Commenti sulle poesie
 

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Salvatore Armando Santoro

 

 

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2019
 

13 Dicembre

Mi sono accorta adesso che fra i commenti vengo citata dall'ottimo poeta Ben Tartamo, che ringrazio sentitamente, ma ciò che scrive su di me è reciproco, anche le sue poesie regalano emozioni. Enigma è, come si suol dire, il mio cavallo di battaglia, è stata protagonista di tanti concorsi, che l'hanno premiata, oserei dire che è al momento la migliore poesia che io abbia scritto.
Grazie di cuore.
Sandra Greggio

 

13 dicembre 2019

Poesie d’esordio:

Daniela Magni –Pioggia Primaverile-: Ode alla primavera, dunque, resa con immagini fantasiose e colto linguaggio ispirato.

Poesie del giorno:

Indiana –La stella-: Surreale immagine, ricca di fantasia.

Alessandro Caparesi –Quiete-: Sintetica, efficace descrizione della nebbia e dei suoi effetti.

Cristiano Berni –“Fellini 8 e ½”-:  Un malinconico ricordo, denso d’amore, di Fellini e di quel suo identificarsi (nel vedersi vivere forse) nei personaggi che faceva interpretare a Mastroianni/Snaporaz.

Ottima la descrizione che Cristiano fa del grande regista, cogliendone i suoi aspetti più caratterizzanti e rendendoli con poetare ispirato da grande affetto.

Interessante la spiegazione del termine “snaporaz” col quale Fellini definì l’attore e che per questi divenne quasi secondo nome: un giorno il regista apostrofò l’attore (flemmatico ciociaro) “Vin a lavurè, che t-ci snà un puràz” (vieni a lavorare che sei proprio un poveraccio). Da qui la contrazione “snaporaz”, termine  che poi restò appiccicato a Mastroianni.

Nino Muzzi traduce Robert Hammerling-: Un esilarante mix (gotico/umoristico) di morti viventi che hanno mantenuto il desiderio di gioire e ballare dei vivi, in questa puntuale traduzione del nostro Nino.

Nino Silenzi –Il poeta a secco-: Impossibile manchi l’ispirazione ad un poeta. Basta guardarsi attorno. Questo, con bel poetare, l’insegnamento che ci arriva da questi frizzanti versi dall’ottimo Nino.

p. Gianni Fanzolato -mamma, che natale!?!-: Un grido di dolore per quanto di iniquo c’è oggi nel mondo. Gianni non tralascia nulla delle tragedie che ci circondano, dalle guerre dove si impiegano bambini soldato, alla Libia dove proseguono le torture di disgraziati che hanno lasciato le loro terre cercando maggiore dignità nel vivere, all’ottuso uso che l’uomo fa della terra, distruggendola per creare illusorie ricchezze. Manca nulla nell’analisi del poeta e la poesia è un forte invito a tornare a donare quell’amore che, molto tempo fa, venne da una grotta sempre più lontana nella nostra memoria.

Felice Serino -100b La migliore poesia-: Felice afferma quel che ogni poeta sente dentro: la mia migliore poesia sarà la prossima che scriverò. E lo fa con i suoi sintetici e bei versi, fortemente incisivi.

Francesco Soldini -42. Protesta ambientale-: Anche questa forte poesia di Francesco è un grido di dolore per quel che l’uomo è riuscito a distruggere della madre terra ed è forte invito a tornare a darle maggior rispetto, per ridare valore e speranza al vivere.

Jacqueline Miu – animali alchemici-: La descrizione fantasiosa dell’amore, in questi versi dall’intenso tono, ricco di sensualità, di Jac.  E’ nella chiusa la sintesi del racconto suggestivo che la nostra amica ci ha regalato: l’amore vero è nodo in gola che tace il gran tumulto. Suggerisco rileggere questa composizione; potremmo trovarci molte affinità col nostro vivere e donare amore.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Ciao, sempre un grande caloroso saluto a Lorenzo che mi ospita, a Piero Colonna Romano per i commenti e l’interpretazione delle poesie, motivo di maturazione e soddisfazione riguardo le mie poesie.
Grazie Alessio

 

12 Dicembre

12 dicembre 2019

Poesie d’esordio:

Almina Madau –Se più non sentissi…-: Quelle forti emozioni che possono prenderci e che danno senso al vivere, creano a volte un insopportabile tensione. Emozioni molto ben comunicate dai ritmici versi di Almina che chiude la poesia con la speranza di maggiore serenità.

Poesie del giorno:

Indiana –Emozioni-: Un concentrato di bella poesia romantica, resa con bella immagine.

Noren Napken –Cuore che tutto dici-: Un intensa invocazione al cuore, perché plachi la pena per un amore finito, resa con poetiche immagini.

Enrico Tartagni –Le parole n…-: Versi che narrano di un profondo senso di smarrimento che non si risolverà né con l’amore, né col comporre musica o poesia e che rende quasi impossibile lo stesso pensare. Difficile descrivere meglio uno smarrimento esistenziale.

Alessandro Caparesi –Impiegati-: Difficile interpretare il senso di questa poesia che potrebbe essere il grido di rabbia di chi, impiegato precario ed a tempo determinato, non si rende più nemmeno conto del tempo che passa. Ma probabilmente Alessandro intendeva altro.

Felice Serino -100 Luce ed ombra-: Il tempo che passa ed i ricordi che tornano, descritti  con metafore e suggestive immagini, col bello stile di Felice.

Jaqueline Miu –fiume tra alberi-: Suggestive, surreali immagini, nel più bello stile della nostra Jac che ci invita ad un viaggio nel sogno, tra foreste incantate, fiumi limpidi e mitici giardinieri.

Francesco Soldini -41. Milano si anima-: La bella, iperattiva Milano, ben descritta con ammirazione ed amore da questi significativi versi di Francesco.

Salvatore Cutrupi –Stagioni-: Quello che caratterizza le stagioni qui bene narrato con la poesia dei versi di Salvatore che chiude la composizione con la superlativa immagine poetica di un vecchio castagno inciso da messaggi d’amore.

Maurizio Mazzotti –Dicembre-: Il mese della natività si realizza anche nella miseria delle precarie abitazioni di clochard. Sotto quei ponti si ripete il miracolo della nascita. Quei ponti sono Betlemme, in questa intensa e bella poesia di Maurizio.

Antonio Scalas –Adirate le nuvole-: Trasciniamo faticosamente una valigia piena di sogni, mentre inviamo messaggi d’amore alla luna e mentre il cielo pare rifiutarci. Questo narra Antonio con i suoi versi pieni di rassegnata malinconia.

Sandra Greggio –Trecce di parole-: Capita al poeta di sentirsi svuotato e privo di ispirazione. Sandra, allora, si rivolge alla poesia, chiedendole aiuto, ed in effetti lo riceve perché è poesia quel “lunghe trecce di parole”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Carissima Sandra Greggio,
è sempre così piacevole leggerti recitando i tuoi versi con l'emozione che essi provocano sempre.
È un turbinio di pensieri e brividi emozionali di cui, sentitamente, ti ringrazio.
Un plauso di cuore a te e a tutti coloro i quali rendono, con le loro rime, più azzurro il nostro celestiale sito di Poetare.
Un ad majora a te ed ogni poeta, senza dimenticare il Magister de Ninis e l'ottima piuma celeste Piero Colonna Romano.

PS: per confermare l'emozionalità versistica - laddove ce ne fosse ancor bisogno - della nostra Sandra, riporto integralmente una sua poesia di alcuni anni fa

"Enigma''
Appari, scompari…
sei fatto di vento
ora dolce e leggero
ora turbine violento.

Appari, scompari…
non sempre ti lasci vedere.

Eppure ci sei, lo so…

ti sfioro col cuore
che mi parla di te.
.................
Ben Tartamo
 

10-11 Dicembre

10 e 11 dicembre 2019

Poesie d’esordio:

Graziano Capparelli –Madì-: L’addolorata presa di coscienza del poeta, davanti allo spettacolo di fame e di indifferenza nel quale vivono troppi  bambini africani. Destinati a vita breve dovrebbero smuovere le coscienze degli uomini d’altre più ricche terre, magari divenute tali per le rapine e lo sfruttamento, perpetrati nei secoli, dell’Africa. E Graziano alza il suo grido di dolore e di pentimento, con questi forti, ispirati versi, che coinvolgono. (la poesia è di 15 anni fa. Tempo durante il quale nulla è cambiato se non in peggio, con l’affermarsi sempre più diffuso del razzismo della pura razza ariana).

Poesie del giorno:

Giuseppe Stracuzzi –Le stelle cadenti-: Una romantica visione del cielo e delle stelle, resa, con grande maestria e bella ispirazione poetica, dall’ottimo Giuseppe.

Cristiano Berni –“…e questo sono io”-: Impietosa analisi dell’essere, resa con intensi versi, densi di malinconia, di una bella poesia.

Gian Luca Sechi –Nel profondo-: Inquietante analisi del vivere, narrata con forti, metaforiche immagini, vagamente gotiche. E’ un viaggio in un mondo da rifiutare e che pare rifiutarci, questa proposta poetica del bravissimo Gian Luca che emoziona e…preoccupa.

Silvano Notari –Rivi limpidi-: Una romanticissima dichiarazione d’amore e di ammirazione della bellezza, narrate con immagini di grande suggestione, ben rese dagli ispirati versi di Silvano.

Felice Serino -99b Radici-: L’emozione del dejà vu e quel sentirsi trasportati in altra dimensione temporale, molto ben descritti dalla bella sintesi poetica di Felice.

Sandra Greggio –Tranche de vie-: Dolcissimi ricordi che tornano ad addolcire mente e cuore, in questi bei versi, dalla forte intensità, di Sandra.

Jacqueline Miu –La La La Love-: Amore fuori dalla realtà (come suggerisce il titolo di questo lungo poema sull’essere innamorati dell’amore) narrato con poetiche iperboli, secondo l’affermato stile della strepitosa Jac. Posso solo ripetermi: leggendo questi versi si resta senza fiato, in attesa, verso dopo verso, di un qualcosa che accadrà, del racconto di un sentimento ancora meglio definito. Un sentimento d’amore che fa volare in un surreale sogno, denso della sensualità di un desiderio che brucia dentro, anche chi legge, oltre chi lo descrive.  Di un sogno, come afferma la nostra poetessa, del quale si resta dipendenti  finché non s’avvera. Ancora applausi e richiesta di bis.

Alessio Romanini –E’ Natale!-: L’amore che dovrebbe portare il Natale e l’amara realtà nella quale oggi si realizza, ben narrati da questi intensi versi, densi di pena, di un sensibile e bravo Alessio.

Francesco Soldini -40. Luna piena-: L’immagine della luna piena ispira Francesco per queste riflessioni sull’uomo ed i suoi comportamenti, in contrapposizione alla bellezza dell’astro d’argento. Lievi versi, come leggere pennellate per disegnare belle immagini notturne, che sono spunto per ripensarci.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

9 Dicembre

Complimenti a Carlo per l'originale Parafrasi ungarettiana.
Un saluto a tutti.
Simone Magli
 


9 dicembre 2019

Poesie d’esordio:

Pierluigi Camilli –Fiori inquinanti-: Così cambia la società e da quel che era aiuola fiorita diviene un ammasso informe di centri commerciali. Questo il messaggio che ci arriva dalla romanesca metafora poetica di Pierluigi.

Poesie dal giorno:

Felice Serino -99 Non era questa la vita-: Un tristissimo ricordo di una vita troppo brevemente vissuta, in questi  intensi e bei versi, dal malinconico tono, di Felice.

Giuseppe Stracuzzi –I grandi amori-: Filosofica riflessione sull’amore, sul suo crescere e sul suo svanire, in questi meditativi versi di Giuseppe.

Fausto Beretta –Dolci bugie-: Si chiama “diplomazia” quel che l’ottimo Fausto definisce “bugia”, con bel sense of humor. Dolce bugia, detta per non mettere in imbarazzo persona stimata da tutti.

Sandra Greggio –Nostalgia-: Il nostalgico ricordo degli alunni, reso con sentita poesia dalla nostra ex prof. Sandra.

Jacqueline Miu –cuore comanda-: Fremente raccomandazione della nostra Jac a credere nei sogni del cuore, per vivere  serenamente.

Carlo Chionne –Parafrasi ungarettiana-: Che dire? Auguriamoci che nuotino a lungo e affoghino chi è da affogare.

Salvatore Cutrupi –Capricci-: La sensazione di impotenza e di confusione che  talvolta prende un poeta privo di ispirazione, bene espressa dai versi di Salvatore.

Francesco Soldini -39. Nuova Terra-: Il sogno di una terra diversa da quella nella quale viviamo, espresso con questi intensi versi, densi di riflessioni, del nostro Francesco.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

8 Dicembre

8 dicembre 2019

Poesie d’esordio:

Rita Calandra –La condivisione-: Un disperato appello a voler condividere la pena, per un amore finito, reso con versi che dicono della forte intensità emotiva che il poeta vive.

Poesie del giorno

Fausto Beretta –Dinamiche di gruppo-: Il coinvolgimento emotivo degli attori in ciò che recitano, Fausto (registra teatrale) con bella maestria, riesce a narrarlo con questi suoi versi che indagano e giudicano nel loro sentire, nelle loro storie umane.

Felice Serino -98 La maschera strappata-: Immagini metaforiche che dicono della pena che può provocare un amore, che ferisce come lancia nel costato al suo finire.

Giuseppe Stracuzzi –Fiori di carta-: Deliziosa immagine della nascita dei versi, nella mente di un poeta.

Noren Napken –Ultima corsa-: Descrizione magistrale della corsa nella vita, resa con bei ritmi che la fanno parere convulsa e giustificano quel cuore affannato. Similitudine molto ben usata e ben narrata da un ispirato e bravissimo Noren.

Indiana –Dedica a Leopardi-: Intenso omaggio ad uno dei più grandi poeti italiani e non solo, detto con pregevole sintesi poetica.

Aldo Fontanazza –Il mondo Oscuro-: Impietosa analisi di questo oscuro mondo, dove pare non ci sia più posto per la speranza di giustizia. Aldo usa immagini di particolare crudezza per narrare il suo sentire, chiudendo la poesia con l’invito alla solidarietà quale unico rimedio.

Francesco Soldini -38. Amata poesia-: Bello questo omaggio alla poesia ed ai suoi effetti, reso con gli intensi versi di un ispirato Francesco, della poesia innamorato.

Alessio Romanini –Vecchierella-: Malinconica descrizione di una povera donna che spende la vita nella miseria, in questi versi, ridondanti di pena, di un attento Alessio.

Sandra Greggio –Domani-: Forte richiesta di aiuto, per vedere della vita il lato positivo, resa con versi dalla forte intensità della nostra Sandra.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

“La Condivisione” della brava Rita Calandra, anche se molto lunga scorre molto bene.
Leggendola mi ha emozionato e ho trovato anche frammenti della mia vita. Brava!
Alessio Romanini
 

Caro Lorenzo è un vero piacere essere ospite del sito,grazie anche per gli incoraggiamenti di Piero.
Noren

 

5-6-7 Dicembre

5, 6 e 7 dicembre 2019

Poesie d’esordio:

Clelia Maria Parente –Natale-: Teneri, nostalgici ricordi narrati con poetare ispirato da profondo sentimento che coinvolge.                                      

Poesie del giorno:

Alessandro Caparesi –Senza titolo 1-: Insomma aveva ragione Leopardi col suo sabato. E Alessandro qui lo conferma attribuendo alla domenica tristi attributi.

Fausto Beretta – Sera d’inverno a Gerosa-: Bellissima, pennellata descrizione di una serena atmosfera serale in questo incipiente inverno.

Felice Serino -97 Spazi aperti-: Splendido omaggio ad un grande personaggio che operò nel sociale con grande efficacia e che, giustamente, resterà nella storia della sinistra italiana. (un ricordo: in un albergo di Sciacca agli inizi degli anni ’70 lo incontrai. Era in compagnia di un altro grande –Dario Fo-. Impossibile dimenticare quei momenti).

Giuseppe Stracuzzi –Preludio-: Un dolcissimo, poetico ricordo di giornate d’estate trascorse nell’incanto di spiagge e di panorami siciliani. Giuseppe narra, con grande maestria, il suo sentire, le sue emozioni, e ci coinvolge col suo bel poetare.

Michael Santhers –Dicembre-: Nell’originale, suggestivo ed inimitabile stile del grande Michael, ecco a voi il mese di dicembre narrato con deliziose, surreali immagini.

Cristiano Berni –“Raffigurazioni di Vincent”-: Supera qualsiasi critico d’arte questa intensa, profonda narrazione del grande Van Gogh. Leggere e rivedere i più bei suoi quadri, leggere e rivedere quel bellissimo autoritratto, denso di pena per un mondo che rifiutava, è un tutt’uno. Poetica carrellata nella grande arte, sono questi bellissimi versi di Cristiano.

Aldo Fontanazza –Voce-: Gli effetti della voce  sulle emozioni, bene narrati dai versi di Aldo.

Sandra Greggio –Con-divisione-: Quel che resta di un amore bene descritto dagli intensi versi di Sandra.

Jacqueline Miu –confini-: Un inedita Jac si confessa e si vede marinaio navigante sulle onde della poesia. E, da quella ottima poetessa che conosciamo, ecco che ci regala ispirati versi che sanno di mare e di mistero, incantandoci sempre.

Francesco Soldini -37. C’è bisogno-: Un appassionata ode alla natura ed ai suoi abitanti del regno animale, per dare una lezione di civiltà all’uomo, invitandolo a maggiore amore verso madre terra, in questi ispirati e forti versi di Francesco.

Antonia Scaligine –Filastrocca deleteria del Natale-: Un drammatico atto d’accusa verso questa opulenta (ed ottusa ) civiltà che, in nome di un presunto progresso, regala morte ed ingiustizie sociali. Sono staffilate i versi di una esasperata Antonia, versi sui quali sarebbe bene fermarsi a riflettere. Necessaria è solidarietà a te ed ai tarantini tutti, cara amica, e complimenti per come hai saputo descrivere un profondo malessere.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

4 Dicembre

4 dicembre 2019

Poesie d’esordio:

Gesuino Curreli -…ancor che triste e che l’affanno duri.-: Intensa, talvolta surreale, analisi di quel che sono i poeti e, ancor di più, di quel che è la poesia, resa con gli ispirati versi di Gesuino.

Poesie del giorno:

Aldo Fontanazza –Dolci righe.-: Una dichiarazione d’amore, resa con immagini metaforiche (in particolare l’intera prima strofa ne è piena) che ne sottolineano la difficoltà, così come la strofa di chiusura è affermazione ottimistica ed intensa di un sentimento che sarà vincente.

Alessandro Caparesi –Nero-: Ode al colore nero, dunque, in questi versi, dall’umoristico tono, di Alessandro.

Fausto Beretta –In aiuto-: Il forte desiderio d’essere d’aiuto a chi è in difficoltà ed il timore di non riuscire ad averne la forza, in questi ispirati versi dell’ottimo Fausto.

Felice Serino -96 Il guardiano-: Inquietanti immagini che sembrano ricordare quel Caron dimonio dagli occhi di bragia, dal quale è impossibile sfuggire, come afferma la chiusa di questa di Felice.

Indiana –La mia Marina di Pisa-: Il ricordo di un luogo incantato, nonostante le mareggiate, resta intenso nel cuore di Indiana che ci regala questo delizioso quadretto, fatto da versi che sembrano  pennellate d’acquerello.

Sandra Greggio –Fiori di campo-: Gli effetti del fare poesia elencati nei bei versi di un ispirata e brava Sandra.

Alessio Romanini –Il Battere d’Ali-: Bella poesia, densa d’un atmosfera sognante, che narra, con bella maestria, dell’osservazione di un malinconico paesaggio che pare adattarsi (o esserne causa) di un sentire.

Jacqueline Miu –finché piove-: C’è da augurarsi che non smetta mai di piovere, se l’effetto che fa sono questi eros-racconti della strepitosa Jac. Che dire che non sia già stato detto? Passione bruciante (altro che freddo…) ispira la nostra fantasiosa amica che ci regala queste deliziose poesie.

Francesco Soldini -36. Gocce-: Una purificante pioggia per lavare una Città sporcata da eccessivo dinamismo industriale. Leggo così i versi dell’ottimo Francesco.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

3 Dicembre

3 dicembre 2019

Poesie d’esordio:

Davide Scintu –Cosa mi accarezza l’anima?-: Versi nati da profondo sentimento d’amore per chi soffre, per gli umili, per i diseredati, molto bene espressi dalla poesia di Davide.

Poesie del giorno:

Mario Menin –Credevo-:Un esistenziale crisi di identità narrata con metaforiche, significative immagini da un ispirato, decisamente pessimista, Mario.

Claudio Badalotti –Tornare indietro-: Un analisi di ciò che è stato, ma che pare lasciare indifferente l’anima tesa verso l’oggi, narrata con belle immagini metaforiche (per esempio quell’acchiappare farfalle, per dire di illusioni non realizzate). Anche in questa poesia Claudio si pone, nei confronti di se stesso, in maniera problematica, continuando ad analizzarsi.

Aldo Fontanazza –Incompleto-: Ricordi d’amori passati e dimenticati per approdare all’unico certo. Quello che renderà completo  e sereno il vivere. Aldo si narra e si analizza con immagini dense di sentimento e di poesia.

Alessandro Caparesi –Il tempo delle rondini-: Decisamente criptica è questa narrazione di qualcosa che può apparire racconto di vita priva di certezze (“è ‘sto forse che mi ammazza”, recita Alessandro), ma godibili sono i versi che ci regala il poeta.

Felice Serino -95 Cieli cobalto-: Un delizioso uso dei versi che, in questo Felice, divengono pennelli che regalano colori  vibranti.

Indiana –Tutto tace-: L’espressione di un profondo pessimismo, nel guardare a quel che ci circonda, in questi forti versi della bravissima Indiana.

Francesco Soldini -35. Mai soli-: La ricetta per salvarsi da queste città disumanizzanti è l’amore. Questo narra il nostro ottimo amico con i suoi versi accusatori che hanno un attacco (che definirei didattico, come lo è la chiusa, dolcissimi inviti entrambi) di particolare bellezza poetica.

Roberto Soldà –Un pezzetto di pane-: E’ pura poesia, nata da profonda ispirazione, quella che oggi ci regala Roberto. Metafore di limpido senso si susseguono dall’inizio alla fine della composizione e dicono di un dolore che resta nell’anima (quell’incavo…) a quell’identificarsi con un alambicco che distilla pena, a quella musica che dona contrastanti reazioni emotive, a quella malinconia che s’innalza al cielo (come albero dalla ondeggiante chiome) “sopra un deserto” privo di vita. La musica, forse, e le attenzioni di una gatta fanno nascere questo sentire e questo malinconico ricordo, senza il quale non è possibile vivere, così come non lo sarebbe la mancanza di pane. Da applausi, come sempre, è il poetare del nostro ottimo amico Roberto.

Sandra Greggio –Amanti-: Splendida sintesi poetica di un rapporto d’amore del quale resta un quieto ricordo. Complimenti, Sandra!

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

2 Dicembre

1 e 2 dicembre 2019

Poesie d’esordio:

Aldo Patrasso –La confessione dell’onorevole-:  Scritta 13 anni fa (parecchio tempo dopo il famoso 1994 di mani pulite) risulta di una straordinaria freschezza ed attualità. E viene davvero la voglia di risentir suonare la carmagnole. Bravo Aldo!

Poesie del giorno:

Mario Menin –Aquilone-: Idealizzazione dell’aquilone e dei suoi simboli, resa con versi dall’ermetico tono.

Renzo Montagnoli –Lacrime e gioie-: Intensa ode al tempo che porta via con se gioie e dolori e che sbiadisce i ricordi, in questi suggestivi versi di Renzo.

Aurelio Zucchi –Il ricamo-: Dolci ricordi che il tempo non cancella e che gli affascinanti colori del mare contribuiscono a rinverdire, in questi limpidi versi del nostra Aurelio.

Noren Napken –Col peso del tempo andato,-: Ed anche in questa poesia, dopo quelle di Renzo e di Aurelio, il soggetto è il tempo, con gli effetti sul fisico ma, a detta di Noren, non sulla mente, soprattutto quando torna il ricordo di un amore mai sbiadito nella memoria. Belli i versi e bene comunicato il sentire del poeta.

Felice Serino -94 Quel nugolo-: Metafore a ripetizione in questi ermetici versi dei Felice che, forse, evocano una esistenziale pena, per un impietosa analisi del vivere.

Indiana –Le cicatrici-: Le delusioni, le pene che può regalare la vita comunque non paiono condizionarla, se bene interpreto l’ermetica poesia di Indiana.

Enrico Tartagni –Il carrista-: Surreali immagini che solo Enrico potrebbe aiutarci a  intendere.

Sandra Greggio –La leggenda dei sogni d’oro-: Bene spiegato, da questi bei versi che sanno di fiaba, l’augurio “sogni d’oro”, di un ispirata Sandra.

Antonia Scaligine –Primo Dicembre-: Quel giorno che, in dicembre, presto si trasforma nella sera è bene raccontato dai versi della brava Antonia che chiude questa poesia con una rassegnata considerazione sul tempo che passa, invitandoci a godere, mese dopo mese, di quanto di positivo ci regalano.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Veloci versi, simili a pennellate, per descrivere, con bella maestria, immagini invernali.

Francesco Soldini -34. Bisogno di poesia-: Non è la bellezza che salverà il mondo ma la poesia, afferma l’ottimo Francesco in questi versi che sono cruda analisi di quel che circonda ed, in chiusura, speranza.

Alessio Romanini –Rimatore sognatore-: Una bella serie di  temi suggeriti a chi volesse fare poesia emozionando, in questi suggestivi versi di Alessio.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano


Grazie infinite!
a Simone Magli per i suoi complimenti
Ma sono io a ringraziare lei per la gentile lettura!
Un caro saluto
Indiana

 

30 Novembre

30 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Giulio -Vivo un’esistenza d’illusioni e sogni irrealizzabili... immaginando l’impossibile.-: Una spietata analisi di se stesso e della società nella quale viviamo, narrate con prosa di stampo campaniana.

Poesie del giorno:

Enrico Tartagni –Robin Hood-: Decisamente ermetico, probabilmente il romantico Enrico vuole evocare, con questi versi dal surreale colore, Cupido (rappresentato da Robin Hood) che non sbaglia mai a centrare cuori. O forse tutta altra faccenda.

Mario Menin –Per S. Valentino-: Il 14 febbraio è data che scandisce il percorso d’amore, come narrano questi romantici versi di Mario.

Felice Serino -93 Il lampo-: Un tetro ambiente ed un personaggio che disturba non favoriscono la nascita di poesia. Un lampo risolve, illuminando la mente e dando ispirazione. Questo ci narra Felice col suo bel poetare.

Indiana –Non deludere un sogno-: La  comunicazione  di una presa d’atto di un innamoramento, narrata con versi ad alto contenuto poetico e romantico.

Sandra Greggio –Pace-: Una fideistica raccomandazione ad un’inquieta anima, resa con versi riflessivi e dall’intenso tono che, sostanzialmente, invitano ad accontentarsi di quel che si ha, ringraziando Dio.

Antonia Scaligine –Il tempo si rispecchia in un sogno-: Profonda riflessione su vita e sogno, in questi intensi versi della bravissima Antonia.

Salvatore Cutrupi –Abbracci-: Cosa può significare un abbraccio la narra Salvatore con questi suoi convincenti versi.

Francesco Soldini -33. L’Amazzonia brucia-: Un grido d’allarme per quegli incendi nell’Amazzonia, polmone del mondo oggi a rischio a causa di criminali attività dell’uomo. Bene esprimono il suo timore (che è anche il nostro) i forti versi accusatori dell’ottimo Francesco.

Jacqueline Miu –rapimento di dicembre-: Dicembre è una scusa. La pioggia è una scusa. La mancanza di raggi di sole è ininfluente. Perché quel che racconta, e fortemente chiede Jac, è amore appassionato, ci sia pioggia o sole, le foglie rimangano sui rami o meno. Questa è la sostanza del poetare della nostra amica che, inoltre, ci regala immagini ad alto contenuto poetico quali: “fai chiasso in me”, “nulla è più disperato di un grido d’amore rimasto in gola”, “piove  a strati”, “interminabili passeggiate nei sogni”, “allunga la mano fino alle stelle/fino a raggiungermi”, ecc. E si torna a respirare, dopo l’apnea, con quella chiusa che è minaccia e promessa contemporaneamente. Ohibò!

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

La semplicità della poesia "Pace" di Sandra è un messaggio prezioso. Piccole cose, niente voli pindarici, il segreto sarebbe questo. Ovvio che è molto difficile, perché ci sono moltissime diavolerie a distrarci. Complimenti.
Un caro saluto a tutti.
Simone Magli
 


Mi attraggono piacevolmente oggi le seguenti poesie:”Ama” di Ben Tartamo; “Abbracci” di Salvatore Cutrupi e “Il tempo si rispecchia in un sogno” di Antonia Scaligine, tutte introspettive e ben costruite. Complimenti!
Un caro saluto a tutti ed in particolare a Lorenzo, che ci ospita sempre.
Sandra Greggio


Ultime pubblicazioni di Indiana

     

 

28-29  Novembre

28 e 29 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Giuliano da Rocca del Santo –Grillo et grato menestrello a Te Gioia !-: Deliziosa, fideistica dedica, vagamente risuonante del “Cantico di Frate Sole”, resa con profonda ispirazione religiosa e amore per una divina natura, con i versi, colti e belli, di uno strepitoso Giuliano.

Poesie del giorno:

Indiana –Lasciami incontrare me stessa-: La pena di una separazione crea il bisogno di rinchiudersi in se stessi. E Indiana narra questo suo bisogno con la grande maestria comunicativa di versi densi di sentimento. Complimenti.

Cristiano Berni –“Ho visto nei tuoi occhi…”-: Un anafora per sottolineare la tenerezza con la quale si guarda nell’anima e nella mente di una persona amata, seguita da versi dalla forte intensità sentimentale.

Roberto Luzi -C’è sempre una lacrima in più che si perde, nel sorriso beffardo della luna.-: L’ironica luna che dei nostri sentimenti ride, in questo lungo e bel verso di Roberto.

Mario Menin –La stanza delle lacrime-: Poesia che definirei metafisica, per questo suo far viaggiare la mente  nel quadri spazio-tempo, regalando splendide immagini e fantasiose  riflessioni.

Felice Serino -92 Fiume d’echi-: Mi colpisce in particolare il magistrale iperbato di grande effetto poetico che comunque pervade l’intera strofa.

Jacqueline Miu –piuma bianca-: Ed ancora una volta le surreali immagini che Jac ci regala incantano e lasciano senza fiato. Strepitosa è quella di un Dio il cui latte diviene Spirito Santo per assetati angeli, mentre su tutto volteggia una bianca piuma.

Carlo Chionne –Livornese DOC-: Commuove e coinvolge questo amore per Livorno. Carlo, per questa sua aggiornata ed ispirata “litania”, merita applausi, assieme ad un forte abbraccio.

Alessio Romanini –Emozioni Tenere-: I rimpianti di una madre che non ha potuto assistere alla completa maturazione di un figlio e la sua pena, bene descritti dagli ispirati versi di Alessio.

Sandra Greggio –Il mio vero “Io”-: Un “Io” sognante, dunque. Un “Io” che attende un ideale principe azzurro, per realizzarsi, in questi versi, densi di sentimento, della nostra Sandra.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

“piuma bianca” Jacqueline Miu la trovo molto bella coinvolgente e ben scritta. Complimenti
C’è sempre una lacrima in più che si perde, nel sorriso beffardo della luna.
Roberto Luzi
secondo me ha una profondità meravigliosa, condensata in poche parole.
Alessio Romanini
 

 

26-27 Novembre

26 e 27 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Renzo Giordani –Amore mio-: Un delizioso distillato di romanticismo in questi dolcissimi, ispirati versi di Renzo.

Poesie del giorno:

Felice Serino -91 La salita del cielo-: Ispirato omaggio alla figura profetica di San Pio da Pietrelcina, reso con versi  (rimandanti a filosofico riferimento e con l’uso di un neologismo) che ne sottolineano la capacità di vedere ed il sacrificio delle stimmate.

Indiana –Anima-: Intensa invocazione all’anima, perché assista e conforti nella strada della vita.

Michael Santhers –Sardine-: La fantasiosa (ma anche puntuale) descrizione del trovarsi e poi disperdersi di un branco di sardine in mare. Vanno a formare una palla (quante volte vista in TV!) che costituisce esca golosa per pesci affamati che, inevitabilmente, la disperdono. Michael si è ispirato al recente movimento di protesta sociale e politica e ne prevede l’evoluzione con i suoi suggestivi, metaforici versi. In questo caso mi auguro abbia torto, anche se resta decisamente spassoso e convincente col suo originale, inimitabile poetare.

Fabio Rocca –Il primo freddo-: Bella descrizione dei primi freddi dell’inverno che divengono similitudine dei freddi che possono invadere anima e cuore. E così, come nel tepore della casa si trova conforto, ecco che solo il cuore potrà  donare il calore della speranza. Questo il romantico messaggio che viene dai versi di Fabio.

Roberto Luzi –Il profumo del tuo risveglio mi inebria lo sguardo-: Delicata, dolcissima dedica ad un amore, resa con versi ridondanti romanticismo.

Mario Menin –Sei tu-: Vagamente ermetica, evoca divinità gelose (metafore di una lei) cui chiedere tregua alle loro malignità (alla gelosia di lei, pare di capire).

Sandra Greggio –Velo di stelle-: Immagine di particolare bellezza è quel velo di stelle che diviene coperta consolatoria. Così l’ottima Sandra ci regala una deliziosa poesia, frutto di profonda ispirazione, resa con bella maestria comunicativa. Complimenti.

Jacqueline Miu –sogni ubriaconi con tragici veggenti-: Una strepitosa Jac ci conduce per mano nei suoi sogni, nel suo bisogno di passione narrato con una serie fantasmagorica di immagini che vanno dal guru indiano Nanak (ed il suo liquore) alla distruzione di alberi, perché divengano alberi di Natale, allo spirito perduto delle crociate, ad un Eden di ghiaccio dove angeli paffuti giocano con slitte, fino al sognante paese dell’eterna giovinezza di Shangri-La ecc. ecc. Quando termina la lettura die questa inimitabile poetessa pare d’emergere da momenti di apnea. Incantato sempre.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

25 Novembre

Complimenti a Gianmario Scalvinelli per la sua poesia d'esordio, oggi sulla pagina azzurra. Davvero suggestiva e non manca di spessore. Mi ha colpito poi "Cadute" di Annamaria Gargano, tenerezza e ingenuità fanno da cornice a una profonda ferita. Luigi Cavallone con la sua sensibilità in "Gente distratta" evidenzia ciò che molti stanno diventando: automi e analfabeti emotivi. Buona serata a tutti i sitani.
Simone Magli

 

24 Novembre

“Sale Luce” di Felice Serino, molto ispirata, mi fa pensare all’anima che un dì raggiungerà la Luce divina! Molto bella.
Colgo l’occasione per ringraziare, delle belle parole, Piero Colonna Romano, sulla mia poesia “Rivoli di Insania”, il tema che ho affrontato mi è molto caro, amici a cui voglio Bene, purtroppo, lo stanno vivendo…come molte persone. Grazie grazie.
Alessio Romanini

 

24 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Viviana Santandrea –Viene la sera-: “e il sonno non è vita!” è il verso che chiude questa riflessiva poesia di Viviana, essendone il tema molto bene svolto con quelle immagini che precedono la sera, il sonno e, quindi, il momentaneo abbandono della vita vissuta.

Poesie del giorno:

Roberto Luzi –Ho visto un canto d’amore diventare follia,-: Ed, in effetti, Roberto, con i suoi suggestivi versi, riesce a descrivere bene caos, follia, maree di stelle impazzite, confusione, ecc. Quello che è incomprensibile è come mai tutto ciò si possa attribuire ad un casto incesto. Casto?

Indiana –Poesia E…-: Mai soli ci lascerà l’amore. Questo il messaggio che ci invia Indiana con i suoi sintetici, esplicativi versi.

Mario Menin –Se il silenzio-: Decisamente criptico questo confrontare due silenzi che nascono alla fine dell’uso di due strumenti dai diversi movimenti.

Felice Serino -89 Sale la luce-: Ispirato da questa bellissima dedica di Felice, riporto qui, quale memoria ed omaggio, una delle più significative poesie di Dario Bellezza (ritenuto da Pasolini il migliore dei poeti del ‘900 italiano):

Morte segreta
Ora alla fine della tregua
tutto s'è adempiuto; vecchiaia
chiama morte e so che gioventù
è un lontano ricordo. Così
senza speranza di sapere mai
cosa stato sarei più che poeta
se non m'avesse tanta morte
dentro occluso e divorato, da me
prendo infernale commiato.

Sandra Greggio –Veglia con me-: Semplicemente bellissima è questa poesia che è richiesta di tenerezza e protezione, composta da un’ispirata Sandra in grande spolvero. Complimenti.

Jacqueline Miu –giust kiss me gud bai-: “Dù e megl che uan” diceva una famosa piece pubblicitaria di un gelato. E la nostra fantasiosa Jac nel titolo di questa sua compie analoga operazione di…traduzione fonica. Ma vediamo che altro racconta la nostra incommensurabile poetessa: che dire? Dopo questa immersione nel surreale che, alla fine , diviene tangibile come, appunto, un bacio sulla bocca, non resta che tornare a leggere il tutto e goderne, essendone grato alla splendida Jac. Riletta: confermo tutto.

Antonio Scalas –Amo i versi dei poeti-: Una bellissima serie di frasi ossimoriche per dire dell’ammirazione di un poeta per i poeti. Lieve scorre la poesia, con immagini delicate come favole, fino ad una romanticissima chiusa. Complimenti, Antonio!

Alessio Romanini –Rivoli di Insania-: Il dramma della malattia mentale evocato, con grande maestria, dai forti versi di  un Alessio che sa come coinvolgere  il lettore  per ottenerne l’attenzione ed il plauso. Decisamente bravo!

Carlo Chionne –Sardine-: A volte i miracoli accadono, caro Carlo. Ed il grido che si leva dai tuoi versi è quello che da tanto attendevamo si levasse dalle piazze. Giovani, consapevoli dello sfascio cui è votata la loro vita da politici incapaci di guardare al di là dei propri interessi, si sono mobilitati ed il loro grido dovrà arrivare molto in alto, coinvolgendo tutto e tutti.

Seguo uno dei loro siti (Arcipelago delle sardine di Bari) e nel giro di poche ore ho visto aderirvi decine di migliaia di persone. Oggi, a distanza di meno di una settimana, gli aderenti hanno superato i 200.000. Un solo sito!|

Dici che i dormienti del PD se saranno accorti? E l’ex ministro poliziotto (col giubbotto) metterà una felpa con l’immagine delle sardine? Sai che un perfetto cretino (direttore di un giornale di destra) li ha definiti fasciocomunisti?

Forse i miracoli accadono. Forse ne stiamo vivendo uno. E tu, sempre attento all’attualità, lo hai bene narrato con adeguati, incisivi versi.

Il più cordiale dei sa luti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo per tutto ciò che ci concede.

Piero Colonna Romano

 

23 Novembre

23 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Gaia Giacon –Tu eri lì con me-: Uno smarrimento esistenziale narrato con fantasiose, surreali immagini ed, infine, l’ancora di salvezza (si suppone di un amore) che aiuta a squarciare le tenebre e dona la luce, in questa lunga poesia fatta di versi densi ispirati dall’apprensione e dall’incertezza del vivere.

Poesie del giorno:

Roberto Luzi – Ubriachi di certezze e di candidi baci-: Immagine romantica di un amore che non dona certezze, in questo lungo verso di Roberto.

Indiana –Fuori dalla vita-: Decisamente ermetica è questa raccomandazione fatta di dolci parole e suggestive immagini.

Claudio Badalotti –Amore per la vita-: Tra trascendenza ed immanenza il pensiero si perde. E l’unica certezza che conforta è, comunque, l’amore per la vita. Questo il messaggio che ci invia Claudio con i suoi versi, densi di filosofiche riflessioni.

Michael Santhers –Progresso-: La sconfortante visione di questo mondo dove il progresso non  dona benefici a tutti, in questi versi nati dalla fantasiosa mente dell’attento Michael che sa, come sempre, donare un sorriso, anche trattando di amari argomenti.

Aldo Calò Gabrieli –L’amore-: Approfondita a analisi del sentimento che muove il mondo, in questi bei versi romantici di Aldo (cui invio un varo saluto). Mi preoccupa il sottotitolo ed attendo , con un po’ d’apprensione, il ritorno.

Vincenzo Melino –Vitreo silenzio-: Spietata analisi di un vivere e di un guardarsi vivere, resa con versi dal malinconico, rassegnato tono, che vanno a formare un’ottima poesia.

Mario Menin –Boccioli di primavera-: Narra Mario, con questi suoi sincopati versi, dei nefasti effetti della primavera sui sentimenti dell’anime, tra aggrovigliamenti e rotture. (almeno mi pare)

Felice Serino -88 La vita a raccontarsi-: Un romantico attacco, dove la vita pare sogno, chiuso da una sua gotica visione, in drammatico climax discendente.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

22 Novembre

22 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Rudi Toselli –Truciolo-: Una singolare similitudine tra il blu cobalto di trucioli formati da una macchina con dischi di vidiam ed un volto agonizzante. La poesia consente questo ed altro, come dimostrano i versi di Rudi.

Poesie del giorno:

Giuseppe Stracuzzi –Amo la sera-: La pace che porta la sera, con i dolci ricordi che confortano, narrata con metaforiche, belle immagini, da un Giuseppe ispirato che ci conduce nei campi della vita, con quel che di dolce possono regalare. Mentre la luna affina il suo guardare, man mano che la notte discende. Bellissima poesia di grande, dolcissimo effetto.

Roberto Luzi -Ti sei addormentato nel respiro dell’ ultima luna, rubasti un respiro alla notte, col tuo ghigno beffardo di eterno splendore.-: Tutto chiaro, se il soggetto dell’affermazione fosse un beffardo sole. Altrimenti, come spesso accade, il verso è composto da un intreccio di parole che, unite assieme, hanno un alto contenuto di vuota retorica.

Indiana –Un figlio-: La profonda emozione, data dalla nascita di un figlio, ben comunicata da questi versi di Indiana.

Cristiano Berni –“Nuvole”-: Leggendo questi versi di Cristiano mi torna alla mente la bellissima canzone di De Andrè “Le Nuvole” della quale Cristiano, con bravura, pare trarre qualche frase. Bella la poesia che bene descrive le sensazioni che donano, i movimenti e quello sciogliersi in immagini di animali nate dalla fantasia di chi le osserva.

Noren Napken –Cari mi sono stati e sono-: L’incanto di Posillipo, il suo meraviglioso panorama, descritto con commossa ammirazione dai bei versi di Noren. Con lui condivido l’incanto che quei versi mi riaccendono nella memoria. Bravo Noren!

Enrico Tartagni –Chiusi gli occhi 2-: L’immagine del padre va a formarsi, mentre la notte che scende fa chiudere gli occhi. E tornano rimpianti e colpe e remissioni, in un bilancio dell’essere. E  quel padre, protettivo e confortante, pare assumere corposità, in questi bei versi, densi di malinconia, di Enrico.

Felice Serino -87 Il giorno a schiarire-: L’ottimismo che può portare la nascita di un nuovo giorno bene narrato da questi intensi versi, fatti di metaforiche e belle immagini, di Felice.

Sandra Greggio –Accettare e accettarsi-: Lezione di vita in questi forti versi della nostra Sandra che ci invita a godere di ciò che abbiamo, evitando pindarici voli.

Jacqueline Miu –milky way dreamer-: Bentornata nell’azzurro, Jac! Ed ancora una volta ecco un’appassionata dichiarazione e richiesta d’amore, resa con versi grondanti desiderio, secondo il bello stile di questa strepitosa poetessa. Si può sognare, leggendola, e fare un viaggio assieme a streghe volanti nella Via Lattea, direzione aurora boreale.

Antonia Scaligine –Sanda Cecilija inizio del periodo natalizio-: Capisco lo stato d’animo che ha ispirato questa bella poesia/accusa della bravissima Antonia e posso solo sperare, assieme a lei e a decine di migliaia tarantini, che accada il miracolo del risanamento di quella fabbrica che porta lavoro e morte.

Salvatore Cutrupi –Nella sfera del globo-: Ben descritta la malinconica atmosfera di un autunno che, sempre più, assomiglia ad un triste inverno, dai descrittivi e bei versi di Salvatore.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

20-21 Novembre

20 e 21 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Annamaria Tanzarella –Le Foglie-: Bella descrizione, ben ritmata, dell’autunnale cader delle foglie, in questa gradevole poesia di Annamaria.

Poesie del giorno:

Aurelia Tieghi –Oggi-: Poetica descrizione di alberi che si spogliano del loro vestire nella stagione che stiamo vivendo. E’ dolce lo sguardo del poeta nel descriverli, con versi che a quegli alberi sembrano attribuire una caratteristica protettiva e consolatoria.

Giuseppe Stracuzzi –Fiori di ricordi-: Bellissima similitudine tra il tempo autunnale e la vita. Giuseppe è magistrale nel realizzarla, mediante l’uso di limpide immagini metaforiche di grande suggestione. Ottima poesia, dal vago sentore malinconico, chiusa da un sussulto d’ottimismo.

Claudio Badalotti –L’azzurro del cielo-: Un immersione nel Purgatorio dantesco (quello dei due fiumi dal benefico effetto di far dimenticare i peccati e di far ricordare il bene che si è fatto) è per Claudio lo spunto per regalarci bellissime visioni chiuse dall’affermazione (vagamente derivata dalla scolastica) del credere senza capire (fede prevalente sulla ragione, quindi). E’ mai banale il nostro ottimo amico.

Alessio Vailati –Regalami amore…-: Romanticissima dichiarazione e richiesta d’amore, resa con una suadente, bellissima descrizione delle grazie di lei, vagamente risuonante del Cantico dei Cantici.  Una lei che, ne sono certo, regalerà colline ed altro. Piacevolissima è la poesia del bravo Alessio.

Roberto Luzi –Questo corpo è questo volto che non ti ho mai offerto-: Una dolente presa d’atto del rifiuto di donarsi, resa con il classico stile, ridondante retorica, del nostro Roberto.

Felice Serino -86 Deliri-: I versi di Campana in un manicomio ed i loro nefasti effetti su turbati nella mente, in questo tragico racconto del nostro ottimo Felice.

Salvatore Cutrupi –Domande-: Ripensare al passato e chiedersi se ci si è comportati correttamente, restando un vago pentimento per ciò che si poteva dare e non si è dato, in questi intensi versi di Salvatore.

Alessio Romanini –Cuor Fragile Ferito-: Dura analisi di quel che al cuore è stato concesso di fare, nelle varie età di una vita ingannante, chiusa dalla filosofica considerazione di amarla, quella vita, per quel che ne resta.

Sandra Greggio –Il profumo dell’addio-: Intenso invito a mantenere il poetico ricordo di un rapporto, prima che divenga noia e prosastica abitudine, in questi forti versi di un ispirata Sandra.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

19 Novembre

19 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Michela Turchi –Distanze-: L’angoscia che può donare la distanza di un amore, magistralmente descritta da Michela con questi versi dalla forte intensità e dalle significative immagini metaforiche. Complimenti, Michela e…torna nell’azzurro. Ti aspettiamo.

Poesie del giorno:

Felice Serino -85 Le radici del cuore-: Strofe, tratte da un più ampio contesto, che paiono narrare, col bello stile di Felice, del viaggio verso l’eterno che dona la morte.

Aurelia Tieghi –Blanda risacca-: Ermetica decisamente, è poesia che evoca la suggestione del mare, l’autunno con la sua malinconia ed entrambi donano ispirazione per la poesia.

Cristiano Berni –“Il Mare”-: L’incanto del mare, con i suoi colori, i profumi, le suggestioni che dona, in questi ispirati versi di Cristiano che ode al mare sono.

Eleonora Pozzuoli –Velvet-: Bellissimo omaggio al grande Neruda. Credo che Eleonora con quel ripetere “sfumata” faccia riferimento a due componimenti del cileno: “Nuda ” e  “Ode al giorno elice”, poesie dove, appunto, l’amore diviene qualcosa che si dissolve, che sfuma. Ma la nostra poetessa ci aggiunge del suo e, con bella maestria ed ispirazione, ci regala una bella composizione ricca di sentimento e di belle immagini.

Roberto Luzi -Sorridi e godi nell’ attimo infinito di un dolore che divora questo corpo affamato di vita-: Godere di un dolore è tipico ossimoro spesso presente nelle composizioni di Roberto. Qui poi seguono immagini fortemente retoriche che continuano ad essere masochistico invito al lettore a soffrire, “accecato da un amore nascosto” ecc. ecc.

Indiana –Voglio Morire! Confessò-: Il desiderio di porre fine alla sofferenza ed un salvifico sogno narrati dai forti versi, ricchi di suggestioni, di Indiana, in questa composizione dove pare aleggiare un mistero.

Mario Menin –Ciao Alda-: Bellissima dedica alla grande Alda, per ciò che ha saputo donarci. Mi associo.

Sandra Greggio –La rotta-: Bel racconto di un salvataggio da un infuriato mare, reso con bei versi descrittivi. Ovviamente di metafora della vita, con le sue battaglie, sconfitte e vittorie, narra l’ottima Sandra con questa sua poesia che contiene anche un invito a riconoscere quelli che sono salvifici segni.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo che tutto ciò consente.

Piero Colonna Romano

 

Suggestiva “Fiore di Sangue” dove percepisco che alla fine siamo niente di fronte al Creatore…resterà polvere; non dimenticando che tutto il creato, anche un fiore soffre e diventerà polvere come noi…
Un ringraziamento profondo, alla meravigliosa interpretazione di Piero Colonna Romano, ancora una volta è riuscito a leggere nel mio spirito. Grazie.
Alessio Romanini

 

18 Novembre

18 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Alessio Lanfrancotti –Amare-: Amare è speranza, in definitiva questo è il messaggio che ci arriva dai versi di Alessio.

Poesie del giorno:

Mario Menin –Guardo la strada-: Camminare assieme, perché ogni giorno sia S., Valentino. Questo narrano i romantici e bei versi di Mario.

Felice Serino -84 Fiore di sangue-: La mistica visione del sacrificio  e la raccomandazione di sentirlo dentro, parte di se stessi, in questi versi, dall’intenso tono, di Felice.

Antonella Frison –Resta con me-: Una preghiera, riconoscente, verso il Signore, resa con intesi versi, densi di fede, di Antonella.

Michele Aulicino –profezia-: La cupa visione del futuro in questi versi, dal duro, pessimistico tono, di un ispirato Michele. Immagini metaforiche e particolarmente significative (per es. quelle navi che si allontanano, portando via sogni e speranze) bene rappresentano e comunicano il sentire del poeta. Vagamente gotica è frutto di un Michele in gran spolvero. Complimenti.

Roberto Luzi -Mischierò con parole e sangue questo mio cercarti, mentre stringo forte a me un rosario di candide ali.-: Verso composto da due frasi dove la prima (decisamente romantica ed ispirata) non trova logica conclusione nella seconda (retorica, anche se decisamente di bell’effetto ma a se stante).

Indiana –Milly-: Deliziosa descrizione di un amica cagnolina, resa con freschi e bei versi da Indiana.

Alessio Romanini –Gelido abbraccio-: Il gelo del freddo vento di tramontana serve a scaldare il gelo che si sente nel petto, per una malinconia esistenziale che ci coglie. Da qui l’invito che il poeta rivolge a quel vento, per esserne avvolto e scaldato. Poesia dalla forte, negativa atmosfera, densa di pessimismo, ben comunicati dai versi di Alessio.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

 

17 Novembre

17 novembre 2019

Poesie d’esordio

Irma Canavero –Come dirti…-:   Una sognante dichiarazione d’amore, resa con fantasiose e forti immagini.

Poesie del giorno:

Indiana –Anima preziosa-: Una disperata dichiarazione d’amore, con la consapevolezza dell’impossibilità di realizzazione.

Mario Menin –Già-: Una dura analisi di se stesso, mantenendo la speranza di redenzione.

Patrizio Spinelli –Pensieri liquidi-: Altro che pensieri liquidi! Qui il poeta prende atto di uno smarrimento nel considerare il mondo e quel che lo circonda, politica compresa.

Renzo Montagnoli –Se ti sembra poco-: Lezione di vita e di morale sono il messaggio che ci arriva da questi ispirati versi dell’ottimo Renzo.

Felice Serino -83 Un levarsi d’ali-: La sognante visione di un volo in un infiammato oltre, in questi forti versi di Felice.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Augurio-: Un tenero, dolcissimo augurio ad una nipotina, reso con l’inimitabile stile di Giuseppe, attento osservatore della natura e della poesia che dona.

Roberto Luzi -Abito il mondo prigioniero di una vita che scandisce i suoi passi incerti di felicità.-: La visione negativa del mondo che abitiamo e del quale ci sentiamo prigionieri, in questo verso, grondante pessimismo, di Roberto.

Grazie Simo, continua così. Un caro saluto.

E se altri volessero commentare sappiano che questa pagina è aperta a tutti.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

16 Novembre

16 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Ersilio Campostorto –Il giardino urbano che puzza di gasolio bruciato-: La surreale descrizione di un mondo capovolto e non olezzante, dove manichini, simboli e veicoli di vuote proposte estetiche, invadono il mondo,  sostituendo l’uomo, in questi versi di Ersilio che sono attenta, satirica analisi del nostro vivere.

Poesie del giorno:

Roberto Luzi -Quanta vita mi scorre addosso come una calda coperta di sole mi protegge e mi nutre,-: Piacevolmente descritta la vita (altri scrissero: vide passare la vita con indifferenza) e ben definito l’amore, quale offerta salvifica  a chi è indifferente (quella stella malata). Quindi troviamo uno sguardo gelido del quale qualcosa resta (freddo?) ed in fine approdiamo ad un tenero sogno destinato a morire, come tutti i sogni, ma dopo avere vissuto.

Indiana –Anima preziosa-: Un' invocazione ( che assomiglia tanto ad una dichiarazione d’amore) ad essere aiutata a capire il mistero di un anima preziosa, per sapere come iniziare a capirla e quanto spazio può esserci per la speranza, in versi dall’intensa sintesi.

Cristiano Berni –“Anni giovanili”-: Le illusioni, i progetti, le speranze che ci hanno accompagnato nei nostri giovanili tempi (i miei ebbero a colonna sonora le canzoni del primo De André ed i suoi messaggi sociali) “mai sazi di nuvole e cielo” e forti delle nostre convinzioni. Questo i bei versi di Cristiano cantano, con malinconico rimpianto.

Mario Menin –Le torri di S. Gimignano-: Bene rese dai versi di Mario le sensazioni che donano quelle torri che paiono invitare a guardare il cielo.

Felice Serino -82 Sarebbe forse un cadere-: L’esistenziale rifiuto di questo vivere e la speranza d’estraniarsi da quel che ci circonda, in questi forti versi, dal pessimistico tono, dell’ottimo Felice.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Fiori profumati-: Il ricordo di una romantica proposta, che si ravviva nel rifiorire di profumati mughetti, in questi dolcissimi versi dei Giuseppe.

Sandra Greggio –I tre fiammiferi-: Un dolce ricordo archiviato, del quale resta una rassegnata serenità, in questi versi della nostra Sandra.

Silvia Trabanelli –Incide-: Molto ben resa la malinconia  che può portare il tempo che passa dalle immagini che Silvia compone con i suoi versi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al generoso Lorenzo per tutto ciò che ci concede.

Piero Colonna Romano

 

Vorrei ringraziare Claudio per l'amicizia, sono contento anche io.
Poi vorrei fare i complimenti a Indiana, perché quando leggo le sue poesie vengo portato in terre lontane, riesco a elevarmi, a sentire gli elementi della natura. Sarà anche il nome d'arte che c'influisce. Ma è merito sicuramente della genuina purezza dei versi.
Un caro saluto a tutti.
Simone Magli
 

 

15 Novembre

15 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Francesco Caporale –All’ombra degli aranci-: Un intensa descrizione di quel suggestivo scorcio di Calabria, resa con poesia fatta di versi pieni di passione per quella terra.

Poesie del giorno:

Roberto Luzi –Che mistero la tua bocca nel suo fragore di tuono,-: ?

Indiana –Un dono-: La stringente sintesi poetica di ciò che è la vita e di quel che regala.

Claudio Badalotti –Andarmene via-: Una struggente, malinconica analisi di un esistenza, densa di rimpianti per ciò che poteva essere e non è stato. Versi di forte intensità che coinvolgono e costringono il lettore a guardarsi dentro, per interrogarsi e, magari, provare lo stesso desiderio di fuga del poeta. Magistrale è Claudio nel raccontare, usando significative immagini metaforiche. Complimenti.

Felice Serino -81 Nel chiuso della stanza-: Una mancanza che genera un profondo dolore esistenziale ed il bisogno d’essere salvato “da questo naufragio di sangue” (probabile riferimento al vivere) narrati con bellissimi, evocativi versi di un Felice in gran spolvero.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Profumo d’ortensie-: Leggere Giuseppe è come respirare aria fresca. I suoi ricordi, dolcissimi e teneri, il suo amore per la natura, la sua attenzione ai dettagli ed il suo stile  di narrazione, pacato e vagamente datato, ecco, dona quella sensazione al lettore. Complimenti.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Da una similitudine che più poetica non potrebbe essere, alla sintesi magistrale di una scena autunnale, all’esplosione di romanticismo. Questo il percorso dei tre haiku che oggi Salvatore, con bella maestria ed ispirazione, ci regala per deliziarci.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano


Caro Simone, sono commosso e ti ringrazio per il tuo personale commento al mio “silenzio”, ti sento amico e ai nostri tempi è cosa rara e “l’amicizia svela le stelle alla solitudine”. Un abbraccio a te, ed in particolare al grande amico Piero per i suoi generosi e indispensabili apprezzamenti oltre che all’immancabile Lorenzo.
Claudio Badalotti
 

 

14 Novembre

14 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Daniela De Lorenzo –I tuoi occhi-: Una storia d’amore (d’innamoramento, forse) nata con profonde emozioni e terminata in una profonda pena, a causa di una specie di indifferenza sopraggiunta nel partner. Versi pieni di dolore che bene rendono il sentimento del poeta e la sua generosità, che continua ad essere segno d’amore.

Poesie del giorno

Roberto Luzi -Sconterò questo peccato alla fonte di un oscuro miraggio che non vedrò, -: Decisamente criptico il nostro Roberto, con questi suoi versi stracolmi di retorica.

Indiana –E l’uomo divenne vento-: Sconfortante destino, insomma. Non ci si libera di ciò che si è fatto di sbagliato nella vita, non ci sono voli in cielo (evasioni) che non siano provvisori. Questo il pessimistico messaggio che ci invia Indiana con questi suoi filosofici versi.

Jacopo Bonfanti –Monte Elargitore-: Un esistenziale pena dell’esistere, narrata con intensi versi che sembrano spietata analisi di se stesso. Scontento anche di ciò che può offrire la vita con quelle solitudini e quelle sofferenze che può regalare, resta solo il rinchiudersi in se stesso, come specie di torre a difesa. Conseguente la chiusa di un rassegnato pessimismo.

Felice Serino -80 Ali di farfalle-: Il sogno degli antenati, come discesa in abissi di pace, narrato con grande maestria dall’ottimo Felice.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Un nuovo amico?-: Deliziosa scenetta di un timido gattino, che pare cercare d’essere adottato, narrata col bello stile dell’ottimo Giuseppe.

Antonio Scalas –Le ombre della luna-: Antonio narra l’esatto contrario di Leopardi ne “La quiete dopo la tempesta”. Là si trova la calma e la pace, qua il tormento. Resa con forti immagini fantasiose,  la poesia è piacevole a leggersi.

Carlo Chionne –C’era una volta Dedo…-: Bellissima e colta biografia del grande Modì offertaci da un ispirato, ottimo Carlo. Pare che questa specie di gemellaggio Livorno/Parigi generi personaggi cui dobbiamo molto, per l’arte e la cultura che poi regalano al mondo. Invito tutti a cliccare sul link, alla fine evidenziato, per avere il grandissimo piacere di conoscere ed apprezzare di più Carlo Chionne: lo vedrete in un intervista recentemente sostenuta alla TV Teleducato di Livorno, dove ha dato lezione di stile, di poesia e di cultura. Credetemi, ne vale la pena (il link contiene anche quello da lui suggerito al termine della poesia su Modigliani.)

https://www.youtube.com/watch?v=PzV-tORGxlI

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Armando Bettozzi ha ottenuto il Premio Speciale del Presidente del Concorso – per la Sez. Poesia Dialettale del Premio Letterario Internazionale “Laudato sie mi’ Signore”, a Falconara Marittima, 13 ottobre 2019.

 

 

13 Novembre

Mi volevo complimentare con Stracuzzi per “Fedeltà in Amore” breve e intensa poesia, con Luzi per l’intensa “Nel tepore dei tuoi occhi ho scoperto la dolce attesa di una carezza “ meravigliosa!
E Piero Colonna Romano, per la meravigliosa interpretazione della mia poesia, perché ha centrato il mio sentimento. Grazie. Un caro saluto anche a Lorenzo.
Alessio Romanini
 

13 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Tiziana Canali –E’ poesia-: Vedere la poesia nel tutto, dunque. E Tiziana pare riuscirci e ce ne rende testimonianza quel bellissimo verso “L’anima, calamaio di poeti e cantori”, col quale ci dice che lo strumento per sentire e rendere poesia è l’anima, sua universale interprete.

Poesie del giorno:

Giuseppe Stracuzzi –Fedeltà in amore-: Un aforisma saggio e, ovviamente, pieno di poesia.

Roberto Luzi -Nel tepore dei tuoi occhi ho scoperto la dolce attesa di una carezza-: Romanticissima retorica, forse per dire di quanto bisogno si ha d’amore per non morire.

Noren Napken –Notte amara-: Un amore svanito nella notte ed i sentimenti che genera, in questi delicati e bei versi, densi d’atmosfera, di Noren.

Indiana –Icaro-: Quel desiderio di volare, o meglio, quel sentirsi volare, dato da un tenero rapporto d’amore, molto ben sintetizzato dai versi di Indiana.

Claudio Badalotti –Nel silenzio-: Ode al silenzio, insomma, che diviene salvifico rifugio per meditare, per estraniarsi dal mondo e dai suoi problemi, in questi bei versi, dal riflessivo tono, dell’ottimo Claudio.

Antonio Sangervaso –Il paesaggio-: Non avere certezze, e quindi esistenziali smarrimenti, è il tema, magistralmente svolto dai versi di Antonio.

Felice Serino -79 Come in sospensione-: La deliziosa sensazione di non avere peso, frequentemente oggetto di sogno, in questi versi, dal sognante tono, di un ispirato Felice.

Salvatore Cutrupi –Saluti-: Il saluto di uno sconosciuto al quale si risponde mantenendo le distanze, narrato da Salvatore con questi suoi versi.

Alessio Romanini –Sussurro un Fruscio-: Versi che sono lievi pennellate d’acquerello per descrivere emozioni sentite con belle immagini sulle quali domina il silenzio e la riflessione.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano


I miei complimenti a Claudio Badalotti per la poesia odierna, meravigliosa, dal titolo "Il silenzio". Mai come questi tempi il silenzio può essere miglior cura, rifugio, connubio e amore. Grazie per i tuoi versi.
Un saluto a tutti i poeti del sito. Un abbraccio a Lorenzo, Sandra e Piero.
Simone Magli

 

12 Novembre

12 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Callarà –Folata-: Un dolce calar della sera, mentre rondini si apprestano al riposo con gli ultimi balli in cielo. Cielo che va oscurandosi dopo essere infuocato dagli ultimi raggi di sole. Ben descritto da Callarà questo romantico tramonto del giorno.

Poesie del giorno:

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Tristezza-: L’omaggio ad una stimata conoscente che ha abbandonato questa vita, reso con parole dense di tenerezza, con ricordi legati a quella cittadina ed ad una sua santa figlia, cui è intitolata una piazza da Chiara frequentata. Ed ha ragione  Giuseppe, sono versi   magistrali che risuonano “qual di campana rintocco lento e triste annuncio”.

Giuseppe Stracuzzi –Mal d’amore-: La cecità che può donare il mal d’amore descritta con significative e belle immagini da un ispirato Giuseppe. Splendida la chiusa che pare un forte invito a non ammalarsi del mal d’amore.

Roberto Luzi -Abito il mondo prigioniero di una vita che scandisce i suoi passi incerti di felicita’.-: Probabilmente è la ricerca di una piena, irraggiungibile, felicità che ispira Roberto per questo verso denso di pessimismo.

Cristiano Berni –“Il pittore”-: Pare che Cristiano descriva un pittore insoddisfatto della sua arte, che, incapace di rendere il suo sentire con adeguati colori ha scatti di rabbia e, alla fine della sua opera, si arrende disperato. E’ possibilissimo che ci siano artisti di tal fatta, è possibile che l’arte sia intesa come il mezzo per realizzarsi, secondo la visione che si ha di se stessi e, non riuscendoci, l’azione divenga disperante. Ricordo Jackson Pollock che, finito un suo quadro, chiese ad un critico cosa mai avesse dipinto, a dimostrazione di un profondo smarrimento esistenziale.

Nino Muzzi traduce Laurence Vieille-: Insomma ode a Bruxelles, vista in ogni suo aspetto dal culturale,  all’alimentare, al paesaggistico, da un’innamorata cittadina, appunto, di Bruxelles che Nino traduce per noi.

Felice Serino -78 Oasi di verde-: La definirei “una mattinata al parco”, per rilassarsi con un buon libro all’ombra e godere del fresco dell’ombra, oltre che di quello di una bella “corridora” che continua a passare con regolarità. Insomma una faccenda banale che l’ottimo Felice fa profumare di poesia con i suoi bei versi.

Sandra Greggio –Troppo tardi-: Un tardivo, perso amore che non dà pena ma una sorta di dolce rassegnazione per il tempo che passa portando, forse rassegnata, serenità. Intensi e belli i versi di una brava Sandra.

Carlo Chionne- Ruini::ruine ecclesiae-: E come non concordare con questa chiusa di Carlo? Comunque, per essere generoso al massimo, mi resta una speranza: che Ruini voglia parlare con l’ex ministro poliziotto (col giubbotto) per convincerlo ad usare con maggiore rispetto cristiano quei simboli sacri che il ragazzotto sbandiera ai suoi comizi, baciandoli ed agitandoli sopra la testa, perché si vedano meglio. Spero anche che Ruini gli suggerisca di non dedicare i suoi successi (per ora solo da sondaggi) alla beata vergine Maria, suggerendogli di essere più serio.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

11 Novembre

11 novembre 2019

Poesie d’esordio

Marco Cabassi –Mattino d’inverno-:  Bella serie di scenette invernali ben disegnate dai versi di Marco.

Poesie del giorno:

Felice Serino -77 Anche tu a precedermi-: La via dell’inconoscibile, dunque, comune curiosità e studio di due amici, poeticamente rappresentata dalle immagini create dai versi di Felice.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Alla Signora Chiara-: Un regalo che riporta la memoria indietro nel tempo, con grande nostalgia. Così la campagna rossa di ciliegie, attraversata dal Ticino, torna melanconicamente nei bei versi di Giuseppe che ci rammentano anche “I doni” del delizioso A. S. Novaro.

Lisa Massei –Dire che dalle-: Poesia che ricrea una mesta atmosfera che pare nata dall’osservazione di un personaggio non positivo. Fortemente dura è l’immagine di un cielo imbullonato, che pare togliere respiro. Ma in chiusura appare un liberatorio sorriso che colora un volto dei colori dell’arcobaleno. Difficile da interpretare questa poesia che pare ispirata da diverse, contrastanti emozioni.

Giuseppe Stracuzzi –Novembre-: Ed il mese di novembre, con le sue atmosfere ed i suoi primi freddi invernali ispira questi bei versi all’ottimo Giuseppe. Deliziosa, ed allegra a contrastare la tristezza del mese, la chiusa.

Eleonora Segreto –Tu lo sai-: Intensi versi, ricchi di poesia, ispirati dalla lontananza della persona amata. Situazione che non consente di trovare parole adatte a dire di quella pena che vorrebbe solo fare urlare. E desiderio di dormire per avere la sensazione d’essere fuori  dal mondo , in attesa del futuro incontro che avverrà, romanticamente, col sottofondo di musicali melodie. Questo narra un’ispirata Eleonora.

Romano –Spalle al muro-: Una spietata analisi di questa società globalizzata e sempre più disumana, in questi forti versi accusatori di uno sconsolato Romano col quale, purtroppo, si può concordare.

Roberto Luzi –Sono nato del germe della pazzia e del caos-: Contradditorio, come spesso riesce ad essere, il nostro Roberto oggi pare volere reagire  a quell’essere nato da un anomalo germe, tentando d’essere felice. Auguri.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo che tutto ciò concede.

Piero Colonna Romano

 

10 Novembre

Ringrazio sentitamente Piero Colonna per la tempestività con cui ha dato notizia del mio riconoscimento nonché per l'apprezzamento espresso nei miei confronti. Unisco il mio “grazie” a Lorenzo che mi ospita.
Sandra Greggio
 

10 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Marcello Caccialancia –Ruvidi Ricordi-: Due nascite che portarono effimera gioia per donare, in fine, lacrime. Questo leggo negli intensi versi di Marcello.

Poesie del giorno:

Emanuele Concetto –l’acqua molla la foglia-: Benvenuto nell’azzurro, Emanuele! Poesia con immagini metaforiche che, immagino, intendano dire che chi cade difficilmente (anzi proprio per nulla) riuscirà a risalire e sarà destinato alla disperazione. E la goccia potrebbe essere intesa come quanto di negativo può accadere ad una foglia/uomo. Se non era questa l’intenzione del poeta, mi scuso. Non sempre l’ermetico poetare è comprensibile.

Felice Serino -76 Forse un angelo-: Qualcosa di trascendente che diviene immanente nell’anima e nella mente, placando. E non può essere che un angelo a regalare il miracolo.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Luci-: Scenario vagamente gotico, in questi descrittivi versi dell’ottimo Giuseppe.

Claudio Badalotti –Non mi spiego-: Il filosofico guardare alla vita e, su lei, interrogarsi, è una costante nel poetare di Claudio. Ed anche in questa poesia lo ritroviamo, espresso con la bella maestria che sempre c’è nei suoi versi zeppi di significative immagini metaforiche.

Alchimista –L’incompatibile-: Un rimpianto espresso con versi densi di malinconia. Il rimpianto di un amore finito, eppure sempre presente nella mente. Un amore che, pur apparendo incompatibile con abitudini pratiche e/o sentimentali , resterà indimenticabile per quella sottile sensualità che emana da lei, costringendo alla ricerca.

Roberto Luzi –Nei monti ho visto la neve,-: Monti innevati che muovono la fantasia, facendo volare anche verso il mare dove si scopre quanto incerto possa essere uno sguardo d’amore. Forse.      

Mario Menin –Giunge fino a sera-: Il malinconico svolgersi del giorno, fino al riposo della sera usato per quello scrivere che diviene una specie di rito di una religione pagana.

Alessio Romanini –Ama Piccolo Amico-: La tenera visione di giochi di bimbi ispira il poeta per questi delicati versi che contengono la raccomandazione ad amare e ad essere attivi nel giusto tempo, ricordando il proprio troppo rapido abbandono del protettivo nido.  

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo per tutto quel che ci concede.

Piero Colonna Romano

 

9 Novembre

 9 novembre 2019

Poesie d’esordio:

Vincenzo Pagliara –Mamma-: Commovente dedica ad un’amata madre per la sua sacrificatissima vita, con conforto la religione. Versi ispirati da grande ammirazione ed amore.

Poesie del giorno:

Mario Menin –I dioscuri-: Strano abbinamento tra i mitologici gemelli e gli anziani. Forse Castore e Polluce sono quello che in gioventù avrebbero voluto essere quei vecchi pensionati nostalgici.

Felice Serino -75 Magnetici occhi ha la notte-: Sintetica descrizione del grande Hemingway, dei suoi sogni, del suo amore per l’alcol, in questi bei versi (in definitiva omaggio) del nostro Felice.

Noren Napken –Preghiera-: La interpreto come la ricerca di una sicurezza (Un lembo di terra/per semina nuova cerchiamo) dopo la fine di un amore che, metaforicamente , quelle foglie cadenti sembrano rappresentare. E’ bene resa dai versi sia l’atmosfera autunnale, sia la pena che li ha ispirati.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Quell’anziana prostituta-: Delizioso racconto di un ricordo antico che torna fisicamente ed il personaggio soggetto di quello si riconosce dal profumo che emana (è forte il ricordo degli odori) in questi bei versi dell’ottimo Giuseppe.

Anna Maria Guerrieri –Si arriva-: Sarà perché ci stiamo avviando verso il Natale, ma in questi versi sento un che di mistico. Gente che si muove nella stessa direzione,  sapendo che arriverà un personaggio sconosciuto. Tutti portano qualcosa, un regalo. Ed, in chiusura, lo si scopre piccolo quel personaggio, sorridente ed in attesa. Sarà che sta arrivando Natale, ma mi pare che Anna Maria di questo, col suo bel poetare, parli.

Claudio Badalotti –Tornare da capo-: Claudio riflette su quel “tornare da capo” e ne declina alcune possibilità. Ma, alla fine, ritorna indietro con la memoria e, concretamente, risente il ballo della pavane ed il delizioso cigno di Saint-Saens.

Michel Santhers –Giorni di novembre-: Novembre secondo  l’immaginifico, surreale, fantasioso Michael, con il suo visionario rendere immagini concrete, dilettandoci sempre. Boccata d’aria fresca sono i suoi versi.

Roberto Luzi –Avanza la notte col suo spirito vigile di vecchia puttana,-: Con ben altro stile (rispetto a Michael) Roberto guarda e descrive la notte come fosse portatrice di incubi. Notte  esiziale, dunque, che, in chiusura, fa morire sperane ed illusioni. Allegria!

Nino Muzzi traduce Laurence Vielle-: Nino continua a sorprenderci per queste sue traduzioni di assolutamente ignoti poeti. Oggi tocca ad una belga che, in questa poesia, si dice e ci dice bersagli della società e lo fa con ritmi versi che narrano di sognanti immagini.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 


Volevo fare un caloroso grazie a Lorenzo che mi ospita nel suo sito
E mi da la possibilità di presentare le mie poesie. Grazie
Alessio Romanini

 

9  novembre 2019

Cari amici è con gran piacere che vi informo di una lusinghiera affermazione della poetessa e nostra amica

SANDRA GREGGIO

che, nel prestigioso e affollatissimo Concorso Nazionale di Poesia

“Fiori d’Inverno”

ha visto attribuire alla sua poesia

ENIGMA

una meritatissima

MENZIONE DI MERITO

Qui di seguito godiamo dell’arte della nostra Sandra:

 

ENIGMA

Appari, scompari…
sei fatto di vento
ora dolce e leggero
ora turbine violento.


Appari, scompari…
non sempre ti lasci vedere.

Eppure ci sei, lo so…

ti sfioro col cuore
che mi parla di te.

Sandra riceverà calorosissimi applausi sabato 16 novembre, presso la libreria Feltrinelli di Livorno. A quelli, convintamente, unisco i miei.

Restando in attesa di ulteriori sue affermazioni, assieme a meritati complimenti, le invio un forte ad maiora!

Piero Colonna Romano

 

8 Novembre

Grazie sempre Piero per i tuoi carini e sempre, nei miei confronti, “generosi” commenti.

La bella e sentita poesia del grande Carlo Chionne “t’odio, Salvini” la faccio mia e se Carlo permette vorrei farla girare tra gli amici impegnati nel sociale. E’ proprio un periodo brutto quello che stiamo attraversando. Una volta ci si vergognava solo nel pensare certi “giudizi”: ora l’ignoranza si mette in piazza senza vergogna alcuna, va a ruota libera, sembra un modo come un altro per sentirsi vivi, per sentirsi ”qualcuno”, “importanti”.

Un grazie sempre a Lorenzo per il suo lavoro e la sua pazienza … e un caro saluto a tutti i poeti del sito.
Fausto Beretta

 

8 novembre 2019

Poesie d’esordio

Gaetano Russomanno –La porta del cuore-: Splendido sogno, narrato come fosse fiaba, quella fiaba che l’amore merita. Bellissime e romantiche le immagini che compongono questa poesia di un ispirato Gaetano.

Poesie del giorno

Indiana –Il silenzio-: Una profonda, poetica riflessione sul silenzio, resa con ottima sintesi.

Aurelia Tieghi –Amore-: Il ritorno dell’amore, con le emozioni dolci che regala, in questi ispirati e bei versi dell’ottima Aurelia, cui do il ben tornata nell’azzurro.

Filippo Genini –Il giorno del giudizio-: Ironico, spiritoso racconto di un assolutorio giorno del giudizio atteso e non temuto, in questi versi rimati del bravo Filippo.

Felice Serino -74b Kronos-: La finzione dell’essere vivo, filosofico guardare a vita e morte, mentre il tempo (quello del n° 74) scorre impietoso a piegare il cuore.

Roberto Luzi –E’ un sole che asciuga i suoi raggi questo disordine avaro di stelle e di idee,-: Il sentirsi disadattato genera caos interno e non c’è raggio di sole, né stelle che possano illuminare l’essere.

Fausto Beretta –L’ultimo amico-: La consolazione che può dare l’amicizia, ben descritta in questi versi dell’ottimo Fausto.

Alessio Romanini –Note di Notte-: La malinconica atmosfera di una notte di pioggia e la sensazione di solitudine che ne deriva, molto ben rappresentata dai bei versi, dalla bellissima chiusa, di Alessio.

Euro Della Sala –Terra-: Un fortissimo atto d’accusa al mondo che ci circonda, quel mondo che l’uomo ha contribuito a rendere invivibile e disumano, in questi intensi versi (tutti condivisibili) di un attento Euro.

Carlo Chionne –T’odio, Salvini-: Caro Carlo, dopo questa credo che inizierai altra poesia con questi versi iniziali: “Matteo Salvini che mi sta in cagnesco/ e mi gabella per antileghista/perché nelle piaghe il dito forte metto” ecc.

C’è, in Sant’Ambrogio, una profetica visione di quanto oggi accade in questo sfortunato paese.

Pensa un po’, c’è persino la citazione dell’inno caro ai leghisti, oltre ad alcune azzeccate caratteristiche di ‘sta gente (vedi l’ignoranza e la mancanza d’elasticità, là fisica, ma in effetti mentale).

Sei un grande, amico mio, ma mi sembra che sprechi il nobile sentimento (nobile si può essere anche in negativo) dell’odio (anche se lo stemperi nell’ironia) per gente che merita un meno impegnativo e più corretto disprezzo. Un caro saluto e, se lo ritieni opportuno, usa questo scritto come, dove e quando vuoi.

Sandra Greggio –Il mio ideale-: Un fortunato incontro che cambia la vita e la sua visione, reso con questi limpidi versi di Sandra.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

7 Novembre

7 novembre 2019

Poesie d’esordio

Francesco Rossi –La notte-: Il racconto della tenera atmosfera che può esserci la notte, passata tra un amorevole abbraccio ed il pianto del frutto dell’amore. Piacevoli versi pieni di sentimento sono questi di Francesco e, ne sono certo, saranno condivisi da molti di noi, per analoghe esperienze.

Poesie del giorno

Fausto Beretta –Alberi nell’autunno-: L’atmosfera autunnale, con i suoi caldi colori e con quel senso d’attesa, molto ben descritta dai versi dell’ottimo Fausto.

Mario Menin –Infilzato-: Il poeta potrebbe riferirsi agli attori o all’uomo/attore nella vita, con le sue sconfitte e le sue vittorie, narrate con metaforiche immagini.

Indiana –Unici-: Una ricerca, dunque, dell’amore, resa con sintetici, intensi versi.

Carlo Tella –Serbo ali gracili-: Una richiesta d’aiuto, per volare nella libertà del cielo, liberandosi dal freddo che ci circonda, in questi forti versi di Carlo.

Felice Serino -74 I ricordi del cuore-: Ricordi che portano pena, narrati con immagini che paiono uscite da un malevolo sogno, dai suggestivi versi di Felice.

Roberto Luzi -Sarò io lo scudo della mia ombra, la dolce inquietudine di una carezza.-: Interessante quel fantasioso capovolgere corpo ed ombra chiuso dal timore che una carezza possa portare inquietudine. Insomma due poesie in un solo lungo verso.

Antonio Scalas –Una voce-: Una voce che è melodia che vola, addolcisce, incanta e, come fiaba, torna dentro l’anima, cuore e mente a creare poesia. Bravo Antonio!

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Grazie Piero e grazie a voi azzurri di esserci
tinti baldini

 

6 Novembre

6 novembre 2019

Poesie d’esordio

Fernando Ricciotti –Ascoltami-: Intensa dichiarazione d’amore, resa con poetiche immagini date con liberi, ispirati versi.

Poesie del giorno

Robro Luzi –Mancheranno i tuoi baci alla bocca del tempo-: Dichiarazione d’amore resa son immagini vagamente surreali.

Fausto Beretta –Abbraccio-: Il commosso rivedere affetti allontanati,  probabilmente per un qualche equivoco, narrato con ispirati, intensi e bei versi.   

Mario Menin –Per parlare di te-: Il ricordo di un infanzia, quando si è andava formando la cultura, ed il confronto con l’oggi che al poeta pare simile a quella, nelle incertezze.

Tinti Baldini –Guardare?-: La forte preoccupazione per il futuro di una persona amata, in questi versi, densi di una tenera apprensione, della sensibile e bravissima Tinti.

Corrado Cioci –Foglie secche a novembre-: Descritta con molta maestria e profondo sentimento l’atmosfera del mese di novembre, nel giorno dedicato al ricordo dei defunti, in questi versi fortemente descrittivi che, anche per l’uso di desuete parole, paiono d’antan.

Cristiano Berni –“Assurda società”-: La pessimistica analisi di questa società consumistica e priva di valori, che non siano quelli legati al denaro, in questi versi dall’amaro, rassegnato tono del nostro Cristiano col quale è difficile non essere d’accordo.

Vincenzo Celli –La collana-: Versi che evocano una visione pessimistica della vita e del suo svolgersi. Vita che si sviluppa in incerte direzioni e priva della possibilità di ritorno. Metaforiche le immagini che Vincenzo propone in questa sua ermetica poesia.

Felice Serino -73 La notte laterale-: Con diverso stile e con maggiore sintesi Felice affronta lo stesso tema di un incomprensibile vita che quale certa meta ha la sua fine. Particolarmente suggestiva la chiusura, in quegli ultimi quattro versi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

5 Novembre

5 novembre 2019

Poesie d’esordio

Elio Roberto Rinaldi –Uccelli-: Uno stormo d’uccelli sopra un territorio afflitto da un terribile terremoto, che paiono voler confortare. Questa la scena che ha ispirato, per questa composizione, Elio Roberto.

Poesie del giorno

Roberto Luzi -Il fiore della tua bellezza sfiora questo corpo, nella dolce morte di un pensiero-: Bella l’allitterazione inziale, e tanto intenso è il sentire di quell’atto che diviene causa dello svanire del pensiero.  Almeno mi pare.

Fausto Beretta –Ultimi sentieri-: Un andare in bici nei campi, su difficili sentieri, tra profumi e suoni della natura, molto ben descritto da questi ispirati versi dell’ottimo Fausto. Un caro saluto, caro amico.

Indiana –Madre chiudi-: Un intensa raccomandazione all’amata madre, perché dimentichi le pene che l’hanno afflitta. Versi densi d’amore, son questi della nostra Indiana.

Silvano Notari –Il denaro-: Silvano attribuisce al denaro caratteristiche fortemente negative e le racconta con magistrale poetare.

Gian Luca Sechi –Addio-: L’analisi di un abbandono, resa con la chirurgica precisione di versi grondanti dolore e stupore, in questa lunga poesia dall’intenso dolente tono.

Felice Serino -72 Altra veste-: Un sognante modo di guardare a se stesso, poeta e facitore di parole che divengono espressioni concrete come carne, un bisogno di innalzarsi al di fuori del mondo, verso l’ultraterreno, resi con magistrale sintesi da Felice.

Jacqueline Miu –Ielou deis tuu-: La descrizione di un avventuroso, amante, innamorato della vita e del sogno, narrata con la strepitosa fantasia e l’inimitabile stile di una Jac in gran forma per quella forte ispirazione che può venire solo dall’amore. Splendide, sognanti immagini, condite da colti richiami letterari, percorrono l’intera composizione e forte è il desiderio di ricominciare a leggerla, una volta arrivati alla fine.

Sandra Greggio –Non è ancora tempo-: Un forte desiderio di vita non fa pensare a pensionarsi. Ed ecco la forza della volontà ed il desiderio di ancora scoprire, ancora provare meraviglia  per ciò che la vita può offrire, che impongono di dichiarare questo non volersi arrendere al tempo che passa, usando, con bella maestria, l’alleata poesia.

Ilo più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

3 Novembre

3 novembre 2019

Poesie d’esordio

Alfredo M. Barbagallo –La casa del cane-: La triste storia della drammatica fine di un amico cane, causata d’altri cani, in questi versi, dal commosso tono, che Alfredo gli dedica.

Poesie del giorno

Felice Serino -70 Nell’arco degli occhi-: Una romantica dedica costruita con ispirate immagini rese col bello stile di Felice.

Mario Menin –Germoglieranno-: Ermetici versi che paiono evocare una delle più belle zone di Genova (indimenticabile un albergo a forma di pagoda che frequentai secoli fa) nella quale, probabilmente, c’è un opera di Arnaldo Pomodoro. Ma forse Mario, con queste sue belle pennellate, intendeva parlare d’altro.

Nino Muzzi traduce Martina Weber-: Versi dal sognante tono, descrittivo di un rapporto d’amicizia, di questa assolutamente sconosciuta poetessa (almeno per me) tradotti per noi da Nino.

Renzo Montagnoli –La poesia-: Le sensazioni che dona, il mistero del suo divenire, le emozioni che regala ed i voli con la fantasia che fa fare. Il sogno che è e che dona la poesia,  magistralmente espresso da questi versi di Renzo, poeta nel cuore e nella mente.

Roberto Luzi -Mi nasconderò dentro al ricordo del nostro amore come una stella inebriata da dolci carezze.-: Una romantica dichiarazione d’amore, nata per un ricordo indelebile.

Isabel Gide –Le tele-: Una pessimistica visione della vita che, quale esistenziale pena per qualcosa di inutile, si vorrebbe rifiutare, in questi versi, dal drammatico tono di Isabel.

Rosino Maranesi –La pelle stagionata-: Un ritmica descrizione dell’invecchiamento, resa con bella alternanza di settenari ed ottonari e sonanti allitterazioni che ne fanno una piacevole poesia.

Salvatore Cutrupi –I nuovi girasoli-: Una solitudine che diverrà ricca d’amore e di poesia, ben narrata dai  poetici, descrittivi versi dell’ottimo Salvatore.

Sandra Greggio –Paura di amare-: Estrema riservatezza insomma. Pudore dei propri sentimenti, timore di rivelarsi. C’è tutto questo nei  forti versi/confessione della nostra Sandra.

Jacqueline Miu –Dream teraphy-: Una sognante sequenza di belle immagini che hanno il profumo del mare ed il suo colore. E’ Jac che ci invita a sognare, portandoci  per mano in un suo mondo fatto di poetiche immagini e di sogni e di passione.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

2 Novembre

2 novembre 2019

Poesie d’esordio

Pietro Barbera –Infiniti vuoti-: Magistralmente reso quel vuoto che può lasciare la fine di un amore, con metaforiche, immaginifiche immagini, molto ben costruite. Decisamente bravo, Pietro!

Poesie del giorno

Enrico Tartagni –Nuvola Nera e Bianca Rugiada-: Deliziosa similitudine tra neri pensieri che passano ed un delicato “bacio che sfiora la pelle”, di un romantico Enrico.

Felice Serino -69 Vita contromano-: Intensa descrizione  del sentire di un esemplare della “gioventù bruciata”, che, in questo caso, diviene omaggio a James Dean.

Mario Menin –Rammento-: Ricordo di tempi passati, quando la speranza  su un futuro migliore non riusciva a prevalere, reso con ottime immagini significative che bene ne rendono lo stato d’animo.

Norren Napken –Dell’onda maestosa-: L’intensa descrizione della pena che può dare un abbandono, resa con forti e significative immagini metaforiche che formano la poesia dall’inizio alla fine. Poesia di grande suggestione, molto ben composta con quel  far divenire sempre più amara e rassegnata la solitudine.

Corrado Cioci –Era un uomo-: Svolto con vaghi accenti leopardiani è il tema della vita, nel suo essere effimera e, in definitiva, inutile, da questi versi di Corrado.

Roberto Luzi –Sarò io il guardiano della mia morte-: Ed anche Roberto, come Corrado, svolge il tema della morte, col suo stile ridondante di retorica e d’ossimori.

Jacqueline Miu –marseide-: La follia quale libertà dalle catene, il bisogno di volare, l’immensa musica di Paganini che pare creare l’eterno, la conoscenza del male ed, infine, la resa a quella bestia che circola nella vene dominando ma donando “desio piacere e mete”. Voilà, Jac!

Alessio Romanini -2 Novembre-: Suggestiva descrizione di un cimitero nel giorno di commemorazione dei  defunti e della sua atmosfera, chiusa dalla domanda di sempre su cosa mai sia la vita. Puntuali le immagini che compongono questa poesia di un attento e bravo Alessio.

Antonia Scaligine –Novembre-: Anagramma “morte”, la bravissima Antonia e ne ricava filosofica durata della vita, una vita dove, appunto per la morte, c’è tremo-re. Esercizio magistrale dunque, preceduto da un intensa, poetica descrizione del mese di novembre.  Da applausi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

1 Novembre

1 novembre 2019

Poesie d’esordio

Roberto Baldessari –Ogni attimo che sogni-: Offerta d’affettuosa amicizia e di complicità, reso con versi che profumano amore.

Poesie del giorno

Patrizio Spinelli –Questo tramonto-: L’incanto di un tramonto sui monti ispira Patrizio per questa romantica descrizione.

Zenone Drisoli –Le tasse-: Si potrebbe definire questa poesia di Zenone “il lamento dell’evasore”, composta con moralistici intenti quale forte accusa alla disonestà. Spiritoso e convincente il nostro amico che castigat ridendo mores.

Antonio Lisi –Piccola donna-: Bella dichiarazione d’amore paterno, resa con versi dal tenero, amorevole tono.

Fabio Rocca –Magari, una speranza-: Uno smarrimento, nel pensare a quanto effimera sia la vita, confortato dall’amore, reso dai versi, dal riflessivo tono, di Fabio.

Felice Serino -68 In divenire-: Ed anche questa è poesia che della vita tratta. E lo fa con versi indimenticabili quale “appoggiato alla spalliera/d’aria del divenire” e con un clamoroso ossimoro che ci dice quanto in balia di un crudele tempo siamo.

Roberto Luzi -C’è sempre una pace interiore che turba le mie notti oltre le stelle di questa ricomposta magia chiamata vita.-: Clamoroso ossimoro è quella pace interiore che turba le notti.  Bello definire la vita “magia”, incomprensibile quel “ricomposta”.  Il lungo verso, fosse un dipinto, sarebbe da definire astratto.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Lievi affreschi  ispirati e dedicati al giorno dei defunti.        

Jacqueline Miu –monsterpedia-: C’è sempre un particolare fascino nei racconti della nostra Jac che oggi , a giudicare dal titolo, pareva dedicare appassionati richiami ad un enciclopedia di mostri. Si scopre poi che il destinatario di questo richiamo è uno ed uno solo, ma mostro, al quale la sirena invia il suo richiamo poetico e subdolo (irresistibile quel promettere carezze dall’effetto superiore a fulmini di temporale) lamentando la distanza. Se Jac non ci fosse dovremmo inventarla!

Antonio Scalas –Esce fumo dal comignolo-: Un pioppo condannato all’abbattimento e, quindi, destinato a qualche camino, ispira questi versi, dal tono di fiaba, di Antonio.

Sandra Greggio –Domenica-: Un atto di fede, realizzato nonostante qualche difficoltà fisica, quale omaggio alla divinità, reso con gli intensi versi di Sandra.

Complimenti vivissimi ad Alessio per la realizzazione della sua silloge  “Rime spente”, assieme ad un forte in bocca al lupo, quale augurio per un meritato successo.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis a l nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

30-31 Ottobre

Salve a tutti i poeti, oggi 31 ottobre esce in tutte le librerie, anche on-line, il mio primo libro, silloge di poesie
Il titolo è: RIME SPENTE di Alessio Romanini.
Volevo solo condividere questo aspetto della mia vita poetica…dopo circa 27 anni che scrivo per me, ho trovato
Il coraggio di condividere le mie poesie, chi ha voglia e il desiderio di leggerle. Grazie a tutti.
Alessio Romanini

 

30 e 31 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Ilaria Azzurro –Rivolta-: Leggo in questi versi, dall’intenso tono, un fortissimo bisogno di vita, assieme al timore che il cammino gioioso che vi si può fare potrebbe essere interrotto da forti delusioni, rappresentate, metaforicamente , da quel grigio muro di mattoni. Ermetica poesia, dunque, che evoca timori esistenziali.

Poesie del giorno

Roberto Luzi -La libertà inizia nel tempo indefinito di un attimo, nel suo malessere gitano, chiuso dal buio di una notte sola.-: Non ci resta che prenderne atto.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Allor freschi pensieri-: La foto di una classe in gita, dopo 60 anni ed oltre, fa ritornare alla mente lieti momenti, assieme alla curiosità per il destino dei compagni. Emozione ben espressa dai versi di Giuseppe, resi in bello stile d’antan.

Cristiano Berni –“Gli uccelli”-: Leggendo Cristiano ripenso a Borges che in uno stormo d’uccelli il cui numero non è determinabile trovò (immaginò) la dimostrazione dell’esistenza di Dio. Qui mi piace riportare quel pensiero, tratto da “L’artefice” (Argumentum ornithologicum): Chiudo gli occhi e vedo uno stormo di uccelli. La visione dura un secondo o forse meno; non so quanti uccelli ho visti. Era definito o indefinito il loro numero? Il problema implica quello dell’esistenza di Dio. Se Dio esiste, il numero è definito, perché Dio sa quanti furono gli uccelli. Se Dio non esiste, il numero è indefinito, perché nessuno poté contarli. In tal caso, ho visto meno di dieci uccelli (per esempio) e più di uno, ma non ne ho visti nove né otto né sette né sei né cinque né quattro né tre né due. Ho visto un numero di uccelli che sta tra il dieci e l’uno, e che non è nove né otto né sette né sei né cinque, eccetera. Codesto numero intero è inconcepibile; ergo, Dio esiste.

Ovviamente diverso è il sentimento di Cristiano nel descrivere quelle migrazioni che, in lui, suscitano curiosità ed il desiderio di potere essere libero come loro, per volare anche nella poesia, come lui sa fare.

Vincenzo Melino –Gomitolo-: Profonda, pessimistica analisi del vivere. resa con magistrale similitudine e bei versi.

Aldo Calò Gabrielli –L’amore-: Lo struggimento che può dare un amore lontano qui è bene espresso dai versi, colmi di pena, di Aldo. Poesia che coinvolge il lettore, perché nata da forte carica emotiva.

Felice Serino -67 Nell’indaco cielo del sogno-: Un capolavoro di poesia, colma del lirismo di bellissimi versi, composta quale omaggio a Whitman, padre del simbolismo e paladino del libero verso.

Giorgia Deidda -34) Gola di luci-: La natura e l’amore, le costellazioni e l’amore, la ricerca di un volto amato cercando di comporlo con le stelle. Delicati, bellissimi versi, per dire amore, della bravissima Giorgia che applausi merita. Bravissima!

Sandra Greggio –Il gioco della vita-: Una deliziosa lezione di vita, che invita il lettore a vivere con gioia, per avere gioia. Complimenti, Sandra, questa è poesia di notevole freschezza a dimostrazione di una maturità raggiunta.

Salvator Cutrupi -Haiku-: Poesie, una più bella delle altre, che il 2 novembre ispira. Lievi pennellate dense di bella poesia. Complimenti, Salvatore.

Jacqueline Miu –Io non posso uccidere il sonno-: Vagamente gotico il racconto della necessità (“Amo la notte e di più l’insonnia”) di vivere la notte, reso con la verve fantasiosa della grande Jac che ci regala versi da ricordare quale “Accendo lo stoppino di pensiero d’amore”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

29 Ottobre

29 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Sergio Aureli –Polvere-: Una surreale immagine del vento e dei suoi effetti sull’uomo, in questa divertente poesia di Sergio, che il vento usa quale metafora dell’essere negativa l’umanità intera.

Poesie del giorno

Giogia Deidda -33) Noia-: Approfondita descrizione degli effetti della noia, resa con fantasiose immagini da una immaginifica e brava Giorgia.

Roberto Luzi –Abbiamo bisogno di certezze-: Il sogno di un mondo perfetto nei desideri  di Roberto, reso con molta forza comunicativa.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Caducità delle cose…ma forte la memoria-: Il drammatico incendio di Notre Dame ispira l’ottimo Giuseppe per queste sue poetiche considerazioni sull’effimero.

Eleonora Pozzuoli –Rosso Malvelo-: Analisi e confessione su e di se stessa, resa con una poesia dal titolo che ricorda Verga ed il suo racconto di un personaggio sfortunato che la società rifiuta. Ma Eleonora, a differenza di quello, chiude con una ventata d’ottimismo.

Alessio Vailati –Non convenimmo-: Una dolorosa (e costosa) separazione ispira Alessio per questi versi densi d’amarrezza.

Claudio Badalotti –Riflessione notturna-: La notte invita a riflettere, con pessimismo, sulla vita del giorno. E Claudio, attento a bene alternare settenari ed endecasillabi, usa immagini metaforiche  di animali selvatici per narrarne le difficoltà, i pericoli e le illusioni, chiudendo la poesia col desiderio del bene da fare e da ricevere.

Felice Serino -66 Critici-: Puntuale descrizione del porsi dei critici nelle loro analisi, non solo letterarie ma anche (forse fastidiosamente) col tentativo di scavare nella psiche dello scrittore, nei versi di un attento Felice.

Carlo Chionne –Alle fonti della sconfitta-: Addio Umbria verde, amato cuore d’Italia, addio. Ci sono tante belle colline da ricoprire di cemento, un Trasimeno che si potrebbe usare da discarica, per poi costruirci sopra grattacieli destinati a crollare al primo terremoto. Immensi vigneti da trasformare in campi da golf e splendidi borghi medievali da abbattere per fare spazio a moderni centri commerciali. Non si tratta di un incubo bensì dei programmi della nuova giunta in arrivo, in nome del capitale. Ciao Carlo.

Sandra Greggio –Il passato-: E Sandra ci invita, con questi suoi versi dall’intenso tono, a tenere del passato i positivi valori che può avere avuto.

Silvia Trabanelli –I gabbiani-: Romantiche immagini e dolcissimo ricordo, in questi ispirati versi, belli e descrittivi, della bravissima Silvia.

Jacqueline Miu –Notte scoppia di stelle-: Ispirata, romantica visione di una notte di stelle, narrata con l’inconfondibile stile della grande Jac. La poesia ha in filigrana l’attesa e la fiamma d’amore, ed in  chiusa un aforisma che è forte invito a sognare.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

28 Ottobre

28 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Avanti Vitellino –Ma se tu…-: Wow che splendida dichiarazione d’amore!

Poesie del giorno

Felice Serino -65 Divagazioni sulla fisica-: Scienza, filosofia e immensa meraviglia, condensate nei versi magistrali di Felice.                                                                     

Antonella Frison-Se……-: Un’intensa preghiera, resa con grande fede. Un suggerimento: non ne diminuirebbe l’intensità l’uso di parole piane al posto delle (troppe) tronche.

Jacopo Bonfanti –Mia ribellione-: Un forte invito alla libertà di pensiero e di azione, in questi versi di Jacopo.

Enrico Galavotti –Exortatio minima-: Blasfemo è quell’immaginare spermatozoi in Adamo. Tutt’al più aveva costola superflua… almeno all’inizio. Scherzi a parte, niente male la poesia di Enrico che, in definitiva, ci esorta a recuperare l’innocenza perduta.

Giorgia Deidda -32) Assenza-: Guardarsi dentro, in un esistenziale analisi, ed accettarsi, in questi bei versi della bravissima Giorgia.

Roberto Luzi –Nel buio ho ritrovato me stesso, schiavo dei miei passi.-: Idem come sopra, con la differenza che qui c’è rifiuto del proprio essere.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Vite del Ticino-: Un delizioso acquerello di zone del Ticino, con profumi, colori e suoni che, con maestria, Giuseppe sa far risaltare dai versi. C’è  ancora oggi tutto questo nel Ticino ed è fonte di malinconici dolcissimi ricordi. Bellissima, ispirata poesia del grande Giuseppe, cui diciamo grazie per i viaggi che fa fare alla nostra fantasia.

Jacqueline Miu –Fiaba della pioggia-: Deve essere quel sensuale (secondo il sentire del poeta, ovviamente) avvinghiarsi del muschio sugli alberi ad ispirare la nostra Jac che sviluppa, poeticamente, una similitudine tra avvinghiamenti di vari genere.  Spettacolosa come sempre è la nostra impagabile amica e delizia con questi suoi racconti che si possono definire barocchi per le vertigini che donano.

Roberto Soldà –Transeunte-: Resto sbalordito nel leggere questo grande Roberto e mi chiedo come mai sia possibile che un poeta di tale livello non abbia ancora avuto alti riconoscimenti nazionali. Questa poesia è un misto tra scienza e filosofia, è insegnamento quasi didattico ed invito alla conoscenza, resa con liberi versi, così come vuole la moderna poesia. E’ poesia che narra di ricordi dolcissimi e li rende con immagini di grande suggestione. E’ Poesia, in definitiva, da prendere ad esempio e da amare, per renderla immanente e perpetua.  Chapeau, ottimo Roberto e ad maiora!

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Armando Bettozzi segnala i seguenti riconoscimenti:

- 4° Premio ex-aequo al Premio Inter.le di Poesia in Lingua Italiana “Città di Siderno”, 26 ottobre 2019;

- Diploma d’Onore – Sez. Poesia Italiana Umoristica e Satirica – al Premio Città del Giglio” - 13 ottobre 2019 (coinciso con    Premio a Falconara M.ma);

- Premio Speciale della Giuria - Sez. Silloge (40 poesie) - al Premio Città di Empoli – XIX Ed. 2019-2020.

 

VERBALE DI GIURIA

Premio Internazionale di Poesia in Lingua Italiana

“Città di Siderno”- seconda edizione 2019

A conclusione delle operazioni di lettura e valutazione della Commissione di Giuria del Premio Internazionale di Poesia in Lingua Italiana“Città di Siderno”- seconda edizione 2019. Le poesie pervenute sono state 520, con autori provenienti da tutte le regioni Italiane e dall’Estero….Verbale di giuria, composta da:

Prof. Marisa Provenzano - Poetessa e scrittrice(Presidente di Giuria).; Prof. M. Cristina Briguglio

Prof. Pina Cappelleri Polverari; Carmelo Consoli - Poeta, scrittore, saggista, critico letterario e d'arte e segretario della Camerata dei Poeti di Firenze; François NédelAtèrre (Francesco Terracciano) - Poeta.

Ruggero Pegna - Promoter e Autore; Prof. Silvana Pollichieni

Marina Pratici - Ambasciatrice della cultura italiana nel mondo, Cavaliere della Repubblica per meriti sociali e culturali, scrittrice, critica letteraria; Mariagrazia Scarnecchia - Editrice Aljon, scrittrice, saggista, psicologa e psicoterapeuta.; Giuseppe Vetromile - Promotore di eventi culturali, Poeta e scrittore, recensionista, critico letterario, responsabile, in seno all’Associazione“IncontrArci” di Sant’Anastasia, del Circolo Letterario Anastasiano.

Prof. Domenica Valensise; Rodolfo Vettorello - Fondatore del Cenacolo dei Poeti di Milano, Poeta e scrittore e promotore di Concorsi letterari.

Premi in denaro (in ordine alfabetico)

Di Ruocco Vittorio Il miraggio di Hassim

Mugnano Maria Carmela Il sogno di Margherita

Stefoni Loretta Sarò filo d'aquilone

Premi artistici più targhe degli enti patrocinanti (in ordine alfabetico)

Bettozzi Armando Il fiore

Foresta Felice Ottobre è dei sogni

Infante Maria Teresa Utopia – 17 marzo 1891

Marelli Dario Sillaba di eterno

Raimondi Daniela La moglie di Lot

Silveto Adolfo Madre

Spina Rosanna Avessi il tempo per piangere sale

Taioli Angelo Del tentato arrocco

Premi artistici (in ordine alfabetico)

Benatti Roberto Gli albatros non volano

Borsoni Paolo Il respiro

Casadei Franco La pazienza dei poeti

Di Iorio Rosanna La voce dell'amore tra le mani

Di Paolo Valerio Vecchi

Fedeli Ivan Le femmine

Galilea Benito La luna dello scoglio

Modica Giuseppe Ci sono madri

Palermo Francesco Per Amal

Panico Melania Lui avrebbe fatto così

Pisana Domenico Dicembre

Scardigli Luigi Sulla panchina

Serra Sante Ti ho parlato in silenzio

Sorrenti Vito Trittico dell'evoluzione

Menzioni d’Onore (in ordine alfabetico)

Aloisi Emanuele La primavera di un editto

Basta Giuseppe Giù il cappello

Campisano Cancemi Alfonsina Là dove stillano miele gli alberi

Cardella Santi Il fior vizzo e la luna

Cecchi Ida Vienimi a trovare………

……….(segue lista) …………

La Segreteria Presidente di Giuria:

  Mimmo Romeo Marisa Provenzano

 

 

 

Un grazie particolare a Piero Colonna Romano, attento poeta, al commento meraviglioso che hai fatto
Alla mia poesia, da un ottimo poeta come te, è un onore avere letto le tue meravigliose parole.
Grazie! Non è facile trovare un lettore attento che apprezza l’impegno che metto nello scrivere.
Grazie ancora! Grazie per la possibilità di esprimermi. Salutoni.
Alessio Romanini

 

27 Ottobre

27 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Maria Grazia Arnone –Pioggia di sangue-: Una disperante visione del mondo ispira questi duri versi di Maria Grazia.

Poesie del giorno

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Destati orsù-: Un forte invito (forse rivolto a se stesso) a non cedere alla petrarchesca accidia e reagire tornando alla pura poesia, in questi bei versi dell’ottimo Giuseppe.

Felice Serino -64 Eldorado-:  Una splendida, metaforica descrizione del desiderio dell’uomo di conoscenza, resa con i magistrali versi di Felice. Complimenti.

Santi Cardella –Dove sei?-: Versi struggenti, pieni di passione e di pena per una perdita, regalatici da Santi, da quel grande poeta che è. In particolare da ricordare quel “Gli incontri dei poeti con le fate/come i sogni, fioriscono d’estate.” E chi lo ha detto che la metrica è una gabbia che limita il sentire?

Giuseppe Stracuzzi –Il Duomo e il campanile di Messina-: Una splendida passeggiata nell’arte del Duomo di Messina, in compagnia di una eccezionale, appassionata guida turistica. Arte, storia e religione si fondono in quel bellissimo monumento che (e concordo con Giuseppe) pare essere porta incantata di un isola incantata.

Noren Napken –Cadevano fluttuando lieve-: Poesia, densa d’atmosfera, ispirata da una notte insonne che pare regalare sogni ad occhi aperti. E sono sogni che nascono dalla visione della vita, dal suo sentirla effimera, resi con versi  che disegnano suggestive, poetiche immagini.  Bravo Noren!

Antonio Sangervaso –come un addio-: Una dichiarazione d’intenti, ricca di ricordi e di pena, in questi versi, dall’inteso tono, di Antonio.

Romano –I fiori più belli-:  Come non concordare con questi versi di Romano a difesa dell’ecologia?  E’ ormai tempo di cambiare abitudini, se si vuole dare un futuro alla razza umana. Questo il messaggio che viene da questa poesia chiusa da un bellissimo aforismo.

Giorgia Deidda -31) Pozzo nero-: Il racconto di una profonda pena esistenziale, reso con metaforiche immagini dalla bravissima Giorgia.

Roberto Luzi –Io ricerco la felicità, in questo attimo di poesia-: Quel che può regalarci la poesia, lo narra questo verso di Roberto.

Alessio Romanini –Chiccola Augel-: D’ispirazione leopardiana, del poeta riporta il modo di guardare alla vita, sostituendo un pettirosso al famoso passero solitario. Ben costruita la poesia con un Alessio attento al paesaggio, con i suoi colori, nel quale far vivere e riflettere, filosoficamente, il soggetto. La chiusa risuona, vagamente, de La ginestra, con bella maestria.

Sandra Greggio –La foglia-: Una similitudine, bene realizzata, tra la stagione dell’autunno e quella d’inizio di una nuova fase della vita, con l’andare in pensione, in questi bei versi, dal malinconico tono, dell’ottima Sandra.

Jacqueline Miu –acquari di fuoco-: E sono di fuoco i versi che seguono il titolo, secondo tradizione della incommensurabile Jac che, in questa occasione, ci offre un viaggio in un acquario infuocato dalla passione di pesci/drago. E ci alza da terra di tre spanne e forse più. Sempre applausi e richiesta di bis.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

26 Ottobre

26 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Rosa Maria Armentano –Amore-: Un ricordo tenerissimo ed un invocazione all’amore perché divenga salvifico, in versi dalla forte intensità emotiva.

Poesie del giorno

Roberto Luzi –Questa pelle come una calda brezza si lascia desiderare,-: Immagini fortemente retoriche dal bel suono.

Giusppe Gianpaolo Casarini –Settembre-: Il viaggio delle rondini ed i loro due nidi dove vivono l’amore, in questi versi descrittivi del nostro Giuseppe.

Felice Serino – 63 Rinverdire-: Il bisogno di gioventù che pare perdersi verso cieli nebbiosi, in questi versi che paiono veloci pennellate su tela.

Michele Aulicino –quando non ci sei-: Poesia sulla difficoltà del vivere e dell’amare, spiegate con quell’occhio bendato e posteriore e da quelle gambe a compasso che ci si può solo illudere di indossare, ovviamente di nascosto. Surreale poesia dunque, secondo il bello stile dell’ottimo Bibabalula. Un caro saluto.

Alchimista –Questa sei tu-: Un dolcissimo, struggente ricordo di un amore concluso ma che resta indimenticabile, in questi versi dall’intenso tono commosso del bravissimo Alchimista.

Claudio Badalotti –Primi passi-: Una confessione ed una delicata dichiarazione d’amore, in questi versi ben ritmati di un magistrale Claudio.

Giorgia Deidda -30) Mamma-: Un omaggio alla madre, reso con versi dalla forte intensità emotiva.

Jacqueline Miu –tu non mi dimenticare mai-: Un invocazione all’amore nel più bello stile della strepitosa, appassionata, sensuale Jac. Versi di una forza unica, che narrano immagini indimenticabili  e che dicono del bisogno d’amore, unica panacea per tutti i mali.  Come sempre, applausi.

Euro Della Sala –Volto di luna-: Un sogno espresso con versi di grande romanticismo. Superlativa la dolcissima chiusa. Complimenti, Euro.

Carlo Chionne –C’era una volta Dedo…-:  Bellissimo ritratto (guarda un po’) di Modigliani, con il racconto della sua vita e la critica alle sue opere, regalatoci da Carlo col suo magistrale poetare. Un caro saluto, caro Carlo.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Saluti a tutti grazie per lo spazio e i commenti! Un abbraccio forte a chi ama la poesia!
Alessio Romanini
 

 

25 Ottobre

25 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Antonella D. –Serate come queste-: Un invito a leggere la poesia della vita assieme, reso con prosa dall’intenzione poetica.

Poesie del giorno

Anileda Xeka –***-:  La sintesi poetica di un sogno privo di speranza, espressa con versi dalla forte intensità.

Roberto Luzi –Fuggi l’attesa di questo tempo impazzito-: romantiche immagini dense di retorica.

Giuseppe Gianpaolo Casarini – Gironi di settembre-: Tenerissimo ricordo di un gesto d’amore che il padre dedicava alla madre, in questi bellissimi, dolcissimi versi dell’ottimo Giuseppe.

Felice Serino -62 Nuova poesia-: Il ricordo indimenticabile di un immagine amata e dei suoi giudizi, mentre altre immagini distraggono e conquistano, in questi sintetici, suggestivi versi del nostro Felice.

Anna Maria Guerrieri –Primavera-: Il tempo della rinascita della natura e dei sensi. Di questo narrano i versi della bravissima Anna Maria.

Giorgia Deidda – 29) Poesia II-: Salvifica poesia, curatrice delle pene e veicolo d’amore, in questi bellissimi versi dell’ottima Giorgia che alla poesia sono ode.

Sandra Greggio –Daisy-: La dichiarazione del tenero sentire che può legare l’uomo ad un gatto, in questi bei versi della nostra Sandra.

Jacqueline Miu –balocco il vespro-:  La descrizione di quel sentire che può portare l’autunno, con la sua dolcezza, ed il sogno della lontana primavera, nei bellissimi versi di Jac che ci regala un memorabile “s’insera e bofonchia l’autunno”.

IL più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

24 Ottobre

24 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Cataldo Amoruso –Scrivo di nascosto-: Ricordi giovanili resi, come fossero fiabe, con versi pieni di grande malinconia. Lettura di grande piacere è questa, di una notevole spontaneità che ti coinvolge. Complimenti Cataldo!

Poesie del giorno

Giorgia Deidda -28) Poesia-: Poesia che, fosse un quadro, si direbbe astratta. Col fascino di colori ed immagini che si scompongono e ricompongono per dire (perché questo ne è il tema) di un bisogno d’amore. Racconto pieno di suggestioni, reso con la maestria di liberi, affascinanti versi. Complimenti, Giorgia!

Anileda Xeka -***-: L’infatuazione per una bellissima figura che emana amore senza volerlo donare, in questi bellissimi versi dall’intenso tono.

Roberto Luzi -Batte sempre forte la speranza di un ultima carezza, nella nostalgia inquieta di un anima.-: Aforisma che dice del bisogno d’amore e di tenerezza che, quando manca, intristisce anima e mente.

Enrico Tartagni –Il tempo-: La descrizione delle caratteristiche che possiamo attribuire al tempo, in questa serie di affermazioni che si chiudono con la sua negazione.

Indiana –La conchiglia perlata-: Una fiaba? Certamente nel tono ma che è metafora di qualcosa che, essendo libera, viene catturata e resa prigioniera. Belle le immagini composte dalla brava Indiana.

Felice Serino -61 E’ da giorni-: La narrazione di un bel sogno persistente che va a riempire un bianco foglio e su quello lo scrittore continua ad ammirarlo, godendone.

Mario Menin –Posato il piede-: Versi ermetici che probabilmente evocano le sensazioni che può donare una preghiera.

Jacqueline Miu –Mu-: La confessione di come si realizza il sentire l’amore, in questi forti versi dell’appassionata (e bravissima) Jac, altro che profezia!

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

22 Ottobre

22 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Alberto Gilardi -5 Giugno 1996-: Un travolgente amore per conquistare un freddo cuore, reso con versi densi di passione.

Poesie del giorno

Claudio Badalotti –Gocce di rugiada-: La magia che può esserci nelle gocce di rugiada, descritta con maestria da Claudio, quale metafora di quel che la vita potrebbe essere.

Mario Menin –Lacero stelle-: Un desiderio di romantiche luci, da inseguire di notte, che al mattino si spengono. Sintesi di un sogno notturno che, come tutti i sogni, all’alba muoiono.

Giorgia Deidda -26) Stento-reo-: L’amara analisi di un rapporto cessato, in questi descrittivi e bei versi della sensibile Giorgia.

P. Gianni Fanzolato –Autunno-: Bella e poetica descrizione delle stagioni dove, per ognuna di loro, Gianni evidenzia la caratteristica saliente.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Riandando a quei cantor di un tempo-: “riandando ai lor cantori un sospirar dell’onde” splendido verso che rammenta le due grandi poetesse ticinesi, con dolce malinconia. Giuseppe sa esprimere, coinvolgendo, il suo amore per quella terra, ricca d’arte, di cultura e di storia, con versi pieni d’amore.

Roberto Luzi –Siamo frammenti di stelle-: Una filosofica visione del nostro essere, resa con una serie di affermazioni aforistiche. (incomprensibile o contradditoria la chiusa)

Felice Serino -59 Luce annoda-: Suggestive immagini che evocano la ricerca d’amore.

Salvatore Cutrupi –Di questo amore-: Ben descritta la rabbia per un amore che pare giunto al traguardo, in una poesia che si chiude con una specie di  (speranzoso?) perdono.

Antonia Scaligine –A Taranto il sole ci dona ancora caldi colori-: Cambia il clima e cambieranno temperature ed abitudini dell’uomo. Così l’attenta Antonia narra della nuova situazione climatica, rimpiangendo quella che era, con i suoi interrogativi versi.

Jacqueline Miu –Quando autunno quando amore-: Una forte invocazione all’amore ed al calore che dona, prendendo a spunto il mutamento climatico che il caldo nell’autunno allunga. Ed ancora una volta leggiamo passione nei versi della nostra strepitosa Jac che, ancora una volta, incanta.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

 

 

21 Ottobre

21 ottobre 2019 

Poesie d’esordio

Enrico Ivaldi –A Davide-: Vagamente ambigua questa invocazione a ricordare, resa con ispirati versi.

Poesie del giorno

Felice Serino -58 Il tuo detrattore 2-: Difficili da interpretare sono questi versi, ma mi pare che, come nel precedente “Il tuo detrattore”, si riferiscano ad un qualcuno piuttosto maligno che fa dispetti. (se poi Felice fosse così gentile da raccontarcene il senso…)

Nino Muzzi traduce John Burnside-: Descrizione di uno squallido paesaggio invernale dove la neve continua a coprire ogni cosa, nonostante il continuo impegno dell’uomo. Potrebbe essere metafora dell’inutilità dell’impegno dell’uomo contro la natura matrigna. E Nino ce ne regala puntuale traduzione.

Enrico Tartagni –Un giorno intero per il Grande Spirito-:  Ermetismo puro per narrare del termine del giorno come mistica operazione con la quale ogni paura viene cancellata.  Forse.

Giorgia Deidda -25) Di Dio ed altri oggetti-: La riscoperta di Dio dopo che per millenni è rimasto estraneo ed il rivedersi diversi, in questi intensi versi di Giorgia.

Tinti Baldini –Crocevia-: Le scelte della vita in questi metaforici versi dell’ottima Tinti, cui do il ben tornata nell’azzurro.                                                                                                                                                                                            

Vincenzo Celli –l’ape dei nonni-: Un viaggio nella vita fatto con amore, con un modesto mezzo di trasporto. Questa è il ricordo che ispira Vincenzo, per questi bei versi dal tenero, affettuoso tono.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Ode al fiume Ticino-:  L’ottimo Giuseppe, innamorato della sua terra, tra storie e leggende, tra arte e letteratura, ci propone ed offre un delizioso viaggio lungo il corso del Ticino, dalle sue sorgenti al suo gettarsi nel Po, con questi suoi versi ricchi di cultura e di una gran bellezza descrittiva. Complimenti vivissimi e grazie per quel che hai saputo dare, comunicandoci questo tuo sentire.

Roberto Luzi -Ti aspetterò qui, seduto ai piedi dell’ alba, nel canto assonnato di un ultima luna.-: Una dolcissima attesa, in un romantico paesaggio, in questo verso di Roberto.

Indiana –La porta di madreperla-: Il risveglio di un amore narrato con la maestria di bellissimi versi dall’intenso tono. Complimenti vivissimi anche per il pathos che intesse l’intera poesia.

Jacqueline Miu –Cose di un altro mondo-: Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi” più o meno è questo che narra Jac del suo guardare all’amore. E sempre ci incanta, essendo didattica. Sempre complimenti, Jac!

A Indiana i complimenti più vivi per l’ottimo risultato ottenuto da una sua poesia in un prestigioso concorso.

A Fausto il mio grazie di cuore per i complimenti inviatimi, assieme ad un caro saluto.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

La poetessa Indiana è stata premiata con Menzione d’Onore ad aprile 2019, partecipando all’Oscar della letteratura internazionale Pegasus a Cattolica, con la poesia "I ricordi del cuore".

 

20 Ottobre

20 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Mario Ius –Ti prego non sorridere-: Pare essere stato un anno molto duro quello passato accanto a lei. Una lei che immagino non sappia più che fare, se non stare zitta e in disparte.

Poesie del giorno

Indiana –Le sofferenze dell’anima-: Benvenuta nell’azzurro, Indiana! Una giovanile crisi esistenziale, narrata con  poetici versi pieni di malinconia.

Felice Serino -57 Il tuo detrattore-: Una lezione di vita che ammonisce di non badare troppo a chi di noi non ha stima, essendo non stimabile.                

Carlo Tella –Sì-: Anima quale motore dell’esistenza di noi tutti, in questi intensi versi (didattici, direi) di Carlo.

Filippo Genini –Il mio spirito-: Un colloquio con se stesso reso con aforismi e indagini sul temperamento. Un colloquio che ha lo scopo di meglio conoscersi, anche per dare ad altri lezione di vita.

Carlo Festa –Non si smette mai-: Vecchia lezione è quel “gli esami non finiscono mai”. E Carlo la mette in versi e la dedica a se stesso ed al lettore.

Giorgia Deidda -24) Immemore-: Un impietosa analisi del proprio essere, attribuendo quella che per il poeta è “malattia” ad un superiore ingestibile ente, in questi versi, densi di autocommiserazione dell’ottima Giorgia.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Il vecchio castagno-: Semplicemente deliziosa questa descrizione della campagna dove il Ticino forma la sua ansa. Dipinge paesaggi, con le  sensazioni che donano e con i ricordi, l’ottimo nostro amico Giuseppe, e ci regala  versi che, in lettura, divengono piacevole immersione in quegli amati luoghi.  Complimenti vivissimi!

Roberto Luzi –Fermerò questa ruga-: Il tentativo di fermare le insidie del tempo, in questo lungo verso di Roberto.

Jacqueline Miu –cantore-: Dichiarazione di resa all’amore, cantandone l’immaginario. Concentrato di passione, in versi significativi quanto lo può essere un aforisma, della nostra impagabile Jac.  

Giuseppe Gianpaolo Casarini propone D’annunzio “La muta”-: “Il sorriso tu sei del pian lombardo” e quello spettacoloso verso, denso di poesia, che  è “Vapora il fiume le steppose lande” dicono del fascino del Ticino che fa da scena ad una caccia che pare sia stata per D’Annunzio la scusa per descrivere, con ammirazione ed amore, quel paesaggio. Grazie, Giuseppe, per questa proposta di lettura.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Due segnalazioni per Armando Bettozzi

Menzione d’Onore per poesia in lingua
Menzione d’ Onore per poesia in dialetto

entrambe a Roseto degli Abruzzi, 29 settembre 2019

 

 

19 Ottobre

Grande Piero!!! Anche se un po’ in ritardo, complimenti per i tuoi successi. Sei molto importante per il sito. Condivido (non è la prima volta) e sottoscrivo quando espresso bene da Jacqueline per te e per Lorenzo. Il suo sentire, espresso molto bene, lo sento mio. Grazie! a te e a Lorenzo … e anche a Jacqueline.
Fausto

 

18 Ottobre

18 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Giuseppe Calamo –Ode ad Anna Karenina-: Poetica sintesi del personaggio reso famoso da Tolstoj nel suo capolavoro. Giuseppe sintetizza, con bella maestria, le caratteristiche essenziali di Anna, colpevole, in nome di un grande amore, di non assoggettarsi alle regole morali della società dell’epoca (che poi non sono tanto diverse da quelle d’oggi).

Poesie del giorno

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Papaveri-: Bella descrizione di un campo pieno di papaveri, nelle campagne del Ticino e tenerissimo è quel coglierli di una bimba e  quel donarli alla madre defunta. Un delizioso acquerello dunque, composto dalla magistrale mano dell’ottimo Giuseppe.

Roberto Luzi –Sono evaporato in una nuvola di saggezza-: Sintesi di un desiderio, espresso con intenso verso pieno di poesia.

Claudio Badalotti –Il perché senza risposta-: In effetti sono due le domande che il poeta si pone: nella prima si chiede perché mai si debbano fare sempre le stesse noiose azioni, cui l’unico scopo è la sopravvivenza economica, mentre la seconda, decisamente universale, riguarda il senso che può esserci nella vita che quale ultima e sola meta ha la sua fine. La differenza tra le due è che mentre la prima pare avere una sua logica spiegazione, la seconda ne è priva.

Gloria D’Alessandro –-Il trucco dei giorni--: “Vesti la giubba, la faccia infarina” a questo mi fanno pensare i filosofici versi della bravissima Gloria che pare dire che siamo maschere per nascondere il nostro sentire. Maschere che, purtroppo, non cambiano la nostra natura, così come ci avverte la poetessa nella chiusa della sua bella poesia.

Renzo Montagnoli –I colori dell’autunno-: Bellissima è questa descrizione dell’incombente autunno e magistrale è quel richiamo ai tempi di una sinfonia in calando. Roberto è attento osservatore della natura che ci circonda e possiede la capacità di renderla, interpretandone i sentimenti che ci dona.

Felice Serino -55 La tua stagione-: Un sentito omaggio al poeta “maledetto” Rimbaud, secondo il bello e sintetico stile del nostro Felice.

Giorgia Deidda -22) Bianco asettico-: Un esaminarsi esistenziale, vedendosi disadattata in un luogo poco amato e con gente banale. Ma, ad un tratto, ecco la consapevolezza di se stessa ed il senso di liberazione che ne deriva, in questi versi, dal riflessivo tono, di Giorgia.

Pasquale Mesolella –Amen!-: La supina accettazione di tutto quanto ci circonda, ci piaccia o meno, in questa poesia di Pasquale, dove l’anafora “Amen” sottolinea la rassegnazione del poeta.

Carlo Chionne –A Livorno, a Livorno-: Bentornato a casa, allora, caro amico! Come vorrei esserci in quel Castellaccio per godere della tua arte e della tua cultura! Chissà, forse un giorno…

Ma la chiusa è ipotesi lontana d’avvenire. Lontana, lontana. Un abbraccio.

Jacqueline Miu –Oscurità-: Della notte la nostra Jac coglie la sensualità che porta e che regala agli amanti. E la narra con fantasiose immagini, dense di passione e con un pizzico di sadomasochismo. “Amare o non amare, that is the question”, direbbe un Amleto miuiano e forse Ofelia sarebbe rimasta incinta dal principe, la cui follia avrebbe avuto metodo …e scopo. Un caro saluto, Jac, e grazie d’esserci.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

17 Ottobre

17 ottobre 2018

Poesie d’esordio

Enzo Campi –“perché svegliarsi?”-: Leggo, in questi versi dal pensoso tono, il rifiuto di un vivere caotico e troppo veloce seguito da un forte apprezzamento della pace che può portare la notte. Ma nelle strofe si alternano contraddittorie visioni, quindi il senso della poesia potrebbe essere tutt’altro.

Poesie del giorno

Silvano Notari –Libellula impaurita-: Le ambizioni di un poeta, le sue paure e, alla fine, la sconfortante, pessimistica considerazione su cosa può essere un poeta. Belli i versi, bella la similitudine, belle e metaforiche limpide sono le immagini realizzate dal bravissimo Silvano.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –L’ansa del Ticino-: Semplicemente splendida e coinvolgente questa descrizione di un paesaggio del Ticino. Poesia capolavoro dell’ottimo Giuseppe, che, innamorato della sua terra, ci incanta con questo suo acquerello pieno di colori e profumi, che pare invito a visitare questo romantico angolo d’Italia. Complimenti vivissimi, caro amico.

Cristiano Berni –“Autunno”-: Deliziosa descrizione dell’autunno e dei suoi doni, resa con versi che paiono lievi pennellate.

Gian Luca Sechi –Al poeta-: La leggo come un invito ai poeti a non realizzare la propria opera con intenti venali, bensì a farla diventare un inno al divino, guardando, ispirati, al cielo.

Roberto Luzi –Indosserò nel vestito migliore il tuo miele di zucchero e sangue,-: Un tocco d’astratto, reso poesia da questo verso di Roberto.

Felice Serino -54 Vita di mare-: Un romantico guardare al mare ed alle sue suggestioni, reso con ottima sintesi poetica. Ottimo, in chiusura, il richiamo a Melville, per quel romanzo che di mare e di sentimenti umani narra, affascinando.

Giorgia Deidda -21) Giunture-: Un rapporto d’amore narrato in stile simbolista e con versi che sembrano analizzarlo quasi chirurgicamente. In definitiva è sommessa dichiarazione d’amore, resa con maestria e gran sentimento dall’ottima Giorgia.

Jacqueline Miu –l’Erba curda-: Versi, dalla forte intensità, che paiono un grido di dolore,  ispirati dal massacro che il macellaio Erdogan sta facendo dei curdi, consenziente (o forse ispiratore) il biondo Trump.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

17 ottobre 2019
Carissimi Jacqueline ed Alessio
, vi ringrazio di cuore per i complimenti che mi avete inviato e confermo la grande stima che ho nei vostri confronti.
I commenti che vi dedico nascono dall'emozione che regala il vostro fare poesia, un fare poesia intriso di passione e di profondo sentimento.
Sono io che vi ringrazio per quel che date, essendo semplicemente colui che ne gode e per altri lettori registra.
Vi invio il più cordiale dei saluti, restando in attesa di ulteriori vostre suggestive poesie.
Piero
 

Il poeta che ci /vi commenta non è semplicemente un ottimo scrittore, lo evidenziano i fatti e i lari ottenuti. Diciamo che il nostro critico è una piccola leggenda della poesia moderna quindi ringraziamo con umiltà e prendiamo spunto dai suoi fuochi letterari, dalle sue parole di incitamento e perché no dalle sue critiche poiché per crescere e arrivare a un livello sì grande servono sacrifici e amore. Con grande affetto e molta modestia poetica mi congratulo con il caro Piero Colonna Romano.

Grazie a Lorenzo che ci ospita e la sua presenza è indispensabile a noi e a coloro che cercano una oasi ove leggere ispirarsi e conoscere lavori e poeti di grande talento.

Grazie Piero e Grazie Lorenzo
è un onore conoscervi e una fortuna avervi incontrati. Siete la nostra fonte di ispirazione
Jacqueline Miu

 

All’amico Piero Colonna Romano, grazie per il magnifico commento, e mi volevo complimentare con i risultati ottenuti
Te li meriti perché sei un poeta straordinario
E amo leggere le tue poesie. Grazie
Alessio Romanini

 

16 Ottobre

Segnalazione 3° Premio Internazionale di Poesia Città di Martinsicuro- Poesia in metrica, luglio 2019
 

 

 

16 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Fabio Deluca –Mare-: Bellissima ode all’amato mare, resa con ispirati ed intensi versi.

Poesie del giorno

Giorgia Deidda -20) Fuoco-: Da un suggestivo passato remoto, denso di dolore, ad un presente pieno di speranza, con versi di grande suggestione, vagamente surreali, della bravissima, coinvolgente, Giorgia.

Claudio Badalotti –Il sole-: Suggestiva riflessione sul vivere, resa con similitudini e forti immagini. Claudio pare dire che tutti viviamo sotto lo stesso cielo, subiamo le stesse emozioni, abbiamo gli stessi desideri di libertà e d’amore. Per vivere.

Noren Napken –La luna che rideva-: Il bellissimo racconto di un viaggio della mente, reso con deliziose immagini romantiche che portano il lettore in cielo ed in mare. Noren sa creare  una fiabesca atmosfera, con i suoi magistrali versi.

Rosino Maranesi –Ricordo di primavera-: Il dolente racconto di un agonia, dove la fine della primavera è metafora di un tempo non ancora maturo per avvenire. Rosino, con i suoi versi, crea un atmosfera densa di pena, coinvolgendo il lettore.

Alchimista –Segnali di ieri-: L’inestinguibile pena per la fine di un amore, il ricordo di un volto che sarà sempre presente nella memoria e l’ipocrisia di chi non ha saputo dare conforto alla pena, in questi versi, pieni di malinconia, dell’ottimo Alchimista.

Felice Serino -53 Cieli indivisi-: I sogni non svaniscono, dunque, restano sospesi tra cielo e terra in un surreale altrove. Questo l’ottimistico messaggio che i bei versi di Felice ci inviano.

Sandra Greggio –Il tempo delle stelle cadenti-: Piena di bella poesia la strofa iniziale, che rende alla perfezione il sentire del poeta ed il suo bisogno di dare e ricevere amore. Rassegnata la chiusa che la bravissima Sandra ha voluto dare alla composizione.

Antonio Scalas –E pensi-: Bella similitudine tra quell’aquilone che sfugge, così come può accadere all’amore, in questi bei versi di  un rassegnato (così come appare nella chiusa) Antonio.

Alessio Romanini –Pallido Rossore di una Lacrima-: Il pianto per la fine di un amore diviene ispirazione per una cosmica similitudine con un mondo che muore. E la chiusa, con nascosto ossimoro, sottolinea l’impossibilità di dimenticare la pena. Belle e significative le immagini che i versi di Alessio dipingono.

Jacqueline Miu –malato di mare-: “O capitano, mio capitano” verso di Whitman che mi sovviene leggendo questa Jac. Ma altro è il tema della nostra che oggi dedica attenzione ed amore al mare, con i suoi ispirati, bellissimi versi che sanno di salsedine e di voglia di libertà ed incitano a fare della poesia un canto d’amore sempre. “Cantate Poeti alla Muse!/alzate loro ari d’amore/tirate fuori il fuoco dai vostri petti/e incendiate l’aria” questo il forte invito a fare ed amare la poesia che Jac  oggi ci invia. Diamole retta.

Decisamente imbarazzato, ringrazio di cuore l’amico Lorenzo per l’evidenza che ha voluto dare ad alcuni risultati ottenuti da mie poesie in concorsi letterari.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo che tutto ciò consente.

Piero Colonna Romano


 

Ecco i risultati ottenuti in concorsi recenti da Piero Colonna Romano, nostro grande poeta e commentatore.
 

data        luogo        concorso     poesia    classifica e premio

18

Mag

19

 

Milano

Conc. Internaz.

AMBIART

Di raso e di rosa

Prem.

speciale giuria

 

coppa e

diploma

18

Mag

19

 

Messina

Conc.

Internaz.

ASAS

Di raso

e di

rosa

Menzione di merito

Coppa e antologia

18

Giu

19

 

Torino

 

Poesie

d’amore

 

Trascendenza

 

posto

Targa

Antologia e 100€

 

20

Sett

19

 

Isola della Scala

 

Poesia

In

Fiera

Punta Buonfiglio a Manarola

 

posto

 

 

diploma

12

Ott

19

 

Erice

L’anfora di

Calliope

Conc.Internazionale

L’ultim

 

a nota

 

posto

Diploma e

piatto

13

Ott

19

 

Saronno

VI°

Memorial

Corrado

Giachino

Via

delle

monache

 

posto

Targa, diploma

€ 100

13

Ott

19

 

Firenze

Città del Giglio

D.Masini

 

La foce

 

posto

Diploma

e

coppa

18

Ott

19

 

Messina

Poesie da

tutti i cieli

Di rosa e di raso

 

posto

Targa e antol. in esper.

19

Ott

19

Cinisello

Balsamo

(Mi)

La finestra eterea

Riconoscimento arte e cultura

Plauso

della giuria

Coppa

e

motivazione

 

La nostra sensibile e moderna poetessa Sandra Greggio il giorno 11 Maggio 2019 alle ore17.00 ha presentato davanti a numeroso e partecipe pubblico la sua seconda silloge "Anelli di sabbia" che ha riscosso notevole successo presso l'Aula Magna dell'Istituto Superiore Atestino in Este.

La serata è stata introdotta dal poeta Piero Colonna Romano e condotta dalla giornalista e critica d'arte Vesna Maria Brocca, mentre le poesie sono state lette dall'attrice Sofia Bizzo e allietate dalla musica del maestro Mauro Lombardo.
 

 

15 Ottobre

14 e 15 ottobre 2019 

Poesie d’esordio

Davide 68 –Poesia della giovinezza sprecata-:  Un bruciante rimorso, causato d un abbandono, ispira questi  forti versi, densi di pena.

Poesie del giorno

Felice Serino -52 Nuvole vaghe-: Nuvole, metafore di pensieri, che passano e nella mente creano immagini vaghe, appunto come quelle, in questi ermetici, evocativi versi dell’ottimo Felice.

Giorgia Deidda -19) Ricordi perduti-:  Una dolente analisi di se stessa, resa con suggestive immagini e versi densi di bella poesia.

Luigi Cavallone –Fuori tempo-: Il tempo che, crudelmente, avanza e non lascia speranza di ritorno, in questi didattici, bei versi ritmati di  Luigi.

Enrico Gavalotti –Allo studente-: Un pressante invito ad una maggiore positività nel porsi nella vita, in questi sintetici, efficaci versi di Enrico.

Isabel Gide –Stati d’animo-: Spero che, essendo passati 18 anni dalla stesura di questa poesia, siano cambiati in meglio quegli stati d’animo. Allora Isabel descrisse, con ispirato e bel poetare, una pessimistica visione del mondo, con versi pieni di delicata poesia purtroppo chiusi da un desiderio d’estraniarsi dalla realtà.

Giuseppe Stracuzzi –Guerra e pace-: Non so quando questa poesia sia stata scritta, fosse recente la giudicherei un ermetica evocazione di quel che oggi accade  di crudele e di iniquo, in questo mondo denso di odio e di morte. E gli esempi non mancano di certo.

Jacqueline Miu –cold star-:tu belva con fauci che promettono miele poi divorano vita” Mi pare questo il verso centrale di questo invito all’amore sadico (dove molto contano denti aguzzi che scavano lo stomaco). Ma questo bellissimo racconto simbolico è anche una resa incondizionata al satrapo amante e lo dichiara espressamente il verso che recita: “così ora sai che tutto in me ti ama”, ribadito dalla chiusa. Grande Jac sempre!

Tiziana Cocolo –Auto bianche-: Il colore bianco pare, per l’ottima Tiziana, rendere più discrete e piacevoli le automobili. Ed al colore si abbina (o fa nascere) la serenità dell’andare, simile a sogno. Ma sono metafore di altri mezzi di comunicazione (quali è noto soltanto al poeta)  queste bianche auto capaci di donare serenità e rispetto.

Salvatore Cutrupi –Dietro l’angolo-: Delizioso richiamo ad una poesia di Catullo (Invito a cena –carme 13-) in questi versi del bravissimo Salvatore.

Un grazie di cuore all’amico Santi per l’evidenza che ha voluto dare ad un gratificante giudizio su di una mia poesia, dato dalla giuria del “Memorial Corrado Giachino 2019”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

14 Ottobre

Caro Lorenzo, cari colleghi,
sono lieto di comunicare che il nostro giovane leone Piero Colonna Romano, nel concorso "Memorial Corrado Giachino" che si è concluso ieri a Saronno con la cerimonia di premiazione, nella sezione B - poesia a tema "una meta memorabile" - ha sbaragliato l'intero lotto dei concorrenti piazzandosi al primo posto nella classifica finale con la sua bellissima poesia "Via delle monache", Vi ripropongo la poesia nello allegato e manifesto il mio compiacimento a Piero per la bella affermazione d'un poeta del nostro sito.
Santi Cardella



Via delle monache
(Gorizia 1952)

Fatto di grezzo legno il pavimento,
pien di scaffali un piccolo negozio,
dietro un bancone riposava in ozio
una vegliarda, mano sotto il mento.

Nell'aria odor di libri si spandeva,
da fruste copertine ricoperti,
mi conquistavan quando, appena aperti,
scoprir d'autori ignoti m'accadeva.

S'alzava dalla panca quella vecchia
dalla figura segaligna ed alta
che nera veste il portamento esalta,
mentre veletta le copria l'orecchia.

Dell'Austria imperiale avea ricordo,
Franz Joseph permaneva nel suo cuore,
ma ai libri usati dava tanto amore
e personaggio fu ch'io ancor non scordo.

Da quella botteguccia mi partivo
con Dostoevskij amato sotto braccio,
di Pirandello, ahimè, ridotto a straccio,
con Ibsen, Poe e d'altri mi nutrivo.

Fu proprio quella donna affascinante
che in me trasmise tutta la passione
per la letteratura e l'emozione
oggi perdura ancora ed è appagante.

Son ritornato un giorno in quel pertugio,
plastica e vetri, è sorta una vetrina,
in bella mostra c'è una mutandina,
e reggiseni e calze fan gran sfoggio.

Ma quell'odor di carta e di cultura
mi resta dentro e grande nostalgia
m'assale quando penso a quella via
ch'amai in prima età d'amor che dura.
Piero Colonna Romano
 

 

14 ottobre 2019

Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa a Saronno

 

VI° Memorial

Corrado Giachino

Associazione As.V.A.P. 4

Il Clan/Destino e Auser Saronno

 

Cari amici, ho il grande piacere di informarvi di un ulteriore brillante risultato letterario della nostra impagabile poetessa

Giovanna Cardella

che con la sua bellissima

“Per sempre ottobre” 

è stata classificata, da una severa, qualificata giuria, nella sezione A “Poesie a tema libero”, al

Terzo posto

Giovanna ieri ha ricevuto calorosissimi e meritati applausi, nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta nella Sala Nevera di Saronno. A quegli applausi unisco i miei, assieme a vivissimi complimenti per la bravura che sempre sa dimostrare con le sue bellissime poesie.

Qui di seguito, per goderne ed emozionarci, eccovi la sua splendida poesia:

Per sempre ottobre

Chissà se devo ancora a te
questa notte senza sonno,
con dentro l'urlo di un dolore muto
e un bisogno nuovo di sfinirmi
di passi senza scopo.

Ti ho visto ieri pieno di sole
dove ti avevo già incontrato
in carne e ossa e vita,
in uno fra i tanti posti
ove per me esisti ancora.

Ci siamo scambiati un ritornello
e una risata, che ancora echeggiano
sotto quel balcone,
incapaci di svanire nel ricordo,
per mancanza di altro presente.

Chissà se tornerai a trovarmi
in questa notte di ottobre,
quella in cui ho imparato
che il dolore più grande non si dice
e che volere bene è un verbo infinito.

Io mi farò trovare sveglia,
per mostrarti la mia ferita d'oro
là dove ti ho perso,
là dove custodisco per sempre
il dono di averti trovato.

Piero Colonna Romano

 

11-12 Ottobre

11 e 12 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Francesco Sinibaldi –Dear prudence-: Dal pianto al sorriso, da mattina a sera, in questa ermetica prosa, resa con lingua di tempi andati ed un pizzico di mistero da Francesco.

Poesie del giorno

Renzo Montagnoli –L’assurdo destino-: L’inutilità del vivere è il tema che Renzo svolge, con dolente pessimismo, in questi suoi versi dal malinconico tono.

Michele Aulicino –sogni pastello…..mielosa rimembranza-: Ricordi dell’infanzia che tornano, e si confrontano con le realtà d’oggi, in questi autobiografici versi del nostro Michele.

Antonella Frison –Dolce stella Annamaria-: Dolcissima dedica ad un’amica il cui vivere, denso di fede, diviene d’esempio e di conforto per il poeta.

Romano –Sulla sabbia del tombolo-: In uno scenario marino, ben narrato, una dolce immagine ecco ritornare portando malinconia.  Versi che profumano di mare e donano una calma tristezza.

Felice Serino -50 Borderline-: Di difficile interpretazione questi versi di Felice, non conoscendo l’altro stato cui si riferiscono. Se ne sente una pena, una mancanza d’amore, un tradimento bene resi da questa poesia di Felice.

Pier Aldo Colussi –L’Undici Settembre-: La data in cui la bestialità generata dall’integralismo islamico ha seminato lutti qui ricordata dai forti versi accusatori di Pier Aldo.

Giorgia Deidda -17) Ritorno alla vita-: La pessimistica visione della vita cancellata da un raggio di sole che pare invito a viverla con gioia.  E Giorgia narra questa sensazione, questa sorta di miracolo, con bei versi ispirati, fortemente descrittivi.

Jacqueline Miu –Il Santo bevitore-: A modo suo (ovviamente magistrale) Jac narra la trama del bellissimo film di Olmi (La leggenda del santo bevitore). E ce ne aggiunge di suo, interpretandolo, con versi pieni di poesia, di passione e di violenza.

Euro Della Sala –Dolcissima sera-: La pace ed i sogni portati  dalla sera cancellano le ansie e le pene regalate dal giorno, in questi bei versi, densi di poesia, di un ispirato Euro.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

10 Ottobre

10 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Patrizio Spinelli – La poesia-: E come non concordare con questa acuta (poetica) riflessione di Patrizio?

Poesie del giorno

Giorgia Deidda -16) Fremiti-: Splendida, intensa descrizione degli effetti di un desiderio che fa fremere e toglie il sonno. Bravissima è Giorgia nell’uso e nell’accostamento di termini che rendono, quasi plasticamente, una sensazione. Complimenti.

Fabio Rocca –Ancora una volta-: Pare l’addolorata descrizione di quel che lascia dentro la fine di un amore, resa con versi, dall’amarissimo tono, di Fabio.

Antonio Lisi –A te-: Richiamano l’antica scuola siciliana questi bei versi di Antonio. E vi risento Cielo d’Alcamo e Pier della Vigna e Giacomo da Lentini. Insomma è bella questa immersione nel tempo in cui è nata la poesia italiana. Bravo Antonio!

Antonio Sangervasio –rovine-: Emozioni narrate con l’uso di immagini suggestive e vagamente surreali, per arrivare, in chiusura, ad un esistenziale dissolversi.

Felice Serino -49 Quei versi persi-: Molto ben descritto quel pensare versi e perderli davanti ad un foglio bianco. A chi di noi non è mai accaduto?

Noren Napken –Gatto luna-: Un inquietante scenario notturno, narrato con bei versi descrittivi che paiono pennellate e ricreano un angosciante atmosfera. Poesia di grande effetto. Bravo Noren!

Pier Aldo Colussi –Palinodia di sentimenti-: Un ode all’amore, ai suoi effetti ed alle sue lusinghe, reso con significative e belle immagini.                                

Silvia Trabanelli –Verrà il tempo-: La pena per un cuore “che ha messo a tacere la gioia” espressa con i forti versi, dall’amarissimo tono, che bene la comunicano.

Jacquelkine Miu –ossa di falene-: Insomma poche parole, per cortesia, e lasciamo fare a chi ci sa fare.

Questo, col suo strepitoso poetare, è l’invito (meglio, l’ordine) che la grande Jac affida ai suoi versi. Riprendo fiato e, chiedendo il bis, applaudo.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

9 Ottobre

9 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Paolo Ghelardini –Ho sentito tutto-: Versi liberi per narrare, con grande maestria e sentimento, il guardare al mondo ed alle emozioni che dona. Poesia di forte intensità nata da un bisogno esistenziale di capire quel che ci circonda, apprezzandone le gioie e capendo i dolori che ci sono donati. Complimenti (tardivi ma veri) a Paolo.

Poesie del giorno

Pier Aldo Colussi –In memoria-: La pena, per una dolorosa perdita, espressa con versi dalla forte intensità che coinvolgono il lettore.

Mario Menin –Ad Olivia-: Mi pare una bellissima dedica, piena d’amore, ad una nuova arrivata. Densi di poesia i versi del bravissimo, ispirato Mario.

Giorgia Deidda -15) Orlo-: Una dura analisi di se stessa ed un desiderio, espressi con liberi, intensi versi, spesso donanti bella poesia.

Arturo Guzzardi –Non più delizia-: Il ricordo di un incantevole immagine e la speranza di poterla rivedere, in questi bei versi descrittivi del nostro Arturo.

Claudio Badalotti –Mi sono chiesto ancora-: La domanda di sempre, sempre priva di risposta, in questi versi di Claudio. Chi siamo ed a che cosa serviamo? Ma il poeta pare trovare una soluzione alla domanda sullo scopo dell’essere: arricchirsi illudendosi, per un attimo, d’essere padroni del mondo. Non ha mai brillato d’ottimismo l’opera del nostro amico, ma il suo libero poetare convince.

Felice Serino -48 Far posto all’angelo-: L’angelo custode dunque, quale effettiva presenza salvifica, in questi versi  dell’ottimo Felice.

Jacqueline Miu –low lullaby-: Beh, se si cercava un’originale ninnananna erotica ecco che l’abbiamo trovata. E la compone, per falene arrapate, un’appassionata, attenta (per quell’inversione dell’anafora, per esempio) e spiritosa Jac, che merita sempre applausi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

8 Ottobre

8 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Moira D’Avanzo –Mani-: Un forte invito a fare delle mani strumento d’amore, nei versi ispirati di Moira.

Poesie del giorno

Pier Aldo Colussi –Amore-: Ode all’amore ed ai suoi effetti sull’anima, resa con poetiche immagini.

Mario Menin –Rimani parola-: Intenso invito a che la parola che dice amore faccia sognare, detto con versi dal romantico tono.

Giorgia Deidda -14) Orta Nova-: Probabilmente la confusione che può esserci in quel paese e l’indifferenza della gente ispira Giorgia per questi versi che dicono di desiderio di maggiore pace e maggiore contatto umano.

Eleonora Pozzuoli –La donna ribes-: Un modo spiritoso di descriversi e di analizzarsi, in questi simpatici versi di Eleonora.

Alessio Vailati –Finis Terrae-: Poesia che evoca paesaggi lontani ed emozioni perdute. Ricordi di tempi andati che non possono tornare. Questo leggo in questi versi dall’ermetico tono e dalle suggestive, belle immagini.

Aldo Calò Gabrieli –Dalla luce lontano-: Deliziosa lettura delle arti amorose che regala (o impone) Cupido, resa con magistrali versi che sono fremente dichiarazione d’amore. Complimenti, Aldo!

Felice Serino -47 Ulissidi-: Viaggi della fantasia in mondi sconosciuti, resi con magistrale sintesi poetica dall’ottimo Felice.

Jacqueline Miu –A spasso con gli Dei-: Impagabile Jac! Leggere queste confessioni, queste analisi di se stessa, è come una boccata d’aria fresca, è come entrare in un mondo fantastico fatto di desideri, di cultura, di emozioni erotiche, espresse con rutilanti immagini, nate da una fantasia coinvolgente. E quando si arriva alla fine c’è solo il desiderio di ricominciare dall’inizio.

Vado a farlo, dopo avere applaudito.

Antonia Scaligine –A poco a poco il giorno si fa sera-: Suggestiva descrizione dello spegnersi del giorno nei colori e nei silenzi della sera, resa con i bei versi, dalla bella maestria, della bravissima Antonia.

Salvatore Cutrupi –Gocce d’autunno-: L’atmosfera malinconica di questa stagione può portare malinconici, dolcissimi ricordi. E Salvatore traduce questo sentire con bei versi, dal commosso tono, che sono tenero ricordo della madre.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

7 Ottobre

7 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Maria Elena Camilli –Luna in ciel così grande e così splendente a cosa pensi?-: Un ode alla luna ed al suo misterioso fascino, in questi versi di Maria Elena.

Poesie del giorno

Noren Napken –Avvolta nello smagliante-: La perdita di un amore espressa con intensi versi, pieni di dolore, che disegnano suggestive immagini che bene comunicano la pena del poeta. Ben arrivato nell’azzurro, Noren!

Pier Aldo Colussi –Senza domani-: L’espressione di un pessimistico guardare al domani, resa con versi dalla forte intensità negativa, che paiono pianto e grida.

Vincenzo Melino –Indugi-: Poesia che disegna una pessimistica atmosfera, nel guardarsi dentro, resa da immagini cupe ben costruite e che bene la rendono.

Jacopo Bonfanti –Esseri muti-: Ottima poesia di grande effetto, resa con versi densi di riflessioni filosofiche sulle negatività che spesso caratterizzano l’uomo. C’è, in filigrana, un pessimismo nicciano e la forte richiesta di una divina  punizione per ripristinare giustizia.  

Felice Serino -46 Il preesistere-: Profonda riflessione sull’effimero che ci circonda e, forse, ci illude, in questi bei versi dell’ottimo Felice.

Francesco Soldini -32. Dai disegni al poetare-: Realizzare sogni, scrivendo poesie che si vorrebbe illuminassero di colori e di luce l’ambiente che ci circonda. Leggo così gli ispirati versi del bravissimo Francesco.

Jacqueline Miu –Oro Eden Fato- Un forte invito a sognare e a lasciare il sogno del far poesia ai figli, perché questo mondo divenga migliore, in questi forti versi, resi con grande passione dalla nostra incommensurabile Jac.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

6 Ottobre

6 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Paola Turbian –Ho fame-:  Il ricordo di un emozione d’amore mai dimenticata, crea una sorta di desiderio che pare simile ad una fame. E Paola narra questo sentire con intensi, ispirati versi.

Poesie del giorno

Felice Serino -45 Più d’una vita-: Ermetici versi che ricreano suggestive immagini ed evocano il desiderio d’altra vita dopo questa. (almeno credo)

Nino Muzzi traduce Wolfgan Hilbig-: Assolutamente incomprensibile (almeno per me) è il senso di questa serie di immagini che paiono narrare, con forma che pare di sonetto, del cuore di una nave (o di un condominio o di qualcos’altro).

Mario Menin –Mi sporgo e vacillo-: La interpreto come un guardarsi, deluso, dentro, con metafore che ne indicano l’ampiezza e la profondità. Delusione attenuata dalla speranza, qui rappresentata da una tenue luce in fondo ad una strada.

Gloria D’Alessandro –Debole forza--: Il forte bisogno di dimenticare delusioni, narrato con belle e forti immagini il cui senso è sottolineato da quelle sfasature che costringono il lettore ad una sospensione della lettura ed a riflettere.

Carlo Festa –Innamorati dell’Infinito-: Un atto di fede ed un forte invito alla solidarietà reso dalla citata frase di S. Francesco, in questa poesia, dall’intenso tono, di Carlo.

Pier Aldo Colussi –Primavere-: Il rinascere della vita, dopo il sonno dell’inverno, reso con  le gradevoli immagini composte dai versi di Pier Aldo.

Jacqueline Miu –Randagio-: La ricerca dell’amore tra strade intasate e sogni, tra defatiganti attese e corse frenetiche, restando privi di fiato e feriti da troppa astinenza.

Randagi della vita , insomma, che unica consolazione possono trovare nell’Apple che gratifica “con il Pokemon” che ti attende, quale ennesima chimera creata dall’uomo.

E così via, in un turbinio di immagini di corone d’alberi, che danzano nella pioggia.

E tutto questo per dire amore a qualcuno che appare come “un fiore che sboccia tra le mani spettrali/di un poeta sfuggito all’inferno”.

Questa è la sognante, appassionata Jac capace di chiudere questa narrazione surreale e suggestiva con l’immensa tenerezza degli ultimi quattro versi (da ricordare) di questa sua composizione densa di  fantastica poesia.

Alessio Romanini –Un Viaggio Infinito-:  Bella ed intensa riflessione su questo nostro viaggio nella vita, del quale il poeta apprezza la dolcezza e la possibilità d’apprendere da altri e da luoghi visitati. Piena di speranza è la chiusa, speranza che in molti condividiamo.

Salvatore Cutrupi –Illusioni-: Sensazioni portate dall’autunno, quale stagione e quale tempo della vita, in questi bei versi, venati di malinconia, di Salvatore. Particolarmente bella l’immagine di chiusura dove metaforiche rondini dicono di illusioni del cuore, col loro migrare lontane.

Francesco Soldini 31. La vita-: La domanda che sempre l’uomo si è fatta diviene tema per questa poesia del nostro Francesco. Domanda priva di risposta, ovviamente, chiusa da una consolatoria e bella immagine.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

5 Ottobre

5 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Barbara Trinciarelli –Vivendo di sogno-: Le suggestioni che può regalare un sentimento d’amore qui ben espresse dai versi di Barbara.

Poesie del giorno

Pier Aldo Colussi –Zefiro-: Ben arrivato nell’azzurro, Pier Aldo! Ottimo questo esordio con poesia che è inno all’amore, quello che spegne l’odio dai cuori degli uomini, come ribadisce il poeta nella sua bellissima chiusa di questa apprezzabile poesia.

Felice Serino -44 Nell’aria vegetale-: La creazione, dunque, resa con la poesia eccelsa di Felice. Creazione anche  d’un amore che guarda al cielo ma che quegli “occhi vogliosi” rendono terreno per fortuna…).

Nino Muzzi traduce Marcus Rolof-: Quella piazza Venceslao citata mi riporta alla memoria Jan Palach ed il suo sacrificio per la libertà. Ma Rolof d’altro parla e Nino, puntualmente, lo traduce per noi.

Guido Trinci –Vale-: Un trascendente amore, narrato con belle metaforiche immagini dai versi di Guido.

Mario Menin –Preghiera-: Un ermetico invito ad aprirsi (probabilmente) alla compassione amorevole, per sanare la pazzia che può esserci nei rapporti tra uomini.

Corrado Cioci –Foglie d’autunno-: Ben descritto l’autunno, con quel lento e malinconico spegnersi della natura, dai versi liberi di Corrado.

Gloria D’Alessandro –Nettare di/vino--: Versi che mi riportano alla memoria (chissà perché?) il fantastico vino Terrano del Carso triestino, quello che di rosso segna i bicchieri e vagamente rende euforici, in un panorama da sogno.

Jacqueline Miu –Young Zero-: Un delirio di immagini, narrate col personalissimo stile di Jac, che dicono di esistenziali crisi, di bisogni d’amore, di immagini surreali di questo mondo e del nostro esserci quali fantasmi provvisori. Il tutto in sincopato stile rap. Jac, insomma, sempre.

Alessio Romanini –L’Odore dei Camini-: Versi dai quali emana l’odore delizioso delle caldarroste. Odore dell’autunno e dell’incombente inverno, che la poesia bene racconta, assieme alla dolce atmosfera che va creandosi, in attesa del Natale.

Salvatore Cutrupi –Polonaise-Fantaisie op. 61-: Ben descritte, da intensi ed ispirati versi, le emozioni che può suscitare l’ascolto del magnifico brano che Chopin (assieme a tutte le altre polacche ed a conclusione di queste) dedicò al famoso ballo della  sua amata terra. E bello quel senso di mistero che Salvatore sa dare al suo racconto.

Antonio Scalas –Risveglio-: Delizioso sogno, molto ben narrato, interrotto da una fastidiosa luce riflessa da un inopportuno specchio. Accidenti!

Francesco Soldini -: 30. Evolvere-: Una riflessione, colma di dubbi, sull’andare dell’uomo, sulla  sua presunta evoluzione, sulla sua fame di  falsa crescita, in questi versi dell’ottimo Francesco.

Un grazie di cuore all’amico Santi per l’evidenza data al premio che la mia “La foce”  riceverà prossimamente presso l’Accademia Vittorio Alfieri di Firenze.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Cari amici di "Poetare.it",
ho il piacere di comunicare che domenica prossima(13/10) il nostro caro amico e collega Piero Colonna Romano riceverà il 3° premio nella cerimonia di premiazione del Premio letterario "Città del Giglio" bandito dall'Accademia Vittorio Alfieri di Firenze. L'opera premiata nella sezione poesia italiana in metrica classica è intitolata "La foce", bellissima poesia che rievoca, coi suoi soavi emistichi martelliani, un senso di acuta nostalgia e di smarrimento davanti alla sintesi della vita trascorsa ed in attesa del suo naturale traguardo; ma noi speriamo che questo traguardo sia ancora lontano e che Piero possa riempire i prossimi anni di tante altre emozioni, speranze, soddisfazioni e riconoscimenti anche poetici. Intanto unisco i miei applausi a quelli che riceverà nella patria di Dante e allego qui la poesia che sarà premiata per chi la vorrà gustare ancora una volta. Cari saluti per tutti,
Santi Cardella

La foce
Dove l'acqua del fiume si confonde col mare,
resto fermo a guardare quelle candide schiume.
Fu veloce il percorso, dalla fonte alla riva,
la mia mente già arriva dove nacque quel corso.

Ripercorro le sponde, che han memoria degli anni,
vi rivedo gli inganni, commozioni profonde.
E con l'arte a conforto, con l'amore a compagno,
vissi in terre di sogno, gran ricordi mi porto.

Ora vado al mio mare, c'è la barca che attracca,
dalla dolce risacca vibra un suono a incantare.
Dall'inizio alla foce, sol nell'acqua è il traguardo,
mi rapisce lo sguardo, lieve nenia è la voce.

Quando d'atomi salsi diverrò un bel mattino,
tornerò sul cammino dove il bene raccolsi.
Piero Colonna Romano


 

3-4 Ottobre

3 e 4 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Paolo Santangelo –Nascita-: Bellissimi versi, fortemente intrisi di religiosità, che dipingono suggestivi, poetici scenari, quale sfondo per la nascita del primo uomo.

Poesie del giorno

Gloria D’Alessandro –Ritmo empatico--: Decisamente ermetica è poesia che con bella maestria evoca desiderio d’umanità nei comportamenti e desiderio di una  giustizia da realizzare. Ed è quel metronomo che diviene il cuore a indicarne i tempi per la realizzazione, forse sconsolatamente.

Felice Serino -43 Mio sangue alato-: Una splendida descrizione dell’effetto che può fare un esplosione d’amore, reso con i bellissimi versi di Felice.

Tinti Baldini –Cercavo-: La leggo come la ricerca di un rifugio salvifico che, di volta in volta, si identifica con diversi personaggi conosciuti e idealizzati, fino a quando, raggiunta la maturità, la si può cercare soltanto in se stessi. Un caro saluto, Tinti, e ben tornata nell’azzurro.

Anna Maria Guerrieri –Fede-: Il bisogno di generosità, espresso da questi ispirati versi di Anna Maria.

Vincenzo Celli – Il rumore del mare-: Ne ricavo, leggendo questi ermetici versi di Vincenzo, soltanto l’incertezza che ci regala il domani. Il senso di tutto il resto mi sfugge, ma forse il poeta vorrà chiarircelo.

Nino Silenzi –Il mio destino-: Il mistero della vita, dunque, è il tema che i versi magistrali, dal fiabesco tono, di Nino svolgono. E vi si aprono scenari pieni di fascino, per risposte che possono essere soltanto personali, date dalla fede o da un guardare laico alla vita.

E’ bello il racconto, bello quell’indagare e  rassegnato è quel dirsi portatore di un destino da altri assegnato.

Bello quel confessarsi sognatore di sogni irreali e portatore di falsi desideri, avendo sempre l’urgenza di sapere di più (o di definitivo) sull’andare della vita.

Dunque è poesia intrisa di filosofiche domande, come sempre prive di risposte, che, in chiusura, invita a guardare in alto, con un fiducioso sorriso.

Francesco Soldini -29. Infuocata-: Infuocata, nella scorsa, torrida estate, ma sempre amata, la splendida Milano, in questi coinvolgenti versi dell’ottimo Francesco.

Jacqueline Miu -Solo gli amanti e i poeti conoscono il segreto per affidare al vento le loro emozioni-: Pregevole aforisma col quale amanti e poeti potranno convenire.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

2 Ottobre

2 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Gianna Spiaggia –Speranza-: Gianna compone  una magistrale serie di poetici aforismi sulla speranza. Brava!

Poesie del giorno

Gloria D’Alessandro –Fottuta illusione--: Le intense emozioni che  regala il mare fanno desiderare di immedesimarsi in lui, con lo spirito e col corpo libero e nudo, rinunciando alle illusioni che possono derivarci dalla prosaica terra.

E’ un immersione nel sognato mare quello che Gloria, con i suoi versi dall’intenso tono, ci narra affascinandoci.

Silvano Notari –Ti dipingerò-: Romanticissima descrizione di un innamoramento, reso con versi musicali e belli. L’anafora sottolinea fortemente il sentimento  reso da versi densi di poesia.

Felice Serino -42 Cerchi sull’acqua-: Sprazzi di deliziosi acquerelli in questi versi che ne sono splendide esecuzioni.

Filippo Genini –Odio e speranza-: Praticamente (quasi) tutto ciò che attualmente permea la nostra vita diviene, nei versi di Filippo, oggetto d’odio. Ci resta la speranza, afferma il poeta. E noi, con lui, speriamo.

Carlo Tella –Si alza il vento-: Ben descritto l’effetto che può fare un turbine di vento, sugli oggetti e nello spirito di chi, in definitiva, cerca amorevole rifugio

Jacqueline Miu –scopami il cuore-: Colpisci l’organo più nobile del mio corpo, quello dove (come dice la leggenda)  si generano i sentimenti, e fammi volare nel sogno. Questa l’invocazione dell’appassionata Jac che, trasformandosi in mantide religiosa, invia anche un avvertimento inquietante (quel citare Poe non rassicura proprio…).

Questa è Jac: prendere o lasciare. Io applaudo.

Francesco Soldini -28. Ginevra estiva-: Bellissima descrizione di una città simbolo di civiltà e delle nostalgie che genera il suo ricordo, in questi bei versi di Francesco.

Antonia Scaligine –Il primo ottobre-: Il malinconico ricordo di tempi lontani, all’inizio dell’anno scolastico, fatto di grembiulini neri, di cartelle non griffate, di fiocchi tutti uguali che d’uguaglianza dicevano, in questi significativi versi della bravissima Antonia.

Alessio Romanini –Spazio bianco-: Versi che sono un esistenziale, filosofica descrizione di spazi bianchi su di un foglio che fanno pensare al vuoto, all’infinito, al nulla.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

1 Ottobre

1 ottobre 2019

Poesie d’esordio

Andrea Sbarra –vivere mai-: Una disperata dichiarazione d’amore, forse nata da un senso di colpa e resa con versi dall’intenso tono.

Poesie del giorno

Cristiano Berni –“Distratto”-: Un’amara analisi di se stesso con quella che pare un’assoluzione in chiusura del componimento.

Rosino Maranesi – Verso il cielo-: Bellissimo dipinto di una selvaggia natura, reso con ispirato, ottimo poetare. Complimenti, Rosino!

Gian Luca Sechi –Passi-: La leggo come fosse dolente metafora del nostro andare nella vita. C’è forte intensità e grande malinconia in questi bei versi di Gian Luca.

Alchimista –Volere non mio-: In definitiva, pare dire il poeta, siamo nelle mani di chi non sa vedere l’amore e magari si burla di noi,  ed in quelle di un “divin potere” che alla nostra volontà si impone.

Marcello Chinca –Cammini annaspando-: Probabilmente questi amarissimi versi sono la metafora di un andare per un mondo inquietante, per le cattiverie di cui è permeato.

Felice Serino -41 Una spalla di luce-: Pare un avvertimento che all’uomo viene dalla divinità, questa ispirata poesia dell’ottimo Felice.

Nino Muzzi traduce Juan Antonio Masoliver Ròdenas-: Abbiamo perso il cielo e l’oscurità circonda. Questo il fosco messaggio che ci arriva dai versi del poeta che Nino traduce per noi.

Jacqueline Miu –fiori amari-: Una surreale città dove fiori amari tentano il cielo, senza riuscire a raggiungerlo. Un suggerimento igienico, con quel fare l’amore a mezzo di like. Ed, infine, optical art, con quel dipingere muri in viola acrilico. Se questa non è Jac chi è?

Francesco Soldini – 27. Sorella morte-: Un incombente nefasta figura che agita i sogni dell’uomo, in questi inquietanti versi dell’ottimo Francesco che su vita e morte riflette filosoficamente.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Suggestive immagini rese da ispirati versi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 



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