Poesie di Armando Bettozzi


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Bettozzi 1
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e
i testi

Eroticume
Co' irsuto e lungo e tosto e ritto membro
il fuoco pirotecnico ha ammaliato
la notte intera e sol s'è spento all'alba
pe' eccesso di linfatiche annaffiate.

Vagìnova dal pelo liscio e biondo
da lui s'è fatta stantuffar gioiosa
lubrificando pe evitare attriti,
perfin l'incendio! del suo paradiso.

Come una gara atletica affatica,
sono - i due - spossati e, lì sdraiati,
come sospesi il nuovo match d'amore
stan già sognando a occhi stralunati.

L'appetitoso pasto si rinnova
co' ugual cerimoniale ed ingredienti:
con lui ch'è ritto, e lei come lattante
che addenta e ciuccia e frigna:"Ancora!...Ancora!..."...

"Cattive compagnie non seguire!
Ma con me resta sempre sì prestante
e io per te sarò richiamo ambito
e ospite bramosa ognor m'avrai!"

Stupisce che, qual pratica d'amore
ch'è ancestrale più che non si può,
da allora ancor resiste sempre uguale...
ché al ...progressismo fan lui & lei: "Frou-Frou!".

Può al massimo trovarsi un membro adatto
e farne un proprio uso, se 'l gradisce...
Fortuna, il mondo in ciò non...progredisce...
E Tradizione - almeno in questo - resta!


Un fatto, una poesia
da Huffington Post, 26 marzo 2019
Yovana Mendoza Ayres, 29 anni, fino a ieri era una delle più potenti e seguite influencer del panorama crudista vegano: solo sulla sua pagina Instagram, Rawvana, si contano oltre un milione e trecento mila follower. La californiana è famosa per dispensare consigli e indicazioni sul tipo di regime alimentare che prevede principalmente cibo crudo come frutta e verdura ed esclude ogni tipo di derivato animale.Ma la carriera della 29enne ora è seriamente a rischio: la giovane è stata pizzicata a mangiare pesce fritto in un ristorante e la foto, neanche a dirlo, è finita sui social scatenando l'ira dei suoi follower e dei più intransigenti seguaci del "raw food" (cibo crudo). Neanche le scuse tempestive su Youtube, dove conta 500 mila iscritti, sono servite a placare gli animi: "Troppo tardi per le tue scuse, sei una falsa", "Dovresti ridare indietro tutti i soldi che hai fatto dicendo che sei vegana", "Ormai puzzi di pesce", "Noi non ti scusiamo, fai schifo!".

Er veganismo e…l'approfittismo…
Oh!...È arivato lo sputtanamento
de quela …brava, che s'è divertita
a pià-p'er-culo a chi a l'abboccamento
c'è portato…Ma, arfine l'ha svejàto
la prova de la grossa fregatura…
Ché mmo', quela ciartrona paracula
s'è sconfessata…co disinvortura,
dicènnoje a la ggènte che l'adula:
"Scusate tutti!...Ma, la medicina
è da n ber po' che m'ha parlato chiaro:
che - cioè - si 'n magno quarche bistecchina
me prènne un brutto male, e…io scompàro!...
Però…voi seguitate a magnà strano…
Sinnò, qui me se secca la miniera
ndo ormai da anni sto a scavà palate
de sòrdi...solo a ddìvve la magnera
de come fà, pe ffà che…v'ammalate!
Cioè: a mme…"grano" e bistecca…A vvoi…'r vegano.


Un fatto, una poesia
da NewsMondo, 18 maggio, 2019
Nuovo attacco di Di Maio a Salvini: "E' arrogante come Renzi. La sua prepotenza aumenta quando il suo partito va in difficoltà".


Tivvù e giornali ci stanno abituando, in questi giorni di metà maggio 2019 - a leggere e ascoltare quanto un firmatario del Contratto di Governo si stia mettendo di traverso e stia attaccando, e screditando l'altro firmatario… per ragioni sue di opportunismo. Il più recente…lancio di strali s'è visto e ascoltato ieri sera in tv (17 maggio 2019). Ma è un continuo…Uno attacca in tutti i modi, istiga, non gli va più bene niente...L' altro, regge, per restare fedele all'impegno preso…

Onestà … disonestata…
Prima...Terza…Quinta…Non cambia il nome
quel che c'è dentro…l'humus in cui vive
Repubblica…L'anima è quella! Il come…
il chi…quello, è! ove son divi e dive…

Non valgon trombe, pifferi e grancasse…
né sbandierate pregne d'onestà,
di certi "onesti" incantator di masse
per fare onesto chi onestà non sa.

Perché onestà, quella a orologeria
-che a giustizia si sposa, a ugual congegno -
che convenienza smuove, è onestà ria,
e 'l cultor d'onestà qual sei, fa indegno.

E … la Parola, Luigi'!…La Parola!
Che quando è data, e perfin sottoscritta,
mai niente trasformar può in…banderuola,
nemmen se si è in odore di…sconfitta!

Eh, caro Luigino!...A "disonestà"
riconvertir sarebbe d'uopo, adesso,
lo slogan tuo vincente, in verità,
che l'hai tradito, da altre … mire ossesso.

Ma…non va via, la macchia-infedeltà…
Sciupar la bella veste…Che peccato!
Rompere un patto…Proprio non si fa…
Alquanto, da onestà ti sei scostato…


Un fatto, una poesia
da Il FattoQuotidiano.it, 11 maggio 2019

A Torino, Chiara Giannini, l'autrice del libro intervista a Matteo Salvini, si è presentata al Salone del Libro come segno di protesta contro l'esclusione della casa editrice Altafort, …. si è fermata davanti allo stand della Feltrinelli, perché alcune librerie avrebbero rifiutato di vendere il suo lavoro. La giornalista ha esibito il proprio volume. All'ingresso del padiglione un libraio si è messo ha alzato il pugno e poi ha intonato "Bella Ciao", seguito da altri visitatori.
In mattinata l'autrice, insieme all'editore Francesco Polacchi (coordinatore regionale lombardo di Casapound) e al direttore editoriale Andrea Antonini (vice presidente di Casapound) avevano presentato il libro in un albergo del centro città. Per loro è stata l'occasione di denunciare, ancora una volta, la "censura" del Salone del libro, nonostante la quale il libro è "un exploit assoluto": "Le cinquemila copie stampate sono tutte in mano ai distributori e martedì ne verranno stampate altre". "Sapevamo che questo libro avrebbe potuto generare profitti notevoli", ha dichiarato Polacchi. Insomma, la visibilità di questi giorni ha portato bene ai loro affari, ma questo non basta. Il direttore ha spiegato che non intende "far passare questa prepotenza in silenzio. Intenteremo una battaglia legale", mentre l'avvocato di Giannini, Elisabetta Aldrovandi, ha dichiarato di aver già inviato una diffida. "È una barbarie giuridica di cui dovranno rendere conto nelle aule", tuona l'ex deputato Fratelli d'Italia Massimo Corsaro, che fa un parallelo tra il rogo nazista dei libri nel 1933 e l'esclusione sancita da Chiara Appendino e Sergio Chiamparino: "Forse hanno simpatie per le camicie brune", si chiede retoricamente. L'ex deputato ne ha anche per la Feltrinelli: "Nessuno di noi ha mai osato dire che sia una casa editrice di terroristi", dice ricordando il supporto fornito da Giangiacomo Feltrinelli ad alcuni gruppi di estrema sinistra…


Dopo li vari "NO-Quarcosa": NoTav…NoVax…NoTap…mo' c'è er No Book.

Er "NO-BOOK"…. ce mancava…
Ma…chi de che st'a ddì…Fàmme capì…
Sto libbro - stànn'a ddì - nun s'ha da lègge…?
Ce starà scritto quer che 'n se pò dì…
Sinnò 'n sò mica matti … Eh, nno!...Nu règge!

Dev'èsse pieno de pedofilia…
De come frabbicà la cocaina…
Ma pare che sia pe…'n' antipatia,
o, mèjo - pe 'na sòrta de manìa

che sta prennènno er mônno curturale,
che je fa stà indiggesto un certo Tizzio…
perché - chissà - è n <diverzo>…è un <anormale>
che vò èsse … differente, pe 'no svizzio.

Ma…<diverzo>…<anormale>…differente…
In che senzo?…Ner senzo …senza senzo?!...
Nu lo so…E nu' è perché sò 'n deficiente!
Ma 'n me fà dì, ché…c'è chi 'n vò che penzo…

Aaah!!...Mo' ho capito!...Allora…è come "allora"!
Ar tempo - cioè - de quànno… " 'n se poteva…"…
E uguale è mmo': er -" 'n se pò"- riciccia fòra…!...
Ma da la parte de …chi s'opponeva.

Un fatto, una poesia
da RomaToday, 14 maggio 2019

Meteo Roma, previsioni 14-15 maggio 2019
prosegue il maggio così tanto simile a novembre. Anche nei prossimi giorni su Roma il maltempo la farà da padrone. Il Centro Funzionale Regionale ha adottato oggi un bollettino che riporta una valutazione di criticità codice giallo per rischio idrogeologico per temporali a seguito di precipitazioni…

Er gran fàrzo de Greta
e de 'i gretini…


Gretì, sta attenta, sto a parlà co tte
che 'ntanto l'artri…'n vònno stà a sentì…
Dì a mamma tua e a papà tuo che
-ma puro a tutti l'artri che ciai llì

e a ogn'abboccone che nu sta a capì
e in tutt'er mônno se st'a ddìsse: "E se…
davero fusse?!..."…e più nun se sa dì,
che più se sforza e più 'n ciavrà, un perché.

Perché stai a vedé, cara Gretina,
qui è l'incontrario der …"riscallamento"
che t'hanno fatto dì…Mo' sta in vetrina

quer libbro de tu' madre…E certe casse
se sò riempite …E, vedi: in un momento
se sò azzittate tutte le grancasse.

Stàmo a maggio, ma...stai a véde, o nno!
Nevica!…Fa freddo!…È er "raffreddamento"!!
Capisci?...È stato tutto un fregandò!

Comunque sia…Si arìva un'artra "Era"
de quelle che vienìveno 'na vòrta,
ciavòja a…"grete", e a tanta ggènte accorta!
In ogni "Era" s'è cammiàta, la Tèra!
 

Un fatto, una poesia
dal settimanale "Caffè di Roma", 28/3 - 3/4/2019

Ormai anche gli azzannamenti/ammazzamenti da cani viene a stare nel recinto privilegiato dei…silenzi stampa…come successo/succede per altri fatti quotidiani…

Viva i cani! Abbasso certi canari e chi non vieta i cani-arma (i cani riconosciuti pericolosi sono vietati da tempo in diversi paesi europei inclusa l'Inghilterra. Ma da noi - si sa - tutto è ammesso…Come insultare ognuno che, semplicemente ha idee contrarie a quelle che si voglion dittatoriamente imporre quali pensiero-unico / politically correct, da parte di chi si auto-proclama paladino …).

Arma…<canale>…
43ènne se n'annava a spasso
côr cane tanto amato e riverito,
come 'gni giorno pe l'istesso sito,
e a l'improvìso è morto pe…n collasso.

Ma che collasso!...Annànno passo, passo…
bèlli, bèlli…de bbòtto s'è sentito
lo "sparo" che … quarcuna ha acconsentito…
Ma che sparo!...Arma, sì!...Ma che n fa chiasso.

Ma…c'è sto morto, o nno!...Che stai a ddì!
Sì! Na … "canite acuta" l'ha ammazzato:
che er rottweiler è n'arma, n se vò capì…!...

Statistiche…nisuno le vò ffà!...
Eh, Brambi'!....Ma er fatto deprecato
è: che mmo' pòi difènnete, e sparà…

Ma nu è finita qui! Che nun perdona
quer cane - ch'è arma più de na pistola!
E stava p' ammazzà anche la padrona:
bastava n po' più llà…qui, su la gola.

Ma ormai sti fatti n fanno più notizzia…
Mo' c'è er far-west…de la legge-novizzia!
Annava bbène solo da na parte:
de chi ammazzava! Venènno da…Marte…


L'addio
(che resti solo un sogno…)

È stato come un sogno…che evapora…
E coi fumi si confonde della nebbia…

Come un gelato al sole che si squaglia
troppo presto e se ne cola, perso…
E il desiderio lascia, inappagato…
Un altro…Sì…Ma l' incanto è ormai mancato.

Un ciao che a forza è uscito
e però dentro ha lasciato
quel che meglio è evitar di dire…
di pensare…di covare…
Più facile, poi, da dimenticare…
Seppure scia può lasciar …che forse resta
indelebile invisibil segno…

Un ciao… rimane, per adesso…
E - quasi sfuggente - un sorriso …
Che così rimanga: di ritorno al tuo
apparso luminoso…ma anche un po' velato
or che sei dovuta andare,
e in null'altro si trasformi. Mai!

Addio, mio sogno bello,
continuerò a vederti specchiata nei miei occhi.

 


Camposanto di Bettona

Al Camposanto
Quanto soffrire silenzioso ha empito
avanti d’aver pace in questa tomba
i brevi, o lunghi giorni d’una vita
or li rinchiusa, ad aspettar le trombe!
Con tal speranza al giusto sonno hai chiuso
quegli occhi ch’eran stanchi…o ancor curiosi…
lasciando tutto e tutti, e nuova casa
come a una pasqua han benedetto in chiesa:
ristretta, su misura…E ai larghi spazi
com’ anche a tutti i belli e brutti sfizi,
e pure ad ogni gioia, a ogni supplizio,
dolente hai detto addio, da culla o ospizio.
Aspira, l’uomo, a viver nella pace
ch’è un forte desiderio e mai si placa…
E ancora adesso in quel tuo buio pece
la pace cerchi e affidi ad una prece.
Riposo eterno, nella pace eterna
a ognun concessa sia finché non torna
-nel giorno del giudizio, che reincarna –
la vita che ha promesso il Padreterno.
 

Primo Maggio 2019. Piove. La festa del lavo-ro/ratore…langue…come il lavoro…
Un Primo Maggio diverso
sull'aria di "Bella ciao"


Primo Maggio … del…disoccupato
Il Primo Maggio mi sono alzato,
volevo andare a fare il solito pic-nic…nic-nic
Però pioveva!...Non ho potuto!
E son rimasto qui a dormir.

Ed ho pensato che è stato meglio,
perché se andavo era uno sgarbo a chi non ha…non ha…non ha
non ha lavoro, è…disoccupato!
e di che festa stiamo a dir!

Disoccupato, non disperare,
verrà un bel giorno che anche tu lavorerai…ai…ai
Se non verrà-a, del cittadino,
avrai quel reddito anche tu.

Non disperare, ci penseranno
le cinque stelle che qui in terra stan brillando…ando…an
Diversamente te lo daranno
le mille stelle lassù in ciel.

Auguri, amico, possa tu avere
la dignità che col lavoro, sol, si ha…si ha…si ha
tu possa averlo, o disoccupato!
Noi lo speriamo insieme a te.


Un fatto, una poesia
da IlGiornale.it., 3 novembre 2018
Ecco il "murgiometro" **: scopri quanto sei antifascista
La nostra risposta al test radical chic de l'Espresso: 65 luoghi comuni per misurare quanto sei di sinistra dentro (e fuori)
E tu quanto sei davvero antifascista? Scoprilo con il "murgiometro": un test per misurare quanto sei di sinistra dentro, e soprattutto fuori.
Sessantacinque frasi, luoghi comuni, slogan: spuntate quelle che vi sembrano di buon senso e leggete il risultato finale.

da Dagospia, 2 nov. 2018
... Michela Murgia, la scrittrice che con la scusa di andare in tv a smarchettare i suoi libri propala tonnellate di buonismo. Spettacolo al contempo disgustoso ed esilarante. La Murgia, essendo di professione denunciatrice di fascismi (con un lievissimo ritardo di 73 anni), vede ovunque camicie nere e fasci littori. Ha così paura di rimanere senza lavoro - cioè senza camerati - che si è anche premurata di dare alle stampe un libro dal titolo chiarissimo: "Istruzioni per diventare fascista"..

La guerra ideo-psicologica
La guerra ideologica
appare illogica
poiché di logica
ha abbondante ammanco...
...a manca...
Di psicologica
strategia si pasce, tal guerra,
che nasce
da un seme serio,
su base storica...
Ma, è pien di retorica
che ormai più non si vuole
mentre è vitale, proprio
lì, dove infatti è cronica
la voglia di far cronaca...
riempirla...
e un bel daffar crearsi,
quando - poffarre! - altro da far non c'è.

Pare sclerotica,
pur nella sua metodica,
che per gli attacchi è tattica...
ma stitica...
E simbolica è la tesi
che inculca catastrofici ritorni...
rigurgiti, d'un tempo senza etica,
che or con la robotica
nessuna speme e voglia ha di tornare.

Tant'è, però:
fa bello!...e avanti a tutto il resto.
Seppur quello è un contesto
convinto in altro modo,
ed è più numeroso,
ed è più giudizioso...
modesto e moderato,
lontan dalla spasmodica maniera
d'infligger sensi unici per tutti,
con "paroline", e con, perfino, leggi
per additar chi dal...recinto è fuori
senza esser però, quel...che "voglion" quelli...
Che a intimidir, baldanza hanno geometrica,
col pien di boria e il placet della storia.

Nevrotica maniera democratica,
che sol vuol essere "anti":
anti-questo... e quello...e l'altro...
Così da diventar! quel che paventa
venir dagli altri, ché (non se n'avvede?)
il ruolo che persegue,
è infatti un ribaltar le posizioni:
lì, di fantasmi...qui, di asfittica
democratica idea...solo tirannica...
E basti la..."fianatica" trovata
pe' aver idea diversa...imbavagliata.
E va da sé...ch' è poca, ormai,
la somma, qui in paese, di chi 'i crede.
 


Un fatto, una poesia
da Il Giornale.it, 27 aprile 2019

... Era il cinque settembre del 2016 quando l'Anpi insorse contro il raduno "Ritorno a Camelot" organizzato dall'ultradestra italiana.
Un gruppetto di ragazzi a Revine (Treviso) venne immortalato irrigidito nel saluto romano di balilla memoria…Una dura reprimenda sull'"esecrabile" comportamento di mamme e papà che fece scalpore. E provocò una feroce polemica a sinistra.
Tre anni dopo, situazione simile: corteo antifascista, due bimbi sorridenti imbracciano un cartello eloquente con scritto "Mio nonno sparava ai fascisti, non li votava… …I due bambini - così come i pargoli neonazi di Treviso - sono diventati inconsapevoli portatori d'odio. Perché per quanto centri sociali e compagni continuino a cantare che "uccidere un fascista non è reato" e che "l'unico fascista buono è un fascista morto", non per questo sono due messaggi che insegneremmo ai nostri figli. O no?
…Ai due ragazzetti avranno spiegato le esecuzioni, le torture, gli stupri e le crudeltà di (alcuni) partigiani? Oppure sono stati "usati" per veicolare l'idea che contro nuovi e vecchi "fascisti" si può sempre premere il grilletto?
La fotografia, dove o come sia stata scattata, è diventata presto virale in rete. In poche ore ha collezionato quasi mille reazioni, oltre 350 commenti e 400 condivisioni. Altri l'hanno ripresa e riproposta a loro volta. Oggi diremmo: è virale. Dunque occorre chiedersi: quale messaggio è passato? Se prendiamo per buone le parole del presidente dell'Anpi di Roma, Fabrizio De Sanctis, secondo cui "i geni del populismo sono nei dittatori del passato", potremmo pensare che quel cartello qualcuno lo abbia letto con un riferimento al presente. In fondo, a Modena, il corteo del 25 aprile ha preso di mira con scritte offensive le vittime delle foibe, i militari morti a Nassiriya e pure il ministro dell'Interno ("spara a Salvini"). Domanda: gli antifa pensano che il "nonno partigiano" di oggi avrebbe il diritto di sparare pure a loro, solo perché qualcuno considera carabinieri, militanti di destra, leghisti, Salvini o Berlusconi dei "fascisti"?
Sorprende (o forse no) che gli antifascisti s'indignino per i saluti romani e non facciano lo stesso in questo caso. E che, anzi, lo trasformino in motivo di vanto condividendo lo scatto su Facebook. L'odio nazista è forse diverso dall'odio di sinistra? No: un chilo di piombo pesa esattamente come un chilo di piume. Ma qui c'è di mezzo la (presunta) superiorità morale dei "democratici". È in base a questa millantata "superiorità" che l'eterna guerra civile italiana, riproposta ogni anno da alcuni, diventa l'occasione perfetta per attaccare il nemico del momento: basta etichettarlo come "fascista" e tutto diviene legittimo.
Pensatela come volete, ma almeno fatevi una domanda: siamo sicuri che affidare a due bimbi quell'annuncio d'odio sia davvero educativo?

Cogito Insulto…ergo, sum!
Al tempo …cogitavano alla grande
i pensatori pel trascendentale
oppur pel più terren…pragmaticale…
E ancor quel tal pensar, largo si spande…

Ma a cogitar millenni, s'è consunto!
il "cogito, ergo sum" dei saggi avi.
Fortuna non del tutto, anzi…se scavi
con giuste proporzioni e il giusto assunto

vien fuor che son soltanto alcune bande
che a quell'orignal cogitar dànno
l'assai svilente senso del far danno,
batter buon senso, e ordine, con grande

mistificanza d'ogn'altrui pensare,
per via di non avere altre ragioni
pe' esistere e aver delle funzioni,
e cioè…insultismo…e far d'uno strafare

la lor ragion "per stare": provocare
sputando <fascistismi> su ogn'ideale
lecito degli "altri", per soddisfare
quel proprio gran problema esistenziale.

Quindi, lecito è far sfilar bambini
co' in mano quei cartelli deliranti….
E poi frignar che "gli altri" son…spaccanti,
e loro son dei teneri agnellini.


L'informazione addomesticata, parziale, falsata, inventata…
Voglia di VeritÀ…con la A maiuscola
.

Il radar…starato
Queste … sentinelle…sentinellanti
che tutto sentinellano…e anche più,
puntano radar... puntan siluranti
su tutti i lati e anche in su e in giù.

Per cui ognuno vien sentinellato,
in ogni dire suo, pensare, e fare…
E ognun s'aspetterebbe un risultato
da chiaro ed obiettivo…radarare!

Però, quant'è starato! Mammamia!
quel radar che - soltanto radareggia
in modo che soddisfi la mania
dei radaristi, e ognun che li maneggia.

Che è questa! - e questo è certo ed appurato:
<Se vede Tizio, reo…e Caio onesto,
siccome Tizio è un che lo ha tarato,
lui dice - invece - "È Caio, il disonesto!">.

Ma questo radarar potrà durare
soltanto finché i…pesci abboccheranno…
Che - in ver - sempre di meno ce ne stanno,
ché anch'essi hanno imparato a…radarare.


Un fatto, una poesia
da InTerris, 25 aprile 2019

preparativi per il 25 aprile sono stati accompagnati, come avviene ormai da anni, dalle solite polemiche. Le liti non riguardando solo i favorevoli e i contrari, ma anche all'interno dei due gruppi si registrano frizioni. Tra i favorevoli ci sono, ad esempio, quelli che non sopportano le strumentalizzazioni politiche durante comizi e cortei; i contrari, invece, si dividono fra quanti - pur non condividendo gli originali valori resistenziali - riconoscono nella Festa della Liberazione un potenziale strumento di unità nazionale e quanti non riconoscono l'evento o lo vivono come un'occasione di divisione. In effetti in questi anni è successo di tutto. Ad esempio, in anni recenti, si è entrati in rotta di collisione con le comunità ebraiche - le quali hanno pagato un prezzo altissimo per l'oppressione nazifascista - pur di ospitare, nei cortei, esponenti di quelle palestinesi. In diverse occasioni anche le altre componenti della Resistenza, - quella cristiana, socialista, liberale, monarchica, e repubblicana - hanno criticato la loro sostanziale emarginazione all'interno di varie iniziative, con l'obiettivo di dare alla narrazione della lotta partigiana un colore politico preciso.
Ma quest'anno, i rischi di polemica e di strumentalizzazione della ricorrenza, potrebbero essere ancora più seri, a causa dell'imminente voto per il rinnovo del Parlamento europeo. Si sa, in campagna elettorale, si usa spesso dipingere l'avversario di turno come un potenziale dittatore da dare in pasto alla folla. E' avvenuto più volte. Chi ha cuore l'unità della nazione, e ama libertà e verità, è chiamato invece a conservare la memoria della Resistenza come movimento di popolo e, durante le manifestazioni di oggi, a commemorare quanti, in quegli anni, sono stati privati dei propri diritti e della propria vita per ragioni politiche, etniche e di credo religioso. Il 25 aprile, allora, dovrà sì ricordare le vittime del nazifascismo, ma anche quelle delle foibe triestine, le drammatiche uccisioni di ebrei da parte degli occupanti e quelle di preti e religiosi ad opera dei partigiani, in particolare in Emilia Romagna. Solo rievocando solennemente tutto ciò si arriverà, finalmente, dopo 3 quarti di secolo, alla piena concordia degli italiani sul 25 aprile. Che per tutti diverrebbe una vera festa della libertà.

La festa de la discordia
Bel "Venticinque Aprile", a bolgia matta
di rabbia e collisione, per falsare,
ridotto, sei, da un tal mistificare…
dal velenoso odiare, che, di più, scatta
in questo giorno - giorno giubilare -
di chi la patria libera ha voluto,
e a questo dedicò tutto l'aiuto…
Ma c'è chi solo il suo vuol rimembrare.
Lo fa con arroganza e prepotenza,
facendo quel che … a polvere s'usava
nei tempi antichi…quando si spazzava:
sotto tappeti e letti, con…sapienza…
Con l'esclusione - come d'una setta -
dei…non addetti…Ma la Vera Storia
non artefatta per frodar la gloria,
sa che il Venticinque, anche a "altri" spetta,
pur…"piccola"… poiché se c'è onestà
occorre dire: "Grazie, partigiano
d' <ogni pensiero>! - ma è all'americano
che noi dobbiam la nostra Libertà!
………………………………………………

Lo vedi…Er regazzino prepotente
all'artri regazzini più fresconi
je frega er giocarèllo…e indisponente,
va da su' madre a ddì che je le sòni.
Se 'nfregna, e frigna, si 'n sa più che ffà.
Vorébbe piàtte a càrci…addita…inzurta…
E ar dunque hai da stà zzìtto, sinnò…se urta…
Se bbutt'avanti pe nu indietreggià.
Ricconta che quell'artri sò cattivi
ché solo lui è bbòno…e che da solo
l'asilo tutto l'ha sarvàto ar volo
da cani co la rabbia. E 'i redivivi
li tiè lontani, mo', côr nome adatto,
secônno lui, capace a ffà paura…
Co llui dovrebbe usàsse la cintura…
Ma è 'n regazzino, e…ne va preso atto .

 


il tanto poco…storpia
invece
il troppo tanto…stroppia



Il Poco…il Tanto...il Troppo
("Questo Troppo non s'ha da rifilare!")

Pian, piano il Poco s'è mutato in Tanto,
che ora verso il Troppo va al galoppo,
e stroppa…e stroppa…e mai che dia un rattoppo
che anzi! più e più stroppa e più ne ha vanto.

Si lacera il tessuto, sì facendo
nell'immutante corsa al gran mutare,
e il sarto che ricuce van schernendo,
ché…rifilare il Troppo, è…esagerare!

E opporsi al Poco è cosa degna e giusta,
ma farlo con il Troppo è deleterio.
Ma questa via è via ch'è troppo angusta,
ché è figlia di devianza del criterio.

E prenderla con chi riceve il sasso,
lasciato indietro pe' avanzar…l'intoppo,
alfin reclama il giusto suo sorpasso,
mirando al riequilibrio d'ogni troppo.


Fatti..una poesia
da InTerris, 22 aprile 2019
E' stata una Pasqua di sangue in Sri Lanka con oltre duecento persone uccise da esplosioni a raffica in chiese e hotel frequentati da occidentali. Uno scenario apocalittico che si inserisce in una mappa planetaria dell'odio anticristiano. A sentir parlare di martiri, la memoria torna spontaneamente agli albori della Chiesa. In realtà mai è stato sparso tanto sangue cristiano quanto nell'ultimo secolo. La storia del martirio cristiano è ormai divenuta dolorosa attualità. La libertà religiosa, infatti, è sistematicamente calpestata in intere aree del pianeta e a pagare con la vita la fedeltà al Vangelo sono soprattutto le minoranze in Asia e in Africa.
Nel 2018 sono stati uccisi "in odio alla fede" 40 missionari e operatori pastorali: un numero di vittime doppio rispetto ai dodici mesi precedenti. 250 milioni sono oggi i cristiani perseguitati nel mondo e le principali festività del calendario liturgico vengono costantemente prese di mira dal terrorismo internazionale con attentati kamikaze e carneficine terrificanti. Come sanno bene la diplomazia vaticana e le congregazioni missionarie, per la sopravvivenza nei Paesi in via di sviluppo è fondamentale che le comunità non vengano percepite dalla maggioranza della popolazione come "quinte colonne" dell'Occidente. I cristiani, come i caldei in Iraq o i copti in Egitto, sono spesso i più antichi abitanti di quelle terre eppure vengono guardati alla stregua di "stranieri" per la loro appartenenza religiosa. Di fronte al martirio senza pietà cui sono sottoposte tutte le confessioni la fedeltà all'insegnamento degli apostoli deve unire l'intera cristianità. Come hanno più volte ricordato papa Francesco e il cardinale Kurt Koch, ministro vaticano per l'Unità dei cristiani nel mondo occidentale è della massima urgenza prendere coscienza della moderna persecuzione.


Li martiri … se pònno (fà) ammazzà….
Ce inzegna Cristo - er primo a èss' ammazzàto -
in nome de Dio-Cristo, pe l'appunto,
che òmo, sì…ma puro dio era nato,
ma nun è manco questo er vero punto.

Che 'nvece è der perché se fa succède
sta sôrfa lunga, lunga de martìri…
E c'è chi st'a guardà, e però…nun vede…
E pare che ar martirio nostro, miri…

Ma certo che nun è così! Però…
Perché se stàmo sempre a appenà tutti
pe certe straggi…e de st'artre n se pò…
"Dossier" e "servizi" pe sti nostri lutti

pàreno proibbiti!...shhhh…Sottovoce…(!)…
Sò trafiletti…Côr silenziatore…
Dovréssimo gioì de morì in croce,
sinnò nun sémo degni der Signore?

Chi sa penzà, st'a ddì che in certe zone
l'abbitanti più antichi - li cristiani -
li stann'a-mmétte-sotto…E er paragone
viè ssu: sarà così anche qui un domani?!

Civiltà…stai a vedé: n te danno retta:
a inziste-a-inziste a èsse troppo…"bbòni"…!...
N te viè er dubbio che piano…senza fretta…
annerémo a finì…su li carboni?!

Côr chiacchierà nun se conclude gnènte:
volémo piàlli, li provvedimenti
de modo da evità a la nostra ggènte
de finì martiri nfra li tormenti?!


Pece
Quanno che "pece" era l'incollante
nun solo pe le scarpe e er carzolaro,
er mônno l'allumava più de n faro,
e lo faceva èsse trepidante…

innammorato perzo … Quànno "amante"
voleva dì…no! "tutt'er cucuzzaro"…
Voleva solo dì (che fusse dôrce, o amaro),
l'amore pe uno, o una…Era 'mportante!

E quànno quarchiduno era 'mpeciato,
ce stava male…Dice: "Er mal d'amore"…
Ma era la bellezza der creato.

Mo'…quela "pece" l'hanno tutta sciòrta,
che va a la grànne quer ch'è…squajatore,
e er "quànno se vedémo?" - "n'artra vòrta…"….


Un fatto, una poesia
da Il Giornale.it, 21 marzo 2019
"Gli immigrati che muoiono in mare sono colpa di Salvini"…Ousseynou Sy, il senegalese… (che voleva dare fuoco ai ragazzini sull'autobus che guidava…) almeno una cosa la pensa come Luca Casarini, il leader dei centri sociali che ha organizzato la sceneggiata del salvataggio in mare, con il suo rimorchiatore "Mare Jonio"…Ma, e questo è più preoccupante, la pensano anche buona parte della sinistra parlamentare, non pochi vescovi, scrittori come Saviano, volontari alla Gino Strada e le grandi firme de La Repubblica. In altri tempi li avremmo chiamati i "cattivi maestri" che, loro sì, incitano all'odio contro istituzioni democraticamente elette, e come noto l'odio genera violenza e dà coraggio a folli, frustrati e delinquenti in cerca di un presunto martirio.
Prima degli scafisti andrebbero fermati quelli che agli scafisti vorrebbero lasciare mano libera mettendo a rischio la sicurezza nazionale e…Non solo pericolosi, Casarini e i suoi cantori in colletto bianco sono anche politicamente stupidi, tanto alimentano il mito e la gloria di Matteo Salvini ben oltre i suoi meriti e i risultati concreti. Come aprono bocca, come inscenano un gesto dimostrativo tipo "Mare Jonio" la Lega fa un balzo nei sondaggi. Più con le loro parole accendono la fantasia malata degli Ousseynou, più Salvini si avvicina alla maggioranza assoluta dei consensi…

19 marzo 2019
La nave a Lampedusa scortata da Gdf… Aperto fascicolo per favoreggiamento
Stavolta pure la magistratura sembra aver capito che nelle azioni della Ong Mediterranea Saving Humans qualcosa non è stato compiuto in modo proprio limpido.
…la procura di Agrigento ha aperto infatti un'inchiesta per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Intanto l'imbarcazione - sottolineano dal Viminale - è stata sequestrata e nelle prossime ore potrebbero scattare gli interrogatori dell'equipaggio. "È certo che questa imbarcazione non abbia soccorso navi che rischiavano di affogare ma si sia inserita in un traffico di esseri umani, organizzato, programmato e concordato", ha spiegato Matteo Salvini, "Conto quindi che nelle prossime ore arrivi dall'autorità giudiziaria quello che consegue a chi viola la legge. Il primo reato commesso è di aver ignorato per due volte l'alt della Guardia di Finanza, poi sono passati di fronte a Malta senza dire nulla, ci sono tracce evidenti di contatti con altri soggetti. Quello che parla a nome di questa nave è un pregiudicato dei centri sociali. Il presunto salvataggio di questa nave gestita dai centri sociali era organizzato da giorni. Hanno messo a rischio 50 vite se le recuperi davanti alla Libia e invece di portarli lì, in Tunisia o a Malta li porti a Lampedusa che è più distante. Metti a rischio la tua vita e quella degli immigrati che dici di aver salvato per fare propaganda politica. La cosa squallida è che provano a farsi passare per buoni quelli che mettono a rischio la vita delle persone".

Forzature…
C'è chi "cavalca il mare"… e è un lazzarone!
Ché è cosa brutta assai!
Perché domar vorrebbe … il cavallone…
E il cavallone…non si doma mai….

Ché è come quando vola l'aquilone
pel cielo, e controvento
non si governa per l'agitazione,
e il lungo filo lo trattiene a stento.

E chi sta lì a guardare
va apostrofando e dileggiando in coro
ché il "cavalcare" è cosa…non gradita…
E iniziano a gridar che - bontà loro -
è meglio… "scavalcare"!
Non l'onda…La legge! Cosa più ardita…

Sfidare in nome del…crear problemi
è ambito praticare…
E…l'accoglienza al lancio di anatemi
non li risolve, a chi attraversa il mare.

Che tutto! - per forzar - l' han navigato,
pericolosamente.
Ché - com'han detto - il mare era agitato!...
Ma hanno evitato…il modo più prudente…

I morti in mare…statisticamente
fan numero anni fa:
non c'era il …lupo nero…È sorprendente!
Ma, ammetter questo…è ammetter…verità.


D'allor non ti vedevo
D'allor non ti vedevo, e ti ritrovo
pel viale stesso donde allor fuggii,
senza saluti, senza abbracci, e addii…
E tutto, or mi riappare come nuovo.

Come se mai l'avessi conosciuto,
come vedessi te la prima volta,
con la nebbia che par che t'abbia avvolta…
come non fosse lì, ove son cresciuto.

E i filari dei pioppi lungo il fiume
di passeggiate ardite di quei giorni,
non sembrano curarsi dei ritorni
di chi hanno visto allor senza costume.

Sembra veder fotografie sbiadite
che in quel viale il tempo ha consumato,
che il più della mia vita s'è portato
e che a fermar non c'è un girar di vite.

Va a confondersi l'aria tra le foglie,
ma senza foga…come fosse stanca…
Se c'era una ragione, adesso manca…
Come mancano le focose voglie.


Fatti, una poesia
da numerosi dibattiti televisivi, blogs, videoclips…sulla contestatissima (da chi addita…gli altri di essere <divisori> …<fomentatori e avvelenatori della società>… manifestazione pro-famiglia di Verona, su cui…svetta l'ignobile cartello sventolato dalla Cirinnà "Dio, Patria Famiglia…che vita de merda!" (fine marzo 2019); sul bus dato alle fiamme dal senegal-italiano con l'intento di cuocerci 51 ragazzini, e lo scampato pericolo dovuto alla prontezza di spirito di uno di loro, italo-marocchino (trattato da eroe), insieme all'audacia di due piccoli italiani…rimasti però, ignorati…(marzo 2019); sull'ordine dato dalla Gruber alla regia - durante una delle recenti serate a"La7"- di staccare il microfono alla Meloni, che stava accennando a qualcosa … che non si deve dire…(forse perché non aderente all'imperversante political-correct…?...)... eeeeehhhhh!!!!!

 

Fazzio-sità!


"A Re'… quela quistione tanto … scura
der <medioevo> giustamente odiato
che stanno a recramà, e che na congiura
vorèbbe riportà…(e va esorcizzata)

co la sfilata che st'a ffà paura,
perché co la famìja sta schierata (!!)
(de quella ch'ha inventato la Natura)
è - ar solito - bucìa avvelenata

de chi vò impònese de prepotenza
e mett'er bavero a na maggioranza
che…nun se vò piegà a la strafottenza

de chi a insurti…e a mistificazzioni,
ôrtre a quer ch'ha avuto, e cià!...co arogànza
vò mmétte in campo ste sopraffazzioni.

Vietànno a li <nemichi> la parola…
Na dittatura…nòva…nòva scòla…"…


"E è tanto vero, a Ro', che de sto fatto
ciò avuto la riprova ierasséra
che su <la7> Gruber, co no scatto
de rabbia velenosa - e è cosa vera,

che ognuno che l'ha visto n pò negàllo -
ha arzàto na canìzza vergognosa,
co llei e n àrtri due - ormai a lo sballo -
volènno métte 'i piedi in testa a…cosa…

sì…a llei, come se chiama…Ah, ssì! Meloni,
che a tutt'e tre je stava a tené testa.
Ma a certe bècere provocazzioni
nu' abbozzava…e je stava a ffà la… festa

oprènno un argomento assai…tabbù.
La Gruber - pizzicata sur …proibbito*,
cercànno de coprì, ha ffatto: "Giù!...
er microfono a Giorgia!"…e s'è capito…!

Che s'è capito, a Re'…?!?...Quer che se sa!
Che nu è na novità: è na riprova
der modo che na parte cià de fà…
E che la sconta…man-mano che ce prova.

*tutti a fare un gran polverone sulla manifestazione di Verona sulla famiglia (29-31 marzo 2019). Però, di quella prevista a…del mussulmano che su youtube dava lezioni su come picchiare una donna…E qui…Giù…il sipario!.


Ed uguarmente, sta fazzio-sità
nun pò mancà da Fazzio, indove, già,
côr nome suo ce l'ha daggià a metà…

Fazzio, Fazzio!...N ce l' ariccônti giusta!...
dell'italo-egizziano, che t'aggusta,
dichi <egizziano>…perzoncina …augusta…

Ma de quell'orco ammazza-regazzini,
<sènega-ìtalo> co istinti assassini,
dichi: "È itajàno…"…Parli a … li cretini?!

Sei strapagato pe…nun èsse franco?
Nun pòi fa bianco-er-nero-e-nero-er-bianco…
Sippuro che sei te a…avécc'er banco.


Italia, non morire
Forse perché della meschinità
-non per tua colpa - pari un covo, Italia,
l'autolesione tanto, oggi, t'ammalia
da voler perderti l'identità.

Altri non fanno quello che tu fai
perché ti guardino co' ammirazione…
Ma sol ne hai poco più che derisione
a insister coll'immagine che dai.

Sembri preda d' alzheimer … ché ti perdi
i ricordi…i valori millenari…
Ti perdi i tuoi ragazzi luminari…
T'ammanti di grigiori…ch'eran verdi.

Dei tuoi vulcani prendi le energie,
reagisci - Tu - di civiltà - la culla!
Che restar tale non vuol dir "t'annulla"…!
Quel che sei stata - e sei - sei sine die.


Un fatto, una poesia
da ImolaOggi, 14 marzo 2019 prof. Franco Battaglia
Secondo il Presidente della nostra Repubblica saremmo "sull'orlo di una crisi climatica"… E mi viene spontaneo chiedermi da dove l'amato presidente s'è inventato l'allarme. Non certo dai propri studi scientifici, visto che di formazione è giurista. La voce più vicina nel tempo …. deve allora essere stata Greta, la quindicenne svedese in sciopero dalla scuola ogni venerdì "contro l'ingiustizia climatica" (sic!)….Comunque sia, sulla quindicenne è stato costruito una campagna mediatica e pubblicitaria tale da violare ogni articolo del codice penale quanto a sfruttamento minorile. Greta è stata trascinata davanti al Parlamento svedese e nelle pubbliche piazze e indotta a fare affermazioni di una tale stupidità che quando sarà cresciuta e avrà modo di riascoltarsi se ne vergognerà fino a nutrire sentimenti indicibili nei confronti dei suoi sfruttatori, a cominciare dagli stessi genitori. Al momento la piccina è lo strumento della raccolta di circa 3 milioni d'euro, al grido dello slogan, ideato da professionisti nel marketing senza scrupoli, "non abbiamo più tempo" (per ritardare la lotta ai cambiamenti climatici).
…. L'umanità dovrebbe dedicare i propri sforzi a impedire che il clima cambi: più facile dedicarli a svuotare gli oceani! Perché, … non solo il clima è sempre cambiato, ma soprattutto noi non possiamo farci niente. Provo a tranquillizzarla.
In uno stesso luogo la temperatura….
Oggi, stiamo appunto uscendo dalla Piccola Era Glaciale, e lo stiamo facendo da oltre tre secoli e non possiamo farci niente. Anzi, proprio questi ultimi 150 anni ci hanno offerto un clima straordinariamente stabile. Oltre ogni aspettativa: +0.8 gradi appena in ben 150 anni!
E gli eventi climatici disastrosi? Sono diminuiti…noi dobbiamo ringraziare Dio di essere nati nell'era del petrolio e non in quella della pietra o in qualunque altra era successiva all'era della pietra: nella nostra era, almeno, la schiavitù è un tabù, differentemente a prima, quando la pratica non era, neanche moralmente, in discussione.

Si potrebbe dire: quelli che sfilano sono disposti a rinunciare ai telefonini…ai computer…alle automobili…ai Tir (al posto dei treni…)…agli elettrodomestici…alle centrali elettriche…ai viaggi per tutto il mondo in treno, in aereo, per mare……a……a…..a…. ?.....


Er càmmiamento climatico…de Greta….
(e dei gretini)


Mattare'…te ce metti pure te…?...
Quant'ar clima…è anche cosa sacrosanta!
E manco c'è da chiédese er perché…
Nun sia mai…Te pregàmo, Maria santa!...

Però…Sì! Certo!…C'è un però, ed è grànne.
Se pò vedé a sfruttà sta regazzina
da tutto un meccanismo che st'a ffànne
'n fenomeno da métte llì in vetrina

facènnola sembrà quer che nun è…
pe ffàsse oprì la strada e soddisfàsse
quer che je ggìra…come un jolly che
fa vince…senza stàsse a scervellàsse…?!

E 'n quant'ar Premio Nòbele proposto,
'n c'è da stupìsse, ché…lo dann'a tutti.
Che nu' è che stanno propio tanto apposto!
-visti l'urtimi…-…Sò momenti brutti…

Lo vòi sapé ndov'annerébbe bbène?
Nfra quele bèlle favole svedesi
indôve che la fata bbòna viene
a svéjà a Greta, e a mmétte 'i contrappesi…


Un fatto, una poesia
da Stilum Curiae, 23 marzo 2019
CONGRESSO DELLE FAMIGLIE A VERONA. IL TEST DELLA LIBERTÀ DEMOCRATICA NEL PAESE. DOVE È LA CHIESA?

Il Congresso Mondiale delle Famiglie in programma a Verona (29-31 marzo 2019) è un test importante, e tutto fa pensare che sia la Chiesa che il regime politico mediatico che si definisce progressista lo abbiano già fallito. Ma è un test importante per il Paese, perché è la cartina di tornasole della democrazia, che a parole la sinistra e i suoi giornali - i maggiori - dicono di apprezzare e difendere. In realtà l'unica democrazia che nei fatti difendono è la loro; e a chiunque si differenzi dal pensiero unico di cui sono servi felici impongono la mordacchia. Il Congresso è una cartina di tornasole della libertà di pensiero in questo Paese; e i tentativi di delegittimarlo sono partiti subito, con menzogne, calunnie e fakenews avidamente sparse dai grandi giornali contigui al PD, che nel Congresso ha trovato finalmente un "nemico" su cui coagulare un residuo di appartenenza e di fervore.
Si è mandata avanti naturalmente l'avanguardista Monica Cirinnà, che non si è lesinata figuracce…

Se la prendeva con la collega Costanza Miriano, che, giustamente, le ha risposto:
Non credo che l'ex Gattara di Rutelli abbia letto il libro della Miriano (né il secondo della serie, "Sposati e muori per lei" in cui si parla dei maschi). Ma devo dire che sentire parlare di donne sottomesse da chi appoggia la Gestazione Per Altri, cioè l'Utero in affitto, una forma di sottomissione totale e totalmente in spregio dei diritti di chi nasce, mi fa pensare che siamo di fronte a dei casi di dissociazione logica vertiginosi. O a una disonestà intellettuale altrettanto vertiginosa, che si cerca inutilmente di coprire con l'aggressività verbale e la volgarità…..
Ma, giustamente, i neo-squadristi in salsa progressista fanno il loro mestiere, dando del fascista a destra e a sinistra, come non dico un bue, ma una renna farebbe nei confronti di un asino dandogli del cornuto. Non stupisce, ma rattrista invece il silenzio della Chiesa. L'anno scorso al Congresso Mondiale delle Famiglie (stesso evento, stessi organizzatori) a Chisinau, Moldavia, c'era il Segretario di Stato, il card. Pietro Parolin. che pronunciò parole interessanti…

La Famiglia…era…sacra.
(ma lo è ancora)

…e Francesco non si degna…non fa fiato…
Non accorre a dar sostegno alla Famiglia.
Testimone è, o non è di quella "Sacra
Famiglia" del vangelo?
A lui piace solamente dir "giù i muri".
E si sente già che è santo a dir "su i ponti".
A Verona dirà il popolo a gran voce:
"La famiglia è quel che è stata e quel che è…"…
Pur se a Monica, a Emma, a Laura, ed a Matteo
non va giù…proprio non piace…Si dian pace!
A gran voce van gridando dei diritti…
Qualcun, forse, glieli nega?...
Che si vivano la vita a lor piacere…
Contestare, in questo caso, è strumentale…
Voglion, lor, negar difesa alla famiglia?
La famiglia…quella intesa naturale,
che, a difenderla - che tanto è vilipesa -
a chi e a che - ma veramente! - fa del male?...
Negan dunque a tutti gli altri il lor! diritto!
tutti quelli del "diritto" paladini…?...
Se è attaccata, la famiglia che io voglio,
nel difenderla, divento un eversivo?
Mi "fanno esser" strega…omofobo…estremista…
Questa qui non è invenzione, ma è! natura!
È spontaneo custodirla…è naturale!
Come al mondo si protegge l'animale…
Dov'è dunque - onestamente - il lor far …danno?!
Prepotenze birichine…!
Di chi è uso a far di tutto propaganda…
Ma quel terreno è liscio, e slitta, e sbanda…
Che - fine - la Famiglia Vera, avrà…mai!


Fatti, una poesia
Cirinnà insulta il popolo italiano con “Dio, Patria, Famiglia che vita de merda!”(veleno spagliato, o no?!) pur di … mantener la parte;…Livia Turco del PD…Intervenuta ad Agorà ha così commentato la vicenda (tentata strage da parte del senegalese italianizzato, di 50 ragazzini rapiti con autobus dato alle fiamme) “Sono fatti che creano angoscia e allarme, che vanno assolutamente condannati ma che vanno compresi nel senso di comprenderne la ragione….” da IlSussidiario, 22 marzo 2019…La conduttrice, interdetta, ha ripetuto: “Compreso?!”… Però, la risposta dello scellerato che ha sparato a Macerata, dopo lo … “spezzatino” di Pamela da parte di spacciatori nigeriani, è stata bollata  e condannata tout court come azione razzista e fascista…E per questo c’è stata la dimostrazione popolare…E che volevi capire: hanno fatto lo “spezzatino”. Embè?!

Casarini crea il bis della nave Diciotti…Il veleno è sparpagliato ai quattro venti per i morti in mare, colpa – vogliono inculcare - del presente governo. Che però frenando l’immigrazione clandestina ha limitato i morti in mare a uno! Contro – purtroppo! – le migliaia e migliaia avute durante altri governi, per soddisfare le ideologie di chi accusa…Violenze …donnicidi perpetrati da stranieri non fanno insorgere le solite che usano, invece, insorgere…(Macerata…Roma-SanLorenzo…); popolo in piazza a Milano per “People”, sì!, per “La famiglia”, No!!(marzo 2019)...eeeeehhhhh…  

Fede e…malafede
C’ è chi crede nella Fede…
E per contro chi s’affida
alla malafede e sfida
Fede e chi alla Fede crede.
             Ne son pieni i fatti reali
dalla malafede artati
o “nascosti”, o “strombettati”,
su tivvù…piccì…e giornali.
           “Quel che voglio faccio, e è giusto!
Se lo stesso lo fai tu,
sei mefisto e barbablu,
e t’insulto con gran gusto”.
            Ma non fan per cattiveria,
anzi!...fan…perché son…buoni…
a andar contro  altrui opinioni…
E lo fan con faccia seria.
            Ora, poi, va di gran moda
accusare a tutto spiano
chi è in odore di…italiano…
Che par cosa, che…assai roda.
             E anche il mare ci si mette…
Coi cadaveri giù in fondo…
Ma…la colpa è di chi il mondo
vuol lo solchi…e mai la smette.
             E il veleno nel paese
che divide e che fa male
vien da chi ha per…ideale
“esser contro”…Il che è palese.
             Chi il mistificar vagheggia
col “political-corretto”,  
e il punir vuole interdetto
per chi al male si destreggia.
            Chi ha più pesi e più misure
pe’ ogni fare  e pe ogni dire
e stravolge a non finire
verità…idee…paure…
             Chi una sola voce vuole.
Se non è addomesticata
sia ogn’altra sbeffeggiata:
questo è tutto quel che suole….
             Ed ha complici nei ranghi,
fino in quello giudicante.       
Spazi dà a ogni…”arrampicante”
pur che…chi è contrario infanghi.
              Or, col…guscio MareJonio
Casarini … crea…la prova!...
Per far sì da romper l’uova
a chi…dice sia ‘l demonio!
               Ma lo fa – il che ribrezza -
sulla pelle d’emigrante
che nel porto più distante
porta – a rischio - con fierezza.
 

Un fatto, una poesia
da RomaToday, 20 marzo 2019

Arrestato Marcello De Vito (M5s)…presidente dell'assemblea capitolina di Roma ed esponente del Movimento 5 Stelle, è stato arrestato con l'accusa di corruzione nell'ambito di un'inchiesta che coinvolge il nuovo stadio della As Roma. Durante l'operazione, dalle prime ore di oggi 20 marzo, i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno anche perquisito l'abitazione di De Vito e gli uffici della presidenza dell'Assemblea Capitolina in Campidoglio a caccia di documenti inerenti all'indagine.
Con De Vito risultano arrestati anche l'avvocato xxx destinatario di incarichi professionali su segnalazione del presidente del Consiglio comunale di Roma mentre ai domiciliari ci sono l'architetto xxx legato al gruppo imprenditoriale…


Il vento…continua a cambiare…
Il "vento sta cambiando…!..." … E cambia ancora!
L'orgoglio di Virginia e dei grillini
quel "vento" trasportava di ora in ora:
il "senza macchia" annesso ai lor destini…

Per dire: "Come prima, mai!...Mai più!
Il tempo disonesto, all'onestà
con noi lascerà il posto! E quel che fu
qual brutta storia, solo, resterà".

Ma poi, lungo il percorso disastrato
-di buche, e di crateri alloggiamento -
seppur andando piano hanno inciampato
in tanti, sbalestrando il pio intento…

Ora è la volta di chi - in Campidoglio -
d'indelebile macchia s'è macchiato…
Che il sogno suo di starci…senza imbroglio,
innanzi al dio-denaro…s'è spompato.

Patetico, quel vento che…cambiava…
Non aveva, Virginia, idea che il vento
è … un cambiar continuo?… Soffia, e soffiava,
con la "rosa" a indicargli il movimento…

E il "movimento" è or, disorientato…
Va in ogni direzione…ché il timone
ad una banderuola è assomigliato,
e il <bianco> originale, è or…<marronato>.


Un fatto, una poesia
da R.it, 10 marzo 2019
Ha destato polemiche - e non solo a destra ma anche tra i dem - il cartello della senatrice del Pd Monica Cirinnà, nota per la legge sulle unioni civili….
Venerdì alla manifestazione organizzata a Roma per l'8 marzo Cirinnà si è fatta immortalare con un cartello…"Dio, patria, famiglia: che vita de merda"…

(gl'italiani ringraziano, per questa…felice considerazione-insulto…)

da Liberoquotidiano, 10 marzo 2019
L'ex senatrice del Pd Monica Cirinnà si è guadagnata il suo minuto di notorietà grazie alla foto che la ritrae con un cartello durante il corteo femminista per l'8 marzo: "Dio-Patri-Famiglia: che vita di me***". La Cirinnà ha pensato bene così di insultare sostanzialmente tutta Italia e i valori della Costituzione, testo che fino a pochi anni fa i piddini difendevano dalle "minacce fasciste".

Altro cartello ultimamente esposto per via, e riportato in internet:
"Meglio bonista e puttana, che fascista e salviniana"
Bene! Però così dicendo, quella simpatica ragazza che sventolava quel cartello ha messo un'ipoteca molto negativa anche su bonista e puttana…Quando uno vuole strafare…!...

Questa è la nuova…cultura, che avanza… "Avanza"…nel senso che è un di più…cosa che "avanza", appunto.

Visibilità
Quando altro non c'è, anche 'l tozzo marcito
ben s'accompagna a degustare un topo.
Restar vitale e in vista!...È in ciò! lo scopo:
o assumi tale obbrobrio…o sei finito.

Essenziale! è esserci…Buon appetito!...
Com'è esser donchisciotti…a "cervel tratto"!
Ma il poverin - si sa - dava di matto…
Questi son savi…e tessono un ordito…

Che sporco è già fin dalla concezione,
ed apice n' è … l' insultologia
spasmodica…che cerca sensazione…

E l'unica che ne esce e ormai si sa,
è quella di frustrata ideologia…
che sol produce dolo e indegnità.

La tua! e di chi fa in conformità,
Signora, che sei stata…Cirinnà.


a Lisa

Se 'nfrattàmo...
Come sòrti, pijàmo er ventitre:
"Giuliana"... "Clodio" ... e poi in quattrequattrotto
saremo solamente ... io e te
a ffà più peggio che...ner quarantotto!...

Bell'infrattati...co nisuno attorno
(però badando che n ce stia 'r guardone...).
Fa fresco, sì...ma noi saremo un forno
e sentiremo solo l'emozzione...

Ar giorno d'oggi...questi che ne sanno...
Nisun probblema ciànno a finì a letto,
co - anzi - papà e mamma che je fanno
... da reception ... Ma nu è un maggior diletto...

"Se 'nfrattàmo" è finito a stà in cantina,
fra li ricordi belli der passato...
Ma, le vòrte, giù...na sporveratina...
e pe noi, torna er mèjo mai 'nventato!


Il farsi d'un giorno di grigio
Stenta il farsi del giorno…
Ma sveglia è la micia già,
pronta, con fare felino
a invisibil sospetto…
Oggi niente pigrare…Oggi
son io il più pigro…

Le prime luci, di fronte: chissà…
Grigio è per l'ora, il cielo,
o ancora
quella coperta fitta di ieri, di nubi
continue
qui ha trovato l'ambiente che va…

Fioco ed opaco, un lume schiarisce
il vuoto là fuori;
entra attraverso le doghe
della persiana che ho appena richiuso.

Nell'ovattato silenzio, improvviso
realizzo! Oggi è sabato … E si riposa
il giorno, la casa…Torno a dormire?...

Meglio goder questo sogno da sveglio…
Con un caffè, ancora meglio…
Due ne preparo: per Lisa e per me…
Ora la micia anche lei si riposa,
sulle ginocchia, e inizian le fusa.

 



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