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31/12/2007
Grazie, Alberto Borgia (“il lama”), della tua
spiegazione riferita ad una tua poesia che non avevo compreso a pieno un po’
di tempo fa. Nel frattempo avevo letto sulla tua pagina cosa intendevi per
“il lama” e in effetti in tutte le tue poesie così firmate si coglie bene il
disprezzo che manifesti verso ciò che vivi come inaccettabili ingiustizie o
ipocrisie o comunque comportamenti che niente hanno a che vedere con
l’appellativo di umano. Così, sono andata a rivedere la poesia
I messaggi della pesca
e ho voluto approfondirla, forte delle tue
delucidazioni su alcuni passaggi:
Tu ti rivolgi direttamente ai medici (bietoloni vestiti di bianco)
che pensano solo a se stessi e alle proprie manifestazioni di gioia e di
narcisismo (voi che immortalate gli specchi) per il solo fatto di
esserci e di essere medici, pieni solo di sé, senza neppure rendersi conto a
pieno della immensa responsabilità del loro ruolo sociale e di quanto questo
potrebbe rendere loro, in termini di soddisfazioni personali, se fosse
svolto con la giusta finalità. Essi si limitano a “leggere due righe
dettate da circostanza” senza neppure vedere le persone malate a cui si
rivolgono. E mentre essi guardano senza vedere, vengono invece visti senza
neppure essere guardati (cioè dentro l’anima si legge loro l’indifferenza,
la disistima degli altri, dei “loro” malati in particolare!, la loro
ipocrisia, mentre tentano di far compiere ancora qualche passo che quei
malati non potranno mai compiere, perché abituati a vivere nella quotidiana
apatia, dentro muri “sordi” che li hanno solo piegati per far sì che da soli
ignorassero se stessi. E i muri sordi rappresentano anche la stessa anima
dei medici).
E ti rivolgi ancora a questi cosiddetti “dottori” che amano solo occupare
spazi per sé, rendersi visibili con tutte le loro occupazioni da tempo
libero, forse per loro più gratificanti del loro primario compito, e li vedi
come “pupi”, mossi da fili invisibili come marionette, e li inviti a
rispettare almeno la loro stessa manicomialità: intendendo, credo,
con questa espressione “non crediate di essere del tutto savi voi! - o
almeno - sappiate che non apparite tali!”. E li inviti, come fossero un
coro di voci bianche (bambini ancora intenti a divertirsi, senza aver
preso coscienza dello scopo vero della loro “professione”), ad avere almeno
il buon senso di pensare a se stessi e al proprio divertimento solo quando
saranno lontani dal luogo di lavoro. E li additi, inoltre, come
inesistente paravento (è come se non ci fossero!) per rispettare i
superstiti, cioè quei malati che ancora, nonostante le non-cure dei
medici, sopravvivono a se stessi, facendo sperare in un loro spiraglio di
futuro, che potrebbe ancora darsi se riuscissero a scavalcare, indenni, le
macerie di un passato fallito. E chiudi il tuo grido di denuncia e di non
accettazione della pessima condizione, che hai così bene e sinteticamente
illustrato, invitando questi bianchi bietoloni ad accorgersi almeno
di avere di fronte e nelle loro mani dei quasi-morti viventi e ad evitare
almeno di calpestarli!
Grazie, Alberto! Oltre a questa, ho letto moltissime delle tue poesie e devo
farti i miei complimenti perché sei capace di essere “sferzante” con
espressioni poetiche forti nel significato, ma leggere nei termini che
utilizzi.
Wilma M. Certhan
Belle le poesie di Glò e di Daniela Procida:
"En passant" ci trasporta nel tempo e con il tempo alla scoperta del nostro
vivere interiore; "Io sono quella...", istintiva, ci mostra come i desideri
siano ridimensionati dalla realtà della vita che a volte ci offre soltanto
"lavico pianto". Magnifiche le metafore dei due componimenti.
Angelo Taraschi
Buonanotte poesia.
Difficilissima questa di Salvatore A.S. - Diserzione - formalmente non
eccepisco, nel contenuto: indimenticato dramma di abbandono (?)
comprensibile allora, ora...
Forza d'animo, quella scritta da Pierluigi C. - Dalla polvere - in bella
forma detta.
bella la - Poesia - di Silvano C.
Aurelio Z. - Se mai.... - bellissima - ...prototipi di chiavi-paradiso -.
Facci godere Glò, magari solo - En passant - con l'ultima strofa notevole -
...una matita sugli occhi / una gomma da cancellare / sulla bocca.../ Negli
anni passando.
Non so se quella - Stella - cara Tinti, sia il paradiso, se scrivi così lo è
certo.
La vita comune pesa nella vita intellettuale e soprattutto nei sogni e nei
desideri irrealizzati o irrealizzabili, dice così convincentemente Daniela
P. in - Io sono quella... - come darle torto, ma lei scriverà ancora di
quello che ha dentro e troverà la via (credo).
Bella "...le lacrime come ricami dipingono il volto."
Modestamente.
BR1
30/12/2007
Buon giorno poesia.
Al benvenuto Pil Martire (?) tragica poesia amorosa, ben scritta - mi pare.
Armando B. perchè mai dovremmo aspettare natale per tutta quella roba, no?
Salvatore A.S. - Solfato di calcio - piaciuto moltissimo lo spirito
giovanile che la percorre.
Gabriele P. - Vita nella melma - c'è poca speranza nelle poesie del nostro,
anzi pare intravedere una dissoluzione inarrestabile della convivenza.
e per fortuna Tinti "la dolce" con - Segreto - ci indica l'antitodo al male
di cui sopra e lo fà con bella poesia.
Alberto B. - Non si può salire - poeticamente sull'altare della giustizia,
quella umana è sempre sanguinolenta.
- Dolore - di Daniela P. sembra l'urlo, disperato, lancinante di Munch, e lo
scritto ha gli stessi colori folli dell'impossibilità di resistere.
- Quando si dice nostalgia - bellissima anche questa, Alessandra P., tutti i
brasiliani, in mille modi la sentono, la cantano e la vivono.
Modestamente.
BR1
Poesie del 30 dicembre
Anche questo aggiornamento è piuttosto
affollato, ma non a discapito della qualità.
Armando Bettozzi (Bontà, Amore e Pace)
coglie nel segno evidenziando la falsità di non pochi; Salvatore
Armando Santoro (Solfato di calcio) ricorre alla chimica per parlare
di un amore che non è Amore; Gianni A. Pia (Voglia di te) ci parla
della poesia; Pierluigi Ciolini (Aliti) è riuscito a costruire una
poesia con indovinati accostamenti; Elia Belfinculè (Non hai altro
da fare che) ricorre alla metafora per elevare il suo canto; Gabriele
Piretti (Vita nella melma) continua la sua meritoria opera di
denunciare i degradi materiali e morali; Tinti Baldini (Segreto)
presenta un’ode alla parola; Alberto Borgia (Non si può salire),
colmo di sdegno, si trova in un amletico dubbio; Gianni Langmann
(Mi piace) da buon milanese strizza l’occhio a la Madunina; Antonio
Alvaro (Voglio scriverti) sfodera una bella poesia d’amore; Rosa
Maria Armentano (In questo bosco…) combina natura e sentimento;
Cristina Bove (Serpeggia) coglie il male peggiore, l’indifferenza;
Bruno Amore (Viene di lontano il piacere) fra passato e presente;
Alessandra Piacentino (Quando si dice nostalgia) tratteggia questo
sentimento.
Con l’occasione auguro un sereno 2008 a
Lorenzo e a tutti i sitani.
Renzo Montagnoli
Ajello : ricordati di me : dà l’ impressione di
una lirica sofferta . Gianfranco Stivaletti .
29/12/2007
Belle
tutte oggi ma per motivi di tempo oggi
commento solo la bellissima
Il labirinto di Daniela Procida
Si può imboccare,ardue scelte con gl'occhi chiusi
però sognando! (unico vero appiglio nella vita)
impariamo a convivere,insieme alle proprie fragilità
(certezza del nostro io) senza farsi ingannare
da consigli di altri ,che spezzano le nostre certezze
additano i nostri sogni impossibili ( per loro)
ma con la speranza delle scelte giuste
nel cuor nostro,spazziamo via ogni dubbio
sulle ragioni altrui.
Pierluigi Ciolini
Buon
giorno poesia.
Incipit stupendo stamattina:
- Storie di un padre...- di Alessandra P. una poesia bellissima, dolcissima
e romantica.
Armando B. - Quel Regno Blu - con una tal dedica, cresceranno le quotazioni
in borsa del Sito, e perderemo il Prof, richesto dal Governo.
Salvatore A.S. - Sofferenza - questa da mettere sul piattino delle offerte
sulla balaustra presso l'altare, ma poi...
Aldo C.G. - Al venir giù di biglie piumate - belle poetiche metafore,
sapientemente accordate.
Gianni A.P. - L'incontro - sensualissima, intimissima riflessione amorosa.
Tinti Baldini - Per strada - corsi e riocorsi dell'esistenza per confermarne
un senso (?)
Daniela P. - Il labirinto - lessico scelto e sostanza profonda,
esteticamente ben fatta. Brava, bella la poesia.
Aurelio Z. - I miei occhi - e Cristina B. - Briciole - bel lavoro d'intarsio
Prof, sembra abbiano dormito nello stesso albergo, dei misteri dell'anima.
Irene P. - Luce antica - romantica con una bellissima chiusa: ...ritrovano
silenzioso un passo.
Modestamente.
BR1
Alessandra piacentino... che meraviglia! Quel
tono quasi incorporeo,
lieve come il cadere di una foglia ma tanto, tanto travolgente!
Per il resto "per strada" di Tinti Baldini e Briciole di Cristina. Niente da
dire. Leggetele da voi.
Elia Belculfinè
Commento alle poesie di Armentano Anna Maria
Vorrei ringraziare la nuova poetessa Armentano Rosa Maria per la sua
delicata poesia "Vorrei dirti", che è un bel canto all'amore (anche se, a
mio avviso, dovrebbe curare un po' di più la musicalità dei suoi versi) e
spero che creda davvero ai concetti che ha scritto, perché io mi ci ritrovo
a pieno.
Infatti, anch'io ritengo che non ci sia una età per poter dare "l'amore" e
poter dire "ti amo".
Ne approfitto anche per evidenziare la sua bella composizione "Libertà" che
è un inno d'amore alla fratellanza e alla pace tra i popoli, quanto mai
necessaria in un mondo in cui la violenza e le guerre imperano.
Salvatore Armando Santoro
Alcune
poesie del 29 dicembre
Storie di un padre mai conosciuto, di Alessandra Piacentino
Il ricordo è intenso e struggente.
La sofferenza, di Salvatore Armando Santoro
La relatività delle cose, delle sensazioni, dei fatti in questa stupenda
poesia.
Al venir giù di biglie piumate, di Aldo Calò Gabrielli
Già il titolo è un gioiello e la serie di immagini che seguono portano con
levità alla chiusa che è un inno al vero significato della poesia.
L’incontro, di Gianni A. Pia
Appassionata, fremente, una piccola ode all’amore.
Tempo è venuto, di Gabriele Piretti
Un forte richiamo a una vita in simbiosi con la natura, prima che sia troppo
tardi. Non posso che condividere e applaudire.
Il fuoco, di Antonio Alvaro
Un’ulteriore conferma delle qualità di questo autore che, con dolcezza,
mette in versi il suo grande mondo interiore.
Briciole, di Cristina Bove
Briciole di follia? No, cara Cristina, perché altrimenti mi piacerebbe
essere un folle. Come al solito, eleganza e sostanza in perfetto equilibrio.
Solivo, nonostante, di Bruno Amore
Una forte, ma anche sofferta poesia introspettiva.
Amore, di Michelangelo Marchingiglio
Una metafora che si avvale di immagini elegiache e di grande effetto.
Renzo Montagnoli
28/12/2007
"La legge al patibolo" di Gabriele Piretti.
Finalmente "una poesia Civile" un testo di protesta che mette chiaramente in
evidenza l'agonia della nostra democrazia. Cambiano i colori delle camice,
cambia il linguaggio rispetto il "ventennio"; ma come diceva mio nonno:
cambia la cornice ma il ritratto è sempre lo stesso. Non sembra ma siamo
sempre in uno stato di dittatura, (vedi i casi:- Biagi, Luttazzi, Santoro-.
Un regime in marsina ma pur sempre regime. Libertà di espressione, o di
parola? Si forse, per un vaffanculo collettivo alla Beppe Grillo, ma se
individualmente, dici la verità sugli impomatati, incravattati (e buoni a
nulla) lor signori, soprannominati onorevoli, vieni subito messo alla
sbarra. Condivisione e solidarietà a tutti quelli che si battono contro lo
strapotere dei nostri costosissimi dipendenti, e complimenti a Gabriele per
questo testo- denuncia.
Silvano Notari
Buon giorno e buona poesia. Coraggio le "nataliadi"
finiranno, alla buon'ora.
Bene arrivata Elena di Iorio, sui tuoi - Cocci di vetro - camminiamo in
diversi, vedrai. Le schegge che restano infisse nella carne, escono col
sistema di poetarle, come hai fatto tu, bene.
Struggente, Alessandra P. - Pesca di anime vergini - come esperienze nuove
(?)
Salvatore A.S. - Il telefonino - quanta dolce malinconia in questa
lontananza, abbandono forse, o fine irreparabile di una storia. Mi fà
trasalire la somiglianza con un vissuto che conosco, che mi sembra di aver
lasciato in qualche posto.
Endri Vela, mi intrighi moltissimo, chi sei ?
Gabriele P. - La legge del patibolo - la "giustizia" assoluta non esiste -
penso -, esiste la legalità ed è lì che ha inciampato la Nostra.
Giorgio M. - Io che resto - apprezzatissima, anche la veste.
Tinti - Deserto - suadente, cosmica, solitudine.
Il Silvano C. che mi coinvolge emotivamente, ne - ...Arcobaleno - bella.
Renzo M. - Parole scritte - come tanti giocattoli dell'infanzia, poi messi
via e ritrovati con commozione. Bellissima.
Alberto B. - Nobiltà - nota di costumi morale. La parola la bandirei dal
vocabolario.
Letterio Cassata, ovvero il piacere di leggere WS, grazie.
Massimo Reggiani - La canzone di Laura - m'hai guastato il piacere di
sognare di avere io meritato una dedica così, aggiungendo, nella dedica,
quanto era stato ben riposto il tuo desio.
Anche i vulcani anelano il riposo, dopo il - Fermento - di Daniela P.
Vito. C - Il fuoco non fu tepore - un ricordo luttuoso, sconvolgente
sentimentalmente.
Sara B. - A Cristian - mai sentito dire così bene "forza provaci ancora".
Bellissima Aurelio Z. - Ma quale buona notte - Freud ha scoperto che è la
mancanza che mantiene vivo il desiderio.
Geniaccio di poesia e terribile fustigatrice Cristina B. - Il cimitero degli
eleganti.
Modestamente.
BR1
ciao a tutti..
le poesie sono belle,ma vorrei soffermarmi sulle poesie di vincenzo del core..
Belle!
Comunque credo di conoscerti bene!..pina
Emozione pura, questo mi ha comunicato la
poesia di Bruno Amore, oggi. "...spazi limitrofi di vita..." è una trovata
geniale. Il campanile che incombe con "il recinto sicuro - d'affetti
convenzioni riti." E infine immaginarlo lì, seduto sulla bitta rugginosa,
nel tramonto del cuore con la bellissima chiusa "...solo alle spalle -
un'ombra lunga acuta - incisa dal sole che muore." E' poesia, poesia,
poesia.
"Il telefonino" di S.A.Santoro, è di una tenerezza struggente, verrebbe
voglia di abbracciarlo, questo poeta in attesa sconsolata e rincuorarlo,
fargli squillare quel benedetto cellulare con mille frasi d'amore...
"La legge al patibolo" per il giudice Clementina Forleo, di Gabriele Piretti,
è da condividere tutta dall'inizio alla fine, è mirabilia questo giovane
poeta, che sa far nascere dalla sua anima e trasformare in poesia tutto ciò
che abusa della giustizia e della vita degli uomini. Forte e chiaro,
coraggio da leone.
"Io che resto" di Giorgio Medda, dovrei riscriverla tutta, perchè verso dopo
verso mi incanta. "...cosa è - il libero arbitrio, - se non un uomo bendato,
- avvolto dal capestro, - incerto nel cammino, - esitante nel declivio, -
della sua piccola storia, infinita." La trovo davvero sorprendente!
Bellissima "Arcobaleno" di Silvano Conti.
Le "Parole scritte" di Renzo Montagnoli, è il quadro esatto di come avviene,
scriviamo parole per non perdere il senso della nostra anima, e poi le
richiudiamo nel cassetto del tempo, affinchè non ci abbandonino del tutto.
Bella.
Daniele Locchi, magistrale poesia la sua in "un angelo chiaro"
Bellissima anche "Ma quale buonanotte..." di Aurelio Zucchi. Da rileggere
con sempre più grande piacere.
Siete tutti bravissimi, poeti sitani, la più bella compagnia della vita.
Mi permetto di abbracciarvi tutti , Magnifico compreso.
Cristina Bove
Poesie del 28 dicembre
Ormai il sito presenta ogni giorno testi
egregi e di questo non posso che essere contento, sia per la possibilità
che mi viene offerta di assaporare versi interessanti, sia perché il
risultato rappresenta un esplicito riconoscimento al nostro Lorenzo per il
lavoro costante e assiduo di tanti anni.
Fra le tante, tutte comunque meritevoli,
l’esordio di Elena Di Iorio con la sua Cocci di vetro mi
sembra promettente, sia per l’aspetto stilistico che per il tema trattato.
Peraltro confermano la loro indubbia qualità Bruno Amore con Il
campanile, Salvatore Armando Santoro con Il telefonino,
Gabriele Piretti con la sua accorata La legge al patibolo,
Tinti Baldini con la sua intensa ed ermetica Deserto,
Dave Royan con la profonda Yehoshua,
Antonio Alvaro con La luna nel blu della sera, un altro
delizioso quadro, l’onnipresente Cristina Bove, con la dirompente
Il cimitero degli eleganti.
Avrei voluto
scrivere di più di ognuno e parlare di tutti, ma oggi il tempo è poco.
Sappiano comunque i non nominati che li ho letti con piacere.
Renzo Montagnoli
27/12/2007
Di
Arcangela Cammalleri -La vita: così si dice:a volte non basta una
sola esistenza per concepire la vita e viverla appieno con tutte le sue
sfumature. Questo .... perché indubbiamente manca la fede di Salvatore
Agueci un salto decisivo nella certezza che ci salva per intero, anima e
corpo. Mi viene di pensarci spesso all'aldilà, a volte con paura e questo mi
procura tristezza, altre volte invece con gioia, quasi a rasentare l'ironia
- Di Silvana Certhan: Haiku 10... alla luna e se la luna non c'è, bisogna
cercarla, trovarla, altrimenti per la disperazione si strappa i
capelli.(scherzo), è minuziovsa, ma bella.- Un bel ciao... a Silvano Conti -
Vortici: Si è rotto qualcosa oggi nella bufera della nostra esistenza,
speriamo che queste foglie appena nate danzino di gioia per propriziare e
salutare il nuovo anno. - Di Silvia Trabanelli " Dimmi piano" : Un bel
susseguirsi di emozioni per chi è con l'orecchio teso ad aspettare che
arrivi, leggiadra, una carezza, una parola di pace, un : Ti amo sussurrato
dolcemente, con un piccolo, delicato morso nell'orecchio. Bella la chiusa
con il cane, fedele amico che aspetta e il sopraggiungere, nell'ormai
inutile attesa, del sonno ristoratore dove riversi i tuoi bei riccioli neri.
- Un abbraccio a "l'anima" di Tinti Baldini(alias tanti piccoli baldi
giovani tinti, ossia "colorati", ma anche "cattivelli" in linguaggio siculo:
Se la descrivi non hai dimenticato la tua bella anima splendente e ignuda
che ti appare nel sonno.E per finire di Marchesi Raffaele "Flash" Un
sentimento che muore. Di Cristina bove " Respiro": Cristina Bove alza le
vele al vento e lascia che la tua nave scivoli nell'acqua tra l'allegria dei
bimbi e di chi ti vuol bene.- Di Daniela Procida Tanta allegria e poi ....
basta una "Scintilla", un niente per farti rattristare e chiuderti nel tuo
piccolo guscio, questo non va bene, ma è caratteristica del poeta che vive
di sentimenti immortale e... cos'è questo se non vita che zampilla virtuosa?
Sono queste le esperienze che nel bene o nel male sono tutte positive perché
servono per aggiustare il passo che conduce alla verità.
Salute a tutti i sitani e nuovamente, tanti, tantissimi auguri e serenità
della quale il poeta ha tanto bisogno per esprimere sentimenti veri.
Michelangelo Marchingiglio
Alice,
finalmente, me l'ha ridata - la linea.
Buonefeste a tutti lor Signore e Signori, al Capocomico e Orchestrali, che
abbian visto pochi o molti "Natali".
e Buongiorno poesia.
Oh gli occhi, si gli occhi, Turbian profondamente, Antonio. Benvenuto.
Via con l'ala iridescente, foss'anche assemblata con cera, Cristina, che il
più bel pensiero è volare. Bella, come se no?
Alessandra P. con un bellissimo titolo - I passi inzuppati di freddo -
...per scaldare questo mistero...sulla strada dell'amore.
Non conosco sufficientemente Salvatore A.S. - Illusioni - che da un pò svela
questa vena pessimistica, bellissima, per sapere se è di stato d'animo -
oggi - tale da leggerlo così, oppure è il passato.
Tristissima immagine quella che Tinti B. - Anima - affida alla poeia, oggi.
Malinconia delle "festività".
Pierluigi C. - Affluente d'emozione - ...molto bella la chiusa.
Gus - Panico - bellissima descrizione della paura giovanile della mancanza
di senso.
Daniela P. un'altra bella - Scintilla - come un lapillo di vulcano.
Wilma M.C. - ...alla luna - quanti sogni in tre righe.
Aurelio Z. - Un punto esatto - lo Zabriski point dei "nordisti" d'adozione.
Irene P. - Il mio Natale - commovente dedica e dedizione.
Silvia T. - Dimmi piano - il mondo aspetta "una parola di pace". Molte ne
sono state dette, veridiche nessuna.
Modestamente
BR1
Alcune poesie del 27 dicembre
I tuoi occhi, di Antonio Turbian
Sarà l’età, saranno ricordi, ma quando leggo poesie d’amore così dense di
entusiasmo finisco per commuovermi.
Respiro, di Cristina Bove
E’ un respiro profondo, che scava dentro, quello della sempre brava Cristina
Bove.
Insperata primavera, di Bruno Amore
La forza dell’amore non ha proprio età, caro Bruno, e bene hai fatto a
dimostrarcelo con i tuoi versi riflessivi, ma che lasciano trasparire
un’intensa tensione emotiva.
Illusioni, di Salvatore Armando Santoro
Quasi contrapposta all’Insperata primavera, però pregna emotivamente, una
sorta di amaro disincanto.
Flash, di Raffaele Marchesi
Nella sua brevità è intensa come poche.
Panico, di Gus
Il senso della temporaneità, della fragilità dell’essere umano, soggetto a
una sua naturale fine, è reso in modo ammirevole, con passaggi graduali che
conducono ad esprimere il concetto, coinvolgendo pienamente.
La vita è bella, di Gianni Langmann.
Certamente che la vita sarebbe bella se l’egoismo non predominasse e invece
trionfasse l’amore; di quanto sia unica e insuperabile ce ne accorgiamo
nella gioia di darlo più che in quella di riceverlo.
Di mattina presto, di Antonio Alvaro
E’ un po’ che osservo questo autore e anche in questa poesia trovo conferma
della sua perfetta simbiosi con la natura, quella sua gioia di essere
umilmente parte del tutto e che dà così tanta serenità.
Scintilla, di Daniela Procida
Il tema del ricordo, raffrontato al presente, mi è sempre caro e quindi non
posso che accogliere a cuore aperto questi versi.
Haiku 10, di Wilma Certhan
Sebbene questa tipologia non rientri nelle mie grazie, ammetto che talvolta
trovo qualche haiku che mi piace, come nel caso specifico.
Le slitte delle renne senza il Babbo Natale, di Diego Cocolo
Non è una poesia, ma un racconto di viaggio, uno dei tanti che quel
giramondo di Diego si concede. Eppure, non è facile raccontare senza cadere
nei soliti luoghi comuni, ma cercando di vedere con i propri occhi oltre le
immagini. Diego ci riesce e ci offre dei quadri che sono ritratti di
emozioni, come se ancora fosse presente sulla riva di uno dei maestosi
fiordi, che pure io ho visto diversi anni fa.
Renzo Montagnoli
Commenti
“A mia figlia” di Maurizio Battistoni, l’ho letta con grande commozione,
l’ho ancora riletta per non lasciarmi sfuggire la forma poetica che pure ne
veste l’intenso significato. Riuscire ad esprimere in una poesia la
sofferenza ed il riconoscimento di errori da cui è scaturita, e nel contempo
dare anche un insegnamento profondo, mi pare che sia un’ottima
manifestazione d’amore, di padre e poeta. Benvenuto, Maurizio.
“Insperata primavera” è una esplosione di sentimenti, una porta spalancata
sulla grande sensibilità di Bruno Amore.
Molto bella “Illusioni” di S.A. Santoro, sempre così attento a cogliere le
minime sfumature della sua anima poetica.
“Affluente d’emozione” un fiume in piena ma un fluire che trasporta
piacevolmente alla chiusa…”nel vento della sera – come sorte – vorrei ancora
– il tuo respiro” Bella poesia di Pierluigi Ciolini.
“Panico” di Gus, un quadro d’insieme, una scena al rallentatore, dove
risalta l’accorato sentire meditativo del ragazzo sorpreso dall’infinito.
Bellissima davvero.
“Gli occhi di un addio” è pervasa di ineluttabilità, Dave Royan immerge se
stesso e noi in uno smarrimento che non offre via di uscita, e la realtà
rimane fra “…gli occhi di un addio”.
Mi ha letteralmente incantata “Emozioni e musica” di Tommaso Piemontese, con
il ritmo sincopato dei suoi versi, e con la nitidezza delle immagini
trasmesse.
Ed anche “Senza titolo 10 ” di Vincenzo Del Core, con questa sua poesia
impreziosita di metafore veramente originali, nello scorrere fluido dei bei
versi. Molto suggestiva la chiusa.
Pasquale Mesolella, “Veglia di Natale 2007” poesia forte di denuncia e
contrasto, parole come grida a rompere il silenzio delle convenzioni…
Trovo molto interessanti le poesie sperimentali di Arcangela Cammalleri,
Sento che il suo far combaciare titoli può diventare vera poesia, è la
scelta accurata che lei ne fa a denotarne grande sensibilità e capacità
espressiva.
Molto bella la fiaba di Silvia Trabanelli.
Circostanziato resoconto di viaggio di Diego Cocolo, quasi un fotoreporter,
con l’attenzione alla bellezza e peculiarità dei posti e alle cose, che solo
un anima grande riesce a cogliere.
Buon proseguimento di festività a tutti i poeti, tutti bravi, anche quelli
che non ho menzionato. Ciascuno di loro con il mondo interiore che traspare
dalle rispettive, intense poesie. Grazie.
Per questa bella lettura, a voi ed al Magnifico.
Cristina Bove
22/12/2007
Dolce
calore emana la chiusa del neofita Francesco.D e la dedica di Aurelio
al NOSTRO con un finale a me caro.."su di me il cielo non vorrebbe farsi
grigio.." come quello di Angelo "..il Natale è alle porte a tessere
inganni.." ma cerchiamo di uscire dalla tela ..coraggio!(lo dico forse più a
me stessa..)Anche perchè "lupi ..fuggiaschi .....si ciberanno.." del mondo
che noi gli offriamo,per distruggerlo, su un piatto d'argento..Cri (grazie
per il commento)...forse qualche pecora d'intorno sta diventando cavallo
maestoso ..poi gabbiano in volo ..poi..
Ho visto,Gabriele, " le mogli sposate alla morte" e non sono stata in grado
di guardarle negli occhi! Ci vorrebbe una lacrima, come scrive mirabilmente
Alberto, una lacrima per "far prezioso un dolore.."Grazie
Bella per suoni ed atmosfera "Spiove luce "di Felice.S e la metafora
"..riunendo i fili d'erba delle idee.." di Massimo.R.
Evocativa ,suggestiva l'immagine della molle stanchezza dopo un sogno
d'amore ....,Gianni.L
Alessia ..."sospesa tra due mondi"..so che intendi.
Non trovo ,infine ,parole per "cosa e chi?" di Danieluzza...toglierei
qualcosa al tuo "bello"Ciao
Un ciao e a presto a tutti ,amici , mi mancherete.....ciao Anileda,Gerardo
,Cocami,Carla, Livia ..GRAZIE a Letterio.
A Lorenzo " ora la sera sarà vuota di colore come un libro lasciato a metà"
Tinti
21/12/2007
Oggi
incantevole il nostro amico Aurelio Zucchi: vuol essere guardata,
lei, l'onda che pur fugge tuttavia afferrandola e poi la rincorri pur
sapendo che ti si sgretola tra le mani.
Super-super oggi Cristina con la danza dei bambini da cui dobbiamo
difenderci a volte per le verità che solo con gli occhi riescono a
comunicarci.
La ricchezza così piena nella semplicità delle nostre vicissitudini...
Salvatore Armando Santoro: spesso ci passiamo accanto senza nemmeno degnarle
di uno sguardo.
E' da antologia "Nel labirinto della vita" di Simone Maranesi; impregna
l'anima davvero con il suo abbandono descrittivo.
Lirica di Gabriele Piretti, pura, essenziale, vivace nel fruscio delicato
che s'inonda nel nostro sollievo. Bellissima.
Renzo Montagnoli: E' POESIA, la tua: il menestrello non s'illude della vita
o delle sue emozioni: sa regalarle e donarle semplicemente rischiarando
quell'oscurità in questo pazzo tempo senza valori, senza amore.
WILMAAAAAAAA!!!!! Un regalo più bbbbbello non potevi fare.... Lorenzone ha
un cuore d'oro, umile, buono.... e danza tra le nostre parole senza far
alcun rumore: ci abbraccia semplicemente. Più che bella Strepitosamente
fenomenale!!!
E per concludere belle le poesie di Giovanni Armone, della Procidina,
Tinti... e tutti tutti tutti....
Glò
Salute a tutti i sitano
mi
avevavo anticipato la chiamata di una settima e sono ritornato oggi, dopo
una lunga e penosa astinenza, adesso, eccomi qui a recuperare il tempo
perduto.
E' vero che quando vado via, rimango fuori, cioè non posso seguirvi, quinndi,
permettetemi questa apertura come chiusura di un anno che nel bene o nel
male volge al termine e, che, tuttavia, procura tristezza:
TRISTEZZA
(Dicembre 2007)
Eccoci giunti al fin d’una battaglia
che il core attanaglia
di dolore e pianto.
Mai!,
misero pianto giunse
dell’umana gente al core
che or si commuove
alla vista di un anno che si perde.
Dal tempo dominata
è
la nostra vita tutta
con simpatico inchiostro nel libro dell’oblio
dispersa
è
la memoria tutta.
Sognando
passan gli anni
il tempo… divenuto,ormai,
canuto
e
stanco
di rado
ci difende...
ma... ugualmente,
Il vil
si riprende
della vita
il fiore.
e...
vita nasce e vita muore
e...
vita muore
e...
vita nasce.
Michelangelo Marchingiglio
Ecco alcune letture che mi hanno accompagnato durante la mia traversata: Il
dì 12.12.07 Di Maria Grazia Armone con Se solo potessi mi è stata luce - Di
Peter Pepato: Barbaro sapore d'arcaico deserto - Di Salvatore A. Santoro:
Vita agreste: Come tanti piccole diapositive si susseguono i ricordi di vita
agreste - Di Giorgio Medda: Sera: Non posso non rispondere perché Così, come
la descrive, fa apparire meschina ed infelice la vita e invece non è così se
cogliamo il lato buono derivante da una domanda interessante: perché sono
qui messo in questo punto del globo? Vero, è, che la tristezza e lo
sconforto domina, a volte, i nostri cuori; tuttavia, essendo l'uomo fatto
per il dialogo, per i rapporti inerpersonali per gareggiare, direi, in
simpatia e cordialità sarebbe sensato cambiare un po' il nostro modo di
vivere, anche accettando e aiutando sin dove si può il misero che ha tanto
bisogno di essere tirato su, e ce ne sono tanti, mi creda; Non adottando
animali per colmare il nostro voto perché gli animali sanno gestire bene,
meglio di noi, gli affetti e si aiutano anche vicendevolmente. Noi, invece,be,
credo che lei lo sappia meglio di me come siamo.- Amala di Massimo Reggiani
ed ancora di Alberto Borgia: Miraggio, No, non ha pugni con l'intero
sistema.... anch'io ho espresso a Dio questo desiderio: salute, un lavoro,
una moglie che mi ami come io, l'amo... dei figli. NOn c'è da vergognarsi
nell'annunciarlo. Di Cristina Bove: Ortensia - Significativa. E' vero noi
giudichiamo dall'immagine ingannatrice. Tutti ammiriamo l'avventuriero,
considerandolo sinonimo dell'intelligentia e non sappiamo quanto
meraviglioso può essere un misero, quanto vale un vagabpndo. Di Gloria
alessandro: Devo dire che un vulcano brontolone che vive di ricordi, ma la
immagino allegra, buona ed altruista. Avrebbe bisogno di mettere un po'
d'ordine o calmare le onde di questo suo mare tempestoso; la spontaneit+ e
la genuinità leale delle espressioni ci sono anche, manca solo un po' di
ordine. Mi sono fermato al suo autoritratto che ho limato, ma poi, mi sono
trattenuto perché potevo non vederla essere d'accordo e, allora, mi sono
fermato. Felicità e sofferenza Di Daniela da Procida: Tu sei - Verità di
Maria Attanasio - Di Silvia Pia Favoretto: Martiri eroi con il sorriso -
Natale di Gianni Langmann - La malinconia di Stefano Taschi. Starò con voi
sino al dì dopo la befana. Tanti auguri di Buon e felice Natale a tutti voi
sitani e famiglia e buona lettura. Naturalmente. Dimenticavo Anelida Xeka,
la doce Anelida che mi ha dato tante emozioni: mi ha fatto ricordare come la
fede al dito non è un semplice simbolo ma Amore: Guanciale dell'anina. Tanti
auguri al prof. De Ninnis sperando che mi perdoni la gaffe di questa
notte(Ho inviato la poesia senza salutare. Perdono....perdono...perdono).
Michelangelo Marchingiglio
Oggi, innumere vagare in cielo mobile, mi pronuncio
breve:
Daniela P.... "Fammi centro" ... nel mio cuore, dolce grande
bambina di fuoco.....
Aurelio Zucchi... "Lei"... l' onda, del mare immenso della soavità
e.... ( Molto Molto bella ) .... "Qui" ... di Stefano Toscchi...
/ nella notte, dove tutto pare prima... o dopo.... e si ritrova,
stupefatto ... un senso senza senso..... verso il vuoto..... grande.
Silvano Conti
Bella
"Fammi centro " di Daniela Procida, pervasa di sensualità delicata.
Un buon ritmo e una scelta di scansione del verso molto avvincente.
Belli gli alberi di Tinti e Gabriele...osmosi è...
"Il menestrello " di Renzo Montagnoli, magistrale esposizione del perchè si
scrive poesia. Le motivazioni molteplici,che esigono essere manifestate.
"...stupito leggo alfin me stesso, scopro ciò che non conoscevo." Quanto è
vero! Così come sono condivisibili appieno le varie altre considerazioni. Il
tutto con una sequenzialità di immagini che scaturiscono dalla pacata,
grande espressività poetica di Renzo. (Sai che ne ho inviata anch' io una
così intitolata?).
"L'ora che batte" di Silvano Conti, tutta da elogiare, specialmente la
chiusa.
Trovo che "Immagine seconda" di Massimo Reggiani, sia di una sintesi
geniale.
Wilma M. Certhan, è riuscita a dedicare al nostro Magnifico, quanto di
meglio e di più non si poteva fare...condivido tutto punto per punto, mi
associo, campo di rendita sulle sue parole...Prof. sappi che 'ste cose le
penso anch'io, perciò grazie a Wilma per averle espresse così bene!...
Ringrazio tutti e abbraccio tutti fino alla prossima...fra qualche giorno.
Cristina
Poesie del 21 dicembre
Un’eccellente giornata anche questa, a riprova che la poesia, nonostante il
diffuso materialismo, è viva e attiva.
Ciò rappresenta un motivo di speranza, un cardine su cui lavorare onde
evitare che l’umanità proceda imperterrita verso il baratro.
Non commenterò, e di ciò mi scuso con gli autori, ma sappiano tutti che a
loro va il mio ringraziamento per quanto stanno facendo e faranno.
Leggere le emozioni, espresse in versi, di un altro essere umano è sempre
un’esperienza indimenticabile, è come raccogliere un fiore che ci viene
offerto fra campi di odio e di violenza. Quel gesto rappresenta una prova
inconfutabile che il grigiore quotidiano può essere illuminato dall’incontro
di due anime, è un invito ad ascoltare, a meditare, a liberarci da tutti gli
orpelli che ci siamo imposti, è un grido soffuso di libertà e di umanità.
Rivolgo a tutti i miei più sentiti auguri di Buon Natale e di un sereno
2008.
Renzo Montagnoli
Stasera veramente il cielo azzurro è un poema ,
ogni poesia , ogni verso ti prendono per mano e ti trasportano in luoghi,
mondi diversi ....Che piacere! Non riesco quindi a commentare perchè mi
soffermerei su ciascuno di voi e verrebbe ,come dice Roberto (dove sei?)una
Gerusalemme liberata .Mi preme solo complimentarmi con Lorenzo il grande per
gli accostamenti ad hoc (Bellissima la dedica di Wilma)..e con Renzo che
riesce a fare un discorso ,direi,metacognitivo , sulla poesia ..in
versi.Eccezionale !
Infine ringrazio Danilvulcanelvesuvio che stasera mi ha trascinato in gioco
d'amore ,di potere ,sensuale ,accattivante "Non sosto che un istante se mi
vuoi...":mi par di vederla dama al centro di una piazza medievale che di
sottecchi squadra il giovin signore ..grande mantello e chiome al vento.Ciao
Siete grandi ed è sempre più un godimento leggervi e rileggervi ,ci si sente
leggeri come i bimbi del girotondo di Cri.
Ciao e notte notte .
Tinti
20/12/2007
"Non ha
titolo" di Gianni Langmann. Esplosivo.
"Orgoglio" di Massimo Reggiani. Si estende oltre la consapevolezza.
Una grande Aurelia Tieghi con i suoi "Ritmi". Un abbraccio planetario di
suoni ed armonie.
"Stelle" della mia Fata.
"Ortensie" della mia Cristina.
E concludo con Gabriele Piretti. Immagini a cui non posso dar "commento".
Solo pianto... E mi fermo.
Un bacio a tutti!
Glò
Bello lo
'haiku "di Fata Morgana, Ormai diventata bravissima in questo tipo di
componimento.
"Goal" di Aurelio Zucchi, per la poesia in sè e per il motivo che sappiamo
entrambi.
Gus, di amara verità, constatazione condivisa, purtroppo. Espressione
poetica intensa, forte, di rara lucidità.
Gianni Langmann, "Non ha titolo" è una meraviglia. La conclusione del
racconto ha fatto levitare la speranza che ci si persuada una volta per
tutte che la guerra è il più orribile, stupido errore degli uomini.
Aurelia Tieghi con "Ritmi" ha creato una poesia fantasmagorica, una
successione di immagini e metafore davvero suggestive...e la chiusa mi è
piaciuta tantissimo.
Scusate se sono stata particolarmente succinta.
Ringrazio ancora tutti i sitani e il Prof.
Cristina
Alcune poesie del 20 dicembre
Ortensie, di Cristina Bove
Acceso contrasto fra il bello della natura e la realtà di certi degradi.
Radici, di Salvatore Armando Santoro
Metaforici versi che s’accompagnano a una intensa malinconia di fondo.
Anime non salve, di Gabriele Piretti
Entusiasmante ritratto della società attuale che vive in un’irrealtà foriera
di prossime tragedie.
Dov’eri, di Tinti Baldini
Una domanda senza risposta, o meglio ancora con una risposta muta.
La rivoluzione, di Gus
Amara poesia…alquanto veritiera.
I pescatori, di Antonio Alvaro
E’ un tipo di poesia che mi piace e queste descrizioni, con ritmo lento,
hanno un sapore d’antico e di tempo naturale, riuscendo a donare una
percettibile sensazione di serenità.
Quel partito “vestito di nuovo”, di Gloria D’Alessandro
In versi una realtà che abbiamo sempre sotto gli occhi, nonostante si cerchi
di spacciarci per vero e per nuovo vecchi scatoloni ammuffiti. Mi è piaciuta
molto.
Renzo Montagnoli
Immagine d'apertura limpida, capace di
suggestioni dona l'haiku di Fata ,bentornata!
"Radici" di Salvatore.A :vedi le parole che fan radici,
affondano..inaridiscono e non le puoi più strappare dal cuore e dalla
mente...magari puoi riviverle altrimenti e altrove...Ciao.
Chiusa d'enfasi espressiva notevole ,Gabriele,logico esito al prima .Bravo
"Nicolino" breve ,conciso, struggente messaggio , così terribilmente vero
morire senza aver mai avuto nulla"di suo".Grazie d'esserci,Alberto.
Arriva poi il continuum di Silvano che attende il ragno tessitore
(bellissima e calzante metafora che mi riporta alla figura mitica di Aracne)
chè gli "rammendi "le ferite....ma quella della solitudine non si rimargina
.."..solo ma poeta!Grande.
Leggo,Gianni.L,"non ho titolo" e per un attimo di secondo mi manca il
respiro:c'è atmosfera di sospensione silenziosa ..quasi sensuale
nell'offerta di ciò che non si può,"l'infinito".GRAZIE.
Conclude la pagina azzurra Irene.P con "Presenze e lontananze":
tenera,pensosa riflessione quasi sommessa che comunica con linguaggio
spontaneo,immediato suscitando svariate emozioni
Belle anche le poesie di Glò, Cri, Aurelio , Maria, Aurelia , Michele ...
Ciao e notte senza sogni?
Tinti
19/12/2007
Volevo segnalare agli assidui
lettori dei commenti che interpretare in modo approfondito alcune
poesie, come ho fatto anche oggi io, potrebbe sviare l'attenzione su alcuni
particolari che potrebbero essere colti magari in modo diverso. E per
esempio, cito, per la poesia di Elia (Folle tu che aspetti siano altri..)
alcuni dettagli in proposito: il grillo di cui io ho interpretato il canto
insistente e fastidioso, potrebbe essere inteso in modo diverso: in realtà
il poeta dice: "malgrado sia il grillo carico difficile", dove "il carico"
potrebbe essere "il peso" e allora la frase "Fai come il capraio che non
disdegna il pungolo malgrado sia il grillo carico difficile"si potrebbe
intendere come: "segui l'esempio del capraio che nonostante la difficoltà
del suo lavoro e nonostante anche sollevare un peso leggero (come un grillo)
gli procuri fatica, prende i suoi attrezzi di lavoro (es. il pungolo) e va a
compiere il proprio dovere. Così come la frase: già "trema il mandorlo di
bianco" potrebbe prefigurare la vecchiaia che arriva senza che ci si accorga
e quindi è bene sfruttare al meglio il tempo quando si hanno forze a
sufficienza. Oppure l'espressione "prima che marcisca il frutto fa' un
fascio dell'erba cattiva" potrebbe intendersi come "raccogli per tempo
l'erba cattiva prima che copra e soffochi i frutti buoni della terra
facendoli marcire" ecc. ecc. Come ho scritto in data 1/12 nella pagina dei
Dibattiti, credo che la poesia possa essere valorizzata dalle molte
possibili aperture che lascia all'interpretazione da parte di persone e
lettori diversi, che leggono i versi poetici in base alle loro diverse
sensibilità e al loro background culturale. Con queste precisazioni ci
terrei a sottolineare che la mia interpretazione "è soltanto una" possibile,
ma altri lettori potrebbero cogliere sfumature diverse e magari più vicine
alla intenzionalità espressiva del poeta, (in questo come in altri casi,
ovviamente). Tuttavia, il senso complessivo della poesia dirà per tutti la
stessa cosa In questa di Elia, in estrema sintesi, è: utilizza bene il tempo
della tua vita, non oziare, sfrutta al meglio, per te e per (e con) i tuoi
simili, i tuoi talenti. Grazie della vostra attenzione e colgo l'occasione
per augurare a tutti i poeti del sito e al grande LORENZO, un sereno Natale
e un meraviglioso Anno Nuovo. Carmen Lama.
Bella "Dicembre" con quei due
fiori rossi illuminati nel giardino...della nostra delicatissima
Aurelia Tieghi.
"Appendo il soprabito grigio" di Bruno Amore, perchè ha saputo esprimere il
tempo del presente contrapposto a quello del ricordo, con grande intensità
d'immagini.
Angelo Taraschi, nella tua poesia trasfondi il tuo stato d'animo
crepuscolare, è vero, ma mentre ne dipani le ansie da cui prendi le
distanze, si avverte il tuo spirito indomito che ancora esige il senso e il
valore alla sua vita. Mi ha commossa. Bella.
"Vita per la quale vivo" di Aurelio Zucchi, sembra quasi un ampliamento
concettuale a quella di Angelo. Il nostro Magnifico sa il fatto suo, anche
negli accostamenti...Bella anche questa, ricca di sfumature che aurelio sa
offrire in forme altamente poetiche.
Elia Belculfinè, ormai hai Carmen Lama che sa trarre dalle tue poesie ogni
significato e bellezza. A me non resta altro da dirti che mi piace.
Salvatore A. Santoro, quanto devono far male ancora quelle parole!..Mi
piacerebbe regalarti un'onda capace di cancellarle anche dal tuo cuore, non
solo dalla sabbia. Ma in fondo credo che i graffiti del cuore siano
testimonianza dell'aver vissuto.
"Gotico" di Gabriele Piretti con una serie di metafore a dir poco geniali,
il senso è come sempre nella sofferta visione, realistica, delle cose...ma
"...d'una rosa liquefatta - depredata del colore..." e la magnifica chiusa
"...un corvo in attesa - appollaiato sull'inevitabile..." Appollaiato
sull'inevitabile, versi da Poeta.
Bellezza, di Tinti Baldini, fra "venditori di fumo e di falò" e in
"labirinti spenti" che lei sa far nascere ancora .
":::Sentieri di caccia" di Silvano Conti, immaginarsi come ragnatela
strappata e , luminosa idea, la ricerca di un ragno tessitore... Ti auguro
di incontrare l'aracnoide giusto, l'amore che ti ripari il cuore.
"Vivere piano" di A. Vitellino, nel susseguirsi di metafore suggestive ed
intense, lo scorrere di una vita, l'attestarsi al crepuscolo, come "...un
tramonto - che si sfuma - in colori sempre più tenui..." Temi che mi fanno
partecipe ed attenta. Bella.
Di Antonio Alvaro, "Una sera" nell'insieme di ricordi che si affacciano con
infinita dolcezza e poesia.
Ritmo e significanza in "Sonorità quantiche" di Stefano Toschi, lontano
echeggiano mantra, e mandala sfumano all'orizzonte...
"Volti bianchi" di Gloria D'Alessandro (Glò) è forse la più bella che lei
abbia scritto, per me , s'intende. I"...cocci di vetro - sanno ballare - tra
i loro frantumi..." questa poesia è di una levità sorprendente, è quasi
magica, non saprei quale verso ancora scegliere perchè sono tutti bellissimi
e significativi... Quale animo riesce a descrivere frantumi di vetro come
"...piccoli - infiniti - pianti." Non è bellissimo?! e quel "Soffrendo come
chi - non sa d'esser spezzato - nell'invisibile esserci." Mi ci sento
immersa, ne sono avvinta, questa è Poesia.
Maria Attanasio, anche tu ci sai fare con metafore e impennate di pensiero,
con immagini dipinte a parole...Se non mettessi tutte le maiuscole ad inizio
verso, le tue poesie sarebbero più belle.Mi permetto di dirtelo perchè tu
sai quanto le apprezzo di già.
Aspetto la sesta parte, ma Gianni Langmann, è un racconto lungo o un romanzo
breve?
Scherzo, l'importante è che si arrivi alla fine.
Grandi abbracci a tutti, buone feste, e buona poesia.
Cristina Bove
Aurelia Tieghi, delicata essenza di
sfumatura nell'inverno che descrive regalando calore;
Bruno Amore che a mio parere ultimamente sta scrivendo il meglio di sè...
come se fosse esplosa una grande chiarezza dentro di lui; mi rende ancor più
partecipe alle sue parole, me ne fa respirare l'aria...
Angelo Taraschi con il suo "Non ho voglia" nella chiusa fa crescere
esattamente il contrario: la sfida come unica arma per andare oltre se
stessi invogliandosi ad esser uomo... molto bella.
Gabriele Piretti mi porta a viaggiare "goticamente" tra le sue righe, dove
si nascondono le luci degli infiniti orizzonti da esplorare. Immaginazione e
penna esemplarmente (si dice così??? bohh!) in sintonia.
Dalla penna di Tinti, invece la bellezza prende forma sempre; amica mia...
chi come te così squisitamente aperta e dolce? Ti abbraccio!
Significante... Sentieri di caccia, Silvano, amico mio nella disperazione si
cerca l'appiglio che è capace di "ricamarci"...
Un grido di forza e determinazione in Avanti Vitellino; qui non occorrono
parole: mi vesto di sua poesia di rinata felicità.
Musicalità, sonorità in Stefano Toschi che mi ha letteralmente incantata
leggendola e rileggendola...
Altre che mi son piaciute? Diverse: Aurelio Zucchi, Paolo Novelli, Marisole,
Gianni Langmann...
E poi Faraon Gianna.... me la sono goduta emozionandomi.
Un grande abbraccio a tutti! (anche e pure e soprattutto e sempre al
professore!!!)
Glò
Un commento approfondito ad una poesia tanto
difficile quanto bella e profonda:
|
Folle tu che aspetti siano altri
Elia Belculfinè |
Folle tu che aspetti siano altri
Commento.Carmen,
19.12.’07 |
|
Folle tu che aspetti siano altri
a tagliare l’erba
cattiva che molto
cresce nel tuo orto.
Fai
come il capraio che
non disdegna
il pungolo malgrado
sia il
grillo carico
difficile. Egli non sa
più del suo piede e
va sicuro.
Non lasciare
l’acredine dell’ozio
rovinare gli
utensili divini!
Ammira l’aratro
fiero. Non vedi?
Esso è vivo, nel
toccarlo, come
una delle tue mani.
Questo ti
dico: il tempo è
poco per cantare,
già trema il
mandorlo di bianco
alle porte del
mercato. Ci saranno
giorni per empire le
lucide
coppe! Prendi la
falce, pertanto, e
ciò che occorre. La
vita è prodigio
dato una volta.
Affrettati! E prima
che marcisca il
frutto fa’ un fascio
dell’erba cattiva.
Bada a non
bruciarne un filo,
sai tu forse
misurare il fuoco,
il vento? Portala
al vecchio cestaio.
Egli ne farà
cento canestri per i
pani dell’altare.
|
Responsabilizza te stesso, tu per primo,
non aspettare che siano sempre gli altri a fare quello che anche tu
potresti: cominciare con la “pulizia” del tuo stesso animo, togliendo il
male, i cattivi pensieri, l’acredine (“l’erba cattiva”). Fai come
il capraio che accetta di essere svegliato dal canto insistente del
grillo, anche se difficile da sopportare, (metaforicamente: accetta i
consigli degli altri, per migliorarti, anche se ciò dovesse in qualche
modo pesarti). Una volta svegliato, il capraio si sente leggero e
inizia con sicurezza la sua giornata (metaforicamente: se accetti i
consigli degli altri, puoi sentirti anche più sicuro di te). Non
lasciare che la tua pigrizia t’impedisca di valorizzare quello che hai
dentro, le tue immense potenzialità (“gli utensili divini!”).
Ammira anche il contadino, (“l’aratro”) che lavora sodo e può
andar fiero del lavoro che svolge, che rende viva la terra dando i suoi
frutti all’uomo. Così, possono essere “vive” le tue mani, se tu le rendi
operose e mostrarti, rendendoti orgoglioso, i frutti del tuo stesso
lavoro.
Ricorda che il tempo sfugge di mano come
fosse in volo, non t’accorgi neppure del suo rapido scorrere che già è
arrivata la primavera (“già trema il mandorlo di bianco…”).
Ci saranno giorni felici, nei quali
potrai festeggiare i risultati raggiunti col tuo lavoro. Inizia con
cura, con amore, con volontà, con senso di responsabilità il tuo lavoro
(“Prendi la falce, pertanto, e ciò che occorre”), perché la vita
è una sola, è questa che vivi ora come un dono e non ti sarà data
un’altra possibilità. Solo ora puoi dimostrare, prima di tutto a te
stesso, e poi anche agli altri, quanto vali e quanto vale l’apporto che
riesci a dare con il tuo lavoro.
E ricorda: prima che arrivi il tempo
avaro della vecchiaia (“prima che marcisca il frutto”), raccogli
e tieni a mente anche le cose non ben riuscite che ti sono capitate nel
corso della vita (“fa’ un fascio dell’erba cattiva. Bada a non
bruciarne un filo….”), e non buttarle via, perché anch’esse ti
saranno servite come esperienza, per renderti sempre migliore); se
“bruciassi” il fascio dell’erba cattiva, il fuoco e il vento potrebbero
farti qualche brutto scherzo e, soffiando con veemenza inaspettata,
bruciare più di quanto dovrebbero (“sai tu forse misurare il fuoco,
il vento?”): metaforicamente: non fare che vadano perse le tue
esperienze, di qualunque tipo siano state, perché potranno servire a te,
ma anche ad altri, se le rendi note. E la metafora continua: “Porta
(l’erba cattiva) al vecchio cestaio. Egli ne farà cento canestri per i
pani dell’altare”. Ciò significa che, senza vergognarti, dovrai
umilmente riconoscere i tuoi errori ed apprendere da essi, cosi che
anche dalle esperienze negative tu possa sviluppare il tuo intelletto,
cosa che ti permetterà col tempo, di raggiungere risultati ancora
migliori (per esempio, la saggezza dell’età matura).
La metafora dei “cento canestri per i
pani dell’altare” si potrebbe anche interpretare, in senso religioso,
come: Offri umilmente a Dio tutta la tua vita, così come l’hai vissuta,
con tutto il bene che sei riuscito a fare, ma anche con gli errori che
hai commesso, perché sarai ricompensato. La vita, in definitiva, “si
impara” vivendola, in tutti i suoi aspetti, ma è saggio chi sa trarre da
ogni esperienza degli insegnamenti per migliorarsi e rendere sempre più
sereni i giorni vissuti e da vivere ancora. |
Questa poesia, pur nella sua
difficoltà d’impatto alla prima lettura, se approfondita come ho cercato di
fare con l’interpretazione che ne ho dato, esprime dei concetti molto
profondi, e sembra essere stata scritta da un “maestro Zen”.
Il poeta autore, infatti, si rivela già molto saggio, poiché esprime una
verità assoluta: la vita è solo questa che viviamo qui ed ora, sta a noi
renderla “la migliore possibile” incominciando da noi stessi, col renderci
direttamente responsabili di tutto quel che ci accade, senza pensare che
tocchi sempre a qualcun altro (agli altri, in generale) toglierci dai guai o
fare quel che ognuno di noi può fare. È una considerazione che potremmo dire
addirittura banale nella sua semplicità: chi non s’accorge del tempo
fuggevole in cui siamo immersi? Chi non si rende conto che, perse le
opportunità che qui ed ora abbiamo di sviluppare la nostra mente, di
crescere e valorizzare le nostre capacità, attitudini e potenzialità, non ci
saranno date ulteriori possibilità? Eppure, questa apparente semplicità
viene resa così viva, autentica, palpabile dai versi di questa poesia, da
apparire non soltanto indiscutibile (non c’è altro da aggiungere!), ma
addirittura essenziale, fondante la stessa essenza dell’essere uomini (e
donne).
Ancora una volta, complimenti a questo eccellente poeta che è Elia!
Carmen Lama
Commento alla poesia Vivere piano, di Avanti Vitellino,
che sublima la
tristezza cercando di recuperare in serenità, attraverso questi versi in cui
la riflessione fa emergere il senso della vita trascorsa……
|
Vivere piano
Avanti Vitellino |
Vivere piano
(Commento.Carmen.
19.12.’07) |
|
Nessuno sa
il vero perché
dell’addio ad un lavoro
invidiato. |
Il poeta ha tenuto
nascoste nel proprio cuore tutte le amarezze vissute in silenzio nei
lunghi anni di attività.
Ad una ad una le
svela soltanto ora, attraverso la poesia: |
|
Nessuno sa
quanto
rincorrere la vita
possa averla spenta. |
Ha vissuto come fosse
sempre in rincorsa, non riuscendo a godere di momenti tranquilli per sé,
lasciando spegnere così la vita stessa, piano piano. |
|
Nessuno sa
di ideali naufragati,
di sogni interrotti,
in corse affannate. |
Ha visto andare
perduti grandi ideali di cambiamento, di rinnovamento, ha dovuto
abbandonare sogni, per continuare le sue rincorse di cose da fare,
problemi da risolvere, idee da sviluppare… |
|
Nessuno sa
quanta tristezza
ho distillato
guardando i sogni
svanire. |
E ha vissuto con
tristezza tutte le delusioni accumulate senza poter realizzare sogni,
speranze. |
|
Ma ora,
poiana affaticata,
richiuse le ali -
son tornato
a vivere piano
- non adagio -
proprio “piano”,
sot-to-vo-ce , len-ta-men-te. |
Ma, lasciata
l’attività per non continuare a rattristarsi, ha ripreso in mano le
redini della propria vita, ha ricominciato a seguire i propri ritmi
fisiologici, ha ricominciato a dare ascolto alla propria anima,
rallentandone il respiro, ma approfondendolo, silenziosamente, con la
lentezza che le è propria.
(L’espressione
“richiuse le ali” fa capire che il poeta ha interrotto definitivamente
il suo rapporto con la vita lavorativa “a malincuore”)
|
|
Sono un bulbo
che si dà il tempo
per crescere
ogni giorno
quanto basta. |
Così, ora, il poeta
descrive il ritorno a una sua condizione naturale, esattamente come
avviene per un bulbo, che cresce ogni giorno tanto quanto deve…
|
|
Sono un cane
anziano
che, stanco,
misura l’incedere
alle forze rimaste. |
… o come avviene per
un cane stanco, che rallenta il passo secondo l’energia che lo sostiene.
|
|
Sono una lucertola
che immobile
assapora
l’ultimo caldo
sole invernale. |
Oppure lasciandosi
scaldare il cuore dal tiepido sole invernale, come fa la lucertola che
immobile ne gode e ne assapora i vantaggi che le offre per il suo sangue
freddo. |
|
Sono un tramonto
che si sfuma
in colori sempre più tenui
- convinto -
... ché giungerà la notte
per nuove albe. |
Infine, il poeta
prende coscienza dei suoi momenti di fragilità, di debolezza, che sente
farsi man mano più intensi rispetto al passato e si paragona, con una
efficacissima e tristissima - ma bellissima - immagine, ad un tramonto
che sfuma i suoi colori, lasciando il posto alla notte, e prefigurando
per sé nuove albe… quelle di una vita diversa, in cui l’anima sarà
sempre illuminata da una luce splendente. |
|
Eppure, i tuoi
occhi
non assaporano
la mia rinata felicità. |
Questo pensiero, così
addolcito da una nuova speranza, sembra restituire al poeta serenità ed
egli sente rinascere nel proprio cuore momenti di quella felicità, che
prima gli era negata dallo scorrere frenetico e convulso del tempo, ma
egli sembra rammaricarsi perché s’accorge che “lei” (“i tuoi occhi”)
forse non coglie né valorizza questa sua nuova condizione. |
Traspare da questa bella poesia un senso di drammaticità dell’esistenza, che
incalza, che chiede, che domanda, che prende, che impone, che svuota, senza
lasciare neppure il tempo di comprendere; emerge un certo senso di impotenza
per quanto accade quasi al di fuori del proprio controllo e per
l’impossibilità o le difficoltà di incidere sulla realtà secondo i propri
desideri o le proprie linee di valori morali, sociali, affettivi, in una
parola, umani!
Nella seconda parte, utilizzando più volte la figura retorica della metafora
(sono un bulbo, un cane, una lucertola, un tramonto), il poeta sembra
voler imprimere alla propria vita una direzione e un senso che rispondano
finalmente alla sua volontà, ai suoi desideri, alla sua naturale tendenza,
come per riscattarsi dalla situazione precedentemente vissuta.
Nel
compiere questa operazione di rinascita del proprio sé, assecondando il
proprio “giusto tempo”, il poeta sembra avere la consapevolezza che per
riuscire nell’intento debba dilatare il suo tempo, rallentandolo, (debba
cioè ritrovare il tempo lento del vivere piano per vivere davvero e
per vivere bene), perché la prospettiva verso la quale si pone è chiara
nella sua mente e in qualche modo gli appare rasserenante.
Ed è
grazie a questa certezza che il poeta può infine dichiarare la sua ritrovata
felicità, pur non comprendendo l’incredulità, neppure di lei, rispetto a
questa sua nuova condizione di spirito.
Personalmente vorrei augurare al poeta d’essere davvero felice, ma senza i
rimpianti per le cose non riuscite pienamente, senza gli echi di delusioni
ad attraversargli la mente, senza pensieri nostalgici per un passato che,
nonostante gli alti e bassi, era comunque all’insegna di energia vitale che
scaturiva dall’animo ed era sostenuta da alti ideali. E senza neppure lo
sguardo rivolto troppo spesso a quel futuro di sola luce dell’anima, perché
prima di quello ci sarà ancora un altro futuro di gioie anche del cuore,
del corpo, della mente, e insieme, sì, anche dell’anima, ma qui e ora, ogni
giorno. E l’energia vitale, potrà essere ancora più produttiva e
gratificante che nel passato, perché ora tutto ciò che il poeta fa è legato
soltanto ai suoi desideri, alle cose che gli piace fare, (come scrivere
belle poesie come questa, ad esempio!), alla vita libera, non imposta da
alcuno. E credo che la poesia abbia anche questo compito importante: far
dire ed esprimere quello che si sente dentro con così tanta intensità,
perché è un modo, questo, per liberare l’anima dai nodi, per renderle più
leggero il respiro, per far riappropriare in pieno di se stessi e delle
nuove e ritrovate energie. Grazie per queste significative riflessioni
sulla vita. Carmen Lama
Alcune
poesie del 19 dicembre
Appendo il soprabito grigio, di Bruno Amore
Continua il percorso a ritroso, alimentato dai ricordi.
Natale, di Armando Bettozzi
Anche in questo caso il ritorno al passato è dominante, venato da un’intensa
malinconia.
Thyssenkrupp, di Michael Santhers
L’attendevo, da Michael, e puntuale è arrivata, con il suo carico di rabbia
verso chi per profitto uccide il mondo.
Ipazia, di Cristina Bove
Contro ogni oscurantismo, contro ogni umana follia, un inno alla cultura e
alla libertà di esprimersi.
Volti bianchi, di Gloria D’Alessandro
Una suadente metafora per una poesia introspettiva.
Renzo Montagnoli
Si sta preparando ..la festa, si dice ..e dolce
è la notte stasera ...ma il gioir non sento e mi prendono i versi piu'
struggenti...."appendo il soprabito ad un chiodo" di Br1 in schiacciante
dolore di ricordo: è poesia ...La vita la quale vivo, Aurelio,"cercando in
te nuovi colori ..andando a dar lezione ai tristi.." Ecco ciò che mi serve
..Grazie ..e poi "Io sono una ragnatela sfilacciata ..che cerca
disperatamente un ragno tessitore.."Grande Silvano...e soprattutto Angelo i
cui versi veramente mi parevano scritti di mio pugno...amico e Glò sempre
dolce " a volte anche i cocci di vetro ..sanno ballare.." quando non si è
consapevoli d'essere a pezzi ..ma se ci si sente frammenti..che fare?
Belle anche le poesie di Cri, Maria, Irene, Gabriele, Aurelia, Avanti.V e
Marisole.
Su tutte anche perchè mi scuote da lamentatio e pessimismo cosmico ,
Elia"folle che tu aspetti che siano altri a tagliare la tua erba
cattiva."fanne un fascio ,non darle fuoco tu ma consegnala al cestaio che
saprà ben utilizzarla...Il messaggio forte e chiaro in lirica magistrale
è"La vita è un prodigio dato una volta sola" e sfruttala bene tale magia
!....GRAZIE di cuore, ne farò lettura spesso.
Ciao
Tinti
18/12/2007
Vorrei riproporre oggi, all’attenzione dei poeti del sito, una poesia di
Elia Belculfinè, secondo il mio parere straordinaria non soltanto nel
contenuto, ma anche nelle espressioni poetiche utilizzate, che hanno una
loro forza particolarmente incisiva. Ho avuto la conferma dell’autore della
piena corrispondenza della mia interpretazione rispetto a quanto egi ha
voluto esprimere. Anche l’indicazione del significato dei due nomi in nota,
l’ho avuta da Elia.
|
Passando sopra i campi di miglio
(Elia Belculfinè)
|
Passando sopra i campi di miglio
(Commento.Carmen
Lama, 18.12.’07)
|
Passando sopra i campi di
miglio
il mio proiettile ti divora il cuore.
Più in alto dei palazzi di creta
volo il mio volo di fuoco. |
Atmosfera reale, mista a sensazioni “magiche”: Jaffar Majid (un
ragazzino? un adolescente? un giovane uomo? poco importa la sua
identità…) assiste impotente, apparentemente impotente..., ad
azioni ostili contro la sua città, e il suo sgomento è tale da fargli
istintivamente prendere una rivincita, immaginando di rispondere alla
violenza, con un proiettile che divorerà il cuore del nemico: è il
proiettile metaforico del rimorso per il male che questi arreca non solo
a Jaffar, ma anche a tanti altri innocenti. Jaffar immagina il suo
proiettile (volo di fuoco) tanto efficace da superare la barriera
dei palazzi di creta, da sollevarsi tanto in alto fino a raggiungere il
cuore del nemico. |
Sono Jaffar* Majid** e maledico
queste strade polverose.
Sono Jaffar Majid e maledico
questo piccolo torrente immenso
dove nuotavo con Sadir nei giorni di sole.
Terra, terra impareggiabile!
Ho barattato le mie bestemmie,
le mani, il mio semplice canto.
Terra, terra di fuoco!
|
In quest’atmosfera reale-surreale, sentimenti contrapposti
s’impossessano dell’animo di Jaffar, che dapprima maledice le strade
polverose della sua città e il piccolo torrente immenso nel
quale, ricorda, immergeva la sua infanzia e la sua felicità, nuotando
insieme all’amico Sadir, nei giorni di sole. E subito dopo, evoca la sua
terra impareggiabile, la sua calda terra (“terra di fuoco”) a cui
si sente legato da un amore profondo. Ma si sente come sopraffatto da un
forte senso di colpa, per aver barattato la sua semplice vita, il suo
lavoro, le sue stesse imprecazioni contro un invasore prepotente, con la
rassegnazione, l’acquiescenza, quasi l’impotenza a reagire (se non con
la forza del pensiero e col richiamo iniziale a quel proiettile
metaforico che dovrebbe/potrebbe divorare il cuore di chi fa del male,
facendogli provare rimorso). |
Ogni giorno
nella mia città
qualcuno
mi uccide.
|
L’essere preda innocente-impotente di qualcuno fa vivere un’angosciante
sensazione di disgregazione dell’anima (ogni giorno nella mia città
qualcuno mi uccide), di perdita della libertà e perfino della stessa
identità. Non per niente, Jaffar ha bisogno di presentarsi, all’inizio,
di pronunciare chiaro e forte e di ripetere ben due volte il proprio
nome: Sono Jaffar Majid...! |
Ma leggero, più leggero di un cappello di
piume,
Sadir ti dice: - Vieni! Si va
oltre i campi del miglio.
Alla tana della volpe bianca! –

|
Nonostante l’amara realtà, la sopraffazione così fortemente sentita,
Jaffar non perde la speranza e si aggrappa a un leggero, istintivo
richiamo della propria anima: al ricordo delle ore liete trascorse con
l’amico Sadir, oltre i campi del miglio, cercando “la tana della
volpe bianca”, cioè sfidando il tempo, la lontananza dalle proprie
case, (si va oltre i campi del miglio), alla ricerca di
avventure, fantasticando realtà quasi impossibili.
Qui è il poeta che, intenzionalmente, immedesimandosi nel tragico
vissuto di Jaffar, interviene in suo soccorso e gli si rivolge (Sadir
“ti” dice), come a volerlo sostenere in quel drammatico
momento, ricordandogli la sua infanzia e contribuendo così a ridestare
in lui una dolce e “salvifica” nostalgia … |
E gli vai dietro, in questa luce che
scolora
la stoffa della giacca
e il minareto.
* Jaffar, piccolo torrente
** Majid, immenso |
E a questi pensieri rasserenanti, come fosse davvero trasportato di
colpo nel magico mondo del gioco, dell’infanzia ormai lontana, Jaffar si
affida totalmente (“gli vai dietro”), sostenuto dalla luce
abbagliante del giorno e dal minareto, elementi, entrambi, che lo
riportano alle caratteristiche intrinseche della sua terra, ma anche
della sua storia e della sua anima.
In quest’abbandono si placa un po’ il suo sentire…. |
| |
|
|
…. e
Jaffar rimane se stesso, nonostante tutto, un’entità unica e quasi
indissolubile col suo proprio mondo, con quello che lo ha reso Jaffar: il
suo fuori (la sua città con tutto ciò che la contraddistingue) e il suo
dentro, la sua stessa anima, che niente e nessuno gli potrà mai rubare o
uccidere.
Vorrei sottolineare ancora alcuni passaggi della poesia che mi appaiono
particolarmente significativi:
-
la
forza del pensiero, il pensiero magico, tipico della cultura orientale
tradizionale, affiora ancora alla coscienza in momenti drammatici (dal nome
del protagonista Jaffar Majid, sembrerebbe trattarsi dello sfondo di un
paese mediorientale…)
-
il
forte rimpianto per il tempo “buono”, trascorso senza incursori di sorta,
spinge Jaffar a maledire quella terra che sembra averlo in qualche modo
deluso, tradito
-
e
subito dopo, quasi a chiedere perdono alla sua terra, l’acclamazione di
“impareggiabile” e “di fuoco”: non è soltanto il vero fuoco del Mezzogiorno,
dato dalla latitudine della città, a rendere calda la sua terra, ma un fuoco
anche metaforico, cioè il calore degli affetti che alimentano la vita di
Jaffar
-
e
ancora quello struggente senso di colpa, ma forse anche di inferiorità, di
cui non sa darsi ragione
-
e
poi l’ossimoro che sta nell’espressione piccolo torrente immenso,
dove l’essere piccolo del torrente starebbe ad indicare la sua realtà
geografica, naturale e, di contro, il suo essere immenso coinciderebbe con
la realtà psicologica di Jaffar che presso questo torrente espande la
propria anima bambina e, dunque, “lo vive” come immenso
-
la
poesia, iniziata con la forza del pensiero che vorrebbe trasformare la
tragica realtà o intervenire in qualche modo su di essa, termina ancora con
la forza del pensiero che, davvero, cancella di colpo quello che sta sotto
gli occhi di Jaffar, riportando il ragazzo ad una realtà aspaziale ed
atemporale, cioè alla realtà del proprio vissuto infantile, che è, insieme,
anche la realtà attuale del legame con il proprio mondo esteriore ed
interiore.
|
*/**Se il nome Jaffar significa in arabo “piccolo torrente” e Majid
“immenso”, allora questa scelta si potrebbe interpretare come dato
importante della ricerca poetica di significanti, in quanto
testimonianza di un profondo compenetrarsi del protagonista con la
natura in cui è da sempre vissuto. Da qui, forse, da questo forte
attaccamento di Jaffar alla propria terra, discenderebbe quel contrasto
di emozioni e sensazioni laceranti provate: da un lato rabbia, che
sfocia nella maledizione, dall’altro, amore che lo riporta nel suo alveo
naturale, restituendogli serenità. |
Carmen
LamaPeter Pepato, e che cos'è la
vita, se non questo ammucchiare di terra? Ma non smettere di cercare, a
volte dalle ceneri di un osso, nasce uno splendido fiore. Spero di non
averti messo ancora in ansia ( ma perchè ti provocherei ansia?, mi
piacerebbe saperlo, se non ti costa troppo una spiegazione, grazie).
Salvatore A. Santoro, in questi versi aleggia sì il dolore, ma sorretto da
un barlume di sorriso, che ne mitiga l'asprezza. Sentita e partecipata.
Tinti, " Siamo condannati - a sapere e a non - saper che fare." Già, tutti
noi, con questo fardello della mente che non ci da tregua e con la
consapevolezza della fine...forte poesia, tema indissolubile all'esistenza
umana.
Renzo Montagnoli, che nel suono delle zampogne sente il freddo che
intirizzisce le coscienze, ed è così, non si può sfuggire, non si può cedere
alla distrazione, pena lo smarrirsi dell'anima. E' il vero inverno, questo,
natalizio tragico.
Simpatico e musicale il "pianto lento" di Silvano Conti per Tinti...
Veramente bella la poesia di Dave Royan dedicata al figlioletto, una
tenerezza di padre che conosco, che colgo nelle parole e nei gesti dei miei
figli.
"Se" di Antonio Alvaro, che nel trascinar parole colma il vuoto delle ore,
mentre solo l'amore può dare ancora senso alla realtà...
"Una logica assurda" e chi può obiettare il contrario? di buonismo si muore,
lo sanno bene quelli che hanno solo tragedie da infiocchettare .Brava Paola
Turbian.
Avere nostalgia del futuro...il prossimo futuro, non quello anteriore, e la
confusione fa rabbrividire l'anima. "Sto al margine della vita - come fossi
sul terrazzino - della mia casa." mi fa sentire l'ansia da ringhiera...volo
mai del tutto dimenticato...Wilma M. Certhan, amica mia, la poesia ci salva
da quel gelo, ricordatelo sempre, e traine sempre versi belli come questi.
Bellissima, veramente bellissima "Al CARABINIERE" di Diego Cocolo, che con
lievi metafore tratta dello spirito di un compito sentito e svolto in
maniera quasi spirituale, che lo abbiano tutti non so, ma a questo
carabiniere (a lui sicuramente noto e personale), appartiene senz'altro
Gianni Langmann, ti sto seguendo, alla prossima.
Glò, Daniela, Aurelio, bellissime anche le vostre, che ho apprezzato con
tutte le altre ancora, di tutti i cari amici poeti.
Cristina Bove
Alcune poesie del 18 dicembre 2007
Giusta verrà la sera, di Bruno Amore
Malinconica poesia sul filo dei ricordi.
Menestrello, di Cristina Bove
C’è tutta l’atmosfera magica e soffusa di un tempo in questi versi, che
riverberano certi madrigali a cui volentieri la mente corre, rasserenando
l’animo.
Condanna, di Tinti Baldini
Dolorosa riflessione sulla condizione umana, una vera e propria condanna,
come il titolo.
Preghiera, di Giorgio Medda
Una preghiera che è una denuncia, una denuncia che è un atto d’accusa,
un atto d’accusa che è un’amara riflessione.
Il risveglio della primavera, di Gianni Langmann
Poesia di immagini, per nulla scontate, ove il ritorno della bella stagione
dopo il lungo inverno ha il sapore di una rinascita.
Renzo Montagnoli
Stasera, anzi notte (al mattino non carburo...)
la pagina azzurra mi pare veramente tra le migliori degli ultimi
mesi..appagante e ringrazio tutti..
Cito quelle per me piu'"empatiche" anche se mi sono veramente soffermata con
godimento su tutte.
Mi piace l'intensità di pensiero di Glò in "Dispersa" soprattutto
nell'ultima strofa , di magistrale essenzialità.Grazie amica.
Mi ritrovo appieno , Dani, in "Fallace pensiero" mendace quella paura ,
ansia di provare piaceri in snervante attesa, quasi colpevole, di felicità
perse... e cosi' pure nell'anima di Bruno, caro, intonsa "pria della voglia
del vero" e di virtute e canoscenza...sarà intrinseca o indotta? Boh!
"Menestrello" di Cri, mi pare , tra le sue belle poesie, una di quelle che
piu' trascina in suoni, ritmi e ricerca lessicale consona al pensiero in
perfetta fusione("::vitalità da sguardi dritti..)
Sento mia per stile scarno e sintetico ,forte e chiaro,diretto "Il giorno
che si scioglie" di Peter.P...e ..vedi e senti d'istino e anche tu ammucchi
,gratti e raspi..Grazie.
Paola .T ,mi basta solo...per sentir poesia "..nascono soli e poi si cibano
degli altri per non morire.."Tutto è lì
Mi piace assai ma non so spiegare il perchè "Nuoto nuoto" di Silvia.T.....per
aggrapparsi insieme...
Belle anche "Solo un'età" di Aurelio, "Scivolarci dentro "di Alessandra.P,
"Inverno" di Jallo , "Angelo mio" di Dave.P , "Zampogne a Natale " di
Renzo.M e Gianni.L e Michele.V e Maria e.......
GRAZIE Silvano ! sono commossa per la tua dedica e soprattutto per
l'intensità della poesia "Pianto lento" in cui giochi di parole in
accostamento perfetto ,in ritmo lento e quasi danza volano ed evocano
rimpianti,dolore,nostalgia dolce ...e tenerezza verso chi li ha scritti.(
era questo il tuo intento.?) Ciao
Ciao a tutti e un GRAZIE per la renna al nostro paziente ed amabile
conductor gentium.
Tinti.
17/12/2007
Obbbssss ,mi son scordata
,scusate ,nei commenti di "Senza titolo" di Michele.V che ripensa
a"...Giorni andati di me e di te ..nostalgia canaglia .." in atmosfera
pittorica ,pare un quadro di Lautrec ..dentro un bar fumoso ...Bella e
"lasciami guardare la notte.." di Silvia.T ,dolce invocazione... durante e
per l'amore.....Grazie
Tinti
Oggi trovo me stessa in Alberto Borgia. Mi
cullo anch'io su quel mare noioso cercando un appiglio umano di sguardi che
cercano e poi trovano la gioia del donare col cuore. Le feste si sa, hanno
perso il loro valore primario; sappiamo tutti qual'è, ma il portafoglio
rende qualcuono schiavo di depressione se non si può...
Anche la "pillola" di Gianni Langmann mi rende più ricettiva: aiuterò il
tempo ad aiutarmi... ad essere migliore anche con la sofferenza.
Belle anche tutte le altre posesie... e non lo dico solo perchè è quasi
Natale...
Un bacio a tutti!
A lù 'bbelle mammozze: lu foche le 'sò 'ppicciate pure ji!!! 'ca fa nù
fredde...!!!!
Glò
Commento
Ho provato una grande emozione a leggere le poesie di oggi, tutte molto
belle. Mi soffermo soltanto su alcune di esse, per il solito motivo, e cioè
che sono più affini al mio sentire.
"La verità " un aforisma di Maria Attanasio, tutto da condividere...già "la
verità rende liberi e soli."
"Tarda la sera" di Bruno Amore, sempre più sorprendente per la sintesi con
cui esprime concetti profondi in maniera efficace e poetica. Questa scena di
pensierosità notturna quasi la puoi vedere e seguire con lo sguardo le
stelle attraverso il fumo della sigaretta.
Gabriele Piretti, anche per lui questa abilità che sta acquisendo sempre più
di sintetizzare con metafore ad hoc, il suo pensiero poetico, si sta
affinando con stile e originalità.
Dave Royan con "Vestita di pioggia" mi ha letteralmente incantata, l'ho
riletta più volte, ed il senso della pioggia presente e impalpabile, la rosa
che ne è rivestita...Eros e Tanhatos...L'ultima quartina è veramente
notevole.
Dulcis in fundo "Felicità e sofferenza" di Glò, che qui è di una
espressività senza pari, pochi versi ma intensi e pervasi di un immenso
sentire...Reale e irreale combaciano. La realtà si trasforma in filosofia
poetica, nella bellissima chiusa.
Il racconto autobiografico di Michele Vaccaro, descrive in pieno il senso e
il nonsenso del vivere. Verità che si mostra nuda, e la dice lunga sulle
qualità interiori del protagonista.
Gianni Langmann, hai centrato ancora, ho letto incuriosita e...aspetto
ancora.
Buona domenica a tutti.
Cristina Bove
Mi ha entusiasmato tantissimo
la poesia di Paolo Santangelo "Mi hanno
appuntato un bel nastrino al collo". Non solo una poesia per animalisti
convinti ma anche per "umanisti" convinti, in fondo quante volte nella
vita metaforicamente, (ma anche no in certe parti del mondo), ci
appuntano spesso un bel nastrino al collo?
Paola Turbian
Gelo nelle ossa ma arriva l'azzurro....
Br1, nessuna coperta ....sa da fà..anche in lacrime..credimi amico!
Il tuo Arlecchino, Aurelio, a toppe colorate "alla maniera di un infermo
grave.." non si fa piu' vivo..è tempo di far bilanci? cose varie?Ma il tempo
della fantasia non finisce ...Dolcissima.
Bellissima per stile ed effetto la terza strofa ,Gabriele..( è come se
proseguissi senza mai deporre pesi per tutto il cammino)...ed appena inzio
comprendo subito di chi si tratta..( a proposito della ricerca di un tuo
modo personale di poetare)
Tutto sembra solo materico, terribilmente prosaico..sarà così? E'
folgorante, Peter, complimenti!
Mi piacciono assai "Carta moschicida " di Salvatore.A e "Soffrire" di
Gianni.L.
Mare noioso di luci e visi che, affannati, nulla comunicano..ecco Alberto
che , come sempre ,coglie nel segno con sensibilità ed ironia.
Faccio mia "Farfalle" di Silvia .P perchè in dono d'ispirazione e ritmo
magico.
Belle anche le poesie di Gianni caro e Vulcanella .
Un saluto a Letterio e al caro princeps.
Notte onirica
Tinti
16/12/2007
Sono le 18, è freddo,
domenica, poesia vieniiiiiiiiiiiiiii
Forse si! Silvia P.F. - Martiri, eroi con il sorriso... - di compatimento
verso noi che "guardiamo" e basta, quasi sempre.
Maria A. - La verità - soli di sicuro, liberi soltanto interiormente e
materialmente pronti a quello che dice Silvia.
Daniela P. dedica alle coscienze (?) - Tu sei... - scritta benissimo questa
travolgente lirica d'amore, eros e passione, e in coscienza non chiederemo
dell'ideale destinatario.
Michael S. - Vento dell'est - una miriade di metafore, ben orchestrate per
la verità, ma complicano l'accesso al succo.
Aurelio Z. - Chicchirichì - Bella, bella, bella.
Alessandra P. - Meditazione - "...gli occhi tuoi aperti nei miei" due
specchi d'anima, con un due mondi in contatto. Bella.
Gabiele P. - Gregario - ...una vita da... professione faticosa, ma
consapevole.
Salvatore A.S. - Bugiarda - in fase tormentata sentimentalmente il Nostro.
Ma anche la bugiarda ha il suo fascino, anzi (se no, chi la ricorderebbe).
Tinti - Seduzione - dev'essere quello che dici il fascino degli angeli. Io
ne sono preso a mia volta (Asia) tra i sorrisi melensi dei parenti.
Alberto B. - Natale... - I ricchi non hanno bisogno di Dio, se no, non
sarebbero ricchi. La chuiusa è divertentissima.
Michele V. - Il guardiano del faro - sogno o realtà uno quadro affascinante.
Cristina B. contro tutte le forme di potere - Al rogo - i perdenti, sempre
quelli, che siedono nelle panche di fondo, quando siedono.
Alessia Agostinelli - Son qui - ti ho visto BENE.
Gloria (Glò) D'A. - Felicità e sofferenza - la vita, quasi di tutti è così,
imparare a centellinarsi le dosi, porta a "essere" felici.
Modestamente.
BR1
L'apertura del sipario azzurro domenicale mi sembra
eccellente con "Martiri, eroi col sorriso..." di Silvia Pia Favaretto ed
aggiungo che condivido appieno la sua altrettanta eccellente chiusa.
Pochissime frasi "rumorose" e ben delineate naturalmente.
Molto colpita anche da Alessia Agostinelli "Sono qui", colpita
dall'indifferenza degli altri eppure è sentita nell'intimo, vissuta sulla
pelle quello scivolare silenzioso tra le voci altrui.
E poi: grazie al Grande Aurelio Zucchi, Bruno Amore, Tinti, Cristina e
Daniela-
Un carissimo saluto a tutti!
Glò
Penso che oggi gli "Zampilli dimenticati" di Glò,
siano meritevoli di grande elogio, sono versi che racchiudono il grido e lo
sconforto, ma anche la rassegnazione, una rassegnazione consapevole, che per
allontanare il processo di inaridimento, deve cedere il posto ancora alle
illusioni, ancora all'ascolto del cuore...
Maria Attanasio, riprende spesso temi che mi sono cari, questo è quanto a
volte spero anch'io, che vi sia una consolatoria voce al sopraggiungere del
"sonno".
"A piedi nudi" di Daniela Procida, anche lei con uno dei temi che prediligo,
quasi un contrappunto alla mia di oggi...Qui lasciatemi dire una cosa che
penso spesso , tanto da scriverci la poesia"Travaso" e cioè che non ci
unisce solo il colore di questa pagina, ma c'è un quid oltre la realtà di
cui siamo consapevoli, e che ci lega con un filo comune ad una dimensione
cui apparteniamo , noi che tentiamo di esprimere l'ineffabile...
Gabriele, hai imparato davvero ad indicare i lati oscuri di questa
cosiddetta civiltà, e lo stai facendo sempre meglio con il tuo veemente
stile poetico.
Eh, Tinti, se ci fosse un simile accaparramento alla fonti di verità e
giustizia!...
"Oltre la siepe" di Gianni Langman, ti ritrovi a percorrere con lui sentieri
di poesia, a viverne le anfrattuosità e i rilievi, a sentirne il calore
sulla pelle e la sete placata dalla generosità...molto bella. Aspetto il
seguito del racconto.
"Arriva l'amore" di Michele Vaccaro, col piacere di rivederlo, che in pochi
versi ci fa entrare la forza e la luce dell'amore.
Morena Santos, una valanga di immagini, un susseguirsi di versi eloquenti,
uno stile sicuro, ma...potrebbero essere almeno due poesie. E basterebbero
ugualmente a farsi leggere con attenzione e piacere, con migliore
possibilità di soffermarsi per goderne il costrutto. Bella comunque.
Di Renzo dovrei ripetere le solite cose che penso del suo narrare,
dell'abilità di dar risalto all'ambientazione ed ai potagonisti dei suoi
racconti, del suo stile asciutto e calibrato...insomma , è una piacevolezza
leggerlo e ri-leggerlo.
Cristina Bove
Mi è sfuggita dal commento"Gregario" di Gabriele.Il
gregario che avanza è"convinto di dominare la sua e l'altrui mente.."però
grande è la responsabilità del "branco" che non scorge la rete o,se la
vede,non se ne cale..
Ciao Tinti
Poesia alla grande stamani,nessuno
escluso.....Grazie a tutti nuovi e vecchi amici.
Belle "Al rogo"di Cri appassionata, ironicamente amara, "Tu sei" di
Danieluzza,"Chicchirichi "di Aurelio, "Martiri ..eroi con il sorriso "di
Silvia.P, "Bugiarda " di Salvatore.S, "Anno vecchio ..anno nuovo"di Joseph,
l'incipit di Dave..P ,"Viola" di Massimo.R e Glò.. e Michel e molte altre...
Mi soffermo sulla bellissima immagine evocata da Bruno che cerca,
nottambulo, dentro di sè un "lume" che poi diventerà ..stella(grazie del
commento), sul verso di Marco .V" ogni suono delle labbra è miele sui
rantoli del morente..." è poesia, immagine "terribile"ma preziosa per come
viene espressa stilisticamente la corrida da Paolo.S, "La verità rende
liberi e soli", Maria ma.credo, pieni e quasi appagatiCiao
Ad Alessia , non sei lontana..si sente il tuo grido di paura ..in poesia
insieme ad altri , ogni giorno sul sito e fuori.
Un saluto a Letterio ed al Magnifico e buona Domenica.
Tinti
15/12/2007
Buon giorno, poesia.
Glò - Zampilli dimenticati - via il passato con le esperienze bruciate, vuol
coltivare ancora - speranza - illusioni. Sempre dentro meandri è la psiche.
Silvia P.F. - Magica notte - dove quasi tutto (bello e no) è possibile,
tanto che il giorno (realtà) si stupisce. Bella.
Maria A. - Resti di me - tutto è relativo, il valore è un'idea, quindi
cerchiamo di godere di quello che l'anima nostra gode.
Daniela P. - A piedi nudi - entra - come tutti - nell'esistenza e
nell'incontro di se con la propria realtà, verifica il cambiamento col
passato e dichiara la diversità dal futuro. Si vive ogni giorno l'immanente.
(forse aggi' ditt' 'na....)
Veramente - Cometa - questa di Aurelio Z. ad annunciar consuete ipocrisie,
ma, dice una poetessa, se non ci fossero "...mi mancherebbero le tue lacrime
di rito."
Gabriele P. - Polvere residua in nefasta città - ...chissà di quante
mutazioni siamo figli, tutti. Causate da fenomeni atomocosmiche. Noi
soffriamo la paura del nuovo.
Tinti - Assalto - alle nostre incertezze, le paure della mancanza. non siamo
che un'enorme armento, appena la pecora più sciocca si mette a correre, la
seguiremo sin giù nel burrone.
Cristina B. - Un punto - fermo è essere ed esserci, ora. Coi ricordi e le
esperienze, impronte cui non pensi al momento, ma tracce che diranno: son
passata di qui.
Letterio C. ci regala un'altra pagina di WS, scritta due minuti fà, del tipo
: chi è causa del suo mal....
di Pier Vittorio - Senza nome - un rimpianto dolorosissimo - devo pensare
autobiografico - propalato in cerca di riscatto, non assoluzione. forse
l'amore, anche tardivo...
Modestamente.
BR1
Vorrei ringraziare di cuore
Cristina, Bruno e Tinti, che hanno sempre parole buone da spendere nei
confronti del sottoscritto. Voi e tutte le persone di questo sito, siete uno
dei motivi che mi spinge a scrivere, pian piano sto delineando uno stile,
credo, e voi siete uno stimolo continuo.
Oggi mi piace Glò, con la sua bella poesia, un grido lacerante che mi ha
scosso. Cri, sempre attento il tuo occhio, che va a scovare evidenze
nascoste e le tramuta in poesia. Tinti, ben descritta la smania, la paura,
l'ansia dell'uomo occidentale, che al primo allarme diventa bestia e non
avrebbe scrupoli a calpestare l'altro, per sopravvivere. A questo gioco,
devo dire, fanno molto la loro parte i telegiornali, come Studio Aperto,
ormai molto all'americana ( vedi " Bowling a Columbine)..
Michele Vaccaro, hai perfettamente ragione...
Grazie a tutti
Grazie al Magnifico
Gabriele Piretti
Notte fonda , ciao poesia:
Glò, e come non lasciarti delicatamente ad" imparare ad evocare l'assenza di
vita" sebbene "le schegge di desideri lontani.."ritornino..amica cara.
Maria ,è mio e lo sento quel bisogno così ben espresso di un "te" "fosse
anche il nulla.."accettato ,amato,cullato da nenie "antiche " in voglia di
tenerezza bambina.
Preghiera alla "cometa delle meraviglie", Aurelio, in spettacolo di
sfolgorante naturalezza ,autentico,vero.Grazie.
Bellissima ,che dire, "mai nessuno più.."di Elia.
Per non dimenticare,grazie e sempre Gabriele.
"..Piaceri desiderati che non riesco più a cogliere .." Neanche io
....dolceamaro pensiero..in poesia ,Armando.S.
Alberto, la Musa che t' innalza e poi lascia a cui chiedi supplice
di"infonderti linfa nelle vene...per scrivere a fiumi.." è sempre con te!
Cri,anch'io t'abbraccio nel "mentre" tra passato e futuro che passa quasi
inosservato.....Grazie per la condivisione.
M'infonde profondo senso di pace , quiete dentro la natura "sole d'inverno"
di Stefano.
Cresce.... come incendio nel bosco il dolore della scomparsa ,Alessia.
Aurelia cara,come meglio esprimere in versi il concetto di "fratellanza
"Ciao
Ciao a tutti e buona notte.
Tinti
14/12/2007
Sono le sei, buona poesia.
mi piace quel - Riflesso - di Gabriele P. che pare più una riflessione lungo
una vita - la sua - amara a volte, piena però.
e - Un attimo di immortalità - di Simone M. lirico da par suo specie :
docili fiori sbocciano / aromatizzando lo sguardo...tra un battito di ciglia
/...spumeggiante bagliore.
di Salvatore A.S. - Per le vie del mondo - Recrimina su una emozione nuova,
tardiva dice, che non riesce ad apprezzare, forse per senso di colpa.
Nella - Montagna - di Tinti, ci leggo lo spiazzamento tra una vita attiva
gratificante e un'inerzia imposta dal nuovo status esistenziale (mal
comune...)
- Momenti magici - di Alberto B. li conosco, meno algidi, però
La vita come - Malattia mortale - la sente Cristina B., e la morte ce ne
libererà, ma forse è tutto un sogno.
di Massimo R. - Attesa - è l'essenza dell'esistenza, aspettare quel che
succederà, per viverlo.
- Come il nulla...- di Stefano T. - bella lirica di sapore antico.
Modestamente.
BR1
Ho dimenticato Giò Sabino,
spero che ci faccia leggere presto il seguito di questo suo racconto,
scritto bene ed avvincente.
Cristina
A Bruno Amore il dubbio ispira versi di
domanda. Quel dubbio che tutti ci sorprende, a volte, quando ci balena il
pensiero che la realtà in cui siamo immersi è semplicemente finalizzata alla
espletazione della vita umana...Eroismi compresi.
Bella "Il silenzio " di Armando Bettozzi, Par di essere là, avvolti dalla
sofficità della neve...e poi quel frullo d'ali, un attimo di concessione al
piacere, ma solo un attimo.
Gabriele Piretti , il nostro poeta delle antinomie, della strada, della
disillusione...
Di Salvatore A. Santoro, mi ha strappato un sorriso di comprensione, un
senso di solidarietà che mi avrebbe portato ad abbracciarlo fraternamente,
se l'avessi avuto davanti di persona. Mi sento compartecipe dei suoi
sentimenti contrastanti, così realmente vissuti, così poeticamente espressi.
Anche per Tinti ho provato lo stesso desiderio di abbracciarla...le montagne
scalate, ciascuno la sua, per ritrovarsi, in fine, senza appigli, lungo la
china ineludibile...
Bella "Mistero" di Gianni Langmann, dell'indifferenza, del pianto, della
consolazione.
"Attesa" di Massimo Reggiani, efficacissima , poetica sintesi.
Di Silvano Conti "Una lista lunga da gettare" per le inclusioni e i tropi, e
per l'originalità della chiusa.
Cari saluti ai sitani e al magnifico Prof.
Cristina Bove
Alcune poesie del 14 dicembre 2007
L’armonia del creato, di Claudio Cisco
Non potevo essere insensibile a questo argomento e Claudio Cisco ha colto
nel segno, sia poeticamente che concettualmente.
Il bello & il brutto, di Bruno Amore
L’uomo è un essere imperfetto e vive inconsciamente di sensazioni, che
possono variare continuamente. Interessante riflessione.
Il silenzio, di Armando Bettozzi.
E’ un silenzio che vive e che parla più di mille voci quello di questa
bellissima poesia.
Malattia mortale, di Cristina Bove.
Interessante questa soluzione per liberare l’uomo dal vincolo assoluto del
suo futuro.
Firenze sogna, de Il Gabbiano
Poesie che non si scrivono più, come se l’essere romantici fosse un turpe
difetto, e invece aprire il cuore ad atmosfere magiche, ove natura e opera
dell’uomo si fondono mirabilmente, è segno di grande comprensione e di amore
per la vita e per gli altri.
Renzo Montagnoli
E' notte tarda e sono sveglia
....e vi leggo...
Mi piace , trovo libera e spontanea poesia "Se fossi un angelo" di Silvia.P
Aurelio,"Esiste ..respiro a banda larga assordante che aspetta le milizie
del vento.." ....riesci ad affrontare il mondo con delicata ed amorosa
attesa che avvolge e dipana...Grazie.
Caro Br1, si percepisce il bello se uno si sente"bello" dentro oppure ognuno
di noi vede, se vuole, tutte le sfaccettature e ..a seconda del momento ne
sceglie una ?Pare il continuum della precedente..come un lungo e doloroso
pensiero ..a puntate.TVB
Gabriele,il tuo poetare stasera mi ricorda alcuni versi dell'ultimo Poe ,
inquetanti ed un pò "maledetti"..sei eclettico e sorprendi ogni volta
.Bravo!
Endri, occorrono più "tolleranza e reciproco rispetto" hai ragione se è ciò
che intendi.
GRAZIE Gianna, per l'ironica Giannetta streghetta ....
Alberto, straripa quell'amore che "germoglia" in deserto come giglio di
mare.
Dave.R, ritratto dolce e struggente in triste abbandono,bello.
"Avro' mani per frugare nel tempo...." ecco ciò che mi occorre, grazie
Silvano,è poesia.
Una notte da sogno a tutti e un ciao a Lorenzo vate illustrissimus et
patientissimus...
Tinti
13/12/2007
Alle sei della sera, buona
poesia a tutti.
- ben arrivato Stefano Toschi, sonettando avrai buona compagnia qui da noi.
- Aurelia T. - Leghe pesanti... - umanità legata in catene di necessità a
lavori mortiferi, per vivere.
- Daniela P. - Accidia - il più subdolo dei peccati capitali. Accade d'esserene
presi, quando la speranza vacilla e la mancanza incombe.
- Alessandra P. - infilare il dito dentro... - come S.Tommaso, perchè no.
Quanto non sappiamo specialmente di noi stessi. "Tavolozze ripiene di versi
lontani. Anonimi come me'.
- Salvatore A.S. - Cuore mercenario - un rimorso per una fuga del cuore
verso un'emozione. Si autoimpone il ritorno all'ovile, paventando la campana
che suona a morto. (brucia ragazzo, brucia) meglio cento rimorsi che un
rimpianto, quest'ultima parte non c'entra nulla con la poesia, carissimo
amico.
- Giorgio M. - Porto a te - bella lirica, devozionale, direi, godibile anche
se apprezzo più le esternazioni più crude.
- Sig.ra Tinti - Sguardi - intrigantissima poesia di cose rincorse e ricerca
di quanto resta, - quella porta sottile...è ancora accostata - non chiusa.
- Cesare D.M. - Ho comprato - una situazione affettiva ricomposta - mi pare
- bello il verso : la porto appesa alla sensibilità.
Modestamente.
BR1
Pagina azzurra , stamane,
godibilissima...Grazie a tutti.
Mi piace la sintesi di "sonettando" di Stefano.T, nuovo poeta,che chiude con
"usando carta e penna come arnese".
"La mia ora suona lontano.."evocatrice di pause e silenzi...Silvano.
" ...Il Mondo...mentre enumera le stragi", Aurelia cara, non è la morte a
farci paura ma quella subita ingiustamente!Ciao
Dani, inerzia,abulia,accidia,svogliatezza arrivano molli ..lentamente
..inesorabilmente e solo con la tua voglia di vivere le "combatti".Bella
Incipit di bellezza notevole, Bruno, per odori e suoni fino alla chiusa ..il
cancello a cui"...alcuni anelano raggiungerci ..quelli che non vogliono
entrare.." Ragione che allontana...cuore che avvicina ...Mi fa ricordare il
soldato che scrive lettere d'amore e non è "mai stato così attaccato alla
vita" mentre intorno ha solo morte.Ciau.
"Infilar il dito fino a toccare... per scoprire,sapere.."Alessandra..è un
piacere terribile..Grazie
Bellissima di forma e contenuto l'ode a Tolkien, maestro di fiabe per
tutti.Grazie Gabriele
Miscellanea riuscita.Cri :ci siamo un poco tutti e poi.."in amore senza
fine" di buon auspicio.
Quanti tocchi d'affetto nel ritratto di Modestino-Gubino di Alberto,
coscienza per tutti noi nel rispetto dell'altro
Gianni.L, perchè ,la notte, il sogno dolcemente passa felicità mentre di
giorno genera "rimpinato"? non ho riposta ..bel poetare.
Mi piace d'istinto"Ho comprato"..un'emozione di Cesare.D che dona a chi sa
accoglierla.Grazie
Bello e consono a concludere la pagina l'incipit di Angelica.P ..poetare
paragonatoa "denudarsi davanti a tutto il creato"Grazie
Grazie a Letterio , al Magnifico e a tutti voi amici vicini e lontani.
Tinti
12/12/2007
giungo tardi questa sera.
L'accento si riversa sul nuovo arrivato Simone Bevilacqua, con le danze vane
del comune mortale.
Poi... dolce Maria Attanasio con la sua preghiera di evoluta considerazione
di chi non si arrende mai: "...un cuore di parole/ ed altre parole nel
cuore."
Le "Mancanze" della nostra Daniela...
Che danno "Il senso di"... Bruno Amore...
e mi piace "il potere" delle "Atmosfere" che danno queste poesie... così
correlate tra loro, piene di anima intessendo "Quadri d'autore" di ognuno di
noi , dipingendo emozioni,...
scusate è "Indescrivibile" perchè prende la vita immensa di ognuno di
noi.... "In tutte le età" (Tinti GRANDE!!!)
ed è un "Miraggio" di "Sinfonia Sublime" quando tra la "Pazzia" del
"Colorato" mi vedo STESA TRA LE VOSTRE PAROLE.
Un grande abbraccio
Glò
Mattinata un poco
febbricitante ..quindi in sintesi:
Intrigante Silvano..NO alla rassegnazione!Grazie Maria.
"solo nun bimbo piange alla stonatura" ebbene sì ,Michel.S.
Dani,"Sogno" che tiene in vita"diurno" per cacciare incubi ".. salto verso
ambiti .."Bello e necessario.
"Il senso" appartiene a noi o "è stipulato"da altri, dobbiamo o non dobbiamo
renderne conto...sì comunque sempre ..a noi .(almeno credo).Quesito
d'artista ,Bruno.
Maria Grazia,puoi...e grazie di tanto amore ..
Gus, un amore trascinante ..nella chiusa. Bella.
Sublime Renzo,scuote radici del cuore!
Molto coinvolgente irradia una lettura interiore,Pierluigi.C
Il progetto di Alberto..amore,lavoro bambino...è tutto e raccontato
magistralmente.
Belle e gradevoli anche tutte le altre.
Ciao a tutti
Tinti
Silvano Conti, "Spio
dall'uscio" è una implorazione, una constatazione , un nome che è vivere...
"Mancanze" di Daniela Procida, che la vita tiene in vita nel sogno...le
mancanze che diventano angosce e , più che altro, percezione di assenze...
Bella dichiarazione d'amore, di Gus "Indescrivibile" preterizione risolta
con ungarettiana reminiscenza e solare atmosfera.
Armando Santoro in "Vita agreste" ci incalza con bucoliche rime, vagamente
pascoliane, soffuse di immagini vive e colorate, quasi dipinte. Evoca nella
mente l' Angelus di Millet.
"Amarezza" di Pierluigi Ciolini, poesia che sconfina nella filosofia, ne
sono attratta e ne colgo dolenze che mi appartengono. Bella sintesi di
concetti ardui.
Di Renzo Montagnoli "Sinfonia sublime" quella della natura, per orecchio
sensibile, cuore attento, e può avvenire il miracolo di una fusione con il
Tutto, dove la particella, però, ha ancora la sua luce e il suo significato.
Una bella commistione di elegiaco ed ermetico, per anime delicate.
Non che non mi piaccia, Paolo Santangelo, ma è pleonastico dire "vieni" e
"vinci" all'Assoluto Eterno Presente...non ci può essere ritorno se non vi è
andata. E nell' Uno, il Te, è specchio del Me.
Cari saluti e grazie a tutti i sitani, per le belle poesie e per i graditi
commenti.
Cristina bove
|
Sinfonia sublime
Renzo Montagnoli |
Sinfonia sublime
Commento. Carmen, 12.12.’07 |
Non è che una brezza, un sussurro del vento
galoppa sui prati, sfiora le piante
e alla sua carezza fremono le foglie.
A ogni ostacolo rallenta e acquista voce
può essere un sibilo lieve, oppure …
E' musica per le orecchie, note incantate
che ignote mani creano con le corde dell'arpa,
un suono lontano che cresce di tono
una melodia che s'invola, si insinua in anfratti,
risale scoscesi pendii, rallenta in verdi vallate.
Sul pentagramma del cielo le nubi son le note
arie di dolcezze infinite che accompagnano
l'immensa e sublime sinfonia della natura.
L'orecchio attende a questo suono
ma solo il cuore può sentire.
A occhi chiusi allora si vede il lucente riflesso
della fusione dell'anima con il creato
e nulla più esiste,
nemmeno il corpo,
solo spirito che si fionda verso l'infinito.
|
Una descrizione passo passo del mormorio e del movimento del vento, che
come un cavallo galoppa sui prati e al suo passaggio regala carezze alle
foglie facendole fremere, rabbrividire….
Se incontra degli ostacoli rallenta la sua corsa, ma l’attrito produce
un sibilo leggero o anche forte, a seconda della velocità.
E questo suono, o fischio, del vento è piacevole da ascoltare, come
fossero note musicali emesse dalle corde dell’arpa che un ignoto
musicista accarezza con le dita e la melodia acquista sempre più toni
alti, s’alza nell’aria, s’insinua in angoli e gole di monti, risalendo
sui fianchi ripidi e infine smorzandosi nelle valli.
Questa “sublime sinfonia” è determinata in modo spontaneo e naturale
dalle dolci arie scritte sul pentagramma celeste (divino!), dove le nubi
coi loro movimenti leggeri formano l’insieme delle note.
Il suono melodioso che ne scaturisce è avvertito, in senso fisico,
dall’orecchio attento, ma in senso psicologico è il cuore che davvero lo
sente, attraverso le sue stesse vibrazioni.
Ed è così, che l’anima assume la sua vera dimensione, quella di essere
un tutt’uno con la natura, senza spazio, né tempo, né materia, quella di
essere spirito che vive dentro di sé l’infinito. |
Nonostante fosse molto chiaro il senso della poesia, ho voluto farne la
rielaborazione in prosa per cercare di accentuare la bellezza di ogni
parola, di ogni espressione, perché ho colto, già dal titolo, il valore non
solo formale del testo poetico, ma anche e soprattutto sostanziale. È una
sorta di catarsi dell’anima che si prova, immedesimandosi nell’esecuzione di
questa bellissima sinfonia poetica e si respira profondamente un profumo di
“Assoluto”! Complimenti a Renzo Montagnoli, da Carmen
Lama.
11/12/2007
Oggi:
Silvano Conti, L'Alta poesia di Elia, Bruno Amore, Peter Pepato, Gianni
Langmann... cristallino.
Un abbraccio a tutti
Glò
Poesia di combattività pasionaria quella di Glò,
che si fa eco della voce che sgorga dall'anima di tutti i vinti e perdenti,
di quelli che la vita conoscono solo per approssimazione mentre la morte...
Tenerezza poetica di Aurelia Tieghi.
Aurelio Zucchi, elegante, affascinante, musicale, delicato
poeta-osservatore, in questo cadere di foglia.
Elia Belculfinè, una sorpresa continua, il suo è un linguaggio di rara
poeticità, coglie levigatezze e odori, descrittore di immagini che
attraverso i suoi occhi si trasformano in fantasmagorie e lasciano senza
fiato...immaginifico compositore di versi originati da sensi e sensibilità
assolutamente inconfondibili.
Peter Pepato, anche lui originale sia nelle metafore che nella scelta
lessicale. Percepisco un profondo senso di rassegnazione, una malinconia
malcelata in espressioni grintose che pare vogliano mascherarla. Apprezzo
molto "...abiterò nel decoro - di rossi papaveri." Mi allarma un pò, invece,
quel vantare crediti sicuro di riscuotere. Spesso mi sono sentita investita
dei suoi versi, con attinenze che ho preferito non evidenziare, e,
naturalmente, con la speranza di essermi sbagliata. Forse anche perchè,
dopotutto, avrei potuto confondere il senso delle sue parole con un certo
certo richiamo che spesso rivolgo a me stessa, quando il bisogno di eludere
il pragmatismo che mi vorrebbe nuda, mi fa indulgere nella ricerca
calmieratrice dell'occultamento.
Gabriele Piretti, ormai poeta-filosofo, indicatore del disgregarsi e
dell'ignorare.
Giorgio Medda, credo che sia riuscito a fare poesia con la più grande
dignità dell'uomo che ha il coraggio di riconoscersi come davvero è...non
come vorrebbe apparire.
Infine Gianni Langmann che fa riaffiorare cristalli dagli abissi del suo e
del mio mare...
Cristina Bove
Approfondimento della bellissima poesia di Elia Belculfinè: Non è un dono
|
Non è un dono
Elia Belculfinè |
Non è un dono
Commento. Carmen, 11.12.’07 |
Non è un dono. E' un sasso da
levigare a mani nude. Non darla per
scontata! Metti di perderla.
Ti sentiresti meno nobile davanti agli
altri uomini? Forse, ma per quanto
dura sia, vai avanti. Tornerà, se credi.
Sarà magari incastellatura di sogni
o la chitarra dimenticata in soffitta.
Sarà il maglio che batte la palla in
un vecchio cortile o magari
il delirio della carne altissimo. Ci
sono tante, tante cose da fare.
Dimentica i voli. Sii fiume! Leviga il
sasso e non avrai sprecato un'ora
della tua vita. Quasi stenti
a riconoscerla, adesso. Tuttavia lasci
che ti passi per le dita
come l'urlo della rosa nella boccia
di vetro. E' a questo punto,
poeta, che davvero la perdi. Ora che,
timoroso di frangerla, la tieni tra le
mani e si fa polvere. Ma la ami, e la
desideri. Così lancerai sul pelo del
fiume un sasso e un altro e un altro
ancora, fino a stancarti gli occhi, come
i giorni di pesca passati ad annusare le
nuvole ferme nell'ansa renosa. |
L’arte poetica non è un dono, non nasce il giorno in cui nasci tu. Devi
tanto lavorare per riuscire a diventare un vero poeta. Devi fare fatica,
con la tua mente, come se stessi con le mani levigando un sasso: così
devi levigare le parole, che devono essere alla fine brillanti, lisce,
scorrevoli. Non puoi dare per scontato che le parole si formino da sole
nella tua mente e che ne venga fuori, così, quasi per caso, una vera
poesia. Puoi anche immaginare di perdere questa facoltà che con tanto
impegno hai scoperto in te. Forse ciò ti farebbe sentire meno importante
di fronte agli altri, ma non scoraggiarti, procedi nella tua ricerca. La
tua ispirazione tornerà, la tua musa continuerà a parlarti in silenzio.
Forse ti suggerirà di parlare di sogni cesellati e incastonati come
gioielli in esperienze passate o che vorresti vivere, forse di qualcosa
che pensavi di aver dimenticato (come una chitarra in soffitta)!
Forse ti parlerà, la tua musa, di un pensiero che ti ossessiona, che
batte come un martello nella tua mente, oppure ti farà “cantare” il
desiderio che suscita in te un amore folle. Sono tante le cose di cui
puoi parlare in versi. Ma non pensare di poter subito andare troppo in
alto, di diventare subito esperto in questa difficile arte. Accontentati
di essere “artigiano” (sii fiume!): leviga le parole, come fa il
fiume con i sassi, senza smettere mai, e sarà tutto tempo prezioso che
non avrai sciupato. Quando hai raggiunto una buona levigatura delle tue
parole e frasi poetiche, non ti sembrerà neppur vero che tu stesso abbia
potuto dare la luce a questa “creatura”. Tuttavia la lasci scivolare via
dalle tue dita, dalla tua penna, e la senti “vivere” come una rosa in un
vaso trasparente, che si mostra in tutta la sua bellezza!
Attento, poeta! Non rimirarla troppo, quando l’avrai creata, perché
rischi di perderla, di assuefarti a quel solo modo che te l’ha ispirata
e non saresti più capace di fare di meglio. Se la tieni troppo a lungo
tra le mani, col timore di rompere l’incanto che ti suscita
l’ammirazione per quello che hai scritto, perderà di senso e significato
(si fa polvere). Ma poiché tu ami quest’arte, e la desideri
fortemente come compagna assidua della tua mente, non te ne libererai
facilmente. Così, ti alleni e ti alleni e ti alleni, come faresti per
gioco lanciando sassi sul pelo dell’acqua di un fiume, fino a stancarti,
proprio come fa un pescatore, che alimenta la sua pazienza osservando le
nuvole ferme, restando per ore ed ore ad attendere, fermo, sull’ansa del
fiume. |
Oh,
sì, Elia, questo tuo levigar parole e frasi, questa tua ricerca incessante
del miglior modo di dire quel che senti, come è difficile, ma gratificante
alla fine! Anche oggi hai impreziosito il sito azzurro con questo tuo
gioiello. Sento che questa tua poesia sia un incoraggiamento per chi davvero
volesse diventare Poeta con la P maiuscola, tu spieghi come sia lungo e
difficile raggiungere ottimi risultati nell’arte poetica e, in una forma
delicata ma chiara e fortemente evocativa della musa ispiratrice, elabori un
vero e proprio “manifesto poetico” e mostri il metodo vincente per
appropriarsi di questa arte. Personalmente ti sono molto grata di questo tuo
apprezzabilissimo insegnamento, credo sia utilissimo anche per tutti gli
altri poeti del sito. Vorrei, a questo punto, fare un elogio di questa
poesia e di te come vero Poeta, dicendo che hai superato te stesso, oggi! Ma
sono certa che potremo aspettarci altri gioielli uscire dalla tua mente e
dalle tue mani. Grazie.
Carmen Lama.
Notte di silenzi
stasera..
Aurelia, nonna ,porta doni d'amore e tenerezza.
Aurelio caro, vuoi tener "ingabbiata "in teca di cristallo una foglia nel
momento di passaggio tra la vita e la morte..intatta in colori e
forme"perfetta".....bellissima metafora.
Maria, mi ricorda Francesca mia figlia adolescente che, le dicevo,mangiava
la vita , bruciava ogni tappa ,senza aspettare ,in avanti col vento in poppa
e mi rispondeva in pessimo napoletano "mamma ,ogni lassata è persa!" ed ora
donna sente già il peso della vita.Grazie di avermi riportato indietro in
poesia.
Peter Pepato, bellissimo il passo" ..il tempo è un sudicio barbone " ma a
ben osservarlo è un Caronte "con gli occhi di brace" che "tu non sei in
grado di guardare ..perchè intenta ad altro ..altrove" Incomunicabilità ?
Andrea Scian: un discorso poetico sulle lacrime e sul bisogno di vederle
scorrere e di far sentire la soffernza anche a chi non vuole.Mi piace così
come i cristalli di sale , lacrime dal profondo del mare ,di Gianni.L
Dardo ben lanciato"Pesce spada" di Massimo. Belle anche le poesie di Bruno
(grazie per il commento), Cri, Dani, Silvano, Alessandra....
Su tutte "nel sacrificio invano "di Glò ...per l'industriale
arricchimento..altro non c'è da dire .
Notte a tutti
Tinti
10/12/2007
alle 5 della sera, POESIA.
...Gianni A.P. - morte - irreversibilità impossibile, ma desiderata
sentimentalmente.
...Cristina B. - siete davanti - ritirarsi nell'intimo sentire, pensare,
sognare, mitiga la fatica del cuore.
...Silvano C. - ...nonn ho voglia di morire - bella l'immagine "...credere
in que giorni colort bocca albicocca".
...Maria A. - Un giorno in più - la gioventù (Primavera) passata senza vera
coscenza della sua bellezza ed è subito l'età matura.
...Daniela P. - Se le parole - oh! si le parole non sono mai esaustive, lo
sguardo dice interamente non mente.
...Alessandra P. - Quello che resta - "...tradotti..." e non sempre
benevolmente, portarsi dietro la prova?
...Angelica G. - Inganno - sopravvivenza è la parola d'ordine, cosà non
faremmo per quella, inganniamo personi noi stessi.
...Tinti - La prima volta - che avuto la percezione esatta di essere genere
compiuto ha vissuto bellissima ed emozionante esperienza.
...Tiziana C. - A spasso nel cuore - dolcissima affettuosa con "...rivesti
il cuore di carezze / spogliando le labbra di sapore...", metafore
bellissime.
...Alberto B. - Mi s'è smarrita l'anima - triste momento di malinconia per
una mancanza di essenza, ma si vive ugualmente (da fantoccio).
...Angelica P. - Mi manchi - uno struggente merssaggio amoroso in forma
arborea natalizia.
Modestamente
BR1
Obbs riguardando il commento
mi sono dimenticata di citare il Gabbiano che sempre mi affascina.
Tinti
A voi figli del giorno..oggi mi soffermo su:
Natascia .L, nuova poetessa , i cui versi comunicano stringatamente ma
efficacemente la trasparenza delle parole...
Bravo Gianni caro che ,giocando ancora con me,riporti quasi in vita tanti
ragazzi soli e persi ...
E poi Cristina in quell"amare da lontano i propri figli....."senza ingerenze
o giudizi per guardarli dolcemente vivere..
Belle e coinvolgenti(per me):"La voglia di morire "di Silvano ..basta appena
..è così caro, "A spasso col cuore "di Tiziana," Se le parole "di Dani...,"
A volte torna" di Br1, "Flash"di Aurelio ,"Un giorno in più" di Maria Grazia
e ..tutte le altre belle veramente.
Grazie
Tinti
commenti
Ieri non ho avuto il tempo da dedicare ai commenti anche se tutte le poesie
mi sono sembrate meritevoli di apprezzamento. Anche oggi trovo che siano
tutte piacevoli. Ne scelgo qualcuna che mi ha particolarmente colpita.
"Un giorno in più" di Maria Attanasio, in una tematica a me cara, la
riflessione sul tempo che scorre veloce, che ti passa davanti con la
giovinezza e la maturità e ti fa ritrovare più carico di ricordi, meno di
rimpianti...mi piace moltissimo la chiusa "...ma già da tempo avevo scelto -
di non avere rimorsi". (Posso avere anche il tuo consenso per il Giardino
dei poeti?)
Daniela Procida, penso che la ripetizione del brano sia un errore, se non lo
è, trovo interessante l'iterazione, rafforzativa di un concetto
assolutamente umano. Se invece non è un errore, trovo che sia bella e
profonda lo stesso.
Bruno Amore, con "A volte torna" mi rapisce il cuore, ci lascio anche la
facile rima. Ma non basta l'oblio, caro amico, essa incombe...lo sappiamo
con allucinata consapevolezza entrambi. La toccata e fuga della signora,
lascia il segno...e che segno!...
"Infanzia" di Felice Serino, con queste immagini delicatissime ma piene di
forza allo stesso tempo, quasi lo vedi quel bambino portato in spalla dal
suo papà...
Bellissima di Tinti Baldini "La prima volta" un inno alla scoperta delle
sensazioni...una descrizione che ti riporta ai tempi beati dell'adolescenza,
che nella sincerità dell'innocenza fa esclamare: "...ero sola con me allo
specchio - e di colui che tanto - amavo mi occupai più tardi." Chiusa
eccezionale.
Cristina Bove
09/12/2007
Sfogliando la pagina azzurra dedicata alla poetessa Cristina Bove, ho
trovato questa bellissima poesia (presente
anche nel libro Fiori e Fulmini)
che ho voluto approfondire:
|
COME GLI UCCELLI
(Cristina Bove) |
COME GLI UCCELLI
Commento.Carmen
(9.12.’07) |
|
Come gli
uccelli delle tempeste
sopravvivo
nutrendomi di mare
albatro moribondo
sazio di prede
moribonde anch'esse |
Triste,
questo poeta, che sente non di vivere ma di “sopravvivere” e si paragona
ad uccelli moribondi, ad un albatros stremato dalla lotta per
sopravvivere e che a sua volta si nutre di prede anch’esse in fin di
vita
L:
è una condizione esistenziale quella che viene descritta qui. |
|
Altro non trova
che lo scarso appiglio
d'una polena naufraga riemersa
relitto insugherito
tallificato d'alghe |
C’è solo un appiglio che gli permette di
non affogare: il relitto riemerso di una polena, cui sono attaccate
alghe: è qui espressa in senso metaforico la speranza di uno
spiraglio positivo di vita. |
|
altro non
vede
ghiaccio la terra
l'isola un ricordo
così lontano degli amori
strida
come le grida
dei momenti forti
quando il piacere lacera
le trame
della coscienza quasi
quanto il dolore |
Tutto il
resto è sfumato, lontano, tutto un ricordo, perfino l’amore nei suoi
momenti più intensi di piacere, quando la coscienza viene lacerata allo
stesso modo che dal dolore!
|
|
Altro non
vuole
l'ego semisommerso
appesantite
dolenti ali
e l'isola è lontana
quanto l'oblio |
Non chiede
altro il poeta, albatros con le ali appesantite dall’acqua, (semisommerso),
consapevole della lontananza (l’isola è lontana) che lo separa
dalla realtà, da quello che è “consistente” per lui: si accontenta,
intanto, del ricordo: qui il poeta sembra voler rievocare tutto ciò
che “l’isola” (metaforicamente) rappresenta per lui: gli affetti, la
vita, gli amori, i ricordi belli, le esperienze vissute, le emozioni e i
sentimenti provati….. |
|
Ma lascerò che vada
com'è giusto che vada
non un attimo in meno… |
E alla fine
prevale la rassegnazione, il poeta consegna la sua vita nelle mani del
destino: accada quel che deve accadere, fino all’ultimo istante! |
|
Ora
non fugge che il prolisso pensiero
quello che cerca altrove
il suo sé stesso
io resto
nella continua morte
poiché è questo
ciò che chiamiamo vita
continua fine e inizio d'ogni cosa |
In questo
stato, soltanto il pensiero si abbandona ad una ricerca di sé, sempre e
comunque, altrove: è come se il poeta non si ritrovasse dove
veramente è.
Ma il poeta
resta ancorato alla vita, intesa come una continua morte: sempre fine di
qualcosa e inizio di qualcosa di nuovo. (In questa espressione,
bellissima, emerge la speranza del poeta: se qualcosa ha fine è perché
qualcosa di nuovo dovrà prenderne il posto, e qualcosa di nuovo dev’essere
qualcosa di più bello). |
|
Oltre è il divino
ma, per misericordia
per amore
non un attimo in più!... |
La speranza del poeta traspare anche
dall’espressione finale: il poeta può essere consapevole solo di quello
che ha sotto gli occhi, della “sua” realtà così come la vive, oltre la
quale c’è il mistero (il divino, qualcosa che trascende
l’umana possibilità di comprensione): e al divino il poeta rivolge
un’implorazione: che lo lasci vivere per il tempo che gli spetta, non un
attimo di più… (in questa espressione riemerge la paura della
sofferenza, che non si vorrebbe prolungare). |
Versi intensamente ed intrinsecamente lirici:
la bellezza della poesia sta, secondo me, oltre che nelle efficaci metafore
utilizzate, anche nella positività che emerge, nonostante la situazione
precaria descritta. Grazie, Cristina! Carmen Lama
Inizio a scrivere di voi,
amici sitani scusandomi prima di tutto per la mia assenza tra ieri e l'altro
ieri, ma la pagnotta l'ho dovuta sudare pure ieri: non c'è più religione in
questo mondo, il commercio ha preso il sopravvento avendo dovuto lavorare
full-time in tutta la giornata di ieri.
Torniamo al sodo.
Paolo e Francesca di G. Langmann: un amore celebrato nella profonda passione
di due amanti che hanno lasciato la scia in tutti questi secoli. Bella la
chiusa!
Michael Santhers, oggi, ci porta sulla strada della riflessione. Più che
ricordare il valore primitivo di questa festività la rappresenta con una una
faccia a tuttotondo di realtà arrogante. Come non esser d'accordo?
Mi colpisce come una carezza in uno schiaffo anche Gabriele Piretti.
E poi... e poi:
Tinti, Francesco Sinibaldi, Gianni Pia, Daniela Procida.
Una buona domenica a tutti con affetto.
(Al Lorenzone un abbraccio in particolare...)
Glò
Ciao e notte ....
Ben arrivato con un godibile incipit Pierluigi.Z..... ."Il tutto" di Glò
nella consapevolezza d'esser tutto e niente in affabulazione quasi
,intrigante di parole che paiono uscire da sole...
Gianni caro...spiegami...è bimbo mai nato oppure l'inzio della vita che è
gia' per tutti " sconfitta" ?
Bella la chiusa di Gabriele.
Il mondo di Aur, Aurelio amico, pifferaio magico di sogni , dolce mago che
ci porti con te.Ciao
Faccio mie stasera:
"Scivolo" di Cri..schizzo solitario che scompare "senza lasciar
traccia....come chi sta al margine del mondo....nel tempo di un respiro.." e
che respiro ... diventa vento e soffia poesia dal cielo! Grazie
"Occhi" di Dani che chiamerei "Aversi" in quell'immergersi reciproco nelle
lagune liquide degli occhi in tristezza condivisa ...Grazie.
"Il vaso di Pandora " del mio amico Bruno che sento in sintonia e
ringrazio:strappa fuori dal vaso con vigore di cui sei ben provvisto amore e
con passione cercane ancora e da' amore "al finitimo"Grande. Ciau.
E sogni a tutti ed al magnifico.
Tinti
08/12/2007
Brava, Anfra, hai
espresso con molta passione il tuo desiderio di crescita e di sempre
ulteriore libertà di pensiero e di espressione. Anche la dichiarazione di
essere consapevole di aver appena iniziato l'affascinante percorso della
vita, ti rende aperta a nuove idee e ai mezzi più idonei per esprimerle.
Molto bella "Teatro" di Daniela Procida, sulla scena dove si compie la vita,
l'importante è viverla, che vi siano fischi o applausi, non importa...ma il
silenzio è meglio che sia lontano, che non lo si conosca adesso.
"La serie dei se" di Nino Silenzi...eh già, se cominciano i se, allora non
sarà più possibile planare, ali lacerate di un deltaplano l'anima, e i
ricordi lontani nel rimpianto...Mi piace questo far risiedere la certezza
nel futuro, quasi che il presente fosse inafferrabile e il passato ricordo
irraggiungibile...Veramente intensa.
Cristina Bove
Alle cinque della sera: poesia.
. Paola T. bene arrivata, impazientissima - Ho fame - di vita, di vivere.
. Angelo B. - Non importa - benvenuto e beneaugurante il contenuto di questa
tua prima qui.
. Anfra - Riflessione - Amara e coraggiosa constatazione della necessità di
vivere oltre il dolore. Brava.
. Glò - L'onnipotenza - Più spicca la sensibilità personale, più cupo e il
dolore dell'ingiustizia.
. Michael S. - Uffici - Diventa assolutamente pervasiva la peggiore società
possibile, ma dove sono i giusti?
. Cristina B. - Una poesia - tecnica+tecnologia+effetti speciali ed in breve
la biotecnologiscrittura, siderale volo di ricerca, sempre.
. Antonella F. - Il sogno di una...- malinconico consuntivo pieno di dolce
abbandono "...grigiore della pioggia..." e "...al tramonto..." :
. Daniela P. - Teatro - della vita che vuole affrontare di petto "...a
prescindere.." dai consensi o meno, prima che "...tutto si compia..."
. Marco V. - Ho tracce di... - lirica dolcissima, morbidamente scorre.
. Andrea S. - Silente serenità - malinconico abbandono delle peripezie
sentimentali nella ricerca del tranquillo andare oltre.
. Nino S. - La serie dei se - infarcisce la vita buona o cattiva quella
particella "se", rimorsi o rimpianti, equilibrata "...unica certezza...il
futuro..."
. Tinti - E' proprio come...- un turbinio di emozioni, sensazioni questa
tua; correre questa vita, con "...passo concitato...lasciando i segni d'orma
spessa", bella qui.
Modestamente.
BR1
Fausto,faccio mia
l'urgenza di "riempire il silenzio..muto ..della mente" che impedisce di
godere della vita e rende tutto intorno afono.Grazie amico.
"Segui il corso della vita ...senza correre perchè la tua corsa non è ancora
iniziata...senza fretta ...senza oppressioni" Brava Anfra.
Mi piacciono assai ,d'istinto, il "clown amico dei bambini.." eterea
immagine di Claudio.C e una immaginaria (almeno così l'intendo)costellazione
del"lupo" di Maria Grazia.A, ammiccante d'incanto.
Teatro e vita o vita è teatro , così è se vi pare, l'importante è esserci,
d'accordo in pieno , Dani.
Francesco.C :di terribile verità l'amara terra, pietra di dolore..struggente
in poesia.
Bruno,che dire di quella foglia gialla d'autunno che segui con sguardo pigro
andare ..messaggio di un inverno che già ..ti-mi senti addosso..Ciao caro.
Bella la poesia di chiusa di Angela.P :preghiera quasi ,accesa e vivida :il
dolore non deve impedirci di avere i nostri rifugi......
Grazie a tutti e a Laurentius maximus .
Sogni e notte d'incanto , se vi è possibile
Ciao
Tinti
07/12/2007
Commento
Da lettore ( e nulla di esclusivo ) oggi: per Massimo Reggiani:
benvenuto. Marina di Alberto Borgia; Pindarica di Gloria
D’Alessandro; ...Pasqua di Silvano Conti: Primavera verrà/ed avrà
i tuoi occhi...e sia, gentile “poeta”... Se tutte le foglie di
Bruno Amore; Ho visto foglie cadere di Marco Verrillo...molto bello
il suo testo. Alla nascente luna di Francesco Caporale e D’amore
di Maria Attanasio (forse il miglior testo oggi – questione di gusti -).
Cito: Solo parole...di Tinti Baldini: rimangono vuote di significato
quando il significante non è applicato costantemente, coerentemente,
riempite di valore...Vero?...Nessun Amore di Antonella Frison: testo
mooolto interessante ( come altri suoi ) soprattutto per le tematiche ( al
di là della forma )...Stelle di Dave Royan; Basta di Irene
Pizzimenti: per quanto mi riguarda lei ha perfettamente ragione ma, a quanto
pare, più “me la tiro o me la meno addosso” ( la “croce”) tanto più sono
“vero” e “impegnato”...Più mi “cannabizzo” il cervello, tanto più “profondo”
e “sensibile” sono...Amarissima ironia la mia...ma lei ha ragione ( soltanto
opinioni ). Notte in poesia di Aurelia Tieghi.
Serena vita, per quanto possibile, a tutti.
Giuliano da Rocca del Santo
Il polpo va lasciato cuocere nella sua stessa acqua...
Ogni giorno è più ricco,
POESIA.
Sembrano diventate - Solo parole - è vero Tinti, ma le stagioni sono cicli,
torneranno vitali:
Glò - Pindarica - una morbidissima gatta che si sveglia e pigramente si
distende....eppur bisogna andare.
Cristina - Segnerò - una semidichiarazione di guerra propositiva,
lenta-mente determinata a vincerla.
Marco C. - La finestra sulla strada - ricordo tenero della perduta
innocenza, tempesta ormonale.
Daniela P. - La mia malinconia - l'avreste detto ? ma la combatte con odio,
mi pare.
Marco V. - Ho visto foglie cadere - malinconia che prende e consuma, bello
"...raggi di sole che prudono la vita".
Aurelia T. - Notte in poesia - gradevolissima lirica.
Modestamente
BR1
Scusate, non riesco a trattenermi: sentite
anche Aurelia Tieghi, Tinti, Bruno Amore,...
Vi ari-saluto con affetto uno per uno...
Glò
Oggi su tutte la poesia di Aurelio Zucchi La
vita che vorrei. Sublime in ogni suo verso. Grazie Aurelio per la
riflessione.
Un abbraccio a tutti
Glò
Premettendo che sono tutte
apprezzabili le poesie di oggi, rivolgo la mia attenzione alle tre
che più mi hanno colpito.
"Se tutte le foglie" di Bruno Amore, perchè sento in questi versi una
rassegnazione all'invecchiare della quercia-uomo, la struggente
consapevolezza che l'arsura che fa cadere le foglie è la stessa che
prosciuga i sentimenti e le pulsioni sensoriali di un uomo. La malinconia è
qui, nessuno ci salverà da essa, ma anche nessuno ci priverà delle emozioni
che ci fa avvertire dentro. Quelle emozioni che ci fanno scrivere poesia.
Forse la nostra vera salvezza.
"Ho visto foglie cadere" di Marco Verrillo, che l'autunno lo fa consistere
in perdita di valori, foglie che cadono "come pezzi d'anima" quando non c'è
più nulla di salvifico, quando i valori che dovevano essere il conforto e la
fede, vengono annullati dalla mercificazione di ogni cosa.
E qui neanche il sole riesce più a illuminare, ma forse soltanto a dare un
ultimo avviso, quasi un fastidioso prurito.
E "D'amore" di Maria Attanasio, che dipana la vita tra angoli bui e
periferie sconosciute, avvenimenti spesso disperanti, dove la sola speranza
per non perdersi del tutto, continua, malgrado tutto, ad essere l'Amore...e
"...con un po' di fortuna..." morirne, anche.
Cristina Bove
Stasera su tutte "marina " di Alberto in
perfetta personificazione di "ragazzina che trasporta montagne...e cancella
la gente":mi piace assai.
Angelo, ritratto d'amore a pennellate lievi del nonno che "scalda...severo
..premuroso.." figura mancante tra le mie fotografie ahime'. Ciao
Stress del fuori e rifugio nel dentro..come capisco..Ciau Glò.
Aurelio ,quanto sento mia e bella la vita che vorresti in cui conta il
pensiero..le voci s'abbassano miti ..e così potremmo aprirci all'altro nel
teatro della vita!Grazie
Marco.C: di senso e stile antico ,suggestiva la finestra sulla strada...
Dani e Bruno uniti nella malinconia a cui mollemente quasi "ci si abbandona"
....e , nell'ombra della vita, s'affaccia sempre più spesso ,quasi sfondo
indispensabile....Ciao amici.
Irene,brava! Basta con la nostalgia amara....siamo noi che dobbiamo
combatterla ed evitare la"serpe" che ci offusca il cammino.( per me piu' che
una serpe è un ippopotamo!) Grazie
Sogni a tutti potendo e grazie sempre a Letterio e a Lorenzo nostro.
Tinti
06/12/2007
Liquido sale / il mare /
è pianto sciolto / sugli abissi di terra.
Cristina, immagine stupefacente! Cancella il resto,
cancella il resto, per favore: l'immagine è completa, così di per sè è
una poesia fra le più belle, se non la più bella scritta su questo
sito.Non voglio fare come Pound con Eliott, ma credimi fai ciò che t'ho
detto e intitolala "Sera". Ti contrappunto solo il mio brano
quasi passato inosservato intitolato "De sideribus". Colgo /l'etimo
del desiderio / considerando / le stelle. E' l'onda universale che
capti con questi tuoi quattro versi (se fossi meno schivo, direi che
captiamo). Eccezionale.
Gus
Alle 5 della sera, poesia.
Subito Tinti - Rosso - anche se il colore stesso è prodromo, questa è
dolcissima sensualità .
e Glò con - Ombre sottili - che la seconda parte "...la notte sforma mille
stelle / C'è ancora tanto da crescere..." è lirismo docg.
Cristina B. cristallizza come - Sale - dopo "...onda del mio colore ombra di
azzurrità di lacrime il destino...annego in tutto questo sale."
Antonella F. - Oh donna - eterea rappresentazione e totale mondo del
sentimento "...che solo tu sai dare...".
Daniela P. - Ancora un'altra - e ancora un'altra occasione per un nuovo
amore e amore ancora.
Renzo M. - Senza cielo - e poi dice che il Cielo è Santo. La Santità s'è
spenta a Marcinelle (Francia) anni 40/50.
Ben conosciuto Marco Verrillo - Ho digerito.... - tema e drammaticità
condivisa, apprezzata molto.
Raffaele M. - il tempo pietrificato - bella lirica, struggente, malinconica.
Il gabbiano - col suo volo, appunto, percorre - Novembre - come nella valle
il vecchio fiume, come una vita dove tutto si consuma, affonda.
Modestamente.
BR1
Chi esordisce oggi promette: benearrivati poeti!
Tinti e il tuo Rosso: da spulciare in ogni sua veste d'immagine
ricca e colorata. Ciau!!!
C'è un non so che di TANTO nel Sale di Cristina Bove: suoni e
movimenti in profonda sintonia tra loro.
Sivano che si vede ombra/nelle tue mani/cieche...: ha una chiusa
di fuoco rassegnato, ma... che bella!
Una canzone penetrante la poesia di Antonella Frison.
Senza cielo di Renzo Montagnoli: questa poesia risveglia la
mia coscienza facendomi pensare e riflettere sulle tragedie che succedono
una a poca distanza dall'altra, e tutto viene raccontato in un piccolo
trafiletto di spazio notiziario,... e la povera gente continua a
soffrire... "E tutto/ nell'attesa rassegnata/ dell'ultima discesa."
E poi cito: Claudio Cisco, Fausto Beretta, Maria Attanasio, Il
Gabbiano,... e poi Procidina e Bruno Amore.
Grazie a tutti! Sempre.
Glò
Mobile, su un cielo mobile, mobilito un flash: alt
bt
Pier Vittorio... " Poetare".... Molto buona la new entry
... buoni e musicali i tuoi endecasillabi sciolti della tua
di oggi... sia in scorrevolezza che in musicalità....OK
Poi bene ... Tinti B. ... con il suo rosso ( valentino ) shock
e la solita Cristina B. che, con il suo " Sale"... condisce di
sapore tutto il menù che questo cielo quotidiano ci offre....
Silvano Conti
Cito alcune poesie che
empaticamente mi prendono:
"Ombre sottili" di Glò un' anima riscoperta...
"Sale" di Cristina Bove
"Arriva come un'avvolgente melodia questo ritratto di noi" di Alessandra
Piacentino
"Pulviscolo d'infinito" di Irene Pizzimenti
"Femmina di lupo" di Maria Attanasio
grazie a tutti i poeti per la bella lettura, ciao!
Aurelia Tieghi
Stamani mi avete proprio
colpita ....è pagina da gustare fino in fondo ..cito ma ..tutte sono
belle.
Inno alla poesia , promettente, del neofita Pier.V
Dani, messaggio di vita, come sempre, in poesia , quel "non lasciarti
vivere.."
Gabriele,un ritratto efficace "... col pifferaio alle porte del mattino".
Gianni.L, fantastica immagine in cui ci conduci per mano in "Petra".
Chiuse d'effetto quelle di Iallo e di Matteo.B
Fausto conclude con "..muti in silenzio" in antitesi con i vestiti a
festa.Bello
Renzo,"Senza cielo" versi di ieri in pirandelliana memoria e d'oggi in abuso
e sofferenza.Bellissima.
Glò,c'è ancora "tanta leggerezza" e "..tanto da creare.."condivido cara.
Grande Alberto , per non dimenticare e l'incipit di Michel.S.
Belle anche le poesie di Maria,Irene , Cri e il Gabbiano.
Silloge di grande impatto emotivo ,pungente,forte in Silvano.
Faccio mie per empatia :
Ida,mi pare un pezzo tratto da "Spoon River" tanto m'ha
acchiappata.."..anch'io da bambina avevo diritto di sognare.."Graze e grazie
al mio consorte Br1 ...per quella paura fredda del giorno
nuovo..quell'attesa e preparazione meticolosa affinchè....."l'alieno"
diventi un poco nostro...
Un ciao a tutti e a presto
Saluti al vate.
Tinti
Homo homini lupus...Quanto è diffile, Maria
Attanasio, starci in mezzo, in più essendo femmina!...ma forse proprio in
quanto tale, con la possibilità di dar vita a minor ferocia...
Novembre de Il Gabbiano è un quadro, un affresco con dentro il colore,
l'odore, il sapore...della nebbia che incombe e sta per cancellare la vita
del fiume. Molto bella.
"Senza cielo" di Renzo Montagnoli, un grido, questo, che sale dal profondo,
dalle viscere della terra e si fa strada dolente, denuncia di fatica e di
morte, per quegli esseri umani che non hanno che pane intriso di tragedia.
Bello "...il bavero alzato pare un braccio - caldo affettuoso..."di Bruno
Amore in "Regressioni" e questo bambino che in fondo gli è rimasto dentro, e
meno male, ad ispirargli desideri di innocenza e poesia.
Letterio Cassata merita un ringraziamento speciale per tutte le sue stupende
traduzioni, ma questa di oggi mi ha particolarmente rapita...non conosco
l'inglese e quindi non sarei mai in grado di verificarne la precisa
attinenza, ma ne sono sicura, e trovo la sua versione di una poesia
struggente. Scorrendo il suo nome in rete, mi sono accorta che il Professore
universitario ha numeri eccezionali per poterlo fare perfettamente. Quasi mi
scuso di essermi rivolta a lui con la confidenza che il sito ispira. Ma
credo che non se ne sia avuto a male, in fondo è un gradimento dichiarato
per un piacere offerto.
Glò, molto intimistica, colma di reminiscenze, atmosfera crepuscolare che
invita alla riflessione, al monologo interiore che la poeta costruisce sulla
base dei ricordi...Bella.
Ida Guarracino ha messo in poesia una ferita mai rimarginata, un dolore così
profondo, una offesa così tragica che nemmeno la morte riesce a riscattare.
Vien voglia di abbracciarla.
"A Syd" Gabriele Piretti dedica questa sua poesia commemorativa, cercando di
calarsi nella intensa specificità del musicista, di cui delinea forme
esteriori e interiori con grande sensibilità e comprensione.
Cristina Bove
Alcune poesie del 6 dicembre
2007
Poetare, di Pier Vittorio Pinnola
Esordio positivo, con fluire incessante di versi tutti rivolti al tema della
lirica, e senza cedimenti del ritmo.
Rosso, di Tinti Baldini
E’ un periodo assai figurativo, con una ricerca dell’immagine impreziosita
dalla scelta accurata dei colori.
Petra, di Gianni Langmann
Altra poesia figurativa, che riesce peraltro a ricreare anche l’atmosfera
dei luoghi.
Sale, di Cristina Bove
Anche questa, se pur con finalità diverse, è una poesia figurativa ove le
immagini sono propedeutiche metaforicamente al messaggio.
Novembre, de Il Gabbiano
E’ forse un caso, ma non mi sembra che su poetare ci siano state così tante
poesie figurative come oggi.
Anche il novembre ritratto dal Gabbiano ha una funzione di metafora del
ciclo della vita, con versi asciutti, colori e toni giustamente smorzati.
Renzo Montagnoli
05/12/2007
Oggi su tutte: G.
Piretti... Gianni Langmann... Cristina Bove... Antonella Frison... Con i
puntini di sospensione aleggio leggera e mi sento un pò più grande.
Grazie amici. Grazie sommo Prof.
Glò
Alcune poesie del 5 dicembre
Malinconia bellica, di Gabriele Piretti
E’ intenso lo sdegno dell’autore nei confronti dei signori della guerra, che
hanno pure l’ardire di mostrarsi pietosi.
Illusioni?
Certo, cara Tinti, si vive spesso e volentieri di illusioni, onde far
scaturire una speranza, che altrimenti i fatti impedirebbero di sorgere.
Allarme! Allarme!, di Armando Bettozzi
Un autentico gioiello questo irriverente, ma veritiero libello.
Ascoltare e cogliere, di Gianni Langmann
Certamente: sta a noi saper vedere quello che effettivamente c’è e invece
ignorare quello che il potere ci vuol far apparire come reale.
Fanno luce, di Cristina Bove
Le parole non più inanimate, ma come effetto della traslazione di sentimenti
e di emozioni e questa è poesia.
Renzo Montagnoli
Serata di bellissimo impatto poetico!Grazie a
tutti veramente...
Gabriele, " un raggio di sole non rende giustizia" in "quel buio di ceneri"
..il sole non scalda più e si muore senza motivo:questo è l'aspetto piu'
agghiacciante.Grazie per le tue sferzate in poesia.!
Armando, "quella grande finzione continua a durare" perchè nessuno, anche
cadavere , si schioda dal POTERE e senza vergogna! Il pericolo però potrebbe
essere quello di cadere nel qualunquismo populista che..si sa dove porta!
Manca una stella , Alberto, perchè? Dolce.
Mi piace a pelle quella sensazione che si prova ascoltando attentamente
tutti quei segnali che ci arrivano ogni attimo da tutto e da
tutti.."sepolti" ma da estrarre con mani amorose e ridargli "suono e
movimento" Emozione di lirica suggestione, Gianni.L
Cristina cara, fanno luce nel silenzio che , a volte , c'invade,"le parole
che formano poesia" e rendono,quasi, quel dolore non gestibile,sopportabile
in "danza..di virgole..e punti.." Sei preziosa!
Aurelio, "strillo amore a piu' non posso..senza indugio.."entra nell'anima
in atmosfera leggera e ad un tempo intensa.
Bruno, non ci è dato sapere perchè sempre il dubbio, l'incertezza ci
divorano ...meglio però della granitica certezza! Ciau
Avanti Vitellino, le due strofe conclusive di "Viver leggeri" paion quasi di
resa " mescolando sottovoce morte e vita in una tazzina di caffè.":visione
sofferente in soffio.Bella
Vorrei capire Endri?
Danieluzza vulcano sempre più attivo, vorresti aver piu' vite per il tuo
amore? come t'invidio,cara.
Bella,come sempre, Maria.A," non di solo pane" ..si vive di sogni per ,con
,contro,a,di....e si vive ...Ciao
Ecco Irene, non perde di vista la vita ,ne apprezza tutto,le piccole cose di
ogni giorno..mi piace perchè mi comunica positività
Belle "Temporale notturno"di Tito.C e lo scorrere lieve del ruscello e delle
emozioni in Irene (Emily insegna..)
Faccio mia stasera "Continuo addio" di Peter.P che però, essendo
ermeticamente asciutta e scarna,interpreto,molto modestamente, a mio modo
..legato allo stato d'animo: esprime benissimo quell'enorme difficoltà di
comunicare tra gli esseri umani in modo chiaro, spesso vige l' ambiguità ,in
"gelo invadente" di suoni e di sguardi che blocca ogni vera emozione :ci si
limita , anche nell'addio, ad usare parole affettate ,di circostanza
"soffiate e civili" invece di un sano pianto per cio' che non c'è più o un
buffetto per ciò che rimarrà comunque sempre.Grazie e Grazie
Questa sera ho riscritto malamente la "Gerusalemme liberata " anzi "Gli inni
sacri" che trovo molto più noiosi..perdonatemi ma la notte non passa e voi
mi aiutate a viverla meglio.
Grazie a Letterio e a Lorenzo detto " celeber et sapiens magister". Notte di
sognatori.
Tinti
Commento a una poesia di Elia Belculfinè,
Potessi la voce mia….
|
Potessi la
voce mia mutare in vino!
(Elia Belculfinè) |
Potessi la
voce mia mutare in vino!
(Commento.Carmen, 24.10.’07) |
Potessi la voce mia mutare in
vino!
Di parola viva disseterei la
gente. |
Un incipit singolare, che
esprime un profondo desiderio altruistico del poeta: mutare la voce
in vino, far sì che le parole diventino vive al punto che la gente
desideri ascoltarle, che ne senta il bisogno. È come se il poeta
sentisse di poter fare da maestro, di poter spiegare la complessità del
mondo, di poter essere annoverato tra i “grandi”, di mettere a
disposizione degli altri il proprio sapere e così rendere un servizio
importante a favore degli altri. |
Potessi io cambiar di sguardo e di
blasone, sì che a stento
mi si domandi. |
Tanto forte è questo
desiderio del poeta che egli immagina se stesso già diverso, con sguardo
altero e blasone che lo identifichi come persona altolocata, che quasi
si ha timore reverenziale ad avvicinare per chiedergli spiegazioni…. |
Potessero le mani
essermi chitarre, tamburi i piedi,
che si figuri fanfara ogni mio passo. |
E l’immaginazione del poeta
si spinge anche oltre, vede se stesso al centro di una esibizione
“regale”, con tanto di concerto bandistico, per sottolineare la sua
importanza. |
|
Ahi,
potessi il canto mio mutare! |
Ritorna, nella richiesta
accorata ripetuta “ahi, potessi il canto mio mutare”, l’ambizione
del poeta di cambiare se stesso in un altro sé migliore, conscio
tuttavia che la realtà è altro da ciò che egli vorrebbe. |
Senza tempo parrebbe finanche un
volo di farfalla, ahimé, breve in vero
come fiore di melo al primo vento. |
L’intensità del suo desiderio
è comunque tanta da farglielo apparire inesprimibile, senza tempo, fuori
dal tempo, paragonabile allo stesso istante in cui si coglie un volo di
farfalla, già di per sé pur breve come la vita di un minuscolo e
delicato fiore di melo che sparisce al primo soffio di vento.
Con quest’ultima espressione
il poeta in qualche modo suggella l’irrealizzabilità del suo desiderio. |
La poesia,
dunque, esprime un anelito al cambiamento-miglioramento di sé, il desiderio
di rendersi utile agli altri, di insegnare loro tutto ciò che è essenziale,
di saziare la loro sete di sapere, di diventare “importante” ai loro occhi:
tutto ciò è reso quasi reale dalla fervida immaginazione del poeta, che già
si vede investito di onori e di segni di riconoscimento del suo status
superiore (il blasone, lo sguardo, la fanfara…). La consapevolezza che si
tratti di un desiderio, alla fine riporta il poeta alla realtà, e
implicitamente… alle difficoltà da affrontare per riuscire a realizzare il
suo sogno che tanto è grande da sembrargli impossibile.
Questa poesia mi aveva
colpito moltissimo quando è stata pubblicata su poetare ed è tra le mie
preferite. Carmen Lama
04/12/2007
Commento (4/12/’07)
Da lettore ( e nulla di esclusivo ):Or figlio ritorna di
Antonella Frison ( oggi il testo preferito: gentile “ poetessa” avrei voluto
scriverlo io questo testo... ); Quando scende la notte di Almina
Madau; Simona, sorgente di poesia di Silvano Notari; Mai di
Tinti Baldini : mai perdere di vista la vita...( con gli annessi e
connessi?...); Senso di Aurelia Tieghi; Julie di Gloria
D’Alessandro;...È tornato Zanetti di Silvano Conti; Anno vecchio,
Anno nuovo di Filippo Travaglini. Cito: A Sua immagine e somiglianza
di Wilma Marian Certham: il suo testo m’intriga parecchio...; Qualora di
te carne mortale di Elia Belculfinè; Spazio vuoto di Alessandro
Ferrari; A Dio di Gian Luca Sechi; Anima sorgi! di Libera
Mastropaolo; Lo specchio di Giorgio Medda e La verità antica
di Irene Pizzimenti: non mi è sfuggito il suo testo Il gusto del
normale...
Serena vita, per quanto possibile, a tutti.
Giuliano da Rocca del Santo
E'
mezzogiorno e tutto va BENE, POESIA.
- " A sua immagine..." di Wilma M.C. mi spiazza col titolo. Ma io che ho un
rapporto amicale con "colei che non tollera indugi" (V.Alfieri) della quale
mi pare si parli, come presenza continua - a latere - della vita,
addirittura scandendo la crudezza dell'evento a seconda del momento in cui
"viene" (?), dico : bella.
- Decisamente una pagina estrema - Il capezzale - di Gabriele P. con una
chiusa speciale "...mio cervello pastorizzato dal timoniere / che ha le
mappe dell'ultimo capezzale...".
- e Tinti con - Mai - Tiene d'occhio la vita, tutta, sempre, che se ti
distrai anche un solo minuto.....
- Azzardo, che se Elia B. stavolta fosse preda - ...di carne mortale...-
sarebbe perso totalmente "...qualora il mio petto di te ardesse....lascerei
che bruci e bruci infinito".
- Glò con - Julie - dolcemente lamenta una difficoltà di vero più vicino
rapporto.
- Cristina B. - Sofferto tempo - cesalla da par suo, sempre, un'età che
sempre transita e sempre ha in vista laggiù....
- Sonia T. - Tempo - pare che l'assillo della fine tocchi tutti,
irresistibilmente.
Modestamente.
BR1
Oggi su
tutte WILMA.
Abbraccio tutti-tutti i sitani (ciao Crì, Tinti, i 2 Gianni, Aurelia,
Aurelio....).
A lù cìtele 'gross: te stregne fort-fort.
Glò
Qui ci
vorrebbe la penna esperta di Carmen Lama, a commentare la bellissima
poesia di Wilma Certhan, a me riesce solo di esprimere che mi ha stupita e
rapita, che ho sentito aleggiare la nera signora in un crescendo talmente
reale che l'abbiamo tutti toccata con mano e ancora lo facciamo, fino a
quando...
Gabriele Piretti con "Il capezzale" mi ha ugualmente sospinta verso le
visioni che già Wilma aveva reso immediate. Colgo qui una malinconia, una
disillusione che è difficile alleviare, e quanto lo vorrei!..
Senso di Aurelia Tieghi, una piccola perla, una moneta preziosa.
Elia Belculfinè, più leopardiano che mai...che cosa fai su quel colle, ti
stai facendo entrare dentro l'infinito? L'aria da mendicante d'amore,
capovolgi il cappello, Elia, è pieno di vita e di poesia.
Vi confesso una cosa, ho cominciato a leggere i versi di "Sofferto tempo"
e... mi piaceva, avrei voluto scriverla io... Per un attimo , davvero, avevo
dimenticato che fosse mia. Ho sentito la cosa alquanto buffa, però...
"A Dio" di Gianluca Sechi, mi ha dato i brividi. Ho sentito sgorgare la
domanda proprio come tante volte la sento pressare dentro di me.
Una riscoperta: Sonia Toncelli, sono andata a rileggermi tutte le sue poesie
e devo dire che traspare una delicatezza realistica senza pari, pur nel
linguaggio altamente poetico.
E Bruno Amore, che ultimamente, secondo me, ha trovato un suo stile
affabulatorio e affascinante molto , ma molto gradevole.
Buona giornata, sitani, abitatori di questo spazio azzurro dove dispensate
meraviglie.
E il Magnifico ne sa qualcosa...
Cristina Bove
Approfondisco la bella e malinconica poesia di Cristina, oggi:
|
SOFFERTO TEMPO
Cristina Bove |
SOFFERTO TEMPO
Commento.Carmen, 04/12/’07) |
|
Sofferto tempo di precario inverno
il contatore segna in cifre stanche
i respiri nel sonno
e gira a vuoto spesso
e spesso perdo
attimi di memoria e di allegria |
Un’immagine di sofferenza, (in questa stagione “fredda” della vita),
protratta oltre il giorno, nei respiri insonni della notte, seguendo il
lento ritmo del cuore che sembra girare a vuoto con i suoi stanchi
palpiti, ed essere complice testimone della perdita di memoria e di
allegria. |
|
avanzando con passo faticoso
sul margine di me
sulle mie sponde
lungo discese che non so frenare
scivolo verso il greto di un miraggio |
Ma la poetessa, pur con fatica, va avanti con il residuo di forze (sul
margine di me) che ancora la sostengono, trova discese ripide, che
mentre sembrano facilitarle il cammino, la portano invece a vedere un
miraggio: è forse, questo, il pensiero persistente dell’altra sponda da
raggiungere, per ricongiungersi all’origine, alla sorgente della vita. |
|
ultima sono ad aggrapparmi
al vento
che mi sospinge con i suoi detriti
nel vortice di un arido ingranaggio
fino alla secca di un vicino approdo |
Unico appiglio, il vento, (che potrebbe corrispondere alle ali del
sofferto Tempo che rendono più “leggero” il sofferto cammino). Vita
vissuta come all’interno di un ingranaggio che non tiene più, il cui
movimento è vorticoso, inquieto, e l’approdo (immaginato vicino)
“in secca”… |
|
rido
perché se piango invano piango
è secco anche il mio fiume
ormai c'è rena
e ciottoli sconnessi di sorgiva
dove l'acqua sgorgava e poi scorreva. |
… e dove una volta scorreva il fiume “pieno” della vita, ora sono i
residui di sabbia e ciottoli sconnessi, (metaforicamente, le difficoltà,
le ansie, i dolori fisici e psicologici) e l’acqua dolce della vita, non
scorre più, non ci sono più benevole speranze: la poetessa è consapevole
che sarebbe inutile accrescere la sofferenza con il pianto, e dunque si
abbandona a un sorridere di se stessa e delle proprie paure, per
esorcizzarle, allontanarle… |
Una
dolente lirica dell’avara vita che promette meraviglie e positività, ma
spesso non mantiene!
Una riflessione sul proprio vissuto interiore, sul Tempo che svolge
un’azione a doppio esito: da una parte, trascorrendo inesorabilmente
abbrevia il cammino verso la fine (togliendo ogni giorno un giorno), così
sottraendo anche le sofferenze; dall’altra, fa aggrappare alla vita con
tutte le forze, rivivificando la nostalgia per la sua pienezza e per i
momenti belli vissuti.
È un tema che ritorna spesso nelle poesie di Cristina. Ed è un modo per
familiarizzare con il concetto della morte e renderla meno dolorosa
possibile e, intanto, scrivendone, si affida alla poesia e a chi la leggerà,
il tormento interiore, riuscendo a liberare l’anima per un po’. Fino al
prossimo pensiero persistente….. sullo stesso pensiero e sulla stessa
immagine.
Grazie, Cristina. Ti ammiro, anche per la tua grande forza d’animo.
Carmen Lama.
Serata fredda e ..di malinconia ....
"A sua immagine e somiglianza":percorro a passi felpati ,un po' sorniona ,la
strada di Wilma.....esiste una morte bambina...giovincella
..matura...esistono avare catene d'affetti..e lei non se ne cura .....la
morte siamo noi con la nostra indifferenza maligna.Grazie e grazie.
"Esistere..in un momento tutto." che dire?Alessandra..Brava.
Profumo di mirto e di mare ,di quella terra "che si racconta "aspra e dolce
di rovi e gente.....Bellissima ,Admina.
Che collage d'amore ,sei grande e caro Gianni ed è un percorso non facile!
Evviva e complimenti ai vecchietti,Alberto.
Tutto diventa carezza.......Glò nei tuoi versi e grazie (so che ci sei ma
voglio sempre accertarmene..)
"..non so dirgli niente se non l'attesa e lo sconforto di questa vita che
avevo dimenticaro.." Silvano,complimenti...di pasoliniana memoria.
Difficilissimo parlare veramente con un figlio e "accettare l'ondeggiare dei
minuti"..si teme che sia troppo tardi mentre l'orologio dentro di noi ci fa
fretta ..comprendo e sento..Sonia.T
Belle anche "In attesa " di Bruno e "Ho sete " di Angelica.P
Faccio mio "..Rido se piango invano piango.." di Cri,un sentire così intenso
e intriso d'altro e di tal forza che le parole riducono ...ciao
Un sogno lunghissimo da ricordare a tutti e un saluto a Lorenzo,
Anileda,Dani e........Isabel.
Tinti.
03/12/2007
Mi piace la fantasia di Bruno:
non riesce ancora a scolpire come desidera il "giusto marmo pietra metallo."
Almina Madau che rimette i vestiti all'anima sua, perchè la veste fino a
quando non scoprirà chi, come , perchè E'...
E la tua verità cara Tinti (ci sono, ci sono, anche se non parlo tra queste
azzurre pagine, ma vi ascolto): contrarre, senza volere, presenze contratte,
senza brillore di vita...
Cristina: "E in seno": grido forte d'accusa verso chi non è capace di
"vegliare" sui propri affetti... sostanziale motore che genera e ri-genera
nascita ad ogni minuzioso attimo di vita... che ci regala.
Aurelio, ricco poeta d'interiorità. E non oso aggiunger altro.
Vuoto presente di Simone Maranesi: pienezza presente annunciata nelle tue
righe su cui sostare... bravo assai!!!
Daniela Procida, vulcanica come soffi di aliti in contro corrente: slanciati
verso mète e traguardi precisi.
E a Lorenzone, Cristina, Tinti, Wilma... ed Anileda, e a Gianni Il bello
(Pia) un bacio.... anzi pìù di uno... tanti!
Glò
Mobile nel cielo mobile,
oggi ari-flasch! rapido cito :
" Freccia " di Tinti e " Rivergaro" di Gianni L.
Le migliori, a mio parere, sul cielo di oggi sono :
" Pietruzze colorate " di Aurelio Zucchi... che tutti quanti,
penso, abbiamo raccolto, e non poteva non piecermi, se
come penso e ho scritto, e vero che la poesia debba nutrirsi di
particolari, non debba appartenere né al passato né al presente,
e il contesto, al solito in Aurelio soave e sognante, è sinuoso
e sfumato, ... permane dentro, immenso, il rumore del mare.
" Bacio " .... di Anileda Xeka..... Nel suo disegno intimo, empirico
e allo stesso tempo concreto, si com-baciano le labbra, complici
nel pensiero che si fa carne, scavalcando i termini iconici dalla
presunta ( pretesa ) simultaneità del pensiero.... Grazie Anileda,
ne sento, dentro, ancora il sapore...... smach!
Silvano Conti
Complimenti vivissimi a
Silvano Conti e ad Aurelio Zucchi per le loro pubblicazioni!!! La
poesia di Aurelio, Pietruzze colorate, è davvero un piccolo gioiello, un
idillio con la spiaggia e i suoi tesori, traspare una infinita tenerezza e
dolce nostalgia dell'infanzia. Stupendamente bella!
Tra le poesie di oggi, ancora mi piace molto quella di Silvano, Alt bt (bt
che vuol dire?): una spinta continua dalla notte al giorno e dal giorno alla
notte fino a far passare più in fretta possibile il tempo e por fine
all'astrusa ferocia e alla visione insopportabile di musi lunghi! Bella.
E poi Cristina, E in seno: teniamo sempre dentro i nostri affetti, dove
saranno protetti... e se l'odio sarà "imprinting" per chi nasce in esso
immerso, allora solo l'urlo salvifico del dio che adesso tace potrà
disperdere i violenti e sarà il ruggito di una belva materna in difesa degli
innocenti! Questa è la tua speranza, Cristina, e la mia, e anche quella di
tutti i "veri" uomini e le "vere" donne, che hanno l'imprinting della
mitezza di cuore fin dalla nascita.
Altre poesie che mi sono piaciute molto, oggi: Cercando nell'anima, di
Almina Madau; Freccia, di Tinti; Il pianto del vento, di Angelo Taraschi;
Succede, di Glò; Vuoto presente, di Simone Maranesi; Nostalgia, di Claudio
Cisco; Donna, di Giorgio Medda, anche se non si può affatto "generalizzare"!
(vale anche per gli uomini... ovviamente!); La foglia, di M. Concetta
Durante, delicata..; Sentieri, di Fabrizio Lama; Contro corrente, di Daniela
Procida; Mamma bambina di Alberto Borgia; Ad occhi chiusi, di Bruno Amore;
Notte magica, di Angela Piras: avrei voluto essere con te ad ascoltare la
musica dolcissima di Luigi Einaudi, in quello scenario da sogno! Grazie e un
caro saluto a tutti, Wilma.
Bella dichiarazione d'Amore quella di Bruno!...
Tinti, proprio vero, povere anime contratte dal destino oppressivo, dei
giorni senza soluzione di continuità...
Angelo Taraschi , meditazione e riflessione di un uomo che non si dà ragione
del male, cui non resta altro che offrire al vento il proprio pianto.
"Il vento" ancora, nei versi intensi di Alessandro Ferrari, sulle sponde di
un torrente, sapendo che "...le certezze sono corte parole, farfalle di
cristallo..."
Glò pasionaria, voce che grida allo scempio di ogni sentimento, alla perdita
di ogni valore...spero che intorno non vi sia il deserto globale.
Silvano Conti altra voce nella sera...Speciale davvero la chiusa.
"Pietruzze colorate", un bel regalo di Aurelio Zucchi, i suoi ricordi di
bambino, delicatamente dipinti in quelle pietruzze-tesori, arcobaleni "...da
vuotare poi, a sera, sopra il marmo della mia cucina..." e mi sono rivista
anch'io, sulla battigia, a raccogliere frammenti di conchiglia.
"Vuoto presente" di Simone Maranesi che, se anche un po' appesantita dalle
aggettivazioni, merita una lode per il contenuto e per la vivida, ossimorica
chiusa "...sollevo macigni - di vuoto presente"
Daniela Procida, decisamente incisiva e poetica quando nella sintesi riesce
a trasmettere un infinito di sensazioni e immagini.
Michele Aulicino, narrazione originale e avvincente, sono arrivata anch'io
senza fiato al pianerottolo...beh, sono andata anche a rileggermelo, sei
proprio bravo!
Buona settimana a tutti. Grazie, Prof.
Cristina Bove
E' notte , non aver paura piccola..è qui accanto
...che ci sono i poeti sull'azzurro che te la fan passare .. con le
loro musiche d'incanto...
"Ad occhi chiusi ", Bruno hai "scolpito "l'amore...Bella.
Incipit suggestivo quello di Alessandra.P che mi porta nelle valli del Po' e
alla nebbia ..
Almina cerca e si cerca ..e poi dolcemente, in poesia, "rimette " i vestiti
alla sua anima. Mi piace cio' che trasmetti.
Che forte di suoni e folate il tuo vento , Angelo, porta via con le sue
"sferzate" magari anche i pensieri"cattivi"..Ciao
Ritorno e nostalgia..Gianni L. ,temi a te cari: bravo.
Mi piace assai ,Anileda cara,il tuo "bacio"! e che godimento leggere ,
rileggere e copiare e far leggere un'ode alla donna con i fiocchi,super ed
extra,Giorgio.M:grazie!Belle anche "In seno" di Cri, "Contro corrente "di
Danieluzza e "Alt bt" (non mi è chiaro ,spiega ) di Silvano che sta godendo
i suoi meritati allori.Che invidia ! Angelica poi che "appagata gode e
ringrazia" riempie il sito d'ardore e d'emozione.
Mi hanno presa di brutto stasera "Sollevo macigni di vuoto presente " un
verso del bentornato Simone M che mi è entrato nelle ossa, Glo' che con
forza e sofferenza appassionata "spara" con rabbia contro la follia ed
Aurelio che con "le pietruzze colorate " iridescenti ,luccicanti di "quel
metro quadro di sogno" m'ha fatto sognare in armonia ,cosa rara ,con il
mondo .Grande.
Grazie a tutti e notte d'amore.
Tinti
02/12/2007
nel mio
cuore oggi l'haiku di Wilma... ed aggiungo il grazie di cuore al
sommo prof che ospita poeti d'alta rilevanza cantando le proprie ed altrui
gioie, dolori, e amori per ogni forma di vita.
Glò
Bello haiku di Wilma
M.Certhan per il nostro Prof.
",,,alito sui canneti stanchi - ed è luce con le ali - lungo i fianchi..."
immagine radiosa e sospesa di Auerlia Tieghi a designare la nuova vita
capace di portare nuovo vigore e nuova ansia di volo alla vecchia vita.
Mi piace molto questa sarabanda di Alessandro Ferrari, in una libreria
affollata di favolose presenze...specchi e cappellai matti sono per me
irresistibili.
Bella descrizione, con la consueta arte poetica e maestria di Aurelio
Zucchi.
"Ratio salvi" di Peter Pepato, perchè mi piace poeticamente e perchè non so
resistere a certi argomenti...
Letterio, sempre.
Grazie per la piacevole lettura, e per tutti i vostri gentili apprezzamenti.
Buona settimana di poesia, e un sentito ringraziamento al Magnifico.
Cristina Bove
Domenica in poesia, benvenuta.
Wila M.C. un haiku, dedicato, ci ho visto, qua sulla riva, una figura
femminile lattescente, eterea, eri tu ?
Alessandra P. - Dipinti scavati - un ricordo nascosto in un sogno che
riappare.
Almina M. - Parole - ce ne sono per tutti gli usi e i bisogni, e molti non
hanno che quelle, per sopravvivere.
Tinti - Pic - il dolcissimo rimpianto per l'uccellino ch'è morto.
Tenerissima "cardellina".
Aurelia T. - Aria - come viaticol della vita multidimensionale e ricerca
della possibili nuove ealtà.
Michael S. - Reality - amara disquisizione su intrattenimenti "educativi"
del media.
Alberto B. - Malati e Maòati - è l'indifferenza il pane quotidiani dei
"sani" e "belli".
Gus - 2000 d.C. - Poetocronaca della guerra "preventiva" all'Iraq.
Aurelio Z. - Il muro della ferrovia - torna poeticamente "sul luogo
del....." ricordo, indelebile delle prime esperienze, sognondo di
ripercorrerle.
Anileda X - Pensiero/ mente, sentimento/cuore, amore/amore, quasi che il
numero perfetto sia due.
Marisole - Odioamore - forse c'è in lato oscuro nell'altro, che te lo fa
volere, e odiare.Oppure volerlo per poterlo odiare.
Modestamente.
BR1
Alcune poesie del 2 dicembre 2007
Il mio funerale, di Giorgio Medda
Ironica, nonostante il tema, con l’evidente contrasto fra ciò che finisce e
ciò che continua.
Haiku 9, di Wilma M. Certhan
Pur essendo una tipologia che normalmente non mi piace, questo Haiku 9 mi è
risultato gradevole, grazie alla descrizione dell’emozione che suscita la
bellezza della natura.
Parole, di Almina Madau
Gioiosa e armonica fa iniziare bene la giornata.
Pic, di Tinti Baldini
Continua la poesia naturalistica, anche se in questo caso la vicenda del
cardellino rimasto senza la compagna ha l’aura di una metafora della
solitudine.
Reality 5, di Michael Santhers
Michael è acuto e attento osservatore del mondo e anche in questa sua lo
dimostra, con quel sarcasmo e disillusione che sono ormai una sua costante.
Oltre duemila anni dopo Cristo, di Gus
Un’ode appassionata contro la guerra, che si chiude con un tono sospensivo,
un’incertezza sulla speranza che l’umanità possa diventare veramente tale.
Carezza, di Daniele Locchi
Una sensazione, uno stato emotivo descritti con grande effetto e con
lentezza, quasi a voler protrarre il piacere del gesto stesso.
Renzo Montagnoli
Ci voleva un omaggio coi fiocchi al Nostro e
che Haiku,Wilma!
Bruno, come meglio raccontare di popolo muto, già morto, "fianco a
fianco..in gregge..il viso cereo...gli occhi in cavità brunite." nudi
nell'anima, privati della dignità , annientati ...Grazie amico nel sentire.
Grazie grazie Admina, mi catturi in volo con te insieme a parole"colorate
..tenendosi per mano in girotondo.." che paiono aquiloni sfuggiti dalle mani
di bambini in festa e sono ancora con te nel dolore di
parole"disperate..ferite..cattive..senza colore" quelle parole che tolgono
respiro...e aquilone torna in Aurelia cara, per "fluttuare in nuova
dimensione".
Gianni,grazie e rigrazie: mi par sia un poco il mio ritratto...compagna sì
ma libera, sognante e ..in attesa.Ciao amico.
Si sente ,a mio parere ovviamente, nei versi di Gus sulla guerra in Iraq,
quel terribile senso di impotenza , quasi affanno , che si prova man mano
che si scopre che le cose non sono come sembrano,che in qualunque modo la si
giri , l'inganno e la demagogia,la misticazione e la mercificazione ci
sommergono e noi ci troviamo sconfitti dentro " vinti e sconfitti si
confusero l'un piu' dell'altro forieri di morte.." Mi piace e ne sento la
sofferenza sincera :bella la chiusa.
La piccolezza nostra di fronte all'estasi....efficace Doriana . Splendida e
"fiera" la chiusa di Maria Grazia.Ciao
Aurelio monello -eroe ..ora non senti piu'"la stessa afa dura .."ma continua
"a prenderti cura della giovinezza"..Sei grande.
Gioco di sensi ,direi eccitante in Claudio e Daniele....
Inno di libertà di Irene (bentornata): poesia l'incipit.
"Il mondo si sta estraniando..è sordo ai miei lamenti..." ma io no e ti
ascolto perchè scrivi in poesia ...Ciao
Un sogno collettivo stasera? che ne dite ?
Ciao amici e al Lorenzonisssimo.
Tinti
Commento
(2/12/’07)
Da lettore ( e nulla di esclusivo ) cito: Oltre il filo spinato
di Bruno Amore; Parole di Almina Madau; Aria di Aurelia
Tieghi; Oltre duemila anni dopo Cristo di Gus...non abbiamo ancora
compreso granché...vero? Non ci resta che continuare a sperare...Il
mendicante di Gianni Landmann e Il muro della ferrovia di A.
Zucchi ( oggi il testo preferito ).
Felice vita, per quanto possibile, a tutti.
Giuliano da Rocca del Santo
01/12/2007
Oggi tra le mie dita
scorrono le parole di Aurelio Zucchi: c'è la scorrevolezza del volo
armonioso e delicato tra concetti che solo un poeta sa spogliare fino in
fondo e ammirarne le complessità tradotte in versi così... puri.
Glò
Buon giorno poesia.
Daniela P. - Sospensione - il titolo non è bellissimo, il resto "eros" puro
in splendida forma.
Gabriele P. - Replicante - conflitto interiore con l'altro da se, che
pungola, accusa, fa riflettere e si allontana, soltanto un poco.
Tinti - Nespolo - s'innesta nell'ambiente naturale che può ammirare dalla
finestra e dallo stessa ammira il miracolo di essersi integrata.
Fausto B. - Dolce è....- abbandonarsi ai racconti e argomentazioni dei
vecchi che narrano e parlano per occupare uno spazio nella vita dei cari.
Alessandro C. - Tramonto - altro luogo del sogno di ognuno, col sole che
scende, la previsione che risorga come i nostri pensieri.
Almina M. & Angelica P. - In Bilico & Al profuno del mare - vento di
Sardegna amabile e sensuale, belissime entrambe.
Modestamente
BR1
Alcune poesie dell’1 dicembre
Sebbene le poesie di questa giornata siano tutte di buon livello, il tempo
tiranno mi costringe al commento solo di quelle che più mi sono rimaste
impresse.
Sospensione, di Daniela Procida
L’attimo prima del bacio, la sensazione che si prova sono ben delineate e mi
sembra proprio originale quest’idea di descrivere in versi questo momento
particolare.
Cara umanità, di Bruno Amore
Sofferta constatazione esposta senza forzature e con un retrogusto di
amarezza.
Replicante, di Gabriele Piretti
E’ un piacere leggere i versi di un giovane che già si pone problemi
esistenziali di questa portata.
Il nespolo, di Tinti Baldini
Un quadro naturalistico di pregevole effetto.
Tramonto, di Alessandro Cancian
E’ proprio vero quel che ha scritto, ma detto in versi è anche bello.
Carrelli, di Cristina Bove
Ormai per Cristina ogni occasione è buona per dimostrare il suo talento.
Renzo Montagnoli
Belle tutte le poesie di oggi.
Scelgo quelle più vicine al mio sentire.
C'è Gabriele Piretti, che non posso fare a meno di commentare perchè sta
crescendo giorno dopo giorno nelle sue poesie. Questa me lo fa immaginare
fuori da se stesso a guardarsi andar via su quella strada che invece avrebbe
voluto evitare...metafora di tutti i nostri sogni irrealizzati per la
necessità di affrontare la realtà.
Tinti, mi piaci sempre, ma questa è forse la più musicale di quelle che hai
pubblicato in questo sito. E' quasi vederti sia alla finestra che in quel
prato, accucciata tra le rose...
Racconto-poesia "L'olandese" di Alessandro Ferrari, che non so se si
riferisca al pilota oppure ad un suo vissuto lasciato alle spalle. Comunque
bella.
"La vetta irraggiungibile" di Gianni Langmann, metafora della vita,
rassegnazione pacifica.
"Piani inclinati" di Aurelio Zucchi, come sempre cadenzata e piacevole
lettura, ossimori e tropi che si susseguono scorrevoli, pervasi di
significato.
Angelo Taraschi, come sono felice di leggerti! "Strada chiusa" ha reso
ancora una volta la malinconica bellezza della tua anima...
Dulcis, ma non in fundo, Almina Madau, "In bilico" sospesa in tra voli e
stagioni, nella leggiadria di un sogno, e con la bella chiusa "...per
sognare vivendo con i piedi sul mondo."
Un caro saluto a tutti gli azzurri poeti. Grazie a voi ed al Prof.
Cristina Bove
E' notte fonda e sono sveglia....
e dato che le poesie di stasera sono veramente tutte tutte evocatrici di
emozioni intense non le elenco perchè sarebbero proprio tutte.
Mi sono ritrovata oggi,magari non piu' domani in "Strada chiusa "di
Angelo(ben tornato!) in cui nostalgia ti blocca in sofferenza ..e quanta! E
poi in Fausto caro che "dolce è sulle parole dei vecchi....incerte ..."
spesso inascoltate.......m'insegna il tuo dolce pensare ad essere piu'
paziente e meno dura con chi mi sta accanto.Grazie e bravi tutti amici.
Sognate pure ..voi ..potendo
Ciao
Tinti
30/11/2007
Commento alla poesia Così il tuo corpo… di Elia Belculfinè
|
Così il
tuo corpo
Elia Belculfinè |
Così il tuo corpo.Commento
Carmen, 30.11.’07 |
|
Così il tuo corpo, a
fiore d'ombra, discioglie
tra le mani, come
un'arma, una camelia. |
La camelia: un fiore romantico, elegante, che evoca bellezza e amore, è
la chiave di lettura di questi primi versi e forse anche di tutta la
poesia. Il poeta osserva chi sta insieme a lui mentre con il suo corpo
quasi evanescente come un’ombra discioglie tra le mani questo
fiore bellissimo che lo attrae come fosse l’arma dell’amore. |
Com'è triste la luna
d'inverno! Di tanto alta,
mirabile al pari di una
dea, ma triste,
triste infinitamente che
potrei morirne. |
Ma il
poeta è triste stanotte, come la luna d’inverno… alta e mirabile come
una dea, ma infinitamente triste, tanto da trasmettere la sua tristezza
al poeta che si sente morire. |
Fa' per me, con le dita,
cigni neri sul muro.
In silenzio, come fossi
un artigiano. |
Per sollevare il suo animo triste, il poeta chiede a chi è con lui di
provare in silenzio, con perizia da esperto artigiano, a costruire cigni
sul muro, con le dita, neri, come vengono le figure proiettate sul muro
quando si gioca a fare le “ombre cinesi”. Si starà così un po’ più tempo
insieme e forse…. passerà un po’ la tristezza! |
Che importa
la carrozza! Pagherò
al cocchiere due monete,
ché aspetti. E prima di
andare prenderai
alla maglia di spago il
volo di un sogno, come il
giorno antico delle api. |
Forse ci sarà già fuori la carrozza ad attendere, ma non ha importanza,
il cocchiere, se ben pagato potrà attendere. E il poeta concede alla sua
compagna (vera? immaginata? ombra a sua volta nell’animo del poeta?
amico? amica?) di impossessarsi della maglia dello spago con cui si fa
volare un aquilone come fosse un sogno che si lancia nel cielo perché si
realizzi, e di far volare questo sogno, come fosse il gioco che si
faceva da bambini (il giorno antico) seguendo le api nel loro
volo. |
Così, lasci sul petto un
fiore rosso e non ti
chiedo chi sarai, chi sei.
Intanto che, adagio,
smorzi l'ultimo stoppino. |
E mentre
il poeta si allontanerà per andar via, la sua compagna gli lascerà in
dono sul petto un fiore rosso (forse ancora la camelia, simbolo
dell’amore che lega entrambi). E con molta discrezione, il poeta non
chiederà neppure con chi ha avuto il piacere di dialogare, di
intrattenersi, né se ci sarà ancora un altro momento di incontro come
questo, comunque appagante.
La compagna, vera o immaginata che sia, comunque lì presente, spegnerà
la candela, adagio, come per accompagnare fino all’ultimo momento il
poeta all’uscita di scena… |
Una
scena quasi inquietante: forse il poeta è solo con se stesso e cerca di
colmare il vuoto della sua solitudine che lo rende oltremodo triste, con il
ricordo di un momento davvero vissuto qualche altra volta, oppure
semplicemente immaginandosi in compagnia di qualcuno che riesca a distrarlo
affinché il suo animo sia sgombrato da tristi pensieri.
L’ambientazione della scena sembra essere una piccola stanza, oscura, solo
illuminata con la fioca luce di una candela che permetterà di rendere
visibili e leggermente mosse (come fossero vive e vere) le figure proiettate
sul muro con le dita.
Il
tempo in cui si svolge la scena è un tempo molto lontano, quando si andava a
trovare gli amici in carrozza, e i protagonisti (il poeta, almeno)
appartengono a famiglie facoltose (Pagherò al
cocchiere due monete, ché aspetti).
La
tristezza che ha invaso l’animo del poeta potrebbe essere determinata dalla
solitudine, a sua volta ricercata dal poeta a causa di un rapporto affettivo
poco gratificante all’interno della propria famiglia.
Si potrebbe pensare ad una sorta di estraniazione dalla realtà per
rifugiarsi nel sogno (il volo di un sogno) che risulta più
soddisfacente per il poeta perché se lo costruisce esattamente come lo
vuole, secondo i suoi desideri. Ed anche, forse, ad una sorta di
estraniazione dal tempo presente che fa soffrire, ad un tentativo di vivere
in un tempo diverso, migliore, più sereno.
Alla
fine, raggiunto il suo scopo, può uscire soddisfatto (proprio dal sogno,
forse…!) perché la sua compagna gli ha lasciato un pegno, un fiore rosso, la
camelia, simbolo di ricongiungimento, di appuntamento… e questo
significherebbe che il poeta sa ora di poter colmare il suo vuoto interiore
ogni volta che vorrà: basterà ridestare la propria immaginazione e…
sognare!!!
Non so se ho colto bene il senso della poesia, ciò che il poeta ha voluto
esprimere con questi versi così criptici, comunque sia…. Complimenti ad
Elia.
Carmen Lama
"Il Fuoco" di Sara Lazzarini:
I giovani che si sentono eroi immortali, di fronte ad un falò sulla sabbia
"a guardarne le braccia contorcersi e brillare / Lucciole dissolversi
nell'aria e intorno solo magia"/ poi la domanda dell'A. perchè non posso più
rivedere il fuoco come lo vedevo allora?(un fuoco che la riscaldava dentro
anche per la bellezza della sua immagine sopra descritta). Poi la chiusa
volutamente tutta d'un fiato:"/ E mentre tu eri lì a donarci calore potevamo
assoporare i brividi dell'amore /". Brava Sara! degna di Orazio. Classica e
semplice. Quanto è vero che la poesia non ha bisogno nè di parole per
meravigliare, nè di nascondersi dietro a frasi astruse, di dubbia
ispirazione. La poesia, quando c'è, si esprime così con la sua meravigliosa
semplicità.
Gus
Il cielo è sempre più blu....dududu...
Bene oggi le due new entry : Alessio G. ... " Sconosciuti ricordi
del secolo passatto" ... che apre e chiude la poesia con una
epanadiplosi pregevole, che lascia un senso di piacevole sopore.
e ancora : Morena Santos ... " C'incontrammo".... pregevole la
costruzione, pregna di immagine dense e di interrogazioni intro-
spettive, costruita sulla paronomasia - incontrammo/ lasciammo -
ed un epilogo che trasporta, denso di atmosfere musiche odori...
Poi , Anileda Xeka :::: in dolce sospensione progressiva............
e Almina Madau ... che con la sua "La pace del mare" dimostra,
se ce ne fosse ancora bisogno, come la poesia vernacolare può
assurgere, se ben supportata da "sostanza" ispirazione e tecnica,
a livelli non minori rispetto a quella in lingua.
Silvano Conti
Obbs...mi ero dimenticata ..tra carte e carte..
di "E" di Anileda:bello"discepoli dei nostri sentimenti.."imparare ad amare
insieme e la dolcissima poesia di Tiziana.C che ,come spesso
accade,rincuora.
Ciao a tutti e al Magnifico.
Tinti
Olà! Commento per Angelica Piras, "Che bello
oggi piove". Oggi da me piove davvero!
Non una parola, non una sensazione, non un desiderio contenuti in questa
poesia tralascerei per dire quanto mio sarebbe il piacere di stare sotto la
pioggia, nuda pure, come tu dici. E' una vita che spero di poterlo fare, una
vita che cerco di rendere in poesia questa necessità ma la sensazione è così
forte che non sono ancora riuscita ad esprimermi, grazie per averlo fatto
tu.
Oggi se riesco tornerò a commentare, ce ne sono altre belle di ieri che
vorrei citare. Olà
Daniela Procida
Buon giorno poesia.
- Daniela P. dice - Nata per vivermi dentro - da sempre si viaggia dentro
per avere quello che non viene (mancanza/desiderio) e ,al meglio, si sogna
da sola. Profonda/intensa.
- Silvia P.F. dice che troveremmo nel silenzio di essere in pace con se, la
pace tutta.
- Giorgio M. - Il teatro, teatro - della vita quotidiana non si sente
attore. Inadeguatezza, incompiuto per quello che ci tocca.
- Gabriele P. - Thriller - una sventagliata di mitra sui vizi di piccoli,
delitti di grandi, accomunati da nulla essere.
- Cesare di m. - Guerra - indistinta la colpa e i meriti, come dice Bertrand
Russel "La guyerra non stabilisce chi ha ragione, ma chi sopravvive".
- Almina M. - Su gosu e su mare - sai recitata dai Tenores di Nuoro. In
dialetto (scusa lingua) sarda, è una gioia dell'udito.
- Tinti B. - Respiro - l'immensità del mare, contenitore classico di sogno,
speranza, desideri di altro, interiorizzato per trovare nuovo respiro.
- Fausto B. - Le parole che non si dicono, incancreniscono dentro e quando
insopportabilmente esplodono travolgono, che le ferrite vanno sanate.
- Armando B. - Libertà...tradita - triste pensare che la più grande qualità
della vita - la libertà - debba essere conquistata, anche col sangue.
- Alberto B. - Leonessa - bellissima lirica per la propria città (?)
- Alessandro F. - Notte indiana - nuovi panorami notturni del mondo moderno,
hanno anche un fascino (elettrico).
- Marco C. - Enfants perdus - i bambini - da sempre - sono la parte di mondo
che è più facile sacrificare, decidono gli adulti, se ne possono avere
altri.
- Endri Vela - sono curioso di capire, ma impossibile, mio limite - ovvio.
- Tommaso P. - Vorrei stringermi in una parola - prima di "andare", la
parola è, pace. Difficilissimo è vero.
- Cristina B. - Mi strapperai - trovo nella sestina d'incipit quello che
percepisco: lasciami - interlocutore - quel margine di sofferenza che è
tutto mio.
- Antonio R. - Animo - è quello che ha perso, per proseguire una vita che
sente ingrata, ingiusta. Ma lo denuncia, quindi c'è speranza, scrivendo,
leggendo....
- Iallo - L'uomo e il Cane - non a caso con la C maiuscola. "L'amico
dell'uomo" per antonomasia è specchio, benevolo, del limite del suo
"padron".
- Tiziana C. - Insieme nel cuore - ...che tutto continua, passa.
- Anileda X - E... - il mondo va per la sua strada, lei/lui vivono i propri
sentimenti.
- Alessia A. - Granelli - come molecole del corpo, da sole sono nulla,
insieme siamo. Granelli che si accumulano per la vita che sarà.
- Libera M. - Il più bel dono - filosoficamente, darsi, è il massimo della
vita, anche in amore per<chè in qualche modo c'è un ritorno.
Modestamente.
BR1
Ottimi i nuovi arrivi, Morena Santos e Alessio
Graldi, Benvenuti.
Daniela Procida, endecasillabando ottiene buon ritmo a sostegno di grande
significato. La chiusa è veramente bella.
"Violenza", in un haiku di Bruno Amore, sempre più bravo.
Gabriele Piretti, ci fornisce un quadro quanto mai veritiero di una
italietta pettegola, guardona e ignava. E' un poeta di denuncia, Gabriele,
ma un vero poeta.
"alla borghesia" di Silvano Conti...talmente chiara che un mio commento la
deturperebbe.
"Respiro" di Tinti, un mare che diventa l'utero di un nuovo uomo, oppure
l'uovo di una fenice...
Armando Bettozzi, con la consueta abilità e altrettanta vis poetica canta
della Libertà, l''unica, vera libertà...ne siamo lontani anni luce, tutti.
"Notte indiana" di Alessandro Ferri è veramente un concentrato di poesia.
Antonia R. ho letto con interesse i tuoi versi, vi ho trovato espressioni
molto significative, con un pò di depressione serpeggiante. Spero di leggere
presto qualcosa di tuo che mostri anche il tuo aspetto allegro.
Devo dire che Anileda è forse quella che mi ha sorpreso di più, oggi: trovo
che diventare discepoli di sé stessi, imparare dal proprio sentire sia una
visione esistenziale di grande maturità e un'espressione altamente poetica.
Letterio Cassata, non so resistere, devo, devo dire che le tue traduzioni
sono un'incanto. Non posso assolutamente perderle, me le sto copiando tutte
in una cartella e vado ogni tanto a rileggerle.
Grazie di questa bella pagina a tutti i poeti ed al grande Lorenzo De Ninis.
Cristina Bove
Commento ad alcune poesie del 30 novembre
Nata per vivermi dentro, di Daniela Procida
Interessante riflessione poetica, con un’azzeccata chiusa (poi stanca
ristagno e mi sogno da sola).
Thriller, di Gabriele Piretti
A mio parere la migliore, con una verve di grande effetto al servizio di
un’ironia, peraltro costruttiva.
Le parole che non si dicono, di Fausto Beretta
Felice descrizione di una situazione psicologica che finisce con il macerare
l’animo.
Libertà…tradita, di Armano Bettozzi
Quasi irriverente, ma c’è tanta amarezza e rimpianto.
Enfants perdus, di Marco Cabassi
E’ uno sdegno malinconico, espresso in modo convincente.
Mi strapperai, di Cristina Bove
Più fulmini che fiori questa poesia, una Cristina che parte in quarta e con
decisione, e poi chiude, esaurito lo sfogo, con una dolente rassegnazione.
Granelli, di Alessia Agostinelli
Amara riflessione in versi scanditi con compostezza, quasi un monologo
interiore.
Renzo Montagnoli
Pagina azzurra, stanotte,
avvolta in pensieri d'amore e di pace.Grazie e un caro saluto a Glò e
Gianni,amici.
Incipit promettente della neofita Morena.S."...lui a svuotarsi e gli occhi
restarono inservibili.." Di forte impatto.
Raccolgo i pensieri ed i versi che piu' m'hanno rapita "..piu' stanca
ristagno e mi sogno da sola.."di Daniela, la pace è "il silenzio" di pace
dentro di noi,grazie Pia, "...non accordato su questo ensamble perfetto.."
Giogio.M(ci si sente fuori..), la violenza del dolore...di Bruno, "Guerra"
di Cesare M.in cui "la colpa ognuno ricopre.." , Almina che vive..la pace
del mare (che sento dentro anch'io...),"la notte indiana " di Alessandro.F,
"vorrei stringermi una parola.."di Tommaso.P, quell'uomo che puo' vedere
negli occhi tristi dell'altro "l'insaziabile bisogno d'amore" e....poi.. il
godimento fisico e mentale della pioggia ,vitale "che picchietta sulla salma
viva e eccitata "di Angelica.P. Bravi veramente ed anche tutti gli altri.
Sento piu' mie mie "Libertà" di Armando, quella libertà sorniona che invece
di andare dove "c'è chi la brama e muore per lei" si diverte a star a
guardare..Molto vero e profondo,scritto benissimo. Fausto ,amico,quel non
detto stratificato gonfia in petto....come cavalli spaventati ..immagine
perfetta.Grazie e poi l'invocazione ,quasi preghiera di Cristina affinchè
non le sia strappato cio'che "mai vorresti sentire" non andare oltre perchè
mi perderesti ...lo dico insieme a te...
Ringrazio poi Gabriele che sempre mi fa pensare ..e pungola :lo studio
forsennato , maniacale di morti assassinati, armi del delitto,
zoccoli,piantine di case, eventuali ipotesi azzardate, smentite su smentite
incessantemente compaiono in videate e videate... sviandoci ed impedendoci
così di pensare alle cose importanti ..anche perchè sangue e morbosità fanno
audience.
Ciao a tutti , notte e nuvole..
Tinti
29/11/2007
Scusate l'assenza, amici
sitani, ma vago un pò di qua... un pò di là errando e non rendendomi
conto mi smarrisco DA SOLA!
A parte gli scherzi, Daniela Procida con la lettura di Platone mi porta a
riflettere sull'Eros che io generalmente confondevo con l'amore (parlo di un
pochino di anni fa) quando studiavo filosofia e regolarmente non capivo
niente. La chiusa ha una logicità armoniosa e questo è per dire che m'è
piaciuta un sacco!
Il richiamo per la pace espressa da Silvia Pia ha una grandissima
consistenza... ed è vero, la pace tace ancora perchè è la guerra che la fa
tacere (per forza).
Tinti: ha ancora eco forte quel sussurro lontano. Persiste. Come l'insegna
all'entrata di Dachau: "Arbeit macht frei!". Ed aggiungo: c'è anche il punto
esclamativo...
Fausto mi meraviglia ogni volta con la sua delicatezza.
E vi accarezzo con gli occhi salutandovi...
Un bacio (bardasciò: sò 'mmassate la pizzarelle)
Glò
Buon giorno poesia.
Cominciamo benissimo. Capperi, Sig.ra Daniela P. - Leggendo Platone -
identica percezione - la mia - la vita tutta gira intorno alla mancanza e il
desiderio.
e subito la cosa si fa seria - www.pace-cercasi.it - di Silvia Pia F. - la
pace, riacquista voce sempre...dopo la tragedia divenuta insopportabile.
Pare difficilissimo anelare alla pace in tempo d pace.
- Un giorno sbagliato - di Ida G. chissà qual'è la misura della vergogna,
perchè possano abolirsi giorni sbagliati.
- Solo una rosa - di Gianna F., rossosangue, come il sangue che ha in comune
con la dipartita.
- Sussurri - di Giorgio M., esanqui, indifesi, ma carichi di sentimento
ancora, appena prima di andare.
- Agricoltura - di Gabriele P., un romantico, bucolico mondo visto con
l'anima - che nella realtà era durissimo - tuttavia appagante per la
creatività.
- ...non usciamo - di Silvano C. un romantico, dolce quadretto di giovane
amore.
- solo un sorriso - di Almina M. - generosamente donare, meglio donarsi con
qul solo sorriso.
- Il lavoro rende liberi - Tinti - lo conosci il seguito, dissacrante del
buon pensiero - che mai ha calzato così bene e "e ci fa simili alle bestie".
- Così il tuo corpo, a...- di Elia B., Sig.ra Carmen, aiuto.
- la sigaretta di Fina - di Alberto B. - tutto un mondo il quel fumo, che
non riusciamo a conquistare.
- Amici da lontano - di Cristina B. - quanto vero e in qualche modo triste,
dipendere da un click o una tastiera, ma a volte, nasce altro, almeno per un
pò.
- La sua voce - di Gus, quando - platonicamente - l'immaginario supera la
realtà.
Modestamente.
BR1
Scusatemi tutti per i soli flashs, ma sono
impegnatissimo.
Oggi, comunque:
.... Tinti... " il lavoro rende liberi" .... per tutte le vittime di
tutti gli olocausti...
.... Elia B. "Così il tuo corpo...."
.... Gus ... "La sua voce" ... colta e musicale... di tono
suadente e accattivante.... sapiente e allusiva..... bella....
.... Maria Attanasio .... " Ruba al tuo tempo..." morbida e
sensuale, avvolgente come un caldo respiro e, come tale,
impermeato di tangibile malinconica tristezza...
Silvano Conti
Ruba al tuo tempo un po' di tempo per me di Maria
Attanasio. Molto bella, molto dentro nei problemi di coppia , molto
“toccato”.
Fausto
Commento
Almina Madau, perchè i versi di questa sua poesia sono di una tenera,
attenta, compassionevole umanità.
Tinti, per questo sbuffo di fumo che è un grido infinito.
Elia, per l'incanto dei suoi versi soffusi e sospesi tra sogno e realtà...
Fausto Beretta, per questa domanda che si fa portavoce del dubbio di
ciascuno... scriviamo forse perchè il nostro sentire sia da specchio ad un
altro...
Di Gus, un ritratto pastellato con accompagnamento musicale...forse una voce
che canta un'antica canzone e l'immagine di un corpo leggiadro tra i
riflessi dell'onda. Suggestivamente cadenzata.
Anfra, hai fatto bene a chiedere, in effetti mi era sfuggita la tua di ieri,
che a onor del vero è veramente bella. Ti suggerisco, però, di riflettere
prima di scrivere termini come "arrabbiarsi" (si arrabbiano i cani, non gli
esseri umani). In quanto a me, se proprio mi dovesse succedere, non sarebbe
certo per simili inezie. Continua a scrivere cose belle come quella di ieri
e i commenti verranno, positivi. Se poi scriverai anche qualcosa che non
piacerà troppo, non te la prendere se questi non verranno. O.K?
cari saluti a tutti i sitani.
Cristina Bove
"Amici da lontano" di Cristina
Bove
poesia d'introspezione aperta e vera del pensiero,
la leggo e verso la fine, percepisco lo sconforto nella fatica di voler
capire l'altro
al di là dello schermo...
Cristina mi raccomando non farci sparire per sempre e non sparire
nemmeno tu! Anche se non ti vedo, sei nel mio cuore, perchè conosco la
tua anima... E poi chissà, forse un giorno potremo anche ritrovarci tutti
insieme
se qualcuno è bravo ad organizzare l'incontro, io ci sto.
Ti ho già detto vero?! (se non ci fossi bisognerebbe inventarti!)
Complimenti, bellissima poesia, penso colpisca in qualche modo tutti noi...
GRAZIE
Aurelia Tieghi
Alcune poesie del 29 novembre
A te Marietta (1855-1872), di Claudio Cisco.
Più lo leggo, più mi viene in mente Edgard Lee Masters, anche se Cisco è in
una versione italica, più intima, meno volta a eseguire il ritratto di una
comunità, anzi tesa a instaurare un rapporto sensitivo con persone
sconosciute. Inutile dire che mi piace.
Sussurri, di Giorgio Medda
Non è facile descrivere il dolore d’altri, perché è sempre dietro l’angolo
la possibilità di cadere in una retorica commozione.
Non è il caso di questa lirica di Giorgio Medda, in cui i versi sembrano
sospesi nel rispetto di chi soffre, anzi, meglio, sono sussurrati.
Agricoltura, di Gabriele Piretti
Stupendo ritratto di un mondo che volge a scomparire, quasi un inno alla
natura e all’uomo che se ne avvale rispettandola.
…non usciamo, di Silvano Conti
Come è bello l’amore quando è espresso con toni così delicati!
Il lavoro rende liberi, di Tinti Baldini
Arbeit macht frei stava scritto all’ingresso dei campi,
ma non c’era nessuna liberta se non quella, di certo non voluta, di morire.
Eppure c’è chi ancora oggi nega che siano esistiti questi misfatti, come se
milioni di ebrei, di russi e di altre sottospecie della superiore razza
ariana avessero deciso di fare tutti una gita nel Reich, con soggiorno nei
lager a 4 stelle e poi si fossero persi per chissà quale motivo.
Si fa bene a ricordare, soprattutto oggi che tirano venti di restaurazione
che non possono che far inorridire chi crede ancora che l’uomo non sia un
oggetto.
L’errante, di Gianni Langmann
Vera questa poesia, con quell’inevitabile legame che resta sempre del
proprio luogo natio.
Amici da lontano, di Cristina Bove
Nunzio Filogamo salutava dicendo Amici vicini e lontani, ma mentiva, come un
imbonitore, perché nulla sapeva di chi l’ascoltava. La rete, con tutti i
suoi difetti, ha anche il pregio di far conoscere persone, di permettere
scambiare opinioni, di far sondare le rispettive anime.
Sono proprio amicizie virtuali? Non direi, perché con la rete si sviluppa il
concetto di amicizia nella sua accezione migliore, disgiunta da aspetti
estetici e anche da naturali riservatezze.
Brava, Cristina, hai scritto bene e hai detto una grande verità.
Renzo Montagnoli
Cara, cara Tinti dirompente la tua Il Mondo
Rende Liberi.
Amici Da Lontano di Cristina. Mi ci trovo, bella. Se fosse stata mia non
l'avrei chiusa con un punto (.) ma con dei puntini (...) .M'accorgo che dopo
il clic permangono "segni" di un passaggio.
Un abbraccio a voi, Daniela, Anileda, Bruno e a tutti gli altri del sito.
Fausto
Buona notte poeti!
Grazie Claudio.C per "Marietta": quante volte , scrutando i volti dei
giovani e delle giovani morte al cimitero di Dogliani, immagino la loro
vita. Atmosfera suggestiva, d'altri tempi,come foto ingiallita dal tempo e
dalle impronte.....
Delle massime , Daniela cara, non afferro appieno il senso di "L'apprendere
prevede ........intellettuali".per imparare ,interiorizzare,comprendere
occorre andar oltre, metafisicamente oltre ?
Terribile visione nera di dignità vilipesa offre Ida.G in "Un giorno
sbagliato"....." possa il tuo dolore correre lontano" Bello.
Commovente la dedica di Gianna.F. "Forte " di Br1 è veramente forte..è
proprio quella spinta che scuote dentro a pungolarci a vivere e a darne un
senso.
Mare dentro..per caso..da esplorare: incantevole sussurro di Alessandra.P.
Senso intenso di "focolare" dolce, romantico in "Non usciamo stasera,fuori
fa un freddo cane.." scivola dentro calore come vin brule'..senso di
promesse ,sogni , attese insieme.Grazie maestro Silvano e ancora
complimenti!
Admina.M, grazie per la bocca atteggiata a sorriso,ci vuole , "per
alleggerire il peso di giorni senza sole"
Cento paia di scarpe ha consumato....ha viaggiato ..ha navigato.."l'errante"
di Gianni.L...un Ulisse che torna ad Itaca per nostalgia della propria terra
oppure un Ulisse che riparte per il mare aperto da cui piu' non ricompare,
mare che è la sua origine naturale ? ma...Grazie ,bella.
Certo,Cristina ,basta un clic per crearli ...amici e non , sul cielo azzurro
e un clic per spegnerli..mentre nella vita reale ..mai ti stanchi di
capire..
Chiusa che promette eternità oggi "ora dipingo, volo e godo, poi tornerò
sulla terra", Angela .P
Su tutte stasera, Fausto e la sua domanda:chissà se ci è dato di capire come
possa nascere solo attraverso percezioni e sintonie una fusione ,una
congiunzione d'anime ........Non lo so ma esiste ....Ciao amico ritrovato.
Un ciao al caro e di sensibilissime antenne munito Gianni , a Glò e ciao
Fata.
Notte e sogno .
Tinti.
28/11/2007
Ciao Melissa ben arrivata!
Come vorrei esserci!
Per vedere il primo sbadiglio
la sua bozza di sorriso.
Il suo sonno lieto
di pace e serenità.
Sentire il profumo
dell’innocenza.
La luce negl’occhi dei suoi cari e sua nonna con lo sguardo stupito e dolce,
rasserenato, affascinato dall’evento che è sempre un prodigio. Alla nonna di
Melissa Ciao Nonna …. sii anche per lei un Sestante-
Gianni A Pia
Aurelia, dolcissima e
tenerissima la tua "Melissa", con una bella chiusa;
Tinti, triste ma vera l'immagine del letto; in "Smania" invece mi ci sono
tuffata a capofitto!
Silvano, tu dici senza pudore a me, ricordati il bacio dedicato a Wilma,
bellissimo per giunta!
Sono contenta che il mio colore preferito vi piaccia, di Tinti già lo
sapevo, mentre Aurelia e Silvano sono piacevole novità.
Che ci posso fare, è più forte di me, ogni tanto mi devo tingere di porpora.
Grazie.
Daniela Procida
Il cielo è sempre più blu...
dududu....
Il tempo è sempre di meno... lalala... lalala
Solo elenco oggi, a mio parere :
.... Wilma MC ... ed il suo Haiku 8 al solito delizioso...
.... Daniela P.... o vulcaniell' e papeta... " senza pudore"
.... Bruno A. .... "pieghe rughe" che tutti abbiamo, Prof...
... Stefania F. " Quando ti diranno "... molto fine la finale...
... Margherita Z. "Di sicuro non dico " mi ha toccato il tuo cuore
che non tocca... grande....
... Cristina B.... "É inutile".... / e qui/ sulla grigia ringhiera/ il
passare del tempo/ ha colori di ruggine e rame/ la soglia di vetro
/ che un passo/ potrebbere in-Cri-nare.....
Silvano Conti
Leggendo le poesie di oggi mi
colpisce:
"PACE" di Cesare Di Muzio
questa bella poesia, mi è parsa come sospesa, a guisa di bandiera,
mai come ora, fa riflettere tantissimo, mai come ora, (specialmente sul
sito)
ne abbiamo bisogno nel ricercarla..
"Senza pudore" di Daniela Procida
versi come si suol dire al velluto rosso fuoco
che la contraddistingue, Bella!
"Senza età l'eternità si sposerà in te in vita" di Silvia Pia Favaretto
a questa bellissima dedica, (se possibile) chiederei di partecipare
perchè Bruno la merita. Grazie
"Pieghe- Rughe" di Bruno amore
sono pieghe indelebili così faticose, ma in fondo forse aiutano
anche a capire... grazie
Belle per me molto significative "Concistoro" di Michael Santhers
"Quando ti diranno"... di Stefania Ferrara
"Il letto" di Tinti Baldini
"Ombra" di Anfra
Saluto tutti con affetto a leggervi sempre
Aurelia Tieghi
Letterio Cassata, devo ripetermi, ma è davvero
troppo bella e ad hoc, questa tua splendida traduzione poetica.
Di grande leggiadria "Haiku. 8" di Wilma M. Certhan.
E idem per quello di Bruno Amore (hai visto che appassionata conquista hai
fatto con Silvia Pia Favaretto?).
"Concistoro" di Michael Santhers, che scenario!...amen.
"Quando ti diranno..." di Stefania Ferrara, specialmente gli ultimi sei
versi.
Silvano Conti, bello questo "Mattino" di così ampio respiro...
Delicata assai "Melissa" di Aurelia Tieghi: "...mentre rinnovi il tempo sul
mio viso..." bellissima chiusa.
Armando Bettozzi, una poesia intensa, ricca di suggestioni...e poi
quell'amorevole dono finale!
Chi si rivede! Elio De Luca, bentornato! Ora avrai quello che ti meriti: una
grande Lama che sicuramente ti recensirà...e non sarà certo un coltello
nella schiena, credimi. E' bello ritrovarti nelle tue poesie.
"Idra" di Alessandro Ferrari, siamo tutti attori, in fondo, e sull'asfalto
lasciamo più di un mito. Molto bella la strofa di chiusura...soprattutto gli
ultimi versi. "...agita un canneto - fatto di anime."
"La traccia" di Renzo Montagnoli, anche per lui dovrei ripetermi chè sono
tutte belle, ma questa ha qualcosa di particolare, quel granulo nella mano a
conferma di essere vivo...metafora o tropo che sia, è di una vividezza
impareggiabile!
Maria Attanasio, rapimento assoluto! Leggo e rileggo e trovo sempre altro
significato, mi avvinci con la cadenza e con il dipanare di un mondo di
sentimenti...
Cari saluti a tutti i sitani e un GRAZIE infinito al nostro Magnifico.
Cristina Bove
Stasera la traduzione d'apertura di Letterio mi
pare calzante...."Musa oziosa d'aver negletto intinta verità in beltà come
ripari?....."
La pace, Cesare.D, a mio modesto parere, deve certo poggiare su rami solidi
ma ..non troppo rigidi da non consentir pensiero..
Mi piace assai, Daniela, l'incipit di carica emotiva "..lembi propago a
piovra di me.."Bellissimo.Ciao.
C'è la vita perchè siamo certi ci sia la morte....verità in versi,Gabriele.
Augurio grande in abbraccio ci fai, Silvano, con quel "respiro ampio " del
coraggio.Grazie.
Maraviglie e maraviglia, Melissa, piccola"pratolina contesa", Aurelia, sono
con te.Ciao
Dedica gradevolmente amara ,deliziosa di Armando"..Esser tutto ch'è fatto di
niente.."
Grazie Renzo.M per "minuscola..infinitesimale ..traccia ...labile conferma
della mia vita.." sintesi lirica.
Tu , Anfra, ombra che piangi "Gocce di mare ", ti prende ...
Belle anche "Pieghe-rughe" di Bruno (le rughe sono dentro..), "E' inutile
"di Cristina,"Di sicuro non dico" di Margherita.Z e "quando ti diranno" di
Stefano.F.
Su tutte stasera anzi stanotte...il ritmo,l'accostamento di suoni e parole,
il senso, il fluire quasi stressante di pensieri in ordine sparso ma
coinvolgente , rapido passaggio sulla retina d'immagini quasi sovrapposte ,Admina.Madau.Complimenti!
Grazie a tutti e a Lorenzo sogni d'oro.
Tinti
Buona notte poesia.
Visto che sarei banale nell'applaudire WS, lo farò a Letterìo, per l'impegno
e la maestria - che io soltanto arguisco dalla finezza della poesia che ne
risulta.
- Haiku. 8 - Wilma M.C. delicatissimo e vero, che si sogna quello che di
giorno sio pensa o si fa.
- Senza pudore - Daniela P.sensualissimo quel "trarre dal suo il mio
piacere" altro che lava di vulcano, i sensi a mille.
- Concistoro - di Michael S. formidabile, eclettico il tuo scrivere poesie
sulla vita, smandrappata dai detentori dei poteri cui grazie a te, e altri
come te, possiamo guardare con giusto disprezzo.
- Vita mortale - di Gabriele P., bellissima senz'altro.
- Mattino - di Silvano C., Ungaretti non è passato per niente. Bravissimo.
- Il letto - di Tinti, "...ennesima prova teatrale di morte..." contiene il
momento per pesare il limite nostro, il consuntivo, a volte il progetto o
sogno, ma sempre il "...carico di te." Mi piace moltissimo.
di Anfra - Ombra - che la perseguita. Ognuno ne ha una, la propria, con la
quale si vive, l'ombra di altri schiaccia come una punizione.
- E' inutile - dice Cristina B. che "...qui sulla grigia ringhiera (in
tramonto della vita)...il passare del tempo ha colori di ruggine e rame
(consunzione)...la soglia di vetro che un passo...(un nonnulla potrebbe
portare la fine).
- La traccia - di Renzo M. cose che la vita s'è lasciata sfuggire restano
nell'anima come opere incompiute.
Non commento la poesia che Silvia Pia Favaretto, con un incipit da brivido :
"Senza età l'eternità si sposerà in te in vita" m'ha dedicato, perchè le
dita mi tremano sul maus dalla commozione per tanta tenerezza che Le ho
provocato con le mie malinconie. Oggi ho vinto il mio concorso di poesia ed
ho ricevuto un premio che mi sarà caro per sempre. GRAZIE SILVIA.
Bruno Amore
27/11/2007
Delizioso "Tramonto Rosa" di M.T. Piantanida (Mitti).
Chi è nato o vive da sempre a Milano, ora che le vecchie botteghe vengono
soppiantate da luci al neon di spazi resi estranei alla storia del più
lirico posto della città, sente fortemente la milanesità di questo "idillio"
nel quale il naviglio di cui "Tra le rive/che implorano clemenza/solo il
sole/rispetta l'ombra di un tempo/che ha lasciato solchi/sulle pietre e nei
cuori", sopravvivendo alla luce falsa che illumina "ponti di pietre e di
ferro", è il simbolo di una vita, magari più sofferta, ma fortemente più
socievole, legata alle case di ringhiera con i tetti a tegole spioventi e
costruite a dimensione d'uomo.
Gus
Oggi "adoro" in particolar modo Patrizia
Prestano: "Adoro il mio destino/ perchè ha più fantasia di me".
E' da Rapire quell'orizzonte di Bruno Amore... suggestiva e forte. ...
con le "Visioni" di Gabriele Piretti che vive con "quell'amaro
presentimento".
Oggi adoro anche la pioggia di Silvano, purificatrice, trasparente,...
lontana del futuro, ma tanto vicina perchè sento che le coscienze degli
uomini si stanno svegliando (credo nell'ottimismo anche nei momenti più
bui)... ed è una "Smania" così evidente perchè attraverso le
bizzarrìe dei fogli accartocciati, scartocciati, in quelle infinite forme
c'è quel respiro di gioco candido... di Tinti...
... e le "Riflessioni" di Michelangelo di qualche tempo fa ha
seminato quel piccolo germoglio che ora si sta espandendo... sempre più...
in questa "Terra dolorante" di Rosy Giglio anche se il lutto
persiste ancora nella copertura del suo splendore...
... e l' "Inventerò" di Cristina è il quadro dove ci si può e potrà
inoltrare senza la perdizione dei sogni concepiti con purezza in ognuno di
noi...
Un abbraccio a tutti (pure a lù prufessore pecchè a jèss jè vuoie 'nù bbene
'grosse. E ni 'sting a pazzijà!)
Glò
Buon giorno poesia.
Bene arrivata Maria Teresa P. - Naviglio in rosa - romantica, ottocentesco
ricordo, dei navigli a Milano (Si?) e come sempre languida retorica del
"quanto era bello allora".
- Non so se basterà - Aurerlio Z., questa tua a lasciar orme che facciano
pensare che hai veramente vissuto.
- Rifrazione - di Daniela P. quanto specchio nella vita di ognuno, oppure
nessuno, proprio per evitare la rifrazione del mistero (?)
- Mangimi - di Michael S. per ingrassare, dimagrire, imbellire le nostre
contraddizioni esistenziali.
- Visioni - di Gabriele P. - l'acqua, i voli, silenzio, luccichii stereotipi
da sogno, per cercar altrove il mistero di non essere.
- Acquarius - di Silvano C. ancora l'acqua, il mitico diluvio portatore
della vita nuova.
- Smania - di Tinti la frenetica voglia di fare per uscire dall'inerzia
fisica e mentale e invertarsi il nuovo ogni volta.
- Battaglia - di Pierluigi C. che si prepara alla notte, dove l'inconscio ti
assale, ti difendi in attesa del nuovo giorno, liberatorio.
- Terra dolorante - di Rosy G. bellissime immagini dello sfruttamento
dell'umanità della terra "madre".
- Il vento - di Gabriella B. porta, prende, sempre sinonimo di qualcosa,
sentimenti, ricordi, sogni che vanno o vengono. Bella la chiusa "Il tuo
rimorso che spunta...mi sfiora...come bacia le labbra tue".
- La penna - di Pasquino Alberto B. oggi s'è spuntata, contro la sua voglia.
- Cerbero - di Alessandro Ferrari, io non ricordo o non so a quale idea
"sbagliata" facesse la guardia Cerbero. Mi piacerebbe saperlo, spero qualcun
altro lo dica.
- Il premio - di Peter P. certo non basterà sgranare rosari per guadagnarsi
la salvezza, ma a loro dicono di si.
- Inventerò - dice Cristina B. il suo personale paradiso metafisico
intergalattico, infinito...............
- Sento tanto freddo - di Angelica P. qual titolo mi aveva attratto, ma mi
sono perso nei meandri complicati del testo, con dispiacere.
Modestamente
BR1
"Naviglio in rosa" di
M.T: Piantanida, una luce sui navigli come mai è stata vista, veramente
brava, complimenti e benarrivata.
Aurelio Zucchi, coinvolgente e triste, malinconia nel mare e nella sera, e
poi sì che ti basterà, per credere di essere vissuto, la fine, che sarà fine
anche del dubbio.
Letterio Cassata, ho notato da tempo che le tue traduzioni, bellissime,
doppiamente poetiche, sono spesso attinenti al tema che si dibatte fra i
commenti. Credo che sia voluto, con grande sagacia ed ironia. Sono sempre
attratta dalla finezza della traduzione.
Rifrazione di Daniela Procida, specchio riflesso del mistero umano in cui
tutto appare-scompare...
Gabriele Piretti, quando aggiungi alla sintesi il profondo significato,
ottieni forma e bellezza.
Silvano Conti, più di tutto mi ha preso "...persone trasparenti di persone
nuove", forse non l'ho nemmeno capita molto bene, ma mi affascina.
Bello l'accartocciamento delle carte, di Tinti Baldini, ne conosco qualcosa.
Elia Belculfinè, carissimo Elia, ma come fai con pochi versi, stringati, a
farci entrare l'infinito?
Peter Pepato, dissacrator sottile, occhi-staffile, logica innanzitutto.
Maria Attanasio, "Come l'ultimo giono o il primo" è già nel titolo il senso
di questa tua molto bella, Mi hanno colpito questi due versi: "Che sia
memoria di me ogni passo nel mondo" e "Il passato mi libera da ogni colpa
residua". C'è una ragione per le iniziali maiuscole?
Riflessione significativa nella narrazione di "Colletta alimentare" di Glò.
Ottimo spunto con relativa ottima analisi musicale di Davide Camerin.
Gerardo Pozzi dove sei? E tu Isabel? A presto rivedervi.
Buona lettura e buona poesia a tutti.
Cristina Bove
Olà a tutti!
Oggi commento ma per questioni di tempo parlo solo di:
Battaglia (preparativi) di Pierluigi Ciolini.
Il poeta pianifica una strategia di combattimento contro il malumore ed i
cattivi pensieri da frantumare, allora si prepara affilando parole. Tutto
prelude ad una battaglia, ma la forza che l'autore mette nei suoi versi non
è violenta, anzi, se posso ardire, sembra vi siano espressioni di sensualità
in "cingo i fianchi con mani nude" e "vender cara la pelle al grido
dell'aurora". Il grido dell'aurora sembra gesto liberatorio, quasi di donna
perchè l'alba è femmina. Inoltre il silenzio etereo e morbido avvolge la
fortezza che forte vuol essere ma di buon grado si culla nella tenerezza. A
me è piaciuta molto. Complimenti!!!! ao ao ao
Daniela Procida
Commenti ad alcune poesie del 27 novembre
L’orizzonte, di Bruno Amore
In pochi versi una verità incontrovertibile.
Inventerò, di Cristina Bove
Non voglio ripetermi e fantasticare per trovare parole nuove che rendano il
commento non un copia-incolla.
Quindi mi limito a dire che Cristina è sempre brava.
Renzo Montagnoli
Che pagina stasera....sembra che un poco di
sana dialettica abbia infervorato gli animi..tutte le poesie sono di
godimento! Avrei voluto soffermarmi solo su due o tre ma non ci riesco
..abbiate pazienza.
"Naviglio in rosa" della neofita Mitti "lontane le acque ...vicine...tra le
rive ....." un uso della metafora e della personificazione notevoli, a mio
modesto avviso.
Chiusa dolorosa, struggente ,Aurelio, ....non so se basterà..ma tu mi
basti.Grazie
Patrizia,"....adoro essere madre e padre di me stessa ..e le passioni.." che
stravolgono "l'arido" di cio' che c'è intorno.Evviva!
"Rifrazione" di Dani....uomo che rifrange il mistero dell'essere, del mondo,
estremamente profonda in poesia.
La forma dell'acqua" ieratica..miraggio antico..lago silente.." le sento
intimamente le tue "Visioni" Gabriele.
Silvano, "persone trasparenti di persone nuove.." dobbiamo sperare ? Oppure
il nuovo sarà solo illusione ? Fa riflettere.
Mi piacciono i preparativi per la battaglia quotidina ,l'affilare le armi
per reggere ? Bravo Pierluigi.C
Rosy, immagine fremente di terra- donna a cui poppano" i suoi capezzoli
ormai larvati.." Complimenti.
Dardo lanciato sull'ipocrisia , Peter P in sintesi lirica.
Belle "Era la luna "di Elia , "Il vento" di Gabriella.B e "Inventerò" di
Cristina.
Faccio mie :"L'orizzonte " di Bruno in stile scarno,stringato per farmi
entrare negli occhi e nel cuore quel bisogno forte,impellente di portar in
spalla sempre tutto dentro e fuori ..in spernza e continua
ricerca.Grazzzzzie amico e la chiusa di Maria ,in sintonia con il mio stato
d'animo, d'attesa ,seduta ad aspettare ..quasi in transito..Bella veramente
E grazie a tutti per esserci ,a Letterio sempre e al Mag-nifico nostro e
solo nostro.
Sogni e notte.
Tinti
26/11/2007
Quando qualcuno eccepisce sui
commenti, anche se non sono direttamente interessato, mi mette in
imbarazzo. Non sono attrezzato per fare commenti sulla qualità, con spirito
di servizio, dico quello che comunicano i testi al mio modesto comprendonio.
Comunque
Buon giorno poesia.
- A sparpagliare - i sogni i contorti pensieri della notte su l'ombra,
quella, e la propria non bastano i doveri, gli impegni, ci vuole il nuovo
giorno, come ricomciare (?)
- Caro me - di Aurelio Z. bellissima autocorrispondenza dei due, l'io e la
sua ombra.
- Comicità - Wilma M.C. in uno spazio ristretto guarda "da fuori" e constata
il doppio di ognuno, come sopra.
- Rigenerazione - di Silvano C. criptica introspezione con eccesso di toni -
a parer mio (...molecole putride...di stelle spente)
- Dedica - dolcissima di Tinti, a chi "aspetta" impaziente e nervosamente.
- La telefononata - dell'incertezza, sempre, per Avanti Vitellino (il nome
sa di vecchio psi, l'abbinamento al cognome è coraggioso), una mancanza di
cui si ha bisogno.
- La nostra Messina - ora so la cittadinanza del Pasquino del sito. Solo che
quello della leggenda era anonimo. Che fare Alberto B., abbiamo solo il voto
e la lupara non la sappiamo usare.
Modestamente.
BR1
Tra tutte oggi
Caro me di Aurelio,la sua ricerca di spensieratezza perduta ,di un sè
stesso,messo ad un angolo,senza ne anche quel tempo materiale per domandarli
"come stai"
A sparpagliare di Cristina "appendo il lume della mia pazienza/sul portico
del prossimo domani"Riflessione acuta e forse anche un pò amara del
risveglio
Il Pozzo di Bruno-Dal fondo buio tetro/aspetti veder passare/almeno per un
attimo il sole
Belle,molto belle anche Rigenerazione del Maestro Silvano.Dedica di Tinti(ti
abbraccio)Imponderabile etere di Daniela(ti abbraccio)Sole Riso e Sorriso di
Gianni A.Pia Giovinezza di Michelangelo M.
Grazie poeti Grazie poesia
Un saluto a tutti
Anileda xeka
Anche oggi belle poesie:
- A sparpagliare, Cristina, tutte le mie idee... per dirti quanto acume ci
metti nelle tue poesie, quanta amara riflessione, ma quanta speranza anche,
come in questa bellissima di oggi, ci pensa questo azzurro cielo, e tu
stessa, che con ogni tua poesia mi lasci incantata!
- Aurelio, Caro me, detto a te da me, fa Caro te! Ma insomma... senza troppe
deissi che potrebbero confondere le idee, dico che è molto originale questo
tuo incontrarti con te stesso e finalmente chiederti come stai... ché spesso
ci si dimentica che esistiamo anche noi stessi! Bella!
- Il tuo angelo bambino, Claudio Cisco, l'ho copiata tra le mie da tenere e
rileggere ogni tanto... mi veste di tenera tristezza!
- Sole, riso e sorriso, Gianni A. Pia, tre semplici ingredienti per dire
cose grandi! Bravo.
- Imonderabile etere, Daniela Procida, essenzialmente...bella!
- Il pozzo, Bruno Amore, bella, ma se sali in superficie il sole lo vedi
tutto il giorno, magari dietro le nuvole, ma c'è, sai?!!
- Michael Santhers, Enigma d'identità... proprio così... lo scopriremo chi
si nasconde dietro quest'enigmatico volto?
- Bella operazione di... Rigenerazione, di Silvano Conti, ogni tanto un
make-up completo fa proprio bene!
- Bella anche l'Equilibrista, di Marianna Poerio: metafora della nostra
vita, Marianna???
- La telefonata, di Avanti Vitellino, è un'illusione? Sì, ma "dolce"
illusione, perché il finale dice che forse immagini che è anche... per
piacere! Bella, perché dà valore a un momento e lo rende vivo per sempre.
- La nostra Messina, dura denuncia di Alberto Borgia, implacabile verità,
vergognosamente da cancellare, se mai fosse "voluto"...!
Un caro saluto a tutti, Wilma.
Complimenti ad Angelica Piras, bella entrata
davvero! Intensa e sferzante, e la chiusa è una vera chicca.
"Comicità " di Wilma M. Certhan e bella trovata quella dei "microcosmicomici"...La
terza strofa ha dieci versi irresistibilmente cadenzati per finire in
"mini-comiche dal ver - di un micro-cosmo - d'onnipotenza saturo!..." E
quanto attuale!
Sole riso e sorriso, di Gianni Pia, e noi tutti vorremmo vedere spuntare il
sole anzichè un'arma...
"Imponderabile etere" ventosa e turbinosa come la forza poetica di Daniela
Procida, viva in questi pochi intensissimi versi, come non mai.
Bruno Amore anche tu, in tre versi mirabili, dal buio alla luce...
Rigenerazione di Silvano Conti, araba fenice di sé stesso.
Tenera trepidazione di Tinti Baldini, per una vita nella vita.
Belli i concetti di Marianna Poerio, peccato che un po' la prosa prenda il
sopravvento.
Il maestoso ulivo di Rosy Gigli, radicato nell'immensità del cielo, immagine
di pacatezza e di pazienza.
buona settimana a tutti.
Cristina Bove.
Alcune poesie del 26 novembre che più mi hanno
colpito.
A sparpagliare, di Cristina Bove.
E’ facile ripetersi con Cristina Bove, ma è difficile trovare nuovi termini
per coniare giudizi sempre positivi. Questo risveglio notturno ha una
descrizione dei pensieri e delle sensazioni, oltre che realistica, anche di
notevole effetto.
Il tuo angelo bambino, di Claudio Cisco.
Quando scrive poesie, Claudio Cisco trasmette onde di commozioni intense,
come anche in questa, dove i versi si creano, si compongono e si legano in
un malinconico affetto.
Sole riso e sorriso, di Gianni A. Pia.
Bettozzi ha fatto centro e Gianni A. Pia ha colto l’occasione per proporci
una visione di speranza.
Il pozzo, di Bruno Amore
Una breve metafora ed è subito poesia.
Renzo Montagnoli
Stasera non ho supporti quindi faccio fatica a
scrivere ..perdonatemi se non mi dilungo..e... leggo gustando "Il pozzo" del
mio consorte, "Caro me" di Aurelio, "Imponderabile etere"di Danieluzza , il
coraggio disperato di Alberto.B nel parlare di Messina.
Mi soffermo sull'incipit di Cristina" A sparpagliare idee ci pensa
l'onda..." Quando ti svegli , è vero, non "hai scampo...in disordine di
pensieri...ansie..doveri" Verità in poesia. Poi passo a guardare dalla
finestra del treno di Wilma una fragile umanità allo specchio in dolce
ironia.
Gianni mi colpisce al cuore con l'inizio "vorrei veder spuntare il sole per
una lunga vita ...un'arma per una breve": hai mandato un forte e chiaro
messaggio d'amore.Grazie
Faccio mie e le copio stasera :
"Rigenerazione" di Silvano" Ho eliminato molte scorie di me stesso..."
Svuotante in lirica pura.Ciao
"La telefonata " di Avanti Vitellino "Risveglia la tua voce un rinchiuso
passato"......ti pare sia per dovere ma pur di sentire ancor quella voce e
provare quell'emozione forte..anche se dolorosa, desideri ardentemente che
"....richiami ancora" Non potevi esprimere meglio la forza dell'illusione in
amore.Grazie e a tutti voi buona sognantenotte.
Tinti
25/11/2007
Commento
Come negarti questo sorriso, Aurelio Zucchi? Mi piace tutta, me la ricopierò
insiema a quel sorriso "in mezzo al grigio che mi scorta".
Emozioni di Wilma M. Certhan, delicatezza e passione, ondate di
luce...bella.
Antonio Fabi, schiaffoni in metrica, benissimo, e il piacere
dell'inimitabile rimare.
Metafisica di Bruno Amore, incepparsi del tempo nelle pieghe dell'infinito.
Fortissima "Damoje 'na mano..."di Armando Bettozzi, che al pari di un Belli,
ci offre quadri di vita e attualità in rima perfetta.
Molto bella "Blues" di Gabriele Piretti, triste melopea di un male mai
risolto...Ieri e ancora oggi...Il padrone è sempre in agguato.
Giuliano che riporta pari pari la canzone bellissima di Franco
Battiato...niente è cambiato.
Bellissima "Corso Garibaldi" di Salvatore A. Santoro, solitudine di un uomo
che vede inaridire le sue radici, il poeta che ancora si cerca fra le cose
scomparse, solo nella folla...
Triste il racconto di Renzo Montagnoli che, nel suo stile riconoscibile
dalla grande abilità con cui fa rivivere ciò che va narrando, ci offre
ancora una volta una storia vera.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno lasciato commenti.
Cari saluti e GRAZIE al Magnifico per la sua pazienza.
Cristina
Buon giorno poesia.
Ben arrivata Anna Tarelli col - Mare - che silenzioso le parla, di lei -
suppongo.
Cristina B. - Aspetta - il cambiamento nel cuore dell'uomo ? Mondo lupo per
uomini lupi.
Wilma M.C. - Emozioni... - ...lievi sottili delicate...poi forti impetuose
passionali...infine mute...; bella.
Tinti - Lacrime - come son dolci le lacrime solitarie, sfoghi anche un
dolore delle palpebre, e colando sul labbro, strappano un sorriso.
Messer Giuliano da Rocca del Santo, per non volerne di politica, ci ha
fornito un ottimo esempio. Grazie davvero, apprezzato molto.
Salvatore A.S. - Corso Garibaldi - ci "struscia" tutta la vita e vi passano
le generazioni, lui cerca di agguantare lembi del dolce passato. Bella, come
no!
Modestamente
BR1
Complimenti!.... alla
Metafisica poetica di Bruno Amore, alla quale oggi vorrei dare
risalto. Sono entrata nel cono d'ombra proiettato dalla mia "discreta"
amica, e mi ci sono persa! Alla fine della ricerca, risultata vana, mi sono
rimasti i tuoi dubbi... sul vero senso dell'esistenza e sulla scelta tra
essere e non-essere. Bella! Grazie. Wilma
Alcune poesie del 25 novembre
Emozioni di vita, di Wilma Marian Certhan
Poesia figurativa, dove alla meraviglia delle immagine si contrappone un
fondo di amarezza.
ALL’AMICO Franz Xaver von Thurau, di Antonio Fabi
Grande ironia in questi versi per una vicenda di attualità che non può che
suscitare sdegno.
Damoje 'na mano a quei porelli!, di Armando Bettozzi
La forza dirompente del dialetto per dei versi scritti con un nobile fine.
Blues, di Gabriele Piretti
Moderna, ma sempre uguale schiavitù nei versi di questo autore che migliora
di poesia in poesia.
Intanto si muore, di Giuliano da Rocca del Santo
Il peggio è, caro Giuliano, che mancando la speranza ci si spegne lentamente
dentro.
Renzo Montagnoli
- Doriana Puglisi: "Devo andare" è una giovane,
indubbiamente, proiettata alla scoperta del mondo, dalla fantasmagorica
curiosità di un mondo che affascina e cattura a gradi.
- Anna tarelli: Mare, saper ascoltare la voce del silenzio ti fa ascendere.
Sta "all'amore" che ti porti dentro stabilirne il limite.
- Wilma Marian Certhan: Emozioni di vita. La nostra esistenza è fatta di
un'alternarsi di emozioni. Proprio questo è il bello della vita: Essere
signori del bene o del male per nostra inequivocabile scelta. Vivila bene
anche se tormetata, ingarbuglita, muta, avrai sempre un calore che ti
riscalda l'anima quando fuori è freddo e buio.
- a C. Bove: La pioggia, come il dolore disturba l'esistenza ma serve a
purificare l'aria e a dare acqua e ossigeno al terreno dell'anima affinché
fiorisca rigoglioso. Sta a noi accettarlo o meno e con umiltà aprirsi al
sole.
Buona notte a tutti i sitani
Michelangelo Marchingiglio
Inizio di pagina azzurra in sintesi poetica in
Doriana.P e Anna.T . nuove poetesse e poi...Aurelio ,che bella questa
giostra che gira e gira e tutti i sorrisi accoglie di madri e bambini da
mettere "in mezzo al grigio che mi scorta" . Augurio delicato e soave.
Wilma, le emozioni fluiscono attraverso l'acqua di lago ,di mare..attraverso
il cielo sereno ..di quiete e poi , col tempo, amorevolmente diventano
"guardinghe ..mute... addormentate."Sei grande perchè me le hai fatte
sentire...
Antonio.F.,è da mò che volevo scrivere sul tema ma non so far satira e tu
sei arrivato , puntualmente.Grazzzie.
Claudio, E.A.Poe al tuo confronto era un tranquillo uomo di campagna! Bravo.
Bruno caro,non di facile lettura ma intensa e piena anche
"graficamente"!Ciao.
Giuliano.D.."vedrai ,vedrai ,vedrai che cambierà ,non so bene come o quando"
cantava Tenco..Bellissima la chiusa.
Salvatore.A: l'affannosa ricerca quasi spasmodica di radici magistralmente
espressa.
Alessandro.G:la chiusa è la conclusione perfetta per l'uomo camaleonte!
Finisco con ".....aspetto che all'umana ferocia sia confine un'ultima
speranza di ragione..." chiusa su cui non c'è nulla da dire se non leggerla
piu' volte ed impararla a memoria.
Grazie Cristina.
Un saluto a tutti i sitani e notte sognante.
Grazie al vate sommo.
Tinti
24/11/2007
Di Francesca Senatore:
Dalla bocca di una innocente tutta la concezione teocratica della chiesa.
M. Marchingiglio
Un commento particolare, oggi, alla poesia "Può
accadere" di Elia Belculfinè
|
Può accadere
Elia Belculfinè |
Può accadere.Commento
Carmen, 24.11.'07 |
Può accadere che
tu la veda come un vecchio
vestito da smettere o che tu
non abbia pezze a
sufficienza per ricucirne gli
strappi. Può accadere che il
lino dei lenzuoli sia
troppo rovinato o che siano
irriconoscibili i fiori delle
tende in cucina. E' a questo
punto che metti tutto in
una scatola e scrivi in rosso -
fragile - su di un
lato, come una ferita. Forse
porterai oggi stesso al
sarto la tela per rifoderare il
canapè del tinello. Intanto
sistemi la scatola in soffitta,
tra le altre, di un'altra vita. |
Può essere che tu veda esaurirsi tutte le tue risorse
e non abbia più voglia di riparare agli errori commessi.
Può essere che la vita ti scivoli via senza alcuna soddisfazione o che
non sai vedere il positivo che pure ti accade. Ed è proprio quando tutto
ti sembra come un "disegno contro" che decidi di non essere in grado di
affrontare la vita e ti ritrai, considerando te stesso non valere nulla,
fragile, amorfo, senza alcuna prospettiva. E questa consapevolezza ti
brucia dentro come una ferita. Ma ti rimane un'unica chance: un ultimo
tentativo per provare a ricominciare daccapo, per far risplendere almeno
un poco la tua luce. E cerchi di dimenticare lo scacco e lo smacco
inferto e subito da te stesso, come tante altre volte, e come se tutto
fosse accaduto in un'altra vita o a qualcun altro. Per ricominciare. |
Una poesia-metafora della vita che non soddisfa. Non c'è alcun accenno a
se stesso, alla propria interiorità, e tuttavia quello che si coglie (che
"io" colgo) è questo senso di disistima di sé e di incapacità a gestire la
propria vita e il proprio destino. Possibile che tutto sia sempre destinato
a fallire? Ogni fallimento si vive psicologicamente molto male, come
dolorosa ferita che non si riesce facilmente a far rimarginare.
Ciononostante, un briciolo di coraggio resta, si accumulano disfatte, ma si
cerca di metterle a decantare perché non si ripetano e si prova a
ricominciare, perché così è la vita.
Se questo fosse davvero il senso profondo che il poeta ha voluto esprimere,
la poesia è semplicemente disarmante.
Complimenti!
Carmen Lama
A volte è buon giorno, poesia.
10 anni e un inno al sole (la natura) di Francesca Senatore, invece di ...
Onore al merito Suo e di chi l'alleva.
la "Rivelazione" di Alessandro C. - Notevole, introspettiva, autocensoria.
La vita "millenaria" di sentire di Cristina B. che nelle - Pareti - che
cingono la vita, nel sogno analizza le crepe scure, nella veglia raccoglie
dolci frammenti.
Aurelio Z. - Non sono solo - nello sconcerto dell'anima inappagata, tace per
salvare un pò di se (?)
Daniela P. va "Oltre il derma" nell'amore. Vuole "scorticare" l'anima sua
per concupire e partecipare l'altra.
Raffaele M. delle - Madri - quanto e come dire. Chi ci ha fatto ?
Armando B. - Ranocchia e rospo - intorno al camino, fuoco scoppiettante,
castagne arrostite, e un cantastorie come te, i proverbi, le favole.
Gabriele P. - Nel mondo - reale non vuole più stare, ma è l'unico che
abbiamo in comune, l'altro, quello poetico, onirico è proprietà privata e
non risolve mai.
"Pasionaria" si nasce, Tinti - Fecondo - come il demonio è il tempo degli
uomini e sempre pregno di dolore, come la madre degli imbecilli.
Giuliano da Rocca del Santo - sei una carezza - Amami dolcissima - fossi
femmina non mi sfuggiresti.
e il NU (numero uno) Elia B. - Può accedere che...- scriva come di solito,
UNA POESIA.
e siccome non vogliamo farci mancare il meglio Salvatore A.S. cala -
All'angolo delle ginestre - altro carico da undici IN POESIA.
Sensitivo Gianni L. - Tra luna e sole - femmina e maschio, si svolge la vita
nell'universo. Ma hanno dei figli degeneri, a volte.
Modestamente.
BR1
- Alessandro Cancian: "Rivelazione" Queste sono
le piccole grandi rivelazioni della vita. Sai, quante volte davanti a queste
rivelazioni a volte insinuanti sono rimasto incredulo, muto? E' la forza del
male che rende muti. Esso, infatti, è come una pianta rigogliosa al sole che
si estende per tutto il giardino e le sue radici si aggrappano alle pietre e
si insinuano tra le rocce; se qualcuno la sradica con parole veritiere, in
questo caso, chi ti ascolta non saprà mai o non riesce a percepire dov'era
stata piantata o quale sia la giusta verità e subito dalla polvere o da
quello che si cerca di ribattere, ne spunta fuori un'altra.
- C. Bove: Le Pareti - Molto triste. Io passerei sulle pareti una intonacata
bianca, forte, In alcune, mentre nelle altre lascerei trasparire le dolci
note che mi hanno rallegrato l'esistenza.
Saluti
michelangelo marchingiglio
Ritorno a leggere dopo due giorni di impegni non
letterari, ringraziando sia chi mi legge soltanto, sia chi anche mi
commenta. Passo ad esprimermi su alcune poesie della giornata del 24
novembre e che più mi hanno colpito.
Le pareti, di Cristina Bove
Gran bella idea quella delle pareti che racchiudono la solitudine, con le
finestre che rappresentano aperture sui ricordi, una via di effimera fuga
nel passato per accettare il presente.
L’angelo nero,di Claudio Cisco
Questo autore è dotato di una immaginazione rara, come è possibile
verificare in questa poesia, che è una sorta di horror intimo.
Spiaggia deserta, di Angelo Medda
Immagini, perfino colori in questa metafora della solitudine.
Mare di novembre, di Bruno Amore
Un ritratto che cresce visivamente nella mente e che riesce a trasmettere
quella sensazione di desolazione spirituale, propria della stagione.
Fecondo, di Tinti Baldini
Si indica una speranza per un mondo alla deriva. Poesia caratterizzata da
uno sdegno quasi rassegnato.
All’angolo delle ginestre, di Armando Salvatore Santoro
Un’amara riflessione sulla propria condizione in un’età in cui la ragione
prevale fatalmente sull’istinto, frenando, ostacolando anche nuovi
sentimenti.
Renzo Montagnoli
- A Daniela da Procida: Scusami, sono stato uno
sproffeduto e per farmi perdonare, in verità avevo preso l'appunto stamani,
ti commento "In balia di me": Metti meravigliosamente bene in evidenza
questo intrecciarsi del pensiero che naviga nella mente più veloce della
luce e ti avvolge e ti fa complice senza nessuna accessibile logica. Questo
ti sbalordisce perché a volte sono pensieri mai desiderati, mai immaginata
la possibilità di poterne dare corpo. Succede anche a me e non mi fa
dormire.
- Significativi i versi di Felice Serino mi ricordano tanto la poesia di
Quasimodo "E' subito sera"
- Meraviglioso Michel Santhers per la favola "La canna e la Rosa " l'ho
assaporata e sentita mia.
- Chiara, liberatoria, quasi l'splosione di un bacio rubato(lo aggingo io)
di Silvano Conti. Io, to avevo suggerito di trafiggere con un raggio di sole
la tristezza, ma non sino al punto di spalancare la finestra al sole(bocca).
- Morire in villa: Cantico troppo forte, direi amaro se è riferito ai
giovani che vedono nei luoghi pubblici un posto per morire lentamente di
droga... Mi scuso per questa mia mancanza, stamani andavo di fretta e quindi
l'ho letta in una certa maniera, cercando di cogliere, mentre ero in
macchina a chi il poeta si riferiva, il nome del poeta? Ho dimenticato a
scriverlo.
M. Marchingiglio
Con questa sua bella poesia si presenta
Alessandro Ferrari, benvenuto fra noi. E benvenuta alla piccola Francesca
Senatore,che pare prometta proprio bene.
Alessandro Cancian, quanto vero ciò che così bene hai espresso...molto bello
" E' intollerabile riconoscere un amore"
Giorgio Medda "Spiaggia deserta" percorso poetico di sensazioni con quel
finale interrogativo...beata solitudine, sola beatitudine...mi pare
recitasse così un filosofico proverbio...
Mare di novembre e passeggiata sulla riva di Bruno Amore, sospeso fra la
rimirazione assorta e la realtà da smaltire.
"Madri" di Raffaele Marchesi, perchè non so resistere a chi ne decanta le
vicissitudini con tanta passione...
Tinti, la deformità più grave è quella della mente, a noi restati vivi il
dovere di non dimenticare, forte e chiaro...per non dimenticare anche sé
stessi.
"Può accadere che" di Elia Belculfinè, quante scatole scritte col
rosso...soffitte piene...
Bella e sofferta di S. A. Santoro, "All'angolo delle ginestre" pennellate di
poesia .
Peter Pepato, il mitico mostro aiuta a nascere socraticamente...altri mostri
o una nuova speranza?
Bravi tutti gli altri, e grazie di quanto offrono ogni giorno del proprio
sentire a chi legge.
Cristina Bove
Ciao poeti e poesia .
Mi piace il messaggio che passa il nuovo poeta Alessandro.F.....non "aver
paura di cambiare....e creare di nuovo ancora un vestito di
dignità..."Grazie e benvenuto.
Francesca, hai fatto entrare stasera raggi dalle finestre chiuse!
I ricordi racchiusi, incorniciati in "quadri" che pian piano, nel tempo che
li attraversa, perdono colore e "dissimulano crepe nell'intonaco":uno scatto
,una foto ,un frammento che ancora ci arrivano e ci danno fiato e
linfa.Grazie e grazie amica di pensiero,Cristina.
Sensazione forte,sensuale,da brivido tra il surreale e l'allucinatorio si
prova leggendo "L'angelo nero" di Claudio Cisco che, mi pare , si cimenti
sempre in nuovi registri.Complimenti.!
"E grigio come hanno occhi le donne quando son grigi e l'onda è lunga .."
versi d'alta poesia, amico mio.
Inno tragico a tutte le madri del mondo "madri di dolore"..bello Raffaele .M
:riporta alla mente l'urlo nero della madre nel vedere il figlio crocifisso
al palo del telegrafo.
Ammore e amore in disperata simpatia ,Armando.Belle le poesie di Daniela
cara, Alessandra.P, Aurelio(auguri e a presto)ed Elia.
A Gabriele, penso che invece, seppur stanco, continuerai a farti domande e a
cercar di capire il perchè di tanta sofferenza..Grazie e Grazie.
Faccio mia stasera , Gianni.L, l'immagine della luna ...del sole..del loro
lento e dolce apparire ed uscire e di noi"silenti" senza alcun sentire .E'
incantevole per ritmo , suoni e pensiero.
Ciao a tutti e notte da sogno.
Tinti
23/11/2007
Ops !...Commento (23/11/’07)
Da lettore ( e nulla di esclusivo) : questa sera All’ombra degli
aranci di F.Caporale (benvenuto); Io l’ho vista di C.Cisco: la
luce brillante è ancora accesa?...; Il distacco di G.A.Pia: penso
proprio di comprendere...I tuoi figli/hai sparso al vento/come sbadigli..anch’io.
Dolore di G.Medda. I Dieci Comandamenti del bambino di
P.G.Fanzolato: benedetta innocenza, spesso ci si dimentica di loro...quando
noi l’eravamo...Onda di mare di S.A.Santoro: mestamente impetuoso...Sognatore
Errante di M.Cabassi: il silenzio mi svelerà segreti.Vero?
Vero!...Un incenso per te di L.P.C.; Ho una pena nascosta di
N.Silenzi e La prima brina di Il Gabbiano. M’intrigano parecchio
Pansahariana di E.Vela, L’altra vita di G.D’Alessandro
Impudico di B.Amore. Felice vita, per quanto possibile, a tutti.
Giuliano da Rocca del Santo
Con toni pacati, come
Gus adopera nel suo linguaggio poetico (peraltro molto bella questa sua
poesia), il tutto può apparire smorzato del senso severo che comporterebbe,
invece, una vera disamina. Concordo con lui sulla irruenza innocente di
Gabriele e di tutti giovani come lui, che pur vedendo quanto di marcio
ancora regni nella Repubblica, hanno chiaro il concetto della Libertà.
Quella Libertà che fu negata nel ventennio fascista, connivente del nazismo
collaboratore dello sterminio di un popolo, di diverse etnie, di diversità
tout court, e non uno sterminio di guerra, no, fu un eccidio studiato a
tavolino, con forni crematori, esperimenti sui vivi, compresi donne e
bambini. Nessu popolo mai si macchiò di delitti più orrendi, nemmeno le
trucidazioni a colpi di machete africane: i cumuli di capelli e di denti, le
carrozzine e le scarpette dei neonati fuori dai forni crematori, ma credete
davvero che possano essere equiparati ai gulag di tutta la storia del mondo?
Basterebbero anche "solo" queste ragioni per rifiutare in toto un regime che
lo ha permesso. Equiparare poi i caduti per quella benedetta LIBERTA' a
quelli che caddero per mantenere in piedi quel maledetto regime, mi par cosa
nefanda.
Che la Storia poi la facciano i vincitori è quello che ci si può aspettare
quando un popolo ancora non ha raggiunto il grado di coscienza che lo faccia
sentire unito nei valori dell'umanesimo universale e non in quelli del dio
quattrino.
Peter Pepato ha delineato con ironia quanto anch'io condivido.
E' anche una questione di logica, se dalle ceneri dei sistemi comunisti, che
sono stati incapaci di applicare un reale socialismo, non risorge alcuna
fenice...perchè mai dovrebbe essere auspicabile la riesumazione di un regime
che ha portato solo sciagura?
I nostalgici dovrebbero smettere di riferirsi al passato, ed essere
consapevoli che un vero progresso civile lo si ottiene solo scartando gli
esperimenti mal riusciti, come per la scienza. Solo così, con la
consapevolezza dei giovani come Gabriele, e di tutti gli uomini di vera
buona volontà, si potranno cambiare le cose.
Perdonatemi lo sfogo.
Ora rientro nei ranghi e commento le poesie che mi sono tanto piaciute.
"L'altra vita" di Glò, sintetica e mirabile, di gesti "cuciti soltanto da
infinitise."
Stefano Ripamonti con le sue belle immagini, quasi haiku, bucolica-mente.
Bellissima quella di Wilma Certhan, da leggere e rileggere, e ancora...
Altrettanto quella di Silvano Conti.
Tinti Baldini, magnifico haiku.
"Onda di mare" di S.A. Santoro, lieve e musicale, ti trasporta veramente
sull'onda.
Nino Silenzi, "Ho una pena nascosta", malinconica e struggente, evocazione
di stati d'anima che conosco bene, di impatto immediato e coinvolgente.
Cari saluti a tutti.
Cristina Bove
Splendida la dedica di Gus a Gabriele...
Gianni bello!!! Come si può non sentire la sofferenza in questa diretta
"lettera" alla terra tua? La chiusa poi... è contornata da una lieve brezza
di malinconia...
Dolore di Giorgio Medda: una forma di vita che in fondo fa parte di noi, ma
non ci avvilisce, rafforza e allarga la nostra interiorità, accettandone
tutte le sfumature... dentro e fuori.
E Wilma Mrs poetessa col "buio denso dell'anima": ne respiro la pienezza...
"La pena nascosta" di Nino Silenzi: pare che la sospensione del tempo arde
vivo tra le scorrevolezze dei fiumi in piena. Questa poesia è viva. Questa
poesia è Vita.
Dulcis in fundo Il Gabbiano che tende le sue frecce d'immagini nella mia
mente, nel mio spirito.
Grazie a tutti, ragazzi azzurrissimi, e uno smack gigante a Tinti e poi a
Bruno, Silvano,...... all of you... Aurelio pure a te...
'nu vasce pure a lù bbardascione...
Glò
"Mai giudicare un giorno da
come inizia l'alba"! Proprio vero! E oggi, dimostrazione piena di
questa tesi è il contrasto forte, stridente, tra la mia poesia Un pianto...
che dice tutta la tristezza accumulata dentro, e la gioia che pervade la
poesia Scoppio di un bacio, di Silvano Conti: gioia che si trasmette
imediatamente alla sottoscritta, per la dedica inaspettata e oltremodo
gradita. E tanto più gradita, in quanto la poesia è di una bellezza
poetica strepitosa. Non sto esagerando, e per dimostrarlo ti dico, Silvano,
le mie percezioni sottopelle-sottocuore-dentrolanima. Oltre a un GRAZIE
GIGANTESCO!!!
La prima impressione che ho avuto è che prima della poesia ti sia venuto
spontaneo uno scoppio di gioia dentro, che solo in un secondo momento si è
tradotto in poesia.
E lo scoppio della gioia trasformata in bacio ha preso la sua forma perfetta
nella descrizione di un istante in esplosione →
rapida combustione → dilatazione,
immaginando la sede adatta (le labbra rosse). E poi, “nuota”… quel movimento
sinuoso dell’istante esploso (nel bacio).
La gioia è tanto intensa che abbracci l’universo, in quell’istante.
È solo immaginazione, ma così vivida che resta lo straordinario evento nella
memoria, come vortice che accompagna il movimento dell’immagine del bacio.
Gira un po' la testa?!!
E resta ancora qualcosa, quasi un’attesa, tamburellando l’indice, di lato!
Troppo bella!!! Oggi, mi perdonino tutti gli altri, ma voglio dare risalto a
questa poesia, perché Silvano mi ha trasmesso un'emozione troppo grande per
riuscire a contenerla e sviare l'attenzione su altro! Grazie Silvano. In
cambio, ricevi un abbraccio virtuale e tutta la mia ammirazione!
Wilma.
Serata dolce in poesia ...
Francesco ,neofita , regali una visione profumata d'aranci su Scilla che
ricordo come fosse ieri.....bellezze che tolgono il fiato stuprate
dall'uomo.
Alberto,che bello il ritratto di tua figlia (credo..)donna ancor "scoiattolo
libero" silenziosa ....discreta.
"Ballando" di Cesare.D mi trascina a danzare così da condurre la mia mente a
seguire il tuo passo.Grazie
Dedica d'artista di Gus a Gabriele.P che "giovane..poeta...hai il sangue
puro..": come avrei voluto saperla scrivere io!Complimenti a Gus e grazie a
Gabriele : " aprite le teste" e fate pensare!
Amore disperato per una terra meravigliosa ma amante traditrice,Gianni caro?
Altalenante è la vita tra ragione e sentimento,"senso e follia",passione e
razionalità: eterno dilemma cosi' ben espresso poetando,cara Vulcanella .
Quella parte di te ,Bruno,si rigenera e poi ancora..Bella e ciao
Splendida dedica di Silvano a Wilma , belle "Ricordare un amore " di
Giovanni.M,"Ho una paura nascosta " di Nino.S, e "Dolore " di Giorgio.M
Brina,gerani ancora in fiore,aironi e gazze e ...sereno dentro e fuori :
grazie Gabbiano.
Faccio mia stasera "Un pianto lungo un secolo" di Wilma....quel dolore che
spinge da dentro per uscire e scoppiare ma ..sta dentro "nel buio denso
dell'anima" e fa ancor più male.Grazie amica.
Un saluto a Letterio e a tutti voi e poi al Mag-nifico
Notte sognante
Tinti
- Di Renzo Montagnoli : Bella sulle ali del
vento e dell'anima che ascende tra sfolgoranti visioni di un mondo
accompagnato da un palpito continuo di un cuore, note della mia vita.
- Di Claudio Cisco: La Cicala, Molto forte e realistica
- Di Gianni Arluno Pia: Contro il desio, Immagine espressiva deliziosamente
Viva e Allegra
- Di Gianni Arluno Pia: Petali - Verissimo!! L'Amore quando è ricco di
verità che affiorano dall'anima rinvigorisce e dà vita alla vita.
- Supplichevole è, invece l'anima vagabonda di Silvia Trabanelli
- Silvano Conti: Spieghi perché il Significante. Le tue poesie spero di non
offenderti dandoti del tu, Sono arrivato a leggere sino a Montacuto
(riaffiorano un po' duri i sogni dal cassetto). Esse mi hanno dato tutte
delle triste emozioni. Sono tutte velate di tristezza, infatti. Se riuscissi
un pochettino a liberartene, ma non completamente, ma giusto quel tanto da
trafiggerli da un raggio di luce, considerando la ricchezza del tuo
vocabolario e la sensibilità espressiva li arricchiresti di vita le tue
poesie. Della punteggiatura non parlo perché a volte non mi avvedo e mi
vengono dei forti dubbi, pertanto non dirò niente. Non dirmi pure tu che
sono un arrogante e presuntuoso, ma se dobbiamo migliorare è bene migliorare
insieme. Onestamente parlando, se dovessi leggere un libro di poesie tutto
velato di tristezza mi stancherei.
Saluti
michelangelo marchingiglio
22/11/2007
Oggi su questo cielo terso...
Endri Vela ... "il ladro"... per l'ossimoro metafisico
Gianni A.P..... "Contro il desio" ...per la musicalità che
molto ricorda Sandro Penna... pregna di sofferenza.
Daniela P..."Petali" che, tenerissima, condivido, anche
per la dedica...
Elia B... "portami...." di grande spessore e respiro,
molto raffinato e riconocibilissimo nello stile... grande
Michelangelo M. ... " Sogno"... fiumi di parole a larghi giri
ora planano ora accellerano in un turbinio che poi si compie.
Gianni L. ... " stroke" ... su quel silenzio, interrotto brusco
da un colpo d'ascia, la sensazione di un testimone, attonito,
scomodo al pensiero.... ferma l'istante... sconvolge l'anima...
si resta storditi....
Bruno Amore : " Incontri" ... che ho scelto per approfondire
un poco : a mio parere sopraffina poesia, intrigante e suppo-
sitiva, dove le allusioni, le cose non dette, parlano comunque
e lo fanno in chiara trasparenza di complicità... Si veda
l'esplosione di colori iniziale ( blu cobalto nere bordate ) che
è preludio ad un' ipotiposi descrittiva che associa particolari
a sensazioni desideri sguardi e fremiti, ( dal ciglio del bicchiere
sugge avida tè zuccherato ) É, a guardar bene, e restando in
tema nostro,Bruno, ( giapponese ) un'ikebana dell'anima... fine
e manifesta.... di gran gusto ... a tutti, a presto
Silvano Conti
Aggiungo tra le preferite di
oggi (che prima mi è sfuggita) anche Ycons, di Michael Santhers:
lucidissima analisi di quel che è... purtroppo!... e molto vero quel
"perpetuarsi di andata-ritorno / dall'ufficio a un loculo della loro anima /
sepolta in anticipo" (peggio per loro!... ma di riflesso purtroppo anche per
noi!); il tutto espresso con efficacia poetica e buona musicalità dei versi,
che si leggono con la "durezza" che anima comanda!.
Wilma
Semplice citazione, oggi,
ho pochissimo tempo in questi giorni, non ho potuto neanche leggere la bella
pagina azzurra nei giorni scorsi, (e sono indietro anche con i
ringraziamenti, che vanno a Cristina Bove, Renzo Montagnoli, Tinti Baldini,
Anileda Xeka, Silvano Conti e se ho dimenticato qualcuno, mi perdoni, ma
grazie, comunque!)
Oggi mi sono piaciute molto, soprattutto queste:
- Sulle ali del vento di Renzo Montagnoli (atmosfera molto soffice, con
intenso e profondo significato);
- Nascita di una semplicità, di Gloria d'Alessandro (che mi sembra ben
"complessa", però!);
- Contro il desìo e Petali, rispettivamente di Gianni Arluno Pia e di
Daniela Procida (foglie, petali, vento, desideri che s'incontrano!);
- Melodie di un sassofono, di Alessandra Piacentino (mi pare di sentirla la
musica.. è nelle parole che usi);
- Rinascere, di Gabriele Piretti (bello il finale: Resterò immobile / nel
crepuscolo del mio ego / a tessermi nuove spoglie);
- Il sole dell'avvenire, di Silvano Conti (un eterno ritorno di sogni, ad
ogni giovane età che si rinnova; ma una domanda mi sorge spontanea: quanto e
quanti sognano oggi? perché... I sogni si realizzano; / senza questa
possibilità, / la natura non c'inciterebbe a farne. (così dice John Updike),
sei d'accordo, Silvano?);
- Quiete, di Tinti Baldini (bella l'attesa di gioie che descrivi, con
l'animo in pace);
- Risi sguaiati, di Giovanni M. Gandolfi (molto meglio, sì, "il sorriso
sereno / di emozioni racchiuse in arcobaleno");
- Portami la notte, di Elia Belculfinè (l'approfondirò...);
- In principio, di Paolo Melozzi (sì, "in principio era la madre" e la madre
s'è fatta carne... e la madre ama come nessun altro sa amare...: splendida
ode alla madre! grazie Paolo!);
- Stroke, di Gianni Langmann (sintetizza con efficacia il dolore, bella! (stroke=
ictus?));
- Anima vagabonda, di Silvia Trabanelli (bel dialogo con la fonte: la vita
ti porta sempre oltre, di là dal monte, e non sempre ti fa bere acqua pura,
non sempre ti offre positività; ma se bevi dentro il cavo delle tue mani, se
aspiri gioia da dentro il tuo cuore, puoi andare anche oltre il monte,
procedere nel tuo cammino e affrontare meglio la vita: questo io ho colto e
mi pare molto significativa la poesia che ha anche qualcosa in più: una
bella musicalità! Brava Silvia);
- Ecologia, di Aurelia Tieghi (simpaticamente espressiva nella forma
"fisica" dell'albero, contornato di croci, e chiaro e "amaro" il
significato: ad immedesimarsi viene un nodo alla gola! Brava Aurelia).
Grazie a tutti e un GRAZIE DOVUTO ED ENORME A LORENZO. Un caro saluto a
tutti, Wilma.
Buon giorno poesia.
Renzo M. - Sulle ali del vento - classico veicolo per andare via, dalla
realtà, nell'illusorio io dentro.
Alberto B. - La mia penna - ci stà, eccome, legato alla realtà della vita e,
amaramente, constata quanto vale.
Claudio C. - La fine della cicogna - come usciere dal bozzolo protettivo, ti
trovi fuori con la cruda realtà, l'eliso è scomparso.
Glò - Nascita di....- semplice nascere naturalmente, eppure grande
avvenimento.
Gianni A.P. - Contro il desio - quanti pensieri nel breve percorso di una
foglia.
Daniela P. - Petali - come veli cadono nella danza, fortunato chi li
raccoglie.
Stefano R. Sincero e orgoglioso - mal comune.......................
Gabriele P. - Rinascere - "...vorrei lasciare..." sarà la via giusta?
pettinarsi in nuova foggia ?
Silvano C. - Il sole dell'avvenire - "...sognavano meno, ma sognavano
tutti." Lapidaria e verisiima, E' valsa la pena!
Tinti - Quiete - bella "...pace impastata di promesse...", compremessi
antiesplosione.
Giuliano - Non osar mai più - eloquio elegante di mondi passati eppur pieno
di oggi. Notevole Signore della Rocca del Santo.
Elia B. - Portami la notte...- ed ecco come richiamato dalla stessa musa
(Prof che bacchetta) concerta col precedente in suoi e armonie.
Modestamente.
BR1
Molto bella,anzi bellissima Stroke di Gianni L.
Rompere il silenzio/con un colpo di accetta/sul tronco dell'ulivo/
Non osar mai più di Giuliano- mi piace
Quiete Di Tinti -Pace impastata di promesse....altrimenti è tempesta/di
ribelle tuono/sopito in vuoto d'anima - come non capirti?!Cara Tinti
,ritorno un po sul tuo "Domani"la quale mi è piaciuta molto,e mi sono nate
delle domande "mi sono sognata in te" In un domani - Futuro ieri? ti sogni
nel domani un altra persona,diversa da quella di oggi,che solo puoi
sognare?!o in "te" non è un domani ma una persona in cui ti rispecchi?!se è
cosi il domani mi parla sia di una giovane persona sia di una persona più
grande...Mi piacerebbe sapere il tuo pensiero.anche se ieri ascoltavo
Begnini e tra altre cose diceva che la poesia lo fa il lettore e come li
arriva,quindi è possibile che tu non ti trovi in queste domande.Grazie(volevo
solo giustificarmi con la mia assenza,per questo ho messo l'indirizzo del
blog)
Il sole dell'avvenire Di Maestro Silvano - con ali di vento/aspettavamo
trepidi d'ansia.....spezzavamo le catene/del tempo sereno/e sognavamo
meno/ma sognavamo tutti.Bellissima
Incontri di Bruno
Stende ali di velluto/blu cobaldo nero bordate/Dal ciglio del
bicchiere/Sugge avida tè zuccherato
femendo lentamente.Complimenti !Si perchè negli incontri succede d'essere
sobri senza bere l'alcol,ma semplicemente prendendo un tè.Poche parole ma
precise da dare il senso
Bella la dedica "a mia figlia"di Giorgio M.
Sincero ed orgoglioso di Stefano R. mi rispecchio
Molto bella la dedica di Daniela "petali" Bentrovata Amica
Contro il desio di Gianni A.Pia scorre fluida,è musicale
Nascita di una semplicità Di Gloria
Ora sento il vuoto di un cuore che batte per qualcuno/già pronto a vivere
Bellissima!avrei voluto scriverla io
Il ladro di Endri,mi è piaciuta Lontano ..e vicino,dice molto
Sulle ali del vento di Renzo M.
sfiora le deboli barriere della mente e con lui m'involo Molto bella
grazie poeti grazie poesia
Grazie Prof.
anileda xeka
Commento per Alessandra Piacentino - Melodie di un
sassofono.
Struggente melodia intrisa di sensualità ineffabile.
Stupenda!
Roberto Bottiroli
Stasera che sera ..inizia facendomi volare
.."s'innalza , si fionda nell'azzurro, corre per le immense praterie del
tempo...":Che regalo ci fai,Renzo.M!
Endri.V colpisci , affondi con due versi..il male è dentro di noi, fuori,
vicino..?
La fine dell'innocenza raccontata magistralmente con ironica dolcezza da
Claudio che sempre piu' apprezzo.
Chiusa da non perdere ...Alessandra.P . Complimenti per la tua capacità di
creare una atmosfera inconfondibile!
Nascita , risveglio , speranza ,Glò: ne abbiamo bisogno come il pane ...e
nascita al mondo" come ogiva da cannone.." ,bella ,Paolo.M.
Flasch che fa fremere ,Br1 e ciao.
Che nostalgia di passato condiviso , che sogni, che ideali amaramente
...nell'oggi, caro Silvano.Grazie per l'emozione.
Come si fa a non provar la voglia di "lasciarmi indietro il puzzo..varcare
le porte del bosco" per rigenerare "nuove spoglie" per ricostruirsi un po'
onde continuare a vivere,Gabriele. Sempre forte!
Aurelia , struggentemente vera e bella anche sul piano "formale".Ciao cara.
Belle anche "Contro il desio" del caro amico Gianni che tutto comprende
(grazie per la tua sensibilità finissima), "Portami la notte" di Elia,
Stroke di Gianni.L.
Stasera faccio mia ,col tuo permesso, Daniela , "Petali" perchè perfetta è
la fusione tra colore, ritmo, accostamento lessicale , suono :è magia in
poesia .Ciao
Ciao a tutti e ad Anileda : nel tuo blog mi sono persa...Grazie
Notte di sogni .
Tinti
21/11/2007
Flash! dal cielo... tardivo
leggo e cito:
Wilma Mc... per il delizioso Haikù 7...
Cristina B... Il felliniano 8 ½ ha diritto a mille aquiloni
Elia B.... segreto scrigno racchiuso nel pugno...
Armando B.... da brividi sulla pelle la tua di oggi...
Alessandra P... di rassegnata quiete soffusa....
Cesare D.M. / senza movente, la colpa è orfana/ geniale
Gianni A.P... ascolto, collega caro, il tuo grido di angoscia
Anche io sono uno di quei figli, ma non per incomprensione
reciproca. É l'assenza, che mi ha reso orfano a 8 anni di lui,
un'assenza mai creduta per davvero ... grazie Gianni....
Silvano Conti
E' bello rileggervi!
oggi cito soltanto
su tutte Haiku di Wilma
Se tu manchi/non ho più le ali bianche per volare via
Il fioco di neve Di Roberto B.
Acque oscure di Marchesi R.
Da solo un pensiero può solo andar via di Cesare Di M.
Preghiera di Bernardo G.
Oggi non piango di Armando B.
Quelle di Bruno,io ho una simile "bellezze tristi" Molto bella la tua
Senza l'essere di Gianni A.Pia
Fragilità di solitusine di Glò
Sogno di una notte di Gianni L.
Domani di Tinti (di ieri)l'avevo pure commentata insieme ad altre,ma avendo
cambiato pc,la posta eletronica non è partita.Molto bella
Un Abbraccio a Tinti(con tutta la mia ammirazione),Daniela(eccomi)la dolce
Glò
un saluto a tutti e in special modo a Silvano(dalla sua fan) e Bruno
per chi lo desidera,vi invito a fare un salto nel blog
http://aniledaxeka.splinder.com
Grazie al prof.
grazie poeti grazie poesia
Anileda
Un dialogo che non ha mai fine
quello di Liza Savorelli, nuova arrivata. Ciao!
Claudio Cisco saprà cercare nel nido quella forza da cui ri-partire. Tra
voli d'incanto e fierezza è tutto così palpabile.
Tanta sofferenza e molta, moltissima determinazione nell'affrontare la
solitudine dell'uomo. Gianni bello con questa "Senza l'essere" me ne vado
tra le tue voci che cercano comprensione...
Wilma, Wilma.... mi "droghi" con questi tuoi deliziosissimi, altissimi,
purissimi Haiku. Grazie...
Alessandra Piacentino con la chiusa da "brivido", mi è piaciuta molto;
Illusioni generano canzoni/ nell'eco di una nota.. che si perde
nell'abbaglio di sole spezzato dalle nuvole/ la morte come una pausa, tra
tante parentesi.
Notevole Gabriele Piretti, partendo da quel giugno '43 quante cose si son
succedute ad una velocità tale da farci perdere il nesso logico degli eventi
(politici e non), senza AVERE la possibilità di CAPIRE almeno qualcosina.
Invece il potere è talmente sporco e furbo da renderci proprio fessi... ma
non ci arrendiamo...
Giovanni Maria Gandolfi: sublime lo spiraglio tra fessure appena discoste,
capace di confonderci...
Mi hanno lasciato il "segno" anche Cristina, Tinti, Anna Maria Guerrieri,
Golan, Elia Belculfinè,.... e tanti-tutti voi. Ogni giorno un mare in piena.
Un abbraccio pure al Mag-nifico.
Glò
Commento
"Vivo di un silenzio - che racconta - più di infinite fantasie." Bellissima
chiusa alla scena poetica di Gloria D'Alessandro.
Gianni Pia, mi hai toccato nel profondo, al padre che non ho mai avuto, non
avrei saputo esprimere di meglio!
Di Wilma M. Certhan, haiku che contiene in sé l'intuizione dell'anima...
Gabriele Piretti mi ridesta la speranza che ancora i giovani abbiano
consapevolezza, che non dimenticano le memorie dei loro nonni, che siano
poeti pronti a combattere qualunque regime dispotico.
Molto tenera "Azzurri" di Silvano Conti.
Fortissimo il componimento di Tinti Baldini, quasi un oracolo da I Ching.
"Oggi non piango" di Armando Bettozzi, e via col vento verso domani
migliori...
Di Tiziana Cocolo, "Linfa del tempo" intrisa di luce e speranza, con la
bella chiusa "...la coltre - che copre il fermento - dello stelo di un fiore
- aperto al domani."
Di Golan Trevize, affascinante il percorso dall'amore alla morte...
Cristina Bove
Alcune di quelle pubblicate il 21 di novembre.
Sogno di una notte d’inizio inverno, di Gianni Langmann
Poesia dove l’immaginazione ha decisamente il sopravvento, in una visione
soffusa propria del sogno.
La malattia dei pazzi, di Alberto Borgia
Analisi di notevole spessore, laddove la pazzia è di questo nostro mondo
feroce, insaziabile, forte con i deboli e debole con i forti.
Il circo, di Cristina Bove
Ironica metafora circense, in cui il talento di Cristina si ravviva di
immagini emblematiche.
Fragilità di solitudine notturna, di Gloria D’Alessandro
La tematica esistenziale ricamata nei versi di una poesia di notevole
equilibrio.
Un po’ di tempo fa, di Gabriele Piretti
Quasi la ballata di una tragedia. Versi che non tradiscono la storia, ma
anzi la declamano, come gli antichi aedi.
Inverno, di Anna Maria Guerrieri
Pochi versi, ben calibrati, per esprimere uno stato d’animo. Complimenti.
Il fiocco di neve, di Roberto Bottiroli
Elegiaca questa lirica, con una riuscita descrizione di una giornata
invernale.
Renzo Montagnoli
Sera di "sogno di una notte d'inizio inverno."
di shakespeariana memoria , Gianni.L, d'atmosfera antica ,suggestiva ,
bella. Atmosfera d'inverno rarefatta ,ovattata nel doce "inverno" di neve
che si ri-posa , Anna Maria(bentornata) e nel ritmo lento , morbido del
"fiocco che vola nell'aria ..il fiume che scorre con incedere lento...." di
Roberto.B .Tutte molto godibili .
Poetare insieme tra giovani..che bello, Endri e che invidia !
Gianni quanto compredo e vivo ancora sulla pelle abbandono e scomparsa e
faccio mio "parlami stanotte senza giochi di parole" .Ciao amico di sentire.
Tu ,Wilma cara,hai le ali per volare alto .....Bel pensiero.. e tu, amico e
consorte, dici bene, sono proprio "i maschi anelanti vendette infantili "
che fanno tali quelle.
Grazie Gabriele.P, come sempre centri il bersaglio poetando e ci ricordi , a
me poi in particolare ( zio morto in seguito a torture in Via Tasso e nonna
uccisa in rappresaglia fascista) tempi di sofferenza , sopruso, impotenza
schiaccianti ....per non ricadere ...
Il senso del tempo, cosi' presente nelle tue poesie , Tiziana, ti accompagna
in "sentiero segreto ..noto a chi nota la linfa del tempo" ermeticamente
affascinante. Cesare.D. dietro il pensiero,la parola,tutto ci dev'essere un
ideale,un valore ...Grazie
Ritmo che prende , divora pian piano fino alla chiusa quasi
attesa..liberatoria (per me ovviamente ).Bellissima Golan.
Che bella ,dolce ,sentita intensamente la tua dedica al sito , Silvano,
piena d' amore che "attraversa il cuore " Ciao.Spero di aver ben inteso
..sai gli anni,gli acciacchi, i partiti che nascono come funghi, i gazebi...sono
,nu poco(direbbe la cara Dani) basita.
Grazie sempre e stasera in particolare a Letterio per la scelta ad hoc
,emblematica "chi di ferro ha il potere ma non l'usa ..."
Su tutte stasera "La malattia dei pazzi" di Alberto.B che sempre di piu'
ammiro per la forza di lottare ..di dire ..di capire.Bisognerebbe dare un
nome alla malattia dei pazzi che è fatta di paure ..se cercassimo
dicomprendere ..forse ..senza diffidenza potremmo aiutare loro e noi stessi.
Grazie .
Grande Armando.B.che tiene le lacrime per "domani" per conservare almeno il
diritto di piangere.. e ,dulcis in fundo, "Il circo" di Cristina in cui la
metafora è cosi' calzante che turba dentro e sconquassa ...fino al clou
della chiusa perfetta ,coesa e coerente, fluda in sofferenza "sarà diritto
agli angeli senz'ali un aquilone per poter volare" . Grazie e grazie che ci
siete ...e tutti
Un saluto ad Anileda e ad Isabel.
Notte di sogni ad occhi aperti.
Tinti
20/11/2007
Commento
Da lettore ( e nulla di esclusivo) : su tutte due – Compagni di
sogni di G.A. Pia ( il mio preferito). Mi dia il tempo d’imparare a
conoscoscerla meglio gentile “poeta”. A rileggerla. Il secondo è Senza
riscatto di B.Amore. Mi piacciono anche: Oplà! Di A.Zucchi;
Doni di G.D’Alessandro; A mia madre di G. Medda e Due soldi
di G.Piretti.
Felice vita, per quanto possibile, a tutti.
Giuliano da Rocca del Santo
Molto belle le poesie di oggi,
tutte meritevoli di elogi. Peter Pepato, qual è il tarlo? Respira!
Gianni Langmann, me ne importa, mi sta a cuore...anche tu.
Alberto Borgia, mi piace questo monologo sorprendente, farei mio ogni verso.
Ma la chiusa è formidabile!...
Aurelio Zucchi, Oplà, questa pioggia che annega le cose, ma poi basta un'ala
di colomba, ed è ancora vita.
"Doni" di Glò, parole semplici per un regalo d'amore disarmante.
Silvano Conti, al di là della tecnica, molto profondo il significato.
"Domani"di Tinti è forse quella che mi piace di più. la trovo di una sintesi
mirabile, quasi ungarettiana.
Giuliano da Rocca del Santo, Apollinaire docet?...
Cristina Bove Personalmente non commento
mai, ma questa volta (fuori dal coro dei commentatori abituali)
vorrei segnalare a tutti "Ignavo d'Arcore" di Michael Santers. La poesia
civile passa inosservata su Poetare, però, visto come stanno andando le cose
oggi in Italia, ribadisco una frase fatta: "meditate gente". Scusate il
disturbo e grazie per l'attenzione
Silvano Notari Il nostro cielo incombe mobile....
agli iridiaci sogni
Scrivevo nel "de quolibet tactum" di due decenni fa ed è
ancora così.Su quelle di oggi : sintetica cernita ristretta, non se ne
vogliano coloro che non sono citati :
Endri vela.... " La biblioteca dell'anima"
Crivellato dai punti-sospiri , il cuore-scaffale, palpita-muore-rinasce
nella biblioteca dell'anima, e si trasforma, rimane a soffrire, è un
altro.... Quello primitivo, è allontanato, spedito come posta
elettronica verso un nondove... lontano-vicino. Sensazionale
metafora della sofferenza.....
Gabriele Piretti .... " Due soldi"
Il respiro tragico dell'esistenza, traspare da questa di Gabriele, con
tutto il vuoto che la circonda... Nella temperia arranca, con due
soldi di un conio in disuso, con gli occhi impiastrati di nero, serrati,
quasi incollato al suolo dal fango, con la gola secca impastata
di polvere o di amarissimo fiele.... É un procedere a tentoni, tratte-
nuti dagli artigli del fato... Questo nel primo distico. Poi, nel secondo,
la esterrefatta arida constatazione, che è parafrasi e riferimento a
Primo Levi, che conduce, sempre in cornice di amarezza infinita,
al riaccendersi di un sorriso che ricorre, pur sporadico e saltuario,
e riaccende la speranza, e, al tempo stesso, la consapevolezza
amara non ci si può aspettara nulla di meglio. Deve farselo bastare.
Poi, solo cito : Aurelio Zucchi .... Oplà
Daniela Procida .... Chella sera
Cristina Bove... Nemmeno
Gloria D'Alessandro .... Doni
Silvano Conti "Nemmeno" di Cristina,
esprime il nostro grave debito umano verso i bambini che si danno da fare.
Dio perdona tutto, ma questo non lo perdona, come non avrebbe perdonato la
madre di Ornella se avesse dato Mila in pasto a un branco di uomini fatti
cani. La poesia è tremenda come l'indifferenza che condanna. E' un lamento
gridato al mondo che sembra dire: "a questi lasciamo il ciglio della strada,
a questi giovani che abbiamo seppellito "sotto la città come topi d'inverno"
che abbiamo seppellito nei nostri animi di "predatori d'infanzia" di
"rapinatori di favole". Mettere un bimbo di fronte ad una realtà crudele
privandolo del naturale affetto di cui necessita per costruirsi, del
percorso di bontà fiabesca di cui necessità per prepararsi alla vita, è un
delitto. A volte è proprio triste essere uomini. Sublime il brano.
Gus Buon giorno poesia.
- I care - Gianni L., laudatissima citazione, moderna, veramente simbolica
di una politica, che......purtroppo non c'è.
- La grande beffa - Alberto B., e alla via così, che i problemi esistenziali
sono il pane quotidiano, e ognuno scappa nel cespuglio più a portata di
mano, come "a nascondino".
E cala l'asso Cristina B. - Nemmeno - sull'infanzia lasciata a se stessa.
Quanto medioevo c'è in questo, come poco è cambiato il mondo. I deboli,
sempre deboli.
La speranza ce la rende Aurelio Z. con - Oplà - Bellissima lirica carica di
tormento e senso positivo finale.
Glò - Doni - sensuali per vivere appieno la spiritualità d'un rapporto e
vivificarlo sempre, cambiando.
Gianni A.P. - cerca - Compagni di sogni - per combattere una solitudine "qua
giù", forse c'è un posto dove i sogni si incontrano e forse si riconoscono.
Vesuvio ha esploso Piedigrotta napoletanamente "Chella sera" in cui Daniela
P. "ha 'ncuntrato l'ammore".
e Joseph65 - Il mio amore per te - piange triste la mancata corresponsione.
Michael S. - Ignavo d'Arcore - meteore che attraversano la storia, bruciano
nell'immediato, poi si spengono e la plebe, saggia, sorride e passa.
"...ho solo un rorriso / e devo farmelo bastare." Bella chiusa Gabriele P.,
definitiva di un percorso lunghissimo e infinito.
Bello l'incipit "Un sospiro lungo nella sera...e una maledizione
sincera...", poi c'è, amichevolmente, in "Tu, tue, tuo, tuoi" qualcosa di
troppo.
Tinti Baldini - Domani - "Mi sono sognata in te", cavolo Prof, alla grande.
Al cuore Bettozzi, al cuore, 'sti fij de, pecchè mo so' pure belle le tasse.
Simpaticissima, amarissima, realtà.
Giuliano da Rocca del Santo, scultore e poeta, fece : Dualismo tragico.
MNodestamente.
BR1 I commenti ad alcune poesie del 20 novembre 2007
Nemmeno, di Cristina Bove
Nemmeno riesco a trovare le parole giuste per questa poesia in cui lo sdegno
di Cristina emerge prepotente, con versi di straordinaria incisività e
bellezza.
La sposa del mare, di Claudio Cisco
Visioni eteree per una poesia dove mistero e dolcezza sono in perfetta
armonia.
Doni, di Gloria D’Alessandro
E’ un dono anche questa poesia.
Compagni di sogni, di Gianni A. Pia
Caro Gianni, i miei complimenti da un altro compagno di sogni.
Il mio amore per te, di Joseph 65.
Versione moderna di una tipica poesia romantica, una riuscita riflessione
sul senso dell’amore.
Due soldi, di Gabriele Piretti
Ha valore il denaro, intendo dire valore assoluto? No, quando invece trionfa
il canto dell’anima, quando si riesce a tradurlo in versi, come in questa
occasione.
Sotto un cielo stellato, di Rosa Maria Armentano
Versi tessuti con il filo del ricordo, che emerge più forte quando ci si
avvia verso l’ultimo inverno.
Renzo Montagnoli
Per Tinti Baldini:
Sintesi estrema la
tua "Domani".
Complimenti! Bellissima introspezione.
G.Langmann
Commento tutto per JOSEPH65!
1^ Premessa della commentatrice : "Che Dio me la mandi BUONA!!!!
2^ premessa: per ringraziarti di avermi fatto studiare meglio la mia lingua
ti ho dedicato la mia prima IN ASSOLUTO poesia in dialetto napoletano, per
la fretta di inviarla ho dimenticato di segnalare la dedica, ma lo faccio
adesso e dico che "Chella sera" nella pagina della lettura è tutta PER TE
Joseph, da vero Vesuvio che sono, visto che lo preferisci alla scrivania!!!
E' una vita che provo a scrivere in dialetto, mi ci volevi tu ad ispirarmi e
a darmi coraggio!!!
Cominciamo: Testo dell'autore:
Testo commentato:
O´ssaie comm´fa ‘o core
´O ssaje comme fa ´o core
quann se stancat
-1994- quanno s´è stancato 1994 -
Che scherz´ brùtt Che scherzo brutto
t´ha jucat´ ‘a sciorta t´ha jucato ´a ciorta
tu stive scuscitat´ tu stive (scuscitato ?)
ca u´male s´era scurdat´ ch´ ´o male s´era scurdato
d´o core tuio inguaiat. d´ ´o core tujo inguaiato.
L´enfamo mmèce L´infame (mmèce ?)
dinto u´suonno dint´ ´o suonno
a vita t´arrubbat, ´a vita t´arrubbato,
nemmen l´attim t´ha dat manco l´attimo t´ha dato
‘e guardarl´ ‘n facc´ d´ ´a guardà ´nfaccia
a brutta mort´, ´a brutta morte,
nemmen u´tiemp e dicere manco ´o tiempo ´e dicere
mannaggia´ qua
mannaggia´ là’, mannaggia qua
mannaggia là’,
t´l´ha scippat´ a´dint´ u ‘piett te l´ha scippata ´a dint´ ´o pietto
a´tradiment´ senza rispett´. a tradimento senza rispetto.
Sicurament ‘ l´hai pensat´, Sicuramente l´hai penzato,
Che se ne fa´ sta scema Che se ne fa ´sta scema
e chi stu´core malandat . ´e chistu core malandato’.
Magar´ tu l´aspettav Magari tu l´aspettavi
perciò ti si cùrcat , pirciò te si curcato,
sapive c´arrivav´ sapive ch´arrivava (ca veneva=è più napol.)
allor´ l´hai pensat´ buon, allora ll´hai penzata bona,
dicenn´ mo m´addorme, dicenno mò m´addormo,
chissà si a´facc fess´ chissà si ´a faccio fessa
n´ata vot a stà carogn´ ? n´ata vota a ´sta carogna?
Ma a´mort o´ssaje Ma ´a morte ´o ssaje
nu´ se ferm´ all´apparenz´ nun se ferma all´apparenza
e nu´po´ fa´ preferenz ; e nun po´ fa´ preferenze;
nemmen ‘a chi c´ha fatt´ manco ´a chi c´ha fatto
rider´ a crepapell´ , ridere a crepapelle,
e quann ‘o core tuio e quanno ´o core tujo
se stancat´e continuà a lotta
s´è stancato ´e continuà a lottà
bè
mò o´ssaje comm´fa o´core…
bè
mò ´o ssaje comme fa ´o core
quann se stancat. quanno s´è stancato.
4 giugno 1994 4 giugno 1994
a Massimo Troisi a Massimo Troisi
Allora, tesoro, ci sono diverse cose da spiegare perchè si comprendano le
variazioni che, con l'autorizzazione tua, ho apportato al testo. Parole come
"ssaje" "tujo" personalmente le preferisco scritte con la "j" perchè rende
meglio la pronuncia napoletana, ma ci sono testi dove sono riportate anche
con la "i". Invece, la correzione di "sciorta" con "ciorta", amore mio, era
d'obbligo, perchè a Napoli esiste un termine ("sciorda") che significa
tutt'altra cosa e che ha a che fare, con rispetto parlando (chiedo scusa)
con attività intestinali molto intense e frequenti, quindi mi raccomando,
fortuna si dice "ciorta". L'articolo "il" viene tradotto sempre in " 'o "
mai "u" e te ne posso dare giustificazione etimologica grazie agli studi
classici. Il napoletano subisce l'influenza del greco antico (fatto questo
già noto a tutti) di cui l'articolo maschile era "os", la esse cade e resta
"o". Mi permetto di suggerire la sostituzione di "ch'arrivava" con "ca
veneva" , come ho già segnalato nel testo della poesia perchè la seconda
scelta ha maggior sapore vernacolare. "Nemmeno" si traduce "manco" ma nel
gergo parlato qualcuno usa dire anche "nemmanco". In generale le parole in
napoletano scritto non vengono tutte necessariamente troncate, spesso sono
anche simili all'italiano ma è la pronuncia che fa la differenza e nella
maggior parte dei casi è nella pronuncia che avviene il troncamento. Nella
mia versione della tua poesia ci sono altri piccoli accorgimenti che noterai
confrontando i testi. Per le parole che ho lasciato tra parentesi con il
punto interrogativo devo invece manifestare la mia ignoranza: per il termine
"mmece" che ho capito stare per "invece" non sono riuscita a trovare
riscontri scritti, per cui istintivamente nella pronuncia mi ci ritrovo ma
non so come realmente si scrive. "Scuscitato" è stato il termine che mi ha
dato più da pensare perchè ho anche chiesto in giro a qualche napoletano più
verace di me, ma nessuno ha ammesso di conoscerlo, quindi mi viene da
pensare o che sia una parola dialettale particolarmente arcaica o .........
puoi averla confusa con altra? Io però ne ho compreso credo il senso:
starebbe per "tranquillo, convinto"? Se tu ne hai fonte sicura allora
illuminami perchè io come napoletana non sono il massimo. Caro Joseph, ho
cercato di fare il possibile perchè questo fosse un commento degno della tua
bravura, e ti assicuro che quando ho visto la tua poesia nel mio dialetto
pubblicata sul sito io mi sono vergognata di non aver mai saputo scriverne
una. Nonostante io abbia corretto diverse cose, spero almeno, perchè potrei
anche aver s-corretto, ritengo comunque che tu abbia elaborato questo pezzo
con una certa cognizione, anche mirabile, se si considera che tu non sei di
Napoli ma..................... ? Il contenuto, dedicato a Massimo Troisi, è
sicuramente originale. Pensato quasi come fosse una vera gag dell'attore. Io
ho immaginato Massimo porsi le domande alla sua maniera, parlare, balbettare
da solo per tranquillizzarsi, come faceva spesso nei suoi films, poi........
stendersi e............ purtroppo non rialzarsi più. Che dirti di più,
Bravo! Bravo e coraggioso, disposto a metterti in gioco. Però adesso c'è la
prova più difficile per te............................................ mi
devi per lo meno portare a cena fuori e recitarmi alcune fra le tue poesie
più sentimentali che a me piacciono tanto!!!!!!! Il Vesuvio in fondo è un
tenerone. Nu vase forte forte.
Daniela Procida
Serata gelida ..ma voi riscaldate eccome!Tutti.
Mi fermo sulle poesie che mi hanno piu' coinvolta.
Danza sull'onda morbida e sinuosa è il tuo ritratto della "Sposa del mare",Claudio.C.
Complimenti!
I-care,mi prendo cura ,diceva Don Milani e il suo testo "L'obbedienza non è
piu' una virtù" è stato ispiratore ,per me ventenne,del mio modo di
approcciarmi ai ragazzi pensando ,con profonda convinzione ,che tutti
dovessero avere le stesse opportunità...Grazie Gianni.L per aver ricordato
in poesia un tale personaggio...
Cristina..per ricordare i ninos de rua e tanti altri bambini dimenticati e
diventati omai trasparenti.Grazie anche per il commento.
Mi piace ,Endri,l'immagine scarna ,che apre voragini "La biblioteca
dell'anima è sbranata" Bravo.
Che incipit che non si scorda, Glò Glò, "Regalo a pagine vuote la bellezza
della sofferenza" é proprio cosi'..
La vita procede in un Opla':grande funambolo della poesia, Aurelio !
Compagni di sogni,scrutiamo ,con te, il cielo in attesa di tempi
migliori..,Gianni caro e non scappare.
Vulcanella, ho capito quasi tutto e mi ha preso la tua ode d'ammore in
ammmore e di "suspire". Ciao
"Mi lega poco o nulla a questo ceppo umano se non..." mio caro
consorte,concordo con la ben tornata Silvia P.....tu sei burbero ma pieno di
forza ,coerenza e soprattutto vita!Grazie per il commento.
D'accordo,sì,Michel.S, procedi cosi...
Poesie e poesia ,Gabriele.P, " se questo è un uomo.. ..neanche una coperta a
coprire il suo cuore..solo un sorriso ogni tanto dovrebbe farselo bastare "
e avanti perchè diceva mio nonno"indietro non si puo' proprio". Mi hai fatto
venire in mente ,della poesia di Levi,due versi a me cari" Se questo è un
uomo.....che muore per un sì o per un no....come una rana d'inverno"Ciao.
Incipit d'incanto,Silvano ,il "sorriso lungo nella notte" .
Ti amo vita e non vorrei perderti di vista...concordo Giovanni.M.G
Densa di suoni ,mano per mano,sul mare ,al tramonto...dolcemente
evocatrice...Pierluigi.C.
Su tutte stasera "Conoscenza per orrore" di Peter.P:ironia tragica di un
mondo deformato"strampalato..velleitario" Tutto in 7 splendidi versi.grazie
Saluti e notte di sogni a tutti e a Lorenzo il Magnifico che ci permette
tutto questo.
Tinti
19/11/2007
Commento
"Qui" di Aurelio Zucchi, l'interiorità di un poeta che si rende conto che
solo nel proprio recondito spazio dell'anima può essere serbata la vera
essenza di sé...
"Dove gli istanti" di Daniela Procida, il finire del giorno che chiude con
il sonno il suo andamento grigio...nel fluire della notte dove anche i
minuti si spengono.
Bella "Un ritratto" di Wilma Certhan, ispirazione e rifrazione di luci, un
volto che risalta tra serietà e sorriso.
Gabriele Piretti, che sa essere poeta senza perdere il filo della logica,
bellissima la chiusa "e scopro in me l'incoerenza: - una colomba sulla
spalla - tra le mani una mitraglia" Non c'è bisogno di aggiungere altro.
Tinti, bella descrizione di un paesaggio ancorato al ricordo, agli odori,
allo sguardo fotografo.
"Umanità separata" di Giovanni M. Gandolfi, "...miseria - che da preda -
si mette alla caccia"...
Molto bella e profonda anche quella del "Il Gabbiano"
Cristina Bove
Oggi elenco soltanto...
.... Peter pepato : " Nel fondo"
.... Gianni Langmann :... "Robinson Crosuè"
.... Cristina Bove : ...... "Intellighentia"
.... Tiziana Cocolo : ...." Bacche rosse "
.... Paolo Melozzi : .... "Derimoniale"
A presto, a tutti
Silvano Conti
Buon pomeriggio poesia.
Bene arrivata Marilisa Zanon con - Poeta - appieno condivisa e sottoscritta
là dove dice "E' un essere senza fissa emozione / perchè passa attraverso
tutte loro" che per come la vedo io, taglia con tutti coloro che si
rivoltano continuamente tra fiori, nuvole, uccellini e dolcezze. Può
capitare per un periodo della vita, però.
- Bionda sirenetta - di Armando B., un fulmine a ciel sereno, dopo il
bucolico dialetto, questa con sapore mieloso di ieri l'altro.
"rifiorirà la carne,...", covengo Peter Pepato, - Nel fondo - "sola realtà"
ad onta dello "sguardo di vetro delle beghine".
Come mi piace "...paludati cultori delle regole..." di tutte, Cristina, ne -
L'intellighentia -
Il dentro di ognuno di noi "...dove tutto si compie..." Aurelio Z. - Qui -
gratificante ma, più spesso tormentato.
- Dove...gli istanti - vanno dentro noi a cercare, ad aspettare momenti... -
Daniela P.
I - Banchieri - di Michael S - con l'occhio avido come lo strozzino in quel
quadro fiammingo. Bella.
- Incoerenze - di Gabriele P. - o contraddizioni in una vita, pensare, così
caoticamente variabile, di minuto in minuto. Centro!
Un - Giorno - No di Tinti. Quante possibilità invece perchè potesse essere
diverso, forse è, altrove.
Giovanni M.G. - Umanità separata - percezione ed eleborazione razionali e
resa bella dove :"...aggrappata a miseria / che da preda / si mette alla
caccia."
- Bacche rosse - di Tiziana C. - come le corbezzole a Novembre con il colore
tramonte d'estate, sembrano fuoco nel verde cupo del bosco, l'anima fioca
(?)
- Pensieri serali - (nei giorni della resa) mi piacerebbe capire che...?
"...ma staser, sul balcone,/ è mrto l'orgoglio." Perchè tuitte quelle
tronche (?).
Modestamente
BR1
Brava Marilisa, per la
tua bella descrizione del Poeta! E benvenuta in questo cielo azzurro.
Gianni Langmann, esprimi molto bene la solitudine con la tua Robinson Crusoe.
Bella quest'Intellighentia che denuncia molto ironicamente la bravissima
Cristina, par di vederli "col filo a piombo delle loro pieghe / pantaloni
stirati..." e sentir loro dire "banalissime frasi già ritrite / di logoro
criterio intabarrato"!!!
Fine psicologo Aurelio Zucchi, nel suo "Qui", dentro dentro! Qui, dove "mi
accorgo / di spender bene il tempo..." e Qui, dove "giocare con me stesso, /
viziare spasmi e tenerezze, / mi dà l’incontrastato affetto. Amarsi è
indispensabile per saper amare. Molto bella.
Grazie, Claudio Cisco per la tua descrizione così finemente poetica della
Bella Messina, (che amo anch'io).
Bravo Gabriele Piretti, hai colto molto bene le Incoerenze, che non sono
solo in te, ma in ognuno di noi: una colomba sulla spalla / tra le mani una
mitraglia.
Una bella poesia d'amore, Ti vedo, ti sento, ti sogno, di Rosa Maria
Armentano, ma di un amore grande, pervasivo, che respiri, che ti circonda..!
Amara denuncia fa Il Gabbiano, di Questa nostra società... dove pochi
riescono a tenere in pugno molti, per assurde complicità e alchimìe di
interessi di varia natura.
Grazie. Un caro saluto, Wilma Marian Certhan.
Qualche commento su alcune
poesie del 19 novembre che più mi hanno colpito:
Intellighentia, di Cristina Bove
La poesia al servizio dell'ironia in un quadro di denuncia senza appello.
Bella Messina, di Claudio Cisco
Poesia d'altri tempi, verrebbe da dire, ma armoniosa, efficace, un canto
d'amore per la propria città che non può lasciare indifferenti.
Un ritratto, di Wilma Marian Certhan
Cardarelli non avrebbe nulla da ridire, perché la soavità è intensa in
questi versi.
Incoerenze, di Gabriele Piretti
Ottimamente resa l'immagine dell'uomo con tutte le sue contraddizioni.
Giorno, di Tinti Baldini
Un mosaico di immagini, soffuse del chiarore dei colori, un quadro di
parole.
Questa nostra società, de Il Gabbiano
Malinconica riflessione su come potrebbe essere, e non è, il luogo natio.
Renzo Montagnoli
Che poesia autentica stasera..Grazie sitani
...sempre meglio.
Mi fermo su alcune per empatia...
Ben arrivata e promettente Marisole : mi ci ritrovo in quell'ispirazion e
fremito che vengono "nelle notti e nei tramonti..a scoprir..per caso
..parole..".
Attesa sconcertante di chi non puo' piu' attendere...Endri .V: mi vengono
tante domande e tanti perchè.
Mordace, efficace, arriva alla testa ed al cuore,Cristina,la tua invettiva
contro "il letame da pollaio" che starnazza e non vede al di là del suo
naso. Bellissimo il percorso " dentro" Aurelio, non ho parole e la chiusa
dell' amicuzza Dani che acchiappa....senza colori ne' suoni "morire
d'istanti".
La paura di cio' che non si conosce o non si vuol conoscere? Chissà
Bruno....magari gli alieni siamo noi...Bella
Dedica d'artista ,Wilma,in qualche modo pare la continuazione della
precedente in stile, atmosfera , ritmo con pennellated'ambra,d'oro,di luce
quasi palpabili.Bella.
Umanità "separata " di Giovanni .M: umanità emarginata ,preda ,disperata
..che da cacciata caccia ..c'è molto da riflettere sul tema..
Visione colorata, piena ed intensa ,sensuale,Tiziana.C e cosi' lo specchio
che riflette , durante l'amore , il volto dei tanti amanti ..Suggestiva ed
originale, Paolo.M
Ognuno di noi è un sasso..un poeta scrive sasso di fiume ,un altro pietra
lavica e tu discrivi un torrente di sassi .Mi piace, Gabbiano.
Faccio mia stasera per lo stile asciutto che ,ironicamente ,dice molto ed
arriva di botto ,senza fronzoli..."Briciole" di Federico.O(Lorca
redivivo?)Vorrei che cosi' non fosse....
Ciao a tutti e notte di sogni da favola.
Tinti
18/11/2007
Pasqua chiara…Pasqua scura, di
Giuliano Da Rocca Del Santo
Se nella poesia cerchiamo anche la musicalità, questa di Giuliano ne è
pregna. Come una canzone, prevede un ritornello, il che potrebbe farla
assimilare a una ballata, anche se per costruzione metrica non mi sembra.
Resta il fatto che, pur avendo contenuto, è facilmente e piacevolmente
orecchiabile.
Ti amo davvero, di Armando Bettozzi
Poesia quasi d’altri tempi, timida e tenera al tempo stesso, una
dichiarazione pudica d’amore e in un mondo sempre più orientato all’edonismo
non può che far piacere leggere dei versi che forti prorompono dal cuore.
Arte spontanea, di Gianni Langmann
Quattro versi giocati sull’illusione, poche parole che riescono bene a
esprimere il messaggio dell’autore.
Un balzo, di Cristina Bove
Nonostante l’influsso ermetico, sarà perché forse anche conosco bene
l’autore, traspare, nemmeno tanto soffuso, l’estro che ci ha tanto allietato
con le sue profonde riflessioni sulla vita.
Il silenzio nel silenzio, di Claudio Cisco
L’autunno, come la primavera, è un tema caro ai poeti e quindi non è
difficile leggere involontari influssi di altri. Non è il caso, però, di
questa poesia di Claudio Cisco, dotata di propria autonoma dignità e che si
sviluppa in una serie di naturalistiche immagini che riverberano agli occhi
per giungere a una conclusione di grande effetto, con quello stupore di
fronte alla bellezza del creato così ben delineato con l’ultimo verso “e nel
silenzio io rimango in silenzio.”
Demagogia, di Bruno Amore
Amara e veritiera riflessione sull’uso improprio della parola.
Se potessi, di Tinti Baldini
E io dico puoi, perché sei poeta.
*****************
Aggiungo che mi sono limitato solo a quelle poesie che, a prima lettura, mi
hanno particolarmente colpito, anche se quelle che sembrano escluse sono di
buon livello. Diciamo che a fronte della qualità uniforme ho scelto secondo
il gusto personale.
Renzo Montagnoli
Arte spontanea di Gianni Langmann: difficile
cancellare anche dalla mente le tue piccole ed intense frasi della tua di
oggi.
E poi... un semplice bacio a tutti, amici miei "Tinti" d'azzurro...
Grazie.
Glò
Arte spontanea, di Gianni Langmann, bella
sintesi (... e così.... posso anch'io sentirmi poeta!); Fenice, di Alberto
Borgia, "da brividi"!; Un balzo... felino..., di Cristina Bove: va bene
così, a volte con gli artigli... a volte inerme... è la scansione temporale
degli eventi a far decidere quale aspetto di sé mostrare! Stand by, di
Aurelio Zucchi: autenticità dell'anima che non può restare compressa troppo
a lungo! Bella. Il silenzio nel silenzio, di Claudio Cisco: suggestivo
quadro d'autunno, con pennellate malinconiche, colori densi ma delicati allo
stesso tempo e il silenzio che invita a sostare... ammirare... tacere.
Dissolvenza, di Daniela Procida: frecce di ghiaccio e freddo fuoco inflitto
all'ingenuo pianto di lacrime: poesia "pura"! Demagogia, di Bruno Amore: mai
più! e invece... ogni giorno di più... da destra, da sinistra, da sopra, da
sotto, da obliquo, ahimè-ahinoi!!! Grattacieli, di Alessandra Piacentino...
molto incisiva denuncia di quel che è... ancora...! Se potessi, Tinti
Baldini...: ho da chiamarti "poeta"! Un grazie, Gianni M. Gandolfi: un
grazie a te, a nome di tutte le donne, Gianni, perché questa poesia è un
bellissimo omaggio... d'amore... grazie davvero! Da riflessioni sull'uomo,
di Michelangelo Marchingilio: disarmante...! E mi fermo qui, con un caro
saluto a tutti. Wilma
Stasera mi piacciono:
"Pasqua chiara, Pasqua scura " di Giuliano da R per avermi avvolta in un
ritmo dolce amaro...d'amore.
"Arte spontanea" di Gianni ,come sempre autentico e vero.
"Fenice" di Alberto.B per non dimenticare...
"Un balzo" di Cristina con una chiusa di lirica bellezza.
Le lacrime trattenutedi Aurelio, delicatamente .....e l'incipit di Dani in
cui riassume la vita .
"Senza controllo" di Joseph ,un mondo"rotto..senza voglia di
mutazioni":questo è cio' che piu' spaventa ,la mancanza di spinta ...una
scossa.
Non valse nulla,Bruno,e tutto continua in cascate di parole"rovesciate "
addosso. Bravo e grazie per aver compreso il messaggio di Torino..lo
conoscevo.....
Lo vedo , lo tocco il ritratto delineato da te, Wilma,la tua anima triste ,
"velata ..in trasparenza" ma in quei corti fili dorati ci vedo vita e vita..
Bella.
Simpaticissimo Giuseppe Terracciano : c'è sempre un paese e lo fai tuo.
Giovanni.M grazie per il tuo"Grazie alle donne"..."all'apparenza
fragili..disponibili ad accogliere.."in cui c'è tutto l'amore per l'altro.Bella
la chiusa.Complimenti anche a tutti gli altri :bella pagina di poesia e
notte da sogno e di sogni.
Ciao a Gianni caro , Anileda e Glò.
Salve al vate emerito.
Tinti
17/11/2007
Commento
Ormai è sera, ma solo adesso ho potuto dedicarmi alla lettura dell'azzurro
sito.
Ho letto tutte le poesie, alcune veramente notevoli e tutte, come al solito,
in grado di trasmettere emozioni.
Due sono quelle che mi hanno rapito: "Dove?" di Gus, che ho riletto più
volte ed ogni volta ho sentito qualcosa di grande, qualcosa di eterno,
qualcosa che rende l'uomo l'essere speciale capace di scivere della realtà
con tanta passione e poesia.
E "Ferro battuto" di Gabriele Piretti, una successione di immagini poetiche
di una ricchezza incredibile. L'animo di Gabriele risalta sia pure nella
dichiarazione di incertezza che la connota: "E in tutto ciò - non ho ancora
forma - nè idea di chi io sia - ancora un' ombra di me - proiettata a terra
- da una stanca luna"...e poi "...taccio e subisco - quest' eterno
ritorno..." versi che si fanno ricordare.
Cristina Bove
Buon giorno
poesia.
Bene arrivato Paolo Melozzi con la tua - La distanza....- che è quella che
separa, ad onta dei cerebrali - l'amore carnale a due dal platonico
solitario.
e quando lo sogni, come Giovanni M.G. in - Volubili spirali - sai che c'è
del vero, ma impalpabile.
ho gridato aiuto (S.O.S.) alla vista del serpente o l'onda di tsunami di
Giuliano da Rocca del Santo.
Alberto B. il lama, il Pasquino, fende l'aria con la frusta in - Dignità dei
numeri - sui coriacei dorsi di mulo, insensibili.
Gli - Smottamernti - lunghi una vita di Cristina B., come la rata
(diagonale) di discesa di un aereo, la pista è là in fondo: più lunga la
rata, più dolce l'atterraggio.
Gus - da poeta intenso - trova in ogni cosa poesia e non c'è bisogno di
chiedere - Dove? -
Frizzante Fausto B. in - Amori giovanili - "preparando...pur sempre nuove
primavere".
Flessuosa e sensuale il Vesuvio: Daniela P. - Il valzer... - gira in passi
di danza accattivanti, è felice, ben gli sta.
Michael S. - Banditi - ci chiama tutti e a buona ragione. Il giardinertto di
casa è rasato, il gatto ha mangiato, la moglie ha calze di seta. Che 'me
frega!
Quella di Gabriele P. - Ferro battuto - che più m'ha coinvolto. La maggior
parte di noi è quello, qualcuno diventa acciaio, qualcuno.....
Tinti Baldini, straziante - A Torino...2007 - oggi, al massimo ieri. "Lascia
che il tempo decida per lui" senza che nessuno riesca a spiegargli che il
tempo è un'invenzione, come la vita e ognuno può avere la sua. Ma il
coraggio che non hai non può dartelo nessuno. Natura lex.
Modestamente.
BR1
Un commento particolare oggi per la poesia “Smottamenti”, di Cristina Bove
|
Smottamenti
(Cristina
Bove |
Smottamenti.Commento
(Carmen, 17.11.’07) |
Subisco smottamenti
lungo dirupi d’anima
a volte un indistinto cinguettio
ha il potere d’appiglio |
Immaginare l’anima come una montagna su cui hanno lasciato dei segni il
tempo, gli agenti atmosferici, i movimenti “tellurici”, (come un
costante bradisismo, ad es.)! Questo è quanto immediatamente si coglie
dall’incipit così originale di questa “importante” poesia!
Con questa immagine visiva impressa nella mente, è facile gioco, poi,
immaginare cosa possa accadere: “smottamenti lungo i dirupi”,
ogni tanto l’anima subisce degli scossoni e cercando per istinto di
sopravvivenza un appiglio, crede di trovarlo in un vago ascolto di un
canto (“indistinto cinguettìo”), che sta ad indicare qualcosa di
positivo che pure ci si sforza di vedere intorno, nonostante…! |
allora dentro un nido depredato
quattro pagliuzze al vento
lavoro di una vita
si sparpaglia
tra cucine disfatte e letti vuoti |
L’immagine metaforica prende ora forma di “un nido depredato” da
cui veniva quel debole canto: in realtà, non d’un canto si trattava, ma
di un pigolìo triste e spaventato, perché quello che era il risultato
del lavoro di una vita sembra essersi frantumato in mille pezzi, non
regge più al forte soffio del vento. Trasportare la metafora del nido
distrutto al dispiacere di vedere le proprie fatiche annullate da eventi
tristi, è quanto cogliamo immediatamente, seguendo la poetessa in questa
sua “parafrasi esistenziale”, espressa con eccezionale maestrìa. |
quindi avanza slittando sul pendio
della memoria fatta a colabrodo
persa
come per strade senza targa e nome
e scioglie neve
liquido gelo per gli annosi fianchi |
… e lo smottamento continua…, avanzando “sul pendìo della memoria”:
altro aspetto importante della vita che viene ad essere sacrificato
dall’opera corrosiva del tempo. La memoria perde pezzi (“fatta a
colabrodo”), non è più integra, al punto che non ci si riconosce
più, come avviene per le strade che non si possono identificare senza
un’apposita targhetta col nome di ogni via. E lo smottamento avanza
ancora e “scioglie neve, liquido gelo per gli annosi fianchi”:
arriva la stagione delle “slavine”, la neve si scioglie, ma…. è liquido
gelo che corre sui fianchi della montagna…: |
| |
impossibile, sembra quasi, risalire la china, il caldo che scioglie il
gelo, non penetra, non riscalda ancora l’anima!!! |
Pomice ed arenaria
anche i frammenti
di quel che fu granito ambre dorate
schegge di quarzi cristallini
infranti
sedimentano ormai sul fondo valle
dove
sommerso
giace il mio respiro. |
Con grande rammarico, la poetessa osserva quel che è, alla luce del
ricordo di quel che è stato e sembra chiedersi come e perché tutte
queste trasformazioni siano state rese possibili. Come rassegnata,
s’accorge del “disastro ambientale” prodotto dal tempo: ciò che era “granito”
(determinazione, forza), “ambre dorate” (meraviglia, stupore,
bellezza), “quarzi cristallini” (valori importanti, attività….
affetti….), tutto si è trasformato in frammenti, schegge, sabbia… E,
come per rendere più sofferta la visione di sé a questo stadio
dell’esistenza, tutto quel che è stato, ormai ridotto in briciole, è
ancora lì accumulato in fondo all’anima (“sedimentato ormai sul fondo
valle”) a far mostra di sé e a sommergere persino il respiro
dell’anima stessa. |
Quanta amara sofferenza, quanta delusione, quale forte rimpianto esprimono
questi versi! Impossibile non immedesimarsi e fare un raffronto con la
propria vita che, nel bene e nel male, ha (non può non avere) questi alti e
bassi e questa triste andatura, dalla gioia del tempo giovanile, alla
pacatezza del tempo della maturità, alla triste visione della fine che, in
versi come questi, sembra già presente (“giace il mio respiro”).
Sono
molto commossa, Cristina, dall’intensità di emozioni che mi hai trasmesso,
subito, alla prima lettura che ne ho fatto. Il commento che ne è risultato è
stato per me un momento di riflessione profonda e… come dire… mi è stato
“imposto” dalla bellezza dei versi.
Con vivissima ammirazione, Carmen Lama
Dove? di Gus: oggi la mia preferita, perché
mi sembra di essermi circondata di poesia, da qualsiasi parte mi volga,
qualsiasi cosa io pensi, qualsiasi cosa io veda o faccia! Bravo, Gus. Poi
Smottamenti, di Cristina Bove, bellissima metafora dell'essere! Il mare e la
bambina, di Claudio Cisco, intensa sensazione di vita oltre la morte! Il
tempo, di Giorgio Medda, perché tutto quel che ha a che fare con questa cosa
invisibile, inesorabile, mi affascina. Un sorriso, di Alessandra Piacentino:
semplicemente bella! Ferro battuto, di Gabriele Piretti, alla ricerca
dell'identità! Maschere, di Julian Carrera, dove si esprime (ma non so se ho
afferrato il senso profondo della poesia e di ogni suo verso...) una sorta
di immaginazione ingannevole che si nutre dei sogni che vive solo di
riflesso, rubandoli ad altri....; è così, Julian?
Un caro saluto a tutti, Wilma M. Certhan
Notte di grande poesia di nuovi e "vecchi"
sitani , di raffinatezza e dolcezza e (in particolare a Gus) di pienezza
.Complimenti a tutti.
Io ,questa sera, utilizzo "Ferro battuto" e spero che Gabriele non se ne
dispiaccia.. per fare miei i suoi pensieri e descrivere come mi
sento.."fatta a pezzi" in tasselli di mosaico pesante che non si possono
quasi sollevare..senza forma e "ombra di me" e poi sempre e di
nuovo..prestazioni e "alla prova" e mi pare di non aver "difese " nè
puntelli ed allora scappo"Migro" sapendo che "dovrò tornare". Grazie per
questo squarcio intenso e vero di vita espresso liricamente.
Notte di sogni senza tempo ed un saluto al Magnifico.
Ciao Gianni,Dani ed Anileda..... e Glo'... e tutti.
Tinti
16/11/2007
Commenti 16/11
Buon sera poesia.
Con Tinti in - Le bambine di Pattaya - la giornata non era cominciata
benissimo, forse l'avrei intitolata "I mostri".
e Cristina B. - Gli anni come le foglie - "...stanno a novembre sul
ramo...."
Bella di Aurelio Z. - L'uomo nuovo - il richiamo filosofico del titolo non
sfocia nel melenso individuo della poesia.
Letterìo, quando lo incontri Sir WS, digli quello che sa, ma rinforzalo: E'
grandissimo godimento leggerlo, sembra uno qui accanto.
Fausto B. - I nostri voli - bello l'incipit, buona armonia dei suoni, via
via
Daniela P. - Padre - coraggiosa disamina di un sentimento controverso,
doloroso ricordo appare.
- Questa notte - Joseph65 sperimenta la solituidine da lei. "Che male fa chi
se ne va".
Marcello B.B. - 4 righe al.... - sembra un orgasmo liberatorio. Bello.
Silvano C. - Il cambio della guardia - quanti messaggi (coassiali) in quel
cavo "kaki-mimetico".
Michelangelo M. - Riflessioni e paure... - appunto, riflessioni e paure,
specialmente nella seconda parte "politica" che non condivido in niente.
Retorica dell'italietta che fù.
Modestamente
BR1
Commento
Da lettore ( e nulla di esclusivo) : ennesima pagina “tosta” su
www.poetare.it , mi piace però citare G.M.Gandolfi, G.Langmann: gentile
“poeta” sto imparando ad apprezzarla sempre più. A.Zucchi l’uomo nuovo:
lo specchiarsi di un uomo in un neonato (?)...È bello il suo testo (il mio
preferito). F.Serino, B.Amore: anche per lei gentile “poeta” sono valide le
parole per Langmann. A rileggerla, magari con un po’ più di attenzione da
parte mia. Si continua: G.A Pia, F.Lama, F. Olivotti, D.Procida e...”dulcis
in fundo” Raccolgo polvere di L. Corradi. A rileggervi. Felice vita,
per quanto possibile, a tutti.
Giuliano da Rocca del Santo
Sotto questo cielo, oggi,
azzurropinto di luce:
... "La bambina di Pattaya" .. di Tinti ... per l'attualità
del contenuto, mi associo al tuo di rabbia tinto Tinti.....
... "Gli anni come foglie"... Cristina B. un rabbrivido
la finale, con una similutudine anima-foglie che è
concettualmente, assumendo diversi significati e diverse
interpretazioni, anche un'endiadi ... /hai fatto tana/...
in un anfratto di silenzio/... e in quell' altrove, parole e foglie,
insieme van disperse.
... "I nostri voli" ... di Fausto B. l'ho vissuta sulla mia pelle,
ho rivisto la mia vita con i miei litigi, le mie attese. Il tempo
va, Fausto, non son più rose al centro tavola, i figli partono
sempre, gli amici vanno e vengono e solo i nostri voli, alti
talvolta, talvolta a sfiorare la terra, resistono... e questo nostro
resistere, condivido, è il nostro volo più alto....
... "Padre" di Daniela P. ... poesia densa e intensa, altamente
tragica, pregna di intensa sofferenza. É un grido di rabbia e di
rimpianto al tempo stesso, verso quel reciproco ignorarsi, non
capirsi tra padre e figlia; grido lacerante che lascia poco spazio
alla speranza( oh! quanto inconsciamente desiderata! ) di una
tregua riappacificante o che, almeno, assottigli il litigio....
... "Campagna felix" di Bruno A.... bella, sognante, ben costrui-
ta metafora della vita - ( se è passato perchè è così - se è futuro
come sarà ) É simile, nel significato alla mia prima poesia tradotta
da me dal venacolo. Ti ricordi Bruno? Ti piacque e tu la commenta-
sti positivamente. Si chiamava il vecchio. ( I passi hai trascinato
insieme al respiro al sole... ecc. )
... "Lacrime nella pioggia" di Julian C. Poesia, introspettiva, ben
costruita, intelligente e scorrevole, di buona "sentenza" e contenuto.
Un pò sovrabbondante di metafore, di ossimori e di paronomasie, ma
sempre scurrili e a supporto di una bellissima chiusura...
... " Raccolgo Polvere" ... di Livia C... Intensa lirica, in tenue
sospensione atemporale. Già l'incipit ne è preludio : /in assenza di
gravità... Si cerca, tra i bagliori, una soluzione che non verrà, che non
può venire. Si raccoglie solo polvere, ma, sospesa in quei riflessi di
sole, volteggia l'anima leggera, liberata da pesi e compromessi....
..." Riflessioni....." di Michelangelo M... che dire: mi è piaciuta. Sa
molto di J.J.Prevert. Tono introspettivo, dialoghi interni, si parla con se
stessi per ritrovarsi, ancora frastornati, ma viene a soccorso un amore
inaspettato ( allegoricamente un fiore di primavera ) e si va, si va, alla
Prevert:- Il tempo non è la morte - la morte non ha tempo - in diluvi di
considerazioni travolgenti ( Climax ascendente ) fino alla interrogazione
finale che la interrompe brusca, riportandolo alla realtà sempre più
precaria e frale.
Silvano Conti
Ci fossero al mondo tanti come
voi che date all'altro emozioni , che pensate ,che soffrite ...Grazie
Sono entrata intensamente in talune emozioni ed immagini e vedo la nonna ..i
panni ed il "tempo immobile" senza vento di Gianni.L, l'uomo nuovo di
Aurelio"fatto di carne trasparente" che quasi "si dissolve " in ambiguo
pensiero ...poi sono con Gianni in bassa marea che "vago ..senza meta" e con
Dani che pensa al padre "in reciproco ignorarsi" e vorrei che Caron Dimonio
"traghettasse tanto odio oltre lo Stige" Filippo e... poi la chiusa di
Silvano mi riporta indietro ..a mio nonno militare e poi... entro di colpo
nell'atmosfera blues di fumo e vuoto di Alessandra.P. Stasera le perle
pescate e nascoste nel mio forziere sono "Raccolgo polvere" di Livia che
entra a piccoli passi ,con tocco sensibile e dipinge per me "futuro su tela
sgualcita" e "Il dolore" di Maria.A: quel buco fondo nello stomaco che
riempiamo di "cose" per non sentire.Grandi ! Belle anche le altre ...se non
ci foste stati voi ..sarebbe stato un pessimo inizio di nottata . Grazie e
notte di sogni.
Tinti
15/11/2007
Solo ora (alle17.50) riesco ad
accendere il PC e a leggere il bel cielo azzurro, e... che bellissima
sorpresa!!! Una poesia a me dedicata, "Non può morire", di Avanti Vitellino,
con in più un commento già completo, che faccio mio, Carmen Lama
permettendo! Aggiungo che sono commossa e confusa, ma voglio dire con le mie
parole, brevemente, che mi ha affascinato la struttura (un crescendo di
sensazioni) e lo stile sobrio, le espressioni sonoramente lievi e delicate,
con le metafore già evidenziate nel commento di Carmen e, ancora, quelle
contrapposizioni (roccia - tenerezza; discreta intimità) così ben espresse.
Grazie, poeta! A seguito di una mia dedica (Il colore dell'infinito) di
qualche giorno fa al poeta V. Avanti, dico che se tanto mi dà tanto, allora
questa pagina azzurra è davvero eccezionale.
Grazie anche al grande Lorenzo! Oggi ci sono anche molte altre poesie che ho
apprezzato, e precisamente:
-A te poeta, della nuova poetessa R.M. Armentano; Insonnia, del grande
Silvano; La morte, di Tinti Baldini (la ricopio e la salvo, perché troppo
vera); L'esilio amaro, di Giovanni M. Gandolfi; Chiamo il tuo nome,
fratello, di Elia Belculfinè (bella ode all'amicizia); Totem, di Daniele
Locchi (un po' sullo stile delle poesie di Aurelio Zucchi, bella); Sembra ch
enon abbia più parole, della "magica" Cristina Bove; In silenzio, di Claudio
Cisco (un inno all'amore! bella); Poltrona, di Glò (da approfondire...);
Naia, di F. Beretta; Stelle d'autunno, di P.Luigi Ciolini; Malinconia, di
Alessandra Piacentino. Appropriandomi di un tuo verso poetico, Alessandra,
mando a tutti un "bacio caduto da una buonanotte qualsiasi".
Grazie, Wilma.
La morte: amandola (perchè in ogni istante
presente, convivente) la cacci: bellissima espressione... grazie Tinti.
Concetto di fede ampio (complesso), con infiniti risvolti a cui appigliarsi
per protenderlo oltre la parola stessa. Un abbraccio, Anileda...
Cristallina, Aurelia, mon amour!
L'immagine della staticità di Daniele Locchi nelle sabbie mobili si veste di
quotidianeità, purtroppo. Splendida anche la tua oggi...
(MA CHE DEVO FA'??? MI PIACCIONO TUTTE E MI SEMBRA UN TORTO NON POTERVI
RIVESTIRE TUTTI ALLA STESSA MANIERA!!!)
... vado avanti...
Cristina: non-plus-ultra: cambi la scena per un'altra uscita.
Immagine spettacolare di Fausto, minuzioso, attento, con i suoi sospiri che
non hanno mai fine...
Avanti Vitellino lo menziono solo... e mi porto dietro la "sospensione"...
Un eco sospeso nella realtà di questi giorni, M. Attanasio, e come si fa a
non pensarci?
E grazie a Dany-Dany (bentornata!!!), Michelangelo Marchingiglio, Jiulian
Carrera (anche te mancavi da un pò...), R. Baldessarri.... e chi non ho
"nominato".
Un abbraccio da qui all'eternità.
Glò
Oggi, rimanendo in tema :
..."Naia, cara naia"... di Fausto Beretta
la includo, Fausto, nelle mie solitudini coassiali, infatti
anche la tua ruota attorno allo stesso asse e anch'io
( mi rivedo lento sul piazzale ) con la testa rasata, al
rallenty, ho raccolto le foglie cadute con i nostri sogni.
... "Poltrona" ... di Glo (D'alessandro ) ... accomodata
metaforicamente tra il tenero declivio, tra l'involucro
al tempo stesso candido e lussurioso e vi si adagia,
tenuue, soffice insieme al "logos" a riannodare il sapere...
... "Sembra che non abbia più nulla da dire" ...di Cristina
che faccio mia : anche a me capita spesso, Cri, e poi,
inatteso, chissa da dove approda... il verso, incolpevole e
inconsapevole, prestidigiatore del pensiero, e parla dentro
di mute parole verso un'altra soluzione...
... "Amico" ... di Daniela P... ( Danielita )
Vedo che sintetizzi. Bene: sono il tuo drink. Bacio.
Silvano Conti
"Non può morire" di Avanti
Vitellino, è quella che mi ha più rapita ,oggi. E' una poesia che
nasce dal cuore, dal considerare la pena di un altro essere umano e farla
propria. C'è tenerezza, esortazione, desiderio di trasmettere vita...Ed è
pervasa di amicizia delicata, e di un che di consolatorio che si trasmette
immediatamente, empaticamente.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti dei commenti a me favorevoli.
Cristina Bove
Un commento
particolare, oggi, alla poesia "Non può morire", di Avanti Vitellino:
|
Non può morire
(Avanti Vitellino) |
Non può morire
(Commento.Carmen,
15.11.’07) |
|
Non m'è rimasto
che questo
timido respiro
per fugare
le tue tristezze.
Non t’angosciare!
Non può morire
questa fiamma
scolpita
nella roccia
della tua tenerezza.
Non puoi lasciarci.
Angelo della sera,
speleologa dell'anima,
ricamatrice di sfumature,
Aracnide paziente
che rammendi
con fili di seta
gli animi
affranti.
Ti prego,
avvicina ancora
le dita alle corde
dell'arpa
e accompagna il canto
di gioia,
come solo tu sai,
con musiche di festa.
Balsamo dell'anima,
chi t'ha donato
questa discreta intimità
che ci fa vivere
sospesi
nell'oasi d'un sogno?
|
Quest’ultimo timido “respiro poetico”
vuole essere un tentativo del poeta di cancellare le tristezze e
l’angoscia della persona alla quale si rivolge.
Questo è un
canto quasi accorato, con una richiesta precisa, “Non
t’angosciare!”, perché al poeta sta a cuore la serenità di lei.
Esprime dunque la convinzione che sia
impossibile veder finire il calore (Non può morire questa fiamma)
effuso dalla sua tenerezza, ben salda come fosse scolpita in una roccia.
E la convinzione è tanto profonda che il
poeta le “ordina quasi” di non lasciare gli amici e le persone care,
affermando che “non può” farlo, come se lui stesso glielo volesse
proibire, glielo impedisse.
Il poeta si sta rivolgendo a una persona
molto speciale per lui, le cui caratteristiche sintetizza attribuendole
le qualità che crede di scorgere in lei: “angelo della sera”,
come lei fosse qualcuno che amorevolmente l’accompagna a sera verso le
ombre della notte impedendogli di averne paura; “speleologa
dell’anima”, come lei riuscisse a comprendere il poeta stesso (ma
anche altre persone…) nel profondo, come fosse capace di leggere dentro
l’anima; “ricamatrice di sfumature”, come lei fosse capace di
cogliere i più impercettibili moti dell’anima e, pazientemente, (“aracnide
paziente”) fosse capace di consolare soprattutto nei momenti in cui
s’accorge del peso che opprime un’anima amica o amata (bellissima
l’espressione-metaforica “rammendi con fili di seta gli animi
affranti”!).
Il canto del poeta si svolge in un
crescendo di trepidazione, fino a rivolgere a lei una preghiera che,
se esaudita, gli permetterà di osservare ancora la sua “beniamina”
intenta a suonare l’arpa, accompagnando la dolce melodia del suono di
questo strumento (che nella mente del poeta forse assume la delicatezza
di lei), con canti che esprimono la sua gioia interiore, trasmessa così
a sua volta a lui stesso. Qui si percepisce chiaramente l’invito che il
poeta le rivolge a continuare ad essere per lui la persona dolce e
gioiosa di sempre (ancora una volta una metafora, l’arpa come simbolo
della dolcezza, della femminilità, della gioia).
Il
canto diventa “lirico” alla fine,
quando il poeta dichiara quale sia l’effetto dell’incontro con lei sulla
propria anima (“balsamo dell’anima”) e, come stupefatto, le
chiede (ma è ancora un sottolineare con forza un’ulteriore qualità
apprezzata in lei) chi l’ha resa così discreta, riservata, ma allo
stesso tempo capace di entrare in sintonia profonda con lui, facendo sì
che entrambi vivano il loro rapporto come “sospesi nell’oasi d’un
sogno”! (bellissima espressione che ha dentro tutta la limpidezza e
la leggerezza della felicità “sognata”!) |
Sono letteralmente “rapita”
da questa dichiarazione poeticamente efficace, secondo il mio modesto
parere, e così accorata e sincera e appassionata, che manifesta tutta
l’attenzione e la tenerezza che il poeta riesce a riversare sulla persona
alla quale la poesia è dedicata.
Se dovessi accompagnare la lettura espressiva di questa poesia in un
simposio poetico, sceglierei la “Chaconne,
BWV 1004” di J. S. Bach, perché
entrambi (poesia e musica) commoventi.
Oppure, per restare nel tema della delicatezza e della gioia, “Love and
Light” o “The Poet”, due brani del CD
The Once and Future Harp di Cheryl Ann Fulton.
Grazie, poeta, per le emozioni trasmesse che mi/ci fanno vibrare l’anima!
Carmen Lama
Che incantevole lettura
stasera, non si riesce a staccare lo sguardo dal foglio azzurro.....
La morte ,dopo tanti bellissimi momenti, giunge come "castigo o esilio" per
Giovanni.M : bel pensiero.
"Dal cuore dell'albero d'acacia si ricava il legno dell'arco di RH. " le cui
frecce "colpivano al cuore ricchezze smodate" dando un po' di respiro ai
poveri ed ora, Gianni.L, chi scaglia e a chi in un mondo accucciato su se
stesso? Grazie sempre.
Messaggio splendidamente espresso da Elia in "ti chiamo ..con le mani e lo
sguardo sepolti nel ventre del vento...in evanescente rimpianto.." di cio'
che è stato in affannosa ricerca di se' nell'altro.
E' malizia fine ,sottile, di qualità, Aurelia e "mi scivola nella vena la
seta" del tuo champagne...Complimenti,cara.
"Alba in ritardo"..in cui la vita"scorre nuda" e "il mondo avanza dentro le
sabbie mobili della staticità" dell'atarassia in cui nulla si sente e si
prova.Grazie Daniele.L
Ecco,Cristina,le parole escono come"conigli dal cappello e tu "ti sfogli" ed
aspetti..atmosfera morbida di luce soffusa in lento e sinuoso
ritmo.Bellissima.
Incipit d'incanto,Glò, metafora d'artisa, saggio Fausto e cosi'
Danielabentornata: l'amicizia disseta eccome e tu ne sei la prova!
Quella "Briccica"(briciola?) è un poema , Bruno, esser felici che l'altro,
andandosene , porti con sè un tuo brandello finchè "la ferita nell'essere
non rimargini"Che bella!
Ode d'amore intensa,vera,autentica in cui mi sono lasciata immergere.."Non
amarti è follia" di Carlo.F
Bella , Avanti Vitellino e cosi' la chiusa di Michel.S della poesia "scrivon
di notte " che scarnifica nella sua verità.
Il dolore che attraversa parti di noi sconosciute e ti scopre......Grazie
Maria sempre e cosi' a Letterio
Grazie a tutti voi e a Lorenzo in augurio di notti e notti di sogni...
Tinti
14/11/2007
Attimi
intensi ed in ogni loro "smorfia" un significato. E' di una bellezza
assoluta, caro Renzo Montagnoli.
Come I tempi di Anileda, creatura di alti valori e sentimenti.
La terra che ci ospita così malata per colpa di mani e menti in-umani di G.
M. Gandolfi.
La voglia di libertà la desidero supina su un letto di note, Giuliano...
Una dialogo solare con la notte, Aurelio, poeta che ho imparato a conoscere
pian piano... e sempre di più, di giorno in giorno.
Un giorno senza me stesso... per solfeggiare con l'alito del mondo senza
aver voglia necessariamente di capire. Un immenso abbandono.
Belle anche Gian Luca Sechi, Gabriele Piretti, Sara Buratti, e tutto
l'azzurro di oggi che è pieno-pieno-pieno di tesori.
Un abbraccio
Glò
Cattive
bambine e piccole vendette. di Alessandra Piacentino
-Poesia che veste una morale che rispecchia l'assenza di valori di questo
mondo .
Attimi. di Renzo Montagnoli
- E' un brano che regala al mio cuore quell'attimo d'eterno che è la nostra
vita.
Amor amor.di Tinti Baldini
-Bella e simpatica verità
C'è un tempo, per essere figli nipoti.di Anileda Xeka
- In ogni fase della vita ciò che dice è il tempo migliore.
Grazie della bella lettura a tutti i poeti del sito.
Corradi Livia.
Oggi piove, è una giornataccia, ma:
Il nosto cielo è sempre piu blu....dududu e la pioggia
di oggi mi ha portato a galla i maschietti:
per il tempo ne cito solo tre:
... " bistrot " ... di ELIA B.... che apprezzo molto.
Lo stile glabro e scurrile, finemente allusivo, pregno di
tragiche presenze, di luci arcane incombenti. Tutto può
succedere, o forse, niente. L'artiglio audace del vento
è pur l'aurtiglio audace di un vento, e tutto passa, si
torna a casa, la coda tra le gambe, i topi passano...
Sì, una bella rogna davvero! .... E si rimane sospesi, tra
il vivere e l'esistere... tra l'arrivo e la partenza. Grazie Elia...
..." Al dubbio" ... GUS... di cui ho apprezzato la profonda
introspezione esistenziale, la ricerca di una pace che
attenui l'ansia, l'inquieto vivere nella cattedrale del suo
animo. Ma questa aspirazione, questo anelito non
hanno esito alcuno e il nulla si evidenzia, prende forma,
si estende e lo accerchia. ( neghiamo l'evidenza, eviden-
ziamo il vuoto- il nulla ) E si rifugia così, nel dubbio del
possibile, nel suo castello asserragliato, il ponte retratto,
a cercare un'ansa alla sua esistenza... Grande Gus
( meglio che nelle giostre )
... "Se poi davvero esco" ... Di Alessandro CANCIAN...
Stupenda metafora dell'incomunicabilità del nostro caldo
inquieto vivere... si veda : Ne centro del centro/ del vuoto...
/schivo d'istinto/ e distinto costeggio... si è soli con se
stessi... alle temperie di un mondo se non ostile, estraneo
ed indifferente... /sguardi bugiardi/ Bisbigli sbadigli....
mentre - chili di gocce - un cielo dal cielo - ci piove sopra.
Il tutto, con una musicalità innata, soave, pregna di
sognante lirismo e attenta, al tempo stesso, alle tematiche
dell'insondabile...
Silvano Conti
Ogni giorno
è con estremo piacere che mi accingo a leggere questa bellissima pagina
azzurra e mai mi delude, anzi! Oggi ci sono delle vere preziosità:
-Cattive bambine, di Alessandra Piacentino; Attimi, di Renzo Montagnoli; Se
poi davvero esco, di Alessandro Cancian; Ospedale militare, di Silvano
Conti; Amore amor, di Tinti Baldini; C'è un tempo (com'è vero!), di Anileda
Xeka; Dolci ferite, di Gianni Langmann (era bellissima anche la tua di ieri,
per la fretta non l'ho menzionata, ma l'ho letta con molta attenzione
condividendo tutto!); D'accordo, notte! di Aurelio Zucchi; -bistrot- di Elia
Belculfiné (simpaticissima! sai, Elia, è capitata anche a me la stessa cosa
in un bar di Amsterdam nel marzo scorso... e sono uscita di corsa); Annesso
alla mia terra, di Cristina Bove (mitica Cristina!); Il dubbio, di Gus
(profonda...! bentornato Gus); Rane, di Gianluca Sechi; Stupendamente tenera
e "reale" Primo Amore, di Claudio Cisco; Un giorno senza me stesso, di
Joseph 65; Non cado mai, di Gabriele Piretti, (positiva comunque, anche nel
sopportare quello "zoppicare d'anima"!). Grazie e un caro saluto a tutti.
Wilma.
Commento per la poesia “Annesso
alla mia terra”, di Cristina Bove:
|
Annesso alla mia terra
(Cristina Bove) |
Annesso alla mia terra.Commento
(Carmen, 14.11.’07) |
|
Annesso alla mia terra
ai confini del mio posto racchiuso
dove coltivo microcosmi e spore
dove i pensieri restano piegati
come corredi inutili
c’è un ruscello che scende dal cielo
è alle porte del sole che devo bussare
nella nebbia che presto dirada
solo un attimo devo aspettare
nel presente che poi si dilata
vivo il sogno di un tempo immortale.
|
Una volta che si è entrati a far parte di questo mondo, ci si accontenta
di restarsene racchiusi nel proprio habitat, lì dove si è dato il caso
di nascere, cercando di coltivare (in senso “nobile”!) il proprio
micro-cosmo e quello degli amici o delle persone più care, gettando semi
di vita e curandone la crescita. Nel darsi del tempo di queste
occupazioni, può capitare che i pensieri restino irrealizzati (bella
espressione-metaforica… piegati come corredi inutili!). Ma c’è
una luce, se si sa ben guardare, un’indicazione chiara (un ruscello
che scende dal cielo… / … alle porte del sole… devo bussare): se si
ha la pazienza di aspettare che ogni cosa abbia il suo proprio tempo e
il suo proprio corso, come la nebbia presto dirada, così le
sofferenze che la vita a volte c’impone, raggiungono un loro momento in
cui come sono venute se ne vanno, e finalmente, consapevoli del mutare
naturale e regolare degli eventi, si gode pienamente del tempo presente
come se non dovesse mai finire! |
Cara
Cristina, hai una finezza eccezionale nell’esprimere concetti che sembrano
così comuni, ma che è bello scandagliare con un’analisi approfondita per
renderli chiarissimi a chiunque. A volte una lettura affrettata potrebbe far
disperdere il senso profondo di quanto è scritto in forma concisa, perché
così dev’essere la poesia. In questo momento mi sento profondamente in
sintonia con quello che hai scritto perché ho bisogno di parole di speranza
e prendo la tua bellissima poesia come un augurio molto gradito! Grazie,
Carmen Lama
Commento per la poesia “D’accordo,
notte!” di
Aurelio Zucchi
|
D’accordo, notte!
Aurelio Zucchi |
D’accordo, notte!
Commento.Carmen.14.11.’07 |
D’accordo, notte!
Sei strana, notte, questa volta!
Prima, arrivi in sella al più bel cavallo,
sistemi come sempre a modo tuo il cielo,
mi accendi ad una ad una lune e stelle.
Poi? Che cosa mi combini, poi?
Mi levi il dolce sonno dei ricordi,
depenni a brutto muso nostalgie,
chiudi nell’antro gli echi dei vent’anni,
mi metti il calendario sotto gli occhi,
la mente tu fai correre agli impegni,
il primo appuntamento è importante,
per ricordarmi che domani arriva…
Dimmi, cos’è che vuoi veramente?
Che un mago strabiliante io diventi
o faccia finta di non avere gli anni?
O, addirittura, che io rinasca oggi?
D’accordo, vedrò di darmi un gran da fare
già subito, sorbito il mio caffé bollente,
e via lungo le strade della città che chiama
a ricontare banconote e fare i conti.
D’accordo, vedrò d’immergermi con cura
in questa realtà che non convince,
spianare tutta la fatica che mi attende
per rendermi attuale con gli attuali.
Tranquilla! Prometto che io ti obbedirò
buttando in fossa fino all’ultimo ricordo,
raschiando il cuore di antiche tenerezze,
tuffandomi domani nell’oggi senza indugi.
Ti giuro, allora, che passata l’alba
mi vestirò a puntino con l’abito più nuovo
ma adesso… sposta l’imbecille ombra
poiché le ore in cui ti voglio assente
son poche e tutte io desidero sfruttarle
e non spiarmi se ancora mi farò tentare
dal solito viaggio nel mio tempo andato
dal battibecco dei suoi colori e suoni.
|
Strana davvero la notte! Ci promette
entusiasmanti visioni, ci prepara un cielo stellato da ammirare con
semplice meraviglia…
Ma poi… non ci permette di goderne.
Incombono gli impegni del giorno dopo, e
allora, via di brutto l’adagiarsi su ricordi e tenere nostalgie! Con il
rendere presenti e pressanti gli impegni di lavoro si cancella d’un
colpo l’eco del passato.
In questo brusco ritorno al faticoso presente, sembra che la notte abbia
cospirato per renderci sconosciuti a noi stessi: vuole che siamo come
dei nuovi nati, che non ci portiamo addosso i nostri anni e la nostra
vita con tutte le emozioni che essa ci ha regalato e con tutte le
esperienze di cui siamo stati protagonisti.
Il poeta, richiamato al proprio dovere, s’impegna a rispettarne ogni
aspetto, pur non completamente convinto della necessità di far fatica
(fatica che peraltro immagina di superare…) per rendersi “presente a se
stesso e agli altri”!
Con la promessa di eseguire con
puntigliosità i propri doveri, sembra che il poeta voglia ingraziarsi la
notte…
… tanto da immaginarsi già vestito di
tutto punto, come si conviene a un diligente professionista per
affrontare il proprio lavoro anche sotto l’aspetto “appariscente” della
dignità della propria immagine.
Ma tutto ciò, a una condizione: che la
notte non s’intrometta e non usurpi il compito che spetta solo e
soltanto al giorno. (bellissima l’espressione, quasi imprecazione: “sposta
l’imbecille ombra”!). Di notte il poeta ha un bisogno estremo di
riandare con la mente al proprio passato perché è dall’indugiare nei
momenti piacevoli della propria esistenza che si traggono energie e
vigore nuovo per continuare ad immergersi con cura nella realtà attuale. |
Bellissima poesia, Aurelio, è un bel mettere i puntini sulle “i”: che la
notte ci consenta la giusta distanza da fastidi e stress, da incombenze che
solo di giorno si possono svolgere! Che la notte ci regali i suoi sogni,
quelli che ci aiutano a vivere…! Grazie,
Carmen Lama.
Notte insonne, che si fa? Si fa l'unica cosa
possibile che non stanchi il tuo corpo già fiacco, magari solo gli occhi, un
po'. E allora qui davanti allo schermo, un tuffo nell'azzurro a lavare via
paure e serie preoccupazioni, una bella sorsata di amicizia e poesia.
Renzo Montagnoli in "Attimi" coglie la caducità della vita umana, la fa
diventare stilla, soffio di vento, fiammella tremula...effimera è la vita e
l'uomo solo lo spazio di un amen...Profondamente bella.
Alessandro Cancian, che il tedio possa stropicciare l'anima è cosa certa, ma
se poi ci si mette pure il "...cielo, dal cielo..." a diluviare addosso,
allora è difficile sottrarsi agli sguardi spioni ed ai muri neri incombenti.
Giovanni M. Gandolfi traccia con maestria lo stato di un pianeta moribondo,
simile a quello del malato in agonia...
Aurelio Zucchi, è proprio notte, bellissima la tua articolata, vagheggina,
insonne! Notte che riporta agli addii di noi stessi, al desiderio di un'alba
che pure è foriera di "attualità" non voluta...Notte che vale tutte le
promesse, purchè sposti "...l'imbecille ombra..."
Elia Belculfinè, sorprendente e sorpreso, nello scorcio inusuale, vista con
occhi scrutatori, lontano dalla Tour Eiffel e dalle Folies Bergeres, notte
di sorci e davanzali a Parigi...
Gus rientra alla grande con questa sua "Al dubbio" che lo fa sentire ancora
studente, saggiamente consapevole che "chi più sa, meno sa" di vedica
memoria. Come pure della necessità di tregua, dove il dubbio è accettato e
vissuto, perfino auspicato quale apportatore di bellezza, unico modo per
placare la morsa che lo spinge ad "...addentare la china che mi sfugge."
Matteo Bertoncello Brotto, "Più fragile di un cristallo" un dolore sofferto
in silenzio, lontano da ogni possibilità di parteciparne l'acuire, nemmeno
il pianto riesce a contrastarne l'avanzata, anzi, rende ancora più acido l'
odio per i pregiudizi che penetrano come spine nell'anima. Sentirsi fragile
come cristallo, eppure, temere più l'indifferenza che la rottura!...Intensa.
Gian Luca Sechi, filosofia batracica...gracidare invano.
Gabriele Piretti, sarà perchè tendi ormai alla sintesi, cosa che apprezzo
moltissimo, ci stai donando perle, come questa "Non cado mai", che nella
prima parte descrittiva di un conflitto esistenziale fin troppo condiviso,
nella chiusa ha qualcosa che tocca e rimane dentro, espressivamente poetica
"Ma non cado mai - in definitiva - resto in piedi - claudicando un passo -
che è zoppicare d'anima..".
Sara Buratti, "Vorrei raccogliere - fiori pieni d'ossigeno..." e
allontanarti dalla sofferenza, suppongo. E poi "...lascerò su un comodino -
storie - che tengo addosso..." è immagine di soffusa malinconica poesia.
Luca Murtas, in fundo ma poco dulcis, con questa Ballata della Morte, in cui
fa diventare protagonista proprio l'Annientatrice. Sgomenta: l'Ineluttabile
osa anche spiegare il perchè della sua opera di mietitrice.
Molto belle anche le altre, in verità.
Grazie a tutti.
Cristina Bove
Stasera e da piu' sere e notti mi sento cosi'
banale in tentativi di poetare spenti o infantili che stento a leggervi
tutti ...e allora tocco fugacemente solo alcuni ....
"Attimi " di Renzo.M mi ha affascinata per la capacità di coesione e
coerenza tra forma e contenuto fluente in metafore delicate (pioggia e
perle..vita e soffio di vento, luce di un cerino..) Grazie.
Poi passo a quel senso di noia "biliosa..in rigagnoli inquieti " di
Alessandro .C e mi ci ritrovo in pieno .Bravo.
Gianni.L,sono dolci quelle ferite che procurano le emozioni ,che emanano dai
versi dei poeti come dai tuoi.Complimenti.
"Cerchi di lenire il cotidiano saccheggio della cattedrale del mio animo" di
Gus...non ci sono parole che trafiggono in modo cosi' dolce.Poesia pura .
Come sempre mi scuote dalle viscere la chiusa di Gabriele.P"non cado mai
,resto in piedi claudicando .....che è zoppicare....."Grande e lo dico con
un poco di invidia .
Complimenti a tutti e notte.
Tinti
13/11/2007
Commento: fosse... captatio intermedia?...
Gentile « poeta » G.Langmann, lei, con il suo testo Il nostro
lamento, questa sera mi ha Donato ( non è un errore di battitura...) una
Risposta...Qualcosa, in me, stasera ha fatto click!...Qualcosa,
in me, stasera si è dissolta...si è chiarificata una volta per
sempre. È pelle d’oca profonda; molto oltre quella emozionale: è
Qualcos’altro. Se non la disonora ricevere il mio “commento”, accetti pure,
gentile “poeta”, la mia gratitudine: questa sera, per me, Qualcosa è
accaduto. Grazie.
Giuliano da Rocca del Santo
Le poesie che ho particolarmente apprezzato oggi:
- Zattera, di Michael Santhers;
- Solitudine compagna, di Simone Maranesi;
- ...Il dramma, di Silvano Conti;
- Quer foco che arde ma che nun abbrucia, di Armando Bettozzi (ne ho scritta
anch'io una dal titolo simile: Fuoco che arde e non brucia);
- Non puoi pretendere, di Anileda Xeka;
- Dentro noi stessi, di Aurelio Zucchi;
- Non si può, di Cristina Bove (in una mia dico qualcosa di simile, riferito
alla vita che ci promette e non mantiene...);
- Perdendomi nel tramonto, di Claudio Cisco, molto malinconica..;
- Assenza, di Glò (per fortuna sei "presente"!).
Approfitto per ringraziare Tinti Baldini, Bruno Amore, Silvano Conti (sempre
troppo generoso!)
Un caro saluto a tutti, Wilma
Mi
sono distratta, ed ho dimenticato di fare i complimenti ad Aurelio Zucchi
per il suo gustoso raccontino di una notte in riva al mare. Quanti
ricordi...
Cristina
Benvenuta Silvia Trabanelli, " La rete, sospesa
- agli archi nodosi nel nulla." e "...con mani disperate d'alberi nella
bufera." Chiusa veramente bella. A leggerne presto altre.
Simone Maranesi con una elencazione di stati d'animo e di vita che, anche se
un pochino acerba in certi passaggi abbastanza usuali, ha però improvvisi
risalti. Per tutti: "...rabbrividisco in silenzio - tra bivi annebbiati -
frastuoni sconnessi - solitudine compagna." Bravo!
Silvano Conti, questa tua, anche se lunga, vale la pena leggerla e
rileggerla, consiglio vivamente di farlo per coglierne tutte le
sfaccettature. A me è piaciuto molto il finale con questi versi che mi hanno
particolarmente colpita: "...e sassi - gravano su quest'angosciosa
tempesta...ho denti saldi - e non resterò a guardare."
Glò, bellissimo incipit con quelle"..foglie - che non han più vita - e porle
su cuscini - di respiri.
Bruno amore che gioca con le parole ..."il senso bruno - lacrimando stille
di fiele" e ci riesce benissimo.
E Whilma M. Certhan, grande davvero in questa cavalcata della Signora in
nero che vorrebbe avanzare... Lei, vorrebbe. Ma la nostra Wilma non lo
permetterà, ha dardi da scoccare ancora contro di Lei.
Hai tutte le parole cariche di amore, tutta la tua poesia da offrire ancora,
tutto il tuo intelligente mondo interiore, in più questo sottile e delicato
senso di umorismo...tutto ciò che occorre per deviarne la corsa, non ultimo
l' ultimo "..le darò l'indirizzo sbagliato!"
E mi hai fatto anche capire che cosa è successo anche a me: nel frattempo,
dopo il suo ultimo avvertimento, ho fatto appena in tempo a traslocare!..
Saluti e ringraziamenti per tutti.
Cristina Bove
Vedo che esiste (al contrario di ciò che
vogliono far credere i mass-media) la sensibilità, la voglia di cultura, il
confronto, la sete d'esporsi con l'avvento di nuovi poeti e poetesse.
Benvenuta Silvia Trabanelli!
Oggi, essendo di corsa vi menziono solo:
Simone (si, la bambina sono io), Silvano, deliziosissima e dolcissima Tinti
(!!!), Anileda, Gianni, Aurelio, Bruno,... e alle Signore della poesia un
caldo sguardo di meraviglia.
Lu cìtele jè proprie 'gnè 'nu caveciunette: dòsce-dòsce.
Glò
Oggi il mio commento approfondito è per …Il
dramma, di Silvano Conti, perché ho provato le stesse sensazioni che
Silvano descrive con tanta bravura!
|
… Il dramma (Silvano
Conti) |
…Il dramma (Commento.Carmen,
13.11.’07) |
Ho visto singhiozzare la gente più dura
in queste d i l a t a t e ore prigioniere
ed artisti come bambini
far motorette per non impazzire
Il loro dramma gli era scritto in faccia
nei loro occhi senza speranza
nelle loro azioni folli e comandate
nelle loro risate
stridule e incoscienti |
…come trascorrere un tempo “infinitamente
lungo” che pare essersi d i l a t a t o apposta, per far sentire il
suo opprimente peso: con il singhiozzare persino di gente che sembra non
conoscere il pianto, per il suo essere apparentemente rude,
apparentemente forte; con il costruire modellini di carta (motorette?)
per non sentire il tempo passare accanto e soffiare addosso noia,
nausea, disperazione!
Il dramma vissuto si poteva leggere sul viso,
negli occhi, nelle azioni senza senso compiute come autòmi, nelle risate
estranee a se stessi, come fossero prodotte inconsapevolmente,
meravigliandosi persino del suono emesso, stridulo… |
Ho visto ingegneri piangere di dolore
nel sacrificare per un anno intero
le loro menti in questo grigiore
e naufragare come relitti nel vuoto intestino
Il loro dramma gli era scritto in fronte
nelle loro parole controllate
nella loro vuota e misera esistenza
nella loro scienza
inutile e deprimente |
…come perdere la propria identità, in una
situazione assurda, ma imposta: con il sacrificare il proprio sapere, le
proprie competenze rese inutili dal vuoto dei giorni e delle ore; con il
sentirsi dei poveri relitti in un naufragio!
Il dramma vissuto era esternato dalla non
spontaneità del dire, dalla insulsa esistenza, dalla consapevolezza
dell’inutilità del proprio sapere. |
Ho visto faticare la gente più sola
di notte nei lunghi silenzi infiniti
braccati da automi feroci e stellati
per poi comparire in tabella " puniti "
Il loro dramma gli era scritto in corpo
nelle loro membra stanche ed assonnate
nei loro piedi che andavano arrosto
nel mese di agosto
caldo e soffocante |
…come accondiscendere a chi detiene il potere:
faticando, di notte, in silenzio, col fiato sul collo da parte di
aguzzini impettiti e “graduati”, e ottenendo in compenso soltanto
punizioni! Il dramma vissuto era portato in mostra con tutto il corpo,
che si muoveva a stento, estenuato dal lavoro inutile, e dalla
spossatezza provocata dal caldo soffocante, nei mesi estivi. |
E tu nuovo che arrivi
inghiotti l'amaro
marcia ed inghiotti
sbigottisci
davanti a tanta ottusa naturalezza
e se le idiozie che t'entrano dentro
ti usurpano la mente non tentare di scuoterle
scuotiti tu |
…come entrare immediatamente nel ruolo,
comprendendo come sia meglio adattarsi al nuovo ambiente, pur se ottuso
e malsano, sapendo che “è solo per poco”: con il fare ciò che è dovuto
(ad es. la marcia) e con il provare un senso di sbigottimento di
fronte a tanta assurdità concepita come se fosse normale; con
l’attenzione, però, a non farsi sopraffare la mente dalle idiozie,
tenendole dentro come tali, ma scuotendo il proprio essere stando
costantemente vigili su “altro” che possa riempire l’anima in modo più
intelligente (per es. scrivendo questa bellissima poesia!) |
Ho visto viaggiare macchine irreali
prigioniere di fogli ridicoli e spogli
e gente rischiare di perdere tutto
per avere un'ora le mogli
Il loro dramma gli era scritto nel cervello
nei pensieri fissi che vi ricorrevano
nelle giornate che non danno respiro
nel loro mondo nero
alienante e inespressivo |
…come considerare l’assurdo che si svolge
sotto i propri occhi giorno per giorno (le macchine che stampano
fogli ridicoli…): con il perseverare nelle azioni imposte, anche se
riconosciute assurde e inutili, pur di ottenere un’ora di libertà.
Il dramma vissuto era “incardinato” nei pensieri,
quasi ossessivi, nella quotidiana oppressione, alienazione, incapacità
di esprimere i più elementari bisogni… |
Ho visto alzarsi di buon mattino
gente automatica di età ormai avanzata
e come fosse cosa importante
salutare una bandiera all'adunata
Il loro dramma gli era scritto dappertutto
nelle loro persone odiate e malviste
nelle loro anime invecchiate senza libertà
nelle loro età
tarde e inconcludenti |
…come assuefarsi passivamente senza l’uso
critico della ragione: con il compiere gesti simbolici a cui si
attribuisce un’importanza esagerata (ed es. salutare una bandiera
all'adunata), da parte di persone che agiscono ormai quasi in modo
automatico, seguendo una sorta di forza inerziale..!
Il dramma vissuto era pervasivo, era nella loro
coscienza di generare odio verso se stessi da parte di tutti gli altri,
era dentro le loro stesse anime prigioniere da una vita e dentro la loro
stessa vita senza alcun senso. |
Mi son visto lacrimare tutti i giorni
ma son rimasto sempre io sempre uguale
ad aspettare con ansia quel giorno
per ritornare un uomo normale
ed il mio dramma mi è scritto nel cuore
nei suoi palpiti d'amore soffocati
nella saliva che inghiotto la sera
nell'anima amara
sanguinante e sola |
…come scoprirsi, alfine, se stesso, diverso da
tutti gli altri: con uno sfogo vivificante, (lacrimare tutti i giorni),
con l’attendere ansiosamente la fine per tornare nel mondo degli uomini
normali! Il dramma vissuto ha ingolfato il cuore, soffocando palpiti
d’amore, ha inondato l’anima, lasciandola sola con se stessa, ferita, ma
“viva”: deglutire la saliva la sera, indica una sorta di “incorporazione
del tempo” per farlo trascorrere… più in fretta, un po’ come fare il
conto alla rovescia. |
E tu tempo
con il tuo odio smisurato
non passi ancora
ancora non passi
e sassi
gravano su quest'angosciosa tempesta
ma se le tenebre che aleggiano ora
prendessero piede
non resterò a guardare
certamente soccomberò
ma ho denti saldi
e non resterò a guardare |
…come fare per esorcizzare la noia della “naia”:
… il tempo si ostina ad essere lento, suscitando odio, gravando come
enormi sassi sulla coscienza, oltremodo tenendo l’anima in angoscia,
MA… il poeta immagina che pur perseverando le stesse tenebre che
tengono in scacco le anime dei giovani soldati, egli, almeno, svierà lo
sguardo, forse continuerà ad eseguire gli ordini diligentemente, come
vogliono le regole assurde formulate e dettate e fatte rigorosamente
eseguire da menti ottuse, ma stringerà i denti (ho denti saldi),
terrà duro sviando lo sguardo e i pensieri, per sopravvivere fino
all’arrivo della libertà. |
Silloge - nelle lunghe solitudini coassiali
-
Il significante - ed. Prhomos 1985
Silvano Conti |
Ho analizzato il tutto con un senso di oppressione a
mia volta, tanto forti e penetranti sono le immagini delle situazioni
descritte! Potenza dell’arte poetica, in questo caso, direi, “sublime”!
Bravissimo Silvano Conti. |
Una
riflessione a latere: è davvero così alienante, straniante, oppressivo,
il mondo militare? C’è davvero tanta ottusa e malcelata ostinazione a
mantenere inalterate le regole severe del codice militare, pensando di
formare dei “veri uomini”, degli uomini forti? Può mai essere possibile che
non ci si renda conto di quanto si possano ferire le anime dei ragazzi più
sensibili, più veramente “umani”, tanto da rendere odioso quello stesso
mondo che si vuol far apparire “normale” e forse anche e addirittura
“educante”, mentre risulta essere il più diseducativo possibile?
Non
posso fare a meno di esprimere un grande rammarico per tutti i ragazzi che
sono stati e sono così insensatamente trattati, e mi rallegro per quelli che
riescono ad evitare una simile tortura, considerando che almeno non viene
loro rubato un lungo pezzo di vita, come è avvenuto per coloro che ci sono
passati e che ancora sono costretti a passarci. E questo, anche nel caso in
cui si ha la possibilità di scegliere se fare o no il servizio militare,
come mi pare accada ormai da alcuni anni!
Se
dovessi indicare un sottofondo musicale con cui leggere, immedesimandosi,
questo “canto” amaro e drammatico, direi “Shéhérazade” di
Rimskij-Korsakov, perché entrambi (poesia e
musica) mi fanno venire i brividi. Complimenti al grande Silvano!
Carmen Lama
Il cielo è sempre più blu.....
Anche oggi breve commento. Buona la prima di
... Silvia Trabanelli: ..."Ricordi"... profonda, mi è parsa,
scorrevole, intensa.... bella la chiusura... da monitorizzare.
...A.Piacentino : "Questa è notte per me"... la faccio mia.
... S. Maranesi : "Solitudine compagna"... dolce e melodioso
il suono, buona liricità, climax ascendente notevole che si
attenua in finale, tingendosi di soavi tonalità interiori...
... Aurelio Z. " Dentro noi stessi"... pacata e interiorizzata
disanima dell'esistenza, calda nei toni, di intensa "sentenza"
e pregna di innata musicalità... Grazie Aurelio x la dedica...
... Cristina ... "Non si può"... notevole, al solito Cri..
... Gloria D. "Assenza"... /cuscini di respiri ... per mostrarsi,
come non si è.... sentita e sofferta Glo, mi hai toccato....
... Bruno A. "Nebbie neurali"... assume bene, Bruno, questa
tua di oggi, il senso del tragico, tipico del contemporaneo, che
a mio parere, vai sempre più conquistando interiormente,
migliorandoti progressivamente nella sostanza e nella
spontaneità del tuo sentire.... ho apprezzato...
...Giovanni Armone.. "Barche d'inverno"... che non conoscevo:
bello stile, scarno ed asciutto, disadorno di inutili orpelli e...
grande chiusura...
... Wilma M.C. .... "Ora no!...." gioco sottile, erudito e sagace,
di sdoppiamento della personalità alla Kafka, per intenderci, o
più propriamente alla Pessoa...: ci si osserva, in sostanza, da
angolazioni diverse, non disdegnando rabbie, chiusure e
censure, negandosi, perfino, al vuoto, deridendosi, complice,
e ridicolizzando le prorie paure sottraendosi ... Io l'ho intesa così...
Così Silvano Conti
Commento per Tinti e la sua
"Ninna nanna"
La poesia è dolcissima ma la metrica... fa paura!
Talvolta anche la rima.
Ciao
Roberto
Straordinaria Cristina Bove,
la tua poesia,"Osservo" è meravigliosa,non so nemmeno se sia l'aggettivo
esatto,
forse è troppo poco per quanto sia autentica,ogni volta che
la rileggo è un'immersione di emozioni, descritte in modo
fantastico,armonico e figurato nella sua tristezza,pennellate
di vero talento.
Simone Maranesi
Buon giorno poesia.
. zattera - di Michael S.- sembra un film d'animazione. Toglierei la chiusa
che mi priva della personale interpretazione.
. solitudine compagnia - di Simone M. armoniosa metafora con qualche sprazzo
di letture note.
. il dramma...- di Silvano C., lunghisssima di considerazioni
socio/esistenziali. interessante, da contrarre - secondo me.
. ninna nanna - Tinti - cosa se non queste dolcezze, se poi sono scritte
bene...è il massimo.
. non pretendere... - Anileda X. difesa senza compromessi del proprio
sentire, del proprio....
. primo maggio - Alberto B. - amara constatazione e consolazione della
ineluttabile incapienza del "popolo bue".
. non si può - di Cristina B. sembra voluta ad arricchire il concetto
precedente. Il Prof cesella come Cellini.
. assenza - di Glò - ricerca - prevalentemente infruttuosa - di sempre
quella di aver il coraggio di essere quello che si è, ma la vita è dura.
. satana che vuoi ? - di Joseph65, la risposta ? l'altra parte del cielo!
che noi continuamente gli offriamo, come dici.
. barche d'inverno - di Giovanni A. , bel paesaggio romantico e crudo a
tratti.
. ora no! ... di Wilma M.C. è rischio gravissimo distrarsi da Lei, si muore
in un attimo di distrazione.
Modestamente, sommessamente
BR1
Stasera pagine di forti e profonde emozioni...
ma su tutte ,belle veramente, mi ha folgorato il lirico pensiero scarno ,un
sentiero dei sensi e di"armonia degli eventi"in cui si lascia trasportare
Anileda con passo fiero e lento... perchè nessuno puo' pretendere d'essere
amato oppure no ..in quanto"non scelgo nè compro nè vendo i sentimenti.." é
una visione quasi metafisica di rara intensità verso orizzonti altri.Grazie
cara amica di pensiero,e ancora complimenti a tutti per cio' che mi date e a
Lorenzo che consente questo miracolo!(ciao Daniela).
Tinti
12/11/2007
Oggi i miei occhi sono:
di Anileda "Gli indifferenti". Sintesi alta di uniche vite che si perdono
nell'astratto...
di Alberto Borgia che mette in risalto la forza di chi "approfitta"...
di Cristina: ti osservo e, di conseguenza mi guardo anch'io...
di Giorgio Medda: l'archivio è Tutto l'insieme di "bozze" che raggruppano i
tuoi "naturali aggettivi"...
Bruno: grandezza di infinita cosmicità...
di Wilma, Gabriele Piretti, Gianni L., e... scusate se non vi menziono
tutti.
Siete Grandi tutti.
Vi invito a leggere sul seguente link
http://argeniogiuliana.splinder.com/ un regalo che mi ha fatto
Julie, una persona ed una scrittrice speciale... per condividere con voi le
emozioni che mi ha trasmesso...
Un super-mega bacio pure e soprattutto al nostro Mago Lorenzone.
Glò
Il cielo è sempre più blu....dududu...
dududu
In omaggio a Rino Gaetano sempre da me citato di cui
in questi giorni sta andando la fiction in Tv...Grande. Oggi:
... "Crisalidi sbocciate..." di A.Piacentino... ali di seta/
come gomitoli.../ brandelli di vita... mi sei, cara, molto molto
vicina, in stretta armonia con le mie tematiche: vedi : /oscuri
brandelli di vita vissuta.. da "ossessivi silenzi" del mio gomitolo.
e la mia silloge ancora inedita : "ali di vento".... Chissà, se ci
consola il pianto, certo è che, questa voglia di consolazione,
di rime sul cuore, che è buccia del silenzio gettata via, ci
accomuna, Alessandra, anche quando il bicchiere è mezzo vuoto.
Buone oggi, poi, elenco : - Notti di Tinti - Gli indifferenti di Anileda-
- Perchè? di Giuliano Rocca del Santo - Arsura di Gianni L -
- Osservo ( di rara intensità e colore ) di Cristina Bove - Non so se
di Gloria D'Alessandro - e : L'altrove di Bruno Amore -
due parole a parte per la cara.... Wilma M. C. i cui due deliziosi e
raffinati haiku, ben strutturati a sostegno l'uno dell'altro e allo stesso
tempo ciascuno con un senso compiuto come suggerisce la stessa
dicitura "haiku", hanno tutte le caratteristiche per appellarsi tali,
compreso l'indizio spazio-temporele ( -ku- 1- rondini- 2 - così felice
= rondine = primavera ) la metrica : 5-7-5- l'espressione di un
sentimento : la felicità ( o il desiderio di essa ) Il tutto con una
semplicità e freschezza che sfiorano l'incanto.... grazie Wilma
Così Silvano Conti
Bellissime tante oggi! Bentornata dolce
Tiziana, un po' del tuo miele è il giusto antidoto al troppo pepe, chè anche
quello, a lungo andare non non da più gusto ma solo bruciore.
Scusatemi se non mi dilungo, non mi sento molto bene.
Vi contengo tutti in un abbraccio affettuoso.
Cristina
Buon giorno poesia.
Rediviva Cocolo - Strada sul tempo - un bellissimo autunno e poesia
d'autore.
Così Silvano C. - ...nelle lunghe solitudini coassiali - in effetti non
riesco a sentire.
Sensuale, goliardica - Notti - di Tinti, lato della vita che aggrazia
l'autunno.
- Gli indifferenti - di Anileda X, dolente, ma l'aletrnativa è la
solitudine.
Aurelio Z. - Madame Felicità - a partre il contenuto, questa è una
bellissima poesia,
Alberto B. - Italia ... - lucida critica e autocritica della gente del Bel
Paese, siano così dalla caduta dell'Impero Romano, crudele ma dignitoso.
- Osservo - di Cristina B., riflessione: di bianco in bianco / si arriva al
Monte Bianco / dove le membra fredde tengono banco. (?)
Letterìo - sempre grato al tuo lavoro, penso WS ti sarà grato di averlo
portato ai miei occhi e orecchie ?
- Non so se...- si chiede Glò. Credo che la vita sia un debito da riscattare
con la morte. I debiti possono far fare cose belle, di per se stessi non lo
sono.
Modestamente
BR1
Commento "post" a una bellissima
poesia di Elia Belculfinè,
recentemente pubblicata sul sito poetare.
|
Come
un pettirosso
Elia Belculfinè |
Come un pettirosso.Commento
(Carmen, 23.10.’07) |
Come un pettirosso
ho mangiato la vita dalla mano dell'uomo. |
Bello il paragone del pettirosso, che mangia i semi di miglio dalla mano
dell’uomo, con il poeta che dalla mano dell’uomo mangia la vita: qui si
potrebbe pensare all’affettività che passa attraverso le carezze
ricevute, che sono alimento per la vita del poeta. |
Era seme
generoso e foglia e fiore aperto.
Come un mendicante l'ho bevuta
in vetri di luce dura. |
E
il seme che alimenta la vita del poeta è buono, (generoso), ed è
foglia e fiore aperto, cioè sempre disponibile, mai si ritrae, anzi
continua a donarsi. E il poeta se ne sazia, come fosse un mendicante,
che beve in vetri di luce dura: si sente qui il senso di
riconoscenza del poeta verso chi gli dona la luce, e perciò la vita,
anche se è una vita “dura”, difficile. |
Era la selce
disciolta
del canto, il fremito che acceca il volo
superbo degli occhi. |
Ma
la durezza diventa più sopportabile quando si discioglie in canto, in
tenerezza, in amore, in fremito che rende umili, che fa sì che il poeta
accolga quanto gli viene donato, senza sentirsene disarmato, né
debitore. |
Come una
chitarra
l'ho vibrata alle orecchie della gente che
intese farne idolo di suono. |
Ciò è tanto più vero, poiché il poeta sembra accogliere il dono della
sua vita tanto da farne a sua volta canto e suono (di chitarra)
da far ascoltare alla gente, alla quale in tal modo mostra di esistere;
e questa attiva e "viva" esistenza del poeta, la gente sembra assumerla
a sua volta e farla assurgere a simbolo di vera vita (idolo di suono). |
Ahi, quanto
misera la mano che a un tempo dona e
prende e guasta il pane semplice, il seme!
|
Improvvisamente, però, il poeta cambia registro e indica al mondo la
misera realtà della mano che sembra donare, ma invece si tratta di un
dono “guastato” dalla stessa mano che lo offre.
Qui il poeta prende consapevolezza della travisata generosità: non di
questo si trattava. Purtroppo, prevale il senso di delusione cocente..! |
Ho comprato
la vita. Era una bandiera, un
lino asciutto, vela di sogno aperta a tutti i
venti. L'ho rubata in cento baci e cento. |
Il
poeta non ha avuto in dono generosamente la sua vita, ma ha dovuto
conquistarla, comprarla!
Proprio come si compra una bandiera, che servirà come vela per far
prendere il largo ai sogni, in ogni direzione, spinti da situazioni
favorevoli (aperta a tutti i venti). Anzi, il poeta dice di
averla dovuta addirittura “rubare”, in cambio di baci e baci, di affetto
a sua volta dato pur di riceverne. |
E
la vita è il segreto della tua bocca matura
come un'albicocca. |
Solo così, il poeta ha potuto infine scoprire dove si nasconde il
segreto della vita: nell’amore dimostrato con i baci, cioè nell’affetto
che di baci si nutre a sua volta!
Qui, ci potrebbe essere una trasposizione, (si potrebbe immaginare,
interpretando…) un passaggio dall’amore materno-paterno, (genitoriale)
non adeguato alle esigenze affettive del poeta, all’amore di una donna,
quale compagna nel difficile cammino della vita, la quale ridà nuovo
significato all’esistenza del poeta. |
Grazie,
Elia, delle belle emozioni che mi regali con i tuoi canti!
Con
vivo apprezzamento, Carmen Lama
Notte amici : pagina triste ,mai banale ,di
pensieri mesti...
Gioco di parole interessante ,in musica quasi, di Romano.A,
neofita,benvenuto!
Immagine che faccio e sento mia , Cri"...bianco che comincia il mio
futuro.." e il mio....insieme.
Il tempo che trascorre attraverso i colori "cangianti e vaganti" un percorso
pastello che hai disegnato tangibilmente in dolci pennellate, Tiziana.C.
Mi piace tanto stasera Michel.S che in "Amore" passa dall'ardente passione
che brucia e consuma" sol dire questa parola il cuor impazza" all'ironia
amara e sottile della chiusa. Bravo.
Silvano caro,forse intendi che "l'immenso lago di umana ipocrisia" che ci
circonda ci vuole "immobili nelle viscere vuote della notte" a pensar
d'amore senza tenere in alcun conto la lotta palpitante verso un ideale?
Condivido se parlar d'amore è solo "rimuginare d'amore"inutile e vana
masturbazione mentre parlar d'amore e pensarlo e farlo e provarlo verso gli
altri è profondo valore mancante.Ciao amico.
Spiritosa e raggelante la tua visione dei giovani,Endrit, "setosi"che ,a tuo
avviso, stanno al bar o su Internet e neppure sono grandi poeti!
Ricordi, momenti, attese, promesse attraverso giorni, mesi , anni, da
"scartare come regali infiniti": tu.Glò, scuoti la pianta di ciliegio e ci
riempi di una pioggia di frutti polposi.
La luna "adolescente "invecchia con noi, Claudio.C, avvizzisce ma sempre
bella è: immagine grande !
Ecco Anileda,anche tu dici tutto ed io non ho parole per commentare...Ciao
"Vivere diviso in illusione di indipendenza" in una falasa,fittizia
autonomia di pensiero che ci dissolve lentamente e ci allontana dalla
consapevolezza ,dalla conoscenza.Condivido ed apprezzo,Giovanni.M: è
profondo poetare questo,a mio avviso,ovviamente.
E' proprio tutto un imbroglio,un inganno della natura un po' matrigna ed un
po' indifferente per cui "madame felicità&quo |