Poesie di Tiziana Cocolo


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Tiziana Cocolo

Nata ad Albenga (SV) nel 1959, Tiziana Cocolo ha un’esperienza ventennale come docente di scuola primaria. Ha iniziato ad insegnare in giovane età, subito dopo aver conseguito il diploma Magistrale, ma sta continuando a consolidare la sua esperienza con aggiornamenti e studi personali in campo pedagogico e psicologico.
Appassionata di informatica, attualmente collabora alla realizzazione di siti scolastici.
La sua maturazione in campo sentimentale, unita ad una profonda analisi sui propri vissuti, alla soglia dei quarant’anni, le hanno permesso di acquisire una spiccata sensibilità nel coinvolgere il lettore in una personale interpretazione di emozioni, cercando di cogliere e comunicare quell’impercettibile equilibrio tra il reale e l’immaginazione.
Pur non seguendo metriche e canoni poetici, i suoi pensieri sono caratterizzati da una musicalità semplice, fresca e spontanea.
Il sottile accostamento di luci, ombre, suoni, colori, sapori e sentimenti, hanno delineato “Il tempo dei girasoli”, definito dall’autrice come “quel momento catartico che noi tutti, prima o poi, attraversiamo durante la nostra vita, ma che pochi si fermano ad ascoltare e a descrivere” Lei lo ha fatto: si è solo fermata ad ascoltare se stessa. Ascoltandosi ha poi appreso ad ascoltare gli altri e nella raccolta "Il tempo della consapevolezza" dà di sé una visione più profonda e consapevole del suo continuo cammino alla ricerca di equilibrio e di stabilità.

Potete leggere altre poesie di Tiziana collegandovi al sito: http://www.tizianaweb.it/

                    

La dama del lago

 

Generale

Generale, dentro a quel computer

ci stan racconti e le tue poesie

e dall’altra parte i sogni spesi

da chi le legge nei suoi pensieri

e le parole diventan gesta

il sole, l’acqua e la tempesta.

Ma il giorno dopo leggiamo il commento

spero tu sia contento.

 

Generale, questa santa donna

che ti scarrozza anche giorni interi,

i viaggi lei li intende veri,

se c’è il ristorante, i piatti interi

da degustare, non da lavare

e da essere ospiti anche a Natale

e sognare

per tutti quei giorni

non ancora arrivati.

 

Liberamente adattata dalla canzone

di F.De Gregori

 

               LA

Generale, dentro a quel computer

ci stan racconti e le tue poesie

                  RE

e dall’altra parte i sogni spesi

               LA                 FA#-

da chi le legge nei suoi pensieri

      SI-

e le parole diventan gesta

            LA

il sole, l’acqua e la tempesta.

                        MI

Ma il giorno dopo leggiamo il commento

                        LA

spero tu sia contento.

RE LA

RE MI LA

 

-Per mio padre-

2012: sussurri dalla mente
Se pensi che amare
possa creare un ponte
tra la tua mente e l'infinito,
stai già arrivando là dove
forse il tuo io
non ti avrebbe mai portato.

Alberga in noi
Alberga in noi,
Particella di Dio
o seme d'ignoto,
"noto a coloro che sanno"
e sul loro cammino
un giorno vedranno
la luce del volto.
Universo stellato,
laggiù nel substrato
della nostra coscienza
è là fiore e frutto
di reminiscenza.
E' la nostra potenza,
ragione del vero,
coperta dal tutto,
svelata nel nulla.
Là dov'è sito l'inizio,
simmetria della massa,
ci è dato l'indizio
di nuovi orizzonti.
Teoria della forza,
unione di stelle,
per noi che guardiamo
oltre noi stessi,
fermiamo lo sguardo
su nuovi ingredienti,
togliamo i lucchetti
dal nostro cervello,
sede di pace, unione e chiarezza.
Spezziamo il divario,
e varchiamo le porte
di noi:"santuario".

(Calorosi e mistici auguri a tutti )

Spirito di lago
Al sapore di verde
nell'azzurro odoroso,
sul volto specchiato ,
a volte a ritroso,
aleggi lento , quasi in sordina
tra chiare luci e collina.
Allunghi la vita, con filo infinito
come infilato nella cruna dell'ago.
Domini l'acqua giocando sospeso,
dei giorni futuri sfidi l'atteso,
e gareggi tra gocce e colori
rendendo migliori
i pensieri nel vago:
benvenuto spirito di lago.

Onde calme
Onde nella mente
dai dirupi protette,
cercano lo spazio
per diffondere il lamento.
Tempo , destino e pensiero,
libertà di vedere
ciò che il sogno ha solo sfiorato.
Onde calme di lago amico,
sentiero verso l'unione
di luoghi ed emozioni.
Esserci,
finalità di vivere il nuovo,
nella nostra consapevolezza.

Sulle rocce del lago solitario.
Piccolo mostro,
affondi le radici
sui fondali della mente
di un lago impenetrabile.
Bussano alla porta,
il chiarore della luce
e la purezza del respiro;
chiede ossigeno
nei tunnel fumosi,
la linfa vivente dell'essere.
Anfratti del pensiero
tentano la fuga dal non ritorno
ed ancora nebbia
sulle rocce del lago solitario.
Immagini ancestrali
di insicurezze ataviche,
inaffidabili desideri
dell'inevitabile abbaglio,
in gesti d'abitudini insolute.
Piccolo rituale
di battaglie perse
sul terreno della volontà.
E tu, fumatore di speranze,
che guardi il lago
e sogni un limpido domani,
offri a te stesso
un'altra possibilità
sull'altare della vita
e torna ,
combattente vittorioso
dalla "tua" guerra.

(ode all'ex fumatore "e non")

Auto bianche
Colorate di santità
sfrecciamo libere
fresche e serene,
noi auto bianche,
ali leggere
che coprono i sogni
e salvano il tutto,
chiedendone il niente.
Sappiamo guidare
nel buio futuro,
guardare oltre il varco
del soffice muro,
di mani egoiste
e per noi le conquiste
dell'esser felici
son quei sacrifici
del giorno qualunque.
Bianche automobili,
parcheggiano piano
ove regna sovrano
l'umile volto,
di chi fa del rispetto
un dono prezioso.
 


 

Il tempo del melograno
-tributo a V.Van Gogh-


 

Il tempo del melograno
Scintille scoccate
nel verde cespuglio,
come spicchi di sole
tenuti per mano:
tempo di melograno.
Piccole gemme gentili,
promessa di frutto,
sui teneri fili
dei nostri ricordi.
Secchi steli di ieri,
nel freddo nebbioso
è ora un risveglio armonioso
di petali accesi.
Sostanza e promessa
ad api concessa
di nettare dolce
e per noi che restiamo
l'estate ci aspetta.

Gli occhi della cicogna
Traguardi di volo,
dolci atterraggi
nei bruschi risvegli:
gli occhi della cicogna
aperti sul mondo,
chiari come la luce
scuri come la notte.
Spazi infiniti,
chiusi nel domani,
protetti e celati
nel mistero di significati.
Stringe la vita,
che freme, che sfugge,
che vuole volare,
che deve arrivare,
sulla cima più alta
dei suoi desideri
E guarda i suoi ieri
dall'alto del tempo,
bagnata soltanto
da un soffio di vento.

E poi la vita.
E poi un giorno,
incontri la vita,
il rosso, il rosa, il giallo,
i colori delle parole,
il suono delle emozioni,
il profumo della dolcezza,
l'eco del silenzio,
il volto della poesia.
E poi il tempo,
che scorre, che muta,
che scolpisce e scalpita
come il ronzio del pensiero
e gioca d'azzardo con il sogno.
Sfida continua,
la lotta, il riposo,
il ricordo, il sorriso
la pazienza, il tramonto.
E la ruga sul volto,
che scende, che scava,
lo stanco respiro
di voler ritrovare
il tempo nel tempo,
il tutto in quel giorno.
E poi, la vita.

Tesori
Appoggiate al respiro,
velate da volti,
librate nei voli,
sensazioni d'universo.
Tesori di volontà
che fremono e spingono
idee e sentimenti
in vortici di luce:
corse infinite
per ritrovarci.

11 giugno
Rose tra melograni,
petali rossi di memoria,
il canto sullo scoglio
del sole all'orizzonte,
foto di ieri ed è già storia.
Giorni stretti,
chicchi di melograno,
diversi ed eguali
costretti e protetti
dal gioco del tempo.
Volo del cigno,
dell'11 giugno
sempre ed ancora
color dell'aurora,
sul volto cambiato,
ma il tempo passato
non lascia l'impronta
e c'è sempre una svolta
sull'imbrunire.
I pensieri, loro lo sanno,
rose tra melograni:
il giorno del mio compleanno.

Colonne d'eternità
Scolpite sul tempo della memoria,
chiare colonne protese all'infinito,
angolo di pace, ombra di ricordi.
Intorno è il tutto,
sponde di un fiume che scorre tra gli ulivi,
profumo di canti intonati sul silenzio.
Contenitore e contenuto
di mirabili pensieri,
poesia del buio scolpita sulla luce.
Chiare colonne disegnate sul domani,
come forti braccia che stringono se stesse,
con la forza della fede
e col mistico dono dell'oltre
soltanto per chi crede.
Chiare colonne alte sul pensiero,
intorno zolle di terra fremente e viva
e steli d'erba in prospettiva.
Cornici di una tela unica,
dipinto di ciò che resterà:
semplici momenti
che profumano d'eternità.

Poetici percorsi
Scrivono sulle pareti del vento,
alte cattedrali di fede,
costruite e protette
nello scrigno della vita.
Guardano in basso
e i nostri gesti,
come piccole clessidre,
riavvolgono il tempo
in nuove dimensioni.
Ci riconosciamo in loro,
come guardiani solitari
sulla folle dei pensieri,
dove ridere e piangere
si fondono e s'abbracciano
in poetici percorsi.

Ballando con le allodole
Linea che trapassa l'essere,
coro che colora l'orizzonte
onde di luce sulla sponda eterna.
Oggetti eterei
che palpitano di certezze,
sensazioni trasparenti
che parlano di significati.
Cosa ci resta,
se non il ritrovarci insieme
a ballare con le allodole,
a parlare con i sogni,
a guardare con il respiro
a scrivere con la speranza:
caldo è il sorriso
sulla perfezione dei graniti.
Linea che trapassa l'essere
e ricongiunge il cerchio,
per ammirare il senso del tutto:
là dove tutto ha un senso.

Rivelazione
L'immagine nitida trionfa
nel luccichio d'ali di libellula,
la forza e l'esilità della vita.
Un solo sasso
per increspare la perfezione,
tanti istanti per ritardare
l'offuscamento dei ricordi.
Ma la rivelazione di questa pace
aumenta la perfezione
fermando cerchi nell'acqua
da pietre che resteranno
strette nelle dita.

Verde melograno
Colorando l'impercettibile:
"Per agire nel mondo,
occorre morire a se stessi.
L'uomo non sta sulla terra
solo per essere felice,
neppure per essere
semplicemente onesto.
Vi si trova
per realizzare grandi cose per la società,
per raggiungere la nobiltà d'animo
e andare oltre la volgarità
in cui si trascina l'esistenza
di quasi tutti gli individui"
Così l'arte per Vincent Van Gogh ,
così per il poeta la poesia:
perché le grandi cose
nascono dentro,
maturano piano,
ci prendono la mano,
per attraversare lo scibile.
Così il verde melograno
colorando l'impercettibile,
lascia sapori indelebili
Così la vita
"cosi' aspra ,cosi' bella".

Anima
Disseta la terra,
anima di inconsistente materia
che vibri nell'aere antico
e getti le radici
di un nuovo divenire.
Bevi la linfa
del sogno condiviso,
sui livelli della memoria
di uno sguardo profondo.
Nutriti di bellezza
e dimenticati il buio,
perché sei luce,
nel frangente dei tramonti,
sull'argine dei desideri.
Rinfrescati di nuovi sorrisi,
anima del profondo
e rallegrati di te
che sei in superficie
vita nella vita,
il sole della sera
che mai scenderà.

Raggi e parole
Anima della poesia,
poesia dell'anima
che rivesti
di strati lacustri
il dolce cullarsi
di rime e pensieri.
Esisti leggera,
cammini sospesa
tra raggi e parole
e nulla ti sfiora.
Ma talvolta all'aurora
mostri il tuo volto,
ti fermi ed ascolti
il dolce colore
di un timido fiore.
Avvolgi il respiro
trattieni il tepore
e ritorni nel cuore:
anima della poesia.

Polvere
Strati indefiniti
senza forme e dimensioni,
caldi tessuti orditi
tesi all'orizzonte,
sabbie ineguali,
familiari impronte
ignoti deserti
e poi tutto di fronte.
Mari e terre
di occhi e sensazioni,
se guardi le senti
queste forti vibrazioni
che giocano l'istante.
Polvere di vita,
vicina e già distante,
dall'eco indefinita
ma forte e incoraggiante.
Ti segue, t'appartiene
fugge e poi ti prende
freme, avvolge
e non s'arrende,
sorride e piange
sola o fra la gente.
Polvere lieve e leggera,
scrive poetando
sul vento della sera.
 


 

Profumi di luce


Il braciere

Misterioso tepore
di antico braciere,
tempo della memoria
di luoghi e di sere.
Fuoco perenne
di ricordi vissuti,
nel canto solenne
di richiami perduti.
Viaggio per miglia,
tra vite incrociate
e poi là, la famiglia
in un mattino d'estate.
Fuoco che unisce,
ed è ancora capace,
quella terra col mare
oltre il tempo fugace.
Là nel candore, sorrisi di sole
forti radici di secolare splendore.

(Auguri di Felice Pasqua a tutti)

151°
Dimenticare il futuro,
l'immagine dell'essere,
certi di valere anche solo per un pensiero,
cercare conforto in un suono amico
che risveglia gli echi del cuore
non traviati da retoriche, divisioni,
guardare indietro correndo avanti,
evitare che la mente si offuschi
e sia sempre lucida nella sua dignita'.
Come chiamare tutto cio'?
Amore, giudizio, responsabilita'
no, si chiama semplicemente serenita'.
La serenita' dell'essere individuo
nell'insieme di sensazioni,
non siamo una squadra,
non siamo soldati,
non abbiamo grandi fratelli
e non ci servono alibi per decidere.
Come sarebbe bello vivere
in un paese dove ognuno
non aspetta l'anniversario o la ricorrenza
o il Natale per pensare,
non solo a se stesso.
Sapete, qualcuno ci riesce,
l'augurio e' che il numero aumenti.
PS: l'anno prossimo sarà
il 151°anniversario dell'Unità d'Italia.
Auguri Italia!

Zio Elfric
Solchi nel cortile
in lungo e in largo,
lontana estate
le tue corse sfrenate,
attento lo sguardo
con occhi vivaci
e davvero loquaci.
Ti racconto cane Martino,
di lui quel mattino,
fedele e giocoso
in un tempo ritroso,
guinzaglio alla mano
il rumore del treno,
lo sento, abbaiava
e poi lui che sbavava,
dal finestrino.
Di stare vicino
non era capace
ed ora lui giace
lontano nel sogno.
Zio Elfric per te,
lo sai, è stato
quel fratello per me,
quel fratello mai nato.

Sole a mezz'asta
La svolta nel riquadro del tuo spazio,
il gemito di mille pensieri
e l'amore fremente nel buio.
Sole a mezz'asta,
la vita che si ribella
al niente imposto.
Tutto ritorna, tutto rinasce,
ciò che non vive
non t'appartiene.
Tu sei la forza immensa
nella fragilità,
corri per la strada che sogni,
nessuno ancora ti può fermare.
La svolta sei tu,
nello spazio che lasciato libero
ti accoglie,
al di là delle barriere.

Trekking in corsia
Trekking di corsia,
la scalata per la vita,
quotidiana,
sorda e cieca,
senza rumore,
senza risposte.
Temerari alpinisti
tenuti in sicurezza
da fili di flebo
e sguardi silenti,
da mani capaci
di forti respiri,
di occhi loquaci,
di volti gentili.
Tra le buie corsie
speranza di luce,
il passo leggero
parole sommesse,
preghiere e mistero.

La spada nel fianco
La spada nel fianco,
pomeriggio d'estate,
la febbre, il tormento,
sul cuore l'unguento.
Le domande son tante,
il tremore, costante :
costato dolente
e sangue fluente.
Mi giunge la voce:
"riprendi, cammina"
ed è già domattina.
Un passo alla volta
e siamo alla svolta
del tempo che passa,
non più a testa bassa.
Più alto è il respiro
di mè che mi giro
e rientro nel branco:
la spada nel fianco.

Alberi sospesi
Una mano nel buio del giorno,
che accarezza il cuore
sciupato e ferito dalla vita,
sentimento forte come la roccia
che vibra e palpita
del suo essere per sempre.
Fra le fronde stropicciate
di alberi sospesi,
un corpo intrappolato
legato al niente,
sciolto dal nulla,
salvato dalla speranza.
Una mano e il dolore,
ricurvo nel sé
proteso all'infinito
che respira nel suo domani
la forza di ricominciare.

E' giunto il tempo
Luci bagnate
dal gelido cristallo,
è tinto di giallo
il timido abbraccio
di pace e delizia
nell'aure natalizia.
E' giunto il tempo,
di coltri innevate,
di gemme dorate
sull'alba stampate.
Una mano accarezza
le ore e i minuti
di quella saggezza
trascorsa nei giorni,
e la lieve tristezza
disciolta nel sogno
distende il respiro,
mentre il mondo continua
l'eterno suo giro.

(Auguri al grande "Poetare" e ai suoi "grandi")

Primavera
Gioca il profumo
sul contorno del fiore
e ali gialli di luce
infondono modelli
di nitidi aneliti di sole,
mentre la primavera
spinge sulla neve
per nascere ancora.

Cantico antico
Strette raggiere
infondono candore,
mentre la terra geme
il rimpianto
e corre al richiamo
di parole perdute
e di germogli aperti
sul margine del tempo.
Lassù, dove il calore
è la radice del tutto,
il sole freme
e scrive su noi,
ancora e sempre
il suo cantico antico.

Luna di corallo
Cielo rosa questa sera
tra nubi di cristallo
che accendono gli occhi
con luna di corallo.
E alti i pensieri tremuli
sui davanzali di primule,
strette nelle foglie
e il freddo ancor ci coglie,
noi che restiamo sulle soglie
di timori e batticuori.
Una domanda e un perché
fragile e perso
nel verso di un poeta,
dove la risposta del tempo
sull'alto piedistallo,
rincorre il domani
e s'inebria del corallo
Poi l'istante spegne
l'ombra passeggera,
e si riscalda l'atmosfera,
sul cielo rosa, questa sera.

La luce avvolge
La luce avvolge
ciò che le tenebre
non sanno coprire.
Il sogno dorme la realtà,
un bacio riposa
nei miei pensieri,
aspettando la sera
dove finalmente
ti avrà:
gioia che giochi
nei miei occhi.

Un posto al sole
Il sole accarezza la nebbia
e delicatamente apre un varco
per dare un raggio di luce
ai nostri cuori.
La serenità
Oltre ai confini del pensiero:
avere tutto senza possedere,
dare senza volere.
Laggiù, un posto al sole,
dove solo il ritorno dell'aquila
trapassa la luce
e accende il profumo
sui margini del sorriso.

Il guardiano del tuono
Occhi inzuppati
nel nero della notte,
il guardiano del tuono
attende:
lance di fuoco
fendono il sospiro
e il volo di una falena
cerca riparo e respiro
nell'angolo dei sogni.
Turbini e nembi,
folle indistinte di fremiti,
il cui colore prende forma
da improvvisi strascichi
di abbagli sordi e silenti.
Frastuoni ineguali
disegnano contorni nel buio,
il guardiano del tuono
attende:
là dove il calore di una presenza
è luce della vita.

Per Beatrice
Un ricordo per la grande poetessa Beatrice.
Non ci sono parole, le "Sue" ci restano nel cuore.

-'E' un fruscìo questa vita
che tra le mie dita scorre
filamenti di seta
intrecciano il tempo che rimane.
Cerco il Tuo volto
ma la notte inghiotte il giorno
un giaciglio di fortuna
ché la paura non abbia scampo.
Concedimi la gioia di un risveglio
un mare calmo
il sapore fanciullo del pane appena fatto
chicchi di grano'-
Ciao Beatrice.
 




A spasso nel cuore


A spasso nel cuore
Tenero batuffolo d'intimità,
rivesti il cuore di carezze,
spogliando le labbra di sapore.
Lungo sogno d'inverno
tuffato nell'abbraccio.
Insieme,
a spasso nel cuore,
a due passi dal Natale.
(I primi auguri,dedicati ai poeti di "Poetare")

2008
Una mano stringe
il primo attimo
del tuo fragile volo,
tenero anno,
forte di fragilità,
caldo nel gelo,
rosso nel bianco,
luce di luce.
A te,
che combatti il tempo
accendendo il domani di promesse,
che nascondi il senso delle cose,
che sveli il percorso di una stella,
che sorridi nel pianto da neonato,
che germogli di stagioni
che ti doni a noi
come vento passeggero,
che sai stupirci ancora.
Una mano accarezza
il respiro dell'abbraccio.
Una mano si apre
alla dolcezza dell'unione.

Il tempo di Martino
Dolce gioia del mattino
salta e gioca il mio Martino,
occhi nocciola di cockerino.
Mordi la mano,
svegliami piano,
mordi il divano,
corri lontano di fantasia.
E poi la poesia
gioca le rime,
pensa e ripensa tra le zampette
e il sole riflette
la semplice coltre di morbido pelo
che copre il tuo cuore.
Che belle le ore,
che donan tepore,
gennaio d'agosto,
tempo di Martino.

Eremi del cuore
Inesorabile crollare
di neve costruita,
sugli eremi del cuore.
Dolce il rintocco
di campane accese,
sul limbo sconfinato
del nato divenire
e mondi
e coltri
sovrapposti,
finiti ed infiniti,
sul canto di noi
viandanti ed eremiti.
Giunti alla soglia
del tiepido desìo,
uniche domande
sovvien pensare:
che il cammin già fatto
ripeta ancor
l'immortal destino
di vie e vite nuove
già vissute.
Sotto la neve canta
la cenere del sole
che scioglie e si ritrova,
sugli eremi del cuore.

Poi là, solo le stelle
Sogno,
zucchero a velo del tempo,
inconsapevole consapevolezza
di una realtà che morde il sorriso
e lambisce le rive di solchi infiniti,
poi là, solo le stelle.

Parole sul silenzio.
Parole sul silenzio,
sole sulla luna,
stelle sul cuore
e un amore
squarcia la luce
sulla penombra di un mondo
che abbassa lo sguardo
e sorride sul tempo.

Il tagliaerba
Fili sui pensieri,
profumo di erba tagliata,
fragranza sottile.
Inebrianti circostanze
inducono al verde brillante,
ricamano zolle di speranze
su germogli sbucati nel nulla.
Il terreno incolto
prende forma
ed è ancora in ascolto
di gesti arrivati,
sul prato del tempo.

Tela di lino
Poesia della realtà
scritta su tela di lino,
appoggiata sul dolce riposo
dei tuoi occhi nei miei,
colorata dai soli
appesi al muro di seta,
levigata da rime
perse tra cuscini di parole.
Gesti vissuti.
onde infinite,
coltri di ciniglia
sull'estate di papaveri:
nido d'amore senza tempo.


 

Tempo senza fine


Tempo senza fine

Un abbraccio grande
stringe il sole
tra le labbra.
Nutri il mio pensiero
con calorie del cuore,
mentre leggo
nella delicatezza
il sapore che m'illumina.
Tempo senza fine.

Il divenire nel tempo
Giovane è il segno del fiore
che schiude il cerchio del divenire nel tempo,
scuote le ali sul volare del giorno
giocando il volere d'amore.
A chi sa scrivere il tempo
nel momento del volere,
completamento di un magico sogno,
è volere, è sapere, è capire.

Nell'anfora del tempo
Equilibri della vita,
fragili cristalli
nell'anfora del tempo,
pezzetti di respiro impercettibili
stretti dalla forza del volere.
Perfetti e irregolari
invisibili e presenti,
come cerchi sotterranei
scorrono ai limiti dell'io,
quasi inesistenti.
E poi qualcosa accade
nell'anfora del tempo
e i cocci frantumati
formano un disegno
uguale e differente
nel gioco di luce permanente.
E poi la mente
scuote le pareti,
gira errante e persa,
cerca le sue reti
perché solo imbrigliata al quotidiano
ritrova la sua libertà.

Come i miei occhi
Come i miei occhi
che ti guardano,
oltre il velo della luce,
sulla profondità
del nostro sorriso,
giace nel dormiveglia
l'altra metà dei miei sogni,
sensazione avvolgente
stampata sulle ali
di quella farfalla
che non smetterà mai di volare.
                        (a mio padre)

Cieli del tempo
Cieli del tempo,
uguali, diversi
di noi non più persi
tra i passi del mondo.
Gioiosi d'incanti,
sfumati ed erranti,
scaldati dal fuoco
che innalza i respiri
e copre con coltri di cuori
il sole nei soli.

Strada sul tempo
Strada sul tempo,
pennellate pastello
che poi con il vento,
riassumono toni.
E noi, quei colori,
cangianti e vaganti,
guardiamo passare.
Sul cielo si fonde
il rosso vermiglio
del secco giaciglio
di foglie sfogliate
su pagine amate.
Amore con gli occhi,
e come un'artista
oltre ogni punto di vista,
sta la castagna appoggiata,
sulla strada del tempo
non ancora passata.

Bacche rosse
Albero dei frutti,
abbracci il tempo dei respiri,
il freddo non ti tocca,
troppa fiamma
dentro il cuore,
denso e dolce è il seme
tra baci e bacche rosse.

Linfa del tempo
Navigatore del pensiero
linea tracciata sulla dolcezza,
sentiero segreto,
noto a chi nota
la linfa del tempo.
Sente la luce,
ne segue il cammino,
e se pur dura è la sorte
sorge l'istante
del tutto assoluto.
Come zolle sul terreno
solchi di vita
vivono il tempo,
calda d'inverno è la coltre
che copre il fermento
dello stelo di un fiore,
aperto al domani.

Insieme nel cuore
Accordi accorati
tra voci di stella,
passi passati,
di nuvola errante.
Il freddo assolato
ferma l'istante,
tutto racchiude
in occhi socchiusi,
tutto continua
nel giro del tempo.
Insieme nel cuore.



Attraversando il tempo

Attraversando il tempo
Attraversando il tempo,
nulla ci tocca,
solo il tocco del tempo,
sul cuore del noi,
e intorno
l'invidia delle stelle.

Sulla circonferenza
Sulla circonferenza della notte,
la voglia di sentirci
attraversandoci.
Labbra di miele
incrociate su un bacio.

La forma dei sogni
Nell'intreccio del desiderio: una rosa.
Tratti di matita prendono forma
sotto lo sguardo attento
di ali di farfalla
che librano sul foglio,
dando del tutto la forma dei sogni
e del sogno la densità di un respiro.
Sei tu la rosa, nel bacio estasiato.

Nell'impasto del tempo
La luna sul sole
nell'impasto del tempo.
Il pensiero del sempre
nel cielo si stringe
quando il rosso dipinge
l'impatto assoluto.
Due mondi.
Due occhi.
Due cuori
in un solo splendore,
la luna nel sole.

Inesauribile dolcezza
Un alito di vento si disseta
alla fonte di piacere
di inesauribile dolcezza
come un bacio scaldato
da un soffio di bene.
E la carezza del sole sulle labbra
aperta alle braccia della notte
stringe il respiro,
mentre i pensieri vagano
in cerca di quell'unico cuore
che sa contenerli,
proteggendo quel bagliore di luce,
senza parole.

La scommessa del tempo
Giorno dipinto nell'abbraccio
dell'apparire di forme,
lavate da lacrime di pioggia,
scaldate da gemme di sorrisi
scritte da pensieri condivisi.
Angoli di ali
volano gli spazi,
giocando al tramonto
la scommessa del tempo.

Soglie invitanti
A noi,
guerrieri d'amore,
incatenati alla libertà
reduci dai sogni,
sposi dei desideri,
invidia del sole
e orgoglio della passione.
Soglie invitanti, a passi delicati
nel chiarore di sorrisi
incrociati e intrecciati.
Desiderio di libertà
e fluttuare di emozioni
da tempo costanti
ma crescenti nell'intimo,
come schegge di passione
che implodono in noi.
Le stelle trapassano il sole
per ammirarci.

Nel castello dell'infinito
Avvolta nel soffice tappeto dei miei pensieri,
danza di occhi sul corpo della notte, dolce di noi,
carezza in una capanna d'amore
nel castello dell'infinito.

Quiete
Quiete nel castello
baciato dai sensi,
respiri si fondono
in cornici d'infinito
e pensieri lambiscono torri
che toccano il profondo.
I significati del sole
sul mistero dell'amore.

La dinastia del sogno
Ancor prima del corpo,
quando apristi nella fronte del sole
la dinastia del sogno,
là era già il nostro noi.
Ombre passeggere combattono
con parole inventate,
catturano luce nell'arco di corone di piume
che brandiscono un suono sottile
e la voce contempla la vittoria
nel disegno dell'incontro.
-Ispirata da "Secondo ricordo" di Rafael Alberti-

Sulla pianura dei tempi
E un bacio si trasforma in nuvola
portatrice di ombra e sollievo
sulla pianura dei tempi,
lambita dalla serenità del mare
di nostra dolcezza.
Dentro la nuvola,
sole di sorrisi.

Il tempo dell'alba
L'alba vive i nostri sogni,
prende i nostri sensi
donandoli all'infinito.

E l'infinito ricongiunge al tramonto
due parti di un unico pensiero,
due respiri che s'appartengono.

Assaggiamo la luce
Col termometro delle stelle
assaggiamo la luce
di un bacio colorato di vento,
naviganti noi,
presi dal tempo
dominatori dallo spazio,
avvolti da quell'inquietudine di pace
che fa del quotidiano
un sogno da scoprire,
che fa dell'apparire
la certezza di un domani.

Color del bocciolo
Un bacio sottile
flesso dal vento
prende luce
dai tuoi pensieri.
Color nel bianco,
griglia da fili di sogni tessuta,
pensiero ricorrente
che fresche fronde accarezzano
intonando il nome
della freschezza.
Velo da sposa,
color del bocciolo
di labbra socchiuse insieme
nel profondo di un desiderio,
ti sfiora le dita,
ti cerca come unica,
inesauribile,
fonte di dolcezza.

Le sfumature dell'aurora nella complicità del tramonto
E' il tempo che ha scelto noi,
perché la nostra luce
sa dipingere
le sfumature dell'aurora
nella complicità del tramonto.
Una spalla su cui
appoggiare i sogni,
il tempo di un bacio,
un inizio per sempre.

Per mano al domani
Respiro svegliato,
sapore della notte
che implementa la stella
dell'abbraccio di bocche,
baciate da intimi fuochi.
La notte nelle notti,
per mano al domani.

Foglia senza tempo
Preludio d'autunno,
la foglia stropicciata
di una realtà senza tempo.

Pensiero di occhi
Pensiero di occhi
in questo attimo immenso.
Un sussurro nel sonno
immagine di serenità.

E poi
E poi,
l'abbraccio del tempo
sul pensiero
appoggiato al domani.



 
Sul fuoco di nuvola
E tu, sguardo di poeta
che tanto innalzi il suono
a misura del colore,
che armonico e fuggente
come intriso da goccia di caffè
sul fuoco di nuvola nascente,
scuoti la parola.
E nel mistero del prodigio
di abbracci dentro al cuore
che temono l'assenza,
fiero a passi lievi
varchi la soglia del segreto
e il giorno corre agile e silente
mentre s'ode,
la campana nel domani.
(Ispirata da -e tu poeta- di E.Belculfinè)


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