Poesie di Stefano Cosulich


Home page  Lettura   Poeti del sito   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche


 

Amor di vino
Ti amerò!
Ti amerò!
Ti amerò fino in fondo al bicchiere!

Inebriati
l'olfatto e la vista
dischiudi baciando le labbra
accarezzi
scendendo la gola
raggiungi euforico il cuore
(sei un po' come l'amore!)
saltellando
arrivi
su in testa
orsù, è un giorno di festa!

Barcollo, raggiungo la "Fiesta"
parto come un fendente
addio amata patente!

Tenerezza
L'ho cercata negli occhi del cecchino
cui porgevo il petto
e nella metallica voce
che mi ha licenziata
l'ho inseguita nei campi
sui treni
dentro opifici di fame
negata
violata
rinnegata
umiliata
derisa
cancellata nei gesti
e nelle parole.

La solitudine del campione (Pantani)
L'entusiasmo
Aggrappato alla bandana
E' rimasto senza gregari
Al bivio.

Solo quelle tue buffe orecchie a sventola
Ali impazzite sulle cime
Ti hanno seguito
In gelida picchiata
Al traguardo
L'ultimo.

La solitudine
Spesso la bramo
come un'oasi nel viaggio
ma spesso è Lei
a sorprendermi spietata

Mi cinge i fianchi
con le sue lunghe braccia
mi accarezza la fronte
con le sue fredde mani

Sempre accompagna
i miei passi in ruolo
tra le tempeste
d'ansia e di dubbio

Sorella, amante
non mi abbandona
nell'ardua scelta
dei miei sentieri

Sarà suo
il geloso schiaffo
se in qualche gregge
cercherò riparo

Sarà anche suo
l'ultimo mio bacio
tra le sofferte coltri
nell'ultimo mio letto.
 

I
Poeti eterni
Che avete immortalato
Gioie e dolori
Che a voi
La vita
Ha dato
Vogliate perdonare
Un collega un po' sfrontato

II
Poeti
Che il tempo
Le vostre ossa
Ha disperso
Ma non il verso
Che il vento continua
A cantare lontano
Porgetemi la mano

 

Anche questa volta la nostra bella città è stata colpito dal flagello dell’acqua e del fango, molti
hanno perso tutto, casa e lavoro. La rabbia per le cose non fatte dai nostri politici e il dolore per le
cose perdute si sono mescolate in un turbinio di emozioni che non ci abbandoneranno facilmente.
Tre anni fa (novembre 2011) aprivo la mia letterina agli amici con questi versi di Quasimodo
contraffatti (in grassetto le parti modificate) che ripropongo anche questa volta

“E come potevamo noi cantare
con il fango rappreso sopra il cuore
... Anche le nostre cetre erano appese
oscillavano lievi al triste evento”.

Ma in mezzo a tanta bruttura (Il fango che avanza / umilia / travolge / cancella dei cittadini la
speranza / alimenta dei politici/ la danza)


Eravamo rimasti
In attesa di un segno
Un argine al nostro dolore
E poi è arrivata
Un'altra ondata di fango
A colmare l’orlo del nostro sdegno
Spazzando via tutto

ci sono anche gli squarci d’amore e di solidarietà degli angeli del fango

Ero distrutto
Avvilito
Finito
...poi l’ho visto arrivare
Armato di vanga e sorriso
Si è messo al mio fianco
A scavare
A sudare
A lottare col fango
Altri lo hanno seguito
Ed io
Con lui
Tra loro
Sono risorto

 

Pulsazione
Aritmiche
Urlano
Raucamente
Assordando


Accogliersi
Magicamente
Incontrandosi
Camminando
Insieme
Zigzagando
Intorno
All'amore


Il n'aurait fallu       sarebbe bastato - traduzione S.Cosulich
(musicata ed interpretata in originale da Leo Ferré)

Il n'aurait fallu
Qu'un moment de plus
Pour que la mort vienne
Mais une main nue
Alors est venue
Qui a pris la mienne

Qui donc a rendu
Leurs couleurs perdues
Aux jours aux semaines
Sa réalité
A l'immense été
Des choses humaines

Moi qui frémissais
Toujours je ne sais
De quelle colère
Deux bras ont suffi
Pour faire à ma vie
Un grand collier d'air

Rien qu'un mouvement
Ce geste en dormant
Léger qui me frôle
Un souffle posé
Moins une rosée
Contre mon épaule

Un front qui s'appuie
A moi dans la nuit
Deux grands yeux ouverts
Et tout m'a semblé
Comme un champ de blé
Dans cet univers

Un tendre jardin
Dans l'herbe où soudain
La verveine pousse
Et mon coeur défunt
Renaît au parfum
Qui fait l'ombre douce

Il n'aurait fallu
Qu'un moment de plus
Pour que la mort vienne
Mais une main nue
alors est venue
qui a pris la mienne

Louis Aragon 
  Sarebbe bastato
un istante ancora
perché la morte arrivasse
ma una nuda mano
allora è venuta
ed ha preso la mia

Chi ha restituito
i colori perduti
ai giorni alle settimane
chi ha restituito la realtà
all'immensa estate
delle vicissitudini umane

Io che fremevo
e ancora non so
di quale collera
due braccia sono bastate
per dare alla mia vita
una grande collana d'aria

Solo un movimento
questo gesto dormendo
leggero che mi sfiora
un alito posato
solo una rugiada
contro la mia spalla

Una fronte che si appoggia
a me nella notte
Due grandi occhi aperti
e tutto mi è sembrato
come un campo di grano
in questo universo

Un tenero giardino
nell'erba dove d'improvviso
la verbena spunta
e il mio cuore defunto
rinasce al profumo
che fa soffice l'ombra

Sarebbe bastato
un istante ancora
perché la morte arrivasse
ma una nuda mano
allora è venuta
ed ha preso la mia
Trad: Stefano Cosulich     

Je chante pour passer le temps
Io canto per passare il tempo

(musicata ed interpretata in originale da Leo Ferré - traduzione Cosulich)

Je chante pour passer le temps
Petit qu'il me reste de vivre
Comme on dessine sur le givre
Comme on se fait le coeur content
A lancer cailloux sur l'étang
Je chante pour passer le temps

J'ai vécu le jour des merveilles
Vous et moi souvenez-vous-en
Et j'ai franchi le mur des ans
Des miracles plein les oreilles
Notre univers n'est plus pareil
J'ai vécu le jour des merveilles

Allons que ces doigts se dénouent
Comme le front d'avec la gloire
Nos yeux furent premiers à voir
Les nuages plus bas que nous
Et l'alouette à nos genoux
Allons que ces doigts se dénouent

Nous avons fait des clairs de lune
Pour nos palais et nos statues
Qu'importe à présent qu'on nous tue
Les nuits tomberont une à une
La Chine s'est mise en Commune
Nous avons fait des clairs de lune

Et j'en dirais et j'en dirais
Tant fut cette vie aventure
Où l'homme a pris grandeur nature
Sa voix par-dessus les forêts
Les monts les mers et les secrets
Et j'en dirais et j'en dirais

Oui pour passer le temps je chante
Au violon s'use l'archet
La pierre au jeu des ricochets
Et que mon amour est touchante
Près de moi dans l'ombre penchante
Oui pour passer le temps je chante

Je chante pour passer le temps
Oui pour passer le temps je chante
Louis Aragon 
 

Io canto per passare il tempo   
Piccolo che mi resta da vivere                  
come si disegna sulla brina                                     
come ci si fa il cuore felice     
gettando sassi nello stagno               
io canto per passare il tempo

Ho vissuto il giorno delle meraviglie 
voi ed io ve ne ricordate                   
ed ho oltrepassato il muro degli anni
con le orecchie piene di miracoli                                            
Il nostro universo non è più lo stesso
ho vissuto il giorno delle meraviglie

Andiamo che queste dita si spoglino
come la fronte con la gloria                
 i nostri occhi furono i primi a vedere
le nubi più basse di noi                       
e l’allodola alle nostre ginocchia
Andiamo che queste dita si spoglino

Noi abbiamo fatto dei chiari di luna
per i nostri palazzi e le nostre statue
cosa ci importa ora che ci uccidono
Le notti cadranno una dopo l’altra    
La Cina ha costituito una Comune 
Noi abbiamo fatto dei chiari di luna

E ne avrei di cose da dire                 
tante avventure portò questa vita 
dove l’uomo ha preso molto spazio  
la sua voce ha prevaricato le foreste   
 i monti i mari ed i segreti                  
E ne avrei di cose da dire     

Si per passare il tempo io canto       
 per il violino si usa l’archetto               
 la pietra per il gioco del rimbalzello  
E come è commovente il mio amore
vicino a me nell’ombra  inclinata     
Si per passare il tempo io canto  

Io canto per passare il tempo           
Si per passare il tempo io canto  
Trad: Stefano Cosulich     

 

L'Étrangère           La Straniera
(musicata ed interpretata in originale da Leo Ferré - traduz. italiana Cosulich)

Il existe près des écluses un bas quartier de bohémiens
Dont la belle jeunesse s'use a démêler le tien du mien
En bandes on s'y rend en voiture ordinairement au mois d'août
Ils disent la bonne aventure pour des piments et du vin doux

Esiste vicino alle chiuse un malfamato quartiere di vagabondi
Dove la bella gioventù si intrattiene a distinguere il tuo dal mio
In banda ci si reca in macchina di solito nel mese d'agosto
Dicono la bella avventura per i sapori e del buon vino


On passe la nuit claire à boire on danse en frappant dans ses mains
On n'a pas le temps de le croire il fait grand jour et c'est demain
On revient d'une seule traite gai sans un sou vaguement gris
Avec des fleurs plein les charrettes son destin dans la paume écrit

Si passa la notte chiara a bere si danza battendo le mani
Non si ha il tempo di accorgersene e si fa giorno ed é domani
Si ritorna da un solo tragitto felici senza un soldo vagamente grigi
Con le corde vocali piene di fiori e il proprio destino scritto sul palmo


J'ai pris la main d'une éphémère qui m'a suivi dans ma maison
Elle avait les yeux d'outremer elle en montrait la déraison
Elle avait la marche légère et de longues jambes de faon
J'aimais déjà les étrangères quand j'étais un petit enfant

Ho preso la mano di una efemera che mi ha seguito dentro casa
Aveva gli occhi d'oltremare e ne mostrava la follia
Aveva il passo leggero e delle lunghe gambe di fauno
amavo già le straniere quando ero un bambino


Celle-ci parla vite vitre de l'odeur des magnolias
Sa robe tomba tout de suite quand ma hâte la délia
En ce temps-là j'étais crédule un mot m'était promission
Et je prenais les campanules pour les fleurs de la passion

Questa parlò velocemente specchiandosi nell'odore delle magnolie
Il suo vestito cadde subito quando la mia fretta lo slacciò
In quel tempo ero credulone prendevo ogni parola per una promessa
E scambiavo le campanule per i fiori della passione


A chaque fois tout recommence toute musique me séduit
Et la plus banale romance m'est l'éternelle poésie
Nous avions joué de notre âme un long jour une courte nuit
Puis au matin bonsoir madame l'amour s'achève avec la pluie

Ogni volta tutto ricomincia ogni musica mi seduce
E la più banale romanza è per me eterna poesia
Le nostre anime hanno suonato all'unisono un lungo giorno una corta notte
Poi al mattino buonasera signora l'amore finisce con la pioggia

Louis Aragon                                 Trad: Stefano Cosulich

Blues
(musicata ed interpretata in originale da Leo Ferré - traduzione Cosulich)

On veille on pense à tout à rien
On écrit des vers de la prose
On doit trafiquer quelque chose
En attendant le jour qui vient

La brume quand point le matin
Retire aux vitres son haleine
Il en fut ainsi quand Verlaine
Ici doucement s'est éteint

Plusieurs sont morts plusieurs vivants
On n'a pas tous les mêmes cartes
Avant l'autre il faut que je parte
Eux sortis je restais rêvant

Tout le monde n'est pas Cézanne
Nous nous contenterons de peu
L'on pleure et l'on rit comme on peut
Dans cet univers de tisanes

Jeune homme qu'est-ce que tu crains
Tu vieilliras vaille que vaille
Disait l'ombre sur la muraille
Peinte par un Breughel forain

On veille on pense à tout à rien
On écrit des vers de la prose
On doit trafiquer quelque chose
En attendant le jour qui vient
Louis Aragon 
  Si veglia si pensa a tutto a niente
si scrivono dei versi della prosa
dobbiamo impegnarci a qualcosa
aspettando il giorno che viene

La foschia quando spunta il mattino
ritira ai vetri il suo fiato
e fu così quando Verlaine
Qui dolcemente si spense

Molti sono morti molti sono vivi
non abbiamo tutti le stesse carte
bisogna che io parta prima dell'altro
e una volta usciti io restai sognante

Non sono tutti come Cezanne
noi ci accontenteremo di poco
si piange e si ride come si può
in questo universo di tisane

Giovanotto di cos'hai paura
tu invecchierai
diceva l'ombra sopra la muraglia
dipinta da un Breughel forestiero

Si veglia si pensa a tutto a niente
si scrivono dei versi della prosa
dobbiamo impegnarci a qualcosa
aspettando il giorno che viene
Trad: Stefano Cosulich

Je t'aime tant Io t'amo tanto
(musicata ed interpretata in originale da Leo Ferré - traduzione S. Cosulich)

Mon sombre amour d'orange amère
Ma chanson d'écluse et de vent
Mon quartier d'ombre où vient rêvant
Mourir la mer

Mon beau mois d'août dont le ciel pleut
Des étoiles sur les monts calmes
Ma songerie aux murs de palme
Où l'air est bleu

Mes bras d'or mes faibles merveilles
Renaissent ma soif et ma faim
Collier collier des soirs sans fin
Où le coeur veille

Est-ce que qu'on sait ce que se passe
C'est peut-être bien ce tantôt
Que l'on jettera le manteau
Dessus ma face

Coupez ma gorge et les pivoines
Vite apportez mon vin mon sang
Pour lui plaire comme en passant
Font les avoines

Il me reste si peu de temps
Pour aller au bout de moi-même
Et pour crier Dieu que je t'aime
Je t'aime tant, je t'aime tant
Louis Aragon 
 

Mio oscuro amore d'arancia amara
Mia canzone di sfogo e di vento
Mio quartiere d'ombra dove viene sognando
Morire il mare

Mio bel mese d'agosto che il cielo piove
di stelle sui monti calmi
Mia fantasticheria dai muri di palma
dove l'aria è blu

Mie braccia d'oro mie deboli meraviglie
Fanno rinascere la mia sete e la mia fame
Collare collare delle sere senza fine
In cui il cuore veglia

Sappiamo forse ciò che succede
Può essere benissimo questo pomeriggio
che si getterà il mantello
sopra il mio volto

Tagliatemi la gola e le peonie (sincerità)
presto portatemi il mio vino e il mio sangue
per compiacerlo come di passaggio
fanno le legnate

Mi resta così poco tempo
per andare al limite di me stesso e
per gridare a Dio che t'amo
Io t'amo tanto, io t'amo tanto
Trad: Stefano Cosulich


La rose et le réséda ( Louis Aragon ) (non interpretata musicalmente - traduz. S. Cosulich)
Celui qui croyait au ciel celui qui n'y croyait pas                  Colui che credeva al cielo colui che non ci credeva
Tous deux adoraient la belle prisonni ère des soldats            tutti e due adoravano la bella prigioniera dei soldati
Lequel montait à l'échelle et lequel guettait en bas                chi saliva la scala e chi aspettava in basso

Celui qui croyait au ciel celui qui n'y croyait pas                   Colui che credeva al cielo colui che non ci credeva
Qu'importe comment s'appelle cette clarté sur leur pas         cosa importa come si chiama questa luce sui loro passi
Que l'un fut de la chapelle et l'autre s'y dérobât                    del fatto che uno era di chiesa e l'altro se ne spogliò

Celui qui croyait au ciel celui qui n'y croyait pas                   Colui che credeva al cielo colui che non ci credeva
Tous les deux étaient fidèles des lèvres du coeur des bras     tutti e due erano fedeli con le labbra il cuore e le braccia
Et tous les deux disaient qu'elle vive et qui vivra verra           e tutti e due dicevano che essa viva e chi vivrà vedrà

Celui qui croyait au ciel celui qui n'y croyait pas                   Colui che credeva al cielo colui che non ci credeva
Quand les blés sont sous la grêle fou qui fait le délicat          quando le messi di grano sono flagellate dalla grandine
Fou qui songe à ses querelles au coeur du commun combat  è pazzo chi fa lo schizzinoso
                                                                                           Pazzo chi pensa ai propri litigi nel bel mezzo della comune battaglia
Celui qui croyait au ciel celui qui n'y croyait pas                    Colui che credeva al cielo colui che non ci credeva
Du haut de la citadelle la sentinelle                                        tira dall'alto della cittadella la sentinella sparò due volte
Par deux fois et l'un chancelle l'autre tombe qui mourra         l'uno se la cavò l'altro cadde chi morì

Celui qui croyait au ciel celui qui n'y croyait pas                    Colui che credeva al cielo colui che non ci credeva
Ils sont en prison Lequel a le plus triste grabat                       sono in prigione quale dei due ha il più triste fardello
Lequel plus que l'autre gèle lequel préfère les rats                  quale dei due gela di più quale preferisce i topi

Celui qui croyait au ciel celui qui n'y croyait pas                     Colui che credeva al cielo colui che non ci credeva
Un rebelle est un rebelle deux sanglots font un seul glas          un ribelle é un ribelle due singhiozzi fanno un solo
Et quand vient l'aube cruelle passent de vie à trépas               rintocco (a morto) E quando viene l'alba crudele
                                                                                            passano dalla vita alla morte
Celui qui croyait au ciel celui qui n'y croyait pas                     Colui che credeva al cielo colui che non ci credeva
Répétant le nom de celle qu'aucun des deux ne trompa           ripetendo il nome di colei che nessuno dei due ingannò
Et leur sang rouge ruisselle même couleur même éclat             e il loro sangue ruscella stesso colore stessa luce

Celui qui croyait au ciel celui qui n'y croyait pas                      Colui che credeva al cielo colui che non ci credeva
Il coule, il coule, il se mêle à la terre qu'il aima                         il sangue cola, cola, si mescola alla terra che amò
 Pour qu'à la saison nouvelle mûrisse un raisin muscat              per far maturare con la nuova stagione un dolce moscato

Celui qui croyait au ciel celui qui n'y croyait pas                      Colui che credeva al cielo colui che non ci credeva
L'un court et l'autre a des ailes de Bretagne ou du Jura ..................................................................
Et framboise ou mirabelle le grillon rechantera .............................il grillo canterà nuovamente
Dites flûte ou violoncelle le double amour qui brûla                  ditemi flauti o violini il doppio amore che bruciò
L'alouette et l'hirondelle la rose et le réséda                             l'allodola e la rondine la rosa e il reseda
Louis Aragon                                                                         Trad: Stefano Cosulich

Nota: I due fiori, la rosa rossa e il reseda bianco simbolizzano con i loro colori due diverse appartenenze politico religiose: il rosso è il colore del socialismo, tradizionalmente ateo, il bianco, quello della monarchia, e più generalmente del cattolicesimo come è associato nella storia della Francia.
Questo poema è dedicato a quattro grandi uomini della Resistenza di destra e di sinistra, fucilati dai tedeschi
- Gabriel Péri : politico e giornalista francese, membro del Partito comunista, fucilato il 1941
- Honoré d'Estienne d'Orves : ufficiale di marina francese, legato al Generale de Gaulle , fucilato nel 1941
- Guy Moquet, figlio di un deputato comunista, fucilato come ostaggio nel 1941, all'età di 17 anni
- Gilbert Dru : organizzò la Resistenza della giovinezza Cristiana, fucilato a Lyon nel 1944, all'età di 24 anni

Elsa
(musicata ed interpretata in originale da Leo Ferré- traduzione Stefano Cosulich)

Suffit-il donc que tu paraisses                                                               Basta dunque che tu appaia
De l'air que te fait rattachant                                                                 il movimento con cui ti aggiusti i capelli
tes cheveux ce geste touchant                                                               questo gesto toccante
Que je renaisse et reconnaisse                                                              affinché io rinasca e riconosca
Un monde habité par le chant                                                               un mondo popolato dal canto
Elsa mon amour ma jeunesse                                                                Elsa amore mio, mia giovinezza
Ô forte et douce comme un vin,                                                           O forte e dolce come un vino
Pareille au soleil des fenêtres,                                                               simile al sole delle finestre
Tu me rends la caresse d'être,                                                              tu mi restituisci la carezza d'essere
Tu me rends la soif et la faim                                                                tu mi restituisci la sete e la fame
de vivre encore et de connaître                                                             di vivere ancora e di conoscere
Notre histoire jusqu'à la fin.                                                                   la nostra storia fino alla fine.
C'est miracle que d'être ensemble                                                         E' un miracolo essere insieme
Que la lumi ère sur ta joue                                                                      la luce sulla tua guancia
Qu'autour de toi le vent se joue                                                             il vento che scherza intorno a te
Toujours si je te vois, je tremble                                                            sempre quando ti guardo io tremo
Comme à son premier rendez-vous                                                       come al suo primo appuntamento
Un jeune homme qui me ressemble;                                                      un giovanotto che mi assomiglia

Pour la premi ère fois ta bouche,                                                            Per la prima volta la tua bocca
Pour la premi ère fois ta voix,                                                                 per la prima volta la tua voce
D'une aile à la cime des boix                                                                 d'un'ala alla cima dei boschi
L'arbre frémit jusqu'à la souche,                                                            l'albero fremette fino al ceppo
C'est toujours la premi ère fois                                                               è sempre come la prima volta
Quand ta robe en passant me touche.                                                    quando il tuo vestito sfiorandomi mi tocca

Ma vie en vérité commence                                                                   La mia vita in verità comincia
Le jour où je t'ai rencontrée                                                                   il giorno che ti ho incontrata
Toi dont les bras ont su barrer                                                               tu le cui braccia hanno saputo sbarrare
Sa route atroce à ma démence                                                               la strada atroce della mia demenza
Et qui m'a montré la contrée                                                                   e che mi hanno mostrato invece
Que la bonté seule ensemence                                                               che solo la bontà semina

Tu vins au coeur du désarroi                                                                  Tu arrivasti in pieno smarrimento
Pour chasser les mauvaises fi èvres                                                          per cacciare le cattive febbri
Et j'ai flambé comme un geni èvre                                                            e io mi sono infiammato come un (rametto di) ginepro
A la Noël entre tes doigts.                                                                      a Natale fra le tue dita
Je suis né vraiment de ta lèvre                                                                 Io sono nato in realtà dal tuo labbro
Ma vie est à partir de toi.                                                                        la mia vita è iniziata da te
Suffit-il donc que tu paraisses                                                                  Basta dunque che tu appaia
De l'air que te fait rattachant                                                                    il movimento con cui ti aggiusti i capelli
tes cheveux ce geste touchant                                                                 questo gesto toccante
Que je renaisse et reconnaisse                                                                affinché io rinasca e riconosca
Un monde habité par le chant                                                                  un mondo popolato dal canto
Elsa mon amour ma jeunesse                                                                   Elsa amore mio, mia giovinezza
Louis Aragon                                                                                          Trad: Stefano Cosulich

Bandiera Rossa
(Disincanto)

La bandiera rossa
E' quella dei bagni
Quando l'onda è violenta
E spazza via tutto
E della schiuma ribelle
Non rimane più traccia
Sulla spiaggia al mattino

Quando cala la sera Genova è...
Quando cala la sera
Genova è un cigno nero
Che tuffa la sua testa in mare
Per non guardare
Per non amare

Quando viene il buio
Genova è un vecchio lupo
Che affonda i suoi denti in mare
Per non sbranare
Per non pagare

Quando impera la notte
Genova è una gatta triste
Che accarezza il mare
Per non urlare
Per affogare.

Perché poesia?
Per rendere più sopportabile
L'idea che avevo di me
Presi due fogli
Una penna
E cominciai
A flirtare con te

Ti baciai di nascosto
Tra i banchi
Marinammo la scuola
gli esami
entrammo
in caserme ed ospedali
affrontammo insieme
la vita
il lavoro
periodi di silenzio e di vuoto
più le brutte che le belle stagioni

Ci donammo agli amici
ai compagni di viaggio
ricevemmo gli applausi e gli schiaffi

..giungeremo alla fine orgogliosi
dei nostri figli
presuntuosamente immortali

Conforto
Mi è di conforto
Resuscitar nel verso
Quando disperso
Tra le umane beghe
Sommerso
Affogo

Il cercatore
Dal mattino
alla sera
cerco
sempre
qualcosa
qualcuno

Cerco
risposte
sui ruoli
coperti
e scoperti
macigni
ingombranti
del viaggio

Cerco
l'essenza
ultima e chiara
dei passi già fatti
e di quelli che verranno
di quelli reali
o solo venduti
insiemi ai sorrisi
e ai saluti scaduti

Cerco i perché
mai risposti
sui gesti
sui nomi
sulle date
scolpite sul marmo
sulle scelte
definitive
del cielo

Cerco
nella ansia sudata dei giorni
le ragioni di vita
nei contorni confusi dei visi
il tuo volto

Cerco
Cercherò
Sempre...

Il curriculum ... ed una ricetta
Fogli senz'anima
si agitano scomposti
sulla scrivania
in attesa
del processo
del verdetto
dell'archiviazione.

La disperazione
imprigionata
in poche righe
batte la pista
alla rassegnazione
del non letto
del non considerato
del non chiamato.

Date, numeri, nomi
esperienze dolci e amare
inseguono implacabili
e monotone
occhi distratti
indaffarati
insensibili.

Forse basterebbe riscrivere
il pregresso
con simpatia e a colori
non negando
per futuro un sogno
e a condimento
un pizzico d'amore!



Home page  Lettura   Poeti del sito  Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche