Poesie di Sandro Sermenghi


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Nato 15/9/1929 a Bologna.
Ferroviere, donatore di sangue, socio Coop Adriatica, Risanamento, Murri, CAMST, G.S. Fiacca e Debolezza, ANT, ASPPI, L'Umanitaria, Banca Popolare Etica, Istituto Ramazzini, AIDO, Centro Sociale Ruozi dell'ANCeSCAO, Lega del Filo d'Oro, SPI, Club Diapason.
Nel gruppo di Poesia Laboratorio di Parole dell'ARCI La Fattoria - incontri aperti a tutti il gioved dalle 15 alle 18 - dal 2000 curo la rubrica "La Pgina dal Dialtt" del periodico poetico "Parole".
Socio dal 1986 Associazione culturale dialettale bolognese "L'Archiginsi".
Socio fondatore dal 1991 di Specchio di Alice dell'Universit Primo Levi (presente in diverse antologie).
Presente nei due precedenti censimenti dei poeti a Bologna di Gilberto Centi e Carla Castelli e nel censimento del 2006 di Davide Ferrari, Bruno Brunini e Carla Castelli.
Nel 1989 finalista in "Vaga la fantasia"di Repubblica col "Cunzrt par viola d'amur".
Nel 1993 vincitore concorso "Sessant'anni, ora di scrivere" della Repubblica,
nel 1993 vincitore del Premio Navile di Bologna, con la raccolta "Dove nell'armonia fra umani animali e ambiente / si assiste all'inseguimento fra vita morte / e vari altri innumerevoli ammennicoli".
A Budrio vincitore de "L'ucarina d'r" nel 1994 con "Zirudla dl'ucarina" e nel 1996 con poesia "Made in Bulggna".
Presente nella Mail Art: 1996 nell'antologia "Poeti in visione" al Castello Pasquini di Castiglioncello LI; 1998 a Rosignano LI con la plaquette"Conferenza dibattito sulla Oh! nella poesia italiana"; anni diversi: da Anna Boschi di Castel San Pietro Terme "Mailartincontriamoci"; da Giovanni&Renata StraDADARavenna; da Daniele Davalli a Castenaso.
A Granarolo Emilia, poesia dialettale: 1999, 1 premio; 2000, 3 premio; 2001, premio speciale; 2002, 3 ex-aequo; 2003, 1 premio.
A Funo d'Argelato: 2003, 1 ex-aequo e 2005, 1 premio: con due zirudelle.
Nel 2003 e 2004 con il Centro di poesia contemporanea dell'Universit di Bologna presente agli incontri internazionali di "Amo Bologna Poesia Festival".
Dal 2000 presente in diverse rubriche del sito bilingue <www.bulgnais.com> di Daniele Vitali.
Azioni poetiche/letture: in diversi periodici societari; in radio locali; a Casadeipensieri festa Unit di Bologna 2001; a Villa Mazzacorati BO, Anzola dell'Emilia, Argenta, Modena, Molinella, Pianoro, Monghidoro, Monte San Pietro, Rocca di Roffeno, San Felice sul Panaro, San Giovanni Persiceto, alle "Giubbe Rosse" di FI, alla Ciacar in bulgnais c/o Famajja Bulgnaisa e ora "Al grpp di ciacarn"; marzo 2006 in Sicilia a Buseto Palizzolo, Salemi e Vita (TP) per letture pubbliche; febbraio 2007 al Corteo in costume Medioevale "Con gli occhi di Dante" con lettura poetica finale in Cappella Farnese del Comune di Bologna, ecc.; 26 marzo 2008 girato spot "APT" a Cento con Paolo Cevoli per I.T.C. Movie S.R.L.; 3 maggio 2008 Artisti bolognesi a Piove di Sacco.
nel 2000 presente in antologia "Dieci anni di poesia" del Laboratorio di parole;
nel 2005 presente in antologia di "Poetry slam", ed. Giraldi;
nel 2005 presente nell'antologia "Laboratorio di parole" ed. Pendragon;
nel 2006 presente nel DVD Piccionaia, con cartone animato in dialetto bolognese, editore Loop;
nel 2006 presente a una trasmissione tv del Processo di Forum.
nel 2008, 27 marzo, ho ideato, coordinato e presentato al Teatro Tivoli la "Festa di poesia dialettale"
con circa 150 spettatori.
nel 2009 ad Anzola Emilia in "Sulle tracce della Passione", " " a cura del Laboratorio di Parole del Circolo La Fattoria.
Negli ultimi 15 anni ho diffuso poesie singole, miniraccolte, su biglietti da visita, su foglia, su cartoline autoprodotte, ecc. a mano o per posta: circa 1000 fogli poetici l'anno, per un totale per difetto di circa 15.000 fogli.

E-mail: sandro.sermenghi@fastwebnet.it


Leggi i testi di Sandro
 

Spid dal Caranvl 2012
Dna, ed spnta e libidinu,
m at scrv par Caranvl
e at dgg, rss ed curg',
ch'ai l ndiz inzirut
provoch dal spid canja
che ancura an crdd bra
al m fur int na sajatta
mnter vlt comm un pndg
a mughva spuntadr
savur d n agnl muln!

Acs m, pver dgrazi,
dal dutur ch'al m cur
e cu la pl strazi
a zighva cme un vidl
e i m c' i vdvn l strl!

  Spiedo del Carnevale 2012
Donna, di spinta e libidinoso,
io ti scrivo per carnevale
e ti dico, rosso di coraggio
che ho all'indice un bendaggio
provocato dallo spiedo
che ancora non ci credo
mi ha forato tutt'a un tratto
mentre svelto come un ratto
addentavo costoline
saporite di agnelline.

Cosicch me sciagurato
dal dottor che mi ha curato
e cucito la mia pelle
io piangevo a crepapelle
e dagli occhi uscvan stelle!


A CUFTT INT L N BI$ST 2012!

A vi fr al girundln

e a infurc un vaird insnni

cme sla fss unaventra

m cha vi< da pi d vnt n

in stra m< ala Poe,

e a m i fcc con dinvultra!

Ai n tanti, dn e men,

chvi<en trsst in sti mumnt

chi n in csa o i van zarcnd

la cad\na sfrutadura

d fr di tren nt e d,

chvrnn andr con la famajja

in muntgna al mr o ai s

mo chai tcca d cuntintres

dun uvn cn d radcc!

Bn, nuter b bulgns,

par lamra congiuntra

s cuntintn pr al Bn Nadl

ed pluchr vci parn,

p andr < pr i ltum pir

dln chfinss snza sur!

Acs entrarn con tantangsstia

in cl anteptic n Bist

prinizir na vtta nva:

gnnta scnt a ttt i lrz

speranz ed psair rubr

cmm i an ft in fn ads!

Snpr in lt i n i Povta

con la forza sovrumna

chi an i Pr: Vva l Amur,

ttt al mnd al se ddar

e sugnnd pi gisst turtln

frsi... la batglia al vinzar!

  dmanndga 18 12.2011

 

 

A CAPOFITTO NELLANNO BISESTILE 2012!

Voglio fare il giramondo

e inforco un verde sogno

come se fosse unavventura

io che viaggio da oltre ventanni

sempre in mezzo alla Poesia,

e mi ci ficco con disinvoltura!

Ce ne son tanti, donne e uomini,

che viaggiano tristi in questi momenti

in cassa integrazione o van cercando

la catena di montaggio

per fare turni notte e giorno,

che andrebbero con la famiglia

in montagna al mare o sugli sci

ma che devono accontentarsi

dun ovino con due radicchi!

Bene, noi bei bolognesi,

per lamara congiuntura

ci accontentiamo per il Buon Natale

di leccare vecchie pernici,

poi scendere gli ultimi gradini

dellAnno che finisce senza sorrisi!

Cos entreremo con tantangustia

in quellantipatico Anno Bisestile

per iniziare vita nuova:

niente sconti a tutti i lerci

speranzosi di poter rubare

come han fatto fino adesso!

Sempre in alto sono i Poeti

con la forza sovrumana

che hanno i Puri: Viva lAmore,

tutto il mondo si sveglier

e sognando pi giusti tortellini

forse... la battaglia vincer!

- domenica 18.12.2011

 

La fla dla furmga

Laboriuśa furmighina

ch'la zarchva na granlina

da purtr ai s frad,

 

vagabnda la s truv,

da un udur calamit,

dntr a cla pastizar,

 

ź strl schrp di luvigin

ch'sursegiven t ai limn

cn di crfen pn d cramma.

 

Mnter śvlta la bdalva

brśl in tra la biasva

sanza avir incinna tamma:

 

cum l' bna la vangglia,

la pensva in śguźuvgglia,

e la pna... che savur!

 

Mo inpruvś e inprevedbbil

un scarpn cme un diriźbbil

ai stianch ahi! che dulur

 

zamp ed anc snza cuntrl,

p, antnn, ucl e dnt

e dla bici i muvimnt!

 

L la tgnva snpr al cl

par furtuna al celulr

ch'al s'inpi par psir ciamr

 

Prnt Sucurs/TAC dal 118

che a Vigurs ttt int un bt

al la f ricoverr:

 

l i fnn pi d na puntra,

p una sna medgadra

e a la fn la muradra.

 

La morl l' quassta qu:

mi fidrs ed zrt udr

ch'i n sul turlupinadr,

 

mi na mcca ed pan stint

cn na gzza d'aqua pra

che un bign... cn la fratra!

 

 

La favola della formica

Laboriosa formichina

che cercava una granellina

da portare ai suoi fratelli,

 

vagabonda si trov,

da un odor calamitata,

dentro quella pasticceria,

 

gi fra le scarpe dei ghiottoni

che sorbivan t ai limoni

con dei krapfen pieni di crema.

 

Mentre svelta pedalava

briciole in terra lei masticava

senza aver nessuna tema:

 

com' buona la vaniglia,

lei pensava in gozzoviglia,

e la panna... che sapore!

 

Ma improvviso e imprevedibile

uno scarpone qual dirigibile

le spezz ahi! che dolore

 

zampe ed anche senza controllo,

piedi, antenne, occhiali e denti,

e della bici i movimenti!

 

Lei teneva sempre al collo

per fortuna il cellulare

che si accese per chiamare

 

Pronto Soccorso/TAC del 118

che a Vigorso tutto in un botto

la fece ricoverare:

 

l le fecer pi d'una puntura,

poi una sana medicatura

e alla fin l'ingessatura.

 

La morale questa qui:

mai fidarsi di certi odori

che son sol turlupinature,

 

meglio una mica di pane stanto

con una goccia d'acqua pura

che un bign... con la frattura!

 

ADO 2010, BNVGN 2011

...   ...   ...

S, Dagnl, l sicr,
a sn prpri arm al br!

 Mo i povta i an da inssster,
coi s vrs e l su parl,
par dnunzir fls marabtt
e dr sns ala Poe!

Massmamnt qu vrs Nadl
ch'a i arva al Banbinl
e p dpp, sbbit dedr,
nva vtta con l n Nv,
Nva L, snper pi cr!

Sofernza an in vln pi
ria e zl e al mnnd intr
ttt inpgn par fr sparr
mfia, 'ndrngheta e i s stalr!
Sandrn di Sarmng Ciaosandrn


ADDIO 2010, BENVENUTO 2011

 S, Daniele, sicuro,
siamo proprio rimasti al buio!

 Ma i poeti devono insistere,
coi loro versi e le loro parole
per denunciare falsi marabutti
e dar senso alla Poesia!

Soprattutto qui verso Natale
ch in arrivo il Bambinello
e poi dopo, subito dietro,
nuova vita con lAnno Nuovo,
Nuova Luce, sempre pi chiaro!

Sofferenza non ne vogliamo pi
aria e cielo e il mondo intero
tutti impegnati a far scomparire
mafia, ndrangheta e i suoi stallieri!
Sandro Sermenghi
8.12.2010

 

E fra la funtna
A sn trsst stasra
ai fradd dnter
e un grpp ala gula,
an dg n in zl n in tra
tanta l' la confusin!
L' dra d'azetr
la stufsia sofernta
d umn ch'vl andr al gabarit,
pr'arznzer un s chr
ch'l' mrt prmma dal tnp.
Indebol al crp,
dimnndi confsa la mnt
mo cra snper trp,
dnter la stanzi stffa
ed catv udr, dulr,
agcc' e dutr,
lt infil da ttt i l
anc int i curidr.
E fra la funtna,
visin ed vtta luntna
cn l'cua ch'la spisja
fn a quand al cr al pnpa.
E p, frsi, zr e scarabt;
opr al prmi, par chi cunfda:
a sn trsst stasra,
am pr prpi d'ser
ala fn dla corda.

 
E fuori la fontana
Sono triste stasera
ho freddo dentro
e un groppo in gola,
non trovo niente in testa
tanta la confusione.
dura da accettare
la stanchezza sofferente
di umano che vuole andare chiaramente
dal suo caro partito anzitempo.
Il corpo che decade,
la mente presente a sprazzi
ma chiara sempre troppo,
dentro la stanza stanca
di aghi dottori
dolori tristi odori,
letti infilati ovunque
anche nei corridoi.
E fuori la fontana,
visione di vita lontana,
con l'acqua che sgorga
fino a quando il cuore pompa.
E poi forse il nulla,
oppure il premio, per chi confida:
son triste stasera
mi par proprio di essere
alla fine della corrida.

 
Monoptin
S l bl andr la matina,
monoptin ttt sfren,
a rimpr la m inpulina!

La sr zrt na fadigh
andr s dala Mariina
per quand ar infurch

monoptin ttt sligh
ala bsa vrs c m
par la str ttt maravi
i dirn: "Che fantas",

cuncuistr una culina
con la frza di pulpz
par cunzr l'insaladina:
oh, l amur che gran strapz!
 
Monopattino
Com' bel gire a mattina,
monopattino sfrenato,
a riempire l'ampollina!

Sar certo una faticata
andar su dalla Marina
per quando avr inforcato

monopattino slegato
alla bassa verso casa mia
per la strada meravigliati
mi diranno: "Che fantasia",

conquistare una collina
con la forza dei polpacci
per condir l'insalatina:
oh, l'amor che gran strapazzo!
 

 

Sura al pr a Prato
A vrv vlairet bn
cme mi a sn rius
ciapr quant da par m
ai sul sugn
e azardus int l andr
cntracurnt
pdalr li nnd
dal t turnt.

P al avrt in gistra
d un pr rss
vver cme snper
a s sn insugn
strcc in cl amur
ch'al n mi fn!
 

Sul prato a Prato
Vorrei amarti
come mai ho amato
prendere ci che da solo
ho solo sognato
e audace nell'ire
controcorrente
pedalare le onde
del tuo torrente.

Poi in giostra
di aprico rosso prato
viver come sempre
abbiamo sognato
uniti in quell'amore
che non mente!
 

Orfismo
Della donna la beltade
canta come le sciarade
 

Sasuln
Am pr d'ser int na fla
quand t t ci un sasuln
s d'in tra, dna bla:
in ste mnd ed birichn
tgnr in man un sasuln
l' cme avair ciap una strla!

Fischi di farfalle
Andando a scuola mi venner tanti lai
che allor farfalle tredici mangiai
e in trepida speranza... fiatai:
"Forse che non fu fatto mai
vincere amor nei granai?"
Quindi la fischiettai
e ben lieto andai
fuori dei guai
e abbaiai:
"Via vai
dai!"
 

Petite femme qui fait le trottoir
dans rue Pratello
La crole
l-dedans le porche
attendait le santon

et hurlait
le temps qui passait:
uuuuuuh! uuuuuuh!

Et ce bougon
haletant proxnte-l
le cochon

ouvrait la porte cochre
lui-mme en serrant
le fume-cigarette.

Piccola prostituta
in via del Pratello
Creola
era l nell'androne
che aspettava il santone

E urlava
il tempo che passava:
uuuuuuh! uuuuuuh!

E quel bofonchiante
ansimante
lenone

stringeva il bocchino
e apriva il portone.

La putanla dal Pradl
Crola
l'ra l int l'andrn
ch'l'asptva al santn

E l'urlva
al tnp ch'al pasva:
uuuuuh! uuuuuuuh!

E cal sbavacin
ansimnt
rufin

l'avrva al purtn
con al buchn in man.
 

Che fico tra cero e pero!
Amor mortal non dice quanto spero
di stare sotto a un fico ancora vivo
attanagliato al fianco tuo sincero.

Poi conficcare l'ugne mie in un cero
illuminarti e dirti evocativo:
- Ordunque vieni meco in cima al pero! -

E l d'amore aulenti in tale ascesi
a lungo trastullarci al tronco appesi!
 

Parole
Poesia
di poche parole
solo
ti scrivo al sole.
 

La fla dal luv
Ttta la culpa l'ra
sul ed Naldo!
Mo al cid al s'ra acs insinu
ch'l'ra pz d'un sasuln
int una schrpa!
E par cavres cal sasuln
al pens ed cantr
la s vtta priglusa,
cme quand al curva dr all panpggn
o al scurtva l c del lusrt
o l'andva a inznucrs da Mavrzzi,
capln curius
ch'ai dmandva
in dvv al tgnva l man e la zcca,
a lt,
la nt.
P al prt ai dva la penitnza:
"Ds pter-ave-glria, luvigin!"
Mo l, la nt,
la zcca e l man i andven...
dvv ai parva a lur!
E al s'insugnva ed tafir
cme un luv
zccher fil e zaltt,
mistuchini e fg scc,
stra mz al ragazli in grtnd!
ter che l'cstasi
di zven d'inc!

luv: in bolognese significa
sia "lupo" che "goloso"

 

  La favola dell'ingordo
Tutta la colpa era
solo di Arnaldo!
Ma il chiodo s'era talmente insinuato
ch'era peggio d'un sassolino
in una scarpa!
E per togliersi quel sassolino
lui pens di cantare
la sua vita pericolosa,
come quando inseguiva le farfalline
o accorciava le code delle lucertole
o andava a inginocchiarsi da Maurizio,
cappellano curioso
che gli chiedeva
dove teneva le mani e la testa,
a letto,
la notte.
Poi il prete gli dava la penitenza:
"Dieci pater-ave-gloria, golosone!"
Ma lui, la notte,
la testa e le mani gli andavano...
dove volevano loro!
E sognava di mangiare
come un lupo
zucchero filato e gialletti ,
mistocchine e fichi secchi,
in mezzo alle bimbe in girotondo!
Altro che l'ecstasy
dei giovani d'oggi!

gialletti: impasto di farina di mais cotto al forno
mistocchine: dolci di farina di castagne
 

Lentiggini
Che forti quei barlumi
colore giallobruni
di ancelle sulle cuti.
 

Linguaggi
A bici di effe
giacca ielle menopi
quer estiu vize?
 

La poesia
Io la sogno mentre incede
molto indaffarata rede
ecco l che s'intravede
sta un po' in piedi e un poco siede
certo sol chi pone fede
pu sognare del suo piede:
fate largo ecco in corsia
snella e arguta... la Poesia.
 

Eden
Quel neo che ti trovi in viso
lo guardo un paradiso
mi piace mi d brio;
lo guato lo rimiro penso
vorrei cento volte intenso
vorrei divenisse mio!
 

Sunetassa malirda
La mal l'ra cla prtica
che cardnz dal medievl
garantven ch'dss la sitica
ai nemg e tant brtt ml:

la fatra acs dramtica
da fr dn intestinl
e ala jndola linftica
surtilg' che an n' di egul:

ah mag zrze ed incnt
atratva e sugestin
d'un pr d'c' miur col rmmel:

brssc amur s bavv tr kmmel
t'an ar pi al cr scuntnt
ch'l' in arv al t uragn:

che incantaisum l' al prodg'
zert l' grzia e seduzin
gran piasair e bl prestg':

mo la ila che litg'
l' un melc' una scalggna
stta un zl oscr e bs:

i anc la frba incantasn
ch'la lusnga una zigggna
con la turta col limn:

fn che al sn dal culissn 1
si tarzini ed poes
e st tto ed mal...

z i se sdrjen cn Z Arz!
____________________

1 culisn: l' un lit a mndg long d's popolr,
orggin orientl, difs int i scol XVI e XVII
particolarmnt in Italia meridionl; csa da manduln,
mndg ed zirca 1 m., crd da trai a s.
Int al 1700 i frad Colla ed Brescia e Merchi ed Napoli
i fnn fams sunadr ed culissn
.

 

  Sonettessa maliarda
La malia fu quella pratica
che credenze medioevali
garantvan desse sciatica
ai nemici e tristi mali:

la fattura s drammatica
da far danni intestinali
e alla ghiandola linfatica
sortilegi senza eguali:

ah magia circe e incanto
attrattiva e suggestione
di due occhi pinti al rimmel:

brusco amor bevi tre kmmel
non avrai pi il core affranto
ch' in arrivo il tuo ciclone:

che incantesimo il prodigio
certo charme e seduzione
gran piacere e bel prestigio:

ma la iella che litigio
un malocchio una scarogna
sotto un cielo oscuro e bigio:

poi c' furba incantagione
che lusinga una cicogna
con la torta col limone:

finch al suon del colascione 1
sei terzine di poesia
e sett'etti di malia...

gi si sdrian con Zia Arga!
_____________________

1 colascione: liuto a manico lungo, uso popolare,
origine orientale, diffuso nei secc. XVI e XVII
sovrattutto in Italia meridionale; cassa da mandolino,
manico ca. 1 m., corde da tre a sei.
Nel 1700 i fratelli Colla di Brescia e Merchi di Napoli
furono famosi esecutori di colascione (o calascione).
  E fra la funtna
A sn trsst stasra
ai fradd dnter
e un grp ala gula,
an dag n in zl n in tra
tanta la cunfusin!

L' dra d'azetr
la stufsia sofernta
d'umn ch'vl andr al gabarit,
pr'arznzer un s chr
ch'l' mrt prmma dal tnp.
Indebol al crp,
dimnndi cunfsa la mnt
mo cra snper trp,
dnter la stanzia stffa
ed catv udr, dulr,
d'agcc' e dutr,
lt infil da ttt i l
anc int i curidr.

E fra la funtna,
visin ed vtta luntna
cn l'cua ch'la pssa
fn a quand al cor al pnpa.
E p, frsi, zr e scarabt;
opr al prmi, par chi cunfda:
a sn trsst stasra,
am pr propi d'ser
ala fn dla corda.
 
 

E fuori la fontana
Sono triste stasera
ho freddo dentro
e un groppo in gola,
non trovo niente in testa
tanta la confusione!

dura da accettare
la stanchezza sofferente
di umano che vuole morire
per raggiungere un Suo caro
partito prima del tempo.
Il corpo che decade,
la mente presente a sprazzi
ma chiara sempre abbastanza,
dentro la stanza stanca
di aghi dottori
dolori tristi odori,
letti infilati ovunque
anche nei corridoi.

E fuori la fontana,
visione di vita lontana,
con l'acqua che sgorga
fin quando il cuore pompa.
E poi forse il nulla,
oppure il premio, per chi fida:
sono triste stasera,
mi par proprio di essere
alla fine della corrida.

 

 

Le mutande
A nsiose allettanti
B allano belluine,
C avalcano curiose,
D urante dionisiache
E ntusiastiche effusioni
F antasmagoriche,
G entilmente gaie.
H anno
I nternamente
L a LUCE,
M eraviglia mondiale,
N on negano
O ziosi ossessivi
P ensieri, psicanalitiche
Q uotidianit
R umoreggianti,
S emioscuri
T te--tte!
U nghiamole
V irilmente vispi,
Z uccherati: zacchete!

 

Femmina sconosciuta
Veh, non ti conobbi mai
ma mi desti tanti guai
quando di te mi inebriai!

Ed or che ci ripenso
il brodo tanto denso
che in piste cittadine
cerco il mio equilibrio
ma poi lungo marine
ripiene di squilibrio
io vado ahim a finire
e l resto a intristire
agganciato al tuo sughero
per me tal quale un mandala.

Non dirmi mai pi mai,
qua, la linfa tua mandala,
o brinder a cicuta
poi dentro azzurra tuta
volando alto all'inferno
berrmmi un buon falerno
notando tutto quanto
scoprendo gi in un canto

chi sei!

E ai posteri ora canto:
"infin ti ho conosciuta
femmina sconosciuta,
ti offristi prostituta:
stappata, ti ho bevuta!"


N.B.- La quartina finale cantata
 

Capln ed dna bulgnaisa
M' st dtt in cunfidnza
che ed cap i la Marchina
ch'l'ha rimp ttta la stanzia:

s caplin par la matina
'na duzina pr'al terscn
e t par l'ura vespertina,

l'ha una scffia da balcn
e in casctt, provocadura,
la spasggia in Pavajn!

Smpr'in fsta ad gni ura,
con du frp o una parpja,
sppn'ed pail o par l'arzdura,

l'ha ong' turbnt ft con la pja
rssa e bl un'ampia bratta
e anc un basco ch'al tartja,

l'ha una cppola con vlatta
st colbc ed pl ed fca
e d'estd la v in pajatta,

p in caplin con pimma d'ca
tr gingll ed un sombrero
la biasga dla tapica!

S'la v in gr "a viso altero"
indusnd la papalina
la pr qusi "un masnadiero":

l'glia mpia dla caplina
p, con fr alternatv...
in bumbatta in dla berlina!

La se spusa un d festv
- in tricren i al Pariur -
par la ps stta un ulv:

un tstimni Ambasadur
gurz e gb con la filcca
e in ginsi un Impustur;

in ravila i ra al Dcca,
p con l'lm al Generl
tga e tcc al Zo ed Lcca:

l'emozin la f immortl!
Conclusin sura i caplin?
I men pghen ttt giuvil

strssel franz e curdunzin
np trastll e bagatl;
ttti l dn con zinc basin

concuist al s sgabl
fan quatrg' ziricuchin:
vva al mnd ch'l' smper bl!

Finss qu la m poes
vva l dn e al matarl
e se ai fss... un pit d'turt!
 

cuncuistr al sgabl: - al sgabl l' un arnais da mttersi a sder, mo snza spalra. In bulgnais, propriamnt, l' l'inznuciadr dnanz al'altr in dvv is inzncen i sps par la funzin religiusa dal matrimni, acumpagn dal men e la dna che i condsen in csa, ch'i n dtt Sgablnt o Scablnt. Sul un scol f ai ra una gran misria, an i ra brsa l fbric, la tv, al smgg, ecc.; cuncuistr al sgabl, dnca, al vlva dr una bcca ed manc da sfamr pr'l famai e un lavurr asicur... par la spuslina!
Sandro Sermenghi

 

  Cappellini di donna bolognese
M' stato detto in confidenza
che di cappelli c' la Marchina
che ha riempito la sua stanza:

sei cappellini per la mattina
una dozzina per il trescone
e otto per l'ora vespertina,

ha una scuffia da balcone
e in caschetto, provocatrice,
lei passeggia in Pavaglione!

Sempre in testa ad ogni ora,
con due frappe o una farfalla,
sian di pelo o da reggitrice,

ha undici turbanti fatti con paglia
blu e rossa un'ampia berretta
ed un basco che tartaglia,

ha una coppola con veletta
sette colbacchi di pelle di foca
e d'estate va in paglietta,

poi in cappellino con piuma d'oca
tre gingilli ed un sombrero
lei mastica della tapioca!

Se va in giro a viso altero
indossando la papalina
sembra quasi un masnadiero:

l'ala ampia della cappellina
poi, con fare alternativo...
in bombetta nella berlina!

Lei si sposa un d festivo
- in tricorno c' il Priore -
per la pace sotto un ulivo:

un testimone Ambasciatore
guercio e gobbo con la feluca
ed in tuba un Impostore;

in lucerna c'era il Duca,
poi con l'elmo il Generale
toga e tocco lo Zio di Lucca:

l'emozione fu immortale!
Conclusione sui cappellini?
Tutti gli uomini pagan gioviali

strisce frange e cordoncini
nappe trastulli e bagattelle;
tutte le donne con cinque bacini

conquistato il proprio sgabello
fanno quattordici moine:
viva il mondo ch' sempre bello!

Finisce qui la mia poesia
viva le donne e il mattarello
e se ci fosse... pi di un tortello!
 

Conquistare lo sgabello: lo sgabello un arnese da mettercisi seduti, ma senza spalliera. Esattamente, in bolognese l'inginocchiatoio dinanzi all'altare dove s'inginocchiano gli sposi per la cerimonia religiosa del matrimonio, accompagnati dall'uomo e la donna che li conducono in chiesa, detti Scabellanti o Sgabellanti. Solo un secolo fa c'era una gran miseria, non esistevano le fabbriche, la tv, lo smog, ecc.; conquistare lo sgabello, dunque, significava una bocca in meno da sfamare per le famiglie e un lavoro assicurato... per la sposina! (ciaosandren!)

Volo di foglia
Piccina una poesia
desidero donarti
s come fosse un fiore:

la porgo sulla foglia
e vola in ciel leggera
narrando il suo messaggio:

che cosa mai sognare
stricchetti con piselli
o trippa livornese?

Groppando arcobaleno
hai sol da immaginare
e certo arriverai...

ovunque tu vorrai!
 

Odor di primavera
Ventun marzo in Yucatan
primo d di primavera
se ne vede anche l'odore
se ne sente anche il colore!

Dei bambini in piazza a Muna
stan giocando col pallone
fra le donne assai pi d'una
vston di color cotone.

Al mercato a far commerci
per sbarcare il rio lunario
stanno umani grassi o guerci
mentre scorre il calendario.

 

Cranvl 2010
L Cranvl e intinidvv
i di umn ch'i fan sbarlff
ai padrn gran cunzertssta
e a ttt qui ch'i stan in pssta
par sfrutr i pi mincin!

Nuter qu int al nster cn
as cuntintn, nd diavlz,
ed paghr dl bni ts
pr ajutr al Presidnt
che magnnum, grzie a l,
al s f str un p pi al frassc
sia int l c che int l bisc.

Dla Repbblica al Gran Chp
al s arcmanda ed fr puld,
che int i mdia l vghen gissti,
ttti l bvd l vghen pra!
Mo quall ch'st sur'al cavl
- brsa quall ed maratna! -
al i arspnd che l dirtt,
dpp zencv n ed lavurr,
d e nt ed dr al ppol
che par s al n pens,
ch'l par chi ter lavur,
mo purtrp i n ttt ads,
parch incin al l cap
e par sfga al s arich!

Itaglin scusnd la tsta
i an nuvanta d ed frnt
par pensr in dvv pugr
una crus, brsa da mrt,
mo par dr da lavurr
ala znt ch'i an da magnr,
par tajr l ganb dla mfia
e ai furbtt che in brsa i zghen.

Nutr amg dal bl idima
a lutn par la cultra,
sppa in msica o in poes,
pr al teter, l'aventra
e anc un pc d ortograf:
nutr a vln gdersla insmm
par Cranvl, e in amizzzia
lnt pluchr sugamiclzzia!
Sandrn di Sarmng
Carnevale 2010
Carnevale e ogni dove
ci sono umani che fan sberleffi
ai padroni gran concertisti
e a tutti quei che stanno in pista
per sfruttare i pi minchioni!

Noi qui nel nostro piccolo
ci contentiamo, nudi diavolacci,
di pagare delle buone tasse
per aiutare il Presidente
che magnanimo, grazie a lui,
ci fa stare un po' pi al fresco
sia in casa che nelle tasche.

Della Repubblica il Gran Capo
si raccomanda di far per bene,
che nei media vadano giuste,
tutte le bevute vadano pari!
Ma colui che sta sul cavallo
- non quello di maratona! -
gli risponde che ha diritto,
dopo cinque anni di lavoro,
giorno e notte dire al popolo
che per s non ha pensato,
che ha per gli altri lavorato,
ma purtroppo gli son tutti addosso,
perch nessuno lo ha capito
e per sfortuna si arricchito!

Gli Italiani scuotendo la testa
hanno novanta giorni di fronte
per pensare dove appoggiare
una croce, non da morto,
ma per dar da lavorare
alla gente che deve mangiare,
per tagliare le gambe della mafia
e ai furbetti che giocano in borsa.

Noi amici del bell'idioma
lottiamo per la cultura,
sia in musica che in poesia,
per il teatro, l'avventura
e anche un po' d'ortografia:
noi vogliam godercela insieme
per Carnevale, e in amicizia
lenti piluccare liquerizia!
Sandro Sermenghi
A Cl
Quand l' tnp ed caranvl
fr di slt sanza grinbl
p cuntnt andrsen v
in silnzi e in pnta ed p
a zarchr una caśleńna
dvv tafir un'anadrńna
e vulr stta un linzl
par magnr sfrpl e ravil!

P, in sta mśica fiur,
lv biasr un dulz cand
du fritl cn s gras
e ala lmm di miras
chld gustr ranc' cn Cl
ch'la s fa vgnr la freneś,
ch'l' l'insnni d nstra vtta,
che per l' tante drtta
ch'an s'aris mai ed ciaprla,
pzigutrla e intnt baśrla!

L' un źarmi, l' un sprucajn,
l'ha del cruv da viuln
l' una źja l' un zriśn,
cn Cl psairi ciacarr
cn Cl psairi anc źughr,
la S vggna... psair vindmr!

"Cl" la nascnd al nmm dla dna
deśider, ch'al n' mai sparpadl,
sia par rispt che par sna geloś!
 

 

A Senhal
Quando tempo di carnevale
far dei salti senza grembiale
poi contenti andarsene via
in silenzio e in punta di piedi
a cercare una casina
dove ingollare un'anatrina
e volare sotto un lenzuolo
per mangiare sfrappole e raviole!

Poi, in questa musica fiorita,
ghiotti masticare un dolce candito
due frittelle con sei ciccioli
e alla luce dei girasoli
caldi gustare ranocchi con Senhal
che ci fa venire la frenesia,
che il sogno della nostra vita,
che per tanto scaltra
che non ci riesce mai di acchiapparla
pizzicottarla e intanto baciarla!

un germoglio, snella carina,
ha delle curve da violino
una gioia un ciliegino,
con Senhal poter chiacchierare
con Senhal poter anche giocare,
la Sua vigna... poter vendemmiare!

"Senhal", nome fittizio che nella poesia
dei trovadori provenzali adombrava il nome
della donna amata che non era mai divulgato
sia per rispetto che per sana gelosia.
Il problema del carnevale 2010:
to be or not to be? essere o non essere?


S atanasso, se sol sapessi se sono!
A vanzare annaspando affannosamente
N el narcotizzante neonichilismo,
D iguazzare dappertutto dilaniandosi,
R odendosi? Rifutiam rochi ribelli
O ppure odiremo ovunque ortodossi
S accenti saettare settarie sentenze!
E retti ed encomiabilmente empirei
R espingiamo routine, resechiamo ratti
M ammasantissima multimiliardari
E d evitiamo eziandio esitanti
N olimetngere, nientandoli! Nella
G ioia, gratuitamente galopperemo
H esitation! Hurrah, hula hawaiane
I mbriacanti impazzano: innamoriamoci
Sandro Sermenghi
Quadratt ed dna
Zi surazi e bisbi,
tatt calzatt e canzunatt,
i n dla Dna un bl quadrtt:
mo dr a cla tila as nascnd
un cr ch'l' pi grand dal mnd!
 

 

Ritratto di donna
Ciglia sopracciglia bisbigli,
tette calzette canzonette,
son della Donna un bel quadretto:
ma la tela dietro nasconde
un cuor ch' pi grande del mondo

Indeformbil... s al tulr!
I n pas socuanti sr
quand m a dss: "di m, pruvn,
svltet pr sura al tulr!".
L ra mi, pver quajn,

agranplres s pr i mr
pr ascultr d'avsn di fir
frecuentr dl psst ziclbil
con poes indeformbil.


Dpp, la schccia la m dtt:
"Mo in avvet prpi vjja?
Svet bn che par i vctt
s al tulr as f... la spjja!"
Gign Lvra

 
Indeformabile... sul tagliere!
Sono trascorse alcune sere
(da) quando io dissi "dai, proviamo
sdraiati pure sul tagliere!"
Era meglio, povero ingenuo,

arrampicarsi su per i muri
per ascoltare da vicino dei fiori
frequentare piste ciclabili
con poesie indeformabili!


Dopo, la mia amata mi ha detto:
"Ma ne avevi proprio voglia?
Sappi che per i vecchietti
sul tagliere si fa... la sfoglia!".
Luigi Lepri
 

Non ti scordar di me
S tando scenograficamente sospeso
A mo andare avanti
N uotando nella nebbia
D eclamando disdicevoli ditirambi
R imando rilassanti rond!
O vunque occhi occultati
S embrano scoltare, stupefatti,
E bbre ed ertiche
R utilanti rapsode
M entre, mescendo Martini,
E ntro effondendo eufora.
N ella notte nontiscordardim
G rruli germogliano, guardando
H ibiscus hedera heliotropium,
I nfiorati, inebriarsi illuni.
 

 

Pr al m amg Sandrn
An vi brsa fr di c'nmm
mo Sandrn, col su poes,
t mtt al cr in alegr,
mo, capri, al srv p cmm

agranplres s pr i mr
pr ascultr d avsn di fir
frecuentr dl psst ziclbil
con poes indeformbil.

I vrs, qu, i prden la lmm
e i fan dli acrobaz,
mo, s't adrv la fantas,
t t al vadd un qulc barlmm.
Amos - gen 2010
Per il mio amico Sandrino
Non voglio fare delle smancerie
ma Sandrino, colle sue poesie,
ti mette il cuore in allegria,
ma, quanto a capirle, sarebbe come

arrampicarsi su per i muri
per ascoltare da vicino dei fiori
frequentare piste ciclabili
con poesei indeformabili.

I versi, qui, perdono la luce
e fanno acrobazie,
ma, se usi la fantasia,
riesci a vedere qualche barlume.
Amos
 

Tiritera Tartine Cantinela Rigmarole
Tiritera pr'i bambn
i pi grand i pi cinn
tiritera del Babbo Natale
che fa bene e non fa male!

Cantinela a los nios
los ms grandes, los ms chicos
cantinela de la Navidad
que no hace mal mas hace bien!

Father Christmas rigmarole
for a lad, a very small
rigmarole, happy New Year,
haven't you anything to fear!

I en pas ttt dgg' i m?
e av regl al m sur?
sul par vdderv b cuntnt
bcca lrga coi bianc dnt!

Vi regalo una barchetta
da salirci sopra in fretta
navigare tutto l'Anno
senza aver neanche un malanno!

Tiritera all'Anno Nuovo
un zucchetto un raglio un uovo
a s'arvdrn fra ter dgg' m?
m av salt al'inpruv?!
 

Zl prs
Un zl,
un men,
un fimm un gt
una vcia c
e una dna,
cua che
adsi s in v
con strai che 1
bizar-liber-amnt a sct geo-
mtric
I RINCRREN 2
chicsaialsanMAmDmandfrsisfrsinMAmDmand, 3
misinn randssurgnnflesuus
persia-birma-soria-nubia/n
siamaislionngoraindureuropozelstalapsta,
vc' casolrimbil,
la dpnnz sta vssta
una dna
glievemnt,
al gurda l insmm
un men
traaa - seee- coooo- l
PARCH
al zl dal zl...
l scunpar!!

1 strai, plurale di strajja, in italiano lasca,
pesce dei fiumi dell'Italia settentrionale e centrale

2 e 3 - I RINCRREN e la sigla o acronimo che dir si voglia di
"M Am Dmand" : MAD, parola inglese che in italiano significa
MATTO: anc nuter uman a n fn ter che crrer, crrer, crrer
Par dvv? Vers la mrt! E dpp?
ciaosandren...

 

Cielo perduto
Un cielo,
un uomo,
un fiume un gatto
una vecchia casa
e una donna,
acqua che
lenta scorre
con lasche che 1
bizzarra-libera/mente a scatti geo-
metrici
RINCORRONO 2
CHIchecosalosannoforsesforsenoiomichiEDO, 2
micio randagiosornioneflessuoso
persia-birma-soria-nubia/no
siamesefulvoangoradoratoeuropeoazzurroinagguato
vecchio casaleimmobile,
dipinge il tutto
una donna
lievemente,
l'insieme guata
un uomo
at - toooo - nii- too
PERCH
il cielo in cielo...
ora pi non c'!

1 lasche, plur. di lasca, pesce di fiume color cenere/grigio; cfr. Purgatorio, XXXII - 54 di Dante "celeste lasca" valeva per costellazione dei Pesci

2 e 3 - RINCORRONO e CHI (omissis) EDO, cio la corsa/domanda/ricerca perpetua della vita (quale vita?) fino alla morte?
Sandro Sermenghi
 

I zg dli ur
L'ra un zl b?
cme un br naigher.

An s sintva dala zit
armur, canzn o amur
ch la naiv ai mitva
al silenziadur.

I zighven li ur
e uś vagabnd
i picven
toc toc toc toc toc toc
ai vder ofusch.

Prst, frsi,
la pmpa la s farmar
e m...
a turnar a c.
Sandro Sermenghi

I pianti delle ore
Era un cielo buco
come un buio nero.

Non si sentiva dalla citt
rumore, canzoni o amore
ch la neve ci metteva
il silenziatore.

Piangevano le ore
e uccelli vagabondi
picchiavano
toc toc toc toc toc toc
ai vetri offuscati.

Presto, forse,
la pompa si fermer
e io
torner a casa.
 

Iniziativa di Sandro Sermenghi ed invito ai poeti del sito

Chro i m povta dal
Cantr Poes e Poetare.it, nel 2006
a m vgn l'ida ed fundr al
"Clbb del Poes Indeformbil"
ch'la cunssst intl'infilr sta quartina qu:
agranplres s pr i mr
pr ascultr da vsn di fir
frecuentr dl psst ziclbil
con poes indeformbil
in mz a ter du quartini, cmm se as tratss d'un chfen inbut.
Int l'invidruv a partezipr con entusisum al'iniziatva,
av dg un esnpi:

Brusnt amrs
L' la stria ed chi d sps
che anc se l snza richista
snper prnt l ra a culpr
l l'avva ml ed tsta!

E agranplres s pr i mr
pr ascultr d avsn di fir
frecuentr dl psst ziclbil
con poes indeformbil

e turnr brusnt amrs
ch'i se strcchen par fr fsta
ttt i d sura al tulr
al suzd cme int na tinpsta!
Sandrn di Sarmng

P.S.- Al'inzzi dla quartina ai pl andr un artccol o una preposizin par mantgnr un fl lgic dla poes. Al zg l pusbbil sia in bulgnais che in itaglin. Curios int al st
www.bulgnais.com/poesieindeformabili.html .
 

Cari poveti del Cantiere Poesia e Poetare.it, nel 2006
mi nacque l'idea di fondare
 il "Club delle Poesie Indeformabili"
che consiste nell'infilare
la seguente quartina:
aggrapparsi su per i muri
per ascoltare da vicino dei fiori
frequentare delle piste ciclabili
con poesie indeformabili
in mezzo ad altre due quartine, come se si trattasse d'una brioche imbottita. Nell'invitarvi a parte-cipare con passione all'iniziativa,
vi do un esempio:

Ardenti amorosi
la storia di quei due sposi
che anche se lui senza richiesta
sempre pronto era per colpire
lei aveva male alla testa!

E aggrapparsi su per i muri
per ascoltare da vicino dei fiori
frequentare delle piste ciclabili
con poesie indeformabili

e tornare ardenti amorosi
che si stringono per far festa
tutti i giorni sopra il tagliere
accadde come in una tempesta!
Sandro Sermenghi

P.S.- A inizio quartina si pu usare una preposizione o un articolo per conservare un filo logico alla poesia. Il gioco possibile sia in bolognese che in italiano. Curiosate nel sito
www.bulgnais.com/poesieindeformabili.html .
 

P.S.- se scrivete poesie indeformabili in bolognese potete spedirle a: sandro.sermenghi@fastwebnet.it 
oppure all'indirizzo di Daniele Vitali:
vitalda@yahoo.it,  titolare del sito
www.bulgnais.com/poesieindeformabili.html 
in cui sono gi inserite una settantina di poesie di Anna Bastelli, Sandro Sermenghi, Silvano Rocca, Gign Livra, Amos Lelli, Ezio Cesari, Ruggero Ramazzotti, Elio Manini, Nunzio Mastina, Maurizio Cassani, Anna Bastelli, Daniele Vitali, Maria Iattoni, ed altri poeti ancora!
ciaosandrn


L' ltum ptunzn dal Spomti
Ancura ads
a Bulggna
a i un antg spomti,
fazultt al cl cn la prla,
buchn d s cn la Mentolo
zander bianca cme al giz,
gardggna ala fnistrla,
bfi inpomat,
prda rssa a drtta,
e gtt
cn l ltum ptunzn sptun.

Mo
int la plat dal Pavajn
an al vadd incin,
al scunparss stra la fria rba
ed pver inciapt viandnt
incucal ala czia
ed parpi.

Cm i ren b chi tnp
dl'eleganza ariua
e
dpp al ltum ptunzn
la gaźua!
 

 

L'ultimo bottoncino del Dandy
Ancora adesso
a Bologna
c' un antico dandy,
cache-col con la perla,
bocchino d'osso con la Mentolo
cenere bianca come il ghiaccio,
gardenia all'occhiello,
baffi impomatati,
rubino a destra,
e ghette
con l'ultimo bottoncino sbottonato.

Ma
nella platea del Pavaglione
non lo vede nessuno,
scompare tra la fretta cieca
di poveri agghindati passanti
rimbambiti alla caccia
di chimere.

Com'eran belli quei tempi
dell'eleganza ariosa
e
dopo l'ultimo bottoncino
la gazzosa!
 

Ritratto senza slip
Doveva essere poesia
erotica...
ma qualcuno obbiett!

E allora,
nonostante non dimenticher
MAI
amore cuore pizzicore
frenesia
per
l'alluce tuo sinistro
color fucsia
ove posai
il guardo,
riparto col mio Io.

E fo un tal ritratto
di te,
dolce fagiolo,
che passer alla storia.
Non son pi solo
e con pizza e un anellino d'oro
e un po' di pomodoro forse...
t'acciuffer!

E allora...
allora, allora?

Ti gratter la schiena
mentre farai la scena
gli slip "cascati" a terra
noi due al pavimento
insieme...
mento a mento!


 

Ritrt snza bragtt
L avva da ser poeś
ertica
mo un quelcdn av qul da dr!

E alura,
anc se an um dscurdar
MI
amur cr pzigur
freneś
pr al didn
dal t p stanc
culur fccsia
dvv avva pug
al m śgurd,
a cuntnnuv al m vi?.

E a fg tl un ritrt
ed t,
dulz faśl,
ch'al pasar ala stria.
An sn pi da par m
e cn una pzza e un anln d'r
e un pc ed pondr frsi
a t aguantar!

E alura
alura, alura?

At gratar la vtta
intnt che t far la sna
bragtt "casch" in tra
nuter d al pavimnt
ggia a ggia
gran mumnt!
 

Portrait without slip
It must have been erotic
poetry...
but somebody objected!

And then,
in spite of I will not forget
NEVER
love heart itch
frenzy
for
your fucsia left
big toe
where I put down
the look,
I go away again with my I.

And I do such a portrait
of you,
sweet bean,
that it will pass over the history.
I am not alone more
and with pizza and a little gold ring
and some tomato perhaps...
I will catch you!

And then...
then, then?

I will scratch your back
while you will play the part
your slip "fall-down"
lying we both on the floor
together...
chin to chin!
 

v, plp e sardl al mr!
Fiur dal m amur
strapzum v notrni in rva al mr
cn du sardl e un pulp a fr udur
e i rz d lnna indur a drs calur.
 

 

Uova, polpi e sardelle al mare!
Fior del mio amore
strapazzami notturne uova al mare
con due sardelle e un polpo a far odore
e i raggi di luna dorata a darci calore.

Brustuln e ns
Al'inpruvs
guardndet al mustazn
acs tante pn
ed melod archni
a sn part
fra sensazin strni.

S st brustuln du tri ns
aragai la vus...

P... l'aqua ch'la d-scurva!

E chi t urcn
cn la discriminadra
ch'i fnn par m...
un'aventra!
 

 

Alcuni pistacchi con noci
All'improvviso
guardandoti nel viso
cos fortemente intriso
di melodie arcane
partii
fra sensazioni strane.

Alcuni pistacchi due tre noci
arrochite le voci...

E l'acqua che di-scorreva

E quei tuoi orecchini
con la discriminatura
che furono per me...
un'avventura!

Zanfanl
(la stria la ds che al turtln al f mudl a misra dal blguel ed Venere!)

Quand a fg l'amur cun t
e an t pzza brisa al fi
e al turtln te t' lav,
t am d dgli emozin tl
ch'a dg in zanfanl!


 

Impazzimento
(narra la storia che il tortellino nacque sulla misura dell'ombelico di Venere!)

Quand f l'amor con te
e non ti putisce il fiato
e l'ombelico hai ben lavato
mi dai s forte turbamento
che rischio l'impazzimento!
 

Cr in gula
Mtt al chs che
ai sbutss amur
dal'incnter stra d umn,
suzder i plen
di ft stran.

E di cunpurtamnt
che int la vtta,
spetadr,
snper a se dscur sgnnd a dd
chi vlva bn sinzeramnt,
pasionalmnt,
a s'in dvanta finalmnt
lbber intrpret,
atr,
mt spach, se al sruv,
mo vv brisa teledipendnt,
col cr in gula
e al pensr ch'al vula!
Sandro Sermenghi

Cuore in gola
Casomai
sbottasse amore
dall'incontro fra due umani,
succeder possono
dei fatti strani.

E dei comportamenti
che nella vita,
spettatori,
sempre si parl additando
chi amava sinceramente,
passionalmente,
se ne diviene finalmente
liberi interpreti,
attori,
pazzi da legare, se occorre,
ma vivi non teledipendenti,
col cuore in gola
ed il pensier che vola!
 

Notte d'amore in Anzola
S'era in quella giocosa stanzetta
dove Anita odorosa e pimpante
mi si strinse e lieve, ammiccante,
sussurr: "Sono un bcciol di rosa
e stanotte sar la tua sposa!"

Io, assonnato ed impreparato,
occhi a fessure guardai l'odore
e a notte in Anzola fu amore!
Cigolava il lettino in fatica
mentre io lambivo la mica
che piccina gemeva fra me!

Fu col sole che ci ridestammo
e vedemmo le frasche volare
e i passerini gi cinguettare:
e al nuovo giorno beati ci avviammo.
 

Nt d amur in Anzla
Ai ren in cl'algra stanziina
quand l'Anta udurusa e pimpanta
la m se strich e alzra, amicanta,
la suspir: "A sn un ptn d rsa
par t stant a sr la t spusa!"

M, indurmint e gnanc prepar,
c' a sfisr a guard l udur
e cla nt in Anzla ai f amur!
Al gnichva al litn in fadga
mntr a sfiurva la chra amga
che cinina la stva stra d m!

Al f col sul che insmm a se dsdnn
e l fi stra i rm a vdnn svulazr
e i pasarn int al nd pipir:
e int al d nv bet a s avinn.
 

<da un viaggio in Cina>

Sampan
Foglia di loto
poi un trattore
ment(r)e un sampan
bighellona al sole
cielo senza/o di poche parole
con bianco tarpan
su monti di carbone,
clickati in una foto.
 

Autoritrt 

Qu m am trv d frassca matnna

quand che laria fra fnna

a zarchr d plasmr di vrs

parch ai da mttr insmm

un m sbivd autoritrt:

mo a n un vggn al saggn adt!

 

Dnca a vg z pr al brz dster

e p a turn a vgnr in s

al bsst fg dimndi crt

e una ganba chv al in z,

p a m dirz vrs al pustrn:

ste m dsaggn l prpi stran!

 

Ads adsi a mv in s

vrs al drtt m brz manzn

e a m acrz che l ariv

i quelcsa cha n cunbn!

Mo ste aburd a vi finr

e a m avi al cr dirt.

 

Qu m amg na riflesin:

csa dirni i bn letr,

forsi ml a scrss al tma,

a sn st un mt martff,

e si um cipen srni bt?

Svlt a fl int un tramlt!
Sandro Sermenghi

Casella di testo: CIAOSANDRN 
Sandro Sermenghi- 24.01.2010

Autoritratto
Qui io son, fresca mattina
mentre l'aria fuori fina,
a dovere verseggiare
per cercare di comporre
un mio ansante autoritratto
che non vien fuori di getto!

Dunque scendo il braccio destro
e riprendo a salir su,
faccio il tronco molto corto
e una gamba va all'in gi,
poi risalgo al perineo
posciach ritorno gi!

Indi salgo lento all'alto
verso il dritto braccio stanco
e rifletto: ove son giunto,
qui qualcosa non combina!
Ma finir devo sto aborto
e diretto al cuore punto.

Or qui vien la riflessione:
cosa mai dir il lettore,
forse male scrissi il tema,
sono stato troppo loffio,
se mi prendon saran btte?
Svelto scappo in autobtte!
 

Ri
Quand iarsra t'm' dtt
in zl i luna p@na
sbbit m ai ho pens
ad una luna ed li;
ai rn in tal dppzanna
e al cr al m' śbalz
p ttt in gran subi
m cl'ura ai ho arviss.

Dscurnden al pas
ed stzza am vggn un ri
e a pns che se avn ps
muntr fen s dal strl
l'arturnar cal li
e pn al sr gud
vv insmm ai fringul
ch'i fsstien dntr'al pt!

Ruglio
Quando iersera hai detto
in ciel c' luna piena
io subito ho pensato
a una luna di luglio;
si era nel dopo cena
il cuore m' balzato
e tutto in gran subbuglio
quell'ora ho rivissuto.

Parlandone al passato
d'ira mi sale un ruglio
e oso: se abbiam potuto
salir fin sulle stelle
ritorner quel luglio
e pien sar goduto
vivo fra le fringuelle
che fischian dentro al petto!

 


 

All'aperto sul prato
Vorrei amarti come mai ho amato
prendere ci che da solo ho sognato
e audace nell'ire controcorrente
pedalare le onde del tuo torrente
ed in giostra di aprico rosso prato
viver come sempre abbiamo sognato:

uniti nell'amore che non mente!
 

La dzza
A vrv fr la dzza cn t
delichetamnt insavunret
al malol estren sinsster
e al msscuel trapzi dster
parch
L MI LI LETERRI
l psssen livres / lavres
stta i b sprz
d'un'cua Heraniana!

La doccia
Vorrei fare la doccia con te
delicatamente insaponarti
il malleolo esterno sinistro
e il muscolo trapezio destro
perch
LE MIE ALI LETTERARIE
potessero levarsi / lavarsi
sotto i bei sprazzi
di un'acqua Heraniana!

La douche
Je voudrais prendre une douche
avec toi
dlicatement
te savonner la mallole extrieure
gauche
et le muscle trapze droit
parce que
MES AILES LITTRAIRES
ils pussent se lever / se laver
sous les belles chappes
d'une eau Heraniana!

Hera: Holding Energia, Acqua, Gas e R.U.- Bologna

 

Carnevale 2010
Carnevale, Carneval Carnevale,
ovunque si dice ogni scherzo vale!
Qui concise notizie sull'origine
da farsi venire grande impetigine!

<In tempi brevi vogliam narrare / del carneval l'etimologia! /
Che niun sen scappi via!/ Qui affermer che all'origine / il "carnem levare" /
stava l a significare / che dopo il carnevale / carne non dovvasi mangiare!>
[Perch? UN EUROCENT A CHI INDOVINA]


Allora, per carnevale, erano tempi di gran baldoria! Il carnevale si riferisce anche alla Festa dei Saturnali, che in Roma si svolgeva per il solstizio d'inverno. Ecco perch Arlecchino - per traslazione inverno/inferno - il capo dei diavoli: dal francese "Hallequin" (derivato da Hlle = Inferno) e gi in Dante (Inferno, XXI - 118) Alichino per Arlecchino. Carnevale variamente rappresentato come pupazzo di cui sbeffeggiarsi; ma sa ribellarsi rivelando tutte le malefatte della comunit, tipo mariti traditi (cornuti), professionisti incapaci, beoni, disonesti, ecc.
A Tonco nel Monferrato i giovani ingrassavano un tacchino e l'ultima domenica, legatolo a penzoloni, lo bastonavano finch la testa non si staccava; allora un giovin notaio leggeva il "testamento" in cui si rivelavano tutti i peccati dei cittadini: la necessit della confessione pubblica, per affrontare l'anno nuovo mondi da peccati. Come s' detto, le maschere raffigurano esseri del mondo nfero (maschera deriva da 'masca' che significava 'morto' e poi anche 'strega' o 'spirito ignobile'); la maschera - sia d'Arlecchino sia di Pulcinella - nera, per il duplice aspetto demoniaco e buffonesco. Rammentiamo ora solo alcune maschere italiane: Zanni, Pantalone, Brighella, Gianduia, Fagiolino, Sganapino, dottor Balanzone, Sandrone, Meneghino, Stenterello, Pulcinella, Lu cifru (siciliana, per 'Lucifero') e, ultima, mazzamurieddu, il mazzamuriello meridionale spirito folletto.
Durante il carnevale domina l'allegria, canti, balli, scherzi, corsi mascherati, banchetti e forme di licenziosit varie che si richiamano alla necessit di dichiarare le verit soffocate per tutto l'anno. Nelle svariate maniere di festeggiare, si vedono fuochi d'artificio, imponenti cortei, lotte a colpi d'arance, getti di confetti, caramelle, gianduiotti, fagioli, coriandoli, frutta secca, pupazzi, farina, acqua, ecc. Famosi i carnevali di Viareggio, Venezia, Roma, Napoli, Ivrea, Agnone nel Molise, San Giovanni in Persiceto, Stffolo Marche, Morbegno, San Pietro in Casale, Cento, ecc.
Il grande Goethe lasci una bellissima descrizione del Carnevale di Roma.
La fine del carnevale vede i popolani piangere - in parodie e cortei
funebri - e uno dei pianti pi diffusi, cantato in coro, il seguente:


< Carneval perch sei morto, / pan e vin non ti mancava, /
l'insalata era nell'orto, / carneval perch sei morto? >

Per diletto dei lettori,
ecco alcune svelte rime su figure o azioni carnevalesche:

L'ARABO
Io son l'arabo dollaroso / ben cento volte sposo,
ma non ne ho abbastanza / e dentro la mia stanza
sogno odalische varie / d'aver meco alle Canarie!

IN-CONT-IN-ENTI
Anche se il carnevale / rompe un po' le fiale
balliamo ben contenti, / beviamo in-cont-in-enti:
questa nostra lietezza / sollever un'ebbrezza
da non dimenticare / se ci sapremo amare!

IL FONDITORE
Io sono il fonditore / addetto al montaggio,
ma il lavoro assai pesante / e son moscio ad ogni istante.
Con l'amore ho incontri rari / in ispecie sopra i mari
e una volta l'anno o due, / quando vado su in montagna,
non la passo pi da... bue / e fo lieta la compagna!

IL PIRATA VERDE BIANCO ROSSO
Con la faccia giuliva/ io sono il bel pirata /
ch' verde bianco e rosso. / Con questa scimitarra/
e i miei soldati rari / andr lass al governo/
e scoppier un inferno! / Ai corruttori avari /
io render quell'arra / vendendoli all'ingrosso!/
E attuando la svoltata / dar la direttiva: /
timbrare la marchetta / montando in bicicletta!

LA REALT
Quando siam per carnevale / ognun vien vieppi gioviale,
mangia e beve in quantit / e fa festa, salta e canta.
Ma poi torna la realt / ed il cielo oscur s'ammanta:
alla fin del carnevale / si ritorna... al naturale!

EL MEXICANO
Yo soy el hombre mexicano / arrivato fuori di mano,
stoy all'ombra del sombrero / con muchache muy hermose.
El mio baffo es ricercato / e soy mucho pistolero,
ma se vien la mia mujer / devo starmene a seder
prque son botte da orbi / que te fan venire sgorbi!

TEQUILA
Del Mxico el carnaval / es indimenticable
andandoci a caval / d'una donna smontable!
Cos bevendo tequila / che gi svelta la s'infila
te vien drento tanto ardor / che sei pronto por l'amor!


GLI ANGIOLETTI
Di Cupido gli angioletti / noi abbiamo i cuori puri /
e doniam tanti bacetti / anche agli uomini pi duri: /
arabo, scozzese o messicano,/ ustascia, pagliaccio o pirata, /
noi gli doniam la nostra mano / finch la festa non terminata!

L'INDIANA
Io sono l'indiana del Tenness, / mangio giaguaro fatto in salm,
e quando son stanca di stare in p / mi metto a sedere sul mio de dr!

TAGLIATELLE
Viva dunque il carnevale / in maniera conviviale:
tutti a tavola a mangiare / polli arrosti e tagliatelle /
e poesie con zirudelle!

LA STREGA DI BIANCANEVE
Va la strega di Biancaneve / col suo passo molto lieve /
per cercar di avvelenare / quella povera innocente /
con dei funghi "mortebella"!/ Ma rifitan le budella!/
Quindi tosto immantinente / il veleno fan scappare /
come petomusic lieve / per la strega di Biancaneve!

NO AI MALANNI!
Carnevale, carnevale / di Venezia o di Bologna /
di Viareggio o San Giovanni: / s'allontanano i malanni /
e la vita che si agogna / pu alfine incominciare, /
carnevale, carnevale!

ZINGARA UNGHERESE
Io sono la zingara ungherese / e ti mando a quel paese! /
Vuoi saper da me il futuro? / Vieni quando il tempo duro! /
Quando tutto si raggela / si alza presto quella vela!/
Su, tentiamo di partire / per un viaggio da non dire!/
Staremo insieme a cuor contento/ e ne faremo forse... cento,/
di cotte oppur di crude / vestite od anche ignude! /
Combineremo scherzi tali / che passeranno agli annali: /
tutti rideranno a crepapelle / fino allo scoppio delle budelle!

SPUMANTI
Per carnevale usa mangiarsi / dolci assortiti in quantit, /
poi via di corsa ad ubriacarsi / con spumanti di qualit! /


LA NONNETTA
In mutandoni e cuffietta / io son la vostra nonnetta. /
Mi presento assai bene, / con un occhio di legno /
ed il fiato d'aceto, / una gamba di vetro /
e la protesi rotta, / la parrucca strappata /
con la faccia truccata / ed un po' di ricotta! /
Ma la vita, ahim, che ingrata, / non mi fa pi incontrare /
qualche fusto buon d'amare!


POPOLO BOLOGNESE

Viva sempre il carnevale / per cui ogni scherzo vale, /
viva il popol bolognese / che lo scherzo fa cortese!

AL DOTTOR BALANZONE, STORICA MASCHERA BOLOGNESE

A Bologna regalmente / sempre pensa ogni momente/
al suo popolo plaudente: / un pap magniloquente! /
Lui ci chiama all'adunata, / tutti a questa gran ballata: /
qui presenti siam per te / perep, perepep!

UCCELLI
Viva tutti quanti quelli / siano nuvole o leoni /
biciclette oppure uccelli / che hanno voglia di scherzare /
coi bambini a carnevale: /
non essendo brontoloni / pescheranno dei salmoni! /

IL REGNO DELLE MASCHERE
Delle maschere il regno / carnevale un portento! /
Da Torino a Morbegno / da Siracusa a Cento, /
pioggia o sol non fa niente: / balla in piazza la gente!

LO SCOZZESE
Un avaro scozzese / peggio di un genovese, /
non vorrebbe mangiare / per paura di cacare! /
Si veste col gonnellino, / poi essendo un furbino, /
mentre suona il suo clarino / lui ci schiaccia un pisolino!

TRIONFO
Il carnevale il trionfo / di Pulcinella e Pantalone /
Brighella e dottor Balanzone / Arlecchino Zanni e Sandrone, /
che con svelta impertinenza / cantano la verit /
alla Sua Magnificenza / ed al Duca Lapperl: /
viva assai sta libert,/ che purtroppo... finir!

LA ZINGARA NOSTRANA
Io sono la zingara nostrana / che nasconde sotto la sottana /
immaginate un po' / qualcosa che non do /
ma cui tengo enormemente! / Voi sapete che cos'? /
il mio amato portafoglio, / cui tanto bene voglio /
perch pieno d'euro !

BORSELLINO
Per questo carnevale / sii anche tu solidale! /
Vai nel borsellino / e scuci un buon eurino /
per pagare da bere / durante queste sere: /
forse avrai male ai denti / ma eviterai gli accidenti /
e ci farai ben contenti!


IL PIRATA
Io sono il pirata / bianco rosso e verde /
che pesta le merde / ogni volta che perde! /
Ma domineddio perdinci / il mio motto parti e vinci! /
Ma domineddio perdiana / se vinco in settimana /
far una gran mattana: / mi manger in frittata /
la prossima nottata / la polpa del governo! /
Poi bevendomi un falerno, / potr anche andare all'inferno!

DUEMILADIECI
Oltre il duemiladieci stiamo marciando /
che carnevale far la priora? / Staremo dentro oppure di fora? /
Il mondo fila e va cambiando, /
ma il carnevale sempre dar / a chi lo vive, felicit!


CARNEVALESCA CONCLUSIONE INCONCLUDENTE:

Carnevale un gran bel dire, / lazzi sberleffi e marameo, /
scherzi e balli a non finire / sono il trionfo del plebeo: /
messi insieme all'allegria / tutti i pensieri scacciano via!
Sandro Sermenghi

Dove in un ambiente profumato
un cavallo e un pappagallo
si scambiano delle idee

Pappagallo & Cavallo
Come questo cavallo
delle tue mutande

cos inzuppate
cos nauseabonde
cos merdose
cos schifose
cos puzzolenti

come questo cavallo
delle tue mutande

il fiato del pappagallo
che ha mangiato il tuo timballo!
 

Dvv in un anbint profum
un cavl e un papagl
i se scnbien dl'idi

Papagl & Cavl
Comm ste cavl
del tu mudnt

acs inspult
acs nauseabndi
acs mardusi
acs schivuśi
acs puzlnti

comm ste cavl
dl tu mudnt

l al fi dal papagl
ch'l magn al t timbl!
 

A L

Quand l tnp ed caranvl

fr di slt snza grinbl

p cuntnt andrsen v

in silnzi e in pnta ed p

a zarchr una caślina

dvv tafir unanadrina

e vulr stta un linzl

par magnr sfrpl e ravil!
 

P, in sta mśica fiur,

lv biasr un dulz cand

du fritl cn s gras

e ala lmm di miras

chld gustr ranc cn L

chla s fa vgnr la freneś,

chl linsnni d nstra vtta,

che per l tante drtta

chan saris mi ed ciaprla,

pzigutrla e intnt baśrla!

 

L un <armi, l un sprucajn,

lha del cruv da viuln

l una źja l un zriśn,

cn L psairi ciacarr

cn L psairi anc <ughr,

la S vggna... psair vindmr!
 

Invd a nz
Al zuvn al vgn paunz
arzvnd cl'invd a nz,
al schrz ch'i avven ft
l'ra acs tant malvg'
che L al s inbariagh!

L'Ancilla con del scs
la i gva snpr ed n,
L un brv lavuradur
ed "bna pusizin",
mo L la sls un ter!

E L al magn una gmmbra,
tri qui, surbtt col prggn,
znc pair e archst col spggn!

P la disperazin
d'in tsta l'and in panza
e in frazza al crs al znt!

Mo... sfga... al n i ariv!

Acs, dala vargggna,
Brto ttt inmuj (?)
al s tr una srivulvr!


Frenesia fra i ginocchi
Guarda intenso in quegli occhi
per scacciare l'abulia
quindi cerca La Poesia
dentro al sacco dei balocchi:

poi fra il suono dei rintocchi
viaggia svelta l'elegia
reca doni di allegria
pur se tremano i ginocchi:

ecco qui quel Buon Natale
che col sal della sapienza
allontana tosto il male:

e gi spinge, che impazienza,
l'Anno Nuovo per le scale
per portare nuova essenza:

s'apron le ante al davanzale
e or ch' fatta pulizia
pu arrivare La Poesia!
 

 

Amore
A mo
M olto
O rigliare
R umori
E rratici

 

Cradd a m
Cunfltt,
cunfltt cunfltt,
mo, cradd a m,
anc se
a vrv str
l'istss cun t!
 

Credi a me
Conflitti,
conflitti conflitti,
ma, credi a me,
anche se
vorrei starmene
con te!
 

Pi il pennino non si bagna!
Mentre Sofocle racconta
l'occhio ho attento alla lavagna
e la mente mia monta
fugge in sella ad una cagna.

Tutto ci la biro affronta
- pi il pennino non si bagna! -
va il pensier svelto e rimonta
pi nessun cos si lagna!

Ora giunti alle terzine
opro svelto con matita
per finire il bel sonetto

ch' minore! E fra le dita
di parole tanto fine
che al mio cuore a fianco il metto!
 

Pver tustt!
Al dmanda la limsna
vc' un urbn straz
e avsn a l i un cnno
ch'al zga, i c' fas.

Col grpp pr un tl cunzrt,
pietusa i una sgnura
ch'la i slonga socuant spcc',
p careznd la tsta
dal pver cinazn
la dmanda al vc' mindcc:
- l frsi s anvudn
ste cnno in gran padr? -

- Mo n - l'arspnd al vc'
- intnt che m a lavur,
l al stdia... al m amstr! -
 

Povero bimbo!
Domanda l'elemosina
vecchio un orbin stracciato
e accanto a lui c' un bimbo
piangente, occhi fasciati.

Col groppo a tal concerto,
pietosa una signora
gli allunga pochi spicci,
poi carezzando in testa
quel pver fantolino
s'informa dal mendico:
- Fors' suo nipotino
l'infante in gran soffrire? -

- Ma no - risponde il vecchio
- intanto che lavoro,
lui studia... il mio mestiere! -
 

Doping all'U.S.L.
E' nato in me un feeling
per te mia dolce darling
da quando ti avvistai
l dentro all'Uesselle!

E tra le donne belle
che avean sode mammelle
- fors'era grazie a lifting,
jogging o body building? -
durante il d pensai
a te su fra le stelle!

Cos le mie budelle
frattaglie ed animelle
si scosser per quel doping
ch' detto Amore: earing
la voce tua sognai
sfamarmi a tagliatelle
rane ananas frittelle
palpandoti ribelle!

E' questo Vero Amore?
Ah s, ch il pizzicore
mi giunto a centro cuore!
 

Piccol poesie
Profondamente mie
ite ite in pasto
o piccol poesie
al mondo vasto
del sogno:
forse ve n' bi-sogno!
 

La grande fola 1

01  Arrivo in Fattoria e ho il fiato in gola 2

02  mi accuso e mi punisco: - Gran somaro! -,

03  quindi sebbene i miei pensier si sgolano 3

04  avanzo a ricercare il fior pi raro.

 

05  Poi palpitante assisto alla gran fola

06  che sviscera il docente 4 e vedo il faro 5

07  di lettere-parole che s'involano 6

08  e fra il verde di sfondo un almo maro. 7

 

09  ... e un tavol sparecchiato e una bottiglia,

10  l goderecci e immersi in uliveto

11  immagini rotonde voci e risi, 8

 

12  scendendo dalle nuvole al concreto,

13  incerti causa un'ansia che ci piglia, 9

14  c'immoleremo magici e... narcisi! 10

 

1 Sonetto visivo in 14 versi endecasillabi;

2 sono in ritardo;

3 si sgolano: pensieri che urlano, enciclopedie, quotidiani, rebus, parole incrociate, poesie, dizionari che dentro la testa s'inseguono giorno e notte, grazie ai quali, e nonostante! cerco la migliore fra le possibili poesie (il fior pi raro); si sgolano sdrucciola e, per rispettare la rima, la sillaba finale no si fonde per sinafa con la prima, a, del 4 verso; si sgolano, per metaplasmo/apocope, diviene cos si sgola; e avanzo diviene noavanzo;

4 sale in me forte emozione mentre il prof., con bisturi raffinato, va smembrando Pasolini;

5 luce di lettere/parole che van fra l'ere e il verde;

6 versi 7 e 8 come i precedenti 3 e 4;

7 almo, s.m., animo; almo, agg., che d vita, nutre, divino, fertile, nobile; maro, s.m., arbusto mediterraneo delle Labiate, odore intenso, sapore amaro piccante, detto erba dei gatti perch ne sono ghiotti; maro, per metaplasmo/aferesi, significa anche amaro; in conclusione, almo maro pu/vuole dire: a) animo/pianta (la vita?) fertile/divina/ /nutriente, se il poeta lieto; b) animo amaro, cio dolore, se il poeta tetro. O forse entrambi e ancora qualcos'altro, considerando che maro la parola italiana col maggior numero d'anagrammi: amor; armo; arm; maro; mar; mora, con sette significati; Omar; orma; ramo; ram; Roma;

8 i versi 9-10-11 sono priapei visivi raffiguranti il pasto buccale (tavol/bottiglia vuoti) e sessuale (goderecci) consumati e la pace del postludio fra ulivi e curve/suoni sensuali;

9 dopo il paradiso, i dubbi della vita terrena ma,

10 narcisisticamente affascinati per la magica forza espressa, no alla quotidianit e pronti al sacrificio finale: avanti ad oltranza per soddisfare il nostro pantagruelico appetito!

________________________________________________________________________________________________


La seguente tabella rappresenta:

1 - nelle righe orizzontali i 14 versi del sonetto visivo, incasellati in 11 sillabe metriche, dove le sillabe

con sinalefe sono sottolineate;

2 - nelle colonne verticali le 11 sillabe metriche del sonetto, pi la 12^ - gramm.le - dei versi 3 e 7 sdruccioli.

 

        .

        1

       2

       3

        4

        5

        6

       7

        8

        9

      10

     11

    12

 

  1    -

Ar   

ri     

vo/in

Fat  

to    

ria/e 

ho/il

fia   

to/in

go   

la     

 

 

  2    -

mi/ac

cu    

so/e

mi    

pu    

ni     

sco:  

"Gran

so    

ma   

ro!" 

 

 

  3    -

Quin

di    

seb  

be    

ne/i

miei 

pen  

sier  

si     

sgo  

la     

(no)  

 

  4    -

(no)/a

van  

zo/a

ri     

cer  

ca    

re/il

fior  

pi  

ra    

ro.   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  5    -

Poi  

pal   

pi    

tan   

te/as

si     

sto/al

la     

gran 

fo    

la     

 

 

  6    -

che   

svi   

sce   

ra/il

do    

cen   

te/e

ve    

do/il

fa     

ro    

 

 

  7    -

di     

let    

te     

re     

pa   

ro    

le     

che   

s'in  

vo    

la     

(no)  

 

  8    -

(no)/e

fra/il

ver    

de    

di     

sfon 

do/un

al     

mo   

ma   

ro.    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  9    -

...e/un

ta   

vol  

spa  

rec   

chia 

to/e/u

na     

bot   

ti    

glia,  

 

 

10     -

l      

go   

de    

rec

ci/e/im

mer

si/in

u    

li      

ve      

to   

 

11    

im    

ma   

gi     

ni     

ro    

ton  

de    

vo    

ci/e

ri     

si,    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12     -

scen 

den  

do   

dal   

le     

nu    

vo    

le/al

con  

cre   

to,   

 

 

13     -

in    

cer  

ti     

cau   

sa/un'

an   

sia   

che 

ci      

pi    

glia,  

 

 

14     -

c'im 

mo   

le     

re     

mo   

ma   

gi     

ci/e...

nar   

ci     

si!    

 

 

                                 

 

Zirudla dla m str
Zirudla par la ps
fn a ch al cann an ts!
N ai mrt pr un pzl ed tra
s al furmnt al sul int l'ra,
n ai mr dla divisin
s ai galtt col furmintn.

Zirudla dl poes
ch'i n vnt n che m a mand v
ai amg ch'i fan cucgna
o ai grll lng la cavdgna,
avsn al vggn crghi d
dr ai canp zl ed miras.

Zirudla par Beatrz
ch'la mtt Dante in zicatrz,
par l'Arg, Laura e Franzsca,
par z Gillia e la tudssca
ch'la tn dr al bsti ed c
p l'aita anc al pap!

Zirudla al Zirudlr
ch'an f ter che strulghr
par cantr in gr pr al mnd
e an s pi s l qudr o tnd,
o se al bs dl ozno vaira
ch'al madra zvlla e paira.

Zirudla d na falsstra
ch'vula svlta dala fnstra
dal magnn che s in culina
schlda al fr int la fusina
pr intarzr na nva fr
da inpiantr l z in zit.

Zirudla di ziclssta
qui ch'i crrn in str e in pssta
e p in crss i fan di slt
pr i sptadr ch'i n sura i splt:
a vrv ser s con lur
ed cal mnd vaddr al culur.

Zirudla dla m str
pina ed bsi e disastr
ttt i pssten la s pl
srv al chs d mandrla al sbdl:
n! i la cren, grv cum l',
cn pumta incatram!

Zirudla dla zinzla
ch'l un turmnt, una dardla,
se a la cip cn la palatta
zrt a in fg una pulpatta:
schvtla v ch'a vi finr
ch'a sn strc snza respr!

Zirudla al Asesur
ch'l d Borghi, e al s f l unur
ttt quant i n ed mttr in pssta
sta batglia ch'l una fsta:
a vrv cgnsser S surla...
Toc e dai la zirudla!

Filastrocca della mia strada
Zirudella per la pace
fino a quando il cannone non tace!
No ai morti per un pezzetto di terra
s al frumento al sole nell'aia,
no ai muri della divisione
s ai chicchi di mais scoppiati in padella.

Zirudella delle poesie
che da vent'anni mando via
agli amici che fanno cuccagna
o ai grilli lungo la capezzagna,
vicino alle vigne cariche d'uva
fianco ai campi gialli di girasoli.

Zirudella per Beatrice
che mette Dante in cicatrice,
per Argia, Laura e Francesca,
per zia Giulia e la tedesca
che bada alle bestie di casa
poi aiuta anche il pap!

Zirudella al Zirudellaro
che non fa altro che scervellarsi
per cantare in giro per il mondo
e non sa pi se quadro o tondo,
o se il buco dell'ozono vero
che matura cipolla e pera.

Zirudella d'una scintilla
che vola svelta dalla finestra
del fabbro che su in collina
scalda il ferro nella fucina
per intrecciare una nuova inferriata
da impiantare laggi in citt.

Zirudella dei ciclisti
quelli che corrono in strada e in pista
e poi in cross fanno dei salti
per gli spettatori che sono sugli spalti:
vorrei esser su con loro
di quel mondo vedere il colore.

Zirudella della mia strada
piena di buche e disastrata
tutti pestano la sua pelle
sarebbe bene mandarla all'ospedale:
no! la curano, grave com',
con pomata incatramata!

Zirudella della zanzara
ch' un tormento, una chiacchierona,
se la prendo con la paletta
certo ne faccio una polpetta:
scavatela via che voglio finire
che mi manca pure il respiro!

Zirudella all'Assessore
che dei Borghi, e ci fa l'onore
tutti gli anni di mettere in pista
questa battaglia che una festa:
vorrei conoscer Sua sorella
Toc e dai la Zirudella!

Rigmarole of my road
Rigmarole for the peace
up to when the gun doesn't keep silent!
No to persons killed for a bit of earth
yes to the wheat to the sun in the threshing floor,
no to the walls of the division
yes to corn's grains bursted in frying pan.

Rigmarole of the poetries
that since twenty years I send away
to the friends that make high jinks
or to the crickets along the acces path,
next to the loaded vineyards of grape
side to the yellow fields of sunflowers.

Rigmarole for Beatrice
which she puts Dante in pain,
for Argia, Laura and Francesca,
for aunt Julia and the She German
which she minds the beasts of house
then she helps also the dad!

Rigmarole to the story-teller
which doesn't do anything else other than rack his brains
to sing around for the world
and he doesn't know anymore if it is square or round,
or if the hole of the ozone is true
that it matures onion and pear.

Rigmarole of a spark
what it flies quickly by the window
of the blacksmith that above in the hill
he heats the iron in the forge
to weave a new grille
to install down there in the town.

Rigmarole of the bicyclists
those that race in street and cycle-track
and then in cross they make some jumps
for the spectators that are on the slopes:
I would like to be above with them
of that world to see the color.

Rigmarole of my road
full up of holes and badly-hit
all people crush its skin
it would be correct to send it to the hospital:
no! they take care of it, serious as it is,
with ointment tarred!

Rigmarole of the mosquito
that's a torment, a great talker,
if I pick it up with the fly-swatter
I certainly do a meatball of it:
be off that I want to end
because the breath also misses me!

Rigmarole to the Alderman
mister Borghi, which makes us the honor
every year to put in the arena
this battle that's an entertainment:
I would like to know His sister
Tick and bye the Rigmarole!

 

delirio / raziocinio

                     MENTRE MEDITO ALLAPERTO

                                                                                      E I LIMONI?    

IN BOLOGNA, 28 SETTEMBRE 2001

 

DELIRIO?

Mentre medito allaperto 1

oh nightingale,

                                                                                                            YES, DA, JA, OUI, S

A mo

M olto

O rigliare

R umori

E rratici

 

e...

Id like beaucoup, too,

T O   B E

your little dark tree

                                                     thats my only golden eternity  -----)-

O ssia

D ondolarmi

I mperterrito

O vunque
 

mentre le cose vanno e vengono

e...
 

G iaggioli

E licrisi

L upinelle,

O mbratili

S ilenzi,

I nni

A ncestrali,  ave!  accadono

 e...

ministri bramini bodhisattva sciamani

C A P I :

il tuo corpo, Melania, 2

allinfuori nello spazio

nella gabbia di ferro:

le tasse, mogli infedeli,

possono farti cadere

in basso, corpo

votato alla

cenere, 3

 

corpo di cui

vorrei essere lenzuolo

essere sapone, essere scarpa,

essere orecchino, essere cardigan,

essere body, essere rossetto, essere pelo,

essere anello, essere smalto, essere camicia,

essere ciabatta, essere esploratore, essere telefono, essere

fritto misto, essere gente che libera-mente siam qui ad arrabattarci

a sposare parole mentre molte case nuove divorano laria, 4

 

mentre un tempo cerano alberi

che ci sono anche ora dove abbiamo continuato a scrivere poesia

ma lillusione manca e ci riporta il tempo delle citt rumorose dove

lazzurro si mostra soltanto a pezzi 5

e...

e i limoni?

A quei tempi la pace era sempre d di festa: 6

no ai cannoni!  (buum!)

nelle notti bastava uscire di casa e lindomani si poteva dormire. Il

carattere shot gun  (buum!)         e il carattere inglese?             me lo avevano

insegnato alle scuole Manfredi             e ancora oggi ho

profondo il ricordo

(e il manuale per le esercitazioni)

e...

F requente

R ammento...

E ,

D i

D entro,

E vanescente

Z anni

Z ampetta,

A mmazzasette!

Poi, ombra

ferita, 7

                  ha ragione

                                        Eugenio: i poeti

                                                                      laureati

 

v            n      di                 s               gu             i

         o                   b      s     i         i        s      r           o  acanti

      v                           o                l               t

 

che un poco anche a te

in verit piacciono

              per                                                               nonsense  (?)

gli stricchetti col prosciutto

e i piselli

messi dentro a un tritatutto

con gli imbelli

annaffiati con il flutto

di due ombrelli

posson far pi dun dispEtto

a untorelli!

                        e...  

QUI DUNQUE CONCLUDIAMO

                                                                                              e...

 

A ssai

R ido

M entre

O stinato

N uoto

I n  inconcludenti 

A patie:  ahmmete!

 

MA

 [ital./doc 1 donnadelir nata 28/9/01 ristampa 05/01/10 - 168.2]                                                                       (SEGUE)--------------)-

 

MO

dpp a ttt ste scuncus...

 S ARVDRGGNA?

At salt, pap,

anca m at cim,

e quasst l al mutv:

int al ddrum

dpp una quarima,

ripensnd ai duganr ed Muntl,

a vrv ar<n<er

al dert dla memria

sura unglia ed vnt.

 

E l,

cr buz

dal dulur dal taair,

vver l sfumadr

dlesperinza dal prmm b

int linterm< d na cntica.

 

Sul brel,

nuter,

scnpol duna bmmba alU.S.L.,

inmanentemnt ala rizairca

d un parad.

N.d.A. al testo: "DELIRIO / RAZIOCINIO!"

1 - a) mentre medito all'aperto, b) your Iittle dark tree that's my only eternity, c ) ministri bramini sciamani bodhisattva capi, d) il tuo corpo all'infuori nello spazio: da "La scrittura dell'eternit dorata" di Jack Kerouac;

2 - a) Melania, b) nella gabbia di ferro: da "La camera di Baltus" di G. Mazzucco;

3 - a) corpo votato alla cenere, b) corpo: da "Corpo" di Giovanni Giudici;

4 - a) case nuove divorano l'aria, b) un tempo... alberi: da "Tornando a Roma" di G. Giudici;

5 - a) ma l'illusione manca e ci riporta il tempo... citt rumorose dove l'azzurro si mostra soltanto a pezzi, b) i limoni, c) i poeti laureati... bossi ligustri o acanti: da "I limoni" di E. Montale;

6 - a) a quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e, b) le notti... l'indomani si poteva dormire: da "La bella estate" di C. Pavese;

7 - a) Poi, ombra ferita: da "Ombra ferita" di G. Raboni.

 

MA

         dopo tutto questo sconquasso...

CI RIVEDREMO?

Ti saluto, pap,

anchio ti chiamo,

e questo il motivo:

al risveglio

dopo una quaresima,

ripensando ai doganieri di Montale,

vorrei raggiungere

il deserto della memoria

sopra unala di vento.

 

E l,

cuore scalfito

dal dolore del tacere,

vivere le sfumature

dellesperienza del primo bacio

nellintermezzo duna cantica.

 

Solo briciole,

noi,

scampoli dun doping allU.S.L.,

immanentemente alla ricerca

dun paradiso.

 

 

 Gira e schiocca
Gira gira gira e schiocca
colla cotta cozza in bocca
forse un comma
o un'albicocca
gira gira gira e schiocca!
 

Un tonno a Saronno
Sull'imbandita tavola
brandisco la mia sciarpa
mentre il calzino umido
amante della scarpa
di fianco al piatto sta!
Stretto alla sedia a dondolo
geloso invidia un tonno
gli brucia in cuor la valvola
volar vuole a Saronno
ma inane in secco sta!
 

Dark ornitorinco
Su quel parapendio
mi ci attaccai anch'io
curioso di vedere
se c'era sol da bere
in ruvide fanfare
od anche da zappare.

Un sibilo mi apparve
sbucato dalle larve
di un vecchio ornitorinco
che aveva un mal di stinco
croccante rumoroso
e molto licenzioso.

Un giovane soriano
che avevo sottomano
dark ed in giubbotto
mi diede un pizzicotto
e disse spazientito:
"So tutto a menadito!"

E allor nel castagneto
mollato ch'ebbi un peto
mi liberai da tutto
e fette di prosciutto
donai all'arrotino
giocando a rimpiattino:

poi, tronfio, in terrazzino!
 

Leccarda
Una volta in un bar
redassi una canzone
e in giro col Giorgione
mi diedi assai da fare
e andammo in bici al mare!
Posto che vi arrivammo
a sera molto tarda
prendemmo una leccarda
e per benin la ungemmo
per cuocervi un'orata
durante la nottata:
e insieme... folleggiar!

 

LUniversit Primo Levi di Bologna, fin dallanno accademico 1991/1992 promosse il corso Scrivere e leggere poesia che tuttora interessa un gruppo di appassionati. Il prof. Benassi Stefano, iniziando venerd 9 ottobre 1998 lottavo corso, parl del poema in sesta rima Acerba, rimasto incompiuto allinizio del V canto e ci incaric di fare ricerche e studi idonei per trattarli poi in uno scritto poetico adeguato.

Sandro Sermenghi scelse di trattare con ironia i suoi poveri studi - una settimana di tempo! - usando un sedicente linguaggio depoca e insistendo particolarmente sulla Vert.

Lo studio si divide i tre parti: la prima e la seconda in endecasillabi, la terza in prosa.

 

DEL PRODE CECCO L' ACERBA VERT 1 2

 

Del IV la vertute l'altro iorno

Colpimmi e a meco averla l'impio male

I' vuolsi allontanarlo da l'intorno:

Tentai di spaventarlo col sonetto,

Lo metro che mi vien pi naturale,

Ma invece la terzina viense a getto.

 

Da vero vertoso e grande vate

A la beltate femmena i' m'affida,

Ofrendole di rose e di patate:

Poi pria che 'l pomo gi da' tralci preso,

Pria che niun sangui e niun venga suicida,

Nobilitata l'alma, un cero acceso!

Li celi donqua pien di leggerezza

Immo mirando 'l ben che non si sface,

Ch la vertute madre di saggezza:

Como l'Ulivo ch' limpiezza soa,

E 'l grido popolare non si tace

Ne l'Urbe nazionale mea e toa.

Convene allor che i trami sien diritti,

S che in padella zmpin... pesci fritti!

 

1 De la vertute ancor avanti Cristo

parlonne Socrate a lo phrontistrion.

Platone poi vi fu che n'ebbe quattro

dicendole cos: la temperanza

 utile al freno de li desideri,

poi la fortezza over di assai coraggio,

 indi saggezza detta pur prudenza,

e per finir, vert de le vertuti,

 iustitia.

Un poco dopo avemmo l'Aristotele

 e poi Zenon di Cizio 'l primo stoico

"Sto Poikil" o Portico Dipinto.

Avanti svelti andando ebbimo ancora

 lo Machiavelli e 'l Bruno e 'l Galilei,

lo Campanella, Hobbes e 'l Cartesio;

indi veniro Vico e 'l Shaftesbury,

Montesquieu, Hutcheson, Hume e anco Smith.

Qui giunsimo improvvisi a Immanuel Kant,

e Hegel, Feuerbach, Bauer, Spaventa,

Marx ed Engels, Labriola, Husserl, Croce,

Gentile, Heidegger e infine Gramsci.

Or qui non so dove i' vo' parare,

certo che 'l viaggio stato provocato

dal Professor cui chiedo perch mai

promseci parlare de l'Acerba

di eretico Cecchin d'Ascoli Stabili

e invece dopo lunga introduzione

spiegocci da vertuoso sol del IV

capitolo dicendo che si dice

ch' la premessa al dir del nostro Cecco!

 

Virtute duce,

i' chiudo qui

e me ne vo

ch 'l meo impio acto

ho giusto facto:

ave!

2 Leggendo il IV cap.lo di Acerba di Cecco d'Ascoli Stabili, Ancarano 1269/Firenze 1327 arso per eresia, poema in sesta rima incompiuto all'inizio del V cap.lo, notai che era ripetuta sette volte la parola "vert/vertute/virt". Con povere ricerche scoprii che, nei secoli, anche alcuni flosofi avevano parlato di virt e dintorni fra loro e fra gli altri: 1 Socrate, Atene, 470/399 a.C.; 2 Platone, Atene, 427/347 a.C.; 3 Aristotele, Stagira, 384/322 a.c.; 4 Zenone di Cizio (Cipro), 333/263 a.c. ideatore dello Stoicismo nel 300 ad Atene; 5 Machiavelli Niccol, Firenze, 1469/1527; 6 Bruno Giordano, Nola 1548, arso al rogo in Roma 1600; 7 Galilei Galileo, Pisa, 1564/1642; 8 Campanella Tommaso, Stilo RC, 1568/1639; 9 Hobbes Thomas, Malmesbury, 1588/1679; l0 Cartesio/Ren Descartes, La Haye Touraine, 1596/1650; 11 Vico Giambattista, Napoli, 1668/1744; 12 Shaftesbury Anthony Ashley Cooper, Londra 1671/1713; 13 Montesquieu Charles-Louis de Secondat di La Brde, Bordeaux, 1689/1755; 14 Hutcheson Francis, Drumalig, 1694/1746; 15 Hume David, Edimburg 1711/76; 16 Smith Adam, Kirkcaldy, 1723/90; 17 Kant Immanuel, Knigsberg/Kaliningrad, 1724/1804; 18 Hegel Georg Wilhelm , Stoccarda, 1770/1831; 19 Feuerbach Ludwig, Landshut, Baviera, 1804/72; 20 Bauer Bruno, Eisenberg, Sassonia-Altenburg, 1809/82; 21 Spaventa Bertrando, Bomba CH, 1817/83; 22 Marx Karl, Treviri, 1818/83 e 23 Engels Friederich, Barmen, Wuppertal, 1820/95: "i due del Manifesto del Partito Comunista (1848)"; 24 Labriola Antonio, Cassino, 1843/1904; 25 Husserl Edmund, Prossnitz, Moravia, 1859/1938; 26 Croce Benedetto, Pescassroli AQ, 1866/1952; 27 Gentile Giovanni, Castelvetrano TP, 1875/1944; 28 Heidegger Martin, Messkirch, Baden-Wiirtemberg, 1889/1976; 29 Gramsci Antonio, Ales CA, 1891/1937.

Nonostante i dimenticati: che forza, la guida della virt!
 

Assuefazione alla demagogia
un titolo impossibile
assuefazione alla
demagogia! E un empito
di poesia balla
e al labbro balza su!
E vedo tangentopoli
con sprechi di miliardi
e spero per i popoli
che non sia troppo tardi
ma vinca la virt!
S, sgombreranno l'autobus
rendendoci il maltolto
stolti quei ladri luridi
che hanno o non hanno volto
miseri parvenu!
 

Storia di dodici mesi
Dice gennaio: chiudete quello uscio!
Dice febbraio: io sto nel mio guscio!
Marzo apre un occhio e inventa i colori
Aprile copre ogni prato di fiori.
Maggio ti porge la rosa pi bella
Giugno ha in pugno una spiga e una stella.
Luglio si beve il ruscello in un fiato
Sonnecchia agosto all'ombra sdraiato.
Settembre morde le uve violette
Pi saggio ottobre nel tino le mette.
Novembre fa di ogni sterpo fascina
Dicembre verso il Presepe cammina.

History of twelve months
January says: you close that door!
February says: I am in my shell!
March opens an eye and invents the colors
April covers every meadow of flowers.
May hand you the most beautiful rose
June has in fist one ear and one star.
July drinks the stream in a breath
August dozes stretched out in the shadow.
September bites the violet grapes
October wiser in the tub puts them.
November makes of every dry twig faggot
December towards the Manger walks.
Ricordi fra umani e oggetti nel tempo
Sento il mio corpo frale e anche la mente,
dunque l'Autunno si impietosamente
preso in affitto il Vecchio e prepotente
distruggerlo vorrebbe, sto fetente!

Ma dentro la stanzetta l'Io scrivente
attacca una Poesia e diligente
li mette in fila tutti i suoi ricordi,
sia quello di sua vita ormai finita
che la memoria offusca della Donna
che ventun anni prima vol via
notte 6-7 / l /78.

E in portafoglio appare, in comodino:
"12/6/ 72: Mamma,
il vaso si rompe,
la rosa appassisce,
il bene per te mai finisce.
Buon compleanno dalla tua Figliola".

Poi dentro a un portacarte c' la foto
di Figlia neonata tutta imbronciata,
non so se piangeva o se sonno aveva!

Poi... tredici di mare sassolini
in salviettina di carta ben racchiusi
del Buffet di Venezia alla Ferrata,
o Ventimiglia; poi... foto mie alcune,
dei genitori Suoi, e miei, e risa.

Poi... voci risento, il '77,
Bologna quand'Io e Lei, giunti l in piazza,
quei Giovani vedemmo mascherati
sfi/da/re - slo/ga/na/re - sba/rac/ca/re,
bruciare il Tempo e poi... l'odio aumentare:
col Segretario alla Federazione
oceanica assemblea assai vociante!

"Violetta di Parma" e poi... il rossetto
dentro al Suo borsellino e poi... gettoni
per comunicare dall'Ospedale
con Casa. Sconforto, tardo rimpianto
di amor che ricevemmo e abbiam perduto.

Traverso la vetrina ier mattina
tramata dalla brina una tendina
tremante mi diceva la vetrata
stanotte per il gel quasi crepata!

E or che gi settenne il Nipotino
che non vide la Nonna e ama giocare
a cucco, PC, puzzle, sapientino,
vive anche per Lei sto Vecchio Nonnino,
scrivendo scarse rime di Natale
al nascente Anno Nuovo irrazionale.

Ma c' chi giura che... sar speciale!

 

I pianti delle ore
Era un cielo buco
                     come un buio nero.

Non si sentiva dalla città
                  rumore, canzoni o amore
ché la neve ci metteva… il silenziatore.

Piangevano le ore
            e uccelli vagabondi picchiavano
toc  toc    toc  toc    toc  toc
                  ai vetri offuscati.

Presto, forse,
                         la pompa si fermerà
e io… tornerò a casa.

 

Un aspirapllver par l'n Nv
Arv da tr la panna e 'avanti tutta!'
ch a sn prpi ariv ala fen dl'n,
dal'antipst a sn fin 'alla frutta'
e al sinptic am tanpla con afn.

(... puntn... puntn... puntn)

Ai ho cgnus un amg da socunt n
che una pues l'um manda par Nadl,
quand on s'arcrda ed t l' un'emozin
t'ai d'arspnnder svelt pr'an fr parml.

E alura a cip in man la m canatta
e a scrv guardnd indr al'n fin,
p am lv l dda con la savunatta
parch l'incister bl al m'i ha mac.

A vi tachr l'n Nv ttt quant pul
l' al qul pi fzil mo... a sn tant tcc
che quand se vdn dmandn 'cus t cunpr?'
zarcnd inturen cmm di patalcc.

Allah, zarchr stra i pr una pimpinla
p scrvr'int i rivl un pivirn,
pruvr d saltr alzr cme una dardla
e vdder che a sn vv se apanna al vln!

Al ghttel d'na pajgla al'inpruvs
pisrs ads dal rdder snza pra,
strichr una pans stra vs e vs
stt'una luna pina in fn ch'l'an mra.

Dai ngol di uc' du lgrum cschen z
pensnd a drga e a gura e a malat:
s'inpgnggna int l'N NV a dr cumi
a ttti quanti el brtti bujar?

Fan s ch'i crssen san ttt i anvudn,
ch'i n'ven sofernza grand o cn,
ch'i vizn alzr in grpa a un pulidrn
fantstic cme i insnni d'un indvn!

(... puntn ... puntn ... puntn )

Un bn aspirapllver pr'i fantsma,
p da cminzppi a fn col m stilnv
a tridar i nemg e i cataplsma
e aerbic andar... dantr'al'N NV!

 

  Un aspirapolvere per l 'Anno Nuovo
Dovrei prendere penna e 'avanti tutta!'
ch siamo proprio giunti a fine d'anno
dall'antipasto eccoci 'alla frutta'
e pulsa il mio simpatico in affanno.

(... puntini... puntini... puntini)

Ho conosciuto un amico da qualche anno
che mi manda una poesia per Natale,
quando uno si ricorda di te un'emozione
devi risponder svelto per non far permale.

E allora prendo in mano la mia cannetta
e scrivo l'occhio indietro all'anno passato,
poi mi lavo le dita con la saponetta
perch l'inchiostro blu me le ha macchiate.

Voglio iniziare l'Anno Nuovo tutto sgurato
la cosa pi facile ma... siam tanto tocchi
che quando ci vediamo chiediamo 'che hai comprato?'
cercando intorno come degli allocchi.

Allah, cercar fra i prati una pimpinella
poi scoprire fra le prode un chiurlo reale,
provare di saltar leggero come una chiacchiera
e vedere che siam vivi se appena lo vogliamo!

Al solletico di una pagliuzza all'improvviso
pisciarsi sotto dal ridere senza paura,
stringere una pans fra viso e viso
sotto una luna piena finch non muoia.

Dagli angoli degli occhi due lacrime cadono gi
pensando a droga e a guerra e a malattie:
c'impegniamo nell'ANNO NUOVO a dar commiato
a tutte quante le furfanterie?

Facciam che crescan sani tutti i nipotini,
che non abbiano sofferenza grandi o piccini,
che viaggino leggeri in groppa a un puledrino
fantastico come i sogni di un indovino!

(... puntini... puntini... puntini)

Un buon aspirapolvere per i fantasmi,
poi da principio a fine col mio stilnovo
io triter i nemici e i cataplasmi
e aerobico entrer nell'ANNO NUOVO!
 

Nostalgia
Le dorate cipolline
che pelammo sul ontano!
Macerate, oh gusto fine,
ma or boccone ormai lontano!

Nustalg
l dur zivulini
che a plnn sura l untn!
Masr, oh che gsst fn,
mo ura ormi bcn luntn!
 

Distico parodistico
- Non mi piacevano le tue carezze! -
diceva la forma con la grattugia.

Dsstic parodsstic
- I n um piaśven brśa l tu carzz! -
la gva la furma cn la gratśa.

Dstico pardico
- No me gustaron tus caricias! -
dijo el queso parmesano con el rallador.

Distique parodique
- Ils ne me plaisaient pas tes caresses! -
il disait le Parmesan avec la rpe.

Parodistic couplet
- I didn't like your caresses! -
said Parmesan cheese with the grater.

Parodistisches Distichon
- Deine Streichen gefielen mir nicht! -
es sagte die Parmesan kse mit der Reibe.
 

Fischi di farfalle
Andando a scuola mi venner tanti lai
che allor farfalle tredici mangiai
e in trepida speranza... fiatai:
"Forse che non fu fatto mai
vincere amor nei granai?"
Quindi la fischiettai
e ben lieto andai
fuori dei guai
e abbaiai:
"Via vai,
dai!"
 

Befana a Jerba
Lo squitto del gabbiano
mi apparve
mentre una moschicina
sentivo forbirsi
dal mio indice destro
ed il piccol-dieci-mesi
dromedario
ciucciava dalla titta
materna
la sua
prima colazione
(full board
vino ed acqua ai pasti).
 

Bucato
Piove
e guardo incantato
le gocce sotto i fili da stendere
in terrazza
che si rincorrono
come tante cabine di funivia
nel paesaggio invernale
imbiancato
del nostro Appennino bolognese
e
mi par quasi di vedervi
qualche sci:
che ci siano
degli inquilini?

Raggiungeranno la loro meta?
 

Gondola
scommetteva e perdeva
e incurante rideva
saltando a pi pari
problemi assai chiari
e mentre inclemente
giungeva il gran niente
con un riso amaro
fischiava, il somaro!

fra carte dell'arte
tracciate da sarte
su un foglio in cartella
entrava l'ombrella
che assieme a un sorbetto
sdraiato nel letto
diceva sorniona:
"Io son quella buona,
son qui che t'aspetto,
tra poco ormai piove
e il mondo sommuove:
 

Auguri profetici

NATALE 2009

Ah le piccol cortesie
che conducon per le vie
non si sa verso qual meta
il caprone od il profeta!

Ecco l, che ci dir
il bel sogno di citt
affannate alla rincorsa
di un'offella tutta morsa
con l'ardente desiderio
di fuggir dal putiferio
che un gran rio ha inventato!

Ma noi no all'invasato
ribadiamo! E con amore
sussurriam col batticuore:
luce a te ed agli amici!
Poi nettiamo le narici.

ANNO NUOVO 2010
 

Minuta poesia
Ti vidi ieri sera
minuta poesia
due denti accavallati
lattea clavicola sporgente
dall'ala destra dello chemisier
sbottonata scollata ad angolo retto.
E, dal tetto,
mi sorse un progetto
un dubbio un pensiero curioso:
che mai ci sar sotto
a quella lirica?
 

Mnda poes
A te vd ajr sra
mnda poes
d dnt acaval
bianchssum cadnz spurznt
dal'glia dstra dla camistta
sptun scalvadra a scudra.
E, dai cpp,
a m nas un prugt
un dbbi un pensr curius:
csa ai sr mi stta
a cla lrrica?

 

Emozioni e iridescenze
Mentre guardo in carte vecchie
emozioni e iridescenze
ecco all'occhio piombar l!

Ed allor mi metto qui
ripensando a conferenze,
discussioni in carta, e pecchie,
di parole pi di un mucchio
torcigliate in un vilucchio.

E finito l'an bisesto
che ci ha fatto tribolare
parte ardito il mio saluto

che infilato in rosso imbuto
fa l'augurio circolare:
di poesie sto bel csto
che cost giunga veloce
vo' sperare sottovoce!
 

Una sra in ustar

L lida dal Presidnt,

musiclog sgnr Falsetti,

ed trascrrer na serta

dialetl cun carsintn,

poes, parstt e vn

con i amg dlArchiginsi

in stasra sagg ed mrz,

un piasair par ttt i Szi!
 

Ai sr anc lOdette Righi,

presidnta fundatrz

che lha scrtt dimndi lber,

Guido Zucchi, bel dutur,

chl un emrit rimadur,

p Vann Giorgio gran cg

chal v in zairca ed bli rmm,

con Sarmng cha srvv m

stranpal cme pc ai n!

 
A srn z a Villa Torchi,

on di znter ed Bulggna

dvv as vv fra la cultra,

una cicra e un zg a bc,

discusin sura un tristt,

azidnt a ttti l ts,

e lUeSseeLle chlan v brisa...

dantra un vaird chl inimitbil!
 

I n pas qusi queng n

e l vv lArchiginsi,

qu stasra a fn tuglina,

un casn chlandr ala stria!

N a sn qui che il sommo Dante

as ciamva qui dal sipa

int lInfren nmmer dsdt,

vers ssantn, tra Svna e Rin.
 

Minzunr, par m l un dvair,

ed Vandelli quanti rmm

chal sha dtt, stta un pr zl

ed Bulggna, numin

dal DAUMLLA capitl

dla Cultra in canp mundil!
 

Dal bulgnais vva i amg,

sppen zp o del braghr,

zavatn o funtanr,

gran sienzi o cavl d Scja:

qu al finss al m elzevr,

longa vtta Archiginsi!

S livn svlt i bichr

in s d p in lt s un p,

viva qu ed anc par dl

ip ip ip, vgn qu urr!

Una sera in osteria

lidea del Presidente,

musicologo signor Falsetti,

di trascorrere una serata

dialettale con crescentine,

poesie, prosciutto e vino

con gli amici dellArchiginnasio

questa sera sedici marzo,

un piacer per tutti i soci.
 

Ci sar lOdette Righi,

presidente fondatrice

che ha scritto tanti libri,

Guido Zucchi, bel dottore,

ch un emerito rimatore,

poi Vannini Giorgio gran cuoco

che va in cerca di belle rime,

con Sermenghi che son io

strampalato come pochi!

 
Noi saremo a Villa Torchi,

uno dei Centri di Bologna

dove si vive fra cultura,

una chiacchiera e un gioco a bocce,

discussioni su un tressette,

accidenti a tutte le tasse,

e lUeSseLle che non va bene...

dentro a un verde inimitabile!


Son passati quasi quindici anni

ed vivo lArchiginsi,

qui stasera facciam baldoria,

un fracasso che andr alla storia!

Noi siam quei che il sommo Dante

ci chiamava quelli del sipa

nellInferno numero diciotto,

verso sessantuno, tra Savena e Reno.


Menzionare, per me un dovere,

di Vandelli quante rime

lui ci ha detto, sotto un puro cielo

di Bologna, nominata

del DUEMILA capitale

della Cultura in campo mondiale!
 

Viva gli amici del bolognese,

siano zoppi o delle pettegole,

ciabattini o fontanieri,

gran scienziati o eterni ammalati:

qui finisce il mio elzeviro,

lunga vita Archiginsi!

Su leviam svelti i bicchieri

l per l alti su un piede,

viva qui ed anche l

ip ip ip, urr e urr!

 

Biśbi ed savair

La nt,

ascultnd la to vuś

in st mnter che t cant,

a m insnni ed partr

cavalcnd

cla nvvla d Anzla Emgglia

cn la bianca pgra

e la vca macul marn,

realiźnd

- prmma -

una dzza stta la curza dlrt

ala dscurta ed pś,

cant, rmm, tenerzz,

biśbi ed savair!

Mo dman pardo!

a m dman um tucar

ed vulr a tra,

um tucar ed turnr

a c!


 

Bisbigli di sapere

La notte,

ascoltando la tua voce

mentre tu canti,

io sogno di partire

cavalcando

quella nuvola di Anzola Emilia

con la bianca pecora

e la mucca pezzata marrone,

realizzando

- prima -

una doccia sotto la quercia dell'orto

alla scoperta di pace,

cantate, rime, tenerezze,

bisbigli di sapere!

Ma domani... perbacco!

io dovr domani

volare a terra,

io dovr tornare

a casa!
 

Made in Bulggna

Ala rizairca d'un pajaiś inuznt la lrrica la vinzar!

Al piasair ed mughr un limn a grggn

acs, cun la gssa,

o al piaśair ed źughr

a cunilincto

o ed cavariolr stta l strl

una nt qualsppa,

i n ttt qui che

qui ch'is crdden ed str

in lt

i s vrnn tr v, i s vrnn pruibr,

sangv ed bisn!

Mo sti piaśr śmiśur

sti piaśr incalcolbil

ai vln gder, ai vln

vver, uuuuh!

uuuuuuh! se ai vln vver

se ai vln gder!

La nstra gura d par d

ura pr ura mind par mind

cnter i aduradr dal do bajc

cnter i incantadr ed cusinz

l' inarestbil INARESTBIL

inarestbil cme la lta dal povta

par la lrrica,

sangv ed drg!

Mo i ppol i se dśdarn e

i darn un chlz in dal cl

ai mistificadr e...

LA LRRICA LA VINZAR!

E a turnarn

a supir in zl un pessalt

a ser amg sinzr

a salutr un trno ch'psa

a savurr una pueś

a źughr cn na p ed pza...

MADE IN C!


 

Prodotta in Bologna

Alla ricerca d'un paese innocente la lirica vincer!

Il piacere di morsicare un limone a grugno

cos, con la buccia,

o il piacere di giocare

a cunnilincto

o di capriolare sotto le stelle

una notte qualsiasi,

son tutti fatti che

quelli che credono di stare

in alto

ci vorrebbero togliere, ci vorrebbero proibire,

sangue di biscione!

Ma questi piaceri smisurati

questi piaceri incalcolabili

li vogliamo godere, li vogliamo

vivere, uuuuh!

uuuuuuh! se li vogliamo vivere

se li vogliamo godere!

La nostra guerra giorno per giorno

ora per ora minuto per minuto

contro gli adoratori del dio baiocco

contro gli incantatori di coscienze

inarrestabile INARRESTABILE

inarrestabile come la lotta del poeta

per la lirica,

sangue di drago!

Ma i popoli si desteranno e

daranno un calcio nel culo

ai mistificatori e...

LA LIRICA VINCER!

E torneremo

a soffiare in cielo un piscialetto

a essere amici sinceri

a salutare un treno che passa

a saporire una poesia

a giocare con una pupa di pezza...

FATTA IN CASA!

 

Al saggnalber ed Nadl 2009 - Chp dn 2010

Sta fazta nadalzzia

m qu a spr sppa prupzzia

par ttt quant qui chi han la vjja

ed vgnr fra dala sjja

par mirr amur e blazza

e mai pi tanta siucazza!

 

Qu av spedss i m salt

dumellaenv a Bulggna

a sn Sandrn di Sarmng

an m armś gnanc d marng

cha regl a ttt i amg

e why not anc ai nemg!

 

 

 

Il segnalibro di Natale 2009 - Capodanno 2010

Questo viso natalizio

sperar voglio sia propizio

a chiunque ne abbia voglia

di uscire sulla soglia

per mirare amor bellezza

e non pi tanta sciocchezza!

 

Qui vi mando i miei saluti

duemilasette a Bologna

sono Sandro dei Sermenghi

ho soltanto due marenghi

che spedisco ai vari amici

e why not anche ai nemici!

 

Nonsense... contromano 2
Il cavallo di mio nonno era tutto quanto eretto
e la giovine carota se ne andava in tuta stretta
a cercare l'impossibile che si ergeva dietro a un'uva
boccheggiante sulla gobba silhouette anchilosata
che sbatteva una frittata sottaceto con il rhum:
fratti ansiosi e assai pelosi vecchi kivi si lustravano
mentre in bici tre scimmiette con il naso all'aria e al vento
impastavano cemento!

Sopravvenne notte fonda ed estratta dalla fonda
la pistola col tamburo tre formiche sulle biche
dal teatro gi in loggione si voltarono e gaudenti
esplodettero al banano che sorpreso contromano
fu multato anzichen da un vecchio quiproqu
che all'istante sentenzi: "va' nell'orto e sotto il cavolo
troverai lo dico io un puttino fresco fresco
che porrai assieme al resto"!

Qui il cavallo di mio nonno improvviso sentenzi:
"che facciamo col fringuello verde mare spennacchiato?"
Mentre loro indifferenti raddrizzando fili elettrici
palpeggiavano elettrici scanzonate assai cariate
e il barista istupidito non vedeva ov'era il resto
per la coppia di balene che a quell'ora erano brille
pass astuta una sega che vibrante d'aria fritta
disse seria: "Che mi sfrega? Non vi pago e vo via dritta
a dormire... fra il legname!"
 

In  due  +  l'oste  +  il  fiume
Un giorno d'autunno assai luminoso
comprese era giusto andare dall'ottica
per affuocare quel panorama
che gli appariva purtroppo velato
e opalescente:
                                              lui lì presente se la guardava
                                         lei nol vedeva manco per niente!

E apparve roarrr un rombo di moto
gli passa rasente e lui un tonfo
al botto improvviso esala greve
mesto un sospiro
e nel mollarsi ne udiva il fruscio:
                                            lui pissi pissi mentre passava
                                                lei nol sentiva indifferente!

Viscido forse appariva il desire
del verso ruvido appena sbozzato
ma era bollente
il sentimento suo delicato
che la avvolgeva e vellutato:
                                       lui la blandiva sol mentalmente
                                       lei inviolabile che se ne andava!

... ... ...
                                                       ... ... ...

Quando salato il conto arrivò
e un po' sgradevole
tutta la cena apparse piccante
rendendo aspro il fine di scena
sebbene dolce un odor di vermena:
                                       lui disgustato sborsava e versava
                                            lei sorridente che assaporava!

Qui marcescente al suo naso camuso
un puzzolente dubbio apparì
ma l'oste immise tale un profumo
che l'aria offesa non più pungente
accolse aulente il suo beaujolais:
                                                lui L/aura sua rapito fiutava
                                                lei lì col/Bacco centellinava!

                              Poi nell'incanto di quei bouquet
                              Lui Lei e l'Oste vita da re
                              andaron via in cabriolet
                              e il conto arse autodafé
                              con gran goduria senza gli spot
                              mentre la vita scorreva in tre!
 


Red flag
Il mio cuore luna rossa
frontiera infuocata
rana ferita
red flag.
 

Occhi laser
I miei occhi sono laser curiosi
sono lenze in agguato
sono pennelli ansiosi
sono pane pepato.
 

Mani azzurre
Le mie mani sono stelle future
sono rondini azzurre
sono polsini proletari
sono pennini leggendari.
 

 

Facciamo pulizia?
S nello slanciato sinuoso
A llampanato
N asuto nudo:
D immi,
R amazzeremo rtori
O diosi ossequiosi onniveggenti?

 

Al Guido indefettibile
Non ho ancora a Guido indefettibile
quest'anno dedicata una poesia
ma tal la vastit di quello scibile
che ci propina durante la via
che mi spavento e fesso scapperei!

Le rime noi trattiam come giocattoli
(io vado a raccontarle anche a mia zia!)
veristi o ermetisti siam scoiattoli
che sfuggon zigzagando a tirannia
scrivendone ogni giorno pi di sei!

"Portate la cartella - disse drastico -
notando autografa didascalia
fermata per benin con un elastico
testante che ogni vostra rapsodia
versi non ha... di men di ventisei!

Volge il laboratorio ormai al termine
dobbiamo preparar l'antologia
del cantore della Levi contermine
a Clio Tersicore Urania e Tala:
vi attende alto l'olimpo degli Dei!"

Bianchi ed inchiostri
Ed anche quest'anno il drago Armellini
ci ha ordinato di scriver l'ottava
cos son gito a comprare pennini
mentre la mente mi si riscaldava:
poi ho cominciato a metter vicini
bianchi ed inchiostri con gran volutt: va
ovunque ascoltato il nostro istruttore
giacch ci riempie di lirica il cuore!

E mentre faccio uno studio accanito
vengo a conoscere il mio idioletto
bernesco stil rincorrente l'ambito
successo: un comporre ancora imperfetto
che fra un'apostrofe ed un "Infinito"
cerca strada per salire sul set: toh
ecco l Nadia Oscar Trippa e Floriano
eroticamente con penna in mano!

E il pensiero se ne va fatalmente
allo spettacolo dell'anno scorso
che ci vide declamar con mordente:
non vogliam vendere la pelle dell'orso
ma sar certo una sera gaudente
che accender rossa fiamma nei cor: so
certo che lasceremo l'evento
leggeri e pronti per il firmamento!

Bianchi ed inchiostri,
ottava dedicata il 24 novembre 1992
a Guido Armellini, mio primo prof.
di poesia indimenticabile.
 

Ottava dedicata al prof. Guido Armellini mio primo
lucido/ludico insegnante di poesia nel lontano 1992
con l'Universit Primo Levi


Novelli scribacchini
Ah, non facile inventar l'ottava
metro importante che Guido Armellini
(prognato uom che seco ridacchiava
pensando di ridurci in pezzettini
mentre la nobil strofe ci ordinava)
ha chiesto a noi novelli scribacchini:
ma questa ed altre cento scriveremo
con Lui giugnendo al verseggiar supremo!


Al Ravn 1

Ai ra una vlta al Ravn
con di b
źuvnt!

Ai ra una vlta al Ravn
e tanta vjja ed lavurr
e spachr al mnd!

Ai ra una vlta al Ravn
e una gran mi
śria,
mo ai ren ttt
felz e cuntnt!

Ai ra una vlta al Ravn
mo al tnp l' pas
e i
źuvnt i n cars,
e i n felz e cuntnt
parch i n ttt nunn!

P i n han pi cla mi
śria
cme quand ai ra al Ravn
e i ren ttt b 
źuvnt
cun na mccia d argi
e tanta vjja ed lavurr
e ed spachr al mnd!
 

1 al Ravn l' n di tant canl
ch'i "girven" par Bulaggna
 

Calzettini sporchi
Era un inverno rigido
pendevano i ghiaccioli
e sofferiva timido
sotto la spoglia quercia
il povero sciusci.

C'erano pure gli cari
dentro al suo pagliericcio
e infreddoliti i gomiti
coi calzettini sporchi
pian piano si assop.

La povera cariatide
digiuno e in fin di vita
solo con l'elemosina
porta da un buon padrone
la fame attenu.

Morale? terapeutico
dipender da padroni
che umani e democratici
sanno condurci in pullman
muniti di tiv:

lotta di classe inutile
scioperi marce slogan:
con padroni simpatici
si mangian tagliatelle
e prosciutto in rag!

Davvero?
 

ssta
L'argzzia dal viln
la vn da bn luntn.

Talento
L'arguzia del villano
viene da ben lontano.
 

l tu burl
A t'ho vl bn
sbbit!

l burl dal t surś
la t vuś
i t arusimnt
la t gestualit
al t crp difen
al t purtrt in gr:
ed t
ai n' sul nna,
in-fo-to-co-pi-bil!

E m at pns
e at insnni:
parch, parch parch
t'an t'acr brśa
ed m?
 

 

Le tue fossette
Ti ho amata
subito!

Le fossette del tuo sorriso
la tua voce
i tuoi arrossimenti
la tua gestualit
il tuo corpo difano
il tuo portarti in giro:
di te
ce n' solo una,
in-fo-to-co-pia-bi-le!

E io ti penso
e ti sogno:
perch, perch perch
non ti accorgi
di me?

 

Traffico
O vespista sveltissima
passasti accanto al vate
e senza riflessione
con mosse scriteriate
ciffete dentro al fango
le brache inzaccherate
mi riducesti ahim:
e andasti via!

Ti assolsi e poi...
mesto in lavanderia!
 

Chi cerca trova: ma trova, chi cerca?
Me la cerco e non trovo
ma poi se me la trovo
ancor la vo' cercare!
Gli certo una trovata
cercarla e non trovarla
guardarla e non vederla
ma poi che me la cerco
insisto a ricercarla
non so se l di dentro
o un pocolin di fora
od anche forse al centro!
Poi me la cerco ancora
e immagino che quando
infin l'avr trovata
essendo tanto il tempo
passato o nel futuro
che me la vo cercando
star di gi scordando
di averla assai cercata!
E freni ognor mancando
al vecchio uman deso
io me la andr cercando
di certo ancora quando
io non sar pi il mio!
Allor che vo cercando
fra lo crudel squittio
se me la sto trovando?

N.d.r.- scusate, che cosa sto cercando?
una poesia in premio a chi risponde, ciaosandren

 

I fi d Eolo
Atc a cl'lber
ai ra di psarln coi bfi
ch'i scusven la c
cme par dr:
"Che blazza da qu s
vdder la źnt l ź
crrer cme di dan
e nutr invzi qu pr ria
stuzigh
dai fi d'Eolo!

A sn magra cuntnt
ed sta libert,
mi pi snper stt'cua
ch'at vggn di reumatśum
ch'an t i chva d ads
gnanc Murri!"

Augusto Murri,1841-1932,
famuś prof. ed clnnica mdica: at guardva eal diagnostichva!

 

  Gli aliti di Eolo
Appesi a quell'albero
c'erano pesciolini baffuti
che scuotevano la coda
come per dire:
"Che bellezza da quass
vedere la gente laggi
correre come dei dannati
e noi invece qui all'aria
solleticati
dagli aliti d'Eolo!

Siamo molto contenti
di questa libert,
mai pi sempre sott'acqua
dove ti vengono dei reumatismi
che non te li leva d'addosso
neanche Murri!"

Augusto Murri, 1841-1932,
famoso prof. di clinica medica: ti guardava e diagnosticava!

Giuggiole
Quando andava a sorseggiare
un'ampia folata di vento
Armando a cento a cento
si vide arrivare
un nugolo di giuggiole:
amare! amare? amare!?
Questo
era
il voluttuoso impalpabile
colpo di refolo che
avrebbe
poi
potuto
trasportare
all'ultimo cielo
quell'uomo
senza
velo!


Novelli scribacchini
Ah, non facile inventar l'ottava
metro importante che Guido Armellini
(prognato uom che seco ridacchiava
pensando di ridurci in pezzettini
mentre la nobil strofe ci ordinava)
ha chiesto a noi novelli scribacchini:
ma questa ed altre cento scriveremo
con Lui giugnendo al verseggiar supremo!

Ottava dedicata al prof. Guido Armellini mio primo
lucido/ludico insegnante di poesia nel lontano 1992
con l'Universit Primo Levi
 

Che fico fra cero e pero!
Amor mortal non dice quanto spero
di stare sotto a un fico ancora vivo
attanagliato al fianco tuo sincero.

Poi conficcate l'ugne mie in un cero
illuminarti e dirti evocativo:
- Ordunque vieni meco in cima al pero! -

E l d'amore aulenti in tale ascesi
a lungo trastullarci al tronco appesi!

 

Feminilit
At vadd at snt
fmna,
anc se t ftss
la t feminilit
con indifernza,
qusi ch'l'at paiśa.

l tu arol
an ho gnanc intravsti,
sul insugn.

Mo
a in pasar dl'qua,
e frsi
un'lba una l@na,
un vsper,
is farn incuntrr!

 

Femminilit
Ti vedo ti sento
femmina,
anche se indossi
la tua femminilit
con indifferenza,
quasi ti pesi.

Le tue areole
non ho neanche intraviste,
solo sognate.

Ma
ne correr dell'acqua,
e forse
un'alba una luna,
un vespro,
ci faranno incontrare!
 

Sasuln
Am pr d'ser int na fla
quand t t ci un sasuln
s d'in tra, dna bla:

in ste mnd ed birichn
tgnr in man un sasuln
l cme avair ciap una strla!

Sassolino
Mi par d'essere in una fiaba
quando raccogli un sassolino
su dalla terra, donna bella:

in questo mondo birichino
tenere in mano un sassolino
come aver preso una stella!
 

Ruggine al rhum
Quando i chiodi s'incontrarono con
le suole che il calzolaio col rhum
avea inumidite, accesero un phon:
"corrode assai la ruggine" e: "bum bum",
sognando mortadella in filoncino
accser quel marrano ciabattino!

Rśśen al rmm
Quand i cid i s'incuntrnn con
l sl che al calzulr col rum
l'aveva inmuj, i inpinn un fn:
"la rśśen la s cunsmma" e: "bum bum",
sugnnd dla murtadla in filunzn
i amaznn cal furfnt d'un zavatn!
 

Str masstra
La poeś,
al sr o int la v,
l' una gran filośof!

Strada maestra
La poesia,
al chiuso o sulla via,
una gran filosofia!
 

Tiritla tartine
Cantinela rigmarole

Tiritla pr'i fangn
i pi grand i pi cinn
tiritera del Babbo Natale
che fa bene e non fa male!

Cantinela a los nios
los ms grandes, los ms chicos
cantinela de la Navidad
que no hace mal mas hace bien!

Father Christmas rigmarole
for a lad, a very small
rigmarole, happy New Year,
haven't you anything to fear!

I n pas ttt dgg' i ms
e av regl al m surs
sul par vdderv b cuntnt
bcca lrga coi bianc dnt!

Vi regalo una barchetta
da salirci sopra in fretta
navigare tutto l'Anno
senza aver neanche un malanno!

Tiritera all'Anno Nuovo
un zucchetto un raglio un uovo
a s'arvdrn fra ter dgg' ms
m av salt al'inpruvs!

Donna
Da soli dentro a un cocchio
sfogliar pi d'un radicchio
m'ama non m'ama m'ama
salire sul tuo orecchio
disfare la tua crocchia
fluttuare nel tuo occhio
tatuare il tuo ginocchio
i piedi in cuore a un secchio
e al suono di un batacchio
far di noi due... un mucchio!

 

Chuchotements de savoir

Cette nuit,

en coutant ta voix

pendant que tu chantes,

je rve de partir

en montant

celle nuage l de Casalecchio

avec les moutons blanc

et la vache marrons pieux,

en ralisant

- avant -

une douche sous le chne

du potager

la dcouverte

de

paix, chantes,

rimes, tendresse,

chuchotements de savoir!

 

Mais demain...

parbleu!

je devrai demain...

voler les terres,

je devrai demain revenir

la maison!

 

Poupe

Je rve de plus en plus souvent

ta fossette idyllique

o mon esprit ivre

il sut seul dsirer

de verser et siroter

un mousseux ptillant!

Et chaque jour

je voudrais te retrouver

et je contemple en sifflotant

en esprant

de te rencontrer:

o tu es?

 

FEMME  2009

Ftus nourrisson enfant fille adolescent

qu'avenir tu seras FEMME

dans cette socit de trop de promesses fausses

appuye sur l'externe apparence

mais

vide plus qu'une peau de kaki pel

ou

de la vannure aprs le battage:

celui-ci est des nos pas extrme signe!
 

Foetus nourrisson enfant fille adolescent femme

qu'avenir tu seras MRE

dans cette socit de balle... ... ...

Non! Non! Nooon routine, train-train, habitude, rptition,

u-ni-for-mi-t:  NOOOOOON!!!

 

Refaisons quatre pas dans la vie!

 

Risons! Jouons! Chantons!

Plus souvent la promenade!

Ce sera une distraction voir du bas

sur le bouillon-blanc

devant ce ciel changeant

entre fracas le grbe pris par collapsus

pour un saigne

que lance fanfaron sa posie

aux enfants qui en vacarme entre les pieds

ils ont la voie:

" Fleur de mimosa

bananes je t'ai envoy de Mombasa

mais tu ne veux pas encore... tre ma pouse!"

 

FEMME DE L8 MARS

Tte--tte blottis l-bas

moi et toi ma vague nana

que tu me donne la frnsie

grignoter... beaucoup de posies!

Sandro Sermenghi

Frnsie entre les genoux

Il regarde intense dans ces yeux

pour chasser l'aboulie

ensuite recherche La Posie

dans le sac des jouets:

 

puis entre le son des coups

il voyage arrache l'lgie

il apporte cadeaux de gaiet

aussi si les genoux tremblent:

 

il est voil ici ce Bon Nol

qu'avec le sal du savoir

il loigne rapide le mal:

 

et il dj pousse, avec impatience,

l'Anne Nouveau pour les escaliers

pour porter nouvelle essence:

 

ils s'ouvrent les portes l'appui

et maintenant qu'elle est faite propret

peut arriver La Posie!

 

Femme en ronde

Belles femmes de pays

sur celui-l arbres ici est un monde

je tu vois aux lvres mgit

clairer tout en cercle.

 

L'cureuil vident est,

qu'il dans toi est vont en il rondes

et la queue beaucoup de courtoise

les secoue de manire impudent.

 

Yeux vifs l'arboricoles

qu'il veut les 8 MARS dire pour toi?

Beh, qu'il faut pieds et doigts

 

traverser les boyaux ardu

tu marches quattre pattes,

et heureux et en fastes

foltrer en voies douce.

 

Fn a quand... la ps?
Par la str,
l e l cn l,
i s n andven pensnd:
cosa dgghia
cosa fghia?
L ra zrt che riavsinres
l ra un pc un arnunzir
l ra un pc... cme trla prsa.
Mo i pasven svlti li ur
caminnd,
l e l cn l:
cosa dgghia
cosa fghia
par turnr ai tnp pas
e prevddren di futr?
Par la str,
l e l cn l,
zura/menta-nd s inprumitnn
fn a quand
fn a quand...?

 

  Fino a quando... la pace?
Per la strada,
lui e lei con lui,
se ne andavano pensando:
cosa dico
cosa faccio?
Certo che riconciliarsi
era un poco un rinunciare
era un poco... ripiegare.
Ma scorrevan svelte l'ore
camminando,
lui e lei con lui:
cosa dico
cosa faccio
per tornare ai tempi andati
e allestirne dei futuri?
Per la strada,
lui e lei con lui,
giura/mente-ndo si promisero
fino a quando
fino a quando...?
 

Schrp in amur
Quand l schrp
i andnn in amur
ai suzd un 24 x 2!
E ttt i curnn
a mtter i p a mi!

Scarpe in amore
Quando le scarpe
andarono in amore
successe un 24 x 2!
E tutti corsero
a mettere i piedi a bagno!
 

La zirudla.
La zirudla, int al panorama dialetl, l' un'inpurtanta costruzin mtrica d otonri a rmma bas
ch'l' vsst int i n indr tant zirudlr andr a p da pajais a pajais par purtr, a vus o con di fujtt,
ttti l nuvit che, alura, i arivven dimnndi pi lentamnt che adsa, cs'in gv?
Nutzzi pi prezsi dla zirudla, scrtti da Fausto Carpn, ai ps catr int al St ed Daniele Vitali
www.bulgnais.com in dvv a i anc del poves ed Sandrn di Sarmng ala pgina dla leteratra
e ala pgina dl poes indeformbil;
guard anc "I nmm di st int la pruvnzia ed Bulggna" e zarch i "Arcurdn"
dvv a i un senptic balunzn/poves ed Sandrn.
Bn divertimnt!

N, n e p n, gur, deltt e fazendr!
Zirudla ed Fn d Arzl
dvv fenura i m han premi
regalndum sul b fi
ch'i m an d muntgn d argi 1
dichiarnd ch'a sn pota:
mo gnnt euro e acs dita!

Cmm i arva la litr?na
bn in vssta int la cus?na
m a la mtt e ttt i d
quand am lv a la vadd l
ch'la pr scusi am vojja dr:
"mvet, svlt, se t v finr!"

Eh, l inpggn par cuntintr
qu ch'i n mss a giudichr,
znt ed stdi, laure,
ch'i han di tmi a spaluz,
l' custus, e i otonri
zrt l dr riusr a fri!

Mo m a inssst int la speranza
che quelcdn d bna creanza
prmma o p al s acrza che,
int l rmm scrtti da m,
i anc dla drma musichl:
finalmnt snza rivl!

La matina, ancura grv,
capuzn cn trai ulv 2,
lst a vg in biziclatta
a zarchr una fangiatta
ch'la m prepra da magnr:
an s pl brsa sul sugnr!

1 t pisla sta metfora qu?
2 cum l bn al capuzn cn li ulv!

Mo int al pr da travarsr
una spina o un fl ed fr
sgargnaznd i um fan un schrz
e m a csc ttt ed sbalrz
parch, trsst, al cupartn
l scupi, cal pistuln 3 !

Vrs mezd a vg in Coop
savunatt, mail e biodp,
ml, parstt, radcc' e arvajja,
srrel, zvll, e p in famajja
d'int al frgo prepar
dsnv spiedn par la grigli 4 !

Mo la mnt l'an mlla brsa
e acs a prg anc int la csa,
ai n avn ble vents!
"Schvtla, e svlt, da str in p,
tila l sta partantaigla!"
ds la vus d na vcia ptaigla.

Dpp n'estd ch's ha ft sufrr
gur, deltt e fazendr,
celoduro e al bisn 5,
la calra e un vc' mi ptn 6,
prnta s fairma la manvla: 7
toc e dai la zirudla!

1 t pisla sta metfora qu?
2 cum l bn al capuzn cn li ulv!
3 pistolone: come s.m. "pistola",
cio sciocco, e anche "pistolotto" (Zingarelli)
in riferimento alla zirudella
4 un bl spuntn, vaira?
5 mo chi ni lur qu d?
6 csa fl qu "un vc' mi ptn"?
7 e qu al finss al film!
 

La filastrocca o tirata.
La "zirudella" (in italiano simile a tirata o filastrocca) un'importante costruzione metrica
di ottonari dialettali a rima baciata che negli anni passati ha visto tanti "zirudellari" andare a piedi
di paese in paese per portare, verbalmente o con foglietti, la cronaca degli avvenimenti che,
allora, si diffondevano molto pi lentamente di adesso, vi pare?
Notizie pi precise della zirudella, scritte da Fausto Carpani, sono nel sito bilingue italo-bolognese di Daniele Vitali
www.bulgnais.com  dove troverete, inoltre, poesie di Sandro alla pagina della letteratura
 e alla pagina delle poesie indeformabili; cercate anche la "Toponomastica della provincia di Bologna"
con i nomi dei paesi della provincia in bolognese e curiosate nei "Gadget" dove c' un simpatico palloncino/poesia di Sandro.
Buon divertimento!
N.B.- Avviso i lettori che per la traduzione italiana non possibile avere metro e rima.


No, no e poi no, guerre, delitti e faccendieri!
Zirudella di Funo d'Argelato
dove finora mi hanno premiato
regalandomi solo bei fogli
che mi han dato montagne d'orgoglio 1
dichiarando che sono poeta:
ma niente euro e cos dieta!

Appena arriva la letterina
ben in vista nella cucina
io la metto e tutti i giorni
quando mi alzo la vedo l
che par quasi mi voglia dire:
"muoviti, svelto, se vuoi finire!"

Eh, l'impegno per contentare
quelli che son messi a giudicare,
gente di studio, laureati,
che hanno tomi a palate,
costoso, e gli ottonari
certo duro riuscire a farli!

Ma io insisto con la speranza
che qualcuno di buona creanza
prima o poi si accorga che,
nelle rime scritte da me,
c' anche perizia musicale:
finalmente senza rivali!

La mattina, ancora pigro,
cappuccino con tre olive, 2
lesto vado in bicicletta
a cercare una ragazzetta
che mi prepari da mangiare:
non si pu solo sognare!

Ma nel prato da traversare
una spina o un fil di ferro
sghignazzando mi fanno uno scherzo
e io casco tutto di traverso
perch, triste, il copertone
scoppiato, quel pistolone! 3

Verso mezzogiorno vado in Coop
saponette, mele e biodop,
miele, prosciutto, radicchi e piselli,
sedano, cipolle, e poi in famiglia
dal frigo preparati
diciannove spiedini per la grigliata! 4

Ma la mente mia non molla
e cos prego anche in chiesa,
ne abbiamo gi ventisei!
"Scavatela, e svelto, stando in piedi,
tagliala l questa filastrocca!"
dice la voce d'una vecchia pettegola.

Dopo un'estate che ci ha fatto soffrire
guerre, delitti e faccendieri,
celoduro e il biscione, 5
la calura e un mio vecchio bottone, 6
pronta si ferma la manovella: 7
toc e dai la zirudella!

1 ti piace questa metafora?
2 com' buono il cappuccino con le olive!
3 pistolone: come s.m. "pistola",
cio sciocco, e anche "pistolotto" (Zingarelli)
in riferimento alla zirudella
4 un buon spuntino, vero?
5 ma chi sono questi due?
6 cosa fa qui un vecchio mio bottone?
7 e qui finisce il film!
 

 

Bambola
Sempre pi spesso
sogno
quella tua fossetta idilliaca
dove
la mia mente imbriaca
seppe sol desiderare
di versare sorseggiare
un frizzante spumante!

E ogni giorno
vorrei ritrovarti
e vagheggio fischiettando
sperando
d'incontrarti:
dove sei?


Mueca
Cada vez ms a menudo
yo sueo
aquel tu hoyuelo idlico
dnde
mi mente borracha
slo supo desear
de verter paladear
un burbujeante cava!

Y cada da
querra hallarte
y contemplo silbando
esperando
de encontrarte:
dnde ests?


(versioni sperimentali con traduttore elettronico,
in progress, soggette a revisioni)

 

Poupe
De plus en plus souvent
je rve
ta fossette idyllique
o
mon esprit ivre
il sut seul dsirer
de verser siroter
un mousseux ptillant!

Et chaque jour
je voudrais te retrouver
et je contemple en sifflotant
en esprant
de te rencontrer:
o tu es?

 

Boneca
Cada vez mais freqentemente
eu sonho
que sua covinha idlica
onde
minha mente bbada
s souberam desejar
verter para tomar um gole
uma fasca espumosa!

E diariamente
eu gostaria do achar novamente
e eu contemplo com assobio de prazer
esperando
o conhecer:
onde voc est?

Doll
More and more often
I dream
that your idyllic dimple
where
my drunk mind
it knew only how to desire
to pour to sip
a foamy sparkle!

And every day
I would like to find again you
and I contemplate with pleasure whistling
hoping
to meet you:
where are you?

 

P
Snper pi spass
a m insnni
cla t buanina idilaca
in dvv
la m mnt inbariga
la sav sul deiderr
ed versr sorsegr
un fri<nt spumnt!

E ogni d
a vrv artruvret
e a vaggg' stufilnd
sperand
d incuntrret:
duv t?

Puppe
Immer fters
trume ich
von jenem deinen idyllischen Grbchen
wo
mein betrunkener Geist
nur wnschen konnte
einen prickelnder Sekt
zu giessen und nippen!

Und jeder Tag
mchte ich dich wieder finden
und sehnschtig wnsche ich,
leise pfeifend,
in der Hoffnung
dich zu treffen:
wo bist du also?
 

SUSPENSE

S orseggiando  sidro

A nnego  ansie

N eonate

D omande  deprimenti

R aggelanti:

O verdose?

 

RIBELLE

S empre

A rdii

N egare

D eferenze,

R ibellandoni.

O ra  ormeggio.

 

RUGGITO

S andro

A ma

N onostante

D eliranti

R uggiti

O ssessivi.

 

OPULENZA

S atollo

A gghindato

N on

D isdegno

R iabbuffarmi

O sservando  oleandri.

 

SICCIT

S tretto  in  gabbia

A rdo  rabbia

N ella  nebbia

D ella  Trebbia

R esa  sabbia

O ltre  Brebbia.

 

NON  TI  SCORDAR  DI  ME

S tando  scenograficamente  sospeso

A mo  andare  avanti

N uotando  nella  nebbia

D eclamando  disdicevoli  ditirambi

R imando  rilassanti  rond!

O vunque  occhi  occultati

S embrano  scoltare,  stupefatti,

E bbre  ed  ertiche

R utilanti  rapsode

M entre,  mescendo  Martini,

E ntro  effondendo  eufora.

N ella  notte  nontiscordardim

G rruli  germogliano,  guardando

H ibiscus  hedera  heliotropium,

 I nfiorati,  inebriarsi  illuni.

 

Notti del giudizio

A ssiso  a

B ordo  balcone,  blagueur,

C anticchio  canto

D el  dolce  dormire

E d  eretico  epulone,

F rattanto,

G usto  gentile

H ostess  hascemita.

 I nevitabilmente

L anguo  labile

M entre  misteriche

N ubili  notti

O rdliche,  oppugnano,

P ressanti,

Q ualsivoglia

R isata  rilassante...

S u  su,  scutiti!

T itano  trasformati,

U lula  umanamente

V entun  versi:

Z ampilleranno  zazzerute  zinne!
Sandro Sermenghi

 

Ritrt snza slpp
L'avva da ser poes
ertica,
mo un quelcdn av qul da dr!

E alura,
sebn an um dscurdar
MI
amur cr pzigur frenes
pr al didn culur fccsia
dal t p stanc
dvv avva pug al m sgurd,
a cuntnnuv al m viz.

E a fg tl un ritrt
ed t,
dulz fasl,
ch'al pasar ala stria.
An sn pi da par m
e cn una pzza e un anln d'r
e un pc ed pondr frsi
a t aguantar!

E alura
alura, alura?

At gratar la vtta
intnt che t far la sna
i slpp "casch" par tra
nuter d al pavimnt
ggia a ggia
in gran fermnt!

 

 

Ritratto senza slip
Doveva essere poesia
erotica,
ma qualcuno obbiett!

E allora,
nonostante non dimenticher
MAI
amore cuore pizzicore frenesia
per l'alluce tuo sinistro
colore fucsia
ove posai lo sguardo,
riparto con il mio Io.

E faccio un tale ritratto
di te,
dolce fagiolo,
che passer alla storia.
Non sono pi solo
e con una pizza e un anellino d'oro
e un poco di pomodoro forse...
ti acciuffer!

E allora...
allora, allora?

Ti gratter la schiena,
mentre farai la scena,
gli slip "cascati" a terra
noi due al pavimento
mento a mento
in gran fermento!
 

 Petite femme qui fait le trottoir dans Rue Pratello
La crole
l-dedans le porche
attendait le santon

et hurlait
le temps qui passait:
uuuuuuh! uuuuuuh!

Et ce bougon
haletant proxnte-l
le cochon

ouvrait la porte cochre
lui-mme en serrant
le fume-cigarette.
 

Piccola prostituta in Via del Pratello
Creola
era l nell'androne
che aspettava il santone

E urlava
il tempo che passava:
uuuuuuh! uuuuuuh!

E quel bofonchiante
ansimante
lenone

stringeva il bocchino
e apriva il portone.


 

La putanla dal Pradl
Crola
l'ra l int l'andrn
ch'l'asptva al santn.

E l'urlva
al tnp ch'al pasva:
uuuuuh! uuuuuuuh!

E cal śbavacin
ansimnt
rufin

l'avrva al purtn
con un buchn in man.
 

L'irti spini di Rosina
Strambotto tu mi aiuti? Oh fammi luce
ne lo mio amor! Va e porta sta rosina
ch i guardi mei vedranno assai di luce
conquisi l'irti spini di Rosina.
I' t'offrir a Lei, flava e pur duce,
con l'amor mio su l'ai di farfallina
e nonostante i lai di un occhio truce
divertirommi a ver l'aria Sua inclina!

 

LA CBALA DAL TENPORL

Stantt al trai al divel

l' and in carza,

cn del fti sfiamar, źiźźla,

ch'am vgn la balina rssa

int i uc'!

 

E ź ch'am era dśd,

am sn tlt v

du spini d'int al didn stanc,

ch'l fvn un ft scadur,

Santa Brggida!

ch'li rn and a str l ajr

intnt ch'adacuva

al fg d'Endia! che par farmr

al panarzz a i avva mss sura

una fjia d'rba grsa,

pardcoli!

 

E la matina dpp al nv,

vgn l'incnter fra un capuzn

e d wfer,

a sn and in aplt e,

Walter - ai dtt - stant al trai

ai ho ft un insggni... s s, śvlt,

mvet, t in man la cbala e

77 divel, 22 carza, 61 fg d'nndia,

cn la nt 31 e un pc ed furtuna 90,

un scartarn da diś euro

zinquina sacca par Firnz:

am vi arvinr, stamatina!

 

E se mi la vgnar fra

la źugh ch'ai ho insugn

a far una cavarila

ala lnga dal t pr!

 

Consiglio agli amici sitani
di giocare questa cinquina
terno, quartina e cinquina
per almeno tre estrazioni:

NE VEDREMO DELLE BELLE!!!

 

LA CABALA DEL TEMPORALE

Stanotte alle tre il diavolo

andato in carrozza,

con certe sfiammate, giuggiola,

che mi venuta la pallina rossa

negli occhi!

 

E gi che m'ero svegliato,

mi son tolto via

due spine dal pollice sinistro,

che facevano un tal prurito,

Santa Brigida!

ch'erano andate ad abitare l ieri

intanto che adacquavo

il fico d'India! che per fermare

il giradito ci avevo messo sopra

una foglia di erba grassa,

perdinci!

 

E la mattina dopo alle nove,

avvenuto l'incontro fra un cappuccino

e due wafer,

sono andato in tabaccheria e,

Walter - ho detto - stanotte alle tre

ho fatto un sogno... su su, svelto,

muviti, prendi in mano la cabala e

77 diavolo, 22 carrozza, 61 fico d'India,

con la notte 31 e un poco di fortuna 90,

un cartellino da dieci euro

cinquina secca per Firenze:

mi voglio rovinare, stamattina!

 

E se mai sar estratta

la giocata che ho sognato

io far una capriola

alla lunga del tuo prato!

 

 

Un'autostr ed poes!
Al mi amig Sandrein
al scriv dal poves
in dialatt stratt,
ma dimondi stratt.
Tant stratt che la so faza
(a l'ho incuntr l'tar d in piaza)
l' anca li longa e stratta
cumpagna a na zigaratta.
Ma la bacca no.
La bacca l' lerga ch'la pr un'autostr.
S, un'autostr a sagg' curs.
Oh: un'autostr ed poes!

Un'autostrada di poesie!
Il mio amico Sandrino
scrive delle poesie
in dialetto stretto,
ma molto stretto.
Tanto stretto che la sua faccia
(l'ho incontrato l'altro giorno in piazza)
anche lei lunga e stretta
come una sigaretta.
Ma la bocca no.
La bocca larga che sembra un'autostrada.
S, un'autostrada a sedici corsie.
Oh: un'autostrada di poesie!

(poesia/ritratto di sandro sermenghi
ideata da Daniela Valdiserra)
 

 

La fla dla furmga
Laboriuśa furmighina
ch'la zarchva una granlina
da purtr ai s frad,

vagabnda la s truv,
da un udur calamit,
dntr a cla pastizar,

ź stra l schrp di luvigin
ch'sursegven t ai limn
cn di crfen pn d cramma.

Mnter śvlta la bdalva
brśl in tra la biasva
snza avair incinna tamma:

cum l' bna la vangglia,
la pensva in śguźuvgglia,
e la pna... che savur!

Mo inpruvś e inprevedbbil
un scarpn cme un diriźbbil
ai stianch ahi! che dulur

zamp ed anc snza cuntrl,
p, antnn, ucl e dnt
e dla bici i muvimnt!

L la tgnva snpr al cl
par furtuna al celulr
ch'al s'inpi par psair ciamr

Prnt Sucurs/TAC dal 118
che a Vigurs ttt int un bt
al la f ricoverr:

l i fnn pi d na puntra,
p una sna medgadra
e a la fn la muradra.

La murl l' quassta qu:
mi fidrs ed zrt udr
ch'i n sul turlupinadr,

mi na mcca ed pan stint
cn na gzza d'cua pra
che un bign... cn la fratra!
 

La favola della formica
Laboriosa formichina
che cercava una granellina
da portare ai suoi fratelli,

vagabonda si trov,
da un odor calamitata,
dentro quella pasticceria,

gi fra le scarpe dei ghiottoni
che sorbivan t ai limoni
con dei krapfen pieni di crema.

Mentre svelta pedalava
briciole in terra lei masticava
senza aver nessuna tema:

com' buona la vaniglia,
lei pensava in gozzoviglia,
e la panna... che sapore!

Ma improvviso e imprevedibile
uno scarpone qual dirigibile
le spezz ahi! che dolore

zampe ed anche senza controllo,
piedi, antenne, occhiali e denti,
e della bici i movimenti!

Lei teneva sempre al collo
per fortuna il cellulare
che si accese per chiamare

Pronto Soccorso/TAC del 118
che a Vigorso tutto in un botto
la fece ricoverare:

l le fecer pi d'una puntura,
poi una sana medicatura
e alla fin l'ingessatura.

La morale questa qui:
mai fidarsi di certi odori
che son sol turlupinature,

meglio una mica di pane stantio
con una goccia d'acqua pura
che un bign... con la frattura!
 
 

Bianca imgin
A t arcrd bianca imgin
e a mr ed vjja
dla t trazza arclta,
a m l insnni
e a la pns silta, naigra,
sura al t cl d'avri.

A t arcrd bianca viin
e am spavnt pinsnd
che di ter frsi gatiern
i t cav,
di ter frsi acarezern
la t pl velut,
di ter frsi superern
i t rast,
eva suspir!


Blanca imagen
Te recuerdo blanca imagen
y contemplo
tu trenza recogida,
la sueo
y la pienso suelta, negra,
sobre tu cuello ebrneo.

Te recuerdo blanca visin
y aterrorizo pensando
qu quizs otros desarrollen
tu pelo,
quizs otros acaricien
tu piel aterciopelada,
quizs otros pasen
tus cancelas,
eva anhelada.
Sandro Sermenghi

Bianca immagine
Ti ricordo bianca immagine
e vagheggio
la tua treccia raccolta,
la sogno
e la penso sciolta, nera,
sul tuo collo ebrneo.

Ti ricordo bianca visione
e atterrisco pensando
che altri forse svolgeranno
i tuoi capelli,
altri forse blandiranno
la tua pelle vellutata,
altri forse varcheranno
i tuoi cancelli,
eva agognata.


Image blanche
Je te rappelle image blanche
et je contemple
ta tresse recueillie,
je la rve
et je la pense dlie, noire,
sur ton cou d'ivoire.

Je te rappelle vision blanche
et je terrifie en pensant
qu'autres drouleront peut-tre
tes cheveux,
autres flatteront peut-tre
ta peau veloute,
autres franchiront peut-tre
tes grilles,
eva convoit.
Sandro Sermenghi
 

DONNA  2009

Feto poppante bimba ragazza adolescente

che domani sarai DONNA

in questa societ di marmellata

poggiata sull'esterna apparenza

ma

vuota pi d'una buccia di cachi pelato

o

della pula dopo la trebbiatura:

questo de' nostri passi estremo segno!

 

Feto poppante bimba ragazza adolescente donna

che domani sarai MADRE

in questa societ di loppa... ... ...

No! No! Noooo routine, trantran, abitudine, ripetizione,

u-ni-for-mi-t: NOOOOOOO!!!

RifacciAMO quattro passi nella vita!

 

RidiAmo giochiAmo cantiAmo pi spesso a spasso

sar uno spasso vedere dal basso sul tassobarbasso

dada-vanti a quel cielo cangiante

fra fracasso lo svasso preso da collasso per un salasso

che lancia smargiasso la sua poesia

ai bimbi che in chiasso fra i piedi han la via:

 

"Fior di mimosa

il cuore ti ho donato e una cerasa

e a cuccia sto in attesa... speranzosa!"
 

 

Al Delta dal Po
Vsc d'alevamnt pr'i pss,
udur ed faggn apanna sgh,
la caslina cn du turtt,
videocmera
sura i zl di canp ed furmnt
ed Vc' Pieter Bruegel,
bl canpanll dnanz a fs ed canpgn.
E intant la pasa
l'anulatrz stereotip bla vtta...
E bum bum, buuum...
mo
in dvv saggna in dvv staggna
andnd?
I vlen acs
l in dvv i plen quall ch'i vlen,
e brisa fr del dmand!

E frum a l'nbra d n albarz
i mgnen is divrten,
p
ronf... roonf... ronfroonff...
p
zz... zzz... zzzz... zic!
e i se dsdzden ed suraslt!
Uaaai, uaaah, mo che ura srl?
(d zven is dan al petting).
Guardggna l foto? N,
l diapo l diapo!
Mo naa, che brba, la videocasatta!
Pn e tamars, dn culur,
la canta spass pr indvin
dla dna la belt,
ciciricii, ciricicii, mo...
an i gnanc un pann!
E da bvver?
Veeeh, gurda l,
ai una fasna! Per al fasn
l' pi elegant, cun el su
pann variopnti! Eh, as sa,
i msti... E pasa la giurnta, e
chis... Cancc' di canl,
l'anzin barcarl,
la zentrl ed sbia,
al zl slurp slurp, ah cum l' bn!
al cavalr d'Italia fantsma,
l'idrvora e la lanterna...

E al vsper
clap clap un sbatmn
al Po dal Delta!

(ricordi d'una gita del G.S. Podistico
Fiacca&Debolezza del 1992)
 

Il Delta del Po
Vasche per piscicoltura,
odore di fieno appena segato,
la casina con due torrette,
videocamera
sui gialli dei campi di grano
di Vecchio Pieter Bruegel,
bel campanile dinanzi a fossi di campagne.
E intanto passa
l'annullatrice stereotipata bella vita...
E bum bum, buuum...
ma
dove siamo dove stiamo
andando?
Vogliono cos
l dove possono ci che vogliono,
e non far domande!

E fermi all'ombra d'un tremolo
mangiano si divertono,
poi
ronf... roonff... ronfroonff...
poi
zz... zzz... zzzz... zic!
e si svegliano di soprassalto!
Uaaai, uaaah, ma che ora sar?
(due giovani si sbaciucchiano).
Vediamo le foto? No,
le diapo le diapo!
Ma nooo, che barba, la videocassetta!
Pini e tamerici, donne colorate,
canta spesso per sciarade
della donna la beltade,
cicciriciii, ciriciciii, ma...
non c' neanche un panino!
E da bere?
Veeeh, guarda l,
c' una fagiana! Per il fagiano
pi elegante, con le sue
penne variopinte! Eh, si sa,
i maschi... E passa la giornata, e
chiss... cannucce dei canali,
l'anziano barcarolo,
la centrale di sabbia,
il gelato slurp slurp, ah com' buono!
il cavaliere d'Italia fantasma,
l'idrovora e il faro...

E al vespro
clap clap un applauso
al Po del Delta!
 



 

dove un umano viaggia fra risi, mandorle,
anche triangoli e montagnole: ma risa... farewell!


16.50: Mistero

Di fili alzati
su occhiali
delle 16.50
ricoprenti il mistero
di fessure di mandorla
capir mai l'idea?
Perle distese
fra umide montagnole
emergenti
da verdegaio triangolo
ed anche su cinghietti
delle dieci...

Ma risa
mentre fra risi
di imbrunire tropicale
sferragliando la notte sale
e io la vedo
troncano il viaggio:

farewell!
 

Allegrezza
Un fiore/ un bacio una carezza
ah che viva allegrezza/ l'amore!

Algrazza
Un fiur / un bś na carazza/
ah che viva algrazza / l'amur!

Joyfulness
A flower/ a kiss a caress/
ah what joyfulness/ love is!

Allgresse
Une fleur,/ un baiser une caresse/
oh quelle allegrsse/ est l'amour!

Alegra
Una flor, / un beso una caricia /
ah qu alegra / es amor!

 

In Via Oreste Regnoli al nmmer 3

Int la v Oreste Regnoli n. 3
uttantadumellaquaterzntzinquantastt
fi mjji spulti int al prmm
tunbn a dstra
ai ho cunt

int la v Oreste Regnoli n. 3
quarantas volt o forsi ventnv
int la bu
śa dumeterżert a sinesstra dpp
al premm tunbn a destra
diversi volt ai ho scapuz

int la v Oreste Regnoli n. 3
darst volt e forsi egli en anc trpi al porta sfga
la vcia zopa
śdint premma dal purtn dal n.1 ultra la
busa dumeter
żert a sinesstra ed l dal premm tumbn a desstra
ai ho incuntr

int la v Oreste Regnoli n. 3
clsic una gossa ed banana no no no! l'era una cca ed can
guerz parch la puzzva schivausamnt qusi dinnz al purtn dal n. 1
pas la sinestra bu
śa dumeterżert pi in l dal premm tumbn a destra
ai ho pist

int la v Oreste Regnoli n. 3
a l'ho aciuf carpe diem l'impiz e 82 - 4 - 57 - 46 - 29 - 17
ai ho
śugh tott st al butghn dla virzin Maril
goba ch'la n'era ter che una maman-loa vud1
e
ai ho insugn

UNA TROTA SALMUN
ALA GRGGLIA!

1 maman-loa vud: sazerdotassa dal vud, ch'l' una religin
popolr dla Repbblica d'Haiti dl'isola Hispaniola int i Caraibi.

 

In Via Oreste Regnoli 3

In Via Oreste Regnoli 3
ottantaduemilaquattrocentocinquantasette
foglie affogate nel primo
tombino a destra
ho contato

in Via Oreste Regnoli 3
quarantasei volte o forse ventinove
nella buca duemetrizerootto a sinistra dopo
il primo tombino a destra
ho inciampicato

in Via Oreste Regnoli 3
diciassette volte e sono anche troppe porta sfiga
la vecchia zoppa sdentata prima del portone del n. 1 oltre la
buca duemetrizerootto a sinistra passato il primo tombino a destra
ho incontrato

in Via Oreste Regnoli 3
classico una buccia di banana no no no! era una tolla di cane
guercio perch puzzava schifosamente quasi dinanzi al portone del n.1
oltre la sinistra buca duemetrizerootto al di l del primo tombino a destra
ho pestato

in Via Oreste Regnoli 3
l'ho acciuffata carpe diem l'imbeccata e 82 - 4 - 57 - 46 - 29 - 17
li ho giocati tutti sette al botteghino della vergine Maril
gobba che altri non era che una maman-loa vud 1
e
ho sognato

UNA TROTA SALMONATA
ALLA GRIGLIA!

1 maman-loa vud: sacerdotessa vud, religione popolare della
repubblica di Haiti dell'Isola Hispaniola nei Caraibi.
 



In Oreste Regnoli Street, No. 3

No. 3, Oreste Regnoli Street,
eightytwothousandfourhundredfiftyseven
leaves drowned in the first
manhole at right
I counted

No. 3, Oreste Regnoli Street,
fortysix times or maybe twentynine
in the hole twometerszeroeight at left after
the first manhole at right again & again
I stumbled

No. 3, Oreste Regnoli Street,
seventeen times and it was too much for it's a grey jinx
the toothless & lame old woman before No. 1 main entrance beyond
the hole twometerszeroeight at left just past the first manhole at right
I met

No. 3, Oreste Regnoli Street,
classic a banana peel no no no! it was a dog shit
squinting because nastily stinking nearly in front of No. 1 main entrance over
the sinister hole twometerszeroeight on the other side of the first manhole at right
I trod on

No. 3, Oreste Regnoli Street,
I snatched carpe diem the promting and 82 - 4 - 57 - 46 - 29 - 17
I bet them all seven at lottery office of virgin Maryloo hunchbacked
that anyone else was that a voodoo priestess 1
and
I dreamt

A JUST GRILLED SALMON-TROUT

1 voodoo: a popular religion of Haiti Republic in Hispaniola isle,
at the border with Dominicana Republic, Caribbean Sea.
 

 

 

E intanto
Mi dedicasti una poesia.

E intanto penso
soffiando nell'armonica
di note snotate un'armonia.

E intanto nevica
sul magro carnevale
e l'A.I.D.S. ci dar
3.000.000 di morti, dicono.

E intanto continuo a soffiare
ricordando vai piano
prendiamoci questa passeggiata
alzando lievemente i piedi
trascinando piano piano le gambe
senza correre assurdi
incontro alla morte.

E intanto scuotendo le braccia
alberi nudi ci compiangono
pensando pazzi,
non sanno campare
vanno sempre di fretta.

E intanto
parla di monotonia Ungaretti,
fermato a due sassi
forse un segno?
o un sogno?

E intanto ritorno
a quei due passi in rima
che mi dicesti: leggi!
Vorrei che fosse dopo
oppure prima
o forse non ancora.

E intanto ti tengo per mano.
 

And meanwhile
You dedicated me a poetry.

And meanwhile I think
blowing in the harmonica
of out of tune notes a harmony.

And meanwhile it snows
on the poor carnival
and the A.I.D.S. it will give us
3.000.000 of dead people, they say.

And meanwhile I keep on blowing
remembering you "go slowly"
let's go for a walk
slightly lifting our feet
dragging little by little our legs
without running absurd
towards the death.

And meanwhile shaking their arms,
bare trees pity thinking of us,
they are crazy,
they don't know how to live,
they always hurry.

And meanwhile
Ungaretti speaks of monotony,
stopped twos stones:
is it perhaps a sign?
or a dream?

And meanwhile I go back
to that two footsteps in rhyme
what you told me: read!
I whish it were later
or before
or perhaps not yet.

And meanwhile I hold your hand.
 

Et entre temps
Tu me ddias une posie.

Et entre temps je pense
en soufflant dans l'harmonica
un'harmonie de notes fausses.

Et entre temps il neige
sur le carnaval maigre
et on dit que l'A.I.D.S.
il nous donnera 3.000.000 de morts.

Et entre temps je continue souffler
en rappelant tu vas lentement
prenons-nous cette promenade
en levant lgrement les pieds
en tranant tout doucement les jambes
sans courir absurdes
rencontre la mort.

Et entre temps, en secouant les bras,
des arbres nus plaignent
en nous pensant: ils sont fous,
ils ne savent pas vivre
ils vont toujours de hte.

Et entre temps
Ungaretti parle de monotonie,
arrt aux deux pierres:
est-ce que c'est un signe peut-tre?
ou un rve?

Et entre temps je reviens
ces deux pas en rime
que tu me dis: lis!
Je voudrais qu'il ft aprs
ou avant
ou peut-tre pas encore.

Et entre temps je te tiens pour main.
 

E intnt
T am dedichss una poes

E intnt a pns
supind int l'urgann
ed nt snut un'armun

E intnt al naiva
sura al mgher caranvl
e l'A.I.D.S. as dar
3.000.000 ed mrt, i dsen

E intnt a cuntnnuv a supir
arcurdnd v pian
ciapggnes sta paseg
pistnd pian piann i p
strasinnd adsi adsi l gamb
sanza crrer asrd
incnter ala mrt.

E intnt scusnd l brza
lber nd is cumpinzen
pinsnd mt,
in san brsa campr
i van snper ed cursa

E intnt
al dscrr ed monoton Ungaretti,
farm a d ss
l frsi un saggn?
o un insnni?

E intnt a turen
a qui d ps in rmma
che t am gss: lz!
A vrv ch'al fss dpp
opr prmma
o frsi brsa ancura.

E intnt at tggn par man.
 

 

Luna pina
Strcc stta una luna pina
źughr al amur int un fs:
psa din fnsstra al petrss
fagnd al s act in "la"
e m a m'apg' la schina
a un vc' trabalnt cum.

 E a mr cun gsst e piaśair
cal savur incnter notren:
l'amur come pst diutren
al nutrss puld mn e dna,
l' una poeś strl a guardr
cme vvrel pug a una culuna!

 I t fan snter dimnndi vv
al v e vggn e una carazza:
bś griduln msg lintazza
ch'i t cunpgnen vrs al finl
i t fan vgnr alźr e źulv
parch i n na mrcia trionfl!

 L'amur l' l a purt ed man,
l davaira un animl stran
mo an s pl brśa dr sugezin:
l'amur l' la pi gran pusin!

 Vivgnel cun qulca liznza,
d tr d al maiś d'astinnza
fantaś surpraiśa e libert:
al sr un tarinf ed felizit!

 

Controvento
Fior d'amaranto
ti scrivo mentre canto controvento
sul mare di S. Angelo: che incanto!
 

Guizzi di lampi
Lo spiraglio dell'alba
mentre
vecchio maggiordomo coi basettoni
che gli arrivavano fin sotto i piedi
lustrava le scarpe
sprizzava guizzi di lampi
che saettavano barlumi
traversanti
la guercia
nebbia
padana

  Luna piena
Stretti sotto la luna piena
giocare all'amore in un fosso:
entra in finestra il pettirosso
facendo immenso acuto in "do",
ed io m'appoggio la schiena
a un vecchio tarlato com.

E miro con gusto e piacere
quel sapido incontro notturno:
l'amor come pasto diuturno
ben nutre sia l'uom che la donna,
un'ode sia starlo a vedere
che averlo poggiati a colonna.

Ti fanno sentire assai vivo
il va e vieni ed una carezza:
baci morsi gridi lentezza
che ti guidan verso il finale
ti rendon leggero e giulivo
ch son come marcia trionfale!

L'amore a portata di mano
certo un animale strano
ma non ci pu fare paura:
l'amore la nostra natura!

Vivimol con qualche indecenza
un giorno mensil d'astinenza
estro sorpresa e libert:
sar trionfo e felicit!


 

 


 

Escabullimientos de relmpagos
El resquicio del alba
mientras
viejo mayordomo con los patilludos
qu le llegaron hasta bajo los pies
lustr los zapatos
brot escabullimientos de relmpagos
qu arrojaron vislumbres
qu cruzaron
la bizca
niebla
padana.

 

Grilli e strilli
Fior di magnolia,
lisciarti stretta a me frammisti a paglia,
grilli, sorsetti e strilli, che gran voglia!

Grillos es gritos
Flor de magnolia,
alisarte apretn a m mezclados a paja,
grillos, pequeos sorbos y gritos, que granes gana!

Crickets and screams
Flower of magnolia,
to smooth you hold to me mixed straw,
crickets, small sips and screams, that big desire!

 

Geografico
sentore


Oh! il niente pien di cose
di foglie sinforose
in buste natalizie
nascoste da calvizie:

oh! ascosto in mausoleo
di donne un gineceo
insieme al gran pigmeo
che scrive un imeneo:

oh! acrostico di vita
geografico sentore
che vive da eremita
con grande buonumore:

oh! veh quel manicheo
dire che il cireneo
s'immise nel corteo
perch'era epicureo:

oh! e dopo le iniziali
vocali o consonanti
tornare a svolazzare
con l'ali mie sognanti:

fra i denti oh tre ciabatte
e in mano il cappuccino
in testa un po' di latte
e ai piedi un salamino:

due bolle di sapone
sul palco di un teatrino
e oh! dentro il pesciolino
scandire una canzone:

spedir sei marameo
oh! a chi m'intendo eo
plebeo o corifeo
babbeo o cicisbeo:

cantare a squarciagola
grugni e linguacce a tutti
suonare oh! la mandola
raccoglier buoni frutti:

quindi oh! di poesia
gridarne a tutto il mondo
e in giro rubicondo
pompare sulla via:

quest' la speme antica
di arditi sognatori
evviva la formica
oh! a tutti i trovatori!
 

Ai piedi tre
ciabatte


Oh! il niente pien di cose
di foglie vaporose
di buste natalizie
nascoste fra calvizie:

spedir dei marameo
oh a chi m'intendo eo
plebeo o corifeo
romeo o cicisbeo:

oh! acrostico di vita
ednico cantore
che spassa in una gita
vivendoci l'amore:

oh! ascosto in mausoleo
di donne un gineceo
insieme al gran pigmeo
che scrive un imeneo:

oh! e dopo l'iniziale
vocale o consonante
tornare a sghignazzare
con l'elfo svolazzante:

fra i denti un po' di latte
e in bocca un salamino
in testa un cappuccino
e ai piedi oh tre ciabatte:

due bolle oh! di sapone
in viaggio per Torino
e dentro un io piccino
che fa una buona azione:

cantare a squarciagola
grugni e linguacce a tutti
suonare oh! la mandola
raccoglier buoni frutti:

per un partenopeo
incidere un cammeo
da esporre oh nel museo
vicino a un piagnisteo:

quindi oh! di poesia
gridarne a tutto il mondo
e in giro errabondo
ballare con mia zia:

quest' la storia antica
di arditi sognatori
che mangiano l'ortica
insieme oh ai trovatori!
 

In testa un
cappuccino

Oh! il niente pien di cose
di voglie licenziose
fra buste natalizie
in ore assai propizie:

oh! guarda un manicheo
dire che il cireneo
s'immise nel corteo
perch'era epicureo:

oh! acrostico di vita
geografico sentore
che passa sulle dita
lasciandoci l'odore:

oh! iscriversi al liceo
come al pi bel torneo
e furbo come un reo
rubare l'ateneo:

oh! e dopo le iniziali
vocali o consonanti
con atti giudiziali
tacere i sicofanti:

fra i denti il cappuccino
e in bocca sette blatte
in testa oh! un salamino
e ai piedi tre ciabatte!

due bolle oh! di sapone
in giro a Portofino
e dentro un barboncino
che morsica un torone:

cantare in cima a un onda
grugni e linguacce a tutti
suonare oh! la ghironda
per unti farabutti:

spedir tre marameo
oh! a chi m'intendo eo
studiar l'epistrofeo
e poi l'archilocheo:

quindi di poesia
gridarne a tutto il mondo
e in giro inverecondo
ballare oh! con sua zia:

quest' la storia antica
oh! arditi sognatori
viaggiare sulla bica
coi vecchi trovatori!

 

Due bolle
di sapone

Oh! il niente pien di cose
di foglie sinforose
fra voglie surrettizie
di tute impiegatizie:

oh! guarda un manicheo
dire che il cireneo
s'immise nel corteo
perch'era epicureo:

oh! acrostico di vita
geografico sentore
che spassa in una gita
vivendoci l'odore:

oh! iscriversi al liceo
come al pi bel torneo
e in viaggio da romeo
studiare il galateo:

oh! e dopo l'iniziale
vocale o consonante
tornare a svolazzare
con l'ila mia sognante:

fra i denti un salamino
e in bocca un po' di latte
in testa oh! tre ciabatte
e ai piedi il cappuccino:

due bolle di sapone
in viaggio per Torino
e dentro un io piccino
che parla oh! da catone:

cantare a squarciagola
grugni e linguacce a tutti
suonare oh la mandola
montando verdi flutti:

spedir tre marameo
oh! a chi m'intendo eo
plebeo o corifeo
babbeo o cicisbeo:

quindi di poesia
gridare al mappamondo
e fare oh! il finimondo
ballando con tua zia:

oh antichi sognatori!
volar sulla vescica
fu sempre voglia antica
di tutti i trovatori!
 

Poesia collettiva per il compleanno di Sandro Sermenghi/Ciaosandrn
15 settembre 2009 Circolo La Fattoria - Bologna

Bisogna accompagnarsi al tempo che passa.
Smpar l con la su fola a tgnr s al nstar dialtt:
t' insegn a tott a tgnr da cat al dialtt /
/ cultore del dialetto hai insegnato a tutti di tenerlo in vita e
come un grande abbraccio avvolgesti l'arrivo!
Or sotto la lucerna che rimane
pensa a mezza voce e ridi,
... rema contro corrente / con legni vecchi /
e buoni nel mare del dialetto / madre lingua e sole!
Navigavi sottovento in compagnia di una gallina a pois,
ieri un cespuglio, oggi una quercia:
vai - vai d'imprevedibile allegria / piovono parole
poliedriche, sfaccettate, luminescenti, come cristalli Swarovski./.
/ fra noi le tue parole rutilanti!
Nei tuoi occhi brillano parole come diamanti al sole,
quel tuo dare sulla voce / per chi legge sottovoce /
seguito da un sorriso / che scioglie il brontolio,
questa tua briosit anima persino le patate /
/ che fritte con parole rendon tutti pi frizzanti:
stricchetti, valzer e petali di rose,
bevi il mio cervello prima che possa schizzare via in mille neuroni!
... ma tu continua comunque sia / ad allietarci con la tua gaiezza...,
sulle tue dita danza la metrica,
cherubino saltellante tra le stelle distanti /
/ nelle tue poesie l'effervescenza del vino frizzante!
Cin cin un cocktail stravagante di parole,
cin cin Sandren su nuvole bianche /
/ guizza un grillo parlante dal baglior festante,
acchiappa a morsi il limone giallo della tua lirica /
/ con labbra rosso bologna,
Salvador Dal, Vladimir Majakovskij' / Piazza Marino /
ecco il grande Sandrino!
A Sandren... 80 anni di alta poesia dialettal... cos coinvolgente /
da tener seduta tutta la gente e senza far volar via una mosca.
Tutti ad ascoltar in diligente silenzio / il capolavor del grande poeta dialettal!
Cultore di rima e di sonetto, decanti poesie anche in dialetto,
ci parli d'amore con tanta ironia, sei un grande poeta della Fattoria:
e sotta a cal capl t'i propri t, Sandren, solingo bolgneis!

Con grande affetto tutti questi 26 ed anche altri e altri ancora poveti del Laboratorio di Parole
a cura di Nadia
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dove l'umano si ribella alla vita non vita attuale
e va a vivere... da un'altra parte.


Quattro spogliarelli
Ho condito gli spaghetti
con un pugno di bulloni
e settantatr marroni;

mentre trenta tronfi fessi
scalpitavano furiosi
e cuocevano boriosi

ho infornato tre rifreddi
annaffiati da nebbioli
infiltrati fra i lenzuoli;

presi vecchi legni secchi
ed intintili in sei fuochi
ho intimato: fate i giuochi!

Risciacquando cinque ceffi
in presenza di gaglioffi
li ho vestiti con gli sboffi;

visti quattro spogliarelli
privi di autocontrolli
fare gli scavezzacolli

e il passar di troppi tenni
gran felloni e sette nonni
affiancati a occulti tonni

ho esclamato: che due palle,
lascer sta triste valle
e andr a vivere a Trepalle!
 

dove sotto un invernale tremolo
un umano armonizza con un grosso temolo.


Cari amici, ognuno ha i suoi ossi:
c' chi ha scritto Ossi di seppia
io, invece, Ossi di temolo.
Buon divertimento!

Ossi di temolo

A pesca sotto un tremolo
bench fosse d'inverno,
cacciai un grosso temolo
che rosolai paterno
con sale aglio prezzemolo
e un goccio di falerno:
giacch non lamentossi
io gli spolpai gli ossi!

 

Vnt vnet
I ren i t cav
dal supir dal vnt aruf
e
dala qurza al scaravnt dl'est
al śbufva śbufva
e
al scusva int l radś
chi diśarm cav
tnt ngher malntt.

Dal infren un curiuś sppi
al travars chi pc plin
in cal mnter
che al vnt vnet
sura i cap
l'agitva i cav:

n d
dnanz al davanzl t'avanzv  danśant spiritl dal mr
cn i mr
dal vnt inbruj
cav.

E m at spiva
amir
arpiat de dr dala fr.
 

Vento veneto
Erano i tuoi capelli
dal soffiar del vento arruffati
e
dalla quercia la bufera dell'est
sbuffava sbuffava
e
scuoteva nelle case-bulbi
gl'indifesi capelli
TINTI neri mal netti.

Dagli nferi quel buffo rfolo
travers i pochi peli
mentre
il vento veneto
sui capplli
sommuoveva i caplli:

n u d o
davanti al davanzale avanzavi danzante silfo del mare
coi mori
dal vento imbrogliati
capelli.

Ed io ti spiavo
ammirata
nascosta dietro l'inferriata.

 

     dove un cuore fremente rincorrente l'armonia universale
trafigge un imbroglio per galleggiare col suo amore.

Galleggiando tu ed io
Giunche di sambuco
incrocianti bucaneve
nei mari di Ofiuco

latrati nella neve
schizzati del corallo
di vergine alba lieve

urli di cavallo
in bosco sorridente
colorato di giallo

pazzo cuore fremente
che come un lunario
viaggia inesistente

rami del binario
di ogni giornata
vissuta da gregario

selvatica sgroppata
di arruffata venere
che non fu cavalcata

effluvio di stalliere
che stringe cerfoglio
vicino ad un levriere

iperbolico germoglio
che con un crepitio
trafigge un imbroglio:

su questo sciabordio
ottobrino amore mio
galleggiando tu ed io.
 

dove in una boscosa campagna
il poeta allatta pecorelle

Cuccioli crespi
Fare dei versi sdruccioli
all'ombra di un abete
dando del latte ai cuccioli
crespi del mio ariete:
che grande volutt!

Belvedere in duna
Non v' certo veruna
fra le vecchie amorose
che sensuali fur spose
che si asconde alla luna:

allorch le incrociai
e le vidi il sedere
tostamente pensai
ma che gran bel vedere:

star con loro in laguna
le carine adipose
farle gemer nervose:

e sian glabre o pelose
vezzeggiarne pi d'una
golosamente in duna!
 

L'orgasmo
La donna che era timida
andava dal dottore
con labbra tango tumide
sognando un grande amore:
e allor... si denud!

Ma nel suo chiuso intimo
pensava con timore
al prepotente anelito
cresciutole nel cuore:
e allor... si spavent!

Se non fosse stata frigida
presa dal batticuore
avrebbe dato il simbolo
femmineo dell'onore:

pens... e poi ... don!

The orgasm
The woman that was timid
she went to the doctor
with lips tango tumid
dreaming a great love:
and then... she undressed!

But in her closed intimate
she thought with fear
to the bossy gasp
grown in her heart:
and then... she frightened!

If she had not been frigid
taken by the heartbeat
she would have given the symbol
feminine of the honor:

she thought... and then... gave!

L'urghsum
La dna ch'l'ra tmmida
l'andva dal dutur
con lber rssi carnusi
sugnand un grand amur:
e alura la se smanv!

Mo int al s ntum segrt
la pensva angusti
al parputnt anlit
madur int al s cr:
e alura la s inspur!

Se la n fss st frggida
ciap dal tichetcc
l'arv cunsgn al smbol
feminl dal s unur:

la i pens e p la regal!

El orgasmo
La mujer que fue tmida
fue al mdico
con labios tanjo tmidas
soando con un gran amor:
y entonces... se desnud!

Pero en su cerrado ntimo
pens con temor
al prepotente anhelo
le crecido en el corazn:
y entonces... se asust!

No hubiera sido frgida
tomada por la palpitacin
habra dado el smbolo
femneo del honor:

pens... y luego... don!

L'orgasme
La femme qui tait timide
elle allait chez le docteur
avec des lvres tango charnues
en rvant un grand amour:
et alors... elle se dnuda!

Mais dans le sien fond ferm
elle pensait avec peur
au haltement tyrannique
grandi dans son cur:
et alors... elle s'effraya!

Si elle n'avait pas t frigide
prise par le battement de cur
elle aurait donn le symbole
fminin de l'honneur:

elle pensa... et puis... donna!

O orgasmo
A mulher que era tmida
ela foi para o doutor
com lbios danam o tango tumi-de
sonhando um grande amor:
e ento... ela descobriu!

Mas nela fechado ntimo
ela pensou com medo
para o suspiro mando
crescido no corao dela:
e ento... ela amedrontou!

Ela no tinha sido frgida
levado pela batida do corao
ela teria dado o smbolo
feminino da honra:

ela pensou... e ento... dado!

Der orgasmus
Die Frau, die schchtern war,
es ging zum Arzt
ich tangiere tumide mit Lippen
eine groe Liebe trumend,:
und dann... es entkleidete sich!

Aber in sein geschlossenes Inner-ste
es dachte mit Furcht
zum rechthaberischen Streben
erzieht sie im Herzen:
und dann... es erschreckte!

Es war nicht frigid gewesen
Griff vom Herzklopfen
es htte das Symbol gegeben
weiblich der Ehre:

es dachte... und dann... schenkte!

Mi gradito precisare che queste traduzioni sono sperimentali, per mettere a confronto le nostre lingue europee, e riderci anche un po' sopra, per giove!
Questo batticuore che si legge quotidianamente nell'azzurro lorenziano, che diviene in bol. tichetcc, fr. battement de cur, ing. heartbeat, sp. palpitacin, port. batida do corao:.
ah, che delizia il batticuore... d'amore!

 

Oh, eran belli certo gli ieri
quando Dante Belli e Alfieri
ci piantavano in poesia
una oh e andavan via

su nell'albero a sognare
o nel macero a cercare
qualche rima bistrattata
per contorno alla frittata

della oh! lor poesia
...
...
... .

N.B.- vorrei lasciare ai lettori/poeti
il gusto di concludere questo incipit
con gli ultimi tre versi.
Che cosa nascer?
ciaosandren/ sandro sermenghi
 

Vita agreste

Estate 2009:

Immaginiamo
un manovale al suo primo giorno di lavoro
in un cantiere edile della pianura padana assolata,
una calura infernale, e sudore, sudore...;

Immaginiamo
campi di saggina; e una efficiente canalizzazione
per l'agricoltura utile anche, purtroppo, per la nutria,
quel roditore acquatico del Sudamerica tra il castoro
e il topo che sta infestando le campagne emiliane
e scava gallerie che mettono in pericolo
la tenuta degli argini dei fiumi;

Immaginiamo,
ultimo sforzo,
frotte di pennuti che andando
di fiore in fiore
alla ricerca di cibo
danno origine alla fecondazione.

Eccovi il quadretto:

La calce fra i mattoni
s'insinua ed fatale
che un dito il manovale
si schiacci ch' un giaguar:

la nutria oltre il sorgo
negli umidori acclivi
forbisce i fioi giulivi
come se fosse in mar.

Sale su dai fettoni
del capo squadra Armando
fetido odore quando
smette di lavorar:

mentre uccelletti a sgorgo
pronubi e fra gli strilli
suggon stami e pistilli
di fresie a fecondar.
 

   Sonetto in morte di Fellini

E cala la tela e buia la sera
Se a te Federico parlano in tanti
vo' anch'io poter dire una parola
sui tuoi film orfici ed entusiasmanti
gag o fumetti o desiri di scuola.

Ed una sola la verit: canti,
amarcord, lene quel mondo che vola,
lune, strade, clown, interviste, amanti,
gradisca, scoregge: una gran fola!

Benigni al Bertone desti consigli:
gli amor cittadini son rumorosi,
fai dolce vita lontano dai birri!

D'oggi il distacco sol metempsicosi:
tu segui a girare fra mi(r)ti e cirri
e noi ti siam grati e senza sbadigli.

Il dialetto semaforico:
divagazioni poetiche in lingua bolognese.

A sder sura al camn
al'mmbra dal m didn
un dialtt semafric
a vd dimnndi eufric
mirr l s in bs al zl
arpiat dedr da un fl.

Am dmand alura svlt
se m frsi avva slt
la str dedr al stradln
par pra d un asasn
vc' cbra o d'un zignt

mnter un d nv surznt
al ciucva futursstica
munaida cabalsstica
curiusa e urcc' drtti
con i p in du marmtti.

Bs i svulazn e in frazza
tr sturn in biziclatta
s un dialtt semafric
piotst fantasmagric
intnt che dantr al parl
al runfva un lardarl.

I brindven a gazusa
al zignt e la gulusa
praticnd un surealsum
destin al virtuossum
d un azardus travisamnt

che grzie a un sugerimnt
al s vult impruvisamnt
e int un fi convalesnt
insugn al g: "Ohib
perep perepop!"

Seduto sul comignolo
all'ombra del mio mignolo
dialetto semaforico
vidi piuttosto euforico
mirare su in basso il cielo
nascosto dietro a un velo.

Allora mi chiesi svelto
se forse avevo scelto
la strada dietro al vicolo
temendo il pericolo
di un cobra o di un gigante

mentre alba interessante
succhiava futuristica
pepita cabalistica
curiosa e orecchie dritte
i piedi in due marmitte.

Svettarono bassi e in fretta
tre stornelli in bicicletta
su dialetto semaforico
parecchio fantasmagorico
mentre gi dentro al paiolo
ronfava quel lardaiuolo.

Brindavano a gazzosa
il gigante e l'adiposa
praticando un surrealismo
convergente in virtuosismo
di audace travisamento

che grato a un suggerimento
si volt improvvisamente
e in un fiat convalescente
sonnolento esclam:
"perep perepep!"

a un secolo dalla pubblicazione sul "Figaro" del 20 febbraio 1909 del
Manifesto del futurismo ideato da Filippo Tommaso Marinetti


 

DALA GAŹATTA LETERRIA
EBDOMADRI DI PRMI ED POEŚ EUROPI
DI 3 D UTBBER 2009.

Stra sizantventedu Poeś arzv,
la Giur Internazionl dal Prmi
"Via Reggio, 2009" la decrta
l'asegnazin d na Trga d'r con Mlr
ai tr inpenetrbil setenri
dla poveś "Dal cminzppi a la fn",
invi dal povta Sandro Sermenghi:

DAL CMINZPPI ALA FN

A . . . . . .
. . . . . . .
. . . . . . Z.


V m la mutivazin dla Giur:

<L'Autur l', cn ciarazza indiscutbbil,
un inpurtnt esponnt dal Ver?um,
un daggn prosecutur dal Capuana.

A se dscrv in ste scrtt qu una spnta
rivoluzionria ch'l' di rifls,
ultra che int al pin sozil e lingusstic,
anc in quall esttic, cn al rifit
dal super purśum acadmic
e l'introduzin - cme Nva Curnt -
dla langua parl e d'originli
divrsi frasschi furum dialetli;
contenporaneamnt, a s'avertss
l'intrzz dal sensual?um danunzin
cn al fn scandal?um guerinin.

Al scrtt, stra i pi interesnt dal Verśum
in Eurpa, l' una interpretazin
cristalśna ed silnzi sofernt
stra multitdin remti e amrfi,
e dala letra ai scaturss,
frta, la rizairca dla Verit
Ogetva, cundtta da l'Autur
cn incredbbil rigur filośfic.>


N.d.R.- nnica nota stun dla Poeś
la prsita dal ritmo int al trz vrs:
snza ed ch l' zrt ch'l'arv guadagn,
fra d'gni discusin, al Prmm Prmi!

Al Chp Redatur Herr Dino Gressman
Sandro Sermenghi

DALLA GAZZETTA LETTERARIA
EBDOMADARIO DEI PREMI DI POESIA EUROPEI
DEL 3 OTTOBRE 2009.

Fra seicentoventidue Poesie giunte,
la Giuria Internazionale del Premio
"Via Reggio, 2009" decreta
l'assegnazione d'una Targa d'Oro con Alloro
ai tre impenetrabili settenari
della poesia "Dal principio alla fine",
inviati dal poeta Sandro Sermenghi:

DAL PRINCIPIO ALLA FINE

A . . . . . .
. . . . . . .
. . . . . . Z.


Ecco la motivazione della Giuria:

<L'Autore , con chiarezza indiscutibile,
un importante esponente del Verismo,
un degno prosecutore del Capuana.

Si rivela in questo scritto una spinta
rivoluzionaria che ha dei riflessi,
oltre che nel piano sociale e linguistico,
anche in quello estetico, con il rifiuto
del superato purismo accademico
e l'introduzione - come Nuova Corrente -
della lingua parlata e di originali
diverse fresche forme dialettali;
contemporaneamente, si avverte
l'intreccio del sensualismo dannunziano
con il fine scandalismo guerriniano.

Lo scritto, fra i pi interessanti del Verismo
in Europa, una interpretazione
cristallina di silenzio sofferente
fra moltitudini remote e amorfe,
e dalla lettura scaturisce,
forte, la ricerca della Verit
Oggettiva, condotta dall'Autore
con incredibile rigore filosofico.>


N.d.R.- Unica nota stonata della Poesia
la perdita del ritmo nel terzo verso:
senza di ci indubbio che avrebbe guadagnato,
fuori d'ogni discussione, il Primo Premio!

Il Capo Redattore Herr Dino Gressman
Sandro Sermenghi

 

Eeerbaaa, erbavooglioo!
Certo s ch'era un gran scoglio
girellare fuori scena
mentre in me unerbavoglio
si agitava in altalena!

Col pensier tero dintorno
anelante del ritorno
per averti o mia ranocchia
saltellante alle ginocchia:

e arruffare la tua crocchia!
 

La mia via
Lasciami guardare
suoni e palloni
finire questo giorno in poesia
poi non sfuggir da me
sei la mia via.
 

Lusnta poes
Acs m a vr la poes
lusnta cme un sinifli ed culr
cuncurnta di opresr.

Sfavillante poesia
Cos io vorrei la poesia:
sfavillante di mille colori
concorrente degli oppressori!

Posie tincelante
Je voudrais ainsi la posie:
tincelante de beaucoup de couleurs
concourant des oppresseurs!

Sparkling poetry
This way I would want the poetry:
sparkling of so many colors
competing of the oppressors!

Resplandeciente poesa
As yo querra la poesa:
resplandeciente de muchos colores
concurrente de los opresores!
 

Sete di fame
Mercenario per un gran titolo
mentre d'acqua non scende un rivolo
nel chiappare nuvole al volo
vo scrivendo sopra un querciolo.

E assetato di tante fame
per non cadere nel ciarpame
lungo tutta la settimana
vo cercando l'eureka strana.

Poi piangendo pianto penoso
reietto e remando a ritroso
ora essendo giunto al commiato

lesto mi scrollo indi furioso
gridando vo con tanto fiato:
deh, quando mai sar acclamato?
 

 

Suntt in filunzn
Mirnd al pltan l z int al zardn
fi zli atc a chi rm inpudnt
in pnta ed p a vg z dal gradn
d in dvv a te vd c' vrd e splendnt.

A i rn int un sbivd e nuius matn
e in cla sra ed fir avinznt
zac! col curtl a taj al filunzn
e dntr al parstt bl prnt pr i m dnt!

Ztta al m crp t indaghss e udurusa
te t iluminss e t musghss con l'ssta
ed regalrm un suntt trepidnt!

L in sghirigja in manra curiusa
- vddret avanzr, pipll intrignt -
pr m a musgh e a infil la str gissta!
 

lber ed dna
Bla dna ed pajais
sura cl'lber ch'l' al t mnd
m at vadd lber bulgnais
trr slusn par ttt in tnd.

Al schirtel dntr ed t
al savn ch'al v in grtnd
con la c suntuusa pr'ria
cme par dr: a t aspt qu!

Vvvid c', al limaln,
cs l da dr pr i T ED MRZ?
Che bisggna, anc se schlz,

travars i br pasg',
znt ed l vver l amur
par la vtta ttti li ur!
 

Vtta
Snper pi spass a m'arcrd
cla fammna,
ch'la via?va stra al Burg Puli? e San Carln
alzra cme una parpja,
artssta cme sul l la psva
e la savva ser.

Pug al bancn dl'ustar ed Venusto,
rssa l'inbucadra dla zigaratta,
sarpnt inturen al cl
la c ? par la vtta,
la Gna
la sumnva la s trasparnza sensul
in ttti l rudl di msti
che i s vultven int al vdderla
o int l'insugnrla:
viglica asas?na, i s dmandven,
che la i stga?

Frum a rugltt ai cru?l,
lur, incucal,
i l'asptven par cl su lber lusnti,
par cl su cruv ed dna sanguggna.

E ttti l mujr, ttti!, i arnn vl
ser la Gna,
e la Gna l'arv vl
ser mujr

 

Sonetto in filoncino
Mirando il platano gi nel giardino,
foglie ingiallite sui rami imp(r)udenti,
in punta di piedi scendo il gradino
da cui ti avvistai verdi occhi splendenti.

S'era in un pallido e assonno mattino
e in quella serra di fiori avvincenti
zac! col coltello a quel bel filoncino,
dentro il prosciutto preposto ai miei denti!

Zitta il mio corpo indagasti e all'istante
ti illuminasti e mordesti con l'estro
di regalarmi un sonetto pimpante!

Mentr'io emozionato e rosso e maldestro
- vederti avanzare, mche intrigante -
morsi pur anche! Poi lesto in canestro!
 

Donna in girotondo
Bella donna di paese
su quell'albero ch' un mondo
io ti vedo a labbra accese
luminare tutto in tondo.

Lo scoiattolo, palese,
ch'entro in te va in girotondo
e la coda assai cortese
scuote in modo inverecondo.

Vivaci occhi l'arboricolo
che vuol dir per l'8 MARZO?
Beh, che occorre piedi e dita

traversar l'arduo cunicolo
a gattoni, e lieti e in sfarzo
folleggiare in dolce vita.
 

Vita
Sempre pi spesso mi ricordo
quella femmina,
che viaggiava fra il Borgo Polese e San Carlino
leggera come una farfalla,
artista come solo lei poteva
e sapeva essere.

Poggiata al bancone dell'osteria di Venusto,
rossa l'imboccatura della sigaretta,
serpente intorno al collo
la coda gi per la schiena,
la Gina
seminava la sua trasparenza sensuale
in tutte le rotelle dei maschi
che si voltavano nel vederla
o nel sognarla:
vigliacca assassina, si chiedevano,
che ci stia?

Fermi a crocchi agli incroci,
loro, rimbambiti,
l'aspettavano per quelle sue labbra lucenti,
per quelle sue curve di donna sanguigna.

E tutte le mogli, tutte!, avrebbero voluto
essere la Gina,
e la Gina avrebbe voluto
essere moglie.

Poemetto

Sogno d'amore

Ma il grande sogno d'amore,
quell'amore che ci brucia
fa volare, esiste ancora?
Su, riprendiamo a parlare
dell'amore! Ecco, in poche
poesie che certo non raggiungeranno
le vette di AMO di Majakovskij
oppur di un sonetto dell'Aretino,
la storia-parabola di un amore,
dal primo incontro che origina
il curioso desiderio
al passaggio dal culmine agognato,
quindi al finale, la morte.
E il poi? Chi mai lo sapr?

Orfismo

Della donna la beltade
canta come le sciarade.


Spipplina

Int al vddret
acs frassca e briusa,
savvla e bla
ragazina incumprisa,
at pens come s t fss
la mi spusa.
Ragazza vivace

Nel vederti
cos fresca e briosa,
arrendevole e bella
ragazzina incompresa,
ti pensai come se fossi
la mia sposa.



Mare rosso

Crine rosso
di donna
con lentiggini e ciglio rosso
ogni giorno sogno

Le mie mani
in zazzeruto mare
rosso di donna
immergere sogno

Sulle galleggianti isolette efelidi
di un oceano donna
con le mie labbra
camminare sogno...

Amduri / Mietitrici

Cm i n bli l mder / Ardon le genitrici
al tnp dal mder. / che al sol son mietitrici.


Strillone di stornelli

Fiorello erotico
ti cucinai stornelli all'aleatico
spilluzzicando ingordo il companatico!

Ammiccante smargiasso

Ballonzolo su un fronzolo
mi abbevero frenetico
e istrionico mi dondolo
satanico e bucolico:
su vedimi, ti penso!


Sei dentro me

Devo parlare di te,
ricordarti,
non posso dimenticarti,
sei dentro me;
l'amore che mi hai dato,
indimenticato,
sar sempre al suo posto,
corrisposto;
vivessi mille anni,
quel tuo sorriso
la tua voce il viso,
saran dentro ai miei panni
come il sole che sale;
e mentre monter le scale
dell'ultimo appartamento,
sarai con me, lo sento!
 

Strilli ariosi
in sonettino

Mentre qui facciamo rima
Venticinque o poco meno
Rincorriamo quella cima
Che s'avanza con il treno:

Mentre il fabbro con la lima
Sgrossa il ferro in modo ameno
Ecco appar bella ed opima
Donna secca tutto seno:

"Vado su o vado l?"
"Poi per vivere tranquilli
lascier la mia citt?"

"Od in mano aguzzi spilli
Sgonfer disonest?"
E alla fine ariosi strilli!
 

Guardando nei dintorni
In viaggio nel Caribe
mi chiese una ragazza:
mi scrivi una poesia?

Ci penso da tre giorni
e forte ho un'emozione:
ma s, proprio vero
la gente sa sognare,
sa chieder la poesia!

In questa era volgare
che sol c' da comprare
bello domandare
bello regalare
piccina una poesia!

Qual sogno andiam seguendo
per Mrida imbarcando?

Per quale mai ricerca
voliam cos lontano
che forse dentro a noi,
vicino, l dintorno,
se appena ci guardiamo
troviam quel che cerchiamo?
 

UNITED COLORS
I colori di quest'oggi
sogno qui alle Due Madonne
mentre mangio crescentine
gialle rucola e formaggio
di colori verdi e bianco
sopra un tavolo zincato
vedo in alto delle querce
dentro al rosso sventolare
e pi innante stelle d'oro
in un drappo tutto blu
sotto un cielo annuvolato
d'areoplano una striscia
ed il grigio del cemento
di palazzi terrazzati 1
e l'ulivo per la pace
svolazzante appeso all'asta
e una disco incolore
che fa solo assai rumore
ah! che belli quei colori
esaltati mescolati
sublimati in unit
dentro al prato ben rasato
fra le more di otto gelsi
gialle rosse foglie verdi
e le luci color fluoro
e i disposti cassonetti
verdi dei rifiuti di Hera 2
questa proprio una gran sera:
ne avremo altre colorate
fra le brezze profumate
e storditi dal colore
anser il nostro cuore
non per mal ma d'emozione!

Questo, se ho ben colorito,
di poesia il mio boato!

1 terrazzati: neologismo, per palazzi con terrazze;
2 Hera: smaltimento, trattamento
e recupero rifiuti = in bolognese: rusco!
 

Messaggio di rose: treni di pace!

Non batte pi un cuore
Yes, ja, oui, ovvero s,
perch, da non so chi;
ma pu essere may be
si tratti di lissa
che ha preso gli umani
tanto son divenuti strani:
e qual il referto?
Peggio dell'idra calamitosa!
Ovunque vi rissa,
dall'oggi al domani
troppi son divenuti strani:
tutto ora erto,
peggio dell'alpe fatta nevosa;
tutto ignifugato,
non arde pi amore;
tutto surgelato,
non batte pi un cuore!

Possesso
Possesso possesso
fin quasi all'ossesso;
ma solo ti lascio
frammezzo a sto sfascio
uccello di morte
con gambe corte.

Muscoso boschetto
E vado a scopare
la strada ostruita
al fin di scovare,
per viver la vita,
muscoso boschetto
laddove strusciare
questo mio petto:
e in alto mirare!

Guerra alla guerra
Un cielo vedere
da cui far cadere
colori di pace;
su tutta la terra
sia guerra alla guerra
e in alto la face
capace a bruciare
le teste dei pazzi
per far maturare,
in donne e ragazzi,
che sono impotenti
gli pseudo potenti!

A mani levate
La forza la nostra,
mettiamola in mostra:
le mani levate
siccome protendono
le spighe dorate,
le vite salvate
siccome pretendono
le fresche nidiate!

Messaggio di rose
Dall'alpi rocciose
a imalaia e ande
un canto di spose
soave si spande,
messaggio di rose;
dalle infisse spine
che amore pu dare
sprizzeranno stille
per far funzionare
fiorenti turbine.

Treni di pace
Nei ciel voleranno
pi treni di pace
e ogni dove giace
un fiore sfiorito,
dall'odio avvizzito,
gli spiriti audaci
di umani pugnaci
lo rifioriranno.

No ai potenti
Poesia cielo e mare
fra fiori e colori:
in essi campare,
questa la vita!
Ma l'aria sfinita
il cielo in burrasca
il mare appassito,
i fiori son piatti
e i colori rotti,
di vita fan morte
drogati potenti!
Leviamoci, genti!
Andiamo alle corte
e quei surmolotti
spazziamoli ratti,
scoprendo l'ordito
che dentro la tasca
teniam fra le dita:
cos a nuova vita
potremo tornare,
tra fiori e colori,
poesia cielo e mare!
 

 

Balanzun
M a sn l'esmmi ezntric, dutur profesur
architra dla Curt, ecls guaridur
ed spsum rettl e tensum vesichl;
munrca ed lavatv par pustrn remisv,
inventur d'inpister e cataplsma bluster
cntr'artrsi pudgra reumatsum,
osteoporsi strabsum e aforsum.

A sn categoremtic aristocrtic paradigmtic;
e dal sfenide, stra zuctt ed etmide,
a cgnss l'inpusbbil!

A sn prtic dl'c', dl'rbita e dla balta,
e un gurz stralun ai in fria ajust.

A sn clnnic d'urccia e int al canl tubric,
tucnd un pc al tnpan stra inczzen e martl,
al trg e l'antitrg, d'un surd mutil
ai n' ft un deput. Al menssc ai cur
ed anc la tiride insmm con l'adenide!

Cntr'al ml ed tsi ai ft dl fleboclsi
d'albna e curtis, vardcchi e sanzvis:
da tndi butizini dnter al m budlini.

A sn frt, bl e altr,
d'ogni mda nva a sn condotir:
m a sn un mentect ch'al f l'aventurir!

La m vus l' nasl, prufnda e guturl,
trunnta, cavernusa, acta ed armuniusa;
la m langua la plcca, guarnd int un mumnt,
bggn inft inspirt e ogni ter azidnt.

Ai sgurd miraculs e a guarss paradents
curnd inzisv e maslr, cann e carncuel lingul;
a sn cnter ttt i ml, e a un mtt da trant'n,
spinzndi un p al filtt e al pingul dr dal palt,
la vus int una lusn m ai ripristin!

A cunbt l'ebefren, a stdi l'alchim,
a sn miur d'Esculapio, a sn al pi gran sapio!

Dal ns spezialssta, a cgnss a puntn
l'ozna e la candaila; fagnd un surisn
a m'infl int al st, int al saggn e int al me,
e p con ginvultra m afrnt ogni fi
nausent aglicei ftid, mefttic opr pttrid:
acs se t t fss stttic, al ns t amal
an sintirv tanfur, misma od anc fetur,
mo sul prufmm ulzz, insmma un bn udur!

Ai dg ed ttt i ti, e la frza a fg turnr
ai men dpp i stanta ch'is vln incaprizir.

Faltic e falsrd, e un tantn malird,
m ajt int la s cusa l dn in menopusa
praticndi di masg' ch'i fan turnr in viz;
ala dna barbda ai fg fr la mda
adruvnd la m mmmica con sinza sinunmmica;
l zanp ed galina a guarss ed matina
e flacidsi umgra opr le verucsi,
tic toc d'un'otalg, asfialg e asiner,
m ai fg andr v con l'omeopat:
par ttt i cr rtt ch'i v\nen da m
ai al medicamnt insmm un bn frap!

Mo tanann minghina, gnchera, buscarta,
a sn prnt a gni ura, pr'al bn o la malura;
a cgnss incsa m, a guarss incsa m:
zant gba catarusa, fst ed rsa o litigiusa.
La cura pi estrusa a la dg in sti d qu
a qui chi han l'A.I.Di.S.: in s d p m ai pruibss
d'avir pi d'una mrusa o ed dres anc di bs;
an fr pi cunilnctus; e se as va in utobus
druvr di bn guldn parch as crr al prguel
ed ciapr di gran cagn; as pl guardr al blguel
mo str ala distanza, dai ngol d'una stanzia;
tuchrs un p col man, mo atnti all secrezin;
se n al f un strand, cavrs in frazza nd
e fr sbbit un bgn int al tri-oca-cel-h-oinfi-lato,
biasnd fjja ed castgn par ser disinfestato!

Infadigbil duznt, av dir int un mumnt
chi l' ste gran purtnt:
a sn al dutur Purgn, famus anfitrin,
mdic ed Bulggna ch'al guarss la rggna,
sbcc ed sangv con cagtta, e ogni tra pugntta,
dal crp funtanr cme pr bil inzgnr,
mecnic ortopdic e squsi filatlic!

Barn ereditri da snper catedrtic,
un pc autoritri e frsi enigmtic,
ai pi anbulatri e n anc int la bsa,
al'Amzulra ed Bdri. Supind int l'ucarina
a stdi con pasin e am ddic ai trapint
dli ng' di p all mssc, dal fddig ai fifn,
dla brba ai barbn, del zn ai elefnt,
del c ai ululn e dl'ssta ai pistuln,
spernd ardentemnt che p i um fghen sant!

In unur del barun a prtic ttti l v
intanabus o palisi, buclichi o retrichi
lichi puliticisi, ch'i um plen sarvr
par frum arichr. E dpp sta longa mn
a fg prufnda rivernza a chi scarncc' letr
ch'i avnn perseveranza, spernd d'avair spiegh
dla vtta al cunzt m: batglia ai trsst dulr
con drtta deontolog e prmma ch'al sia inpusbbil,
fst cme natra as f, cavalchr un somergbbil
e int la nvvla d'ndersen....
lbber andrsen v!

dicesi "balanzonata" quella lunga teoria di paroloni
che il dottor Balanzone propina agli ingenui ascoltatori
ucarina/ocarina: strumento musicale di terracotta
inventato da G. Donati di Budrio (BO)

 

Balanzonata
Io son l'esimio eccentrico, dottore professore
archiatra della Corte, eccelso guaritore
di spasmi rettali e tenesmi vescicali;
monarca di clisteri per remissivi sfinteri,
inventore d'impiastri e cataplasma bluastri
contro artrosi, gotta e reumatismi,
osteoporosi, strabismi ed aforismi.

Sono categorematico aristocratico e paradigmatico;
e dello sfenoide, fra occipite ed etmoide,
conosco l'impossibile.

Son pratico dell'occhio, dell'orbita e del bulbo,
e un guercio stralunato ho svelto riparato.

Son clinico d'orecchio e nel canal tubarico,
toccando appena il timpano fra incudine e martello,
il trago e l'antitrago, di un sordo mutilato
ne ho fatto un deputato. Il menisco ho curato
e pure la tiroide insieme all'adenoide!

Contro il mal di tisi ho fatto fleboclisi
d'albana e cortese, verdicchio e sangiovese:
da tonde botticelle dentro alle mie budella.

Son forte, bello e altero,
d'ogni moda nuova sono condottiero:
io sono un mentecatto che fa l'avventuriero!

La mia voce nasale, profonda e gutturale,
tonante, cavernosa, acuta ed armoniosa;
la mia lingua lecca, guarendo immantinente,
foruncoli infetti e piaghe purulenti.

Con sguardi miracolosi guarisco paradentosi
curando incisivi e molari, canini e caruncole linguali;
son contro tutti i mali, e a un muto da trent'anni,
premendogli il frenulo, l'ugola e il palato,
la voce in un fulmine gli ho ripristinato!

Combatto l'ebefrenia, studio l'alchimia,
son meglio di Esculapio, son certo il pi gran sapio!

Del naso specialista, conosco a puntino
l'ozena e la candela; facendo un sorrisino
penetro nel setto, nel seno e nel meato,
e poi con disinvoltura affronto ogni fiato
nauseante agliaceo fetido, mefitico e anche putrido:
cos se tu fossi stitico, il naso tuo malato
non sentirebbe tanfo, miasma ovver fetore,
ma sol profumo olezzo, insomma un buon odore!

Son tutto quanto io, e la forza fo tornare
ai settantenni ed oltre che si vogliono incapricciare.

Faltico e falsardo, ed anche un po' maliardo,
io fo dilatare i vasi alle donne in menostasi
lisciandogli la pelle per farle tornar belle;
alla donna barbuta faccio fare la muta
usando la mia mimica con scienza sinonimica;
le zampe di gallina guarisco di mattina
e flaccidosi omagra oppur le verrucosi,
tic toc di un'otalgia, asfialgia e asineria,
le faccio andare via con l'omeopatia:
per tutte le cariatidi che vengono da me
io ho la panacea insieme a un buon frapp!

Corbezzoli perdiana, perdinci bacco ancora,
son pronto ad ogni ora, per il bene o la malora;
conosco tutto io, guarisco tutto io:
gente gobba catarrosa, vestita di rosa o litigiosa.
La cura pi estrosa la diedi gli scorsi d
a chi aveva l'A.I.Di.S.: d'acchito gli proibii
d'aver pi di un'amorosa, ed anche di baciarsi;
non fare cunnilnctus; e se si va in autobus
usare un buon cntrol a causa del percol
di prendere un gran dul; l'ombelico guardarsi
ma stando alla distanza, dagli angoli di una stanza;
toccarsi con le mani, ma occhio alle secrezioni;
se alcun fa uno starnuto, cavarsi in furia nudo
e far subito un bagno nel tri-oca-cel-h-oinfi-lato
biasciando foglia di castagno per uscir disinfestato.

Infaticabile docente, vi dir in un momento
chi sto gran portento:
sono il dottor Purgone, famoso anfitrione,
medico di Bologna che guarisce la rogna,
emottisi con diarrea, e ogni altra seccatura,
del corpo fontaniere et eziandio ingegnere,
meccanico ortopedico e quasi filatelico.

Barone ereditario da sempre cattedratico,
un poco autoritario e forse enigmatico,
ho diversi ambulatori e uno anche nella bassa,
a Mezzolara di Budrio. Soffiando nell'ocarina
studio con passione e mi dedico ai trapianti
di unghie dei piedi alle mosche, di fegato ai fifoni,
di barba ai barboni, di zanne agli elefanti,
di code agli ululoni e di talento agli imbranati,
sperando ardentemente di esser poi fra i santi!

In onore delle baronie pratico tutte le vie
intanate o palesi, boccliche o retoriche
laiche politichesi, che mi possono servire
per farmi arricchire. E dopo sta lunga menata
fo profonda riverenza a quei gracili lettori
ch'ebbero assai pazienza, sperando sia spiegata
la weltanschauung mia: battaglia ai tristi dolori
con furba deontologia e prima che sia impossibile,
vestiti come natura ci fece, cavalcare un sommergibile
e nella nuvola d'Andersen...
liberi andarsene via!
 

Era era Frine?
Ti ho intravisto le tette
e ho annusato l'afrore
del tuo astuto sudore;
non m'interessa un ette
se tu eri anche sudicia,
perch fra la camicia
vedevo i tuoi capezzoli
eletti quai corbezzoli
etnei da mordicchiare.

Oh se ardeva il sangue in vene!
S che il turgore del bene,
che s'iniziava a esaltare,
tosto faceva aumentare
sana una brama sensuale;
lo struggimento era tale
che sotto le mutandine
immaginavo, Era Frine,
flavo della porta il vello:
e mi rodeva il cervello!

Strapparti la sottana
e averti in bolognese
poi subito all'indiana,
era per me impellente;
volevo tanto amarti,
e con l'alato arnese
in foga penetrarti,
ch pur s'eri fetente
scottava il vagheggiare.

Ma ehim mi sono accorto
che avevo sol sognato!
E sveglio, a sogno morto,
mi ritrovai sudato!
 

Ciance cucciole
Ah! non m' rimasto proprio il fiato
per scrivere di tronche piane sdrucciole!
Star cos punito e intanato
fiutando a destra e manca ciance cucciole!
E alle lucciole... le canter!
 

Bellezza esemplare
"Bellezza esemplare" si suole dire
di chi si espone non per apparire
ma per attenuare all'animo altrui
i pi terribili momenti bui.

E quando il momento sar per lui
che tutti possano avere da dire.

 

QUASSTA L' LA TURTA ED SANDRN PR'I S UTANT'N!!!
IL 15 SETTEMBRE 2009 SONO 80 GLI ANNI DI SANDRO
STRANEZZE DI SANDRO: CENTONE SENZA PENNA CON P.C.

E alura av mtt insmm un Zintn ch'l'andr int la Stria! Qu av cnt di n pas
e anc dal futr, d't ziclessta ci candlr e i limaln a sps alzr, d'una lezin ed
poves che m ch'a sn schemtic an i avva cap un cmer; ed cla dna ch'ai
dnter ed m che quand a partir in vul pr i ltum apartamnt la sr l con
m! E p del m poes, profondamnt m, ch'a regl al infin mnd dla fan-
tas; brsa dscurdruv ed m, a m'arcmnd, liz l m poes libidinusi par-
ch al m md ed fr poes l' quasst qu e brsa un ter! M a sn frb
e mentect e am mgn anc al gt; fui nel tempo dorato giovinetto con
rime e sollazzi e parole all'assalto e alle tue flave efelidi desiavo or-
meggiare... l'ora d'esser decisi, pescando un po' nell'Arno e
nel Bisenzio! Se a te Federico parlano in tanti, voglio anch'io
dire de' tuoi film orfici ed entusiasmanti, mentre tu segui a
girare fra mi(r)ti e cirri. Silvia, mentre salivi, ti cucinai stor-
nelli all'aleatico e tu mi rispondesti: "ma vatti a fare un ba-
gno nel Muriatico!" Frattanto, Anna pestava il cielo di
Shanghai rincorrendo la sua chimera: che c'era o non
c'era? Poi, alla contrada, guata il donnaiolo che snoc-
ciola sciarada poggiato al muricciolo, e respinge un
rio rondone reporter sballinato: ah, condire spaghetti
con salciccia e al inpruvs guardrt al mustazn e i t
urcn! Oh, quant'cua ai pasar ancura, chi sa se
un'lba la tizer al fg dal nster incnter! P a-
granplres s pr i mr pr ascultr da vsn di fir
frecuentnd dl psst ziclbil cn poes indefor-
mbil, l l'insnni dla m vtta, cn na quja
int la bisca ch'l' la rmma ch'la s'intca!
Quand al piv str incant a guardr i fl da
stnnder cme s i fssen d'na funiv: i quelc
dn las ch'v in viz cmm se al fss al
Prmm d ed Mz? In st mnter psa un
cuntadn a cavl d un sumarn ch'al vrv
cjjer una paira bla grsa ch'la se sln-
ga int al stradln: mo purtrp al csca
in tra e al sumr al scpa v. Made in
Bulggna, ala rizairca d'un pajais inu-
znt, l' ttta la m poes: la lrrica
la vinzar! l tu lber i un fiur
e a vrv pruvr l'ebrzza ed fiutrn
al frassc udur! In Oreste Regno-
li tr a i stg m che dla vtta
m pi ed met ai viaz
con una vila d'amur
ch'la m' fat insugnr!
Qu a m'avanza sul
ed livrm in p, tajr
sta fatta ed turta
e andrmen v
vrs al futr!
ciaosandrn


 

Spusalzzi dl'Eva & Adm - Dmandga 7 ed znr dl n 0000

PREMASSA

Con l'interesamnt dl'amg cumn Deo dal Club Zl Zelst,
i futr sp? i dmnden a Sandrn un salt dialetl
pr'al Lur matrimni. E Sandrn ai scrv:
"Mo bja d'na pizcra, csa vlv da m? Al men e raiga,
o invzi anc la stria dal vster amur?
Dm di particolr, anc insignificnt par vuter,
mo che ai pns p m a druvri.
E?ampi: l l' zpa, l l' gurz, i van a pass,
e spass a sps, a czia, i lzen poe? o ruman?,
biziclatta muturn car arm elicter parapenDio
i n vegetarin, imbariagt, astmi,
ai pi? la muntgna, al mr, la m?ica lrrica,
i van a massa, zrca quant n ni?
ni lt o bs, i fan ginstica, i n balarn dla slsa
e/o anc dla filuzzi, i dpn?en, i d?ggnen,
i fan di colage, i n samper in ritrd,
o sul parch l la s f tulatta,
o parch l al v al'antga e al se dsf la brba
cun la savun e la lamatta. E p...
A psn anc telefonres par capres mi.
E i amg? E i parnt? I padrn a lavurr?
Adsa av salt, e as sintn dnter da inc
par mtters d'acrd. Salt dal zo Sandrn.
A armgn dl'ida d'un bel epitalmi:
a prop?it a che ura l lg al spu?alzzi?
In c?a o in cmuna? Chi ni i tstimni?
La spu?a la in bianc? L l l c? Al m telfon l':"

EPITALMI A EVA E ADM

Eva & Adm is vlen spu?r
int na dmandga ch'la sr p?na ed glria
con un men ch'pasar ala stria:
gustus da mt e ala fn ttt rtt i pit!

Aperitv e antipst int al ?ardn dl den
brd ed capn con i turtln
ri?t al vn franzai? e fir ed zuchtt frtt
p, pr'al?irr al cagiartt
al mandarn, i surbtt!

Mo av apanna tach la tuglina!
Ads ai vn l pietnz a buff
con una grigli ed custuln,
suszza, filtt ed b e ninn
panzatta, bra?adl@ni e capn,
e una sla ed vidl ala Prnzip Orlff.

P turta nuzil, tarinf ed dlz
e frta e frvel con la pna.
E ala fn bar avrt par ttt
che a paghrel ai vr zert un pff!

Che al vster amur al scunf??a ttt i nemg,
par la ps vstra e di vster amg!
A fn un slt ed z e on ed l
e un brndisi ai sp?: ip ip ip urr!

 

Sposalizio di Eva & Adamo - - Domenica 7 gennaio dell'anno 0000

PREMESSA

Con l'interessamento dell'amico comune Deo del Club Cielo Celeste,
i futuri sposi chiedono a Sandrino un saluto dialettale per il loro matrimonio.
E Sandrino gli scrive:
"Ma boia d'una beccaccia, cosa volete da me?
Il men e riga, o invece anche la storia del vostro amore?
Datemi dei particolari, anche insignificanti per voi,
ma che poi ci penso io a usarli.
Esempio: lei zoppa, lui guercio, vanno a pesce,
e spesso a spasso, a caccia, leggono poesia o romanzi,
bici o motorino carro armato elicottero parapenDio,
sono vegetariani, ubriaconi, astemi,
amano la montagna, il mare, la musica lirica,
vanno a messa, quanti anni hanno circa?
Sono alti o bassi, fanno ginnastica,
sono ballerini di salsa e/o anche di filuzzi, dipingono,
disegnano, fanno dei collage, sono sempre in ritardo,
o solo perch lei si fa toeletta, o perch lui va all'antica
e si disfa la barba con saponata e lametta. E poi
Possiamo anche telefonarci per capirci meglio.
E gli amici? E i parenti? I padroni a lavorare?
Adesso vi saluto e ci sentiamo stasera
per metterci d'accordo. Saluti dallo zio Pippo.
Rimango dell'idea di un bel epitalamio:
a proposito a che ora ha luogo lo sposalizio?
In chiesa o in comune? Chi sono i testimoni?
La sposa in bianco?E Lui in tight? Il mio telefono "

EPITALAMIO A EVA E ADAMO

Eva e Adamo si vogliono sposare
in una domenica che sar piena di gloria
con un men che passer alla storia:
gustoso da matti e alla fine tutti rotti i piatti!

Aperitivi e antipasti nel giardino dell'Eden
brodo di cappone con i tortellini
risotto al vino francese e fior di zucchetti fritti
poi, per alleggerire lo stomaco
i sorbetti al mandarino!

Ma avete appena iniziato la gozzoviglia!
Adesso arrivano le pietanze a buffet
con una grigliata di costoloni,
salsiccia, filetto di bue e maiale
pancetta, bracioline e capponi,
e una sella di vitello alla Principe Orloff.

Poi torta nuziale, trionfo di dolci
e frutta e fragole alla panna.
E alla fine bar aperto per tutti
che qualcuno per pagare far certi debiti...!

Che il vostro amore sconfigga tutti i nemici
per la pace vostra e degli amici!
Facciamo un salto di qua e uno di l
e un brindisi agli sposi, ip ip ip urr!

 

 Marzolino indovinello
Stamattina appena alzato
ho provato l'emozione
d'inciamparmi e dal piancito
sollevato mi ha una gru:

poi per giunta in bagno andato
per nettare la ferita
nel tagliare la garzetta
ci ho lasciato ben due dita:

Chi url non si pu dire
mai s' visto grande allocco
pi imbranato di cos:

che fregata farsi male
come un merlo che sfortuna
meglio in panda andare a spasso:

anche se col torcicollo
meglio averla la fortuna
di goder per l'OTTO MARZO

appoggiati a una colonna
la bellezza della DONNA
che cammina a piede scalzo:

ed in mano LA POESIA
acchiappar la palla al balzo
dentro a un sogno volar via!

P.S.- veramente un indovinello!
Qualche poesia in regalo a chi lo risolver.

Anna
Quella misteriosa ragazza l,
lei non ricorda di quale et,
perch sta vagando in cielo
sopra la belle Shanghai
mostrando occhio verde
e dicendo ciao ciao?

Quella ben tornita ragazza l,
capelli biondi occhio sognante
in una fiumana di popolo cieco,
pestando il cielo di Shanghai
acchiapper finalmente
la sua chimera?


Anna
That mysterious girl there,
aged she doesn't know, why
is she wandering the sky
over nice Shanghai
showing her green eye
and saying bye-bye?

That shapely girl there,
blonde-haired dreaming eye
in a flood of people blind,
stepping on the sky of Shanghai
will she finally realize
the wants of her mind?

Ridondanza
Fuor dalla borsa uscisti la poesia
e tutti accorser lesti ad ammirare
versi canzoni e strofe tanto rare
da fargli scomparir la nostalgia.

Successe poi per poetessa mia
che andasti ore ed ore a blaterare
facendo cader gi di larme amare
a noi sostenitori, o amica ria.

Disse ad un tratto il messo ad occhi chiari:
"Ma vatti a fare un bagno in segatura!
Dopo anni di silenzio in prendisole

sfornato ci hai milioni di parole:
or che hai raggiunto la disinvoltura
giusta misura assumi, o incicci amari!"
 

La grande fola
Arrivo in Fattoria e ho il fiato in gola
mi accuso e mi punisco: - Gran somaro! -
quindi sebbene i miei pensier si sgolano
avanzo a ricercare il fior pi raro.

Poi palpitante assisto alla gran fola
che sviscera il docente e vedo il faro
di lettere-parole che s'involano
e fra il verde di sfondo un almo maro.

... e un tavol sparecchiato e una bottiglia,
l goderecci e immersi in uliveto
immagini rotonde voci e risi,

scendendo dalle nuvole al concreto,
incerti causa un'ansia che ci piglia,
c'immoleremo magici e... narcisi!

Dante, nei versi dal 73 al 142 del V canto dell'Inferno,
narra la tragica fine dell'amore fra Francesca da Rimini e Paolo,
uccisi dal geloso Gianciotto per un fuggevole bacio non premeditato.
L'unit affettiva dei due amanti tale che, sebbene Francesca sia l'unica a parlare,
si comprende che da lei "esce" anche la voce di Paolo: Dante, travolto dalla commozione, sviene.
Jacqueline Risset, per le Edizioni Flammarion 1985, ha tradotto la Divina Commedia in francese.
Paolo, finora, ha solo pianto; per equit, dopo tanto silenzio, qui si tenta di dargli voce,
ben due volte ma in due distinti secoli, usando un linguaggio misto italo/franco/bolognese:-

Paul et Franoise en 1300
Voce vo' dare a Paolo lussurioso
ch Dante il f tacer, l'ignominioso:

"Noi s'era di lignaggio, di casato,
e il tempo trascorreva un po' annoiato,
j'avais beaucoup des femmes, livres et d'argent,
mon cur toujours fut plus que trs gentil:
m mai psva pensr ed frum vl
e andva par campagna fra i paysans.
Fut alors que nous lisions par agrment
cal lber, che l'amur vgn prepotnt,
mo sfga sul un b ai f fra ed n:
je le jure, beaucoup tremblant, sans le soupon!
P ai <ons, Cain, mon frre ch'al s'amaz,
ensemble, moi et la belle bouche, l par l!
Io mai potei capir perch l'amore
che arieggia, oltre ai polmoni, milza e core
me prit fort de la douceur de celle-ci
et aprs mort unique nous a conduits!"

Dunque cotal parl l'innamorato
e vltosi all'indietro, assetato,
basci la sua Francesca e via col vento,
si ascser fra una nube mento a mento!
 

  Pvel e Franzasca dal 2000
La vtta dal daumlla che tutto appiattisce,
ricchezze donne, consommations vices, il cosmo,
la tv... che njja! am lamintva avec l'ami Paul.
Mo truvarja mi la dna dla m vtta ? E l,
marquis avec trois balles, mi diceva d'inssster
parch, peut tre, prmma o p, as s che:

"Se cho ai butss amur
dal incnter stra d umn,
suzder i plen
di ft stran.
E di cunpurtamnt
che int la vtta,
spetadr,
snper a se dscurr aditnd
chi amva sinzeramnt,
pasionalmnt,
a s'in dvanta finalmnt
lbber intrpret,
atr,
mt spach se al sruv,
mo vv bria teledipendnt,
col cr in gula
e al pensr ch'al vula!"
 

 

Amur
Nuter d,
anc sanza snters,
a se vdan
l'istss.

Amor
Ns dois,
tambm sem sentir-nos,
ns olhamos nos
mesmo.






 

Amore
Noi due,
anche senza sentirci,
ci vediamo
lo stesso.

Amor
Nosotros dos,
tambien sin escucharse,
se vemos
lo mismo.

Love
We two,
also without to feel to us,
we look at ourselves
the same one.
Sandro Sermenghi

Amour
Nous deux,
mme sans nous entendre,
nous nous voyons
quand mme.

Liebe
Wir beide,
auch ohne uns zu hren,
sehen uns
gleicherweise.

 
 

t ziclssta coi candlr
Zirudla a Granarl
dvv as cnta un mcc' ed fl:
grzie a t Cooperatva
dal Spetcuel espresva!

Da zncv n Lanbrt di Ld,
ch'an i pi par gnnta al brd,
al s prupnn un bl cuncurs
dialetl, vn a Vigurs.

M a partzip cn piaair
tgnand in man socuanti pair
e a m arp anc s pr al spc'
pr an dvintr bria un brtt vc'.

La mat?na di ng' d agsst,
un pc prmma dal nv msst,
cn P.C., lpis e bro
a tach a guardr in gro
e am vd grnza la grugnra
stand in p dnanz ala spcra
par scaldr la m memria
e inventr lunta stria.

Ariv int al dpp-me<d,
du cant s bl e un t,
bli ur pas in delzzia
biasugnd sugamiclzzia,
prst v in vi< ar<on< la Spgna
o frsi anc la Gran Britgna,
p veltssum < int l Egtt
e int al Nl nd a cuftt.

D cti e crdi a in srv da dr,
d t ziclssta coi candlr
ch'i se bfn ari d ninn
qung' p a mi dntr int al vn.

E a tant ter, ch'an dgg pi,
a pns qu, e ala virt
che inc schrsa la s artrva:
an vn ? pi gnanc la piva,
l staan i s n guast,
t an p andr pi int al march
par cunprr un p d vardra
parch t v in bulatta dra!

Tangentopoli e amazr,
mfia e drga, sul sfrutr?
L' ura ed dr a stl parsn
ch'is in vghen in pensin,
p pr an ser di mincin
an str mai a man bindln:
urcc' drtti e c' ed travrs,
pr an ciapr di manarvrs!

> int na spi<a riserv
dvv spanzrs tr chllo ed <l,
sppa inglaia e biscutn
adacu cn zcc ed vn,
a spr vver nt ed glria
in cunzrt par la vitria!

L cantr l m poe
ala <ant, znt o vents,
e ascultr i limaln
ch'i pasggen libertn
ala zairca d na fritla...
toc e dai la zirudla!

  Otto ciclisti con i candelieri
Zirudella a Granarolo
dove si conta un mucchio di fole: 1
grazie a te Cooperativa
dello Spettacolo espressiva!

Da cinque anni Lamberto Lodi,
che non ama tanto il brodo,
ci propone un bel concorso
dialettale, vicino a Vigorso.

Io partecipo con piacere
tenendo in mano alcune pere 2
e mi arrampico anche su per lo specchio 2
per non diventare un brutto vecchio.

La mattina dell'undici agosto,
un poco prima del nuovo mosto,
con P.C., lapis e biro
cominciai a guardare in giro
e mi vidi il viso avvizzito 3
stando in piedi alla specchiera
per scaldare la mia memoria
e inventare lucente storia.

Arrivato al pomeriggio,
due cantate sei balli e un t, 4
belle ore passate in delizia
masticando liquerizia, 5
presto via in viaggio raggiungo la Spagna
o forse anche la Gran Bretagna,
poi sveltissimo gi nell'Egitto
e nel Nilo nudo a capofitto. 6

Di cotte e crude ce ne sarebbe da dire,
d'otto ciclisti con i candelieri 7
che si sbafano ritagli di maiale 7
quindici piedi a bagno dentro il vino. 7

E a tanti altri, che non dico pi,
penso qui, e alla virt
che oggi scarsa si ritrova:
non vien pi gi manco la pioggia,
le stagioni si sono guastate,
non puoi pi andare al mercato
per comprare un po' di verdura
perch vai in bolletta dura! 8

Tangentopoli e ammazzare,
mafia e droga, solo sfruttare?
ora di dire a queste persone 9
che se ne vadano in pensione,
e per non essere dei minchioni
non stare mai mani a penzoloni:
orecchie dritte e occhi di traverso,
per non prendere dei manrovesci!

Gi in una spiaggia riservata
dove spanciarsi tre chili di gelato, 10
zuppa inglese e biscottini 10
innaffiati con fiaschi di vino, 10
spero viver note di gloria
in concerto per la vittoria!

L cantare le mie poesie
alla gente, cento o ventisei,
e ascoltare gli animalini 11
che passeggian libertini 11
alla ricerca di una frittella
toc e dai la zirudella!


1 forsi a sn in trp a cuntr del fl, ai una cuncurnza spiet!
2 am piarv ed vaddrel, ste fenmen, con dl pair in man arap s pr un spc'!
3 eh, i n i psen! la fciaia che brtta
4 con Carpan e cunpagn?
5 che godria/gudil biasughr sugamiclzzia
6 mo anc in dal Nl nd a cuftt!
7 qul l al mistri d t ziclssta e qung' p a mi? M ai du arspst, mo a in prv ser anc de pi! una poe? in regl a chi indv?na e un'tra a chi dli ter idi/invenzin.
8 l' un indgin dl istat!
9 cs in faggna ed sta ?nt qu?
i managgna pr i gt o i mandaggna
in pensin cn la mnnima?
10 un bl spuntn, vaira?
11 e di limaln libertn cs in dt?
-------------------------------------------------



Dalla Divina Commedia di Dante Alighieri,

traduzione in inglese dei primi 30 versi
del 1 canto dell'Inferno a cura di
Allen Mandelbaum (Bantam Book, 1980).


When I had journeyed half of our life's way,
I found myself within a shadowed forest,
3 for I had lost the path does not stray.
Ah, it is hard to speak of what it was,
that savage forest, dense and difficult,
6 which even in recall renews my fear:
so bitter- death is hardly more severe!
But to retell the good discovered there,
9 I'll also tell the other things I saw.
I cannot clearly say how I had entered
the wood; I was so full of sleep just at
12 the point where I abandoned the true path.
But when I'd reached the bottom of a hill-
it rose along the boundary of the valley
15 that had harassed my heart with so much fear-
I looked on high and saw its shoulders clothed
already by the rays of that same planet
18 which serves to lead men straight along all roads.
At this my fear was somewhat quieted;
for through the night of sorrow I had spent,
21 the lake within my heart felt terror present.
And just as he who, with exhausted breath,
having escaped from sea to shore, turns back
24 to watch the dangerous waters he has quit,
so did my spirit, still a fugitive,
turn back to look intently at the pass
27 that never has let any man survive.
I let my tired body rest awhile.
Moving again, I tried the lonely slope
30 my firm foot always was the one below.


segue versione bolognese di ciaosandren
Stessi versi, libera versione in bolognese
di Sandro Sermenghi,
dalla traduzione inglese di Allen Mandelbaum


Dla vetta m met m ava via?,
quand impruv? m'ad d'un br s grand,
3 ch'ai ra int na buscglia sanza str.
Ahi dr da spieghr, che m am cunfnd,
la tamma ch'l'atanja in tsta e cr
6 chi inmrs in nbbia scra, v dal mnd:
l' tant amr al gui che qu?i as mr!
Pr'ser sinzr, a vd anc dal bn l ?,
9 mo quasst al n'um cav d'ads l pr.
10
11 An s parch in cal bsc luntn da c
12
13 me? insugn am truv, fra ed binri.
14
15 P ai p d'na culina sul, cme incin s1,
mirnd in lt a vd, straordinri,
un l?er ch'am parva ch'al vlss dr
18 s dnca, chlma al t ima?inri.
S'l'am f la pra prmma ormi murr,
adss cla zmma acs tant luminu?a
21 l'am f impruv? arvgnr al bn respr.
E tl cme un nufrag s d'acua furiu?a
ch'l'ha fadigh par truvr tra, spnda,
24 e con un grggn al s vl? a l'nda ansiu?a,
l'nma m in fga da cla baranda
la guard indr vrs l'urbbil pasg',
27 ch umn s'ra mai sluv da cla fnda.
Se bn puras stff, pagh al pedg',
int'n'rta sulitria a m'infil,
30 pistnd sur'al p stanc cn gran curg'.

1 sul, cme incin s: pu aver due valori, cio:
a) [un] sole [Dio] come nessuno [ha mai visto] sa;
b) [da] solo come nessuno [pu immaginare] sa.
Altre figure ho tentato e qui non vo' suggerire!

N.B.- questa versione in endecasillabi bolognesi
si avvale della consultazione di diverse edizioni
e commenti in italiano della Divina Commedia.
I sei versi dal 9 al 14 sono liberamente ridotti a tre.


segue versione italiana di ciaosandren
Stessi versi, libera traduzione in italiano di
Sandro Sermenghi dalla propria versione bolognese provienente dalla traduzione in inglese di Allen Mandelbaum.


Di vita mea met ava viaggiata,
quando a un tratto addidim d'un bur s fondo,
3 ch'io ero in 'na boscaglia senza strata.
Ahi arduo spiegar, ch'io mi ci confondo,
la tema che attanaglia in testa e core
6 chi immerso in nebbia scura, via dal mondo:
tanto amaro il guaio che omai si more!
In ver laggi vidi anche il ben, che labe1,
9 ma ci via non mi tolse il ner timore.
10
11 Non so perch in bosco lontan da case
12
13 io mezzo assonno fui, fuor di binario.
14
15 Po' ai pi di un colle sol, come niun sape2,
mirando in alto vidi, straordinario,
un lcer che parea volesse dire
18 su dunque, calma lo tuo immaginario.
Se pria paura omai mi f morire,
or quella cima s ben luminosa
21 rivenir tosto femmi il buon respire.
E qual naufrago fuor d'acqua furiosa
che ha faticato a trovar terra, sponda,
24 e in un grugno si volge all'onda ansiosa,
l'alma mia in fuga dalla baraonda
guard indietro all'orribile passaggio,
27 ch uman s'era mai salvo da tal fonda.
Sebbene stanco3 assai, pago il pedaggio,
in un'erta solinga i' m'infilai,
30 pestando sul pi stanco4 in gran coraggio.

1 che labe: che scorre, fluisce;
2 sol, come niun sape: come la versione bolognese;
3 stanco, come affaticato
4 stanco, come manco, mancino, poich qualche studioso sostiene che il piede fermo il sinistro, che avvia alla cupidigia e alle passioni terrene; ergo, Dante riprendeva s la salita verso la cima (Dio), ma rimaneva impedito dalle immanenti tendenze nega-tive. Io aggiungo: forse/anche/oppure affaticato, forse/anche/oppure sinistro per avverso, contrario, minaccioso?
N.B. - Questa versione dal bolognese, oltre all'endecasillabo, tenta pure rima e assonanza; consultazione come per la versione in dialetto; idem per i sei versi da 9 a 14.

segue versione italiana di Dante!!!


Dante Alighieri: i primi 30 versi del 1 canto dell'Inferno della Divina Commedia.

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
3 ch la diritta via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
6 che nel pensier rinova la paura!
Tant' amara che poco pi morte;
ma per trattar del ben ch'i' vi trovai,
9 dir de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.
Io non so ben ridir com'i' v'intrai,
tant'era pien di sonno a quel punto
12 che la verace via abbandonai.
Ma poi ch'i' fui al pi d'un colle giunto,
l dove terminava quella valle
15 che m'aveva di paura il cor compunto,
guardai in alto, e vidi le sue spalle
vestite gi de' raggi del pianeta
18 che mena dritto altrui per ogne calle.
Allor fu la paura un poco queta,
che nel lago del cor m'era durata
21 la notte ch'i' passai con tanta pita.
E come quei che con lena affannata,
uscito fuor del pelago alla riva,
24 si volge all'acqua perigliosa e guata,
cos l'animo mio, ch'ancor fuggiva,
si volse a retro a rimirar lo passo
27 che non lasci gi mai persona viva.
Poi ch'i posato un poco il corpo lasso,
ripresi via per la piaggia diserta,
30 s che 'l pi fermo sempre era 'l pi basso.


Mi ha colto la pazzia pi assoluta:
meglio Dante o Sandro?
LAPIDATEMI!!!


Nota per i lettori: stata una grande fatica e, nonostante i ripetuti controlli, giurerei che son rimasti degi errori: chiedo venia a tutti e auguro buon divertimento. ciaosandren
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Bologna, 23 dicembre 2008

INT AL DU MLLA E NV I N NV ZNT N CHE LI N NDI L DU TRR!

A Bulggna, fra antghi e mudrni trr/ In Bologna, through ancient and modern towers:-

1 - ASINELLI - gradini interni 498 internal steps - alta metri 97 meters high - nata/built 1.109
2 - GARISENDA - nata alta m. 61 m. h. born - ora m. 48 m.h. now - nata/built 1.109
3 - GASOMETRO/GASOMETER gradini esterni 220 external steps- 53 m. h. - nato/built 1.930
4 - KENZO TANGE famoso urbanista giapponese - known world Japanese planner nate/built 1.970
5 - SAN SILVSTER/SAINT SILVESTER- poesia di versi 30 lined bolognan poetry - nata/built 2008

SAN SILVSTER A BULGGNA
In vatta ai cpp,
nli lanz sinuui,
e curiui!,
ventstt antnn TV
stra m< ai camn misti,
mo gnanc un fl ed fmm;
un pc pi <,
in un intarzrs ed chv
grs e sutl,
un spulinrs ed clmmb
al suladl.

In bs una bci
tte--tte col mr,
e d un'auto al cl
targh BO F3 900 23;
un lender ed frassc tu
l'ha un fradd da gt, brrr,
e dla sgnura Brggida i fl da stnder
i n piotst instch.

A pc ps da l,
ed via Regnoli* stta la trga,
un cagntt al na... al na...
ai pnsa un mumnt
cun la zanpatta pr'ria...
mo p, dez, al v ed lng
vrs Via Massarenti,
a dspt dl'indicazin
sns nnic dal cartl,
incurnt dal pulimn,
che ai f la cuntravenzin!

* via Regnoli l sns nnic
dal l ed Massarenti fn a Barontini
Sandrn Sarmng

(Li< l pove ed Sandrn in www.bulgnais.com
Sta poves qu l' scrtta in
OLM - Ortograf Lesicogrfica Mudrna)
SAN SILVESTRO A BOLOGNA
In cima ai tetti,
snelle slanciate sinuose,
e curiose!,
ventisette antenne TV
fra i camini mischiate,
ma neanche un fil di fumo;
un po' pi gi,
in un intreccio di cavi
grossi e sottili,
si spollinano i colombi
al solicello.

In basso una bici
a colloquio col muro,
e d'un'auto il culo
targato BO F3 900 23;
un oleandro di fresco tosato
ha un freddo da gatti, brrr,
e della signora Brigida i fili da stendere
sono piuttosto intirizziti.

A pochi passi da l,
di via Regnoli* sotto la targa,
un cagnetto annusa... annusa...
ci pensa un momento
con la zampetta per aria...
ma poi, deciso, va svelto
verso Via Massarenti,
a dispetto dell'indicazione
senso unico del cartello,
incurante del vigile urbano,
che lo multa... contromano!

* Via Regnoli senso unico
provenienza Massarenti, direzione via Barontini
 
 


Ecco una "volante" poesia alfabetica:

     VOLANDO E SETTENARI TENTANDO

         1     A vviene  che  una  vacca

         2     B rucando  bionda  bacca

         3     C afagna  e  ci  fa  cacca,

         4     D occhiando  la  polacca

         5     E ntrata  l  che  attracca,

         6     F intantoch  si  svacca

         7     G rugnando  e  poi  racca

         8     H ot  dog  su  una  sua  tacca

         9     I nvero  assai  bislacca,

       10     L ontan  dalla  risacca,

       11     M entre  chi  vive  a  Sciacca

       12     N on  ha  che  una  patacca

       13     O  una  sciocca  saracca;

       14     P oi  appioppando  pacca,

       15     Q uantunque  sia  stracca

       16     R estia  battente  fiacca,

       17     S opra  la  lorda  giacca

       18     T inta  di  una  baldracca

       19     U ntuosa  con  fusciacca,

       20     V ia  vola  in  bianca  biacca

       21     Z irla  e  gorgheggia:  Accaaa! 

... che in prosa potrebbe divenire una novella:

RISACCA  A  SCIACCA

Mentre la gente di Sciacca vive fra gli stenti (versi 11, 12, 13), una mucca (1), guardando dabbasso il veliero che attracca (4, 5), strappa a piccoli morsi frutti di piante agresti (2) e scava buche per piantarvi alberi, concimandole (3), fino a quando si stanca (6) e, borbottando, rigetta (7) hot dog su una macchia del suo manto (8) molto stravagante (9), lontano dalle onde respinte dagli scogli (10); poi, nonostante la stanchezza (15, 16), d una forte pedata (14) sulla lurida giacca (17) d'una prostituta (18) ipocrita indossante lunga sciarpa di seta annodata in vita(19), e facendo un bagno purificatore (20) manifesta la sua letizia fischiando e cantando: accaaa! (21)

... e in endecasillabi ridiverrebbe poesia:

SCAVANDO E FISCHIANDO CHE MAL TI FO?

 A Sciacca, mentre vive in gran miseria

la gente, una mucca, adocchiando in basso

un veliero all'attracco, strappa a piccoli

morsi frutti di piante agresti, e scava

buche per piantarvi alberi, stabbiandole,

fino a quando si stanca e, borbottando,

rigetta hot dog su una tacca molto

stravagante del suo manto, lontano

dalle onde risospinte dagli scogli;

poi, nonostante la stanchezza, poggia

una forte pedata sulla giacca

lurida d'una prostituta ipocrita

indossante una fusciacca di seta

annodata in vita e, purificandosi

in bagno di biacca, esterna fondata

letizia zirlando e cantando: accaaa!

(andros/volando.doc - nata 23/7/99)


Pescando un po'
nell' Arno e nel Bisenzio

- Poetastre - disse - fratte e giramondo
che scribacchiate in piedi versi indarno,
meglio sara buttastevi gi in Arno
onde sfamare qualche pesce Edmondo!-

E l'amo ch'echeggiava: -Vanno in tondo,
si mostrano et inchiostrano al Lungarno
e accetterebber anche se un po' scarno
un maschio, ma non fosse pudibondo.-

E l'mini occhialuti o paciocconi
studivan sinalefi o barbarismi,
o i saffici trocaici, e i pistoloni...

Per questo spolvero di narcisismi
nessuno era disposto a far condoni
et avanzvan falsi opportunismi.

Ch questi eran lirismi?
Il verme: - No, sofismi.- E andarno a Prato
sull'erba di Bisenzio col gelato.

 

Fantasia del 1 Maggio
Trovarsi il 1 Maggio dentro al raggio
d'occhio di donna intenso indagatore
che cerca nel pulviscolo d'un sole
sconfitta del padrone che assai pazzo
non vuole ancor capire che il lavoro
costa a famiglie intere pi dell'oro!

E in cambio inquinamenti e malattie
nei cieli al mare o in bici nelle fabbriche:
potessi averle in mente certe raffiche
atte a squagliar le loro furberie!

Indi ai fanciulli puri un mondo nuovo
far nascere covando azzurro uovo

Imagination du 1er Mai
Se trouver le 1er Mai dans le rayon
d'il de femme investigateur intense
que recherche dans la poussire d'un soleil
battue du patron qui fou beaucoup
il ne veut pas comprendre encore que le travail
cote plus que l'or aux familles entires!

Il est en change pollutions et maladies
en les cieux la mer ou en vlo dans les usines:
je pusse les avoir en esprit certaines rafales
aptes liqufier leurs astuces!

Puis aux enfants purs un monde nouveau
faire natre en couvant uf bleu!

Fantas dal Prmm ed Mz
Truvrs al Prmm ed Mz dntr al rz
d c' ed dna intns indagadur
ch'al zairca int al pulvsscol d'un sul
scunftta dal padrn dimondi mt
ch'an vl ancur capr che al lavurr
al cssta al famai intri pi che l'r!

E in cnbi inquinamnt e malat
in zl al mr o in bici int l fbric:
s'a psss avairi in mnt zrti rfic
bni par dsfr l su furbar!

P ai fangn pr un mnd nv
fr nser cuvand zelst un v!


Ha ragione Prvert
Nonostante tutto ...
sogno ancora
quella tua fossetta idilliaca
dove
la mia mente imbriaca
seppe sol desiderare
di versare sorseggiare
un frizzante spumante!
S,
davvero cos,
i desideri sognati
e non realizzati
per stupidit
restano sempre l
ad accusare!
Perch non sappiamo amare?
Ha ragione Prvert:
"... amatevi fin d'ora
e non fate finta amatevi
/ subito
e quando l'ora suoner lasciatevi
/ da buoni amanti
e poi ritrovatevi se il cuore ve lo dice
buoni amici per molto tempo
molto a lungo nella vita".
Ogni giorno vorrei
ritrovarti
e vagheggio fischiettando
sperando
d'incontrarti.
 

 
L'ha rasn Prvert

Nonostnt quall ch' st...
a m'insggni ancura
cla t busanina idilaca
in dvv
la m mnt imbariga
la sav sul desiderr
ed versr sorsegr
un friznt spumnt!
S,
davira l' acs,
i desideri insugn
e brisa realiz
par stupidit
i armgnen smper l
ad acusr!
Parch an savn brisa vlair bn?
L'ha rasn Prvert:
" ...aimes-vous ds maintenant
et ne faites pas semblant aimez-vous
/ tout de suite
et quand l'heure sonnera quittez-vous
/ bons amants
et puis retrouvez-vous si le cur vous le dit
bons amis pour longtemps
trs longtemps dans la vie".
Ogni d a vrv
artruvret
e a vaggg' stufilnd
sperand
d'incuntrret!

 Vento forza dodici
Inizia il viaggio e...

emozioni strane sensazioni
mentre caos confusioni
m'accalcano il cervello
pensando quanto bello
essere innamorati
amare d'amore amati
esistere con tanta forza
vivere come in sosta
nel niente che d
il sogno realt
di trovarsi in vacanza in stanza
su un lago e la vampa
che prorompe sboccia
come cento braccia di polipi
e giorno notte soffia
come vento forza dodici
mani incontrate
carni sfiorate
antichi pensieri impudichi
sopiti fra intrichi di dadi e viti...

e iniziando il ritorno
la realt finisce
e torna sogno attraverso il ricordo
mentre si affievolisce.
 

Notti del giudizio
A ssiso  a

B ordo  balcone,  blagueur,

C anticchio  canto

D el  dolce  dormire

E d  eretico  epulone,

F rattanto,

G usto  gentile

H ostess  hascemita.

 I nevitabilmente

L anguo  labile

M entre  misteriche

N ubili  notti

O rdliche,  oppugnano,

P ressanti,

Q ualsivoglia

R isata  rilassante...

S u  su,  scutiti!

T itano  trasformati,

U lula  umanamente

V entun  versi:

Z ampilleranno  zazzerute  zinne!

 

Un'amica ginecologa
Quando a Kyoto avevo il koto in mano
ero un giovin gagliardo e focoso
e il mio viso non era peloso
mentre erravo gaudente in citt!

Gironzavo con ferma intenzione
di allettare drammatica Enrica
e convincer l'Elvira, o un'amica
ginecologa nota in belt!

Ma Senhal flava, arpista di Ienne,
avea conquisa l'alma mia aprica
quantunque fosse solo una mica:
e or sento ancor balzare il mio cor!
 

La passeggiata
Partiam partiamo, partiamo pure
del ludibrio in liquidazione
verso le folli ematiche avventure

vendesi un'oncia di illusione
con lampone panna cioccolato
e latte fresco di Pigmalione

il sindaco stato avvisato
sull'invetriata si fa produzione
di talco sottovuoto inscatolato

audace odoroso apireno limone
sosta negli angoli della via
come un candido flaccido lenone

refrigerati galloni di poesia
con stringhe ecologicamente mute
vivacizzate da vaporosa zia

volpi mattamente astute
introdotte dentro a scritte
regalano sacchi di vedute

su fitte palafitte di ditte
smercianti liriche con carmi
avanzan pinte di motoslitte

a decalitri sfilano gendarmi
pubblicitariamente inermi
per evitare azzardati allarmi

intanto kilometri di vermi
si sbracciano per contrabbandare
l'utilit di trilioni di germi

tu! non te ne devi mai andare
da questo splendor di parapiglia
il consumo virile adorare

spanne fantastiche di meraviglia
subdolamente ad arte preparata
con due quattro palle e una biglia

seminar di metrica squinternata
di single su triangoli di terra
intenzionalmente sgraffignata

offresi slanciato zappaterra
per produrre bulbi di Tropea
da esportare in Inghilterra,

per un tantino di prosopopea
lo strambotto entra in idillio
con una lifting rifatta dea

scatta esternazione e cipiglio
in povero pleonasmo ridondante
di presunzione certamente figlio

sbilenco guercio stravagante
fra tesi ed arsi perde piede
stralunando il supremo garante

tutti quanti il con cui si siede
posate bene ad inizio aprile
se in primavera ponete fede

si pu svuotare il vecchio barile
perch il parlar non sia indarno
pronto il detersivo del Brasile,

si scancelli ogni figuro scarno
risciami allegramente la gente
peripateticamente sul lungarno

poi di nuovo a casa finalmente
torniam torniamo, torniamo pure
seduti all'ombra di alloro aulente!

Amore viscerale
Il tuo amore cos insistente
la tua brama di consumarmi,
non mi piacevan le tue carezze...
- diceva il Grana alla Grattugia.
 

Bruyant cri d'exultation
Rouge? Veh non,
personne de peu d'amour!
Oser d'utiliser
la rouge chemise de satin
il est comme
faire se disputer
le Moi et l'Es!
Il est connu que
masturbations
et vaines poursuites de fausses
satisfactions de dsirs contenu
ils augmentent la situation anxieuse
et ils causent la peur du clon
de rester en plein air!
Dieu sait
si je me porte bien
ou si je me brouille
pour puis devenir fou.
Eh bien,
que a aille comme il veut je jet l'ennui
et je laisse dchaner la libido errante
de mon thtre onirique!
Et j'exulte orgiaque,
et je cri au ciel
mon amour jubilant:
il est revenue le printemps!
J'aime, j'aime enfin,
j'aime, j'aime!
 
Chiassoso grido di esultanza
Rossa? Veh no,
persona di poco amore!
Ardire di usare
la rossa camicia di raso
come
fare litigare
l'Io e l'Es!
risaputo che
masturbazioni
e vane rincorse di falsi
soddisfacimenti di desideri repressi
aumentano lo stato ansioso
e originano la paura del colon
di stare all'aperto!
Chiss
se star bene
o se mi offuscher
per poi impazzire.
Beh,
che vada come vuole io getto la noia
e lascio scatenare la libido vagante
del mio teatro onirico!
Ed esulto orgiastico,
e grido al cielo
il mio amore tripudiante:
tornata la primavera!
Io amo, finalmente io amo,
io amo, io amo!

 

             dall'aiku di Sono Uchida:  "Gelida luna
                                scrollandosi la roccia
                           emerge un uomo",
                                    ho tratto un sonettuccio.

Sofferte  assenze
Da uomo a uomo dico
ch'essendo giù a Firenze
mentre guardavo il fico
che con maschie movenze

in luogo quasi aprico
aperto a intente utenze
rompea il sasso nemico
reo di sofferte assenze,

di amor contro la morte
in quell'istante algente
scuoteva la sua sorte!

E aitante ed avvenente
gridava piano e forte:
- Mirate son fremente! -

Stornelli
Fior di baccano
mangiar con te polenta sotto il tuono
e a digerir volar... col mio gabbiano!

Fior di giaggiolo
stringermi stretto a te legato a un palo
e insieme poi mangiar pi d'un fagiolo!

Fior del mio amore
strapazzami notturne uova al mare
con due sardelle e un polpo a far colore
e i raggi della luna dentro al core.

Fiore di luna piena
un goccio di champagne stretti in piscina
viver l'amore e intanto fare cena!

O fiore d'Ischia
mentre ti scrivo e il micio gnula e raschia
ti sogno giorno e notte e il vento fischia!

Fiore di cappero
scalar con te la roccia al suon del piffero
per poi partir erranti in groppa al passero!

A vol d'uccello

O gagliarduccio
amoruccio bello
che annullavi il cruccio
con lo stornello!

Lo stornello formato da un quinario (o settenario)
e due (o tre) endecasillabi, l'uno consonante e l'altro rimato col quinario:
"fior tricolore,
tramontano le stelle in mezzo al mare
e si spengono i canti entro il mio cuore."
(Carducci)

 

Membri  peripatetici 1

Ove occhio cade mentre fo poesia?

Sulla cordella della tapparella,

e alla finestra con ragazza snella

che adocchia gi nel brolo 2 l'osteria.
 

Ove occhio spia mentre fo poesia?

A quella man veloce che favella

e ner su bianco induce la storiella

sognando un crocchio d'eros sulla via.
 

O Lorenzo, ben assicuri, ai membri

di poesia dal giovine all'anziano,

gran gusto grazie alle odi che tu smembri.
 

E noi peripatetici l'arcano 3,

ad ovest sud o nord sotto alti cembri 4,

al fano 5 ardiamo 6. Ma il vero a est: Fano 7!

---------------------------------------------

1 membri peripatetici: per estensione gli allegri e acuti ricercatori del sito letterario Poetare.it tenuto nel web dal prof. Lorenzo De Ninis i quali, dopo ogni ora di tastiera, vanno a fare una passeggiatina  (dopo il 335 a.C., Aristotele fond ad Atene il Liceo, scuola filosofica detta Peripato perch in sede vicina a un tempietto sacro ad Apollo Licio e a un giardino con un viale per il passeggio; in greco peripatin = passeggiare);

2 brolo: giardino;

3 arcano: la poesia/enigma che cela un messaggio;

4 cembri: cembro, o crmolo, albero delle Pinacee;

5 fano: tempio; vedi anche 7;

6 ardiamo: come verbo ardire, per "osiamo offrire il nostro arcano/poesia"; oppure, ed anche, come verbo ardere, perch l'arcano/poesia "con la sua forza promana luce come, e pi, di tanti ceri ardenti offerti al tempio/fano";

7 Fano: citt delle Marche; ma anche Fano, figlio di Dioniso dio della vite, che nella lista di Apollodoro figura d'essere imbarcato insieme al fratello Stafilo (grappolo, in greco) sulla nave Argo (rapido, dal nome del suo costruttore figlio di Arestore) che portava gli Argonauti guidati da Giasone nella sua ricerca del Vello d'oro, che fu conquistato e consegnato a Pelia: forse, dopo tanti secoli, il Vello d'oro finito a Fano?

P.S.- si dice che la poesia non va spiegata, ma qui mi gira cos! Chiedo scusa, che ognun faccia il suo viaggio, non voglio influenzare nessuno.                                              



Interloquire?
O Miranda lieve stella
del tuo gotico adorato
questa sera qui a Marsiglia
piano piano abbiam mangiato
tagliatelle al rag.
E poi stando a tu per tu
piano piano abbiam bevuto
col coniglio in cacciatora.
Due verdure e alcune frutta
ci han scaldato e la crostata
giunta a fin di lauta cena
scatenata mi ha la vena.
E discorsi a non finire
era meglio il sol d'aprile
era meglio non dormire
era meglio il mar d'Antille
era meglio far stupire
era meglio "Inter, l' qui? Re!"
raccontando fole assurde
che per sian folte e assurte?
Non lo so cos'era meglio
ma mi piace questo celio
qui noi quattro in compagnia
e la barba che va via!

Primavera
Di archetipi all'albero che
ha fiori bei bianchi e rotondi
che paiono piccoli mondi
la donna protende un bouquet:

la bocca color carcad
ritorti capei lunghi e biondi
vivaci desii inverecondi
combatte ogni vecchio clich:

v' forte una speme che spinge
nell'iride piena di tinte
il crine che svelto s'intinge:

v' agguato l dietro le quinte
celata v' forse una sfinge
ma infine le avverse son vinte:

le tele appaion ben pinte
scompaiono tutte le doglie
e a vita si riapron le soglie!

8 dicembre 2007: nasce la "patasa"

Esteta ciarliero
Quegli Gianfranco, esteta ciarliero,
nefasto affosator del menzognero!
Questi Sandro, rimator battagliero,
adespota enjambement poco sincero:
poveta da tagliar che vale zero!
Quegli Gianfranco, latinista mero,
poietico l'alfier del verso vero!

Inno al 2010
Bolognesi, or vorrete cer-
tamente con cura identifi-
care, in questa bella carto-
leria che si trova sotto la pensi-
lina, i miei freschi e utili au-
diovisivi a colori sui can-
guri, traboccanti di viva-
cit ben saltellanti con loqua-
ci ed eroiche novit, per do-
mande ed offerte di melo-
dici luminosi e amletici me-
riggi nascosti poi riappar-
si, trascorsi godendo un an-
sioso e audace ricco cammi-
no di felicit: cocchi d'auguri!

Inno al 2010
anche un indovinello,
non so se brutto o bello!
Per facilitare la soluzione
fate molta attenzione
all'assurda disposizione
dei versi con tmesi
da uscirne stesi!
Se ben guarderete
poi ne gioirete!

Cntic al 2010
l anc un indvinl,
an s se brtt o bl!
Pr ajutruv int la soluzin
f dimndi atenzin
al'asrda disposizin
di vrs trunch
da vgnren fra amaz!
Se a star bn atnt
dpp a sr cuntnt!

Nell'Inno al 2010 nascosto il vero messaggio di Capodanno:
una poesia di Sandro in premio a chi risolver l'indovinello.
Int al Cntic al 2010 l' nascst al vair mesg' ed Chp d n:
una poes ed Sandro in prmi a chi risolvr l' indvinl.
Ciaosandren.

Alluvione nel novembre 1994:


Orecchie a sventola
E poi che Berta assai drasticamente
mi disse veh, faresti una poesia
su olfatto udito gusto tatto e vista,
io tosto presimi la libert
di andar di ardito metro alla ricerca:
e via, mi diei da far,
angoscia permettendo!

Pensai assai all'asso Dylan Thomas
ed ai suoi "cinque e contadini sensi"
mettendoli a confronto
coi sensi cittadini miei rampanti:
ma allor che incalz l'atra fanghiglia
'maro dovetti piangere
le morti di alluvioni presagibili.

Sulle acque tante orecchie grandi a sventola
viaggiarono nei tempi,
martelli con le incudini e gli antlici,
ma mai fra bestie e vtrici
iron trainate al mare
fra i flutti gorgoglianti di quel Tnaro
inferocito: e il popolo atterrito!

Con gli oculari globi spalancati
per scempio gretto stupido ed inetto,
i dotti lagrimali asciutti e i nasi
impossibilitati ad odorare:
si volle oppur potette bestemmiare?
Non saccio, ma certo
che magiche le scatole parlaro!

Narrar di verdi prati che sommersi
non gi di limo ma di avvelenate
sostanze inquinanti e putrescenti:
e il tatto per la vita,
e il gusto delle dita?
Iattura, fur dispersi! Ma alle Furie
si opposer genti e agenti e... torn il sole!

6 per 6 e fo la mia morale:
il TATTO? utile a fiutar brnzee
pelli! L'OLFATTO? buono a palpar
poesie scarlatte! La VISTA? d'uopo
per udir madame intatte! L'UDITO?
chiuso a non veder le frasi fatte!
E il GUSTO sguazza a inibir le malfatte!

Parole di tutto il mondo, riunitevi!
Porchette bicchieri aceto salume
tegami a pressione con tanto acume
tovaglie rigate, arance, due viole,
CD, cellulari, TV, nocciole,
barometri orologi, tre ludibri,
fra tristi affastellati arcani libri

e quant'altro immaginare non so:
ma la gente come pu viver ci?
La rima qui non obbligata affatto
ma se adoperiamo un tantin di tatto
anche un cocomero sprigiona amore
che sa ossigenare il cuore motore!

Padelle inconcludenti
spazzolini sgonfiati
mappamondi tritati
prezzemoli per-denti
parole non condite
su tavole infinite.

Compassati vocabolari
con decine di angoli untuosi
capelli laccati su in alto
forse per darli un po' in appalto,
stuzzicadenti assai scontrosi
biciclette con nuvolari!

Pacate sardine, latte al limone,
lampadari saliscendi, un trombone,
persone fatte quasi tutte a fette
in coda per notturne marchette:
questo glaciale spleen mandar via
riunendo parole per far poesia!
 

Diavolo d'uno specchio!
Il diavolo allo specchio
s'accorse ch'era vecchio
e allor prese un capecchio
lo intinse dentro a un secchio
ne fece un pennecchio
e cadde in un sonnecchio.

Poi tempo dopo parecchio
a un tratto si svegli:
"Veh specchio,
mi fai fin troppo vecchio:
io qui ti uccider!"
(e in terra lo specchio gett:
cling crash cric crac deng ding...)

Qui, vedendo improvvisi
molteplici suoi visi
riflessi nei frammenti,
la coda sull'attenti,
nell'ade sprofond! 

Di iato e di dittonghi si parlava
Potrei offrirti fico il mio sonetto
che vada ad introdursi agli occhi tuoi
mentre sorvegli il passo ai cinque buoi
che spargon seme azzurro al tuo cospetto?

Lo iato di stasera mi ha interdetto
vocali molli o dure porte a noi
con il dittongo incerto fra i scrittoi:
son molto imbarazzato e ne ho dispetto!

Mi balla avanti al guardo la lavagna
mi sveglia annosi e morbidi pensieri
mi affascina il ricordo della cagna

con cui andavo a spasso prima d'ieri:
vorrei venir con te sulla montagna
poi stringerti al mio orecchio, Occhi Neri!


qui sotto scritta in bianco
c' la soluzione del sonetto indovinello:

 

------------------------------------------------------------------------------------

dove trionfa l'umana voglia di libert e,
                                            spezzati/bruciati veleno e vecchiume,
                                                 si parte per l'etere intinti di vino e mare.

Ballata con tressette
Se tenero il mattino e spira un po' di vento
durante la giornata potr esser contento!

E al color dell'inganno non parler da solo
ma giocher a scopa seduto sopra un molo
spezzando sigarette: poi metter in paiolo
un rancido fantasma ed un ripensamento!

E sprizzer di vino capelli sei d'argento
celati sotto il lobo: cos le stelle rare
di Acquario che vedremo rollare dentro il mare
riluceranno ghiacce nel magico momento!

Quiritta arriva svelto un vecchio campagnolo
con alluce dolente e in braccio un riccio matto
amante del dolcetto: un fatuo ammazzasette
il povero fellone ed urla come un gatto
che ai dadi vuol giocarsi oppure anche a tressette
i peli del suo mento. Infine un rosignolo
in viaggio su una radio rivolto ad un lenzuolo
gli narra la speranza di vendere a Milano
risate e zafferano: m'afferro alla sua mano
e son cos contento che vo con lui nel vento!
 

Linguaggi

A bici di effe
giacca elle menopi
quer es tiu vize?


All'amico poeta/psichiatra Rossano ONANO


SONORO OSANNA

R ossa? No, o nano d ' amo R!
O sar d'usarla rosssa in ras O
S catena l i t e f r a l'Io e l' E S!
S , onanismo c o n culotte S
A l z a n o a s s a i l'agorafobi A
N e u r o ansosa d e l colo N.
O h , sar sano oppur sar
O bnubilato e o h i  a l i e n a t O?
N on so; ma gettato lo splee N,
A i u t o l'ala a l l a f a r f a l l A
N infomane dell'Id bohmie N:
O sanna! Sonoro ch'io am O!

Sonoro osanna: anagramma di Rossano Onano.
Segue la versione in prosa del "sonoro osanna":


CHIASSOSO GRIDO DI ESULTANZA

Rossa? Veh no,
persona di poco amore!
Ardire di usare
la rosssa camicia di raso
come
fare litigare
l'Io e l'Es!
risaputo che
masturbazioni
e vane rincorse di falsi
soddisfacimenti di desideri repressi
aumentano lo stato ansioso
e originano la paura del colon
di stare all'aperto!
Chiss
se star bene
o se mi offuscher per poi impazzire.
Mah,
vada come vuole getto la noia
e lascio scatenare la libido vagante
del mio teatro onirico!
Ed esulto orgiastico,
e grido al cielo
il mio amore tripudiante:
tornata prima-Vera!
Amo, finalmente amo,
amo, amo!

ciaosandren
che non ti mando altro,
benaugurando per te e le
allegre comari di San Martino!
lieto di avere tue notizie.
ciaosandrn.

A vol d'uccello

O gagliarduccio
amoruccio bello
che annullavi il cruccio
con lo stornello!


Il problema del carnevale 2006:
to be or not to be? essere o non essere?

S atanasso, se sol sapessi se sono!
A vanzare annaspando affannosamente
N el narcotizzante neonichilismo,
D iguazzare dappertutto dilaniandosi,
R odendosi? Rifutiam rochi ribelli
O ppure odiremo ovunque ortodossi
S accenti saettare settarie sentenze!
E retti ed encomiabilmente empirei
R espingiamo routine, resechiamo ratti
M ammasantissima multimiliardari
E d evitiamo eziandio esitanti
N olimetngere, nientandoli! Nella
G ioia, gratuitamente galopperemo
H esitation! Hurrah, hula hawaiane
I mbriacanti impazzano: innamoriamoci!


BLU ROCOC
Mentre mangio il gelato sfizioso
guardo dentro il ripien bicchierino
che contiene un sapore divino
e ha l'esterno di un blu rococ.

Lo riguardo e lo vuoto voglioso
ed ansioso all'idillio io penso
mentre s'ingegna il cervello intenso
fin dall'inizio: ci riuscir?

Poi lavoro ed insisto giocoso
inchiostrare mi d un'emozione
che non so pi se sono un coglione
o se alla fine aedo sar!
 

NON TI SCORDAR DI ME
S tando scenograficamente sospeso
A mo andare avanti
N uotando nella nebbia
D eclamando disdicevoli ditirambi
R imando rilassanti rond!
O vunque occhi occultati
S embrano scoltare, stupefatti,
E bbre ed ertiche
R utilanti rapsode
M entre, mescendo Martini,
E ntro effondendo eufora.
N ella notte nontiscordardim
G rruli germogliano, guardando
H ibiscus hedera heliotropium,
I nfiorati, inebriarsi illuni.
 

 


Vento forza dodici
Inizia il viaggio e...
emozioni strane sensazioni
mentre caos confusioni
m'accalcano il cervello
pensando quanto bello
essere innamorati
amare d'amore amati
esistere con tanta forza
vivere come in sosta
nel niente che d
il sogno realt
di trovarsi in vacanza in stanza
su un lago e la vampa
che prorompe sboccia
come cento braccia di polipi
e giorno notte soffia
come vento forza dodici
mani incontrate
carni sfiorate
antichi pensieri impudichi
sopiti fra intrichi di dadi e viti...

e iniziando il ritorno
la realt finisce
e torna sogno attraverso il ricordo
mentre si affievolisce.

 

Zirudla indeformbil
Zirudla indeformbil
quasst l un nv stl adorbil:
s'la n f bn la n f gnanc ml
a s v in vul pi lt d un usl!

L umarl l and int al fimm
na matnna snza lmm
cunvitssum ed ciapr
una sfjja o un calamr

e agranplres s pr i mr
pr ascultr d asvn di fir
frecuentr dl psst ziclbil
con poes indeformbil.

Mo al fimm ch'l ra instiz
int un spll ai si arvult
e ai f una dzza tl
a cal pver umarl.

Una dmandga andnd a massa
sdint zpa prinzipassa
la pinsva csa strulghr
par psair fr i amg cantr

agranplndes s pr i mr
pr ascultr d asvn di fir,
frecuentnd dl psst ziclbil
con poes indeformbil:

mo n dmandga o luned
i s amg i arn cant
parch i rn a quter zamp
e i sguazvn in mz ai canp!

- In letrg? Mo gnanc na stmna! -
l'arspundva la galna,
panza al sul par ttt al d.
E ai amg la i suger

d'agranplres s pr i mr
pr ascultr d asvn di fir
frecuentr dl psst ziclbil
con poes indeformbil

e p dpp snza creanza
int l amur fagnd na danza
da fr vgnr lsstr i cav
infurctr ventst turt!

E al savv ed chi d amnt
che l a culpr snper prnt
anc se an i ra la richista
e l invzi ml ed tsta?

Agranplres s pr i mr
pr ascultr d asvn di fir
frecuentr dl psst ziclbil
con poes indeformbil

e dvintr brusnt amrs
sura i cpp superstizis
ch'i se strcchen par fr fsta
al suzd cme int na tinpsta!

Qui ch'i han ft i DICO svlt
rispets dl artccol 7
i n cunpgn di "Prd" ed z!
M ai cunsi, pr i cirg ed l,

d agranplres s pr i mr
pr ascultr d asvn di fir
frecuentr dl psst ziclbil
con poes indeformbil

e p fr cuntnt di slt
zdarinnd una mochtt:
s! "s possumus" diran,
ch an i pi al Ppa Sovran!

Dnca amg arvddres prst
i s d mz du mlla st:
Gg', Mrc, Faust, Zvna e Casla
tc e dai la zirudla!

Sunetassa amagliadura
La mal l'ra cla prtica
che cardnz dal medievl
garantven ch'dss la sitica
ai nemg e tant brtt ml:

la calggna acs dramtica
da fr dn intestinl
e p ala glandla linftica
instariar ch'n i n' tl:

ah mag zrze ed incnt
atratva e sugestin
d'un pr d'c' miur col rmmel:

brssc amur s bavv tr kmmel
t'an ar pi al cr scuntnt
ch'l' in arv al t uragn:

che incantaium l al prudgg'
zrt l' grzia e seduzin
gran piaair e bl prestgg':

mo la iatta che zl gr
l' un meldc' una scalggna
stta un mant oscr e b:

i anc la frba incantan
d Bufalmc, e una zigggna
ch'l' una turta col limn:

fn' che al sn dal culissn
si tarz@ni ed pue
ch'i an studi fraeolog...

< i se drien cn Z Ar<!

culissn: l un lit a mndg lng d popolr, orggin orientl, dif int i scol XVI e XVII parti-colarmnt in Itaglia meridionl; csa da manduln, mndg ed zrca 1 m., crd da trai a s. Int al 1700
 i frad Colla ed Brescia e Merchi ed Npol i fnn fa-m sunadr ed culissn.

MOTTO:
"La poe in dialtt / l' ed mica un banctt."
 

Zirudella indeformabile
Zirudella indeformabile
questo un nuovo stile adorabile
se non fa bene non fa neanche male
si va in volo pi alto d'un uccello!

L'omarello and nel fiume
una mattina senza lume
convintissimo di acchiappare
una sfoglia o un calamaro

e afferrarsi su per i muri
per ascoltare da vicino dei fiori
frequentare piste ciclabili
con poesie indeformabili.

Ma il fiume ch'era arrabbiato
all'istante gli si ribell
e gli fece una doccia tale
a quel povero omarello.

Una domenica andando a messa
sdentata zoppa principessa
pensava cosa astrologare
per poter fare gli amici cantare

afferrandosi su per i muri
per ascoltare da vicino dei fiori,
frequentando piste ciclabili
con poesie indeformabili:

ma n domenica o luned
i suoi amici avrebbero cantato
perch erano a quattro zampe
e si divertivano in mezzo ai campi!

- In letargo? Ma neanche una settimana! -
rispondeva la tartaruga,
pancia al sole tutto il giorno.
E agli amici sugger

di afferrarsi su per i muri
per ascoltare da vicino dei fiori
frequentare piste ciclabili
con poesie indeformabili

e poi dopo senza creanza
nell'amore facendo una danza
da far divenire lucidi i capelli
inforchettare ventisette tortelli!

E lo sapete di quei due amanti
che lui a colpire sempre pronto
anche se non c'era richiesta
e lei invece male di testa?

Afferrarsi su per i muri
per ascoltare da vicino dei fiori
frequentare piste ciclabili
con poesie indeformabili

e diventare ardenti amorosi
sopra i tetti superstiziosi
che si stringono per far festa
accadde come in una tempesta!

Coloro che hanno fatto i DICO svelti
rispettosi dell'articolo 7
sono compagni dei "Prodi" di qua!
Io consiglio, per i chierici di l,

di afferrarsi su per i muri
per ascoltare da vicino dei fiori
frequentare piste ciclabili
con poesie indeformabili

e poi contenti fare dei salti
spazzolando una moquette:
s! " possibile" diranno,
ch non c' pi il Papa Sovrano!

Dunque amici arrivederci presto
il sei di maggio duemilasette:
Gigi, Marco, Fausto, Giovanna e Casella
toc e dai la zirudella!

Sonettessa maliarda
La malia fu quella pratica
che credenze medioevali
garantvan desse sciatica
ai nemici e tristi mali:

la calunnia s drammatica
da far danni intestinali
e alla ghiandola linfatica
sortilegi senza eguali:

ah magia circe e incanto
attrattiva e suggestione
di due occhi pinti al rimmel:

brusco amor bevi tre kmmel
non avrai pi il core affranto
ch' in arrivo il tuo ciclone:

che incantesimo il prodigio
certo charme e seduzione
gran piacere e bel prestigio:

ma la iella che ciel grigio
un malocchio una scarogna
sotto un manto oscuro e bigio:

c' anche furba incantagione
di Buffalmacco, e una cicogna
che ha una torta col limone:

finch al suon del colascione
sei terzine di poesia
che han studiato fraseologia

gi si sdraian con Zia Arga!

colascione: liuto a manico lungo, uso popolare, origine orientale, diffuso nei secc. XVI e XVII sovrat-tutto in Italia meridionale; cassa da mandolino, manico ca. 1 m., corde da tre a sei. Nel 1700 i fratelli Colla di Brescia e Merchi di Napoli furono famosi esecutori di colascione (o calascione).


Non sono un poliglotta

ma amo la tradotta
poesia senza gotta:
calda fresca ghiotta
non va in bancarotta
e scritta in terracotta
contorno di ricotta
con qualche bancarotta
di baruffa chiozzotta
nascosta in una grotta
frammista a una pagnotta
nascosta in una potta
al sapor di caciotta...
mi fermo: oddio che botta!

 

Dieci paia d'unghie

     Vorrei offrirti               una boccetta di acetone

   acciocch tu potessi       nettandoti le unghie

          di mani e piedi        disvelare la tua

                              nascosta

                              purezza!

 

Bestiario

     A lto e anelante   l' A i r o n e  e  ammali A,

     B isboccione  i l  bel B abbuino  va  in  bo B,

     C hicchirante    il  C appone :  che cho C!

     D a n z a n o  i  d e s t r i D e l f i n i   d e l l ' I D,

     E n t r a entraneuse E rmellina che e m b

     F atua  f r u s t a  f i g F u c o  f r a  i l  f l u f F!

     G l o g l o t t a g l a u c a G a l l i n a g r a n g a G

     H onduregna per un H u c o  h a r d  h i g H

     I ntanto che industri I s t r i c i , i m p a v i d I,

     L ampeggian  lustra L umaca al r i m m e L

     M ontante  m a s t r o M acaco s u l m o d e M!

     N o t t u r n i  a l  n e o n , N a s e l l i n e l n c t o N

     O stentano  occulto  O s s i u r o  o c c h i u t O

     P i c c h i e t t a n t e  p i   P a g u r i :  p o i...  p o P!

     Q uarantotto quatte Q uaglie, q u i q q u i Q,

     R espingendo un rio R o n d o n e r e p o r t e R,

     S almodian su sorde S f o g l i e i n s t r e s S

     T rastullanti  trenta  T a r m e :  t o p  s e c r e T!

     U stiona  e  urla u n  U l u l o n e ,  l a g g i :

     V a c u o vuota i l v i l V isone, ve, un Vo V:

     Z u m ! zic zic f a l a Z a n z a r a: c h e b l i t Z!

 

(Acrostico/Mesostico/Telestico Alfabetico Allegorico

sugli animali in endecasillabi)
 

Una poesia/ pu sfuggir via?/
Or non lo so/rifletter!//
E senza illudermi/ ma criticandomi/
far poesia/ non inchinandomi.//

Lezione di poesia
Io sono purtroppo schematico
Ma pure se nulla ho capito
Almeno vorrei esser ludico:
Non so come fare a parlare
Di liriche che ho appena udito:
Mi occorre vederle guardarle
Girarle d'intorno palparle:
E allora potr poi errare
Fra dolci poesie od amare:
Notturno per piazze deserte
Mi infervora girandolare
Volare leggiero ed inerte:
Sai or la mia erta ricerca
Nell'arco di mia settimana
Che voglio non sia mai vana!

Diverse ne ho di antologie
E intingo da Penna l'insolito
Poi apro Montale o vo in Guerra:
A volte d'immenso mi illumino
O assorbo del Vate Commedia
Nell'aere il Pavese o Stecchetti:
Non sfggemi certo l'aire
Se Baffo e Marino sen vanno
Braccetto con Gatto e Caproni:
Ma quello che pi mi vicino
E' il fresco idioletto bernesco:

Ed ora che ti ho ben fornito
D'idee del fortino mio a iosa
In posa bel tronfio mi metto
E conto che arrivi il trionfo!
 


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