carried away with the dead leaves dear to autumn
which generates monsters from its fertile womb
to scare the night
when the wind is still at rest
in his gray baby onesie with the innocent smile
who ruffles a dog's fur while he barks at his own shadow
in a world with hands over ears to shelter from the thunder
 

ali di fuoco
autunno in carrozza di foglie con la pancia piena di piogge
mai più divorare la libertà degli stormi ... senza un grande fuoco nelle ali
che mi porteranno nel nero più tosto della giornata a tremare ai tuoi piedi - in silenzio
curando il dolore della tua distanza dai miei sogni - con ogni stella


wings of fire
autumn in a carriage of leaves with a belly full of rain
never again devour the freedom of the flocks... without a great fire in the wings
that will take me in the darkest darkness of the day to tremble at your feet - in silence
healing the pain of your distance from my dreams - with every star
 

Ameo
tu che mi sciogli l’anima ogni notte e conosci i miei appetiti
trova robusto stoppino per reggermi fiamma
durante il rito del piacere
in cui si amalgamano mente e corpo

dammi la pace in questo incendio
silente la tua calma benedetta pioggia
sopra i sudori e le perdute battaglie
contro ogni sogno a cui ho dovuto strapparti


Ameo
you who melt my soul every night and know my appetites
find a sturdy wick to hold my flame
during the pleasure ritual
where mind and body blend

give me peace in this fire
silent your calm blessed rain
over the sweat and the lost battles
against every dream I had to tear you away from
 

CORVICO
resta a ululare nelle vene
la mia anima senza riposo
divento un fuoco
una valanga
venti furiosi per ignote vele
e con ste fiamme veglio sugli astri
forgiando in me - natura combattente

ciò che mi tempra
assaggia più della spada il sangue
l’esigenza di buio
corvico reame
per l’uragano che attende dai polmoni - l’aria
e sarò il becco per ogni preda infame
ogni malvagia ombra
destinata a starmi davanti
oggi ciò tempra la carne non sono i sogni
ma le ferite
che rendono immune alla gabbia
ciò che in me è lupo


CORVICO
the restless soul remains howling in the veins
I become a fire
an avalanche
furious winds for unknown sails
and with these flames I watch over the stars
forging in me - fighting nature

what tempers me
taste blood more than the sword
the need for darkness
Corvico realm
for the hurricane that awaits from the lungs - the air
and I will be the beak for every infamous prey
every evil shadow
destined to be in front of me
today what tempers the flesh is not dreams
but the wounds
that make what is in me - wolf - immune to the cage
 

creature della stessa gabbia
che sia l’aria a farmi bruciare di sogni - ?
questo insano appetito di andare oltre il confine
col peso di ogni ferita
e contro qualunque cosa nasconda in sé il buio
oh Oscurità è amica e non condanna
inutile provare a spezzare ciò che non è di carne
passero immortale che da vita al vento
la mia infinita percezione dei cosmi


creatures of the same cage
that it is the air that makes me burn with dreams - ?
this unhealthy appetite to go beyond the border
with the weight of every wound
and against whatever the darkness hides within itself
oh Darkness is friend and not condemnation
it is useless to try to break what is not of flesh
immortal sparrow that gives life to the wind
my infinite perception of the cosmos
 

giorni apparentemente normali
il male mi forgia duro con aghi di pena in carne
vedo le ombre del buio come a un circo
ho fame una estenuante fame di sogni
che mi consuma
vago col cuore famelico di bene oramai raro
ho zanne appuntite per mordere i mostri
sti occhi diventano artigli se non illuminati d’amore
ragione per cui a ogni volo non uso ala
ma solo un fuoco
un tremendo
terribile
fortissimo fuoco che m’arma

resto in piedi
campana
albero
vetta di monte
vento demolirmi vorrebbe
il mio spirito è cieco
e la luce che vede sta nel cuore che gli porta aria
resto in piedi
per qualunque nemico abbia un nome
potrei vincibile
feribile
fragile
eppure nulla che sia di questo pianeta
distruggermi

può


seemingly normal days
evil forges me hard with needles of pain in flesh
I see the shadows of the dark like at a circus
I'm hungry, an exhausting hunger for dreams
that consumes me
I wander with a heart hungry for good that is now rare
I have sharp fangs to bite monsters
These eyes become claws if not illuminated with love
which is why I don't use a wing on every flight
but only a fire
a tremendous one
terrible
fire that arms me

I remain standing
bell
tree
mountain peak
wind would like to demolish me
my spirit is blind
and the light that he sees is in the heart that brings him air
I remain standing
for any enemy that has a name
I might be beatable
woundable
fragile
yet nothing that is of this planet
destroy me

can
 

il cieco corpo della donna
di cieli latte il mio corpo donna ha paura
sta pelle trema ogni notte cieca al tocco che la fa abbrividire
sentore di un fiamma da quel petto in cui mi si incendiano i respiri
cosce
baci
contorsioni pelviche
schiene sudate
... fumo
due decilitri di caffè Colombia per una combustione interna
sillabare io sono - aperti gli occhi
al diavolo il pensare mattutino
fanculo il pavimento ghiacciato per sbriciolarmi le vertebre
un biscotto
cioccolato glassa vecchia
un amore
tre sigarette
terminare un libro sedici sigarette
i figli in facoltà due pacchetti al giorno
e ora
ora le ceneri del pesce sotto i peperoncini che cazzeggiano da sei mesi nel vaso con un solo frutto
mi scopo da sola
un film coreano
ripetere supermassive black hole comandando ai Muse di multarmi durante il sonno
una pizza marinara
un grottesco buongiorno ai vicini che non mi si filano
perché non ho il Porche
ma non sanno che sono nobile
non sanno che so come fissare una vera distanza tra noi
con poche parole destinate a fare rumore in eterno
nelle loro teste con l’idea fissa dei soldi

insonne e marchesa
con la pelle sensibile al tocco leggero dei sogni
a occhi aperti ubriaca
non di pastiglie
nemmeno di vino ma di cose che frullano in quell'immaginario despota e ogni vedente con cui
io asfalto Ade
per il solo desiderio di avere diavoli cui insegnare ad amare
poiché qui gli uomini sono troppo
veramente troppo veloci
veramente troppo freddi
veramente troppo poco
sai contare fino a uno?
beh molto prima
il mio corpo cieco da donna
si eccita con i poemi di Verlaine
si fa sfiorare dalle ballate spinte di Chopin
e coccola il corvo col becco pronto a ferrare
qualche piccione sfrontato
mentre fuori piove
fango
zoccoli di foglie stizzite
carcasse di frutti rimasti sui rami
scheletri di vecchi amanti
e in questo scenario di un Monteparanese sussurrante una Chanson d'amour à la Gare
una sigaretta ancora
prima di prendere il treno
direzione ignota
e la mia pelle che ha imparato a rabbrividire
appena qualcosa la sfiora
non voglio più sapere il tuo nome
comprami tre pacchetti di sigarette
ogni giorno


the blind body of the woman
my woman body is afraid of milky skies
this skin trembles every blind night at the touch that makes it shiver
hint of a flame from that chest in which my breaths ignite
thighs
you kiss
pelvic contortions
sweaty backs
... the smoke
two deciliters of Colombia coffee for internal combustion
spell I am - open your eyes
morning thinking be damned
fuck the icy floor to crumble my vertebrae
a cookie
old chocolate icing
a love
three cigarettes
finish a book sixteen cigarettes
the children in the faculty two packages a day
and now
now the ashes of the graze under the chili peppers that have been messing around for six months in the vase with a single fruit
I fuck myself
a korean film
repeat supermassive black hole commanding Muse to fine me while I sleep
a seafood pizza
a grotesque good morning to the neighbors who don't bother me
because I don't have the Porche
but they don't know that I am noble
they don't know that I know how to get them out of their chairs
with a few words destined to make eternal noise
in those heads with the fixed idea of money

sleepless and marquise
with skin sensitive to the light touch of dreams
with my eyes open, drunk
not tablets
not even of wine but of things that stir in that imaginary despot and every sighted person with whom
I asphalt Hades
for the sole desire to have devils to teach to love
because here there are too many men
really too fast
really too cold
really too little
can you count to one?
well much earlier
my blind woman's body
he gets excited by Verlaine's poems
he is touched by Chopin's racy ballads
and cuddles the crow with his beak ready to shoe
some cheeky pigeon
while it's raining outside
mud
hooves of angry leaves
fruit carcasses left on the branches
skeletons of old lovers
and in this scenario of a Monteparanese whispering a Chanson d'amour à la Gare
one more cigarette
before taking the train
direction unknown
and my skin that has learned to shiver
as soon as something touches her
I don't want to know your name anymore
buy me three packs of cigarettes
everyday


Starlings' Murmuration
(poema dall’eredità di Tennessee Williams)

Freddo pane azzurro in cui si accoppiano i voli,
vagabondano le ascese alle sfere ipnotiche,
dove procreare con forma alata,
qualcosa di più magico di un semplice sogno.

Amore.

Ecco la neve.
Quasi Natale.

Danze che frugano nella pancia dell’antico cosmo,
riti angelici con corpi più leggeri dell’aria,
la nostra anima diventa passeriforme
poi ridiscende in natura in questi pesanti corpi.

Non restarmi distante.

Non provocare sfortuna a darti assedio.

Corri,
manifesta,
gioisci,
l’atto
libera dalla paura il cuore.

Questa cosa tra noi,
quasi una bomba a orologeria
nel cui ticchettio gustiamo spaventati… la delizia delle attese,
sovrasta la bellezza di qualsiasi chimera voglia vendersi all’immaginario
che cerca nell’oltraggio al limite – il piacere.
Ti cresco pensiero nei giardini di Nabucodonosor,
lungo canali di acque che paiono diamanti in mezzo al deserto,
pesante mostro di sabbie temporali
in cui noi lasceremo un giorno, la memoria.
Usami, usa le piccole unghie del silenzio, infiliamo l’una nella pelle dell’altro,
così da restare nudi davanti al sole e con la sola anima in difesa dell’amore,
tanto che i baci si spingono verso le nostre labbra con una certa urgenza,
facendo arrossire - questa alcova - promessa agli amanti.
Dimmi…
Noi ci siamo mai veramente bastati?
Ti ho mai saziato?
Mi hai mai saziata?

Potresti credere che le parole non dette
siano rimaste nascoste in angoli bui
come ladri col malloppo sotto il peso del loro corpo,
ingannati dall'ebbrezza di una salvezza materiale,
con l’Ade nel sangue già trifolato dalla paura?
L’ora dei brividi e della gioia, ti sfiora?
Vorrei restarti ma la luce fugge non si ferma e lo spazio che tra noi si dilata, prende il nome d’altri.
Mi sono obbligato a fermati in un sogno.
Al mattino gli offro caffè caldo,
a pranzo una minestra leggera e a cena fette di torta
per non farlo fuggire di fame o di sete verso i capi di sconosciuti
che ancora non si sono ambientati nella tua pelle.
Tantra tra fiocchi di neve,
ogni parte di me fugge dal cemento,
ovunque tu sia assopito mio fiore, mio drago, mia fiamma
prepara la fame di abbracci.
Siamo gli unici mondi del nostro sistema solare,
perché ridi di me, sono confuso,
non vedi, come sia facile gravitare per noi senza ali
intorno all’azzurro pianeta?
I secoli hanno depositato troppe memorie, viviamo oggi,
voglio viverti adesso…

Sono come l’agonia di un mondo senza internet,
senza corrente elettrica con sole candele, chitarre e libri,
solitudini, lacrime, povertà, ingiustizie,
forme trascritte con linee bizzarre sull’anima
che punta senza sapere perché – all’amore.

Se fossi un fiocco di neve vorrei salire alle stelle,
glassare i tuoi occhi di sogni,
bisbigliare alla natura ogni più strano incantesimo
che porterebbero i pesci a volare fuori dall’acqua.
Con gli occhi impigliati nelle catene di luci a led
seguo il triste corso del Tamigi,
ogni sua riva è una mummia di birra
abbastanza alcolica da resuscitare il fantasma di Shakespeare.
Ogni palazzo di cemento è un bizzarro confetto
statue, ponti, lampioni di neve e alberi già glassa
purezza poetica deturpata da cani aristocratici e piscioni
con l’antipatia per i francesi ma non di nome Vuitton

S’arrapa il sangue mentre cade la neve su ogni brutta cosa,
canto senza aprire bocca e la mia voce implode,
mi pare di vedere ubriachi marci i miei poeti preferiti
che prima si inchinano ai passanti per poi mostrare loro il culo.
Sto coi fetenti e i geni mai smettendo di amare,
arzigogolate creature dentro questi sifoni protestanti di un ingranaggio moderno,
nevicando con poemi in un mondo che usa il sale e non la slitta,
sopra le vie su cui non si ha l’arte del decollare celesti.


Corrono continuamente li vedi correre ,
non vedono il Natale davanti ai loro occhi ma loro continuano a cercalo,
oh come sono fortunato ad averti,
sei l’unico dono che vale interamente la festa.
Luci celestiali senza riposo,
la città conta per Santa Klaus i buoni e i cattivi,
come tutti gli ultimi romantici mi cucio il buco nella calza,
prima di infilare i piedi nelle scarpe,
quelle con cui venire
a rapirti.
Quei pochi soldi ancora nelle mie tasche,
li userò per portarti a cena,
localino delizioso con buon vino
e quella musica che libera i sensi dalle trappole materiali.
Conosco tutte le strade del centro ma ancora mi perdo,
riesco a trovare meraviglie come un cuore disegnato sopra una porta
che dice “gli ospiti migliore sono quelli non invitati”
busso, una vecchia coppia mi offre un caffè e mi parla d’amore.
Che meraviglia!
Che meraviglia la vita che dona senza spendere, ogni stupore!
Che meraviglia la vita che non chiede!

Una lunga e lenta ultima ora d’amore,
ti domando una volta ancora.
Nulla del profumo illusorio di un fiore,
dell’incandescenza opulenta dell’oro
o di damaschi materiali che tra ere saranno a loro volta dimenticati.
Consumami.
Mi capaciterò dell’estrema debolezza di un corpo davanti alla vera passione.
Ti spiazzerò i lombi sudati con i sorrisi stanchi di chi sta già vivendo il sogno.
Canterò il tuo nome non più cavalcando chimere
ma la fortuna.
Fermerò Destino ai tuoi piedi.
Prigioniero per scelta oppure…
fottuto (dal punto di vista di qualche estraneo ai nostri fatti).
Il cuore pazzo d’amore non ha bisogno di medicine,
ma di altro fuoco in cui consumarsi e tu…
sei l’unica benzina in cui l’esausto bruciare
non tende ad annientare la vita.
ma a esaltarla con apici che solo una buona droga raggiunge
se seguita la posologia per entità bucoliche
con organi interni foderati di giubilo.

Rispondo al mio nome solo se penso che sia tu a chiamarmi
ma la tua voce del passato è troppo debole
mi perdo Orfeo nell’Inferno di una città che non parla la lingua degli amori.
Trascino il tempo nella suola delle scarpe lungo una via
in cui tu potresti trovare le mie orme
verso destinazioni incomplete come l’Ottava di Schubert
giro su me stesso incompleto, informe… indefinito.
C’è solo un momento.
Afferralo!
E’ l’attimo in cui le linee nei nostri palmi si incontrano
di nuovo,
Giulietta cammina scalza per Londra condannando i Capuleti all’Ade
ed io un po’ Romeo la salvo dalla chiamata all’Eden
trovandole un posto sulle tue labbra.
Sacrilego patto
tra sacrificati all’amore
e la neve scende sulla morte eterna
ma per quelli che ardono
la neve
è un abito da sposa,
l’abito che alza lo stormo
già pronto alla danza

vola verso il mio cuore,
Londra è mesmerizzata dal bianco,
le mie mani sono tizzoni
che scalderanno ogni tua cellula ghiacciata.


Starlings' Murmuration
(poem from the estate of Tennessee Williams)

Cold blue bread in which the flights couple,
the ascents to the hypnotic spheres wander,
where to procreate with winged form,
something more magical than a simple dream.

Love.

Here is the snow.
Almost Christmas.

Dances that rummage in the belly of the ancient cosmos,
angelic rites with bodies lighter than air,
our soul becomes passerine
then it descends back into nature in these heavy bodies.

Don't stay distant from me.

Don't cause bad luck to lay siege to you.

Run,
manifest,
rejoice,
the act
free your heart from fear.

This thing between us,
almost a time bomb
in whose ticking we fearfully taste... the delight of waiting,
it dominates the beauty of any chimera that wants to sell itself to the imagination
who seeks in outrage to the limit – pleasure.
I grow up thinking of you in the gardens of Nebuchadnezzar,
along channels of water that look like diamonds in the middle of the desert,
heavy monster of temporal sands
in which we will one day leave the memory.
Use me, use the little nails of silence, let's dig into each other's skin,
so as to remain naked in front of the sun and with only the soul in defense of love,
so much so that the kisses push towards our lips with a certain urgency,
making blush - this alcove - promised to lovers.
Tell me…
Have we ever really been enough?
Have I ever satisfied you?
Have you ever satisfied me?

You may believe that the words are unspoken
remained hidden in dark corners
like thieves with their loot under the weight of their body,
deceived by the thrill of material salvation,
with Hades in the blood already savored by fear?
Does the time for chills and joy touch you?
I would like to stay with you but the light escapes and does not stop and the space that expands between us takes the name of others.
I forced myself to stop in a dream.
In the morning I offer him hot coffee,
for lunch a light soup and for dinner slices of cake
so as not to make him flee from hunger or thirst towards the heads of strangers
that haven't yet settled into your skin.
Tantra among snowflakes,
every part of me escapes from the concrete,
wherever you are asleep my flower, my dragon, my flame
prepare your hunger for hugs.
We are the only worlds in our solar system,
why are you laughing at me, I'm confused,
don't you see how easy it is for us without wings to gravitate
around the blue planet?
The centuries have left too many memories, we live today,
I want to live you now…

I am like the agony of a world without the internet,
without electricity with only candles, guitars and books,
loneliness, tears, poverty, injustices,
shapes transcribed with bizarre lines on the soul
that aims without knowing why – at love.

If I were a snowflake I would like to climb to the stars,
glaze your eyes with dreams,
whisper to nature every strange spell
which would cause the fish to fly out of the water.
With eyes caught in the chains of LED lights
I follow the sad course of the Thames,
each of its banks is a mummy of beer
alcoholic enough to resurrect Shakespeare's ghost.
Every concrete building is a bizarre confection
statues, bridges, snow lamp posts and trees already icing
poetic purity disfigured by aristocratic dogs and pissers
with a dislike for the French but not named Vuitton

The blood runs hot as the snow falls on every bad thing,
I sing without opening my mouth and my voice implodes,
I seem to see my favorite poets rotten drunk
who first bow to passers-by and then show them their ass.
I'm with the stinkers and the geniuses never stopping loving,
convoluted creatures inside these protestant siphons of a modern mechanism,
snowing with poems in a world that uses salt and not sleds,
above the streets on which one does not have the art of celestial taking off.


They run continuously you see them running,
they don't see Christmas before their eyes but they continue to look for it,
oh how lucky I am to have you,
you are the only gift that is entirely worth the celebration.
Celestial lights without rest,
the city counts for Santa Klaus the good and the bad,
like all the last romantics I sew a hole in my sock,
before putting your feet in your shoes,
the ones to come with
to kidnap you.
That little money still in my pockets,
I'll use them to take you to dinner,
delightful little place with good wine
and that music that frees the senses from material traps.
I know all the streets downtown but I still get lost,
I can find wonders like a heart drawn over a door
who says “the best guests are the uninvited ones”
I knock, an old couple offers me a coffee and talks to me about love.
Wonderful!
How wonderful is the life that gives without spending, every amazement!
How wonderful is the life that doesn't ask!

A long and slow last hour of love,
I'll ask you once again.
Nothing of the illusory scent of a flower,
of the opulent incandescence of gold
or of material damasks which in turn will be forgotten in ages.
Consume me.
I will understand the extreme weakness of a body in the face of true passion.
I will flatten your sweaty loins with the tired smiles of those who are already living the dream.
I will sing your name no longer riding chimeras
but luck.
I will stop Destiny at your feet.
Prisoner by choice or…
fucked (from the point of view of some stranger to our facts).
The heart crazy with love does not need medicines,
but of another fire in which to burn oneself and you…
you are the only fuel in which the exhausted burn
it does not tend to destroy life.
but to exalt it with peaks that only a good drug reaches
if followed the dosage for bucolic entities
with internal organs lined with jubilation.

I only answer my name if I think it's you calling me
but your voice from the past is too weak
I get lost in Orpheus in the Hell of a city that doesn't speak the language of love.
I drag time in the soles of my shoes along a street
where you could find my footsteps
towards incomplete destinations such as Schubert's Octave
I turn around on myself incomplete, shapeless... indefinite.
There is only one moment.
Grab it!
It's the moment the lines in our palms meet
again,
Juliet walks barefoot through London, condemning the Capulets to Hades
and I, a bit of Romeo, save her from the call to Eden
finding a place for it on your lips.
Sacrilegious pact
among those sacrificed to love
and the snow falls on eternal death
but for those who burn
the snow
it's a wedding dress,
the dress that raises the flock
ready to dance

fly towards my heart,
London is mesmerized by white,
my hands are embers
that will warm every frozen cell of yours.
 

La ragion perduta
è un divorare le stelle con costanza
soldato sul campo di battaglia senza vincitore
vivente nel predominante desiderio del non morire in vano
conscio dell’innata passione per cercare tempesta non fari

è una fame che non può essere sfamata con cibo umano
che s’appiccica a ogni parte del corpo in cui reciti eroe
e le resisti il tempo necessario per fare vedere la fiamma
con cui declini lo scopo di tutti i passi avanti

ferito da ogni libro letto e da ogni avventura sognata
modellato dal blues che ogni attore scrittore ha composto per altri
baciatore seriale di nuvole a forma di fate
o di quella giustizia che ha cancellato violenza dall’universo

ego ultimo me innamorato del caos
disertore solo per non uccidere il fratello d’altro sangue
vicino di casa di qualsiasi essere capace di adulare i fiori
col complesso interiore di goccia di pioggia


The lost reason
it is a constant devouring of the stars
soldier on the battlefield without a winner
living in the predominant desire not to die in vain
aware of the innate passion for seeking storms not lighthouses

it is a hunger that cannot be fed with human food
which sticks to every part of the body where you play hero
and you resist it long enough to show the flame
with which you decline the purpose of all the steps forward

wounded by every book read and every adventure dreamed of
shaped by the blues that each actor-writer composed for others
serial cloud kisser in the shape of fairies
or of that justice that erased violence from the universe

ego ultimate me in love with Chaos
deserter only to avoid killing his brother of other blood
neighbor of any being capable of flattering flowers
with the inner raindrop complex
 

ardo ma non vedi la mia fiamma
sono ad ardere per te che non vedi
alzo stendardi di ideali contro la morte
nasco malato di stelle
verso cui volo chiusi gli occhi

stringiti forte al mio dolore
reggimi il respiro se l’anima è condannata
baciami e io comanderò il bacio alle mie labbra
che tue saranno ogni notte

sto friggendo in questo pigiamino d’amore
orsetto in un letargo di lava
nel bosco buio che più buio non ha mai visto la terra
che le mie fiamme - teme


I burn but you don't see my flame
I'm burning for you who don't see
I raise banners of ideals against death
I was born sick of stars
towards which I fly with my eyes closed

hold tight to my pain
hold my breath if the soul is condemned
kiss me and I will command the kiss to my lips
that will be yours every night

I'm frying in these love pajamas
little bear in a lava hibernation
in the dark forest that the earth has never seen darker
that my flames - fears
 

dove il vento bacia l'inverno
ti rapirò dall’Oltretomba
in questa ora di nuvole grigio il cielo
Orfeo caduta la cetra - afferra Euridice
che tra i gironi del nero tiene fissi gli occhi
sei lì una ecco ferita
spostata da scaltra memoria - per dimenticare
erri in un Ade cattivo e dissoluto
cui si inginocchiano molti adepti

non sei caduto lì per caso – amore
ti ci ho messo io
tremante e stremato
per riparare ferita
di cui entrambi colpevoli

a un coro di corvi lascio ogni lettera
un morso di lupo ogni boccone di aria nel petto
sento di non appartenere più alle tue ferite
scenderò negli Inferi
e nessuna catena
nessun fuoco
nessun mostro
nessun incubo
o male indotto dalle Furie
potrà mai fermarmi
dal portarti qui dove il vento bacia l'inverno
che ti guarirà dalla fiamma


winter wonder
I will kidnap you from the Underworld
in this hour of gray clouds the sky
Orpheus drops the lyre and grabs Eurydice
who keeps her eyes fixed among the circles of black

you are almost a deceased echo
moved by cunning memory - to forget
wandering into a bad and dissolute Hades
to which many followers kneel

you didn't fall there by chance – my love
I put you there
trembling and exhausted
to repair wound
of which both are guilty

I leave each letter to a chorus of crows
a wolf bite every gulp of air in my chest
I feel like I no longer belong to your cuts
I’m descending into Hell
and no chains
no fire
no monsters
no nightmares
or evil induced by the Furies
can ever stop me
from bringing you here where the wind kisses winter’s lips
who will heal you from the flame wits Its wonders
 

The perfect plan
al lollo oligarca che in gestione ha l’italica fattura
dire che il piano di razza pura con inchino al soldo è fallita
c’è tra il popolo l’essere perfetto a sangue rosso
col colore di pelle voluto non dall’OGM ma da Dio
forse già esiste una lista nera
eredità di una guerra con l’appetito insano per l’altrui ricchezza
meglio vivere da esule e in rimpianto
per questa terra buona difesa dai Nessuno
qui lo dico chiaro io sono idiota
accetto tutti in buona fede senza una difesa
ma non chi col peso di un voto
ha scelto non l’Inferno bensì ogni suo villano
 

Jäger
viventi per alimentare il grande incendio
giovani senza un controllo sull’ardere
partiti una sola volta per il futuro
con insano appetito per il limite

radici vicino al petrolio
instancabili nelle battaglie
nessuno saprà cosa abbiamo perduto – partendo
pronti a innescare l’esplosione

Jäger col vestitino del sacrificio
e L’Ego costipato da troppo sapere
la causa sicuri di aver amato
ai posteri tributo da immortale

cento in meno cui contare il minuto
al tempo non potrà dispiacere
pronti come eravamo e divorati dalla propria meninge
braciole della follia nel forno d’azzardo

l’acuto sentire del vento
portava tutti noi a tremare
sedotti da un mistero lontano
contro il pericolo a vele spiegate

non l’orizzonte cercavamo ma il cosmo
banditi custodi di Febbre
da cui non si salva alcuno
se non chi con paure insane

inseguivamo audaci l’arrischio
contagiati e in attesa di cure
sopra una nave invisa all’abisso
masticando… triturando le spume

pionieri ma folli in un mondo - reale
col cogito nel suo libero volo
irruento il cuore a cacciare
la morte se calata dal cielo

Dio s’era smarrito in carte
tempesta vedeva dell’uomo - il ginocchio
a mani congiunte giocare
le suppliche rimaste nel corpo

in piedi il mostro di acque
la chiglia a cercare il suo osso rotto
albatri con ali ferite
migranti sopra un cimitero

scogli cadevano come aliene materie
nave e equipaggio in uno strano pestello
furiosa contro la nostra innocenza uno Lagardere spettrale
vento fermo e bombe di ghiaccio

gagliardo solo il demone per cui eravamo leccornie
saremo diventati assessori di un comune sottomarino
l’uomo è uomo e nulle le sue armi contro la sorte
ossi su abeti relitti nel primo giorno del capricorno

l’amore ci aveva guidati – ma dove?
speranza ma senza un occhio
le onde avevano scheletro e carne
che usavano per darci ogni tanto un pugno

la bocca cercava nel cogito voce
dal petto usciva soltanto spavento
L’Inferno aveva rotto le acque
il vagito sinistro d’uno spettro

luce cercar dalle stelle
indifferenti al terrore dell’uomo
i santi pregare e pregare
ma nessuno gridava allo scoglio

spezzato il legno la sua spina dorsale
mentre l’alga rideva… rideva… rideva allo stolto
sulla roccia un ultimo crack! delle coste
non più dolore solo addio al sogno

una quiete apocalittica ci iscrisse nelle leggende
da un Eden marino maledetti a guardare l’alto
seguire gli allievi con le vele a prova di spuma
il nostro nuovo Fato

bambini rinascere per amare
tra un millennio il mare aver dimenticato
e probabilmente scappare dal mondo per vedere l’Oltre
come un sangue alieno che fa crescere un albero

diario di bordo – qui tutti i primogeniti d’Ade
al vivo o al morto l’Oceano si offre buio
masticati lentamente dallo stomaco d’alghe
le uniche che poi in riva ci fan vedere per una volta – l’Astro


Jäger
living to fuel the great fire
young people without control over burning
left only once for the future
with an unhealthy appetite for the limit

roots near oil
tireless in battle
no one will know what we lost – by leaving
ready to trigger the explosion

Jäger with the sacrifice dress
and The Ego constipated by too much knowledge
the cause sure of having loved
an immortal tribute to posterity

one hundred less to count the minute
at the time you won't be able to regret it
ready as we were and devoured by his own mind
chops of madness in the gambling oven

the sharp feel of the wind
it made us all tremble
seduced by a distant mystery
against danger with full sail

we were looking not for the horizon but for the cosmos
Fever guardian bandits
from which no one is saved
except those with unhealthy fears

we boldly pursued the risk
infected and awaiting treatment
on an unpopular ship into the abyss
chewing… crushing the foams

pioneers but madmen in a real world
with the cogito in its free flight
I rush my heart to hunt
death fell from the sky

God was lost in the papers
storm saw of the man - the knee
with joined hands play
the supplications left in the body

standing the water monster
the keel looking for his broken bone
albatrosses with wounded wings
migrants above a cemetery

rocks fell like alien matter
ship and crew in a strange pestle
furious against our innocence a ghostly Lagardere
still wind and ice bombs

only the demon for whom we were delicacies was vigorous
we will have become councilors of an underwater municipality
man is man and his weapons against fate are null
bones on relict fir trees on the first day of Capricorn

love had guided us – but where?
hope but without an eye
the waves had skeleton and flesh
which they used to give us a punch every now and then

the mouth sought voice in the cogito
only fear came out of his chest
Hell had broken the waters
the sinister cry of a ghost

seek light from the stars
indifferent to the terror of man
the saints pray and pray
but no one shouted at the rock

broken the wood his spine
while the seaweed laughed... laughed... laughed at the fool
one last crack on the rock! of the coasts
no more pain just goodbye to the dream

an apocalyptic calm wrote us into legends
from a marine Eden cursed to look up
follow the students with foam-proof sails
our new Fate

children reborn to love
in a millennium the sea will have forgotten
and probably escape from the world to see the Beyond
like alien blood making a tree grow

logbook – here all the firstborn of Hades
to the living or the dead the Ocean offers darkness
chewed slowly by the seaweed stomach
the only ones that then let us see for once on the shore - the Star
 

Il mistero della neve
(piccolo poema di Natale)

inverno tempesta di ormoni celesti
ho la pelle uno scudo contro il richiamo del cosmo
dove tu sei l’unica cosa certa
verso cui straziato il mio corpo per innesto di ali - volare

io capisco poco dell’amore
so che divora la carne umana coi denti
e il dolore che rimane dopo la tua assenza
resta molto… molto molto meno di un sogno

urlo cane pazzo alla notte col fuoco in cui mi fai bruciare
metafore a forma di catena d’acciaio ti nuvolano intorno
entrambi in un borace in cui si fonde ogni anima
che dell’amore non ha mai capito i tranelli
frastuono di luci all’altezza degli angeli
vorrei un paradiso più buio
in cui stemperare con calma
quello che ancora bolle per te e si chiama sangue

cammino in notturna
il ponte sul Tamigi carabina puntata al mio petto
aria frizzantina
piove
nevischio
sono senza ombrello per riparare la tua memoria dalle intemperie
perdonerai…
vero che perdonerai il ritardo con cui entro nel tuo destino
è quasi Natale
paturnie Dicembrine
ma una casetta di marzapane e biscotti caldi
caffè nero bollente da Mamma's Goodies
poi del buon sesso
che ti renda nemica la noia
che ti venga voglia di sposarmi
che ti appaghi in quelle rinascite –se costretti a essere distanti

Londra in vestito gabbiano ed è tutto mare
se nulla sa d’amore allora la corona all’amore è in vetrina
comprami “grida” l’anello di Tiffany fritto in rosa di diamanti
ma lascio alla pietra quella fine bellezza per entrare da Foyles a prenderti un libro
non so se veramente mi ami
ma so che quel castello d’idee in cui abito è illuminato dal suo sole
ogni alba
non so se pensi a me durante i tuoi orgasmi
ma so che pur camminando io penso a come farti l’amore

il vischio a Borough Market pende ignaro del suo incantesimo
qualcuno si bacia
qualcuno sorride
selfie e selfie ovunque
in un mondo di telefoni solo

ti seguo paperotto in mezzo alla risacca di gente
il cielo è un gioiello senza l’ossessione di essere in scatola
e mi perdo cercandoti in ogni stella
mentre coi passi conto il tempo che ci vorrà per abbracciarti

un piccolo Dio rinasce all’infinito nell’oro di Harrods
fa ridere la grotta surriscaldata dai led a finta candela
maschere maschere e ancora maschere con mutandine aristocratiche
s’inebriano del lusso
fuori il freddo ricorda una guerra
ma è lontana… come pure i suoi morti

ci mescoliamo io e i miei ricordi come salsa barbecue
agli odori di carni sui bracieri
giro e ho fame ma credo di volere andare a casa
mettere musica sull’IPhone e assentarmi dall’universo
nel piatto spaghetti aglio e olio di buona fattura pugliese
ho poco da darti
questo spirito
e questo corpo
che arde
arde
e arde
senza mai consumarsi

cogito
un pugno di gente sul Millennium
qualche turista s’è lanciato in bicicletta nel fiume
si scopre che era il pupazzo di un movie natalizio
che ora galleggia faccia alle stelle verso la Barriera

ti penso
non da papera
non da pecora
non da gazzella
nemmeno da scimmia sebbene…
ma da leone
con un sesso importante
occhi strafatti di mille amplessi
cerco un pub per un dito di Oban stravecchio
sono fatto e per venti sterline ti comprerò un reame in miniatura
ma trovarti l’impresa - delle imprese
Oh è Natale!
è davvero Natale!
la vita è un sogno – non fermare il mio sogno
non tirare le tende e resta alla finestra
il tuo cuore sentirà l’avvicinarsi dei miei battiti

preghiere alzano il suono delle cornamuse sparse e testarde
Keats si siede sulla panchina del Tate mormorando a se stesso “era ora”
gioia s’affila il sorriso ma nei cartoni Babbo Natale mastica il pranzo d’altri
mentre la monarchia invade l’aria e tutti persino i cani si sentono un poco aristocratici

fa freddo senza la tua pelle a farmi coperta
compongo le soundtrack di Destiny 4 balbettando il tuo nome
finalmente solo neve da là sopra mi corona il capo
ubriaco surriscaldato bacio ogni albero felice di sognarti

“Father Christmas Down Hounslow High Street” è una melodia leggera
stonato e un po’ bullo swingo passetti scarpe umidicce
il me piccolo diavoletto si libera dalle controversie morali
per cui l’adulto non deve giocare se no sembra pazzo

siamo diventati tutti fantasmi sopra una nave chiamata destino
pioniera col suo volo tra gli spazi siderali
col cuore già un chiglia vado contro l’astrologia
oggi busserà alla tua porta un capricorno – sappi che sarà tuo per sempre

con le labbra viola fisso il manifesto del Globe per l’inverno
Re Lear s’abbuffa di fish and chips ma è solo un turista
Tamigi scorre oleoso verso il paradiso delle acque salate
dove diventeranno Lancaster - Tudor e Bolene ma senza palcoscenici

bellezza conserva il suo mistero
ogni scintilla di luce s’avvinghia al folletto in caduta
ho le coste strette dal desio come un Bretzel
in un pacchetto di carta che uno conserva nelle proprie tasche da giorni

tu che mi sbricioli senza pensare
restami stella in questo carillon di ossa tremanti
senza incendiare l’ovatta di affetto che ancor mi calma
quando io non t’ho intorno

nevica amore
ma sono così solo…
nevicherò anch’io tra poco
metti le scarpe da tennis e danza
tutto quello che ho in questo petto lo tirerò fuori
sentimenti
respiri
battiti
paure e ossessioni
questo è il mio piccolo regalo
lascia che nevichi ancora
e che imbianchi i cimiteri le auto le strade gli alberi le panchine l’asfalto e i lampioni
coi piedi nudi ti scriverò poesie
perché a nevicare sono gli innamorati di tutti i tempi


Cosa direste agli innamorati col richiamo del cosmo nelle vene che si baciano tramite ere, finché fiocchi di neve?


The mystery of the snow
(little Christmas poem)

winter storm of celestial hormones
my skin is a shield against the call of the cosmos
where you are the only certain thing
towards which my body was torn apart by the grafting of wings - to fly

I understand little about love
I know he devours human flesh with his teeth
and the pain that remains after your absence
it remains much... much much less than a dream

I scream crazy dog at the night with the fire in which you make me burn
Steel chain metaphors cloud around you
both in a borax in which every soul melts
who has never understood the pitfalls of love
din of lights at the height of the angels
I would like a darker paradise
in which to calmly dissolve
what still boils for you and is called blood

I walk at night
the bridge over the Thames, rifle pointed at my chest
crisp air
rains
sleet
I am without an umbrella to shelter your memory from the elements
you will forgive…
It's true that you will forgive the delay with which I enter your destiny
it's almost Christmas
Paturnie December
but a gingerbread house and warm biscuits
hot black coffee from Mamma's Goodies
then some good sex
that makes boredom your enemy
that you want to marry me
that you are satisfied in those rebirths – if forced to be distant

London in a seagull dress and it's all sea
if nothing tastes of love then the crown of love is on display
buy me “shout out” diamond pink fried Tiffany ring
but I leave that fine beauty to the stone to go into Foyles to get you a book
I don't know if you really love me
but I know that that castle of ideas in which I live is illuminated by its sun
every dawn
I don't know if you think about me during your orgasms
but I know that even as I walk I think about how to make love to you

the mistletoe at Borough Marker hangs unaware of its spell
someone kisses
someone smiles
selfies and selfies everywhere
in a world of only telephones

I'll follow you, little duck, among the crowd of people
the sky is a jewel without the obsession of being in a box
and I get lost looking for you in every star
while with the steps I count the time it will take to hug you

a little God is infinitely reborn in the gold of Harrods
the cave overheated by the fake candle LEDs makes the cave laugh
masks masks and more masks with aristocratic panties
they get intoxicated with luxury
outside the cold reminds us of a war
but it is far away... as are its dead

I and my memories mix together like barbecue sauce
to the smells of meat on the braziers
I'm walking around and I'm hungry but I think I want to go home
put music on my iPhone and absent myself from the universe
on the plate, spaghetti with garlic and well-made Apulian oil
I have little to give you
this spirit
and this body
that burns
burns
and it burns
without ever wearing out

cogito
a handful of people on the Millennium
some tourists jumped on their bicycles into the river
it turns out it was a puppet from a Christmas movie
which now floats head-on towards the Wall

I think about you
not like a duck
not from sheep
not like a gazelle
not even like a monkey although...
but like a lion
with an important sex
eyes full of a thousand embraces
I'm looking for a pub for an old Oban finger
I'm high and for twenty quid I'll buy you a miniature kingdom
but find the business - of businesses
Oh it's Christmas!
it's really Christmas!
life is a dream – don't stop my dream
Don't draw the curtains and stay by the window
your heart will feel the approach of my beats

prayers raise the sound of scattered and stubborn bagpipes
Keats sits on the Tate bench muttering to himself "it's about time"
joy sharpens the smile but in the cartoons Santa Claus chews other people's lunch
while the monarchy invades the air and everyone, even the dogs, feel a little aristocratic

it's cold without your skin to cover me
I compose the Destiny 4 soundtrack by stuttering your name
finally only snow from above crowns my head
drunk overheated I kiss every tree happy to dream of you

“Father Christmas Down Hounslow High Street” is a light tune
out of tune and a bit of a bully, I swing around in damp shoes
my little devil frees himself from moral controversies
so the adult must not play otherwise he seems crazy

we have all become ghosts on a ship called destiny
pioneer with her flight between sidereal spaces
with my heart already a keel I go against astrology
Today a Capricorn will knock on your door – know that he will be yours forever

with purple lips I stare at the Globe poster for the winter
King Lear binges on fish and chips but he is just a tourist
Thames flows oilily towards salt water paradise
where they will become Lancaster - Tudor and Bolene but without stages

beauty retains its mystery
every spark of light clings to the falling elf
my ribs are as tight with desire as a pretzel
in a paper package that one keeps in one's pocket for days

you who crumble me without thinking
remain a star in this music box of trembling bones
without setting fire to the wadding of affection that still calms me
when I don't have you around

it's snowing love
but I'm so alone...
I'll be snowing soon too
put on your tennis shoes and dance
everything I have in this chest I will bring out
feelings
breathe
beats
fears and obsessions
this is my little gift
let it snow again
and that it whitens cemeteries, cars, roads, trees, benches, asphalt and street lamps
with my bare feet I will write you poems
because it's the lovers of all times who are snowing
 

fieryrock
mi vedi tremare ma io brucio
non abbastanza forte il vento per calmare tempesta
ho cicloni che gravitano attorno al nucleo infuocato di sogni
nati da ignoto creatore

di me non troverai mai le orme
solo io devo appartenere al mio inferno
che ingentilisce la piaga di disgusto verso la maschera
di cui la dimensione reale pare abbia vaste collezioni

la pietra si sfalda contro questo cuore
in cui vorticano danze di aquile pensieri verso l’amore dimenticato
solo il gentile tocco di rugiada scalfisce dell’Ego le mura
tu mi vedi tremare non di freddo o di paura
ma di mille incredibili incendi
in questa anima tormentata
in questo petto che non ha mai visto il sole
in questo cuore che non ha mai dormito
sì tremo di un fuoco alimentato non da uno
ma da tutti gli astri


fieryrock
you see me tremble but I burn
the wind was not strong enough to calm the storm
I have cyclones that gravitate around the fiery core of dreams
born from an unknown creator

you will never find my footsteps
only I must belong to my hell
which softens the wound of disgust towards the mask
of which the royal dimension seems to have vast collections

the stone flakes against this heart
in which eagle dances swirl thoughts towards forgotten love
only the gentle touch of dew scratches the walls of the Ego
you see me trembling not from cold or fear
but of a thousand incredible fires
in this tormented soul
in this chest that has never seen the light
in this heart that has never slept
yes I tremble with a fire fueled not by one but by all the stars
 

Morto è il Dio delle larve
il mondo non ha bisogno di dominatori ma di fratelli e sorelle
noi non abbiamo bisogno di chi ci guidi ma di chi ci ispiri
pensare di prevaricare con il potere per dire “io solo comando”
vale quanto sparare alla morte con una pistola

il vero successo è condividere ogni grammo di questa vita
dare al prossimo i mezzi per migliorare
il mondo è un bambino che non deve essere governato
né domato
né sfruttato
né incappucciato
né giustiziato
il mondo deve ispirare Universo a fare come quando ha creato la vita-ovvero
altri miracoli


Dead is the God of the larvae
the world does not need rulers but brothers and sisters
we don't need someone to guide us but someone to inspire us
thinking of abusing power to say "I alone command"
it's as good as shooting death with a gun

true success is sharing every ounce of this life
give others the means to improve
the world is a child that must not be governed
nor tamed
nor exploited
nor hooded
nor executed
the world must inspire Universe to do as it did when it created life - that is
other miracles
 

dal Nulla alla Fine
ogni tragedia è scritta per i domani
e parlando della commedia umana
ancora ride il corvo dentro un cimitero

al mio ego stolto
il corvo mira bellezza
sorella di celebrità ora nei cimiteri
dove l’eloquente poesia è recitata da Morte

del mio dire vanesio
solo l’ardire di fiamma è una scusa
il resto è timbro in carne
che resta ossessione ai vermi

ma c’è in questa essenza di cui ignoro forma
una magia che vale regola per ogni dire e fare
e ovunque il mio spirito sia ospitato
lì lascia traccia dell’oggi per domani


from Nothing to the End
every tragedy is written for tomorrow
and talking about the human comedy
the crow still laughs in a cemetery

to my foolish ego
the raven looks at beauty
sister of celebrities now in cemeteries
where the eloquent poetry is recited by Death

of my vain words
only the daring of flame is an excuse
the rest is stamp in the flesh
which remains an obsession for worms

but it is there in this essence of which I am ignorant of the form
a magic that applies as a rule for every saying and doing
and wherever my spirit is housed
there it leaves a trace of today for tomorrow
 

l'amore è reversibile
mi spaventa non avere gravità che
soltanto intorno a te
e dovere accettare che ci siano altre stelle così luminose nell’universo
ma questa paura la vinco con quello che il buio mi sussurra in tua assenza
corri … non guardare indietro e cerca quello per cui sei fatto – al diavolo! apri le ali!

non sono fatto per essere un grande guerriero
ancora continuo senza motivo a precipitare
e di ferite non ne ho mai abbastanza
sono così tante che mi parlano con tenere voci
del male fatto
del male ricevuto
della tenerezza data
dell’amore mai avuto
degli incubi a cui pago il tributo
o dei sogni verso cui guardare
mi parlano i miei dolori
degli abissi di cui toccherò il fondo
perché morire ogni giorno non è una cosa giustificata
se non hai il pianeta cui gravitare intorno
anche per soli pochi momenti
prima di esplodere o di implodere
nel proprio cuore
vado là fuori - sappi
vado la fuori
a salvarti
a salvarmi
fili d'erba
rami dello stesso albero
api di una piccola arnia
granelli di sabbia coi viaggi scritti nei loro silenzi
poiché non c'è posto migliore nell'universo
che quello in cui gravitando intorno alla mia stella
così molte delle ferite andranno a curarsi
lasciando
alle cicatrici rimaste
la conquista dell'amore


love is reversible
It scares me not having gravity that
only around you
and having to accept that there are other stars this bright in the universe
but I overcome this fear with what the darkness whispers to me in your absence
run… don't look back and look for what you were made for – to hell with it! open your wings!

I'm not made to be a great warrior
I still continue to fall for no reason
and I can never get enough of wounds
there are so many who speak to me with tender voices
of the harm done
of the harm received
of the tenderness given
of the love I never had
of the nightmares to which I pay the tribute
or dreams to look towards
my pains speak to me
of the abysses whose bottom I will touch
because dying every day is not a justified thing
if you don't have the planet to gravitate around
even for just a few moments
before exploding or imploding
in your heart
I go out there - know
I'm going out there
to save you
to save me
blades of grass
branches of the same tree
bees in a small hive
grains of sand with journeys written in their silences
for there is no better place in the universe
than the one in which I gravitate around my star
so many of the wounds will heal
leaving
to the remaining scars
the conquest of love
 

insonnia newyorkese
O’ Creatura! Mia Creatura!
ti canto con la carne il foco dentro
Taurus lacrimante di perduta botte ora è in queste vene
benzina ogni tua scia rimasta nell’aria
e il solo sospirare il tuo nome mi scompone in un pugno di ceneri

un altro giorno nel traffico New York in sciarpina di lana
nevica sui fantasmi Golden Age a cento piani
s’annuvola e divento un globo grigio in una vetrina di sfarzo
che compreresti solo se ci fosse il cartello “for sale”
ma tu dove sei
perché non ti vedo…
grattacieli meno alti del tuo silenzio Muraglia Cinese
digrigno i denti e fa un freddo bestia
correrò in un centro commerciale per l’uso di un bagno
e qualche dolcetto possibilmente spumoso col cartellino “uccidimi di zuccheri”
banana la strada che curva prima della S di sorte
resto nel tuo incantesimo col freno a mano rotto
ho sbloccato tutti i contatti che avevo coi demoni degli inferi
perché mi diano di te qualunque notizia

abbiamo un appuntamento col destino stasera
radunerò le stelle e non importa se del cielo
a Broadway probabilmente sono più affordable
Whitman scappato dal pronto soccorso zeppo di altri fantasmi
ubriaco sui marciapiedi canta ‘O Capitano! mio Capitano!
diventiamo io e lui due omini di neve
per fare ridere i bambini di Central Park
e mi manchi
la piccola Alice si è liberata dal bronzo e corre dietro al Cappellaio Matto
ogni albero ha un proprio scoiattolo poeta
che recita a ogni ghianda sonetti di Shakespeare

cosa farai stasera senza me
a chi manderai i tuoi pensieri

un piccolo cane stupra l’aria
ringhiando da una borsetta a tutti i passanti
Desdemone decapiate da ali piumate gridano “comprami” da Victoria Secrets
mafie… rampolli… diseredati
un circo di gente ordinaria stipata in rotoli di poliestere
fumo
fumo che appesta il bianco
ma è molto davvero molto più forte – l’amore

spettri d’attori si baciano sopra gli alberi musei col free-pass per turisti
Manhattan un po’ pornostar apre le labbra e gode di un vento fallico
il Hartley’s è pieno - qui niente vino in cartone ma whiskey
con lo stomaco lacerato da farfalle anch’esse brille – si viaggia col fuoco
e

ti voglio
le quattro del pomeriggio il sole vuole mangiare irlandese
pane di bicarbonato e divento un piccione
s’insera presto
NY negli occhi di chi vuole perdere – non ha più geografia
lascio Clinton Street dondolando nella mia tenebra come un poema di Poe
e nevica
caspita quanto nevica
con aquile bianche che si precipitano contro l’asfalto
pianeti di ghiaccio rimasti nani per universi impercepibili agli occhi
solo io e Mamie Smith frisbiamo in passi
cantando a squarcia gola That Thing Called Love

ho urgenza di orinare
non ci sono cespugli
solo parcheggi stipati con gufi e altri duecento nove pennuti appartengono alla città come i gladiatori
la gara tra me e il quadrupede la vince il lampione
che ha spesso a mandare 'ffa 'nculo ogni bestia

ogni metropoli di dannati ha bisogno del proprio Eden
unghie rose
seni
lingue divoratrici
uomo e donna
uomo e uomo
donna e donna fino all’eccelso dei sensi
sesso virtute
dopo l’affondo di Sodoma e Gomorra sotto il peso del sale
eppure la gente ama
l’alcool ripara agli errori di ortografia dei tassisti
navigo perduta la geografia del porto
taciturno l’Harlem Meer specchio in rosa
gigagodzilla ogni nuvola in cortocircuito
che mesmerizza l’aria
qualcosa di buono succede
al ritmo del cuore che batte

forse tu sei in quella distesa di ombra
nel sottobosco di statue di immigranti
dietro ai lampioni abusati dalle falene che splendono astri
all’ora del ritiro dei vagabondi nel loro cartone
mi stringo intorno al collo la tua sciarpa rosa
ho un sesso che comanda sui sogni
la star del momento il desio
fatti vedere oh tu creatura assassina
che mi fai tremare e mi consumi
mentre ti sfioro tramite un fioco di neve
in un globo di una vetrina nel centro
Louis Amstrong cantando sommessamente… What a wonderful World

inverno ma non ancora Dicembre
e un cane ringhia ai fiocchi di neve da una borsetta Vuitton
ho il cuore una Madonna che riceve messaggi dal cielo
dove in ognuno c’è scritto soltanto d’amarti

ho un cellulare che potrebbe prendere fino a Marte
chiamo un santo per tentare di Geo localizzarti nell’Universo
l’atmosfera mi manda il tuo profumo che urla
Fermati! lascia che mi trovino i tuoi sogni!


A love story in New York
O Creature! My Creature!
I sing to you with my flesh the fire inside
Taurus tearful of lost beating is now in these veins
petrol every trail of you left in the air
and just sighing your name turns me into a handful of ashes

another day in New York traffic in a wool scarf
It's snowing on Golden Age ghosts a hundred stories high
it clouds over and I become a gray globe in a display of pomp
that you would only buy if there was a “for sale” sign
but where are you
because I don't see you...
skyscrapers less tall than your silent Chinese Wall
I gnash my teeth and it's freezing cold
I will run to a shopping mall to use a restroom
and some possibly foamy sweets with the "kill me with sugar" tag
banana the road that curves before the S of fate
I remain in your spell with the broken handbrake
I unlocked all the contacts I had with the demons of the underworld
so that they can give me any news about you

we have a date with destiny tonight
I will gather the stars and it doesn't matter if they are in the sky
on Broadway they are probably more affordable
Whitman escaped from the emergency room full of other ghosts
drunk on the sidewalks singing 'O Capitano! My captain!
he and I become two snowmen
to make the children of Central Park laugh
and I miss you
little Alice has freed herself from the bronze and runs after the Mad Hatter
every tree has its own poet squirrel
who recites Shakespeare sonnets to every acorn

what will you do tonight without me
who will you send your thoughts to

a small dog rapes the air
growling from a purse at all passersby
Desdemons decapitated by feathered wings shout “buy me” from Victoria Secrets
mafias… scions… disinherited
a circus of ordinary people crammed into rolls of polyester
smoke
smoke that plagues the white
but it is very, very much stronger – love

ghosts of actors kiss above the trees in museums with free passes for tourists
Manhattan, a bit of a porn star, opens his lips and enjoys a phallic wind
Hartley's is full - no carton wine here but whiskey
with your stomach torn by butterflies that are also shining - you travel with fire
And

I love you
four in the afternoon the sun wants to eat Irish
baking soda bread and I become a pigeon
comes in early
NY in the eyes of those who want to lose – it no longer has geography
I leave Clinton Street swinging in my darkness like a Poe poem
and it snows
wow how much it snows
with white eagles rushing against the asphalt
ice planets that remained dwarf for universes imperceptible to the eye
only me and Mamie Smith frisbe in steps
singing That Thing Called Love at the top of his lungs

I urgently need to urinate
there are no bushes
only parking lots crammed with owls and two hundred and nine other birds belong to the city like gladiators
the lamppost wins the race between me and the quadruped
who often has to send 'fuck off' every beast

every metropolis of the damned needs its own Eden
rose nails
breasts
devouring tongues
man and woman
man and man
woman and woman to the sublime of the senses
virtuous sex
after the sinking of Sodom and Gomorrah under the weight of salt
yet people love
alcohol fixes taxi drivers' spelling mistakes
I sail lost the geography of the port
taciturn the Harlem Meer mirror in pink
gigagodzilla every cloud short circuit
which mesmerizes the air
something good happens
to the rhythm of the beating heart

perhaps you are in that expanse of shadow
in the undergrowth of statues of immigrants
behind the street lamps abused by moths shining stars
at the time of collecting the tramps in their carton
I wrap your pink scarf around my neck
I have a sex that rules over dreams
the star of the moment is desio
show yourself oh you murderous creature
that make me tremble and consume me
as I touch you through a snowflake
in a globe of a showcase in the center
Louis Armstrong singing softly… What a wonderful World

winter but not yet December
and a dog growls at snowflakes from a Vuitton handbag
I have a Madonna in my heart who receives messages from heaven
where in everyone it is written only to love you

I have a cell phone that could take you to Mars
I call a saint to try to Geolocate you in the Universe
the atmosphere sends me your screaming scent
Stop! let your dreams find me!
 

sussurrando al mio agnello con pelle di lupo

t’aspetto albero in Hyde Park prima alba novembre
senza rondini il piede di legno solo appoggio per corvi
ogni muscolo di me è arco teso per lanciarsi in strada
incenerito e disperso amore che scriva il primo nevischio ti corro intorno sottane le linee della metropolitana
caffè unicorno poltrona di pelle sopra un galeone che sussurra a chimere
sorseggio e con labbra bollenti chiusi gli occhi – ti penso
Londra in mutandine monarchiche per sogni con sete di alcool

converso col vento
come un povero diavolo
piscio al buio
sul muro c’è scritto… ti amo
un buco nero
mani… le nostre carni… un letto
il demone in agguato
luce di lampione lo esorcizza prima di strapparmi te dal mio corpo
l’anima dentro questo relitto del capo
troppo ubriaca mi trascina stolto
in posti ambigui che dovrebbero placare il desio

invece…

ogni ombra ha un amo che mi trascina di posto in posto
sei un amore così nudo da volerti mangiare leccare sniffare
di cui vorrei strafarmi fino a morte
ma altri flags cock degli eredi col disdegno del nero fanno bandiera per l’intera città
noblesse oblige “mio ardore” sono il Signore delle Mosche liberato dalla massoneria dell’Essex

vago fantasma lo show di Chinatown continua con luci senza pedoni
lussuria ti cerca digrignando i denti dal freddo
solo le foglie mi toccano mi sfiorano mi provocano mi provano coi loro colori
e mi rendo conto di essere un sesso che porta a spasso la propria mente

teste di Bolene cantano ninna nanne a piccoli gabbiani sui ponti del Tamigi
incubi delle guerre si rannicchiano tra i sassi del fiume
siamo fatti di neve che si scioglie sulla miscredenza dell’ombrello
e ancora non smetto di seguirti con sta fame cieca
piccola grande Londra ti insegna come si respira
l’inverno nipote di qualche girone infernale applaude ai folli
ai vagabondi
agli argonauti
agli indecisi
mentre “all you need is love” dal nulla - arpeggia senza motivo

scendi in strada se non hai sonno
a piedi nudi come detta pazzia
apri la camicia seno nudo e mostra il tuo cuore
ho già i baci e i denti pronti per morderti i respiri
e se vuoi per molto ancora ignorarmi
farmi passare per pazzo
resta sotto le coperte calde
io sarò a sognarti sotto la tua crudele finestra

e Keats scenderà con una scala di poemi da un angolo di cielo
ubriaco
cammineremo insieme e furtivi come assassini
duelleremo contro Riccardo III nella Vecchia Torre
un solo amore chiamando per nome ed io col tuo sulle labbra


whispering to my wolf-skinned lamb

I'll wait for you - tree in Hyde Park first dawn November
without swallows the wooden foot only support for crows
every muscle in me is a tense bow to launch myself into the street
incinerated and dispersed love that the first sleet writes I run around you under the subway lines
unicorn coffee leather armchair on a galleon that whispers to chimeras
I sip and close my eyes with hot lips – I think of you
London in monarchist panties for dreams with a thirst for alcohol

I converse with the wind
like a poor devil
I piss in the dark
on the wall it says... I love you
a black hole
hands… our flesh… a bed
the lurking demon
streetlight exorcises it before ripping you from my body
the soul inside this wreck of the head
too drunk she drags me foolishly
in ambiguous places that should appease desire

Instead…

every shadow has a hook that drags me from place to place
you are a love so naked that I want to eat you, lick you, sniff you
which I would like to dope myself to death
but other flags cock of the heirs with disdain for black make a flag for the entire city
noblesse oblige “my ardor” I am the Lord of the Flies freed from the Freemasons of Essex

vague ghost the Chinatown show continues with lights without pedestrians
lust seeks you, gnashing its teeth from the cold
only the leaves touch me, they touch me, they provoke me, they test me with their colors
and I realize that I am a sex that takes its mind for a walk

Boleyn heads sing lullabies to little seagulls on the bridges of the Thames
nightmares of wars huddle among the stones of the river
we are made of snow that melts on the unbelief of the umbrella
and I still don't stop following you with this blind hunger
little big London teaches you how to breathe
the winter nephew of some infernal circle applauds the madmen
to vagrants
to the Argonauts
to the undecided
while “all you need is love” out of nowhere - arpeggiates for no reason

hit the streets if you're not sleepy
barefoot as said madness
open your shirt bare breast and show your heart
I already have kisses and teeth ready to bite your breaths
and if you want to ignore me for much longer
make me look crazy
stay under the warm blankets
I will be dreaming of you under your cruel window

and Keats will descend with a ladder of poems from a corner of heaven
drunk
we will walk together and stealthily like assassins
we will duel Richard III in the Old Tower
one love calling by name and me with yours on my lips

pitch dark
to lone barking
the wind's howling
love's blaze out coming
every snowflake out of your window
It's me dying
Oh!
 

Unghie sul muro
sto su un letto di nuvole a pensarti
nella carne un serpente insonne
e mi pare di averti sulle labbra
che urlano il tuo nome nel vuoto

sono ubriaco ed è buio
ho i muscoli tesi quattro cavalli lussuria a stirali
ogni fiamma mi irrita non voglio alba
oblio s’avvinghia alla pelle

vieni vicino chimera
sussurrami parole stregate
aprimi il petto
e riparami dalla tempesta di battiti

avvicinati - così da sentirti il profumo
se catturato dal sonno saperti trovare
unghie sul muro consuma
se la mia schiena non ha più spazi

ti scriverò lettere nella cera
da farti arrivare quando consumato stoppino
io probabilmente occhi chiusi
e fritto in un mondo in cui sembri reale


letters in wax
I'm on a bed of clouds thinking about you
in the flesh a sleepless serpent
and I feel like I have you on my lips
who scream your name into the void

I'm drunk and it's dark
I have tense muscles, four horses of lust in stretches
every flame irritates me I don't want dawn
oblivion clings to the skin

come near chimera
whisper haunted words to me
open my chest
and shelter me from the storm of heartbeats

come closer - so you can smell it
if caught in sleep, know how to find you
nails on the wall consumes
if my back has no more space

I will write you letters in wax
to get you when the wick is consumed
and I will probably have my eyes closed
to fry in a world where you seem real
 

silente stella
sono il Tempio
la calma mi comanda
ma durante le tempeste di stelle
io sono quella cosa mandata dal Fato a curare gli uragani

pietra ferma su un grido di roccia questo irrequieto
- piove
sto diventando un altare per il cielo che si lascia cadere sulle mie coste
lascerò ai fulmini ogni stanchezza negli occhi
che si accendano pure come demoni appena la luce gli sfiora

non sono farfalla
sono dragone
sbrano l’aria incandescente dalle nari del mio nemico
e vado in battaglia senza indossare amuleti

io vedo in te a volte
i miei assassini
persino t’abbraccio fraternamente mentre prepari la lama
parole
ossessioni
ferro
o bugie
resterò in piedi
per lusingare la tua condanna

vieni… ti prego
hai l’unico corpo che mi è stato offerto per miglior causa
vuoi
vuoi vedermi ridere in faccia alla morte
allora guarda questa statua perseverare in Limbo
con l’aculeo del grande piacere nelle carni

io sono la tua tempesta in un giorno di sole
vento spinto da uragani come un antidolorifico per mali peggiori
uccidi ogni speranza e cancella il mio nome dal tuo pensiero
altrimenti io sarò la tua goccia


silent star
I am the Temple
calm commands me
but during star storms
I am that thing sent by Fate to cure hurricanes

stone still on a rock cry this restless
- rains
I am becoming an altar for the sky to fall upon my shores
I will leave any tiredness in my eyes to the lightning
who also light up like demons as soon as the light touches them

I'm not a butterfly
I'm a dragon
I tear the burning air from my enemy's nostrils
and I go into battle without wearing amulets
Yes
I see in you sometimes
my killers
I even hug you fraternally while you prepare the blade
words
obsessions
iron
or lies
I will stay standing
to flatter your condemnation

come... please
you have the only body that was offered to me for a better cause
you want
you want to see me laugh in the face of death
then watch this statue persevere in Limbo
with the sting of great pleasure in the flesh

I am your storm on a sunny day
wind driven by hurricanes like a painkiller for worse ailments
kill all hope and erase my name from your thoughts
otherwise I will be your drop
 

La valigia di onde e scogli con qualche relitto

l’ora si desta quando è ancora timido il sole
l’occhio cerca il suo sonno in cui incubare il volo
mi perdo dove sono incurabili i sogni
mentre saluto imperatori della poesia

loro morti eppure a me sembrano ancora desti
vivaci
irrequieti
offesi dal male della morte
che ha fermato il respiro del loro verso
quieto a rinascere dal caos per aver vendetta

ho una barricata d’idee sfidanti il presente
al petto stringo una valigia zeppa di onde e scogli con qualche relitto
pinne di ossi da foglie leggere che non hanno mai visto la sabbia
e con l’ardente desiderio sabotare gli abissi
questo son io…
o forse sono qualcos’altro…
colui che s’immerge in acque profane
infette
pericolose
scaltre
con rive sporche
e piccole salamandre narranti naufragi
a loro ho proteso le vene
ora viaggio senza camminare
loro depongono uova
infernali
diaboliche
stregate
le porto in un marsupio di perseveranza
al caldo
lontano dall’interferenza stellare
e le nutro con biberonate d’ombra
ora allevo mostri
li nascondo dal sole
dalla micidiale alba
dall’atmosfera perbenista che incontro

sono in muta
amo
come un drago con venti teste
baciare per amore
così passo qualcuno di questi mostri straordinari
a un essere
in cui il ricordo di me non si consuma
così gli passo le mie ombre
i miei delitti
le mie ferite
le mie imprese
e quest'essere non stolto
probabilmente fantasmico
irreale
spettrale
indifferente
di cui gli leggo in distanza gli occhi
oh ... sì mi ama
senza temere io lo voglia morto
perché è nella natura poetica dei mostri
fare cose
non alla mano di un mortale


The suitcase of waves and rocks with some wrecks

the hour wakes up when the sun is still shy
the eye seeks its sleep in which to incubate flight
I get lost where dreams are incurable
while I greet emperors of poetry

they are dead and yet to me they still seem awake
lively
restless
offended by the evil of death
which stopped the breath of their verse
calm to be reborn from chaos to take revenge

I have a barricade of ideas challenging the present
to my chest I hold a suitcase full of waves and rocks with some wreckage
bone fins from light leaves that have never seen sand
and with an ardent desire to sabotage the abyss
this is me...
or maybe I'm something else...
he who immerses himself in profane waters
infected
dangerous
cunning
with dirty banks
and small salamanders narrating shipwrecks
I stretched out my veins to them
now I travel without walking
they lay eggs
infernal
diabolical
haunted
I carry them in a pouch of perseverance
in the heat
away from stellar interference
and I feed them with bottles of shade
Now I raise monsters
I hide them from the sun
from the deadly dawn
from the respectable atmosphere I encounter

I'm in a wetsuit
I love
like a dragon with twenty heads
kiss for love
so I pass some of these extraordinary monsters
to a being
in which the memory of me is not consumed
so I pass my shadows to him
my crimes
my wounds
my businesses
and this being is not foolish
probably ghostly
unreal
spectral
indifferent
whose eyes I read from a distance
oh...yes he loves me
without fear I want him dead
because it is in the poetic nature of monsters
do things
not in the hand of a mortal
 

Phoenix
steal my future
my freedom
the space in which I breathe
find stronger chains for these limbs
and forge better steel prisons for a bold spirit
ask my wounds to sing to you of wars and battle- the bows
the times I died watching the tears of an innocent
the times they killed me or stopped my flight
and from the burning pyre... indignant to hear the laughter
the indignation
the arrogance
as they ascend to their underworld called Eden
strong bastards behind the mask of judge and Justice
I'm burned but not these ideals
from which I am reborn every time like a phoenix


Fenice
rubatemi il futuro
la libertà
lo spazio in cui respiro
trovate catene più forti per questi arti
e forgiate migliori prigioni d’acciaio per uno spirito audace
chiedete alle mie ferite di cantarvi delle guerre e della battaglia - gli archi
le volte in cui sono morto guardando le lacrime di un innocente
le volte in cui mi hanno ucciso o fermato il volo
e dall'ardente pira... sentire indignato le risa
lo sdegno
la strafottenza
mentre ascendono ai loro Inferi chiamati Eden
bastardi forti dietro maschera di giudice e Giustizia
bruciato sono ma non sti ideali
da cui rinasco ogni volta come una fenice
 

Nocta ardere
Di Mille tormenti - mille tristezze o ferite
buia mezzanotte senza astri
Morte ai remi sul Fiume Oblio
mare di nebbie umidicce care ai muschi
il sole mai veramente asceso mai veramente spento

le orbite di gialla luna sul volto trapassato di Manon
autunno in scia di foglie morte e pecorio di piccioni
in inchiostro nero blu si sciolgono nella nebbia i Gargoyle
mentre i turisti sotto Notre Dame ne ascoltano il fuoco

sciabolante vento
dalla peste dell’oblio frananti i ricordi
ancora insonne
nudo
ma non tremolante
ascolta la Nera Dea

Lei parla
da altro tempo
suadente voce
fino al cuore
a me da un altro mondo

dicono di voi che infestate come i pidocchi la madre
Terra
con violenza salite sulle carni l’un dell’altro
divorate senza alcuna misericordia l’aria
per impuzzarla coi lezzi non coi fiori
poi implorate d’esser immortali
gli Dei che v’hanno dato somiglianza
crescete indisturbati per fare il male
ma c’è una legge che regola la nefasta piaga
ed è il mio compito

pura virtù con occhi fragili
giustizia premio al falso
marinaio in acque mai chete
soldato in battaglie contro i pari
andare teco fino a fin di vita
l’orgoglio
che ti consuma nelle viscere più di un incendio
più della paura che hai di Morte
ma che mi dici se il premio amore
verrebbe dato all’eroe caduto
che mi dici
se ti scegliessi ora
dicendo al Verme - Aspetta!
avrai
godrai
ti soddisferai
bene
ricchezze
lussuria
voli alle stelle
per te risorgerei dei morti
Whitman
Rimbaud
Orazio
capirai il cosmo
chi tu sia
chi io sono

allora uomo?


era così profonda la notte che aveva inghiottito il mondo
le strade erano già cimiteri
i corvi a beccare dalla nebbia le gocce di pioggia
nello stomaco le farfalle morivano lasciando posto all’incolore
era un profumo a chiamarmi
non un nome
amaro e dolce
vaniglia e tabacco
foglie di luna pepate
un elisir di poeti sciolti sotto brutte lapidi
impregnate del più uggioso umore che stagione regala
a tutti i morti


le sue orbite m’entravano nel petto dagli occhi tanto l’avevo a mente
quel buio senza alcun confine e senza una risposta
Lei era tutto
sopra i Re e le Regine sopra il genio o Conquistatori
cara a se stessa perché temuta da ogni invincibile creatura

Divina

le dissi

io sogno
e d’amore mi tormento da quando ne ho percepito ogni fiamma
sogno d’ascendere ai limiti che altri hanno mandato indietro
poiché in questo soffocare senza mai la luce – il cuore ancora trama via verso i cosmi
che tu malignamente hai allontanano dal mortale

tu osi …

Divina

le risposi …

la testa ancor sul collo vede in te il trionfo
di quelle parti che mai avuto o hanno appiglio sulla carne
siamo pari in questa sorte che ci trascina tutti verso ignoti lidi
di cui tu stessa potresti ancor stupirti – se non passassi il tempo a rapirci l’alma

Oh Mortale, …
cara ad ascendere la tua piccola stella
in cieli che tu stesso hai designato agli unicorni
ed inconsapevolmente tendi durante il sonno
a chiamarmi – come se il mio silenzio fosse cura e premio alle ferite

Lei fluttuava nera in dantesca pioggia di ombre e nebbie
col volto - scultura di pietra fredda caduta da una tomba
mi fissava e avrei dovuto piangere terrorizzato non dal mostro ma del suo messaggio
ancora non pronte le viscere le carni e i pensieri per le sete in fanghi


Divina
il mio cuore batte
non ha armi
non sa nemmeno vedere – poverino
lo nutro di tristezze e di affanni
come ogni tormentato essere su questa Terra
ma
ascolta
lui sa ascoltare bene dalla prigione buia
ogni banale fiato non
del tuo mondo di lui non capirebbe niente
perché sebbene simili le nostre strade
tu sei la sola a poter vedere il proprio dentro
io soltanto a percepirne i risultati
dopo i respiri

Quindi …
se io ti scegliessi
se tardassi la tua dipartita spingendo in là nel tempo la lancetta …
che vorresti


Divina

amore che io sappia non è un mare calmo
il fiore resta inerte quando temporale
e la farfalla viaggia nel suo ideale sopra i vulcani
io ho un sogno che cambia aspetto e forma ma mai mi lascia

… chiudendo gli occhi
ascoltando le mie palpebre abbracciarsi
sapendo di potere non essere in pericolo per ere
di soddisfare in violenze o bene il pensiero o l’atto
a parlare per una volta non fu la bocca ma il cuore
che prima d’addormentarsi prese il coraggio di un sussurro
e rispose …

nulla


Night to burn
(Of a thousand torments - a thousand sorrows or wounds)

dark midnight without stars
Death rowing on the River Oblivion
sea of damp mists dear to mosses
the sun never truly ascended, never truly extinguished

the yellow moon sockets on Manon's pierced face
autumn in the wake of dead leaves and sheep of pigeons
in blue black ink the Gargoyles melt into the fog
while tourists under Notre Dame listen to the fire

saber wind
memories crumble from the plague of oblivion
still sleepless
naked
but not trembling
listen to the Black Goddess

She speaks
for some time
persuasive voice
up to the heart
to me from another world

they say about you that you infest your mother like lice
Earth
violently climb onto each other's flesh
devour the air without any mercy
to stink it up with smells not with flowers
then beg to be immortal
the Gods who gave you likeness
grow undisturbed to do evil
but there is a law that regulates the nefarious plague
and that's my job

pure virtue with fragile eyes
justice reward to the false
sailor in never calm waters
soldier in battles against peers
go with you until the end of your life
the pride
that consumes your insides more than a fire
more than the fear you have of Death
but what about the prize love
would be given to the fallen hero
what's up
if I chose you now
saying to the Worm - Wait!
you will have
you will enjoy
you will be satisfied
Well
riches
lust
fly to the stars
for you I would resurrect the dead
Whitman
Rimbaud
Horace
you will understand the cosmos
who you are
who I am
....
then man?


the night was so deep that it had swallowed up the world
the streets were already cemeteries
the crows pecking raindrops from the fog
in the stomach the butterflies died leaving room for the colorless
it was a perfume that called me
not a name
bitter and sweet
vanilla and tobacco
peppery moonleaf
an elixir of poets melted under ugly tombstones
imbued with the gloomiest mood that the season offers
to all the dead


his eye sockets entered my chest so much I had him in mind
that darkness without any border and without an answer
She was everything
above the Kings and Queens above the genius or Conquerors
dear to itself because feared by every invincible creature

Divine
I told her

I dream
and I have been tormented by love since I perceived every flame of it
I dream of ascending to the limits that others have sent back
since in this suffocation without ever the light - the heart still plots its way towards the cosmos
that you have maliciously distanced from the mortal

you dare…


Divine

I replied to her…

the head still on the neck sees the triumph in you
of those parts that never had or have a hold on the flesh
we are equal in this fate that drags us all towards unknown shores
which you yourself might still be amazed at - if you didn't spend your time kidnapping our souls

Oh Mortal,…
dear to ascend your little star
in skies that you yourself have designated for the unicorns
and unconsciously tend during sleep
to call me - as if my silence were a cure and reward for wounds

She floated black in Dante's rain of shadows and mists
with the face - cold stone sculpture fallen from a tomb
he stared at me and I should have cried, terrified not of the monster but of his message
the bowels, the flesh and the thoughts for the silks in mud are not yet ready


Divine
my heart beats
he has no weapons
he can't even see – poor thing
I feed him with sadness and worries
like every tormented being on this Earth
but
Listen
he knows how to listen well from the dark prison
not every trivial breath
He wouldn't understand anything about your world
because although our roads are similar
you are the only one who can see inside yourself
I alone perceive the results
after the breaths

So …
if I chose you
if I delayed your passing by pushing the needle further in time...
that you would like


Divine

love that I know is not a calm sea
the flower remains inert when stormy
and the butterfly travels in its ideal above the volcanoes
I have a dream that changes appearance and shape but never leaves me

… closing your eyes
listening to my eyelids hug each other
knowing that he might not be in danger for ages
to satisfy the thought or the act in violence or good
for once it wasn't the mouth that spoke but the heart
who before falling asleep took the courage to whisper
and replied…

Nothing
 

Epidemia di stolti
carciofare ore nei vagoni verso le prigioni per pochi denari
stipare l’angoscia in stanze dell’essere solo per noi
ad accesso sicuro
vivendo col malsano nella miseria dei vanitosi in cerca d’onori
generati dal sangue d'innocenti - sparso per le battaglie combattute con armi create da un altro uomo
Ode a te magnifica Morte - col muso di verme affamato di carni
a Te ogni oro e diamante - a Te ogni gesto buono e il peccato
speranza avere sull’anima certificata per grandi voli
seppur amare non è la garanzia di eterno

loro vogliono un premio per il credo limitato all’ingegno
allori e diplomi in cui mostrarsi superiori ad altri
ma sappiano che le loro ossa non vanno lontano dal tetro buco
altare e patibolo per tutti i Pari

lo stolto scappa nel rifugio senza il bambino
perdonandosi per tutti i mali fatti
ma il corvo non apre becco a caso mentre mira freddo
vi sono predatori senza l'ego là fuori a caccia
di veri assassini

siate benedetti
voi perfetti
imbroglioni architetti di violenza
derelitti imbellettati
criminali e governanti
politicanti
voi Gorgoni con Bibbie per chiudere il gregge nel Reame
voi mascherati da perbenisti
predicatori succubi al denaro
voi nelle chiese a cantare lodi al soffitto
ignorando la fame dei poveretti in preda agli oceani
laddove c’è la vita ci sono i buoni
con le ferite
con i dolori
con le imperfezioni
Sì!
siate benedetti dagli Dei cui somigliate
oh altri Mostri
di cieli in cui unica purezza
si sa
è il silenzio

l’inferno dei falsi ricchi ha il tetto di fuoco e il muro di spine contro cui ripararsi
il vero ricco è nudo
e il mondo andrà a carciofare all’infinito anche senza umani
riciclando la plastica ... il verde e
l'immondo


Epidemic of fools
to spend hours in the carriages towards the prisons for little money
cramming anguish into rooms of being just for us
with secure access
living with the unhealthy in the misery of the vain in search of honors
born from the blood of innocents - shed in battles fought with weapons created by another man
Ode to you magnificent Death - with the snout of a worm hungry for meat
to You every gold and diamond - to You every good deed and sin
hope to have on your soul certified for great flights
although loving is not a guarantee of eternity

they want a reward for belief limited to ingenuity
laurels and diplomas in which to show oneself superior to others
but let them know that their bones do not go far from the dark hole
altar and gallows for all Peers

the fool runs away to the shelter without the child
forgiving yourself for all the wrongs you have done
but the crow does not open its beak at random while he looks coldly
There are egoless predators out there hunting
of real killers

be blessed
you perfect
cheaters, architects of violence
rouged derelicts
criminals and rulers
politicians
you Gorgons with Bibles to close the flock in the Realm
you disguised as respectables
preachers addicted to money
you in churches singing praises to the ceiling
ignoring the hunger of the poor people prey to the oceans
where there is life there are good people
with wounds
with pain
with imperfections
Yes!
be blessed by the Gods you resemble
oh more Monsters
of skies in which only purity
you know
it's silence

the hell of the false rich has a roof of fire and a wall of thorns to shelter against
the truly rich is naked
and the world will go on forever artichoking even without humans
recycling plastic... the green and the corrupt
 

vergine è il male all’astuzia dell’uomo

vergine è il male all’astuzia dell’uomo
troppe vite e mai veramente una in un cui averti
piani complicati concepiti ascoltando la 7 di Beethoven
dalla mia tomba di desiderio e fiamma
dal mio castello di carne e sangue
dal loculo vuoto e grigio in cui vorrebbero dormissi per sempre
ma il per sempre non m’è Signore né Padrone
caduta la cera
consumato lo stoppino
spenta la fiamma
nella notte inoltrata vedere
cadere senza precipitare
volare senza realmente aprire le ali
in te svanire ogni respiro lontano dalle congestionate idee
nel giardino del mai pensato – averti
torchiare oblii in cui gli incatenati sussurri dei Shakespeare, Verlaine o Poe attendono la loro nuova corsa
e liberare frastuoni
sinfonie
di quei malati di mente sentimentali
ubriaco di confusione graffiare il tempo
l’unico col verme a godere della nostra bellezza

ardire
o dolorante liberare coraggio
farne un fuoco così testardo da passarlo ad altri
come un morso coi denti
come una tenaglia d’artigli
come un becco torchia la preda
darti vita
quando la vita vorrà lasciarti
e minuetando allegramente ai morti
dire loro
dell’amore che ha confine solo nella paura di non avere amato abbastanza

nell’ora del tuo pianto
l’attimo prima della caduta
all’apice del dolore con la sua voce di mille demoni mai ammaestrati e sconosciuti agli umani
proprio in quel momento
tu
vedermi
e capire senza una parola detta
senza un gesto mostrato
d’avere la perfetta forma per il mio essere immortale
tu contienimi
non supplicare la morte d’altra magia
perché lei non è più di me – immortale
mia è l’anima di chi amo
né verme
né Ade


from my grave of desire and flame

virgin is the evil to the cunning of man
too many lives and never really one to have you in
complicated plans conceived while listening to Beethoven's 7
from my grave of desire and flame
from my castle of flesh and blood
from the empty and gray niche in which they would like me to sleep forever
but forever is neither Lord nor Master of me
the wax fell
the wick is worn out
the flame turned off
in the middle of the night to see
fall without falling
fly without actually opening your wings
in you every breath vanishes away from congested ideas
in the garden of the never thought of – having you
press oblivions in which the chained whispers of Shakespeare, Verlaine or Poe await their new race
and release noise
symphonies
of those sentimental mentally ill people
drunk with confusion scratching time
the only one with the worm to enjoy our beauty

dare
or aching to release courage
make it such a stubborn fire that you pass it on to others
like a bite with teeth
like a pincer of claws
like a beak it presses its prey
give you life
when life wants to leave you
and merrily minueating to the dead
tell them
of love that has limits only in the fear of not having loved enough

in the hour of your crying
the moment before the fall
at the height of pain with his voice of a thousand demons never trained and unknown to humans
right at that moment
you
see me
and understand without a word spoken
without a gesture shown
to have the perfect form for my immortal being
you contain me
do not beg for the death of other magic
because she is no more than me – immortal
mine is the soul of the one I love
nor worm
nor Hades
 

Nuvole come mille cavalli neri e tu solo un lampo

mille cavalli neri in corsa le nuvole e tu solo un lampo
arde
arde
arde
come una melodia senza orchestranti
pira di rami secchi
la fiamma tiene testa al diluvio
e mi son fatto pioggia
e mi son fatto ossa per il tuo cane
mi sono fatto usignolo sul rametto dell’acero giapponese
che tagli male
ti prenderò coniglio magico
entrerò nel reame di Alice
ucciderò il Cappellaio Matto
darò alla Regina di Cuori cadetti cui darsi in lussuria
mille cavalli neri cavalcherò questa notte
incendiata sarà l’aria
e tu farai da stella
da faro
a chi sa ascoltarti
altrimenti mi sia condanna la follia
nessuna altra bellezza
corvi gracchiare nel lungo giorno
senza risparmio
o avvoltoi dell’ oblio beccare da sta carne

ti ho già rapito a suo tempo
per poi perderti nella rinascita
fame sia il tuo desio
fame sia il tuo vestito
e mi farò mangiare
mi farò indossare
nera baldoria alla vigilia dei Morti
creatura consumata d’amore avermi nel sogno
caderti tuono sul tetto di ogni certezza
sapermi
non avermi
ma sapermi
eternamente danzante nelle segrete della tua mente
come un giullare che ha conosciuto re
come un cavaliere che ha servito regine
come un’amazzone che ha combattuto mostri
tu – non avermi ma sapermi
eternamente al confine
tra morte e vita
mai insieme mai veramente separati
maledetti
incantati
un sogno alla cui fine ripetere la corsa

mille cavalli neri come nuvole e tu solo un lampo
ardono - corrono
è la mia febbre
nasconditi nei sogni
quel denso palazzo di nebbia
che tiene le mie catene
verrò lì
per amarti e non avrai scampo


Clouds like a thousand black horses and you just a flash

a thousand black horses racing the clouds and you just a flash
burns
burns
burns
like a melody without orchestrators
pyre of dry branches
the flame stands up to the flood
and I got rained on
and I cut my teeth for your dog
I became a nightingale on the twig of the Japanese maple
that cuts badly
I'll get you magic rabbit
I will enter Alice's realm
I will kill the Mad Hatter
I will give the Queen of Hearts cadets to indulge in lust
a thousand black horses I will ride this night
the air will be set on fire
and you will be the star
from lighthouse
to those who know how to listen to you
otherwise madness condemns me
no other beauty
crows caw in the long day
without savings
or vultures of oblivion peck at this meat
I have already kidnapped you at the time
and then lose yourself in rebirth
hunger be your desire
hunger be your dress
and I'll get eaten
I'll get it worn
black revelry on the eve of the Dead
creature consumed with love to have me in the dream
thunder will fall on the roof of all certainty
know me
don't have me
but know me
eternally dancing in the dungeons of your mind
like a jester who has met kings
like a knight who served queens
like an Amazon who fought monsters
you – not having me but knowing me
eternally on the border
between death and life
never together, never truly separated
cursed
enchanted
a dream at the end of which to repeat the race
a thousand horses black as clouds and you just a flash
they burn they run
it's my fever
hide in dreams
that thick palace of fog
that holds my chains
I'll come there
to love you and you will have no escape
 

Dimensioni oscure
mai del mare
più di una fiamma
attendere l’ora
col cuore in eruzione solare cercare per l'ignoto
e attendere risposte dalle dimensioni oscure
mentre con le corde vocali mancanti tu vai a salutare – gli astri
pace aspettare ... sebbene con onda mossa
la vita in cui ti sembra facile danzare le tempeste
o resuscitare i periti impauriti dall’abisso
non con il coraggio che t’arma ma coi fottuti tremiti
...
vagare
libero
ovunque
senza mappa
senza porti conosciuti
per cercare salvezza
vagare
in tormente
o acque alte
intimorito solo dalla tremenda bellezza
dei sogni


Dark dimensions
never of the sea
more than a flame
wait for the time
with the heart in solar eruption search for the unknown
and wait for answers from the dark dimensions
while with missing vocal cords you go to greet – the stars
peace wait ... although with choppy wave
the life in which it seems easy to dance the storms
or resurrect the experts frightened by the abyss
not with the courage that arms you but with the fucking tremors
...
wander
free
everywhere
without map
with no known ports
to seek salvation
wander
in storms
or high waters
intimidated only by the tremendous beauty
of dreams
 

Lunatici
ho gli angoli del corpo smussatasi dalle ferite
il boia mi conosce bene e mi sorride da un angolo buio
mi dice che il cuore se non pecca non conosce i propri limiti
poi mi morde con le sue zanne di animale cui piace la carne fresca

ogni diavolo ha il proprio regno suburbano in cui trafficare deliri
ci unge con la benzina del soldo poi ci incendia
diventiamo pire viventi che piangono a non esistente dio
mentre il vento spinge … spinge il dolore nel costato all’apice

sono carnivori
cannibali
sembrano uomini
tritano emozioni negli algoritmi e generano mostri
che dicano di si
che dicano di no
a convenienza

e nel frattempo porto il mio QI al guinzaglio del tempo
coprendo le cicatrici coi libri di altri
in cui riscopro l’ardere per un amore
mentre la mia femminilità va a finire divorata da qualcosa che non ha nemmeno una forma

vorrei averti trovato prima del sesso
vorrei poterti dire ciò che ti porterebbe a guarire
ma resto fuori
sulle strade
tra i cannibali
come una nebbia dolce e commestibile
circondata dalle falene
attenta alle omelie dei piccoli diavoli
adoratori di libri bruciati
di cose luccicanti
cose che possono piacerti

il silenzio
buon soldato d’acciaio
il silenzio porta il mio amore
peccato tu senta solo la musica
di quelli che hanno ucciso i poeti


Lunatics
I have the corners of my body blunted by wounds
the Executioner knows me well and smiles at me from a dark corner
he tells me that the heart, if it doesn't sin, doesn't know its limits
then he bites me with his fangs of an animal that likes fresh meat

every devil has his own suburban kingdom in which he traffics in delusions
he greases us with the petrol of the penny then sets us on fire
we become living pyres crying to a non-existent god
while the wind pushes... pushes the pain in the side to the apex

they are carnivores
cannibals
they look like men
they grind emotions into algorithms and generate monsters
that they say yes
that they say no
at convenience

and in the meantime I carry my IQ on the leash of time
covering the scars with other people's books
in which I rediscover burning for a love
while my femininity ends up being devoured by something that doesn't even have a shape

I wish I had found you before sex
I wish I could tell you what would lead to healing
but I stay outside
on the roads
among the cannibals
like a sweet and edible fog
surrounded by moths
paying attention to the homilies of the little devils
burnt book worshipers
of shiny things
things you might like

silence
good soldier of steel
silence takes my love far away
Too bad you only hear the music
of those who killed the poets
 

ladri di notti
oramai ... è notte e la maschera riposa sotto il letto
snelli aracnidi ti fissano come un coltivatore di peccati
sopra la tua vita una piramide di chimere
che vedi solo dopo aver chiuso gli occhi

la tua carne arde
la tua mente costruisce bombe per abbattere
porte tra te e l’Eden
hai un contratto col dolore da quando nato
e non temi la morte perché in fondo è Lei che ti ispira ai miracoli

un cane ringhia la fuori
il vento abbaia agli usciti dalle tombe
e l'Oscurità diventa sottile – sottile solo per entrarti in casa da sotto la porta
mentre col tuo sesso e gli occhi chiusi - stai per ardere

col desio di mare nel sangue scappi
ti sei preso un peschereccio senz’ancora
ogni sensore nel tuo corpo alza le vele
e come quei ladri di notte t’insinui nel futuro

Piramidi di chimere


night thieves
by now ... it's night and the mask rests under the bed
slender arachnids stare at you like a sin cultivator
above your waist a pyramid of chimeras
that you see only after you close your eyes

your flesh burns
your mind builds bombs to shoot down
doors between you and Eden
you've had a contract with pain since you were born
and you don't fear death because deep down it is she who inspires you to miracles

a dog growls outside
the wind barks at those who come out of the graves
and the Darkness becomes thin – thin just to enter your house from under the door
while with your sex and your eyes closed - you are about to burn

with the desire for the sea in your blood you run away
you took a fishing boat without an anchor
every sensor in your body sets sail
and like those thieves at night you insinuate yourself into the future

Pyramids of chimeras
 

rosa morente nel palmo di strega
labbra d’acciaio l’autunno
una cipria di muschio ovunque
persino la pioggia è livida
sopra una testa ancora piena d’astri

qualcuno libererà i suoi cani dalla catena
sotto una luna gonfia come un pompelmo
mentre Diva Oscura piantona nei cimiteri
tra corvi fantasmi e tombe

rosa morente nel palmo di strega
piaceri in una fiamma che resta sveglia al buio
un bacio d’addio tra foglie morte
impertinenti mostri innamorati da ere anticipano i sogni


dying rose in witch's palm
autumn's steel lips
a powder of musk everywhere
even the rain is livid
above a head full of stars

someone will free his dogs from the chain
under a moon as swollen as a grapefruit
while Dark Diva will wait in the cemeteries
among ghost crows and tombs

dying rose in witch's palm
pleasures in a flame that stays awake in the dark
a farewell kiss among dead leaves
impertinent monsters in love for ages haunt our dreams
 

bolle d’acque marina
siamo così radioattivi da camminare tre palmi da terra illuminando persino il terreno con le nostre ombre
reggimi la torcia della fortuna
spingimi l’amore nel petto con la tua bocca
si accendono le luci del Luna Park
il sole delira dentro il tramonto
voglio una festa nello stomaco farfalle e vino
alcool e deliri
promesse infinite e noi beati consumatori di speranza
andremo a salvare tutti i bambini alieni
che non hanno mai visto la Terra
e ti sposerò lo giuro sotto la pioggia di luglio
su una riva di conchiglie
con cui ci costruiremo una casa
coi piedini a forma di code di sirena


sea water bubbles
we are so radioactive that we walk three inches off the ground even illuminating the ground with our shadows
hold me the torch of fortune
push love into my chest with your mouth
the lights of the Luna Park come on
the sun raves in the sunset
I want a party in the stomach butterflies and wine
alcohol and delusions
endless promises and we blessed consumers of hope
we are going to save all the alien kids
who have never seen the Earth
and I will marry you I swear in the July rain
on a shore of shells
with which we will build a house
with feet shaped like mermaid tails
 

amorangeratropia
piove
aria nuda
cieca la mente t’aspetta in un sogno
Montale sdraiato su ossi di seppia
Ottobre caro agli amanti
ti copro con un sorriso gli occhi
c’è troppa luce in questo autunno di acque
vorrei averti schivando l’orrore della tomba
ma la carne non è d’acciaio

Poe ischeletrito insegue ombre di donne
sei quel ramo nudo che insegue il cielo
ed io ti corro dietro sperando d’afferrarti
appena l’ala troverà la stella

piove
tu non morire
non morire …
mai!
lo farò io per te
due volte!
-
miagolerò
gracchierò
ululerò
ronzerò
abbaierò
striscerò
finché di nuovo uomo
col cuore furente di fiamma contro la morte
battagliando mostri di cui avrai paura
e cantarti in cosmi le stelle multicolori
finché per un bacio
ti metterai in punta dei piedi
cercando le mie braccia oramai anelli di ignoto sistema solare
in cui stare stretta


amorangeratropia
rains
bare air
blind the mind waits for you in a dream
Montale is lying on cuttlefish bones
October dear to lovers
I cover your eyes with a smile
there is too much light in this autumn of waters
I would like to have you dodging the horror of the tomb
but the flesh is not made of steel

Poe, skeletonized, chases shadows of women
you are that naked branch that chases the sky
and I run after you hoping to grab you
as soon as the wing finds the star

rains
you don't die
do not die …
never!
I'll do it for you
twice!
-
I will meow
I will croak
I will howl
I will buzz
I will bark
I will crawl
until I am a man again
with a raging heart of flame against death
battling monsters you will fear
and the multicolored stars sing to you in cosmos
until for a kiss
you will stand on tiptoe
looking for my arms now rings of unknown solar system
in which to stay close
 

Il Paradigma Mobydick
i Mobydiciani coinvolti nel furto delle stelle
erano solo dei ladri di acque dolci infiammati dalla leggenda
di una creatura bianca uscita dal mare per vedere il cielo
e per non soffrire di solitudine una volta aperte le sue ali
di era portata con sé i fondali
la sabbia
le onde
e le nostre orme di innamorati sulla riva

nessun Mobydiciano fu visto da allora
giacevano tutti in un carcere di massima sicurezza
con tendine a forma di nuvole
farfalle zuccherine
e sassi masticabili
gli uomini sarebbero rimasti al sicuro da quei demoni
sfidanti le barriere dei sogni
che sicuramente avrebbero coinvolto nei loro poco legittimi progetti
anime innocenti
ora rimaste a leccare dai dispositivi automatici
chiamati cellulari
notebook
PC
falsi d’inchiostro
immuni all’eden della creatività più folle
cercando per sempre l’amore che non hanno mai trovato


The Mobydick Paradigm
the Mobydicians involved in the theft of the stars
they were just freshwater thieves inflamed by legend
of a white creature that came out of the sea to see the sky
and so as not to suffer from loneliness once its wings have opened
she of her had brought the backdrops with her
the sand
the waves
and our footsteps of lovers on the shore

no Mobydicians have been seen since
they all lay in a maximum security prison
with curtains in the shape of clouds
sugar butterflies
and chewable stones
men would remain safe from those demons
challenging the barriers of dreams
who they would certainly have involved in their less than legitimate projects
innocent souls
now left to be licked by automatic devices
called cell phones
notebooks
PC
ink forgeries
immune to the Eden of the craziest creativity
forever searching for the love they never found
 

astro che cala
vento d’ottobre coi zoccoli neri tra rami sbucciati
piccole streghe di foglie nude s’accendono per una scopa
un verme tira fuori la testolina dal buio
e ride appena arriva la Morte

scendiamo gargoyle dalle cime delle cattedrali vetuste
per corteggiare impacciati uno spettro appena uscito dal sogno
mentre i corvi applaudono ai canti sinistri
degli ultimi freschi di sepoltura

saltellano i merli sotto la bocca del gatto
un fulmine spacca la pancia al tiglio che muore in piedi
stanotte cielo non sparerà stelle
contento sarà il topo con l’accento francese ospite in una cucina

abbiamo calessi di ogni tipo …
cavalli abbiamo con ossi luci come una perla …
gufi con occhi buffi e senza collo …
corvi che praticano magie a tele morte …

sussurra il golem alle orecchie d’insonni


brucia il mondo
morte le foglie morti i morti
piove con balene di nebbia
Ade cammina con gli occhiali da sole

il mio cuore è desto
salato di mari
bruciato da soli
torturato da promesse
il sangue è solo veleno d’amore
gli occhi contano le ombre là fuori
e tu sei l’unico astro che non cala


waning star
October wind with black hooves among peeled branches
little witches of naked leaves light up for a broom
a worm sticks its little head out of the darkness
and laughs as soon as Death arrives

we descend gargoyles from the tops of ancient cathedrals
to awkwardly woo a specter who has just emerged from the dream
while the crows applaud the sinister songs
of the last fresh burials

the blackbirds jump under the cat's mouth
lightning splits the belly of the lime tree and it dies standing up
tonight the sky will not shoot stars
The mouse with the French accent will be happy as a guest in a kitchen

we have carriages of all kinds...
horses we have with bones lights like a pearl...
owls with funny eyes and no necks…
crows practicing magic on dead webs...

the golem whispers in the ears of sleepless people


the world burns
dead the leaves dead the dead
it rains with fog whales
Hades walks with sunglasses

my heart is awake
salty from the sea
burned by flames
tortured by promises
blood is only love poison
eyes count the shadows out there
and you are the only star that doesn't fall
 

l'incantesimo della morte sul letto di neve

laddove finisce la notte vorrei incontrarti
da mari lontani arrivare col fiato corto
e mai temere lo scoglio vicino alla riva
spontanea catena di sogni su cui fare l’amore

ti sfiorerò la spalla per scavalcare la fila al bancone del bar
mentre i tuoi occhi saranno illuminati dalla luce bassa
e nessuno di noi si sentirà attratto dall’altro
come grossi pianeti incompatibili nello stesso sistema solare

Halloween adornerà di zucche i sogni orfani di posto nel capo
ogni notte al buio ululerò lupo al tuo cuore senza orecchie
ogni notte fine ottobre sveglierò fantasmi per proteggerti da umani e mostri
e tu mi odierai tanto da finire col amarmi in una vita meno sbagliata di questa

farò nevicare ogni giorno sopra la tua tomba
così avrai meno paura di uscire nell’ultima mezzanotte prima di Novembre
e ti sembrerà d’avere un regno intero ai tuoi piedi
qualche scheletro poche ossa poeti morti il mio corpo

noi saremo sul verme che divorerà il mondo
nella pancia della balena di fuoco nel mare di Ade
faremo l’amore coi femori gridando Oh dall’orbita
mentre i nostri denti si ricorderanno allegri cercando baci

non dire di no

non ti dirò no ...

hai il volto di chi non osa
di chi ha paura
di chi pensa che morire sia per una sola volta
di chi non aspetta altra rinascita

vorrei ...

allora non dire di no
ho una slitta che arde
e per te farò cadere le stelle con arpioni d'inchiostro
ci aspetta un letto con piume di corvo ancora vergine di mali
cadranno piogge acide sui tuoi capelli color morte

creatura non morta per chi ti ama
creatura rimasta tra le fiamme dei miei sogni
vengo a danzarti
flamenco
nightmare jazz
charles aznavour
con le ossa tremolanti
venti autunnali
nuvole e tuoni

resta sveglia


the spell of death on the bed of snow

where the night ends I would like to meet you
arriving from distant seas with shortness of breath
and never fear the rock near the shore
spontaneous chain of dreams on which to make love

I'll touch your shoulder to skip the line at the bar counter
while your eyes will be illuminated by the low light
and neither of us will feel attracted to the other
like large incompatible planets in the same solar system

Halloween will adorn the orphaned dreams of place in the head with pumpkins
every night in the dark I will howl wolf at your earless heart
every night at the end of October I will wake up ghosts to protect you from humans and monsters
and you will hate me so much that you will end up loving me in a less wrong life than this one

I will make it snow every day above your grave
this way you will be less afraid of going out in the last midnight before November
and you will feel like you have an entire kingdom at your feet
a few skeletons a few bones dead poets my body

we will be on the worm that will devour the world
in the belly of the fiery whale in the sea of Hades
we will make love with our femurs shouting Oh from the socket
while our teeth will remember cheerfully looking for kisses

don't say no

I won't tell you no...

you have the face of someone who doesn't dare
of those who are afraid
of those who think that dying is only once
of those who do not wait for another rebirth

I would like ...

then don't say no
I have a sleigh that's burning
and for you I will make the stars fall with harpoons of ink
a bed awaits us with crow's feathers still virgin of evils
acid rain will fall on your death-colored hair

undead creature for those who love you
creature left in the flames of my dreams
I'm coming to dance for you
flamenco
nightmare jazz
charles aznavour
with trembling bones
autumn winds
clouds and thunder

stay awake

"Dark Poems"
 

stanotte ti porterò a ballare vicino alle tombe

come è bella - la notte quando spegne ogni luce
il rammarico col suo satanico urlo resta soppresso
hai voce solo per guidare l’aria dentro i polmoni
e dire al tuo cuore di uscire dalla gabbia
come sono belli i morti avvolti di seta
le loro foto sbiadite nei cimiteri
coccolati dall’occhio corvino
sereno pioggia neve o temporali

stanotte ti porterò a ballare vicino alle loro tombe
ascolteremo la fine del Requiem di Mozart
e Keats ti reciterà i suoi poemi
mentre Chester Bennington intonerà una fantasia senza età per i Linkin Park
ci sarà una festa
per quelli che vorranno riscoprire il formicolio d’amore
ma di che colore sarà mai l’Oltretomba
da cosa si traviseranno per non farci spaventare – i defunti
saranno principi e principesse con maschere sui lucidi crani
poeti e poetesse su impressionanti cavalli d’ombra
voci milioni di voci una sola bellezza
nelle piccole cose create
rimaste tra le pagine di un libro

nella notte disperata io sarò Re e tu sarai la mia Regina
Charles avrà abdicato per dare l’Inghilterra a un ubriaco
e lo Shard sarà così nudo che dovranno accendere luci
perché il suo sesso di vetro e acciai non debba vedersi
saremo caldi
caldi
caldi
nella notte in cui ti consegnerò la mia anima zuccherina e strafatta
il lato scuro ti farà da velo da sposa
un cocchio di ossi con cavalli di fuoco
ci porteranno sopra le nuvole
a raccogliere una stella per l’indomani
che chiameremo per amore di quelli che lo ricordano
sole

Denso impudico leggermente radioattivo


Tonight I'll take you dancing by the graves

how beautiful it is - the night when it turns off every light
regret with its satanic howl remains suppressed
you have a voice only to drive the air into your lungs
and tell your heart to get out of the cage
how beautiful are the dead wrapped in silk
their faded photos in cemeteries
pampered by the raven eye
clear rain snow or thunderstorms

Tonight I'll take you dancing by their graves
we will hear the end of Mozart's Requiem
and Keats will recite his poems to you
while Chester Bennington will sing an ageless fantasy for Linkin Park
there will be a party
for those who want to rediscover the tingling of love
but what color will the Underworld ever be
what they will disguise themselves by so as not to frighten us – the deceased
they will be princes and princesses with masks on their shiny skulls
poets and poetesses on impressive shadow horses
voices millions of voices one beauty
in the little created things
left between the pages of a book

in the desperate night I will be King and you will be my Queen
Charles must have abdicated to give England to a drunk
and the Shard will be so bare they'll have to turn on lights
because her glass and steel sex shouldn't be seen
we will be hot
hot
hot
on the night I hand you my stoned, sugary soul
the dark side will be your wedding veil
a bone chariot with horses of fire
they will take us above the clouds
to collect a star for the next day
which we will call for the sake of those who remember him
Sun

Dense lewd slightly radioactive
 

siamo troppo giovani per guardare al confine del mare

siamo troppo giovani per guardare al confine del mare
possiamo recidere ancora le radici e dirci salvi
bruciare di qualsiasi passione inneschi l’assenza di sonno
o rinunciare alla luce perché al buio i sussurri beatificano le nostre labbra

siamo così giovani che il fuoco non si stanca mai nel nostro petto
i sogni cercano le favole dal caldo abbraccio
nel sudore
che lasciano impure le ore
che sublimano la carne
e rendono giustizia a tutti i silenzi tra innamorati
unici colpevoli della proprio gioia

Denso impudico leggermente radioattivo


we are too young to look to the edge of the sea

we are too young to look to the edge of the sea
we can still cut the roots and say we are safe
burning with whatever passion triggers the absence of sleep
or give up the light because in the dark the whispers beatify our lips

we are so young that the fire never tires in our chest
dreams seek fairy tales from the warm embrace
in sweat
that leave the hours impure
that sublimate the meat
and do justice to all the silences between lovers
the only ones guilty of their own joy

Dense lewd slightly radioactive
 

amori e tempeste
stanno sul mare le stelle e mai s’insera
sono l’abisso che alza l’onda per toccare il cielo
ed a orizzonti lontani mando a navigare i sogni
spinti da un amor ignoto tra piccoli fari e forti tempeste


love and storms
the stars are on the sea and never set
I am the abyss that raises the wave to touch the sky
and I send my dreams to distant horizons
driven by an unknown love between small lighthouses and strong storms
 

Stelle sul mare
stanno sul mare le stelle e mai s’insera
sono l’abisso che alza l’onda per toccare il cielo
ed a orizzonti lontani mando a navigare i sogni
spinti da un amor ignoto tra piccoli fari e forti tempeste


Stars over the sea
the stars are on the sea and never set
I am the abyss that raises the wave to touch the sky
and I send my dreams to distant horizons
driven by an unknown love between small lighthouses and strong storms
 

Il dissipatore di sogni

ieri l’ho bruciato
l’oggi non mi conosce nemmeno
domani cercherò una fiamma
cui dare il mio corpo
non so quale delle due parti scegliere
non posso concepire una vita senza l’Ade
potrei per te rinunciare ai peccati
anche se di ciò che ora vedi loro sono i migliori castelli

la mia carne ha una voce rauca che risuona nella notte
si stende serpente sotto i tuoi piedi
prima di portarti a letto cambia muta
per ispirarti qualcosa di straordinario
doma il mio selvaggio con la tenerezza
sveglia campane stanche di battere a morto
incidi nella mia pelle le piume dei corvi
saremo invisibili persino agli occhi della notte

non chiedermi di essere un ragazzo speciale
ho lasciato morire l’algebra già alle superiori
conosco poco di ogni poesia se non è fatta d’erba
ma posso permettermi di prometterti di essere tuo
lascia andare i sogni
vieni fuori
vieni a giocare
cammineremo sulle foglie
cammineremo sulle corde della chitarra
abbaieremo coi cani del vicinato
solo per ridere come i bambini

mangeremo pane con gli avanzi di ieri probabilmente ogni giorno
faremo l’amore coi denti incastrati per i troppi baci
tu avrai paura
io ti darò coraggio
notte alba
notte notte
alba alba

saremo truccati come Bella Lugosi facilitatore per ogni vampiro orfano di casa cinematografica
spacceremo le nostre poche certezze e la nostra insaziabile fame
fumeremo tutte le stelle che potremmo arrotolare nella cartina dei sogni
io e te uno unico inscindibile dall’Universo


The dissipator of dreams

I burned it yesterday
today he doesn't even know me
tomorrow I will look for a flame
to give my body to
I don't know which of the two sides to choose
I cannot conceive a life without Hades
I could renounce sins for you
even if of what you see now they are the best castles

my flesh has a hoarse voice that resounds in the night
a serpent lies beneath your feet
change your wetsuit before taking you to bed
to inspire you something extraordinary
tame my savage with tenderness
wake up bells tired of beating to death
carve the raven feathers into my skin
we will be invisible even to the eyes of the night

don't ask me to be a special boy
I let algebra die in high school
I know little of any poem unless it is made of grass
but I can afford to promise to be yours
let go of dreams
come outside
come and play
we will walk on the leaves
we'll walk on guitar strings
we'll bark with the neighborhood dogs
just to laugh like children

we will eat bread with yesterday's leftovers probably every day
we'll make love with our teeth stuck from too many kisses
you will be afraid
I will give you courage
night dawn
night night
dawn dawn

we'll be made up as Bella Lugosi facilitator for every movie house orphaned vampire
we will sell our few certainties and our insatiable hunger
we'll smoke all the stars we could roll up in the dream map
you and I, one inseparable from the universe
 

“Eterno tesoro”

1
corveggia il corvo sul ramo nudo
si sveglia a mezzanotte il cimitero
da dolce ad aspro sferza il vento
sopra ogni tomba dal sinistro lamento


2
dal sogno - nell’incubo si addentra l’occhio
ogni paura è desta nel fitto buio
dai putridumi arriva con l'ululato il mostro
corri ti dice il pensiero


3
ma il tuo passo resta incollato al suolo
la carne ghiaccia e trema ogni osso
qualcosa di morte manda in giro il suo lezzo
è una visione che cammina orrenda col ghigno molesto


4

Ade è aperto
tremulo quasi spento il lumino
il lampione è sveglio ma il suo occhio è cieco
destati i diavoli dal loro riposo estivo
qualcosa ti corre dietro
hai ogni ombra contro
nel tuo sangue l'edera inietta il proprio veleno
oh nemico astuto
mescolato a ogni cosa possa togliere a un uomo
il suo respiro


4
c’è uno scheletro che s’aggiusta il teschio caduto nel fango
un pipistrello pronto a trasformarsi in un vampiro
l’amore veste in nero e odora di putrefatto
ogni sposa cadavere bacia la lapide del suo assassino


5
col cromosoma a fuoco ti cerco in questa tormenta d’oscuro
verrò a salvarti ma ho fame quindi prepara il collo
copri il crocifisso sul muro
getta via la corona d’aglio
brucia il libro dell’esorcismo
ogni spettro stanotte ti canterà il suo ricordo
che tremi il cane in catena col suo latrato
sono un incendio mio eterno tesoro
lascia che ti porti al ballo
dove ogni cosa che vista è solo inganno



“my eternal darling”

1
the crow crows on the bare branch
the cemetery wakes up at midnight
the wind whips from gentle to harsh
above every grave with the sinister lament


2
from the dream into the nightmare the eye enters
every fear is awake in the thick darkness
from the putridity THE monster ARRIVES WITH THE HOWL
run tells you the thought

3
but your step remains glued to the ground
the flesh freezes and every bone trembles
something of death sends its stench around
a vision with an annoying grin that walks and is hideous

Hades is open
the light flickered almost out
the street lamp is awake but his eye is blind
awaken the devils from their summer rest
something runs after you
you have every shade against
ivy injects its poison into your blood
oh cunning enemy
mixed with everything it can take away from a man
his breath

4
there is a skeleton fixing the skull that has fallen into the mud
a bat is ready to transform into a vampire
love dresses in black and smells of rotten evil
every corpse bride kisses the tombstone of her murderer

5
with the chromosome on fire I look for you in this storm of darkness
I will come to save you but I'm hungry so prepare your neck
remove the crucifix from the wall
throw away the garlic wreath
burn the book of exorcism
every ghost will sing its memory to you tonight
let the chained dog tremble with his bark
I am a fire my eternal darling
let me take you to the dance
where everything you see will be deception
 

Denso impudico leggermente radioattivo

più salgo più mi chiama dal basso l’Inferno
ho un cortocircuito che blocca l’intero corpo e spasmi nella carne
sogno l’amore dalla tua non addestrata chimera
mentre le albe mi sparammo contro pallottole d’argento come se fossero mille
i soli risorti

cerco una strada per Londra che non abbia mai vissuto sacrifici d’umani
sanguino dalle ptero-arterie i sensi acquisiti dopo il sesto
se non sai come sono non uscire con questo demone
nulla di artificiale amore, solo ripetizioni avanzate di come usare le labbra
ehi dolce fa paura l’amore
ehi tesoro ti regalerò il mio veleno
non diventare una farfalla
non diventare un fiore
pungimi ape col tuo pungiglione
finché m’avrai ai tuoi piedi

denso impudico leggermente radioattivo
il pavimento delle fantasie formicolanti in queste ossa
scivolerei ma ora non posso
cadrei ma ora non devo
sono appena riemerso dalla zona proibita dei nostri amplessi
Cambria carattere unico dalla telescrivente dentro il midollo
ancora non posso volare ma posso volerti
non darmi ali ma stimoli
poiché quando non ci sarà più alcuna luce
ogni tuo bacio sarà la mia strada di casa

Denso impudico leggermente radioattivo


Dense lewd slightly radioactive

the more I go up the more Hell calls me from below
I have a short circuit that blocks the whole body and spasms in the flesh
I dream of love from your untrained chimera
while the dawns we shot at me silver bullets as if they were a thousand
the only resurrected

I'm looking for a street in London that has never experienced human sacrifice
I bleed from the ptero-arteries the senses acquired after the sixth
if you don't know what i look like don't date this demon
nothing artificial love, just advanced repetitions of how to use the lips
hey sweet love is scary
hey baby i'll give you my poison
don't become a butterfly
don't become a flower
sting me bee with your sting
as long as you have me at your feet

thick immodest slightly radioactive
the floor of fantasies tingling in these bones
I would slip but now I can't
I would fall but now I don't have to
I have just re-emerged from the forbidden zone of our embraces
Cambria unique character from the teletype inside the pith
I can't fly yet but I can want you
don't give me wings but stimulate
for when there will be no more light
your every kiss will be my way home

Dense lewd slightly radioactive
 

Gli Urlatori
ho un free Badge per l’Ade
una pelle che non sente il dolore della fiamma
sette giorni su sette facilitatore alle regole del Condominio
dove ogni cervello è fritto con eccezionali contorni

pescami l’anima dalla bolla di fumo
sono letteralmente impazzito a cercarti
dissuadi l’alba dal suo venire
e accoccolati al mio sussurro mentre con le mani ti cerco in sta afa

mi sto sincronizzato alle tue fantasie
ti mangerei dalle distopie ricorrenti sui cellulari
t’assorbirei dalla rete d’etere in cui hai immatricolato l’anima
ma i miei denti non sanno come frantumare i milioni di bit

ho pastorizzato l’impazienza
ho diversificato le posizioni sessuali e sociali che potremmo avere
puoi semplicemente arrivarmi con l’anticiclone delle Azzorre
in forma di mille temporali
in cui strafatto dei tuoi fulmini arriverei all’orgasmo

spingi
spingi più forte che puoi quella paura fuori dal tuo petto
farò cadere le pietre delle dimensioni coi muri a forma di sgrammaticati congiuntivi
e troverò un piccolo nido per noi
fosse nel vortice oceanico della più Grande Tettonica

Morphiade


The Howlers
I have a free badge for Hades
a skin that does not feel the pain of the flame
seven days a week Condominium rules facilitator
where every brain is fried with exceptional side dishes

fish my soul out of the smoke bubble
I literally went crazy looking for you
dissuade the dawn from its coming
and cuddle up to my whisper while I look for you with my hands in this heat

I'm synchronizing with your fantasies
I would eat you from the recurring dystopias on mobile phones
I would absorb you from the ether network in which you registered your soul
but my teeth don't know how to crush the millions of bits

I have pasteurized impatience
I diversified the sexual and social positions we could have
you can just get me with the Azores anticyclone
in the form of a thousand thunderstorms
in which stoned of your lightning I would reach orgasm

push
push that fear out of your chest as hard as you can
I will drop the stones of the dimensions with the walls in the shape of ungrammatical subjunctives
and I will find a little nest for us
was in the oceanic vortex of the Greater Tectonics

Morphiad
 

la notte del lungo sonno
vuoi uscire dalla gabbia
ma chi lotterà per te
sopravvivrai da predato nei nascondigli
dove giustizia è fatta per mano di un ratto
non ti misurare con gli alieni
non piangere se l’oggi è andato a puttane
ridi del diavolo mandalo a fanculo
tu non passerai con un camice di forza la prigionia

ti manderanno in battaglia non vorrai combattere
la guerra non ha mai guarito una malattia
resta finché puoi il figlio di un nessuno
e apri la breccia nel monte dei tiranni

lascia che nessuno ti etichetti
lascia un’eredità di traguardi
curati da solo ogni ferita
e prima della notte dello lungo sonno saluta le stelle


the night of the long sleep
you want to get out of the cage
but who will fight for you
you will survive preyed on in hideouts
where justice is done at the hand of a rat
don't compete with aliens
don't cry if today went to shit
laugh at the devil fuck him
you will not go through captivity in a straitjacket

they will send you into battle you will not want to fight
war has never cured a disease
stay while you can a nobody's son
and open the breach in the mountain of tyrants

let no one label you
leave a legacy of achievements
heal yourself every wound
and before the night of the long sleep greet the stars
 

Il fantasma di Buckingham
condivido il respiro con tutte le ombre della notte
la bellezza è crescente nel cuore pieno di vanità umana
viene col fuoco dal mistero che mi precede nel petto
una danza di chimere
un paracadute rotto prima del lancio
dalle passioni dalle lussurie dai falò con le danze
dei fantasmi per cu ti masturbi
prima di perire per qualche ora nel sonno
e risorgere senza un ricordo con l’alba

ardo per te Amore che mi consumi le viscere
tornado in mezzo al Tamigi d’acqua seppure sanguinea - la tua essenza
e diventi vento tra le foglie delle querce
fottute dai cani
spargendo odori molesti e profumo sotto il mio naso
danzando lampioni vetrine auto mal parcheggiate guardie reali insonni
poi beviamo luci
beviamo birre
beviamo coi vampiri e coi vagabondi
fino a crollare
fino a perdere il senso delle nostre forme
che abbracciate sul grigio sudato dell’asfalto
rotolano sopra le erbe in rugiada fino alle rive di del fiume
col segno delle pietre sulle schiene
col buio delle rive nelle salive
pronte a scattare di desio
energia esplosa
carne esplosa
lasciando nei muscoli la ferita aperta per sempre
il te indomito domato da un nome
a sera fonda
rotoleremo
per lucidarci sotto la Luna crescente la pelle
oh per i miei occhi ogni tetto ogni cima porterà alle stelle
per i miei occhi ogni mattone avrà dentro una vena che pulsa
per i miei occhi tu dormirai sopra la mia pancia guidando i sogni ad avvenire
ed io per la tua bocca ballerò macumbe dolci
oleando gli ingranaggi notturni con l’immaginario immortale
spiazzando i morti risorti dalle tombe
per comporre poemi
per indossare corone
per uccidere genti
per procreare corvi
per mangiare animali morti o dipingere graffiti col loro sangue sulle carrozze dei treni
baciandoti le labbra come se fosse l’unica cosa
a cui se fossi morto - vorrei tornare


Buckingham's Ghost
I share my breath with all the shadows of the night
beauty is growing in the heart full of human vanity
it comes with fire from the mystery that precedes me in the chest
a dance of chimeras
a parachute broken before launch
from passions from lusts from bonfires with dances
ghosts for which you masturbate
before perishing for a few hours in sleep
and rise again without a memory with the dawn

I burn for you Love that consumes my bowels
tornado in the middle of the Thames of water though bloody - your essence
and you become wind among the leaves of the oaks
fucked by dogs
spreading troublesome smells and perfume under my nose
dancing lampposts showcases badly parked cars sleepless royal guards
then we drink lights
we drink beers
we drink with vampires and tramps
until it collapses
until we lose the sense of our forms
that you embrace on the sweaty gray of the asphalt
they roll over the grasses in dew to the banks of the river
with the sign of stones on their backs
with the darkness of the banks in the saliva
ready to snap with desire
exploded energy
exploded flesh
leaving the wound open forever in the muscles
the indomitable you tamed by a name
late in the evening
we will roll
to polish our skin under the waxing moon
oh to my eyes every roof every top will lead to the stars
for my eyes every brick will have a pulsating vein inside
for my eyes you will sleep on my belly guiding dreams to the future
and I will dance sweet macumbe for your mouth
oiling the nocturnal gears with the immortal imagination
crowding out the dead risen from the graves
to compose poems
to wear crowns
to kill people
to breed crows
to eat dead animals or paint graffiti with their blood on train carriages
kissing your lips like it's the only thing
to which if I died - I would return
 

vampiro a chiamata
spedito lettera dal confine del mondo
sono ancora in attesa di vedere il sole senza morire
ho una vena sopra l’osso antico che diabolicamente ti cerca
ma tu che ne sai dell’insaziabile fame
degli amanti

il mio corpo è solo spirito senza una tomba nel cimitero
non sono retribuito dall’inferno per amarti
e resti in me l’unico colore che gli occhi possono vedere
in me solo tu rendi il sangue – lava

tu non mi chiami
tu non mi chiami mai
ma lo farai un giorno
e chiamerai le mie mani
le mie labbra
i miei denti
le mie gambe
il mio petto
il mio sesso
chiamerai ciò che t’ha fatto esaltare ancora di pur la vita
supplicherai i gargoyle in cima alle cattedrali di volere condanna
la pena e la sofferenza
la disperazione e il trionfo
del titanico sentire d’amore
di cui oggi disegni papiri cerebrali

sei tu che fermi il vento della notte dal portarmi via
morte le foglie alzerò le braccia dalle carcasse
ti accudirò con piogge sì forti
da rendere autunno il messaggero capace di farti sussurrare in ogni direzione
ti amo


vampire on call
sent letter from the edge of the world
I'm still waiting to see the sun without dying
I have a vein above the ancient bone that diabolically seeks you
but what do you know of insatiable hunger
of lovers

my body is just spirit without a grave in the cemetery
I'm not paid from hell to love you
and remain in me the only color that the eyes can see
in me only you make the blood - magma

you don't call me
you never call me
but you will one day
and you will call my hands
my lips
my teeth
my legs
my chest
my sex
you will call to yourself what made you still exalt your life
you will plead with the gargoyles atop cathedrals for doom
sorry
suffering
despair and triumph
of the titanic feeling of love
of which today you draw brain papyri

it's you who stops the night wind from carrying me away
dead the leaves I lifted my arms from the carcasses
I will take care of you with such heavy rains
to make autumn the messenger capable of making you whisper in every direction
I love you
 

per cercare stelle
con aspro mare va il teso corpo vela
per cercar le stelle
in bocca ai mostri d’acqua per domare quel fuoco dentro che mi arma
e ad alcun Dio devoto più che al cosmo
in cui da naufrago io seguirò gli incanti

amico mio ti lasci erede di tutti i miei beni
le vecchie mappe che ho tracciato in sogno
or dove vado non servono calzari oro o moneta
mi sia il tuo spirito candela di memorie
quando a mare verrai e l’alga dirà il mio nome
oh non avere paura
guarda lontano
a orizzonte
col sole a morire il canto di sirena
e dalle bizzarre flotte di spume il me ancora apparire
per un saluto
oh io non ricorderò non più
i nostri nomi
perché ci hanno uniti
ma sappi amico caro ci sarà il fuoco non del tutto estinto
ad abbracciare per una volta ancora la tua vita


to look for stars
with rough sea goes the taut body sail
to look for the stars
in the mouth of the water monsters to tame that fire that arms me
and to no God more devoted than to the cosmos
in which as a shipwreck I will follow the spells

dear friend, I leave you heir to all my possessions
the old maps I drew in my dreams
now where I go you don't need gold shoes or coins
be for me your spirit candle of memories
when you come to the sea and the seaweed will say my name
oh don't be afraid
look far
on the horizon
with the sun dying the siren song
and from the bizarre fleets of foam the me still appear
for a greeting
oh i won't remember no more
our names
or why they brought us together
I want you to know my dear friend - there will be fire not fully extinguished
to embrace your life once again
 

All’amore e alle stelle va il foco mio

All’amore e alle stelle va il foco mio,
quando avvolge il cuore della sua fiamma
e non vi sarà rotta nel cosmo che non conoscerà i miei voli
o le mie battaglie contro le demoniache
ombre.
Mi starà Giustizia avvolta all’anima – unico scudo
perché sanguinerò come ogni uomo sfidante di Titani
che col morso nella carne assaggeranno il sangue
in una prova di forza tra lupo celeste e piccola quanto bella mortale farfalla.

Sarai tu il mio erede quando spezzata l’ala
cercherò in lontani cosmi mari con forti abissi da navigare
e mi parlerai di quei Celesti sconfitti dal tuo coraggio
fissano nella notturna fame d’infinito gli astri
Io ti sarò in battaglia …
Io ti sarò in pena …
io ti sarò nei silenzi …
nelle notti buie …
quando l’animo percuoterà contro il petto
lasciando ai tremiti le ossa
di cui avremo in comune la tenacia …

Amore scalfito solo dalla morte non avrà riposo
tra quei relitti cari alla Madre Oscura,
ma soffierà in tutte le direzioni sopra mari e onde
che allora avranno assorbito dai miei passi tutti i sogni
per dargli con planetario peso – ad Altri.


My fire goes to love and the stars

My fire goes to love and the stars,
when it envelops the heart of its flame
and there will be no route in the cosmos that will not know my flights
or my battles against the demonic
shadows.
Justice will be wrapped around my soul – only shield
because I will bleed like any Titan-defying man
that with the bite in the flesh they will taste the blood
in a test of strength between celestial wolf and small but beautiful mortal butterfly.

Shall you be my heir when the wing is broken
I will search in distant cosmos seas with strong abysses to navigate
and you will tell me of those Celestials defeated by your courage
they fix the stars in the nocturnal hunger for infinity
I will be in battle with you…
I will be sorry for you…
I will be silent for you…
in the dark nights…
when the soul strikes against the chest
leaving the bones to tremble
whose tenacity we will have in common…

Love scratched only by death will have no rest
among those wrecks dear to the Dark Mother,
but it will blow in all directions overseas and waves
that then they will have absorbed all the dreams from my steps
to give it with planetary weight – to Others.
 

Sogni per immortali
c’è un fuoco là fuori lontano dal sole
che nel profondo buio si plasma un corpo
per essere preda di più forti Titani
che solo amore libera quando si ubriaca

sono un patinatore su piste di ghiaccio in scioglimento
in uno scafandro resistente alle fiamme dell'Ade
che cammina in mezzo al resto dell’umana pietra
sostituendo mostri con virtual tecnologie avanzate e ologrammi

giuro sui fantasmi di Buckingham di cercare salvezza
non quella venduta da una veggente per sette sterline la profezia davanti al Tate
ma con un viaggio da sottomarino nei tuoi occhi rubati agli astri
fino alle vorticose cascate di farfalle nel tuo stomaco
da dove volere con tutto me stesso ... darti fastidio

condivido il respiro con tutte le ombre della notte
la bellezza è crescente nel cuore pieno di vanità umana
viene col fuoco dal mistero che mi precede nel petto
una danza di chimere
un paracadute rotto prima del lancio
dalle passioni dalle lussurie dai falò con le danze
dei fantasmi per cu ti masturbi
prima di perire per qualche ora nel sonno
e risorgere senza un ricordo con l’alba

ardo per te Amore che mi consumi le viscere
tornado in mezzo al Tamigi d’acqua seppure sanguinea - la tua essenza
e diventi vento tra le foglie delle querce
fottute dai cani
spargendo odori molesti e profumo sotto il mio naso
danzando lampioni vetrine auto mal parcheggiate guardie reali insonni
poi beviamo luci
beviamo birre
beviamo coi vampiri e coi vagabondi
fino a crollare
fino a perdere il senso delle nostre forme
che abbracciate sul grigio sudato dell’asfalto
rotolano sopra le erbe in rugiada fino alle rive di del fiume
col segno delle pietre sulle schiene
col buio delle rive nelle salive
pronte a scattare di desio
energia esplosa
carne esplosa
lasciando nei muscoli la ferita aperta per sempre
il te indomito domato da un nome
a sera fonda
rotoleremo
per lucidarci sotto la Luna crescente la pelle
oh per i miei occhi ogni tetto ogni cima porterà alle stelle
per i miei occhi ogni mattone avrà dentro una vena che pulsa
per i miei occhi tu dormirai sopra la mia pancia guidando i sogni ad avvenire
ed io per la tua bocca ballerò macumbe dolci
oleando gli ingranaggi notturni con l’immaginario immortale
spiazzando i morti risorti dalle tombe
per comporre poemi
per indossare corone
per uccidere genti
per procreare corvi
per mangiare animali morti o dipingere graffiti col loro sangue sulle carrozze dei treni
per soffiare vita dentro le pietre una volta uomini
baciandoti le labbra come se fosse l’unica cosa
da cui se fossi morto - vorrei tornare


Dreams for immortals
there's a fire out there away from the sun
that in the deep darkness a body is shaped
to be prey to stronger Titans
that only love frees when it gets drunk

I'm a skater on melting ice rinks
in a suit resistant to the flames of Hades
that walks among the rest of the human stone
replacing monsters with virtual advanced technologies and holograms

I swear by the ghosts of Buckingham to seek salvation
not the one sold by a seer for seven pounds the prophecy in front of the Tate
but with a submarine journey in your eyes stolen from the stars
up to the swirling cascades of butterflies in your stomach
where to want with all my might ... bother you

I share my breath with all the shadows of the night
beauty is growing in the heart full of human vanity
it comes with fire from the mystery that precedes me in the chest
a dance of chimeras
a parachute broken before launch
from passions from lusts from bonfires with dances
ghosts for which you masturbate
before perishing for a few hours in sleep
and rise again without a memory with the dawn

I burn for you Love that consumes my bowels
tornado in the middle of the Thames of water though bloody - your essence
and you become wind among the leaves of the oaks
fucked by dogs
spreading troublesome smells and perfume under my nose
dancing lampposts showcases badly parked cars sleepless royal guards
then we drink lights
we drink beers
we drink with vampires and tramps
until it collapses
until we lose the sense of our forms
that you embrace on the sweaty gray of the asphalt
they roll over the grasses in dew to the banks of the river
with the sign of stones on their backs
with the darkness of the banks in the saliva
ready to snap with desire
exploded energy
exploded flesh
leaving the wound open forever in the muscles
the indomitable you tamed by a name
late in the evening
we will roll
to polish our skin under the waxing moon
oh to my eyes every roof every top will lead to the stars
for my eyes every brick will have a pulsating vein inside
for my eyes you will sleep on my belly guiding dreams to the future
and I will dance sweet macumbe for your mouth
oiling the nocturnal gears with the immortal imagination
crowding out the dead risen from the graves
to compose poems
to wear crowns
to kill people
to breed crows
to eat dead animals or paint graffiti with their blood on train carriages
to breathe life into the stones once men
kissing your lips like it's the only thing
from which if I died - I would return
 

Timoniere
lo spirito brucia per stelle da sopra il mare
timone col palmo saldo inseguire l’ignoto
ad ‘onde alte col ringhio in spuma tenere testa
in una danza che sa d’amore per mostri

aspri i venti per tornire il boccolo della gorgone
al vortice chiamata la chiglia ma tu saldo
poiché nel sangue che fa pulsare vena
si svegliano in unico ruggito i tuoi leoni

fulmini spamano l’alto - è guerra di saette
tremano i legni gli acciai le carni con i tuoni
sono svaniti gli albatri
è svanita la terraferma
i gabbiani inghiottiti dallo sciacallo del terrore
non v’è forza alcuna
a rallentare Morte nella sua corsa dalle buie sfere
mentre l’acqua diventa l’insetticida contro il temerario

draghi le nuvole imbestialite gravide in nero
solo tu ardi sfidando le bocche infernali
e il sale ti scopa le labbra screpolate
del vento ferrea diventi una bambagia

ti amo
domani questo mare sorriderà ai tuoi occhi
mentre sussurrerò il tuo nome da dentro la sua pancia
all’ancora legato ogni ossa ma l’anima là fuori
andrà correndo sulle onde

fredda è l’aria ma ancora caldo il cuore
che più battaglia meno si offre alla paura
mentre l’acqua arrabbiata mostra i suoi denti
ed i morsi non risparmiano né chiglia né marinaio

accendi Mio amore una candela questa notte
Faro all’Oltre illumina in distanza
le alghe dolci in riva ti siano gioielli del mattino
appena camminando in sfida al mare mi troverai nei flutti

eccolo
eccolo
il mostro con la sua bocca e digrignando i denti
laddove di fermeranno i sogni scordato avrò il nome
l’attimo veloce più del veleno
strappa
frantuma
ingabbia
eppure tu mi rimani l’unica luce vista prima del buio

amore
Mio amore
resisto al blu del mare ma non al tuo volto


chissà tra ere
del fuoco spento
del petto freddo
del cuore fermo
dell'occhio senza una luce
delle ossa prive di carni
non avere più condanna

e darti ogni luce del cielo
ogni incendio del corpo
ogni bacio
tributi agli inferni da cui soltanto tu vivendo
potrai strapparmi
 

L’ombra non dorme di notte da sola
la mia anima non dorme da quando sei tu il suo incendio
sono un san Sebastiano piantonato dai demoni dell’amore e trafitto dalle fiamme
c’è un Giacomo Leopardi che ghigna guardando al mio dolore
non sono il primo ne l’ultimo per questa tortura
...
un cane abbaia al vento - immuni i grilli
a notte fonda ogni appartamento dell’isolato è un broncio della Monna Lisa
s’incurva il cielo per favorire di spiaggia gli astri
mentre nei miei occhi gocciola dal cielo l’ultimo blu a rendermi nobile il sangue
per il tuo appetito

oh mia Creatura ignara della bellezza delle tempeste
quando a mare calmo il navigare non prende forma per la vela
allora il vento col suo titano orgoglio
spinge con asprezza contro i flutti
e vai avanti
vai all'orizzonte tu vai
malato come un satellite divorato dall'amore per il proprio pianeta
che sa di non potere toccare
sebbene ogni parte nel suo corpo
lo spinga a cose folli


ho sete ........................ di rose bianche
il vino è amaro .......................basterebbe un bacio
servo e dannato di una Luna aliena
dispensatrice di sogni

mentre il tuo fiuto di cane randagio sente l'aria colma di lontani profumi
di inverni con nevi
vino caldo e baci
sotto una finestra

eh già

l’ombra non dorme di notte da sola
s’annida salda a cose in cerca di un riparo
così queste chimere di carni impalpabili
tizzoni ardenti nella caldera delle tue mille vite


The shadow does not sleep alone at night
my soul hasn't slept since you are its fire
I am a Saint Sebastian guarded by the demons of love and pierced by flames
there is a Giacomo Leopardi who grins looking at my pain
I am not the first nor the last for this torture
...
a dog barks in the wind - immune the crickets
late at night every apartment on the block is a Mona Lisa frown
the sky curves to favor the stars as beaches
while in my eyes the last blue drips from the sky to make my blood noble
for your appetite

oh my Creature unaware of the beauty of the storms
when in a calm sea sailing does not take shape for sailing
then the wind with its titan pride
pushes hard against the waves
and go forward
go to the horizon you go
sick as a satellite devoured by love for its planet
who knows he can't touch
though every part in his body
drives him to crazy things


I'm thirsty ........................ for white roses
the wine is bitter ....................... a kiss would be enough
servant and damned of an alien Moon
giver of dreams

while your stray dog nose smells the air filled with distant scents
of winters with snow
hot wine and kisses
under a window

of course

the shadow does not sleep alone at night
nestles tightly to things in search of shelter
so these chimeras of impalpable flesh
burning embers in the caldera of your thousand lives
 

Il mio song che di mare ha solo il blu
trapezista legalmente disoccupato in sospeso poeta
offre la propria gravità interiore a pianeta leggero
per creare sistema solare basato sui sogni
o semplicemente chiocciare nella bambagia d’immaginario un mare

consulente per maschere con disturbi umani
abilitato al nuoto nelle parafrasi della vita
che in astinenza di sesso con potenti chimere
s’adatta al navigare di mari anche senza un abisso

analfabeta sentimentale innamorato dei temporali si offre
a rafforzare il vostro impianto di rosicone nel rizoderma
che curerà ogni sindrome di credi alieni derivanti da assenza di alcool
certificando l’obiettivo raggiunto ovvero non essere idioti

infine
non dite al vostro labrador che siete umani


My song that has only the blue of the sea
legally unemployed trapeze artist pending poet
offers its inner gravity to light planet
to create solar system based on dreams
or simply to cluck a sea in the cotton wool of the imaginary

consultant for masks with human ailments
certified to swim in the paraphrases of life
than in abstinence of sex with powerful chimeras
it adapts itself to navigating the seas even without an abyss

sentimental illiterate in love with storms offers himself
to strengthen your rosicone plant in the rhizoderm
which will cure any syndrome of alien beliefs deriving from the absence of alcohol
certifying the goal achieved or that
not to be idiots

In the end
don't tell your Labrador that you are human
 

di amore e di estate
sai d’amore e di estate
di temporali freschi - sai
m’aggrappo ai rami della tua fantasia
per non farmi portare via da Oblio

tu mi uccidi il sonno da distanze galattiche
ora qui con gli occhi palombari conto le ore in strada
e qualunque incendio in questa testa malata mi sembra un canto
che tu senza troppa fatica orchestralménte dirigi


of love and summer
everything in you is love and it's summer
you're one of those cool thunderstorms
and I cling to the branches of your fantasy
lest I get carried away by Oblivion

you kill my sleep from your galactic distances
now here with diver eyes I count on the street every hour
and any fire in this sick head
it looks like a song to me
that you orchestrally direct without too much effort
 

Il mio cuore finale
il mio cuore finale sta nascosto
ogni respiro alza torri di sabbia davanti a un mare
che ruota sopra un pianeta con pesci negli scafandri
l’ ego è uscito dalle pinne
zoppicando sulla terra ferma
e la carne s’imbuia sotto la pelle
solo le scintille di fuoco in cui mi fai bruciare
me le infilo negli occhi che mi siano ricordo per l’intera esistenza
nella terra di mezzo tra mostri e fantasmi

da quando ci conosciamo
si sono addolcite le nuvole
per paura delle nostre edere intrecciate alla Via Lattea
ora piovono gocce di acque coi sessi
nascono cose strane
il colore del mondo è rosa
e il vento non ringhia ma canta
come un termosifone di ghisa
dove la polvere dietro il muro che lo sorregge
fischietta a occhi chiusi durante le vacanze estive

la nostra bellezza è diventata una grande città
ci baciamo come alberi sopra i balconi
in vasi doppiamente piccoli rispetto alla loro altezza
un polpo disegna piste d’atterraggio per uno stormo di balene
noi fioriamo coralli e spore
mentre appesi ai fili elettrici quello che resta dei sogni

ed è notte
il vuoto prende il tuo nome
e il tuo corpo diventa i miei pensieri
vago d’insonnia
mi privo delle ossa solo per volarti intorno
tu se mi vedrai
là nel tuo mondo bizzarro
baciami
anche prima di nasconderti nello scafandro
perché io ti assicuro poi sarò un incendio


My final heart
my final heart is hidden
every breath raises towers of sand in front of a sea
revolving above a planet with fish in diving suits
the ego is out of the fins
limping on dry land
and the flesh darkens under the skin
just the sparks of fire you make me burn in
I put them in my eyes that I remember for the whole existence
in the middle ground between monsters and ghosts

since we know each other
the clouds have softened
for fear of our ivies intertwined with the Milky Way
now it rains drops of water with the sexes
strange things arise
the color of the world is pink
and the wind does not growl but sings
like a cast iron radiator
where the dust behind the wall that supports it
whistle with your eyes closed during the summer holidays

our beauty has become a big city
we kiss like trees on balconies
in pots doubly small compared to their height
an octopus draws runways for a flock of whales
we flower corals and spores
while hanging from electric wires what remains of dreams

and it is night
the void takes your name
and your body becomes my thoughts
vague with insomnia
I deprive myself of bones just to fly around you
if you see me
there in your bizarre world
kiss Me
even before you hide in your diving suit
because I assure you you will see how it is a fire
 

Io vedo i demoni bruciare dalla tua bellezza
il tuo amore ha fratturato le 206 ossa di questo corpo
ho un tablet un cellulare un orologio nuovo e uno vecchio
tutti con orari diversi
ma quando la lancetta indica te
il tempo si ferma
una parte di me non t’ha mai conosciuto
un’altra parte di me sa che sarà con te in futuro
entrambe col complesso della “tartaruga”
entrambe sdentate - quando si tratta di mordere l’amore per trattenerlo

vedo i demoni bruciare dalla tua bellezza
m’arrappi appena indossi il mio sangue
come un pigiama largo in cui i tuoi sensi danzano e lussuria
questo dolce veleno
accende dell’uomo snervato dal pudore – l’appetito
il paradosso si circoncide e nel nome della speranza vivrà virile giorni felici

sai che ti dico … costruirò un ponte sull’Ade
se l’Eden volesse separarci
sanguinando altitudini porterò l’anima dove tu hai l’aria
tu sfiorerai appena il pavimento
e se le mani non dovessero toccarsi
il mio espiro espianterà il male
così da dare alle labbra il senso della saliva

reciterai alle mie ceneri spezzate
il rito delle mille resurrezioni?
reciterai al mio sangue avvelenato di peccati
le preghiere dolci dell’amore?
reciterai i canti demoniaci che daranno clemenza - quando io in Inferi – ai fuochi

verrò notte dopo notte a dormirti sul seno
a giglio chiuso e gufo insonne
passandoti le mani sotto il corpo per bloccarti le ali
urlando al Paradiso sordo il dolore delle 206 ossa che amandomi – hai spezzato

I see demons burn from your beauty
your love has fractured the 206 bones of this body
I have a tablet, a cell phone, a new watch and an old one
all at different times
but when the hand points to you
time stops
part of me never knew you
another part of me knows it will be with you in the future
both with the “turtle” complex
both toothless - when it comes to biting love to hold it

I see the demons burn from your beauty
you grip me as soon as you wear my blood
like loose pajamas in which your senses dance and lust
this sweet poison
ignites the man unnerved by modesty – the appetite
the paradox is circumcised and in the name of hope he will live happy days manly

you know what… I will build a bridge over Hades
if Eden would separate us
bleeding altitudes I will bring the soul where you have the air
you'll just skim the floor
what if the hands shouldn't touch
my exhale will explant the evil
so as to give the lips the sense of saliva

you will recite to my broken ashes
the rite of a thousand resurrections?
you will recite to my blood poisoned with sins
the sweet prayers of love?
you will recite the demonic songs that will give clemency - when I in Hell - to the fires

I will come night after night to sleep on your breast
closed lily and sleepless owl
running your hands under your body to lock your wings
screaming to Heaven deaf the pain of the 206 bones that loving me - you broke
 

4 ragi89i per ar2ere
sogni cui appartenere
i voli per cui aprire le ali
e appena lo spirito s’incendia
coi draghi serrare il rango


4 rea6o96 to bur9
dreams to belong to
the flights to spread your wings for
and as soon as the spirit catches fire
with dragons close rank
 

canta nel sangue - Giustizia
canta nel sangue Giustizia
infangata è la corona d’Augusto
ratti imperano sull’aria le acque
i Cerberi d’Ade - perduto hanno i loro fuochi


sing in blood - Justice
sing in blood Justice
muddied is the crown of Augustus
rats rule the waters over the air
the Cerberus of Hades - lost have their fires
 

Piccolo Diavolo della Notte
l’amore è per i duri durevoli e pazienti
ma mi vedi
sono il paziente di un reparto psichiatrico - nella mia stessa testa
con altri mille della mia vacanza in Metro
odoriamo di carnevali senza zucchero filato con sole erbe fumate
nelle cucine
di una miriade di case che fantasticano sul proprio cemento di potere avere un giorno dei piedi

vedo solo luci argento
e il riflesso di me stesso è diventato una navicella spaziale
programmata per una discesa infernale
mente sugli schermi rivedo la mia intera vita
come operatore di false promesse e portatore sano di bugie per disperati

I poeti si scaldano solo nelle fiamma
dai la tu mamma te l’avrà detto
che si swinga meglio sulle ceneri
tue o d’altri
alleluia
la vita è breve
ed è mal condizionata dall’astinenza
o dalla pessima regolamentazione
sull’erogazione della serotonina

vedo continuamente ombre che scuotono la testa
sei un poeta? oh poverino
sei solo uno che scrive???
qual malattia che priva la gente del proprio cervello
l’abitudine
la carcerazione dell’ormone
la tortura dell’insonnia

oh mio Piccolo Diavolo della Notte
mostrami la strada per le stelle
ti pagherò con l’anima rimasta intatta dall’ultimo bombardamento di noia
e dimmi che quelle corna posso beccarsi le fiamme
senza mai mostrare i sintomi del consumo
della morte
o della violenza dei peccati con cui arriverò all’Inferno

Morphiade


Little Devil of the Night
love is for the tough enduring and patient
but you see me
I'm a patient in a psychiatric ward - in my own head
with another thousand from my vacation in the Metro
we smell like carnivals without cotton candy with only smoked herbs
in the kitchens
of a myriad of houses that fantasize about their own cement that they might one day have feet

I only see silver lights
and my reflection became a spaceship
programmed for a hellish descent
mind on the screens you review your entire life
as an operator of false promises and a healthy bearer of lies for the desperate

Poets only warm themselves in flames
come on your mom I'll tell you
that swings best on ashes
yours or others
hallelujah
Life is short
and is ill-conditioned by abstinence
or from bad regulation
on serotonin delivery

I constantly see shadows shaking their heads
are you a poet? oh poor thing
are you just a writer???
what a disease that deprives people of their brains
the habit
hormone incarceration
the torture of insomnia

oh my Little Night Devil
show me the way to the stars
I'll pay you with the soul left intact from the last boredom bombardment
and tell me those horns can catch the flames
without ever showing the symptoms of consumption
of death
or of the violence of the sins with which I will arrive in Hell

Morphiad
 

I roditori di speranze
non ti avvicinare al sole quando cala
ti macchierà di sangue le ultime ore di luce
e interferisce col tuo orientamento nella disperazione del giorno
tanto che diventi un altro uguale a te stesso ma con più peccati

c’è una rotellina piccola piccola dentro il mio cervello
riceve assistenza da un qualche reparto dell’Ade
e spesso s’inceppa quando si tratta di accettare quella clausola
che parla del libero arbitrio creatore di imbecilli

oh rompi se puoi questo specchio nero
ti lascerò per le vacanze estive la mia anima
con posti auto e donatori di sangue
tipo quelli che si vendono prima ancora di andare alle polveri

posso servirti i brividi delle notti coi temporali
arrapparmi per te finché non crollerò morto
emancipare il piccolo inferno delle follie
con la dolcezza e la persuasione della lussuria

insegnami a sbagliare meglio
ho solo una vita
una sola vita per sbagliare tutto e fottermi delle risposte
voglio solo il continuo eco nella mia testa
quello dei miei simili che non si risparmiano nemmeno da morti

l’aria mi uccide ogni giorno
ogni giorno mi uccide la noia
nulla risparmia al cuore di crepare
se vado per l’astinenza io muoio
se vado per la guerra io muoio
se vado per lottare – ma chi me lo fa fare
sono solo un fiume con carne sangue e ossa
voglio trovare il mio Delta finale
dove ricongiungermi all’incendio
in cui sono consapevole di volere ardere
anche in mancanza di fattori d’innesco
e in mezzo a una moltitudine di attorucoli
o di fetenti

Morphiade


The rodents of hopes
do not go near the sun when it goes down
it will stain the last hours of light with blood
and interferes with your orientation in the despair of the day
so much so that you become another equal to yourself but with more sins

there is a tiny little wheel inside my brain
receives assistance from some department of Hades
and it often gets stuck when it comes to accepting that clause
which speaks of free will creating imbeciles

oh break if you can this black mirror
I will leave you for the summer holidays my soul
with parking spaces and blood donors
like the ones that are sold before even going to the powders

I can serve you the chills of nights with storms
get horny for you until i drop dead
emancipate the little hell of follies
with the sweetness and persuasion of lust

teach me to make mistakes better
I only have one life
one life to get it all wrong and fuck the answers
I just want the constant echo in my head
that of my fellow men who do not spare themselves even when dead

the air kills me every day
boredom kills me every day
nothing saves the heart from dying
if I go for abstinence I die
if I go to war I die
if I go to fight – but who makes me do it
I'm just a river of flesh, blood and bones
I want to find my final Delta
where to rejoin the fire
in which I am aware of wanting to burn
even in the absence of trigger factors
and in the midst of a multitude of little actors
or stinkers

Morphiad
 

Morphiade
precipito lanciami una corda
dammi un antibiotico contro il dolore
cura la mia amnesia
ho una orchestra di diavoli sotto la finestra e non so se sono all’inferno
l’amore non fa miracoli ma li pensa?
dimmi che sarò tuo fino alla fine dei giorni
ho un miliardo di libri in cui immortalarti
altri ancora da leggere di quelli che più di me t’hanno amato
e vorrei
credimi non sai quanto vorrei
che il mio sangue potesse stare nelle tue vene
i miei sogni dentro il tuo capo
le mie labbra sulla tua bocca
notte
dopo notte
dopo notte

staccami dall’energia elettrica
tira dalle cerniere del petto il cuore e scuotilo prima di defibrillare
torna indietro da quel mondo buio
tira la testa delle mie fiamme e fatti gonne corte
ti prometto sarò gentile con le tue gambe
tenerezza è nelle linee dei miei palmi
tu fatti stringere
lascia il cane abbaiare
non essere troppo crudele coi mostri in strada
anche loro fanno parte del Luna Park
anche loro cercano la propria giostra
dove liberare per qualche minuto il mostro

stai attenta all’alba
non fa sopravvivere i sogni
usa creme solari se esci dal Purgatorio
scrivi sulla mia bara – si sveglia solo a mezzanotte

Morphiade

Morphiade
I rush - throw me a rope
give me an antibiotic for the pain
cure my amnesia
I have an orchestra of devils under the window and I don't know if I'm in hell
love doesn't work miracles but does it think about them?
tell me that I will be yours until the end of days
I have a billion books to immortalize you in
others still to read by those who loved you more than me
and I would love you
believe me you don't know how much I want
that my blood could stay in your veins
my dreams inside your head
my lips on your mouth
Night
after night
after night

disconnect me from electricity
pull the heart from the chest zippers and shake it before defibrillating
come back from that dark world
pull the head of my flames and made yourself short skirts
I promise I'll be kind to your legs
tenderness is in the lines of my palms
you get squeezed
let the dog bark
don't be too cruel to the monsters in the street
they too are part of the Luna Park
they too are looking for their own ride
where to free the monster for a few minutes

be careful at dawn
does not make dreams survive
use sunscreen if you leave Purgatory
write on my coffin – only wakes up at midnight

Morphiad
 

Un Mostro che ama potare i giardini infernali

cos’è questa nebbia cocktail di odori notturni e suture
su fantasmi dell’800
abbiamo imperi da costruire e non serve denaro
entra nella mia testa – stanotte sii una strega
fammi incantesimi sul corpo
divorami finché non sarai sazia
e mostra al mondo il coraggio che ho avuto nel resisterti

dicono di me che non conosco bene i sentimenti
allora perché ardo
dicono di me che so fa solo cose brutte
ah come mi diverte avere il mio personale girone
in cui provare dolore
in cui testare la fiamma
regolare il forno
rinascita dopo rinascita
guardano morire e nascere gli astri

fammi posto nel letto
non essere timida
mordimi
ti morderò tutta
t’assaggerò dalle fantasticherie che spari già al primo bicchiere di vino
e vivremo felici per sempre
nella nostra casetta vicino al Limbo
un piccolo giardino di piante morte
due fantasmi al guinzaglio
e un mare di ombre ovunque
tante
abbastanza da abbronzare la nostra pelle ancora mortale
col piccolo incendio di tutti i peccati
che sapremo concepire
solo per amore

Morphiade


A Monster who loves to prune hellish gardens

what is this mist cocktail of nocturnal smells and sutures
on ghosts of the 1800s
we have empires to build and we don't need money
get inside my head – be a witch tonight
cast spells on my body
eat me until you are satisfied
and show the world the courage I had in resisting you

they say about me that I don't know feelings well
then why am I burning
they say about me that I only do bad things
ah how I enjoy having my own personal group
to feel pain
in which to test the flame
adjust the oven
rebirth after rebirth
they watch the stars die and be born

put me in bed
do not be shy
bite me
I will bite you all
I will taste you from the reveries that you already shoot at the first glass of wine
and we will live happily ever after
in our little house near Limbo
a small garden of dead plants
two ghosts on a leash
and a sea of shadows everywhere
many
enough to tan our still mortal skin
with the small fire of all sins
that we will be able to conceive
just for love

Morphiad
 

la canzone che fa morire gli angeli
alla venticinquesima ora il fantastico è già zoppo nell’alba
salo il caffè e mi rincuoro pensando a peggiori
godzillerò nella Metrò occhiulando le stratigrafie demoniache
gorilla umani sudanti che hanno la fede - nel broncio

sono un combattente come ... te
... un eterno bambino ma dentro
abituato al riciclo dei - fallimenti
in modo che tutte le stagioni siano coperte
dalla sfortuna
senza alcun vincolo per i diavoli partecipanti alla festa

la maschera si nutre di sofferenza
giorno dopo giorno
anno dopo anno
la paura e lo spavento nitriscono in stalle dell’Ade
sono al mondo con altri
terapia poco invasiva sulla disposizione delle nuvole
prima del temporale
e si impara
a recitare
a resistere
a cadere per poi rialzarsi
a rotolare da montagne di menzogne
che quotidianamente
testano la disperazione umana

oh ti voglio baby
tu sei il mio sole di mezzanotte
tu sei l’unica cosa che scalfisce la mia corazza
che ammorbidisce il coccodrillo
prima che lui mostri i denti

non pregare più gli angeli
libera il paradiso da tutti i pianeti
dai al tuo cane non solo un osso ma tutto l'Inferno
e procedi col sole sotto braccio
verso l’unico punto blu che sai che non possa farti male

la morte oramai riposa nella differenziata
il mostro in te canta preghiere al temporale
così in mezzo a questa siccità arrivi del sangue dal cielo
e ci benedica tutti –
noi peccatori

Morpheide


the song that makes angels die
at the twenty-fifth hour the fantastic is already lame in the dawn
I salt the coffee and take heart thinking of worse
I will godzill in the Metro eyeing the demonic stratigraphies
sweaty human gorillas having faith-in sulks

I'm a fighter like… you
... an eternal child but inside
used to the recycling of - failures
so that all seasons are covered
from misfortune
with no strings attached to the devils attending the party

the mask feeds on suffering
day after day
Year after year
fear and dread neigh in Hades stables
I am in the world with others
minimally invasive therapy on the disposition of the clouds
before the storm
and you learn
to recite
to resist
to fall and then get up again
to roll from mountains of lies
that daily
they test human despair

oh i want you baby
you are my midnight sun
you are the only thing that scratches my armor
which softens the crocodile
before he shows his teeth

no more praying to the angels
free heaven from all planets
give your dog not just a bone but all hell
and proceed with the sun under your arm
towards the only blue dot you know can't hurt you

death now rests in the differentiated
the monster in you sings prayers to the storm
so in the midst of this drought blood comes from heaven
and bless us all –
we sinners

Morpheide
 

radici di liquirizia
ho cercato di ritrovarti nel turbinio di strade
mi sono quasi coricato sul margine marciapiedi
i piedi col torcicollo
la saliva risucchiata dai centri nervosi di organi oramai sabbia

l’ombra spettrale del me vigoroso è ancora in corsa
peccato che il vederti fallirà amaramente
nel fumo dell’autobus 303 pieno di ragazzini fatti
con l’idea ai porno e non di certo alla prima ora del Lunedì
odiata dall’Umanità da quando creato il nome del giorno

non mi vuoi
lo so
ma sono certo
anzi
io sono sicuro – cadesse la testa di Charles
che mi aspetti
là nei tuoi sogni originali Casablanca
in cui abbiamo quattro labbra prese a giocarsi il respiro
sotto una pioggia schifosamente torrenziale
dove ogni goccia
è un Valéry
un Mallarmé
una donna uomo travestito da donna
e chi se ne frega del sesso del nostro bambino
sarà bellissimo
… hai presente l’alba?
mi fai bruciare
hai presente il test guida scritto col massimo tre errori
beh – l’ho ripetuto quattro volte
ora unto dal giugno più sudato della storia
spadello zanzare furbe che dalla periferia
al Passy hanno preso già due taglie
e sono confuso
mi credi
sono davvero dubbioso – al sole – senza nemmeno la mia ombra
che t’ha seguito
in quel cazzo di mondo unicorno
patriota
Charlotiano
ubriaco di Gran Cru
e disinibito come un ballo di cancan al Crazy Horse


conto le radici di liquirizia
le mie tasche sono mongolfiere precipitate per una scintilla d’amore
ardono
ardiamo insieme
e in questo universo arlecchino
lascio la mia maschera qui sull’asfalto
ci pisceranno sopra i cani
saranno impolverate
schiacciate da qualche gamba col torcicollo
che sta correndo
Dio se sta correndo
verso l’unico amore che gli cura i danni cerebrali
da troppe radici di liquirizia
ah vorrei essere quella mongolfiera
che prima del fuoco e prima del precipitare per una scintilla
ha vissuto il noi due
e quel bacio

Morphiade


licorice roots
I tried to find you in the swirl of streets
I almost lay down on the sidewalk
feet with stiff neck
saliva sucked from the nerve centers of organs now sand

the spectral shadow of the vigorous me is still running
pity that seeing you will fail bitterly
in the smoke of bus 303 full of high kids
with the idea of porn and certainly not in the first hour of Monday
hated by mankind since the name of the day was created

you do not want me
I know
but i'm sure
On the contrary
I'm sure – Charles' head would fall off
what are you waiting for me
there in your original Casablanca dreams
in which we have four lips playing for breath
in a disgustingly torrential rain
where every drop
is a Valery
a Mallarmé
a woman man disguised as a woman
and who cares about the gender of our baby
it will be awesome
... do you know the dawn?


you make me burn
you know the guide test written with a maximum of three errors
well – I repeated it four times
now anointed by the sweatiest June in history
swordsman smart mosquitoes that from the periphery
at the Passy they have already taken two sizes
and i'm confused
do you believe me
I'm really doubtful - in the sun - without even my shadow
who followed you
in the fucking unicorn world
patriot
Charlotian
drunk with Gran Cru
and uninhibited like a cancan dance at Crazy Horse


count the licorice roots
my pockets are balloons precipitated by a spark of love
they burn
we burn together
and in this harlequin universe
I leave my mask here on the asphalt
dogs will piss on it
they will be dusty
crushed by some leg with stiff neck
who is running
God is he running
towards the only love that cures his brain damage
from too many licorice roots
ah i wish i was that balloon
that before the fire and before the fall for a spark
It lived the two of us
and that kiss

Morphiad
 

Superstite
nel sangue ‘amore corre sulla schiena di un drago
le carni sono diventati veggenti
la lussuria ti spia dalla pelle
e ogni cosa che ti sfiora è una fiamma pari all’incendio di un costato ma di erba arsa

hai visto i demoni
non possono sognare
e ti supplicano ogni notte di privarti dell’anima
ma l’anima non t’appartiene
lei va col drago ai fulmini da cui bere dal bianco la forza
della follia celeste

ora sudi
bruciare è Dio all’Inferno
le corna riposano sotto il cuscino
la coda sulla poltrona sotto la finestra
e solo le mani ti restano fedeli
ah … se parlassero
ma sono lì’ sul petto … mute
ridenti del detto
il muto fotte il mondo
e t’hanno fottuto con le loro acrobazie
mute
mute
fino all’arco nel cielo dell’ultimo arcobaleno dopo la pioggia
ed espiando i peccati mai detti
e lacrimando per gioie non ancora avute
i tuoi occhi si dedicano al miraggio
in cui ti liberi
maschera
catene
roditore di ore nelle metropolitane
col corpo a inseguire una passione
vulcanica più di Mount Saint Helen
amen piccioni demoni col mal di Ade tra i mortali
l’alba secca e il ruggito del drago
il sesso malato di cose eteree
tu l’unico superstite
sulla zattera che porta gli unicorni
nella boutique Hallal detta anche macelleria

Morpheriad


Survivor
in the blood 'love runs on the back of a dragon
the flesh have become seers
lust peeks from your skin
and everything that touches you is a flame equal to the fire of a side where only burnt grass grows

you have seen demons
they cannot dream
and they beg you every night to deprive you of your soul
but the soul does not belong to you
(It) goes with the dragon to the lightning from which to drink the strength from the white
of celestial madness

now you sweat
burning is God in Hell
the horns rest under the pillow
the queue on the armchair under the window
and only your hands remain faithful to you
ah … if they talked
but they are there on the chest … mute
laughing at the saying
the mute fucks the world
and they screwed you with their stunts
mute
mute
up to the arch in the sky of the last rainbow after the rain
and atoning for unsaid sins
and weeping for joys not yet had
your eyes are devoted to the mirage
where you free yourself
mask
chains
rodent of hours in subways
with the body to pursue a passion
more volcanic than Mount Saint Helen
amen pigeons demons with Hades sickness among mortals
the dry dawn and the roar of the dragon
the sick sex of ethereal things
you are the only survivor
on the raft that carries the unicorns
in the Hallal boutique also called butcher shop

Morpheriad
 

Funerale alla pioggia
nel letto resta la primavera col fresco odore di pioggia
un bacio assorbe l’intera resistenza dell’ombra
sospiri
hai dubbi …
ma sono tuo
abbandoniamo la notte per i viali di erbe in fiore
ubriachiamoci del dolore dell’assenza che sentiremo se separati
precipita un Gargoyle ignaro dell’ala di pietra
si dilata in nubi - Parigi con le gonne bagnate
tu mi resisti
e ridi
nella dannata pioggia
tu ridi ridi ridi
bellissima creatura che non conosce l’Ade per davvero
quanti tamburi nel blu col fulmine alla cinta
inalo Speranza e forte odore di vita negli occhi dei passanti
coi polmoni gonfi d’amore vorrei gridare il tuo nome
ma sto zitto
nella mia sedia di paglia con la forma di mille culi
che ancora sopporta il peso delle nostre anime
dei nostri deliri fumanti
delle frasi senza virgole
e del moto accelerato di un cervello a forma di sesso

silenti
davanti a un caffè che sa di libertà dalla prigionia di tutti i muri del mondo
innamorati indecisi fradici di sogni di cui mal conosciamo la strada
il cielo piange
il mondo ammira il funerale alla pioggia
intanto un fiore si apre
bellezza arriva coi suoi profumi
resto ad ammirare questo banale rituale azzurro
prezioso come non mai diventa il tuo spirito
ornamento divino per questa città di reggenti fantasma
con un fiume
gonfio di poetica di vini e di rivoluzioni
la pioggia muore un poco in ogni goccia
sento sotto la camicia quell’accidia fredda che mi allevia il tormento
dammi la mano
eccoti il mio petto – il cuore dentro pulsa
straziata natura a briglie sciolte
se tu non fossi un fantasma
io
io ora
non arderei sfidando in intensità i tuoni

la Terra sembra essersi fermata
qui bloccato da un convoglio di pensieri rammendo Amore
che non puoi toccare
e tremo
davanti alla tua figura spettrale che mi sorride da un altro Universo
l’ultima goccia di pioggia ha lasciato il cielo
il mio caffè è freddo
Parigi balla il cancan con pietre gotiche
La vie en rose s’arma crociata nell’arco arcobaleno
ti prego
ti prego
dimmi che esisti

pioggia finita
mi resti nel tormento
alberi a rovescio
le radici alate per salvarti
o per farti scendere
dal Paradiso

Morpheriade


Funeral to the rain
spring remains in bed with the fresh smell of rain
a kiss absorbs the entire resistance of the shadow
you sigh
Do you have any doubts …
but I'm yours
we leave the night for the avenues of flowering herbs
let's get drunk on the pain of absence that we will feel if separated
an unaware Gargoyle of the stone wing rushes
expands in clouds - Paris with wet skirts
you resist me
and laugh
in the damn rain
you laugh laugh laugh
beautiful creature who does not really know Hades
how many drums in the blue with lightning on the belt
I inhale Hope and the strong smell of life in the eyes of passers-by
with lungs swollen with love I would like to shout your name
but I'm silent
in my straw chair shaped like a thousand asses
that still bears the weight of our souls
of our smoking delusions
sentences without commas
and the accelerated motion of a sex-shaped brain

silent
in front of a coffee that tastes like freedom from the captivity of all the walls of the world
undecided lovers soaked in dreams whose path we poorly know
the sky cries
the world admires the funeral in the rain
meanwhile a flower opens
beauty comes with its perfumes
I remain to admire this banal blue ritual
precious as your spirit never becomes
divine ornament for this city of phantom regents
with a river
swollen with the poetics of wines and revolutions
the rain dies a little in each drop
I feel under my shirt that cold sloth that relieves my torment
give me your hand
here's my chest - the heart beats inside
tortured nature at full rein
if you weren't a ghost
I
me now
I would not burn defying the thunder in intensity

the Earth seems to have stopped
blocked here by a convoy of thoughts mending Love
that you can't touch
and I tremble
in front of your ghostly figure smiling at me from another Universe
the last drop of rain has left the sky
my coffee is cold
Paris dances the cancan with gothic stones
La vie en rose takes up a crusade in the rainbow arc
I beg you
I beg you
tell me you exist

finished rain
I remain in torment
upside down trees
the winged roots to save you
or to get you off
from heaven

Morpheriad
 

poeta maledetto
quando resto solo il buio che mi è caro
s’adagia al mio fianco e bisbiglia
certezze che tolgono il potere ai dubbi
lasciando a pace interna le sue carezze
io non sono un aspro oppositore della storia
credo di essere più un poeta maledetto
ad amare con ogni sensibile atomo i suoi sogni
che spingono in coraggio i passi verso l’ostile
mi dicono di essere fragile ma anche chi teme il vento
inforca il suo timone per dare buona rotta
a una vita spinta verso un troppo veloce dire
e arrivare al punto chiaro solo agli arditi

io sono nera anima per ogni lista di quei mali
che infestano i sentimenti
l’amore bestia è mansueta quand’è calma
a meno che il furore dei dubbi non entri in me lamento
io vedo l’oltre come quel chiaro scopo
non vendo meraviglie agli inesperti
raggiunto l’apice del fuoco dirigo orchestra
che dalla mia fiamma danza le tempeste

"Lettere dal Silenzio"
 

Rubasonno in una nocciolina
ho vissuto per scivolare dal cuore d’un altro
contandomi i giorni nascosto in un prossimo divenire
quasi mi fosse stata sorte e non scelta
fare il poeta
lo sciamano per i tumori delle grandi solitudini

e sono rimasto indifeso davanti ai grandi oracoli
un piccolo usciere con paga settimanale
abituato all’andamento veloce del corpo
che brucia come un fragile fantoccio di paglia

fumo lontano da questo stagno
e invecchiando ascolto il gracchiare di rane moderne
perché il mio appartiene a una civiltà antica
che sceglie l’amore e non i soldi

ho la brutta abitudine di sfidare i duri
aspettando per norma di sorte il verdetto
nascosto rubasonno nella mia nocciolina
che non contempla vendetta per il deforme

sono rimasto orfano di battiti
perduto ho il petto per il mio cuore
caduto per inseguire la primavera
prigioniera in una vetrina di plastica a specchio

ho vissuto per ascoltare e non per dire
un delfino dentro il torrente approdo d’arca
che ha come capitani due piccole scimmie
capaci a resistere per amore ai veri diluvi

"Lettere dal Silenzio"
 

Dimmi stella perché il mio cuore brucia?
Dimmi stella perché il mio cuore brucia?
Perché di questo ardere se spento resta il desiderio
di una fiamma che tenga in allerta il sangue
mai così vicino ad esplodere di sogni?
Parlami buio di tutte quelle ombre nel mio futuro,
dei pali dell’impossibile sulla mia strada.
Parlami della libertà di cui alcun uomo coglie i frutti
e della miseria dell’innocente.
Scendete astri dal vostro illustre trono
negli occhi del mortale che fissano già l’oltre
e non per ambiziose spire spronate da superbia
ma dal volere di un bene che tolga al male i freni!
Gestante è la speranza in ogni punto
di questo che per natura serve il bene,
oh stella cara all’uomo perché pura,
spezza davanti ai miei passi i confini!

"Lettere dal Silenzio"
 

Spezza una stella
Lascia la porta di casa aperta ai miei sogni
Offri un pezzo di pane ai fantasmi chiusi in armadio
Versa un ottimo vino in due bicchieri di aria
Porta il più bel sorriso alla stazione
taglia il tacco alle mie scarpe e fammi inciampare
Reggimi il cuore appena cadrà dal costato
Legami con una battuta ironica alle tue labbra
sbriciola il pane in strada per dare direzione ai miei passi

lancia un osso quando il cane del vicino abbaia
spezza una stella nella pentola con minestra e verdure
doma sul lato destro del letto i battiti
o semplicemente sfoglia il bianco dal muro e libera il cielo
dimenticami in casa con le rose nel vaso
cancella dai tuoi pensieri le rotte senz’astri
portami dai viaggi immaginari qualcosa
un piccolo dono che somigli al tuo cuore

 “se fosse amore sarebbe silenzio”
 

Il tuo Cuore
L’inverno non ha parole abbraccia con forza
Le dita fredde
con guanti di ghiaccio qualcosa rende il tremito una difesa
Tenace tenaglia speranza nel cuore alieno a fiabe
Ovunque il tuo battito irrompa sveglia di astri i miei occhi a specchio
Sono il tuo bene non dimenticarmi
Sul comodino
un pc ibernato I principi che smuovono il cuore sono rompicapi
nella materia del meccanismo s’inceppa qualcosa
tutto il mondo gira inverso
nelle mie mani
il tuo cuore
il tuo cuore
il tuo cuore

 “se fosse amore sarebbe silenzio”
 

Titano Furioso
Questo silenzio
è un titano furioso
imprigionato tra vulcanici scogli
in lui c'è un male
che non solo regge alla fiamma
ma la divora

questo silenzio
è una nave rompighiaccio
che si fa strada ove tutto è estremo
spinta dal calore del cuore
anche se spezzato dagli argani delle parole

questo silenzio
è un coro di lame
che tagliano l’aria calma
appena tu resisti quiete
il tuo battito sa già dell’arrivo
di una grande tempesta

 “se fosse amore sarebbe silenzio”
 

I pazzi pattugliano il mio sangue
i pazzi pattugliano il mio sangue nell’immaginario tramontan’ le stelle
Al buio le mani cercano muri di soccorso cui appoggiarsi
Fantasma entra il silenzio
la porta di casa è chiusa
Ti senti al sicuro lontano molto più lontano dal tuo corpo
Ogni clic del secondo sfida il tuo ascolto
Un piccolo insetto trasuda sogni nel suo bozzolo d’uova
Il cielo preme sul soffitto per dare un nido alle stelle
Le macerie che crollano erano una volta
certezze
L’amore lascia uno strano sentore di latte
Il respiro è la più primordiale battaglia per la vita
Un morso dai dubbi e la tua ala spezzata cade
Ogni prigione nel petto difende i tuoi battiti
tu puoi fuggire da me chimera
probabilmente io sono solo un fantasma di mezzanotte
eppure sento
la forza dell’onda nel tuo cervello
dove tu sai bene d’amarmi

 “se fosse amore sarebbe silenzio”
 

Sono maledetto
La mia maledizione è convivere con meraviglia
Strapparla ai licheni del vuoto e darle una forma
Tirarla a lucido con le parole strappando a me stesso i battiti
Con la speranza di non lasciarla priva di un cuore
Mi chiedono di essere normale ma non ho speranza
Chi mai potrebbe camminare bene se ha sempre usato le ali
Un cigno pur bello non ha voce
Così la pazzia del pazzo
Tu vedi in me trasparenze cercando di dare loro un nome
Io colmo ogni natura con un destino
Che leggo alla legge di qualche stella
Come i profeti ma di più umile natura e di meno mezzi
Ogni volta che parlo rovino tutto
Sono maledetto a dare forza allo scritto
Poiché il rovescio della mia anima è un buono
Che non si può tradurre per fare capire la gente
Il mio straordinario è destinato ad altri
Non ho unita di misura per un amore
E non conosco vie facili per arrivare in vetta
Qualunque cosa per l’uomo significhi il premio
La mia maledizione è trovare un percorso ai sogni
Condividerli con chi capisce del loro valore
la forza
per ritirarmi poi nel mio guscio di silenzio
dove concepire altra meraviglia per dissennati colpevoli d'amore

 “se fosse amore sarebbe silenzio”
 

Scatola di sogni
Venti metri la scatola dei sogni
macchie di bozzoli sul soffitto dove le stelle
rinascono uomini
pareti di parole impresse con la mente
e il rumore dell’acqua che scorre dalle tubature del bagno
ogni respiro si blocca mentre il corpo suda ghiacciaio
dal nucleo caldo del cuore
ogni cosa che percepisci è la tessera di un puzzle
venti metri quadrati la scatola con fili di ossessioni legate al tempo
perimetri ovali di universi che ti chiamano per nome
nulla è normale quando il buio affonda i denti nella tua carne
nessuno conosce la vera forma delle emozioni
spari alle giunture dei muri coi piccoli pugni
un bambino sorride e abita da sempre la tua casa
non smette mai di ridere e di fare marachelle o di farsi male

Venti metri quadrati la scatola dei tuoi sogni ma tu non sei normale
Usi i fili di una ragnatela
per modellare lettere d’alfabeto poi parole poi frasi
tessute In una lettera che manderai prima o poi al destino
Perché sappia che ami
quella cosa
che ti fa tremare appena chiudi gli occhi
smettendo di respirare anche l'aria

 “se fosse amore sarebbe silenzio”
 

Volare alto
Cerco una foglia che mi racconti del vento calmo
Una riva calda dove fissare l’ondeggio dolce e l’acqua tremula
Cerco uno specchio con barche a forma di piccoli soli
E scintille dove nutrire gli occhi di avventure
Io non cerco nulla di raggiungibile a parole
e quando il piacere mi tocca - capisco di volare alto
dimentico di non avere mai imparato ad atterrare
così concepisco ogni meraviglia in un unico sogno
e prima di precipitare
io lo pianto nel cuore di qualcuno altrettanto straordinario

Da lettere dal silenzio
 

Il Sussurratore di peccati
incendiari ricordi del mare calmo alle rive – irrequieto all’orizzonte
allora dai nostri sterni non partiva più il canto
tu avevi già una botola buia al posto degli occhi
il me si era scomposto in una conchiglia

contavo per amore le notti
dando il tuo nome alle sirene
i metri tra le nostre sepolture erano così tanti
che il dolore non voleva staccarsi dalle nostre ossa

sussurrava qualcosa il muto mare
m’armava il desiderio con un che di selvaggio
torchiava nella ferita nostalgica quei santi peccati
che avrei consumato con te - per altre mille vite

anche da morto io stavo ancora bruciando
mentre un corallo nero come una cattedrale gotica si succhiava i sogni
e c’era un’ancora piantata dritta nel cuore che sanguinava ma solo metaforicamente
il palo Stokeriano della tua nostalgia

agonizzavo in temporali e tempeste
morivo nei pleniluni
impotenti ululati le mie anche ricordanti il ritmo
che la tua bellezza dava loro fino alla pace

un pugno di terra sa di avere amato più di tutti i soli
in quello sciolti correnti oceaniche la nostra melodia
relitti sui crepacci verso più profondi abissi
le nostre tormentate memorie

un animale che ansima sto longevo disperato chiamare
il tuo nome cercare nella sabbia
assi di legno castelli ai crostacei
e una bussola impazzita di sesso
non avevo più un corpo per farti l’amore
non avevi più una bocca per baci
ma c’era come una voce in quel buio
che di desio ancora mi sussurrava


The Whisperer of Sins
incendiary memories of the calm sea on the shores - restless on the horizon
then no sound came from our sternums
you already had a dark trapdoor instead of eyes
the me had decomposed inside a shell

I counted the nights for love
giving your name to the sirens
the meters between our burials were so many
that the pain didn't want to leave our bones

the silent sea whispered something
it armed desire with something savage
he pressed those holy sins in his nostalgic wound
that I would have consumed with you - for another thousand lifetimes

even dead I was still burning
while a coral as black as a gothic cathedral sucked the flame from my dreams
and there was an anchor planted right in the heart that was bleeding but only metaphorically
the Stokerian vampire pole - of your longing

I agonized in thunderstorms and storms
I died in full moons when others embraced
helpless howled my hips remembering the rhythm
that only your beauty gave them
until peace

a handful of earth knows that it has loved more than all the suns
loose but still in the ocean currents united to a single melody
wrecks on crevasses to deeper abyss
our tormented memories

a panting animal I'm long-lived desperate to call
your name search -
in the sand
shellfish castles wooden planks
and a sex-crazed compass
I no longer had a body to make love to you
you no longer had a mouth for kisses
but there was like a thin voice in that darkness
that still whispered to me of desire
 

malinconie feline
(Dradostea nu-i proasta vrea doar doua sicrie si un loc de mormânt)

da quando ti conosco soffro di malinconie feline
l’aria è un cosacco pieno di vodka che invade il pianeta
morto di sonno nero caffè alito pietra ogni mattino
davanti al crocifisso che ha smesso di sanguinare per i miei peccati

t’azzanno dai messaggi vocali che mi lasci nell’Artide dell’IPhone
imbronciato ogni filamento di DNA presente in questa stanza
dalle mancate l lettere con macchie d’inchiostro oramai relitti
sul fondale del cosmico oceano chiamato me stesso – che non hai mai scritto

ti appropri di me
carne
idee
muscoli
organi
unghie
mi divori da dentro come un dessert col cucchiaino del sesso
la mia esistenza nella tua luce fa le fusa
e tutte le ore d’astinenza in cui sparo ai polmoni con sovreccitati respiri
sei innocente colpevole



mi ami
mi ami
contini a chiedere alle pagine d’etere
ai macchinari cui non sono devoto
mi ami - chiedi
ma non è la tua voce vera
io in attesa di sinfonia su carta intestata busta con francobollo
m’accorcio da solo i giorni in diabolici onanismi
mentre la Senna scorre blu fino alla Manica
pensando di regalarti i miei appetiti
la mia insaziabile sete
le ore in coda all’ Hermé
una liturgia di fervor morale Verlaine sul culo di Rimbaud
mentre i critici della letteratura sceicca
dissacrano
loro ieri
me e altri oggi
come il mio amor per te oggi
come è ogni giorno un buon poeta
all’ombra delle Olimpiadi per narcisi
da quando ti conosco il Pressac è meno dolce
le nostalgie di Brel valangano a legioni in ogni mia cellula grigia
rimasta incontaminata da te
e sono felice di dirti che i giardini di Versailles sanno solo di pietre
senza la Corte Regina di un Re ossessionato dalla bellezza
al Le Monceau parcheggio in serenità ti scrivo – poi tornerò a casa
da sopra il velo d’acque alghe verdi al cielo si alzano i miei sospiri
lo stagno al cielo e dal cielo al tuo mondo inconscio me spettro

ho l’anca duro timone e il sangue con già le occhiaie senile
mi stanca leggere la vita da una Bibbia per serpenti
ma il mio amore per te è sempre tosto
nella Bastiglia del petto tace l’orgoglio lasciando al ormone darsi a te in pazzia

l’aria è alcolica quando inizio a pensarti
Parigi no ha altri ardori solo io una tribù di Sioux col sangue a fuoco
ma stanotte tu sei di un altro
ti compiacerà?
ti ascolterà°?
sfamerà il desiderio che nascondi dietro agli occhi?
scusa se non ti scriverò
la mia gelosia ti costruirà cattedrali per altra era
in questa mi vedrò sanguinare
ululare in solitario
disperare dopo ogni bicchiere di vino
dopo ogni bacio riesumato dal Pleistocene degli incontri
in cui ci amavamo
sul serio


stanotte fermo le rose dal loro fiorire
stanotte il loro profumo sarà il veleno in cui languire per un amante
e quando ti avrà lasciato
il tuo desiderio di me sarà l’unico predatore in strada
l’intero universo esploderà popcorn
Keats diverrà un barbaro balbettante sonetti a lupe dell’Ade
il mondo degli innamorati avrà smesso di morire

stanotte mi schianterò contro una stella
alla velocità dell’immaginario
frantumerò il mio corpo contro i pianeti
e da morto la tua lucina mi farà uscire dall’Ade

mi chiedi se t’amo
ma quale senso avrebbe
sapere della felicità del fuoco nel proprio Inferno
lui arde ed è questa la sola verità che mi consuma



feline melancholy
Since I've known you, I've suffered from feline melancholy
the air is a vodka-filled Cossack invading the planet
died of sleep black coffee breath stone every morning
in front of the crucifix that stopped bleeding for my sins

they bite you from the voice messages you leave me in the Arctic of the iPhone
sulked every strand of DNA in this room
from the missed letters with inkblots now wrecks
at the bottom of the cosmic ocean called myself - that you never wrote

you own me
meat
ideas
muscles
organs
nails
you devour me from inside like a dessert with a spoon of sex
my existence in your light purrs
and all the hours of withdrawal in which I shoot the lungs with exaggerated breaths
you are innocent guilty


You love me
You love me
keep asking the ether pages
to the machinery to which I am not devoted
do you love me - you ask
but it's not your real voice
me waiting for symphony on letterhead envelope with postage stamp
I alone shorten the days in diabolical onanisms
while the Seine flows blue to the English Channel
thinking of giving you my appetites
my insatiable thirst
the hours in line at the Hermé
a liturgy of moral fervor Verlaine on Rimbaud's ass
while critics of literature sheikh
they desecrate
them yesterday
me and others today
like my love for you today
as a good poet is every day
in the shade of the Olympics for daffodils
Since I've known you, Pressac is less sweet
Brel's nostalgia avalanches in legions in every gray cell of mine
remained untouched by you
and I am happy to tell you that the gardens of Versailles taste only of stones
without the Queen Court of a King obsessed with beauty
at Le Monceau parking in serenity I am writing to you – then I will go home
from above the veil of water green algae my sighs rise to the sky
the pond to the sky and from the sky to your unconscious world I am a ghost

I have a hard rudder hip and blood with already senile dark circles
I get tired reading life from a snake bible
but my love for you is always tough
in the Bastille of the chest pride is silent letting the hormone give itself to you in madness

the air is alcoholic when I start thinking about you
Paris has no other ardor only me a tribe of Sioux with blood on fire
but tonight you belong to someone else
will please you?
will he listen to you?
Will it feed the desire you hide behind your eyes?
sorry if I won't write to you
my jealousy will build you cathedrals for another era
in this I will see myself bleed
howl alone
despair after every glass of wine
after each kiss resurrected from the Pleistocene of encounters
where we loved each other
seriously


tonight I stop the roses from blooming
tonight their perfume will be the poison in which to languish for a lover
and when he leaves you
your desire for me will be the only predator in the street
the entire universe will explode popcorn
Keats will become a stammering barbarian sonnets to the wolf of Hades
the world of lovers will have stopped dying

I'm gonna crash into a star tonight
at the speed of the imagination
I will shatter my body against the planets
and when I'm dead, your little light will bring me out of Hades

you ask me if I love you
but what sense would that make?
know of the bliss of fire in one's Hell
It burns and this is the only truth that consumes me
 

oltre il volare coi sogni
fammi volare coi sogni
dimmi che è possibile essere felici anche senza radici
dimmi che al riparo dal sole l’ombra non è un mostro
che tutto il mio sapere potrà diventare amore per qualcuno
dimmi che sono letale alla noia
che uccido con le scintille degli occhi le tue paure
dimmi che siamo tutti nati per uno scopo
che va oltre il volare coi sogni

“pozioni di crackoina post sentimentale”
 

con le tempeste nelle vene
e sti incendi di sogni nel capo

Io non so che bruciare da quando son nato
nel sangue mi scorrono tempeste spaventose
le stesse che spingono i marinai a vincere i flutti
quando hanno dei titani la forza
I sogni che m’alimentano sono uragani
non brancolano mai tanto che si spingono potentemente nella testa
per poi ancorarsi fedeli al volere del cuore
addomesticando il naturale animalico di cui è fatto

quando amo mi lascio divorare da ogni dolcezza
rido in faccia a Morte e le sussurro all’orecchio “dopo”
dico bugie
volo
mi denudo
mi sento un Dio
perché passione accetta valori maggiori del numero di stelle
e da innamorato la febbre mi sale al fuoco di mille universi

io non so che darmi
infinite volte
e senza scudo
a te
all’unica anima che ti abita
rifiutami
ignorami
uccidimi
toglimi la sostanza che mi rende dipendente dalla tua bocca
dal tuo essere
o continua a drogarmi
giorno dopo giorno
lentamente
sorriso dopo sorriso
baci e sesso
finché chiusi per sempre gli occhi dovrò dirti basta
… e avrà vinto l’Ade

fin ad allora
io non so che bruciare
con queste tempeste nelle vene
con gli incendi dei sogni nel capo
col tuo amore domarmi

“una carneficina di fiori di ciliegio dopo il temporale”


with storms in my veins
and these fires of dreams in the head

All I know is burning - since I was born
dreadful storms flow in my blood
the same ones that push sailors to conquer the waves
when the waves have the strength of the titans
The dreams that feed me are hurricanes
they never grope so much that they push powerfully into the head
to then anchor faithfully to the will of the heart
taming the animalic nature of which it is made

when I love I let myself be devoured by every sweetness
I laugh in Death's face and whisper in her ear "later"
I tell lies
flight
I get naked
I feel like a God
because passion accepts values greater than the number of stars
and as a lover my fever rises to the fire of a thousand universes

I don't know anything other than giving myself
infinite times
and without a shield
to you
to the only soul that inhabits you
refuse me
ignore me
kill me
take away the substance that makes me addicted
to your mouth
to your being
or keep drugging me
day after day
slowly
smile after smile
kisses and sex
until I closed my eyes forever I'll have to tell you enough
… and Hades will have won

until then
I know nothing but burning
with these storms in my veins
with the fires of dreams in the head
with your love taming me

until then
I know nothing but burning
with these storms in my veins
with the fires of dreams in the head
with your love taming me

a carnage of cherry blossoms after the storm
 

Dio delle Larve
Eccolo! - il fiero verme amabile boia instancabile soldato
il primo a mordere dal tumulto del corpo ciò che fu vita
rimasta nell’ultimo sogno che toglie agli altri sogni il potere
mentre pallida Morte col suo scudo nero incute il terrore pure negli immortali

Agnello dell’Oscurità
allattato con carcasse e corpi in decomposizione
fiaba per i figli d’oltretomba
che crescono divorando il grembo materno
di Tenebra così cara agli spirti

Re perfido
nudo e senza alcun pudore
aggroviglia il viscido invasato alla reliquia
finché in coma attende presuntuoso che i nuovi morsi
riportino dell’appetito il piacere

Lui - Dio delle Larve senza una corona
appena sottoterra in mezzo al putridume sazia la sua fame
nell’osso vuoto mobilia la propria casa
lasciando che bellezza sia preda di piccoli invasori
ridendo delle orbite che hanno smesso di vedere la stella
Lui ride
mai veramente esausto
mai abbastanza compiaciuto
Lui ghigna
non conoscendo ciò che è stato
amore
dolore
o sogni
come il custode di un Faro Nero nell’Oceano dell’Aldilà
caro ai morti
e regna impietoso predatore
accoccolato in sublimazione della Dea

Oh Verme

preti inneggiano Dei caduti tra le tue mani
re e dittatori non t’hanno mai sconfitto
la notte t’ha scelto per il suo sangue
ed è un sentiero cieco capire la tua alma
ridi del nostro sgorbio fragile respiro
dei claudicanti esseri in equilibrio sul filo del tempo

oh Verme

tu vedi gioia dove io provo dolore
e godi della consapevolezza
che il rito della nascita sia legato alla decadenza
di me tu hai già tutto
alla tua legge si confessano i nostri respiri

e quando mio Sire emergi dal fango del decomposto
solo a Lei t’inginocchi
unica a ultimarti i giorni
contro cui nemmeno tu hai difesa

Cose Proibite


God of Larvae
There he is! - the proud worm - lovable executioner - tireless soldier
the first to bite from the tumult of the body what was life
remained in the last dream that takes the power away from other dreams
while pale Death with his black shield strikes terror even in the immortals

Lamb of Darkness
nursed with carcasses and rotting bodies
fairy tale for the children of the underworld
that grow by devouring the womb
of Darkness so dear to spirits


Wicked king
naked and without any shame
tangles the slimy possessed to the relic
until in a coma he presumptuous awaits the new bites
bring pleasure back to the appetite

He - God of Larvae without a crown
just underground in the middle of the rot satisfies his hunger
in the empty bone he furnishes his own house
letting beauty fall prey to small invaders
laughing at the orbits that stopped seeing the star
He laughs
never really exhausted
never pleased enough
He grins
not knowing what it was
Love
ache
or dreams
as the keeper of a Black Lighthouse in the Ocean Beyond
dear to the dead
and merciless predator reigns
nestled in sublimation of the Goddess

Oh Worm

priests praise gods fallen into your hands
kings and dictators have never defeated you
the night has chosen you for its blood
and it is a blind path to understand your soul
laugh at our scrawled fragile breath
of lame beings balancing on the edge of time

oh Worm

you see joy where I feel pain
and enjoy awareness
that the rite of birth is linked to decadence
you already have everything about me
to your law our breaths confess


and when my Sire you emerge from the mud of the decomposed
only to her - you kneel
The only one to finish your days
against which even you have no defense

Forbbiden Things
 

Navigatore
Senza pace navigherò gli spazi freddi, accoltellato lo spirito dalla tua mancanza e cercando nella luce di ogni stella il tuo sorriso prima che io muoio definitivamente nel buco nero del morso di un verme che bruca da quand’è nato – l’Universo.
Fammi fiamma amore, dammi un segno e non lasciarmi intirizzito davanti alle comete che porteranno ad altre gravità lontano da tutti i sogni in cui ti ho sognato parte di me stesso.
 

Di origine sconosciuta
Nella veglia che separa il conscio dall'inconscio, poco prima del sogno, una cosa simile alla morte lenisce il dolore del giorno lasciando alla fievole luce della più lontana stella, il desio dell'anima di arrivare al piacere.
 

Pura solitudine
Ho rapide di fuoco nell'anima e deserti che languono per una goccia di pioggia. Soffro di esasperante bisogno di tenebra in cui languire per la più debole fiamma della più lontana stella che mai conoscerò in questa vita. Non mi conosco abbastanza e mi tormento di sogni, lasciando all'immaginario profeta il timone. Ho un male d'amore che mi tiene lo spirito in tumulto e col suo bisbetico volere nel sangue, compongo e scompongo ogni giorno il mio ego.
 

tumulto
oramai sono bravo a urlare
conosco i miei demoni
con il continuo cadere la pelle ha imparato il silenzio
le ferite restano mute a ciò che brucia
ti guardo andare via
una falce di profumi primaverili nell’adipe di mille attese
petali d’amareni bianchi e leggeri per fermarti
nel tedio mi consuma il fermento
implodo
esplodo
ardo
poi gelo
implodo esplodo
ma la gente non mi vede
non mi ascolta
vuole
è un continuo volermi diverso
è un continuo chiedermi di dare
effettivamente cosa possiedo?
e mi chiedo
e ti chiedo
dove corri
nemmeno essere l’imperatore sopra tutti i cristiani rende felici
nemmeno essere schiavo in Eden o Dio in Ade
farebbe di me il tuo unico tesoro
cos’è la gioia se non una goccia nel grande oceano del dolore
nel circo di maschere
tra le ombre gelose del proprio ego
sui tram
nelle metro
in mezzo alla folla
o tra anime sognanti
ti cerco ti aspetto ti voglio


è colpa della parte di me stesso che nemmeno io conosco
gira la testa
guardaci insieme tra vent’anni
stesso cielo
stessi stormi
ancora rose
pioppi longevi
qualche zanzara
lampioni con la coda di ferro per vivaci falene
mentre col sesso ti riconosco in ogni sogno
ogni notte
ogni alba


una parte di me è nell’Ade da quando è nata
l’altra vive d’amore unico fuoco nel ghiaccio sociale
tu mi accendi la mente
lo stomaco
la bocca
mi triti gli intestini
mi frantumi le certezze
perché hai l’arma
tu impugni questo cuore vivo
con la felicità con un vichingo passa il Valhalla
nella pioggia mii riconosco
e guarisco i tagli mortali
un caffè da Sembiac’ cancella le mattine nervose
ogni tanto allunghi la mano per una carezza
leggera
l’aria si fa speziata
porta al piacere che erode le carni
ed diventi di quella dolcezza che uno rincorrerà per tutta la vita
nel suo più lungo sogno da quand’è nato

cose proibite!

turmoil
I'm good at yelling now
I know my demons
from its continuous fall - the skin has learned silence
the wounds remain silent to what burns
I watch you go
a sickle of spring scents in the fat of a thousand expectations
white and light cherry petals to stop you
in tedium the ferment consumes me
I implode
I explode
I burn
then frost
I implode I explode
but people don't see me they don't listen to me
people want
it's a continuous desire to be different
it's a constant asking me to give
what do i actually own?
and I wonder
and I ask you
where do you run
not even being the emperor over all Christians makes one happy
not even being a slave in Eden or a God in Hades
would make me your only treasure
what is joy but a drop in the great ocean of pain
above the circus of masks
among the jealous shadows of one's own ego
on trams
in the subway
in the crowd
or between dreaming souls
I'm looking for you, I'm waiting for you, I want you


it's the fault - of the part of myself that I don't even know
Turn the head
look at us together in twenty years
same sky
same flocks
more roses
long-lived poplars
some mosquito
lampposts with iron tails for lively moths
while with sex I recognize you in every dream
nightly
every dawn


part of me has been in Hades since It was born
the other lives on love, the only fire in the social ice
you turn on my mind
the stomach
the mouth
you chop my intestines
you shatter my certainties
because you have the weapon
you hold this living heart
with happiness with a Viking passes Valhalla
I recognize myself in the rain
and I heal the deadly cuts
a coffee at Sembiac' erases nervous mornings
every now and then you reach out for a caress
light
the air becomes spicy
leads to pleasure that erodes the flesh
and you become of that sweetness that one will chase for a lifetime
in Its longest dream since It was born

forbidden things!
 

L’Ira
all’aspro vento care le vele
avanti
timone e capitano unica alma
addio al gabbiano
addio Porto
nell’ora blu si sciolgono finalmente le catene
con l’affondo di prua l’Oltre già un sussurro al legno
nella tua testa il mare si denuda per sedurti coi suoi tesori
e tra gli abissi un canto
una corrente
un filo elettrico fino al midollo

l’albatro curioso
le reti senza preda
nelle ore dei maledetti
agnelli per il fondale chiede la Sorte

il Diavolo seduto e paziente al timone
alieno il silenzio sopra la tomba d’acqua
incolori orizzonti
la nave incollata a un male oscuro
è ferma

il nulla ha l’odore della morte
il sapore amaro
la vista dei ciechi
e l’udito è sulla frequenza dell’Ade

niente vento
niente onda
nemmeno una nuvola
un azzurro incurabile
orgoglio schiavo e maledetto
la chiglia seduta sull’ego addormentato
e noi
come in un incendio senza però bruciare
in un ghiacciaio senza tremare
fantasmi con gli occhi stanchi
che implorano il cielo d’avere un uragano

tremendo sole e ancor più fredde notti
ci fottevano le stelle ogni sogno scampato alla sete
avvelenati dall’ultimo goccio di rhum
nella gabbia di acque nemici a noi stessi come i serpenti
a comandare sulla vita rimasta
agonizzando senza coscienza o ragione
implorando salvezza dal Fato

al punto più scuro dell’oceano
veloce andava come una stella
la notte col sole battezzava gli angeli
prima di d’andare nave anime carni diritti alle sabbie

meteore all’Inferno con tutti i peccati
zavorra l’anima col suo orgoglio e coraggio
nella discesa miravo alle onde in superficie
il mare si era già dimenticato delle nostre ossa

Una tomba per l'ancora?


the wrath
sails are dear to the harsh wind
go ahead!
rudder and captain only soul
farewell to the seagull
goodbye port
in the blue hour the chains finally melt
with the lunge of the bow the Beyond already a whisper to the wood
in your head the sea undresses to seduce you with its treasures
and among the abyss a song
a current
an electric wire right into your marrow

the curious albatross
the nets without prey
in the hours of the cursed
lambs for the seabed asks the Fate

the Devil seated and patient at the helm
alien the silence above the watery grave
colorless horizons
the ship glued to a pitc darkness
she is still

the emptiness has the smell of death
it tastes bitter
the sight of the blind
and hearing is on the frequency of Hades

no wind
no wave
not even a cloud
an incurable blue
enslaved and accursed pride
the keel sitting on the sleeping ego
and we as in a fire without burning
in a glacier without shaking
ghosts with tired eyes
begging heaven for a hurricane

tremendous sun and even colder nights
the stars screwed us every dream escaped from thirst
poisoned by the last drop of rum
in the cage of waters hostile to ourselves like serpents
to rule over the remaining life
agonizing without conscience or reason
begging for salvation from Fate

to the darkest point of the ocean
fast went like a star
the night with the sun he baptized the angels
before going ship souls flesh straight to the sands

meteors in Hell with all the sins
ballasts the soul with his pride and courage
in the descent I aimed at the waves on the surface
the sea had already forgotten about our bones

A Grave for the anchor?
 

Roma in arancio

le notti in zucchero sotto l’incendio di palpiti - un caramello di stelle
ho un io urgente che corre a cercarti nei sogni – farmaco dei miei diavoli giornalieri
qui una città a fuoco
rumori
aerei
auto
trampoli sociali
vetrine e luci che tu chiameresti amore ma io Inferno
dai cui gironi dovrò contemplarti finché avrò vita

Roma innamorata di rose salivanti in profumi fino a Termini Stazione
turisti
sciamani
forze dell’ordine nei bar per il terzo ristretto del mattino
preti
parlamentari
si spingono nel cuore del Pietro per un’altra giornata
Papi ai balconi pagati per dire del tormento
ed angeli trafficanti speranze in qualche ospedale

dammi appuntamento al Colosseo per il gioco a nascondino tra amanti
scioglimi nelle tue nuvole etiliche dopo una cena da Sora Lella
e se piove
non sarà mica una tragedia
ci sarà pure una stanza in qualche albergo senza allergie alla passione
chiusi nella stessa stanza come due casseforti
guardandosi a vicenda con profonda innocenza

mi manchi
sto per morire nella tristezza diurna
arterie senza sangue solo Frascati
il Tevere incianciato con Luna quasi un bombo arancio
e fino alle gonne dei Fori la storia del mio generarti in ogni chimera diventa una fiaba
Roma poscettina coi fianchi larghi e le gonne corte
tu mi ami?
Io ti amo

Roma intasata dai fumi dal traffico e dagli stronzi
perfetta più di Manhattan per un incendio
non solo dell’anima
ma anche del cuore

Vacanze Romane alla radio del primo tassista già alba
scendi in strada non hai alibi per quello che senti
ho la zip sul petto aperta si vede il cuore
strappalo - prendilo in pegno
non serve l’aria sopra la nuvola

Roma coi guelfi - nelle logge vassalle all’antico
che stai a guardà er capello?
ho un bouchet di rami d’amareno in fiore
fantasmi legati alla mia ombra
vengo da un incendio umano di sentimenti
cosa non direi
cosa non farei
cosa non oserei
per la tua anima

una carneficina di fiori di ciliegio dopo il temporale


Rome in orange

nights in sugar under the fire of heartbeats almost a caramel of stars
I have an urgent self that runs to look for you in dreams – drug of my daily devils
here a city on fire
noises
planes
car
social stilts
shop windows and lights you would call love but I call it Hell
from whose circles I will have to contemplate you as long as I live

Rome in love with roses salivating in perfumes up to Termini Station
tourists
shamans
police forces in bars for the third coffee (small) in the morning
priests
MPs
who push themselves into the heart of Peter for another day
Popes to balconies paid to tell of the torment
and real angels trafficking hopes in some crowded hospital

give me an appointment at the Colosseum for the game of hide and seek between lovers
dissolve me in your ethyl clouds after a dinner at Sora Lella's
and if it rains
it won't be a tragedy
there may even be a room in some hotel without passion allergies
locked in the same room like two safes
looking at each other with deep innocence

I miss you
I'm about to die in daytime sadness
bloodless arteries only Frascati
the Tiber incianciato with Luna almost an orange bumblebee
and up to the skirts of the Forums the story of my begetting you in every chimera becomes a fairy tale
Poscettina Rome with wide hips and short skirts
you love me?
I love you

Rome clogged with fumes from traffic and assholes
more perfect than Manhattan for a fire
not just of the soul
but also of the heart

Roman holidays on the radio of the first taxi driver already dawn
go down the street you have no alibi for what you hear
I have the zip on the chest open you can see the heart
rip it off - take it as a pledge
you don't need the air above the cloud

Rome with the Guelphs - in the ancient vassal loggias
what are you looking at your hair?
I have a bouquet of cherry blossom branches
ghosts bound to my shadow
I come from a human fire of feelings
what i wouldn't say
what i wouldn't do
what I would not dare
for your soul

a carnage of cherry blossoms after the storm
 

un cacciatore e non più un ostaggio

ho un male fatto di onde contro gli scogli disgustati dagli abissi
mi vedo incontrastato signore del mare che emerge solo per salvare l’alga dal sole
ma sotto
proprio sotto la maschera sono un illuso bugiardo che truffa il proprio destino
perché troppo innamorato delle sirene che portano i lamenti dei relitti alla indolente riva

l’amore mi vuole folle fino all’ultima cellula nel midollo dell’osso
quel mostro suona il suo flauto di chimere all’orecchio del cuore inarrestabilmente
e mi plasma marinaio re dio di una vastità azzurra
in cui divenire cacciatore e non più ostaggio – dei desideri

ho bruciato il Leonard Cohen del romantico me
per diventare un Jacques Cousteau della plebe marina
un Hemingway con la lisca del marlin sul petto sotto l’oceano
adescatore di poeti disadattati e bellezze diafane in cerca di spume dai flutti
oh sì
sono un mostro
l’ostaggio di mostro persino più grande del mio immaginario
nulla sazia i nostri appetiti di tempeste
di acque coi seni i grembi e i sessi di coralli
oh sì amo i fantasmi crociati delle dimentiche cause perse
marinai coi timoni sulle calme ossa
dire d’amore alla morte
dare all’acqua l’ultimo sogno
facendo di una scintilla di vita
un ricordo
… poi nulla


inganno questa sorte come posso
il sangue ha l’acqua di mare che basta per darmi le branchie
attendo che tu arrivi a me
amore mio
dal tuo universo scalato con troppi Dei da pregare


qui sotto
non più rose
non più giornali
traffico del Lunedì mattina col segno della disperazione oraria
non più re o regine con corone sopra l’ordinario
non più vomito di ubriachi
l’aria malata per la partenza di Keats dalla storia
non più pornhub
angeli con le impronte di Vaticani celesti
o nemici col superpotere di farti andare a bestia
… solo sabbia
… solo buio
… solo freddo

qui sotto
le bestie sono uguali prede predatori a rotazione
anima coi mille nomi
del mare sono
al mare ritorno
pupa

Il Circo delle Ombre


a hunter and no longer a hostage

I have an evil made of waves against the rocks disgusted by the abyss
I see myself as the unchallenged lord of the sea that emerges only to save the seaweed from the sun
but below
right under the mask I'm a deluded liar cheating his own destiny
because too much in love with sirens who carry the wails of wrecks to the shore of indifferent sand

love wants me crazy to the last cell in the marrow of the bone
that monster plays his flute of chimeras in the ear of the heart unstoppably
and he shapes me a sailor king god of an azure vastness
in which to become a hunter and no longer a hostage – of desires

I burned the Leonard Cohen of the romantic me
to become a Jacques Cousteau of the marine rabble
a Hemingway with a marlin bone on his chest under the ocean
solicitor of misfit poets and diaphanous beauties in search of foam from the waves
Oh yes'
I'm a monster
the hostage of a monster even bigger than my imagination
nothing satisfies our appetites for storms
of waters with breasts the wombs and the sexes of corals
oh yeah i love the crusading ghosts of forgotten lost causes
sailors with rudders on calm bones
say love to death
give water the last dream
making a spark of life
a memory
… then nothing


I deceive this fate as best I can
blood has enough sea water to give me gills
I wait for you to come to me
My love
from your scaled universe with too many Gods to pray to


below
no more roses
no more newspapers
Monday morning traffic with the sign of hourly desperation
no more kings or queens with crowns above the ordinary
no more drunk vomit
the sick air for Keats' departure from history
no more pornhub
angels with the footprints of celestial Vaticans
or enemies with superpowers to drive you crazy
… just sand
… just dark
… just cold

below
beasts are equal predatory prey - rolling
soul with a thousand names
of the sea they are
I return to the sea
a pupa

The Circus of shadows
 

poema del cazzo che serve allo scopo

spogliati! – ho le braccia calde e la schiena che chiede le tue unghie
sto domando gli asteroidi con l’oscurità nel volere
e intrecciando le code delle comete alla sfibrante pazienza
mentre Luna denuda marea per farsi il bagno nel freddo Tamigi

guardami – sono imperfetto
ho il cordone ombelicale fragile e ancora legato al Nulla
lo stesso che mi spinge a farti l’amore
come se fosse l’unico motivo per tenere in vita i sogni

non conosco alcun perché
i miei sentimenti sono fango
correnti che si spingono fortissimamente verso l'oceano
invasati poteri che mi dicono di tenerti
in questa testa
in questo corpo
in questa anima
in ogni cellula del midollo

io sono malato
ho spesso la coscienza sporca
perversa
desiderante oblio
fumante di piaceri
che tengo nascosti al me sveglio
ti vivrò – ora
adesso
nel momento in cui il respiro deve prendersi l’aria
illuminata dalle code dei diavoli che spadano contro ogni morale

ho un cazzo
un’arma
arnese
pala
pietrone
una mazza
un bombardone stonato in cerca di ritmo
e mi sento lo sceriffo come ogni idiota innamorato
cui dovresti sparare amnistia
solo per un meriggio
solo per un assaggio
prima di scappare verso l’uomo giusto
baciami coi denti
fammi sentire matricola nel tuo inferno
dove le meteore credute estinte emergono alle iridi curiose


cercami come ho io ho fatto
trovami nelle biblioteche con polveri sopra i libri
nei cimiteri con alberi tristi in verde funebre
caro al nido del corvo nei cui occhi si ripetono d’illustri
- le ultime poesie

questa città è lo show per i reggenti con una maschera
le appartieni eppure la fuggi
perché la mia specie non ha ancora un nome o probabilmente giace estinta sotto l’Atlantico
soffoco eppure cammino per Soho come tanti - un fantasma
sono un pesce con squame di spleen unte d'amore
un Byron proiettile nella storia
Mallarmé disorientato dal torpido novecento
un Keats febbricitante in ardori
un Poe trafitto da tristezza
o un Whitman consapevole debolezze
anche loro pesci spleen ma maledetti da una bravura che io per mia sventura - copio


fammi tuo
friggerò in questa carne senza un lamento
e (dopo) non avrò paura dei pianti dovessi perderti
amore prendimi dal luogo dove i poeti andrebbero a morire
ti darò da questo altre costole
un altro Eden
altre ere con grembi fertili
altri pianeti
e farò della Via Lattea un Buckingham Palace con camere sul Mare Celeste
in cui la tenebra che spesso ci portiamo dentro
dovrà stare zitta
-
spedisci il passo
accelera il cuore
incendia il verde primavera poco mi frega
stregato ignorante impotente ai tuoi incantesimi
fanculo alla bellissima Londra
fanculo il pianeta
sei tu
l’asteroide di cui temo l’impatto

Il Circo d'Ombre


fucking poem that serves the purpose

get undressed! – my arms are warm and my back is asking for your nails
I'm taming asteroids with darkness in will
and weaving the tails of comets to exhausting patience
while Luna bares the tide to bathe in the cold Thames

look at me - I'm imperfect
my umbilical cord is fragile and still tied to Nothingness
the same that pushes me to make love to you
like it's the only reason to keep dreams alive

I don't know any why
my feelings are mud
currents that push very strongly towards the ocean
possessed powers that tell me to keep you
in this head
in this body
in this soul
in every cell of the marrow

I am sick
I often have a guilty conscience
perverse
longing for oblivion
fuming with pleasures
that I keep hidden from my waking self
I will live you – now
Now
when the breath must take the air
illuminated by the tails of devils who sword against all morals

I have a dick
weapon
tool
shovel
big stone
a bat
an out-of-tune bombard in search of rhythm
and I feel like the sheriff like any idiot in love
which you should shoot amnesty
just for an afternoon
just for a taste
before running away to the right man
kiss me with your teeth
make me feel freshman in your hell
where meteors believed to be extinct emerge to curious irises


look for me as I have
find me in libraries with powders on the books
in cemeteries with sad trees in funeral green
dear to the crow's nest in whose eyes illustrious names are repeated
- the last poems

this city is the show for the regents with a mask
you belong to it and yet you flee it
because my species still has no name or probably lies extinct under the Atlantic
I suffocate and yet I walk through Soho like so many - a ghost
I am a fish with scales of spleen anointed with love
a Byron bullet in history
a Mallarmé disoriented by the torpid twentieth century
a Keats feverish in ardors
a Poe pierced by sadness
or a Whitman aware of weaknesses
they too are spleen fish but cursed with a skill that I unfortunately copy


make me yours
I will fry in this meat without a whimper
and (later) I won't be afraid of crying if I lose you
love take me from the place where poets would go to die
I will give you from this other ribs
another Eden
other eras with fertile wombs
other planets
and I'll make the Milky Way a Buckingham Palace with rooms on the Celestial Sea
in which the darkness that we often carry inside
she will have to shut up
-
send the pass
accelerate the heart
set the green spring on fire I don't care
bewitched ignorant helpless to your spells
fuck beautiful London
fuck the planet
It's you
the asteroid whose impact I fear

The Circus of Shadows
 

drunk by your voice
Amplessitudine

Lei stava lì - distesa e arrapata nel suo profondo blu intimando “Vieni”
era un rinascere accarezzarle i seni di schiuma
voleva di più dal proprio piacere
voleva l’uomo – orgoglio e coraggio
voleva
l’amante che vede nelle stelle del cielo i propri sogni

mi sussurrava “marinaio dimmi di più sull’amore”
passai ore
giorni
anni
a guardarla mentre si mostra bella a ogni occhio
Oceanide Titanica lontana da ogni morte
azzurra la tua inquietudine ora nel mio sangue
urlante – Ancora
ed io nei tuoi capricciosi flutti
a cercare della Fortuna via o risposta all’Oltre

m’amavi? Mia Signora
mi amavi come amavi gli altri …
m’avresti detto dei tuoi segreti se non m’avessi ucciso
che giorno era?
l’albatro sanguinava ferito ma avevamo fame
quando il occhio tuo dormiva tanto calmo
tanto che il vento aveva cessato il suo respiro
e noi in mezzo al nulla guardare al sole come al nostro nemico
sentirci abbandonati
fu il declino
di ogni patto di giustizia tra uomini e dei
tra giusto e male

nella morte lenta t’avrei ricordata mai infame
ubriaco della tua voce anche quando arrabbiata
m’avevi
tutto il corpo
ogni muscolo stava proteso verso il darti piacere
e il nervo saldo all’osso bramava l’attimo di gloria
nell’orgasmo

ora ci hai riuniti tutti sul tuo fondale
scafandri alle alghe lumachine che vogliono vedere la terra
dai nostri corpi mutilati per la ferocia ondina – esigi inchino
con l’ancora nei nostri petti ignari d’esser supini – a stelle bramiamo verticali

cos’è l’amore se non rinuncia all’attimo di gloria quando è il momento
naviganti gli ultimi di quei pensieri umani per cui ci amasti
onda dopo onda nella conta di stelle
acque salate sul fuoco delle labbra

a dirti addio non sono io
nemmeno gli altri
probabilmente il relitto cui daremo in parte gli ossi
o la carne una volta calda … una volta nei tremiti dei più grandi sogni
e tacendo
accetterò le leggi del mai più uomo
meritando però qualcuno dei tuoi inconfessabili segreti


Oh, Marinaio?

Mia Madonna d’Acque?

Cos’è la Morte per il vivente?


… è non avere stelle da guardare
non avere sogni per cui bruciare
non avere un credo dentro il cuore
o ciò per cui è stato fatto … l’umano


la Luccicanza trascende dal tuo abisso
ha smesso di espandersi la nostalgia
lentamente soffocherò in quello che del mio amor rimane
mentre all'aria cui sono rimasti legati i sogni -
tu sola canti

"Coi Temporali nelle Vene"


drunk by your voice

There she stood - stretched out and horny in her deep blue commanding "Come"
it was a rebirth to caress her breasts of foam
she wanted more from her own pleasure
she wanted the man - pride and courage
she wanted
the lover who sees his dreams in the stars of the sky

she whispered to me "sailor tell me more about love"
I spent hours
days
years
to watch her as she looks beautiful to every eye
Titanic Oceanide far from any death
blue your restlessness now in my blood
screaming – Again
and I in your capricious waves
to look for fortune's way or answer to the Beyond

did you ever love me? My lady
you loved me as you loved others…
you would have told me your secrets if you hadn't killed me
what day was it?
the albatross was bleeding wounded but we were hungry
when your eye slept so peacefully
so much so that the wind had ceased to breathe
and we in the middle of nowhere look at the sun as at our enemy
feel abandoned
it was the decline
of every covenant of justice between men and gods
between right and evil

in slow death I would never have remembered you infamous
drunk with your voice even when angry
you had me
the whole body
every muscle was reaching out to pleasure you
and the nerve fixed to the bone longed for the moment of glory
in orgasm

now you have gathered us all on your backdrop
seaweed diving suits snails who want to see the land
from our bodies mutilated by the undine ferocity – demand a bow
with the anchor in our chests unaware of being supine - we yearn vertically for stars

what is love if it doesn't give up the moment of glory when it's time
sailors the last of those human thoughts for which you loved us
wave after wave in star count
salty waters on the fire of the lips

it's not me saying goodbye
neither do the others
probably the wreck to which we will partly give the bones
or the once warm flesh… once in the tremors of the greatest dreams
and keeping silent
I will accept the laws of the never again man
but deserving of some of your unspeakable secrets


Oh Sailor?

My Lady of Waters?

What is Death for the living?


… is not having stars to look at
have no dreams to burn for
don't have a creed inside your heart
or what it was made for… every human

the sparkle transcends from your abyss
my longing stopped expanding -
I will slowly suffocate in what remains of my love
while to the air to which dreams have remained tied - you alone

sing

"with thunderstorms in my veins"
 

tra fiamme fluttuanti
ogni notte - nuvole come corde vocali al massimo dell’estensione sonora
ignori i piccoli astri periti probabilmente da milioni di anni
per spingerti con l’intero corpo contro l’aria programmata per partorire il verde
ubriaco del brodo fantastico che ti cuoce nel capo

chiatte di ombre da sfidare se sei l’ultimo in strada
Isotte metalliche i lampioni in bile gialla
abitata dai microcosmi notturni
oscurità toro coi testicoli sovraeccitati dalle carezze del vento
incorna qualunque chimera disposta a farti da amante

Un Carnevale d’Ombre


in fluttering flames
every night - clouds like vocal cords at their maximum sound range
ignore the small asters perished probably
millions of years ago
so as to push yourself with the whole body against the air programmed to give birth to green
drunk with the fantastic broth that cooks inside your head

shadow barges to challenge if you are the last one standing
Metallic Iseult
the street lamps in yellow bile
inhabited by nocturnal microcosms
the dark bull with his testicles overexcited by the caresses of the wind
gore any chimera willing to be your lover

A Carnival of Shadows
 

io muoio in respiri

sto morendo in respiri
ho un corpo cucchiaio con cui scavo nello strato gelato del tuo silenzio
birreggia nel petto sfidando in massa il Tamigi quest’anima assetata
mentre sui tuoi occhi pianeti
grandinano meteore di raggio solare

espando il corpo verso l’amore come un ululato di lupo alla Luna
latte di madre l’azzurro gentile che accoglie al suo ritorno lo stormo
mi sento rondine in volo al nido dei grandi romantici svaniti
con una luce che s’alza in materia a sfida di ombre


anime piedi braccia corpi vermeggiano nel traffico ognuno nella propria fiaba
primavera generoso monarca senza corona col dono del verde
solo i cinguetti socializzano in canti che ci scalfiscono i capi
con lo scudo alzato ogni dannato giorno


ragazze ovattate
cantanti ambulanti
poeti che si vendono per 5 sterline
fogli bianchi dove scrivere d’altrui amore
il poema

e gabbiani come ambulanze sui ponti
col loro stridulo richiamo di sirena
maestà lontane dal poveraccio
furgoncini di hot dog annegati in salse
visionari mascherati
un ormone liquido che diventa la melassa
di una Londra fredda e sognante
come un cappuccino senza schiuma servito tiepido
in pieno febbraio
io fuori da questa matassa


verrò a strapparti agli spettri di nostalgia
supererò Harrods costipato di ricchi e turisti
ordinerò online al Ritz una ratatouille di speranze
facendomi passare come uno al servizio degli Windsor
faremo un picnic al St. James's Park
leggendo Keats alle anatre

per adesso cammino nel sistema planetario sbagliato
con la corrente del fiume contro questa chiglia
se necessario comincerò a camminare sulle acque
mio sogno – amandoti
io muoio in respiri

Il Carnevale d’Ombre


I die in breaths

I am dying in breaths
I have a spoon body with which I dig into the frozen layer of your silence
this thirsty soul... brews in the chest
challenging the mass of the Thames
while on your eyes planets hail meteors
of solar ray

I expand my body towards love like a long wolf howl at the moon
mother's milk the gentle blue that welcomes the flock back
I feel like a swallow flying to the nest of the great vanished romantics
with a light that rises in matter to challenge the shadows


souls feet arms bodies worm in the traffic everyone in their own fairy tale
spring generous uncrowned monarch with the gift of greenery
only the chirps socialize in songs that scratch our heads
with shield up every goddamn day


muffled girls
street singers
poets who sell for £5
blank sheets where to write about other people's love
the poem

and seagulls like ambulances on the bridges
with their shrill siren call
majesty far from the poor man
vans of hot dogs drowned in sauces
masked visionaries
a liquid hormone that becomes molasses
of a cold and dreamy London
like a cappuccino without foam served warm
in the middle of February
me out of this skein


I will come to snatch you from the ghosts of nostalgia
I'll pass Harrods crammed with rich people and tourists
i will be ordering online at the ritz - a ratatouille
- of hopes
passing me off as one of the Windsors' servants
we will have a picnic in St. James's Park
reading Keats to the ducks

currently
I walk in the wrong planetary system
with the current of the river against this keel
if necessary I will begin to walk upon the waters
my dream – loving you
I die in breaths

A Carnival of Shadows
 

lentamente morire dove l'oceano finisce

piove uragano di decibel con la collera del celeste
il vento punta l'unghia nel corpo e solleva l'onda
sotto la nave l'oceano si gonfia e bolle
usando i denti delle spume
per falciarci


colpiti dalle ali nere del primo figlio di Dio
anche noi caduti
ai coralli case in conchiglia di sirena
apostoli assoluti del silenzio marino
agonizzanti vandali degli abissi che disperano specchiarsi ... nelle stelle

spiriti deformi
con gli ultimi sussulti di desio
saturi di blu oramai nelle allergie
non si cheta l'anima in apnea

un costrutto sulle rovine
notte di bagliori senza mostri che urlino alla nostra catena di ossa
siamo intrappolati
bloccati da una nebbia planctonica
marinai senza porto
alla porta
del Fato

meduse coi tacchi
Kraken con bulimia da barche
legni frantumati
carte marine nelle cellule di sabbia

marea avanza - grande balena bianca
si porta tutti i morti col vuoto nero nei loro occhi senza vita
voraci pesci alieni celebranti con la nostra carne
mentre urliamo
gli incubi
i tremiti
i piaceri
e i sogni
accompagnati dal canto dell'ala nera che arriva da un luogo inesistente
Gloria Mortis


esausto il relitto abbracciato alle acque
scarpe senza piedi sotto il ponte rotto da onde
camminano zombie con le correnti cercando i propri fantasmi
monaci d'alghe alzano un coro basso di voci udibile ai Poli
il resto dei nostri corpi - trema

lacrime senza forma di goccia
il desiderio di morte in rottura con il vuoto intorno
Lei mi aspetterà ... vero?
ultima domanda

noi farfalle di sale
artigli d'Ade in agguato nell'ombra – perduti giorni umani
notte con sirena
forse di più
forse anni
decenni...
millenni …
ere

firmammo per una brutta giornata... tempo fa
seguire la stella
tanti soldi
menzogne
allora
dicemmo addio al respiro
all' aria
ai baci
carni calde e infuocate
scogliere
e fiori

La collera del mare e sopra la catena di ossa
un dolce canto di sirena

Un Carnevale di Ombre


slowly die where the ocean ends

it rains hurricane of decibels with the wrath of the celestial
the wind pricks the nail into the body and lifts the wave
beneath the ship the ocean swells and boils
using the foam teeth
to mow us down


struck by the black wings of the first son of God
we also fell
to the corals mermaid shell houses
absolute apostles of marine silence
agonizing vandals of the abyss who despair of mirroring themselves ... in the stars

deformed spirits
with the last gasps of desire
saturated with blue now in allergies
the soul does not calm down in apnea

a construct on the ruins
night of flashes with no monsters screaming at our chain of bones
we are trapped
blocked by a planktonic fog
sailors without port
at the door
of Fate

jellyfish in heels
Kraken with bulimia from boats
crushed woods
marine papers in sand cells

tide coming in - great white whale
he carries all the dead with black emptiness in their lifeless eyes
voracious alien fish celebrating with our flesh
while we scream
the nightmares
the tremors
the pleasures
and dreams
accompanied by the song of the black wing that comes from a non-existent place
Gloria Mortis


exhausted the wreck embraced by the waters
shoes without feet under the bridge broken by waves
they walk zombies with the currents looking for their own ghosts
seaweed monks raise a low chorus of voices audible at the Poles
the rest of our bodies - tremble

tears without the shape of a drop
the desire for death in rupture with the emptiness around
She will wait for me... right?
Last question

us butterflies of salt
claws of Hades lurking in the shadows – lost human days
night with siren
maybe more
maybe years
decades...
millennia …
eras

we signed up for a bad day...a long time ago
follow the star
much money
lies
At that time
we said goodbye to the breath
in the air
to kisses
hot and fiery meats
cliffs
and flowers

The wrath of the sea and above the chain of bones
a sweet siren song

A Carnival of Shadows
 

Spleen
notte col corpo pallido morde
una balena desio nell’oceano della mia testa
abrasioni da stelle cadute per amore
su ogni castello di queste città decadute
notte in strada col fucile dei tuoi occhi contro il mio petto
nessuno sente il grido dell’anima nell’arena di fuochi

ho le ferite brucianti di delirio – ancora aperte
un Diavolo dal megafono dell’immaginario mi ripete tu “ascolta”
Lettere dal Silenzio i tremiti che scuotono il buio
tu all’altro capo del mondo ………. le scrivi

come bambini bicentenari che corrono sui prati del Fato
sono un asino dolorante che raglia
persino contro le ombre dei lampioni
ho un bisogno incazzato
di spupazzarti
di stringerti per la “Buonanotte”
tartaruga col passo certificato – il sogno
mentre soccombo all’orgasmo in cui
non t’ho mai perso

una corona
un trono
uno spazio
con cui lottare
contro il dubbio oramai parassita
stanotte non dormire
perché? mi chiederesti ... se ti fossi vicino ….
non so
non so
è l’unica risposta possibile
ho come una fame chimica
che anticipa la bulimia di te
il tipico male da fiori esplosi a marzo

non addormentarti
verrò per stringerti
ad ascoltare
la tua pancia contro la mia creare musica
a disegnare
con queste mani un Mukbang di peccati sui brividi della tua pelle
finché irromperò nella tua saliva con qualche bacio
finché saremo interrotti dai limiti delle carni

il buio col suo Carnevale di ombre
cotillon
maschere sulle fronti scure dei grattacieli
grotteschi bisboccianti satelliti di corvi
qualche funambolo angelo senza Eden
e mille ossuti scheletri di poeti
a consumare della Luna la bellezza
ignorando la propria morte
cercando il perduto durante il lungo sonno

bulli Nuovo Millennio
Antichi Regimi
mattanze religiose
Putin circense con le palle di tutti
berlusconiana dalle tendenze fasciste
femminicidi
antiabortisti
pedofili - ubriachi di Vaticantropie
melonomi e melanomi nel sudario delle notizie
ti vengo incontro ma come evitare i mostri

tu mi bruci
radiazioni cui cedo per debolezza

Io ti dirò anima di pietra – esci dal coprifuoco!
spalmati di vertigini
corri da me

una via da camminare solo asfalto
battute di caccia contro lampioni
semafori
bidoni di spazzatura
aritmia pulsante in tutti i muscoli
solo tu
che divori ogni paura
solo tu
debole eppur forte magia

fango sudore oscurità abissale e dolore
tu più forte del marcio in morte

io
Spleen

Un Carnevale di Ombre


Spleen
night with the pale body bites
a desire whale in the ocean of my head
abrasions from fallen stars for love
on every castle of these fallen cities
night on the street with the rifle of your eyes against my chest
no one hears the cry of the soul in the arena of fires

I have the burning wounds of delirium - still open
a Devil from the megaphone of the imaginary repeats to me "listen"
Letters from Silence the tremors that shake the dark
you at the other end of the world ......... you write them

like bicentenary children running on the meadows of Fate
I'm a sore donkey braying
even against the shadows of the street lamps
I have a pissed off need
to spoil you
to hug you for the "Goodnight"
certified walking turtle – the dream
as I succumb to orgasm in which
I've never lost you

a crown
a throne
a space
to contend with
against the now parasitic doubt
don't sleep tonight
Why? you would ask me ... if I were close to you ....
I don't know
I don't know
is the only possible answer
I have like a munchies
that anticipates the bulimia of you
the typical disease from flowers that exploded in March

don't fall asleep
I will come to hold you
to listen
your belly against mine making music
to draw
with these hands a Mukbang of sins on the shivers of your skin
until I break into your saliva with a few kisses
until we are interrupted by the limits of the flesh

the dark with its carnival of shadows
cotillon
masks on the dark foreheads of the skyscrapers
grotesque revelers satellites of crows
some tightrope walker angel without Eden
and a thousand bony skeletons of poets
to consume the beauty of the Moon
ignoring his own death
looking for the lost during the long sleep

bullies New Millennium
Ancient Regimes
religious slaughters
Putin circus with everyone's balls
Berlusconi with fascist leanings
feminicides
anti-abortionists
pedophiles - Vaticantropie drunks
melonomas and melanomas in the news shroud
I come to meet you but how to avoid monsters

you burn me
radiation to which I give in out of weakness

I will tell you soul of stone – get out of curfew!
smeared with vertigo
run to me

a way to walk only asphalt
hunting parties against lampposts
traffic lights
trash cans
Pulsating arrhythmia in all muscles
only you
that devours all fear
only you
weak yet strong magic

mud sweat abysmal darkness and pain
you stronger than rotten in death

me
Spleen

A Carnival of Shadows
 

still virgin nights
a rock
a cloud
the keel has an eye only for the desperate blue
I'm that traveler with shoes full of chimeras and laughter instead of laces
a drop
a drop
I want a flood
I become a blade of grass to which the little snail is anchored
waiting for love
every now and then two passers-by interfere
with umbrellas glued together
tenacious cloud with the cry of thunder
rains to write letters of my fire
in which you are the straw

soldier in the trenches
in a cuttlefish war
the world is spread on slices of the imaginary
still virgin nights
still virgin nights …
a boy
a girl
I make the Thames caramelize in the sun
we will lie down on the stone banks
like two red apples
in their own fry of dreams

These damned poets


notti ancora vergini
uno scoglio una nuvola
la chiglia ha occhio solo per il blu disperato
sono quel viaggiatore con le scarpe piene di chimere e risa al posto dei lacci
una goccia
una goccia
voglio un diluvio
divento un filo d’erba cui sta ancorata la piccola lumaca che aspetta l’amore
ogni tanto s’impiccionano due passanti
con gli ombrelli tra loro incollati
nuvola tenace col grido del tuono
piogge per scrivere lettere del mio fuoco
in cui tu sei la paglia


soldato in trincea
in una guerra tra seppie
si spalma il mondo sulle fette d'immaginario
notturne ancora vergini
notturne vergini
un ragazzo
una ragazza
faccio caramellare al sole il Tamigi
ci sdraieremo sulle rive di pietre
come due mele rosse
nel loro proprio soffritto di sogni

Sti dannati poeti
 

narcisi urlanti
sulla tua schiena le mie mani scrivono poemi che solo il buio legge
contro la tua schiena i miei seni pestano le ultime campane d’aria
marzo uggioso
narcisi urlanti
veglie notturne di gatti innamorati
una formica col senso dell’infinito nuovamente a caccia
noi due circondati dal silenzio col dentro esposto al sogno

il tuo corpo mi tiene prigioniera sto alberando
rami
radici
foglie
fiori
frutti
la notte come una neve con stelle in un cosmo bendato
bisbiglio incantesimi al tuo orecchio
come una qualunque strega mi spoglio della decenza
siamo strafatti di giuggiole
di attimi persi nel ragionare
di vittorie e sconfitte
ascoltatori esperti del Parapapero del vento
che copre i rumori coi mostri di tutti i giorni

si sciolgono le carni siamo solo nervi tesi e ossa
cortocircuito nel midollo dove sta scritto il fato
brucio
tu bruci
è un incendio
con denti
con bocche
e con crampi
le mura collassano noi ancora abbracciati
la città diventa la deforme valigia di un alieno in corsa per l’ultima astronave
da qualche parte
in qualche pub … qualche ubriaco preso dal senso della vita
canta
quel canto ferma i miei tremiti
accende i languori
mi ricorda il tuo nome
che si misura solo con la fiamma che non lo cancella

diventa il mio secondo scheletro con cui tenere testa al baratro
resta con me sulla via del dopo nell’oscurità eterna
andremo a caccia di soli cui strappare grandi pianeti
su cui rinascere se non uomini almeno fiore

Sti dannati poeti

howling daffodils
on your back my hands write poems that only the dark reads
against your back my breasts stamp the last bells of air
gloomy March
howling daffodils
night vigils of cats in love
an ant with the sense of infinity hunting again
the two of us surrounded by silence with the inside exposed to the dream

your body holds me prisoner I'm treeing
branches
roots
leaves
flowers
fruits
the night like a snow with stars in a blindfolded cosmos
I whisper spells in your ear
like any witch I strip myself of decency
we are high on jujubes
of moments lost in reasoning
of victories and defeats
expert listeners of the Parapapero of the wind
that covers the noises with everyday monsters

flesh melts we are just tense nerves and bones
short circuit in the marrow where fate is written
i burn
you burn
it's a fire
with teeth
with mouths
and with cramps


the walls collapse we still embraced
the city becomes the deformed suitcase of an alien running for the last spaceship
somewhere
in some pub … some drunk caught up in the meaning of life - sings
that song stops my trembling
ignites languors
reminds me of your name
which is measured only by the flame that feeds it

oh become my second skeleton with which to face the abyss
stay with me on the way to the After in eternal darkness
we'll go hunting for suns to snatch large planets from
on which to be reborn if not men at least flower

These damned poets
 

soldato in patria
serviamo una causa
apostoli per profeti politicanti
in mezzo a piccole guerre quotidiane
resistere pacificatori
con noi speranza fede e fame
amori col cortocircuito da usura e tempo
fiori sulle tombe degli avi
proseguire perché la specie viva

ci mandando da martiri sui campi di battaglia
ci processano per poi farci santi
alle lacrime col fango il fiume rosso sangue
imperituro il sogno di un bene nello spazio

in ginocchio il prego
ma il coraggio muore verticale
in patria servire con tutti i battiti
soldati per profeti che fanno dell’anima - propaganda

Sti dannati poeti


soldier in homeland
we serve a cause
apostles for political prophets
in the midst of small daily wars
resist peacemakers
with us hope faith and hunger
loves shorted by wear and time
flowers on the graves of the ancestors
continue for the species to live

they sending us as martyrs on the battlefields
they process us to then make us saints
to tears with mud the blood-red river
imperishable the dream of an asset in that space

on your knees the praying
but courage dies vertical
made to serve with all beats
soldiers for prophets who make of the soul
a propaganda

These damned poets
 

notte nel fango cercarti poiché il celeste
s'adopera al piacere nella pancia del Tamigi - mio sogno

notte con unghie mielate contro la porta celeste
sorda al miagolio dei randagi appena primavera
cura il male della carne che mi va a fuoco
toglimi alle fatture d’amore e ai suoi incantesimi

male d’inferno i nervi bloccati al desio del piacere
sesso omologato Tamigi si sfonda di birre e liquami
al buio si tempra la forza che mi tiene da te lontano
come la chimera che mi droga

notte tu che sussurri agli amanti promesse
strofini le ossa di Keats con rancida nostalgia
fritta di stelle guariamoci con le grandini
o piccoli iceberg che tolgano ai nostri corpi il supplizio

e resta più a lungo sopra questa Londra
che mi burleggia con tante illusioni
farmaco corrotto dalle mani del Fato
che se non ti teme già – dovrà iniziare

Sti dannati poeti

night in the mud looking for you
as the celestial works for pleasure in the belly of the Thames - oh my dream

night with honeyed nails against the heavenly door
deaf to the meow of strays ... as soon as it's spring
cure the evil of the flesh that burns me
take me away from the spells of love and its curses

hellish pain - nerves blocked by the desire for pleasure
homologated sex Thames breaks down with beers and sewage
in the dark the strength that keeps me away from you is tempered
like the chimera that drugs me

night you who whisper promises to lovers
you rub Keats' bones with rancid nostalgia
fried with stars let's heal ourselves with hail
or small icebergs that take away the torture from our bodies

and stay longer above this London
that mocks me with so many illusions
drug corrupted by the hands of Fate
which if he doesn't fear you already – he'll have to start

These damned poets
 

Un posto felice nella notte

l’aria si serve di me per dare un posto felice alla notte
mentre tu pratichi incantesimi d’amore che non chiuda mai la ferita
balbetto in scintille facendo dubitare di forza la luce dei lampioni
mentre ti vengo incontro sulla strada del destino
è un viale di querce senza pedoni
nell'oscurità ...
Parigi sa di violetta e di vino
il fornaio di rue Arabesque impasta il futuro dei propri figli
una vecchia canzone di Jacque Brel infesta la città macchiata da rivoluzione
è l’età della giada sussurra sfinita la Senna verso la Normandia
ma ti vorrei per me mio nemico
mio assassino
vorrei per me i tuoi mali e le tue disperazioni
viverti nella tragedia dal bastione delle napoleoniche lotte
portandoti anche una sola tiepida carezza del vento d’Algeria

notte con la gotta sul viale dell’alba ancora molte ore
gatti in calore miagolano ai narcisi cresciuti nell’erbaccia
mi sparo la periferia come una balena stanca di mare e in rotta verso il cosmo
dimmi del tuo corpo caldo
dimmi dei sogni proibiti
di ciò che fai quando non ci sono
di quello che pensi quando t’accendi

un ragazzo vestito di nero col naso nel cellulare entra nella notte da solo
probabilmente agonizza come me per amore
sicuramente ha altre rinascite per trovarlo
ma fanculo Parche non bevete bene o abbastanza
per non vedere quanto i tremiti ci masticano i sederi
facendoci tutti sembrare idioti
davanti all’amore

Dio un po’ confuso m’osserva mentre cammino oltre una chiesa
ha smesso di dirmene tante da quando sono morti i Borboni
sa che mi sfianca ubbidirgli e tace
ma so quante parole ci siano in quel silenzio

ho lo stomaco mutilato dalle farfalle obese di desiderio
un pallido Prévert recita Mio malgrado… danti al muro degli innamorati
solo fantasmi a passeggio stasera
e un me col cuore divorato da non celestiali voglie

mio nemico
tempio dei sogni che non ho mai smesso di sognare
usa il tuo odio
la tua rabbia
la tua arroganza
per togliermi il male dal sangue
che impietrito fa da circo ai mattoni alle cupole alle chiese sante
come uno zombie di The Last of Us che funghetta in TV

dammi l’ora del primo mattino di primavera
ti scalderò coi nervi d’ogni muscolo sfuggito al gelo
avrai i ricordi dei miei viaggi cometa tra i soli
dei nostri corpi in un sol fiume

l’aria ingentilisce la natura oscura dell’ombra
ti vengo a cercare
verrò a difendermi
lascia stare i vestiti sporchi
il profumo
metti solo una buona canzone apri la porta
voglio il sudore
il tuo dolore per la mia assenza

Sti Dannati Poeti


A happy place in the dark

the air uses me to give a happy place to the night
while you practice love spells that never close the wound
I babble in sparks
making the light of the street lamps doubt its strength
as I come to meet you
on the road of destiny

it is an avenue of oaks without pedestrians
in the darkness ...
Paris tastes of violets and wine
the baker in rue Arabesque kneads the future of his children
an old song by Jacque Brel haunts the city stained by revolution
it is the age of jade - the Seine whispers exhausted towards Normandy
but I want you for me
my enemy
my killer
I would like your pains and your despair for myself
live you in tragedy from the bastion of Napoleonic struggles
bringing you even a single warm caress of the Algerian wind

night with gout on the avenue of dawn still many hours
cats in heat meow at daffodils grown in the weed
I shoot towards the periphery like a whale tired of the sea and en route to the cosmos
tell me about your hot body
tell me about forbidden dreams
about what you do when I'm not around
of what you think when you light up
when you push me away... though...

a boy dressed in black with his nose in his cell phone enters the night - alone
probably like me he agonizes for love
surely he has other rebirths to find it
but fuck Fates you don't drink well or enough
so as not to see how much the tremors chew our asses
making us all look like idiots
in front of love

God a little confused
he watches me as I walk past a church
he stopped telling me so much - since the Bourbons died
he knows that it exhausts me to obey him so he is silent
but I know how many words there are in that silence

my stomach is mutilated by butterflies obsessed with desire
a pale Prévert recites My spite… facing the wall of lovers
just ghosts walking around tonight
and a me with a heart devoured by uncelestial cravings

my enemy
temple of dreams that I have never stopped dreaming of
use your hate
your anger
your arrogance
to get the evil out of my blood
which petrified acts as a circus for bricks for domes for holy churches
like a zombie from The Last of Us mushrooming on TV

give me the time of early spring morning
I will warm you with the nerves of every muscle that has escaped the cold
you will have the memories of my travels comet among the suns
of our bodies in a single river

the air refines the dark nature of the shadow
I'll come looking for you
I will come to defend myself
leave dirty clothes alone
the scent
just play a good song and open the door
i want sweat
your pain for my absence

These damned poets
 

Baby Blue
bella in frangipani Oscurità nel dentro quasi sogno
non sento il mio passo marinaro più sul il ponte
sopra il cuore un segno di ferita da aspre onde contro la chiglia
partita spero mai la chimera con l’amor per gli astri

tremo
è un tremare umano
tremano persino gli ossi
lo scheletro si agita
piangono falciate dalle paure le carni
ma Lei in me – è calma

s’avvicina al mio sesso … la sua bocca
l’incendio grida Avanti! non perdere il timone
mi lascia secco di desio acceso
quando svanisce in una parte della testa tra i cubici reticoli

un Angelo della Morte che ben vede con l’occhio verme – nel mio petto
pazienta e ghigna al vedere perduta ogni speranza
ah – non sento che il mare nelle vene perduto il sangue
in tutte le battaglie della vita o a scansare i corvi

ma Lei è ancor più bella poiché tace
languendo d’amore nel canto che udir nemmeno io posso
legata al muscolo battente e libero da volontà di cui mai vedrei i colori
sebbene
lei mi appartenga

è come...................un mal di mare
un rito di magia nera che inverte il tempo
questo volere averla
sfinendo persino i sogni nei suoi piaceri

qui non volge mai a notte
se non la cerco
insonne marchiato e maledetto il me sotto le sue cosmiche gonne
amore con trame care solo ai vermi
scoiattoli simpatici soltanto all’Oltretomba

bella in frangipani Oscurità da quando son partito
il seno della madre già scordato in mezzo a fredde onde
amante leggera
amante potente
soltanto marea
Lei mi sfiora la tempia io chiudo gli occhi cercando al buio - gli astri

Lei pari al cosmo infinito fuori sebbene chiusa dentro
mai veramente dissoluta e prepotentemente senza uguali
misteriosa s’espande
nel mio piccino celeste
dove il bambino e l’uomo si contendono battaglie cadute o ascesa

Sti Dannati Poeti


Baby Blue
beautiful in frangipani Darkness inside almost a dream
I don't hear my sailor step - anymore - above the bridge
above the heart a sign of wound from rough waves against the keel
now gone she was almost a chimera with love for stars

I tremble
it is a human trembling
even the bones tremble
the skeleton stirs
they cry, their flesh cut down by fear
but She hidden in me
is calm

approaches my sex .... her mouth
the fire cries Forward! don't lose the helm
it leaves me dry with burning desire
when she vanishes into a part of the head between the cubic lattices

a worm-eyed Angel of Death - in my chest
patient and grins at seeing all hope lost
ah – I don't feel that the sea has lost its blood in my veins
in all the battles of life and dodging crows

but She is even more beautiful because She’s silent
yearning for love in the song that not even I can hear
tied to the beating muscle and free from will whose colors I would never see though
she belongs to me

it's like...................a seasickness
a rite of black magic that reverses time
this want to have it
exhausting even my dreams in Her pleasures

here
never turns to night
if I don't look for Her
sleepless branded and cursed the me under Her cosmic skirts
love with plots dear only to worms
cute squirrels only in the Underworld

beautiful in frangipani Darkness since I left
my mother's breast already forgotten in the midst of cold waves
light lover
powerful lover
only tide
She touches my temple I close my eyes looking in the dark - the stars

She is equal to the infinite cosmos outside although closed inside
never truly debauched and overbearing without equal
mysterious expands
in my baby blue
where the child and the man contend battles fallen or rise

These damned poets
 

Cantami sedici libri

ogni ventata leggera fa dissipare l’ombra che l’uomo teme
t’ammiro orizzonte
ti amo
ma ho il celeste contro e per gravità danzo con l’immaginario
che alcuno può rapire dalla mia alma
nemmeno i temuti astri
il primo libro dice dell’amore
ho sfidato l’immortale sabbia nella conta dei battiti
e ho vinto
diventato l’unica biblioteca in cui tenere nascosta la brama
sì io vortico costantemente intorno
al desio
io vortico costantemente intorno
al pellegrinaggio verso il cosmo
io vortico costantemente intorno
alle rovine e agli altari per Dei senza nomi
io vortico costantemente intorno
alla fame di conoscenza
io vortico costantemente intorno
al tempo finito dell’uomo
io vortico costantemente intorno
ai relitti con tesori negli oceani con scafandri di corallo
io vortico costantemente intorno
alle chimere nude irate contro ogni donna
io vortico costantemente intorno
alle pesanti corone sassoni
io vortico costantemente intorno
alle perversità dei romantici
io vortico costantemente intorno
al tuo corpo sudato
io vortico costantemente intorno
alle lacrime dei perdenti
io vortico costantemente intorno
alla paura di morire
io vortico costantemente intorno
alla prima rosa di maggio
io vortico costantemente intorno
all’unico soldato superstite in guerra
io vortico costantemente intorno
alla prima alba dopo la caduta del mondo

ai campi dell’Eden sarà fuggito il blu appena sarai tra le mie braccia
e saliremo su quelle nuvole con scale per stelle
per scenderle appena stanchi di bellezza
al pub col miglior whiskey del vicinato
mai sobri essere puntando all’apice degli innamorati

ma vieni
vieni vicino alla mia bocca
in questa lucina lattea che veglia sul silenzio
cantami sedici libri per dire al me curioso come guardare oltre
ti stringerò finché non passeranno gli inverni
facendoti rinascere in tutte le rose estive
nei libri ancor non scritti
nelle scintille che l’amore dovrà ancora accendere
tu più di ogni cosa bella in credo _ assoluta

Sti dannati Poeti


Sing me sixteen books

every light breath
it dispels the shadow that man fears
I admire you
dream
Pleasure
horizon
I love you
but I have the celestial against and by gravity I dance with the imaginary
that anyone can steal from my soul
not even the dreaded stars
i heard that
the first book is about love
I challenged the immortal sand in counting the beats
and i won
the other fifteen
become the only library in which to keep lust hidden away
yes I constantly swirl around
to the desire
I constantly swirl around
to the pilgrimage to the cosmos
I constantly swirl around
to the ruins and altars to Gods without names
I constantly swirl around
hungry for knowledge
I constantly swirl around
at the finite time of man
I constantly swirl around
to wrecks with treasures on the bottom of the oceans with coral diving suits
I constantly swirl around
to the naked chimeras angry against every woman
I constantly swirl around
to the heavy Saxon crowns
I constantly swirl around
to the perversities of the romantics
I constantly swirl around
to your sweaty body
I constantly swirl around
to the tears of the losers
I constantly swirl around
to the fear of dying
I constantly swirl around
to the first rose of May
I constantly swirl around
to the only surviving soldier in the war
I constantly swirl around
at the first dawn after the fall of the world
I constantly swirl around
the fields of Eden will have fled the blue as soon as you are in my arms
and we'll climb those clouds with ladders to stars
to get off them just tired of beauty
at the pub with the best whiskey in the neighborhood
never sober be aiming for the pinnacle of lovers

come on...
come close to my mouth
in this milky light that watches over the silence
sing me sixteen books to tell the curious me how to look beyond
I will hold you until the winters pass
making you reborn in all the summer roses
in unwritten books
in the sparks that love will still have to ignite
you more than anything beautiful in creed _ absolute

These damned poets
 

Incendiari adoratori e naufraghi tra grattacieli inchinati a una arruffata azalea

continuavo a sognare il sogno nelle sue infinite fiamme
ero nave in cerca di onde così facevo chiamare il cuore davanti al proprio destino
il me marinaio solo cenere dopo un incendio col tuo nome adoratore di carni
disperse tra i grattacieli chinati ad una cosmica azalea arruffata

troppe ancore gli spettri dei plantageneti nel fango e nella birra del Tamigi
fammi ardere!
la tua voce sopra l’odore del fish and chips quotidiano
cerco un fondale per i relitti d’amore - e farne una casa
non lasciami!
briciole dei tuoi bisbigli – le sole tracce per ritrovarti

amore non è una rotta ma il timone
ma cazzo solo di tempeste sembrano tutti gli oggi della mia vita
avanti – contro
gli ottusi
i sciroccati del soldo
i monarchici fancazzisti
i razzisti
naufrago nei mali dell’ultima Londra che fa pisciare il cane sulla porta di Keats
guardando blasoni col sangue angelico cantanti o youtuber
… nascondimi Romeo!
a vederti amore …
a vederti …
ti sono corso dietro nelle tue infinite rinascite
la prua picchia e le si fa picchiare ancora dal cosmico oceano
affonderò
ma prima di affondare sfamerò questa bocca
coi tuoi baci
e nemmeno la morte che chiama con Lady Macbeth dal Globe
troverà soddisfazione tre le nostre chiglie intrecciate

Sti dannati Poeti


Incendiary worshipers and castaways among skyscrapers bowing to a tousled azalea

I kept dreaming the dream in its infinite flames
I was a ship in search of waves so I called the heart in front of its destiny
the ME
sailor only ashes after a fire col
your
name worshiper of scattered flesh
among the skyscrapers bowed to a cosmic tousled azalea

too many anchors
the ghosts of the plantagenets in mud and beer
of the mighty Thames
make me burn!
you call
your voice above the smell of daily fish and chips
I seek a backdrop for love's wrecks -
And
make it a home for us

don't leave me!
you whisper
crumbs of the murmur - the only traces to find you

love is not a route but . the rudder
but fucking storms just seem like all the todays of my life
forward – against
the obtuse
the sciroccos of the penny
lethal monarchists
the racists
I am shipwrecked in the evils of the last London that makes the dog piss on Keats' door
lost looking at the nobles
with angelic blood singers or youtubers
… hide me Romeo!
if only i could see you love...
to see …
you know
I ran after you in your endless rebirths
today like yesterday and maybe like tomorrow
today again
the prow beats and lets itself be beaten again by the cosmic ocean
i will sink
but before I sink I will feed this mouth
with your kisses
nor death
calling with Lady Macbeth from the Globe
she will find satisfaction between our entwined keels

These damned poets
 

ti darò i miei seni dove il sognare calmo riporta
al piacer delle tempeste

gelide acque d’Atlantico con scialuppe di salvataggio
da bastimento affondato
i tuoi occhi il mio corpo e ogni riflesso da cui mi divori
paratie stagne al tremolio spontaneo – una lotta intensa
che tiene uniti tutti i pezzi di me – di cui hai fame

dicembre già spreme le bottiglie di rosso un rito d’amore
vischio nel capestro
e baci
affondo nel desiderio di te coi reni
con lo stomaco
col cervello
con le papille gustative
coi mignoli
con le orecchie
il codino ossuto
col sesso affondo in discutibili sogni senza frontiere
ma ancor mi mordi selvatico fantasma

ti darò ossi mentre i cani abbaieranno al vento
o dolci se la tua bocca ricorderà come parlar d’amore
Senna madre dei fanghi e verde sciarpa a una tetra Parigi
mio amante cosa aspetti a liberarti
della moda
della morale
dei domani
sii solo carne
sii solo bellezza
o briciole per i passerotti nel parco

ti darò i miei seni dove il sognare calmo riporta al piacer delle tempeste
sti lampioni unti di piscio d’animali dove hanno incollato poemi
ah … quei bruti innamorati … quei dannati in pantofole di felicità
quei palombari etilici e dicembrini venuti a contagiarci col loro sogno

vieni al mio corpo che ORA fugge dal freddo
ti leggerò dei Verlaine con case al vento – i poemi
remeremo di sospiri nei flussi di sangue
lasciando all’incendio l’Ade
solo per poter legare i nostri brividi A eterna fiamma
e
ripetere col fiato ancora corto i nostri nomi
l'una all'orecchio dell'altro
lasciando all'inverno in ostaggio
i corpi nudi ridenti
di soddisfazione
o i dannati senza amore vaganti per la buia strada

Mezzanotte e un gufo
 

Malati d’amore …
Bevete e ridete davanti alla stella,
poeti col corso della sorte contro,
date il corpo nudo ai bagni di inchiostro e sogni
e se potete restate malati d’amore per sempre …

t’amerò oscurità – cantate
avrai il mio sonno
il mio sesso
il mio oblio
la mia delusione e la mia morte
e nel silenzio se qualcosa sai che debba appartenermi
nonostante io sia in Ade
dammene un assaggio nei millenni
così che io possa ricordare di cosa è fato un bacio
cos’era la mia alma
e chi sebben perduto – aspetto ritrovare

or
beviamo!
mangiamo!
dimentichiamo del male dato e male fatto
lasciando che nulla spenga il cuore
dando al verme il foglio con sangue dei mai scritti sogni
restare innamorati - che follia!
ma che Amore - per il Diavolo - ci perseguiti nel suo finale incantesimo

Mezzanotte e un gufo


lovesick forever...
Drink and laugh in front of the star,
poets
with the course of fate against,
give the naked body to ink baths and dreams
and if you can stay
lovesick forever...

I will love you darkness – (sing friends - lovers)
you will have my sleep
my sex
my oblivion
my disappointment and my death
and in the silence if something you know it must belong to me
although I am in Hades
give me a glimpse into the millennia
so that I can remember what a kiss is made of
what was my soul
and who, though lost - I expect to find

so…
let's drink!
let's eat!
let us forget the evil given and the evil done
letting nothing extinguish the heart
giving the worm the sheet with blood of never written dreams
to stay in love - what madness!
but let Love - by the Devil - haunt us in his final spell

Midnight and an owl
 

Lunacerva Oracolo - Ego verticale più di un albero

Lunacerva con corna di stelle sopra gli spiritati sogni degli immune alla morte
poeti con clave di inchiostro a cacciare fantasmi nei pleniluni
questo brama il mio sangue nel proprio fuoco discepolo di un Ade senza anatema
libertà o resistere al convulso diurno
ego

sogni come periscopi sull’Oltre cui accedono per principio i celesti
mali di primavere che pompano arcobaleni sconosciuti all’uomo
un io miserabile e impotente contro la guerra
ma respiro e battaglio intrappolato nella carne e alla carne fedele

Lunacerva contrabbandiera di speranze e fede in Dei immortali
onnivedente longeva madre con fattezze rocciose
mi stringi nelle pallide spire vampiro
che all’arrivo dell’alba mi lasciano senza forza

per questo vado avanti più che un uomo
verticale più che un albero
goccia in ascesa al padre cielo prima delle tempeste
solo per ardire lo spazio non confinato agli astri

carne - la mia - sacrificio a un Dio giaguaro
resistente ai silenzi alla fame ai vermi ai venti e alle Apocalissi
con l’anima rondine del cosmo col complesso del messia
ma solo in presenza del serpente
HAYIR?

Sti dannati poeti
 

cascate eterne
sono fuori dal mio sogno e triste
marinaio esploratore pioniere nel mio immaginario
qui solo un piccolo fragile idealista
avverso alla luce della stella più lontana
che corre contro la morte dell'oscurità

nel limbo nero inizia il mio canto
quando la debole fiammella della mente all’Oltre si accende
con ali potenti salendo i precipizi
in cui precipita – se uccisi i sogni – la nostra vita

Sti dannati poeti


everlong waterfalls
out of my dream and sad
sailor in my imaginary
here only a small fragile idealist
battling the farthest star
while racing against the dying of the darkness

These damned poets
 

posso ancora sognare …

Sono un eterno dolore
in infinite direzioni in infinite realtà tutte contro il tempo
è un appuntamento perduto con il destino che si ripete
mentre gli Dei apprendisti e Senior sono morti
lasciandomi muto

sto esistendo all'inferno
e resisto a un senza fine verticale
vedo zombi in giro che desiderano salire al paradiso
mentre nell'oscurità contemplo il canto caro alla Morte -
Ah Silenzio
baciato sono dalle tribù di vermi che mi conoscono per nome “buona carne”

posso ancora sognare...
alla Bestia un tempo cara a questo profondo abisso
l'universo permette una luce
oh... non siamo più in un'imboscata satanica
liberi? – forse
fuori
vicino ai mari - probabilmente
un fuori che si agiugiola alle leccornie sentimentali
bruciando le nostre menti di polli con poesie
dai nostri relitti emersi dal mare
impronte di fantasmi nella sabbia

fantasmando tutto
richiamando l'amore
con ste ossa bianche vestite di fredda disperazione
in attesa di un bacio
di un liquore che bruci
poiché alla nostalgia delle fiamme e del fuoco eterno
il midollo
rimarrà legato

Sti dannati poeti


eternally suffering

I am in eternal pain
in infinite directions in infinite realities all against time
a lost date with Fate repeating
while the Gods are dead
leaving me dumb

I’m existing in Hell
zombies around wishing to ascent to Heaven
in darkness I contemplate the song dear to Death -
Oh Silence
or kissing tribes of worms knowing me by the name
of “goody flesh”

I can still dream ...
to the Beast once dear to this deep abyss
universe allows a light
oh … we no more no more in a satanic ambush
burning our chicken minds with poems
from our wrecks emerged from the sea
ghost footprints in the sand
ghosting everything
recalling love
from all white bones dressed in cold despair
a kiss waiting
even if the nostalgia of flames and eternal fire
to the marrow
it will stay tied

These damned poets
 

Voglio fare una rivoluzione!
Parlare alle masse e chiedere, voi cosa mangiate? Voi cosa leggete?
ti piace ciò che mangia? Ciò che respiri, ciò che leggi?
Io sono il serpente.
Farò la fine di Danton o mi ubriacherò nelle taverne come un O’Grady
ma canterò la mia canzone di libertà ai popoli.
Un solo cuore, molti talenti, tutti diversi, tutti unici
Io voglio la rivoluzione.
Io sono Prometeo e ti darò il mio sangue - brucialo con l'olio della lampada delle coscienze e apprendi- sarai il primo - ci saranno altri -

Donna sei pazza!

Io non sono una semplice donna, io sono Dio, io sono io.
Tu sei Dio – ogni essere è Dio ogni essere è l’unica copia esistente.

Taci – sei ridicola donna.

Io sono un’aquila e sono un drago e sono una strega.
Io sono immortale e senza la mia carne so urlare con le parole che nessuno cancellerà mai dal tempo!
Io libererò le trincee dalle guerre e chiamerò gli assassini col loro nome che si vergognino
cosi pagheranno,
così piangeranno.

Tu puoi solo cambiare la tua vita.


Io posso tutto perché nei miei sogni ho visto un mondo migliore.
Ora chi vuole fare una rivoluzione?


Now who wants to make a revolution?

I want to make a revolution!
Speak to the masses and ask, what do you eat? What do you read?
Do you like what you eat? What you breathe, what you read?
I am the serpent.
I'll end up like Danton or get drunk in taverns like an O'Grady
but I will sing my song of freedom to the people.
One heart, many talents, all different, all unique
I want the revolution.
I am Prometheus and I will give you my blood - burn it with the oil of the lamp of consciences and learn - you will be the first - there will be others -

Woman you are crazy!

I am not a simple woman, I am God, I am me.
You are God9 – every being is God, every being is the only copy in existence.

Shut up – you are ridiculous - woman.

I am an eagle and I am a dragon and I am a witch.
I am immortal and without my flesh I can scream with words that no one will ever erase from time!
I will free the trenches from wars and I will call the murderers by their name, shame on them
so they will pay,
so they will cry.

You can only change your life.


I can do everything because in my dreams I have seen a better world.
Now who wants to make a revolution?
 


Sei di stelle e di neve

soffia aria in questa stanza senza finestre - petto coste e cuore
spolvererò la mia maschera per lo spettacolo di mezzanotte – dovrò ripagarti
e se le mie labbra confuse volessero recitare non solo per la platea
baciarti io dovrei fino allo svenimento

non so che bruciare come legna quando ti vedo
arde a causa tua l’intero palazzo – le pareti ardono persino i negozi sottostanti
i malconci marciapiedi
i clown col capello da semafori
fuori atmosfera i satelliti artificiali
e le astronavi aliene si incendiano col mio solo pensarti
in verità ardo
modesto fuoco appena un bicchiere di vino e paure calcolate
fiori virtuali
sesso abbondante
caffè amaro e ciambelle con la cannella
il mio caldo
richiamo per gli stormi dirottati ora a svernare sotto casa
grondaie ghiacciate piene di nidi astratti
e goffi pulcini gonfi di piume schiacciati dall’amore materno
mentre il sogno si allatta alle stelle

notti invernali
sotto il cuscino
passerelle di ombre smilze Milano Moda con scheletri sulle pedane
strigoi ghiacciati fatti di brine che cercano un contagio col pedone nascosto in sciarpa
qualche poeta sul balcone fa recitare una Marlboro al suo posto
bip
il tuo messaggio sul cellulare
mi manchi
bip
cuoricino
cuoricino
bip
perché non rispondi
bip

silenzio

quante parole dovrei dirti
o darti
a chili quintali o tonnellate
più di una modesta erezione per dirti ti amo


l’uomo nel suo più primitivo piacere ti parla senza parole
accetteresti
spalle
piedi
seni
culo
sessi nudi
e risate
invece del tormento di una recita
nel perverso quanto affascinante teatro dell’amore
trappola per topini annoiati dallo stesso formaggio
oh sensuale killer chi rapirai stasera?

ti aspetto al mio ricordo di neve
cuore bombardato da troppi Rimbaud
e Verlaine - assassini
nella bolla di zucchero poco fuori atmosfera
e se rimpiango non aver dato morte e certi diavoli nella vita
comprendo che il tuo restarmi dentro ed io averti
sia il Paradiso

Mezzanotte e un gufo


You are made of stars and snow

blow air into this windowless room -- chest ribbed and heart
I'll dust off my mask for the midnight show - I'll have to pay you back
and if my confused lips wanted to act not only for the audience
I should kiss you until you pass out

I don't know what to burn like wood when I see you
the whole palace burns because of you – the walls burn even the shops below
the battered sidewalks
clowns with traffic light hats
artificial satellites outside the atmosphere
and alien spaceships ignite just thinking about you
indeed I burn
modest fire just a glass of wine and calculated fears
virtual flowers
abundant sex
unsweetened coffee and donuts with cinnamon
my heat
call for the flocks diverted now to winter near the house
icy gutters filled with abstract nests
and awkward chicks swollen with feathers crushed by maternal love
while the dream feeds on the stars

winter nights
under the pillow
catwalks of slim shadows Milano Moda with skeletons on the platforms
icy strigoi made of brine looking for a contagion with the pawn hidden in the scarf
some poet on the balcony recites a Marlboro for him
beep
your message on the cell phone
I miss you
beep
little heart
little heart
beep
Why do not you answer
beep

silence

how many words should I say to you
or give you
kilos quintals or tons
more than a modest erection to say I love you


man in the most primitive pleasure of him speaks to you without words
would you accept
shoulders
feet
breasts
ass
naked sexes
and laughter
instead of the torment of a play
in the perverse and fascinating theater of love
trap for mice bored by the same cheese
Oh sexy killer who you gonna kidnap tonight?

I wait for you in my memory of snow
heart bombarded by too many Rimbauds
and Verlaine - assassins
in the sugar bubble just outside the atmosphere
and if I regret not having given death and certain devils in life
I understand that your staying inside me and I having you
be Heaven

Midnight and an Owl
 

Di un sogno sognare di aver sognato

mature al tumulto fredde acque le nubi col ventre grigio
baci al caramello caldo e castagne arrostite per morsi ciccioni
siamo due gatti con le code legate in riva a una Senna col fango nelle mutande
mi stringi la mano
ti insciarpo il cuore col cashmere della mia anima
tutto è silenzio
mentre l’amore vero arde

un Re Luigi pesca teste di Antoniette canticchiando Je l'aime à mourir
lo guardiamo diventando a nostra volta un quadro surrealista e bizzarro
nei nostri occhi si aprono finestre su cosmi ancora non nati
mentre le nostre labbra toccandosi mandano alle ceneri le paure

un giovane etilico Rimbaud in mise GASSAC cammina contro pioggia
nella stessa controcorrente noi due andiamo avanti con meno vino in corpo
di qualche malattia malati - rami di alberi con la loro sfida ai cieli
la tua pelle bivacco per le mie guance quando ghiacciate o nella notturna
i miei seni i tuoi ramponi verso il piacere assoluto

Piroette al Louvre con calca di turisti o meduse di scolaresche annoiate
pitoni di foglie con gole aperte su umidi marciapiedi
abbiamo rose – gesticolano i fiorai ambulanti con fiori in coma
Saint-Saëns denuda tutta Parigi per farla ballare coi morti non prima del buio

ti perderò mio Gargoyle in cui lascio il tesoro dei miei misteri
quelli che gli innamorati dimenticano di comprendere quando troppo presi dal scopare
vedo nei tuoi occhi le prime mappe del cosmo che già conosco
oseresti per me sfidare Le Colonne di Ercole
oseresti riscrivere le leggi universali
darmi pezzi della tua carne
oseresti morire se terminata la mia vita
?

strade di Parigi come mercantili di traffico su cui far poemi
piccolo Bistrot angolo Tocadero Byron seduce cameriera che gli tocca sotto il tavolo il pene
cori di angeli infelinano il XVI arrondissement quasi Natale
ma piove
perché piove
e non nevica
anche se la pioggia piace a entrambi
sul tuo volto dipingo la mia voglia di fiamme
mentre voli in solitario al tuo sogno
Parigi si ferma
la Senna si ferma
il pianeta smette di girare
resto bocciolo
divento il morire di ogni stella
e quel sentimento abnorme va a liquefare le debolezze umane
il mondo rimane perfetto per qualche istante
poi mi guardi e sorridi
un piccione defeca sul tuo cappotto
imprechi in lingue in cui l’imprecare è tosto
ma guardaci
nemmeno ubriachi gli Dei potrebbero raggiungere questa vetta

Bel Sogno
che passi tra più dimensioni
attila all’anima
dolce o amaro
ma cazzo - se inadeguati
dacci insonnie
o uccidici tutti per Amore

Di un sogno sognare di aver sognato


Of a dream to dream of having dreamed

ripe for the tumult cold waters the clouds with gray bellies
hot caramel kisses and roasted chestnuts for fat bites
we are two cats with tied tails on the bank of a Seine
with mud in his underpants
you shake my hand
I wrap your heart with the cashmere of my soul
all is silence
while true love burns

a King Louis draws Antoniette's heads singing Je l'aime à mourir
we look at it becoming in turn a surrealist and bizarre painting
in our eyes windows open onto unborn cosmos
while our lips touching send fears to ashes

a young drunk Rimbaud in GASSAC outfit walks against the rain
in the same counter-current the two of us go on with less wine in the body
of some sick disease - tree branches with their challenge to the heavens
your bivouac skin for my cheeks when icy or in the night
my breasts your crampons climbing towards absolute pleasure

Pirouettes in the Louvre with throngs of tourists o
jellyfish of bored schoolchildren
leaf pythons with open throats on damp sidewalks
we have roses – gesticulate the traveling florists with comatose flowers
Saint-Saëns lays bare all of Paris
to make her dance with the dead not before dark

I will lose you my Gargoyle in which I leave the treasure of my mysteries
those that lovers forget to understand
when too busy fucking
I see in your eyes the first maps of the cosmos that I already know
would you dare for me to challenge the Pillars of Hercules
would you dare to rewrite the universal laws
give me pieces of your flesh
would you dare die if my life ended
?

streets of Paris like freighters to write poems about
small Bistro corner Tocadero Byron seduces waitress who touches his penis under the table
choirs of angels make the 16th arrondissement hell almost Christmas
but it's raining
... and why is it raining?
and it doesn't snow
even if we both like the rain
on your face I paint my desire for flames
as you fly solo to your dream
Paris stops
the Seine stops
the planet stops turning
rest bud
I become the dying of every star
and that abnormal feeling goes to liquefy human weaknesses
the world remains perfect for a few moments
then you look at me and smile
a pigeon defecates on your coat
you swear in languages where swearing is tough
but look at us
not even drunk the Gods could ever reach this peak

Nice Dream
that passes between multiple dimensions
draw it to the soul
sweet or bitter
but fuck - if inadequate
give us insomnia
or kill us all for Love

Of a dream to dream of having dreamed
 

lost was the skylark and The Hades was a beauty

in mezzo alla notte solo il silenzio a tenerti in braccio
fame di luce! grida l’allodola o forse il mio cuore
ti mento sognando gli amplessi
che mai
confesserei con ste labbra
m’è dolce il turbolento da cui nasce la neve
il carattere oceanico della sabbia
l’innocenza del fiume alle sue origini
il tuo sudore sopra il mio petto
scappa dal letto tedio con ombre o luci d’infusi sognanti
o mai sentirai nei seni
negli organi
dentro lo stomaco
o sotto quella dura madre – le fiamme


gennaio bianco ma il sole sta nel grosso aranceto ancora acre
investimi con un bacio – potresti
stanotte
oh notte
fa così freddo che perderò le ali
con cui volo sporadicamente alla tua finestra
sono balle
io non volo
precipito dalle altezze a cui spesso mi alzi

non chiamare l’Eden sarà pieno di altri
guarda c’è un posto all’Inferno - tavolo otto
martini bianco fragole Ella Fitzgerald e qualche Rockefeller
ancora ventenne che continua a firmare con Faust

buio completo
urla
rumori
razzi
schiamazzi
fuoco
sangue e canti
brucia giovinezza
addio innocenza
cadete meteore voi stelle cadete tutte
io amo
a quale morte mi condanni – destino
poi ti guardo
ardore valanga – ùùùùù
ma hai paura
lasciati andare
corpo un giglio nudo steso sull’orizzonte
trepidanti
lo zucchero portalo per le stelle
a me solo quel sudore acre
che sommessamente parla della fatica dei lombi
nella sera

Mezzanotte e un Gufo


lost was the skylark and The Hades was a beauty

in the middle of the night only silence to hold you in my arms
hunger for light! cries the lark or perhaps my heart
I lie to you dreaming of embraces
that never
I would confess with these lips
to me it is sweet - the turbulent from which the snow is born
the oceanic character of the sand
the innocence of the river at its origins
your sweat on my chest
escape! now from the boring bed with shadows or lights
of dreamy infusions
or you will never feel in the breasts
in the organs
inside the stomach
or under the Dura Mater – the flames


white January but the sun is in the big still acrid orange grove
invest me with a kiss – you could
tonight
oh night
it's so cold I'll lose my wings
with which I fly sporadically to your window
they are bales
i don't fly
I fall from the heights to which I often rise

do not call Eden will be full of others
look there's a place in Hell - table eight
martini bianco strawberries Ella Fitzgerald and some Rockefellers
still twenty years old who continues to sign with Faust

complete darkness
yell out
noises
rockets
you shout
fire
blood and songs
burn youth
goodbye innocence
meteors fall, you stars all fall
I love
to what death do you condemn me – destiny
then I look at you
ardor avalanche – ùùùùù
but you are afraid
let go
body a naked lily stretched out on the horizon
trembling
sugar take it for the stars
to me only that acrid sweat
which submergedly speaks of the fatigue of the loins
in the evening
and The Hades was a beauty

Midnight and an owl
 

amore mastino Golden Age alle sette di sera in strada nessuno

guardami mentre brucio in mezzo alla notte senza una stella
perduto mi sono nel piccolo Ade di Londra coi brutti al trono
vorrei tu stessi l^ -li sotto la camicia a fiammare bene
mentre le mie carni ribollono soddisfatte nei brividi

non è mezzanotte ma quasi le sette - in strada nessuno
fammi l’amore smettila di cercare un senso alla vita
birreggia anche il gabbiano più astemio sopra il Tamigi
Byron coi stivali Pura Lopez zoppica sotto la pioggia

negozi meretrici per vendere l’anima agli insoddisfatti
baciatrici poetiche le gocce sopra il mio volto assonnato
parate legioni di lampioni in posa atletica e golden age
Londra mastino senza collare cerca padrone alla porta di Keats

ti amo mi dico resisti e non tu ma il freddo mi scopa
approdo in un pub per chiocciare fine novembre uggioso
qualco0sa più della sbornia incendia sto corpo fatto di fiammiferi
ed è il tarlo oltre ogni sano pensiero – sì proprio così – il tuo nome

BTS invadono Londra che balla da sola i propri secoli
luci spensierate in un porno tra manichini millenium in fancy vetrine
il mio amor decadente espira diavoli
draghi espira
romantico guascone contro tudoriani impuri alla tua ricerca
in mezzo a bestie parcheggiate per riposo notturno
leoni di pietra effige d tempi passati
fiume puzzone che scorre sulla schiena di un dinosauro della storia
e mi fanno aspettare
gli orrori e le bellezze di questa città un pochino imbalsamata
mi fanno sognare dei nostri amplessi un domani
pioggia dolce amica dei puri di cuore
camminiamo insieme
fin dove si troverà un astro

Mezzanotte e un gufo


In this little Hades my Golden Age love a little decadent and mastiff

watch me
as I burn in the middle of the night without a star
I am lost in the little Hades of London with the ugly at the throne
I wish you were there under my shirt to flare well
while my meats simmer satisfied in the shivers

it is not midnight but almost seven - no one on the street
make me love stop looking for a meaning in life
even the most abstemious seagull over the Thames brews
Byron in boots Pura Lopez limps in the rain

shops like whores
to sell the soul to the dissatisfied
poetic kissers the drops on my sleepy face
parades
legions of street lamps in athletic and golden age pose
London collarless mastiff seeks master at Keats' door

I love you
I tell myself hold on and not you but the cold fucks me
I land in a pub to cluck at the gloomy end of November
something more than a hangover
set my body on fire
made of matches
and it is the woodworm beyond all sane thought - yes that's right - your name

BTS invade London that dances its own centuries alone
carefree lights in a porn film between millenium mannequins in fancy shop windows
my decadent love
exhale devils
dragons exhale
romantic Gascon versus impure Tudorians - in search of you
in the midst of beasts parked for a night's rest
stone lions effigy of yesteryear
stinky river flowing on the back of a history dinosaur
and make me wait
the horrors and beauties of this (a little bit) embalmed city
they make me dream
of our embraces tomorrow
gentle rain
friend of the pure in heart
let's walk together
how far
a star will be found

Midnight and an owl
 

prigionieri di una fiaba
tu mi manchi da tutta la vita
come la balena cosmica mai raggiunta dai grandi poeti
ho sistemato la Morte nel cuore di un piccolo verme
solo per darti il tempo di uscire dal sogno
t’ho fatto scala di plasmon per scendere la stella
in cui splendi ogni volta resto al buio
con gli elettroni eccitati dall’immaginazione
dove il tuo corpo è una semplice glassa per dolci

siamo prigionieri di una neve da fiaba ancora non caduta
viventi in dimensioni tempo spazio cui restiamo inversi
ma ci siamo già amati in qualche bizzarro modo
motivo per cui ti chiedo – fuggi - corri non farmi più aspettare

reggo un regno dove i pesci sono liberi di volare
e con le piume degli angeli i millenium lovers si fanno cappotti
io non voglio volare
ne agghindarmi
voglio solo zoppicare
balbettare come mi vien meglio
dell’unica bellezza capace – privarmi
pur ti averti tra queste braccia

Borboniche ossa danzano elegante il solstizio invernale
in questo scenario con improbabili attori e attrici
Keats canta d’amore per le strade bagnate da pioggia
col dono del ricordo dei Campi Elisi ove sublima regna il Dopo


versami una ciotola di brodo di stelle da cui sorseggiare insieme il cosmo
quando notte reclama le sue ombre e i fantasmi deliranti escono dagli oscuri gusci
lasciando libero l’orrore cui solo Poe resterebbe devoto
nel più candido silenzio che regge balenottera elegante – la tua aura

denuda il corpo
accendi il cuore
fatti divorare di baci
mi farò divorare d’amore
e se stupido ti sembrerà il nostro momento insieme
pinguineggia gioioso nel talamo ancora caldo
è l’imperfetto che ci libera dai nostri umani confini
versa il vino
lascia cantare gli ABBA
piccioniamo lasciando all’invidioso Byron la storia

starò in quella fortezza che chiami nulla
davanti a Minosse l’Orribile se necessario
un giorno ti lascerò tornare all’Oltre - forse
ma fino allora dirò è festa! a tutti i tuoi respiri

tu mi manchi da tutta la vita
spingi Baudelaire nella sua fossa
sali l’Infero sulle schiene degli Aznavour di tutti i tempi
ho chiuso gli occhi – mi merito il bacio

mezzanotte e un gufo


prisoners of a fairytale snow

I've missed you all my life
like the cosmic whale never reached by the great poets
I have placed Death in the heart of a little worm
just to give you time to get out of the dream
I made you a plasmon ladder to descend the star
where you shine every time I stay in the dark
with electrons excited by the imagination
where your body is a simple cake glaze

we are prisoners of a fairytale snow
not yet fallen
living in time-space dimensions to which we remain inverse
but we've already loved each other in some bizarre way
why I ask you - run away - run don't make me anymore
wait

I rule a kingdom where fish are free to fly
and with the feathers of the angels, millenium lovers make coats
I don't want to fly
dress me up
I just want to limp
stammering as it suits me best
of the only capable beauty - deprive me
even having you in these arms

Bourbon bones dance elegantly on the winter solstice
in this scenario with unlikely actors and actresses
Keats sings of love in the rain-soaked streets
with the gift of the memory of the Elysian Fields where the After sublime reigns


pour me a bowl of star broth from which
sip the cosmos together
when night claims its shadows
and the delirious ghosts come out of the dark shells
leaving free the horror to which only Poe would remain devoted
in the purest silence that holds elegant whale - your aura

bare your body
light up your heart
let yourself be devoured by kisses
I will be devoured by love
and if stupid it will seem like our moment together
joyful penguin in the still warm bed
it is the imperfect that frees us from our human boundaries
pour the wine
let ABBA sing
we pigeon leaving the story to the envious Byron

I'll stay in that fortress you call nothing
before Minos the Horrible if necessary
one day I'll let you go back to the Beyond - maybe
but until then I'll say it's a party! to all your breaths

I've missed you all my life
push Baudelaire into his pit
climb Hell on the backs of the Aznavours of all time
I closed my eyes - I deserve thy kiss

Midnight and an owl
 

disperso nel buio con una gamba nel sogno di novembre laboratorio d’amore

novembre inocula chimere e nei miei sudori –
quiete è solo lo spazio tra la flanella del lenzuolo ed l'eterna combustione
il sole cade dal seggiolo per l’ennesima volta il tramonto
mi sono detto “stanotte ti vengo a rapire” tieni ogni finestra aperta

ti porterò questo corpo
questo laboratorio di cose bizzarre
Milano Suk d’anime che si deformano in base a quel che si pipano
lode al me povero
ancora strafatto di sogni
tangenziale est
e siamo noi i demoni di Dostoevskij che la intasano


nera voragine l’abisso dantesco in questo Château Valandraud contro ogni peccato
mi porto sulla tua bocca tenera amante finché fantasma
nove di sera Pianura Padana un cordone ombelicale collegato all’inferno
lo Stige di cemento trafficato di poveri e dannati
lettere d’oltretomba tra Joyce e Verga io come una bottiglia di vino
davanti all’ubriaco più festoso della storia – Tempo
tu sei una chimera
la mia odalisca nuda che balla sulle foglie morte del viale
torno a casa
ho fame
gambe
cosce
seni
baci lunghi apnee
e un piatto di pasta che armi il sesso di sfizio
ma sei così forte in me
… che delle macchinose forme del desio restano ceneri
brucianti
oscure
fragili

il tempo ha un arsenale contro la mia speranza d’averti
mezzanotte scaglia col ringhio a legioni le ombre
me chi ne fotte
siamo dolcezza
sopra il mare che la vita riconosce infinito
perduti
uniti
nascosti
ritrovati
sorrisi

ti chiamo a modo mio ma
non comporrò il tuo numero sul cellulare
non spierò tra gli amici
i conoscenti
non sarò l’indomani sotto casa tua
anzi
resterò qui nella muta di sogni
fingendo di neve il rosa per cui apro gli occhi alla mattinale dolcezza
e festeggiando l’arrivo del Natale
con l’unico unicorno ancora non fuggito dal recinto del cuore
quello che ti riporta ogni tanto la nostalgia di me
quando il notturno stellato comincia a scaldarti

Mezzanotte e un gufo


lost in the dark with one leg in the November dream laboratory of lost lovers

November inoculates chimeras and in my sweats -
quiet is only the space between the flannel of the sheet and the eternal combustion
the sun falls from the chair for the umpteenth time sunset
I said to myself "tonight I'm going to kidnap you" keep every window open

I will bring you this body
this laboratory of bizarre things
Milano Souk of souls that deform based on what they pee
praise to the poor me
still stoned with dreams
east ring road
and we are Dostoevsky's demons that clog it up

The Dantesque abyss in this Château Valandraud is black chasm
against all sin
I bring me
on your tender loving mouth until you ghost
nine in the evening
Po Valley an umbilical cord connected to hell
the concrete Styx trafficked by the poor and the damned
letters from beyond the grave between Joyce and Verga
I am like a bottle of wine
in front of the most festive drunk in history - Time
you are a chimera
my naked odalisque
dancing on the dead leaves of the avenue
I go home
I am hungry
legs
thighs
breasts
long kisses apnea
and a plate of pasta
that arms sex with fancy attitudes
but you are so strong in me
… That of the cumbersome forms of desire remain ashes
burning
dark
fragile

time has an arsenal against my hope of having you
midnight throws me against and with a growl
the legions of shadows
but I don't give a damn
we are honey
over the sea that life recognizes as infinite
lost
united
hidden
found again
smiles

I call you my way but
I will not dial your number on the mobile
I will not spy on friends
acquaintances
I will not be under your house the next day
rather
I will stay here in the pack of dreams
pretending the pink of snow so I open my eyes
to the morning sweetness
and celebrating the arrival of Christmas
with the only unicorn
still not escaped from the enclosure of the heart
the one that makes you nostalgic for me every now and then
when the starry night begins to warm you

Midnight and an owl
 

lupeggiare coi demoni dentro un mondo di pazzi e un sogno a spasso in ciabatte

Il cielo esplode di stelle - tu sei solo un altro in mutande a fissare il vuoto
le foglie morte in strada parlano a sussurri come gli innamorati … le senti
t’inventi una fiamma - un fuoco in cui ricordare di aver bruciato così resisti all’amore
desiderio scorre nel tuo sangue cercando di reprimere la costanza della paura

Chopin compone valzer nel cuore della notte tu più lui – un fantasma
il tuo volto mi strappa all’anima quando ritorna dall’abisso in cui era sepolto
l’ultimo sorso di Lupicaia non basta per invadere il mondo di pazzi là fuori
due passi nella notte ancora in ciabatte l’unico sogno cui dare la carne

sta scritto nelle galassie che il nostro per sempre – sarà moltooo più tardi
ma affacciati ogni tanto alle pagine dei ricordi per avere entrambi un piacere
novembre notturno mi prende a sberle io picchio duro l’occhio contro la lacrima
dammi la forza mia Sorte di lupeggiare coi demoni che ho ancora dentro

non nevica più da anni e ancora più rara la pioggia
meteore quei soli in cui ho scritto passioni oggi a cadere perduti
mio mostro
mio nemico
mio amante
mio mondo
luna bebino arancione sorride nonostante il freddo
e mi pare di sentirti tremare là dentro quando a occhi chiusi chiamando il mio nome

sto fermo
ubriaco
assetato
divorato
ingarbugliato
sconsiderato
spudorato
davanti a te mia vaporea chimera
canto con la voce del silenzio le più belle canzoni d’amore mai scritte
all’unisono
quel suono è sgraziato
orribile
confusionario
dove sta la bellezza stanotte?
quanti passi ancora indietro prima di andare avanti?
fermo
esausto
come una piccola botte fermento dolcezze d’alcova
persino la carezza del vento mi ferisce
mi taglia
le tue mani
non le ricordo
ma ricordo i baci
sebbene sulle mie labbra stanotte
a darmi amore è solo il ricordo dell’Ultimo sorso di Lupicaia in mezzo a un mondo di pazzi

Mezzanotte e un gufo


growl at the demons in a world of madmen with your dream walking barefoot

The sky explodes with stars -
you're just another one in his underwear staring into space
the dead leaves in the street speak in whispers like lovers… you hear them
they are alone
you understand them
you invent a flame - a fire in which to remember having burned so you resist
to love
the desire - flows in your blood trying to suppress the constancy of fear

Chopin composes waltzes in the middle of the night
you like him - a ghost
your face tears me from my soul
when he returns from the abyss where he was buried
the last sip of Lupicaia is not enough to invade the world of madmen
out there
two steps in the night
still in slippers the only dream to give your flesh to

it is written in the galaxies that our forever - will be much or later
but look out from time to time to the pages of memories
to have both a pleasure
November night takes me to slaps
I hit my eye hard against the tear
give me my strength Destiny to hop with the demons that I still have inside

it hasn't snowed for years
rain is even rarer
meteors those suns in which I wrote passions today to fall lost
my monster
my enemy
my lover
my world
orange baby moon smiles despite the cold
and I seem to feel you tremble in there when with your eyes closed calling my name

I stand still
drunk
thirsty
devoured
tangled
reckless
shameless
in front of you my vaporea chimera
I sing with the voice of silence the most beautiful love songs ever written
in unison
that sound is awkward
horrible
confusing
Where is the beauty tonight?
how many steps back before moving forward?
stopped
exhausted
like a small barrel ferment sweetness of the alcove
even the caress of the wind hurts me
it cuts me
your hands
I don't remember them
but I remember the kisses
though on my lips tonight
to give me love
it is only the memory of the last sip of Lupicaia in the midst of a world of madmen

Midnight and an owl
 

sii pianeta
sii un sole
sii un cosmo

sono un pianeta
sono una stella
dammi i tuoi occhi in cui ardere
ti lascio il mio cuore per sentire l’amore
morta è la morte nel cosmo
io vedo solo bellezza
sappi che questo volo non è solitudine
solo la piccola parte di un sogno
tu seguimi
scopriremo l’infinito
proprio dietro quei limiti
che prima ci facevano paura
sii pianeta
sii un sole
sii un cosmo
sii un uomo per capire l’ardente passione dietro ai respiri

sono un pianeta
guardami
sono il più luminoso
vero che ora comprendi perché sono felice
?!

Dead Poets Society



be planet
be a sun
be a cosmos

I am a planet
I am a star
give me your eyes to glow in
I leave you my heart to feel the love
dead is death in the cosmos
I only see beauty
know that this flight is not loneliness
just the small part of a dream
you follow me
we will discover infinity
just behind those limits
that used to frighten us
be planet
be a sun
be a cosmos
be a man to understand the burning passion behind the breaths

I am a planet
watch me
I am the brightest

Now
you truly understand why I am happy

Dead Poets Society
 

sweet nightmares a pale wed of worms tinkling to a f..cked world
fattucchiere dei sensi
le vertigini autunnali col sole a morire
tu m’hai fritto il cuore più dell’estate
ora è un relitto
è cenere
è Ade
caro al piccolo corvo preso a giocare nei cimiteri
oh non è la città a uccidere gli amanti ma le loro ambizioni
non è il morbo del peccato a dividerli ma la noia
mi pento di non avere abbastanza innocenza per darla al peccato
a te quando mi tolgo la pelle ogni notte
così del mondo fuori nulla ti infetti

saluto la notte-non è diversa da ieri
fine ottobre mi farebbe bene una sbornia
vado di rosso come i tuoi occhi quando cercano il piacere
che bella natura nascondi … sussurri … litigi ... al buio

querce con maschere di halloween
notti stregate
mondo credo sia fottuto
per noi sognatori solo prigioni di grande desio
apriamoci una porta nel cosmo
dove riparare i relitti lasciati nelle biblioteche
da Dante
da Poe
da Blake
da Rimbaud
da Byron
e generare piogge
poi mari
poi ombre
tramonti
bambini
e noi restare innamorati come stiletti nel petto di un stalla
della cui vita non sai nulla
ma sai che lei - unica nell'infinito
non andrà mai
a morire

Dead Poets Society


sweet nightmares a pale wed of worms tinkling to a f..cked world
sorcerer of the senses
autumn dizziness - with the sun dying
you fried my heart more than the summer
now it is a wreck
it is ashes
is Hades
dear to the little crow - taken to play in the cemeteries
oh it's not the city that kills lovers but their ambitions
it is not the disease of sin that divides them but boredom
I regret not having enough innocence to give it to sin
to you when I take off my skin every night
so in the world outside nothing will infect you

I greet the night - it is no different from yesterday
end of October would do me good a hangover
I go red like your eyes when they seek pleasure
what a beautiful nature you hide ... whispers ... quarrels ... in the dark

oaks with halloween masks
haunted nights
I think the world is fucked up
for us dreamers only prisons of great desire
let's open a door into the cosmos
where to repair the wrecks left in libraries
by Dante
by Poe
by Blake
by Rimbaud
by Byron
and generate rains
then seas
then shadows
sunsets
children
and we stay in love like stilettos in the chest of a stable
of whose life you know nothing
but you know that she - unique in infinity
she will never go
to die

Dead Poets Society
 

where we've bled and anchored
si è fatto di cenere - il sangue appena mezzanotte
hai un corpo bianco
ho gli occhi ardenti
l’aria ottone
è filo curvo all’orecchio di Morte
uscita dal mare
ancora in tempesta

tremanti scogliere
ridenti le spume contro
noi intrecciati all’alga - clown per le acciughe
fantasmi con zavorra - di ossa
relitti di carne e di legni

il faro triste - un occhio solo
nebbia sulla sua bocca per tacere la fiamma
richiama il coro di scheletri dai flutti
verso l’isola senza alcun nome

fuggita è la speranza - dal nostro destino
il sogno cavalca con gli innamorati
ma i sogni durano un sorso di vodka
noi ispirati all’amore
dormendo fino alla fine

alla riva
ancora intatte - venti casse di vino
Radio Nettuno - Incazzato -ancora accesa
lupi ha il vento nelle fauci
per dare tedio al mare

acque che condividono i segreti con i suoi morti


ehi tu …
amore …
perduta voce …
morta
muta
fredda

e

benvenuta Morte con tuo buffo pallore
ogni tanto ricordo - il brivido della fiamma
una vibrazione tra le correnti marine
come il senso del battito

ci sono dei corpi tra le rocce
agli occhi degli albatri
lontani
beati


dimenticata la fame
dimenticato il sonno
ogni bisogno
ogni disperato bisogno d’avere qualcosa o qualcuno

insonni
al diavolo il passato
noi ora - sabbia

aspettando anni millenni ere

per capire se v’è ancora
qualche stella cui dire del mare


si è fatto di cenere il sangue
appena mezzanotte
io ho un corpo bianco
tu gli occhi ardenti
amanti nella vita
or morti fianco a fianco
nel relitto vicino al faro
dell’isola senza nome

Dead Poets Society
 

where we've bled and anchored
it was made of ashes - blood as soon as midnight
you have a white body
I have burning eyes
the brass air
it is a curved wire in the ear of Death
exit from the sea
still stormy

trembling cliffs
laughing at the foams against
we intertwined with seaweed - a clown for anchovies
ghosts with ballast - of bones
wrecks of flesh and wood

the sad lighthouse - one eye
mist over her mouth to silence the flame
recalls the choir of skeletons from the waves
to the island without any name

escaped is hope - from our destiny
the dream rides with lovers
but dreams last a sip of vodka
we inspired by love
sleeping until the end

to the shore
still intact - twenty cases of wine
Radio Nettuno - Pissed off - still on
wolves has the wind in their jaws
to bore the sea

waters that share secrets with its dead


you there …
love …
lost voice ...
dead
moult
cold

And

welcome Death with your funny pallor
every now and then I remember - the thrill of the flame
a vibration between the sea currents
like the sense of the beat

there are bodies in the rocks
in the eyes of albatrosses
far away
blessed


forget hunger
forgot sleep
every need
any desperate need to have something or someone

sleepless
to hell with the past
we now - sand

waiting for years millennia and eras

to understand if it is still there
some star to tell about the sea


his blood was made of ashes
just midnight
I have a white body
you burning eyes
lovers in life
now dead side by side
in the wreck near the lighthouse d
on the island without a name

Dead Poets Society
 

riding flames over ashes
innamorati in questa città due stelle con elettroni intorno al miraggio
cerco un varco nella storia per una stanza al Per Sempre
m’imbottiglio con altri deliri autunnali nel traffico post pecora
un esercito di baci escono dalla mia testa per raggiungerti

nella Notte dei Morti sulla strada dall’Ade-la fila
Hemingway trascina un vecchio e un pesce come compito per le vacanze
i bar s’offrono affollati alle Ophelie transgender e alle Desdemoni maschili
un misero Amleto sulla Torre di Londra ferma al non essere il suicidio

dalla dantesca selva oscura riassalgono i diamanti del buio
vesti usurate
corpi strappati
ma menti accese
come dei condannati che godono di un ultimo pasto
la festa

re senza corone e regine senza testa
riempiono le strade
frenetiche le melodie udibili solo ai fantasmi
composte da Mozart preso a una fossa comune
mentre una ombra si inarca sopra un licenzioso Byron strafatto d’oppio

a voi dolci creature della notte
streghe con lo zucchero nei sessi
a voi spettrali Dei Caldera alla Passione
bentornati

io son malato!
lo grido
io son malato!
schiavo di una fiamma nell’oscurità tra costa e schiena
dicono amore
oh
Londra fine ottobre
puttane
funamboli
nobili
cadaveri
e gente comune

autunno morente nelle proprie foglie
Luna d’assenzio per corvi d’altra epoca
Poe attraversa l’Atlantico nella sua botte di Amontillado
sposo a Ligeia che non è mai stata - dei vivi

birra è l’intero Tamigi - per l’acqua aspetti la pioggia
un verme bianco si fa sparare sulla campana di Westminster e apre le danze
Elisabetta II con un penny al lampone nomina un corgi di strada … baronetto
al circo degli orrori
alcool
fumo
sesso
e sogni
aprono le più segrete porte del cuore
in cui solo la tua anima
che io non vedo …
sta composta

spiriti vorticano sognanti nella gravità della sera
le tue mani mi chiamano all’abbraccio come il sud gli impavidi stormi
stanotte sono Keats sono un Leopardi sono una biblioteca di desiderio
spogliati
spegni luce telefono televisore
ho così tanta fame di te
da dire del mio piacere ... persino ai morti
col loro inferno - in vacanza
col loro fare peccato solo per amore
fami diventare uno di loro
ti perdonerò quando un giorno saremo
con questi mille ossi in festa
intrecciati

Dead Poets Society


riding flames over ashes
lovers in this two star city with electrons around the mirage
I look for a gap in history for a room at "Forever"
I bottle myself up with other autumn delusions in post sheep traffic
an army of kisses come out of my head to reach you

in the Night of the Dead on the road from Hades-the queue
Hemingway drags an old man and a fish as a vacation assignment
the bars are crowded with transgender Ophelias and male Desdemoni
a miserable Hamlet on the Tower of London stops not to be suicide

from Dante's dark forest the diamonds of the dark rise again
worn clothes
torn bodies
but minds turned on
like condemned men enjoying a last meal
the party

crownless kings and headless queens
fill the streets
frenetic melodies audible only to ghosts
composed by Mozart taken to a mass grave
while a shadow arches over a licentious Byron high on opium

to you sweet creatures of the night
witches with sugar in the sexes
to you ghostly Gods Caldera to the Passion
welcome back

I am sick!
I shout it
I am sick!
slave to a flame in the darkness between the coast and the back
they say it's love

Oh
London late October
whores
tightrope walkers
nobles
corpses
and ordinary people

autumn dying in its own leaves
Absinthe moon for crows from another era
Poe crosses the Atlantic in his Amontillado barrel
married to Ligeia who has never been - of the living

beer is the whole of the Thames - for the water you wait for the rain
a white worm gets shot on the Westminster bell and opens the dance
Elizabeth II with a raspberry penny names a street corgi… baronet
at the circus of horrors
alcohol
smoke
sex
and dreams
they open the most secret doors of the heart
where only your soul
that I don't see ...
is composed

spirits whirl dreamily in the gravity of the evening
your hands call me to embrace like the south the fearless flocks
tonight I'm Keats I'm a Leopards I'm a library of desire
take off your clothes
turn off light telephone television
i'm so hungry for you
to tell of my pleasure ... even to the dead
with their hell - on vacation
with their sin only for love
make me one of them
I will forgive you when one day we will be
with these thousand bones in celebration
intertwined

Dead Poets Society
 


Scarlett glaw
sciroppo d’acero ingoia il crepuscolo in attesa di notte
ho la gola in fiamme t’ho chiamato a lungo … ma tu silenzio
bevo piogge
bevo alcool
bevo il nero da ogni nuvola
mi hai infettato l’anima di ricordi
mentre ottobre risveglia i morti dalle caste tombe
per recitare con Keats d’amore
per dire di perverso sesso a Byron
o sfinirsi gli ossi in valzer
appena le ossee dita di Chopin ricorderanno i battiti

tu che m’apri il petto da quando nato
sei il mio scarlatto nel disastro sognatore dei neuroni
m’entri sottopelle col sibilo quasi innocuo della sera
per farmi tremare idiota e impreparato – di passione
eccoti il mio sesso
il mio corpo nudo
il mio piacere
il mio riso
le mie lacrime
ma è solo carne il gioco cui vuoi giocare
o altro?
vieni
uniamoci a loro
diamo ai fantasmi le fantasie del sangue
andiamo ad alimentare il fuoco dei cavalli d’Ade
corriamo in questo inferno di vivi e di dannati
che non avranno fortuna di vedere Morte in menopausa

ode ai pirati riesumati dagli abissi marini
ode agli occhi dei corvi che vedono bene lo spettro
ode al sole che nascondi negli occhi quando sei triste
ode ai libri rimasti intatti sugli scaffali di qualche biblioteca

danzate insetti ! è il vostro momento
chiamate gli alieni parenti dal cosmo per festeggiare Ottobre
e tu amore mio spingiti bene nella mia costa
poi toccherà a me infettarti i baci
le carni
il sangue
i ricordi
col desiderio che ho di sradicare i limiti
per dare vita all’infinito
all’impossibile
a una leggenda
a una follia

a tempo di valzer
a tempo di blues con un Ray Charles dalle orbite nere
nel distillato liberatorio di qualche poeta maledetto
coperta cincillà di foglie morte per amanti con sole ossa
amplessi notturni per putride sete
un gufo regala ai due topi la loro tutina da cadaveri

ed è festa per streghe
per morti
per i peccatori
per quelli nascosti dall’oblio
danzanti i rifiuti detestati dal mondo
gli avanzi del lusso
l’immondizia

vorrei stringerti
legarti al me-ora
pioggia scarlatta da sti occhi protesi sull’assoluto
l’amore non delude mai l’attesa
miracoli innaturali accadono col buio
nessun altro umano a cibarsi di essi
restami per sempre
come direbbe la foglia al tronco
tu restami per sempre
così se torneremo in ossa
in polveri
in briciole di terra
ci mescoleremo in un autunno lontano ere
per fare baldoria con altre streghe
altri mostri
altri poeti
altri innamorati

Dead Poets Society


Scarlett glaw
maple syrup swallows the twilight waiting for the night
my throat is on fire I called you for a long time ... but you shut up
I drink rain
I drink alcohol
I drink black from every cloud
you infected my soul with memories
while October awakens the dead from the chaste graves
to recite with Keats of love
to say perverse sex to Byron
or wear out your bones in a waltz
as soon as Chopin's bony fingers call out the melodies
from the Underworld


you who have opened my chest since I was born
you are my scarlet in the dreamy disaster of neurons
you go under my skin with the almost harmless hiss of the evening
to make me tremble idiot and unprepared - with passion
here is my sex
my naked body
my pleasure
my rice
my tears
but the game you want to play is only meat
or other?
Come
let's join them
let's give ghosts the fantasies of blood
let's go and feed the fire of the horses of Hades
we run in this hell of the living and the damned
who will not be lucky enough to see Death in menopause

he hears the pirates exhumed from the depths of the sea
hears the eyes of the ravens who see the specter well
hears the sun that you hide in your eyes when you are sad
he hears the books left intact on the shelves of some library

Dance insects! it's your time
call the alien relatives from the cosmos to celebrate October
and you, my love, push hard on my coast
then it will be my turn to infect you with kisses
the meats
the blood
memories
with the desire I have to eradicate limits
to give life to infinity
to the impossible
to a legend
to a madness

in waltz time
to blues time with a black-eyed Ray Charles
in the liberating spirit of some cursed poet
chinchilla blanket of dead leaves for lovers with only bones
nocturnal embraces for putrid thirst
an owl gives the two mice their body suit

and it's a party for the witches
for dead
for sinners
for those hidden by oblivion
dancing the rubbish hated by the world
the leftovers of luxury
garbage

I would like to hold you
bind you to the me-now
scarlet rain from these eyes stretched out on the absolute
love never disappoints the wait
unnatural miracles happen in the dark
no other human to feed on them
stay with me forever
as the leaf would say to the trunk
you stay with me forever
so if we go back to bones
in powders
in crumbs of earth
we will mingle in a distant autumn eras
to party with other witches
other monsters
other poets
other lovers

Dead Poets Society
 


Lupicorni col mal di Luna
il mio corpo s’è fatto gatto per salire sull’albero dove tu sei l’ultima mela
mentre il cielo reduce dalla sua scorpacciata di stelle chiama all’orizzonte il tramonto
dando tempo all’autunno di sciogliersi i rami leggeri di foglie
e alla Luna paciocca di accendersi

il mio amore per te è l’ultimo argonauta di cui il mondo dovrebbe temerne il coraggio
mi rifletto nei tuoi occhi e perdo in un giardino con inesplorati pianeti
in cui il nostro sangue unito s’è fatto oceano
con nuvole
alberi
lampioni
balene azzurre
e farfalle
qualche cane imbruttito dal poco sonno
di quel tipo che abbaia persino al vento
ma chi se ne frega
noi siamo i creatori


ma ecco una nuvola
nera
nera … diabolicamente nera
corvina portatrice di Caos
ringhiosa e fetente travolge la fiaba
le nostre ali zuppe diventano sottovasi per piante ultraterrene
liberatene!
rimettiamo le piume alle papere
alle oche selvatiche
ai merli
agli usignoli
alle aquile
ai lupicorni col mal di Luna
col secchio di pioggia cadente faremo una barca di carta
io remerò e tu starai al timone
in un mondo uggioso con nebbie a forma di golem
noi bomboloni al cioccolato abbracciati

una storia d’amore senza polifosfati
tremenderrima per eccesso di colesterolo
ah virtù che hai oziato troppo in Ade fatti colonna
di questo che potrebbe sembrare un miracolo persino al cieco
dove ci sarà dolore noi guariremo
nei libri riposeranno felici le nostre ossa
come canzoni di quelle leggende andate all’eden
poiché all’inferno avremo spedito già tutti i nemici

Dead Poets Society
 


Ginger nights
ginger night with caramel stars and a big orange moon
where ghosts of ink escape from books still on library shelves
while small frangipani birds cling to sleep in all sweetness
and you like flocks on cosmic routes towards a voodoo propitious to immortal wings

you are just a servant of dreams that have nothing else to say about themselves
a star fisher on the great blue bottomless ocean
the rowing boat smacks of verses read on paper pages
the world is a gigantic flower whose scent only the humble can appreciate

Dead Poets Society


Les Fleur de Mûrier
notte di zenzero con stelle caramellate e luna arancio
dove fantasmi d’inchiostro fuggono dai libri ancora sugli scaffali di biblioteche
mentre piccoli uccellini di frangipane si stringono al sonno in tutta dolcezza
e tu come gli stormi su rotte cosmiche verso un voodoo propizio ad ali da immortali

sei solo un servo dei sogni che altro non hanno per dire di sé
un pescatore di stelle sul grande oceano blu senza fondale
la barca che remi sa di versi letti su pagine di carta
il mondo è un gigantesco fiore di cui solo l’umile ne apprezza il profumo

Dead Poets Society
 


Christopher Kaeser Capitano del Bournemouth
inverno quasi sempre nei suoi occhi
capitano di una rompighiaccio davanti all'isola di Booth
tradito aveva la sorte e il suo equipaggio
osando mettersi contro la tempesta

scapparono in tanti quella notte - non io
paura del mostro bianco avevo più di morte
scialuppe in mezzo al mar di ghiaccio piene di speranza
in due – noi – sul ponte della Bournemouth come fantasmi

l’orgoglio s’era presa del suo corpo … tutto
follia vedere la vita infinita con chiglia contro sorte
gli dissi “è troppo tardi” ma lui come la pietra
nessun amore veramente amato gli rimaneva se non gli astri

urlavo io urlava il vento urlava la tempesta – oceano calmo
al Capitano sembravo una chimera così mi evitava
mentre l’inverno aveva preso a giocare con l’acqua
addentando i marinai infreddoliti sopra un inferno senza soccorsi

urlava il vento
urlavo io all’uomo
urlava quella neve grossa come pompelmi
urlava la nave intrappolata
mentre lui ascoltava candido 505 degli Arctic Monkeys
Hello, is it me you're looking for? – sussurrava innamorata dalla pancia della nave la Morte
I can see it in your eyes, I can see it in your smile
You're all I've ever wanted and my arms are open wide
il male a volte parla con parole dolci al cuore temerario
io urlavo la paura
urlavo la fatica
urlavo il desiderio che mi restava di vederci entrambi vivi


Spock a Capitano ? – ma lui non risponde
l’Enterprise è nella galassia perduta scappiamo in un sogno! lo esorto
La Bournemouth fa rumori strani perché ferita
salviamoci
ma senza scialuppe
scappiamo
ma siamo già all’Inferno
i suoi occhi scrivevano ancora rotte interstellari
il tè caldo si era da tempo ghiacciato
ero disperso da giorni sull’ultima barca
la nave che lasciavo alle spalle era tutt’una all’uomo
non conoscerò mai i suoi ultimi pensieri
la neve lo ricordo bene cadde a montagne

lo sogno ancora quel bastardo
la notte in cui s’è perso coi nostri sogni
m’è incompreso il perché io ami ancora il mare
e quando penso al Capitano dei brividi di gelo mi corrono lungo la schiena

lo sogno ancora quel bastardo
la notte in cui s’è perso coi nostri sogni
m’è incompreso il perché io ami ancora il mare
e quando penso al Capitano
dei brividi corrono sulla schiena
un fantasma
non morde
non fa più male
ancora inverno
ed io il sopravvissuto


dedicata a quel bastardo di Christopher Kaeser che anni fa pensò di essere più nobile di me

Mezzanotte e un gufo


Christopher Kaeser Captain of Bournemouth
it is almost always winter in his eyes
captain of an icebreaker in front of the Isle of Booth
betrayed he had fate and his crew
daring to stand up against the storm

so many escaped that night - not me
I was afraid of the white monster more than death
lifeboats in the middle of the sea of ice full of hope
in two - us - at the bow of Bournemouth like ghosts

pride had taken from his body ... all
madness to see infinite life with keel against fate
I told him "it's too late" but he was like stone
no truly loved love remained to him
if not the stars

I screamed - the wind screamed - the storm screamed
only the sea was calm
to the Captain I seemed like a chimera so he avoided me
while winter had begun to play with the waters
biting into the cold sailors
over a hell with horrid silences and without help

the wind screamed
I screamed at the man
the snow as thick as grapefruit screamed
screamed the trapped ship
while he listened candidly to 505 by the Arctic Monkeys
Hello, is it me you're looking for? - Death whispered in love from the belly of the ship
I can see it in your eyes, I can see it in your smile
You're all I've ever wanted and my arms are open wide
evil sometimes speaks with words sweet to the reckless heart
I screamed in fear
I screamed the fatigue
I screamed the desire I had left to see us both alive
still
still friends


Spock to Captain? - but he doesn't answer
the Enterprise is in the lost galaxy let's escape in a dream! I urge him
Bournemouth makes strange noises and is injured
let's save ourselves
but without lifeboats
let's run away
but we are already in Hell
his eyes still wrote interstellar routes
the hot tea had long since frozen
I had been missing for days on the last boat
the ship I left behind was one with man
I will never know his last thoughts
the snow I remember well fell in mountains

I still dream about that bastard
the night he got lost with our dreams
I don't understand why I still love the sea
and when I think of the Captain
chills run down my back
a ghost
a bite
still winter
still alive


dedicated to that bastard Cristophrt Kaeser who years ago thought he was more noble than me

Midnight and an owl
 


all’amico Enrico Tartagni
a Lune pallide a dare la caccia – li troverai i poeti
loro gli ubriachi
di bellezza
storditi dal ridacchio di qualche astro
che sa di aver più vite
li troverai tra i dispersi
di quelli andati per mari lontani
e mai più ritornati
adagiati sul fondale di subatomici desii
da cui mirare la bellezza del cielo
che dal loro incendio
prende un’anima

li troverai sotto i tavoli
ubriachi stravolti dalle pene e malinconie
conciati male dagli schiaffi d’amore
o dalla sua fiamma
alle loro anime imperfette perverse arse dal sale dei mari o dal troppo vino
passioni eccessive e troppi grandi sogni per cui sentirsi immortali

sti dannati poeti


to my friend Enrico Tartagni
pale Moons to hunt – you'll find the poets
they the drunks
of beauty
stunned by the cackle of some star
who knows It has more lives
you will find them among the missing
of those who went to distant seas
and never returned
lying on the seabed of subatomic desires
from which to gaze at the beauty of the sky
than from their fire
takes a soul

you will find them under the tables
drunks overwhelmed by pain and melancholy
badly tanned by the slaps of love or by its flame
to their perverse imperfect souls burned by the salt of the seas or by too much wine
excessive passions and too many big dreams to feel mortal about

these damned poets
 


Its a lovely place but my Godness
Its a lovely place but my Godness

sotto il crepuscolo intenerita l’ombra si da al mio cuore
viziati fantasmi ischeletriti i legni all’autorità del corvo chiamati
amore si ribella alla morte di cui Lucifero tiene il segreto
sui gentili prati di erba bagnata l’autunno cammina

mistico in luminarie la maestà del Duomo
in calvario perenne mastro Leonorio ridipinge la Cena
fanfare di ruote in movimento incendiano i Navigli
mentre agli innocenti più deboli di denaro un telecomando e le poltrone

v’è vita ovunque nel nascosto cosmo di luminarie
brianzoli atteggiati a giovani Jobbs di periferia
Converse a sessant’anni per ridipingere il già all’aceto
mentre il me fiorisce nascosta dalla luce dei riflettori

il treno si ferma a Seveso fino a Meda a piedi
mezzanotte coi lupi coi cumuli di foglie morte coi mostri e le paure
mille anni e si uccide per nulla
mille anni e la donna è solo una donna
mille anni affinché l’amore prenda una forma
mentre invasa dalla debolezza di un dolce ricordo mi lascio al sogno

questa catena che nessuno vede è sempre più stretta
ai nostri corpi uniti dal pensiero – ci ameremo sempre? non piace il verme
io ti vorrò finché la terra non mi cancellerà con insetti e mostri
ogni tanto cade una foglia – un uomo – una stella ma non l’intero cosmo
 


Bestialità e miracoli
solo e lontano dal paradiso uno stormo di rondini soltanto ossa
il mio cuore corre col fuoco e notturno
anima brucia fienile senza tetto - dei sogni
forzando il contagio d’amore tra uomini e stelle

ombrelli di nuvole contro gli astri cadenti
io non ti conosco davvero – né tu sapevi mai cosa ci fosse nella mia testa
ma mi consumo sai cera vicina al tuo sole
come tu ascolti l’ago dei battiti pungerti nel costato

ma dove volano questi fantasmi
queste ombre nere
bifolco autunno che corrompe col fango ogni cosa
sebbene ai colori s’inchina ogni sguardo
tumulto scrisse Byron
dolcezza con Keats ricordo
ma Poe col suo abisso in tutto l’intelletto seguo
dove amore timido dimora
diamante innocente

perduta la corrente verso ogni dove
perduto lo stormo di rondini soltanto ossa
il bacio dell’unico amore canta il solitario usignolo
mentre l’incendio in cui muoio abbraccia bestialità e miracoli

Mezzanotte e un gufo
 


Magnificent. Isn’t It?
Notte uccidi Giulietta!
poeti in uscita dall’Ade
improbabili biblioteche fluttuanti
l’abisso in battaglia coi fanghi in fuga dal fiume

ombre stregate girano sulle note di uno struggente walzer
mezzanotte di nuvole pterodattili lucenti nel buio
bestie di foglie secche danzanti uggiosa pioggia
e vermi trionfanti nei cimiteri

Keats recita Dante a un palco di zucche
ombrelli con gli stivali da pioggia sulla scia di un sogno
ottobre onora Ophelia suicida al Globe per l’ennesima volta
mentre Jago avvelena il Tamigi coi suoi inganni

Banquo sussurra agli incubi dei viventi - perduta era
Morte sfoggia l’oscura bellezza ai mostri
amandoti so di amare il dolore
così abbraccio consapevole di perdere la ragione – ogni incubo

Destate Dei dal loro sonno i Sommi!
Ottobre celebra nuovamente il suo mistero
chiama il mio nome con ogni forza
e toglimi al letargo della carne

torri di nebbie spettrali e nemmeno un gufo
cose morte banchettano con le paure dei vivi
sulle ali nere di un corvo le lettere perdute di Byron
un esercito di fantasmi affollano Londra

morta
morta
morta
è la regina
lampioni ingabbiati all’asfalto
scheletri danzanti un Bolero di tuoni
gioca
gioca amore
con la mia anima
togli la maschera dell’uomo ucciso dal poeta
spingi il cuore al limite dei suoi battiti
mentre i morti navigano liberi dal peso delle bare
al buio
nella più profonda oscurità
noi potremmo divenire qualcosa di prezioso alla natura

Whispers
 


Londra spiritata
Tu mi rubi alla notte spiritata creatura col morbo del Diavolo sottopelle
Londra in lacrime per Beth che è morta ma il Tamigi non diventa d’azzurro
mi faccio gli affari miei mentre i cortigiani si dimenano per una corona
Keats esplode in risa ai facili disprezzi nascosti nelle testoline dei matti
mi fai sembrare facile preda delle passioni se usi quella voce sommersa
sono un animale bizzarro che trova interessante la morte quando spazza l’oro
ho un prurito cui darei il tuo nome non fosse esigente e perverso
ormai è battaglia persa tra la bilirubina e i bicchieri di Poitìn vuoti

agili come donnole i diavoli si accalcano sopra il cuore col desio di carne
cerco fantasmi cui dare la caccia per dare sfogo all’immaginario incalzante
vorrei abbracciarti baciarti ma sappi che ho a fuoco la linfa
amami oppure odiami oggi non ci saranno vie di mezzo
la morte spazza via imperatori e assassini niente ranghi alle stelle
strade con foglie in coma impaurite dal vento
il Globe è chiuso per lutto niente teatro stasera
prendo del pane e formaggio francesi … tu spegni tv cellulare e luci

il fresco settembre coi lampi mi gira insonne intorno greve di nubi
belli in città i lampioni travestiti da anime che hanno ancor del buono
grandine come una bambina già assassina sfoga ogni dove la sua furia
entro in un Pret A Manger al Kings Cross Station col cuore incazzato e scarpe nuove bagnate
andiamo alle Highlands con piogge uggiose e mare
di notte in camere affittate per tirare il lunario e noi per fare bambini
fino all’isola di Skye dove mangiare buon pesce
e bere whiskey fino a risvegliare in noi qualunque chimera

Lunga vita al Re! Spocchioso il piccolo Carlo reggente senza alcuna gloria
finita sotto le sottane di marmo la bella storia della madre
poesia consola non un uomo solo ma il mondo avrebbe scritto Byron
peccato non sia l’amore a farne girare i motori

tu amami
amami
al Diavolo!
Tu amami fino alla morte
non lascerò che altro ti consumi se non la bellezza
di ogni bacio
di ogni carezza al buio
re e regine agli ossi in rubini
noi invece infiniti tre le acque della pioggia comune

Tamigi è dei fantasmi
 


Mephistotropolis in lumine
legno era diventata la carta - l’inchiostro asciutto
la notte s’era smussata i denti … digrignando ai gatti neri
i fantasmi si erano iscritti a un sindacato per una migliore paga
e dei cavalli solo le ossa stavano al capestro come folclore
avevamo riposto il vento in una bara
la bara in una buca
poi si era pensato di lasciarci una croce sopra ma di traverso
che non invitassero all’ozio i corvi ingrassati coi conigli di smog
e tenessero lontane le erbacce secche come le croste del pane
mentre il male si sarebbe fermato prima al LIDL poi nella tomba poi davanti al prossimo pir…la

gli isotopi feriti chiedevano più centrali nucleari in cui scaldarsi le budella
le balene erano uscite dalle spa salate per mangiare i vermi e salvarci dalla morte
mentre alle zanzare facevamo succhiare i nostri cloni
così avremo liberato il petto dai nidi di passeri astratti per darci all’orgia col nostro ego

i pendolari erano oramai cera e le spose fumavano nuvole in vista di bambini angelici
si era pensato che il tempo si fosse fermato sulle nocche livide
delle vecchie bambole con respiri e parole contro cui ogni cane abbaiava
povero animale – non sapeva che era morto cacciando il vento
la lunga catena di ferro era passata al padrone col suo fucile carico di pallettoni
contro i corvi - diceva lui a chiunque
e mentre sparava rastrellava l’universo dalle stelle
quelle cadevano
lui se le metteva in tasca
per mostrare ai passanti
orgoglioso di non essere l’unico o ultimo idiota

le notti come i morti erano diventate di pietra
ogni cosa sognava una pace coi rumori delle cose in vita ma senza il dolore
nei giornali tutti i lavori disponibili erano per “influencer” possibilmente analfabeti
e gli uomini rimasti ancora vivi uscivano dai libri che il bambino del futuro avrebbe scritto

gli alberi avevano iniziato a dormire da sdraiati
i maiali cercavano lupi il cui fosforo si fosse disintossicato
e l’elemento comune non era più l’aria o l’acqua o la luce
bensì una nebbia bianca … bianca costante
in cui ogni cosa mutava – ogni cosa fatta di carne
o di linfe

il letto tornava tronco
lenzuola erano nuovamente fiori di cotone
noi embrioni in una pancia cicciona e lunare
Morte ci cantava
la sua voce nel sangue della nostra mamma
per ere ninne nanne
allora era ancora giovane – ancora disinteressata ai cibi imperfetti
volevamo solo nascere fortunati
ma scegliemmo di alzare cattedrali con campane rumorose
si destarono i mostri mentre Dio era in anticipo nel cantiere del suo creato
fu allora che l’Universo scoprì la risata
i gatti neri aprirono circhi per i Cavalieri dell’Apocalisse
con gli spettri di Keats di Poe di Byron di Verlaine

a noi che fummo riportati in vita dalle zanzare
fu incomprensibile il termine gioia
di legno era diventata la carta e l’inchiostro ormai asciutto
l’uomo col fucile incatenato e col collare del proprio cane
spento aveva tutti gli astri
e l'Universo rideva
rideva
rideva con le lacrime agli occhi di quel vuoto
che senso aveva
ma solo per chi lo aveva creato

Mezzanotte e un gufo
 


casa in una conchiglia
cielo parla a tempesta la Luna dorme
i pescherecci escono dal porto portando con sé i silenzi
gli occhi diventano i marinai del mare crespo
scudo per i cuori con casa in una conchiglia

vanno lontano e oltre il largo orizzonte
piccole chiglie desiderose d’oceano
la prua s’innalza già pronta al bacio dell’onda
nel buio come un costato di uomo si sentono dei respiri gli sforzi
Ade diventa un muro di acque alzato dal vento violento
arditi i pionieri si legano al timone
l’abisso urla come ferito dal parto
e l’unico demone che emerge è la Paura

il satellite è obsoleto
smarrita è la terra
i pesci nascosti al sicuro stanno a guardare
l’indomito con le sue rughe cattive sul viso ferito da troppi mostri

la certezza porta al fondo i tributi
ma l’uomo sa di non doversi fidare della fortuna
abbraccia la fede e s’erge bandiera sul ponte
Resisti! comanda alla sua amazzone di legno
il corpo è freddo ma del sangue lui sente il bollire
si spinge contro il leone e quasi affonda
chiglia veloce a inseguire divino
quella piccola luce che vale mille fari

sul torso blu veloce uccellino
appare senza baldoria in traccia
il navigare coraggio chiede ai bravi
che inseguono inconsapevolmente il loro amore

Mezzanotte e un gufo
 


Un faro in coperta di lana
Saturno ha un capricorno che gli scala la schiena si vede di notte
vermi pestiferi sui pomi rossi se ne fregano dell’autunno
in crisi elettrica il mondo s’inginocchia a Mamma Russia
Roma inchinata al litigio di due imbecilli
Dio ha smesso di scendere su questa terra
le croci soltanto ne riconoscono il nome
fedi in guerra con altri Dei dell’Olimpo
l’amore non vede il colore di pelle ma solo i cuori

ho disprezzo per questo umido che divora la foglia
speranza eterna bambina che guarda alle stelle
un faro in coperta di lana è il poeta
mentre con le nuvole aspre si schiera il cielo

Mezzanotte e un gufo
 

 

Autunno in Brianza
templi d’oscurità e streghe di nuvole inseguire
schivando arcieri di pietra pronti a colpirti
con le loro finestre azzurre dove debole il raggio
saetta
ti lascio il cuore coi suoi piccoli fuochi
che distante alimenti – inconsapevole fiordo
a cui fanno approdo i ricordi da una memoria
in cerca di pace
beati i corvi sopra i tetti ubriachi di pioggia
il silenzio tra le tombe coi fiori impestati di profumi cari alla morte
le leggende sugli immortali nascosti nel cosmo
e le pasticche per la pressione quando acceleri nel traffico schivando idioti

notti d’amore nelle periferie che leccano fumi
con una cavigliera di stelle imitando Salomè
disarmata la coscienza si libera la Bestia
in una sconvolgente passione consumarsi il corpo
ecco cos’è l’autunno sulle terre coi chiodi di Cristo
quando pigra l’ennesima alba
e i trafficanti di ozio coi pigiami di poliestere
si lasciano impercettibilmente felicemente appassionatamente divorare dai sogni

chiese come oligarchi assetati d’offerte
parchi imbronciati senza un frutto
malinconie che partono per Milano coi treni
chi pazzo vuol essere sia e apra la danza

c’è un elenco nel database dell’Eden
schivalo ti prego con tutte le forze
chiamami a qualunque ora del giorno
e sforzati di inventare peccati che facciano sorridere tutti


questo è l’unico regalo che ti porto
ora che Marte Morfeo e Musa
ribollono insieme
nel mio sangue rosso
innamorati

Mezzanotte e un gufo
 


a mezzanotte e un gufo
due corvi sopra la carcassa d’un ramo al canto triste del vento
s’inabissa memoria nella pozza rimasta dall’ultima pioggia in cui sta morendo il giallo di luna
come una lucertola china in un raggio di sole spolpetto dalla tua pelle lo stellato
che passa dalla fessura della finestra agli occhi

Dio mi vede in pigiama seppiolare le ombre di cui hai paura
l’amore mi prende uragano ma c’è il temporale e tremi
urge alzarti un castello di carta dalle pagine dei poemi di Poe
arpiono meduse spiritate libere dalle prigioni del mondo

a mezzanotte e un gufo nessun ardore è al sicuro da chimera
ti lego alle mie viscere con suoni coniati per te dal desio
e mi prende come un male di cosmo appena ti sento la carne
come se l’universo avesse ucciso il tempo liberando i nostri destini

oh chimera
oh abile strega che baci d’amore insegni all’immaginario limitato
perduto sarei nell’inconscio
perduto senza mai innamorarmi
dell’anima che mi stringe forte
sopra le distanze
oltre il tempo
sprezzante di morte
in...lando il verme
cui resta la risata sull’osso
inconsapevole perdente davanti all’infinita fiamma
in cui bruciamo
come il nostro stupido castello
le cui ceneri riformano le stelle
ecco a cosa serve amarti


a mezzanotte e un gufo solo le ombre
posso dire degli incendi in cui gli uomini temprano i sogni

"fenomeni luminosi nell'immaginario di un'alga con l'ego di un'amazzone"
 

stelle nere i tuoi occhi corvi
stelle nere i tuoi occhi corvi con gli artigli nella mia anima
circondata da latrati in guaine d’afa pescatrice di rantoli e respiri
come creature dei sogni in libertà fino all’alba anche lei in tutina di tentazione
noi due piccoli ricci cui notte solletica l’appetito per … non lo dico

tu mi uccidi falena
non hai voce eppure ho tagli ovunque
lame il dolce di cui abusi col bacio
veleno l’assaggio di carne pronta a sfrigolar nei piaceri

ti voglio in questa città senza angeli
lega bestiaccia alla porta di casa ti chiedesse la sorte
pesto qualche Gargoyle gorilla potenziato per esserti Alpha
drinkeggi proteine nel terrore piangono il pane e il burro
amore la lista della spesa – solo due pomodori dov’è la bistecca ma vaffa…

torva l’ombra carezza la tela del ragno
gli impliciti accordi tra Ade e predatori sono notturni
un Poe arrappato di dittonghi delira nel uscire dalla tomba
spiedini d’insetti morti vegliano la gamba del letto e i suoi amanti

stringimi più forte che la carne senta che siamo vivi
m’avvento sugli spaghetti di mezzanotte e mezza
stelle nere i tuoi occhi corvi per fame
bevi sto bicchiere di vino rosso questo son io che ti amo

si fotta il mondo che dell’amore non vuol saperne

"Preferisco il buio perché le stelle
non hanno segreti da raccontare"
 

Montale preso dai mari dell’Eden canta in playback Nessun Dorma
rapide d’alma forte il risveglio di primavera
pianeti di petali in pastello per api ubriache di pollini
confuso ancor l’inverno senza il candore di neve
tra cuori glaciali smarrito il mio ego collauda l’inferno
zoppico ferito dall’ordinario con maledetta costanza
t’incontro ogni giorno medesima ora ma mi ignori
amore si è ricamato una tutina nella mia testa col tuo nome
poco importa se noti solo le maschere appaganti l’occhio

sei nei miei sogni il piumone contro l’apocalisse di ghiaccio
vago come i fantasmi di Mallory e Irvine contro la Sorte
affondo l’immaginario nella scena di noi due danzanti
sopra i cumuli di plastiche soffocanti il pianeta

Montale preso dai mari dell’Eden canta in playback Nessun Dorma
ha una voce più lieve del vento tanto che gli fan compagnia gli usignoli
alba col traffico dentro lo sterno come piccozze al veleno
amore svieni se ti chiamo bellezza?

siamo in guerra con le poltrone dalla caduta dei romani
c’è lezzo a corte e fumo sul giornale nessuno lo nota
ho l’Ade sulle spalle quindi mai immune al peccato
se devo morire tu non saprai il mio nome

un giorno presto i miei sogni vedranno l’alba
lascerò pomiciare il cane della vicina con le ruote dell’auto
e correrò al solito posto come punto da mille api
per impollinare la tua bocca di baci

colpa del cuore
reo d’eroico amore dipendente
 


vogliate amputare ai diavoli di malcostume la poltrona

il male non s’addormenta più è quasi estate
manco s’accorgono dei tuoi bei sogni lontani gli astri
un poco Artù ma senza Tavola Rotonda ancor cercando
qualcosa dietro ogni papesca maschera in moda a folla
friggo in città e i fiori abbondano profumo
quasi liquefatto il passo va all’ombra
bollire ci spetta pur di votare benzine contro api
un plauso alle bestie al comando- si schiudono le uova d’usignolo già frittate

il giorno è lento quando non sei nessuno
così è facile per il potere giocare coi rubinetti
se vuoi vedere ancor le nubi rinuncia al contante
poiché le banche di famiglie cui devi dare qualcosa
ma vedo al voto uno come Giuda
era svanito tra le tende del sistema già da anni
figlio di chi? boh uno de Roma o de Napoli o chi se ne frega
sarà il vice nipote di Berlusconi col mal di Putin

ape laboriosa che giugoli ancor nei pollini
in mezzo a bieche zozzerie umane
fantasma il Dio cui sparare contro se di pelle nera
qui c’è la guerra eppure nessuno ci fa caso

L'Addestratore di incubi

 

pescatore innamorato di stelle che vogliono nella loro gravità i sognatori
notte di more selvatiche tra rovi che pungono astri
sei nella mia testa come la Luna con la bocca piena di caramelle
mi dividono da te muri neri alti fino al cielo
e sto scottando di febbri per cui non esiste cura

come un diavolo con mille teste mi fissano in strada i lampioni
perduto per te lo sarò per sempre
e invidio gli alberi che nascondono i loro sentimenti nel legno
un universo pieno di sogni segreti persino alla foglia

voglio restare malato come gli innamorati di ogni era
esaudire il desiderio d’immortalità dei poeti in Ade ancora ubriachi
e con i loro poemi traghettarti verso mondi nell’immaginario
dove darti un bacio che sciolga i ghiacci su Marte

uomini come missili ogni mattina ne è piena la strada
in ridicolo profano e divino al davanzale del Vaticano
le parole non riempiono la bocca degli affamati
e la fine del mondo va diretta dalle “poltrone”

in questo horror zombie pandemico resistiamo
vorrei liberarti dal quotidiano ma con quale potere
ho tasche piene di sole stelle potrebbero bastarti
qui manca tutto d’umanità e solo tu mi sei aria

"Pescatore innamorato di stelle"
 


Maccheroni e nebbie padane salutano i corvi
le stelle mi divorano i sogni dagli occhi
sarà la dieta ricca di riso ai broccoli e olio d’oliva
lampioni concorrenti con odori dei cani al guinzaglio sfido io mangiano crocchette
la zattera di rifiuti urbani il calesse che va verso il cielo

in me si riversano tutte le luci così da grande diventerò un fiume
sulle mie onde ti porterò amore appena il plenilunio
mi chiamerà a sussurrargli i poemi che ci scriviamo tra innamorati
peccato la nebbia si abbassi le gonne ogni sera

e ci siano pochi posti dove trovare un limpido cielo
amore … salutiamo questa terra invasa dalle pestilenze
saremo vascelli in costante primavera
nuovamente bambini cui piacciono i maccheroni al formaggio

vengo con la mia miope e rossa quattro cavalli
viaggeremo nell’oscurità della mente
verso un mondo immaginario e lontano
dove i rumori molesti lasciano il posto alla calma

ti saluto becco di corvo sporco di cibo e di sangue
addio monnezze e strade appassite nel traffico
guerre razzismo e battaglie tra politici ladri
via dall’agglomerato di fantasmi imbavagliati da finta democrazia

dare un nome alò posto non saprei
se ti mancheranno i corvi? – che stranezza
ora vorresti ritornare alle sofferenze?
le stelle si prenderanno sempre i sogni ma tu sei l’unico
che non condividerei con alcuno

quindi basta terre promesse lande pulite e senza rumori
forse rimpiangeremo il grande viaggio fuori dall’Ade
sento già l’abbaiare del cane che ha appena fatto pipì sul muro del palazzo
e un corvo s’affanna nell’immondizia come un politico lontano dalla poltrona

L'Addestratore di incubi
 


Il vascello matto
domandi quando il cuore è giovane vive di solletico?
ti risponderò fissando le stelle e lasciando a loro la risposta
noi non possiamo cercare al fremito le marce – lui va a mille
folli Ayrton Senna su bolidi non collaudati

mi dicono che morirò presto o tardi – chi se ne frega
vedo la storia bere cianuro dalla sua prima crocefissione illustre
spacciatrice di naughty millenium pargoli deliranti consumo
in jeans da milioni lasciati dai clochard nel cesto degli usati

stanotte me ne starò a casa ubriaco fino alle dita dei piedi
voglio sperimentare su di me il silenzio
l’ho sempre collegato per qualche ragione alla morte
che mi fotte quietamente dalla nascita

infami politici come la diarrea di stegosauro ere nel loro fetore
e donne che lottano contro gli uomini per i diritti
duemila ti dico e il razzismo ti spara
amore è un contratto con canone inverso al deposito versato

non voglio più patteggiare coi ruffiani ne stringere per carriera una mano
le parole o gli argenti buoni non comprano i poeti
gli ultimi Umpa Lumpa del pianeta
oggi re domani nessuno ma a prescindere ancora gratis son le stelle

L'Addestratore di incubi

 

 

Notte
notte dammi un indirizzo di gravità che mi trascini
nelle profondità con tane più dolci dell’alba
dove accendermi come fanno le stelle
che non temono da innamorate il buio

una carrozza con draghi di vento
da stendere d’invidia l’orizzonte
quando la grassa arancia lo deforma
fino a scioglierne i confini

sii il mio satellite sopra i sogni
che mi divorano il cuore da dentro
o cura il male del piacere
per cui si consuma della carne - la fiamma

porta ai miei occhi ciechi il dono
d’attraversare senza cammino la via
tra il Mondo e l’Oltre
dove dimorano quando liberi i poeti

L'Annegato nel Mar del Desio

 

 

crimson night
ho l’anima rotta dal tuo ultimo bacio
col cuore fuori dal petto e costole frantumate
assenzio al posto del sangue il me è già fiamma
al delirio il midollo in questo castello di carni

oh tu Divina Oscurità, tu sola in mezzo al caos …
calma
tu nella fredda notte Regina io solo un uomo
ho tutti i mali dei grandi poeti nel blu delle vene
e le arterie intasate dai sogni

notte selvaggia con astri freddi
il mio corpo arde anima cera
ho voglia di dolci fantasmi cui dare sto corpo
lasciando alle piogge severe il morir delle foglie

ti riprenderei dall’Ade – come direbbe Poe
se casa per quella bellezza ti fosse l’Inferno
e farei orchestrare ai tristi corvi le marce nuziali
da incendiare nell’Ottobre uggioso ogni alma

mi fai peccare di impensabile passione
di ronde intorno al tuo amore mi consumo e vivo
ma la notte è una grande maestra
ci cammini dentro senza una meta per ritrovarsi innamorati e vivi
quindi
ora



parla
sussurrami parole …
a me sembreranno nuvole
piccole aquile lanciate fuori dai nidi per sperimentare infiniti
guarda
ti sfioro
mi sfiori
lettere d’amore senza inchiostro
profumi che evaporano lasciandosi ai ricordi

sei forse vento?
sei forse brina?
sei forse quel sospiro davanti a meraviglia?
che cosa sei?
tu?
tu sei silenzio
la camera chiusa nella mia testa
il mistero dell’azoto nel sangue
il desiderio di mare
l'irrefrenabile danza dei fiocchi di neve quando inverno
tu sei il rosso
la fresia pepata
l’amaro della cioccolata

e quando sparisci
la tua lontananza diventa una biblioteca con mille colorati libri
in cui mi rifugio
aspettando un temporale
una nuvola nera
un tuono che ridesti il galoppo del destriero senza carne
l’unico ad avere accesso all’oscuro mondo dei perduti
l’unico capace ad arrivare laddove l’ultima volta ci siamo amati

Dead Poets Society


crimson night
my soul is broken by your last kiss
with the heart out of the chest and shattered ribs
absinthe instead of blood, the me is already a flame
to delirium the marrow in this castle of flesh

oh you Divine Darkness, you alone in the midst of chaos ...
calm
you in the cold night Queen I just a man
I have all the evils of the great poets in the blue of the veins
and arteries clogged with dreams

wild night with cold stars
my body burns wax soul
I want sweet ghosts to give this body to
leaving the leaves to die to severe rains

I would recover you from Hades - as Poe would say
if you were a home for that beauty in Hell
and I would make the sad crows orchestrate the wedding marches
to be set on fire in the gloomy October every alma

you make me sin of unthinkable passion
of patrols around your love I am consumed and alive
but the night is a great teacher
you walk through it aimlessly to find yourself in love and alive
so
Now
...


speak
whisper words to me ...
they will look like clouds to me
little eagles thrown out of their nests to experience infinity
look
I touch you
you touch me
love letters without ink
scents that evaporate leaving themselves to memories

are you wind?
are you frost?
are you perhaps that sigh in front of wonder?
what are you?
you?
you are silence
the closed chamber in my head
the mystery of nitrogen in the blood
the desire for the sea
the unstoppable dance of snowflakes in winter
you are the red
the peppery freesia
the bitterness of chocolate

and when you disappear
your distance becomes a library with a thousand colorful books
where I take refuge
waiting for a thunderstorm
a black cloud
a thunder that roused the gallop of the meatless steed
the only one to have access to the dark world of the lost
the only one capable of getting where
the last time we loved each other

Dead Poets Society

 

Un fuoco infernale
mezzanotte con latrati di cani e diavoli nelle balere
lussuria uragano si prenota per le chimere
ho un articolato di peccati fermo senza benzina poco prima di Ade
e una voce in testa che mi ripete “ama imbecille”

un fuoco infernale si prende da me ogni illusione
il sonno è una veglia dolorosa e costante
vado coi corvi neri e occhi senza alcuna luce
nella più profonda oscurità in cui tengo il tuo nome

non venti aspri nemmeno un sole dolce sulla pelle
solo un silenzio con lunghe lame affilate
e un canto di passione che mi chiama a Morte
di cui ignaro del pericolo abbraccio la voce

amami come io t’amo - Brutta creatura! - stanotte
cacciami all’infinito dal tuo cuore
ma della felicità sappi né tu né io siamo bilance
quindi per sempre ci avremo d’amore e battaglie

in questo Ade di stelle senza colore
mi strappi senza volere alla fame
oh Dio degli Innamorati toglimi alle pene
di cui io porto il marchio nelle future alme

c’è un usignolo sopra un ramo col trillo ariete
sfonda i muri della paura che sento dalle terre di carne
in cui sto sepolto a riparo dalle primavere
che fiorirebbero per te come edere

l’ora tarda si stringe alle mie costole quasi spezzate
brucano dalla cecità umana le metafore
si baciano le ombre col mio tremore
le lunghe unghie degli spasmi ricorda amore

ed è tormento vegliarti solo nelle insonnie
un correre per il villaggio dei dannati seminati di trappole
o ami che hanno come esche le memorie
dove siamo tutt’uno con l’universo circostante

io vengo alle tenebre da una dimensione sovra infernale
Orfeo assestato e nutrito solo la Stige
e divento consapevole di perdere l’anima - una bestia feroce
capace di strapparti all’oblio che t’è prigione

amo amarti più di quanto ami l’amore farsi chiamare per nome
il tempo ferma le lancette sul passo fuori Ade
ah perché la tua mano diventa sempre più pesante
o è la colpa di perderti Euridice

nemmeno un addio – nulla … alcun rumore
l’alba mi bacia le ciglia come una balia dolce
noto che questa mano non più ti stringe
ed il respiro resta pesante come lo è la terra sopra le tombe

il giorno mi dice - basta sii felice
dimentica il perduto e torna a esplorare
oh fiamma immemore in cui combustiona il mio sangue
giuro che tornerò a rapirti la prossima notte

L'Antro dei Titani

 

La Morte e il Pescatore
Solo da poche ore a largo ma sembrano anni,
blu che va dalle onde al sangue poi ritorna a marea,
un bel fantasma rema in arguzia - ospite sorridente,
e il giovane gabbiano che confonde l’aria con l’oceano.

Sapevi che sarei venuta …

Per me? Oh quale onore avere una bella donna,
la chiglia sopra le spume e gli astri.

Non hai paura?

Il mio cuore batte, la mano trema … forse un momento ancora, ah le stelle …

Stanotte c’è solo il buio.

Ma io le vedo … guarda Diva come specchiano i flutti i volti immutati, mentre all’uomo ringhia il tempo finché non affonderà i denti nella sua carne, ma sento un tuono? mi hai portato una tempesta?

Sì, l’ultima.

Diva Oscura canta.
E’ il giorno della memoria.
I lampi falciano l’occhio,
l’odore del mare nelle maglie,
le voci delle conchiglie sopra i relitti
e del vento l’ira.
Questo è l’assoluto,
la mezzanotte del cuore verso la fine,
schiume sulla fronte come corona di lari
e la tua mano che stringe la mia.
Vai barca, vai!
Vai ai fondali, esplora gli abissi!
Vai barchetta, vai ai Paradisi Perduti
in mezzo al corallo …
Vai barca alle sabbie gentili,
dove abbracciare sorte ancor più lunga …
Il mio spirito, lui remerò contro,
tenderà a salire fino alle onde
in cui abbracciare dilette sirene.

E’ ora.

Non ho paura Diva Oscura.
Farà male?
Dimenticherò questo amore mortale?
Fammi rinascere se ti sarà in potere,
ancor pesca t ore.
Ballerò le alghe sulla riva,
bacerò la donna fino al fuoco
e il mare si ricorderà di quando ci combattevamo, io e lui
sfiniti,
cuore contro cuore per le notti stellate.

Pescatore?! …

S’alzano le onde più alte, Regina,
mostri superbi di cui tenere conto,
non sento le grida degli abili ai voli
solo le strazianti grida celesti contro le acque.
Bel dono.
Piogge pesanti sul lamento dell’oceano,
l’uomo che muore in un coro di lampi
e tu Divina Oscurità, tu sola in mezzo al caos …
calma.
Eccola! l’ultima onda …


Non è un addio ma un arrivederci.

Addio.

S’era schiarito il cielo e nemmeno una nube,
uno stormo di anatre seguivano la meta,
navi fantasma golemizzavano sui flutti
e un pescatore fissava le stelle dal freddo abisso.

"Il Pescatore fantasma"

 

bestia
bestia l’umanità contro la fisica per volare nel buco nero
io viaggio … io viaggio … io viaggio …
più scura la notte più forte è il desio d’altrove
veloce … veloce … veloce …
la morte inganna il tempo e l’uomo inganna la morte

sono un ciclone un tormento un fannullone
ballo con le dolci creature del buio
spingo il sangue alla fiamma
come un figlio dei draghi

ah Ade - toglimi il verme dal petto
dammi bellezza che derida il putridume
rendimi schiavo di una chimera
che mi insegni e bene i peccati

mi fonderò al blues delle selle
tutte le mezzenotti di Luna
accovacciato tra i misteri
che danno alloggio al dubbio

io t’alzerò altare nei fuochi degli speri
patirò la fame di piaceri finché ho respiro
sarò eternamente un divenire
sogni fondale o nulla

datemi una corona re pazzo sarò senza un trono
vivrò cibandomi dei giganti blasfemi che si vendono per il potere
m’innamorerò di una patria ferita in un altro sistema
con meno luridi e più vulcani

"L'addestratore di incubi"

 

aforisma
Non posso più morire ho scritto troppo e male.

"aforismi"
 


sotto la costola
ogni tanto sotto la costola un dolore come di vuoto
un respiro soffoca tu lo alleni a resistere
nel buio
il mistero che bacia la morte sulle labbra
e arriva il freddo dentro gli ossi
gridi il tuo nome
ti chiami
la tua voce gira il cosmo intero
ma non ti senti
sei sordo
così cadi in quel sogno che cura la malinconia
diventa inverno
improvvisamente nevica
neve alta metri
neve bianca e brillante
neve con diamanti ridenti alle luci
neve brillante di notte col blu sulla gonna
neve
fino alle porte delle case
e un vento condor pieno di
tutte le carcasse del pianeta
urlante mostruoso
così

pensi alle mele rosse
mele calde
alle coperte di lana
alle candele di cera con le fiamme brucianti
in un sonno che dura l’intera vita
fantasmi
silenzi
staticità
sei solo
solitudine apre le ali
cinguetta come un usignolo
dolce è il dolore
e morte smette di ascoltarti
il vuoto non le piace
dopo averti ignorato
si chiude il cappotto e torna a camminare in mezzo alla gente
ogni tanto si lascia andare a una melodia
in mezzo alla neve
il fischio leggero di Blue Bayou
pescato dalla memoria di uno dei tanti che ha dentro di sé

tu
tu resti in balia della notte e ancor del vuoto
la paura ti taglia le ali
il respiro fatica
ma resisti
il male non è fuori
cos’è in fondo il male
mentre cerchi di raccogliere fiocchi di ghiaccio
mentre gridi ancora una volta il tuo nome
ti rispondi da solo alla domanda

"fiori del peccato"
 

Autumn leaves
leggero il fuoco prende il fiato alle foglie cadute dal ramo
aria d’uva colme d’alcool in allegro grigiore le nubi
vortici di desio appena l’autunno seduce il cuore
fantasia m’arde - spogliati mentre ti bacio gli occhi
boom!
uno sparo
un tuono forse
pesante la pioggia
Poe assassinato da Netflix diventa un corvo
infinito ascendere ma del bene poca traccia
ho il sesso un tronco di legno che ti cerca tra le coperte
respiriamo i sogni che non possiamo permetterci
e piove
e piove
piove
coi torrenti
coi fiumi
coi mari
con gli oceani
balene e acciughe
piove per lavare il male
e dare vita ove è morte
e con la pioggia ci pare di giocare ad un Halloween per adulti
un bacio
una foglia che cade
un bacio
una goccia di pioggia
il corvo chiama il buio dall’Ade
restare vorrebbe non più nella tomba
poeti fantasmi ricantano le proprie odi
autunno si racconta all’amore

"fiori del peccato"
 

Betta
boschi incantanti i begli occhi ma quanto buio ora
gli ultimi raggi tra i crisantemi fiori dei morti
stelle affogate nel loro dolore
Morte capricciosa e bambina sempre vestita di nero
ci sorride
questa ultima notte
restami accanto
troppe parole amore speranza vita gioia sesso colori
già sento il sonno forte del corpo e da addormentato ti seguo
fragile fiore il passo nel Limbo
ti canto
mi senti?
ti chiamo
dove sei?
ho le mani fredde e pioggia sulla pelle
Frankenstein l’orlo del giorno con nebbie d’autunno
tu mi sei sogno
svanita per sempre - suoni di cornamuse
rapide d’alma ai mari lucenti
dove regnare
donna

(Elisabetta II)

"fiori del peccato"
 

caffè a Saint Germain
lieve carezza del vento ... cieli pieni di temporali
rose in topless coi seni gridanti all’amore
Rimbaud lascia i freni e accelera sulla Senna
ho voglia di un caffè a Saint Germain - Chez Maurice è aperto

bellissimi i diavoli che malizi nella memoria
mi siedo … mi alzo … mi risiedo … troppa gente a fare niente stamane
Gilbert Becaud m’invita a darti tutti i respiri
divento come il fumo delle pistole tanto son cotto

scrivo ti amo sui tovaglioli col dito bagnato di fondo di caffè
si vede un lampo che m’entra nel corpo fino ai denti
ho gli anni di tutti gli amanti disperati rovinati dai sogni
posso vivere di niente ma non senza l’illusione d’averti avuta

inizia a grandinare dannazione non ho l’ombrello
col capello sul viso
col cuore fradicio
le mani nelle tasche umide
cammino fantasma con orizzonti clinicamente alieni
ahi matrizzante pioggia
tu mi conosci bene primavera
conosci la disperazione dell’uomo
mai dire mai al per sempre
smette la grandine iniziano in fisarmonica a cadere gocce più dolci
raggiungo lentamente la metro
prenderò il treno del perdono
m’inginocchierò alla tua porta
rose rosse quante ne vuoi?
potrai tradirmi ogni giorno in futuro
potrai insultarmi a vita
sarò la tua puttana
e ti riempirò la bocca coi baci
con belle bugie
con parole da farti svenire
donna

cieli gommosi in minigonna blu
qualche rondine fino all’Eiffel

tu prega di no

"fiori del peccato"
 


verdi colline d’Irlanda
verdi colline d’Irlanda
chiamano i suoi figli all’amore
piogge con fili d’erba
e venti cari ai mari
tosto il cuore in orgoglio
un sorso di Poteen ogni alba
pinte di birra ai rancori
guerra alla strega inglese

oh dolci colline d’Irlanda
cantami dei tuoi strani sogni
quando arde senza motivo la vena
e ti fa fottere dalla morte
lascio allo Shannon la pena
versami ancora una pinta
testa dura d’un uomo
brindo a tutti i poeti mai nati persone ma solo irlandesi

“L’addestratore di incubi”
 


ti spegni con la morte della luce
fino all’alba

dolce s’insera
l’erba risponde al vento
Luna biscotto enorme
macchia di glassa i tetti
fuori c’è un incendio
sospira nel buio il cuore
l’hobby del diavolo è tentarti
il prezzo è solo una firma
musica il prato un profumo
rose d’Olanda enormi
zanzare ronzanti e minute
prendono parte alla festa
orizzonte fiume rosso e sangue
intermittente come la fiamma di una candela
sto sogno che sognando m’appare già chiaro
a cuore fermo crescon’ le ali
 


Roma in minigonna, vespri ai Fori e un Colosseo gabbiano
per innamorati.

guardo le nuvole e penso alla pioggia
poi vedo te …
le tue labbra umide
i miei occhi non trovano pace
ardo di un fuoco brutto
che non intenerisce l’attesa
chimera con la coda in fiamme
legata al mio fragile corpo
seda l’incendio in carne
o fai l’amore alle ceneri
Roma con le gonne corte s’offre al turista
trovo nel Colosseo la spalla amica per l’infelice
notturno in bicicletta i semafori dei coccodrilli
passo col giallo alzando il dito medio
Keats si sveglia nel fiore di Piazza di Spagna
emergono dal mistero fantasmi illustri
ballano le acque delle duemila fontane
il Vaticano s’incipria poi manda il conto
… qui ci vorrebbe un amico o una caccio e pepe
Venditti col suo
E se amor che a nulla ho amato
Amore, amore mio perdona …
mi manda in confusione il capo
tu vestiti veloce - ceneremo fuori!


Vespri ai Fori quasi muta la notte
monelle le stelle - sor Luna si desta
mi piglia un sesso come da pasta e fagioli
da prenderti forte e fare un figlio
danzano zanzare al Campo De' Fiori
pigro lo spettro dell’Arco traiano
si maschera qualunque osteria da poeta
Mastroianni chiama l’amata Deneuve dall’Ade
è una sera con stelle bambine ridenti del buio
la scuola arde nel capo di tutti gli studenti
vinceremo il derby urla la testa dal finestrino di una Panda
“voglio la Dolce Vita” … ordina alla padrona un cane
la concentrazione di stronzi di tutti i partiti è massiccia
“son costernato” balbetta il Quirinale coi suoi vecchietti
nella giostra della città io il più ricco
amore … amore … il mondo va a puttane


ho smesso di contare i diavoli in giro per locali
come è bella nuda la Capitale - che cazzo!
si dia a Cesare quel che gli spetta
turisti coi dollari e belle ragazze
dolce sera romana mi sballi i battiti
misteri nell’alcova di Muse inquiete
Keats è il regista dei versi d’un pazzo
innamorato della creatura di un altro pianeta

“L’addestratore di incubi”


 

favole
stretti uniti nella notte lunga
rotte le ossa del letto con i sospiri
parole lampi nel buio
“tienimi” dice il cuore
favole gufi con occhi sgranati
oscurità densa al cucchiaio
impavide si danno le nostre labbra
alle corse sulla giostra del piacere

“L’addestratore di incubi”
 

fiume andare alle stelle
non screditare la notte
becco nel buio a caccia
letto sudato di sogni
Eros cavalca nudo
ali di piume nere
selvaggi fuochi
addestratore di granelli di sabbia
Dio è morto

fiume andare alle stelle
divina goccia
il volo quasi un abbaglio
nuovi angeli

“L’addestratore di incubi”

 

fiamma
ronde notturne di ombre
bruciano gli astri
l’occhio stiletto d’un gufo
pace in biblioteca
fiamma dare alle labbra
libri poemi e sogni
paura sfama la morte
Amore vince tutto

"Antro dei titani"

 

Mestiere diavolo
distruggili tutti
insetti in corsa
vite nelle valige
l’orrore al circo
è umano il bisogno
di violare la vita
abili i ricchi
giocar di pollice

"Antro dei titani"
 


there’s a cage inside my chest
multiple wounds and a dreamland shaking

ho una pistola col colpo in canna ed è la parola
la punto alla tempia se preso dal male
di cui i sogni
quando corrotti dall’ordinario
sono impregnati

sguinzaglio l’immaginario altrimenti in gabbia
il mago tirocinante presso un laboratorio occulto
frizza la lepre desio d’oltre nel sangue
dove inganni
peccati e umani s’abbracciano come angeli
uno strano patto tra me e l’Ade
sangue chiede
sogni chiedo
in equo scambio
sesso dolce
e amanti con cui posso togliere la maschera

friggo nel medesimo fuoco da quando son nato
giovani nel mio letto a profusione
un test anti-morte una volta la settimana
con prelievo di libidine dalle scintille degli occhi
nobile
nobile zenzero
nobile menta
truffatore biscotto alla falsa gianduia
bolle di caramello e sapone
detergere delicatamente lo sgorbio
il natural Dorian Grey dei perdenti

Io sono l’unico Dio della parola
poche forze per fare risorgere dagli universi tutti i fantasmi
amori lasciati
uccisi
sviliti in cimiteri su tombe senza nome
dove passeggio quando notte nella mia testa
logora di peccati
il gelo della noia s’insinua
rubandomi la forza del piacere
il battito del cuore furioso
l’eccitazione
la violenza della lussuria
fino al suicidio dei sogni

ma io ho te
essere
creatura
hai quel corpo in cui mi nascondo dagli inferi
un camice di forza la tua dolcezza
erudita a dare piacere
al mio mondo

sorso di whiskey
scrivi xanax
canna di erbe peruviane
mondi infiniti
ossa tremanti alla vista d’un verme
veleno
amore
veleno
desio
veleno
piacere
veleno
chimere mostri
gemme preziose voi divoratori di stelle
l’unica cosa cara
la mia anima
prendila Diavolo!
lascia eterno l’amore di cui non pronuncio il nome
per non marchiarlo col tuo perverso sigillo
Bang!

"L'addestratore di incubi"
 


In Byron’s darkness I sleep and dream of death
un gufo spacca il timpano al silenzio
s’addormenta l’occhio destro sopra un libro
nell’oblio va ogni latrato di cane suscettibile al rumore
mi proporrò con un anello d’ombre ai tuoi respiri
torbide acque e nessun angelo a guardarmi
una biblioteca risucchiata dal vortice melmoso
prendo fuoco eppure la pelle gela
sfiorata dalle chimere
fiume oh fiume fiume tu trascini - pesante il corpo
lontano l’odore di mughetto solo polvere marcia
buio forchetta che si prende da me dei bocconi
notte in mille forme per un Saba di streghe

occhio ancora aperto non vede Ade
rami scuri ne foglie verdi o frutti
ai tomi su mensole chiome di colta fiamma
tremendo ardore contro sonno inganno
la mano dolce vince ciò che le resiste
mi fissa un corvo bianco col nero in pupilla
serpente il desio di lasciarmi andare al destino
non scritte ancor le pagine coi mostri

io dormo
il dormire sogna
non io
sognare è un cadere
son fermo
un abisso senza specchi
senza luci
rumori
ma sassi
sassi di buio continuano a ruzzolare da un alto
che ha il nome impronunciabile – Caos
un sole imputridito nella fogna infernale – giace
lo piango
manca al dolore la risposta della carne
solo nel mio cranio come un urlo
urla alla bestia! dice una voce
Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
dal diaframma si smuove una cosa
sale fino alla gola
poi alla bocca
ed esce
Bestia!

nera
nera
nera pece
nera notte
nera morte
uscita da un libro chissà da chi scritto
corvo bianco con l’artiglio nell’inchiostro scrivi
della mia andata
a più lunghe battaglie

il mio coltello s’impregna del limo
sei tu che m’appari da vaghi ricordi
un fuoco la lama infionda scintilla
lampo d’amore
ecco l’artiglio soffrire
sanguinato il corpo lo allontana
occhio gelido di mostro ai mostri ritorno
felice il risveglio come un odore di libri

col capo chino verso il vetro della finestra
pupille nel boogie woogie del vento tra i rami
odore di sigarette fumate mille
nell’immaginare un tuo bacio
ed è alba

"L'addestratore di incubi"
 


ronda sui fiori
piccoli passi nella notte
ronda d’insetti sui fiori
l’aria sa di tramonto
il sangue brucia di sogni
ugola fragola rossa
il gran orizzonte
spettri quaccheri
dietro l’ombra
cuore col mal di sirena
in cerca di flutti

“chiatte di sole sull'erba”

 

Melodi Pushka
“tu bruci l’aria
ho nelle fiamme il sangue
… nudo al buongiorno
mi sfiori con le dita
… il mio caffè si rovescia
ridi
di me
di noi
mi tramuto in un mostro che ti morderà
per tutta la vita
ora tu
brutta
come tutte le streghe scappa
dalle mie mani nei tuoi dolci inferi
in cui ti sarò schiavo…
per sempre”
con gli occhi finisco di leggere sta poesia
scritta sopra un muro in pieno centro
il vampiro in me evoca il suo creatore “’tus muma!”
bestemmia
contro il traffico
le folle che sognano il Rolex
la madame senza charme
gli strafatti di coca che non sanno più
come spendersi i soldi

Ray Charles guida una Ferrari nell’Eden dei blues heroes
fa cadere due note in mezzo alle radio locali
pioggia di primavera senz’ombrello
divento un lampione senza un viale cui dare luce
ho voglia di fiori
di un caffè a Montmartre
di schiacciarti i seni
ma Satana si risistema le gonne
nel mio cervello abdica l’ultimo demone del peccato
nelle idee blu apro le ali sorvolo la Senna
Ti busso alla porta
Ti bacio in bocca
sussurrando il Tuo nome

i rumori sono Tazze di caffè amaro
Chagall soffoca nel Pompidou e grida aria!
vieni da me stanotte lascerò la finestra aperta – tu
questo sogno come un argano che mi tiene vicino al cielo
il poeta migliore del mondo - della galassia vuole amarti
un ciliegio si offre in fiore e felice mi ubriaca
rido come un pazzo ai cespugli del parco
scrivo con ombre ouverture di miracoli da dedicarti
nei miei lunghi capelli neri s’annida eterna una notte
in cui ti vivo da sposo

ricordo divinità francesi malate più di me dell’amore
vorrò essere anche io un maledetto un giorno
ricorda il mio nome Melodi Pushka
l’uomo dei tuoi (passati odierni e futuri) sogni

"Rendez-vous"

 

Antro dei diavoli
l’uomo che imitava il suo fantasma
il tuo respiro ti fa sembrare umano
ma sei un mostro che incanta mostri
le mani sporche d’inchiostro ancora calde
sincero il foglio pronto a morir nella fiamma

sembra innocente quel corpo arreso ai sogni
ghiaccio nell’anima che non teme il fuoco
della paura
o della morte

loro cantano nella tua testa
innocenti e pure come angeli – le parole
mentre ti spogli nudo perché ti vedano
e ti desiderino sui loro corpi

amplessi senza tempo o luogo
un continuo alimentar gli incendi
dentro cui stare sfinito dai giochi della carne
e tremante di gioia

oh male mio male ritrovato specchio
ombra senza confine dell’ora
vicino alla pelle gli artigli
carezze di cui supplichi le chimere

rhapsodie en noir

 

Luglio
ardono i campi
ride il sole
allegra la pioggia
un albero muto

Antro dei titani

 

rotta sul porcile
rotta sul porcile
vela schietta
laddove usano Dio
in crisi di seguaci

troppi uomini ciechi
troppi affamati di gloria
croce sul petto
l’oro è degli stolti

pace predicare
facile la parola
dei diavoli
in trincea l’ultimo puro

Antro dei diavoli

 

Vaticantropia
come sono grassi i cardinali
leccornie per il verme dalla certa fame
contano case
contano cose
contano guerre
contano soldi
auto con autisti
social e radio per predicar bene
contano fama sulla miseria
degli stolti
stanno in banca i loro sogni
sta in cielo la povertà
uno Stato senza controllo
che mai si sazia di chi ha veramente fede

Antro dei Titani


 

amore - mio assassino
il buio non mi tormenta
ha una carezza così lieve e dolce
penombra giace col mio corpo
preso a calmare gli incendi

l’anima ha un suo abisso in cui sta bene
chiudo gli occhi e sono in mezzo a un mare durante la tempesta
di tutti flutti affronto o il più alto
come se non temessi la morte e nemmeno i diavoli

vibro fiammella costante
delicati gli artigli del lupo
chiudo gli occhi e compongo poesia
come sessi uniti i suoi spasimi

amore mio assassino – ingannami
toglimi il peso dell’ozio
in attesa che il vulcano si desti con tremenda fame
fammi tuo per sempre e ti lascerò sta anima vampira
che m’avvolge
mi stringe
mi tortura
mi parla
costantemente
mentre io son nato per i brividi che da il bello
di cui resto
adepto
asceta
schiavo
prigioniero

Antro dei Titani
 


lagune d’oscurità e cani infernali in una città di vampiri
trappole di luci ovunque per zoppicare meriggio incartato in nubi
dai respiri d’amore profondi - ho le costole frante
un corpulento fiorista mi spinge a comprarti una rosa
che spero più tardi mi faccia fare del sesso

temporale laguna d’oscurità come cani infernali di cui sento il ringhio
Poe sdraiato sulla mia schiena canticchia a un osso di nuvole
resta innamorato lui mi sussurra
resta dannato mi ispira il viale in fiore di questa strana città di vampiri
resta ai fulmini nei suoi occhi quando ti bacia – grida il vento
resta umano fino alla fine –
dico io
tramonta nella pioggia il sole
alcuni cavalieri dell’apocalisse in sella a una Harley cavalcano il lampo
appassionato e gobbo per via del poeta rendo agili i passi
ricordandomi la brevità della vita

satanica l’oscurità velo sui volti
il tuono decapita il suono della campana
Byron in un corale con Shelley per accendere i vespri
Londra con succinte sottane s’inchina all’amore

vento e pioggia contro il mio volo non posso fermarmi
bar zeppi di genti in cerca di storie strane
il temporale mi spinge verso il tuo bacio
son nudo tanto ardo e tu sei la fiamma

Romantiko Psyco
 

Poirot e la morte dell’alga
pestifero blasonato un granchio Poirot indaga sulla morte dell’alga
un bambino già vecchio la maschera del sole sull’orizzonte
infanti del mare le spume allegre sotto le navi
velieri in fiamme gli uomini dentro il mistero
ridi
danzi
ridi
le onde bracciali legati alle caviglie bianche
ridi
danzi
canti
tu e il mare infiniti

“l’Antro dei Titani”
 


a mare
a mare ogni debolezza cede all’orizzonte
un vento calesse di sabbie rincorre il gabbiano
fiorisce alga in azzurro - beati i flutti
s’incurva la spuma sul bruciare di riva
insonne da quando universo è lo stellato
come una provola bianca dondola in riflessi la Luna
s’agita in me qualcosa cui non so dare nome
addio marinaio che affronti gli abissi

blu è il colore dell’amore quando cerca una vela
per sfidare titani che poco si commuovono del coraggio
che hanno i cuori il cui destino è cercarsi
nella meraviglia

“l’Antro dei Titani”

 

mille inascoltati mondi
passo marinaio a cercare il sole in ogni onda
relitti con tesori di conchiglie i galeoni di alghe
s’avviano fantasmi i pirati verso il Paradiso di Milton
m’inonda come una brezza serafica - i polmoni

ah pestifero albatro che cerchi l’orizzonte senza l’uomo
a quale inganno pago il debito per questa assenza d’ala
vi invidio la liberà – oh piccoli fratelli!
anima gabbiano il dolce naufragare

mare antico libro di segreti e misteri
da leggere innamorato del sale nel respiro
seduto sospeso sopra una sedia d’aria
cullati dal più bel blu- i sogni

caste
caste
le perle di cui il filo innamorato tengo i capi
al mostro senza fondo le ho rubate
oceanidi le hanno piante in coro
del ladro ora hanno solo il poema

oh mare
mare
con mano mi stringi il sangue
lasciando un’impalpabile leggerezza dentro il corpo
che navigare non vuole senza i flutti

e mi ritrovo più oceano che uomo
sento il peso della profondità come una grande galassia
che mi curiosa dentro l’anima
dove acque e astri reggono ancora cento di mille inascoltati mondi

“l’Antro dei Titani”

 

 Vulturia Macmoor
Dramma teatrale in tre atti.

anticipazione
Ci sono stelle dolci in cima a qualunque aspro monte.
Giocano nel cosmo per impressionare gli occhi
ed in una mappa unica e sola che io venni al mondo,
stelle raggianti mute come una madre che muore dando gioia.
Vulturi tutti e fieri bevevano alzando per il fuoco roghi,
inno a un re che non avrebbe altri figli che una figlia,
torto aveva il Fato forse …
ma la natura scrive per ogni indesiderato un gran futuro.

“Dite agli Dei che Io Belicus, Io sarò forte!” brinda nel dispiacere il Re Vulturo.
“Dite agli uomini che crescerò un uomo! in fondo
la battaglia non vede sotto l’armatura chi combatte ,
nemico contro nemico si sa che spadano di più gli occhi.
Vulturia! Vulturia! non altro nome
chiunque veda in lei la donna sarà decapitato,
chiunque voglia scriverne la storia
il mio erede darà di spada per questo regno e trono.”

Passarono gli anni e da bambina i sentieri avversi della roccia
m’avevano conquistato per il mistero
poiché portavano a un forte, un rudere con archi forti e pietre
di cui lo stemma sembrava vaso ai fiori.
Sapevo che le stelle fossero più numerose quando il cielo buio.
Conoscevo cortecce di alberi in muta nelle stagioni.
I versi d’animali che altri per ignoranza consideravan mostri.
Io comprendevo quanto il fuori fosse più vasto del sicuro dentro.
Poi venne il giorno del mio essere donna,
fu proprio il Re a presentare con onori il mio futuro sposo,
un vecchio diamante del pianeta
con pochi denti in bocca e dall’odore di fiare,
i cui cadaveri lasciati in scia di sangue gridavano vendetta.
Io? Una sposa? Giammai! e il Re gridò – Vergogna! alla sua razza.
Mi vergognavo poco, ero donna se mi avesse ucciso
avrei vinto la libertà che in natura hanno davvero pochi.
Fu l’unico momento in cui la mia vita m’avrebbe vista in ginocchio,
pregai:
Padre, dolce padre, voglio essere un soldato! Voglio renderti fiero.
Lui che della rabbia dal morir di sposa si fece una corona,
divenne luccicante come se angeli in coro all’orecchio suo
avessero cantato.
….

Da Vulturia Macmoor storia di una regina soldato, amante e nemica.

 

Sette nani di gesso in una bara geranio
sicario il buio venuto per punirmi coi suoi fantasmi
carica la capitale di luci intermittenti ma senza forza
grovigli shakespeariani di nuvole inneggianti un temporale
il mio cuore aspetta la pioggia come un passerotto muto

bambino cammino pensandoci sposati
Roma smutandata per i turisti coi spicci in ogni fontana
i missili sopra il Donbass fanno a pugni con lo shopping serale
e un gitano Rockefeller fischietta Fratelli d’Itala a tono sommerso

anche il mio cuore è un pochino tigano
fallo ballare Primavera
tu fallo ballare
un parco e sei nani di gesso in una bara geranio
guardoni
quello che non ha prezzo sempre difficile da trovare
e mi viene in testa quel tuo stupido stupido sorriso
apro le ali nere di pipistrello per sfrigolarmi tra gli astri

ssssssssssss ssssssssssssssibila il vento
i rami coi fiori diventano satelliti per api
t’afferro la mano ma è solo illusione
danzo con la forma di una chimera … sono idiota

il fumo del traffico non sa più di nucleare
mi perdo nella movida con influencer coatti
Larborgese in fuga con tre auto di scorta verso la Brianza
dalla sua callcenter in India - l’Eden risponde occupalo

il Migliaccio in Osteria ha il costo di un diaframma
ma l’arte esige l’arista ubriaco
gli angeli ch’ebbi in testa s’azzopparono coi lanci di pietre
vinto ha quel piccolo diavolo che ispira ai peccati

la piazza di Pietro s’alza per abbracciarmi
nulla e nessuno intorno a parte il vento
mi fumo l’ottava Muratti pensando al tempo che passa
ohhhh stanotte Roma in fiore ti chiamerò sul cellulare

ma non rispondi mai
vaff…..o

"Fiori del peccato"

 

à la maison du fou la folie marche ivre
et pas moins heureux c'est la mort

mi sei prezioso più della morte
nudo e ridicolo con gli occhi che spazzolano l’infinito
ti esprimi a monosillabi
brucando il silenzio sposato a penombra
noi due siamo …
che siamo?
eppure so che viviamo tanto
nei nostri mondi interiori
io coltivo orti
tu azalee
e capita non di rado che accendiamo candele
per ballare abbracciati al centro dello sterno
a ridosso delle ossa
ramponando costole nel loro limite di respiro
finché tua erezione indisponente
dice al gioco basta

a volte
ci intrecciamo come mangrovie
ore di lotte
poi come salici piangenti
lasciando cadere ai fiumi di polvere sul pavimento
il sudore
… siamo niente
dopo …
siamo sale
silenzi
graniti
poi magneti che si respingono

ti odierei come odio la morte
ma entrambi mi siete necessari per sentirmi viva
vestiti!
ora ti preparo cena …
no _ non ho voglia di fare l’amore
faremo sesso!
poi un giorno ti lascerò
troppo vecchio per me
sarai stanco
monocolore
io coltiverò sogni
sui tuoi ricordi
e tu sentirai sotto lo sterno
un bruco morderti l’anima
è questo il destino delle farfalle

Romantik Psyco

 

Vele ad aspri venti
La fede non è invalida perché senz’ala,
sicura vuole dimorare dentro la carne,
come il nocciolo di un frutto prelibato
che dalla terra scalerà piede di legno ai cieli.
Trovati una zavorra sulle spalle,
cerca marinaio con naso per tempeste – aspri venti
e porta in salvo quella piccola speranza,
amore è pieno se in vista a un sacrificio.
Ho visto la fuga di Dio dai mattoni con nomi altezzosi,
si era rifugiato per fame nel cuore di un pensionato
di quelli che ha 90 non andranno verso spiagge costose
ma resteranno a contare i centesimi per una bolletta.
Tu dici di avere fede e in cosa?
La materia chiama all’opera da quando nata.
Le buone idee fanno aria all’aria e nulla altro ...
a meno che non diventino per i ciechi dei veri astri.

L'Addestratore di incubi

 

Mai servi furono i neonati al male …
Mai servo fu il core mio al prepotente,
sebbene col buio sia abituato,
nefaste bandiere se s’alzeranno addio alla promessa,
di non dare cruenta battaglia a chi dall’Ade chiami i diavoli.
Voi! Voi che vedete nella carne debolezza, smettete di tremare!
Armate l’Arno, il Tevere, il Po e l’Adige della fiamma
e fiaccolate senza debolezze fino ai Quirinali,
dove famiglie come zecche vi succhiano il futuro.

Mai servi furono i neonati al male,
ora cresciuti tutti e padri
restate in piedi a statua in quella alta piazza
a sacrificio di un bene che supera di molto il Loro appetito.
Dio non ha prigioni nei mattoni e dal trono Vaticano mai arriverà IL PANE,
svenduta ai già grassi la speranza
chi non combatte - soccombe a strani mali
che sazia l’impotenza del silenzio …
Voi che potete parola per giusta causa perché tacete?
Perché non sono i vostri figli a governare?
Perché l’unico incendio che avviluppa sto povero paese
è quello del sognare?
Perché non calpestare i piedi ai diavoli se anche la loro diga è sì malvagia ma ancor di carne?

L'Addestratore di incubi

 

accendimi nonostante la notte bruci di stelle a favore dei sogni
ed io voglia solo un temporale

sciabola il desio coi sogni
diabolico piano ha il piacere per la mia carne
che t’è legata come un tronco alla terra
di cui disponi nel tuo lontano

ti accetto prigioniero nelle tue tante forme
se solo fossero umane certe illusioni
mi sfuggi amore amante chimera
che trappola ora inventarmi per trattenerti nel mio tempo

sei nei miei occhi incendio senza fiamma
tremenda verità tu sia irreale – mi consuma il corpo
nel petto vagabondo senza futuro il cuore
tu come un nervo teso sui miei ossi

odori di notte e di foglie appena cadute
come un ramo spezzato m’inginocchio odiandoti amandoti fottendoti
vale quanto una piuma verso le nuvole questo mio dono
oh non saziarti mai mia assassina

corri nella notte abbracciami nonostante il buio
restami dentro per ere senza mai lasciarmi
o uccidimi come sai fare bene con ogni tuo amante

tedio mi è complice ogni notte da allora
t’eri appena inventata una storia su come saremo in futuro
tra me ho pensato - ecco una pazza istigatrice di sentimenti
ma tu sapevi già cosa fosse l’amore

oggi sono ancora predato da un incendio
nemmeno versandoci soprattutto tutto il Tamigi mi spegneresti
cerco la tua mano leggera nell’atmosfera
tra le sferzate violente di un temporale

"Nox Noctes"

 

Enola Gay
Il genio progetta la fine dell’Umanità e lo stollo la mette in opera.

Aforismi

 

Luna puttana
quando parlo col buio divento bambino
sono un pesce rosso poco evoluto che ha costantemente paura
otto carrozze di stelle piene di sogni
e Luna puttana che si strofina sulle mie squame

vivo di mezzenotti come un ubriaco di vodka
dannato quanto possibile sia per avere piaceri
corvi nelle mie dita col becco nelle parole
nudo sulle natiche dell’innocente giglio

mia solitudine sei compagna nel viscido mondo dei certi
erezione continua per fare sentire l’alba una signora
il mio dissoluto è la strada che porta i folli all’Oltre
apri i tuoi cancelli Dannazione! questo figlio è pronto

l’amore per il non detto affonda i denti nel sogno da desto
senza il tormento - l’ordinario sarebbe il patibolo per i miei voli
ho maschere per tutti i giorni in mezzo al serpente
in questo inferno qualunque sposa è vampira

lampioni con stigmate di piscio di cani recitanti Verlaine
parchi giubilanti per l’afrodisiaco serale dei tigli
giovani gufi con occhi che ricordano Inferno
amori malandrini sconfinanti nella lussuria

il mondo di notte diventa più caldo sottopelle
parla bisbigliando carezzando il sonno
ma io cerco di rompere la dannata bolla
per correre sulle pinne illusorie con altri perdenti

col sesso sotto cintura in allarme
sudato
madido
flamboyant
dico addio ai sogni
sole sfiora appena la Luna
impreparato precipito dalle stelle al giorno
solo una cicatrice sul petto
dolorante e piacevole
di chimera?
di musa?
la colpevole resta tra i battiti
si sveglierà col buio
per farmi l’amore

"Romantic Psyco"

 

I più bei fiori profumano di notte
Io non ho ormoni,
ho corvi, lupi e tempeste nelle mie vene,
diavoli in libera uscita,
esplosioni solari,
vulcani.
Ho un Inferno alle porte dell’Eden
ma anche rose, profumo d’erba,
di pane caldo e rosso pomodori,
volo di sogni …
i confini diventano una porta socchiusa
una voce dall’interno dice “benvenuto”
è Caronte sul fiume che vorrei fosse Lussuria
da dove sento continuamente le campane su altri pianeti
e una lama vicino alla mia testa con la fame di sangue,
ma io non posso morire … sono alieno.

Vedo le tempeste solari come una pioggia in cui ballare Gene Kelly,
invitando chimere a indignarsi per il mio nudo,
sperando di finire abbracciato a una femmina di penombra,
pronta a sfornare i suoi angeli col dna di un sognatore.
Perché sono un perdente seriale?
Sono un tiratore scelto alle bolle di sapone,
addomesticalo solo dalle battaglie nel letto
usato dalle meretrici spaziali come componente di un sistema
che tiene in equilibrio i terrestri.

Io non ho un cuore nel petto ma un drago
ringhia solo in mancanza di nuvole, temporali e tenebre,
ma ogni primavera lui s’acquieta davanti alla rosa
nel cui profumo si perde si spande fino agli astri.

I più bei fiori profumano di notte
telepatici s’innestano al profondo desio
e pur bruciando di mille estati
io resto
corvi, lupi, tempeste
e diavoli in libera uscita.

Antro dei Titani

 

La Chiesa
Dio in trincea con un elmetto non ha più di vent’anni
parla col Vaticano dalle distanze delle parole
l’uomo in bianco dalla finestra balbetta un “desolato”
- non posso tradurre la guerra dal mio posto

Antro dei Titani
 


fili d’erba sulle fosse comuni
sulle ceneri delle case cresce erbaccia
e sugli uomini morti danzano le farfalle
nella trincea si piange ogni soldato
mentre salgono a Dio le anime e scendono all’Ade gli ossi

è strana la morte in guerra
ti sembra d’avere ragione quando le spari
poi vomiti la coscienza inutile scudo
davanti alle spoglie d’intere famiglie

una vita vale meno del verme che la divora
quaggiù la ricchezza si conta in articolati
spaventato il filo d’erba ha deciso di crescere sopra una fosse comune
che gli uccelli non sorvolano per rispetto

"L'addestratore di incubi"

 

oggi è una buona giornata
oggi è una buona giornata e sono vivo
nuvole bianche si specchiano in laghi di sangue
Dio viaggia con le pallottole non ha bisogno di ali
mi sto pulendo con la paura dell’ultimo boccone d’aria

fammi felice e non mi pensare
ungi la tua anima coi sogni rimasti
accendi candele per ogni lacrima
mi darà luce all’Inferno

alberi in fiore con urla d’orrore
il circo è pieno di nuovi attori
si spara ma non per finta
le ossa cadute poi salgono al cielo

ripeti il mio nome poi sorridi
porta alle rose e al loro profumo il nostro amore
domani se troverà la porta aperta entrerà uno sconosciuto
non io … non Dio … non il male … spero il futuro

"L'addestratore di incubi"
 


La bellezza nel ventre del verme
terra bruciata
terra di uomini
l’acqua si siede sul filo d’erba
alle rondini il nido con rose
spezzati i poeti soldato

angeli che vedono i fantasmi sopra le tombe
Pianeti che scappano dall’universo
ecco la Morte!
ecco la Morte!
dal suo nascondiglio il diavolo urla
gli innocenti al cielo fanno tremano gli inferi

gloria e astuzia
nel frutto rosso
cuore di mela morso dal serpente
ecco la Morte!
ecco la Morte!
dall’ombelico di Putin i vermi divoratori di astri
ah respiro
ah aria
nel petto mille ferite
i cosmi collidono contro il cielo
secco il mondo fino al suo centro
per ogni bambino ucciso
rondini
rondini
rondini
un cane abbaia
i soldati si stringono all’orrore
nel ventre del verme finisce la bellezza
fioriscono i peschi
sopra Kiev
ogni santo giorno

"L'addestratore di incubi"

 

Innocenza
Mai nato fui per perder l’innocenza
bensì per dare al sangue quel fuoco che gli spetta
quando l’ardore dell’arte lo richiama
scrivendo ai sogni la brama della Stella

non sono parte di alcun colore o stoffa
non so come addomesticare la Musa della parola
non vedo come il tempo si sposi alla pazienza
ne m’inchino a Morte come se fosse certa

io sono qui e ora per dire la mia
selvaggio quanto vuole la natura umana
per azzardare incendi sopra illusoria ciglia
che porta al Mar dei Mari la bella vela

mai nato fui per spegnere nel cuore la calda fiamma
se deriso da aspidi col sesso arrabbiato per fare storia
ma canto d’usignolo seguire la luce nella fitta ombra
se luce possa chiamarsi a ogni respiro - l’aria

"Marachelle in Paradiso"
 


l’albeggiare al porto
l’albeggiare al porto che l’orizzonte offre all’occhio
è premio all’innocenza mal storpiata solo a riva dalla sozzura
distinto il blu che fa sognare un Oltre al marinaio più tosto
sebbene neri ora siano i veleni sopra le spume ahi! povere chiglie
al sole attinge il cuore di ogni cosa viva
persino quell’abisso di sirene in cui i marinai sconfitti faranno le leggende
ed è di onda fatto il desio quando insegue l’astro
come se il suo corpo rendesse divini gli uman’ piaceri

soffoca l’alga che prima t’era gioiello alla caviglia
un cerchio di plastica che non da scampo a speranze
e sembra allegro il piccolo alato ignaro del danno ai suoi sogni
una ventata di città spazza via il sale come un ingranaggio infernale e corrotto
maneggia col rosa il dolce di un nuvolotto nel nido ancor intatto d’atmosfera
coi calcagni radicati a sabbie ingentilite da acque non troppo fredde
vado a pensare al tempo senza l’uomo
quanta bellezza intatta di cui parlarsi solo le stagioni

"Marachelle in Paradiso"
 

magia è come un mal da temporale
un lampo vizia gli occhi per dire alba
m’affonda nel profumo di caffè il tuo amore
si lacera l’ultima resistenza del buio - i sogni in fuga
del risveglio canta un’orchestra il verso verde
amore di rose
di canti di usignoli
d'ortotteri allegri
di traffico d’auto
e pendolari
di campane per la festa
di campane per il morto
Primavera si lega a me cirri in catena
fiume che scorre al dove della sorte
sono straniero alla mia vita ogni alba
magia è come un mal da temporale

un raggio vizia gli occhi per dire sveglia
i tuoi passi per la casa fanno l’amore al mio cuore
cinguettii innescano la marcia
ubriache tornano ai nidi di coscienza le chimere

Ape Regina
 

campi in cori di cicale
con un leggero bacio quel profumo
di campi in cori di cicale
sfiora l’alba la rondine
una nuvola
mille piccole voci nei cespugli
gli occhi pigri sostano nel sogno
ma chimera scappa
e verso i timidi orizzonti come un mare
si apre il cuore

Ape Regina
 

addio livido inverno
pioggia vede come nasce un fiore
maggio soffia dolce sul filo d’erba
i pollini aprono un banco di shottini
da incantare l’insetto più astemio
nuvole sirene nel mare del cielo senza orizzonte
il canto da seguire per l’ala che può l’azzurro
come un principe in groppa a bianche spume
che attira gli occhi delle vergini sognanti
addio livido inverno
addio crepuscolo incolore
addio oscurità diurna
benvenuti profumi
si sveglia in alba quel buon odore di pane
qualche zanzara ma non è l’inferno
col cuore già ti cerchi il caffè nei bar molto affollati
e lasci che la vita dentro ti esploda

in questo mar circense d’attoraggio
la maschera ha una sua nuova primavera
l’anima ape si offre a un bene
discepolo di dei illusi e lontani
ma il velo innocente del fogliame
lasciato al libero diventa immenso
e come un unguento scava trova e cura
l’ammattir bisboccia nei pensieri
lento e lieve t’appresti nel cammino
gente comune con eleganza sua passa inosservata
tremori appena percettibili nelle tue carni
felice esistenza che sbrina col primo sole il fiore

Ape Regina
 

metamorfosi
il primo sorso d’alba aperti gli occhi
poi una carezza dal sole
qualche timido sussurro dalla rosa
prendimi – mi chiama il suo profumo

Ape Regina
 

nei bisbigli si sveglia l’alba
nei bisbigli si sveglia l’alba
l’azzurro è intenerito dai cirri
con pudore verginale s’apre il bocciolo
che rallegra il roseto
alle frescure piace il lumacar di rugiada
il verdeggiare è in trionfo
oltre le siepi brulicanti d’insetti
a un’ape vagabonda … canta il sole

Ape Regina
 

(A Piero – Colonna Romano)

I mostri che ci svegliano di notte
sono meno malvagi dei mostri che ci tengono svegli di giorno.

t’ammiro amico caro che fai tribolare i mali del mondo
ti trovo sempre in forze e pieno di coraggio
il tempo non potrà mai sfaldare
i bastioni da cui ti alzi bandiera per la gente

siamo insonni entrambi e da ere
un mare di vecchio inchiostro al posto abbiamo del sangue
ma più di me esperto marinaio sopra flutti
che questa storia sporca coi rifiuti

dove sono gli uomini quando va male
tu! sempre in trincea
dove son gli illuministi d’una volta
tu! scova ruffiani
al prezzo di un bene si comprano oggi due mali
e tu piuttosto resti senza niente
che meritato premio è stare innocenti
mentre la piattola infligge ai cuori di talento le torture

il mondo andrà avanti nel malcostume
ma il mondo è pure dei poeti
e ci saranno un giorno due come noi altri
ad asfaltare l’insetto e l’infame

La Poesia non sarà mai cadavere intirizzito
e di noi se resterà qualcosa - sarà banale
ma anche il foglio bianco mai scritto sa tagliare
il lascito all’erede è il confronto

il bene contro il male non sono ben marcati
e il marchio d’onnipotenza non spetta alla penna
tu hai – però – qualcosa di natura
poterti stringere al verso piuttosto che agli stolti

ti siano longevi i sogni e questa bella vita
pazienti di cui curar l’immaginario con la grammatica – avere tanti
e che il sorso di vino ti sia sempre dolce
la Musa mi conferma devota t’alimenta il foco

L'Antro dei Titani
 

Albeggia
Albeggia e parola non può dire del cuore,
quel suo battito forte vola finché grida il sole
Sveglia! e cerco di non innamorarmi di nuovo
dei sogni lasciati indietro.

"Ape Regina"
 

Primavera
si abbracciano i fiori nella pioggia
perdute le nuvole tra le corone degli alberi
un nido di passerotti chiama per fame
l’aria fresca si offre al profumo e al sogno
oggi rinasco
o forse muoio …
poi rinasco ancora
ape
onda di allegri torrenti
pilota d’uno stormo di anatre selvatiche
che rientrano nelle notti di plenilunio
o semplicemente rondine … con la nostalgia di casa

"Ape Regina"
 

putin puttane e putridumi
il Diavolo scrive a Dio sopra una nucleare testata
“la lancio per il pronto soccorso dei miei figli oltre confine” lui dice
ma la morte non guarda se diavolo o angelo
si prende tutto
e manda a puttane gli umani sogni

"L'addestratore di incubi"
 

Un cavallo! Un cavallo! Il mio regno per un cavallo.
Putin chiama Dio da testimone al suo processo
sulla vita di Stalin io giuro che l’ho fatto per i miei figli
due acri di terra in più – appena la morte
s’accorgerà di quanto la mamma Russia sia ricca

non biasimate a cuore leggero chi mente
chi spara
chi tortura
chi toglie la vita
il mio sacrificio è lasciare l’idea dell’infinito
da supereroe confesso d’amare
quei poveri nelle fosse comuni
i loro figli
le polveri non più case
il paese di zombi

sarò fedele alla promessa
che mai morirò senza un segno
quindi state allerta nemici
Dio m’è testimone ... l’Ade è vivente!

"L'addestratore di incubi"
 

le matrioske di sangue - danzanti
le rondini insonni hanno perduto il nido
i codici di lancio hanno un led fisso
scacco matto! l’operatore sorride
il re è morto! nell’Eden hanno chiuso le porte

resta sveglio soldato! l’amor di patria non uccide
sono qui per filmarti … il cameraman indica l’occidente
un sorso d’acqua – ti prego – imploro l’ultima sigaretta
mentre spara un cecchino dei Z con l’anima assassina

ero dell’Opera il primo ballerino
cuore soldato – cuore buono – cuore ucraino
ci rende animali questa farsa da dittatori
le polveri non ricordano gli eroi – solo le fosse comuni

porta alle candele le tue innocenti preghiere – mio assassino
tu ed io non abbiamo finito il liceo
di un solo Dio le nostre madri sorelle
alla terra andranno … le spoglie … il sangue ... le colpe

"L'addestratore di incubi"
 

Mariupol
v’e un mistero in questa resilienza
una fitta trama d’amore e speranze
piove con bombe sui fiori degli alberi
s’unge di sangue il terreno
la morte qui parla con la pallottola in canna
non razzista
non guarda alla religione
al colore delle pelle
non guarda nemmeno i soldati
si fa bella per chiunque prenda di mira quel giorno
l’Inferno

mastico guerra come un buon principiante
che ha passato la breve vita coi videogiochi
se sparo al figlio di qualcuno so che non è vergogna
se quel qualcuno ride sopra il cadavere di un bambino

uccidimi pure io sono a casa
vuoi rubarmi che cosa – i soldi – il cellulare- la vita?
oh russo
oh russo
da quale Siberia sopra Marte arrivi
non sai che oggi la fame di pace vale più di un Putin?

avanza con la tua triste marcia sulla mia storia
manda pure a puttane ogni credo in un buon Dio
se morto dammi ai cani randagi
sarai tu in futuro a vivere col peso della mia carne

vieni giovane russo col tuo fuoco nelle palle
vieni con la gloria che t i senti cantare nelle orecchie
brucia
uccidi
e distruggi
il mio nome sarà di tuo figlio
amore arma bianca
nel cuore del boia
vittoria!
vittoria!
grida già il Diavolo!
sulle macerie un fiore
Dio non ha dato a un solo uomo – l’Eden

"L'addestratore di incubi"
 

fiori di ciliegio
sanguina la polvere
fiori di ciliegio
Ade e l’Eden in guerra
marciscono i poeti di soli diciott’anni
s’incipria la Primavera
sulle rovine le fiamme
nelle buche di fango i corpi
addio al sogno

venite alla guerra – bambini!
il Diavolo civetta in diretta
la spazzatura non ha religione e nemmeno confine
estinto il genere umano

silenzio è messa
larve aliene nei cattivi crani
avremo la pace il pane e il futuro
oppure solo denari che non servono in Ade

"L'addestratore di incubi"
 

Mercanti di guerre
Dio si illumina per due scarafaggi in un bunker a maggio
la fame s’infiltra nel sangue - un uomo sogna
Verlaine è un soldato disperso nelle fosse comuni
l’amore sfida la gravità e va alle nuvole

ho un fiore sul petto ma il cuore non batte
sono morto da tempo il mio nome è una stella
vorrei che la guerra cessasse – dolcetti non armi
Ade … Ade … Ade … morirà mai il tuo Diavolo?

siamo Mercanti di guerre con l’orologio firmato
le parole non operano le ferite
non sfamano gli orfani martirizzati
chi tace … chi protesta … chi combatte … non è questa la vita

sull’Isola delle mille anime non abita che la Morte
poeti imbruttiti i nostri figli
anime come matrioske in corpi di boia
dimenticheremo? dimenticheranno? i portatori sani di buio

"L'addestratore di incubi"
 

Emanuela Orlandi
tre cassetti
uno con la carne
uno con le ossa
uno con l’anima
l’aria estiva pugnala con l’afa
avrà morte
la fica sanguinante e calda
di una bambina
ora chi paga per le sue mille ferite
mille morti
mille voci gridanti aiuto
chi paga mentre tu vivi
indifferente scopi
poi muori
ecco l’umano
mi disgustate tutti

-Linguaggio volgare, violenza e sesso esplicito-

"L'addestratore di incubi"

 

è il mio peccato
v’è un inferno nell’Oligarca che si consuma di gloria
pire di ossa scalfite da Z e ancor sanguinanti
ore di cetra che Morte intona dopo il tramonto
vili vicino ai bambini col cuore in anonime fosse
scava abile boia
scava russa bandiera
scava nel tuo orgoglio creatura
oh lungo inverno
i vermi mangiano gratis quest’anno
nobili i poveri putrefatti
un diavolo rapisce bellezza
il mondo tace

è il mio peccato
nero e disgustoso e dolorante
io mastico pane ... gli innocenti il fango
brucia in lui l’inferno … qui l’inferno è casa

"L'addestratore di incubi"
 


Z
distruggili tutti
insetti in corsa
vite nelle valige
l’orrore al circo
è umano il bisogno
di violare la vita
abili i ricchi
giocar di pollice

"L'addestratore di incubi"
 

Putin
tu che non hai paura di scolpire l’orrore
sei più bello forse della sorella Morte?
hai così tanto potere da togliere la vita
a quelli che non chiami fratelli ma bastardi
uomo fecondo di malizie
vetusto per la storia
ma giovane per la macabra danza dei potenti
cui dirigi il coro
non fossi anima
t'avrebbe già schiacciato qualche pedone

corri - corri … eppure sei più vicino ai morti che ai vivi
ecco la tua invidia
oro non compra il tempo
piangere ti resta davanti al vincitore

"L'addestratore di incubi"
 

case al sole
dopo il bruciare del sole
ai campi di grano in un coro di grilli
s’adagia ciccione il tramonto
amore cercando s’allunga l’ombra

“ chiatte di sole sull'erba”
 

kimono di sangue
Odessa in kimono di sangue
risorgono dalle molotov esimie ossa
sparano ma sono bambini non sono soldati
del golem il cuore si è zittito
canta fuciliere delle tue terre
io ti parlerò del come morire
e brinderemo come buoni nemici all’inferno
io addestratore di incubi e tu semplice alma

non muore mai il male …
il ricco fa guerra a Dio …
l’inverno reclama il pianeta
per pochi illusi asceti piangono miliardi di infelici

quando ci sarà un titano al confine col mondo
si farà di sangue ogni fiume che lui berrà chiamandosi immortale
mentre le genti impaurite della sua fiamma
combatteranno morendo per dare valore ai sogni

“L’addestratore di incubi”
 

L’arte del dolore
io non cammino se non supplicando l’aria d’armarmi il petto
con tutte quelle cose che sanno di meraviglia
un insano lontano di cui pazzo intono gli inni
con fischiettare leggero e zero parole

a me il vento canta più che a un divino
se sia di un immortale questo amore per l’oltre io non saprei
addento dai temporali ogni fulmine
per farmi l’ala capace d’arrivare a meta

che dici
son forse un pazzo
condottiero mi chiami di rutilanti streghe
invéro siamo amanti io e follia
inseparabili con frenesia in carni
la stessa che tiene allerta fiamma … prima di darci al sonno

io non cammino se non supplicando gli astri di restare forti
per quelli che hanno gli occhi spinti oltre ogni confine
che spesso sono carichi di malinconia
oh malanno svelto a pigliare in rete chi s’è dato al sogno

l’amore più è forte più ti prende a sberle
di beatitudine mi disfo come di un calzino buco
io so di piacere ai baci più di ogni altra cosa
se solo non fosse così lungo l’elenco dei miei peccati

è sempre stagione di buone cose
è sempre stagione di pace o di guerre
è sempre aperta la mia porta a Morte
savio concedere la mano all’inferno
che dispone di mirabili pari
cui dedicare l’alma


ditemi venti di quella pioggia sana che arriva al seme
e lo sgrana sbeccando l’argine del glorioso ascendere in tronco
elevando il bel fiore sopra la radura
ombra corona regale ai morti

mi odierei se non amassi tanto ogni fiamma
ogni tumulto
ogni ansia
ogni battaglia
mi odierei se mi risparmiassi la condanna
alle male carni con scettro tra gli agnelli
mi voto al coraggio non alla speme
al flagello sopra tutte le barricate - dei finti angeli
oh Morte cara sorella
avanza soltanto tra gli infami
dammi ste fredde mani in cui nascondi il caos
a te la firma
per gli altri
io non sarò null’altro che un incendio

"L'Antro dei Titani"
 


stupida
questa canzone che l’aria vuole cantarmi di primavera
silenziando lo schianto delle nuvole contro il cielo
mentre con l’occhio meticoloso ti cerco ma senza trovarti
al mondo cane e alle guerre mi restan le ore

mi prende a calci l’ombra dell’ultimo Shabbat di Aprile
dolorante leopardiano è l’effetto del sole dentro le carni
l’osteria è una risorsa non una cura ma viva il vino
il buio m’abbraccia
ho paura
verrò a svegliarti
As-Salam-aleikum a tutti gli spiriti che han del divino
se fosse Morte il punto pece nero in fondo al viale – ahh pace
tranquillo – sussurrano gli alberi a tutti gli imbecilli
Aleikum as-Salam sospira saggia la foglia

ringhierai e corvo contro gli incubi vigliacchi
stupida notte di sogni agglomerati sotto la giacca
cane in calore il mio sesso ti chiama
sono un forno d’ormoni sotto un cielo stellato - io

“l’addestratore di incubi”
 

Silenzio
porcellane e dalle guance di Luna nemmeno un rossore
diventi blu quando trattieni il fiato mia assassina
così ti bacio in quella apnea che ti disgusta bruciandoti i polmoni
non dicendo altro ai tuoi occhi che – ti amo

stringimi
stringimi
non lasciarmi andare
tirami al chiodo di una tua parete
sarò un quadro

aria frizzante di primavera
mi fai svenire col tuo profumo di mille fiori
ultraterrena la strada dell’amore
oh vorrei mangiarti
averti
chiamarti
baciarti
sbatterti sopra un letto
sfinirmi nel guardarti
ma scelgo di onorarti col mio silenzio
 


Ermione di Lorenor
                  Poe all'Ade

                  Baciato (come inizia ...)
                    (Voce di Lorenor)

voi che sostate sulla cima per mirar le stelle
senza contare del cuore i battiti in presa all’aria buona
non capirete fino alla fine in cosa poggiare il credo
poiché l’ansia di aver risposte non porta ego ai quesiti sommi


il male si nutre di paura come l’incubo in menti dei più fragili
non rallentate da buona via il passo
per appagare gli occhi se vista la rovina
scappate dal mostro che vi attende … sotto calde stelle
 


Tempesta
tu m’arpioni il fio
l’amore mi prende da sotto le scarpe
ho perso il baricentro ora viaggio coi sogni
due tre dieci mille metri da terra
chiamo il tuo nome per tutta Parigi solo maschere sorde
le mie parole non vincono il gelo
ma Aznavour canta agli innamorati dalla Senna
dove piroettano barche nell’abbraccio tra nuvole e flutti

alberi come sifoni pronti a sparare gemme rosa
io sento il tuo corpo attraversare il vento
e come una musica contagi ogni dannata cosa
sognanti uomini lampioni qualche spettro
maudit naturalmente
e vedo il sesso negli abbracci di chi si cerca
vedo l’amplesso tra il celeste e il terreno
invidio l’immortalità alle montagne
vendo la mia anima per due paia d’ali

aspettami in quel bistrot con cameriere allegre
arriverò col cuore girasole resistente all’inverno
per baciarti il sorriso gli occhi la tempra e quelle labbra
che nemmeno Mallarmé ha mai avuto nei suoi più deliranti
sogni

sei il dolore più acuto nel costato quando assente
morire per te non basterebbe come metro all’incendio cui soccombo
m’affido alle onde più alte delle tempeste per sedare la fiamma
nessuno calma il mostro che apre e distrugge mondi

Poets and Lovers
 

Morte del pescatore
la barca s’azzurra fiammella il lampo una conchiglia ruggisce

a mare i crampi d’onde la barca s’azzurra
nella fionda le stelle contro una Luna arancione
ah pescatore! vai a fortuna col buio
mentre una gigante balena celeste si riempie la pancia di sogni

fiammella il lampo s’aggiusta il cappotto ‘na nube
sciamano uno scoglio a protegger riva
lakmé per una conchiglia che ruggisce all’orecchio
i calli feriti dal sale rilascia le reti

nocche di vento contro le rughe già spesse sul viso
arpeggia sirena chiamante al proprio delirio la pioggia
s’infara lo sguardo all’urlo dei tuoni
chigliare contro oceano arma col prego il cuore

strombonano nubi finché goccia pesante
addio al tesoro fatica il vecchio con impotenti mani
remare il pianto nel minestrone oscuro
megattere d’alghe volan’ per aria

imbruttito il vento batte spossato il legno
valchiriando va per vie alte l’umana fede
Dio al seduto sulle proprie ginocchia
“sorreggiti alla speranza e vai avanti!”

persino i mostri si stancano di guerra
ma ciò che resta del titanico furore è poco
la mareggiata galoppa orgogliosa all’orizzonte
anima e barca del faro perduto il corso … s’abbracciano agli astri

Il cuore è un fienile circondato dal fuoco
 

duellano con spade polvere i Frankenstein
precipito sciroccato da un semaforo con occhi sempre accesi verdi
spiaccicato sul pavimento di un qualche sogno
non posso più volare ma le mie ali spezzate diventano una barca
con cui navigare il buio cercandoti tra strane creature luminose

m’arrampico buganvillea testarda sul cornicione dei tuoi occhi
loro dei timidi colibrì’ in fuga verso l’ignoto
vedessero come evapora la finta primavera zuccherata di chimere
s’arrenderebbero ai suoi profumi che si abbracciano
in giardino col nome di Eden

ci avvitiamo ai sospiri delle vetrine dei negozi
chiusi per Covid ai pali di silenzio nelle strade
ignoriamo chiese pesanti di prego che faticano a mantenere il volo fino a Dio
sale un buon democratico al Campidoglio finalmente speranza
ma si muore lo stesso nonostante i vaccini

si lanceranno altre bombe a Bagdad per una nuova paura
ci si perde nell’economia dell’incerto
guardiamo delusi ai diavoli che dirigono solo per le proprie buste
ma dove vanno i sognatori coi loro ideali coi loro sogni

ti voglio tenere con me e per tutta la vita
Giuliette e Romei si scrivono dalle loro prigioni
mentre duellano le fantasie di polveri coi Frankenstein delle insonnie
occhi sul cielo s’accendono nonostante il gelo

Poets and Lovers
 

erbicello nel vento bisbigliante mari
lacci di virgole la pioggia cammina scalza sopra i pensieri
vagabondo incendiario il cuore
un esercito di sonnambuli insonni adepti a pane e nutella
si strusciano alle stelle per il desio

ho virgole al posto dei lacci alle scarpe
che camminano troppi discorsi
usurate quanto basta dopo aver nuotato in mari in mari di nulla
in cerca di sincero destino

un fiore mi germoglia sul bottone della camicia
il sole ancora pallido lo nasconde alla primavera
ci sono radici di profumi che l’orizzonte espande fino l’uomo
linfe azzurro cielo si mescolano al rosso sangue e divento un libro pagine senza nuvole

mi porti via la goccia e ti bevo dalle labbra la partenza del gelo
diventi un fiume che chiudo nelle mie vene
ti guardo violacea musa arrivarmi ai palmi
dove il tuo delta diventa tanti piccoli oceani di codici come geroglifici

oh! mia Stinge terrena che prendi dal vapore del pensieri la forma
in me sei amore
in me dimori farfalla
sei
saetta di dolcezza piantata nel granello di sabbia
che regge i pianeti dell’immaginario
tu mi fai germogliare erbicello sulla arida roccia
che guarda al vento col suo bisbiglio di lontani mari

e m’inrubino a sera per darti la mia aura
rubando al sole il posto nel cielo
per te che allungherai la mano sapiente lettrice di danze di foglie
cogliendo il bacio di queste labbra sciolte in profumi ancora in boccio sui rami

Poets and Lovers
 

ti ho scritto una lettera d’amore
i gomiti di questo sogno si trascinano nel buio
cerco l’incendio dell’anima che solo tu mi puoi dare
siamo uniti da un solo ideale su questa terra
senza battaglie senza feriti ne prigionieri

queste dita cercano l’intreccio tra i destini con altre mani
poggia il fucile togliti l’odio dal cuore non farmi male
ti ho scritto una lettera d’amore anche se sei il mio nemico
resterà come un libro di nicchia nella biblioteca della tua vita

continuo a trascinarmi cercando quel punto fisso di luce
cos’è che mi abbaglia che mi trascina sirena al suo servizio
un suono?
un canto?
un sole?
mille atomi sfavillanti?
non posso fermarmi _ ho la mia strada in questa oscurità di battaglie
e mi domando
hai le mie stesse paure?
hai i miei dubbi?
le lacrime di Orfeo sono lave di rabbia nelle tenebre di ogni battaglia
so che la tua anima è nutrita come la mia dal rosso del sangue
alziamo in piedi sopra le trincee sopra i comandi e stringiamoci
forte finché i nostri corpi si fondano in un solo cuore dentro un solo petto


lascia che scriva il tuo nome lungo sta interminabile strada
con le unghie graffiare i muri dei nostri diverbi
lasciarti un filo scavato per salvarti dal mostro
che incede nei tuoi pensieri con troppe nuvole al posto del verde

mio nemico
mio amore
se ora tradisco la sorte perché vedo una luce
là in fondo lontano le nostre mani si cercano e abbattono muri
mentre l’aria è così densa da rompere col peso la pleura

mio nemico mio sogno
sparami mentre ti guardo
i gomiti sono troppo dolenti per proseguire
questo trascinarmi senza il tuo destino a fianco è reale
e voglio credere che chiudendo gli occhi
poi li aprirò altrove
dove saremo insieme in una casa
amanti
fratelli
o sposi
non più guerra
non più dubbi
solo voci di bambini ali di rondini tornate ai nidi
sotto un cielo azzurro bombardato da astri più forti
eccoti il mio petto
ti lascerò la lettera vicino al mio corpo
leggila se potrai
non conosco il tuo nome
ne se sei un uomo o una donna
io ti amo
con tutte le forze che ho e non temo alcuna tempesta

Poets and Lovers
 

Un bambino di nuvole col broncio e Londra senza abbracci
un bambino di nuvole appena desto col broncio sull’alba
raffiche di vento già stanco d’essere stato al gelo di notte
Londra ancora in mutande s’abbraccia all’orgasmo
con mille chimere dalle voci in testa ancora dolci

stretti con angeli al capezzale grandi poeti nelle tombe
si svegliano i loro poemi nel mio febbricitante desio
ho come un monte di farfalle impigliate nella rete della parola
che vorrei ma non posso … amore _ donarti

l’inverno si chiude nella solitudine di troppe maschere
uomini coi sogni contati e un triste lavoro aspettano il treno
la mia spassomobile cerca un bar ma è in lockdown
Tamigi soffre la mancanza d’abbracci

tu sei l’unico ramo in boccio tra tanta amarezza
sei il mio Buckingham Palace ma senza i bizzarri
ho i pugni del tuo ricordo ancora contro lo stomaco
e fanno un male costante ma amo persino quel sentirti con il dolore

così mentre Trump si eclissa col suo grido di guerra
e silente come un serpente la monarchia si stampa i dindini
il mondo nel suo lungo ricovero pensa come me all’amore
piovesse Dio volesse con qualche bacio su ogni animo

voglio ardere potentemente davanti al tuo corpo
farmi trafiggere dalla trasgressione in questa calma uggiosa
chiederti di fare un figlio senza doversi prima sposare
ovunque la nostra passione ci trovi

s’è destato da poco un bambino di nuvole e piove
in una Londra un po’ puttana e con la puzza sotto il naso
ci insheakespeariamo gustandondoci in baci
oh! le nostre bocche conoscono l’amore più di ogni altra cosa

Poets and Lovers
 

Un passerotto in Central Park sotto la neve
cresce come un albero New York fresca di neve
balene di odori dai locali che sbuffano impoltriti in attesa di ospiti
mentre io cuocio un pane d’amore con semi di pazienza
in un forno a forma di parco senza foglie verdi perché inverno

mi dico _ ci ameremo fino al per sempre
un cane randagio cerca il proprio centro dell’universo sotto una panchina
vicino a un carretto di hot dog la fila se ne frega del progresso
ogni atomo di vita ha fame di pensieri straordinari
sono qui e vorrei donarti queste vie senza rompipalle
senza rumori molesti
senza un traffico maledetto
ma vie con vagabondi sognatori e burberi
vetrine stanche di occhi spendaccioni
fiori timidi in vasi dimenticati sui balconi
biglietti e sacchetti di carta unti nei cestini d’immondizia
scoiattoli infreddoliti
e qualche vecchia signora in un vecchio cappotto colore gioventù

NY my darling è una pista da ballo sui tetti più alti
con chiamata ai Poe Keats o Byron o un bizzarro Fred Asterie
una orchestra di nuvole di gabardine azzurro grigio
vieni mia elegante farfalla al giorno del debutto tra spettri

c’è una nota sensuale tra i grattacieli nonostante l’inferno
candelieri bruciano col mormorio dei chiusi in casa
annoiate falene sbattono contro le finestre
per morire per dormire o semplicemente sognano

passeri come piloti agganciano l’aria in cerca di cibo
io ti mordo quel corpo da chimera con cui passeggi tra i miei ricordi
e la città da immensa diventa piccola
le finestre esplodono le genti finiscono col cantare
col lanciare verso le stelle il loro cuore
oh! sono il malato che non ha cura in natura per il suo amore
chitarrami ste corde troppo a lungo assopite
vieni con me in cima all’Empire State Building a vedere la Luna
col sul corpo nudo pronto a brillare
davanti a milioni di avvidi occhi
pronti a sciogliersi per desiderio

m’approprio di un temporale
sono lo Shakespeare delle gocce d’acqua ribelli
m’avvolgo in giacche di vento raffreddato che importa
tu m’ardi da sotto ogni piuma mi pungi come un coltello
in quel punto debole
e fai crollare i muri alti come giganti sul mio corpo
macerie cemento polvere detriti lavandini mobili stoviglie rotte
pappagallini liberati dalle gabbie in cerca di dimora calda
pazzo amore mio è inverno!
New York oramai senza pompieri iarde ovunque
la pioggia diventa neve e nevica di bianco
sul mondo sugli ubriachi sui folli
da un ramo in Central Park un passerotto mi guarda poi scappa
in un’atra favola
dove tutti nel castello di ghiaccio ballano al ritmo
della passione

Poets and Lovers
 

Al cimitero
come ti chiami?
passo il viale e m’inoltro nel cimitero
come ti chiami?
non rispondo ma fisso tutto il mondo di fiori ad abbellire pietre
a ricordare morti
sussurri tra croci ma io me ne infischio delle croci
non mi angosciano le tombe
forse il silenzio mi angoscia
i sussurri che non sono più voci
chissà quante belle voci
coi loro nomi i loro numeri migliori
chissà quanti volti belli o brutti e sogni
tutti quanti sottoterra
al buio
nel silenzio
il tempo non ha ragione di essere qui dentro
persino il fardello dei pensieri è leggero
qui tutto tace
il tumulto del giorno
l’operosità umana
l’evoluzione della tecnologia chi se ne frega
qui è tutto antico ed uno
io provo amore in mezzo ai morti
come se tutti loro fossero parte di me
dimentichi dei loro numeri di scarpe dei loro nomi
delle loro fatiche da vivi
qui dentro loro sono ciò che nulla può più distruggere
sono amore insieme in un oltre silente
ecco il silente è la parte che mi fa schifo
adoro il rumore
il canto
le armonie

forse mi chiamano ma io non sento
immagino di seguire dei sussurri
non mi angosciano le croci ma quei fiori
chissà se li portano anche ai loro vivi
alle loro mogli
ai loro genitori
cammino in un paradiso in cui nessuno probabilmente
si sente a proprio agio
io qui ascolto
sogno
leggo nomi e quelle frasi copiate inventate che li descrivono
mai veramente personalizzate
mai veramente veritiere
è stato uno stronzo
era una porca
quel bambino era un diavolo
una madre insopportabile
era un padre alcolizzato
è stato un puttaniere
chi mai direbbe la verità sulla scia della morte
ah! il mondo è dei filistei


la mia anima è un ombrello al riparo dal sole
dalla tristezza che avvolge la morte
al riparo dai mostri che si dice in giro siano quelli sotto decomposti
putridi
scheletri
non più corpi

tutte le tragedie che questo posto emana
mi fanno sorridere
la vita è un cavalcare il calvario cercando di portare più aria buona possibile ai polmoni
nel mentre il sognare
si offre come riparo

tacete croci
non sospirate più
tacete sussurri
dormite tombe
dormite ossa
poiché le anime non tanno qui a piangersi addosso
ne sono certo
in un futuro
in uno solo essere
per poi ancor divisi


come ti chiami?
il vento è così curioso che gli dico il mio nome
ora tutto il cimitero mi conosce
saluto prima di uscire
ho fame
prenderò un cappuccio da Mariella e anche un gelato
domani sono certo mi innamorerò
ah la vita
se non fosse amore
ma lo è

"Poets and Lovers"
 

 

ERMIONE DI LORENOR

 

POE ALL’ADE

Poe nella dimora dei Lorenor

 

l’amore non vede il tempo

né il buio né le stelle

non vede della propria bellezza i confini

s’aggrappa alla sua certezza

che morir non può finché c’è un cielo

 

 

Un monte di Lorenor.

Lorenor dorme.

 

La Natura Urlante

 

Pericolo!

Percolo!

sembrano urlare le pietre

attenzione!

attenzione!

non vi avvicinate alla morte

date retta agli occhi

e scappate

se non siete a digiuno di credo!

 

ecco amici

il luogo

che parla all’uomo delle sue battaglie

o della sua fine

nonostante il sole porti la speranza del buono

in questo posto il desio di pace v’è mi

è una trappola attira prede

e nutre gli assassini

non date ascolto

la marcia continuate

e se del vento ne sentiste i sospiri

Scappate pellegrini! Voi scappate!

Perverso è il Diavolo

il luogo che bene lo ripara

nel suo leggero sonno

ardite il ritiro dalle corrotte vette

non sostate

nel sogno di un sogno state entrando

o voi col cuore che ancora vi batte

spedite il passo a casa

questo è Ade

 

 

Precordio (prefazione)

Il Narratore

 

Il Monte Lorenor

 

amore al buio vigila le stelle

che male conforto reca al cieco

smarrita la via della sua umana meta

che anima speranza nonostante gli anelli

 

raro che la tenebra  protegga la chiara via

dal male in agguato sul polmone vivo

che i mostri inseguono legati alle paure

di chi respira sotto i buoni astri

 

acuta l’aria minaccia con  isteria

i vortici s’avventano sulla salute

crudele lo sballottio sfida i fusti

mentre radici supplicano amnistia per il loro corpo

 

trascinano le fronde dei giganti i venti pazzi sulle fredde cime

non v’è ostacolo alla loro furia che sferza pugni di acciaio al mondo

si piega innaturale verso Ade la povera creatura

regge a tortura con le inanimate rupi

 

belve con denti digrignanti i mulinelli tosti

selvatica natura sotto il cielo

s’accoppia al male già presente

che sale dal centro in superficie per far paura

 

allerta sul costato vigila l’ombra

perenne sulla cresta e nel castello

fardello per il raggio onnipresente

che non trapassa il velo delle Stingi

 

chiodo il monte cuneo di ferro

sul grosso imbuto sotto la verde valle

gigante a monito di quegli umani

che della fede hanno smarrito vena

 

esiste un passaggio seppur nascosto

per tutti fumi infernali

esiste una crepa dentro l’Ade

che porta a Osiride l’alba della stella

 

sepolti in milioni col loro vizio

stipati in pentoloni di ardesia

caro all’edificio in fiamme

il Dio con grande odio per gli angeli

 

e sulla forma del Nuovo Mondo si abbatte

sempre una tempesta micidiale

è piccolo il luogo sconsacrato

ma verso morte porta vili e audaci

 

curiosità assassina la negra piaga

che tiene in tramonto e sotto uragano il posto

sempre con piaghe su foglie frutti o gemme

con predilezione forte per malanni

 

qualcuno durante i secoli aveva sfidato il monte

faccendone fortezza di lustro contro il nemico

e luminosa si proclamò vittoria

prima ancora che la sua famiglia godesse di quei pregi

che illimitati si dispensano ai forti

incauti prestigiatori del fato

poiché sfidare il mondo più aspro di un mortale

significa colpire al cuore il Diavolo in persona

 

 

Il Castello dei Lorenor

Narrtore

 

tomba al sole nel ringhio del vento

una stalagmite di marmi impastati col sangue

castello di urla rimaste nell’aria

a piangere i perduti respiri

 

l’orgoglioso granito qui offre accoglienza all’Ade

poco è rimasto del trionfo umano e delle mura

rovine mute di ricordi

inospitale l’ogni dove grigio

 

ma v’è nella struttura qualcosa che ostenta il sole

una grande maestria di ricami e fregi

torri del cui capello sfrangiato s’è perso l’orlo

pareti che come anime son resistite ai nemici

 

l’altezza doveva trascendere il potere umano

lasciare agli eredi la fierezza

poi quella idea di gloria divenne male

ed ogni stanza ogni finestra ogni corridoio … delle prigioni

 

 

Lorenor il Primo teneva troppo orgoglio

per umiliarsi davanti a miglior fede

e sconsacrate le usanze degli umili principi

combatté imperfetto Inferno e Eden

 

così lontano dalle schiere dei più forti

fu mal visto persino all’Inferno

e Dio non lo volle in Purgatorio

rimase spettro infelice tra le sue mura

 

siamo tutti destinati a perire

aveva capito lui in fin di vita

ma senza rispetto per i divini

alcuna regola ti tiene veramente in pregio

 

morendo aveva dato sentenzia di fine a tutti i suoi eredi

finirono massacrati da ladri e malattie

perirono in guerre non più loro

dove smarrirono senza tesoro le loro ossa

 

aveva trionfato sul mondo umano il monte

confine neutrale tra due partiti

che spesso si regalavano all’uomo

con ami e lenza oltre sincero dogma

 

usati come cavie per le battaglie

le creature combattute da sentimento

che morivano sedotte da meraviglia

in quel costante buio presente sempre agli occhi

 

l’uomo è un flagello per se stesso e per gli altri

con questi attributi il buon celeste recava sfida

al Parlamento d’instabile umore

nelle le carenti rive del costato

 

chiunque abbia provato a cercare l’ego

usurpando  l’infelice tomba

ancora non smette di lucidare le ossa

dal fango

 

non vede stelle è triste l’alveare

l’acidità dell’aria scende in casa

 e tutti gli esseri assorbono le schegge

dei resti in malanno tra i graniti

 

trascorse ere sul suolo maledetto

castelli alberati avanzano soccorso

la rupe di tremendissima discendenza

non meno malefica di quel che è si mostra agli occhi

 

venite oh passionali a Parlamento

in tempo per dare ragioni ai fiati

che mai ha visto il mondo senza stelle

sul crucio che tocca il cielo con meno buona alma

 

stendardo il gigantesco messo per il fiero insonne

sulla scalata il passo non da incertezza

ma  raffiche di vento ricordano all’uomo

che nulla resta impunito se sfidati i forti

 

sedotti e rapiti gli argomenti da leggenda

spinge ancora nel più profondo il curioso

mai temendo quale matassa sia gioco ai ragni

né il pericolo che certe verità usano per testo

 

voi che cercate soccorso nel buon verbo

voi che godete quando ascende l’alba

che ne sapete del buio all’orizzonte?

delle falene che bruciano cercando più forti fuochi?

 

io so che c’è un lungo cale

che porta l’esistenza al dubbio

che tutti i percorsi hanno una scelta

e che le scelte si pagano coi dolori

 

davanti al certo nulla è suggestivo

cerchiamo incognita che possa dare piacere

a quell’immensità in noi a volte vuota

a volte con troppa parsimonia dispensata dai pensieri

 

è un azzardo la domanda folle

ma senza alcuna follia nulla è dato

che si sappia per migliorare natura

di noi ponteggi fragili in balia dei venti

 

sul cielo carico di stelle si vanta l’oltre

mostrando il cherubino trono cui fa fede ogni natura

e nell’infinita luce che si tempra l’occhio

poiché beato è il percorso di certi  sogni

 

s’avvita al tempo la nostra storia

e l’uomo non resta che un timido spettatore

ai giochi del destino fra i grandi dell’Olimpo

attenti al coraggio dei troppo arditi

 

si narra che prima ancora d’Adamo ci fosse un buono

punito da un più forte a fare penitenza

in regni corrotti da incredibili minacce

che influenzano non poco i sognatori

 

il sito che nessuno vuole in vita nominare

scende al centro perfetto della Terra

un fuoco unico alimenta il cuore

dell’ultimo discendente dei cari lumi

 

ecco il terrore

ecco gli spettri trovare qui fortuna

nefaste forze come fiumi il fondamento

confine tra buoni e cattivi

 

(Ermione di Lorenor)


 

Loripe (descrizione)
Narratore

prima parte
 

L’entrata al Castello

Lorenor esiste  è esistita esisterà ovunque

inospitale landa nido brullo

sul versante aspro di livida montagna

in cuor a boschi fitti e fragili sentieri

culla di qualcosa che non teme il tempo

rimasto persino nell’odore delle stagioni

si plasma come un cancro l’ombra scura

su ogni centimetro di mattone al castello unito

 

e più ci si avvicina più il dolore

assale il midollo nelle ossa degli ancora vivi

prestante la natura al ragno

mentre la Bestia ringhia da sotto la rovina

 

grottesco un volto dal granito

saldato al cupo principio del suo costruttore

un campanile sconsacrato con teschi in ronda

e fessure placide per danze di gradini

 

la sua postura di castello inganna

lascia al sentimento dello sguardo quelle paure

che il maniero fortezza mostra da lontano

a monito di chi voglia brogliare i suoi confini

 

dal robusto corpo si vedono i grossi chiodi

per appoggiare lo scudo sfoggio di discordia

richiamo al monito di quei vampiri

che l’uomo teme da quando è nato

 

è stata una casa

forse un inganno

un fortilizio per nobili diseredati

qualunque cosa abbia eretto in vita la dimora ad Ade

 

sapeva bene a quale male andasse

poiché la sua natura l’oscuro allerta

di quell’Inferno atroce che illude il buono

o aggioga nelle spire l’innocenza con la forza di mille serpenti

 

oh! non v’è modo di scappare ai lunghi corridoi che portano al niente

ai pozzi senza fondo dove il silenzio inganna l’umano passo

e il bravo che penandosi al sicuro dalla virtù che ha la Morte nel spiarlo

seguendo voce falsa della sua sorte _ va avanti

 

il frontale alto con oltre sedici finestre

blindati gli occhi al candido del cielo con grossi blocchi

tanto pesanti che paiono il saldo granitico di una cripta

con tanto di segreti al suo interno

 

e i portali alti in fuga oltre ogni quercia

oramai fusi alle caparbie linfe  di legni così ossuti

da penetrare la roccia amplessi strani tra nature morte e vive

legati in una baciata senza canti senza cori senza tempo

 

Ermione di Lorenor
Loripe
Narratore

seconda parte

ecco il valore di un tesoro occulto
ecco una gorgone che pare assopita
dentro angeliche forme di rovine
di gusto classico risperanti i canoni

ti prende come un dolore acuto in ogni atomo
guardare la forma sapiente della pietra
modellata per dare lustro si forti
o far paura ai nemici inconsapevoli del demone cui cercano le sfide

se il celeste lassù oltre ogni nube
potesse parlare della fatica di rivelarsi al posto
bendato da nebbie cattive e fitte come nero di piovra
direbbe che ogni demone salito è dagli inferi

ma il celeste dantesco tace e non ha cura del mondo sotto
teme probabilmente il contagio con l’aliena forma
che reca dolore a tutte le cose
orticanti di sconosciuti veleni
unite da congresso in cima al viscero di pietra e al suo castello
memorie ancor incise ma nascoste agli occhi
memorie di nobili senza una voce ma con triste fine
cancellate da divin giudizio dalla faccia della terra


allontanatevi!
allontanatevi!
occultate la vostra pasta calda ai mostri
tenete il sentiero saldo per dare sicuro al passo
tenete conto del monito del serafino al mortale
chi entra in questa casa mai vedrà l’Eden


il vento solo osa affrontare l’ingresso
monumentale chiostro per spaventoso sire
leoni sfregiati di chi sa quale guerra
porta ai pilastri dragonici con scaglie e artigli


e tutto pare il costrutto di un remoto regno con mefistofelico fossato
rimasto secco nel dirupo con abissali viscere care ad Ade
odori acri pregnanti nelle mura
soldati schierati e pronti a sparare con le proprie spine _ i rovi
 

Ermione di Lorenor
Loripe
Narratore

terza parte

 

il vento e qualche uccellaccio arrogante

di cui conservano i pavimenti in pietra certe ossa

succhiate dalle polveri astute come serpenti

sono usati da questo inferno come ultimo canto del cigno

 

nulla resiste al tempo se non il tempo stesso

par dire la dimora

con poche dozzine di stanze per dare fatica al sole

quando si spinge con forza dentro i muri

 

freddo ogni suo lato a ricordare l’inverno

tra sud e nord non c’è mai differenza

è un quesito che sfida la natura di quelle cose

che regolano il principio dei giorni e delle notti

 

destriero di Troia ma in magnesite

cordone di corallo morto il non vitale cinto

seduce con la sua forza del negarsi

agli avventurieri golosi di qualche storia

 

si vede è certo in quegli angoli segreti

i resti del buono salito per guardare

mentre il dio insetto gioiva del banchetto

nel nome di un Dio antico di cui la casa è are

 

la pioggia segna il suo trionfo sulla carne

spettacolare e copiosa sferzante acqua

che frusta aspra ogni buon detrito

mentre la casa gode al panorama con sadici silenzi

 

è umido ogni suo arto

falangi lunghe le grezze mura

lo scheletro odora a putride carcasse

sebbene sia rimasto poco di loro negli anni

 


 

Ermione di Lorenor
Poe all'Ade
Alzale (geografia)
Narratore


a Lorenor si arriva per dura via
un pezzo di pendio tra le sterpaglie
in mezzo a rovi che sforbiciano con ali
e buche trappola per l’incauto passo


c’è stato per decenni un blocco sacro in pietra
a ricordare all’uomo dove fermarsi
sparito fu sostituito poi da un cartello
defunto presto sotto la frana di una lontana estate


la casa del guardiano al piè di monte è quieta
un occhio triste che guarda in lontananza al monte
come angelo locato all’arbitraggio
tra il peccato insonne lassù in cima e le spoglie innocenti dei predati


nessuno sa se abbia mai amato i suoi invitati
nessuno ben ricorda bene da quanto la via esista
pozione dolciastra inganna il buon palato
che poco si accorge dei veleni


lo zoccolo ha sempre rispettato fino si confini
dove l’animale pazzo arriva a fare spume di paura
qualcosa che frena davanti al fossato privo d’acqua
legato alle rovine da due carrozze d’albero caduto


il ponte divorato da volontà d’un buono
che ha voluto proteggere l’umanità dal male
pilastri di pietre nere con nidi vuoti
che arrivano dal nulla fino agli occhi dei curiosi
 


Fiume dolce
Cammino mentre la notte dichiara amore alle stelle, sono una luce.
L’asfalto poroso m’assorbe, alcuno in vista nemmeno un ubriaco
e m’innamoro mille volte del tuo sorriso stampato in questa testa,
dove si scontrano titaniche onde della paura, contro il Faro dei desideri.
Cerberi masticano la catena del buio
ma solo perché vorrebbero qualche coccola,
ululati del vento s’abissano nella carne,
dove solo tu tieni ancora un fuoco acceso,
indosso la maschera di qualche tremendo poeta: Shakespeare, Keats o Poe,
loro spinti all’unisono nelle mie cellule vagabonde
che vorrebbero con tutte le forze di questa oscurità … appartenerti,
loro gli unici malati come me della stella Follia
che brillerà instancabilmente sopra il cuore di qualunque brado spirito.

“Fatte l’amore non la Guerra” o “Rivolta al Campidoglio negli Stati Uniti”
si grida sui social,
la storia va avanti con o senza di noi, mia amata,
mettimi i tuoi sogni sotto i vestiti, io ho freddo, ho freddo, ho tanto freddo,
freddo fino ai tendini ai nervi
fin dentro la spina dorsale,

Ti appartengo da quando s’è fatto negli oceani, il Mondo,
da quando i lupi si sono dichiarati alla Luna
e Dante s’è smarrito per Beatrice,
il giorno è un letto a due piazze spesso piccolo per gli innamorati
ma questo soltanto io ti potrei regalare,
l’oggi.

Da quando ti amo, esco di casa altrimenti la do alle fiamme.
La tua voce nel mio orecchio è un mare calmo,
sono come un fuorilegge con l’appetito per la rapina …
al tuo portone incollato … con l’idea prima o poi di rapirti.

Soccorrimi - mi sono smarrito nell’Universo!
non trovo asteroidi, comete, meteore per tornare da te,
Poe s’è fatto fango e Keats sta morendo per le strade di Roma
oh i miei occhi solo due serpenti in lotta per l’Eden
Dove sei mio unico punto fermo?
Non vedo il tuo faro da ieri?
Starai triste per tutto questo secolo, aspettandomi?
Ti troverai un miglior amante che si dichiari alla tua bellezza?
Ripudiami così che io m’abbandoni ad Ade già da ora!
“l’amore non vede il tempo
né il buio né le stelle
non vede della propria bellezza i confini
s’aggrappa alla sua certezza
che morir non può finché c’è un cielo”
Mio fio ...
Aria fresca ...
Fiume dolce ...
Fior tra fiori rari ...
T’odio quanto t’amo
ed è inverno.

“Il cuore è un fienile circondato dal fuoco”
 

mon assasin
s’aggroviglia serpente la fiamma intorno al cuor _ tu mi menti
esausta accelera la danza dei sogni sfidando le ore del mattino
dicevi di amarmi – mon assasin – dicevi “sarà per sempre”
ma a farmi bollire il sangue soltanto una chimera
discorsi lunghi ere di corpi insonni
silenzi bisbiglianti amore
un ragno che ride della sua cena
aria come la lana addosso

“Il cuore è un fienile circondato dal fuoco”
 

Call us Gods
la notte ha fame d’oscurità per fare brillare i sogni
ho smesso di sentire freddo da quando m’abiti il cuore
e mi smarrisco più che volentieri in mezzo a una natura nuda
per disperdere un po’ di questo tremendo foco
mi trovo in mezzo a trilioni di senzatetto amoroso da quando mondo
coi sensi come pantofole allargate gironzolo la vita
mentre tu mi sali viscero ascendente fino ai tormenti
che chiudono la bocca dello stomaco mentre chiede aiuto

di tutto i dolori tu sei in me il più grande
e m’ardi piccolo Inferno
lo spirito … la carne … l’osso
Taci! mi sibila contro il vento
Taci e lascia cantare le streghe!
vortici m’acchiappano dentro gli eventi
il destino è un sasso
che non assorbe del mio corpo nemmeno l’ombra
e giro in punta d’ormoni per non dare fastidio
ai latrati dei cani istruiti al biscotto
alle copie d’amanti nascoste in auto sudate
al suicida che medita sull’attimo in cui avrà paura
alle madri abbandonate
ai preti che pregano devoti l’immaginato Eden


Svegliati amore! Non voglio che tu dorma!
ti sento attraverso i secoli chiamarmi
in questa rinascita dove cammino solo
con la speranza tu mi venga incontro
che sbornia di pioggia mi sto prendendo oggi
neve ancora indecisa a farsi bella in fiocchi
oh …quanti coltelli sento colpirmi al cuore
fermo a un distributore di benzina
vuoto

Uscite tutti dalle vostre tombe calde, anime vive!
Uscite dalle notti senza fine voi morti: Poe, Dante, Keats!
rompete la catena dei lunghi sogni
con qualche canto
e date a sua Maestà la Morte del rosso fino alla sbronza
così che tutti gli amori scampati al Limbo e Ade
s’abbraccino furtivi


sera invernale tu sosti troppo a lungo
in un mondo di ghiaccio disperdo i passi diretti al mio amore
il fermo orologio sull’eternità mi fa una smorfia
di lacrime riempirò stanotte gli oceani


Amor che brilli senza alcun aiuto da altre stelle
t’inseguirò per ere buttando giù del Tempo ogni porta
non dare adito al mormorio nefasto
da tenebra per tenebre mio fuoco ti porto i baci

“Il cuore è un fienile circondato dal fuoco”
 

La sposa cosmica
se queste labbra dove arde un foco potessero schivare il male
che sentono durante la tua assenza
allora il mare darebbe a vita di altri sensi il giusto senza il sale
invece devono angosciarsi per la mancata dolcezza
del cui nutrimento non possono farne a meno
e che la sola speranza non riesce a guarire nonostante i buoni propositi
fucilati i baci coi sospiri al vuoto
fucilati i respiri con le agonie del cuore
lampi e tuoni e temporali non hanno abbastanza forza
quanta ne hai tu quando mi sfidi
questo produce in me il tuo mancato abbraccio
questo rimango quando tutte le forze difendono le attese

uccidimi mio assassino
mio incubo
mio delirio
mia ossessione
mettimi in grembo le stelle raccolte in tutti i sogni
e fai di questa vagabonda cosmica la tua sposa

“Il cuore è un fienile circondato dal fuoco”
 

La Casa di carta
trovami una casa di carta in cui bruciar d’amore
per poi restare tra le ceneri calde ogni tramonto
a odorare di fiori di legni
di muschi o d’acque
nel mentre fornicare selvatici nella penombra
timidamente nascosta tra le pieghe dei nostri uniti palmi
con dita ballanti cajun voodoo macumbe il tango
silenti come cosmi a cui brillare stanche
del madido nei solchi dei destini

si vedano i nostri corpi accesi fino alla Luna
da quella finestra strana strappata e senza tende
si sentano per tutto l’Universo il chiamarsi dei nostri nomi
un solo viscero che porta luce al Faro

“Il cuore è un fienile circondato dal fuoco”
 

La Terra dei Sognatori spaziali
spinti alle rive fornaci sotto le stelle
e il cuore in collaudo di sogni
restiamo abbracciati per amore a uno scoglio
con la punta di rovente desio nella anima

venusiani copritevi gli occhi mai fatti per bruciare
se ciechi non potrete saettar nella Galassia
tenete confidenti e caro quel segreto
unica materia che vi plasma

Ballate folli!!!
Ballate voi Perdenti!!!
Ballate Poeti!!
Ballate Amori!
sugli altari verdi di speranze
finché il bacio della vita vi scioglierà in ossa il midollo
finché il sesso sarà un poco sazio
e farete peccati per cui chiedere dopo il Perdono
sarete indicati come il Nulla
eppure di serpenti osannata in futuro la vostra Opera
così che voi con loro vivrete l’oltre in pace

sino ad allora cercate un amore con cui estasiare la vostra carne
lasciate che la spinta dei respiri rompa del soffitto la struttura
liberi amanti adoratori di stelle far viaggio
abbracciati
sereni
sognatori

“Il cuore è un fienile circondato dal fuoco”
 

Passate le severe onde e oggi alla vita, passato un anno nero per tutti oggi inizi la speranza.
Auguri a tutti Voi amici, lettori, auguri al nostro Magnifico Anfitrione Lorenzo
e AUGURI Mago Professore e Vate Piero Romano Colonna.

Alle alte Vette
(augurio di Buon inizio Anno Nuovo)

Eccomi! Eccomi ad alte vette in cima al sogno!
Eccomi all’Illustre Palazzo dove Armonia incede rapendo gli occhi!
Aprite il Tempio amici cari, illustri Avvidi di Sogni, magnifici Poeti,
fortunato sia il mio passo nelle vostre stanze
che animano coi respiri di virtù l’intera vita.
Un nuovo inizio
un altro mutamento
basalto per i germogli
che incoroneremo un dì _ Re dei Poeti.

Piccina l’anima mia in mezzo ai giganti
eppure grandi si aprono le ali con piume di coraggio
e volo, io volo il cielo dove i grandi son mai tramontati
unica via esempio all’immortale che con amore io chiamo stella.

Illuminate!
Illuminate sbronzi di rime, di metrica e di emozioni,
illuminate coi vostri peccati umani di grandi attori!
Buon Anno anime come oceaniche onde contro un Faro
Buon Anno sussurra il discepolo in me a porta di sto Tempio!

di ritorno dalle pagine che ho voluto cancellare dalla mia vita e nella speranza di darvi disturbo giornaliero per un bel po', con saluti, commenti e presenza.
Un affetto inestimabile mi lega a tutti voi
Jacqueline Cristina Miù DeSaint Jarry
 

Spiritoso Insano
appena punta dal sonno questa scellerata corazza
tolto per qualche momento il potere al Divoratore
spenta la massa frontale che ai guai porta l’ingegno
do fuoco al dorso del cervello per vedere i sogni

si fa più spiritoso il me l’insano
inforco il corvo pensando di Poe nell’ultima follia
l’aquila cuore si sveglia per dare caccia ad ombre
paure lascito del dentro vanno a un altro ego con smisurati talenti

tremore dopo tremore mai salutando i mostri sotto il letto
quel buffo spiraglio d’oscurità se l'anta è aperta che porta paura
lo scricchiolio di scale quando in casa sono assenti
mentre vanno al makumba deliranti tutte le agonie

m’addentro più che posso nel mondo d’Oltre
tradito solo dai battiti in mezzo a spettri
la verità sta a più dimensioni del respiro
come il taste del vino legato a tutte le nature della terra

fragile mortale e preda di chimere
occhi che guardano alla pelle coperta di fango
niente ali
niente fame o sete
vaga necessità di sesso e di alto
poi un’irragionevole precipitare
spalla a spalla coi mostri
che dall’infanzia sono diventati più grandi
i loro denti più aguzzi
sotto un mare che inghiotte l’arguzia
il coraggio
la molestia al Fato
mentre i vermi cantano “Alleluya!” dal loro Eden di marciume
in attesa io torni tra i terreni

divento esca al cieco Tempo con la sua lenza fino all’infinito
mi turba l’assenza del me terreno
la chiesa d'ossa in cui inginocchiato prego al “per sempre”
l’aquila strida alla preda
una nuova chimera del perpetuum cosmico
perduto nel sonno non guardo più alle stelle
ma di tutte le stanze aprire le porte
in un castello di un regno nel mio immaginario senza limiti

s’inchina ogni scheletro amato al mio passaggio
chiamati i fusti dei tanti Dante Byron Keats Shakespeare al ricordo
con orbite scure nere buie imploranti vite
e l’aquila volteggia per l'ultimo saluto s
vanisce l'illusione si aprono gli occhi

I Dannati


Al caro Piero Romano Colonna

avanti avanti avanti
oppio non può il vento sorbire nemmeno il salato della lacrima per calmarsi
non sta mai bene da alcuna parte
e quando s’assenta per una qualche regola all’uomo sconosciuta _ la pace torna
un alito di sole basta per dare vita al volto
così se ti cancella qualcuno dal ricordo
tu come il vento passa … avanti avanti avanti
fino al prossimo regno
fino al prossimo sole
fino al prossimo giro del pianeta
e lì nella calma che t’offrirà l’amore _ riposa
voce amica a sussurrarti gioia
soffio fresco sulle ferite
domani ancor domani a qualcuno capiterà il tuo nome
oppio non sorbirà il vento per calmarsi
ma avanti avanti avanti nel tempo
l'uomo a te somigliante si farà strada … probabilmente avrà lo stesso talento
… così parlava al vuoto
la voce amica mentre soffiava sulla candela
il Faro rimase ancora spento finché calato il buio si accese
contrasto agli astri piccini troppo per le vicende dei mortali
 

I Dannati
con furia nel cuore nato per mai tacere
sto sul mare malato che inghiotte la cura umana
l’ultima balena è il tuo amore a cantarmi da altre dimensioni
impossibile raggiungerti prima del buio
mi hanno detto “eredita la Pandemia e passala ad altri”
potere fuggire … ma dove
vivo recluso e dannato dentro una casa su una strada con altre persone
che vivere è senza darsi un abbraccio
senza starci vicini …

se ascoltassi chi dice “per noi è finita”
sarei morto
pian piano viene a tutti _ questo fantasma mangia polmoni
ma lotto
io lotto per te lotto per noi perché ritornino le risa
i bambini giochino con la pioggia con gli alberi o in mari puliti
che lotti a fare??
potrei anche dare ascolto al mio Diavolo
in mezzo ai dannati non si fornica per amore
la scienza che parla con Dio non è stata scoperta
grido al miracolo
la Chiesa prega
eppure nessuno è completamente felice

ho mangiato zen Bibbia e Corano
colazione pranzo cena e nulla
non è venuto l’ospite povero a mangiare
nemmeno a farsi lavare i piedi
dicono “il Vaticano è malato”
lo IOR nasconde i fondi che chiede in nome del Messia
tira aria di guerra tra genti
tra fedi
tra famiglie
tra uomini e donne
tra fratelli
piccole faide in cui trema di freddo speranza
mangerei prelati se questo fosse necessario alla pace
no no lo è
i loro peccati sono peli di cani bagnato … odorano di marcio ovunque
chi è immune al male oggi
chi ha mai dato tutto in mano a un nessuno
perché Dio dovrebbe tornare coi sogni col bene con i miracoli
quando le anime si comprano a partire dalla sua pseudo casa?

Dio non esiste
esisto io
per piccino
umile
inutile anima al firmamento
m’alzo
e se l’amore che ti porto mia adorata avesse mai recinto
sappi che userò il corpo per farmi strada fino ai tuoi baci
non posso ricattare profeti per essere migliore
narciso quanto basta per restare al mondo contro i dannati
la mano del perdono illumina sta strada
che spesso tra noi erge un muro


“ignoriamo la causa del Male ma lo abbiamo regalato al futuro”
pagina di un vecchio giornale ora a polvere sotto i passi
nell’equazione il risultato del mio esistere è una incognita
poco importa quanto faticherò ad arrivare
prima pulirò tutti i mari
riparerò le lampadine di ogni Faro
pianterò alberi bucando asfalto
e con farina nera cuocerò dei pani per i poveri
con cui mangiare assieme nella gioia

sono un dannato
vivo la mia vita nei peccati
nello sbaglio
nei fallimenti
ma non conosco miseria umana più grande del non amare
l’Ade mi vede
L’Eden mi vuole
il Limbo è aperto
no grazie!
io ho solo una fede che mi tiene desto
ed è quella nei boccioli di rosa
nei neonati
nel blu mai sazio di audaci
lascia che io ti ami per perpetuare altri sognatori
altri guerrieri se vorranno darsi contro il Male
corrimi incontro _ non so se sono desto
ma aprirò gli occhi prima o poi e tu sei la mia alba

I Dannati

 

Londra Kamasutra

Boleniana nevicata e cani sentimentali

Di cosa sono fatti I grandi spiriti?
Della stessa pasta del cielo.
Fiore d’inverno sulla punta delle dita, guardando allo Shard.
Ho piantato la neve nelle preghiere notturne,
ora scende vivace e allegra sulla gente che la ignora.
Tamigi s’arriccia intorno ai suoi ponti
come una testa di regina che stringe la sua corona,
pronta a decapitare qualunque rivale gliela rubi
mentre gabbiano il respiro vola fino al cielo,
esasperato dai cementi.
Che tu sappia un fiume sogna?
Un fiume ama e abbraccia?
A cosa pensa il fiume mentre s’avvicina al mare?
Io penso a te.
A noi.
Mi lecco le dita come un bambino che ha scovato il suo favorito barattolo di marmellata e a nascosto del Fato – lo divora.
Un cippi risorto l’ultimo d’ottobre, finisce nel becco del corvo,
il suo ultimo canto è dolore,
la sua promessa eternità una bugia … eppure è risorto
per vedere, per sentire, per darsi.
Per piangere canta d’amore, di vita
e pare che solo i poeti intendano il suo verso.
Farò lo stesso.
Il mio ultimo canto sarà tuo.
Fiaba tessere in questo giorno benvoluto dalle stelle cadenti,
mentre s’imbianca il putridume, lo squallore, il deficit di stato,
sfidando monarchia, Lords del Parlamento e Pandemia.
La città s’imbianca per i sognatori.
Londra esce dalla cacca e dalla camera delle torture,
vince i Lancaster,
caccia gli Orleans e i Borboni,
s’appropria dei suoi porti, dei poveri pescatori di ostriche, dei minatori,
del popolo delle metrò poi si gonfia nel petto
come un grosso tacchino pronto per l’apocalisse dei pennuti.
La mia anima è bloccata al suolo,
piace al peccato, ai voli in Ade
ma per amore mi laverei dalle fiamme,
caccerei le chimere dalla mente … nel sonno
e chiamerei il tuo nome all’infinito
per chiederti pietà
per chiederti la cura a queste convulsioni vulcaniche
in cui mi fai nuotare da sveglio o da addormentato,
da ebbro … da drogato di qualunque cose odori di te,
ti somigli, sia anche lontanamente te.


Il mio cuore è ardente, oh quanto arde Cartagine il mio cuore,
sbronzo di birre, di poemi romantici, di poco virtuose donne,
il mio cuore trascende la sua natura umana
ma appena sfiora il tuo ricordo
cade dal cielo … si sfracella orribilmente a terra … in mille pezzi.

Sauro, sauro questo expo circense di monti in vetro cintura al fiume,
Keats è morto! Risorga Keats! ma l’Inferno è chiuso.

Belligerano
spettri intorno al Globe con scarsi attori,
Shakespeare scrive la Pandemiana
Byron si esibisce nudo per il bene del mondo
Shelley annega in un mare di birra
streghe dall’anima Bolena s’avvinghiano ai passati re ed eredi
mentre lesbiche regine sposano la Britannia.
Anch’io sono un re.
Nel mio cappotto di ribellioni, pantaloni coi ricordi negli orli,
un maglione coi resti di nuvole, di pianti e di piogge,
un cellulare datato e spicci per un caffè da Nero,
gestore italiano, belle ragazze, bagno lindo e vista sul Tamigi.

Comprerò rose rosa a Borough Market, un Chianti per gli spaghetti
e del basilico fresco … penso ai tuoi baci penso,
mi lancio Lancillotto nel traffico ingrippato da qualche fiocco di neve.
Spettatore al dolce invio di messaggi amorosi dal cielo,
le mie Maggi già zuppe e gode l’inferno del mio imprecare …
questo è un momento di gioia, mi dico “Smettila! Taci!”
ritorno a noi_
porta con te la fame di cibo,
la fame del mio corpo,
la fame del prima e del dopo,
infine porta il sesso … sesso … sesso … senza alcuna licenza.

Nuvole impastate al fango col grigiore nel cuore.
Cinti i tetti di diademi di ghiaccio in ricami fini,
io manovalanza scarso remake di Love Actually
attore di strada ma tu rapiscimi da una fatua esistenza,
cosa ne sappiamo noi dell’amore veramente
se non spingiamo fino al limite i nostri battiti?
chiome spennate e cani sentimentali in cerca di riparo
Notting Hill nel Covid per i romantici dell’apocalisse.
Sono un orso che vive nel pronto soccorso della fortuna.
Un Kilimangiaro di musi lunghi ma da Misato non ci sono tavoli liberi
Londra Kamasutra in ginocchio dal vento che sfolla le strade,
vienimi incontro nell’agonizzante Soho,
sono igienizzati, inguantati, ombrellati, disinfettati i turisti
tornerei a casa … resteresti per pranzo?
Non metterti il reggiseno, nemmeno gli slip, solo il cappotto …
le fiabe si scrivono, quando scende la neve
ed io per te ho pronta la più bella favola bianca
sì son qui t’aspetto.
Cosa ci sarebbe di sentimentale nel vedere gironzolare dei cani bagnati
… tutto e nulla … sotto il cadere dei fiocchi di neve la città è in modalità gioia
non ho alcuna intenzione di spegnermi.
Lascia stare i pensieri fatti di dolcezza,
nevica come non mai … sulle mie fiamme.

Poems of lust for Lovers
VM18
 

Chiamami Poe
Voglio centrarti la bocca con un bacio,
adesso, dopo e per sempre.
Natura m’impone un sonno lungo
ma io sarò tornato il trentunesimo d’ottobre
per darti ancora amore.
La seta m’è stretta, il fodero di legno tiene,
nonostante le muffe delle alluvioni,
i fanghi sotto la teca e qualche guaio col posto al cimitero.
Mi mancano le nebbie di Baltimore,
l'odore acre dei fumi al porto
e la delizia del fuoco nel camino
per il resto, mia adorata … mi manchi tu.
Per me da tempo c'è solo inverno.
Il corvo solo m'ama da generazioni,
sembra lui conosca l'ora del risveglio.
Perlata fronte non di sudori, magari,
ma di bianco osso perché ho smesso d’avere fame o sete …
non chiede rimessaggio ciò che mi copre
anche se per te continua a deperirsi l'anima mia.


Buffa Luna piena in ascesa ma ancora più blu il cielo.
Esausto cammino in salita all'Ade o volo, non so nemmeno io.
Sono a New York … ohhh è piena di serpenti di vario genere,
m’è nuovo il grande chiasso, più luci qui che astri
… amore, ti sogno nuda.
Svegliati!
Svegliati dall'eternità solo per stasera!
Centauro corsi in vano pur d’attenderti.
Rosa d'inverno ti chiamo!
Rosa fiorisci!
M’è ardente il cuore,
ermana è la gioia che hai preferito allo scudo, la fiamma,
sarò uomo ancora per poco _ poi ritornerò al Nulla,
finché un altro Ottobre!
Incontriamoci a Baltimore …
sarà cambiata …

Grandi le strade e la distanza tra anime ancora più grande, trovo,
casa amica nemica … ora eroe
m’han dato persino una statua ... in vita poco o niente
che strane creature siamo
se vivi ignorati,
se morti ricercati,
infelice fu per loro, il capir dov'era il corpo mio,
crudele destino di un nome che mai ho voluto portare.
Spero non piova, ho perduto il capello
e la penna in tasca non ha più inchiostro …
mi sono tornati in mente i poemi,
quelli mai scritti,
quelli di lunghe lettere d'amore mai spedite.
Sono come una pulce che vede un mondo gigante e mostruoso,
pronto a crollargli addosso,
con altri pesi e altre angosce
le sole rimaste agli uomini. La felicità è per gli Dei ed io,
io voglio essere felice.
Destati rosa!
Ho un fuoco.
Un desio.
Un tormento di corpo.
Ho questo sangue che corre nel proprio rovo
e ripete il tuo nome con la vocina di ogni globulo rosso.
Hai mai ascoltato la vocina del tuo sangue?
Il mio m’è stato Gran Maestro poi gran bugiardo _ poi m’ha tradito con Morte.
Per te diventerà blu il mio sangue, come la notte.
Ti risucchierà giostra di misteri e forse
per grazia di Parche, di un Diavolo agonizzante dentro una bottiglia,
saremo insieme oggi, dopo e per sempre.
Per te
la mia pelle sarà calda,
come morbida sarai tu al mio toccarti.
Il mondo che vedo s'è perduto,
infranto ha le regole di fede o di bellezza ...
Case come monti eppure carceri per molti.
D’umano cosa è rimasto?
Servono ancora i poeti?

Donna scaldami l'aria che ho subito troppo il gelo nella tomba.
Soffia su queste labbra col respiro perché hanno visto l’Ade e le sue fiamme.
Donati generosa ai miei sogni,
al mio piacere,
ai miei giochi,
io mi donerò a te … sebbene io non sia tutto questo tesoro.

Gelo si riversa come un Michigan senza sponda sopra l'intera Chicago,
Paganini è nei rami di questi aceri spogli sopra i miei passi,
donna, s’eclissa ogni scintilla di luce al mio pensarti,
falene queste dita di vento che cercano nel mio ultimo vestito, il cuore.
Io non ho battiti da offrirti,
nemmeno una rima scalfita sulla pietra mortuaria,
ho solo scheletriche mani ,
una manciata di terra nelle tasche di lana
e cemento, macchine strane, viali vuoti, luci ovunque
come se l'Inferno e l’Eden si fossero messi d'accordo per un confine _
stringiamo qui … su questo fragile filo tra notte e giorno
per questi pochi momenti in regalo da Sorte.
E’ Halloween baby, vieni, sii la mia strega
stammi attaccata tesoro
rompimi pure le costole coi tuoi seni …
incastriamoci labbra mandibole crocchiamo coi denti
baci forti
baci di fuoco
siano i fianchi d’ossa abbastanza larghi,
mon amour, chiamami Poe!

Poems of lust for Lovers
VM18
 

Kiss and Crisantemi
porterò in chiesa le mie ferite d’amore
troverò una candela che esorcizzi il buio
quello che piglia tutto il mio dentro quando chiudo gli occhi
se necessario per ogni mia debolezza chiamerò l’esorcista

farò poco rumore per non destare il capricorno che dorme in vetta
gli lascerò i sogni vicino alle nuvole
ad occhi chiusi camminerò per la città in pieno autunno
cercando di sentire col sangue coi sensi con lo stomaco … la tua anima
la strega ora è chiusa nel seno sinistro
bolle cose per incantesimi nel suo immaginifico calderone
è nuda … pelle nuda … fica nuda … gambe nude … occhi splendenti
ama ma tace al cervello che non capisce nulla di magia
lo mente
lei mente l’idiota
che vuole capire tutto
mentre i sensi la proteggono dalla brutta malattia della ragione
lei disegna
cerchi di fumo dolci dallo zucchero fritto
buffi mostri di spuma d’uovo col capo a meringa
filigrana di salive ubriache di vino rosso invecchiato millenni
che lascerebbe sulle tue labbra se non fossi assente

tempero una matita
ha la punta come la torre di un castello pronta a crollare
col pollice faccio leva e cadde
com’è delicato il ricamo
com’è delicata la bellezza
e mi viene da gridare il tuo nome
viaggia nel tempo fino all’ultimo incubo
fino all’ennesimo risveglio … sola
è così acuto che trema persino l’ultimo fiato delle foglie
s’infila nelle radici umide e tubercolate degli alberi
ma il mio grido per svegliare il tuo cuore dal mio Balmoral di piogge stinte
serve solo a salutare Ottobre
il buio m’è caro amico a cuccia il cuore
il fango s’ingrossa
annegano i marciapiedi le statue abbraccia lampioni
addormenta falene
lava con altro nero le croci le tombe coi loro tesori
la mer che Charles Trenet riporta con sé dal mondo dei defunti
non è più blu …
la mia carne senza il tuo tocco
non è avola piena ma solo una manciata di briciole
tenute insieme dalla speranza

Ternes quartiere di 17° arrondissement di Paris
pochi balconi coi fiori anche questi avvizziti
camere anime cose … in sfratto da fortuna
qualche superstite al reale
me inclusa
Avenue Stéphane Mallarmé
boulevard che ha barattato la gioia del biscottificio Frissè
con un ATM di gran nome
chiudo casa … esco
le scale odorano di cane bagnato
trattengo il respiro
un gatto come un obelisco nero mi guarda dal quarto gradino
sulle chiappe di cenere ha un cartello trasparente “sono maledetto”
mi fissa bene la bestia _ chi ha paura di me è idiota?
penso con la sua testa
con danza degna di Fred Aster circense salto dal terzo al terzultimo gradino
… già al portone col Diavolo che pensa di salire ad altre case
dove dannare far tremare indiavolare i maledetti

scappo dalla corruzione dei monopoli
sembra un ballo in maschera
il pianeta è un grande cimitero
cerco rifugio nella mia mente
gli occhi contano i numeri civici
emergo e m’immergo nell’immaginario una stalla con squittii
nitriti
ansimi
odori acri
acidi ma anche di fiori appassiti
di fieno
di ruggini e pellame
l’amore che ti porto è qui dentro
ha un odore animale
odora di vita
probabilmente è come un barbone che s’è rifugiato al caldo
potrei io negargli asilo
potrà lui liberarsi dalla strega

sto portando al cimitero offerta di crisantemi
non li metterò sulle loro tombe ma su qualche croce dimenticata dal tempo
senza un nome
per dire … qualcuno ti pensa
odoro di morte come loro
ho il peso della gravità sulle ali
e nella carne il verme che già mi divora t’ama
sa che saremo suoi un giorno
non vede l’ora io ti sposi

ho aspettato che aprisse un bar
il gestore anche lui mascherato
forse chiuderà per fallimento … il suo caffè mi mancherà
sotto la sua tettoia abbiamo limonato per la prima volta la prima notte
m’accompagnavi a casa a piedi …
la notte in cui t’ho ubriacato col mio corpo
in cui ti ho versato in gola il fuoco della donna
con le ansie
i capricci
i cicli lunari
i bronci
regolati col reale perché appena chiusi gli occhi
avrai soltanto una chimera da sfamare

questo corpo
questa f….ca
questo sangue
questi occhi
io ti guarirò dalla cecità del notturno
riparerò il mio ventre
per le tue mani
non mi darò ai ricordi senza il tuo corpo
scriverò in nuovo sudore alla femmina
perché si desti per concepire i tuoi angeli
e nei viaggi sopra i tuoi fianchi ora rimasti alla noia
volerò amazzone i tetti dell’intera città indebolita
impaurita
terrificata
decimata dal Cerbero rilasciato da un diavolo umano
per dirti sulla bocca che aspetta asciutta … i miei baci
ti amo

piove foglie di ruggine ovunque m’ubriaca l’autunno
tu taci come un granchio che usa le chele per dire la sua
eppure Parigi è bella nonostante il male
gli incendi
i depravati
la povertà
le ribellioni
non puoi non volere l’amore quando l’amore ti nutre

tirerò le corde delle campane di mezzanotte
mangerò ostie davanti ai vampiri risorti
dirò preghiere alle stelle a voce bassa
lasciando alla bestia in me che ti vuole
le sue febbrili corse per l’immaginario

amore sono scostumata bagnata sfrontata libera
posso vedere i Re le Regine i poeti le loro amanti che escono
dalla Senna
cantano si pigliano a risate fissano la storia la deridono ci deridono
poi si congiungono in un modo umano … peccaminosi

siamo a Parigi
dove tutto brilla
nonostante sia notte sia tutto alle ombre
io donna _ ti sento

Poems of Lust for Lovers
VM18
 

Il Lago
Dal primo bacio d’occhi con la sua forma,
la mia mente intuì che vi sarebbe stato un legame
tra me e quel lago oscuro,
immobile bestia col ringhio che non mostrava i denti.
Mi ero sempre chiesto, nei giorni in cui osavo camminargli sulla riva,
quanto fosse profondo il suo specchio torbido e addormentato,
dove ballavano ignari del pericolo …i bei fiori
le ninfee aprivano le corolle in mistica comunione con la natura,
mentre lo sguardo ne percepiva il mistero
così scellerato da chiamare il mio nome …
con sussurri impercettibili per altri esseri umani.
Era dolce quel “vieni …” dal punto più lontano
e più alzavo resistenza, più il ritornello continuava,
”Vieni … vieni … vieni”.
Certe volte correvo fin dentro la foresta,
dove madidi piangevano gelati i miei sudori,
terrificati dal richiamo
che io stesso non saprei come descrivere.
Doveva esserlo ma non lo era,
un semplice lago di campagna.
La casa padronale dove dormivo,
aveva vista su una delle sue sponde,
ma di notte … col buio,
tirava a nero ogni fronte della sua faccia
che in qualche modo in me, nel mio profondo dentro,
immaginavo orrenda più dei mostri nei film che temono i bambini.

D’estate, appena poco prima del tramonto,
l’aria si impregnava d’umidori e lezzi,
di odori fragranti ma anche putridumi,
arie commoventi o strazio di animali assetati
che presi nella trappola di alghe o sabbie assassine,
strillavano all’ascendente infernale _ le loro ultime penose urla.
La morte più dei fiori,
ubriacava il buio ed ogni cosa intorno,
mentre io libero da ogni male che uomo potesse concepire,
mi davo ai sogni,
rassicurato da quelle quattro mura
che avrebbero fermato i corpi ma mai gli spettri.

Nei giorni di sole, il lago sembrava fare da musa
alla vivace brigata di bagnati, visitatori e turisti.
Il nero pece nascondeva nell’infido di acque calme,
quel turbinio di tormento e pena,
malori ostentati da antiche faide,
tra quelli sopra contro quelli sotto
ed io che osservavo dall’ombra della mia quercia,
l’astuzia del nemico …
io tremavo ad ogni intrepido sussurro
che m’arrivava al cuore _ cessato il vento e gli schiamazzi.
La gente guarda spesso solo a ciò che vuol vedere,
mentre di quello che non comprende tace,
non fa domande
e teme che inoltratasi nel passo dell’ignoto ci sia veramente il male,
veramente il mostro.
Lasciavo quindi a tutti quanti le loro risa di leggiadria e leggerezza,
non imponevo l’aspetto del miei dubbi
sull’entità infernale con sembianze d’acque,
di cui subivo senza motivo il fascino.

Ah se potessero quelle carcasse parlare
se potesse il cielo offrire lo specchio all’inganno …
ma le nuvole idiote facevano solo da spumine
alle onde piccole che tiravano in cerchi quasi a riva.
Bugiardo.
Mendace bestia che nel momento del sonno pomeridiano
m’entrava dentro il capo,
bellezza di chimera dalla cui voce sentivo forse l’Eden
quando i suoi giochi erotici non avevano mai freni
già nella mia testa, il lago aveva già vinto
ogni battaglia.

Fu a mezzanotte che l’occhio s’era mosso
chiamato dal fregio di un lampo alla finestra aperta,
m’alzai ancora sonnecchiante
e prima di toccare il pavimento
un’ombra dall’angolo mi parve si muovesse
veloce, terrificante con orbite splendenti.
Tutte le stelle furono ad una ad una, inghiottite da una nube
più buia del colore che indica l’inferno
e la Luna pareva piccola e ferita nella sua tana
lontana dalla gravità dei poli,
ci osservava – me … il mostro … entrambi
in quella gabbia al secondo piano di una casa vecchia
dalle cui scale scendere di corsa non era uno scherzo …
beh il mostro strisciava … con una lentezza ironica
ma non per farmi male,
il male m’attendeva oltre la finestra,
un’onda nera alta fino al cielo _ quasi
da cui uscivano di tanto in tanto come in un trita carne
i corpi dei senza vita al tempo risucchiati dalle acque.

Il lago camminava certe volte.
Se ne fregava di regole,
dei vivi, dei morti o delle piante.
Lui macinava vita come un pestello nel mortaio
granelli in bocca alò titano
per farne cibo o spezie o quant’altro si addicesse alla sua infausta dieta.
Fu allora che vidi con gli occhi della morte.
Tutto considerato potevo lasciarmi andare alla sconfitta
ma la cosa strisciante s’alzò per scrivermi in fronte “luce”
e come venne così si ritirò dalla mia vista.
L’onda del Diavolo fremeva in vicinanza.
Sarei stato soccorso da qualcuno?
Pensai ai morti che la bestia s’era già mangiata …
mutande e canottiera a piedi nudi in strada
poi corsi finché il fiato si spezzò così per la stanchezza le mie gambe.


Io non ci ritornai.
Lasciai alla pensione tutto quanto, valigie, portafogli, libri, auto
le avrebbero portate loro poi …
peccato che del villaggio quella notte non si salvò alcuno …
una frana si raccontava in giro …
eppure il lago non si era alzato,
le ninfee rimasero alla clemenza del male ma taciturne,
chi fu il mostro cui devo ancora la vita?
Cos’è la luce che porto ancora in fronte?
So solo che quel lago c’è ancora.
A volte nella notte … seppur lontano chiama
sussurra … “Vieniiiiii … vieni … vieni!”
dal dormiveglia non m’alzo più
ora c’è quella “mia luce”
con la risposta che ferma quel mostro al muro
ma vaff……….o
e tace ogni sussurro

Young zero


Una casa chiamata ignoto
barche remare sul mare che non c’è per vedere l’Oltre
un ubriaco di sogni che arpiona costantemente stelle in cerca di fortuna
mentre la natura lo chiama a servire il Karma
spavaldo pioniere con occhi sotto il sale del vento e delle onde

s’è maritata chimera col cuore di chi non ha paura
mai più dividerlo potrà alcuna anima dall’infinito mare
libera vela va non per i tesori – regola detta dal nostro timoniere
che sogna … sogna ogni notte di diventare leggenda

vittorioso ego sul nefasto chiamare delle sirene
ferito come ogni uomo nei cardini di carne da ogni furor della tempesta
avanti al Faro pensa ma appena ne vede l’occhio gira all’orizzonte
legato al porto mai … per lui il grande ignoto si chiama ancora casa

Poets and Lovers
 

Dazed in Twilight
Happily ghosting in a London’s nightmare


neve cadere di un fuoco ardere e un cuore amare
legato alle stelle
vagabondare per strade in cerca dei tuoi occhi
rotolare il pianeta nel disinfettante - indossare la mascherina
vecchi titoli di giornali sull'asfalto bagnato
coperte calde e l'ultimo sogno ancora addosso
come non emozionarsi per l'ultima foglia che cade novembre
ore che cavalcano la morte che il mio nome ignora
dove sei dove sei dove sei … mi pensi?
la nera notte esangue senza una Luna
otto piani di atmosfere zeppe di nubi
scalfito il celeste dal morso di un fulmine
sì … pioverà ancora … ma il mio ombrello?
ho fame di miracoli
dall’iride di un corvo il verme ride
paglia bruciata il Globe una mummia d’oro
s'alza dal fianco del fiume un giovane Amleto con la sua Ophelia
bruciano case nei tremori delle loro insignificanti paure
ed è mezzanotte
fluttuano ninfee di ghiaccio impalpabili fiabe
Katherine Jenkins da voce al silenzio ed Abigail canta
un goccia tondina … tondina matura in cristallo
timida e bianca sulla punta del naso mi toglie i fii
e di nuovo la calma
di nuovo case lampioni strade auto ferme alberi nudi … pub pieni
pioggia cadere di un sogno sognare amanti essere
svestiti tutti dalla vita i romantici arrancare da spettri fianco al fiume
Keats fantasma all'Italia
oh e il sesto barone di Byron
bevuti
ischeletriti
vecchi
con la parola sciolta nell’odore di birre piscia e fanghi del Tamigi
gli eroi non muoiono mai
ma stuzzicano il mondo
e loro sanno – dannazione – loro sanno quando ami
guardano coi tuoi occhi la memoria facendoti sentire un idiota
dai … fatti avanti
vai a prendere i baci che tanto aspetti
dai all'agonia lo schiaffo … tanto l'agonia ti seguirà anche dopo
between us there’s a dark gravity
am I flying too high
I should know that no spirit for thy lips is enough pure
but me … me I’m more than a simple spirit
the keys of eternity lurk in my hands – the hands of a poet
only the fools keep their wings on the ground
all I’m asking is to be in your dreams
please don’t ever think to sleep without me
love is burning all over around
between us there’s a dark gravity

oh is such a cold midnight
here ghosting
and all I need
is to be there in your arms … again
only fools don’t use their wings
between us there’s a dark gravity
lonely me
on lonely streets …


i londinesi considerano l'acceleratore una cosa cui non fare del male
persino di notte con vuoti viali circolano lumaca
ho la corona di Buckingham _ sono un Re guardami!
per entrare in un posto dove non v’è un valico
non servono chiavi ma fede
vieni al mio cuore
vieni senza vestiti
vieni con appetiti
coi cerberi occhi contro il traditore
che s'inginocchia alla rosa
legami al tuo letto
con cortesi incantesimi
se necessario a spazzolare zanzare
o dare di miagolio dolce alla finestra per rubarti alle tue sicure pareti

andremo a cadere abbracciati dalle vette d’amore
… nere notti funerei tetti fredde stelle mannaro col mal di luna
il mio stomaco vuoto di farfalle o troppo pieno di falene
che i lampioni hanno fatto amare di desideri umani
ed ora cercano il proprio amante
al ritmo dei Sex Pistols che salvano come possono dalla vecchiaia la Regina!

nella città delle Elisabette m’ama la pioggia
mentre io amo te
I want you so badly
Winds against my face
no sorrow to be written no further pain
just a little tear from Heaven
while I feel lost in this city
I’ll share my dreams
other fools with same symptoms
mad on the run from themselves
sad eyes like ravens
in whose hearts
they rise
the real great cathedrals of the romantics

da quando traghetto in un libro per perdenti - la mia vita
ho smarrito il senso del noi
s’è fritto il futuro in olio per auto _ tanta strada ho fatto
sperando di trovarti … bandiera colorata in mezzo alle folle
ma tu saturnide bianca _ fiocco di neve
tu incantesimo
chimera … nulla
io ti sposerò anche nella più fitta nebbia da dramma dei Lancaster
mentre io sarò uno York
dannato ma paziente amante
nel cui destino è scritto d’averti dolcezza Plantageneta
in tutte le tue resurrezioni

nuvole lillipuziane annegano i tetti - gli asfalti macellano impronte di passi
piangono i lampioni su cui i cani con anime Hyde … pisciano di continuo
severa la notte
davvero severa coi suoi clienti
barcollo già ebbro e antipatico a fortuna
“ammiratemi ombre ammirate la mia pessima sorte”
pregate chimere sia un giorno fama
le danze con buone scarpe di pelle sotto il diluvio

eccomi amore! un giovane boia di ombre
lisciarmi le labbra coi baci mia invisibile signora
non tu viscida aria che macini e rigiri i rifiuti
ma voi resti di fiori risparmiati dal vento
non v'è più il ridicolo a fare la moda ma solo il lusso
di morti in vita oh che tristezza il loro acre cuore
misericordioso Nosferato più degli umani
silenti avvolti nei cappotti doppio strato difesa contro emozioni
bring me the head of Anne Boleyn
hells a spooky Tudor in my head


Londra schiumosa e umidiccia ma io ardo
colmi d’amore gli stipiti alla casa di Keats ignari passanti
Shard come un cetriolo snob En Garde! sopra il fiume
ripieno di avidi occhi Borough Market ma nessuno compra
vene col sangue denso d'amore come il Tamigi
la gente paga per vedere decapitare un Borbone al Museo delle Torture

ho due strati di pelle che servono al fuoco
tre braccia invisibili per abbracciati l’anima
di ali ne ho una sola che mi tiene appena in equilibrio sopra i diavoli
ma ho tanto di quel amore che circumnaviga l’orizzonte

non nevichi mai a novembre da tempo
non sei puntuale con le promesse
non ritorni dal tuo innamorato
eppure so come stare col peso dei palazzi addosso
valicare il confine tra nero e bianco senza visti
tu che turbi la mia pace dei sensi
liberati dal rito del sonno
e vieni con me a tubare
sotto i ponti di Londra
immemore d’abbracci

Poems of lust for Lovers
 

Amanti uccisi dall'autunno
stringiti forte a me stanotte e allontana le bestie
baciami incendio con le labbra con gli occhi col corpo
tieni la mia anima nella tempesta
che porta i sogni all’ora dei vampiri

mi spalmerò imbrividita su tutta la tua pelle
avrai delirio da piuma in ogni pensiero
e tremeremo insieme sotto la pioggia
nella stagione dei voli che fanno i principianti

avvolgiti alle mie ali e ferma il fianco
finché saremo colpiti dall’amore staremo bene
e soffriremo forte l’un per l’altra
come coltelli che hanno i ricordi da strazio delle carni

andiamo
andiamo nella notte
col nostro fomentare il buio contro ogni diavolo
le nostre fiamme unguento per i rami
col nostro corredo di piccoli orgasmi
andiamo a fare della natura un bimbo
capace con quella strana ala di volare
andiamo a dare la caccia ai mostri
che ottobre carezza come propri figli
ti sedurrò
mi sedurrai
di sesso morirà la morte
mentre falene diranno addio ai lampioni tristi
i muschi
il putridume o gracchiare del corvo
si sveglieranno
ma noi in uve appena colte
faremo il bagno
così da ubriachi dolci arrivare ad alba
e troveremo risorti i cantanti
Poe … Verlaine … Keats … Shakespeare persino Dante
nell’umano Inferno con scritta “cimitero”
intorpiditi ma non estinti
stanchi ma non addormentati
coi loro volti di missili dell’arte
si daranno a festa tra i vivi
andiamo a imbrividire col nostro amore l’aria
sia così finché … non morirà la morte
e bacio dopo bacio scaldare questo freddo
entrato nel nostro stomaco per uccidere farfalle
ma nella guerra tra mostri … povero diavolo … si sappia
vincon’ gli amanti

Poems of lust for Lovers
 

 Lost In Midnight
un copricapo di foglie cadenti sotto la pioggia
con furia il fuoco sul fienile del cuore alimenta i sogni
solo tu mi vedi come sono … nudo
d’invidia verso la morte il cosmo
a te andrà per sempre il mio pensare

dammi un mare
un oceano dammi
dove lasciare scritto ti amo
laggiù sotto i relitti dei pirati
dammi una notte senza stelle o Luna
sarò il faro migliore che abbia visto il buio
indomito fido resistente alle tempeste

l’amore non da spettacolo di sé ma si ritira
non luccica per fare contenti i diavoli
va su in vetta al nulla e mira al bello
lontano dai falsi plausi della specie

ho scritto sul tuo corpo con le dita
il mio lungo tremore di piacere
tu mi sogni ecco perché sono spettro
ricordati all’alba di questi abbracci

Poets and Lovers
 

Rasmunda
nel mio corpo si muove femmina un serpente gladiatore
ho una muta che genera mostri pochi giorni l’anno
se vado a fuoco divento una ciuta
ignara petroliera sfiorata dagli incendi

Poems of lust for Lovers
 

Il Libro dei Peccati
spesso mi manca il Diavolo
scavo la terra in giardino nella ricerca dell’Ade
fomento le ribellioni della lumaca
inventrice degli arti di titanio
*
penso ai suoi occhi
accatasto legna per fare il fuoco
m’accendo strega intorno al rogo che arde
così ogni cosa che tocchi il mio respiro _ diventa eolina

imparo il Libro dei Peccati da autodidatta
soffrire mi viene facile
ho un’anima Gargoyle con stampe di unicorni
da divorare quando mancherà il colore al corpo
la città mi insegna che spaziare con la malvagità dia un premio
sono sempre stata pessima eppure non sono nemmeno in graduatoria
per migliorare i difetti “rimani fedele a te stesso” mi dice il cuore
ah col cuore ho sempre sbagliato … seguirò i suoi dettami

stare con altri esseri umani non sempre è uno spettacolo
coi demoni coi mostri con gli infelici – è più facile
abito un dormitorio
la pioggia
ah … la pioggia … la pioggia
mi porta a pensare al mio Diavolo
lungo autunno con scheletri ballerini al rave degli insonni
bianchi fianchi nudi spinti nelle chimere
mentre i piaceri zampettano arlecchini sotto la coperta

mi manchi mio Diavolo
con le mani sporche di terra mi lavo la faccia
ora sento il fetore dei morti e delle foglie putride
nella buca che ho scavato si è formato un lago come pece
nel suo nero si specchia il corvo che Poe s’è lasciato dietro
con la poesia
aspetto
aspetto che il Mio Diavolo mi dica “Apri le gambe che ti metterò dentro un bambino!”
io chiuderò gli occhi
l’odore di fango diventerà odore di fiori di castagne e di ricordi
le ali nere sulla mia bocca
adorante la pioggia cadrà su di noi
mentre mie mani avranno raggiunto le fiamme dell’Inferno
scavando
scavando
scavando
… per ribaciare il fuoco
col ventre piatto di strega innocente
lancio all’amante il mio invito “Assaggia!”
Parigi crolla
la Senna esonda
pirati senza vita derubano i Luigi
la Monnalisa in spire nere esce dalla muta d’angelo
come gorgone
sanculotti beati omaggiano il patibolo
a quelli del mio sangue

dopo il piacere espiro
sudata
stanca
innamorata
e sognante
l’autunno batte nelle finestre
Notre Dame è vergine senza un tetto
il Diavolo come edera nel mio sangue
ciuta scavo nel giardino di casa
dove dormono sereni in braccia all’Ade
i nostri bambini

Poems of lust for Lovers
VM18
 

Il Porto delle nebbie
amore che stai sotto la costola
ti darò un pugno di stelle
in cambio mi canterai coi sogni
anche quando a occhi aperti vedrò il vuoto
e se dovessi resisterti
tu fammi male
negandoti al sonno
in cui smarrito cercherò la tua calda bocca

amore che ti nascondi nella cenere
assopito il grande fuoco
incendiami la pelle gelata dal tremori
che piangono persino la foglia morta
ma se vorrai _ lasciarci entrambi al buio
in chiusa ala per navigare di sensi sotto al cuore
oh chiederò al brivido di spingere la vela
verso il più profondo punto dell’oceano che temi
_ i sentimenti

ora tu taci
sonnecchiante creatura che ha corso troppo
ora immagini cos’altro contagiare appena aperti gli occhi
oh demone
oh angelo che inverti il corso del mio sangue
tu riposa nella scintilla dove ti immagino perfetta

poets and lovers
 

Le cirque des morts
Il Festival dei Morti

mezzanotte di belve e Gargoyle coi postumi di un incendio
Camille Saint-Saëns tra I rami vuoti di alberi nudi che limonano con la pioggia
e spara un richiamo al violino per tutti i defunti
ottobre si rannicchia nel pigiamino
io esco per salvarti dalle chimere

un vento che odora di morte toglie l’ultimo respiro alla foglia
Hugo Victor già sveglio offre Paris ai Misérables
amore mio ho smesso di avere sonno da quando ti conosco
le vie buie mi sembrano le interminabili attese che mi fai vivere

t’aspetterò dentro questa oscurità per offriti dopo la colazione
veglierò contro gorgoni vampiri o zombie _ la tua casa
infilerò nella casella postale poemetti sull’aglio
vecchie credenze contro ogni logica ma affascinanti

in questo momento ti direi
c’è un vecchio calesse nero che transita a un metro dal suolo
cavalli con giganteschi scheletri sciabolano la tenebra
è un rodeo tra spiriti che nessuno vede
sol io mancino d’anima ho l’ingresso libero al circo dei morti

ma so che dovrei essere lì a farti onda sulla pelle
fino ad affondare nel tuo corpo
darti in pasto ai sogni più lunghi … più nudi … più belli
limando con baci di tanto in tanto la tua bocca

Paris è romantica fino al ventre ed oltre
partorisce desio e piaceri tra vivi non vivi … animali
suer le Pont Mirabeau mi tolgo il cuore dal petto _ lo appoggio a terra
la pioggia lo pulisce dalle pene … dal dolore … dalla tua mancanza

vie nere fino all’Inferno e senza alcun fondo
brusche ombre fornicano in complesse posizioni
diventano un antro da cui scappare
mentre Edith Piaf offre a un giovane milord la sua caviglia
in orge s’aprono le danze d’ossa bianche
Gargoyle con gotta fan leva sui pinnacoli di Notre Dame per darci dentro
corvi infingardi col paradosso del can da guardia
da sopra i rami dentro i cimiteri
è una giostra di miserabili bellezza
un chiasso che non supera il vento
ma smuove ogni dannata anima dall’Oltre
come se fosse l’ora precisa in cui son perdonati i peccati

ragazze mostruose giocano a meretrici scosciate
le forme reali
diventano irreali … confuse
“Cucù!” m’adescano le sirenidi orrende … sembrando io come altre fiere
puttane a Pigalle!
puttane a Pigalle! grida un Mini Me estasiato e putrido
uscito fresco da una tomba bagnata
lasciando i vermi sotto la doccia che continua a cadere
sulle mute lapidi
nei buchi vuoti a terra
ingravidando pozze già nere di altre male forme d’Ade
amico mio _ gli grido _ se non hai soldi qui non si scopa
sei una vipera _ il piccoletto mi spinge e corre
verso una dimensione temporale
dove avrà la rivincita da donna

Parigi nel furore della bestia C mentre orseggia autunno
passo io e cade la pioggia per togliere all’incendio la forza
Notre Dame nuda e tremante chiede preghiere
innamorato inchiodo davanti a una vetrina di dolci

ti penso forte sotto il mio ombrello giallo con rose rosse
alieno colorato in un mondo senza colori
con fremiti … dubbi e paure dentro il cappotto
un vagabondo si ferma – mi guarda
“non ho molto successo con le donne beato lei” poi va
mi palpeggia come un divino bene _ la speranza
la strada si allarga di due taglie
tanto mi sento forte
la figura dell’uomo svanisce chiudo l’ombrello
sotto l’acqua si svegliano tutti dai loro Eden dai loro diavoli
ombre legioni armate impercettibili dall’umano
come uno starnuto che spazza via il reale dalla storia
dilatano il corpo delle case
inizia il festival dei morti

La Senna diventa una striscia di cognac cui dare fuoco
le mie debolezze sono come ballerine di can can coi seni scoperti
e la notte un guardone che applaude mostrando le labbra piene di salive
ma tu mi vedi?
Tu mi senti?
una giovane regina decapitata sfoggia in pochi ossi verso Saint Denis
non darà mai la sua corona _ perduta chissà dove la sua testa
povera donna senza una casa
senza più fama
e nemmeno un consorte

piove sul mio ombrello giallo con le rose
penso alle tue mani calde
al caffè con la scorza d’arancia
alle calze di nylon che fanno quel certo rumore sotto il tavolo
e incitano la belva con cui un condivide il proprio corpo
a …

al chiosco di castagne sotto la Tour Eiffel
darò dieci euro per un pugnetto di marroni
ma l’ometto che le cucina ha un viso così buono
che raddoppierei l’importo
all’alba digerito il morbo della notte
le ubriache statue dimentiche di pietra
all’alba sarò ad amarti …

Alé! Alé! il terrificante Quasimodo raduna i risorti
una livida Carmen balla febbrile addolcendo la piazza
i suoi capelli mai caduti e un pezzetto di teschio bianco
mostrano occhi di cenere in orbite senza vita
musiche per fantasmi soltanto
balliamo come forme
ombre
come nuvole
come diavoli
lottano tra loro mostri
ed io applaudo

la tenebra si abbatte più forte
mortificando la cataratta giallognola dei lampioni
qui i cani non pisceranno più per stasera
canticchia il giovin Jim Morrison
mentre si cerca il pene nei pantaloni da defunto
“abbiamo tutti dei lividi d’amore”
mi dice mentre dirige una pipì di fiamme contro vento
“io non ho paura” gli rispondo
“delle donne dovresti mon amì” e svanisce
ah che strana città
la città degli amanti
ti fa tremare d’amore … d’orrore
poi t’abbraccia calda
zittisce ogni bisbiglio e sogna

Borboni contro Orleans sul trono infernale del Louvre
un grande parco d’arti senza alcun vertice va verso il cielo
tendone per magnifici incoronati imperatori re o piccoli poeti
rivoluzionari nobili decapitati orrori nell’orrore
Parigi col tic tac dell’orologia lillà all’orizzonte
… è quasi sveglia
sui trentasette ponti della città Offenbach offre alle Muse il suo can can
d’arrivederci
si danza nudi
si danza con gli scheletri ovunque
come partite a Roland Garros si gioca a teschi coi remi delle barche
vicino al Port de la Bourdonnais
mi prende come un Boléro ma dei sensi
come un Ravel ma senza tamburi
ah mio amore
le mie anche sono incandescenti
tu dove sei
dovresti venire a farti spaziare di baci con ste labbra
a fornicare in mal costume per la gioia del corpo
dietro alla Statua di Dea Poesia
dovresti farmi concepire un figlio
benedetto già dalla Musa
sapessi il sudore che ho dopo stanotte
ma resta a casa
resta al puro
all’innocenza che si beffa della fame
di tutti i miei organi andati a fuoco
fiamme che ora condivido con creature compiacenti
fornicanti sui turbinii d’aria
negli umidori
persino dietro ai tronchi d’albero

ah mio travaglio amoroso
mio cigno senza voce
vorrei resistere ma danzo in questa febbre di poeti
di pirati
di falangi e concubine
tornati a esibire il loro meglio con tutta la forza d’anima
assopita a lungo dentro le bare

ai cadaveri illustri mai dire di no
hanno già dato
li vedo barcollare per lo stupore di ogni nuova invenzione
applausi persino
risa e schiamazzi
urla di piacere
pianti fusi al vento nella cui gola finisce questa voce che or ti chiama

… il filo debole dell’astro martella il buio
fumoso in disperato sussurro finisce il baccanale
la pioggia è stanca di cadere riparte dall’azzurro il mondo
è alba
la Senna non troppo stanca va agli inglesi
a dare di ostriche il contributo alla fame
dei pescatori
dei ricchi
o dei turisti

assurda la fila stamane alla toilettatura per cani
così di primo mattino
amore scienziato senza paura mi rende paziente
in mezzo alla gente tu non appari … nulla
dimezzo la fatica dando agli alberi degli Champs-Élysées
il mio fardello
il fiume mi mastica
mi porta via alle Venezie d’immaginario
ingigantisce la fame di te
poi se ne va lasciandomi quel senso selvatico di senso di acque
e passioni maudit in ogni mia cellula

un gabbiano mi passeggia proprietario di spiriti innamorati
al vento resta di scrivere sulla sua ala “ogni uomo - un inferno”
devo rifugiarmi in bar per un cognac dietro la vetrata
ti vedo in ogni forma che cammina sui marciapiedi
credo che l’amore in me non possa fare pause

non sta sull’attenti quando deve
e nelle circostanze in cui dovrebbe inginocchiarsi _ tiene il broncio
ho la febbre per l’accoppiamento come quella dei piccioni
verso dolcezze sull’orlo di un brutto bicchiere
ma almeno è pulito il bagno e il tavolo ha qualcosa di retrò
come quei fil in bianco e nero dove gli amanti non sono mai felici
ma io lo sono

tengo pronto l’abbraccio per chi voglia sentire il mio cuore
leonine circostanze chiedono zanne possenti
ma vengo in pace e non m’armo per nessuna guerra
mi dicono “sei un seduttore”
“lo sono”
“ogni cosa cui regali gli occhi poi si scioglie”
ah la vie si compliquée
mais tellement ... idiot et beau

alberi nudi pisciati dal vento schizzano in rami come hooligans
dopo lo stadio
“ehi soldatini di legno avete freddo?”
una carezza sul tronco e crescono muschi
nel cardigan caldo la loro natura apre gli occhi e tiene sfida al grigio
io non seduco io amo
e mi prende come un dolore alle corde vocali tale da restare muto
amo quelli che amano giocare col fuoco
m’incappotto per bene
ombrello giallo a rose rosse pronto
arrivo coi migliori choux de Paris
oh mia piccola Tour Eiffel nella mia testa
prepara i tuoi baci

Poems of Lust for lovers
VM18
 

idiot est beau
Magia ha un’impresa di pulizie che non pulisce nulla
il me figurativo è un astronomo con danni della memoria
appena sveglio
dopo il sogno _ lo straordinario è quell’altro vicino al cuore
quello che condivide i miei battiti ma non i pensieri

la mia arte è come il morbillo
spesso per generare poemi mi gratto la testa _ sarò mica una scimmia?
emoziono altri _ non si gratteranno mica anche loro?
so di aver e la fortuna di essere nato con un nome
per il resto sono come tutti i poveri
in salute
perennemente occupato con cose immateriali
sorridente
indolente
caratterialmente immaturo
vivace quanto basta per non farmi dire “guarda quanto è intelligente!”
ma l’eternità se ne frega dei geni
dei martiri
e dei santi
per la proprietà commutativa … sono uno sfigato

mia madre ha sempre detto che i poeti soffrono troppo e muoiono giovani
dovevo essere un medico
un matematico forse
ai poeti non danno un ricettario per guarire il mal d’amore
anche se tutti leggono i loro poemi
anche se tutti godono della loro sfortuna
quella che li ha spinti a creare
nessuno ringrazia chi scrive chi salva a un altro l’anima

confido nella garanzia esistenziale dell’immortalità
vorrei che qualcuno ci prendesse sul serio
insomma prendono sul serio i preti – i preti!!!!!!!!
mentre noi “fannulloni della letteratura” siamo più di altri vicino a Dio
e tocchiamo l’Oltre cosa impossibile per un altro mortale

a me non serve il prego
non m’inginocchio quando guardo in alto
siamo pari
io e Lui
siamo dipendenti l’uno dall’altro
imparentati e non in servitù
quindi poeta potrebbe avere persino il significato di divino
la lirica da senza chiedere niente
ah lettore _ lettore
è nello spirito di ogni cosa vivente
bearsi dei sogni
e se poi questi li puoi vestire su altri
altro che Gloria!
l’idiota è un distributore di rime
me ne straf….to dei predicatori della scienza esatta
io alzo poesia fino a scioglierla nell’aria e farla cadere con pioggia
sui deserti

sarà mica magia? ecco mi vien da grattarmi la testa …
la scimmia in me danza balla salta
a lei non do banane ma rime

io sono un mostro
sono un poeta
godo della cattiva reputazione che circonda la categoria
amen

Young zero
 

Transylvanian Halloween
Addamsing streets and shadowing dreamers

è un continuo risorgere nell’abbraccio del vento o della pioggia
Central Park è una trappola d’ombre goduriose di buio
mi faccio ospitare per pochi attimi da una panchina
mentre aspetto che il tuo spirito bello si addormenti
ho il mio piccolo Hemingway sotto la costola
che si risveglia dal suo eterno sonno sapendo che è Ottobre
si metterà a spogliare le ore del giorno dal tedio
per dare lustro al nostro timido amarci

ci sono così tante crepe nelle dimensioni del tempo
che penso di esserci appartenuti persino ere prima
hai ancora paura del buio?
mordi sempre le labbra quando fissando la strada noti le ombre?
ti sembra che le stelle si siano spente per troppa pioggia?
allora tu accendimi il cuore
… anche distanti
sussurra il mio nome
chiamami anche se mezzanotte
dimmi che mi desideri
che siamo troppo nudi per le nostre anime
dimmi “Vieni a tremare con me sotto le coperte …”
ti risponderò “Perché così vuole l’autunno o così vuoi tu?”
“naturalmente io” … sarà la tua risposta e ti farai più vicino alla mia bocca
che m’accenderà come fossi unica stella in tutta l'oscurità del mondo
e brucerò i cosmici stronzi cui hai dato fiducia
quando ancora piratavi di bellezza per sentirti speciale

mi mannarano le dolcezze delle Callas rimaste a Broadway nell’aria
falene vampire hanno morso fino all'ultima forza di luce _ i lampioni
i sindacati delle streghe sciopereranno questo Ognissanti
contro i sabba senza foreste
da mostro col buon cuore io aspetterò Poe
ci faremo compagnia davanti alle vetrine vuote del fallimento Ralph Lauren
poi come due vandali falliti ruberemo pretzel al Moore St
sperando Brooklyn sia così sciocca da non riconoscere i suoi
più illustri spettri
“cos’è un pretzel?”
non gli rispondo … meglio lasciare il fantasma corvino flirtare con nebbia
tutti gli ignoranti divorano i notturni burrito
a volte odio lo slang che s’è perso il vero Brezel
ah Italia povera Italia coi muri di acque azzurre
terre calde per far fiore nature poetiche di divinità
senza ascolto tra mortali
è bastato un oceano per devastare le favole
in marcia all'Ade la brutta bolognesa
la mozzarella con la squalifica dal DOP
amore mio persino gli spaghetti col ketchup si vendono in lattine
lo fanno anche a Roma?
ah se fossero francesi a subire lo scempio
sarebbero insorti
lo fanno per un non nulla
e vincono
la folla vince sempre

eccomi qui a terrorizzare una metropoli col battito di cuore
Cristopher Lee dorme impalato la Statua della Libertà sta Lesbicando con Carmilla
gli Addams con mascherine post pandemia giocano a golf con teschi di plastica
da quando diventati famosi si sono bambinizzati
non più noir terror
non più howling terrificanti
nemmeno piante carnivore giganti da laboratori fantasma
solo povere apparizioni in abito da sepoltura
I was born under a wanderin’ star .. canta a fabulous Marvin
sputando in lunga distanza su Amazon
mentre sorride come sorriderebbe l’Inferno nel più splendido dei suoi incendi
Harpo Marx col suo irriverente commento sui mostri
è così uggioso stanotte
legioni di zombies di foglie pattugliano le strade
unicorni costretti a nascondersi per non esser divorati
da un ramo secco Coltrane raggiunge l’Empire
io penso ai tuoi occhi soltanto
più ho freddo
più mi domando
“Pazzo perchè non sei in casa al caldo a scrivere d’amore?”
Coltrane già livido dal cancro a suo tempo
arriva dalle tenebre e mi strappa il cuore
“stanotte questo non ti serve … stanotte basta la magia …”

ora orgiamo tutti col Dead Rabbit
non sappiamo più se siamo stati umani alieni o cosa siamo stati
parliamo d’amore gridando odi per tutti i sessuali
ci spingiamo nelle anche della notte prodighi in piacere
finché arriva come una tempesta
a spazzarci dalle follie brave
occhi giganti che vidi forse nei Ghost Busters
il Carpaziano avido di sangue
mi sorrise blando
“Tu sei dunque umano? Umano e chi ami?”
“Andiamo popolo di letterati delle tenebre, andiamo a Addamstizzare ogni dannata cosa, andiamo a peccare!”
Siamo come un fiume nero che scorre tra le case.
Marea tanto alta da inghiottire l'intero Empire State Building
ho i canini che fremono per un po’ di carne calda
… e ti vorrei
sotto il mio mento
sopra il mio petto
dentro il mio … opps cuore?
perché se mi accendo troppo
the chemistry land non mi basta

vorrei tornare al Continente
abbracciarti nel sonno per finire a farti l’amore
insecolare di dannati magistrali questo pianeta
che verte sui dubbi delle dinamiche passionali

New York allunga le braccia e mi bacia
mentre io penso a te amore …
facciamo un coro di ubriaconi nell’Amontillado
mentre la Morte Rossa sfreccia verso altri peccatori
nelle tenebre di Ognissanti diventiamo inconsapevolmente transilvaniani
scrocconi di attimi d’estasi dai vagabondi
dagli epistolari sui siti d’incontri
dalle prostitute sognati di diventare principesse
dagli spacciatori tatuati fino al membro con neri cobra
che s’ammusano in privato spiando altri guardoni
di coppiette innocentemente appartate nei vicoli – contro i muri

amore mio non voglio più sognarti
averti prima che mi crescano le polveri sullo sterno
averti finché le mie labbra non baceranno il verme
ed è so sad
so really sad vedere il mare come una benzina che langue per un raggio
il sole è morto! viva la Luna!
darei alle fiamme gli ossi più illustri se avesse il potere di svegliarti
di farti prendere un aereo
una nave spaziale
un Pegaso
un angelo negletto
una cometa

gli Addams mi fanno il cenno che devo andare
a infernizzare il mondo – dicono ridendo di me
di come sono vestito …
un cane abbaia al nulla e annusa
ho due dollari in tasca manco un biscotto
qualche lamento dai grandi castelli dentro un cartone
è il freddo
s’annida nel corpo con i tremori
ma io caldo
saluto i fragili
pregherei se potessi per loro ma è la notte di Ade
mi porto a guinzaglio il teschio fumante un sigaro di Teddy Roosevelt
Oh New York è una grande apnea di stranezze
io stesso mi abbandono ad esse quasi qui siano ben voluti i poeti
amore mio
sei la mia casa
appena l'alba col suo camice di forza sui miei pochi talenti
prometto verrò a baciarti


New York è dei matti
New York è degli insonni
New York morbo nel sangue dei sognatori
New York stanotte saremo noi dannati a divorarti
con lussuria
con delizia
coi denti

Poems of Lust for Lovers
VM18
 

Il bacio del Diavolo
hello night … hello autumn … hello last leaf … hello love
vi morderei il collo per provare il piacere
di gustare più forte questa vita
vi porterei a cadere dai pavimenti di terra in un cosmo con astri
mentre le mie unghie a scrivere poemi sulle vostre schiene
quelle coi brividi di chi è incredulo

in me i sogni fomentano contro la carne
amore è l’abisso da cui mai riemergo
resto nelle profondità del Limbo coi Byron
coi Keats
coi Whitman
i Pascoli i Montali e i Tudoriani
senza una regola una direzione per ritornare al respiro
ho un demone Othelliano che mi ispira male
con mani capestro sul mio sottile collo per una gelosia freudiana
poiché io amo i battiti di tutti i folli
mentre l'altro in me mi vorrebbe amante

divino in cui eccelle luce - è solo l’alba
il resto è un agguato tra mostri nell’ordinario
ti prenderò
t’avrò
t’ispirerò
finché la tua anima è ancor mortale
mentre io son già nell’aia hot dei peccatori
hello amore
hello baby
pregusta il dolce bacio del diavolo
mentre le nuvole si slurperanno a vicenda
come in un film porno senza attori ma solo cose inanimate

il prego non mi conosce più ma l'Ade mi conta i giorni
ti fiorirò con ogni umano sforzo - ti fiorirò con rose libidinose
dalle gambe nude e lunghe _ poi i profumi
ah i profumi di uve dai raccolti
dei vini rossi
coi fianchi morbidi da cogliere in questo freddo ottobre
verrò al tuo letto
dovrai solo sognare con me il madido sudore di ogni essere che abbia corpo
desideroso d’ardere
la passione che irrompe nell’innocenza e la turba
portarmi acque dalle tue salive con mille baci
per farmi restare viva finché i nostri occhi
si rivedranno
divisi dal Canale della Manica come Orleans e Tudoriani
Dans Macabre d’ostriche e sirene pallide che ci invitano a mare
salutami dalla spalla di Poseidone con coste bianche Doveriane
io sulla punta dell’Eiffel unico astro
abbracciami anche se innaturale
morte a tutti Golem contro l’amor della carne!
fiondati Hyde coi muscoli tesi gridando gorilla “E’ mia!”
mentre sminuzzo piccoli ritmi di canto per poveri angeli ignoranti
i giochi proibiti
strade teenager monsters merendine di cannabis
è il momento furibondo dei non morti
sul sesso


non abbiamo più tombe per i poeti ma solo ossari _
decanta l'impiegato del comune occhiuto come un corvo
lo ignoro
andrò a fiamme e fuoco come i gourmet
così se dovessi morire impiantandoti sotto casa cespugli di rose
con rime e ritmi sbagliati
non darti pena di cercarmi
sarò ovunque
io sarò col nulla
nel paradosso bizzarro degli Illuminati
a baciarci in due tre o tanti
maledetti Maudits senza speranza di Eden
schiavi al vino
all’arte e al sesso
io
ti amo ora
ti amo oggi
adesso
in questo preciso momento in cui sballo col cuore
cantandoti Bohemian nuda sotto una pioggia sporca di sabbie del deserto
che scioglie i nodi della paura
la timidezza
che inghiotte la vergogna
il senso morale
le facce buffe e distorte della ragione che grida “limita la carne!”
pioggia poco serafica da ora buia in cui l'autunno è Signore
e cado coi fiori
coi fiori
coi fiori
oh coi fiori cado
coi teneri fiori
io … Dio quanto ti amo

per questo sarò felicemente maledetta
in quell’Inferno dove tutto incarna l’autunno
dove ogni cosa fa sesso con altre cose
e i nostri baci sono il fuoco dei lampi scritti ai folli

quindi sco....mi ora e smettila di tediarmi

Poems of Lust for Lovers
VM18
 

go out there and love
il non stare tra aghi di pino ridente di nevi
tacere fisso al monte schiavo del deserto
il cuore ha un pugnale dritto nella sua anima
e continua a sanguinare
c’è solo vento
nei castelli di metallo
con finestre rotte dai rami di alberi sopravvissuti
c’è solo un fantasma che sogna
il mondo che fu
le acque scorrono malate di fanghi orrendi
bellezza è un muschio con piccole vite all’interno
il poeta oramai è scomparso dalla faccia della Terra
che chiede aiuto gli astri

l’aria ha perso il suo potere
nelle vasche dei fiumi _ il fumo
dalle ceneri qualche resto di libri
copertine forse
un piccolo osso bianco di qualcosa o di qualcuno
e nuovamente una lunga interminabile sera
che s'è scordata l'amore

young zero
 

Svegliatevi poeti! canta Belzebù ai cani naufraghi in mare di chimere
ed è amore in pieno ottobre

incantesimi sotto melograni
sulle mie unghie lunghe lo smalto nero
è come un silenziatore puntato contro la nuca dei sogni agitati
lo specchio mi coccola ciuta
mentre i lunghi capelli entrano nelle fiamme da quando ottobre
i seni si compongono educatamente sotto una maglia
nel loro spazio
nuotano i pretendenti che mai ho amato
e un pochino più sotto lo sterno … dove fa nani il cuore … ci sei tu
unicorno bisbetico con maglie iridescenti difficile da catturare

ti lascio scalciare sopra quella vetta che ti fa chiodo al capestro
mi chiedi “perché non mi liberi bestia?”
io ghigno
mi sciolgo in felicità guardandoti
stalgmitizzare nella gabbia d’amore
che ti sei costruito _
perché per innamorarsi di una strega
serve il tuo sangue
serve la tua anima
servono i tuoi occhi
a me bastano i tuoi fianchi
il resto l’ho rubato per tempo
prima che tu pensassi di non volere una donna
per sempre

sulla mia pelle la pioggia unico profumo che mi doni
smarrisco essenza di donna col freddo agitarmi in sentimento
chiunque raccolga il mio incantesimo diventa una stella
nella immensa dolcezza dell’Ade

nel mio corpo mille meduse fluorescenti aliene
il vento m’alza a metri da terra
divento una foglia
un chitarrista fico e sballato
divento un angelo con ali sui seni
Belzebù canta ai cani smarriti in mari di chimere
e si svegliano i poeti
che mai mi vedrebbero se non fossi una strega

notte col rossetto nero e cipria sul naso
di nebbia umidiccia sulla schiena
che si strofina contro i tuoi ovuli mentre ti ubriachi di sogni
lasciando che mani senza carni ti sfiorino
ti cerchino
ti prendano
ti consumino
in nome del ricordo che avevano prima di morire

ti libererò dai miei sogni
dalla mia mente
ti darò al tuo stesso fuoco in cui entrare ogni notte a farmi l’amore
adesso vado a inciutare il buio con qualche magia
in questa foresta di dormienti nei loro letti tra i cementi
a spiare un Poe mai stanco da quando risorto
per scrivere le sue “danze zingare”
con Byron che mi fissa mentre contempla il nuovo mondo
“ancora spazzatura” grida lui divertito a vedere che di libero c’è solo
il dolore
vorrei fossimo insieme
nel letto pulito
tra il profumo dei cotoni
con le pelli sudate o meglio l’odore di sapone
ma mento
sono nel buio
nel mio elemento naturale
un amnio d’amore

poems of lust for lovers
 


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