Commenti sulle poesie
 

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Salvatore Armando Santoro

 

 

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Commenti Gennaio-Marzo 2020



2020
 

30 Giugno

Tace la notte.

Il silenzio è uno dei più cari soggetti della metafisica di De Chirico. Marco rincorre la notte, cercando di afferrarla ma lei è eterea, punge la mente dell’uomo con visioni poi … seguirà o meno la benevolenza dell’alba. Grazie.

Marco Betti

 

Jannacci docet

Buon Bruno, leggendoti mi vennero in mente i versi al Vittoriale ““Al visitatore / Teco porti lo specchio di Narciso? / Questo è piombato vetro, o mascheraio. / Aggiusta le tue maschere al tuo viso / ma pensa che sei vetro contro acciaio” … ora l’uomo ha due pesi e due misure, forse chi piangerà sarà il primo a dire “ma chi lo conosceva!” mentre coloro che t’hanno amato tanto sul volto avranno visibili solo delle smorfie poiché l’amore senza abbraccio e solo a parole è uno strano freddo sentimento. Grazie

Bruno Amore

 

Caro Carlo,

Una ode ispirata all’alta poetica del nostro ammiratissimo Carlo Chionne. Giuseppe eleva l’importanza e la lucentezza dell’animo di questo scrittore che condivide la sua illustre cultura con noi. Grazie.

Giuseppe Dabalà

 

L’amore, l’inutilità del tempo.

Coinvolgente in questa disperata lotta tra versi e sentimenti poetici, una lotta contro il dolore ma soprattutto l’angoscia generata dalle attese e di certi atteggiamenti non proprio cari all’amore. Un autore che sa bene come esprimere il proprio disappunto _ l’ironia pungente e metafore “quel branco di lupi” Grazie.

Michele Aulicino

 

All'Acqua

Da una ode questo poema del magnifico Nino muta … diventa il proprio Pegaso_ il mezzo di fuga, un ritorno al marsupio di terra dove il poeta è cosciente di trovare mezzi per meno aspri sogni. Philip Larkin

If I were called in

To construct a religion

I should make use of water.

Questa preghiera (più che poesia) ha una costante sottintesa ed è l’ambizione di potere ergere un elemento così fragile a pilastro di un credo. Nino si sporge e vede oltre quella sua purezza, oltre la necessità della vita … vede la foce dove l’acqua non deve nulla a nessuno, dove nasce per se stessa, dove prima di iniziare il proprio percorso parla alla Terra e vince sul buio.

Se vuoi una religione pensa all’acqua. Nino è un poeta che veste il poema come un abito sartoriale. L’esistenza della poesia stessa è fatta per rimarcare l’idea di purezza umana. Complimenti. Grazie.

Nino Silenzi

 

Vecchi tratturi

Un sogno che porta l’autore a vecchie memorie. L’abbraccio dolce aspettando il sonno per poter ricordarlo per ennesime volte. Le terre, l’amore, gli ulivi sono immagini incise in molte delle poesie di Armando. Grazie.

Armando Santoro

 

La zia Adele

Il poeta dona grazia a un personaggio caro e la immortala nella sua assoluta semplicità. I versi sono il piedistallo nella memoria e altresì un abbraccio ponte tra i tempi vissuti e quello dei ricordi. La descrizione è dosa sapientemente sentimento e ragione. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

259

Guerriera di luce

guerriera di luce tu – sinceri plausi! Grazie

Felice Serino

 

Haiku

ardire

sognatore

stanchezza

 

Salvatore immerso nel riturali spesso abitudinari della vita ma conserva quella sua scappatoia, ovvero i sogni e persino le caprile per godere del tramonto … Grazie

Salvatore Cutrupi

 

Prigioniera

Ora è tempo

di contemplare la solitudine del bosco.

Una prigionia poetica ma vitale per generare sì bella chiusa. L’amore finito origina una prigionia nelle proprie riflessioni _ simboli come lampadine seminate lungo un sentiero che conduce alla contemplazione. Brava. Grazie.

silvia trabanelli

 


ringrazio per l'onore e l'ospitalità il nostro caro Magister Lorenzo. Un saluto di stima e ammirazione al nostro Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.
 Jacqueline
 


“All’acqua” di Nino Silenzi
Ispirati versi di una delicatezza straordinaria
Che scorrono nell’anima del lettore
E non puoi distrarti dal tema della purezza di questa
Poesia, ode all’acqua che evoca immagini meravigliose.
Complimenti.
Alessio Romanini

 

30 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Marco Betti –Tace la notte-:  L’attesa che il sonno porti sogni che non si prevedono rassicuranti e la certezza che il giorno che nascerà non donerà maggiore serenità, in questi versi che sono un distillato di pessimismo, nato da esistenziali problemi e reso con versi ad alta intensità.

Poesie del giorno:

Nino Muzzi traduce Sandra Burkhardt-: Un angosciante guardare alla realtà che ci circonda, narrato con metaforiche immagini che paiono soffocare il poeta, per un futuro da affrontare con determinata volontà di sopravvivere. Leggo così i versi della Burkhardt, magistralmente tradotti per noi da Nino. 

Bruno Amore –Jannaci docet-: La curiosità, che è stata tema di poesie, racconti e canzoni, quella del chiedersi cosa mai di noi si penserà dopo il passaggio nel misterioso dopo, resa in bella, convincente poesia da un ispirato (curiosissimo) Bruno. Nonostante l’inquietante tema questa è poesia di grande spessore, che ci  dice, ancora una volta, del valore del nostro amico.

Giuseppe Dabalà –Caro Carlo-: Doveroso omaggio al grande Carlo, per il suo poetare e per il suo essere, reso con versi ispirati da vero convincimento,  versi con i quali si può solo concordare.

Michele Aulicino –L’amore, l’inutilità del tempo-: La bruciante delusione di un’attesa vana, narrata con versi pieni di rancorosa pena da un Michele maestro nel comporre metaforiche, suggestive immagini che sottolineano alla perfezione il suo sentire e coinvolgono. Complimenti, Michele.

Nino Silenzi –All’acqua-: Poesia che è ispirata preghiera all’acqua perché, con la sua purezza, divenga lo strumento per il trapasso oltremondano, sciogliendo e disperdendo atomi. Nino dà a questi versi un climax fortemente discendente, grazie ad un piacevole inizio ritmico che, a poco a poco, si muta in inquietante visione. Poesia di grande spessore, nata da pessimistiche considerazioni sull’essere.

Giusppe Gianpaolo Casarini –La zia Adele-: Affettuoso omaggio ad un indimenticabile personaggio che bene i versi di Giuseppe disegnano fisicamente e psicologicamente. Un affresco, dunque, realizzato con bella maestria da un poeta d’oggi che bene sa usare la suggestione di linguaggi d’antan.

Felice Serino -259 Guerriera della luce-: Ispirato omaggio, reso con magistrali versi, ad un personaggio che resterà per sempre, quale esempio d’amore cristiano, nella storia dell’umanità.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Tre haiku per dire di tre diversi stati d’animo: dall’infantile giocoso, al bisogno di riposo, al noioso riprendere una giornata di lavoro, realizzati con distillata sintesi poetica.

Silvia Trabanelli –Prigioniera-: Lo smarrimento che può dare la fine di un amore, qui descritto con bellissime struggenti immagini, grondanti pena, di un ispirata Silvia, rese con versi composti con maestria, nati da un cuore dolente. Particolarmente commovente e bellissima la chiusa. Complimenti, Silvia e auguri.

Jacqueline Miu –Paladini A Dante alla Porta sull’Oltre-: Cara Jacqueline questa poesia merita qualcosa di più che un commento e mi ispira versi. E’ un viaggio nei regni della poesia quello che hai realizzato (anche con una spolverata di sana ironia) e ti sei fatta Virgilia, prendendo per mano un Dante in sedicesimo (in miliardesimo, meglio) e lo hai portato dal Paradiso della poesia di un tempo all’inferno della non poesia attuale. Avrò bisogno di un po’ di tempo per realizzarla ma prima o poi qualcosa accadrà. Un caro saluto e sempre complimenti.

Un grazie di cuore a Jacqueline per il bellissimo commento che ha dedicato alla mia “Magna Grecia e dintorni”.

A voi tutti invio il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

29 Giugno

Per millenni

Un amore che si insegue senza tempo, uno di quelli cui dedicare in vita tutti i versi. Il poeta ha una forza nella certezza del dopo “quel rivedersi è una promessa” e sarebbe riduttivo commentare un sentimento narrato con tanta forza. Grazie.

Reno Bromuro

 

258

Dal principio Qualcuno mi sognava

la menzogna è lo scopo dell’arte disse Wilde per me è questo il blando significato delle simboliche immagini di Felice – una sorta di ortodosso rituale in realtà ancora inesistenti ma che lui dichiara vere e approssimative alla nascita o rinascita – prove generali di un nuovo tipo di poesia oltre il simbolismo. Grazie.

Felice Serino

 

So Augenweide Achsen [Schnäbel kichern in Chören]

Una metafisica elementare ma minuziosa in questa poesia che svia dalla banalità _ una appropriata e ben calibrata traduzione del nostro grande Nino Muzzi. Grazie.

Sandra Burkhardt    Traduzione di Nino Muzzi

 

I giorni del virus

Versi che parlano della piaga del nostro secolo _ con ritmo e satira. Grazie.

Armando Bettozzi

 

Voglia di essere felice

dirupati per far posto alla gran pazzia

Di Bruno apprezzo la sua onestà poetica – crea dialoghi storici non semplici versi, ammonimenti, morale stoica e piccole vittorie sull’abbruttimento odierno. Certi suoi versi sono una “liberazione/esaltazione intellettuale” – Bisogna valorizzare l’umanità ma lui più di tutti guarda oltre le spalle per verificare la possibilità di questa evoluzione verso involuzione . Grazie.

Bruno Amore

 

Accettazione di sé

Lo sfogo poetico di una donna e l’accettazione di una femminilità empatica e emotiva della nostra crescente Carolina Lari. Grazie.

Carolina Lari

 

La clessidra

Una confessione/riflessione attenta e immaginifica. Una poesia ricca che Tonino vuole dedicare a se stesso e alle migliorie da apportare all’anima di quell’amore che verte all’apice della vita. Complimenti. Grazie.

Tonino Pisano

 

Pensieri

Nuovi pensieri o dovrei dire, altri pensieri di pena e amore per l’ennesima lei cui Armando dedica i suoi sogni. Una gelosia che lo svia dall’odiare e il tempo che inevitabilmente allontana anche la speranza. Grazie.

Armando Santoro

 

" Vos et ipsam Civitatem benedicimus"

Una classicità eccelsa _ un insegnare oltre che narrare in versi del nostro Vate che seguiamo nel suo viaggio e che applaudiamo. Una storia del sud ricca di reperti archeologici, di storia, di varchi naturali e parchi_ di gente amabile ahimè braccata dal male moderno della ‘ndrangheta. Ma non è il male il soggetto di questa delizia. E’ la ricchezza di vocaboli, di vestige storiche raccolte lungo il percorso e la familiarità, la scienza e il suo sapere che Piero condivide con noi. Onorando Odisseo e le sue fughe nella magia mitologica, il nostro amico ci conduce   Un inchino maestro! Grazie.

Si snoda poi la riva fino alla Costa Viola,

con Pizzo a quell'estremo che domina quel lido.

Scendendo l'erta china, da ogni suo tornante,

precipitar mi sembra dentro il lucente mare.

Piero Colonna Romano

 

Strage di Viareggio

Una nota dolente e la indignazione per una strage dove hanno pagato come sempre degli innocenti, nella riflessione di Alessio. Grazie.

Alessio Romanini

 

Haec sunt ornamenta mea

La ricchezza di un u0omo ricco nono sono i suoi possedimenti la la propria famiglia. Complimenti. Grazie.

Carlo Chionne


 

Ringrazio per l'ospitalità il nostro Magister Lorenzo. Saluto con stima e affetto il Vate Piero Romano Colonna augurandogli una galassia Poetica tutta sua per favorire l'espansione culturale umana anche tra gli alieni. Un buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

29 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Reno Bromuro –Per millenni-: Riduttivo è il nostro Reno, quando immagina che solo a mezzanotte ci possa essere sovrapposizione, mentre, in effetti, le lancette (bellissima metafora di un rincorrersi) nelle 24 ore si sovrappongono 24 volte. Ma forse c’è subdola malizia nel nostro che esprime, con i suoi versi ardente, desiderio che supera il tempo mondano, per realizzarsi in eterno, appunto, nell’eternità. Scherzi a parte la poesia di Reno è resa con versi densi di una passione che travolge.

Poesie del giorno:

Felice Serino -258 Dal principio Qualcuno mi sognava-: Suggestivi versi, densi di alta poesia e decisamente ermetici, che mi pare  evochino un sentire del poeta che interpreto quale un guardare ad un infinito, dal quale tutto deriva ed al quale tutto tornerà.

Nino Muzzi traduce Sandra Burkhardt-: Un racconto vagamente surreale, vagamente borgesiano, nato da un meravigliato guardare la natura e la vita, tradotto con puntualità dal nostro Nino.

Bruno Amore –Voglia di essere felice-: Forte accusa all’uomo, per il suo disumano ed ottuso comportarsi sia nei confronti della natura, sia nei confronti dei suoi simili, in questi bellissimi versi dell’ottimo Bruno.

Carolina Lari –Accettazione di sé-: Un analisi di se stessa, tradotta in versi liberi dall’intenso meditativo tono a formare un’apprezzabile poesia.

Tonino Pisano –La clessidra-: Approfondita analisi di una vita che non porta ad assolversi né, mi pare, ad una definitiva condanna. Fideisticamente il poeta lascia ad un  supremo giudizio condanna o assoluzione. Leggo così, nei bei versi resi con bella maestria dal bravissimo Tonino, la pena che li ispira ed un  forte desiderio di migliorarsi nell’amare. In definitiva anche questa potrebbe essere lezione di vita, detta con bel poetare ricco di apprezzabili immagini.  

Alessio Romanini –Strage di Viareggio-: Pena ed indignazione per l’incredibile tragedia di Viareggio, detta con i forti e bei versi di un ispirato Alessio.

Carlo Chionne –Haec sunt ornamenta mea-: Un amorevole e giustamente orgoglioso Carlo  attinge alla sua immensa cultura per fare anche suo l’orgoglio di quella Cornelia Scipione/Gracco (che fu madre di 11 figli di cui due furono quei gemelli che divennero i primi sindacalisti che la storia ricordi) e ci presenta la sua bellissima famiglia. Complimenti, caro amico, a te per loro ed a loro per te.

Jacqueline Miu –sparkle-: Suggestive ed un tantino inquietanti immagini che, passo dopo passo, tra muri che si inchinano, biscotti stantii, astri commossi da accelerati battiti cardiaci, voli verso soffitti spinti da piumate ali, gatti in amore e profumati fiori notturni, ti portano alla fine in un mondo, finalmente reale, dove fate appagheranno i tuoi sogni. Jac. Jac se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti. Applausi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

27-28 Giugno

Poesie d'esordio

 

Volo

Un lungo momento di malinconia e domande esistenziali. Una speranza nei sogni e probabilmente il cielo stellato accarezzato dai passi poetici. Nulla di perduto e col pensiero tutto ancora da trovare. Brava. Grazie.

Roberta Benati

 

Piante aromatiche

le piante sanno parlare più dell’uomo. Questa è un pilastro dell’imprinting poetico di Giuseppe. Ci sono emozioni, pensieri, riflessioni da dedicare e utilità in questi amabili vegetali. La loro forza è nel non risparmiarsi a maturazione, in profumi, compagnie (api incluse) e sono un bene del pianeta che senza potrebbe tranquillamente morire. Ogni specie è come una pietra preziosa sotto gli occhi dell’intenditor gioielliere Giuseppe.  Le piante aromatiche da che è mondo sono il passaggio tra le dimensioni, doni da offrire agli Dei, pozioni per le streghe e medicine vere dei curanderi moderni. Un libro non  basterebbe e forse nemmeno un poema ma questa lode/ode alle “aromatiche” arriva come un soffio di arte fresca. Benevola. Educativa. Loro diventano la nostra cura, un attimo di gioia e una tisana. Una pianta ti può sorprendere! _ questo è il ragionamento del nostro bravissimo poeta. Complimenti. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

Pioggia in pineta.

Podista rapito da natura sotto la pioggia e un invito a Dante “singing in the rain wht a glorious feeling I’m happy again …” con un fantastico ballerion/attore Gene Kelly (star del tip tap e dei music movie). Una danza di forme che la pioggia ispira al poeta. Bellissimo scenario. Grazie.

enrico tartagni

 

257

L'essenziale

 

Una pennellata di acquarello – mano leggera – speziato con poco, il giusto dosaggio nei versi, dichiara il poeta. L’essenziale è detto con poche parole persino in una branca de4lla letteratura, più spinta dal sentimento che dalla ragione. Una lezione su come migliorare. “I pensieri muoiono nel momento in cui prendono forma le parole.” A. S. Grazie.

Felice Serino

 

So Augenweide Achsen

Sandra Burkhardt   

 

« La natura è un tempio dove pilastri viventi

lasciano talvolta sfuggire confuse parole

l’uomo vi passa lungo foreste di simboli,

che lo fissano con sguardi familiari »

La prosperità di forme analisi in osservazione poetica e viene annullata la spettacolarità per una sorte di purezza classica. Visualizzare dopo il percepire e infine concretizzare il pensiero. Una ottima scelta di Nino. Grazie.

Traduzione di Nino Muzzi

 

LA VITA …IN QUATTRO… MOTTI

“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.”     Arthur Schopenhauer

Siamo attenti a queste belle riflessioni. Grazie.

Armando Bettozzi

 

Risvegli in fiore

Come il nostro bravo Giuseppe anche Bruno sceglie la natura oggi come omaggio in versi. Bruno prospera di una propria delicatezza che sa ben dosare nelle proprie poesie e questa ha la sua metafora nel verso finale … un volo fi ritorno come l’onda. Bella la veduta e la descrizione. Grazie.

Bruno Amore

 

Passare la vita

Questi disegni onirici che esprimono lo stato sognante della scrittrice si rincorrono come pezzi di un puzzle. Grazie.

Lisa Massei

 

la destinazione

Spesso la vita è un salto nel vuoto e ciò che ci aspettiamo potrebbero essere qualsiasi cosa. Il poeta ci descrive la sua impressione, eccitazione di questa attesa dopo il salto o persino prima. Lasciamoci andare e vediamo quello che ci attende … se fossero Paradisi sarebbe anche meglio. Grazie.

Antonio Sangervasio

 

Sei volato via

Il commosso saluto a un affetto caro e la scia del ricordo doloroso che resta. Grazie.

Luigi Cavallone

 

Partenze

Anni dopo la partenza, il ritorno alle care terre. Spesso Armando scrive dei ricordi di queste terre e del suo legame col sole, col mare e persino con un amore che gli ha segnato la vita. In questi versi lui si ritrova le perdite di quei volti che una volta lui conosceva- Grazie.

Armando Santoro

 

 

Un ringraziamento al nostro Magister Lorenzo per la sua generosa ospitalità e un caro saluto al  Vate Piero Romano Colonna che è come il sole sul carro di Apollo di questo Tempio Azzurro, oracolo a Musa Poesia. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

Antonia Scaligine
Non è da oggi che volevo riprendere il capo di quel gomitolo che avevo cominciato a srotolare qualche anno fa. Oggi vedo che quel gomitolo ha continuato ad ingrossarsi, i suoi fili , sempre più colorati, hanno continuato a moltiplicarsi, ad intrecciarsi fino a dare al tessuto della poesia di Antonia una robustezza ed una consistenza tale da comunicare quel caldo che solo certi maglioni, in questo caso ,le poesie, lavorate con amore, riescono a trasmettere
Ma la Poesia di Antonia Scaligine si arricchisce di nuove inquietudini, timori, fino a farsi indignazione .
La speranza, nonostante tutto, continua a far capolino, come una irrinunciabile spunto di ispirazione e di riflessione al di là del tempo, al di là dello spazio, al di là dello stesso Bene e Male , le due insuperabile frontiere, contro le quali continuiamo a cozzare come falene intorno ad una luce.
(C.C.)
 


Ringrazio ancora una volta Jacqueline per l'interpretazione dei miei scritti e Piero Colonna per i complimenti sempre ben accetti
Carolina Lari

 

27 e 28 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Roberta Benati –Volo-: Una pena esistenziale, che coinvolge mente e cuore, narrata con coinvolgenti  versi, densi di malinconia, che vanno a comporre immagini dolenti. Un sentire molto ben reso da una bravissima Roberta.

 Poesie del giorno:

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Piante aromatiche-: Delizioso Giuseppe, ecco che ci regali altri bei versi degni di una fiaba. Restiamo in attesa che a più umili verdure tu ponga la tua attenzione, per narrarle con  i tuoi ispirati versi.

 Enrico Tartagni –Pioggia in pineta-: Una romantica, coinvolgente descrizione di un fiabesco bosco sotto una pioggia che ne esalta i profumi. E sono profumi che levitano dai versi di Enrico e colpiscono il lettore e, per il grande realismo col quale sono descritti, paiono eccitarne il senso, donando serenità.

Felice Serino -257 L’essenziale-: E’ della poesia che, con forbiti versi, il nostro Felice parla, poesia che deve dire molto con poco “un accenno come una /pennellata”, come affermano i primi versi di questa composizione. Poesia che deve aprire la mente ed il cuore per ciò che fa immaginare. Insomma quello che oggi Felice ci regala è lezione su cosa debba essere poesia. E noi, concordando, gliene siamo grati.

Nino Muzzi traduce Sandra Burkhardt-: In perfetto stile simbolista (Whitman risuona) ecco una poesia, dall’intenso tono, che della normalità di una casa, immersa nella natura, narra, con le suggestioni che può regalare.

Bruno Amore –Risvegli in fiore-: Un colorato, profumato affresco del rinascere della primavera, reso con  attenti versi descrittivi, dal romantico tono di un ispirato Bruno.

Lisa Massei –Passare la vita-: Surreale rappresentazione del desiderio di una vita sognante, reso, di conseguenza,  con immagini irreali.

Antonio Sangervasio –la destinazione-: Un viaggio nella vita, in attesa del traguardo, narrato con immagini di visioni che paiono tratte da un sogno.

Luigi Cavallone –Sei volato via-: Il commosso saluto ad un amico sparito che ha lasciato dentro teneri ricordi ed un triste, irrimediabile vuoto, narrato con versi dall’intenso tono.

Jacqueline Miu -bandiere invisibili sulle barricate del coraggio-: Nell’apprezzabile stile della nostra Jac, ecco un affresco sulla vita che stiamo vivendo. E vi leggiamo il virus ed i suoi effetti, le speranze di salvezza e le troppe tombe anonime, la disoccupazione che genera fame, le scuole vuote, la riconoscenza a quei sanitari che si sacrificano per confortare e/o guarire,. Ed ecco che su questo tristissimo panorama piangere le guglie che fanno ala alla Madonnina a Milano. Grazie Jac.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

. Jacqueline, Piero,  carissimi poetry's bomber della squadra azzurra, essere oggetto delle vs letture e fonte di interpretazioni e commenti è, per me, di gran lunga la più gratificante delle esperienze.

VVB
Bruno Amore

 

26 Giugno

Poesie d'esordio

 

La vita

La vita che scorre coi versi del nostro poeta. Versi che descrivono le riflessioni lungo un percorso e un vissuto, ricchi di esperienza. Verso il tramonto i conti con la sorte, poi avanti verso un’latra alba. Intima. Grazie.

Sergio Burato

Poesia pubblicata l'1 febbraio 2004

 

Lu suli, lu mari, lu jentu

Il Salento per un cantante. Una ricchezza di terre, tradizioni, sole e natura. Un canto, una pagina di mare e ricordi. Grazie. Armando Santoro

 

La selvatica malva

Questo saper lenire pene d’amore, di una pianta umile. Giuseppe entra nella natura e ne racconta i miracoli da buon intenditore e poeta naturalmente. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

Passaggio

Amo tanto questo poeta che mi complica la vita quando lo devo leggere, assimilare poi capire. Ha un suo segreto itinerario, quel passaggio forse vorrebbe offrirlo anche al lettore che nella propria ignoranza deve costruirselo con parole e immagini più semplici. Proprio questo modo di scrivere mi allieta la lettura. Grazie, grazie e complimenti.

enrico tartagni

 

La mia luce

Amore e ritmo. Versi con ottima cadenza che fluttuano e fiumano dolcemente. I sussurri  e i giuramenti sono maree che vanno a altri sogni per poi ritornare alla foce del cuore poetico per essere nuovamente cantati. Bravo il poeta. Grazie.

Santi Cardella

 

La messa vespertina

La poesia quando narra tradizione e si mescola a essa. Renzo disegna e noi seguiamo queste sue pagine con attenta lettura. Renzo non fa solo poesia, Renzo ama la poesia e così prende spunto da una cerimonia … da un rito e lo narra con ottima struttura. Grazie.

Renzo Montagnoli

 

"Musa assente"

Quando m'apparirai nuda e sincera?

Un Poeta infelice per l’assenza della Musa e per invitarla ricorre alla supplica di un devoto adepto. Grazie.

Cristiano Berni

 

256

Le tue case di vetro

 

(ad Antonia Pozzi)

Riconfermo, la poesia di Felice è una grande poesia, mai interminata mai senza ragione o meglio sempre a stelle poetiche e non _ riversa. Io non sono una grande appassionata di Antonia Pozzi, ho letto pochi poemi ma forse quelli sbagliati: i poemi di Felice tuttavia, li trovo un ristoro per la mente, una sorta di sottigliezza poetica che confabula con Muse esigenti. Quindi onoro la sua ode poetica e dico sempre, complimenti. Grazie.

 

Da Nell'infinito di noi

Felice Serino

 

La meraviglia perduta

Una riflessione realista dell’ottimo Armando, sul mondo consumistico, asfittico e la conseguente mancanza di sognatori. Grazie.

Armando Bettozzi

 

Tempo senza requie

Una lancetta e il suo senso rotatorio, la benevolenza della sorte per un amore che ritorna al nido e che resterà al Poeta … guardiano di un  tempo che passa. Grazie.

Bruno Amore

 

Umili fiori

Una cartolina con colori e scoperte di  più magiche fragranze da salvare nella memoria. Una riflessione "saggia” illuminante e illuminata dall’osservazione di ciò che ci vive accanto e non strilla la propria maestosità bensì accompagna la vita “timidamente” o virtuosamente. La bellezza non ha necessità di strillare la propria esistenza ecco i versi della brava Sandra. Grazie.

Sandra Greggio

 

Copertina Naufragata

Ritorna la malinconica scia … il triste destino, l’amarezza. Alessio ogni tanto cade, inciampa nelle proprie pene poi ne erge dei muri di rabbia in versi e questi restano alti persino per noi. In attesa di sole. Grazie.

Alessio Romanini

 

Filastrocca freudiana

Carlo studia e ci studia per poi passare all’insegnamento della riflessione. Da buon colto ci invita alla riflessione dello stato d’esistenza non senza aver studiato il nome a cui fa riferimento. Il mondo senza la cultura sarebbe sfatto o peggio pieno di nodi. I complimenti non basterebbero. Grazie.

Carlo Chionne

 

Chiamalo pure amore

Il fuoco dell’amore che nemmeno la fresca acqua spegne. Salvatore ama con tutte le sue forze e rischia di andare in cenere per quelle fiamme che divampano dal suo io poetico. Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

"Novella Elena"

Ben torna alla mitologia. Elena di Sparta la più bella donna del mondo e di sangue divino (probabilmente) dal destino funesto, direi. Grazie.

Ben Tartamo

 

 

Ringrazio il nostro Magister Lorenzo per la sua ospitalità, l'onore che concede a tutti noi d'abitare il Tempio Azzurro e saluto con stima il Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

26 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Sergio Burato –La vita-: Di destini diversi, per uomini uguali, narrano i ritmati versi di  un riflessivo Sergio.

Poesie del giorno:

Giuseppe Gianpaolo Casarini –La selvatica malva-: Le caratteristiche lenitive (e calmanti) di questa pianta fanno fare al nostro poeta, amante e conoscitore della natura, una riflessione sul tempo passato, confrontato al presente, tradotta nei suoi bei versi.

Enrico Tartagni –Passaggio-: Terra, terra, terra, che torna alla mente impaurendola. Di quale terra narrino gli inquietanti versi di Enrico è chiaro e portano a riflettere su cosa scegliere quale ultimo traghetto. Personalmente propendo per un po’ di cenere al vento.

Santi Cardella –La mia luce-: Un tenero messaggio d’amore, intriso di ricordi e di dolcezza, in questi versi che, con grande maestria, narrano di un sentimento che saprà e vorrà superare questo tempo terreno, per godere, anche nell’oltre, d’amorevoli albe ricche di promesse. Perfetta la scansione metrica dei versi di un Santi in gran forma, come sempre. Complimenti, caro amico.

Renzo Montagnoli –La messa vespertina-: Deliziosi versi che, come fossero pregevole affresco, disegnano un atto di fede, che giornalmente si ripete, ambientato in un villaggio di montagna. E’ particolarmente bravo il nostro Renzo a rendere l’atmosfera della cerimonia e decisamente ispirata è la bellissima chiusa.

Cristiano Berni –“Musa assente”-: Intensa invocazione alla Musa della poesia, perché torni a rivelarsi per suggerire versi e rime ad un poeta di quelli affamato, in questa composizione di un già appagato Cristiano.

Felice Serino -256 Le tue case di vetro-: Un commosso omaggio a questa grande della poesia, reso con versi densi di ispirata poesia, nati dalla penna di un grande poeta.

Nino Muzzi traduce Sara Burkhardt-: Suggestive immagini, vagamente surreali, metafora del viaggio nella vita, di questa poetessa contemporanea per noi tradotta da un instancabile Nino.

Bruno Amore –Tempo senza requie-: Scandiscono  il tempo quel tornar di rondini e di upupe e Bruno lo narra con suggestivi versi descrittivi, nati da un suo attento, poetico osservare quelli e la vita.

Sandra Greggio –Umili fiori-: Ottima poesia che è metafora di grandi gioie avute effimere e, talvolta, dolorose, che trovano al fine compimento in piccole ma più consistenti e durature soddisfazioni.  Leggo in questi versi una saggia lezione di vita regalataci da una Sandra sempre più matura nel suo poetare.

Alessio Romanini –Copertina Naufragata-: Un grido di rabbia e di indignazione, reso con versi densi di dolore, per quel disumano destino avuto, per l’ennesima volta, da un bimbo che, migrante in cerca di dignitosa vita            , quella vita perde, donando sottile soddisfazione anche a salvinisti di casa nostra.

Jacqueline Miu –chiudi amore il cappotto_ c’è vento e una luna arrapata-: Questo non è un suadente invito, è perentorio ordine velato (tanto perché non lo sembri) da una tenera raccomandazione. Romantica luna? Macché questa che galleggia in cielo istiga e graffia, essendo semplicemente arrapata e, certamente, guardona. Ancora una volta strepitosa è la nostra Jac per questi suoi racconti densi di passione che però, come quasi sempre accade, si sciolgono nella tenerezza, stavolta temuta con l’affermare “col rischio di innamorarmi eccoti i miei sensi”. Applausi. Ovviamente.

Carlo Chionne –Filastrocca freudiana-: Da Carlo oggi ci viene una lezione sugli stati della personalità, teorizzato da Freud ed il suo sviluppo (teoria freudiana poi approfondita da Dichter & Co., con gli stati dell’io e l’analisi transazionale). Ed è, questa, lezione indimenticabile, da quel grande dispensatore di cultura che è il nostro che oggi ci prende per mano e ci porta anche dentro i miti ovidiani di Narciso e Amore e Psiche, certamente ispiratori di gran parte del pensiero di Freud.

Carlo è l’insegnante che tutti avremmo voluto avere per, finalmente, capire qualcosa della filosofia o della letteratura (Dante in testa) degli insegnamenti morali delle novelle di Fedro e, perché no? di Pirandello. Complimenti, caro amico, assieme ad un caro saluto.

Salvatore Cutrupi –Chiamalo pur amore-: Credo sia questa una delle più belle poesie dell’ottimo Salvatore: c’è ritmo perfetto per un  tema universale svolto con versi grondanti lirismo. Piacevolissima a leggersi merita calorosi applausi. Complimenti!

Fortemente imbarazzato, e arrossendo, invio il mio grazie di cuore all’amico Carlo per il generoso commento reso al mio poetare con alate parole. Commento particolarmente gradito perché da un uomo di grande cultura ed umanità proviene.

A voi tutti invio il più cordale dei saluti ed, in primis, al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

24-25 Giugno

Poesia e poeti
Ci sono di quelli che cominciando a parlare di Poesia, finiscono prima o poi a parlare di Poeti o viceversa.
La Poesia, si sa, è un campo sempre molto più vasto e largo di coloro che la frequentano o la praticano.
Questo è proprio il caso di Piero Colonna Romano in cui la coincidenza tra il Poeta e il Poetare è perfetta.
Ci sono alcuni Paesaggi in cui basta togliere una figura umana dal suo sfondo per assistere al detrimento di tutto il Paesaggio.
Togliete un viandante dal suo sentiero e subito vedete scomparire il sentiero stesso. Togliete il sentiero e subito vedete scomparire il viandante, talmente perfetta è la fusione raggiunta dai due nella realizzazione dell’artista. Si può parlare di Poesia senza parlare del poeta o viceversa?

Non è possibile nel caso di Piero Colonna Romano. I due aspetti sono troppo inestricabilmente legati. Questo accade quando l’ispirazione del Poeta è la Poesia stressa. Questo è il caso in cui il Creatore si identifica con la propria Creatura e non si riesce a distinguere l’una dall’altro. Ma come le due si tengono insieme, qual ì il cemento indissolubile che le lega, le alimenta e le fa crescere fino alla loro totale identificazione: è la Cultura. Se a questa si aggiunge una perfetta, naturale, direi quasi innata tecnica di versificazione, allora ci troviamo davanti a quei prodotti o esperimenti, chiamateli come volete, poetici di cui Piero Colonna Romano non solo è Maestro, ma iniziatore.

Basta rivedere la insuperabile rievocazione eraclitea, le Metamorfosi di Ovidio, la partecipata Lisistrata. E che dire di Bernardo e Eleonora, Eloisa e Abelardo per sentire l’acqua fresca della Poesia scendere giù dal Monte, come da una inesauribile sorgente, la sorgente di una ispirazione feconda e sempre pronta a scaturire.
(C.C.)



Thanks so much, Jac.

U R a nice person.
Thank you for adding my humble sonnet as brilliant.
The sweet memories of London inspired this sonnet in hendecasyllables with three quatrains with alternate rhymes and a final with couplet rhymes.
I hope the Bard is not offended for playing with the verses so dear to him!

ILU
Ben

 

Piero, grazie per la tua pura genuinità.
Io apprezzo molto i tuoi suggerimenti e consigli
Mi piace imparare nuove cose.
Non ti preoccupare i tuoi consigli sono oro.
Grazie.

Jac, mi hanno commosso le tue parole
Sincere e appassionate come sempre
Ti ringrazio e con onore ti dico che è anche
Merito tuo, cercherò di “impegnarmi”
Maggiormente in questo senso.
Grazie.
Alessio Romanini
 

 

24 e 25 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Giorgio Bongiorno –Mi sono chiesto-: La poesia è una magistrale sequenza di cosa mai sia la poesia e di quali emozioni è capace di regalare, resa con immagini talvolta iperboliche ma certamente poetiche, di un ispirato Giorgio.

Poesie del giorno:

Bruno Amore –Ho sempre bisogno di sognare-: Sogni, rischi e delusioni, dunque, in questa analisi di un sentire, resa con magistrale sintesi da un ispirato Bruno.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Oggi i miei pensieri-: L’attività di gazze, tortore e merli tra i rami degli alberi, fa nascere in Giuseppe una serie di pensieri sulla natura e sul vivere, pensieri che s’acquetano in un romantico calar della sera.

Enrico Tartagni –Stelle spente-: Una lezione d’astrofisica, resa con suggestivi versi, che in effetti è metafora di una vita, con i suoi splendori che, poco a poco,  si attenuano fino a spegnerla, avendo attraversato un mondo che si rifiuta per quanto di negativo ci si possa trovare. Ed ancora una volta, ecco l’Enrico, poeta ed amaro filosofo che conosciamo, regalarci un pregevole componimento ricco di poesia.

Corrado Cioci –Bianca carta-: Il nostro Corrado, grato a quella bianca carta che gli consente d’esprimere il suo profondo sentire e trasmetterlo ai posteri, le dedica questa riconoscente ode

Felice Serino -255 Nell’armadio-: Indovinello al cui confronto quello di Verona impallidisce, per eccesso di chiarezza. Comunque, per prudenza, io mi terrei lontano da quell’armadio.

Carolina Lari –Haiku-: Haiku giusto nella scansione, suggestivo per il tema che svolge. Brava Carolina!

Nino Muzzi traduce Oskar Pastior-: L’incombente poesia che condiziona e placa, che ama l’uomo e si fa amare, che eccita ed accusa, che polemizza e raccomanda. La poesia, insomma, quale humus vitale nel quale realizzarsi, cantata da questo moderno poeta che fece parte (assieme a Queneau –quello de “I fiori blu”- che caldamente raccomando leggere- e di “Zazie nel metrò”- a  Calvino ed altri) dell’Oulipo –officina di letteratura potenziale- il cui prodotto era soggetto a tecniche di scrittura vincolata -cioè soggetta a regole di volta in volta stabilite. Un grazie a Nino per aver ricordato e tradotto per noi questo poco noto, ma decisamente importante (anche per l’avventurosa storia della sua vita) personaggio della letteratura europea dello scorso secolo.

Sandra Greggio –La bambina che è in me-: La meraviglia ci rende eterni bimbi. E l’ottima Sandra lo sottolinea con questi versi che del suo stupore narrano, con bel poetare.

Alessio Romanini –Perduto amore-: Caro Alessio, in questa poesia ho contato 25 aggettivi e, sinceramente mi sembrano troppi, e molti sono attribuiti a “petto” (almeno 6). Mi pare che il tema poteva essere svolto con maggiore sintesi, per esempio esaustiva è l’ultima strofa e da sola poteva costituire l’intera poesia.  In definitiva vi leggo un eccesso di retorica, anche se lo scopo era quello di narrare della pena e dell’intenso dolore che ha creato un abbandono. Suggerisco, per quel che può contare, maggiore linearità e minore enfasi e ciò si ottiene riducendo il numero degli aggettivi all’essenziale. Ultima annotazione: “amarognola” non può rimare con “Vola”, causa accentazione in differente posizione sillabica. Potrebbe trattarsi di verso ipermetro (novenario sdrucciolo) che porta nel successivo l’ultima sillaba e va a rimare non con “vola” ma, per esempio, con “sogno”.

E questo potrebbe diventare: “intriso di pioggia amarogno(la)/(l’) amore hai smarrito nel sogno” ). Sempre scusandomi, un cordiale saluto.

Jacqueline Miu –I folli vedono la bellezza persino nel silenzio delle pietre-: La confessione di un sognatore, resa con immagini di grande bellezza surreale, iniziando dal titolo e fino al termine della composizione dove ci illuminano di poesia frasi quali: “legato ad una sedia d’aria”, “ombre sulle cui scope volano verso mete sconosciute i piaceri”, “datemi una biblioteca da mangiare/datemi pioggia da bere nel plenilunio”. Ed è sempre un piacere immergersi nel poetare di questa fantasiosa, passionale poetessa.

 
Un grazie di cuore ad Antonia, a Jacqueline e ad Alessio per l’attenzione ed il gradito commento alla mia “Tempo”, assieme ad un caro saluto.

 A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Poesie d'esordio

 

Mi sono chiesto

La riflessione di questo poeta ci porta con sé in quel mondo di domande sempre più elevate. Mentre scrivevo a Bruno ciò che ho provato leggendo il suo poema, mi sono caduti gli occhi sulla lunga oratoria di Giorgio. Una conversazione speculare poi ritornata ai sogni del mio amico, finito il commento, ho realizzato che i versi di Giorgio sono una sola domanda la cui risposta è insita nel poema stesso. (Grazie Bruno poiché pensando ai sogni ho trovato la soluzione a questo buon discorso che Giorgio fa per noi). Perché si fa Poesia? E’ lei che ci cerca o siamo noi solo degli adepti?

La risposta sarebbe banale se stessimo a confutare le ragioni e il poema non è strutturato per allontanarsi da ciò che realmente è:una riflessione sul bisogno di dire in versi i propri stati d’animo.

Se scrivere

Sia più per me …

Tempeste

Chi si consuma per l'arte è esso stesso arte. Grazie.

Giorgio Bongiorno

 

 

Mille estati fa, come ieri.

 

*

Perché riparare le falle se sono proprio loro che offrono quelle visioni dell’Oltre? Bruno conosce bene i valore dei sogni. Bruno ha una cattedra cui tutti siamo a turno allievi poi insegnati. Credo che le ferite e i mali non debbano essere del tutto curati, loro come ogni porta sull'assoluto, loro come le paure ci indicano strade mai percorse e il nostro Jack Sparrow non ha bisogno di alcuna bussola per tuffarsi _ lui sa che nuotare nei sogni è meglio di ogni altra cosa. Grazie.

Bruno Amore

 

Vi sono notti

Un irrequieto. Poemi dopo poemi, versi dopo versi sentiamo e leggiamo questa offerta di temporali anzi tempeste amorose. Un avanti indietro che Armando nel nome dell'amore e senza alcuna fatica compie quasi fosse doveroso non avere rammarico alcuno ricordando ciò che è stato sepolto.

Il poema è un'acrobazia di parole che a volte si disciplinano da sole in un monologo … solo per dare respiro a quella anima che non vuole spegnersi. Un fuoco dopo l'altro, un personaggio dopo l'altro e sembra che l'amore non accontenti mai il suo buon Pastore. Grazie.

Armando Santoro

 

Oggi i miei pensieri

Un abile osservatore di vita. Una mente che si ciba di briciole o del volare dei passeri, le attese di cibo dei merli, o del riposo delle tortore negli abbracci degli alberi. Poi con la sera la sua anima si quieta, l’ispirazione lo spinge ai fini versi, finché il cuore suo non avrà nuovamente fame di altri colori e altre avventure. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

Stelle spente

In questo “ senza tempo” s'è perduta la ragione e lo spirito di chi riaccendeva le stelle. Il poeta scrive a stelle spente quindi sulla cresta di quelle onde che sono i ricordi. Oggi leggo dell'ottima poesia sul sito e trovo rassicuranti le incertezze o le imperfezioni di ogni spirito umano poiché sono questi dolori e queste mancanze che rendono i poemi superlativi. Grazie.

enrico tartagni

 

Bianca carta

Poema come il blocco di marmo (michelangiolesca maestria, il cui pensiero verte sulla bellezza già imprigionata nel grande marmo e col solo bisogno di essere privata del superfluo dallo scalpello dello scultore) che l'artista ammira prima di generare la sua più grande felicità “quella di comporre versi”. L’animo è un libero veliero per mari che attendono di essere scoperti ma ogni pagina bianca, ogni marmo che non sia per i defunti beh è un blocco pregiato da cui ricavare una scoperta, una meraviglia, Corrado intona il proprio animo e lo libera nella forgia di una cava astratta … sarà lui l'operaio, il maestro o l’indiscussa divinità di ciò che ha creato. Grazie.

Corrado cioci

 

255

Nell'armadio

i mondi segreti dietro un'anta. Il tempo scorre e lui (armadio) custode di momenti veri della vita dell'uomo, del poeta, dell’amante. Aprire le ante è come guardarsi dentro, il cambiamento del gusto nel vestirsi, del corpo con gli anni e poi quelle maglie o quelle cose vecchie a te care rimaste come reliquie cui dici “chissà forse un giorno ti rimetterò” ma tu sai bene che non lo farai più perché temi si usurino troppo o siano già fuori moda. Felice apre il suo forziere e guarda tra i tesori, non ci dice tutto e perché dovrebbe, ognuno di noi custodisce un qualche segreto e quell'armadio quando lo si apre beh è come un vecchio nuovo mondo. Grazie.

Felice Serino

 

Haiku 23-6-20

Il mistero e l’immutabilità del tempo. La voglia di scoprire e quella impossibilità umana di infrangere le barriere cui dobbiamo obbedire. Tempo tiranno. Grazie.

Carolina Lari

 

sempre

dire poesia non è fare poesia e la poesia in sé punta al proprio piacere ovvero darsi in emozione ma io qui non ne trovo, non trovo emotività trovo riflessione, trovo ragione, trovo il puzzle ma non trovo l'opera bensì la pietra grezza. La mia punizione è non partecipare mai abbastanza a questo genere poiché è troppo matematico lo sforzo e sarebbe come una cosa confezionata la mia consapevolezza di poco trasporto e comprensione. Da una sfida come questa chiunque deve aspettarsi di più. La poesia non va capita ma percepita, lei è la protagonista della bellezza e se non sono unto/a con tanta fortuna (poterne parlare _ poter redigere). Ciò che non capisco è ciò di cui non posso parlare (Ludwig Josef Johann Wittgenstein). Grazie.

Oskar Pastior    Traduzione di Nino Muzzi

 

"Elizabethan sonnet"

Una brillante Elisabettiana conversazione tra poeta e desio di Londra. Strade lungo il Tamigi, i pub per gli amanti del sidro e “cortesie inglesi per i suoi ospiti”, Ben fa un tuffo poi si confida “già mi manca”. Lo capisco. Grazie.

Ben Tartamo

 

La bambina che è in me

Ah Sandra, bella Sandra mai parsimoniosa di versi belli che regala in abbondanza lasciando il suo cuore mai carente di nuove emozioni.  Leggerla ci fa sentire bene, ci rimette in riga con la nostra storia spirituale, ci ricorda le cose essenziali dell’esistere come l’ammirazione per un fiore, o l’arrossire per un complimento. Lei è genuina in todo. Scrive perché ama e sa di essere amata (da tutti credo e c'è da crederci).  Quindi noi vogliamo che la sua testa resti tra le nuvole oro e rosa dove vede, osserva il mondo un pochino migliore di quello che a volte è e se lo è lei tenterà sempre di migliorarlo. Grazie.

Sandra Greggio

 

Perduto Amore

Finalmente (non è vero, capita spesso, ma non lo sottolineo io con tanta enfasi per vedere l’impegno nei lavori) Alessio si supera. Oggi ci regala un poema vero, non esercizi ispirati alla musicalità della natura o alla sua malinconia ardente, oggi è Poeta. La sua meridiana è inclinata sull'asse rotatorio di un piccolo Eden e lui come un Romeo tragico, colpito poi affondato sospira, mentre i versi coagulano le piogge di giugno, sfilacciano la Luna per farne bricioline argentee in grado da tenerci fino alla fine del suo racconto, appassionati. Bravo. Grazie.

Alessio Romanini


 

E' un onore potere porgere i miei ringraziamenti al grande Magister Lorenzo per la sua generosa ospitalità nel Tempio Azzurro. Saluto con stima il Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

 

23 Giugno

E' sempre un bellissimo sito. Ciao a tutti.
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Non posso fare a meno di fermarmi, se pur per un secondo, sul bellissimo sito del grande Lorenzo per lasciare un abbraccio a tutti, un grazie di cuore con un grande abbraccio a Jacqueline Miu che mi sta riempiendo di carezzevoli commenti, io posso solo aggiungere che le sue poesie, a volte poemi speciali, sono incomparabili, brava.

Grazie Piero sei sempre presente con i tuoi commenti, ma soprattutto bravo per le tue poesie che mi deliziato quando le leggo, non passano di certo inosservate, un abbraccio .
Quasi tutte le sere, prima di addormentarmi leggo le poesie dei poeti del sito come anche le ultime bellissime poesie di Lorenzo ...detto Nino Silenzi con il suo bellissimo sussurro, palpito del mare
grazie perché ci sei, grazie perché ci siete
Antonia Scaligine
 

 

Poesie d'esordio

 

Sfumature d'inverno

Una ultima soffiata truce del gelido inverno prima che il coraggio dell’amore personificato dal timido bucaneve compaia come un combattente. L'inverno è solo un pezzo del mosaico sentimentale che vede la poetessa comporre nostalgiche immagini, posti che recano conforto per lo spirito e per l'anima prima che questa ci confessi in finali il perché dei suoi versi. Grazie.

Angela Cristina Broccoli

 

Mille estati fa, come ieri.

Finalmente ora che Bruno è arrivato alla maturità “umana maschile” ovvero quella in cui è capace di scegliere con gusto il proprio vestiario ( e non soggetto al gusto d'altri o di una compagna ) ora che ha questa capacità/libertà – ora è pronto per uscire là fuori per farsi notare e perché no … vivere finalmente col vestito giusto una storia dal taglio sartoriale. Grazie.

Bruno Amore

 

Leggendo i tuoi versi

Leggere d’altri per poi parlare di sé. Una costante fissa nel nostro Armando è il “sé” lui è, lui fa, spesso lui disfa per un volere perdere, lui crea poi ci ripensa … tutto in una fase amorosa o in chiave sentimentale, cosa che non confonde mai e dopo averlo letto ribadisco mai col “per sempre”. Grazie.

Armando Santoro

 

Plumbago

Una dolcezza naturale in chiave estiva. I versi del grande Giuseppe coccolano il fiore ma dentro a cullare per questa beata fragranza è la sua anima. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

Musica del mare

Sì mi rivedo un poco in questi finali versi della poesia di Enrico. Lui non cede allo sconforto del buio ma fa soffiare la brezza sulle rive e ci porta in quel lontano tirare tardi o meglio perdere tempo … un mare lunare (ma che delicatezza) Una fonte superiore quello che mare che detta nello scrittore alte note musicali, alti sentimenti e perché no … invita a perdersi.  Complimenti. Grazie.

Amiamo perdere la notte

perderla sulla riva di un mare lunare

con negli occhi lo splendore del granello di sabbia

stretto nelle mani

misura al nostro amore.

enrico tartagni

 

Giugno

Memorie nostalgiche in un tempo che oggi sembra lontano. Profumi, odore dei campi, colori estivi e un sole che accompagna il lettore fino all’azimut poetico. Grazie.

Corrado cioci

 

254

Dai vetri

Un brillante quanto seducente quadro con sussulti e enfasi per uno strepitoso Poeta. Grazie.

 

Da Nell'infinito di noi

Felice Serino

 

Tu che sai

La fede di salvatore lo spinge a domande e riflessioni _ non esistono le risposte poetiche ma se volessimo cercarne una sarebbe il flusso dell’osservazione verso ciò che ammiriamo _ la poesia è bellezza, il poeta domanda al Maestro chi è il fautore della bellezza ma io domando chi è il Fautore  del Maestro? Intrigante riflessione. Il mare è un infinito da cui guardare al piccolo ovvero all’essenza poetica . Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

"Conosco tante lingue"

Andiamo verso il sole, verso l'amore … il resto è dolore. Versi che parlano di baci e carezze ma soprattutto di donare amore o meglio l’amore che il poeta sa donare. Grazie.

Ben Tartamo

 

Passato

Una rinfrescata ai pezzi della memoria e la malinconia è cancellata da questo “bucato sul filo fuori al sole” … ricordi che lei pubblica ma conserva cari e nulla della tristezza nel ricordali, li macchia anzi sono in bella mostra a prendere aria e a interagire con il lettore (la scrittrice). Grazie.

Sandra Greggio

 

Crisi

Un canto disincantato o meglio un richiamo d’affetto all’etere, alla malinconia, alle vicissitudini passate che spesso pesano in malinconia.

Non so più cosa sono,

né cosa sono stato

tu mi hai chiesto perdono

e io ti ho perdonato …

L'uomo senza maschera che chiede di ritornare bambino mentre i versi non alleggeriscono abbastanza i pesi sulle spalle di una vita intera ma l'anima, la sua anima è incolume, l'anima è leggera, l’anima ha speranza poiché solo lei sa come si possa volare da uomini anche con mille vite vissute sulle spalle. Grazie.

Carlo Chionne

 

Ti Ho Bramato

Una massima sul tempo. Ogni desio di Alessio pare più complicato dello stesso cercarlo. Il Poeta è un ricercatore sofisticato mai ammaliato e per nulla domato. I versi che ci arrivano sono pezzi di un puzzle interiore ancora non esposto al pubblico. Grazie.

Alessio Romanini

 

Omaggio a Carlo Chionne

 

Tempo

L’evoluzione _ le dimensioni che viviamo ammassando del tempo i ricordi. Tutto cambia ma tutto evolve, in bene o in male, nulla resta ferma ma la costante in questa vita è la determinazione di evolvere per sopravvivere, l'adattamento morale, sentimentale e umano. L'inizio è di peso, l'inizio e la fine è la fine di tutto? L'attimo di ora non è l'attimo di dopo e dopo è già futuro dove noi ci siamo evoluti, ci siamo adattati. “E' ora di ubriacarsi! Per non essere gli schiavi martirizzati del Tempo, ubriacatevi, ubriacatevi sempre! Di vino, di poesia o di virtù, come vi pare.” Charles Pierre Baudelaire

Piero Colonna Romano

 

L’estate astronomica 2020 è iniziata

Questa brava scrittrice ci ricorda i momenti passati con la Pandemia e non si scoraggia. La leggiamo quando ci porta per mano alle rive del mare, alle conchiglie danzanti nel sole … a farci superare il male. Lei ci riporta alla vita con i suoi bei versi. Grazie.

Antonia Scaligine

 
 

Un ringraziamento al nostro Magister Lorenzo per la generosa ospitalità nel Tempio Azzurro. Un saluto di ammirazione e stima al Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

23 giugno 2020

Poesie d’esordio

Angela Cristina Broccoli –Sfumature d’inverno-: Deliziosa descrizione di scenette invernali e, ancor più deliziosa, per la malizia che la permea, è la similitudine tra timido raggio di sole e distratto sguardo che ben di più del raggio scalda l’anima. Brava Angela Cristina!

Poesie del giorno:

Bruno Amore –Ora che saprei scegliere cravatte adatte-: La consapevolezza di un acquisita maturità (‘ché questo, quale metafora, dice il titolo) fa sperare in scelte più soddisfacenti, almeno esteticamente. Leggo così questi sintetici versi che mi paiono analisi dell’essere.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Plumbago-: Ode all’azzurro gelsomino, dunque, resa con belli e descrittivi versi di quell’amante della natura che è il nostro poeta Giuseppe.

Enrico Tartagni –Musica del mare-: Con romantico sillogismo d’inizio, un super romantico Enrico descrive, con deliziose iperboli, immagini e sensazioni regalategli (e ci) dal mare. Semplicemente magistrale ed ispirato è quel granello d’amore che fa traboccare il mare, cadendoci, e di notevole, amorevole dolcezza è la  bellissima chiusa. Complimenti Enrico!

Corrado Cioci –Giugno-: Questo è il mese che rammenta classici ricordi, in aggiunta a stereotipate immagini estive, al nostro Corrado. Ed ecco spuntar Virgilio col suo narrar d’Enea e di bucolici campi sottratti, eccoci avventurati nei miti d’Eolo e del suo tiepido soffio e di quello ovidiano del pavone, frutto della gelosia di Giunone per i tradimenti di Zeus (strepitoso quel “…per ogni/fuggir d’amore che il marito arriccia!”). Giugno, quindi, per il nostro poeta, è occasione per discettar di cultura, con suggestivo poetare che, en passant, s’illumina di Leopardi.

Felice Serino -254 Dai vetri-: Tea for two galeotto, tra sguardi maliziosi e vetri illuminati dagli ultimi raggi del sole, in questi bellissimi versi di un ispirato Felice cui il sangue sussulta.

-Nino Muzzi traduce Juan Vicente Piqueras-: Di questo grande della Poesia mi piace riportare (presa da Wiki) una definizione che di lui diede il compianto Sepulveda: “Juan Vicente Piqueras è uno dei poeti che accorrono in mio aiuto quando mi accingo a scrivere. Mi nutro della sua freschezza, della sua musicalità, e mi diverto. E non esiste cosa più seria dello humour con cui circonda le sue poesie, perché con esso rivela una visione generosa della vita, di quella vita che i Poeti sono condannati a cantare.” Un grazie a Nino per avercelo riproposto col suo puntuale tradurre.

Salvatore Cutrupi –Tu che sai-: Con poesia nata da un profondo sentire il mistero di quel che ci circonda, il nostro ottimo Salvatore pone domande ad un divino Tu che non risponderà, lasciandolo nel dubbio. Tutto, in questi versi è metafora della domanda su cosa mai sia la vita, domanda priva di risposta, ed in chiusura risuona anche un’amara delusione, prendendo atto che sono cambiati, col tempo che passa, progetti e sogni di vita, per quell’amato mare non più raggiungibile.

Sandra Greggio –Passato-: Deliziosa l’immagine di cartoline stese ad asciugare su fili al sole, metafora di tempi passati che sembrano non poter rivivere se non nel ricordo. Ottima la sintesi poetica che di quel sentire fa la nostra bravissima Sandra.

Carlo Chionne –Crisi-: La malinconica espressione di un sentir passare il tempo, con gli effetti che può avere sul nostro guardar la vita, resa con versi (perfetti sempre in settenari piani o tronchi) che dicono depressione e chiedono tenerezza. Un caro saluto, Carlo. Oggi, memore dei tuoi insegnamenti sui presocratici, ti ho dedicato una poesia.

Alessio Romanini –Ti Ho Bramato-: Una ricerca priva di motivazione, in questi suggestivi e bei versi di Alessio quando, in chiusura, l’anafora si scioglie nel dubbio circa la sua utilità. Bene l’uso di versi liberi a metrica variabile.

Antonia Scaligine –L’estate astronomica 2020 è iniziata-: Un estate un tantino in ritardo pare, finalmente, sia arrivata. Ed Antonia ne canta i regali che ci porterà, con bella ispirazione poetica. Brava Antonia!

Jacqueline Miu –Davanti a Central Park sotto un temporale di gelsi-: Lunga, lunghissima storia d’amore e di desiderio, in un Central Park dove grandinano gelsi bianchi, dove serve un portone per fare amore, dove fischiano sirene di polizia ed ambulanze e possono sibilare pallottole del NYPD. Ed è un invitante viaggio a NY  quello che Jac ci narra con questi suoi versi illuminati da quell’insuperabile, semplicemente geniale “folli con le campanelle di sogni alle caviglie”. Come sempre applausi e richiesta di bis. Complimenti vivissimi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

“ Tempo” di Piero Colonna Romano
Ancora una volta il grande poeta ci sorprende con
Un distico, se non erro, con un ottima rima interna
Per parlarci del tempo che “fugge”, con magistrale
Cultura e riferimenti al filosofo Eraclito.
Molto bella. Grazie

“Danzanti in Central Park sotto un temporale di gelsi” di Jacqueline Miu, ancora una volta la meravigliosa
Poetessa ci porta nella sua passione, che mescola a frammenti di vita
Che a volte soffrono, intorno a quel calore umano che sprigiona
Il cuore…che già il meraviglioso titolo introduce. Molto bella grazie.
Alessio Romanini

 

Voglio come sempre, sentitamente, ringraziarvi per il tempo che mi dedicate
Carolina Lari

 

21-22 Giugno

Rinnovo con cuore grazie alla splendida
Coppia Jac Piero, per l’attenzione e la sincerità con
Cui curano i commenti alle poesie.
Vi ringrazio anche per i consigli/suggerimenti
Per me molto preziosi. Grazie per la vostra
Generosità e la qualità della vostra cultura.
Grazie anche al bravo Lorenzo che permette
Tutto questo. Grazie.
Alessio Romanini
 

 

Poesie d'esordio

 

La valigia

Interessante composizione. Il bagaglio umano, quello del vissuto dalla poetessa in questo mondo immaginario dove la gente ha i propri bagagli e seppur il Poeta voglia condividere il peso di questo bagaglio alcuno si ferma. Ognuno si tiene stretto il proprio. Davvero significativa lettura. Grazie.

Vanna Braga

 

Dalle ataviche fonti

il simbolo dell’effimero Versus quello della semplicità. Il valore della vita. Una sintesi poetica che Giuseppe condivide con noi. Basta un pezzo di cielo per cullare i sogni … Grazie.

Giuseppe Stracuzzi

 

Mille estati fa, come ieri.

 

*

Una chimera sinuosa che s’inoltra nel tramonto lungo le rive del mare. Poema nostalgico dal color arancione. Grazie.

Bruno Amore

 

Nel cortile di una casa abbandonata

Un momento nostalgico stuzzicato dalla pioggia primaverile e narrato con un velo di malinconia. Grazie.

Annamaria Gargano

 

No me

L’attimo di una bellezza sensoriale che il poeta usa per congiungersi al pensiero / sogno …. Grazie.

Alessio Vailati

 

Il dolce addio

Fabio vive questo suo ultimo attimo di luce, anche se siamo certi ci saranno altri molti di questi prima di quel momento, con uno sguardo a quelle bellezze e sensazioni che gli hanno tracciato la vita. Un saluto drammatico che leggendo ci riporta al tic tac della vita. Grazie.

Fabio Rocca

 

Haiku – Opaco raggio

Una fievole luce  di una lontana pallida luna e i rami secchi … che nella vita hanno riempito il verde delle foreste dell’io poetico.  Una sorta di caccia alle streghe … ma resta quel fievole opaco raggio a parlarci di vita. Grazie.

(Boccheggiano 15.02.2020 – 9:35)

Armando Santoro

 

Sensazioni

Un atleta del vagabondare poetico in lande colorate e estive con trillo di grilli, profumi di tigli e virtuose opulenti ortensie. Una natura che grida viva la vita! Un poeta che la vita la descrive con quell’immaginario bucolico che lo contraddistingue. Bravissimo Giuseppe. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

Chopin

Ci sono certe musiche che evocano i periodi dell’anno perfetti e uno di questi è il Natale. Il bravissimo Salvatore associa questa armonia al benessere di quei ricordi natalizi e pare che non voglia smettere di essere trasportato. Una danza di fantasie che ci trascinano … un valzer, un Idillio, o semplicemente una malinconia … tutto è sentimento. Grazie.  

Salvatore Cutrupi

 

La tua voce

L’amore di cui parla Sandra ha sempre migliorato la qualità di vita della donna e la qualità letteraria della poetessa. E’ il nutrimento da cui trae energie, lo stesso con cui crea quelle strutture leggere ma incrollabili quali: la sua fede nel bene e la volontà  di esprimere la formula per una vita se non perfetta, migliore. Grazie.

 

Giugno 2020

Sandra Greggio

 

Petizione

Sottoscrivo la petizione del nostro Carlo. Perché non ci sono sovvenzioni per i poeti? Perché la nostra razza è così malvista da viva ma così sfruttata dopo …? Davvero nessuno ha mai pensato a noi come a dei veri lavoratori? Noi siamo il riflesso della storia, della gente e del paese in cui viviamo. Mi auguro in un futuro non molto lontano i Poeti siano pagati a peso d’oro per la loro arte. Grazie.

Carlo Chionne

 

Frammenti passeggeri

Un lacrimare che nuovamente riporta a galla l’Alessio dall’aura profondamente malinconica. Io preferisco l’Alessio che osa, quello che usa le armonie musicali per conoscere e penetrare il mondo . Grazie.

Alessio Romanini

 


Ringraziamo il nostro anfitrione Lorenzo per la sua generosa ospitalità. UN saluto di stima al collega e Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline
 

Jacqueline : "Solo Bruno ha ben nitide quelle forme che noi vediamo inscenare".
Touché, Cara.
Grazie
br1

 

21 e 22 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Vanna Braga –La valigia-: Pesante valigia a volte può esser la vita. Così ecco che di vita diviene limpida metafora. E Vanna ne narra la difficoltà di trasportarla (di viverla, dunque) e la delusione per non trovare chi l’aiuti a trasportarla (a viverla, quindi). Puliti versi per nascondere una delusione, una pena.

Poesie del giorno:

Giuseppe Stracuzzi –Dalle ataviche fonti-: Un fremente atto d’accusa contro quel che muove il mondo e l’agire dell’uomo: “ori poteri allori” sono quel che impedisce un civile vivere. Così il poeta chiude “con gli occhi verso/oasi di cielo/dove sogni si possono cullare.”. E’ un grande Giuseppe e sempre ci regala un poetare denso di filosofiche considerazioni, perfettamente espresse. Complimenti.

Bruno Amore –Quell’altra estate-: Il malinconico ricordo di un abbandono, reso con suggestive immagini, dense d’alta poesia.

Annamaria Gargano –Nel cortile di una casa abbandonata-: Il malinconico ricordo di tempi quando un casolare vibrava dell’allegria di chi lo abitava, narrato con questi versi che dicono di nostalgia e di pena per un tempo lieto perduto. E così, con quel casolare, malinconicamente ci si identifica, sentendone la solitudine che ci abita tristemente.

Alessio Vailati –No me-: Il grido di dolore per una sconfitta, reso con versi densi di romantica…invidia.

Fabio Rocca –Il dolce addio-: Tristissimo saluto alla vita, reso con belle immagini nate da dolci ricordi.  Oltre ad augurare lunga e serena vita, suggerirei un pizzico di curiosità verso quel dopo che tutti attende. Intensi i versi di Fabio e molto bene dicono di uno stato d’animo.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Sensazioni-: Profumi, colori e, perché no? musica dell’estate narrati con i bei versi di un  poeta innamorato della natura che ci conquistano.

Felice Serino -253 Così è la vita-: L’imprevedibilità della vita ed il ricordo d’un essersi smarrito, narrato da questa poetica sintesi del grande Felice.

Jacqueline Miu –dimmi amore che tu esisti-: Un incendio divampa. Incendio d’amore che non vuole canadair, anzi. Incendio che abbisogna di certezze, perché non ci si smarrisca in un nulla privo d’amore. E tutto questo leggo in questa forte dichiarazione d’amore della nostra, magnificamente fantasiosa, Jac.

Salvatore Cutrupi –Chopin-: Udire un pianoforte, magistralmente suonato, può generare dolcissime sensazioni e fare immaginare romantici panorami. E Salvatore, con questi suoi versi che le sue emozioni descrivono,  comunica il suo sentire coinvolgendo il lettore.

Sandra Greggio –La tua voce-: Quanto può essere terapeutico un tono di voce, lo descrivono, con bella maestria, questi versi della nostra Sandra.

Carlo Chionne –Petizione-: Pare un tentativo di corruzione questa poesia del grande Carlo. Poi, a ben guardare, ecco che appare acuminata e molto opportuna ironia che mette alla berlina, condannandoli, i politici del nostro bel paese.

Alessio Romanini –Frammenti passeggeri-: Il triste pensare alla vita che, inesorabilmente, scorre verso la sua foce, crea nell’animo del poeta pena per il dolore che regalerà, pena bene resa dagli intensi versi di questo madrigale. (Alessio, prova questa alternanza di rime per un prossimo madrigale: ABC CBA DD)

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

20 Giugno

Poesie d'esordio

 

Ricordi della giovinezza

Canti estivi di una anima libera che va coi ricordi, poi si ferma, gode per un attimo della loro leggerezza, ne assapora il benessere e nuovamente si allontana tra profumi e tramonti di grande dolcezza. Grazie.

Roberto Bottiroli

 

252

Una certa luce a flettersi (2)

Una volontà indiscussa, quella poetica che anima persino le chimere e Felice concerta con la propria mente che come Lazzaro ha il potere di rianimare l’aria immobile dell’immaginario. Grazie.

Felice Serino

 

Caro papà

Una poesia che accarezza la presenza di una affetto insostituibile. Versi di sentimenti immutabili e del dolore che li accompagna quando il ricordo tenta con grandi forze di tenere viva quell’immagine sfuocata. Al valico tra desiderio e presente, questa preghiera. Grazie.

Giuseppe Stracuzzi

 

Senza ieri…solo oggi …e no domani.

La condizione politica che si ripete oramai da decenni a questa parte. La riflessione satirica e armata di tristezza parla di ingiustizie a spasso tra le menti guida, in entrata e in uscita, del nostro paese. Tutti i politici che salgono a dirigere solo per creare leggi che aiutino se stessi o le proprie famiglie emettendo i debiti sulle spalle della povera gente che deve pagare per loro non lungo anni ma generazioni. Uno strano cubo di Rubik con figure strane che a grandi voci e forti proclami non smettono di fare danno. C’è poca retorica e molta verità. Un paese sepolto nella burocrazia e nella mafia. La poesia come arma contro l’opportunismo politico. Grazie.

Armando Bettozzi

 

Mille profumi.

nelle mie notti spaventate

mi scivola il profumo displuvio sulla pelle

Enrico si è superato. Una manciata di forme, un jazz alla Aznavour con forme “formidable” cui solo l’interessato riesce ad arrivare col pretesto dei profumi quasi orgasmici che si espandono fino alle nostre consapevoli (di poesia) narici. La sua poetica oggi per me e a modesto parere, è una giostra danzante in cui ricoverare il cuore se sotto profilassi chimerica. Io godo della bellezza dei versi quando vengono scanditi come forme vischiose e dolciastre.  “quelle notti spaventate” sono dei versi che tolgono all’aria il nutrimento e ci invitano a osservare una visione pura senza orpelli caotici di abbellimento o vizio amoroso. Una poesia invitante. Bisogna leggerla e farsi una muta con questa mente che concepisce cose dal profumo alieno. Bisogna rileggerla per sentirsi lo stomaco pieno di sensazioni. Grazie.

enrico tartagni

 

Mille estati fa, come ieri.

Bagni notturni con lucciole e visioni d’amore … Il baciare è un gioco melodico e sebbene si chieda di più nel descrivere all’autore, ci ritroviamo quasi sazi (e ripeto quasi) di una lettura che mira al propria soddisfazione. Solo Bruno ha ben nitide quelle forme che noi vediamo inscenare. Grazie.

Bruno Amore

 

La verità fa male

Armando ha una poetica cruda. Le sue mille mantelle amorose di cui ci racconta i colori ante e post amore, spesso sono difficili da analizzare. Il vissuto è una cosa propria e la poca digressione fantastica non ci aiuta a condividere. Noi leggiamo. Assecondiamo quei ricordi e siamo spettatori  Certe volte, il poeta si racconta come fosse traumatizzato. Un trauma intendiamoci non umano ma temporale, trauma da “misunderstanding”.  Aggiungo il fatto che ho ancora molto da leggere e da imparare da questi vissuti intensi che i versi probabilmente non onorano abbastanza. Grazie.

Armando Santoro

 

Della selvatica lattuga i fiori

Un omaggio ai fiori umili. Giuseppe s’incipria le mani, la mente di ore nel pensare al buono e spodesta le bruttezze della vita con un gioiellino come questa poesia. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

Stagnante Rivo

Questa dolcezza nel petto mi duole.

Il poeta scopre la dolcezza come un sentimento di grande peso. Il suo sperimentare emozioni come canzoni lo porta alla nostalgica avventura dell’io. Sempre intimista come un dialogo che fa con la natura circostante senza lasciare spazio agli altri. E’ un suo vivere, una sua intensità che spesso non percepiamo ma che cogliamo dai versi. Poi arriva in finale … il peso di una emozione che lui sente oltre misura. L’ipersensibilità è un viaggio non un senso corporeo e noi attendiamo di vederne e sentirne le descrizioni. Grazie.

Alessio Romanini

 

Il ritorno

Una composizione libera, una visione senza forma e senza tempo. Una chimera leggera che Salvatore segue poi libera e in finire segue ancora … Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

In vicoli affollati

Trovo i versi finali davvero belli. Tra enigmi, misteri e logiche poetiche. Grazie.

Antonio Scalas

 

La mia solitudine

Questa solitudine descritta da Sandra e persino riposante. Ha un suo senso nella vita della poetessa e non è negativa come in poemi che si reggono esclusivamente sul negativismo. La visione di Sandra, e non mi stancherò di ripeterlo, ha sempre un approccio bonario alla vita. Lei sempre riesci a darci un assaggio del detto “il bicchiere è mezzo pieno”. Brava Sandra. Grazie.

Sandra Greggio

 

Buon inizio estate a tutti i sitani, lettori e mastri del Tempio Azzurro. Ringrazio il nostro benefattore il Magister Lorenzo per la sua ospitalità. Un saluto affettuoso al caro e inestimabile Vate Piero Romano Colonna che l'UNESCO ce lo preservi dai rapimenti alieni. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline
 

Un sincero “grazie” a Salvatore Cutrupi, Jacqueline e Alessio Romanini per aver apprezzato il mio riconoscimento. A Jac, poi, un applauso sincero perchè “azzecca” sempre il significato delle mie poesie, l'intuito non le manca, la dote di poetessa e la cultura nemmeno. Mi rendo conto che il sito si sta arricchendo ogni giorno di più.
Grazie a tutti, in primis a Lorenzo e Piero, che contribuiscono a renderlo tale.
Sandra Greggio

 

20 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Roberto Bottiroli –Ricordi della giovinezza-: Delizioso racconto di ricordi della gioventù, reso con doppi quinari (dai perfetti emistichi) dal musicale ritmo di quel grande conoscitore della metrica e della forma della poesia (nonché della musica) che è l’ottimo Roberto. Di lui (che fu forse il più importante -ir-responsabile del mio fare poesia) sento molto la mancanza in questo sito e gli invio un caro saluto.

Poesie del giorno:

Felice Serino -252 Una certa luce a flettersi (2) -: Il suggestivo racconto di una perdita alla quale non ci si vuole rassegnare, reso con versi intrisi di grande poesia. Complimenti vivissimi, Felice!

Giuseppe Stracuzzi –Caro papà-: Un commovente saluto al padre, reso con alto poetare di quell’ottimo Poeta che è il nostro amico al quale invio sentite condoglianze, assieme ad un caro saluto.

Enrico Tartagni –Mille profumi-: Un analizzare sensazioni, ricordi e desideri, reso con bei versi dall’ermetico, meditativo tono di un Enrico in gran forma.

Bruno Amore –Lucciole, spilli di luce-: Un sensuale ricordo narrato con l’eleganza di versi di grande pulizia che  (non) fanno pensare ad una platonica conclusione. Delizioso il titolo che, alla perfezione, narra della sensazione che la mente prova in quel ricordare.

Giuseppe Gianpaolo Casarini – Della selvatica lattuga i fiori-: Omaggio alla lattuga selvatica e, soprattutto, ai suoi brillanti fiori, in questi ispirati versi di Giuseppe, innamorato cantore della natura e poeta di vaglia.

Alessio Romanini –Stagnante Rivo-: Bell’affresco sulla natura, nato da giovanile ricordo, reso con puliti e bei versi rimati, grondanti sentimento e nostalgia. Ok, Alessio!

Jacqueline Miu –Hocus Pocus-: Anche a NY, nonostante sia foresta di cemento, pare sboccino ormoni nello stomaco. E’ un viaggio dall’Italia il tema (iniziale) del narrare di Jac e pare sia il tempo impiegato per farlo che fa bollire (d’impazienza) il sangue. Infatti ecco che segue forte invito (pare più un imposizione) ad andare al sodo ed  almeno intiepidirlo quel sangue. E come non ripensare a Whitman quando il tempo pare fermarsi in un oblio dolcissimo?

Probabilmente è la congestionata, di vita, NY a far generare, per contrasto, pensieri di morte; e Jac filosofeggia augurandosi morte d’amore (con amore, nell’amore, facendo l’amore ecc. purché sia amore) d’altra parte inevitabile, essendo causato da un pandemico virus no vax.

E potrei proseguire, incantato da questa incredibile amica faconda (per nostra fortuna) nello scrivere e capace di regalarci immagini di delicata poesia, tipo “ai fili d’erba trasmetto il mio peso di sogni”. Ed ancora ci delizia con quel divenire amica di scoiattoli, con quel divenire salmone controcorrente che risale la Broadway, smarrendosi in Central Park (immagino a piedi nudi).

Inevitabile quindi, dopo questa defaticante camminata, una doccia calda, vagamente ubriachi (già mica era sola) fino a quando “il rosposo infante del buio” (espressione da ricordare) farà chiudere gli occhi.

E poi ancora il jazz, amore shaolin, niente di niente sotto il soprabito,  ah eccoli Robert e Jane, e Trump sotterrato da Zorro (speriamo) e Poe e Whitman che dopo averle “pucciato” le dita lasciano il posto ad un banchetto d’illustri illusi, e Groucho Marx, Leonard Cohen, e come poteva mancare Capitano, mio capitano? (indimenticabile Robin Williams/Whitman).

Insomma un fantastico tourbillon di immagini, sensazioni, cultura, ecco quel che ci regala ogni giorno questa preziosa amica.

Sei grande Jac! Grazie d’esserci.

Salvatore Cutrupi –Il ritorno-: Il rondò del vento, insomma, composto da ritmati  e descrittivi versi del bravissimo Salvatore.

Antonio Scalas –In vicoli affollati-: I silenzi, dunque, sono il soggetto di questo delizioso narrare una notte con le sue suggestioni. Semplicemente deliziosa è la chiusa, con quei gatti che risolvono enigmi nel sibilo dei venti. Applausi.

Sandra Greggio –La mia solitudine-: Il fascino della solitudine, con le sue rassicuranti certezze, ben raccontato da questi intensi versi della nostra Sandra.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Ringrazio di cuore Piero Colonna Romano per aver tempestivamente dato notizia della mia menzione d'onore al concorso di Penna D'Autore. Penso che i veri amici si vedano anche da questo e gli sono veramente grata. E' scontato il ringraziamento a Lorenzo, senza il quale il sito non esisterebbe e non sarebbe così ricco.
Sandra Greggio


Complimenti alla poetessa Sandra Greggio per la sua bellissima poesia "Tu" e per l'ennesimo riconoscimento ricevuto.
Salvatore Cutrupi


Mi unisco a Piero e mi complimento a mia volta, aggiungendo lunghi applausi per il più che meritevole lavoro della nostra grande Sandra Greggio. Bravissima autrice e sensibile scrittrice che non si risparmia in emozioni.
Jacqueline


Complimenti Vivissimi di Cuore, Sandra.
Complimenti.
Alessio Romanini
 

 

20 giugno 2020

 

Cari amici, ancora una volta ho il grande piacere di informarvi che la nostra ottima amica

SANDRA GREGGIO

per la sua bellissima poesia

TU

nel prestigioso e affollatissimo concorso “Poesie d’Amore” organizzato da “Penna d’Autore” di Torino, ha ottenuto un lusinghiera
 

MENZIONE D’ONORE
 

Qui di seguito vi propongo in lettura il suggestivo testo premiato:

Dove passi lasci il segno
ora una lacrima
sul petalo di un fiore
ora il singhiozzo in un ruscello.

Ora il rumore del vento
simile ad un lamento
ora il fruscio che fan le foglie
quando si parlano.

Dove passi lasci il segno
ed il tuo profumo
si spande nell'aria.

E tutto parla di te.

A Sandra vanno i complimenti più sinceri ed un supplemento di lunghissimi applausi, certo che avremo altre occasioni per celebrare il valore della sua arte.

Piero Colonna Romano

 

Buon inizio Estate a Tutti!!!
Alessio Romanini

 

Salamone …scilicet Salomone
l’Augurio di un Buon fine settimana a tutti: Vate Lorenzo, fini commentatori Jacquiline e Piero, Poetesse, Poeti, Lettrici e Lettori del Poetar del Sito Azzurro.
ggc


Grazie per la gradita e intensa di passione analisi
Della carissima Jac, apprezzo molto le tue parole
Perché sono ricche si sincerità e di passione che ti avvolge.
Grazie Jac.
Grazie anche a Piero, sempre puntuale e preciso
Sia nella tecnica che nell’analisi poetica.
Quando dico che siete Mentori per me
È un giudizio sincero…anche se non ho il
Piacere di conoscervi personalmente , è come se vi
Conoscessi grazie alle vostre parole, poesie…
Grazie anche a Lorenzo per ospitarmi e per questo
Meraviglioso sito.
Grazie di cuore a tutti.
Alessio Romanini

 

19 Giugno

Poesie d'esordio

 

Ad una ragazza

Giovinezza impera poi _ in caso di delusione meglio evitare il dolore. Versi di ardore che corteggiano questa bellezza cui il Poeta non vuole cedere poiché saggiamente conosce i giochi dell’amore, il loro svanire col tempo e le finali delusioni. Le sue riflessioni restano come un canto nell’aria o meglio come il profumo di un fiore che ha voluto donare a questa musa senza nome. Giovinezza impera ed il cuore battere all’impazzata ma forse è proprio per questo che si vive. Il trasporto è per se stesso  un inno all’amore anche se breve. Grazie.

Franco Bucci

 

251

Come monnalisa

Felice è superlativo come sempre. La sua ricerca di purezza poetica lo porta sempre più lontano. La sua musa non intercede per lui con le alte sfere e il suo sguardo enigmatico è paragonato a quello della Monnalisa. C’è di più- Il Poeta non è invasivo, non opera sull’intromissione nelle alte sfere del proprio io ma vola intorno cercando una porticina anche piccola da dove potere entrare e capire quello che ha già osservato e provato nella vita. Il suo è un poema sottile, per intenditori, capiamoci non significa che gli altri non debbano accedere anzi, lui offre la sua mappa e chiede a tutti, voi ne sapete di più? Il suo confronto poetico è sempre argomentato e meticoloso ma le sfere che tocca spesso sono devote a leggi dell’immaginario cui solo lui può accedere. Grazie.

Felice Serino

 

Logorrea

Un bandolo della matassa verso un punto oscuro dell’universo immaginario così poco propenso alle parole e così alto nei suoi propositi che di cui il poeta poco potrebbe capire poiché non ha i mezzi per vedere in quel confine, oltre i propri limiti, qualcosa di propizio. Quelle vele, quei versi contro gli scogli però sono ciò che non fanno sfracellare la chiglia poetica contro l’ignoto. Grazie.

Giuseppe Stracuzzi

 

Guardando il cielo

Carolina è leggerezza e i suoi versi servono da ali a una poesia giocosa, affidabile, buffa e persino pronta a duello con la cima delle montagne. Grazie.

Carolina Lari

 

Stenderò un colore

Questo scribacchino, questo attore che recita in inchiostro nero, questa corrida tra lui e le parole che ha in testa ebbene è un maestro intenditore di stati d’animo. L’azzurro è per principianti o meglio per i dotti che si confidano facilmente con le chimere, lui invece serve Madonna Malinconia che gli pizzica anzi gli stuzzica l’incanto e la voglia di poetare. Non è una ombra qualunque questa Musa a volte scorbutica, altre volte dolce, ma una parte nell’essere stesso che la descrive.  Il poeta è una perquisizione dello straordinario mondo emotivo. Bello questo sfruttare il colore nero poiché tutti sono adepti all’azzurro. Grazie.

Aurelio Zucchi

 

Mano amica

L’esperienza della vera amicizia. La ricchezza dell’animo di Sandra che condivide con noi questo gesto. I suoi versi continuano a educarci anche se indirettamente e il suo iter con profonda padronanza di elevate emozioni, indirettamente diventa anche il nostro. Grazie.

Sandra Greggio

 

Ode Silenzio

Ecco uscire fuori un poco di quella passione che Alessio con eleganza cela ai suoi stessi scritti. Il silenzio lo serve come un adepto orfano di voce e questa ode è una esortazione al caro amico di farsi sentire, di illuminare  ciò che oramai accompagna i pensieri poetici. Il silenzio ha però la colpa di demonizzare e dissacrare quell’aspirazione a un oltre fatto di rumori, di canti, di amori … il tempo speso nel suo ascolto, Alessio vorrebbe vederlo ripagato con un dialogo alla pari. Caro Alessio il silenzio è un titano che non presta ascolto ai granelli di sabbia anche se questi possono sembrargli colorati e le nostre vite altro non sono che la testimonianza di quei colori che il silenzio ammira senza capirne il senso nella natura universale delle cosa. Io sarei spaventata se il silenzio parlasse, immagina un titano che pur sussurrando a noi potrebbe sembrare “il parlare mostruoso di una creatura grottesca e terribilmente immensa”. Il silenzio ha la fama di essere bello solo tra gli asceti _ noi altri, i caotici, i mangia smog, noi uomini quotidiani dall’aspetto pallido e corrosi dall’alienazione più profonda … a noi il silenzio piace quanto una spina sul fusto di una rosa.  C’è una sorta di preponderanza all’introspezione. Grazie.

Alessio Romanini

 

Volto avvolto dalla nebbia è volto della nebbia.

La nebbia superata dai passi e i passi lungo strade della vita che non incrociano la strada maestra. Cosa guida i versi della poetessa? Un volto? Un ricordo? Un sentimento? Una forza. Questo punto fisso l’aiuta a superare il nero seppia come ben lo dipinge lei “il giorno”. Un cuore dipinge ciò che l’occhio vuole vedere e se la meta è lontana, il cuore comanda “vai avanti perché quel volto in te è rimasto”. Grazie.

laura toffoli

 

Le stesse rughe

Un peso che affligge Salvatore e i versi della riflessione allo specchio. Il tempo che scorre … una malinconia ricorrente con ricordi sfiorati dalla drammaticità. Grazie.

Salvatore Cutrupi


 

Ringrazio per la sua generosa ospitalità il nostro amabile Magister Lorenzo. Saluto con stima e ammirazione il nostro Vate Piero Romano Colonna. Un buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

19 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Franco Bucci –Ad una ragazza-: Diffidar dell’irruenza d’amore giovanile, è il tema, in definitiva ben svolto da Franco che per narrarla usa la forma sonetto, con apprezzabile sforzo per mantenervi gli endecasillabi. Peccato che pari attenzione non abbia fatto alla loro accentazione, per cui i versi, in lettura, presentano fastidiosi cambi di ritmo.

Poesie del giorno:

Nino Muzzi traduce Sandra Burkhardt-: Un racconto vagamente surreale, reso con versi in stile simbolista della (per me ovviamente) sconosciuta Burkhardt e tradotto per noi dal nostro Nino.

Felice Serino -251 Come monnalisa-: La suggestione che può dare la poesia, il suo mistero, qui narrato dagli intensi versi di Felice.

Giuseppe Stracuzzi –Logorrea-: La logorrea come fiume in piena, come onde che interminabili colpisco scogliere (ed udito…) narrata, con la bella ispirazione poetica di fantasiose immagini, dal nostro Giuseppe.

Carolina Lari –Guardando il cielo-: Lievi e poetiche immagini, per descrivere un desiderio: quello d’essere nuvola libera in cielo e incantare, spaventare e consolare, in questi piacevoli versi di Carolina.

Aurelio Zucchi –Stenderò un colore-: La dolce malinconia, talvolta compagna di poeti, per Aurelio ha bisogno d’un volto, d’una consistenza, che solo il disegnarla può darle.  E così lo narra con questi ispirati, limpidi versi. Un caro saluto, Aurelio.

Sandra Greggio –Mano amica-: Un riconoscente grazie a chi, diventando mano amica appunto, ha saputo consolare ed incoraggiare, reso con i bei versi di Sandra.

Alessio Romanini .Ode Silenzio-: Del silenzio, quale tormento per l’anima, narrano queste rimate terzine del nostro Alessio che su quello costruisce e ci regala questa intensa riflessione.

Laura Toffoli –Volto avvolto dalla nebbia è volto della nebbia-: Incombente volto, insomma, ma non è chiaro se sia  gradito o meno. Di certo c’è la poetessa che ci regala immagini fantasiose da ricordare, quali quel giorno che non trova ancora il suo tram (perso nella nebbia) quelle vie che non si riconoscono, il tutto in una nebbia che oscura tutto. Ed ogni verso, diviene metafora per narrare una sensazione di smarrimento, in mezzo a tutto ciò che nella vita non è chiaro. Ok Laura, anche questa volta.

Jacqueline Miu –Canal Saint Martin-: Un chiedere amore, con sullo sfondo il Canal Saint Martin quale galeotto (e cuori ardenti, canzoni e brusii, un romantico fiore su di un tavolino, e urla da TG, gonna leggera, labbra sterilizzate e desiderio di volare) reso con i sempre bollenti versi della nostra impagabile Jac che chiede tenerezza, per salvarsi da questo caotico mondo.

Salvatore Cutrupi –Le stesse rughe-: Un malinconico tirar di somme, narrato con bei versi dal rassegnato tono che coinvolgono… perché tutti lo abbiamo uno specchio…

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

18 Giugno

Caro Piero
Per me sei Mentore
I tuoi consigli per me è oro
Ti sono grato e ti ringrazio
Sono pienamente d’accordo con te.
La poesia deve essere umiltà.
Grazie infinite di cuore.
Alessio Romanini
 

18 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Blumy – Nel buio-: Magistrali immagini metaforiche (dall’inizio alla fine della bella poesia) per dire della profonda pena che lascia un abbandono, domandandosi se si sarà capace di reagire.

Poesie del giorno:

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Zibaldone di erbe, sapori, altro-: Ironico uso dell’haiku (talvolta volutamente storpiato) per disegnare sapidi quadretti di vita e ricordi, decisamente divertente.

Renzo Montagnoli –E’ l’ultima goccia che cade-: Magistrale descrizione della fine di un temporale, resa disegnando con bei versi, densi di poesia, le immagini che lascia. Poesia lieve come acquerello del bravissimo Renzo.

Nino Muzzi traduce Clara Janés-: Un aprirsi il cielo, come un gran respiro, in questa suggestiva narrazione della Janés, puntualmente tradotta per noi dal nostro Nino.

Gian Luca Sechi –Primo amore-: L’incanto che ci ha lasciato dentro il primo amore e la bruciante delusione nel suo finire, descritti, con grande partecipazione emotiva, dai bei versi di un ispirato Gian Luca.

Aldo Calò Gabrieli –Anima candida-: Narrazione di un temuto abbandono, resa con suggestive immagini che nascono e si accavallano nella mente. E sono arcobaleni e cervi abbattuti, odor di ramoscelli e pensieri tarpati, tecnica della poesia e presunti inganni, stracci che volano e vento e pioggia. E l’immagine onirica di una lei piangente. Poesia di grande spessore, dal forte sapore ermetico, che evoca una pena e bene la rende al lettore.

Felice Serino 250 Il filo dei ricordi-: Ricordi e versi perduti, ritrovati da uccelli generosi, in questa suggestiva descrizione di un sogno.

Bruno Amore -5. Domande da bruco variopinto.-: Leggo un senso di smarrimento in questa analisi negativa che il poeta fa del vivere, un insofferenza per questo caotico mondo, dove unica salvezza è mimetizzarsi sperando che esista “…qualcosa di migliore/di questo triste estremo”. Analisi resa con poesia di grande spessore ispirato da filosofica visione del vivere.

Salvatore Cutrupi –Accoglienze-: Il fiume quale metafora di vita e di comportamento da narrare ai giovani, in questi significativi versi che Salvatore ci regala. Versi che mi fanno ricordar quei fiumi narrati con passione da Ungaretti, in una delle sue più belle (ed autobiografiche) poesie.

Sandra Greggio –E poi-: Poesia che definirei neorealista, resa con molto sentimento da un attenta, sensibile Sandra.

Alessio Romanini –Refolo Brizzolato-: Una sequenza di immagini, rese con accostamento di parole delle quali il poeta si innamora, per narrare l’andamento di un surreale “refolo brizzolato”, che in chiusura diviene funesto, e dell’oziare di sussurranti piume magne (?) che possono essere anche di cinerea ardea errante (pesanti piume lievi, insomma). Ed il tutto sarebbe il sogno di un gradevole affresco. E, per concludere, ecco l’inevitabile ossimoro di un silente sentire. Caro Alessio suggerisco (per quel che può contare, ovviamente) fortemente maggiore semplicità di linguaggio, nonché coerenza sintattica. Giocare con le parole e con la loro musicalità fu consentito a Mallarmè ed a pochi altri grandi poeti. Credo noi dovremmo percorrere, con umiltà, un lungo percorso d’apprendimento, per iniziare ad intravedere da lontano la grandezza di quel poetare.

Carlo Chionne –Dalla finestra…-: Deliziosa poesia che narra della necessità di dire amore, con versi che non si sperdano al vento, regalataci dal grande Carlo, oggi rivelatosi romantico aedo.

Jacqueline Miu –note d’aria stonate il cuore in aritmia forse un arcobaleno ma dopo-: Senza fiato applaudo e leggo e rileggo Jac, con le sue potenti pulsioni d’amore. E mi incanto davanti al Tate  e scambio Parigi per Londra e viceversa. Leggere e avere vertigini. E non si capisce quale dei  due  effetti ne sia la causa. Ma è sensazione che nasce anche davanti ai quadri di Pollock, se li fissi intensamente. Ma poi si scopre che l’unica responsabile delle vertigini è questa incredibile, superlativa, incommensurabile manipolatrice di sentimenti che è la nostra Jac, col suo narrarsi e narrare. Bis, bis, bis.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Grazie Jac
I tuoi commenti paragonati al grande
Maestro mi fanno piacere
Grazie anche per la stupenda passione che metti
Nelle tue poesie, passione che a me manca…
Alessio Romanini


Jacqueline ... è sicuramente un fiammeggiante arcobaleno.
TANTO DI CAPPELLO e, grazie per quanto fai.
br1


Ciao Piero Colonna,
le tue parole mi hanno fatto veramente
emozionare…ho ancora i brividi.
Grazie per i consigli che mi hai sempre dato.
Grazie.
Alessio Romanini

 

 

Poesie d'esordio

 

Nel buio

Una sbirciatina nello spettacolare. Quel fiorire al buio sa di promesse. Bei versi. Grazie.

blumy

 

Zibaldone di erbe, sapori, altro

 

Haiku 05-06-20

aspettative profonde

 

Haiku 01-06-20

serenità

 

Haiku 02-06-20

vita quotidiana

 

Haiku 03-06-20

riposo

 

Haiku 07-06-20

goliardia

 

Haiku 08-06-20

viva la vita

 

Haiku 04-06-20

gloria poetica

Giuseppe in un giubilare estivo con fave, rosmarino, basilico pizza e ciò che allieta la vita a tavola e non. Un momento che  comunica benessere.

Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

É l'ultima goccia che cade

Il ponte tra nuvolo e sereno, quell’ultima goccia prima di ripartire e sentire il fresco nell’aria. Una orchestrazione simbolica con coro di uccellini il cui canto cancella il dolore del ramo spezzato e il peso della pioggia. L’ottimo Rendo non disciplina la natura ma la osserva ed è un imperfetto incanto che fa da cornice all’animo suo sensibile. Grazie.

Renzo Montagnoli

 

Primo amore

L’inafferrabile primo amore che lascia il suo indelebile segno nella vita. Corteggiato dai versi il ricordo della sua bellezza e del dolore quando perduto. Grazie.

Gian Luca Sechi

 

Anima candida

Una riflessione sulla profondità dello spirito osservatore e del linguaggio che tenta il descrivere le emozioni scatenate lungo il percorso dello scenario. Una ricchezza che l’anima candida condivide nonostante una sorta di timidezza. Grazie.

Aldo Calò Gabrieli

 

250

Il filo dei ricordi

 

I poemi di Felice arrivano al dunque dalla prima lettura. Sono ricchi. Mi fragili. Portano lontano e donano una certezza di oltre confini. Grazie.

Felice Serino

 

5.

Domande da bruco variopinto.

Un’altra splendida composizione di Bruno Amore a partire dal titolo. L’evoluzione speranzosa _ una muta che lo porti oltre le tragedie umane. Plausi al Poeta. Grazie.

Bruno Amore

 

Cicli

battito d’ali in tane impolverate.

Direi che questi versi sono il fulcro dell’intero poema. Un animo quello di Armando che intona la sinfonia dei ricordi e sulla scia di questi compone una musica campestre, popolare con abitudini, tradizioni e salti d’animo che nella loro semplicità erano ricchi ma anche quei momenti a sera traghettano verso nuove albe, nuove abitudini. Una sincerità storica. Grazie.

Armando Santoro

 

Accoglienze

Uno splendore “il suono delle voci e dei silenzi” e poi cosa dire di “Bisognerebbe portare i giovani a visitare il fiume …” Le grandi verità sono le più semplici. Questa condivisione di una natura che ha ancora molto da dare, di insegnamento maturo e operoso che potrebbe cambiare, impietosire, ingentilire, arricchire … l’animo dei nostri ragazzi. Grande poesia. Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

"Se io fossi"

Una fedeltà immaginifica e amorosa. Metafore che si rincorrono e descrizioni da ascoltare più che da leggere … sono colorazioni su uno spartito dove il Poeta/Cantore inneggia all’amore. Grazie.

Ben Tartamo

 

E poi

Famiglia, quotidiano e Sandra che non semina mai senza essere certa che i suoi alberi cresceranno. E’ l’amore il segreto. Non ci sono artefici o spiriti divini che la spingano al fondo delle cose e quell’animo gentile che appaga chi la legge. Grazie.

Sandra Greggio

 

Refolo Brizzolato

Verde e onesto questo spirito immerso o intuisco fuggito nella natura. Ancora beethoveniano il rifugio poetico di Alessio, questi accordi tra venti e monti davanti a uno spettatore animato da sentimenti che lui spesso tace. Lui scrive con sopito entusiasmo, quasi non fosse sempre certo della grandezza di questa musicale passione per ciò che lo circonda. Elegantemente descritto lo scenario … passione in cui il poeta compone per se stesso delle armonie sensibili solo a mani gentili capaci di suonarle. Grazie.

Alessio Romanini

 

Dalla finestra …

Una leggerezza quasi impensabile per l’amore. La leggerezza dei versi, e dell’animo stesso. Una protesa contro la natura che cattura questa leggiadria e costringe il poeta a chiudersi per non vedersi derubato dagli elementi. La maestria di comporre con coraggio senza darsi per vinto, non costretto a ricambiare il sentimento ma libero di osare a confessarlo nonostante l’intimidatoria forza “del fuori” che spesso deruba la bellezza dell’intenzione. Grazie.

Carlo Chionne

 

Ringrazio assieme a tutti Voi, il generoso Magister Lorenzo per la sua ospitalità. Un caloroso saluto di ammirazione e stima al Vate Piero Romano Colonna. Un buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

17 Giugno

17 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Alessandro Borghesi –Dedicato a Irene-: Una delicata dichiarazione d’amore e di desiderio, resa con dolcissimi versi. Complimenti, Alessandro.

Poesie del giorno:

Giuseppe Gianpaolo Casarini –In memoria di un aquila reale-: Un fremente accusa al bracconaggio che ha compiuto altro crimine, eliminando una maestosa (utilissima nella catena alimentare e, quindi, nella natura) aquila reale, resa con versi grondanti indignazione.

Cristiano Berni –“E’ facile”-: Un forte inviato ad essere positivi, a guardare con rispetto, prima di tutto a se stessi, umanità e natura, in questi intensi e bei versi di Cristiano.  

Corrado Cioci –Sia così-: La speranza in un mondo migliore, dove la natura venga rispettata, dove tra gli uomini ci sia civile convivenza ed amore, resa con questi versi, dall’intenso tono, di Corrado.

Claudio Badalotti –Tra le tue calde braccia-: Dunque “fra le tue calde braccia” è la chiusa di una poesia che esprime il bisogno di ricominciare tutto da capo, per realizzare sogni mai realizzati, ma trovando conforto e consolazione, consapevole dell’illusione, tra le sue calde braccia. Poesia capolavoro dell’ottimo Claudio che, con questi intensi e bei versi, ha saputo rendere un intimo desiderio,­­­­­­­­­­­­­­­­­­­ assieme ad una pragmatica visione della vita.

Felice Serino -249 La tentazione-: Il percorso, dolente e pieno d’errori, verso l’illuminazione, di beati e santi, sintetizzato con bella maestria da Felice con i suoi (didattici) versi.

Bruno Amore -4. Tempo d’estate-: Con perfetta sintesi il nostro ottimo Bruno narra di un incontro estivo e del suo logico svilupparsi, per poi spegnersi così come un falò su di una spiaggia. Se non è poesia questa, cos’è mai poesia?

Jacqueline Miu –Una favola a Milano e Leap Year per amanti-: In quest’anno bisestile un tour per Milano. Così dal Duomo alla stazione centrale, passando per il Brera, tra drogati e carabinieri, tra homeless e crocerossine che assistono e provvedono, tra spacciatori e bisognosi clienti, si dipana la giornata della nostra Jac che, con le sue fantasiose, bellissime immagini la narra e ce la fa godere, condendo il tutto d’amore e di desiderio. Per poi chiudere col ritorno nella pacifica, rassicurante Brianza. Applausi, meritati come sempre per la bravura che questa superlativa affabulatrice sa esprimere, coinvolgendo e facendo sognare.

Salvatore Cutrupi –Petali-: Ricordi di una vita, che tornano come flash , tradotti col bel poetare di Salvatore, che ci regala una bella serie di perfetti endecasillabi.

Tonino Pisano –Il mio piccolo fiore-: Quanta tenerezza in questi versi che Tonino dedica alla neonata nipote! Complimenti per come hai saputo dire amor di nonno.

Sandra Greggio –Il nome della musica-: Un indimenticabile amore il cui ricordo concilia il sonno e rende gradevole il risveglio, narrato con delicate e belle immagini dai versi di un ispirata Sandra,

Alessio Romanini –Respiro Afflitto-: Perfetto madrigale, con bell’intrecciar di rime, per narrare di una passione e di una pena mediante l’uso di bellissime immagini che presentano una sinestesia (il sussurro dello zefiro…guardato) ed una musicale, perfetta allitterazione (l’amore nell’amaro) Complimenti vivissimi, Alessio, qui ti sei superato!

Alla superlativa Jacqueline il mio grazie di cuore per l’attenzione posta, per la lunga disamina e per il graditissimo commento alla mia “Della pianta d’incenso il mito e il girasole”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Poesie d'esordio

 

Dedicato ad Irene

Innocente e malizioso questo desiderio cantato. Una richiamo d’amore al sordo cuore, nella parte iniziale tipo “dolce stil nuovo” nella parte finale “un inno quasi byroniano”. L’amore si permette di sconquassare, disordinare, elevare o sminuire con grande compiacimento, la mente del Poeta. Grazie.

Alessandro Borghesi

 

Fischia il vento

Questo sole e questo mare_ripetuto come un ritornello anzi come il bridge di una canzone dettata dal sentimento. I ricordi di Armando sono amuleti contro la ruggine del tempo. Inutile dire che la passione lo spinge a dirigere le proprie emozioni verso l’ascolto del lettore che sente il suo cuore battere per quella pagina di vita che ancora lo anima. Grazie.

Armando Santoro

 

In memoria di una aquila reale

Ode alla maestà con ali. Poema che descrive quanto sia violento l’intervento umano , noi ci appassioniamo, rimaniamo colpiti dalla durezza e dal dolore … unica tristezza è questa impotenza che ci fa assistere alla mutilazione della natura per un nostro presunto bene. Grazie Giuseppe.

giuseppe gianpaolo casarini

 

"E' facile"

Come Blake, Keats, Poe questo poema ricorda l’ Auto-annientamento anche se Cristiano si riserva un asso nella manica, la sua volontà che credo sia una sorta di reminiscenza positivista dell’ultimo novecento, una sorta di “speranza” usata da quasi tutti i letterati del 2000 che in assenza di una crescita evolutiva filosofica o morale si ancora agli ultimi decenni del vecchio millennio. Grazie.

Cristiano Berni

 

Sia così

Sembra ci sia la mano di un profeta a scrivere questi versi che portano al bene di un mondo narciso.

Corrado cioci

 

Fra le tue calde braccia

La bottiglia si vuota

adagio adagio mentre

la mia mente sen va

per i fatti suoi senza

saper cosa pensare.

Le parole non servono,

i verbi, che traballano

fra presente e futuro.

Confusione immanente

ma l’ordine al volere

rimane indisturbato.

Il tornare da dove son partito,

partire nel viaggio di fantasia

in un futuro ignoto

che rendo noto in immaginazione

assopito nel sonno

del tempo che mi manca per avere

senza idee sufficienti

quello che non avrò

per avere successo.

Correre sulle sabbie del desiderio,

nuotare nel mare dell’infinito,

senza vivere il confine del fare

e la libertà d’essere pensiero

senza quei limiti del faccendiere

dal fare inconcludente

ma libero di respirar l’amore

per la vita dell’essere per sempre

fra le tue calde braccia.

Claudio Badalotti

 

249

La tentazione

La grande involuzione di Felice che ci regala il punto fisso nell’universo del cogito. Sempre poemi di spessore. Felice non si raccomanda ad alcuna forza della natura ma come un attento osservatore, una sorta di scienziato del pensare ci porta al valore del verso, del leggere e del considerare la nostra vita.  Grazie per la qualità della lettura che questo poeta ci regala.

Felice Serino

 

4.

Tempo d'estate.

Ovunque ci sia un libro, possiamo capire il valore della lettura che sarà ottima. Abbiamo un poeta che chiuso il suo libro, lascia andare i pensieri. Questa leggerezza simbiotica al mare crea il diversivo per parlare al ricordo di un amore. Grazie.

Bruno Amore

 

Petali

Il fiore della vita e quei suoi petali delicati ma forti allo stesso tempo. Questi ricordi sono nel museo del cuore e Salvatore ci invita a visitarlo. Splendido il carretto del gelato. Una ottima poesia per arricchire il cuore. Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

mutataque servat amorem

(Ovidio -Metamorfosi-)

 

Della pianta d'incenso il mito e il girasole

(libera interpretazione da Metamorfosi)

I poemi dell’esiliato Ovidio. Preso dai suoi poemi mitologici, dalle leggende che Piero accarezza in versi. La leggenda è sempre cara all’autore che ci incita a indagare il mistero degli antichi, che rispolvera e modernizza i versi senza commettere violenza o sacralità. In verità di parla della nascita dell’universo e la sua relazione con gli Dei della mitologia. Tali Dei presero sotto protezione le enfasi sentimentali e emozionali degli umani. L’origine del mito del girasole, affinità con la solarità e quando pensiamo alla solarità puntiamo l’indice verso Apollo.

Quindi IV libro delle Metamorfosi. “Per nove giorni, senza toccare né acqua né cibo, digiuna, Clizia si nutrì solo di rugiada e di lacrime e mai si staccò da quel posto: non faceva che fissare il volto del dio che passava, seguendone il giro con lo sguardo Tutto questo finché Apollo, impietosito, la trasformò in un fiore, in grado di cambiare inclinazione durante il giorno secondo lo spostamento del Sole nel cielo: il girasole appunto” Ovidio provoca il sapere di Piero. Piero accoglie questa sfida e invece di alzare muti o peggio, invece di una connotazione prosaica, fa quello che un pioniere o letterato del 2020 farebbe senza altro ausilio che il sapere. Usa mente, immaginario, verbo, inganno morale e inganno mitologico divino per mostrare ciò che gli ha illuminato nelle sue diserzioni serali, una vecchia buona lettura. Il sapere sposa le menti argute e le voci spesso mute. Nulla altro da dire che godere del nuovo per capire il vecchio e rendere questo sapere una leggenda anche fuori dalla Metamorfosi. Ovvio ci rigenera la fonte della conoscenza oramai dimenticata. Plausi, plausi, plausi. Grazie.

Piero Colonna Romano

 

"Libeccio" *

Atmosfera calda al tramonto. Ben vede il gabbiano, lo segue. Il mare è come un pezzo d’anima, come la droga per il pirata o un pescatore.

Una ode alle effusioni amorose che i colori e la brezza gentile del Libeccio, ci regalano. Grazie.

Ben Tartamo

 

Dedicata a…

Il mio piccolo fiore

Il fiore più bello dell’anima è quello della vita. Tonino scrive un inno a creatura angelica, a questa piccola figura che gli colma il cuore. Da nonno e letterato non poteva essere meno di così. Splendidi versi. Grazie.

Tonino Pisano

 

Il nome della musica

Sandra è una poetessa innamorata nella vita ma innamorata nel dare ai versi una comunicazione emotiva. La sua forza vitale è contagiante. Grazie.

Sandra Greggio

 

Respiro Afflitto

La primavera ha poche forze per destare il flusso passionale del Poeta. Alessio è come tormentato da qualcosa che lo frena nel osare orizzonte … c’è un dolore computo, elegante ma bizzarro e siamo sempre più curiosi di vedere questa sua evoluzione. Grazie.

Alessio Romanini

 

Un ringraziamento al nostro Magister Lorenzo. UN saluto di stima al Vate Piero Romano Colonna che è una delle illustri colonne portanti del nostro Tempio Azzurro. Un buon Poetare a tutti.

Grazie.
Jacqueline
 

Desidero ringraziare di cuore
I miei mentori Jac e Piero.
Grazie per l’incoraggiamento dei vostri
Commenti.
Alessio Romanini
 

 

16 Giugno

16 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Nadia Borean –La mia amica-: Un impertinente amica è la tristezza, questo afferma la nostra bravissima, riflessiva Nadia, con questi suoi versi, intensi di un poetico sentire.

Poesie del giorno:

Bruno Amore -3. Eterno-: La speranza che il tran tran della vita cambi, per rompere monotonia del vivere, in questi intensi versi del nostro Bruno.

Enrico Tartagni –Come…-: Come un po’ tutto, dunque. Ma solo fino a quando il pensiero non si innalza a pensar di vita non chiesta, che si vorrebbe sogno. Così riflette Enrico, coinvolgendoci con i suoi versi.

Tinti Baldini –Altrove-: Lievi, ma quanto profonde! pennellate sul vivere, rese con piacevoli immagini. Fino a quando, in chiusura, esplode un senso di smarrimento.

Un caro saluto, carissima Tinti e sempre complimenti per questa tua visione della vita, così bene resa da magistrali versi.

Nino Silenzi –Al Mare-: Il mare, dunque, compagno della vita, in questo colorato, con grande maestria, racconto di vita. Quelle colline, argentee d’ulivi e verdi di vigne, sono un tocco di magica poesia, così come quel mare, “sospirante gemma verdazzurra” diviene qualcosa che ti prende nell’intimo e chiede e rende amore. Complimenti vivissimi, Nino e grazie per quel che sai dare.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Di due donne il ricordo-: Rasputin aleggia in filigrana da questi versi che narrano, con bella maestria, un ricordo d’infanzia del nostro ottimo Giuseppe, che sa come affascinare il lettore, riuscendoci.

Felice Serino -248 Blu marino-: Pennellate di versi intrisi di poesia, sono questi ricordi, queste analisi di se tesso, dello strepitoso, coinvolgente, Felice che oggi ci porta anche nei terreni inesplorati della metempsicosi.

Alessio Romanini –Smarrirsi nel Tempo-: Un esistenziale smarrirsi nella vita e nel suo scorrere, in questi versi, dall’intenso tono, di un ispirato Alessio.

Jacqueline Miu –Gente qualunque e una vita così-: Speranze, illusioni, sogni e sempre la ricerca di qualcosa che dia senso alla vita, guardandosi allo specchio e, in parte, rifiutandosi, in questa forte disamina esistenziale della splendida Jac.

Euro Della Sala –Per sempre-: Una dichiarazione d’amor filiale, resa con forti versi, densi di sentimento e di gratitudine, che coinvolgono il lettore.

Antonia Scaligine –Felicità-: Versi che, con bella maestria, dicono di quanto effimera possa essere la felicità per l’uomo. Versi che sono lezione di vita, regalatici  dalla nostra ottima Antonia.

Salvatore Cutrupi –Dai giardini dell’anima-: Deliziose pennellate ricche di poesia, per narrare di un attento guardare al mondo ed alle sue espressioni di vita, rese con piacevolissimi versi di un poeta compiuto. Complimenti, Salvatore!                                                                               

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.
Piero Colonna Romano

 

 

Poesie d'esordio

 

La mia amica

Questa amica nemica. Un poema fluido che scorre nella quotidianità e lascia una impronta di incertezza … una malinconica trama con cui convivere. Grazie.

Nadia Borean

 

3.

Eterno.

Questo scambio di sessi che l’astro compie per i nostri occhi (o no, poco importa) per l’eternità, questa divertente recita del cogito è degna di una standing ovation _ Grazie !!!!

Bruno Amore

 

Come...

Si riflette ogni pensiero nello specchio dell’ego poetico. Considerazioni valevoli e pregi che la mente pensante porta a galla dagli abissi del giornaliero cui non sempre diamo retta ma ecco … quel come formare delle corone di alloro, dei premi ai gesti più semplici e importanti della vita. Grazie.

enrico tartagni

 

Altrove

Il regno della mente e quello della realtà, una complessità in versi che ci porta a vivere gli attimi senza mai dimenticare che la nostra vita non è solo là fuori ma anche dentro noi stessi  … un altrove senza un sito, senza confini e senza un vero nome. Grazie.

Tinti Baldini

 

Al Mare

L’ottimo Nino accetta l’invito della marina e resta ancora sospirante davanti a quei confini cui dedica questi versi.

Il sentire poetico non è mai logoro davanti alla distesa blu che gli ha carezzato i sogni … Descrivere questo megalite sarebbe infruttuoso ma descrivere le sensazioni che emana il solo guardarlo, beh è un atto di trascendenza pittorica. Molto bella. Grazie.

Nino Silenzi

 

Carezza

Brucia ancor la mia pelle

ed è la mano tua che l’accarezza

la fonte del calor

che sento ancor

che i sensi tiene svegli,

come il gusto solletica i papilli

e tu sempre tremante

piena d’amore t’agiti e fibrilli.

 

Freddo è il mio letto adesso

tolto ho l’asciugamano rosso,

è spento il tuo brucior

che mi scaldava allor,

ed anche è spenta la tua voce

più non sussurra le tue frasi oscene

che m’eccitava i sensi

che sangue pompava intenso nelle vene.

 

Tace anche quel lento cigolio

delle molle di un talamo dormiente

e tardi ormai, e adesso più non posso

per riattizzare il fuoco,

neppur bruciare quell’asciugamano rosso.

 

(Boccheggiano 12.02.2020 – 20:43)

Armando Santoro

 

Di due donne il ricordo

Onore ai ricordi_ in quanto a nobiltà decaduta beh, personalmente ne so qualcosa e che dire c’è quel mistero, quel fascino e persino la gemma di una povertà che nonostante tutto resta nei ricordi. Ricordandole, Giuseppe ci porta a casa, ci porta di fronte alla macelleria del padre e l’obiettivo sebbene sia solamente umano, trovo come un segno lasciato dalla storia. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

248

Blu marino

il tempo che non dilania la poesia … la mente che suda immaginario e quella scia di inchiostro blu mare … è il ritratto del Poeta. Bravissimo. Grazie.

Felice Serino

 

Smarrirsi nel Tempo

Un antieroe in fuga dalle chimere, ma è lui! Il nostro Poeta. Sempre vestito da quel mantello malinconico che lo distingue … trovo ci sia della morale ovvero meglio stare coi piedi per terra, ma Alessio i poemi esistono proprio per dare caccia alle chimere e nel migliore o peggiore dei modi. Grazie.

Alessio Romanini

 

Per sempre

Ai miei genitori Ernesto e Lina

Una ode all’amore parentale. Abbracci d’anima che resistono alle distanze. Il tempo non ha il potere di cancellare tutto e il nostro Poeta tiene viva la fiamma di chi ha amato di più e l’ha portato al mondo. Una celebrazione. Grazie.

Euro Della Sala

 

Felicità

Tra trascendenza, metafisica e complicità dell’immaginario questo poema che Antonia dipinge con grande maestria. Grazie.

Antonia Scaligine

 

Dai giardini dell'anima

un uomo che si ferma

per guardare la luna

 

un sasso che respira,

un'ape che fa il miele

Trovo stupendi questi versi _ sono sinceri e sono una scoperta … ci rasserenano e capiamo come e cosa i sogni facciano ai poeti che osano d’immaginario. Grande Salvatore. Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

Ringraziamo il nostro benefattore il Magister Lorenzo. Un caro saluto di stima al Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

“ Al Mare” del Bravo Nino Silenzi
Ode al mare per le emozioni che ti suscitano
Da fanciullo e che in età adulta avendo la fortuna
Di viverci vicino puoi sentire il meraviglioso cuore pulsante
Che accompagna le emozioni. Stupenda! Complimenti,
Alessio Romanini

 

15 Giugno

Poesie d’esordio:

UN esordio con complimenti. Poema di spessore sentimentale, benevolo e forte quanto basta per toccarci nell’etica. Naturalmente la chiusa va ricordata e riletta. Bell’apparizione tra noi anime azzurre. Grazie.

Matteo Bertoncello

 

Micina

Un galateo animale, ispira questi versi e Armando si compiace della gratitudine della sua gatta. Basta poco in natura per mostrare il bene, bastano delle coccole per dire al padrone “ecco il mio affetto per i pasti e per le cure”. Animale e uomo si curano a vicenda poiché tra loro, gli umani non sono così sinceri. Grazie.

Armando Bettozzi
 

Che mai sarà

Bruno ci insegna una strada per i sentimenti che lui stesso ha maturato e che ci coinvolge.

 il vivere senza

tanto accora

pareva un deliquio

dal quale non doversi più svegliare.

La sua è una poesia densa di sapidità, di calore umorale, di stagioni intese come esperienza e noi accogliamo con plauso il suo diversificarsi in versi come se fosse complementare a se stesso. Grazie.

Bruno Amore

 

Tiepido profumo d’estate

 Lo scenario marino per garantirsi il ricordo di un grande amore e tutto questo per creare un poema meritevole di plausi e corsi e raggi lunari cui si ispirano i maggiori poeti. Giuseppe sta coi maggiori!

Miele per l'arnie del cuore

Febbre al mio sangue inquieto … le stelle votano tutte “bellezza!”

Giuseppe Dabalà
 

Genova

Una Genova azzurra, un amore per la propria città e un canto animato dalla sensibilità di questa ottima poetessa. Grazie.

Anna Maria Guerrieri

 

L’accerchiato

Queste distanze, mondi cui dovrebbe essere freddo il Poeta, queste danze rotatorie che portano a Lei e come un unguento i versi che le indirizza con una preghiera “amami e lascia perdere tutto il resto” Grazie.

Filippo Genini

 

247 Vivere in volo

Un circense magico, una serendipità serale e cori di applausi dentro i versi di cui immaginiamo … i glitterini sotto le parole che brillano … al posto delle stelle. Complimenti. Grazie.

Felice Serino
 

A prima vista

Un François Truffaut di nuovo millennio e i versi sono densi, non melensi ma densi di sensualità e sensibilità poetica. La maturazione del poema nell'ultima metafora _ questo sognare non è casuale. Bravissimo. Grazie.

Salvatore Cutrupi
 

118. La poesia

La poesia intesa come mistero oltre la morte. Versi che parlano di vita con compiacente desiderio di quel volo che Francesco ha già sperimentato. Grazie.

Francesco Soldini
 

Mistero Forestiero

Sempre più intimista. Sempre più profondo e drammatico ma quel fragile dentro è uno spiraglio di luce che Alessio compara a una musica. Noi non possiamo udirla ma seguendo i versi il componimento va a toccare gli abissi di un umano alla ricerca di se stesso. Grazie.

Alessio Romanini
 

Virus et circensem

Una istruttoria sulla strana morale del nostro Paese. Siamo grandi nelle stranezze e Carlo le porta a galla dai nascondigli del Covid. Grazie.

Carlo Chionne

 

Un ringraziamento doveroso al nostro Magister Lorenzo. Bello leggere questa ottima poesia che i sitani maturano sotto l'arca Azzurra. Un saluto di stima e ammirazione all'amico Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

15 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Matteo Bertoncello -24/11/04 Il mio messaggio (H 24.30)-: In effetti di grido si tratta. Grido contro un mondo dal quale ci si sente avulsi e nemico. Grido contro le convenzioni, grido contro i falsi sentimenti. E’ un urlo di dolore questa composizione (decisamente simbolista) di Matteo. Dolore che soltanto l’amore (e volevo ben dire!) può placare, confortando. Conseguente e bellissima la chiusa: “Affinché i tuoi occhi scintillino mari di verità…” da applausi.

Poesie del giorno:

Bruno Amore-2. Che mai sarà-: Il conforto che può dare l’amore, confessato a se stesso in un ricordo che strugge dentro. Versi di grande intensità emotiva che narrano e coinvolgono. Complimenti vivissimi, Bruno, per questa raggiunta maturità poetica.

Giuseppe Dabalà –Tiepido profumo d’estate-: Una splendida serie di romantiche immagini, dense spesso d’alta poesia, per narrare un dolcissimo amore, galeotto un paesaggio marino bagnato da raggi di luna. Un’affascinante iperbole, dall’inizio alla fine, che prende alla gola e incanta. Applausi, Pino!

Nino Muzzi traduce Amina Said-: Solo l’esistenza, la contemporaneità, dei contrari giustificano l’essere. Ed Amina traduce in poetiche,  forti immagini questo filosofico principio che da antichi filosofi ci è pervenuto. Grazie a Nino per averci fatto conoscere questa interessante poetessa franco/tunisina.

Anna Maria Guerrieri –Genova-: Amorosa ode alla splendida Genova (“Genova madre mia superba e gran città”, canta, con ragione, il Paganini dell’operetta di Lehar) regalataci dalla bravissima Anna Maria, cui va un bentornata nell’azzurro, con preghiera di restarci.

Filippo Genini –L’accerchiato-: Il poeta pare dire che tutto è relativo, persino il movimento. D’assoluto c’è solo l’amore al quale ci si deve affidare per avere certezze. Leggo così i versi del nostro Filippo.

Felice Serino -247 Vivere in volo-: Felice, anche in questa occasione, ci regala un concentrato d’alta poesia con quel “notti acrobate/a fare incetta di sogni/per un’alba d’inchiostro”. Doverosi applausi e richiesta di bis.

Salvatore Cutrupi –A prima vista-: Un incontro degno di un film di Frank Capra, Quanta dolcezza in quell’incontro che pare sogno! Bravo Salvatore.

Francesco Soldini -118. La poesia-: “una melodia da danzare/con l’anima che sa volare.” Perfetta definizione di quel che è la poesia, nei convincenti versi dell’ottimo Francesco.

Alessio Romanini –Mistero Forestiero-: Non capendo la vita e l’essere, ci sentiamo forestieri sotto questo cielo, in questo mondo, e timorosi per quell’esplicitarsi della natura in nembi e tuoni che ci creano timori. Interpreto così i riflessivi versi di Alessio

Jacqueline Miu –sotto le stelle infiniti-: Strepitoso è quell’essere diario del quale si invita a leggere ogni pagina, per  amore e per donare amore. E troviamo pure l’iperbole di un cuore strafatto di sogni in terapia intensiva. Decisamente romantica (e un tantino subdola…) è poi quell’anima di cioccolato mai posseduta. Superlativo poi è l’invito di chiusura che recita: “ho questo banchetto per te/di magie/di notti sdraiati sotto le stelle/a creare/ecc.” per concludere, come fosse gioco pirotecnico all’ultimo botto,: “ora girami dalla parte dell’anima/falle l’amore/i giorni non sono infiniti/non sprecarli” (insomma datti una mossa). Applausi sempre più convinti a questa grande della poesia.

Carlo Chionne –Virus et circensem-: Una bella pandemia non fu mai scritta, caro Carlo. E quale migliore occasione è questa, per non diffondere pericolosissima cultura? Un caro saluto.
 

Alla superlativa Jacqueline, e per lo poesia e per la maestria con la quale commenta, un grazie per la citazione che giornalmente mi dedica, imbarazzandomi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Ringrazio Simone Magli per il gentile e gradito commento alla mia poesia"A prima vista". 
Salvatore Cutrupi

 

Oggi mi ha colpito "A prima vista" di Salvatore Cutrupi: in un crescendo incantevole di attesa e con grande semplicità ci fa scoprire la magia di un incontro, complimenti davvero.
Un caro saluto a tutti i sitani, un abbraccio agli amici Lorenzo, Piero e Sandra.
Con affetto
Simone Magli
 

 

14 Giugno

Poesie d'esordio

 

Ricordando

Versi usati come obelischi. La bellezza della vita parte da un timido bucaneve che vince sul fine inverno. Una poetica leggera e delicata. Grazie.

Marinella Butti

 

246

Di fosfeni e nubi

Queste labbra luminose di un fantastico Felice che come un ottimo poeta attraverso metamorfosi d’ombre e forme incita la poesia a materializzarsi. Grazie.

Felice Serino

 

La chiocciola

Il gusto della morale. L’apologo legato alla sinuosità poetica di Giuseppe che ci ripaga con una snellissima lettura. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

1.

Ho avuto in sorte ...

Questo ampio respiro fino a toccare l’abisso. Una immensità da esplorare ma che Bruno anticipa … onde gorgheggianti a guado di un mondo fantastico. Noi seguiamo la scia di quella chiglia sognante e soprattutto inaffondabile. Grazie.

Bruno Amore

 

L’orizzonte appare

Un temerario _ un volare oltre le nubi nere_ un battere forsennato di ali per raggiungere la salvezza. Grazie.

Rosino Maranesi

 

mi manchi

Il naufragio è una distanza che separa due innamorati. Dire di una pena d’amore è come perdersi nel mare dell’inquietudine. Grazie.

Vincenzo Celli

 

Iconoclastia

Occhio a chi i vecchi Idoli distrugge:

sono pericolosi, molto scaltri.

Al Corso della Storia non si sfugge:

quelli vogliono metterne degli altri!

Carlo Chionne

 

Haiku

Una simbologia cara al Poeta che si arricchisce di vita e speranza, guardandoli, trovandoli sul proprio passo o seguendone i filari. Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

L'arcolaio

L’ago di Morfeo. Una simbologia mitologica ma fortemente descrittiva in questo bellissimo poema che ci vizia con la visione di quella matassa. Grazie.

Sandra Greggio

 

Era rosa l'apostrofo

Cyrano de Bergerac, eroe senza gloria che canta la nobiltà dell’amore attraverso quel maledettamente bello, il cadetto Cristiano e dannatamente idiota.  Ecco in versi sintetici di una prosa che vidi al Manzoni con Proietti ben 22 anni fa e che durò la meraviglia di quasi tre ore. Eroico il nostro Piero che sa bene come dire dell’uomo di cui non si premiano le belle gesta. Grandezza poetica. Plausi. Grazie.

Piero Colonna Romano

 

117. Un anno di Taccuino di viaggio

Questi racconti , questi diari deliziosamente raccontati  e cari a Francesco, ci portano ai suoi luoghi, a quei ricordi e momenti che ancora gli colorano l’esistenza. Grazie.

Francesco Soldini

 

Filemone e Bauci

Un attimo di gaudio mitologico. Una effervescenza sperimentale direi ma che ci piace. Grazie.

Alessio Romanini

 

Un ringraziamento caloroso al nostro anfitrione Lorenzo. Il mio saluto di stima e ammirazione al Vate Piero Romano Colonna. Un buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

14 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Marinella Butti –Ricordando-: Un poeta vede poesia dovunque: nel biancore della neve, nel ricordare un amore lontano, nel ricamare la vita col filo dell’amore. E Marinella lo narra con i suoi poetici versi.

Poesie del giorno:

Felice Serino -246 Di fosfeni e nubi-: Scintille di luci, impressioni dalle quali può nascere poesia. Così nascono questi ispirati versi, tra luci ed ombre, dell’ottimo Felice.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –La chiocciola-: Un apologo, dunque, tradotto in versi dal nostro impagabile Giuseppe che, come tutti gli apologhi, contiene una lezione morale di grande attualità.

Bruno Amore -1. Ho avuto in sorte…-: E’ metafora quella barca/fantasia che narra di vita sognata quale avventura, bene espressa dai bei versi che dicono di desiderio di fiaba del poeta.

Rosino Maranesi –L’orizzonte appare-:  L’inquietante visione di un traguardo che pare irraggiungibile per le difficoltà che vita regala. Leggo così questi ermetici versi di Rosino.

Vincenzo Celli –mi manchi-: Forti e belle immagini per dire della pena per un assenza.

Carlo Chionne –Iconoclastia-: Succede sempre, cara Carlo e tu lo insegni. Pensa a che fine a fatto l’umanissimo Olimpo… Un caro saluto.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Portami tu la pianta che conduce/dove sorgono bionde trasparenze/e vapora la vita quale essenza;/portami il girasole impazzito di luce.”  Questi versi di Montale me li ha fatti ricordare Salvatore con questi suoi haiku che i girasoli pennellano, nella loro simbologia solare e luminosa.

Sandra Greggio –L’arcolaio-: Bellissima metafora del sonno che arriva, resa con quell’arcolaio che, a poco a poco va a formare un gomitolo. Brava Sandra, belli i versi e magistrale la metafora.

Francesco Soldini -117. Un anno di Taccuino di viaggio-: Poetica descrizione dello scrivere un diario in poesia, da dedicare ad amici e lettori. Là vi troveranno la visione della vita dell’autore, i suoi racconti di luoghi amati, la sua filosofia. Prezioso taccuino dunque, ben reso dai versi di Francesco.

Alessio Romanini –Filemone e Bauci-: Sintesi poetica di una delle più famose metamorfosi ovidiane, che del valore dell’ospitalità recita, in questi versi/racconto di Alessio.

Jacqueline Miu –ho un sesso maleducato-: Per la verità a me sembra educatissimo, ma prendo atto dell’affermazione del poeta e, trattenendo il fiato, arrivo in fondo a questa esplosione di passione verbale e ne colgo la poesia più alta (e gli insegnamenti) che c’è in numerosi versi. Uno per tutti: “sono in un nero costante/in cui ardo unica luce sfidando gli astri/perché là dentro io ho già un sole/che ha il tuo nome”. Ovviamente applausi.      

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

“Era Rosa l’Apostrofo” Di Piero Colonna Romano
Ancora una bella poesia per rappresentare il dramma di Cyrano
Per l’amore di Rossana e la grande amicizia per Cristiano.
Sinceri complimenti.
Alessio Romanini

 

“ Ho un sesso maleducato” di Jacqueline Miu ecco un
Altra bella poesia ricca di una grande passione
Che coinvolge i sentimenti. Bella Complimenti.
Alessio Romanini

 

13 Giugno

Vorrei fare il mio rinnovato Grazie
Ai mie Mentori Jac e Piero.
Grazie al vostro saggio commentare e
La vostra tecnica nel poetare, sto crescendo
Come poeta. Grazie.
Alessio Romanini
 

 

Poesie d'esordio

 

I giardini di Edimburgo

I ricordi per Giorgio sono un canto di gioia almeno in questo poema dove i versi sono davvero belli e coinvolgenti. Bravo. Grazie.

Giorgio Alessandro Bonnin

 

Si riparte da uno

Vecchio e nuovo nella bella riflessione di Armando. Lui sa bene cosa lasciarsi dietro nonostante la pena e quanto sia meravigliosa la speranza dell’ignoto. Noi lo leggiamo e ci regaliamo questi fiori … Grazie.

Armando Santoro

 

Un trillo poetico al computer

Enrico gioca coi pensieri. Anche un PC diventa pretesto per un poema e la sua bravura ci fa riflettere. Grazie.

enrico tartagni

 

245

Di luce l'abbaglio

Un Lazzaro Poeta. Una rinascita e un vivere col cordone ombelicale attaccato a un credo. Sintetico ma coinvolgente. Bravo Felice. Grazie.

Felice Serino

 

La notte

Una corsa nei pensieri finché l’alba non sopraggiunga. Un detergersi dai pesi quotidiani poi lasciarsi andare come in una danza tra uomo e il ciclo naturale del sole e della notte. Grazie.

Silvano Notari

 

Navigo nel vetro dell'alba,

Una solitudine crepuscolare che ode dalle nebbie poetiche voci lontane, quasi aliene. Forse il mondo che ci circonda conduce in Terre ancora sconosciute che il poeta non indaga poiché coglie il pericolo del tormento dietro quel grigiore poco invitante … Grazie.

Carlo Tella

 

Al Castellaccio

Stellare, caparbia, colta ma raffinata poesia. Grazie.

 

tu che per me ne vali almeno sei ,

il Mondo intero, con te, non cambierei …

Carlo Chionne

 

Haiku

volatilità dell’esistenza

la scoperta dietro l’ignoto

speranza anche in una fievole luce

Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

Qui ed ora

Le tane nuove vite di Sandra. Mi riferisco alle vite poetiche che le partono dal cuore. Lei vive mille avventure, cambia pelle per una ancora più lucente. veste sempre speranza la sua poesia. Grazie.

… che tu sola vedi con gli occhi del cuore.

Sandra Greggio

 

116. Soprattutto

Ode alla vita. Colori che cambiano col tempo ma sempre nuovi _ come Sandra lui si rinnova, crea la sua nuova forma poetica o meglio. toglie le vecchie vesti per una muta colorata. Grazie.

Francesco Soldini

 

Piano Sonata No 14 (Beethoven)

Alessio è come l'incompiuta di Schubert che al minuto 4:36 ha un suo apice poetico. Cosa cerca Alessio? Credo quello che manca a tutti i poeti_un definire di ciò che si è e si sente. Vogliamo dare forma alle chimere e Alessio nella sua malinconia ne nasconde tante, tutte da scoprire. Grazie.

Alessio Romanini
 

Un sincero ringraziamento al buon Mecenate e mentore Lorenzo. Un saluto di ammirazione all'amico e collega, il Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

13 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Giorgio Alessandro Bonnin –I giardini di Edimburgo-: Romantica immagine intessuta di storia e bellezza, nata da un sogno narrato con bella maestria coinvolgente. Complimenti.

Poesie del giorno:

Enrico Tartagni –Un trillo poetico al computer-: Un poetico pensiero ed il suo percorso dalla mente allo schermo di un picì, attraverso una tastiera che meno romantica di quanto è non potrebbe essere, in questa poetica riflessione del nostro Enrico.

Felice Serino -245 Di luce l’abbaglio-: La sensazione d’essere stato toccato dalla grazia, narrata con questi versi densi di fede e di riconoscenza. La grazia, quindi, strumento di redenzione.

Silvano Notari –La notte-: Un ciclo perenne che vede l’alternarsi di giorno e notte, con le loro caratteristiche prevalenti. Nascita e morte e poi rinascita e poi morte, in un interminabile corsa nel tempo che diviene rappresentazione metaforica del vivere, nei bei versi descrittivi di Silvano.

Carlo Tella –Navigo nel vetro dell’alba-: Versi che descrivono, con significative e belle immagini, un esistenziale malinconia nel vivere.

Jacqueline Miu –Il gioco degli oceani-: Iperbolica descrizione d’un dare ed avere sensuale amore. Fiume in piena, oscurare la luce della luna illuminando, corpi mutati da immanenti a trascendenti. Sudore che evapora e torna in pioggia sudore. Magistrale narrazione, frutto di fantasia? Comunque sia, applausi.

Carlo Chionne –Al Castellaccio-: Un’ode, densa d’amore e di malinconia, al Castellaccio (per chi non lo sapesse, luogo posto su di una collina ai margini di Livorno, meta delle serate del nostro Carlo e dei suoi numerosissimi estimatori, che della sua presenza godono arte e cultura).

Per chi volesse vivere l’atmosfera di quel luogo e conoscere meglio ed apprezzare cultura ed arte  di questo  nostro grande amico, suggerisco di cercarli in you tube, digitando Carlo Chionne. Sarà godimento per lo spirito.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Concentrato di poesia   in queste tre pennellate che regalano immagini dolcissime e coinvolgenti. Complimenti, Salvatore.

Sandra Greggio –Qui ed ora-: Una nuova vita, dunque, dove non ci sarà posto per i ricordi. Vita da vivere in totale libertà, priva di condizionamenti. Sono versi che, con bella maestria, dicono di un bisogno di rinnovamento, guidato dal cuore, del poeta.

Francesco Soldini -116. Soprattutto-: Questi versi di Francesco sembrano completare quelli di Sandra. Anche qui c’è il bisogno di cambiare, contrastando le avversità della vita, in un rinascere nel bello, nell’amore e nella poesia.

Alessio Romanini –Piano sonata no 14 (Beethoven)-: Narrano i forti versi di Alessio la sparizione di quel assoluto capolavoro che è la 14ma  sonata di Beethoven, a causa del male generato da questo mondo. Un mondo che, mi pare questo affermi il poeta, non merita soavità musicali di talmente  alta qualità (pura immensa poesia in musica) da non parere appartenervi. Forse è un iperbole, ma chi non ha mai sognato, ascoltando quella geniale sequenza di note che in alto trasportano il sentimento e che dall’alto traggono ispirazione?

Un grazie di cuore a Jacqueline e ad Alessio per l’attenzione ed i graditi commenti alla mia “Taccuino di Talamanca”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primi al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Grazie ancora Jac
Le tue parole e le tue poesie ricche di qualità
Verbale e di cultura, spessore che aiuta il mio poetare.
E nelle tue molte citazioni di poeti stranieri
Mi hanno incuriosito e ho cominciato a leggere molti
Di loro che conoscevo poco o non conoscevo.
Grazie.
Alessio


Ringrazio Piero Colonna Romano per i suoi preziosi commenti alle mie poesie.
Salvatore Cutrupi

 

 

12 Giugno

In cerca d’amore

Malinconia primaverile per rinfrescare i sentimenti intimi. Grazie.

Francesca Bergonzini

 

Piegato

Combattuto tra una esistenza che si disgrega a causa dell'alienazione e lo sforzo di sorridere davanti a una natura coraggiosa_quel gelsomino rigoglioso incita l'attore a sperare nonostante la stanchezza e gli scenari in cui si vive che non sono del tutto poetici. Grazie.

Mario Menin

 

Libera/mente

L’inesistenza è indolore, una scappatoia forse il non progresso guida il poeta a resistere all’esplorazione verso la negazione del tutto per una pace che considera _ progresso. Questo tipo di “liberazione” dalle faide della coscienza è il motivo della sua riflessione o è solo una sfida con se stesso nella speranza di vedere aggiunto un bene che equilibri il tutto persino il motivo dell'esistenza stessa. Grazie.

Claudio Badalotti

 

"Luci della notte"

Una luce sulla solitudine quel brillare lontano. Cristiano chiude il suo tormento in un pugno di astri e nel loro valore. La luce incoraggia e toglie il peso del tormento che l'anima solitaria sente nel proprio io. Bella. Grazie.

Cristiano Berni

 

244

Vertigine di specchi

Poema diverso, difficile, unghiuto ma soprattutto sfaccettato. Una composizione di specchi e riflessioni con una speranza, l'angelo alle spalle. Suona un campanello nella mente di Felice e lui apre la porta alle domande. Grazie.

Felice Serino

 

Di me parlando

Una caducità davanti al forziere dell’età e poi lo splendore di un poema la cui gloria è nella sua semplice umanità. Non hanno bisogno di vestiti i sogni, lo scrissi tempo addietro ed ecco tra spezzoni di io queste partecipazioni d’Oltre che trovano Giuseppe come un capitano al timone di una galera, lui ha esperienza di molte rotte ma è consapevole che c'è un ovunque in qualsiasi fuori rotta e noi aspettiamo che lui sbagli e trovi Le Colonne di Ercole. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

Mondo cane

Un mondo grave e greve. Un poema che si accosta al diario di una riflessione emotiva ma ci sono versi, nel leggerlo che dicono “Meraviglia!”. Plausi. Grazie.

e tutto è fantasia.

Bruno Amore

 

Calme Ondate

Whitmaniana ma con mediterranei, suggestivi, fotogrammi come quelle ginestre, il gracidio di rane. Una evocazione fanciullesca di ricerca di un io più puro probabilmente. I sensi diventano prioritari e la melodia che vuole comporre il poeta, ha una sua annunciazione fiabesca con chimere bonarie. Grazie.

Alessio Romanini

 

Taccuino di Talamanca

Malinconico e curioso questo genio della letteratura. Meritevole di aperture mentali estrose e infinite. Non esistono chiusure ma troviamo solo versi che idratano la mente. Orgasmici bisogni di avere e di dare amore e infine una acuta riflessione del sé. Un pensiero che l'uomo esprime solo dopo aver consumato o evaso l’anima dal suo bisogno. Nulla ci tormenta quanto quelle buffe inquietudini che vestono la scelleratezza umana ma dall'altra parte solleticano il genio. Idem come sempre. Plausi. Grazie Piero.

Piero Colonna Romano

 

Fate un bel respiro…uno, due tre….

Caramelle e ondate di estate zuccherina. Una Laura pimpante e allegra che ci rallegra la lettura. Grazie.

laura toffoli

 

Giugno

Esile esistenza in questa riflessione coraggiosa della nostra poetessa. Lei però ha un’anima così forte da accedere a quelle visioni fanciulline dove la bimba acerba oggi guarda alla donna e questo scambio di pensieri è un battesimo poetica. Molto piacevole. Grazie.

Tiziana Cocolo

 

Anch’io …

La paternità di questo poema è del Divino ma Carlo non spodesta il primo, bensì si prende le vesti e a intuito, forgia questo poema con complementare piacere e forza. UN canto dentro un canto che dire questa è Poesia! Noi applaudiamo. Grazie.

Carlo Chionne

 

E' tutto pronto

Splendida poesia. Salvatore non ti smentisci mai. La partenza è un vibrare, un twister costruito a perfezione. Nulla al caso. Nulla all’abbandono. Bravissimo. Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

Era autunno

Un autunno romantico che Antonio recita in full immersion. Una bellezza di colori e odori che noi sentiamo e ci piace. Grazie.

Antonio Scalas

 

La giusta direzione

Io prendo la chiusa, magnifica, propositiva, ottimista perché è così la poetessa che noi ben conosciamo. Nel suo ego è tutto un alzare anche nelle cadute è un ricominciare e noi siamo d'accordo con lei. Una fonte di ispirazione … Grazie.

la vittoria

sulle mie paure.

Sandra Greggio

 

115. Primo temporale estivo

Dopo il primo temporale

bellezza dell'esistenza.

Una composizione piacevole con immagini del dopo temporale. Colori, odori, natura, tutto sposa la bellezza della vita e dell’osservazione. Francesco si immedesima, si colora e diventa quello spiraglio di colore dopo il borbottio del nuvolo. I suoi pensieri ci trasportano. Grazie.

Francesco Soldini

 

Ringrazio il nostro Magister Lorenzo per la sua calda ospitalità. UN saluto di stima profonda al Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

“Taccuino di Talamanca” di Piero Colonna Romano
Ancora una volta ci dona del suo bel poetare un altro personaggio
Di una cultura straordinaria. Grazie Piero per impreziosire oltre con
I commenti, anche con le tue meravigliose poesie ricche di piacevole cultura.
Alessio Romanini

 

12 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Francesca Bergonzini -In cerca d’amore-: Una dolcissima dichiarazione d’amore velata da grande malinconia, in questi intensi e bei versi di Francesca.

Poesie del giorno:

Mario Menin –Piegato-: L’espressione di una profonda pena esistenziale, data dalle avversità che la vita regala e che avviliscono il sentire, quando , unico conforto viene dal dolce profumo del gelsomino, narrata dai versi di Mario.

Claudio Badalotti –Libera/mente-: Il più famoso mito di Platone (quello che ne “La Repubblica” possiamo leggere) che insegna della libertà che può derivare dalla cultura non negata e dell’abbagliamento che la sua scoperta regala all’uomo, in questi versi che il colto Claudio narra, riprendendo, con bella maestria, le suggestive immagini di questo superlativo dialogo socratico. Complimenti.

Cristiano Berni –“Luci della notte”-: Le suggestioni che possono regalare le luci notturne, con la loro magia, possono far sorgere malinconie e riflessioni sull’essere, e Cristiano ne sviluppa, con bel poetare, il tema.

Felice Serino -244 Vertigine di specchi-: L’antico chiedersi cosa mai sia la vita trova fideistica risposta in questi versi di Felice che non esclude il dubbio (quelle immagini scomposte in frammenti di specchi) e chiude la poesia, rassegnatamente, sottolineando l’ineluttabilità.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Di me parlando-: Poetica sintesi di un vivere che, passato in grossa misura ad indagare professionalmente sulla natura effimera dei metalli, approda all’esame di un sentimentale sentire e ricordare volti amati, narrandoli col suo intenso e bel poetare.

Bruno Amore –Mondo cane-: Un mondo dove pare l’uomo non abbia possibilità di modificare lo stato assunto alla nascita (e Leopardi risuona) dove le ingiustizie sono la regola e le pene, fino all’estrema, sono riservate a chi si ribella, è narrato con profondo sentire, da questi versi dall’intenso tono di Bruno che ci regala una chiusa densa di poetiche considerazioni sul suo vivere (che poi è quello di noi tutti) e ci dona un indimenticabile “Bastò quel filo di ragno che mi lega alla luna” che ci rammenta quanto effimeri, ma consolatori, possano essere i sogni.

Alessio Romanini –Calme ondate-: Deve amare molto le sinestesie il nostro Alessio e ne abusa a piene mani (mani che odono, ciglio che cerca… un gracidare e poi guarda…un profumo) quindi, dopo avere appagato questa sua esigenza ecco che ci regala lievi e dolcissime immagini, che paiono ispirate da una fresca primavera, intrise di spleen.

Jacqueline Miu –when the wind comes back to hunt us beyond the surface-: Leggo e rileggo e godo del poetico che Jac ci regala, narrando del suo sentire. E volo con lei su tetti infuocati e mi lascio trascinare dal vento. E sono sensazioni che nascono, immedesimandomi in quel che leggo e rileggo. Che poi è esattamente lo scopo principe della poesia: coinvolgere. Scopo che la nostra amica sa raggiungere alla perfezione.

Laura Toffoli –Fate un bel respiro…uno, due tre…Con occhi chiusi chiusi…Ecco a voi …l’Estate-: La magia dell’estate con le sue luci, i suoi colori, i suoi calori, narrate, come fosse fiaba, da un ispirata Laura che ci regala, sin dal titolo, sprazzi di gioia col suo delizioso poetare. Brava Laura!

Tiziana Cocolo –Giugno-: Un guardarsi ed un ricordare, resi con alta poesia da un ispirata Tiziana che chiude questo pregevole componimento con un malinconico, dolcissimo ricordo (da convinti commossi applausi)  di chi “mi ha voluta/ed ora dipinge/di nuvole accese/il sapore del vento.” Sinceri auguri, Tiziana.

Carlo Chionne –Anch’io…-: Uno dei più colti conoscitori della Divina Commedia  spesso non può che usarne il racconto per adattarlo al suo essere, al suo sentire, condendolo con la sua ironia. Complimenti vivissimi caro Carlo.

Salvatore Cutrupi –E’ tutto pronto-: Semplicemente delizioso è questo ritmato saluto ai vicini per una partenza che, certamente, avrà ritorno. Magistrale affabulatore è il nostro Salvatore e leggere i suoi intensi e puliti versi è sempre un piacere. Complimenti.

Antonio Scalas –Era autunno-: Ben descritta l’atmosfera di una serata autunnale, passata in dolcissima compagni pare, da questi belli e descrittivi versi di un ispirato Antonio.

Sandra Greggio –La giusta direzione-: La ricerca della propria strada, narrata con grande ispirazione dalla bravissima Sandra che ci regala, poesia nella poesia, una deliziosa chiusa di questo ottimo componimento.

Francesco Soldini -115. Primo temporale estivo-: Si respira pace in questi descrittivi versi dell’ottimo Francesco, la pace che può donare una giornata rilassante, chiusa da una calma, meditativa fumata di pipa.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Auguri a Tonino per la nipotina!
Alessio Romanini

 

10-11 Giugno

Jac, grazie per le tue belle parole e per
Il paragone con Beethoven, che amo particolarmente.
Grazie per la qualità dei commenti che ogni giorno con impegno fai.
Ciao.
Alessio Romanini


Seguo tutti con affetto, un plauso a Lorenzo per il suo significativo racconto. Grazie di cuore a Piero e Jac per gli auguri. Un saluto a tutti. Buona poesia.
Tonino Pisano
 

 

Poesie d'esordio

 

Tramonto d'oro

Un tramonto sul mare delle immersioni_un attimo di vera serenità con amici e poi la gioia del ritorno … da qualche parte il canto delle sirene che il poeta vuole udire perché ama troppo quelle acque. Grazie.

Puccio Bellasio

 

Il sogno.

L’esaltazione utopica di ciò che vorremmo portare con noi alla realtà _ il nostro bravissimo Bruno cerca un passaggio tra i due mondi e come lui anche noi vorremmo trovarlo. Grazie.

Bruno Amore

 

Pensavo d'esser solo (Tuono)

Una drammatica visione del sentire umano e poetico del grande poeta. Un dolore che accompagna come un pugnale di temporali. Grazie.

enrico tartagni

 

Percorrerò

Belle queste orbite_questo volere sfidare i confini dell’immaginario. Bello potere usare i versi per farlo. Grazie.

Mario Menin

 

Un ardore

Una sfida di vita e una vita per sfidare col cuore colmo di esperienze. Un input che arriva da un fuoco che si tramuta in emozioni intense e in visioni carismatiche. Un bel poetare. Grazie.

Giuseppe Stracuzzi

 

Credevo

Una meditazione poetica e una mediazione tra il forte dolore e il silenzio. Le angosce si superano ma ci sono certe sgradevoli peripezie di vita (parole o fatti) che non si possono cancellare. Una angoscia trova nei versi della poetessa la propria ugola. Grazie.

Antonella Frison

 

La fine delle stelle

Visionario equilibrista che si nega con la disfatta lunga delle stelle le future rinascite. Una occhiata da dietro la finestra dell’io e quella troppo matura coscienza che risponde prima della speranza “noi siamo piccoli”. Grazie.

Romano

 

Scavando tra i ricordi

Al riparo dei ricordi _ il possesso della virtù di narrare memoria. La complessità della vita copre esperienze che come tesori si possono ritrovare usando i versi. Grazie.

Armando Santoro

 

243

Cul-de-sac (2)

Una diperata caccia alla ragione o meglio una ricerca della ragione sull’impulso di una salvezza che non arriva. Il male non è tormento ma un mezzo per coprire vita disperate e Felice sa bene come cementare tra loro i versi per dare quel torci cuore _ ed è una tremenda poesia se la si rilegge. Grazie.

Felice Serino

 

114. Casa

Momenti di calore e felicità _ i ricordi del vissuto. Francesco ci convince come un abbraccio o una coperta calda. Grazie.

Francesco Soldini

 

Ventinove Maggio

Scritta per caso o no, questa poesia è una beethoveniana Pastorale. Belle le sensazioni che arrivano dal canto dell’usignolo e pare ci sia della metafisica … sperimentazione che include non artefici passionali ma solo garbata osservazione non “inzozzata” dalla malinconia. Bravo. Grazie.

Alessio Romanini

 

Racconti e testi vari

 

Sono sempre stato previdente

La sorte della cicala con tanto di “badante” _ sorridere, riflettere e naturalmente ispirarsi. Cercasi bara matura e confortevole per lungo viaggio con convoglio senza locomotiva ma abbastanza spazio nelle cuccette!” Favolosa. Grazie.

Lorenzo De Ninis  

 

Auguri al nostro amico Tonino, diventato nonno di una bellissima nipotina!

 UN ringraziamento al Magister Lorenzo per l'ospitalità. Un saluto di stima al nostro Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline
 

“Sono sempre stato previdente” di Lorenzo de Ninis, il nostro grande
Lorenzo che ospita i poeti sitani, da quello che credo, ha scritto il suo primo
Racconto e devo dire molto ben scritto e curato.
Come lo capito io ha pure doppia morale che ruota intorno ai personaggi.
La chiusa poi è sorprendente…inaspettata! Veri Complimenti.
Alessio Romanini


Grazie all’amico Piero per il gentile commento
Ed apprezzamento, non sapevo fosse la data di nascita di Dante,
solo che quel giorno a Viareggio pioveva questa pioggerellina
e l’usignolo cantava…la poesia è nata da sola.
Grazie.
Alessio Romanini
 

 

10 e 11 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Puccio Bellasio –Tramonto d’oro-: La descrizione della magia che può esserci nell’immersione in un mare al tramonto, ben resa dagli ispirati versi di Puccio.

Poesie del giorno:

Bruno Amore –Il sogno-: Trasformare il sogno in realtà e vivere la realtà come fosse sogno, questo il tema che Bruno, con questi ispirati versi, svolge, narrando un desiderio comune a molti (soprattutto ai poeti).

Enrico Tartagni –Pensavo d’essere solo (Tuono)-: Pessimistica analisi del vivere, resa con limpide immagini metaforiche (nubi nere, tuoni, temporali) che genera esistenziale angoscia, in questi versi dall’intenso tono di Enrico.

Mario Menin –Percorrerò-: Il desiderio, forse il bisogno, di guardare al cielo ed in quello volare, bene rappresentato da questi bei versi di Mario.

Giuseppe Stracuzzi –Un ardore-: Il desiderio d’evadere da questa vita che opprime, narrato con evocativi, ermetici versi, densi di poetiche immagini che lo comunicano. Così leggiamo di un forzare finestre, alla ricerca di una consolante luna e leggiamo di sogni da regalare e del desiderio di vele al vento. E’ la sconfitta di un anima (e della coscienza) quella che, in conclusione, fa guardare, impotenti, alla pena  del vivere di un barbone. E così, anche in questa occasione, il nostro Giuseppe ci offre poesia di grande spessore culturale. Complimenti.

Antonella Frison –Credevo-: Le illusioni pare non siano date soltanto dalla natura, anzi, mentre quella ha ritmi noti e ripetitivi, quelle che vengono da “melliflue parole” sono ben più amare, per la falsità che contengono. Questo narrano i versi, dal meditativo tono, di una delusa Antonella.

Romano –La fine delle stelle-: L’effimera bellezza dell’uomo paragonata alla durata della vita delle stelle, in questa malinconica riflessione, resa dai versi di  un indifferente Romano.

Felice Serino -243 Cul-de-sac (2)-: Il dramma che vive un drogato, per la sua astinenza e la pena che dona a chi non può consolarlo né curarlo, rese con forte intensità da questi versi di un Felice, capace di evidenziare, con la grande maestria di adeguate immagini, il sentire dei personaggi, entrambi operanti, disperatamente, in strada senza uscita.

Francesco Soldini -114. Casa-: Il dolcissimo ricordo della casa in cui si è vissuti da giovani, reso con versi ricchi di sentimento del nostro Francesco.

Alessio Romanini –Ventinove Maggio-: Non so se quella data abbia un particolare significato per Alessio (per esempio dovrebbe essere il giorno della nascita di Dante) ma sembra che lo ispiri per questa ode alla pioggerellina il cui suono si mescola, copre o fa da sottofondo musicale, al canto di un usignolo. E questo fondersi di suoni è narrato con ispirate, belle immagini che paiono pennellate ad acquerello.

Jacqueline Miu –Valerica-: Splendido augurio indirizzato ad un personaggio, cui il poeta sembra essere legato d’antica amicizia, in questi versi, ricchi di alta poesia e dalla forte intensità emotiva, della nostra superlativa Jac, bravissima, come sempre.

Un grazie di cuore a Jacqueline e ad Alessio per il gradito commento alla mia “Bernardo e Eleonora” ed al nostro Tonino vivissimi auguri, da girare alla sua nuova nipotina, per una vita serena e piena d’amore.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Sono sempre stato previdente
Fantastica la brillante ironia di questo nuovo scrittore veramente bravo!!! Questo suo scrivere semplice e scorrevole incanta davvero! Si arriva alla fine del racconto con un sorriso memore di tristezza, ove l’ironia calza perfettamente la realtà. Un grande insegnamento tra le righe, il nostro anziano protagonista Vittorio Emanuele la sa lunga e ci induce a riflettere e a meditare. Complimenti!
Tiziana Cocolo


Voglio ringraziare di cuore Jacqueline Miu e Piero Colonna Romano per i loro commenti ai miei lavori.
Sempre molto gentili.
Li prego anche di sentirsi liberi di fare osservazioni e commenti. Ogni critica è ben accetta e fa bene alla crescita.
Carolina Lari


“ Attacco di Panico” dell’amica Carolina
Complimenti per il tuo bel poetare.
Ciao a presto.
Alessio Romanini


Grazie ancora a Jac e Piero,
per l’interpretazione e i commenti mai scontati
fatti con professionale passione.
Grazie.
Alessio Romanini.
 

 

9 Giugno

9 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Rossella Maria Luisa Bartolucci –Luci-: Le difficoltà che si possono trovare nella vita, le delusioni, i sogni irrealizzati, trovano conforto e composizione nella fede nel divino. Questo il tema che Rossella svolge con i suoi delicati versi, dal fideistico tono, in questa interessante poesia.

Poesie del giorno:

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Quel tiglio in fiore-: Una super romantica similitudine tra tiglio e l’amore che si può donare. Entrambi profumano dolcemente, entrambi piangono lacrime. E Giuseppe narra questa sua poetica intuizione col suo bello stile fatto di suggestivi iperbati.

Bruno Amore –M’accendo un’altra sigaretta-: Altra similitudine: questa volta tra sigaretta ed amori. C’è un sottile umorismo in questo racconto del bravissimo, ironico Bruno che prima o poi smetterà di fumare (oh Zeno, Zeno!) ma mai, nonostante qualche lacrime, d’amare.

Carolina Lari –Attacco di panico-: Ed anche questa lirica di Carolina si dipana su di una poetica similitudine: vita e vascello, in questi bei versi, hanno simile destino. Entrambi navigano mari affascinanti, entrambi soggetti a naufragi (metafora limpida di pene, di vittorie e sconfitte che si possono incontrare nel navigare la vita o il mare) e ad approdi voluti o sbagliati. Ma questi versi hanno anche una lezione  di vita che Carolina ci regala con i quattro versi di chiusura di questa lunga, interessante composizione. Brava questa nostra nuova amica!

Enrico Tartagni –A’hò-: WOW! Splendido salto in quello che c’era prima che la Mayflower scaricasse i cosiddetti “padri” pellegrini che provvidero a cancellare la civiltà che vi trovarono, per sostituirla con l’inciviltà europea. E’ bravissimo Enrico a disegnare quella natura e quel guardare ad una divinità (pagana?) da parte di quel saggio popolo, cancellato dagli egoismi dell’uomo bianco. Complimenti.

(una mia riflessione: più o meno contemporaneamente, qualche parallelo più a sud, i civilissimi e cattolicissimi spagnoli cancellavano le civiltà Maya, Atzeca, Incas ecc.. Poco dopo cominciò il commercio di schiavi africani, sempre da parte di illuminati, civilissimi europei. Ed oggi c’è un Trump che taccia di codardia quelli che si inginocchiano per chiedere perdono degli assassini odierni di bianchi, nei confronti di uomini di colore, e che, in definitiva, null’altro sono che la prosecuzione –simbolica?- di quella storia d’occupazione. Homo homini lupus? Mi sa proprio di sì).

Felice Serino -242 Vaghezze di luna-: Un concentrato d’alta poesia, resa con suggestive, bellissime immagini ridondanti romanticismo. Complimenti.

Jacqueline Miu –St. Ermin’s-: Dolcissima nostalgia per un amore legato a luoghi che, per quello, nella memoria d’amore profumano. Oggi leggiamo una dolcissima Jac, che narra dei suoi ricordi, del suo amore e della sua promessa di non mancare a lungo all’oggetto del suo sentire.

Cara Jacqueline ti ringrazio per le frasi che mi dedichi (sperando di meritarle almeno in parte) ma sappi che non è l’UNESCO che potrà salvarmi. Piuttosto affiderei il mio datato poetare al WWF, ché, come un panda, è roba in rapida estinzione nel panorama della poesia (?) d’oggi. Con la stima di sempre, un caro saluto.

Francesco Soldini -113. Come il lago-: Luminoso schizzo di una giornata di sole su di un lago pieno di vita, reso alla perfezione dai versi di un attento Francesco.

Alessio Romanini –Chioccolare Nero Arancio-: Poesia costruita per intero (ed ispirata probabilmente) sul verbo “chioccolare” che è, per semplificare, il fischio del merlo, la sua voce, talvolta cambiata in melopea (cioè contrappunto musicale). C’è nelle parole che Alessio adopera un sorta di piacevole musicalità e nella poesia non manca, secondo suo stile, un clamoroso ossimoro (gaudio lacrimoso?!!!).

Sandra Greggio –Miele-: La mutazione della passione in tenerezza, qui narrata con ottimo poetare da una Sandra della quale dobbiamo, con grande piacere, registrare una sempre più elevata maturazione poetica. Complimenti vivissimi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Poesie d'esordio

 

Luci

Una miopia poetica poi il viaggio verso lidi scuri …. le stelle non sono il traguardo ma lì sempre nell'attenzione degli occhi semichiusi. Il volto dell’Oltre è per i sensi  _ un Eden che ripaga la fatica di stare al timone della propria vita. Grazie.

Rossella Maria Luisa Bartolucci

 

Qual tiglio in fiore

Il tiglio è un albero generoso. Si alza in rami per più di venti metri se il suolo lo consente e i suoi fiori se messi al sole a essiccare diventano tisane profumate- Il profumo è nettare, dolce quanto basta per risollevare lo spirito e per placare angosce. La metafora della dolcezza ben si sposa alla generosità tra innamorati, le loro effusioni, le loro lacrime vischiose come quel miele che viene giù dalla fronda dei tigli. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

M'accendo un'altra sigaretta

Perdo un sogno ogni tanto

N'accendo un altro e m'avvio

nuova la stella nuovo il firmamento

Bruno è un portatore sano di sogni perduti_lo dichiara e guarisce nell’ozio della sua sigaretta che lo porta alla pura contemplazione. Il tempo non ha un valore assoluto, l’incanto sì ed è un cercare di mitigare la propria debolezza umana in un modo fragile ma potente_lui perde sogni, sì ma se lo può permettere perché nel poema successivo, lo ritroveremo a costruirne degli altri. La caducità non lo ferisce … la fragilità nemmeno … quella nuova stella come una spina nel fianco ecco lo risolleva ed è tempo già per un'altra sigaretta. Grazie.

Bruno Amore

 

Attacco di panico

Questa superba vita con le sue sfuriate e le sue condizioni. Zattera poi veliero … caduta e gloria dell’esistenza. Tutto un corso, una battaglia che la poetessa non smette mai di affrontare … tornando ad acque calme veliero. Grazie.

Carolina Lari

 

A'hò

Gli indigeni americani hanno sempre creduto negli spiriti. I loro caduti non svanivano ma si reincarnano in animali sacri alla tribù. Loro rispettavano la propria terra e ne cantavano la gloria. I loro rituali parlano di purificazione e di amore per le acque, per il vento e per ogni singola vita. Nei bei versi di Enrico vi è una storia intera o quasi. Grazie.

enrico tartagni

 

Un nido per la luna

Bello questo nido di Luna. Questa timidezza che si lascia col suo tramonto. Belle le metafore. Grazie.

Armando Santoro

 

242

Vaghezze di luna

Questa alba cadmio è meravigliosa. Bravo Felice. Un piccolo poema come un diadema. Grazie.

Felice Serino

 

113. Come il lago

Un lago pieno di vita, vele e uomini sotto il sole a concedersi pace come in un momento di festa. Un lago fertile per la vita umana e quel temporale che quasi, quasi arriva … che importa, ci sarà un rifugio al porto poi tutti nuovamente a veleggiare coi grandi versi di Francesco. Grazie

Francesco Soldini

 

Chioccolare Nero Arancio

consola nostalgia

Il titolo è mirabile. Mi confondono un pochino le riflessioni ma sono annotazioni che arrivano dalla sensibilità poetica spesso arpionata da quella punta di malinconia. Plausi per il titolo. Grazie.

Alessio Romanini

 

Miele

L'altro amore _ forte quanto il primo ma diverso per dolcezza ed empatia. Sandra non li confonde ma li unisce questi due amori. Passione poi tenerezza sono gradini verso  un fortunato Eden Poetico che la poetessa descrive in quasi tutte le sue poesie. Grazie.

Sandra Greggio

 

Bernardo ed Eleonora

Ah Piero! Ci sono mai stati ostacoli al tuo narrare in versi? Io non credo. Non è per come si consuma la tragedia che il poema progredisce né per i suoi particolari personaggi ma per il raffinato sentire di alcune pause usate come pretesto o meglio sostituzione di fotogrammi. Poemetto per goderecci ma senza santi e senza peccatori forse è tra i più umani … la virtute nell’amore senza complesso e cedere all'inganno della dolcezza non sarà mica peccato? Plausi dovuti. Grazie.  

Piero Colonna Romano


 

Colgo il momento per salutare il nostro eroico Magister Lorenzo . A Piero Romano Colonna la nostra ammirazione e stima per la cura di questo Tempio Azzurro che non dovrà mai essere privo di tale Titano. Un buon Poetare a tutti.

Jacqueline
 

“ Bernardo ed Eleonora” di Piero Colonna Romano
Quando la cultura del grande poeta si sposa ad una tecnica
Pulita a rappresentare un fatto storico in ottimi versi.
Grazie Piero.
Alessio Romanini.


Un grande favoloso grazie a Piero Colonna per i consigli
E i suggerimenti che tanto apprezzo e che tanto mi aiutano
E mi hanno aiutato in questo anno immerso nell’azzurro.
Alessio Romanini
Grazie anche a Jac, ottima interprete e a Lorenzo per l’ospitalità.
Alessio Romanini.


Grazie Piero e Jac, per i commenti del 7 e 8. Chiedo scusa anticipatamente a voi due e ai Sitani, nonché, per prima a Lorenzo, se in questo periodo sarò poco partecipe. Motivo prossima nascita della nipotina. Cercherò di seguirvi con affetto. Buona vita a tutti.
Tonino Pisano

 

8 Giugno

Poesie d'esordio

 

Una mattina senza te

E mi dimentico anche di te,

di te che mi indebolisci l'anima …

Un'anima triste che compone questo ricordo e la mancanza che lo spinge a indulgere in romanticismo. Grazie.

Andrea Battista

 

241

Dove l'angelo

Felice e la sua superba composizione. Il senso elevato della parola … la percezione del sé … la piuma angelica in tota potenza. Plausi. Grazie.

Felice Serino

 

E fu felice il bimbo

Campestre e con un buon boccone d’aria giuliva. Per un intenditore amante delle proprie terre e tradizioni. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

a Lisa

Una catena _ un simbolo d'amore che unisce le anime e Armando riflette sul tempo che non spezza questo matrimonio, questa promessa. Grazie.

Armando Bettozzi

 

O Mia Patria!

Si ripete ma senza logorio il suo Grande amore di Patria. Tonino non ha mai avuto mezze misure – noi capiamo il perché. L'amore di patria è la forza nutrimento di questo scrittore che non vuole lasciare alla misericordia i mali che affliggono il suo paese così tanto contaminato da incapaci e discriminazioni. Blasone per questi scrittori che non tacciono. Chi ama, lotta. Grazie.

Tonino Pisano

 

solo nostalgia

La rabbia del vento che passa tra i rami

geme e li frusta - li squassa - li spezza

strappa le foglie – che cadute – si rincorrano pazze

come potessero raggiungere il tempo perduto

Bruno Amore

 

Assenze

Un concentrato _ ma nella sintesi c'è pathos e c'è anima poetica. Grazie.

Anileda Xeka

 

Prima della notte

Anche le pietre

chiudono gli occhi

felici di sognare.

Una meraviglia, questi versi che ci invitano a bearci di un'esistenza con guado il sognare. Nino è un intenditore di introspezione cosmica e noi lo seguiamo pur di perderci anche fissando quelle pietre che chiudono gli occhi. Plausi. Grazie.

Nino Silenzi

 

112. Pioggia

Questa pioggerellina che porta alla vita gli animi già aridi da post pandemia. Una fucilata di leggerezza dell'ottimo Francesco. Grazie.

Francesco Soldini

 

Tacito Parlare

Intimista. ubriaco di sentore. Sensibilizzato e un pochino tormentato l’animo mare e spume di Alessio. Grazie.

Alessio Romanini


 

Sempre più elevata la Poetica nel Tempio Azzurro. Vedo nuovi amici accolti dai sitani e la Poesia diventa un obelisco diamante che rifulge in questi tempi bui di quasi mezzo medioevo. Ringrazio con umiltà per la sua generosa ospitalità il nostro Magister Lorenzo. Saluto con ammirazione costante il Vate Piero Colonna Romano già patrimonio UNESCO anche se la UNESCO ancora non lo sa. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

8 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Andrea Battista -Una mattina senza te-: Un risveglio denso di malinconia per un amore lontano che non può addolcirlo. Così tra un romantico ricordo e la banalità di fatti quotidiani inizia una giornata di lavoro, con il desiderio che torni presto la notte, per ripensare ad una lontana lei. Questo il poetico racconto di Andrea, reso con prosastici versi.

Poesie del giorno:

Felice Serino -241 Dove l’angelo-: Suggestive immagini per narrare di uno stato d’animo con ermetici versi che lo evocano.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –E fu felice il bimbo-: Lievi pennellate di versi, per dipingere scenari estivi pieni di tenerezza.

Tonino Pisano –O Mia Patria!-: Un canto denso di dolore per questa derelitta Italia, contesa tra bande di identica immoralità, in questi forti versi, dal patriottico tono, del nostro Tonino.

Nino Muzzi traduce Antonio Gamoneda-: Leggo gran pessimismo in questi liberi (liberissimi) versi del più grande poeta spagnolo vivente, per noi tradotti dall’infaticabile Nino. E vi leggo un richiamo ripetuto alla morte, un tremendo giudizio sul mondo nel quale viviamo, in definitiva leggo versi che sono la confessione di un esistenziale malessere, giustificato dalla storia della sua vita.

Anileda Xeka –Assenze-: Bentornata nell’azzurro, Anileda e grazie per questo magistrale concentrato di poesia. Resta con noi.

Nino Silenzi –Prima della notte-: Da applausi sono questi versi, così densi di dolce malinconia, che descrivono paesaggi e sentimenti e fanno tornare alla memoria il bellissimo “Notturno” di Alcmane. Complimenti vivissimi, caro Nino, questa è grande poesia che merita applausi.

Carlo Chionne –Ma dove vai-: Ispirato dal ritmo e dalla melodia di famose canzoni ecco il nostro Carlo che fustiga, con gran ragione, i nostri politici, il padrone del mondo Trump, certi magistrati che Ugo Betti aveva profetizzato nel suo “Corruzione al palazzo di giustizia”. Sempre più Marziale e sempre acute sono le sue osservazioni messa in rima, da questo nostro grande amico, cui ben si adatta la locuzione latina castigat ridendo mores.

Jacqueline Miu –Un giardino di bombe-: Perfetto il neologismo “bracciami” che è un perentorio invito ad abbracciare un corpo che brucia. Poetica sintesi del desiderio d’essere abbracciata, mentre il corpo brucia d’amore, insomma, nata dalla sfrenata, apprezzabilissima fantasia della nostra strepitosa Jac, nel racconto della quale oggi si intravede la Venezia di Goldoni.

Mi accingo a rileggere, dopo aver riempito i polmoni dell’aria sufficiente per la lunga apnea che mi attende. Dopo applaudirò.

Francesco Soldini -112. Pioggia-: Un serena serata, nonostante la pioggia, nata al termine del lockdown da pandemia e resa col fresco poetare dell’ottimo Francesco.

Alessio Romanini –Tacito parlare-: Alessio pare usi poetare inanellando ossimori, sinestesie, ed improbabili immagini (nell’ordine: Il titolo, poi ripetuto, il verdeggiante gracidare ed il saporito odore di abbandonati cimiteri) e chiude questa composizione con la suggestiva immagine di un mare il cui singulto copre un già sommesso parlottare. Sinceramente gradirei maggiore semplicità espressiva ma, leggendo la moderna poesia, credo potrebbe avere ragione il nostro amico al quale suggerisco partecipare a qualche concorso letterario.

A Jacqueline. Alessio e Tonino un grazie di cuore per  il gradito commento alla mia “Oranitalia”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

“ Prima della Notte” di Nino Silenzi
Una delicata meravigliosa poesia
Dai teneri versi che fanno vibrare l’anima
Nel paesaggio crepuscolare, colorato dal tramonto
Scende la quiete e tutti si addormentano sereni
Anche le impetuose montagne cullati dal profumo d’amore
Che avvolge tutto il creato. Bellissima.
Alessio Romanini

 

7 Giugno

7 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Roberto Ferrieri –Ti Ho Pensato In Eterno-: La disperazione per un perduto amore narrata da versi che grondano dolore, sia per il sentimento che per la tecnica  poetica usata.         

Poesie del giorno:

Enrico Tartagni –Il Fiore del Male-: Sorta di similitudine tra (consapevole) nascita di un fiore e morte di un pensiero, guarda un po’, da quello causata, resa dai versi di un perplesso Enrico.

Felice Serino -240 Anamorfosi-: Interessante analisi di vita e sogno che, in questi versi del nostro Felice divengono una specie di rondò dove l’una è la deformazione dell’altro e viceversa.

Giuseppe Gianpaolo Casarini -Un grappolo di successive visioni (Haiku)-: Immagini varie, rese con lievi pennellate poetiche del romantico Giuseppe.

Tonino Pisano –Senso della vita-: Una riflessione sul senso della vita, conclusa con fideistica soluzione volendola giustificata e dedicata alla volontà divina. Versi nei quali risuona ombra del dubbio che per secoli (ed ancor oggi) ha alimentato polemiche nella scolastica: si può avere fede senza ragione?

Bruno Amore –L’orco-: Versi di forte intensità accusatoria, ispirati da dolorosi fatti di pedofilia che sporcano l’immagine di quel clero che chiamato a gestire ed educare a corretta morale i bimbi che gli sono affidati in ben diversa maniera li tratta. Poesia nata da profonda indignazione del poeta, indignazione che non possiamo che condividere.

Nino Muzzi traduce Paul Hoover-: Con poetare tra il surreale ed il futurista  questo poeta, che Nino generosamente traduce per noi, guarda con disgusto ad un mondo che rifiuta e dal quale vorrebbe estraniarsi. (per meglio capire aggiungo che quell’argento, nel quale inserire “Erba e macerie e roba del genere”, è fortemente antibatterico)

Alessio Romanini –Rivolo-: La suggestione dello scorrere di un fiume nella viva natura ispira Alessio per questi versi, resi da simil sonetto, che bene quella suggestione rendono.

(l’ho definito simil sonetto perché l’alternanza delle rime nelle quartine non è corretta: le due quartine iniziali devono avere rime uguali ed ugualmente posizionate. Inoltre qualche endecasillabo…non lo è. Per concludere è consentito fare sperimentazione, anzi è opportuno, ma non è consentito chiamare con nomi assodati da secoli d’uso ciò che non rispetta le secolari regole.)

Sandra Greggio –Vita-: La vita come fosse un capriccioso bimbo da accudire, vezzeggiare ecc. in questi  puliti versi della nostra Sandra.

Jacqueline Miu –il male è entrato in me appena ho smesso di pensarti-: Stordito da questo galoppo della fantasia, nella fantasia d’amore voluto, inventato, sognato, donato ecc. ecc. ecc. rileggo per godere ancora della narrazione di questo desiderio di sensuale contatto che innalza la temperatura, facendo sembrare tiepida la lava di un vulcano. Delle poetiche narrazione di Jac si rischia di divenire tossicodipendenti, senza sentire alcun bisogno di uscirne. Ovviamente applausi, con richiesta di bis.

Francesco Soldini -111. Semi del sorridere-: Forse sbaglio ma mi pare che il nostro Francesco senta, per questa sospensione del lockdown,  una sorta di sollievo e lo renda con questi lievi e bei versi che disegnano primaverili e fresche immagini. Ok Francesco!                           

Ringrazio Jacqueline, Alessio e Tonino per l’attenzione e per i graditi commenti alla mia “Sincretismi”.

Poesia che, resa con versi alessandrini (doppio senario con emistichi a significato prevalentemente compiuto) purtroppo ha almeno un paio di errori. Il 4° ed il 12mo verso, presentando una tronca a chiusura del primo emistichio, in effetti non sono senari bensì settenari tronchi e si possono così modificare: “donavan stupore” (e non “stupor regalavan”) e “col rebus spiegato” (e non “risolsero il rebus”).

Tanto dovevo per rispetto alle regole metriche della poesia.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Poesie d'esordio

 

Ti Ho Pensato In Eterno..

Sulla scia dei romantici; avrei usato meno maiuscole poiché l’enfasi si perde un po’ ed è meritevole di ricevere la lettura di grande gradimento, motivo per cui è stato composto il poema. Ci sono motivi validi per questi caratteri giganti quanto il sentire della perdita, della Musa e persino di quell’omaggio al dio del sole e della poesia. Perduta la stella che lo faceva brillare, lo scrittore invoca i cari Dei e se nella loro sordità questo non dovesse accadere, pace, ci sarà un Fato benevolo che lo accompagnerà da Lei, la sua amata. Una grande passione che nemmeno il tempo e le distanze separano. Grazie.

Roberto Ferrieri

 

Il Fiore del Male

Mai satura l’aria del senso del perduto. E’ un sentimento che si compiace nascerci dentro e se ne sta lì in attesa di vociferare ma come una fiammella muta ed ecco il disagio che poi disagio non è. Un poema che poema non è ma una ricerca che si nutre di versi poiché la scoperta non è solo dei marinai ma anche dei sognatori. Grazie.

enrico tartagni

 

240

Anamorfosi

Pochi attimi reale_poche fermate felici ma molte moltissime chimere per quei sogni che restano da sognare o risognati. C’è sempre il piano B. Versi di alto livello e noi ci complimentiamo con Felice. Grazie.

Felice Serino

 

Un grappolo di successive visioni (Haiku)

 

Come scamparla ai disagi della vita – o meglio la forza della fortuna

 

disillusione

 

la forza bruta

 

rapito dai sentimenti

Questo “grappolo di visioni” sono solo uno degli aspetti poetici di Enrico. Visionario a tratti cosciente di possedere quel terzo occhio sull’universo dei sensi umani. Grazie

giuseppe gianpaolo casarini

 

Temporale in filastrocca

mentre dormon le saette

zigo-zago-zigzaghette.

Ed un profumo

di pulito e rinfrescato

va e si spande delicato.

Ma che temporale! Danze di fulmini, una dignità severa nei tuoni, una alternanza di danze delle piogge poi la calma dolce ma non per tutti. Grazie.

Armando Bettozzi

 

Senso della vita

Io non sono che quel che sono. L’ineffabile sarebbe la risposta e solo questo sminuirebbe di gran raggio la fredda morte. Tonino ha riflessioni sulla vita sempre più profonde. Grazie.

Tonino Pisano

 

L’orco

[Sinite parvulos venire ad me]

 

E' così che da tempo immemorabile

vi affidiamo il meglio di noi – la figliolanza

perché ne abbiate cura – perché avete scienza

a insegnare loro cos'è la trascendenza, noi

che non sappiamo far chiara la coscienza.

Avete con le stesse mani che levate il calice

e distribuite in solennità l'eucarestia

turbato le loro ignare puerili debolezze

sollecitato le ancora ignote turbolenze

per il morboso irrequieto piacer vostro

contagiandoli di malizia prima del tempo.

E gli nasce dentro un odio che li affligge

nell'ansia lunga d'esser sporchi dentro

finché per liberarsi del tormento

si danno fuoco per cancellar l'evento.

Bruno Amore

 

L’orco

[Sinite parvulos venire ad me]

Oggi riflessioni sul mondo del credo. Le anime candide ma il modello di coscienza chi la insegna? I puri sono già protetti ma chi spinge con certezza l'essere a imparare del puro senza averne coscienza … beh dura lex per l’infinita via di beatitudine. La formazione dello spirito non è come lo spirito già forte del bene da sempre. Non ostruite il richiamo, non impedite al coraggio di chi vede nel prossimo “il proprio libero arbitrio” ma poi v’è il luogo comune “quello del chi predica bene e del chi razzola male!” _ Lasciate libere le ali dei figli perché loro sono già benedetti. Mi è stato difficile commentare questa poesia. Difficile perché è una riflessione su una dottrina che mi affascina ma su cui non sono così preparata. Ho letto e ho cercato di comprendere.  Bruno pubblica non la verità che è verbale, leggendaria ma ciò che la circonda. Grazie.

Bruno Amore

 

Quando arriverà il giorno

M’immergo con silenzio in questi versi. Li leggo o meglio, li ascolto e non posso capire perché non voglio, non posso capirli perché sono versi per quella dimensione di un’anima umana che vede nella perdita o meglio nell’altra dimensione. Allora mi dico “ehi la tua lettura non è discreta ma peggio, la tua lettura è inesistente” perciò m’avvolto in un timido velo di parca luce e sto nell’angolino a cercare di avere quelle visioni, percezioni, mancanze di perduto amore che il poeta narra. Grazie

Armando Santoro

 

Rivolo

Esso, impetuoso lentamente inonda

lo spirito silente; frale friabile

franto argine. Fiumana furibonda,

Finalmente qualcosa del Poeta emerge dalla malinconia divoratrice di tempi. Quello che lui descrive è se stesso, una pace e un cinguettare di passeri mentre c’è un fiume impetuoso che cinge il verso in vita. Lo strumento è sì la Poesia ma il fine è l’emozione in cui si ritrova quasi incredulo ma sempre fortificato. Grazie.

Alessio Romanini

 

Vita

Ama te stesso e il prossimo tuo. Le vibrazioni positive di Sandra sono contaminanti e si diramano per ragioni ovvie. Il suo bel scrivere non è per autocompiacimento ma per condivisione di bene, di bellezza e credo molto anche di bontà. Grazie.

Sandra Greggio

 

"E piove"

Il cielo, e piove, Addio poi questo sogno … ma se l’incanto è fautore di disperazione c’è nell’io quel posticino, uno piccolino nel buio immaginario dove il canto è sempre vivo. Grazie.

Ben Tartamo

 

Sincretismi

La grande verità è più vicina al dubbio che alla certezza. Indi dare sfogo di rettitudine di cui è prospero il credo è cosa ovvia dalla notte dei tempo anche se il motivo così ovvio non è. Ideologie diverse portano a similitudini che copulano in unioni accettabili fin a quando non se ne studiano le radici. I perché potrebbero inorridire ma porsi domande è pericoloso … o peggio dannoso se la risposta riconduce a una banale partita non di virtute. Piero non si calma anzi come letterato è in continua ricerca, una ansia politica una ansia contro i crimini ideologici non solo letterari. Piero non ha scadenze ne si rifiuta di dibattere sui dati raccolti … come tutti i grandi libri conserva ancora pagine da leggere … noi siamo qui per questo. Voti o plausi non sarebbero il premio giusto ma solo una attenta lettura ripagherebbe e amplierebbe il confine delle anime divenute complici a questo suo indagare del mondo e della sua storia. Grazie.

Piero Colonna Romano

 

111. Semi del sorridere

Basta una naturale giornata serena per seminare la felicità. Una gioia che potrebbe sembrare di avere banali radici ma ricordando il mondo in cui viviamo_la bruttezza delle città, l’ingenerosità della natura che si storpia a causa del degrado ambientale, questo poema giunge come una promessa di bene che arriva da inaspettata simbiosi di un cuore puro con un serena giornata. Grazie.

Francesco Soldini

 

Ripago con generoso saluto, l'onore che il nostro mecenate Lorenzo ci/mi fa ospitando la mia persona in questo meraviglioso Tempio Azzurro.. Un saluto colmo di stima al Vate Piero Romano Colonna che ci illumina e ci insegna ancora molte cose di cui restiamo volentieri contagiati. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

Grazie di cuore Jac
Le tue parole sono incoraggiamento
Per continuare a scrivere.
Grazie.
Alessio Romanini
 

Grazie Jac, hai letto perfettamente il mio sentire. Buona vita.
Tonino Pisano
 

“Sincretismi” del l’ottimo Piero Colonna
Ancora una bella poesia in rima baciata, che
Simile a filastrocca e con ironia, un profondo insegnamento insegna.
Grazie tante.
Alessio Romanini
 

 

6 Giugno

Poesie d'esordio

 

Il tuo più grande amico

Un sermone di valida coscienza. E tu, padre mio, là sulla triste altura maledicimi,

benedicimi, ora, con le tue lacrime furiose, te ne prego.

Non andartene docile in quella buona notte.

Infuriati, infuriati contro il morire della luce. Dylan Thomas

La non cura che dura la vita dell’uomo che ha dato la vita _ è un addio freddo senza speranza di ritorno dei tempi mai usati per avere la gioia della sua compagnia. Grazie.

Aldo Fontanazza

 

 

Aspetteremo

(al tempo del Corona …)

Una vela col vento buono è l’auspicio di Fausto per i tempi post Pandemia. Speriamo caro amico. Grazie.

Fausto Beretta

 

 

Virus in analisi

Una riflessione poetica sui tempi pandemici _ la fine di un’era e l’inizio di una nuova per questo tormentato Paese. Grazie.

enrico tartagni

 

 

Angolo di paradiso

Un embrione mistico che  il poeta coi suoi versi nutre per poi immaginarsi di essere nutrito a sua volta con disegni d’immaginario elevati. Un primo gradino dell’Eden … Grazie.

Claudio Cisco

 

 

239

Un occhio di riguardo

Un semplice ma alquanto complicato richiamo al fedele essere … al bene … a dare un valore all’uomo morto in croce per noi ed infine a meritarlo. Difficile vederci come eredi di qualcosa di così grande in questo mondo fatto di spicci e di spiccioli. Grazie.

Felice Serino

 

 

Duetto

Haiku 14-05-20

amore

 

 

Haiku 16-06-20

e fede

 

Queste caratteristiche le ritroviamo spesso, soprattutto la fede ben piantata in qualche verso del porta. L’amore è un sentiero che guarda in alto per una elevazione spirituale dell’anima del letterato. Grazie

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

"Moderna civiltà"

l'uomo,

che smarrito nel suo cosmo

e divenuto solo. Una sorta di chiusura e tramonto sull’umanità , una composizione già condivisa tra molti ovvero _ siamo il frutto del nostro male e spesso questo male ha una meta sempre più vicina. Veritiero. Grazie.

Cristiano Berni

 

 

Dolci fresche acque

Una chiara leggerezza nei meravigliosi versi di Montagnoli, Renzo si eleva in natura e noi con lui beati. Così come nascono i fiumi ecco la sua poesia cercare solo un cielo, un sole in cui specchiarsi. Grazie.

Renzo Montagnoli

 

 

Oceania

UN sognare dunque, giuda la nostra poetessa che plana solo per ricercare o meglio ritrovare quelle passioni che incendiano e nutrono l’anima. Grazie.

Aurelia Tieghi

 

 

Andrà tutto bene

In questa prigionia del materialismo il nostro Tonino ci aiuta a risvegliare una coscienza. Ottima poesia per concordare con lui : leggiamo, comprendiamo ma soprattutto agiamo? L’agire che manca ma lui per non tacere porta sul piatto la dura realtà. Grazie.

Tonino Pisano

 

Sciupafemmine.

Tra sessi non v’è democrazia ma forse con una ragionevole moderazione (educazione)…. raggiungerebbe lo scopo di vedere nella donna non solo la sua femminilità e attrattiva. Grazie

Bruno Amore

 

 

Pinocchio

Una musa scortese dunque ed il pensare ad essa. Nulla di travolgente per il poeta che sente intorno a sé l’indolenza del vivere. L’esistenza non ha mai smesso di celebrare l’amore … Grazie

Armando Santoro

 

 

110. Inizia maggio

Una utopia quasi irrealizzabile _ molti il primo maggio quest’anno non l’hanno sentito né celebrato e in più molti hanno perduto la dignità del lavoro_ricordiamo che questo evento è significativo per la nostra evoluzione sociale. Speriamo non si perdano mai certi valori. Grazie

Francesco Soldini

 

 

Natura Morta

La morte o meglio la legge che porta ad essa  non intimorisce Alessio. Ha un qualcosa che somiglia a una chiusura, ovvero tutto va ad un confine dove tutto poi s’annulla ma lui stesso in questo ostentare chiusura … si lascia leggere con mistero, con una avidità di quelle poche, impercettibili pennellate leggere … succulento frutto … e la bellezza che lui stesso nasconde non resta che cercarla anche in tutto l’insieme. Grazie.

Alessio Romanini

 

 

Scarpe nuove

Come si può non volere volare o iniziare nuovi ricordi con Sandra! Grazie.

Sandra Greggio

 

 

Viva la vita

UN sentore pessimistico ma la vita è apertura e la poesia è la fonte di quella luce che Carlo ricerca spesso nelle sue poesie. La strada spesso è dura ma se si hanno splendidi compagni di viaggio come lettori_un senso la vita ce l’ha e Carlo con la sua poesia parte per ritrovarla. Grazie.

Carlo Chionne

 

 

ombra rossa travolge il senso vita inerme

ramificate sul tronco destino,

rosa rossa sull’ombra nera

amore passione che risveglia…

Passioni che affiorano ed è un dipingere continuo con forza dei sensi _ versi che rendono magico il nostro cercare la visione della poetessa- Bellissima. Grazie.

laura toffoli

 

 

Ahi serva Italia di dolore ostello,

nave senza nocchiero in gran tempesta,

non donna di province, ma bordello !

(Dante -Purgatorio VI- Sordello-)

 

Oranitalia

Il magistrale condottiero vede non la rinascita dell'Umanità ma il fetore che i suoi costumi generano. Siamo in balia a una fede strana, plausi in chiesa e feccia alla sua porta. Un barlume di pietà ci fosse … l’aria non sarebbe così stantia e noi la chiamiamo Progresso. Qui non parliamo di profezie ma di mutazioni. I ratti i veri ratti sono iniqui e innocui ma vi sono nuove specie umane simili ad esse che con costante pigrizia dirigono il paese, ne fanno parte cosa che si note anche in altri parti del mondo. Spettacolare conduzione poetica e linguaggio. Del girone infernale Dantesco io vedo la parte più che del Purgatorio caro Piero ma tu sei un uomo caro al positivismo e sei maestro severo ma non scellerato e nemmeno dittatore. In Purgatorio attendere il giudizio ... intanto chissà cresciamo. Plausi. Letteratura a mille senza altro guado che il punto più bello e più fragile nel nostro cuore. Poema per lettori difficili, poema per lettori ambiziosi e soprattutto per lettori che vogliono imparare. Grazie

Piero Colonna Romano

 

 

Cosa sei... tempo ?

Il rituale del tempo in questa dimensione poetica che Antonia con la sua grande poesia ci regala. Lo spazio ha un pensiero tutto suo cui arrivare persino con l’immaginario non è facile ma le cose facili alla poetessa non piacciono. Lo dimostra con questi mirabili pensieri in versi. Grazie.

Antonia Scaligine

 

Ringrazio il nostro Magister Lorenzo per la sua ospitalità e per averci dato questo Tempio Azzurro in cui dire in versi. Un caro saluto al Vate Piero Colonna Romano di cui ammiriamo la letteratura e la disciplina poetica . Buon Poetare a tutti.
Jacqueline
 

Grazie di cuore
A Piero Romano Colonna,
per il meraviglioso commento, il mio poetare
è grazie anche ai tuoi insegnamenti, e le belle poesie
che scrivi, tipo quella di oggi “ Oranitalia”.
“ Ostro” mi riferisco al porpora sangue
Del cuore dolente…Ciao e grazie.
Alessio Romanini


Grazie Piero, un onore essere un tuo amico. Concordo con la tua analisi, aggiungo che sono un fautore della pace sociale, senza contrapposizioni. Ovviamente, come sempre, grazie del commento. Un saluto a Lorenzo e ai Sitani tutti. Buona vita.
Tonino Pisano
 

6 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Aldo Fontanazza – Il tuo più grande amico-: L’amore di un padre, le sue attenzioni nei confronti dei figli non sempre è ricambiato da quelli con pari intensità. Ed Aldo lo narra con questi versi densi d’amarezza.

Poesie dl giorno:

Fausto Beretta –Aspetteremo-: L’attesa per la fine di questa pandemia detta dai  versi di Fausto che odorano d’ottimistica certezza, regalando metaforiche immagini.

Enrico Tartagni –Virus in analisi-: Sottile analisi del tempo che stiamo vivendo, chiusa dalla speranza che di Codogno, là dove è nata l’italica epidemia, un dì si possa dire che fu luogo per la rinascita del Paese.

Claudio Cisco –Angolo di paradiso-: Un angolo, che di misticismo risuona, offre la desiderata pace spirituale e Claudio lo narra con questi ispirati, fideistici versi.

Felice Serino -239 Un occhio di riguardo-: Tento esegesi di questi versi dal complicato senso ché mi pare richiamino il sacrificio del Cristo, del quale noi saremmo eredi (come lo è l’albero per le sue radici) invitandoci a maggiore rispetto e memoria per quel sangue versato.           

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Duetto-: Due poetiche rappresentazioni di un romantico scenario e della mistica dolcezza che può esserci nello scampanio nel vespero, in questi versi che paiono lievi pennellate d’acquerello.

Cristiano Berni –“Moderna civiltà”-: “C’è un tramonto di cose/in questo nulla” è la tristissima conclusione dell’analisi del nostro attuale vivere che realizza, con grande pessimismo, l’ottimo Cristiano.

Versi, privi di speranza, che gridano la scomparsa di sani valori e la vittoria d’egoismi ed ipocrisie di cui siamo avvolti, giorno dopo giorno, senza che si intraveda possibilità di cambiamenti. Difficile non concordare.

Renzo Montagnoli –Dolci fresche acque-: Poetica, bellissima descrizione dello scorrere dell’acqua di un fiume, dalla sua nascita al turbinoso scendere un monte, al suo placarsi in una valle con dolce suono. I versi di Renzo rendono palpabili suoni ed atmosfere di quel fiume, per la grande maestria di questo Poeta.

Aurelia Tieghi –Oceania-: Il desiderio di tornare a vivere emozioni intense, nate in panorami da sogno, ispira questi bellissimi versi della nostra Aurelia che narra sue emozioni, facendoci sognare paradisi.

Tonino Pisano –Andrà tutto bene-: Anafora che pare smentita da questa pessimistica analisi del vivere oppure è espressa quale illusoria speranza che tutto cambi, in questi  intensi versi dal duro tono di Tonino, che ci regala poesia sulla quale riflettere.

Caro amico ho letto il tuo commento alla mia “Oranitalia” e, invitandoti a leggere (o a rileggere) “La peste” di Camus ti significo che il mio più forte desiderio, perché veramente cambi in meglio questo nostro Paese, è che si attui la Costituzione, applicando, una volta per tutte, le leggi Scelba e Mancini. La mia poesia, che per spunto ha il romanzo citato, esprime esattamente questa mia speranza, poi , se ci si vuol chiarire le idee, suggerisco di guardare in TV quel che sta succedendo, proprio in questo momento, a Roma. Un cordiale saluto.

Bruno Amore –Sciupafemmine-: Forte invettiva, resa con versi dalla forte intensità emotiva, contro quel guardare alla donna quale essere soggetto a desideri, realizzati con violenza, sia sessualmente sia nella normale vita d’ogni giorno. Poesia che è un invito alla ragionevolezza che c’è in quella parità di diritti tra uomo e donna che le leggi celebrano ma troppi uomini volutamente ignorano.

Francesco Soldini -110. Inizia maggio-: Già, l’1 maggio celebra la festa del lavoro. Quest’anno purtroppo s’è trattato di un lavoro che latita sempre più, grazie a questa terribile pandemia che ha decimato posti di lavoro in eccessivo numero. E purtroppo, per l’economia, pare che il peggio debba ancora venire. Ma i bei versi di Francesco paiono intrisi d’ottimismo e speranza. E, con lui, speriamo.

Alessio Romanini –Natura morta-: Non una ma ben quattro nature morte, descritte con suggestivo e bel poetare dove incontriamo sinestesia, allitterazione ed un misterioso “ostro” riferito ad un foglio spoglio di poesia. Ma questo è lo stile di Alessio ed è godibile, anche per il sentimento che certamente mette e trasmette nello scrivere.

Per chiudere delle quattro nature qui descritte, particolarmente inquietante- e valida poeticamente- è la quarta.

Sandra Greggio –Scarpe nuove-: WOW! Quando si dice poesia, eccone qui un esempio d’alto valore. Brava Sandra!

Carlo Chionne –Viva la vita-: Nonostante il titolo leggere questi perfetti settenari inquieta un tantino. Lunga vita, amico caro, e sia piena delle soddisfazioni che meriti.

Salvatore Cutrupi –Luce fioca-: Poesia nata da questa attualità fatta di separazioni, il cui senso è reso, con bella maestria, dagli intensi versi, dal tono riflessivo, di Salvatore. E sono versi che mi fanno venire in mente che, nella distribuzione di euri a piene mani a tutti, l’ottimo Conte ha dimenticato le professioniste del mestiere più antico del mondo. Oibò!

Laura Toffoli –ombra rossa travolge il senso vita inerme-: Un violento contrasto (rosa rossa sull’ombra nera) dice di una passione d’amore che, dormiente, si risveglia clamorosamente. Ed in questi versi c’è tutto lo stile della nostra ottima Laura, stile fatto di colori, profumo, natura e sentimenti, disegnati con lievi tocchi magistrali.

Antonia Scaligine –Cosa sei … tempo?-: Intensa riflessione sul tempo, sul suo passare e sugli effetti che ha sul nostro andare nella vita, molto bene espressa dai forti e bei versi di Antonia che qui, sul tempo, filosofeggia. Brava Antonia!

(una considerazione: il tempo, dopo che Einstein lo ha scoperto quale quarta dimensione dello spazio, ci sarà quando noi non ci saremo. E pare ci sarà fino al realizzarsi dell’armagedon. Si dice.)

Jacqueline Miu –Verde-: Semplicemente APPLAUSI a questa indagine su se stessa, a questo mostrarsi indifesa eppure speranzosa d’essere seme di nobili sentimenti per chi verrà.

E’ incredibile la nostra Jac per questo suo rinnovare costantemente il suo poetare, per dire della sua anima e del suo sentire, che parrebbe un mantra eppure non solo non annoia ma continua ad affascinare.

Rileggo e provo nuove emozioni che vengono da quei gargoyle  animati e da quel sangue verde che fa pensare ad un film dell’orrore ma che, in effetti, è un altro modo d’affermare originalità e desiderio d’uscire dalle convenzioni. Ripeto APPLAUSI.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Piero Colonna Romano, se ho ben capito il messaggio. Al grido: "Fascisti carogne, tornate nelle fogne". Slogan degli anni '70. Spero che non ritornano più quegli anni, perché da una parte e l'altra ci sono state vittime. Un ringraziamento a Lorenzo, per la pazienza e l'ospitalità.
Tonino Pisano
 

 

4-5 Giugno

4 e 5 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Alessandro Ferrari –Pandora-: Pandora ed il mito del vaso, Pandora e la bellezza assoluta legata alla dissennatezza, data dalla curiosità, che volle l’apertura di quel vaso da dove uscirono tutti i mali del mondo, mentre dentro vi restò rinchiusa solo la speranza. Con bellissimi versi la narra un ispirato Alessandro, versi che ne descrivono bellezza, la seduzione, la pericolosità e l’ineluttabilità per l’uomo. Pericolosa e subdola, sin dai primi versi viene definita, per poi leggerne la lieve bellezza e, con appropriata iperbole, trovare citato Escher ed i suoi contrasti in bianco e nero, che dicono della donna. Poesia di grande spessore, densa di cultura, piacevolissima a leggersi. Complimenti, Alessandro!

Poesie del giorno:

Fausto Beretta –Amori veri traditi-: La pena per un abbandono narrata con metaforici versi dalla forte intensità di una poesia di grande spessore. Decisamente bravo Fausto!

Enrico Tartagni –Anima mia sul far della sera-: Un dialogo con se stesso, per trovare il coraggio d’affrontare un mondo inquinato (che è metafora di tutti i mali che lo avvolgono) avendo quale scopo la ricerca della purezza. Questo narra l’ottimo Enrico con questi suoi bellissimi versi che divengono anche lezione di vita per tutti. Complimenti.

Claudio Cisco –Farneticazione-: Altra poesia di notevole qualità, in questa giornata che pare decisamente da ricordare. Claudio vede (spera, meglio) il mondo al contrario ed in effetti riprende la lezione di filosofi greci che ritenevano indispensabile all’essere i contrati . No, non sei da manicomio, Claudio, sei semplicemente un Poeta.

Felice Serino -238 Ulissidi-: Lascia senza fiato la qualità della poesia di questo strepitoso Felice. Al di là del messaggio che oggi ci invia (Ulisse, la ricerca di se stessi e di uno scopo nel viaggio, ecc.ecc.ecc.) la tecnica che usa, le parole, il sentimento che riesce ad esprimere lo avvicina ai grandi dell’ermetismo, ai Quasimodo, agli Ungaretti. Chapeau Poète!

Nino Muzzi  traduce Ronya Othmann-: La galleria di sconosciuti (almeno per me) poeti contemporanei tradotti da Nino, oggi si arricchisce di questo eccezionale personaggio che è la curda Ronya. Poetessa capace di portare la voce del popolo curdo fino all’ONU ed ottenere, dall’assemblea, la dichiarazione di genocidio del popolo del Kurdistan, gli Yazidi, da parte degli islamici del Daesh. Queste notizie le ho tratte dal prezioso Wiki e ve le segnalo, in modo da potere apprezzare meglio il senso di quel che Nino ha tradotto. Grazie, Nino!

Giuseppe Gianpaolo Casarini –I gelsi neri-: Ai gelsi, con gran sentimento e maestria narrati da Giuseppe, mi legano due ricordi: quello di lunghi tavolacci ricoperti delle loro foglie, a fare da nutrimento per bachi da seta e quello di maestosi alberi, cui da ragazzo davo la scalata per coglierne il dolcissimo frutto. Ed un terzo, ancora più struggente, è il ricordo di venditori di fichi e gelsi nella lontanissima nel tempo (era appena finita la  guerra) Palermo, quando al mattino presto si sentiva il loro canto; a ‘stura varrifriscano! E calavano panieri con soldi dai balconi, per comprarli.

Mi sono un po’ perso ma sono grato a Giuseppe per questo suo poetare delicato e ricco di memorie.

Cristiano Berni –“Tempo sospeso”-: Un descriversi ed un sentirsi, narrati con grande maestria senza concedere nulla alla retorica, in questi versi del nostro “canuto” ma di grande sensibilità di un Cristiano che con la natura si identifica, trovandovi conforto. Bravissimo!

Marino Giannuzzo –Voglia di fuggire-: Il violento desiderio dell’aria pura di un mondo diverso, muove la penna di un ispirato Marino che pare sentirsi costretto in una gabbia che tarpa le ali ed i desideri,  quale, appunto, “falco in costrizione”.

Bruno Amore –Avere dei domani-: La fede nel dopo, quella che consente di chiudere il giorno e programmare il successivo, quella che ti dà la forza di vedere altri traguardi, dopo occasioni perse o sconfitte, ecco questo c’è nell’intensa poesia dell’ottimo Bruno: l’ottimismo di una indomita volontà di vivere.

Carolina Lari –Astro d’argento-: Ode alla luna, astro d’argento, meta degli innamorati, responsabile delle maree ecc.ecc.  realizzata con i limpidi versi, spontaneamente nati da un ispirata Carolina.

Jacqueline Miu –Lui ha vinto l’infinito-: Il bisogno di lottare nella vita e per una vita diversa, più pulita, più pura, risuona in ogni verso di questa nostra preziosa amica. Un gabbiano ferito che si agita in riva al mare è l’immagine sulla quale riflette il poeta. Immagine che diviene incoraggiamento ad una lotta che vedrà  la vittoria di un volo verso l’alto.

Cara Jacqueline ti ringrazio per le generose parole che mi riservi, parole che mi imbarazzano e che non credo di meritare. Lontanissima da me l’ipotesi d’essere “vate”, quello che mi appassiona è leggere di voi dentro le vostre poesie, forse per antica deformazione professionale, e del vostro poetare godere. Un caro, deferente (questo si, vista la tua produzione letteraria degna d’alti riconoscimenti) saluto ed a presto.

Francesco Soldini -109. Il giardino-: C’è un pullular di vita in un metro quadro di nature, e l’attento Francesco, meravigliato da quel che sembra miracolo, lo narra con bel poetare.

Alessio Romanini –Amicizia Come Primavera-: L’amicizia può essere salvifica per depressioni da virale eremitaggio. Ed i versi di Alessio bene narrano, con limpidi versi, del supporto morale donato ad una avvilita amica. Amicizia che, similmente alla primavera, consente rinascita dello spirito e dell’umore.

Sandra Greggio –L’abbraccio-: Il desiderio, il bisogno di tenerezza, sorge fortemente dai bei versi di Sandra che ci regala un guizzo illuminante di poesia con quella magistrale chiusa da incorniciare, quale esempio d’alta poesia. Complimenti vivissimi.

Carlo Chionne -2 Giugno 2020-: Caro Carlo lo sport nazionale (indirizzato e bene recepito da troppi elettori di tendenze fascistoidi) è quello di cambiare le carte in tavola. Così la Meloni (segretaria di un partito fascistoide, amica di Roberto Fiore ed estimatrice di Casa Pound) accusa d’essere un dittatore, nemico della democrazia, il Presidente del Consiglio. Così il truce Salvini, quello che cantava la sporcizia dei napoletani, domani andrà a Napoli a blandirne i voti (e li avrà, purtroppo). Così quel Renzi che da Presidente del Consiglio disse (testualmente) minacciando: “il sindacato con me ha chiuso!” Oggi, tramite la Catalfo, ministro del lavoro attuale appartenente al suo partito, ne auspica il supporto.

Caro Amico ho forte nostalgia di gente come Gava, Zaccagnini, Andreotti , per non parlar di Berlinguer. Questi sono i tempi dell’inganno, dell’ipocrisia. Tempi che sembrano molto amati dai nostri compaesani. Banalmente chiudo: ogni popolo ha i politici che si merita.

Antonio Scalas –E ballando-: Deliziosa rappresentazione di una eterea bellezza, resa con poesia godibilissima, di grande spessore. Convinti applausi, Antonio!

Salvatore Cutrupi –Ho di nuovo paura-: La puntuale descrizione di un attacco d’ansia, in questi icastici versi dell’ottimo Salvatore. Ovviamente auguro serenità, nel caso in cui il racconto non fosse pura tecnica poetica, assieme ad un caro saluto.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Quando invio una poesia, ovviamente la sottopongo al giudizio di tutti i componenti del sito. Poi, in particolare, la commentano Piero e Jac. All'analisi puntuale precisa ed esaustiva di Piero sono abituata da anni e lo ringrazio vivamente, augurandomi che continui. Jac la conosco per le sue splendide opere ma da un po' mi si presenta come impareggiabile esegeta delle poesie. Per quanto riguarda le mie, devo dire che dai suoi commenti traggo la forza di continuare a scrivere, perchè mi incoraggiano sempre ( oggi, basta leggere il commento a “L'abbraccio”). GRAZIE JAC!!!
Sandra Greggio


Grazie a Jac e Carolina per le belle
Parole che accompagnano i loro commenti.
Grazie per la generosità!
Alessio Romanini

 

 

Poesie d'esordio

 

Pandora

Un oscuro recesso

nella mente d'ogni uomo

nasconde nell'acre incenso

Bellissimi versi _ seguirebbero plausi, anche se avrei meno ammorbidito questa curvy chimera che florida i sensi. La violenza di Pandora nel suo essere è risaputa _ noi tutti ci nutriamo d’oscurità per vedere la luce. Nasconde un ché di misticismo. Piaciuta. Grazie.

Alessandro Ferrari

 

Mangiavamo carrube

I tempi “autentici”, ortaggi biologici che nella loro povertà erano sani come sani i giorni del vivere _ persino i ricordi della guerra erano una lezione sulla dignità umana. Questo altre perle poetiche ci porta in riflessione il nostro grande Armando. Grazie.

Armando Santoro

 

Amori veri traditi

Amori veri traditi

ghiaccioli luccicanti

resistenti al sole _ questo dolore che mai assopisce ci rammarica e pur vivendo una primavera inoltrata, guarda alle ferite ghiaccioli che nemmeno il sole scioglie. Grazie.

Fausto Beretta

 

Anima mia sul far della sera

è una nuvola passeggera il mistero del respiro

stai tranquilla _ meravigliosi questi versi: ricchi _ opulenti _ coriacei, verdeggianti e leggeri. Grazie

enrico tartagni

 

Farneticazione

Plausi. Questa farneticazione ironica, satirica è invitante, diletta e si mostra nella sua splendente armatura dell’immaginario. Personaggi inclusi. Grazie.

Claudio Cisco

 

238

Ulissidi

Bella quella terra promessa oltretutto in minuscolo. Grandezza poetica oggi sul sito ma non mi meraviglia più. Seguiamo le vele, una Ulissiade fantastica. Grazie. Felice Serino

 

I gelsi neri

Poeta in Patria – questi gelsi fecondi di spore nere ahimè non più raccolte come una volta dai viandanti ma lasciate a terra a seccare. Frutti dolci che la natura non si risparmia di darci, se solo ci ricordassimo quanto sono buoni. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

"Tempo sospeso"

non sono mai stato

solo come adesso.

come un Narciso canuto

mi specchio nell'acqua pura.

Bello questo Narciso canuto. Ricco di glorie ancor non raggiunte ma in equilibrio sui mondi , lui sa che nella solitudine si vedono cose che altri ignorano, speranza, fede … non v’è eccesso di malinconie solo uno specchio puro di se stesso. Grazie.

Cristiano Berni

 

Voglia di fuggire

Andare via col vento

su ali d'illusione

com'anima demente

che ignoto suo non teme.

Plausi. Non voglio dire altro. Si scrive un commento ma ci sono immagini che io condivido senza bisogno di dire e questa è grande poesia. Grazie.

Marino Giannuzzo

 

Avere dei domani

quello che c’è riservato va bevuto alla fonte

guardati attorno – sei ben modellato

Bruno veste il proprio immaginario come un abito sartoriale. Il suo mondo è un grande mondo dove è a suo agio, elegante, consenziente e sempre pronto a lodare se meritevole quel ricordo di viaggio. Grazie.

Bruno Amore

 

Astro d'argento

Fra gli astri il più affascinante

Di canzoni e poesie musa silente

Un canto in gloria a una Musa silente, una modestia che accompagna il verso e la luminescenza d’astro che non si converte al silenzio nemmeno quando la poetessa decide di cancellare il lavoro perché da lei pensato insufficiente. La grandezza del firmamento non può essere descritta con parole elementari. Grazie.

Carolina Lari

 

109. Il giardino

La vita e la natura in tutto il loro orgogliose essere. Grazie.

Francesco Soldini

 

Amicizia Come Primavera

Questo leggero appena percettibile raggio di luce nella poesia di Alessio. Non c’è passionalità come un virale elemento di accompagnamento ma sentori candidi di emozioni genuine che oggi accompagnano il suo passo sentimentale. La Primavera è solo una scusa, il saluto è l’interlocutore che gli serviva per sentirsi vivo poiché si vive anche di attimi. Un saluto ed ecco la speranza affacciarsi nella sua vita!  Grazie.

Alessio Romanini

 

L'abbraccio.

Ossimori viventi. Abbracci che tolgano il freddo dal corpo _ bellissima quella “estensione di pelle”. Una solitudine come un involucro oramai parte della fisicità corporea. Grazie.

Un vero gioiello questi versi.

mi sento sola

un'estensione di pelle

con i miei anni dentro.

Sandra Greggio

 

2 Giugno 2020

O Italia! O Patria mia:

oggi è il tuo compleanno!

Poema patriotico per il nostro Carlo. Grazie.

Carlo Chionne

 

E ballando

si muoveva con la grazia

d’ una spiga

Una dolcezza marina in un giorno di grazia. Grazie.

Antonio Scalas

 

Ho di nuovo paura

Una preghiera contro la paura e pare che la fede possa funzionare. Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

Oggi direi che i sitani hanno valorizzato il nostro sito. Un encomio a molti di loro che si sono davvero superati, tutti alcuno escluso ha perfezionato la propria arma poetica. Ringrazio per l'ospitalità il nostro Magister Lorenzo e un caro saluto al Vate Piero Colonna Romano il nostro ago della bussola letteraria. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

“Astro d’argento” di Carolina Lari una dolce dedica
Alla Luna che tutti è fonte di ispirazione, e quindi musa dei poeti.
Disegnata con dolci parole e una rima alternata piacevole. Brava!

“ Lui ha vinto l’infinito” di Jac, per come la interpreto io
Vedo questi due uomini nella metafora della vita rappresentata
Dal mare, dove uno dei due il più debole alla fine, grazie
Anche all’altruismo dell’altro, riesce a vincere le paure o forse anche
La morte stessa.
Grazie Jac, per questa profonda emozione e riflessione. Stupenda!
Alessio Romanini


 

2-3 Giugno

Michele Biondi - I miei figli hanno fame
Al di là del fatto che possa trattarsi di una storia vera aimé la vedo più come il ritratto della nostra società che frenetica e indifferente percorre la propria strada verso il successo senza curarsi delle conseguenze sugli altri. E a chi resta indietro, senza sostegno dei suoi pari , dei più fortunati o delle istituzioni, non resta che lottare e lottare finché o rialza la testa o soccombe alla non curanza
Carolina Lari


Antonia Scaligine - Giugno e la sua scia di allegria
Leggera come deve essere l'estate... Questa che ci porta la speranza che tutto questo male sia spazzato via dal caldo...
Carolina Lari


Artificiere Alessio Romanini
Tristezza e malinconia mista a quella sensazione dolce amara che lascia ricordare gli aneddoti dei propri cari.
Il dispiacere per la differenza di chi abbiamo amato ma la tenerezza che trasmette ricordare i racconti del passato.
Mi rievoca sia l'angoscia dell'assistere impotente al dolore di chi sta male sia i bei momenti delle storie raccontate dai nostri avi seduti davanti ad un camino o all'ombra di una pergola in giardino
Carolina Lari
 

Grazie Lorenzo e grazie alle DUE COLONNE D'EBANO dello staff "commenti". Ciao a tutti.
Bruno Amore

 

2 e 3 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Germano Fenu –A mia moglie-: Trent’anni d’amore ispirano versi d’amore densi. Ed eccoli, con intenso e profondo sentire, dedicati, romanticamente, ad un sogno.

Poesie del giorno:

Michele Biundo –I miei figli hanno fame-: Benvenuto nell’azzurro, Michele! Impressionante questo esordio che narra della cupa realtà del capitalismo imperante. Michele forza i toni? Neanche per idea: ogni giorno muoiono lavoratori per il semplice motivo che adeguare il lavoro a norme di sicurezza riduce il reddito…Tanto poi è sufficiente qualche spruzzo. Ottima rappresentazione è questa di questo nostro nuovo amico.

Fausto Beretta –Aiuto!-: L’incubo della pandemia e l’eroismo di chi ha cercato di porvi professionalmente rimedio, in questi versi, densi di timore e di riconoscenza, del nostro amico Fausto.

Enrico Tartagni –Dallo psichiatra-: Causa delle nostre pene è Dio o la nostra libera scelta? Solo il diavolo, forse, ha la risposta alla domanda che il nostro Enrico elabora con i suoi ispirati versi.

Claudio Cisco –La forza della preghiera-: Versi, dall’intenso tono, ispirati da profonda fede.

Felice Serino -237 Fantasia 3-: Il sogno consolatore continua a vivere in noi anche dopo il risveglio. Questo afferma Felice, con questi suoi versi di pura e bellissima poesia.

Marino Giannuzo –Son stanco-: Aspirare alla purezza e confrontare questa esigenza con quello che agita il mondo nel quale viviamo. Da qui scaturiscono i versi, densi di rassegnata rabbia, di un disilluso Marino.

Bruno Amore –Avessi pianto-: La metaforica immagine di un fiore che non sboccerà mai, in questi belli e forti versi, densi di rimpianto, del nostro ottimo Bruno.

Jacqueline Miu –Due cuori-: Due cuori in cambio d’amore, dunque, in questo lungo viaggio che ci porta da Parigi al Taj Mahal ad una desertificata oktober fest. Un poema, inno all’amore, narrato con la forza e l’intensità del sentire della strepitosa Jac che ci chiede esercizio d’apnea per giungere in fondo al suo appassionato dire amore. Ma quanto ne vale la pena!

Francesco Soldini -108. Seminare-: La rinascita della natura e dell’uomo dipendono dalla semina che faremo. Semina di poesie e d’amore afferma Francesco con questi suoi significativi e bei versi.

Alessio Romanini –Gelsomino-: Il sogno, dunque, di un profumo ricco di ricordi, narrato con versi ricchi di poesia, che quel profumo regalano. Bella la descrizione chiusa da un verso che rende il ricordo  denso di dolcezza.

Laura Toffoli –Azzurro sentire-: Romantico sentire narrato con versi che vogliono illuminarlo ed innalzarlo al cielo, in questi luminosi e bei versi di Laura.

Antonia Scaligine –Giugno…e la sua scia di allegria-: Deliziosa descrizione di questo mese che, un tempo, era l’ultimo dell’anno scolastico. Così Antonia lo narra e lo auspica magico, per il nostro sollievo, col suo bel poetare.

Sandra Greggio –Il granello di sabbia-: Il miracolo della fede, dunque, rasserena ed abbatte le difficoltà. Questo narra la brava Sandra con questi suoi belli ed ispirati versi.

Un  grazie di cuore a Jacqueline e ad Alessio per il gradito commento alla mia “Lisistrata”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

A mia moglie

Volevo dirti una parola

per farti capire

tu non sei sola

ti amo da morire.

Leggo molti poemi d’amore e questo mi piace. Ha un suo stile e non è scontato. Una promessa vale tutte le stelle se mantenuta.  Qualcosa di similare ho letto in Byron. She walks in beauty, like the night …

Quindi tanta bellezza da tenere stretta in una solenne confessione. Grazie.

Germano Fenu

 

 

I miei figli hanno fame

La pietà è un valore. Ci vuole coraggio per tornare indietro, per guardarsi intorno, ci vuole coraggio per donare senza chiedere. La pietà è un valore e la compassione un atto ma siamo perdenti tutti quando osiamo chiedere per altri perché i grandi non hanno il tempo, la voglia, l’umiltà di guardare in basso. Facile stare in vetta con la scusa delle nuvole. Questa verità nei versi del Poeta che affronta un tema più che sociale_umano. Grazie.

Michele Biundo  

 

 

Il treno della befana

Arrivava un dì dai tetti la befana

posava la sua scopa sul camino

scendeva in casa con un lumicino

lasciava qualche dolce o una collana.

 

Al mattino suonava la campana

ognuno controllava il suo calzino

gioiva per due fichi ed un dolcino

o un trancio di provola silana.

 

Or la befana arriva con il treno

il vecchio sacco non è sufficiente

a trasportare tutto il magazzeno

 

della merce che arriva dall’oriente,

ma questo treno che di doni è pieno

lascia sempre infelice tanta gente.

 

-Sonetto

(Boccheggiano-GR 2.1.2020 – 10:32)

Armando Santoro

 

 

Aiuto!

Un preghiera? Una supplica che sovrasti l’indifferenza e curi questo mondo malato. Grazie.

Fausto Beretta

 

 

Dallo psichiatra.

Confessione in multi personalità e sguardo verso ciò che rende la vita migliore o peggiore. Diavolo in un uomo che vorrebbe essere immune al dolore _ in versi tutto è possibile. Grazie.

enrico tartagni

 

 

La forza della preghiera

La forza della fede. Questi mostri che sono vinti dalla purezza. Gli incubi spariscono se l’innocenza prega. Grazie.

Claudio Cisco

 

 

237

Fantasia 3

had a dream, which was not all a dream.

The bright sun was extinguish’d, and the stars

Did wander darkling in the eternal space … Ho associate questo viaggio a uno dei più famosi poemi del romanticismo. La barca di Felice è un mezzo così futuristico e così antico allo stesso tempo da farmi leggere questo poema come se passeggiassi in una leggenda. Grazie.

Felice Serino

 

 

Sono stanco

Voglio andare via

da questo mondo impuro.

Una malinconia così severa e vischiosa da farci restare ammutoliti. Leggiamo e non v’è conforto. Un crepuscolarismo esigente. Un grande bisogno di essere smentito. My heart aches, and a drowsy numbness pains _ Keats. Tinto in pura malinconia. Grazie. Marino Giannuzzo

 

 

Avessi pianto

L’assenza di Lazzaro e la vacuità della bellezza. Bellissimi quei versi finali … se avessi pianto forse sarebbe risorto. Plausi Grazie.

Bruno Amore

 

 

108. Seminare

Un gorgolio felice e una ricca prospettiva poetica.

In the morning of our lives

O happiness! O heartache!

O leaves! O life! O sunlight!

O the fragrance of the trees! _ Ci vuole gente felice per un ricco raccolto_gente che ami la terra e terre che amino essere piantate. La semina è simbolo di fertilità, di vita. Grazie.

 Francesco Soldini

 

 

Gelsomino

Of splendour in the grass, of glory in the flower … Wordsworth

Una fanciullezza leggera. Un animo creativo che cerca la direzione di un immaginario in piena primavera ma la malinconia del ricordo prende il sopravvento. Tempi dell’amore, della pioggia o di fine scuola. Nostalgica cartolina. Grazie.

Alessio Romanini

 

 

Azzurro sentire

A wizard carries through the sky … Pushkin

Un pezzo della poetessa sparso nell’immaginifico, una allure che tormenta o che contiene altre domande e come unica risposta la timida luce … quei girasoli pieni di ego … Grazie.

laura toffoli

 

 

Giugno ...e la sua scia di allegria

Ecco un matrimonio di promesse con i colori dell’anima. Wordsworth

  "And ’tis my faith that every flower, Enjoys the air it breathes."

L’orda pandemica sarà fermata e una cara gioia riemergerà. Grazie.

Antonia Scaligine

 

 

Il granello di sabbia

Sandra trova delle risposte nei propri versi. Trova una pace e un impianto profetico appena la montagna perde il suo gigantismo, le paure le loro logore ombre nere. La poetica di Sandra non è un giullare che spasima a corte ma un fibrillare di emozioni che incontra nella vita e condivide fidandosi della sua percezione di verità. Grazie.

Sandra Greggio

 

 

Lisistrata

Tutto il Peloponneso fu liberato dallo sciopero del sesso.

Un naratio con satira che preme sui lembi delle labbra affinché sorridano. Donne contro uomini e uomini “macete” a disposizione storica per saziare alcove. Grazie.

Piero Colonna Romano

 

 

Racconti e testi vari

 

"La mia esistenza solitaria"

Un ritratto sincero _ puro verismo puro stoicismo quello di Claudio che è la consapevolezza in persona. I suoi lamenti poetici non sono deliri ma ricerca e quell’amore che ancora non abbraccia non è chimera ma solo solitudine di cui farebbe volentieri a meno. Grande spessore e grande drammaticità si trovano in questa dichiarazione. Grazie

Claudio Cisco


 

Ringraziamo per la sua ospitalità il nostro Magister Lorenzo. Un affettuoso saluto di stima e ammirazione al Vate Piero Colonna Romano. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

“Lisistrata” di Piero Colonna Romano molto bella e intensa…grazie a Piero
Che riesce a portare nelle sue poesie la sua grande cultura.
Alessio Romanini.

“ Due Cuori” di Jac un vero Poema sull’amore che travolge ed incanta…meraviglia.
Alessio Romanini

“ Felice Milonga” di Ben Tartamo una poesia che parla d’amore
Legato a questo particolare ballo con una rima dolce che scorre nello scrivere
Di un ottimo poeta fantasioso.
Alessio Romanini

Un augurio speciale per la Festa della Repubblica
A Lorenzo che mi ospita, a Jac, Piero e Ben
Che si impegnano per commentare le poesie
Con passione
E tutti i magnifici Sitani!
Alessio Romanini


 

1 Giugno

1 giugno 2020

Poesie d’esordio:

Barbara Fedozzi –Collina-: Un gioioso acquerello ambientato in un paesaggio collinare pieno d’allegria. Barbara ci ha regalato una deliziosa poesia che è inno alla serenità.

Poesie del giorno:

Bruno Amore –Il misero accogliente-: Poesia dagli epici toni per narrare della profonda amarezza che il poeta prova nei confronti di chi “Lasciato il nido avito devono andare/a tentare un’altra storia un’altra vita” e viene calpestato ed avvilito (da lupi ed iene…). Immagini di forte intensità e bellezza (tutte metaforiche) per dire quanto di egoismo ed inciviltà è permeato questo nostro mondo. Complimenti vivissimi, Bruno! Meriti applausi.

Claudio Badalotti –L’amore dei sogni-: Un esistenziale malessere dato da un disamore per se stesso, per il proprio essere, ispira al poeta questi versi che dicono del desiderio di rigenerarsi in un qualcuno diverso. Qualcuno con altri sogni da realizzare, con altri traguardi verso i quali correre con altre, comode e diverse, scarpe (che paiono metafora di meno condizionante cultura). E’ la narrazione di un sogno questa bella poesia dell’ottimo Claudio.

Carolina Lari –Nove giugno-: Una dichiarazione d’amore e di riconoscenza ad un padre del quale si ricorda la ruvida dolcezza e gli insegnamenti avuti osservando il suo vivere. Poesia di grande spessore, permeata dal malinconico tono di versi che grondano amore. Brava Carolina!

Fausto Beretta –Tempo è d’andare-: La passione per il teatro, che accomuna tutti e tutti rende gruppo, non si spegnerà. E l’augurio è che la vostra preziosa attività socio/culturale vada avanti, virus o non virus, per il bene del teatro e di tutti. Un caro saluto, Fausto.

Felice Serino -236 Fantasia 2-: Un delicato tessuto poetico, fatto di lievi e musicali immagini, per narrare dell’emozione che può esserci nel sognare chi ci ha lasciato,  che torna quasi a indicarci il mistero dell’ignoto.

Marino Giannuzzo –Sono cavalli pazzi-: Mi pare una delle migliori poesie di Marino, questa descrizione dei suoi versi liberi, in tutti i sensi. Così il nostro amico ci regala una piacevole poesia, ode alla libertà del comporre e dell’essere.

Salvatore Cutrupi –Trespoli-: Pare la narrazione di uno spaventapasseri, questa di Salvatore. In effetti il nostro acuto poeta va molto oltre e quel simulacro diviene  metafora del nostro essere legati e  schiavi di convenzioni, immobili nella nostra ignavia,  soggetti agli insulti di chi ci usa quale “trespolo” per l’attuazione del proprio potere, crocifiggendoci. Una metafora dietro l’altra, insomma, per dire del nostro insoddisfacente vivere, nella mancanza della libertà d’essere e nell’impossibilità di realizzarsi.

Jacqueline Miu –Haiku-: Non amo molto gli haiku. Preferisco epigrammi ed aforismi. Ma Jac, faccia gli uni o gli altri, ci regala sempre magistrali pennellate di poesia come ha fatto oggi, deliziandoci. Così ecco un acquerello caldissimo che dice dell’estate, ecco una romantica visione della luna che pare sogno, e, come poteva mancare? Ecco un progetto di vita, complice (ma anche non ci fosse stata…) la pioggia. Grazie d’esserci, Jac, e grazie di cuore per le parole che mi dedichi e che mi fanno venire in mente  “domine non sum dignus”. Ma tu continua così.

Antonio Scalas –Come le note di un pianoforte-: In un romantico panorama marino si alza un canto d’amore. Ed Antonio ricrea, con bella maestria e fortemente ispirato, uno scenario ridondante lirismo, regalandoci una poesia da incorniciare. Bravo!

Francesco Soldini -107. Incontrarsi-: La felicità per la fine dell’eremitaggio da pandemia qui trova espressione nelle belle immagini narrate dai bei versi di Francesco. Poesia che fa sentire forte il sospiro di sollievo. Bravo Francesco!

Alessio Romanini –Girasole dei Prati (Tarassaco Comune)-: Ispirata e bella descrizione del modesto tarassaco, oggetto di giochi di bimbi per la sua effimera vita, molto bene descritto dai versi di Alessio.

Un grazie di cuore a Jacqueline, Fausto e Tonino per l’apprezzamento ed i graditissimi commenti alla mia “Eloisa e Abelardo”. Un particolare saluto alla splendida Jac, sperando continui a viziarmi come sta facendo.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Grazie a Jacqueline che commenta e contemporaneamente mi fa dotta di versi di Cechov
E grazie ad Alessio per il suo prezioso, sincero parere
Carolina Lari

 

E' molto bello attendere giornalmente i commenti di Piero Colonna Romano e di Jacqueline Miu. Sono nutrimento per l'anima. Grazie a Lorenzo che accompagna da anni con affetto il nostro poetare.
Salvatore Cutrupi


Grazie Jac, per i tuoi commenti sempre puntuali
Precisi e con puro sentimento.
Grazie. E grazie per la chiusa incoraggiante per tutti
I poeti sitani.
Grazie Jac.
Alessio Romanini

 

 

Poesie d'esordio

 

Collina

Paesaggio che rincuora. Un alimento quello della pace offerto dalla collina di cui cibarsi poiché il suo nettare, a detta della poetessa, conduce all’amore con a maiuscola. Grazie.

Barbara Fedozzi

 

Il misero accogliente.

Una Musa illuminata e carezzevole che viene allontanata dall’animo poetico. Il gladiatore piange i caduti e non vorrebbe avere premio. “Io pallido, disfatto, fuggo col mio sudario…” Una fuga dunque dalla bellezza del sognare in tempi o in posti dove il reale è maledetto.  Grande poesia. Grazie.

Bruno Amore

 

L'amore dei sogni

“Lasciate piangere il mio cuore. Marcel Proust” Il tempo mutila certe speranze che la mente non cancella.  Così con scarpe grezze (quelle comode quelle che non fanno male e sono fatte per un lungo viaggio), affrontare l’infinito.

Claudio Badalotti

 

Haiku – Natale

L’attesa, la domanda “ciò che cerco esiste?” Un altro dubbio come conferma. Neve bianca che porta ai sogni e a altre domande. Grazie.

Armando Santoro

 

Nove giugno

Ma quando nel bosco si fece

buio e soffiò da oriente un vento

freddo e penetrante, tutto tacque. Associo a questo poema i scritti di Cechov, un inverno questa perdita descritta da Carolina. Un ritratto che non parla di smarrimento bensì di lotta e fiducia. Grazie.

Carolina Lari

 

Tempo è d'andare

(al mio Gruppo Teatrale)

Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Mi è venuto in mente questo pensiero di Bernard Shaw. Non v’è perdita ma un avere tutti quando condiviso un frutto fosse esso pensiero o altro. La vera ricchezza di un uomo è dare dare dare poiché il cuore è sempre pieno e non si svuota di sentimento buono. Grazie.

Fausto Beretta

 

236

Fantasia 2

Lascia sempre vagare la fantasia … scrisse Keats. Nel mondo dei morti o nelle chimere oppure chiusi gli occhi_ i versi l’amore i sentimenti non ci abbandonano. Ecco cosa ho letto nell’opera di oggi di Felice. Grazie.

Felice Serino

 

Sono cavalli pazzi

Sono cavalli pazzi

i versi miei …

Vi è un piacere nei boschi inesplorati

dopo questi colloqui dove fuggo

da quel che sono o prima sono stato

per confondermi con l’universo e lì sentire

ciò che mai posso esprimere

né del tutto celare. Questi moti a briglie sciolte, questo esplorare mondi o meglio, andar per Muse, è un incipit potente che sarebbe piaciuto a Byron … Una poetica empatica che corteggia il lettore. Grazie.

Marino Giannuzzo
 

Trespoli

Impietrito in quella tenebra, dubitoso, tutta un'ora

stetti, fosco, immerso in sogni che mortal non sognò ancora!

Una totale disfatta umana, una tirannia di pezze che sovrastano la bellezza dell’essere o dell’immaginario. Queste marionette che oltraggiano o meglio, profanano dell’umano l’emozione o la dedizione ad essa … non si integrano totalmente col nostro volere finisse bene. Salvatore ci colpisce sotto la cinta. Non è avaro di pensieri o sogni ma certe volte uno jab ben assestato _ restaura l’ordine persino nelle righe. Il poema diventa il poggia artiglio di brevi riposi ai corvi o passeri. Il triste finale, concreto come è uno specchio che si presta a qualsiasi immagine.  Il nero più nero che non somiglia all’Ade è il nero della morte. Oggi è questo e basta. Grazie.

Salvatore Cutrupi
 

"Perdendosi nel Vento"

L’Amore salpa con te. Ti abita. Si presta al viaggio.

Alla settima porta

O profumi del passato che un soffio d'aria trasporta

Effluvi salini davano sapor di mare al tuo labbro

Odore marino odor d'amore sotto le nostre finestre

moriva il mare … Apollinaire

Una buona poesia ha bisogno di buone parole, scrive il nostro poeta, sono le briciole di Hansel e Gretel seminate sul terreno per poi ritrovare casa, o meglio se stessi, anche quando in viaggio con un personaggio così importante. Noi seguiamo quei dove, quelle non mete, quelle cadute … quei rimorsi e quei perdoni. Amore è principio fine e persino evoluzione dell’animo … con questo trasporto io leggo i versi di Tartamo.

Ben Tartamo

 

Come le note d’ un pianoforte

Su, incendiamoci di parole

E bruciandomi sorridimi – stringimi – Il Poeta dice di schiacciare quei tasti armonici all’altezza del cuore. Una sciarpa come il filo di Arianna in un labirinto notturno dentro cui si ode il mare.

Aspetta la notte per slegare la barca,

che cali anche il vento, e soffici parole,

di neve,

cadranno sul mare. Nella loro semplicità ecco splendere questi versi. Grazie

Antonio Scalas

 

107. Incontrarsi

Incontri che spazzolano via le nubi nere e dissacrano la notte vista come un male incombente. Certi momenti sono come questi versi_solari senza ausilio di soli. Grazie.

Francesco Soldini

 

Girasole dei Prati (Tarassaco Comune)

Spalanca la porta alla gabbia della mente,

E, vedrai, si lancerà volando verso il cielo. Un gioco o uno sfogo o semplicemente fantasia. Ho aperto coi versi del mio favorito Keats. Alessio è lo strumento con cui il suo immaginario va amando natura o fiori. Recensire il bello è facile ma arrivare alla sua anima è sicuramente un’altra cosa. Magari un giorno ci saranno ste tempeste con l’identità  di un grande poeta. Noi leggiamo. Grazie.

Alessio Romanini

 

Noi siamo sempre più innamorati di questo continente azzurro che oggi vede sorgere piccoli astri per poi chissà un giorno diventare grandi della Poesia. Come uno di voi pregiati ospiti, m'inchino con lode al Magister Lorenzo fautore di tale laboriosa meraviglia. Saluto con sincera ammirazione il collega amico , il Vate Piero Romano Colonna che si dedica alla lettura e al commento di tutti i lavori del sito, impegnando molto del suo prezioso tempo. Grazie ai sitani per i lavori sempre più impegnativi. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

“ Nove Giugno” di Carolina Lari una meravigliosa lirica
Dedicata al padre scomparso, dove esprime tutti i
Sentimenti che a volte non riusciamo ad esprimere
Ma nella poesia è più naturale. Intensa la sincerità
Con cui è scritta. Mi hai emozionato tantissimo.
Grazie a presto.
Alessio Romanini


Grazie Jac, per il puntuale impegno nel commentare i nostri testi. Un plauso al Maestro Piero, perché in questa ultima si è superato. Saluti a Lorenzo e a tutti i sitani, ai quali auguro buona poesia.
Tonino Pisano
 

 

31 Maggio

31 maggio 2020

Poesie del giorno:

Marino Giannuzzo –Si spengono le luci-: La fine di un periodo di rilassanti ferie, nella natura di campi e di mare, in compagnia d’affettuosi amici, lascia un po’ d’amaro in bocca e la speranza di potere rivivere questa rassicurante atmosfera, ben narrata dagli intensi versi di Marino.

Bruno Amore –Non si può scrivere-: Deliziosa descrizione, ricca di poetica ispirazione, dello stato d’animo di un poeta vagabondo incantato da un tramonto talmente bello “che non si può scrivere”. Complimenti, Bruno, e grazie per poesie che, come questa, meritano applausi.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –La mia scimmia antica-: Con nonchalance il colto Giuseppe, in attacco di questa bella poesia, cita la scolastica con quella che forse fu la più importante disputa sugli universali (“il disputar se la natura/degli elementi e degli esseri/viventi sia o men da Dio intesa”) quindi con un bel salto temporale (e scientifico) approda a Darwin ed alla teoria dell’evoluzione, chiedendosi, con feroce ironia, se mai tale evoluzione abbia raggiunto l’apice in quei numerosi “saputi sapienti e sapientoni” che popolano la nostra società. Complimenti, caro amico, per come hai saputo rendere in versi argomento difficile ed affascinante.

Enrico Tartagni –Il Carrista bambino-: Uno strano, singolare pot-pourri di ricordi dell’infanzia con concerto per archi di beethoven , col bosco di Sherwood e le frecce di Robin Hood e Margherita Gauthier, mescolati ad un carro armato giocattolo. Così il poeta può trovare conforto solo dietro una pagina corazzata (o dietro un gentile fiore). E, tanto per non farsi mancare nulla, ecco citato Amleto che avverte Orazio (“ci son  più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia”) e noi con lui.

Giuseppe Dabalà –Vorrei incontrarti-: Semplicemente deliziosa è questa profferta d’amore, resa con bellissime, romantiche immagini molto ben disegnate dalla maestria di un ispirato Pino in gran forma poetica. Complimenti, assieme ad un caro saluto.

Vincenzo Patierno –Lei tra il lago e il mare-: Una fiaba mitologica paiono narrare questi intensi versi di Vincenzo: quella di una donna che trova conforto nel mare, scambiato per ingannevole lago, quando le sue salate lacrime si sciolgono e fondono col salso delle onde, restandovi prigioniera “Come per congiungersi con il veritiero amore”.

Claudio Badalotti –Sulla riva di quel fiume-: Lo scorrere della vita (metafora ne è quel fiume) e gli insegnamenti ricevuti, analizzati, con maturo e bel poetare, dall’ottimo Claudio, deluso per non avere ottenuto più concreti e positivi insegnamenti.

Tonino Pisano –Albero di ulivo-: La generosità di un maestoso ulivo pare non essere particolarmente apprezzata dall’uomo, per quei frutti lasciati cadere sull’umida terra. Questa è bella e significativa poesia, dal sottile insegnamento, che stigmatizza il comportamento negativo dell’uomo nei confronti di una generosa natura, resa con versi dall’amaro, accusatorio tono.

Felice Serino -235 Naufragi-: Scontato il richiamo a “Uno, nessuno centomila” di pirandelliana memoria, in questi versi, densi di poesia, dl grande Felice.

Alessio Romanini –Quiete fanciullezza-: Un tenero ricordo della madre, è il tema che Alessio svolge con questa sua poesia che ne è il delicato ricordo.

Laura Toffoli –Amore al di là di ogni umano sentire-: Un trascendente amore, narrato con versi di grande intensità sentimentale da un ispirata, bravissima Laura.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Una natura morta, il poetico ricordo di un anziana ed un acquerello sulla natura, composti con bella maestria dai gradevoli versi del nostro Salvatore.

Carlo Chionne –Mascherine-: Epigramma che assolve alla perfezione, perché reso con grande arguzia ironica, alla sua funzione di satira per i (cosiddetti)  potenti. Purtroppo questo squallido personaggio, cui quella maschera tratta da una mutanda ben si addice al viso, ha la sfrontatezza di portare mascherine tricolori. Vero insulto (credo voluto) all’Italia.

Sandra Greggio –Come un bambino-: L’amore dovrebbe avere sempre la serenità di un bimbo, ed essere nutrito a coccole. Questo afferma la nostra Sandra non disdegnando “…la furia dei tuoi ardenti baci” che lasciano senza fiato. La direi poesia a violento climax crescente, ben narrata dalla nostra amica.

Jacqueline Miu –Haiku 1, 13, 17-: Tre pennellate che, secondo il noto ed affascinante stile della nostra amica, sono rese con lavica passionalità: da un temporale di rose domato, ad un romanticissimo scenario estivo, ad una sensuale visione per guardoni,  per concludere il trittico.

A Jacqueline e ad Alessio un grazie di cuore per l’attenzione ed il gradito commento alla mia “Sono curioso”

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Si spengono le luci

Una storia di mare. Chi arriva in villeggiatura_da amici_ da parenti_solo per godere di pace. Infine la partenza. Chi resta col suono del silenzio e del mare_coi ricordi in attesa di altri se ci saranno il futuro e la possibilità di bei momenti. Grazie.

Marino Giannuzzo

 

 

Non si può scrivere.

L’oltre nella sensibilità poetica di Bruno _ vagabondo libero nell’anima e facoltoso nel sentimento. Grazie.

Bruno Amore

 

 

La mia scimmia antica

dall’origine dell’uomo ad oggi _ ergo corgito oppure note d’evoluzione col senso di onnipotenza (per alcuni) Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Il Carrista bambino

per la sottigliezza di un cuore militare

ci son più cose sotto la scarpa del soldato

che in alto sopra le stelle

_ Letta, riletta – plausi. Voglio evitare commenti. Potrei scrivere righe ma negherei a certi versi la loro lode per il disegno fatto. Non sono commossa ma ho trovato delle fluorescenze, tracce che nel buio della vita se hai occhi accesi puoi guardare … seguire pensando “ah, ecco dove portano” quindi Grazie Poeta. Plausi.

enrico tartagni

 

 

Vorrei incontrarti

Ossimori tanti forse troppi (a modesto mio leggere e di sicuro non mancanza del poeta) ma turbinii freschi, scomposti, vibranti, freddi come le cascate qui dipinte. Ci sono dei passi intimi come quelli nelle stanze vuote ma l’anima di questo poeta sa costruire altari e strade che portano alle estati e ai soli che brillano senza sosta. Uno scrittore la cui anima arde come una metafora estiva. Grazie

Giuseppe Dabalà

 

 

Lei tra il lago e il mare

Lambiva appena il cielo l'aurora

E già l'infrangersi del mare

Burrascoso al nuovo giorno si presentava

Dopo aver trascorso una notte senza trovar tregua

Sulla battigia il mare s'infrangeva

Mentre lei di lì passava

Persa in una fuga senza meta

Con la sola zavorra di lacrime

Che da gocce di brina il viso le percorrevano

Dallo sciabordio delle onde i piedi si lasciò accarezzare

Intanto che si rincorrevano in un gioco

Che ai giorni di fanciulla a lei trasportava

Molto prima che dell'attraente lago s'innamorasse

Che con il suo canto sibillino la sedusse

Sol che dopo la sua natura rivelò

E lei in ancella mutò

E nel fondale di fango la imprigionò

Il sale delle gocce di lacrime si unì a quello del mare

E quieto lui divenne

Cingendo lei in una carezza

Che s'immerse per unirsi

Come per congiungersi con il veritiero amore

Che l'accolse tra le vigorose

Ma pur tenere braccia…

Vincenzo Patierno

 

 

Sulla riva di quel fiume

Una ricerca di verità. Un possibilità di rivedersi e di darsi un traguardo ma il traguardo sfugge al poeta che si commisura coi guai.  Il fiume è un possibile testimone e gli è perdonato quel suo partecipare al solitario uscire dal cerchio dello scrittore. Il mondo oltre i soliti confini. Grazie.

Claudio Badalotti

 

 

La voce del bosco

Un richiamo alla natura e un inno all’amore per il Poeta che assorbe sensibilità e sentimento dal paesaggio. Grazie.

Armando Santoro

 

 

Albero di ulivo

Maestoso questo millenario eroe, personaggio che sfama l’anima del poeta col suo frutto, col suo tenere testa al tempo _  quasi da imitare. Grazie

Tonino Pisano

 

 

235

Naufragi

Splendida. Questi tanti me che emergono dalle pagine di un libro e non importa quale esso sia_ questo alimento nobile solletica gli infiniti aspetti dello scrittore. Evviva poesia pura in un condensato di versi. Grazie.

dai tanti me

Felice Serino

 

 

L'amore per … l'amore

che è anche per se stessi.

Non sempre si può stare

per gli altri - sol - commossi.

 

 

"Io, Tu, e le rose"

Ai tempi che rallentano _ questo brindisi anti Pandemia. Una sota di setta Gli Immuni Anonimi _ Poeti che dopo aver evaso dalla prigione scoprono che il mondo col suo nervoso dire_ si è quasi fermato. Ora dipende dalle persone _ avranno qualcosa da dire? Saranno capaci di farlo? … Versi che contemplano l’inizio di qualcosa … ci siamo ravveduti _ durerà? Grazie.

Armando Bettozzi

 

 

Quieta Fanciullezza

L’ineffabile dalle mani materne modella la vita e la vita delle emozioni. Sempre quella punta di penna malinconia … persino da vetuste memorie del fanciullino … La forma poetica sta cucendo un abito sartoriale per lo scrittore. Il colore è ancora da decidersi. Grazie.

Alessio Romanini

 

 

Eloisa e Abelardo

Ecco come la storia irrompe nella leggenda e come il Poeta consacra i protagonisti. Piero non sa fare poesia, Piero è Poesia. Vogliamo di più, vogliamo che il Dotto ci porti come Virgilio portò Dante fuori dall’Ade verso una strada sicura_ un Eden per Poeti. Qui lascio che il silenzio faccia compagnia alla lettura. Non si dica altro poiché la conoscenza non ha bisogno di aggettivi. Plausi sopra le sedie. Grazie.

Piero Colonna Romano

 

 

Amore al di là d'ogni umano sentire

Questo bellissimo titolo apre con colori che fanno sorgere l’estate. Solo l’amore può essere il motore della bellezza o di una armonia così sublime come la chiama la scrittrice. Grazie.

laura toffoli

 

 

Haiku

memorie fanciulline

 

la saggezza ricama

 

colori e frutti all’ombra estiva _ Grazie

Salvatore Cutrupi

 

 

Come un bambino

L’amore ha uno spirito bambino ed ecco la nostra bravissima poetessa riportarcelo. Si confida e condivide lo spirito ardente che l’ha sempre anima e che non a caso circonda sempre i suoi versi. E’ come una gioia che non puoi contenere       _ questa passeggiata tra memorie e sentimento. Grazie.

Sandra Greggio


 

Ringrazio con infinita stima il nostro Magister Lorenzo che rende questo Tempio una vera Arena per Titani (in crescere). Un forte abbraccio al Vate Piero Romano Colonna che dedica tempo non solo ai grandi componimenti ma a commentare le opere degli illustri artisti qui presenti. Un omaggio ai sitani. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline
 

 

 

Eloisa e Abelardo di Piero Colonna Romano. Molto bella e coinvolgente la collocazione in poesia di quella storia d’amore. La si sente in tutta la sua complessità e particolarità

 

Mascherine di Carlo Chionne. Ironia sottile e simpatica, fotografia che da una chiara immagine del personaggio in questione.
Fausto Beretta

 

29-30 Maggio

“Cuore bastardo” di Jac, un bel poema come solo lei riesce
A fare, inserendo immagini e parole di una bellezza e di una cultura
Ineguagliabili. Il suo poetare così intenso mi ricorda il grande Bukowski. Brava.

“ Sono Curioso” di Piero Colonna, anche questa bella lirica
Dall’ andamento dolce e delicato con immagini magnifiche.
“Nulla rimpiango
Del mio tempo fruttuoso”. Bellissima.
Alessio Romanini


Ringrazio Piero e Jac per i bellissimi commenti. Ho ancora l'età per procreare, simpaticamente dico largo ai giovani, cioè mio figlio. Io mi accontento di essere Nonno per la seconda volta. Mi assumo la responsabilità per l'equivoco, non avendo specificato bene la dedica. Grazie Lorenzo per l'ospitalità e ai sitani, sempre ispirati. Buona vita.
Tonino Pisano
 

 

29 e 30 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Rosetta Greco Garilli –Dall’alba al tramonto-: Un poetico racconto dello svolgersi della vita, reso con limpidi e bei versi.

Poesie del giorno:

Marino Giannuzzo –Sfugge la vita e corre-: Un’analisi, vagamente malinconica, del passare della vita con le sue gioie e dolori, vittorie e sconfitte, col tempo che cambia sentimenti e visioni, in questi versi, dal riflessivo tono, di un attento Marino.

Bruno Amore –La caletta-: La difficile conquista di un angolo di paradiso ed il ricordo di un’affascinante lei, molto ben narrati da versi, pieni di sentimento e di malinconia, dell’ottimo Bruno.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Del poetar oggi il foglio è bianco-: “…che invan la mente/il vero cerca per cui il calamo non verga” frase a conclusione di una poesia che narra surreal discorso tra colori, metafora dello smarrimento che il poeta, privo d’ispirazione, prova. Ed in quella frase c’è la sintesi del bello stile che l’ottimo Giuseppe spesso adopera, deliziandoci.

Cristiano Berni –“Cala il sipario”-: Epitaffio ricco di commozione ed ammirazione per un grande intellettuale italiano che purtroppo ci ha lasciati tempo fa. Un fastidioso, geniale “giullare”  che il potere sapeva mettere alla berlina, con le sue commedie spesso ambientate in un metaforico medioevo cristiano. Un personaggio unico nella scena teatrale e sociale di questo nostro paese, del quale sento fortemente la mancanza. Giustamente premio Nobel per la letteratura,  a lui concesso da chi ha più civile visione della  società, di quanto non l’abbiano dalle nostre parti, certi nostalgici del fascio, che allora violentemente protestarono. E, caro Cristiano, attenditele quelle proteste, ché in circolazione, anche qui, ce ne sono ancora.

Antonietta Ursitti –Vuoto-: Versi che dicono di un bisogno di libertà, probabilmente per riempire un angosciante vuoto. Significativo la rondine con la simbologia che le si attribuisce (essere libero, appunto). Bentornata nell’azzurro, Antonietta. Resta con noi. Un caro saluto.

Tonino Pisano –Donna sarai-: Dedica piena d’amore, d’apprensione e ricca di saggi suggerimenti, per una figlia nascitura, resa con  bei versi ispirati da grande tenerezza.

Felice Serino -234 In una piega del vento-: Il forte desiderio di vivere in una società senza guerre e più giusta è, come giustamente lo definisce Felice, un volo pindarico, un illusione irrealizzabile. Questo il “nocciolo” attorno al quale si sviluppano i versi del nostro ottimo amico.            

Jacqueline Miu –Cuore bastardo-: Un canto al mare, simbolo di libertà, di purezza, di mistero, di forza, di bellezza, reso con tutta la passionalità di cui è capace Jac che con un faro sembra identificarsi, perché è ciò che perennemente al mare guarda.

Un epico racconto dell’estasi che può donarci, è in definitiva questo poetico componimento dell’ispirata, bravissima, nostra amica che sa coinvolgerci con queste sue magistrali descrizioni.

Alessio Romanini –Artificiere-: Il ricordo del racconto di un fatto della guerra, reso da un contadino gravemente malato quale sua esperienza personale, narrato dai versi di un Alessio che pare emozionato oggi, scrivendolo, come lo fu ascoltandolo nei suoi anni giovanili.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Poesie d'esordio

 

Dall'alba al tramonto

la vita ti travolge _ Una forza inesorabile quella del tempo che cerca una pausa, un tramonto che concimi nuove favole, nuove speranze e alimenti  possibilmente quei sogni che la realtà ha cancellato. La prepotenza delle abitudini ma che dire di quei velati turbamenti che affondano nel tramonto. Grazie.

Rosetta Greco Garilli

 

 

In memoria di Guido Sartori …+ 25 maggio 2020

Onorata la memoria di un amico. Una lettera di commiato con versi su misura. Onore, orgoglio, famiglia e valori. Grazie.

Armando Bettozzi

 

 

Sfugge la vita e corre

Marino si misura con la vita. Una moviola a volte triste altre volte impietosa. Versi come cumuli di foglie verso cui passando, il poeta soffia donando loro il volo. Una memoria ricca per una poetica realista. Grazie.

Marino Giannuzzo

 

 

La caletta

Splendidi versi. Mari e scogliere, pozze azzurre e Maestrale. Il salato entra nel lettore e parla d’acque, di orizzonti e di emozioni. Un sentiero per due, una vita per due e poi il disarmante finale … lei andò per conto proprio da quella conca in poi. Un vortice descrittivo, aria lontana dai cementi. Il cuore è una spugna e assorbe todo il paesaggio. Si anima per camminare cercando l’equilibrio. Plausi. Grazie.

Bruno Amore

 

 

Del poetar oggi il foglio é bianco

Cerca stimoli il poema di Giuseppe. Il poeta parte dai colori che rispondono quasi con indifferenza al suo richiamo. L’anima vorrebbe essere alimentata ma il foglio controbatte _ vuoto_ “voglio altro”. E’ nel suo cercare che lui riflette sul mondo intorno mal foglio che lui vede vuoto per noi è pieno di impressioni suggerite come germogli su un grande campo. Grazie.  

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

"Cala il sipario"

Una commemorazione vivida. Una illuminazione intorno alla figura del grande artista Dario Fo. Grazie.

Cristiano Berni

 

 

Vuoto

Lo spunto per un sogno che non ha ancora le ali per volare. Una impotenza che assale la poetessa ma ci sono spunti di speranza o leggerezza che le rondini offrono alla scrittrice. Grazie.

Antonietta Ursitti

 

 

Luci nella brughiera

Grande poesia oggi dei sitani. Fuga verso il cielo poi il precipitare. Questo l’uomo ma il Poeta è avverso alle dolcezze senza significato. Lui vuole il bene. Lui vuole l’utopia. Pochi attimi di illusa pace … la realtà cornifica ogni chimera. Bellissima. Grandi versi _ grazie.

Mi illudo che finita sia ogni guerra

presto ritorno con i piedi in terra

Armando Santoro

 

 

Donna sarai

Versi d’amore con dedica paterna. Orgoglio e auguri di buona sorte. Bimba fragile poi donna. Un canto come un inno. Tonino s’immerge nelle nuvole rosa e ha ben ragione di farlo. Grazie.

Tonino Pisano

 

 

234

In una piega del vento

 

rinascere in una piega del vento

pindarici voli

che ti lasciano

le ali spezzate

Ecco i versi che mi hanno colpito di più. Il titolo è davvero superlativo. Grazie.

Felice Serino

 

 

Artificiere

Un racconto, un tramonto, una vita. Io li chiamo ancora esercizi i lavori di Alessio che non canta ancora a briglie sciolte ma si esercita febbrile nel dare ciò che dentro lo tiene in fiamma. Quella malinconia che porta sempre come una camicia sartoriale … speranza di voli ali nella sorte dei suoi personaggi, amati cari o ricordi … poi il tonfo finale, le ali spezzate come se dentro qualcosa non fosse ancora del tutto guarito. Scrive con ferite aperte? Non possiamo saperlo. Leggiamo col conforto delle melodie che spesso lo accompagnano. Grazie.

Alessio Romanini

 

 

Sono curioso

Versi come fiumi di miele che scorrono ameni … Un poema sui grandi sogni e sull’amore senza fine. E’ un lavoro di vita questi straordinari versi. Se lo può permettere. L’Oltre di cui non ha paura è fonte di altre scoperte. Lui è un pioniere. Plausi. Grazie.

Piero Colonna Romano

 

Ringraziamo il nostro profetico mecenate Lorenzo di cui siamo ospiti. Un caro saluto di stima e ammirazione, al nostro Vate Piero Colonna Romano. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

 

28 Maggio

Ringrazio ancora i 3 meravigliosi poeti, per l’impegno
Per la qualità e la genuinità dei commenti sempre sinceri
Che ogni giorno accompagnano le poesie…Jac, Ben e Piero…
Piero come sempre non ti devi scusare apprezzo i tuoi
Saggi consigli, scrivo per divertirmi e per piacere di scrivere
Grazie ai tuoi consigli sto sperimentando e provando nuove
Tecniche, e giustamente come dici tu a volte sono “ legnose”
Come il mio scrivere. Continua, per favore ad esprimere
Con la tua grande intelligenza e capacità poetica di interpretazione.
Grazie.
Grazie anche a Lorenzo e tutti i Sitani.
Salutoni.
Alessio Romanini.

 

Inizio con ringraziare Lorenzo per l'opportunità che ci dà, spaziare in queste pagine azzurre e respirare poesia. Grazie di cuore a Piero, Jac e Ben, sempre grato per i commenti. Saluti ai sitani.
Tonino Pisano

 

28 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Erika Giobellina –Assorta-mente-luna-: La luna, il sogno ed il fumo.  Ecco la sintesi degli ispirati versi di Erika che alla luna guarda, quale romantico sogno, e ne narra le suggestioni. Poesia originale e gradevole che è un invito ad andare a leggere altra produzione di questa poetessa.

Poesie del giorno:

Felice Serino -233 A bocca piena-: Le terribili immagini che ci arrivano dallo schermo televisivo sembra non ci turbino più di tanto, soprattutto all’ora di pranzo, forse anche per assuefazione (disinteresse?) all’orrore. Questa la tesi svolta col suo magistrale poetare, dal nostro Felice. Concordiamo?

Marino Giannuzzo –Nella vita ho lasciato-: In definitiva questo è un consuntivo positivo della vita, nonostante difformi giudizi su se stesso avuti e vittorie e sconfitte riportate,  e Marino lo grida con quel “viva la vita” di chiusura.

Bruno Amore –Apriti estate-: Inquietudine, costante per ogni stagione ricca di tentazioni, in questi versi, ridondanti sessualità, di un Bruno in ottima forma.

Claudio De Lutio –Treno 6284-: Viaggiano le parole in quei vagoni ed i desideri inappagati e le speranze. Belli questi versi che narrano di una ricerca, di un attesa che non sarà. Bravo è Claudio a far divenire il treno metafora di tutto quel che vorremmo e non riusciremo ad avere. Applausi.

Tonino Pisano –Vite sospese-: Un sentore di morte ispira questi inquietanti versi di Tonino che bene sintetizzano  l’angoscioso sentire questa terribile pandemia, rammentandoci quel che diverremo.

Jacqueline Miu –tu ti innamorerai carne e sesso e testa-: Una ode ad un sognatore poeta. Un chiedere chi fare erede di sogni. Un pensare poesia quale strumento afrodisiaco da regalare per l’estasi. Leggo tutto questo nell’intensa riflessione che la nostra Jac oggi ci regala.

Salvatore Cutrupi –Grigio antracite-: La mancanza d’amore, dunque, è la causa di un esistenziale malessere che pare immotivato. E Salvatore quest’assenza analizza col suo bel poetare e ci regala altra sua intensa composizione.

Sandra Greggio –Maggio-: A quello che pare il mese più dolce dell’anno, Sandra dedica questa sua bella poesia dove ricordi terreni si intrecciano con la fede, in un commosso ripensare, molto ben reso dai suoi intensi e bei versi.

Laura Toffoli –Gentile colore arancione-: E riecco la Laura che conosciamo, con i suoi versi densi di colori e profumi, con i suoi versi che cantano la natura ed il sentire, con sintesi di grande effetto scenico. Brava Laura!

Alessio Romanini –Disegno un rumore-: Difficile esercizio è quello di disegnare un rumore! Eppure Alessio ci prova mescolando verdi (cinguettanti ?!!) fragranze a meste iridi che aleggiano nell’aria. Ed in effetti un rumore si sente: quello di dissonanti, surreali immagini.

Mi spiace, Alessio, ma nonostante qualche corretto enjambement e il chiarissimo sforzo di voler rispettare le rime di un sonetto, non riesco ad apprezzare (ovviamente per quel che può contare) questo scritto che pare ispirato dal rumore di un tosaerba (brusio?!!) che genera pensieri d’amore.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti , in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Assorta-mente-luna

Una Luna empatica e ascoltatrice. Una eroina che sfoga i sentimenti e si tuffa nei desideri che solo quando sorge il pallido satellite, si palesano. Grazie

Erika Giobellina

 

  

233

A bocca piena

Una poesia per chi si imbarca su un viaggio verso la felicità e invece trova la fine. Una sacralità che viene calpestata dal destino o dalla nostra cecità. Il Poeta reagisce in questa storia vera. Grazie

Felice Serino

  

 

Nella vita ho lasciato

Perdite e conquiste. Una libertà di espressione conquistata. Con la vista dell’anima 11 decimi … i premi arrivano da spiriti inaspettati. Grazie

Marino Giannuzzo

 

 

Apriti estate.

Ecco Bruno fremere … sarà l’estate? Sarà l’attesa di qualcosa che lo sconvolga e lo descrive questo qualcosa. Una bellezza … un candore che con ardore entri nel palpito. Grazie

Bruno Amore

 

 

Treno 6284

Ansie, racconti, cieli raccontati e sogni da cogliere. Personaggi con impronte di vita sul vagone di un treno. Grazie.

Claudio De Lutio

 

 

La bestia rossa

Boccaccesca primavera senza erotico trionfo. Ahimè il volo che si può permettere il poeta è solo platonico. Grazie.

Armando Santoro

 

 

Prima poesia al tempo

del coronavirus.

Etere zeppo di parole inutili e un mondo malato coi sogni ancora in prigioni di cui si sono perdute le chiavi. Ma quale speranza? Una poetica di malinconia e sconforto in attesa di un attimo di fatalità che lo smentisca. Grazie

  Tonino Pisano

 

 

"...Mi hai dimenticata ?!"

Una risposta come una melodia … almeno è ciò che lei deve sentire. Una poesia quella di Tartamo che vuole a tutti costi corrispondere a una canzone. Il suo filo di Arianna è un sentimentalismo d’autore … Grazie.

Ben Tartamo

 

 

Grigio antracite

I muri. Muri umani. Miri sociali. Muri di silenzi. La primavera attraverso questi muri, il pensiero di poterli abbattere e vincere quello stato di inquietudine che incombe sull’Umanità. I sogni sono il primo gradino ... Grazie

Salvatore Cutrupi

 

 

Maggio

Le ciliegie di Maggio come il cuore di Sandra che in tutta la sua forma incarna questo frutto. La passionalità che ci mette nel confermarci che nascere in questo mese è pari a una fortuna. Possiamo solo confermare questo lieto pensiero. Testardi, bonari, ebbri di vita ecco come sono i nati di Maggio. Grazie.

Sandra Greggio

 

 

Gentile colore arancione

Delicati ma sonori questi richiami all’amore. Un sentimento forzuto come quell’esplosione arancione che pare la metafora di una fenice e la Poetessa risorge.
 

L’amore è giovane e forte

Cammina

Sul sentiero della vita………….

laura toffoli

 

 

Disegno un Rumore

La Primavera è un martello che percuote fortemente il cuore del Poeta. Il campanello dei sensi già si sente … una speranza, un sogno ed ecco nuovamente le emozioni che si descrivono con voci di fiori colori … attese. Grazie.

Alessio Romanini


 

Ringrazio il nostro mecenate Lorenzo architetto del Tempio Azzurro che ci ospita. Stimati saluti al Vate Piero Colonna Romano le cui risorse letterarie sono come un fiume in piena. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

233 - A bocca piena
di Felice Serino

Felice, in questa sua nuova lirica non fa che confermare, laddove ce ne fosse ancora bisogno, tutta la sua sensibilità di uomo e poeta.
Leggendoti, mi hai ricordato un antico detto del mio Nord barese:
U saziə nen grèetə o dəsciàunə!
(colui che è sazio non crede a chi è affamato).
Ebbene, sì : hai messo il dito nella piaga purulenta di questa nostra società ammalata di individualismo ed egotismo.
Dell'argomento in quaestio, ci sarebbe molto da dire e discutere, ma non mi esprimo per non incorrere negli strali di chi, ahimé, spesso ha visto in me un provocatore verbale fascistoide, anziché un umilissimo servo di uno Stato che, anziché essere superpartes, è connivente con i poteri forti del business, compreso quello dell'emigrazione.
Ma bando alle fuorvianti e pesanti note critiche, come non riportare integralmente l'ultima tua strofa?
Grazie Felice:
violata la sacralità
vita che non è più vita
vilipesa resa
quale fiore a uno strappo feroce
di vento


All' Acqua Minerale
di Armando Bettozzi

Poesia ricca di ricordi personali, questa del nostro simpaticissimo Armando.
In effetti, l'incantevole Umbria che, nel perugino tanta spiritualità diffonde da secoli, conserva ancora pressoché intatti anche posti meno spirituali come le fonti del Monte Lauro in quel di Bettona. E, rammento anch'io, ormai canuto, come il passante testosteronico, sia tentato ancora di infrattarsi tra le fratte della Fratta, per dirla col poeta:
A cercar non si sa bene che…
Fantasticar saltando sui sassi
badando a che affatto mi bagnassi.
Era già aver trovato un perché…


Nella vita ho lasciato
di Marino Giannuzzo

Una Miscellanea di sentimenti, come quella che dà nome alla sua omonima raccolta di poesie, questa ci appare la sua nuova proposta in versi.
Tempo di raccolta del significato dei vari spaccati della propria vita. Una vita che, come ricorda Marino, non ha lesinato sorrisi e tristezze, ma lo ha comunque reso pago pur nella scoperta di tante ingiustizie vissute e giudizi ricevuti gratuitamente malevoli:
Nella vita ho lasciato
ad altri il giudizio
ed ho perso.
...
Sono stato felice
sono stato contento
di quanto il cielo m'ha dato.


Apriti estate
di Bruno Amore

È del tempo che passa, inesorabile e tiranno, che il nostro Bruno ci racconta, ponendo accenti "rossi" - per usare le sue parole - birbantello qual è: lo dico con affetto e in segno di solidarietà maschile!
Eppure, come sempre sa rendere magistralmente, il tocco della riflessione non manca anche in quest'ultima poesia con endecasillabi a rime sparse, ma dall'impronta dei versi liberi ma non sciolti:
lo spirito corrobora, fosse anche alieno
un accento rosso sulla consuetudine
da conservare per tempi a venire
quando i giorni ameni saranno rari
e ciò che non passa, è l'inquietudine.


Treno 6284
di Claudio De Lutio

Claudio, mi ha riportato alla memoria l'indimenticabile poesia del poeta e scrittore francese Edmond Haracourt che, nel 900, ci ha regalato la frase famosa "Partire è un po' Morire".
In effetti, i versetti di Claudio - che seguono in grassetto - hanno tanto, a mio umilissimo parere, della Canzone dell'addio del poeta summenzionato quando recita: "...Si parte come per gioco
prima del viaggio estremo
e in ogni addio seminiamo
un po’ della nostra anima..."

Rileggiamoli assieme i suoi versi e poi ditemi cosa ne pensate:
Attraverserà le stazioni del mondo
divorando i cieli e assaltando i sogni
per accompagnare in uno dei viaggi
chi è salito per lasciare qualcosa
in cerca di qualcosa di meglio...


La bestia rossa
di Armando Santoro

Licenziosa poesia con licenza dantesca dove, il nostro Armando, con maestria e umorismo ed anche autoironia, ricorda le virtù svelate alla "conoscenza biblica" di una non meglio identificata lussureggiante e lussuriosa donzella!
Rendiamo tutti onore al merito suo, canticchiando i suoi endecasillabi in quartine con rime alternate e strofa finale in baciate:
Ed io ormai non ho l’antica forza
il mio martello ha ormai poca risorsa
ma ancor m’incanto ad osservar l’ingresso
a un paradiso che non mi è permesso.


Vite sospese
di Tonino Pisano

Poesia dal ritmo-verso che, libera da rime e serrata in metrica sciolta, forte ci canta il male di vivere e, ciò che nella poetica del primo '900 veniva definito lo spleen.
Ma non manca un singulto morale, etico e dal profumo cristiano:
un fraterno abbraccio
al mondo darò
per non dimenticare
quel che sono …
… polvere.



tu ti innamorerai carne e sesso e testa
di Jacqueline Miu

Cara Jac, non posso esimermi dal confessarti che, ogni lettura delle tue liriche, mi percuote sempre e sferza come le onde del mio amato Hudson sulle sue rive ancora praticabili negli anni della mia adolescenza.
Sì, mi turbi ed emozioni continuamente e mi regali brividi e godimento.
Ah, quanto vorrei essere io quel giovine erede di cui parli e, i cui versi, magistralmente ci marchiano col fuoco sacro della rea Musa, rendendoci un po' tutti tuoi innamorati discepoli:
ah come vorrei poterti leggere già adesso
… sì mio erede
tu


Grigio antracite
di Salvatore Cutrupi

Bravo, bravo, bravo ... mio caro Salvatore! Bravo nel poetare, bravo nel suscitare emozioni, bravo nel provocare riflessioni insopprimibili, imprescindibili e roboanti come le tue parole che, tante volte, ci suonano appunto forti e ripetute dentro l'anima, proprio come solo un'eco sa fare!
Sfido chiunque ad affermare il contrario rileggendo i tuoi versi con la voce giusta e le giuste pause:
E succede
che un giorno ti svegli
di malumore
senza una ragione apparente,
....
poi d'un tratto t'accorgi
che manca un abbraccio,
un saluto - un sorriso
uno sguardo.

Maggio
di Sandra Greggio

Un florilegio di ricordi dolci, affettuosi, un racconto semplice e coraggioso del proprio essere: questo il senso, il timbro e non solo, della lirica poetica della nostra bravissima Sandra.
Mi ha tanto emozionato e, pur commosso, quel ricordo personale del Santo Rosario recitato con la nonna.
Grazie, cara, per ciò che continui a donarci con la tua poesia: lirica profumata dal sublime incenso dell'umiltà e della forza della testimonianza e della coerenza cristiana. Sì, perché Maggio è tutto qui, cosi ben rappresentato dai suoni, dai profumi della sua rigogliosa primavera o, come ben reciti tu:
È il mese della purezza e della castità
perché è dedicato a colei
che le incarna, la Madre celeste, Maria,
alla quale si consacrano le spose.
È il mese del fioretto, la recita del Rosario,
che recitavo con nonna in una chiesetta
che mai dimenticherò.


Gentile colore arancione
di Laura Toffoli

Laura ci regala ancora, come ben sa fare, le Sue immagini poetiche fresche di Bellezza umana e naturale:
Leggeri e lunghi capelli rossi
Si lasciano cullare
.....
Arancione è il mantello
Posato dalle delicate ali degli angeli
L’amore è giovane e forte
Cammina
Sul sentiero della vita...

 
Disegno un Rumore
di Alessio Romanini

Belle le immagini che continui a donarci e in cui la fanno da padroni, con la sua freschezza e tenerezza: la campagna, la fanciullezza beata e l'amore. 

Qui va detto, e sottolineato, però che hai magistralmente reso plastico, oltre ai profumi e alla vista del paesaggio, anche i suoi suoni o rumori. Incredibilmente bravo!
Il rumore nel silenzio ascoltare,
come rammarico di quel momento
in cui dolci labbra hanno baciato

l'afflato dell'anima e imbarazzato
come l'ingenuo fanciullo, sento
nel brusio la paura d'amare.


Vostro, pur sempre vostro
ed eternamente grato.......
Ben Tartamo 

 
P.S.: gradirei tanto far più approfondita conoscenza di ognuno di voi, scambiare pareri,  idee, sogni e desideri....
Se vi aggrada: cell. 3341381720
BenMiliteX@gmail.com 

 

“…Mi hai dimenticata?!” di Ben Tartamo
In questa breve lirica ha raccolto una intensa
Bella poesia d’amore. Complimenti.
Alessio Romanini


“tu ti innamorerai carne e sesso e testa” di Jacqueline Miu l’ottima poetessa
Dell’azzurro che parla del suo uomo ideale
Con uno svolgersi di parole che hanno dell’incredibile.
Un quadro che si dipinge da solo. Bravissima.
Alessio Romanini

 

27 Maggio

Grazie a Carolina Lari
Una cara amica poetessa
Mi fa piacere averti emozionato.
Grazie a domani.
Alessio Romanini


Grazie Jac, sempre attenta ai dettagli.
Ottima Poetessa interprete e anche psicologa.
Salutoni.
Alessio Romanini
 

 

Miles on my mind

(omaggio a Miles Davis)

 

So What – in tempi magistrali per la musica tutto diventava facilmente storia e andava con moto dolce verso l’anima. Per loro erano i tempi moderni per noi oggi sono leggenda. L’armonia è stellare, il talento un grattacielo e il suono va alle ore diurne che godono di un amore vero per la vita . Il poeta coglie la bellezza e la liberazione dei neri come lui molti altri  immensi talenti di razza nera …. Grazie

Marco Formato

 

 

Dove inizia L'amore

Tacchi ed erotismo a suon di stelle. Perché sognare di un altro mondo se quello in cui vive il poeta è già perfetto? Grazie.

@ Giuseppe Buro  

 

 

232

Dammi l'abbrivio

 

Un richiamo, una eco o meglio una folgore che accenda il Poeta prima del sonno. Un invito o meglio una invocazione di altissima poesia che il nostro felice sa bene come regalarcela. Grazie

Felice Serino

 

 

Ritornare da capo

I versi di Claudio invitano sempre o quasi a una riflessione sulla natura della vita. I pendii e le salite ma poi quelle vette cui si arriva di rado … questa è la prova che la poesia edifica gli animi che diventano monti non sempre accessibili ma di sicuro fatti con versi come fondamenta. Grazie.

Claudio Badalotti

 

 

il 24 maggio…

 

Poetico patriotico_ un inno del cuore per non dimenticare la storia delle radici. Grazie

Armando Bettozzi

 

 

"Mi è troppo cara la libertà"

Un sognatore di mille universi e altrimenti non potrebbe essere_ Poeta col cuore in piume e dal libero volo. Forte senso Byroniano quello della libertà e non resta nascosta quella sua natura celeste quasi di impianto divino. Grazie.

Cristiano Berni

 

 

Polvere di virus in grigio

Un mondo di morti e infetti_ loculi a forma di città spazzate via dal grigiore che solo la mente potrà vincere. Speriamo.- Grazie.

enrico tartagni

 

 

Mi guardo allo specchio

Il senso della crescita che si ferma davanti allo specchio dove realizziamo chi veramente siamo. La natura del tempo e del percorso fatto. La poetica è molto più riflessiva della semplicità con cui appare. Grazie.

Marino Giannuzzo

 

 

il colore dei suoi occhi

the Mad Dog of Blues … stavo pensando giorni fa a quella voce rauca e invitante a passione …

--- Una danza con anime che palpitano e se accendessimo la radio per ascoltare quel ritmo beh. comprenderemo meglio questa immersione post romantica di Bruno. Grazie.

Bruno Amore

 

 

Illusioni

Nevi che sembrerebbero permanenti se on ci fosse la certezza del sole che entra nei pensieri che dissolve illusioni e fa restare in piedi solo i sogni che meritano di vivere. Nel buio petto il fuoco non conosce stagioni … meno male. Grazie.

Armando Santoro

 

 

Come Papavero

Una fanciullezza che incanta il Poeta. Ha il ritmo dell’estate e la leggerezza di un vento … di un attimo. C’è dell’irrequietezza dietro ogni passo gioioso della sua poetica, ma si impegna a ricercare l’eleganza come se fosse un musicista e facesse pratica di canzoni prima di comporre una sinfonia. Grazie

Alessio Romanini

 

 

Terry

Una forziere pieno di bellezze che di tanto in tanto il nostro scrittore apre per bearsi dei suoi valori. Come un pirata dopo la stagione delle incursioni, ammira il valore dei veri trionfi non degli ori rubati. Grazie

Carlo Chionne

 

 

"New Jersey 1973"

Follie studentesche e insonnie felici.  Tempi hippy con slanci di libertà. Grazie.

Ben Tartamo

 

 

Abitavo dentro le sue pareti

le geometrie dei grandi condottieri esistono solo nelle loro menti _ così i poeti sentono la propria arte e la propria vita. Il cammino è ricco quando lo scrittore si porta dietro il convoglio di esperienze e qualunque giaciglio lui abbia finché tiene in salute i sogni_ sarà un castello perché Il re è Re nel proprio regno fosse solo nell’immaginario. Grazie.

Antonio Scalas


 

Cari sitani e sempre un privilegio leggervi, opportunità che il Magister Lorenzo ci offre. Ringrazio il nostro Mecenate per l'onore di essere qui. I miei stimati saluti al nostro prezioso Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

Scusate nel precedente messaggio ho dimenticano
I nomi dei Poeti…perdonatemi.
Grazie a Piero Colonna e Ben.
Alessio Romanini


Grazie a Due ottimi poeti che stimo molto
Dalle loro bellissime poesie imparo la tecnica.
Grazie per l’impegno che mettete negli ottimi commenti.
Un grazie sincero.
Grazie anche a Lorenzo che permette tutto questo
E ospita la marea di poesie che invio.
Alessio Romanini.


Alessio Domani - Come papavero
Ricordo i primi goffi tentativi di "farmi bella"
Già grande ormai avvezza com'ero ai giochi del fratello più grande
E poi via lavarsi il viso se sentivo avvicinarsi qualcuno
Per "vergogna" perché non ero ancora io,
Perché gli altri ancora non mi vedevano che bimba
Carolina Lari


Jacqueline Miu - per te che guardi le storie
Mi ritrovo molto in questi versi
Donna che ama è inarrestabile
Inarrestabili sono i suoi pensieri e le sue fantasie
Inarrestabile è la voglia dell'amante
Non voler lasciare andare l'amato
Carolina Lari


Vi ho letto con passione, benvenuto Giuseppe. Come al solito, non scontati, eccezionali commenti di Piero e Ben. Saluti a Jac e tutti i sitani. Fervido grazie a Lorenzo.
Tonino Pisano
 

C'è un'aria tutta nuova, nell'Azzurro sito di Lorenzo. I commenti sprizzano fantasia e allegria. GRAZIE DI CUORE, PER LA MARIANNA.
Bruno Amore

 

27 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Marco Formato –Miles on my mind-: Sentito omaggio all’icona della cultura pop, rivoluzionario della musica e della storia del jazz, reso con versi nati da un profondo sentire.

Poesie del giorno:

Giuseppe Buro –Dove inizia l’amore-: Benvenuto nell’azzurro, Giuseppe! E bello e questo esordio con questa delicata, sensuale storia d’amore, scandita dal ritmo, prevalentemente trocaico, dei versi, ritmo che non mi pare casuale.  Dolcissima è la chiusura. Complimenti.

Felice Serino -232 Dammi l’abbrivio-: Intensa preghiera ad Euterpe o ad Erato perché ispirino versi,  ma resa anche con versi del più terreno Hikmet. Ma Felice vola sempre alto nel cielo della poesia.

Claudio Badalotti –Ritornare da capo-: L’inevitabile percorso della vita che si vorrebbe riprendere dall’inizio, quale irrealizzabile ed inutile sogno. E su questo riflette, con intensa poesia, il nostro Claudio proponendoci una riflessione.

Cristiano Berni –“Mi è troppo cara la libertà”-: Forte dichiarazione d’amore alla libertà alla quale non si vuole rinunciare, preferendo i sogni alle convenzioni. Questo narrano i versi/confessione del bravo Cristiano.

Enrico Tartagni –Polvere di virus in grigio-: Fortunatamente si salva la mente, nei versi di Enrico, ambientati  in questo triste, infetto cimitero pandemico.

Marino Giannuzzo –Mi guardo allo specchio-: L’ombra della nostra gioventù che ci segue nel ricordo e di noi irride, avvilendoci. Questo è il bel tema di questa ottima poesia del nostro Marino.

Bruno Amore –Il colore dei suoi occhi-: Un mix ad alta gradazione alcoolica è quello che compone Bruno con questi suoi versi: un terzo di eccitante sottoveste, un terzo di allusivi occhi, un terzo di Joe Cocker. E come restare in piedi?

Alessio Romanini –Come papavero-: Un bimba che si trucca, fa ricordare l’ondeggiare dei papaveri in un campo d’orzo. O viceversa. Ed Alessio ne resta incantato e lo racconta poeticamente.

Carlo Chionne –Terry-: Nel ricordo tutto si abbellisce. Questa la lezione che traggo dai versi del grande Carlo.

Antonio Scalas –Abitavo dentro le sue pareti-: Dalle stalle alle stelle, nell’illusorio viaggio della vita, in questi  didattici versi che sono un invito a non rinunciare mai ai sogni, ovunque si sia.

Jacqueline Miu –per te che guardi le stelle-: “chi mai potrebbe fermare una donna /quando ama” aggiungo ? e mi risulta chiaro l’intero testo della nostra appassionata Jac che minaccia (o promette) “ti terrò come colla d’amore tra i pianeti che ho in testa” e, come non bastasse “ti masticherò/ti divorerò lentamente” sputando via l’inutile coscienza. E la composizione è piena anche di chimere, di Aracnee (accidenti!) di un inaccessibile Eden che a guardia ha un Caronte ringhiante. Ma la nostra, generosamente, invita a scappare, altrimenti “chi mai potrebbe fermare una donna ecc.ecc.”.

Se tu non ci fossi, nostra incommensurabile Jac, bisognerebbe inventarti.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Dove inizia L'amore
by Giuseppe Buro   
 
Un sincero e doveroso complimento alla new entry Giuseppe Buro: 
Wow, double , triple wow!
Meraviglia e complimento per aver reso questa lirica così scorrevole nella recita a voce impostata, per averle dato un tocco di magia, sensualità e sviscerato amore per la Poesia. Perché questo io leggo tra i versi, questo traspare, non un amore carnale, ma spirituale.
Grazie per i puri e freschi brividi che ci hai donato. Torna ancora a farci visita e, ripetici ancora che:
Dove inizia l'universo lì c'è sempre
la mia stella, tra le guglie e le montagne
sempre verde è la mia valle, lì non piove
quasi mai di sera il crepuscolo è d'argento.


232
Dammi l'abbrivio

by Felice Serino

Felice metafora del nostro Felice che, accosta alla alata Musa, l'immagine del mare. Spumeggianti, freschi versi come i flutti del mare poetico in cui sempre naviga il nostro fratello di rime. Che la dolce Musa ti dia sempre il moto inerziale (l'abbrivio, appunto) alla tua vela:
nel dormiveglia o
nel profondo fa che s'accenda
la mia casa di nuvole in verdi
cieli e alfabeti


Ritornare da capo
by Claudio Badalotti
 
Il Mistero per antonomasia, la Morte, ancora una volta è oggetto delle riflessioni poetiche del nostro Claudio.
Con versi forti e sinceri, colorando di mestizia e virile accettazione il Grande Passaggio, ci dona vibrazioni emozionali e imprescindibili riflessioni con le sue parole:
A che serve ritornare da capo,
se non vedi la fine!


Il Piave…mormorò…
by Armando Bettozzi

Mi ha commosso - e non solo emozionato - leggerti in queste rime, carissimo Armando. Ahimè, quanta amara verità nella tua poetica riflessione:
Ma oggi in troppi l'han dimenticato,
e van controcorrente per il Piave
a dare a ogni straniero quella chiave
che ci han lasciato, lui e ogni soldato.

Che lo spirito patriottico torni a sorgere e illuminare le nostre sopite coscienze di italiani, in questo maggio irreale del 2020.

"Mi è troppo cara la libertà"
by Cristiano Berni

Poesia ricca di brio, oserei dire contraddistinta da un tono marziale, grazie alla prorompente anafora Mi è troppo cara la libertà! che dà il La ad un climax passionale e sanguigno.
Uniamoci con Cristiamo tutti noi e, recitando ad alta voce i suoi versi, vedremo l'effetto serotonico che produrrà nel nostro animo:
Perché ora lo sai, son ebbro di voluttà
e mi è tanto cara la libertà,
mi è troppo cara la libertà!

Polvere di virus in grigio
by Enrico Tartagni

Un'accorata riflessione, quella del nostro bravissimo Enrico, parte spontanea nella lettura della sua poesia solo apparentemente colorita di un pessimismo esistenziale, ma che non nasconde una malcelata rabbia. Stizza, disappunto, dispiacere verso questo misterioso virus e, aggiungerei, il mistero della sua propagazione e l'ancor più misterioso atteggiamento del nostro Governo!
Ma, unendoci al poeta a esorcizzare il tutto, anche noi cantiamo in coro:
la mente spazza in cielo
polvere di virus in grigio...


Mi guardo allo specchio
by Marino Giannuzzo

Dissacrante autoironia verso il proprio aspetto che, vanitas vanitatum, segue imperterrita il tiranno Tempo.
E anch'io , con Marino, canto il mio auto-sberleffo:
Mi guardo allo specchio
certo son diventato vecchio
e sorrido a me stesso.


il colore dei suoi occhi
by Bruno Amore

Nove settimane e mezzo, chi non lo ha visto e rivisto alzi la mano e si vergogni!
Sì, Bruno:
tachicardica
la voce vetrata di Joe Cocker

che ipnotizzava i nostri sguardi su tutta la sensuale corporeità della sinuosa Kim tranne, appunto, nei suoi pur seducenti sguardi!
Birbante d'un poeta il nostro, che Omen Nomen, ci mette in testa certi pruriginosi pensieri!

Illusioni
by Armando Santoro

Davvero bella questa lirica così invernale nei colori e nelle rimembranze, del nostro Armando, che riesce, come spesso ottiene nei suoi versi, a farci emozionare:
...Neve sui miei pensieri
sepolcri imbiancati
lungo la strada del ricordo...


Come Papavero
by Alessio Romanini

Dà un bacio da parte nostra al 
 Papavero che ti ha cosi ben ispirato questa fresca lirica dai colori neorinascimentali. Dona un bacio alla tua bambina e sussurale ancora:
O rosso Papavero
petalo del mio cuore...


Terry
by Carlo Chionne

Come ama dire la nostra amata Jac, le liriche non si vendono al metro quadro, ma anzi, nella brevità della metrica c'è tutta l'essenza poetica del sempre smagliante vate Carlo Chionne.
Come non citarne alcuni frammenti:
... tu sei il mio passato:
... il sogno...
... il più bello.


Abitavo dentro le sue pareti
by Antonio Scalas

Il ricordo delle passate ristrettezze, non fa dimenticare i sogni e le illusioni e la pura Bellezza insita nel vissuto del nostro bravissimo Antonio.
Che con lui, ognuno di noi possa dire a se stesso:
mi nutrirò ancora
di sogni e di illusioni,
e mi sembrerà,
di vivere in un Castello.
(in aria)


•  per te che guardi le stelle
by Jacqueline Miu

Non manca mai, la nostra amica newyorchese, di sorprenderci con le sue poesie ricche di immagini oniriche, spesso impreziosite da omeriche digressioni ed epiche rimembranze.
Sempre cosi Femmina, così Donna...così Artista la nostra Jac!
E, a te, che sempre ci fai dono delle sue Essenze, vorrei fartene anch'io con una mia reminiscenza dei miei giorni "americani". Amava suggerirmi spesso il mio mentore yankee al mondo femminile:
...and if you're with a Woman, U might compliment her hair !
Ed io umilmente aggiungerei: ...but U  R infinitely Woman and Female not only in your hair , but in your beautiful Head!

Vostro, pur sempre vostro ed eternamente grato
Ben Tartamo

 

 

26 Maggio

La mia riflessione sui commenti è un grazie per la grazia di avere due grandi, Piero e Jac, che non si risparmiano per rendere queste pagine speciali. Tutto questo grazie all'inventore dell'azzurro poetare, il magnifico Lorenzo. Saluti ai sitani.
Tonino Pisano
 

26 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Alessia Frijio –Gelido…-: Poesia di grande effetto, pare disegnare lo scenario per una fiaba, anche grazie alle magistrali allitterazioni che la percorrono dall’inizio alla fine. Brava Alessia, complimenti.

Poesie del giorno:

Tonino Pisano –Peppino – Peppino-: Un ricordo denso d’amore e di pena per un uomo sfortunato, reso con intenso sentire , che bene risalta dai forti versi di Tonino.

Nino Muzzi traduce Guy Goffette-: Poesia che mi pare si rifaccia ai simbolisti francesi, fatta di forti immagini che talvolta appaiono surreali. Ed anche in questa occasione Nino riesce, traducendo, a mantenere del francese la musicalità.

Felice Serino -231 Vicolo-: Atmosfera decisamente gotica, disegnata da versi, dalla notevole capacità descrittiva, che prendono alla gola.  Conclusione di grande suggestione poetica.

Claudio Badalotti –Il non perché del perché-: Un divertissement fatto di contrasti capovolti, tempo compreso. Sembra un gioco quel che ci propone Claudio ma in ogni verso c’è il richiamo ad un filosofo, da Socrate a Schopenhauer, da Eraclito a Newton, per arrivare ad Einstein. Complimenti Claudio!

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Rossi papaveri-: Il rosso a simboleggiare l’amore, ed il puro rosso effimero dei papaveri a dirne il tempo. Non ha detto questo Giuseppe con i suoi versi, Ma è quello che mi hanno fatto sentire.

Marino Giannuzzo –Lungo il viaggio di vita-: La drammatica confessione di un malessere esistenziale, causato da una donna eccessivamente possessiva (forse) in questi versi narrazione di Marino. Consigli? Nessuno, c’est la vie!

Bruno Amore –Sei solo-: Amara considerazione sul vivere, resa con versi privi di soluzione. Esiziali, direi.

Jacqueline Miu –Serale desnuda-: Un attacco fatto con gotica, sensualissima immagine cui seguono oniriche descrizioni dove si mescolano profumate rose, solenni sbornie e desideri di dionisiache danze. E questa è Jac dalla sfrenata fantasia tradotta in poesia o, viceversa, dalla poesia che eccita, nutre e genera la fantasia. Ed è una Jac che non può rinunciare alla libertà  e qui lo sottolinea con quel “spero che mi tolga dal peso della carne/in cui sto stretto…”  E se cercate l’appassionata poetessa che ci affascina ecco la chiusa fatta di sesso e d’egoismo. Perché l’amor divenga sublime almeno per uno.

Alessio Romanini –Domani-: Il racconto di un atto di violenza sessuale, reso con fortissime immagini che sono accusa. Poesia da riproporre nel giorno della donna. Cioè ogni giorno, memento della parità, del rispetto e della dignità del vivere in comune.

Antonia Scaligine –Purtroppo il mondo va così-: Un analisi, densa di pessimismo, di questo mondo dove regna soltanto il male, resa con truci, inquietanti  immagini. Analisi che fa desiderare di lasciarlo, per andar alla ricerca di un isola da sogno dove regna giustizia e amore. Così oggi la nostra Antonia sfoga il suo malumore, donandoci un poesia sulla quale riflettere.

Carlo Chionne- Delusione-: Forse il forzato eremitaggio ci ha fatto immaginare  (desiderare, meglio) un mondo che non c’è, un mondo che sogniamo rassicurante, perché fatto da esseri umani. Invece… Giusti gli ottonari per sottolineare ironia e delusione. Un caro saluto.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Gelido..

 

Tutt' intorno è magia

tutt' intorno è follia.

Questa fiaba sonora. Questa follia umana che genera magia anche se destinata a finire …

Alessia Frijio

 

Peppino - Peppino

Questo triste ritratto – la memoria riscattata e una celebrazione generazionale per togliere la polvere dall’anima di un uomo il cui unico male _ fu mal tradotto persino dagli affetti.  Tonino toglie le grate alle prigioni mentali e fa entrare l’aria, persino il sole entra … Grazie

Tonino Pisano

 

 

231

Vicolo

Tradizioni, memorie, terra … valori. Grazie.

Felice Serino

 

 

Il non perché del perché

Il senso del non senso

è il non senso del senso

del vuoto che è lo spazio

di misura del pieno.

Il gioco del chi misura il tempo e quanto potrebbe essere grande l’universo … perché ci serve capire i perché se i perché che hanno senso non sono misurabili? Claudio risponde. Grazie.

Claudio Badalotti

 

 

Rossi papaveri

Bocche di amanti in fiamme … fiori che vicino al sole si surriscaldano e così la poetica di Giuseppe. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Ma poverino…!....

 

L'autodifesa di Virus

Va - Virus - a esternar la sua protesta:

"A tutti date l'opportunità

di dire, fare e andare in libertà,

e confinate me…Che storia è questa?!".

 

"Mi odiate tutti…Mi volete male…

Il mondo intero è tutto indaffarato

a che nessuno più sia contagiato…

Cercate il siero che per me è letale"…

 

"E la pietas … che tanto vi sta a cuore?...

Che a tutti v'avvicina…anche a chi uccide…

E che perdona, e il castigar deride,

e di me dite: <Questo…Quando! Muore!?>

 

"Con me soltanto fate i bravi…i forti…

E l'aborrito - ormai - 'dente-per-dente'

avete riesumato immantinente

e sempre di più stiamo ai ferri-corti…"

 

"Dov'è!...Lo psicologico sostegno…

che ha da capire e deve far capire

chi compulsivamente ha da colpire,

prima di dir se a viver non sia degno!"

 

"Io vengo da un regime comunista…

Ben lo sapete il modo e la maniera…

Almen trattiamo gli anni di galera,

non la mia morte qual vostra conquista!"

 

"M'appello a voi 'no-vax'…Almeno voi

che tutto altro concetto avete in testa.

Vi dico: prima o poi mi fan la festa!

Contro quei duri, uniamoci, almen, noi!".

Armando Bettozzi

 

 

Lungo il viaggio di vita

Ste donne! Né con loro né senza di loro! Grazie.

Marino Giannuzzo

 

 

Sei solo

Anche con pochi versi questo poeta è un poeta dalla lirica densa. “sto mondo chino” è una vita che lo guarda che lo assorbe … I grandi sono sempre soli Bruno e più conquistano più c’è il vuoto intorno. Leggo anche questa partecipazione alla vita del prossimo … un bisogno di umanità tra gli alieni. Grazie.

Bruno Amore

 

 

Guerra e pace

Metafore e ricami  _  prigioni e regnanti _ uomini come rose che dietro le sbarre e senza concimi muoiono. I grandi usano i cuori dei buoni poi se ne sbarazzano. Poesia che parla della salute morale. Grazie

Armando Santoro

 

 

Domani

Scene domestiche di violenza, di amare e crude abitudini. chi dice donna dice speranza … chissà a chi pensava il Poeta mentre componeva questa lirica. Le donne colte mai coltivate come se fosse nella loro natura il dovere accettare la vita (per come viene). Domani forse il coraggio di cambiare spero. Grazie

Alessio Romanini

 

 

Sono diversamente anziano

Stupendo titolo. Un uomo col mare dentro per tutta la vita. Un uomo dunque libero nel proprio pensare, nel proprio dare. Essere giovane in un modo diverso _ chiama il poeta il Fato sempre col solito fare che si presenta a noi uomini senza invito ed ecco come passa il tempo. L’accettazione arriva o meglio deriva dall’amore che mai si è risparmiato di dare. Un amore per se stesso, per la propria arte ed affetti. Plausi. Grazie.

Piero Colonna Romano

 

 

Purtroppo il mondo va così ...

Una poesia forte, sul mondo di oggi che contempla un futuro arrido e alieno. Una poesia non scritta al femminile ma scritta a caratteri cubitali per ricordare al mondo che siamo anime e spirito non solo valanghe inanimate. Grande poesia! Grazie.

Antonia Scaligine

 

 

Delusione

Un quadro che oramai fa parte della nostra vita. Siamo liberi eppure ci sentiamo prigionieri. Un virus che contamina le anima prima del corpo. Siamo mummie che camminano e non spirti felici di essere vivi, contenti di potere contemplare la natura e persino di avere giorni in cui dare o ricevere amore. Nulla di tutto questo e il Poeta ha capito che siamo liberi come fantasmi … sulle strade più alieni di prima. Grandi versi. Grazie.

Carlo Chionne

 

 

"Dirti che"

La bellezza della poesia è nel dare vita o immortalità alle persone o cose _ care. Bastano delle canzoni, afferma Ben ma noi sappiamo dopo averlo letto che è molto più  di questo … è una sorta di chiaroveggenza la sua poetica che vede nel proprio futuro e se dai amore di certo non puoi ricevere meno dal Destino. Ecco la bellezza di questo canto. Grazie. Con questi bellissimi versi …

Dirti che sei l'unica poesia

che non ho mai scritto e non scriverò mai

cantarti su quell'unica armonia

degli sguardi e di quei baci che mi dai.

Ben Tartamo


 

E’ sempre con stima e orgoglio che evoco Parche dal cielo per celebrare finché leggenda _ il nostro sito, il suo fondatore e nostro Magister. il Professor Lorenzo. Mai dirò abbastanza dell’ammirazione verso la grande poetica del Vate Piero Colonna Romano che ci istruisce e ci consiglia come volare verso i più alti cieli della letteratura. Siate operosi piccole api azzurre. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

Grazie Ben per “folgorante “ commento.
Claudio Badalotti

Un sincero “grazie” ai generosi commenti ai miei versi di Jacqueline e a Piero: un vero aiuto alla “voglia” di poetare di cui l’anima ha grande bisogno.
Claudio Badalotti
 

 

25 Maggio

Oggi ho scoperto il Terzo Uomo : Ben Tartamo, ottimo commentatore.
La pagina azzurra si colora, ogni giorno di più, di poetica sapienza.
Grazie Ben.
Giuseppe Dabalà


Vorrei ringraziare di cuore
Tre grandi poeti che ho avuto il piacere di conoscere
Nell’azzurro che si impegnano a fare commenti alle poesie
Con grande interpretazione, Jac Piero Colonna e Ben.
Grazie.
Alessio Romanini

 

 

Poesie d'esordio

 

Il fuoco sacro dell’arte

L’estro dell’uomo rubato agli Dei e all’etere_ quel mondo ultraterreno che chiama l’arte. Prometeo ci ha messo lo zampino. Le chimere diventano sogni d’amore che sono premio a quelle giornate d’ozio … il senso della poesia strappato al cosmico blocco di marmo. Grazie

Giuliana Franco

 

 

I sogni dei poeti

I grandi poeti profumano di mare

A me bastano questi grandi, meravigliosi e onnipotenti versi. Dentro ogni uomo un oceano di cui alcuno ne conosce il fondale anche se l’immaginario ci dà un assaggio. Non è mai vano quel sentirsi disadattati se nella vena scorre l’arte con una voce così forte. Applausi. Grazie

Armando Santoro

 

 

Paese antico

Le radici dell’uomo diventano alberi titanici nel cuore del Poeta. Storico esemplare che prende nutrimento dal sangue innamorato e a sua volta nutre con frutti ricordi e impronte di grande ricchezza culturale e umana.

Questo poeta non lascia mai al caso il suo costruire ma lo argomenta e lo giustifica come quell’artigiano che crea mattoni d’’argilla poi cotti nei giorni e che a loro volta diventano le opere d’arte di altri. Una architettura che potrebbe sembrare complessa invece è più semplice che mai poiché ha la leggerezza del vivere di quelli che poi diventano per questi posti, queste idee, leggende. Grazie.

Tonino Pisano

 

 

230

Sfiorite rive

 

la caducità espressa con la grande poetica di un uomo che mai abbandona la propria forza nello scrivere _ una natura umana in metafore degnamente espresse dalla voce preparata di Serino. Grazie.

Felice Serino

 

 

Il tratto è breve

Geometrie esistenziali che servono a radunare le energie cosmiche umane e tutto questo per delineare confini temporali. Il passaggio è un varco impercettibile ma i versi riescono molto di più di questo commento _ ecco la grande poetica di Badalotti. Grazie.

Claudio Badalotti

 

 

Essere o non Esse

(Sono Sempre Stato Sognatore)

Un angolo tranquillo tra le stelle _ Oggi una giornata di cosmiche riflessioni esistenziali tra i nostri grandi artisti. Ecco la forza di Giuseppe “Sognatore patentato” e di cui condividiamo quello scrivere di notte sui muri e persino sui cosmi – meraviglioso. Grazie.

Giuseppe Dabalà

 

 

Inutilità

I grandi accumuli che valgono meno delle carezze lasciati agli amati. Poetica di spessore. Poeta di spessore. Versi intimi ma robusti abbastanza da diventare la legge naturale per chi dopo avrà lasciato questa Terra. Un testamento poetico, un lista di preziose cose da dimenticare poiché il vero senso di una cosa che non ha prezzo … è nel dettaglio di un semplice gesto affettivo. Poema da leggersi a fasi e respirando lentamente. Grazie.

Nino Silenzi

 

 

In un paese detto d'occidente

Persuasi a cantarla _ in allegoriche sottane per novizi e non _ licenziosa con simpatica arguzia. Grazie

Marino Giannuzzo

 

 

… e quella grossa goccia

Verismo puro quasi privo di orbelli _ limpido il verdetto ed è così che Bruno Amore vuole farci sentire. Uomo nella sua più fragile immagine e col timer sull’anima. Grazie

Bruno Amore

 

 

Notte

Notte, giungi con il nero mantello.

e all'albeggiare dell'indomani

donami luce d'amore.

Alessio contempla una inquietudine, una ricerca che mai si avvera. Un vuoto spaziale che prega sia l’alba a colmare. Grazie

Alessio Romanini

 

 

La rosa del sorriso

Un fiabesco attimo di incontro tra natura e occhi poetici. Una solarità che conduce alla bellezza del momento e credo dell’anima dell’artista. Grazie.

Il sorriso ... e il sole.

laura toffoli

 

 

I sogni e la notte

Notte infermiera, cura e placebo con amene mani sulla tempia torturata dai gravi giornalieri del poeta. Grazie

Antonio Scalas


 
Ringraziamo il nostro Magister Lorenzo che ci ospita nel Tempio Azzurro di cui con orgoglio facciamo tutti parte. Un saluto di stima al nostro Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline
 

Alla poetessa Miu e al poeta Colonna Romano :
Citati assieme perchè siete una coppia fantastica,come poeti e come commentatori,
e noi siamo molto fortunati, perchè siete anche molto generosi.
Vi ringrazio e saluto con affetto.
Giuseppe Dabalà


Sbadato, sarà l'età, ho dimenticato di ringraziare per il suo prezioso e gradito commento il poeta Ben Tartamo. Grazie di cuore.
Tonino Pisano


Penso sia difficile commentare una poesia se dietro non c'è un bagaglio culturale prezioso. Nino, Piero, Jac, oltre ad essere dei poeti eccelsi e irraggiungibili, siete di una delicatezza unica nell'analisi dei testi. Grazie di esistere
Tonino Pisano

 

Caro Nino Silenzi,
Dopo la mia poesia, oggi apparsa sulla pagina azzurra, c'era una parola marcata
in rosso : " Inutilità ". Era forse riferita alla mia poesia ?
Permettimi di scherzare, ovviamente; Ti scrivo, invece, per porgerti i miei complimenti
per la Tua bella poesia, assieme al mio saluto affettuoso.
Sottovoce, Ti informo che la mia malattia sembra arrendersi, infatti mi è tornata
la voglia di scrivere, anche se l'ispirazione è molto debole e meno efficace di
prima; ma a caval donato non si guarda in bocca.
Sempre grato per l'ospitalità, Ti saluto cordialmente.
Pino
 

25 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Giuliana Franco –Il sacro fuoco dell’arte-: La causa e gli effetti di quel fuoco dell’arte che prende spiriti eletti e sensibili molto ben descritti da questi ispirati versi di Giuliana, alla quale vanno vivissimi complimenti per questa bella poesia che gratifica artisti di vaglia.

Poesie del giorno:

Tonino Pisano –Paese antico-: L’amore per la sua terra, ricca di storia, d’arte e di folcloristiche/religiose tradizioni popolari, ispira Tonino per questi bellissimi, descrittivi versi che ne narrano il fascino.

E’ un argomento, questo di una terra e della sua storia, che mi ha sempre affascinato, ispirandomi numerose poesie. Oggi, leggendo questa poesia, a quella che era la mia conoscenza ed il mio ricordo di quella splendida costiera ionica, innumerevoli volte percorsa, aggiungo un sapere di ciò che non mi era noto e ne ringrazio il poeta. 

Nino Muzzi traduce Rose-Marie Francois-: L’affascinante racconto dell’emozione che può donare un reperto archeologico egiziano, per la sua cruenta storia d’amore materno e di morte violenta, reso con intensi e bei versi, molto ben tradotti da Nino per noi.

Felice Serino -230 Sfiorite rive-: Un guardare al tempo che passa, reso con bellissime e metaforiche immagini di un Felice in strepitosa forma poetica.

Claudio Badalotti –Il tratto è breve-:Tra nascita e fine vita un soffio nemmeno percettibile. Un soffio perso nell’infinito, che a Claudio ispira geometrica immagine, resa con i suoi magistrali versi.

Giuseppe Dabalà –Essere o non Esse-: Non serviva il sottotitolo per capire, caro Pino. Questa bellissima poesia è dolcissimo outing su quel che sei. Poeta. Un caro saluto.

Nino Silenzi –Inutilità-: Le cose ed i fatti inutili, ma ricchi di soddisfazioni, sono quelli che danno conforto alle fredde incombenze cui la vita ci assoggetta. Così l’ottimo, ispirato Nino mette in pregevole poesia questa sua filosofica considerazione, che può essere solo condivisa. E ne nasce il bel racconto di gioiosi fatti che si susseguono dalla giovinezza alla maturità, fatti pieni di lieve poesia, che si chiude con un che di dolcemente malinconico, per quelle carezze donate con amore, certamente non inutili come utilissimi sono i versi che il nostro poeta compone.

Marino Giannuzzo –In un paese detto d’occidente-: Boccaccesca, simpatica novella, messa in versi da Marino, affabulatore di vaglia.

Bruno Amore -…e quella grossa goccia-: Malinconica similitudine con una goccia, poeticamente resa dai veri di Bruno.

Jacqueline Miu –Musa cannibale ma bella-: La sensualità che c’è in una poesia, l’erotismo che può ispirare, l’amore infinito e, quindi, interminabile che scava dentro generando altro amore. Questo fa la poesia. Quella che, metaforicamente, Jac definisce “Musa cannibale ma bella”. E ci stanno benissimo i richiami a Byron, ai maudit francesi, all’inquietante Poe, ché sono la dimostrazione, con la loro opera, di tutto quello che, appassionatamente, la nostra poetessa, con grande maestria e coinvolgendo, descrive.

Alessio Romanini –Notte-: Intensa preghiera alla notte perché doni quella pace che nel giorno manca, in questi versi, dall’amaro tono, di Alessio.

Laura Toffoli –La rosa del sorriso-: Il bel racconto di una magia, in questi bei versi dal tono di fiaba, della bravissima Laura, sempre ricchi di colori e gentile sentimento.

Antonio Scalas –I sogni e la notte-: Una notte consolatoria delle durezze che può regalare il giorno, in questi versi, densi di suggestive immagini, di Antonio.

Un grazie di cuore a Jacqueline e ad Alessio per l’attenzione ed il gradito commento alla mia “Il palo”, assieme ad un caro saluto.

Ed a voi tutti i più cordiali saluti inviati in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

• I sogni dei poeti
by
Armando Santoro

Meravigliosa silloge di figure retoriche in cui, prevalgono sublimi anafore e metafore.
Mi ha emozionato tutta la lirica e ad iniziare dal suo incipit:
"I grandi poeti profumano di mare..."

Paese antico
by Tonino Pisano

Stupenda lirica, quella del nostro Tonino, in cui affiora come ruscello fresco ed esuberante, tutto il suo amore viscerale per l'amata terra di Calabria. Davvero notevole il focus storico e culturale. Grati tutti dovremmo essere a questo vate, per averci trasmesso assieme al suo amore, lo specchio di una realtà meridionale che andrebbe maggiormente conosciuta, apprezzata ed amata da tutti noi. La sintetizzo nell'ultima strofa che integralmente riporto.
"Soffristi squarcio profondo nella
madre tua terra, al ricordo di accesi
fuochi a riscaldare il cuore di chi
ancora non ti ha abbandonato ed
ostenta l'orgoglio di esserci nato."

230
Sfiorite rive
by 
Felice Serino

Pura poesia in cui, le metafore prese in prestito da alcune immagini esemplari dello scorrere delle stagioni, ci forniscono un climax nostalgico di proprie memorie e rimembranze. Riporto gli ultimi versi per gustarne tutti del sapore e profumo della poeticità del nostro Felice:
"si svenano
in caducità di foglie i giorni
accartocciati
sul viale della dimenticanza"


• Il tratto è breve
by 
Claudio Badalotti

Energica lirica in cui, ossimori e metafore, tratteggiano tutta una vita.
Folgorante l'incipit:
"Il tratto è così breve
che il principio e la fine
si elidono nel tutto..."

 
Essere o non Esse
(Sono Sempre Stato Sognatore)
by 
Giuseppe Dabalà

Lirica,  con rime in versi, dalla metrica libera (endecasillabi per lo più) che mi ha profondamente colpito per la serenità con cui il poeta Dabalà, ben ci trasmette la sua accettazione dell'arcano mistero dell'Oltre la vita terrena, ben reso con l'esemplare poeticità dei versi.
Come non riportare, ed integralmente,l'ultima sua strofa a testimonianza di quanto mi ha emozionato.
"Andrò lassù, con loro, per cercare
Un angolo tranquillo tra le stelle
Dove poter agli astri raccontare
Della nostra vita, le storie più belle"


• Inutilità
by Nino Silenzi

Il nostro Vate e Magister, nonché mecenate Lorenzo, per chi ancora non lo sapesse, ama nascondersi dietro lo pseudonimo di Silenzi.
Ebbene, ancora una volta ci emoziona con questa sua lirica, pura elegia all'utilità della Inutilità. Mi si perdoni il paradosso, ma come non riportare, a conferma, i primi e gli ultimi due versi in cui, filosoficamente chiude il suo folgorante modus pensandi sull'argomento:
"I momenti e le cose inutili
sono la linfa della vita.
....
Rimarranno solo le carezze
che hai fatto ai tuoi cari."


La spenta luce e le tristi note de…gl'illuminati
by Armando Bettozzi

Non fa altro che stupirci e ristupirci, facendoci riflettere con il suo forum "Un fatto. una poesia" il nostro simpaticissimo Armando nella sua nuova reinterpretazione poetica di uno spaccato di cronaca dei giorni nostri in cui, il giornalismo investigativo si sposa perfettamente con l'attualità nuda e cruda e non, come a qualcuno distratto potrebbe apparire, esclusivamente politicizzata.
Racchiudo la mia personale riflessione nei versi "bettozziani":
"E viverla così, talmente è dura
ché altro! è, e non è l'ambita meta
che nella libertà si fa completa.
Ma non in mano a tal magistratura."


In un paese detto d'occidente
by Marino Giannuzzo

Mi ricorda tanto un reale fatto di cronaca questo testo del nostro Marino. E a me, cattolico praticante ma peccatore incallito, oltre che umile servitore d'uno Stato ormai alla deriva morale ed etica, e non solo legislativa, mi riporta alla memoria la frase stigmatizzante del grande Sant'Ambrogio:
- Typo meretrix mysterio ecclesia -
Chiudo per dimostrazione, riportando i versi finali:
"Al confessore frate
han tolto ormai le penne.
Non può volare più
per irretire
giovani donzelle
e donne maritate."

… e quella grossa goccia
by Bruno Amore

Una brillante metafora del proprio essere racchiusa nell'immagine che dà titolo alla poesia del nostro Bruno. Folgorante la chiusa:
"poi cade – nell'oblio – del prato indistinto
come fo io"


Musa cannibale ma bella
by Jacqueline Miu

Immaginifica "poesia nella poesia" che, della Poesia parla, come solo sa fare e rendere nella sua metrica e nel suo ineguagliabile poetare, la nostra sublime Jac.
Ogni suo verso è un tratto di pennello, una sfumatura, un caleidoscopico frattale di luci, ombre e colori. Tanti brillanti colori tratti dalla ricca tavolozza newyorkese dell'unica, inimitabile, irripetibile, irresistibile e fantasmagorica Miu.
Osiamo con lei recitando i suoi ultimi versi:
"...la Musa cannibale ma bella
voleva
e voleva ancora
i sogni dell’uomo innamorato
a quel punto cedetti
capii che era per sempre
per sempre sarei stato suo"


• Notte
by Alessio Romanini
Un'invocazione all'anima della Notte che, per dirla con il nostro Alessio, con il nero mantello nasconde l'afflizione con il sogno.

La rosa del sorriso
by Laura Toffoli

Non dovrei, ma non resisto, e non me ne voglia nessuno dei pur eccelsi poeti dell'azzurra nostra silloge, se affermo qui tutta "l'emozione gravitazionale" che, i versi di Laura provocano nel mio povero essere. Mi catturano nel suo vortice emozionale, trasportandomi sul suo pianeta poetico fatto di immagini naturalistiche paradisiache dai colori romantici pastellati di una sua struttura unica e rara. Il titolo della sua poesia è così pregno di alta poetica che, a mio umile avviso, potrebbe bastare a dar significato alle pure emozioni che Laura riesce sempre a donarci.
"La rosa del mattino"

• I sogni e la notte
by Antonio Scalas

A chiudere splendidamente la silloge odierna e, a far da controcanto alla nostra amata Laura, i versi del bravo Antonio che qui, dalla sua poesia, stralcio a segnalarne tutta la sua bellezza:
"Meglio ascoltare il canto lamentoso
di un pettirosso pur se ha la gola ferita,
da una spina di rovo."

 

Un sentito ringraziamento a tutti i poeti per le emozioni donate, in primis,  al Vate et Magister Lorenzo, nonché al fine ed infaticabile critico Piero Romano Colonna. Possa la Musa alata baciarci sempre tutti, e sulle labbra e sulle fronti.
vostro, pur sempre vostro,
Ben Tartamo 

 

Complimenti a Nino Silenzi per le profonde verità espresse nella sua magnifica poesia "Inutilità". Un componimento che fa riflettere a fondo, un ottimo spunto.
Un saluto a tutti i sitani.
Simone Magli
 

“Inutilità” di Nino Silenzi una dolce meravigliosa poesia
Per esaltare anche le cose che sembrano inutili ma in realtà
Sono piccole cose dell’umile vivere che sono grandi in noi.
Narrata con una magistrale delicatezza. Complimenti.
Alessio Romanini
 

 

24 Maggio

Chiedo scusa ai sitani ma ho scritto che sono arrivata al quarto posto, fraintendendo. Del resto, Piero Colonna Romano aveva già specificato il mio posto unico speciale di “Dama dei versi”. Mi congedo e mi scuso, rinnovando i ringraziamenti.
Sandra Greggio

 

 

Grazie Piero del finissimo commento. Forse ho usato versi esageratamente forti e riduttivi per raffigurare i Poeti crepuscolari. Mi scuso con te e con i Poeti che apprezzano tale Poesia. Da Wikipedia leggo: La metafora del crepuscolo voleva indicare una situazione di spegnimento, dove predominavano i toni tenui e smorzati, di quei poeti che non avevano emozioni particolari da cantare, se non la vaga malinconia, come scrive appunto il Borgese, "di non aver nulla da dire e da fare". Il termine "crepuscolare" cominciò così ad essere usato dalla critica per delineare quel gruppo di poeti che, pur non costituendo una vera scuola, si trovavano concordi nelle scelte tematiche e linguistiche e che, soprattutto, rifiutavano qualsiasi forma di poesia eroica o sublime. Ringrazio con stima la poetessa Jac, per l'apprezzamento alla tematica e alla chiusa della Poesia. Grazie a Lorenzo, al quale vanno le mie scuse per essermi dilungato. Non lo faccio più. Buona poesia a tutti.
Tonino Pisano
 


Chi

Una tristezza sfatta di bellezza laddove la bellezza era la rosa poi la morte _ poi la fine Grazie

Bonifacio Ferrari

 

 

La notte per quelli come noi

una normalità poetica che si affaccia sui sentimenti umani e sui dolori soprattutto una ricerca di intimità tra intimi _ tra animali che di notte danno di matto con le emozioni. Quelli come noi è un titolo molto molto invitante. Grazie

Carolina Lari 

 

 

Gli entusiasmi

Il fuoco moderato per alimentare i sentimenti_fiamme e ceppi adeguati per sostenere questo sentimento nel tempo … facendo attenzione che non si spenga per una pioggerellina qualunque. Un fuoco lento dunque da vero intenditore. Grazie

Armando Santoro

 

 

Scrivo per chi?

Splendido questo finale che all’apparenza potrebbe sembrare disarmante ma è ciò che facciamo noi tutti. Scrivere al futuro … scrivere per non essere dimenticati o meglio alimentare i sogni di altri … quelli meno capaci di esprimersi. Bella bella bella Grazie

Io

a futura memoria

scrivo.

Tonino Pisano

 
 

229

Aneliti d'infinito

Gli attimi infiniti, i respiri … cieli che poi svaniscono periscono negli occhi di chi si illumina per amore. Sempre meraviglie questi infiniti. Grazie-

Felice Serino

 

 

La prima volta

Questo paesello tra i monti – questo luogo di lingua sconosciuta ma melodie che cancellano i rumori metropolitani. Un posto di ricarica con energie antiche e buone. Grazie

Renzo Montagnoli

 

 

Il sapere

L’ineffabile. Il sapere dell’attimo poi “pufff”_ il tutto non ci appartiene. Grazie

Claudio Badalotti

 

 

E lì una bimba

Piumoso frutto e soffio di bimba_una poetica carezzante, giovanile e eterea come una composizione di luci d’arcobaleno. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Tre euro al pezzo

Una satira politica e una ironia iconica per noi del basso _ che ancora leggiamo tra le righe. I sommi hanno perso gli occhi per vedere la povertà quindi “brioches per tutti”.

Armando Bettozzi

 

 

Il viso di mia madre in una foto

Grandi versi per la bellezza materna. Un ricordo che il cuore eleva e una fotografia che l’uomo ammira. Poetica di sentimento. Grazie.

Marino Giannuzzo

 

 

All’ombra d’un querciolo

Grande poetica che si tempra con nuvole e sogni ad occhi aperti. Una discussione di umanità tra poeta e natura. Una quercia anzi “querciolo” ancora o boa da dove mirare il cielo … da solo in sempre in compagnia di chimere leggere, leggere … Grazie.

Bruno Amore

 
 

Solitudine

Ho bisogno di restare

un po' sola _ spesso leggiamo questi versi di Sandra, un bisogno di andare ancora più a fondo in se stessa e lo fa con costante desiderio di rinnovarsi o meglio di alleggerirsi.

Forse tra le bianche nuvole

è la risposta ai miei perché.

Nuvole bianche _ innocenti _ nuvole che hanno un loro perché in tutta la poetica della artista. Grazie.

Sandra Greggio

 

 

Il palo

Una visione onirica. Vampirismi. Lunghi capelli azzurri e occhi con bagliori gialli. Un festino da incubo con chimera che ammalia, colpisce, infine uccisa. Un palo di frassino e botti di vino. Poe sarebbe già brillo. Carina, carina, carina. Grazie

Piero Colonna Romano

 

 

"Smettila!"

(canzone)

 

Smettila ah ah

ed io la smetterò

oh oh - oh oh

a farmi buttar via

come un pupazzo che

che vuoi mai che sia.

Ho capito: adesso tocca a me....

 

Smettila ah ah

ed io ti lascerò

oh oh - oh oh

son quella tartaruga

che l'infido scorpione

alla riva trasportò.

Ho capito: adesso pungi me...

 

Smettila ah ah

ed io la pianterò

oh oh - oh oh

magari piangerò

e tu rivivrai

e libera sarai.

Ho capito: adesso uccidi me...

 

17maggio2020

Ben Tartamo

 

 

Anemofila Impollinazione

Questo poeta sembra essere nel periodo della sperimentazione. Sta affilando i sensi e la postura dei suoi poemi. Esercitazioni le chiamerei. Naturalmente belle e soave … chissà dove dovranno portarci. Grazie.

“l'incanto del cotonato nevare.”

Alessio Romanini

 

 

Haiku

giochi sensoriali _ attese e soprattutto incipit d’estate con gelsi. Grazie

Salvatore Cutrupi

 

 

Ringrazio il nostro Magister Lorenzo per questa meravigliosa Casa del Sapere. Un saluto al nostro caro Vate Piero Romanno Colonna. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

24 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Bonifacio Ferrari –Chi-: Malinconica dedica ad un ricordo d’amore inappagato, resa con versi nati da intenso sentire.

Poesie del giorno:

Carolina Lari –La notte per quelli come noi-: Benvenuta nell’azzurro, Carolina! E la nostra nuova amica esordisce con prosastici versi, di stampo simbolista, che narrano della gioia di vivere la notte nella e per la libertà, per poi affrontare il nuovo giorno con rinnovata energia ed ottimismo.

Tonino Pisano –Scrivo per chi?-: Scrivere, quindi, è inteso come didattico testamento spirituale. E Tonino, nello scrivere, pone passione e nella poesia vede lo strumento per avvicinarsi a Dio. Poesia dalla forte intensità di versi, sui quali si potrebbe concordare, che rendono omaggio al poetare ma che, incomprensibilmente, descrivono con forte negatività i (cosiddetti) poeti crepuscolari (da Gozzano a Govoni, Corazzini, Palazzeschi ecc.) che lontanissimi erano da quella “sporcizia delle passioni/disordinate” loro  attribuita dal nostro Tonino.

Nino Muzzi traduce Gioia Kayaga-: Beh questa giovanissima poetessa non doveva avere gran ricordi del padre, per scrivere quel che Nino ha tradotto per noi.

Felice Serino -229 Aneliti d’infinito-: C’è in questi bellissimi versi di Felice un intensa religiosità, dedicati come paiono al sacrificio di Gesù. Magistrale e da ricordare quel “ti dai d’amore in aneliti/d’infinito”. Complimenti vivissimi!

Renzo Montagnoli –La prima volta-: Deliziosa descrizione della pace che può esserci in un paese di montagna, resa da questi bei versi del bravissimo Renzo, che sensazione d’aria pura regalano al lettore.

Claudio Badalotti –Il sapere-: Il nostro sapere è nulla, confrontato alla sapienza di Dio. Il nostro tempo è nulla, confrontato all’infinito spazio/tempo,. L’uomo è piccola cosa dalla grande presunzione. Questa, con i suoi ispirati versi, è la lezione che ci invia il nostro Claudio.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –E lì una bimba-: Delizioso acquerello che ritrae una bimba mentre soffia su di un tarassaco, mentre la natura a lei attorno è come un gioioso concerto. Questo narrano i magistrali versi dell’ottimo Giuseppe.

Marino Giannuzzo –Il viso di mia madre in una foto-: Un commosso omaggio ad una madre che nella memoria vive con la bellezza che l’amore le regala, per quell’amore che ha regalato ai figli. Belli e molto ispirati i versi di Marino.

Bruno Amore –All’ombra di un querciolo-: Il rapido volo delle nubi, un sereno relax sotto un frondoso albero ed il cielo che torna azzurro, narrati con versi, dal meditativo tono, del nostro Bruno.

Sandra Greggio –Solitudine-: Nella solitudine riflettere sulla vita e sui suoi mille perché, in questi versi che bene narrano di uno stato d’animo del poeta.

Jacqueline Miu –Il tempio proibito-: E riecco la fantasiosa, appassionata Jac che esprime la sua pena d’amore e la sua profferta, con versi che trasudano desiderio e che disegnano immagini dove il romantico si sposa al noir. E così ecco il bisogno di oscurare le luci per veder le stelle che sono il rifugio di un introvabile lui. Ecco il sentirsi sola e programmare “ leggeri passi su prati di nuvole” pur di raggiungerlo. Ecco l’offerta d’assumere l’altrui paura, ché l’amore è “forma priva d’egoismi”. Per chiudere con la  convincente promessa di scaldare il sangue, persino ad un imperfetto. Tutta Jac, insomma, da leggere e rileggere. Applausi.

Alessio Romanini –Anemofila Impollinazione-: Una romantica descrizione di quell’impollinazione realizzata dal vento, là dove non possono gli insetti. Belli e delicati i versi resi dal nostro Alessio, col suo attento osservare la natura. Decisamente apprezzabile questo poetare del nostro amico.           

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Tre flash poetici tra il surreale, la lieta sorpresa ed un  dolce ondeggiare, resi con maestria dai versi di Salvatore.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Ringrazio Alessio per il suo parere 
Ma il mio è niente in confronto a ciò che lui e gli altri poeti riescono a esprimere
Carolina Lari

 

“ La notte per quelli come noi” di Carolina Lari, una cara amica che saluto
La trovo molto bella e sincera, tira fuori dallo stomaco le paure
E le sofferenze che stringono il cuore, nella metaforica notte. Brava.
Alessio Romanini

“Il Palo” di Piero Colonna Romano, per dirla con Palazzeschi “ E lasciatemi divertire”
E devo dire che l’ironia di questa divertente poesia ha il suo effetto benefico.
Alessio Romanini

“ Il tempio proibito” della brava Jac, riesce sempre ad emozionare
Con quel suo amore travolgente e quella passione, con ricercate
Parole che sorprendono.
Alessio Romanini
 

 

22-23 Maggio

Vorrei ringraziare l'amico e poeta Piero Colonna Romano, colui che da sempre mi commenta rivelando la sua cultura e competenza per aver tempestivamente dato notizia del mio risultato al concorso internazionale Ambiart, dove mi sono classificata al quarto posto. Oggi ci sarebbe stata la Cerimonia di premiazione a Milano, ma il coronavirus vuole che festeggiamo a casa, tra le quattro mura. Ma io festeggio con voi, amici poeti e ringrazio Salvatore Cutrupi, Jacqueline, Alessio Romanini, Tonino Pisano, insieme ovviamente a tutti gli altri. Ma...vediamo un po'...mi manca qualcuno che avrei dovuto citare per primo, ma appositamente l'ho tenuto per ultimo, per spendere qualche parola in più: il nostro Magnifico Lorenzo, senza il quale io non sarei giunta a questo risultato. Sono molti gli anni trascorsi da quando ho mosso i primi passi con poesie che via via hanno acquisito più maturità e in questo percorso Lorenzo mi ha sempre dato ospitalità e disponibilità. Grazie, Lorenzo. Sono commossa.
Sandra Greggio

 

Chiedo scusa per il ritardo, ringrazio la poetessa Miu per il cortese commento della Poesia "Mi Sovviene". Fervidi saluti a tutti.
Tonino Pisano
 

Mi complimento anche io con la poetessa Sandra Greggio per il significativo successo e il premio speciale ottenuto con la sua poesia "ore pigre"nel concorso Ambiart.
Salvatore Cutrupi


Complimenti per il meritato successo alla Poetessa Sandra Greggio.
Jacqueline


Grazie con il “Petto” nella mano
A Jac e Piero per i commenti sempre vivi
Di vero poetare. Per me è un incoraggiamento
A scrivere…terapia di vita.
Grazie. Grazie anche a Lorenzo per l’ospitalità.
Salutoni.
Alessio Romanini


Grazie Piero per l'accostamento all'infinito di illustri Poeti. La Rupe di San Giovanni, si trova nel centro storico di Rossano (CS), dove io sono nato. Un saluto a tutti i sitani e ovviamente al padrone di casa.
Tonino Pisano


Sinceri complimenti a
Sandra Greggio per il risultato.
Bella la poesia.
Alessio Romanini


I miei sentiti complimenti alla poetessa Sandra. È un onore essere presente in questo spazio di eccelsi poeti. Grazie.
Tonino Pisano

 

22 maggio 2020

 

Cari amici è con grande piacere che vi informo di un ulteriore successo ottenuto dalla nostra amica e poetessa

SANDRA GREGGIO

che nel

X° CONCORSO LETTERARIO ARTISTICO INTERNAZIONALE

organizzato dalla

ASSOCIAZIONE CULTURALE “LOVING AMBIART”

di Milano

     

 

In collaborazione con la

SOCIETA’ ITALIANA DI MEDICINA AMBIENTALE

ha ottenuto, da una  severa giuria che ha dovuto scegliere tra innumerevoli concorrenti,

il premio speciale unico

“La Dama dei versi”

Per la sua bella ed ispirata poesia

Ore pigre

che qui di seguito propongo alla vostra lettura:

Nelle ore pigre

lascio vagare lo sguardo

a raccogliere ragnatele

di malinconie.


Poi le ricamo

facendone Poesia.

 

Alla bravissima Sandra i complimenti più sinceri per la sua arte, assieme agli auguri per ulteriori (ma scontate) affermazioni letterarie in prestigiosi concorsi come quest’ultimo e con lunghissimi e caldissimi applausi, da noi tutti.

Piero Colonna Romano

 

22 e 23 maggio

Poesie d’esordio:

Mara Fossati –Il temporale-: Quanta bravura c’è in questi versi di Mara, nel descrivere pianura e colline senesi! Versi ispirati dall’amore per quella splendida terra, che alla mente la fanno ritornare nostalgicamente. Poesia di grande effetto scenico e descrittivo. Brava Mara!   

Poesie del giorno:

Bruno Amore –Sorelle morte-: Macabro saluto ad un macabro personaggio che non vorremmo per parente. Tempo fa scrissi: “Farò uno scherzo/alla vecchia comare/e quando arriverà per sua missione/io vivo allor non mi farò trovare” seguiva l’immagine del dito medio dritto nel pugno chiuso. Ma è molto più dolce e suadente l’ottimo Bruno al quale invio un caro saluto.

Enrico Tartagni – Un ciuffo di violette nella pineta di Ravenna-: Beh, accidenti Enrico, questa volta mi hai commosso. Complimenti vivissimi per questa descrizione di una terra amata che porta con se anche ricordi profondi d’amore per i genitori. Semplicemente struggente quel coglier viole per donarle ad un ricordo dolcissimo, in una poesia dal sapore di fiaba da vivere. Applausi convinti.

Tonino Pisano –Mi sovviene-: La sensazione di perdersi in un infinito che affascina, resa con maestria dai forti versi di Tonino. E’ quell’infinito altro ne fa ricordare, per la stessa sensazione di affascinante smarrimento che i poeti hanno provato e narrato.  Ben raccontato il ricordo giovanile, con versi che ne sottolineano la nostalgia. (dov’è la rupe di S. Giovanni?)

Cristiano Berni –“Immagini”-: Una bellissima sequenza di romantiche immagini, che paiono uscite da un acquerello, in questi descrittivi versi del bravo e attento Cristiano.

Nino Muzzi traduce Sarah Kay-: Mi ha colpito il verso “Sto incespicando alla ricerca della grazia” ché è sintesi di quel bisogno universale di capire che c’è in quasi tutti gli uomini. Il resto della poesia è espressione del desiderio di vivere concretizzando sogni. Poetessa di grande interesse che sarebbe bene poter seguire, bene tradotta dal nostro Nino.

Felice Serino -228 Già grande ti vedo-: Affettuoso augurio ad un giovane figlio, chiuso con molto pessimismo su ciò che il futuro riserva. (ma se per questa esegesi dovessi rifarmi al “convitato di pietra” di mozartiana memoria direi che c’è nessuna speranza in quell’augurio, ‘ché quello è nemesi per un dissoluto vivere)

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Dopo l’ascolto-: Leggo due poesie in questi versi di Giuseppe: la prima è un racconto di una infinita tenerezza, la seconda dice di una profonda disillusione per un amore non avuto. Entrambe dense del sentire di un poeta, molto bene esposto. Ciao Giuseppe.

Marino Giannuzzo –Il vento carezza la pelle-: Leggendo il termine “scotte” pensai ad un errore. Scotta si dice di una pasta eccessivamente cotta, da buttare. Nel prosieguo, leggendo il pensiero del poeta, i suoi malinconici ricordi, il suo sentirsi passato ed irrecuperabile, ecco che quel termine assunse il suo giusto senso. Quello che l’ottimo Marino sembra dare al suo vivere gli anni della maturità avanzata. E questa sensazione è sottolineata dalla chiusura di questa forte poesia, resa con intensi, amari versi.

Salvatore Cutrupi –Dall’altra parte-: Il timore che ci può essere nello scoprire, molto bene narrato da questi versi di Salvatore.

Sandra Greggio –Sogni rubati-: Metaforiche immagini a narrare del sonno e dei sogni che porta. Quei sogni che consentono di vivere la vita, accettandone le durezze, le delusioni, le sconfitte. Direi che Sandra, da sempre sensibile poetessa, oggi ha raggiunto una notevole maturità e lo dimostra il suo affascinante poetare, ricco anche di filosofiche considerazioni. Brava Sandra!

Carlo Chionne –Rivoluzione-: Caro amico, come vorrei che il tuo desiderio si avverasse! Dovrebbe cambiare l’uomo questa tristissima pandemia, donargli il senso della solidarietà per fare società basate sulla giustizia e sulla comprensione. Dovrebbe leggere ed attuare la nostra Costituzione e Beccaria e Montesquieu. Che dire? La speranza è l’ultima a morire? Un caro saluto, caro Carlo e sempre complimenti vivissimi per il tuo poetare che esprime sempre nobili sentimenti, resi con grande maestria.

Jacqueline Miu –Oltre-: Concentrato di poesia in questi bellissimi versi di un inusuale Jac. Inusuale per la sintesi da lei poco amata, ma sempre lei perché anche questi pochi versi d’amore parlano, dall’amore sono generati. Complimenti.

Antonio Scalas –Vedevo la notte-: Romantici quadretti, ispirati dall’amore, ben resi da versi dalle belle immagini.

Alessio Romanini –Sorridi nel silenzio-: Bellissima, tenera dedica ad una cagnetta, affezionata amica, che pare “sentire” i versi e gli stati d’animo dell’amico proprietario.

Ad Alessio un grazie di cuore per l’apprezzamento dato alla mia “Scende poesia”.

A Jacqueline, grato per le belle espressioni che mi dedica, un caro saluto.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Poesie d'esordio

 

Il temporale

Storia di un ricordo. Un albero solitario, la poetica dei campi e dei trattori … dell’odore della pioggia. Graziose quelle manine d’argento dei salici che salutano i tuoni. Grazie.

Mara Fossati

 

 

Sorella morte

Bruno ricerca la bellezza nelle proprie poesia e ha una sorta di indulto per la bruttezza della morte. E’ cautamente buono con la comparsa della falce. L’aspetta, non la ignora e chiede il sonno senza sofferenza, quando sarà … Eppure il nostro artista non è domo come sembra, ne parla del mostro ma là dentro lo combatte. Grazie.

Bruno Amore

 

 

Consuntivi

Furono giorni di tenero amore

furono giorni di gioia e di festa

di notte s’andava a correre a mare

anche con pioggia, con la tempesta.

Molti dei poemi d’Armando sono laceranti. Ha una smisurata dolcezza poi serve quel bicchierino d’amaro che blocca quasi il cuore e lo frena dal supporre “ok qui va tutto bene”. Ci sono condottieri e ci sono poeti. Spesso i poeti sono in lotta con la propria natura e soprattutto con la malinconia lasciata dai ricordi. Grazie. Armando Santoro

 

 

Un ciuffo di violette nella pineta di Ravenna

era un sentiero piccolino

un sentierino

di ameni pensieri senza ritorni

e dissi a ciò che nasceva dalla mia anima bambina

L’affetto della madre è il centro come il cuore di una stella che illumina il resto del pianeta. Nascono in questa luce i sentierini, l’anima bambina e la bellezza delle violette. Primavera di rinascita. Sentimenti che spingono avanti la vita di ogni giorno, dei passanti, dei poeti in una città che guarda sul mare o che semplicemente vive e si emoziona. Grazie.

enrico tartagni

 

 

Mi sovviene

Gli umidi occhi, si perdono nel sogno

non sognato. Meravigliose parole per questo pastello di terre e abissi, di gole con macchie verdi e gialle poi rosee, queste paure adrenaliniche poi … ciò che resta di un sogno non sognato. Grazie

Tonino Pisano

 

 

"Immagini"

Canti e armonie melodiose

salgono in cielo con le Rose.

La caduta del giorno che il Poeta vede come verità. Una immagina sacra, innocente “canti melodiosi e armonie” _ quasi metafore per un celestiale bisogno di speranza. Una Primavera che vede fino al tramonto dopo … arriverà il regno di qualcos’altro, meno veritiero di cui si tace nel finale, abbandonando il lettore alla sua illusione di speranza. Grazie. Cristiano Berni

 

 

228

Già grande ti vedo

Una carrellata quasi gotica di luci da giostre promesse per i compiti fatti – l’ecco di una voce cara al bambino … poi lo squarcio del reale. La pietra del tempo … sulla festa. Così come mi vedi, dice a se stesso percorrendo velocemente gli anni della vita. Grazie

Felice Serino

 

 

Dopo l’ascolto

Ricordi come tramonti e Lune illuminate sino all’arrivo delle nuvole. Queste chimere accompagnano con  voce suadente il poeta … da sveglio quello che attende è un raggio d’amore … ma le nubi, il Fato … lo tengono lontano dal trepidante poeta.

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Eppur…stan (s)governando!

Se di bugia potesse uno campare! _ In politica non vi sono mai risposte ma vacue parole per temporeggiare, lo insegnano in facoltà e persino ai giornalisti. Nessuno può dire la verità e poi spesso non interessa ad alcuno altrimenti sarebbero TUTTI in piazza- Io non li vedo. Non vedo le donne, madri, i padri protestare, non vedo studenti lamentarsi e nemmeno medici infermieri a metterci la faccia davanti al q         QUIRINALE, PER GIORNI, PER MESI A MUSO DURO. Io vedo gente vinta che aspetta il biscottino. Bau! e poi un latrato di gruppo il poco che basta per tirare domani, pensano mentre scodinzolano lamentandosi … della razione. Noi vediamo Armando eccome. Ma non vedo il coraggio da alcuna parte. Grazie

Armando Bettozzi

 

 

Il vento carezza la pelle

 

Canicola a giugno

_ canta quel vento che porta alla vita i ricordi che porta sensazioni alle carni martiri di età _ eppure non è mai totalmente sopito lo spirito che Marino dichiara spento nella fredda cenere … la cenere serba scintille calde per molto, moltissimo tempo. Poesia di una lirica che spi spinge nell’anima per mostrare quel rovescio che giovane non è più nello specchio. Grazie

Marino Giannuzzo

 

 

Dall'altra parte

Salvatore ci spiega come è fatto “il passo dopo” _ sull’orlo dell’oltre, i timori, le attese o disattese aspettative. Ma un sogno caro Salvatore va sognato e il passo fatto … la vita avanti si protrae e merita a volte il suo prezzo. Grazie

Salvatore Cutrupi

 

 

Sogni rubati

Questo trawling in mezzo all’impero blu è solo una scusa che porta Sandra a darci e a darsi in quel fenomeno mai limitato che si chiama “dolcezza”. I sogni a chi li ruba la Poetessa? In quale mare va a pesca? Interessante, molto interessante. Grazie

Sandra Greggio

 

 

Il poeta (si fa per dire) si diverte

C-H-I-S-S-A’

d’AAAAMORE

BUDELLA

SQUAME

FIUUUUME

VOOOOCE.

M’ACCORGO

TEMPO

Una incursione nella parte della corteccia cerebrale che Piero spesso ci nasconde. E’ una parte bucolica e probabilmente infantile ma che una VOCE … è così densa, così meticolosamente costruita su acque del sapere che per venirne fuori noi lo chiamiamo il nostro Virgilio peccato però che lui abbia perso l’Udito. La natura non ha colpe per Piero e l’Amore è una ecco di cui seguire il labirintico richiamo. Se si potesse udire costantemente tutti noi sapremo dove andare … ma col tempo nei giochi delle scelte … ci perdiamo. Grazie

Piero Colonna Romano

 

 

"Solo il marinaio"

La Notte, è fatta per baciarsi,

Solo il marinaio, stretto al timone,

abbraccia il vento che fischia e suona

Non ci si stanca di leggere lo spirito di Tartamo. Mare, rondini, vento, abbracci e un marinaio che ascolta il destino sussurrato dal vento in un giorno qualunque ma per lui è un grande giorno. Se pensavamo di essere sazi di sentimento _ cuccatevi questa “la notte è fatta per baciarsi”. Grazie.

Ben Tartamo

 

 

Rivoluzione

Verità istituzionali che portano venti di paura sopra il futuro. Non sappiamo dove andiamo ne cosa ci aspetterà. Insieme è una parola forte … TUTTA LA COSTITUZIONE dubito qualcuno se la ricordi ma vorrei tanto sbagliarmi. Grazie.

Carlo Chionne

 

 

Vedevo la notte

Un amore senza tempo. Mari e venti e nuvole e notti che flirtano con l’alba e si sente la brezza poetare. Come marinai audaci ci lasciamo guidare… Grazie

Antonio Scalas

 

 

Sorridi nel Silenzio

Uno spettacolo con poca platea. Un poeta che si applica mentre si ispira all’essere che vezzeggia. Un pathos che incombe poi frena. Non v’è traccia di malinconia ma nemmeno di fuochi _ un Limbo che si addice un pochino al nostro Alessio. Oh Dei! Aprite le porte dell’Ade o dell’Eden così questa armonia lenta tolga quelle muraglie che impediscono al Poeta di alimentarsi di cose che mai furono date agli uomini ma solo agli scrittori!

Alessio Romanini

 

 

Una breve storia d'amore

L’amore ha un appuntamento col Fato. Ci mette lo zampino il rimpianto che sfoggia emozioni oramai assopite. Un finale con lacrime e un … eppure. Poi lo scrittore alza un muro davanti alla speranza e scrive fine. Grazie

Renzo Montagnoli

 

Ringraziamo il nostro Magister Lorenzo. Un saluto al caro amico e illustre collega, il Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

 

20-21 Maggio

Un messaggio ai sitani
Grazie Antonia. Grazie Alessio. Io leggo anzì io vi leggo perché amo leggere e ho l’umiltà di pensare di essere migliorabile e se non leggessi non potrei scrivere perché per creare abbiamo bisogno di quelli migliori e anche peggiori _ di noi. Ora per le parole dei commenti, a mio modesto parere e a prescindere siete tutti molto bravi a dare il Vostro prezioso talento. Spesso cerco l’essere umano dietro la poesia non mi interessano molto le parole quanto “le parole che devono dare stati di animo” cosa assai più difficile.

L’unico forse in grado di coltivare l’abilità del commento nel vero senso della parola è il mio collega, amico, il nostro insuperabile Vate Piero Colonna Romano. Dovrebbero proteggerlo le Parche e la UNESCO. Se potessi dirla come una donna: vi voglio un bene sì grande quando create Poesia che mi sento felice nel leggere.

Un saluto di stima profonda al nostro Magister e mecenate, Lorenzo.

Buon Poetare a tutti. Non vi risparmiate.
Jacqueline


Ringraziamenti sinceri al maestro Piero e alla poetessa Miu. Siete buoni e delicati nel commentare le mie poesie. Naturalmente grazie per l'ospitalità al Magnifico. Saluti a tutti i sitani.
Tonino Pisano
 

20 e 21 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Mario Filabozzi –Ultime notizie-: Poesia ispirata alla profonda tristezza che può darci un amore quando svanisce. E’ un ricordare lei, verso dopo verso, con le frasi che diceva, col pessimismo col quale guardava alla vita per la sua monotonia di giorni sempre uguali. E’ il racconto, denso di malinconia, di una donna che non c’è più, reso con una magistrale sequenza di rime, spesso interne, a volte equivoche, ed assonanze.

Poesie del giorno:

Marino Giannuzzo –Fu facile affermare-: La compassione per un drogato, per quell’intenderne le motivazioni, in questi versi di Marino che sono anche un accusa a chi non capisce le pene che possono portare a cercare illusorio conforto nella droga.

Bruno Amore –Alla Messa-: La messa quale occasione per provare, e fare provare, brividi d’erotismo narrata, con bella maestria, da un nostalgico e coinvolgente Bruno.

Enrico Tartagni –La mia piccola finestra sul mondo-: Ed attraverso quella finestra passa il respiro della natura nella quale immergersi per diventarne parte. Finestra, dunque, che diviene strumento per sognare quella libertà che la chiusa stanza pare negare. E così i versi di Enrico narrano il bisogno di un profondo sentire, reso con forte intensità.

Tonino Pisano –Tempo-: Un tempo per essere (più umani) è il messaggio che Tonino ci invia con questa sua intensa riflessione sull’attualità, tarata da una pandemia che pare punizione per un uomo che ha dimenticato ideali. Tempo per cambiare è questo, per riflettere sul nostro essere e per tentare di costruire un mondo più giusto. C’è in questi forti versi accusa e speranza. Come non condividerli?

Cristiano Berni –“Malinconica notte”-: Un riflettere su di una dura vita, dove solo la notte porta consolazione, in questi bei versi di Cristiano, pieni di belle e significative immagini del sentire del poeta.

Claudio Badalotti –Tornare laggiù-: Di un amore che illumina il vivere e lo rende una sorta di paradiso in terra, dicono questi intensi e bei versi di Claudio che sono dichiarazione d’amore e di riconoscenza verso la donna amata.

Aurelia Tieghi –Prime uscite-: Un attenta Aurelia registra le immagini che si formano in questo allentamento delle regole del lockdown e le ricrea col suo bel poetare. E sono immagini piene di meraviglia, per quelle maschere che nascondono e fanno diventare irriconoscibili le persone, e di speranza, per un mondo dove, un giorno, possano tornare abbracci e fiducia tra la gente.

Nino Muzzi traduce J.C. Friebe-: Leggo questi versi, tradotti d Nino per noi, come un inno alla libertà individuale. Quella libertà che, come afferma la chiusura della composizione, dovrebbe fare felice l’intera società (…il ramo dal quale nascono foglie).

Felice Serino -227 Nell’ora sospesa-: Macabra e pessimistica rappresentazione della dipartita di un poeta del quale soltanto in rete resterà (per quanto tempo?) il ricordo per alcune vaganti briciole di versi.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Tripudio-: Colorata rappresentazione della rinascita della natura, resa con deliziose immagini ben disegnate dai magistrali versi del nostro Giuseppe.

Alessio Romanini –Del Poeta il Cuor-: Un’analisi delle pene che può soffrire il cuore, narrata con versi che disegnano amare immagini.

Salvatore Cutrupi –Pausa-: C’è in questi versi, che mi paiono densi di pessimismo, la consapevolezza che l’allegria di un momento sia destinata a finire. Eppure la chiusa è densa di speranza per il futuro. Ed io sbando.

Sandra Greggio –Una serata perfetta-: Il racconto di una positiva emozione condivisa da amici e parenti, reso con limpido narrare dai versi di Sandra.

Antonia Scaligine –L’attesa-: Le emozioni che può regalare un’attesa molto ben poeticamente narrate dai versi della nostra ottima amica Antonia.

Carlo Chionne –Stupore-: Il sapere (l’essere colto) dunque, non dona la pace bensì la consapevolezza di vivere in un mondo intriso di peccati, fonte di sofferenza per anime sensibili. Questa potrebbe essere la risposta alla domanda che in chiusura pone Carlo. E si è fortunati se si ha quell’amore, che è fonte di pace. Un caro saluto.

Jacqueline Miu –semplicemente uomo-: La fantasia e l’attesa, nate dalla mente e dal cuore, sono i soggetti di questa poetica riflessione che Jac chiude guardando agli astri quali case da abitare nel sogno e, magari, non solo.

Ringrazio Jacqueline per le preziose parole che mi riserva, giudicando il mio poetare e le invio un cordiale saluto, assieme al mio apprezzamento per il suo essere artista a tutto tondo.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

“Scende poesia” di Piero Colonna Romano, bel sonetto dedicato alla poesia
Che ti emoziona magistralmente scritto. Bel sonetto.

“ semplicemente uomo” atra bella poesia della bravissima poesia Jac.

“Tutto Passerà” di Ben Tartamo molto creativa questa poesia rimata
Come una preghiera filastrocca, dall’intenso poetare.

Grazie.
Alessio Romanini


Grazie Jac, per le tue parole sempre al momento giusto.
Grazie anche per la battuta mi hai fatto ridere di cuore.
Grazie anche ha Lorenzo che mi ospita e d è amico di poeti
Straordinari…come Jac e Piero,…e tutti gli altri.
Alessio Romanini
 

 

Vorrei con questo breve messaggio ringraziare Jacqueline Miu
per le sue bellissime e profonde parole e commenti per le mie poesie e per tutti i poeti del sito ,la sua intuizione ,la sua capacità di esprimersi è davvero sorprendente, cosi come le sue poesie e i suoi quadri che io sono andata a scoprire ed ammirare ,brava .
Grazie, come del resto anche a Piero sempre pronto a commentare con tanta bravura e maestria , bellissime anche le sue poesie.
Grazie soprattutto a Lorenzo che ci dona il tempo e lo spazio nel suo sito, che Dio vi benedica
Antonia Scaligine
 

 

Poesie d'esordio

 

Ultime notizie

Mi suonano famigliari sti versi

Mi mancherai in un giorno autunnale, disse

Nei mattini assolati di Maggio – una frastornante chimera, l’illusione con fare bellico nell’insonnia poetica dell’artista?  Che importa i versi durano l’attimo del risveglio poi passano a noi altri come un contagio. Grazie.

Mario Filabozzi

 

 

Fu facile affermare

Nessuno sa veramente chi siamo. L’animo è sempre sopra un abisso che non vede il sole, ed è nel momento in cui si cerca l’equilibrio che si prova L’Ade. L’Ade è una scelta, nonostante la buona o cattiva educazione o fama,  e non c’è peggior male di quello che noi possiamo fare a noi stessi. Grazie.

Marino Giannuzzo

 

 

Alla Messa

Una funzione religiosa per bruciare nella carne, o per deliziare l’anima “dolce stil nuovo” (tanto gentil e tanto onesta pare la bella mia) sì è proprio da Bruno. Bellissimo l’incipit che folgora in astratto la platea. Così doveva essere lo spirito della mesta funzione _ esaltato e esaltante. Grazie

Bruno Amore

 

 

Giuggiola

(Ad Anna)

Un pathos affettivo ed emozionante. Malinconico ma fiero. Un mostro che è il tempo in tutti i passaggi delle immagini e quel “ricordo” un fermo moviola che rallenta per un attimo poi … il crudele risveglio. Il sole sorge ma la sua luce non sempre riscalda. Grazie al poeta.

Armando Santoro

 

 

La mia piccola finestra sul mondo

scandisce un tempo musicale da allegro a lento

questa mia amabile finestra

Ecco un poema sulla natura. Un poema che entra musicale e con colori o suoni quasi palpabili. Ci piace questa sensazione di freschezza quasi dopo una pioggerellina _ è l’incanto che accompagna il poeta, un “corpus divino” da vedere sentire e di cui godere persino nell’Oltre e noi siamo d’accordo. Siamo lì a quella amabile finestra a bearci delle grazie in pieno sboccio. Grazie

enrico tartagni

 

 

Al tempo del Coronavirus.

 

Tempo

Un richiamo alla presa di coscienza. Una emergenza di cui non conosciamo veramente le proporzioni e il monito del poeta_ cerchiamo di capire fin dove ci colpisce per ritornare liberi poiché l’oggi non è del tutto rosa e fiori. Grazie.

Tonino Pisano

 

 

"Malinconica notte"

Un inno alla resistenza umana e poetica. Una riflessione notturna e senza spazientire il buio solitamente nemico dei poteri miracolanti quali la gioia, i sorrisi ecc. Una sensibilità sensoriale in cui l’uomo si bea, trovando la propria ricarica di vita nel sole e non solo (fumo ecc …). La speranza c’è, è chiara. Estinti solo gli idoli in strada probabilmente. Tanti gli ostacoli, tanti i pesi ma nulla che un guerriero non potrebbe portare sulle proprie spalle. Grazie

Cristiano Berni

 

 

Tornare laggiù

Scoprire il paradiso

L'amore gioioso

verso la donna che amo – un inno alla esistenza nell’amore o meglio un poema di gratitudine alla sua Musa. La natura fortunata di questo pensiero pervade ogni verso. Grazie.

Claudio Badalotti

 

 

Prime uscite

Una poetessa stanca di maschere, come noi. Il pensiero di richiesta di normalità brilla più del sole nei versi. Bellissima questa “Era degli abbracci.” Grazie

l’era degli abbracci

contatti ancora indefiniti

sono nebbie sopra il sole…

Aurelia Tieghi

 

 

227

Nell'ora sospesa

 

nell'ora sospesa

fisseranno compunti quel viso di marmo

mentre il tuo presente ha chiuso la porta

il pugno o la palata di terra

con la benedizione dell'officiante poi

a tavola com'è uso per dire la vita

continua – Queste briciole poetiche valgono più di certi castelli. Queste impronte valgono più di certi alberi nati sfortunati perché non sanno dare degni frutti. Ogni poema inclusi quelli sulla morte – non sono afflizione ma indirizzamento all’Oltre. Come ogni cuore innamorato del sole questo poema è una dichiarazione d’amore per la  luce. Grazie

Felice Serino

 

 

Tripudio

Tripudio di colori

Allegria nell’aria

Volo d’uccelli

Rosso geranio

-        un inno alla vita in tutti i sensi. Voli, colori di fuoco, campi nel sole manca solo un bicchiere di frizzantino e tutto sarebbe eccelso. Grazie.

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

a Lisa

Oh Armando, con fetta di pane poetico per questa marmellata giovanile d’amore e ricordi. Non v’è confusione solo beatitudine. Frutta e amore fino alla fine resta nel corpo. Deliziosa. Grazie

Armando Bettozzi

 

 

Del Poeta il Cuor

Scheggiato da frammenti

petto addolorato.

A furia di leggerlo direi: Alessio ha bisogno di una amante (in senso amichevole e con un sorriso) Poeta disilluso che accantona le gioie per sniffare ogni angolo buio della propria anima per poi renderci partecipi della sua scoperta. Il mio io byroniano gradisce eccome questa succulenta presenza di noir sentimentale ma la passione sarebbe una ascesa alla sua poesia che è lì che freme in attesa di qualcosa … Grazie.

Alessio Romanini

 

 

Pausa

CIASCUN DAL PROPRIO CUOR L'ALTRUI MISURA … finiranno i tremori, versi di coraggio e di festa affettiva tra intimi o meglio nell’intimità delle nostre abitudini. Grazie

Salvatore Cutrupi

 

 

Una serata perfetta

Rieccomi. (niente nuove buone nuove) _ Un gesto qualsiasi diventa una lieta cosa. Fa parte dell’essere di questa poetessa. Fosse una piccola pietra avrebbe il suo senso sulla Terra. Un senso naturalmente gioioso ed educato a dare agli altri lo stesso conforto che i versi di Sandra porta a noi altri. Grazie.

 

Settembre 2019

Sandra Greggio

 

 

L' attesa

Questa progressiva attesa _ un atto di fede che non incede che non tormenta per la fretta ma gode per il lento andare.

con il cuore che aspetta

e la speranza che accetta

Antonia ha sempre questa componente semplice ma complicata allo stesso tempo. Cercare, curiosare nell’intimo, scoprire … condividere. Grazie.

Antonia Scaligine

 

 

Scende Poesia

La poesia che ammansisce e toglie la bestitudine alle cose. La poetica ponte tra terra e divino, un’amante pietosa che illumina tutto il tramonto dell’artista. Piero non sa di appartenere a una categoria poetica a sé. Spesso i poeti (gli scrittori in generale) sono egocentrici fino all’inverosimile, lui cerca di minimizzare la distanza affettiva tra le cose inanime, tra gli ostacoli e la dolcezza d’animo che ingentilisce ogni oscuro peccato fino a redimerlo (se potesse) In lui la Poesia è certa ma l’umiltà ha una voce così suadente che preferisce contingentare l’assoluta certezza. Per questo è un grande. Grazie.

Piero Colonna Romano

 

 

"Tutto passerà"

(canzone)

come Morte che passa verrà

ogni Farfalla bruco sarà.

Dalle stelle cadenti ai nuovi soli, dall’albero al seme che lo sostituirà. La vita è nel momento stesso ma anche nel passaggio. Poetica sulla grandezza delle piccole cose, sogni, riflessioni. Grazie

Ben Tartamo

 

 

Stupore

L’appagamento poetico. La sofferenza intellettuale. Cura all’egoismo umano? Un contagio di solarità che ahimè al mondo manca, un mondo preso dal materiale e dal possedere. Ecco la ricchezza di questo artista e noi confidiamo un giorno di possederla. Grazie

Carlo Chionne


 

Ringraziamo per questo dono di spazio, di visibilità e di grandi menti in condivisione di Musa, il nostro Magister Lorenzo. Un saluto all’astro in pieno brulicare d’energie _ il nostro Vate Piero Colonna Romano. Onore ai sitani del Tempio Azzurro. Buon Poetare a tutti.

 

PS Oggi è la giornata mondiale delle api e confesso che vi penso come queste divine operose sacerdotesse. Siate come loro e producete miele!
Jacqueline

 

18-19 Maggio

18 e 19 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Rudi Fontana –San Valentino-: Un’ispirata, dolcissima dedica che dice amore, in occasione della giornata di San Valentino e , tanto intensa che è, destinata a durare a lungo.

Poesie del giorno:

Marino Giannuzzo –Coraggio e arroganza-: Narra di una donna libera (finalmente!) il nostro Marino, con versi che ne descrivono il positivo atteggiamento verso la vita.

Bruno Amore –Le buone scarpe-: Una metafora di ciò che si vorrebbe avere per percorrere la vita (quelle scarpe) detta con versi densi di disillusione (e lo dice quella notte che libera da un giorno “che t’aveva preso le caviglie”). Perfetta è la narrazione del nostro Bruno e coinvolgente.

Enrico Tartagni –Ho da fare sulla luna-: La sensazione di non avere esaurito il proprio compito in vita ispira Enrico per questi versi che sono, al tempo stesso, confessione e preghiera. Versi che facciamo nostri, ovviamente.

Giuseppe Dabalà –Carpe diem-: Gli affanni della vita a volte ci fanno dimenticare dolci visioni che ci fecero fremere un tempo. Così il bravissimo Pino confessa questa sua tardiva pena, affidandola a  bei versi che, anche per noi, sono un invito a riflettere. Un caro saluto.

Felice Serino -226 Il limite-: In altri termini questo di Felice è un forte invito a chi non sa sognare di non fare poesia. E come non essere d’accordo?

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Un grappolo (haiku)-: Deliziosi epigrammi, più che haiku, sono questi versi che pennellano immagini, nate dalla fantasia di un vero poeta, di notevole bellezza.

Isebel Gide –Io sono il vento…-: E, ovviamente, lasciando il segno. Così la bravissima Isabel, si descrive, ammonendo… Piaciuti molto questi versi. Complimenti!

Vincenzo Melino –Mirti e tamarindi-:  Un’esistenziale pena, fatta d’ansia e di noia,  trova conforto nei profumi e sapori intensi del mirto e del frutto del tamarindo. E Vincenzo lo narra regalandoci intense e suggestive immagini, dense di poesia.

Jacqueline Miu –just flowering in the moonlight-: Si potrebbe applaudire Jac sin da subito, dopo aver letto il dolcissimo, intrigante, sensualissimo titolo, che scaturisce dalla penna della nostra, come pura poesia. Ma non è possibile fermarsi, essendo guardoni. E così altri richiami poetici troviamo in quella “collezione di nuvole nelle tasche dei pantaloni”, in quella “danza sciamanna sotto i temporali“, in quelle “ali di albatro urlatore” (ovviamente d’amore e desiderio). In quell’essere “uomo col cuore di mille Byron” per sublimarsi, dopo, in “un giovane Rimbaud madido di eccessi amorosi” (lui!) e quindi (come un mantra nella produzione eccelsa di Jac) trovare “una barbara carne allenata al dolore di Poe”. Insomma tutta la composizione è confessione di un sentire passione ad alta temperatura lavica, comunicato con coinvolgente sincerità fino alla chiusa, dall’apocalittico memento, che a dimostrazione del tutto, traduco: “Ti ho dato il mio bacio da Armageddon/non fare tardi amore mio/stasera sto fiorendo”. Ovviamente applausi scroscianti e richiesta di bis alla nostra incommensurabile Jac.

Alessio Romanini –Aleggia il piumaggio-: Un desiderio (forse il programma di vita che si dà il poeta) è quello di non farsi abbattere dalle avversità del destino, osservando  ed imitando il gioioso volare di bianche piume. Così interpreto le lievi immagini disegnate dai versi del nostro Alessio.

Salvatore Cutrupi –Tutto questo adesso-: Salvatore sottolinea la scarsa importanza che hanno le drammatiche notizie, in questi tempi di funesta pandemia. E, in altri termini, ci dice, con significativi vesri, che ognuno di noi pensa a se stesso, vivendo in un inaspettato dramma.

Roberto Soldà –Transumanza-: La luce della luna poeticamente descritta da quel “molliche di luce” e caratterizzata da un giallo ocra e da quel giallo di Napoli che viene dalla cultura chimica del nostro poeta (ho scoperto in internet che giallo di Napoli è il colore del pigmento dell’antimonio). Colori e lampi di luce che pittori hanno saputo descrivere nei loro quadri, con lo stessa ispirazione artistica del nostro Roberto. E’ particolarmente bella questa introduzione ad un esistenziale dirsi, fatto di ricordi che assumono l’onirico tono di un sogno e che narrano di un passaggio, di un percorso, (la transumanza questo è) verso un alta montagna (che metaforicamente potrebbe rappresentare la vita con le sue difficoltà) da una pianura, dove un fresco ruscello altri impedimenti incontra. Poesia di grande spessore è questo dell’ottimo nostro amico, particolarmente piacevole a leggersi.

Sandra Greggio –Una poesia nuova-: Fremente invito all’ottimismo, detto con convincenti e bei versi, ricchi di belle immagini, di un ispirata e bravissima Sandra.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

 

Poesie d'esordio

 

San Valentino

Chi mi conosce, sa già che sono più attenta al dettaglio che alla storia in sé, le storie mi annoiano poiché potrebbero sembrare uguali ad altre, invece sono i dettagli che fanno di quell’artista _ L’ARTISTA.  I versi sono corde vocali, per cantare bene ti devi esercitare, allenare e si inizia a piccole dosi, ora torno al poema … questa figura angelica che si materializza non solo nell’ego poetico ma vicino all’uomo. Queste metafore leggere sono canti … i versi migliori sono quelli dove la solitudine è portata via dalla donna, dal vento che rappresenta la fortuna del momento e dall’amore che incide con un colore ben preciso quello delle rose rosse. Come scrivevo prima sono i dettagli a rendere unici … come questa dichiarazione d’amore. Grazie.

“E sorridono al vento

Che soffia via

La solitudine

Riempiendo il cuore

Di un solo colore

Quello più intenso,

Quello dell’Amore.”

Rudi Fontana

 

 

Paura, oltre …

 

Il veliero di San Pietro *

IL caro Armando si affaccia sul nuovo mondo con un timore storico. La navigazione della vita odierna è a vista, senza bussole, predizioni, senza armature. Servirebbe essere maghi per ritrovare ciò che abbiamo smarrito ma entrando severamente nel suo tema, molte paure si dividono dall’indolenza “dell’intanto usciamo”. Questa è la storia. Ci piace. Non ci piace. Ne facciamo tutti parte. Chi ne ricorda gli sconfitti. Chi ricorda chi è in trincea. Non ci sono indicazioni precise sul come avere quella libertà che già prima ci sembrava stretta. Grazie

 

*barca, o veliero di san Pietro, di una tradizione popolare…

Armando Bettozzi

 

 

Coraggio e arroganza

Marino ha una spina nel fianco poetico. Una spina che lo colpisce nell’anima e lo fa scrivere. Le sue donne sono eroine mai troppo buone mai troppo dure eppure arpionano le Muse di altri sogni. Ogni volta dipinge una creatura diversa. E’ un saggio shakespeariano o semplicemente è una idea chiara di quella protagonista. Grazie.

Marino Giannuzzo

 

 

Le buone scarpe

I poeti non si liberano facilmente della propria coscienza. Hanno una sorta di routine mentale che andrebbe, a poterlo fare, spezzata. Migliorerebbe non solo l’artista ma anche l’uomo il potere intravvedere nello spiraglio di un futuro anche vicinissimo … La verità crudele e cruenta è che il sonno ci porta dove noi non possiamo mai gettare l’ancora e Bruno questo lo sa. Grazie.

Bruno Amore

 

 

Canne al vento

Ritorno ai giorni dell’incanto. Il sole che agonizza e queste canne mosse dal vento come le corde sensibili dell’anima di Armando Santoro _ è una sensibilità educata fondersi con i ricordi mai pesanti, mai pressanti. Noi godiamo dei versi e ci pare come sentire una voce che parla alle orecchie del cuore. Grazie

Armando Santoro

 

 

Ho da fare sulla Luna

Meravigliosa. Avrei sperimentato diversa punteggiatura e respiri ma le parole sono vestiti sartoriali per questo Poeta. Plausi.

enrico tartagni

 

 

Carpe Diem

Attimi. La vita non è fatta di poi, i poi rischiano di non ritrovare ciò che abbiamo perso. La poesia coincide con un momento di vita pieno di interrogativi e con qualche risposta che spesso non soddisfa l’uomo ma soddisfa la poesia. Grazie.

Giuseppe Dabalà

 

 

226

Il limite

(ad un materialista)

 

L’immaginario è una ricchezza e saperlo portare al mondo reale è da folli o da esperti. Pochi credono ai sogni, molti sono disillusi e chi vi lavora da una vita spesso riesce ad avverare creazioni altrimenti inverosimili.

La poesia è una lotta continua. Il poeta in questo caso non si nasconde anzi si mostra e duella per difendere ogni Musa che sa di avere nel sangue. Meglio sembrare folle che inetto. Bel pensare. Grazie.

non alla tua portata

quella profondità

del gran mare del sogno che

è vita che si lascia vivere

 

Da Nell'infinito di noi

Felice Serino

 

 

Un grappolo

 

Tre Haiku come un monito … invece l’ultimo è invito al sognare d’amore. Bellissimo “baci d’amanti”. Grazie

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Io sono il vento…

Anima irrequieta. Anima che invade poi si acquieta. Guerriera? Probabile. Grazie

Isabel Gide

 

 

Mirti e tamarindi

Bellissimo questo tramonto, il meriggiare, l’assopirsi sui mirti, questo sognare … è una saetta con ambrosia in punta che colpisce il cuore. Plausi. Grazie

Vincenzo Melino

 

 

Aleggia il Piumaggio

Maestoso il signorile volare.

Lo so, sono ripetitiva ma è una vena malinconica che canta questo volare di Alessio. L’eleganza è è spiraglio di felicità ma monito … di un destino che potrebbe non sorridere.

E’ talmente sensibile il Poeta da immedesimarsi nei propri eroi e personaggi, mai una via di fuga … chissà se v’è un latto ottimistico e folle da fargli dimenticare un giorno nell’irruenza del comporre, virgole, punteggiatura e Maiuscole. Sarebbe divertente leggere qualcosa che esce da tutti i suoi schemi. Bella. Grazie.

Alessio Romanini

 

 

Tutto questo adesso

Riflessione sulla vita ordinaria. Eppure c’è una volontà a essere diversi … altrimenti non ne parlerebbe. “Gli uomini straordinari nascono ovunque così le cose straordinarie” … Salvatore sa che molti ignorano la bellezza eppure tutti la guardano. Stessa cosa vale per la Poesia, nessuno la legge ma tutti la copiano quando vogliono donare qualcosa di speciale a qualcun altro. Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

 

Transumanza

a voce sommessa

mi chiamano

i ricordi

l'onda

s'increspa

si diffrange

piange

Il cuore è nomade per natura e la sua più capacità è di risiedere dove il pensiero e i ricordi lo portano. Indipendentemente dal cammino dell’uomo, il cuore ha una casa sua, una volontà propria ed questa forza che narra scuotendo l’oblio. Poema di affetto sensoriale e di voci reali. Bello. Grazie

Roberto Soldà

 

 

Una poesia nuova

Ha !Ha! Ha! Mi fa sorridere di piacere Sandra. E’ ora di una poesia nuova, scrive la poetessa, e pensavo nello stile ma il suo è un poetare solare, ce l’ha nel sangue. Associare ridente ai bucaneve è perfetto. Non esiste malinconia che lei non vinca con la sua natura sempre generosa mai avara, mai solamente contemplativa. Brava Sandra. Grazie.

Sandra Greggio

 

Ringrazio con umiltà il nostro Professor Lorenzo e un caro saluto al Vate Piero Romano Colonna che è la colonna portante del nostro Azzurro Tempio. Grazie per i vostri sempre più incentivanti poemi e quello scrivere di cui si ammira non solo la qualità ma la dedizione all'Arte. Buon Poetare a tutti.

Jacqueline

 

 

Piero Colonna Romano commenta sempre in modo accurato e con competenza le mie poesie e lo ringrazio tantissimo. E' stata una rivelazione la nostra Jac, che già conoscevo come grande poetessa, ma la sua capacità di analizzare le poesie è veramente straordinaria. La ringrazio molto per la gratificazione che mi danno i suoi commenti, sempre mirati ed esaustivi. Grazie di cuore.
Sandra Greggio
 

Grazie Jac, quello che hai scritto
È meraviglioso.
Grazie.
Alessio Romanini.

 

Prima vivevamo in una alienazione sociale forzata dalla frenesia e alla dipendenza dalla tecnologia, ora con la Pandemia, le distanze sono diventare feroci _ se prima non ci guardavamo oggi ci sono meno motivi di avvicinamento per conoscerci e per sentirci vicini al nostro prossimo. L’unica cosa che non cambia tempistica nella vita degli esseri umani è l’amore che come una tartaruga viaggia lenta verso il proprio dove. Noi corriamo ma i sentimenti hanno altre idee e regole che non possiamo incalzare.

 

Cari sitani evocate le vostre Muse e Demoni, la vostra fede e la vostra voglia di donare del tempo alla creatività. Senza la Poesia l'arte morirebbe non ci può essere pittura senza colori e canzoni senza note musicali. La voce di questo sito avrà la sua valenza. Grazie a tutti per il dono della propria parte artistica.
Jacqueline
 

Sono felice di poter condividere, in questo spazio azzurro, il mio pensiero che come affermato da Piero Colonna, può essere accettato o no. Grazie del gradito commento della poetessa Miu, sempre precisa e attenta nel cogliere le sfumature nel testo. Un saluto al poeta Lorenzo (ho apprezzato molto la sua lirica). Ho letto e apprezzato tutti i Poeti della pagina e vi ringrazio. Buona vita e poesia.
Antonio Pisano

 

17 Maggio

Grazie tante Piero colonna,
per la tua osservazione tecnica.
Non ti devi scusare, apprezzo molto i suggerimenti
Da un ottimo poeta.
Grazie anche a Jac, per i bei commenti.
Alessio Romanini.

 

17 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Padre Gianni Fanzolato –Il mare che mi aspetta-: Il mare, dunque, diviene divinità confortante d’ogni male, che può essere soltanto amato. Immergersi nelle sue onde (nei suoi comandamenti, quindi) è rinascere nella gioia. E così ogni verso di questa poesia è un atto di fede, reso con la forte intensità emotiva di padre Gianni.

Poesie del giorno:

Giuseppe Stracuzzi –Una ragazza madre-: Giuseppe narra, con versi colmi di tenerezza, di una maternità in solitudine, che diviene il prezzo pagato da una donna per un atto d’amore. Magistrale la descrizione psicologica del temperamento artistico del personaggio e d’applausi l’iperbato “spende le notti lacrime la luna”. Complimenti vivissimi, Giuseppe!                                               

Marino Giannuzzo –Come rondine sono-: Versi nati da un attimo di pessimismo, nato da un amore non colto e/o dalla critica analisi del proprio poetare. Forse quel voler essere rondine è l’espressione del desiderio di liberarsi da tristi pensieri, per volare libero in cielo.

Dario Menicucci –Con tre fili di luce (dedicata a mia figlia Rachele)-: Dedica colma d’amore e riconoscenza ad una figlia, per la luce che dona all’esistenza di un padre, in questi intensi versi, pieni di poesia, di Dario.

Bruno Amore –Haiku-: Immagini lievi e romantiche, rese con maestria da sintetici versi che bene le raccontano.

Tonino Pisano –La poesia non è-: Approfondita analisi di ciò che può essere e di ciò che non può essere la poesia, resa con versi che ne dichiarano l’amore del poeta. Versi con i quali si può essere d’accordo o meno ma che, in chiusura, aprono il cuore alla speranza.

Cristiano Berni –“Ricordi e miraggi”-: Il ricordo di un amore svanito che brucia dentro e si rivive nel pensiero, narrato con versi  che, disegnando forti immagini dolorose, bene comunicano la pena che li ha ispirati.

Nino Silenzi –Virus-: Chiara è la causa di quel che accade, a punizione dell’incosciente gestione della natura da parte dell’uomo. E’ nemesi quel che stiamo vivendo e Nino ne analizza le cause e ne piange gli effetti, con questi suoi condivisibili versi, dalla forte intensità accusatoria.

Nino Muzzi traduce A. Emaz-: La calda fragranza del pane al mattino e la similitudine con quel che è la poesia, in questi bei versi di Emaz, ben tradotti per noi dall’infaticabile Nino.

Felice Serino -225 Come asessuato angelo-: Un sogno di difficile interpretazione, narrato con gli ermetici versi di Felice, che forse evocano un progetto di resurrezione nella carne di una divinità quando l’oro (simbolo d’arroganza) diverrà umile quanto ruggine. Ovviamente forse ripetuto.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Zona industriale di Binasco-: C’è una grande tenerezza nei versi che descrivono questa zona del milanese, per quei ricordi che fa nascere in Giuseppe, profondo conoscitore ed innamorato dei paesaggi, dell’arte e della storia lombarda.

Sandra Greggio –Sera d’estate-: E’ con un delizioso acquerello che Sandra narra un normale fatto di vita vissuta. Ma non si è poeti invano!

Jacqueline Miu –questo sono questo voglio essere fino all’ultimo-: “la cima del monte mi chiama non ho tempo di fermare la salita” questo il programma di vita che la nostra amica si è data e persegue con determinazione, regalandoci oggi una poesia che è outing ma anche, e soprattutto,  lezione di vita. E noi le siamo grati.

Alessio Romanini –Avarizia-: Apprezzabile esercizio di metrica (con quell’alternanza di settenari ed endecasillabi non casuale, ma frutto di attenta composizione) di una poesia che narra di un peccato del quale pentirsi, con immagini di grande suggestione.  

Mi permetto, scusandomi, un  suggerimento: da nessuna parte, in nessun manuale, si trova l’obbligo di comporre strofe che, tra loro, hanno un fisico salto illogico. Credo dia anche fastidio la separazione in quartine che presenta questa poesia, e sottolineo che l’enjambement è tale se crea continuità tra versi, altrimenti, così come lo si vede qui usato, il suo scopo diviene di difficile intendimento.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: La sintetica narrazione di un errore, di un poetico messaggio e della fine del fiore più caratteristico di questo mese di maggio, in questi versi, rapide pennellate, dell’ottimo Salvatore.

Un grazie di cuore a Jacqueline e ad Alessio per l’attenzione e per il gradito commento alla mia “Fonte Castalia”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Buona giornata, gente d'azzurro:
- JACQUELINE, quei miei haiku ... Essere "letto dentro" è stata una vera emozione. Grazie infinite.
Bruno Amore

 

 

Poesie d'esordio

 

Il mare che mi aspetta

E’ la prima volta che leggo un poema di fede dove il mare per quella immensità che rappresenta si avvicina molto allo spirito irrequieto e in cerca di pace dell’uomo. E’ un mare benevolo , balsamico per richiamare il verso del nostro poeta. Termini che conducono a un viaggio poi a un connubio. Una poesia con il proprio trionfo e i propri tesori. Lo spirito che la compone è in totale sintonia con l’amore virtuoso. 

Grazie

Padre Gianni Fanzolato

 

 

Una ragazza madre

Poetica sul dolore di una ragazza madre che si ritrova il muro del dolore al posto delle giovani illusioni colorate. Il grembo greve e l’assassino dell’amore la fanno crescere così in fretta da farle perdere la leggerezza. Grazie

Giuseppe Stracuzzi

 

 

Buongiorno, Giorno!

Come vivevamo prima? La noia di abitudini ordinarie che ci davano comunque conforto. Oggi la storia è cambiata e non sappiamo in cosa. Il poema si concentra su chi è crollato a causa della Pandemia, chi ha chiuso bottega la stessa che era l’abitudine. Il nostro mondo sta andando in una direzione che alcuno conosce e mentre ci amareggiamo … un altro chiude. La storia la stiamo scrivendo adesso, confessa con questi versi Armando. Grazie

Armando Bettozzi

 

 

Come rondine sono

Come una rondine portata dal vento sopra i terrazzi di terre arse care alla poetica di Marino. Rievoca con le sue terre brucianti, i dipartiti di ogni genere.

Una poetica commemorativa e dal finale mesto. Terre, mare, rondini e morte. Parole di forza che ispirano molto la sua poesia. Grazie

Marino Giannuzzo

 

 

Con tre fili di luce (dedicata a mia figlia Rachele)

A me bastano questi meravigliosi versi:

sei la sola armonia

nel delirio del tempo. Potrei scrivere bella poesia ma andrò oltre. V’è una luce sulla punta delle dita di questo autore. Dita che inconsapevolmente stanno creando il futuro e fonte di ispirazione probabilmente dove lui stesso si rispecchi è la figlia. Io vedo il trionfo della vita. Grazie-

Dario Menicucci

 

 

Haiku

5.

la felicità sui campi sotto il sole

6.

si libera l’aria dal tormento liberando i voli

7. (senryu)

rispetto al silenzio del dolore

8.

il buon soldato vince la guerra saggiamente

9.

l’audacia dei passi estivi

La poetica di Bruno non sbaglia mai. Coincide con quella forza di carattere che lo stimola a dare dolcezza di cui forse non è pienamente consapevole ma con maestria riesce a crearla. Grazie.

Bruno Amore

 

 

Ed arrivò la notte

una regressione pittorica di una passione vissuta e poi svanita ... il nostalgico rievocare le forme di una chimera per poi ascoltarne l’umore ci dona una immersione totale nella personalità poetica di Armando. Il tacere il dolore denota una sensibilità d’animo che si potrebbe confondere con la leggerezza ma forse quella chiusura è un atto di realismo che spesso tutti gli artisti combattono. Grazie.

Armando Santoro

 

 

La poesia non è

Se siamo in questo Azzurro Tempio è perché la Poesia non è morta. Ha tanti pregi e tanti difetti. La poesia sa gridare con violenza le proprie idee e soffre come se avesse un corpo. Ma trovo deliziosi questi versi degni di grande ispirazione e acume.

“La poesia è tutto quello che

si è detto e non.

La poesia è, spingere l'anima”

Grazie per questa felice riflessione.

Tonino Pisano

 

 

"Ricordi e miraggi"

Un miraggio amoroso a sole alto. Un sole che alimenta la poesia dello scrittore. Tutto il mondo è così vitale che persino la chimera invocata … non teme di uscire dal sogno. Grazie.

Cristiano Berni

 

 

Virus

Nino non perdona questa natura oligarchica. Nonostante la forza del sole, i suoi versi risollevano il problema della continuità mortale del virus che mai ci ha mollati negli ultimi mesi. Grammatica e veritiera.

la Natura è ancora viva

la Natura non perdona

la Natura si vendica.

E il virus infierisce.

Grazie.

Nino Silenzi

 

 

225

Come asessuato angelo

Plausi al Poeta Felice Serino. Un poema spinto alla verità di scena e a una spiritualità che ci porta alla ragione del vero valore della vita. Grazie

Felice Serino

 

 

Zona Industriale di Binasco

il fiume che porta via l’inquietudine poetica e la serenità cui questa poesia si ispira, ha fondamenta in acque limpidi – versi di amor di terra. Grazie

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Sera d'estate

Scrive della serenità, le sue bellissime poesie sono un inno alla natura e alla resa dell’animo inquieto. Bravissima. Grazie

Sandra Greggio

 

 

"Tra cielo e mare"

(canzone)

Una poesia forte. Questa ricchezza nella povertà che non ha pena. Il simbolismo con la ricchezza della natura, dei cosmi e della Molfetta così cara a Ben Tartamo. Le anafore illuminano e seppur non vediamo il mare ecco quel gabbiano che si riempie gli occhi dello straordinario scenario. Grazie

Ben Tartamo

 

 

Avarizia

Vorrebbe dire e dare di più questo poeta ma ha un limite che spesso combatte e quel limite è nel suo cosmico “io” – Qui lo ritroviamo ovunque ma spedito in un mondo che non credo lui appartenga e quel dolore compianto o rimpianto spesso gli sfugge perché ogni volta che lo trattiene lui non può coltivarci sopra … ha una dinamica strana questa arte di Alessio Romanini di cui nemmeno lui potrebbe capire la grandezza della meta. Scrivere è un servizio o un atto volontario di grande creatività … spesso la vittoria arriva dal pensiero meno importante della giornata e così che nasce la poetica di questo scrittore. Grazie

Alessio Romanini

 

 

Fonte Castalia

(Storia che da lontano viene a dar consiglio)

Un viaggio nella mitologia e nella ricchezza del senso poetico. Il semper colpevole Apollo preso dell’ennesima ninfa che si rifiuta di donarsi a lui. Dafne divenne albero lei, Castalia una fonte. Ed è un inebriante brindisi alla colonna della narrazione poetica. Ogni Musa ha il suo scrittore a seguite ma Piero ha la fortuna di appartenere non solo agli orizzonti ellenici di cui rievoca la mitologia, lui nel completo è un uomo che ha ereditato il mondo che con senza parsimonia _condivide. Plausi.  Piero Colonna Romano

 

 

Haiku

questa primavera spumeggiante di colori e profumi – fiori che il nostro poeta fa rivivere con versi gioiosi. Grazie.

Salvatore Cutrupi

 

Ringrazio The Magister Lorenzo per questo Tempio Azzurro e la sua benevola ospitalità. Un saluto di stima e ammirazione al nostro Vate Piero Romano Colonna. Buon Poetare a tutti.
Jacqueline

 

Un sentito grazie, esimio Lorenzo per l'ospitalità. Al maestro P. C. Romano, va il mio ringraziamento per il puntuale commento. Ringrazio, infine, la poetessa Miu, per l'apprezzamento della mia lirica. La mia musa è mia moglie, che mi accompagna da 39 anni. Un saluto a tutti i Poeti del sito.
Antonio Pisano


“Fonte Castalia” del nostro vate Piero Colonna Romano, grazie per questa bella
Poesia che ci arricchisce di cultura sulla mitologia greca, scritta magistralmente
Come sa fare un ottimo Poeta. Grazie.
Alessio Romanini


“ questo sono questo voglio essere fino all’ultimo” di Jacqueline Miu una meravigliosa poesia
Che da forza di trovare il coraggio e andare avanti
Anche se le difficoltà sono molte…meravigliosa la frase ”ci sono orizzonti persino per le barche
Più piccole”. Bella. Grazie
Alessio Romanini


“ Tra cielo e mare” di Ben Tartamo, bella lirica che mi fa sognare
E vivere quegli istanti. Grazie.
Alessio Romanini


“Virus” di Nino Silenzi nei suoi meravigliosi versi
Ha raccontato la sofferenza di ciò che abbiamo vissuto
E che stiamo vivendo in questi mesi…esprimendo i
Pensieri di tutti noi in questa bella poesia.
Grazie Nino.
Alessio Romanini

 

16 Maggio

Grazie al Grande Piero Colonna
Per i meravigliosi commenti alle mie poesie e a quelle
Degli altri poeti, grazie perché dalle tue parole cerco sempre
Di migliorare il mio modo di scrivere anche da un punto di vista tecnico.
E i tuoi commenti così ricchi mi aiutano molto.
Grazie.
Alessio Romanini.

 

16 maggio 2020

Poesie d’esordio:

Gus –Tatia-: Una dolente dichiarazione d’amore e di pena, ispirata dal comportamento di chi si ama e non ricambia amore, resa con intensi e bei versi che bene narrano dello stato d’animo del poeta.

Poesie del giorno:

Giuseppe Gianpaolo Casarini -3 Triade Maggio-: Lievi e dolci immagini sintetizzate con bella maestria dal nostro Giuseppe.

Giuseppe Stracuzzi –Aforisma-: Perentoria invocazione a chi, sbagliando, ha concesso all’uomo, che ha il sentimento sotto  i piedi, il libero arbitrio, affinché sia revocato.

Marino Giannuzzo –Col vento se ne va-: Un esistenziale senso di smarrimento, provoca questo desiderio d’estraniarsi da questa terra, per volare verso sognati cieli.

Dario Menicucci –Vicino a mio padre (ospedale di Livorno)-: L’angoscia che può prendere i figli, nel rendersi conto dell’invecchiare dei padri, resa da questi intensi versi, densi di commozione, dell’ottimo Dario. E’ nell’evidenza di quell’invecchiare che perdiamo quel punto fermo di riferimento, cui abbiamo sempre guardato come potesse essere eterno, che ci lascia smarriti.

Bruno Amore –Non alzerò il bavero-: Un senso di rinuncia alla lotta, ai ricordi, in definitiva a vivere, in questi versi pieni di pessimismo del nostro amico Bruno.

Tonino Pisano –Canto per te-: Montale disse le rime noiose quanto le suore di San Vincenzo e così, smentendosi, riempiva le sue poesie di rime interne, al mezzo, equivoche, ipermetre ecc. Mentre Tonino, della rima canta la morte, dolendosene ma, in definitiva, non essendone esente. Rima o non rima, questo è il problema? Ma no, cari amici, non è essenziale ma diciamola alla romanesca; quanno c’è vò, ce vò.

Felice Serino -224 Nel vasto mare del sogno-: Un ricordo dell’infanzia, che torna con la dolcezza che può avere un dolce sogno, in questi versi, pieni di nostalgia per tempi svaniti, di un ispirato Felice.

Salvatore Cutrupi –L’odore del mare-: E’ l’odore del mare che ricrea ricordi dell’infanzia e li fa rivivere con più intensità di un tempo. Il grembiule, l’altalena, i versi imparati a memoria, la madre, tutto è fatto rivivere dal senso più forte che l’uomo ha tra i cinque. Questo narra Salvatore con  versi densi di nostalgia.

Sandra Greggio –Una vita…un sogno-: La necessità del sogno, per vivere, è detta chiaramente da Sandra, con questi suoi  didattici e bei versi dal riflessivo tono.

Jacqueline Miu –thin air-: Aria sottile, dunque, generata dal lockdown nel quale sta vivendo il mondo, ma aria che non porta purezza bensì desideri violenti di contatti umani, d’amore e di sfrenati balli.  E poteva esimersi la nostra spettacolosa Jac dal rammentarcelo, regalandoci le sue fantasiose immagini ad alto contenuto passionale?

Alessio Romanini –Iris delle paludi-: Un’ispirata ode al modesto fiore giallo che orna fossi paludosi, narrata con i descrittivi e bei versi del nostro Alessio che chiude questa sua composizione col richiamo simbolico alla vita che ha il colore giallo

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Grazie e grazie ancora Grande Jac.
Le tue parole sono come il giallo iris.
Un caloroso saluto.
Alessio Romanini.

 

Un grazie e una vicinanza a Dario Menicucci per le sue poesie "vicino a mio padre"(in Ospedale) con l'emozionante finale che mi ha ricordato Giuseppe Ungaretti.

Salvatore Cutrupi
 

 

Poesie d'esordio

Tatia

Lasci che labbra dissetabili

s'abbeverino al tuo bianco seno?

Ma che carina. Poesia di energia giovane con versi mai piatti. Grazie      

Gus

 

 

3 Triade Maggio

Il dolce sentire della primavera. Risate infantili, il fuoco nei gerani e la vita dopo la notte … una resurrezione colorate e invitante. Grazie

giuseppe gianpaolo casarini

 

 

Aforisma:

Metti sempre metti sempre nei piedi un po' di cuore,

ma non lasciargli mai

libero arbitrio. Saggio pensiero del nostro scrittore. I piedi non dovrebbero essere totalmente ciechi per quanto cuore noi si voglia mettere nella nostra marcia. Grazie

Giuseppe Stracuzzi

 

 

Riguardo a "vero" e a "falso" e per estensione, a "falso-vero" e a "vero-falso",

Frutto di saggezza ed esperienza umana. Saper parlare è facile ma saper tacere al momento opportuno è frutto di acume. Grazie.

Armando Bettozzi

 

"È tonda!..

(ma anche piatta!...gratta, gratta…)"

Ecco un complimento (provocazione o insulto) alle masse.

Ci vestiamo come altri, desideriamo ciò che hanno gli altri ma pochi che si occupino dei propri sogni. Sottolineo questi versi. Grazie grande Armando.

Ma ci son tanti…spugna-tutto-assorbe!

Cui piace anche da grandi il…giro-tondo…

Son masse - addirittura! - Sorde e orbe.

Armando Bettozzi

 

 

Col vento se ne va

Questo viaggio nell’Oltre. La leggerezza che spesso accompagna i suoi poemi. Una gravità di pensiero ma unito al soave “luminosi asrtri”. Come un canto portato via dal vento - alza la sua voce il nostro Marino.

Da Miscellanea (mistura di sentimenti)

Marino Giannuzzo

 

 

Vicino a mio padre (ospedale di Livorno)

All' improvviso capisco

di non aver compreso

il passare degli anni

e una pena mi prende

fino a stringermi il cuore.

Un poema come un sortilegio sul tempo. Finito, infinito che vorremmo usare per tenerci vicini i nostri cari. Il tempo è uno strano personaggio, crea quadri che lui stesso appena ci sembrano perfetti - cambia. Ecco questi meravigliosi e intensi versi di Dario. Li leggo e mi commuovo. Grazie Poeta.

 

Mai ho desiderato

così tanto

l'aurora.

Dario Menicucci

 

 

Non alzerò il bavero

sempre all’attacco mai in difesa – l’animo poetico è nella trincea del destino e non intende subirlo. Si anima e porta avanti le emozioni , troppo giovane per vivere di ricordi. Non è il momento di cercare riparo al vento anzi è sempre il momento di sguinzagliare i sensi. Bravo Bruno. Grazie

Bruno Amore

 

 

Albe e tramonti

Bei versi questi di Armando che fanno  riflettere. Albe e tramonti come per ogni cosa abbia vita su questo pianeta. Non è mai indolente il nostro poeta. Grazie . Armando Santoro

 

 

Canto per te

UN amante che si dichiara post-moderno col suo canto senza accenti.

Mi piace questo verso_

Oggi quale Poeta compone una

rima baciata, senza un bacio?

Così consapevolmente colpevole di dolcezza nel suo scritto che chiude il poema da vero romantico … preso dalla sua diletta eroina. Grazie.

Tonino Pisano