Commenti sulle poesie

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31/03/2008

Inizia una nuova settimana di poesia. "Cronache...quotidiane" di Fausto beretta, fino a quando ci sarà il coraggio di sdraiarsi d'avanti a dei carri armati, ci sarà sempre una speranza per un mondo più giusto. Ha fatto bene Fausto a ricordarcelo; "Speranze Tibetane" di Gianni Langmann, bei versi. Io sempre spero che quelle ali di piombo, possano un giorno diventare candido piumaggio, così che quelle speranze possano librarsi libere nell'aria; i versi della poesia "Se" di Tinti Balbini, mi hanno molto colpito, il genere umano, è purtroppo portato a dimenticare le proprie nefandezze o almeno a fingere di farlo. Forse, perche queste sono tanto orribili, che il sol pensiero di averle potute partorire e tanto orrendo, quanto il fatto stesso di averle messe in atto; Molto belle, "I miei Vecchi" di Beatrice Zanni e "Vecchiaia" di Maria Concetta Durante. Mentre Beatrice ci parla dei nostri vecchi che vediamo nelle nostre case o per le strade, (molte volte aimè con indifferenza), senza curarci di quello che questi sono stati e dell’immenso bene che questi ci hanno dato, Maria, guarda il suo passato e intraprende una battaglia con il tempo, non disposta ad abbandonarsi a questo. Leggendo i suoi emozionati versi, sono sicuro che la sua anima non ha alcun bisogno di essere ulteriormente abbellita; Versi molto belli quelli di Cristina Bove, della sua "Tra i ciottoli" che mi appassionano sempre in maniera particolare; Mi ha molto commosso "Valentina" di Santoro Salvatore Armando; Molto belli anche i versi di Maria Grazia Armone, della sua " Stanca di portare a spasso la solitudine"; Mi ha colpito anche lo "Sganassone"di Pierluigi Camilli, come diceva il mio vecchio babbo, (anche se in un altro dialetto) "Lo sganassone, quanno cè vò e mejo der pane". Grazie a tutti che quotidianamente, mi regalate belle giornate di poesia. Gaetano Gulisano

In effetti ,Fausto Beretta , le cose vanno proprio così, sono cronache di
ogni giorno che fanno davvero male , eppure ,ogni sera ,c'è chi crede di
poter dormire con la pace nel cuore.
Gianni Langmann .ecco l'esempio più lampante .episodi che dovrebbero
suscitare sentimenti riparatori. invece è sempre , e sarà il male di
vivere.come diceva Montale .che si eleva sull'umanità con il solo
privilegio dell'indifferenza . Tinti Baldini , quanti "se "ci poniamo ogni
giorno , e affinchè si avverino , dovremmo porre una condizione e trovare
un sostegno , non restare immobili ad aspettare, o a nasconderci.
Beatrice Zanni .dovrebbe essere un elogio alla vecchiaia.però .ho delle mie
riverse sul fatto di sentirsi dire " i vecchi" .Jean Guitton alla domanda
cosa pensasse della sua avanzata età di novantasei anni , rispose.non sono
vecchio , ho solo conosciuto più giovinezze , ora sono arrivata all'ultima
fase..come se avesse tutte le età nello stesso tempo.ma è vero che le
persone care restano sempre nel nostro cuore
Maria Concetta Durante.se siamo noi a parlare della propria vecchiaia ,
non dispiace, spesso , diciamo che siamo vecchi ..io lo dicevo e lo dico
sempre.però solo da un anno ho compiuto i miei sessant'anni .Però , io
credo che dentro di noi c'è anche il desiderio di non sentirsi chiamati
vecchi..la macchina del tempo è fatta di parole che evocano sempre il
passato e fotografano il presente .ma il futuro? quello è solo da
sperare ."quant'è bella giovinezza che si fugge tuttavia."
Cristina Bove.. tra ciotoli scorre la malinconia. la senti , ti prende e
gorgoglia amara
Aurelia Tieghi..l'ironia fa poesia .anche tra i banchi di un supermercato
Silvano Conti.altra bella poesia .riflessi o riflesso sul tempo .lui non sa
che siamo soli.e la solitudine che ci fa odiare il tempo .è stato il tempo
a respingerti in emozioni ancora profumate d'amore?
Santoro Salvatore Armando.. toccante poesia ,trasmette quell' emozioni che
appartengono solo alla sensibilità dei sentimenti.
Maria Grazia Armone..e sì , i pensieri non ci abbandonano mai.amici per la
vita.però ci fanno anche pensare ancora di più sul fatto che siamo soli. I
pensieri sono come quegli uccelli stanchi che non sanno dove posarsi
perché non hanno un nido.
Maria Cristina Latronico.perché la vita è un viaggio .e il nostro cuore è l'àncora
Fabrizio Lama.. ancora tanta tristezza e solitudine ,oggi . La sento anche
io tanto , forse è il cuore del poeta che avverte più la solitudine e
desidera una compagnia.accendiamo la candela del pensiero , della preghiera
potrebbe , chissà , servire per sentirci meno soli .o vedere meno l'orrore
che ci circonda.
Jacqueline Miu , poesia ed eros.congiunti nel tremor delle stelle
Giovanni Maria Gandolfi.se nessuna cosa sarà impermeabile, il lampo dell'ansia
sempre guizzerà.
Daniela Procida.dove siamo! purtroppo lo sappiamo, ma, per come stiamo
andando che non sapremo dove finiremo! Sarà la clessidra a darci la
risposta?
Pierluigi Camilli ..dopo una tragedia presentita.la disgrazia arriva, e
così sia, e li sganassoni che so' forti, forse dovremmo sparargli a
vista .
massimo pastore ..bella similitudine . Mentre Floriana Porta stanca e
pallida si tuffa e non respira più.sembra un quadretto ;Demo Martelli il
cuore è sempre un pianto antico
Enrico Tartagni.aprica di amori questa poesia ; Piergiorgio Zambolin una
speciale Pasqua ; Claudio Tedeschi . fragile , tenero e tardivo.però
rosseggia in agosto e si difende in autunno.
Su queste parole , su questi pensieri ,il mio tempo silenzioso .come il
tema di oggi frequenziale .porgo un grazie e un saluto
Antonia Scaligine

Ultimo giorno di marzo: ancora voci di sdegno, esortazioni a resistere, malinconici sguardi gettati sulla storia, un grazie a Fausto e Gianni. Io non mi ripeto e rimando alle considerazioni già fatte rispondendo ad Antonia; certamente la poesia non può cambiare il mondo, ma può aiutare a almeno a ricordare, a fermare nel tempo quella storia che qualcuno vuol rimuovere, a "non perdere il cielo nel cammino" come ammonisce Tinti. E a conservare il patrimonio di questa storia e di tutte le storie individuali sono anche i vecchi di Marbe, cui va il tributo d'amore e la riconoscenza delle generazioni che raccolgono il testimone. Cristina soffre un periodo di siccità del cuore, ma le piogge primaverili sono dietro l'angolo, e presto un gorgogliare di fresche acque tornerà a rinforzare la portata del torrente. Maria Cristina conosce il cuore dei marinai, che è il cuore di tutti noi, in perenne nostalgia del navigare: l'avventura, la sfida, la curiosità della vita, ci sono ancora tante terre da scoprire, e tante emozioni da provare. Jacqueline, la notte della verità e dell'essenza dell'amore, la madre di tutte le notti: esplode la passione come un petardo, metafora molto partecipata. Molto bella la definizione dell'ansia di Giovanni Maria Gandolfi, fedele custode, animale che sbrana. Conosciamo bene i suoi morsi. Ultimamente i messaggi di Daniela sono più criptati: affiora comunque alla coscienza l'immagine della clessidra stanca che ritma il nostro tempo, che è anche il nostro "dove", il senso del nostro "pendere", ma non sembra una immagine ottimistica. Dove è finito il nostro vulcano? Anche se non ho mai avuto bisogno di metterli in pratica con mio figlio, concordo con i metodi educativi di Pierluigi Camilli: una brusca tirata di redini può impedire la scelta di strade pericolose, evitando tardivi e irreparabili rimpianti.
Bella la poesia di Demo Martelli, con il cuore che non si riesce a staccare dalla scarpa, quel torturarsi nei ricordi dolorosi che è reso in maniera molto espressiva. Quella semplice immagine di risveglio mattutino dice tutto di Enrico e di quel tenero amore domestico che illumina le sue giornate. Chiude Claudio Tedeschi con un amore "autunnale" che aspetta di essere colto: visione perfetta e tocco delicato, il suo evidentemente non è un frutto proibito.
Ringrazio anche tutti gli altri poeti ed auguro buon inizio di settimana
Massimo Reggiani

Commento per Antonia Scaligine
Ho letto oggi "La poesia per un amore" di Antonia, oggi che per me è un brutto giorno davvero.
Ma quella poesia è dolcissima e le parole
"Dovevamo saperlo che l’amore
brucia la vita e fa volare il tempo"
oggi mi calzano proprio e mi hanno toccato in profondità.
Grazie Antonia: devo dirti che i tuoi versi mi hanno dato coraggio e mi hanno riportato un po' alla realtà anche se oggi ho inviato al buon Lorenzo una poesia terribile, "Minestrone", che leggerai nei prossimi giorni.
Salvatore Armando Santoro

Inferno e Liberazione di Beatrice Zanni quanto sono grandi questi “forse” e quanto sono pieni di bellezza - Di rose e di spine di Cristina Bove tra rose e spine molto bella - Di noi di Daniela Procida, dilemma il quesito. Forse, come fossimo vasi comunicanti, ci arriva tanto quanto quello che della sua parte protetta noi scopriamo, ciao. - Il mio cuore di Demo Martelli dolce e romantica l’immagine resa. Un saluto particolare a tutti. Fausto B

30/03/2008

"Ancora If" di Gianni Langmann e "Di noi" di Danielina.... nel mio piccolo cuore oggi. (senza nulla togliere agli altri).
E saluto dal profondo del cuore Fausto, Tinti, Cristina e... tutti gli altri poeti del sito (non ometto Lorenzone).
Un abbraccio a tutti.
Glò

La domenica è il giorno in cui si prega , ci si riposa .ma anche il giorno
più noioso , per me anche triste ,ora più che mai .
Anche oggi son tutte belle le poesie , le ho lette tutte , ma , diciamo che
stasera mi manca il tocco critico e non ho parole per commentarle
individualmente .ringrazio, e mi complimento come sempre con tutti
Assolutamente naturale ,bella e attenta riflessione dell'evoluzione
dell'uomo, Prometeo, colui a cui si attribuisce il merito di aver creato i
primi uomini, modellandoli con la creta. , il benefattore dell'umanità
.beh! forse . nella sua rivoluzione intorno al Sole, la Terra, scomparirà
, e dall 'Homo habilis , Homo erectus, Sapiens Sapiens .chissà se
diventerà quell' ipotetico alieno ?.forse.bene Tinti .Mi piace la tua
poesia Massimo Reggiani , Everest , madre dell'universo che ora soffre
come un crocifisso per l'umanità , bellissima poesia ,una preghiera sulle
tombe del martiri del nostro tempo e quello precedente , uomini , donne ,
bambini che ancora soffrono in quel silenzio dove la morte
assorda ..Antonia

Cari scrittori,
ho letto le poesie inserite il 27 marzo (le leggo sempre con il dovuto tempo), quelle che mi sono giunte maggiormente sono "Esili trame" di Angela Barnaba, ermetica ed incisiva, mentre Tinti è adorabile nel fissare i suoi ricordi e nel restare "...ragazza che vive come zattera..", bella immagine.
"Ricordi di zucchero filato"di Beatrice Zanni, intenso ricordo d'amore e "Il primo bacio" di Massimo Reggiani in cui ricorda dolcemente momenti di tenerezza, fissando attimi d'amore con delicata bravura.
Pierluigi Ciolini in "Risveglio" con incisività, esprime sofferenza per "sogni dispersi".
Complimenti a tutti i poeti!
Un caro saluto
Maristella

Daniela, mio dio, quanto siete...sei brava. Sono talmente nuovo del sito che davanti a tanto splendore ed amore rischio di sbagliare, no sbaglio, nel buttare giù le parole. La tua poesia " Di noi " che è una summa, insomma è Tutto, pone la domanda "cosa arriva all'altro di noi" Forse dipende dai casi, posso dire di me tanto cosa mi costa ormai, quello che proteggo! Ma se arrivasse all'altro anche quello che "mostriamo" potrebbe essere solo "quello" di quel momento! E' la verità che mostriamo? Siamo così sicuri di noi stessi? E poi cambiamo mostra, e dopo? Cosa succede? Ah, l'amore computerizzato!Quanto è complicato seppur bello e misterioso, ma non tanto! Penso all'uomo primitivo, esisteva l'incesto in quei gruppi altrimenti addio specie umana, di là ci sono arrivate tutte le problematiche psicologiche da regolare socialmente e legalmente, penso per esempio alla sua prima presa di coscienza della morte dei suoi simili e che lui stesso avrebbe fatto quella fine! Allora, fino a quell'istante di non coscienza della presenza della morte l'uomo o la donna primordiale già uguali a noi Sapiens nel corpo e nella scatola cranica avevano vissuto come animali sull'istinto puro, magari con la sensazione della morte quando si avvicinava il momento, ma avevano vissuto senza l'incubo del Nulla dopo la Morte, invece l'uomo o la donna primordiali che hanno concepito e realizzato la presenza fisica definitiva della morte, perchè quel corpo simile a loro non si muoveva più e si decomponeva, si sono trovati improvvisamente senza difese difronte al grande Enigma! Pensa Daniele quale spaventosa paura avranno provato quei nostri poveri progenitori! Poi segue tutto il resto della Storia.Sepolture, Religioni, Filosofie, Miti, Complessi ect..., sempre che si sia convinti della scienza evolutiva. Se poi si preferisce la Fede Cattolica è un'altra cosa, non so.Però i corpi, i crani, gli scheletri degli uomini primitivi di 4/5 milioni di anni fa esistono! Forse io ne sono un esempio vivente.Nooo,questa è presunzione. Dico, ma come ho fatto ad arrivare fin qui dalla tua "domanda"? Boh! Ciao Daniela. Enrico Tartagni

Ritorna Sandra Dee e sceglie una cronaca d'amore per farlo, un amore fisico, seppure circonfuso dall'alone di mistero ed attesa che solo una storia, forse proibita e tanto attesa, può dare.Bello
Devo ringraziare due poeti per aver dato inconsapevolmente voce ai miei pensieri, Gianni Langmann, con "Ancora If", che seppure solo nel titolo si avvicina alla mia poesia di oggi, versi i suoi da vero poeta e Daniela Procida, che esprime poeticamente una domanda che proprio in questi giorni mi pongo, e lo fa con la bravura di sempre.
Enrico Tartagni, sembra che nel giardino dei poeti la vita sia meno lineare e solare di quella che descrive come reale.
Infine Tinti, che tu possa leggere queste righe, scritte sia per salutarti che per commentare ancora una volta le tue rime, che individuano mi sembra proprio quanto con i nostri scellerati comportamenti ci siamo resi alieni nel nostro stesso mondo.
belle evidentemente tutte le altre poesie.
Maria Cristina latronico

E' vero amici, chiedo venia, sono scappato sulla prima spiaggia utile a due ore da qui, per sentire un po' di profumo di mare (ma non senza prima leggervi tutti come ogni mattina): il primo giorno di primavera autentica è stato irresistibile, ma oggi riscaldano pure le vostre poesie, anche se per motivi di ordine diverso: Fausto Beretta ha la sintesi del giudizio inappellabile sull'odierna temperie economico-sociale. Profetico. A Bruno che chiaramente ed efficacemente espone il suo punto di vista sulla "naturalità" dell'evoluzione, vorrei far presente che il discorso sull'eliminazione delle "specie inadatte poco utili brutte improduttive" l'ho già sentito da qualche parte (mi sfugge la traduzione dal tedesco ma mi sembra che non si parlasse di muli). Ritengo, sempre modestamente anch'io, che se quel ragazzaccio di Prometeo continuerà a dare aiutini a Darwin e consigli sul come migliorare la natura, non immagino quali scenari potremmo trovarci davanti in un futuro neanche tanto lontano, senza contare che gli alti motivi scientifici per cui lo fa (alimentazione transgenica, commercio di organi, monopoli industriali, industria bellica) non sono mai propriamente "disinteressati".... Ci sono in giro dei virus cui Darwin non potrebbe dare una spiegazione, ma certe case farmaceutiche sì.... Cambiamo scenario, il pudore dei sentimenti di Gianni, delicatissimo, o i sentimenti traditi di Marbe, che lasciano intuire vicende dolorose comunque elaborate nell'intimo e ricondotte ad una contemplazione per quanto possibile serena. Tinti forse per "alieni" intende non coinvolti, senza interesse o partecipazione? In questo caso concordo con lei. Cristina non si rassegna all'addio, ospite indesiderato della sera: meglio abbandonarsi al sonno per non sentire le sue pungenti spine. Antonia invece invoca la primavera dell'anima, con dolci accenti e ricche suggestioni. E di grande suggestione anche la lirica di Silvia Trabanelli, in cui traspare tutto il trasporto di un amore pieno e totale, a testimonianza del quale alla fine rimane però quella lacrima. Ancora amore, questa volta contrastato, forse geloso, forse finito: di questa spazzatura Salvatore non sa che farsene.
Maria Cristina invoca la potenza del sogno ma deve fare i conti con la dura realtà. Quel "canto di donna infinito" è straordinario, Jacqueline, quel mondo di sogni femminili, quel cosmo da fiaba che rendi così bene e che sfugge all'immaginario maschile (almeno al mio...) che non lo può comprendere. Daniela, di noi agli altri arriva quello che vogliamo fare arrivare, io credo che ci denudiamo solo quando amiamo veramente. Bella e ottimistica la visione estiva di Pierluigi Camilli (ma è troppo facile stando a Roma...). Bravo come al solito Massimo P., tutte immagini non scontate e precise nella sua retrospettiva... sentimental-libraria. Bellissimo altro quadro surrealista di Demo Martelli, poeta visionario delle piccole cose.
Grazie Enrico, credo che per tutti sia così, ma con il mondo di fuori, che di poesia non è certo prodigo, bisogna fare purtroppo i conti. Mi reclamano proprio ora alla "real life" e vi devo lasciare, ma ho gustato anche tutte le altre poesie....Buona serata a tutti
Massimo Reggiani

Daniela Procida
"Di noi" ,molto bella.
Gianni Langmann

29/03/2008

La pagina azzurra è sempre più ricca e bella. Oggi ho cominciato dal racconto e mi devo complimentare con l'autore de "La mostra d'arte" e cioè Gaetano Gulisano perché è proprio così: una vera opera d'arte provoca commozione ed anche.lacrime. E' quanto mi stava per accadere nel leggere la bellissima "Mio ragazzo" di Tinti. Le ho dovute ricacciare indietr, le lacrime, per poter leggere le altre.."De itinere vitae" di Gianni Langmann, di una tenerezza.! E poi Beatrice Zanni in "Quando.qualcosa" E poi.dovrei citarvi tutti perché ogni poesia è un regalo prezioso che.si commenta da solo! Vi abbraccio
Fata Morgana

Anche oggi le poesie si armonizzano l'una con l'altra ,e si trasformano
anche secondo la nostra fantasia , la nostra interpretazione , ma ciò che
mi colpisce è la elegia ,l'inchiostro con cui si scrive oggi la poesia ,
e che si evidenzia tra l'erica e cielo di Angela Barnaba ;
in quel desiderio di andare senza tornare di Bruno Amore;
in bagagli al seguito, di Fausto Beretta ,rincorrendo sempre aneliti;
De itinere vitae di Gianni Langmann.con la sindrome del Peter Pan delle
mamme ;
intenso , pieno di emozioni quel tuo ragazzo ,Tinti ,che tu descrivi con
tanto amore ;
Qualcosa c'è sempre dentro di noi , Beatrice Zanni , quando..qualcosa.ci
toglie il respiro.
Una brocca.come un vaso di pandora vorresti che contenesse la vita, Cristina
Bove.
E qui c'è anche la mia tristezza.una poesia scritta in fretta .ma subito
dopo mi son ravveduta , forse non dovevo neppure postarla , racchiude un
po' della mia sfiducia e di una recente delusione . Poesia per il mio
nuovo ,e appena nato amore .
Leggendo la tua poesia, Sara Lazzarini, mi accorgo ancor di più di quante
parole noi sprechiamo , di quante cose importanti tratteniamo , roviniamo e
distruggiamo , invece sarebbe ancor più facile dimostrare le nostre
emozioni e sensazioni alal luce del giorno .
Santoro Salvatore Armando...tu tocchi un argomento che mi sta a cuore ,ma
con troppi interrogativi per me;
conscio d'essere immortale, Stefano Giannini.per scalare la vetta più
alta.Massimo Colella,i gabbiani muoiono solo se non possono più volare.
Ciascuno di noi è, in verità,
un'immagine del Grande Gabbiano, un'infinita idea di libertà, senza limiti.
(Richard Bach)
Aci Trezza ,Gaetano Gulisano, bellissima terra , lì, ho lasciato i miei
primi ricordi di un amore adolescenziale, tutta la Sicilia è splendida, io
sono Pugliese,quindi il mito greco è radicato in noi.L'indicazione Antonio
Alvaro , troppo spesso le indicazioni son sbagliate ,seguire la propria orma
è ancor più difficile per tutti gli ostacoli che si incontrano .
La preghiera del giorno Zanarella Michela , un po' troppo complessa..
Ma non basta solo una preghiera.ci vuole anche una supplica di Fata
Morgana affinché il Signore ci possa ascoltare ..
Piangere, si, si può piangere, Maria Cristina Latronico
sempre e soprattutto quando non si è più giovani e da soli .
È un sabato molto profondo e pieno di versi , mi fermo un po' , lo so che
domani non li troverò più in prima pagina , ma so anche che domani ne
leggerò ancora di più belle e vere.
Ormai conosco tutti i nomi di voi poeti , e se voglio tornare su una vostra
poesia, mi basta collegarmi a questo splendido sito.
Antonia

Oggi, sono già le 15.50 e la pagina dei commenti è ancora vuota. Dove sono scappati, Tinti, Massimo Reggiani, Antonia Scaligine e tutti gli altri? Eppure, le belle poesie come ogni giorno non mancano. "Bagagli al seguito" di Fausto Beretta, pieni di bei versi della sua poesia, che liberati suscitano belle emozioni; molto emozionante e intensa nei pochi ma significativi versi "De itinere vitae" di Gianni Langmann; molto toccante anche "Mio ragazzo" di Tinti Baldini, come sempre le sue poesie mi emozionano molto; come non citare "Una Brocca" di Cristina Bove, molto bella. Come sempre (forse mi ripeto ma è ciò che sento) i suoi versi riescono ad appassionarmi e farmi vivere la primavera in una maniera che non avevo ancora vissuto; "Poesia per un amore" di Antonia Scaligine, molto bella e intensa, leggerla e rileggerla mi ha emozionato molto; "Dove muoiono i gabbiani" di Massimo Colella, mi ha fatto pensare ad un modo misterioso, dove finalmente in pace, potrò volare come quei gabbiani; Accorata "Supplica" quella di Fata Morgana, alla quale io mi unisco sentitamente. Complimenti anche a tutti gli altri che non ho commentato. Saluto tutti.
Gaetano Gulisano.

Bellissime tutte, meriterebbero tutte non solo il mio di commento ma anche quello di Carmen, che speriamo ritorni presto ad offrirci altre sue recensioni ad hoc.
Non ho nemmeno tempo, sta per nascere la mia nipotina Eva, da un momento all'altro, e sono molto presa da questo evento, fra l'altro è la prima femminuccia che avrò fra le braccia, dopo quattro figli maschi e tre nipotini maschi. ci sarà gran festa al femminile!
Ma un breve commento, devo assolutamente lasciarlo ad Enrico Tartagni, perchè la sua "Io, non voglio perdere niente" mi ha dato i brividi...caro Enrico, sapessi quanto ti capisco e quanto ti sono vicina, nel provare queste tue sensazioni...nel sentirmi come te precaria, in provvisoria licenza di vivere... Se permetti, ti rinvio al commento che hai lasciato nel mio blog: non voglio che tu muoia, mai!...ricordi?! Rivolgilo anche a te, ti prego. Un abbraccio.
Mi scuso, ma faccio anche i ringraziamenti, in questa sede, a tutti i miei commentatori cari ed attenti, sempre.
Saluto tutti i sitani e il Magnifico Ospite con un abbraccio affettuoso e corale.
cristina bove

28/03/2008

La regina bugiarda di Sandra Dee si distingue per il ben calibrato " stacco " fra le strofe.
Il rimpianto di Bruno Amore mi piace perché molto musicale e perché vi trovo il tema del " bene perduto " , la " res amissa " di Giorgio Caproni .
La facciata di palazzo di Tinti mi fa pensare che le città ci parlano anche se non ce ne accorgiamo ; e non sono solo un intrico di strade ed isolati; e forse se nella compravendita delled case si pensasse a quello che un appartamento ha rappresentato , col suo brulichio di famiglie e di volti che si sono succeduti nel corso degli anni , forse il problema della casa sarebbe meno drammatico, perché ci sarebbe più attenzione all' Uomo.
In libero volo di Beatrice Zanni : vi trovo la musicalità, la semplicità , la limpidezza di tante poesie studiate a scuola : Pascoli, Ada Negri... in una parola: la Poesia pura .
Gianfranco Stivaletti

Oggi, finalmente una giornata di sole, forse la primavera tanto attesa ha intenzione di arrivare e con lei do il benvenuto a Sandra Dee, con la sua bella "La Regina Bugiarda", la luna ispira sempre momenti felici e malinconici che fanno parte della vita di ognuno; Molto bella la poesia di Aurelio Zucchi "Sognai le stelle", mi ha fatto ritornare con la mente indietro negli anni, quando spesso contemplavo un cielo stellato in riva al mare e vagavo per mondi misteriosi; Bruno Amore con la sua poesia "Il Rimpianto", mi fa ripercorrere tutte quelle strade che avrei voluto percorrere e che non ho mai percorso (per fortuna sono poche) e spero anche per lui. (meglio errori che rimpianti...); Mi ha molto emozionato (come sempre), Cristina Bove con la sua bella poesia "Fantasma"; "Non so" di Stefano Giannini, molti dubbi ma una sola e la più importante certezza, dare e ricevere amore; Molto bella e intensa è "Visita al manicomio di Massimo Pastore. Molto belle ed emozionanti anche le altre che non ho commentato. Grazie a tutti per le emozioni che ogni giorno mi date. Un caro saluto.
Gaetano Gulisano.

Torna il sole finalmente, e sul prato azzurro sbocciano i poeti. Benvenuta a Sandra Dee e alla sua luna, alibi per le bugie di tutti i poeti e gli innamorati. L'eterna ricerca delle ragioni di Dio nella storia dell'uomo in Claudio Tedeschi, resa in maniera notevole. Belle anche le nuvole di Angela Barnaba, come un affollamento di anime che anelano il riposo. Cristiano Menaldo: qualcosa di disperato e angosciante (Munch insegna) proviene dal fondo della nostra coscienza ma non è in grado di smuoverla, forse fingiamo di non sentire o forse lo strazio è troppo forte per essere sopportato. Aurelio Zucchi: danzano i rimpianti, ben cadenzati sul palcoscenico della vita. Chissà perchè mi sono immaginato una malinconica alba sul mare e una rotonda ormai deserta. Rimpianto è anche il tema di Bruno: quello che è perso ha sempre un altro suono, una verità che è difficile da controbattere. Capisco la disillusione e la rabbia del trentenne Matteo Bertoncello Brotto: che ci porterà il domani? Il sole dell'avvenire, l'alba del superuomo, la riapertura della Borsa Valori...? In questa notte possiamo sperare di tutto, persino nella vita eterna. Silvano e le sue mani di donna, cosa c'è di più espressivo e allo stesso tempo misterioso, puro e magnifico terminale d'amore?
Il tema di Tinti è il formicaio che abita gli anonimi caseggiati del panorama urbano, dove brulicano i sentimenti e palpitano le esistenze in incessante percorso circolare di vita (reso bene dal flusso metrico), che peraltro condividiamo tutti. Sempre leggera e curiosa di vita l'anima di Marbe, volteggia come colorata e libera farfalla. Ancora senza ali Cristina, alla ricerca della forza vitale dell'amore che fa rinascere, sia pure nell'illusione del sogno. Elia afferma la vita, e la prova poetica sfida quella ontologica (vincendo, naturalmente, stupendo il finale "tempo vergine di un sussurro"). Il rispetto della vita e il rituale macello pasquale: in Salvatore non c'è solo il grido animalista, ma una profonda avversione per la cultura di morte che ci circonda e permea le nostre esistenze assuefatte: in terra di chianina e Morellino è coraggio di eresia. Stefano Giannini trova giustamente nell'amore tutti i perchè dell'esistere, mentre Antonio Alvaro, che ha ritmi ed espressioni che mi si confanno, descrive l'altalena di sensazioni bipolari di un orizzonte di depressione. E' il "tempo delle macerie" (efficace discesa nell'oscuro ventre del malessere) anche per Michela Zanarella, poesia accuratamente accostata alla precedente. Jacqueline chi è il tuo angelo? Sembra una persona innocente, vittima di un rifiuto, o forse troppo giovane per aver condiviso le "ferite del volo". Però sembra esserci un fiore anche per lui (il finale, come sempre bellissimo, è serena quiete sepolcrale). Ancora un irruzione del vissuto familiare nella poesia di Alberto, bellissimo ritratto dei sentimenti. Pierluigi Camilli ci riporta alla realtà, dobiamo smettere con le rime languide, descriviamo il mondo così com'è, con le sue contraddizioni, magagne e ingiustizie.... "L'amore che piace a Sua Eccellenza" è la famosa "poesia paradisiaca" di cui parlava Bruno nel dibattito qualche tempo fa. Giusto, però spezzo una lancia in favore dei lirici romantici, loro scrivono senza un referente, la loro committenza è il cuore, che male fanno un po' di luna e stelle e qualche sospiro di innamorato? Bello Michael il tuo caimano, qualcosa di mezzo tra Scrooge, Shilock e Berlusconi, il prototipo dell'economia vampira, molto emblematico. Un insolito Massimo P. (per il tema, non per il tratto inconfondibile) si specchia nell'ospite della "casa lunare", e qui scopre che l'insensato è il cosiddetto "libero", generando riflessioni sulla vera natura della malattia mentale. Floriana Porta è fulmine poetico: "misuro l'ignoto con un sospiro". Grande densità. Ad Antonella ed al suo bimbo non possiamo che fare i migliori auguri, lui è in buone mani. Ormai siamo già piacevolmente abituati alle immagini singolari di Demo Martelli: la sua "danza delle ore" è godibilissima. Se il paesaggio di Salvatore Sciarretta è desertico (ma allietato dal miracolo di un fiore), quello di Enrico è la lenta, secolare e paziente vita contadina di Lucania, con i suoi riti e le sue eterne attese, un panorama di saggezza ancestrale che rimane nel cuore. Grazie a tutti e buona serata (ma le mie ferie sono finite, presto tornerò a commenti più "a misura d'uomo"...)
Massimo Reggiani

Oggi è bello dare il benvenuto ad una nuova poetessa, che bel nome, lo stesso della bellissima ragazzina innamorata di "Scandalo al sole"! lei invece ci parla della luna, una visione notturna resa con delicatezza, la regina bugiarda che sembra sfiorarci ma è inafferrabile.
Sempre suo il breve racconto, che esprime grande delicatezza d'animo , ma un colpo da maestra nella scrittura quando per esemplificare la crescita da bambina a donna dice "peccato che tu non mi abbia visto con i tacchi", in poche parole dipinge un passaggio della vita tanto lungo e difficile.
Speriamo torni ancora a pubblicare sul sito azzurro.
Tinti, la mia cara, colpo di genio nel raccontare la vita dentro le case, dove effettivamente è l'essenza di noi tutti, le nostre case sono la rappresentazione di noi stessi, come sempre bella poesia.
Mi tocca molto, anche per la sua essenzialità "Visita al manicomio" di Massimo Pastore.
Lirica ed evocativa la poesia di Enriso Tartagni sul paesino del vino, splendida descrizione.
Bruno il grande è preso da tanti rimpianti, o rimorsi, forza Bruno qui tutti ti vogliamo bene!
Un saluto e complimenti sempre a tutti i poeti
Maria Cristina Latronico

Di buon mattino scopro una luna bugiarda ,la regina della poesia e della
vita.
Vicino a lei ci sono delle nuvole .effettivamente le vedo anche dalla mia
finestra .che
sembrano che invocano tramonti , ma anche pioggia .
E per un anima sospesa che invoca l'aurora ,c'è sempre " Colui che è ";
mentre noi sogniamo le stelle. loro, invece, ci guardano versare le
lacrime , e noi che le seguiamo con lo sguardo , come se in loro fosse
scritto il nostro futuro;
molto triste invece sono le ansie d'esistere di un giovane trentenne.per le
cose irraggiungibili ,ma cio' che veramente costituisce l'essenza dell'ansia
e' la capacita' di farci male da soli. Perché è difficile spiegare agli
altri cosa si prova di fronte ad una situazione che genera ansia, a volte
non si sa neppure il motivo della propria ansia , allora si richiamano
alla mente le cose più dolorose e più grandi che ci sono nel mondo, e si
avverte maggiormente l'emozione di chi soffre .chissà, forse questa è la
cura per la propria ansia,farsi coraggio di fronte a chi sta peggio di noi?
Dopo ogni sbaglio .c'è sempre un rimpianto .che col tempo diventa rimorso.
Noi , con tutti i sentimenti , emozioni , sensazioni , siamo sempre ad
osservare , presenti o assenti , ci siamo sempre come ombre di quel quadro
che chiamiamo vita.
Del libero volo...della farfalla si sente quel tocco effimero e delicato.
Mi divento fantasma ..una metamorfosi del fu.speriamo invece che diventi
del buon sarà.
Se pensi di non sapere . significa che ci sei
Se sai di saper amare .dunque , vuol dire che esisti .
perché è solo l'Amore a farci esistere;
.- che Amore,
dico con dispiacere,
fa rima con Dolore!
fa rima con Pudore!
fa rima con Terrore!
fa rima con Bruciore
e Avvelenatore!
.Fa rima anche con Creatore , e meno Pensatore ...
altrimenti si finisce con l'essere un Mortificatore ...
Mio figlio...è bello.OH! sì .è bello partorirlo , crescerlo , amarlo con
tutto il cuore , e poi, diventerà grande ,continuerai ad amarlo da lontano
, solo così puoi donargli un futuro tranquillo e felice. Perché è sempre
meglio una madre triste, che una moglie arrabbiata.
Chissà se l'amore per i nonni è di uguale intensità , sia che sian
paterni che materni , anche quando amano i nipoti con lo stesso ardore
?.io non posso dirlo .non ho conosciuto nessun nonno.
Le poesie , i pensieri che io leggo ogni giorno , e che voi amici della
poesia mi donate .servono anche a farmi meditare , ad immedesimarmi ,forse
anche troppo , in quel poco o tanto che la vita riserva , a farmi
riflettere sui vostri sentimenti e che ogni giorno mi coinvolgono ,
rabbia, incredulità, amore. desiderio ,scetticismo, paura , ansia , a volte
impossibili ed irraggiungibili , altre volte così vicini che basta un niente
per farli miei , ma ognuno di noi li vive ,anzi ,deve viverli
individualmente .
Bravi tutti , grazie
Antonia Scaligine

27/03/2008

Oggi la realtà ha avuto il sopravvento sulla poesia, posso salutare solo pochi amici ripromettendomi di commentare più ampiamente la prossima volta: Enrico naturalmente (come me pescatore di perle rare....) complimenti e auguri per il fiore sempre fresco e profumato del tuo amore! Arcangela Cammalleri, un pessimismo lapidario, peccato, la poesia è bellissima.
Bruno è vero, gli errori di un animo maldestro e inetto costano veramente tanto. Ma il rimorso è già un mezzo pentimento. Silvano lancia i suoi strali contro il bersaglio del perbenismo borghese (che per certi versi si traduce in pigrizia mentale, oblomovismo): confessa, l'hai scritta per il ventennale del '68.... Tinti fa un bell'omaggio ad una persona che si intuisce aver avuto un ruolo non secondario nella sua giovinezza. Sono proprio le piccole attenzioni, le cose di ogni giorno che fanno sedimentare a poco a poco i grandi sentimenti, e quando riaffiorano i ricordi ne riconosci l'importanza. E anche Marbe affida ai ricordi il suo racconto, dolce di caramello e zucchero fino al finale, inaspettato.... Nessuno è solo eppure ognuno è solo: Cristina è abituata ai miracoli, e quella rosa profuma ancora. Non occorre commento ad Antonio Alvaro, potente evocatore della pietà e della tragedia. Gianfranco, il tuo tributo ci ricorda che esistono ancora i martiri, non sono solo quelli che lottavano con i leoni nel circo. Una preghiera letterariamente perfetta ma il suo valore è ancor più grande perchè è veramente sentita. Bella Jacqueline quella rassegna di giorni in cui ne trovi uno "in cui sfidar la storia": ma è quello in cui è valsa la pena essere vissuti o è quello più rimpianto che la storia l'avrebbe potuta cambiare? Silvia Trabanelli, l'immagine dell'alga è di vera rarità, ma tutte le azioni naturali descritte (il bisbiglio, la danza, il fervore sommesso) intonano poesia vera. Pierluigi Camilli vede sempre il pelo nell'uovo? E' poesia anche questa, più disincantata, ma non per questo cinica. Maristella invece fa appello con successo alla sua fantasia: e invidio la sua borsa piena di idee e di pensieri... Outing brigantesco di Massimo P.: lo sospettavamo, il poeta è uno che ruba i pensieri alla notte, uccide il chiaro di luna e frequenta i peggiori bar di Caracas...ma a noi... ci piace così! Chiudo con Floriana Porta (bella e sofisticata la sua poesia, con significati culturali rilevanti) e con Demo Martelli ed il suo pesce, in cui unisce un'arguzia non indifferente ad un suo personale modo di vedere la realtà, da un'angolazione non comune. Gli esclusi sono stati altrettanto emozionanti, ma l'avevo premesso, oggi il tempo è poco. Saluti e buona serata a tutti
Massimo Reggiani

Mi accingo a leggere stasera e trovo un fiore, una rosa , miracolo d'amore che Enrico dona ad Anna Maria, donna fortunata per cotal ardore e poi Angela B in sintesi poetica porge una trama tessuta di fili sottili che "rammendano stelle"ed arriva intensa ,originale come alcune liriche di Penna in semplicità d'infinito.L'incipit di Cristiano,di limpida chiarezza , novello Aurelio per magica atmosfera, ci offre un quadro un po' antico ed un po' moderno.Immediatezza d'immagine ed emozione è quella di Arcangela che sempre riesce in pochi versi ad essere efficace poetessa come Pierluigi e le "lenzuola mute" che da sole tutto dicono in versi.
L'inettitudine può recar dolore,Brù,credo di sì,non so consolare ma solo condividere soprattutto la bella chiusa,dolente.
Quanto s'avvicina, Bea, il tuo costume al mio (infatti le due poesie sono sapientemente accostate dal Nostro):eterna ragazza coi capelli al vento!
Nessuno è solo ma ciascuno è solo ..trafitto ..ma tutto sta ,come tu ben dici saggia Cri,nel non temere le solitudine..e risposta la trovo in Silvia immersa in natura complice ed amica.
Di sapore antico e pascoliana memoria è"Pudore materno" di Gianni.L, poliedrico poeta!
"Il primo bacio "di Massimo sembra essere ,complici il mare ed il sole,una delle sue prime bugie ..non mi par grave,amico .Bella.
Novella Emily è stasera Maristella che porge delicatamente il giorno in camicia da notte e corolle di fiori al collo:canto di colori in versi.Brava!
E vero Michael,i politici sono specchio di noi ,del paese ,non possiamo sempre schernirci dicendo "governo ladro",non sono razza a parte..
Gaetano ,anche il tema di stasera (già un poco sfiorato in passato) come quello sulla bella morte richiederebbe sedi adatte e un vis a vis...
Faccio mio il verso ,estrapolandolo e segnandomelo in memoria "Cammini coi pesi degli oceani appesi all'alma.." di Jaqueline:che dire?
Su tutte poi la poesia splendida di Maria Grazia A" ..ci sono momenti in cui il mio cuore ha visto prima dei miei occhi" va dritta dritta al cuore.Grazie
E grazie a tutti gli altri bravissimi e al nostro nume.
Notte in sogni
Tinti

Molto simili per l'animus che vi si intravede tra le righe sono " Dormire " di Tinti Baldini ed " Il primo bacio " di Massimo Reggiani . In ambedue c'é la tenerezza ineffabile dei  ricordi che ciascuno di noi si porta dietro per tutta la vita ; non già come un fardello, ma come dei compagni di viaggio sempre pronti a ricordarci quello che veramente siamo; e ad incoraggiarci così nello sconforto , a correggerci nell' errore. Appropriata , in Tinti, quell' immagine  dell' odore mistico dei libri vecchi , ricordi degli studi negli anni verdi : anch'io tante volte , entrando in una biblioteca , mi sono sentito investito da un' odore  sacrale , quasi di sacrestia , che mi richiamava alla mente l' attesa nella sala della Presidenza nella Scuola ! Delicatissimo é l' accenno al bacio pudico, cheda giovani sembra audacissimo , dato sulle gote rosse . Io, i baci , non mi decidevo mai a darli...e nemmeno le frasi d' amore...però alla fine i miei sentimenti riuscii ad esternarli, sennò non mi sarei sposato ! Sono contento di avere trovato oggi in queste due poesie una comunanza di sentimenti.
Gianfranco Stivaletti
.

26/03/2008

Questa mattina forse ho più tempo, ma già si preannunciano versi bellissimi da commentare: comincio dalla simpatica ricetta del nuovo poeta Demo Martelli, indicata per dimenticare anche solo per un momento ben altri...pasticci d'amore. Grazie a Daniele Locchi, presto mi associerò anch'io al coro di voci che denunciano i massacri in Tibet (perchè è di massacri che sicuramente si tratta), bellissima la lezione di storia in quattro valute. E' sempre difficile il commento alle poesie di Glò, intense, costellate di immagini contrastanti e di anfibologie, ma che ti prendono sempre ("tossisco versi d'infarto"). Io ci vedo una ricerca incessante di armonia e di compiutezza. Enrico mi sorprende con questa visione notturna da incubo opprimente ed inesorabile, resa benissimo, ma forse ci dovrà spiegare qualcosa. Un'altra fuga ce la propone Maudits, non fuga d'amore ma fuga dall'amore, con tutta l'amarezza di chi resta. Salvatore riflette sulla fredda contabilità delle lapidi che ricordano l'insensatezza della guerra. Confesserò qui la mia "passione" per i monumenti alla memoria e i cimiteri di guerra (che condivido con il grande Marco Paolini) dove amo sostare, spesso...rovinando le vacanze dei miei familiari al seguito. E' come volessi cercare un perchè e raccoglierlo nel silenzio di fronte a tutti quei nomi che ti guardano, e ti guardano dentro. Grazie Salvatore. Il professore non poteva non accostare questa poesia a quella di Claudio Tedeschi, bella e dolentissima: altre stragi, stragi di oggi, sempre di giovani, sempre insensate. Anche gli occhi piantati nel muschio ti guardano dentro. Arcangela Cammalleri per fortuna ci regala altri occhi, sguardi di bambini che sconfiggono il nostro cinismo. Brava. L'inganno di Daniela procede sul rigo in crescendo con il ritmo, l'armonia e le note che la contraddistinguono, ed il finale avvince: ma ho bisogno della chiave per capire la tonalità. Chi o che cosa la inganna? Antonia condensa magistralmente in poesia un trattato di psicologia dell'età evolutiva (temo però che in molte occasioni la luce confusa ritorni anche nell'età adulta). Gaetano Gulisano reclama dignità con forza e lucidità; ma il discorso sull'eutanasia sarebbe lungo e complesso e non è questa la sede per affrontarlo. L'interrogativo...astrofisico di Bruno si risolve in un cauto possibilismo, un qualche "divenire" ci aspetta. Bello il rovesciamento di prospettiva di Silvano: non è lui che contempla il bidone, parte del panorama esistenziale: è lui il bidone da rovesciare. Geniale. Un altro interrogativo, quello di Maria Cristina, asciutto e dolente: non possiamo comprendere la sfumatura di senso e di dolore che rappresenta (rabbia, rimpianto?) che appartiene al vissuto individuale, ma rimane quella sensazione di inadeguatezza del nostro cercare di dare ordine alla nostra vita nella cura delle piccole cose, nella meticolosità con cui vorremmo classificare e catalogare una realtà che ha un valore relativo ed è destinata a perire, mentre gli affetti veri le sopravvivono, ci sopravvivono. Bella l'immagine d'amore totalizzante, universale di Tiziana Cocolo, mentre i marinai di Tinti sono la metafora di tutti gli uomini nell'incerto destino di una navigazione che ci porta oltre l'orizzonte. Sulla strada di Marbe solo sorrisi di circostanza, che non la aiutano a sollevare il peso dei pensieri. Ma è solo un pomeriggio storto, e passerà. Grazie Gianfranco per la tua spinta vitale in romanesco (già solo la cadenza rincuora e ricorda che bisogna vivere con più ironia e ottimismo): il buon giorno si deve vedere fin dal mattino! Jacqueline, sempre specializzata in...finali: questo è splendido, un fiore in perenne attesa dell'alba che rilascia versi di profumo nell'aria... sono versi che si fanno leggere e rileggere (a proposito, poco fa è arrivato il pacco, grazie, mi metterò subto...al lavoro).
Alberto in un momento di intimità attende risposte dalla stagione che avanza, senza averne timore. Pierluigi Camilli invece si pensa uccellino a dormire, svegliarsi e volare lontano dai dolori della sua condizione quotidiana, resa con tutto il colore del vernacolo. Donatello Porrazzo gioca con le definizioni ardite della smorfia (forse il 69 è anche l'anno di questo quadretto alternativo-hippy) e ci offre un flashback di fresche speranze giovanili. Efficacissima l'immagine del guanto di Maria Concetta Durante, e non all'altezza degli avventori il ristorante di Michael Santhers. Chiude Massimo P. che rivendica un momento di sensualità terrena e completa. E completa è oggi la schiera degli amici poeti, che ringrazio per le belle emozioni, e a cui auguro buona serata
Massimo Reggiani

Benvenuto Demo Martelli, con questa simpatica ed originale poesia di un "Cenone di ferragosto"
Bellissima nel suo stile armonioso e inconfondibile "Quanto costa una tonaca rossa?" di Daniele Locchi.
Glòria D'Alessandro, "L'esser" un ritorno al Caos, dai processi sintropici a quelli entropici, passando attraverso le sensazioni umane...
Enrico Tartagni in un grido smorzato dagli incubi della notte, senza scampo ...poesia molto sofferta, immagino, e di sconsolato sentire. Ti sono vicina.
Maudits, sempre alle prese con questo amore micidiale che tutto divora e nulla dona.
"Monumento ai caduti" di Salvatore A.Santoro, poesia che non ha bisogno di commenti, la si legge appagandosi di ritmo e e di sostanza. Si avverte il pensiero e l'animo del poeta.
Bella di Daniela Procida, "L'inganno", misterica e filosofica, una chiusa che è da memorizzare...
Brava Antonia Scaligine a presentarci i disegni della memoria che dall'adolescena è un continuo evolversi della coscienza e dello spirito.
"Lucida mente" di Gaetano Gulisano, è più che una preghiera, una supplica all'uomo che in nome di dio, nega la fine della sofferenza a chi la vive di insostenibile dolore.
Bruno Amore e l'Asse verticale...bella tutta...poi "Con il capo nel vento - sento passi e suoni e odori - di un qualche divenire - che c'è."...pura poesia.
Silvano Conti...come puoi pensare di essere rovesciato come un cassonetto?! Sei un poeta! e quello che ti attenderà alla fine sarà ancora poesia...La struttura è precisa e la cadenza piacevole.
"Parole sul silenzio" di Tiziana Cocolo, sempre delicata, questa poetessa delle cose gentili e luminose, delle case del cuore...
Bellissima di Tinti Baldini, "Senza timone"..."...e paiono uomini - in fuga d'orizzonte."inarrivabile chiusa, eh?..
Jacqueline Miu, "Il poggio in riva agli olmi" è una poesia magica, in armonie siderali, ed atmosfera sognante.
Massimo Pastore mi incanta con questi suoi versi forti, intensi, di vita che arde e pure anela al volo...molto bella.
cristina bove

Obbs..mi sono dimenticata di scrivere il commento che più mi premeva ,lapsus freudiano:caro Gaetano poco riesco a dire perchè una drammatica esperienza diretta m'è toccato vivere in passato così viva ancor oggi da non impedirmi di piangere.Posso solo ricordare occhi che neanche riuscivano a dire basta in strazio di sofferenza su cui le parole non dicono nulla.
Tinti

Comincerei col dire che la pagina di stasera mi sembra ,per usare Ungaretti,nella trasparenza dell'acqua..mai invadente,delicata ma intensa e da bere.
Daniele.L ci ricorda che la colomba della pace sta bruciando e il grande Salvatore passa in lista quei visi di fanciulli caduti a migliaia e migliaia per "l'enorme stoltezza del genere umano". Quando ti soffermi e leggi sulla lapide"anni 15..anni 18.."non trovi ragione e diventi pietra....Grazie
Enrico vive incubo nero d'angoscia di morte o di vità? Qualcuno scrisse che la morte si sconta vivendo.
Su tutte m'incanta Arcangela e il suo sguardo amoroso e delicato posato sul volto candido, disarmante dei bambini ("I bambini ci guardano") e noi a volte passiamo oltre e non ne cogliamo la maraviglia.
Mi piace molto anche la poesia di Antonia che vede l'adolescenza come passaggio"dalla favola all'ebrezza" in "sogni infranti ..in vaghezza".Gli adolescenti sono barche nel bosco (vedi Mastrocola), navicella in tempesta in cerca del porto...è un periodo complesso ma stupendo ,di ricerca e di scoperta.
Tutto è terribilmente classificato,catalogato ,numerato..e poi?Pensiero in versi spesso,intenso,cara amica,M.C(te gusta l'abbreviazione?)
Marbe,stanca di sorrisi stereotipati ,di circostanza quando s'abbisogna di sincero sorriso.!Ciao
Intorno c'è il divenire e tu ,amico,vivi l'aba ,ora d'andare a vivere ed il tramonto ora di rintanarti.Bella e struggente.Ciao e ritorna un poco con noi :almeno qui l'alba la inventi tu.
Gianfranco,quella "Mosceria" è un po' la mia e tu c'hai raggione,sveiate!
Bellissimo quello"Scillittillu" di Pieluigi :quanto vorrei volare senza nostalgia ,come lui (di quale uccello si tratta?)
In chiusa Massimo.P sensuale ,caldo,quasi sofferente nel bisogno di carpire attimi alla vita.
Belle anche le poesie di Danieluzza,Gloriosa,Tiziana,Silvano,Jaqueline,Michael e tutti..
Ciao e un abbraccio a Lorenzo.
Tinti

25/03/2008

Mi associo nel commento di Massimo Reggiani, apprezzando la bellissima poesia di Pieluigi Ciolini, ...mi do le carte in una partita senza fine....
Poi Massimo, ovviamente, con Conchiglie e quell'unica perla, mi sembra tu abbia ritrovato la strada, e grazie anche per aver avvicinato la mia Stada a Sliding door, un film molto bello sulla importanza del caso
Ringrazio e saluto la cara Marbe
Ringrazio per il suo commento Antonia Scaligine
Due commenti particolari
la poesia di Cristina, con la meravigliosa chiusa.... noi che la vita ci ha portato qui......
la poesia di Tinti, ancora per la chiusa...i giorni inutili vani e senza scopo... sono veramente quelli belli da impazzire.
Maria Cristina

Ho letto le poesie inserite il 24 marzo e, tra tutte, mi ha toccato "I pendii" di Cristina Bove. Incisiva l'immagine poetica "i ritratti di te che cammini..." e la chiusa.
Brava Cristina!
Complimenti a tutti gli altri poeti e un caro saluto
Maristella Angeli

Bellissime poesie anche questo martedì, ma oggi faccio mio il "Due di picche" di Pierluigi Ciolini, che pare la versione aggiornata, naturalmente più "adulta" e disillusa, delle mie "Conchiglie" (se un giorno per caso non avessi trovato una scala reale servita vincendo una mano senza colpo ferire forse oggi i miei accenti sarebbero altri e la chiusa sicuramente molto diversa). Bellissima e condivisa (l'anima consunta appoggiata sulle spalle mi ha preso molto). Ma anche molte altre mi colpiscono particolarmente: il mestiere di perdonare, stupenda definizione-speranza di Maria Attanasio: invidiabile. Un bell'omaggio di Massimo P. ad un suo mentore espressionista (ma non bisogna essere originali.... ad ogni costo). Enrico, i figli diventano maestri anche per noi, lo so bene, e spesso io mi faccio da parte per seguire la lezione... Il tema del rimpianto: mentre Salvatore rende con intima partecipazione la sua nostalgia d'amore, Cristina ci trasporta in una atmosfera di festa berbera di cui giungono gli echi, i rumori, i profumi, le sensazioni lontane che popolano il ricordo della gioventù: dov'è realmente il deserto? All'onirica "libido mortis" di Silvano mette fine una provvidenziale sveglia (ci vedo un po' di quei film giapponesi dell'orrore che piacciono a mio figlio). Profonda la riflessione di Maria Cristina, riporta alla realtà mettendo anche a tacere tutti quegli interrogativi sulle "sliding doors" che sembrano averci condizionato la vita, tutte le scelte sbagliate e quelle non fatte. Mentre Marbe ha...forza da vendere e coraggio di spada, ecco i giorni inutili di Tinti (ma allora c'erano veramente?): ma quali giorni inutili, nelle nostre esperienze ci siamo noi, in tutti i nostri pensieri, anche nelle nostre ore vuote, persino nelle contraddizioni, negli errori e nei fallimenti, e ci porteremo sempre dietro quella valigia rossa da cui non possiamo nè vogliamo separarci. Chiudo con il misterioso musicista di Elia (mi piacerebbe scoprirlo e ascoltarlo, chitarrista, forse bassista?) e l'appello elettorale di Michael (ho paura che stavolta una pezza non ce la mette nessuno). Buona serata, qui sta tornando finalmente un po' di sole..... Ciao
Massimo Reggiani

Ciao Daniela! Ecco mantenuta la promessa. Ho scelto di approfondire questa tua bella poesia “Io e l’Infinito” perché mi era rimasta in mente da quando l’avevi pubblicata. Nella sua brevità, mi era parsa subito molto densa di significati e mi era piaciuta soprattutto per questo aspetto psicologico che hai messo così bene in evidenza. Mi piace anche moltissimo l’originalità del pensiero, la domanda essenziale “come sia possibile che lo spirito infinito sia contenuto dentro un corpo finito”: è davvero inesplicabile e tu ne hai reso l’idea con un’efficacia ed una essenzialità eccezionali.

Io e l’Infinito
(Daniela Procida)

Io e l’Infinito
(Commento.Carmen Lama, 25.3.’08)

Di dove in dove
accade che io mi lanci
e di quando in quando rilanci
per le arterie frastagliate
tempestose del discernimento
a segmentare l’intera psiche
che non si coglie,
a trovare una ragione
plausibile giustificazione
del perché quanto come s’amplia
dell’Io lo spazio mai totale,
l’inaudito motivo del come
la massa che mi argina
non limiti lo spirito
ma ne concede metamorfosi
accrescimento
corsa anelante la libertà d’essere.

 

In luoghi e momenti diversi, ma più spesso di quanto non sembri o si voglia dire, la “poeta” si impegna a lungo, ripetutamente, alla ricerca di se stessa, attraversando col pensiero la propria interiorità (“per le arterie frastagliate tempestose”), per cercare di comprendersi, con un lavoro minuzioso di indagine introspettiva, difficilissima, (“segmentare l’intera psiche che non si coglie”). Lo scopo di quest’autoanalisi è semplice: si vuol trovare una ragione, una giustificazione accettabile dell’ampliamento dello spazio dell’Io, che non è mai compiuto definitivamente, e si vorrebbe comprendere non solo il perché, ma anche la dimensione e il modo di questo suo continuo ampliarsi, e ancora… il motivo quasi inconcepibile (“inaudito”) del modo in cui la materialità corporea che delimita netti confini del sé (“la massa che mi argina”), non delimiti alla stessa maniera anche lo spirito, anzi sembra concedergli continue trasformazioni e crescita, spingendolo a desiderare fortemente la libertà di essere.

Anelare alla libertà di essere! Che bella espressione… è il non volersi mai accontentare di essere come si è perché consapevoli di non riuscire mai a raggiungere una forma (spirituale) che possa dirsi definitiva e completa. È la consapevolezza della propria mancanza, della propria limitatezza e il desiderio di migliorarsi continuamente. Io sostengo che in questa continua ricerca di un sé sempre migliore, molto concorrono gli altri, il confronto, gli stimoli che dagli altri ci vengono, quando siamo capaci di ascoltarci reciprocamente e di saper attingere alle nostre reciproche “ricchezze interiori”. Ed anche le letture importanti e le esperienze più varie che una vita non banale ci offre. Complimenti e grazie, Daniela e… alla prossima! Carmen Lama.

 E ora ritorno al bravissimo Elia, che anche oggi mi ha fatto vibrare l’anima con questi suoi bellissimi versi:

Erano giorni di desiderio erranti

(Elia Belculfinè, 22.3.’08, h 21.17)

Erano giorni di desiderio erranti

(Commento.Carmen,24.3.’08)

  Erano giorni di desiderio erranti. Facile

bandire il nome Dio nel cerchio pieno

di un sole di calci al muro – l’ora dei palloni rossi

  sale come un delirio. Il mio nome è

Marcel / nato nel cavo dei noccioli bianchi un 15 di

  inverno senza vento. Nelle orecchie

rimbalza lo sputo di Morrison francese. Ha la voce

del vento / il vento la mia voce. Sulla

mano alito vivo di cenere, mentre la pioggia geme

d’ombra fluida tra le erbe del viale. Vedo le

mie dita che erano tasti d’avorio, le mie dita 

  tagliate dai nylon sottili – sono lettere d’amore e

sillabe di albatros luciferi. Sono

     le tue parole che recitano dogmi di silenzio e il

mio nome è il tuo nome innato

che compie il vuoto numero della carne. E torno ai

giorni di vino aspro sotto i grossi portoni silenti;   

    dolce alle labbra finanche la bestemmia, e le mie  

    dita che erano candide piume

e lingue di sete, sono il taglio ferino dell’anima

     mia, strumento di riverberi di dolore altissimo, le

mie dita che pronunciano il volo muto del salice,

sono ora voci fuggenti di poesia.

 

È la rievocazione di giorni di un tempo passato, in cui ardevano nel cuore desideri “erranti” (molti e diversi desideri…). Rievocazione di un particolare momento, d’estate, quando il sole riempiva, ardendo, il suo cerchio pieno e si giocava a pallone: quel momento intenso di divertimento, torna in mente (“sale”) come un delirio. Il protagonista di questa rievocazione è Marcel, un ragazzo nato in un inverno senza vento (“nel cavo dei noccioli bianchi”: un’esperienza molto personale…). Gli rimbalza ancora nelle orecchie la musica aspra del cantante detto il “Morrison francese” che aveva la voce del vento, (dolce, carezzevole…) e come  vento è anche la voce di Marcel. Sulla mano “alito vivo di cenere”: qui sembra esserci qualcosa come un ossimoro, alito vivo da una parte, ma alito di cenere, dall’altra, quindi un alito vivo che sa di morte, mentre Marcel ricorda un altro momento, in cui piove e si nascondono ombre tra le alte erbe di un viale (anche qui, intuisco debba trattarsi di un’esperienza molto personale…). Marcel ricorda le sue dita che erano come un tutt’uno con i tasti d’avorio del pianoforte che suonava con molta abilità, e ora le vede tagliate da sottili fili di nailon, e le paragona - rispettivamente - a lettere d’amore (cantate con la musica del pianoforte) e parole soffocate, frammentate, (“sillabe di albatros”) che condannano all’inferno (“luciferi”).

Qui il poeta  precisa il pensiero di Marcel: quello che in realtà torna alla sua mente in modo tanto vivido, sono le parole di una persona molto importante con cui Marcel sembra “fondersi” (quando dice: “il mio nome è il tuo nome innato”), ma queste parole tanto più forti risuonano nel silenzio, come fossero dogmi recitati. E quel nome innato “compie il vuoto numero della carne”: sembra di assistere ad uno spettacolo (un numero di uno spettacolo), in cui l’amore non si compie che come “vuoto numero”! E ancora Marcel rievoca i giorni in cui si stava insieme in allegria (“torno ai giorni di vino aspro”), di sera, di notte,  vicino a casa mentre tutti dormono (“sotto i grossi portoni silenti”); qualsiasi cosa ritorni alla mente, che si riferisca a quel tempo passato, ritorna come “dolce ricordo” (“dolce finanche la bestemmia”). Ma il ricordo, quanto più porta in superficie la bellezza, la gioia di quei giorni lontani, (“le mie dita che erano candide piume e lingue di sete” - “le mie dita che pronunciano il volo muto del salice”), tanto più fa male all’anima che subisce un “taglio ferino”, viene tagliata come belva, e dunque il ricordo diventa strumento di riverberi di dolore altissimo, perché quello che è stato si è definitivamente perduto.

Rimane comunque qualcosa di estremamente bello, poiché quel riverbero di dolore altissimo si trasforma in poesia (“voci fuggenti di poesia”); le dita che accompagnano con la musica del pianoforte il volo muto del salice, trasformano questo “canto muto, silenzioso, che si svolge dentro l’anima, mentre si ascolta il ricordo struggente di quel passato amato e felice”, in poesia.

    Che dire? C’è un’altissima sensibilità anche nel rievocare, si vorrebbe far tornare quel passato ormai lontano, ripercorrerne i momenti felici che ha donato, ma lo si può fare solo attraverso il canto muto dell’anima-salice, che fa fuggire via da sé questi bellissimi ma dolorosi ricordi, sotto forma di voci e suoni e versi poetici. Bellissima poesia, perché il ricordo struggente porta brividi ed emozioni fortissime anche in chi semplicemente legge questi versi poetici, da “spettatore”! Ci si immedesima e l’anima reagisce così, emozionandosi. Grazie Elia. Da Carmen Lama.

sono stata rapita dalla bellezza della poesia di Tinti, con la valigia rossa...come comprendo, bellissima, intensa piena di ricordi...
Poi ho letto e riletto, quasi inghiottito , Incubo, del poeta S. Conti, mi è piaciuta molto, sono stata penetrata dalle tue parole, che abilmente hanno descritto una situazione che riconosco...Complimenti a Mcristina,La strada, non serve commentare..!!!
Molto belle anche le altre, ma queste tre mi hanno conquistata, perchè vicine al mio sentire..
Grazie a tutti i poeti, io mi inchino sempre dinanzi a tanta magnificenza!!!!
Un saluto speciale al NS
Marbe

Il post festum è sempre un po' triste , vedere partire i figli è come
lasciare un posto vuoto nel cuore , le lacrime scendono , ma c'è la poesia ,
almeno per me, a fare aumentare od allontanare la nostalgia, e a
convogliare la mente ad alio die , e anche se il giorno non ferma la sua
continuità, e l'ora sfarina nella clessidra , io mi allieto come sempre
con la pagina celeste, leggendo
la Salvezza di Maria Attanasio , Dio ci salverà se prima saremo noi a
perdonare.
Massimo Pastore, bellissimo omaggio al poeta tenero / turbatoche amava
baciare le donne.e che ha fatto innamorare anche gli uomini, dalla bellezza
ambiziosa che riversò nella compiaciuta contadinesca poesia russa .
Ali di carta , Glò, un'armonia di parole per esprimere un amore che si
avvicina , si allontana , che è presente , che è assente , ma assolutamente
più esaltato in versi
Con Due di picche di Pierluigi Ciolini un bel gioco di parole
Una Maestra di Enrico Tartagni , che dolce padre ha ...la figlia
maestrina .
Pasquetta, la befana ogni festa porta via .la pasquetta porta via i tristi
ricordi di Salvatore Armando Santoro e veleggiano per lidi lontani,
La poesia di Claudio Tedeschi son parole sensate .son sensi cullati ,
son ansie alitate.
Conchiglie, Massimo Reggiani - La tua tenera poesia è una conchiglia ,
nella quale pulsano i sentimenti , le emozioni che fai scorrere tra
infinite ombre gioiellale .
Oasi Cristina Bove , ancora ricordi che diventano sogni , ma che ritornano
sempre .
Elia Belculfinè , la tua poesia , pur nel suo diverso ordinamento , nasce
da un profondo sentire tra il silenzio e il dire.
Incubo di Silvano Conti , sornione appare , sembra quasi che l'attendiamo e
poi scoppia nel dentro di ognuno di noi .
Felicità di giorgio medda .la tua felicità si addentra tra pertugi
dischiusi .
la felicità entra sempre da qualche buco che non sapevamo neppure che
esistesse .
La strada di Maria Cristina Latronico.è vero , la giovinezza è talmente
egoista che tutte le strade sembrano fatte appositamente per lei.
La mia valigia di Tinti Baldini. invece a me capita di voler camminare o
viaggiare senza alcuna valigia , difficilmente possiamo farlo .perché la
nostra valigia è il cuore , che sarà sempre colmo di cose belle e di cose
tristi , di noi stessi .sempre delicate e belle le tue poesie.
Beatrice Zanni , Uragano che infoschi l'aria ,e al tuo passar l'anima
trema .
Alberto Borgia , magnifica rima fatta con un linguaggio di rabbia
Febbraru di Pierluigi Camilli. La saggezza popolare è la fonte dei proverbi.
donatello porrazzo , una storiella alla maniera di canzuncella
Slogan elettorale , Michael Santhers.e qui mi fermo anche io , bravo, hai
il mio totale appoggio
arriverderci e bravi tutti
Antonia Scaligine

Pancia piena ..casa a pezzi e così i lombi ma l'azzurro attira ...
La pagina si apre stasera con Massimo.P in ricordo di Esenin, poeta russo ,mi pare, morto suicida a 30 anni,che di sè scrisse,poco prima di morire,"dicono che diventerò grande poeta" e non attese e forse fu "troppo originale".....
Gloriosa cara non riesce , perchè non si può, a "sottrarsi" ,nemmeno costruendo barriere di cemento,a grida e lamenti!
Bellissimo, delicato ritratto in controluce, sfumato di figlia :grazie Enrico,è bellissimo.
Claudio e la sua poesia che cerca "varchi" per esplodere in tutta la sua forza prorompente "tra pareti di carne":immagine molto suggestiva ,che quasi stordisce in suoni .
Mi piace molto "Conchiglie" ! Massimo passa in rassegna delicatamente, in punta di piedi, i ricordi, cercando complicità in chi legge ed il passato si dipana tra emozioni rivissute (occhi nocciola...incerti passi..la maestrina..frasi mozzate..)...poi con il suo sacco di nostalgia sana sulle spalle ritorna sui suoi passi.Bella.
Il ricordo di viaggio nel deserto m'accoglie e mi riporta indietro di dieci anni quando tra le dune del Marocco fui coperta di pioggia e sabbia e mi parve di tornare agli albori del mondo....Grazie Cri.
Ecco il fascino di Silvano quasi in visionaria attesa e poi ..il tocco d'artista nel finale, da triller.
Tante paiono le strade dinnanzi a noi ma poi ci s'accorge che era solo una ...il destino : non so dar risposta ,cara amica Maria Cristina: a me sembra oggi di averne dinnanzi piu' di una ....o forse è mera illusione?E' una visione dolce amara ,pacata e tenera delle vicende della vita.Ciao e a presto .
Su tutte stasera arriva" Uragano" che sconquassa senza far danni,senza lasciar traccia o ferite :è di forte respiro poetico e lascia immaginare..il suo mare.Ciao Marbe .
E ciao a tutti e al NOSTRO VATE.
Tinti

24/03/2008

Pasquetta un po' faticosa, ci si sente un po' appesantiti, anche certe espressioni suonano gravi, e le riflessioni si fanno impietose: due poesie sono accomunate, con registro e contenuto diverso, da questa impressione di sfiducia nella poesia: "Saranno pietre immobili al servizio di mura" dice Michael Santhers, e come replica Massimo P. "queste parole non dicono niente". Il professore ha fatto un accostamento molto appropriato, i nostri due "poeti maledetti" gridano con scettica veemenza contro un mondo di illusioni spirituali o di mera afinalistica carnalità. Il risultato dei due poeti è egregio sotto il profilo stilistico, ma dove può condurre il loro battello ebbro se non verso uno sterile nichilismo? Applausi amari. Ma ci sono anche temi diversi: l'auspicio di Maria Attanasio, archetipica madre in attesa di scorgere all'orizzonte il colore delle vele del ritorno, e la ricerca di stabilità e di fede di Enrico (l'inseguito Dio...versi magnifici, complimenti!). Speculare a Maria è Salvatore, qui è il nido che aspetta la madre, che forse non tornerà: struggente, c'è la rondine di Pascoli ed anche molto altro. In Cristina continua la metafora delle ali deposte, e la sua incessante ricerca sui saliscendi della vita: dopo il riposo riprenderà senz'altro il cammino. Jacqueline ritorna sul tema d'amore con tutta la sensualità che trabocca da un cuore geloso. Tinti racconta che cosa l'ha ispirata e continua ad ispirarla, ed è tutto un susseguirsi di immagini, colori e sensazioni che sfociano in una melodia dell'anima. Anche Marbe è sull'altalena della vita: in questo momento è giusto che non scenda e che si lasci dondolare dolcemente. Chiudono le cure amorevoli di Alberto, che è infermiere del corpo ma medico dell'anima, e forse anche Silvia sembra averne bisogno, con il suo freddo nel cuore. Bravi tutti gli altri, naturalmente: per oggi termino qui augurando una serata felice a tutti
Massimo Reggiani

Commento alla poesia "l'ultimo salto" di Luigi Panzardi
Un intreccio di ermetismo, sei crepuscolare nato, decadentismo.
Complimenti
p.s.
Occhio alle aiuole che saranno pur belle ma fanno sballare il tutto.
Cordialmente
Roberto Bottiroli

Buona giornata a tutti voi poeti amici di questo splendido sito azzurro.
Ieri non ho potuto commentare e nemmeno oggi posso farlo perchè c'è la mia tribù che aspetta manicaretti et similia...Però non posso fare a meno di leggere e, soprattutto ringraziare dei benevoli commenti che sempre avete al mio riguardo.
Tinti, carissima, mi sei nel cuore, lo sai.
Massimo, ti ringrazio tanto, hai sempre una frase di commento, sentita e sincera per le mie poesie. Un abbraccio.
Aurelia, carissima anche tu, comincio a leggere e subito capisco che sei tu con quel bel commento...
Silvano,grazie ed un abbraccio affettuoso.
Salvatore, sempre grande come poeta e come commentatore.
Gaetano, sei molto caro, ti ringrazio.
Enrico, per me è un onore e un piacere vedervi e ospitarvi, ne sono veramente felice. Grazie!
Fausto, i tuoi apprezzamenti sono sempre graditissimi.
Renzo, ti ringrazio anche qui, per tutti i motivi che tu sai.
E poi voglio salutare e ringraziare anche Glò, Daniela, Angelo,Gus ( prenderò un'altra delle tue per il mio Giardino, spero non ti dispiaccia) e ancora Alberto che con la sua testimonianza di coerenza è un faro.
Antonia, Marbe, Maria Cristina, Jacqueline, Maria, Michael, Gabriele. Gerardo e Gianmarco, Isabel e Gianni L e Gianni P. e Giorgio, Pierluigi, Luigi, e Tiziana, il Gabbiano, Roberto B e Armando B. e Joseph...
Elia, un abbraccio. A Rosa un augurio ed un grazie speciale.
Sicuramente ne avrò omessi molti di quelli che mi fanno trascorrere bei momenti di lettura, chiedo preventivamente scusa per non averli ricordati....la memoria è quella che è e stamattina non ho molto tempo per andare a, ma mi siete cari tutti.
Ed ora al Nostro amato Lorenzo: un GRAZIE per questo sito delle meraviglie, uin grazie speciale perchè la mia "storia" è cominciata qui, sotto la sua benevolenza e la sua guida, e se oggi posso offrire a mia volta un angolo di poesia e serenità, lo devo a lui.Ti abbraccio forte, Lorenzo Magno, sei il migliore Ospite del web.
cristina.

È notte tarda ma la poesia di apertura dell'azzurro "Senza speranze",così come le parole di Alberto nei commenti ,mi hanno costretto a fermarmi e a pensare ed è ciò che voglio:io non so graffiare nè dissacrare nè esprimere in versi speranze perdute, rabbia d'abusi e volenze, il dolore che è mare attorno, quel sentirmi sempre piuì straniera o altrove per non vedere( prima almeno lavorando mi sentivo un poco utile agli altri con il fare..ora..)ogni tanto ci provo, mi cimento ma..alla fine parlo narcisisticamente sempre e solo di me e il mio poetare è intimista.Tu sei poeta perchè vuoi capire segreti e abbrutimenti,entri dentro le cose affinando le tue armi senza timore,a volte inesorabile per scoperchiare quella parte di misera umanità che preferisce il niente al tutto.La tua vis ironica ,come per Alberto,Armando,Gabriele (per cui vale lo stesso discorso),si serve di una lente d'ingrandimento oppure di un microscopio e di uno specchio deformante per leggere il mondo e denunciarne gli orrori,io mi servo solo di una bifocale.La tua è poesa e non sarà pietra immobile,smarrita .Noi ti abbiamo sentito eccome!Grazie Michel.
E come non sentire quasi un continuum nell'accorata preghiera di Maria "..vorrei vedere i figli tornare da tutte le guerre"
Mi piace molto,bosco Silvano,la tua e mi par di vederti ragazzo con la testa tra le mani,capellone, che "attendi la vita"e non basterà un taglio di capelli per perdere..i tuoi pensieri,
Jaqueline,stasera, più del solito, mi rende sua complice in quell'amore gustoso fatto di mordicchiamenti e sapore ,di morbide labbra e di odori..come non entrarci dentro,maga!
Ben d'altra natura è"Tocca ame"di Marbe che prende il posto d'altri ,più sfortunato e bimba torna nel grembo con il peso delle sue valigie .Bravissima sei come poetessa e come persona,cara amica.
Valentina voleva ,Alberto,solo volare e tu, leggero,delicato,la curi e le pulisci le ali:emana da tutti i pori nel tuo poetare la ricerca di un senso di purezza,di candore che incanta e spaventa,Non ci siamo più avvezzi.
La chiusa di Sivia è impagabile;non dà scampo,quasi feroce nella chiusa ;"non voglio più esser pasto da cani."(è così che ci si sente a volte)..me ne andrò perchè ho perso i sogni in un viaggio a ritroso un poco naufraga e un po' ribelle,Brava
Ciao tutti e la Magnifico.
Tinti

23/03/2008

Commento con ritardo: Anima mia di Tinti . Cara Tinti, mi tocchi sempre da vicino, mia moglie direbbe che mi sta a pennello. E’ molto bella, ciao Siamo angeli di Cristina Bove “...camminiamo adagio col dolore che segue i nostri passi e labbra che non sanno pronunciare la parola...AMORE,..” Troppo bella! Er monno de gesso Di Pierluigi Camilli bella l’immagine nostalgica del quadro presentato a cui fa subito contrasto la poesia spietata che segue Grande fratello del grande Michael Santhers “...e in ogni casa un porcile che ha spodestato il presepe “. Terribile pugno.
Solitudine di Anna Maria Guerrieri “...Laghi prosciugati i miei occhi ciechi cercano nuove aurore”. Nonostante tutto la speranza resiste. Bella
Il testimone di Massimo Reggiani Molto belli e puliti tutti i passaggi “...Adesso che stanco mi chiedo se quei tempi ho davvero vissuto, se ...fu realtà o l'inganno di un giorno...”. E’ una domanda che penso tutti ci poniamo. Nel momento che sono momenti ancora vivi dentro è perché sono stati “realtà” e la nostalgia che portano è “la loro bellezza”: Come lo è per A fine primavera di Gus, poesia dolce che sento molto vicina “archi...fionde...rane...Non ho mai più provato il gran conforto che mi dava quell'aria senza tempo”
Francesco Maria Attanasio “...un dolore...piagato d'infinito.” Semplicemente bella. La camera da letto di Maria Cristina Latronico penombra, atmosfera, fotografia, ricordi “il tuo viso”, amore, serenità. Dolcemente bella. Un messaggio d'amore di Beatrice Zanni “... Vorrei ma non posso restare…Io devo volare... Poi ritorno da me e una musica piano addormenta la donna che era dentro di te….” Bisogno di volare da sola e bisogno sentire la donna ... Descritto bene l’insieme di tutte queste aspirazioni
Con molto ritardo… Embolia nell'anima ( Contadini ) di Silvano Conti. Colpisce molto l’introduzione “Ratti su amorfi sassi...” poche ed essenziali le parole adoperate per presentare il quadro. Molto bella .
Fausto Beretta

Pagina densa e corposa stanotte letta tra un agnolotto e un tiramisù, intensa ,non c'è che dire :grazie a tutti voi poeti sitani e tanti auguri!
Grazie e grazie per l'augurio di pace di Antonia, Armando,Maurizio ed Elvirita cara (Che dolcemente accarezza il fiume).
E poi la" passione" di Maria in cui Gesù sente tutta la sua solitudine e quella di Salvatore Armando che faccio mia :"resurge" dalle ceneri coscienza ottusa ! e la rinascita in solidarietà di Marbe in abbraccio"come estasi d'amore" e la voce di sottofondo ,tarlo sano e verace del nostro Maichel "bontà elargite in farse...smorfie sorrette da musoli facciali..santi mediatici.."Grazie
Non posso non fermarmi a rileggere l'ode alla donna creatura sacrificale ,così autentica e forte di passione da commuovere:memorabile, Gus ,ciao.
Giocoliere è Massimo Pastore che si diverte con le parole ,le comanda ,le fa "suonare".
Simpaticissime le due poesie d'amore di Enrico e di Maria Grazia (amore come malattia e amore come carciofo dolce -amaro)!E che amore da invidia quello di Armando.A per la sua PIna"riserva d'ottimismo"
Prende la mente un male e quale ne è la causa? La mancanza, ciò che fugge o ci sfugge?Il senso di colpa? Ermeticamente calda,Brù.
Cristina come sempre fruga nelle emozioni più recondite come se le tirasse fuori dal suo baule :s'invecchia fuori mentre dentro si canta col cuore .."tra la culla e la bara"
E Jaqueline (che si riconosce dalla prima parola)..quell'anima quasi persa soggiogata piacevolemte ,languidamente da Miriam"che si diverte s sorridere con gli occhi":ne esce fuori un personaggio da film e mi ricorda alcune figure di Zola.
Su tutte Giannilang : che meraviglia ,una delle tue più belle,la ricerca di quel fil rouge,la linea dell'orizzonte, il filo tra il giorno e la notte dove trovar spiraglio per ritornar indietro o vedere,sentire ,provare ..quante volte ci ho pensato.......Grazie ed auguri.
In qualche modo la poesia di Dani s'avvicina per tematica alla precedente seppur con taglio e risvolti differenti per quell'altalenarsi sul filo del rasoio ,andare o venire,restare o ripartire,volere o no,tra fuoco ed acqua cheta.....vampiro:come sempre la chiusa è una sorpresa :bravissima
E concludendo la pagina ,a Pierluigi risponderei proprio di SI'
Caio e buona domenica.Un augurio ENORME a Lorenzo.
Tinti

22/03/2008

Caro Massimo, grazie a te per aver apprezzato la mia poesia e per averne messo così bene in evidenza il senso.
L'amore coniugale richiede spesso "mani di colore" e non è sempre facile passarle e ripassarle, ma forse proprio guardando alle cose quotidiane che hanno una storia conosciuta solo ad una coppia riusciamo a ritrovare il percorso giuso.
Una riflessione sulla tua bella poesia, e sull'amicizia, sugli amici, veramente i testimoni della nostra vita, è peccato perderli,sei bravo e forte tu che continui a cercarli, io spesso mi tiro indietro per paura di un rifiuto.
Gianni langmann scrive oggi una prosa- poetica perfetta nella forma e profonda nelle riflessioni che ci propone
Tinti, che ha la poesia che scaturisce direttamente dal cuore, e che cuore, non commento, sarebbe anche bastato l'incipit "Anima mia" per dire tutto
Saluto e mi complimento per le loro poesie con tutti i poeti del sito.
Maria Cristina

Questo sabato santo plumbeo e piovoso ha bisogno della vostra pagina azzurra per trovare un po' di sereno: oggi le vostre poesie mi sembrano tutte bellissime e faccio fatica a scegliere quelle che più mi colpiscono. E quanto a colpire Michael Santhers non è niente male, il suo è un gran bell'uppercut che mette al tappeto, che forza e quanta verità nella sua invettiva! (I..."sogni di raggrinziti scroti" poi sono da Oscar). Ma anche il gioioso desiderio di Armando Bettozzi (se si cambia lo spumante con il Falerno sembra Ovidio..) e il rimpianto d'infanzia in vernacolo di Pierluigi Camilli. Poi tre brevi gioielli di diversa fattura: un balenante Massimo P. che si arrende di fronte alla meraviglia di un viso, una Anna Maria Guerrieri che offre dolenti e incisive metafore, e Salvatore che rende benissimo la vacuità e l'uggia interiore di un tempo sospeso. Bellissima e serena la Valtellina di Gus (cui sono legato purtroppo da ricordi dolorosi riguardanti l'ospedale di Sondalo). Ma è proprio come me la ricordo. Si parlava giorni addietro di trovare il modo per dare un senso alla sofferenza: Maria Attanasio suggerisce quello di Francesco, ce n'è uno migliore? Grazie Maria Cristina per questo quadro di amore coniugale, tinte giuste in grado di resistere al tempo e a tutti gli agenti atmosferici (mi è di vero conforto: in questo periodo sto ripassando..... una mano di colore). Cristina, che bella immagine! Ma è proprio l'amore "che contiene l'infinito" che ci fa riprendere le ali! Brava Antonia con la sua volta celeste, proiezione di un Cielo ancora più alto, ed ancora astri per la fantasia dei poeti, la mistica luna scesa in terra con occhi di donna per Claudio Tedeschi. Poesia vera quella di Francesco Caporale, un naufragio ineluttabile ma non disperato, un misterioso ordine cosmico che regola il nascere e il morire, il veleggiare e l'arenarsi sul lido della vita. Bellissima. Bruno ha ancora un'anima che gli suggerisce ciò che è giusto: di certo non la vende come gli altri su quelle bancarelle nè la dà in pegno a quelle banche.... Il manifesto di Gianni deve essere sottoscritto da tutti noi, ci sono troppi luoghi nel mondo dove persino la parola è in catene: finchè la nostra è libera dovremmo usarla e urlarla al posto di chi non può. Giorgio Medda incanta sempre con il suo flusso ininterrotto di immagini della memoria. Antonella siamo sicuri che quella è la stella giusta! Ancora belli l'amore carnale di Mauro Pagliaro, l'agitazione matrimoniale di Loris Pesce, il proposito determinato di Michela Zanarella. Jacqueline, oggi la "telepatia" riguarda noi: anch'io avrei avuto conchiglie da raccogliere (presto vi farò vedere la...collezione), ma "non accolgo fantasmi per cena": l'ho sentita molto vicina. Tinti richiama la sua anima, un accorato appello a ritrovare la chiave dei sentimenti e la fiamma che ravvivi il presente. Paolo Ghelardini ci comunica la forza dell'amore e quella della poesia che lo tiene in vita.
Ecco Marbe che invece ha perso qualcosa per strada, o forse ha perso per un momento la direzione: il finale è bello ma solo in senso poetico, temo di aver già sentito qualcosa del genere. Alberto Borgia riconciliato con se stesso, ma sappiamo quanto sia utilmente vivo. Il finale (questo è un record, credo di non aver tralasciato nessuno) con le frecce appassionate e gli occhi penetranti di Giuseppe Cicozzetti, le pene di Silvia Sabbiavento (purtroppo non c'è ragione che faccia evitare gli errori in questo campo) e quell'"intruso" di Paolo Santangelo, che ha una inflessione dialettale per me vagamente familiare (ma penso sia dialetto cittadino, molto diverso da quello valligiano che ricordo).
Così posso augurare buona Pasqua veramente a tutti, grazie amici per la bella mattinata passata....interamente con voi!
Massimo Reggiani

Nel rileggere il commento inviato, mi sono accorta di aver lascato su un foglietto sparso le mie parole di condivisione per la poesia di stasera che più ho sentito affine "Testimone" di Massimo.R perchè mi ha fatto ripercorrere a collo torto una strada dolorosa d'attesa che ancor oggi mi preme capire ..una amicizia grande e colma di sentire univoco fin da bambine in storia d'abbandono e di amore ..e poi una fuga da me ? da tutti? stessa bisaccia......e poi vuoti..rancore...rimorso..pena..e poi speranza che infonde calda e dolce Massimo nella splendida chiusa.Eccome servono le parole se sincere di cuore ,autentiche,senza mistificazioni!
Grazie
Tinti

Telo azzurro cucito d'amore , nostalgia , tormento, lotta e speranza..di vita insomma.
Armando descrive sensualmente passione come la grande Bouffe di Ferreri ..antipasto ...sinuosi fianchi ..delizie :è godibilissima come la poesia di Mauro.P
Belle anche "noia" di Salvatore, Antonia , " la stanza da letto" di Maria Cristina, Claudio,Pierluigi,"francesco" di Maria..e molti altri.
Su tutte m'hanno proprio portata in alto:
Cristina ,cara amica ,"siamo angeli di passaggio..che per breve escursione ..abbiamo depositato le ali" :veramente qui mi occorrono i versi di Elio Pecora per dirlo"nelle mie poesie oltrepasso cielo e terra " e così tu.
Brù " la vita moderna ..debordante di lardo copioso"...ipocrita ,che ignora il dolore..e poi la chiusa splendida "forse l'anima ha da dirmi qualcosa.."Di rado si riesce a raccontare in versi un mondo impazzito senza direzione in cui l'uomo privo d' appigli cerca speranza nell'anima. in modo così "poetico " e ad un tempo chiaro,limpido.Grande due volte!
Giannilang: "fuggire" inteso non come abbandono vile della lotta ma come conquista di spazi interiori atti a riprendere la propria identità,il senso del giusto,la "forza di identificarsi con gli sconfitti!"..Condivido tutto ,amico e credo fermamente nella linfa salvifica contenuta nella parola! Mi viene in mente il linguista De Simone che all'Università ci ripeteva e ripeteva " Dovete diventare padroni della lingua così da esserlo della vostra vita"..forse troppo ottimista?
Jaqueline e Marbe accomunate in sensazioni ed emozioni:parole che implodono,raccolgono, abbracciano comunque senza farsi "frustare dal tempo":pare che il succo spremuto d'arancia succosa scorra da loro a noi.Grazie e grazie.
Ciao e riciao al NOSTRO
Tinti

21/03/2008

Mi rapisce estasiandomi Silvia Sabbiavento.
Non si ha mai la certezza di una pienezza "chiamata amore" solo perchè ci si estende oltre il suo significato negli anni.... poi la caramella la assaggi e la si gusta con un palato diverso in ogni istante in cui si ha la consapevolezza di crescere... a dir poco bella....
Fausto Beretta m'incanta nel suo sguardo infinito del domani che sa percepire....
Massimo Colella: non so dare un perchè a tanta "superficialità" d'orecchie. Il tuo un grido di forte denuncia.... che continua nel mondo devastato dal potere di possedimento...
Gianni Langmann: i valori son sempre gli stessi, il modo d'affrontarli è cambiata nella precarietà....; tu sei "coloro" che sa battagliare. prender esempio dal "voltarsi" è causa di vero miglioramento-perchè una volta si era capaci di trasmettere-. Ora? Bisognerebbe definire ed educare una "lotta" ormai spenta per paura e codardia.... però... bravo assai!!!! Mi fai sperare ancora nel "risvolto delle coscienze"!!!!
E poi: grandissima considerazione per Loris Pesce, Cristina Bove, Tinti, Giorgio Medda....
Ogni poesia questa sera m'ha donato il senso d'Infinito.....

E ringrazio: Silvano Conti, Cristina Bove, Massimo Reggiani, Renzo Montagnoli, Tinti per un pianto "partorito" pochi giorni fa.... ancora presente, ma molto lontano.... nel recuperare quel senso d'esistenza che mi regalava più di 30 anni fa... (Avvicinati papà)
Un abbraccio a tutti i poeti del sito ed al BIG Lorenzone.
Lovelly Glò

Armonica questa pagina celeste che si unisce anche alla vivacità , all'uovo
pasquale ,e alla dolcezza della primavera .
Oggi , 21 marzo , equinozio di primavera , primo plenilunio della luna
,giorno in cui si stabilisce anche la data della domenica pasquale " l'
epatta.della bassa Pasqua "..
e anche perché , c'è un perchè in ogni cosa e per ogni cosa , beh! fosse
davvero così che una spiegazione potesse risolvere tanti perché ! ma
come ben dici Sabbiavento Silvia., è sempre l'emozione a spiegarci
tante cose.
Piergiorgio Zambolin mi hai fatto fare un salto nel passato con una bella
rimpatriata .
Alberto Borgia se potessimo urlare tutte le ingiustizie , credo che non
basterebbe tutto il fiato che abbiamo in corpo , ma ad ogni urlo corrisponde
un 'eco , la nostra voce che ci ritorna indietro.noi tentiamo di urlare solo
con la parola della poesia ,solo quella è ben salda .
Pierluigi Camilli , Vorei poté annammene lontano
E nun sentì e nun vede più nisuno;.quante volte l'ho desiderato .eccellente
capacità di protesta
È la bella satira dei nostri costumi , della politica e giustizia, ed è
giusto mettere in luce la loro distruttività .
Bravo anche Armando Bettozzi con Morti de serie A
Morti de serie B , grande esperto delle poesie retoriche
Una volta bambina , ma che te la ritrovi donna , con occhi aperti alla
vita. Fausto Beretta
Anna Maria Guerrieri è una Via Crucis eterna , l' importante è esserGli
sempre accanto.e il cammino continua .
Scrivere è questione da poco.Massimo Pastore.come parole su perimetrali
fogli .ma che dicono molto .
Ansie .è quel tocco che fa sempre palpitare il cuore di Maria Attanasio
Questo amore.non so di quale amore parli .non ha niente di tangibile .solo
un amore può essere tale .quello per Dio
Enrico Tartagni ci regala dei bei colori
Gaetano Gulisano sono sempre ricordi che straziano l'animo , quando l'amico
non c'è più . Silvano Conti ,bella la tua preghiera di tristezza , ma anche
di speranza
Randagi sono quei
giorni di bruma
Tinti Baldini. Bellissimo quadro di vita
Vorrei ancora di più commentare uno per uno tutti i poeti di questa pagina
, ma non ho tempo , oggi è anche quel grande e triste Venerdì , dove la
Morte viene sentita ancora come un richiamo alla preghiera in chiesa
bravi tutti e buona Pasqua Antonia

Venerdì di passione, almeno quella poetica è vissuta sentitamente: prevalgono le invettive, le amare costatazioni, le spietate analisi; il malessere "urlato" di Alberto Borgia, i morti sbandierati o dimenticati di Armando Bettozzi, la banalità del male descritta da Massimo Colella, soprattutto la meschinità l'ipocrisia e il doppiogiochismo denunciati da Michael Santhers (quella dei "grandi della storia" era una provocazione, vero.....o no?). C'è anche una breve riflessione sul significato del poetare di Massimo P. con solito inesauribile repertorio di espressioni geniali ("accoltellare la carta"). Anna Maria Guerrieri in tono con la giornata descrive la passione che accomuna tutti gli uomini. La ricerca del senso del dolore è anche il tema di Maria Attanasio (grande forza espressiva). Qual è l'amore che Maria Cristina paragona ad una attesa inesorabilmente lunga, quello che non si vede ma c'è o quello che sembra esserci ma che si rivela inconsistente? Bella e ridente la tua collina di San Leo, Enrico, fa dimenticare la sinistra presenza del conte di Cagliostro! Cristina affronta oggi il tema del silenzio di di Dio, caro a mistici e filosofi: un'anima che ama o comunque è alla ricerca dell'amore per gli altri, prima o poi quella Voce la sente. Ed anche Silvano intona una inconsueta sommessa e bellissima preghiera mettendo a nudo se stesso in cerca della medesima Voce (sono passati vent'anni ma sono sicuro che il tempo non ha "cancellato le tracce d'amore"). Un altro genere di amore nella poesia di Bruno, che rende onore al suo nome e con insolito (per lui) lirico distacco ne dà una definizione perfetta e senza tempo. Gianni Langmann è rivolto al passato (non è il solo, a me dicono che ho il torcicollo..in parte è colpa dei tempi, in parte però è una debolezza dovuta alla nostalgia). Bello e originale il consueto flusso di immagini di Giorgio Medda, trattate con tocco vellutato e...felino. Bella anche la riflessione di Mauro Pagliaro ("il nulla è un caro padrone") sulle persone prive di valori, principi o ragioni di vita. Daniela, quale musica ti ha ispirato? Se non è metaforica la voglio sentire anch'io! Magica Jacqueline nel ruolo di Merlino, a chi non piacerebbero i suoi poteri? Tinti trova stimoli nella quotidianità anche nei giorni all'apparenza più inutili, ed infine Marbe, che scrive una bellissima lettera-preghiera (originata evidentemente da una esperienza di vita vissuta) concludendo degnamente questa giornata in cui la coscienza e la contemplazione del dolore si uniscono alla speranza in un destino di resurrezione.
Buona serata a tutti
Massimo Reggiani

Che gioia per me stasera leggere "A cena con la quinta B" ed essere riportata di colpo in aula ,durante l'intervallo quando qualche ragazzo ti si avvicina per parlarti ,altri fanno crocchio intono alle "carine",qualcuno addenta merendine e intanto ripassa,i più scafati vanno in cerca dei più"grandi" : quei visi in ricerca di sè non li posso dimenticare! Grazie per l'emozione Piergiorgio.Z
Dopo l'urlo di Munch di Alberto alzato contro il malessere ,il disagio dentro e le amare considerazioni di Armando, Pierluigi fora lo schermo azzurro,a mio avviso,chiedendo di poter star rannicchiato per un poco in un mondo senza niente,"strambalato" dove però ti senti protetto da ogni male come nel ventre materno: è un sogno ricorrente..
Sorprende quasi il ritratto dolce , tenero di giovane mamma "con occhi aperti alla vita" di Fausto.
Gioia e follia "accoltellare carta..ammalarsi dietro le parole...." scrivere ferite.Dirompente,Massimo.P.
Immagine di uomo che ,come Cristo,da sofferenze si rialza e va....."resiste senza sfasciarsi sotto i pesi l'UOMO"scrisse Sciascia...Grazie,tocchi corde che commuovono.
Gaetano,la sventura unisce ,rende germani e ,a volte, fa rinascer piu' sani..poeticamente ricomponi pezzi di vita..lentamente.
"Ansie" di Maria s'adatta oggi al mio sentire..quel cercare parole "nere"(come l'urlo nero della madre) ispirate dalla buia notte e volerle trovare.Toccare il fondo per poi risollevarsi?
Poesia d'amore di prevertiana memoria, Maria Cristina,cara"amore illecito ed onesto".Bella.
Mi piace Angela persa ,senza il filo,in labirinto di vita forse per raggiungere faticosamente cosa?"Quiete selvaggia " che non consente pensiero.Meglio il caos e la vita vissuta spendendosi?Io la sento così.
Preghiera morbida e poi urlata ,forte,chiara,mai vile di chi anela ,vuole amore ..e lo avrà,cara Cri.
Massimo mi fa sentire ancora le note della bellissima aria "Ad Auschwitz c'era la neve..". Io ci sono stata tre volte,con la classe,con la famiglia e da sola ma devo ancora tornare...
Fiaba in musica con fate,maghi e molta fantasia ,Jaqueline.
Beatrice con lessico pregno di significato chiede quasi supplice per chi tanto ha sofferto di ricevere dall'alto un soffio"piano" quasi un nuovo respiro.E' splendida.
La chiusa di Clara.L è poesia intatta nel porgere ciò che passa tra madre e figlia in continuo dialogo di gesti e pensieri come "onde.. gittate in lago clamo"
E poi Dani,Bruno,Giorgio,Silvano......Bravi tutti e soprattutto Lorenzo il Magnifico.!
Ciao e notte.
tinti

20/03/2008

Oggi mi colpisce completamente
" Nel cortile " di Cristina Bove
mi ci ritrovo come riflessa in uno specchio...
per non parlare della melodia che sento leggendola
e rileggendola più volte. Molto bella, mi ha fatto tornare
bambina, in un passato di ricordi sempre presenti. Grazie
Aurelia Tieghi

commento
Intensamente bella "Nel tempo che lento freme" di Elia Belculfinè, e poi la chiusa "...Ma sono solo un - vecchio,
vecchio, faticoso di innumeri - innesti falliti.Sarò bandito. Così mi rimetterò in cammino - senza voltarmi, - nel tempo che geme il viaggio."
Drammatica "Bassa lega" di Gabriele Piretti, di un sarcasmo perfido verso il discutibile personaggio.
"Azzurro trasparente" di Aurelio Zucchi, idilliaco e sospeso nell'ineffabile visione.
"Avvicinati papà" di Gloria D'Alessandro, ricca di pathos, si può solo prendere atto di quanto ancora può far male una incomprensione , e di come il rapporto genitori figli sia sempre così importante!...Se sapessero quanto basta ad un figlio solo essere apprezzato per quello che è...la mia cara Glò, non avrebbe sofferto tanto!
Incantata, semplicemente incantata da "se ci fosse" di Claudio Tedeschi...la via del Tao, la Montagna Sacra, il tutto è Uno...il molteplice che l'assoluto trae da Sé per conoscersi...bella...grande...
Pietas assoluta nella bella e accorata poesia di Bruno Amore.
Tenera e delicata la rievocazione di Gianni Langmann,in quel bosco fatato.
Ed anche la giocosa reminiscenza di Tinti.
Carissimi tutti, un saluto e tanti auguri di buone feste.
Lorenzissimo, un abbraccio grande.
cristina bove

Commento del 20.03.2008
L'immenso è scegliere tra il desiderio e il sogno....
To day..... in the wind....

Simpatico l'augurale sonetto dialettale di Pierluigi Camilli che calza molto, sia nelle assonanze, sia nei toni , all' elaborazione celebrale in lingua frattigiana ( umbra altotiberina ) che mentalmente ho ricostruito leggendomela.... incredibili, davvero, le somiglianze al romanesco.....

... sentita e profonda l'intensa preghiera del nostro Elia ( al solito) .... - nel tempo che lento freme...- Forse un po' troppo articolata, quando s'incunea in meandri assoluti e celebrali ... ma... lo premette egli stesso: pazzo mi diranno e cieco e sordo.... e lì traspare la grandezza, l'ampiezza d'un respiro che si fa stanco ed affannoso ( Ma sono solo un vecchio, faticoso di innumeri innesti falliti) intriso di rimpianti.... Si riparte, fuggitivi.... nel tempo che soffre per quel viaggio senza fine.....

... Gabriele: non mi è piaciuto... non per tifoseria dalla qualla sono libero e immune, ma perchè è il pensiero, accecato dall'astio e dalla demagogìa, che rende psico-nana la poesia. Spesso, ma non è assolutamente il solo in questo cielo, si bendano gli occhi con occhiali ( demagogia-pseudo impegno- rancore fine a se stesso ) che ne impediscono la luce ed il respiro.....

... di converso e significativo, sono molto più vicino ad Antonia Scaligine... al suo, non per questo rinunciatario, abbassare umile di testa, rendere omaggio umilmente della nostra esistenza, per varcare la soglia ( la mia porta ) verso uno squarcio d'azzuro... tangibile, possibile, credibile Cielo!

... Appassionata, oggi, quella di Gloria D'Alessandro , intima, dedicata al padre... mi è molto vicina, e per vicissitudini comuni, e per empatia... Anch'io nella culla dell'infanzia a piangerlo, in assenza di un sorriso, mi sono sobbarcato le parole che non ho pututo dirgli mai.....

.... Ancora Cristina Bove.... Come ignorare il tuo cortile, così composto, quasi canzone occitanica, gelosamente racchiuso in mirabili endecasillabi sciolti , ma prigionieri di ottave che ne delimitano lo spazio, rendendolo amico, in sublime liminare metaforico al titolo..... Anche l'ultimo segmento, a mio parere, è, più che una strofa quinaria, un'ottava stanza perfetta dove tre endecasillabi muti danzano malinconici con una bambina mai cresciuta, mai invecchiata..... E sono tre endecasillabi perfetti... inarrivabili.... sublimi.... con tutto il clamore del silenzio.....

... Bruno Amore.... ed è un esempio, a mio avviso, di come debba la poesia, per essere tale, cavalcare l'attualità politica... in modo discreto, potente ma non invasivo, universale perchè non di parte. Sono interrogazioni che provocano risposte interiori.... Si chiude col disprezzo, mai con l'odio, perchè in poesia l'odio non esiste.... ciò che hai detto Bruno, è finitomo alla poesia in quanto tale, oltre che a te stesso.....
Così Silvano Conti

Ancora un giovedì di emozioni. "Le parole..." di Beatrice Zanni, (dimenticare il male non e facile, ma ricordare il bene può esserlo), veramente bella mi ha colpito molto; "Malaria" di Armando Bettozzi, molto emozionante, personalmente mi ha commosso molto e allo stesso tempo indignato e dato un senso di impotenza per questi mali dell'umanità; "La mia porta" di Antonia Scaligine, molto intensa e bella, (da tempo non riesco a varcare quella porta); "Avvicinati papà" di Glò, mi ha molto commosso e non ho aggettivi per dire quanto mi ha emozionato leggerla; "Nel cortile" di Cristina Bove, come sempre riesce a darmi belle emozioni nel leggere le sue poesie; "Se guardi" di Tinti Baldini, molto bella, negli occhi dei bambini ci sono così tante emozioni e tanta gioia, che il solo guardarli da un senso di pace indescrivibile. Molto belle anche tutte le altre che non ho commentato ma che leggo e rileggo con immenso piacere. Saluti a tutti. Gaetano Gulisano.

Oggi, Giovedì Santo, cercherò di essere sintetico: Marbe (a proposito, ma hai cambiato... nome?) alle prese con la rielaborazione del dolore ricostruisce con mattoni di poesia. Il tempo pasquale e l'atmosfera mistica ispira molti poeti: lo slancio di fede di Stefano Giannini, il profeta rifiutato di Elia (sempre grande visionario), l'augurio bonario di Pierluigi Camilli, il falò di Aurelio Zucchi, la "Ianua Coeli" di Antonia (mirabile preghiera). Ma ho già visto che non potrò essere breve, oggi sono troppe le belle emozioni, potrei raggruppare per temi la riprovazione e il disprezzo per chi dimentica i deboli o perseguita gli inermi (Armando Bettozzi e Bruno con registri diversi) o l' indignazione per gli amari frutti del nostro tempo (Fausto Beretta e Gabriele Piretti, puntuali ciascuno a suo modo) o le sensazioni e gli echi del risveglio primaverile (Gianni, Gianfranco ed Enrico tutte bellissime le vostre poesie) o ancora la giornata del papà (Glò sublime rievocazione e Gaetano dolente dedica d'affetto).
Cristina è davvero un tuo ricordo? Un'infanzia che ci fa rimanere "rannicchiati" nella tristezza e senza parole da esprimere, hai detto tutto e hai fatto comprendere molto. Come è diversa l'infanzia descritta da Tinti, quella cui avrebbe diritto ogni bambino, e che vorremmo conservare nel nostro cuore! Silvano come al solito lampeggia con le sue immagini improvvise. Parla di contadini o di tutti i viventi che si offrono al destino della vita? Daniela parla di emozioni che non incidono, lei che le emozioni le esprime sempre così prodigalmente, sembra impossibile...
Ed è impossibile citare anche tutti gli altri, oggi veramente bravi come non mai. Buona serata
a tutti
Massimo Reggiani

Aspirazione ad una serenità perduta , o forse difficile da raggiungere ai nostri giorni , é l' augurio di " Bona Pasqua " di Pierluigi Camilli ; mentre espressione di una fede cristiana limpida é la " Pasqua di Resurrezione " di Stefano Giannini : una fede " proclamata " , come la voleva Papa Wojtila , specialmente nel finale " risorgerò anch'io " . Oggi c'é proprio bisogno di proclamare questo Cristianesimo limpido , sull' esempio degli Autori del nostro Medioevo , come Jacopone da Todi .
Gianfranco Stivaletti

Alcune poesie del 20 marzo
Romantico Alberto Borgia con la sua appassionata Una sensazione; Malaria!, una trepidante invocazione di Armando Bettozzi; un bel ritratto di un noto personaggio in Bassa lega, di Gabriele Piretti; un omaggio commosso al genitore in Avvicinati papà, di Gloria D’Alessandro, come anche in Ai miei papà, di Gaetano Gulisano, con l’aggiunta in questo caso di un padre putativo; allegorica e figurativa Viale di marzo, di Enrico Tartagni; incantevole e struggente nel ricordo di un in’infanzia che mai tale è stata è poi Nel cortile, di Cristina Bove; l’illusione di Tinti Baldini in Se guardi.
Renzo Montagnoli

GRAZIE Lorenzo per il pulcino,,è un amore!
E grazie per questa pagina memorabile ed intensa.
Marbe cara, avvolge in intenso afflato con l'immagine unica di "parole "che"sono come mattoni e se le metti su carta puoi costruire palazzi d'emozioni"Ecco la poesia che può fare.. e Alberto arde d'amor che brucia in "sinfonia potente".Grazie per gli augri pasquali di Pierluigi C. di coraggio e buon senso..di cui abbiamo immenso bisogno.Poi.. vedo bambini senza sogni e bambini imbottiti di Kinder e l'uomo che sta a guardare :perfetta ,Armando e Gabriele che sferza e colpisce ma purtroppo non basta colpirne uno ..per colpirne cento..e Fausto che soffre in lamento di un mondo malato , chiuso a riccio, senza più tempo ,senza solidarietà che è foresta che manda ossigeno ..Dolci note di Glò e Gaetano e i loro papà (io non ne ho ricordo) e danza rosa in lirica di Enrico...l'incanto del bosco di betulle del poeta dell'amore,Giannilang... .., l'ode all'amica vera di Gianna.F e quel pulsare assiduo e paziente che entra nelle vene di Dani.e....altri e altri ancora.
Su tutte stasera quella bambina mesta,mai cresciuta ,che non invecchia perchè vorrebbe ancora vivere l'infanzia rubata di Cri,la bellissima poesia di Brù in stile mirabile con un messaggio da me molto sentito...disprezzo senz'odio, e poi , dulcis in fundo,"Nel tempo che lento freme" di Elia , mi par la sua piu' bella fino alla chiusa che sale alta "il tempo che geme il viaggio senza fine"GRAZIE,
Grazie a tutti e la NOSTRO e notte-notte.
Tinti

19/03/2008

Un caloroso benvenuto a Carmen Moscariello, con la sua poesia per i due fratellini Ciccio e Tore. I bimbi sono speranze e noi li abbiamo persi in quelle maledette cento stanze; "Grazie a chi ogni giorno" bella poesia di Doriana Puglisi ed io ringrazio ogni giorno sia lei sia tutte quelle persone e quelle cose che mi danno conferma di essere, e una di queste e certamente la "pagina azzurra"; "Non farlo..." di Beatrice Zanni, pochi versi ma molto intensi, che mi destano vere emozioni; "Rivolta nel sangue" di Gabriele Piretti, molto bella e commovente, mi desta tanta rabbia il sapere che nel mondo ci siano così tante dittature sanguinarie, la cosa che mi da ancora più rabbia è che nessuno dei cosiddetti potenti, si muovono per metter fine a questo scempio; Molto bella "Adagio" di Cristina Bove che mi suscita sempre forti emozioni nel descrivere i colori della natura; Come non farsi rapire dai versi di "Per lei" di Massimo Reggiani, e per versi come questi che ogni giorno mi perdo nella "pagina azzurra"; "Il desiderio di vivere" di Renzo Montagnoli, molto intensa, mi ha fatto tornare in mente, quando vedevo invecchiare mio padre e notavo le rughe che anni prima non avevo notato e nonostante la sua malattia, la voglia di vivere e di andare avanti erano così intensi come questa bella poesia. Molto intense anche tutte le altre che non ho commentato. Un abbraccio a tutti. Gaetano Gulisano

Su tutte oggi mi ha affascinato
"Per lei" di Massimo Reggiani.
Grande afflato poetico
Gianni Langmann

Su tutte oggi mi prendono
"Per lei", di Massimo Reggiani.... fermare il sipario del tramonto.... bellissimo verso, bellissimo sogno.
"A chi mai" e mai sapremo a chi, per volere del poeta, sono dedicati questi spendidi versi, bella bella, grande Bruno.
" Problema mio" di Enrico Tartagni bella la poesia e bella la favola di Amore e Psiche, ma triste la condanna di non poter mai vedere il volto amato.
Saluto tutti i sitani sempre
Maria Cristina Latronico

A Silvana Trabanelli. Bravissima! Solo un figlio prediletto di quella antica e meravigliosa terra brulla e sola, può comprendere il significato dei suoi bellissimi versi sul ricordo della My Old Calabria. Come scrive Renzo Montagnoli: “ Ci sono immagini che restano dentro e che solo con abilità si riesce a trasferire in verbo. Grazie e Buona Pasqua signora emiliana dal Gabbiano

Buon mercoledì. Oggi splende un bel sole, chiaro e sincero. Ed è la sincerità che Marbe reclama, non vuote parole, perchè non è di quello che ha bisogno. Alberto Borgia di fronte all'eterno dilemma del senso della sofferenza, chi più di lui che la sofferenza ce l'ha tutti i giorni sotto gli occhi? Ma se nulla ha un senso qual è il senso del nulla? Apprezzo sentitamente la solidarietà di Gabriele Piretti con il popolo tibetano. Dico solo per inciso che il genocidio in Tibet c'era veramente ai tempi della Rivoluzione Culturale, ma accanto ai libretti rossi di Mao non mi sembra di aver mai visto sventolare bandierine tibetane.... mi associo pertanto alla poesia di Fausto Beretta considerando il '68 (con quello che ne seguì) un periodo di anni bui, nei quali la realtà era mistificata e contrapposizioni create ad arte portarono allo scontro e al sangue una generazione intera mentre "sopra noi il nemico vero non si mosse mai continuò a guardare". Dopo aver chiesto scusa per l'excursus proseguo concordando con Aurelio Zucchi ed il suo bisogno di tempo: avremo amato abbastanza e abbastanza vissuto per amare veramente? Auguri di buona navigazione interiore a Pierluigi Ciolini, efficace artefice di metafore marinare. Bella invocazione quella di Gaetano Gulisano, rivolta all'onda della poesia creatrice che stimola la fantasia e fa viaggiare in "segreti mondi". Enrico risolve l'eterno conflitto di Amore e Psiche con l'aiuto delle...nuove tecnologie. Anche Cristina incontra un respiro gemello, un punto dove far convergere due percorsi paralleli. E' geometria non euclidea o miracolo d'amore? Devo leggere fùggiti e non fuggiti per capire la poesia di Bruno, ma ovviamente la dedica rimane comunque misteriosa. Vedo poi Silvano in tournée nel suo passato giovanile (ed evidentemente musicale), con l'immagine di un sobbalzante torpedone che si porta tutto il suo bagaglio di ricordi ed esperienze (anche..storte). Anche Gianni Langmann racconta una storia che non può essere del tutto inventata: la bella chiusa conferma sia la tragica conclusione che l'immortalità dell'amore. Ancora altre belle poesie: stupendo il ritratto di padre offertoci da Gianfranco e quello di madre di Giovanni Battistello, riflessione-bilancio allo specchio di Renzo Montagnoli con la sua consueta fluidità di immagini, bel ritorno-lampo di Anileda (le stelle ci sono, siamo noi che dobbiamo voltarci a guardarle) e delicata lirica floreale di Maristella (e io ci vedo tutte le donne, tutte regine di mimosa incoronate). Poi c'è Tinti, splendida e viva nel desiderio e forse nel rimpianto, ma non voglio interpretare oltre. Ci vorrebbe ancora spazio per commentare la lunga tirata di Elio De Luca che giustamente auspica più uomini con la schiena dritta come Saviano (ma poi mette troppa carne al fuoco), però il tempo non lo consente. Grazie a tutti per le poesie di oggi, anche quelle non citate ma comunque belle. Buona serata
Massimo Reggiani

Molto efficace il contrasto tra le " molli luci e variopinte ombre " che " si annodano " nell' anima di Floriana Porta e l' immagine delle " celesti nuvole " che si " rincorrono nel cielo screziato " . Spesso noi indugiamo nell' introspezione , compiacendoci di pensieri che sono solo ombre variopinte e luci " molli " , cioé inconsistenti ; e non ci accorgiamo di ciò che sta a più grandi altezze e che é degno di attirare lo sguardo . Queste " variopinte ombre " e " molli luci " che " si annodano " nell' anima possono essere però anche i nostri ricordi dolorosi da cui é difficile liberarsi . Talvolta però i ricordi dolorosi diventano pura poesia , come dimostrano i versi di alcuni poeti del passato che hanno cantato i propri cari scomparsi ( come il Foscolo in " In morte del fratello Giovanni " , il Carducci in " Pianto antico " , Poe in " Annabel Lee " ... ) ; e allora le " variopinte ombre " hanno una funzione liberatoria . Complimenti , cara Floriana , per l' accurata scelta dei verbi e degli aggettivi
Gianfranco Stivaletti.

Alcune poesie del 19 marzo
Ci sono fatti di tragica attualità che meritano una riflessione e Gabriele Piretti vi ha provveduto con Rivolta nel sangue, una poesia vibrante e malinconica; Aurelio Zucchi, invece, si addentra, abilmente, nei meandri della nostra incapacità di vivere compiutamente e ci fa dono di questa bella Chissà; c’è poi una ricerca di sogni che corrono sul mare in Spumeggiante onda di Gaetano Gulisano; l’Adagio di Cristina Bove non è come quello d’Albinoni, ma poco ci manca; giusto il titolo Visioni primaverili di Claudio Tedeschi per una poesia che è un vero e proprio dipinto; il desiderio per iniziare bene la giornata in Come mi piacerebbe di Tinti Baldini; ci sono immagini che restano dentro e che solo con abilità si riesce a trasferire in verbo, e così l’emiliana Silvia Trabanelli ci offre il suo ricordo della Calabria.
Renzo Montagnoli

commento
Bentornato Elio De Luca, con la tua veemenza e la tua sete di verità. Della tua lunga poesia condivido ogni verso, lo sai, e mai come in questi giorni in cui viene evocata una passione e una resurrezione, mai come in questi giorni c'è lo stridore tra quel messaggio e lo scempio che ne è stato fatto. Oggi si festeggia con gite sulle "barche" dei ricconi, con politici che per estorcere la pensione agli italiani hanno posticipato il giorno delle elezioni, quel tanto che gli uscenti possano usufruirne, visto che non gli basta quello che già hanno scippato al paese. So di approfittare della benevolenza del Magnifico, ma non posso fare a meno di invitare a leggere qui http://www.clandestinoweb.com/ultime/2908-dipendenti-costo-568.000.000-euro-4.html  quanto ci costa il transatlantico.
Ho derogato dalla poesia, perciò me ne scuso e riprendo.
Con Gabriele Piretti, anche lui una voce fuori dal coro, sgomenta per quanto accade in Tibet e in Myanmar, dove i monaci inermi, in silenziosa dissidenza al regime, vengono barbaramente uccisi. E noi poeti, dovremmo tacere e verseggiare solo di primavera ed uccellini? Bravi Elio e Gabriele, che non temono di esprimere con la loro poesia, verità e tragedia.
Renzo Montagnoli, "Il desiderio di vivere" mi ha coinvolto, sento nei suoi versi i miei pensieri inespressi, le nostalgie di un tempo che non tornerà più, il doversi adeguare alla realtà di invecchiare, di prendere dai ricordi quel tanto che aiuti ancora a vivere e...proiettarsi ancora in avanti...È giocoforza, Renzo, ma abbiamo ancora frecce, e il nostro arco può ancora scoccarle con forza. Tu nei racconti sei maestro, ed anche "Croci di guerra" è un tuo narrare limpido, nella scelta dell'argomento e della forma, sempre gradevolissimo da leggere.
Molto tenera "Accenderò un fuoco" di Francesca Obinu.
Tinti Baldini mi conquista con questa sua "Come mi piacerebbe" mi rivesto delle sue immagini, scendo con lei a piedi nudi sul tappeto di terra ed acqua, e dormirci dentro...che delicatezza!
Perdonami, Lorenzo, non ne ho potuto fare a meno! Grazie di questo spazio azzurro in cui ci accogli.
cristina bove

Poesia sociale e intimista,poesia d'artista ..non c'è che dire, sitani, siete una bomba! Bravi tutti veramente.
Mi fermo solo su alcune perchè mi si chiudono gli occhi ...dalla stanchezza ma le vorrei commentare una per una ..credetemi!
"...pietra d'infanzia ..."Carmen,sì, brava! (se hai voglia leggi la mia poesia sullo stesso tema) e poi un'ode accorata ,sincera, autentica sull'abuso delle parole sempre più ambigue e disoneste.Condivido cara Marbe.
Mi piace molto la chiusa di "Partenze" di Pierluigi.C "..l'estate va via e tu pure.."come folata ma ..tosta!
Aurelio,mago d'emozioni e parole in versi, un poeta orientale scrisse che occorrono tre vite,una per capire, l'altra per fare e l'ultima per gioire e soffrire :tu cerchi ancora tempo per principi e fate..anch'io.
O capitano, mio capitano mi ha riportato alla memoria mia figlia al liceo che cercava di impararla...e poi "l'attimo fuggente" e Bennato ..seconda stella a destra ..nella sua isola senza gendarmi nè armi..un tuffo bellissimo mi hai concesso Pierluigi Ciolini, te ne sono grata.
Ieri ,oggi ,Fausto..poco cambia? mi pare di vedere tanta indifferenza (salvo qui).
Ulisse che riparte da Itaca ,dalla moglie, dal figlio per cercare ancora ...ecco Gaetano spirito poliedrico sull'onda spumeggiante che culla i suoi versi.
Preghiera d'amore che quasi lo dilata: così intensa che commuove quasi al pianto,Cri.
"A chi mai" Brù,è lirica pura ,tra le tue più belle,soprattutto nella chiusa "..la vita crea si esalta dandoti fino la tua purezza" quasi classica in stile ,splendida ,amico sempre.
Quasi ermetica nella sua forza che pian piano sale fino alla conclusione e domanda senza risposta" per lei per lei sola avrei scelto l'inferno?" Molto bella ,Massimo e chiusa della precedente(si fa per dire ..tutto continua)
Silvano mi porta con sè in viaggio sul torpedone in "continuo ruotare di vicende in scatola"che dire? Perfetta.
Su tutte stasera ,Gabriele (lo sventurato rispose...): avevo provato in questi giorni a buttar giù qualcosa ma mi era uscito solo un urlo..e tu l'hai affrontato con la tua solita sagace capacità di cogliere ,di capire "Dittatura fa male..ti spezza le gambe"grazie, giovane amico.
E poi la struggente nostalgia di Renzo, il profumo che inebria di Maristella,"accenderò un fuoco" di Francesca in stile originale in volo..e le stelle di Anileda che ricordano una poesia breve di Catullo e..la descizione ardente come quella terra , di Silvia ,terra antica ,brulla e sola...e Gomorra ,i cento passi ....il dolore di un giovane che vorrebbe capire...e Michel ,Enrico,Angelo,Alberto e tutti ,
Ciao ,notte serena e un abbraccio al Mister ,
Tinti

18/03/2008

18.03.2008
Blu le mille bolle blu.... mi prendono.... mi parlano
Oggi.... in the skay:
....Fata Morgana ... Classica con “Al tempio di
Atena” M'inchino e rendo omaggio al tuo
silenzio divino pullulante di voci ed echi e grida....
Lontane presenze ( Dei e Titani ) che permangono nel
sogno... fino a personificare la realtà.....
.... Luigi Panzardi... “L'ultimo salto”...
discreto e corretto sonetto ... privo di eccessive
forzature...
.... Cristiano Menaldo .. “ Nel silenzio
polindromo” ... Forse un po' troppo ricercato,
ma geniale nella costruzione e declinante, in rapida
sospensione, in una stupenda chiusura che scorteccia
le nostre vite, il nostro tempo, in innumerevoli
attimi di assenza.....
.... Pierluigi Camilli .... “Due cose, anzi
tre”..... bella immagine, spontanea e sentita,
lirica, di rara sensibilità e freschezza... senza
pretese, ma spesso, sono le pretese a mangiarsi la
poesia....
..... Cristina Bove... “ E poi le rose” ...
toni variopinti, degradanti verso il pensiero intimo,
allusivi, fortemente, al desiderio. É un rinascere a
nuova vita, una ripartenza, se pur tra le spine, è un
resistere-resistere-resistere, in questi sorprendenti
nuovi squarci ..... di nuovo è maggio a risvegliare le
coscienze e i sensi.....
.... Claudio Tedeschi... “Quietami”.....
Toccante e sensibile lirica, tenue e delicata, dal
tono sommesso e altamente melodioso, fino all'epilogo
magistrale che ha il suo esito con una interrogazione
profonda, allegorica e introspettiva, di raro pregio e
forza.....
Giovanni Battistello... “ Ove albergano le cose
celesti” ... Notevole la tematica, che mi è
comune e molto vicina. Nel contemporaneo nostro, tutto
si ribalta, si copovolge, e viceversa... ed è così che
il giorno va evitato, luogo malsano dove il chiasso,
il clamore (moderna immondizia dell'anima) si
accatastano e ci sovrastano. Così ci barrichiamo nella
notte, nostra barriera e manto al nostro spirito, ove
albergano le cose celesti, ove il Cielo è più vicino,
possibile Cielo, tangibile Cielo, sotto la luce magica
della luna che ci accarezza. Esangue, perchè di
sangue, non abbiamo più bisogno....
....Fabrizio Lama... “ Spazi immensi”....
buona nella tematica anche se non originale.Si veda:
Sono una Creatura/ Come questa pietra del S.Michele
così fredda, così dura, così prosciugata, così
refrattaria, così toltamente disanimata. Come questa
pietra è il mio pianto che non si vede. La morte si
sconta vivendo. Del maestro Giuseppe Ungaretti....
Troppe le analogìe.....

La migliore di oggi, a mio parere, naturalmente:
Massimo Pastore: - Visto che sono pazzo ti
racconto un amore – e sei talmente pazzo da
scrivere « un'amore » ma io sono anche più pazzo di
te, e te lo perdono. Visto che sono pazzo anch'io, ho
ascoltato il tuo racconto-grido. É un gridare
disperato, ovattato di dolore, che si schianta, con
tonfi sordi, sul vetro... in fondo al cuore
amplificato... Coraggio, prendiamo bene la mira,
inchiodiamo il logos al dispiacere, perforiamo di
silenzi la parola...... Io ti bacio lì, dove il miele
incontra la foglia; ed è iperbole di passione e di
desiderio ancora smisurato, fino ad incontrare il
silenzio.... ed è riflesso di passionalità e di audace
pazzia ( Dino Campana? ) Incupito dall'osteria che
ubriaca i sensi, per annegare la noia..... e poi....
una chiusura magica che voglio integralmente
riproporre al nostro cielo:
-Chiudimi nel tuo colore turchese...
-nella gioia delle bestie...
-ti tengo tutta dentro la mano...
-e ti sfoglio petalo dopo petalo...
-come fanno le stagioni.
Dolce, melanconica e immensa.
Così
Silvano Conti

La poesia è il mondo dove la vita , la natura , il sentimento e la
spiritualità fiorisce nella parola che diventa la limpida meraviglia per
chi legge ,ed è questo il momento che ti fermi a meditare , a leggere
anche una poesia molto bella.come la tua , Tinti Baldini .
Doriana Puglisi., che guardandosi e riguardandosi come in uno specchio
ritroverà il c'era o ciò che c'è .
Maria Beatrice Zanini , bellissima poesia solo una fata Morgana poteva
arrivare con passi piumati alla sapiente Atena, figlia prediletta di
Zeus.
L'ultimo salto , di Luigi Panzardi ,a sera la striscia d'oro invidiamoche
svanisce felice nel cobalto:
sempre pronti a negar l'ultimo salto, bella questa strofa.
Alberto Borgia , bella , sì, questa dedica a tua figlia , un buon motivo
per essere poeta del cuore e dell'amore.
Bella anche questa poesia .di Pierluigi Camilli
e sì .le cose più belle sono davvero i bambini.
anche io ho tre cose che mi danno contentezza .i miei figli , Lorenzo il
mio nipotino di appena 8 giorni , e i bambini di casa Marcellino, una casa
d'accoglienza per bambini senza una giusta guida.
La povesia moderna di Armando Bettozzi .capire la poesia non vuol dire
solo comprendere tutte le parole , oppure sapere che c'è qualcuno che vieta
l'uso di anima e di fiamma
La poesia è una particolarità dell'animo di chi scrive e usa le parole che
sceglie e che gli sembrano esprimere meglio il pensiero."Ho perso il
lavoro e con quello la dignità. Scusami" quanta amarezza e tristezza c'è in
questa poesia di
Gaetano Gulisano
Quante belle emozioni primaverili in questa poesia di Cristina Bove che
scioglie il freddo
Quietami Claudio Tedeschi dal tuo quietarsi nasce il poetare. Massimo
Pastore ..questa tua poesia , molto espressiva , è un grido , uno sfogo ,
un' esortazione di grande effetto .
Quesiti di Debora Chiti , quante cose si rinunciano per amore .è sempre l'immagine
angosciosa del sarà ..
Per te Massimo Reggiani .la tua poesia è ben salda.
.Burning of a midnight lamp Silvano Conti , una lampada che si accende a
mezzanotte ma che non fa troppa luce come la tua poesia .
21 marzo, Primavera , magia della natura ..magia della sensualità
vissuta in versi
una lode faccio anche alle poesie di Gianni Langmann ,Giovanni
Battistello , giorgio medda, Loris Pesce , Fabrizio Lama
e la pagine celeste oggi si chiude con una bella cartolina illustrata di
Nervi
grazie a tutti Antonia

Oggi giornata di belle emozioni leggendo le poesie della "pagina azzurra". La "Concessione" di Tinti Baldini, mi fa provare belle sensazioni e non solo per un breve lasso di tempo. Molto bella "Riguardandomi" di Doriana Puglisi, aprire un salvadanaio di gioia mi ha aiutato e mi aiuterà nei nuovi giorni, veramente molto emozionante. Come non farsi avvincere da "Al tempio di Atena" di Fata Morgana. Bella ed emozionante "La Fragilità" di Antonia Scaligine. "Una margherita" di Aberto borgia, mi ha colpito molto. Non credo che possa esserci emozione terrena più forte dell'esser padre e leggendo questa poesia mi è sembrato di provarla almeno in parte. grazie Alberto. Cristina Bove con la sua "E poi le rose" riesce come al solito ad emozionarmi con i colori delle sue primavere. Ancora molto bella "Per te" di Massimo Reggiani, le sue poesie riescono sempre a colpirmi molto. E tutte le altre che non ho commentato ma che comunque mi hanno emozionato moltissimo come sempre. Un saluto a tutti. Gaetano Gulisano.

"Concessione" di Tinti Baldini, concessione alle timide emozioni e sensazioni che pure se sembrano accantonate, basta una parola, una scintilla, a farle risentire. Vera e delicata.
"Riguardandomi" di Doriana Puglisi, ..."merletti che una ricamatrice porta cone sè - verso onde remote antiche poesie..."
Bella di Giovanna Giordani (Fata Morgana), "Al tempio di Atena", alata, eroica, quasi anacreontica...mi è piaciuta davvero tanto.
Molto bella anche "La Fragilità" di Antonia Scaligine, che nei suoi versi acquista immagini simboliche, e si delinea come baluardo alla violenza, dolcezza che le si contrappone.
"Galoppa, Galoppa" di Angelo Taraschi, senti gli zoccoli e lo scalpitare, senti che è ancora vita, e che ancora si può galoppare prima che sia finita.
Bellissima, "Nel silenzio palindromo" di Cristiano Menaldo, spunto originale e magnificamente trattato.
"La dignità" di Gaetano Gulisano, mi ha fatto commuovere, ma anche indignarmi per tutto quello che accade e porta dolore e morte, mentre noi tutti continuiamo a stollerare e supportare sistemi sociali che uccidono. Bravo!
"Quietami" di Claudio Tedeschi, scarna, essenziale,ma quanto significativa e gradevole!
"Per te" di Massimo Reggiani, un vero inno all'amore coniugale, traboccante di tenerezza, poeticamente presente nella vita di coppia, bellissima la chiusa.
"..Burning of a midnight lamp" la luce di una lampada che fa sparire ciò che poteva essere essenziale, e che mostra nella sua luce, per fioca che sia, la vera natura abissale dell'uomo.; cui non manca il coraggio, però di scandagliare se stesso, la sua verità del cuore.
Gianni Langmann, letteralmente mi incanta con questa sua "21 marzo, Primavera" di cui ho già avuto un assaggio nel mio blog. Delicata come la sua anima di poeta.
Molto bella anche " Ove albergano le cose celesti" di Giovanni Battistello.bella anche qui la chiusa.
Accorata e bellissima "Spazi immensi" di Fabrizio Lama, mi è piaciuta tutta, ma gli ultimi versi in particolare "...come questa voce al mio silenzio vado - urlando nella sua assente fragilità - così è il mio stento - che non ha - confini." Che dire? È poesia.
Grazie a tutti cari amici poeti, siete tutti bravi anche se qualcuno, senza nulla togliere agli altri, è un pò più nelle mie corde.
cristina bove

Una nuova giornata di poesia. Mi scuserete ma oggi il mio umore assomiglia a quel bigio cielo marzolino là fuori, e non sarò molto brillante: il momento di serena riflessione espresso da Tinti riesce a dare la giusta dimensione agli eventi della vita, un equilibrio raggiunto che va mantenuto. Marbe reclama un'altra possibilità, almeno una favola, se la realtà dice di no. Tutti ne abbiamo diritto, no? Antonia ci presenta un pierrot, simbolo della nostra fragilità, della nostra sensibilità ferita: la sua danza del cigno è di una malinconia dolente e lunare. Che nessuno dica che la metafora di Luigi Panzardi non è chiara: per quanto la vita sia lo "spazio di un breve tempo nero" non ci si rassegna all'idea di dover fare l'ultimo salto, e il nostro sguardo continua a seguire l'oro del tramonto. E' una poesia veramente molto bella, con buona pace di... iati e dittonghi. Il ritmo galoppante di Angelo Taraschi prende molto (c'è qualcosa nel ritmo e nel significato che mi rievoca un po' la Samarcanda di Vecchioni). Bello il paradosso di Cristiano Menaldo e la sua concezione del tempo. Se ci pensiamo il silenzio è sempre palindromo.... Pierluigi Camilli centra i valori della vita (quartum non datur), e Alberto Borgia omaggia teneramente confermando quello forse più grande, l'amor paterno. Gaetano Gulisano è come di consueto attento a illuminare le coscienze cui non sempre giungono gli echi delle cronache in questo nostro tempo distratto, in cui c'è abbondanza di tutto ma la dignità è veramente merce rara. Divertente il tuo imbambolamento da innamorato, Enrico (succede spesso, purtroppo invece il più delle volte chi è assorto pensa semplicemente ad altro, io poi sono uno specialista nel perdermi almeno metà delle frasi dell'interlocutore). Sorprendente la primavera di Cristina? No, le sue risorse sono ben note, e le sue rose rifioriscono sempre. Massimo P. ci regala un altro gioiello, un caleidoscopio di immagini forti e di sensazioni "al limite" che rimangono impresse ben oltre il tempo della lettura. Debora esprime bene il dissidio interiore ed il prezzo della rinuncia. Silvano ritrae il dolore e la disperazione nella loro pura essenzialità con le migliori tinte a sua disposizione. Gianni Langmann evoca una visione quasi botticelliana, la primavera entra in noi e risveglia i sensi sopiti. Bellissima l'atmosfera notturna di Giovanni Battistello e bellissimo anche il fluente scorrere di lacrime di Giorgio Medda. Chiude il volo del nostro Gabbiano affezionato ai lidi di Liguria. Mette una grande voglia di parchi e di fiori che in questa giornata uggiosa ci starebbero proprio bene. Buona serata a tutti
Massimo Reggiani

Alcune poesie del 18 marzo.
Purtroppo il tempo tiranno mi impone di limitarmi a quelle che, a prima lettura, più mi hanno colpito. E non si può restare indifferenti al momento di felice creatività di Tinti Baldini, che scopre in sé con Concessione ciò che è sempre presente in noi, ma che gli affanni di una vita frenetica ci celano. Nemmeno si può restare insensibili al fascino dell’atmosfera di un antico passato così ben rappresentato da Fata Morgana con Al tempio di Atena.Né posso trascurare l’esistenziale L’ultimo salto di un Luigi Panzardi in felice momento poetico. E che dire poi dell’urlo sommesso di un dolore straripante così ben espresso da Gaetano Gulisano con La dignità?La quieta e serena consapevolezza di Cristina Bove in E poi le rose mi trova del tutto in accordo, anche se non riesco a vedermi in questo suadente fiore, anzi mi ritrovo di più con un vecchio glicine.E con Cristina Bove e con me pare ritrovarsi Massimo Reggiani, in una ritrovata primavera in cui porta gemme di melo Per te. Più esplicito, travolto dalla stagione degli amori, Gianni Langmann celebra la sua ritrovata giovinezza  con 21 marzo, Primavera.Infine Il Gabbiano ci vuole offrire immagini e sensazioni di una riviera famosa ricorrendo ai versi e così ci ammalia con la sua Una cartolina illustrata da Nervi.Volevo esser breve, ma troppe e troppo valide sono le poesie del giorno e nello scusarmi con chi, solo per fretta, non ho nominato, ora vi saluto e colgo l’occasione per augurare a tutti una buona Pasqua.
Renzo Montagnoli

Bellissima la metafora della vita umana ne " L'ultimo salto " di Luigi Panzardi.
Gianfranco Stivaletti

Mi pare ,stasera,di trovare specchio al mio pensiero in "Riguardandomi" di Doriana.."viva,sto vivendo,sono viva....rivisito la memoria .è stato bello.. e in "Canzone " della cara Marbe in cui "preferisco una favola che macchiare ancora l'anima.." tocca le corde giuste,per me.
E' meraviglia immaginare Fata con passi d'aria chiedere ad Orfeo ancora ed ancora un canto per far durar l'incanto :è melodia ,grazie amica.
Specialista delle emozioni è Antonia....fragili siamo nel dolore che "anima la vita" ma anche forti nel custodirlo e curarlo con dolcezza .Molto bella.
Vita al galoppo,di platoniana memoria,vita vissuta appassionatamente ed intensamente,Angelo! Ciao
Che tenero excursus di sguardo d'amoroso padre che osserva crescere la sua "margherita": Alberto ci hai offerto un fiore molto gradito.
Di " Visto che sono pazzo.." di Massimo .P non so dire perchè tutta la riscriverei in quella ragnatela di parole e suoni e associazioni in cui ci si perde ..è poesia .
"Per te " di Massimo (ti è piaciuto Trilussa?) a mio avviso è tra le sue piu' intense ,vere in armonia delicata :l'immagine di madre maga che copre macigni,scavalca monti e valli,allontana fantasmi con la forza dell'amore un poco mi sono immedesimata.Bellissima e grazie.
Su tutte stasera "La dignità " di Gaetano (mi ricorda un poco il nostro Gabriele che non leggo più) :leggerla e rileggerla genera un forte,opprimente senso di impotenza ,di inadeguatezza e di vergogna :creiamo alibi,false certezze,bugie ed inganni così da perdere e far perdere veramente la dignità di uomo ..fatti non foste ..dove è finito?Il problema è che sono notizie appena accennate che non fanno scoop ,mannaggia!
Il Gabbiano ,come sempre ,chiude in bellezza e c'immerge nella mia amata Nervi, la passeggiata a mare,il bar dei gelati,il parco degli scoiattoli,i marosi sugli scogli..l'angolo preferito dei poeti.Grazie e grazie per avermelo portata in casa.
Notte notte,saluti a Bruno,Gianni caro e al nostro LORENZO.
Tinti

17/03/2008

Commento a Maria Cristina Latronico
Ho letto di sfuggita alcune poesie del giorno ma mi ha fortemente colpito "I Libri" di Maria Cristina.
Poche ma emblematiche parole per farci capire che in fondo sono i libri a scegliere i propri lettori.
Quante volte ci siamo persi dietro un autore o un titolo ed abbiamo cercato di saperne di più?
Si Maria Cristina, è proprio vero! Sono i libri a scegliere noi e non viceversa. Brava, hai reso stupendamente l'idea.
Salvatore Armando Santoro

commento
Mi piace veramente tanto "Azzardo" di Daniela Procida, di una sintesi mirabile.
"Cielo" di Maria Beatrice Zanini, ne condiviso le suppliche e il desiderio di abbraccio...molto bella.
"Dannato" di Maudits, mi fa stare in bilico fra il soffio angelico e la zaffata demoniaca...e in mezzo l'uomo, sempre più inconsapevole, sempre più disperato.
Bella anche "I libri" di Maria Cristina Latronico, perchè è proprio quello che mi accade quando mi avvicino agli scaffali dei libri."....legandola nella rete - di piccoli segni ordinati."
Bruno Amore mi commuove col suo "Scaricare sassi" ne sento il cuore ferito, il pesante carico che lo opprime, e sono anche le parole ad essere pietr...e, sì, caro Bruno, a te che bavero alzato procedi celando le tue debolezze, va tutto il mio affetto sincero di amica e compagna di poesia.
Bentornata cocami, con questa tenerezza che trabocca per Camilla...
Bentornato anche a Silvano Notari, con la sua "Ossessioni" metafora della vita umana, pregevolmente stilata.
Anche Angela Barnaba, bentornata, "Candidi risvegli" è una piccola perla.
Silvano Conti, mi piace questo tratteggio di una vita delusa, Di un ritrovamento anche, che però non può fare a meno di notare il trascorrere del tempo sull'amico e sulla sua umana vicenda. Molto sentita.
Permettetemi di ringraziare qui tutti gli amici poeti che hanno avuto commenti gentili per me.
Un grazie speciale al Prof.
cristina bove

I Prigioni
Tinti, un'altra passione condivisa, e che passione, Michelangelo ed i suoi prigioni!
E come descrivi bene con le parole quello che sembrerebbe di poter capire solo guardando.
Latronico è in effetti il nome di un paesino lucano, probabilmente le origini del mio nome vengono da lì, anche se la mia famiglia di origine è materana, ed a Latronico io non ci sono mai neanche andata.
"Per un pugno di libri" è una bella trasmissione che quando posso vedo anch'io, grazie per aver pensato a me.
Ti scrivo anche sulla tua posta, che gentilmente hai inviato.
Baci
Maria Cristina

Settimana di passione (ce lo segnala anche Paolo Santangelo con i suoi quinari pasquali) e di passioni: con metafora michelangiolesca Tinti ci ricorda che siamo tutti abbozzi d'anima in cerca di finitezza, ma con un anelito imperioso di vita. Daniela ammonisce che chi vince barando perde comunque (al massimo vince un addio). Marbe invoca felicità, ma non deve smettere di pretendere il paradiso, perchè chi dimostra di saper amare il paradiso se lo merita. Bentornato Maudits, oggi dipinge in color terra di Siena tutto il rimpianto (sembra) di non aver colto una rosa. E se la dannazione fosse consistita nel coglierla? Gaetano Gulisano prosegue nel filone "civile" della sua poesia: la morale è tristemente nota, da sempre in nome dei migliori ideali si compiono le più grandi nefandezze. Maria Cristina bibliofila ci comunica con slancio la sua passione per la lettura, ed Enrico la sua passione....telematica. Ma io mi chiedo, le nostre passioni non saranno tutte falsate, fuorviate, illusorie, perchè amiamo solo quello che crediamo di vedere o che ci piacerebbe vedere anche al di là delle apparenze e della realtà visibile? Interrogativi relazionali come quello di Bruno: ci conviene davvero denudarci dei nostri intimi pensieri, e gli altri come potrebbero reagire? Del resto lo dice anche Cristina: ".. nemmeno puoi sentire oltre la soglia quale gioco mi perdo e quanto pago". Qual è il risultato e il senso del nostro comunicare con gli altri? Rimane un che di inespresso e irrisolto nell'aria, ma è proprio questo il compito del poeta, che non dà prescrizioni o ricette. Oggi sono altrettanto belle le poesie di Silvano (un ritratto di amico che lascia intravedere un'ombra non resa esplicitamente) e di Giovanni Battistello (quel qualcosa che sopravvive anche alla morte e che sembra sconfiggerla). Ma anche gli altri sono stati bravissimi. Il tempo incalza e auguro a tutti una buona serata
Massimo Reggiani

Un altro buon incontro con le poesie e con gli autori …
e con la vita che oggi si fa verso in tutte le poesie
Fabrizio Lama -che inizia la sua bella poesia alla maniera del grande Ungaretti in Soldati
Tinti Baldini- I prigioni , la materia che lotta e i corpi
si liberano in spirito , Michelangelo è stato
il creatore di queste rappresentazioni ed
emozioni, attraverso non solo la poesia , ma soprattutto con
le sue opere marmoree
-Come sommesso brontolio , ora che questo mondo attorno è bianco di Doriana Puglisi attenta ammirazione di un paesaggio con sommessi rumori :il fuoco , i copertoni e la tiritera della vecchina
Daniela Procida , un gioco che è finito con addio…quando si bara si finisce sempre , “simbolicamente “ in una bara
Maria Beatrice Zanini con il suo cielo, bella ispirazione …
Da quel cielo , ecco una farfalla che non vuole volare che Alberto Borgia descrive usando la matita a colori
Pierluigi Camilli , che tristezza vedere un bambino che ha fame …ma che si fa., si compiange per secondo , e poi si gira canale, e si ritorna a magnar come prima…son sempre profonde le tue poesie
Gaetano Gulisano , un minuto di silenzio in memoria di Aldo Moro …e una preghiera di speranza per la pace che dopo 30 anni non s’è vista ancora
Maria Cristina Latronico i libri sono i luoghi d’incontro , e una lettura al giorno toglie la noia di mezzo .
Transfert cibernetico.Si, mi ami, e quanto mi ami…!! mi ricorda una noiosa pubblicità …tu , invece, Enrico Tartagni animi sempre la tua poesia
Bruno Amore, il voler scaricare sassi ,
è il momento per alleggerire la mente , per allontanare la solitudine .. o per spargere parole senza movenze ? anche questa tua poesia è acuta
Cristina Bove , ho un pianto , bellissima poesia , davvero un pianto soffuso di commozione
Bufera Guarda, è compiuto,Cristo è risorto! Paolo Santangelo ..
Ed È qui con noi, ora
Soffre per le piaghe
di questo mondo …bella poesia
bravi a tutti per le poesie ,animate sempre dalla vostra bravura…Antonia Scaligine

Alcune poesie del 17 marzo
L’ironia è propria di Azzardo di Daniela Procida; veritiera e ben strutturata I libri di Maria Cristina Latronico; a volte son macigni certi sfoghi e Scaricare sassi di Bruno Amore ne sa cogliere l’essenza; chiudo con la sottile amarezza di Cristina Bove in Ho un pianto.
Renzo Montagnoli

"Via Fani" di Gaetano Gulisano
Con la poesia "Via Fani" Gaetano Gulisano, traccia una breve sintesi del triste periodo che attraversò la democrazia italiana a cavallo degli anni '70.
Una poesia d'impegno civile, quindi, che apprezzo perchè mi ci ritrovo nel mio modo prevalente di poetare.
Proprio il 16 marzo è il giorno del mio compleanno. Quindi, un giorno difficile da dimenticare anche se visto "trent'anni dopo".
E poi voglio anche ringraziare Gulisano per questo ricordo. Forse lui non lo sa, ma mio padre era primo cugino del primo cugino di Aldo Moro.
Una storia che in fondo ci tocca, anche se alla lontana, come famiglia.
Salvatore Armando Santoro
s.a.santoro@circoloculturaleluzi.net

Sento stasera nell'azzurro tanta voglia di condividere e la faccio mia.
Mi piace, Doriana,la similitudine d'acqua che scorre "come sommesso brontolio di vecchina che racconta"...sempre più raro :pochi raccontano forse perchè pochi ascoltano.Dardo che arriva al bersaglio,Danieluzza,:darai l'addio ,persa la partita ma tu ..ancor padrona della tua vita. Brava! Preghiera in richiesta d'amore,Marbe cara, dolcissima invocazione "Cielo abbi cura di me".
Sguardo nero di "Fame" rende l'uomo altro e noi guardiamo e poi..sprechiamo e togliamo agli altri..Grazie Pierluigi. Il libro che attira con il suo canto magico ,come sirena,è bellissima immagine che sento mia, Maria Cristina. Quella voglia irrefrenabile che viene di prendere dal"carro pieno" del cuore le sofferenze e scaricarle come sassi sull'altro ,dice Bruno amaramente,rende l'altro diffidente,quasi ostile,"Torvo ..insofferente". Certo è che il dolore dell'altro ,se lo senti, fa male al cuore e ,a volte, fa emergere le tue sofferenze ma...credo, per mia esperienza di vita, che sia anche un modo di condividere e di amare.
Cri (grazie amica di pensiero) non fai sentire il tuo pianto,,i tuoi rintocchi dentro ..tieni per te il dolore perchè forse lui non comprende o capirà troppo tardi:pensiero sofferto in pura poesia.
Che bello ,Cocami,è nata Camilla ! (a me una nipotina di nome Carola) ed è un tuffo. ..bentornata.
"Ossessioni " di Silvano .N: mirabile descrizione in pochi versi scarni della fragilità umana.
Top della serata ,a mio avviso,il ritratto amorevole di un vecchio amico, uomo-bambino tenero ,stanco "con su le pieghe della miseria".La pietas entra nel cuore:bravissimo bosco Silvano.
Bravi tutti e notte di sogni in musica,
Un saluto particolare al mio amico Gianni e al Nostro esimio "gestore".
Tinti

16/03/2008

Ho potuto commentare solo stasera, sono un pò stanca perciò vi chiedo scusa se tratterò solo di poche.
Ugo Mastrogiovanni, in "Ti aspetto ancora" sintetica, filosofica, in particolare mi hanno colpito questi versi:
"...risposta e resoconto - di cosa che non so che sia - mentre chiara è la via - dell'andata e del ritorno."
"Questa notte" di Tinti Baldini, forte e pervasa di sentimenti profondi, di pietas per la condizione umana che l'amore non riesce del tutto a lenire.
"J'appelle le passé" di Francesco Sinibaldi, "Quando il suono della neve cade in silenzio nella voce naturale, chiamo il passato. L'amore per la vita arriva teneramente, una bella descrizione sembra solitaria e allora, come la sera, l'amabile canzone descrive il poema." Scusami se la mia traduzione non corrisponde in pieno alla tua poesia, ma mi fa piacere che anche chi non conosce il francese possa gustarla.
"Sensazioni" di Maria Beatrice Zanini amletica , ossimorica, intensa.
"Una storia d'amore" di Renzo Montagnoli, un ricordo che è abbandono dei sensi, nostalgia di un passato che torna alla memoria con poche ma essenziali pennellate..."e il fuoco - lento - si spegne in cenere stanca." bellissima chiusa.
"L'amore" di Maria Cristina Latronico, è suggestione di immagini e intensità di emozioni...
Michela Zanarella, "Al cuore d'inverno" bella scrittura, immagini delicate e metafore incisive. " Si svuotò la strada nelle mani - gonfie di freddo - come le rose impiccate alla rete...." bella davvero!
Aurelia Tieghi, "L'appuntamento" un gioiellino, non si può aggiungere altro, è perfetta.
"Nel Giardino" di Vincenza Ferrante, rarefatta e sospesa, delicatissima poesia.
Cari saluti a tutti i sitani ed al Magnifico.
Cristina Bove

Cari poeti,
non riesco a leggere le vostre poesie ogni giorno, poichè preferisco avere un tempo più lungo per apprezzarle, quindi commento quelle inserite il 13 marzo.
Massimo Reggiani Con la poesia La città senza nebbia, fa apparire ricordi come foto nitide che tornano a parlare di sè ( la ricetta dei vincisgrassi non la conosco) e M. Pastore con La trapezista poesia di forte impatto, Armando Bettozzi mi sembra un po' Pasquino, molto defficace con il suo Tutti in fila.
Tinti con la poesia Tre volte, dà sensazioni efficaci sul ricordo, mentre Pina D'Ulisse tocca i sentimenti con Cenere.
Agli altri complimenti!
Un saluto a voi tutti
Maristella Angeli

Forse una delle più belle domeniche di poesia azzurra da quando vi leggo, amici: comincio dal fondo ma non so se avrò parole per tutti. Stefano Giannini: la nobiltà del lavoro e della fatica. Grande lezione. Giovanni Battistello: breve, c'è tutta la fotografia dei nostri tempi e l'amara caparbietà di chi conserva nel cuore il ricordo del mondo che fu. Cristina è sempre troppo sensibile all'armonia per non cogliere le note fuori posto: non sempre si riesce a mantenere l'intonazione nel cantare una partitura d'amore. Bruno ci regala uno struggente ultimo incontro in cui c'è atmosfera, sceneggiatura, colonna sonora, e sui titoli di coda la firma di un grande regista. Enrico, questo era il tuo mondo, io lo conosco bene, gli inutili conti, le nuvole alla finestra: stamattina non posseggo parole magiche, da vicino di stanza ti posso venire a trovare e proporti una pausa caffè. Aurelia bellissima quella "spesa di baci", ma spero non si tratti solo di nostalgia. Maria Cristina hai trovato una simbologia perfetta, ancora si può parlare di amore, grazie. Gaetano Gulisano, questa è un'epoca in cui si estirpano le vecchie querce perchè rovinano la vista ai truffatori dell'umanità, ma poi la terra senza radici franerà loro addosso: al rifiuto dell'infanzia e della speranza, già denunciato in tante vostre poesie, corrisponde in egual modo quello dello vecchiaia, dell'esperienza, delle nostre radici, e senza rispetto per questi valori la nostra è già una civiltà morta. Antonio Alvaro coglie le emozioni, "post-it" per l'anima (bellissimo lampo) che ci ricordano di non dimenticare i sogni soprattutto adesso che il tramonto si avvicina. Felice Serino prende spunto dalla cronaca per ricordare la grandezza del perdono di fronte alla bestialità degli uomini, virtù sovrumana eppure umana. Splendido Renzo Montagnoli trattiene l'emozione che sta svanendo, una "memoria che sfugge alla logica", so di che cosa si tratta. Armando Anzaldo, che splendida giornata d'amore, il tempo non fa appassire le tue rose.
Ancora una volta il paesaggio metropolitano induce Gianni Langmann ad una riflessione, i "segni" che diventano "sogni", e poi forse di nuovo segni che l'Arcano Artista ci vuole far interpretare. Anche il pessimismo di Alberto Borgia è evidenziato in modo conciso ed efficace, ma sappiamo che di tracce lui ne lascia certamente molte, e sono buone tracce. lo stesso interrogativo esistenziale se lo pone Marbe, ma la sua risposta è più aperta, possibilista, femminilmente creatrice. Anche Daniela cerca l'essenza al di là del trucco, dell'apparenza, del ruolo, e non v'è dubbio che la troverà. Interrogativi esistenziali per tutti, oggi, Ugo Mastrogiovanni è emblematico, molto bravo nel rendere il suo bisogno di ricomposizione dell'anima. Ma è l'ora di Tinti, che questa mattina letteralmente sovrasta tutte le mie emozioni: io non so se "Questa notte" sia l'essenza della poesia, ma è senza dubbio l'essenza dell'amore. Non ci sono parole: non mi vergogno a dirlo, leggendola ho pianto a lungo. Ciao a tutti
Massimo Reggiani

Poesie del 16 marzo
Armoniosa e pregna di dolente verità è Il dolore dell’umanità di Fabrizio Lama; intensamente struggente è poi Questa notte di Tinti Baldini; interessante la riflessione di Alberto Borgia in Una curva; accorata, un’accusa a un sistema che rinnega il passato, non vede il presente e non pensa al futuro, questa è I vecchi, di Gaetano Gulisano; un amore che, pur diverso, si manifesti negli anni è il desiderio di Cristina Bove in L’accidente; sul filo dei ricordi, il contrasto fra una vita vera e una artificiosa, Una bisaccia e un pane,di Giovanni Battistello; pure Stefano Giannini con Al vecchio mulino rimpiange un’epoca che non è solo quella della sua gioventù, ma di una vita a misura d’uomo.
Renzo Montagnoli

Per Marbe, un saluto e, posso solo ripetermi nel commento delle tue poesie.
Mi piace molto "L'appuntamento" di Aurelia Tieghi, ...fai la spesa di baci...che bello!
Bruno, amico mio, che malinconia nella tua poesia, è un registro che mi pare compaia più spesso di prima nelle tue rime, cosa dire. E' una bella poesia di un uomo triste, posso permettermi di dirti così?
Tinti, la tua poesia è bellissima, traspare un amore grande e maturo, spero che alcuni versi sulla sofferenza possano essere letti metaforicamente, se non è così ed hai voglia di parlarne più esplicitamente sono qui.
Saluto tutti i poeti comunque bravissimi e che sempre fanno pensare e sognare.
Un ringraziamento specialissimo al Prof. De Ninis per la sua indulgenza per il mio "attacco di nepotismo" e per tutta la cortesia che dimostra sempre verso di me.
Maria Cristina Latronico

Pagina di poesia veramente incantevole stasera, sotto il ticchiettio della pioggia..tutte meritevoli e un poco avvolte nella "saudade"..
Non vorrei far torto a nessuno ma sono rimasta colpita in modo particolare da:
Ugo.M "Ho in cuore d'una vita il canto ..di pianto riempito il cielo " anima "scomposta" che aspetta di capire ,di sapere :é bellissima e mi porta nel mio pensare..
"La curva" di Alberto, parabola in terribile sintesi della vita ! Essenziale..perfetta,a mio avviso.
La storia d'amore di Renzo ,suono di un volto che ,come un vecchia foto, "si scolora"..stanca della luce.Corda di melanconia ..come mi prende.
"Nel giardino" di Vincenza .F:giardino di pensieri in luce ed ombra,onde e sole..armonia delicata .Brava!
Belli anche i versi di Br1, Cri, Maria Cristina, Marbe, Enrico,Angelo, GianniLang, Stefano, Aurelia,Antonio, Michela (cuore d'inverno .....molto tenera ) e tutti .
Grazie d'esserci e buona notte in sogno,
Abbraccio al Lorenzo
Tinti

Ho letto la poesia di Elvirita Tortorelli " L'incanto" Per me è bellissima e con delle parole in più rovinerei tutto, però avrei voluto scriverla io.Ciao Elvirita. Enrico.

15/03/2008

Benvenuta alla poetessa in erba Elvita Tortorelli. Promette proprio bene.
"Sette paia" di Tinti Baldini, sulla falsariga della celebre filastrocca, ricama immagini fuori dal tempo, ma forti e taglienti come la bufera.
Come sempre al top Salvatore Armando Santoro, autobiografico ma che si fa autenticità di ciascuno, che coglie la vita di chi fatica a viverla.
"Vorrei" di Maria Attanasio,tutta bella e intensa ma la chiusa "...vorri preservarti dal tempo / che porta via tutto / vorrei che il tempo non portasse via noi." è veramente splendida.
"Sparirò tra stelle" di Enrico Tartagni, ..."Sono un pizzico di polvere, sarà di stelle, / ma sparirò tra esse!"
"Solitudini distese" di Bruno Amore, malinconica e nostalgica, a inquadrare l'orizzonte reale e quello della propria vita.
"L'oboe" di Elia Belculfinè, quasi musica, Prokofiev e l'angelo di fuoco...Mozart e il Flauto magico...e il senso della vita nel suono difficile di un oboe...suonarlo bene è da pochi, Elia non finisce mai di incantarmi.
"Acqua" di Aurelia Tieghi, simpaticissima, originale, una vera cascatella che va a finire saltellando in una chiusa ad effetto. Bravissima!
Bravi anche tutti gli altri, e grazie comunque a tutti per il dono di questa pagina poetica.
Cristina Bove

Ringrazio Tinti per aver sentito la mia mancanza e per avermi dato il bentornata.
Sono felice di essere di nuovo qui e come sempre leggo tutte le belle poesie seppure non posso dire di ognuna.
La prima che leggo è quella di Cristina Bove, che non posso commentare, cosa c'è da dire ancora?
Massimo Reggiani un saluto, grazie per leggermi sempre, come d'altronde faccio io, che ancora prima di arrivare al tuo nome sotto i tuoi versi so che li hai scritti tu.
Stefano Giannini rende così bene il tramonto sul mare che mi sembra di esserne anch'io spettatrice
Molto significativa e bella la poesia di F. Lama, con una riflessione interessante sulla distinzione tra emozione e sentimento
Saluto con tanto affetto Marbe, ho letto tutte le tue ultime poesie, ora che sono tornata, la tua bella personalità si sta delineando sempre più, anche sulla base di ciò che scrivi nei commenti,e le tue poesie sono sempre più belle.
Ancora leggo Vorrei di Maria Attanasio e mi sembra che, come in altre poesie cerchi di portare l'amore al di là della soglia della passione per arrivare a qualcosa di più compiuto, sbaglio? Sarei curiosa di sapere la tua età, se vuoi, per capire meglio.
Per ultima, ma non ultima, anzi, Tinti, sempre cara, grazie per considerare interessanti le mie osservazioni ed esperienze, mi riferisco al tuo commento di qualche giorno fa, e grazie sempre per la tua delicatezza; ciò detto la tua poesia di oggi, seppure con toni meno forti di altre tue, mi pare racconti la fatica e la difficoltà di vivere ogni giorno, tutti i giorni. Un bacio
Un saluto ad Enrico, io ci sono e tu?
Maria Cristina

Finalmente il server ha ripreso a funzionare. Oggi mi emoziono sin dalle prime poesie, complimenti ai nuovi poeti, Elvira Tortorelli per il suo "Incanto"; Giovanni Battistello per la sua bella "Notte"; Moran Darko per la sua "Angelo e Demone" che trovo molto emozionante. Come poi non citare le forti emozioni che da un sì bel Tramonto descritto da Stefano Giannini che ci "scompiglia" l'anima; "Momenti" di Salvatore Armando Santoro, molto emozionante, prima della tua poesia, volevo fermare quei momenti, ma fermandoli non potrei averne altri belli e intensi come i precedenti.
Intense emozioni mi suscita "Ancora però" di Cristina Bove, che mi fa ricordare il risveglio della primavera in alta montagna, che io credo sia un'anticamera del paradiso. Molto belle come sempre sono anche tutte le altre. Grazie a tutti i poeti, un caloroso saluto da Gaetano Gulisano.

Commento alle poesie "Nebbia" e "La cisterna" di L. Panzardi
Interessanti le sdrucciole rimate (messe, ritengo, a capocchia) nei due sonetti (si fa per dire) in una costruzione di sole piane.
Complimenti
Roberto Bottiroli

Stamane il sole scalda i cuori e mi sento in vena d'afferrare l'incanto di Elvirita,dolce fanciulla ,a cui l'allegria dello spettacolo naturale"corrispondeva",complimenti!, Ed entrare in lunga notte quieta di GiovanniB che placa spiriti inquieti mentre Silvia,delicatamente,vorrebbe che la notte non arrivasse per godere ancora di"briciole di vita".
"Tramonto" di Stefano.G sprigiona colori e malinconia ma poi la similitudine della chiusa rievoca nuovo orizzonte. Grazie Fausto ,sottile ,in rimpianto di scambi e intese...
Affascinano Isabel ,anima diffusa che danza con passo felpato tra vento e terra dove trova pace e Marbe, piuma che vola tra ombre sconosciute e tanto si può immaginare,ciao amiche.
Bellissima immagine,Maria Grazia, quasi in fattezza d'angelo,supera rabbia e paura in danza profumata verso le stelle ,interlocutrice del cosmo,molto vicina ad Enrico nella chiusa e ad Aurelia che ricompone attimi splendidi per donarli al mondo.
Momento di dubbio e smarrimento di Antonia davanti ai fogli bianchi..e come non sentirlo?
Tutto è un momento..anche la morte..condivido .Salvatore.
Al posto degli occhi... c'è sempre un secchio invece di specchio..diretto e dirompente,Alberto e urlo di strazio di te,di noi impotenti,Gaetano!
La voce della bentornata Maria Cristina è messaggio sostanziale di sè che scorre in immagini nel tempo.
Zanarella.M:"occhi di bambino"in accostamenti originali.
Tv e vuoto: vedo con te ,Angela!
Solitudine cosmica in versi bellissimi che arrivano al cuore,poeta Br1.
Massimiliano attende ancora un poco prima di vedere il mondo"corrergli incontro" lessico che scorre pian piano e delinea contorni prima sfumati e poi vivi..Bella,
Belle anche altre ma rischio di ripetermi.
Un abbraccio a tutti :mi siete mancati!
Ciao
Tinti

 

Commenti ad alcune poesie del 15 marzo 2008

Benché ora sia giorno e splenda il sole, mi sembra assai suadente e originale La notte di Giovanni Battistello; e già che siamo in tema non è possibile restare indifferenti a Tramonto di Stefano Giannini, un momento tuttavia tutt’altro che tranquillo, con il richiamo al tempo passato; più pacata, ma anche il tema trattato lo richiede, è invece Tinti Baldini con Sette paia;

i Momenti di Armando Salvatore Santoro sono dei flash di vita che tutti, chi più chi meno, abbiamo provato; la primavera è sempre la stessa, ma le sensazioni sono diverse, perché il tempo è trascorso in Ancora però di Cristina Bove.

Renzo Montagnoli

Quanti nuovi poeti oggi, tutti bravi: ma permettetemi di complimentarmi con Elvirita, grande osservatrice della natura e giovanissima promessa della poesia. Bravissima! Stefano Giannini, dall'alto dei miei 19400 giorni (circa) concordo che ci siano affetti in grado di sconfiggere qualsiasi cupo pensiero! Sempre originale Ugo Mastrogiovanni, c'è un'eternità vera ed una....chirurgica. Citazione carducciana per Tinti alla ricerca di qualcosa che non è fuori di noi ma dentro il nostro spirito incessantemente indagatore. Marbe forse ci darà la chiave di lettura della sua immagine che lascia inquietudine. Antonia riflette in poesia sulla poesia, nell'attimo in cui scrive, e si arresta di fronte al silenzio, ma perchè mai vanagloria? I momenti di Salvatore danno significato alla vita, anche se fugaci. "Luci a San Siro" per Gianni Langmann: persino io, da..."cugino spartano che non ride", mi unisco sinceramente alla nostalgia (so che è difficile da credersi, ma anche a me mancano le...foglie morte e le tante emozioni di un tempo!). Sarà per la prossima volta, intanto speriamo che Dio stramaledica gli inglesi... Interessante la teologia astronomica di Antonio Alvaro, e intensa l'invocazione d'amore di Maria Attanasio. Maria Cristina ritorna in video e in...voce (mi ricorda il monologo "La voce umana"). Enrico cede ad un momento di pessimismo? E se il caso ci vedesse meglio di quanto sembra? Bello l'autoritratto primaverile in flashback di Cristina, è un gioco di specchi: chi guarda chi? Se la primavera è in noi possiamo ribaltare la prospettiva. Bello anche l'esperimento stilistico di Aurelia Tieghi, e il malinconico sguardo di Silvia Trabanelli sul piccolo tordo furtivo. Oggi ho veramente poco tempo, e ho fatto torto a tantissime belle poesie: mi farò perdonare un'altra volta. Buona domenica a tutti
Massimo Reggiani

Bravo Salvatore Armando Santoro per le sue poesie!
Paolo Santangelo

Cari poeti,
ma quanto scriviamo! Siamo davvero vulcanici, ma è così bello scrivere che si sta male quando non si riesce a farlo.
Ho letto le poesie inserite l' 11 marzo ed esprimo il mio parere su quelle che mi hanno trasmesso forti sensazioni.
La poesia "Se tu mi ami" di Aurelio Zucchi, mi è sembrata dolce e intensa, Cristina Bove, sempre incisiva, sa utilizzare al meglio l'espressione poetica.
Aria di Massimo Reggiani, mostra uno spaccato sociale dal quale uscire nel silenzio che permette di riflettere, di fermarsi ad ascoltare e ad ascoltarsi in cerca di ciò che è più puro, mentre Jacqueline Miu ha una poetica armonica e riesce ad utilizzare le parole come "gemme evocatrici".
Nel "Pettirosso", scritto da Salvatore Armando Santoro, ho percepito un dolce incanto fermato dalle sue parole.
Complimenti a voi e a tutti gli altri scrittori.
Un caro saluto
Maristella Angeli

13-14/03/2008

Oggi, come ogni giorno sono d'avanti al pc a contemplare l'azzurro, e resto affascinato come sempre da tutte le poesie, che mi destano intense emozioni. Il"Sapore del Paradiso di Stefano Giannini, mi fa ritornare alla mia infanzia, quando il cellulare era un mezzo blindato per trasportare i detenuti. E non posso evitare di pensare a quel tempo con rammarico ma al tempo stesso con gioia. "Senza il senzo" di Glò, veramente molto emozionante, purtroppo fin troppe persone vivono senza un senzo umano. E tutte le altre che non sto a citare ma che ugualmente mi emozionano. Un grazie a tutti e saluti.
Gaetano Gulisano.

Il plesso celeste incombe mobile agli iridiaci
sogni.... ( De quolibet tactum )
El aqua coriente no ve las estrellas - Only you Cri,
to day :
Cristina Bove : “ si raccolsero pietre”,
come macigni.... Intensa ed estrema allegorìa
metaforica di una spersonalizzata muraglia, argine al
dolore, costruita pietra su pietra, di faticata
pazienza e sofferenza....
E nel divenire, è un
compiancersi in compulsivo andirivieni, è un
trascinarsi fino al crollo, imminente, improvviso,
avvertito ( quando il contrasto fu sì grande ). Il
muro, le difese, sono sgretolate dall'acqua, goccia a
goccia, inesorabile ed inevitabile, infiltratasi
nelle crepe..... inarrestabile.... É sicuramente
metafora di morte, anche se discreta e scongiurata,
ma, forse inconsciamente, è anche allusione ad un
primario bisogno ( ricerca? ), allo stesso tempo, di
un'acqua viva che disseti per sempre l'esistenza e la
consoli: di un'acqua misericordiosa che si infiltri
ancora, e questa volta definitivamente, nel muro del
silenzio, obliquo, che circonda la nostra nonvita.
Ti aiuti dentro, cara, quest'acqua viva, a ritrovare
quella luce.........
Affettuosamente Così
Silvano Conti

Mi trovo in piena goncordanza di sentimenti con Maria Attanasio in " Prega per me " : spesso l' ateo crede senza saperlo ; e la preghiera gli sgorga così spontanea dal cuore che é migliore di quella dei credenti
Gianfranco Stivaletti

Commento a futura memoria sperando che il dannato server riprenda a fare il suo dovere...... Intanto forse Cristina ci guiderà all'interno della sua bella metafora, che"sgretola" certezze. Abbiamo poi il tema degli anni verdi, mai come oggi così presente: il profumo della pasta e patate di Aurelio Zucchi (pare di sentirlo) ed il sapore di paradiso di Stefano Giannini sono così intensi che fanno commuovere. Bella spontaneità e linguaggio fresco e diretto nella passione descritta da Loris Pesce. Sconsolata e potente la lirica di Glò sull'attuale condizione umana (ma il paradiso degli assassini è molto terrestre, in quell'altro non serve essere raccomandati...). Con Gianfranco sembra che ci siamo incrociati spesso ultimamente: l'anno scorso sono andato almeno tre volte a Velletri a trovare una parente in una casa di riposo. Confermo la bellezza dei luoghi (e la poeticità della descrizione). Grande ritorno per Massimo P., allegoria e fantasia immaginifica (belle le nuvole in parto) per un cuore zingaro e artista. Gustoso Armando Bettozzi (ma deve stare attento se no lo accusano di maschilismo) e dolente il marito tradito di Ugo Mastrogiovanni (spero descritto con distacco di terza persona). Tinti che bella immagine (che in questo momento non posso che condividere...); il ricordo nutre ma a volte voltarsi indietro è molto pericoloso.... Marbe se il tuo è un autoritratto è bello davvero, sincero e...disincantato. La chiusa è confortante. Fata (Giovanna), sicuramente la tua fiducia ostinata nella vita e negli altri riceverà il suo premio. Fiducia in una nuova stagione anche per Gianni Langmann. Poi come al solito manca lo spazio e sono a metà del viaggio: posso trascurare le emozioni di Alessandra Piacentino, o l'implorazione di Maria Attanasio, o l'indignazione civile di Gaetano Gulisano? E Daniela, che esprime quasi un bisogno ancestrale di ritorno al protettivo liquido amniotico? O il profluvio di immagini e di omaggi poetici di Claudio Tedeschi? La mente "impossibilitata a gioire del bene altrui"! Maristella ha colto tutto il senso dei tempi: l'anima va risvegliata, che belle immagini positive! Chiudo con un rammarico: io non ho "preferito" rimanere a casa, Gabbiano, se mi avessi detto che salivi sullo Sciliar mi sarei attaccato alle tue ali pur di tornare in quel posto divino....L'hai degnamente incorniciato! Buona serata a tutti, anche al server (speriamo che si riprenda.....)
Massimo Reggiani

Vorrei provare a giocare stasera con i vostri versi e cercar di accostarli a suoni,.musiche,profumi, colori.Ci provo
e ,per fortuna,se non VI aggrada mollate gli ormeggi e passate oltre ,se invece vi va ditemi qualcosa...
"Si raccolsero pietre" di Cri cara amica invade lo schermo di colori forti "compulsivi" e suoni lontani di tamburo e percussioni.....
I versi di Aurelio sono pregni d'arancio forte e caldo, giallo vivo e profumo di cibi genuini e di autenticità e poi Stefano ed i suoi bambini,bruciati dal sole, odorano di grano ed acqua di fonte e riportano alla memoria antiche melodie popolari accompagnate dall'ocarina..vedi quasi i contorni di quei volti,li vorresti toccare.Glò ed il suo "senza il senza" senza un senso umano è quasi senza colore con sottofondo di musica dodecafonica:sei maga nell'arte combinatoria di parole e significati.
Arriva Massimo che è tutto ,nei suoi bei versi,tutto profumi,colori.. bianche montagne, profumo dell'aria pulita,umido sapor della nebbia, rumore dell'alba..lento ,morbido ritmo ...quasi una ballata oppure Vivaldi;vedi tu.Comunque bellissima è la carrellata di ricordi.
Verde l'abbraccio di Gianfranco in leggerezza di volo affine e "la trapezista" del bentornato Massimo.P mi fa sentire in sottofondo "la donna cannone" in scenario felliniano,evidenziando sempre la peculiarità del suo linguaggio.
"Disincanto "della cara Marbe..arduo è associare suoni ma moltre emozioni sbocciano da quella" bimba ..in balia della vita",delicata ,toccante, di parole che liberano sentimenti profondi.
Fata,come me stasera,si volta,come Orfeo, in attesa e si ode musica dolce,un notturno di Chopin in blu' di cielo.Grazie Fata.
Il pensiero di Angelo,come quello di molti stasera,scorre e si focalizza sul tempo che più non torna....e mi sovvien l'eterno..e anche un poco più prosaicamente "vedrai ,vedrai "di Tenco.Ciao amico.
GianniLang stasera plasma così bene la lingua usando quasi termini onomatopeici da evocare suoni che paiono passi strascicati su foglie secche in colore ocra di terra.
"Prega per me" di Maria è talmente essenziale nella sua pura ed indifesa preghiera che ferma ..per un attimo il tempo ,i suoni ed i colori.Bravissima.
Dillo con forza ed amore,dolore e passione ,bravo Gaetano,sventola bandiera di mille colori!
La dedica di Enrico a Cri vola nell'azzurro ed arriva accompagnata da Schubert in sottofondo o forse Lorenzo Cherubini che tanto piace a lei.Il demone di Vincenza.F riversa aspri pensieri ...è rosso fuoco e Wagner in crescendo.
Le ali di Bruno,amico e consorte,danno vibrazioni di vita ,seppur lasse e in quell'evanescenza eterea che unisce la poesia alla musica ..c'è Mozart che t'accompagna ed io ti prendo la mano.
La chiusa del Gabbiano parla da sola ..sogno ad occhi aperti di bianco della neve,mare ,lago,cielo sole ....e .."Stellutis alpinis"
Su tutte per me e la faccio mia e la ricopio o la imparo a memoria,Daniela e il suo cullarsi da sè ,in sè ,per sè e me la saento in ogni poro..Grazie ...
Grazie a tutti ed un saluto a Gianni caro amico e ad Anileda e Fausto e naturalmente notte all'illustrissimo nostro Lorenzo.
Tinti

Ps-Un caro pensiero va alla nostra Maria cristina che ci manca.
Tinti

12/03/2008

Sms mobile dal cielo..... sottile cerniera che si schiude sull'azzurro....
Cito: ( sibilla silvana in leggera sospensione aerea)
Bruno Amore " Maledetta mia destra storpia" - struggente melanconica metafora
Paolo Santangelo " Oltre" - che mi ha lasciato nudo ( ignorante-credente-morto dentro)
Arcangela Cammalleri "Davanti a guernica" - ben costruita attorno al dolore-orrore picassiano
Tinti Baldini "E quando" - fresca e toccante - fregola dal retrogusto amaro...
Alberto Borgia "Un granello solo un granello" - pregna di autentica fede che lascia muto
Antonio Alvaro "L'arte" - colta e raffinata, dai calzanti stupenti paragoni/ oasi essenziale dell'anima/ occhi di gatto brillanti al buio che rammendono di luce l'oscurità....
Alessandra Piacentino "L'aquila smarrita porta il nome - Amore- dal delicato acrostico che ne è talismano di lettura...
Peter pepato "E' cosa senza nome" - lirica di rara maestria, raffinata e colta nella costruzione...
Michela Zabarella " Accanto alle lacrime - mistica ricerca che trova, accanto alla sofferenza , e solo lì, nuovi sentieri verso la luce della fede....
Sebastiano Sallemi - "Dolce morire" ... intendimenti intimi, intensi, vivi di luce e di tenace speranza. É un morire dolce, che prelude a nuova vita...
Enrico Tartagni "Foglio bianco" - ab antiquo : il clamore del silenzio è la parola... e viceversa.
Vincenza Ferrante "Un angelo" - sincera e sentita, quindi apprezzata. Il cuore rimbalza dentro.

Al top di oggi ho visto :

Gianni Langmann - e il suo " Dipinto in poesia "..... delicata tavolozza poetica acquerellata e variopinta - si veda - su fondo rosso magenta/ vestito blu-cobalto/ toni svariati di giallo colorati/ capelli scuri lisci..-/ gamme essenziali di colori/ rosa e viola / rosso con il verde/ ardente/ bruno e l'ocra/ il bianco e i grigi... fino all'epilogo, scontato e tragico: la cornice nera ( nero assoluto - risolutorio ) ove l'allusione al silenzio è eloquente. Il quadro mai dipinto è la parola non detta. É perciò, ed ancora, il silenzio che parla; la solitudine contemporanea ( viviamo infatti nell'età dell'ansia) che genera inquietudine e terrore per una vita che sfila come un guanto, ma è cornice nera, avvolgente, e, come il silenzio, avvolge la parola...

Daniele Locchi - "La festa della donna serve all'uomo"....
Bellissima lirica del disincanto, dal taglio nettamente esistenziale, viva ed immersa fino al collo nel contemporaneo-vissuto. Ricca di immagini, flash, retrospettive un po' alla Prevert ( novello e reinventato ) un po' decadente e crepuscolare , ma mai remissiva. Si accendono in essa improvvise intermittenze pregne di emozioni-sensazioni-intuizioni e brividi... sono immagini stupende e progressive , e la solitudine silenziosa, ancora non zavorra, d'un pescatore che ci governa verso un posto nascosto ( un non-posto) nel mare della nostra incomunicabilità. Retrogusto amaro: il profumo di un addio....
Così
Silvano Conti

Qualche impressione
In "È cosa senza nome" Peter Pepato con la sua elegante ironia dà un colpo alla retorica del facile sentimento e a quella del futile manierismo.
Tinti con le sue poesie scava nell'anima e allora ritrovi il sentimento di te stesso e dai un valore al tuo vivere.
Antonia Scaligine affascina con la magia delle sue poesie intessute di immagini ricche d'incanto e di temi incentrati sull'analisi della nostra vita interiore e della realtà che, spesso, ci governa.
Angelo Taraschi

2/03/2008
Oggi Antonia ci offre il suo disincanto come fosse, invece, un invito a non arrendersi alla morte della fantasia. Tranquilla, Antonia! Finché ci saranno poeti con gli occhi stanchi per mille notti insonni a raccontare di sogni, nessuna regina malvagia potrà averla vinta. Finché "quella fregola" che coglie Tinti mentre taglia cipolle ( è bellissima questa immagine), incontrerà il suo medium per esprimersi, il mondo sarà ogni volta un po' migliore. Per dirla con Alda Merini:" … i poeti, nel loro silenzio fanno ben più rumore di una dorata cupola di stelle".
L'hai dipinta infine, Gianni , la tua tela. E' come se l'avessimo davanti agli occhi, con i tuoi colori, per tutte le stagioni. Che dire di "Io poeta"? Semplicemente bravo, Ugo.
Dolce, dolente Cristina. Come si fa a lasciarti sola col tuo vino "al sapore di fiele"? Bevo con te, carissima (come potrei non farlo?), goccia a goccia, i sapori amari della vita. Ti confesso una cosa: quando leggo la pagina azzurra, ho l'abitudine di farla scorrere molto lentamente, verso dopo verso, per gustare ogni parola di ogni poesia. Quando incontro il tuo primo verso, dico, e lo faccio a voce alta, con un sorriso, molto fiera di me: - Questa è Cristina! -. Non sbaglio mai . Del tutto diverso ma ugualmente bello il vino allegro di Stefano. Tensione spirituale, ricerca, quasi un desiderio di fede in Alberto, in Michela. E poi, consentitemi, su tutti le ali spiegate di Elia. La sua piccola casa è un inno a ogni più piccolo luogo amato, ad ogni anfratto che la memoria illumina e riscalda , in cui trova casa e lì, non altrove, riposa. Dove trovi, giovane amico, tanta limpida bellezza? Provo la fatica gioiosa della tua scala, respiro quel tuo "vasto sole" e mi sento felice. Grazie per aver condiviso con noi il dono di questo luogo privilegiato, che sia rifugio o barricata, luogo dei ricordi, casa come "chitarra andalusa" a cui far ritorno, quando la vita diventa terra difficile.
E grazie a tutti voi, anche a chi non ho citato, non per assenza di gradimento né di emozione, ma solo perché il tempo incalza e incalza la vita, là fuori.
Un caldo abbraccio a tutti
Rosa

Commenti alle poesie del 12 marzo
Ieri predominava Venere, oggi mi sembra invece che i favori vadano a Bacco.
Però il vino di Cristina Bove è decisamente amaro, un prodotto che non consiglierebbe nemmeno il sommellier più sprovveduto; da buon romagnolo, Stefano Giannini, tanto per propagandare il Sangiovese delle sue terre, lo rende partecipe dell’ultima cena con la sua Il vino; più morigerata è invece Doriana Puglisi che sugge nettari di ben altra consistenza e fattura; assai figurativa, per contro, e snella di stesura è L’uomo che vide il mare, di Maria Grazia Armone, un titolo decisamente indovinato per un poesia altrettanto valida; un richiamo alla realtà, un’immagine di orrori che è stata la capostipite di tante altre successive bestialità, è poi la veemente Davanti a Guernica, di Arcangela Cammalleri; decisamente graziosa e accattivante Io poeta, di Ugo Mastrogiovanni; poi c’è quella che, a mio giudizio, è oggi la migliore, sia per svolgimento del tema che per l’argomento stesso, così ben trattato, senza enfasi, ma con raccolto dolore, e mi riferisco a E quando, di Tinti Baldini; un incontro fra spiritualità e religiosità, peraltro argomentando di questioni irrisolte, è poi Un granello, solamente un granello, di Alberto Borgia; Gianni Langmann poi vorrebbe dipingere in poesia ed ecco che lo fa subito, con un cromatismo alla Tiziano pittato in Dipinta poesia; che certe feste non siano di un sol giorno sembra volerci dire Daniele Locchi con La Festa della Donna serve all’uomo; Gaetano Gulisano offre poi delle belle immagini della Sicilia, con un monito finale però; originale e anche veritiera è poi Le carezze mai date, di Maria Savignano; ringrazio poi Debora Chiti per il suo inno a La pelata e penso che avrà la gratitudine di non pochi uomini…
Renzo Montagnoli

Torna il sole finalmente e la giornata si preannuncia poetica: Bruno un po'criptico lamenta la fuga della sua musa... chi sarà l'arpia? Scendiamo poi ...in cantina per una mattinata enologica di tutto rispetto: Cristina assapora il vino della vita ma il contenuto non sembra corrispondere all'etichetta. Stefano Giannini esalta invece le qualità conviviali e gioiose di un buon bicchiere di nettare degli dei, naturalmente "Sanguis Iovis". Doriana Puglisi preferisce le tisane, anche queste distendono e fanno assaporare la vita (bell'atteggiamento positivo). Due inviati speciali: Paolo Santangelo spettatore del Golgota lascia il finale aperto al giudizio degli uomini, ed Arcangela Cammalleri da Guernica dipinge lo strazio e la desolazione con tinte forti. Anche il poeta di Jacqueline sembra aver perso la sua musa, ma nonostante tutto continua a cantare. I sintomi di Tinti potrebbero assomigliare a... un attacco di panico, ma forse è solo il suo "doppio" poetico che ha voglia di uscire nei momenti più impensati. Marbe non si arrende, la vita sa dare sempre occasioni e rivincite, basta prenderla con lo spirito giusto. E' vero Antonia, il mondo non crede più ai miracoli e alle fate, ma questa pagina azzurra non è forse un miracolo? Stupenda la "preghiera" di Alberto Borgia, tutto il senso della condizione umana che cerca la fede riconoscendo i propri limiti. Sgargianti i colori di Gianni Langmann, mentre di Daniele Locchi mi ha colpito la sua "nuvola di vado via". Confesso che questa volta sono rimasto sorpreso dagli impacci del bove di Daniela, non la riconosco in questa immagine. Bentornata Debora, con gusto e ironia (attenzione ai "pelati" di Romagna, qualcuno ha avuto anche troppo successo...). Silvano, con una bellissima "cantilena" a ritmo di pendolo offre l'immagine della contraddittorietà dell'uomo (che è anche la sua natura) nel contenere in sè tutto ed il contrario di tutto. Bella riflessione Enrico sulle tue inesaudite speranze, ma un foglio bianco si può riempire di nuovo... Aurelia Tieghi offre una personale e brillante metafora dell'ispirazione poetica. Infine il Gabbiano sorvola uno dei luoghi più belli e magicamente legati alla poesia e all'amore. "Non ci vuole molto ad essere felici" a Portovenere, davvero! Bravissimi anche gli esclusi, ma non c'è più tempo..... Buona serata a tutti
Massimo Reggiani

Poesie dell'11/ 3/2008
Immenso cielo mobile.... denso... intenso.... penso:
"Se tu mi ami" .... di Aurelio Zucchi... ed "Emigranti 2 " ... di Michael Santhers belle e meritevoli entrambe... sulle quali glisso il commento per mancanza di tempo ( Mobile su di noi )....
Così pure "Aria" del mio conterraneo Massimo Reggiani... e, originalissima, " Disposizioni per un esequie" di Ugo Mastrogiovanni e "L'intarsio del tempo e il suo senso", notevole, di Alessandra Piacentino. Notevole, ancora, "( lapidazione)" di Cristiano Menaldo che non mi ha lasciato indifferente ed il tenerissimo "il pettirosso" di Salvatore Armando Santoro. Bella, anche se troppo cervellotica e introversa ( a mio parere ) quella di oggi del sempre magico Elia B. , ma, veniamo al dunque: oggi al top:
"Essere sè" di Bruno Amore....
Stupenda di oggi del nostro Bruno Amore il suo essere sé, così concreto e al tempo stesso così onirico e trasognato. E' un essere sé nel ventre dell' anima, tra i chiaroscuri, o meglio, tra i chiari che presto si fanno scuri fino ad escogitare picchi di dolore regresso. E' il fardello dell'esistenza e del vissuto che preme e tracima... Come il futuro è luogo di vuoto da colmare, da descrivere e circoscrivere, o almeno si preannuncia tale, e perciò contemporaneamente anche crocevia di possibilità e di rischio;così il silenzio, ricco di potenziali significati, è anticipata speranza, messianica e preparatoria, alla ricerca di un sé non ancora scovato, o, quantomeno, non riconosciuto. Nell'insicurezza, le immagini, crude e cupe, portano alla passata esistenza, anticipo del vuoto, reale e inadeguato, in un continuo cercarsi tra i silenzi.
" Entra " di Cristina Bove.....
E si entra, in punta di piedi ( felpati per dirla alla Cristina ) in questa stupenda e delicata lirica, accogliente ed appassionata. Si entra insomma con accenno di danza, catturati ed attenti al calpestio della sognante indifesa spaurita fragilità dell'animo di Cri...
-che ti colgano almeno i pensieri
-profilati di luna che a tratti
-si riflette nellombra tagliente
-dai margini netti
Parole che narrano di profondi silenzi e portano ad una accogliente, per quanto fugace ed occasionale, predisposizione alla gioia, ancor più intensa ed accorata poiché consapevole dell'incombenza della notte...
"Flash" ..... di Tinti Baldini
Apparve in atrio sontuoso con sguardo obliquo.... ecc. io ho visto, Tinti, in questo tuo flash, correggimi se sbaglio, un figura uggiosa ed altera ( metafora della Morte o della Sorte ) che sfiora l'animo, gelido, di patimenti e stenti, così categorica e ineluttabile ( in un sol gesto ) ... indifferente così.................
Così
Silvano Conti

Apertura di foglio azzurro,Brù,nu poco ermetica per me almeno, miserella.....intendi forse che ti sfugge l'estro per te compagno e consolazione da melaconia ..?
Vino amaro in Cri (che bella poesia ti ha dedicato Elia!) e a Stefano,per me sapor divino ha il Grignolino d'arancio sopraffino!
La quartina di Armando così sintetica in bellezza mi ricorda alcuni versi di Hikmet"..all'improvviso talvolta mi desto con cuore impazzito chè nel sogno t'ho perduta.."
Arcangela ,condivido appieno i tuoi pensieri davanti a Guernica,quadro,città,storia.
Marbe combatte con ardore la sua battaglia con la vita sorniona,mendace..ma alla fine la vince lei..Brava amica.
Quella dolce saudade del "c'era una volta" che ciclicamente ci ritorna ..nostalgia di fiabe,folletti,principi e fate di Antonia s'avvicina all'atmosfera scaturita dai versi di GianniLang che vorrebbe dipingere un quadro in poesia di "castelli d'infanzia"Entrambe ricche di suggestione.
Vorrei aver scritto io la chiusa di Silvano..si parte ,leggendo i suoi versi in attesa della conclusione che arriva inaspettata e sempre sorprende ed incanta..si ama quell'uomo che parte e non chiude la porta ..come chiocciola che si porta la casa.Che dire?
E sento un poco miei quei fogli bianchi stesi di Enrico,immagine suggestiva ," che raccontano le verità di un oscuro universo.."
Aurelia poi ,come sempre ispira emozioni,sentimenti sereni ,trovando poesia in ogni dove come il Gabbiano che chiude in pace ed ispirazione descrivendo uno dei piu' romantici siti d'Italia:Portovenere dove,guarda caso,conobbi il mio primo amore.
Su tutte però stasera vorrei cantare accompagnata dalla chitarra (ma ahimè la mia discreta voce da contralto si è increspata per il fumo,mannaggia!) il poeta (alla Brel)nell'ombra di Jaqueline,cantante senza piano,,gangster della rima.." e "il poeta pescatore ..ballerino" di Ugo che si rivolge così delicatamente da commuovere.
Ciao e notte a tutti e al Massimo vate .
Tinti

11/03/2008

Anche questa giornata di pioggia è resa piacevole dalla pagina azzurra.
Forti emozioni come quelle che dà l'amore in tutte le sue forme e in tutte le sue variopinte manifestazioni. Si, nulla è più tremendo che scoprirsi senza amore o incapaci di amare caro Giovanni Maria Gandolfi. Molto emozionante anche "Se tu mi ami" di Aurelio Zucchi, essere accolto dentro l'anima da un'estasi indicibile. "Essere sè" di Bruno Amore, ancora abbandonarsi nel ventre dell'anima. Molto emozionante anche "ASilvia" di Stefano Giannini.
Come non emozionarsi per la poesia di Pina D'Ulisse che pone la tematica dell'amore negato ai bambini, a quei bambini che saranno il nostro futuro. Daniela Procida invece, pone la tematica dell'amore negato a quei bambini troppo spesso abbandonati, che lo trovano fra le persone che io definisco gli "angeli senza le ali" ossia tutto il personale ospedaliero che di questi, amorevolmente si occupa sconfiggendo l'indifferenza di molte troppe persone.
Emozionati sono anche le altre che non ho citato, ma che durante il giorno leggo e rileggo, destandomi ogni volta sempre nuove e forti emozioni.
Un afettuoso saluto a tutti i poeti del sito.
Gaetano Gulisano.

Poesie dell’11 marzo
Come al solito una bella varietà, sia di stili che di temi. E così interessante appare il discorso sull’amore di Giovanni Maria Gandolfi, un’analisi di un sentimento in tutte le sue sfaccettature; veemente, quasi imperioso, ma anche implorante, è l’innamorato di Aurelio Zucchi; più riflessiva è invece l’introspezione di Bruno Amore; e sempre ritornando a un tema che è forse il più diffuso, l’amore di Cristina Bove è sommesso, quasi un sussurro in un anelito di speranza; diversa dalle solite, quasi tenera è poi la dedica all’emigrante di Michael Santhers, con quella chiusa in cui la naturale fine di ognuno appare più stemperata, meno triste se avviene dove si è nati; un rimbrotto, ma rassegnato, alla società dei consumi è poi l’aria, a caro prezzo, di Massimo Reggiani; il bilancio di mezza età è poi il tema de La salita, di Antonio Alvaro, che ha saputo trovare parole proprie per parlarne con tono non lamentoso, ma consapevole; Stefano Giannini si precipita ad affermare il suo amore per Silvia, facendo dipendere la sua esistenza dalla corresponsione di analogo sentimento; il pettirosso di Santoro è poi testimone di un amore, quasi un putto che accosta sapientemente un sentimento all’istinto.
Penso proprio che i primi semi di primavera comincino a dare i loro frutti.
Renzo Montagnoli

Martedì di poesia azzurra: si può definire ancora in modo nuovo e diverso l'amore? Giovanni Maria Gandolfi ci riesce egregiamente e in modo non scontato, e così anche Aurelio Zucchi con la sua incalzante anafora sentimentale. Riflessione introspettiva quella di Bruno, che raffigura la continua ricerca della propria soggettività consapevole. Cristina invece coglie il momento in cui l'emozione entra nell'anima e ne illumina il paesaggio, ed è ancora poetica danza. Bellissima la descrizione della condizione di emigrante di Michael Santhers, che trova i modi e i toni giusti, escludendo sia il melodramma che la retorica oleografica (quel "cani fuori concorso" è splendido). Una visione dal contenuto difficile quella di Jacqueline, che si lascia apprezzare per la musicalità e la scelta del codice espressivo. Anche Tinti questa volta non dà troppi indizi per individuare chi è il misterioso essere dalle spalle alte apparso "senza aumentare la temperatura", ma sicuramente stamattina c'è qualche commentatore più sveglio di me che provvederà alla bisogna. Tenera dedica di Marbe agli "angeli rotti dalle ali macchiate" con i quali condivide esperienze che arricchiscono l'anima e invitano a riflettere sui veri valori della vita. Originale l'argomento di Ugo Mastrogiovanni, e l'eloquenza delle immagini, ricche di particolari, rende godibile anche...l'ultimo spettacolo. Il tema del tempo che avanza, ormai un "must" delle nostre rassegne poetiche, è reso da Antonio Alvaro con raro equilibrio e con accenti che non indulgono in alcun modo ad autocommiseranti compiacimenti. Drammatica ed esplicita la condizione descritta da Cristiano Menaldo, tutta la forza del disprezzo che si solidifica in pietra, è persino difficile immaginarsi motivazioni e circostanze.
Bellissima l' invocazione d'amore di Stefano Giannini, che giunge al termine di una impeccabile fotografia di ambiente rurale. Sembra che Pina D'Ulisse e Daniela siano state illuminate dalla stessa luce: abbiamo un bisogno urgente di proteggere l'infanzia dal sopruso, dalla violenza e dall'abbandono, che sono i connotati orribili di questo tempo. Se i bambini sono il nostro futuro, rinunciando a loro o negando la loro infanzia noi abbiamo rinunciato al nostro futuro. Bravissime.
Vivo e saltellante il pettirosso di Salvatore, mentre Silvano ci riporta ad un immaginario '68, ma senza barricate, con sincera nostalgia. Ma ce ne sono ancora altre: l'aulico Elia, sempre impareggiabile, Enrico alpinista...della domenica, Angelo Taraschi che ci fa sorridere con il suo episodio metropolitano, e Silvia Trabanelli che chiude con una bella immagine delle sue. Per non parlare di altri che non ho citato solo per mancanza di spazio. A tutti buona poesia e buona serata
Massimo Reggiani

Stasera l'azzurro è colmo di stimoli, temi.emozioni variegate..e tante che risulta difficile un commento come si deve .
Mi piace assai l'atmosfera d'apertura creata dal nuovo poeta Giovanni.M: amore-fetore-travolgente che "rifugge recinzioni",originale ed avvolgente come la chiusa di Aurelio caro,che visita l'anima dell'amata.
"solitario vissuto che precede l'esser qui e cercare di essere sè.."Uno si tiene d'occhio ogni giorno ,lecca le ferite ,sente il proprio silenzio e poi..chi trova?Boh.Ciao Brù.
"Accenno di danza.."emozione che spinge per uscire,che "accende di vita la vita"..in sobbalzo repentino del cuore,cara Cri.
Bravo Massimo! Le tue parole così ben legate e fluide sono quasi manna perchè ,pian piano,assorbono dentro l'aria fritta,gonfia,il nulla venduto al chilo che ci soffoca e.. ci fanno respirare ,seppur per poco.Sempre presente il tuo tema,Jaqueline, splendidamente raccontato in "libere chiglie in oceaniche vasche.."Ciao
Grande Marbe che ci parli di te..di loro.. con passione e "pietas":insegni .Grazie e grazie.
Pierluigi,è inutile far confronti con poeti dialettali del passato..tu sei tu e mi garbi!
L'incipit di Dani,bellissimo,non richiede commento così come il messaggio:grazie cara amica.
Simpatico Angelo...tanto!
Mi hanno colpito particolarmente"Lapidazione"di Cristiano.M :si sentono addosso insulti come sassi e violenza che passa a fiumi.Che dire?Serve forse scriverlo e così bene?
E poi bosco Silvano con un inizio che mette in luce notevole capacità d'assemblare le parole e stupire e il continuum in cui ogni verbo richiama l'altro e l'altro ancora in dolceamara nostalgia . Sei sempre meglio!Ciao .
Ciao e notte notte a tutti e a Lorenzo.
Tinti

10/03/2008

L'emozione è il lievito della vita che fa fermentare la poesia
ed io lieviterei solo la noia se non ci fosse la paginetta celeste di
poetare che oggi canta la natura, la terra , il tramonto .la satira . il
sentimento .che si scorgono
in quegli attimi immensi di Claudio Tedeschi , lì ,dove ombra , colori e
luce si confondono per poi unirsi con l'infinito del Creato ,
nella bella Lucania che oggi la rivedo nei versi di Enrico Tartagni , in
ogni sasso c'è un cuore sparso , son terre povere , con poveri di
spirito .
La tua firma è già poesia ,Bruno Amore , ma i tuoi tramonti stanno
uccidendo il tuo amore.
Cristina Bove si presenta oggi nelle vesti di un giullare, ma cosa nasconde
la sua canzone ? potrei dare più interpretazioni , ma questa è solo una mia
opinione.bella di certo è la tua poesia
Giovanni Maria Gandolfi ,guardando quel volo , il bisogno di spaziare più
oltre. la speranza di libertà che si riaccende quando vedi l'ebbrezza
volare sopra ad un grigiore .
Mentre la mente vagava , il cielo si mostrò qual era.il cielo ingombro (
Pascoli) ora Piove con IAllo.
mentre Nino Silenzi distende le mani su una pioggerellina di marzo che fa
nascere in lui dei ricordi.
E poi , Maria Attanasio con le sue belle domande , perché senti la
pioggia che batte sui vetri delle mie finestre?
Ma sono domande che non hanno risposta .. Fremiti notturni di foglie
Jacqueline Miu giocanodolci e spavalde ombre
Maria Beatrice Zanini che si perde in una notte di cielo stellato ,che resta
accanto all'amore .e con Paolo Santangelo che all'improvviso ci fa vedere
il sole.
che belle visioni !
Maria Grazia Armone come una pioggia scrosciante
di lacrime stemperate dall'arcobaleno.
Gianni Langmann cumuli che si accumulano negli anni
In questo raggruppamento di versi e di poeti riuniti la chiave poetica è
quasi sempre la stessa , il suono del creato , anche se ognuno di loro fa
poesia in modo diverso .
Son tutte belle queste poesie come anche quelle di
Michael Santhers con Inno d'Italia. dove ogni riga richiama il verso ..e il
suo pensiero coincide con tutti i versi
Se io non fossi Doriana Puglisi.cosa saresti? Riuscirò a scolpire ali per
imparare a volare?
Glò versi per rispecchiarsi donna in un'altra per ritrovare se stessa.
Siamo stati troppo fiduciosi di Loris Pesce, ogni verso enumerato ecco i
nuovi comandamenti in versi , originale poesia
Tinti Baldini solo nell' immagine statica di una cornice si può mettere
ogni cosa al proprio posto; nel dipinto , le ombre, i colori, l'anima del
quadro cambiano sempre dal modo e dal verso con cui si osserva.bella
poesia
Alberto Borgia le tue poesie, a volte ,per me sono un po' difficili da
interpretare.
La sedia insicura Maurizio Spagna, Er Papa nun ce va.. !Pierluigi
Camilli , assolutamente sì, "poesie attente e perspicaci , dove la
satira, l'ironia vien sempre espressa sotto forma di similitudine e che si
esprime secondo il pensiero di chi scrive , perché questi poeti sanno
scoprire sempre nuove somiglianze fra oggetti , animali e persone che vedono
simili o diversi a quelle che immaginano, anche se non sempre corrispondono
al giudizio di chi legge, la poesia sa arrivare a tutto e riguarda tutti .ma
a me piacciono tanto.Alessandra Piacentino con il suo segreto d'amore
Un poeta Salvatore Armando Santoro se stai parlando con
quel poeta che fu detto maledetto e pazzo .davvero un vagabondo per quel
suo bellissimo viaggio chiamato amore", ebbene ti capisco.poesia
emozionante la tua .quindi sei un poeta.
Silvano Conti . Nei corridoi
misteriosa l'attesa,
illuminante poesia
antonellad anche con qualche refuso , perchè errare humanum est, ciò che
scrivi è dolce. Vagando nell'essere Irene Pizzimenti .è vero che per
scrivere poesia occorrono le emozioni . e tu ne hai sempre, con quelle
scrivi.
Però il poeta deve anche saper isolare le sensazioni dalle emozioni per
poter riempire un foglio bianco con qualche pausa.o qualche enjambement
e quindi , chiudo questi miei pallidi commenti
con un verso sintagmatico ma
"di non sì gran saggezza" ciao a tutti
Antonia Scaligine

Bellissima la pagina azzurra, come sempre ricca di stile e buongusto nel descrivere azioni, ricordi, paesaggi e sentimenti..
ma mi complimento in modo speciale, sempre per un mio sentire del momento, con BRUNO con la sua Tramonti,CRISTINA in Si rappresenta, ( dopo averla letta , mi è entrata talmente dentro che ne ho scritto una di getto, dedicata a delle persone che ho vissuto sul lavoro, credo andrà impaginata stasera..) e poi TINTI con Quadro, bellissima!Vorrei commentarle tutte ma non sono all'altezza, magari un giorno conoscendovi meglio..
Ringrazio e saluto i miei commentatori ufficiali, che hanno imparato un pò a conoscermi e quindi a cogliere nelle mie parole , la parte migliore di me, quella senza le maschere,
Ciao e grazie sempre a Massimo, Tinti , al Ns illustrissimo, con affetto Marbe !!!!!!! SMACK!!!!!!!

A rasserenare questo grigio lunedì è la visione di Enrico, omaggio sentito alla terra di Basilicata, nascosta perla negletta della nostra penisola. La similitudine è lo strumento del lavoro odierno di Bruno, riuscito parallelismo sul tramonto. Il tema di Cristina si svolge tra vita, amore, e morte: ma qual è il vero inganno? Cavalcata di satira e sdegno di Michael Santhers, un bel collage dove c'è tutta l'Italia al declino. Maria Grazia Armone rende giustizia ai segni del tempo, hanno tutti il loro senso ed il loro valore. Glò abbandona i suoi tratti più ermetici consegnandoci un autoritratto in cui risalta la sua ricerca di una nuova consapevolezza. Una ricerca che sembra essere anche quella di Tinti, incerta se ritagliarsi un posto nel quieto, sicuro e confortante paesaggio familiare del quadro oppure "sgusciare" fuori immaginando un'altra realtà. Marbe descrive un momento di ritrovato equilibrio che merita compiacimento, non solo stilistico. Il ciclo del tempo con l'ammucchiarsi e il diradarsi dei giorni è ben reso da Gianni Langmann. Bellissimo il ritratto-dedica di Salvatore a Dino Campana, poeta di cui confesso di conoscere molto poco, e sulla cui arte mi ha fatto venire la voglia di approfondire. Ritmo, immagini, atmosfera intrigante e giocosa, tutto questo (e sicuramente altro ancora) nella lirica di Silvano, un.... bijoux. "L'esistere vuole i suoi tempi", è la riflessione distaccata e serena che ci offre Irene Pizzimenti in una fluente analisi sul senso degli eventi e delle memorie della vita. Belle emozioni quest'oggi (anche se continua a piovere). Saluti a tutti, anche agli altri poeti ugualmente meritevoli
Massimo Reggiani

Sullo sfondo azzurro del Sito compare oggi l' affascinante omaggio di Enrico Tartagni alla Basilicata , in cui le immagini della Storia ( le città della Magna Grecia , i crociati... ) ci fanno viaggiare con la fantasia e ci fanno venire il desiderio di visitare quei luoghi . In versi liberi, adatti alla sensibilità moderna , Enrico Tartagni ci introduce in un' atmosfera neo-romantica , come il Carducci nelle poesie " La leggenda di Teodorico " o " Jaufrè Rudel ", in cui il lettore si sente trasportato nella Storia.Michael Santhers riscrive il nostro Inno Nazionale con spirito disincantato ma nello stesso tempo partecipe ; e ci fa capire che il proprio paese si ama più con la critica impietosa che con la retorica . Come Michael, vi sono stati tanti autori italiani che hanno descritto l' Italia come un paese contraddittorio e inspiegabile , pigro e nello stesso tempo dotato di inaspettate risorse . Basti citare Giuseppe Prezzolini , Indro Montanelli , Leo Longanesi...Come vedi, Michael, ho raccolto il tuo invito della chiusa della tua poesia e non sono restato muto, non sono " rimasto nel gregge ".Gianfranco Stivaletti.

Stasera apre all'immenso la pagina azzurra con l'incipit del nuovo poeta Claudio.T e poi c'immerge in terra remota,aspra e dolce , terra lucana così mirabilmente e passionalmente descritta da Enrico per M.C.
Amore e morte,eros e thanatos,amore ucciso che,come occasum,"annichilisce l'io" frattura anima e corpo:bellissima,Brù.
Lusinghe ed inganni....lampo che squarcia l'illusione ,sì,Cri ..come quel volo "goffo a passo stentato.."di Giovanni,.M ma in espansione leggera di volo verso ,pascolianamente,nessuna altra terra se non là nell'aere.
Baci e carezze in pioggia ,di Nino.S:che piacere leggerla e sentirla! Rovescio della medaglia..pioggia che porta freddo e buio nel cuore,vuoto in attesa di risposte:si sente brivido e poi calore di speranza.,Maria.
Invettiva efficace,per scuotere il gregge,Michel!
"..Non mi spiace vedere cio' che ha arato la vita" sul volto,segni di lotta,d'amore..anche a me ,Maria Grazia,come spesso accade in sintonia.
"mi basta un assaggio...."Marbe,che tocco d'artista.Ciao
Bellissima la dedica al grande Dino,così ben disegnato ,vagabondo e indolente genio in ansia di vita quasi da morirne..Grazie Salvatore.
Belli anche i versi di GianniLang,Silvano,Irene,Paolo,Alessandra,Alberto,Glò (ciaooo) e Jaqueline.
Un saluto a tutti e al NOSTRO,
Tinti

09/03/2008

La mia città. Quanti cari ricordi e dolci emozioni mi ha fatto rievocare questa bella poesia.
Sono ritornato nella mia citta dopo diversi anni e leggere questa poesia, mi ha rievocato quelle stesse sensazioni, la profonda felicità per esservi ritornato e aver visitato i luoghi della mia infanzia e l'amara tristezza nel vedere come tutto sta cambiando in peggio, come persone senza scrupoli martoriano le nostre belle coste e ghettizano i loro cittadini più sfortunati curando solo i propi interessi.
Ma non smeterremo mai di amarla e vero.
Grazie Antonia Scalige per queste emoizioni e tutti i poeti del sito che ogni giorno mi fanno compagnia destandomi sempre intense emozioni.
Un saluto a tutti da Gaetano Gulisano.

Commento a Poetare
Dopo un periodo che ha visto il mio tempo assorbito quasi totalmente da impegni vari, anche letterari, mi riaffaccio su questa piazza poetica sperando di sostarvi più spesso.
Potrete non crederci, ma mi sembra un ritorno a casa, soprattutto se penso alla prima volta che diedi una sbirciatina al sito e ne fui subito affascinato. E’ stato parecchio tempo fa, tanto che è quasi passato un lustro, ma anche oggi non è cambiata l’emozione.
E non dico una bugia quando affermo che le mie poesie sono merito in larga parte di “poetare” e del sostegno, prezioso, del caro amico Lorenzo.
In questa piazza trovo nomi nuovi e vecchi, amici di penna che parlano nel solo modo che sanno fare, che s’aprono al mondo con il linguaggio dolce e armonioso della poesia.
Ebbene, anch’io mi unirò a questa melodica conversazione, un coro di voci del cuore.
A presto, anzi spero a prestissimo.
Renzo Montagnoli

Spesso alla poesia si può dare la forma che più si vuole , l'interpretazione
personale.che a volte non è in empatia con l'autore.e per questo si è
reticente nell'emettere commenti e critiche negative .se son positive non
si sbaglia mai . Ma ciò che si scrive corrisponde sempre a verità,
oppure , è una bugia con tante belle sfaccettature di complimenti che
sotto, sotto nasconde una bella bugia?
Allora ti chiedi come fai tu , Salvatore Armando Santoro, forse son pazzo
se mai quel che penso,
questi poveri scritti,
inutili e soli,
cartelle volanti,
di quadri viventi che schizzano
in mente.ma quando si legge una così sentita poesia.non si può dire che sei
pazzo.sei un poeta.e il poeta è anche un tantino pazzo.vive nel pianeta
della spontaneità , facendo anche qualche pazzia , trampolino che fa
saltare fuori le idee anche a Enrico Tartagni che descrive una pazzia che
trascina tutta l'umanità , e con quella tua citazione finale..io riesco ad
immaginare quella Piazza, abbarbicati ad una vita ormai priva di
distanza,appesi l'uno all'altro come edera marcita..Sarà Ravenna ? bella
poesia
Ne approfitto per ringraziare e dire a Massimo Reggiani che la mia città è
Taranto. dal cielo sopra l'Ilva cade solo diossina .. che ci sta uccidendo
, ma, il suo mare, la sua storia greca e mitologica è indelebile per
questo io l'amo. Cristina Bove.la tua è una poesia da leggere ad alta
voce.Bruno Amore se non vedi il mondo in relazione a te . quell' alidore
pesante ti farà precipitare.Giovanni Maria Gandolfi Anche qui si parla di
vita ..l'argomento più affrontato di questa domenica. Gus.Immagini e altre
immagini ogni giorno
maledette che m' hanno svelato!occhi di bimbi colmi di terrore,
il linguaggio della poesia è sempre un linguaggio di immagini .ma che ti
trascinano anche in stati d'animo con argomenti sacri di Felice Serino,
Maria Attanasio . Tu rincorri Alberto Borgia colei che vorresti che fosse
sempre viva nell'affetto .Tinti Baldini esprimi il legame con il passato ,
e il ricordo vive nel tuo presente come a scrutare, a cercare la bambina
di un tempo, e tu che la guardi incantata. E per chiudere la pagina di
quest'oggi , Giuseppe Sparacino sventola una bandiera per esprimere la
rabbia contro i disonesti ladri, farabutti, ed arroganti. , che sputano
come draghi fiamme e fuoco e come serpenti veleno per gli
onesti.complimenti a tutti i poeti anche a quelli da me non citati .
Antonia Scaligine

Buona domenica a tutti, anche il cielo oggi è azzurro, finalmente. Subito Salvatore con il suo solito bello stile pone delle forti domande sul senso del poetare e su ciò che si vuole comunicare in queste pagine, e sottende che oggi proprio i "sani valori" sono diventati anticonformisti e vanno difesi dalla mediocrità e dal cattivo gusto. Sembra fare eco Enrico con il "beato gregge ignorante della propria vacuità" che contrasta con le vestigia storiche ravennati, cui si aggiunge quasi come.... canone polifonico il concetto di Antonia "dal passato indelebile al presente abominevole" della sua città (ci ha già detto quale?). Accostamenti perfetti, grazie professore. Alla riflessione-domanda di Cristina io risponderei che tutti abbiamo un filo che ci lega al cielo, e continuiamo a recitare e ricamare perchè tutto questo deve avere pure un senso. Splendido il sogno come "zucchero a velo del tempo", bentornata Tiziana.
Bellissima presa di autocoscienza di Gus, il senso di smarrimento e forse anche di colpa nell'acquistare la consapevolezza che i nostri termini di riferimento (vogliamo dire occidentali, borghesi, semplicemente egoistici e personali?) sono messi in crisi dalle tragedie dell'umanità, il tutto reso con un una fluidità di stile ammirevole, con un finale superbo. Sulle cause di quelle tragedie vedere la successiva potente lirica di Maria Attanasio. Un grazie a Felice Serino per la sua indicazione evangelica, incisiva oltre che poetica. Tinti sceneggia un bellissimo quadretto di quotidiana semplicità, sicuramente visto dal vivo: neorealismo poetico. Marbe siamo tutti d'accordo con te (vedi poesie di ieri), gridalo con forza di donna qual è il motore del mondo! Isabel Gide immortala un contatto, un'intesa, un unione: molto espressiva. Gianni Langmann esprime invece con gratitudine il desiderio di ricambiare la gioia ricevuta nel quotidiano poetico feed-back che anima le nostre pagine azzurre. E'...osmosi anche questa! Complimenti anche tutti gli altri, sempre all'altezza della solita qualità. Buona serata
Massimo Reggiani

Stasera Grazie.D ci esorta a guardare avanti senza però mai perdere di vista "L'abisso"per non ricaderci:saggio consiglio in versi.
Salvatore, mi domando come tu faccia, soprattutto nelle ultime poesie, a liberar lembi di penseri così veri di sapore ed autentici:i tuoi,i nostri versi,che qualcuno può ritener folli sono colmi di principi e valori"sani" e, per fortuna non ancora cenere! Non disperdiamoli e teniamoli preziosamente caldi.
A Enrico,oggi sono andata in piazza Castello a Torino alla manifestazione delle donne , era festa di giovani,bambini ,anziani,coppie,mariti,figli,vecchie amiche attempate coi nipoti, tutti insieme in un luogo di bellezza infinita in condivisione .
Anch'io Antonia amo le mie Langhe dove ormai il Dolcetto è inflazionato dai tedeschi,amo le colline degradanti color sabbia,il cimitero di Einaudi,la piazza del mercato dei polli..amo ...
E come non sentir mia "Ma fino a quando" di Cri, come vorrei " in lembi..raccogliermi.." e lasciare stanca il teatro della vita ma poi qualcosa mi tira e mi immerge di nuovo..Ciao cara.
Che belle le stelle di Tiziana:le vedo in poesia.
Brù,si,sei solo se non vedi la ferita,non senti il dolore lancinante nè il bisogno di guarila o attendere chi può farlo per te.Come comprendo..Ciao.
Senza spema,Gus,"solo e brullo orto malato della mia coscienza..":sapere ,capire, esser sempre più consapevoli è terribile condanna;bravissimo.Il tuo pensiero ha un continuum in quel Giuda di Maria che ha scoperto il male e tutte le sue corde con cui fa suonare il nostro mondo malato.Certo che ,come scive Hesse in Siddharta,arrivare alla conquista della verità è vivere pene infernali!
Che immagine di struggimento è la preghiera di Armando,la luna e le stelle smettan di brillare per consentire che scendano le tenebre a dar pausa a noi lassi!
E donne ancora ed ancora in Marbe,che ricuciono, rabberciano, soffrono,amano insomma "fan girare i sentimenti"Non potevi dirlo meglio!Ciao
"Osmosi " di sensi ,cara Isabel,come sempre in sintesi asciutta voli alto.
E' proprio così GianniLang..quando vi leggo oppure mi allieto per una lode o un appunto gradito mi piacerebbe vedere uno sguardo di luce o un ammiccamento..ma quanto mi consente l'immaginario..mi trovo spesso disegnati in testa i volti,le mosse,la casa,gli oggetti di alcuni di voi con cui sono più in sintonia..ed è piacevolissimo volare..Per esempio t'immagino con capelli chiari e colorito delicato che guardi le rose in un giardino..ed è un piacere inspiegabile a parole.
Simpaticamente..Pierluigi!
Che piacevole canzone quella di Massimiliano ,cantata per noi a squarciagola ,a disposizione ..e vieni!
Chiusa di Giuseppe,S:anch'io.
Vorrei tutti commentare e tutti rileggere ma,,è notte fonda e sono sveglia e domani è un altro giorno..ma il risveglio comincia ad essere troppo lento e non mi è consentita,purtroppo,quella sana pigrizia che prende e ti lascia un languore di rinascita.
Ciao amici e notte..
Tinti

08/03/2008

A Salvatore Armando Santoro ,” Dialogo d'amore” in genere non commento mai una poesia sola e senza aver prima letto le altre,oggi ho letto la tua e non sono più stato capace di proseguire, per questo chiedo scusa agli altri poeti. Forse sono io troppo sensibile in questo periodo, ma mi ha toccato nell’intima fibra e la commozione è totale. Grazie, grazie per questa ennesima emozione. Gianni A Pia

Il bene e il male, come apprezzare il bene se non ci fosse il male? come combattere il male senza le armi del bene?
poesia veramente molto emozionante complimenti a Stefano Giannini.
Da quando navigo in questo sito, non riesco a fare altro (anche perchè a causa di un incidente stradale sono costretto a stare a casa) e dolcemente mi perdo nella lettura di tutte le poesie che sono veramente molto emozionati.
Mai come in questo caso, il proverbio "non tutti i mali vengono per nuocere" è veritiero, infatti da quando sono costretto a casa ho iniziato a scrivere ed appassionarmi alla poesia. Un grazie a tutti voi.
Gaetano Gulisano.

Tra raggi di sole , qualche nuvola nera,
il soffio poetico è di nuovo tra noi ,con versi conversi a rendere
omaggio alla donna , all'anima , come un inno alla vita , all'Italia.."
povera fata che s'innamora di principi grassi , falsi che la lasciano
assopire su coltrice con coltre scabra .
Ecco perché distante s'ode d'improvviso un boato di Alberto Formenti. Eppur
se cantiamo fratelli d'Italia cara Sara Tanto.non cambierà niente .
Elia Belculfinè scriverei sui tuoi capelli un cantico di venti , per te
un bel ricordo è diventata poesia ,
A.S. Santoro.. cos'è un acrostico? Sono iniziali che accolgono dei bei
versi .
La poesia è la più difficile delle arti , il poeta non può che scegliere tra
il sublime ed il ridicolo .l'ha detto Baudelaire.ma anche tu Enrico Tartagni
un po' lo affermi con questi tuoi bei versi.
La donna traspare anche in un ideogramma , una forma poetica dove cinque ,
sette e ancora cinque versi diventano contemplazione , in cui il suono
della parola viene rappresentato da una forma che è immagine come questo
haiku .di Fata Morgana
E sì Cristina .è certamente più significativa una rosa per una donna che
una mimosa.e sai perché . La donna , , stira ,
scrive .cucina .lava.lavora.ecc.ecc.sono delle semplici azioni ..ma la
rendono unica ..perchè le riempie di luce.come questa tua poesia .
Scritta da un uomo , Massimo Reggiani una poesia sulla donna diventa davvero
luce e fiore.
Quale donna festeggeremo Bruno Amore.bellissima .Angelo Taraschi.sei
stupendo .giusto Giovanni Maria Gandolfi con la porta dell' anima
dischiusa vi entra l' Eterno , grande spiritualità
Un posto dove potermi sedere ed aspettarti.di Maria Attanasio e Porgere di
Doriana Puglisi .il sentimento li unisce. L'ombrello coatto .di Armando
Bettozzi.Vincenzo Del Core anche senza un titolo mi piace . Stefano
Giannini.anche questa poesia è un susseguirsi di sentimenti ..emozioni
..dalla mattina alla sera.
Scusami ..Scusami ancora di Tinti Baldini..delicata e partecipante .
Pierluigi Camilli tu con la rima sei il gran maestro . Per cui...il primo
premio te lo darei io . son troppo belle , davvero interessanti tutte le
poesie di questo 8 Marzo.Paolo Santangelo.. Un sole..sublime Alessandra
Piacentino.un tocco di anima .
Allora chi è la bestia ,il lupo o l'uomo? Gaetano Gulisano .siamo ciò che il
momento ci chiama ad essere .
Bisengambi Bibalu Léon-Perry ..alfa ..un principio di.
Ma se lui usava cocaina perchè rimproverarti la dipendenza da Maria
Cristina?
Echi .Aurelia Tieghi,
un soffio di note.Maria Beatrice Zanini , Piccola Bohème il suo nome è
"fantasia".
Gianni Langmann. Felicità , Pina D'Ulisse. Tutte davvero interessanti , ora
chiudo qui , ma prima che la pagina si schiude al nuovo giorno ci ritornerò
più tardi .perché vorrei leggere con calma il brano del paradosso umano di
Arcangela Cammalleri , ciao a tutti Antonia Scaligine

Buon 8 marzo a tutte le amiche poetesse del sito. E se oggi commento solo loro? Me ne vorranno gli amici poeti maschi? Allora parto subito: benevenuta Sara, qui tra i poeti c'è meno confusione che nel "paese reale". Una fata è pur sempre una fata, non guardo la carta d'identità, guardo allo stupendo "haiku" che condensa tutto il significato, le attribuzioni ed il valore dell'essere donna. Un inchino, doppio se la poesia dovesse venire... dall'altra metà del cielo. Antonia, la tua è poesia sincera, e allo stesso tempo ricca di immagini così originali e calzanti ! Nessun ritrattista sarebbe riuscito a tanto, charme, senso pratico, sapiente amore, estrosità da "cavallo mai domo": c'è proprio tutto quello che un uomo vorrebbe da una donna! Ed ecco l'omaggio più bello, da donna a donne, con le cadenze giuste e le giuste corde che solo Cristina sa pizzicare accompagnando il suo canto: l'augurio è che ci siano degli uomini veri che aiutino a portare queste rose. Grazie per l'ottimistica concessione. Il sentimento, quello che le donne sanno dare: Maria Attanasio, commovente e intensa, il finale "restarti dentro come un rimorso" è uno stupendo graffio d'amore. Lo scambio di cuori di Doriana Puglisi è una passione da coltivare, delicata come i suoi versi. Jacqueline nella sua metafora parla di un rifiuto, una scelta che definisce "coraggiosa", di un voler "volare" per non condividere una condizione; io ci vedo questo, ed un pianto di rabbia finale. Forse ho frainteso il tutto, ma anche se avessi capito non mi pronuncerei. Buon 8 marzo anche a te. Tinti proprio oggi queste scuse? Come la dobbiamo considerare, arrendevolezza o ironica autodeterminazione? Aurelia Tieghi sembra alludere alla fine deludente di una stagione di lotte femminili (scusate ma il termine femminista non mi esce dai tasti). Ma qualcosa pure è cambiato, o no? Delizioso gioco musicale quello di Marbe, note d'amore sottolineano in modo perfetto il suo desiderio. Pina D'Ulisse introduce in forma di "lettera" una vicenda che la riguarda: non porta rancore, e questo vale più di ogni poesia. Atmosfera intimamente dolente quella di Alessandra Piacentino, che usa belle metafore taglienti. E termino con Maria Cristina la cui storia meriterebbe una ...analisi più approfondita, ma mi sa che non è il caso. Comunque auguri, ed auguri per questa festa, anche se solo simbolica, per qualcuno anche monotona o desueta, o addirittura irritante. Non importa, coltiviamo questo simbolo nel quotidiano, con sincerità, cercando di dare alle donne il posto che meritano, nel nostro cuore e nella società. Buona domenica a tutte (ed anche agli altri, naturalmente...)
Massimo Reggiani

Nella pagina di oggi 8 marzo vince la forza delle donne, perchè le donne hanno la forza dell'amore..
" Una donna ha la forza che sorprende l'uomo, può controllare guai,può portare carichi pesanti.Mantiene gioia,amore e opinioni.Sorride quando ha voglia di gridare,canta quando ha voglia di piangere,piange quando è contenta e ride quando è spaventata. Il suo Amore è incontrollabile!L'unica cosa di sbagliato in lei che a volte dimentica quanto vale!!!!!!"
A tutte le donne delle pagine azzurre va il mio pensiero, alle coraggiose , alle sopravvissute, alle dimenticate, a quelle invisibili agli occhi di certi uomini, a tutte quelle che in silenzio sono andate avanti, nonostante il dolore che lacerava lembi di pelle,PURA..Vi abbraccio tutte amiche mie, e mi consola sapere che fra qst pagine ci siano Uomini che sanno ancora scrivere una Poesia per noi!!!GRAZIE MASSIMO, BRUNO, ENRICO, e a tutti gli altri( mi sfuggono i nomi)..
BUONA GIORNATA amiche sitane , che la forza dell'amore vada sempre con voi sottobraccio!!
Sinceramente Marbe.

Cielo di mobili pensieri ... di infiniti bagliori.... cielo di incombenti trasparenze e soli:
Oggi tanto tanto Tinti---Bosco Silvano per niente lontano-- “Scusami” ...
i poeti scavano il silenzio attorno alle parole – sei nicchia calda ( come Cristina, come Wilma, come Glo e Bruno e Aurelio e Massimo, come tutte Voi ) sul mio cuore... ma voglio dire, a ritroso, della tua ( stupenda di ieri l'altro ) che avevo segnato e che non ho avuto tempo e modo di commentare: “Piangeva dentro” .... E piange ancora.... d'un pianto segreto... dentro,con occhi di foresta .... e mi ricorda la distinzione Heideggeriana tra dire e parlare, così il tuo piangere intimo, così diverso dal lacrimare ( -lacrime che non scendono, con tanto dolore, con tanto dolore-, scrivevo io su di una mia vecchia poesia del Significante ) Si può parlare all'infinito senza dire nulla e al tempo stesso si può tacere dicendo tante cose. Così si può piangere ( piagnucolando) lacrimandosi addosso ma senza ( o con attenuata ) sofferenza , o si può piangere dentro, semplicemente ascoltando il proprio dolore.... e c'è anche un terzo pianto, sospeso, metafisico, onirico.... è quello che si avventa, mimetico ma imperturbabile, contro i limiti del linguaggio.... Ho udito la tua canzone muta, Tinti, nel mio bosco silvano, è sempre stata di casa......
Silvano Conti
Avevo segnato ( notevolissime sempre di ieri l'altro ) 6.03.2008 anche :
“Corpi vacanti” di Gabriele Piretti – bellissima sospenzione aponderale
“Chimera” di Jaqueline Miu ... “E' deserto” di Cristina Bove e “Nubi” di Bruno Amore
tutte bellissime e meritivoli di commento, ahimè tralasciato, per mancanza di tempo.
A tutti a presto
Silvano Conti

Cari poeti,
(riferendomi ai testi inseriti il 7 maggio)
devo dire che non pensavo che ci fosse un tal numero di poeti in questo sito, ma è stata una bella sorpresa leggere così tante belle poesie.
Complimenti a tutti voi!
Di tutte non si riesce a commentare, quindi, senza offesa per gli autori non citati, mi limito ad esprimere un mio commento sui componimenti poetici che più mi hanno colpito.
Mauro con il suo testo "Pensiero", ha espresso spunti interessanti, Jacqueline in "Frammenti", dà forza ad ogni parola significativa ed evocativa.
Un complimento per Tinti, che ha affrontato con bravura una tematica dolorosa, mentre Aurelia, dà una speranza in quei fiori riposti, anche se secchi, in un cassetto.
Silvano Conti, con "Cuori Bianchi", ha saputo arrivare a toccare molte "corde" che, sicuramente, vibrano.
Cristina Bove, è entrata, con bravura, in una tematica che apre a molte riflessioni in "Al mercato dei sogni".
Veramente è un piacere leggervi!
Un saluto a tutti voi!
M. Angeli

Azzurro stasera colorato di donna..che godibile pagina!
Dal dialogo d'amore di Salvatore che pare appassisca ma,dalla morte nasce vita (molto suggestiva) ad Enrico che ci suggerisce di guardare il mondo col cuore attraverso occhi puri,leggeri alla eloquente immagine evocata dall'haiku di Fata(bentornata) di donna tigre,leonessa che genera vita..alla donna in dolore,donna che affascina,esuberante o spenta,in amore(poesia veramente) di Antonia alla donna a cui Cri dona rose senza spine a quella di Massimo con luce differente negli occhi in cui c'è tutto il respiro del mondo o l'altra metà dell'universo da amare in Br1 alle donne in corteo .solo piu' echi nella memoria d'Aurelia a Maria(bellissimmo "restarti dentro come un rimorso" ) a Marbe(fammi l'amore e suonami ancora..") tutto è intriso d'amore e rispetto,Grazie amici.
"Torno con le dita alla tua lettera" di Elia:non commento perchè parla da sè.
Sarebbero da commentare anche le altre ma non ce la faccio e mi scuso.
Alla mia amica Maria Cristina ,vorrei chiedere se mi spiega "transfert"perchè mi ha colpito ma ..devo "sentire" meglio..Ciao
A tutti notte di sogni.
Tinti

07/03/2008

Commento - 7 marzo '08 -
Voglio dare il Benvenuto a Mauro Pagliaro e Roberto Guerra.
Divertente, provocatoria Antonia Scaligine in questa sua "Sfoglio il giornale e penso…".
Cristina…chi, almeno una volta, non ci è stato " Al mercato dei sogni"? Cristina Bove, lei, l'incantevole di sempre - musa o poeta?
Tante le poesie di oggi e non ho, ahimé, tempo a sufficienza per rileggerle tutte.
Penetranti, ermetiche, narrative alcune, liriche - bravi, in molti.
Elia Belculfinè

Mi piace lo stile crudo delle poesie di Pierluigi Zorzi. Niente fronzoli, niente aggettivi superflui ma parole che vanno dritte al cuore e ti conquistano. "Moby Dyck" è stupenda, in poche righe esprime la paura e la fierezza della mitica balena bianca.
Arianna Molinari

In questa giornata di venerdì incontriamo un'insolita Daniela alle prese con la complessa problematica della libertà e delle possibilità dello spirito (mi astengo da considerazioni filosofiche di cui non sono all'altezza). La bella considerazione di Salvatore si evidenzia nel finale: in amore bisogna essere in due. Sarei curioso di capire chi è l'interlocutore dell'arguto componimento di Gian Luigi A. Pia, molto efficace. Intanto la domanda retorica di Antonia non può avere purtroppo che una risposta, nessun capo ha intenzione di farsi piccolo....però forse potremmo aiutarlo noi non votandolo... Enrico ci offre un tenero ricordo, semplici toccanti parole per i grandi affetti della vita.
Bella atmosfera nella lirica di Pierluigi Ciolini, sensazioni quotidiane e naturali che assumono un significato interiore, rimandando ad un ricordo dolcemente malinconico. Eh, qui Cristina siamo in molti a frequentare quel mercato....non posso immaginare esattamente di che genere di sogno si tratti, ma il mio ha fatto una crepa bella grossa... Idea centratissima, come centrata è l'immagine del dolore di Maria Attanasio, sicario improvviso. Si palesa nuovamente la lirica sapientemente distruttiva di Gabriele Piretti. Jacqueline invece sfodera con minuzia psicologica tutto un caleidoscopio di emozioni d'amore e le condensa nell'invocazione finale, molto bella. Renzo Montagnoli torna con una bella, vivida scena di altri tempi (ma saranno davvero altri tempi?) che pare uscita da un film di Ermanno Olmi. Una fame che si tocca con mano. Tinti ritorna sulla cronaca, toccata dal dramma e dal paesaggio umano delle gravine a lei familiare. Ci commuove e ci turba, e il finale è lancinante. Marbe verseggia con... classe e disinvoltura nel descriversi colpita dalla pioggia della vita, ma anche l'altra volta, si ricorderà, è uscito il sole. In pratica è la stessa previsione-consiglio che Gianfranco offre a Tinti nel suo perfetto sonetto che affonda le origini nel patrimonio genetico della romanità, dal Belli fino agli stornellatori, la cui dignità letteraria rivendico senz'altro. Bravissimo. Che possiamo dire di fronte al ritratto di quella paziente descritto da Alberto Borgia? Grazie per testimoniare e farci capire. Originale e sagace l'immagine di Rosanna Montesano (le chiavi del cuore). Mi accorgo che anche oggi faccio torto a molti, ad Aurelia Tieghi, a Fausto Beretta, a Bruno, Silvano, a Gianni Langmann e a tanti altri. Ma l'onda azzurra è sempre più alta, e questo è un bene. Grazie a tutti
Massimo Reggiani

Fanno molto riflettere le vostre poesie...
su tutte:
"Francesco, Salvatore.. ed altri ancora" di Tinti Baldini
versi come lacrime di poesia, ..infanzia rubata di sguardi d'amore...
..agli occhi di una madre.. appaiono piccoli mai nati.. Bella!
"Demoli-toro" di Gianni A Pia
non facciamoci sbattere le porte da chi pensa di saperne di più, mi raccomando!
La gentilezza deve mettere radici. Bravo!
Saluti a tutti
Aurelia Tieghi

Belle poesie oggi, tutte, ma come al solito scrivo di quelle più vicine al mio sentire.
Maria Attanasio, "Come un nemico" il dolore , nemico a oltranza, che non da tregua.
"Demolizione" di Gabriele Piretti, leggo e va in frantumi anche qualcosa dentro di me...
"Fame" di Renzo Montagnoli, "...Non una parola - bocche dischiuse - lingue sulle labbra, - Silenzio, - silenzio da fame." evoca spettri di una realtà che non vogliamo più vedere, ma che è rimasta lì, nell'antro della nostra indifferenza. Poi il cuore di un poeta, la sdogana...
Tinti Baldini, un urlo, una lacerante discesa di lama, in questo nostro cuore che così facilmente dimentica il diritto alla vita...
Di grande leggiadria, "Lido di lavanda" di Aurelia Tieghi, fiori-parole mesi in poesia, nei recessi del nostro quotidiano vivere.
Mi piace "Rispetto" di Gianni Langmann perchè è un garbato riconoscimento della condizione femminile...ah! se in ogni uomo albergasse un poeta!...
"Cuori bianchi" di Silvano Conti, calligramma abbozzato, appena un pò di scivolo, bella, mi ricorda vagamente Apollinaire.
Ciao a tutti.
cristina bove

Difficilmente trovo il tempo ma oggi è l'ora di fermarsi
tutte bellissime oggi ne me ne vogliano gl'altri poeti ma
so per quale motivo sono attratto senza misura da due in particolare
Io e l’Infinito di Daniela Procida "l’inaudito motivo del come la massa che
mi argina non limiti lo spirito "brividi mi percorrono ancora
Al mercato dei sogni di Cristina Bove "eppure tu adesso ferita
racchiudi
il tuo sangue nell’ombra perché non si veda…"
Mamma mia la vorrei far leggere a chi so io in questo momento
Emozioni mi pervadono ancora facendomi sentire più vivo del solitoquando si dice il peso delle
parole ti da una pacca sulla spalla per dire non vedi? questa è musica! un saluto al Grandissimo Professore
De Ninis e a tutti quanti
Pierluigi Ciolini

Che serata di poesia notevole sia di nuovi sia di "vecchi poeti e di vegliardi...ma dato il mio pessimo umore faccio miei i pensieri in versi di Marbe..e il mascara che cola lento sul volto e il dolore nemico che toglie il fiato quando arriva , imprevisto,alle spalle..sapendo tutto di te di Maria.
Mi piace tutta la bellissima lirica di Jaqueline,colma d'amore ,inesausta,preziosa nei suoi frammenti di pensieri,pezzi d'anima ,profumi,turbamenti,,diario di un uomo:grande!
Grazie Gianfranco, il tuo soccorso amico è una gioia vera..e la lacrima che scorre e mi rimette a nuovo il viso è dolcissima.Ecco ciò che fa il sito :comprende ,assorbe,rimanda ,aiuta.Grazie
Belle le poesie di Cri,Brù,Salvatore.A,Dani,Aurelia,Enrico,Pierluigi,Gabriel,Alberto,Fausto,Gaetano,G,Arcangela,Antonia e tutti .
Ciao e notte,
Tinti

06/03/2008

Buon pomeriggio poesia:
" Siamo corpi e anime" di Alessandra P., il titolo è retorico, la poesia bella.
"Santa Caterina" di Salvatore A.S., la poesia della poesia.
"Mistero" della "I", spiegare Gian Luigi A.P.
"Sotto le metropoli" di Fauso B. lucido annichilito, quasi, nel caotico quotidiano tra alieni della tua città.
"Gli spaccapietre" di Stefano G. (quanti anni hai?) scusami la leggerezza, quel lavoro mi è stato minacciato come futuro per la mia scarsa voglia di stuidiare.
"Diversa dimensione" di Giovanni Maria G., tema terribile, difficilissimo, qui trattato come la sublimazione della sofferenza. Da paura...
"Figli del lavoro" di Gus, segue non a caso, vero Prof ? Quale senso può avere la morte per lavoro se non che è una barbarie?
"Per voi" di Raffaele M. mette in guardia, ma i pifferai sono storici appartenenti delle società complesse, e non sfuggirai annegando "...nel mantello scuro della notte."
"E' deserto" di Cristina B. mi piace la chiusa:"...tu voli mentre...mi lasci in questo torrido bruciare..."
"In fonfo all'anima" di Maria A. il più bel tema della poesia e della psicologia umana: la mancanza. Struggente.
"Fugacità" di Paolo S. quasi - toccata e fuga - in un rapporto forzato: ben detta l'intimità; non mi è chiaro - ...indifferentemente stretto come un pugno, mercenario".
"Corpi vacanti" di Gabriele P. sociopolitica analisi dell'esserci, in un mondo mal strutturato, devoto all'infelicità.
"Chimera" di Jaqueline M. speranza di un orgasmo. Bevi per eccitarti e ti ecciti perchè hai bevuto, fuga nell'incoscenza, finita male.
"Piangeva dentro" di Tinti B., insieme all'atmosfera misteriosa di ...occhi di foresta...mi pare dica di uno smarrimento interiore. Ermetica.
"Guardami" di Maria Beatrice Z. bella poesia d'amore, lieve e scorrevole incede nell'invito.
"(Assenza)" di Cristiano M., come la mancanza, che sono il desiderio di quello che non hai, tormentosa.
"...Eppure il cuore..." di Silvano C. neppure l'indifferenza lo vince, il cuore.
Modestamente.
BR1

L’amore, è quell’attimo che fonde corpo e anima nella sua unicità , per unirli nella sostanza. Siamo tutti fatti di corpo e anima, ma solo l’amore li può unire…
Simbolicamente ci si può riferire alla Santa , al convento…non certo a Santa Caterina nell’Alta Valtellina ,ma forse alla scogliera di Amalfi? Non è importante , credimi, resta il fatto che la poesia mi piace…
Anche quel “mistero “è pieno di interezza… bella , davvero intensa .
Meravigliosa poesia …caramba , l’amicizia dura anche fuori dal tuo spazio, ma non dal tempo..
per il tuo amico steve…che bella cosa avere per amico un poeta…
Metropoli…fortezze chiuse…piene di tutto ...ma senza più anima ,solo il buio …
Bello questo quadro di spaccapietre…si intravede la fatica …il sudore di questi uomini…come la donzelletta che vien dalla campagna…
In questa poesia c’è troppa acredine riguardo la vita , che non è cattiva la vita ,ma sono gli uomini a renderla tale …la cattiveria è nella società.
Grazie a Dio ed anche al tecnico dell'Enel, la luce fu …simpatica poesia .
Questa poesia si espande su “diverse dimensioni” …futuro e speranza ,bella .
Figli del lavoro, morte bianca …uno dietro l’altro, ma tutti finiscono alla fine nel dimenticatoio , resta soltanto il dolore di chi non può fare niente….un giusto e apprezzato sentimento per chi lavora per pochi soldi rischiando la vita…ogni tanto una poesia di questo genere potrebbe un po’ fare pensare di più ..mah!!!
Poi masse d’aggrovigliate lamiere buttano sangue nelle pattumiere, anche questa poesia è intensa .
Suona , suona pifferaio , la tua musica è un po’ triste… la felicità è soffocata dentro…
Tu , con le tue poesie riesci a volare sempre più in alto , non è deserto…la tua poesia
portatemi dell’acqua
sta morendo.
chiuso nel mio silenzio
un cuore muto
Piangere in perfetto silenzio di lacrime…bellissima espressione, piangeva dentro, ecco perché è una poesia profonda
Come me …ma perché si ha terrore del futuro ? eppure arriva senza alcun preavviso…bella poesia
Dalla cima annerita della ciminiera …nella mia città esce solo gas , dalla tua poesia anche dei bei versi…
Fanno più male i silenzi dove le parole sono seppellite dentro che non lasciano intravedere l’emozione.…del resto sono silenzi assordanti
Chi s’accontenta…gode poco…ma chi si lagna sempre finisce sempre sotto la tua penna…bravo come sempre .
Guardami…non solo, ma ti ho anche letta…come del resto ho letto tutte le altre poesie …
È assolutamente vero , questa pagina di oggi ,6 marzo , è davvero piena di versi …difficili da commentare e anche troppi per soffermarmi su tutti…anche se in tutti rivelo qualcosa che mi affascina, e ciò che ne scaturisce è sempre la stessa emozione , che la poesia ci rende umani , ma ci eleva dal materialismo, perché si entra nel sentimento …che sia l ‘amore , che sia la passione , che sia pur vita , satira e dileggio …la morale della favola è :
che la poesia è sempre interessante leggerla..
…grazie e ciao a tutti
Antonia Scaligine

Giornata di pungente grecale, questo giovedì: Alessandra Piacentino ci regala un momento di rara intimità, mentre Salvatore ci immerge nel suo mare profumato che scuote la memoria e la pervade di emozioni nostalgiche. E' lo stesso tema della poesia di Gianni Langmann, in cui sono i pensieri ed i sogni a parlarci del passato, ma serenamente, senza toni di cupa malinconia o rimpianto. Elia sembra dirci, nel suo consueto linguaggio alto, che di tutto si può dubitare, anche dell'evidenza delle cose, ma non ci si può rifiutare di accettarla e considerarla come tale. Abbiamo poi Fausto Beretta che denuncia la vuota quotidianità della vita d'oggi, mentre Enrico chiude con un finale ironico una considerazione che nella sua semplicità è inquietante: senza l'energia saremmo nel Quaternario....Alessandro Cancian e Gus prendono spunto dall'attualità, ed in entrambi i casi la lirica cede il passo alla tragedia. Cattiva non è la vita ma la nostra coscienza distratta e malata. Un nuovo "colloquio con l'anima" di Cristina, che comunica l'angoscia ed evoca il deserto della solitudine. Ed angosciante senso di inutilità della vita lo evoca Gabriele Piretti con i suoi "inutili corpi vacanti", nichilismo militante già espresso in altre liriche. Jacqueline ci descrive un sogno "chimerico", ma il desiderio è talmente vivo che ci sembra di toccarla, quella creatura che sembra uscita dal film "Casablanca". Tinti che canzone hai udito? Ti confesso che piangere dentro è una cosa che mi riesce difficile, di solito inondo all'esterno.... Bruno coglie un momento di quiete estiva e ne ricava un'ardita ascesa verso ignote desiderabili mete. La differenza tra guardare e vedere è essenziale, sottolinea Marbe, probabilmente è una prova d'amore vero. Esilarante Michael Santhers con la sua feroce satira del "vippaio" nostrano (quella della motosega è fantastica). Gianfranco, ho sempre avuto simpatia per il Soratte che considero un po' il "gigante a guardia di Roma", ma quanto ci si mette per salire in cima? Sicuramente ci ha messo meno il Gabbiano a salire con la poesia fino a quel rifugio per regalarci tutta la bellezza di quella magica notte stellata.
Anche oggi sto sforando e mi accorgo di sorvolare su poesie che invece trovo molto belle, ma devo concludere. A tutti un grazie (grandissimo quello rivolto al professore che mi ha fatto una concessione speciale) e a rileggerci presto
Massimo Reggiani

Il ritratto dell' amico " Steve " di Massimo Reggiani si distingue per la rapida carrellata di immagini rievocative , molto vive , tutte con un aggettivo molto " pregnante " che ti fa venire il desiderio di conoscerlo . Per questo, mi sono collegato subito con il Sito proposto dall' Autore ( www.arscomica.com ) , veramente godibilissimo per i raffinati disegni che vi si possono ammirare. La presentazione dell' amico si chiude come a teatro con un " sipario " : " Sento dal mio nascondiglio... che troverò sempre accanto un amico ": segno, questo, che le immagini che la poesia ci offre sono ben " calibrate " e culminano con uno " slancio " lirico finale.
Carissima Tinti , ricordi ? Tempo fa proposi di scambiarci dei versi , come in un " botta e risposta " , come facevano i poeti latini ( Catullo, Orazio... ) . Oggi la tua " Piangere dentro " mi spinge a risponderti , come puoi vedere , co' " 'Na lacrima sur viso " . Ciao.
Gianfranco Stivaletti.

Commento sulla poesia "Macchine" di Luigi Panzardi
Vedo che stiamo migliorando; splendida poesia ermetica...infatti a capirla ci vorrebbero almeno 3 geni messi insieme!!!
Sempre cordialmente.
Roberto Bottiroli

Elia Belculfinè, "Puoi con credere che nel nicchio" è una poesia di portata lirica intensa ed insolita, da brivido...sono senza parole di fronte alla forza espressiva di questi versi, e se a qualcuno possono sembrare costruiti io invece so per certezza che sono scaturiti dalla sua anima che non tiene conto dei parametri usuali ma che li piega, anzi, al fine di renderli anche visibilmente parlanti. Sono sicura che Elia sia un poeta completo, che il suo linguaggio di elezione sia proprio, inequivocabilmente la Poesia. Qui davvero ci vorrebbe Carmen Lama, con le sue puntualizzazioni ed analisi accurate. Aspettiamo che torni presto.
"Figli del lavoro" di Gus, accorato rimando alla tragedia di questi giorni, all'infamia di chi si arricchisce a suon di vite umane...ecco l'odierno Moloch. E i pifferai di turno lo incensano, mentre i cuori dei nostri fratelli cessano di battere, nella totale indifferenza dei predoni.
"Macchine" di Luigi Panzardi, una poesia-riflessione sulle scelte degli uomini, chiusi nei veicoli dove spesso lasciano la vita.
"In fondo all'anima" di Maria Attanasio, nostalgia dolente, ricordo vissuto nel continuo presente, assenza che non concede l'oblio...bella.
"Corpi vacanti" ancora Gabriele Piretti ci conduce per le sue vie di osservazione del reale, nel tentativo di scrutare il cielo.
"Piangeva dentro" di Tinti Baldini, carissima, questa la ritengo una delle tue più belle, ha ritmo e significato e si fa strada nell'anima.
"Nubi", Bruno Amore, non startene lì impalato a guardare ciminiere, anche se ti fanno scrivere versi belli come questi...dalla veranda della tua malinconia, sporgiti a vedere chi passa...magari un sorriso ti verrà donato. e potreste essere in due a guardare il cielo seduti sopra un dondolo...
Abitavo sotto Sant' Oreste, molti anni fa, Gianfranco Stivaletti, col suo "Monte Soratte" mi ci ha riportato come in sogno, un poetico sogno.
"Eppure il cuore" di Silvano Conti, anacreontico quasi, sempre bello lo stile e sempre ricchezza di metafore, cadenze sillabiche.
Ottimi il racconto e la poesia de "Il Gabbiano"
Belle tutte le altre, grazie.
Cari saluti, amici, a voi e al Curatore dell'azzurro sito.
cristina bove

Salvatore,che vena poetica inesauribile...ancora ci "rimpizzi" d'emozioni in vana ricerca di "mutare il moto delle onde" ..ma un filo di speranza nasce dall'amore,Grazie
Mi piace l'incipit,Gianni caro,dolce sempre.."Ormai tramonto in fili..d'oro.."
"puoi non credere ..ma io l'ho udito.." anch'io Elia lo sento,gran poeta.
Fausto,"stranieri in casa " ci si sente,avulsi ,quasi obsoleti soli "in fortezze chiuse" anche se con il riscaldamento autonomo a mille.BRAVO amico.
"Sono gli scariolanti oilì oilà che vanno a lavorà..volta e rivolta e torna a rivoltar.."Grazie Stefano per averci ricordato chi ricurvo ,solitario e cupo ha lavorato senza posa ..come molti ancora ed ancora ..e poi magari.. morire senza sorriso.
Bello l'incipit.Maria.
Sguardo asciutto ,Gabriele,senza speranza.....in cui piangono i neonatri per far sentire e per sentire d'esserci ,d'esister..e noi?
Sogno"chimera,Jaqueline, in stile brechtiano con la musica di Kurt Waill che ti accompagna: perfetta , a mio parere.
Chi è il pifferaio? ne conosco piu' d'uno ,non quello della fiaba dei fratelli Grimm che portava con sè i bambini con l'incanto della musica.Bravo Raffaele.
Deserto d'ombra intorno ed aria rovente: è deserto dell'anima che viene ma poi il sangue riaccende la vita..Ciao Cri
Cisterna solforosa acquattata come belva feroce in attesa di nuove vittime..la colpa è della cisterna ,vero,Gus? Bellissima immagine d'effetto .Ci voleva!
Sguardo che passa oltre e non vede o non vuol vedere...molto significativi i tuoi versi,Marbe,stasera.Ciao
Bello bello il "panorama di silenzio" non commentabile a parole,Gianfranco,
Notevoli anche le poesie di Alberto,Giannilang, Brù, Pierluigi, Enrico,Antonio,Massimo ,Alessandro.C ,,,,e tutti ma non ce la si fa a commentarvi tutti.!
La chiusa però non manca ed è il Gabbiano che ci saluta con "Il tempo" in dimensione magica ,di pace,natura,amicizia a cui più non siamo avvezzi.
Sento stasera,più del solito ,le vostre parole nell'azzurro come strumento per esplorare natura, pregnanti, armoniose.a volte dissacranti, flessibili,concrete o fluttanti..che meraviglia e che fortuna abbiamo,cerchiamo di coglierla fino in fondo.
Grazie di tutto ciò al Magnifico e a voi.
Notte
Tinti

05/03/2008

per Cristina Bove
…allora questa lama in te silente
si farà strada e doloroso appiglio
per ricondurti a me
nell’infinito,
e ne approfitto di questi tuoi bellissimi versi
per inviarti un grazie infinito

per Tinti Baldini
Quando d'improvviso
senza alcun preavviso
arriva questo bel commento da chi io stimo
sento il cuore scoppiare dalla gioia , grazie

per Massimo Reggiani
Non ti offro una rosa
per ciò che mi hai scritto,
ma insieme ai complimenti per ciò che scrivi
ti dico grazie , grazie infinite.
Approfitto anche per ribadire , assolutamente interessante è ogni pagina poetica
che il grande Lorenzo De Ninis ogni giorno ci propone , complimenti e grazie a tutti i poeti
Antonia

Spiegazione della poesia "La grande onda"
Intanto un grazie vivissimo a tutti coloro che l'hanno commentata ed a Tinti in particolare che mi ha commosso, perché l'ha letta come io l'ho intesa.
Ma la risposta in primis va a Massimo Reggiani che l'ha prevista e, per certi versi, sollecitata.
"La grande onda" comincia con un affanno a livello di inconscio che avverto da lungo tempo, come un evento possibile in un mondo già altre volte colpito da cataclismi improvvisi di fronte ai quali di certo c'è solo l'impotenza dell'uomo, con le sue paure, e con la sua vigliacca ricerca di un "Dio" (vilipeso da sempre) per chiedere un aiuto improbabile ed impossibile.
Ma ad inizio poesia questa "grande onda" è rappresentata proprio dalla morte che ognuno disegna come il proprio inconscio la vede ("indumenti colorati e bigi a volte indossa") e che "si rimpiatta dietro la porta chiusa" ed aspetta, e non ha fretta.
Ma prima o poi arriva per tutti e non servono interventi chirurgici per ringiovanirci o specialità mediche per allungarci la vita.
Ecco, allora che ognuno di noi, quando è assalito da questi tristi pensieri, cerca di mettere a posto le proprie cose (io "sulla carta disegno poco versi") e ad eliminare documenti o cose scomode che non si vogliono lasciar vedere ai posteri o sistemare vecchie liti o superare rancori personali.
Poi, però, la morte si materializza proprio con il cataclisma vero e proprio che io più volte immagino possa arrivare e sconvolgere davvero il mondo, come già avvenuto altre volte nella storia della terra.
E come in un film osservo disinteressato questo dramma dell'umanità ed il dolore e le paure che genera come se la cosa non dovesse toccarmi. E qui entra in gioco la psicologia: ovvero la convinzione che ogni persona umana ha di poterla fare sempre franca, come se la morte possa circuire o accarezzare gli altri e noi restarne sempre immuni, a ciò protetti da una sorta di vaccino praticato alla nascita e che ci dovrebbe perseverare da tutti i mali, tranne soffrirne poi, quando una malattia, un accidenti, o un lutto improvviso ci fa scoprire che quel vaccino in fondo non è servito a nulla.
Ed ha ragione Tinti nelle sue considerazioni finali. In fondo il poeta fustiga l'umanità, ma poi perdona, la flagella ma poi le allieva le ferite con unguenti balsamici e con il perdono. Siamo in maniera inammissibile dei presuntuosi che vorremmo paragonarci a un Dio che, però, molti disconosciamo, ma che nel momento del pericolo e della paura riscopriamo perché è scolpito nel nostro Dna primordiale e ci è stato trasmesso dall'istinto dei nostri progenitori vaganti nella savana all'origine dello sviluppo della specie umana.
Ma è anche la naturale conclusione della persona raziocinante che, grazie alla sua esperienza personale ed alla conoscenza delle regole della natura, sa anche che dopo innumerevoli cataclismi, la vita sulla terra si è ricomposta ed ha continuato il suo corso.
Bene penso di essere stato convincente e, soprattutto, spero di aver rimosso anche dal mio inconscio questa paura.
Ma, soprattutto, spero di aver trasmesso un po' di umanità e di presa di coscienza dei nostri limiti e della stupidità della nostra superbia e delle nostre inutili liti.
Salvatore Armando Santoro

Gloria D'Alessandro
"Fard" è un "master...",bellissima.
Gianni Langmann

Benvenuta a Maristella Angeli, che bel nome! "Nell'immaginario" bella poesia in sospensione fra epica e casalinghitudine che, certo, ci vuole una gran bravura a far confluire in una bella poesia
Gli occhi della notte - terribili e sacri - mi spiano, mi spogliano,, - mi conducono, mi perdono. - Gli occhi della notte mi assassinano il sonno - mi rubano il respiro - e non mi concedono...Per me, Silvano Conti tocca vertici altissimi con questa sua poesia.
Et, oui, Antonia Scaligine, ogni cuore sbriciolato non smette di ripetere: rendetemi la libertà...e perfino sotto preziosi chatouches, continua a reclamare le sue parti perdute.
" La grande onda" di Salvatore A. Santoro, che descrive il cataclisma lo tzunami della terra e dell'anima, poeticamente bene come solo lui sa fare.
Bella e inusualmente dolcemente romantica "Il cielo" di Gus.
"Sei... 2" di Maria Attanasio, bella come la prima.
Maria Cristina Latronico, dura che mi fa male, ma forse era l'unico modo per costringere il cuore a pensare.
Jacqueline Miu, mi piace sempre, "Ali sugli occhi" e ..."pietre magiche - che - tendo a gettar nel lago dei tuoi occhi - e due ginocchia azzurre sul filo della speme - sono versi che mi affascinano.
Bruno Amore, "A volte ascolto" mi piace, mi piace, mi piace...."Se nessuno rammenta di avermi amato - che amori saranno stati mai quelli - al par dei miei che mille ferite - hanno inciso nell'anima mia - e non si rimarginano. Love, Br1.
Antonio Alvaro, ottimo il contenuto, ma io la leggo più come prosa poetica che poesia. Ottima prosa poetica.
Trilussiana quasi questa simpatica "Er mimo sur marciapiede" di Gianfranco Stivaletti, sempre metricalmente perfetto. Ho visto il tuo commento alla mia dopo aver inviato i ringraziamenti. ne approfitto e lo faccio qui. Grazie.
Mia carissima Glò(Gloria D'Alessandro), "Fard" è eccezionale, poi te la rubo per metterla anche nel Giardino...magnifica dualità...
"Glicine", ispirata a Wilma dalla bella poesia di Renzo Montagnoli, altrettanto bella e incisiva, intensamente struggente.
Grazie a tutti della bella lettura.
cristina bove

Affollamento di bellissime poesie, oggi, devo essere impietoso e parziale (spero di no)? Subito mi colpisce l'ironia della nuova poetessa Maristella Angeli, una ventata di arguzia e disincanto entrata dalla...porticina. Poi Silvano ci porta con abilità registica all'interno di una notte insonne da incubo, preda di misteriosi sguardi indagatori. E Daniela? Il suo consueto ardore sembra placarsi nella serena contemplazione di un bilancio sentimentale (le catene sciolte e riagganciate della sua precedente poesia?): maturità d'animo e di composizione poetica. Veramente sorprendente Antonia con questo omaggio all'eterno femminino elegantemente cadenzato con raffinate espressioni e rimandi ad atmosfere d'oltralpe. La chiusa « c'est formidable ». Bellissimo e travolgente l'effetto descrittivo dell'onda di Salvatore (sul significato sicuramente ci preciserà personalmente). Vai Enrico con la tua amabile ironia, nell'amore ce n'è bisogno! Giovanni Maria Gandolfi riafferma il tema della sua precedente poesia con composta sublimazione del dolore. Cristina sempre grande (d'ora in poi ometterò superflui commenti stilistici) con quella lama che vuole trattenere l'oggetto del suo amore per l'eternità. Maria Cristina (non mi chiedo da dove venga l'ispirazione, ma il "dubbio" confesso che me lo fai venire) non fa rimpiangere l'assenza di Massimo Pastore, la sua chiusa è fenomenale. Roberto Bottiroli alza il tiro sparando bordate in ottonario, aspettiamo la risposta delle batterie costiere. Jacqueline, memorabile come al solito il finale, ci consegna una bella immagine di complicità d'amore. Tinti ferma l'attimo dell'arrivo della malinconia, di getto, con efficacia (lo so che dopo rimane, ma prima o poi dovrà andarsene..). Molto bella anche la riflessione sull'ora delle "albe che indietreggiano" di Aurelio Zucchi, consapevole del tempo che non concede sconti. Ce ne sono ancora tante e tutte meritevoli di essere commentate: Bruno che intona un insolito registro dolente, Marbe che ci avverte che la finzione è più comoda e meno dolorosa della sincerità, Gianni Langmann che trasforma in gioielli anche le cose semplici, l'ironia di Michael Santhers in... controtendenza con i festeggiamenti dell'8 marzo, le denuncie sociali di Antonio Alvaro e Alberto Borgia, lo stupendo sonetto di Gianfranco, moderno Trilussa osservatore della quotidianità, l'essenza nascosta sotto il trucco rivelata da Glò, e infine l'esplosione d'amore di Silvia. Ma almeno altre dieci erano ugualmente belle. Per ora grazie a tutti, è stata una mattina veramente piena di grande poesia.
Massimo Reggiani

Maristella Angeli con " Nell' immaginario " ci porta in un mondo fantastico pur con un pizzico di autoironia della chiusa : " Nell' immaginario da una porticina si può entrare ".
Potenti i versi de " La grande onda " di S.A.Santoro, culminanti in un' immagine profetica.
" Come una lama " di Cristina Bove é un' analisi introspettiva con versi molto incisivi di sapore classico : " infissa rimarrò respiro ardente " ... " si farà strada doloroso appiglio " .
Belli gli slanci lirici di Maria Attanasio in " Sei...2 ".
Immagini di un sentimento forte e vissuto quelle di Maria Cristina Latronico in " Invettiva ", che non esita a servirsi , nel finale, di parole crude, come per sottolineare tutta la sincerità dei sentimenti. Mi richiama la poesia di Giorgio Caproni , quella dedicata a Genova, nella quale l' attrazione per la sua città di adozione viene espressa anche con espressioni sgradevoli, che rendono bene l' idea di vicoli bui e maleodoranti . L' amore , qualunque esso sia , si esprime anche così .
Gianfranco Stivaletti.

Sarà di Daniela Procida
Poesia d'amore struggente
L'arida solitudine di Gianluigi Pia, descrive in pochissimi versi un abbisso profondo
Bellissima, e non poteva essere altrimenti, la lama di Cristina.
Tanto quanto è pacificato e sereno l'amore coniugale cantato da Enrico Tartagni, così qui l'amore è sofferto, seppure immenso.
Molto bella la poesia di Maria Attanasio che mi sembra ispirata da un amore materno
Tinti, ieri nel mio messaggio ti parlavo del mio umore triste e cupo, oggi dai mirabilmente voce proprio a quel mio sentimento, grazie.
Bruno, quanto rimpianto, e quanto fanno male le ferite!
Marbe, lo spettacolo deve continuare, allora su la maschera di felicità!
Ringrazio Cristina Bove per la disponibilità ad aiutarmi con il blog, a parte questo, ti scriverò una mail, visto che me lo consenti.
Bravi ovviamente anche tutti gli altri poeti
Saluto tutti voi ed il grande Prof. che ci da la possibilità di essere qui.
M. C. Latronico

Sempre più arduo diventa ,la notte,commentare,non tralasciare,capire...siete talmente bravi!
Apre la pagina azzurra Maristella,neofita,e la sua poesia "Nell'immaginario": mi pare "chieda"di entrare,far capolino nel mondo dei poeti,brancaleoni fantasiosi e creativi ("grembiule arabescato") Che immagine originale e pulita.Benvenuta.
Silvano e "Gli occhi della notte" terribili e sacri...spiano .spogliano..non perdonano..entrano dentro quei fari accesi senza scampo nè consentono sogni perchè scoprono e coprono ad un tempo.Tensione di ritmo e pensiero .Molto bella ,amico(non mi saluti?)Ciao
Grande quel riposo del guerriero ,Dani!
La poesia di Antonia,stasera,luce raggiante ..frizzante come champagne..tintinna in crescendo con andamento morbido,flessuoso.languido ,un poco trasognato e ti porge suoni,colori ,profumi..Grazie.
Gus porta in alto,fa volare in perfetta personificazione del cielo il cui respiro è il vento,coltri le nubi,specchio il mare,amante il sole..è pace e non si riesce a smettere di rileggerla.
Amore e morte,lama acuminata che rimarrà dentro e che non senti "finchè durerà l'anestesia che ti propina sempre una risata"Che dire se non grazie sempre.
Che invettiva,Maria Cristina cara, poliedrica, vieni fuori a sorpresa con quella chiusa di schianto!
Faccio mia stasera e me la copio così la rileggo prima del sonno..è cio' di cui ho bisogno ora ,un vin brulè perfetto soprattutto per la seconda strofa ,incantevole,Jaqueline.
Accorro in aiuto Aurelio ad aprirti le palpebre stanche ma ..di ossigeno ne ho pochissimo..Ciao
Cercare di captare nel buio suoni,bisbigli d'amori passati e temere che nessun rumore arrivi ,che nessuno rammenti:pura nostalgia in poesia perfetta,Brù
A volte,Marbe,è vero ,è piu' facile mascherarsi come piace agli altri..triste e dolce ad un tempo.
Foglia viva accostabile alla poesia di Angelo di ieri(?) accolta in mano-culla caduta,caducea..la caducità...come d'autunno sugli alberi le foglie..Grazie Giannilang.
Anch'io Antonio non ho parole per dirlo..leggo le tue che sembran scritte di carne e sangue..è una lirica incisiva,lenta ma forte che pian piano prende al petto..davanti a quegli uomini che camminano in silenzio ,squadrati da caporali o Kapò, deportati senza parole ,,cose in movimento verso il nulla.Che fare?Si sa ma poco si dice.
Bellissimo il glicine di Renzo ed altrettanto quello di Wilma,bentornata,..sei tronco nudo senza arroganza ...e il tuo essere "aggrovigliato" è "speranza d'eterna giovinezza" Qualche similitudine con la vita?
Chiusa di Silvia,d'amore, linfa preziosa in festa di parole fino alla conclusione"Generando semi vittoriosi sulla morte" e tutto dice.Grazie
E tardi ormai ma devo rileggere ancora ed ancora la poesia che piu' mi ha colpito testa ,cuore,pancia ,gambe ,tutto insomma..la grande onda di Salvatore.A ..all'inizio mi ricorda la pagina della balena bianca e di quel bianco che investe ogni parola..poi sento crescere il rumore dell'onda che sta arrivando"cataclisma ..che sconvolge..tremendo ...spacca il mondo in due.." è la fine di tutto,la debacle..e poi sconquassato riprende il ritmo del cuore,il tuo,la calma passa nelle vene,la quiete dopo la tempesta,torna la vita dopo quel dolore sordo che t'aveva attanagliato...quell'angoscia del vivere che quasi ti muore dentro e poi..risorge. Ecco come il poeta riesce ad esorcizzare,ricomporre e ridisegnare la vita. Bellissima non basta.Grazie Grazie.
Ciao anche a Gianni caro,Glò,Maria,Gianfranco.
GRRRRRRRRRRRRRRazie a Lorenzo !
Tinti

04/03/2008

Immobile come la parola non detta, mobile come il
grido del silenzio
oggi... sul nostro cilelo immenso:

Bentornata ad Isabel ed hai suoi sogni / echi di te
che ritornano a imprezosire il nostro cielo....
spero che le tue ali recise tornino presto a
volare.....

Oggi... immensa.... ancora : Cristina Bove... col suo
Amore per gioco condotto, pervaso da
suadenti convincimenti e risvegli.... Amore dai
contorni imprecisati-che giochi a nascondino nella
sera che aspetti un'emozione - assicurata....
è un incedere incerto, eppure appassionato, ma che,
inevitavilmente, è destinato all'abbandono e ripiega
, attraverso una magistrale metafora da tavolo verde
(il poker è maestro di vita, come la sorte) verso il
vuoto.... Per dirla alla Wittgenstein  quando
non resta più domanda alcuna, ebbene, questa è la
risposta....

Poi Massimo Reggiani.... Rosa di
gennaio.... stupenda offerta, dai toni tenui e
cupi, finemente crepuscolari.... l'anafora ripetuta in
modo ossessivo si veda: ti offro... muto
silenzio... la colgo... te l'offro... e ancor questo
ti offro... ecc. ed è un'offerta struggente, di
malinconiche attese condivise e dun amore
possibile...

..... Bruno Amore.... ; Vacuità ....
M'hai corso dentro il cuore - Foglia nel vento
turbinavi; Ora mi piango il tuo silenzio
e la finale con una iperbolica assonanza
rosso-grasso che lascia di sasso, come l'incredulo
Bruno, sulla panchina d'un freddo cortile.....

.... Antonio Alvaro .... ; Il sole tramonta
sempre dalla stesso lato;....
é un' incredibile ikebana dell'anima, molto in
sintonia come tematica della mia di oggi il
tempo dell'attesa, a ben guardare. Il tempo è
intervallato, ora, brusco, accellera, ora si dipana
in altri spazi rallentando... Le immagini si
intersecano e si compenetrano. Ci si avvolge tutti ,
ci si muove leggermente in ritardo. Ci si dimentica
dell'ora muta, così affrettati a rincorrere il nostro
tempo, così frenetico e pericoloso, sempre all'erta
per non essere schiacciati da un piede distratto.
Anche qui, come nella mia Il tempo
dell'attesa , il silenzio è ricettabolo del
significato, e non può essere diversamente, dato che
il linguaggio, per colto che sia, è spesso
impossibilitato ad esprimerlo....
Così
Silvano Conti

04/03/2008
Grande Elia, tanto da lasciare senza parole. Eppure l'emozione incalza, vorrebbe spiegare e spiegarsi, con la pretesa ( o l'illusione?) di riuscire a comprendere la sua anima, i voli della mente, la sua poesia. Mi piace pensare che quel "soffio di poeti gentili" che ha creato una strada e vive nel suo petto siete tutti voi, cari amici del sito, a testimonianza di una totale comunione di spiriti eletti. Non so se vi rendete conto di quanto date, giorno dopo giorno, instancabilmente e, mi permetto di dire, con infinito amore, anche a chi , semplice lettore e, purtroppo, giammai poeta, ha la fortuna di passare sotto il vostro cielo azzurro. Grazie prima di tutti a Lorenzo, poi a Davide, Pierluigi, Silvano, Daniela, Salvatore Armando, Gian Luigi A., Isabel, Enrico, Salvatore, Giovanni Maria, Cristina, Ida, Maria, Massimo R., Angelo, Stefano, Jacqueline, Tinti, Bruno, Antonio, Cristiano, Gianfranco, Alberto, Gianna, Paola, Glò, Gaetano, Aurelia, Maurizio… Ma quanti siete? Vorrei abbracciarvi tutti…
Rosa

Apro con la mia ammirazione in una frase di Silvano Conti: "Il tempo dell'attesa/ è greve/ è irreltà d i l a t a ta." E poi: "il tempo dell'attesa/ è gonfio di pioggia/: promette carezze/e non precipita mai" E' semplicemente b e l l i s s i m a. Anche e soprattutto i due punti all'inizio della frase... dà l'idea.
L'amore per una creatura adorata di Salvatore Armando Santoro... come lo capisco e come sarebbe facile imparare da loro l'amore incondizionato che c'insegnano nei loro singoli sguardi... densi... puri. Mi ha commossa.
L'amore per gioco di Cristina: io "passo" e ri-passo l'accento nella sua fenomenale chiusa dopo la sofferenza nel petto che prova... spiegata con le ali al vento, senza riserve... si dà e poi... si toglie.
Non so quante volte l'ho letta...
La "Foglia sola" di Angelo Taraschi: sublime, come l'espressione negli occhi degli amanti di Ida Guarracino (seppur in modo diverso): semplicemente mi ritrovo a guardare la scena come nel rallenty... e mi rimane dentro.
Corposa la poesia di Antonio Alvaro al quale mi "aggrappo" senza schiacciarlo con "un piede distratto": lo seguo con l'ombra delle mie mie orme silenziose. C'è dell'aria fresca tra le sue righe e la respiro a pieni polmoni.
La pagina di oggi meriterebbe mooolta più attenzione, mi dispiace non menzionare tutti...
Accompagno a questa mia succinta impressione i saluti a Tinti, Gianni il Bello, Gianni Langmann, Aurelia, Bruno Amore, Massimo Reggiani, Maria Attanasio, ISABEL:::: bentornata!!!!!!, Danielina.... tutti-tutti-tutti.
Al Prof un abbraccio grande come il nostro mare!
Glò

Leggo come un omaggio d'amore alle "loro compagne di vita" le poesie di Massimo Reggiani e di Enrico Tartagni, che considero simili nel sentimento, seppure diverse per costruzione e stile ma ambedue bellissime e struggenti:
Complimenti alle loro belle capacità d'amare teneramente e a lungo.
Ciao
Maria Cristina

"...Il tempo dell'attesa" di Silvano Conti, poesia filosofica, sospesa, intensa di significati.
"Segreti e catene" di Daniela Procida, qui in mirabile sintesi, sciolta e gradevole.
Elia Belculfinè, ancora incantamento per questa "C'è una città nel mio petto, una contrada" musica , che altro? Musica che ti pervade l'anima sono questi versi dalla sonorità coinvolgente. Vorrei citarne qualche passaggio, ma è talmente bella tutta che la dovrei riscrivere...caro Elia, tu non scrivi poesia, tu sei la poesia.
Isabel, ben tornata...ma perchè anche tu le ali di gabbiano?...hai tante frecce, lo so benissimo, scoccale!...
Su quel "letto affaticato d'amore" chiude benissimo, Enrico Tartagni, il suo exploit d'innamorato.
Pesia dell'amore vissuto, poesia delle cose sognate, dei gesti saputi..."Rosa di gennaio" bellissima di Massimo Reggiani.
"Foglia sola" di Angelo Taraschi, foglia che resiste nel respiro della poesia.
Commovente di Stefano Giannini "le fortezze umane", caro poeta, come hai fatto a cogliere con tanta sensibilità il mondo dei sopravvissuti alla vita? il mondo dei vecchi? Attraverso te, diventa eroico. Grazie, non ci vorrà molto perchè mi sieda anch'io sulla panchina...se mi basterà il tempo. Ma se accadrà, avrò il tuo sguardo benevolo e poetico a farmi compagnia...
"Antologia di pathos" Jacqueline Miu, canto d'amore, meraviglioso canto...mi rapisce e veleggio anch'io nel battito caldo del sole, "chiglia umana e soave".
Mi piace anche questa brevissima foto di gruppo, dolcissima, che Tinti Baldini ci ha scattato "Come datteri".
"Vacuità" di Bruno Amore, o delle occasioni perdute...e se ti piangi "...il tuo silenzio scemo - sulla panchina d'un cortile freddo..." sai bene che è solo per aver tralasciato, per aver taciuto oppure per aver malconsiderato qualcosa che meritava più attenzione...bella e con un nuovo ritmo "Amorevole".
"Festa di campagna" di Gianfraco Stivaletti, bucolico settenario di endecasillabi (il tipo di verso che prediligo), per un delizioso quadro.
"Pagine scompaginate" di Paola Civiello.
"L'altro nulla esistente" ossimorico titolo e intrigante, come il resto della poesia di Gloria D'Alessandro.
Ah, la mia carissima Aurelia Tieghi! "L'io!" morbido, lento, soave di panna, agganciato a...fino a ventimila leghe sotto...bella, bella assai!
cristina bove

Una nuova giornata di poesia: Silvano la anima con una lirica riflessiva: nessuno come lui è in grado di tradurre l'impalpabile essenza dell'attesa. La chiusa è da manuale. Poi c'è Daniela alle prese con il "gioco" dell'esistenza: si ride, si piange, si riprova, si continua. Sarà bella proprio per questo la vita? Salvatore ci fa un tenero ritratto della sua cagnolina, e solo chi è pratico di musi e coccole notturne può capire.... Il tema di Elia Belculfinè è l'esilio del poeta, condizione dell'anima perennemente inquieta e pervasa dal desiderio di ritrovare la propria "casa": grande poesia. Enrico tira fuori dal cassetto sottili emozioni che credeva perdute: e invece sono qui e sono bellissime (in tutti i sensi). Bella la poesia di Giovanni Maria Gandolfi, se ho ben capito di che viaggio si tratta: un sereno accostarsi di fronte al mistero della vita. E di fronte alle lusinghe dell'amore (ma di che tipo di amore?) Cristina rinuncia nella sua mano di poker, con felice metafora. Molto profumate di vivo sentimento le rose di Maria Attanasio, e molto bella anche la metafora naturalistica di Angelo Taraschi, con la vita che nasce accanto a quella che muore. Bellissima anche l'immagine di Stefano Giannini, una generazione segnata da lavoro, lotte e sofferenze, quella dei nostri padri e dei nostri nonni: ma non c'è rimpianto, anzi, c'è il sogno di nuovi lidi. Jacqueline trova sempre nuove espressioni per le sue suggestioni amorose (belli gli occhi che navigano con le vele aperte). Tinti esprime sensazioni di vicinanza ma non riesco a identificare quel "voi" . Antonio Alvaro è molto efficace nella descrizione della convulsa e distratta quotidianità. Gianfranco ci offre un quadro di festa agreste molto vivo e sereno. Paola Civello rende molto bene l'immagine dei desideri che non si realizzano di fronte al vento contrario del destino. Ma trovo molto belle anche altre poesie, che avrebbero bisogno di commenti più estesi, e qui non c'è il tempo....Sarà per la prossima volta
Buona serata a tutti
Massimo Reggiani

Mi sto chiedendo se è più facile scrivere una poesia , una critica , o un
commento? Ebbene , assolutamente è più difficile , almeno per me , scrivere
dei commenti , soprattutto quando non si è neppure poeta o scrittore.quindi
con tutta la mia sfrontatezza nel volerlo farlo , chiedo dapprima scusa a
tutti quanti.
Davide Venuda -.per arrivare a Pasqua , ci deve essere stato anche un buon
Natale ..e in quella festa pasquale che ci ritroveremo tutti .
Pierluigi Camilli - bella e bravo come sempre , quando ti leggo ritorno
quasi bambina , anzi, dirò di più , le tue filastrocche spesso sono per me
di ispirazione per i bambini della casa di cui mi prendo cura.
Silvano Conti -Il tempo dell'attesa.. è l'emotività di chi sta ad
aspettare , ed è racchiuso tra uno spazio e un tempo, e tu, in questa
poesia , l'hai saputo ben esprimere
Daniela Procida - i segreti sono davvero delle catene che a volte rende
schiavo il pensiero.
Salvatore Armando Santoro- anche perdere una cagnolina è triste , se pur la
si può sostituire facilmente, cambierà però il sentimento
Elia Belculfin- bella poesia , piena di passi poetici e voli di ricordi
Gian Luigi A. Pia - Auto =di se stesso o da se stessi , può sembrare una
presuntuosaggine, oppure una incertitudine, non la tua poesia s'intende...
Isabel Gide- breve proprio come un sogno
Enrico Tartagni- le sottigliezze possono essere delle leggerezze o dei
cavilli .ma la tua poesia è una buona , silenziosa ideazione .
Salvatore Presti - Scalare una montagna .è il grande desiderio di quasi
tutti .
Giovanni Maria Gandolfi- dall'intimo emerge la tua voce e il tuo dire.
Cristina Bove- per gioco si iniziano tante storie , a tal punto che si
gioca anche con i sentimenti , e alla fine non si prendono le
responsabilità, è una poesia molto profonda, brava
Ida Guarracino - la parola: sublime: è amore
Maria Attanasio. rosa, delicata e fragile ed anche per questo così utile per
far poesia
Massimo Reggiani - quante rose , oggi, amore e fiore è l'accostamento più
romantico , anche se non ci sono più le rose di una volta . sempre citate ,
cantate e desiderate,
però , oggi un roseto è diventato anche il campanellino d'allarme per il
giardino ,però le rose di questa tua poesia sono bellissime.anche se le
hai schiantate dall'urlo del vento
Angelo Taraschi - oggi , devo ammettere che questa pagina sembra un
giardino fiorito .più vado avanti nella lettura e più percepisco il profumo
Stefano Giannini Stavano- vivendo la loro desiderata primavera.
Jacqueline Miu - densa di emozioni
Tinti Baldini -come un aforisma riassumi tutto il succo della nostalgia ,
che poi è poesia.
Bruno Amore - anche questa poesia è nostalgica
Antonio Alvaro- ..chi con animo sereno, chi fiero
o adirato, in fila ognuno con il proprio
fardello ci si affanna per strada .Leggendo questo passo mi sovvengono le
allegorie , o le similitudini di Dante .mi piace
Cristiano Menaldo - l'importante è trovare riparo .alla maniera pascoliana
questa tua poesia
Alberto Borgia - Eh! sì ,è impossibile . ogni nostra sensazione è
sempre legata a qualcosa di possibile .bella
Faraon Gianna - quando si è troppo giovani non si ricorda facilmente il
passato , ma più passa il tempo, e non si sa il perché, più facilmente la
memoria ritorna a te.
Paola Civello -spero che un refolo di vento possa impaginare di nuovo le
tue pagine
Glò -un non-senso allucinato
di comprensione eterea...poesia dal contenuto difficile ..intenso Poesie
impegnate e profonde sono anche quelle di Gaetano Gulisano-Aurelia Tieghi-
Maurizio Spagna. posso aggiungere che anche oggi, ringraziando Dio che mi
ha dato i sensi e ancora un pò d' intelletto , le ho lette tutte , bravi ,
grazie e arrivederci
Antonia Scaligine

Stasera in torpore per il caldo innaturale..leggo una pagina azzurra intensa al punto tale che tutte le poesie sarebbero meritevoli di commenti e riflessioni..mi fermo solo su alcune ma a fatica.
Evviva ,e non posso non esprimere la mia gioia,Isabel , sei tornata sul sito,cara amica e ,senza leggere il tuo nome ,ti ho riconosciuta sognante mentre voli in "piume scarlatte" Credo di saper cosa intendi. Grazie di cuore,
Silvano,una chiusa ispirata,attesa quasi come riscatto dalla nostra vacuità ..almeno io la vivo così,caro amico vicino e lontano.
Che immagine quella di una catena che si vuol possedere per poterla poi "sganciare" una perfetta ,concreta rappresentazione della realtà,Brava Vulcanella,
Canzone d'amore per la propria terra "città di fuoco" per dire alla luna "son tornato ,vecchia amica.." ma "è una terra straniera il mio petto.."non ho parole ,non servono.Mi pare tra le tue più belle e struggenti,Elia.
Dolente,quasi aspro Gianni ...farsi del male per sentirsi vivo!
Immersione totale nella natura: veramente trascinante la poesia -viaggio di Massimo:è poesia.(scusa la ripetizione )
"Siamo nel letto affaticato dell'amore" pare un sussurro ,Enrico ,aspro e dolce,tenero e duro,sogno e paura ..vita.Ciao
Passi..,Cri,nel gioco dell'amore.?.non credo , ne hai talmente tanto ancora da dare!
Mi piace molto per la sua visione originale, l'idea dell'eguaglianza sulle vette in cui"ognuno è centro e confine" etereo e leggero..c'è tutto il senso delle cose .Bravo Salvatore.P
Sempre amore pervade l'azzurro e che delizia ,Jaqueline ,castigando "ragione e suo tormento"tocco molto lirico e non solo.
Pace inafferrabile,monca..ebbene sì,Paola,C
Che cosa ti corre dentro ,br1,come cavalla pazza..non lo so ma è bellissima!Ciao
Belle le poesie di Glò,Maria,Ida,Antonio.A, e poi... chiude Aurelia in musica di panna morbida ,che prende ,come sempre e dà pace.Ciao amica cara.
Un saluto onirico a tutti per esserci e al nostro vate maximus.
Tinti

03/03/2008

" Monte Ventoso " di S.A.Santoro: anch'io ,come te, una volta emulai il grande Francesco recandomi con un libro sulla cima del Monte Soratte!
Bella la chiusa de " Er trenino " di Pierluigi Camilli: morale finale degna dei migliori apologhi di Trilussa.
Mi é piaciuta l' ironia di Enrico Tartagni in " Sono un protozoo " : meglio vivere alla giornata e non pensare alle prospettive apocalittiche dell' umanità.
" Nessun luogo " di Cristina Bove : Il poeta ama davvero il " silenzio delle cose " per cogliere quello che gli altri non avvertono perché impauriti dal " baratro " che ci circonda.
Gianfranco Stivaletti.

Lunedì, alla fine ho trovato un monitor di fortuna per sostituire quello che mi ha abbandonato singhiozzando. Una lirica di Silvano insolitamente articolata propone i temi della quotidianità e dell'abitudine con immagini di malinconica incomunicabilità (almeno questa è la mia impressione). Il sole dell'altro giorno ha fatto effetto, Marbe appare rivitalizzata da una musica interiore. Brava (non solo per lo stile). Torna Salvatore seguace di Petrarca con la sua bella riflessione sull'"inadeguatezza". La riflessione di Cristina invece oggi è breve ed in tono con le ultime liriche: ma lei saprà sicuramente sollevarsi leggera verso cieli più sereni sfruttando le correnti ascensionali della poesia. Mentre Roberto Bottiroli impartisce la sua lezione di ottonari, Daniele Locchi ci guida nel suo catalogo di belle esperienze che riconciliano con la vita. Sempre bellissimi i finali di Jacqueline, quell'anima come fondale è un effetto filmico speciale. Che cosa riserverà questa giornata a Tinti cosparsa di desideri in volo? Bruno dipinge il rimpianto con il ritmo giusto e poche pennellate bene assestate (il senso lo trovo molto apparentato alle mie giovanili "Occasioni perdute", si vede che sono considerazioni senza tempo). Stilisticamente pregevole il sonetto di Peter Pepato, ma mi sembra di capire che il suo perdono costa caro. Bravi anche tutti gli altri, che hanno contribuito a rendere più leggero e sopportabile questo inizio di settimana. Buona poesia a tutti
Massimo Reggiani

Commento
"e poi
spergiuri,
sull'erba del divano,
ci racconteremo ancora
le stesse bugie
e fra le parole
ci ameremo.
in un medesimo giorno
sotto un sole così poco credibile
e una luna infedele,
fra le parole
: - ti amo -" E' così bella questa "Fra le parole" di Silvano Conti che meriterebbe di essere riportata tutta. Io l'ho letta e riletta con un immenso piacere.
"Monte ventoso" altra splendida poesia del nostro Salvatore A. Santoro. La classe non è acqua, si suol dire, e mai come in questo caso è azzeccato questo detto. Salvatore ha il dono dell'armonia, tutto ciò che esprime in versi, che sia amore, ricordo, o riflessione profonda come questa, entrano nella mente e nell'anima con struggente partecipazione.
Bella anche "Poeti e origami" di Pierluigi Ciolini. con ottime metafore e la splendida chiusa.
Daniele Locchi, poco assiduo ma risaltante per la qualità della sua poesia. Infatti non si smentisce e questa sua "All inclusive" è uno dei suoi gioielli, tutta da ammirare.
Jacqueline Miu, mi trasporta sulle ali della sua poesia, "Il cielo blu", messaggio d'amore con tracce di malinconia..."...L'assenza pietrifica il rumore..." e la chiusa notevole:
"...ma solo il tuo fiato,
al di la dell'orizzonte,
su una riva bagnata solo dal oceano dei miei sogni,
con la mia anima fondale,
che tu potresti attraversare volendo,
separando le sabbie dalle acque,
con un bacio."
Anche "Oggi" di Tinti Baldini, è un volo che condivido, malgrado la sabbia che appesa.
"Tempi passati" di Gloria D'Alessandro, in cui i riferimenti all'amore e all'amicizia sono filtrati dal linguaggio poetico che ha il suo vertice negli ultimi due versi.
"La distanza" di Peter Pepato, preciso sonetto, amaro, pungente, veritiero...sinceramente mi fa sempre riflettere molto, ma mi fa nascere automatico il desiderio di non somigliare minimamente alla destinataria di cotanti versi e di cotanto sottile significato...Non so spiegare il perchè.
Buona settimana a tutti, a cominciare Lorenzo De Ninis (Se non lo avete ancora fatto, andatevi a leggere "Scuola di matti", non ve ne pentirete).
cristina bove

Stasera entro in sintonia con Pierluigi C.e la sua "Poeti ed origami" bella soprattutto nell'incipit.
Bravo bravo Roberto e grazie per l'ode alle donne!
Nessunu luogo è il mio luogo ..Cri in cui tutto concentri con mano leggera ma toccante (mi ricordi una pagina di Kundera).
Jaqueline non sente lo scorrer del tempo,anima fondale in amore..un piacere !
Quanto pesa il rimpianto di sogno infranto,Bruno:molto efficace.
Grazie anche a Gianni caro, Marbe,Silvano,Glò,Enrico,Peter e a tutti .
Un forte grazie a Lorenzo,
Tinti

02/03/2008

Molto toccante oggi Marbe la tua poesia, forse una delle tue migliori.
Raramente ho commento le poesie di Cristina Bove perchè non mi sento all'altezza, l'ho accomunata una volta nei miei saluti al grande Lorenzo De Ninis proprio perchè la considero al di sopra di tutti noi, così come il nostro tutore.
Devo però fare una considerazione rispetto alla sua bellissima poesia di oggi, che rivolgo anche a Tinti, per ciò che ha scritto, è vero, in questo momento, e lo sottolineo, la mia vita è tale da potermi permettere di "perdere tempo" a scriver poesie, ma mi dico: Ho già pagato, ho già dato" molte mie poesie sono proprio il frutto di quel dolore, se dovrò pagherò ancora, per forza, come sottrarsi al destino, e allora mi prendo questa felicità che mi da poter inseguire un'idea per metterla sulla carta e comunicare un'emozione.
Maria Cristina Latronico

2 Marzo
È stato un piacere anche oggi
leggervi e ,con tutta la mia piccola capacità critica ,
posso dire che :
Lo spirajo di Gianfranco Stivaletti
-Mò ve dirò perché a me tanto me piace:
è che sti bei versi so' quelli dell'amore e della speranza
Maria Attanasio
Vivere nell'amore che si sceglie , e nell' amore che si partorisce
ridendo .bella poesia
Claudio Cisco
ogni immagine delle tue poesie esprimono i moti, i dolori , i sentimenti
più segreti del tuo animo, sempre portato
all' introspezione psicologica ,e i tuoi versi sono belli ed armoniosi, le
tue poesie sono così grandi , piene di emozioni tanto che io non mi sento
in grado di commentarle , posso solo dire che sei il poeta con la lettera
grande.
A. Piacentino .un bellissimo girotondo stellare.
Pierluigi Camilli :sempre bravo e pieno di originalità
Gabriele Piretti :versi molto interessanti , che ci fanno riflettere su
molte cose .vorrei anche io come te ridere di più
Michael Santhers: son belle le tue poesie , perché si coglie la concretezza
delle situazioni ...
Aurelio Zucchi :..Il pane della felicità è sempre lontano
e lungo la strada io l'annuso, l'assaggio
e quando mai l'inghiottirò?..
Forse lo abbiamo anche inghiottito , ma non l'abbiamo assaporato .bella
poesia
Maria Beatrice Zanini : anche in un attimo fuggente , come la caduta di
una meteora , puoi fermare un'immagine che può diventare l'istantanea
eseguibile nel tempo
Salvatore Armando Santorobella .poesia introspettiva , profonda
Gianni Langmann : bella descrizione per una magnifica illusione Enrico
Tartagnibella : connessione, legame tra te ..l'altra ..e il computer .
Maudits :quante maledizioni per una donna.ma ne vale la pena? e pur io sono
donna...
Antonio Cavallaro :bella poesia di speranza
Cristina Bove :si legge tutta d'un fiato e alla fine respiri ,perché nella
tua poesia , e sì ,
invece sì, c'è quella spuma di poeticità , molto bella .
Arcangela Cammalleri :il profumo è una delle cose che ti riporta indietro ,
e il
ricordo , bello o brutto che esso sia, resta nel tempo .
Jacqueline Miu :è bello far uscire anche la nostra vena blu ...
Bruno Amore :ciò che descrivi è davvero grande.come grande è il tema che tu
tratti ,
-siete liberi tutti e tutti uguali
perché l'unica vera autoritas
non è di questo mondo
e lo trascende
nell'intero universo.-
Alberto Borgia . piccola ,ma sembra un telescopio perché riesci a farci
vedere la tua sensazione
Glò (Gloria D'Alessandro)La solitudine è racchiusa in un piccolo spazio , è
vero , ma la puoi provare anche in spazi enormi,restando anche in mezzo agli
altri.
Peter Pepatole . filastrocche .vengono lette sempre con piacere
Francesco Sinibaldi: non conosco molto bene l'inglese , quindi non posso
commentarla .ma un muovo giorno è sempre -a beautiful light, that
illuminates the heart-
Ciao a tutti
Antonia Scaligine

"Mi nutro di te" di Maria Attanasio, soprattutto per la stupenda chiusa "...perchè l'amore ci sceglie - e fa scempio di noi - che restiamo a guardare - mai sazi, mai contenti ma vivi."
"Fosse facile", nella ricorrente, malinconica e realistica visione di Gabriele Piretti, che, secondo il mio personale parere, tocca vertici altissimi nella seconda strofa. Significativa tutta.
"Meteora" di Maria Beatrice Zanini, un excursus cosmico, e la fugace apparizione sparizione di scintilla.
"Arida la mia scrivania" di Salvatore A. Santoro, con la solita musicalità del verso, ancora si offre nel suo smarrimento d'amore e nel suo delicato rovistare tra i ricordi...Proprio bella:
Enrico Tartagni, un bel quadro dei rapporti virtuali inter-rete..."...su fequenze conosciute solo ai cuori,..." questo verso è quanto di più vicino al tipo di amore che si intesse tra cibernauti. "Sinapsi di Lucania" ...e mentre Carlo Levi è veramente un fermo immagine di un tempo che sembra secoli addietro, "i radiotelescopi di Lucania" sono gli odierni strali di Cupido.
"Il gigante" di Bruno Amore, che con questi suoi versi descrive il fallimento dei seguaci di quell'Uno che si pose ad esempio di fratellanza, di giustizia, di amore..Ed è penoso davvero sforzarsi di seguirlo mentre intorno alla sua Idea sono state innalzate cattedrali d'oro ed i mercanti hanno continuato a profanarne il tempio. Bello stile.
"Racchiusa" di Glò è davvero il senso che ne racchiude l'anima poetica, la stanza come metafora dell'esistenza appartata ma non dimentica...
Cari saluti a tutti i sitani e al carissimo Prof.
cristina bove

Tenera è la notte ..e il vostro poetare mi nutre come Maria in "Mi nutro di te".."..io sono i figli che non volevi e mi partorirai ridendo,,".Pare grido straziante di vita!
Ecco Gabriele ,mi mancava la tua sana sferzata che mi fa uscire dalla nicchia, dalla mota in cui m'accuccio e mi costringi a guardar questo mondo che tanto amo e anche detesto,che m'addolora "senza anestesia" ed Aurelio ,mago di parole e suggestioni , quasi risponde(che puzzle Lorenzo!) lunga è la strada della felicita',difficile,impervia...se ne sente il sapore..l'odore e questo basta a spingerci all'attesa?Antonio.C si domanda se "ci tocca..." ancora sperare in ondivago pensiero.Belle ,
Intensa descrizione Marbe in poesia. Dei bellissimi versi di Slvatore.A non so dire altro se non che m'ha preso quell'amore in mezzo a polvere ammonticchiata,scoperto d'incanto.Enrico,Cristo fermato ad Eboli, entra in sinapsi nell'etere in viaggio di "messaggi sincopati" ,versi pieni d fervore..mi piacciono assai! Mi faccio prendere dai profumi suggestivi e pregnanti di Arcangela ,dal cielo sempre più blu della cara Jaqueline e da quei graffi d'amore arrogante,amaro,pieno di livore ...sarà anche questo amore? Perlomeno è vita! Ciao Antonia.
Serataccia di Peter: mai dimenticar la frusta per scuotere ,almeno un poco,gli animi addormentati,anestetizzati.....Grazie.
Faccio mia mia mia la poesia di Cri "Invece no" perchè avrei voluto scriverla io :spesso mi domando quando la smetterò di piangermi addosso,madame Bauvary,Eleonora Duse alle tende appesa,....e me lo posso permettere, io che ho tempo per dilettarmi in poesia o far la volontaria,ho intorno chi mi ama ,non ho calli alle mani nè ho sofferto fame o freddo e mi permetto pure di lamentarmi....poi sento quel vuoto dentro il petto,alla bocca dello stomaco e che... fare? Ricacciarlo dov'era e farmi furba! Ciao cara amica di pensiero.Un abbraccio a Glò e Anileda .Ciao Bru'
Con affetto e notte di sogni.
Tinti

01/03/2008

Commenti telegrafici:
Bello il ritmo di Peter Pepato ( Il ventunesimo secolo ) e di Marbe ( Io...me ).
" Mi sposo " : Anileda XXeka ci dà la perfetta sintesi dell' Amore.
Con " A Giulio... " Maria Cristina rivela un profondo senso religioso della vita ; " manzoniano " , o mi sbaglio ?
In " Un giorno " di Tinti il dramma di una vita assume una grandezza " epica " : chiunque si trovi a vivere un abbandono , voluto o no , dovuto a malattia o a desiderio di fuga , é un po' come Ulisse che trova altri lidi ed altri volti . Tutta la nostra esistenza é un " viaggio " .
Gianfranco Stivaletti.

T'amo di Armando Bettozzi. Dolce, simpatica e in fondo vera. Fortunata Lisa
Non sono un poeta di Elia Belculfinè . Muove tante immagini con simpatia lasciando l’opportunità ad ognuno di metterci dentro le sue ...perchè in fondo siamo “uomo,io. Uomo soltanto”. Bella
Sei…Maria Attanasio. Molto bella
Sogni nani di Bruno Amore. Saranno “sogni nani”, sarà un “viaggio di disarmo” ma quanta energia sprigioni ancora. Bella
Approfitto per salutare tutti i poeti del sito in modo particolare i “vecchi amici”: l’amica Tinti, Daniela, Cristina, Glo, Anileda, Bruno, Lorenzo.
Fausto Beretta

Due pezzi, secondo me, antitetici per costruzione.
Di Elia Belculfine "Non sono poeta..." incipit appena appena retorico, ma - come sempre - poesia stratosferica, che mi colpisce continuamente,ma non mi abbatterà mai, usa proiettili d'oro, sterili.
Di Maria Cristina Latronico " A Giulio che mi a resa madre " una sciabolata di catana da spaccarti in due con un colpo soltanto. Viva , vitale, grondante sentimento vissuto fino laggiù, nella psiche. Morto!
Bravi, c...........
Modestamente.
BR1

Grandissima qualità quest'oggi. Elia Belculfinè, profeta di nome e di fatto, rivendica l'autenticità della vera poesia che non è sterile scorrere di fiume o volo cieco di colombo ma voce di uomo calata nella vita reale. Stile sempre all'altezza. Ma è bellissima anche la visione di Paolo Santangelo che allarga i confini del mare fino ad abbracciare il globo terracqueo luccicante e vivo. Se lo scorso settembre non avessi fatto una gita al lago di Vico non avrei colto appieno la bellezza della poesia di Gianfranco (a proposito, come stanno i noccioleti?). Resa in modo esemplare l'atmosfera leopardiana del "dì di festa" nella triste quiete del lago. Anche Alessandra Piacentino ritorna con il tema malinconico della "sfioritura" , ma non credo si tratti del tempo (vista l'anagrafe). Molto efficace. Sempre un denso concentrato d'amore senza se e senza ma il "biglietto" di Anileda per lo sposo, e sempre arguto il duo satirico Camilli-Taraschi. Il primo ci ricorda che da sempre "homo homini lupus" (ma immagino non sottenda la neutralità nel porsi di fronte alla storia), e il secondo sappiamo bene a chi voglia alludere. Sottoscrivo tutta la ripugnanza di Michael Santhers per il circo mediatico di nani e ballerine che affligge il Festival ed il teleschermo in genere (affligge meno chi come me ha smesso da un pezzo di degnarlo anche di ...striscio). Però in generale, da appassionato di musica (tutta, non alzo snobisticamente il sopracciglio su quella leggera che ho amato e amo) spero ogni tanto di poter salvare qualche "nota da custodire" per il futuro anche in mezzo a tanto ciarpame. Poi potrei lanciare anche un tema per il dibattito: i cantautori sono poeti? Attendo conferme o smentite. Molto gradevole e scorrevole il brano di Marbe "a tu per tu con se stessa" (in fondo sei l'unica amica che non ti può tradire). Bella ancorchè desolata anche la lettera di Maria Grazia Armone, mentre Gianni Langmann rievoca con pacata malinconia il sapore di un amore presumo finito. Enrico se parli di questa pagina azzurra sono felice che possa servire anche ad un piccolissimo aiuto alla consapevolezza che "vale la pena" vivere e rapportarsi con gli altri: naturalmente i figli sono quello per cui vale veramente la pena di andare avanti (e speriamo ci sia qualcosa in più della polvere). Stranamente il discorso si innesta alla perfezione nella poesia di Cristina (stavolta il suo linguaggio è più esplicito e accorato) alla quale posso confermare riflettendo sulla chiusa: anche meno di una giornata, un solo minuto di quell'amore per figli e nipoti basta ad illuminare un'intera vita. Ragazzi, vi assicuro, io nella "real life" passo per un pessimista incurabile (e infatti spesso sono in sintonia con tante vostre poesie malinconiche o che esprimono dolore) ma quando i nodi vengono al pettine bisogna riconoscere quello che è vero e davvero importante. Per inciso ho un figlio di quasi 25 anni che è la migliore... poesia che mi sia mai riuscita. Vero Maria Cristina? Meravigliosa la tua dedica che suggella tutto il discorso, che potevi dire di più? Un abbraccio.
Tinti sottolinea che il male di vivere e l'insoddisfazione ce li portiamo ovunque con noi e non dipendono dalle condizioni esterne (sinistra ed efficace la terra nera che culla). Continua il bel poema d'amore di Jacqueline, sembra un continuo dipanarsi di sensazioni concatenate nelle diverse poesie. Ancora un brindisi senza rimpianti per Antonia Scaligine, mentre non è mai troppo il rum per il commodoro Bruno sul suo brigantino (bella e scorrevole metafora, ma non è ancora detto che il suo scafo male in arnese non riesca a doppiare capo Horn...).
C'era anche molto altro ma se continuo rischio di annoiarvi...o già l'ho fatto? Saluti e buona domenica a tutti!
Massimo Reggiani

Piacevolissima la perfetta ottava satirica di Peter Pepato.
Elia Belculfiné mi incanta, semplicemente mi incanta "Non sono un poeta. Sono uno che vive." scrive lui, di sé, e poi scrive
"...Sono il
guardiano del fuoco del tempo nuovo,
un matto che dice di barbe infinite, un
teatrante. Uomo, io. Uomo soltanto. Poeta,
no. Non ne ho il naso, certo. Il volo
di colombo
accecato."
E se non è questo un poeta...chi mai?
"La giostra" di Massimo Reggiani, che qui, mi pare, si schiera con quanti vedono il degrado di quelle istituzioni religiose che, invece di attenersi all'insegnamento ineffabile di "quel povero Cristo" , hanno abbracciato potere e ricchezza, dimenticando i miseri, quelli che subiscono ingiustizia e muoiono per ingrassare i ricchi sempre più insaziabili ed a fianco di questi fanno man bassa della terra...spero di non essermi sbagliata, anche perchè se è giusto quello che ho capito, siamo molto più vicini nella coscienza di quanto si poteva supporre. A parte il significato, metrica e metafore perfette.
"Mio sposo", altro gioiellino di Anileda Xeka.
"Io.....Me" di Maria Beatrice Zanini, amicizia amore e poesia.
Che tenerezza "Una rosa rossa" di Gianni Langmann! Una delicatezza assoluta, un ricordo sospeso tra i fiori e nel cuore e la chiusa "...Un bacio alle tue labbra o ai tuoi fiori - appassiti?" mi entra nell'anima.
Di Enrico Tartagni "Ne vale la pena" è una poesia da introspezione, da meditazione..."Avere una figlia e dirle: "scusa amore se ti ho portato con me sulla - Terra - dove in polvere ritornerai"...Un concetto che è stato mio da quando sono diventata madre. Se vai a leggere la mia "Figli" ne avrai contezza.
"Un giorno" di Tinti Baldini, tristezza e nostalgia insieme, in un profondo sentire.
"Post Scriptum" di Jaqueline Miu..."...oh, potessi avere l'ala per l'immenso,..." e "con i nostri occhi appesi al tram dell'orizzonte,- andrem a mescolare i nostri passi alle albe, - sognanti fughe d'amore come Primavere..." Io l'avrei conclusa qui, gli altri versi l'appesantiscono inutilmente, mentre il resto è davvero poesia.
Antonia Scaligine ci offre con la sua "Aggiungi qualcosa..." un esempio di musicalità dove la ripetizione della rima quadrupla fa da controcanto agli altri versi, tutti però dotati oltre che di ritmo, di intenso contenuto.
Caro Bruno Amore, con questa tua mi hai proprio conquistata. Non so se tu te ne accorgi di quanto hai bisogno di trasformarti in poesia, tu che a volte sei nudo e crudo, hai questa incoercibile necessità di venire disarmato all'espressione più alta della tua anima. E, credimi, non sono soltanto le donne della mia età, quelle che tu credi condizionate e sessuofobiche, no, questo linguaggio è sentito da tutte e da tutti, come quello che resta quando, appunto, si conduce la nave in darsena...
"Sei" di Maria Attanasio...sei tutto quello che un poeta porta di suo bagaglio nell'osservare e vivere la vita.
Buona giornata a tutti.
Prof. sempre nel mio cuore.
cristina bove

M'infilo nel mare azzurro e nuoto con piacere stamane anche se da rondine in marcia veloce..
Auspicabile o ironico ,Peter?
Sono il salice,il vento,un soldato senza medaglia...bravissimo Elia!
"Se la ragione mettiamo sull'altare tutti fratelli potremo tornare.." condivido appieno Massimo e trovo la tua poesia dialettica e molto ben scritta.
"Io ..e me"di Marbe..quella faccia di te che piu' sta a cuore..Come comprendo.Grazie
E che dire di quella lettera mai scritta di Maria Grazia:lirica ed essenziale come Emily,ciao
Bella poesia d'intenso amore d'Armando..t'amo .anche quando non ti penso.."
Consapevolezza d'esistere..ne val la pena eccome,Enrico! Mi piace.
La piccola brocca di creta per dissetar le rose..come meglio esprimere l'amore? Sei unico Giannilang.
Cri,non si riesci in una giornata a salutarla quella ragazza che abbiamo dentro ..mai credo!Ciao amica.
Bruno,eterno Ulisse, con un incipit alla Coleridge!
Belli anche i versi di Maria,Angelo,Jaqueline.
A tutti un abbraccio
Tinti

Una carrellata veloce su questa pagina poetica.primo giorno di Marzo sempre
interessante leggerla.-
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Poesia: per un angelo
l'angelo della gioia/l'angelo della vita.
-L'angelo che ci sta accanto ..è la vita -
Antonio Lisil' Ti voglio , ti voglio bene , ti amo ,
parole che quando vengono dette o sentite ,davvero ti portano in paradiso.
------- Peter Pepato
Di quale governo parli?
cosa fa la fantasia !.è solo poesia.-
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Non hai il naso ?.ma io riesco a sentire del tuo profumo poetico.Elia
Belculfinè-
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Il pianeta azzurro in continua caduta,Paolo Santangelo
Piccolo scorcio della natura , un classico per far poesia -
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Alla maniera Cecco Angiolieri ti rispondo
" Il come né 'l perché ben lo sa Dio,
anche se ancor si uccide per un dio
assolutamente no , quello in cui credo io
e spero che in quel mondo posso vederLo io
Sempre bravo Massimo Reggiani
---
Salvatore Presti
vento di marzo in filastrocca -
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Claudio Cisco.anche sotto l'erba buona si nasconde un serpente.
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L'ultima ispirazione A. Piacentino
Anche questa poesia è intensa
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Armando Bettozzi.amor ,amore.per questo ti sposai.-
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Da sempre-Pierluigi Camilli.sempre bravo il nuovo Trilussa !
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Angelo Taraschi
C'è sempre sotto qualche interesse .bella satira -
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Michael Santhers-
di pippi e di cantori ne ho su le scatole.
Figli d'arte , trombati e scassa.timpani
Tanto chi paga son sempre gli italiani
Tutto sommato il Festival di Sanremo è stato
un bel momento per gli italiani
ma ora è diventato solo una gara all' Audience
"Video o mio video chi ha visto di più ,Pippo o Mentana...?
Ma il punto interrogativo si affloscia nel punto esclamativo!
E basta !-
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Io..Me
tu sei l'amica, l'amica sincera, sei l'altra me stessa
l'esatta metà Maria Beatrice Zanini
L'amicizia , è sempre complice di qualcosa.
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La lettera che non mi hai mai scritto.Maria Grazia Armone
Mi ricorda un film .
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Poi ti baciai e fu l'ultimo bacio.
Un bacio alle tue labbra o ai tuoi fiori
appassiti? povera rosa rossa Langmann-
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Enrico Tartagni
Quanta tristezza .la polvere è solo un modo di dire.perché si ritorna a
Dio -
---
Ah! Quest'asincronia
Cristina Bove
Non bisogna abbattersi .e non svecchiamo la favola della fanciullezza .la
si ritrova ancora con un nipotino tra le braccia .-
---
Maria Cristina Latronico che bella cosa essere madre..

--
Tinti Baldini
Come è triste il ciao detto di spalle .-
---
L'animo.
L'animo, un fiore
Ogni petalo che cade
Uno sentimento che muore
Arcangela Cammalleri
Però è sempre un vaso di pandora resta sul fondo
la speranza --
---
Post Scriptum
Jacqueline Miu
Ben proscritto ..tra profumo di mito e di amore --
--
Ho aggiunto anche io qualcosa.non posso però commentarmi .perché sarebbe un
abbaglio --
---
Sogni nani
Bruno Amore
Con sogni nani hai fatto un lungo viaggio--
--
Occhi Azzurri
Roberto Bertagnin
Negli azzurri non sempre si rispecchia il cielo.---
--
Amor Morto Perduto
Simone Baldacci
Un bel canto baciato alla rima ---
-Alberto Borgia
U na preghiera a Gesù Bambino
Fa sempre bene ---
--
Sei.
Maria Attanasio
sei , siete bravi
---ciao Antonia Scaligine

Quante poesie belle oggi, come si fa ad entrare in ognuna di esse!
Voglio salutare il nuovo amico Antonio Lisi.
Un caro saluto a Gianfranco Stivaletti, oggi quella che dici essere la tua vera natura, al di là di quello che mi era apparso da alcune tue poesie, si rivela maggiormente tra lo sfondo della festa ed il malinconico sciaquettio dei remi sull'acqua scura del lago, suono che i tuoi versi fanno proprio sentire. L'atmosfera che riesci ad evocare in così pochi versi mi ricorda "Addio ai Monti".
Cito solo elencandoli per necessità di tempo e spazio tutti i poeti che ho letto con ammirazione, Gianni Langmann, Marbe, come sempre, Anixelda Xeka e tutti gli altri.
Poesia malinconica ma bellissima quella di Bruno, la metafora della nave e del pirata è molto efficace. Anche io uso questa metafora oggi nella mia poesia, ma la mia piccola nave è appena all'inizio del suo viaggio.
Ancora una volta leggo Maria Attanasio, che bella poesia d'amore, io l'ho intesa così.
Enrico, per te il mio finale, "le tue parole mi hanno fatto battere il cuore e tremere le mani", questa poesia è una risposta a tante domande che mi pongo, dove tra l'amore per la compagna della vita e per la propria figlia, le radici profonde, si insinua una intima conoscenza attraverso la pagina azzurra. Ti chiedo, mi chiedo, è peccato essere amanti fluttuanti negli spazi infiniti? Si fa torto a coloro che comunque per noi sono tutto se andiamo a dormire con un piccolo pensiero fatto di versi?
Ciao
Maria Cristina

29/02/2008

Un commento particolare alla bellissima poesia di Jaqueline Miu, "Eppur non è vero".
Finora non ero riuscita ad entrare nel suo pensiero attraverso le poesie lette, ma in questa riconosco un linguaggio a me familiare.
Seppure abituata a tanti apprezzamenti voglio porgere anche il mio. Bravissima
Maria Cristina latronico

Venerdì', altra giornata di poesia, vediamo che cosa ci riserva: molto piacevole la poesia di Peter Pepato, fachiro e gladiatore alle prese con un rapporto inquietante e misterioso. Auguri di buon compleanno alla giovane Ida Guarracino (farei subito a cambio sia per gli anni che per l'atteggiamento positivo). Confessione-testamento nel solito stile elevato, quello di Elia. Cupo l'istinto di morte di Claudio Cisco. Belli anche il quadretto bucolico di Giovanni Mascellaro e quello paesano di Pierluigi Camilli. Si dedicano al paesaggio anche Gianni Langmann ed Enrico (bello il paragone della navicella), con lusinghieri risultati . Spunta il sole nel cielo di Marbe, e ne siamo tutti lieti. Torna invece al registro malinconico Cristina, con versi gravi il cui ritmo accompagna in "rallentando" e "diminuendo" la cupezza dei suoi pensieri. Sottoscrivo il messaggio di Maria Cristina (che poi si riallaccia al commento di Tinti di oggi, che parimenti condivido: forse via-web si è più sinceri, e forse nella realtà a volte bisognerebbe esserlo meno, per non ferire gli altri. Infatti se in questo momento sono in difficoltà lo sono proprio per non essere riuscito a mascherare nemmeno "un poco"...). E a proposito, Tinti, la tua immagine della scala è molto poetica e surreale. Ma fammi capire, nel luogo dell'incontro dell'amore ci vuoi rimanere da sola? Della bella lirica di Jacqueline trovo splendida la chiusa, che anche presa da sola sarebbe una delle più belle poesie d'amore che abbia mai letto. Silvano coglie nel segno sottolineando l'insipienza di tanti vuoti bla-bla, visti e sentiti troppe volte. Perfetta e amara la definizione-denuncia di Antonio Alvaro:"un posto e un tempo lontano, troppo lontano per tornare indietro". Grazie anche a tutti gli altri per le emozioni di oggi. Buona serata
Massimo Reggiani

Anileda: perla TU; ad ogni senso tuo associo un cuore grande, immenso e... vivace.
Bi-sogno di Aurelia Tieghi: spettacolare im-prigionarsi tra le corde della tua vibrazione.
Dolcissimo percorso della neve di Gianni Langmann che resta immortale anche nelle "gocce oceaniche" di mare. bella assai!
Maria Cristina Latronico: Vera, Verace, Mordente nell'occhio scrutatore che Sa.
E poi... e poi: un salutone carissimo a Gianni (non era il mio compleanno l'altro giorno... mancano un paio di mesetti per spegnere quella candelina in +); grazie lo stesso del pensiero...
Ancora baci a Tinti, Cristina, Bruno, Silvano, Aurelio, Danielina... anche se son latitante CI SONO, ma ogni tanto mi prendo una pausa per non essere troppo ripetitiva.
In più ringrazio tutti coloro che nei giorni scorsi hanno commentate le mie ultime; ho un piccolo pessimismo cosmico che tende a chiudermi a riccio e mi rifugio così tra piccole pareti di casa...
Un bacione ENORME anche e soprattutto al Lorenzone, a cui voglio pure a lui un sacco-un sacco di bene.
Glò

"La vita è affare di poeti"… Queste parole mi cantano nell'orecchio mentre osservo il mare che, laggiù, è una sottile striscia d'argento. Bello e gioioso il mondo visto da qui, bello e dolente il cuore gonfio di Elia che non si risparmia mai. Quanta passione in questi versi, quanto frenetico cercare! E' un'emozione che mi fa pizzicare gli occhi, come se che un fiume debba da un momento all'altro straripare…
Un augurio infinito a Ida per le sue 44 primavere, raccolte ieri, 28 febbraio.
Le "ombre" di Cristina, le "scarpe tessute di luna" di Tinti, momenti magici che rendono preziosa la pagina di oggi. Poi, il bi-sogno di Aurelia, il sorriso ritrovato di Maria Beatrice, Luigi Panzardi e la sua "corsa"….
Grazie, poeti
Rosa

Mi spiace di non poter essere piu' attenta e dilungarmi piacevolmente ...sarà così.. presto ....oggi m'hanno fatto innamorare le metafore avvolgenti e l'ncipit di Peter , le mani di fata che cacciano i cattivi pensieri di Fausto e le labbra che non hanno altro porto dove ancorarsi.." di Jaqueline.Grazie.Un augurio ad Ida per un anno in piu' di "vita" ed un abbraccio ad Anileda per un' ode all'amica definita perla :bellissima.
Messaggio positivo che contagia,Marbe così come l'amor amor di br1 e il Bi-sogno d'Aurelia in cui"tu mi rubi ..ed io t'imprigiono"
Ecco,Maria Cristina,proprio ciò intendevo,un SOS virtuale
verso occhi che spesso vanno oltre..
Faccio mie la poesia breve ed efficace di Arcangela e la chiusa che non si dimentica di Cri :.in prestito la vita...Grazie
Un saluto a tutti e al caro Lorenzo.
Tinti

Un particolare grazie ad Antonia .benevola verso i miei versi,un saluto affettuoso a Tintina da Tintina . A Massimo, sicuramente i rapporti reali sono intrisi di passione e condivisione ma,spesso sottostanno a "ruoli" a cui ci si confà ( se un 'amica è in un momento difficile e tu ti senti per lei riferimento e supporto,cerchi di mettere in un cantuccio i tuoi guai):qui sul sito ,egoisticamente,mi sento ,come dice Br1,"autoreferenziale" e mi pongo quel mi viene d'essere in quel momento senza condizionamenti.In sintesi ,se voglio toccare il fondo per poi risalire,lo esprimo,chi non ha voglia di leggermi ,è libero di farlo,un figlio ,un amico,un compagno sentono anche loro dentro il dolore ,per forza..a meno che non mi mascheri un poco.
A Dani,io scrivo su un foglietto i titoli ma,dato che non uso il mio computer ed ho poco tempo,faccio una gran confusione .Mi riferivo prorio alla Tua Poesia "E ' di sola carne!"cara.Sono ancora in minore e vi saluto tutti .
Ad Enrico,della tua poesia,io ho colto un'apertura alle diversità .
Ciao
Tinti

Che bella giornata è oggi!
Qui da noi c'è un sole di primavera, e con spirito leggero leggo le tutte belle poesie apparse oggi.
Prima di tutto Tinti che oggi ha superato se stessa, e non era facile, con"Vorrei", bellissima davvero.
Saluto Marbe e sento nei suoi bei versi una serenità ben narrata che spero la accompagni sempre.
Stefano Ripamonti, "Io invece sono solo anche quando non sono solo" Quant'è vero, forse è per questo che siamo su questo sito?
Belle le composizioni di Maria Attanasio e Fausto Beretta.
Atmosfera da "Sabato del Villaggio" con Pierluigi Camilli, che leggo sempre, resa con altrettanta atmosfera seppure con un linguaggio vernacolare, non mi piace questa definizione ma non ne trovo un'altra, per me sentire la parlata romana, leggerla con Trilussa e Pascarella, ascoltarla nelle canzoni, parlarla io stessa è sempre un piacere.
Ultimo, ma non ultimo, Enrico Tartagni, che rende in modo mirabile la magia che si crea stando con la persona che amiamo in un luogo che amiamo.
Buona giornata a tutti e, permettetemi la citazione da "Guerre sTellari...."che la poesia sia con voi"
Maria Cristina Latronico

28/02/2008

Senza togliere nessun merito a tutti i poeti che hanno postato le loro
poesie e che meritano di essere lette , perché alcune sono davvero molto
interessanti , un piccolo commento lo faccio solo a Tinti Baldini, E sì ,
per alcuni è fortissima la passione che li lega al pc .hai descritto il
tuo attaccamento in perfetto accordo con l'emozione .Bella poesia
La strada della luna di Aurelio Zucchi.anche se il tema è infinito , i
versi scivolano
Alberto Borgia magnificamente perché ancora non arriva quel momento!
arriva sempre il giusto momento per tutto.e poi la felicità bisogna
riconoscerla , molto triste questa tua poesia,..a presto
Antonia Scaligine

Giovedì con cielo grigio e aria pesante: vediamo se la poesia riesce a scaldarci un po'. Intanto diamo il benvenuto ai nuovi poeti (specialmente mi colpiscono le anime di Roberto Bertagnin, con il loro positivo messaggio). Comunica serenità anche la metaforica riflessione di Aurelio Zucchi sul sopraggiungere della sera. Il sonetto di Peter Pepato ci presenta un conturbante ritratto di dark lady che porta inevitabilmente "a perdizione". La poesia di Fausto Beretta mi ricorda la situazione di un vecchia canzone di Tenco (Vedrai vedrai), ma forse è una suggestione che mi viene solo dalla chiusa. Bella la richiesta di Marbe che si affida ad un amore pieno e rigenerante. L'atmosfera della poesia di Debora evoca sensazioni contrastanti, passione sì, ma anche recriminazioni o sensi di colpa. Daniela invece non si smentisce trovando ancora efficaci parole ed immagini per comunicarci l'"inequivocabile assillo" nell'ennesima eruzione del suo prorompente talento descrittivo erotico (ho detto descrittivo, naturalmente...). E' solo una mia impressione o vedo un filo d'ironia nell'"Appartamento" di Enrico? Giorgio Medda si abbandona con i consueti toni coinvolgenti alla triste costatazione della condizione del poeta-sognatore. E appare come sogno e favola, incontro di due solitudini, anche l'ardente invocazione d'amore di Cristina. Sulla poesia di Maria Cristina aleggia l'enigma di un episodio drammatico, di una perdita che non mi consente di sbilanciarmi in un commento. L'interrogativo di Tinti è lo stesso di tutti noi che affidiamo i nostri pensieri ad una platea mediatica, ma credo che l'atteggiamento sia uguale anche nei rapporti reali, dipende da quello che vogliamo realmente far sapere di noi agli altri. Jacqueline offre un'altra lirica in cui incertezza, distanza e desiderio si fondono in un complesso paesaggio sentimentale. Bella la poesia di Bruno: quegli occhi che ci guardano al di là del "limes" sono lì a ricordarci il peccato originale della nostra civiltà. Complimenti anche a tutti gli altri, anch'essi autori di questo bell'affresco policromo quotidiano.
Massimo Reggiani

Cielo azzurrissimo, cielo.... mobile...trasparente....
mirabili oggi:
... Peter pepato.... grande e tecnicamente ineccepibile il suo sonetto classico “Nel ghiaccio”, scorrile, disinvolto... in preziosi endecasillabi in rima ABBA le due quartine preparatorie e ( divine e dense di significato) le due terzine finali in armonico lirismo, ricche e disinvolte, in stupenda successione CDE .... raro e sfuggente, poetare che stordisce e lascia muto.....
.... Daniela Procida ... “ Di sola carne” vestuta.... erotica donzella che quivi parla, muta, così ti porterei, poco vestuta, sfrontato tuttavia, seguace tuo accanito. Sarà pensiero audace, forse, eppure, stregato dal tuo grano e bacche rosse, mi faccio aratro a incidere le fosse e ti darei .... la pace.....
Affettuosissimo ..... tuo Melograno-Silvano.
.... Cristina Bove.... “Sorgi”.... mia Marion Zimmer Bradley.... piena di immagini sopite ed odorose. Maestra di metafore allegoriche, fragranti di spezie e desideri: mi vieni incontro, dentro il mio respiro, ed è ardito delirio, solitudine settima che assaporo, vuoto che sazia.... immenso palpito costante.... Grande Cristina....
Così Silvano Conti

Buon giorno poesia.
"Nel ghiaccio" di Pepato, esaltazione per una grande passione e rimorso (?) per essercisi dannato.
"Esausto guerriero" di Beretta, eccola una semplice azzeccata metafora per descrivere un quotidiano difficile.
"Eccomi" ...proteggimi dalle tempeste...affinchè possa dischiudermi ancora / agli sguardi di chi mi sorprende. Bella chiusa Maria Beatrice Z.
"Di sola carne" assoluto piacere della mente e del corpo, leggere questa magnifica sensuale poesia erotica (a qualcuno non sembri diminuzio) di Daniela Procida. Seduto sotto un gazebo di vite d'uva fragola, la immagino passare e...fare con gran lena il lavoro agricolo che serve. Bravissima.
"Appartamento in affitto" è un'intrigante immagine della modernità che coinvolge la religione islamica (ma è più giovane della cristiana e della ebraica) ed è arrivata a noi relativamente tardi. Non so se ho colto il senso, Enrico T., se no, me lo chiarirai - grazie.
Cristina B. non avrebbe "...brindo al mio cuore...che liquefa ed espande il desiderio...solitudine estrema che si sazia di un'altra solitudine d'amore..." se lui non viene da Avalon, con capelli biondi e occhi azzurri, sul cavallo bianco, anche qui a Tor Pignattara abbiamo amanti validi. Fuori dallo scherzo, la chiusa è splendida.
"Le tue ceneri..." quasi cinica, questa di Maria Cristina L. Secca, essenziale, profonda. (la madonna era intesa legata al medievalismo del cognome, uno scherzo).
"Nuove parole vorrei inventare" di Pina D'U. un pensiero che mi perseguita: scrivere nuovo.
"Che cosa?" lega al pc., Tinti, proprio quel ...senz'occhi...: arcate sopraciliari che non si aggrotteranno quando ".solo lì denudo e copro.provandone liberazione e piacere." Come girare per la stanza da letto, piena di specchi, nudi come vermi, nonostante le "imperfezioni" fisiche che ognuno porta. Esibizione pura, autoreferenziale.
"Un'idea compiuta" Arcangela C. beato a chi capita. Assolutamente desiderabile.
"Via con me" di Maria A. un invito a volare alto, accada quel che vuole. Vai ragazzo e brucia. La mediocrità è una condanna.
"Le mie mani non ti." amori difficili con Jaqueline M. ma se ce la fai , allora ".ti daro una pioggia calda che."
Modestamente.
BR1

Un'ode alla vita l'atteso racconto di Gianfranco Stivaletti( grazie per averlo dedicato a tutti noi ), unito alla poesia di ieri mi fa immaginare che tu sia una persona solare e positiva. Bello.
Personalmente poi apprezzo anche il riferimento ad Anzio ed al suo porto, in passato quel litorale romano l'ho conosciuto e frequentato, Lavinio, Nettuno, Anzio ed ancora oggi Sabaudia.
Tintina, stai meglio? La telepatia del sito, come la definisce Massimo, fa si che oggi io legga una tua bella poesia, dove rendi benissimo con l'immagine di "foglio senza occhi" quello che significa questo schermo e i rapporti che vi si intrecciano, anticipando un mio stesso pensiero che sarà espresso in una poesia che dovrebbe apparire domani.
Mi sembra che in "Occidene & gli altri " di Bruno Amore e "Appartamento in affitto" di Enrico Tartagni, si rivolga un comune omaggio a popoli e religioni differenti.
La poesia, pur nascendo dall' esplorazione del proprio animo, trova in esso anche pensieri non necessariamente legati al vissuto privato.
Grazie e complimenti anche per "Vieni via con me" di Maria Attanasio, che ringrazio per l''apprezzamento nei miei confronti.
Belle comunque sempre tutte le poesie, e bello leggerle.
Maria Cristina

I due ultimi sonetti "Il testamento" e "Nel ghiaccio" di Peter Pepato sono perfetti nello stile; permeati di richiami culturali, trattano temi universali con quel sorriso ironico e sarcastico che caratterizza i suoi testi.
Angelo Taraschi

Sempre a volo d'uccello leggo le vostre parole che mi danno emozioni crescenti e variegate.Grazie amici e grazie a tutti coloro chi mi dimostrano affetto e stima ricambiata.
Mi piace stamani l'immagine di Roberto.b: anime come lampare che si cercano nell'oceano .Ecco quante visioni differenti possono nascere pensando alle anime...io le ho nella mente come soffio di vento lieve...)
Chiusa che mi riporta a Sandro Penna quella di Peter.P: imbuto quasi dantesco ....
"Eccomi" di Dani,esposta...é tra le piu' belle e complete liriche che hai composto:complimenti!
Bentornato amico Fausto ; quel tuo guerriero esausto che cerca pace va in parallelo al cavaliere che sorge in desiderio e stilla amore e sensualità in Cri:belle entrambe.
Messaggio arrivato benissimo a destinazione quello del mio cumsorte Br1 e di Enrico.
Toccante e molto in pochi ed intensi versi Maria Cristina e...poi Marbe,Jaqueline,Silvano.
Meritevoli tutte.
Ciao e a presto e con piu' calma.
Tinti

bella la poesia di Maria Cristina,come sono belle tutte le altre,
sempre.
ringrazio Cristina Bove che ha sempre un pensiero gentile per
me.aspetto notizie di daniela
che non risponde alle mie e-mail,ma è
sempre nei miei pensieri.maria attanasio

Cara Maria Cristina, " Le tue ceneri arrivano a Sabaudia "...Cosa si è
compiuto? Quello che hai scritto io non so se sia Poesia: so che per me non
solo è profondo e sereno, è divino. Sono con te. Enrico.

27/02/2008

Oggi il livello è molto alto e le poesie davvero tante, spero di non fare torto a nessuno: Aurelio Zucchi trova un modo originale, dialogico, per affermare le sue aspettative nei confronti della vita.
La saggia "composizione" del professore accosta due poesie anti-istituzionali: Alberto Borgia denuncia con il consueto tono dolente l'istituzione psichiatrica (ma l'amore per il lavoro e i pazienti resta) e Peter Pepato non salva nulla degli ambienti formativi e lavorativi (salvo capitolare di fronte all'amore, a quanto pare). Mentre questa volta in Claudio Cisco prevale Thanatos (registro cupo e suggestivo), Renzo Montagnoli si apre con sapiente garbo pittorico all'ottimismo primaverile. Dalla primavera all'estate, con il bel ritmo di Gianfranco che allunga l'ombra della nostalgia sul lido dei ricordi. Sottile il gioco di emozioni e rimpianti evocato da Marbe, che fa intuire equilibri altrettanto sottili. Sempre affermativa Anileda, che rivendica anche la sua autonomia nei sentimenti. L'autoanalisi di Enrico continua: giusta considerazione, chi è che non ha cumuli di errori dietro di sè? La pagina azzurra può aiutare (e sicuramente lo fa), ma l'"anima" va ritrovata da soli: però Enrico c'è molto vicino, la vediamo persino noi..... Il tema è analogo alla bella poesia di Giorgio Medda, che esprime molto bene la difficoltà di scendere nel proprio io profondo. Epitaffio di alta poesia quello di Elia Belculfinè, mentre Cristina torna vigorosamente al tema filosofico-religioso con il laico Spinoza (qui citerò Nanni Moretti: "no, il dibattito no...!", non è la sede per aprire parentesi più lunghe di questa, quello che dici è tutto chiaro, e l'hai detto molto bene). Ma sono solo a metà delle poesie? Come faccio? Jacqueline profondissima e lirica nel dubbio esistenziale, l'altra faccia di Perugia (Silvano hai perfettamente ragione, ma di una vecchia signora millenaria non sta bene dire in pubblico i difetti....), il silenzio di Stefano Giannini (una splendida conferma), l'educazione "sentimentale" di Bruno, il gelato "salato" di Antonio Alvaro, la goccia di Aurelia, la pelle di Michele Cristiano Aulicino, lo scavo di Glò e tutti gli altri.....bravissimi, commentare comincia a diventare un lavoro improbo.... Buona serata a tutti
Massimo Reggiani

Ho dimenticato nel commento ..gli occhi di giorno e di notte le parole,,!di Michele A.Splendida!
Grazie per la delicatezza di Silvia,Cri,Antonia,Aurelia,Marbe.
A Massimo i tuoi commenti ironici e sdrammatizzanti mi fanno sorridere.Grazie .
A presto spero
Tinti

Amici ,pc rotto e bronchite....ma a volo d'uccello vi ho letti con immenso piacere:in un momento non brillante (per usare un eufemismo) della mia vita,come si evince dal tono di miei ultimi versi,a volte, le vostre poesie mi fanno aprire gli occhi spesso offuscati (forse dalla miopia..?),Stamane il risveglio mi è stato offerto da tanti :
Glò nella difficoltà perenne di non riconoscersi,di non esistere..come comprendo,cara .
Quella vita monella presente in ogni dove è una meraviglia ,grazie Aurelio.
Peter a nulla si piega se non all'amore:una dichiarazione dolcissima ,dietro le parole.
Donna e i suoi profumi sempre dentro..Bruno,Scritta benissimo.
Aprono il cuore alla natura ed all'universo tutto Renzo,Gianfranco ed Aurelia.
Anileda:che sintesi perfetta per definirsi e sentirsi unica nella propria diversità!
In sintonia con me ed il mio sentire e pensare.Marbe,Cri,Arcangela,Elia,Angelo,GianniLan,Jaqueline....e bravi tutti.Grazie al Vate esimio.
Tinti

Ringrazio Massimo per aver compreso e positivamente commentato il mio tentativo di contaminazione tra poesia e canzone.
L'esperimeno è nato dall'ascolto di Besame mucho e dalla lettura di Catullo, e sono rimasta colpita dalla vicinanza dei testi, del resto l'amour c'est toujours l'amour.
Forse qualcosa si è perso in quanto non è stato pubblicato il titolo che era appunto Baci latino-americani.
Ho letto oggi con emozione le poesia di Anikeda Xeka, che leggo sempre con stupore per le sue capacità, e quella di Paolo Ghelardini.
Peter Pepato scrive un bel Testamento, dove l'unico peccato o compromesso della vita è stato con l'amore, mi piace.
Bella l'atmosfera da falò sulla spiaggia, di Gianfranco Stivaletti a cui faccio gli auguri per il suo compleanno.
Non so quanti anni compi e se le atmosfere evocate nella poesia sono ancora vita vissuta, io di quelle emozioni di compagnie e spensieratezza tipiche della gioventù ho solo il ricordo, che tu hai magicamente evocato. Grazie
Bella anche oggi la poesia di Enrico, non so perch' il commento a quella di ieri non è stato pubblicato, lo rinvio oggi
Grazie anche a tutti gli altri poeti che anche oggi regalano bella lettura
Un saluto a Bruno da Madonna ( Perchè? ) Cristina
Un bacio grande alle mie Tinti e Marbe
un ringraziamento al Magnifico lorenzo che veglia su di noi.
Maria Cristina

26/02/2008

davvero un grazie di cuore a Massimo Reggiani e a Tinti... per le letture alle mie poesie....
sempre felice quando riesco a trasmettere emozioni...
Oggi ho letto qualche poesia...è difficile scegliere...Sono molto belle....
E' d'uopo commentare quella di REGGIANI ,è molto profonda un viaggio introspettivo che analizza il suo sentire.
Vorrei aver spazio nell'anima
per dare ogni amore che sento
e a ciascuno la parte che vale,
amicizia, rispetto,
particolarmente questi versi mi son piaciuti....
DI PIU' di Tinti Baldini,,,aspettando l'autunno...quello vero...guardarlo in faccia...Se si ha un'animo così sensibile...l'autunno
tarderà molto a venire...Poi mi è piaciuta quella di GIANMARIA CARMOSINO ...viaggio travagliato attraverso le passioni.
La vita offre spesso travagli che ci trascinano negl'anfratti silenziosi della nostra anima e lì li custodiamo fino alla fine...
Veramente belle anche oggi...Peccato che il mio tempo finisce qui...Alla prossima
ciao
silvia trabanelli

Sono tanti i poeti di oggi, e a prima vista vedo anche molte novità stilistiche. Mi soffermerò su ciò che mi colpisce di più: Marbe rovescia una situazione e coglie un punto di vista maschile con singolare acutezza e benevola indulgenza. Come posso non notare che usa il termine "tenera ossessione" (io altrove parlavo di "fragile ossessione") e non essere empaticamente coinvolto? Anileda ricorda sempre di più la concisa sensibilità dei lirici dell'antichità classica, con il loro sentimento incondizionato, portato all'estremo senza falsi pudori o infingimenti. Quella di Enrico è una bella dichiarazione d'amore verso l'eterno femminino, con il suo solito stile sincero. Debora omaggia con fervore la sua Rimini (ti dirò, a me piace anche quella invernale de "La prima notte di quiete"). Splendida l'ode al sorriso di Giorgio Medda, un condensato di verità. Cristina invita a leggere e rileggere per sciogliere l'enigma (è il tempo che sconforta e sfida, e sottrae la vita?). Simpatica e originale Daniela nelle faticose operazioni matematiche della vita (io che la matematica l'ho sempre odiata spesso consegno il compito....in bianco). A Tinti vorrei consigliare (non potendo nascondere tutti gli specchi di casa) di considerare l'autunno per la sua bellezza, i suoi colori meravigliosi e le sue risorse, e quando arriva accoglierlo con felicità.... alla faccia dell'anagrafe. Jacqueline cattura la magia delle parole e la loro capacità di andare al di là della semplice funzione comunicativa. Ancora molto efficace Stefano Giannini, per immagini e linguaggio; la sua lucertola è bellissima. E bella è anche la denuncia di Antonio Alvaro, con il suo invito finale a non rassegnarsi di fronte alla nostra triste realtà di oggi. Uno sguardo del Gabbiano anche alle isole greche (ma sei sadico, a febbraio è troppo presto per far venire così forte la voglia di partire....!) , e poi arriviamo al personalissimo stile di Michele Cristiano Aulicino (comunque attraente e significativo) e all'interessante esperimento di contaminazione di generi di Maria Cristina, che coglie il comune denominatore "latino" tra suggestioni classiche e musicali. Le pagine azzurre crescono, non trova professore? Grazie a lei e a tutti gli amici poeti, ovviamente anche quelli non citati oggi. A presto
Massimo Reggiani

Leggendo "Non odiarmi" di Bruno Amore e "Ho giurato" di Massimo Reggiani, sento dentro di me che sono parti di uno stesso discorso, reso da ambedue con capacità altissima.
Io ci leggo il conflitto, l'eterna domanda, che cosa portiamo via all'altro per vivere noi pienamente e cosa portiamo via a noi stessi non facendolo.
E' una domanda che mi pongo da molto tempo e anche se non ho trovato risposte certe nei vostri versi, cercando insieme forse si trova meglio.
ciao
Maria Cristina

Saluto , dopo qualche giorno di assenza dal Sito , dovuta a un raffreddore che mi ha lasciato " intronato " , Massimo Reggiani presente oggi con le profonde riflessioni di " Ho giurato " , in cui l' amore per la sua compagna ha il sopravvento giustamente su ogni suo desiderio di donare e di impegnarsi; senza però spegnerli del tutto . E Daniela Procida a cui mi accomuna la poca familiarità con la Matematica ( Eppure , a pensarci bene , anche in essa si può trovare la Poesia, specialmente quando con i " numeri immaginari " si possono calcolare le distanze astronomiche...inimmaginabili ! Zichichi insegna ) . Colgo l' occasione per dedicare a tutti gli amici poeti e al benemerito Professor De Ninis il racconto che ho inviato oggi e che , essendo la vigilia del mio compleanno , vuole essere una riflessione sulle mie " radici " .
Gianfranco Stivaletti.

Come tutte le mattine leggo e mi soffermo sulle poesie del giorno e quasi
sempre riconosco
la mano del poeta , come me veterano del sito .
Alcune poesie sono davvero interessanti .
La pagina di oggi, martedì 26 Febbraio ,è all'insegna dell'amore e della
politica.
Molto bella è la poesia di Massimo Reggiani .Vorrei aver spazio nell'anima
per dare ogni amore che sento e a ciascuno la parte che vale.assolutamente
vero ,dovremmo trovare nel nostro cuore un giusto spazio per contenerci l'amore.
il desiderio fuggì invano. intrappolato in gabbia di versi ora non accetta
rinunce.davvero dei bei versi
Belli anche quelli di Tinti Baldini: Di più : Mi osservo spesso non mi
dimentico.
Per capire che non siamo soli
e questo dolore ci giunge
solidale monito consolatorio
di Michael Santhers.anche questa poesia mi piace .
Perché questa terra non
può essere solo una pallottola
vagante, ma una promessa di
ideali recuperata tra i rifiuti
gettati in mare. ..e adesso ammazzateci tutti .molto interessante anche
questa poesia di Antonio Alvaro
Mi è piaciuto molto lo spazio canzonatorio e satirico della politica. La
Politica è cambiata. Di Pierluigi Cavilli. E ricomincerà la pantomima, che,
come sempre fatto, rifaranno
e torneremo a stà peggio de prima! Le sue poesie mi ricordano quelle di
Trilussa .
Ma simpaticissima è la filastrocca Il Programma delle tasse di Angelo
Taraschi
Al posto delle tasse,/ numerose e asfissianti/
vi sarà l'UNA TANTUM /da pagare alla nascita/
per poter poi morire/ ognuno in santa pace /senza pagar la tassa/ per entrar
nella cassa..la rima è perfetta , la satira è unica e il tema è
esilarante-
Antonia Scaligine

"Vecchio albero" di Michael Santhers
bellissimi questi versi, mi hanno letteralmente presa ed emozionata.
Albero: ... diario discreto di ognuno/ folti rami le tue pagine/ geroglifici di cuore/
che solo il vento sa leggere.../ Come al solito, veramente notevole, grazie!
Elenco alcune poesie, per me, intense:
"Strane convinzioni" di Alberto Borgia
"Tenera ossessione... spiata" di Maria Beatrice Zanini
"Tu... più... dell'amore" di Anileda Xeka
"Che dire" di Enrico Tartagni
"E' lì" di Cristina Bove
"Di più" di Tinti Baldini
"Le anime della parola" di Jacqueline Miu
"Cadenti mura" di Stefano Giannini
"Fin là" di Antonia Scaligine
Grazie anche a tutti gli altri poeti, per le letture colme di saggezze. Cari saluti
Aurelia Tieghi

Oggi poesie bellissime a cominciare da "Universo d'amore" di Aurelia Tieghi, splendida forma e altrettanto splendide metafore.
"Ho giurato" di Massimo Reggiani, una delle sue più belle, questa, almeno per me.
"...Tu che m'ami hai timore del sempre,
un fantasma che infesta la casa
e in mezzo a noi la presa non lascia;
io invece ho paura del mai,
che con il ricordo di un volto
si porta dietro il mai più...." Pura poesia, Massimo, e delicata professione d'amore. La chiusa eccezionale.
"Tu... più dell'amore" tutta la poesia vibra, grazie a quei puntini di sospensione...
"Che dire" di Enrico Tartagni"
"... tu donna, sei vita,
hai la vita
che varca il confine del cielo
perchè la vita non è di questa Terra
soltanto
è Universo infinito, mai nato e mai visto finire,
che dire...
è Amore." Ogni aggiunta è superflua.
Molto divertente Angelo Taraschi con "Il programma delle tasse"...il Nostro è riuscito a fare poesia perfino con le sigle degli enti arraffoni.
Interessante l'esperimento matematico di Daniela Procida.
"Di più" di Tinti Baldini, e anch'io vorrei vedere l'autunno, anzi no, anche l'inverno, proprio in faccia...
Jaqueline Miu, "le anime della parola"...e sì, si impara a crescere coi battiti del cuore...
E bello l'inconfondibile volo ricognitivo-poetico de Il Gabbiano
cristina bove

25/02/2008

Lunedì: bellissima introduzione con Antonia Scaligine ed il suo brindisi "alla russa" con ottimistico compiacimento. I sogni però sembrano i protagonisti di giornata, questo lunedì: popolano le "notti esangui" di Aurelia Tieghi (bella riflessione "ipnagogica") e sono inganni della mente per Pierluigi Ciolini. Debora ci offre uno scorcio di vita quotidiana che ci riporta alle nostre comuni origini di "strapaese". Tangibile l'esperienza dei sensi di Marbe (ma perchè reprimere e placare l'ardire?) ed anche quella di Giorgio Medda, che ce la racconta con delicato crescendo di immagini. Ancora più tangibile l'avventura di Bruno, resa con notevole abilità descrittiva (mi piace il gatto che rassetta il muso). Molto bello l'incontro di Felice Serino con l'eternità, una ben riuscita sintesi di immagine e significato (speriamo sia veramente così). Due omaggi: epigrafico quello di Armando Bettozzi alla sua Roma, e orgogliosamente commosso quello di Pierluigi Camilli alla consorte, dipinto con il vernacolo del cuore. C'è una suggestione malinconica nella favola astrale disegnata da Cristina, forse lei ci potrà spiegare qualcosa in più. Mentre Tinti è alle prese con una malattia che ci accomuna un po'tutti, Enrico racconta un drammatico faccia a faccia con il volto crudele della nostra società che emargina i deboli. Ma sappiamo che un nobile gesto di Samaritano purtroppo non basta... Tre belle poesie d'amore: Jacqueline ci abitua sempre a continui scambi di ruolo, e questa volta ci identifichiamo in una passione...leggendaria, di grande presa. Silvano è concisamente efficace (quel nome che scaccia i nuvoloni è tenerissimo). Silvia Trabanelli rende esplicita la passione utilizzando l'ardente registro femminile. Anche oggi devo fare torto a tanti altri ugualmente bravi, ma è solo lunedì...ci sarà tempo per tutti. Buona poesia
Massimo Reggiani

Bellissima la Favola asincronica di Cristina Bove! Mi ci ritrovo... ed è come fosse mia! Grazie.
E complimenti anche a Pierluigi Camilli, per la bell'immagine di su' moje, nella quale anche mi ci ritrovo (presuntuosa-mente???). Grazie. Wilma

Mi piace assai stasera l'apertura di pagina di Antonia.S che esorta ,ed io ci provo, a bere un raggio di vino in gocce di stelle ..è poesia e Felice.S che sarà goccia di luna ,non piu' materico,solo "corpo d'amore"bellissimo.
Aurelia cara, riempie pian piano,in dolce bisbiglio il foglio azzurro la tua isola avvolta da "forme di sospiri..ombre insinuanti ..al tramonto del sole".Brava. Lapidario è Armando :complimenti! Cristina mi pare (per me è complimentissimo! come dice mia nipote) ricreata in poesia l'atmosfera surreale ed un poco chagalliana della "Donna cannone "di De Gregori.Grazie cara.
E poi prorompe ,cari amici sitani,un fuoco di sensualità diffusa che prende eccome prende...Marbe tra le lenzuola in mille campanelli, Giorgio.M è tutto sensi(altro che la scena osee di "caos calmo"!) e "morderò la tua carne con i baci"..di Yaqueline bravissima sempre più e in crescendo "quelle natiche formose soffici.." di Brù fino a Silvia "Ti sento dentro ogni anfratto..Vi siete proprio scatenati stasera e in modo mirabile ,gradevole ,avvolgente..sarà la primavera in arrivo? Sarà la domenica brumosa che accende brame? Sarà il sito che crea sinergia ? Comunque grazie e in particolare a chi sa così ben gestire il tutto e non è da poco.Ciao
Tinti

24/02/2008

Bellissima caro Bruno la tua poesia " Non odiarmi ".Ti ho già detto che ti ritengo un maestro della poesia d'amore, ma questa la preferisco su tutte per quel discorso che si intuisce tra una coppia, sono cose che si imparano con il tempo.
Bravo, ciao
Maria Cristina

Commento alla poesia "un mistero" di Luigi Panzardi
Ammirevole il tentativo di dar vita a un sonetto; il sonetto però è in endecasillabi (tutti i versi).
Saluti
Roberto Bottiroli

Stamane sono malaticcia e poco lucida ma mi pare di sentire sulla pagina azzurra un'aura particolare di domande ,di preghiere quasi struggenti e piene di pathos.Grazie a tutti .
Antonio esorta dolcemente a cercare la felicità nell'essenza stessa delle cose,nell'onda ..con coraggio come scudo,cavaliere del 2007.Grazie
Aurelio"in questo tempo di presuntuoso millennio ..rischiamo di morire vivi..di dimenticarci.." chiede e chiede di non disperder bellezza e amore.Quanto è vero e condiviso il tuo bisogno,amico.
Dani,nottambula, cerca di rivivere emozioni attraverso "il libro"grande farmaco amico anche per me,cara, e Alberto,pur vedendo i segni del tempo allo specchio,si sente ancora cavallo al galoppo in una gradevole e ottimistica ode alla vita.
E poi Maria Cristina e Marbe che accomuno per quel senso di mistero,di incompiuto ,d'attesa che permea i loro intriganti versi....la goccia.... quel richiamo....Brave.
Elia ,prima gabbiano..sasso ora supplica quasi , se lo sapesse fare,di mietere " i grani vivi del giorno"..Immagine bellissima e.. gli risponde Gianni.Lang" sempre ..s'udiranno i poeti" nel movimento dell'onda ...Grazie .
Si differenzia Br1,con la domanda "Non odiarmi prima ancora.." di sapere ,di capire ,di provare...Sentitissima preghiera d'amore.
Su tutte Cristina che raggiunge l'apice del poetare con l'angelo disilluso che torna sulla terra a soffrire con noi.Grande! Maria , terra che si apre ad accoglier pioggia per cassare il dolore nel suo ventre e,quasi parallela (bravissimo Lorenzo nel puzzle!) la gola arsa di Gabriele, bruciata dalle parole ..quasi inutili che attende di calmar la sete.Tre splendide poesie.Bravi anche Anileda,Antonella,Giorgio ,
Enrico e tutti tutti.Ciao
Tinti

Mattinata domenicale, c'è tempo per buona poesia (il nuovo ingresso Michele Curtoni ci crede, è l'unico fuoco che arde). Simpatica la divagazione olfattiva di Michael Santhers. Molto bella la riflessione di Aurelio Zucchi sulla perdita del senso del bello e delle cose che contano nell'attuale civiltà dei "gettoni d'oro". Da sottoscrivere. E' bellissima la poesia di Maria Cristina, la goccia (del tempo, della vita, dell'amore) cade ritmata e malinconica, e lascia l'amaro in bocca, come anche la Tetraggine di Gabriele Piretti, espressiva e senza appello. Che cosa cerca l'insonne Daniela tra le pagine d'autore? Positivo Alberto Borgia che paragona la vitalità del suo cuore rispetto a tanti giovani che paiono vecchi. Delicata Marbe cede al richiamo di una "inaspettata passione". Anileda novella Penelope attende il suo Ulisse con accenti che sembrano provenire autenticamente dai lirici dell'antica Grecia. La poesia di Giorgio Medda ha singolari parallelismi con una vicenda che mi coinvolge: dietro l'apparenza di uno sguardo che drago si cela? Molto suggestivo l'angelo con cui Cristina simboleggia l'eterna impossibilità dell'umanità di comprendere il mistero del dolore e della sofferenza, con il solito ricco, appropriato e sincero corredo espressivo. Quello di Enrico sembra un autoritratto, è lui il podista che attraversa la vita e arriva sicuramente alla meta con passo deciso e caparbio! Espressivo anche Cristiano Menaldo con il suo silenzio che sgretola e ferisce. Il freddo di Tinti, provocato da inattese risposte (purtroppo succede), mette i brividi anche a me. Bellissima anche la nuova poesia di Stefano Giannini, un uso eccezionale delle immagini e un ritmo conseguente, Una rivelazione. Meravigliosa immagine di Gianni Langmann, la voce dei poeti che sopravvive a tutto e nonostante tutto, potrebbe essere il "manifesto" del sito! Per me la migliore di oggi. Chiudono Bruno con il suo commiato-confessione e Jacqueline, con suggestioni che meritano approfondimento e anche qualche "interpretazione autentica". Complimentandomi anche con gli altri ringrazio tutti per la bella mattina di poesia
Massimo Reggiani

23/02/2008

Commento in forma di racconto d'amore alla poesia Basilicata di Enrico Tartagni
percorritore di passi comuni

Enrico, cosa c'entri tu con la terra dove Cristo non è mai arrivato?
Lì sono le mie origini, e dopo la laurea lì sono ritornata a scoprire che un pezzetto del mio DNA portava stampato il marchio di quella terra, che apparteneva per nascita ai miei genitori.
Ho vissuto lì undici anni della mia vita di adulta, un intermezzo tra un prima, la mia giovinezza, ed un dopo, la mia adultità, mi si passi il neologismo, e (come ho da allora pensato) il mio amore per un territorio, per l'ambiente dell'uomo e per la natura, si è saturato in quella esperienza, così che non ho più potuto amare così intensamente altri paesaggi del luogo dove successivamente ho vissuto perchè non avevo più amore da dare, se l'era preso tutto la terra di Basilicata.
I calanchi di Pisticci, che sono tutt'uno con le case bianche calcinate, il vasto alveo del Basento pietroso, la via Appia che infila paesi misteriosi, Grottole, Grassano, Tricarico, che quando la percorrevo al buio mi regalava improvvisi alberi di natale, ed erano cespugli coperti di lucciole, i falchetti che volavano in cerchio, e ne ho visti alzarsi in volo con una serpe nel becco che pendeva contro il cielo azzurro, gli asparagi selvatici che ho imparato a cercare per farne frittate, le cave geometriche che si approfondivano nella terra come palazzi in negativo di tufo pianco e polveroso con inclusioni da inizio del mondo di conchiglie marine, le misere case dei miseri villaggi della riforma fondiaria degli anni cinquanta, i borghi La Martella, Venusio, Picciano A e Picciano B, ( che fantasia !) i burocrati non sono neanche riusciti a trovare due nomi diversi, perchè i contadini non avevano diritti e quelli lucani meno degli altri, la felicità mista a paura che mi procuravano i voli di rondine che stridendo sembrava volessero schiantarsi contro le imposte delle fineste da cui le osservavo, affacciata su grigio abbisso del Sasso Barisano in quella casa nel Palazzo del Moro, per il profilo di uomo con l'orecchino ad anello scolpita sull'arco che introduceva alla piazza della Cattedrale dove mia madre aveva voluto battezzarmi, e dove tanti anni dopo rimossa una tela ottocentesca emerse dall'intonaco un Giudizio Universale uguale a quello di Torcello, misteri dell'arte che lega il mondo in un'unica linea.
Io cittadina della città eterna che pure tanto conoscevo ed amavo in tutte le sue nobili parti, riscoprivo invece un altro tipo di amore, non quello dell'architettura trionfante del potere, ma quella della mano dell'uomo che costruisce la sua casa con quei mattoni creati con l'argilla della argillosa terra traditrice che in un giorno di pioggia la dilaverà come terra essa stessa, povere case curate da donne con facce volpine con gli occhi verdegialli come quelli di mia madre, la scoperta di una umanità diversa ma uguale a me nel profondo, solida, fedele, onesta,silenziosa.
Questo ricordo, e questo voglio ricordare di quegli undici anni trascorsi, oggi tanto lontani, e non potrà cambiare questo amora la vita meno bella, meno lustra, meno incantatrice che lì vi ho speso.
E tu, Enrico che cosa c'entri con la terra dove Cristo non è mai arrivato?
Maria Cristina Latronico

Questo sabato ci offre subito ottima poesia: la metafora apistica di Bruno, che sugge di fiore in fiore in cerca del nettare dell'amore, cadenzando con mestiere. Il cuore aperto di Antonio Alvaro, che trova senso e conforto nella semplicità del vivere e nel rapporto con i sentimenti duratori radicati nel quotidiano. Bello il malinconico effetto eco di Marco Cabassi.
Suggestiva Antonia Scaligine con la sua luna rossa d'eclissi, e impietoso Michael Santhers nella sua efficace anti-fotografia di moda. Armando Bettozzi torna a regalarci un gustoso sonetto elettorale. Commovente la tenerezza filiale di Aurelio Zucchi, e veramente dolce (ma assolutamente non smielata) la notte magica di Daniela, con quella bellissima "inavvertibile lucciola". Sempre efficace Claudio Cisco anche al di là del contesto erotico. Marbe, conoscendo anche solo un poco di quello che c'è dietro l'apparenza dei tuoi versi non si può dubitare che quel cavaliere riuscirà a sconfiggere anche il tuo drago... La riflessione e il dubbio di Maurizio Battistoni sono legittimi ed umani, ma dalla cima dell'acrocoro la vista dovrebbe essere più chiara e completa, vale la pena salire. E anche Giorgio Medda descrive un dubbio, una situazione ambivalente resa con esemplare chiarezza. Insolito il finale di Jacqueline che viene a spezzare il consueto lirico incantesimo con amare considerazioni di bilancio sentimentale. Ma ecco Massimo Pastore con un bellissimo consapevole omaggio al paesaggio umano di Fabrizio De André, nel tratteggiare con realismo dolente le "anime salve" che abitano gli angiporti della nostra civiltà fintamente opulenta: un altro registro per lui, nuovo e incisivo. Complimenti Massimo. Pierluigi Camilli ci dice di aver vissuto la condizione di emigrante: un accorato e malinconico quadretto natalizio (come anche la precedente nostalgica "ciao mamma") reso con la semplicità familiare del vernacolo. Cristina lascia il suo involucro quotidiano ed esce nel sole con l'anima e lo spirito (dotata anche di tocco magico finale, anche in senso poetico). Uno scenario geografico nuovo per Enrico (poi ci spiegherà): c'è proprio tutto, stupore per la natura, angoscia per la condizione umana, amore, ma soprattutto poesia: "ci abbracciamo tremanti riparati nella nostra piccola umanità di amanti transitori" è un'immagine grandiosa. Gianni Langmann ci offre di nuovo una riflessione "storica" e umana partendo da un paesaggio attuale: una bella dissolvenza dei sentimenti, in campo lungo. Chiude Tinti, con una immagine molto originale, sembra suggerire che ci sono ancora parole non dette in fondo al cuore. Grazie a tutti, ed anche agli altri per questa mattinata di poesia. Oggi ringrazio anche il professor Lorenzo, che veglia preziosamente discreto su di noi. Che saremmo senza di lui? Buona domenica a tutti!
Massimo Reggiani

Momenti preziosi, quelli dedicati alla poesia. Tra le altre vorrei soffermarmi su: "Dentro te" di GIORGIO MEDDA-"Laceranti distanze..../ti vivo intorno.../vorrei riscrivere il nostro romanzo ma temo la fine /..." lessico sciolto e diretto. Non lascia spazio all'immaginazione, il poeta riesce ad esternare il suo travagliato sentimento, mi piace molto. "Oggi" di CRISTINA BOVE: si avverte già dai primissimi versi, grande forza ,grande carattere. La parola "voglio" delinea un'esigenza di fuggire, di oltrepassare i confini del dolore dell'esistenza."E sguscio fuori all'aria del mattino..."Come sempre, anche questa poesia è traboccante di significati che destano l'animo. "Riso amaro" di GIANNI LANGMANN è un quadro ben dipinto di una verità anni '50-'60."/ Della memoria dei loro canti che consolava,a tarda sera,i loro corpi umidi e stanchi/"è una vera "visione "di un mestiere duro e ormai antico, dove i cori che intonavano, risollevavano il loro morale e quello di chi ,da lontano, le udiva. Gradevolissima poesia. Ho voluto lasciare per ultima la poesia "Extrasistole" di MASSIMO REGGIANI non perchè sia tale anzi ...è sempre un piacere leggere ciò che sente. E' ben strutturata, si legge tutta di un fiato dando il desiderio di capire cosa accade ...Ben strutturato nello spazio della poesia il "soggetto malato" descritto come un orologio stanco...che riprende...e che viene visto dal poeta come una giostra. Complimenti! ( Grazie Massimo per i tuoi commenti alle mie poesie).
Debora Chiti

"Di corolla in calice" di Bruno Amore, sempre attratto dalla femminea essenza, con grande passionalità ma anche con la rassegnazione di chi conosce il limite sel suo raggio d'azione, e lo fa con poesia.
"Pensieri dispersi" di Antonio Alvaro, mi ha preso per l'autenticità delle immagini, semplici, del vivere quotidiano senza arzigogoli. E per la gioia di vivere che la permea tutta, malgrado non disconosca il dolore.
"Mani" di Fata Morgana, un altro dei suoi gioiellini, peccato che ce li centellina...
E come poteva non coinvolgermi "Extrasistole" di Massimo Reggiani? Sei riuscito, Massimo, a fare di uno spauracchio quotidiano una poesia! Conosco tutto quello che hai descritto, ed anche di più, purtroppo. So come ci si sente quando la vita diventa una scommessa dalla notte al mattino...Frullare, fibrillare, ecco i termini che a volte assillano e che non si possono eludere, sapendo che l'agguato ultimo può esserti teso in qualsiasi momento. E ciononostante amare la vita e coglierne ancora tutto il possibile, soprattutto la poesia.
"Quanto rumore nel tuo silenzio" Di Maria Attanasio, che ci regala ancora la sua sensibilità di poeta :"..vivo come in attesa e rimando ogni cosa a - domani." Bella e intensa la chiusa, ma tu non rimandare anche l'invio al sito azzurro, privandoci così di leggere le tue belle poesie.
"Il Cavaliere) di Maria Beatrice Zanini, lo abbiamo atteso, ma poi è arrivato, e ci affianca con tutta la sua energia...Eh, sì, il coraggio non ci manca davvero! Scusa se mi accomuno a te in questa tua evocazione poetica, è che mi ci sento "dentro".
"Sempre con me" di Maurizio Battistoni, per la bella trasposizione in poesia dei suoi pensieri costanti, del dubbio che tutti gli esseri umani sono costretti ad affrontare quando viene a mancare la stampella della fede in un dio predefinito ed umanizzato... allora si rimane sospesi alla speranza di Dio, ma che sia realtà onnipervadente, non mera parola. E allora vale la pena esistere. Ai figli è meglio lasciare in eredità la verità, non idoli.
Bellissima "Dentro te" di Giorgio Medda, nei suoi bei versi mi smarrisco anch'io, mi piacerebbe che qualcuno li scrivesse per me, mi facesse il regalo di un amore così forte eppur lieve. Essere amata in questo modo è l'aspirazione di ogni donna, credo, almeno di quelle che riescono a vivere l'amore soltanto se c'è poesia.
"Semplicente dolce"...Semplicemente stupenda! Jaqueline Miu, vuoi farmi sciogliere totalmente, vero? Ho letto la tua poesia come incantata, l'ho riletta e mi ha dato ancora di più...cosa ci posso fare se quanto trasmetti con la poesia, entra e si adagia? Ci si sente l'anima.
Agli antipodi di Bruno, questa di Tinti Baldini sembra quasi una risposta..."Ho scritto" milioni e milioni di lettere non spedite "...odoravano di me in ogni segno..." parola che diventa senso e affiora sulla pelle, passione che si fa strada con cautela fin quando è possibile, ma poi prorompe e deve assolutamente essere "deglutita" Ah, l'amore!
Grazie della bellissima lettura. Buona giornata a tutti voi ed al nostro impareggiabile Magnifico.
cristina bove

ps. Ho dimenticato il raccontino di Davide Camerin, così breve, così intenso.
Spero che anche lui torni a farci partecipi di queste sue sintetiche chicche.
cristina bove

L'apertura di pagina azzurra stasera è già mia , Br1, la sento profondamente:grazie amico...
..e poi prendo le mani di Fata,bentornata, fragili ,leggere ali che fluttuano arabescando verso il cielo..è musica per orecchie e cuore.
Poi Michele.A fa arrivare prima le sue parole come frecce metalliche che ,nella chiusa, respirano infinito.
Il Gesu' di Massimo P.,unico e puro in mezzo a briciole di miseria mi riporta alla memoria "Esù" della "Storia " della Morante.
Il rumore del silenzio senza di te ..ecco che torna Maria ,che piacere..a volte poi (molto personale) quando lui c'è ,il silenzio spesso non fa rumore ma schiaccia .Meno male che mi solleva da tristi pensieri il cavaliere solitario che porta con sè Marbe e le allevia sofferenza in sogno ....o realtà.e allora lascio anch'io la mia casa, "signora un po' attempata" e seguo Cri incontro al suo"sogno proibito"Bellissima veramente !
GianniLang mi riporta piacevolmente indietro quando cantavo accompagnata dalla chitarra "mama mia mi sun stufa oi de fa la filerina....."oppure" son la mondina ,son la sfuttata.." e mi sento , per un attimo, giovanissima:Grazzzie.
Basta con la diffidenza ad oltranza senza mai poter sognare!Messaggio condiviso in poesia ,Alberto.
Bravi Aurelio, Dani, Jaqueline,Giorgio.M, Enrico e tutti tutti...Fatta per me, mi pare quasisu misura , "Extrasistole " di Massimo.R: tutto cio' che spesso provo la notte per un problema congenito al corasson è raccontato con delicatezza e ritmo ,quasi quello del "frullo" d'ali che si sente,che ti par non tuo,un toc toc di altri e non te ne capaciti finchè non te lo dicono i medici e allora..ti accorgi che nulla sarà piu' come prima.Grazie e grazie per aver potuto condividere:si soffre di meno
Notte a tutti e a Lorenzo Grande perchè ci concede questo "LUSSO"
Ciao
Tinti

22/02/2008

Non me ne vogliano gli altri, ma oggi ruba tutto il mio tempo Elia, con la sua " Di un mulino ad acqua disfatto…". E non me ne voglia Cristina, se dissento dal suo dissentire.
Mi sembra di intuire che Elia non nega l'intimo rapporto della parola con il suo creatore, ma ribadisce l'eternità della Poesia come pura essenza d'arte, che esiste a priori e trova la sua evidenza attraverso il sentire del poeta. Legare la parola ad un concetto è una nostra necessità , non un bisogno della Poesia. La scarpa "se ne frega" di chiamarsi scarpa poiché contiene in sé l' "essere" scarpa. E così il fiore, il cane. La parola li identifica, non ne garantisce né ne spiega l'essenza.
Mi capita, a volte, ( ma questo non sminuisce i poeti, credetemi; ne ho troppo rispetto) di dimenticare chi sia l'autore di versi che, invece, essi soli, mi tornano in mente e mi aiutano in tante circostanze della vita. Quel " gomitolo di strade"in cui tuffarsi con infinita stanchezza…! Che importa che sia di Ungaretti. Appartiene al mondo intero; anche a me, se fa diverso ogni anno il mio Natale. Credo che Elia abbia voluto riaffermare l'universalità della Poesia, senza nulla togliere all'unicità dell'atto poetico. Il poeta asseconda l'ispirazione attraverso cui la Poesia trova il canale giusto per manifestarsi; crea la sua opera, adoperando i suoi personali strumenti e la sua personale sensibilità, e da quel momento smette di possederne l'essenza che per un attimo ha tenuto fra le mani. La affida a "labari di fuoco" che la conducano altrove, per sempre.
Buon pomeriggio a tutti
Rosa

Bravi i nuovi poeti di oggi, benvenuti nel paese azzurro: mi piace molto l'immagine dei pipistrelli di Stefano Giannini (bella e funzionale al concetto espresso, da condividere). Bello e disincantato il finale dei "desiderata" di Antonio Alvaro. Armonioso il canto d'amore di Marco Cabassi. Il cuore di Pierluigi Ciolini esce puro dall'intrico di congetture ed elucubrazioni (ottime scelte lessicali aiutano il concetto). Bellissimo il glicine di Renzo Montagnoli, metafora semplice ma profonda resa con fluidità di ritmo. Tenera e originale la citazione cinematografica di Maria Cristina, e arguta la metafora luminosa di Alberto Borgia. L'autoritratto di Debora denota dimestichezza con gli strumenti dell'arte pittorica, e scivola sicuro con rara cura delle immagini. Un gioiello. Elia Belculfinè, con la consueta raffinatezza, sembra ammonire che il poeta non è un demiurgo, mentre Giorgio Medda, Jacqueline e Silvia Trabanelli ci offrono quadri di ore diverse del giorno con pari intensità e musicalità.. Massimo Pastore ha in serbo sempre immagini e significati originali (perchè, non è forse vero che l'atomica fa meno morti delle 6 e 30 del mattino?). Questa volta Cristina racchiude in una breve e significativa immagine tutto il senso che sente di dover dare all'esistenza. Come solo lei sa fare. Enrico si arrende incondizionatamente all'amore (molto espressivo e convincente). Bellissimi e intensi il desiderio ed il perdono descritti da Gianni Langmann, ma la vertigine di Tinti dimostra ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, che la passione descritta al femminile ha sempre una marcia in più. Non posso non chiudere con il contributo più toccante di oggi: si intuisce cosa sia il bunker DHX Marbe, e di fronte ad esperienze come la tua bisognerebbe fare tutti un passo indietro e riflettere sul serio. E penso a Marco, Greta e tutti gli altri angeli come loro, che ci accompagnano solo per un breve tratto di strada: a noi che continuiamo il viaggio lasciano il dono di una grandissima luce. Grazie, non ho altre parole.
E grazie anche a tutti gli altri poeti (come al solito ho dovuto escluderne tanti) per aver riempito di grande poesia questa giornata di febbraio. Buona serata a tutti!
Massimo Reggiani

Buon giorno poesia.
- Glicine - di Renzo M. bella l'immagine del ...tronco avvighiato all'umida ringhiera...e lo vedo più che speranzoso, contorto affaticato nel tentare di partorire foglie.
- E.T. - di Maria Cristia L. sensuale, erotica, meravigliosa poesia sull'amore. La mano nocchiuta (anziana credo) tuttavia amabile come l'orrido, colcissimo E.T. Geniale l'accostamento sentimetale.
- L'amore - di Marzio T. , specialista in aforismi, alcuni, come questo - lapidari.
- Il mio impero - di Claudio C.sicuro di se come Antonio al ritorno dall'Oriente.
- 1/4 di poesia - stimolanti le poesia di Massimo P. con quel tanto di ermetico.
- Lasciar così - di Cristia B. un momento di abbandono al trascorrere del tempo e della vita.
- L'amore di Dafne - Enrico T. quella che ricordo io per non starci fuggì tramutadosi in lauro. Questa tua è molto meglio: c'è aria di primavera in giro.
- Sensi - Gianni L. classicheggiante, con una crudezza "...la ferita sanguina...il tuo sangue...che il labbro mio asciuga..." che non ho afferrato.
- Vertigo - Tinti con ricordi così si campa di rendita un secolo. Molto bella, sensuale ed elegante.
- A Guido - di Clara L. anche involontariamente mi ricorda il fascino sessuomorboso della carne viva. Alla Parietti fecero fare un film sul genere.
Modestamente.
BR1

“Spavalda” di BR1(ieri errore imperdonabile di battitura,della mia “r”minuscola)Bellissima,mi è piaciuta tanto e mi ha fatto pure sorridere l’ultimo verso”se avessi tempo…”
“Il glicine “di Renzo Montagnoli,che rimpiange la primavera,Quella dell’età,forse o del cuore?ma pur sempre aggrappata alla vita.Molto bella complimenti!
“L’amore” di Marzio Tinti, Piaciutissima!!!!l’amore che ti rende prigioniero e libero nello stesso tempo.
“Autoritratto” di Debora Chiti,la trovo famigliare,le luci le ombre,che appartengono a tutti
“Alba” di Giorgio Medda.lo sai già che mi piace questa!Mi piace questo ritratto dell’alba,vista come una bella rosa,una bella donna,mi piace la delicatezza dei versi.
“La notte” di Jaqueline Miu (che bel nome e cognome)molto bella
“Lasciar cosi” Di Cristina Bove,bella di forte impatto la chiusa
“Sensi “di Gianni L. molto bella,mi sono fermata a sentirne l’incanto!
Su tutte “VERTIGO”,lo bevuta tutta d’un fiatto!Bella davvero!!!!Di Tinti,colgo l’occasione per ringraziare te del commento(mi sa che alla fine,cancello tutto il resto e lascio solo l’ultima stroffa)e Massimo che è Gentilissimo!
Grazie poeti Grazie poesia
Anileda Xeka

Complimenti a Maria Luisa Latronico per l'originale poesia d' amore ispirata ad E.T., in cui l' auspicio di una vita in comune che viene reso in modo magico e fiabesco. Gianfranco Stivaletti.

"Il glicine" di Renzo Montagnoli, mi pare di vederlo, nel vento, anch'io glicine in attesa di primavera...Bella sintesi poetica.
"Autoritratto" di Debora Chiti, ho un debole per i colori, per chi dipinge armonie con parole.
Elia Belculfinè, bella poesia, ossimorica tutta, ma dissento: se non ci fossero i poeti la Poesia starebbe fuori da una porta a bussare inutilmente.per farsi conoscere. E la parola è nata dal bisogno dell'uomo di proiettarsi fuori da se stesso...Nei primordi di concavi che cercavano convessi per unirsi, poteva anche esserci poesia, ma la consapevolezza che ci fosse, ebbe bisogno della parola per esprimersi. Nel tentativo di sentirsi eterni. Spero di aver frainteso .
"Il Bunker DHX" di Maria Beatrice Zanini, una poesia coraggiosa. Dopotutto, aver attraversato simili esperienze e perdite e poterne fare poesia, è quasi un miracolo. Poteva qui la poesia esistere da sola? Chiedo ad Elia.
Jacqueline Miu, è bella "La notte"ma io glisso perchè ho l'idiosincrasia per le iniziali maiuscole...problema mio, s'intende.
"Sensi" di Gianni Langmann, fa quasi da specchio ad alcune mie, ne sento il contrappunto, risposta all'intenso desiderio di sentirsi amate, noi donne, con la delicatezza che tu esprimi...
"Vertigo" di Tinti, un tuffo rovente nel passato ebbro di piacere, e sentire che ancora qualche frammento di quei giorni si insinua nel corpo e ne esige risposta...Bella e passionale.
Cristina Bove

Che piacevole e pastosa lettura stasera :siete tutti tutti bravi veramente ma ,come sempre, annoto chi piu' m'è accanto qui ed ora ....domani è un altro giorno.
Stefano.G racconta con estrema delicatezza e bravura d'uomo in decadenza, un tempo integro,puro ,pulito e..poi assopito che appende pensieri"come grappoli..di pipistrelli nella grotta.." come quelle cetre dondolanti al vento che non possono piu' cantare "con il piede straniero sul cuore"Grazie
Br1,"Spavalda" che di sottecchi si riordina le vesti: immagine che prorompe dal foglio!
Condivido e sento appieno quel profondo bisogno"di riciclo di coscienze" espresso in poesia da Antonio.A e quel dono d'amore di Marco. che germoglia, cresce spoglio ed intatto..dona pace.
Renzo, sei versi di perfetta personificazione in mirabile forma .Complimenti!
Armando,il succo "succoso" d'anguria macchia il foglio,si sente la sua avida polposità:ricorda una suggestiva poesia breve di Garcia Lorca sul mercato della frutta .
Grazie Marbe per la tua capacità e sensibilità di "coglier l'attimo".
Massimo.P.ancora ed ancora taglia, apre, scoperchia,incide con la sua penna quasi stridente ma incantatrice,novello Bukowski.
Mi piacciono assai "l'amore di Dafne" di Enrico.T,amore prepotente ,profumato di sensi quegli stessi di GianniLang..viscontiani,quasi decadenti (nel senso della corrente letteraria)ma cosi' trascinanti.Grazie
Su tutte stasera "ET" di Maria Cristina:non so se tu ti riferissi a qualcosa di particolare ma io vivo la tua bellissima poesia come la capacità di riscoprire ,reinventare ogni giorno un rapporto.
Grazie a tutti e un saluto al mirabile vate .
Tinti

21/02/2008

Anche se non sono sempre presente col mio poetare, l’azzurro tocca sempre il mio maestro ( Cuore) e si sente estremamente felice nel dare il benvenuto a Martina Usalti – di soli 9 anni . Anche tu come il tuo gabbiano ci dai un brivido d’amore. Ciao piccola e grazie. Gianni A Pia

Salvatore Santoro "Aria Fresca". Questo "Ulisse stanco / con la faretra piena di saette", è innamorato dell'aria dei suoi paesi "dal dialetto antico" posti "all'estremo confine di una patria". Là nelle sue Puglie, sia quella dauna del biondo Tavoliere, sia quella messapica del Salento greco, che ancor più pare appartenergli; qui lo inebria "l'aria" tutta sua "dove lo sguardo si perde / tra la collina verde di Vereto / e l'acqua azzurra di un mare cristallino ",  e invoca luoghi di tutta la sua gente, Soleto, Martano e Sternatia ... Si questa è l'aria di Puglia, aria di terra selvaggia e ubertosa, di mare nostro, la Puglia collinosa delle Murge. Il poeta giustamente rivendica l'origine mediterranea: il bacino sul quale sono sorte e dal quale si propagano le più grandi civiltà. Grande questo richiamo in un momento tragico per il nostro amato e struggente meridione, martoriato da quelle molteplici metastasi che io chiamo tutte unendole le "sacre 'ndrine". Il poeta elèva il canto suo, del suo popolo, quello sano e vero, ma oppresso,  che deve riscattare la sua anima.
Gus

Come si fa oggi a non dare il benvenuto a Martina! E come si fa a dire che la poesia non ha un futuro? Ciao, Martina, e complimenti! Incontriamo poi Tinti mescolata al popolo arcobaleno (ma perchè "Scossa"?). Peter Pepato: "..stringe senza tregua la catena, ovvia e banale, orribile e sublime". Amore non corrisposto, amore impossibile, addirittura verso persona "ignara del prodotto". Mi inchino coinvolto e solidale. Un canto d'amore struggente quello di Anileda, mentre il tempo che passa e i ricordi (temi sempre nelle prime posizioni della nostra "hit parade" poetica) sono efficacemente affrontati da Antonio Alvaro e Silvia Trabanelli. La riflessione di Gianfranco sull'uscita dal tunnel ci ricorda che siamo tutti in attesa di uno "sbocco finale luminoso" che risolva le nostre domande e metta fine alle nostre paure. Sono un po' parenti le due poesie di Michael Santhers e Giorgio Medda: in fondo che cos'è la poesia? Risponde Marbe con il suo omaggio alle pagine azzurre : "..riconoscerò nei silenzi rotti dei poeti le voci lo stesso mio soffrire…" ossia comunicare qualcosa che qualcuno possa "intercettare" con la stessa sensibilità. Sempre pochi semplici e vividi tratti bastano a Debora Chiti per descrivere tutta l'atmosfera di una notte di luna. "Adesso": Cristina, posso definire la tua richiesta di ragioni e significati una "preghiera laica"? (Sempre molto coinvolgenti lo stile e le immagini scelte). E coinvolge sempre anche Jacqueline con i suoi amanti notturni, Massimo Pastore con il suo ritratto crudamente realistico e non convenzionale, e poi Salvatore con la sua elegia pugliese (anche questo è amore). Confesso oggi che Serena mi è un po' oscura nella sua "Perversione" (chiedo lumi), mentre Daniela è fin troppo esplicita nel suo traboccante desiderio (energia pura). Tenero l'invito di Sergio Burato alla compagna di vita, e tenera la dedica di Gianni Langmann, amore ed esperienza che legano le generazioni. Complimenti anche a tutti gli altri per la bella rassegna di oggi. Buona serata
Massimo Reggiani

Non posso fare a meno di citare la poesia di Martina Usalti " Il gabbiano"
Ha aperto la pagina azzurra e il mio cuore, con ali di freschezza e tenerezza infinita
Grazie Martina, continua così. Ciao!
Aurelia Tieghi

Per Martina Usalti:
brava! consentimi solo una carezza.
gianni Langmann

Magica apertura stasera, Martina, con quel gabbiano che t'ispira "Brivido d'amore":tieni aperte le ali verso il nostro cielo azzurro.
Glò cara, bentornata , mi porti con te in "Fiamme d'acqua" ,accostamento inusuale che crea forte tensione emotiva.Brava!
Gianfranco,saltano davanti agli occhi ricordi ..quelle gallerie tanto attese da me bambina in quel di Genova ,tanto attese perchè poi finivano e tornava la luce.Grazie
Anileda,bellissimo ed da far proprio il messaggio di chiusa.
Silvia.T,accomunare la voce in mutamento con il mare che stravolge,trascina fino al momento-clou e dell'immoto è perfetta.
Miche.S, d'ironia lucida e godibile sempre.
Elia, e chi non accorre a sognare le tue note che scorrono e ci offrono uno spettacolo impagabile!
Marbe,che bella la tua dedica al nostro Lorenzo!Vorrei averla scritta io.
Cri,come unanime è il tuo sentire..dovrai spiegarmi ora il perchè..ritmo lento e poi veloce in versi che quasi arrivano a capire ma ..altri perchè offuscano, confondono..Ciao
Jaqueline, poesia "mobile" fluttuante tra sogno e realtà in perfetto equilibrio che getta un ponte , porge la mano a chi legge ,accompagna.Grazie
Terribilmente vera e tengibile l'immagine evocata magistralmente da Serena.
"Transamore" di Massimo.P:gli ultimi sei versi sono sconvolgenti ,quasi difficili da sopportare per quel senso dolente che li pervade.Grande
Gianni.Lang, solo chi ha sofferto in amore sa lenire ferite di cuore..quando riesce a sopravvivere..dentro e non si spegne..Ciao
E tra tutte,Peter.P "la malattia mortale" catena che lega in rapporto d'amore e morte ,di odio ed estasi,d'ovvio e sublime ..questo è amore ,quando si prova. Grazie per la forte emozione che passi .
Ciao a tutti e sogni d'amore .Un grazie al NOSTRO
Tinti

20/02/2008

Poesie del 20/02/2008
Bella pagina, oggi.
Gianni Langman: chi mai può rispondere alla tua "If"? E' un interrogativo insito nell'uomo e mai risolto il dualismo sogno-realtà.
Ancora in tema Bruno Amore: dalla notte blu al profumo di caffè. Passaggio quotidiano, quasi obbligato dal sogno alla realtà. Ma chi sa dirlo come te? Mi sembra di star lì, invisibile spettatrice del tuo risveglio, mentre, seduta al tuo tavolo, assaporo biscotti al miele.
Scivola leggero Elia, come una pioggerella d'aprile. Benefico, incantatore. Conosce bene i segreti del cuore: i suoi sogni sono i nostri sogni, i suoi tanti nomi che equivalgono a infinite maschere e a mille stati d'animo siamo tutti noi. Tiene stretto il suo "quaderno di correnti" come un quaderno delle meraviglie. La sua capacità di cogliere l' "immenso" in ogni cosa e di stupirsene, di uno stupore sempre nuovo, condensa la ancor breve ma eterna storia di un poeta che è tale nel più profondo di sé.
Che dire di quel treno dal " gemito sordo" di Massimo R.? Evocativo di un'immensa stanchezza, sfondo di una solitudine collettiva e senza tempo.
Mute di suono ma altrettanto eloquenti le "voci" di Gus.
Alberto Borgia: la libertà sospesa del tuo sognare! Sei un poeta. Saprai come recuperare, anche dopo un faticoso risveglio, la tua stradina eterea. Sono certa che leggeremo di te di un nuovo andare lungo immaginari percorsi non più interrotti.
Maurizio Battistoni: la Poesia come giustificazione del vivere. C'è materia per un dibattito, che ne dite?
Cristina, le tue primavere di gigli e mimose sono un patrimonio dell'anima. Irrinunciabile. La giostra , là fuori, continua i suoi giri tra maschere e lame, tigri e lupi e tu ti chiedi se basti sognare. Forse non basta, Cristina, ma, non so come, ci salva.
Grazie anche a Jacqueline , Daniela , Massimo Pastore, Tinti, ad Aurelia che chiude degnamente la pagina. Non ho tempo per tutti, ma vi leggo tutti e vi "sento". Ogni giorno mi rendete più leggero il passo e più lieta la vita. Vi abbraccio
Rosa

Grande qualità quest'oggi, non riuscirò a citare tutti: ad un primo ascolto mi colpisce il Silenzio di Michael Santhers, denso di metafore complesse ma compiutamente sensate. Registro diverso dal consueto per Claudio Cisco, molto coinvolgente. La speranza di una mano amica, bella immagine di Gianfranco in controtendenza con il pessimismo imperante (mi ci metto anch'io, come è evidente). Tinti esprime con chiarezza il vano sforzo di arrivare al senso di quel granello "dolente"; e il senso dolente dell'esistenza è il tema di Antonio Alvaro, che enumera tutte le brutture e le contraddizioni del nostro tempo (le stesse cui Serena risponde con una drastica "Meteora"). Intanto c'è chi si ferma ad ascoltare la natura (Silvano) o dalla natura trae ispirazione per una bella poesia d'amore (Roberto Bottiroli). Il risveglio "après l'amour" ispira Bruno (scenografia da manuale) ed anche Maudits (consapevole riflessione). Amore anche in Anileda, confessato senza reticenze. Fissare l'illusione "fanatica" ed un pensiero folle, ancora solo per un attimo: Marbe qualcosa di simile credo sia accaduta pure a me. Ma ecco Cristina: "Ma tu che ne sai?" è una domanda rivolta a se stessa, cui si dà la risposta giusta: "Sei tardo crepuscolo, è vero ma intorno hai l'amore". Che altro? Non ho bisogno nemmeno di sottolineare la bellezza della metrica, delle metafore e delle scelte lessicali. Un capolavoro di poesia, che continua nella vita reale... Straordinario anche il verseggiare vigoroso ed immaginifico di Jacqueline (Passeggiate in Blues), mentre Massimo omaggia il poeta e cantautore "irregolare" Ciampi (ed ha...le carte in regola per farlo). Stupiscono i sensi di colpa e le "scellerate condotte" cui allude Daniela, con tono e metro inconsueto (ma non mi permetto di indagare). Chiude Aurelia Tieghi con il suo aggrapparsi al domani che segue sempre ogni notte per quanto inquieta sia. Ma anche tutti gli altri (penso a Glò, Elia Belculfinè, Gianni Langmann, Gus, Alberto Borgia, Maurizio Battistoni, Vania Pippi etc..) hanno dato grande prova di sè. Complimenti e buona serata
Massimo Reggiani

If di Gianni Langmann, breve e incisiva, mi piace molto,come la poesia precedente sul gioco di sguardi.
Tinti, bella la tua poesia. Domanda: Il granello dolente e compatto, proprio perchè dolente, non è meglio lasciarlo chiuso dov'è e magari dimenticare anche la combinazione? Io cerco di fare così quando decido di volermi bene.
Massimo, anch'io ho subito colto la telepatia tra le nostre poesie di qualche giorno fa, magie del sito.
Una collana di perle è pur sempre una collana di perle, e seppure con qualcuna in meno, vale la pena di rinfilarla, soprattutto se tra quelle perle c'e una figlia.
La tua poesia di oggi Ultimo metrò mi piace moltissimo, la definirei in bianco e nero, sembra uno di quei brutti sogni in cui tutto ci riesce difficile, riesce proprio a farmi percepire la sensazione dei difficili passi delle suole di piombo.
Ultima, ma solo in ordine di lettura, la poesia di G. Stivaletti e la sua mano tesa nel buio, bella bella.
Scusate se ho la presunzione di fare commenti.
Ciao a tutti i sitani ed un grazie sempre al nostro ospite.
Maria Cristina Latronico

Sono rimasto colpito oggi da due poesie d' amore : " If " di Gianni Langmann e " Naturalezza di cuori " di Giò . Gianni Langmann ben descrive il sentimento di incredulità che si prova quando ci si " scopre " innamorati : da " soli " e " farfalloni " ci si accorge di essere " importanti " per qualcuno e , quindi , che la nostra vita ha un senso . Per questo, il primo sentimento che si prova é proprio il chiedersi se non si stia sognando (" ...fosse il sogno la realtà della vita " ) . Giò ci descrive il turbine , l' ebbrezza dei sensi , il perdersi nella persona amata; vede il momento dell'amore come l' attimo di vita che l' " anima sognante " non vorrebbe mai lasciare .
A Tinti che con " Cassaforte " canta l' inanità del nostro cercare , vorrei che alcuni suoi versi , in questa come in altre poesie , hanno una musicalità e un ritmo che bene sarebbe evidenziato dalla rima . Per esempio : " E scavi e scavi / con arti adunchi ... " due quinari che , rimati con altri versi nello stesso metro , renderebbero la lirica più " orecchiabile " e ... memorabile .
L' " Ultimo metrò " di Massimo Reggiani é quasi un fotogramma tratto da un film : " Il mio sguardo...fissa quell' unica lancetta di quadrante... " . Sembra di rivedere l' inizio de " Il posto delle fragole " di Ingmar Bergman !
Gianfranco Stivaletti

"If" di Gianni Langmann. Verrei volentieri nel tuo sogno, e ci resterei, ad estasiarmi di tutti i sentimenti che nella realtà non è possibile vivere...
Il tenero "Risveglio" di Bruno Amore, che fa trapelare tutta la sua delicatezza di uomo innamorato, capace di vedere ancora bellezza in un letto disfatto ed offrire alla sua donna un momento come questo...un caffè e "due fiorellini azzurri di carta - ritagliati dalla confezione di biscotti al miele"...mi conquista.
"Voci vive" di Gus...non credo si possa aggiungere altro quando una sintesi poetica ha questo impatto nell'anima.
Tinti Baldini "Cassaforte" conosco quel lavoro di scavo, ho le unghie spezzate e coperte di terra...ma non ci arrendiamo, cara, la combinazione non è errata, l'abbiamo solo dimenticata e, prima o poi, ce la ricorderemo....
Anileda Xeka, hai un ottimo slancio poetico ed immagini suggestive, ma credo che l'eccessiva frammentazione del verso, e la maiuscola ad inizio, appesantiscano la tua poesia. E' un parere personale, beninteso, senza alcuna pretesa didattica, soltanto amichevole.
Bellissima, inequivocabilmente sua, leggiadra e intensa come solo lui ne sa scrivere "Il mio quaderno di correnti" di Elia Belculfinè. Chiusa strepitosa.
"Bolle di sapone" di Maria Beatrice Zanini. "...Lascia che il mio folle pensiero - mi penetri fino all'anima."
"Interminabile" di Giorgio Medda...
"Passeggiate in blues" di Jaqueline Miu, trovo questa poesia davvero originale, sapienti metafore mediate dal connubio di termini moderni con quelli usuali e immagini come questa: ("...è un monolocale stretto - la stoffa dei tuoi occhi assenti...)
"Notturno" di Aurelia Tieghi, che intesse di poesia il temuto vagare insonne in attesa dell'alba.
Belle tutte le altre, assolutamente, ma dovevo pur scegliere...
Per eliminare le maiuscole ad inizio verso, c'è una opzione precisa in Word, basta impostarla.
Un abbraccio a tutti gli amici poeti e, specialissimo, al Prof.
Cristina Bove

19/02/2008

Quella che mi ha preso di più: "Fotografie" di Mario Filabozzi, scandita in endecasillabi gradevolissimi, bella tutta, non c'è un verso che non mi piaccia.
Molto suggestiva " I miei Giganti fumanti" de Il Gabbiano, in volo libero sulle isole e sui vulcani...
"Falco guerriero" di Michela Zanarella, una poesia forte e delicata nello stesso tempo."respirare il tragitto dei tuoi boschi - raccogliere pietre inzuppate di ghiaccio..." per chi è stata scritta, in quale circostanza, si può intuire, ma è l'intensità dei versi che si coglie e si assapora. Perchè il nome dopo il cognome?)
"Punto esclamativo di Silvano Conti e "Passato invano" di Gabriele Piretti, belle entrambe.
"Coraggio d'amare" di Bruno Amore, amore amaro...E lui seduto "sui pensieri miei"a vietarsi di amare...ho capito bene?
"Un certain régard" di Gianni Langmann, mi ha molto incuriosita...chi era l'amica? e di chi?
Non l'ho capito molto bene, ma la poesia mi piace molto.
cristina bove

Debora Chiti "Sogni" "codesto compagno fedele / narra lirico / profezie e visioni / provenienti da ancestrali sentieri". Hai letto "La regina dei sogni" di Chitra B. Divakaruni ? Il sogno viene visto così dalla scrittrice americana di origine indiana: prendi due figure ovali legate fra loro da uno stretto corridoio. Traccia sul perimetro di ognuna alcuni rettangoli. La prima figura ovale è la vita da desti, la seconda da dormienti. La prima figura gira molto più velocemente, la seconda più lentamente, ma se dal corridoio finisci in un rettangolo dell'ovale più lento entri nel sogno. La scrittrice si chiede "quale delle due esperienze è vera vita"?. Rivolgo a te questa domanda dato che senti la derivazione del sogno da "ancestrali pensieri", siamo noi in questa vita o in quelle che sogniamo? la tua poesia molto ci trasporta nella seconda dimensione.
Gus

Martedì: i sensi si risvegliano questa mattina con la bellissima poesia di Daniela, ennesimo esempio di come la passione al femminile sia incondizionata e sincera (rimane impressa l'immagine del ricordo che assesta colpi da boxeur). Un piccolo gioiello di sceneggiatura quello di Gianni Langmann, con tutta una storia condensata nell'attimo di uno sguardo (quante volte succede, nella vita....). Anche Bruno colpisce con la sua vicenda interiore: ci vedo sensazioni che conosco (io scrivevo "al mercato vendono amori fuori stagione..") e non posso che condividere. Molto suggestivo, come fa Tinti, affidare alla mano il compito di interpretare tutte le sfumature dell'anima. Lucida riflessione di Paolo Santangelo sull'esistenza come "sala d'attesa", mentre Gabriele Piretti guarda alla condizione umana con sconsolate metafore. Il genio fotografico di Silvano trova sempre immagini originali per far parlare la natura, mentre Anileda ci offre fremiti d'altri tempi. La poesia (ma soprattutto l'impegno personale) di Maria Cristina non ha bisogno di commenti: il ritorno al reale è una medicina che spazza via tutte le nostre "dolorose fantasie". Bella anche la delicata e sensuale poesia di Marbe: lo so che siamo in inverno, ma mi piacerebbe sapere perchè le donne sentono tutte la primavera vicina e gli uomini invece vedono solo l'autunno.... L'"outing perugino" di Serena è una sorpresa: ma allora l'avevi riconosciuta anche tu "Città", e non dicevi niente? Quindi le lacrime sono di nostalgia! L'hai dipinta in un modo veramente speciale, la mia "madre adottiva". Ti devo un grosso grazie (adesso finisce, come si suol dire, che si "...esce a parenti"). Cristina ripropone il tema dell'emozione che scalda e rischiara la stagione dell'imbrunire, sempre con i consueti raffinati passi di danza. Belle le "voci di dentro" di Giorgio Medda, e poesia alta i sogni di Debora Chiti, per non parlare dei "venditori ambulanti di metamorfosi" di Michelangelo Marchingiglio (tutti poeti amati dalle Muse). Forte e toccante la lettera dall'Iraq di Cristiano Menaldo. Torna anche il Massimo Pastore cui siamo (io dico piacevolmente) abituati: indubbiamente c'è sempre sostanza al di là del superamento delle convenzioni lessicali. La buona stella di Enrico rischiara le notti con emozione. Il volo del Gabbiano oggi omaggia le Eolie: gioco facile per la bellezza e la potenza scenografica dei luoghi. Mi sono dilungato eppure avrei ancora altri poeti da commentare...ma come si fa? Buon lavoro e complimenti a tutti
Massimo Reggiani

Commento del 19 febbraio.
In questo meraviglioso spazio poetico, è difficile poter commentare tutto.
La poesia di Gabriele Piretti ( "Passato invano") subito mi prende,
dall'inizio, con la straziante immagine dello "scampolo d'uomo", alla
fine con "rimane viatico d'ebbrezza che illude di paradiso", bella davvero.
Mi piace il triste "falco guerriero" di Michela Zanarella; la triste, ma
forte, Giuseppina di Alberto Borgia in "Silenzi parlanti".
Bella l'immagine di Beatrice Zanini, "Sono il giunco che si incontra al
suo vento" in "Zefiro".
Giorgio Medda mi echeggia dentro, "Voci" dolorose, voce di coscienza,
grande poesia.
"Entra" di Cristina Bove, molto elegante, altissima in finale "tu mi
accendi di vita la vita sei una luce nel lungo imbrunire che fra poco
sarà notte fatta...".
Arriva intensamente al cuore Enrico Tartagni, "La stella", nella "stanza
oscura schiarita da gelida luce vetrata " si percepisce forte il dolore,
la solitudine e poi "un nuovo brillio", la speranza, l'amore, stupenda.
Apprezzo molto M.C. Latronico, che con "Volontaria" offre un contributo
importantissimo, un'esperienza di vita forte. Grazie.
(2/4/2003-Iraq) di Cristiano Menaldo, un "diario" che mi commuove
profondamente.
Serena Maschiella

Buon giorno poesia.
- La foglia - di Vania P. narra la paura di andare - morire - consueta, aspettare sempre il sole della vita.
- Eroticamente - di Daniela P., sarà perchè l'argomento dell'eros è per me il più fascinante in assoluto, ma questa è la più bella lirica che abbia mai letto in vita mia, su questo sentimento. Bravissima.
- Un certain regard - di Gianni L., intrigante e malinconica.
- Mano - di Tinti, un arto come estroflessione dell'anima a cercare, dare, avere consolare, salutare, scaldare il cuore dell'altro. Mano gigantesca come un eliso, a volte - purtroppo - altro, quando si insenguina, ma anche insanguinata accarezza. Grande spunto.
- Passato invano - di Gabriele P. bellissima e intensa disamina del sociale.
- Amo - di Anileda X. bella composizione, musicale e sciolta, lessico moderno, diretto.
- Volontaria - DELLA VITA Maria Cristina L. brava e grazie per quello che fai e l'esempio.
- Passioni fra donne - coraggioso ? Claudio C., che ne sai delle passioni lesbiche? è il pensiero loro che ti erotizza ? come accade a tutti gli uomini. L'avrei trovata molto più interessante e convincente, anche poeticamente, avessi raccontato desiderio tra maschi.
- Entra - di Cristina B. cerebrale sempre e tuttavia epidermicamente ricettiva. Decisamenvtei Erccontaos oggi la fa da padrone in pagina e le Ns grazie tutte, non sfuggono alla sua malia.essessit
- Amante astratta - di Jaqueline M. Ragazzi qi uesta è forte. Scrive da dio, con una scioltezza poetica che incante - almeno me - senza alcuna banalità. Bravissima.
- Non essere banale - no di certo Massimo P., casomai dissacrante. Pane al pane, vino al....fiato puzzolente. Mai scopato una che beve? Orribile, e poi non viene mai. Scherzo.
- Fotografie - di Mario F., poesia classica, gradevolissima.
- Impaginazione del 19 febbraio 2008 del sito Poetare, complimenti vivissimi al Prof Lorenzo De Ninis, per la composizione, l'accostamento, la sequenza dei pezzi poetici pubblicati. Da maestro editore. Grazie.
Modestamente.
BR1

Vania Pippi , scrivi ancora ! Il tuo stile conciso mi affascina . La tua " Foglia " che indugia sul ramo prima di cadere é il ritratto di tutti coloro che solo in apparenza hanno paura di non affrontare la vita e vogliono rimanere " legati prepotentemente al ramo " . Possono apparire dei " bamboccioni " , per dirla con un' espressione che la Politica ha fatto tornare di moda ; ma in realtà sono coloro i quali amano soffermarsi a rimirare le cose belle della vita , quelle che gli " indaffarati " dagli occhi distratti , trascurano : sono i poeti !
Massimo Marchingiglio, nei tuoi versi ci ritrovo Virgilio , il poeta che amava la Natura in tutti i suoi aspetti : le " umili tamerici " , il " faggio dal largo ombrello " sotto cui riposava Titiro , le " ombre che scendono la sera dai monti " ... tu mi inviti a scrivere , quando dici che il poeta fa risalire i corsi d' acqua alle fonti , ritrae il cinguettio degli uccelli , apre i fiori delicati dei petali .
Gianfranco Stivaletti .

Per Michelangelo e il Gabbiano
Mirabili poesie sulla pagina di poetare. Tra tante, spiccano le visioni di un mondo fantastico con il cinguettio degli uccelli chiacchieroni, nella "divina estasi" di Michelangelo Marchingiglio e quella di un mondo metafisico sovrastato dal suggestivo plastico "dei vulcani fumanti delle isole vaganti", come plasmati dalle mani di un abile scultore, su cui trasvola un Gabbiano sempre fanciullo.
Tiziana Cocolo

"Palloncini"- di Massimo Reggiani
Poesia fluida. Ricca di metafore. "-Leggeri salgono in balìa di un vento bugiardo,come palloncini da mano di bimbo sfuggiti, tutti i miei anni-" ... il tempo è sfacciato e beffardo, insorabilmente ci sfugge dalle mani . Questi pochi versi sono una poesia piena di sfumature, nell'isieme la poesia esprime vari significati antropologici. E' un dipinto monocromo di malinconia tra ricordi sbiaditi, che il tempo si porta via... "Ancora notte" di Giorgio Medda- "i miei pensieri non corrono forse quanto il volo di una allodola ma gli stan dietro"- grande senso di libertà...ho chiuso gli occhi per poter immaginare questi versi saturi di passione... e la sensazione è stata molto gradevole. Oggi queste poesie servivano all'animo mio! Grazie a tutti....
Debora Chiti

18/02/2008

Mi hanno particolarmente attratto per l'originalità e la forza del pensiero "Mi rivesto" di Cristina Bove e "Mia madre si chiama Utopia" di Massimo Pastore.
Angelo Taraschi

Solitudine, anni che fuggono, amore a distanza (reale o virtuale): ecco i temi poetici di oggi. Ma è d'obbligo aprire con la drammatica domanda formulata da Enrico, che riecheggia il grido del Crocefisso: "Mio Dio perchè mi hai abbandonato?". E' poesia forte, espressione di un travaglio esistenziale: non spetta naturalmente rispondere nè al lettore nè al critico. Ma la redenzione potrebbe essersi già fatta storia, varrebbe la pena considerarlo. La nuova riflessione di Daniela ha già invece in sè la risposta: bisogna "curare il fuoco innato che sopisce dentro". Forse che non siamo nati per amare? Belli i ricordi di Marco Cabassi, "seppia al tempo" (mi fanno venire in mente le foto Alinari). Anche Bruno parla di ricordi: come cambiano i luoghi e le persone! (Stupendi gli "scalzi pensieri"). Gianni A. Pia fa venire un dubbio: ci si conosce meglio di persona o a "distanza web"? Però vale la pena di tentarlo questo poetare-day. O no? Debora Chiti scatta la foto ricordo del viaggio della vita: folgorante. Natura che parla, come spesso accade nelle poesie di Silvano. Qui una pioggia simbolica segna in modo efficace il passaggio del tempo, in una consapevolezza improvvisa. Belle metafore di ambiente marino di Michela Zanarella. Poi c'è il ricorrente fenomeno di tele-poesia (ormai ampiamente studiato) che oggi mi lega a Maria Cristina: gli anni che sfuggono dalle dita. Il concetto è limpidamente concentrato nel semplice gesto di chinarsi a raccogliere le perle cadute. Efficacissimo. (Poi sul come riuscire a farlo è un altro discorso...). Marbe comunica benissimo e ci trasmette la sua eccitazione "virtuale" (Spero che le pillole le butti via comunque...). E poi ancora l'artista di Marilisa Zanon, lo squillo del telefono di Maurizio Battistoni, la notte di Giorgio Medda, la solitudine di Palma Cassarà, l'ombrello di Jacqueline, il guado di Cristina (il "chimerico riflesso della luna" è arte) e la consueta coda della cometa sulla pagina azzurra disegnata con emozione da Silvia Trabanelli ed Irene Pizzimenti. Infine Massimo Pastore, con una delle più belle poesie di oggi: il tema è la ricerca di qualcosa che vada al di là, di un "senso oltre il senso" (e quindi aggiungerei di un destino che superi il contingente). Lo stile completa il tutto. Buon inizio di settimana a tutti
Massimo Reggiani

"Distanza web" di Gianni Pia, una poetica verità, una vita a latere.
"Palloncini" di Massimo Reggiani, mi piacerebbe che fossero tali gli anni passati e i pensieri, e gli errori...bello sarebbe poterli osservare mentre si allontanano portandosi via un pò di noi...e restarsene qui, nell'altro azzurro della poesia...
"Improvviso notturno"di Silvano Conti, bellissime metafore, e la chiusa "...ricoprire i secoli - precipitati e inutili così! - fra scrosci di rintocchi - sui tetti di eternit."
"Smanie" di Aurelio Zucchi, perfettamente cadenzata, squisitamente significativa, immagini sempre originali "...aggrapparsi a spigolo di luna..." "...agguantare in un sol colpo il mare..."
e "...Sarà, la vita, un nuovo tipo d'aquilone?..."Ecco la rileggo più volte e mi piace sempre più. Anche il racconto è piacevole, sarcastico al punto giusto.
"Comunque un brivido" di Maria Beatrice Zanini, tratteggio di un nuovo modo di innamorarsi, ma anche di disilludersi...è tutto più veloce, si consumano amori nel giro di pochi giorni...però la cosa che sconcerta davvero è l'intensità con cui si vivono, forse più incisiva di quella "reale". Brava.
Su tutte "Un ombrello d'erba" di Jaqueline Miu, verso per verso un grande piacevolezza, l'ho ancora riletta e la bellezza delle immagini mi ha preso "...Per baciarti ogni tanto la bocca - mi fumo un fiore..." e "...gli occhi, - non d'acqua ma di comete - con code." questa chiusa deliziosa. (Perchè la maiuscole ad ogni inizio verso? penso che appesantiscano inutilmente la poesia, parere strettamente personale, s'intende). Complimenti.
Buona poesia, buona settimana a tutti i sitani e al Magnifico.
Cristina Bove

Spunta la luna dal monte ...ed io non riesco a leggervi tutti , vi sfioro solo con mani un poco stanche ..
Mi hanno colpito il delicatissimo messaggio d'amore di Gianni caro "per essere piu' affini nel cammino comune", "Verso il tramonto " di Debora Chiti,immagine abbagliante e lirica, "Anniversario" di Maria Cristina che raccoglie perle che sfuggono ....mi sento affine, il brivido di Marbe al pc divertente,ironico e dolce, e poi Cri, Br1, Massimo.P, Aurelio( sarà la vita un nuovo tipo d'aquilone?), Jaqueline.M(per baciarti la bocca ogni tanto mi fumo un fiore) e ... altri ed altri ancora
Grazie a tutti ed al Magnifico.
Tinti

17/02/2008

Mi scuserete ma rileggendo il mio commento (forse questa domenica sono un po' assonnato) mi sono accorto di una espressione che si presta ad un involontario malinteso, e di una dimenticanza: il Massimo Pastore che non ti aspetti...misurato e sincero...non è che me lo aspetto "smisurato" e "bugiardo", ho proprio sbagliato i termini: intendevo appropriato nei toni (comunque intensi) ed immediato nell'espressione, con un registro diverso dal suo consueto...così penso si capisca meglio. Poi alla mia frettolosa rassegna mancava imperdonabilmente Daniela coi suoi colori rubati al cielo (molto bella, al suo solito). E qui auguro buona serata a tutti
Massimo Reggiani

Buon giorno domenicale, poesia:
"I miei fiori" di Massimo P. molto piaciuta; dubito di aver esattamente capito la metafora. Non che importi.
"Piano sette" di Enrico T., un viaggio di appena sette piani, ma viaggio comunque, fino allo spazio in tre minuti. Bella idea.
"Ottobre a Vetralla" di Gianfranco S., che faremmo senza ricordi.
"S.Faustino" di Armando B. , frusta ragazzo frusta. Fino a l'altro giorno non conoscevo San Faustino e la sua storia (?). Santo perchè fortunato?
"Nuance" di Daniela P. vena malinconica, dolce e ispiratrice di buonissimi versi, come questa.
in "Sconosciuta" come cavalier servente, Pierluigi C., pone il suo scudo a difesa della... sconosciuta a testa china che cerca tenerezza.
"Prima di addormentarsi" la bella lirica di Luigi P. sulla difficoltà di paassare oltre la realtà della vita quotidiana.
"Where" di Gianni L. le cui metafore botaniche mi sfuggono, ma la poesia è molto bella.
"Idiozia" di Michela Z. bellissima poesia che - a mio parere - musicalmente risente di troppe interruzioni dovute all'interpunzione.
"Poeta" di Maria Cristina L., aforisma di ammissione di...., ma non è vero!
uno "scaracchio" di Aberto B. all'indirizzo dei "...i nuovi padroni", sputa - lama - sputa, qualcuno deve farlo. Grazie.
"Retorica" fine colta composizionin di Marzio T. Complimenti.
Condivido il "tappetino" - Aforisma - di Aurelio Z. a Cristina B.
Erotica "Spremi il mio succo" di Claudio C. - bella la metafora dell'uva.
"Le onde" di Maurizio B. sembra faccia sentire l'inesorabilità dell'azione meccanica della vita, sulle rocce, come nel corpo umano, che continuamente cambiano.
"Grucce" di Tinti, grandissima questa immagine. L'ossatura fittizia, altra, che si riveste della nostra immagine - i vestiti - usati per essere qualcuno il giorno, qua e la nella vita. Per me questa: numero uno, oggi.
Giorgio M. di "Via del porto" ci farei un racconto breve. Non per minimizzare la poesia, perchè si presterebbe ad un narrato complesso. Scusa l'invadenza.
Jaqueline M invita a "Un amore impossibile" coraggiosa. Mi piace l'argomento.
Modestamente, BR1

Oggi provo ad essere più sintetico, riassumendo i titoli che più mi hanno convinto, senza nulla togliere alla "fatiche" di tutti gli altri poeti: I miei fiori, un Massimo Pastore che non ti aspetti, misurato e sincero. Piano sette. A parte c'è la spiegazione di tutto, che Enrico Tartagni ci ha affidato con cuore aperto: la poesia non cresce sugli alberi e non si crea sui quaderni di esercizi, ma nasce dalla vita. Gianfranco: ma io ci vedo doppio, oltre a Giacomo vedo anche Giosuè, o forse ho bevuto troppo Est Est Est? Luigi Panzardi: i ricordi del giorno che ciarlano come telegiornali (bella immagine) sono il coronamento di una suggestiva descrizione della fase che precede il sonno. Quello di Maria Cristina, oggi laconica, è forse un elogio della reticenza? Se non è così, e quindi non ho capito, vuol dire che con la poesia non si dice mai abbastanza... Serena ci colpisce un'altra volta esplicitamente con il suo difficile momento: il nostro è un riparo umile e senza pretese per la sua tempesta, ma sincero. Sottoscrivo l'aforisma di Aurelio Zucchi, che è corollario a quanto già detto prima a proposito di Enrico. Claudio Cisco, con echi di carme latino, smussa in metafora gli angoli della sua incisiva poesia erotica. Immagine di elegante espressionismo quella di Marbe, mentre gli abiti di Tinti sono più surrealisti ma l'effetto è garantito (però mi chiedo, la gente è davvero così o è una nostra proiezione che ce la fa vedere in quel modo?). Chiudo la rassegna, oggi più breve per cause di forza maggiore, con il barbone di Giorgio Medda, altro ritratto toccante della nostra epoca, e con le liriche di grande atmosfera di Cristina e Jacqueline. Anche questa domenica è stata arricchita dalle vostre voci poetiche: grazie a tutti
Massimo Reggiani

Commento
"Piano sette" di Enrico Tartagni, per l'atmosfera stralunata che permea questi suoi versi, che mi pare di riconoscere...
"Nuance" di Daniela Procida, mi sembra una delle sue più belle, per i miei gusti, s'intende. Perchè sento una ulteriore sua acquisizione di forma che meglio riesce ad esprimerne i contenuti altamente poetici.
Luigi Panzardi con "Prima di addormentarsi" con delle metafore lievi a descrivere sogno e realtà..."...prima che arrivi lo stuolo di lucciole - a seminarle intorno bagliori di temuti pensieri." contrapposto a "...e ciarlano di eventi come telegiornali - i ricordi del giorno trascorso..." con la chiusa che è veramente bella.
"Se sogno" di Bruno Amore, mi ha stupita, nel senso che mi ha trasmesso tanto di quel suo sentire in questi pochi versi...molto di più che in altri pure altrettanto validi. Sarà che vi colgo una vena erotica filtrata, intensa ma sognante, nuda sotto velature che ne smussano gli aspetti forti senza per questo renderli meno passionali...Proprio bella, Bruno!
Aurelio Zucchi, se l'aforisma si riferisce al fatto che tu mi attribuisci "essere" poesia anzichè "farla", allora non mi resta che ringraziarti con tutto il cuore...ma, e se poi tu volevi dire esattamente il contrario? mi viene il dubbio...
"Grucce" di Tinti Baldini, abiti vuoti, cara, quanti se ne incontrano per via...e quanti "ritornano - appesi nell'armadio." la sera....Lucida, sintetica riflessione poetica.
Bella anche "Via del porto" di Giorgio Medda, una poesia che fa pensare...
cristina bove

Efficace per il ritmo incalzante “ Le onde “ di Mauro Battistoni
Molta fantasia nelle “ Grucce “ di Tinti : sembra di vedere una scena di “ Fantasia “ , il film di Disney . Cara Tinti , questo commento mi è venuto “ a caldo “ appena letto la tua poesia : spero che tu non lo prenda come troppo riduttivo . Anche Disney era un poeta !
Molto dolce quel “ perdersi “ di Marbe nel quadro di Kandinsky .
Caustico ed autoironico , specie nel finale , il S:Faustino “ di Armando Bettozzi .
Di “ Padre “ di Massimo Reggiani di ieri che ho letto e riletto trovo molto significativi gli ultimii versi : “ ...oggi di tanto in tanto posso sentire / quella voce ancor sonora e gaia / che il vento porta a consolarmi il cuore “ . Spesso basta soffermarsi su un particolare di un panorama , su un angolo della nostra città , per rivedere o riascoltare la voce di un padre o di una madre che non c’è più : è come se i nostri cari trovino il modo di parlarci .
Gianfranco Stivaletti.

Serena Maschiella, le tue poesie sono bellissime! Portano alla superficie un dolore intimo e straziante. Posso anche capire perchè. Carissima Serena,vorrei che tu trovassi conforto e dalle tue poesie inserite nel sito e che tutti possano leggerle e dal sapere che ti sono vicino con lo spirito, come tutti gli altri Poeti del resto, ne sono certo.Enrico Tartagni.

16/02/2008

"Guarda se ti è chiaro" di Massimo Pastore, chiarissima ironica, dissacratoria...
Bruno Amore, "Arringa del sette", bella ma mi ha anche messo addosso una grande malinconia.
"Darei la mia strada - se potessi - per vestirmi di terra - e foglie - con solo il viaggio - nella borsa." Chiusa formidabile per la poesia di Gabriele Piretti, poesia che merita riletttura e che è piena di significato.
"Padre" di Massimo Reggiani, bella rievocazion di figure parentali , avvolte dalla nostalgia per gli affetti e per i luoghi del passato, espressa con garbo e senza cedimenti patetici.
Di Elia Belculfinè "Le tue parole alle mie mani" mi incanta...mi trasporta con quelle parole che "...compongono sandali - di legno da - calzare per il dedalo - dei giorni verso un passo di rotta - e la dignità d'essere - polvere nel vento...." è pura poesia. Le parole di Elia si trasformano davvero, trasportano in zone alte, un tappeto volante del pensiero...
"Rinascerò" di Aurelio Zucchi, indiscussa tecnica, preziosità di immagini.
Vorrei ancora sottolinearne altre ma purtroppo il tempo disponibile è davvero poco. Ma le ho apprezzate tutte e ringrazio tutti gli amici poeti che ci propongono il loro sentire procurandoci dolci emozioni.
cristina bove

Mattinata di sabato: ci incamminiamo sulla strada azzurra di oggi incontrando subito le suggestioni amorose di Jacqueline, che ci fanno volare in alto (affascinanti le "piste di decollo"). Non mi pronuncio sul nuovo messaggio di Massimo Pastore (confesso, ho paura che non mi sia chiaro per niente): ogniqualvolta credo di aver intuito il significato di un verso rimango con più interrogativi di prima. Passo la palla agli amici interpreti del sito. Il sonetto di Armando Bettozzi dovrebbe essere di più agevole interpretazione (la trottola immagino sia la Terra, e la confezione è impeccabile). Delicata e sentimentale la dedica di Gianni Langmann: qui però si tratta di qualcosa di più che telepatia, giuro su quello che volete che l'altro ieri ho scritto una poesia per San Valentino in cui offrivo una rosa e i frutti dell'autunno… e ho pure una testimone che sembra aver gradito (per fortuna il contesto era molto diverso). Bruno torna al tema più intimo della sua poesia, la declinante stagione della vita, con echi di carducciana memoria ("…sette paia di scarpe…etc.."). Viaggio grondante di immagini e metafore quello di Gabriele Piretti, mentre Elia Belculfinè omaggia da pari a pari la sua maestra e musa. Si imprime nell'anima l'immagine di morte fotografata da Alberto Borgia, non può che appartenere alla sua esperienza. Buon compleanno a Serena e buona lettura, chiunque sia l'autore della poesia, reale o virtuale… Ancora orgoglio, ferite e duelli, bella e musicale la lirica di Debora Chiti. Mi piacciono molto le quartine di Aurelio Zucchi: l'unico rimpianto della sua vita sembra essere quello di avere avuto troppa sensibilità…ma se così non fosse stato ora non sarebbe un poeta…Bello anche il sincero autoritratto di Maria Beatrice, e bella l'immagine di Maurizio Battistoni che mette al riparo l'innocenza dalla violenza del mondo. I versi di Tinti li può facilmente ritrovare chiunque se segue la loro musica! Non posso non associarmi al tributo di Martina Modesti a Giovanni Pascoli (a proposito, il poetare-day si potrebbe fare a Castelvecchio, magari il 10 agosto….). Suggestivo l'incedere di Giorgio Medda, ma un po' pessimista sulla capacità d'ascolto di certe categorie di persone…E via a chiudere con le consuete conferme: la stupenda veglia d'amore di Cristina, il poetico ottimismo di Irene Pizzimenti e l'incubo di Silvia Trabanelli, cui va l'odierno premio speciale per la sceneggiatura, ma anche l'augurio che si tratti di una metafora e non della vita reale. Buona poesia a tutti
Massimo Reggiani

15/02/2008

Commento della sera.
"Conducimi" chiede Cristina B. timorosa di un salto al quale non si sente adeguata. Eppure l'altro è lì, con la mano tesa nonostante lei si schernisca ...il sole del tuo sguardo che non mi vede come son davvero...:
"Festa degli innamorati", Ida G. fà una dolcissima conferma d'amore.
"Fiori di limoni" di Jaqueline M. - stava andando in deliquio per la sensualità dei versi, quando ho incontrato ...mi sento alla deriva / del tuo carnale Dio (?) che attende il mio prego. Gradirei capire, non ci arrivo.
"Il silenzio" di Gianfranco S. romantico quadretto di luoghi passati, quasi una gioventù.
"Come la cerniera..." forte Massimo P. che gode la poesia sensualmente e sessualmente gli produce piacere. Di che millesimo sei? Non che sia importante, per la scuola.
"Nel tuo antro" si legge una grande sofferenza in questa di Daniela P., ma tanto orgoglio del suo amore, che indurirà - desertificherà - il cuore di lui. Quale commento si può su un sentimento. La poesia è bellissima.
"Anche stasera" una aperta dichiarazione d'amore di Pierluigi C. ...incapace di provare amore, se non per te...;
"Sgomento" di Alberto B. pesca nella sofferenza quotidiana, che tutti vediamo, passando, e ce la sbatte sul grugno. Grazie.
"Le tue mani" di Claudio C., divertente. Potrei avere il cell. della esperta signora? (scherzo eh?)
"Risvegli" di Maria Beatrice Z., sensualissima, sarà la primavera ragazzi. In questi giorni ho scritto un "Risveglio" anch'io, vediamo chi è più sveglio, poi!
"La spada" di Maurizio B., metafore guerresca di che? ...il cuore è nella spada che brilla... dell'ardimento, l'intelligenza, la passione, l'amore?
"Di nuovo" e sempre, Tinti. Ogni mattina un boia cerca la sua vittima e la vittima il suo boia. Così va questa m. di vita.
"Il mare dentro" Giorgio M. lo fa sentire acquatico, pioacevolmente descrittivo.
"Al caldo del camino" di Irene P. a d dolce , romantica pace dei sensi.
Modestamente.
BR1

Venerdì: inizio sontuoso di mattinata. E'un tema che incontriamo spesso nelle pagine azzurre, quello introdotto da Cristina, che accomuna un po' tutti noi abitanti di questa stagione della vita: il bisogno di un amore che "guarisca" e "rimargini" le ferite del tempo. Ma non tutti sanno esprimerlo con il suo tocco di classe. Molto intensa la dichiarazione d'amore di Ida Guarracino. Consueto turbinìo di sensi per Jacqueline, su cui aleggia sempre un che di misterioso. Paolo Ghelardini: mi piace molto l'aforisma dell'egoista (a volte mi ci ritrovo, naturalmente nel ruolo dell'egoista..). Quella di Antonio Alvaro è una storia di tutti i giorni, una malinconica denuncia della vita di oggi, filmata con stupenda sensibilità registica. Non posso ignorare i silenzi di Gianfranco, li abbiamo conosciuti un po' tutti. Sempre espressivo l'hard-talking di Massimo Pastore. Omaggio di Gianni Langmann alle "terre dimenticate", nella giornata del ricordo. Daniela, la tua metafora speleologica mi pare davvero geniale (per esperienza aggiungo che i duelli di orgoglio sedimentano pericolosamente fino a costruire muri). La denuncia di Alberto Borgia (viene da lontano, per chi l'ha seguito da sempre) assume oggi toni veramente commoventi. Marbe risveglia i sensi con un bel climax che è molto più di una raffigurazione simbolica (un esempio che si contrappone ad altri amici poeti più "espliciti"). Bella l'immagine del "guerriero" senza macchia e senza paura di Maurizio Battistoni, mentre la domanda di Tinti oggi si commenta da sè. Bello anche l'accostamento della luna al movimento furtivo del gatto (Silvano), e di grande capacità evocativa il mare di Giorgio Medda, universo interiore pullulante di creature riccamente illustrate. Chiude il "tempo allungato" di Irene Pizzimenti, che ferma gli attimi con il consueto sapiente lirismo. E gli altri naturalmente non sono da meno. Buona serata a tutti
Massimo Reggiani

Oggi,sinceramente,invidio Carmen Lama,Perché avrei voglia di commentare come si deve questa POESIA,e non ne sono capace.E’ a dir poco Meravigliosa

Conducimi
Conducimi per mano
amico dell’ombra
oltre le soglie della mia ferita
rimarginami il cuore
guariscimi la vita
e se pure non puoi ridarmi il tempo
dimmi che tutto non è mai perduto.

Dipingimi di note l’invisibile
ch’io lo possa mirare
svolgiti lento come brezza lieve
librata sulla pace dei miei sensi
pronuncia il nome mio
solo se puoi
rubarlo al sogno e renderlo diletto

Attraversami l’anima
e il mattino
avrà per oggi il sole del tuo sguardo
che non mi vede come son davvero
ma solo l’illusione d’un abbaglio.
E poi
quando la notte calerà in silenzio
sull’universo che per te ho creato
abbracciando te stesso abbraccerai
l’amore mio che in te si è riversato…
Grazie a Cristina Bove per questi stupendi versi!Ogni parole mi rapisce,quindi ho deciso di fare un copia incolla,è stupenda!
Da Anileda Xeka

Commento alla Poesia "C'è dell'altro,194" di Bruno Amore
Splendido affresco, anche se crudo, di taluni aspetti del mondo contemporaneo.
Complimenti .... anche per la metrica ottonaria.....
Roberto Bottiroli

Oggi su tutte "Festa degli innamorati" di Ida Guarracino, perchè una dichiarazione d'amore che attraversa il tempo e può ancora esprimersi così "...e io mi innamoro di quel ragazzo - ogni notte amando le sue rughe - il suo profilo i suoi saggi silenzi - innamorarmi è viverti vicino." è straordinaria è meravigliosa. Ida mi hai fatto volare!..
E poi "Una rosa sul davanzale" di Antonio Alvaro, anche questa bellissima e tenera riflessione d'amore.
"Il silenzio" di Gianfranco Stivaletti, perfetta metrica ma ancor più intima sospensione che nel silenzio percorre anche strade del cuore.
Le rime di Bruno Amore per "C'è dell'altro, 194" che con sapiente ironia ci fanno pensare...
"Anche stasera" di Pierluigi Ciolini, altra bella dichiarazione d'amore...si vede che S. Valentino ha veramente ispirato...
"Le speranze son partite" di Enrico Tartagni, mi risuona dolente nell'anima, so che quell'Uomo è ancora di là da venire, e noi sempre più desolati.
E' un grido questo di Tinti Baldini, "Di nuovo", cara amica, di nuovo accade tutto, corsi e ricorsi storici, ha scritto qualcuno...lo stiamo vivendo, il ricorso, e non solo per questo...
Cristina Bove

Che atmosfera in simbiosi stanotte:amore e passione ,denuncia , speranza..e poi di nuovo amore in un cerchio quasi rasserenante e rassicurante,dico quasi ........
Cri cara, dato che mentre la leggevo , mi pareva d'averla scritta con te, mi sono fatta condurre per mano dall'amico dell'ombra che rimargina ferite ..Dolce quest'altro da te che guarda il giardino non piu' in fiore ma pieno di profumi.Così sento con te e quante volte.Grazie
Gianfranco, sempre di Giacomo seguace,fa apparire d'incanto quel silenzio che accarezza l'anima e dà pace.Quanto lo vorrei sentire piu' spesso.!
Danieluzza,e che stile e che poetessa!" ti farà male ogni stilla di me che avrai sciupato" ecco la Domina Plena dignitate.Ciao
Br1,che dire? Tutto hai raccontato in stile impeccabile con struggente chiusa.Condivido ed apprezzo ,caro.
Enrico,"le speranze son partite", arriva quasi come un imperativo l'esortazione ad andare altrove a cercare l'uomo del destino..ma quali sono i lumi nuovi? quali lanterne ci guideranno nell'impervio cammino?
Marbe,perdizione in passione d'amore:come t'invidio!
Alessandra.V, "smarrimento" in crescendo raccontato con gusto sottile ed acuta attenzione :bella la chiusa.
Irene, "m'allungava il vivere quel tuo sguardo.." fuori dal tempo,sogno magico,dolce brezza,quasi languore in ritmo che accoglie.
Su tutte,Massimo.P:la poesia "perdente" ermetica come la cerniera dei pantaloni che solo lei puo' aprire:bellissima dichiarazione d'amore,invidiabile!Bravo!Il tuo stile cosi' sintetico e lirico fa grande tenerezza.
Grazie a tutti e al nostro illustre e benefico vate.
Tinti

"Festa degli innamorati" di Ida Guarracino, con linguaggio lirico di pura poesia, canta il vero amore; mi ha riempito di dolcezza.
Angelo Taraschi

14/02/2008

Poesie del 14/02/2008
E torna Wilma. Quale giorno migliore della festa di San Valentino per la sua dichiarazione d'amore? Un minuetto, un ricamo finissimo che lega due anime attraverso le care voci note. Voci che ora si inventano sinfonie, ora serenate, per un canto che si fonda e si perda nell'Infinito.
Cristina: se disfatta deve essere, infine, per ognuno di noi, che abbia ali e voce come la tua.
Il nome tuo resta nell'aria, sospeso, lieve. Resiste alla tempesta e sopravvive al naufragio. Non temere la dimenticanza. Il tempo è eterno e così dura l'amore, per le anime belle.
Antonio Alvaro: mi sembra di vederla, potrei perfino disegnarla, la tua bambina incredula, in attesa di vita.
Molto bene Aurelio Z. La tua goccia ti darà infine il la che attendi. Grande Bruno! Lui fa così: getta una monetina e i tuoi pensieri incominciano a fluire rapidi. Da cosa nasce cosa e una poesia diventa un racconto infinito. Inventar parole, Tinti? E' quello che fai ogni giorno, con tenacia, con ardore, con la fiducia di poter scavare un solco che indichi la via e lasci un segno. Perché sei poeta e i poeti questo fanno: inventano parole in un modo che nessun altro osa..
Grazie a Irene, a Silvia, a Silvano e a tutti quelli che oggi hanno lasciato sulla pagina azzurra una scia d'amore.
Rosa

Aurelio Zucchi, ....se lo hai depositato intatto per timore di mostrarlo al mondo..... è una immagine bellissima, come tutta la tua "Goccia di Goccia"
Maria Cristina Latronico

Debora Chiti "Sempre". ... "chi potrà essere re / come te nel mio cuore". La donna ama veramente con tutta se stessa, l'uomo, nell'amore è spesso meno generoso. Da ragazzo su di un medaglione che donai alla ragazza che amavo scrissi su di un faccia "Tu" e sull'altra "un angolo di vita". Ero sincero come Debora, ma lei, sono certo, scriverebbe a tutto tondo "Tu" "la mia vita" . Che bello ! In realtà è molto più bello amare che essere amati e in questo le donne in molti casi segnano un gran punto a loro favore.
La poesia è bella, sincera, femminile e lirica. Continua a scrivere (magari firmandoti col nome prima del cognome). Se anche nell'espressione di altri sentimenti saprai essere così passionale e diretta, invidierò chi ti conosca.
Gus

San Valentino, ho il presentimento che l'amore sarà il protagonista di oggi: che cosa nascondono di attuale le "stanze" ariostesche di Simone Baldacci? Poi ci si imbatte in Cristina e nel suo malinconico naufragio, ed è una magnifica progressione, gli endecasillabi finali sono una poesia nella poesia, di rara perfezione. Molto belle anche le voci di Wilma Certhan, che esplorano l'infinito. Un amore diverso, toccante, quello di Antonio Alvaro: l'infanzia derubata ritrova la speranza. Delicatissimo. Altro amore, ancora diverso, la terza puntata della vicenda narrata da Maudits: e se non l'ha capito ora.... Altro amore ancora, amore per la libertà: nel quarantennale della primavera di Praga il bell'omaggio di Gianfranco (poi la storia rimescola le carte, ma va sempre ricordato che il '68 non fu per tutti un pranzo di gala...), ed anche Gianni Langmann affonda la penna nel calamaio della storia per ricordare le fondamenta dell'epoca in cui viviamo. Drammatico e furente il grido di vendetta di Michael Santhers che fa appello a tutta la sua forza espressiva per condannare l'indicibile crimine che qualcuno ha il coraggio di spacciare per amore. Di originale surrealismo il colloquio di Bruno con il suo doppio virtuale. Amore mercenario quello descritto da Claudio Cisco, con malinconica riflessione. Ed ecco l'augurio di San Valentino di Maria Beatrice che accolgo anch'io con piacere ed ottimismo (per una volta...). Ma eri di passaggio a Verona o ci abiti? Ironico finale di Angelo Taraschi per il suo San Valentino, molto indovinata la sceneggiatura. Bei versi d'amore anche quelli di Aurelio Zucchi, ma anche quelli di Debora Chiti e di Aurelia Tieghi. Non è in linea con il contesto amoroso di oggi l'espressiva e dolente Eclissi senza speranza di Michela Zanarella (toni che non mi aspetterei mai declinati al femminile). Quello di Tinti è un vero e proprio manifesto elettorale in poesia: mi associo, ma da che parte andiamo? Sempre in tema d'amore anche Silvano, vicenda forse ermetica ma la musicalità del finale è chiarissima. Molto espressivo ed efficace anche il momento descritto da Luigi Panzardi: mi evoca la tecnica registica del video-clip, con dissolvenze, e repentini cambi di scena. Dalla Liguria stavolta la cartolina del Gabbiano, cui la nostalgia non impedisce di proseguire il volo della vita (se passi anche dalla Riviera di Ponente ho qualche luogo da salutare anch'io..). Concludono come sempre le soavi liriche di Irene Pizzimenti e Silvia Trabanelli, degne di una giornata come questa. Buon San Valentino anche a tutti gli altri poeti
Massimo Reggiani

Che bella pagina !Che bel azzurro!
Aria e acqua di Giorgio Medda,scrivi il tuo nome in maiuscolo,per favore,non posso vederlo cosi,perché non sei solo aria e acqua ma aggiungi la parola Dolcezza e Poesia e moltiplicalo per l’infinito…Lo sento molto vicina questa tua,comprendo la tua sofferenza. Grazie per i tuoi versi!E’ un vero piacere leggerti. Altretanto bella la poesia Di Cristina Bove,mi vorrei perdere in questi versi…Molto,ma molto bella “poema “di Jacqueline Miu,(in rima c on la stella che prodiga nei tuoi occhi…l’assoluto)Che bel inno d’amore,in questo San Valentino,”la voce “ Di Wilma,Grande,Brava,Bellissima,(perché possiamo insieme esplorare,l’infinito) “fesso di un computer “di BR1,come darti torto,capita anche a me. Bella “paura di ponderabile” di Marzio Tinti.”goccia a goccia”di Aurelio Zucchi,che dire se non GRAZIE per questi versi stupendi!Grazie anche ad Aurelia Pieghi,Alla cara Tinti(buttiamo alle ortiche i vestiti,quelli che han coperto tanto infamità)”Chi sa quando”di Maestro Silvano”precipitando mi chiamerai”.Un abbraccio a Daniela(a me piace il tuo nuovo stile,non perché capisco qualcosa,ma perché mi piace la tua ricerca,perché è una ricerca di te,del tuo sentire,lo fai alla Grande,in qualsiasi stile) e a Gloria che oggi non leggo
Anileda Xeka

Giorgio Medda "Aria e acqua" in cui per un attimo esistere...in astrazione osservarsi in introspezione viversi....
Antonio Fabi, finalmente ti sei rifatto vivo! Dissacratorio come sempre, ritorna a dardeggiare dei tuoi strali ironici...
"La voce" di Wilma M. Certhan, la vibrazione dell'anima, questa la voce degli uomini e questa la voce di Wilma, accorata, appassionata, che si fonde con l'altra che vorrebbe alleviare, portare calore e tenerezza dove il buio incombe...e da questa fusione nascere l'oro dei miracoli...Amica cara, canta, canta più che puoi, l'etere risuonerà della tua anima e gli dei non potranno restare indifferenti...un abbraccio.
Bruno Amore e il computer...e dai!...è pur sempre vita. che si svolga nel tuo pensiero o si scarichi nei puntini di una tastiera, sei sempre tu che dirigi...Tu, non lui.
"Preludio d'amore" Angelo Taraschi ha questa lucida ironia che lo porta a sdrammatizzare le attese. Comincia con l'acquerellare una scena...poi ti scaraventa su una panchina. Mi è piaciuta tanto.
"Soffio di cielo" di Aurelia Tieghi, un vero soffio leggero, bello questo stile, cara, ti stai svolgendo in cerchi sempre più ampi di poesia.
"Presto" di Tinti Baldini, eh, sì amica mia, occorre proprio inventar parole...e forse con le parole inventeremo anche i fatti.
"..E tu - certamente dimentica - inconsapevole amore - chissà quando - precipitando - mi chiamerai." Bellissima chiusa per una originale e bella poesia.
"Il golfo del Tigullio" de Il Gabbiano, una trasvolata sul paesaggio con le ali di un pittore ed il cuore di un poeta...bella, bella.
cristina bove

Come sempre mi soffermo a commentare le poesie che mi hanno più colpito scorrendo la pagina di oggi . Mi piacerebbe commentarle tutte , ma il tempo é tiranno !
Efficace e graffiante l' epigramma di Fabi su Giuliano Ferrara : se cade sotto gli " occhi giusti " passerà alla Storia.
L' Amore cantato da Wilma Maria Certhan come armonia a due voci é quanto di meglio possa desiderare una coppia : il raggiungimento della fusione totale tra due anime .
Semplicemente fantastica l' idea di Aurelio Zucchi di organizzare un " Poetare-Day " per conoscerci di persona : c'é solo da sperare che si possa svolgere in un luogo facilmente raggiungibile da tutti ; dal momento che , come presumo , noi " poeti azzurri " proverremmo da diverse parti d' Italia . Vedere se davvero siamo come ci siamo immaginati ! Nell' attesa , é bello anche far lavorare la fantasia .Colgo l' occasione per chiedere come fare per mettere su una " pagina personale " sul Sito come hanno fatto alcuni di noi con foto e note biografiche : sulle istruzioni sull' uso del Sito non ne ho trovato traccia .
Un caro saluto e un augurio di un felice S.Valentino a tutti gli " accoppiati " !
Gianfranco Stivaletti.

Belle e tutte meritevoli stasera ma mi soffermo su quelle piu' in sintonia:
bentornato Antonio, mancavi veramente, sagace ed abilissimo..ed in gran forma:effettivamente....e poi Jaqueline "poema" è un poema di lirismo autentico"..se dovessi accendermi potrei brillarti in versi.." e le delicate voci all'unisono di wilma ,benritrovata e,mi pare,serena e la delicata Aurelia con tocco fatato e poi Brunaccio a cui sorrido di striscio , con amarezza:questo aspetta figli e nipoti..parlare ad uno specchio muto e spento? Della bella poesia di Marbe m'è rimasto impigliato e non se ne va "..nell'aria si respira la magica emozione...d'avere in tasca ancora un motivo e una ragione.." in speranza di dare il corpo al vento e correre verso e ancora..Grazie e poi Angelo,Angelo ,Angelo mio ,quanta simpatia emani intorno poetando!Aurelio domanda in soffio "dove hai riposto il cuore?" a chi non ha voluto o potuto accordarsi "alla sua musica"
Il nostro Silvano con "..rovistare il cuore" m'ha fatto rivivere sensazioni che mi parevano sepolte..macchè sono lì vigili e pronte ,in agguato sempre come violazione che a volte si sfalda..Ringrazio tantissimo Il Gabbiano con i cui versi ho volato nel "mio golfo" a sentire odori,a toccare "in paradiso colorato": meglio di cosi'!
Su tutte stasera m'immergo e nuoto nel fluido scorrere di "aria ed acqua" di Giorgio.M in cui quello che gli altri vedono di te non sei tu perchè ..sei farfalla rarefatta nel cosmo.Stile e contenuto in sintesi perfetta.
Grazie a tutti voi e al nostro illustre e disponibilissimo Lorenzo il magnifico,prof.eccelso.
Ciao Tinti

13/02/2008

Bella...sorrisi di Bruno Amore...
purtroppo ho poco tempo...
un saluto a tuttiiiii
Michele Cristiano Aulicino

Mattinata di mercoledì: protagonista del "Respiro di ogni giorno" di Luigi Panzardi è la straniante quotidianità metropolitana, con brillante chiusa "quasi a modo di Quasimodo", molto bella (...ed è già stanca la sera). Bello anche l'invito rivolto alla malinconia da Giorgio Medda. La ricetta per le lenti dell'anima di Cristina è abbandonarsi al ricordo d'amore, tema spesso presente nelle sue liriche, e ancora una volta le danze vengono chiuse con la qualità e lo stile consueti. Antonia Scaligine ci conduce per mano davanti alla grotta di Lourdes, illuminata da intensa fede mariana. Dubbi esistenziali espressi con grande profondità concettuale quelli di Jacqueline (notevole la scelta linguistica). Sia Gianni Langmann che Massimo Pastore attingono a drammi del sociale, ovviamente con diversi stili e visioni, entrambi efficaci. L'Hidalgo di Enrico Tartagni ha un bell'impatto immaginifico, ma rimane il mistero sulla sua identità. Sottile disquisizione filosofica in versi quella di Gabriele Piretti (ma basta il rasoio della razionalità per risolvere il "desolante umano terrore"?). Meravigliosa immagine, quella di Serena, poesia vera che può nascere solo da amore vero. Qualcuno ha il coraggio di definirla una semplice... ecografia? Ed è amore anche quello di Anileda, sempre limpido come il suo personale modo di esprimersi. Concordo poi con Marzio Tinti (..nessuna lingua è comprensibile per il mediocre). Faccio mio anche l'inno alla tolleranza religiosa di Maria Beatrice, in "entrambi i sensi di marcia". E poi Tinti, che ammonisce sull'essere disponibili verso gli altri che sono specchio dei nostri stessi bisogni. Molto bello l'Elogio di Maurizio Donsanti, mette voglia di abbandonarsi alla vertigine (o comunque di evadere dalla realtà "statica"). Chiudono i Dolori di Silvia Trabanelli, sempre impeccabile nel suo stile avvolgente e musicale. Anche stavolta ho dovuto escludere tanti poeti per motivi di spazio, ma assicuro che nessuno era inferiore a quelli citati. Buona serata a tutti
Massimo Reggiani

Poesie del 13/02/2008
Bella "Caterina è nello spazio" di Massimo P. Parole che giungono fin qui come se avessero attraversato un mare infinito di onde psichedeliche. Il volo di Caterina , tra satelliti e stelle radenti, scuote l'anima. Bruno, davvero una follia stupenda la tua "Sorrisi". E poi Alessandra P.- "Siamo contrasti di tante specie". "Eppure" di Tinti la dice lunga sulla difficoltà di comprensione nelle relazioni umane. Straordinario Maurizio Donsanti: farebbe bene a tutti rallentare ogni tanto e cedere alla vertigine. Cristina " col gatto in grembo a riposare", sempre pronta a ripartire quando l'amore chiama. Hai visto mai? "La felicità è amore, nient'altro." scriveva H. Hesse . Grazie ancora una volta, Cristina. Elia magico che ferma il treno della morte con il suo desiderio di vita. La formula scagliata contro la sorte è un richiamo alla primavera, luogo mentale della fioritura (amygdalus=mandorlo) e dunque della rinascita, anno dopo anno. Ciò che è davvero importante è sempre anche fragile e delicatissimo. Come un'amicizia, come un bianco fiore di mandorlo. Ma la persecuzione non fermerà la vita; Auscwitz non ha vinto, infine. Un percorso comune a tanti quello descritto, con forza e rimpianto, nello "Scrigno" di Massimo Reggiani. Brave Anileda, Irene, Silvia. Buon pomeriggio a tutti
Rosa

Cari, ho cambiato email ....e stasera mi scateno in questa lunga notte di luna e raccolgo nel mio cesto di rose recise che dureranno per sempre "Hai visto mai" di Cri quando tu "allontani il libro della vita e siedi col gatto al grembo" in pausa ma...poi basta un fiato.."un filo di sentire" per risvegliar sensi e desideri in "paso doble":quanto è mio il tuo sentire.
E poi entra nel cuore quel"giovane Amleto"di Jaqueline Miu, lui che non conosce vie brevi al bene.." per culminare in una chiusa molto intensa.
Chissà perchè mi riporta alla mente "Rocco ed i suoi fratelli" di Visconti.
Appare nitida , chiara la visione di prato"pelato"in deserto d'amore di Giannilang..forse tra le piu' belle , a mio parere e poi Br1"la sfida al cielo imbronciato ci ripagò fino al midollo dell'ossa" di sensualità quasi sofferta.
Gabriele sferzi in versi con l'armata nera di pappagalli a cui aggiungerei,col tuo permesso,allocchi e qualche avvoltoio....Ciao
"Franco deve andare..è figlio di David..uno sporco ebreo.."Grazie Elia sempre( qui a Torino proliferano sui muri del centro scritte terribili;pare di essere stati scaraventati da una ignobile macchina del tempo indietro.....)
Passato, MassimoR, di soffocante, affanosa ricerca che lascia tra le dita solo rancori e rimorsi ma poi..piangendo e ripiangendo si cresce ,come ci dice in versi eloquenti Maurizio.D
Compare a darci coraggio e nuova vita il dolcissimo bimbo che nuota "nel mondo soffice di luna .." di Serena: miracolo condiviso e ciao.
Incipit di Anileda forte nel suo solito habitus secco ed incisivo per sorprendermi poi pian piano con una chiusa candida in amore.
Condivisa appiena con Alberto l'atmosfera magica della sera in poesia.e la conclusione poetica di Marbe:"ognuno sia padrone di una volontà che non intacchi dell'altro la ragione"non semplice ..
Atmosfera felliniana in Claudio.C..ricorda la tettuta tabaccaia di Amarcord...molto gradevole e l'elogio alla vertigine di Maurizio.D quello sbandamento che ci restituisce come specchio in frantumi immagini delle tue fragilità:bellissima metafora.
Grazie anche a tutti gli altri e al nostro
Tinti

Amici ringrazio per i bei commenti fatti alle mie poesie....Debbo dire che leggo
poesie di questo sito e trovo che sono molto belle....mi è piaciuta lo scrigno diMassimo Reggiani ,Il
respiro del giorno di ..Panzardi...Coinvolgente la poesia di A.Bettozzi..e tante altre...Purtroppo
non ho molto tempo e leggo ' a pezzi e bocconi'
Ciao a tutti e grazie A presto
silvia

" Il respiro del giorno " di Luigi Panzardi é un' elegia moderna , con ben riusciti " distici " che con una musicalità " classica " descrivono la vita quotidiana dei giorni nostri : Molto efficace é il verso : " il ritmo scandito degli affari impregna l' aria " ; infatti quando ci troviamo al mattino in un bar , a gomito a gomito con impiegati e legulei che consumano il cappuccino senza nemmeno togliersi da sotto braccio la cartella , si prova quasi un senso di fastidio per la fretta con cui si serve e si viene serviti al bancone .
Antonia Scaligine in " Nostra Signora di Lourdes " ci fa veramente "rifulgere una luce " in questo sito ! Si distingue per il ritmo narrativo delle strofe che ci presentano l' evento miracoloso dall' inizio sfolgorante ( " un lampo squarciò il buio dell' anima " ) fino al messaggio di speranza per gli uomini di oggi ( " perché il morire sia un risveglio " ) .
" Lo scrigno " di Massimo Reggiani ci offre una riflessione sui ricordi covati dentro di noi , che , pur ricchi di tesori , possono essere una ricerca deludente se ci rifugiamo in essi come a dei " referenti di sicurezza " senza trarne uno stimolo a salire per l' " ardua china " .
Gianfranco Stivaletti .

Commento 13.2.’08:
Anileda Xeka: Senza mai perderti: inno all’amore vero, quello che è e rimane radicato dentro il cuore e fortunato l’uomo che ne è il destinatario! Bella, coinvolgente poesia. Armando Bettozzi: Fuochi: Bel quadretto d’amore, dipinto con i pennelli e i colori più belli esistenti: piace molto quel seguire “in parallelo” cosa accade fuori e cosa accade dentro i cuori dei due innamorati, al tramonto, sulla spiaggia. Bella, proprio bella, perfetta anche nelle espressioni che si susseguono con un ritmo leggero, denso di tenerezza. Elia Belculfinè: Viene il tempo del torrente: con acuta mente, il poeta ha immaginato in questa poesia l’arrivo della primavera (che un ragazzino aspettava da tempo, osservando dalle finestre di casa) attraverso il tempo del torrente rosso. Il ragazzino prepara gli arnesi da pesca, intanto che aspetta il suo amico Franco arrivare per insegnare anche a lui a parlare con le rane. Ma Franco deve andare via, perché è un ebreo, deve partire con un treno che lo porterà in un luogo da dove non si ritorna, ahimè!. Il ragazzino, pronunciando la formula magica che ha imparato chissà dove (amygdalus communis) pensa di poter fermare quel treno, affinché Franco non parta e gli insegni la lingua delle rane, come promesso. La formula magica è data da due parole (il nome scientifico del mandorlo) che suonano strane per il ragazzino e per questo egli attribuisce loro un potere magico. Qui, quello che emerge è il valore dell’amicizia, in nome della quale si vorrebbero fare le cose più impossibili, perché si possa continuare a goderne. E spero di aver compreso, Elia! Daniela Procida oggi manca, ma ho in mente moltissime sue poesie che mi hanno letteralmente “rapita”, alcune brevi ma forti, passionali, espresse in forma magistralmente poetica, rinnovo i miei complimenti e mi riprometto, di commentarne in modo approfondito qualcuna; per rispondere alla domanda rispetto allo stile che stai sperimentando, Daniela, voglio dirti che a me piace moltissimo, la poesia All’arenile è veramente e stupendamente bella. Anche Un angolo di te mi è piaciuta moltissimo, in particolare per quello svelamento finale inaspettato che dà ancor più valore ai versi che precedono. Sei molto brava, complimenti!
Carmen Lama

A Dani,rileggendo le ultime poesie (mi piace assai ..non chiedermi..) mi pare che il tuo stile già così personale e pregnante per gli accostamenti lessicali,le ferrate metafore e lo stile intrigante si stia muovendo verso lidi piu' antichi ,piu' morbidi attraverso colline e valli in cui appaiono dirupi ben celati.Mi pare molto bello il tuo mutare in ricerca di te in poesia.Grazie giovane amica.
Tinti.

12/02/2008

Sfuggono alla vista stasera......non tutte ho potuto leggere e me ne rammarico nè rileggere ,come spesso mi capita e allora tocco appena con garbo spero.
Silvano mio bosco,i tuoi fremiti e battiti sconquassano dentro!
Rientro gioioso e simpatico in forma smagliante di Roberto.
Pierluigi, basta l'incipit splendido ..mi ricorda l'inizio di un racconto breve di Buzzati ,con tutt'altro messagio però.Complimenti.
Angelo,perfettamente rappresentato il teatrino ma io spero sempre ..che non sia così .Dani,non sei tu quella che guardi da fuori..bravissima a scavare dentro in poesia.
Serena,struggente Caino già dentro senza esser voluto.Stile scarno di notevole efficacia espressiva..
Marzio.T, anch'io vorrei sotterrarmi!
Pier.Vittori, grido ,gemito di dolore per le donne piagate e piegare e auspicio che i poeti possano parlare alle orecchie dei potenti(credo sia una pia illusione)
Sento Miamia la poesia di Mariacristina ;..bendata deve aspettar di guarire! Condivido appieno sensazioni,dolore ,speranza in stile sferzante e pieno.Brava amica nel........
E grazie a tutti gli altri e in primis al vate dei vati, Laurentius.
Tinti

Commentata:
"Amore teneramente..." di Silvano C. assolutamente tenera, romantica e dolce. Un pizzico anacronistica, a parer mio, ma si sa sono prosastico.
"Alla poeta" scrive Glò, l'altra, quella meno visibile - a noi - ma che lei sa esserci, assoluta-mente, inevitabil-mente, preponderante-mente sempre, anche quando non sembra.
"Esausta" la nostra Cristina B. - ...laciando il cartellino bene in vista...superstiti di ruderi e abbandoni...inutilmente abbaglieranno il tuo precipitare. - Toccare terra, alfine, potrebbe essere salutare, non temere. Il volo è condizione aliena all'uomo.
"Tribolazione" di Salvatore A.S. quando - pregiudizi dominano - dannano l'amore intragenerazionale. E si ripiega verso l'autoflagellazione come salvacondotto per qualche pensiero ardito, almeno.
"Lontananze" di Tinti B. bella metafora vignaiola. Una speranza, spesso inconfessata, di liberarsi dal tutore al quale sei legata per portare i frutti lontani da terra, puliti e al sole che li renderà prodighi. Ma anche la vite, credo, vorrebbe lasciarsi andare, sdraiare a terra, stendersi morbosamente al sole di traverso.
"Io non sono me" di Daniela P. non si riconosce in quella che gli chiedono di essere, altra, forse aliena alla sua natura, alla sua mente, alla sua anima. Sentimento e pensieri, convincimenti come -...propaggini dell'anima... - L'altro cerca in noi quel che ama o amerebbe, raramente quello che c'è.
Modestamente.
BR1

Anche oggi colgo solo le impressioni più vive che mi rimangono dalla lettura di tutte le poesie: il tenero piedino che Silvano fa spuntare sul finale del suo Amore (che con fantastica immagine "straripa dal bicchiere della notte"); il vespro di Luigi Panzardi, tempo serale dell'esistenza, nostalgia del senso della vita perso nei viali della depressione; il mal d'Africa di Giorgio Medda, potente ed evocativo, colpisce anche chi in Africa non c'è mai stato, ma si può anche avere nostalgia di luoghi dell'anima; l'eco shakespeariana nella bella lirica proporzionata e compiuta di Gianni Langmann; la mente poetica di Glò, il volo esausto di Cristina, la dissociazione di Daniela, il "filo di luce lunato appeso nel blu notte fondo" di Bruno, la luce di speranza di Enrico Tartagni, la donna vitruviana di Antonia Scaligine, l'apologo dell'anticonformismo (o almeno questo mi sembra di intravvedere) di Michael Santhers; la satirica pantomima elettorale di Angelo Taraschi; la commossa descrizione di un sentimento resa con grazia e misura da Salvatore Armando Santoro; l'inadeguatezza gridata da Maria Cristina; l'accorato lamento raccolto da Pier Vittorio Pinnola; l'amplesso catartico di Claudio Cisco; la fine dell'innocenza dell'umanità nell'emblematico stupro descritto da Maurizio Battistoni; il bel paesaggio dell'anima per il riposo di Tinti (le dune langarole le conosco, come sai Gallia Cisalpina me genuit...); ed infine la memoria ospite (bella immagine) di Irene Pizzimenti.
Chiudo chiedendo a Serena di darmi l'"interpretazione autentica" del suo Caino, che vedo più vittima che carnefice, se ho ben inteso.
Buona serata a tutti i poeti, sempre in grande spolvero, anche quelli non citati
Massimo Reggiani

Veramente, veramente bellissime tutte, oggi...MI sento imbarazzata a fare una scelta ,ma non potendo fare altrimenti mi soffermo su quelle più vicine al mio sentire.
"Amore teneramente vicino" di Silvano Conti., ispirata dai versi bellissimi di Alfonso Gatto.
"Alla poeta", espressione d'amore, di afflato, di grande respiro, e colei cui è dedicato ne coglie ogni minimo segno, ogni massima traccia.
"Le campane del vespro. di Luigi Panzardi, "E ci distilla il cuore - la malinconia delle ore dimesse - dei quadranti vuoti..." che bei versi!...
"Allegoria vitruviana" di Antonia Scaligine, una bella, colta, elegante poesia.
"When" di Gianni Langmann, forse una delle sue più belle, almeno a mio avviso, perchè reca immagini che mi si riflettono dentro come in uno specchio...mi piace proprio!
"I commedianti" di Angelo Taraschi per la forza delle parole, dei concetti forti e condivisi, della cadenza piacevole, per tutto, insomma.
"Tribolazione" di Salvatore A. Santoro, che a parte la consueta bravura, la maestria del ritmo, si offre al nostro sguardo senza falsi pudori, aperto cuore ed anima con i sentimenti di un amore delicato e solenne nello stesso tempo.
"Sorridere" di Bruno Amore, versi che nascono dalla necessità di non tradire il reale, di non scendere a patti con la mistificazione...bella.
"Io sono" di M.C. Latronico, che nell'immagine dell'ustionato che non può esporsi alla luce, offre il quadro della condizione umana, feriti tutti e mille cicatrici...
"Dentro gli occhi" di Pier Vittorio Pinnola, buona resa metrica, ben trattato l'argomento, una poesia che fa pensare.
"Lontananze di Tinti Baldini, argomento indubbiamente profondo, ma trovo che in questo verseggiare meno frammentato, si esprima benissimo, e che la poesia ha un concatenamento di immagini e di sillabe davvero piacevole.
"Io non sono me" di Daniela Procida, rarefatta in questo essere duale, che stenta a volte a riconoscere se stesso.
"Ali di vento" di Palma Cassarà, perchè una grande poetessa sta crescendo in una piccola lei.
"Anomalie" apprezzo tutto , argomentazione, scorrimento, forma.
Grazie a tutti.
Cristina Bove

Le poesie che hanno fatto centro nel mio cuore oggi: La mia immagine di P.L.Colini, soprattutto mi toccano i primi versi,"
sono un uomo riflesso in un tramonto senza fine" e verso la fine " quello che aspetta un'alba nuova per indossarla"..Quel vestito mille volte rattoppato( che si legge in una mia)mi pare si capire che è ormai consunto..A tutti suggerisco di rinnovare abbigliamento..basta crederci..!Molto bella complimenti; e poi veramente commovente "io sono"..Cara M.C.Latronico, spesso gli inabili sono coloro che pur avendo non danno..! Sei d'accordo?
Complimenti anche a te!
Molto belle e cariche anche le altre, Saluto tutti con profonda ammirazione ,Marbe.

11/02/2008

Cari sitani, siet