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Gli haiku dell' autunno
La terra fruscia
come la foglia morta
che vento libra
autunno tinge
il languido sole di
rosso di/vino
Dentro le teche
svapora quel polline
che cibò uve
Smorti gli slanci
che legarono reti
su dolci mari
labbra gustano
nettare con respiri
di agrodolce
Piume d’autunno
Sul fondo celeste
Perseo a spasso su Pegaso
salva Andromeda,
Cassiopea disperata
sul trono aspetta il finale
di questo asterismo acerbo
di stelle , accarezzato da venti funesti
e dal mito penduto sul guscio di terra
tra gocce di pioggia e di luna .
Non più sudori dell’estate
né brividi dell’inverno,
l’autunno, sussurra
fumanti caldarroste
tra strame di foglie morte
l’ acino s’avviva alla vite
perché è il momento di fare il vino
Nel fragore del mondo
quel fanciullo astrologo
galoppa sulla mappa del tempo
sulle pagine dei calendari
a rincorrere astri
a festeggiare santi e stagioni
L’autunno è languido
perché nasce dall’ultimo grido
dell’estate morente
e il suo respiro rallenta
la gioia del giorno
che affonda tra frange del tramonto.
Proteso paesaggio ,completo passaggio
dai grappoli in calici , in mani di artisti
un'avventura, una poesia , un ‘etichetta,
ed il piacere di respirare il tempo in un bicchiere di vino.
Chiunque
Fotoni di annichilazione
spinti fino ad un terzo
della velocità della luce
incontrano elettroni
collidono con positroni
facendo” big bang “
Tra relazioni algebriche
e la penombra della biunivoca logica
apparentemente irrazionale
basterebbero pennellate di colori a risolvere
le problematiche fisiche
e chiunque
potrebbe risolvere un’equazione
<dove il blu sta allo sguardo
come Dio sta all’infinito >
Lettera di un ragazzo per il suo …
absentia/Papà
Prendo un raggio
dal mio coraggio
e ti scrivo senza l'amore
che rende felice
ma solo contrito
Pà
Ho quindici anni
non ti sei mai
compiaciuto
del mio crescere
e non sai
che son cresciuto
anche senza di te.
So leggere e scrivere
però tu non sai ricordare .
Mi hai lasciato senza protezione
escludendo l’amore dal mio cuore
Come un uccello
vivo in un cielo
cantiere di venti
e di tristi eventi
Come tuo dono
ho solo le mie ali
con le quali
vorrei volare,
ma sono caduto
in una voliera
così come quando
vidi entrare te .
Ho negli occhi
aghi di spine con cui spazzare
la terra al tuo passaggio.
Sono confuso
perché non so se
per questa mia vergogna
sarei pronto a perdonare te.
Pà
Le parole del poeta
Quando d'un tratto
il tempo s'affretta
sfilacciando i profumi
della giovinezza,
il futuro si accorcia
la cataratta cala
sulla retina della vita
ad annodare le reti della speranza
Frammenti di noi
tra suoni di flauti
e ticchettii di ricordi
si rivestono di nostalgie
di fantasie mitizzate
che fomentano la lampada della solitudine.
Melodie accordate solamente
con il silenzio colmato dal ritmo del verso
che vagheggiano nei sogni rugosi
del poeta desideroso di velare o svelare tutto
tra Euterpe ed Erato
che agghindate affrontano l’ultimo ballo
beccheggiando con la poesia e il Tutto.
Figlio
Sì, ti parlerò , figlio
come tutto può diventare niente
e il niente , allargando la ragione ,
può diventare una goccia di vita scappata dall'amore
che a goccia a goccia scroscia
a riempire una fontana di acqua veritiera
Sì, ti parlerò , figlio ,
di non tenerti mai silenzi nel cuore
di non parlarmi senza prima pensare
che anche tu sei stato un bambino
in quell'utero caldo alla ricerca di un abbraccio .
Vorrei poter ancora chiederti
se metti la tua maglia di lana
parlarti con pazienza
per contenere la nostalgia
che mi divora l'anima
che ostinata non si piega
alla realtà che sei ormai un uomo
Mentre ti abbottonavi sul petto
i bottoni dell'infanzia , dell'adolescenza
negli occhielli della giovinezza
ti sei ritrovato nel gilè della paternità .
Con i colori della gioia di nonna
disegnerò solo la serena luce dell'alba
tralasciando i contorni e la mesta ombra
che s' imbriglia nel ricordo delle emozioni
Basterà il nostro soffio d'amore
per cancellare dall'anima affranta
ogni miagolio di parole oltre gli affanni
di dare un volto, un nome, una ragione
al volo muto di domande , risposte e fughe
Intrecciando parole senza orpelli
pene con preghiere
ridendo , con gli occhi lucenti
custodiremo i sentimenti
nel silenzioso cielo del nostro cuore.
Figlia
Questo nostro solfeggiar di parole
ridondanze su asfalti di divergenze
tagliano il cielo in schegge di cristalli
che raccogliamo in cordigli di rancori
Avari di carezze ,gorgoglianti finiscono
in ore di rimpianto increspati dal dubbio
a scalfire tra noi quella distanza
con il continuo ricercarsi ad oltranza
In quelle scaglie smerigliate
i nostri silenzi si perdono nel fondo
dove riluce la paura, e solo allora capiamo
che sono trucioli di segnali
lapilli di emozioni , briciole di sentore
che scoppiettano nel petto
dove è racchiuso l'infinito amore
che acquietar fa tutto in un lampo il dissenso
svanenti in un bagliore di calore
ritroviamo la bella immagine
di quando ti cantavo la ninna nanna
mentre tu cullavi la tua bambola.
Gita d’autunno
Il cemento ha odor di terra nera
e gli uomini si affannano a viver là
ignari che c’è un posto dove il suono è silenzio
Se fosse anche la grotta della profetessa Sibilla
sarebbe un ristorante a cinque stelle
se fosse un quadro somiglierebbe all’Eden
bello , impossibile , puro ed accessibile
[con sagre di mele -miele e uno svolazzar di streghe ]
Un posto sorridente inciso da un ventaglio
di vicoli pittoreschi dove lo sguardo
dà forma allo sguardo
e il respiro si fa più intenso.
Dove l’anima si perde in liberi scenari
per ascoltare l’essenza della pace
per assaporare il fascino della solitudine.
Sui monti azzurri Sibillini
l’autunno indora gli austeri paesaggi
con giornate dall’aria cristallina
e le accese tonalità rosso/ giallo degli aceri e dei sorbi.
[che si colorano di scille, orchidee e crochi]
Scivolano lungo le vallate
grappoli di case con tetti in lauze
soffocati da boschi di marroni
Dal monte a valle
occhieggia l’arancio
delle faggete dall’ alto fusto.
Gli svettanti campanili
delle chiese medioevali
come il tramonto si tingono di rosso
L’aria sembra sospesa , nell’attesa
di nuovi eventi , e l’anima assapora la mestizia
del tramonto di cui si tinge l’autunno .
<….e che pensieri immensi,
che dolci sogni mi ispirò la vista
di quel lontano mar, quei monti azzurri,
che di qua scopro, e che varcare un giorno
io mi pensava, arcani mondi, arcana
felicità fingendo al viver mio! >Giacomo Leopardi così scrisse dei Monti
Sibillini
Gli haiku della speranza
L’ illusione
ricordava la voce
rassegnazione
......
Così afferrai
la speranza , realtà
di tranquillità.
Il sogno
Una molecola si sfalda
fluttua dolcemente
in un freddo palpabile
sotto l'ombrello coatto
sempre più stretti
come in un film
due amanti fantastici
si svelano ,si riparano
dalle spugnose nuvole
che già diventano
ghiribizzi dell'autunno
a disegnare in terra
un tacito umidore .
Con i jeans arrotolati
sotto lunato sparir del cielo
l'estate ,i fremiti , la pioggia
si dissolsero tra i faretti della sera .
Il sogno è finito , drop ,drop
non fa più la pioggia
e dal Parnaso ritorno sulla terra
Chi/amare !
Quando aprii gli occhi
con linguaggio incerto
pensai a chi-amare
Non so perché
da subito chi-amai Te .
Ma il Tuo nome si adombrò
e i dubbi si instradarono
nel mio pensiero
che smaniava
tra credi e norme imposte
dall'infanzia
in bilico tra il credere
e il non credere
la coscienza aculeata
si rabbuiava
Ora sei Tu che mi sostieni
l'unico che non mi
abbandona mai
Apro le braccia risalgo a Te
e scopro lo squarcio celeste
dove non esiste più l'incertezza
ma solo la pace dell'attesa .
Sferro la mia ansia
che muta sferraglia
per poi annegare
sul Tuo altare.
Il giorno che girerò lo sguardo
chiusa nello spazio del mio io
ti chiederò o mio Dio
di perdonarmi se io lì non c'ero
quando tu soffrivi e
dietro quella croce mi nascondevo
Se è vero
che goccia a goccia
l'acqua racconta all'acqua
ora , io vado alla fonte
a raccontare il mio amore
immergendo le mie mani
me le porto al viso
per asciugar le lacrime
che rigano ancor di più
le rughe dei mei sessantadueanni .
Ballata d’amore dell’uva, del vino e dell’anfora
[Anfora ]
Con le arcuate braccia
attorniate sui fianchi
come una donna alla Botero
dalla sua madia veniva cantando.
“ Quando tu spunti , o mio di/vino
spunta con te Venere e Bacco.
Amore, amore non mi lasciare
fui io il tuo primo amore….”
[Uva ]
La tumida amica fulva
coronata di pampini
con i capelli a grappolo
aspettava qualcuno che la spremesse
e lei cantava…:
“…toglimi il sangue e ti darò l’ebbrezza,
rallegrerò cuori , e brinderemo insieme
a questo amore allegretto …
[Vino ]
In un tino , grosso come un tornio,
lui,orgoglioso fluiva tronfio
sotto i piedi di donne scalze
spargendo aromi per tutta la vigna
tra moscerini e foschie,
e lui cantava ..
“Tu sei il mio fiore ed io il tuo gambo
dammi la mano e ti metterò l’ anello”.
[Anfora ]
La poverina senza più l’amica
si disperava sotto la vite
sola restava ad aspettare
che il suo amato amaro ,
frizzante e dolce diventasse.
[Vino ]
Lui le giurava che dentro di lei
il giorno dopo sarebbe entrato
poi ne sceglieva un’altra
con il collo lungo e trasparente.
cantando sempre la serenata:
“Oh! come vorrei dormire con te ,
su vieni , mia colombella,
tu sei il fiore ed io il frutto
dammi la bocca che mi tapperò dentro!
[Anfora ]
Ogni sera lei si mostrava
con la speranza di essere notata,
poi sconsolata al suo posto ritornava
con il suo asprigno odor di mosto .
Era settembre, lo ricorda ancora,
la bocca grande e voluttuosa
avvicinò a lui che tutto fruttato e profumato
a gocce a gocce in lei filtrò .
In quel campo di vigne :
l’uva, il vino, l’anfora
insieme ritessero il passo del loro
amoroso sogno vendemmiale
Furono mesciate in un boccale
le appena nate bollicine
come figlie armoniose
brindarono a quello indefettibile miracolo:
battuto,
spremuto
versato
bevuto
nel giorno del loro
S. Valentino agreste.
Rancori
Certe parole, chiuse nello scrigno
di un significato sbagliato
diventano cattivi aggettivi
e arrecano stridenti divari
Silenzi che calpestano l’amore
e si trasformano in lacrime
scalfiscono la tastiera del giorno
e stornano le note dell’accordo
Senza ridondanze e remore
apparirebbero morbidi fonemi
sui righi del quaderno dell’essere
A "ragionar d’amore"
L’allodola fanciulla dei colli
esce dall’uscio per sciogliersi ai venti folli
sgambetta Eros nel suo respiro
e tra le sue labbra balbetta Bacco
Il vero è che spruzza brezza
la sua prima esperienza di giovinezza
come un vino precoce la testa sferza
sbircia curiosa dalla finestra aperta
e vola ubriaca cercando una carezza
Pieghetta fazzoletti umettati di promesse
che stringe sul petto come spine di luce
raccoglie pule di fragranze e fiati di parole
che come vèin scèt sorseggia tra fioriture
della sua mente ribelle
Nel grembo del sonno gli occhi inebetiti
tra carri di grilli e cicale calcinanti
osano sfidare pendii ardui
sotto le frange di lune e tramonti
corre tra filari di viti come indocile foglia
a sgranellare acini ,e con in bocca
la polpa d'una buccia spessa
a raccontare alla saliva il mistero della vendemmia
dalle tasche della campagna estrae gocce d'uva che tra labbra impania
Come l'orizzonte esce dal denso
per restare polvere d'azzurro
la verginità esce dal puro
e s’incaglia tra i seni del mistero
Sul suo aprico solatio davanzale cerca la bocca
che non abbia il respiro annodato in gola
ma il soffio caldo di un "ragionar d’amore"
come il vagito che rompe le acque .
[prova a ragionar sull’Amore
e perderai la ragione
ma, con un bicchier di vino e la fantasia
tutto può diventare poesia
e alla gran finale di un concorso ammessa.]
Sul finir dell’estate…
All’orizzonte la vela bianca
effonde una sottile melodia
prima della vibrante sinfonia
ove s ‘increspa nell’ultimo
concerto dell’estate .
Con un sereno andante
il sole scompare nella conchiglia
schiusa sul bagnasciuga
e si dilegua tra le frange del tramonto
con l’eco del mare che si allontana
sul freddo , lontano scoglio.
La spiaggia diventa schiuma
negli occhi dei villeggianti.
Nel grembo del mio sguardo
raccolgo riccioli di sogni
che collidono con rugginosi
scrigni dei miei ricordi
e, quando il mio tempo ammanettato
non più mi disfarà le valigie ,
in una stanza senza specchi
avvolgerò con un foulard chimere e rimpianti
e con occhi che mai si fermeranno
sfiderò ancora il mio sole
a prendermi per mano
e a cercare l’amore
alla scadenza dei minuti a me concessi
Solo così sarà sempre estate.
E, tra un vago dondolar di umide ciglia
volgerò lo sguardo verso
l’equinozio d’autunno
con la gioia sconsolata,
lieta di essere nata.
Vienna & Praga
Se viaggiare è vivere,
la città diventa poesia
avendo tra le mani
lumini di storia
in un’ alea
vera e leggera.
- Wien city of music and royalty -
di stelle e corone
in archi di luna
con abbandono di donna
nell’estasi di un bacio
- Sympatheia dell'amore di Klimt -
e venti di mito
a muovere piume del tempo
in sguardi magici
figure barocche
impalpabili arabeschi
fondi di oro con orli di gotico
- Mozart, il dolce sacher,
i palazzi imperiali dell'Hofburg,
e di Strass il bel Danubio blu .
- Discover Prague it’s the magic city Praga caput regni -
sulle acque del Moldava
tra occhi di tristezza
respirano le pietre
là dove la morte batte
ancora lentamente
tra gli ultimi sospiri
del quartiere ebraico
tra mille facce
ed un solo carattere
raccoglie sorrisi
come la donna più amata
che sboccia vestita di luce
Kafka era Praga
e Praga era Kafka.
Aspettando le Perseidi
Fuochi si accendono
a colorare il cielo
intrecciandosi al mistero
delle lacrime del Santo
Stelle, all’ombra della luna
e a colloquio con il firmamento ,
frettolosamente raggiungono
qualche posto ignoto del mondo
appena in tempo
che il silenzio diventi pensiero
e rammenta domande senza eco
Su questa trottola di vite
che ruotano e di/sperano,
di tanto in tanto qualcosa riluce
e cattura qualche anelito
dai ritmi segreti del cuore
Prodigio delle Perseidi
che adusa anche a culti insulsi
e si perde tra vaghezze astruse
tra scie di tradizioni confuse
Tra certezze e dubbi insonni
tra celesti spirali di danze e di luci
si srotola ancora e sempre la vita.
Haiku di San Lorenzo
Magica notte
su questa trottola di vite
manda speranze!
La grande dama…[la verità ]
Donna o dea
sotto l’ ampio copricapo,
dimmi , chi si nasconde?
Signora del chiaroscuro
valenza magica
di protezione o di difesa
che sveli o celi la realtà
dentro un magma di nebbia
Dignitosa ,autonoma
con una voglia sottile
di spiegarmi l’arte
della simulazione
Se sei in me
continua la tua presenza
senza grovigli
ma non illudermi la vita
perché non so fino a che punto
riuscirei a coglierti.
Quando denuderò il capo
vedrò il tuo volto brillare ,
al di là di ogni mia confusione
una sensazione di rinascita
proverò e inonderà
tutti i pori della mia anima .
Dama dai tanti veli
diventi piuma nelle mani
e figura vaga negli sguardi
Rischiari il segreto
della mia libertà ,
con trepidi passi possa io
raggiungerti e darti ascolto.
Luglio
Affabulato miracolo
è il vagar del tempo
che torna puntuale
mentre parliamo
variando i parametri del meteo.
Ecco l’estate
ricca di ebbrezza
eppur si odia
per il rigurgito calore
che impugna quella carezza
madida e,
allenta il respiro
crespa la fronte
raggia
nel ricciolo di questo
appena nato
cinabro Luglio
Sui cuscini della calda duna
s’incaglia il freddo ricordo
e si addormenta
sotto le spiagge accaldate
si sciolgono solo
sogni d’acquamarina
che riaffiorano nelle luci dell'alba
nella speranza della tremula aurora
e nella preghiera che disseta la sera
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Non amo troppo
giocar con le parole
ma , come tutti gli anni
sotto il sole
dovrò fare
castelli di sabbia
non saranno vacanze
al suon del riposo
ma certamente
al suon dell’amore
al primo colpo di vento
o scroscio di pioggia
toglieremo la tenda
e ritornerò a casa
tra voi …amici poeti
Non è una poesia ..
è solo un modo per salutarvi
ed augurarvi delle buone vacanze .
Concerto sul sacrato
Lì , dove l’orologio cosmico
dell'antico monastero
abitato da bonzi
sembrava essersi fermato
all’inizio della vita,
un guru
toccando le corde di un violoncello
diffondeva nell’etere della via Lattea
tra il seno del Cancro e del Gran Carro
suoni che sembravano provenire dalle notti dei tempi.
Stelle tremanti illuminavano il buio segreto
e una musica divina apriva le danze
nel sacrato concerto della vita.
Dalle vetrate del tempio
una nota invaghita di luce
addormentava il fiato
con una preghiera sonante
un fulmine d’ eterno
squarciava l’istante
intrecciandosi ai fili del Mistero
Rispondimi , pensiero !
Fugando filtri
tra fantasmi notturni
tra ombre e riflessi
vagoli
giudichi
critichi
illumini
e ti riempi di amorfe parole
Sei nudo scarnito
ignori le mie pene
oberato di dubbi
affondi
in cunicoli informi
in sottili reti
incagli
fantasie e ricordi
imbavagli progetti
che sprofondano in affanni
alla ricerca di approdi senza rive
per arrivare là,
dove l’orizzonte è sempre mare aperto
ad affettar la luna
per regalarmi un lembo
e nella sua cruna ad imprigionar il giorno.
Dentro repentinamente
dibatti
irrompi
nel mio quieto vivere
come un mito di Pan
ospite irruente
che toglie la felicità
smarrendo la libertà
In punta di piedi
oggi, il mio pensiero
cupo e imbrunato mi dice:
-cosa vuoi che io faccia di più?-
Sono pensiero
offusco e rischiaro
la tua mente
nelle tue mani
divento esile filo
ultimo e primo
effimero piumaggio
di passi, di sguardi
di sorrisi e di pianti .
Vocali versate sui quaderni a righi
Nella casa di vetro
dove cresceva Pinocchio
insieme al suo naso e alla sua bugia
ora vedo, secca di sabbia ,
la clessidra diluire il tempo .
La favola del cuore
la memoria d’ infanzia
rottami di ricordi
che trasferisco
in paesaggi d’ansie
sui campi verdi dei miei giochi
ancora scruto cieli profondi
tra suoni d’armi
e quotidiani fotogrammi
apro le porte del cristallo
alla mutevolezza dei venti .
La favola bella
diventa adulta
la tengo stretta
fragile , confusa
sospesa
come foglia secca
che vuol posarsi sull’ erba fresca
e volare su soffici tappeti
per i cieli
degli incipienti ricordi
Tornare bambina
per ricamare i perché
inseguendo vocali
tra quaderni a righi
mentre le età rimangono scritte
sui solchi delle nutrite rughe .
Il tempo è fuggiasco
e spicca in volo
e tra un accordo di spartito
una canzone datata ieri
indugia ancora
sul piano/forte del mio oggi .
Raggi/ornare
Raggi al tatto della luce
svelano il segreto del giorno
e tracciano la strada
schiacciata dai piedi in cammino
lungo il tempo furtivo.
Si affacciano di nuovo
indietro , avanti , fermi
nella toppa della notte si oscurano
si slabbrano appena l’alba riporta
anfratti sospiri
fotogrammi sogni
frantumati inganni
S’acquetano di nuovo
nel gioco dei raggi artificiali della sera
dove ognuno cerca la sua meta .
Chronos
In uno schema intriso di ricordi
il passato ci riporta
al fuori tempo
che non esiste più
ma ciò che c’era
è solo l’ ombra di
una realtà vera .
Il Futuro si rotola nella mano
e si spinge fino al delirio
a leggere gioie ed ansie
ad inseguire illusioni e glorie
Si custodisce la memoria del passato
che lo si pone sulla soglia del futuro
ma nel frattempo c’è solo l’esperienza del presente .
Nel mezzo Chronos folleggia
e spruzza singhiozzi tra i denti
ma , non dipende da lui
se la vita si ferma o si dispiega
con il sostegno della speranza e fede
tutto si ottiene con il “ distensio animae”
tra memoria , attenzione, ed attesa.
La famiglia Beautiful .
Vi voglio raccontare una storiella
e vi assicuro che è vera e tanto bella
fa ridere , piangere , e capire
che al mondo ce ne sono di storie strane .
Marietta è una donna di trent’anni
ma dall’aspetto dimostra cinquantanni
è sciatta , sporca , e fa le pulizie
a qualche vecchierella senza smanie
si appassiona alle “novele “ della TV
e “Betiful “è in assoluto quella che ama di più
Ha tre figli , uno diverso dall’altro
sia di colore , di animo e di corpo.
Ridge ,” u grusso “ appena quindicianni
È il figlio che lei ebbe a quindicianni
È grosso , è rosso , ma è anche è un po’ tondo
E ti gira intorno come un mappamondo
Stefany , si chiama l’ultima nata
Ed è la sua “piccenna” prediletta
È nera nera che sembra una mulatta
E non si sa con chi lei l’abbia fatta
Tra tutti “Bridge “ è la più intelligente
dai fratelli diversa completamente.
Ha i capelli d’oro che scendon sulle spalle
e gli occhi che sembrano due stelle
È la “ mezzana” così dice la mamma
alta , magra , della bellezza è l’emblema .
I ragazzini della casa si credono dei Ridge
e fanno a gara per essere vicino alla bella Bridge
Bridge, per il suo compleanno ,
chiese a sua madre il suo preciso anno
Mamma! mamma !quanti sono i miei anni
Stupida , dodicianni tu farai domani.
Ma la nonna dice sempre
Che noi siamo senza padre
Sì, però voi nascevate
i vostri pà eran da un’altra parte .
Un giorno , passeggiavo per un viale
mentre passava un tale
piano piano a me si è avvicinato
il mio corpo ha tutto sussultato
e stato come giocare a full
e grazie a Dio , sei nata tu
la famiglia” Betiful “è nata così
perché i figli li chiama : "Rige , Brige e Stefanì."
Pensieri diversi…
Li lascio arrivare
li sto a guardare
i pensieri che lentamente
infestano le peripezie della mia mente
vorrei trasformarli in luce
munite d'ali della dea ragione
Con la consapevolezza di non cambiare
la dimensione della mia rettitudine
tra dubbi e risonanze
e con cento domande
le rimuovo dal grembo della mia fede
e le invio nel posto
…………del vuoto a perdere
per trasformarle
in idee sensate .
Mi piacerebbe...
Nell’amaro mistero del tempo
che brucia e azzera l’ansia di sapere
come sarà l’ultimo mio fiato,
mi piacerebbe non essere da sola
sulla soglia di quella vecchiaia violentata dall’oblio.
Mi piacerebbe vivere con consapevolezza
osservare con naturalezza
accettare con amorevolezza
il tempo che uccide tra i denti la giovinezza.
Mi piacerebbe tenere in equilibro timore e speranza
che lentamente brancoleranno nel mio passaggio
e che l’Amore che è dentro osasse sfidare l’intemperie
per dare all’ ultimo sbadiglio il suggello del sorriso divino .
Può darsi che un giorno …
Quando il domani mai più arriva
il viaggio della vita si completa
-e tu, amico -
non puoi irridere
l’incessante fluire
del tempo che
fievolmente si esaurisce nei tuoi occhi :
due punti tra luce e buio.
Può darsi che un giorno
- tu , amico –
mi ritroverai
perché m’avrà portato via quel “vento “
…………………………..Il resto sarà silenzio
Trainata dal carro delle cicale : ecco l'estate.
Dirupano a mare tra sabbia e scogli
le ombre del freddo che s'impigliano
tra carri di cicale e conchiglie in eco.
Ciglia balbettanti di pioggia e vento
collidono con richiami di brezze
su capi da incendiare dai colpi di sole.
a spiegazzare fazzoletti umettati di sudore
Nelle pause tra melodie e balli
il sole si allungherà sul giorno
per morire tra le balze del tramonto
per annodare sensi sotto le stelle
inebetite da ombre e sospiri fuggiti dalle finestre
spalancate sulla calda notte
Sospinti dal vino e dall'amore,
appena sorseggiati ,
si danzerà ,tra fioriture della mente,
l'ultimo ballo di Afrodite .
La luce della luna zumerà
nel feeling nostalgico di un passato
dove arrideranno le voglie di ebbrezza
il piacere di respirare il tempo della vita
che s'impiglierà in un frenetico ballo
sulla soglia di Selene e di Febo
e tra spirali di fumo si brinderà a Bacco
Il mostro che non si mostra (il nulla)
In noi c’è una stanza vuota
in cui ci rigeneriamo continuamente
creiamo
ci trasciniamo
come foglie
al vento in tante direzioni
Come lavagna nera
riluce parole cristalline
di certezze
ed insicurezze
Se chiudo gli occhi
quel vuoto è popolato
di immagini
ricordi
pensieri
che si affacciano
alla finestra del mio io
senso della mia continuità
Il nulla !
è un mostro che non si mostra
senza traccia
dove si perdono i confini dell’ io
abisso effimero per guardarsi e perdersi
come in un fumo di fumi?
-Se così fosse-
sarebbe una sconfinata notte
di ombre morte .
Aspetterò voi, poeti:
Parlate ancora!
Come un vino precoce
che sferza la testa
vi verrò a spiare
in silenzio , in sordina
dietro quel turbine
lascerò le mie festuche
raccoglierò solamente
pule di sorrisi , fiati di parole
e la vostra tiepida grazia
salverà la mia trepida pena .
Come sei strana , vita !
Da spettatrice ti osservo e mi stupisce
sia la tua umana incoerenza
sia la tua eterna intermittenza
Ruoti , danzi , giri su un cilindro
di fiati sospesi nel rito dei tuoi giorni
negli spazi della sera , nelle ombre della notte
Le uniche vibrazioni
sono gemiti di stupore
prodigi di vagiti
singhiozzi di dolori
ti accendi tra fiocchi , ti smorzi
nel silenzio della morte
o tra gli errori degli uomini .
Affabulato miracolo !
Sei tempo che ritorni
puntuale su con il sole
giù con la luna
sia quando parlo
sia quando taccio
sia quando amo
Sei terra dove
ho piantato la mia esistenza
sei ombra dove
trasalisco la mia anima
sei cielo dove lascio fluire
le mie emozioni .
Ti lascio scorrere
dentro e fuori di me
e, in quel giardino
alla brezza del giorno
diventi accettazione o rifiuto
tra due enti che
allontanano o uniscono
un “ tu per tu “ con te .
Andante amabile ...fugato
Mi parlavi di lucciole
di ipotetiche condizioni
quando la luna era piena
i cani ringhiavano
e i gatti si accoppiavano .
Mi sussurravi una canzone
che avvolgeva corpo ed anima
mi poggiavi la mano sul cuore
per fermare il tempo sulle ore del sole.
Lasciavo i sogni
al dondolio della tua altalena
ai sorrisi dell'età bella,
ora quel canto come epicedio
amaro fende i ricordi,
e i sogni incapretta,
la luna piange e il mare
allontana il veliero della memoria
Le tue parole son raggrinzite
le ho stese sotto
il ferro rugginoso dell'indifferenza .
e il tuo ricordo è diventato un flashback
Non domandarmi, cuore, perché l'ho fatto
e tu , luna , non assillarmi con i ricordi !
Oggi, penso a quel c'era una volta
e rido, rido quasi di me
I miei castelli evanescenti
si disperdono nello scolorimento
dei miei capelli lattescenti .
haiku
Adolescenti
Si rispecchiano
nei quotidiani sogni
di film ed astri
centellinando
tra vetri di clessidre
puerili giorni
a sgranellare
brame, a sgranocchiare
gomme e frasi
e qualche volta
a spargere le note
del buon vivere
Come Atlante
terranno sulle spalle
il mappamondo
Come piume
Volano inebetiti
pensieri piumati
in un cielo spietato
senza spazio
sgraffiati da torri
ritornano
bassi
su tetti di case
a guardare all’insù
mentre cadono giù
senza chiedersi
se sul muro di fronte
finestre , come ciglia ossidate
dall’umido della notte
si aprono al caos
si chiudono al dolore
sotto un cielo in croce
alato di languide preghiere.
En attendant chimeres
Da ingenua farfalla
la sera sfarfalli
con aria scaltra
ti muovi sui tacchi
Esile , ignara
bionda , bruna
la notte da fànte
vai in cerca di fanti.
Sei pudica, procace
da strade alberate
del lungomare finisci
in un letto a due piazze .
Il mattino dici :
ti picchia ,ti tocca
si spoglia, ti sfibra
ripugna
la notte che per te
è una toppa
che paura ti porta.
(Anime fresche costrette a vendere i loro corpi)
[In un mondo che...
non si vive più...]
Sotto il cuscino del mondo
la speranza ci abbandona
ci svegliamo con un grido
ed un' eco che ritorna
in un letto senza sponde
in un oceano di indifferenza
in un pianeta di onde
di un' assurda sembianza
Il mondo è una clessidra rotta
dove i giorni precipitano
tra rifiuti, fiamme , una sconfitta
per coloro che attendono
di “Vivere”
Ma che senso ha la vita
per chi calpesta
la terra dei girasoli?
Nessuno più si asciuga
il sudore dalla fronte
massa senz’anima
sciorina solo parole .
Dalla loro riva ci attirano
nei loro illeciti giochi
dove si alzano gorghi
che fuochi accendono
L’alba si è tinta di rosso
gli arcobaleni senza colori
saremo senza più passato
ameremo l’immagine del domani
Tacete bocche che promettete
cantate canti intonati e tangibili
e lasciateci segni indelebili
per aprire cerchi di luce .
L’ anima non vuole
inabissarsi sul fondo
spinta da un folle vento.
per soggiogare al più forte .
Haiku
Minimi gesti
ogni giorno compiamo
senza pensare
Cose da fare
ma di gran importanza
ci danno pace
una preghiera
un atto di carità
è felicità
Il corpo vuole
un’ anima dove ci
sia amore
amore che fa
luce in uno sguardo
pieno di buio
Scrivo parole
nati dai pensieri
in me nascosti
che mi placano
le falsi emozioni
della coscienza
---------------
Avere occhi e non saper vedere
forse perché non si crede in niente
forse perché l’occhio del cuore
non vuol vedere la povera gente
**[lui mi ha amata di un amore eterno
e ha avuto pietà del mio niente]
Forse perché in noi manca
la luce della coscienza
che non accende la percezione
per far comprendere la sofferenza
che ci chiama all’esistenza,
all’esperienza dell’ accoglienza.
Rafforziamo l'arroganza dell'umiltà
che nell’umanità e nella carità
solo Dio troverà, e coglierà
da questa realtà l’essenza per la felicità.
Attraverso l’umiltà
non sempre visibile
condividiamo quella gratuità
che Cristo ha fatto per noi
Con meno dibattiti e più battiti
con le inquietudini per le pacificazioni
facendoci strada tra l’umanità
come mendicanti dell'amore .
L’amore è volere che l’altro esista
non per nostra volontà
non per nostra utilità
ma perché è un bene che lui ci sta
Ricordiamo quella promessa
che spalanca orizzonti
su quel viso a cui hanno rubato il sole.
Se viviamo uno attaccato all’altro
avremo solo un assemblaggio
ma se viviamo l’uno per l’altro
avremo una relazione d’ affiatamento
L’uomo deve rischiare
di essere un perdente
per portare l’eroico nel quotidiano
così il quotidiano diventa eroico
e l’ordinario, straordinario.
Acrostico Sicilia
S cilla, latra paurosamente
Cariddi, divora avidamente
I sola che spinge a ripercorrere con la mente
il mitologico percorso gioiosamente
C ircondata da soffi di zolfo , di fiori e di frutta
e dal fruscio che la rende malevole ed eterna
I nsenatura d’approdo di un passato grandioso
terra che scoppia sotto ad ogni passo come una spremuta di una arancia d’oro
L a Trinacria come era chiamata
dove pasce il gregge del sole
come Omero descrisse nell’Odissea
I paesi si specchiano nella fresca aria
mentre si bagnano nella verde acqua
e il cielo azzurro da lassù la bacia
A ppare silenziosa nella trasparenza notturna
rumorosa nella bellezza diurna
nell’aria senza vento
è di ornamento
un monumento
per ogni viaggio di godimento
Per un attimo
di quel tuo amore
mamma, io sono !
----------
Come agnello al tuo richiamo
m’incamminavo nella tua mano
mentre m’addentravo
nelle mie forme femminili
alla ricerca dei miei sensi di vita.
Ancora, sospesi nella tua immagine
s’intagliano i miei ricordi
che cesellano rimorsi e rimpianti
tra efflorescenze delle mie incertezze
Dolevano le tue membra
pesava la tua malattia
sui miei giorni spensierati
che si versavano nel nero tuo dolore
Tra denti stretti
trattenevi la tua vita
mentre i tuoi occhi
la vedevano andar via
come l'ombra che si
allunga al tramonto .
Mi guardavi
mentre sfumavano
i volti dei tuoi diletti
e su quelle paludi
del tuo sonno eterno
si spense il mio sogno
L’ultima mia carezza fu quel gesto
che indugiava il mio addio
il dolore arrivò alle ciglia
e il mio pianto avvolse il tuo corpo
Quel tempo ormai lontano
scorre ancora nella mia memoria
ti penso, e nel mio cuore ritrovo
i frammenti della tua anima
sigillandomi ancora dentro
il tuo radioso nome
“mamma”
Visioni sopite
nel vuoto sospese
Incantamenti
fuggenti
ad intermittenza
sul greto fimbriato
del mio pensiero
snidavano
come falene intrecciate .
Effigie insensate
irridevano alla mente
da girandole spente.
Ero sui fili di palpiti fole.
Vorrei che dentro me sgorgasse una sorgente ...
Vorrei che dentro me
sgorgasse una sorgente
una voce di fiume
un ‘ eco di monte
un sussurro di corrente
un mormorio di torrente
un parlar corretto
per vivere in un’altrove
che non si esaurisse
nell’apparenza di un gesto
ma , cosa sono
quando m’addentro
in sensi caldi
in solitari sentieri
in meste ombre
in ideali mestatori
di menzogne?
Vorrei che dentro di me sgorgasse una sorgente
che dissetasse la mia misteriosa trama di carenze .
Dimmi, chi sei tu !
Dimmi, chi sei tu !
che vieni a giacere
senza sorridere
sulla mia pelle
nella mia ombra
stendi le tue ali nere
ti raggiri sul tetto
sonnambulo
alla ricerca del mio letto
per cadere sul morbido cuscino
del mio desiderio?
Sei , quel sogno propizio
impastato di arguzia o di purezza?
Dimmi, chi sei tu !
Sei forse un uccello
che con piume moleste
scaltri i miei progetti ?
Ti dovrò cercare
ti dovrò inseguire
ti dovrò cacciare .
Sei quel desiderio finito
che dà inizio all’amore ?
Sei quell’amore esaurito
che dà inizio all’affetto ?
Dimmi , chi sei tu!
Per capire chi sono sono io !
Prima vedi la miseria e poi senti la tristezza
Un ciuffo nero e ricciuto
come fuliggine fa capolino
da un viso scarno senza sorriso
tra pomfi e moscerini .
“Africa; è stata battezzata “
Il soffio della vita risorge
anche in uno squarcio di luce
dove è sepolta una vitalità assopita
sotto l’effetto della fame e della malattia
In una terra svellente
che scava malaria
prima vedi la miseria
dopo senti la tristezza
dall’ imminente fragore
subito cogli il dolore
E se l’amore sarà più forte
anche i dentini di Africa
potranno spuntare
Dio ha intarsiato
l’umanità nell’arcata
del suo progetto.
Lampi di tempo
abbracciano attimi
di una vita
****
Vivimi addosso, tempo,
ch'io mi riscaldi ancora di te
mentre piangono le ore
grigie d’impazienza
potremmo ancora
camminare insieme
dimentichi delle nostre solitudini
per ricostruire sogni di memorie spente
Dove potrei andare?
Dietro di me i giorni se vanno lentamente.
Davanti a me corrono paurosamente.
Ed io cosa faccio ?
Corro, corro senza voltarmi
ma, dovrò fermarmi
sperando che le stelle
siano lì ad aspettarmi
poi, luce sarà e potrò dormire.
Il momento
Tramonti svaporano
nei profumi della notte
che tinge e cinge
ricordi , sogni
come cavalli in fuga
vanno al galoppo
da grondaie in grondaie
nella luce del giorno.
Impossibile starli dietro
tutto rimbalzerebbe
abbuiando nelle voglie
e nei colori della notte.
E poi, tutto daccapo .
Da quel tempo che sfugge
niente si ferma .
chissà , forse solo" il momento ".
gli haiku dei miei pensieri
Se non ci fosse
la musica il cielo
sarebbe muto
il mare senza
mormorio, il vento
senza sussurro
amore senza
anima/amicizia
sarebbe odio
Senza le note
la vita non avrebbe
vera armonia
l’Universo
senza Dio sarebbe
nessuna cosa
Libertà
Sei come balbettio di farfalla
che ad ogni tocco vibra
Mi avvolgi
mi provochi
mi sazi
davanti
ai recinti
rallenti
salti
o ti fermi.
Svelami il trucco
con tocco bislacco
sfogliami ancora
e diventi frizzante
nel limite del mio spazio.
Sgombri il mio cuore
che strizza
che grida
che alita
che anela
e rendimelo
ardimentoso.
Un uomo è libero nel momento in cui desidera esserlo. (Voltaire)
Haiku
Sbadiglio, smorfia
di noia ,suggellalo
con un bacio
Desiderio di un ritorno.
Ora che la mia vita
ha un'aria diversa
e muta la stagione
dei miei sogni
la sera mi lega
ai ricordi
dell'età bella
-e mi rivedo bambina -
nella felpata notte
a stringere tra le mani
quel cuscino segreto
compagno del mio sonno
e , tra passi fatti indietro
con voli verso il cielo
ritorno in quella casa
dove figlia mi ritrovavo
negli occhi di mia madre
Che fare, ora?
Posso solo dormir ancora
o uscir dall'uscio della età adulta
e sciogliermi ai venti folli
per remare ancora nell'amaro mistero
di quella prima carezza d'amore .
Non sto cercando
di scrivere poesia
di esprimere solo un pensiero
semplice da non farsi notare
ma che si lascia
assorbire come l’acqua
Perché le parole
troppo in fretta dette
vengono sempre fraintese
e immobili tacciano nell’ira maledetta?
Perché parole dette ridendo
faranno piangere
piangendo faranno ridere
come pagliacci di un circo mai aperto?
Solo un poeta
pieno di rimpianti e di suoni
coglierà istanti
dal tempo della sua vita
per appenderli
ai fili delle stelle
penzoleranno giù
dagli abissi della volta celeste
e ne afferrerà uno solamente
per rimandarlo lassù,
tra una melodia alata
catturerà una lucciola
la poserà sotto il cuscino
così la notte più buia non sarà
e la vita si unirà
placida accanto a tutti gli istanti
senza più parole infrante
tra diari e lettere
sprecate inutilmente
quanto bastava unicamente
stilarle nel silenzio
Tacete ! Or dunque
parole strappate , cambiate
divise che si addentrano
tristemente nell’animo
nell’odio annegate
Sono più di ciò che sono,
son più di ciò che si è detto.
Non possono valer niente
se non si è detto niente.
Le parole , come la vita
non si adeguano mai al nostro passo
Chi è lento le troverà veloci
chi è veloce le troverà lente
e solo quando
saranno in pieno accordo
diventeranno fiori
e la vita canterà la primavera.
Gli haiku del silenzio
Il silenzio è
il vuoto dove nasce
il probo verbo
****
Il silenzio è
la sala che accoglie
giusti pensieri .
****
Il silenzio è
pausa olofrastica
tra il sì e no .
****
Il silenzio è
della mente la prova
innocente
****
il silenzio può
causare confusione
meditazione
****
Il silenzio è
dell’animo sensibile
sottomissione
****
il silenzio è
fastidioso se crea
inquietudine
****
il silenzio è
innocente, una voce
forte e saggia
****
vera o falsa
dentro noi diventa
lite o pace
Voglio guardare in su.
Con il capo in giù
seguivo il gioco della pioggia
sulle foglie bagnate dal pianto ,
quando bambina
sistemavo di nascosto
bambole di pezza
puntando sempre sui
miei sogni infranti
Erano miraggi
quei sentimenti
quando con clamore
venivano catturati ,
oppure trucchi
quando per gioco
o per sopruso
furono calpestati ?
Ora sto a maledire
quella Volpe e il Gatto
che rigirarono
il mio buon Pinocchio .
Narro ancora
la favola del c'era una volta
alla bambina che in me rinasce
con gli occhi stanchi sull'orizzonte.
Non voglio guardar in giù,
l'altezza rende più gioioso
il peso del risveglio
alle mie palpebre dischiuse .
Vino e canti dei poeti grandi..
Stacco dai grappoli vinosi
versi e canti dei poeti grandi
che decantarono la qualità ,
il sapore di quella briosa vivanda
donde trovarono il complice ideale
per sedurre , per eludere e per vincere.
“ siccis omnia dura deus proposuit …”
solo agli astemi il dio Bacco rese vita difficile,
e poi, se non beve vino il saggio, chi mai lo berrà?
Forse Catullo che se non l’avesse bevuto
la scienza di Dio sarebbe ignoranza .
Versami “mellitus vinum “ dolce come il miele
via via sempre più puro ragazzo del Falerno
O venusta Sirmio! insularumque ocelle !
grande come l’amore suo per Lesbia
che si specchia nel Garda e nei profumati vini
del San Martino della Battaglia,
del Chiaretto o Trebbiano di Lugana.
..a tal punto che,
pregherà gli dei di diventar tutto naso .
Varrone da Rieti ci viene incontro con un Sangiovese ,
bevuto non più in fiaschi, ma in calici bordolesi.
Odore vinoso e delicatamente fruttato,
sapore, fresco/secco amabile ,
dal colore rosato più o meno intenso
Ovidio di Sulmona e la sua fittizia Corinna
“Imbre cadente "una pioggia
di lacrime scendono
e la moglie Fabia che lo consola.
Con l’occhio e l’animo al suol italico
lui canta la natura , i fiori e i prati
le viti sboccianti che spuntano nelle
terre elevate e soleggiate
dai tralci palpitano e nascono gemme
poi cominciano a gonfiarsi per i succhi
che sempre più abbondati affluiscono
in un doc Montepulciano d'Abruzzo
Mantova si rispecchia in Virgilio
cultore per eccellenza di versi e vino,
col suo atteggiamento un po’ sprezzante
diceva ai suoi giovani discepoli :
<non ingeritelo puro , in quantità eccessiva
perché sarà solo occasione di risse e zuffe >
insieme a Dante, lui pose
nella pisside terra e nella volta celeste
ogni male e gloria , patemi d’animo ed amorosi affanni
Beh! un abbinamento con un Rondinella,
un Merlot , Cabernet ,Sauvignon ci va a pennello .
A Propenzio…. d’Assisi
e la sua infedele Cinzia
sbattuta dai purpurei flutti
ci abbinerei un Assisi bianco , rosato
o un Montefalco Sagrantino,
Lucano, Giovenale ,
quasi per godere più pienamente
la gioia di un invito aleatorio e scherzoso ..
hic! hic! Iste ..ille …con un
Est! Est!! Est!!! di Montefiascone
Tibullo da Tivoli con il suo tono
decisamente elegiaco ,
<tibi dicere laudes at Delia >
e sotto il sole calente
custodirà il tino e
per cullarsi l’anima
dai sogni e dai sospiri
un Pizzutello , un Cesanese di Olevano
offrirebbe con animo devoto
Ma le vere emozioni dionisiache
le troviamo in Orazio da Venosa
Parliamone mentre il tempo
fugge geloso, afferra l'oggi,
breve è la vita , rinuncia
a speranze lontane
e non pensiamo più al domani.
Durante i banchetti e conviti
s’ inghirlandava il capo con rami di mortella,
semplice arbusto ,simbolo dell’amore e della poesia
< la semplice mortella non disdice né a te , servo ,
né a me che bevo sotto un folto pergolato>
Lo vedo arrivar con due boccali in mano ,
uno per attingere il vino dall’anfora
e l’altro per brindare con il Cecubo
o il Falerno ,vini eccellenti e sostanziosi ,
dal nettare degno di essere bevuti
solo nelle grandi occasioni…
O anfora, che conservi il vino Massico ,
sei degna di essere aperta in un giorno felice ,
quando s’impone di offrire un vino prelibato
assolutamente un primitivo di Manduria ,
secco, austero, robusto, corposo, rosso
asprigno, completo, che si impone
con “ Memoria “ed “Elegia” e con una”Giravolta “
arrivo al suo, al mio “ Primo Amore “
quale esso sia …di lui non c’è certezza. …
Ognuno nella propria alcova del pensiero
afferri i segnali di quell’attimo fuggente
per renderlo meno caduco e più fermo
quando l’anima depone il suo fardello
et…indi me refero domum …ad cogitare.
Bambini
Se stringi un bimbo
sappi difenderlo
dalla pioggia e dal vento
Gioca con barchette di carta
e treni di latta
e punta verso la sua fantasia
rispondi alle sue incredule domande :
perché c’è la luna , perché ci son le stelle,
traccia intorno a lui un raggio di sole
e voli di gabbiani
che infrangono le mitraglie
in cieli puri senza più droga.
La mia risposta sarà subito data
senza più riflettere troppo
in stanze senza luce
per preparare la sua infanzia
senza più guerre
ma solo un vento fresco
sul suo viso ingenuo
E quando sarà spinto
da quel velo di ricordi
si fermerà a rileggere
il suo quaderno a quadretti .
Qual è il senso della vita?
Guardare delle foto
e dire, come ero ,
chi ero, chi sono.
Forse un torrente in piena?
una sorgente che zampilla?
Qua è il senso della vita ?
Passi che poggiano
su un precipizio
aggrappati
ad un puntello
e sperare
di non cadere giù?
Qual è il senso della vita?
Interesse, affetto, cultura
libertà , politica , religione o
tirare ogni giorno la carretta
ed arrivare alla fine dei giorni
per dire : ho fatto quel che basta!
Girare per cercare
la soluzione
pur avendo nelle mani
la risoluzione.
Non certo un key
o un code di un telecomando ,
un talk show televisivo di storie
raccontate da un Bonoris a
spiegarci il senso della vita.
Poco è pensare
che tutto questo basti
a soddisfare , a realizzare se stessi
a dare il vero senso della vita
che duri solo ed esclusivamente oltre la vita.
-Se è triste il morire , non meno patetico è l’esistere?
Se tristezza diventa disperazione , sconforto ,allora cadi nella depressione e
tutto diventa doloroso.
E' bastata una trasmissione per suscitarmi questo pensiero .
-Qual è il senso della vita? -
Essere tristi di tanto in tanto non fa male , perché la tristezza nasce quando
viene a mancare il desiderio ,
quando ti chiedi qual è il senso della vita e non sai darti una risposta…-
Prima/vera eri , ma ora dove sei ?
La primavera, invernata o accaldata
si fa desiderare o arriva
prima del tempo a contaminare
i rigori degli inverni
per rubargli il vento e la neve
Prima/vera eri , ma ora dove sei ?
Quando di sera l’aria era leggera
e mutava con la faccia della luna
tra gli amori danzanti prodigi della vita
nell’ostia benedetta ,saggio dell'età bella.
La tua appariscenza esalta
ancora l ’armonia e la purezza
del sole che ti trasformò in fiore
Mostrati amica , dietro i tuoi cancelli
dove il roseto ancor non s’ innalza
con il brulichio selvaggio dei suoi fiori
di un giglio , di una genziana
tra sterpi e rovi
appari seducente
come un connubio di nozze
tra cielo e terra
Sei la stagione
della donna frivola
degli atomi perlacei
della pelle eburnea di luce
che irrora pupille probe
delle sensazioni che riposano
sui corpi degli amanti
come un ‘ assonanza :
primavera- giovinezza-
Faremo dell’erba un tenero giaciglio
dove tu stenda la tua frondosa chioma
rorida dall’aria ,e aprile
dissotterrerà le sue gemme .
Poesia per un amore
Solo ora
leggo nel cuore
tutti gli amori
che non ho saputo amare
Ho sulla bocca
quel bacio che non schiocca
ma muto lo tengo
lì , dove
tutti i colori della mia gioia
disegnano aquiloni dell’anima
che volano come voci del vento
in sintonia
con la polifonia
delle voci della natura.
E tu ,Lorenzo
con i tuoi grandi occhi
ascolterai la favola
che tesserà tutte
quelle parole che
hanno infranto il cuore
di nonna, desiderosa
solo di darti amore
E’ dolcezza mite
il tuo respiro di luce
un canto di usignolo
mi sembra sentire
Ti sento di notte
ti cerco di giorno
L’amore è un angelo
inasprito ora solo
dalle incomprensioni
La mia mano si poserà
sul tuo cuore
sperduto , impaurito
mentre quello mio
batte e riposa nell’affanno .
Si sfaterà un bel giorno
la favola della cattiva strega
che per difendere il figlio
diventò cattiva suocera!
Aspetterò di vedere
nell’aria celestina
brillare una stella
più raggiante e vera
e, resterò a cantarti ancora
quella favola che
mi ha insegnato l’amore.
Dovevamo saperlo che l’amore
brucia la vita e fa volare il tempo
diceva” Cardarelli “
Spero che sia proprio
l’amore a scoprirlo
nel tempo .
Il mio silenzio
è solo pensiero
mentre ti vedo
felice iniziare la tua vita.
Nella sera sommessa
riflessa
rileggerò le tue dolci pagine
sul mio davanzale sfiorito
Adolescenza
L’ adolescenza guizza
dalla favola all’ebbrezza
-spezza-
le liturgie sagge
degli adulti
-punta -
lo sguardo su passi
che imboccano
sentieri di delusioni
di illusioni
di sogni turbati
delle astruse vaghezze
dove non c’è più
un principe che bacia la sua fata
e le stelle a riaccendere
la favola della fanciullezza
troppo presto interrotta.
- disegna-
solo sogni infranti
chiusa nella propria stanza
a pensare solamente a se stessa
a far progetti a breve scadenza
l'importante è fantasticare sull'avvenire
sull’ autoidentificazione sessuale
Sentirsi diversi, a volte sgradevoli,
belli o brutti - Sentirsi -
vicini o lontani dall'immagine ideale
In quella luce
un po’ confusa
come in una baraonda
appariranno le forme
di uomo o di donna.
Haiku di Pasqua
Raggio di sole
Che spiri sulla croce
Diffondi pace
[auguro a tutti una buona Pasqua]
Cielo
La tua altezza
sta a metà
tra la realtà
e la verità
dove non esistono
scogli, ma la sola
pace dell’attesa.
Frugare la volta
per scorgere
l’ arcana luce
che ci risveglia
un frammento di notte
che ci addormenta
Divina via!
Azzurra la mente
misericordia il cuore
corona l’anima
tra stella e stella
Sorreggi quel corpo
che anela la verità
sorridi di luce
tra ciglia e ciglia .
La mia porta
Ho scoperto il mio
squarcio di azzurro
attraverso la Tua croce !
La mia porta sull’Immenso!
Entro e
resto a guardare
le Tue braccia spalancate
nell’ascesa al cielo .
Alzo gli occhi
per ammirarTi
abbasso la testa
per varcarla
La Fragilità
Più brilla e più gracile diventa
custodita in una teca
con dolcezza si adegua
all’inoppugnabile violenza
che nell’ adamantina coscienza
appare fiera.
Come un cigno morente danzerà
con quel dolore che anima la vita
che bagna di amarezza
il volto pallido del pierrot
che china il capo
e si asciuga la lacrima .
Scrivere o cancellare!
Parole accartocciate
come foglie offese
giacciono tra righe
di perimetrali fogli
Volano come respiri
appesi a sospiri
mentre si dondolano
in un bianco spazio.
Passate istanze
in presenti movenze
future risposte
in un giro di idioma
Il nero inchiostro stila
ciò che il desiderio agogna
e nella nuda realtà si bagna
Il silenzio captato dall’aria
come mistero si insinua
tra quei fogli vuoti della mia vanagloria.
Come d'incanto
Come d'incanto
dondolava
la filigrana
della bella favola
infilata
con un tocco magico
nelle tele intrecciate della realtà
ma quel “ c’era una volta” sarà
ancora
quel principe azzurro
che si ribella
alla regina malvagia
per vivere alla ricerca della felicità ?
La mente esamina
con rapidi flussi
immagini fantastiche
che volano dall’ideale
al reale
vivendo l’odierno
contiguo al passato
rasente un futuro insensato
ad inseguire
la coda di un aquilone
lasciato sfuggire
da un mondo che più non crede
ai miracoli e alle fate.
La mia città
Mentre il tempo muta
e ci lega alle memorie
la realtà tramuta.
Come una macchina
manovrata dall' illusione
ci proietta da un passato indelebile
in un presente abominevole
Il cielo della mia città è diventato
un manto scuro indistinto
sotto di esso neppure un fiore
accende il cuore di un 'emozione.
Lo so , sei la mia terra
dove ho piantato il mio tempo
malgrado tutto .io ti amo
Sono donna
Sono donna schiava del mio nome
che si rispecchia in ogni dove
dans un espace d'un jour et d'une soirée.
Sono donna quando sbadiglio stanca
posseduta nell'oscurità di una stanza
quando le forme non danno più brivido
sotto una sottoveste di percalle al vento
su un corpo attuale e la fantasia di chi sta dentro.
Sono donna quando bisturi disegnano
trattamenti for the face to camouflage
mappe rugose con l' illusione di varcare
la soglia del tempo dal colore spento
Sono donna dagli occhi ammalianti
un cavallo estroso che nessuno doma
un vin brulé con pizzi e cravatta
che vive libera nella sua stalla
sola con i suoi incanti segreti
Annaspante nel vento a rincorrere progetti
che si specchiano esuberanti in ogni branca
sfidando intemperie solitudini e pianti
con charme alla francese e manager all'inglese
Sono donna con guance bagnate
con echi discordanti canto l'amore
come un angelo senz'ali mostro
il seme che l'uomo depone nel suo ventre
(8 Marzo 2002)
Sfoglio il giornale e penso …
che la politica
è un gioco di polemica,
un’ irrisione demistificante
con l’eterna derisione
di conflitti d'interessi
di prodigalità di parole
che non ci darà mai
una realtà migliore
Sono bravi solo a parlare
a denigrare e a giurare
ma la fiducia diventa l’ onere
solo per l’onesta gente
Chi sarà il prossimo “capo “
che si farà piccolo
per lasciarci vivere
in modo regolare ?
Amici, diventeremo cenci
se andranno solo uomini
i cui loro cervelli son diventati
fondi incollati ai loro seggi.
La fleur blonde chante encor
(Il fiore biondo canta ancora. )
Raggiante di luce
frizzante come champagne
sontuosa , frivola , dai petali caduchi
la bella mimosa è apparsa fiorente
comme le frais parfum
si doux, embumee de Chanel
Profumo floreale , mimetico di giorno
velato di sera , felpato di notte
olezza di donna , di capelli biondi
nuda , seduta , distesa
come in dipinti ad olio su tela
Chagall, Picasso , Degas, Botero
Un nom ! la femme ,
magia delle notti , labili sogni
nella gonna il vezzo del corpo sognato
pupille truccate di incanti segreti
volti severi , lineamenti scolpiti,
espressioni fatue
annichiliscono nei gesti
presunte eleganze.
Son coeur ,est un coeur brisè
qui ne cesse de répéter -rendez-moi le libertè-
…e mi guardai con memoria assorta.
Un sarcasmo insolente
ondeggiò sulla sua faccia
cinico e indolente
nella sua penombra
Godi !della tua falsa perfidia
che scintilla nell’arida polemica
Godi , di raggirarti nell’insidia
che come un morso la mia anima abbranca,
gli dissi , e le ciglia inarcò
accrescendo la sua potenza
più arrogante diventò
la sua indifferenza
sgelò il mio sorriso
chiuse il cuore
nel silenzio amaro
che pervase tutto il mio livore
…e mi guardai con memoria assorta
i graffi di un dolore antico
che ancor par l’anima s’abbatta
lì dove l’orma ha lasciato il solco.
Aggiungi qualcosa…
Levo la coppa e brindo
tra spirali di spumante e di vino
a ciò che mi dicevi,tuttora ricordo
Ti lascio le strade percorse
le tante idee sommerse
le vaghezze astruse
clivie sospese
al grappolo degli anni e,
mentre il tempo sfuma
aggiungi qualcosa
- l’ impronta della tua orma-
Sarà un miraggio
sarà un meriggio
un breve viaggio
come un raggio
coglierai l’ombra del passato
a passo di ballo
vagheggerà il tuo futuro
Fin là
È franto il mare
sugli scogli a spruzzo:
m’ aspetti
Aspetto su spuma di marea
il lume tiepido
della notte insonne
mentre s’impiglia
tra scie di lucciole
fin là dove c’è
quella casa bianca
e tu alla finestra .
Bevi un raggio di vino
Bevi fino in fondo
il tuo bicchier di vino
perché la vita
al bacio schiude
le docili labbra
al sole brilla
e sul viso un sorriso
si ferma con un respiro
e spira con un sospiro
dopo, rompi il bicchiere
le luci in controluce
scintilleranno in gocce di stelle
haiku
Il sole schiude
Sorridi sempre vivi
Su dolci visi
Il cielo in diretta con l’eclissi di luna.
Selena ,serena
a lume di tiepida notte
a spuma di marea
accendi la cupola delle stelli tremanti
il buio ti illumina
come gomitolo i fili sfogli,
nel rito creativo ruota e gira la terra.
Stanotte col viso al cielo
ognun s’arresta
per vedere smorzare il tuo dolce respiro
che accarezza il cammino,
la tua luce bianca diventa rossa
rasserena la stanchezza
della lunga notte
nella penombra di quella eclittica
tra sole e terra diventi rossa .
Eclissi!
istante eterno che il cielo infoschi
e il lume estingui .
"dal cielo è caduto ..."
Nuda nube
gli hai rubato il sole
e nel suo cuore
gli hai messo il dolore
In questa luce lui ha timore
di perdere la sua dimora
Raggio!
Rinforzagli le ali
come una mano alzagli il capo
solo così ritornerà a volare
in quel suo libero mondo
che non ha scordato il ritorno .
Poi su , con il suo ardire
si unirà al suo stormo
salirà sempre più in alto…
Il sole lungo il cammino
puro riarderà di nuovo
ed i suoi occhi tingerà di brio .
e così divino ammirare il suo volo!
<messaggio del mio sonno>
<Arriva,
< mi prende ,
< mi immobilizza ,
< come un interruttore
<gira il cervello
<del mio inconscio
<messaggio
< che si trasforma
< in sogno:
< re del mio REM >
<Sonno!
<Viaggio notturno
<nello spazio/ tempo
< del mio letto>
<Come un inventario
<si aggirano emozioni ed umori
<nella mia testa
<nel corpo
<che di colpo
<fanno festa o
<si azzuffano
<in quello spazio
<in cui giaccio
<con le mie ansie
<con le mie ombre.
<Vorrei dormire
< ancora qualche ora
< ma in quel fluire
<di minuti
<di attimi insensati
< sorniona
<la paura
<mi fruga
< e mi desta
< quei sogni legati a quel sonno
<che pur dovranno ridestarsi al sorriso o al pianto.
< Incandescenti ombre lunare
<battono la danza delle ore passate
< e future.
<Aurora!
<bello è vederti ancora.
Nostra Signora di Lourdes
Rifulse una luce
tra le sue stelle
fu tolto il velo
e Lei apparve
col suo splendore
raggiò nella cava pietra
e sparse al mondo
la sua bellezza
come per incanto
apparve Maria
a Marie-Bernarde
Un lampo squarciò
il buio dell’anima
quando si sparse
il mormorio dell’evento
si chiuse gli occhi
e si abbassò il capo
o trasse la mente a dubitare
Per quanto sia oggi
l’anima proterva
alla taciturna indifferenza
si ravviva ancora dinanzi
alla luce e al dolore della Madonna
Avvince il desiderio d’inginocchiarsi
davanti al miracolo di Lourdes
che ci unisce nei grani di un rosario
e ci incammina tra fiammelle accese
ad ascoltare la celestiale voce
perché è sempre più importante
ciò che si ama e si crede
a ciò che si tocca e si vede
Dolce signora
la melodia che Tu ci doni
ad illuminare questa tremenda attesa
addormenta nel cuore ogni dolore
perché il morire sia un risveglio.
Perché la sola verità sia l’Amore
e, quando scende in noi la sera
fa che la nostra anima splenda serena
nella profonda e sentita preghiera .
Allegoria vitruviana di Leonardo.
Una donna nuda
sopra l 'ombra d'uomo
con braccia inquiete
seni tra enigmatiche note
cesellate con pennellature di chiaroscuro
a careggiare l'arcana fantasia
a catturare isometriche vibrazioni
del passaggio ,della trasformazione
con immagini , ombre, orme
congruenti a sentimenti e ad emozioni
Donna senza tempo
che s'affanna tra onde titaniche
in un perfetto schema rotondo e quadrato
con gambe e braccia allargate .
Coperta da abiti bardati e succinti
con alternanza fra toni chiari e scuri
sull''ombellico una piccola conchiglia
dentro cui c'è il vento che si cheta
e il tocco di Ecate che la rende arcana .
Nel cerchio affiorano silfide creature
in prospettiva vettoriale
e nel quadrato eliconie foglie
affondano nella sua centralità .
Parole
Parole accartocciate
come foglie offese
giacciono tra righe
di perimetrali fogli
Volano come respiri
appesi a sospiri
mentre si dondolano
in un bianco spazio.
Passate istanze
presenti movenze
future risposte
un giro di idioma
facile ed allettante.
Il nero inchiostro abbozza
l’umano desiderio agogna
la nuda realtà sogna
Il silenzio captato dall’aria
come mistero si insinua
tra fogli vuoti della vanagloria.
Nonna in attesa ...
Seguirò il gioco della pioggia
sui vetri limpidi della tua infanzia.
Sarai l’ala decisa del mio pensiero
che sfiderà ogni tempesta.
Svecchierai la mia favola interrotta
e forse mi immaginerò
di ritornare fanciulla in sosta vietata.
Leggerai l’inizio del tuo mondo
sulla mappa rugosa del mio viso
caduco dalle illusioni adulte
e ritornerò a picco con te
in groppa alla cicogna
Sei un prodigio ,la novità di Dio
con uno scampanellio di pianto
t’ infiocchetteranno di celeste
e nell’amore ti aprirai al giorno
Spezzatino di cuore per un S. Valentino
Strizzo
tagliuzzo il cuore
e lo riempio d’amore
Ribolle , scotta ,filtra
di passione trabocca,
rosola in spezie
emozioni dell’anima
le voglie cuoce,
l’amato con un bacio
ed una carezza olezza
sento passare il soffio della brezza
che il filo dell’eros mi taglia
e con gran sveltezza
nella dolcezza mi scaglia
La luna sul letto che frulla
con le stelle trastulla
e si disperde nel nulla
ed io qui , a spiegazzare sogni
tra le pieghe della notte,
tra soffi leggeri , s/veli di ombre
che nell’alba affondano sicure
Notte! non mandar via questa luna
lasciami i sogni , tra imperturbabili ciglia
al riparo dal vento e al chiaror dell’alba
Su vieni cuore, un bacio
ridendo sul labbro vermiglio , ti lascio.
Giovedì
grasso
Che strana aria!
si gusta , si ama
si invita a ballare
tra fumi di Bacco
di Venere e Saturno.
Su palchi ,su carri
confusi visioni
svelano un giovedì grasso
Buffo e malinconico,
è il "carnasciale di casa mia .
Il suo scampanio
a squarciagola vola
tra l'allegrezza
con fischi,
frizzi
lazzi
schiamazzi,
sollazzi
svolazzi
di vecchie gonnelle
coperte da maschere
stendardi che ondeggiano
su carri di vip
di politicanti,
con sfondi di satira
dileggio e sberleffo
di una politica burlesca
di leader scaltri
di rap tormentoni
di prodi ,di premier
che si arruffano
con scherno
riverenza
e irrisione demistificante
Carnivale mije
chine di dogghie
ajere maccarune
e josce fogghie! »
[« Carnivale mio
pieno di dolori
ieri maccheroni
e oggi verdura! »]
Post festum
Stasera bevo
l'ultimo sorso
di quel vino
che sa d’amaro
perché è cambiato
il suo colore
profuma ormai di silenzio
delle feste appena consumate.
Con spietata meraviglia,
con un seguito di amarezze,
mi sorprendo a contemplare
il tempo che è tramontato
sull’orlo di quei bicchieri
che hanno brindato
hanno dondolato
i nostri passi ubriachi
rinfrescato i pensieri
saziato il nostro appetito
con profumi mielati
e fritture speciali
complici dello sfolgorante
periodo di festività.
Tavole al meglio imbandite
con qualche contorno di ipocrisie
baci forzati, divisioni
familiari,
case illuminate di luci e
bagliori
del consumismo e delle falsità .
Post festum:
non resta più niente
promesse e preghiere
sono già convogliate
al post scriptum.
Passa l'amore
passa la festa
restan sì tristi
nel dolente cuore,
ricordi ,sogni , speranze ..
del post diem..
Ma la vita è un”Carpe diem ?
Vorrei inventarmi un novello
Bacco
per centellinare ogni sua goccia
in una coppa ristoratrice,
mentre l’ora si sfarina
e passa nel foro della clessidra
ma, quel vinello con il suo
nettare
non può di certo fermare il suo
corso.
Nelle piccole tradizioni
natalizie dell'allegra compagnia
e dello spirito d’amore, possano
cadere le differenze di classe,
di religione e di razza.
Speriamo e cantiamo tutti quanti,
bambini, giovani , anziani.
Voci
di bambini
Vogliamo cantare l’angelico
canto,
lasciateci ancora le ninna nanne,
fateci credere in Babbo Natale
incantiamoci davanti al presepe,
spirito del Natale presente.
Non giungerà mai quel giorno
che la luna metterà in fuga le
stelle
e il sole oscurerà la terra;
senza irridere il tempo
ci sarà sempre la cometa
senza fili di neon
ad annunciarci
lo Spirito del Natale futuro.
Ci saranno ancora poeti
che sapranno parlare d’amore
con versi umili che toccano il
cuore.
“E’ nato il sovrano bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!
La notte che già fu sì buia
risplende di un astro divino
Squillate, campane!”
diceva Gozzano
spirito di un Natale passato .
Bravi , bambini, svegliatevi
tutti
gridate al mondo intero:
la gioia la manifestiamo
con musica e canti
con babbi e befane
con Gesù che nascerà sempre
nei cuori di tutti noi.
Buon Natale a tutti voi
In the small Christmas
traditions
in happy company and in the
spirit of love,
the differences of class, of
religion and of race can fall.
We hope and we all sing,
children, the young, the elderly.
Children's
voices
We want to sing the angelic song,
let us again sing the lullaby,
let us believe in Father
Christmas
enchant us in front of the manger,
spirit of the Christmas present.
That day will never come
that the moon will make the stars
escape
and the sun will darken the earth;
without mocking the time
there will always be the comet
without threads of neon
to announce us
the Spirit of Christmas future.
There will be still poets
who will know how to speak of
love
with humble verses that touch the
heart.
"The sovereign child is born!
Hallelujah, hallelujah!
The night that was already dark
is resplendent of a divine star
Ring, bells!"
Gozzano said
spirit of Christmas past.
Good, children, wake up everyone
shout to the whole world:
the joy we manifest
with music and songs
with daddies and Epifanies
with Jesus who will always be
born
in the hearts of all us.
Good Christmas
La
tavolozza della Natività
Una pennellata
di Mistero,
Dio
si nasconde
tra le bianche fasce
di un bambino .
Scintilla
che entra
nel buio della notte
da dove spunta
una stella
e un popolo
risorge.
Si rivela
nel grembo
di una donna ,
“benedetta tra tutte le donne”;
Maria
Lo partorisce
Lo avvolge
col suo sguardo
amorevole e attento
rivolto all’umanità.
Giuseppe accoglie
quel mistero
di cui è partecipe,
i poveri pastori
adorano il
Re dei Re ;
intorno alla grotta
gira
il mondo intero
rappresentazione
dell’Unità Divina.
Ecco, nasce il nuovo giorno.
i tre Magi , gli illuminati,
uomini in cammino
donano
Oro Mirra e Incenso
in alto tre
angeli
rivolti al cielo
custodi
del mistero
della trinità e dell’amore .
“un raggio di luce si divide in
tre , Dio dal cielo entra nella
grotta, raggiunge il bambino,
attraversa Maria e si riflette
su tutta l’ umanità . “Uno e
Trino”.
Buon Natale a tutti
Noia
Senso di vuoto
malattia dell'anima
nebbia silenziosa
avvolge le cose
che serpeggiano
nella nullità
dell'essere
privo di stimoli.
La noia
è, la
traghettatrice
delle nostre indifferenze
verso lidi vuoti ,
senza interessi
la piacevole compagna
del non far niente
piacevole male
dolente
e distruggente.
Boredom
Sense of void
illness of the soul
silent fog
that surrounds things
that spread
in the nothingness
of being
deprived of stimuli.
Boredom
is, the
ferrywoman
of our indifferences
toward empty beaches,
without interests
the pleasant companion
of not to do anything
pleasant bad
aching
and destroying.
Il mondo è un libro e
quelli che non viaggiano ne
leggono solo una pagina. Sant'Agostino
La magia di
Parigi “tra parole e rime.“
Mesdames e monsieurs,
et voila Paris
<Les autres villes sont villes>
Paris è un fiore
che fa sbrigliar l’amore.
Come per magia oggi mi appari ,
come un ventaglio ostenti
le tue magnificenze .
Il tuo fascino è nella tua
mutabilità
per essere sempre bella e
diversa.
Città spumeggiante , frizzante
come la tua Champagne.
Sobria e luminosa dall’aria
odorosa
di platini e di fiori dei tuoi
giardini sempreverdi .
Pur sempre infiammata da passioni
e rivolte,
intimata , distrutta, sei apparsa
ancora più fiorente.
Paris ,sei nata dalle acque
costruita su un'ansa della Senna
con i tuoi gigli sopra al
scilicet
con il motto <fluctuat nec
mergitur>
Come Venere mi sei apparsa bella
e florida
mentre scivolavo sulle tue
silenziose acque.
E, per ammirarti ancor di più
basta salir su un bateaux-mouches,
grossi battelli dal nome un po’
strano,
non perchè son mosche !!
neppure perché son mosci!!
forse soltanto per onorare
Sebastian Mouche, fondatore di
barche.
La Senna attraversa Troyes,
Parigi e Rouen
con le sue lunghe rive :la rive
droite- (destra )
con la Parigi degli affari e
della finanza il Louvre e la
borsa;
la rive gauche(sinistra )con la
Parigi intellettuale , colta e
musicale.
Le due sponde sono unite da ben
trentasei ponti
con i suoi "lungosenna", "quais"
immortalati da poeti e pittori.
Eccoti o maestoso Arc de Triomphe
de l'Étoile
nel viale dei Champs-Élysées, al
centro della Place de l'Étoile.
progettato da Jean Chalgrin in
versione neoclassica
simboleggi il trionfo,la
resistenza ,la pace
la Marseillaise di Francois Rude
la spada , la morte e sotto di te
riposa :
<ici repose un soldat français
mort pour la patrie>
Gli Champs-Elysées,Avenue des
Champs Elysées
la più sontuosa strada di Parigi,
divisa in due parti
dal Rond_Point, quella che porta
all'Arco di Trionfo,
che offre tutto ciò un turista
desidera:
negozi , alberghi di lusso
,ristoranti, caffè.
Qui si dà appuntamento tutto il
mondo ,ecco perché
< Paris est un monde >
La parte inferiore della strada,
quella che porta alla Place de la
Concorde,
attraversa giardini nei quali si
trovano musei,
teatri e alcuni celebri
ristoranti.
Si rimane colpiti dalla folla
numerosa
di tutti i colori e di ogni
nazione .
I parigini -Parisiens -sono
abituati
a camminare senza guardarsi in
faccia ,
l’indifferenza ,l’ impassibilità
è proprio tipica
di questa gente. . .
C’è un detto che avverte :
<vuoi vedere un amico con cui non
hai più alcun contatto
vai a Parigi.. e lì lo troverai!>
Notre-Dame di Parigi,
o più semplicemente solo<
Notre-Dame,>
chiesa cattedrale di architettura
gotica
situata sull'île de la cité,
rischiò di essere abbattuta.
durante la rivoluzione ,ma
Viollet-le-Duc la recuperò..
Solenne , possente
ornata di vetri ,dove la luce
filtra
imprimendo nei cuori pace e
spiritualità,
con quei suoi rosoni che danno
l’impressione
che una stella lucente di
scintille e colori
sia scoppiata all’istante
lanciando tutto intorno la sua
luminosità.
Nel grande rosone della facciata
nord
son rappresentati personaggi
biblici
e , nel rosone della facciata sud
la statua di Notre-Dame de Paris,
Appollaiati stanno statue di
uccelli e mostri
che sembrano meditare sul destino
della gente
Sotto il piazzale e sotto il
Parvis
son custoditi importanti tesori
del passato
nonché la chiesa merovingia di
Saint-Etienne
venuta alla luce durante gli
scavi.
La targa bronzea al centro del
piazzale sta ad indicare
la mappa della città e tutte le
strade che si dipartono.
Oltre alle grandi reliquie :un
chiodo , un pezzo della croce ,
una spina della corona di Gesù
che Luigi IX fece custodire nella
Sainte-Chapelle,
ci sono tesori , anche cimeli
sacri croci e calici ed il
mantello dell'ambizioso Napoleone
.
Dal cortile della Congiergerie si
accede alla Sainte Chapelle
capolavoro gotico con le sue due
cappelle.
< …Come in una favola sembrano
nate le tue chiese …
come dire…….
…C’era una volta
una piccola abbazia
dietro ad un enorme
palazzo di giustizia ,
sotto alla cripta
sorse una chiesa :”la Sainte
Chapelle.”
Appare nobile alta e slanciata,
chiesa gotica senza le mura
ma solo pilastri alti e fitti
con i capitelli ornati
di foglie e frutti,
grande finestre con le vetrate,
profondi portali
ricamati con guglie e torri.
Nell’interno i pilastri
in fila alti e compatti
si uniscono tutti in cima
come una chiave ogiva.
Dove la pittura si è tutta
riversata
nelle sue quindici vetrate,
con le sue scene bibliche
che illuminano tutta la chiesa.
L’architetto che la progettò
due cappelle ideò
sovrapposte l’una all’altra
con tetti spioventi
e torri con guglie.
Al centro un grande rosone
con le storie dell’Apocalisse
sembra un ricamo ,
un delicato merletto.
Ciò che predomina
in queste chiese è il
blu , il colore del paradiso
che si offre smagliante
agli occhi incantati della gente.
La favola finisce qui …
e fu così che Notre Dame
è apparsa lì
sulla L'"iIle-de-la-Citè>
Ogni città ha un simbolo,il
Colosseo per i romani
il Campanile per fiorentini ,la
torre Eiffel per i parigini:
una torre fuori del comune
,testimonianza della forza
e attività creativa della
modernità e della scienza,
simbolo per il futuro.
Anche se priva di arte sembra
trionfare lal’orizzonte
della dolce Paris, passato e
moderno si fondono in te .
Digradano verso la Senna
complessi di terrazze,
giardini e scalinate ,un trionfo
di verde
allietato dagli schizzi e di
getti d’acqua
Si resta quasi incantanti davanti
al famoso
palazzo reale, il Palais du
Louvre, adibito al museo
di Lovre il più bel museo del
mondo
nel più bel palazzo del mondo"
Il vecchio palazzo del Louvre e
il palazzo delle Tuileries
furono abitati solo
saltuariamente dai re di Francia.
Con le sue colonne binate e
finestre coronate
con statue decorate , i
capolavori che custodisce
sono suddivisi in varie sezioni
antichità egiziane , greche ,
romane
orientali, medioevali e moderne.
oggetti d’arte, come il tesoro
reale,
immense collezioni di pitture e
quadri,
Chi sia realmente una donna
fiorentina,
la Monna Lisa , detta" Gioconda"
o qualcuno altro, di certo non si
sa ,
ma non importa, perché davanti a
quel sorriso
dolce e misterioso di quel
perfetto viso
c'è una storia di arte e di luce
e ammaliati si resta a guardarlo.
Incantati ci si resta anche
davanti alle tele
dei nostri grandi pittori
importanti ,Tiziano , Raffaello e
di tanti altri.
Come simbolo della bellezza
femminile greca ,c'è la Venere
di Milo ,chiamata così perché
trovata da un contadino
nell'isola di Milo.
Alta e maestosa con le braccia
spezzate leggermente squilibrata
quasi sembra che sia appoggiata
ad un immaginario sostegno
rendendola un po' curva.
Quasi con certezza deriva da un
originale di Prassitele.
Arte e bellezza
come lagrima e stella che quando
si toccano
diventano una sola lagrima o una
sola stella ,
ma il tutto è, luce per gli
occhi, gocce di stelle.
L'ingresso principale è la Grande
piramide di vetro
alta 22 metri, al centro della
Cour Napoléon II.
Musée d'Orsay
gigantesca costruzione di vetro
ed acciaio sormontata da una
cupola
un tempo era una stazione
importante
delimitata su tre parti delle
eleganti facciate dell'Hotel d'Orsay
si trova sulle rive della Senna
dirimpetto al giardino delle
Tuileries,
Tutti i grandi maestri
dell’impressionismo
con i quali ebbe inizio la
pittura moderna
sono presenti con le loro opere
Monet, Picasso , Sisley,
Degas, Van Gogh, , Cézanne.
Quadri come , Le dejeuner
sull’erbe
di Manet, il Moulin de la Galette
di Renoir,
pennellate libere e nervose
miranti a rappresentare la realtà
nei suoi aspetti,
il paesaggio dei boulevards lungo
la Senna
con i balli e le feste campestre
e il frastuono dei caffe
tutto per rendere l’impressione
del momento .
La riva sinistra, la "Rive
Gauche",
lungo la Senna ,famosa per i suoi
"bistrot" (caffè)
apre la cittadella dello spirito
e della cultura,
con quartieri come "St.
Germain-del-Prés",
dal nome dalla più antica abbazia
di Parigi,
Tra strade pittoresche che si
intrecciano
formando angoli suggestivi c'è la
chiesa di Saint-Germain
la più antica chiesa di Parigi
eretta nel XI secolo
ben quattro volte devastata ma
ricostruita ancor più bella,
con la sua torre campanaria
romanica ,
il deambulatorio e le colonne con
i diversi capitelli.
Questa chiesa conserva e spoglie
del grande filosofo,
Renè Descartes-Cartesio famoso
per il suo motto
Cogito ergo sum- Penso dunque io
sono.
La chiesa di
Saint-Germain-des-prés
sorge sul luogo di un antico
complesso abbaziale benedettino
dell'VIII
ll suo nome deriva dal santo
Germano che insieme a Santa
Genoveffa
sono i patroni di Parigi.
Dominato dalla bianca mole del "Sacre-Coeur",
la Butte Montmartre, il più alto
"monte" di Parigi , Mont Marat
forse in onore del rivoluzionario
Jean-Paul Marat.
Quartiere più pittoresco di
Parigi , polo d'attrazione per
gli artisti
Ai piedi della collina, c'è place
Blanche dominata dalle pale
del Moulin Rouge che conobbe
l'arte di Valentin de Desossè ,
di Avril, la Goulue.
Culla del can-can , e dove
Lautrec passò le notti per
cogliere con il suo pennello
le immagini più caratteristiche
delle lunghe e calde notti.
Una leggenda afferma, che qui fu
decapitato S. Dionigi
vescovo di Parigi e si dice anche
,che proprio da"mons Martyrum" ,
deriva il nome di Montmartre.
Grazie alla presenza di artisti ,
pittori, esordiente e famosi
nella parte sud occidentale della
Butte , c’è il quartiere dei
divertimenti
con il suo famoso Moulin Rouge e
il varietà del "Pigalle"
Sacré-Ceur
La Basilica del Sacré-Ceur de
Montmartre
è uno dei simboli più importanti
di tutta Parigi.
Tre cupole candide che li puoi
vedere anche da lontano.
Erige tutta la collina la chiesa
soprannominata “della speranza.”
Sembra , come si dice " di
zucchero filato", simili alle
chiese romanico-bizantine.
Dalla cupola, da oltre 80 metri
d'altezza, si gode la panoramica
della città.
In qualunque parte della città ci
si trova Il nostro occhio si posa
sulle bianche
cupole del Sacrè-Coeur .
Una maestosa gradinata porta alla
facciata della chiesa
al di sopra ci sono le statue
equestre di Luigi il Santo e
Giovanna d'Arco.
Situato a sud di Parigi
presso l’omonima cittadina,
dove predomina sfarzo e
magnificenza
simbolo della ricchezza del re
Sole
e di tutta la sua immensa corte,
c’è la reggia di Versailles .
In questa reggia ,
sembra quasi incredibile
c’era una volta la regina
Maria Antonietta .
La sua magnificenza viene elevata
,quasi all'infinita potenza.
Complesso di edifici e di
giardini, lungo corridoi e stanze
affascinanti,
una volta capitale del regno di
Francia luogo di poteri e di
intrighi politici.
Dai suoi lussuosi saloni ricchi
di marmo e arazzi si passa alle
sale reali,
della musica , dell’opera . Dal
salone della guerra,
al salone più sfarzoso con le sue
diciassette finestre che guardano
il parco.
Ad ogni finestra sulla parete
opposta corrisponde uno specchio
per dare ancora più luce alla
stanza . Sembra una galleria
inondata di luce
e di verde , la pace dei giardini
rispecchiarsi fin dentro alla
reggia .
Grande è il museo della storia di
Francia con dipinti e scultore
del XVII secolo.
Le aiuole , i boschetti, le
statua e le fontane con i loro
getti d’acqua creano un’atmosfera
assolutamente di pace.
Il grande bacino di Latona,
raffigurante la dea , moglie di
Giove con i figli ,Diana ed
Apollo,
Da questa fontana prende inizio
il viale Tapis-Vert che arriva al
grande bacino d’Apollo.
che ,sul suo carro trainato da
quattro cavalli, esce imperioso
dalle acque, con i tritoni che
soffiano dentro
le conchiglie per annunciare
l’arrivo del Dio Sole.
Versailles è la più limpida
testimonianza dell'alto grado
artistico di quell'epoca.
ma anche della esibizione dello
spreco, sciupio, di una vita
viziosa dei re e nobili di quel
tempo.
Un villaggio in cui non manca
proprio niente, un isolotto con
mille ninfee, ma,
soprattutto, lontano dagli
intrighi di Corte, ma solamente
avvolta dal lusso e tranquillità.
Parigi ,città dove tutto
risplende di grandezza
dove anche in una pozzanghera
o in quei rivoli di acqua
lungo i marciapiedi
può risplendere il sole.
Dove anche un rumore
nella notte silenziosa
può diventare musica
per quegli artisti di strada.
Città diversa
cammini imprecisi
anche i pensieri,
qui son diversi,
stupenda città
come in un sogno
mi è apparsa .
Se il cielo portava
nuvole nere
ebbene c’era una
Parigi che piangeva
Se il cielo era azzurro ,
Parigi rideva.
Parigi! ci prende un po’ in giro
come un pierrot , un clown ,
ma , è il cuore dell’amore , il
bacio della panchina,
il Napoleone a cavallo ,
l’artista di strada ,
l’eterno , la libertà e
l’uguaglianza .
Nella prima oscurità della sera
la vedevo rattristata e svuotata
ma, al mattino la sentivo
brillare .
Parigi non è una città
ma un mondo in movimento,
da scoprire o da riscoprire pur
se l’ hai vista.
Settembre 2001 , viaggio
indimenticabile
nella Ville Lumière.
Nella città della luce e dello
splendore .
Aforisma
<Vorrei amare
così come poter
viaggiare,
senza alcun
bagaglio .>
<Vivo
come scrivo
svellendo
parole
con la paura
di non essere capita >
Breve , coeso
ecco
l' aforisma,
frammento
che carpisce
una verità
coperta
ermetica
che con
sagacia
ostenta
una sentenza.
Aphorism
I would like to love
so I could
travel,
without some
baggage.
I live
as I write
eradicating
words
with the fear
not to be understood.
Brief, coeso
here
the aphorism,
fragment
that snatches
a truth
covered
hermetic
that with
sagacity
it displays
a sentence.
Dubbio
Chissà!
Non so!
L' amo?
Forse non l'amo?
L'amai di certo,
ma ora non sono
più certa!
Come è breve
l'amore!
Eterno
l'oblio!
Cocente
il dubbio!
il caffè
il caffè
Una tazza di caffè
rabbercia
una giornata
storta
desta
la sonnolenza
ferma
l'istante del break
con il
cucchiaino
roteante :
- amaro /dolciastro-
e con un sorso
di dolcezza
fa vivere , godere,
inebria
fa palpitare il cuore,
pulsare la mente.
Nero
corto
lungo
amaro
dolce
corretto
ristretto
è sempre buono
come la vita
e , se al mattino
ben lo gusti,
il giorno
ben lo accogli .
Quei filini di
fumo
fumanti:
dall'aroma
aromatica,
dalla moca
alla tazza
ci liberano
dal pensare
insonnolito
e svogliato.
Non è amore....
Se
squarcia
il cuore
esile
se
su letti
nudi
l'amante ,
assente,
incosciente,
spinge
quell'amore
a diventare
dolore:
attimo pulsionale
"un mezzo "
tra le gambe
pronto a
scagliarsi
su quel
Corpo /sesso
La girandola
C'è una piccola
città
della
mia Puglia
la cui bellezza
risplende
in ogni cosa.
In un vicolo
in una piazza
nella chiesa
sul pozzo antico
in mezzo ad un cortile,
con una fontana povera
più lontano e,
nell'aria il profumo
del pulito
che sale
dalla
valle D'Itria
e , come
un'eco si
perde
più lontano
in una
nuvola di gas
della città mia .
Tra luci bianche
rosse ,azzurre
della
sera in festa,
la gente
s'incammina
e si trascina
stanca
in fila
lungo viottoli
piene di "spigoli",
vicoli ciechi e
strade nascoste.
Un vero labirinto urbano.
E' una festa
nuova . antica
una bellezza gioiosa
che
gira ,gira
intorno al paese ,
"la girandola "
proprio come
nelle mani
di un bambino.
Festa
che si ripete giuliva
tutti gli anni
per chiudere
in arte ed armonia
l'estate che va via.
Da un balcone
di una vecchia casa
di Nonna piccola,
una nonnina
con scialle e calzini
guarda in basso
trasognata ,
appoggiata
al corrimano
del ballatoio
dal tetto bianco
dove in estate
si mettono ad essiccare
fichi e fave.
Una piccola porta
del loggione
comunica
con il tetto ,
una vecchia scala
con gradini
alti e lindi
arriva
giù
fino
in quella piazzetta
dove si intonano
le note di jazz
pop e rock
fino ad urtare
le bianche mura
dei vicoli più stretti
"il viottolo della Posterla"
che per passarci
bisogna prima di tutto
smagrire
Tra
quelle
case bianche
smacchiate,
con archi
e balconcini
dal barocco stile
tra
strette viuzze
e nelle piazze
girovaghi artisti
di strada
cantano .
recitano
Una ragazza
che cammina
sul fuoco
un'altra
si contorce
insieme
ad un pitone ,
un uomo arriso
pizzica le corde
di un violino.
Il paese
sembrava
ieri notte
che si aprisse allo
spettacolo
al sogno ,
alla creatività.
The windmill
There is a small
City
of
my Puglia
whose beauty
is resplendent
in everything.
In an alley
in a square
in the church
on the ancient well
in the middle of a courtyard,
with a poor fountain
farther away and,
in the air the perfume
of the clean
that rises
from
the valley of Itria
and, like
an echo
it gets lost
farther away
in a
cloud of gas
of my city.
Between white lights
Red, blue
of the
evening party,
the people
they set out
and are dragged
tired
in line
along the paths
full of corners,
blind alleys and
hidden streets.
A true urban labyrinth.
It is a party
new. ancient
a cheerful beauty
that
turns, turns
around the village,
"the windmill "
just like
in the hands
of a child.
Party
that is repeated joyfully
every year
to close
in art and harmony
the summer that goes away.
From a balcony
of an old house
of a small Grandmother,
a granny
with shawl and socks
looks below
dreamy,
leaning
on the handrail
of the gallery
of the white roof
where in summer
are put to dry
figs and beans.
A small door
of the gallery
communicates
with the roof,
an old staircase
with steps
tall and clean
it arrives
down
to
that little square
where are harmonized
the notes of jazz
pop and rock
until they bump into
the white walls
of the most narrow alleys
the path of the Posterla"
that for us to pass through
it is necessary before everything
to become thin
Between
those
white houses
clean,
with arcs
and small balconies
in the Baroque style
between
narrow lanes
and in the squares
wander artists
of the street
they sing.
they recite
A girl
who walks
on the fire
another
is twisted
together
to a python,
a smiling man
pinches the strings
of a violin,
The village
it seemed
last night
that it was opened to the
spectacle
to the dream,
to creativity.
l' Eros e il Sé
Tu / io
soli,
forza -evoluzione
L' eros
trasforma l'uomo
in eroe
in viaggio
verso la sua psiche .
Amore.è
entrare in
essere in
andare incontro a .
entrare nel profondo sé .
Attrazione
verso il quale,
sensazioni ,
emozioni ,
aspirazioni ,
desideri ,
pulsazioni ,
convogliano
e si disperdono
Eros-psiche
combattono tra loro
perché
nel profondo inconscio
il cuore
non ragiona.
Psiche
se
vorrà conoscere
il volto
del suo
Eros
lo perderà
per sempre
Di quell' Eros
appena gustato
resterà solo un
rimpianto /rimorso,
sogni ,
che diventeranno ricordi .
C'è ancora
un sentimento
che può caldeggiare
ciò che ancora
si può apprezzare:
"L'amore"
per ritrovarsi
in uno
potersi dire
sempre t'amo.
Guardarsi in fondo
al cuore e
ritrovare
riprovare
le due emozioni
in una
Amore-Spiche
Prosit
Sono rinchiusa
in uno specchio
come il vino
in un coppa
prigioniera
di quella trappola
che tutti chiamano
Vite- Vita.
Vorrei dar spazio
alla saggezza
ma nel cristallo
non si riverbera.
Tra ricordi,
silenzi, sogni :
simulacri di immagini
e di ombre fugaci;
raccolgo i fili
della mia memoria
che raggomitolo
nella mia età
non giovane ,
né vecchia.
Con in mano il calice
"prosit "
al mio" temporibus illis "
E , sì mesta e pudica
nuda
mi specchio.
Sì , mesta ,
perché la mia
verde età
è ormai
soppressa
Smarrita,
non so dove cercarmi.
In questo corpo?
Nella mia anima.?
Nel fondo del cristallo?
Chissà !
Corpo!
tu sei solo
l'ostello
dei miei pensieri,
dei miei lamenti,
dove il mio piacer
rinvengo.
e ,
come in un sonno
un po' lamentoso
cerco riposo
in un bel sogno ,
in un buon vino.
Con un velo
di pizzo nero
mi ricopro
mi rispecchio
e riscopro
questo mio corpo,
che combatte
due realtà
in discordanza:
una che allontana,
l'altra che avvicina,
come la giovinezza
quando incontra
la vecchiezza.
E , si aggrappa
a quella immagine
di debolezza,
di indecenza,
con l'illusione che
galleggi ancora
nell'universo
" la freschezza"
Intanto
sul mio viso
sulle mie mani
sulla mia pelle
di giorno in giorno
scorgo
i granelli , i solchi
di quel miracolo
che è
" la vita "
Fatta di tempo
di spazio
che si allarga
avanza ,
passa,
si ferma,
mi sorride,
mi sberleffa
da quel
cilindro
trasparente.
Non trovo risposte
a questo mio corpo
son fuori così
ma ,
se guardo
più a fondo
c'è un'immagine
che mi sorride
e frantuma
ogni singulto
dal mio cuore ,
" la mia anima
giovane
e viva
" prosit alla vita"
29 luglio 2006
diario della gita
Valtournenche -Valle D'Aosta
Piccola regione incantevole,
posta all'estremo nord dell'italia,
gioiello per gli amanti della natura,
offre panorami incontaminati
ed antiche tradizioni
da scoprire
anche in estate
con i suoi pascoli, monti
laghi , ruscelli e lunghi sentieri.
Con stelle dorate
gnomi e folletti
castelli incantati,
il campo estivo
si è concluso..
con un plauso
ed elogio per tutti i fautori
ma , soprattutto,
grazie ai nostri guidatori
i sempre bravissimi
" saverio - francesco
in pochi giorni
abbiamo scoperto
tante bellezze
abbiamo toccato
città e paesi
dove realtà e fantasia si sono incrociati
dando vita ad un mondo fantastico
con elfi,
draghi, cavalieri,
dame e giullari,
con il fantasma che camminava per strada
di aloisa che porta amore
e profumo alle belle che
donano il loro sorriso
a
grazzano visconti"
nel piacentino.
Il nostro obiettivo
è' stato
valtournenche
dove abbiamo ammirato
scorci incomparabili
sul "più nobile scoglio d'europa".,
tra pascoli fioriti e fitti boschi
per stretti sentieri al fondo siamo scesi
nel grande silenzio dei boschi incantati.
Tra le alte cime che chiudevano la valle
quando il bosco l'estate
rende più lieve e più verde
tra un bianco spettacolo che ci ha sorpresi
e quinci e quindi …stupefatti
fummo perché dietro quei monti
ardeva un cielo
al che don carmine
all'unisono con tutti quanti
gridò….ed ecco a voi ..il cervino!!!
Tra questi monti
della Valle D'Aosta
abbiamo ammirato un' aria diversa
non solo fresca ed ossigenata
che mutava come la faccia della luna crescente.
Insieme a qualche nuvola e gocciolone
e anche qualche lacrimone
siamo arrivati valtournenche
le stelle,
quelle poche che abbiamo intravisto
sembravano
ombretti che sfilavano
sotto l'ombra fresca della notte
arcano mistero
racchiudeva le innevate
e imbiancate
cime dei monti
svellendoci
da ciò che
avevamo attorno,
incomprensioni
diverbi, bizze varie,
orgoglio, e presunzione,
siamo andati sempre a letto senza
l'ira nel petto,
nella ampie camere
dell'hotel gran turist:
"tre stelle!"
va bene…la terza stella
l'abbiamo notata
solo alla fine
con la gran sorpresa
e commozione .
Ci si addormentava
con quella carezza
che non si vede
che calma l'amarezza,
la solitudine e l' incertezza.
Con in mano
la "coupe de l'amitié
anche io ho propinato a tutti quanti
il brindisi della speranza
che ognuno di loro
la porgesse al vicino
che fosse un amico
nemico ,marito
fratello non
cambiava niente
perché il signore
è in ognuno di noi.
Così come in quei
meravigliosi monti.
Vecchio era l'uomo
un po' rattrappito
e tutto di blu era vestito
eran blu barba e capelli
di quel colore anche scarpe e cappelli.
Tra prati e boschi facea il padrone
e spaventare era la sua passione
viveva in quei boschi un baldo pastore
azzurri i suoi occhi e d'oro il suo cuore
tra fate e maghi
e suoni incantati
aspettando ogni giorno
il sol che nasceva
mentre nell'acqua
si rispecchiava e
la fata incantata
invocava e la pregava
di regalargli bontà e saggezza
la fata con il suo arcobaleno
presa da pietà per il giovinetto
gli pose nelle mani
una strana alga blu
ma il mago cattivo
gliela rubò e ne fece
una grossa palla di neve blu
ma cadde nelle acque del lago
che diventò tutto blu.
vicino al lago blu
abbiamo meditato di più .
Nell'area picnic di
Breuil-Cervinia,
a contatto con la natura
e nella quiete più assoluta
che d'inverno
è
la regina della neve,
d'estate,
la principessa del verde
e della musica,
abbiamo assaporato
vino e formaggio
ma soprattutto
ci siamo deliziati
di canti e gorgheggi.
Con una funivia
Siamo arrivati a Chamois
un borgo alpino
in legna e pietra
con stradine
prive di auto
a contatto con la natura.
Con IL richiamo
"sciamanninne ..
siam di nuovo scesi
tutti giù' a valle.
Siamo ad
Aosta
città romana
il suo nome,
augusta praetoria salassorum,
racchiude tutta la storia che l'ha generata:
"Augusta"
in onore dell'imperatore Augusto,
"Praetoria"
come gli abitanti- dei pretoriani
"Salassorum","dei Salassi"
a chi in origine
apparteneva
quel territorio
lenendo l'orgoglio
dei suoi perdenti.
la porta praetoria
le mura di cinta
con
medioevali torri
teatro e foro,
di una città
del potente
romano impero
l'arco di augusto
ospita una immagine
del salvatore,
su un crocefisso ligneo,
realizzato nel xv secolo e,
tuttora presente.
La basilica di San Lorenzo
pianta a forma di croce e
luogo di sepoltura di alcuni importanti
vescovi aostani.
Da un'antica chiesa paleocristiana
deriva la chiesa romanica dedicata
all'Assunta e a San Giovanni Battista.
sono visibili gli affreschi,
le due torri campanarie,
la cripta a tre navate e i mosaici pavimentali.
All'interno sono custoditi
dei tesori fra cui numerose reliquie di santi.
complesso costituito da diversi edifici,
è il museo del chiostro,
la collegiata dei santi pietro e orso,
la cripta,
il campanile e i locali del priorato
Con la paura e
il batticuore
tra curve e burroni
con pioggia e nuvoloni
ci siamo avventurati
sul valico alpino
del gran san. bernardo
tra aosta e
il territorio svizzero
nessun valico,
nessun antico passaggio
ha
il fascino del Gran San Bernardo,
per noi la salita al colle è stata davvero un azzardo
una sfida imprevedibile per chi ama il rischio
il paesaggio è insieme sublime e severo,
l'estate non esiste
e difatti
ne abbiamo avuto la prova.
Migliaia di pellegrini e viandanti
hanno sfidato le intemperie e i rigori
di un clima ostico, trovando rifugio nell'antico
ospizio agostiniano che ancora oggi domina
imponente il paesaggio del colle
un importante via di comunicazione attraverso le Alpi.
nell' 1045,ad opera di San Bernardo da Mentone,
si costruì sul colle questo ospizio
allo scopo di ricoverare,
assistere e proteggere i numerosi viaggiatori.
C'è mancato poco che
ricoveravano
ed assistevano
anche noi
a causa della tempesta
di neve che ci ha sorpresi
di fatto e di colpo
siamo rimasti esterrefatti.
Dalla ghiacciante paura
Del Gran S. Bernardo
siamo passati
ai cornetti e sorbetti
che abbiamo gustato
nel cuore del parco nazionale
del Gran Paradiso,
nella famosa
Valle di Cogne
di straordinaria bellezza
la flora
la fauna
baite, laghetti,
Alpi
in un vasto comprensorio
dove alternare passeggiate
di fondovalle
a veri e propri trekking sulle alte vie.
Con quattro salti siamo giunti
a Lillaz con i suoi
imponenti salti d'acqua
Illuminati
da esibizioni di giocolieri
sbandi e sventolii di bandiere e stemmi
non vi è forse evento che richiami alla mente
le atmosfere medievali più del torneo,
immaginato da noi contemporanei
come un violento scontro tra nobili e cavalieri,
condotto in una cornice sfarzosa,
con blasoni e stemmi colorati,
magari al solo scopo di ricevere
un premio dalle mani di una bella principessa…
sulla riva sinistra della dora,
sorge Fenis
il castello più famoso di tutta la valle
di aspetto medievale
è il classico castello dei sogni,
delle leggende
eretto nel 1337 da un membro della famiglia Challant
adagiato in una bella conca,
fa bella mostra di sé
con tutti gli elementi che tipicamente
caratterizzano un castello di epoca medioevale:
mura merlate e torri di avvistamento.
Caratteristica la scala del cortile
cui fa da sfondo la scena di San Giorgio
che uccide il drago,
opera di Giacomo Jaquerio e dei suoi collaboratori.
Numerosi e di pregio
gli affreschi che decorano gli interni
di questo castello che è uno tra i più visitati della
regione.
Bianca Maria di Challant
pur avendo sposato un nobile
della potente famiglia Visconti,
ella,
era solita cercare uno sfogo per le sue passioni
abbandonandosi tra le braccia di diversi amanti
che faceva poi assassinare
quando venne scoperta,
cercò di nascondersi a milano
ma qui venne prima arrestata e
poi condannata alla decapitazione.
Ancora oggi é descritta
come una donna sorridente ed estroversa.
Dicono che sia solita avvicinarsi ai più temerari e
premiarli
con....un bacio!.
Purtroppo
i nostri uomini
son rimasti delusi
e senza bacio!!!!
Il castello pare sia infestato
da una moltitudine di strane presenze.
Si odono rumori di passi e di vesti
che sfiorano il pavimento.
Il mobilio, poi,
sembra essere parecchio vivace;
anche porte e finestre si spalancano
senza una ragione apparente.
E' stato visto anche il fantasma
di una donna dai capelli neri e dal sorriso radioso.
Dovrebbe trattarsi della povera sventurata
che morì tra queste mura nel 1500,
per un reato non commesso.
questo era il nostro menù
dall'alba al tramonto,
per la sera c'era
un bel film
la buona musica del bravo Leo
oppure
da non
dimenticare la grappa
e il genepì fatti in casa
che aiutavano
a spazzar via tutti gli sforzi della giornata
conciliando un bel sonno rigeneratore.
Delle note e omonime cascate
torri, manieri, fortezze e dimore reali
da sempre a presidio
di una delle più importanti strade alpine
sono
i castelli della Valle d'Aosta
che raccontano secoli di guerre,
lotte dinastiche e mecenatismo
E per finire sempre in bellezza
cosa c'è di più bello di un dolce
" Monte Bianco"?
una bella salita
un cielo sereno,
contorno di montagne
straordinariamente panoramico...
ecco
gli ingredienti base per fare
sia foto
che belle riprese
in una stupenda conca
ai piedi del monte bianco
sorge Courmayeur
la perla delle Alpi Occidentali,
una delle più importanti stazioni sciistiche europee,
famosa in tutto il mondo.
Dall'atmosfera elegante ed esclusiva
è frequentata
da un turismo internazionale.
Ubicata in un luogo di passaggio,
frequentata dai romani
che tramite il col de la Seigne
scendevano nell'attuale Francia
La gita è finita
abbiamo chiuso
con la speranza
ebbene sì,
anche di rivederci ancora
se qualche volta abbiam sentito il morso
non della fame
ma dalla rabbia
un buon grappin
un genepì l'hanno
sempre buttato giù
ma siamo stati bene in compagnia
insieme a qualcuno , a qualcosa
e per qualcosa
e la speranza
era l'essenza di tutto
l'astuccio invisibile di un sospiro
la virtù che ci fa vedere il mondo
anche in un granello di sabbia
e il cielo in un fiore spinoso e selvatico.
Anello dell'eternità
anelo a Dio
dove si realizzano
anche i sogni più
inspiegabili
i quadri non dipinti
le poesie non scritte.
Anche dal giorno
più lungo
e
dal suo tramonto
nascerà sempre
l'alba
e la speranza.
gesù è risorto
ed è con noi
fino alla fine del tempo
nulla dies sine spes
arrivederci al prossimo campo
La vita è
un insieme
di attimi di tempo
che scavano
come
gocce di mare
come
onde
di
stupore
eterne
brevi
agitate
lievi
mentre
si confondono
all’orizzonte
quando
il vento li trasporta,
il tempo li distrugge
declinano come il tramonto
risplendono come l’alba
rinascono come il giorno
ma non moriranno
purché salda sarà sempre
l’ombra del suo sole….
< l’anima. >
Life is,
moments of time
that
like the sea
drop by drop
wastes away
like
its wave
of amazement
eternity
short
shaken
light
while
they are confused
at the horizon
while
the wind transports it
time destroys it
it declines as the sunset
it is resplendent as the dawn
it revives like the day
but it won't die
provided that firm will always be
the shade of its sun….
<the soul.>
Perdono
Mostrati gentile con chi è villano
cortese e dolce se pur demeritato
Non è una debolezza del tuo animo
ma un amorevole e astuto sentimento
Se quel villano è un uomo intelligente
col tempo capirà di aver sbagliato
Forgiveness
Showing kindness with one who is rude
courteous and sweet even if not merited
It is not a weakness of your soul
but a fond and astute feeling
If that rude one is an intelligent man
with time he will understand to have been wrong
Solitudine
E' triste il passo
della persona amata
quando piano piano
da te si allontana,
sia per poco
sia per sempre
è
come una lacrima
recondita
che si ferma in gola,
pellegrina
solitaria
vacillante
sulla soglia
della solitudine ,
come un'anima
morta
in cerca del suo
<sé corporeo >
loneliness
Sad is the footstep
of the loved one
who slowly, slowly
goes away from you
either for a little while
or forever
it is
like a tear
concealed
that stops in the throat,
a pilgrim
solitary
vacillating
on the threshold
of loneliness,
like a soul
dead
looking for its
< bodily self
>
No e sì
Il no dell'orgoglioso
borioso
altezzoso,
il no del depresso
sommesso ,
e silenzioso
Il no del pauroso
timido
e dubbioso
che evita
rischi
e anche
imprevisti
no... sì
dei referendum
quei no e sì..
incerti
a bassa voce
detti
per non troppo
impegnarsi
I no
dei " bastian contrari"
ostili
ed obiettati .
I sì dei strafottenti
dei deboli
..No.. sì.. no..sì
concisi
veloci
nel cervello fanno tilt
senza poter dare il tempo
per pensare
prima di affermare
o di negare.
Dolce è
il sì
cocente è
il no. !
No and yes
The No of the proud
blustery
haughty,
the no of the depressed
submissive,
and silent
The no of the fearful
timid
and doubtful
who avoids
risks
and also
the unexpected
The no.
.yes
of the referendum
that no and yes..
uncertain
in a low voice
said
to not get too
entangled
The no
of the "bastian contrar"
hostile
and objected
the yes of the unconcerned
of the weak
..No ..yes .no..yes
concise
quick
in the brain they make tilt
without being able to take the time
to think
before affirming
or denying.
Sweet is
the yes
burning is
the no. !
Il buongiorno del raggio di sole
Il buongiorno del raggio di sole
Ti svegli al mattino
e ti addormenti
al trillare del grillo
ci fai balzare dal letto
con un "buongiorno. "
Senza far soste
varchi siepi
e monti
sbalzi cancelli
per poi morire
tra il canto
delle stelle
Al cane randagio
fai cessare il latrato
Il nuovo giorno
albeggi
belare fai le pecore
Raggio dorato
che ridesti
il dormiente
in silenzio
mentre ancora
si culla
nel suo vigilante sogno
Raggio sei nato
per suggellare un sorriso
e accompagnare
il frugale convito ,
tu sei la forza
che ad ogni tocco
si aprirà la porta
fin che il vespro inclina
e cala lenta l'ombra
della malinconia
sulla flebile sera.
Good morning of the sunbeam
You wake up in the morning
and you fall asleep
to the trilliing of the cricket
it makes you jump from the bed
with a " good morning ".
Without reprieve
you cross hedges
and mountains
you leap over gates
and then die
between the song
of the stars
To the stray dog
you make stop barking
The new day
dawns
it makes the sheep baa
Gilded ray
that reawakened
the sleeper
in silence
while still
in the crib
in its vigilant dream
Ray, you were born
to seal a smile
and to accompany
the frugal banquet,
you are strength
that to each touch
the door will be opened
until the evening tilts
and slowly falls the shadow
of melancholy
on the weak evening.
L' istante
Sempre si ritorna
non
nel "prima"
o nel "poi",
ma
nell'istante
che
porta nel grembo
la libertà
inerente
al flusso eterno
del tempo
Punto di freno
scoglio
di blocco
vuoto vorticante
perno della ruota
della vita e della morte
Porta aperta
nello spazio
ad afferrare
accettare
rifiutare
passato
presente
futuro,
fine
inizio
di un sospiro,
di un affanno
di un respiro,
sposta
coglie
abbraccia
attende
ama
aderisce
dona .
Buonanotte.
Le mie palpebre
dischiuse
par che dicano
-Dormi!-
La tua bocca
sorridente ,
par che dica
-Buonanotte-
La notte,
par che
trema tra le stelle,
tra il pallore
della luna nascente .
Ahimè, sogni
struggenti e vani ,
simulacri di vita ,
di ombre fugaci,
di un insaziabile
amore
senza pace
Le parole che si dicono
quando c 'è rabbia
restano
nelle orecchie e nel cuore
come un moscone
quando ronza in un cartone,
il suo rumore,
assordante , distruggente
diventa insopportabile.
Come
il ricordo ,
il rimorso per aver
distrutto tutto
per niente
Si volteggerà
per sempre
come quel ronzio
del tafano
che snerva.
Vuota è la stanza
sterile il mio letto
inutilmente io ti cerco .
Chiudo gli occhi
Tutto
intorno
è spento,
nulla sento,
nel tepore
lentamente
mi addormento.
Good night
My eyelids
open
they seem to say
-sleep!-
Your mouth
smiling
it seems to say
-Good night -
The night
it seems
to tremble between the stars,
between the pallor
of the rising moon.
Alas, dreams
yearning and vain,
simulators of life,
of fleeting shadows,
of an insatiable
love
without peace
The words said
when there is anger
they stay
in the ears and in the heart
like a big fly
when it buzzes in a box,
its noise,
deafening, destructive
it becomes unbearable.
Like
the memory,
the remorse to have
destroyed everything
for nothing
It will hover
forever
like that humming
of the horsefly
that enervates.
Empty is the room
sterile my bed
I uselessly look for you.
I close my eyes
Everything
around
is extinguished,
I feel nothing,
in the warmth
slowly
I fall asleep.
Addii
Ci incontrammo quell'anno
di quel mese, ricordi?
Mi pare l'altro ieri
mi sembra l'altro giorno.
La luna era con noi
ci abbracciamo e poi
l'amore sbocciò tra noi.
te lo ricordi ancora?
Tu ,abile e audace
con molta destrezza
cercasti di dare
al nostro amore
più ebbrezza.
Ma poi dici
che sei stanco,
di ogni sbaglio
mi tacci ,
tu dici
che io non
ti abbraccio
e poi mi lasci
con un addio
infausto
Addio
di ieri,
di oggi .
Addio
con passione
per il sapore di baci
ancora sulla bocca.
Addio con tenerezza
per le parole giuste
appena sussurrate
Addio con dolcezza
per le promesse fatte
in riva al mare.
Addii muti
disperati
Addii ,addii
ma per ricominciare
a litigare. .
e ad amarci
Goodbyes
We met that year
of that month, remember?
To me it seems the day before yesterday
To me it seems the other day.
The moon was with us
we embraced there and then
the love bloomed between us.
do you still remember?
You ,able and audacious
with a lot of dexterity
you tried to give
to our love
more drunkenness.
But then you say
that you are tired,
of every mistake
you accuse me,
you say
that I do not
embrace you
and then you leave me
with a goodbye
fatal
Goodbye
of yesterday,
of today.
Goodbye
with passion
Giuramento del marinaio
< per mio figlio>
Ansanti nella bianca divisa,
in fila nel loro plotone,
le reclute della Marina
sono pronti a gridare..
"Lo GIURO!
"
Viva la Marina,
Viva l'Italia
prometto
adempimento
al dovere.
Qualche attimo prima
hanno forse bestemmiato
la leva e pur la Marina,
ma uniti ,con passo
continuo e compatto ,
all'unisono marciano
al suono di tamburo.
Non hanno nel cuore
quel "The old :
Dulce et decorum est
pro patria mori,
ma
quel sense of honour
in loro c'è ancora.
Nell'aria umida
della mattinata
bagnata
si odono le note
dell'Inno ,
Fratelli d'Italia,
'Italia s'desta
stringiamoci,
uniamoci ,
fedeltà giuriamo.
In noi è forte
il sentimento di pace,
la speranza
in una Italia migliore.
Sostenere , aiutare
soccorrere ,
su mari
con navi
e fregate
ma non
"siam pronti
alla morte
"
evitare di combattere
salvare e aiutare.
in hoc signo vinces
< sed animus deficit ,
spes , fides succurrit nobis .->
Sincronicità
Nell' inconscio
un altro senso,
in un certo senso
fa da specchio,
"realtà interna
realtà esterna"
che interagisce
e riflette
l'incontro
con l'immagine
inserita
estratta.
" Un sin cronos "
si manifesta
innesca
blocca
il momento
dell'istante
che
nell'animo
affonda
in un continuum spazio/temporale
in cui lo spazio non è più spazio
e il tempo non è più tempo.
Synchroneity
In the unconscious
another sense
in a certain sense
is a mirror.
"inside reality
external reality"
what it interacts
it reflects
the encounter
with the image
inserted
extracted,
a "sin cronos"
it is manifested
primed
blocked
the moment
of the instant
that in the mind
it sinks
in a continuum
space - time
in which the space
is not space anymore
and the time
is not time anymore.
Vampa di calore
serpeggia
all'improvviso
come un fuoco
opprimente:
non fiamma di vergogna
non di timidezza ,
non di brama
ma,
evento fisiologico
che affranta .
Meno -estrogeni
pausa -al flusso
sigillo
della donna
che frantuma
i sogni
di una bellezza
che trema
in quel nome
che grida
"menopausa"
e che vuole
rimbalzare
nell'alba
che serena affonda
nella tremante sera.
Per le tue nozze
Splendeva
oggi
negli tuoi occhi
un radioso
sorriso
mentre dicevi
sì , lo voglio .
Quel triste- amaro
che avevo dentro,
dolce -allegro
divenne.
Piangendo
ridendo
con il cuore
sorridente
ora canto
per le tue nozze
una canzone
vestita
di chiffon
come il tuo
abito
da sposa
su un
pentagramma
di note
radiose
accorte
ansiose
sommesse
che
affiorano
tra lucciconi
e risi,
tra brindisi
e confetti,
nello spazio
del mio cuore
lasciandomi
dentro
il feeling blue
"gioiosa mestizia"
Simbiosi
Di tanto
in tanto ,
se non mi piaccio,
mi accuso
e mi disfaccio
per ciò che faccio
Se vedo
il mondo
capovolto
a precipizio
cado
nel vizio.
Ma,
se il malo
costume
lascio
di virtù
mi sazio
e, sento
nel cuore
accorto
l'amore
immenso
maggiormente
lo avverto
se Dio
io penso
e
il mondo
vedo
in perfetto
accordo .
Symbiosis
From time
to time
I don't like me
I accuse me
and
I destroy me
for what I made
If I see
the world
upside-down
to precipice
I fall
in the vice.
But,
if the bad
custom
I leave
of virtue
I satisfy me
and, I feel
in the heart
aware
the love
immense
even more
I feel him
if God
I think
and
the world
I see him
in perfect
harmony
Speranze
Immagini di vita
spariscono nel nulla
come uccelli
tristi e creduli
volano
verso terre migliori,
lasciando solo una scia
di ricordi ,
un nido vuoto,
un cuore arido
e illuso.
La speranza
echeggia
come un 'eco
davanti alla porta
delle sensazioni
con vibrazioni
a volte dolci e
confortevoli ,
a volte mute
e senza suono.
Come un battito
di fremito
si perdono
nell' ansia
che esplode
nell'attesa,
credulo
calmante
che non
si arrende
ad un male
avverso
e si lega
sempre più
a quella idea gradita
<un male ostile -
un bene incline ">
Hopes
Images of life
they vanish into the void
like birds
sad and credulous
that fly
toward better ground,
leaving only a wake
of memories,
a vacant nest,
an arid heart
and deluded.
Hope
resounds
like an echo
in front of the door
of feelings
with vibrations
at times sweet and
comforting,
at times mute
and without sound.
Like a pulsation
of shudders
it gets lost
in the anxiety
that explodes
in the waiting
gullible
calming
that does not
surrender
to an adverse
evil
and it is tied
more and more
to that pleasant
idea that
" a hostile evil -
"a good inclined"
Impulsi
Istinto ----- ragione
Cuore ----- cervello
si scontrano----combattono
L'anima
si agita------------------veleggia
in mezzo alla in mezzo alla tempesta-------come
una vela
si perde ----------------------precipita
non trova pace ---------come frangenti
schiumosi
insegue la sua disarmonia ----su scogliere
acerbe
Impulsi
Abbagli------------------miraggi
menzogne -----------come scatole cinesi
si accavallano tra loro
e
credono di trovare
del mondo
il verso della vita
il senso.
(una poesia in tre , lette in linea verticale)
Impelled
Instinct------- reason
Heart------- brain
they are met----they fight
The soul
is acted----------------------it sails
in the middle of the storm-------as a sail
it is lost----------------------it falls
it doesn't find peace------------as foamy
breakers
it pursues her discord-------on sour bluffs
Impelled
You dazzle-----------------------------mirages
lies--------------------as Chinese boxes
they overlap each other among them
and
they believe of to find
of the world
the toward . ....of the life
the sense.
Impelled (a poetry in three, glances in
vertical line)
Bere bene per bere
meglio
Il Sommelier
Per ogni vino la sua etichetta
l'impronta che determina la provenienza
Doc , la garanzia ,
Docg la certezza
Igt la sigla
che completa la
la cartina della cantina
Il vino ,
per chi lo sa bere,
si riconosce
al gusto, al tatto
Il naso arriccio
ad un lambrusco.
Da un rosato
dolce -aromatico
io volo al rosso
con un bel sorso,
un Grignolino
un Malvasia
connubio perfetto
forchetta -pasta
il vino bianco
si rende complice
con l'assonanza
del secco- frizzante
Sia pur raffinato o in barrique.
è sempre ben accompagnato
da " salatini " del gran buffet
Scrivi il tuo nome , o vino!
Pinot nero
Chianti o Barbera
Un Cabernet
Un Chardonnay
a gocce a goccia
io ti berrò
dalla sorgente
del tuo cristallo mero
reggendomi
sulle mie gambe
con lucidità di mente
inneggerò
a tutti gli astanti
un nitido brindisi
una goccia di poesia
con un brivido di
dulce vinum
extremum
<digito caelum tangere>
Drink well to drink
better
The sommelier
For every wine its label
the mark that determines the origin
Doc, the guarantee,
Docg, the certainty
Igt the initials
that completes
the label of the winery
The wine,
for those who know to drink it,
one recognizes
to the taste, to the touch
The sniffing nose
From a lambrusco.
to a rosato
sweet - aromatic
I fly to the red
with a beautiful sip,
a Grignolino
a Malvasia
perfect union
fork - pasta
white wine
becomes accomplice
with the assonance
of the dry sparkling
Whether refined or in the barrell
it is always well accompanied
from salty cracker
of the grand buffet
Write your name, oh wine!
Pinot noir
Chianti or Barbera
A Cabernet
A Chardonnay
from drop to drop
I will drink you
From the source
From your pure crystal
holding myself
on my legs
with lucid mind
I will sing the praises
to all the bystanders
a clear toast
a drop of poetry
with a shiver of
dulce vinum
extremum
<digito caelum tangere>
Per la festa della mamma
Scrivo
per te
"mamma"
in queste stelle
frasi
leggere e
silenziose
come te
Che si trasformano
In prismi,
a stille di fiori
con un stelo lungo
quanto il mio amore
in quel vagar
del tempo
che non si ferma
mai
senza pensare a te.
Sono lettere
messe insieme
per dirti
< grazie mamma >
per quell' attimo
del tuo amore
che concepì me .
Il tuo silenzio
è nel mio pensiero
ritorna sempre
nel tempo
che sta sfumando
anche me
e ,
tra le stelle
ti vedo
a dare vita
ancora…alla mia vita.
Ombra
Magico prodigio!
La luce la crea ,
il sole la destina,
il buio l'uccide
e chiude l'incanto
se riappare
diventa magia
malefico
mistero
che rovina la vita. ..
Nella penombra della
mia stessa ombra
visualizzo il mio
primordiale
ordine
Congratulazioni
10 Maggio 2006
dal Quorum
viene acclamato
come capo
dello Stato
il compagno
Napoletano
I votanti
non erano
tanti
per i dissensi e
disaccordi
dei leghisti
e berlusconiani
che hanno votato
tutti in bianco
su quel rosso
che ha prevalso
del gentile
"principe rosso"
come spesso
vien chiamato
Giorgio Napoletano .
Uomo sobrio
e burocratico
un encomio ha meritato ,
quelle mani che
hanno applaudito
ora
auspicano
una Italia risanata
e una formula magica
per una società migliore
di pace e di speranza.
Presidente!
Non ci deluda.
buon lavoro da una" italiana"
Un commiato
di gratitudine
faccio all' uscente
Azeglio Ciampi
verità
menzogna
è ciò che
più compete
a se stessi ,
l'innegabile
rimedio
ad una circostanza
gioco di verità
e di menzogna.
Come un sorriso
tra una protesi
dentale
non si sa
se mostrarlo
o nasconderlo
con un ammicco
con un sogghigno
La verità
non si sostiene da sola
oscilla tra un dubbio
e una certezza.
La menzogna
taciturna
assorda
rumorosa
tace
La verità sfumerà
nella menzogna
e la menzogna
si trasformerà
in Vangelo
e alla fine trionferà.
Talento
Grafia
della nostra
esistenza
Matita
luminosa
che dà colore
alle cose
Si mostra
si vanta
si sfalda
a stilla
a stilla
sfarfalla
nel tempo
presente
sfibra,
dopo la morte
rafforza.
Sonno
Vieni buio
vieni sonno,
viaggio
notturno
nello
spazio/ tempo
del mio letto.
In quello spazio
giaccio
con le mie ansie
con le mie ombre.
Un istante
ed ecco
mi prende
mi immobilizza
come un interruttore
gira il cervello
del mio inconscio,
mi invia un messaggio
che lo trasforma
in sogno,
il re
del
mio Rem .
In quel fluire
di minuti
di attimi insensati
sorniona
la paura
mi fruga
e mi desta.
Rabbia
Non mutarla
in rancore
altrimenti
il suo colore
cambierà
il tuo umore
vendetta & astio
cammineranno
a braccetto
con il
rimorso
con il
rimpianto.
Anger
Don't change
in grudge
otherwise
his colour
it will transform
your humor
revenge & grudge
it will walk
arm in arm
with
remorse
with
lamented
Luna/Selena
questa sera
nel ciel
posa
serena.
Osservo
da lontano
il suo giro/ tondo.
da spettatrice
divertita
mi stupisce
la sua alternanza
quando muta il volto
e si impone al mondo
in tutta
la sua lucentezza
Stupita
la fragrante essenza
colgo
della vita
che mi abbranca
mi sostiene
come una scheggia
di stella
quando alla luna
s'appende.
Diceva C.Baudelaire:
la poesia è la più difficile delle arti
Il poeta non può che scegliere
tra il sublime e il ridicolo.
So anche che:
Basta un trucco lessicale
qualche ombretto
di versetto
e diventi un
menestrello
abbozzando
un bel sonetto.
Son capaci
quasi tutti
Il poema!
è l'emblema
del poeta !
C.Baudelaire said:
the poetry is her most difficult of the arts
The poet is not able what to choose
between the sublime and the ridicule.
I know also:
Enough a lexical makeup
some ombrettos
of verse
and becomes
a minstrel
sketching
a beautiful sonnet.
Are able
almost all
The poem!
it is the emblem
of the poet !
Giorni di tristezza
Il mare s'imperla
di nuovo di rosso
sul quel lembo di pace
del mare Rosso
tra quella gente
che non ha colpa.
Un altro sputo
di rabbia
in me
è già
pronto
per quella mano
che colpisce
ancora
Uccide
con azioni
sempre uguali
Morte!
Non c'è una corda
che lo si può appendere
al collo?
No..
Esistono solo
preghiere
di pace.
Voi
caldeggiate
con il sangue
degli innocenti
le vostre idee
la vostra fede
racchiuse
in urne
che puzzano
di morte.
La paura,
come una nuvola
siede
davanti
alla porta
del coraggio
Lo sconforto,
ora inneggia
nei pensieri
di chi
pronto
era
a
volare
su quell'oasi di pace
del mar di coralli.
Ma il sole
cospargerà
ancora d'oro
i nostri sogni
Il coraggio
prevarrà
sul
sangue,
il mondo
cammina
e mai si ferma.
Insieme ai giusti
insieme ai vigliacchi
si alterneranno
riflussi
d'incendio
deflussi
di
dolore e
di paure,
confluenze
di sfiducie
e di speranze
Il dolore
lo scorgi sul viso,
lo senti alitare
quando
vedi una bara
di un soldato passare.
Ti rivolgi al cielo
con la preghiera
di pace
al nostro Signore
Un attimo dopo
è tutto finito
ritrovi speranza
ritrovi fiducia
sparisce
quell'atroce
tormento
per il tuo
fratello perduto,
finchè
non
avremo
di nuovo notizie luttuose ,
finchè non saranno monche
tutte quelle mani
agghiaccianti
sparse nel mondo
Preghiamo
Ebbene sì
Ora
non ci resta altro
da fare
per quelle vite
spezzate
Per quel giovane
soldato
appena sposato
per quel padre novello
a cui è stato tolto
la cosa più bella .
La pace si cerca
la guerra si vince
ci vuole
pazienza
non solo scienza
ci vuole amore
non solo
guerra
per debellare
quei mostri infami.
Viaggio a New York
All'alba di una notte
insonne e galvanizzante
uno squillo e una voce
statunitense
mi dice:
<Hello.. . è l'ora di volare ...
di abbandonare
ogni tua paura
e di salire su quel volo
< Roma -New York.>
Intender non la si può
chi non la prova
la paura e la gioia
nello stesso momento .
La mia mente è ancora intorpidita ,
indugio lì ,sulla mia porta,
esitando,
ma, il suo richiamo io l'ho udito
anche in silenzio ed ora è con me
e felice volo lì , nella < Big Apple.>
Dieci giorni a New York,
nell' ombellico del mondo
la città cosmopolita ,
amore al primo morso ..
Era un sogno di viaggio
o un viaggio di sogno
ciò che stavo per fare
il 12 ottobre del duemila e quattro?
Per me è stato un dolce pizzico al mio
torpore.
Come quella mitica notte stellata
quando Colombo
da una delle sue famose caravelle,
gridò "Terra- Terra"
ebbene , anche io ,avrei pronunciato
con un filo di voce un po' esitante,
...America. ..
e tutto questo grazie al mio computer .
Vi state chiedendo come mai !
io l'ho scoperta senza alcun fatica
con una breve e semplice e-.mail.
L'america si sa è considerata
la terra dell'emigrazione
ebbene là
quasi un secolo fa
al tempo della famosa
" ver sacrum "
emigrò un mio zio
di cui non conoscevo
neppure l'esistenza.
Cominciò così...
un cugino lontano
si mise in cerca delle sue origini
ed io senza esitazioni
l' inviai un messaggio
con un affettuoso
Hello ,seguito
da un lieto incontro
in Italy
Giunto all'aeroporto Kennedy,
dopo un viaggio sereno
felice di aver poggiato
i piedi per terra,
ecco che inizia l'attesa alla dogana,
tutti i preliminari per poter passare
dopo la vera e grande paura di viaggiare,
dopo l'11 Settembre di tre anni fa.
Il mito degli Stati Uniti
continua a vivere
nei cuori di tutti noi.
e quindi anche se
non volevo ammetterlo
in me c'era ,
insieme alla paura di volare,
l'eccitazione di conoscere , di vedere,
certamente più forte della stessa paura. .
America... il paese del dinamismo,
della democrazia ,
della libertà....
ma davvero
l' America è
tutto qua?
No!!!
Per me si è aperta
la porta sul nuovo mondo ,
grande, pericoloso, splendido ,
ma anche la porta
della mia gabbia
pronta
per spiccare in volo,
mi ritrovavo
in una mano
il passaporto ,
nell'altra una valigia ,
e nel cuore l'ansia , la paura,
ma tanta felicità.
New York ,
affascinante
ineguagliabile
che lega in sé tutto un mondo
di culture, energia, di arte
tutte le sfaccettature di una mela
che ad ogni morso è un gemito di bellezza,
di successo, denaro e libertà.
Non c'è altra città al mondo così ricca
di associazioni , di idee, immagini,
Skyline <una linea nel cielo>
skyscrapers che grattano il cielo,
Broadway , Harlem, Wall Street ,
Torri che svettano forse
per la mania di arrivare al cielo ?
Oppure solo il modo per dare di più?
Lavoro, uffici , case
e per ampliare la città
era necessario arrampicarsi
sempre più in sù
il distintivo della verticalità.
Voragini , numeri , strade.
fifth avenue, sixth avenue,
città nella città
con tutte le loro grandezze, luci
e signorilità
con i loro palazzi, edifici,
cartelloni , video e pubblicità
era come camminare in un bel film .
Il famoso marmoreo edificio
sorvegliato dalla potenza dei leoni,
simbolo della potenza e forza della città. .
Il Rockefeller Center
dal nome del multimiliardario,
gigantesco come la sua fama e il suo denaro.
Una grande piazza in cui sciorinano
oltre alle bandiere con le stelline
anche millanteria e sfarzo in quantità.
Vicino alla Saint Patrick's Cathedral,
non molto frequentata,
troneggia ,davanti
all'ingresso di un portone , il dio
Atlante , che sulle sue spalle
da solo sostiene tutto il mondo.
Tiffany , il macigno della appariscenza
il gioiello della gioielleria.
Le limosine,
dove uno chauffeur apre lo sportello
ad un signore vestito in pompa magna.
Ma c'è anche il venditore ambulante
che vende la sua roba
davanti a negozi di una
ricchezza traboccante, .
mendicanti che chiedono un cent,
accanto a coloro che cambiano
grossi biglietti per donare quel cent...
Purtroppo è il mondo
che va così
c'è chi deve portare
sulle spalle il peso dei rifiuti
chi invece deve portarsi
solo il peso dei gioielli.
Tristezza e miseria
come in quei quartieri
ad di là del fiume Hudson ,
Harlem dove infuria
la fame contro l'abbondanza ,
il nero contro il bianco,
e ancora la paura dell'America bianca.
Mattoni color ruggine,
uno su l'altro ,
palazzi affumicati dallo smog
dove si immagina solo un colore,
the black
Il ghetto della piccola Italia ,
dei portoghesi , dei cinesi , degli spagnoli
Che cosa dire?
Io non li ho visti, ma posso immaginarli.
C'è un mondo in miniatura
sotto quel grande manto di ricchezza ,
di luci , di poster di New York...
Ma è bella New York,
Oh! Yes !! it is beautiful.
libera da ogni pregiudizio
almeno così dovrebbe
dal momento che rappresenta
la democrazia e la libertà,
ma ancora piena di formalità.
Piace a tutti
al bambino , al vecchio , al povero. .
certamente piace anche a me ..
Quanta tristezza mette nei cuori
quella parte di Manhattan
dove all'altezza di un tempo
ora c'è solo la profondità ,
il dolore per chi non c'è più,
una voragine "Ground zero "
Qui un tempo il verbo si fece
carne,
ma ora è diventato
di nuovo spirito.
Basta possedere denaro
come Rockefeller
e comprare pezzo su pezzo
colonne , capitelli , quadri , statue
monumenti , dipinti e sculture
da ogni parte del mondo
"comprare l' antichità"
per riportarla , ricostruire
tra quei meravigliosi chiostri
che ho visitato
nel Museo di " Cloisters"
una messa in scena
storica e archeologica .
Andiamo avanti con le bellezze ,
che son tutte lì
nella Manhattan
i superlativi della New York.
Empir State Building.
Quando sentivo questo nome
pensavo ad uno stato ,ad un impero,
e mi vedevo King Kong che
troneggiava sulla sua cima.
Ebbene, non mi sono allontanata
troppo ,quel macigno di acciaio
è davvero un impero
da cui si può ammirare
dal 86° piano un mondo
in cartolina,
in miniatura .
Ci sono terrazze panoramiche
piena di vetri
e ,quando il tempo è bello
si può godere :
(attraverso una cancellata
per non offrire alcuna chance
a coloro che vogliono vedere New York
e poi morire)
una città ordinata
tranquilla, come se
una mano invisibile
muovesse
il tutto ,
mentre laggiù
imperversa la città furente
caotica e in movimento .
Tra gli edifici più vicini
c'è la torre del Chysler Buildig
capolavoro dell'art decò.
Altro edificio originale
si trova nella fifth avenue,
là ad incrocio tra la Broadway ,
"il Flatiron Building.".o ferro da stiro.
per la sua forma bizzarra .
Brookyn fondata dagli olandesi
è un borough di New York
distretto amministrativo ,
come Bronx,
Manhattan , Queens, Staten Island .
ecco perchè New York è una scacchiera
le sue pedine sono i suoi quartieri.
I suoi parchi ,infiniti , verdi e puliti
che non sai da dove iniziano e dove finiscono.
quei prati umidi e palpati di foglie e
dalla luce , dove i colori giocano al vento,
mentre il colombo tuba sul ramo
di un ramo spoglio
e lo scoiattolo
che si stropiccia gli occhi,
la carrozzella con i cavalli bianchi
che tra tutta quella modernità
sembra apparire un mezzo di eccentricità.
Grande , bella
per le sue sfaccettature
New York brilla
tra oceano e fiume
tre le scogliere di Palisades
che danno all'Hudson
un passaggio eroico ,
con al centro la maestosa
Statue of Liberty
In un 'epoca in cui si vive di televisione ,
di films , di foto , di macchine digitali
New York è ,
la città capace di associare tutto questo
e scaraventarti in una pellicola di un film
come comparsa , oppure come una star.
Nelle sue distese foreste, infinite,
con un paesaggio da favola e ben curato
l'autunno appare meraviglioso tra
i rami e foglie variegate
degli aceri rossi che costellano le lunghe
strade .
I pochi castelli che si notano lungo il fiume
Hudson
sono stati costruiti grazie ai grandi
patrimoni
e ricchezze di coloro che hanno comprato
e portato lì.
Vanderbilt , ora un museo ,
la casa di Rockefeller.
del presidente Roosevent .
Mentre viaggiavamo direzione
Washington. ,
un verde sipario di alberi si apriva davanti a
noi
la Pennsylvania Philadelphia , Baltimore
la Virginia , tutto
per arrivare a Washington D C
District of Columbia .
Questa città è bella , pulita , ordinata
la natura è stupenda
incontaminata
sembra una città in un parco.
un rombo costruito in quattro quadrati
astratti
che si dipartono dal Campidoglio.
Città ricca , opulenta,
fiera di se stessa
dove fiorisce
la massa politicante
e dove si esalta il patriottismo americano
al grido
"Dio salvi l'America"
ma forse intendono solo
la Casa Bianca
l'_Obelisco
il Campidoglio
e il Memorial di Lincoln
tutto ciò che sa di nazionalità.
Bello e certamente unico
il più visitato
è il National Air & Space Museum
Gli apparecchi , i motori, le capsule spaziali
sono messi in scena in modo sconvolgente ,
si possono toccare ,come quel pezzetto di
luna,
o entrare e farsi un bel giro
tra stelle e pianeti che ti girano intorno.
Abbiamo toccato , passato in rassegna ,
accarezzato fattorie e ranch.,
come in un film , paesaggi nei paesaggi
un cortometraggio di una lunghezza eccessiva,
di traffico ordinato e scorrevole
lungo quelle grandi strade e lunghi ponti
che visti da vicino sembrano dei giganti
mentre si innalzano , si incurvano ed uniscono
città, paesi , mare , fiumi e monti.
L'incontro con i parenti
è stata l' emozione
più commovente
piene di tenerezza
un ritrovarsi tra parenti
di cui non conoscevo
la provenienza
America accetta il mio saluto
chissà se è un addio o un arrivederci
perché ormai arrivato il momento di lasciarti.
La città di luci e di splendore
sta sparendo sotto i miei
occhi , anzi sotto di me.
Mentre l'aereo piano, piano
decollava
sparivano le luci
mentre in cielo si accendevano,
i colori di un spettacolare tramonto
in quella luce vera , luce divina,
tutto scompariva e
la oscura notte giungeva
con suoi graziosi passi
brevi molto brevi ,
nella luce mi sono ritrovata.,
in quella cascata della luce mattutina
che toccava la fronte dell'aurora
e la dipingeva di un colore rosa pallido
con gli occhi spalancati di stupore
tra i pensieri che dentro di me
sonnecchiavano
impigliati in un sonno che non c'era
ho solo mormorato :
Stupendo!
cosa avrei potuto dire di più?
non avevo altre parole per definire
il tutto ,
oscurità -luce
In quelle linee di colori
c'era la tristezza ,
ma anche la gioia
i colori della tavolozza
della mia vita
della mia bella Italia
che sentivo
dentro di me
e che vedevo
sotto di me
mentre l'aereo
a Roma atterrava.
Chi sono dunque?
E' tanto strano ,
fra tutte le cose che ho visto
resto sempre quella piccola cosa,
con due gambe
due occhi
ma con un cuore
pieno
di gratitudine
di bellezza
di amore
quella cosa
che si chiama
A mia madre
Affondata nel tuo dolore
rinchiusa nel tuo silenzio
la morte era con te,
le tue sofferenze
l'hanno invocata
così hai ritrovato la pace
mentre
io perdevo la mia
sicurezza.
Mamma!
Tremavano le mie mani
mentre
sfioravano le tue
tempie.
Se potessi tornare bambina
farei
della nostra vita
insieme
una armonia
di sentimenti .
Ora mi resta il rimpianto
di non averti dato
neppure un attimo
del quel tuo
grande amore
che mi ha
ha dato vita.
Ogni giorno
vado cercando
la tua mano
come quando
da piccola
mi proteggevi
per poter fermare
i tremori
delle mie colpe,
gli errori
coniugali
i miei sbagli
materni
Le onde
Lesta
dondola
in lontananza
la vela bianca
sballottata
sul mar che
inonda,
avanza sull'acqua cupa ,
s'inarca
scivola
all'orizzonte
si dissolve
La glauca
distesa
assiste
impassibile
sorridente
al gioco
delle sue
turbolenti
figlie
onde
che si infrangono
contro la scogliera
con gorghi e gorgogli
la risacca le accoglie
tacciano
rinascono
con moti
più impetuosi
più flessuosi
schiumosi
In quel violento
avvicendarsi
il mio animo
si riflette
come
in uno specchio.
La Fede
L'uomo,
questo sconosciuto
dei suoi problemi
è all'oscuro.
e si dibatte
in un dualismo
alimentato
da un dissidio
Materia - Spirito.
Macchina
meravigliosa
scintilla
senza tempo
nel suo
peregrinare
tra il noto
e l'ignoto
cerca la sua
< Fede >
il suo ..Altro.
Il saggio , il sacro
sorgente della vita,
luce senza ombra,
delizia senza forma,
l'antinomia che è dentro
fiorisce misteriosamente
inaspettatamente
si manifesta
ci guida
nel silenzio interiore
riconosce la verità.
ci fa vivere nell' umiltà
e nella
libertà
Premesso che….
La mia non è poesia,
si è solo truccata di versi
e strofe senza la rima .
Interpreta le voci
del mio animo
riprese con un pizzico
di spirito poetico.
Non ammonisce
non insegna niente
Sono solo pensieri ,
impressioni
rapidi e fuggenti
ma di poesia
non hanno
proprio niente.
A chi posso confidare
le mie fantasie?
Ad un muto ,
il quale non può parlare
ad un bugiardo ,
il qual non viene creduto,
ad un foglio bianco
che in segreto scrigno
poi lo stipo.
Ho scoperto per caso
una via on line
questi ..fogli..
da tempo
sparsi
nei miei cassetti
velocemente
nuovamente
arrivano
a me stessa.
Scandagliano
soltanto
momenti particolari
emozioni
che si annunciano
in me
con un frullio di ali
fuggono
con un alito di vento
riempiono
ancora i miei momenti .
Son tutto
e sono niente:
son sensi cullati
son ansie alitate.
son luci
intermittenti
direttamente
vanno al cuore
nel rimirarle,
ora
colgo
una limitatezza
essenza
che ho gettato
in versi
scritti di getto.
Bivio
Un bel giorno,
lo incontro,
mi fermo,
medito.
Che faccio?
Lo imbocco, mi chiedo
e perché?
E' amore , passione
spasmodica ricerca
di nuove emozioni
che rendono difficile
ogni rapporto.
Ciò che provo è desiderio
perché mi brucia dentro,
ciò che provo è amore,
perché mi dà
smarrimento.
Bivio !
Audace sorpasso,
angolo incerto,
rimorso , rimpianto
cocente dubbio
dicotomia che
l'anima schiude
nell'eterno cerchio
dello sgomento
Orgoglio
Forza che mai depenna
chiude il cuore nell'indifferenza
l'anima proterva
grida spesso
vendetta, rabbia
e fa sfoggiare
la maschera sprezzante
del viso
che non si piega
a cogliere un sorriso,
nel cuore bulica
occulto
e l'anima arrovella.
Guardo nel mio passato e nelle tradizioni della
mia città.
La grande festa nel mio paese
diventava gioco festoso per noi bambini.
Una ricorrenza
si mescolava insieme
all' indefettibile mutamento
delle tradizioni
e della vita stessa.
Storie d'amore, di figli e dolori,
le donne si confidavano
impastando taralli
e le "scarcedde "
messi nei cesti pronti per
essere gustati .
Nell'aria si respirava l'odore della primavera
la grande festa "della Resurrezione".
profumi , voci e spezie
inseguiti dalle preghiere e dalle risate,
svelavano i sottili piaceri del dietro le quinte
di una famiglia di contadini del dopoguerra.
La tavola imbandita di formaggio e fichi secchi
e la nonna che ci diceva:
Piccinni ! inzuppate, succhiate il vino
e poi gustatevi i tarallucci ..
erano davvero di/vini
Magia conservata nel mio cuore ancora custode
di quel tempo lontano, laddove il passato
non ritorna uguale nel presente
ma ancora vivo nelle tradizioni
La passione,
la resurrezione
del nostro Signore
fermano ogni anno
i fuggenti momenti
i dolenti richiami
o i dolci rimembri.
La settimana Santa
a Taranto
è uno dei più antichi riti,
il pellegrinaggio ai Sepolcri
viene compiuto
dalle "poste"
coppia di < perdune >
e dalla popolazione.
L'avello di Cristo
viene
rappresentato
con scenari e messaggi di pace
arricchito con drappi e fiori.
Al centro
il Repositorio
posto in evidenza
per definire l'esaltazione
dell'Eucarestia.
La sera del
Venerdì Santo,
con una andatura
dondolante
a nazzecàta,
il trucculande
nelle vesti
du perdune
apre il rito
processionale
dei Misteri,
simbolo della Passione,
con le statue
di cartapesta:
Cristo all'orto,
la Colonna,
Ecce Homo
la Cascata
a caduta sotto la croce,
Cristo Crocifisso,
la Croce con la Sacra Sindone,
Cristo Morto
l'Addolorata
sono queste le statue
che si conquistano
attraverso un' asta in denaro
nella chiesa del Carmine
il pomeriggio della
Domenica delle Palme.
I perdune
scalzi
con i lunghi camici di tela bianca
con su la testa un cappuccio
a piramide
con due forellini
che a mala pena
gli occhi
fanno intravedere
coronate di spine
o con un cappello nero
bordato tutto
con nastro blu
con
un profondo inchino
"u salamelicche"
portano al petto
la corona del rosario
augurando a tutti
Buona Pasqua
Il richiamo della mia ignoranza
Se tu fossi demente
non insisterei
a farti comprendere
ma,
se ti ritieni intelligente
ti tempesterò di domande.
Una lettura?
Non basta
a placarmi ,
senza civiltà
di cultura
non puoi essere
sapiente.
Vuoi conoscermi ?
E' il primo passo
per accettarmi
per combattermi .
Di tanto in tanto
non ci vuol poi tanto
ad aprir lo spirito
incolto
chiuso
al sapere vero
libero e
ambito
Il crocifisso
Membra piegate
mani inchiodate,
stimmate,
braccia spiegate
in un abbraccio
che racchiude
tutto il mistero pasquale.
Ginocchia flesse
in un
doloroso
martirio
di un uomo
agonizzante
sopra una croce
per lenire le nostre colpe .
L'allegoria di un passaggio
inverso
svela
un tragico momento
di passione , di morte
dono di vita
per la nostra redenzione
Attraverso
quella Croce
si può
scoprire la vita,
sfidare
l'amore
spronare
i cuori
empi e reprobi
ad unirsi al Calvario.
Una
pietra smossa
da un sepolcro
diventa
simbolo
della terra
che
guarda
il trafitto divino
che ascende al cielo.
< Quia per
sanctam crucem
tuam redemisti mundum >
Pensiero
Riempio i tuoi momenti,
illumino la tua mente,
incremento i tuoi sogni
e , come un battito leggero
alito sulla tua vita
e ti rendo viva.
In te, con te convivo.
Il mio nome vuoi sapere?
E’ nella tua mente.
E’ nel tuo corpo.
Sono pensiero e vivo con te .
Amico del mio silenzio,
compagno dei miei sogni
il tuo palpito avverto
è dentro di me
come vorrei risponderti
e con la mia ragione
giungere fin da te.
Il giorno
Tra silenzi intatti
appena sfiorati
da suoni sopiti,
l'alba stamane
s' in ciglia
di raggi di stelle,
di lumi di sole .
Un istante incerto
inquieto
tra buio e luce
né giorno e né notte,
un refolo
raccoglie quel mistero
che irrompe
sulla terra
in raggi dorati
che sanno di vita.
E' durato un momento
tutto si è riacceso
nel giorno
che nasceva
nella gioia di vivere ,
nell'ansia della fine,
nel rimorso di ieri,
nell'attesa del domani .
La vita
Attimi di tempo dolci
piacevoli ritagli
rimembri richiami
dolenti scintille senza tempo.
ruotano
sceneggiano
e se
la luce si spegne i luccichii si smorzano
tutto si ferma
il sipario cala
ultima scena ultimo atto
gli attori le marionette
escono di scena
e ciò che resta
un vago plauso
un’ombra appena.
Una sera di Prima/VERA
La sera
in Prima/Vera
ha un'aria più leggera,
più .vera
perché muta
come
la faccia della luna.
Le stelle,
ombretti brillanti
sfilano
tra le ombre calde
del sole
calante ,
tra gli amori
danzanti
prodigi
della vita
che
muoiono/rinascono.
Figlia dell'inverno
ti scrolli di dosso
torpore e sonno
e appari
seducente,
stupenda
in un connubio
di nozze,
terra e cielo .
Bambini
in abiti bianchi
come uccellini
a bocca aperta
ricevono
l' ostia benedetta.
Sembra un saggio
dell'età bella,
la stagione
della mimosa
della primula
della donna frivola
profumata ,
felpata
truccata come la notte
che si dona alla luna
o ad un lume di candela
nuda sul corpo dell'amato.
Rischiosa avventura
primavera- giovinezza
La voce dell' innocente
Venti di odio
di dolore
e lamento
soffiano
in questo momento .
Chi salverà altre
anime innocenti,
bocci del futuro
che vengono
ogni giorno
recisi
barbaramente?
Se una voce di un angelo
mentre grida aiuto e
invoca la mamma
viene sedata e soffocata
da un gesto animalesco
di un agghiacciante
mostro umano,
il suo eco rimbalza
all'infinito,
vince ogni tempo
perché
quel dolore innocente
è una lama struggente.
Distrugge
speranza
fiducia
rafforza odio
esaspera rabbia .
Non si può perdonare.
Non si può dimenticare.
L'uomo resterà solo
di fronte a queste immane
tragedie
se non sarà capace di trovare in sé
quel Dio che perdona.
La politica
Dissenso,
polemica,
irrisione demistificante,
critica radicale,
dileggio e sberleffo
è questa la politica
dei premier, dei leader del momento.
Il rampantismo spinge l'opportunista
a comportarsi
come se fosse un dio
immortale
Uno scontro a faccia a faccia
una rissa contro rissa
un dibattito
a porta a porta,
e nel centro di una telecamera
c'è soltanto un gran "casino"
Un professor che non spira
e un cavalier che svia.
Solo conflitti d'interessi
con prodi/galità di parole,
ma alla fin dei " fini"
chi ci metterà di fronte
ad una realtà migliore?
Nessuno.
Il lavoro sempre meno
la fame sempre aumenta
e le tasse solo e sempre
un onere
per chi è onesto.
C'è chi ha detto che:
la politica dovrebbe
essere come un reggiseno
deve reggere , sostenere
e riunire destra e sinistra,
per poi sollevar la massa,
e attirare il popolo
verso la floridezza.
Sono bravi solo a parlare
a promettere
e a giurare
ma lo giuro è certo fatto
sempre e solo
con una presa
in ..culo…
Un brindisi con un addio.
Blandiva
un sorriso
odioso e beffardo
tronfiava
il suo cerato viso .
Rutilava
nel calice
il fragrante vino
lui me lo offriva
con superbia, arroganza.
Fluttuando la bocca
lo assaporai
e alla salute lo libai.
Simulando l'ebbrezza
intingendo un dito
nella sua coppa
dalla guancia alla bocca
gli segnai …<addio>
Afferrai il momento
con il mio animoso"vino"
dolce , amaro
frizzante orpello
del mio ardimento.
-Poesia inviata in occasione di sagre del Vino di Carosino-
Connubio
Vite selvaggia / Progetto vino..
Nel vino pulsano le vene della terra
mentre si allacciano alle radici
<vite/vita - terreno /anima>
Grappoli su pertiche pendono
a cavaturaccioli intorno ai tralci,
pruni spinosi , pampini
il terreno rasentano.
Festante vendemmia , dispiega l’acredine aria
che esala di là dove il ribollir delle bacche
succose di alcole si mutano in mosto.
Spillato da botti ripiene,
ventri feconde,
imbottigliato
tappato
decantato
pregiato
gusto fragrante , agretto
un po’ amaro
viene alla salute sempre libato
Bevi e ,
scenderà morbido nel tuo corpo amante ,
in sorsi profondi , in armoniosi assaggi .
miraggi…..Vita/Poesia
incontri …. Calice/Corpo
-Poesia inviata in occasione di sagre del Vino di Carosino-
versi… ad vinum
" versi"…… per versar del vino !
Mi chiedo ...<ma a che serve la poesia
per versare del vino?>
Rutilante fluido
nel bicchiere esprimi
l’indefettibile mutamento
dell’uva che, tumida
tra libellule ubriache
si trasforma in mosto.
Pestato , filtrato
tra rami di spezie
offrirà il suo volto al
……………dulce vinum
Cullerà i sensi alitati
fermerà fuggenti momenti
dolenti richiami
dolci rimembri.
Amalgamando l’immagine
con la fantasia
“ ecce poesis !”
Musa di illusorie incertezze
musica arcana
di note senza assonanza,
bucce di grani
in bocche di riso,
sorso saporoso
che loquace renderà il dire
velleità ,ebbrezza furtiva
piaceri che chetano l’anima
con vinolenza equità
« et mollit animos et
temperat iras. »
-Poesia inviata in occasione di sagre del Vino di Carosino-
Trova il tempo…nonno!
Non rimpiangere l'infanzia
trova il tempo,
trova il modo
di non tornare indietro.
Ti bagnavi nel pannolone,
ora ti pisci nel mutandone,
trova il tempo di riflettere,
trova la forza per combatterlo.
Quel tuo capo come il sole
quando all'alba lui spuntava,
ora è bianco, è pelato
tutto calvo e tramontato ma,
trova il tempo
per sognare,
per rinascere
e per amare.
Se pregavi Gesù Bambino
per farti crescere il dentino,
ora prega il tuo Dio che
ti lascia almeno un canino .
Se piangevi senza un motivo
ora piangi per un leitmotiv.
Perché ti senti incanutito
ignorato
e finito,
scaccia il tempo
ed ogni tormento,
vivi la tua
stagionata e saggia
" infanzia!"
Sentimenti e
sensazioni
Profondi come l'amore,
languidi come la noia,
briosi come i sorrisi,
grevi come i dolori ,
pulsano , vivono
come le note di una musica
nel cuore dell'universo.
Se con ci fossero
tutto sarebbe muto:
il mare senza sciabordio,
il vento senza sussurro.
Né regole
né ordine
esisterebbero
senza la logica
dell'anima ,del cuore .
I pensieri taccerebbero,
i ragionamenti morirebbero,
la coscienza si spegnerebbe
silenziosamente
Senza sensi ,
senza ansie ,
senza emozioni ,
sensazioni ,
sentimenti
saremmo
niente . |