Poesie di Franco Fronzoli


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Prendi il mio cuore e portalo lontano
        nelle grotte della eternità
                dove un piccolo

raggio di sole da vita ad un gruppo
         di fiori nato per caso
             in una profonda

notte

Anche il mio sguardo portalo via dove
      possa guardarti abbracciarti
                   baciarti

Portami via con te negli orizzonti di vite
         passate tra le braccia del
                      vento sotto

la pioggia

Andiamo via fuggiamo dalla ipocrisia
     dal dolore dall’odio dalle
               indifferenze

dai riti pagani
dalle invidie
dai cortigiani

Rifugiamoci nei silenzi astrali tra le
        onde del mare nel sibilo
                di una stella

cadente

Noi solo noi in quell’universo che
    abbiamo sempre sognato
             nella luce della

luna calante

Abbracciati ad un raggio di sole ad
      un sogno ad un pensiero
                ad un amore

eterno

Soli
io e te
 

È nel vento che lascio andare
       i pensieri tra alberi
                 piegati

foglie smarrite
raggi di luce
pioggia battente

lampi
tuoni
temporali

E con il vento supero gli orizzonti
          del mare cavalco le
                    onde

inseguo
i canti
di pescatori

Nel vento trovo un silenzio irreale
        una pace innaturale
                una fonte

d’acqua
sorgiva

In un vento che corre lontano tra
             monti e vallate
                 scoscesi

pendii

E mi addormento tra le sue braccia
      mentre attraversa nuvole
             sparse e sogno

una vita
una vita
felice
 

Amore eterno
Non trovo la pace , quella interiore ,
senza fare guerra e temo e spero
e mi affaccio al mondo e continuo
a resistere alla voce dei cattivi presagi .

E non mi fermo cammino sulla mia
     strada questa volta da solo
           mi fermo ed aspetto

Aspetto una voce un volto un sorriso
        aspetto un bacio un forte
                    abbraccio

Aspetto un amore lungo una vita
         seduto in un sasso
              di un fiume

amato
da noi conosciuto

Chiudo gli occhi senza fare rumore
      e cerco a tentoni di entrare
                  nel sonno

Sento onde urlanti rompersi sulle
      rive del mare ed ora piove
          sulle tue ciglia nere

par che tu pianga
ma non vedo dolore
 
Vedo le stelle in un grano di sabbia
     guardo l’universo in un fiore
                   campo

E poi vedo te mio eterno amore
       che mi guardi e sorridi
              mi stai vicino

e dormi
sedata da un
ignobile destino
 

In tumultuosi silenzi adesso vivo
         seduto a guardare
              le ombre

a scrutare i silenzi
a toccare la notte
ad aspettare il
tramonto

Fermo inerte infinitamente solo
     mi trovo in una stanza
             che mi è stata

sempre amica

Nel buio i sogni diventano amici
i risvegli imprevisti soffocano
              il respiro

Le ombre si muovono nella stanza
     silenti sbiadite coperte
          da irreali mantelli

La notte cammina le stelle nel cielo
           si spengono ai primi
                  raggi di sole

È mattina altro giorno altra vita
         altre sensazioni
           altri pensieri

appeso al coraggio appeso alla
         speranza appeso
             ad un amore

eterno
 

Siamo il nulla che si guarda allo
      specchio e non vede
                 niente

Siamo meteore lampi improvvisi
           arcobaleni senza
                  colore

Siamo pensieri che si sciolgono
      nel vento di tramontana
              e si posano

nel nulla

Crediamo di essere tutto migliori
       di tutti crediamo nella
              onnipotenza

la nostra

Cerchiamo oro nella melma pepite
        nello sterco poesie negli
                angoli più bui

Siamo uomini siamo razza siamo
         pigmei della vera
                esistenza

Siamo razzisti estremisti filosofi
     della mediocrità siamo
                 terroristi

Vogliamo tutto e non vogliamo
      dare nulla asceti dei più
            malsani pensieri

Siamo quel nulla che si affaccia
   alla finestra ogni mattina
      e guarda nel vuoto

Siamo stelle spente tramonti piegati
    nel mare orizzonti coperti
       da banchi di nebbia

Siamo uomini materiale deperibile
       che vive nelle illusioni
          senza sensazioni

senza
emozioni

ombre
nascoste
nel tempo
 

Nuoto in un mare che non esiste oltre
       il confine dei miei pensieri
                oltre le galassie

oltre le stelle
del firmamento

Guardo una luna che si nasconde dietro
       l’orizzonte incantato di una
               notte d’estate

con le stelle che
stanno a guardare

Sento il canto di un marinaio che raccoglie
           le reti lasciate a riposare
                      nel fondo

del mare

Arriva il tramonto lento e incantato con un
        bambino che sorride su un
                        prato

Vedo fiori sbocciare in un secondo ed un
      pittore che disegna una montagna
                      che non c’è

Ed un poeta seduto su un’alga marina
         con una mano su un foglio
                     di fantasia

e scrive parole che lascia portare via dal
              vento verso i confini
                 mai conosciuti

Ed io affacciato su un raggio di sole
            guardo il passare del
                      tempo

e sorrido
 

Nei tuoi occhi vive il mio mare
         la mia montagna
            il mio fiume

vivono i miei desideri la mie
      passioni come le
            illusioni

Nei tuoi occhi c’è l’inferno ed il
      paradiso il sole ed il
              tramonto

Nei tuoi occhi io vivo con le
       lacrime che girano
                intorno

e quando ridi porti nel mio cuore
      la primavera un campo
              di girasoli

Nei tuoi occhi sento e vivo un grande
      silenzio una pace innaturale
               un vento sottile

un’onda del mare

Nei tuoi occhi è nato il mio amore
         un forte battito del
               mio cuore

un eterno pensiero d’amore che
     va oltre i confini del tempo
           oltre i miei baci

oltre quell’infinito
universo

che si chiama
amore
 

Scende lenta la nebbia dalla montagna
         nasconde i miei pensieri
               le mie delusioni

le mie passioni

Veste i miei desideri lascia al vento
       i ricordi di oggi e di ieri
          aspetta la pioggia

che scivola
tra i crinali

È una nebbia dolce che parla alla
        montagna la protegge
               dalla oscurità

imminente

Chiude la porta alla luna spegne
       le stelle si confonde
             con il silenzio

È amica la nebbia della montagna
           discreta sincera
                 tenera

leggera

Una nebbia che copre i volti coperti
         da maschere le mani
                sporche di

sangue

Abbraccia le lacrime di bambini di
       mamme e li fa cadere
          su rami di alberi

in fiore

Scende leggera la nebbia tra vite
       perdute gioie e dolori
             nell’immenso

circo di una
vita che si
affaccia alla
terra
 

Un sospiro un respiro è la vita
       un attimo di tempo
             un battito

di ciglia

Un sospiro dentro il quale abita
          l’amore la gioia
               il dolore

Un sospiro nel quale si è consumato
   il passato dove vive il presente
             dove si cela
            
il futuro

È un soffio che porta lontano tra
        bellezze e ricchezze
          squallore povertà

È una piuma che vaga nell’aria
      senza mèta tra onde
              del mare

ed alberi
perenni

È un respiro lungo o breve sempre
      e comunque un respiro
             sotto la pioggia

tra la neve

È una nota musicale che vaga nel tempo
         che cresce tra i fiori
                che illumina

gli amori

Il respiro come il sorriso di un bambino
          la lacrima di una mamma
            l’abbraccio di un amico

Un soffio che spinge una foglia che muove
         un sentimento che sposta
                   un macigno

È la vita
un soffio
leggero

un pensiero
che vola

un lampo
nel temporale
 

Era lì quel sasso accanto ad un altro
      sui bordi di un fiume senza
                   nome

L’ho aperto e mi sono adagiato dentro
     il suo cuore ed ha iniziato
               a rotolare

quel sasso

È sceso tra le rapide del fiume seguito
            dal rumore dell’acqua
                   dalla luce

di un raggio
di sole

Si è fermato a guardare due anatre
        ferme su uno specchio
                adagiato nel

fondo del
fiume

Un sasso ruvido che rotola rotola
         verso il mare verso
                un destino

precoce

Nel silenzio della notte si adagia
        accanto ad una canna
               dimenticata

tra alberelli
cresciuti per
caso

Dorme il sasso ed io con lui in attesa
         di un nuovo giorno
               una nuova

avventura
una nuova passione

E rotola ancora quel sasso spinto
        da onde di fiume
                  corre

nel silenzio verso il mare per cercare
            un nuovo rumore
                  un nuovo

amore
una poesia
da regalare

una vita
migliore
 

Non abbandonerò mai la mia terra
            il mio passato i sogni
                    di un tempo

lontano

Non abbandonerò mai quell’albero
      che mi ha fatto compagnia
             nelle sere d’estate

Non mi allontanerò dal mio fiume
          dalla mia montagna
                dal frusciare

delle foglie d’autunno

Accarezzerò le onde di un mare che
      ho tanto amato e gli scogli
             in cui sono stato

seduto

Ho deposto fuori sul ciglio di una
        strada dove è morto
                 un amico

Ho raccolto le mie impronte su un campo
              da gioco sulle strade
                       delle mie

montagne

Ho guardato un treno passare tra le rigide
             nebbie di un inverno
                  ormai lontano

Ho vissuto un tempo irreale tra compagni
              di scuola amici di giochi
                         corse nei

prati

Ho vissuto
e vivo

tra nebbie
e raggi di sole
 

Ti ho cercata nelle nebbie della mia
              inquietudine
                      tra

i pensieri
di notti
inquiete

Ti ho cercata tra i raggi di sole tra
             le onde del mare
                       nella

penombra
di un
tramonto

Ti ho cercata negli orizzonti della
            mia vita nelle mie
                     illusioni

nelle mie
speranze

Ho cercato te anche tra le foglie cadute
              spostate dal vento
                  tra la pioggia

tra le parole di
una poesia

tra le note di
una canzone

Ti ho cercata nel mio cuore
         e ti ho trovata
         addormentata

su un letto
di rose
 

Camminavo nella nebbia portando
       nel cuore una spina
             di nostalgia

Ricordi di infanzia sempre più
     pressanti e presenti
           tutti lasciati

svanire
nel buio

del mio passato

Camminavo nella nebbia senza
       una meta in un lento
               incedere

legato a pensieri oramai svaniti
       follie ancora presenti
             tristi presagi

Era d’inverno di un giorno qualunque
          circondato da alberi
                colmi di neve

E camminavo come automa alla
        ricerca di nuove
             speranze

di nuove passioni
di nuove illusioni

Camminavo solo su strade contorte
          senza un’ombra come
                    conforto

Ancora cammino verso il mio destino
         senza pensare al domani
                    agli amori

alle gioie
ai dolori
 

Nell’ombra dei miei pensieri vedo te
         seduta su foglie sparse
                 nel viale

dei miei ricordi

Foglie cadute nel tempo tra autunno
      ed inverno tra riflesso
                 di luna

e raggi di sole

Nell’ombra dei miei pensieri vedo il tuo
      sorriso sento il profumo
            dei tuoi capelli

Ti vedo felice mentre cammini al mio
         fianco sotto la pioggia
                 ai bordi del

mare con onde che si infrangono
        lente su scogli baciate
                 da raggi di

sole

Un’ombra silente che cammina
     nella notte con le stelle
            che stanno a

guardare

E verso il tramonto inizia a spuntare
         il primo raggio di sole
                e l’ombra

sparisce aspettando una nuova
          luna altri pensieri
                 altri colori

altra vita
altra speranza
 

Ti guardavo mentre nuda nuotavi
      tra le onde del mare

Eri felice
Eri innamorata
Eri bella

Svanisti in un soffio di vento nel
        silenzio dell’universo
 

La gente sola …

La gente sola non sorride si trincera
          in un vuoto silenzio
               non dorme

Le gente sola non ha occhi per vedere
        chi gli passa accanto
            il sorriso di un

bambino
il bacio di una donna

Le gente sola non cerca aiuto cammina
       nell’ombra accarezza il
                 tramonto

abbraccia la notte

La gente sola non sogna non guarda il
           domani vive tra foglie
                  ingiallite dal

tempo

La gente sola ascolta la pioggia accarezza
      i fiocchi di neve si adagia nel
                       vento

Le gente sola aspetta seduta su un sasso
           il giungere della primavera
                      il tramontar

dell’autunno

La gente sola si inebria di lunghi silenzi
            di sussurri di cinguettii
                     di tempo

che scorre lento

Le gente sola
aspetta il mattino
 

Scende una stella nel mare di un amore
        lontano e si posa leggera
                su un’ onda

che accarezza
uno scoglio

Una stella silente che guarda dall’alto
           un mondo di musica
                   di poesia

Cala una stella dal monte ed illumina
          ogni sentiero ogni foglia
                     e si ferma

sul dorso
di un fiume

Una stella che solca il tramonto che
        sfiora la luna che si adagia
              su un prato di fiori

di girasoli
di tulipani

Entra nella notte e scompare prima
        che il primo raggio di
               sole compaia

nel destino di un
altro giorno
 

In quell’immensità di un universo
        luminoso taciturno
               silente

vedo te

Nel vento sottile e nella pioggia
           battente sento
                      te

Nel rumore delle onde di un mare in
           tempesta riconosco te
                    come quando

cala la luna

ed il tramonto lascia spazio alla notte
       mentre nel cielo di accendon
                   le stelle

una alla volta

E ti guardo mentre nuda entri nelle acque
        di un fiume e nuoti elegante
                    come sirena

Ti immagino sola in un lungo viale coperto
            di foglie tra le dune di un
                         deserto

tra la neve
di un inverno
precoce

Ed ascolto il tuo respiro accarezzo i tuoi
           lunghi capelli mi immergo
                   nel tuo sorriso

entro con passo
leggero nei tuoi
sogni

Appoggio la testa sul tuo cuore
          e mi addormento
               aspettando

il domani
 

Accompagnami lungo la strada
      dei miei ricordi fammi
            camminare

sui miei
pensieri

Accompagnami dove il tempo non
      si misura in giorni ore
                 minuti

secondi

dove il sole spunta alla stessa ora
   dove il tramonto è puntuale
           dove la luna si

specchia sul mare

Accompagnami nel solco del mio
      passato tra quelle orme
             ormai sbiadite

Accompagnami nel respiro del vento
       nel frusciare della pioggia
                 sulle foglie

Respiriamo insieme l’arrivo della
       primavera raccogliamo
               i primi fiori

guardiamo le stelle seduti su scogli
         bagnati dalle onde di un
                 mare irrequieto

Prendimi per mano e camminiamo
        guardando avanti verso
                   tramonti

indistinti

Stai con me sempre vicino al mio
     cuore e cammina con me
               verso un futuro

migliore
 

Sono grato….
Sono grato al vento alla pioggia
         sono grato al mare
               al temporale

al maestrale

Sono grato alla terra al fuoco
       all’alba al calar del
                    sole

Sono grato al canto del fiume
        nel correre veloce
             verso il mare

Sono grato alla poesia che mi
        riscalda il cuore
              alla notte

che mi fa
dormire

Sono grato ai miei nemici che
       si fanno perdonare
                agli amici

che mi fanno
sollevare

Sono grato alla vita alla giovinezza
            al tempo che passa
                   ed alle rughe

ed anche alla
vecchiaia

Sono grato agli amori iniziati finiti
         rimasti agli affetti
               immortali

Sono grato a Dio che mi sta vicino
            senza mai parlare
 

Ti amo

In ogni mio respiro in ogni attimo
del giorno nelle notti
fredde

ti amo

Nei miei tramonti mentre parlo
con la luna spuntata
dietro alla

montagna

Ti amo nei momenti tristi ed in quelli
gioiosi nel rumore e nel silenzio
nella pioggia e nel
temporale

io
ti amo

Ti amo da quando ho visto quel tuo
sorriso illuminarti il volto
quando una tua lacrima

scivolò
sulla tua
guancia

Ti amo perché sei tu elegante e bella
felice e triste sorridente e
mesta

Amo te così come sei senza
aggiungere o togliere
nulla

Ti amo nei giorni di sole quando cala
la nebbia tra i fiocchi
di neve

Amo
il tuo coraggio

la tua tenacia
la tua caparbietà

il tuo orgoglio
la tua volontà

il tuo
guardare lontano

verso orizzonti
oltre i confini

del mare

A mia moglie per San Valentino !!
 

Scende lentamente la nebbia si posa
          su alberi fiori copre le
                  foglie di un

autunno
avanzato

Adombra i lampioni accarezza l’avanzare
           di un tramonto senza luna
               siede su panchine

ad accogliere il
nuovo sole

Nebbia agli irti colli piovigginando
       sale … urla e biancheggia
                   il mar

scende la poesia verso il maestrale
         di un grande autore tra
            … le rossastre nubi

stormi di uccelli neri
com’esuli pensieri

Scende la nebbia nel cantico
         solenne di voci
             sussurrate

Scende una silente pioggia che
        bagna fiori e prati
              e foglie

addormentate

Muove la penna Giosuè Carducci
   su un foglio bianco e nasce
              una poesia

come per incanto

Gira su ceppi accesi lo spiedo
        scoppiettando sta il
               cacciator

fischiando
sull’uscio

a rimirar

Scende la nebbia scende
      nell’animo gentile
           di un bimbo

nel suo letto
e dorme

camminando tra
sogni e musica
celestiale
 

Scende piano la luce del Signore
      nel sonno di bambini
            che sognano

cieli
stellati

Scende piano la luce a rischiarar
       le onde di un mare

addormentato

Scende piano la luce tra valli
           in fiore e fiumi
                silenziati

La vita scende e corre tra alberi
   e tappeti di foglie cadute
           in un autunno

assonnato

Scende il tramonto la luna si affaccia
          dietro il monte le stelle
                  si accendono

come raggi di sole
nell’alba di un mattino

E la vita va silente senza fretta rotola
     sulla terra viaggia e non si
                    ferma

Il tempo avanza come gli orologi
       su campanili antichi
           accompagnato

dal suono
di campane

La luce di un mattino lascia lo spazio
       all’imbrunire e ruota come
              le pale di un mulino

La notte lenta raccoglie i sogni
      fuggiti da sonni inquieti
               e li abbandona

al vento
che li porta
lontano
 

Piccola lacrima che si perse nel tempo
    quel pianto bambino che rigava
                  il tuo volto

Quel dolore fuggito tra i venti di un
     inverno precoce con la neve
               che imbianca

prati alberi
    fiori

Una lacrima sola silente e paziente
      che rotola verso un mare
                profondo

che cavalca le onde
gonfie di rabbia

Un solo momento uno sguardo nel cielo
      costellato di stelle una notte
            che volge al mattino

Una lacrima
di un bimbo

che gli è stato
tolto il futuro
 

Accarezzato da un dolce tramonto
        mi addormento accanto
                al fusto di un

albero
di
abete

Tu vicina a me accarezzi i capelli
         mentre la luce di un
                 lampione
             
segue tracce di
impronte lasciate

svanire

La notte è vicina le stelle prendono
        vita la luna si appoggia
               ad una parete

di una montagna

È la vita che corre leggera spinta
      dal tempo dai momenti
              dai battuti

del cuore

Corre il tempo corre la notte
     si spengono le stelle
             un raggio

illumina l’orizzonte

È giorno
un altro giorno

In attesa di un altro tramonto
        di un altro sogno
               di te che

siedi
vicina
 

Quel soffice respiro che scende
          al tramonto mentre
            la luna si affaccia

alla notte

Ed il mare inizia a dormire con le onde
         che si acquietano tra gli
                        scogli

Leggeri spazi di luce sospinti dal
        vento verso orizzonti
                   perduti

ai confini
della terra

Sogni che invadono spazi sconosciuti
         che entrano nei cuori
                   di tanti

bambini

Riflessi di ombre riflessi di luce
    riflessi di voci riflessi
             di sguardi

riflessi

Ed io seduto su un sasso guardo
  la vita che scorre tra foglie
                sbiadite

mentre un raggio di luce tenue
         annuncia l’arrivo
             di un altro

giorno

ed il tempo corre
nel silenzio

mentre noi aspettiamo
il domani

ed il dopo
ed il dopo
 

Abbandonati tra le mie braccia ora qui
      mentre il tramonto compare
               tra i confini del

mare

mentre la luna con soffice luce
      rischiara il tuo volto
             il tuo sorriso

Abbandonati mentre un’onda del mare
          si inerpica tra scogli
                  immobili

ai suoi bordi

Abbandonati e se il sonno ti coglie
       addormentati mentre
             accarezzo

i tuoi capelli

Vivi con me questo frammento di tempo
           felice in questo silenzio
                      notturno

Viviamo insieme ogni tramonto che ci
       viene donato accompagnato
                 da un cielo stellato

Rifugiati sempre tra le mie braccia senza
          avere paura ed insieme
                 attenderemo

un nuovo giorno

Abbandonati tra le mie braccia mentre
       un vento leggero scapiglia
                i tuoni capelli

Fermerò il tempo ora in questo momento
         mentre i miei occhi guardano
               i tuoi ed un mio bacio

ti accompagna
sogni
 

La speranza è una piuma
     che volteggia
       nell’anima

ascolta melodie nel silenzio
         di una eterna
           promessa

e si scioglie nel tempo tra
   una goccia di pioggia
          ed un’onda

del mare

e vola via alla ricerca di un
          raggio di sole
            che illumini

il futuro
e lo renda
migliore
 

Fammi entrare nel tuo
        silenzio

in un angolo del tuo
        cuore

Regalami un sorriso
       uno solo

lascia che la tua lacrima
        si asciughi

Lascia che io possa riposare
        nei tuoi pensieri

regalami un sogno un desiderio
      una parola una sola

ti amo
 

L’amore è una rosa
       una spina

una illusione

una delusione

L’amore è una stella
        una luna
    
una lacrima
un sorriso

L’amore è tutto o forse
           niente

oppure niente o forse
           tutto

L’amore è una goccia
         di pioggia

un bacio
una carezza

L’amore è una foglia che
       pare tinta di

sole

L’amore è rumore passione
         silenzio sogno

follia

libertà
prigionia

L’amore è …
 

Accompagnami dove la tenerezza
     abbraccia il mondo dove
            il tempo non ha

misura

Accompagnami dove il sorriso
     cresce tra i fiori dove
       l’inverno abbraccia

la primavera

Accompagnami lungo i sentieri
   dei sogni delle sensazioni
             dei ricordi

Accompagnami dove il tempo
      si ferma ad aspettare
             il primo raggio

di sole

Accompagnami dove il rumore
      tace quando cala
          il tramonto

Accompagnami dove gli occhi hanno
          guardato con stupore
             il calare del sole

dove la luna si affaccia dietro una
   montagna dove le onde del
          mare si infrangono

tra scogli
e conchiglie

Accompagnami nel mondo dei
   tuoi pensieri le tue illusioni
           le tue passioni

le tue incertezze

Prendimi per mano ed accompagnami
          tra le foglie d’autunno tra
                 i colori di una

primavera

Accompagnami sulla strada dell’amore
        del tuo amore della luce
                 del tuo cuore

Accompagnami amore
 

[ … ] … Ti amo

In ogni mio respiro in ogni attimo
        del giorno nelle notti
                  fredde

ti amo

Nei miei tramonti mentre parlo
       con la luna spuntata
              dietro alla

montagna

Ti amo nei momenti tristi ed in quelli
   gioiosi nel rumore e nel silenzio
           nella pioggia e nel
                 temporale

io
ti amo

Ti amo da quando ho visto quel tuo
       sorriso illuminarti il volto
           quando una tua lacrima

scivolò
sulla tua
guancia

Ti amo perché sei tu elegante e bella
         felice e triste sorridente e
                      mesta

Amo te così come sei senza
    aggiungere o togliere
                nulla

Ti amo nei giorni di sole quando cala
         la nebbia tra i fiocchi
                   di neve

Amo
il tuo coraggio

la tua tenacia
la tua caparbietà

il tuo orgoglio
la tua volontà

il tuo
guardare lontano

verso orizzonti
oltre i confini

del mare
 

Auguri …

Auguri a te che sei solo ed anche a te
       che sei triste a tutti voi
            che avete perso

la speranza

Auguri a chi non vede il futuro a chi
        vive male il presente
         a chi non conosce

il suo passato

Auguri a chi si nasconde per paura
         del niente a chi pensa
                che la vita sia

rosa e splendente

a chi rifiuta un abbraccio a chi non
           risponde al saluto
                  a chi vive di

rabbia

Auguri ai nati di aprile alle ore ventuno
              di un anno qualunque
                    in primavera

Auguri ai bambini voluti ai nati per caso
               alle mamme ai papà
                      ai nonni e le

nonne

Auguri chi viaggia su un treno in ritardo
           che si ferma a Ciampino
                      e sopra c’è

un solo cretino

Auguri a chi studia a chi va a lavorare
          agli insegnanti ai generali
                     a tutte le onde

di questo mare

Auguri al vento che soffia piano e si
    nasconde tra foglie autunnali
            ai sogni bambini

in notti d’estate

Auguri alle poesie nate su scogli tramonti
             notte stellate albe lontane
                         e panorami

Auguri di cuore a chi arranca per arrivare
            a mangiare sognare vivere
                    alla luce del sole

Auguri alla speranza che non manchi mai
       nel cuore di tutti anche di chi
                  non sa amare
 

Avresti voluto …

Avresti voluto vedermi ai tuoi piedi
       distrutta nell’orgoglio
              lacrimante

Avresti voluto cancellare i miei sogni
       le mie sensazioni le mie
               amicizie

Avresti voluto che mi mettessi in
       ginocchio davanti a te
               per soddisfare

i tuoi desideri
le tue passioni

le tue supremazie

Avresti voluto vedermi frantumata
    come un orologio sbattuto
                  per terra

Avresti voluto piegare i miei desideri
    ai tuoi desideri la mia libertà
            alla tua servitù

io sono donna orgogliosamente
           donna felicemente
                     donna

e non mi arrenderò
            mai

nemmeno di fronte alla tua
            violenza
 

Non ti arrendere mai continua il viaggio
          supera il freddo la neve
              le ombre notturne

Continua nel tuo viaggio persegui i tuoi
       sogni abbandona le delusioni
              seppellisci le paure

Non ti arrendere nonostante la vita
        ti ponga ostacoli nel tuo
               difficile cammino

Vai avanti che ci sia la pioggia oppure
          il temporale che sia notte
                    oppure giorno

Non voltarti indietro dove volteggiano
        le ombre del tuo passato
                dove la nebbia

oscura il domani

Cammina nei tramonti che la vita ti dona
         saluta la luna che spunta
                   dietro alla

montagna

C’è vita nei tuoi sogni come il fuoco che
        accompagna la tua anima
             apri le porte al tuo

destino

Celebra la vita e vola verso orizzonti
       sconosciuti cavalca le onde
                   del mare

supera le cime
delle montagne

Ogni giorno è un nuovo inizio ed io ti sarò
        vicino sempre e comunque
                 perché la tua forza
                    
sarà sempre
il mio amore
per te
 

Lasciala andare quella lacrima
      lascia che cammini
              su fiori di

primavera

Una lacrima un dolore un momento
           di buio che ti spezza
                   il cuore

Una lacrima che corre e si incontra
       con altre in quel percorso
              che porta al mare

Lasciala andare tra tante lacrime
       che la vita porta con se
                nei tumulti

del tempo
che scorre

La tua lacrima attraversa tramonti
            scavalca montagne
                   accarezza

la foglie sdraiate sui prati
        si addormenta
              e sogna

un momento
migliore
 

Auguri di Natale
Auguri a te che sei solo a chi
     è confuso a chi non
              sta bene

Auguri alla vita alla solitudine
       al silenzio a chi
              viaggia

Auguri ai bambini sotto le bombe
       alle donne maltrattate
              a chi si nutre

di speranza

Auguri a chi cade e si rialza
     a chi balla sotto
          la pioggia

Auguri agli animali quelli belli
       e quelli strani a chi
               vola e chi

cammina

Auguri alla bellezza che il tempo
      porta via alla saggezza
              alla pazienza

Auguri a chi non vuole rinunciare
         a vivere come gli pare
                  ai tramonti

alle stelle

al vento
al temporale

Auguri a Babbo Natale alle renne
           ai presepi agli alberi
                e le foglie

Auguri a chi ama chi si dispera
        chi coglie l’attimo
            e chi lo lascia

andare

Auguri a me che scrivo sempre
        per cercare di sopire
             quel malessere
         
esistenziale
 

Amore sbagliato sopito soffocato
       emarginato annullato
                  amore

annientato

Mano violenta che s’alza e si perde
    su un volto rigato da lacrime
         con l’urlo che squarcia

la mente

Basta

Urlo disperato -basta -
Urlo lanciato
nell’aria. - basta

Amore sbagliato violentato da false
          promesse ucciso
               accoltellato

soffocato

Amore nato in primavera tra fiori
           diversi di mille
                  colori

Amore finito in un giorno d’autunno
           tra lacrime e pianti
                  in un prato

bagnato
di sangue
 

Si spoglia l’autunno dei suoi
       vestiti indossati
         in primavera

Lascia gli alberi nudi e le foglie
    ai loro piedi tra silenzio
            e malinconia

E la terra inizia a dormire con
      una coltre di foglie
          come coperta

Tra le nuvole rossastre volano
   uccelli che si appisolano
       su rami rinsecchiti

mentre nel mare lente onde
    pigre avanzano verso
           scogli già

battuti

Ed io mi fermo e guardo il giungere
       del tramonto ed attendo
           la luna che si cala

dietro i monti

Poi mi sdraio in un letto di foglie
       non più verdi aspetto
             la notte e mi

addormento
 

Cammino accompagnato dai miei
    pensieri dalle mie delusioni
            dai momenti belli

radicati
nel
cuore

Cammino tra le parole che roteano
      nell’aria con il vento che
              le disperde

in
orizzonti
lontani

Cammino e vado incontro al tramonto
      di un autunno malinconico
           con la luna smarrita

nel cielo

Cammino e vivo i minuti che la vita
         regala senza parlare
            nel più religioso

silenzio

E nel silenzio cammino un silenzio
           triste ed allegro
               che parla

di tutto

ma anche
di
niente

Cammino
verso il mio
destino
 

Ho camminato nell’autunno tra foglie
      e fiori stanchi posati sotto
               alberi infreddoliti

Ho attraversato montagne in attesa
      che la neve imbiancasse
            le pareti scoscese

La pioggia soave e silente cadeva
         un vento leggero la
            accompagnava

Mi sono seduto ad aspettare l’inverno
 il suo rigido canto lo scoppiettare
           della legna che brucia

sotto
un camino

Ho guardato un passero saltare tra rami
        oramai piegati dal freddo
              poi le grida di

bimbi che giocano
     in un prato

Ho preso un libro ed in quella atmosfera
         d’autunno ho cominciato
                   a leggere

Ho atteso il tramonto lasciando tra le
            foglie di un albero
                  una poesia

che avevo
scritto per

te
 

Il buio nella vita recita poesie di silenzi
         di solitudine di dolori
              di sofferenze

Attraversiamo quelle ombre notturne
     nella speranza che si accenda
           una candela per fare

chiarore

Oppure un raggio di luce normale che
       attraversi le foglie ed i rami
              e ci faccia sognare

Aspettiamo che le tenebre della notte
          lascino spazi ai raggi
                    di sole

che il silenzio canti canzoni che un’alba
          ci accompagni nel sole
                 che la vita si

svegli e ci lasci camminare da soli
          verso i monti verso il
                      mare

verso un destino
da decifrare
 

Non ho mai smesso di pensarti
        ti ho stretta ai miei
               desideri

Ho scritto mille lettere tra foglie
        d’autunno e fiori di
                 primavera

Ho ascoltato tramonti guardato
        stelle accompagnato
                   notti

Ho chiesto alla luna di calarsi
          tra rocce di una
              montagna

l’ho fatto
per te

Ho messo una sedia in un angolo
      del mio cuore ed aspetto
             che tu vada a

sederti

Ti ho guidata nei miei sogni tra
         piogge e temporali
               aspettando

l’arcobaleno

Mi sono seduto nel silenzio
    di una notte arrivata
            per caso

E continuo a pensarti riempiendo
        i vuoti dei giorni che
             attraversano

il tempo

E aspetto

aspetto i tuoi sorrisi
le tue parole

la tua grazia

Aspetto
 

Di te amo l’impossibile il sollevare
        il mondo con un solo
               pensiero

Amo il tuo coraggio il tuo andare
         a testa alta senza
                 timori

Di te amo quel tuo accarezzare
        i fiori l’accogliere
          il primo raggio

di sole

Amo il tuo camminare sotto la pioggia
      l’affrontare il temporale
               l’attendere

l’arcobaleno

Si amo tutto ogni secondo ogni minuto
       ogni ora dall’alba al tramonto
              e poi il tuo immergerti

nella notte
nei sogni

Amo come affronti la vita senza mai
        voltarti indietro decisa
             ad andare oltre

Oltre la fantasia oltre i confini oltre
    gli orizzonti oltre le nebbie
             oltre le oscurità

Sempre oltre
decisa

temeraria

infinitamente
donna

Infinitamente
madre

Infinitamente
bella
 

Vorrei vivere nella tua penombra
        respirare il tuo respiro
               senza mai

toccarti

Vorrei vivere nel tuo silenzio
       nei tuoi pensieri
              nelle tue

passioni

Vorrei vivere al tuo fianco confondermi
         con la tua ombra seguirti
               passo dopo passo

nel tuo cammino .

Vorrei proteggerti da ogni male oscuro
          dalle delusioni dalle bieche
                          opinioni

Vorrei cancellare le orme dei tuoi passi
              per non farti seguire
                     da uomini

meschini

Vorrei cancellare il tempo per farti
         rimanere bella come
                    ora sei

Vorrei placare la tua rabbia proteggere
          i tuoi sentimenti entrare
                  nei tuoi sogni

fermare gli incubi

Vorrei che tu dormissi in un letto di
      di margherite e svegliarti
                al primo raggio

di sole

Vorrei scrivere una poesia sui tuoi
        occhi blu sui tuoi capelli
                       neri

sul tuo sorriso

Vorrei sedermi a te vicino mentre la
   luna si affaccia dalla montagna
                 ed il tramonto

sale su una altalena
ad aspettar la notte

Vorrei difenderti dalle piogge e dai
         temporali dal vento
              di maestrale

Ti difenderò dai falsi amori dalle
    illusioni dall’oblio dalle
                cecità

Sarò sempre vicino a te come
       un’ombra e tu non lo
                   saprai

mai
 

Volo nel cielo e viaggio intorno
     al tuo cuore ti guardo
         e respiro le tue

emozioni

La mia vita la tua vita insieme
        attraversano ogni
                confine

Cavalcano tramonti di mille
    colori guardando la luna
           in fondo al mare

Ti guardo e ti tengo per mano
  mentre sorridi ed abbracci
              il destino

Soli nell’aria spinti dal vento
    liberi da tutto liberi
          d’amare

liberi
di sognare

liberi
 

Vivo a modo mio nel mio silenzio
     nella mia libertà nella mia
                   fantasia

Vivo oltre i confini della immaginazione
       tra tramonti e notti tra albe
                e respiri di

primavere

Vivo lontano seduto su una nuvola
        bianca tra i raggi di un
                arcobaleno

Vivo la pioggia mi lascio portare
            dal vento sdraiato
                 su onde del

mare

Vivo solo in deserti sperduti negli
    orizzonti della vita nei cuori
            di amori svaniti

Vivo solo nella pace di un silenzio
       che parla e sa cosa
                      dire

Vivo e cammino cammino e vivo
          senza pensare a ciò
               che fa male
 

Il dolce rumore della vita accarezza
       i tuoi capelli il tuo corpo
             le tue sensazioni

Guarda i tuoi occhi vive nei tuoi
       pensieri accompagna
           i tuoi desideri

È un dolce rumore che si posa sui tuoi
       sogni sul sorgere del sole
                 sull’imbrunire

Il dolce rumore della vita è come un
   amore appena nato sbocciato
           nel turbinio di una

bufera

È un dolce passare del tempo che si
      staglia su uno sfondo
             di leggera

primavera

Rumore di un sasso che rotola a valle
            e si ferma ai lati di
                    un fiume

Rumore di vita che entra nel silenzio
         di un cuore che soffre
                  nel destino

di un’anima
in pena

È dolce il rumore del tempo del vento
        del cader della pioggia
               del brusio di

onde nel mare

Il dolce rumore di palpiti del cadere di
        foglie nel primo autunno
                  dello scorrere

di acqua
da una
fontanella
 

Mi soffermo a guardare l’orizzonte
      della mia esistenza seduto
            su uno scoglio

in riva al mare

Ascolto l’avanzare del vento i
         pensieri raccolti
              per strada

Vedo la pioggia sottile scendere piano
          su prati fioriti e dare vita
                 ad alberi e fiori

Guardo il tramonto e la luna che gli
         gli gira intorno ascolto
               il frinire di grilli

e cicale

Aspetto la notte ed i sogni che regala
           ai bambini alle mamme
              stanche dormienti

su un cuscino
di rose

Guardo la vita che scorre veloce con albe
        e tramonti che inseguono
                     il tempo

Cerco un amore svanito in un giorno
            di primavera e lo trovo
                   seduto su una

foglia
d’ autunno

che guarda
lontano

nell’orizzonte
di un giorno

qualunque
 

Ho scritto una lettera per te
       prima di andare
                 via

Non scappo ma mi allontano
        e lèggerai tutti i
            perché

in un solo foglio

Ho scritto questa lettera in un
         tramonto appena
             accennato
             
Prima che la notte assopisse
      i miei sensi le mie
             delusioni

le mie speranze
le mie certezze

Ti ho scritto perché l’amore
        trova più spazio
            nel silenzio

nella penombra
di una stanza

Una lettera una sola da quando
        ci siamo conosciuti
              una sola

per dirti
che mi allontano

perché ti amo

leggi amore mio e capirai
cancellerai i tuoi dubbi
   le tue perplessità

e se scende una lacrima
       lasciala andare
             sul fiore

che ho lasciato
tra le righe

tra le parole
tra i miei pensieri
 

Non farci caso se il tempo
   ti mostra allo specchio
             segni di

lineamenti
diversi

Non farci caso perché la vita
       è un succedersi
           di emozioni

Non vivere nel passato perché
         è il presente più
            che conta

Cerca oggi l’arcobaleno dopo
      la pioggia affidati
              al vento

Rincorri i tramonti guarda la luna
        aspetta il brillar delle
                    stelle

Un bacio ed un abbraccio non
         invecchiano mai
             come non

invecchia
una lacrima

La gioia ed il dolore non hanno
        tempo non seguono
              il calar della

sabbia
in una
clessidra

Non farci caso ed aspetta serena
      il nuovo giorno il nuovo
                    sole

Vai avanti senza fermarti raccogli
         gocce di pioggia
                fiocchi di

neve

Sorridi alla vita lascia che cammini
        tra le onde del mare che
               scali montagne

che riposi
tra le foglie
autunnali
 

Stringo tra le mie mani

Stringo tra le mie mani il tuo profumo
      il colore dei tuoi capelli
              dei tuoi occhi

Stringo tra le mie mani il tuo respiro
           i battiti del cuore
               la tua gioia

Stringo tra le mie mani il tuo dolore
            le tue lacrime le tue
                     delusioni

Stringo tra le mie mani i tuoi pensieri
          le tue speranze le tue
                    certezze

incertezze
paure

Stringo tra le mie mani il tuo amore
         il tuo lieve camminare
                 in quel nostro

viale

Stringo tra le mie mani quel bacio
        che mi hai dato prima
                 di andare

via

verso un infinito un cielo smarrito
           un tramonto dolente
                   una notte

sognante

Stringo tra le mie mani la pioggia
           il temporale la tua
                     smania

di un nuovo
sole

e ti guardo andare via verso ignoti
           orizzonti verso mari
                   sconosciuti

via da tutto
via da niente
 

Cammino
Cammino verso orizzonti ignoti
          verso silenzi mai
                percepiti

Cammino su prati con il cuore
       sospeso su crinali
                di monti

sconosciuti

Cammino con un peso sulle spalle
      di quando ero un comune
                    mortale

Cammino tra i tramonti di ogni
        stagione tra le onde
             di cento mari

Cammino in un viale nella solitudine
        di un eremita nel silenzio
              di un convento

sacro

Sono fuggito da un mondo perverso
          dal sangue di mille
                  bambini

Sono finalmente solo oltre ogni
       confine tra una stella
                e la luna

Fuori da ogni roboante parola
  da ogni confusione da ogni
       perversione morale

Sono libero e cammino verso il mio
       destino e guardo lontano
                 negli spazi

di un mondo sovrano
 

Nella tua disperazione ho cercato
        la mia disperazione

Nelle tue lacrime le mie lacrime
         nel tuo amore il mio
                    amore

Nella tua sofferenza ho cercato
          le spine le ombre
               le delusioni

Il tuo dolore naviga tra onde
      perdute nel mare
         e si infrange

in uno scoglio scolpito
      in una lastra di
            marmo

E ti guardo senza saper cosa fare
           per farti allontanare
             da quelle ombre

in una oscurità
esistenziale
 

Hai bussato ed ho aperto
           la porta

al tuo amore

alla tua delusione

al tuo dolore

alla tua disperazione

Ti ho fatto sedere e ti ho
            chiesto

perdono
 

Nel volto di donna scorre
 la mia vita dal presente
        al passato

Rivedo mia madre tra sorrisi
 e lacrime nella penombra
          di una stanza

Cerco in quel volto le carezze
        ricevute nel sonno
          al primo raggio

di sole

In quel volto vedo un universo
      un tramonto il sapore
            di pane antico

In quel volto vivo e mi scaldo
      nella luce degli occhi
                respiro

il silenzio

cammino in un viale di foglie
          cadute nei primi
                  giorni

d’autunno
 

Sempre vicino a te come un’ombra
            nella notte silente
              impercettibile

La mia mano nei tuoi capelli sulla
          tua pelle soffice
                  sopita

dalla voce
della notte

Ho respirato il tuo respiro le tue
       ansie le tue tristezze
              il transito

del tempo

Ho passeggiato nei tuoi sogni sia
    calmi che agitati tra foglie
           verdi frinii di

cicale

Sono sempre stato vicino a te con la
         mia involontaria assenza
              senza allontanarmi

mai

e mai
ti sarò
lontano

Amore sconosciuto
 

Vivo

Vivo tra parole e grida nella confusione
nella prevaricazione
nel buio di una

notte d’inverno

Vivo nei miei pensieri nelle mie delusioni
negli amori finiti nei tramonti
silenti

Vivo e sogno un campo di fiori con nuvole
sparse a braccia alzate
vivo seduto

su un sasso
sotto la pioggia

Vivo in un groviglio di sentimenti tra stormi
di uccelli tra foglie
di un autunno

impigrito

Vivo addormentato in un letto di girasoli
che guardano il sole
senza parole

Vivo in una poesia nell’ascolto di musica
jazz nel ricordo di Fabrizio
De André

Vivo nel mio silenzio ed aspetto il primo
rumore che viene dal mare
e si adagia sopra
uno scoglio
 

Buongiorno autunno , silenzioso e triste ,
         che ti adagi tra foglie
                     gialle

cadute da alberi stanchi appoggiate
          su viali su panchine
                    su sterili

sassi
bianchi

Buongiorno autunno mese
     di boschi ingrigiti
            di fiori

addormentati

Autunno di sciarpe al collo di mani
        infreddolite di nebbie
              su irti colli

di poeti
di Carducci

di pensieri che vanno lontano
       di gocce di pioggia
             di stanche

parole

di giorni
più brevi

Autunno di animali in letargo
        di mestizia di
          malinconia

di castagne nascoste nei ricci
       di spore che cadono
            a terra e funghi

che spuntano
tra foglie nel
bosco

Benvenuto
autunno
 

È già morto .

È già morto chi non conosce una passione
           d’amore chi si sveglia
            e non guarda il sole

È già morto chi non conosce le stagioni
         chi non assapora il gusto
                di una primavera

chi non è folle

È già morto chi non ascolta musica chi non
      legge un libro chi non conosce
                          una poesia

È già morto chi non prova emozioni chi
         non piange chi non prova
                        dolore

È già morto chi non consola un bambino
          che piange chi non asciuga
         una lacrima ad una mamma

che ha perso
suo figlio

È già morto chi prova piacere per un fucile
       che spara ed un animale che
                         muore

È già morto chi non guarda un tramonto
              una stella cadente
                    una goccia

di pioggia una foglia che scende lentamente
            chi non cammina nei prati
                   chi non prende

una rosa

È già morto chi non sa assaporare la libertà
         chi chiude gli occhi davanti
             ad una responsabilità

È già morto
chi vive di
niente

e nel
niente
 

Cammini nei miei sogni .

Cammini nei miei sogni aggrappata
            ad una foglia solitaria
                  ad una goccia

d’acqua piovana

Cammini nei miei sogni senza dire niente
          silente elegante travolgente
                     sorridente

Cammini nei miei sogni senza mai fermarti
        senza mai riposarti cammini
              e non mi dici niente

Cammini nei miei sogni vestita di petali
       di rosa passeggi in un viale
              di colori autunnali

Commini nei miei sogni lieviti in spazi
        irreali appesa ad una stella
                all’ombra di una

luna

Cammini nei miei sogni e ti lascio stare
        non voglio perderti al primo
                raggio di sole
 

Le poesie le scrivo sopra le pietre
          sotto la pioggia sotto
               il sole cocente

La poesia non ha tempo ne ragione
        è solamente aspirazione
              momento magico

fiammella
di un fiammifero

La poesia è lampo tuono fulmine
          vento temporale
             arcobaleno

La poesia nasce in un momento d’amore
        di passione di odio di dolore
                   di meditazione

La poesia travolge sconvolge arricchisce
         la poesia è elegante silente
                          urlante

La poesia nasce da un’onda del mare
          da una foglia che cade
            da un raggio di sole

nasce all’imbrunire con la luna che sta
           a guardare o alla prima
            stella che si accende
                
nel cielo

La poesia non ha poeti cammina nell’aria
    è di chi la raccoglie chi la sogna
            chi la vede in una punta

di penna

La poesia nasce nei cuori sofferenti
        tra le lacrime nei sorrisi
              di bambini

tra mani rugose di persone anziane
         tra le labbra di donna
            tra le ali di un ape

La poesia non muore rimane attaccata
          dentro una perla dentro una
                   ostrica negli abissi

del mare
 

Genova Città
Genova città regale pasionaria
         rivoluzionaria

Città silenziosa strepitosa irriducibile
        combattiva resistente

Città di mare di colli di montagne
        di chiese cattedrali

Città profumata antica partigiana
            ferita calpestata

Città risorta amata desiderata
             lusingata

Città insanguinata

Città brutalizzata da una giustizia
           non applicata

Città in lacrime

Città unica

Città ineguagliabile

Città risorta

Città sopita

Città risvegliata

Città colorata

adorata
 

La mia vita è una tempesta la pioggia
         una mia amica il fulmine
                fa luce sulla mia

strada

Aspetto il quietarsi del fortunale per
   vedere sorgere un arcobaleno
             tra cielo e terra

La vita è una tempesta l’amore una
     luce accesa che ogni tanto
           si spegne e poi si

riaccende

La mia vita è nata nella furia degli
       elementi senza mai
                piegarsi

senza mai arrendersi

Il rumore della pioggia è sempre stata
         una cantilena che mi ha
                     aiutato

a dormire

I sogni tumultuosi non mi hanno mai
                  fatto paura

Vivo nella tempesta ed aspetto ogni tanto
      un raggio di sole un arcobaleno
               per poi tornare ad

abbracciare la pioggia
il fulmine
il temporale
 

Quando viene la notte mi siedo
       su un ramo d’ albero
                  antico

Ascolto le stelle che sciamano
         attorno alle foglie
                 cadute

Ascolto il fruscio del vento che
     muove i sorrisi di tanti
                bambini

Guardo la luna appena spuntata
       dal monte che illumina
            i baci degli ultimi

amanti

Sento il frinire di mille cicale che
        rompono il grigiore
              di un lungo

silenzio

E guardo il mare i suoi confini lontani
        le onde che si infrangono
              nelle scogliere

E mi addormento accompagnato da un
         sogno venuto da un tempo
                       lontano

Giace la notte
aspetta il primo
raggio di sole
 

Giocavamo sulla sponda di un lago
          con aeroplani di carta
                   barchette

lasciate nell’acqua

Guardavamo le lente onde che sfioravano
         i nostri piedi e sorridevi
                     felice

Eri bambina ed ora non più sei una donna
           ora seduta sulla riva di un
                         fiume

e tieni in mano il filo di un aquilone colorato
                  di giallo il tuo colore
                     la tua passione

Sei bella con occhi verdi capelli neri come
                 carbone sciolti alla luce
                            del sole

abbandonati nel vento
      appoggiati su
  un sasso del fiume

Sei bella sempre più bella il tuo sorriso
               si perde tra gli alberi
                    di un autunno

inoltrato

Vicino a te tre aeroplani di carta tre barchette
             uguali a quelli di un tempo
                    per ricordare

tempi passati
tempi vissuti

infanzia felice

Eri bella
Sei bella
Sarai sempre bella
 

Non invecchierai mai perché fermerò il tempo
        ti sveglierai sempre al mio fianco
                 cammineremo insieme

nei tramonti

Ti nasconderò nel mio cuore dormirai sempre
           in un letto di mimose ti sveglierai
                   insieme al primo raggio

di sole

Sarà un mio bacio quando ti svegli
      e quando vai a dormire
           a farti compagnia

Ti farò salire sul carro del vento e ti porterò
                           lontano
                  tra nuvole orizzonti

isole deserte

Ti immergerò nel silenzio e ti racconterò
             favole e poesie mentre
                     la pioggia cade

la luna ci
farà compagnia

No non ti farò invecchiare e lascerò che
         il più bel sorriso abiti nel
                      tuo cuore

No
non
ti
farò
invecchiare

mai
 

Quella luce nella mia solitudine
        che parla al vento
          solca la pioggia

aspetta l’arcobaleno

Una luce che entra nei miei pensieri
         li illumina li accarezza
                li ascolta

li lascia andare

Ed io solo appoggiato al tronco
      di un albero guardo le
              foglie che

cadono
lente

silenti

Una luce che entra nel cuore illumina
     gli amori perduti nel tempo
               baci e carezze

spariti
per sempre

fermi nei
miei ricordi

Luce di vita che mi prese per mano
          e mi porta lontano
                nel silenzio

di una notte
senza stelle
nel cielo
 

Nella mia mente circola un groviglio
          di pensieri alcuni chiari
                   altri scuri

Pensieri che si infrangono nella quotidianità
             nel barlume di una notte
                        sofferta

nel vento lento in una goccia di pioggia
              caduta per caso

Un pensiero nel tramonto ha atteso la
          luna poi si è perso tra le
                  ombre del calar

della sera

Pensieri fugaci permanenti resistenti
         evanescenti che scrutano
                    la mia mente

Pensieri audaci irriverenti violenti
         suadenti intriganti
                pensieri

adolescenti

pensieri
prigionieri

Pensieri
rivoluzionari

E nel buio accarezzo il silenzio dei miei
           pensieri e li lascio correre
                 mentre il respiro

si quieta

e torna la
luce
 

Vorrei camminare tra le nuvole
       di una notte magica
             dove le stelle

si accendono
lentamente

ad una
ad una

Vorrei fosse una notte tutta mia
   senza magia con un vento
        leggero che sposta

le nuvole
lentamente

Vorrei fosse una notte sussurrata
          profumata silente
               irriverente

Notte senza futuro ferma seduta
         su pianeti invisibili
               arroccata

sui miei
pensieri

Una notte tra un tramonto ed un’alba
         chiusa tra due poesie
               tra due canzoni

solo le mie

Una notte con musica jazz che solca
          i mari e le montagne
              i sorrisi di mille

bambini

Una notte
una sola
notte

tutta
mia
 

Il primo bacio nella penombra
        in un vicolo cieco
                mentre

spuntava
il tramonto

Fu lieve appena sfiorato dolce
         atteso sfumato
                   fu

un minuscolo
bacio

Un solo bacio sussurrato
       sulle tue labbra
             mentre

ti tenevo
le guance

con le mie
mani

Un attimo solo un attimo un bacio
    solo un bacio una emozione
         una sola emozione

scolpita nel cuore

e fu
un attimo
d’amore
 

Ai piedi di un faggio guardo
       i colori trasportati
              dal vento

Ascolto il cinguettio di una
     cincia posata su un
               ramo

il fruscio di foglie cadute
       il cigolio di rami
           mossi da un

vento
leggero

Profumi di cedro e sandalo
   si concentrano nell’aria
          si espandono

come
onde

nel
mare

Sento il silenzio che si sdraia
    nel prato vedo il ritrarsi
          di raggi di sole

incombe il tramonto con i suoi
        soffici colori serali
               e la luna che

occhieggia
dal monte

Stendo un lenzuolo di percalle
     mi sdraio guardo l’arrivo
              delle stelle

e lascio che Orfeo mi prenda
    per mano ed un sogno
           si faccia strada

nel mio
subconscio
 

Sono tra le foglie tra i rami
     tra i respiri di un
              grande

passato

Ho vissuto i profumi i colori gli
    aliti di una gioventù
              diversa

concreta
responsabile

Guardavo i miei monti ero ragazzo
         guardavo lo scorrere
                del fiume

ero ragazzo

Ho chiuso nel cuore ogni emozione
     ogni bacio ogni sorriso
            dato e ricevuto

Ricordo le sfumature del vento
    della pioggia della neve
         delle primavere

Ho vissuto caparbiamente vissuto
   momenti felici altri difficili
        mai in ginocchio

Gioventù diversa forte decisa alle
       volte indisponente
          rivoluzionaria

Ho cavalcato sogni speranze illusioni
        certezze incertezze ho
                 cavalcato

la vita

la mia vita
 

Ti ho scritto mille lettere due parole
                    sole
                  ti amo

Le ho scritte lungo la notte poco
         prima del tramonto
            al primo raggio

di sole

Sempre quelle volutamente
                quelle
                ti amo

Due parole cinque lettere
       sempre quelle
           mille volte

quelle

Per ognuna un valore diverso
      profondità diversa
             significato

diverso

Una volta sola l’ho pronunciata
        e tu eri presente
             ai bordi di

un fiume

Poi solo lettere da ogni parte
        del mondo con
             la stessa

penna

lo stesso cuore

la stessa passione

Ora e sempre
       ti amo
 

Quanta bellezza nei tuoi passi
      mentre scendevi quella
                scalinata

di notte

Sempre elegante sempre bella
        sensuale seducente
              sorridente

Le sfumature della notte su quella
       scalinata sembravano
               un quadro di

Gauguin

tu eri il colore

Mi venisti incontro un sorriso
     lieve e silente una
            sfumatura

ambrata
sugli occhi

Una tua mano sulla mia guancia
        un leggero e soffice
                    bacio

e sempre con eleganza ti allontanasti
         camminando tra foglie
                 autunnali

cercando
l’alba
 

Tornerò

Tornerò a guardare i miei monti il verde
         degli alberi l’ombra che li
                      accarezza

E quel gruppo di case incastonate tra
       le foglie verdi di una folta
                    foresta

Tornerò nel mio silenzio che ritrovo
         ogni anno lassù dove
              scorre un fiume
                 
amico

Tornerò ad abbracciare i miei ricordi
        le mie sensazioni i miei
              desideri lasciati

invecchiare

Tornerò a camminare su strade deserte
       levigate dal tempo bruciate
                dal sole perenne

Tornerò a pregare per amici perduti
          nel verde minuto di un
              piccolo cimitero

Tornerò a guardare dall’alto quello che
            fu un campo di calcio
                  per ricordare

quanto era
bello
segnare

Tornerò sui passi di mio padre su impronte
         svanite nel tempo sui sorrisi
                  di noi giovani

ragazzi

Mi fermerò a guardare il cielo al tramonto
         ascoltando il fruscio di alberi
               mossi dal vento

Tornerò a guardare il nostro leccio oramai
       vecchio testimone di gioventù
                       passate

Mi sdraierò tra sassi di fiume e guarderò
            lo scivolare dell’acqua
                      che corre

verso
il
mare

Tornerò …
 

Lenta sorniona affabile timida
     sorridente scontrosa
            presuntuosa

Bella elegante accattivante
   accogliente sapiente
              se tu

Genova

Ti specchi nei tuoi vicoli antichi
        profumi di pesto
         cima focaccia

ti culli tra le onde che lambiscono
             Boccadasse
                ascolti

De André

scivoli verso il mare accarezzi il porto
          saluti ogni mattina
                la lanterna

Piangi ancora per un ponte crollato
       per una ingiusta giustizia
               per colpevoli

in libertà

dormi
e sogni

una vita
migliore
 

Il nostro amore fragile caparbio resistente
         un amore così fatto di tutto
                    fatto di niente

Un amore notturno diurno nascosto tra la
           luna e tramonto tra mare
                     e montagna

Amore di mille colori verde come i tuoi
        occhi profumato come i tuoi
                      capelli

Il nostro amore leggero silente fatto di
         baci abbracci sogni
                impertinenti

Amore viandante tra stagioni stupende
             tra foglie che cadono
                 sorrisi di bimbi

Amore perduto riconquistato inseguito
           cullato respinto attratto
                   accettato

Il nostro amore accarezzato nei giorni
      più tristi nei freddi d’inverno
           nel tumulto dei cuori

Un amore strano nato per caso nel primo
             giorno di una lontana
                    primavera

Amore sgualcito da tanti perché da troppi
            pensieri da tante illusioni
                da molte speranze

Amore ferito rianimato salvato da giudizi
          impertinenti da invidie
                   emergenti

Amore facile difficile perduto recuperato
             un amore che abbiamo
                sempre desiderato
 

Se tu fossi qui seduta al mio fianco
           con davanti il mare
                 aspetterei

il tramonto

Lascerei che le onde camminino
          leggere sopra noi
                   la luna

spunti
e ci guardi

mentre ti
bacio

Se tu fossi qui in questo dolce
   silenzio ti guarderei senza
              dire niente

Se tu fossi qui vorrei tu mi raccontassi
       come e perché finì il nostro
                     amore

ti declamerei ancora una volta quella
             poesia che scrissi
                 col tuo nome

Se tu fossi qui ti farei ascoltare ancora
         la nostra canzone nata
                una notte di

primavera

Se tu fossi qui vicino a me ti abbraccerei
             forte e poi ti lascerei
                       andare

ciao
amore
 

In quella stanza buia ho riposto
           i miei pensieri
                le mie

delusioni

Ho appeso alle pareti i miei
            sogni le mie
               illusioni

In quel silenzio senza colore mi
         lascio trasportare
               lascio le

ombre del mio
passato

In quella stanza buia vive solo
         la mia speranza
              di trovare

un amore
una candela accesa
un soffio di vento

una goccia di rugiada
il caldo del tramonto
         ed una

stella
una sola
 

Tornerò a rincorrere il vento
       a fuggire dai luoghi
               comuni

Ho bisogno di sogni dove il vento
         mi porta lontano
            a cercare un

amore un bacio fuggito dalle tue
        labbra un sorriso
              lasciato per

caso sulle note di una chitarra
       sull’ultima pagina
         di una poesia

Supererò la pioggia il temporale
         varcherò il mare
                a cavallo

di un’onda che corre verso il tramonto
         di una primavera appena
                    arrivata

Tornerò a rincorrere il vento che soffia
          forte che muove alberi
             scavalca montagne

attraversa
il mio
passato

Via via via col vento lontano verso un
   nuovo universo verso il silenzio
                in cerca di pace

per il mio cuore

Lontano
verso un
mondo migliore
 

Le tempeste nella vita sono necessarie
            lottare è necessario
                   rialzarsi è

necessario

Combattere sempre è necessario mai
      piegarsi è vitale in attesa che
           spunti sulla montagna

l’arcobaleno

Tutto viene regalato dal sole ai tramonti
           dalla pioggia alla neve
               alla primavera

Ci vengono regalate le stelle le notti
        le albe ed anche i sogni
                  più belli

Ci viene regalato un cuore che batte
        un amore un desiderio
                un raggio

di sole

Ho ricevuto te come regalo più bello
            da anni ti sono vicino
                   un amore mai

spento

e nel cielo
brilla una
stella

sei tu
la più
bella
 

Genova ferita caduta rianimata
     Genova violata offesa
                ferita al

cuore

Genova mia Genova in mano a
        delinquenti soprusi
              malfattori

Genova 43 come i morti di quel
         14 agosto del 18
             uccisi da mani

conosciute

Genova senza giustizia Genova
   in ginocchio maltrattata
        da uomini corrotti

Genova della passerella di un
        crollo annunciato
              di politici

incapaci

Genova in lacrime piagata dal dolore
       accoltellata alla schiena
              tormentata

dal ricordo
di un tragico
rumore

Genova lanterna mare montagna
         bella affascinante
                 con una

freccia
nel suo
cuore
 

Non ho più musica e nemmeno parole
          avvolto nel mio silenzio
               cammino a passi

lenti

Come un eremita cammino nel vuoto
       di un deserto attraverso
            posti sconosciuti

Non c’è nessuno oltre me nella strada
           della vita tra le foreste
               tra fiumi in piena

Mi spingo oltre senza guardare dove
           la coscienza appannata
               da tanti pensieri

mi
porterà

Una poesia mi passa vicino mi prende
       per mano recita parole
                 d’amore

Una poesia scritta dal vento sotto una
      pioggia pressante in un giorno
                      qualunque

Diventa un’ombra la mia ombra una
       presenza discreta come
            il silenzio che siede

vicino

Ed io cammino e guardo le foglie
        che cadono lente da
             alberi stanchi

E vado avanti con i miei pensieri
            le mie illusioni
           le trasgressioni

Cammino lentamente
verso il mio destino
 

Ti bacio in silenzio tu ferma
                dormi

Ti prendo il volto tra le mie
            mani e ti bacio
                 ancora

dormi

Sento il tuo respiro che avanza
           ti metto le mani
              tra i fianchi

dormi

Un bacio sfiorato sul collo leggero
             sfumato delicato
                     soffice

dormi

Appoggio una rosa nei tuoi capelli
          si sente il profumo
                ti svegli

mi baci
 

Sorridi ma io vedo una lacrima
      che come un petalo
           si adagia sul

cuore

Sono lacrime che occupano
      spazio nel tempo
           nel cuore

nel vento

Lacrime di gioia di dolore
   lacrime di delusione
            d’amore

Una lacrima scende piano
     come foglia che
            cade

in autunno

La lacrima è desiderio di una
       notte d’amore
           bacio

di un bimbo

sogno di un viaggio lontano
           verso confini

mai conosciuti

Dove cade una lacrima germoglia
          una rosa cresce la
              margherita

un sasso si apre e lascia passare
            un bel fiore

La lacrima è forza resistenza
        coraggio lotta
           passione

È voglia di continuare
              a
         lottare
 

Nuoto nel silenzio accompagnato
       dalle onde del mare
                   nuoto

Nuoto nella mia coscienza nella
      sua memoria mi perdo
            nel suo passato

Siedo su una roccia sotto una
       montagna nel cielo
        splende il silenzio

Guardo all’imbrunire l‘acqua di un
          fiume che scorre
          si adagia nel suo

letto

scivola via verso il mare lontano
          accarezza le foglie
                     cadute

bagnate

Ed il silenzio vaga si accoppia
      col vento abbraccia
              la pioggia

mi prende
per mano

Tutto tace la luna le stelle i pianeti
              tace l’universo
                    tacciono

i pensieri

Nel silenzio della notte si compiono
          misfatti si uccidono
                   speranze

si cancellano sogni si spengono
                 desideri

si asciugano lacrime di bambini
      camminano lente favole
                 di mamme

vicine ai lettini
 

Quelle tue delicate fragilità
che ti hanno resa
vulnerabile

io
le
amo

Quel tuo sguardo incerto quel
tuo camminare
titubante

Quelle tue incertezze che ti rendono
sempre più bella
delicata

come un fuscello
al vento

Io ti starò vicino discretamente senza
far pesare la mia presenza
ti proteggerò

Ogni tanto raccoglierò un fiore e con
delicatezza lo appoggerò
tra i tuoi capelli

Calmerò le tue ansie le tue paure
le tue indecisioni
i tuoi affanni

Non mi vedrai ma ci sarò sempre
sovrapposto alla tua
ombra

Vivrò nei tuoi respiri nelle tue ansie
nelle tue fragilità
nel tuo

cuore
 

Strade piene di luce soffusa di chiari
   di luna di carezze di prostitute
              nei vicoli bui

di amore comprato
amore venduto

Tu sei Genova con vele spiegate nel
      mare con torri e campanili
              sorrisi leggeri

carruggi
dormienti

fari
accecanti

Genova timida con labbra carnose
       baci soffusi al caldo
              della macaia

Città discreta rivoluzionaria resistente
         fatta di colore di poesia
                      pigra

sonnolente

Città di antichi vicoli che si svegliano
      ogni mattina e mostrano
               panni distesi

in vecchi
balconi

Genova di quel ponte crollato ferita
          violata senza giustizia
                 perseguitata

Città di specchi di vecchi edifici di acqua
         sorgiva di parole lasciate
           andare sulle montagne

in fondo al mare

Genova con fiori all’occhiello capelli
         al vento passi leggeri
              sguardi fugaci

Città di passione
di donne eleganti

di grande inventiva
di soffice
poesia
 

Quel leggero vento che mi accompagna
         nei passi della mia vita
                spinge le mie

emozioni

Un vento soffice che mi prende per mano
         che anticipa i miei pensieri
                 muove le foglie

al mio passare

Un vento amico che protegge le mie parole
        le porta lontano verso lidi
                    sconosciuti

Vento che mi accompagna nei tramonti
       che muove le acque dei fiumi
                 spinge le onde del

mare

Vento di primavera che si appoggia
       ai fiori che si riposa sugli
                      alberi

dorme
sugli
scogli

Vento d’autunno che guarda il cader
        delle foglie le muove
                  nei viali

Vento d’estate che allontana il caldo
       che mi si siede accanto
           e cammina con me

sino alla notte

Vento d’inverno che si adagia
         su una coltre di neve
             si addormenta

poi al primo sole
scala una
montagna
 

Lenta come una piuma spinta
      da un vento leggero
              ti posasti

sul mio cuore

In quel viale bagnato dalla rugiada
       sopra un letto di foglie
                camminavi

verso
il
tramonto

Ti ho vista nuotare tra le onde del
         mare nuda elegante
                 sorridente

coinvolgente

Ti guardavo mentre sospesa in un
     mio sogno danzavi sopra
         un manto di stelle

In una foglia scesa da un albero
      appoggiasti un sorriso
       lasciando che il vento

lo librasse
nell’aria

Adesso sei qua a me vicina ed una
          lacrima scende sul
                 tuo volto

senza che io
sappia il
perché
 

Aspettando una … lacrima
Non sapevo il perché del tuo silenzio
    del tuo guardare in basso
          della tua ritrosia

Un dolore apparente circondava il
        tuo volto le tue mani
              che reggevano

il volto

Eri seduta sulla solita panchina color
        arcobaleno e guardavi
                   lontano

verso un tramonto
non ancora vicino

Ti ero vicino e stavo in silenzio per
    rispetto verso quel triste
                  momento

Attesi aspettando una lacrima una
      liberazione una notte
                 diversa

un giorno migliore

Una lacrima che cadde su un fiore
           senza fare rumore
                  la raccolsi

la lasciai asciugare ai primi raggi di
                sole una sola
                      lacrima

una sola
lacrima

una sola
 

Ruberò i tuoi pensieri i tuoi sogni
      il colore dei tuoi occhi
            le tue delusioni

le tue passioni

Ruberò il tuo sguardo il tuo sorriso
     se tu vorrai ruberò la tua
            ruga nella mano

Ruberò il tuo amore e lo mischierò
       al mio custodirò un tuo
           bacio in una rosa

del giardino

Rinuncerò a tutto quello che può
         farti male alla mia
                 gelosia

alla mia frenesia

Dimenticherò i tuoi amori passati
         le tue incertezze
             i tuoi dubbi

Ti guarderò da lontano quando ti
        apparti con il silenzio
               quando sola

aspetti il tramonto

Ti amerò con discrezione senza fare
      pesare la mia presenza
            sopporterò

la tua assenza

Ruberò la prima onda del mare che
         ti sfiora al mattino
            l’ultima stella

che si spegne
la notte

Veglierò sul tuo sonno sul tuo sogno
             sul primo sole di
                 primavera

ti lascerò una rosa
sul cuscino
ogni sera
 

Scivolò dal tuo volto una lacrima
       e cadde su un greto
              di un fiume

Una piccola onda la portò con se
   verso il mare attraversando
          immaginari confini

Una piccola lacrima nata in un amore
          svanito messo da parte
                     dimenticato

E avanza lenta nello scrosciare di
       acqua nata in alta
             montagna

Attraversa il tramonto e guarda la luna
          spuntata per caso dietro
                    una nuvola

inizia
la pioggia

Percorre la notte si adagia in un sogno
      si lascia cullare dalla tristezza
              in fondo al cuore

Lacrima dolce lacrima amara lacrima fatta
       di tanto dolore lascia scivolata
           nel vento della passione

Solo
una
lacrima
 

Addio ….

Addio profumi ancestrali di foglie autunnali
          di tempi mutati di sguardi
                        sbiaditi

Addio case di pietre che fermano il tempo
          che resistono al tempo
               che non crollano

mai

Addio neve puntuale come fosse un
    rituale fiocchi che scendono
           lenti e si posano

su alberi spenti

Addio mia gioventù senza gli orpelli
        camice di seta firmate
                da gnomi che

non dicono niente

Addio stretta di mano che sanciva un
     accordo scolpito nel marmo
           come fosse sigillo

tra uomini
veri

Addio libri di scuola sgualciti girati
      e rigirati letti e riletti
               custoditi

nel tempo

Addio sbuffare del treno rumore
     di acqua che scorre nel
              fiume vicino

Addio sorrisi di gioia corse sui prati
         amici fraterni giochi
                    eterni

Addio onde pulite che solcano il
       mare e si appoggiano
                  su scogli

silenti

Addio stagioni puntuali primavere
        ridenti raccolte di
                di fiori

Addio baci sofferti conquistati senza
        rumore amori perduti
                riconquistati

Addio …
 

Ma tu chi sei che entri nei miei
      sogni senza bussare
            che mi stai

vicina
senza
parlare

 Chi sei che avanzando lenta nella
       mia notte cerchi di
            rubare i miei

segreti
i miei pensieri

Io non ti conosco nessuno ti conosce
    eppure sei presente riservata
                 e schiva

Ti nascondi tra le foglie di un autunno
        avanzato dietro un albero
                  tra il fruscio

di un tramonto
appena spuntato

Cerchi nel mio cuore emozioni svaniti
          altri vissuti altri ancora
                     presenti

Tu sconosciuta irriverente insolente
        impertinente cammini
             come padrona

dentro di me

dentro le mie
illusioni

le mie
speranze

il mio
passato

Cosa vuoi da me dimmelo non tacere
      da troppo tempo mi sei
                   vicina

e sorridi
senza dire
niente
 

Io uomo sciagurato ubriaco di sogni
      girovago senza pensieri
             triste pensoso

notturno
scapestrato

infelice
arrabbiato

Io uomo senza meta senza desideri
          senza passioni
               senza

illusioni

odiato
amato
allontanato
disprezzato

Io uomo arrampicato
  su pareti di scialbe
          illusioni

di tristi presagi
di sguardi fugaci

Io uomo folle pazzo incline a stare
     da solo perduto in sogni
               inanimati

Io che non ho mai amato senza
       amicizie non tollerato
               ripudiato

Io sono un uomo che vive nel nulla
       tra lotte fughe ombre
              di carta

Sono un uomo così che vive tra
       nuvole nere piogge
              insistenti

temporali
di vita
mai coerente
 

Quel silenzio nella notte di un inverno
        lontano nel tempo come
          un quadro stampato

nel cielo

Sogni svaniti portati via dal vento
    bambini dormienti lacrime
              su cuscini

di seta

Sorrisi rimasti appesi su una poesia
        gioia e dolore camminano
                    insieme

verso
confini
di un mondo
perduto

Tramonti che lasciano profumi di donne
   nell’aria notturna di primavera
        nel silenzio profondo

adagiato
sul prato

Notte incantata come magia ferma
       nel tempo di un cielo
                 stellato

Silenzio che accompagna le ombre
       verso il primo raggio
                 di sole

di un nuovo
giorno

di nuova
speranza

di nuova
vita

Ed io cammino solo verso
            un destino
                  che

non conosco
che non respiro
 

Note stupende di una poesia sciamano
         come api all’orizzonte
                  in un mare

di follia

Leggeri rintocchi di campane lontane
      muovono l’aria la rendono
                       pura

Parole trovate tra passato e presente
           tra albe e tramonti
                   in sogni

infantili

Poesia leggera silente appoggiata sul
      bordo di una torre antica
                  si espande

si ferma
in un campo
di rose

Il tiepido caldo di una primavera
     fa da cuscino alle note
           sublimi di una

canzone

Api che volano in gruppo verso arnie
    baciate dal vento con spille
                di nettare

dolci
parole

su un foglio bianco
    dove è nata

la poesia

 

La curva dei tuoi occhi intorno al cuore
            ti rendono più bella
              come una luce
tenue
in un
tramonto

Mostri serena le tue rughe appena
     apparse nel tuo volto
           di ceramica

Cammini elegante in quel viale con
         alberi scossi dal vento
          e quel cielo ingrigito

da nuvole
sparse

Ti spogli lenta nel silenzio di una
        notte magica mentre
          la luna ti guarda

il tuo sorriso
illumina la
stanza

Sei bella come una stella cresciuta
        ai bordi di una montagna
               come acqua

sorgiva

E ti guardo i capelli spettinati
      da un un tuo sospiro
            e quel bacio

raccolto
nel
prato

Mentre lasci cadere l’ultimo pezzo
         di stoffa che mostra
              il tuo corpo

libero da orpelli da mostrare ad un
             grande pittore
            mentre il vento

asciuga
l’ultima
 lacrima
 

Nuoto nel mare nella sua tempesta
      nella sua calma nel suo
            spumeggiare

Nuoto accarezzato dalle onde
     nella serenità del suo
            viaggiare

nel suo
tiepido
rumore

Mare rifugio di pescatori velieri
      pescherecci custodia
        di relitti inabissati

cimitero
di tante
persone

Mare clemente inclemente pacifico
      furioso custode di mille
                   segreti

tollerante
intollerante

amico
nemico

amante
sfuggente

Mare specchio di un cielo sempre
         diverso di piogge di
               temporali

di gabbiani
danzanti

di notti

di stelle
di lune
calanti

 


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