Commenti sulle poesie

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Commenti dal 27/08/2007 al 31/12/2007

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31/12/2007

Grazie, Alberto Borgia (“il lama”), della tua spiegazione riferita ad una tua poesia che non avevo compreso a pieno un po’ di tempo fa. Nel frattempo avevo letto sulla tua pagina cosa intendevi per “il lama” e in effetti in tutte le tue poesie così firmate si coglie bene il disprezzo che manifesti verso ciò che vivi come inaccettabili ingiustizie o ipocrisie o comunque comportamenti che niente hanno a che vedere con l’appellativo di umano. Così, sono andata a rivedere la poesia I messaggi della pesca e ho voluto approfondirla, forte delle tue delucidazioni su alcuni passaggi:

Tu ti rivolgi direttamente ai medici (bietoloni vestiti di bianco) che pensano solo a se stessi e alle proprie manifestazioni di gioia e di narcisismo (voi che immortalate gli specchi) per il solo fatto di esserci e di essere medici, pieni solo di sé, senza neppure rendersi conto a pieno della immensa responsabilità del loro ruolo sociale e di quanto questo potrebbe rendere loro, in termini di soddisfazioni personali, se fosse svolto con la giusta finalità. Essi si limitano a “leggere due righe dettate da circostanza” senza neppure vedere le persone malate a cui si rivolgono. E mentre essi guardano senza vedere, vengono invece visti senza neppure essere guardati (cioè dentro l’anima si legge loro l’indifferenza, la disistima degli altri, dei “loro” malati in particolare!, la loro ipocrisia, mentre tentano di far compiere ancora qualche passo che quei malati non potranno mai compiere, perché abituati a vivere nella quotidiana apatia, dentro muri “sordi” che li hanno solo piegati per far sì che da soli ignorassero se stessi. E i  muri sordi rappresentano anche la stessa anima dei medici).

E ti rivolgi ancora a questi cosiddetti “dottori” che amano solo occupare spazi per sé, rendersi visibili con tutte le loro occupazioni da tempo libero, forse per loro più gratificanti del loro primario compito, e li vedi come “pupi”, mossi da fili invisibili come marionette, e li inviti a rispettare almeno la loro stessa manicomialità: intendendo, credo, con questa espressione “non crediate di essere del tutto savi voi! - o almeno - sappiate che non apparite tali!”. E li inviti, come fossero un coro di voci bianche (bambini ancora intenti a divertirsi, senza aver preso coscienza dello scopo vero della loro “professione”), ad avere almeno il buon senso di pensare a se stessi e al proprio divertimento solo quando saranno lontani dal luogo di lavoro. E li additi, inoltre, come inesistente paravento (è come se non ci fossero!) per rispettare i superstiti, cioè quei malati che ancora, nonostante le non-cure dei medici, sopravvivono a se stessi, facendo sperare in un loro spiraglio di futuro, che potrebbe ancora darsi se riuscissero a scavalcare, indenni, le macerie di un passato fallito. E chiudi il tuo grido di denuncia e di non accettazione della pessima condizione, che hai così bene e sinteticamente illustrato, invitando questi bianchi bietoloni ad accorgersi almeno di avere di fronte e nelle loro mani dei quasi-morti viventi e ad evitare almeno di calpestarli!

Grazie, Alberto! Oltre a questa, ho letto moltissime delle tue poesie e devo farti i miei complimenti perché sei capace di essere “sferzante” con espressioni poetiche forti nel significato, ma leggere nei termini che utilizzi.
Wilma M. Certhan

Belle le poesie di Glò e di Daniela Procida: "En passant" ci trasporta nel tempo e con il tempo alla scoperta del nostro vivere interiore; "Io sono quella...", istintiva, ci mostra come i desideri siano ridimensionati dalla realtà della vita che a volte ci offre soltanto "lavico pianto". Magnifiche le metafore dei due componimenti.
Angelo Taraschi

Buonanotte poesia.
Difficilissima questa di Salvatore A.S. - Diserzione - formalmente non eccepisco, nel contenuto: indimenticato dramma di abbandono (?) comprensibile allora, ora...
Forza d'animo, quella scritta da Pierluigi C. - Dalla polvere - in bella forma detta.
bella la - Poesia - di Silvano C.
Aurelio Z. - Se mai.... - bellissima - ...prototipi di chiavi-paradiso -.
Facci godere Glò, magari solo - En passant - con l'ultima strofa notevole - ...una matita sugli occhi / una gomma da cancellare / sulla bocca.../ Negli anni passando.
Non so se quella - Stella - cara Tinti, sia il paradiso, se scrivi così lo è certo.
La vita comune pesa nella vita intellettuale e soprattutto nei sogni e nei desideri irrealizzati o irrealizzabili, dice così convincentemente Daniela P. in - Io sono quella... - come darle torto, ma lei scriverà ancora di quello che ha dentro e troverà la via (credo).
Bella "...le lacrime come ricami dipingono il volto."
Modestamente.
BR1

30/12/2007

Buon giorno poesia.

Al benvenuto Pil Martire (?) tragica poesia amorosa, ben scritta - mi pare.
Armando B. perchè mai dovremmo aspettare natale per tutta quella roba, no?
Salvatore A.S. - Solfato di calcio - piaciuto moltissimo lo spirito giovanile che la percorre.
Gabriele P. - Vita nella melma - c'è poca speranza nelle poesie del nostro, anzi pare intravedere una dissoluzione inarrestabile della convivenza.
e per fortuna Tinti "la dolce" con - Segreto - ci indica l'antitodo al male di cui sopra e lo fà con bella poesia.
Alberto B. - Non si può salire - poeticamente sull'altare della giustizia, quella umana è sempre sanguinolenta.
- Dolore - di Daniela P. sembra l'urlo, disperato, lancinante di Munch, e lo scritto ha gli stessi colori folli dell'impossibilità di resistere.
- Quando si dice nostalgia - bellissima anche questa, Alessandra P., tutti i brasiliani, in mille modi la sentono, la cantano e la vivono.
Modestamente.
BR1

Poesie del 30 dicembre

Anche questo aggiornamento è piuttosto affollato, ma non a discapito della qualità.

Armando Bettozzi (Bontà, Amore e Pace) coglie nel segno evidenziando la falsità di non pochi; Salvatore Armando Santoro (Solfato di calcio) ricorre alla chimica per parlare di un amore che non è Amore; Gianni A. Pia (Voglia di te) ci parla della poesia; Pierluigi Ciolini (Aliti) è riuscito a costruire una poesia con indovinati accostamenti; Elia Belfinculè (Non hai altro da fare che) ricorre alla metafora per elevare il suo canto; Gabriele Piretti (Vita nella melma) continua la sua meritoria opera di denunciare i degradi materiali e morali; Tinti Baldini (Segreto) presenta un’ode alla parola; Alberto Borgia (Non si può salire), colmo di sdegno, si trova in un amletico dubbio; Gianni Langmann (Mi piace) da buon milanese strizza l’occhio a la Madunina; Antonio Alvaro (Voglio scriverti) sfodera una bella poesia d’amore; Rosa Maria Armentano (In questo bosco…) combina natura e sentimento; Cristina Bove (Serpeggia) coglie il male peggiore, l’indifferenza; Bruno Amore (Viene di lontano il piacere) fra passato e presente; Alessandra Piacentino (Quando si dice nostalgia) tratteggia questo sentimento.

 

Con l’occasione auguro un sereno 2008 a Lorenzo e a  tutti i sitani.

Renzo Montagnoli

Ajello : ricordati di me : dà l’ impressione di una lirica sofferta . Gianfranco Stivaletti .

29/12/2007

Belle tutte oggi ma per motivi di tempo oggi
commento solo la bellissima
Il labirinto di Daniela Procida
Si può imboccare,ardue scelte con gl'occhi chiusi
però sognando! (unico vero appiglio nella vita)
impariamo a convivere,insieme alle proprie fragilità
(certezza del nostro io) senza farsi ingannare
da consigli di altri ,che spezzano le nostre certezze
additano i nostri sogni impossibili ( per loro)
ma con la speranza delle scelte giuste
nel cuor nostro,spazziamo via ogni dubbio
sulle ragioni altrui.
Pierluigi Ciolini

Buon giorno poesia.
Incipit stupendo stamattina:
- Storie di un padre...- di Alessandra P. una poesia bellissima, dolcissima e romantica.
Armando B. - Quel Regno Blu - con una tal dedica, cresceranno le quotazioni in borsa del Sito, e perderemo il Prof, richesto dal Governo.
Salvatore A.S. - Sofferenza - questa da mettere sul piattino delle offerte sulla balaustra presso l'altare, ma poi...
Aldo C.G. - Al venir giù di biglie piumate - belle poetiche metafore, sapientemente accordate.
Gianni A.P. - L'incontro - sensualissima, intimissima riflessione amorosa.
Tinti Baldini - Per strada - corsi e riocorsi dell'esistenza per confermarne un senso (?)
Daniela P. - Il labirinto - lessico scelto e sostanza profonda, esteticamente ben fatta. Brava, bella la poesia.
Aurelio Z. - I miei occhi - e Cristina B. - Briciole - bel lavoro d'intarsio Prof, sembra abbiano dormito nello stesso albergo, dei misteri dell'anima.
Irene P. - Luce antica - romantica con una bellissima chiusa: ...ritrovano silenzioso un passo.
Modestamente.
BR1

Alessandra piacentino... che meraviglia! Quel tono quasi incorporeo,
lieve come il cadere di una foglia ma tanto, tanto travolgente!
Per il resto "per strada" di Tinti Baldini e Briciole di Cristina. Niente da
dire. Leggetele da voi.
Elia Belculfinè

Commento alle poesie di Armentano Anna Maria
Vorrei ringraziare la nuova poetessa Armentano Rosa Maria per la sua delicata poesia "Vorrei dirti", che è un bel canto all'amore (anche se, a mio avviso, dovrebbe curare un po' di più la musicalità dei suoi versi) e spero che creda davvero ai concetti che ha scritto, perché io mi ci ritrovo a pieno.
Infatti, anch'io ritengo che non ci sia una età per poter dare "l'amore" e poter dire "ti amo".
Ne approfitto anche per evidenziare la sua bella composizione "Libertà" che è un inno d'amore alla fratellanza e alla pace tra i popoli, quanto mai necessaria in un mondo in cui la violenza e le guerre imperano.
Salvatore Armando Santoro

Alcune poesie del 29 dicembre
Storie di un padre mai conosciuto, di Alessandra Piacentino
Il ricordo è intenso e struggente.

La sofferenza, di Salvatore Armando Santoro
La relatività delle cose, delle sensazioni, dei fatti in questa stupenda poesia.

Al venir giù di biglie piumate, di Aldo Calò Gabrielli
Già il titolo è un gioiello e la serie di immagini che seguono portano con levità alla chiusa che è un inno al vero significato della poesia.

L’incontro, di Gianni A. Pia
Appassionata, fremente, una piccola ode all’amore.

Tempo è venuto, di Gabriele Piretti
Un forte richiamo a una vita in simbiosi con la natura, prima che sia troppo tardi. Non posso che condividere e applaudire.

Il fuoco, di Antonio Alvaro
Un’ulteriore conferma delle qualità di questo autore che, con dolcezza, mette in versi il suo grande mondo interiore.

Briciole, di Cristina Bove
Briciole di follia? No, cara Cristina, perché altrimenti mi piacerebbe essere un folle. Come al solito, eleganza e sostanza in perfetto equilibrio.

Solivo, nonostante, di Bruno Amore
Una forte, ma anche sofferta poesia introspettiva.

Amore, di Michelangelo Marchingiglio
Una metafora che si avvale di immagini elegiache e di grande effetto.
Renzo Montagnoli

28/12/2007

"La legge al patibolo" di Gabriele Piretti.
Finalmente "una poesia Civile" un testo di protesta che mette chiaramente in evidenza l'agonia della nostra democrazia. Cambiano i colori delle camice, cambia il linguaggio rispetto il "ventennio"; ma come diceva mio nonno: cambia la cornice ma il ritratto è sempre lo stesso. Non sembra ma siamo sempre in uno stato di dittatura, (vedi i casi:- Biagi, Luttazzi, Santoro-. Un regime in marsina ma pur sempre regime. Libertà di espressione, o di parola? Si forse, per un vaffanculo collettivo alla Beppe Grillo, ma se individualmente, dici la verità sugli impomatati, incravattati (e buoni a nulla) lor signori, soprannominati onorevoli, vieni subito messo alla sbarra. Condivisione e solidarietà a tutti quelli che si battono contro lo strapotere dei nostri costosissimi dipendenti, e complimenti a Gabriele per questo testo- denuncia.
Silvano Notari

Buon giorno e buona poesia. Coraggio le "nataliadi" finiranno, alla buon'ora.
Bene arrivata Elena di Iorio, sui tuoi - Cocci di vetro - camminiamo in diversi, vedrai. Le schegge che restano infisse nella carne, escono col sistema di poetarle, come hai fatto tu, bene.
Struggente, Alessandra P. - Pesca di anime vergini - come esperienze nuove (?)
Salvatore A.S. - Il telefonino - quanta dolce malinconia in questa lontananza, abbandono forse, o fine irreparabile di una storia. Mi fà trasalire la somiglianza con un vissuto che conosco, che mi sembra di aver lasciato in qualche posto.
Endri Vela, mi intrighi moltissimo, chi sei ?
Gabriele P. - La legge del patibolo - la "giustizia" assoluta non esiste - penso -, esiste la legalità ed è lì che ha inciampato la Nostra.
Giorgio M. - Io che resto - apprezzatissima, anche la veste.
Tinti - Deserto - suadente, cosmica, solitudine.
Il Silvano C. che mi coinvolge emotivamente, ne - ...Arcobaleno - bella.
Renzo M. - Parole scritte - come tanti giocattoli dell'infanzia, poi messi via e ritrovati con commozione. Bellissima.
Alberto B. - Nobiltà - nota di costumi morale. La parola la bandirei dal vocabolario.
Letterio Cassata, ovvero il piacere di leggere WS, grazie.
Massimo Reggiani - La canzone di Laura - m'hai guastato il piacere di sognare di avere io meritato una dedica così, aggiungendo, nella dedica, quanto era stato ben riposto il tuo desio.
Anche i vulcani anelano il riposo, dopo il - Fermento - di Daniela P.
Vito. C - Il fuoco non fu tepore - un ricordo luttuoso, sconvolgente sentimentalmente.
Sara B. - A Cristian - mai sentito dire così bene "forza provaci ancora".
Bellissima Aurelio Z. - Ma quale buona notte - Freud ha scoperto che è la mancanza che mantiene vivo il desiderio.
Geniaccio di poesia e terribile fustigatrice Cristina B. - Il cimitero degli eleganti.
Modestamente.
BR1

ciao a tutti..
le poesie sono belle,ma vorrei soffermarmi sulle poesie di vincenzo del core..
Belle!
Comunque credo di conoscerti bene!..pina

Emozione pura, questo mi ha comunicato la poesia di Bruno Amore, oggi. "...spazi limitrofi di vita..." è una trovata geniale. Il campanile che incombe con "il recinto sicuro - d'affetti convenzioni riti." E infine immaginarlo lì, seduto sulla bitta rugginosa, nel tramonto del cuore con la bellissima chiusa "...solo alle spalle - un'ombra lunga acuta - incisa dal sole che muore." E' poesia, poesia, poesia.
"Il telefonino" di S.A.Santoro, è di una tenerezza struggente, verrebbe voglia di abbracciarlo, questo poeta in attesa sconsolata e rincuorarlo, fargli squillare quel benedetto cellulare con mille frasi d'amore...
"La legge al patibolo" per il giudice Clementina Forleo, di Gabriele Piretti, è da condividere tutta dall'inizio alla fine, è mirabilia questo giovane poeta, che sa far nascere dalla sua anima e trasformare in poesia tutto ciò che abusa della giustizia e della vita degli uomini. Forte e chiaro, coraggio da leone.
"Io che resto" di Giorgio Medda, dovrei riscriverla tutta, perchè verso dopo verso mi incanta. "...cosa è - il libero arbitrio, - se non un uomo bendato, - avvolto dal capestro, - incerto nel cammino, - esitante nel declivio, - della sua piccola storia, infinita." La trovo davvero sorprendente!
Bellissima "Arcobaleno" di Silvano Conti.
Le "Parole scritte" di Renzo Montagnoli, è il quadro esatto di come avviene, scriviamo parole per non perdere il senso della nostra anima, e poi le richiudiamo nel cassetto del tempo, affinchè non ci abbandonino del tutto. Bella.
Daniele Locchi, magistrale poesia la sua in "un angelo chiaro"
Bellissima anche "Ma quale buonanotte..." di Aurelio Zucchi. Da rileggere con sempre più grande piacere.
Siete tutti bravissimi, poeti sitani, la più bella compagnia della vita.
Mi permetto di abbracciarvi tutti , Magnifico compreso.
Cristina Bove

Poesie del 28 dicembre
Ormai il sito presenta ogni giorno testi egregi e di questo non posso che essere contento, sia per la possibilità che mi viene offerta di assaporare versi interessanti, sia perché il risultato rappresenta un esplicito riconoscimento al nostro Lorenzo per il lavoro costante e assiduo di tanti anni.
Fra le tante, tutte comunque meritevoli, l’esordio di Elena Di Iorio con la sua Cocci di vetro mi sembra promettente, sia per l’aspetto stilistico che per il tema trattato. Peraltro confermano la loro indubbia qualità Bruno Amore con Il campanile, Salvatore Armando Santoro con Il telefonino, Gabriele Piretti con la sua accorata La legge al patibolo, Tinti Baldini con la sua intensa ed ermetica Deserto, Dave Royan con la profonda  Yehoshua, Antonio Alvaro con La luna nel blu della sera, un altro delizioso quadro, l’onnipresente Cristina Bove, con la dirompente Il cimitero degli eleganti.
Avrei voluto scrivere di più di ognuno e parlare di tutti, ma oggi il tempo è poco. Sappiano comunque i non nominati che li ho letti con piacere.
Renzo Montagnoli

27/12/2007

Di Arcangela Cammalleri -La vita: così si dice:a volte non basta una sola esistenza per concepire la vita e viverla appieno con tutte le sue sfumature. Questo .... perché indubbiamente manca la fede di Salvatore Agueci un salto decisivo nella certezza che ci salva per intero, anima e corpo. Mi viene di pensarci spesso all'aldilà, a volte con paura e questo mi procura tristezza, altre volte invece con gioia, quasi a rasentare l'ironia - Di Silvana Certhan: Haiku 10... alla luna e se la luna non c'è, bisogna cercarla, trovarla, altrimenti per la disperazione si strappa i capelli.(scherzo), è minuziovsa, ma bella.- Un bel ciao... a Silvano Conti - Vortici: Si è rotto qualcosa oggi nella bufera della nostra esistenza, speriamo che queste foglie appena nate danzino di gioia per propriziare e salutare il nuovo anno. - Di Silvia Trabanelli " Dimmi piano" : Un bel susseguirsi di emozioni per chi è con l'orecchio teso ad aspettare che arrivi, leggiadra, una carezza, una parola di pace, un : Ti amo sussurrato dolcemente, con un piccolo, delicato morso nell'orecchio. Bella la chiusa con il cane, fedele amico che aspetta e il sopraggiungere, nell'ormai inutile attesa, del sonno ristoratore dove riversi i tuoi bei riccioli neri. - Un abbraccio a "l'anima" di Tinti Baldini(alias tanti piccoli baldi giovani tinti, ossia "colorati", ma anche "cattivelli" in linguaggio siculo: Se la descrivi non hai dimenticato la tua bella anima splendente e ignuda che ti appare nel sonno.E per finire di Marchesi Raffaele "Flash" Un sentimento che muore. Di Cristina bove " Respiro": Cristina Bove alza le vele al vento e lascia che la tua nave scivoli nell'acqua tra l'allegria dei bimbi e di chi ti vuol bene.- Di Daniela Procida Tanta allegria e poi .... basta una "Scintilla", un niente per farti rattristare e chiuderti nel tuo piccolo guscio, questo non va bene, ma è caratteristica del poeta che vive di sentimenti immortale e... cos'è questo se non vita che zampilla virtuosa? Sono queste le esperienze che nel bene o nel male sono tutte positive perché servono per aggiustare il passo che conduce alla verità.
Salute a tutti i sitani e nuovamente, tanti, tantissimi auguri e serenità della quale il poeta ha tanto bisogno per esprimere sentimenti veri.
Michelangelo Marchingiglio

Alice, finalmente, me l'ha ridata - la linea.
Buonefeste a tutti lor Signore e Signori, al Capocomico e Orchestrali, che abbian visto pochi o molti "Natali".
e Buongiorno poesia.
Oh gli occhi, si gli occhi, Turbian profondamente, Antonio. Benvenuto.
Via con l'ala iridescente, foss'anche assemblata con cera, Cristina, che il più bel pensiero è volare. Bella, come se no?
Alessandra P. con un bellissimo titolo - I passi inzuppati di freddo - ...per scaldare questo mistero...sulla strada dell'amore.
Non conosco sufficientemente Salvatore A.S. - Illusioni - che da un pò svela questa vena pessimistica, bellissima, per sapere se è di stato d'animo - oggi - tale da leggerlo così, oppure è il passato.
Tristissima immagine quella che Tinti B. - Anima - affida alla poeia, oggi. Malinconia delle "festività".
Pierluigi C. - Affluente d'emozione - ...molto bella la chiusa.
Gus - Panico - bellissima descrizione della paura giovanile della mancanza di senso.
Daniela P. un'altra bella - Scintilla - come un lapillo di vulcano.
Wilma M.C. - ...alla luna - quanti sogni in tre righe.
Aurelio Z. - Un punto esatto - lo Zabriski point dei "nordisti" d'adozione.
Irene P. - Il mio Natale - commovente dedica e dedizione.
Silvia T. - Dimmi piano - il mondo aspetta "una parola di pace". Molte ne sono state dette, veridiche nessuna.
Modestamente
BR1

Alcune poesie del 27 dicembre
I tuoi occhi, di Antonio Turbian
Sarà l’età, saranno ricordi, ma quando leggo poesie d’amore così dense di entusiasmo finisco per commuovermi.

Respiro, di Cristina Bove
E’ un respiro profondo, che scava dentro, quello della sempre brava Cristina Bove.

Insperata primavera, di Bruno Amore
La forza dell’amore non ha proprio età, caro Bruno, e bene hai fatto a dimostrarcelo con i tuoi versi riflessivi, ma che lasciano trasparire un’intensa tensione emotiva.

Illusioni, di Salvatore Armando Santoro
Quasi contrapposta all’Insperata primavera, però pregna emotivamente, una sorta di amaro disincanto.

Flash, di Raffaele Marchesi
Nella sua brevità è intensa come poche.

Panico, di Gus
Il senso della temporaneità, della fragilità dell’essere umano, soggetto a una sua naturale fine, è reso in modo ammirevole, con passaggi graduali che conducono ad esprimere il concetto, coinvolgendo pienamente.

La vita è bella, di Gianni Langmann.
Certamente che la vita sarebbe bella se l’egoismo non predominasse e invece trionfasse l’amore; di quanto sia unica e insuperabile ce ne accorgiamo nella gioia di darlo più che in quella di riceverlo.

Di mattina presto, di Antonio Alvaro
E’ un po’ che osservo questo autore e anche in questa poesia trovo conferma della sua perfetta simbiosi con la natura, quella sua gioia di essere umilmente parte del tutto e che dà così tanta serenità.

Scintilla, di Daniela Procida
Il tema del ricordo, raffrontato al presente, mi è sempre caro e quindi non posso che accogliere a cuore aperto questi versi.

Haiku 10, di Wilma Certhan
Sebbene questa tipologia non rientri nelle mie grazie, ammetto che talvolta trovo qualche haiku che mi piace, come nel caso specifico.

Le slitte delle renne senza il Babbo Natale, di Diego Cocolo
Non è una poesia, ma un racconto di viaggio, uno dei tanti che quel giramondo di Diego si concede. Eppure, non è facile raccontare senza cadere nei soliti luoghi comuni, ma cercando di vedere con i propri occhi oltre le immagini. Diego ci riesce e ci offre dei quadri che sono ritratti di emozioni, come se ancora fosse presente sulla riva di uno dei maestosi fiordi, che pure io ho visto diversi anni fa.
Renzo Montagnoli

Commenti
“A mia figlia” di Maurizio Battistoni, l’ho letta con grande commozione, l’ho ancora riletta per non lasciarmi sfuggire la forma poetica che pure ne veste l’intenso significato. Riuscire ad esprimere in una poesia la sofferenza ed il riconoscimento di errori da cui è scaturita, e nel contempo dare anche un insegnamento profondo, mi pare che sia un’ottima manifestazione d’amore, di padre e poeta. Benvenuto, Maurizio.
“Insperata primavera” è una esplosione di sentimenti, una porta spalancata sulla grande sensibilità di Bruno Amore.
Molto bella “Illusioni” di S.A. Santoro, sempre così attento a cogliere le minime sfumature della sua anima poetica.
“Affluente d’emozione” un fiume in piena ma un fluire che trasporta piacevolmente alla chiusa…”nel vento della sera – come sorte – vorrei ancora – il tuo respiro” Bella poesia di Pierluigi Ciolini.
“Panico” di Gus, un quadro d’insieme, una scena al rallentatore, dove risalta l’accorato sentire meditativo del ragazzo sorpreso dall’infinito. Bellissima davvero.
“Gli occhi di un addio” è pervasa di ineluttabilità, Dave Royan immerge se stesso e noi in uno smarrimento che non offre via di uscita, e la realtà rimane fra “…gli occhi di un addio”.
Mi ha letteralmente incantata “Emozioni e musica” di Tommaso Piemontese, con il ritmo sincopato dei suoi versi, e con la nitidezza delle immagini trasmesse.
Ed anche “Senza titolo 10 ” di Vincenzo Del Core, con questa sua poesia impreziosita di metafore veramente originali, nello scorrere fluido dei bei versi. Molto suggestiva la chiusa.
Pasquale Mesolella, “Veglia di Natale 2007” poesia forte di denuncia e contrasto, parole come grida a rompere il silenzio delle convenzioni…
Trovo molto interessanti le poesie sperimentali di Arcangela Cammalleri, Sento che il suo far combaciare titoli può diventare vera poesia, è la scelta accurata che lei ne fa a denotarne grande sensibilità e capacità espressiva.
Molto bella la fiaba di Silvia Trabanelli.
Circostanziato resoconto di viaggio di Diego Cocolo, quasi un fotoreporter, con l’attenzione alla bellezza e peculiarità dei posti e alle cose, che solo un anima grande riesce a cogliere.
Buon proseguimento di festività a tutti i poeti, tutti bravi, anche quelli che non ho menzionato. Ciascuno di loro con il mondo interiore che traspare dalle rispettive, intense poesie. Grazie.
Per questa bella lettura, a voi ed al Magnifico.
Cristina Bove

22/12/2007

Dolce calore emana la chiusa del neofita Francesco.D e la dedica di Aurelio al NOSTRO con un finale a me caro.."su di me il cielo non vorrebbe farsi grigio.." come quello di Angelo "..il Natale è alle porte a tessere inganni.." ma cerchiamo di uscire dalla tela ..coraggio!(lo dico forse più a me stessa..)Anche perchè "lupi ..fuggiaschi .....si ciberanno.." del mondo che noi gli offriamo,per distruggerlo, su un piatto d'argento..Cri (grazie per il commento)...forse qualche pecora d'intorno sta diventando cavallo maestoso ..poi gabbiano in volo ..poi..
Ho visto,Gabriele, " le mogli sposate alla morte" e non sono stata in grado di guardarle negli occhi! Ci vorrebbe una lacrima, come scrive mirabilmente Alberto, una lacrima per "far prezioso un dolore.."Grazie
Bella per suoni ed atmosfera "Spiove luce "di Felice.S e la metafora "..riunendo i fili d'erba delle idee.." di Massimo.R.
Evocativa ,suggestiva l'immagine della molle stanchezza dopo un sogno d'amore ....,Gianni.L
Alessia ..."sospesa tra due mondi"..so che intendi.
Non trovo ,infine ,parole per "cosa e chi?" di Danieluzza...toglierei qualcosa al tuo "bello"Ciao
Un ciao e a presto a tutti ,amici , mi mancherete.....ciao Anileda,Gerardo ,Cocami,Carla, Livia ..GRAZIE a Letterio.
A Lorenzo " ora la sera sarà vuota di colore come un libro lasciato a metà"
Tinti

21/12/2007

Oggi incantevole il nostro amico Aurelio Zucchi: vuol essere guardata, lei, l'onda che pur fugge tuttavia afferrandola e poi la rincorri pur sapendo che ti si sgretola tra le mani.
Super-super oggi Cristina con la danza dei bambini da cui dobbiamo difenderci a volte per le verità che solo con gli occhi riescono a comunicarci.
La ricchezza così piena nella semplicità delle nostre vicissitudini... Salvatore Armando Santoro: spesso ci passiamo accanto senza nemmeno degnarle di uno sguardo.
E' da antologia "Nel labirinto della vita" di Simone Maranesi; impregna l'anima davvero con il suo abbandono descrittivo.
Lirica di Gabriele Piretti, pura, essenziale, vivace nel fruscio delicato che s'inonda nel nostro sollievo. Bellissima.
Renzo Montagnoli: E' POESIA, la tua: il menestrello non s'illude della vita o delle sue emozioni: sa regalarle e donarle semplicemente rischiarando quell'oscurità in questo pazzo tempo senza valori, senza amore.
WILMAAAAAAAA!!!!! Un regalo più bbbbbello non potevi fare.... Lorenzone ha un cuore d'oro, umile, buono.... e danza tra le nostre parole senza far alcun rumore: ci abbraccia semplicemente. Più che bella Strepitosamente fenomenale!!!
E per concludere belle le poesie di Giovanni Armone, della Procidina, Tinti... e tutti tutti tutti....
Glò

Salute a tutti i sitano mi avevavo anticipato la chiamata di una settima e sono ritornato oggi, dopo una lunga e penosa astinenza, adesso, eccomi qui a recuperare il tempo perduto.
E' vero che quando vado via, rimango fuori, cioè non posso seguirvi, quinndi, permettetemi questa apertura come chiusura di un anno che nel bene o nel male volge al termine e, che, tuttavia, procura tristezza:

TRISTEZZA
(Dicembre 2007)

Eccoci giunti al fin d’una battaglia
che il core attanaglia
di dolore e pianto.

Mai!,
misero pianto giunse
dell’umana gente al core
che or si commuove
alla vista di un anno che si perde.

Dal tempo dominata
è
la nostra vita tutta
con simpatico inchiostro nel libro dell’oblio
dispersa
è
la memoria tutta.

Sognando
passan gli anni
il tempo… divenuto,ormai,
canuto
e
stanco
di rado
ci difende...

ma... ugualmente,

Il vil
si riprende
della vita
il fiore.
e...
vita nasce e vita muore
e...
vita muore
e...
vita nasce.
Michelangelo Marchingiglio

Ecco alcune letture che mi hanno accompagnato durante la mia traversata: Il dì 12.12.07 Di Maria Grazia Armone con Se solo potessi mi è stata luce - Di Peter Pepato: Barbaro sapore d'arcaico deserto - Di Salvatore A. Santoro: Vita agreste: Come tanti piccole diapositive si susseguono i ricordi di vita agreste - Di Giorgio Medda: Sera: Non posso non rispondere perché Così, come la descrive, fa apparire meschina ed infelice la vita e invece non è così se cogliamo il lato buono derivante da una domanda interessante: perché sono qui messo in questo punto del globo? Vero, è, che la tristezza e lo sconforto domina, a volte, i nostri cuori; tuttavia, essendo l'uomo fatto per il dialogo, per i rapporti inerpersonali per gareggiare, direi, in simpatia e cordialità sarebbe sensato cambiare un po' il nostro modo di vivere, anche accettando e aiutando sin dove si può il misero che ha tanto bisogno di essere tirato su, e ce ne sono tanti, mi creda; Non adottando animali per colmare il nostro voto perché gli animali sanno gestire bene, meglio di noi, gli affetti e si aiutano anche vicendevolmente. Noi, invece,be, credo che lei lo sappia meglio di me come siamo.- Amala di Massimo Reggiani ed ancora di Alberto Borgia: Miraggio, No, non ha pugni con l'intero sistema.... anch'io ho espresso a Dio questo desiderio: salute, un lavoro, una moglie che mi ami come io, l'amo... dei figli. NOn c'è da vergognarsi nell'annunciarlo. Di Cristina Bove: Ortensia - Significativa. E' vero noi giudichiamo dall'immagine ingannatrice. Tutti ammiriamo l'avventuriero, considerandolo sinonimo dell'intelligentia e non sappiamo quanto meraviglioso può essere un misero, quanto vale un vagabpndo. Di Gloria alessandro: Devo dire che un vulcano brontolone che vive di ricordi, ma la immagino allegra, buona ed altruista. Avrebbe bisogno di mettere un po' d'ordine o calmare le onde di questo suo mare tempestoso; la spontaneit+ e la genuinità leale delle espressioni ci sono anche, manca solo un po' di ordine. Mi sono fermato al suo autoritratto che ho limato, ma poi, mi sono trattenuto perché potevo non vederla essere d'accordo e, allora, mi sono fermato. Felicità e sofferenza Di Daniela da Procida: Tu sei - Verità di Maria Attanasio - Di Silvia Pia Favoretto: Martiri eroi con il sorriso - Natale di Gianni Langmann - La malinconia di Stefano Taschi. Starò con voi sino al dì dopo la befana. Tanti auguri di Buon e felice Natale a tutti voi sitani e famiglia e buona lettura. Naturalmente. Dimenticavo Anelida Xeka, la doce Anelida che mi ha dato tante emozioni: mi ha fatto ricordare come la fede al dito non è un semplice simbolo ma Amore: Guanciale dell'anina. Tanti auguri al prof. De Ninnis sperando che mi perdoni la gaffe di questa notte(Ho inviato la poesia senza salutare. Perdono....perdono...perdono).
Michelangelo Marchingiglio

Oggi, innumere vagare in cielo mobile, mi pronuncio breve:
Daniela P.... "Fammi centro" ... nel mio cuore, dolce grande
bambina di fuoco.....
Aurelio Zucchi... "Lei"... l' onda, del mare immenso della soavità
e.... ( Molto Molto bella ) .... "Qui" ... di Stefano Toscchi...
/ nella notte, dove tutto pare prima... o dopo.... e si ritrova,
stupefatto ... un senso senza senso..... verso il vuoto..... grande.
Silvano Conti

Bella "Fammi centro " di Daniela Procida, pervasa di sensualità delicata. Un buon ritmo e una scelta di scansione del verso molto avvincente.
Belli gli alberi di Tinti e Gabriele...osmosi è...
"Il menestrello " di Renzo Montagnoli, magistrale esposizione del perchè si scrive poesia. Le motivazioni molteplici,che esigono essere manifestate. "...stupito leggo alfin me stesso, scopro ciò che non conoscevo." Quanto è vero! Così come sono condivisibili appieno le varie altre considerazioni. Il tutto con una sequenzialità di immagini che scaturiscono dalla pacata, grande espressività poetica di Renzo. (Sai che ne ho inviata anch' io una così intitolata?).
"L'ora che batte" di Silvano Conti, tutta da elogiare, specialmente la chiusa.
Trovo che "Immagine seconda" di Massimo Reggiani, sia di una sintesi geniale.
Wilma M. Certhan, è riuscita a dedicare al nostro Magnifico, quanto di meglio e di più non si poteva fare...condivido tutto punto per punto, mi associo, campo di rendita sulle sue parole...Prof. sappi che 'ste cose le penso anch'io, perciò grazie a Wilma per averle espresse così bene!...
Ringrazio tutti e abbraccio tutti fino alla prossima...fra qualche giorno.
Cristina

Poesie del 21 dicembre
Un’eccellente giornata anche questa, a riprova che la poesia, nonostante il diffuso materialismo, è viva e attiva.
Ciò rappresenta un motivo di speranza, un cardine su cui lavorare onde evitare che l’umanità proceda imperterrita verso il baratro.
Non commenterò, e di ciò mi scuso con gli autori, ma sappiano tutti che a loro va il mio ringraziamento per quanto stanno facendo e faranno.
Leggere le emozioni, espresse in versi, di un altro essere umano è sempre un’esperienza indimenticabile, è come raccogliere un fiore che ci viene offerto fra campi di odio e di violenza. Quel gesto rappresenta una prova inconfutabile che il grigiore quotidiano può essere illuminato dall’incontro di due anime, è un invito ad ascoltare, a meditare, a liberarci da tutti gli orpelli che ci siamo imposti, è un grido soffuso di libertà e di umanità.
Rivolgo a tutti i miei più sentiti auguri di Buon Natale e di un sereno 2008.
Renzo Montagnoli

Stasera veramente il cielo azzurro è un poema , ogni poesia , ogni verso ti prendono per mano e ti trasportano in luoghi, mondi diversi ....Che piacere! Non riesco quindi a commentare perchè mi soffermerei su ciascuno di voi e verrebbe ,come dice Roberto (dove sei?)una Gerusalemme liberata .Mi preme solo complimentarmi con Lorenzo il grande per gli accostamenti ad hoc (Bellissima la dedica di Wilma)..e con Renzo che riesce a fare un discorso ,direi,metacognitivo , sulla poesia ..in versi.Eccezionale !
Infine ringrazio Danilvulcanelvesuvio che stasera mi ha trascinato in gioco d'amore ,di potere ,sensuale ,accattivante "Non sosto che un istante se mi vuoi...":mi par di vederla dama al centro di una piazza medievale che di sottecchi squadra il giovin signore ..grande mantello e chiome al vento.Ciao
Siete grandi ed è sempre più un godimento leggervi e rileggervi ,ci si sente leggeri come i bimbi del girotondo di Cri.
Ciao e notte notte .
Tinti

20/12/2007

"Non ha titolo" di Gianni Langmann. Esplosivo.
"Orgoglio" di Massimo Reggiani. Si estende oltre la consapevolezza.
Una grande Aurelia Tieghi con i suoi "Ritmi". Un abbraccio planetario di suoni ed armonie.
"Stelle" della mia Fata.
"Ortensie" della mia Cristina.
E concludo con Gabriele Piretti. Immagini a cui non posso dar "commento". Solo pianto... E mi fermo.
Un bacio a tutti!
Glò

Bello lo 'haiku "di Fata Morgana, Ormai diventata bravissima in questo tipo di componimento.
"Goal" di Aurelio Zucchi, per la poesia in sè e per il motivo che sappiamo entrambi.
Gus, di amara verità, constatazione condivisa, purtroppo. Espressione poetica intensa, forte, di rara lucidità.
Gianni Langmann, "Non ha titolo" è una meraviglia. La conclusione del racconto ha fatto levitare la speranza che ci si persuada una volta per tutte che la guerra è il più orribile, stupido errore degli uomini.
Aurelia Tieghi con "Ritmi" ha creato una poesia fantasmagorica, una successione di immagini e metafore davvero suggestive...e la chiusa mi è piaciuta tantissimo.
Scusate se sono stata particolarmente succinta.
Ringrazio ancora tutti i sitani e il Prof.
Cristina

Alcune poesie del 20 dicembre
Ortensie, di Cristina Bove
Acceso contrasto fra il bello della natura e la realtà di certi degradi.

Radici, di Salvatore Armando Santoro
Metaforici versi che s’accompagnano a una intensa malinconia di fondo.

Anime non salve, di Gabriele Piretti
Entusiasmante ritratto della società attuale che vive in un’irrealtà foriera di prossime tragedie.

Dov’eri, di Tinti Baldini
Una domanda senza risposta, o meglio ancora con una risposta muta.

La rivoluzione, di Gus
Amara poesia…alquanto veritiera.

I pescatori, di Antonio Alvaro
E’ un tipo di poesia che mi piace e queste descrizioni, con ritmo lento, hanno un sapore d’antico e di tempo naturale, riuscendo a donare una percettibile sensazione di serenità.

Quel partito “vestito di nuovo”, di Gloria D’Alessandro
In versi una realtà che abbiamo sempre sotto gli occhi, nonostante si cerchi di spacciarci per vero e per nuovo vecchi scatoloni ammuffiti. Mi è piaciuta molto.
Renzo Montagnoli

Immagine d'apertura limpida, capace di suggestioni dona l'haiku di Fata ,bentornata!
"Radici" di Salvatore.A :vedi le parole che fan radici, affondano..inaridiscono e non le puoi più strappare dal cuore e dalla mente...magari puoi riviverle altrimenti e altrove...Ciao.
Chiusa d'enfasi espressiva notevole ,Gabriele,logico esito al prima .Bravo
"Nicolino" breve ,conciso, struggente messaggio , così terribilmente vero morire senza aver mai avuto nulla"di suo".Grazie d'esserci,Alberto.
Arriva poi il continuum di Silvano che attende il ragno tessitore (bellissima e calzante metafora che mi riporta alla figura mitica di Aracne)
chè gli "rammendi "le ferite....ma quella della solitudine non si rimargina .."..solo ma poeta!Grande.
Leggo,Gianni.L,"non ho titolo" e per un attimo di secondo mi manca il respiro:c'è atmosfera di sospensione silenziosa ..quasi sensuale nell'offerta di ciò che non si può,"l'infinito".GRAZIE.
Conclude la pagina azzurra Irene.P con "Presenze e lontananze": tenera,pensosa riflessione quasi sommessa che comunica con linguaggio spontaneo,immediato suscitando svariate emozioni
Belle anche le poesie di Glò, Cri, Aurelio , Maria, Aurelia , Michele ...
Ciao e notte senza sogni?
Tinti

19/12/2007

Volevo segnalare agli assidui lettori dei commenti che interpretare in modo approfondito alcune poesie, come ho fatto anche oggi io, potrebbe sviare l'attenzione su alcuni particolari che potrebbero essere colti magari in modo diverso. E per esempio, cito, per la poesia di Elia (Folle tu che aspetti siano altri..) alcuni dettagli in proposito: il grillo di cui io ho interpretato il canto insistente e fastidioso, potrebbe essere inteso in modo diverso: in realtà il poeta dice: "malgrado sia il grillo carico difficile", dove "il carico" potrebbe essere "il peso" e allora la frase "Fai come il capraio che non disdegna il pungolo malgrado sia il grillo carico difficile"si potrebbe intendere come: "segui l'esempio del capraio che nonostante la difficoltà del suo lavoro e nonostante anche sollevare un peso leggero (come un grillo) gli procuri fatica, prende i suoi attrezzi di lavoro (es. il pungolo) e va a compiere il proprio dovere. Così come la frase: già "trema il mandorlo di bianco" potrebbe prefigurare la vecchiaia che arriva senza che ci si accorga e quindi è bene sfruttare al meglio il tempo quando si hanno forze a sufficienza. Oppure l'espressione "prima che marcisca il frutto fa' un fascio dell'erba cattiva" potrebbe intendersi come "raccogli per tempo l'erba cattiva prima che copra e soffochi i frutti buoni della terra facendoli marcire" ecc. ecc. Come ho scritto in data 1/12 nella pagina dei Dibattiti, credo che la poesia possa essere valorizzata dalle molte possibili aperture che lascia all'interpretazione da parte di persone e lettori diversi, che leggono i versi poetici in base alle loro diverse sensibilità e al loro background culturale. Con queste precisazioni ci terrei a sottolineare che la mia interpretazione "è soltanto una" possibile, ma altri lettori potrebbero cogliere sfumature diverse e magari più vicine alla intenzionalità espressiva del poeta, (in questo come in altri casi, ovviamente). Tuttavia, il senso complessivo della poesia dirà per tutti la stessa cosa In questa di Elia, in estrema sintesi, è: utilizza bene il tempo della tua vita, non oziare, sfrutta al meglio, per te e per (e con) i tuoi simili, i tuoi talenti. Grazie della vostra attenzione e colgo l'occasione per augurare a tutti i poeti del sito e al grande LORENZO, un sereno Natale e un meraviglioso Anno Nuovo. Carmen Lama.

Bella "Dicembre" con quei due fiori rossi illuminati nel giardino...della nostra delicatissima Aurelia Tieghi.
"Appendo il soprabito grigio" di Bruno Amore, perchè ha saputo esprimere il tempo del presente contrapposto a quello del ricordo, con grande intensità d'immagini.
Angelo Taraschi, nella tua poesia trasfondi il tuo stato d'animo crepuscolare, è vero, ma mentre ne dipani le ansie da cui prendi le distanze, si avverte il tuo spirito indomito che ancora esige il senso e il valore alla sua vita. Mi ha commossa. Bella.
"Vita per la quale vivo" di Aurelio Zucchi, sembra quasi un ampliamento concettuale a quella di Angelo. Il nostro Magnifico sa il fatto suo, anche negli accostamenti...Bella anche questa, ricca di sfumature che aurelio sa offrire in forme altamente poetiche.
Elia Belculfinè, ormai hai Carmen Lama che sa trarre dalle tue poesie ogni significato e bellezza. A me non resta altro da dirti che mi piace.
Salvatore A. Santoro, quanto devono far male ancora quelle parole!..Mi piacerebbe regalarti un'onda capace di cancellarle anche dal tuo cuore, non solo dalla sabbia. Ma in fondo credo che i graffiti del cuore siano testimonianza dell'aver vissuto.
"Gotico" di Gabriele Piretti con una serie di metafore a dir poco geniali, il senso è come sempre nella sofferta visione, realistica, delle cose...ma "...d'una rosa liquefatta - depredata del colore..." e la magnifica chiusa "...un corvo in attesa - appollaiato sull'inevitabile..." Appollaiato sull'inevitabile, versi da Poeta.
Bellezza, di Tinti Baldini, fra "venditori di fumo e di falò" e in "labirinti spenti" che lei sa far nascere ancora .
":::Sentieri di caccia" di Silvano Conti, immaginarsi come ragnatela strappata e , luminosa idea, la ricerca di un ragno tessitore... Ti auguro di incontrare l'aracnoide giusto, l'amore che ti ripari il cuore.
"Vivere piano" di A. Vitellino, nel susseguirsi di metafore suggestive ed intense, lo scorrere di una vita, l'attestarsi al crepuscolo, come "...un tramonto - che si sfuma - in colori sempre più tenui..." Temi che mi fanno partecipe ed attenta. Bella.
Di Antonio Alvaro, "Una sera" nell'insieme di ricordi che si affacciano con infinita dolcezza e poesia.
Ritmo e significanza in "Sonorità quantiche" di Stefano Toschi, lontano echeggiano mantra, e mandala sfumano all'orizzonte...
"Volti bianchi" di Gloria D'Alessandro (Glò) è forse la più bella che lei abbia scritto, per me , s'intende. I"...cocci di vetro - sanno ballare - tra i loro frantumi..." questa poesia è di una levità sorprendente, è quasi magica, non saprei quale verso ancora scegliere perchè sono tutti bellissimi e significativi... Quale animo riesce a descrivere frantumi di vetro come "...piccoli - infiniti - pianti." Non è bellissimo?! e quel "Soffrendo come chi - non sa d'esser spezzato - nell'invisibile esserci." Mi ci sento immersa, ne sono avvinta, questa è Poesia.
Maria Attanasio, anche tu ci sai fare con metafore e impennate di pensiero, con immagini dipinte a parole...Se non mettessi tutte le maiuscole ad inizio verso, le tue poesie sarebbero più belle.Mi permetto di dirtelo perchè tu sai quanto le apprezzo di già.
Aspetto la sesta parte, ma Gianni Langmann, è un racconto lungo o un romanzo breve?
Scherzo, l'importante è che si arrivi alla fine.
Grandi abbracci a tutti, buone feste, e buona poesia.
Cristina Bove

Aurelia Tieghi, delicata essenza di sfumatura nell'inverno che descrive regalando calore;
Bruno Amore che a mio parere ultimamente sta scrivendo il meglio di sè... come se fosse esplosa una grande chiarezza dentro di lui; mi rende ancor più partecipe alle sue parole, me ne fa respirare l'aria...
Angelo Taraschi con il suo "Non ho voglia" nella chiusa fa crescere esattamente il contrario: la sfida come unica arma per andare oltre se stessi invogliandosi ad esser uomo... molto bella.
Gabriele Piretti mi porta a viaggiare "goticamente" tra le sue righe, dove si nascondono le luci degli infiniti orizzonti da esplorare. Immaginazione e penna esemplarmente (si dice così??? bohh!) in sintonia.
Dalla penna di Tinti, invece la bellezza prende forma sempre; amica mia... chi come te così squisitamente aperta e dolce? Ti abbraccio!
Significante... Sentieri di caccia, Silvano, amico mio nella disperazione si cerca l'appiglio che è capace di "ricamarci"...
Un grido di forza e determinazione in Avanti Vitellino; qui non occorrono parole: mi vesto di sua poesia di rinata felicità.
Musicalità, sonorità in Stefano Toschi che mi ha letteralmente incantata leggendola e rileggendola...
Altre che mi son piaciute? Diverse: Aurelio Zucchi, Paolo Novelli, Marisole, Gianni Langmann...
E poi Faraon Gianna.... me la sono goduta emozionandomi.
Un grande abbraccio a tutti! (anche e pure e soprattutto e sempre al professore!!!)
Glò

Un commento approfondito ad una poesia tanto difficile quanto bella e profonda:

Folle tu che aspetti siano altri
Elia Belculfinè

Folle tu che aspetti siano altri
Commento.Carmen, 19.12.’07

Folle tu che aspetti siano altri

a tagliare l’erba cattiva che molto

cresce nel tuo orto. Fai

come il capraio che non disdegna

il pungolo malgrado sia il

grillo carico difficile. Egli non sa

più del suo piede e va sicuro.

Non lasciare l’acredine dell’ozio

rovinare gli utensili divini! 

Ammira l’aratro fiero. Non vedi?

Esso è vivo, nel toccarlo, come

una delle tue mani. Questo ti

dico: il tempo è poco per cantare,

già trema il mandorlo di bianco

alle porte del mercato. Ci saranno

giorni per empire le lucide

coppe! Prendi la falce, pertanto, e

ciò che occorre. La vita è prodigio

dato una volta. Affrettati! E prima

che marcisca il frutto fa’ un fascio

dell’erba cattiva. Bada a non

bruciarne un filo, sai tu forse

misurare il fuoco, il vento? Portala

al vecchio cestaio. Egli ne farà

cento canestri per i pani dell’altare.

 

Responsabilizza te stesso, tu per primo, non aspettare che siano sempre gli altri a fare quello che anche tu potresti: cominciare con la “pulizia” del tuo stesso animo, togliendo il male, i cattivi pensieri, l’acredine (“l’erba cattiva”). Fai come il capraio che accetta di essere svegliato dal canto insistente del grillo, anche se difficile da sopportare, (metaforicamente: accetta i consigli degli altri, per migliorarti, anche se ciò dovesse in qualche modo pesarti). Una volta svegliato, il capraio si sente leggero e inizia con sicurezza la sua giornata (metaforicamente: se accetti i consigli degli altri, puoi sentirti anche più sicuro di te). Non lasciare che la tua pigrizia t’impedisca di valorizzare quello che hai dentro, le tue immense potenzialità (“gli utensili divini!”). Ammira anche il contadino, (“l’aratro”) che lavora sodo e può andar fiero del lavoro che svolge, che rende viva la terra dando i suoi frutti all’uomo. Così, possono essere “vive” le tue mani, se tu le rendi operose e mostrarti, rendendoti orgoglioso, i frutti del tuo stesso lavoro.

Ricorda che il tempo sfugge di mano come fosse in volo, non t’accorgi neppure del suo rapido scorrere che già è arrivata la primavera (“già trema il mandorlo di bianco…”).

Ci saranno giorni felici, nei quali potrai festeggiare i risultati raggiunti col tuo lavoro. Inizia con cura, con amore, con volontà, con senso di responsabilità il tuo lavoro (“Prendi la falce, pertanto, e ciò che occorre”), perché la vita è una sola, è questa che vivi ora come un dono e non ti sarà data un’altra possibilità. Solo ora puoi dimostrare, prima di tutto a te stesso, e poi anche agli altri, quanto vali e quanto vale l’apporto che riesci a dare con il tuo lavoro.

 E ricorda: prima che arrivi il tempo avaro della vecchiaia (“prima che marcisca il frutto”), raccogli e tieni a mente anche le cose non ben riuscite che ti sono capitate nel corso della vita (“fa’ un fascio dell’erba cattiva. Bada a non bruciarne un filo….”), e non buttarle via, perché anch’esse ti saranno servite come esperienza, per renderti sempre migliore); se “bruciassi” il fascio dell’erba cattiva, il fuoco e il vento potrebbero farti qualche brutto scherzo e, soffiando con veemenza inaspettata,  bruciare più di quanto dovrebbero (“sai tu forse misurare il fuoco, il vento?”): metaforicamente: non fare che vadano perse le tue esperienze, di qualunque tipo siano state, perché potranno servire a te, ma anche ad altri, se le rendi note. E la metafora continua: “Porta (l’erba cattiva) al vecchio cestaio. Egli ne farà cento canestri per i pani dell’altare”. Ciò significa che, senza vergognarti, dovrai umilmente riconoscere i tuoi errori ed apprendere da essi, cosi che anche dalle esperienze negative tu possa sviluppare il tuo intelletto, cosa che ti permetterà col tempo, di raggiungere risultati ancora migliori (per esempio, la saggezza dell’età matura).

La metafora dei “cento canestri per i pani dell’altare” si potrebbe anche interpretare, in senso religioso, come: Offri umilmente a Dio tutta la tua vita, così come l’hai vissuta, con tutto il bene che sei riuscito a fare, ma  anche con gli errori che hai commesso, perché sarai ricompensato. La vita, in definitiva, “si impara” vivendola, in tutti i suoi aspetti, ma è saggio chi sa trarre da ogni esperienza degli insegnamenti per migliorarsi e rendere sempre più sereni i giorni vissuti e da vivere ancora.

Questa poesia, pur nella sua difficoltà d’impatto alla prima lettura, se approfondita come ho cercato di fare con l’interpretazione che ne ho dato, esprime dei concetti molto profondi, e sembra essere stata scritta da un “maestro Zen”.
Il poeta autore, infatti, si rivela già molto saggio, poiché esprime una verità assoluta: la vita è solo questa che viviamo qui ed ora, sta a noi renderla “la migliore possibile” incominciando da noi stessi, col renderci direttamente responsabili di tutto quel che ci accade, senza pensare che tocchi sempre a qualcun altro (agli altri, in generale) toglierci dai guai o fare quel che ognuno di noi può fare. È una considerazione che potremmo dire addirittura banale nella sua semplicità: chi non s’accorge del tempo fuggevole in cui siamo immersi? Chi non si rende conto che, perse le opportunità che qui ed ora abbiamo di sviluppare la nostra mente, di crescere e valorizzare le nostre capacità, attitudini e potenzialità, non ci saranno date ulteriori possibilità? Eppure, questa apparente semplicità viene resa così viva, autentica, palpabile dai versi di questa poesia, da apparire non soltanto indiscutibile (non c’è altro da aggiungere!), ma addirittura essenziale, fondante la stessa essenza dell’essere uomini (e donne).
Ancora una volta, complimenti a questo eccellente poeta che è Elia! Carmen Lama

Commento alla poesia Vivere piano, di Avanti Vitellino, che sublima la tristezza cercando di recuperare in serenità, attraverso questi versi in cui la riflessione fa emergere il senso della vita trascorsa……

Vivere piano
Avanti Vitellino

Vivere piano
(Commento.Carmen. 19.12.’07)

Nessuno sa
il vero perché
dell’addio ad un lavoro
invidiato.

Il poeta ha tenuto nascoste nel proprio cuore tutte le amarezze vissute in silenzio nei lunghi anni di attività.

 

Ad una ad una le svela soltanto ora, attraverso la poesia:

Nessuno sa
quanto
rincorrere la vita
possa averla spenta.

Ha vissuto come fosse sempre in rincorsa, non riuscendo a godere di momenti tranquilli per sé, lasciando spegnere così la vita stessa, piano piano.

Nessuno sa
di ideali naufragati,
di sogni interrotti,
in corse affannate.

Ha visto andare perduti grandi ideali di cambiamento, di rinnovamento, ha dovuto abbandonare sogni, per continuare le sue rincorse di cose da fare, problemi da risolvere, idee da sviluppare…

Nessuno sa
quanta tristezza
ho distillato
guardando i sogni
svanire.

E ha vissuto con tristezza tutte le delusioni accumulate senza poter realizzare sogni, speranze.

Ma ora,
poiana affaticata,
richiuse le ali -
son tornato
a vivere piano
- non adagio -
proprio “piano”,
sot-to-vo-ce , len-ta-men-te.

Ma, lasciata l’attività per non continuare a rattristarsi, ha ripreso in mano le redini della propria vita, ha ricominciato a seguire i propri ritmi fisiologici, ha ricominciato a dare ascolto alla propria anima, rallentandone il respiro, ma approfondendolo, silenziosamente, con la lentezza che le è propria.

(L’espressione “richiuse le ali” fa capire che il poeta ha interrotto definitivamente il suo rapporto con la vita lavorativa “a malincuore”)

 

Sono un bulbo
che si dà il tempo
per crescere
ogni giorno
quanto basta.

Così, ora, il poeta descrive il ritorno a una sua condizione naturale, esattamente come avviene per un bulbo, che cresce ogni giorno tanto quanto deve…

 

Sono un cane anziano
che, stanco,
misura l’incedere
alle forze rimaste.

… o come avviene per un cane stanco, che rallenta il passo secondo l’energia che lo sostiene.

 

Sono una lucertola
che immobile
assapora
l’ultimo caldo
sole invernale.

Oppure lasciandosi scaldare il cuore dal tiepido sole invernale, come fa la lucertola che immobile ne gode e ne assapora i vantaggi che le offre per il suo sangue freddo.

Sono un tramonto
che si sfuma
in colori sempre più tenui

- convinto -

... ché giungerà la notte
per nuove albe.

Infine, il poeta prende coscienza dei suoi momenti di fragilità, di debolezza, che sente farsi man mano più intensi rispetto al passato e si paragona, con una efficacissima e tristissima - ma bellissima - immagine, ad un tramonto che sfuma i suoi colori, lasciando il posto alla notte, e prefigurando per sé nuove albe… quelle di una vita diversa, in cui l’anima sarà sempre illuminata da una luce splendente.

Eppure, i tuoi
occhi
non assaporano
la mia rinata felicità.

Questo pensiero, così addolcito da una nuova speranza, sembra restituire al poeta serenità ed egli sente rinascere nel proprio cuore momenti di quella felicità, che prima gli era negata dallo scorrere frenetico e convulso del tempo, ma egli sembra rammaricarsi perché s’accorge che “lei” (“i tuoi occhi”) forse non coglie né valorizza questa sua nuova condizione.

Traspare da questa bella poesia un senso di drammaticità dell’esistenza, che incalza, che chiede, che domanda, che prende, che impone, che svuota, senza lasciare neppure il tempo di comprendere; emerge un certo senso di impotenza per quanto accade quasi al di fuori del proprio controllo e per l’impossibilità o le difficoltà di incidere sulla realtà secondo i propri desideri o le proprie linee di valori morali, sociali, affettivi, in una parola, umani!

Nella seconda parte, utilizzando più volte la figura retorica della metafora (sono un bulbo, un cane, una lucertola, un tramonto), il poeta sembra voler imprimere alla propria vita una direzione e un senso che rispondano finalmente alla sua volontà, ai suoi desideri, alla sua naturale tendenza, come per riscattarsi dalla situazione precedentemente vissuta.

Nel compiere questa operazione di rinascita del proprio sé, assecondando il proprio “giusto tempo”, il poeta sembra avere la consapevolezza che per riuscire nell’intento debba dilatare il suo tempo, rallentandolo, (debba cioè ritrovare il tempo lento del vivere piano per vivere davvero e per vivere bene), perché la prospettiva verso la quale si pone è chiara nella sua mente e in qualche modo gli appare rasserenante.

Ed è grazie a questa certezza che il poeta può infine dichiarare la sua ritrovata felicità, pur non comprendendo l’incredulità, neppure di lei, rispetto a questa sua nuova condizione di spirito.

Personalmente vorrei augurare al poeta d’essere davvero felice, ma senza i rimpianti per le cose non riuscite pienamente, senza gli echi di delusioni ad attraversargli la mente, senza pensieri nostalgici per un passato che, nonostante gli alti e bassi, era comunque all’insegna di energia vitale che scaturiva dall’animo ed era sostenuta da alti ideali. E senza neppure lo sguardo rivolto troppo spesso a quel futuro di sola luce dell’anima, perché prima di quello ci sarà  ancora un altro futuro di gioie anche del cuore, del corpo, della mente, e insieme, sì, anche dell’anima, ma qui e ora, ogni giorno. E l’energia vitale, potrà essere ancora più produttiva e gratificante che nel passato, perché ora tutto ciò che il poeta fa è legato soltanto ai suoi desideri, alle cose che gli piace fare, (come scrivere belle poesie come questa, ad esempio!), alla vita libera, non imposta da alcuno. E credo che la poesia abbia anche questo compito importante: far dire ed esprimere quello che si sente dentro con così tanta intensità, perché è un modo, questo, per liberare l’anima dai nodi, per renderle più leggero il respiro, per far riappropriare in pieno di se stessi  e delle nuove e ritrovate  energie. Grazie per queste significative riflessioni sulla vita. Carmen Lama

 Alcune poesie del 19 dicembre
Appendo il soprabito grigio, di Bruno Amore
Continua il percorso a ritroso, alimentato dai ricordi.

Natale, di Armando Bettozzi
Anche in questo caso il ritorno al passato è dominante, venato da un’intensa malinconia.

Thyssenkrupp, di Michael Santhers
L’attendevo, da Michael, e puntuale è arrivata, con il suo carico di rabbia verso chi per profitto uccide il mondo.

Ipazia, di Cristina Bove
Contro ogni oscurantismo, contro ogni umana follia, un inno alla cultura e alla libertà di esprimersi.

Volti bianchi, di Gloria D’Alessandro
Una suadente metafora per una poesia introspettiva.
Renzo Montagnoli

Si sta preparando ..la festa, si dice ..e dolce è la notte stasera ...ma il gioir non sento e mi prendono i versi piu' struggenti...."appendo il soprabito ad un chiodo" di Br1 in schiacciante dolore di ricordo: è poesia ...La vita la quale vivo, Aurelio,"cercando in te nuovi colori ..andando a dar lezione ai tristi.." Ecco ciò che mi serve ..Grazie ..e poi "Io sono una ragnatela sfilacciata ..che cerca disperatamente un ragno tessitore.."Grande Silvano...e soprattutto Angelo i cui versi veramente mi parevano scritti di mio pugno...amico e Glò sempre dolce " a volte anche i cocci di vetro ..sanno ballare.." quando non si è consapevoli d'essere a pezzi ..ma se ci si sente frammenti..che fare?
Belle anche le poesie di Cri, Maria, Irene, Gabriele, Aurelia, Avanti.V e Marisole.
Su tutte anche perchè mi scuote da lamentatio e pessimismo cosmico , Elia"folle che tu aspetti che siano altri a tagliare la tua erba cattiva."fanne un fascio ,non darle fuoco tu ma consegnala al cestaio che saprà ben utilizzarla...Il messaggio forte e chiaro in lirica magistrale è"La vita è un prodigio dato una volta sola" e sfruttala bene tale magia !....GRAZIE di cuore, ne farò lettura spesso.
Ciao
Tinti

18/12/2007

Vorrei riproporre oggi, all’attenzione dei poeti del sito, una poesia di Elia Belculfinè, secondo il mio parere straordinaria non soltanto nel contenuto, ma anche  nelle espressioni poetiche utilizzate, che hanno una loro forza particolarmente incisiva. Ho avuto la conferma dell’autore della piena corrispondenza della mia interpretazione rispetto a quanto egi ha voluto esprimere. Anche l’indicazione del significato dei due nomi in nota, l’ho avuta da Elia.

Passando sopra i campi di miglio
(Elia Belculfinè)

Passando sopra i campi di miglio
(Commento.Carmen Lama, 18.12.’07)

Passando sopra i campi di miglio
                      il mio proiettile ti divora il cuore.
Più in alto dei palazzi di creta
                                  volo il mio volo di fuoco.

 

Atmosfera reale, mista a sensazioni “magiche”: Jaffar Majid (un ragazzino? un adolescente? un giovane uomo? poco importa la sua identità…) assiste impotente, apparentemente impotente..., ad azioni ostili contro la sua città, e il suo sgomento è tale da fargli istintivamente prendere una rivincita, immaginando di rispondere alla violenza, con un proiettile che divorerà il cuore del nemico: è il proiettile metaforico del rimorso per il male che questi arreca non solo a Jaffar, ma anche a tanti altri innocenti. Jaffar immagina il suo proiettile (volo di fuoco) tanto efficace da superare la barriera dei palazzi di creta, da sollevarsi tanto in alto fino a raggiungere il cuore del nemico.

Sono Jaffar* Majid** e maledico
              queste strade polverose.
                          Sono Jaffar Majid e maledico
questo piccolo torrente immenso
         dove nuotavo con Sadir nei giorni di sole.  
  
Terra, terra impareggiabile!   
      
                       Ho barattato le mie bestemmie,
       le mani, il mio semplice canto.

Terra, terra di fuoco!

 

In quest’atmosfera reale-surreale, sentimenti contrapposti s’impossessano dell’animo di Jaffar, che dapprima maledice le strade polverose della sua città e il piccolo torrente immenso nel quale, ricorda, immergeva la sua infanzia e la sua felicità, nuotando insieme all’amico Sadir, nei giorni di sole. E subito dopo, evoca la sua terra impareggiabile, la sua calda terra (“terra di fuoco”) a cui si sente legato da un amore profondo. Ma si sente come sopraffatto da un forte senso di colpa, per aver barattato la sua semplice vita, il suo lavoro, le sue stesse imprecazioni contro un invasore prepotente, con la rassegnazione, l’acquiescenza, quasi l’impotenza a reagire (se non con la forza del pensiero e col richiamo iniziale a quel proiettile metaforico che dovrebbe/potrebbe divorare il cuore di chi fa del male, facendogli provare rimorso).

Ogni giorno
                  nella mia città
                                        qualcuno
                                                      mi uccide.

 

 

L’essere preda innocente-impotente di qualcuno fa vivere un’angosciante sensazione di disgregazione dell’anima (ogni giorno nella mia città qualcuno mi uccide), di perdita della libertà e perfino della stessa identità. Non per niente, Jaffar ha bisogno di presentarsi, all’inizio, di pronunciare chiaro e forte e di ripetere ben due volte il proprio nome: Sono Jaffar Majid...!

Ma leggero, più leggero di un cappello di piume,
Sadir ti dice: - Vieni! Si va
                      oltre i campi del miglio.
                      Alla tana della volpe bianca! –

http://www.fotosearch.it/thumb/DSN/DSN139/1782092.jpg

 

Nonostante l’amara realtà, la sopraffazione così fortemente sentita, Jaffar non perde la speranza e si aggrappa a un leggero, istintivo richiamo della propria anima: al ricordo delle ore liete trascorse con l’amico Sadir, oltre i campi del miglio, cercando “la tana della volpe bianca”, cioè sfidando il tempo, la lontananza dalle proprie case, (si va oltre i campi del miglio), alla ricerca di avventure, fantasticando realtà quasi impossibili.

Qui è il poeta che, intenzionalmente, immedesimandosi nel tragico vissuto di Jaffar, interviene in suo soccorso e gli si rivolge (Sadir “ti” dice), come a volerlo sostenere in quel drammatico momento, ricordandogli la sua infanzia e contribuendo così a ridestare in lui una dolce e “salvifica” nostalgia …

E gli vai dietro, in questa luce che scolora
        la stoffa della giacca
                                                  e il minareto.

 

* Jaffar, piccolo torrente

** Majid, immenso

E a questi pensieri rasserenanti, come fosse davvero trasportato di colpo nel magico mondo del gioco, dell’infanzia ormai lontana, Jaffar si affida totalmente (“gli vai dietro”), sostenuto dalla luce abbagliante del giorno e dal minareto, elementi, entrambi, che lo riportano alle caratteristiche intrinseche della sua terra, ma anche della sua storia e della sua anima.

In quest’abbandono si placa un po’ il suo sentire….

   

…. e Jaffar rimane se stesso, nonostante tutto, un’entità unica e quasi indissolubile col suo proprio mondo, con quello che lo ha reso Jaffar: il suo fuori (la sua città con tutto ciò che la contraddistingue) e il suo dentro, la sua stessa anima, che niente e nessuno gli potrà mai rubare o uccidere.

Vorrei sottolineare ancora alcuni passaggi della poesia che mi appaiono particolarmente significativi:

-          la forza del pensiero, il pensiero magico, tipico della cultura orientale tradizionale, affiora ancora alla coscienza in momenti drammatici (dal nome del protagonista Jaffar Majid, sembrerebbe trattarsi dello sfondo di un paese mediorientale…)

-          il forte rimpianto per il tempo “buono”, trascorso senza incursori di sorta, spinge Jaffar a maledire quella terra che sembra averlo in qualche modo deluso, tradito

-          e subito dopo, quasi a chiedere perdono alla sua terra, l’acclamazione di “impareggiabile” e “di fuoco”: non è soltanto il vero fuoco del Mezzogiorno, dato dalla latitudine della città, a rendere calda la sua terra, ma un fuoco anche metaforico, cioè il calore degli affetti che alimentano la vita di Jaffar 

-          e ancora quello struggente senso di colpa, ma forse anche di inferiorità, di cui non sa darsi ragione

-          e poi l’ossimoro che sta nell’espressione piccolo torrente immenso, dove l’essere piccolo del torrente starebbe ad indicare la sua realtà geografica, naturale e, di contro, il suo essere immenso coinciderebbe con la realtà psicologica di Jaffar che presso questo torrente espande la propria anima bambina e, dunque, “lo vive” come immenso

-          la poesia, iniziata con la forza del pensiero che vorrebbe trasformare la tragica realtà o intervenire in qualche modo su di essa, termina ancora con la forza del pensiero che, davvero, cancella di colpo quello che sta sotto gli occhi di Jaffar, riportando il ragazzo ad una realtà aspaziale ed atemporale, cioè alla realtà del proprio vissuto infantile, che è, insieme, anche la realtà attuale del legame con il proprio mondo esteriore ed interiore.

*/**Se il nome Jaffar significa in arabo “piccolo torrente” e Majid “immenso”, allora questa scelta si potrebbe  interpretare come dato importante della ricerca poetica di significanti, in quanto testimonianza di un profondo compenetrarsi del protagonista con la natura in cui è da sempre vissuto. Da qui, forse, da questo forte attaccamento di Jaffar alla propria terra, discenderebbe  quel contrasto di emozioni e sensazioni laceranti provate: da un lato  rabbia, che sfocia nella maledizione, dall’altro, amore che lo riporta nel suo alveo naturale, restituendogli serenità.

Carmen Lama

Peter Pepato, e che cos'è la vita, se non questo ammucchiare di terra? Ma non smettere di cercare, a volte dalle ceneri di un osso, nasce uno splendido fiore. Spero di non averti messo ancora in ansia ( ma perchè ti provocherei ansia?, mi piacerebbe saperlo, se non ti costa troppo una spiegazione, grazie).
Salvatore A. Santoro, in questi versi aleggia sì il dolore, ma sorretto da un barlume di sorriso, che ne mitiga l'asprezza. Sentita e partecipata.
Tinti, " Siamo condannati - a sapere e a non - saper che fare." Già, tutti noi, con questo fardello della mente che non ci da tregua e con la consapevolezza della fine...forte poesia, tema indissolubile all'esistenza umana.
Renzo Montagnoli, che nel suono delle zampogne sente il freddo che intirizzisce le coscienze, ed è così, non si può sfuggire, non si può cedere alla distrazione, pena lo smarrirsi dell'anima. E' il vero inverno, questo, natalizio tragico.
Simpatico e musicale il "pianto lento" di Silvano Conti per Tinti...
Veramente bella la poesia di Dave Royan dedicata al figlioletto, una tenerezza di padre che conosco, che colgo nelle parole e nei gesti dei miei figli.
"Se" di Antonio Alvaro, che nel trascinar parole colma il vuoto delle ore, mentre solo l'amore può dare ancora senso alla realtà...
"Una logica assurda" e chi può obiettare il contrario? di buonismo si muore, lo sanno bene quelli che hanno solo tragedie da infiocchettare .Brava Paola Turbian.
Avere nostalgia del futuro...il prossimo futuro, non quello anteriore, e la confusione fa rabbrividire l'anima. "Sto al margine della vita - come fossi sul terrazzino - della mia casa." mi fa sentire l'ansia da ringhiera...volo mai del tutto dimenticato...Wilma M. Certhan, amica mia, la poesia ci salva da quel gelo, ricordatelo sempre, e traine sempre versi belli come questi.
Bellissima, veramente bellissima "Al CARABINIERE" di Diego Cocolo, che con lievi metafore tratta dello spirito di un compito sentito e svolto in maniera quasi spirituale, che lo abbiano tutti non so, ma a questo carabiniere (a lui sicuramente noto e personale), appartiene senz'altro
Gianni Langmann, ti sto seguendo, alla prossima.
Glò, Daniela, Aurelio, bellissime anche le vostre, che ho apprezzato con tutte le altre ancora, di tutti i cari amici poeti.
Cristina Bove

Alcune poesie del 18 dicembre 2007
Giusta verrà la sera, di Bruno Amore
Malinconica poesia sul filo dei ricordi.

Menestrello, di Cristina Bove
C’è tutta l’atmosfera magica e soffusa di un tempo in questi versi, che riverberano certi madrigali a cui volentieri la mente corre, rasserenando l’animo.

Condanna, di Tinti Baldini
Dolorosa riflessione sulla condizione umana, una vera e propria condanna, come il titolo.

Preghiera, di Giorgio Medda
Una preghiera che è una denuncia, una denuncia che è un atto d’accusa,
un atto d’accusa che è un’amara riflessione.

Il risveglio della primavera, di Gianni Langmann
Poesia di immagini, per nulla scontate, ove il ritorno della bella stagione dopo il lungo inverno ha il sapore di una rinascita.
Renzo Montagnoli

Stasera, anzi notte (al mattino non carburo...) la pagina azzurra mi pare veramente tra le migliori degli ultimi mesi..appagante e ringrazio tutti..
Cito quelle per me piu'"empatiche" anche se mi sono veramente soffermata con godimento su tutte.
Mi piace l'intensità di pensiero di Glò in "Dispersa" soprattutto nell'ultima strofa , di magistrale essenzialità.Grazie amica.
Mi ritrovo appieno , Dani, in "Fallace pensiero" mendace quella paura , ansia di provare piaceri in snervante attesa, quasi colpevole, di felicità perse... e cosi' pure nell'anima di Bruno, caro, intonsa "pria della voglia del vero" e di virtute e canoscenza...sarà intrinseca o indotta? Boh!
"Menestrello" di Cri, mi pare , tra le sue belle poesie, una di quelle che piu' trascina in suoni, ritmi e ricerca lessicale consona al pensiero in perfetta fusione("::vitalità da sguardi dritti..)
Sento mia per stile scarno e sintetico ,forte e chiaro,diretto "Il giorno che si scioglie" di Peter.P...e ..vedi e senti d'istino e anche tu ammucchi ,gratti e raspi..Grazie.
Paola .T ,mi basta solo...per sentir poesia "..nascono soli e poi si cibano degli altri per non morire.."Tutto è lì
Mi piace assai ma non so spiegare il perchè "Nuoto nuoto" di Silvia.T.....per aggrapparsi insieme...
Belle anche "Solo un'età" di Aurelio, "Scivolarci dentro "di Alessandra.P, "Inverno" di Jallo , "Angelo mio" di Dave.P , "Zampogne a Natale " di Renzo.M e Gianni.L e Michele.V e Maria e.......
GRAZIE Silvano ! sono commossa per la tua dedica e soprattutto per l'intensità della poesia "Pianto lento" in cui giochi di parole in accostamento perfetto ,in ritmo lento e quasi danza volano ed evocano rimpianti,dolore,nostalgia dolce ...e tenerezza verso chi li ha scritti.( era questo il tuo intento.?) Ciao
Ciao a tutti e un GRAZIE per la renna al nostro paziente ed amabile conductor gentium.
Tinti.

17/12/2007

Obbbssss ,mi son scordata ,scusate ,nei commenti di "Senza titolo" di Michele.V che ripensa a"...Giorni andati di me e di te ..nostalgia canaglia .." in atmosfera pittorica ,pare un quadro di Lautrec ..dentro un bar fumoso ...Bella e "lasciami guardare la notte.." di Silvia.T ,dolce invocazione... durante e per l'amore.....Grazie
Tinti

Oggi trovo me stessa in Alberto Borgia. Mi cullo anch'io su quel mare noioso cercando un appiglio umano di sguardi che cercano e poi trovano la gioia del donare col cuore. Le feste si sa, hanno perso il loro valore primario; sappiamo tutti qual'è, ma il portafoglio rende qualcuono schiavo di depressione se non si può...
Anche la "pillola" di Gianni Langmann mi rende più ricettiva: aiuterò il tempo ad aiutarmi... ad essere migliore anche con la sofferenza.
Belle anche tutte le altre posesie... e non lo dico solo perchè è quasi Natale...
Un bacio a tutti!
A lù 'bbelle mammozze: lu foche le 'sò 'ppicciate pure ji!!! 'ca fa nù fredde...!!!!
Glò

Commento
Ho provato una grande emozione a leggere le poesie di oggi, tutte molto belle. Mi soffermo soltanto su alcune di esse, per il solito motivo, e cioè che sono più affini al mio sentire.
"La verità " un aforisma di Maria Attanasio, tutto da condividere...già "la verità rende liberi e soli."
"Tarda la sera" di Bruno Amore, sempre più sorprendente per la sintesi con cui esprime concetti profondi in maniera efficace e poetica. Questa scena di pensierosità notturna quasi la puoi vedere e seguire con lo sguardo le stelle attraverso il fumo della sigaretta.
Gabriele Piretti, anche per lui questa abilità che sta acquisendo sempre più di sintetizzare con metafore ad hoc, il suo pensiero poetico, si sta affinando con stile e originalità.
Dave Royan con "Vestita di pioggia" mi ha letteralmente incantata, l'ho riletta più volte, ed il senso della pioggia presente e impalpabile, la rosa che ne è rivestita...Eros e Tanhatos...L'ultima quartina è veramente notevole.
Dulcis in fundo "Felicità e sofferenza" di Glò, che qui è di una espressività senza pari, pochi versi ma intensi e pervasi di un immenso sentire...Reale e irreale combaciano. La realtà si trasforma in filosofia poetica, nella bellissima chiusa.
Il racconto autobiografico di Michele Vaccaro, descrive in pieno il senso e il nonsenso del vivere. Verità che si mostra nuda, e la dice lunga sulle qualità interiori del protagonista.
Gianni Langmann, hai centrato ancora, ho letto incuriosita e...aspetto ancora.
Buona domenica a tutti.
Cristina Bove

Mi ha entusiasmato tantissimo la poesia di Paolo Santangelo "Mi hanno
appuntato un bel nastrino al collo". Non solo una poesia per animalisti
convinti ma anche per "umanisti" convinti, in fondo quante volte nella
vita metaforicamente, (ma anche no in certe parti del mondo), ci
appuntano spesso un bel nastrino al collo?
Paola Turbian

Gelo nelle ossa ma arriva l'azzurro....
Br1, nessuna coperta ....sa da fà..anche in lacrime..credimi amico!
Il tuo Arlecchino, Aurelio, a toppe colorate "alla maniera di un infermo grave.." non si fa piu' vivo..è tempo di far bilanci? cose varie?Ma il tempo della fantasia non finisce ...Dolcissima.
Bellissima per stile ed effetto la terza strofa ,Gabriele..( è come se proseguissi senza mai deporre pesi per tutto il cammino)...ed appena inzio comprendo subito di chi si tratta..( a proposito della ricerca di un tuo modo personale di poetare)
Tutto sembra solo materico, terribilmente prosaico..sarà così? E' folgorante, Peter, complimenti!
Mi piacciono assai "Carta moschicida " di Salvatore.A e "Soffrire" di Gianni.L.
Mare noioso di luci e visi che, affannati, nulla comunicano..ecco Alberto che , come sempre ,coglie nel segno con sensibilità ed ironia.
Faccio mia "Farfalle" di Silvia .P perchè in dono d'ispirazione e ritmo magico.
Belle anche le poesie di Gianni caro e Vulcanella .
Un saluto a Letterio e al caro princeps.
Notte onirica
Tinti

16/12/2007

Sono le 18, è freddo, domenica, poesia vieniiiiiiiiiiiiiii
Forse si! Silvia P.F. - Martiri, eroi con il sorriso... - di compatimento verso noi che "guardiamo" e basta, quasi sempre.
Maria A. - La verità - soli di sicuro, liberi soltanto interiormente e materialmente pronti a quello che dice Silvia.
Daniela P. dedica alle coscienze (?) - Tu sei... - scritta benissimo questa travolgente lirica d'amore, eros e passione, e in coscienza non chiederemo dell'ideale destinatario.
Michael S. - Vento dell'est - una miriade di metafore, ben orchestrate per la verità, ma complicano l'accesso al succo.
Aurelio Z. - Chicchirichì - Bella, bella, bella.
Alessandra P. - Meditazione - "...gli occhi tuoi aperti nei miei" due specchi d'anima, con un due mondi in contatto. Bella.
Gabiele P. - Gregario - ...una vita da... professione faticosa, ma consapevole.
Salvatore A.S. - Bugiarda - in fase tormentata sentimentalmente il Nostro. Ma anche la bugiarda ha il suo fascino, anzi (se no, chi la ricorderebbe).
Tinti - Seduzione - dev'essere quello che dici il fascino degli angeli. Io ne sono preso a mia volta (Asia) tra i sorrisi melensi dei parenti.
Alberto B. - Natale... - I ricchi non hanno bisogno di Dio, se no, non sarebbero ricchi. La chuiusa è divertentissima.
Michele V. - Il guardiano del faro - sogno o realtà uno quadro affascinante.
Cristina B. contro tutte le forme di potere - Al rogo - i perdenti, sempre quelli, che siedono nelle panche di fondo, quando siedono.
Alessia Agostinelli - Son qui - ti ho visto BENE.
Gloria (Glò) D'A. - Felicità e sofferenza - la vita, quasi di tutti è così, imparare a centellinarsi le dosi, porta a "essere" felici.
Modestamente.
BR1

L'apertura del sipario azzurro domenicale mi sembra eccellente con "Martiri, eroi col sorriso..." di Silvia Pia Favaretto ed aggiungo che condivido appieno la sua altrettanta eccellente chiusa. Pochissime frasi "rumorose" e ben delineate naturalmente.
Molto colpita anche da Alessia Agostinelli "Sono qui", colpita dall'indifferenza degli altri eppure è sentita nell'intimo, vissuta sulla pelle quello scivolare silenzioso tra le voci altrui.
E poi: grazie al Grande Aurelio Zucchi, Bruno Amore, Tinti, Cristina e Daniela-
Un carissimo saluto a tutti!
Glò

Penso che oggi gli "Zampilli dimenticati" di Glò, siano meritevoli di grande elogio, sono versi che racchiudono il grido e lo sconforto, ma anche la rassegnazione, una rassegnazione consapevole, che per allontanare il processo di inaridimento, deve cedere il posto ancora alle illusioni, ancora all'ascolto del cuore...
Maria Attanasio, riprende spesso temi che mi sono cari, questo è quanto a volte spero anch'io, che vi sia una consolatoria voce al sopraggiungere del "sonno".
"A piedi nudi" di Daniela Procida, anche lei con uno dei temi che prediligo, quasi un contrappunto alla mia di oggi...Qui lasciatemi dire una cosa che penso spesso , tanto da scriverci la poesia"Travaso" e cioè che non ci unisce solo il colore di questa pagina, ma c'è un quid oltre la realtà di cui siamo consapevoli, e che ci lega con un filo comune ad una dimensione cui apparteniamo , noi che tentiamo di esprimere l'ineffabile...
Gabriele, hai imparato davvero ad indicare i lati oscuri di questa cosiddetta civiltà, e lo stai facendo sempre meglio con il tuo veemente stile poetico.
Eh, Tinti, se ci fosse un simile accaparramento alla fonti di verità e giustizia!...
"Oltre la siepe" di Gianni Langman, ti ritrovi a percorrere con lui sentieri di poesia, a viverne le anfrattuosità e i rilievi, a sentirne il calore sulla pelle e la sete placata dalla generosità...molto bella. Aspetto il seguito del racconto.
"Arriva l'amore" di Michele Vaccaro, col piacere di rivederlo, che in pochi versi ci fa entrare la forza e la luce dell'amore.
Morena Santos, una valanga di immagini, un susseguirsi di versi eloquenti, uno stile sicuro, ma...potrebbero essere almeno due poesie. E basterebbero ugualmente a farsi leggere con attenzione e piacere, con migliore possibilità di soffermarsi per goderne il costrutto. Bella comunque.
Di Renzo dovrei ripetere le solite cose che penso del suo narrare, dell'abilità di dar risalto all'ambientazione ed ai potagonisti dei suoi racconti, del suo stile asciutto e calibrato...insomma , è una piacevolezza leggerlo e ri-leggerlo.
Cristina Bove

Mi è sfuggita dal commento"Gregario" di Gabriele.Il gregario che avanza è"convinto di dominare la sua e l'altrui mente.."però grande è la responsabilità del "branco" che non scorge la rete o,se la vede,non se ne cale..
Ciao Tinti

Poesia alla grande stamani,nessuno escluso.....Grazie a tutti nuovi e vecchi amici.
Belle "Al rogo"di Cri appassionata, ironicamente amara, "Tu sei" di Danieluzza,"Chicchirichi "di Aurelio, "Martiri ..eroi con il sorriso "di Silvia.P, "Bugiarda " di Salvatore.S, "Anno vecchio ..anno nuovo"di Joseph, l'incipit di Dave..P ,"Viola" di Massimo.R e Glò.. e Michel e molte altre...
Mi soffermo sulla bellissima immagine evocata da Bruno che cerca, nottambulo, dentro di sè un "lume" che poi diventerà ..stella(grazie del commento), sul verso di Marco .V" ogni suono delle labbra è miele sui rantoli del morente..." è poesia, immagine "terribile"ma preziosa per come viene espressa stilisticamente la corrida da Paolo.S, "La verità rende liberi e soli", Maria ma.credo, pieni e quasi appagatiCiao
Ad Alessia , non sei lontana..si sente il tuo grido di paura ..in poesia insieme ad altri , ogni giorno sul sito e fuori.
Un saluto a Letterio ed al Magnifico e buona Domenica.
Tinti

15/12/2007

Buon giorno, poesia.
Glò - Zampilli dimenticati - via il passato con le esperienze bruciate, vuol coltivare ancora - speranza - illusioni. Sempre dentro meandri è la psiche.
Silvia P.F. - Magica notte - dove quasi tutto (bello e no) è possibile, tanto che il giorno (realtà) si stupisce. Bella.
Maria A. - Resti di me - tutto è relativo, il valore è un'idea, quindi cerchiamo di godere di quello che l'anima nostra gode.
Daniela P. - A piedi nudi - entra - come tutti - nell'esistenza e nell'incontro di se con la propria realtà, verifica il cambiamento col passato e dichiara la diversità dal futuro. Si vive ogni giorno l'immanente. (forse aggi' ditt' 'na....)
Veramente - Cometa - questa di Aurelio Z. ad annunciar consuete ipocrisie, ma, dice una poetessa, se non ci fossero "...mi mancherebbero le tue lacrime di rito."
Gabriele P. - Polvere residua in nefasta città - ...chissà di quante mutazioni siamo figli, tutti. Causate da fenomeni atomocosmiche. Noi soffriamo la paura del nuovo.
Tinti - Assalto - alle nostre incertezze, le paure della mancanza. non siamo che un'enorme armento, appena la pecora più sciocca si mette a correre, la seguiremo sin giù nel burrone.
Cristina B. - Un punto - fermo è essere ed esserci, ora. Coi ricordi e le esperienze, impronte cui non pensi al momento, ma tracce che diranno: son passata di qui.
Letterio C. ci regala un'altra pagina di WS, scritta due minuti fà, del tipo : chi è causa del suo mal....
di Pier Vittorio - Senza nome - un rimpianto dolorosissimo - devo pensare autobiografico - propalato in cerca di riscatto, non assoluzione. forse l'amore, anche tardivo...
Modestamente.
BR1

Vorrei ringraziare di cuore Cristina, Bruno e Tinti, che hanno sempre parole buone da spendere nei confronti del sottoscritto. Voi e tutte le persone di questo sito, siete uno dei motivi che mi spinge a scrivere, pian piano sto delineando uno stile, credo, e voi siete uno stimolo continuo.
Oggi mi piace Glò, con la sua bella poesia, un grido lacerante che mi ha scosso. Cri, sempre attento il tuo occhio, che va a scovare evidenze nascoste e le tramuta in poesia. Tinti, ben descritta la smania, la paura, l'ansia dell'uomo occidentale, che al primo allarme diventa bestia e non avrebbe scrupoli a calpestare l'altro, per sopravvivere. A questo gioco, devo dire, fanno molto la loro parte i telegiornali, come Studio Aperto, ormai molto all'americana ( vedi " Bowling a Columbine)..
Michele Vaccaro, hai perfettamente ragione...
Grazie a tutti
Grazie al Magnifico
Gabriele Piretti

Notte fonda , ciao poesia:
Glò, e come non lasciarti delicatamente ad" imparare ad evocare l'assenza di vita" sebbene "le schegge di desideri lontani.."ritornino..amica cara.
Maria ,è mio e lo sento quel bisogno così ben espresso di un "te" "fosse anche il nulla.."accettato ,amato,cullato da nenie "antiche " in voglia di tenerezza bambina.
Preghiera alla "cometa delle meraviglie", Aurelio, in spettacolo di sfolgorante naturalezza ,autentico,vero.Grazie.
Bellissima ,che dire, "mai nessuno più.."di Elia.
Per non dimenticare,grazie e sempre Gabriele.
"..Piaceri desiderati che non riesco più a cogliere .." Neanche io ....dolceamaro pensiero..in poesia ,Armando.S.
Alberto, la Musa che t' innalza e poi lascia a cui chiedi supplice di"infonderti linfa nelle vene...per scrivere a fiumi.." è sempre con te!
Cri,anch'io t'abbraccio nel "mentre" tra passato e futuro che passa quasi inosservato.....Grazie per la condivisione.
M'infonde profondo senso di pace , quiete dentro la natura "sole d'inverno" di Stefano.
Cresce.... come incendio nel bosco il dolore della scomparsa ,Alessia.
Aurelia cara,come meglio esprimere in versi il concetto di "fratellanza "Ciao
Ciao a tutti e buona notte.
Tinti

14/12/2007

Sono le sei, buona poesia.
mi piace quel - Riflesso - di Gabriele P. che pare più una riflessione lungo una vita - la sua - amara a volte, piena però.
e - Un attimo di immortalità - di Simone M. lirico da par suo specie : docili fiori sbocciano / aromatizzando lo sguardo...tra un battito di ciglia /...spumeggiante bagliore.
di Salvatore A.S. - Per le vie del mondo - Recrimina su una emozione nuova, tardiva dice, che non riesce ad apprezzare, forse per senso di colpa.
Nella - Montagna - di Tinti, ci leggo lo spiazzamento tra una vita attiva gratificante e un'inerzia imposta dal nuovo status esistenziale (mal comune...)
- Momenti magici - di Alberto B. li conosco, meno algidi, però
La vita come - Malattia mortale - la sente Cristina B., e la morte ce ne libererà, ma forse è tutto un sogno.
di Massimo R. - Attesa - è l'essenza dell'esistenza, aspettare quel che succederà, per viverlo.
- Come il nulla...- di Stefano T. - bella lirica di sapore antico.
Modestamente.
BR1

Ho dimenticato Giò Sabino, spero che ci faccia leggere presto il seguito di questo suo racconto, scritto bene ed avvincente.
Cristina

A Bruno Amore il dubbio ispira versi di domanda. Quel dubbio che tutti ci sorprende, a volte, quando ci balena il pensiero che la realtà in cui siamo immersi è semplicemente finalizzata alla espletazione della vita umana...Eroismi compresi.
Bella "Il silenzio " di Armando Bettozzi, Par di essere là, avvolti dalla sofficità della neve...e poi quel frullo d'ali, un attimo di concessione al piacere, ma solo un attimo.
Gabriele Piretti , il nostro poeta delle antinomie, della strada, della disillusione...
Di Salvatore A. Santoro, mi ha strappato un sorriso di comprensione, un senso di solidarietà che mi avrebbe portato ad abbracciarlo fraternamente, se l'avessi avuto davanti di persona. Mi sento compartecipe dei suoi sentimenti contrastanti, così realmente vissuti, così poeticamente espressi.
Anche per Tinti ho provato lo stesso desiderio di abbracciarla...le montagne scalate, ciascuno la sua, per ritrovarsi, in fine, senza appigli, lungo la china ineludibile...
Bella "Mistero" di Gianni Langmann, dell'indifferenza, del pianto, della consolazione.
"Attesa" di Massimo Reggiani, efficacissima , poetica sintesi.
Di Silvano Conti "Una lista lunga da gettare" per le inclusioni e i tropi, e per l'originalità della chiusa.
Cari saluti ai sitani e al magnifico Prof.
Cristina Bove

Alcune poesie del 14 dicembre 2007
L’armonia del creato, di Claudio Cisco
Non potevo essere insensibile a questo argomento e Claudio Cisco ha colto nel segno, sia poeticamente che concettualmente.

Il bello & il brutto, di Bruno Amore
L’uomo è un essere imperfetto e vive inconsciamente di sensazioni, che possono variare continuamente. Interessante riflessione.

Il silenzio, di Armando Bettozzi.
E’ un silenzio che vive e che parla più di mille voci quello di questa bellissima poesia.

Malattia mortale, di Cristina Bove.
Interessante questa soluzione per liberare l’uomo dal vincolo assoluto del suo futuro.

Firenze sogna, de Il Gabbiano
Poesie che non si scrivono più, come se l’essere romantici fosse un turpe difetto, e invece aprire il cuore ad atmosfere magiche, ove natura e opera dell’uomo si fondono mirabilmente, è segno di grande comprensione e di amore per la vita e per gli altri.
Renzo Montagnoli

E' notte tarda e sono sveglia ....e vi leggo...
Mi piace , trovo libera e spontanea poesia "Se fossi un angelo" di Silvia.P
Aurelio,"Esiste ..respiro a banda larga assordante che aspetta le milizie del vento.." ....riesci ad affrontare il mondo con delicata ed amorosa attesa che avvolge e dipana...Grazie.
Caro Br1, si percepisce il bello se uno si sente"bello" dentro oppure ognuno di noi vede, se vuole, tutte le sfaccettature e ..a seconda del momento ne sceglie una ?Pare il continuum della precedente..come un lungo e doloroso pensiero ..a puntate.TVB
Gabriele,il tuo poetare stasera mi ricorda alcuni versi dell'ultimo Poe , inquetanti ed un pò "maledetti"..sei eclettico e sorprendi ogni volta .Bravo!
Endri, occorrono più "tolleranza e reciproco rispetto" hai ragione se è ciò che intendi.
GRAZIE Gianna, per l'ironica Giannetta streghetta ....
Alberto, straripa quell'amore che "germoglia" in deserto come giglio di mare.
Dave.R, ritratto dolce e struggente in triste abbandono,bello.
"Avro' mani per frugare nel tempo...." ecco ciò che mi occorre, grazie Silvano,è poesia.
Una notte da sogno a tutti e un ciao a Lorenzo vate illustrissimus et patientissimus...
Tinti

13/12/2007

Alle sei della sera, buona poesia a tutti.
- ben arrivato Stefano Toschi, sonettando avrai buona compagnia qui da noi.
- Aurelia T. - Leghe pesanti... - umanità legata in catene di necessità a lavori mortiferi, per vivere.
- Daniela P. - Accidia - il più subdolo dei peccati capitali. Accade d'esserene presi, quando la speranza vacilla e la mancanza incombe.
- Alessandra P. - infilare il dito dentro... - come S.Tommaso, perchè no. Quanto non sappiamo specialmente di noi stessi. "Tavolozze ripiene di versi lontani. Anonimi come me'.
- Salvatore A.S. - Cuore mercenario - un rimorso per una fuga del cuore verso un'emozione. Si autoimpone il ritorno all'ovile, paventando la campana che suona a morto. (brucia ragazzo, brucia) meglio cento rimorsi che un rimpianto, quest'ultima parte non c'entra nulla con la poesia, carissimo amico.
- Giorgio M. - Porto a te - bella lirica, devozionale, direi, godibile anche se apprezzo più le esternazioni più crude.
- Sig.ra Tinti - Sguardi - intrigantissima poesia di cose rincorse e ricerca di quanto resta, - quella porta sottile...è ancora accostata - non chiusa.
- Cesare D.M. - Ho comprato - una situazione affettiva ricomposta - mi pare - bello il verso : la porto appesa alla sensibilità.
Modestamente.
BR1

Pagina azzurra , stamane, godibilissima...Grazie a tutti.
Mi piace la sintesi di "sonettando" di Stefano.T, nuovo poeta,che chiude con "usando carta e penna come arnese".
"La mia ora suona lontano.."evocatrice di pause e silenzi...Silvano.
" ...Il Mondo...mentre enumera le stragi", Aurelia cara, non è la morte a farci paura ma quella subita ingiustamente!Ciao
Dani, inerzia,abulia,accidia,svogliatezza arrivano molli ..lentamente ..inesorabilmente e solo con la tua voglia di vivere le "combatti".Bella
Incipit di bellezza notevole, Bruno, per odori e suoni fino alla chiusa ..il cancello a cui"...alcuni anelano raggiungerci ..quelli che non vogliono entrare.." Ragione che allontana...cuore che avvicina ...Mi fa ricordare il soldato che scrive lettere d'amore e non è "mai stato così attaccato alla vita" mentre intorno ha solo morte.Ciau.
"Infilar il dito fino a toccare... per scoprire,sapere.."Alessandra..è un piacere terribile..Grazie
Bellissima di forma e contenuto l'ode a Tolkien, maestro di fiabe per tutti.Grazie Gabriele
Miscellanea riuscita.Cri :ci siamo un poco tutti e poi.."in amore senza fine" di buon auspicio.
Quanti tocchi d'affetto nel ritratto di Modestino-Gubino di Alberto, coscienza per tutti noi nel rispetto dell'altro
Gianni.L, perchè ,la notte, il sogno dolcemente passa felicità mentre di giorno genera "rimpinato"? non ho riposta ..bel poetare.
Mi piace d'istinto"Ho comprato"..un'emozione di Cesare.D che dona a chi sa accoglierla.Grazie
Bello e consono a concludere la pagina l'incipit di Angelica.P ..poetare paragonatoa "denudarsi davanti a tutto il creato"Grazie
Grazie a Letterio , al Magnifico e a tutti voi amici vicini e lontani.
Tinti

12/12/2007

giungo tardi questa sera.
L'accento si riversa sul nuovo arrivato Simone Bevilacqua, con le danze vane del comune mortale.
Poi... dolce Maria Attanasio con la sua preghiera di evoluta considerazione di chi non si arrende mai: "...un cuore di parole/ ed altre parole nel cuore."
Le "Mancanze" della nostra Daniela...
Che danno "Il senso di"... Bruno Amore...
e mi piace "il potere" delle "Atmosfere" che danno queste poesie... così correlate tra loro, piene di anima intessendo "Quadri d'autore" di ognuno di noi , dipingendo emozioni,...
scusate è "Indescrivibile" perchè prende la vita immensa di ognuno di noi.... "In tutte le età" (Tinti GRANDE!!!)
ed è un "Miraggio" di "Sinfonia Sublime" quando tra la "Pazzia" del "Colorato" mi vedo STESA TRA LE VOSTRE PAROLE.
Un grande abbraccio
Glò

Mattinata un poco febbricitante ..quindi in sintesi:
Intrigante Silvano..NO alla rassegnazione!Grazie Maria.
"solo nun bimbo piange alla stonatura" ebbene sì ,Michel.S.
Dani,"Sogno" che tiene in vita"diurno" per cacciare incubi ".. salto verso ambiti .."Bello e necessario.
"Il senso" appartiene a noi o "è stipulato"da altri, dobbiamo o non dobbiamo renderne conto...sì comunque sempre ..a noi .(almeno credo).Quesito d'artista ,Bruno.
Maria Grazia,puoi...e grazie di tanto amore ..
Gus, un amore trascinante ..nella chiusa. Bella.
Sublime Renzo,scuote radici del cuore!
Molto coinvolgente irradia una lettura interiore,Pierluigi.C
Il progetto di Alberto..amore,lavoro bambino...è tutto e raccontato magistralmente.
Belle e gradevoli anche tutte le altre.
Ciao a tutti
Tinti

Silvano Conti, "Spio dall'uscio" è una implorazione, una constatazione , un nome che è vivere...
"Mancanze" di Daniela Procida, che la vita tiene in vita nel sogno...le mancanze che diventano angosce e , più che altro, percezione di assenze...
Bella dichiarazione d'amore, di Gus "Indescrivibile" preterizione risolta con ungarettiana reminiscenza e solare atmosfera.
Armando Santoro in "Vita agreste" ci incalza con bucoliche rime, vagamente pascoliane, soffuse di immagini vive e colorate, quasi dipinte. Evoca nella mente l' Angelus di Millet.
"Amarezza" di Pierluigi Ciolini, poesia che sconfina nella filosofia, ne sono attratta e ne colgo dolenze che mi appartengono. Bella sintesi di concetti ardui.
Di Renzo Montagnoli "Sinfonia sublime" quella della natura, per orecchio sensibile, cuore attento, e può avvenire il miracolo di una fusione con il Tutto, dove la particella, però, ha ancora la sua luce e il suo significato. Una bella commistione di elegiaco ed ermetico, per anime delicate.
Non che non mi piaccia, Paolo Santangelo, ma è pleonastico dire "vieni" e "vinci" all'Assoluto Eterno Presente...non ci può essere ritorno se non vi è andata. E nell' Uno, il Te, è specchio del Me.
Cari saluti e grazie a tutti i sitani, per le belle poesie e per i graditi commenti.
Cristina bove
 

Sinfonia sublime
Renzo Montagnoli

Sinfonia sublime
Commento. Carmen, 12.12.’07


Non è che una brezza, un sussurro del vento
galoppa sui prati, sfiora le piante
e alla sua carezza fremono le foglie.
A ogni ostacolo rallenta e acquista voce
può essere un sibilo lieve, oppure …
E' musica per le orecchie, note incantate
che ignote mani creano con le corde dell'arpa,
un suono lontano che cresce di tono
una melodia che s'invola, si insinua in anfratti,
risale scoscesi pendii, rallenta in verdi vallate.
Sul pentagramma del cielo le nubi son le note
arie di dolcezze infinite che accompagnano
l'immensa e sublime sinfonia della natura.
L'orecchio attende a questo suono
ma solo il cuore può sentire.
A occhi chiusi allora si vede il lucente riflesso
della fusione dell'anima con il creato
e nulla più esiste,
nemmeno il corpo,
solo spirito che si fionda verso l'infinito.

 

 

 
Una descrizione passo passo del mormorio e del movimento del vento, che come un cavallo galoppa sui prati e al suo passaggio regala carezze alle foglie facendole fremere, rabbrividire….

Se incontra degli ostacoli rallenta la sua corsa, ma l’attrito produce un sibilo leggero o anche forte, a seconda della velocità.

E questo suono, o fischio, del vento è piacevole da ascoltare, come fossero note musicali emesse dalle corde dell’arpa che un ignoto musicista accarezza con le dita e la melodia acquista sempre più toni alti, s’alza nell’aria, s’insinua in angoli e gole di monti, risalendo sui fianchi ripidi e infine smorzandosi nelle valli.

Questa “sublime sinfonia” è determinata in modo spontaneo e naturale dalle dolci arie scritte sul pentagramma celeste (divino!), dove le nubi coi loro movimenti leggeri formano l’insieme delle note.

Il suono melodioso che ne scaturisce è avvertito, in senso fisico, dall’orecchio attento, ma in senso psicologico è il cuore che davvero lo sente, attraverso le sue stesse vibrazioni.

Ed è così, che l’anima assume la sua vera dimensione, quella di essere un tutt’uno con la natura, senza spazio, né tempo, né materia, quella di essere spirito che vive dentro di sé l’infinito.

Nonostante fosse molto chiaro il senso della poesia, ho voluto farne la rielaborazione in prosa per cercare di accentuare la bellezza di ogni parola, di ogni espressione, perché ho colto, già dal titolo, il valore non solo formale del testo poetico, ma anche e soprattutto sostanziale. È una sorta di catarsi dell’anima che si prova, immedesimandosi nell’esecuzione di questa bellissima sinfonia poetica e si respira profondamente un profumo di “Assoluto”! Complimenti a Renzo Montagnoli, da Carmen Lama.

11/12/2007

Oggi:
Silvano Conti, L'Alta poesia di Elia, Bruno Amore, Peter Pepato, Gianni Langmann... cristallino.
Un abbraccio a tutti
Glò

Poesia di combattività pasionaria quella di Glò, che si fa eco della voce che sgorga dall'anima di tutti i vinti e perdenti, di quelli che la vita conoscono solo per approssimazione mentre la morte...
Tenerezza poetica di Aurelia Tieghi.
Aurelio Zucchi, elegante, affascinante, musicale, delicato poeta-osservatore, in questo cadere di foglia.
Elia Belculfinè, una sorpresa continua, il suo è un linguaggio di rara poeticità, coglie levigatezze e odori, descrittore di immagini che attraverso i suoi occhi si trasformano in fantasmagorie e lasciano senza fiato...immaginifico compositore di versi originati da sensi e sensibilità assolutamente inconfondibili.
Peter Pepato, anche lui originale sia nelle metafore che nella scelta lessicale. Percepisco un profondo senso di rassegnazione, una malinconia malcelata in espressioni grintose che pare vogliano mascherarla. Apprezzo molto "...abiterò nel decoro - di rossi papaveri." Mi allarma un pò, invece, quel vantare crediti sicuro di riscuotere. Spesso mi sono sentita investita dei suoi versi, con attinenze che ho preferito non evidenziare, e, naturalmente, con la speranza di essermi sbagliata. Forse anche perchè, dopotutto, avrei potuto confondere il senso delle sue parole con un certo certo richiamo che spesso rivolgo a me stessa, quando il bisogno di eludere il pragmatismo che mi vorrebbe nuda, mi fa indulgere nella ricerca calmieratrice dell'occultamento.
Gabriele Piretti, ormai poeta-filosofo, indicatore del disgregarsi e dell'ignorare.
Giorgio Medda, credo che sia riuscito a fare poesia con la più grande dignità dell'uomo che ha il coraggio di riconoscersi come davvero è...non come vorrebbe apparire.
Infine Gianni Langmann che fa riaffiorare cristalli dagli abissi del suo e del mio mare...
Cristina Bove

Approfondimento della bellissima poesia di Elia Belculfinè: Non è un dono

Non è un dono
Elia Belculfinè

Non è un dono
Commento. Carmen, 11.12.’07

Non è un dono. E' un sasso da
levigare a mani nude. Non darla per
scontata! Metti di perderla.
Ti sentiresti meno nobile davanti agli
altri uomini? Forse, ma per quanto
dura sia, vai avanti. Tornerà, se credi.
Sarà magari incastellatura di sogni
o la chitarra dimenticata in soffitta.
Sarà il maglio che batte la palla in
un vecchio cortile o magari
il delirio della carne altissimo. Ci
sono tante, tante cose da fare.
Dimentica i voli. Sii fiume! Leviga il
sasso e non avrai sprecato un'ora
della tua vita. Quasi stenti
a riconoscerla, adesso. Tuttavia lasci
che ti passi per le dita
come l'urlo della rosa nella boccia
di vetro. E' a questo punto,
poeta, che davvero la perdi. Ora che,
timoroso di frangerla, la tieni tra le
mani e si fa polvere. Ma la ami, e la
desideri. Così lancerai sul pelo del
fiume un sasso e un altro e un altro
ancora, fino a stancarti gli occhi, come
i giorni di pesca passati ad annusare le
nuvole ferme nell'ansa renosa.

L’arte poetica non è un dono, non nasce il giorno in cui nasci tu. Devi tanto lavorare per riuscire a diventare un vero poeta. Devi fare fatica, con la tua mente, come se stessi con le mani levigando un sasso: così devi levigare le parole, che devono essere alla fine brillanti, lisce, scorrevoli. Non puoi dare per scontato che le parole si formino da sole nella tua mente e che ne venga fuori, così, quasi per caso, una vera poesia. Puoi anche immaginare di perdere questa facoltà che con tanto impegno hai scoperto in te. Forse ciò ti farebbe sentire meno importante di fronte agli altri, ma non scoraggiarti, procedi nella tua ricerca. La tua ispirazione tornerà, la tua musa continuerà a parlarti in silenzio. Forse ti suggerirà di parlare di sogni cesellati  e incastonati come gioielli in esperienze passate o che vorresti vivere, forse di qualcosa che pensavi di aver dimenticato (come una chitarra in soffitta)! Forse ti parlerà, la tua musa, di un pensiero che ti ossessiona, che batte come un martello nella tua mente, oppure ti farà “cantare” il desiderio che suscita in te un amore folle. Sono tante le cose di cui puoi parlare in versi. Ma non pensare di poter subito andare troppo in alto, di diventare subito esperto in questa difficile arte. Accontentati di essere “artigiano” (sii fiume!): leviga le parole, come fa il fiume con i sassi, senza smettere mai, e sarà tutto tempo prezioso che non avrai sciupato. Quando hai raggiunto una buona levigatura delle tue parole e frasi poetiche, non ti sembrerà neppur vero che tu stesso abbia potuto dare la luce a questa “creatura”. Tuttavia la lasci scivolare via dalle tue dita, dalla tua penna, e la senti “vivere” come una rosa in un vaso trasparente, che si mostra in tutta la sua bellezza!

Attento, poeta! Non rimirarla troppo, quando l’avrai creata, perché rischi di perderla, di assuefarti a quel solo modo che te l’ha ispirata e non saresti più capace di fare di meglio. Se la tieni troppo a lungo tra le mani, col timore di rompere l’incanto che ti suscita l’ammirazione per quello che hai scritto, perderà di senso e significato (si fa polvere). Ma poiché tu ami quest’arte, e la desideri fortemente come compagna assidua della tua mente, non te ne libererai facilmente. Così, ti alleni e ti alleni e ti alleni, come faresti per gioco lanciando sassi sul pelo dell’acqua di un fiume, fino a stancarti, proprio come fa un pescatore, che alimenta la sua pazienza osservando le nuvole ferme, restando per ore ed ore ad attendere, fermo, sull’ansa del fiume.

Oh, sì, Elia, questo tuo levigar parole e frasi, questa tua ricerca incessante del miglior modo di dire quel che senti, come è difficile, ma gratificante alla fine! Anche oggi hai impreziosito il sito azzurro con questo tuo gioiello. Sento che questa tua poesia sia un incoraggiamento per chi davvero volesse diventare Poeta con la P maiuscola, tu spieghi come sia lungo e difficile raggiungere ottimi risultati nell’arte poetica e, in una forma delicata ma chiara e fortemente evocativa della musa ispiratrice, elabori un vero e proprio “manifesto poetico” e mostri il metodo vincente per appropriarsi di questa arte. Personalmente ti sono molto grata di questo tuo apprezzabilissimo insegnamento, credo sia utilissimo anche per tutti gli altri poeti del sito. Vorrei, a questo punto, fare un elogio di questa poesia e di te come vero Poeta, dicendo che hai superato te stesso, oggi! Ma sono certa che potremo aspettarci altri gioielli uscire dalla tua mente e dalle tue mani. Grazie.
Carmen Lama.

Notte di silenzi stasera..
Aurelia, nonna ,porta doni d'amore e tenerezza.
Aurelio caro, vuoi tener "ingabbiata "in teca di cristallo una foglia nel momento di passaggio tra la vita e la morte..intatta in colori e forme"perfetta".....bellissima metafora.
Maria, mi ricorda Francesca mia figlia adolescente che, le dicevo,mangiava la vita , bruciava ogni tappa ,senza aspettare ,in avanti col vento in poppa e mi rispondeva in pessimo napoletano "mamma ,ogni lassata è persa!" ed ora donna sente già il peso della vita.Grazie di avermi riportato indietro in poesia.
Peter Pepato, bellissimo il passo" ..il tempo è un sudicio barbone " ma a ben osservarlo è un Caronte "con gli occhi di brace" che "tu non sei in grado di guardare ..perchè intenta ad altro ..altrove" Incomunicabilità ?
Andrea Scian: un discorso poetico sulle lacrime e sul bisogno di vederle scorrere e di far sentire la soffernza anche a chi non vuole.Mi piace così come i cristalli di sale , lacrime dal profondo del mare ,di Gianni.L
Dardo ben lanciato"Pesce spada" di Massimo. Belle anche le poesie di Bruno (grazie per il commento), Cri, Dani, Silvano, Alessandra....
Su tutte "nel sacrificio invano "di Glò ...per l'industriale arricchimento..altro non c'è da dire .
Notte a tutti
Tinti

10/12/2007

alle 5 della sera, POESIA.
...Gianni A.P. - morte - irreversibilità impossibile, ma desiderata sentimentalmente.
...Cristina B. - siete davanti - ritirarsi nell'intimo sentire, pensare, sognare, mitiga la fatica del cuore.
...Silvano C. - ...nonn ho voglia di morire - bella l'immagine "...credere in que giorni colort bocca albicocca".
...Maria A. - Un giorno in più - la gioventù (Primavera) passata senza vera coscenza della sua bellezza ed è subito l'età matura.
...Daniela P. - Se le parole - oh! si le parole non sono mai esaustive, lo sguardo dice interamente non mente.
...Alessandra P. - Quello che resta - "...tradotti..." e non sempre benevolmente, portarsi dietro la prova?
...Angelica G. - Inganno - sopravvivenza è la parola d'ordine, cosà non faremmo per quella, inganniamo personi noi stessi.
...Tinti - La prima volta - che avuto la percezione esatta di essere genere compiuto ha vissuto bellissima ed emozionante esperienza.
...Tiziana C. - A spasso nel cuore - dolcissima affettuosa con "...rivesti il cuore di carezze / spogliando le labbra di sapore...", metafore bellissime.
...Alberto B. - Mi s'è smarrita l'anima - triste momento di malinconia per una mancanza di essenza, ma si vive ugualmente (da fantoccio).
...Angelica P. - Mi manchi - uno struggente merssaggio amoroso in forma arborea natalizia.
Modestamente
BR1

Obbs riguardando il commento mi sono dimenticata di citare il Gabbiano che sempre mi affascina.
Tinti

A voi figli del giorno..oggi mi soffermo su:
Natascia .L, nuova poetessa , i cui versi comunicano stringatamente ma efficacemente la trasparenza delle parole...
Bravo Gianni caro che ,giocando ancora con me,riporti quasi in vita tanti ragazzi soli e persi ...
E poi Cristina in quell"amare da lontano i propri figli....."senza ingerenze o giudizi per guardarli dolcemente vivere..
Belle e coinvolgenti(per me):"La voglia di morire "di Silvano ..basta appena ..è così caro, "A spasso col cuore "di Tiziana," Se le parole "di Dani...," A volte torna" di Br1, "Flash"di Aurelio ,"Un giorno in più" di Maria Grazia e ..tutte le altre belle veramente.
Grazie
Tinti

commenti
Ieri non ho avuto il tempo da dedicare ai commenti anche se tutte le poesie mi sono sembrate meritevoli di apprezzamento. Anche oggi trovo che siano tutte piacevoli. Ne scelgo qualcuna che mi ha particolarmente colpita.
"Un giorno in più" di Maria Attanasio, in una tematica a me cara, la riflessione sul tempo che scorre veloce, che ti passa davanti con la giovinezza e la maturità e ti fa ritrovare più carico di ricordi, meno di rimpianti...mi piace moltissimo la chiusa "...ma già da tempo avevo scelto - di non avere rimorsi". (Posso avere anche il tuo consenso per il Giardino dei poeti?)
Daniela Procida, penso che la ripetizione del brano sia un errore, se non lo è, trovo interessante l'iterazione, rafforzativa di un concetto assolutamente umano. Se invece non è un errore, trovo che sia bella e profonda lo stesso.
Bruno Amore, con "A volte torna" mi rapisce il cuore, ci lascio anche la facile rima. Ma non basta l'oblio, caro amico, essa incombe...lo sappiamo con allucinata consapevolezza entrambi. La toccata e fuga della signora, lascia il segno...e che segno!...
"Infanzia" di Felice Serino, con queste immagini delicatissime ma piene di forza allo stesso tempo, quasi lo vedi quel bambino portato in spalla dal suo papà...
Bellissima di Tinti Baldini "La prima volta" un inno alla scoperta delle sensazioni...una descrizione che ti riporta ai tempi beati dell'adolescenza, che nella sincerità dell'innocenza fa esclamare: "...ero sola con me allo specchio - e di colui che tanto - amavo mi occupai più tardi." Chiusa eccezionale.
Cristina Bove

09/12/2007

Sfogliando la pagina azzurra dedicata alla poetessa Cristina Bove, ho trovato questa bellissima poesia (presente anche nel libro Fiori e Fulmini) che ho voluto approfondire:

COME GLI UCCELLI
(Cristina Bove)

COME GLI UCCELLI
Commento.Carmen
(9.12.’07)

Come gli uccelli delle tempeste
sopravvivo
nutrendomi di mare
albatro moribondo
sazio di prede
moribonde anch'esse

Triste, questo poeta, che sente non di vivere ma di “sopravvivere” e si paragona ad uccelli moribondi, ad un albatros stremato dalla lotta per sopravvivere e che a sua volta si nutre di prede anch’esse in fin di vita L: è una condizione esistenziale quella che viene descritta qui.

Altro non trova
che lo scarso appiglio
d'una polena naufraga riemersa
relitto insugherito
tallificato d'alghe

C’è solo un appiglio che gli permette di non affogare: il relitto riemerso di una polena, cui sono attaccate alghe: è qui espressa in senso metaforico la speranza di uno spiraglio positivo di vita.

altro non vede
ghiaccio la terra
l'isola un ricordo
così lontano degli amori
strida
come le grida
dei momenti forti
quando il piacere lacera
le trame
della coscienza quasi
quanto il dolore

Tutto il resto è sfumato, lontano, tutto un ricordo, perfino l’amore nei suoi momenti più intensi di piacere, quando la coscienza viene lacerata allo stesso modo che dal dolore!

 

Altro non vuole
l'ego semisommerso
appesantite
dolenti ali
e l'isola è lontana
quanto l'oblio

Non chiede altro il poeta, albatros con le ali appesantite dall’acqua, (semisommerso), consapevole della lontananza (l’isola è lontana) che lo separa dalla realtà, da quello che è “consistente” per lui: si accontenta, intanto, del ricordo: qui il poeta sembra voler rievocare tutto ciò che “l’isola” (metaforicamente) rappresenta per lui: gli affetti, la vita, gli amori, i ricordi belli, le esperienze vissute, le emozioni e i sentimenti provati…..

Ma lascerò che vada
com'è giusto che vada
non un attimo in meno…

E alla fine prevale la rassegnazione, il poeta consegna la sua vita nelle mani del destino: accada quel che deve accadere, fino all’ultimo istante!

Ora
non fugge che il prolisso pensiero
quello che cerca altrove
il suo sé stesso
io resto
nella continua morte
poiché è questo
ciò che chiamiamo vita
continua fine e inizio d'ogni cosa

In questo stato, soltanto il pensiero si abbandona ad una ricerca di sé, sempre e comunque, altrove: è come se il poeta non si ritrovasse dove veramente è.

Ma il poeta resta ancorato alla vita, intesa come una continua morte: sempre fine di qualcosa e inizio di qualcosa di nuovo. (In questa espressione, bellissima, emerge la speranza del poeta: se qualcosa ha fine è perché qualcosa di nuovo dovrà prenderne il posto, e qualcosa di nuovo dev’essere qualcosa di più bello).

Oltre è il divino
ma, per misericordia
per amore
non un attimo in più!...

La speranza del poeta traspare anche dall’espressione finale: il poeta può essere consapevole solo di quello che ha sotto gli occhi, della “sua” realtà così come la vive, oltre la quale c’è il mistero (il divino, qualcosa che trascende l’umana possibilità di comprensione): e al divino il poeta rivolge un’implorazione: che lo lasci vivere per il tempo che gli spetta, non un attimo di più… (in questa espressione riemerge la paura della sofferenza, che non si vorrebbe prolungare).

Versi intensamente ed intrinsecamente lirici: la bellezza della poesia sta, secondo me, oltre che nelle efficaci metafore utilizzate, anche nella positività che emerge, nonostante la situazione precaria descritta. Grazie, Cristina! Carmen Lama 

Inizio a scrivere di voi, amici sitani scusandomi prima di tutto per la mia assenza tra ieri e l'altro ieri, ma la pagnotta l'ho dovuta sudare pure ieri: non c'è più religione in questo mondo, il commercio ha preso il sopravvento avendo dovuto lavorare full-time in tutta la giornata di ieri.
Torniamo al sodo.
Paolo e Francesca di G. Langmann: un amore celebrato nella profonda passione di due amanti che hanno lasciato la scia in tutti questi secoli. Bella la chiusa!
Michael Santhers, oggi, ci porta sulla strada della riflessione. Più che ricordare il valore primitivo di questa festività la rappresenta con una una faccia a tuttotondo di realtà arrogante. Come non esser d'accordo?
Mi colpisce come una carezza in uno schiaffo anche Gabriele Piretti.
E poi... e poi:
Tinti, Francesco Sinibaldi, Gianni Pia, Daniela Procida.
Una buona domenica a tutti con affetto.
(Al Lorenzone un abbraccio in particolare...)
Glò

Ciao e notte ....
Ben arrivato con un godibile incipit Pierluigi.Z..... ."Il tutto" di Glò nella consapevolezza d'esser tutto e niente in affabulazione quasi ,intrigante di parole che paiono uscire da sole...
Gianni caro...spiegami...è bimbo mai nato oppure l'inzio della vita che è gia' per tutti " sconfitta" ?
Bella la chiusa di Gabriele.
Il mondo di Aur, Aurelio amico, pifferaio magico di sogni , dolce mago che ci porti con te.Ciao
Faccio mie stasera:
"Scivolo" di Cri..schizzo solitario che scompare "senza lasciar traccia....come chi sta al margine del mondo....nel tempo di un respiro.." e che respiro ... diventa vento e soffia poesia dal cielo! Grazie
"Occhi" di Dani che chiamerei "Aversi" in quell'immergersi reciproco nelle lagune liquide degli occhi in tristezza condivisa ...Grazie.
"Il vaso di Pandora " del mio amico Bruno che sento in sintonia e ringrazio:strappa fuori dal vaso con vigore di cui sei ben provvisto amore e con passione cercane ancora e da' amore "al finitimo"Grande. Ciau.
E sogni a tutti ed al magnifico.
Tinti

08/12/2007

Brava, Anfra, hai espresso con molta passione il tuo desiderio di crescita e di sempre ulteriore libertà di pensiero e di espressione. Anche la dichiarazione di essere consapevole di aver appena iniziato l'affascinante percorso della vita, ti rende aperta a nuove idee e ai mezzi più idonei per esprimerle.
Molto bella "Teatro" di Daniela Procida, sulla scena dove si compie la vita, l'importante è viverla, che vi siano fischi o applausi, non importa...ma il silenzio è meglio che sia lontano, che non lo si conosca adesso.
"La serie dei se" di Nino Silenzi...eh già, se cominciano i se, allora non sarà più possibile planare, ali lacerate di un deltaplano l'anima, e i ricordi lontani nel rimpianto...Mi piace questo far risiedere la certezza nel futuro, quasi che il presente fosse inafferrabile e il passato ricordo irraggiungibile...Veramente intensa.
Cristina Bove

Alle cinque della sera: poesia.
. Paola T. bene arrivata, impazientissima - Ho fame - di vita, di vivere.
. Angelo B. - Non importa - benvenuto e beneaugurante il contenuto di questa tua prima qui.
. Anfra - Riflessione - Amara e coraggiosa constatazione della necessità di vivere oltre il dolore. Brava.
. Glò - L'onnipotenza - Più spicca la sensibilità personale, più cupo e il dolore dell'ingiustizia.
. Michael S. - Uffici - Diventa assolutamente pervasiva la peggiore società possibile, ma dove sono i giusti?
. Cristina B. - Una poesia - tecnica+tecnologia+effetti speciali ed in breve la biotecnologiscrittura, siderale volo di ricerca, sempre.
. Antonella F. - Il sogno di una...- malinconico consuntivo pieno di dolce abbandono "...grigiore della pioggia..." e "...al tramonto..." :
. Daniela P. - Teatro - della vita che vuole affrontare di petto "...a prescindere.." dai consensi o meno, prima che "...tutto si compia..."
. Marco V. - Ho tracce di... - lirica dolcissima, morbidamente scorre.
. Andrea S. - Silente serenità - malinconico abbandono delle peripezie sentimentali nella ricerca del tranquillo andare oltre.
. Nino S. - La serie dei se - infarcisce la vita buona o cattiva quella particella "se", rimorsi o rimpianti, equilibrata "...unica certezza...il futuro..."
. Tinti - E' proprio come...- un turbinio di emozioni, sensazioni questa tua; correre questa vita, con "...passo concitato...lasciando i segni d'orma spessa", bella qui.
Modestamente.
BR1

Fausto,faccio mia l'urgenza di "riempire il silenzio..muto ..della mente" che impedisce di godere della vita e rende tutto intorno afono.Grazie amico.
"Segui il corso della vita ...senza correre perchè la tua corsa non è ancora iniziata...senza fretta ...senza oppressioni" Brava Anfra.
Mi piacciono assai ,d'istinto, il "clown amico dei bambini.." eterea immagine di Claudio.C e una immaginaria (almeno così l'intendo)costellazione del"lupo" di Maria Grazia.A, ammiccante d'incanto.
Teatro e vita o vita è teatro , così è se vi pare, l'importante è esserci, d'accordo in pieno , Dani.
Francesco.C :di terribile verità l'amara terra, pietra di dolore..struggente in poesia.
Bruno,che dire di quella foglia gialla d'autunno che segui con sguardo pigro andare ..messaggio di un inverno che già ..ti-mi senti addosso..Ciao caro.
Bella la poesia di chiusa di Angela.P :preghiera quasi ,accesa e vivida :il dolore non deve impedirci di avere i nostri rifugi......
Grazie a tutti e a Laurentius maximus .
Sogni e notte d'incanto , se vi è possibile
Ciao
Tinti

07/12/2007

Commento
Da lettore ( e nulla di esclusivo ) oggi: per Massimo Reggiani: benvenuto. Marina di Alberto Borgia; Pindarica di Gloria D’Alessandro; ...Pasqua di Silvano Conti: Primavera verrà/ed avrà i tuoi occhi...e sia, gentile “poeta”... Se tutte le foglie di Bruno Amore; Ho visto foglie cadere di Marco Verrillo...molto bello il suo testo. Alla nascente luna di Francesco Caporale e D’amore di Maria Attanasio (forse il miglior testo oggi – questione di gusti -).
Cito: Solo parole...di Tinti Baldini: rimangono vuote di significato quando il significante non è applicato costantemente, coerentemente, riempite di valore...Vero?...Nessun Amore di Antonella Frison: testo mooolto interessante ( come altri suoi ) soprattutto per le tematiche ( al di là della forma )...Stelle di Dave Royan; Basta di Irene Pizzimenti: per quanto mi riguarda lei ha perfettamente ragione ma, a quanto pare, più “me la tiro o me la meno addosso” ( la “croce”) tanto più sono “vero” e “impegnato”...Più mi “cannabizzo” il cervello, tanto più “profondo” e “sensibile” sono...Amarissima ironia la mia...ma lei ha ragione ( soltanto opinioni ). Notte in poesia di Aurelia Tieghi.
Serena vita, per quanto possibile, a tutti.
Giuliano da Rocca del Santo
Il polpo va lasciato cuocere nella sua stessa acqua...

Ogni giorno è più ricco, POESIA.
Sembrano diventate - Solo parole - è vero Tinti, ma le stagioni sono cicli, torneranno vitali:
Glò - Pindarica - una morbidissima gatta che si sveglia e pigramente si distende....eppur bisogna andare.
Cristina - Segnerò - una semidichiarazione di guerra propositiva, lenta-mente determinata a vincerla.
Marco C. - La finestra sulla strada - ricordo tenero della perduta innocenza, tempesta ormonale.
Daniela P. - La mia malinconia - l'avreste detto ? ma la combatte con odio, mi pare.
Marco V. - Ho visto foglie cadere - malinconia che prende e consuma, bello "...raggi di sole che prudono la vita".
Aurelia T. - Notte in poesia - gradevolissima lirica.
Modestamente
BR1

Scusate, non riesco a trattenermi: sentite anche Aurelia Tieghi, Tinti, Bruno Amore,...
Vi ari-saluto con affetto uno per uno...
Glò

Oggi su tutte la poesia di Aurelio Zucchi La vita che vorrei. Sublime in ogni suo verso. Grazie Aurelio per la riflessione.
Un abbraccio a tutti
Glò

Premettendo che sono tutte apprezzabili le poesie di oggi, rivolgo la mia attenzione alle tre che più mi hanno colpito.
"Se tutte le foglie" di Bruno Amore, perchè sento in questi versi una rassegnazione all'invecchiare della quercia-uomo, la struggente consapevolezza che l'arsura che fa cadere le foglie è la stessa che prosciuga i sentimenti e le pulsioni sensoriali di un uomo. La malinconia è qui, nessuno ci salverà da essa, ma anche nessuno ci priverà delle emozioni che ci fa avvertire dentro. Quelle emozioni che ci fanno scrivere poesia. Forse la nostra vera salvezza.
"Ho visto foglie cadere" di Marco Verrillo, che l'autunno lo fa consistere in perdita di valori, foglie che cadono "come pezzi d'anima" quando non c'è più nulla di salvifico, quando i valori che dovevano essere il conforto e la fede, vengono annullati dalla mercificazione di ogni cosa.
E qui neanche il sole riesce più a illuminare, ma forse soltanto a dare un ultimo avviso, quasi un fastidioso prurito.
E "D'amore" di Maria Attanasio, che dipana la vita tra angoli bui e periferie sconosciute, avvenimenti spesso disperanti, dove la sola speranza per non perdersi del tutto, continua, malgrado tutto, ad essere l'Amore...e "...con un po' di fortuna..." morirne, anche.
Cristina Bove

Stasera su tutte "marina " di Alberto in perfetta personificazione di "ragazzina che trasporta montagne...e cancella la gente":mi piace assai.
Angelo, ritratto d'amore a pennellate lievi del nonno che "scalda...severo ..premuroso.." figura mancante tra le mie fotografie ahime'. Ciao
Stress del fuori e rifugio nel dentro..come capisco..Ciau Glò.
Aurelio ,quanto sento mia e bella la vita che vorresti in cui conta il pensiero..le voci s'abbassano miti ..e così potremmo aprirci all'altro nel teatro della vita!Grazie
Marco.C: di senso e stile antico ,suggestiva la finestra sulla strada...
Dani e Bruno uniti nella malinconia a cui mollemente quasi "ci si abbandona" ....e , nell'ombra della vita, s'affaccia sempre più spesso ,quasi sfondo indispensabile....Ciao amici.
Irene,brava! Basta con la nostalgia amara....siamo noi che dobbiamo combatterla ed evitare la"serpe" che ci offusca il cammino.( per me piu' che una serpe è un ippopotamo!) Grazie
Sogni a tutti potendo e grazie sempre a Letterio e a Lorenzo nostro.
Tinti

06/12/2007
 

Liquido sale / il mare / è pianto sciolto / sugli abissi di terra.  Cristina, immagine stupefacente! Cancella il resto, cancella il resto, per favore: l'immagine è completa, così  di per sè è una poesia fra le più belle, se non la più bella scritta su questo sito.Non voglio fare come Pound con Eliott, ma credimi fai ciò che t'ho detto e intitolala "Sera". Ti contrappunto solo il mio brano quasi passato inosservato intitolato "De sideribus".  Colgo /l'etimo del desiderio / considerando / le stelle. E' l'onda universale che capti con questi tuoi quattro versi (se fossi meno schivo, direi che captiamo). Eccezionale.
Gus

Alle 5 della sera, poesia.
Subito Tinti - Rosso - anche se il colore stesso è prodromo, questa è dolcissima sensualità .
e Glò con - Ombre sottili - che la seconda parte "...la notte sforma mille stelle / C'è ancora tanto da crescere..." è lirismo docg.
Cristina B. cristallizza come - Sale - dopo "...onda del mio colore ombra di azzurrità di lacrime il destino...annego in tutto questo sale."
Antonella F. - Oh donna - eterea rappresentazione e totale mondo del sentimento "...che solo tu sai dare...".
Daniela P. - Ancora un'altra - e ancora un'altra occasione per un nuovo amore e amore ancora.
Renzo M. - Senza cielo - e poi dice che il Cielo è Santo. La Santità s'è spenta a Marcinelle (Francia) anni 40/50.
Ben conosciuto Marco Verrillo - Ho digerito.... - tema e drammaticità condivisa, apprezzata molto.
Raffaele M. - il tempo pietrificato - bella lirica, struggente, malinconica.
Il gabbiano - col suo volo, appunto, percorre - Novembre - come nella valle il vecchio fiume, come una vita dove tutto si consuma, affonda.
Modestamente.
BR1

Chi esordisce oggi promette: benearrivati poeti!

Tinti e il tuo Rosso: da spulciare in ogni sua veste d'immagine ricca e colorata. Ciau!!!
C'è un non so che di TANTO nel Sale di Cristina Bove: suoni e movimenti in profonda sintonia tra loro.
Sivano che si vede ombra/nelle tue mani/cieche...: ha una chiusa di fuoco rassegnato, ma... che bella!
Una canzone penetrante la poesia di Antonella Frison.
Senza cielo di Renzo Montagnoli: questa poesia risveglia la mia coscienza facendomi pensare e riflettere sulle tragedie che succedono una a poca distanza dall'altra, e tutto viene raccontato in un piccolo trafiletto di spazio notiziario,... e la povera gente continua a soffrire... "E tutto/ nell'attesa  rassegnata/ dell'ultima discesa."
E poi cito: Claudio Cisco, Fausto Beretta, Maria Attanasio, Il Gabbiano,... e poi Procidina e Bruno Amore.
Grazie a tutti! Sempre.
Glò 

Mobile, su un cielo mobile, mobilito un flash: alt bt

Pier Vittorio... " Poetare".... Molto buona la new entry
... buoni e musicali i tuoi endecasillabi sciolti della tua
di oggi... sia in scorrevolezza che in musicalità....OK

Poi bene ... Tinti B. ... con il suo rosso ( valentino ) shock
e la solita Cristina B. che, con il suo " Sale"... condisce di
sapore tutto il menù che questo cielo quotidiano ci offre....
Silvano Conti

Cito alcune poesie che empaticamente mi prendono:
"Ombre sottili" di Glò un' anima riscoperta...
"Sale" di Cristina Bove
"Arriva come un'avvolgente melodia questo ritratto di noi" di Alessandra Piacentino
"Pulviscolo d'infinito" di Irene Pizzimenti
"Femmina di lupo" di Maria Attanasio
grazie a tutti i poeti per la bella lettura, ciao!
Aurelia Tieghi

Stamani mi avete proprio colpita ....è pagina da gustare fino in fondo ..cito ma ..tutte sono belle.
Inno alla poesia , promettente, del neofita Pier.V
Dani, messaggio di vita, come sempre, in poesia , quel "non lasciarti vivere.."
Gabriele,un ritratto efficace "... col pifferaio alle porte del mattino".
Gianni.L, fantastica immagine in cui ci conduci per mano in "Petra".
Chiuse d'effetto quelle di Iallo e di Matteo.B
Fausto conclude con "..muti in silenzio" in antitesi con i vestiti a festa.Bello
Renzo,"Senza cielo" versi di ieri in pirandelliana memoria e d'oggi in abuso e sofferenza.Bellissima.
Glò,c'è ancora "tanta leggerezza" e "..tanto da creare.."condivido cara.
Grande Alberto , per non dimenticare e l'incipit di Michel.S.
Belle anche le poesie di Maria,Irene , Cri e il Gabbiano.
Silloge di grande impatto emotivo ,pungente,forte in Silvano.
Faccio mie per empatia :
Ida,mi pare un pezzo tratto da "Spoon River" tanto m'ha acchiappata.."..anch'io da bambina avevo diritto di sognare.."Graze e grazie al mio consorte Br1 ...per quella paura fredda del giorno nuovo..quell'attesa e preparazione meticolosa affinchè....."l'alieno" diventi un poco nostro...
Un ciao a tutti e a presto
Saluti al vate.
Tinti

Homo homini lupus...Quanto è diffile, Maria Attanasio, starci in mezzo, in più essendo femmina!...ma forse proprio in quanto tale, con la possibilità di dar vita a minor ferocia...
Novembre de Il Gabbiano è un quadro, un affresco con dentro il colore, l'odore, il sapore...della nebbia che incombe e sta per cancellare la vita del fiume. Molto bella.
"Senza cielo" di Renzo Montagnoli, un grido, questo, che sale dal profondo, dalle viscere della terra e si fa strada dolente, denuncia di fatica e di morte, per quegli esseri umani che non hanno che pane intriso di tragedia.
Bello "...il bavero alzato pare un braccio - caldo affettuoso..."di Bruno Amore in "Regressioni" e questo bambino che in fondo gli è rimasto dentro, e meno male, ad ispirargli desideri di innocenza e poesia.
Letterio Cassata merita un ringraziamento speciale per tutte le sue stupende traduzioni, ma questa di oggi mi ha particolarmente rapita...non conosco l'inglese e quindi non sarei mai in grado di verificarne la precisa attinenza, ma ne sono sicura, e trovo la sua versione di una poesia struggente. Scorrendo il suo nome in rete, mi sono accorta che il Professore universitario ha numeri eccezionali per poterlo fare perfettamente. Quasi mi scuso di essermi rivolta a lui con la confidenza che il sito ispira. Ma credo che non se ne sia avuto a male, in fondo è un gradimento dichiarato per un piacere offerto.
Glò, molto intimistica, colma di reminiscenze, atmosfera crepuscolare che invita alla riflessione, al monologo interiore che la poeta costruisce sulla base dei ricordi...Bella.
Ida Guarracino ha messo in poesia una ferita mai rimarginata, un dolore così profondo, una offesa così tragica che nemmeno la morte riesce a riscattare. Vien voglia di abbracciarla.
"A Syd" Gabriele Piretti dedica questa sua poesia commemorativa, cercando di calarsi nella intensa specificità del musicista, di cui delinea forme esteriori e interiori con grande sensibilità e comprensione.
Cristina Bove

Alcune poesie del 6 dicembre 2007

Poetare, di Pier Vittorio Pinnola
Esordio positivo, con fluire incessante di versi tutti rivolti al tema della lirica, e senza cedimenti del ritmo.

Rosso, di Tinti Baldini
E’ un periodo assai figurativo, con una ricerca dell’immagine impreziosita dalla scelta accurata dei colori.

Petra, di Gianni Langmann
Altra poesia figurativa, che riesce peraltro a ricreare anche l’atmosfera dei luoghi.

Sale, di Cristina Bove
Anche questa, se pur con finalità diverse, è una poesia figurativa ove le immagini sono propedeutiche metaforicamente al messaggio.

Novembre, de Il Gabbiano
E’ forse un caso, ma non mi sembra che su poetare ci siano state così tante poesie figurative come oggi.
Anche il novembre ritratto dal Gabbiano ha una funzione di metafora del ciclo della vita, con versi asciutti, colori e toni giustamente smorzati.
Renzo Montagnoli

05/12/2007

Oggi su tutte: G. Piretti... Gianni Langmann... Cristina Bove... Antonella Frison... Con i puntini di sospensione aleggio leggera e mi sento un pò più grande.
Grazie amici. Grazie sommo Prof.
Glò

Alcune poesie del 5 dicembre
Malinconia bellica, di Gabriele Piretti
E’ intenso lo sdegno dell’autore nei confronti dei signori della guerra, che hanno pure l’ardire di mostrarsi pietosi.

Illusioni?
Certo, cara Tinti, si vive spesso e volentieri di illusioni, onde far scaturire una speranza, che altrimenti i fatti impedirebbero di sorgere.

Allarme! Allarme!, di Armando Bettozzi
Un autentico gioiello questo irriverente, ma veritiero libello.

Ascoltare e cogliere, di Gianni Langmann
Certamente: sta a noi saper vedere quello che effettivamente c’è e invece ignorare quello che il potere ci vuol far apparire come reale.

Fanno luce, di Cristina Bove
Le parole non più inanimate, ma come effetto della traslazione di sentimenti e di emozioni e questa è poesia.
Renzo Montagnoli

Serata di bellissimo impatto poetico!Grazie a tutti veramente...
Gabriele, " un raggio di sole non rende giustizia" in "quel buio di ceneri" ..il sole non scalda più e si muore senza motivo:questo è l'aspetto piu' agghiacciante.Grazie per le tue sferzate in poesia.!
Armando, "quella grande finzione continua a durare" perchè nessuno, anche cadavere , si schioda dal POTERE e senza vergogna! Il pericolo però potrebbe essere quello di cadere nel qualunquismo populista che..si sa dove porta!
Manca una stella , Alberto, perchè? Dolce.
Mi piace a pelle quella sensazione che si prova ascoltando attentamente tutti quei segnali che ci arrivano ogni attimo da tutto e da tutti.."sepolti" ma da estrarre con mani amorose e ridargli "suono e movimento" Emozione di lirica suggestione, Gianni.L
Cristina cara, fanno luce nel silenzio che , a volte , c'invade,"le parole che formano poesia" e rendono,quasi, quel dolore non gestibile,sopportabile in "danza..di virgole..e punti.." Sei preziosa!
Aurelio, "strillo amore a piu' non posso..senza indugio.."entra nell'anima in atmosfera leggera e ad un tempo intensa.
Bruno, non ci è dato sapere perchè sempre il dubbio, l'incertezza ci divorano ...meglio però della granitica certezza! Ciau
Avanti Vitellino, le due strofe conclusive di "Viver leggeri" paion quasi di resa " mescolando sottovoce morte e vita in una tazzina di caffè.":visione sofferente in soffio.Bella
Vorrei capire Endri?
Danieluzza vulcano sempre più attivo, vorresti aver piu' vite per il tuo amore? come t'invidio,cara.
Bella,come sempre, Maria.A," non di solo pane" ..si vive di sogni per ,con ,contro,a,di....e si vive ...Ciao
Ecco Irene, non perde di vista la vita ,ne apprezza tutto,le piccole cose di ogni giorno..mi piace perchè mi comunica positività
Belle "Temporale notturno"di Tito.C e lo scorrere lieve del ruscello e delle emozioni in Irene (Emily insegna..)
Faccio mia stasera "Continuo addio" di Peter.P che però, essendo ermeticamente asciutta e scarna,interpreto,molto modestamente, a mio modo ..legato allo stato d'animo: esprime benissimo quell'enorme difficoltà di comunicare tra gli esseri umani in modo chiaro, spesso vige l' ambiguità ,in "gelo invadente" di suoni e di sguardi che blocca ogni vera emozione :ci si limita , anche nell'addio, ad usare parole affettate ,di circostanza "soffiate e civili" invece di un sano pianto per cio' che non c'è più o un buffetto per ciò che rimarrà comunque sempre.Grazie e Grazie
Questa sera ho riscritto malamente la "Gerusalemme liberata " anzi "Gli inni sacri" che trovo molto più noiosi..perdonatemi ma la notte non passa e voi mi aiutate a viverla meglio.
Grazie a Letterio e a Lorenzo detto " celeber et sapiens magister". Notte di sognatori.
Tinti

Commento a una poesia di Elia Belculfinè, Potessi la voce mia….

Potessi la voce mia mutare in vino!
(Elia Belculfinè)

Potessi la voce mia mutare in vino!
(Commento.Carmen, 24.10.’07)

Potessi la voce mia mutare in vino!
Di parola viva disseterei la gente.

Un incipit singolare, che esprime un profondo desiderio altruistico del poeta: mutare la voce in vino, far sì che le parole diventino vive al punto che la gente desideri ascoltarle, che ne senta il bisogno. È come se il poeta sentisse di poter fare da maestro, di poter spiegare la complessità del mondo, di poter essere annoverato tra i “grandi”, di mettere a disposizione degli altri il proprio sapere e così rendere un servizio importante a favore degli altri.

Potessi io cambiar di sguardo e di
blasone, sì che a stento
mi si domandi.

Tanto forte è questo desiderio del poeta che egli immagina se stesso già diverso, con sguardo altero e blasone che lo identifichi come persona altolocata, che quasi si ha timore reverenziale ad avvicinare per chiedergli spiegazioni….

Potessero le mani
essermi chitarre, tamburi i piedi,
che si figuri fanfara ogni mio passo.

E l’immaginazione del poeta si spinge anche oltre, vede se stesso al centro di una esibizione “regale”, con tanto di concerto bandistico, per sottolineare la sua importanza.

Ahi, potessi il canto mio mutare!

Ritorna, nella richiesta accorata ripetuta “ahi, potessi il canto mio mutare”, l’ambizione del poeta di cambiare se stesso in un altro sé migliore, conscio tuttavia che la realtà è altro da ciò che egli vorrebbe.

Senza tempo parrebbe finanche un
volo di farfalla, ahimé, breve in vero
come fiore di melo al primo vento.

L’intensità del suo desiderio è comunque tanta da farglielo apparire inesprimibile, senza tempo, fuori dal tempo, paragonabile allo stesso istante in cui si coglie un volo di farfalla, già di per sé pur breve come la vita di un minuscolo e delicato fiore di melo che sparisce al primo soffio di vento.

Con quest’ultima espressione il poeta in qualche modo suggella l’irrealizzabilità del suo desiderio.

La poesia, dunque, esprime un anelito al cambiamento-miglioramento di sé, il desiderio di rendersi utile agli altri, di insegnare loro tutto ciò che è essenziale, di saziare la loro sete di sapere, di diventare “importante” ai loro occhi: tutto ciò è reso quasi reale dalla fervida immaginazione del poeta, che già si vede investito di onori e di segni di riconoscimento del suo status superiore (il blasone, lo sguardo, la fanfara…). La consapevolezza che si tratti di un desiderio, alla fine riporta il poeta alla realtà, e implicitamente… alle difficoltà da affrontare per riuscire a realizzare il suo sogno che tanto è grande da sembrargli impossibile.
Questa poesia mi aveva colpito moltissimo quando è stata pubblicata su poetare ed è tra le mie preferite. Carmen Lama

04/12/2007

Commento (4/12/’07)
Da lettore ( e nulla di esclusivo ):Or figlio ritorna di Antonella Frison ( oggi il testo preferito: gentile “ poetessa” avrei voluto scriverlo io questo testo... ); Quando scende la notte di Almina Madau; Simona, sorgente di poesia di Silvano Notari; Mai di Tinti Baldini : mai perdere di vista la vita...( con gli annessi e connessi?...); Senso di Aurelia Tieghi; Julie di Gloria D’Alessandro;...È tornato Zanetti di Silvano Conti; Anno vecchio, Anno nuovo di Filippo Travaglini. Cito: A Sua immagine e somiglianza di Wilma Marian Certham: il suo testo m’intriga parecchio...; Qualora di te carne mortale di Elia Belculfinè; Spazio vuoto di Alessandro Ferrari; A Dio di Gian Luca Sechi; Anima sorgi! di Libera Mastropaolo; Lo specchio di Giorgio Medda e La verità antica di Irene Pizzimenti: non mi è sfuggito il suo testo Il gusto del normale...
Serena vita, per quanto possibile, a tutti.
Giuliano da Rocca del Santo

E' mezzogiorno e tutto va BENE, POESIA.
- " A sua immagine..." di Wilma M.C. mi spiazza col titolo. Ma io che ho un rapporto amicale con "colei che non tollera indugi" (V.Alfieri) della quale mi pare si parli, come presenza continua - a latere - della vita, addirittura scandendo la crudezza dell'evento a seconda del momento in cui "viene" (?), dico : bella.
- Decisamente una pagina estrema - Il capezzale - di Gabriele P. con una chiusa speciale "...mio cervello pastorizzato dal timoniere / che ha le mappe dell'ultimo capezzale...".
- e Tinti con - Mai - Tiene d'occhio la vita, tutta, sempre, che se ti distrai anche un solo minuto.....
- Azzardo, che se Elia B. stavolta fosse preda - ...di carne mortale...- sarebbe perso totalmente "...qualora il mio petto di te ardesse....lascerei che bruci e bruci infinito".
- Glò con - Julie - dolcemente lamenta una difficoltà di vero più vicino rapporto.
- Cristina B. - Sofferto tempo - cesalla da par suo, sempre, un'età che sempre transita e sempre ha in vista laggiù....
- Sonia T. - Tempo - pare che l'assillo della fine tocchi tutti, irresistibilmente.
Modestamente.
BR1

Oggi su tutte WILMA.
Abbraccio tutti-tutti i sitani (ciao Crì, Tinti, i 2 Gianni, Aurelia, Aurelio....).
A lù cìtele 'gross: te stregne fort-fort.
Glò

Qui ci vorrebbe la penna esperta di Carmen Lama, a commentare la bellissima poesia di Wilma Certhan, a me riesce solo di esprimere che mi ha stupita e rapita, che ho sentito aleggiare la nera signora in un crescendo talmente reale che l'abbiamo tutti toccata con mano e ancora lo facciamo, fino a quando...
Gabriele Piretti con "Il capezzale" mi ha ugualmente sospinta verso le visioni che già Wilma aveva reso immediate. Colgo qui una malinconia, una disillusione che è difficile alleviare, e quanto lo vorrei!..
Senso di Aurelia Tieghi, una piccola perla, una moneta preziosa.
Elia Belculfinè, più leopardiano che mai...che cosa fai su quel colle, ti stai facendo entrare dentro l'infinito? L'aria da mendicante d'amore, capovolgi il cappello, Elia, è pieno di vita e di poesia.
Vi confesso una cosa, ho cominciato a leggere i versi di "Sofferto tempo" e... mi piaceva, avrei voluto scriverla io... Per un attimo , davvero, avevo dimenticato che fosse mia. Ho sentito la cosa alquanto buffa, però...
"A Dio" di Gianluca Sechi, mi ha dato i brividi. Ho sentito sgorgare la domanda proprio come tante volte la sento pressare dentro di me.
Una riscoperta: Sonia Toncelli, sono andata a rileggermi tutte le sue poesie e devo dire che traspare una delicatezza realistica senza pari, pur nel linguaggio altamente poetico.
E Bruno Amore, che ultimamente, secondo me, ha trovato un suo stile affabulatorio e affascinante molto , ma molto gradevole.
Buona giornata, sitani, abitatori di questo spazio azzurro dove dispensate meraviglie.
E il Magnifico ne sa qualcosa...
Cristina Bove

Approfondisco la bella e malinconica poesia di Cristina, oggi:

SOFFERTO TEMPO
Cristina Bove

SOFFERTO TEMPO
Commento.Carmen, 04/12/’07)

Sofferto tempo di precario inverno
il contatore segna in cifre stanche
i respiri nel sonno
e gira a vuoto spesso
e spesso perdo
attimi di memoria e di allegria

Un’immagine di sofferenza, (in questa stagione “fredda” della vita), protratta oltre il giorno, nei respiri insonni della notte, seguendo il lento ritmo del cuore che sembra girare a vuoto con i suoi stanchi palpiti, ed essere complice testimone della perdita di memoria e di allegria.

avanzando con passo faticoso
sul margine di me
sulle mie sponde
lungo discese che non so frenare
scivolo verso il greto di un miraggio

Ma la poetessa, pur con fatica, va avanti con il residuo di forze (sul margine di me) che ancora la sostengono,  trova discese ripide, che mentre sembrano facilitarle il cammino, la portano invece a vedere un miraggio: è forse, questo, il pensiero persistente dell’altra sponda da raggiungere, per ricongiungersi all’origine, alla sorgente della vita.

ultima sono ad aggrapparmi
al vento
che mi sospinge con i suoi detriti
nel vortice di un arido ingranaggio
fino alla secca di un vicino approdo

Unico appiglio, il vento, (che potrebbe corrispondere alle ali del sofferto Tempo che rendono più “leggero” il sofferto cammino). Vita vissuta come all’interno di un ingranaggio che non tiene più, il cui movimento è vorticoso, inquieto, e l’approdo (immaginato vicino) “in secca”…

rido
perché se piango invano piango
è secco anche il mio fiume
ormai c'è rena
e ciottoli sconnessi di sorgiva
dove l'acqua sgorgava e poi scorreva.

… e dove una volta scorreva il fiume “pieno” della vita, ora sono i residui di sabbia e ciottoli sconnessi, (metaforicamente, le difficoltà, le ansie, i dolori fisici e psicologici) e l’acqua dolce della vita, non scorre più, non ci sono più benevole speranze: la poetessa è consapevole che sarebbe inutile accrescere la sofferenza con il pianto, e dunque si abbandona a un sorridere di se stessa e delle proprie paure, per esorcizzarle, allontanarle…

 Una dolente lirica dell’avara vita che promette meraviglie e positività, ma spesso non mantiene!
Una riflessione sul proprio vissuto interiore, sul Tempo che svolge un’azione a doppio esito: da una parte, trascorrendo inesorabilmente abbrevia il cammino verso la fine (togliendo ogni giorno un giorno), così sottraendo anche le sofferenze; dall’altra, fa aggrappare alla vita con tutte le forze, rivivificando la nostalgia per la sua pienezza e per i momenti belli vissuti.
È un tema che ritorna spesso nelle poesie di Cristina. Ed è un modo per familiarizzare con il concetto della morte e renderla meno dolorosa possibile e, intanto, scrivendone, si affida alla poesia e a chi la leggerà, il tormento interiore, riuscendo a liberare l’anima per un po’. Fino al prossimo pensiero persistente….. sullo stesso pensiero e sulla stessa immagine.
Grazie, Cristina. Ti ammiro, anche per la tua grande forza d’animo. Carmen Lama.

Serata fredda e ..di malinconia ....
"A sua immagine e somiglianza":percorro a passi felpati ,un po' sorniona ,la strada di Wilma.....esiste una morte bambina...giovincella ..matura...esistono avare catene d'affetti..e lei non se ne cura .....la morte siamo noi con la nostra indifferenza maligna.Grazie e grazie.
"Esistere..in un momento tutto." che dire?Alessandra..Brava.
Profumo di mirto e di mare ,di quella terra "che si racconta "aspra e dolce di rovi e gente.....Bellissima ,Admina.
Che collage d'amore ,sei grande e caro Gianni ed è un percorso non facile!
Evviva e complimenti ai vecchietti,Alberto.
Tutto diventa carezza.......Glò nei tuoi versi e grazie (so che ci sei ma voglio sempre accertarmene..)
"..non so dirgli niente se non l'attesa e lo sconforto di questa vita che avevo dimenticaro.." Silvano,complimenti...di pasoliniana memoria.
Difficilissimo parlare veramente con un figlio e "accettare l'ondeggiare dei minuti"..si teme che sia troppo tardi mentre l'orologio dentro di noi ci fa fretta ..comprendo e sento..Sonia.T
Belle anche "In attesa " di Bruno e "Ho sete " di Angelica.P
Faccio mio "..Rido se piango invano piango.." di Cri,un sentire così intenso e intriso d'altro e di tal forza che le parole riducono ...ciao
Un sogno lunghissimo da ricordare a tutti e un saluto a Lorenzo, Anileda,Dani e........Isabel.
Tinti.

03/12/2007

Mi piace la fantasia di Bruno: non riesce ancora a scolpire come desidera il "giusto marmo pietra metallo."
Almina Madau che rimette i vestiti all'anima sua, perchè la veste fino a quando non scoprirà chi, come , perchè E'...
E la tua verità cara Tinti (ci sono, ci sono, anche se non parlo tra queste azzurre pagine, ma vi ascolto): contrarre, senza volere, presenze contratte, senza brillore di vita...
Cristina: "E in seno": grido forte d'accusa verso chi non è capace di "vegliare" sui propri affetti... sostanziale motore che genera e ri-genera nascita ad ogni minuzioso attimo di vita... che ci regala.
Aurelio, ricco poeta d'interiorità. E non oso aggiunger altro.
Vuoto presente di Simone Maranesi: pienezza presente annunciata nelle tue righe su cui sostare... bravo assai!!!
Daniela Procida, vulcanica come soffi di aliti in contro corrente: slanciati verso mète e traguardi precisi.
E a Lorenzone, Cristina, Tinti, Wilma... ed Anileda, e a Gianni Il bello (Pia) un bacio.... anzi pìù di uno... tanti!
Glò

Mobile nel cielo mobile, oggi ari-flasch! rapido cito :
" Freccia " di Tinti e " Rivergaro" di Gianni L.
Le migliori, a mio parere, sul cielo di oggi sono :
" Pietruzze colorate " di Aurelio Zucchi... che tutti quanti,
penso, abbiamo raccolto, e non poteva non piecermi, se
come penso e ho scritto, e vero che la poesia debba nutrirsi di
particolari, non debba appartenere né al passato né al presente,
e il contesto, al solito in Aurelio soave e sognante, è sinuoso
e sfumato, ... permane dentro, immenso, il rumore del mare.
" Bacio " .... di Anileda Xeka..... Nel suo disegno intimo, empirico
e allo stesso tempo concreto, si com-baciano le labbra, complici
nel pensiero che si fa carne, scavalcando i termini iconici dalla
presunta ( pretesa ) simultaneità del pensiero.... Grazie Anileda,
ne sento, dentro, ancora il sapore...... smach!
Silvano Conti

Complimenti vivissimi a Silvano Conti e ad Aurelio Zucchi per le loro pubblicazioni!!! La poesia di Aurelio, Pietruzze colorate, è davvero un piccolo gioiello, un idillio con la spiaggia e i suoi tesori, traspare una infinita tenerezza e dolce nostalgia dell'infanzia. Stupendamente bella!
Tra le poesie di oggi, ancora mi piace molto quella di Silvano, Alt bt (bt che vuol dire?): una spinta continua dalla notte al giorno e dal giorno alla notte fino a far passare più in fretta possibile il tempo e por fine all'astrusa ferocia e alla visione insopportabile di musi lunghi! Bella.
E poi Cristina, E in seno: teniamo sempre dentro i nostri affetti, dove saranno protetti... e se l'odio sarà "imprinting" per chi nasce in esso immerso, allora solo l'urlo salvifico del dio che adesso tace potrà disperdere i violenti e sarà il ruggito di una belva materna in difesa degli innocenti! Questa è la tua speranza, Cristina, e la mia, e anche quella di tutti i "veri" uomini e le "vere" donne, che hanno l'imprinting della mitezza di cuore fin dalla nascita.
Altre poesie che mi sono piaciute molto, oggi: Cercando nell'anima, di Almina Madau; Freccia, di Tinti; Il pianto del vento, di Angelo Taraschi; Succede, di Glò; Vuoto presente, di Simone Maranesi; Nostalgia, di Claudio Cisco; Donna, di Giorgio Medda, anche se non si può affatto "generalizzare"! (vale anche per gli uomini... ovviamente!); La foglia, di M. Concetta Durante, delicata..; Sentieri, di Fabrizio Lama; Contro corrente, di Daniela Procida; Mamma bambina di Alberto Borgia; Ad occhi chiusi, di Bruno Amore; Notte magica, di Angela Piras: avrei voluto essere con te ad ascoltare la musica dolcissima di Luigi Einaudi, in quello scenario da sogno! Grazie e un caro saluto a tutti, Wilma.

Bella dichiarazione d'Amore quella di Bruno!...
Tinti, proprio vero, povere anime contratte dal destino oppressivo, dei giorni senza soluzione di continuità...
Angelo Taraschi , meditazione e riflessione di un uomo che non si dà ragione del male, cui non resta altro che offrire al vento il proprio pianto.
"Il vento" ancora, nei versi intensi di Alessandro Ferrari, sulle sponde di un torrente, sapendo che "...le certezze sono corte parole, farfalle di cristallo..."
Glò pasionaria, voce che grida allo scempio di ogni sentimento, alla perdita di ogni valore...spero che intorno non vi sia il deserto globale.
Silvano Conti altra voce nella sera...Speciale davvero la chiusa.
"Pietruzze colorate", un bel regalo di Aurelio Zucchi, i suoi ricordi di bambino, delicatamente dipinti in quelle pietruzze-tesori, arcobaleni "...da vuotare poi, a sera, sopra il marmo della mia cucina..." e mi sono rivista anch'io, sulla battigia, a raccogliere frammenti di conchiglia.
"Vuoto presente" di Simone Maranesi che, se anche un po' appesantita dalle aggettivazioni, merita una lode per il contenuto e per la vivida, ossimorica chiusa "...sollevo macigni - di vuoto presente"
Daniela Procida, decisamente incisiva e poetica quando nella sintesi riesce a trasmettere un infinito di sensazioni e immagini.
Michele Aulicino, narrazione originale e avvincente, sono arrivata anch'io senza fiato al pianerottolo...beh, sono andata anche a rileggermelo, sei proprio bravo!
Buona settimana a tutti. Grazie, Prof.
Cristina Bove

E' notte , non aver paura piccola..è qui accanto ...che ci sono i poeti sull'azzurro che te la fan passare .. con le loro musiche d'incanto...
"Ad occhi chiusi ", Bruno hai "scolpito "l'amore...Bella.
Incipit suggestivo quello di Alessandra.P che mi porta nelle valli del Po' e alla nebbia ..
Almina cerca e si cerca ..e poi dolcemente, in poesia, "rimette " i vestiti alla sua anima. Mi piace cio' che trasmetti.
Che forte di suoni e folate il tuo vento , Angelo, porta via con le sue "sferzate" magari anche i pensieri"cattivi"..Ciao
Ritorno e nostalgia..Gianni L. ,temi a te cari: bravo.
Mi piace assai ,Anileda cara,il tuo "bacio"! e che godimento leggere , rileggere e copiare e far leggere un'ode alla donna con i fiocchi,super ed extra,Giorgio.M:grazie!Belle anche "In seno" di Cri, "Contro corrente "di Danieluzza e "Alt bt" (non mi è chiaro ,spiega ) di Silvano che sta godendo i suoi meritati allori.Che invidia ! Angelica poi che "appagata gode e ringrazia" riempie il sito d'ardore e d'emozione.
Mi hanno presa di brutto stasera "Sollevo macigni di vuoto presente " un verso del bentornato Simone M che mi è entrato nelle ossa, Glo' che con forza e sofferenza appassionata "spara" con rabbia contro la follia ed Aurelio che con "le pietruzze colorate " iridescenti ,luccicanti di "quel metro quadro di sogno" m'ha fatto sognare in armonia ,cosa rara ,con il mondo .Grande.
Grazie a tutti e notte d'amore.
Tinti

02/12/2007

nel mio cuore oggi l'haiku di Wilma... ed aggiungo il grazie di cuore al sommo prof che ospita poeti d'alta rilevanza cantando le proprie ed altrui gioie, dolori, e amori per ogni forma di vita.
Glò

Bello haiku di Wilma M.Certhan per il nostro Prof.
",,,alito sui canneti stanchi - ed è luce con le ali - lungo i fianchi..." immagine radiosa e sospesa di Auerlia Tieghi a designare la nuova vita capace di portare nuovo vigore e nuova ansia di volo alla vecchia vita.
Mi piace molto questa sarabanda di Alessandro Ferrari, in una libreria affollata di favolose presenze...specchi e cappellai matti sono per me irresistibili.
Bella descrizione, con la consueta arte poetica e maestria di Aurelio Zucchi.
"Ratio salvi" di Peter Pepato, perchè mi piace poeticamente e perchè non so resistere a certi argomenti...
Letterio, sempre.
Grazie per la piacevole lettura, e per tutti i vostri gentili apprezzamenti.
Buona settimana di poesia, e un sentito ringraziamento al Magnifico.
Cristina Bove

Domenica in poesia, benvenuta.
Wila M.C. un haiku, dedicato, ci ho visto, qua sulla riva, una figura femminile lattescente, eterea, eri tu ?
Alessandra P. - Dipinti scavati - un ricordo nascosto in un sogno che riappare.
Almina M. - Parole - ce ne sono per tutti gli usi e i bisogni, e molti non hanno che quelle, per sopravvivere.
Tinti - Pic - il dolcissimo rimpianto per l'uccellino ch'è morto. Tenerissima "cardellina".
Aurelia T. - Aria - come viaticol della vita multidimensionale e ricerca della possibili nuove ealtà.
Michael S. - Reality - amara disquisizione su intrattenimenti "educativi" del media.
Alberto B. - Malati e Maòati - è l'indifferenza il pane quotidiani dei "sani" e "belli".
Gus - 2000 d.C. - Poetocronaca della guerra "preventiva" all'Iraq.
Aurelio Z. - Il muro della ferrovia - torna poeticamente "sul luogo del....." ricordo, indelebile delle prime esperienze, sognondo di ripercorrerle.
Anileda X - Pensiero/ mente, sentimento/cuore, amore/amore, quasi che il numero perfetto sia due.
Marisole - Odioamore - forse c'è in lato oscuro nell'altro, che te lo fa volere, e odiare.Oppure volerlo per poterlo odiare.
Modestamente.
BR1

Alcune poesie del 2 dicembre 2007
Il mio funerale, di Giorgio Medda
Ironica, nonostante il tema, con l’evidente contrasto fra ciò che finisce e ciò che continua.

Haiku 9, di Wilma M. Certhan
Pur essendo una tipologia che normalmente non mi piace, questo Haiku 9 mi è risultato gradevole, grazie alla descrizione dell’emozione che suscita la bellezza della natura.

Parole, di Almina Madau
Gioiosa e armonica fa iniziare bene la giornata.

Pic, di Tinti Baldini
Continua la poesia naturalistica, anche se in questo caso la vicenda del cardellino rimasto senza la compagna ha l’aura di una metafora della solitudine.

Reality 5, di Michael Santhers
Michael è acuto e attento osservatore del mondo e anche in questa sua lo dimostra, con quel sarcasmo e disillusione che sono ormai una sua costante.

Oltre duemila anni dopo Cristo, di Gus
Un’ode appassionata contro la guerra, che si chiude con un tono sospensivo, un’incertezza sulla speranza che l’umanità possa diventare veramente tale.

Carezza, di Daniele Locchi
Una sensazione, uno stato emotivo descritti con grande effetto e con lentezza, quasi a voler protrarre il piacere del gesto stesso.
Renzo Montagnoli

Ci voleva un omaggio coi fiocchi al Nostro e che Haiku,Wilma!
Bruno, come meglio raccontare di popolo muto, già morto, "fianco a fianco..in gregge..il viso cereo...gli occhi in cavità brunite." nudi nell'anima, privati della dignità , annientati ...Grazie amico nel sentire.
Grazie grazie Admina, mi catturi in volo con te insieme a parole"colorate ..tenendosi per mano in girotondo.." che paiono aquiloni sfuggiti dalle mani di bambini in festa e sono ancora con te nel dolore di parole"disperate..ferite..cattive..senza colore" quelle parole che tolgono respiro...e aquilone torna in Aurelia cara, per "fluttuare in nuova dimensione".
Gianni,grazie e rigrazie: mi par sia un poco il mio ritratto...compagna sì ma libera, sognante e ..in attesa.Ciao amico.
Si sente ,a mio parere ovviamente, nei versi di Gus sulla guerra in Iraq, quel terribile senso di impotenza , quasi affanno , che si prova man mano che si scopre che le cose non sono come sembrano,che in qualunque modo la si giri , l'inganno e la demagogia,la misticazione e la mercificazione ci sommergono e noi ci troviamo sconfitti dentro " vinti e sconfitti si confusero l'un piu' dell'altro forieri di morte.." Mi piace e ne sento la sofferenza sincera :bella la chiusa.
La piccolezza nostra di fronte all'estasi....efficace Doriana . Splendida e "fiera" la chiusa di Maria Grazia.Ciao
Aurelio monello -eroe ..ora non senti piu'"la stessa afa dura .."ma continua "a prenderti cura della giovinezza"..Sei grande.
Gioco di sensi ,direi eccitante in Claudio e Daniele....
Inno di libertà di Irene (bentornata): poesia l'incipit.
"Il mondo si sta estraniando..è sordo ai miei lamenti..." ma io no e ti ascolto perchè scrivi in poesia ...Ciao
Un sogno collettivo stasera? che ne dite ?
Ciao amici e al Lorenzonisssimo.
Tinti

Commento (2/12/’07)
Da lettore ( e nulla di esclusivo ) cito: Oltre il filo spinato di Bruno Amore; Parole di Almina Madau; Aria di Aurelia Tieghi; Oltre duemila anni dopo Cristo di Gus...non abbiamo ancora compreso granché...vero? Non ci resta che continuare a sperare...Il mendicante di Gianni Landmann e Il muro della ferrovia di A. Zucchi ( oggi il testo preferito ).
Felice vita, per quanto possibile, a tutti.
Giuliano da Rocca del Santo

01/12/2007

Oggi tra le mie dita scorrono le parole di Aurelio Zucchi: c'è la scorrevolezza del volo armonioso e delicato tra concetti che solo un poeta sa spogliare fino in fondo e ammirarne le complessità tradotte in versi così... puri.
Glò

Buon giorno poesia.
Daniela P. - Sospensione - il titolo non è bellissimo, il resto "eros" puro in splendida forma.
Gabriele P. - Replicante - conflitto interiore con l'altro da se, che pungola, accusa, fa riflettere e si allontana, soltanto un poco.
Tinti - Nespolo - s'innesta nell'ambiente naturale che può ammirare dalla finestra e dallo stessa ammira il miracolo di essersi integrata.
Fausto B. - Dolce è....- abbandonarsi ai racconti e argomentazioni dei vecchi che narrano e parlano per occupare uno spazio nella vita dei cari.
Alessandro C. - Tramonto - altro luogo del sogno di ognuno, col sole che scende, la previsione che risorga come i nostri pensieri.
Almina M. & Angelica P. - In Bilico & Al profuno del mare - vento di Sardegna amabile e sensuale, belissime entrambe.
Modestamente
BR1

Alcune poesie dell’1 dicembre
Sebbene le poesie di questa giornata siano tutte di buon livello, il tempo tiranno mi costringe al commento solo di quelle che più mi sono rimaste impresse.

Sospensione, di Daniela Procida
L’attimo prima del bacio, la sensazione che si prova sono ben delineate e mi sembra proprio originale quest’idea di descrivere in versi questo momento particolare.

Cara umanità, di Bruno Amore
Sofferta constatazione esposta senza forzature e con un retrogusto di amarezza.

Replicante, di Gabriele Piretti
E’ un piacere leggere i versi di un giovane che già si pone problemi esistenziali di questa portata.

Il nespolo, di Tinti Baldini
Un quadro naturalistico di pregevole effetto.

Tramonto, di Alessandro Cancian
E’ proprio vero quel che ha scritto, ma detto in versi è anche bello.

Carrelli, di Cristina Bove
Ormai per Cristina ogni occasione è buona per dimostrare il suo talento.
Renzo Montagnoli

Belle tutte le poesie di oggi. Scelgo quelle più vicine al mio sentire.
C'è Gabriele Piretti, che non posso fare a meno di commentare perchè sta crescendo giorno dopo giorno nelle sue poesie. Questa me lo fa immaginare fuori da se stesso a guardarsi andar via su quella strada che invece avrebbe voluto evitare...metafora di tutti i nostri sogni irrealizzati per la necessità di affrontare la realtà.
Tinti, mi piaci sempre, ma questa è forse la più musicale di quelle che hai pubblicato in questo sito. E' quasi vederti sia alla finestra che in quel prato, accucciata tra le rose...
Racconto-poesia "L'olandese" di Alessandro Ferrari, che non so se si riferisca al pilota oppure ad un suo vissuto lasciato alle spalle. Comunque bella.
"La vetta irraggiungibile" di Gianni Langmann, metafora della vita, rassegnazione pacifica.
"Piani inclinati" di Aurelio Zucchi, come sempre cadenzata e piacevole lettura, ossimori e tropi che si susseguono scorrevoli, pervasi di significato.
Angelo Taraschi, come sono felice di leggerti! "Strada chiusa" ha reso ancora una volta la malinconica bellezza della tua anima...
Dulcis, ma non in fundo, Almina Madau, "In bilico" sospesa in tra voli e stagioni, nella leggiadria di un sogno, e con la bella chiusa "...per sognare vivendo con i piedi sul mondo."
Un caro saluto a tutti gli azzurri poeti. Grazie a voi ed al Prof.
Cristina Bove

E' notte fonda e sono sveglia....
e dato che le poesie di stasera sono veramente tutte tutte evocatrici di emozioni intense non le elenco perchè sarebbero proprio tutte.
Mi sono ritrovata oggi,magari non piu' domani in "Strada chiusa "di Angelo(ben tornato!) in cui nostalgia ti blocca in sofferenza ..e quanta! E poi in Fausto caro che "dolce è sulle parole dei vecchi....incerte ..." spesso inascoltate.......m'insegna il tuo dolce pensare ad essere piu' paziente e meno dura con chi mi sta accanto.Grazie e bravi tutti amici.
Sognate pure ..voi ..potendo
Ciao
Tinti

30/11/2007

Commento alla poesia Così il tuo corpo… di Elia Belculfinè
 

Così il tuo corpo
Elia Belculfinè

Così il tuo corpo.Commento
Carmen, 30.11.’07

Così il tuo corpo, a
fiore d'ombra, discioglie
tra le mani, come
un'arma, una camelia.

La camelia: un fiore romantico, elegante,  che evoca bellezza e amore, è la chiave di lettura di questi primi versi e forse anche di tutta la poesia. Il poeta osserva chi sta insieme a lui mentre con il suo corpo quasi evanescente come un’ombra discioglie tra le mani  questo fiore bellissimo che lo attrae come fosse l’arma dell’amore.
Com'è triste la luna
d'inverno! Di tanto alta,
mirabile al pari di una
dea, ma triste,
triste infinitamente che
potrei morirne.

Ma il poeta è triste stanotte, come la luna d’inverno… alta e mirabile come una dea, ma infinitamente triste, tanto da trasmettere la sua tristezza al poeta che si sente morire.

Fa' per me, con le dita,
cigni neri sul muro.
In silenzio, come fossi
un artigiano.
Per sollevare il suo animo triste, il poeta chiede a chi è con lui di provare in silenzio, con perizia da esperto artigiano, a costruire cigni sul muro, con le dita, neri, come vengono le figure proiettate sul muro quando si gioca a fare le “ombre cinesi”. Si starà così un po’ più tempo insieme e forse…. passerà un po’ la tristezza!
Che importa
la carrozza! Pagherò
al cocchiere due monete,
ché aspetti. E prima di
andare prenderai
alla maglia di spago il
volo di un sogno, come il
giorno antico delle api.
Forse ci sarà già fuori la carrozza ad attendere, ma non ha importanza, il cocchiere, se ben pagato potrà attendere. E il poeta concede alla sua compagna (vera? immaginata? ombra a sua volta nell’animo del poeta? amico? amica?) di impossessarsi della maglia dello spago con cui si fa volare un aquilone come fosse un sogno che si lancia nel cielo perché si realizzi, e di far volare questo sogno, come fosse il gioco che si faceva da bambini (il giorno antico) seguendo le api nel loro volo.
Così, lasci sul petto un
fiore rosso e non ti
chiedo chi sarai, chi sei.
Intanto che, adagio,
smorzi l'ultimo stoppino.

E mentre il poeta si allontanerà per andar via, la sua compagna gli lascerà in dono sul petto un fiore rosso (forse ancora la camelia, simbolo dell’amore che lega entrambi). E con molta discrezione, il poeta non chiederà neppure con chi ha avuto il piacere di dialogare, di intrattenersi, né se ci sarà ancora un altro momento di incontro come questo, comunque appagante.

La compagna, vera o immaginata che sia, comunque lì presente, spegnerà la candela, adagio, come per accompagnare fino all’ultimo momento il poeta all’uscita di scena…

Una scena quasi inquietante: forse il poeta è solo con se stesso e cerca di colmare il vuoto della sua solitudine che lo rende oltremodo triste, con il ricordo di un momento davvero vissuto qualche altra volta, oppure semplicemente immaginandosi in compagnia di qualcuno che riesca a distrarlo affinché il suo animo sia sgombrato da tristi pensieri.

L’ambientazione della scena sembra essere una piccola stanza, oscura, solo illuminata con la fioca luce di una candela che permetterà di rendere visibili e leggermente mosse (come fossero vive e vere) le figure proiettate sul muro con le dita.

Il tempo in cui si svolge la scena è un tempo molto lontano, quando si andava a trovare gli amici in carrozza, e i protagonisti (il poeta, almeno) appartengono a famiglie facoltose (Pagherò al cocchiere due monete, ché aspetti).

La tristezza che ha invaso l’animo del poeta potrebbe essere determinata dalla solitudine, a sua volta ricercata dal poeta a causa di un rapporto affettivo poco gratificante all’interno della propria famiglia.

Si potrebbe pensare ad una sorta di estraniazione dalla realtà per rifugiarsi nel sogno (il volo di un sogno) che risulta più soddisfacente per il poeta perché se lo costruisce esattamente come lo vuole, secondo i suoi desideri. Ed anche, forse, ad una sorta di estraniazione dal tempo presente che fa soffrire, ad un tentativo di vivere in un tempo diverso, migliore, più sereno.

Alla fine, raggiunto il suo scopo, può uscire soddisfatto (proprio dal sogno, forse…!) perché la sua compagna gli ha lasciato un pegno, un fiore rosso, la camelia, simbolo di ricongiungimento, di appuntamento… e questo significherebbe che il poeta sa ora di poter colmare il suo vuoto interiore ogni volta che vorrà: basterà ridestare la propria immaginazione e… sognare!!!

Non so se ho colto bene il senso della poesia, ciò che il poeta ha voluto esprimere con questi versi così criptici, comunque sia…. Complimenti ad Elia.
Carmen Lama

"Il Fuoco" di Sara Lazzarini: I giovani che si sentono eroi immortali, di fronte ad un falò sulla sabbia "a guardarne le braccia contorcersi e brillare / Lucciole dissolversi nell'aria e intorno solo magia"/ poi la domanda dell'A. perchè non posso più rivedere il fuoco come lo vedevo allora?(un fuoco che la riscaldava dentro anche per la bellezza della sua immagine sopra descritta). Poi la chiusa volutamente tutta d'un fiato:"/ E mentre tu eri lì a donarci calore potevamo assoporare i brividi dell'amore /". Brava Sara! degna di Orazio. Classica e semplice. Quanto è vero che la poesia non ha bisogno nè di parole per meravigliare, nè di nascondersi dietro a frasi astruse, di dubbia ispirazione. La poesia, quando c'è, si esprime così con la sua meravigliosa semplicità.
Gus

Il cielo è sempre più blu....dududu...
Bene oggi le due new entry : Alessio G. ... " Sconosciuti ricordi
del secolo passatto" ... che apre e chiude la poesia con una
epanadiplosi pregevole, che lascia un senso di piacevole sopore.
e ancora : Morena Santos ... " C'incontrammo".... pregevole la
costruzione, pregna di immagine dense e di interrogazioni intro-
spettive, costruita sulla paronomasia - incontrammo/ lasciammo -
ed un epilogo che trasporta, denso di atmosfere musiche odori...
Poi , Anileda Xeka :::: in dolce sospensione progressiva............
e Almina Madau ... che con la sua "La pace del mare" dimostra,
se ce ne fosse ancora bisogno, come la poesia vernacolare può
assurgere, se ben supportata da "sostanza" ispirazione e tecnica,
a livelli non minori rispetto a quella in lingua.
Silvano Conti

Obbs...mi ero dimenticata ..tra carte e carte.. di "E" di Anileda:bello"discepoli dei nostri sentimenti.."imparare ad amare insieme e la dolcissima poesia di Tiziana.C che ,come spesso accade,rincuora.
Ciao a tutti e al Magnifico.
Tinti

Olà! Commento per Angelica Piras, "Che bello oggi piove". Oggi da me piove davvero!
Non una parola, non una sensazione, non un desiderio contenuti in questa poesia tralascerei per dire quanto mio sarebbe il piacere di stare sotto la pioggia, nuda pure, come tu dici. E' una vita che spero di poterlo fare, una vita che cerco di rendere in poesia questa necessità ma la sensazione è così forte che non sono ancora riuscita ad esprimermi, grazie per averlo fatto tu.
Oggi se riesco tornerò a commentare, ce ne sono altre belle di ieri che vorrei citare. Olà
Daniela Procida

Buon giorno poesia.
- Daniela P. dice - Nata per vivermi dentro - da sempre si viaggia dentro per avere quello che non viene (mancanza/desiderio) e ,al meglio, si sogna da sola. Profonda/intensa.
- Silvia P.F. dice che troveremmo nel silenzio di essere in pace con se, la pace tutta.
- Giorgio M. - Il teatro, teatro - della vita quotidiana non si sente attore. Inadeguatezza, incompiuto per quello che ci tocca.
- Gabriele P. - Thriller - una sventagliata di mitra sui vizi di piccoli, delitti di grandi, accomunati da nulla essere.
- Cesare di m. - Guerra - indistinta la colpa e i meriti, come dice Bertrand Russel "La guyerra non stabilisce chi ha ragione, ma chi sopravvive".
- Almina M. - Su gosu e su mare - sai recitata dai Tenores di Nuoro. In dialetto (scusa lingua) sarda, è una gioia dell'udito.
- Tinti B. - Respiro - l'immensità del mare, contenitore classico di sogno, speranza, desideri di altro, interiorizzato per trovare nuovo respiro.
- Fausto B. - Le parole che non si dicono, incancreniscono dentro e quando insopportabilmente esplodono travolgono, che le ferrite vanno sanate.
- Armando B. - Libertà...tradita - triste pensare che la più grande qualità della vita - la libertà - debba essere conquistata, anche col sangue.
- Alberto B. - Leonessa - bellissima lirica per la propria città (?)
- Alessandro F. - Notte indiana - nuovi panorami notturni del mondo moderno, hanno anche un fascino (elettrico).
- Marco C. - Enfants perdus - i bambini - da sempre - sono la parte di mondo che è più facile sacrificare, decidono gli adulti, se ne possono avere altri.
- Endri Vela - sono curioso di capire, ma impossibile, mio limite - ovvio.
- Tommaso P. - Vorrei stringermi in una parola - prima di "andare", la parola è, pace. Difficilissimo è vero.
- Cristina B. - Mi strapperai - trovo nella sestina d'incipit quello che percepisco: lasciami - interlocutore - quel margine di sofferenza che è tutto mio.
- Antonio R. - Animo - è quello che ha perso, per proseguire una vita che sente ingrata, ingiusta. Ma lo denuncia, quindi c'è speranza, scrivendo, leggendo....
- Iallo - L'uomo e il Cane - non a caso con la C maiuscola. "L'amico dell'uomo" per antonomasia è specchio, benevolo, del limite del suo "padron".
- Tiziana C. - Insieme nel cuore - ...che tutto continua, passa.
- Anileda X - E... - il mondo va per la sua strada, lei/lui vivono i propri sentimenti.
- Alessia A. - Granelli - come molecole del corpo, da sole sono nulla, insieme siamo. Granelli che si accumulano per la vita che sarà.
- Libera M. - Il più bel dono - filosoficamente, darsi, è il massimo della vita, anche in amore per<chè in qualche modo c'è un ritorno.
Modestamente.
BR1

Ottimi i nuovi arrivi, Morena Santos e Alessio Graldi, Benvenuti.
Daniela Procida, endecasillabando ottiene buon ritmo a sostegno di grande significato. La chiusa è veramente bella.
"Violenza", in un haiku di Bruno Amore, sempre più bravo.
Gabriele Piretti, ci fornisce un quadro quanto mai veritiero di una italietta pettegola, guardona e ignava. E' un poeta di denuncia, Gabriele, ma un vero poeta.
"alla borghesia" di Silvano Conti...talmente chiara che un mio commento la deturperebbe.
"Respiro" di Tinti, un mare che diventa l'utero di un nuovo uomo, oppure l'uovo di una fenice...
Armando Bettozzi, con la consueta abilità e altrettanta vis poetica canta della Libertà, l''unica, vera libertà...ne siamo lontani anni luce, tutti.
"Notte indiana" di Alessandro Ferri è veramente un concentrato di poesia.
Antonia R. ho letto con interesse i tuoi versi, vi ho trovato espressioni molto significative, con un pò di depressione serpeggiante. Spero di leggere presto qualcosa di tuo che mostri anche il tuo aspetto allegro.
Devo dire che Anileda è forse quella che mi ha sorpreso di più, oggi: trovo che diventare discepoli di sé stessi, imparare dal proprio sentire sia una visione esistenziale di grande maturità e un'espressione altamente poetica.
Letterio Cassata, non so resistere, devo, devo dire che le tue traduzioni sono un'incanto. Non posso assolutamente perderle, me le sto copiando tutte in una cartella e vado ogni tanto a rileggerle.
Grazie di questa bella pagina a tutti i poeti ed al grande Lorenzo De Ninis.
Cristina Bove

Commento ad alcune poesie del 30 novembre
Nata per vivermi dentro, di Daniela Procida
Interessante riflessione poetica, con un’azzeccata chiusa (poi stanca ristagno e mi sogno da sola).

Thriller, di Gabriele Piretti
A mio parere la migliore, con una verve di grande effetto al servizio di un’ironia, peraltro costruttiva.

Le parole che non si dicono, di Fausto Beretta
Felice descrizione di una situazione psicologica che finisce con il macerare l’animo.

Libertà…tradita, di Armano Bettozzi
Quasi irriverente, ma c’è tanta amarezza e rimpianto.

Enfants perdus, di Marco Cabassi
E’ uno sdegno malinconico, espresso in modo convincente.

Mi strapperai, di Cristina Bove
Più fulmini che fiori questa poesia, una Cristina che parte in quarta e con decisione, e poi chiude, esaurito lo sfogo, con una dolente rassegnazione.

Granelli, di Alessia Agostinelli
Amara riflessione in versi scanditi con compostezza, quasi un monologo interiore.
Renzo Montagnoli

Pagina azzurra, stanotte, avvolta in pensieri d'amore e di pace.Grazie e un caro saluto a Glò e Gianni,amici.
Incipit promettente della neofita Morena.S."...lui a svuotarsi e gli occhi restarono inservibili.." Di forte impatto.
Raccolgo i pensieri ed i versi che piu' m'hanno rapita "..piu' stanca ristagno e mi sogno da sola.."di Daniela, la pace è "il silenzio" di pace dentro di noi,grazie Pia, "...non accordato su questo ensamble perfetto.." Giogio.M(ci si sente fuori..), la violenza del dolore...di Bruno, "Guerra" di Cesare M.in cui "la colpa ognuno ricopre.." , Almina che vive..la pace del mare (che sento dentro anch'io...),"la notte indiana " di Alessandro.F, "vorrei stringermi una parola.."di Tommaso.P, quell'uomo che puo' vedere negli occhi tristi dell'altro "l'insaziabile bisogno d'amore" e....poi.. il godimento fisico e mentale della pioggia ,vitale "che picchietta sulla salma viva e eccitata "di Angelica.P. Bravi veramente ed anche tutti gli altri.
Sento piu' mie mie "Libertà" di Armando, quella libertà sorniona che invece di andare dove "c'è chi la brama e muore per lei" si diverte a star a guardare..Molto vero e profondo,scritto benissimo. Fausto ,amico,quel non detto stratificato gonfia in petto....come cavalli spaventati ..immagine perfetta.Grazie e poi l'invocazione ,quasi preghiera di Cristina affinchè non le sia strappato cio'che "mai vorresti sentire" non andare oltre perchè mi perderesti ...lo dico insieme a te...
Ringrazio poi Gabriele che sempre mi fa pensare ..e pungola :lo studio forsennato , maniacale di morti assassinati, armi del delitto, zoccoli,piantine di case, eventuali ipotesi azzardate, smentite su smentite incessantemente compaiono in videate e videate... sviandoci ed impedendoci così di pensare alle cose importanti ..anche perchè sangue e morbosità fanno audience.
Ciao a tutti , notte e nuvole..
Tinti

29/11/2007

Scusate l'assenza, amici sitani, ma vago un pò di qua... un pò di là errando e non rendendomi conto mi smarrisco DA SOLA!
A parte gli scherzi, Daniela Procida con la lettura di Platone mi porta a riflettere sull'Eros che io generalmente confondevo con l'amore (parlo di un pochino di anni fa) quando studiavo filosofia e regolarmente non capivo niente. La chiusa ha una logicità armoniosa e questo è per dire che m'è piaciuta un sacco!
Il richiamo per la pace espressa da Silvia Pia ha una grandissima consistenza... ed è vero, la pace tace ancora perchè è la guerra che la fa tacere (per forza).
Tinti: ha ancora eco forte quel sussurro lontano. Persiste. Come l'insegna all'entrata di Dachau: "Arbeit macht frei!". Ed aggiungo: c'è anche il punto esclamativo...
Fausto mi meraviglia ogni volta con la sua delicatezza.
E vi accarezzo con gli occhi salutandovi...
Un bacio (bardasciò: sò 'mmassate la pizzarelle)
Glò

Buon giorno poesia.
Cominciamo benissimo. Capperi, Sig.ra Daniela P. - Leggendo Platone - identica percezione - la mia - la vita tutta gira intorno alla mancanza e il desiderio.
e subito la cosa si fa seria - www.pace-cercasi.it - di Silvia Pia F. - la pace, riacquista voce sempre...dopo la tragedia divenuta insopportabile. Pare difficilissimo anelare alla pace in tempo d pace.
- Un giorno sbagliato - di Ida G. chissà qual'è la misura della vergogna, perchè possano abolirsi giorni sbagliati.
- Solo una rosa - di Gianna F., rossosangue, come il sangue che ha in comune con la dipartita.
- Sussurri - di Giorgio M., esanqui, indifesi, ma carichi di sentimento ancora, appena prima di andare.
- Agricoltura - di Gabriele P., un romantico, bucolico mondo visto con l'anima - che nella realtà era durissimo - tuttavia appagante per la creatività.
- ...non usciamo - di Silvano C. un romantico, dolce quadretto di giovane amore.
- solo un sorriso - di Almina M. - generosamente donare, meglio donarsi con qul solo sorriso.
- Il lavoro rende liberi - Tinti - lo conosci il seguito, dissacrante del buon pensiero - che mai ha calzato così bene e "e ci fa simili alle bestie".
- Così il tuo corpo, a...- di Elia B., Sig.ra Carmen, aiuto.
- la sigaretta di Fina - di Alberto B. - tutto un mondo il quel fumo, che non riusciamo a conquistare.
- Amici da lontano - di Cristina B. - quanto vero e in qualche modo triste, dipendere da un click o una tastiera, ma a volte, nasce altro, almeno per un pò.
- La sua voce - di Gus, quando - platonicamente - l'immaginario supera la realtà.
Modestamente.
BR1

Scusatemi tutti per i soli flashs, ma sono impegnatissimo.
Oggi, comunque:
.... Tinti... " il lavoro rende liberi" .... per tutte le vittime di
tutti gli olocausti...
.... Elia B. "Così il tuo corpo...."
.... Gus ... "La sua voce" ... colta e musicale... di tono
suadente e accattivante.... sapiente e allusiva..... bella....
.... Maria Attanasio .... " Ruba al tuo tempo..." morbida e
sensuale, avvolgente come un caldo respiro e, come tale,
impermeato di tangibile malinconica tristezza...
Silvano Conti

Ruba al tuo tempo un po' di tempo per me di Maria Attanasio. Molto bella, molto dentro nei problemi di coppia , molto “toccato”.
Fausto

Commento
Almina Madau, perchè i versi di questa sua poesia sono di una tenera, attenta, compassionevole umanità.
Tinti, per questo sbuffo di fumo che è un grido infinito.
Elia, per l'incanto dei suoi versi soffusi e sospesi tra sogno e realtà...
Fausto Beretta, per questa domanda che si fa portavoce del dubbio di ciascuno... scriviamo forse perchè il nostro sentire sia da specchio ad un altro...
Di Gus, un ritratto pastellato con accompagnamento musicale...forse una voce che canta un'antica canzone e l'immagine di un corpo leggiadro tra i riflessi dell'onda. Suggestivamente cadenzata.
Anfra, hai fatto bene a chiedere, in effetti mi era sfuggita la tua di ieri, che a onor del vero è veramente bella. Ti suggerisco, però, di riflettere prima di scrivere termini come "arrabbiarsi" (si arrabbiano i cani, non gli esseri umani). In quanto a me, se proprio mi dovesse succedere, non sarebbe certo per simili inezie. Continua a scrivere cose belle come quella di ieri e i commenti verranno, positivi. Se poi scriverai anche qualcosa che non piacerà troppo, non te la prendere se questi non verranno. O.K?
cari saluti a tutti i sitani.
Cristina Bove

"Amici da lontano" di Cristina Bove
poesia d'introspezione aperta e vera del pensiero,
la leggo e verso la fine, percepisco lo sconforto nella fatica di voler capire l'altro
al di là dello schermo...
Cristina mi raccomando non farci sparire per sempre e non sparire
nemmeno tu! Anche se non ti vedo, sei nel mio cuore, perchè conosco la
tua anima... E poi chissà, forse un giorno potremo anche ritrovarci tutti insieme
se qualcuno è bravo ad organizzare l'incontro, io ci sto.
Ti ho già detto vero?! (se non ci fossi bisognerebbe inventarti!)
Complimenti, bellissima poesia, penso colpisca in qualche modo tutti noi... GRAZIE
Aurelia Tieghi

Alcune poesie del 29 novembre
A te Marietta (1855-1872), di Claudio Cisco.
Più lo leggo, più mi viene in mente Edgard Lee Masters, anche se Cisco è in una versione italica, più intima, meno volta a eseguire il ritratto di una comunità, anzi tesa a instaurare un rapporto sensitivo con persone sconosciute. Inutile dire che mi piace.

Sussurri, di Giorgio Medda
Non è facile descrivere il dolore d’altri, perché è sempre dietro l’angolo la possibilità di cadere in una retorica commozione.
Non è il caso di questa lirica di Giorgio Medda, in cui i versi sembrano sospesi nel rispetto di chi soffre, anzi, meglio, sono sussurrati.

Agricoltura, di Gabriele Piretti
Stupendo ritratto di un mondo che volge a scomparire, quasi un inno alla natura e all’uomo che se ne avvale rispettandola.

…non usciamo, di Silvano Conti
Come è bello l’amore quando è espresso con toni così delicati!

Il lavoro rende liberi, di Tinti Baldini
Arbeit macht frei stava scritto all’ingresso dei campi,
ma non c’era nessuna liberta se non quella, di certo non voluta, di morire.
Eppure c’è chi ancora oggi nega che siano esistiti questi misfatti, come se milioni di ebrei, di russi e di altre sottospecie della superiore razza ariana avessero deciso di fare tutti una gita nel Reich, con soggiorno nei lager a 4 stelle e poi si fossero persi per chissà quale motivo.
Si fa bene a ricordare, soprattutto oggi che tirano venti di restaurazione che non possono che far inorridire chi crede ancora che l’uomo non sia un oggetto.

L’errante, di Gianni Langmann
Vera questa poesia, con quell’inevitabile legame che resta sempre del proprio luogo natio.

Amici da lontano, di Cristina Bove
Nunzio Filogamo salutava dicendo Amici vicini e lontani, ma mentiva, come un imbonitore, perché nulla sapeva di chi l’ascoltava. La rete, con tutti i suoi difetti, ha anche il pregio di far conoscere persone, di permettere scambiare opinioni, di far sondare le rispettive anime.
Sono proprio amicizie virtuali? Non direi, perché con la rete si sviluppa il concetto di amicizia nella sua accezione migliore, disgiunta da aspetti estetici e anche da naturali riservatezze.
Brava, Cristina, hai scritto bene e hai detto una grande verità.
Renzo Montagnoli

Cara, cara Tinti dirompente la tua Il Mondo Rende Liberi.
Amici Da Lontano di Cristina. Mi ci trovo, bella. Se fosse stata mia non l'avrei chiusa con un punto (.) ma con dei puntini (...) .M'accorgo che dopo il clic permangono "segni" di un passaggio.
Un abbraccio a voi, Daniela, Anileda, Bruno e a tutti gli altri del sito. Fausto

Buona notte poeti!
Grazie Claudio.C per "Marietta": quante volte , scrutando i volti dei giovani e delle giovani morte al cimitero di Dogliani, immagino la loro vita. Atmosfera suggestiva, d'altri tempi,come foto ingiallita dal tempo e dalle impronte.....
Delle massime , Daniela cara, non afferro appieno il senso di "L'apprendere prevede ........intellettuali".per imparare ,interiorizzare,comprendere occorre andar oltre, metafisicamente oltre ?
Terribile visione nera di dignità vilipesa offre Ida.G in "Un giorno sbagliato"....." possa il tuo dolore correre lontano" Bello.
Commovente la dedica di Gianna.F. "Forte " di Br1 è veramente forte..è proprio quella spinta che scuote dentro a pungolarci a vivere e a darne un senso.
Mare dentro..per caso..da esplorare: incantevole sussurro di Alessandra.P.
Senso intenso di "focolare" dolce, romantico in "Non usciamo stasera,fuori fa un freddo cane.." scivola dentro calore come vin brule'..senso di promesse ,sogni , attese insieme.Grazie maestro Silvano e ancora complimenti!
Admina.M, grazie per la bocca atteggiata a sorriso,ci vuole , "per alleggerire il peso di giorni senza sole"
Cento paia di scarpe ha consumato....ha viaggiato ..ha navigato.."l'errante" di Gianni.L...un Ulisse che torna ad Itaca per nostalgia della propria terra oppure un Ulisse che riparte per il mare aperto da cui piu' non ricompare, mare che è la sua origine naturale ? ma...Grazie ,bella.
Certo,Cristina ,basta un clic per crearli ...amici e non , sul cielo azzurro e un clic per spegnerli..mentre nella vita reale ..mai ti stanchi di capire..
Chiusa che promette eternità oggi "ora dipingo, volo e godo, poi tornerò sulla terra", Angela .P
Su tutte stasera, Fausto e la sua domanda:chissà se ci è dato di capire come possa nascere solo attraverso percezioni e sintonie una fusione ,una congiunzione d'anime ........Non lo so ma esiste ....Ciao amico ritrovato.
Un ciao al caro e di sensibilissime antenne munito Gianni , a Glò e ciao Fata.
Notte e sogno .
Tinti.

28/11/2007

Ciao Melissa ben arrivata!
Come vorrei esserci!
Per vedere il primo sbadiglio
la sua bozza di sorriso.
Il suo sonno lieto
di pace e serenità.
Sentire il profumo
dell’innocenza.
La luce negl’occhi dei suoi cari e sua nonna con lo sguardo stupito e dolce, rasserenato, affascinato dall’evento che è sempre un prodigio. Alla nonna di Melissa Ciao Nonna …. sii anche per lei un Sestante- Gianni A Pia

Aurelia, dolcissima e tenerissima la tua "Melissa", con una bella chiusa;
Tinti, triste ma vera l'immagine del letto; in "Smania" invece mi ci sono tuffata a capofitto!
Silvano, tu dici senza pudore a me, ricordati il bacio dedicato a Wilma, bellissimo per giunta!
Sono contenta che il mio colore preferito vi piaccia, di Tinti già lo sapevo, mentre Aurelia e Silvano sono piacevole novità.
Che ci posso fare, è più forte di me, ogni tanto mi devo tingere di porpora. Grazie.
Daniela Procida

Il cielo è sempre più blu... dududu....
Il tempo è sempre di meno... lalala... lalala
Solo elenco oggi, a mio parere :
.... Wilma MC ... ed il suo Haiku 8 al solito delizioso...
.... Daniela P.... o vulcaniell' e papeta... " senza pudore"
.... Bruno A. .... "pieghe rughe" che tutti abbiamo, Prof...
... Stefania F. " Quando ti diranno "... molto fine la finale...
... Margherita Z. "Di sicuro non dico " mi ha toccato il tuo cuore
che non tocca... grande....
... Cristina B.... "É inutile".... / e qui/ sulla grigia ringhiera/ il
passare del tempo/ ha colori di ruggine e rame/ la soglia di vetro
/ che un passo/ potrebbere in-Cri-nare.....
Silvano Conti

Leggendo le poesie di oggi mi colpisce:
"PACE" di Cesare Di Muzio
questa bella poesia, mi è parsa come sospesa, a guisa di bandiera,
mai come ora, fa riflettere tantissimo, mai come ora, (specialmente sul sito)
ne abbiamo bisogno nel ricercarla..

"Senza pudore" di Daniela Procida
versi come si suol dire al velluto rosso fuoco
che la contraddistingue, Bella!

"Senza età l'eternità si sposerà in te in vita" di Silvia Pia Favaretto
a questa bellissima dedica, (se possibile) chiederei di partecipare
perchè Bruno la merita. Grazie

"Pieghe- Rughe" di Bruno amore
sono pieghe indelebili così faticose, ma in fondo forse aiutano
anche a capire... grazie

Belle per me molto significative "Concistoro" di Michael Santhers
"Quando ti diranno"... di Stefania Ferrara
"Il letto" di Tinti Baldini
"Ombra" di Anfra
Saluto tutti con affetto a leggervi sempre
Aurelia Tieghi

Letterio Cassata, devo ripetermi, ma è davvero troppo bella e ad hoc, questa tua splendida traduzione poetica.
Di grande leggiadria "Haiku. 8" di Wilma M. Certhan.
E idem per quello di Bruno Amore (hai visto che appassionata conquista hai fatto con Silvia Pia Favaretto?).
"Concistoro" di Michael Santhers, che scenario!...amen.
"Quando ti diranno..." di Stefania Ferrara, specialmente gli ultimi sei versi.
Silvano Conti, bello questo "Mattino" di così ampio respiro...
Delicata assai "Melissa" di Aurelia Tieghi: "...mentre rinnovi il tempo sul mio viso..." bellissima chiusa.
Armando Bettozzi, una poesia intensa, ricca di suggestioni...e poi quell'amorevole dono finale!
Chi si rivede! Elio De Luca, bentornato! Ora avrai quello che ti meriti: una grande Lama che sicuramente ti recensirà...e non sarà certo un coltello nella schiena, credimi. E' bello ritrovarti nelle tue poesie.
"Idra" di Alessandro Ferrari, siamo tutti attori, in fondo, e sull'asfalto lasciamo più di un mito. Molto bella la strofa di chiusura...soprattutto gli ultimi versi. "...agita un canneto - fatto di anime."
"La traccia" di Renzo Montagnoli, anche per lui dovrei ripetermi chè sono tutte belle, ma questa ha qualcosa di particolare, quel granulo nella mano a conferma di essere vivo...metafora o tropo che sia, è di una vividezza impareggiabile!
Maria Attanasio, rapimento assoluto! Leggo e rileggo e trovo sempre altro significato, mi avvinci con la cadenza e con il dipanare di un mondo di sentimenti...
Cari saluti a tutti i sitani e un GRAZIE infinito al nostro Magnifico.
Cristina Bove

Stasera la traduzione d'apertura di Letterio mi pare calzante...."Musa oziosa d'aver negletto intinta verità in beltà come ripari?....."
La pace, Cesare.D, a mio modesto parere, deve certo poggiare su rami solidi ma ..non troppo rigidi da non consentir pensiero..
Mi piace assai, Daniela, l'incipit di carica emotiva "..lembi propago a piovra di me.."Bellissimo.Ciao.
C'è la vita perchè siamo certi ci sia la morte....verità in versi,Gabriele.
Augurio grande in abbraccio ci fai, Silvano, con quel "respiro ampio " del coraggio.Grazie.
Maraviglie e maraviglia, Melissa, piccola"pratolina contesa", Aurelia, sono con te.Ciao
Dedica gradevolmente amara ,deliziosa di Armando"..Esser tutto ch'è fatto di niente.."
Grazie Renzo.M per "minuscola..infinitesimale ..traccia ...labile conferma della mia vita.." sintesi lirica.
Tu , Anfra, ombra che piangi "Gocce di mare ", ti prende ...
Belle anche "Pieghe-rughe" di Bruno (le rughe sono dentro..), "E' inutile "di Cristina,"Di sicuro non dico" di Margherita.Z e "quando ti diranno" di Stefano.F.
Su tutte stasera anzi stanotte...il ritmo,l'accostamento di suoni e parole, il senso, il fluire quasi stressante di pensieri in ordine sparso ma
coinvolgente , rapido passaggio sulla retina d'immagini quasi sovrapposte ,Admina.Madau.Complimenti!
Grazie a tutti e a Lorenzo sogni d'oro.
Tinti

Buona notte poesia.
Visto che sarei banale nell'applaudire WS, lo farò a Letterìo, per l'impegno e la maestria - che io soltanto arguisco dalla finezza della poesia che ne risulta.
- Haiku. 8 - Wilma M.C. delicatissimo e vero, che si sogna quello che di giorno sio pensa o si fa.
- Senza pudore - Daniela P.sensualissimo quel "trarre dal suo il mio piacere" altro che lava di vulcano, i sensi a mille.
- Concistoro - di Michael S. formidabile, eclettico il tuo scrivere poesie sulla vita, smandrappata dai detentori dei poteri cui grazie a te, e altri come te, possiamo guardare con giusto disprezzo.
- Vita mortale - di Gabriele P., bellissima senz'altro.
- Mattino - di Silvano C., Ungaretti non è passato per niente. Bravissimo.
- Il letto - di Tinti, "...ennesima prova teatrale di morte..." contiene il momento per pesare il limite nostro, il consuntivo, a volte il progetto o sogno, ma sempre il "...carico di te." Mi piace moltissimo.
di Anfra - Ombra - che la perseguita. Ognuno ne ha una, la propria, con la quale si vive, l'ombra di altri schiaccia come una punizione.
- E' inutile - dice Cristina B. che "...qui sulla grigia ringhiera (in tramonto della vita)...il passare del tempo ha colori di ruggine e rame (consunzione)...la soglia di vetro che un passo...(un nonnulla potrebbe portare la fine).
- La traccia - di Renzo M. cose che la vita s'è lasciata sfuggire restano nell'anima come opere incompiute.
Non commento la poesia che Silvia Pia Favaretto, con un incipit da brivido : "Senza età l'eternità si sposerà in te in vita" m'ha dedicato, perchè le dita mi tremano sul maus dalla commozione per tanta tenerezza che Le ho provocato con le mie malinconie. Oggi ho vinto il mio concorso di poesia ed ho ricevuto un premio che mi sarà caro per sempre. GRAZIE SILVIA.
Bruno Amore

27/11/2007

Delizioso "Tramonto Rosa" di M.T. Piantanida (Mitti). Chi è nato o vive da sempre a Milano, ora che le vecchie botteghe vengono soppiantate da luci al neon di spazi resi estranei alla storia del più lirico posto della città, sente fortemente la milanesità di questo "idillio" nel quale il naviglio di cui "Tra le rive/che implorano clemenza/solo il sole/rispetta l'ombra di un tempo/che ha lasciato solchi/sulle pietre e nei cuori", sopravvivendo alla luce falsa che illumina "ponti di pietre e di ferro", è il simbolo di una vita, magari più sofferta, ma fortemente più socievole, legata alle case di ringhiera con i tetti a tegole spioventi e costruite a dimensione d'uomo.
Gus

Oggi "adoro" in particolar modo Patrizia Prestano: "Adoro il mio destino/   perchè ha più fantasia di me".
E' da Rapire quell'orizzonte di Bruno Amore... suggestiva e forte. ... con le "Visioni" di Gabriele Piretti che vive con "quell'amaro presentimento".
Oggi adoro anche la pioggia di Silvano, purificatrice, trasparente,... lontana del futuro, ma tanto vicina perchè sento che le coscienze degli uomini si stanno svegliando (credo nell'ottimismo anche nei momenti più bui)... ed è una "Smania" così evidente perchè attraverso le bizzarrìe dei fogli accartocciati, scartocciati, in quelle infinite forme c'è quel respiro di gioco candido... di Tinti...
... e le "Riflessioni" di Michelangelo di qualche tempo fa ha seminato quel piccolo germoglio che ora si sta espandendo... sempre più...
 in questa "Terra dolorante" di Rosy Giglio anche se il lutto persiste ancora nella copertura del suo splendore...
... e l' "Inventerò" di Cristina è il quadro dove ci si può e potrà inoltrare senza la perdizione dei sogni concepiti con purezza in ognuno di noi...
Un abbraccio a tutti (pure a lù prufessore pecchè a jèss jè vuoie 'nù bbene 'grosse. E ni 'sting a pazzijà!)
Glò

Buon giorno poesia.
Bene arrivata Maria Teresa P. - Naviglio in rosa - romantica, ottocentesco ricordo, dei navigli a Milano (Si?) e come sempre languida retorica del "quanto era bello allora".
- Non so se basterà - Aurerlio Z., questa tua a lasciar orme che facciano pensare che hai veramente vissuto.
- Rifrazione - di Daniela P. quanto specchio nella vita di ognuno, oppure nessuno, proprio per evitare la rifrazione del mistero (?)
- Mangimi - di Michael S. per ingrassare, dimagrire, imbellire le nostre contraddizioni esistenziali.
- Visioni - di Gabriele P. - l'acqua, i voli, silenzio, luccichii stereotipi da sogno, per cercar altrove il mistero di non essere.
- Acquarius - di Silvano C. ancora l'acqua, il mitico diluvio portatore della vita nuova.
- Smania - di Tinti la frenetica voglia di fare per uscire dall'inerzia fisica e mentale e invertarsi il nuovo ogni volta.
- Battaglia - di Pierluigi C. che si prepara alla notte, dove l'inconscio ti assale, ti difendi in attesa del nuovo giorno, liberatorio.
- Terra dolorante - di Rosy G. bellissime immagini dello sfruttamento dell'umanità della terra "madre".
- Il vento - di Gabriella B. porta, prende, sempre sinonimo di qualcosa, sentimenti, ricordi, sogni che vanno o vengono. Bella la chiusa "Il tuo rimorso che spunta...mi sfiora...come bacia le labbra tue".
- La penna - di Pasquino Alberto B. oggi s'è spuntata, contro la sua voglia.
- Cerbero - di Alessandro Ferrari, io non ricordo o non so a quale idea "sbagliata" facesse la guardia Cerbero. Mi piacerebbe saperlo, spero qualcun altro lo dica.
- Il premio - di Peter P. certo non basterà sgranare rosari per guadagnarsi la salvezza, ma a loro dicono di si.
- Inventerò - dice Cristina B. il suo personale paradiso metafisico intergalattico, infinito...............
- Sento tanto freddo - di Angelica P. qual titolo mi aveva attratto, ma mi sono perso nei meandri complicati del testo, con dispiacere.
Modestamente
BR1

"Naviglio in rosa" di M.T: Piantanida, una luce sui navigli come mai è stata vista, veramente brava, complimenti e benarrivata.
Aurelio Zucchi, coinvolgente e triste, malinconia nel mare e nella sera, e poi sì che ti basterà, per credere di essere vissuto, la fine, che sarà fine anche del dubbio.
Letterio Cassata, ho notato da tempo che le tue traduzioni, bellissime, doppiamente poetiche, sono spesso attinenti al tema che si dibatte fra i commenti. Credo che sia voluto, con grande sagacia ed ironia. Sono sempre attratta dalla finezza della traduzione.
Rifrazione di Daniela Procida, specchio riflesso del mistero umano in cui tutto appare-scompare...
Gabriele Piretti, quando aggiungi alla sintesi il profondo significato, ottieni forma e bellezza.
Silvano Conti, più di tutto mi ha preso "...persone trasparenti di persone nuove", forse non l'ho nemmeno capita molto bene, ma mi affascina.
Bello l'accartocciamento delle carte, di Tinti Baldini, ne conosco qualcosa.
Elia Belculfinè, carissimo Elia, ma come fai con pochi versi, stringati, a farci entrare l'infinito?
Peter Pepato, dissacrator sottile, occhi-staffile, logica innanzitutto.
Maria Attanasio, "Come l'ultimo giono o il primo" è già nel titolo il senso di questa tua molto bella, Mi hanno colpito questi due versi: "Che sia memoria di me ogni passo nel mondo" e "Il passato mi libera da ogni colpa residua". C'è una ragione per le iniziali maiuscole?
Riflessione significativa nella narrazione di "Colletta alimentare" di Glò.
Ottimo spunto con relativa ottima analisi musicale di Davide Camerin.
Gerardo Pozzi dove sei? E tu Isabel? A presto rivedervi.
Buona lettura e buona poesia a tutti.
Cristina Bove

Olà a tutti!
Oggi commento ma per questioni di tempo parlo solo di:
Battaglia (preparativi) di Pierluigi Ciolini.
Il poeta pianifica una strategia di combattimento contro il malumore ed i cattivi pensieri da frantumare, allora si prepara affilando parole. Tutto prelude ad una battaglia, ma la forza che l'autore mette nei suoi versi non è violenta, anzi, se posso ardire, sembra vi siano espressioni di sensualità in "cingo i fianchi con mani nude" e "vender cara la pelle al grido dell'aurora". Il grido dell'aurora sembra gesto liberatorio, quasi di donna perchè l'alba è femmina. Inoltre il silenzio etereo e morbido avvolge la fortezza che forte vuol essere ma di buon grado si culla nella tenerezza. A me è piaciuta molto. Complimenti!!!! ao ao ao
Daniela Procida

Commenti ad alcune poesie del 27 novembre
L’orizzonte, di Bruno Amore
In pochi versi una verità incontrovertibile.

Inventerò, di Cristina Bove
Non voglio ripetermi e fantasticare per trovare parole nuove che rendano il commento non un copia-incolla.
Quindi mi limito a dire che Cristina è sempre brava.
Renzo Montagnoli

Che pagina stasera....sembra che un poco di sana dialettica abbia infervorato gli animi..tutte le poesie sono di godimento! Avrei voluto soffermarmi solo su due o tre ma non ci riesco ..abbiate pazienza.
"Naviglio in rosa" della neofita Mitti "lontane le acque ...vicine...tra le rive ....." un uso della metafora e della personificazione notevoli, a mio modesto avviso.
Chiusa dolorosa, struggente ,Aurelio, ....non so se basterà..ma tu mi basti.Grazie
Patrizia,"....adoro essere madre e padre di me stessa ..e le passioni.." che stravolgono "l'arido" di cio' che c'è intorno.Evviva!
"Rifrazione" di Dani....uomo che rifrange il mistero dell'essere, del mondo, estremamente profonda in poesia.
La forma dell'acqua" ieratica..miraggio antico..lago silente.." le sento intimamente le tue "Visioni" Gabriele.
Silvano, "persone trasparenti di persone nuove.." dobbiamo sperare ? Oppure il nuovo sarà solo illusione ? Fa riflettere.
Mi piacciono i preparativi per la battaglia quotidina ,l'affilare le armi per reggere ? Bravo Pierluigi.C
Rosy, immagine fremente di terra- donna a cui poppano" i suoi capezzoli ormai larvati.." Complimenti.
Dardo lanciato sull'ipocrisia , Peter P in sintesi lirica.
Belle "Era la luna "di Elia , "Il vento" di Gabriella.B e "Inventerò" di Cristina.
Faccio mie :"L'orizzonte " di Bruno in stile scarno,stringato per farmi entrare negli occhi e nel cuore quel bisogno forte,impellente di portar in spalla sempre tutto dentro e fuori ..in spernza e continua ricerca.Grazzzzzie amico e la chiusa di Maria ,in sintonia con il mio stato d'animo, d'attesa ,seduta ad aspettare ..quasi in transito..Bella veramente
E grazie a tutti per esserci ,a Letterio sempre e al Mag-nifico nostro e solo nostro.
Sogni e notte.
Tinti

26/11/2007

Quando qualcuno eccepisce sui commenti, anche se non sono direttamente interessato, mi mette in imbarazzo. Non sono attrezzato per fare commenti sulla qualità, con spirito di servizio, dico quello che comunicano i testi al mio modesto comprendonio. Comunque
Buon giorno poesia.
- A sparpagliare - i sogni i contorti pensieri della notte su l'ombra, quella, e la propria non bastano i doveri, gli impegni, ci vuole il nuovo giorno, come ricomciare (?)
- Caro me - di Aurelio Z. bellissima autocorrispondenza dei due, l'io e la sua ombra.
- Comicità - Wilma M.C. in uno spazio ristretto guarda "da fuori" e constata il doppio di ognuno, come sopra.
- Rigenerazione - di Silvano C. criptica introspezione con eccesso di toni - a parer mio (...molecole putride...di stelle spente)
- Dedica - dolcissima di Tinti, a chi "aspetta" impaziente e nervosamente.
- La telefononata - dell'incertezza, sempre, per Avanti Vitellino (il nome sa di vecchio psi, l'abbinamento al cognome è coraggioso), una mancanza di cui si ha bisogno.
- La nostra Messina - ora so la cittadinanza del Pasquino del sito. Solo che quello della leggenda era anonimo. Che fare Alberto B., abbiamo solo il voto e la lupara non la sappiamo usare.
Modestamente.
BR1

Tra tutte oggi
Caro me di Aurelio,la sua ricerca di spensieratezza perduta ,di un sè stesso,messo ad un angolo,senza ne anche quel tempo materiale per domandarli "come stai"
A sparpagliare di Cristina "appendo il lume della mia pazienza/sul portico del prossimo domani"Riflessione acuta e forse anche un pò amara del risveglio
Il Pozzo di Bruno-Dal fondo buio tetro/aspetti veder passare/almeno per un attimo il sole
Belle,molto belle anche Rigenerazione del Maestro Silvano.Dedica di Tinti(ti abbraccio)Imponderabile etere di Daniela(ti abbraccio)Sole Riso e Sorriso di Gianni A.Pia Giovinezza di Michelangelo M.
Grazie poeti Grazie poesia
Un saluto a tutti
Anileda xeka

Anche oggi belle poesie:
- A sparpagliare, Cristina, tutte le mie idee... per dirti quanto acume ci metti nelle tue poesie, quanta amara riflessione, ma quanta speranza anche, come in questa bellissima di oggi, ci pensa questo azzurro cielo, e tu stessa, che con ogni tua poesia mi lasci incantata!
- Aurelio, Caro me, detto a te da me, fa Caro te! Ma insomma... senza troppe deissi che potrebbero confondere le idee, dico che è molto originale questo tuo incontrarti con te stesso e finalmente chiederti come stai... ché spesso ci si dimentica che esistiamo anche noi stessi! Bella!
- Il tuo angelo bambino, Claudio Cisco, l'ho copiata tra le mie da tenere e rileggere ogni tanto... mi veste di tenera tristezza!
- Sole, riso e sorriso, Gianni A. Pia, tre semplici ingredienti per dire cose grandi! Bravo.
- Imonderabile etere, Daniela Procida, essenzialmente...bella!
- Il pozzo, Bruno Amore, bella, ma se sali in superficie il sole lo vedi tutto il giorno, magari dietro le nuvole, ma c'è, sai?!!
- Michael Santhers, Enigma d'identità... proprio così... lo scopriremo chi si nasconde dietro quest'enigmatico volto?
- Bella operazione di... Rigenerazione, di Silvano Conti, ogni tanto un make-up completo fa proprio bene!
- Bella anche l'Equilibrista, di Marianna Poerio: metafora della nostra vita, Marianna???
- La telefonata, di Avanti Vitellino, è un'illusione? Sì, ma "dolce" illusione, perché il finale dice che forse immagini che è anche... per piacere! Bella, perché dà valore a un momento e lo rende vivo per sempre.
- La nostra Messina, dura denuncia di Alberto Borgia, implacabile verità, vergognosamente da cancellare, se mai fosse "voluto"...!
Un caro saluto a tutti, Wilma.

Complimenti ad Angelica Piras, bella entrata davvero! Intensa e sferzante, e la chiusa è una vera chicca.
"Comicità " di Wilma M. Certhan e bella trovata quella dei "microcosmicomici"...La terza strofa ha dieci versi irresistibilmente cadenzati per finire in "mini-comiche dal ver - di un micro-cosmo - d'onnipotenza saturo!..." E quanto attuale!
Sole riso e sorriso, di Gianni Pia, e noi tutti vorremmo vedere spuntare il sole anzichè un'arma...
"Imponderabile etere" ventosa e turbinosa come la forza poetica di Daniela Procida, viva in questi pochi intensissimi versi, come non mai.
Bruno Amore anche tu, in tre versi mirabili, dal buio alla luce...
Rigenerazione di Silvano Conti, araba fenice di sé stesso.
Tenera trepidazione di Tinti Baldini, per una vita nella vita.
Belli i concetti di Marianna Poerio, peccato che un po' la prosa prenda il sopravvento.
Il maestoso ulivo di Rosy Gigli, radicato nell'immensità del cielo, immagine di pacatezza e di pazienza.
buona settimana a tutti.
Cristina Bove.

Alcune poesie del 26 novembre che più mi hanno colpito.
A sparpagliare, di Cristina Bove.
E’ facile ripetersi con Cristina Bove, ma è difficile trovare nuovi termini per coniare giudizi sempre positivi. Questo risveglio notturno ha una descrizione dei pensieri e delle sensazioni, oltre che realistica, anche di notevole effetto.

Il tuo angelo bambino, di Claudio Cisco.
Quando scrive poesie, Claudio Cisco trasmette onde di commozioni intense, come anche in questa, dove i versi si creano, si compongono e si legano in un malinconico affetto.

Sole riso e sorriso, di Gianni A. Pia.
Bettozzi ha fatto centro e Gianni A. Pia ha colto l’occasione per proporci una visione di speranza.

Il pozzo, di Bruno Amore
Una breve metafora ed è subito poesia.
Renzo Montagnoli

Stasera non ho supporti quindi faccio fatica a scrivere ..perdonatemi se non mi dilungo..e... leggo gustando "Il pozzo" del mio consorte, "Caro me" di Aurelio, "Imponderabile etere"di Danieluzza , il coraggio disperato di Alberto.B nel parlare di Messina.
Mi soffermo sull'incipit di Cristina" A sparpagliare idee ci pensa l'onda..." Quando ti svegli , è vero, non "hai scampo...in disordine di pensieri...ansie..doveri" Verità in poesia. Poi passo a guardare dalla finestra del treno di Wilma una fragile umanità allo specchio in dolce ironia.
Gianni mi colpisce al cuore con l'inizio "vorrei veder spuntare il sole per una lunga vita ...un'arma per una breve": hai mandato un forte e chiaro messaggio d'amore.Grazie
Faccio mie e le copio stasera :
"Rigenerazione" di Silvano" Ho eliminato molte scorie di me stesso..." Svuotante in lirica pura.Ciao
"La telefonata " di Avanti Vitellino "Risveglia la tua voce un rinchiuso passato"......ti pare sia per dovere ma pur di sentire ancor quella voce e provare quell'emozione forte..anche se dolorosa, desideri ardentemente che "....richiami ancora" Non potevi esprimere meglio la forza dell'illusione in amore.Grazie e a tutti voi buona sognantenotte.
Tinti

25/11/2007

Commento
Come negarti questo sorriso, Aurelio Zucchi? Mi piace tutta, me la ricopierò insiema a quel sorriso "in mezzo al grigio che mi scorta".
Emozioni di Wilma M. Certhan, delicatezza e passione, ondate di luce...bella.
Antonio Fabi, schiaffoni in metrica, benissimo, e il piacere dell'inimitabile rimare.
Metafisica di Bruno Amore, incepparsi del tempo nelle pieghe dell'infinito.
Fortissima "Damoje 'na mano..."di Armando Bettozzi, che al pari di un Belli, ci offre quadri di vita e attualità in rima perfetta.
Molto bella "Blues" di Gabriele Piretti, triste melopea di un male mai risolto...Ieri e ancora oggi...Il padrone è sempre in agguato.
Giuliano che riporta pari pari la canzone bellissima di Franco Battiato...niente è cambiato.
Bellissima "Corso Garibaldi" di Salvatore A. Santoro, solitudine di un uomo che vede inaridire le sue radici, il poeta che ancora si cerca fra le cose scomparse, solo nella folla...
Triste il racconto di Renzo Montagnoli che, nel suo stile riconoscibile dalla grande abilità con cui fa rivivere ciò che va narrando, ci offre ancora una volta una storia vera.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno lasciato commenti.
Cari saluti e GRAZIE al Magnifico per la sua pazienza.
Cristina

Buon giorno poesia.
Ben arrivata Anna Tarelli col - Mare - che silenzioso le parla, di lei - suppongo.
Cristina B. - Aspetta - il cambiamento nel cuore dell'uomo ? Mondo lupo per uomini lupi.
Wilma M.C. - Emozioni... - ...lievi sottili delicate...poi forti impetuose passionali...infine mute...; bella.
Tinti - Lacrime - come son dolci le lacrime solitarie, sfoghi anche un dolore delle palpebre, e colando sul labbro, strappano un sorriso.
Messer Giuliano da Rocca del Santo, per non volerne di politica, ci ha fornito un ottimo esempio. Grazie davvero, apprezzato molto.
Salvatore A.S. - Corso Garibaldi - ci "struscia" tutta la vita e vi passano le generazioni, lui cerca di agguantare lembi del dolce passato. Bella, come no!
Modestamente
BR1

Complimenti!.... alla Metafisica poetica di Bruno Amore, alla quale oggi vorrei dare risalto. Sono entrata nel cono d'ombra proiettato dalla mia "discreta" amica, e mi ci sono persa! Alla fine della ricerca, risultata vana, mi sono rimasti i tuoi dubbi... sul vero senso dell'esistenza e sulla scelta tra essere e non-essere. Bella! Grazie. Wilma

Alcune poesie del 25 novembre
Emozioni di vita, di Wilma Marian Certhan
Poesia figurativa, dove alla meraviglia delle immagine si contrappone un fondo di amarezza.

ALL’AMICO Franz Xaver von Thurau, di Antonio Fabi
Grande ironia in questi versi per una vicenda di attualità che non può che suscitare sdegno.

Damoje 'na mano a quei porelli!, di Armando Bettozzi
La forza dirompente del dialetto per dei versi scritti con un nobile fine.

Blues, di Gabriele Piretti
Moderna, ma sempre uguale schiavitù nei versi di questo autore che migliora di poesia in poesia.

Intanto si muore, di Giuliano da Rocca del Santo
Il peggio è, caro Giuliano, che mancando la speranza ci si spegne lentamente dentro.
Renzo Montagnoli

- Doriana Puglisi: "Devo andare" è una giovane, indubbiamente, proiettata alla scoperta del mondo, dalla fantasmagorica curiosità di un mondo che affascina e cattura a gradi.
- Anna tarelli: Mare, saper ascoltare la voce del silenzio ti fa ascendere. Sta "all'amore" che ti porti dentro stabilirne il limite.
- Wilma Marian Certhan: Emozioni di vita. La nostra esistenza è fatta di un'alternarsi di emozioni. Proprio questo è il bello della vita: Essere signori del bene o del male per nostra inequivocabile scelta. Vivila bene anche se tormetata, ingarbuglita, muta, avrai sempre un calore che ti riscalda l'anima quando fuori è freddo e buio.
- a C. Bove: La pioggia, come il dolore disturba l'esistenza ma serve a purificare l'aria e a dare acqua e ossigeno al terreno dell'anima affinché fiorisca rigoglioso. Sta a noi accettarlo o meno e con umiltà aprirsi al sole.
Buona notte a tutti i sitani
Michelangelo Marchingiglio

Inizio di pagina azzurra in sintesi poetica in Doriana.P e Anna.T . nuove poetesse e poi...Aurelio ,che bella questa giostra che gira e gira e tutti i sorrisi accoglie di madri e bambini da mettere "in mezzo al grigio che mi scorta" . Augurio delicato e soave.
Wilma, le emozioni fluiscono attraverso l'acqua di lago ,di mare..attraverso il cielo sereno ..di quiete e poi , col tempo, amorevolmente diventano "guardinghe ..mute... addormentate."Sei grande perchè me le hai fatte sentire...
Antonio.F.,è da mò che volevo scrivere sul tema ma non so far satira e tu sei arrivato , puntualmente.Grazzzie.
Claudio, E.A.Poe al tuo confronto era un tranquillo uomo di campagna! Bravo.
Bruno caro,non di facile lettura ma intensa e piena anche "graficamente"!Ciao.
Giuliano.D.."vedrai ,vedrai ,vedrai che cambierà ,non so bene come o quando" cantava Tenco..Bellissima la chiusa.
Salvatore.A: l'affannosa ricerca quasi spasmodica di radici magistralmente espressa.
Alessandro.G:la chiusa è la conclusione perfetta per l'uomo camaleonte!
Finisco con ".....aspetto che all'umana ferocia sia confine un'ultima speranza di ragione..." chiusa su cui non c'è nulla da dire se non leggerla piu' volte ed impararla a memoria.
Grazie Cristina.
Un saluto a tutti i sitani e notte sognante.
Grazie al vate sommo.
Tinti

24/11/2007

Di Francesca Senatore: Dalla bocca di una innocente tutta la concezione teocratica della chiesa.
M. Marchingiglio

Un commento particolare, oggi, alla poesia "Può accadere" di Elia Belculfinè

Può accadere
Elia Belculfinè

Può accadere.Commento
Carmen, 24.11.'07

Può accadere che
tu la veda come un vecchio
vestito da smettere o che tu
non abbia pezze a
sufficienza per ricucirne gli
strappi. Può accadere che il
lino dei lenzuoli sia
troppo rovinato o che siano
irriconoscibili i fiori delle
tende in cucina. E' a questo
punto che metti tutto in
una scatola e scrivi in rosso -
fragile - su di un
lato, come una ferita. Forse
porterai oggi stesso al
sarto la tela per rifoderare il
canapè del tinello. Intanto
sistemi la scatola in soffitta,
tra le altre, di un'altra vita.

Può essere che tu veda esaurirsi tutte le tue risorse e non abbia più voglia di riparare agli errori commessi.
Può essere che la vita ti scivoli via senza alcuna soddisfazione o che non sai vedere il positivo che pure ti accade. Ed è proprio quando tutto ti sembra come un "disegno contro" che decidi di non essere in grado di affrontare la vita e ti ritrai, considerando te stesso non valere nulla, fragile, amorfo, senza alcuna prospettiva. E questa consapevolezza ti brucia dentro come una ferita. Ma ti rimane un'unica chance: un ultimo tentativo per provare a ricominciare daccapo, per far risplendere almeno un poco la tua luce. E cerchi di dimenticare lo scacco e lo smacco inferto e subito da te stesso, come tante altre volte, e come se tutto fosse accaduto in un'altra vita o a qualcun altro. Per ricominciare.

Una poesia-metafora della vita che non soddisfa. Non c'è alcun accenno a se stesso, alla propria interiorità, e tuttavia quello che si coglie (che "io" colgo) è questo senso di disistima di sé e di incapacità a gestire la propria vita e il proprio destino. Possibile che tutto sia sempre destinato a fallire? Ogni fallimento si vive psicologicamente molto male, come dolorosa ferita che non si riesce facilmente a far rimarginare. Ciononostante, un briciolo di coraggio resta, si accumulano disfatte, ma si cerca di metterle a decantare perché non si ripetano e si prova a ricominciare, perché così è la vita.
Se questo fosse davvero il senso profondo che il poeta ha voluto esprimere, la poesia è semplicemente disarmante.
Complimenti!
Carmen Lama

A volte è buon giorno, poesia.
10 anni e un inno al sole (la natura) di Francesca Senatore, invece di ... Onore al merito Suo e di chi l'alleva.
la "Rivelazione" di Alessandro C. - Notevole, introspettiva, autocensoria.
La vita "millenaria" di sentire di Cristina B. che nelle - Pareti - che cingono la vita, nel sogno analizza le crepe scure, nella veglia raccoglie dolci frammenti.
Aurelio Z. - Non sono solo - nello sconcerto dell'anima inappagata, tace per salvare un pò di se (?)
Daniela P. va "Oltre il derma" nell'amore. Vuole "scorticare" l'anima sua per concupire e partecipare l'altra.
Raffaele M. delle - Madri - quanto e come dire. Chi ci ha fatto ?
Armando B. - Ranocchia e rospo - intorno al camino, fuoco scoppiettante, castagne arrostite, e un cantastorie come te, i proverbi, le favole.
Gabriele P. - Nel mondo - reale non vuole più stare, ma è l'unico che abbiamo in comune, l'altro, quello poetico, onirico è proprietà privata e non risolve mai.
"Pasionaria" si nasce, Tinti - Fecondo - come il demonio è il tempo degli uomini e sempre pregno di dolore, come la madre degli imbecilli.
Giuliano da Rocca del Santo - sei una carezza - Amami dolcissima - fossi femmina non mi sfuggiresti.
e il NU (numero uno) Elia B. - Può accedere che...- scriva come di solito, UNA POESIA.
e siccome non vogliamo farci mancare il meglio Salvatore A.S. cala - All'angolo delle ginestre - altro carico da undici IN POESIA.
Sensitivo Gianni L. - Tra luna e sole - femmina e maschio, si svolge la vita nell'universo. Ma hanno dei figli degeneri, a volte.
Modestamente.
BR1

- Alessandro Cancian: "Rivelazione" Queste sono le piccole grandi rivelazioni della vita. Sai, quante volte davanti a queste rivelazioni a volte insinuanti sono rimasto incredulo, muto? E' la forza del male che rende muti. Esso, infatti, è come una pianta rigogliosa al sole che si estende per tutto il giardino e le sue radici si aggrappano alle pietre e si insinuano tra le rocce; se qualcuno la sradica con parole veritiere, in questo caso, chi ti ascolta non saprà mai o non riesce a percepire dov'era stata piantata o quale sia la giusta verità e subito dalla polvere o da quello che si cerca di ribattere, ne spunta fuori un'altra.
- C. Bove: Le Pareti - Molto triste. Io passerei sulle pareti una intonacata bianca, forte, In alcune, mentre nelle altre lascerei trasparire le dolci note che mi hanno rallegrato l'esistenza.
Saluti
michelangelo marchingiglio

Ritorno a leggere dopo due giorni di impegni non letterari, ringraziando sia chi mi legge soltanto, sia chi anche mi commenta. Passo ad esprimermi su alcune poesie della giornata del 24 novembre e che più mi hanno colpito.

Le pareti, di Cristina Bove
Gran bella idea quella delle pareti che racchiudono la solitudine, con le finestre che rappresentano aperture sui ricordi, una via di effimera fuga nel passato per accettare il presente.

L’angelo nero,di Claudio Cisco
Questo autore è dotato di una immaginazione rara, come è possibile verificare in questa poesia, che è una sorta di horror intimo.

Spiaggia deserta, di Angelo Medda
Immagini, perfino colori in questa metafora della solitudine.

Mare di novembre, di Bruno Amore
Un ritratto che cresce visivamente nella mente e che riesce a trasmettere quella sensazione di desolazione spirituale, propria della stagione.

Fecondo, di Tinti Baldini
Si indica una speranza per un mondo alla deriva. Poesia caratterizzata da uno sdegno quasi rassegnato.

All’angolo delle ginestre, di Armando Salvatore Santoro
Un’amara riflessione sulla propria condizione in un’età in cui la ragione prevale fatalmente sull’istinto, frenando, ostacolando anche nuovi sentimenti.
Renzo Montagnoli

- A Daniela da Procida: Scusami, sono stato uno sproffeduto e per farmi perdonare, in verità avevo preso l'appunto stamani, ti commento "In balia di me": Metti meravigliosamente bene in evidenza questo intrecciarsi del pensiero che naviga nella mente più veloce della luce e ti avvolge e ti fa complice senza nessuna accessibile logica. Questo ti sbalordisce perché a volte sono pensieri mai desiderati, mai immaginata la possibilità di poterne dare corpo. Succede anche a me e non mi fa dormire.
- Significativi i versi di Felice Serino mi ricordano tanto la poesia di Quasimodo "E' subito sera"
- Meraviglioso Michel Santhers per la favola "La canna e la Rosa " l'ho assaporata e sentita mia.
- Chiara, liberatoria, quasi l'splosione di un bacio rubato(lo aggingo io) di Silvano Conti. Io, to avevo suggerito di trafiggere con un raggio di sole la tristezza, ma non sino al punto di spalancare la finestra al sole(bocca).
- Morire in villa: Cantico troppo forte, direi amaro se è riferito ai giovani che vedono nei luoghi pubblici un posto per morire lentamente di droga... Mi scuso per questa mia mancanza, stamani andavo di fretta e quindi l'ho letta in una certa maniera, cercando di cogliere, mentre ero in macchina a chi il poeta si riferiva, il nome del poeta? Ho dimenticato a scriverlo.
M. Marchingiglio

Con questa sua bella poesia si presenta Alessandro Ferrari, benvenuto fra noi. E benvenuta alla piccola Francesca Senatore,che pare prometta proprio bene.
Alessandro Cancian, quanto vero ciò che così bene hai espresso...molto bello " E' intollerabile riconoscere un amore"
Giorgio Medda "Spiaggia deserta" percorso poetico di sensazioni con quel finale interrogativo...beata solitudine, sola beatitudine...mi pare recitasse così un filosofico proverbio...
Mare di novembre e passeggiata sulla riva di Bruno Amore, sospeso fra la rimirazione assorta e la realtà da smaltire.
"Madri" di Raffaele Marchesi, perchè non so resistere a chi ne decanta le vicissitudini con tanta passione...
Tinti, la deformità più grave è quella della mente, a noi restati vivi il dovere di non dimenticare, forte e chiaro...per non dimenticare anche sé stessi.
"Può accadere che" di Elia Belculfinè, quante scatole scritte col rosso...soffitte piene...
Bella e sofferta di S. A. Santoro, "All'angolo delle ginestre" pennellate di poesia .
Peter Pepato, il mitico mostro aiuta a nascere socraticamente...altri mostri o una nuova speranza?
Bravi tutti gli altri, e grazie di quanto offrono ogni giorno del proprio sentire a chi legge.
Cristina Bove

Ciao poeti e poesia .
Mi piace il messaggio che passa il nuovo poeta Alessandro.F.....non "aver paura di cambiare....e creare di nuovo ancora un vestito di dignità..."Grazie e benvenuto.
Francesca, hai fatto entrare stasera raggi dalle finestre chiuse!
I ricordi racchiusi, incorniciati in "quadri" che pian piano, nel tempo che li attraversa, perdono colore e "dissimulano crepe nell'intonaco":uno scatto ,una foto ,un frammento che ancora ci arrivano e ci danno fiato e linfa.Grazie e grazie amica di pensiero,Cristina.
Sensazione forte,sensuale,da brivido tra il surreale e l'allucinatorio si prova leggendo "L'angelo nero" di Claudio Cisco che, mi pare , si cimenti sempre in nuovi registri.Complimenti.!
"E grigio come hanno occhi le donne quando son grigi e l'onda è lunga .." versi d'alta poesia, amico mio.
Inno tragico a tutte le madri del mondo "madri di dolore"..bello Raffaele .M :riporta alla mente l'urlo nero della madre nel vedere il figlio crocifisso al palo del telegrafo.
Ammore e amore in disperata simpatia ,Armando.Belle le poesie di Daniela cara, Alessandra.P, Aurelio(auguri e a presto)ed Elia.
A Gabriele, penso che invece, seppur stanco, continuerai a farti domande e a cercar di capire il perchè di tanta sofferenza..Grazie e Grazie.
Faccio mia stasera , Gianni.L, l'immagine della luna ...del sole..del loro lento e dolce apparire ed uscire e di noi"silenti" senza alcun sentire .E' incantevole per ritmo , suoni e pensiero.
Ciao a tutti e notte da sogno.
Tinti

23/11/2007

Ops !...Commento (23/11/’07)
Da lettore ( e nulla di esclusivo) : questa sera All’ombra degli aranci di F.Caporale (benvenuto); Io l’ho vista di C.Cisco: la luce brillante è ancora accesa?...; Il distacco di G.A.Pia: penso proprio di comprendere...I tuoi figli/hai sparso al vento/come sbadigli..anch’io. Dolore di G.Medda. I Dieci Comandamenti del bambino di P.G.Fanzolato: benedetta innocenza, spesso ci si dimentica di loro...quando noi l’eravamo...Onda di mare di S.A.Santoro: mestamente impetuoso...Sognatore Errante di M.Cabassi: il  silenzio mi svelerà segreti.Vero? Vero!...Un incenso per te di L.P.C.; Ho una pena nascosta di N.Silenzi e La prima brina di Il Gabbiano. M’intrigano parecchio Pansahariana di E.Vela, L’altra vita di G.D’Alessandro Impudico di B.Amore. Felice vita, per quanto possibile, a tutti.
Giuliano da Rocca del Santo

Con toni pacati, come Gus adopera nel suo linguaggio poetico (peraltro molto bella questa sua poesia), il tutto può apparire smorzato del senso severo che comporterebbe, invece, una vera disamina. Concordo con lui sulla irruenza innocente di Gabriele e di tutti giovani come lui, che pur vedendo quanto di marcio ancora regni nella Repubblica, hanno chiaro il concetto della Libertà. Quella Libertà che fu negata nel ventennio fascista, connivente del nazismo collaboratore dello sterminio di un popolo, di diverse etnie, di diversità tout court, e non uno sterminio di guerra, no, fu un eccidio studiato a tavolino, con forni crematori, esperimenti sui vivi, compresi donne e bambini. Nessu popolo mai si macchiò di delitti più orrendi, nemmeno le trucidazioni a colpi di machete africane: i cumuli di capelli e di denti, le carrozzine e le scarpette dei neonati fuori dai forni crematori, ma credete davvero che possano essere equiparati ai gulag di tutta la storia del mondo? Basterebbero anche "solo" queste ragioni per rifiutare in toto un regime che lo ha permesso. Equiparare poi i caduti per quella benedetta LIBERTA' a quelli che caddero per mantenere in piedi quel maledetto regime, mi par cosa nefanda.
Che la Storia poi la facciano i vincitori è quello che ci si può aspettare quando un popolo ancora non ha raggiunto il grado di coscienza che lo faccia sentire unito nei valori dell'umanesimo universale e non in quelli del dio quattrino.
Peter Pepato ha delineato con ironia quanto anch'io condivido.
E' anche una questione di logica, se dalle ceneri dei sistemi comunisti, che sono stati incapaci di applicare un reale socialismo, non risorge alcuna fenice...perchè mai dovrebbe essere auspicabile la riesumazione di un regime che ha portato solo sciagura?
I nostalgici dovrebbero smettere di riferirsi al passato, ed essere consapevoli che un vero progresso civile lo si ottiene solo scartando gli esperimenti mal riusciti, come per la scienza. Solo così, con la consapevolezza dei giovani come Gabriele, e di tutti gli uomini di vera buona volontà, si potranno cambiare le cose.
Perdonatemi lo sfogo.
Ora rientro nei ranghi e commento le poesie che mi sono tanto piaciute.
"L'altra vita" di Glò, sintetica e mirabile, di gesti "cuciti soltanto da infinitise."
Stefano Ripamonti con le sue belle immagini, quasi haiku, bucolica-mente.
Bellissima quella di Wilma Certhan, da leggere e rileggere, e ancora...
Altrettanto quella di Silvano Conti.
Tinti Baldini, magnifico haiku.
"Onda di mare" di S.A. Santoro, lieve e musicale, ti trasporta veramente sull'onda.
Nino Silenzi, "Ho una pena nascosta", malinconica e struggente, evocazione di stati d'anima che conosco bene, di impatto immediato e coinvolgente.
Cari saluti a tutti.
Cristina Bove

Splendida la dedica di Gus a Gabriele...
Gianni bello!!! Come si può non sentire la sofferenza in questa diretta "lettera" alla terra tua? La chiusa poi... è contornata da una lieve brezza di malinconia...
Dolore di Giorgio Medda: una forma di vita che in fondo fa parte di noi, ma non ci avvilisce, rafforza e allarga la nostra interiorità, accettandone tutte le sfumature... dentro e fuori.
E Wilma Mrs poetessa col "buio denso dell'anima": ne respiro la pienezza...
"La pena nascosta" di Nino Silenzi: pare che la sospensione del tempo arde vivo tra le scorrevolezze dei fiumi in piena. Questa poesia è viva. Questa poesia è Vita.
Dulcis in fundo Il Gabbiano che tende le sue frecce d'immagini nella mia mente, nel mio spirito.
Grazie a tutti, ragazzi azzurrissimi, e uno smack gigante a Tinti e poi a Bruno, Silvano,...... all of you... Aurelio pure a te...
'nu vasce pure a lù bbardascione...
Glò

"Mai giudicare un giorno da come inizia l'alba"! Proprio vero! E oggi, dimostrazione piena di questa tesi è il contrasto forte, stridente, tra la mia poesia Un pianto... che dice tutta la tristezza accumulata dentro, e la gioia che pervade la poesia Scoppio di un bacio, di Silvano Conti: gioia che si trasmette imediatamente alla sottoscritta, per la dedica inaspettata e oltremodo gradita. E tanto più gradita, in quanto la poesia è di una bellezza poetica strepitosa. Non sto esagerando, e per dimostrarlo ti dico, Silvano, le mie percezioni sottopelle-sottocuore-dentrolanima. Oltre a un GRAZIE GIGANTESCO!!!
La prima impressione che ho avuto è che prima della poesia ti sia venuto spontaneo uno scoppio di gioia dentro, che solo in un secondo momento si è tradotto in poesia.
E lo scoppio della gioia trasformata in bacio ha preso la sua forma perfetta nella descrizione di un istante in esplosione rapida combustione dilatazione, immaginando la sede adatta (le labbra rosse). E poi, “nuota”… quel movimento sinuoso dell’istante esploso (nel bacio).
La gioia è tanto intensa che abbracci l’universo, in quell’istante.
È solo immaginazione, ma così vivida che resta lo straordinario evento nella memoria, come vortice che accompagna il movimento dell’immagine del bacio. Gira un po' la testa?!!
E resta ancora qualcosa, quasi un’attesa, tamburellando l’indice, di lato!

Troppo bella!!! Oggi, mi perdonino tutti gli altri, ma voglio dare risalto a questa poesia, perché Silvano mi ha trasmesso un'emozione troppo grande per riuscire a contenerla e sviare l'attenzione su altro! Grazie Silvano. In cambio, ricevi un abbraccio virtuale e tutta la mia ammirazione! Wilma.

Serata dolce in poesia ...
Francesco ,neofita , regali una visione profumata d'aranci su Scilla che ricordo come fosse ieri.....bellezze che tolgono il fiato stuprate dall'uomo.
Alberto,che bello il ritratto di tua figlia (credo..)donna ancor "scoiattolo libero" silenziosa ....discreta.
"Ballando" di Cesare.D mi trascina a danzare così da condurre la mia mente a seguire il tuo passo.Grazie
Dedica d'artista di Gus a Gabriele.P che "giovane..poeta...hai il sangue puro..": come avrei voluto saperla scrivere io!Complimenti a Gus e grazie a Gabriele : " aprite le teste" e fate pensare!
Amore disperato per una terra meravigliosa ma amante traditrice,Gianni caro?
Altalenante è la vita tra ragione e sentimento,"senso e follia",passione e razionalità: eterno dilemma cosi' ben espresso poetando,cara Vulcanella .
Quella parte di te ,Bruno,si rigenera e poi ancora..Bella e ciao
Splendida dedica di Silvano a Wilma , belle "Ricordare un amore " di Giovanni.M,"Ho una paura nascosta " di Nino.S, e "Dolore " di Giorgio.M
Brina,gerani ancora in fiore,aironi e gazze e ...sereno dentro e fuori : grazie Gabbiano.
Faccio mia stasera "Un pianto lungo un secolo" di Wilma....quel dolore che spinge da dentro per uscire e scoppiare ma ..sta dentro "nel buio denso dell'anima" e fa ancor più male.Grazie amica.
Un saluto a Letterio e a tutti voi e poi al Mag-nifico
Notte sognante
Tinti

- Di Renzo Montagnoli : Bella sulle ali del vento e dell'anima che ascende tra sfolgoranti visioni di un mondo accompagnato da un palpito continuo di un cuore, note della mia vita.
- Di Claudio Cisco: La Cicala, Molto forte e realistica
- Di Gianni Arluno Pia: Contro il desio, Immagine espressiva deliziosamente Viva e Allegra
- Di Gianni Arluno Pia: Petali - Verissimo!! L'Amore quando è ricco di verità che affiorano dall'anima rinvigorisce e dà vita alla vita.
- Supplichevole è, invece l'anima vagabonda di Silvia Trabanelli
- Silvano Conti: Spieghi perché il Significante. Le tue poesie spero di non offenderti dandoti del tu, Sono arrivato a leggere sino a Montacuto (riaffiorano un po' duri i sogni dal cassetto). Esse mi hanno dato tutte delle triste emozioni. Sono tutte velate di tristezza, infatti. Se riuscissi un pochettino a liberartene, ma non completamente, ma giusto quel tanto da trafiggerli da un raggio di luce, considerando la ricchezza del tuo vocabolario e la sensibilità espressiva li arricchiresti di vita le tue poesie. Della punteggiatura non parlo perché a volte non mi avvedo e mi vengono dei forti dubbi, pertanto non dirò niente. Non dirmi pure tu che sono un arrogante e presuntuoso, ma se dobbiamo migliorare è bene migliorare insieme. Onestamente parlando, se dovessi leggere un libro di poesie tutto velato di tristezza mi stancherei.
Saluti
michelangelo marchingiglio

22/11/2007

Oggi su questo cielo terso...
Endri Vela ... "il ladro"... per l'ossimoro metafisico
Gianni A.P..... "Contro il desio" ...per la musicalità che
molto ricorda Sandro Penna... pregna di sofferenza.
Daniela P..."Petali" che, tenerissima, condivido, anche
per la dedica...
Elia B... "portami...." di grande spessore e respiro,
molto raffinato e riconocibilissimo nello stile... grande
Michelangelo M. ... " Sogno"... fiumi di parole a larghi giri
ora planano ora accellerano in un turbinio che poi si compie.
Gianni L. ... " stroke" ... su quel silenzio, interrotto brusco
da un colpo d'ascia, la sensazione di un testimone, attonito,
scomodo al pensiero.... ferma l'istante... sconvolge l'anima...
si resta storditi....

Bruno Amore : " Incontri" ... che ho scelto per approfondire
un poco : a mio parere sopraffina poesia, intrigante e suppo-
sitiva, dove le allusioni, le cose non dette, parlano comunque
e lo fanno in chiara trasparenza di complicità... Si veda
l'esplosione di colori iniziale ( blu cobalto nere bordate ) che
è preludio ad un' ipotiposi descrittiva che associa particolari
a sensazioni desideri sguardi e fremiti, ( dal ciglio del bicchiere
sugge avida tè zuccherato ) É, a guardar bene, e restando in
tema nostro,Bruno, ( giapponese ) un'ikebana dell'anima... fine
e manifesta.... di gran gusto ... a tutti, a presto
Silvano Conti

Aggiungo tra le preferite di oggi (che prima mi è sfuggita) anche Ycons, di Michael Santhers: lucidissima analisi di quel che è... purtroppo!... e molto vero quel "perpetuarsi di andata-ritorno / dall'ufficio a un loculo della loro anima / sepolta in anticipo" (peggio per loro!... ma di riflesso purtroppo anche per noi!); il tutto espresso con efficacia poetica e buona musicalità dei versi, che si leggono con la "durezza" che anima comanda!. Wilma

Semplice citazione, oggi, ho pochissimo tempo in questi giorni, non ho potuto neanche leggere la bella pagina azzurra nei giorni scorsi, (e sono indietro anche con i ringraziamenti, che vanno a Cristina Bove, Renzo Montagnoli, Tinti Baldini, Anileda Xeka, Silvano Conti e se ho dimenticato qualcuno, mi perdoni, ma grazie, comunque!)
Oggi mi sono piaciute molto, soprattutto queste:
- Sulle ali del vento di Renzo Montagnoli (atmosfera molto soffice, con intenso e profondo significato);
- Nascita di una semplicità, di Gloria d'Alessandro (che mi sembra ben "complessa", però!);
- Contro il desìo e Petali, rispettivamente di Gianni Arluno Pia e di Daniela Procida (foglie, petali, vento, desideri che s'incontrano!);
- Melodie di un sassofono, di Alessandra Piacentino (mi pare di sentirla la musica.. è nelle parole che usi);
- Rinascere, di Gabriele Piretti (bello il finale: Resterò immobile / nel crepuscolo del mio ego / a tessermi nuove spoglie);
- Il sole dell'avvenire, di Silvano Conti (un eterno ritorno di sogni, ad ogni giovane età che si rinnova; ma una domanda mi sorge spontanea: quanto e quanti sognano oggi? perché... I sogni si realizzano; / senza questa possibilità, / la natura non c'inciterebbe a farne. (così dice John Updike), sei d'accordo, Silvano?);
- Quiete, di Tinti Baldini (bella l'attesa di gioie che descrivi, con l'animo in pace);
- Risi sguaiati, di Giovanni M. Gandolfi (molto meglio, sì, "il sorriso sereno / di emozioni racchiuse in arcobaleno");
- Portami la notte, di Elia Belculfinè (l'approfondirò...);
- In principio, di Paolo Melozzi (sì, "in principio era la madre" e la madre s'è fatta carne... e la madre ama come nessun altro sa amare...: splendida ode alla madre! grazie Paolo!);
- Stroke, di Gianni Langmann (sintetizza con efficacia il dolore, bella! (stroke= ictus?));
- Anima vagabonda, di Silvia Trabanelli (bel dialogo con la fonte: la vita ti porta sempre oltre, di là dal monte, e non sempre ti fa bere acqua pura, non sempre ti offre positività; ma se bevi dentro il cavo delle tue mani, se aspiri gioia da dentro il tuo cuore, puoi andare anche oltre il monte, procedere nel tuo cammino e affrontare meglio la vita: questo io ho colto e mi pare molto significativa la poesia che ha anche qualcosa in più: una bella musicalità! Brava Silvia);
- Ecologia, di Aurelia Tieghi (simpaticamente espressiva nella forma "fisica" dell'albero, contornato di croci, e chiaro e "amaro" il significato: ad immedesimarsi viene un nodo alla gola! Brava Aurelia).
Grazie a tutti e un GRAZIE DOVUTO ED ENORME A LORENZO. Un caro saluto a tutti, Wilma.

Buon giorno poesia.
Renzo M. - Sulle ali del vento - classico veicolo per andare via, dalla realtà, nell'illusorio io dentro.
Alberto B. - La mia penna - ci stà, eccome, legato alla realtà della vita e, amaramente, constata quanto vale.
Claudio C. - La fine della cicogna - come usciere dal bozzolo protettivo, ti trovi fuori con la cruda realtà, l'eliso è scomparso.
Glò - Nascita di....- semplice nascere naturalmente, eppure grande avvenimento.
Gianni A.P. - Contro il desio - quanti pensieri nel breve percorso di una foglia.
Daniela P. - Petali - come veli cadono nella danza, fortunato chi li raccoglie.
Stefano R. Sincero e orgoglioso - mal comune.......................
Gabriele P. - Rinascere - "...vorrei lasciare..." sarà la via giusta? pettinarsi in nuova foggia ?
Silvano C. - Il sole dell'avvenire - "...sognavano meno, ma sognavano tutti." Lapidaria e verisiima, E' valsa la pena!
Tinti - Quiete - bella "...pace impastata di promesse...", compremessi antiesplosione.
Giuliano - Non osar mai più - eloquio elegante di mondi passati eppur pieno di oggi. Notevole Signore della Rocca del Santo.
Elia B. - Portami la notte...- ed ecco come richiamato dalla stessa musa (Prof che bacchetta) concerta col precedente in suoi e armonie.
Modestamente.
BR1

Molto bella,anzi bellissima Stroke di Gianni L.
Rompere il silenzio/con un colpo di accetta/sul tronco dell'ulivo/
Non osar mai più di Giuliano- mi piace
Quiete Di Tinti -Pace impastata di promesse....altrimenti è tempesta/di ribelle tuono/sopito in vuoto d'anima - come non capirti?!Cara Tinti ,ritorno un po sul tuo "Domani"la quale mi è piaciuta molto,e mi sono nate delle domande "mi sono sognata in te" In un domani - Futuro ieri? ti sogni nel domani un altra persona,diversa da quella di oggi,che solo puoi sognare?!o in "te" non è un domani ma una persona in cui ti rispecchi?!se è cosi il domani mi parla sia di una giovane persona sia di una persona più grande...Mi piacerebbe sapere il tuo pensiero.anche se ieri ascoltavo Begnini e tra altre cose diceva che la poesia lo fa il lettore e come li arriva,quindi è possibile che tu non ti trovi in queste domande.Grazie(volevo solo giustificarmi con la mia assenza,per questo ho messo l'indirizzo del blog)
Il sole dell'avvenire Di Maestro Silvano - con ali di vento/aspettavamo trepidi d'ansia.....spezzavamo le catene/del tempo sereno/e sognavamo meno/ma sognavamo tutti.Bellissima
Incontri di Bruno
Stende ali di velluto/blu cobaldo nero bordate/Dal ciglio del bicchiere/Sugge avida tè zuccherato
femendo lentamente.Complimenti !Si perchè negli incontri succede d'essere sobri senza bere l'alcol,ma semplicemente prendendo un tè.Poche parole ma precise da dare il senso
Bella la dedica "a mia figlia"di Giorgio M.
Sincero ed orgoglioso di Stefano R. mi rispecchio
Molto bella la dedica di Daniela "petali" Bentrovata Amica
Contro il desio di Gianni A.Pia scorre fluida,è musicale
Nascita di una semplicità Di Gloria
Ora sento il vuoto di un cuore che batte per qualcuno/già pronto a vivere Bellissima!avrei voluto scriverla io
Il ladro di Endri,mi è piaciuta Lontano ..e vicino,dice molto
Sulle ali del vento di Renzo M.
sfiora le deboli barriere della mente e con lui m'involo Molto bella
grazie poeti grazie poesia
Grazie Prof.
anileda xeka

Commento per Alessandra Piacentino - Melodie di un sassofono.
Struggente melodia intrisa di sensualità ineffabile.
Stupenda!
Roberto Bottiroli

Stasera che sera ..inizia facendomi volare .."s'innalza , si fionda nell'azzurro, corre per le immense praterie del tempo...":Che regalo ci fai,Renzo.M!
Endri.V colpisci , affondi con due versi..il male è dentro di noi, fuori, vicino..?
La fine dell'innocenza raccontata magistralmente con ironica dolcezza da Claudio che sempre piu' apprezzo.
Chiusa da non perdere ...Alessandra.P . Complimenti per la tua capacità di creare una atmosfera inconfondibile!
Nascita , risveglio , speranza ,Glò: ne abbiamo bisogno come il pane ...e nascita al mondo" come ogiva da cannone.." ,bella ,Paolo.M.
Flasch che fa fremere ,Br1 e ciao.
Che nostalgia di passato condiviso , che sogni, che ideali amaramente ...nell'oggi, caro Silvano.Grazie per l'emozione.
Come si fa a non provar la voglia di "lasciarmi indietro il puzzo..varcare le porte del bosco" per rigenerare "nuove spoglie" per ricostruirsi un po' onde continuare a vivere,Gabriele. Sempre forte!
Aurelia , struggentemente vera e bella anche sul piano "formale".Ciao cara.
Belle anche "Contro il desio" del caro amico Gianni che tutto comprende (grazie per la tua sensibilità finissima), "Portami la notte" di Elia, Stroke di Gianni.L.
Stasera faccio mia ,col tuo permesso, Daniela , "Petali" perchè perfetta è la fusione tra colore, ritmo, accostamento lessicale , suono :è magia in poesia .Ciao
Ciao a tutti e ad Anileda : nel tuo blog mi sono persa...Grazie
Notte di sogni .
Tinti

21/11/2007

Flash! dal cielo... tardivo leggo e cito:
Wilma Mc... per il delizioso Haikù 7...
Cristina B... Il felliniano 8 ½ ha diritto a mille aquiloni
Elia B.... segreto scrigno racchiuso nel pugno...
Armando B.... da brividi sulla pelle la tua di oggi...
Alessandra P... di rassegnata quiete soffusa....
Cesare D.M. / senza movente, la colpa è orfana/ geniale
Gianni A.P... ascolto, collega caro, il tuo grido di angoscia
Anche io sono uno di quei figli, ma non per incomprensione
reciproca. É l'assenza, che mi ha reso orfano a 8 anni di lui,
un'assenza mai creduta per davvero ... grazie Gianni....
Silvano Conti

E' bello rileggervi!
oggi cito soltanto
su tutte Haiku di Wilma
Se tu manchi/non ho più le ali bianche per volare via
Il fioco di neve Di Roberto B.
Acque oscure di Marchesi R.
Da solo un pensiero può solo andar via di Cesare Di M.
Preghiera di Bernardo G.
Oggi non piango di Armando B.
Quelle di Bruno,io ho una simile "bellezze tristi" Molto bella la tua
Senza l'essere di Gianni A.Pia
Fragilità di solitusine di Glò
Sogno di una notte di Gianni L.
Domani di Tinti (di ieri)l'avevo pure commentata insieme ad altre,ma avendo cambiato pc,la posta eletronica non è partita.Molto bella
Un Abbraccio a Tinti(con tutta la mia ammirazione),Daniela(eccomi)la dolce Glò
un saluto a tutti e in special modo a Silvano(dalla sua fan) e Bruno
per chi lo desidera,vi invito a fare un salto nel blog http://aniledaxeka.splinder.com
Grazie al prof.
grazie poeti grazie poesia
Anileda

Un dialogo che non ha mai fine quello di Liza Savorelli, nuova arrivata. Ciao!
Claudio Cisco saprà cercare nel nido quella forza da cui ri-partire. Tra voli d'incanto e fierezza è tutto così palpabile.
Tanta sofferenza e molta, moltissima determinazione nell'affrontare la solitudine dell'uomo. Gianni bello con questa "Senza l'essere" me ne vado tra le tue voci che cercano comprensione...
Wilma, Wilma.... mi "droghi" con questi tuoi deliziosissimi, altissimi, purissimi Haiku. Grazie...
Alessandra Piacentino con la chiusa da "brivido", mi è piaciuta molto; Illusioni generano canzoni/ nell'eco di una nota.. che si perde nell'abbaglio di sole spezzato dalle nuvole/ la morte come una pausa, tra tante parentesi.
Notevole Gabriele Piretti, partendo da quel giugno '43 quante cose si son succedute ad una velocità tale da farci perdere il nesso logico degli eventi (politici e non), senza AVERE la possibilità di CAPIRE almeno qualcosina. Invece il potere è talmente sporco e furbo da renderci proprio fessi... ma non ci arrendiamo...
Giovanni Maria Gandolfi: sublime lo spiraglio tra fessure appena discoste, capace di confonderci...
Mi hanno lasciato il "segno" anche Cristina, Tinti, Anna Maria Guerrieri, Golan, Elia Belculfinè,.... e tanti-tutti voi. Ogni giorno un mare in piena. Un abbraccio pure al Mag-nifico.
Glò

Commento
"Vivo di un silenzio - che racconta - più di infinite fantasie." Bellissima chiusa alla scena poetica di Gloria D'Alessandro.
Gianni Pia, mi hai toccato nel profondo, al padre che non ho mai avuto, non avrei saputo esprimere di meglio!
Di Wilma M. Certhan, haiku che contiene in sé l'intuizione dell'anima...
Gabriele Piretti mi ridesta la speranza che ancora i giovani abbiano consapevolezza, che non dimenticano le memorie dei loro nonni, che siano poeti pronti a combattere qualunque regime dispotico.
Molto tenera "Azzurri" di Silvano Conti.
Fortissimo il componimento di Tinti Baldini, quasi un oracolo da I Ching.
"Oggi non piango" di Armando Bettozzi, e via col vento verso domani migliori...
Di Tiziana Cocolo, "Linfa del tempo" intrisa di luce e speranza, con la bella chiusa "...la coltre - che copre il fermento - dello stelo di un fiore - aperto al domani."
Di Golan Trevize, affascinante il percorso dall'amore alla morte...
Cristina Bove

Alcune di quelle pubblicate il 21 di novembre.
Sogno di una notte d’inizio inverno, di Gianni Langmann
Poesia dove l’immaginazione ha decisamente il sopravvento, in una visione soffusa propria del sogno.

La malattia dei pazzi, di Alberto Borgia
Analisi di notevole spessore, laddove la pazzia è di questo nostro mondo feroce, insaziabile, forte con i deboli e debole con i forti.

Il circo, di Cristina Bove
Ironica metafora circense, in cui il talento di Cristina si ravviva di immagini emblematiche.

Fragilità di solitudine notturna, di Gloria D’Alessandro
La tematica esistenziale ricamata nei versi di una poesia di notevole equilibrio.

Un po’ di tempo fa, di Gabriele Piretti
Quasi la ballata di una tragedia. Versi che non tradiscono la storia, ma anzi la declamano, come gli antichi aedi.

Inverno, di Anna Maria Guerrieri
Pochi versi, ben calibrati, per esprimere uno stato d’animo. Complimenti.

Il fiocco di neve, di Roberto Bottiroli
Elegiaca questa lirica, con una riuscita descrizione di una giornata invernale.
Renzo Montagnoli

Sera di "sogno di una notte d'inizio inverno." di shakespeariana memoria , Gianni.L, d'atmosfera antica ,suggestiva , bella. Atmosfera d'inverno rarefatta ,ovattata nel doce "inverno" di neve che si ri-posa , Anna Maria(bentornata) e nel ritmo lento , morbido del "fiocco che vola nell'aria ..il fiume che scorre con incedere lento...." di Roberto.B .Tutte molto godibili .
Poetare insieme tra giovani..che bello, Endri e che invidia !
Gianni quanto compredo e vivo ancora sulla pelle abbandono e scomparsa e faccio mio "parlami stanotte senza giochi di parole" .Ciao amico di sentire.
Tu ,Wilma cara,hai le ali per volare alto .....Bel pensiero.. e tu, amico e consorte, dici bene, sono proprio "i maschi anelanti vendette infantili " che fanno tali quelle.
Grazie Gabriele.P, come sempre centri il bersaglio poetando e ci ricordi , a me poi in particolare ( zio morto in seguito a torture in Via Tasso e nonna uccisa in rappresaglia fascista) tempi di sofferenza , sopruso, impotenza schiaccianti ....per non ricadere ...
Il senso del tempo, cosi' presente nelle tue poesie , Tiziana, ti accompagna in "sentiero segreto ..noto a chi nota la linfa del tempo" ermeticamente affascinante. Cesare.D. dietro il pensiero,la parola,tutto ci dev'essere un ideale,un valore ...Grazie
Ritmo che prende , divora pian piano fino alla chiusa quasi attesa..liberatoria (per me ovviamente ).Bellissima Golan.
Che bella ,dolce ,sentita intensamente la tua dedica al sito , Silvano, piena d' amore che "attraversa il cuore " Ciao.Spero di aver ben inteso ..sai gli anni,gli acciacchi, i partiti che nascono come funghi, i gazebi...sono ,nu poco(direbbe la cara Dani) basita.
Grazie sempre e stasera in particolare a Letterio per la scelta ad hoc ,emblematica "chi di ferro ha il potere ma non l'usa ..."
Su tutte stasera "La malattia dei pazzi" di Alberto.B che sempre di piu' ammiro per la forza di lottare ..di dire ..di capire.Bisognerebbe dare un nome alla malattia dei pazzi che è fatta di paure ..se cercassimo dicomprendere ..forse ..senza diffidenza potremmo aiutare loro e noi stessi. Grazie .
Grande Armando.B.che tiene le lacrime per "domani" per conservare almeno il diritto di piangere.. e ,dulcis in fundo, "Il circo" di Cristina in cui la metafora è cosi' calzante che turba dentro e sconquassa ...fino al clou della chiusa perfetta ,coesa e coerente, fluda in sofferenza "sarà diritto agli angeli senz'ali un aquilone per poter volare" . Grazie e grazie che ci siete ...e tutti
Un saluto ad Anileda e ad Isabel.
Notte di sogni ad occhi aperti.
Tinti

20/11/2007

Commento
Da lettore ( e nulla di esclusivo) : su tutte due – Compagni di sogni di G.A. Pia ( il mio preferito). Mi dia il tempo d’imparare a conoscoscerla meglio gentile “poeta”. A rileggerla. Il secondo è Senza riscatto di B.Amore. Mi piacciono anche: Oplà! Di A.Zucchi; Doni di G.D’Alessandro; A mia madre di G. Medda e Due soldi di G.Piretti.
Felice vita, per quanto possibile, a tutti.
Giuliano da Rocca del Santo

Molto belle le poesie di oggi, tutte meritevoli di elogi. Peter Pepato, qual è il tarlo? Respira!
Gianni Langmann, me ne importa, mi sta a cuore...anche tu.
Alberto Borgia, mi piace questo monologo sorprendente, farei mio ogni verso. Ma la chiusa è formidabile!...
Aurelio Zucchi, Oplà, questa pioggia che annega le cose, ma poi basta un'ala di colomba, ed è ancora vita.
"Doni" di Glò, parole semplici per un regalo d'amore disarmante.
Silvano Conti, al di là della tecnica, molto profondo il significato.
"Domani"di Tinti è forse quella che mi piace di più. la trovo di una sintesi mirabile, quasi ungarettiana.
Giuliano da Rocca del Santo, Apollinaire docet?...
Cristina Bove

Personalmente non commento mai, ma questa volta (fuori dal coro dei commentatori abituali) vorrei segnalare a tutti "Ignavo d'Arcore" di Michael Santers. La poesia civile passa inosservata su Poetare, però, visto come stanno andando le cose oggi in Italia, ribadisco una frase fatta: "meditate gente". Scusate il disturbo e grazie per l'attenzione
Silvano Notari

Il nostro cielo incombe mobile.... agli iridiaci sogni
Scrivevo nel "de quolibet tactum" di due decenni fa ed è
ancora così.Su quelle di oggi : sintetica cernita ristretta, non se ne
vogliano coloro che non sono citati :

Endri vela.... " La biblioteca dell'anima"
Crivellato dai punti-sospiri , il cuore-scaffale, palpita-muore-rinasce
nella biblioteca dell'anima, e si trasforma, rimane a soffrire, è un
altro.... Quello primitivo, è allontanato, spedito come posta
elettronica verso un nondove... lontano-vicino. Sensazionale
metafora della sofferenza.....

Gabriele Piretti .... " Due soldi"
Il respiro tragico dell'esistenza, traspare da questa di Gabriele, con
tutto il vuoto che la circonda... Nella temperia arranca, con due
soldi di un conio in disuso, con gli occhi impiastrati di nero, serrati,
quasi incollato al suolo dal fango, con la gola secca impastata
di polvere o di amarissimo fiele.... É un procedere a tentoni, tratte-
nuti dagli artigli del fato... Questo nel primo distico. Poi, nel secondo,
la esterrefatta arida constatazione, che è parafrasi e riferimento a
Primo Levi, che conduce, sempre in cornice di amarezza infinita,
al riaccendersi di un sorriso che ricorre, pur sporadico e saltuario,
e riaccende la speranza, e, al tempo stesso, la consapevolezza
amara non ci si può aspettara nulla di meglio. Deve farselo bastare.

Poi, solo cito : Aurelio Zucchi .... Oplà
Daniela Procida .... Chella sera
Cristina Bove... Nemmeno
Gloria D'Alessandro .... Doni
Silvano Conti

"Nemmeno" di Cristina, esprime il nostro grave debito umano verso i bambini che si danno da fare. Dio perdona tutto, ma questo non lo perdona, come non avrebbe perdonato la madre di Ornella se avesse dato Mila in pasto a un branco di uomini fatti cani. La poesia è tremenda come l'indifferenza che condanna. E' un lamento gridato al mondo che sembra dire: "a questi lasciamo il ciglio della strada, a questi giovani che abbiamo seppellito "sotto la città come topi d'inverno" che abbiamo seppellito nei nostri animi di "predatori d'infanzia" di "rapinatori di favole". Mettere un bimbo di fronte ad una realtà crudele privandolo del naturale affetto di cui necessita per costruirsi, del percorso di bontà fiabesca di cui necessità per prepararsi alla vita, è un delitto. A volte è proprio triste essere uomini. Sublime il brano.
Gus

Buon giorno poesia.
- I care - Gianni L., laudatissima citazione, moderna, veramente simbolica di una politica, che......purtroppo non c'è.
- La grande beffa - Alberto B., e alla via così, che i problemi esistenziali sono il pane quotidiano, e ognuno scappa nel cespuglio più a portata di mano, come "a nascondino".
E cala l'asso Cristina B. - Nemmeno - sull'infanzia lasciata a se stessa. Quanto medioevo c'è in questo, come poco è cambiato il mondo. I deboli, sempre deboli.
La speranza ce la rende Aurelio Z. con - Oplà - Bellissima lirica carica di tormento e senso positivo finale.
Glò - Doni - sensuali per vivere appieno la spiritualità d'un rapporto e vivificarlo sempre, cambiando.
Gianni A.P. - cerca - Compagni di sogni - per combattere una solitudine "qua giù", forse c'è un posto dove i sogni si incontrano e forse si riconoscono.
Vesuvio ha esploso Piedigrotta napoletanamente "Chella sera" in cui Daniela P. "ha 'ncuntrato l'ammore".
e Joseph65 - Il mio amore per te - piange triste la mancata corresponsione.
Michael S. - Ignavo d'Arcore - meteore che attraversano la storia, bruciano nell'immediato, poi si spengono e la plebe, saggia, sorride e passa.
"...ho solo un rorriso / e devo farmelo bastare." Bella chiusa Gabriele P., definitiva di un percorso lunghissimo e infinito.
Bello l'incipit "Un sospiro lungo nella sera...e una maledizione sincera...", poi c'è, amichevolmente, in "Tu, tue, tuo, tuoi" qualcosa di troppo.
Tinti Baldini - Domani - "Mi sono sognata in te", cavolo Prof, alla grande.
Al cuore Bettozzi, al cuore, 'sti fij de, pecchè mo so' pure belle le tasse. Simpaticissima, amarissima, realtà.
Giuliano da Rocca del Santo, scultore e poeta, fece : Dualismo tragico.
MNodestamente.
BR1

I commenti ad alcune poesie del 20 novembre 2007
Nemmeno, di Cristina Bove
Nemmeno riesco a trovare le parole giuste per questa poesia in cui lo sdegno di Cristina emerge prepotente, con versi di straordinaria incisività e bellezza.

La sposa del mare, di Claudio Cisco
Visioni eteree per una poesia dove mistero e dolcezza sono in perfetta armonia.

Doni, di Gloria D’Alessandro
E’ un dono anche questa poesia.

Compagni di sogni, di Gianni A. Pia
Caro Gianni, i miei complimenti da un altro compagno di sogni.

Il mio amore per te, di Joseph 65.
Versione moderna di una tipica poesia romantica, una riuscita riflessione sul senso dell’amore.

Due soldi, di Gabriele Piretti
Ha valore il denaro, intendo dire valore assoluto? No, quando invece trionfa il canto dell’anima, quando si riesce a tradurlo in versi, come in questa occasione.

Sotto un cielo stellato, di Rosa Maria Armentano
Versi tessuti con il filo del ricordo, che emerge più forte quando ci si avvia verso l’ultimo inverno.
Renzo Montagnoli

Per Tinti Baldini:
Sintesi estrema la
tua "Domani".
Complimenti! Bellissima introspezione.
G.Langmann

Commento tutto per JOSEPH65!
1^ Premessa della commentatrice : "Che Dio me la mandi BUONA!!!!
2^ premessa: per ringraziarti di avermi fatto studiare meglio la mia lingua ti ho dedicato la mia prima IN ASSOLUTO poesia in dialetto napoletano, per la fretta di inviarla ho dimenticato di segnalare la dedica, ma lo faccio adesso e dico che "Chella sera" nella pagina della lettura è tutta PER TE Joseph, da vero Vesuvio che sono, visto che lo preferisci alla scrivania!!! E' una vita che provo a scrivere in dialetto, mi ci volevi tu ad ispirarmi e a darmi coraggio!!!
Cominciamo:

Testo dell'autore:                                                Testo commentato:
O´ssaie comm´fa ‘o core…                                ´O ssaje comme fa ´o core…
              quann se stancat -1994-                        quanno s´è stancato – 1994 -
 
Che scherz´ brùtt                                                 Che scherzo brutto
t´ha jucat´ ‘a sciorta                                             t´ha jucato ´a ciorta
tu stive scuscitat´                                                  tu stive (scuscitato ?)
ca u´male s´era scurdat´                                        ch´ ´o male s´era scurdato
d´o core tuio inguaiat.                                           d´ ´o core tujo inguaiato.
L´enfamo mmèce                                                  L´infame (mmèce ?)
dinto u´suonno                                                      dint´ ´o suonno
a vita t´arrubbat,                                                   ´a vita t´arrubbato,
nemmen l´attim t´ha dat                                          manco l´attimo t´ha dato
‘e guardarl´ ‘n facc´                                              d´ ´a guardà ´nfaccia
a brutta mort´,                                                      ´a brutta morte,
nemmen u´tiemp e dicere                                       manco ´o tiempo ´e dicere
“ mannaggia´ qua…mannaggia´ là’,                        “mannaggia qua… mannaggia là’,
t´l´ha scippat´ a´dint´ u ‘piett                                  te l´ha scippata ´a dint´ ´o pietto
a´tradiment´ senza rispett´.                                     a tradimento senza rispetto.
Sicurament ‘ l´hai pensat´,                                      Sicuramente l´hai penzato,
“Che se ne fa´ sta scema                                         “Che se ne fa ´sta scema
e chi stu´core malandat “ .                                      ´e chistu core malandato’.
Magar´ tu l´aspettav                                              Magari tu l´aspettavi
perciò ti si cùrcat ,                                                 pirciò te si curcato,
sapive c´arrivav´                                                    sapive ch´arrivava (ca veneva=è più napol.)
allor´ l´hai pensat´ buon,                                         allora ll´hai penzata bona,
dicenn´ mo m´addorme,                                         dicenno mò m´addormo,    
chissà si a´facc fess´                                               chissà si ´a faccio fessa  
n´ata vot a stà carogn´ ?                                         n´ata vota a ´sta carogna?
Ma a´mort o´ssaje                                                  Ma ´a morte ´o ssaje
nu´ se ferm´ all´apparenz´                                        nun se ferma all´apparenza
e nu´po´ fa´ preferenz ;                                           e nun po´ fa´ preferenze;
nemmen ‘a chi c´ha fatt´                                          manco ´a chi c´ha fatto
rider´ a crepapell´ ,                                                 ridere a crepapelle,
e quann ‘o core tuio                                                e quanno ´o core tujo
se stancat´e continuà a lotta…                                 s´è stancato ´e continuà a lottà…
bè…mò o´ssaje comm´fa o´core…                         bè… mò ´o ssaje comme fa ´o core…
quann se stancat.                                                     quanno s´è stancato.
                       4 giugno 1994                                                     4 giugno 1994
a Massimo Troisi                                                  a Massimo Troisi

Allora, tesoro, ci sono diverse cose da spiegare perchè si comprendano le variazioni che, con l'autorizzazione tua, ho apportato al testo. Parole come "ssaje" "tujo" personalmente le preferisco scritte con la "j" perchè rende meglio la pronuncia napoletana, ma ci sono testi dove sono riportate anche con la "i". Invece, la correzione di "sciorta" con "ciorta", amore mio, era d'obbligo, perchè a Napoli esiste un termine ("sciorda") che significa tutt'altra cosa e che ha a che fare, con rispetto parlando (chiedo scusa) con attività intestinali molto intense e frequenti, quindi mi raccomando, fortuna si dice "ciorta". L'articolo "il" viene tradotto sempre in " 'o " mai "u" e te ne posso dare giustificazione etimologica grazie agli studi classici. Il napoletano subisce l'influenza del greco antico (fatto questo già noto a tutti) di cui l'articolo maschile era "os", la esse cade e resta "o". Mi permetto di suggerire la sostituzione di "ch'arrivava" con "ca veneva" , come ho già segnalato nel testo della poesia perchè la seconda scelta ha maggior sapore vernacolare. "Nemmeno" si traduce "manco" ma nel gergo parlato qualcuno usa dire anche "nemmanco". In generale le parole in napoletano scritto non vengono tutte necessariamente troncate, spesso sono anche simili all'italiano ma è la pronuncia che fa la differenza e nella maggior parte dei casi è nella pronuncia che avviene il troncamento. Nella mia versione della tua poesia ci sono altri piccoli accorgimenti che noterai confrontando i testi. Per le parole che ho lasciato tra parentesi con il punto interrogativo devo invece manifestare la mia ignoranza: per il termine "mmece" che ho capito stare per "invece" non sono riuscita a trovare riscontri scritti, per cui istintivamente nella pronuncia mi ci ritrovo ma non so come realmente si scrive. "Scuscitato" è stato il termine che mi ha dato più da pensare perchè ho anche chiesto in giro a qualche napoletano più verace di me, ma nessuno ha ammesso di conoscerlo, quindi mi viene da pensare o che sia una parola dialettale particolarmente arcaica o ......... puoi averla confusa con altra? Io però ne ho compreso credo il senso: starebbe per "tranquillo, convinto"? Se tu ne hai fonte sicura allora illuminami perchè io come napoletana non sono il massimo. Caro Joseph, ho cercato di fare il possibile perchè questo fosse un commento degno della tua bravura, e ti assicuro che quando ho visto la tua poesia nel mio dialetto pubblicata sul sito io mi sono vergognata di non aver mai saputo scriverne una. Nonostante io abbia corretto diverse cose, spero almeno, perchè potrei anche aver s-corretto, ritengo comunque che tu abbia elaborato questo pezzo con una certa cognizione, anche mirabile, se si considera che tu non sei di Napoli ma..................... ? Il contenuto, dedicato a Massimo Troisi, è sicuramente originale. Pensato quasi come fosse una vera gag dell'attore. Io ho immaginato Massimo porsi le domande alla sua maniera, parlare, balbettare da solo per tranquillizzarsi, come faceva spesso nei suoi films, poi........ stendersi e............ purtroppo non rialzarsi più. Che dirti di più, Bravo! Bravo e coraggioso, disposto a metterti in gioco. Però adesso c'è la prova più difficile per te............................................ mi devi per lo meno portare a cena fuori e recitarmi alcune fra le tue poesie più sentimentali che a me piacciono tanto!!!!!!! Il Vesuvio in fondo è un tenerone. Nu vase forte forte.
Daniela Procida

Serata gelida ..ma voi riscaldate eccome!Tutti.
Mi fermo sulle poesie che mi hanno piu' coinvolta.
Danza sull'onda morbida e sinuosa è il tuo ritratto della "Sposa del mare",Claudio.C. Complimenti!
I-care,mi prendo cura ,diceva Don Milani e il suo testo "L'obbedienza non è piu' una virtù" è stato ispiratore ,per me ventenne,del mio modo di approcciarmi ai ragazzi pensando ,con profonda convinzione ,che tutti dovessero avere le stesse opportunità...Grazie Gianni.L per aver ricordato in poesia un tale personaggio...
Cristina..per ricordare i ninos de rua e tanti altri bambini dimenticati e diventati omai trasparenti.Grazie anche per il commento.
Mi piace ,Endri,l'immagine scarna ,che apre voragini "La biblioteca dell'anima è sbranata" Bravo.
Che incipit che non si scorda, Glò Glò, "Regalo a pagine vuote la bellezza della sofferenza" é proprio cosi'..
La vita procede in un Opla':grande funambolo della poesia, Aurelio !
Compagni di sogni,scrutiamo ,con te, il cielo in attesa di tempi migliori..,Gianni caro e non scappare.
Vulcanella, ho capito quasi tutto e mi ha preso la tua ode d'ammore in ammmore e di "suspire". Ciao
"Mi lega poco o nulla a questo ceppo umano se non..." mio caro consorte,concordo con la ben tornata Silvia P.....tu sei burbero ma pieno di forza ,coerenza e soprattutto vita!Grazie per il commento.
D'accordo,sì,Michel.S, procedi cosi...
Poesie e poesia ,Gabriele.P, " se questo è un uomo.. ..neanche una coperta a coprire il suo cuore..solo un sorriso ogni tanto dovrebbe farselo bastare " e avanti perchè diceva mio nonno"indietro non si puo' proprio". Mi hai fatto venire in mente ,della poesia di Levi,due versi a me cari" Se questo è un uomo.....che muore per un sì o per un no....come una rana d'inverno"Ciao.
Incipit d'incanto,Silvano ,il "sorriso lungo nella notte" .
Ti amo vita e non vorrei perderti di vista...concordo Giovanni.M.G
Densa di suoni ,mano per mano,sul mare ,al tramonto...dolcemente evocatrice...Pierluigi.C.
Su tutte stasera "Conoscenza per orrore" di Peter.P:ironia tragica di un mondo deformato"strampalato..velleitario" Tutto in 7 splendidi versi.grazie
Saluti e notte di sogni a tutti e a Lorenzo il Magnifico che ci permette tutto questo.
Tinti

19/11/2007

Commento
"Qui" di Aurelio Zucchi, l'interiorità di un poeta che si rende conto che solo nel proprio recondito spazio dell'anima può essere serbata la vera essenza di sé...
"Dove gli istanti" di Daniela Procida, il finire del giorno che chiude con il sonno il suo andamento grigio...nel fluire della notte dove anche i minuti si spengono.
Bella "Un ritratto" di Wilma Certhan, ispirazione e rifrazione di luci, un volto che risalta tra serietà e sorriso.
Gabriele Piretti, che sa essere poeta senza perdere il filo della logica, bellissima la chiusa "e scopro in me l'incoerenza: - una colomba sulla spalla - tra le mani una mitraglia" Non c'è bisogno di aggiungere altro.
Tinti, bella descrizione di un paesaggio ancorato al ricordo, agli odori, allo sguardo fotografo.
"Umanità separata" di Giovanni M. Gandolfi, "...miseria - che da preda -
si mette alla caccia"...
Molto bella e profonda anche quella del "Il Gabbiano"
Cristina Bove

Oggi elenco soltanto...
.... Peter pepato : " Nel fondo"
.... Gianni Langmann :... "Robinson Crosuè"
.... Cristina Bove : ...... "Intellighentia"
.... Tiziana Cocolo : ...." Bacche rosse "
.... Paolo Melozzi : .... "Derimoniale"
A presto, a tutti
Silvano Conti

Buon pomeriggio poesia.
Bene arrivata Marilisa Zanon con - Poeta - appieno condivisa e sottoscritta là dove dice "E' un essere senza fissa emozione / perchè passa attraverso tutte loro" che per come la vedo io, taglia con tutti coloro che si rivoltano continuamente tra fiori, nuvole, uccellini e dolcezze. Può capitare per un periodo della vita, però.
- Bionda sirenetta - di Armando B., un fulmine a ciel sereno, dopo il bucolico dialetto, questa con sapore mieloso di ieri l'altro.
"rifiorirà la carne,...", covengo Peter Pepato, - Nel fondo - "sola realtà" ad onta dello "sguardo di vetro delle beghine".
Come mi piace "...paludati cultori delle regole..." di tutte, Cristina, ne - L'intellighentia -
Il dentro di ognuno di noi "...dove tutto si compie..." Aurelio Z. - Qui - gratificante ma, più spesso tormentato.
- Dove...gli istanti - vanno dentro noi a cercare, ad aspettare momenti... - Daniela P.
I - Banchieri - di Michael S - con l'occhio avido come lo strozzino in quel quadro fiammingo. Bella.
- Incoerenze - di Gabriele P. - o contraddizioni in una vita, pensare, così caoticamente variabile, di minuto in minuto. Centro!
Un - Giorno - No di Tinti. Quante possibilità invece perchè potesse essere diverso, forse è, altrove.
Giovanni M.G. - Umanità separata - percezione ed eleborazione razionali e resa bella dove :"...aggrappata a miseria / che da preda / si mette alla caccia."
- Bacche rosse - di Tiziana C. - come le corbezzole a Novembre con il colore tramonte d'estate, sembrano fuoco nel verde cupo del bosco, l'anima fioca (?)
- Pensieri serali - (nei giorni della resa) mi piacerebbe capire che...? "...ma staser, sul balcone,/ è mrto l'orgoglio." Perchè tuitte quelle tronche (?).
Modestamente
BR1

Brava Marilisa, per la tua bella descrizione del Poeta! E benvenuta in questo cielo azzurro.
Gianni Langmann, esprimi molto bene la solitudine con la tua Robinson Crusoe.
Bella quest'Intellighentia che denuncia molto ironicamente la bravissima Cristina, par di vederli "col filo a piombo delle loro pieghe / pantaloni stirati..." e sentir loro dire "banalissime frasi già ritrite / di logoro criterio intabarrato"!!!
Fine psicologo Aurelio Zucchi, nel suo "Qui", dentro dentro! Qui, dove "mi accorgo / di spender bene il tempo..." e Qui, dove "giocare con me stesso, / viziare spasmi e tenerezze, / mi dà l’incontrastato affetto. Amarsi è indispensabile per saper amare. Molto bella.
Grazie, Claudio Cisco per la tua descrizione così finemente poetica della Bella Messina, (che amo anch'io).
Bravo Gabriele Piretti, hai colto molto bene le Incoerenze, che non sono solo in te, ma in ognuno di noi: una colomba sulla spalla / tra le mani una mitraglia.
Una bella poesia d'amore, Ti vedo, ti sento, ti sogno, di Rosa Maria Armentano, ma di un amore grande, pervasivo, che respiri, che ti circonda..!
Amara denuncia fa Il Gabbiano, di Questa nostra società... dove pochi riescono a tenere in pugno molti, per assurde complicità e alchimìe di interessi di varia natura.
Grazie. Un caro saluto, Wilma Marian Certhan.

Qualche commento su alcune poesie del 19 novembre che più mi hanno colpito:
Intellighentia, di Cristina Bove
La poesia al servizio dell'ironia in un quadro di denuncia senza appello.

Bella Messina, di Claudio Cisco
Poesia d'altri tempi, verrebbe da dire, ma armoniosa, efficace, un canto d'amore per la propria città che non può lasciare indifferenti.

Un ritratto, di Wilma Marian Certhan
Cardarelli non avrebbe nulla da ridire, perché la soavità è intensa in questi versi.

Incoerenze, di Gabriele Piretti
Ottimamente resa l'immagine dell'uomo con tutte le sue contraddizioni.

Giorno, di Tinti Baldini
Un mosaico di immagini, soffuse del chiarore dei colori, un quadro di parole.

Questa nostra società, de Il Gabbiano
Malinconica riflessione su come potrebbe essere, e non è, il luogo natio.
Renzo Montagnoli

Che poesia autentica stasera..Grazie sitani ...sempre meglio.
Mi fermo su alcune per empatia...
Ben arrivata e promettente Marisole : mi ci ritrovo in quell'ispirazion e fremito che vengono "nelle notti e nei tramonti..a scoprir..per caso ..parole..".
Attesa sconcertante di chi non puo' piu' attendere...Endri .V: mi vengono tante domande e tanti perchè.
Mordace, efficace, arriva alla testa ed al cuore,Cristina,la tua invettiva contro "il letame da pollaio" che starnazza e non vede al di là del suo naso. Bellissimo il percorso " dentro" Aurelio, non ho parole e la chiusa dell' amicuzza Dani che acchiappa....senza colori ne' suoni "morire d'istanti".
La paura di cio' che non si conosce o non si vuol conoscere? Chissà Bruno....magari gli alieni siamo noi...Bella
Dedica d'artista ,Wilma,in qualche modo pare la continuazione della precedente in stile, atmosfera , ritmo con pennellated'ambra,d'oro,di luce quasi palpabili.Bella.
Umanità "separata " di Giovanni .M: umanità emarginata ,preda ,disperata ..che da cacciata caccia ..c'è molto da riflettere sul tema..
Visione colorata, piena ed intensa ,sensuale,Tiziana.C e cosi' lo specchio che riflette , durante l'amore , il volto dei tanti amanti ..Suggestiva ed originale, Paolo.M
Ognuno di noi è un sasso..un poeta scrive sasso di fiume ,un altro pietra lavica e tu discrivi un torrente di sassi .Mi piace, Gabbiano.
Faccio mia stasera per lo stile asciutto che ,ironicamente ,dice molto ed arriva di botto ,senza fronzoli..."Briciole" di Federico.O(Lorca redivivo?)Vorrei che cosi' non fosse....
Ciao a tutti e notte di sogni da favola.
Tinti

18/11/2007

Pasqua chiara…Pasqua scura, di Giuliano Da Rocca Del Santo
Se nella poesia cerchiamo anche la musicalità, questa di Giuliano ne è pregna. Come una canzone, prevede un ritornello, il che potrebbe farla assimilare a una ballata, anche se per costruzione metrica non mi sembra.
Resta il fatto che, pur avendo contenuto, è facilmente e piacevolmente orecchiabile.

Ti amo davvero, di Armando Bettozzi
Poesia quasi d’altri tempi, timida e tenera al tempo stesso, una dichiarazione pudica d’amore e in un mondo sempre più orientato all’edonismo non può che far piacere leggere dei versi che forti prorompono dal cuore.

Arte spontanea, di Gianni Langmann
Quattro versi giocati sull’illusione, poche parole che riescono bene a esprimere il messaggio dell’autore.

Un balzo, di Cristina Bove
Nonostante l’influsso ermetico, sarà perché forse anche conosco bene l’autore, traspare, nemmeno tanto soffuso, l’estro che ci ha tanto allietato con le sue profonde riflessioni sulla vita.

Il silenzio nel silenzio, di Claudio Cisco
L’autunno, come la primavera, è un tema caro ai poeti e quindi non è difficile leggere involontari influssi di altri. Non è il caso, però, di questa poesia di Claudio Cisco, dotata di propria autonoma dignità e che si sviluppa in una serie di naturalistiche immagini che riverberano agli occhi per giungere a una conclusione di grande effetto, con quello stupore di fronte alla bellezza del creato così ben delineato con l’ultimo verso “e nel silenzio io rimango in silenzio.”

Demagogia, di Bruno Amore
Amara e veritiera riflessione sull’uso improprio della parola.

Se potessi, di Tinti Baldini
E io dico puoi, perché sei poeta.
*****************
Aggiungo che mi sono limitato solo a quelle poesie che, a prima lettura, mi hanno particolarmente colpito, anche se quelle che sembrano escluse sono di buon livello. Diciamo che a fronte della qualità uniforme ho scelto secondo il gusto personale.
Renzo Montagnoli

Arte spontanea di Gianni Langmann: difficile cancellare anche dalla mente le tue piccole ed intense frasi della tua di oggi.
E poi... un semplice bacio a tutti, amici miei "Tinti" d'azzurro...
Grazie.
Glò

Arte spontanea, di Gianni Langmann, bella sintesi (... e così.... posso anch'io sentirmi poeta!); Fenice, di Alberto Borgia, "da brividi"!; Un balzo... felino..., di Cristina Bove: va bene così, a volte con gli artigli... a volte inerme... è la scansione temporale degli eventi a far decidere quale aspetto di sé mostrare! Stand by, di Aurelio Zucchi: autenticità dell'anima che non può restare compressa troppo a lungo! Bella. Il silenzio nel silenzio, di Claudio Cisco: suggestivo quadro d'autunno, con pennellate malinconiche, colori densi ma delicati allo stesso tempo e il silenzio che invita a sostare... ammirare... tacere. Dissolvenza, di Daniela Procida: frecce di ghiaccio e freddo fuoco inflitto all'ingenuo pianto di lacrime: poesia "pura"! Demagogia, di Bruno Amore: mai più! e invece... ogni giorno di più... da destra, da sinistra, da sopra, da sotto, da obliquo, ahimè-ahinoi!!! Grattacieli, di Alessandra Piacentino... molto incisiva denuncia di quel che è... ancora...! Se potessi, Tinti Baldini...: ho da chiamarti "poeta"! Un grazie, Gianni M. Gandolfi: un grazie a te, a nome di tutte le donne, Gianni, perché questa poesia è un bellissimo omaggio... d'amore... grazie davvero! Da riflessioni sull'uomo, di Michelangelo Marchingilio: disarmante...! E mi fermo qui, con un caro saluto a tutti. Wilma

Stasera mi piacciono:
"Pasqua chiara, Pasqua scura " di Giuliano da R per avermi avvolta in un ritmo dolce amaro...d'amore.
"Arte spontanea" di Gianni ,come sempre autentico e vero.
"Fenice" di Alberto.B per non dimenticare...
"Un balzo" di Cristina con una chiusa di lirica bellezza.
Le lacrime trattenutedi Aurelio, delicatamente .....e l'incipit di Dani in cui riassume la vita .
"Senza controllo" di Joseph ,un mondo"rotto..senza voglia di mutazioni":questo è cio' che piu' spaventa ,la mancanza di spinta ...una scossa.
Non valse nulla,Bruno,e tutto continua in cascate di parole"rovesciate " addosso. Bravo e grazie per aver compreso il messaggio di Torino..lo conoscevo.....
Lo vedo , lo tocco il ritratto delineato da te, Wilma,la tua anima triste , "velata ..in trasparenza" ma in quei corti fili dorati ci vedo vita e vita..
Bella.
Simpaticissimo Giuseppe Terracciano : c'è sempre un paese e lo fai tuo.
Giovanni.M grazie per il tuo"Grazie alle donne"..."all'apparenza fragili..disponibili ad accogliere.."in cui c'è tutto l'amore per l'altro.Bella la chiusa.Complimenti anche a tutti gli altri :bella pagina di poesia e notte da sogno e di sogni.
Ciao a Gianni caro , Anileda e Glò.
Salve al vate emerito.
Tinti

17/11/2007

Commento
Ormai è sera, ma solo adesso ho potuto dedicarmi alla lettura dell'azzurro sito.
Ho letto tutte le poesie, alcune veramente notevoli e tutte, come al solito, in grado di trasmettere emozioni.
Due sono quelle che mi hanno rapito: "Dove?" di Gus, che ho riletto più volte ed ogni volta ho sentito qualcosa di grande, qualcosa di eterno, qualcosa che rende l'uomo l'essere speciale capace di scivere della realtà con tanta passione e poesia.
E "Ferro battuto" di Gabriele Piretti, una successione di immagini poetiche di una ricchezza incredibile. L'animo di Gabriele risalta sia pure nella dichiarazione di incertezza che la connota: "E in tutto ciò - non ho ancora forma - nè idea di chi io sia - ancora un' ombra di me - proiettata a terra - da una stanca luna"...e poi "...taccio e subisco - quest' eterno ritorno..." versi che si fanno ricordare.
Cristina Bove

Buon giorno poesia.
Bene arrivato Paolo Melozzi con la tua - La distanza....- che è quella che separa, ad onta dei cerebrali - l'amore carnale a due dal platonico solitario.
e quando lo sogni, come Giovanni M.G. in - Volubili spirali - sai che c'è del vero, ma impalpabile.
ho gridato aiuto (S.O.S.) alla vista del serpente o l'onda di tsunami di Giuliano da Rocca del Santo.
Alberto B. il lama, il Pasquino, fende l'aria con la frusta in - Dignità dei numeri - sui coriacei dorsi di mulo, insensibili.
Gli - Smottamernti - lunghi una vita di Cristina B., come la rata (diagonale) di discesa di un aereo, la pista è là in fondo: più lunga la rata, più dolce l'atterraggio.
Gus - da poeta intenso - trova in ogni cosa poesia e non c'è bisogno di chiedere - Dove? -
Frizzante Fausto B. in - Amori giovanili - "preparando...pur sempre nuove primavere".
Flessuosa e sensuale il Vesuvio: Daniela P. - Il valzer... - gira in passi di danza accattivanti, è felice, ben gli sta.
Michael S. - Banditi - ci chiama tutti e a buona ragione. Il giardinertto di casa è rasato, il gatto ha mangiato, la moglie ha calze di seta. Che 'me frega!
Quella di Gabriele P. - Ferro battuto - che più m'ha coinvolto. La maggior parte di noi è quello, qualcuno diventa acciaio, qualcuno.....
Tinti Baldini, straziante - A Torino...2007 - oggi, al massimo ieri. "Lascia che il tempo decida per lui" senza che nessuno riesca a spiegargli che il tempo è un'invenzione, come la vita e ognuno può avere la sua. Ma il coraggio che non hai non può dartelo nessuno. Natura lex.
Modestamente.
BR1

Un commento particolare oggi per la poesia “Smottamenti”, di Cristina Bove

Smottamenti
(Cristina Bove

Smottamenti.Commento
(Carmen, 17.11.’07)

Subisco smottamenti
lungo dirupi d’anima
a volte un indistinto cinguettio
ha il potere d’appiglio

Immaginare l’anima come una montagna su cui  hanno lasciato dei segni il tempo, gli agenti atmosferici, i movimenti “tellurici”, (come un costante bradisismo, ad es.)!  Questo è quanto immediatamente si coglie dall’incipit così originale di questa “importante” poesia!

Con questa immagine visiva impressa nella mente, è facile gioco, poi, immaginare cosa possa accadere: “smottamenti lungo i dirupi”, ogni tanto l’anima subisce degli scossoni e cercando per istinto di sopravvivenza un appiglio, crede di trovarlo in un vago ascolto di un canto (“indistinto cinguettìo”), che sta ad indicare qualcosa di positivo che pure ci si sforza di vedere intorno, nonostante…!

allora dentro un nido depredato
quattro pagliuzze al vento
lavoro di una vita
si sparpaglia
tra cucine disfatte e letti vuoti
L’immagine metaforica prende ora forma di “un nido depredato” da cui veniva quel debole canto: in realtà, non d’un canto si trattava, ma di un pigolìo triste e spaventato, perché quello che era il risultato del lavoro di una vita sembra essersi frantumato in mille pezzi, non regge più al forte soffio del vento. Trasportare la metafora del nido distrutto al dispiacere di vedere le proprie fatiche annullate da eventi tristi, è quanto cogliamo immediatamente, seguendo la poetessa in questa sua “parafrasi esistenziale”, espressa con eccezionale maestrìa.
quindi avanza slittando sul pendio
della memoria fatta a colabrodo
persa
come per strade senza targa e nome
e scioglie neve
liquido gelo per gli annosi fianchi
… e lo smottamento continua…, avanzando “sul pendìo della memoria”: altro aspetto importante della vita che viene ad essere sacrificato dall’opera corrosiva del tempo. La memoria perde pezzi (“fatta a colabrodo”), non è più integra, al punto che non ci si riconosce più, come avviene per le strade che non si possono identificare senza un’apposita targhetta col nome di ogni via. E lo smottamento avanza ancora e “scioglie neve, liquido gelo per gli annosi fianchi”: arriva la stagione delle “slavine”, la neve si scioglie, ma…. è liquido gelo che corre sui fianchi della montagna…:
  impossibile, sembra quasi, risalire la china, il caldo che scioglie il gelo, non penetra, non riscalda ancora l’anima!!!
Pomice ed arenaria
anche i frammenti
di quel che fu granito ambre dorate
schegge di quarzi cristallini
infranti
sedimentano ormai sul fondo valle
dove
sommerso
giace il mio respiro.
Con grande rammarico, la poetessa osserva quel che è, alla luce del ricordo di quel che è stato e sembra chiedersi come e perché tutte queste trasformazioni siano state rese possibili. Come rassegnata, s’accorge del “disastro ambientale” prodotto dal tempo: ciò che era “granito” (determinazione, forza), “ambre dorate” (meraviglia, stupore, bellezza), “quarzi cristallini” (valori importanti, attività…. affetti….), tutto si è trasformato in frammenti, schegge, sabbia… E, come per rendere più sofferta la visione di sé a questo stadio dell’esistenza, tutto quel che è stato, ormai ridotto in briciole, è ancora lì accumulato in fondo all’anima (“sedimentato ormai sul fondo valle”) a far mostra di sé e a sommergere persino il respiro dell’anima stessa.

Quanta amara sofferenza, quanta delusione, quale forte rimpianto esprimono questi versi! Impossibile non immedesimarsi e fare un raffronto con la propria vita che, nel bene e nel male, ha (non può non avere) questi alti e bassi e questa triste andatura, dalla gioia del tempo giovanile, alla pacatezza del tempo della maturità, alla triste visione della fine che, in versi come questi, sembra già presente (“giace il mio respiro”).

Sono molto commossa, Cristina, dall’intensità di emozioni che mi hai trasmesso, subito, alla prima lettura che ne ho fatto. Il commento che ne è risultato è stato per me un momento di riflessione profonda e… come dire… mi è stato “imposto” dalla bellezza dei versi.
Con vivissima ammirazione, Carmen Lama

Dove? di Gus: oggi la mia preferita, perché mi sembra di essermi circondata di poesia, da qualsiasi parte mi volga, qualsiasi cosa io pensi, qualsiasi cosa io veda o faccia! Bravo, Gus. Poi Smottamenti, di Cristina Bove, bellissima metafora dell'essere! Il mare e la bambina, di Claudio Cisco, intensa sensazione di vita oltre la morte! Il tempo, di Giorgio Medda, perché tutto quel che ha a che fare con questa cosa invisibile, inesorabile, mi affascina. Un sorriso, di Alessandra Piacentino: semplicemente bella! Ferro battuto, di Gabriele Piretti, alla ricerca dell'identità! Maschere, di Julian Carrera, dove si esprime (ma non so se ho afferrato il senso profondo della poesia e di ogni suo verso...) una sorta di immaginazione ingannevole che si nutre dei sogni che vive solo di riflesso, rubandoli ad altri....; è così, Julian?
Un caro saluto a tutti, Wilma M. Certhan

Notte di grande poesia di nuovi e "vecchi" sitani , di raffinatezza e dolcezza e (in particolare a Gus) di pienezza .Complimenti a tutti.
Io ,questa sera, utilizzo "Ferro battuto" e spero che Gabriele non se ne dispiaccia.. per fare miei i suoi pensieri e descrivere come mi sento.."fatta a pezzi" in tasselli di mosaico pesante che non si possono quasi sollevare..senza forma e "ombra di me" e poi sempre e di nuovo..prestazioni e "alla prova" e mi pare di non aver "difese " nè puntelli ed allora scappo"Migro" sapendo che "dovrò tornare". Grazie per questo squarcio intenso e vero di vita espresso liricamente.
Notte di sogni senza tempo ed un saluto al Magnifico.
Ciao Gianni,Dani ed Anileda..... e Glo'... e tutti.
Tinti

16/11/2007

Commenti 16/11
Buon sera poesia.
Con Tinti in - Le bambine di Pattaya - la giornata non era cominciata benissimo, forse l'avrei intitolata "I mostri".
e Cristina B. - Gli anni come le foglie - "...stanno a novembre sul ramo...."
Bella di Aurelio Z. - L'uomo nuovo - il richiamo filosofico del titolo non sfocia nel melenso individuo della poesia.
Letterìo, quando lo incontri Sir WS, digli quello che sa, ma rinforzalo: E' grandissimo godimento leggerlo, sembra uno qui accanto.
Fausto B. - I nostri voli - bello l'incipit, buona armonia dei suoni, via via
Daniela P. - Padre - coraggiosa disamina di un sentimento controverso, doloroso ricordo appare.
- Questa notte - Joseph65 sperimenta la solituidine da lei. "Che male fa chi se ne va".
Marcello B.B. - 4 righe al.... - sembra un orgasmo liberatorio. Bello.
Silvano C. - Il cambio della guardia - quanti messaggi (coassiali) in quel cavo "kaki-mimetico".
Michelangelo M. - Riflessioni e paure... - appunto, riflessioni e paure, specialmente nella seconda parte "politica" che non condivido in niente. Retorica dell'italietta che fù.
Modestamente
BR1

Commento
Da lettore ( e nulla di esclusivo) : ennesima pagina “tosta” su www.poetare.it , mi piace però citare G.M.Gandolfi, G.Langmann: gentile “poeta” sto imparando ad apprezzarla sempre più. A.Zucchi l’uomo nuovo: lo specchiarsi di un uomo in un neonato (?)...È bello il suo testo (il mio preferito). F.Serino, B.Amore: anche per lei gentile “poeta” sono valide le parole per Langmann. A rileggerla, magari con un po’ più di attenzione da parte mia. Si continua: G.A Pia, F.Lama, F. Olivotti, D.Procida e...”dulcis in fundo” Raccolgo polvere di L. Corradi. A rileggervi. Felice vita, per quanto possibile, a tutti.
Giuliano da Rocca del Santo

Sotto questo cielo, oggi, azzurropinto di luce:
... "La bambina di Pattaya" .. di Tinti ... per l'attualità
del contenuto, mi associo al tuo di rabbia tinto Tinti.....
... "Gli anni come foglie"... Cristina B. un rabbrivido
la finale, con una similutudine anima-foglie che è
concettualmente, assumendo diversi significati e diverse
interpretazioni, anche un'endiadi ... /hai fatto tana/...
in un anfratto di silenzio/... e in quell' altrove, parole e foglie,
insieme van disperse.
... "I nostri voli" ... di Fausto B. l'ho vissuta sulla mia pelle,
ho rivisto la mia vita con i miei litigi, le mie attese. Il tempo
va, Fausto, non son più rose al centro tavola, i figli partono
sempre, gli amici vanno e vengono e solo i nostri voli, alti
talvolta, talvolta a sfiorare la terra, resistono... e questo nostro
resistere, condivido, è il nostro volo più alto....
... "Padre" di Daniela P. ... poesia densa e intensa, altamente
tragica, pregna di intensa sofferenza. É un grido di rabbia e di
rimpianto al tempo stesso, verso quel reciproco ignorarsi, non
capirsi tra padre e figlia; grido lacerante che lascia poco spazio
alla speranza( oh! quanto inconsciamente desiderata! ) di una
tregua riappacificante o che, almeno, assottigli il litigio....
... "Campagna felix" di Bruno A.... bella, sognante, ben costrui-
ta metafora della vita - ( se è passato perchè è così - se è futuro
come sarà ) É simile, nel significato alla mia prima poesia tradotta
da me dal venacolo. Ti ricordi Bruno? Ti piacque e tu la commenta-
sti positivamente. Si chiamava il vecchio. ( I passi hai trascinato
insieme al respiro al sole... ecc. )
... "Lacrime nella pioggia" di Julian C. Poesia, introspettiva, ben
costruita, intelligente e scorrevole, di buona "sentenza" e contenuto.
Un pò sovrabbondante di metafore, di ossimori e di paronomasie, ma
sempre scurrili e a supporto di una bellissima chiusura...
... " Raccolgo Polvere" ... di Livia C... Intensa lirica, in tenue
sospensione atemporale. Già l'incipit ne è preludio : /in assenza di
gravità... Si cerca, tra i bagliori, una soluzione che non verrà, che non
può venire. Si raccoglie solo polvere, ma, sospesa in quei riflessi di
sole, volteggia l'anima leggera, liberata da pesi e compromessi....
..." Riflessioni....." di Michelangelo M... che dire: mi è piaciuta. Sa
molto di J.J.Prevert. Tono introspettivo, dialoghi interni, si parla con se
stessi per ritrovarsi, ancora frastornati, ma viene a soccorso un amore
inaspettato ( allegoricamente un fiore di primavera ) e si va, si va, alla
Prevert:- Il tempo non è la morte - la morte non ha tempo - in diluvi di
considerazioni travolgenti ( Climax ascendente ) fino alla interrogazione
finale che la interrompe brusca, riportandolo alla realtà sempre più
precaria e frale.
Silvano Conti

Ci fossero al mondo tanti come voi che date all'altro emozioni , che pensate ,che soffrite ...Grazie
Sono entrata intensamente in talune emozioni ed immagini e vedo la nonna ..i panni ed il "tempo immobile" senza vento di Gianni.L, l'uomo nuovo di Aurelio"fatto di carne trasparente" che quasi "si dissolve " in ambiguo pensiero ...poi sono con Gianni in bassa marea che "vago ..senza meta" e con Dani che pensa al padre "in reciproco ignorarsi" e vorrei che Caron Dimonio "traghettasse tanto odio oltre lo Stige" Filippo e... poi la chiusa di Silvano mi riporta indietro ..a mio nonno militare e poi... entro di colpo nell'atmosfera blues di fumo e vuoto di Alessandra.P. Stasera le perle pescate e nascoste nel mio forziere sono "Raccolgo polvere" di Livia che entra a piccoli passi ,con tocco sensibile e dipinge per me "futuro su tela sgualcita" e "Il dolore" di Maria.A: quel buco fondo nello stomaco che riempiamo di "cose" per non sentire.Grandi ! Belle anche le altre ...se non ci foste stati voi ..sarebbe stato un pessimo inizio di nottata . Grazie e notte di sogni.
Tinti

15/11/2007

Solo ora (alle17.50) riesco ad accendere il PC e a leggere il bel cielo azzurro, e... che bellissima sorpresa!!! Una poesia a me dedicata, "Non può morire", di Avanti Vitellino, con in più un commento già completo, che faccio mio, Carmen Lama permettendo! Aggiungo che sono commossa e confusa, ma voglio dire con le mie parole, brevemente, che mi ha affascinato la struttura (un crescendo di sensazioni) e lo stile sobrio, le espressioni sonoramente lievi e delicate, con le metafore già evidenziate nel commento di Carmen e, ancora, quelle contrapposizioni (roccia - tenerezza; discreta intimità) così ben espresse. Grazie, poeta! A seguito di una mia dedica (Il colore dell'infinito) di qualche giorno fa al poeta V. Avanti, dico che se tanto mi dà tanto, allora questa pagina azzurra è davvero eccezionale.
Grazie anche al grande Lorenzo! Oggi ci sono anche molte altre poesie che ho apprezzato, e precisamente:
-A te poeta, della nuova poetessa R.M. Armentano; Insonnia, del grande Silvano; La morte, di Tinti Baldini (la ricopio e la salvo, perché troppo vera); L'esilio amaro, di Giovanni M. Gandolfi; Chiamo il tuo nome, fratello, di Elia Belculfinè (bella ode all'amicizia); Totem, di Daniele Locchi (un po' sullo stile delle poesie di Aurelio Zucchi, bella); Sembra ch enon abbia più parole, della "magica" Cristina Bove; In silenzio, di Claudio Cisco (un inno all'amore! bella); Poltrona, di Glò (da approfondire...); Naia, di F. Beretta; Stelle d'autunno, di P.Luigi Ciolini; Malinconia, di Alessandra Piacentino. Appropriandomi di un tuo verso poetico, Alessandra, mando a tutti un "bacio caduto da una buonanotte qualsiasi".
Grazie, Wilma.

La morte: amandola (perchè in ogni istante presente, convivente) la cacci: bellissima espressione... grazie Tinti.
Concetto di fede ampio (complesso), con infiniti risvolti a cui appigliarsi per protenderlo oltre la parola stessa. Un abbraccio, Anileda...
Cristallina, Aurelia, mon amour!
L'immagine della staticità di Daniele Locchi nelle sabbie mobili si veste di quotidianeità, purtroppo. Splendida anche la tua oggi...
(MA CHE DEVO FA'??? MI PIACCIONO TUTTE E MI SEMBRA UN TORTO NON POTERVI RIVESTIRE TUTTI ALLA STESSA MANIERA!!!)
... vado avanti...
Cristina: non-plus-ultra: cambi la scena per un'altra uscita.
Immagine spettacolare di Fausto, minuzioso, attento, con i suoi sospiri che non hanno mai fine...
Avanti Vitellino lo menziono solo... e mi porto dietro la "sospensione"...
Un eco sospeso nella realtà di questi giorni, M. Attanasio, e come si fa a non pensarci?
E grazie a Dany-Dany (bentornata!!!), Michelangelo Marchingiglio, Jiulian Carrera (anche te mancavi da un pò...), R. Baldessarri.... e chi non ho "nominato".
Un abbraccio da qui all'eternità.
Glò

Oggi, rimanendo in tema :
..."Naia, cara naia"... di Fausto Beretta
la includo, Fausto, nelle mie solitudini coassiali, infatti
anche la tua ruota attorno allo stesso asse e anch'io
( mi rivedo lento sul piazzale ) con la testa rasata, al
rallenty, ho raccolto le foglie cadute con i nostri sogni.
... "Poltrona" ... di Glo (D'alessandro ) ... accomodata
metaforicamente tra il tenero declivio, tra l'involucro
al tempo stesso candido e lussurioso e vi si adagia,
tenuue, soffice insieme al "logos" a riannodare il sapere...
... "Sembra che non abbia più nulla da dire" ...di Cristina
che faccio mia : anche a me capita spesso, Cri, e poi,
inatteso, chissa da dove approda... il verso, incolpevole e
inconsapevole, prestidigiatore del pensiero, e parla dentro
di mute parole verso un'altra soluzione...
... "Amico" ... di Daniela P... ( Danielita )
Vedo che sintetizzi. Bene: sono il tuo drink. Bacio.
Silvano Conti

"Non può morire" di Avanti Vitellino, è quella che mi ha più rapita ,oggi. E' una poesia che nasce dal cuore, dal considerare la pena di un altro essere umano e farla propria. C'è tenerezza, esortazione, desiderio di trasmettere vita...Ed è pervasa di amicizia delicata, e di un che di consolatorio che si trasmette immediatamente, empaticamente.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti dei commenti a me favorevoli.
Cristina Bove

Un commento particolare, oggi, alla poesia "Non può morire", di Avanti Vitellino:

Non può morire
(Avanti Vitellino)

Non può morire
(Commento.Carmen, 15.11.’07)

Non m'è rimasto
che questo
timido respiro
per fugare
le tue tristezze.

 

Non t’angosciare!

 Non può morire
questa fiamma
scolpita
nella roccia
della tua tenerezza.

Non puoi lasciarci.

 
Angelo della sera,
speleologa dell'anima,
ricamatrice di sfumature,
Aracnide paziente
che rammendi
con fili di seta
gli animi
affranti.
 

 
 

 

Ti prego,
avvicina ancora
le dita alle corde
dell'arpa
e accompagna il canto
di gioia,
come solo tu sai,
con musiche di festa.



 

Balsamo dell'anima,
chi t'ha donato
questa discreta intimità
che ci fa vivere
sospesi
nell'oasi d'un sogno?

 

Quest’ultimo timido “respiro poetico” vuole essere un tentativo del poeta di cancellare le tristezze e l’angoscia della persona alla quale si rivolge.

 Questo è un canto quasi accorato, con una richiesta precisa, “Non t’angosciare!”, perché al poeta sta a cuore la serenità di lei.

 Esprime dunque la convinzione che sia impossibile veder finire il calore (Non può morire questa fiamma) effuso dalla sua tenerezza, ben salda come fosse scolpita in una roccia.

 E la convinzione è tanto profonda che il poeta le “ordina quasi” di non lasciare gli amici e le persone care, affermando che “non può” farlo, come se lui stesso glielo volesse proibire, glielo impedisse.

 Il poeta si sta rivolgendo a una persona molto speciale per lui, le cui caratteristiche sintetizza attribuendole le qualità che crede di scorgere in lei: “angelo della sera”, come lei fosse qualcuno che amorevolmente l’accompagna a sera verso le ombre della notte impedendogli di averne paura; “speleologa dell’anima”, come lei riuscisse a comprendere il poeta stesso (ma anche altre persone…) nel profondo, come fosse capace di leggere dentro l’anima; “ricamatrice di sfumature”, come lei fosse capace di cogliere i più impercettibili moti dell’anima e, pazientemente, (“aracnide paziente”) fosse capace di consolare soprattutto nei momenti in cui s’accorge del peso che opprime un’anima amica o amata (bellissima l’espressione-metaforica “rammendi con fili di seta gli animi affranti”!).

 Il canto del poeta si svolge in un crescendo di trepidazione, fino a rivolgere a lei una preghiera che, se esaudita, gli permetterà di osservare ancora la sua “beniamina”  intenta a suonare l’arpa, accompagnando la dolce melodia del suono di questo strumento (che nella mente del poeta forse assume la delicatezza di lei), con canti che esprimono la sua  gioia interiore, trasmessa così a sua volta a lui stesso. Qui si percepisce chiaramente l’invito che il poeta le rivolge a continuare ad essere per lui la persona dolce e gioiosa di sempre (ancora una volta una metafora, l’arpa come simbolo della dolcezza, della femminilità, della gioia).

 Il canto diventa “lirico” alla fine, quando il poeta dichiara quale sia l’effetto dell’incontro con lei sulla propria anima (“balsamo dell’anima”) e, come stupefatto, le chiede (ma è ancora un sottolineare con forza un’ulteriore qualità apprezzata in lei) chi l’ha resa così discreta, riservata, ma allo stesso tempo capace di entrare in sintonia profonda con lui, facendo sì che entrambi vivano il loro rapporto come “sospesi nell’oasi d’un sogno”! (bellissima espressione che ha dentro tutta la limpidezza e la leggerezza della felicità “sognata”!)

Sono letteralmente “rapita” da questa dichiarazione poeticamente efficace, secondo il mio modesto parere, e così accorata e sincera e appassionata, che manifesta tutta l’attenzione e la tenerezza che il poeta riesce a riversare sulla persona alla quale la poesia è dedicata.
Se dovessi accompagnare la lettura espressiva di questa poesia in un simposio poetico, sceglierei la “Chaconne,
BWV 1004” di J. S. Bach, perché entrambi (poesia e musica) commoventi.
Oppure, per restare nel tema della delicatezza e della gioia, “Love and Light” o “The Poet”, due brani del CD
The Once and Future Harp di Cheryl Ann Fulton.
Grazie, poeta, per le emozioni trasmesse che mi/ci fanno vibrare l’anima! Carmen Lama

Che incantevole lettura stasera, non si riesce a staccare lo sguardo dal foglio azzurro.....
La morte ,dopo tanti bellissimi momenti, giunge come "castigo o esilio" per Giovanni.M : bel pensiero.
"Dal cuore dell'albero d'acacia si ricava il legno dell'arco di RH. " le cui frecce "colpivano al cuore ricchezze smodate" dando un po' di respiro ai poveri ed ora, Gianni.L, chi scaglia e a chi in un mondo accucciato su se stesso? Grazie sempre.
Messaggio splendidamente espresso da Elia in "ti chiamo ..con le mani e lo sguardo sepolti nel ventre del vento...in evanescente rimpianto.." di cio' che è stato in affannosa ricerca di se' nell'altro.
E' malizia fine ,sottile, di qualità, Aurelia e "mi scivola nella vena la seta" del tuo champagne...Complimenti,cara.
"Alba in ritardo"..in cui la vita"scorre nuda" e "il mondo avanza dentro le sabbie mobili della staticità" dell'atarassia in cui nulla si sente e si prova.Grazie Daniele.L
Ecco,Cristina,le parole escono come"conigli dal cappello e tu "ti sfogli" ed aspetti..atmosfera morbida di luce soffusa in lento e sinuoso ritmo.Bellissima.
Incipit d'incanto,Glò, metafora d'artisa, saggio Fausto e cosi' Danielabentornata: l'amicizia disseta eccome e tu ne sei la prova!
Quella "Briccica"(briciola?) è un poema , Bruno, esser felici che l'altro, andandosene , porti con sè un tuo brandello finchè "la ferita nell'essere non rimargini"Che bella!
Ode d'amore intensa,vera,autentica in cui mi sono lasciata immergere.."Non amarti è follia" di Carlo.F
Bella , Avanti Vitellino e cosi' la chiusa di Michel.S della poesia "scrivon di notte " che scarnifica nella sua verità.
Il dolore che attraversa parti di noi sconosciute e ti scopre......Grazie Maria sempre e cosi' a Letterio
Grazie a tutti voi e a Lorenzo in augurio di notti e notti di sogni...
Tinti

14/11/2007

Attimi intensi ed in ogni loro "smorfia" un significato. E' di una bellezza assoluta, caro Renzo Montagnoli.
Come I tempi di Anileda, creatura di alti valori e sentimenti.
La terra che ci ospita così malata per colpa di mani e menti in-umani di G. M. Gandolfi.
La voglia di libertà la desidero supina su un letto di note, Giuliano...
Una dialogo solare con la notte, Aurelio, poeta che ho imparato a conoscere pian piano... e sempre di più, di giorno in giorno.
Un giorno senza me stesso... per solfeggiare con l'alito del mondo senza aver voglia necessariamente di capire. Un immenso abbandono.
Belle anche Gian Luca Sechi, Gabriele Piretti, Sara Buratti, e tutto l'azzurro di oggi che è pieno-pieno-pieno di tesori.
Un abbraccio
Glò

Cattive bambine e piccole vendette. di Alessandra Piacentino
-Poesia che veste una morale che rispecchia l'assenza di valori di questo mondo .
Attimi. di Renzo Montagnoli
- E' un brano che regala al mio cuore quell'attimo d'eterno che è la nostra vita.
Amor amor.di Tinti Baldini
-Bella e simpatica verità
C'è un tempo, per essere figli nipoti.di Anileda Xeka
- In ogni fase della vita ciò che dice è il tempo migliore.
Grazie della bella lettura a tutti i poeti del sito.
Corradi Livia.

Oggi piove, è una giornataccia, ma:
Il nosto cielo è sempre piu blu....dududu e la pioggia
di oggi mi ha portato a galla i maschietti:
per il tempo ne cito solo tre:
... " bistrot " ... di ELIA B.... che apprezzo molto.
Lo stile glabro e scurrile, finemente allusivo, pregno di
tragiche presenze, di luci arcane incombenti. Tutto può
succedere, o forse, niente. L'artiglio audace del vento
è pur l'aurtiglio audace di un vento, e tutto passa, si
torna a casa, la coda tra le gambe, i topi passano...
Sì, una bella rogna davvero! .... E si rimane sospesi, tra
il vivere e l'esistere... tra l'arrivo e la partenza. Grazie Elia...
..." Al dubbio" ... GUS... di cui ho apprezzato la profonda
introspezione esistenziale, la ricerca di una pace che
attenui l'ansia, l'inquieto vivere nella cattedrale del suo
animo. Ma questa aspirazione, questo anelito non
hanno esito alcuno e il nulla si evidenzia, prende forma,
si estende e lo accerchia. ( neghiamo l'evidenza, eviden-
ziamo il vuoto- il nulla ) E si rifugia così, nel dubbio del
possibile, nel suo castello asserragliato, il ponte retratto,
a cercare un'ansa alla sua esistenza... Grande Gus
( meglio che nelle giostre )
... "Se poi davvero esco" ... Di Alessandro CANCIAN...
Stupenda metafora dell'incomunicabilità del nostro caldo
inquieto vivere... si veda : Ne centro del centro/ del vuoto...
/schivo d'istinto/ e distinto costeggio... si è soli con se
stessi... alle temperie di un mondo se non ostile, estraneo
ed indifferente... /sguardi bugiardi/ Bisbigli sbadigli....
mentre - chili di gocce - un cielo dal cielo - ci piove sopra.
Il tutto, con una musicalità innata, soave, pregna di
sognante lirismo e attenta, al tempo stesso, alle tematiche
dell'insondabile...
Silvano Conti

Ogni giorno è con estremo piacere che mi accingo a leggere questa bellissima pagina azzurra e mai mi delude, anzi! Oggi ci sono delle vere preziosità:
-Cattive bambine, di Alessandra Piacentino; Attimi, di Renzo Montagnoli; Se poi davvero esco, di Alessandro Cancian; Ospedale militare, di Silvano Conti; Amore amor, di Tinti Baldini; C'è un tempo (com'è vero!), di Anileda Xeka; Dolci ferite, di Gianni Langmann (era bellissima anche la tua di ieri, per la fretta non l'ho menzionata, ma l'ho letta con molta attenzione condividendo tutto!); D'accordo, notte! di Aurelio Zucchi; -bistrot- di Elia Belculfiné (simpaticissima! sai, Elia, è capitata anche a me la stessa cosa in un bar di Amsterdam nel marzo scorso... e sono uscita di corsa); Annesso alla mia terra, di Cristina Bove (mitica Cristina!); Il dubbio, di Gus (profonda...! bentornato Gus); Rane, di Gianluca Sechi; Stupendamente tenera e "reale" Primo Amore, di Claudio Cisco; Un giorno senza me stesso, di Joseph 65; Non cado mai, di Gabriele Piretti, (positiva comunque, anche nel sopportare quello "zoppicare d'anima"!). Grazie e un caro saluto a tutti.
Wilma.

Commento per la poesia “Annesso alla mia terra”, di Cristina Bove:

Annesso alla mia terra
(Cristina Bove)

Annesso alla mia terra.Commento
(Carmen, 14.11.’07)

Annesso alla mia terra
ai confini del mio posto racchiuso
dove coltivo microcosmi e spore
dove i pensieri restano piegati
come corredi inutili
c’è un ruscello che scende dal cielo

è alle porte del sole che devo bussare

nella nebbia che presto dirada
solo un attimo devo aspettare
nel presente che poi si dilata
vivo il sogno di un tempo immortale.

 

Una volta che si è entrati a far parte di questo mondo, ci si accontenta di restarsene racchiusi nel proprio habitat, lì dove si è dato il caso di nascere, cercando di coltivare (in senso “nobile”!) il proprio micro-cosmo e quello degli amici o delle persone più care, gettando semi di vita e curandone la crescita. Nel darsi del tempo di queste occupazioni, può capitare che i pensieri restino irrealizzati (bella espressione-metaforica… piegati come corredi inutili!). Ma c’è una luce, se si sa ben guardare, un’indicazione chiara (un ruscello che scende dal cielo… / … alle porte del sole… devo bussare): se si ha la pazienza di aspettare che ogni cosa abbia il suo proprio tempo e il suo proprio corso, come la nebbia presto dirada, così le sofferenze che la vita a volte c’impone, raggiungono un loro momento in cui come sono venute se ne vanno, e finalmente, consapevoli del mutare naturale e regolare degli eventi, si gode pienamente del tempo presente come se non dovesse mai finire!

Cara Cristina, hai una finezza eccezionale nell’esprimere concetti che sembrano così comuni, ma che è bello scandagliare con un’analisi approfondita per renderli chiarissimi a chiunque. A volte una lettura affrettata potrebbe far disperdere il senso profondo di quanto è scritto in forma concisa, perché così dev’essere la poesia. In questo momento mi sento profondamente in sintonia con quello che hai scritto perché ho bisogno di parole di speranza e prendo la tua bellissima poesia come un augurio molto gradito! Grazie,
Carmen Lama

Commento per la poesia “D’accordo, notte!” di Aurelio Zucchi

D’accordo, notte!
Aurelio Zucchi

D’accordo, notte!
Commento.Carmen.14.11.’07

D’accordo, notte!
Sei strana, notte, questa volta!
Prima, arrivi in sella al più bel cavallo,
sistemi come sempre a modo tuo il cielo,
mi accendi ad una ad una lune e stelle.

Poi? Che cosa mi combini, poi?
Mi levi il dolce sonno dei ricordi,
depenni a brutto muso nostalgie,
chiudi nell’antro gli echi dei vent’anni,
mi metti il calendario sotto gli occhi,
la mente tu fai correre agli impegni,
il primo appuntamento è importante,
per ricordarmi che domani arriva…

Dimmi, cos’è che vuoi veramente?
Che un mago strabiliante io diventi
o faccia finta di non avere gli anni?
O, addirittura, che io rinasca oggi?

D’accordo, vedrò di darmi un gran da fare
già subito, sorbito il mio caffé bollente,
e via lungo le strade della città che chiama
a ricontare banconote e fare i conti.
D’accordo, vedrò d’immergermi con cura
in questa realtà che non convince,
spianare tutta la fatica che mi attende
per rendermi attuale con gli attuali.

Tranquilla! Prometto che io ti obbedirò
buttando in fossa fino all’ultimo ricordo,
raschiando il cuore di antiche tenerezze,
tuffandomi domani nell’oggi senza indugi.

Ti giuro, allora, che passata l’alba
mi vestirò a puntino con l’abito più nuovo
ma adesso… sposta l’imbecille ombra
poiché le ore in cui ti voglio assente
son poche e tutte io desidero sfruttarle
e non spiarmi se ancora mi farò tentare
dal solito viaggio nel mio tempo andato
dal battibecco dei suoi colori e suoni.


 

 

Strana davvero la notte! Ci promette entusiasmanti visioni, ci prepara un cielo stellato da ammirare con semplice meraviglia…

 

 Ma poi…  non ci permette di goderne.

Incombono gli impegni del giorno dopo, e allora, via di brutto l’adagiarsi su ricordi e tenere nostalgie! Con il rendere presenti e pressanti gli impegni di lavoro si cancella d’un colpo l’eco del passato.

 
In questo brusco ritorno al faticoso presente, sembra che la notte abbia cospirato per renderci sconosciuti a noi stessi: vuole che siamo come dei nuovi nati, che non ci portiamo addosso i nostri anni e la nostra vita con tutte le emozioni che essa ci ha regalato e con tutte le esperienze di cui siamo stati protagonisti.

 
Il poeta, richiamato al proprio dovere, s’impegna a rispettarne ogni aspetto, pur non completamente convinto della necessità di far fatica (fatica che peraltro immagina di superare…) per rendersi “presente a se stesso e agli altri”!

 

Con la promessa di eseguire con puntigliosità i propri doveri, sembra che il poeta voglia ingraziarsi la notte…

 … tanto da immaginarsi già vestito di tutto punto, come si conviene a un diligente professionista per affrontare il proprio lavoro anche sotto l’aspetto “appariscente” della dignità della propria immagine.

Ma tutto ciò, a una condizione: che la notte non s’intrometta e non usurpi il compito che spetta solo e soltanto al giorno. (bellissima l’espressione, quasi imprecazione: “sposta l’imbecille ombra”!). Di notte il poeta ha un bisogno estremo di riandare con la mente al proprio passato perché è dall’indugiare nei momenti piacevoli della propria esistenza che si traggono energie e vigore nuovo per continuare ad immergersi con cura nella realtà attuale.

Bellissima poesia, Aurelio, è un bel mettere i puntini sulle “i”: che la notte ci consenta la giusta distanza da fastidi e stress, da incombenze che solo di giorno si possono svolgere! Che la notte ci regali i suoi sogni, quelli che ci aiutano a vivere…! Grazie,
Carmen Lama.

Notte insonne, che si fa? Si fa l'unica cosa possibile che non stanchi il tuo corpo già fiacco, magari solo gli occhi, un po'. E allora qui davanti allo schermo, un tuffo nell'azzurro a lavare via paure e serie preoccupazioni, una bella sorsata di amicizia e poesia.
Renzo Montagnoli in "Attimi" coglie la caducità della vita umana, la fa diventare stilla, soffio di vento, fiammella tremula...effimera è la vita e l'uomo solo lo spazio di un amen...Profondamente bella.
Alessandro Cancian, che il tedio possa stropicciare l'anima è cosa certa, ma se poi ci si mette pure il "...cielo, dal cielo..." a diluviare addosso, allora è difficile sottrarsi agli sguardi spioni ed ai muri neri incombenti.
Giovanni M. Gandolfi traccia con maestria lo stato di un pianeta moribondo, simile a quello del malato in agonia...
Aurelio Zucchi, è proprio notte, bellissima la tua articolata, vagheggina, insonne! Notte che riporta agli addii di noi stessi, al desiderio di un'alba che pure è foriera di "attualità" non voluta...Notte che vale tutte le promesse, purchè sposti "...l'imbecille ombra..."
Elia Belculfinè, sorprendente e sorpreso, nello scorcio inusuale, vista con occhi scrutatori, lontano dalla Tour Eiffel e dalle Folies Bergeres, notte di sorci e davanzali a Parigi...
Gus rientra alla grande con questa sua "Al dubbio" che lo fa sentire ancora studente, saggiamente consapevole che "chi più sa, meno sa" di vedica memoria. Come pure della necessità di tregua, dove il dubbio è accettato e vissuto, perfino auspicato quale apportatore di bellezza, unico modo per placare la morsa che lo spinge ad "...addentare la china che mi sfugge."
Matteo Bertoncello Brotto, "Più fragile di un cristallo" un dolore sofferto in silenzio, lontano da ogni possibilità di parteciparne l'acuire, nemmeno il pianto riesce a contrastarne l'avanzata, anzi, rende ancora più acido l' odio per i pregiudizi che penetrano come spine nell'anima. Sentirsi fragile come cristallo, eppure, temere più l'indifferenza che la rottura!...Intensa.
Gian Luca Sechi, filosofia batracica...gracidare invano.
Gabriele Piretti, sarà perchè tendi ormai alla sintesi, cosa che apprezzo moltissimo, ci stai donando perle, come questa "Non cado mai", che nella prima parte descrittiva di un conflitto esistenziale fin troppo condiviso, nella chiusa ha qualcosa che tocca e rimane dentro, espressivamente poetica "Ma non cado mai - in definitiva - resto in piedi - claudicando un passo - che è zoppicare d'anima..".
Sara Buratti, "Vorrei raccogliere - fiori pieni d'ossigeno..." e allontanarti dalla sofferenza, suppongo. E poi "...lascerò su un comodino - storie - che tengo addosso..." è immagine di soffusa malinconica poesia.
Luca Murtas, in fundo ma poco dulcis, con questa Ballata della Morte, in cui fa diventare protagonista proprio l'Annientatrice. Sgomenta: l'Ineluttabile osa anche spiegare il perchè della sua opera di mietitrice.
Molto belle anche le altre, in verità.
Grazie a tutti.
Cristina Bove

Stasera e da piu' sere e notti mi sento cosi' banale in tentativi di poetare spenti o infantili che stento a leggervi tutti ...e allora tocco fugacemente solo alcuni ....
"Attimi " di Renzo.M mi ha affascinata per la capacità di coesione e coerenza tra forma e contenuto fluente in metafore delicate (pioggia e perle..vita e soffio di vento, luce di un cerino..) Grazie.
Poi passo a quel senso di noia "biliosa..in rigagnoli inquieti " di Alessandro .C e mi ci ritrovo in pieno .Bravo.
Gianni.L,sono dolci quelle ferite che procurano le emozioni ,che emanano dai versi dei poeti come dai tuoi.Complimenti.
"Cerchi di lenire il cotidiano saccheggio della cattedrale del mio animo" di Gus...non ci sono parole che trafiggono in modo cosi' dolce.Poesia pura .
Come sempre mi scuote dalle viscere la chiusa di Gabriele.P"non cado mai ,resto in piedi claudicando .....che è zoppicare....."Grande e lo dico con un poco di invidia .
Complimenti a tutti e notte.
Tinti

13/11/2007

Commento: fosse... captatio intermedia?...
Gentile « poeta » G.Langmann, lei, con il suo testo Il nostro lamento, questa sera mi ha Donato ( non è un errore di battitura...) una Risposta...Qualcosa, in me, stasera ha fatto click!...Qualcosa, in me, stasera si è dissolta...si è chiarificata una volta per sempre. È pelle d’oca profonda; molto oltre quella emozionale: è Qualcos’altro. Se non la disonora ricevere il mio “commento”, accetti pure, gentile “poeta”, la mia gratitudine: questa sera, per me, Qualcosa è accaduto. Grazie.
Giuliano da Rocca del Santo

Le poesie che ho particolarmente apprezzato oggi:
- Zattera, di Michael Santhers;
- Solitudine compagna, di Simone Maranesi;
- ...Il dramma, di Silvano Conti;
- Quer foco che arde ma che nun abbrucia, di Armando Bettozzi (ne ho scritta anch'io una dal titolo simile: Fuoco che arde e non brucia);
- Non puoi pretendere, di Anileda Xeka;
- Dentro noi stessi, di Aurelio Zucchi;
- Non si può, di Cristina Bove (in una mia dico qualcosa di simile, riferito alla vita che ci promette e non mantiene...);
- Perdendomi nel tramonto, di Claudio Cisco, molto malinconica..;
- Assenza, di Glò (per fortuna sei "presente"!).
Approfitto per ringraziare Tinti Baldini, Bruno Amore, Silvano Conti (sempre troppo generoso!)
Un caro saluto a tutti, Wilma

Mi sono distratta, ed ho dimenticato di fare i complimenti ad Aurelio Zucchi per il suo gustoso raccontino di una notte in riva al mare. Quanti ricordi...
Cristina

Benvenuta Silvia Trabanelli, " La rete, sospesa - agli archi nodosi nel nulla." e "...con mani disperate d'alberi nella bufera." Chiusa veramente bella. A leggerne presto altre.
Simone Maranesi con una elencazione di stati d'animo e di vita che, anche se un pochino acerba in certi passaggi abbastanza usuali, ha però improvvisi risalti. Per tutti: "...rabbrividisco in silenzio - tra bivi annebbiati - frastuoni sconnessi - solitudine compagna." Bravo!
Silvano Conti, questa tua, anche se lunga, vale la pena leggerla e rileggerla, consiglio vivamente di farlo per coglierne tutte le sfaccettature. A me è piaciuto molto il finale con questi versi che mi hanno particolarmente colpita: "...e sassi - gravano su quest'angosciosa tempesta...ho denti saldi - e non resterò a guardare."
Glò, bellissimo incipit con quelle"..foglie - che non han più vita - e porle su cuscini - di respiri.
Bruno amore che gioca con le parole ..."il senso bruno - lacrimando stille di fiele" e ci riesce benissimo.
E Whilma M. Certhan, grande davvero in questa cavalcata della Signora in nero che vorrebbe avanzare... Lei, vorrebbe. Ma la nostra Wilma non lo permetterà, ha dardi da scoccare ancora contro di Lei.
Hai tutte le parole cariche di amore, tutta la tua poesia da offrire ancora, tutto il tuo intelligente mondo interiore, in più questo sottile e delicato senso di umorismo...tutto ciò che occorre per deviarne la corsa, non ultimo l' ultimo "..le darò l'indirizzo sbagliato!"
E mi hai fatto anche capire che cosa è successo anche a me: nel frattempo, dopo il suo ultimo avvertimento, ho fatto appena in tempo a traslocare!..
Saluti e ringraziamenti per tutti.
Cristina Bove

Vedo che esiste (al contrario di ciò che vogliono far credere i mass-media) la sensibilità, la voglia di cultura, il confronto, la sete d'esporsi con l'avvento di nuovi poeti e poetesse. Benvenuta Silvia Trabanelli!
Oggi, essendo di corsa vi menziono solo:
Simone (si, la bambina sono io), Silvano, deliziosissima e dolcissima Tinti (!!!), Anileda, Gianni, Aurelio, Bruno,... e alle Signore della poesia un caldo sguardo di meraviglia.
Lu cìtele jè proprie 'gnè 'nu caveciunette: dòsce-dòsce.
Glò

Oggi il mio commento approfondito è per …Il dramma, di Silvano Conti, perché ho provato le stesse sensazioni che Silvano descrive con tanta bravura!

… Il dramma (Silvano Conti)

…Il dramma (Commento.Carmen, 13.11.’07)
Ho visto singhiozzare la gente più dura
in queste d i l a t a t e ore prigioniere
ed artisti come bambini
far motorette per non impazzire
Il loro dramma gli era scritto in faccia
nei loro occhi senza speranza
nelle loro azioni folli e comandate
nelle loro risate
stridule e incoscienti

come trascorrere un tempo “infinitamente lungo” che pare essersi d i l a t a t o apposta, per far sentire il suo opprimente peso: con il singhiozzare persino di gente che sembra non conoscere il pianto, per il suo essere apparentemente rude, apparentemente forte; con il costruire modellini di carta (motorette?) per non sentire il tempo passare accanto e soffiare addosso noia, nausea, disperazione!

Il dramma vissuto si poteva leggere sul viso, negli occhi, nelle azioni senza senso compiute come autòmi, nelle risate estranee a se stessi, come fossero prodotte inconsapevolmente, meravigliandosi persino del suono emesso, stridulo…

Ho visto ingegneri piangere di dolore
nel sacrificare per un anno intero
le loro menti in questo grigiore
e naufragare come relitti nel vuoto intestino
Il loro dramma gli era scritto in fronte
nelle loro parole controllate
nella loro vuota e misera esistenza
nella loro scienza
inutile e deprimente

come perdere la propria identità, in una situazione assurda, ma imposta: con il sacrificare il proprio sapere, le proprie competenze rese inutili dal vuoto dei giorni e delle ore; con il sentirsi dei poveri relitti in un naufragio!

Il dramma vissuto era esternato dalla non spontaneità del dire, dalla insulsa esistenza, dalla consapevolezza dell’inutilità del proprio sapere.

Ho visto faticare la gente più sola
di notte nei lunghi silenzi infiniti
braccati da automi feroci e stellati
per poi comparire in tabella " puniti "
Il loro dramma gli era scritto in corpo
nelle loro membra stanche ed assonnate
nei loro piedi che andavano arrosto
nel mese di agosto
caldo e soffocante
come accondiscendere a chi detiene il potere: faticando, di notte, in silenzio, col fiato sul collo da parte di aguzzini impettiti e “graduati”, e ottenendo in compenso soltanto punizioni! Il dramma vissuto era portato in mostra con tutto il corpo, che si muoveva a stento, estenuato dal lavoro inutile, e dalla spossatezza provocata dal caldo soffocante, nei mesi estivi.
E tu nuovo che arrivi
inghiotti l'amaro
marcia ed inghiotti
sbigottisci
davanti a tanta ottusa naturalezza
e se le idiozie che t'entrano dentro
ti usurpano la mente non tentare di scuoterle
scuotiti tu
come entrare immediatamente nel ruolo, comprendendo come sia meglio adattarsi al nuovo ambiente, pur se ottuso e malsano, sapendo che “è solo per poco”: con il fare ciò che è dovuto (ad es. la marcia) e con il provare un senso di sbigottimento di fronte a tanta assurdità concepita come se fosse normale; con l’attenzione, però, a non farsi sopraffare la mente dalle idiozie, tenendole dentro come tali, ma scuotendo il proprio essere stando costantemente vigili su “altro” che possa riempire l’anima in modo più intelligente (per es. scrivendo questa bellissima poesia!)
Ho visto viaggiare macchine irreali
prigioniere di fogli ridicoli e spogli
e gente rischiare di perdere tutto
per avere un'ora le mogli
Il loro dramma gli era scritto nel cervello
nei pensieri fissi che vi ricorrevano
nelle giornate che non danno respiro
nel loro mondo nero
alienante e inespressivo

come considerare l’assurdo che si svolge sotto i propri occhi giorno per giorno (le macchine che stampano fogli ridicoli…): con il perseverare nelle azioni imposte, anche se riconosciute assurde e inutili, pur di ottenere un’ora di libertà.

Il dramma vissuto era “incardinato” nei pensieri, quasi ossessivi,  nella quotidiana oppressione, alienazione, incapacità di esprimere i più elementari bisogni…

Ho visto alzarsi di buon mattino
gente automatica di età ormai avanzata
e come fosse cosa importante
salutare una bandiera all'adunata
Il loro dramma gli era scritto dappertutto
nelle loro persone odiate e malviste
nelle loro anime invecchiate senza libertà
nelle loro età
tarde e inconcludenti

come assuefarsi passivamente senza l’uso critico della ragione: con il compiere gesti simbolici a cui si attribuisce un’importanza esagerata (ed es. salutare una bandiera all'adunata), da parte di persone che agiscono ormai quasi in modo automatico, seguendo una sorta di forza inerziale..!

Il dramma vissuto era pervasivo, era nella loro coscienza di generare odio verso se stessi da parte di tutti gli altri, era dentro le loro stesse anime prigioniere da una vita e dentro la loro stessa vita senza alcun senso.

Mi son visto lacrimare tutti i giorni
ma son rimasto sempre io sempre uguale
ad aspettare con ansia quel giorno
per ritornare un uomo normale
ed il mio dramma mi è scritto nel cuore
nei suoi palpiti d'amore soffocati
nella saliva che inghiotto la sera
nell'anima amara
sanguinante e sola
come scoprirsi, alfine, se stesso, diverso da tutti gli altri: con uno sfogo vivificante, (lacrimare tutti i giorni), con l’attendere ansiosamente la fine per tornare nel mondo degli uomini normali! Il dramma vissuto ha ingolfato il cuore, soffocando palpiti d’amore, ha inondato l’anima, lasciandola sola con se stessa, ferita, ma “viva”: deglutire la saliva la sera, indica una sorta di “incorporazione del tempo” per farlo trascorrere… più in fretta, un po’ come fare il conto alla rovescia.
E tu tempo
con il tuo odio smisurato
non passi ancora
ancora non passi
e sassi
gravano su quest'angosciosa tempesta
ma se le tenebre che aleggiano ora
prendessero piede
non resterò a guardare
certamente soccomberò
ma ho denti saldi
e non resterò a guardare
come fare per esorcizzare la noia della “naia”: … il tempo si ostina ad essere lento, suscitando odio, gravando come enormi sassi sulla coscienza, oltremodo tenendo l’anima in angoscia, MA… il poeta immagina che pur perseverando le stesse tenebre che tengono in scacco le anime dei giovani soldati, egli, almeno, svierà lo sguardo, forse continuerà ad eseguire gli ordini diligentemente, come vogliono le regole assurde formulate e dettate e fatte rigorosamente eseguire da menti ottuse, ma stringerà i denti (ho denti saldi), terrà duro sviando lo sguardo e i pensieri, per sopravvivere fino all’arrivo della libertà.
Silloge - nelle lunghe solitudini coassiali -
Il significante - ed. Prhomos 1985
Silvano Conti
Ho analizzato il tutto con un senso di oppressione a mia volta, tanto forti e penetranti sono le immagini delle situazioni descritte! Potenza dell’arte poetica, in questo caso, direi, “sublime”! Bravissimo Silvano Conti.

Una riflessione a latere: è davvero così alienante, straniante, oppressivo, il mondo militare? C’è davvero tanta ottusa e malcelata ostinazione a mantenere inalterate le regole severe del codice militare, pensando di formare dei “veri uomini”, degli uomini forti? Può mai essere possibile che non ci si renda conto di quanto si possano ferire le anime dei ragazzi più sensibili, più veramente “umani”, tanto da rendere odioso quello stesso mondo che si vuol far apparire “normale” e forse anche e addirittura “educante”, mentre risulta essere il più diseducativo possibile?

Non posso fare a meno di esprimere un grande rammarico per tutti i ragazzi che sono stati e sono così insensatamente trattati, e mi rallegro per quelli che riescono ad evitare una simile tortura, considerando che almeno non viene loro rubato un lungo pezzo di vita, come è avvenuto per coloro che ci sono passati e che ancora sono costretti a passarci. E questo, anche nel caso in cui si ha la possibilità di scegliere se fare o no il servizio militare, come mi pare accada ormai da alcuni anni!

Se dovessi indicare un sottofondo musicale con cui leggere, immedesimandosi, questo “canto” amaro e drammatico, direi “Shéhérazade” di Rimskij-Korsakov, perché entrambi (poesia e  musica) mi fanno venire i brividi. Complimenti al grande Silvano!
Carmen Lama

Il cielo è sempre più blu.....
Anche oggi breve commento. Buona la prima di
... Silvia Trabanelli: ..."Ricordi"... profonda, mi è parsa,
scorrevole, intensa.... bella la chiusura... da monitorizzare.
...A.Piacentino : "Questa è notte per me"... la faccio mia.
... S. Maranesi : "Solitudine compagna"... dolce e melodioso
il suono, buona liricità, climax ascendente notevole che si
attenua in finale, tingendosi di soavi tonalità interiori...
... Aurelio Z. " Dentro noi stessi"... pacata e interiorizzata
disanima dell'esistenza, calda nei toni, di intensa "sentenza"
e pregna di innata musicalità... Grazie Aurelio x la dedica...
... Cristina ... "Non si può"... notevole, al solito Cri..
... Gloria D. "Assenza"... /cuscini di respiri ... per mostrarsi,
come non si è.... sentita e sofferta Glo, mi hai toccato....
... Bruno A. "Nebbie neurali"... assume bene, Bruno, questa
tua di oggi, il senso del tragico, tipico del contemporaneo, che
a mio parere, vai sempre più conquistando interiormente,
migliorandoti progressivamente nella sostanza e nella
spontaneità del tuo sentire.... ho apprezzato...
...Giovanni Armone.. "Barche d'inverno"... che non conoscevo:
bello stile, scarno ed asciutto, disadorno di inutili orpelli e...
grande chiusura...
... Wilma M.C. .... "Ora no!...." gioco sottile, erudito e sagace,
di sdoppiamento della personalità alla Kafka, per intenderci, o
più propriamente alla Pessoa...: ci si osserva, in sostanza, da
angolazioni diverse, non disdegnando rabbie, chiusure e
censure, negandosi, perfino, al vuoto, deridendosi, complice,
e ridicolizzando le prorie paure sottraendosi ... Io l'ho intesa così...
Così Silvano Conti

Commento per Tinti e la sua "Ninna nanna"
La poesia è dolcissima ma la metrica... fa paura!
Talvolta anche la rima.
Ciao
Roberto

Straordinaria Cristina Bove, la tua poesia,"Osservo" è meravigliosa,non so nemmeno se sia l'aggettivo esatto,
forse è troppo poco per quanto sia autentica,ogni volta che
la rileggo è un'immersione di emozioni, descritte in modo
fantastico,armonico e figurato nella sua tristezza,pennellate
di vero talento.
Simone Maranesi

Buon giorno poesia.
. zattera - di Michael S.- sembra un film d'animazione. Toglierei la chiusa che mi priva della personale interpretazione.
. solitudine compagnia - di Simone M. armoniosa metafora con qualche sprazzo di letture note.
. il dramma...- di Silvano C., lunghisssima di considerazioni socio/esistenziali. interessante, da contrarre - secondo me.
. ninna nanna - Tinti - cosa se non queste dolcezze, se poi sono scritte bene...è il massimo.
. non pretendere... - Anileda X. difesa senza compromessi del proprio sentire, del proprio....
. primo maggio - Alberto B. - amara constatazione e consolazione della ineluttabile incapienza del "popolo bue".
. non si può - di Cristina B. sembra voluta ad arricchire il concetto precedente. Il Prof cesella come Cellini.
. assenza - di Glò - ricerca - prevalentemente infruttuosa - di sempre quella di aver il coraggio di essere quello che si è, ma la vita è dura.
. satana che vuoi ? - di Joseph65, la risposta ? l'altra parte del cielo! che noi continuamente gli offriamo, come dici.
. barche d'inverno - di Giovanni A. , bel paesaggio romantico e crudo a tratti.
. ora no! ... di Wilma M.C. è rischio gravissimo distrarsi da Lei, si muore in un attimo di distrazione.
Modestamente, sommessamente
BR1

Stasera pagine di forti e profonde emozioni... ma su tutte ,belle veramente, mi ha folgorato il lirico pensiero scarno ,un sentiero dei sensi e di"armonia degli eventi"in cui si lascia trasportare Anileda con passo fiero e lento... perchè nessuno puo' pretendere d'essere amato oppure no ..in quanto"non scelgo nè compro nè vendo i sentimenti.." é una visione quasi metafisica di rara intensità verso orizzonti altri.Grazie cara amica di pensiero,e ancora complimenti a tutti per cio' che mi date e a Lorenzo che consente questo miracolo!(ciao Daniela).
Tinti

12/11/2007

Oggi i miei occhi sono:
di Anileda "Gli indifferenti". Sintesi alta di uniche vite che si perdono nell'astratto...
di Alberto Borgia che mette in risalto la forza di chi "approfitta"...
di Cristina: ti osservo e, di conseguenza mi guardo anch'io...
di Giorgio Medda: l'archivio è Tutto l'insieme di "bozze" che raggruppano i tuoi "naturali aggettivi"...
Bruno: grandezza di infinita cosmicità...
di Wilma, Gabriele Piretti, Gianni L., e... scusate se non vi menziono tutti.
Siete Grandi tutti.
Vi invito a leggere sul seguente link http://argeniogiuliana.splinder.com/  un regalo che mi ha fatto Julie, una persona ed una scrittrice speciale... per condividere con voi le emozioni che mi ha trasmesso...
Un super-mega bacio pure e soprattutto al nostro Mago Lorenzone.
Glò

Il cielo è sempre più blu....dududu... dududu
In omaggio a Rino Gaetano sempre da me citato di cui
in questi giorni sta andando la fiction in Tv...Grande. Oggi:
... "Crisalidi sbocciate..." di A.Piacentino... ali di seta/
come gomitoli.../ brandelli di vita... mi sei, cara, molto molto
vicina, in stretta armonia con le mie tematiche: vedi : /oscuri
brandelli di vita vissuta.. da "ossessivi silenzi" del mio gomitolo.
e la mia silloge ancora inedita : "ali di vento".... Chissà, se ci
consola il pianto, certo è che, questa voglia di consolazione,
di rime sul cuore, che è buccia del silenzio gettata via, ci
accomuna, Alessandra, anche quando il bicchiere è mezzo vuoto.
Buone oggi, poi, elenco : - Notti di Tinti - Gli indifferenti di Anileda-
- Perchè? di Giuliano Rocca del Santo - Arsura di Gianni L -
- Osservo ( di rara intensità e colore ) di Cristina Bove - Non so se
di Gloria D'Alessandro - e : L'altrove di Bruno Amore -
due parole a parte per la cara.... Wilma M. C. i cui due deliziosi e
raffinati haiku, ben strutturati a sostegno l'uno dell'altro e allo stesso
tempo ciascuno con un senso compiuto come suggerisce la stessa
dicitura "haiku", hanno tutte le caratteristiche per appellarsi tali,
compreso l'indizio spazio-temporele ( -ku- 1- rondini- 2 - così felice
= rondine = primavera ) la metrica : 5-7-5- l'espressione di un
sentimento : la felicità ( o il desiderio di essa ) Il tutto con una
semplicità e freschezza che sfiorano l'incanto.... grazie Wilma
Così Silvano Conti

Bellissime tante oggi! Bentornata dolce Tiziana, un po' del tuo miele è il giusto antidoto al troppo pepe, chè anche quello, a lungo andare non non da più gusto ma solo bruciore.
Scusatemi se non mi dilungo, non mi sento molto bene.
Vi contengo tutti in un abbraccio affettuoso.
Cristina

Buon giorno poesia.
Rediviva Cocolo - Strada sul tempo - un bellissimo autunno e poesia d'autore.
Così Silvano C. - ...nelle lunghe solitudini coassiali - in effetti non riesco a sentire.
Sensuale, goliardica - Notti - di Tinti, lato della vita che aggrazia l'autunno.
- Gli indifferenti - di Anileda X, dolente, ma l'aletrnativa è la solitudine.
Aurelio Z. - Madame Felicità - a partre il contenuto, questa è una bellissima poesia,
Alberto B. - Italia ... - lucida critica e autocritica della gente del Bel Paese, siano così dalla caduta dell'Impero Romano, crudele ma dignitoso.
- Osservo - di Cristina B., riflessione: di bianco in bianco / si arriva al Monte Bianco / dove le membra fredde tengono banco. (?)
Letterìo - sempre grato al tuo lavoro, penso WS ti sarà grato di averlo portato ai miei occhi e orecchie ?
- Non so se...- si chiede Glò. Credo che la vita sia un debito da riscattare con la morte. I debiti possono far fare cose belle, di per se stessi non lo sono.
Modestamente
BR1

     Commento "post" a una bellissima poesia di Elia Belculfinè,

     recentemente pubblicata sul sito poetare. 

Come un pettirosso

Elia Belculfinè

Come un pettirosso.Commento

(Carmen, 23.10.’07)

Come un pettirosso
ho mangiato la vita dalla mano dell'uomo.

Bello il paragone del pettirosso, che mangia i semi di miglio dalla mano dell’uomo, con il poeta che dalla mano dell’uomo mangia la vita: qui si potrebbe pensare all’affettività che passa attraverso le carezze ricevute, che sono alimento per la vita del poeta.

Era seme generoso e foglia e fiore aperto.
Come un mendicante l'ho bevuta
in vetri di luce dura.

E il seme che alimenta la vita del poeta è buono, (generoso), ed è foglia e fiore aperto, cioè sempre disponibile, mai si ritrae, anzi continua a donarsi. E il poeta se ne sazia, come fosse un mendicante, che beve in vetri di luce dura: si sente qui il senso di riconoscenza del poeta verso chi gli dona la luce, e perciò la vita, anche se è una vita “dura”, difficile.

Era la selce disciolta
del canto, il fremito che acceca il volo
superbo degli occhi.

Ma la durezza diventa più sopportabile quando si discioglie in canto, in tenerezza, in amore, in fremito che rende umili, che fa sì che il poeta accolga quanto gli viene donato, senza sentirsene disarmato, né debitore.

Come una chitarra
l'ho vibrata alle orecchie della gente che
intese farne idolo di suono.

Ciò è tanto più vero, poiché il poeta sembra accogliere il dono della sua vita tanto da farne a sua volta canto e suono (di chitarra) da far ascoltare alla gente, alla quale in tal modo mostra di esistere; e questa attiva e "viva" esistenza del poeta, la gente sembra assumerla a sua volta e farla assurgere a simbolo di vera vita (idolo di suono).

Ahi, quanto
misera la mano che a un tempo dona e
prende e guasta il pane semplice, il seme!

Improvvisamente, però, il poeta cambia registro e indica al mondo la misera realtà della mano che sembra donare, ma invece si tratta di un dono “guastato” dalla stessa mano che lo offre.

Qui il poeta prende consapevolezza della travisata generosità: non di questo si trattava. Purtroppo, prevale il senso di delusione cocente..!

Ho comprato la vita. Era una bandiera, un
lino asciutto, vela di sogno aperta a tutti i
venti. L'ho rubata in cento baci e cento.

Il poeta non ha avuto in dono generosamente la sua vita, ma ha dovuto conquistarla, comprarla!

Proprio come si compra una bandiera, che servirà come vela per far prendere il largo ai sogni, in ogni direzione, spinti da situazioni favorevoli (aperta a tutti i venti). Anzi, il poeta dice di averla dovuta addirittura “rubare”, in cambio di baci e baci, di affetto a sua volta dato pur di riceverne.

E
la vita è il segreto della tua bocca matura
come un'albicocca.

Solo così, il poeta ha potuto infine scoprire dove si nasconde il segreto della vita: nell’amore dimostrato con i baci, cioè nell’affetto che di baci si nutre a sua volta!

Qui, ci potrebbe essere una trasposizione, (si potrebbe immaginare, interpretando…) un passaggio dall’amore materno-paterno, (genitoriale) non adeguato alle esigenze affettive del poeta, all’amore di una donna, quale compagna nel difficile cammino della vita,  la quale ridà nuovo significato all’esistenza del poeta.

Grazie, Elia, delle belle emozioni che mi regali con i tuoi canti!
Con vivo apprezzamento, Carmen Lama

Notte amici : pagina triste ,mai banale ,di pensieri mesti...
Gioco di parole interessante ,in musica quasi, di Romano.A, neofita,benvenuto!
Immagine che faccio e sento mia , Cri"...bianco che comincia il mio futuro.." e il mio....insieme.
Il tempo che trascorre attraverso i colori "cangianti e vaganti" un percorso pastello che hai disegnato tangibilmente in dolci pennellate, Tiziana.C.
Mi piace tanto stasera Michel.S che in "Amore" passa dall'ardente passione che brucia e consuma" sol dire questa parola il cuor impazza" all'ironia amara e sottile della chiusa. Bravo.
Silvano caro,forse intendi che "l'immenso lago di umana ipocrisia" che ci circonda ci vuole "immobili nelle viscere vuote della notte" a pensar d'amore senza tenere in alcun conto la lotta palpitante verso un ideale? Condivido se parlar d'amore è solo "rimuginare d'amore"inutile e vana masturbazione mentre parlar d'amore e pensarlo e farlo e provarlo verso gli altri è profondo valore mancante.Ciao amico.
Spiritosa e raggelante la tua visione dei giovani,Endrit, "setosi"che ,a tuo avviso, stanno al bar o su Internet e neppure sono grandi poeti!
Ricordi, momenti, attese, promesse attraverso giorni, mesi , anni, da "scartare come regali infiniti": tu.Glò, scuoti la pianta di ciliegio e ci riempi di una pioggia di frutti polposi.
La luna "adolescente "invecchia con noi, Claudio.C, avvizzisce ma sempre bella è: immagine grande !
Ecco Anileda,anche tu dici tutto ed io non ho parole per commentare...Ciao
"Vivere diviso in illusione di indipendenza" in una falasa,fittizia autonomia di pensiero che ci dissolve lentamente e ci allontana dalla consapevolezza ,dalla conoscenza.Condivido ed apprezzo,Giovanni.M: è profondo poetare questo,a mio avviso,ovviamente.
E' proprio tutto un imbroglio,un inganno della natura un po' matrigna ed un po' indifferente per cui "madame felicità&quo