Commenti sulle poesie
 

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2022

16-17 Gennaio

“Inganni” dell’ottimo Piero Colonna Romano
Questa bella poesia filosofica sulla ricerca del senso
Del vivere. Nella quale ci dice che cerchiamo di seguire
I grandi pensatori per affrontare le insidie della vita
Ed apprezzarla, ma poi alla fine si muore senza capire il senso.
Caro Piero, condivido il tuo pensiero, grazie per questa bella poesia.
Alessio Romanini
 

 

14-15 Gennaio

14 e 15 gennaio 2022

Poesie del giorno:

 Enrico Tartagni –Vespro-: “E’ già notte e alla fine del pensiero/…” questa la chiusa di quella che pare l’ultima lettera composta, prima del saluto finale. Immagini poetiche, dense di malinconia, per dire di ricordi, in una prosa che prende alla gola, questo ci ha regalato oggi Enrico.

 Anileda Xeca –“Come stai?” “Sto bene”-: Magistrali metafore per narrare di una pena nascosta (“bandiere bianche della resa”, capolavoro tra le altre) e di una solidarietà che, comunque, non può  cambiarla. Così quella incombente “solitudine” percorre, in filigrana e vincente, l’intera, apprezzabile poesia.

 Mario Menin –La nebbia invade-: La magistrale narrazione ermetica di un malessere esistenziale, in questi versi del bravissimo Mario.

 Nino Muzzi traduce Johannes Kühn-: I…piaceri dell’invecchiare descritti puntualmente da questo sconosciuto (ovviamente per me) poeta, omonimo di un grande sciatore. Dicono che invecchiando cresca la saggezza. Si potesse fare uno scambio tra quella e l’integrità fisica! Grazie Nino.

 Felice Serino -25 Sosta-:  La trepida attesa del dopo, con angeli compresi, qui ben narrata dai versi del nostro strepitoso Felice.

 Antonia Scaligine –Il mare con il mare…-: Bella questa “navigazione” della fantasia sui mari e molto ben tradotta in poesia dai risvolti culturali che prendono il lettore. Mari, dunque, che ispirano sentimenti d’amore e ricordi. Particolarmente bella ed intensa la chiusa. Brava Antonia!

 Alessio Romanini –Scrivi Poeta-: Fremente invito a poetare, quasi come fosse unico mezzo per esprimere quel che si sente, quel che si vede, il bello, il brutto ecc. in questi ispirati e bei versi di Alessio.

 Francesco Soldini -35. Salgo dalla città-: Immerso in una città che lo affascina, Francesco ci regala versi che ne dicono la meraviglia e l’amore.

 Laura Toffoli –Dal futuro…eccomi-: Viaggio a ritroso nel tempo e, voilà, ritornano dal futuro versi inquietanti e belli della nostra Laura.

 Sandra Greggio –Il libro della mia vita-: Wow! Quanto mistero c’è in questi sintetici versi di Sandra. Il mistero del dopo inconoscibile che, metaforicamente, quell’onda cancella dal libro della vita. Piaciuta. Brava Sandra!

 Ringrazio Alessio per l’attenzione e per il gradito commento alla mia “Il velux”.

 Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna-Romano  

 

12-13 Gennaio

Ringrazio di cuore Piero Colonna Romano per come mi legge e per i commenti sempre così generosi.
Quella contrapposizione che citi appare strana e lo è perché è tutto frutto di una mente pazza come la mia.
Grazie di cuore davvero.
Ringrazio di cuore anche il Prof. Lorenzo
e tutti voi che in questi anni ho avuto la fortuna di conoscere.
Anileda


"Il VELUX" dell'ottimo Piero Colonna Romano
, con questa delicata poesia, che dalla finestra sul tetto, "il VELUX", riesce a vedere il cambiamento del tempo, dalla tempesta al sole, e suscita ricordi emozioni... bella.
Grazie Piero.
Alessio Romanini
 

 

12 e 13 gennaio 2022

Poesie del giorno:

Enrico Tartagni –Befana-: Interpretazione dell’epifanica befana con un mix fatto di filosofici ricordi scolastici, Freud che impazza ed un tenero ricordare l’infanzia, insomma un succedersi di epifanie, chiuse da un acuto d’alta poesia (ma Enrico è poeta) dell’indimenticabile distico di chiusura

Anileda Xeka –Ti dissi: vado-: Strepitosa narrazione di un amore che scava dentro, fatto di sesso e di grande tenerezza, chiusa da un gelido salutarsi. Poesia resa con intensi e bei versi densi di passione, con una strana contrapposizione tra la terzina iniziale (bellissima) e quella finale.

Mario Menin –Le mie notti-: E’ nelle notti che si formano i progetti ed i sogni di vita. Questo mi pare evochino i versi, vagamente ermetici, di Mario.

Nino Muzzi traduce  Lisa Elsässer -: Un viaggio ed un abbandono doloroso, ma inevitabile, narrato con belle immagini metaforiche. Versi tradotti per noi da Nino, appassionato ricercatore di sconosciuti poeti.

Felice Serino .24 I poeti-: La brevità della vita di certi poeti qui narrata dai versi di Felice.

Sandra Greggio –I ricordi-: Intensa disamina dei ricordi e del loro effetto, in questi apprezzabili versi della brava Sandra.

Antonia Scaligine –Quando il mio io-: Una troppo severa analisi di ciò che si scrive, porta Antonia a considerare vuote e prive di senso le parole che, inevitabilmente, usa. Nasce così questa poesia  chiusa da parole che, così come sono usate, divengono, ma guarda un po’! bella poesia.

Alessio Romanini –Un sorriso nella lacrima-: Una sequenza di fantasiose immagini, talvolta a formare  ossimori, evocanti forse una delusione d’amore che ha generato dolore, rese (secondo me) con eccessiva enfasi.

Francesco Soldini -34. Scendo in città-: Sono un modo per rendere omaggio alla città amata questi descrittivi  versi del nostro ottimo Francesco.

Ad Alessio un grazie di cuore per l’attenzione ed il gradito commento alla mia “Candela”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna-Romano

 

 

9-10-11 Gennaio

Ringrazio Piero Colonna Romano, per il commento onesto e il prezioso consiglio, che seguirò sicuramente. Grazie
"Candela" dell'ottimo Piero Colonna Romano, un bel sonetto con la candela che fa da sfondo al trascorrere del tempo, con i ricordi vissuti, la quale consumandosi lentamente, diventa metafora di vita che lentamente si consuma per poi lentamente spegnersi, che diventa simbolo di morte.
Molto bello questo sonetto.
Grazie Piero.
Alessio Romanini


"Paesaggio invernale" dell'ottimo Nino Silenzi, molto bella questa descrizione dell'inverno, che sembra di vedere un meraviglioso quadro. Stupenda la chiusura, per dire che la vita comune pulsa sotto il manto di neve.
Molto bella. Grazie Nino
Alessio Romanini
 

 

 

9, 10 e 11 gennaio 2022

Poesie del giorno:

Felice Serino -23 Come onde di luce-: Il giorno del giudizio descritto con luminose immagini, dense di poesia e di fede, dello strepitoso Felice.

Enrico Tartagni –Tu vedi io no-: L’amore terreno, sensuale ed appagante, pare essere l’unica realtà concreta, confrontato con un dopo incerto e fantasioso. Pragmatico e romantico il nostro strepitoso Enrico, con queste sue poetiche considerazioni condivisibili.

Genny Caiazzo –Sul bordo di un terrazzo-: Filastrocca sul suicidio mancato, accettando le sfide della vita che avranno ancora sconfitte e speranze di vittoria. Questo narrano i lucidi versi della riflessiva Genny.

Anileda Xeka –Un tavolo per due, per favore-: “…i tuoi occhi/non sapevano d’essere la città” è verso/incanto per dire di un incanto d’amore in un città dove il poeta lo vive e qui, con questa deliziosa poesia, lo ricorda magico. Brillar di luci e voci soffuse ne sono l’ambientazione. Il ristorante il preludio. Sei bravissima, Anileda. Complimenti.

Nino Silenzi –Paesaggio invernale-: Veloci pennellate (in bello stile impressionistico) per disegnare un invernale paesaggio ma, ancor di più, il sentire che genera ed i ricordi. Da applausi.

Nino Muzzi traduce Lisa Elsässer -: Decisamente ermetica questa poesia della sconosciuta (per me ovviamente) Lisa. Probabilmente evocano, metaforicamente, un guardare a questo mondo piatto, sporco e dissociante. Sempre grazie a Nino per queste sue traduzioni che sono proposte di grande interesse (che sarebbero da approfondire).

Francesco Soldini -33. Il coro-: Poetica riflessione sulla natura al suo sfiorire, resa dal suo innamorato ed attento poeta.

Sandra Greggio –Grazie vita-: Un inno alla vita (con una bellissima strofa di chiusura) da accettare con i suoi contrasti, con le vittorie e con le sconfitte che ci porterà, in questi belli e filosofici versi/lezione di un ispirata, bravissima  prof. Sandra.

Antonia Scaligine –Vorrei-: La maledizione del Covid, che affligge l’umanità come fosse l’undicesima piaga d’Egitto, ispira la bravissima Antonia per questi forti versi, densi di rabbia e di paura, versi che si chiudono con la struggente immagine di una spaventata bimba. Credo si debba, scaramanticamente, incrociare le dita e sperare.

Salvatore Cutrupi –La stessa strada-: Un riflessivo, mesto camminare strade che sono sempre le stesse, un po’ come ripetere gli stessi usuali gesti nella vita e nel lavoro, narrato con versi che sono racconto di uno stato d’animo nato dalla ripetitività dell’essere. Così alla noia (che mi pare si legga tra le righe) si trova rimedio guardando in alto, come recitano i versi di chiusura.

Alessio Romanini –Il frinire di cicale-: E’ bella la descrizione del frinir delle cicale, bene ambientato nello spazio e nel tempo. Mi pare un po’ “tirata per i capelli” la similitudine con”l’umano stormire” (?!) ma la poesia pare conceda questo ed altro. (un sommesso suggerimento, per quel che può valere: elimina i quattro versi finali. La poesia è già completa senza quelli. Un caro saluto.)

Grazie di cuore ad Alessio per l’attenzione ed il gradito commento alla mia “Un sogno”

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna-Romano

 

6-7-8 Gennaio

"Un sogno" dell'ottimo Piero Colonna Romano, una bella delicata poesia d'amore, che nasce dal sogno e che il poeta vorrebbe non finisse mai.
Molto bella.
Grazie.
Alessio Romanini

 

6, 7 e 8 gennaio 2022

Poesie del giorno:

Nino Muzzi traduce Rilke-: Quel che del nostro vissuto perdura in noi fino alla fine (quasi fosse fuori dal tempo) tradotto in grande poesia da  questo Rilke che oggi Nino ci propone in lettura.

Felice Serino -22 Ed è un presentire-: Tanto per chiarire (con i miei limiti, ovviamente) trovo il senso di questa poesia nel termine “akasha”, termine che nella religione indù dovrebbe tradursi con quintessenza (o elemento base dell’essere, un po’ come il più prosaico atomo di Democrito). L’uomo tende, appunto per l’akasha di cui è composto, all’infinito da cui è venuto e, come afferma il poeta, “attende il ricongiungersi/nell’abbraccio cosmico”. Mai banale il nostro Felice!

Carlo Festa –Ho trovato questi versi-: Saffo, ovviamente, non conosceva Pompei, comunque i versi appassionati proposti da Carlo sono stati scritti da chi bene la conosceva, una pompeiana “Saffo” vissuta all’epoca del dramma  che cancellò quell’importante città. (un Catullo al femminile, insomma).

Laura Lapietra –Anima Di Rosa-: Romantica descrizione di una donna innamorata, resa con belle immagini metaforiche (delizioso quel “rubino vellutato” che imporpora le guance).

Enrico Tartagni –Angela-: Lo struggente ricordo di un amore impossibile, narrato con versi densi di malinconica rabbia e chiusi da un commovente programma oltremondano che renderà eterno il sentire.

Genny Caiazzo –Senza via d’uscita-: La pena del vivere senza amore e tra ipocrita gente ispira Genny per questi forti versi/confessione, densi di dolore.

Anileda Xeca –Scrissi una lettera alla notte-: “le parole divennero uccelli” è il delizioso verso d’attacco di quella che pare una dolcissima canzone d’amore (e mi par d’udire il canto delle rose della Lakmè). C’è alta poesia che conquista il lettore in questo onirico racconto di una strepitosa Anileda. Complimenti ed applausi.

Francesco Soldini -32. A piedi scalzi-: Struggente omaggio ai disperati migranti, reso con alta poesia nata dalla sensibilità del grande Francesco.

Sandra Greggio –Ginnastica per terza età-: Poetica similitudine tra il passare delle stagioni e lo scorrere del tempo della vita, in questi bei versi di un ispirata Sandra, chiusi da fideistica visione, con quel rosario che diviene “ora di ginnastica per terza età”.

Antonia Scaligine –La befana è depressa-: Una befana, avvilita dalle realtà che vede e vive oggi, si adegua ai nuovi sistemi di consegna. Basta scopa, evviva amazon! Ma quanto abbiamo perso in poesia! Così l’attenta e sensibile Antonia narra di questa nuova realtà con forti versi, densi di malinconia per un tempo passato che rimane nel sogno.  Ed io concordo.

Salvatore Cutrupi –Viaggi-: Immagini poetiche per narrare del viaggio giornaliero nella vita, in questa bella poesia dell’ottimo Salvatore.

Alessio Romanini –Come timido poeta-: Versi che descrivono attentamente il sentire di un poeta nel suo poetare. Ma Alessio è Alessio, si conferma e ci regala un trionfo di ossimori con i versi “Quando gaudio/pianto, bagna/sorriso di cordoglio”. Ma come ci riesce?

Ringrazio Alessio per l’attenzione e per il gradito commento alla mia “Tempo”.

A voi tutti invio il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna-Romano

 

4-5 Gennaio

4 e 5 gennaio 2022

Anileda Xeka –Dai germogli delle primi versi-: E’ forte la memoria dei profumi e Anileda lo dimostra con questi bei versi, nati da un dolce ricordo del passato.

Nino Muzzi traduce Siham Bouhlal-: Un magistrale mix di Prevert col Cantico dei Cantici, inventato da un ispirata Siham perfettamente tradotta dal nostro eccezionale Nino.

Felice Serino -21 Le  parole-: Vagamente gotiche le parole cui il grande Felice dedica splendidi versi.

Aurelio Zucchi –Lei esiste-: Ode alla felicità, dunque, resa con ispirati versi che profumano di ottima poesia. Bravo Aurelio! (spero tu abbia ragione)

Gus –Quel Paese-: Un mitico paese, vissuto da fanciullo, ritorna con prepotenza nella memoria. E la sua visione è talmente suggestiva da parere sogno sognato. Gus a quel sogno dedica versi intensi, di grande bellezza e pieni di malinconia, coinvolgendoci. Complimenti.

Giuseppe Stracuzzi –Buon anno-: Intenso, bello e gradito questo buon anno del grande Giuseppe. Buon anno che ricambio di cuore, ringraziando.

Carlo Festa –E’ stato un battito di ciglia-: Decisamente coinvolgenti sono questi intensi e bei versi di Carlo. Un tirar di somme, quindi, che riguarda noi tutti e che paiono invito ad imitarlo. Per un idem sentire tempo fa scrissi, ahimè :

Un battito di ciglia e son passati

i primi ottanta e svelti sono andati

a sciogliersi in effimere memorie,

fatte di delusioni e di vittorie.

Bravo Carlo, piaciuta molto la tua poesia.

Cristiano Berni –“La creatura dell’artista”-: Intensi e bei versi che mi riportano alla memoria Foscolo ed il suo sonetto “A se stesso”. Breve è la vita e lunga è l’arte, in particolare eternatrice sarà la poesia: questo il sentire del grande poeta sull’arte. Complimenti, Cristiano, molto ben costruita la tua poesia, condivisibilissima.

Laura Lapietra –Anno Nuovo Vita Nuova-: Poetica dichiarazione di intenti e programmi di vita per il nuovo anno che nasce, resa con allegoriche e significative immagini a sottolinearne la volontà di cambiamento. Poesia di grande spessore regalataci da una riflessiva e bravissima Laura. Auguri!

Enrico Tartagni –Natale-: Profonda riflessione sul Natale, velata di malinconia, in questi versi di Enrico che sono invito a riflettere su questa festività che da religiosa, come fu in origine, si è trasformata in tripudio consumistico, lontanissimo da ogni valore religioso. Mai banale il nostro ottimo amico.

Genny Caiazzo –Una Piuma-: Analisi di se stessa e forte richiesta di tenerezza e comprensione in questi delicati e bei versi di un ispirata, bravissima Genny. 

Alessio Romanini –Nelle increspature dl mare-: Ben disegnato il mare (lo si vede e se ne sente il profumo) e ben descritto il sentimento che dona da questi ispirati versi dell’amico Alessio.

Laura Toffoli –sono stella-: Un gioioso descriversi, immersa nella luce e nello spazio-tempo, con questi versi che non avrebbero bisogno di firma per sapere a chi attribuirli. Un caro saluto.

Tiziana Cocolo –Oggi 2022-: Un desiderio ed un metaforico viaggio nel tempo della vita, in questi intensi e  riflessivi versi della nostra Tiziana.

Francesco Soldini -31. Pipistrelli-: Full immersion nella natura, in questi belli e descrittivi versi dell’attento poeta Francesco.

Sandra Greggio –Amore eterno-: Poetiche e belle immagini, in una bella poesia, per narrare di un sentire e di un incancellabile ricordo. Brava Sandra!

Antonia Scaligine –Prima giornata di Giano-: Poetiche riflessioni sull’anno che nasce, rese con belle e poetiche immagini di un ispirata, bravissima Antonia. Un caro saluto.

Roberto Soldà –Alabastrine parole-: Alabastrino: da alabastro, quel tipo di roccia che, ridotta a sottili lastre, lascia filtrare luce soffusa che è invito ad un romantico, malinconico pensare. Ricordo l’effetto che su me fecero quelle lastre, a chiusura di finestre del mausoleo di Galla Placidia in Ravenna. E quel sentire oggi lo rivivo leggendo gli splendidi versi dell’ottimo Roberto, che, ispirato da altri versi della Cvetaeva, ci regala “alabastrine parole” di grande valor poetico. Convinti applausi, caro Roberto.

Salvatore Cutrupi –Disegno-: Frasi, poesie, appunti da utilizzare un giorno, ecco che tornano alla luce. E ci si accorge di quanto datati siano. Questo narra Salvatore con questi suoi versi che dicono di ricerca e di cambiamento.

Assieme agli auguri più sinceri per un fantastico anno nuovo, ricco di successi e soddisfazioni, il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna-Romano


“Tempo” dell’ottimo Piero Colonna Romano, oggi
Con questa meravigliosa poesia, che condivido ci
Presenta in realtà cos’è il tempo.
Come ci siamo ingannati da soli, per dargli una “forma”.
Colgo l’occasione per Augurare un Buon Anno “ricco”
Al Buon Piero, all’ottimo Lorenzo, e tutti i Sitani!
Alessio Romanini

 

Auguro a tutti i Poeti di Poetare.it, agli amici: Pietro e Lorenzo e a tutti i loro Cari un sereno proseguimento per un buon anno 2022.
Roberto Soldà
 

Siamo nel 2022, un nuovo anno
del resto che cosa cambia niente ,tranne il cognome “22”
il nome resta uguale “ speranza”
Gli auguri che faccio a tutti del sito è di continuare a sperare
sempre nel meglio anche se a volte
ci assale la sfiducia per tutta la falsità e il male che c’è nel mondo .
Ma non siamo tutti uguali c’è sempre
una persona speciale come Lorenzo che ci invita a continuare a poetare
sempre con la sua gentilezza ,
con il suo amorevole atteggiamento silenzioso, che lo si può scoprire leggendo le sue bellissime poesie
e ci invita a  leggere le poesie di tutti voi poeti
Dobbiamo anche ringraziarlo  per averci donato un commentatore e poeta come Piero
che ogni nostro verso , pensiero, poesia con la sua penna diventa un gioiello
Grazie, bravi tutti ,che sia per tutti un anno di serenità
Antonia Scaligine
 

Grazie di cuore a Lorenzo della gestione di questo bel sito azzurro che ci consente di esprimere con le poesie i nostri pensieri e le nostre ansie, grazie di cuore anche a Piero che allestisce commenti che esaltano il valore delle poesie e grazie di cuore a tutti i sitani, i versi che leggo sono un bel regalo per chi ama poesie. A volte leggendo rimango sorpreso della loro bellezza.
Giuseppe Stracuzzi
 

Auguri con cotanta speme per l’anno che verrà, a te Lorenzo, allo stesso Poetare e a tutti gli autori
Vincenzo Patierno
 

 



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