Poesie di Irene Pizzimenti


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Irene Pizzimenti

Irene Pizzimenti è nata e risiede a Palermo.Vicina da sempre ai giovani,ne ha assorbito i colori, i profumi,trasformandoli poi, in emozioni,in trasparenze di luci.
Ama scrivere e dipingere senza alcuna pretesa,con il solo obiettivo di offrire a se stessa ed a chi vorrà leggerla ritratti in versi di quel riaffiorare di vissuti che improvviso assale
sempre l'uomo e che accomuna in questa esperienza ogni essere, nelle varie tappe della vita.
Ama la sua terra di Sicilia ed è orgogliosa del lavoro tenace e silenzioso degli Onesti,che restano la grande moltitudine, in una terra troppo spesso svenduta ed abbandonata ad interessi vari.
Sono i colori e le sfumature di queste sue radici umane, del suo mare, dei tramonti, dei profumi degli aranceti in fiore, a darle forza e luce.
La sua visione della vita è quella di una perenne sfida da affrontare con costanza e lealtà, anche nei momenti della sconfitta,perchè da ogni dolore, riaffiora poi la Speranza che assieme al grande maestroTempo, riporta l'animo umano ad una riflessione profonda sullo stesso vivere, ad una forza che, dopo la caduta , fa riprendere con maggiore consapevolezza e saggezza il cammino.
 

Leggi le altre poesie di Irene

Leggi i racconti
 

Settembre
**
Aria di terra bagnata
sensualità riscoprirne gli odori
i muri freschi
i cassetti riaperti
le prime magliette
cadenze di un tempo che torna
e nelle ceste ceppi
Diversi i colori
appagante l’avvolgercisi dentro
Manto rosso arancio le foglie sussurrano
salutano accompagnano staccandosi piano dai rami
l’uomo chino raccoglie il respiro di un ciclo che va

E nel silenzio gli anni.


Oggi
**
Delicati petali
a profumare il Tempo
Silenziosi i nostri giorni appresso.
 

Foglia del tempo
**
M'incanta il luccichio
d'argento
sull'acqua cheta

Inventa il sogno

Ombre mi riportano il passato
M'immergo senza parole
Ascolto il tuo suono acqua

Immagine senza più distanza
sono corrente
pensiero che ha ritrovato casa e riva

Foglia del Tempo, spero.
 

For life
Assaporo la sicurezza del tuo esserci
quando silenzioso mi stringi a te
Assorbi l’abbandono del tuo sentirmi
quando chiuso dentro alle mie braccia mi vivi addosso

Vissuto pieno l’attimo
riempie
rafforza
acquieta

Certezza quel contare insieme
lentamente i passi
per non cadere
per non sbagliare
nello scoprire un pezzetto ancora nuovo
a questa nostra storia
a questo nostro viverci
perenne
di fogli scritti solo d’oggi.
 

A piedi nudi il giorno ci unisce
*
Promessa che ritrova le ali mi fermi
Presente mi sfiori leggero
Uomo tenero m'accogli
decisa risposta al mio tempo.
 

Attesa
Tristezza il perdere coscienza
del reale che vive attorno
tristezza il non riconoscere più
un amore ancora grande
che interpreta i desideri
legato solo al ricordo di un tempo
che fu stagione di fiori
di profumi e risa
*
Perdere con gli anni
i colori caldi dell'amore
di chi ci vive accanto
è dire solo parole senza più quel desiderare
parole e rimproveri ora senza più motivo
*
Stilettate al cuore
per chi ancora tenerezza chiede
*
Ed il non vedere
il non ascoltare più
è vita che lentamente muore
Chiusi in un fortino si diventa “domini”
si decide per accanto solo chi si gradisce
senza più capire il giusto o il vero

*
E il lamentarsi diventa sega che trancia dentro tutto
*
Osserva muto il tempo la tua casa
tentenna silenzioso il suo capo saggio
paziente attende sempre un risveglio nuovo.
 

Incontri
Donna di luce
ti corro incontro
pensiero tenero t'avvolgo
carezza lieve ti copro
uno dopo l'altro
ogni desìo
*
Unione infinita gli attimi
ci vedono riflessi
d'un sentire profondamente uguale
abbracci teneri a cingere capo e seni
abbandono
che ritrova finalmente pace
*
Semplice e complesso
questo vestirci a scambio
unica e delicata la tessitura
che si ricolora sempre
con sfumature nuove
ad ogni passaggio
*
Ordito vivo quest'amore
rinnova gli esseri
culla infinita di comprensione
sensualità e tenerezza
è luminosità capace di
ridonare ali dolcemente al sogno.
 

Pagine del nulla
Solo un grumo
dolore rappreso
filo ritorto
di un tessuto di soli nodi
vita grigia
addosso
tristezze e dubbi

Ed istante dopo istante
aumentano le pagine del nulla
 

Ed il ricominciare
Ed alla fine stanca chiudi la porta
fuori la nebbia

fantasmi persi
di passi già lontani
E giri a doppio mandato
la stessa chiave

Ed il ricominciare
mostra silenzioso
e confortante sempre il foglio bianco.
 

Stanco l’attimo
Nel buio, feroci belve e tenerezze umane...

L'animo si osserva
dipinge tremante le sue paure
si struscia addosso le tenerezze
Non si fa più domande
abbandono di stanchezza
sapientemente dorme.


Inutile male a volte
E' muto il viso
Ricordare... perché?
A volte è inutile.

Gira le spalle
chiudi piano la porta
lasciaci dentro
le parole sorde
le luci e le ombre del non senso
Malessere sociale oggi!

Serrature ferme i tuoi occhi falli guardare avanti!
 

Sentire diverso
Sentirsi somma
di mille sensazioni
Vivere istanti
a doppia dimensione
emozione lenta lievita
specchio dell'esistere senza limiti dell'anima
sospensione e sensazione
l'essere dentro-fuori

attimo
che lega
i fili
al sogno

divenire
che oscilla

futuro
tra l'oggi
e l'ieri


E resti incanto nell'incanto
essere che vive e sente essenze
 

E t’amo
Silenzioso mi riaffiora lieve un sorriso
bassi gli occhi carezzano le mani
caldo il ricordo mi riveste ancora
vissuti d'intenso dare ed avere m'assalgono
trema dolcemente il cuore tra i passaggi muti
e t'amo,teneramente,dolcemente,immensamente t'amo!.
 

Come albero grande
E senti diverso il porgersi
il darsi silenzioso
*
*
Come albero grande
allarghi i rami
a coprire
ogni bisogno
a prevenire
ogni disagio
ad amare
con quel sapere
silenziosamente
dire no a te stessa
*
*
Raccogli lenta
pezzetti d'emozione
per non disperderli
per custodirli cari
per dare loro vita lunga
contro
un quotidiano che rischia
di stritolarli nell'affanno
*
*
Dubbio il vivere
assilla con i suoi no ed i suoi si
ed è battaglia a volte
il saper decidere
ma alla fine
amore allarga
le sue braccia silenziose
col suo saper accogliere
tutto e tutti
oltre i confini
oltre ogni...ma
oltre ogni...se
saggezza
del porgersi diverso
del darsi negandosi
del viversi intensamente dentro
*
*
Umiltà del saper essere
albero grande...sempre!.
 

Sensazioni d’essere
Sentire addosso
l'infinita immensità dello stesso esistere
imparare a viverlo
nell'intimità di un silenzio grande
carezza lieve
cucirlo dentro al palmo della mano
di chi ti sfiora dolcemente il viso
per condividerne nel giorno ogni essenza d'attimo

Puntino luminoso
assorbire le parole mai dette per pudore
assaporarne lentamente il diverso gusto
Leggiadria di vissuti speziata di colore
godere intensità viva di pagine appena scritte
vibrazione di musicalità pura
espandersi nell'aria come filo sottile
di mille sfumature
capace di legare e tirare via il dolore
da ogni strada d'affanni della terra

E poi la notte
ritornare ancora
a giocare a rimpiattino con le stelle
colorata libertà d'esistere
capace di ritrovarsi sempre tenerezza unica
negli sguardi muti di chi s'ama
gocciolandogli silenziosamente amore addosso.


Un uomo, una donna
Pensiero mi vibri ---------------------dentro
calore --------------------------------------- mi accendi
sussurro------------------------------------------------mi prendi
carezza-----------------------------------------------------------mi sciogli
abbandono ---------------------------------------------------------------
m'ami
 

Tu stessa, quercia
I ricordi
ripianati
rasserenati
dallo scorrere del tempo
sono quieta ombra alla fine
Ci ritrovi quei passaggi
che nella vita ti hanno fatto storia
Riviverli è quasi risentire addosso
vissuti ormai trascorsi
con i sapori che l'esperienza
ha poi donato loro
Segni di cambiamenti a tappe

Paure gioie sofferenze
ritornano a galleggiare
alleggeriti dal peso antico
di un presente ormai lontano

Sfumature di colore
al tramonto ritrovano i riverberi
di luce arancio intenso
E sotto questa grande quercia
ti riposi adesso
storia e carezza tu stessa
al tuo passato.
 

Il vuoto, il pieno
Oscure voci al rientro
presenza evanescente l’anima
si rigira bruciante, offesa
Legata a radici profonde
abbandona pensieri e fatiche
attende il tempo
riparandosi dal buio nulla
Custode muta del mare
saggia nel suo silenzio grande
rifiorisce così,… semplicemente.
 

Si può rinascere
Oscure le nubi tiravano nel buio
grave il silenzio perdeva le parole
mani immobili gridavano solitudine

Fili esterni intrecciati coprivano le ore

Sconosciuti respiri
scrutavano i pensieri
osservavano i desideri
frasi ponderate si vestivano di prudenti storie
porte chiuse stentavano a riaprirsi

Gina aveva paura del dolore
ma sentiva dentro

Fu forza sconosciuta il decidere
speranza l’ impasto
sfida l’incontro

Solare
ripaga sempre il tempo...tenerino

Sorriso caldo gli occhi
vivono raggianti le parole
e mani avvolte in timide carezze parlano

Nel sole gira a scambio una granita di limone…
 

Sentire dentro
Intensa linea l'orizzonte
distende l'anima
Liberi gabbiani
volano incontro
Infinito l'azzurro cielo
si dipinge di bianche nuvole
s'allentano leggeri i cuori
li accoglie lieve il mare
rosso arancio il sole
tinge d'argento l'onda

Abbraccio gli occhi
si raccontano di carezze andando
unicità del sapersi vivere in due

Denso s'allarga nell'aria
il profumo d'alga marina
Odora di dolcetti l'ora...

Ed il sentirsi amati teneramente accoglie.
 

Sentire altro
Malìa del mare
s'infrange l'onda
Bianchi spruzzi s'allargano
s'alzano
schiuma ricama al sole
orlando rocce
Altalena perlata
s'allarga a riva il mare
All'orizzonte
bianche le vele
gareggiano col vento
Scivola frizzante sul corpo l'aria
liberi s'alzano i parei
sulle gambe brune
Vola alto il pensiero
sopra le stesse nuvole
sopra lo stesso celeste cielo

E nel silenzio dell'ora
senti profondamente
...altro.
 

Donna
Sei misteriosa donna
Nel sogno immenso abbracci
nel reale pungi
Chiusa in te distruggi
Eppure niente di più assorbe del tuo unico esisterci attorno!
...Finchè un giorno poi ci stanchi e resta solo
il ricordo di un mistero a volte... forse caro!.
 

Per te
Mi dicesti i tuoi difetti
ti dissi i miei
Ci accettammo
con gioia
nel negativo
Poi
fu
solo
immensa
tenerezza
Amore che copriva
ogni ferita del passato
Gioia silenziosa
Attesa tessuta di desiderio
Sensualità vissuta nell'abbandono estremo
delle parole
E piccoli passi
dopo
ogni giorno
a coprire oggi
le nostre ore
i pensieri
i silenzi
gli abbandoni del potersi ritrovare
all'improvviso
vivi
felici
d'attimi senza mai più fine!
 

Reale
E si vive
dentro il guscio unico
di quel saperci ascoltare

E mi baci
raccontandomi dei no
ridendomi dei si
che ci scrivono addosso
dubbi e affermazioni
ogni giorno

E crescere
e decidere
diventa così realtà
tinta di sogno
 

Giorgette
Ambrato lo sguardo
rigò solitudine

Sbocciarono i gerani
schiusi al sole
ritrovarono il sorriso gli occhi tristi
divenne sinfonia di toni ogni respiro
E fiori a drappeggiar intimo
ogni bacio

Morbida giorgette
il giorno…
s’incamminava
a piedi nudi
verso il sole

Vagando nell’essere
C'è una stanchezza nel non pensare
nel sentire vagare senza direzione
frammenti di vita passata
specchi riflessi di immagini fisse
che lievi si intersecano
senza mai urtarsi
lasciando al passaggio morbidi vuoti

Non c'è fretta in questo errare
nei sotterranei del tempo andato
solo silenzio
che a volte
diventa
leggero risucchio al cuore
la distanza ricerca pace
assemblando ogni solitudine
ogni serenità trascorsa

L'esistere vuole i suoi tempi
i suoi spazi oltre lo stesso essere
per riannodare lentamente
fili stracciati e abbandonati
in una sola matassa

E tace il pensiero
trova posto la stessa stanchezza
mentre la matura mano del vero
osserva raccatta riunisce
mettendo pazientemente ordine
nei labirinti infiniti dell'esistenza.
E POI
E poi l'amore è comprensione
tenerezza di sguardi che senza più parole
si raccontano di esperienze fatte nell'andare avanti
una mano sfiora lieve il viso nel ricordare
i tanti passi duri delle cordate d'anni

Intimità la sera
quel silenzioso leggere d'un libro
mentre altre mani care sferruzzano veloci
l'anima si ristora
furtiva sorride
dinanzi a quel trascorrere del tempo
che maturo ora raccoglie i frutti.

E poi l'amore è comprensione
tenerezza di sguardi che senza più parole
si raccontano di esperienze fatte nell'andare avanti
una mano sfiora lieve il viso nel ricordare
i tanti passi duri delle cordate d'anni

Intimità la sera
quel silenzioso leggere d'un libro
mentre altre mani care sferruzzano veloci
l'anima si ristora
furtiva sorride
dinanzi a quel trascorrere del tempo
che maturo ora raccoglie i frutti.
 

Insieme
Ho imparato a sorridere alla luna per te
coperta dai suoi bianchi raggi
le dono i miei fili vitali
dentro pensieri e vissuti
bagnati dall'onda leggera del mare

Lieve danza i miei passi
riscoprono il tempo d'amare
si stringono ai cuori con le nostre vite
ed io donna che ama riamata
ballo stanotte
soltanto per te.
 

Sentirsi amati
Ritaglia l'anima il guardarsi
annulla il mondo il sentirsi
ritocco d'abbandono le mani
diventano levità di sospiri
sinuosità i corpi
affondano
riemergono
cullano
Armonia
il sentirsi amati prende
senza più parole
corpo ed anima
vivono colorate sensazioni.
 

Addosso
Corde bagnate
ti girano addosso
ti legano i polsi
ti pieghi dolorante
ferma la vita
dentro te

Le mani contratte non sentono il sangue
si ricercano in un continuo dirsi
occhi muti i tuoi vedono senza parlare
pena brucia
senti distanze
dentro i giorni si cuciono
l´umano vero piange
freme silenzioso il tempo.
 

Si m'ami...vinniti!
*
Notte buia per strada
mani sconosciute
cercano corpi
per divertirsi

Stridio di freni
patteggiamenti...
bruciano gli occhi di donna
riappare l'incubo
parole impietose nell’animo...
”Si m'ami, vinniti!”
Addosso
labbra le sorridono pregustandola
lei ora soltanto...amante ad ore
tra notti solitarie e stelle amiche
Corpo venduto all'asta
merce usata da passanti d'occasione

Vera lotta la sua
contro i sogni vuoti
contro le nebbie pesanti
dolore amaro
i suoi giorni
incubi le sue notti
i sogni le riappaiono
lei fredda ormai
li guarda
li respinge
trema
si gira
nascosta piange
grida muta
farfalla caduta
con le ali bruciate
da crudeltà infinita

Sorride offrendosi ai passanti
per un uomo vigliacco
che ha nel suo cuore
che paga ogni sera al rientro
sorride e si sveste per soldi
Orizzonte lontano il suo cuore
Porge le mani fingendo
simula orgasmi d’amore
frettolosi...nervosi
arrivano addosso alla fine
gli euro pattuiti all’arrivo
sanguina muto il suo corpo
Spera una carezza al rientro
da un viso vigliacco

Lei biglia d’amore impazzita
persa per le strade
d' un mondo crudele

Alla taverna mentre
ballano le carte
il vino scorre
ubriaca i cervelli

Gira la sorte, perde tutto il denaro il vigliacco...

Bambini soli nella casa vuota
si mettono il pigiama
stelle scendono carezze
per addormentarli
canta triste una nenia la luna...
Per strada ancora lavora lei... “Si m'ami, vinnuti!”.
*("Se mi ami...venditi!")
 

Fiorerossointenso
Refusi...
storie imbastite appena
parole ripetute all'infinito
con altro in testa
schizzano via come elastici tirati

Disperati lampi sempre uguali
ripetizioni
col succo acre del vino guasto
riti nudi
istinti
che non accettano più, ubriachi,
l'umido ristoratore della terra viva

Desiderio e nulla insieme
facile e difficile

Urla forte fuori
..”Bastaaaa”...l'inconscio
grate di ferro le chiusure

Vergogna scritta
col pensiero d'un non sapere più

Equilibrio
la fragilità d'un bimbo
che ripete sempre no

Scelte marchiate
col fuoco della fuga

Vive violento lo sbattere sul viso l'orfanità

Fiorerossointenso è lì
in plastificati istanti di vissuti
in continua fuga
nulla a cambio

Muraglia d'amore
fieramente insiste
fieramente abbraccia
il senso ed il non senso

Infiltrazione muta
accetta
china
asseconda
istante dopo istante
l'estremo

Nella cenere
orgogliosa foglia libera
attaccata al suo ramo, ha già scelto.


E nel grigio d´un mattino
ti senti un pò addosso gli anni
sciogli forte i nodi
ne vedi sbiaditi i fili
ricordi di colori altri

Fissandoti allo specchio
rifai un po' di conti
- avuti e dati -
spareggiano gli avuti

Prendi un grembiule nuovo
pennelli alle mani
inventi calde sfumature
ridài mille colori al giorno

C´è ancora tempo per morire!


Viversi
Mi vivo diversa

Come un cappello nuovo
Come un vestito a colori
Come una città ridipinta

Voglio ancora credere
Voglio ancora scrivere
Voglio ancora vivere amandomi.

C'è ancora tempo


Encuentros
Ci sono attimi nella vita
legati a bende strette
a solchi d'emozione
Girano attorno
si cuciono addosso
encuentros en el tiempo
Senza senso le parole volano per strada
si chiudono smarriti gli occhi
dentro sapore e meraviglia
E ci si perde nel ritrovarsi gioia
nel ritornare ancora
pioggia a lavare l'ora

Pallido riflesso effimero il divenire!
Nuda armonia s'espande tenero il sospiro.


Intreccio di rosa e celeste
Delicate trasparenze la notte…
Desideri diversi da vivere ancora
bisogni di muti abbandoni

Intreccio di rosa e celeste…

Tende nello sconfinato deserto dell’oggi
racchiudono coraggio e tenacie silenti
lungi da occhi altrui dubbi e stanchezze

Diventano sogni i piccoli gesti
le parole del cuore
i raggi di luna lontani

Intreccio di rosa e celeste…

All’alba i morsi improvvisi
per possedere il mondo
riprendono il ritmo

Sfida spesso gradita
viole del pensiero contro superbe orchidee
lotta per catturare e convincere

Ma nella stasi d’attimo ci sarà un momento
fugace e improvviso a parlare diverso
dono di nuovi toni e sorrisi
Intreccio di rosa e celeste…
 

Intense emozioni
E’ blu il colore della morsa che stringe
quando si lotta
E’ arancio intensamente arancio
il bagliore del fuoco
che avvampa e comanda

Chiaroscuri a contrasto le frange
intersecano il sentire del corpo
avvinghiandolo

senza catene s’espandono a fili
libertà dal sapore di miele

Sensazione nuda
emozione
si straccia i lacci.
 

Chiacchierino solitario
Sono grandi i silenzi della vita
quando un animo si chiude dentro ad un vivere stabilito
resta nell'andare senza porte aperte pure l'amore
per quel non volere più dire
per quel non potere più fare come oggi comanda il mondo

Avverti solitudine coperta da ironia
sentimenti nascosti ad ogni emozione
responsabilità verso terzi che spesso non comprendono

E diventa sicurezza un nido dalle pareti bianche
rifugio caro che rispecchia nel verde di un giardino i sogni
quando malinconia copre attimi di vuoti intensi

Fulmine una voce che improvvisa appare

arma quasi letale da tenere a bada
per quel suo portare addosso lava d'amore
come ceppo caldo per riscaldarsi ancora

E circondano le abitudini consolidate come difese care
coraggio di chi ha la dignità del vivere attaccata addosso
sicurezza per quel poter portare avanti i passi che il giorno chiede

Ma nel silenzio lavora umile e delicato sempre ...il chiacchierino
col suo bisogno infinito di ricercare ancora
di ricamare punti nuovi per ridisegnare lentamente il sogno.
 

Spingi lontano lo sguardo
Spingi lontano lo sguardo
vai oltre il campo
centra l'orizzonte
sentilo
seguilo
diventane parte
inizia sereno
il cammino

Sarà nuova traiettoria
unica e diversa
solo per te
per quello che oggi sei
Sicuri i passi
andranno attaccati al reale
staccati da false illusioni

Fermezza d'azione
la fierezza d'essere

Tenerezza solo
quel sapere donare il sorriso
quando all'angolo
abbandonato e non visto
un essere umano
avrà perso ancora
il senso del vivere.
 

Supplemento
Due parole sole
scivola freddo il gelo
giustizia il reale

Il tempo per scegliere


Diverso
Sentire addosso la realtà di un non sapere
accettare senza capire
diventare forza nel continuare a dare

Stranezze della vita tagliano le strade
formano pagine nei giorni
parole smozzicate graffiano
gatto nell'etere aggredisce
per non perdere i suoi spazi

Percorsi dove nessuno accede
filo aggrappato a corsi d'anni
Nella lettura d'anima
è sogno incapace di reggere il reale
attimo del tempo che ha scelto briciole
muraglie...

Chiusa
l' emozione si piega e tace
senza alito il vento

E nella grande stanza
resta solo l'essere a guardare il mondo dal suo mondo

...Diverso.


Troppo tempo poco tempo
Gli occhi si perdono
si stacca la bocca
lo sguardo fissa la follia
continuare da lontano
il perverso gioco

Cade viola la pioggia
diventa buio a terra

Tortuosità di un tempo
che ha perso il reale.
 

Incanto
Ascoltare parole appena dette
è lenta emozione
un grigio chiaro mi ricopre l'animo
m'avvolge lentamente dentro
col ripensare quel tuo sguardo
che osserva avanti
carezzo lenta le mie mani

S'abbassano lievi le palpebre
dietro al tuo sorriso che copre
quando perdendomi nel sogno
m'inizi una favola antica
d'un giorno in cui i papaveri rossi
diventarono culle per le piccole Lali.
 

Oggi
Profonda pace mi tocca
mi prende per mano
mi stringe il corpo
mi sfiora le labbra
m'asciuga le lacrime
…..
Si scioglie il passato
riposa il futuro
libero e lieve
mi vive l'oggi
…..
Socchiusi gli occhi
assaporano parole dette
calore a pelle
scrive tenerezza
raccolta dentro ogni mia piega
…..
Reale il presente
m'assorbe
scivola in silenzio una lacrima
ed io donna mi arrendo.
 

Entrata ed uscita
Da qualche parte
al suono di una vecchia tromba
o sui tasti di un pianoforte
che musicano rimpianto
mi ritroverai sempre vagabonda

Saranno melodie ad ogni passaggio
pazze lacrime e sorrisi
infiniti istanti gli occhi

Non ci sarà un inizio
non ci sarà una fine
eternità le mani unite
su spartiti presenti o andati
vagabonda sempre!.
 

I fiori mai colti
Sento il vento dei miei giorni
acque limpide dalle ore lente
sole ed ombra sulla pelle

Il profumo di viole
riempie tracce di parole
vagabondo il respiro
sale per sentieri
affanno e benessere

Perde connotati il tempo.
 

Osare la speranza
Cerco di capire il tuo esserci
pioggia che accompagna
nel sapere fondere gioiosità
attimo nell'attimo

Cerco la semplicità delle parole
la leggerezza che diventa vita
la complicità del darsi e prendersi
tenerezza che rompe le mie zolle

Ed oso
oso la Speranza
libertà che improvvisa appaga.

La strada
Cala improvvisa la nebbia
Ed è freddo che taglia le ossa
Peso che inchioda l'anima

Eppure credevi di aver intravisto luce alla finestra
Chiudi la porta ed esci

Continui ad andare per le strade di questa vita
Col silenzio che dentro pesa
Ed il passo che non tradisce mai all'esterno l'affanno tuo.
 

Puzzle
Ti immobilizza il torpore
Senti vivi solo i battiti
Guizzano nel silenzio della sera
Lunghe ombre alle pareti

E' la profondità umana a ricomporre il puzzle della vita

Vissuti che ti hanno resa libera
Luci d'attimi
S'allargano sfumandosi nei tuoi colori
Ed il riviverli ha sempre senso...

Accanto, silenzioso, carezza lentamente il Tempo.
 

Alba inoltrata
Garriscono le rondini
giochi infiniti i loro giri
sono vita che si rinnova

Il sole sfiora appena
le parti alte dei palazzi
allontanando ombre
illuminando il cielo
spruzzato appena
di tenue rosa

A grandi chiome gli alberi
hanno vestiti di due colori addosso
ombroso appena sotto
solare in alto

E' alba inoltrata
la città dorme
silenzio assoluto attorno
osservo la meraviglia
che rapisce gli occhi

M'immergo nel silenzio grande
rumore lieve il battito di ali
pace infinita io stessa
carezza di vita data ed avuta
ripasso lenta i fogli

Leggera brezza
scompiglia ciocche di capelli
sorrido piano e resto ferma
estrema io ad accogliere l'immenso.


Lieve il vivere
Rondine tra le rondini
mi libro libera pagina
mi veste il sole

Leggero peso
tenerezza invade

Attimo scritto
chiudo gli occhi

Delicato galleggiare
mi trasporta
lieve il vivere.
 

Oltre spazio e tempo
Fragilità che si raccorda lenta
cammino a piedi nudi
su antiche spine
senza più ferirmi

Silenzio pieno m'inoltro
attendo
poliedrici fotogrammi di vita
mi sorridono
profondo respiro
si solleva il seno

Musica raccorda
carezzevole ogni passaggio
sfumata sospensione
vado bambagia umana
oltre tempo e spazio.
 

Sempre
Mi troverai sempre al tuo fianco

Quando chiuderai gli occhi
Gocce di tenerezza scivoleranno
dalle mani mie sulle labbra tue
Riporteranno attimi trascorsi insieme
Domande uniche
Rinunce

Silenzioso un soffio sfiorerà il viso
Tremolìo d'aria rivestito di dolcezza.
 

Un grigio chiaro
Riascoltare parole appena dette
è lenta emozione
Un grigio chiaro mi ricopre gli occhi
m'avvolge dentro
con lo sguardo tuo in alto ad osservare il cielo
Carezzo lenta mani stanche
di lavoro duro che t'ha rubato il giorno.
S'abbassano lievi le mie palpebre
dietro ad un sorriso largo
che copre nascondendo dentro tutto
quando perdendoti nel sogno
m'inizi ancora un racconto nuovo
...d'un giorno in cui la principessa del Nilo tuo... diventò una perla
 

Semplice difficile
E resti appesa ad una ragnatela
trasparenza che neppure l'onda attacca
clessidra di un tempo che nel suo andare
sa di portar pensieri e giorni nella bisaccia.
E resti vita che parla d'emozione
albero dai rami con le foglie rosso arancio
Panchina che si porge riposo a piedi stanchi
ad occhi gonfi
a respiri corti

Storia che nel raccontarsi
Accoglie, accogliendosi, ogni altro.

E resti candela che non si spegne
quando soffi leggeri le parole
hanno perso il ritmo
e la strada è lunga.

Segnale fatto di terra e d'acqua
respiri
Semplicità del Tempo
t'immergi
Fiato tu alla tua stessa vita.


Libero confine
Brezza ribelle ti sfioro
Desiderio ti sorrido
Goccia di cielo t’amo.
 

E poi all'improvviso
Un passo diverso per le scale
una voce calda
le mie verità
il tuo essere impossibile
il fiume delle mie parole
il tuo sorriso appena ironico
per il mio credere
per i miei mille perché
E quella sera le tue mani sul mio viso
Silenzio immenso
caldo assordante
certezza mia
Arrivasti così senza rumore
un passo diverso per le scale
una voce calda
un sorriso ironico
un gesto misurato
uno sguardo elegante...
 

Il rito
Fermo il Tempo
s'impastava il pane
col premere affondo
ogni insenatura
lievito l'attesa

Nell'antico forno
unico l'accordo
calore e fuoco

Seduto l'essere col suo sgusciarsi d'emozioni
ascoltava passaggi dimenticati
acqua sorgiva e pane

Raccontavano meraviglia gli occhi.
 

Nel buio ombre
Si perde l'umano
nel vuoto girare di strade buie
tra illusorie immagini
segnate solo da ospizi di passaggio

Processioni senza campanelli
spogliate di luci
vanno di porta in porta
menzogne di parole
scippate

Droga nuova per navigatori senza mare

Si bagnano le mani
piacere ricercato quel mentire senza sogno
urgenza d'un bisogno da riempire

La pietà umana
osserva
a lei negato ogni accesso

Sconfinata e triste la solitudine tace.


Il gioco del domino
E' nella scacchiera
la concordanza degli estremi
vicini solo due numeri uguali

Nell'angolo l'errore

Diventa soluzione
l'attenzione
la memoria di lavoro
la capacità di strutturare
quell'amare sempre

E nello sfondo dei numeri
non c'è più grigio
brilla sereno un colore diverso
per ogni valore.
 

Eppure piove!
Restano aperte le dita delle mani
ed io le guardo muta
mani d'artista direbbe qualcuno
eppure
tanti i segreti chiusi tra queste dita
mobili e fantasiose nei loro si
dure e irremovibili
nel comandarne i no

Stasera sono solo dritte linee d'attesa
percorsi da portare avanti
decisioni che non vorrebbero decidere
restano ferme su questo tavolo che le accoglie
nel ricercare forza per dipingere a colori

Le mie mani
una vita intera dentro
bruciate dalla salsedine marina d'estate
bagnate dalla pioggia questa sera fuori
ma non c'era traccia d'acqua su di loro
ed io le guardavo attonita
per la stanchezza d'un sentire
che prosciugava tutto

Solo la ragione
nel silenzio grande
mi gridava muta
la sua certezza dura
col suo ripetermi continuo...

“eppure piove!”.


Offresi
Corpi offerti al piacere
contro la solitudine d'esistere
fanno trecce incrociate nella notte buia
tra sapori sconosciuti e fantasie nascoste

Passano attimi veloci sulla pelle
piacere per coprire
piacere per osare oltre
piacere per liberarsi da ogni peso e vuoto

Richieste credute impossibili
mostrano invece una umanità profonda
diventano tenerezze in chi le accoglie
sconosciuta che nella notte vaga

Incroci di vite
parole per dire
nudità umane

Tutto per non voler sentire il cuore
per non voler capire un altro essere che
simile e solitario attende nel silenzio a casa

Corpi offerti al piacere la notte
mentre occhi tristi altrove con umiltà piangono.
 

Le parole
Sono squarci le parole
malinconie che tagliano
serenità che sanano
sogni che si aprono
gioie che si chiudono

E sempre brividi intensi dentro
ore che volano sulla nostalgia
incapacità di farsi capire ancora
paura di sentire ancora
silenzio in lotta con l' illusione

Si
sono squarci le parole...

Sussurri d'innocenza e d'esperienza insieme
tacciono solo ogni notte cullandosi tra fili di stelle
su una luna che dondola
frammenti di luce
sospesa tra respiri e desideri

E dormono le parole
finalmente dormono
tra le braccia tenere di un amore.
 

 E mai si ferma
Conto i ciottoli come sempre
quando solitudine mi gira intorno
coi suoi cumuli di foglie secche addosso

Osservo le ore prive di colore
e il tempo che dimentico
non risponde alla dolcezza

Sono domande coi vestiti troppo vecchi
tanti i buchi per rattopparli ancora
e il silenzio unico compagno abbraccia

Lenta la vecchia conta antica culla...
 

Senza suoni
S'avvolge sulla pelle nuda
il silenzio
voce dell'anima che trova spazio

Gira lento
complice amante
su tronchi stagionati dal tempo

Muta offerta l'abbraccio

Racconto a scambio
gli occhi delineano pause
le mani segni diventati fossi

Riprendono valore
scampoli di vita.
 

Tra papaveri e fate
Incrocio improvviso
inconsapevolezza di esseri che s'ascoltano

Lastricati di solitudini
si spogliano all'ombra di soffusa malinconia

Girano parole per capire
silenzio

Squarcio di luce...

Dal mondo delle fiabe
“l'incanto delle piccole Lali”
affiora improvviso

Sorrido

Tra papaveri e piccole fate
mi tocca, infinita essenza,
l'umano dell'essere incrociato.
 

Soffio d'aria
Soltanto
Nel calore della notte
Mi ritroverai

Ti scivolerò dentro
Silenziosa sempre
Tenera sempre
Per colorare
Ancora ed ancora
Ogni tuo domani.
 

Domani, vedrai, domani
Infinita di luce
mi chiudo nel guscio
di paziente attesa

Mute le mie labbra
cuciono piano
il tuo dolore

e senza te
vivo senza sogno
chiudo ogni finestra

paziente

attacco
ad ogni chiusura
un cartellino

ombra solitaria
dei tuoi giorni
lo leggerò ogni giorno

fino
alla fine
di quel tuo male oscuro

Domani.
 

Guardo l´esistere
E la Vita di ognuno racconta

Il primo giorno splende
nuove le scarpe brillano
i giorni di mezzo si aggiustano
per non farsi troppo male

ma le scarpe si logorano
poco per volta

l´ultimo giorno
vive in silenzio
e le scarpe, consunte
si gettano via

Resterà il ricordo
se l´avere vissuto
avrà avuto un senso
e un libro chiuso

si aggiungerà
silenzioso
per sempre
nello scaffale dell´Esistere.
 

La solitudine
Figlia del Tempo la solitudine
Non ha voce
E' stasi d'anima

Penetra profondo
Il suo osservare dentro
Il suo svelare
Ogni nudità
Ogni segreto vuoto
Ogni debolezza

Ammalia
Quando il vento porta
Pulviscolo dorato di calda luce
Oscura quando il pesante grigio
Annebbia il cuore
E lacrima... muta
Dolore antico lei stessa
Per quel non poter mai dire con le parole
Il suo infinito amore

Figlia del Tempo,si...

Per quel cambiare raffinato
dei suoi colori con le stagioni umane
Per quel cullare l'uomo
Quando le mille sfumature del desiderio inebriano
O le lacrime scivolano mute
Nel dolore di chi ha perso la speranza

Musica solitudine
Parole che non potrà mai dire
Note che s'assorbono d'ogni sentire umano
Quando il sospiro volando alto
Sussurra piano
Il suo non aver risposta.
 

Aspetta, la vita
Donna geometrica
la Vita
offre
un cucchiaio
La sua mano
è alzata
Sul tavolo resta
solo una tazza

E guarda la Vita

Attorno a Lei
il vuoto
I lunghi capelli
immobili
tacciono
E’ ferma così
da tempo, la Vita
Non ride più la Vita

Oggi

Nessuno vuole più
solo un cucchiaio
ed una tazza
E tace la Vita
e geometrica
scompone
silenziosa
le carte

Aspetta, la Vita


Passaggi d'anima
Ci sono fogli nella vita
Che si strappano senza un perchè
Senza un valore, parole vuote

E ancora fogli che si calpestano
Perchè ormai privi di una voce
Che li accolga, che li riviva dentro

E fogli che s'accartocciano
Consapevolezza di un cambiamento
Quando, girate spalle, offendono la luce

Istanti
Istanti impressi
Sulle carte della nostra vita

Speranze andate
Perplessità vissute
Sogni al futuro
Si girano tra quelle righe
Si parlano
Si osservano
Vivono
Ardono
E molte volte muoiono nel silenzio estremo
Con il fardello muto dell'andar via

Fogli...
E noi a scriverli
A chiarirci dentro
Nell'aprire e chiudere continuo dei cassetti umani

Fogli...
Tanti fogli
E silenziosi noi, a respirarne l'anima.
 

Avanti
E silenziosa
Rialzi la vela
Con quel bisogno infinito
Di navigare in limpide acque

Passaggi di vita
Che attraversano a tappe
L'andare avanti dell'uomo

Diventi goccia di mare
Alito di vento
Onda tempestosa
In questo andare che nuovo ti prende

Da lontano osservi porti conosciuti

Al largo l'aria ti rinnova
La speranza si riaccende
Di fronte ad una terra nuova
Capace di sapere accogliere
Con largo sorriso
Il dono di un essere che arriva


Passaggi di vita colorati che attendono
Per chi ancora sa credere
Per chi ancora osa sperare
Nel sorgere sicuro al mattino, dell'arcobaleno.
 

Padri non padre
E nasci e cresci
ignaro fuscello gioioso
che corre ridendo
incontro alla vita

Improvviso l'arresto

Passerotto libero
ti ritrovi chiuso in una gabbia dorata
Sicuri acqua e cibo
Vietato l'ascolto ed il parlare

E mancano risposte
ai tuoi mille perchè
ai tuoi occhi muti
Attorno fretta e silenzi

Verità antica la vita
ti segna
t'incide nel buio
E scopri poi una storia assurda
Pagina tu della stessa
Ignara tu ed innocente
Colpa senza colpa tu
E sale lo sdegno
per l'odio che senti addosso

Sbatti le ali
Vorresti fuggire
Sanguinano troppo i tagli profondi
Gridano pace

Ma alla fine comprendi
E per amore perdoni
Inconsapevole vittima tu d'umani errori

E vai
Solitaria vai
Per la tua strada in salita.
 

Errore
E cerchi per anni il tassello che manca al tuo intero
Come puzzle componi e ricomponi
E speri in una soluzione che porti armonia
Pronunciamenti che silenziosa ascolti
Con calma li smonti per capirne il senso
Per provarne l'incastro
Ma nulla risponde mai completo al tuo puzzle

Poi l'improvviso è un istante
Non lo avverti all'inizio per troppa fiducia
Ha polvere di lontananza addosso
Antica la storia che lo nasconde
E muta aspetti che il velo si sveli
Ma è il giusto Caso che allarga il comprendere

Ed a colpo lo vedi il tassello
E' dentro di te
Cerca la sua tana nel buio
Col suo trasformarsi
Col suo mutare improvviso al passaggio
D'un essere umano... in errore.

E silenziosa allora riposi quel vecchio puzzle
Che mai potrà nascere intero
Aborto d'errore..
 

Radici
Le radici sono come l'aria
Senza non si vive
Strapparle è impossibile
Restano appese all'anima piangenti
Sanguinanti quando la furia le investe
Ma palpitanti e tenere sempre
A ricordare passi e pensieri andati

Sono contenuti d'anima
Non involucro esteriore
Non foglie mutanti ad ogni stagione
Non fiore ammaliante ad inebriare i sensi
Intrecciati alla terra che li nutre parca
Sono umili per quel saper stare al loro posto
Senza mai mostrare la bellezza d'anni che matura

Ma l'uomo pesca...pesca!
Pesca dinanzi al mare sconosciuto
E sogna...sogna l'uomo senza più sentire
Le onde gonfie che s'accavallano sui suoi stessi piedi
E le radici che con sottile voce gli sussurrano attenzione
Bloccato nella sua illusione pesca
E non sa che quel mare non ha più pesci!

E strappa strappa strappa... radici nell'attesa.
 

Le culle mute
Ci sono luoghi nella vita
Dove s'ancorano i ricordi
Dove il respiro perde il ritmo
Dove l' attimo passato ritrova l'anima

Sono culle
Che l'onda stanca culla
Che la luna triste accoglie
Che la terra stessa
Ripara nel suo grembo

Luoghi rari
Luoghi sconosciuti
Luoghi nascosti al mondo
Luoghi per chi conosce affondo
Il sapore crudo della sofferenza

Luoghi
Dove sanare l'anima
Dove addormentare il dolore
Quando cieco scava senza più riposo

Attorno
Passi lenti
Ricercano
Angoli di luce
Dove riportare indietro il tempo
Per ridonargli pace

Sono i luoghi della rinascita
I luoghi sudari dell'Infinito
I luoghi dove l'anima piangente
Ritrova piano piano
La voce per riparlare ancora.
 

L'arte dei dadi
Le parole sono dadi
E' arte lo scarto
E' arte l'incrocio
E' arte il ricambio

Il polso che tira è ---------------------------------la mente
Il dosare la forza ----------------------------------l'astuzia
Il sommare diverso il cambio binari

Ma resta sempre imprevisto ---------------------l'errore
E nulla potrà cambiare la sua vera storia
Quando duro il pugno colpisce alla vita

Ed è sapere rialzarsi il guardarlo nel viso
Il chiamarlo col nome suo senza altalene
Il mettersi fatto al----------------------------------lo specchio

Lame affilate ---------------------------------------le parole
Gridano quello che autenticamente sono------- lotta
D'una vita decisa a non affondare.
 

Ciottoli di mare
Tra grigio pietrame di mare
Ripongo a piccoli cumuli
Parole diventate ormai ciottoli

Dolce malinconia

Sarà l'acqua la loro casa futura
E le mie mani sapranno ridonarli all'onda
Quando improvvisa li riporterà a riva
Sempre diversi
Sempre lucenti
Ma sempre più sottili

Dolce malinconia

Il dondolio dell'acqua
Assorbirà lento il loro antico splendore
Ne cullerà silenzioso la storia
Perchè un giorno sia solo il mare
A ricordare ciò che fu un vivo sentire

Dolce malinconia.
 

Donna immensamente Donna  dedicata ad Alda Merini

Hai portato addosso i tagli duri della vita
Solitaria mente e solitario cuore
Ne hai descritto in particelle d'arte ogni attimo.
Mai arresa al tuo destino
Hai trasformato il male tuo in delicatezza umana.

Il tuo...
II dolore del mondo

Ed oggi il mondo attonito
Ti piange
Donna che sentivi oltre le trasparenze ed il buio della mente.
Un abbraccio.
 

Fermandomi un attimo
Dentro quest'albero vivo segreta
un istante ogni giorno per sentire diverso
e senza passi mi sento veloce

Scompaio ai rumori di strada
che impazziti infestano l'aria
Scompaio alle voci che senza ritegno
si urlano contro

Vago per antichi sentieri
colore del tempo
mi svesto del grigio

Muschio verde la porta mi accoglie
I pensieri rimangono avvolti
luci che riposano gli occhi

Affondano i piedi
mi siedo nel silenzio di rami e di foglie

E' antica questa casa
raccoglie stanchi passanti
sollievo del perdersi pensiero diverso
del ritrovarsi soffio d'aria, suono del vivere

Abbraccio il mio tronco
ne segno con tenerezza di dita i percorsi
è dono infinito

Sul viso un piccolo ramo.
mi chino

Raccolgo un poco di muschio
saluto con gli occhi questa casa diversa
mi giro

Passo passo rientro in sentieri di pietra
dove i toni del grigio sono più forti
dove gli occhi sono sfuggenti nel loro sentire
e l'urgenza dell'altro richiama decisa i miei passi

E vado
più forte
vado

I silenzi di una donna
silenzi di una donna
sono case in riva al mare
che nessuno apre nell'inverno
dimore solitarie che solo il tempo vive
senza più rumore tuffi o commensali a cena.
Ascolto muto di sentimenti mai scoperti al sole
Percorsi lenti maturati che non sconvolgono il dolore
Stanchezze che ritornano sempre alla fine nella propria casa
dove ogni cosa ha un suo posto dove ogni oggetto ha un suo nome.

Bisogni e storie mai rivelate in pieno che le proprie mani sanno consolare
i silenzi di una donna si allargano piano piano come ragnatele agli angoli.

Vivono nelle stanze vuote dove pure il mare lascia la sua tristezza
dove le conchiglie abbandonate sulla sabbia ritrovano i cassetti.
I silenzi di una donna. Ci passa di soppiatto sempre il vento...
filano i pensieri con la pazienza di chi deve dipanare nodi.
Angoli di vita sconosciuti che solo il tempo scopre
antichi ceppi pronti nelle ceste per riscaldare
case per rivedere il cielo a modo tuo.
Sfumature calde dell'inverno
i silenzi di una donna... 

I sogni
I Sogni sono coccole per riposare
Entrano silenziosi nella Vita
Quando particelle di Realtà distratte
Uscendo
Lasciano aperta la porta di casa.

 Poi
E scopri Poi
Soltanto Poi
Quanto sia stato breve
ogni tuo Ieri.

Oggi
Donato l'Ieri al Passato
Vivo i giorni nell'Oggi
Distanziato il mio sguardo
s'affaccia al Futuro.

Sfida la Vita
Ed è sfida l'attimo che respiri
Incertezza avvinghia
Emozione scuote
Ragione combatte

Incontri -Scontri perenni
Difficili i passi
E nuovi sempre
gli equilibri bilanciano il Tempo
Ed è sfida ogni attimo.

Saggezza
Grigio a volte il colore dell'ora
Accettarlo in vigile attesa
è Saggezza d'insieme.

Matura il frutto
E' a tappe la vita
giocatore nascosto il Tempo
malizioso ed amico
prepara i percorsi
E' l'uomo che sfida
Ma acerbo all'inizio
matura sempre a tappe ogni frutto

E il Tempo maestro sorride.

Vita
Fantastica l'infanzia
Lotta la gioventù
Agisce l'adulto
Abbraccia silente la maturità.

Profondità
Cambia l'essere
Quando lo sguardo si perde nell'abbandono
Ed il silenzio si veste dei ritmi del cuore

Diventa canto il tempo
Gioco la luna
Incontro il passo

Esserci.

È in quell'osservare d'occhi
che penetrano oltre la malinconia
In quel sussurrare di labbra quasi senza voce

.Profondità dell'anima
Vissuto silenzioso di accordi cari.

Pioggia e sole
Ci sono attimi in cui la vita si ferma
In cui gli occhi s'incollano dentro immagini indelebili
Mute e vive per quel silenzio che sa di essere rinuncia


Scorre la pioggia e lava
Splende il sole e brucia

Scorrono sereni all'apparenza gli anni
Segnati dentro da sacrificio e amore
Dipinti unici
Sfumature indelebili dell'animo
Compagni d'un Tempo che segnerà goccia a goccia Vita.

Io conosco
E m'immergo in ogni attimo di vita
Conosco l'inesorabile scorrere del Tempo
La fugacità delle sue gioie
L'illusione dei suoi canti alla luna
La nostalgia dei suoi sogni sbriciolati

Raccatto rianimandoli pezzetti di vita sciupata
Vissuti di un passato che hanno pur avuto un senso

E mi ritrovo presente che riconosce a pelle
La brezza timida d'una primavera che bussa piano
La speranza d'un futuro dal sapore di maturo grano
Gioia d'un essere ancora pioggia che rinnova
Dentro allo scorrere d'un dolore che colpisce al buio.

Terra
Voglio impastarmi con la mia Terra madre
Sentire ancora la forza che vi si racchiude dentro
Avere addosso l'anima sua che s'allarga
senza nulla chiedermi
mentre muta mi legge nel suo silenzio

Voglio impastarmi con la mia Terra madre
per trasformare le pietre aguzze che sempre toccano
in sassolini colorati per mani piccole
capaci con un sorriso
di dipingerle d'azzurro cielo

Voglio ritornare per un momento Terra
per dare humus a dignità profonde
a silenziose menti
che solitarie vanno tra passi stanchi e chiari.

Le pietre dure
Non dimenticare mai le pietre dure
sono cementate dalla sofferenza d'anni
Quando all'improvviso le rivedrai
fermati
osservale
impara a toccarle a freddo
prima di affrontarle come emozioni piene.

Graffiarsi l'animo
deve valere l'attimo
Tu il primo tuo specchio
Il resto sarà soltanto istante
da aggiungere alla tua storia

Sottile nostalgia
amarezza dura
o tenera dolcezza
li ritroverai sempre in quello specchio
a richiederti in silenzio una carezza
contro un oblio ingiusto per un vissuto
che ti ha un tempo in ogni caso segnato l'animo.

Una nenia antica
Raccontare il dolore è fatica
Raccontare l'amore è fatica
Vorresti non farlo più
per quel rimbombo che senti dentro
di porte sbattute e di parole dure
Umiliazioni scavate dentro l'anima.

Ma lo rifai per qualcun altro
In un ventaglio di parole da donna a donna.

Martellanti risenti le pietre antiche
scostarsi dai sepolcri cari
e le fredde ombre avvolgerti a spirale.

E resti debole
spaurita e sola
rannicchiata dentro te stessa.
Poi
nel tuo silenzio
ti raccogli
ti ricomponi
come solo tu sai fare
mentre una nenia antica ti culla
ripetendoti caramente al cuore:
-"Tranquilla adesso passa".

Una storia
Voglio scrivere del tuo sorriso
del caldo sguardo dei tuoi occhi
della tenerezza infinita
che s'infiltrava lenta
tra i miei capelli
che attraversava
brivido il mio essere.

Voglio raccontare delle tue mani
che toglievano ogni mia ansia
che donavano forza al mio coraggio
leggerezza alla mia stanchezza.

Passaggio il tuo nella mia vita
che ha segnato l'ora
senza mai noia.
Abbraccio il tuo che annullava il tempo
che animava il corpo
che apriva gli occhi all'alba
regalando incanto.

Poi arrivarono gli anni
senza più le vesti dei giorni al sole
Il quotidiano perse la meraviglia
acquistò la tenacia contro l'ora che sfiniva.

Fu comprensione
Fu amicizia
Fu diversa intesa
Fu sostegno
Contro un tempo che tagliava il passo.
Divenne ricordo
D'un passato dai giorni verdi
D'un passato che
Ci veste oggi
coi colori caldi dell'autunno.

Giocando...giocando
E invento un gioco
per i momenti tristi

Sposto allo specchio la mia tristezza

La osservo

La carezzo
Le tingo parole d´aria addosso
La ritaglio a forma d´ aquilone
Le aggiungo strisce di luce ad ogni punta
Libero pensiero la libero nell´aria

Mi ride complice ed azzurro il cielo

Arrivano le nuvole

Gitane fantasiose
Spumeggiano...

Intrigano.
E la tristezza mia... confusa, risente un brivido
Si tinge di curiosità il suo sguardo triste
Diventa colore nel colore
Tinge di nuovo ogni pensiero

Stanchezza lascia il velo

Danza libero nel vento l'aquilone
distrugge paziente il mio dolore
Ride in cielo l'aquilone

Sorrido piano alla finestra
Solletico leggero mi ritorna dentro l´allegria

E giocando... giocando divento io quell´aquilone.

Profonda presenza
E l'attimo
diventa
tempo senza fine

Lancetta piccola che scandisce
segretamente
all'anima
parole chiuse al tempo
trasforma i corpi
nel suo silenzio pieno

Sospesa
mi tieni stretta
vortici lenti
l'emozione
scivola dentro ogni mia forma

Piacere che si perde nel piacere
profonda presenza
l'estasi

Finito
il tuo infinito
tocca.

Scacco matto
Affollato il tavolo
nervosi i giocatori

Io
posta
senza storia
io noia
egoista
io
dama
che gioca
duro
Io
donna
fredda
che segna
distacco

Incredule voci
sussurrano

Scacco matto.

Mi alzo invidiata
prendo il piatto
lo osservo
lo svuoto per terra

Mi infilo il cappotto
esco
Fuori l'aria mi avvolge

Respiro stanca
fanali antichi
compagni di strada
mi illuminano

Io
donna
sola
vado

nel vento si ascolta

Scacco matto.

Passaggi del tempo
Scivola lenta la mano sugli occhi
nel rivedere incroci e passaggi

Età e percorsi iniziati e finiti
ripassano piano
Riflettere e tirare le somme

Accettare l'amaro
nell'ombra che passa serena.

Camminano insieme
assenze che hanno segnato
presenze costruite dal tempo sull'ieri

Ritrovarli entrambi essenziali
lancette indivisibili d'un orologio
che gira continuo perché corda dell'anima

Passaggi che il Tempo ritorna in silenzio a riscrivere.

L'allegria
Guizza l'allegria
Come pesce saltella libera
Attimo colorato nei tornanti della vita

Abbandonato l'essere
È miscuglio vivace di sensazioni
Ovattati i pensieri non fanno male

Profondo respiro
Si riascoltano in una nenia andante
Radici antiche

Succulenta armonia
Vola la gioia
Sospesa altalena tra realtà e sogno.

E poi
E poi l'amore è comprensione
Tenerezza di sguardi che senza più parole
Si raccontano di esperienze fatte nell'andare avanti
Una mano sfiora lieve il viso nel ricordare
i tanti passi duri delle cordate d'anni

Intimità la sera
Quel silenzioso leggere d'un libro
Mentre altre mani care sferruzzano veloci
L'anima si ristora
Furtiva sorride
Dinanzi a quel trascorrere del tempo
Che maturo ora raccoglie i frutti.

Il Tempo
Sento caldo il cuore

Radicati oggi i sentimenti
Sono forti tronchi
Provati da intemperie e lampi

Forgia il saper comprendere

Senza più scorie inutili
Le ore si distendono serene
L'anima respira nel profondo

E nel silenzio senti di abbracciare il mondo.

Sensazione
Sento profondo un sogno
Lo abbraccio
Lo avvolgo
Diventa dolce realtà il risvegliarsi.

Luce il tuo viso
Voglio lavarti con la mia luce il volto
toglierti quella nostalgia che ti ricopre l´anima
riempire di tenerezza queste tue guance
costringerle a ritrovare sempre il sorriso
quando ombra la luna
tenterà ancora di toglierti il respiro

Voglio diventare l´abitudine rara della tua vita
quella che sa capire ogni tuo affanno
voglio essere ora e secondo
istante che riesce a crescere di te
contro il grigiore di un destino
che sardonico nel tempo
tenta di giocarci a dadi i giorni.

Diverso
Sentire addosso la realtà di un non sapere
Sentire addosso il peso dell'accettare senza poter capire
Diventare forza nel saper dare senza il poter sapere

Stranezze della vita che tagliano le strade
Che formano lo stesso vivere nell'ascoltare
Silenzi che parlano senza mai parole

Parole che scrivono senza mai spiegare
Mutismo elettivo d' essere

Gatto che randagio graffia
Per non volere chiedere
Paura che ha di perdere una sicurezza estrema

Vivergli accanto
amica silenziosa

Realtà la sua che si appella senza raccontarsi
E tu la accetti nel suo volere
Nel suo stesso esistere
Angoscia e rischio di sanità mentale

Percorsi dove nessuno accede
Percorsi dove lo stesso essere si muove senza capire
Filo aggrappato al filo sbagliato

Essere avvinghiato a lontane stelle
Sintesi di silenzi che silenziosi accolgono

Lettura d'anima

Parole mai dette nel reale
Vita dai passi staccati
Sogno incapace di reggere il reale

Ed aspettare
è raccogliere briciole di tenerezza
Attimi del tempo
che oltrepassano senza capire le muraglie

Chiusa
l' emozione si piega e tace
foglia silenziosa attaccata al ramo
aspetta un alito di vento

E nella grande stanza
resta solo l'essere a guardare il mondo dal suo mondo.

Uomo è forse questo che tu oggi hai perso?
E' quel perdersi nell'infinito
pieni di tenerezza
E' quel sapersi ruzzolare in cielo
tra nuvole celesti
liberi
E' quel sapersi raccontare
avvolti solo di sorrisi
e da lassù poi
toccare il mare
stupiti....leggeri ...caldi...

E ridere col sole appena sveglio
spingendolo a giocare nell'acqua azzurra
E bagnarsi
e perdersi
felici di un nuovo oggi
da riempire insieme a te
amico mio che ancora non conosco...

Pensiero libero
Ricontare al mare le sue gocce
Ritrovarne sempre qualcuna in meno
Gocce di pensieri liberi nell'aria della sera
combattuti sempre da ire umane illuse di poter fermare il volere sano
come il vento dell'egoismo cieco quando tenta d'uccidere calpestando chi è diverso
Libertà del sapersi ricreare antico e nuovo contro venti e tempeste

Memoria consapevole di ogni dolore andato

Pezzetto di cielo che saprà ritornare goccia serena al mare

Pensiero libero
Emozione pura
Filo che raccorda nel presente
passioni andate
e fantasie
nuove

Potenza dell'andare umano
che diventa storia con i suoi passi fermi

fuori da povertà intellettuali e da ignoranze
Futuro che ogni mattino bussa alla tua porta
Libera bandiera al vento.

Scalza tiravo sassi all'acqua quando
Figlia ribelle
zingara sempre
mi hanno nutrito ricordi e nostalgie


Scalza tiravo sassi all'acqua quando
silenziose spalle si rigiravano nuove nella mia stessa pelle
contro pioggia e sole

attimo io d'un presente
frammento già d'un passato

I tagli?
Sanava sempre il sale dopo il bruciore

Zingara si!

Compro e vendo solo emozioni
in un giorno sempre più coperto di falsi gioielli

Sogni?

Poter ballare sempre a piedi nudi
Violino al suono della tenera risata d'un bambino amico.

Ciao Borsellino, ciao Falcone, onore a tutti gli eroi di questa terra chiamata Italia
Calde le ore riflettono
pensieri mi dilagano nell'animo
Ed il silenzio insegna

Rivedo visi tanto cari
Risento parole Loro scritte e ripetute fiere
mentre bufere dure tagliavano per fermare sempre quei loro passi .avanti

Rivivo immagini di contemporanea Storia
Uomini che hanno lasciato sul selciato di questa nostra Italia
Il loro stesso sangue
per l'affrancamento sacro di Libertà da schiavitù incivili...
da logge, da mafie, da "poteruncoli" di turno

E prendo forza

Risento essenza coraggiosa la Loro Legge dell'andare avanti contro ogni paura
Contro giudizi ed offese che vogliono solo dirottare gli occhi
prendere spazi

distruggere nel buio dell'offesa infame la Dignità dell'Uomo

E prendo forza

Per non cambiare mai strada
per spingere l' affondo contro oscurità.

lacci secolari nell'animo dell'uomo
che oggi portano disgusto al quotidiano difficile vivere

E' umile il mio passo
come quello del montanaro
ma

tenace
fermo
silenzioso
sotto la pioggia che dura sbatterà sempre contro

E prendo forza

Per reggere fissandolo negli occhi
Quel male cieco fuori d'umano
Che sordo sempre
Grida bombardando al giorno.

E vado!

E resto!.

Italia mia!
Italia mia
sballottata tra Destra Centro e Sinistra
sei triste e solitaria più che mai stasera
abbracciata stretta

ai piccoli sogni della povera gente
alle fatiche dei tanti che non riescono a finire il mese

Nei grandi palazzi
intrighi ed alleanze girano a vortice
Poltrone parlano di potere senza Valori
S'è persa la fresca brezza di aquilone
che ti faceva volare alto

Giornali e TV
sono parole ed immagini
di una tragicommedia
ormai ripetuta a memoria
rifiutata dalla gente
che lotta per sopravvivere

Nel silenzio
resta sperduta la stessa Speranza
oltraggiata da chi dimentico
non sente più nelle vene
il sangue Tuo
che forte dei propri ideali
fece questa Terra unita con sacrificio

Oggi
solo interessi per pochi
Oggi
solo ricchezze per gruppi
che t'incatenano

E Tu confusa osservi Italia mia
mentre io t'amo!.

Vagando nell'essere
C'è una stanchezza nel non pensare
nel sentire vagare senza direzione
frammenti di vita passata
specchi riflessi di immagini fisse
che lievi si intersecano
senza mai urtarsi
lasciando al passaggio morbidi vuoti

Non c'è fretta in questo errare
nei sotterranei del tempo andato
solo silenzio
che a volte
diventa
un leggero risucchio nel cuore
La distanza ricerca pace
assemblando ogni solitudine
ogni serenità trascorsa

L'esistere vuole i suoi tempi
i suoi spazi oltre lo stesso essere
per riannodare lentamente
fili stracciati e abbandonati
in una sola matassa

E tace il pensiero
Trova posto la stessa stanchezza
mentre la matura mano del vero
osserva raccatta riunisce
mettendo pazientemente ordine
nei labirinti infiniti dell'esistenza.

La mia tela
Esce dalla sacca
ogni giorno
vivo
un piccolo pensiero

...La mia tela!

Sorridono i ricordi
Libertà piene di respiro
mi regalano, fine intreccio di dolore e gioia, il vivere.
Prendi
le
piccole cose
contale ad una ad una
portale compagne nel viaggio
disegnale cornice del Tempo
fanne
luminose luci
quando nel buio pesante
soffierà duro il vento
e cadranno forte pioggia e grandine.

Oggi l'amore
Confusa nel sole
abbandonata nell'acqua
mi avvolgo di te

Galleggio

Emozione profonda
vestita d'azzurro
vivo
Vita!.

Vita
Vorrei riscaldarmi al sole senza pensieri
Ritrovare un sorriso acceso dalla gioia
Dipingere a colori questi tempi
bloccare l'arroganza che serpeggia
spezzando ali ad ogni volo libero

Ma non mi perdo
Forza l'attesa
aspetterò domani

Luminosa ritornerà sempre l'alba
Voleranno nel blu i desideri
Sulle nuvole riprenderanno luce
Ritroveranno ancora la speranza
Cresce solo così la vita.

Al caldo del camino
M'allungava il vivere quel tuo sguardo
e la tua mano che ripassava dopo
rigustando negli sguardi lenti
sapori intensi e ritrovati

Erano i giorni in cui tirava forte il vento alla scogliera

Sbatteva alta l'onda
inondava senza respiro il molo
era bello restare dentro sdraiati al caldo del camino
bagliori rossi di fuoco addosso

S'allungava il vivere
ridevano in silenzio gli occhi
complici.

Avevano lasciato fuori il Tempo.

E toccano le stelle il mare
Vibrazioni
bisbiglio di stelle
ampi giri di gabbiani
sciabordìo lento d´acqua
ciottoli ad assaporare il sale

Trema di carezze la battigia
tenerezze di farfalle gli occhi
sciolgono al mare granelli di sabbia
segnano delicati rossori i polpastrelli

S´allungano tenere le ombre
aprono la porta all´anima gli sguardi
Malìa d´un attimo sorseggia lenta l´alga
gusta l´emozione
vestendo ogni respiro
Sale il mare
s´inabissa a granelli il Tempo

Api laboriose i corpi
vivono essenze e miele
Strappano promesse i pensieri
Sospiri infrangono gli affanni
Anela il senso

E toccano le stelle il mare
scia di serena luce la luna sogna .

Lacrime
Le lacrime sono sale
sciolto in feeling
nascoste nel silenzio
e gridate al vento
Sono il dolore
che rotte le nuvole
diventa pioggia.

 Memoria
Memoria

Un giorno
staccasti i fili al mio presente
M'affondasti in un sonno senza radici

Silenzio il mio pensiero divenne nebbia

Piangesti tu al posto mio
strappandomi al dolore

Ritrovai pace
in un altro tempo

Affacciata
col mio passato accanto
stasera
t'invito alla mia tavola
memoria
Maestra tu
d'un sonno
che mi riportò la vita.

Gocce di pioggia
Giorni di pioggia
monotonia di un presente stanco

Vagano senza dimora i pensieri
sono nuvole che riportano il passato
gocce d'acqua contro i vetri

Eppure è vita quel ticchettìo
che s'espande nel silenzio
E' sete tolta alla terra stanca
Ascoltarlo ad occhi chiusi
diventa piano piano nenia
Compagnia che avvolge l'anima

Escono i sospiri
Nel calore di una stanza
riaffiorano le domande per il domani
Si cerca dentro un lievito
capace di maturare meglio il giorno
Si riattaccano i pensieri staccati dalle nuvole

E l'uomo
s'avvicina ai vetri
sorride piano.

Continua lieve la pioggia.

Sensualità
Sensualità
Succo di ciliegie rosse.

Desiderio che si arrende muto
Ragnatela che si allarga assaporando l'attimo
Sguardo che invita senza nulla dire

Sensualità.

E l'attesa conta i passi
E le dita deliziano i capelli
E le labbra stuzzicano l' abbraccio

Sensualità.
Ondeggiano lente le gambe che si incrociano.

Senza più ieri
Ordine al mio disordine
carezzi il mio silenzio
Mi spalmo storia
nella tua vita
Tu
vibrazione intensa
dilaghi senza argini
nella mia

Insieme pioggia.

Un caffè in bianco e nero
Dirmi dov'ero
sarebbe dire d'un vuoto d'occhi
d' un punto d'aria
d' una tazzina
d'un caffè gustato a sorsi lenti

Attorno
opacità di nebbia e bianco
pensieri a fluttuare senza peso

Vedere senza vedere
sentire senza sentire
un viaggio in bianco e nero
per le strade del mio ieri
per i vicoli del mio oggi
a ritrovarne il senso

Momenti necessari
quando l'assillo
chiede di riposare un poco
per ricominciare
per ritrovare gli anelli giusti
da riattaccare

Lieve
senti il corpo riabbracciarsi
rinchiudersi silenzioso
in quel saperti ritrovare ancora
in quel saperti viva nei palpiti vissuti

Ed è
un sorriso
una tazzina poggiata al tavolo
un cappotto stretto
e passi veloci nel tagliare una strada
per riprovare ancora.

I segreti di una donna
I segreti di una donna
sono scatole ad incastro
dove il pensiero affonda le sue radici

Labirinti che attraversano
i passi lievi di un tempo proprio
Restituiscono parti dello stesso andare
Rimpianti e desideri che solo all'anima si rivelano

I segreti di una donna.
Vibrazioni che zittiscono ogni dire

Sensazioni che un sorriso copre
Emozioni che il battito di ciglia fa intuire appena
Silenzi dove ci si può ritrovare ancora
Memorie cucite addosso agli anni

I segreti di una donna?

Lacrime mai nate
Parole mai rivelate
Memorie cucite addosso agli anni.

Tregua
Mi piace questa quiete
dove il silenzio regna
nell'immobilità d'ogni mio gesto.
Il sole ricama ombre
Addosso al giorno tregua.
Giocano a strofinarsi i piedi
mentre la mano scrive.

Sono silenzi grandi
Frammenti di un sole che fa la siesta.
Pensieri colorati d'arancione
avvertono storie
liberate dalla stanchezza.
Aria calda solleva il petto
ed il respiro
assorbe le parole stesse.

E' tregua quest'ora
dove presente e passato
si prendono per mano
in una scia di luce
che placa ogni contesa.
Ed ogni cosa ritorna al posto suo
con l'arancione intenso e caldo
che veste di serenità l'ora.

Tra i canneti dell'esistere
Si perde nel celeste cielo lo sguardo
bianchi gabbiani riportano il ricordare
tempi vestiti d'attese a guardare il mare
Sentire vivo un ricordo
è come passeggiargli accanto
rivestirsene
donare senso al tempo che passa
Ed il risentire è emozione di ieri
parola tenera
che ridà sapore ad ogni silenzio
che riapre leggero l'uscio di casa

E' piano parlare il ricordare.
il risentire una voce che al mattino ti rivestiva col suo bacio
e la sera ti riportava lontano col suo abbracciare fin dentro al sonno
Vena la tristezza.
linea leggera su cristallo antico
che non sciupa mai la sua bellezza

Riporta a riva il mare ogni sua conchiglia
racconto che ha avuto la propria storia
sfogliata nel delicato tocco delle dita
E l'anima si perde tra i canneti sparsi dell' esistenza
rispolvera
ritrova
riprende
pagine di quel libro che ha fatto la sua storia
Silenzi i vissuti
danno corposità al ritrovare
Annullato il Tempo
si apre e chiude.

Ascolta lento il mare.

E il tempo si ferma
E il tempo si ferma
sul viso scrivono solo nuvole grigie
manca il colore manca il calore
nessuna espressione tradisce il pensiero
come acqua grigia in un catino di zinco
tutto resta piatto morto immobile

La vita incide a pelle il dolore
neppure le labbra riescono a muoversi
sinuose perle immobili
chiedono ai giorni solo il silenzio
parlano gli occhi soltanto profondi e muti
richiedono sussurranti ancora il perché.

Ti parleranno sempre
Quando al mattino correrai via
bevendo di corsa il tuo caffè
i miei occhi ti saluteranno in silenzio
si intrecceranno teneri ai tuoi capelli
Guideranno silenziosi il tuo cammino
Sorriderai con loro a porta chiusa
quando nessuno ci sara'
quando ti sarai fatto male dentro
quando malinconia ti prenderà
e quel peso duro ti scenderà nel cuore

Ti accompagneranno attraverso il freddo
ti ripareranno dalla pioggia
ti baceranno l'anima
fermeranno coi loro laghi verdi ogni tuo scatto
ti culleranno come tu solo sai

Saranno sempre lì mai stanchi
presenti e cari come il sole
come le nuvole
come il vento
come l'aria che respiri
Profumeranno dei tuoi caldi sonni
dei tuoi silenzi
dei tuoi sorrisi
La notte si chiuderanno al sonno
dopo il tuo di sonno

Toccandoti con un leggero bacio le ciglia care
si accucceranno buoni per dirti insonnoliti ormai
"Buonanotte amore
ti amiamo tanto".

Un uomo una donna
Pensiero mi vibri -----dentro
calore ------------------- mi accendi
sussurro---------------- mi prendi
carezza----------------- mi sciogli
abbandono ------------ m'ami.

Cristalli
E cristalli
sono gocce
E gocce
sono fuochi
E fuochi
sono fiamme
coriandoli
rosso-arancio
sparsi nella notte

Intensi corpi scalzi
coprono
Emozione e Senso.

Sentirci
E nella nebbia ci sono io
E nella pioggia ti bagno io
Nel leggero--------------------------- sole
ti carezzo gli occhi
Nel vento ti spoglio amante
Nel fulmine--------------------------- intensamente t'amo.

Sensuale
Sensuale
accende passione
raccoglie furtivi gli sguardi
s'allarga nel darsi porgendosi
fulgore d'esistere riempie il sentire
profumo intenso in giorni brevi s'effonde
a petali lascia, leggera malìa, ogni suo istante di vita

Attento!

Ha spine la rosa e se distratto la prendi senza guardare
Gocciola sangue della stessa vita che addosso ti scrive, la rosa.

Il racconto
Calda m'arrendo al vivere
m'accoglie lento il ripensare
Scivola carezza sulla gamba il piede
Silenzioso m'avvolge sorridente il Tempo

Tu nelle sue pagine il mio racconto.

Chemisette
Passi lenti sulla scogliera
Pensieri nudi i piedi
nel riparlare

Tempo ripassato
rifinito piano
nelle sere
quando
l'ora
tace

Gusto
nuovo
dell'essere
pagina del tempo
che maestro insegna

Limpida nell'aria rigira
aperta al vento che sorride
bianco desiderio la chemisette.

Sinfonia d'autunno
Sinfonia d´Autunno
Amore e Malinconia
Vestito unico
chiamato
Lontananza.
E i(l )lago d(ent)r(o)
Dolcezza infinita
il tuo sorriso mi avvolge

mi digiti tutta
come tasti d´un piano

senza più vie d´uscita
emozione profonda

Passione e sale
Non prenderò acqua al fiume
è fitta pioggia
che ricopre i corpi

E dentro
lacrime mie salate

Non prenderò acqua al fiume
cadrebbe anche lì questo mio sale
mai far bere ad altri il tuo dolore

E me lo spremo addosso
questo sale
e brucia
e graffia
consapevolezza d'una passione ormai finita.

Nel sole
Leggera la musica stordisce l'anima
libera da pesantezze inutili
invita a volare in un eterno gioco di luci

Invade senza parole l'amore
Alba tessuta di sogni ,matura
Bellezza infinita
ricerca
sfida
ritrova
accoglie
Dolcezza soffusa
resiste
Piacere
incanta.

Calore vivo
Stretta al tuo corpo
scivolano nude
le parole
Calore vivo
si perdono
nella notte
coi tuoi colori addosso.

Esistere
Ciglia sfiorano
Labbra chiamano
Abbandono ama.

Il tuo vestirmi unico
Sfioro
i tuoi occhi stasera tristi
Li carezzo dolcemente

Sospiro muto
ti entro dentro

Tu apri un libro
Fai finta
di leggerlo
con attenzione
Senti
quel normale viverci
che ci accomuna
Puntini noi
messi insieme
in un cerchio
che ci stringe intenso
oltre le paure

Ed il tempo avvolge
accanto a te

Senza
accorgermene
mi addormento
tra le tue braccia
che uniche mi vestono

Momento tuo infinito.

Mi voglio perdere
Mi voglio perdere amore
Nelle pieghe dei tuoi pensieri
Nelle pieghe dei tuoi desideri
Nelle pieghe di questo tuo corpo
Che caldo mi aspetta ogni notte

Voglio dimenticare il mondo, amore
Per vivere
Io amore
Libero amore
Dentro queste tue braccia perse
In cerca felici di quelle mie

Coperta una sola
I tuoi baci amore.

Incoerenza tua .io

I
Ordine al mio disordine
carezzi il mio silenzio
Mi spalmo storia
nella tua vita
Vibrazione intensa
dilaghi senza argini
nella mia

Insieme pioggia.


II
Sento perdermi

Fili bruni i tuoi capelli
scorrono sul mio viso
Mi guardi intensamente
Terra io t'assorbo infinita.


III
Tenerezza
i tuoi occhi mi avvolgono
Isola
i miei rispondono
Fremito sulla pelle m'accende.


IV
Scivolano nude
le parole
Calore vivo
si perdono
nella notte

E i tuoi colori addosso.


V
Ciglia sfiorano
labbra chiamano
abbandono prende
Brezza ribelle mi perdo
desiderio ti sorrido

Goccia di cielo m'ami.


VI
E' solo un dito
ch'accarezza
è solo un attimo
quel risalir di fuoco
coscienza
ed incoscienza
di questo amore

quando

senza più parole
mi sciogli.


VII
Lentamente
lentamente
ti vivo
------------------------------------mi cerchi
Lentamente
lentamente
mi prendi
-----------------------------------ti sento
Lentamente
lentamente
mi assorbi
------------------------------------ti assorbo

Morbida emozione
lente si schiudono le labbra.


VIII
E scoppiettii di foglie
sono riserve sconosciute e nuove
Carezze e senso
sfilacciano al fuoco
parole
tenerezze
abbracci

Ed io incoerenza tua che volo.


IX
Prende il sapore
della pelle tua-------------la pelle mia

E la tua barba
Malinconia mia----------arrossa.

Parole per una emozione
Cammino per sentieri
Tappeti verde e rossi
Sono sensazioni vive

Riflessi sulle foglie
Legati l'uno all'altro
I miei pensieri
Lievitano
Dentro le parole
Ritornano emozioni.

Ed io mi ascolto
Con gli occhi persi
Tra i miei ricordi

Veste il cielo
Sensazioni libere .
Addosso
Parole per una emozione
Ed il tempo che sorridendo
Mi passeggia accanto.

Tutti i si del mondo
E un giorno poi all'improvviso
non sai neppure come
apri gli occhi
e vivi

Vivi il sole se c'è l'acqua
Vivi l'aurora se c'è il buio
Vivi la gioia
Se passa tristezza

Vivi
semplicemente
meravigliosamente
Vivi!

E ti senti Donna infinitamente Donna!

(Do)(mani) una (da)ta da ricor(dare)
Mi sono osservata
in ogni passo dell'umano dolore

Sono diventata
alla fine
aria

Adesso riposo in silenzio

Domani
riprenderò il cammino
Una data diversa
per me

Solo per me

Piano
..lento
......sarà questo tempo nuovo


Andrà ad illuminare
Su queste mie orme tanto segnate
Un giorno diverso.

Diversi gli occhi
Sono diversi gli occhi che hanno fatto all'amore
Profondità intense
parlano d'un vivere d'attimi
fuori da tempi
e da spazi

Sono ciglia che lievi si abbassano
Sguardi socchiusi che si riaprono
Specchi che si rispecchiano
per risentire
per ricordare

Diventano storie scritte nella memoria
dal tempo che passa
Scritture fini
di raro inchiostro
sussurrano il sogno vissuto
il darsi e il prendersi infinito
che passa sfuggente all'arrivo

Sono diversi gli occhi che hanno fatto all'amore
Sono bende
per ogni ferita
Sono acqua
per terre deserte
Sono mari che hanno perso la voce

Lunghi una vita
lasciano il segno
Radici intrecciate
il loro immenso mistero

Sono diversi gli occhi che hanno fatto all'amore
Desiderio voluto
risbocciano vivi
nel grembo di donna

Sono Vita nuova che si affaccia al domani.

Io e te
Io e te----------------------------------------------vita

Io e te
Pentagramma----------------------------------da inventare

Io e te
Profumo e succo d'arance

Frullato d'amore
da bere in un solo bicchiere
Fascino di vita da assorbire


Intensita' vissute--------------------------------Noi.

Nei giorni
Scompigliati i capelli
dorata la pelle
lucide le labbra
Vive profondo il mio sguardo

Tu chiuso sul mio petto
immobile abbandono a perderti...

Immensa luce smarrisce tenerezza
Rapimento il silenzio assorda.

Regalami il tuo viso
Regalami il tuo viso
perché possa sorridergli ogni giorno
perché possa toglierci ogni tristezza
perché possa regalargli la luce del mio cuore
perché le mie carezze allontanino le tue ombre

Regalami il tuo viso
per fermare il buio dei tuoi pensieri
Non importa se ci saranno rughe
non importa se non saprà sorridermi
non importa se non saprà ascoltarmi

So già che ci vedrò storie scritte
le rispetterò tutte
perché pagine di amore che hai già vissuto
arrivata nei tuoi giorni
le girerò le sfoglierò le leggerò per capirti meglio

asciugherò le tue lacrime
quelle che non si vedono
quelle conservate silenziose nei tuoi ricordi
ti vivrò senza stancarti mai
attenta nel chiederti anche un solo bacio

Regalami il tuo viso
perché espressione dei tuoi dolori
Lo colorerò di una bellezza grande
capace di andare oltre il tempo
e sarai bello come non sei stato mai
per me che tanto t´amo

Regalami il tuo viso
galleggerà sul mare della vita accanto al mio
espressione visibile tela dove già
il tempo ha lasciato i suoi segni

Regalami il tuo viso.

Come una sveglia antica
*
Come una sveglia antica
segnare sempre il ritmo
senza inceppare il tempo

Fissare ogni cadenza all'ora

Passato e divenire.
lancette a districare nodi

E nel silenzio il vivere
scorre addosso
e tiene uniti gli attimi
sul quadrante usato

E senti intense
solarità e pioggia
nel passar dei giorni

Come terra rivangata ritorni a vivere
Come tramonto ritrovi le tue sfumature calde
Come una sveglia antica.


Come seme sottoterra ho dormito a lungo!

Germoglio nuovo
danzerò a piedi scalzi sull'erba verde
mi bagnerà il corpo l'acqua salata del mare

Sfiderò paure
angosce
dubbi
silenzi
Li guarderò arrivare
mi immergerò in loro
Li conoscerò affondo ad occhi aperti
per distanziarli

Di nuovo viva io
Di nuovo amore io.

Bianca e nuova sempre
*
Sentire arrivare la sera
Nel silenzio voci lontane
riportano il passato

Si stringono alle braccia le mani
Si perdono lontano gli sguardi
Soffusa nostalgia l'aria
Attimi.

Bianca e nuova
viene addosso
un'altra pagina
Chiede le sue righe.

Le parole sono ali
Farfalle d'emozione
che colorano di luce il mondo

Sorridi.
Comprendi.

Veloci i battiti
ricaricano le tue mani
Senti correre
intensamente il pensiero
Ombreggiature d'angoli
Salite
Discese
Marcature di dolore
Pause di distensione
volano nel tempo

Pura voce le ascolti
Le accompagni
Le disegni su di un foglio nuovo

Leggera infine rileggi
Distendendo silenziosa le tue gambe.

Ci sono giorni
*
Ci sono giorni nella nostra vita
lunghi una vita intera
Infinità infinita di affetti cari
Ci sono giorni nella nostra vita
brevi come lampi al buio
divampanti come fuochi
antichi come foreste antiche

Giorni giovani,giorni vecchi
giorni felici, giorni infelici
E noi a viverli

Scorrono così
Amori, dolori
Speranze, abbandoni

Sfumature di sogni
a volte persi
a volte appagati

Giorni per tutti i giorni
nel continuo andare
nel continuo vivere

Giorni
che ci aspettano
che sperano soltanto nella nostra porta aperta.

Donna di luce
Ho avvolto lana senza colore
gomitolo su gomitolo
in una stanza grigia
per mesi interi
dove il silenzio stesso
aveva perso ogni parola

Ho vagato senza meta
in luoghi senza luce
Vuota senza più pensiero
mi sono alla fine distesa sulla terra
nel desiderio infinito
di quiete assenza e pace

Ho sentito l'immobilità degli arti
il respiro sempre uguale
i battiti del cuore sempre lenti
Scollegata da ogni energia
ho chiuso gli occhi a paure ed angosce
Immersa nel lento grigiore
di un tempo senza più cadenze
sono diventata gomitolo senza bandolo
gabbia d'apparente quiete
torpore di morte

Infinitamente stanca allora
Mi sono guardata
Mi sono rialzata
Ho camminato
Ad occhi aperti
Ho rivisto il bandolo

...Io stessa!.

Scintille di luce
Scintille di luce
sogni e ricordi antichi
ritornano come tenere carezze
Riaffiorano sorrisi intensi
parole sussurrate
pensieri indefiniti
Le mani sfiorano lentamente
i capelli arrotolati tra le dita

E vivi
dialoghi di persone care
incroci d'occhi
vissuti d'attimi
colori
atmosfere

A sera
avvolta nelle tue stesse braccia
vagabondi tra sensualità desiderate
sognate
vissute
nel ripetersi muto
di nomi mai dimenticati

Musiche che ritornano da lontano nella loro casa

Si riaprono le vesti al vento
Si rivedono nello specchio visi attaccati all'anima
E lo stesso tempo sorride senza parlare
Cambiano le luci
le emozioni sfumano sulla pelle
gli occhi si socchiudono
per non perdere nulla di quei ricordi

Certezza di una vita ancorata a piccole cose care

Amore vissuto nei suoi cambiamenti
come mistero di luce e di dolore
inciso contro la fugacità del tempo
E ti dici consapevole
che dolori vecchi e nuovi si superano
con l'accettare ogni scelta fatta
con lo scoprire sorridendo
che il freddo di un presente che riaffaccia
si può respingere
con quell'amore immenso
che almeno un tempo nella vita si è pur vissuto.

Tempesta
S'alza lenta l'alba
grigio e pesante riveste il freddo
Densa la nebbia taglia
S'oscura il cielo
Perdono i contorni le casa
piange il nuovo giorno
Rivestita di solitudine
la natura soffre

Dai vetri osservo

Ogni filo d'erba
ogni zolla di terra
trema

Chiudo piano la finestra
Ritorno nel mio letto al caldo
Stringo in silenzio una mano cara
Si muovono le dita

Batte forte la pioggia
ulula il vento
Nuvole
aborti di luce
gridano tempesta.
Tenera
io
calda favola
vivo la mia nuova alba.

Il tempo si ferma
Il tempo si ferma
sul viso scrivono nuvole grigie
manca il colore
manca il calore
nessuna espressione tradisce il pensiero
come acqua grigia
tutto resta piatto immobile

La vita incide a pelle il dolore
neppure le labbra riescono a muoversi
sinuose perle immobili
chiedono ai giorni solo il silenzio
parlano gli occhi profondi e muti
chiedono sussurranti ancora il perché.

Lo scatolo nuovo
Ho lasciato in uno scatolo
di cartone aperto
sfinita e nuda
tutti i miei dolori
stanca oltre ogni dire
Ho gridato dinanzi ad occhi
conosciuti e stupiti
le mie incomprensioni
le mie lacrime nascoste
i miei affetti mancati

Seduta ad un tavolo
poi
ho ripreso a giocare
coi numeri da uno a sei
come bambina che scopre

Occhi stupiti mi osservano
senza più riconoscermi
Non vogliono comprendere ancora

Dentro un scatolo nuovo
Aspetto, diversa ed uguale
l'arrivo dell'anno
Osservo l'attesa
Cambiati i passi
dovranno vivermi accanto

Tolte le bende al passato
Credo nella serenità
che prende per mano
che porta per strade
dove i silenzi non sono muri
ma candidi veli per passi stanchi
Nell'attesa comune stasera ci sono anch'io
E gioiosa gioco coi numeri da uno a sei.

Attorno meraviglia e stupore.

I biglietti appesi
Sospiro lento
s'incrocia il mio andare al tuo
Mani strette sotto la pioggia
sono assemblati all'anima
i vestiti bagnati
Questi nostri passi attenti
nell'ascoltare piano i sogni
nel raccogliere dalle porte chiuse
i biglietti appesi fuori dalla gente
per un domani più leggero
per giorni senza fame
per giorni senza sete

Ed
è
l'andare
antico
di ogni
uomo
coi propri
piedi scalzi
scheggiati dalla fatica
Ed
è
la pioggia che solleva
che ripulisce le ferite
le contrade abbandonate

Vissuti d'emozione
scivolano silenziosi sui nostri visi
Sono armonie lente
dolore assopito
ripasso di storie trascorse
scritture per ricordare chi è andato
Preghiera di speranza
i nostri occhi lucidi
sospesi
in un cielo
che infinitamente grande
non perde mai nulla
nelle sue strade

E l'anima si trascina oltre
Attorno silenzioso il mondo.

Avvolta
Mi prende leggero quel desiderio tuo
quasi fogliolina che alla prima brezza
sbatte lentamente gli occhi

s'insinua cioccolata calda il desiderio

mi svuota e mi riempie
il camminare delle tue voglie

libera prigioniera io
vento di scirocco tu
frughi piega dopo piega ogni mia piega
prendi col tuo scavare
terra e radici insieme

Ed è possesso...
desiderio che s'acquieta

Oasi che allenta ogni stanchezza
complici sorrisi offrono
attimi fuggenti
dell'orologio della vita

.avvolta...

Luce antica
Solitaria la scalinata
È silenziosa guida
Sui ripiani intervallati
Antichi lumi e grandi alberi
Sfumato il viso ricorda
Sorridono le labbra
Addolciti gli occhi
Ritrovano silenzioso un passo.

L'uomo delle stelle
Si è perso l'uomo delle stelle
Sogno che illuminava il buio
dimenticò per strada la sua realtà
Piange nuda la poesia
nel non averlo accanto
Sorriso per le stelle
rompeva il buio col suo vestirle
di caramelle e zucchero filato

Giocoliere di luce
donava sogni ad ogni notte
nei tratti bui di questa nostra terra

Dondolava sempre
quei suoi piedi stanchi
l'uomo delle stelle
sullo spicchio della luna
sorridente sempre
con quelle caramelle in bocca

Si è perso l'uomo delle stelle
le sue mani non toccano più il cielo
chiuso nella sua prigione
sente solo il buio

Perso l'amore
persa l'emozione
vive senza storia
naufrago di se stesso
abbarbicato alle sue paure

Cadono
lacrime dal cielo per richiamare
l'uomo delle stelle
fantasia giocosa
che un giorno
amando
comprò
spezzandole
le catene all'essere

Si è perso l'uomo delle stelle
E il firmamento tutto aspetta.


Non perdersi quel perdersi

Tra le pagine fuggenti della vita
Brividi ad assaporare prorompente il mare
Perla umana il corpo è desiderio che s'intensifica

Lucidano gli occhi
S'incrociano le mani
Istanti quell'andare d'attimi

Sapore caldo della vita .quell'essenza raccolta nei secondi

Ed è non perdersi
quel perdersi
per ritrovarsi ancora.

Il mio Natale
Il mio Natale è per te
bambino che non cammini
per te che non puoi parlare
per te che non puoi prendere nessun oggetto

Il mio Natale è per te
piccolo che vivi sulle rotelle
che guardi il mondo con la testina stanca
china su di un lato

Il mio Natale è per te
piccolo dai grandi occhi scuri
che mi parlano di profondità lontane
che ascoltano le mie parole
sorridendomi senza bisogno di domande

Ed io mi rileggo
in questo tuo essere grande
oltre il dolore stesso
oltre un mondo che sfuggente e cieco
ti chiama "diversamente abile"

Piccolo grande amico mio
che accetti col sorriso dolce l'esistenza
che ascolti oltre le parole
che cresci porgendoti col tuo silenzio

Ed io comprendo il tuo andare avanti
dalla forza incisa in ogni tuo istante
Natale mio tu
che ridai valore e senso a questa vita.

Liberi
Sensazione tua
Scivolare fuori da ogni gabbia
Respirare ogni respiro
Gustare affondo ogni emozione

Tenerezza
Sgranare corposità all'essere
Sfrondare d'ogni mortalità l'attimo

Sospesa sensazione
Ritrovarsi liberi
Fluidità intrecciate
Filare il tempo
Carezze lente ad annodare gesti

Sensazione mia
quel diventare tua

v
i
v
e
n
d
o
t
i
-

Ed è pioggia
Stupore
è un paese avvolto
nella fredda morsa del gelo mattutino
Una coperta stanca
d' un vecchio che stringendola va via
Un pianto silenzioso
di radice secolare
senza più luce

E ti fermi nel silenzio
E passi la mano su una pietra antica
ti parla di riposo per viandanti stanchi
venata di spaccature
è pianto di secoli mai interpretati a fondo


E poi lo vedi
coperto d'erica
fissità immobile che sente senza parlare
che sfiora senza toccare
che veste regale il tuo silenzio

E tu voli
restando immobile
Assoluto stupore
Sensuale armonia
E senti altro

Scalinate d´archi antichi
riparlano nell´ombra
E suoni e risa giovani
tra i muri
sono sospiri e speranze al sole


Il Tempo fa mille fermate all´ora


Leggera brezza il vento avvolge
Sfiora il ricordo
diventa nuvola
soffio d'aria pura
si liquefà al sole

Ed è pioggia fine fitta
che ti lava l´anima lo stupore.

Presenze e lontananze
Ascolto.
asciugando pioggia
respiro corto delle nuvole

Silenzio le parole parlano
momenti aperti al mare
venati da ricordi amari

Ed orme mie
tra le case opache
dei pensieri tuoi
ad impigliare
vicoli stretti
tra le dita

Colora i muri l'aria
indietro il grigio

Presenze e Lontananze.

La verità antica
E sono loro che ti ritrovi poi
Quando ricco o povero
Stremato da solitudini e delusioni
Vivi tra scenari di visi chiusi

Loro
con quegli occhi umidi
con quei gesti antichi
rimarcati dagli anni passati
dai pensieri del quotidiano andare
dalle parole smozzicate per non sbagliare
tremanti quasi per quel figlio
che tanto ha voluto correre sempre assolo

E resti muto
In una casa che adesso è sicurezza
In una casa dove il respiro ritrova strade
Dove l'attesa si trasforma silenziosa
In speranza per forze nuove.

Fu mio
E nel ricordo che assale
si filano attimi dimenticati
Fili di luce i capelli
Erano rifugio per le farfalle
La pelle era sapore intenso
Piacere tenero l'emozione
Riempiva l'attimo

Scivolano nude le parole
Calore vivo si perdevano nella notte
Coi colori dei nostri sguardi addosso

Fu amore
Luce che dopo anni
Vive i suoi bagliori nel ricordo

Amore che si asciugò da solo
Col dorso delle mani le sue lacrime
Quando per continuare a vivere
Scelse di dirsi ."Accadde ieri".

Basta
Basta a nostalgie amare
Basta a lacrime salate
La vita può essere diversa
Il vento porta profondità di canti nuovi
Il mare ci guida nell'accettare
L'alternanza d'onde piatte ed alte
A noi il saper sconfiggere quel buio
Che serpe di vita nell'ombra
Cerca d'oscurarci l'ora.

Pulviscolo d'infinito
Pulviscolo d'infinito
Trovo pace
Liquida luce
Il pensiero si scioglie
Leggero danza

Volute d'aria
Sono profondo respiro
Trasparenze attorno

L'anima
Si allunga
Si avvolge
Assorbe ogni vissuto

Leggero il sonno accoglie.

Il giorno
Vagano i pensieri all'alba
Per le stanze della mente
Ristorano l'essere

Senti ovattato il mondo
Ascolti il ticchettio lento dell'orologio
Ne segui senza accorgertene il ritmo
Ed il pensare si fa dolce
Come l'andare sicuro per strade certe
Dove il tempo ha segnato la tua stessa storia

Sensuale arriva l'aroma del caffè
Ti penetra
T'assorbe

Apri gli occhi
Ti alzi
Infili le pantofole
Sorridi ai rumori familiari
Sicurezze amate della tua casa
Ti giri attorno
Coi gesti usuali
Domande e risposte si inseguono
E mani sicure, le tue,
Aprono le finestre al giorno.

La verità antica
E sono loro che ti ritrovi poi
Quando ricco o povero
Stremato da solitudini e delusioni
Vivi tra scenari di visi chiusi

Loro
con quegli occhi umidi
con quei gesti antichi
rimarcati dagli anni passati
dai pensieri del quotidiano andare
dalle parole smozzicate per non sbagliare
tremanti quasi per quel figlio
che tanto ha voluto correre sempre assolo

E resti muto
In una casa che adesso è sicurezza
In una casa dove il respiro ritrova strade
Dove l'attesa si trasforma silenziosa
In speranza per forze nuove.

Il gusto del normale
Capire il senso del normale
È vivere la vita
Con i suoi alti e bassi

Sorridere al normale
È alzarsi la mattina
Accettando le mille piccole regole
Del quotidiano vivere

Sentire il normale
È dare e ricevere empatia
Solidarietà fatta
Di rinunce e sacrifici
Di attese e gioie

Silenziosa costruzione il normale
Con l'alternarsi a pelle
Dei vari tempi e cambiamenti

Gestire il normale
E'acquisire sicurezza
Riempiendo di piccole risposte
I dubbi che assillano in silenzio l'animo
Perchè dopo la notte
Ritorna sempre l'alba
Dopo il vento il sereno
Dopo il pianto il sorriso

Seguirne i ritmi
Diventa allora
Conoscenza di cadenze certe
Per un uomo
Che sempre più spesso
Ubriaca le sue ore
Con illusioni
che distruggono lo stesso essere
chimere vuote che una violenza oscura nutre.

Voglio
Voglio raccogliere le nuvole
Cospargerle di musica
Colorarle di rosa
Spiegarle sulla terra
Dove la guerra rende grigio il cielo

Voglio seminare
Su terre sminate
Farne prati fioriti
Spazi nuovi per bambini
Dagli occhi tristi

Voglio camminare
Per strade libere
Dove il confine
Sia segnato dal sorriso
Delle genti che s'incontrano

Voglio bagagli leggeri
Per le genti
E regole e doveri
Che luce sulla terra
Si vivano libere nel cuore.

Piazza di Spagna
Filava triste la notte
I suoi fili di stelle
Una donna
Viveva silenzio e sogno
Attesa vana di un amore dimentico
Soffusa e incantata
D'eterna magia
La luce l'avvolgeva
La carezzava coprendola
intensa e calda

Statuaria e muta la donna
Disegnava con le mani
Giri lenti nell'acqua
Dalle scalinate occhi
Suonavano per lei una musica dolce
Era unico quel suo esistere
Nobile quella sfida persa
Tenero quel volersi annullare
In una notte d'incanto e dolore

Furtiva una rosa le si posò sulle mani
Arrossirono per un attimo le guance
Affiorarono lievi parole sulle labbra
Brillarono d'intensa luce i grandi occhi verdi.

Oscuro di luce
Polvere dorata
Sui tasti di un pianoforte
Estasi di un notturno alla luna

Raggi traversi
Fili d'essere
a ruotare il tempo

Onde laminate di ghiaccio
Lontani pensieri
diffusi nell'acqua

Ombre velate di bianco
Attendono
Rubano l'anima all'uomo

Muto ogni tasto
Sbiancati fulmini
Straziano il viso alla luna.

Cecca
Si trascinava il peso di tutto il mondo Cecca
Senza neppure saperlo
Sei figli e neppure trent'anni

Non era bella Cecca
Aveva gli occhi un po' storti
E nel parlarle non sapevi come centrarne lo sguardo

Abitava una casa con l'acqua ad ore
Aveva un marito che beveva Cecca
Ed anche lei a volte beveva di notte

Ma era tenerezza ogni mattina
Con quel vestito sempre uguale addosso
Vederla arrivare con la fila dei figli appresso

E tutti a profumar di pulito
Con la merendina in mano
E quei sorrisi birbanti che abbagliavano il giorno

Entrava a scuola Cecca
Con qualcosa da dire sempre alle maestre
Parole confuse che chiedevano un po' d'attenzione

Era una vita dura quella di Cecca
Ma lei non lo sapeva
Conosceva solo il lavoro in quei vicoli dove il sole non entrava

Un giorno non la si vide più
Nessuno nella vecchia casa del vicolo
E poi la notizia.

Era morta Cecca
Era morta di polmonite Cecca
Sparsi i figli

Era unica Cecca
Era dolce Cecca
Con quel suo carico umano che tanto faceva pensare

Era bella Cecca
Era cara Cecca
Era madre Cecca.

Soffi
Dune sabbiose i pensieri
Si spostano lenti nell'anima
Leggere vibrazioni
Soffi impercettibili di esistenze vissute
Silenzi privi di parole
Immobili dentro solo per attimi
Prima che la sabbia li riporti via.

Pensieri impigliati
L'esistenza?.........una goccia persa nell'oceano della vita.
La vita?................un passaggio intricato d'anni che alla fine ritorna al suo inizio.
La terra?..............il cammino dell'uomo le cui impronte hanno lasciato segno per un certo tempo.
Il tempo?.............l'incanto di un momento, il tormento delle attese, il rintocco dell'esperienza.
La memoria?.......una veste calda per le tempeste dell'esistenza..
Il malessere?.......l'oscuro fungo che avvelena le radici della vita.
Il dolore?............un nemico perenne da trasformare in amico.
La morte?............l'annullamento fisico dell'umano andare.
La speranza?.......l'illusione che eguaglia i popoli.
La religione?....la speranza che diventa "credo".
La gioia?.............un fascio d'intensa luce e tu radiosa che ci cammini dentro.
L'arte?.................tormento ed incanto dello stesso vivere.
I desideri?............il sale dell'esistere.
I sogni?................lo zucchero filato della vita.
Le stagioni?.........i vestiti che la terra indossa per far cambiare d'abito ai desideri umani.
Le stelle?.............il riposo dell'uomo che si racconta i sogni.
Il cielo?...............l'immaginario infinito dell'uomo che vola alto.

E levi e metti
E dissotterri parti di te
Che hai calpestato sempre
Con l'assillante io devo
Ne raccatti piano i pezzi
Li ripulisci
Con pazienza li riprovi accanto
Ne ricostruisci unico l'insieme
Col dirti piano io posso
Spazio aperto
Ad un diverso vivere i tuoi bisogni

Staccato
il grande albero del tempo ormai trascorso
è silenziosità

Tu desiderio e luce
ripianti al sole
il tronco nuovo che ne è derivato.

Gioventù
Giovane la vita
S’arriccia tra i capelli
Freme nel suo avanzare
Ambrato lo sguardo
Si fa audace nel suo parlare intenso
Curiosità e desiderio
Le labbra
Profumano di gioia
Aspettano piacere
Esplode la vita
Gli occhi cercano il futuro
Una spilla verde brilla
E’ la Speranza
Mentre un cappellino giallo
Si poggia di traverso
Nascondendo le prime fitte alla gelosia.

E poi il silenzio
Resta senza passi una stanza
Senza voci una casa
E’ andato via il tempo
Sul tavolo un bicchiere
Dentro una foglia verde
Attorno mute e tristi le foglie secche.

Andiamo insieme
Ti parlo uomo
Ti voglio amico uomo
Comprendi il mio bisogno
Io comprenderò il tuo
Porgimi la mano
Insieme saranno rugiada
Le nostre lacrime
Faranno storia le nostre lingue
Ed erba nuova nascerà sulla Terra
Con sopra scritta la parola Pace.

Vita
Vecchi tronchi oscuri nel viale vuoto
Solitarie
Le luci dei lampioni
Giocano sull’asfalto grigio
Ricamano sui sogni spenti.
Poesia della notte
S’intrecciano nell’oscurità le fronde.
In un angolo
Due vecchie sedie…
Una casa e due vecchi innamorati
Stretti nei cappotti lisi
Abbracciati per non sentire freddo.

I doni della vita
I miei occhi vedono
Le mie labbra parlano
Le mie mani toccano
Il mio cuore batte
I miei piedi camminano
Le mie orecchie ascoltano

Eppure io dimentico questa mia grandezza
Irretita in un correre appresso a giorni
Che offrono sogni vacui senza più valori
E soffro nell' avvertire l'insufficienza di una Vita
Che non dà più una mano
a chi non vede
a chi non parla
a chi non può ascoltare
a chi non può camminare
a chi ha malato il cuore
chiusa per difesa in bozzoli d'egoismo
in un agire che cerca di non far pensare agli altri

Eppure
I miei occhi vedono
Le mie labbra parlano
Le mie mani toccano
Il mio cuore batte
I miei piedi camminano
Le mie orecchie ascoltano.

A te solitaria tromba che suoni nella notte
E a te tromba solitaria
compagna muta di notturne ore silenziose
intessute di ricordi dolorosi
dico grazie
-per avere lenito ormai il mio dolore lontano
mentre gli occhi lo riguardavano ancora
-per essermi scesa fin nel fondo più profondo
-per avermi aiutato
a cercare senza farmi male
tenendomi per mano assieme a lui
che ho nel cuore
-per quei giochi dolci del tuo suono
che mi davano coraggio
mentre mi guardavo
mentre gli parlavo
-a te sconosciuta / coraggiosa tromba solitaria
di questa notte di duro percorso
dolce amante di anime ferite
adesso io dico grazie,
grazie ancora.

Domani forse
Se ti guardassi dentro
Se tu parlassi
A te stesso ancora
Domani forse
Potrebbe essere domani

Ma tu offendi
Tu critichi
Tu neghi
Tu bacchetti
Tu ti adiri

Pur di glissare sempre
Ti infossi
In quel lavoro immenso
E corri
Corri
E conti e conti
Cintare chissa’
Poi
Non si sa !

Se ti guardassi dentro
Domani forse
Potrebbe essere domani

A tavolino insieme
Tovaglia a scacchi
sul vecchio tavolo
Sconosciute nodose
Vecchie mani
giocano
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::compagne
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::di una sera
Una partita
a carte

*
Due bicchieri aspettano
Osserva una bottiglia

*
Silenziosi due vecchi
fumandosi la pipa
gomiti sul tavolo
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::a sfiorarsi appena le dita
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::giocano povere di soldi
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::una partita a carte

*
Attenti i visi
bassi gli occhi
slacciati e lisi
i colli delle camicie
vecchie le giacche
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::Pulita storia
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::vivono una tregua

*
Sabato sera il riposo
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::la Vita gioca a carte
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::sognandosi una vincita

Sul tavolo
il vino rosso

*
Così semplicemente
Gli uomini dei campi
gambe immobili
sotto al tavolo sorridono
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::Pantalone e pensiero vecchio
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::vivono in silenzio
serene:::::::::::::::::::::::::::::::::le ore del riposo

Dentro e fuori noi
E vago
io nel mare tuo
tu nel mare mio
anime insieme
assorbono
sensazioni sfumate
gocciolanti
fluide
solari
lucenti

Sollevati noi
sospesi noi
insieme

I nostri corpi
ancora lì
uniti
teneramente uniti
sfinitamente amati

Noi li vediamo
noi ci vediamo
noi

Emozione confonde
e reale ed irreale
e chiama
e veste
e culla

E galleggiamo ora
io nel tuo mare
tu nel mio mare
emozione chiama
dentro e fuori noi.

E gioco un po’ con queste foglie ora…
Qui distesa ti aspetto
non ho più fretta
mi vivi dentro
ora
lo sento

Sono lì ormai attaccata
e non è più
come dicevo un tempo
nel taschino della tua giacca
che tanto spesso cambi
no
non è più lì
ora
è il taschino della tua pelle stessa

E pensiamo insieme
e mangiamo insieme
e camminiamo insieme
e riflettiamo insieme
e ci addormentiamo insieme

Passeggio a volte
in un viale qui vicino
è pieno di foglie ora
marrone ora
altre volte verdi
e camminando ti parlo
e dolcezza mi invade
ti vedo
sempre
in quegli affari tanti… tuoi
e tensioni sento
e vorrei aiutarti
e volare subito da te
quando ti senti stanco
per carezzarti il capo
per aiutarti tanto
in quei tuoi conti strani

Ma poi mi chino
raccolgo le mie foglie
e mi sorrido sola

E’ qui che tu mi vuoi
oasi serena del tuo quotidiano
oasi tranquilla dove riposare
quando sei stanco

Ed io capisco
e ti raccolgo / io..

E gioco
ora
un po’ con queste foglie care
piacerebbe anche a te farlo
una volta tanto
ecco
lo sto facendo io
ora anche per te

E gioco un po’ con queste foglie ora…

E quando ti vedrò ..
E quando ti vedrò
Ti scorticherò la pelle
Con i miei baci

Berrò il tuo sudore
Di ore d’amore

Ti scucirò il cuore
Per scambiarlo nel petto tuo
Con quello mio
E cucirò il tuo
Nel petto mio

Quando ti vedrò
Non parlerò
Perché le mani
Da sole
Riempiranno il mondo
Per le carezze
Per i gesti
Per gli incanti
Che corpo mio
Più corpo tuo
Assommeranno insieme

Quando ti vedrò
Ti scorticherò la pelle
Per amore
Per amore e basta.

E I(l) lago, d(ent)r(o)
Dolcezza infinita
il tuo sorriso mi avvolge
mi digiti tutta
come tasti d´un piano
Senza vie d´uscita
emozione profonda io stessa
acqua e cielo
confusa nel sole
mi perdo
mi piego
sfoglia leggera
Gesto io stessa del tuo muoverti
parola improvvisa delle tue labbra
mi avvolgo
esistenza io
del tuo esistere stesso.

Rosso fuoco
Avvolgere tra le dita fili colorati
Gira veloce il filo
Rosso fuoco il sole
Niente nodi a fermare il ritmo
Tra le mani l'essere
Abbaglia il sentire
L'infinito e il suo mistero
Profondo respiro libera
Passato e presente avvolti
Colorano le mani

Rosso fuoco il sole
S'immerge nel suo mare

Quando ti penso
Quando ti penso
sento rubarmi gli occhi
scavarmi l'anima
carezzarmi il viso

Quando ti penso
prende colore il tempo
note tinte d'arancione
Nuvole
ricoprono di dolcezza
Ed entra dentro.l'infinito
cucendo addosso il suo sentire

Quando ti penso
mi rendo conto
di quanto effimere siano
parole come Spazio e Tempo
con quell'esistere d'aria
che tutti avvolge
tessendoci uguale Vita addosso
Quando ti penso
ritrovo nel tuo starmi accanto
passato
presente
futuro
e mi carezzo lentamente gli occhi.

Desiderio
Acqua.

Brivido tuo
Brivido mio
desiderio addosso
le tue labbra
Pelle bagnata
la mia schiena

Emozioni
sussurri
essenze
sentirsi insieme

Desiderio.

Viandante d'ieri e di oggi
L'infinito azzurro del mare
spazia nel celeste cielo
un motoscafo in acqua
un aereo in volo
attimi diversi
di una profonda pace
Il sole del mattino
illumina ogni persiana aperta
i marciapiedi lavati respirano di luce
scope poggiate ai muri
si asciugano sgocciolando le fatiche

Mi circonda il verde
lunghe e parallele le onde
ammaliano i miei occhi
mi tirano fuori l'anima
Profondo respiro
ci distendo sopra ad asciugare
pensieri miei ancora bagnati di ricordi
Intensità appese al filo della memoria
pezzetti di storia
veline delicate tra le mani

Momenti che ripassano
sospesi tra reale e desiderio
silenzi pesanti più del tuono
Dinanzi a te
respiro intensamente mare mio
t'assorbo in ogni briciola del mio sentire
mi vesto della tua pace
sano i miei vuoti
ascolto la tua saggezza
sapore antico la tua salsedine mi riporta indietro il tempo

e le mie ombre toccano piano i tuoi colori

Solitudine vestita d'infinito
mi sento pagliuzza tra pagliuzze
pezzetto di pane che può servire ancora
coraggio che il tempo non mi ha portato via
Viandante
rimetto i sandali ai miei piedi
risalgo gli scalini a mare
a passi lenti dentro l'emozione
riprendo la mia strada scoprendo le mie ombre al sole

Vertigini d'emozioni
E mi prende
vortice
Io spazio

E mi assale
musica
Il tuo sguardo

E mi stringono
forti
le tue mani

Calda la pelle
si ricopre
del tuo calore.

Vertigini d'emozioni


Note che suonano
un notturno
oltre lo stesso bacio

Ed è istante vissuto l'Infinito

Senza mai risposte
Riaffiorano antiche
pagine gia' chiuse
In bianco e nero
scorre la vita
Immagini
Occhi profondi
Labbra senza sorrisi
Si stringono le spalle
tra le braccia

Ci sono momenti
in cui
sorridere
è
impossibile

Ed i perché
vengono addosso sempre
e senza risposte sempre

Si chiude così un fiore
senza capire ancora
d'aver passato il giorno

Incendio di melograni rossi
S'allarga l'aria
invade di calore l'ombra
Lento s'abbandona il corpo
s'allunga una gamba
dondola l'altra
Veste la calura l'ora
Chiuse le palpebre ascoltano
Mille i passaggi.
Accompagnare il tempo divenendo Tempo
Pulviscolo dorato i ricordi
sono granelli di sabbia
frammenti di vita
cuciture di un pensiero
dal tessuto liso e forte

Sull'alito del vento
l'ondeggiare d'una tenda
è istante e sogno
Attimo nell'attimo
la pace incenerisce il lutto
assorbe luce
L'uscio antico si riapre al divenire
Risentirsi storia
Sapore denso
ripopolano le ore
parole credute perse.
Incendio di melograni al sole
sorride il tempo
Gusto di chicchi rossi la vita
ridona l'emozione

Crudele
Ed urla barando
E ripete no.
Occasione malinconica la Vita
quando vecchia crudele
ti cade addosso
stracciandoti le ore

Confini
Ti distrai un attimo dai tuoi no
ed improvvisa ti ritrovi ad amare

ma è follia
turbamento a volte
ti copri allora gli occhi
Lacrime ti fanno sera i giorni
e perdi il tuo stesso credere

Vaghi sola per ritrovarti ancora
per incollare i pezzi rotti
li raccogli
li stringi nelle mani
li ritingi delicata
ridai loro il calore

Passo dopo passo
attimo dopo attimo
ritrovi alla fine il tuo nome
dopo averlo perduto ancora.

Catene e libertà
Parlavi sempre di partenze
occhi tristi
riscendevano scale
Freddi lampioni attorno
con la tua ombra accanto
E quel cappotto
che non serviva a nulla
per il gelo dentro

E la partenza arrivò
Si persero pure le parole
si chiusero finalmente gli occhi
Il dolore diventò pietra
e ruppe ogni catena

Il Tempo dalle nuvole lassù sorrise
Ridando libertà a due occhi verdi

Arance rosse
Oggi due fiumi
Anime libere
Fantasie
Incanti primari
carezze vellutate
Gioie

Arance rosse
liquido dorato a pelle
scorre al sole

Vissuti
Ti sfioro.
Una stretta
annulla
il silenzio
Una carezza
copre
il dolore

Vissuti.

Un violino suona
Respirare profonda l´emozione
sorridere al tempo
che per incanto vola
Cedere tra braccia che riscaldano
tra lacrime che liberano gli affanni
Cambiano i ritmi
riprende il vivere
Un violino
ritrova il suono

Tra il celeste ed il grigio
Miscuglio di colore
si perde l'anima
Riflessi d'abbandono
gli occhi abbassano le palpebre
Tra il blu intenso e il lilla
mi scorre accanto il fiume
Due ninfee
sono petali colorati
sospese sensazioni baciate dalla luce
Nell'acqua
emozione scivola libera
tra il celeste e il grigio

Lenti rami ritrovano i percorsi
Accanto
nel canneto
fruscio appeso a liberare l'anima
una tuta blu e il suo vissuto
Attorno
accoppiati e sparsi i sentimenti

Sinuose fantasie
Sinuose fantasie s'intersecano
fermano il tempo
Liberi palpitano i cuori
Si lasciano andare
vortici d'acqua i movimenti
ricamano di spuma bianca il sogno

Poi
è tenera quiete che culla
Carezze al buio
lievitano tra i respiri lenti
Ed è il sonno.

Senza più ieri
Ordine al mio disordine
carezzi il mio silenzio
Mi spalmo storia
nella tua vita
Vibrazione intensa
dilaghi senza argini
nella mia

Insieme pioggia.

Per amore
Attimo arrivi
mi prendi
Braccia
abbracciano
respirano

Bagnano
sale e mare
sfiora la sabbia

Farfalle
colorate
vestite
d'emozione
volano
leggere

Io tua
Tu mio
Per amore

Lievi labbra
Sereno questo calore
riscalda senza bruciare
Lascia il gelo
dormi
abbandona il dolore
Lievi labbra
ti veglieranno presenti
ti strapperanno per sempre al buio
Per sempre.

Gocce di pioggia
Giorni di pioggia

Vagano senza dimora i pensieri
sono nuvole che riportano il passato
gocce d'acqua sciolte contro i vetri
monotonia di un presente stanco
Eppure è vita quel ticchettìo
che s'espande nel silenzio
toglie sete ad una terra arsa

Ascoltarlo ad occhi chiusi
diventa piano piano nenia
compagnia che avvolge l'anima
Escono i sospiri
domande lievi occhieggiano al futuro
Nel calore della stanza
riaffiorano diverse le domande del domani
Si cerca dentro un lievito
capace di maturare meglio il giorno
Continua lieve la pioggia

S'alza l'uomo
versa un po' di vino nel bicchiere
s'avvicina ai vetri
sorride piano

Riattaccano fili
staccati dalle nuvole
i pensieri.

E si vive
E si vive
dentro il guscio unico
di quel saperci ascoltare

E mi baci
raccontandomi dei no
ridendomi dei si
che ci scrivono addosso
dubbi e affermazioni
ogni giorno

E crescere
e decidere
diventa così realtà
tinta di sogno

Indifferenza
E' gaio il cielo stamattina
Le macchine veloci giocano
con un sole che sorride

Veloci i passanti.
Un mondo vivo che cammina
In tanti
Ma sempre più numerosi assolo
con le borse in mano
ed i pensieri stretti in testa
Qualche anziano
dalla panchina osserva silenzioso
tentenna il capo

Opacità indifferenza e silenzi
fanno sentire solo gli inciampi della vita
e si perdono così sorrisi e sogni

Passa inosservata la giocosità
di quest'aria mattutina
Si rientra a casa senza pensare
di non aver goduto
neppure un attimo di sole

Ed il grigio aumenta dentro.

Germogli
Sto costruendo una casa dentro me
senza pareti fisse
né stanze di appartenenza
Si allarga ogni giorno un po'
e la sua porta non è mai chiusa
Gioco coi bimbi malati
abbandonati violentati
Porgo cibo ed acqua a chi arriva
solitario o profugo senza terra
Carcerati mi aiutano
a spostare pareti
ad allargare spazi
Forza oscura ridiventa luce

Incontro solitudini
mi fermo
le prendo per mano
le accompagno
dove il mio ed il tuo vede chi più ha bisogno
Rispuntano germogli di una Speranza spenta
per costruire dentro una dimora nuova

S'allarga così l'Amore sulla Terra
Mattoni nuovi s'alzano
E l'uomo scrive sopra la parola Pace.

Il tempo lento
Il tempo lento
è misura
che tocca e tace
grano maturo
che s'appaga
nel ritrovarsi.
Ha il silenzio popolato
di visi e luoghi
di decisioni e gioie
di delusioni e rischi.

Il tempo lento
è un cappotto caldo
che alla fine ti ritrovi addosso
senza averlo mai comprato

Respiro delicato
ti rilegge piano
ogni tua pagina
con quel distacco pieno
che solo l'esperienza insegna
per quell'aver accordato
in una doppia nota
dolore e gioia.

E senti il gusto di poterti
stiracchiare ad ogni risveglio
con un sorriso lieve
pronto ad imbastire
piano ogni nuovo giorno
dono
da assaporare
per quel suo essere
il tuo di ieri
diventato oggi.

Sussurro d' infinito
Sussurro d'infinito
l´anima rispecchiò le stelle

Un attimo

E fu
Luce
nell´Universo

Ciao uomo
E' sempre grande lo stupore
che mi assale all'alba
con il giorno nuovo che
mi respira dentro
Palpebre assonnate
mi leggono nell'anima
scrivono ad occhi chiusi istanti
su fogli lasciati dalla notte
Caldo profumo di caffè nell'aria

Passi per strada scaricano giornali
Pagine lavorate nella notte
si distribuiscono per il mondo
Pensieri tristi
pensieri per pensare ancora
pensieri per sorridere
pensieri per sperare
pensieri che si porgono
dove sangue umano cola
dove kamikaze
perdute menti
si fanno esplodere

Si scopano dai marciapiedi
pensieri ormai di ieri
pensieri stracciati
pensieri già dimenticati

Il cielo di un celeste chiaro incanta l'anima
Ognuno spera

Corre con mille progetti addosso l'ora
Chiavi in mano
Bambini pronti in macchina
Scuole, uffici .

Ciao uomo, mi raccomando, guida piano.

Giocattolo gettato
Spalle girate
i passi vanno
in direzioni opposte

Vuoto
senza
senso------------------------------opprime


persa------------------------------ogni meta
perso----------------------------- ogni sogno

Resta
il dolore
gomitolo di filo
intessuto a nodi

Sogno
non accettato
dalle svendite
Giocattolo
gettato alla rinfusa
giocato
in un giorno
mai esistito.

E l'erba restò muta a ricordare un sogno
M'inondavano le tue mani
Occhi i tuoi erano danza
sul mio corpo
Ti venivo
sogno di terra
Tu accendevi fuochi
con le mani
e fiamma alta
vestiva la scura notte

Magia di un attimo

Cadde duro il silenzio
Cessò
improvviso
il suono
il fuoco
la fiamma

E l'erba
restò
muta
a ricordare un sogno

 In macchina insieme
Ed i tuoi occhi
sulle mie labbra
unico accenno
unica espressione
Muto il tuo viso
un attimo
fissa il mio
Ferme e chiuse
le tue di labbra
mi parlano forte
di un sentirmi dentro

Ed io che ti scruto
capelli mossi dal vento
il finestrino aperto
ed eccole che sfiorano
le mie di labbra
leggermente schiuse
Vola leggero il ciondolo
sul mio collo

Si snoda lunga la strada
viaggiare insieme
vivere insieme
Attimi di vita
brividi
che liberi
s´ incontrano
istanti

Ed è divenire
che t´assale dentro

E sera, tace
La vita
raschia forte l'anima
tenaglie aperte
stritola
fianchi
gambe
seni
Uccidersi
per non sentire
Uccidersi
per dimenticare

E scrivi senza senso
E mordi le tue labbra

Foglio scritto
caduto
all'improvviso
dalle pagine
di un libro
già dimenticato

E sera -------senza parole,tace

Ed i tuoi occhi
sulle mie labbra
unico accenno
unica espressione
Muto il tuo viso
un attimo
fissa il mio
Ferme e chiuse
le tue di labbra
mi parlano forte
di un sentirmi dentro

Ed io che ti scruto
capelli mossi dal vento
il finestrino aperto
ed eccole che sfiorano
le mie di labbra
leggermente schiuse
Vola leggero il ciondolo
sul mio collo

Si snoda lunga la strada
viaggiare insieme
vivere insieme
Attimi di vita
brividi
che liberi
s´ incontrano
istanti

Ed è divenire
che t´assale dentro

Nelle mie mani stelle

:::::::::::::::::::

E Tu

:::::::::::::::::::

Occhi chiusi
labbra amanti
a vivo
sulla mia tempia

Corpo tuo in piedi
mi pressi di fianco
incanto
che mi carezza a pelle

Avvolta tra i capelli
la mano tua
mi grida amore
vivendomi

Intensamente dentro
morbido manto
i miei capelli
tremano tra le tue dita

::::::::::::::::::::

Ed io

::::::::::::::::::::


Occhi chiusi
mi perdo in questo tuo
abbandonarti a me
e mi sfioro ,fuori corpo

Io stessa dentro di te
istante per istante
meteora d´infinito
labbra appena schiuse----------------Fuoco


::::::::::::::::::::::

E Noi

:::::::::::::::::::::


E questo viverci
oltre lo stesso senso
oltre gli stessi corpi
è solo estasi

Notte fonda ci veste
qui ,soli sulla collina
mantello blu intenso l´infinito-------stesso
si è fermato--------------------------Incanto

Attorno
ci circonda
nudi-----------------------------------i corpi
espressione e sintesi----------------Immensità

Stelle
stelle
stelle
stelle

Salgono
scendono
impazzite
innamorate

Amanti
tra le nostre dita e--------------------il cielo
strie di --------------------------------Luce
ardenti


Luminose
tremanti
sciami
dorati


Guarda la luna
silenziosa
stupita
e intenerita-----------------------------avvolge


Si fissa
nel cielo
Passaggio
nuovo
al mondo

:::::::::::::
Tu
Io
::::::::::::

Insieme

:::::::::::

Unici
nell´ estremo
l´abbraccio


Indescrivibile
Pagina d´essenza

da fermare
da porgere


Attimo unico
di Stupore

:::::::::::::

Eterno
che soffia

::::::::::::

Infinita
Vita


Sentire
oltre
il sentire stesso
che ci sta ------------------------------passando
accanto

Infinità d´essenze---------------------Noi

E zingara ancora
E zingara ancora
dispersa in un cuore lontano
lavata dal mio stesso dolore
coperta di veli , dono del sole
riprendo a danzare una danza

Nel vento mi apro le braccia
getto indietro i capelli
nudi i miei piedi
libere conchiglie di sabbia
si incrociano fieri musicano suoni

Si piega libero il corpo
fremente d'arsura si tende alla luna
ed ali nuove nel vento ,io stessa,
salsedine di mare vestita di stelle
volo nuova ,sola stanotte, un volo d'amore

E
E,
Solo
ancora
il mio cuore
ti porge
una rosa

gocciola
sempre
questo
dito
punto
d'amore

il
dolore
lo ha
tinto
di nuovo
di rosso

aspetta
in silenzio
il tuo dito
e spine
piano
si toglie. Ancora.

Co(meta) perenne, ( tu)
Appartenerti
un attimo

Perderti
l'attimo seguente

Paradiso e inferno

Cometa perenne ,tu
Stella fissa ,io

Ritrovarsi improvviso. Col(ora)ti..

E, chiudi la porta, alla fine
E vedi andare via l'alba
e poi il giorno
e poi ancora la notte
e alla fine stanca

Ti arrendi

Non c'è l'infinito
Inutile giocare partite
senza i due giocatori
Inutile fare discorsi stonati

E chiudi la porta, alla fine.

E, nel silenzio aspetti

* Normalità finta *

Paura stretta
ansia strisciante

fuori il sole

ferma innaturalmente
vivi immobile ,attesa umana

occhi stretti parlano soli
monologhi domande senza risposte

si scrivono nell'animo
tuffi di profonda amarezza

arenili bianchi ,silenziosi ,osservano

e nulla tu puoi
sola sullo scoglio ,aspetti

tagliato il cuore tace
ricorda i ricordi

sfocano ingenuità e tenerezze

inutili
forse ,sciupate

lente le ore scorrono
corto il respiro

E nel silenzio aspetti. Sola.

Sola
E ti vesti
e ti svesti
e mangi
e parli
assente presente

Voci gridano nel cuore

e ti consumi i giorni
e ti consumi i ricordi
e ti consumi i sogni
e senti vestito, solo l'attesa
e nel silenzio, chiudi. Sola.

Triste, solitudine cammina
Profondo chiodo
nell'animo

Non riesci a dire
non riesci a dirti

Abusa
il Tempo

Fatica
è aprire gli occhi

Immobile
scivoli stanca

Scrivono i tagli
e decidi il silenzio


Lontana, molto lontana una musica triste, piange.

Era tango
Ti accartocci
****e****
fiamma di falo'
bruci. Stanca.

Ciechi gli occhi

Faticano i sogni
Crudo il reale scarna l'animo
Ciechi gli occhi lasciano il Tempo . Silenzio.

Ferite, il silenzio
Ferite
il Silenzio

Solitudine
spezza l'anima

Chiedi senso
ai ricordi

Tacciono

Ti annoda
il pianto

Non piangi

Ripeti
i quando, i come ,i perché

Nessuno risponde

Fantasie infelici
senza piu' ragione

Tranquillità
molto , molto lontana

scortica ,ferisce
Timori e dubbi nei passi .E non sai .

Ferite , il silenzio.

Solitudine
Abituarsi
al Tempo

E poi
Ti perdi

Sfinita
dal non condividere. Solitudine.

Vai ..Vai
Sorride felice il cuscino
È rosso d’amore
E giallo di luce
Ha ancora appesi
I suoi occhi belli nel cuore
Lei dorme
Li culla
Armonie del cielo
Ballano

Lontana
Vicina
Immensamente
Vicina
Una voce
Ripete nel vento
Per sempre
Vai
Vai
Per sempre

Morbida
Immensa
Silente
Vellutata
Ripete ancora
Musica celeste ora
Per sempre
Per sempre
Lontana
Vicina
Per sempre

E il vento nei cieli
Impazzisce d’amore
E fronde infinite
Gemono
Nei tempi futuri
Gridando anche loro
Per sempre
Vai
Vai
Per sempre

Sorride felice il cuscino
È rosso d’amore
E giallo di luce
Per sempre

E ti vive il silenzio
Ed alla fine
arrivi muta alla stazione
scendi sola i gradini
Sordi i passi
senza più parole
Unico compagno
che t'accompagna
un Silenzio grande
Ci sei
sei presente
lo avverti
Ti senti
soltanto Assenza
Dormono le stesse parole

Sembrerebbe vuoto questo stato
ma è forte protezione
coperta calda soffice
calore che accoglie attesa

Diversa attesa
Nessuno da aspettare
Nessuno cui aprire
la porta del tuo pensare
tu soltanto l'ospite da accogliere
E resti così
chiusa nel tuo fortino
dove hai serrato prima
pure i cancelli dinanzi
ai portoni antichi

Muta
osservi il mondo
le ore che lente vanno
Abbassi le palpebre
solo al pensare


Resti sospesa
Silente pure ogni emozione
Ti vive presente compagno
solo il Silenzio
E nel silenzio
senti il grigio
dell'anima
scivolare
lento
sull'acqua

Ti scorrono
goccia a goccia
il sentire
i sogni quelli piccoli
il gusto dei piaceri
e quel tuo saper amare particolare

E chiudi gli occhi
per liberarti
per vivere di nuovo i giorni.

La luna ci avvolge
Luna accaldata mi chiama
sorrido

Ballo lenta in penombra
le stelle frizzanti aspettano

Complice
sorrido

Si allargano morbide le camicie
Prendono alle spalle due mani

Blocca il respiro
scotta la pelle sui fianchi
Sensuali
le schiene
s'incontrano

Baci caldi
le labbra

Nelle mani il tuo viso
unicità i corpi

Stelle
bruciano
in cielo

Violano i corpi l'immenso
sfondano l'anima
Violini allentati
gocciolano tenerezza

Culla il silenzio

Si scuote la luna
saluta ondeggiando
riprende il suo viso triste
fascino per riparlare al mondo.

Morbida e donna
E mi sento morbida
.............................................quando mi parli
e mi sento donna
.............................................quando mi tocchi
e mi sento bella
.............................................quando mi guardi

Sorrido
.............................................sintonia di labbra
Gli occhi

Certezza del mio tempo
.................................tu
Specchio che rifrange
.... ............................io

Intensamente
................................Intensamente

E mi sento te. ................amore

Immensa tu
E sono andata
Oltre l’umano sentire
Ho bussato al cielo
E porte d’avorio si sono aperte
Bambagia d’amore dentro
E immenso che ti prende
E magia che ti veste
E tu che libera nuoti
Girandoti in lui
E immensa in lui
Che ti prende
E immenso lui in te
Che lo prendi
immensi
Infiniti

Ho bussato al cielo
Sveglia sogno
Un sogno senza più ritorno
Un sogno dai colori sfumati
Fatto di scale che uniscono
Ora
Il cielo e la terra
E te e lui

Non lo cerchi più ora
Non ti cerca più ora
Non lo hai perso più ora
Non ti ha perso più ora
Immensa tu
Nell’immenso celeste
Oltre i giorni
Oltre i mesi
Oltre gli anni
Oltre la vita
Immensa tu e celeste
Nel cielo infinito e celeste.

Fuori e dentro
Libera nell’infinito tuo
Bruciante di armonia di cielo
Io danzo

Rosa gialla
All’orecchio intriga
Rosa rossa
Giarrettiera infuoca

Musica celeste
Il mio corpo
Fuori e dentro

Vergini lenzuola
Vergini lenzuola
Piangono
Attori sconosciuti
Di platee piene

Assistono teatranti
Inconsapevoli
A “Prima”

Vestiti e brividi
Da incubi
D’orrore e sangue
Si sganciano

Scrosciano
Gli applausi

Al buffet
Negli intervalli
Fiumi di gelato
Scorrono.

Fragranza
Interrogano silenziosi gli occhi
Si girano tra le dita le ciocche smosse
Rosata la pelle attrae
Luminosità
le labbra invitano

S'abbassa lo sguardo
intensità...
Si gira lento il capo
perduto...


Tocca senza parole il sentirsi...

Emozione e foglie
Emozioni e foglie

respiro vivo a serrare l'animo
magia di un verde che si porge nell'andare
abbandono luminoso che avvolge gli occhi
regno d'anima e di luce

Scintillano gli arbusti
Chiome al sole scrivono lunga vita nel domani

Ed i nostri passi in mezzo.

Goccia a goccia
Chino lo sguardo

parla il respiro
carezza il movimento

prendono la vita le tue mani
diventano sentieri

intesa il darsi
intesa il prendersi

scorre tempo l'uomo
scorre terra la donna

rugiada
l'assaporare lento d'insenature e scogli

Allentati i pensieri
sconfina ogni confine l'esserci

annullato l'attimo
annullato l'infinito

sboccia tenero il piacere.

Ed io che t'amo
E´ quell'andare lento
dei ricordi che mi riveste l'anima
E' quel sentirti a me vicino
che rafforza ogni mia attesa
E' quel sentirti accanto
che fa vissuto ogni mio rigo
Le tue mani parlano nel buio
vincendo ogni scommessa dura
Tenerezza memore di giorni mai finiti
Carezza senza fine del tuo riserbo caro
Unione senso ed essenza
di quel che si chiama Viversi
E nel silenzio scorrono i miei giorni
tocco di vita ogni oggetto che mi circonda
in questa casa
con quel sapore tuo unico...sempre addosso

Ed io che t'amo.

Donna capricciosa
Fiocco il seno
donna
fulminea senti

ammaliante il sorriso
turbamento gli occhi bassi
invito

Sguardi addosso

Sposti in avanti i capelli
Sensuale raso
è piega a leggere il tuo corpo
ed è svestirti quel tuo vestire

bignè le labbra. messaggio.

Quando guardo queste stelle
Quando guardo queste stelle
il cuore vorrebbe piangere
l´animo si ripiega
perchè non comprende
Alzo gli occhi al cielo
ed all´improvviso
vedo una stellina scendere
è piccola
la più piccola

Si siede vicino a me
sullo scalino a mare
mi carezza
con la sua calda luce
poi
piano
dalla sua tasca d´oro
esce un pezzetto di carta
tutto sgualcito


..."Oh!faccio io
lo riconosco"...

L´avevo gettato
per terra vicino al mare
due giorni fa
con rabbia
e dolore

La stellina
lo riallarga
timida-timida
mi sorride
dolce-dolce
mi dice piano:


..."Leggi
leggi"...

Ed io la guardo
Negli occhi
solo lacrime ormai


Poi leggo...

"Amore
che il risveglio
ti porti il sorriso
e quel timido sole
che fatica
ad uscire dalle nubi
ti possa dire
"ciao stella
fammi compagnia"

E mi si rompe il cuore
e t'amo
t' amo tanto
così come tu sei
incosciente
intrattabile
ma tanto caro insieme.

Acqua chiara
S´apre improvvisa la chemisette
Ondeggia al vento
Si ridisegnano gli occhi miei nei tuoi

Viso al sole
Respiro il tuo respiro
Mi vuoi acqua chiara
in questo giorno
che ci regala
il mondo

Trattiene l´attimo l´emozione

Sugli occhi
volano liberi i capelli
Carezzano bianche le nuvole
Accolgono lenti sussurrii le mani


Tenero desiderio mi carezzi

E penso
e pensi


Lievi i sorrisi

Nell´incrocio degli sguardi
infinito come mai il mondo addosso.

Calore e pioggia
Il respirare libero del cielo
il tuo esistere

Le stelle ferme
giocavano con l'acqua
Tondi e bianchi i ciottoli del mare

Suonava dolce l'onda
lente le tue mani
sfioravano il mio corpo


Toccavano sorrisi e desideri
Vestivano calore e pioggia le parole.

E l'erba restò muta
M´inondavano le tue mani

Erano danza i tuoi occhi
Accendevi il fuoco
Si vestiva di fiamma la scura notte

Magia di un attimo

Cadde duro il silenzio
Cessò
improvviso
il suono
il fuoco
la fiamma

E l´erba
restò
muta
a ricordare un sogno.

Tramonto rosso
Rosso fuoco in cielo
Rosso fuoco a mare
barche
ombre nere
su liquido
rosso fiamma scuro
niente colori nella scogliera
muta si raccoglie ormai
nel suo sonno antico
nero è il suo mantello
rosso fuoco in cielo
rosso fuoco a mare
tramonto in terra

Non c'è sentiero per avvicinarci
Mi gira attorno il mare
trasparenze infinite
sfumature d'acqua immobili
vivono scogli antichi
appena appena affioranti
da queste acque limpide

E vedo antico
e vedo sassi
e vedo scale di mare
scendere a poco a poco
in un profondo abisso

E cielo e mare
all'infinito
sono ora
una cosa sola
ed io parlo
parlo di me
parlo di lui
a voi acque che limpide mi ascoltate
che serene mi cullate

E gli occhi toccano improvvisi e silenziosi
quella torretta antica
solitaria e maestosa ancora
nella scogliera arida di pietra dura
arrampicata e sola
e ruvide pale di fichidindia
e cespugli aspri di fiori gialli pungenti
sono il suo contorno

Non c'è sentiero per arrivarci
è lontana
ed aspro è il suo cammino
ma resta lì
sentinella immensa
di un mare che non finisce mai
di un cielo che sa solo perdersi nell'immenso
di un sole che all'improvviso illumina

Resta lì
rifugio estremo
per ogni cuore stanco
rifugio estremo
per ogni cuore amante

Non c'è sentiero per avvicinarci
ed aspro è il suo cammino

Mi gira attorno il mare

Amanti noi
Mi chiedi muto
terra da seminare
fiamma da scaldare
acqua da bere

S´inventano i suoni
Colore acceso
il sogno vive
Dolcezza infinita
il riserbo parla

Mi guardi
Tremo
Alzi la mano
mi cingi il viso
Avvicinando il capo
mi sfiorano
le tue labbra

Ti guardo
carezzano
il tuo viso
gli occhi miei

Lenzuola bianche
si spogliano
Serene cullano

Amanti noi
per non morire mai

Lontano il mare sogna.

Al rientro
Bruciavano
di calore addosso i vestiti
quando per le stradine
acciottolate
rientravamo a casa
Mi sfidavi sempre
e l'arrivare
mozzava il fiato
tra le risa

Poi
ad occhi chiusi
a ristorarci
tra i rivoli
d'acqua calda
lungo i corpi
Complice.
l'arrivo sottile
del piacere.

Affondare per...
Affondare per respirare
                 affondare per capire
affondare per ritrovare
                 affondare per rivivere
affondare per assorbire
                 affondare per rimuovere
affondare per rinascere

Rinascere foglia nuova nel vento

             Vivere...
                 ago il Tempo
                       filo il Dolore
                             punto la Vita.

Affacciata alla finestra
Osservo
attimi
sensazioni
tinte d'anima


Esplorazione incessante
mi gioco
Colore acceso e violento
mi incido profonda

Impulso vitale
macchiato il dolore
mi taglia
Nel giorno cerco
forza e magia


Mi impasto
passione
sorriso
malinconia
e lavoro


Espressione della vita che mi vive
tra un sorriso
ed una lacrima nascosta.

Adiòs

*
Adiòs...

Negli occhi implacabile si ferma il Tempo
Lucido lo sguardo scrive l'attimo
Senza parole il battito
Immobili le labbra

Senza mai voltarsi
pallido un viso
cammina

Esistenza intrappolata in quel parlare piano

..."Adiòs"...

Nel vento foglie raccolgono. "Per sempre ".

Sono diversi gli occhi che hanno fatto all'amore
Sono diversi gli occhi che hanno fatto all'amore
Profondità intense
parlano d'un vivere d'attimi
fuori da tempi
e da spazi

Sono ciglia che lievi si abbassano
Sguardi socchiusi che si riaprono
Specchi che si rispecchiano
per risentire
per ricordare

Diventano storie scritte nella memoria
dal tempo che passa
Scritture fini
di raro inchiostro
sussurrano il sogno vissuto
il darsi e il prendersi infinito
che passa sfuggente all'arrivo

Sono diversi gli occhi che hanno fatto all'amore
Sono bende
per ogni ferita
Sono acqua
per terre deserte
Sono mari che hanno perso la voce

Lunghi una vita
lasciano il segno
Radici intrecciate
il loro immenso mistero

Sono diversi gli occhi che hanno fatto all'amore
Desiderio voluto
risbocciano vivi
nel grembo di donna

Sono Vita nuova che si affaccia al domani.

Acqua tu stessa in luce
E dopo
la dimensione umana
si allarga
si espande
Brivido impalpabile
ti sale dai piedi
ti percorre tutta in salita
ti attraversa il corpo
ti illumina
Si trasforma
in cerchi di luce
morbidi
lenti
inanellati
E ti liquefai
Acqua tu stessa in luce

Senti voci lontane
Soffici veli bianchi
ti vestono
Ed il tuo corpo acqua
danza alato
ormai bagliore di cielo
rivestito di sciami
di comete dorate

E la musica
stella di ferro
di mille
stilettate a ruota
Ti prende
Ti lega
E giri
Giri
Giri
Ruota d'amore

E stelle di mare
nei fondali
E cavallucci marini
dorati
portano a te
dagli abissi
Amore eterno
Amore celeste
Amore umano

Sconosciuta al mondo
Tu danzi
Danzi sola
Nel firmamento
Acqua e Luce insieme

Stelle e comete
ti fanno da tappeto
Tu regina
Loro vassalle

E il cuore batte.

Accende la luna
Se arrivi tu
faccio silenzio
per ascoltare

Succede così che l'immensità
diventa favola
Ti prende per mano
Ti sfiora
con gocce d'oro gli occhi
Raccorda in armonia infinita
stella a stella
Accende la luna

Veste il Tempo
il nostro andare


E gli occhi tuoi, i miei
E la vita mia, la tua.

Accecato il cuore
Nascosta
in un castello
rinchiuderò
nel sotterraneo
più scuro
l'anima

Perso
in un antro
senza fine
si è accecato il cuore

Accattone
Cappotto in piena estate
parli solo con tutti
i tuoi occhi rossi non vedono
le tue mani nervose
stringono un sacco

Dentro il tuo mondo

Ti siedi per terra
ti dondoli solo
schiena sul muro
Guardi.. sorridi
E parole le tue che inseguono vuoti

Cadono centesimi per terra

Ti raccogli solo
nelle tue braccia... nel vuoto ti culli
Lento, ti pieghi di lato
passano accanto veloci i piedi
Tu non li senti più...dormi

E' appena mattina nel mondo.

Piazza di Spagna
Scendo adesso queste scale
Scendo in silenzio
con la pace nel cuore
E' notte
ho una rosa gialla in mano

Piazza di Spagna
mi accompagna
Nel cielo le stelle dormono
La bianca luna sorride
gioca a nascondino
sui gradini antichi
coi suoi riflessi d'oro

Muto è il mondo
ha gli occhi chiusi

Io vado
Vado per altre vie
Compagni i ricordi

L'acqua scorre
nella fontana antica
Bagno la rosa
Bacio la rosa
Serena
poi
la lancio al mondo.

L'Aquilone
E' il fulmine improvviso
a spezzare il filo all'aquilone
I passi di chi non vede a calpestarlo
La pioggia a scioglierlo
La bianca luna a ricordarlo.
Sogno e canto
che ascoltando il vento
aveva attraversato
indifeso
il mare.

Aliento
E tu
parlami
ascoltami
comprendimi
Teneramente sfiorami
Assorbimi negli occhi tuoi
Emozione perditi
Abbandonati
nel tuo sentirmi
Allora
soltanto allora
prendimi
Uomo
amante mio.

"Io so" a Ilaria e Miran
Sporcizie per le strade
Normalità
Sporcizie d'affari
Normalità


Respira il cielo stanco
Volano puliti due gabbiani

Ci sono storie piccole
e storie dette grandi
Ma nella Storia...
Grande è piccolo
Normalità
è fuoco

Attorno
Denutrizione
bambini e fame
Paura e povertà
Campi profughi

E nel silenzio il Coraggio insiste
- "Io so" -
Affermazione che uccide chi dice il Vero


Non è Poesia.
non saprei farla
E' dovere che si sente addosso
Memoria che umile ricorda
Pioggia che bagna l'anima
passato l'attimo del pianto.

E nei ritagli i sentimenti.

Loro...


Sorrisi prima d'un caffè all'alba
Paure raccontate al mare
Spuma bianca a ricordare attimi

"Se non vedo non credo"...

Sono solo istanti...


Una frenata
E colpi a cancellare il Vero
E risenti
Quel dire solo.

"La vita vale poco a Mogadiscio"

E' amaro in bocca
Terrosa e rossiccia
la sabbia addosso.

Non si stanca mai il passo della morte

" Sono stati in posti
dove non sarebbero
dovuti andare "...

Sempre la vecchia storia della Storia.

Quando comincerà l'uomo a non mangiare più l'uomo?

Si potrebbe sempre ricominciare.
Forse.pensando a Loro!

(Te)ngo
Tengo
g
l
i
( )
o
c
c
h
i
( )
c
h
i
s
i

Si strofinano i miei piedi
penso
riposo senza forze
Stanchezza infinita mi assale
o
c
c
h
i
(
)
n
o
n
(
)
r
i
e
s
c
o
n
o
(
)
a
d
(
)
a
p
r
i
r
s
i


Funzionano solo le mani
Immensa debolezza mi invade...lotto

Ho camminato su chiazze di sangue
e chiazze hanno lastricato
i miei giorni

Stanca
senza mai fermarmi
ho visto quasi distruggere un mondo
solo per mancanza d'acqua
Sono arrivata oltre
la linea che sconfina l'umano sentire
Vestita di ricordi
ad un passo solo dalla fine
senza più un grammo di forze mi sono fermata


Attenta
ho iniziato lenta
a guardarmi
a guardare


O
r
a
scrivo e mi leggo
per chiarirmi
per dirmi
sperando ancora
in fatti concreti da vivere
in giorni scanditi dal tempo
lontano dai fulmini
c
h
e
(
)
s
e
p
r
e
(
)h
a
n
n
o
(
)
v
e
s
t
i
t
o
(
)
i miei giorni

Da oggi più piano....più piano.

Siamo noi
Andare sorda tra gente sorda

Strade.
Strisce attraversate
da corpi in movimento
da corpi erranti
da labbra che si aprono
da labbra che si richiudono
senza più sentirsi
senza più sentire

Immagini pesanti
Violenze mute
Ferite umane senza un perchè

Grinzoso ed acido
esplode il pensiero
non condiviso
sospeso
intrappolato
in questo folle ritmo

Complessità nascosta
lo sfruttamento altrui
per occasioni proprie

Io stessa
slide persa
giro in questo vortice
che nasconde il Vero
Restano scordati negli ospedali i corpi
Sotto i ponti la povertà estrema sogna

Ed è il rimpianto che scuote dentro
che grida il non distruggersi
che sussurra il non accettare quel correre
per mete senza più ideali

E' la nostalgia di una normalità dimenticata che prende
che segretamente ritorna con la speranza addosso
per quel suo saper gustare il decidere vissuto a passi lenti
per quel suo saper agire vestito di saggezza
per quella silenziosa attesa che avvolgeva ogni desiderio
che diventava amore nel sorriso sconosciuto
di chi rispettando ti passava accanto.

A spalle, mai guardarsi dritto...
Sagome sparse
linee nella nebbia

Tutti a spalle e mai a guardarsi gli occhi
cappotto e cappello in nero tutti uguali

rumore comune i passi

E quel cappotto che non riscalda più la solitudine
E quel cappello che non ripara più dal freddo

Spazio immenso
camminato sempre troppo in fretta
Illusione senza ricordo il domani

Ferocia d'un vivere
dimentico
di guardare la sera le stelle in cielo.

A piedi nudi
A piedi nudi
avvolgenti i corpi
sono fiori rossi
corde colorate
armonie del tempo
ritmi della vita
archi accordati

Tramonti ed albe
Emozioni

"Te quiero"
vive l'infinito
in un solo attimo
per non sfiorire mai.

Due cuori, uno solo...
Attimi di luce
illuminano

Essenze d'anime
parlano parole
a ditate di cielo

Silenzio unifica
Accoglie due cuori

Insieme uno solo.

(Do)(mani) una data (da) ricor(dare)
Mi sono osservata
in ogni passo dell'umano dolore

Sono diventata
alla fine
aria

Adesso riposo in silenzio

Domani
riprenderò il cammino
Una data diversa
per me

Solo per me

Piano
..lento
...per me
......sarà questo tempo nuovo


Andrà ad illuminare
Su queste mie orme tanto segnate
Un giorno diverso.

Fascino e violenza
Vedersi ferma in rosso
attorno al fuoco

Immobile corpo che non brucia
Forza di pensiero contro l'oscurità
Antologia di pagine scritte nel dolore
Pittura sviluppata in mezzo al pianto
Solitudine poggiata contro al muro
Fascino e violenza d'ogni tempo

Questa vita
ed i suoi giorni in rosso
Fascino e violenza

Forza
Quel sapersi dire ancora
Domani ritornerà il sorriso.

E tra le dita il tempo
Stanco il tempo
socchiude gli occhi
Lo avverti tra le dita una sera
Lo osservi tra le pieghe di uno sguardo
Lo tocchi sfiorando
un viso che ti osserva

Ti scivola nel cuore quel suo sentirlo caro
ti prende l´anima
quando stanco d´un giorno di lavoro
ritorni silenzioso a casa
Sali le scale
ti fermi ad ogni rampa
e. ricordi

...I pensieri del silenzio

Un sospiro
una storia
un'immagine

Arrivi al piano
infili la chiave
nel tuo reale
e senti
una voce
che ti chiama
compagna sempre
cara sempre

E mani
le tue
a fare righe tra i capelli suoi

E tra le dita vostre, il tempo.

Amo in te
Amo in te
lo strisciare d'anima
delle tue parole

L'oro dell'ultimo sole mi scioglie
L'emozione mi respira dentro

Attorno
il lago s'ingioiella di brillanti
Riflessi che il tramonto ormeggia

Gli occhi socchiusi
si perdono nel cielo

S'allenta il pensiero
Leggerezza di velo
Vola

Raccoglie i sogni
tra il nascosto luccichio delle prime stelle

Profondo
mi arriva un bacio
ed infinita l'anima si stria.

Nel tuo silenzio
Se non ti avessi
silenziosamente accanto
mi perderei nel freddo
di nebbiose cime

Se la tua voce
non sapesse cogliere
l'attimo diverso in quella mia
sarei rumore vuoto

Se la certezza
d'una tua carezza
non mi parlasse del tuo sentire oltre
resterei sola in ogni mia ora

Ombra priva del tuo respiro

E' un abbraccio
che ci riporta a casa
E' il desiderio
che ci rovista nell' attesa

Sussurra il dirci.

Porto mio il tuo ancorarmi
Laghi tuoi quel mio scorrerti di sguardi addosso

E nel tuo silenzio io esisto
E nel mio abbandono
Tu fermi il tempo.

Oggi l'amore
Confusa nel sole
abbandonata nell'acqua
mi avvolgo di te

Galleggio

Emozione profonda
vestita d'azzurro
vivo
Vita!

Per ricordare

Ci sono morti viventi senza più nome oggi
che ci camminano accanto
che stanno per strada
accartocciati dentro se stessi
abbandono vivente
di fame
di freddo
d'affetti

Soffrono
cercano pace
Le loro mani tese sono
ricordi di lontane carezze
Ma noi oggi non vogliamo vedere
Neghiamo
girati di spalle
il loro esistere

Noi
uomini
Fatti di numeri
Misurati da macchine di solo profitto
Merce di una tecnica che sopprime l'inutile
viviamo oggi giorni d'ansia e di corse
Senza certezze
neghiamo l'altro
per la paura di cadere anche noi nel buio

Sono tristi i giorni vissuti
senza radici
scanditi dagli expoll

Ma
alcune mattine ogni anno
i mass-media ordinano :
."Per non dimenticare!"
E tutti
rispettando un tempo preciso
Ricordiamo!...

Sono temi a scuola
Dibattiti di carta stampata
Fotogrammi che scorrono sulla Tv
Immagini di un passato
Che avrebbe dovuto insegnare qualcosa

Da parte
in altro cassetto resta incartato
il nostro presente
Le guerre che offendono
Gli stermini d'umani
che continuano
senza pietà

Ci sono morti viventi senza nome oggi
Morti che ci camminano accanto
Morti che ci tendono mani

Non vogliamo vedere questo presente
In Tv è più semplice osservarne la morte
Un attimo di commozione
Lontano dalle mura di casa
Poi
Il banale di sempre

Fa paura sapere!
Opprime questo vivere che ci sfugge di mano !.

Sicilia io sono
E vedo alberi attorno a me
e vedo prati larghi di timidi quadrifogli
limoni superbi
arance dai cuori diversi
mandarini dai tanti sapori

Oggi tutti insieme gioiosi
riempiono i miei occhi
mi cullano festosi

Maestose chiome di alberi di ulivo
si allargano possenti
sullo sfondo
di aspre montagne selvagge
le mie montagne
abbandonate e superbe
selvagge ed immense
come questa terra di Sicilia
che io vivo
cruda e dolce insieme
che io sento
tenera e ruvida
e spaventata a volte
sprofondata
in ogni angolo del mio stesso essere

Selvaggia ed immensa
come io stessa sono
selvaggia e libera
come sempre vorrebbe essere
immensa e muta
quando il male la infanga
quando sangue umano la offende
quando sole e stelle la illuminano
silenziose e tristi
per cullarla almeno
in quel suo dolore grande

E vedo alberi oggi attorno a me
profumati di mille zaghere
luminosi di luce propria
splendenti di quella luce grande
che al cuore umano di ogni Gente
musica e sempre ancora musicherà
Libertà io voglio
Libertà io dò
Libertà io sono
Sicilia io sono.

Tu grande io piccolo
Voglio ascoltarti bambino
perché ti ho perso correndo
in un mondo fatto di ansie e silenzi
Perché anch'io mi sono perso
sguardo che sapeva parlare di aiuto
sorriso che era capace d'abbraccio

Ascolterò la fatica di ogni tuo impegno
il tuo muto parlare
il tuo rifletterti addosso
il tuo sorridere
quando alla fine compreso
brillerà nei tuoi occhi innocenti

Userò di nuovo pastelli di legno
per sfumare lentamente i grigi del giorno
per colorare le voci interiori
che sussurrano il vero
Voglio ascoltarti bambino
per donarmi la gioia del tuo tempo
per ritrovare me stesso
in una semplice storia fatta di noi

Fermerò ogni giorno i miei passi
Tu grande, io piccolo
per risalire insieme la strada dei sogni
per riscoprire il sorriso che si dona per nulla
per imparare io a difenderti
in un mondo che troppo t'offende

Dammi la mano bambino
dalla luce negli occhi
Voglio rileggere
voglio riscrivere il mondo con te
Guidami piano
lungo la strada del credere

Fermeremo il tempo che corre
senza più meta
Stretta la mia mano alla tua
Insieme aquiloni
voleremo nel cielo
senza più addosso la fretta dell'ora.

Mortale tempo
Turbini
Sconquassano i cieli

Angelo infero
Rifiutato dall’inferno
Trafitto
Cade

Silenziose
Nuvole
D’immenso avvolgono

Neve
Immobile
Ferma
Al sole
Domina per sempre
Mortale tempo

Tempi dissonanti
Acuminate frecce
Rotanti
Dal centro della Terra
Partono in mille

Tempi dissonanti
Muoiono

Cade il sole
In mare

Venere umana vai
Davanti allo specchio
Ti fai bella
Nuova Venere
Sfida umana
A Venere divina

Occhi dipinti
verde smeraldo
Pallido viso
Velato di rosa
Complicate labbra
Truccate di rosso
Segno di sfida
Per strada amare

Sconosciuto il traguardo
All’incontro vai
Cuore trapiantato il tuo
Occhi muti
Cambiano linguaggi
Per confonderti
Per nascondersi

Ultima sfida la tua
Niente ti tocca
Sofferenza nascosta
Allontana sensi altrui

Splendida d’anima vai
Cuore nelle mani porti
Il tuo
Per trapiantarlo
Ultimo dono
Per un amore chiuso
Di sofferenze antiche

Sconosciuto il traguardo

Una rosa rossa
Erano ramati quei riflessi
orme quelle mani
attese quegli sguardi
desideri quei riccioli tra le dita

Socchiusi gli occhi
aprivano varchi all'abbandono
mentre la luna si toglieva i veli
ed una rosa rossa
poggiata sul suo seno
allentava delicatamente ogni difesa.

Dentro e fuori noi
E vago
io nel mare tuo
tu nel mare mio
anime insieme
assorbono
sensazioni sfumate
gocciolanti
fluide
solari
lucenti

Sollevati noi
sospesi noi
insieme

I nostri corpi
ancora lì
uniti
teneramente uniti
sfinitamente amati

Noi li vediamo
noi ci vediamo
noi

Emozione confonde
e reale ed irreale
e chiama
e veste
e culla

E galleggiamo ora
io nel tuo mare
tu nel mio mare
emozione chiama
dentro e fuori noi.

Bastarda lei…
Ed a volte una musica
mi riporta a vite passate
a dolori antichi
e mi rivedo andare
al mare
correre su scogliere solitarie
volare in cielo
sfuggire al mondo
e strade solitarie ora…
dure solo di grossa pietra
acciottolate
e sangue
e grida
e visi persi nell’aria

Ed in questo dolore cieco
io
che vado via da me stessa
stufa
stufa
stanca
di questo stesso andare
e vado
ma
libera di me
non faccio più tanta strada ormai…

ho solo il tempo
di girare l’angolo
Bastarda è lì
e mi ripiglia
feroce sempre lei
e mi ripiglia
e ridendo lei
mi riincatena i piedi

Non faccio più
tanta strada io
libera di me…

18/2/04
A casa mia è arrivata magia

In punta di piedi
inaspettata quella mattina
ha spinto delicatamente la porta
e piano piano è entrata

Aveva una normale camicia
un pantalone normale
scarpe normali
normale giacca
un passo normale
si è fermata così
in mezzo alla casa
e poi mi ha guardato

Ha gli occhi bruni magia
un volto serio
di uomo che lavora molto
che sente forte questo mondo
che ci legge dentro
pratico e svelto
che si fa male in questo mondo
che si innervosisce a volte
che si adira dentro
per rifugiarsi poi
tra meridiane e stelle

E’ arrivato a casa stamattina
poche parole
quelle essenziali
ed io ora lo osservo in silenzio

Ho una parte difficile io
voglio farlo sorridere io
lui che magia dà
e poco per sè tiene
ma devo stare attenta
sfugge spesso magia
e trattenerlo allora
diventa fatica
e ferite
ferite assai
e strade dure
da risalire tante

Devo stare attenta io

Ma adesso è qui
ed accanto a me
con la sua voce
dolce
morbida
serena
vellutata
mi sussurra
luce
luce..
ed io lo guardo
e non gli dico niente
perché non servono
molte parole tra di noi

Alzo la mano
la sinistra
lui la preferisce di sicuro
e piano
molto piano
io lo carezzo

Socchiude gli occhi magia
serenità scende nell’anima
e sul suo viso magico
piccole rughe si distendono
mentre le mie labbra
sole
senza comando alcuno
rispondono
luce..luce…

Io bambino, detenuto senza saperlo!
Sei metri quadrati----------------------------------------------- lo spazio
Progress vaneggia------------------------------------------------parole.
da muri in calce bianca
in carcere urlano-------------------------------------------------sofferenza
madre e figlio

detenuta all'ergastolo--------------------------------------------lei
detenuto -----------------------------------------------------------il bambino
il 2001 scrive veloce
nuova legge .speranza?
.a vestiti di carcere?

tre anni dopo------------------------------------------------------- piange in cella
il bambino ,ha caldo d'estate
impaziente ----------------------------------------------------------l'estraneo urla
si chiudono a riccio due affetti
amaro il futuro .donna si scrive

scadenza ------------------------------------------------------------1095 giorni
madre e figlio
terribile a passi pesanti
cammina il distacco
nascerà sconosciuta -----------------------------------------------l'angoscia

in un volto bambino dai riccioli neri
grandi si perderanno due occhi bruni
occhi diranno ad occhi diversi
-" Dov'è la mia mamma?
Dimmelo,dimmelo .tu.dov'è."

Gira in cortile una palla
passetti bianchi di scarpe
riprendono il ciuccio appena caduto
manina piccina trascina trenino.
."Mamma .BR.BR.BR."

Pesante si vela lo sguardo di madre
completa in silenzio................ BR.BR.BR.
Io brigatista condannata all'ergastolo
dissociata da lotta armata
Come vivro' adesso mio figlio?-----------------------------------io brigatista dissociata

Io--------------------------------------------------------------------- -bimbo detenuto senza saperlo !

Vi guardo
mentre
penso
----------------------------------------------------------------------------ti chiamano Stato.distratto?
Regione ,Provincia , Comune
si scrivono--------------------------------------------------------------- strutture diverse

Progetti ------------poi------------ in cassetto dormono sogni--------il reale ! .

Io bimbo detenuto senza saperlo
saprò presto
finiti i giorni concessici.

Vivere
E l'inutilita' ti assale
non ci sono piu' parole
il vuoto si dipinge bruciante
inutile il credere
inutili ,le parole sfumano nel vuoto
inutili ,i pensieri si tagliano da soli
il coraggio e' solo travaglio perso -----nel vento

E' ora di chiudere porte e finestre --------andare

e ti ribelli
e ti rialzi
e cerchi di vivere
e salvi un sogno, il tuo
vissuto pulito-----------------------------------pulita
lo guardi fisso
lo chiudi nel cassetto

e forte sbatti la porta in faccia-----sempre

e vai
sola nel vento
tagliata e memore
e' ancora notte
ma l'alba ritornera'
trovera' un varco
lo trovera'--------------------------------------vivere

Va nel silenzio
Libera
l'aria
nel vento---------------------------------------------------------------respira------------------------ l'infinito

e l'infinito, vero----------------------------------------------------sorride.

Cambio di maschera
Cambiano le maschere------------------------------------------giochi di viaggi.
Bugiarde le essenze ----------------------------------------------frettolose .si illudono
si incatenano cieche-------------------------------------------cola sangue sulla strada
l'infinito cielo------------------------------------------------------senza mai maschera , vede
respinge con stile----------------------------------------------- le maschere , . dimentica.

Scacco matto sempre--------------------------------------------scuotendo la testa

Una favola chiamata vita
Sfinita , m'accoglie il cielo
mi poggia su nuda terra , nel bosco
passi senza più forza alcuna , i miei
si piegano alla resa totale

E Coraggio e Vita arrivano , io li guardo----------------e chiudo gli occhi
--------------non esistere--------------------
ed i miei occhi si chiudono ancora ed ancora---------arresi
senza risorse cade una stella sulla Terra


Giochi vigliacchi la pestano


e lei figlia del Vento
e lei figlia del Tempo
e lei figlia della Luce
si spande oltre limiti vitali------------------------------------è il Nulla

Scende la Vita madre
raccoglie alita plasma
ha l'amaca del cielo ------------------------------------------compagnia
la lega forte ai tronchi di due ulivi-------------------------secolare il tessuto

e culla l'Essere ,madre sempre.
pesante d'occhi
lo difende da un sonno di morte----------------------------chiama utopia
mai perdere un'esistenza--------------------------------------nel silenzio

Arrivano lenti tristi------------------------------------------i gabbiani
muti soffrono per il loro sole che dorme
loro ,esercito perenne dell'anima
portano veli gialli ,arancio ,rossi ,blu-----------------------sperano


Anima zingara respira-----------------------------------------nel cielo


Slegato dai giorni
Il Tempo le cinge delicato----------sui seni----------------una fascia gialla
Le stelle le annodano a vita ,a destra-----------------------veli blu notte
La luna a sinistra le dà nuova linfa-------------------------ricama in rosso

E lei giace
chiusa al mondo
abbandonato corpo
dondola nel vuoto ---------------------------------------------il braccio

Canta una ninna nanna ----------------------------------------la luna
caldo un suo raggio ------------------------------------------- illumina il viso
Ed il bosco suona ----------------------------------------------Musica la Vita
Abbraccia tutti -------------------------------------------------Signore, il Tempo

Ed improvvisamente -----------lento-------------------il suo corpo si gira
Leggero alla luna----------------il suo passo-----------si sveglia,muto
Sinfonia d'amore----------------risuona----------------nel bosco, ascolta
Colorato di veli------------------riapre il suo tempo------stanco ,osserva

E forza nuova si scrive nell'anima
e sfinita ancora ma consapevole,ora------------------lei
si risolleva ,fa leva sulle mani ,le guarda------------ pensa
Manda via i ricordi

Ginocchio piegato sul tronco
mano sugli occhi socchiusi
Equilibrio di vita nuova
si tinge d'azzurro gli occhi-----------------------------lentamente, lentamente

Raccoglie in alto i capelli ramati
si trattiene col braccio al forte ramo
e fantasia lei stessa
vestita a raggera di luce--------------------------------rossa ,blu ,gialla ,arancio

riprende lenta ma intensa
una danza nuova
piegato il dolore-----------------------------------------dora la luna
fragile sorride ,brillano le stelle.


Volano alti solo i gabbiani . Esistere .

Libertà senza maschere
E la corda diventa tesa
e le somme non quadrano più
ed i giorni investiti
soffrono per il troppo dolore
ed il sangue ti ghiaccia dentro
il pensiero non riesce più a pensare
e resti ferma a quel bivio
e senti il freddo delle lacrime----------------------scendere

E inchiodata di piedi
rimandi le chiusure
cerchi rifugi nell'anima
vedi con occhi al passato
per trovare forza al futuro
contro ferite e pesi ingombranti
forte il desiderio che respira
forte l'urlo del cuore che soffre

E dimenticare
E vestirsi di silenzio
E perdersi nel nulla
E respirare pulito
E consegnarsi ,naufraga
Difesa senza resa
Fantasia senza caduta
Senso di stella che brilla

E sfidi ancora il destino
E sfidi ancora la strada
E sfidi ancora la memoria
E volontà che non cede
Coraggio intriso di valori
Ti accendi a forza
E lotti il buio
E comunichi per vincere i limiti

E speri ,poi , tu , partita nuova,
tu ,donna senza calcoli
verità nuova
binario
che scorre nel sole
libertà
senza maschere vili
scacco matto tu ,sempre ,nel gioco della Vita. Tu ,donna..-----------che vai.

Speri.

E nel buio cadi
E nel buio cadi
e sprofondi
non esce l'urlo
terrorizzato
non ha resistito

Vita succhiata
spazzata via ,la tua
mente rapinata
frustrata
resti in bilico-------------------nel vuoto

Frastornata
stordita
da un reale---------------------senza consolazione
pensiero morto
disarmato

Voci
che erano
del cuore
il peggiore
dei tradimenti

Beffa di finte
parole
esercito
di false
carezze

Voci - incubo
che strali
avvelenati
ti soffocano
ti dilaniano

Ti avvelenano
ferite
piagate
incoscienza loro
senza ritorno

Fine
che brinda
amandosi
naufraga
su isole-------------------------------intrise di sangue altrui

E tu che
speri -ora-
di non vederli più
di non sentirli più
individui perduti -------------------sopravvissuti a loro stessi

senza dignità , loro
anime grigie
terra arida
che a specchio
si racconta---------------------------inutile sogno

Uguali nel loro ----------------------non essere
uguali nella notte
del loro
non esistere --------------------------umano.

Orizzonte
Carezzo dolcemente il tuo viso
sfioro con le labbra le tue guance
copro d'amore il tuo sorriso

Vita ed essenza in questo istante ------------ti abbracciano

Potente ed immensa vengo su di te
linea terminale d'infinito
mormorio sussurrato d'animo---------------che si sveste

Tempo che ritorna sempre
io intensa
ti vivo ,sorpresa d'ogni giorno

Orizzonte tu , che appari ad ogni alba
tramonto che chiude ogni giorno
aria che scorre silenziosa-------------------nei battiti muti del mio cuore

Orizzonte infinito mio , io ti stringo-------------- ti vivo.Vivi noi.

Né terra né mare
Mi perdo nel vento per incontrarti
piegata sulle ginocchia
la mia orma si staglia,decisa,
sulla sabbia infuocata

mani leggere scrivono
il tuo nome su mille granelli
dorata la mia pelle riflette il sole
fermati appena dietro

i capelli ,a fili , ti volano incontro
i miei occhi , l'infinito
le mie labbra schiuse , l'aria
persa nell'azzurro

amante donna amata
mi libro gabbiano solo
nel nostro cielo
ed attendo nel vento il ritorno.

Confini---------------------------né terra né mare. Noi .

La vita, domani
E la Vita ti scrive giorni duri
e il tuo viso perde espressione
labbra senza sorriso osservano mute
occhi tristi si chiudono dietro occhiali da sole
ambrato dal caldo il tuo viso si perde

Azzurro il mare ti abbraccia ,
ti stringe , ti chiude un po' gli occhi
amico ti accoglie sul cuore
ricamandoti a giorno
onde bianche a merletti

E tu donna ferita nell'anima
muovi piano il tuo corpo
vai incontro alla brezza marina
che dalla scogliera ti chiama
che nel profondo ti avvinghia felina

La assorbi a pelle
la bevi , ossigeno nuovo
te ne vesti per volare ancora
la dipingi lenta sugli occhi
la trasformi piano in futuro

Non riesci ancora a volare
ma l'immenso che è in te
ti vive e lento --------------------------------------------lavora una tela nuova
una tela dove scrivere-----------------------------------ancora
i fatti di un giorno a venire . Domani .

Ti sento e ti chiedo
Ti sento
rabbiosa nell'anima
mani strette dietro la nuca
occhi aperti che interrogano muti
fissi immobili sul tuo viso
ti guardo , ti sento, ti chiedo

Arricciati i capelli
ti gridano frenesia d'amore
ti parlano di spazio e di tempo
di attesa che non sa piu' attendere
e labbra morbide , sensuali
senso stesso tuo vivente--------------------------------ti bruciano

si scrivono a caldo---------------------------------------ti incidono a fuoco

E poi.
mi tradiscono gli occhi
carezze viventi mute -----------------------------------ti abbracciano
ti sfiorano il viso
ti bagnano le guance------------------------------------le mie lacrime
e calde, tenere, amanti ---------------------------------sempre

ti lineano immense. scrivendoti .

Mentre mi sussurri
Vederti
è vedere ridere le rose

dare un volto al .si

Ascoltarti
è scivolare
fuori da ogni tempo

Diventare fantasia

Parlarti
è sentire il suono
di un cammino fatto
che ritorna vivo

è ritrovarti
come se fosse solo ieri il tempo

Viverti
è cancellare
le pagine più buie della vita

Sorrido
adesso

mentre mi sussurri
ancora
dentro l'anima

io t'amo

E ti guardo
E resto
maglietta blu corta------------------------------sopra alla vita
dipinta di piccoli fiori bianchi-----------------resto, a respirarti
aperta davanti-----------------------------------ti stringo
resto così--------------------------------------------immobile e ferma
poggiata al muro in piedi
braccio disteso sullo schienale
di una sdraio a strisce colorate
ed ascolto ----------------------------------------pensiero e corpo
attimi appena vissuti----------------------------desiderio ed orgasmo
riscatto di vita------------------------------------tu
luce e fuoco --------------------------------------io ,che non ti basto mai

Liberi i capelli volano nel vento
tenero il mio viso si perde
fissando nell'aria punti sfumati
dolcemente le labbra mi si schiudono---------sopravvissute gioie
salate ancora dal tuo sapore salato
mentre tu continui a vivermi dentro
sole e sorriso mio insieme . E ti guardo.

I rumori dell'anima
I rumori dell'anima
sono parole sussurrate
tirano dentro incidendo
il risucchio che dolora
Nel rifiuto del pensiero
girano tra le fessure
s'espandono col non ascolto

Essenza pura
richiamano l'agire
diventano macigni
ad alternative
che tentano di dimenticare.

E' viaggio freddo senza riparo
E' vento che sferza duro il viso
E' pianto silenzioso di bambino
Il non ascoltarli.

E
ci si ferma

E la stanchezza assale
E la stanchezza vince
Si appende al muro il cappotto
Quello sbagliato
E l'anima si libera

Avvampa
il Vero

È turbamento
è confusione
è liberazione
quel risalire interno
quel diventare fiato
parola agita.
Ed il dolore brucia
Riflette l'anima

Sofferenza donata
per capire.

Pagina difficile
Sentirti arrivare
è gettare via al vento
ogni istante perso

raccogliere
il profumo dell'emozione
che ti passa accanto

Sentirti arrivare
è riunire
come perla rara ogni parola

Attimo vivo m'incanta
questo tuo corpo
mentre le dita tue
girano giocando
tra i miei capelli e gli occhi

Sentirti arrivare
ed osservare il cuore
camminare all'incontrario

per resistere
per resistere
per mai finire
per mai finire

tempo che raccoglie tempo
per quando il vento risoffierà lontano

E tu mi prendi
e senza difese io
dentro le braccia tue
mi chiudo gli occhi


Pagina difficile
quando resterà accanto il tempo del ricordare

Labbra; libertà e senso
Rosate
-------lucide
schiuse
-------morbide
calde
------sensuali

Finestre d'amore
intese e passioni
colori d'immenso
respiri vitali
mi vivono
ti vivono

Giochi in avanti--------------------------passi in più i tuoi
corrente di vita a te stretta-------------espressioni d'anima i miei

Colpevoli alibi
d'amore
ci attaccano
Amanti
ci incollano
senza rinunce


Verità espresse nei giorni--------------binari forti
essenze di vita---------------------------baci senza paure

Attrazione e Vita
si vivono difese
finalmente libere
Delirio e sicurezza
fiducia d'amore
si cercano scrivendosi forti invadenti--------------------------libertà e senso.

E tu vivi i tuoi giorni
Altri occhi ti guardano-----------------------io mi racconto
altri occhi ti chiedono------------------------io mi ripasso
altri occhi ti vivono---------------------------io mi sogno

E tu vivi i tuoi giorni-------------------------girando , tu
nudo a te stesso-------------------------------cieco
in un reale che ti copre----------------------non ti annoi

Le tue mani scorrono un corpo------------e brividi
i tuoi sensi si vestono d'altro---------------ti allargano il corpo
i tuoi passi si uniscono ai suoi--------------sereni

Come un sasso nello stagno----------------sento un tonfo
mi vivo immobile nei giorni---------------resisto
catena alla catena il mio cuore-----------per non affondare

Amore inchiodato al ricordo-------------- rivive tutto
si parla da solo s'illude--------------------negli attimi
inizia il giorno arriva la notte------------s'inventa il domani

Dimenticata la promessa----------------"tranquilla". una voce si piega
si appende ai rami per strada--------------------- --da sola
e brivido umano io mi raccolgo--------------------senza più chiedere

Brivido caldo, tu
Corpo stretto il mio, al tuo

Gocce di tramonto in cielo
striano d'arancio le nuvole
chiacchiere a colori girano

Il sogno.

Ti ripenso in questo silenzio
quelle tue labbra invitanti
e ancora il tuo calore addosso

Tu per me, sei.

Soffio di mare aperto ai sensi
passaggio a sud scritto a nord
faro che cerca ,muto, il porto

Il vento mi guarda

Capelli lunghi ,girati a penna.
pensieroso,scrive in grigio
lontano.lontano.un aquilone.

Sola qui rifletto

Volerà via.andrà in fiamme.
brucerà i giorni.sfiderà il tempo.
parole, oggi, scritte al sole

Per un attimo,sogno

Spalla sicura la tua ,per me
per appoggiarci il cuore
con te, il vicino è accanto

Vola alto un gabbiano

Mi sveglio.ed attenta, osservo
due bimbe,al parco,tirano un aquilone
guidano, ridendo,al posto che non c'è.

Sono ancora all'asilo
Magari mi guardi
magari perplesso
-non lo ricordi..-?
Sempre scontri
e sempre "a soli"

con gli occhi inviti

ed io mi spoglio
si ,si , mi spoglio
feroce mi assali
feroce ti assalgo
scontro a pelle

niente sconti

tu graffi
io di più
tu sbrani
io dilanio
tu offendi
io mi lavo

finito l'amore

cataste di baci
guardano muti
poi ,si ridono soli
"che buffo il destino
credevamo di avere padroni"

Sperduti ,ancora,

protestano tre giorni,
non hanno capito
il solito linguaggio...
...loro, sono ancora all'asilo
ancora, non sanno leggere. Domani...

Io, plurima
Tenerezza è l'infinito
quando improvvisa
ti salta addosso
Tu chiudi gli occhi
labbra leggere
si sfiorano, sole, di sorrisi
Tenerezza, tenera di dita,
ti sta sfiorando il viso

Io, plurima
Mi dici -senso-
attento mi osservi
sollevo leggera una gamba
la piego , piede poggiato a terra
sposto trasparenza panna
intravedi
sfiorano fili d´erba i fiori
lenta, sull´erba,
la schiena si arcua per odorarli

Evirati da solo, cuore mio
Evirati da solo, cuore mio
e nel dolore, il dolore affonda

ti senti gridare senza grida
gettata per terra----------------------------------------guardi
abbandonato corpo alla pece

nuda su nudo suolo
senti solo polvere di terra
staccata schiena esposta a luce
non senti,giri la faccia --------------------------per sempre
ti inginocchi piano

ti metti una canotta di seta blu
ti scivola a sinistra la bretella
in ginocchio ,allarghi le cosce
devi farti forza
e poi------------------------------------------------- Lo prendi

---------------------------------------------------pesa , è morto

come corpo morto d´uomo
lo cingi , braccio dietro la sua schiena
ma la sua testa---------------------------------------ciondola
lenta,senza forza all´indietro
niente piu´ linfa vitale

----------------------------------------------------------è morto

con l´altra mano ,dolcemente
lo afferri da sotto le ginocchia
a stento lo riesci a tenere
la guardi ------------------------------------------------la Vita
glielo porgi e muta ,feroce , la offendi

--------------------------------------------senza parole La sfidi

--------------------------------------------e´ arrivata la Morte


E tu seppellisci , Donna umana
silenziosa Donna ricordo in blu
seppellisci il dolore
seppellisci------------------------------------------- un amore
e lo guardi , fissa e silenziosa,fino all´ultimo


Allargate le cosce ,poi,in ginocchio,
pieghi il capo a sinistra
immobile, sempre piu´ immobile ------------------------TU
lunghi i capelli ti scivolano
espressione ultima,di una carezza ,d´immenso infinito.


Evirati da solo , cuore mio
e-----------------------------------nel dolore ,il dolore affonda
evirati da solo , io aspetto e guardo-------------------guardo

E voglia di te, e voglia di me
Ricamato di stelle
velo blu intenso-------------------------------------mi copre
Distesa sui gradini
in questa notte di luce
mi vivo essere tuo
tenerezza come tu mi vuoi
e rigo i giorni miei
con le parole tue

--------------------------------------------------------e vivo

tempo tuo
finestra socchiusa all´anima
pensiero presente
istante vissuto
incontro fresco al mattino
abbraccio tenero al tramonto
ritorno voluto
che chiama ogni notte-----------------------------calda

E chiave segreta ,tu
entri prepotente nella mia ------------------ -----vita
E stelle
In fila
Stanotte
Sorridono
Ammiccando
A questo amore

E libertà , noi
scivoliamo
nei corpi
E tu mi cingi
stringendomi a te
E perdersi
È---------------------------------------------------- voglia di te
È-------------------------------------------- --------voglia di me

Ed io
mi spoglio di stelle
ed essere luminoso
mi perdo in te
passione fremente
mi assorbi
e corpi ,i nostri
s´amano

Vola nell´aria
un velo di stelle
nuvola blu
scritta d´infinito
Ed Amore
carezza luccicante
di luce
se ne veste caldo

Messaggio di Vita
scrive stanotte----------------------------------------una pagina nuova . Noi.

Terrazze di luce
E senti forte il bisogno
di sciogliere legami che offendono
Vuoi salire scale
che portino in alto alla luce
Vuoi tornare ad aprire
finestre tue antiche
su cui regna solitaria la polvere
da troppi anni

Respiro profondo assale
il volersi lasciarsi andare

Opprime la cecità
fa male l'indifferenza
paura l'irresponsabilità
di chi nulla vuole imparare dalla vita

Ti ritrovi ferma ad un bivio
quasi chiusa in una trappola
le cui chiavi cambiano sempre di mano

Doloroso il silenzioso attendere
che qualcuno si svegli
pensando diverso al futuro

Sospesa nel grigio lotti
tra il restare e l'andare

E' solo un fiore
cresciuto in mezzo al deserto più arido
che ti trattiene
per quel suo non essere ancora
macchia robusta
capace di affrontare
i giorni privi di pioggia
che lo renderebbero solo più esile

Ferma t'osservi
misuri tu le tue forze
conosci il gusto amaro della stanchezza
delle speranze tradite
degli affetti mancati
dei tuoi diritti violati
Alla fine resti al tuo posto
ma decisa adesso
a salire le scale di mezzo
quelle per te dai gradini più bassi
dai larghi tornanti che illuminano
l'infinita bellezza di una natura che ci circonda
nel saper salire in alto
verso terrazze di luce.

Amaranto
Come ombrelli allargati sotto la pioggia
siamo fogli di vita che passano parlandosi poco
foglie che l'autunno riprende in istanti di fuga
Viviamo gioia senso e passione
Filiamo tristezza quando manca il sorriso
Attesa che diventa solo illusione
Plurimi restiamo soli nel dolore
che non voluto ci avvampa
Sfogliano sensazioni e tenerezze
Emozioni sono fuochi fugaci che dona il piacere

Nudi nel vento voliamo
serrandoci dentro i vuoti dei sentimenti mancati
quelle piccole voci che non tacciono mai
perché sogni dell'anima abortiti alla vita

Ed
ombrelli tirati dal tempo
continuiamo ad andare
Sussurri e parole
per un diverso domani
Foglie ancora verdi
che il vento fugace e spietato
stacca dai rami senza preavviso.

Pensiero maturo
E il fiume irruento
col tempo
divenne ruscello

Trasparente l'acqua
mostrava sul fondo
i suoi ciottoli grigi
Era vita che scorreva
con un ritmo diverso

Seduta la donna osservava
Lei stessa era
Tempo Stanchezza e Speranza

Si chinò la donna
nell'acqua incise su un ciottolo
solo il suo nome

Silenzio vivente
placava nel tempo
il dolore
inarrestabile sempre
come il ruscello
trasparente e chiaro a lei stessa
come parte integrante di vita

Si alzò la donna
I piedi nudi evitavano
con attenzione
le pietre aguzze
Per la stanchezza vissuta
cercavano la tenera erba

Andava la donna
ruscello lei stessa
incontro al futuro
Addosso i suoi pesi
accettati adesso nei giorni

Vigilava il pensiero maturo
metteva in fila quei pesi
uno per volta
Alleato del tempo
li controllava

Cercava pace la donna.

Calore vivo
Stretta al tuo corpo
scivolano nude
le parole
Calore vivo
si perdono
nella notte
coi tuoi colori addosso.

al male d'esistere
quando m'assale

Oggi ti sento vicina
Sorridi appena
coi tuoi grandi occhi grigi
Ti giri
Leggera mi abbracci
ricordandomi sempre di andare.

Virgole umane
Virgole umane
ascoltano straniere
il dolore che assale altri

Centro e diagonale
le menzogne
sono
voleri ed interessi
di lobby
vendute per verità
nel grande mercato del mondo
Si avvinghiano
si tirano
Corde legate allo spasimo
uccidono
nei deserti
nei mercati
nelle strade
S'infrange nel buio la vita
Offesa la verità
è follia
è caos
di carni umane

Urlano le ferite
Abbandonati nei fossi i morti
Rotta l'armonia
Scrive solo l'abbandono sulla terra

Unica speranza
il Pensiero libero
graffiato
ma fuori
dai comandi oscuri.

Nel sole
Leggera la musica stordisce l'anima
libera da pesantezze inutili
invita a volare in un eterno gioco di luci

Invade senza parole l'amore
Alba tessuta di sogni ,matura
Bellezza infinita
ricerca
sfida
ritrova
accoglie
Dolcezza soffusa
resiste
Piacere
incanta.

Il becchino dell'amore
Si porge gentile all'inizio
Parola colorata
trascina
illude
profuma

Leggero il cambio
Diversificati i passaggi

Bugie
durezze
offese
l'arrivo

Imbattersi per caso
accanto al diverso
Viverne addosso
crudele
la prigionia

Il becchino dell'amore
confonde il cervello

Rapace
ricerca la preda
L'assale in picchiata

Uccidere succhiando la vita
la sua unica forza
Seppellire ogni senso d'amore
la sua unica gioia.

E' il silenzio
Pensiero chiuso
Caos e dolore
Vita in bilico
Il giorno diventa avanspettacolo
Il giorno si fa spettacolo

Poi
la porta si chiude
Ed è pesantezza
dominio antico di ogni tristezza

Copre il silenzio
osserva quel vagare di vita
Aspetta il risveglio

Compagno
il dolore
guida.

Lo specchio
Nel gioco amaro
riflette lo specchio

Sbagli
abbagli
illusioni
si vedono
reali
ingombri di vuote parole

E si osserva
E si valuta
E si decide

E' deserto il terreno
Sola l'anima soffre indifesa
Nel silenzio
comprende il suo perdersi
Ferita
ritorna a muovere i passi
Decisa s'avvia
Avanti e nuove le idee.

Leggero profumo
Giorni fioriti a pelle
volano
Fuochi e silenzi
parlano
Onde solari
sprofondano
Scava l'abbandono
Libera la vertigine

Luminosi
sorrisi ed emozioni
tremano nel blu.

Nuova alba
Sento perdermi

Fili bruni i tuoi capelli
scorrono sul mio viso
Splende silenziosa la vita
stretta tra le nostre dita
Mi guardi intensamente
E terra io t'assorbo infinita.

Spruzzi di luce
Riflessi d'azzurro
mi coprono
Silenzi sulla pelle m'incatenano
Ebbrezza
i tuoi occhi mi vivono.

E tu in me
Trapassano i tuoi occhi caldi
Rassicura lo sguardo fermo
Luci ed ombre riflesse
ascoltano parole
Foglio io le assorbo

E tu in me.

Perdersi
Tenerezza
i tuoi occhi avvolgono
Isola
i miei rispondono

Voglia sorride
Fremito infinito ama.

Esistere
Ciglia sfiorano
Labbra chiamano
Abbandono ama.

Libero confine
Brezza ribelle ti sfioro
Desiderio ti sorrido
Goccia di cielo t'amo.

L'età antica
E ti fermi
osservando sorridente il cielo

La tua ombra rispolvera momenti sopiti
Fatiche e rinunce d'uomini e donne
Sorrisi e sogni di bambini
Gioie e riflessioni di un tempo antico
dove le parole diventavano preziosità
storie da raccontare nella sera
quando si apriva il cuore
ai bisogni della luce

Era la forza di un vivere
di cui non si intuiva ancora la ricchezza
da cui spesso si andava via
per cercar fortuna ed idoli nuovi da imitare
Erano cose sane e semplici
certezze che l'età
passava in eredità a chi arrivando nudo
con una tela ancora grezza in mano
aveva tutto da filare
coi fili unici di un tempo
che impegno trasformava in esperienza i giorni.

La speranza
Attimo dopo attimo
Gira il tempo

Lottare il vento d'Africa
Lottare il freddo dei ghiacciai

Resistere a fuoco ed acqua
È questa la Speranza

Ragione contro distruzione
Quando l'impotenza vorrebbe il fermo

Agguato che aspetta sempre dietro all'angolo ogni uomo.

Immensità
Nel silenzio
anima libera
respiro profondo
Emozione pura
Volo

Essere finito
Sento l'infinito.

Guerre e fame
Urla la menzogna sulla terra
Urla la dignità umana
Distrutta la responsabilità nell'essere
Si spegne con la cenere la vita

Essere
Voci lontane
colpiscono a tratti
la mente
Vaga il pensiero
nell'abbandono di un
risveglio ritrovato
Sfiora la brezza il corpo

Immobile il silenzio
ricuce
la tela ai giorni

Paura
La paura è serpente
che ci portiamo dentro
Tienila stretta ai lati della testa
quando velenosa vorrebbe morderti
Butterà il veleno in una pozza scura

All'inizio cadi portandoti via addosso le ferite
Nell'ossessione hai perso te stesso e la ragione
Nella lotta hai imparato ad osservare quel suo strisciare
Sventi con la conoscenza le sue manovre subdole
occupi gli spazi vuoti della mente col prevenirla
con quell'agire fatto di sudore e concretezza

Resta spesso reduce dalle battaglie l'ansia
ma conta sulla maestria dell'osservarsi
del rafforzarsi ad ogni scontro

E capita così che la paura
la trasformi in serpentello
a cui poter schiacciar la testa.

I corvi neri
E senti il bisogno di salire
di staccarti dalla frenesia di un vivere
che chiede solo il superare

Osservi fretta ed anonimato
dei corvi neri del dio denaro
Sbattono le ali nel superarsi
per trovare sudditi ai padroni loro
e riavere in cambio carcasse da svuotare

Dimenticati i valori restano sospesi in cielo
Non hanno soldi da regalare
ma sacrifici e giustizie per cui lottare

E gli uomini ?

Troppi camminano da portaborse
Occhi a terra per paura di cadere
per restare sudditi e mai carcasse

Lontano tanto il cielo!

Filano speranze
Uno spicchio di luna
prende stanotte
in grembo il mondo
Lo dondola in silenzio
Troppe le ferite oggi
un mondo tagliuzzato
da mille guerre
da mille disastri
sogna la Pace
Silenziosa la luna
Culla il sogno
E stelle cadenti
filano piano un tessuto di speranza
scuotendo sempre nella luce il capo

Ed a volte
Ed a volte il canto
Supera lo stesso volare
Ed è pianto che resiste al fuoco
Ed è passo che toglie ogni respiro
Ed è chiedersi un perché che non ha più senso
E' tempo fine e ricordo di un esistere mai avuto
Dolore che scava l'essere senza toccarlo
Fantasia di un giorno dimentico mai fissato sul calendario.

Carezze e solitudini
Senza parole
possibile ed impossibile
scavano nel tempo
carezze e solitudini
Stagioni senza fine
avvolgono mute i giorni
La vita scrive
a pelle d'umano
le sue ore
alternandone le strade

Prudente il tempo
comprende guidando il vivere.

Gioioso acceso
Sentire addosso l'emozione
sospensione vagare avvolta

A piedi nudi
colorata sensazione
diventare palpito del vento

Mani aperte all'anima
rubare i sogni ad ogni nuvola

E nella quiete...

Calore caldo per ogni pensiero
piangere fuoco di luce per riscaldare il mondo.

Gioioso respiro
Calore nell'anima
luminosità negli occhi

Stupore

Libertà infinita
mi striscia
m'attraversa
mi svuota
Energia di Luce
mi vive libera

Arresa
in mezzo alla vita
donna io mi prendo.

A tarda sera
Unico rumore
i nostri passi ad incontrarsi
Vuoto nella penombra
il corridoio nascondeva
un desiderio intenso
mai vissuto

Si accorciavano le distanze
Prendevano forma i corpi
Dinanzi a me il tuo viso
E quel respiro tuo addosso

Mi prendesti per le spalle
senza parole
Mi serrasti dentro te
Abbandono
si incollarono le labbra
Frenesia del possedersi
si scordò di noi il tempo.

Dolore
E un giorno
tremore l'essere
vive gli angoli bui
della paura

E' dolore
E' perdita

È solitudine cieca
che non si orizzonta più
nella speranza
Delirio di un pensiero
che non riconosce più la sua ragione

S'infrange il tempo
si chiude ogni spazio
Miseria di rovi
sanguina l'essere
senza più capire

Macina l'anima la perdita
respinge ogni spiraglio
follia e paura
distrugge l'esistenza

Diventa lutto
guerra dentro sé
finchè un giorno stanchi
si decide di riaprire gli occhi
di guardarsi attorno
di rimarginare quella paura che deve uscire
quel dolore che esperienza
deve diventare forza
per camminare a piedi nudi al buio
quando improvvisa ritornerà
un'altra perdita con le sue paure

Perché il dolore è anch'esso vita
E la vita partecipazione.

Amicizia
Montagne ruvide
Dirupi
Stanchezze

Sbucciati
i sogni sanguinano

Aggancio l'anima al vento
per ripulirla
Una mano amica mi tiene stretta

Le sue parole
mi riportano spazi bianchi da colorare ancora
acqua pulita da bere per le mie radici stanche
Spiraglio la speranza
ridono forza ai giorni lacerati dagli errori

Riaggancio la luce al sole
Lotto e condivido anche il dolore.

Vivere
Vivere
dando ad ogni ora un senso
respingere fobie che
malevoli ci assediano
Dimentico il tempo
a volte lascia soli per la via
saltando le fermate
Coraggio
accettare il cambiamento
le battaglie
non tutte vinte
con una resa
che diventa conoscenza
Vivere
giorni di luce e buio
di tristezza e gioia
di amore e di dolore
Vivere
afferrandosi ad un amico
quando la tempesta
non si potrà affrontar da sola
donando la propria mano
quando lacrime
scorreranno su visi sconosciuti
Ma quando arriverà il sole
Goderselo!
E quando un uomo farà tremare il cuore
Amarselo senza pensarci mai tanto sopra!
Non dura sempre, al meglio si trasforma.

In questo spazio di luci ed ombre
noi camminiamo
Forza
saper sorridere
abbracciando l'acqua
quando ci verrà addosso
sapendo bene che, a tempo,
un maglione caldo
cancellerà il freddo
perché la vita è amore
ma anche dolore
con mille sfumature d'arcobaleno intorno
per ricordare all'uomo
di non dimenticare mai di saper guardare il cielo.

Stagioni
Sfilacci di luce volano
Ricordi di percorsi
di desideri colti
di sogni irrealizzati
di delicatezze vissute
sulle punta delle dita

Ritornano parole

Parole dette
Parole ascoltate
Tempi in cui
credere anche all'illusione
era vita

Oggi

Luci traverse
oscurano le ombre
mentre piano il pensiero
racconta il tuo passato
Consapevolezza piena di un tempo andato.

Settembre
E piove.

Grigio il tempo
si raggrinzisce
I muri bianchi
si disegnano
di trattini d'acqua
Si ferma lo sguardo e pensi

Ai balconi
s'inumidisce la biancheria stesa
Cupe le nuvole s'intrecciano
si chiude quasi il cielo
brontolano i primi tuoni

Improvvisamente vuote le strade
cambiano le vesti
come donne infreddolite
prendono tonalità grigie
Scorre sui marciapiedi l'acqua

Silente
si diffonde
il profumo della prima pioggia

E l'animo senza parole
s'allaga di stupore
ad una stagione nuova

Allungo le braccia al cielo
Cascata d'acqua e vita
m'apro al mio domani ignoto.

Serenità
Quando matura il grano
l'accarezza il sole
I chicchi gonfi
dimenticano il freddo

Serenità
è il raccolto che si ritrova innanzi
dopo pioggia e vento
ansie e dolori

Serenità è
il ritrovarsi dono
Sospensione
per alcuni attimi
tra cielo e terra
Essenza
che primaria luce
investe silenziosa
Pace
che nelle battaglie
ha dato senso al gran percorso della vita.

Sentire altro
Strisciano i ricordi
nell'ora del tramonto
Si tinge rosa il cielo

Vibra l'anima
Alita l'essere

Essenza pura
espande pace

Scia di luce
Lavarsi all'alba
tra il bianco delle nuvole
Ristorare il pensiero
col calore del primo sole
Prendere addosso la speranza
vestirsene
sorridendo al giorno con amore
Andare per le strade
staccando spine ad ogni dolore
Ricolorare i sogni
di chi sognare più non sa
in un mondo indifferente e stanco
dimentico del poco
che può ridare pace e senso.

Lavarsi all'alba guardando l'orizzonte
E ritrovare vivo il senso stesso dell'esistere.

Ritorno
Riaccesa la lampada
è luce nella stanza
Ritornata la ragione
è ordine il pensiero

Ti togli il cappotto
liso dalla stanchezza
che hai vissuto
E finalmente ti distendi in te

Risenti il respiro lento del tuo corpo

Fuori
il battito di una pioggerellina
porta via delicatamente
la polvere di un cammino duro
di fermate sbagliate
di passi falsi

Luce silenziosa
l'anima si ritrova
nell'ovatta calda delle certezze piccole
E batte dolcemente il cuore.

Risveglio
Occupa la mente
quando il fumo dell'oblio travolge

Muovi i piedi
quando l'astenia dei no
strizza corpo ed anima
Urta con i colori
i ferri arrugginiti del reale
quando l'autocommiserazione s' affaccia
Apri gli occhi
quando l'abbandono
ti butta addosso il buio

Inondati di luce
Respirala a lungo
Diventa tu stessa emozione
Nuvola bianca che lotta le illusioni inutili

Volo del tempo
ripianta sensazioni semplici
assorbile in ogni tuo spazio
Fanne certezze salde nel futuro
bruciando al vento
ogni irreale inutile che porta solo vuoti e solitudine.

Quando t'accende amore
Quando t'accende amore
senti diverso il vivere
cambia dimensione il tempo
diventa frenesia l'attesa
raccogli gli attimi per non perder nulla
e luce gli occhi sono tenerezza

Quando t'accende amore
senti l'immensità della dolcezza
il gusto unico dell'abbracciarsi
della passione
della sensualità
dell' abbandonarsi
E profondità l'anima
si libererà tra palpiti e sospiri

Quando t'accende amore
cambia colore il mondo
Pazienza ed impazienza
ad ogni minuto balleranno sul tuo corpo
e stringerai gli occhi agli angoli
se intravedrai le paure della fine

Quando t'accende amore
non pensare a dopo
Vivilo!
Non lo fuggire mai
perché il tempo col suo non fermarsi
prima o poi ne cambierà colori e intensità

E sarà allora che tu accetterai il cambiamento
senza troppo dolore
sapendo che è vita anche quella che verrà
ricordo di vissuti avuti
e mai strappati
esperienze chiuse in un giardino solo tuo
.E ricorderai ogni emozione!
Preziosità unica talmente bella
da non trovare luce con l'amore che valga al cambio.

Pagine
Rotolano i dadi
girano contro
S'accanisce la gente al tavolo

Osservo in silenzio
l'immensa solitudine umana
l'overdose di false illusioni che la travolge

Sale il pianto di disperazione
negli occhi vuoti
per l'illusione persa

Ed è apatia quel non voler combattere
Quel non volersi leggere più dentro
Paura di un buio che non sa più ritrovare luce

E sento sbattere nel silenzio persiane antiche
Storie ricorrenti di uomini che passano
Macinando senza capirlo i giorni.

Normalità
Pensi un giorno
ne vivi un altro
È la normalità
Annoiato
vorresti fermarti
ma non lo fai
Conosci bene
il sapore amaro
del buio
e della tristezza
Apri le finestre
ascolti una musica
Diventi luce
spazzando via
con la tua sola forza
ogni ombra oscura.

Distesa a ripensare
E' pacatezza
il profondo riflettere
che chiede l'essere in silenzio
nel rivedere il tempo andato
E' scendere in stretti vicoli
strade in salita della propria storia
nel mistero grande della vita

E' pacatezza
questo raccogliere a treccia
i capelli lunghi
fili intessuti ai giorni
Vissuti che le mani ancora uniscono

Distesa a ripensare
percepisci il gusto di una serenità diversa
che sa accettare sole e pioggia dalla vita
Una rosa bianca nelle dita
ti sfiora lento il collo
riflesso di un pensiero quieto

E' pacatezza
quell'osservarne muto
il cadere di petali sul corpo
Fragranza silenziosa
che nell'attimo finale della stessa vita
s'offre dono vellutato alla tua esistenza.

Libertà
Voglio volare con questo vestito azzurro

Voglio sentire il vento sul mio corpo
Voglio girarmi all'aria come ramo nuovo
Voglio urlare libertà in ogni strada
Dire basta alle paure psicologiche che ci feriscono
Che ci drogano fin dal mattino coi primi notiziari

Voglio verità vere!

Sono un essere libero
Con errori fatti e già scontati
Con errori nuovi per certezze da costruire

Voglio sentirmi io stessa Libertà

Se tuonerà il tuono
lo ascolterò venire
Se mi verrà paura
pensando agli altri lo sfiderò
Se cadrà forte la pioggia
aprirò l'ombrello sorridendo.
Si puliranno finalmente tante dimenticate strade!

Voglio volare con questo vestito azzurro

Voglio andare libera
tra gente che vedendomi diversa
si riapproprierà del suo domani
desidererà senza più menzogne altrui
ristrutturare i propri giorni

Voglio verità vere!

Voglio abbattere quelle grade invisibili
che qualcuno nel silenzio di lontane stanze
ci mette addosso

I bisogni della gente?

Tragicommedie
di un governare
che si dispiace dei disastri
e finisce sempre poi
con l' aggredire chi più poco sa ed ha!

Voglio un'informazione libera!

Che restino indifferenti i potenti d'oggi!
Si ritroveranno un giorno
ricchezze inutili per un dolore loro.
Piangeranno al buio.
La Vita maestra non perdona
i giorni di sofferenze assurde distribuite ad altri.

Noi
i semplici
i liberi
saremo già altrove.

Volare è prima di tutto, battagliare.
E'caduta senza respiro
è livido che dolora a graffio
è solitudine e rabbia
è urlo al cielo e sconfitta
è riattaccare bottoni persi
è il duro quotidiano
che ci marcisce, addosso
è puzza da dovere lavare
e poi ancora , da profumare
è chiedersi cosa faccio, ora
è avere tutte le porte chiuse
e tante porte ,e ,da tutti i lati

Volare è restare fermi un attimo
al centro di questo cerchio chiuso
guardarlo freddo,sfidarlo poi
studiarlo ,perchè è battaglia
è trovare il suo,di punto debole
è andarci addosso con la rabbia di una vita
con quei pensieri e problemi
che ti chiudono il sorriso
che ti distruggono le giornate
che ti feriscono in paradiso

Si ,volare è combattere per te stessa
è darti ,finalmente il diritto d'amare
Volare, significa ,per prima cosa,
imparare a lottare contro se stessi
imparare a strappare allo stesso sole
invidioso, i tuoi scampoli di luce
imparare a dire ,io ci sono ,ora
ed a ribadire ,io penso e condivido

Solo dopo questa palestra dura
i gabbiani imparano a volare.

S.p.a.(zio) bianco
Spazio bianco
.....raro!
.....oh!
.....perche'?
.....ahh!!
.....limpido ora!

Dicono poeti------------------orchi e trame nel fondo

A
S
S
O
L
O


A
G
G
I
U
N
G
I-----------------------------sapiente silenzio

O
F
F
R
E
S
I

SPAZIO BIANCO


Solo per oggi l'offerta
Solo per oggi
Domani si
Cambia----------------------------oggi era il fallimento!.


C
O
R
R
E
T
E-------------------------CORRETE!

Sparare a bersaglio!!! ..Beffa sorrise al gelato
S
C
H
I
Z
Z
I


T
I


S
C
H
I
Z
Z
O

Impugni il pugno
Scatto destro
Sai. IO . mancino
Perdi

B.
U.
M.!!

A-
H.
I.!!!!

RAUND 18°


C
O
L
P
I
T
O


T
U -----------mancato bersaglio ------------il bersaglio



G
I
U
S
T
O


S
E
M
P
R
E----------------------il Tempo ,Signore ,ricama gli ------------------ORDITI

Viole
Ci sono attimi di vita
in cui l'immenso scrive
e tu ci leggi chiaro dentro
pace, scivola nel cuore

hanno righe di dolore inciso
sfumate già da gocce di ricordi
li asciughi,li carezzi piano,
dolce ,con calma , li ripieghi

Apri un cassetto;dentro, un merletto
li metti lì a dormire al caldo
miracolo d'immenso ,loro,
da soli,si trasformeranno in viole

Momenti si scrivono così,si chiudono,
si avvolgono,vestiti dentro al cuore
con il colore pallido,sfumato dei ricordi
mentre ,commosso,addosso,ti scivola l'immenso

E tu ,vai.

Senza fede
Si frantumano le stelle in cielo
Terremoti e maree distruggono il Pianeta
L'uomo corre e, troppo spesso, per arrivare, uccide.

Un attimo di Luce
Un attimo
Scompare

Invidia in maschera l'assale
Rasentata perdita di sanita' mentale
Resta in silenzio ,Luce, poi, perdona.

Hanno pianto i rovi
Che ti hanno punto le carni

Hanno pianto le menzogne
Con cui ti hanno travestito

Hanno pianto gli usi
Che hanno fatto di te

Poi il tuo pianto
il tuo non capire l'orrore

il tuo non capire
crudeltà e cattiveria umana

ed alla fine ,silenzioso,
il tuo di perdono è arrivato.

Domani non è più Oggi
Oggi lo hai seppellito in un pozzo nero
Raccolta finale delle offese piu' grandi

Che individuo possa mai fare
a mente umana pulita
sopra ,per sempre ,cemento armato

Domani mai piu' l'Essere in Oggi di ieri
Troppo meschino quell'Oggi
Per viverci ancora un sol giorno

Domani non è più Oggi
Domani sarà molto lontano dall'Oggi di ieri
Tramonti sereni splendono già in cielo

L'arcobaleno ti chiama
Ti ride nel cuore
Ti attende

Volano sempre in alto i gabbiani , e puliti.
-Una favola nera ,telematica, per ricordare al mondo di non cadere mai nella trappola dell'invidia in maschera,e, della cattiveria pura , per minare l'intelletto di un essere umano pulito.-

Preferisco essere cieca
Preferisco essere cieca
................................Per (senti)rti (in) (fondo)
Preferisco essere cieca
................................Per non far(mi) deva(sta)re
Preferisco essere cieca
................................Per viverti in silenzio (d'incanto)
Preferisco essere cieca
................................Per vincere quella (tu)a paura antica
Preferisco essere cieca
................................Perché non (as)c(ol)ti m(a)i .mai .nessuno
Preferisco essere cieca
................................Per quel (maledett)o tuo viaggiare "(a) solo"
Preferisco essere cieca
................................Per viverti co(n)tr(o) i -se(n)za (senso)- (e)d i -non (senso)-
Preferisco essere cieca
................................Per aiutarti ,silenziosa e vigile,(sempre), a splendere

Voglio essere cieca
...................................perchè tu ti rifiuti di imparare il "Braille"

Voglio essere cieca
..............................Per non dovermi piantare ,da sola, in cuore due frecce indiane

Avrei preferito
.......................non (e)ssere cieca
ma solo e (sempre.)
.......................per vedere (insieme)

( la seconda lettura che faccio in verticale su tutto il testo è quindi :

e se ci.
senti
in fondo
mi sta d'incanto

tu asola
maledetta
contro
non senso
e senso

sempre

e sempre.
insieme

Io plurima
L'Intensità è una luce
passa dagli occhi al cuore

tremano le labbra
per quel suo essere unicità

irripetibile voce dell'anima che respira.
Io, Plurima ,ora-me ne vesto.

Io, plurima
Se in un momento
in un momento solo
dovessi dire di gentilezza
farei due cose
due cose soltanto:
sorriderei
e porgerei una rosa.

Macchie d'ombre il castagneto
Lieve nebbia in grigio-scuro

Macchia d'ombre il castagneto accoglie
Preghiera che allarga al cielo le sue braccia
riflesse sulla terra bruna
Leggera la salita
Marrone i ricci non raccolti.sono tristi
Speranze secche appese dalle fessure troppo strette
Sparse
le pietre antiche raccontano pagine d'incontri

Visi che si parlano.
la nostra storia
Stringono care sul petto le tue braccia
Noi . la natura
Nell'incanto .un attimo
Foglie vive in alto
Fogliame secco a terra

Scende compagnia la sera
è il ritorno
Sfumatura il tramonto si dissolve.dorme
Accese le prime luci
nei cascinali sparsi
raccolgono al tavolo fatiche
Si ricercano le foglie.
Ai rami
si stringono l'una all'altra per il freddo
Camminano senza mai fermarsi queste nostre ore
Diventa sogno quest'andare avanti nella nebbia che ci appanna

Abbraccia il castagneto
Chiude al giorno gli occhi questo silenzio immenso

Colori del vento i lunghi fili
Cammino passo passo col pensiero

Seduta giro il viso
osservo il giorno nell'andare
vagabonda libera nel sole

Schizzi d'acqua sulle mani
sono gocciole di luce sui larghi sassi
Lontana luminosa la mia guida
la abbraccio.

Arancio intenso il cielo

Silenzio
sento sciogliermi ghiacci dentro
acqua che scorre limpida sulle mie braccia

Ombra riflessa al muro mi sorrido

Ricordare il passato
Rivederlo a distanza con gli occhiali
Allontana i tagli vivi
Li rasserena

Soffio leggero che accarezza il viso
si sente quasi fermo il tempo

Prende luce
lasciando ombre indietro
il mio sorriso

Nascosta tra le spighe del mio pensare
disegno bianche nuvole nel cielo

Farfalla raccolta nelle ali
mi tinge tenue di colore azzurro l'aria

Sorride
mi porge colorati scialli

Frange dai lunghi fili
colori del vento nel suo andare
vestiti nuovi per alleggerirmi il passo

Caduta libera d'energia
programmo d'esistenza la mia stagione

Guardo una stella in cielo
brilla in più stanotte
magia al mio stesso vivere
le offro un fiore

Luminosità di doni
l'avvenire.

Vivere!

Ricordando Cefalonia
Giurò Libertà ogni mano d'Uomo
Pianse sangue il corpo

Sorriso sulle labbra s'offrì linfa unica
.. la Vita

Bandiera d'azzurro in cielo
scrisse attimi di luce. Resistenza

Luminosità del mare contro il buio oscuro
rosso sangue contro l'azzurro cielo

Fu guerra d'armi

quando la parola
ebbe consumato tutte le parole

Spararono le armi
Caddero a mucchi i corpi

Sventolò nel cielo libera bandiera
Libertà!

E nel ricordo i visi.


Sacrificio perenne d' Uomini
che non si è fermato ancora

Che si perpetua ancora
ancora ed ancora. Oggi

Per i sentieri sparsi su questa nostra Terra.
Libertà ai Popoli!


Libertà
una parola ferma. al sole

-Umilmente dedicata a tutte le Genti che ancora nel Mondo soffrono il sopruso della tirannia e l'abuso dello sfruttamento umano.-

Incrocio un pianto nel vento
Leggeri passi incrociano nel vento
sospiro d'anima che solleva il peso
sfumano dure linee di dolore
presente -assente

Ritornano profondi i momenti
fissati dai ricordi color pastello

ricami che carezzano il dolore
silenzi che riportano un viso caro

Tristezza gli occhi

Mancarsi è profondo taglio
leggi dure. il reale

Rivivono così
attimi. i ricordi
segreti
solari
ma anche e per sempre.

pianti d'amore

Osò alto il vento
L'erba placò

Accoglienza
fermò il pensiero
lo rigenerò
suonò armonia il ruscello
scorreva acqua limpida
mormorìo fresco

tesseva pace il verde
carezzava le piaghe
asciugava il pianto

Osò alto il vento
ripulì il cielo
ninfea su verde foglia
rivide il sereno

Palo di luce è nebbia
Ghiaccia quel gelo
blocca il respiro
Palo di luce è nebbia
Ombra pesante il salire
Filo che oscilla nell'aria
si è fermata per sempre-------------------------- una vita

Sospese parole
Parole al ruscello.

Ritorni
raccontano di giorni ingialliti dal tempo
passi nel bosco ritrovano tracce nascoste
passaggi segreti della memoria

Cadente il cascinale
ti vede ti riconosce t'abbraccia
riflessi di sole riportano voci lontane

emozioni che il tempo d'infanzia ha ricamato preziose

Sconnesse le travi di legno del ballatoio
riprendono vita
riflettono al sole

Risuonano quei mille discorsi fatti nell'ombra
segreti piccini tesori nascosti promesse severe
fruscio amico di ciliegi selvatici

e risa fatte di sogni e di terra

T'invadono forte familiari nei loro profumi
antichi sapori lavoro di mani e sudore di fronti
ed è il pane di casa appena sfornato che senti

il burro col latte caldo munto al mattino

E tu con il secchio a prendere acqua alla fontana
schizzandoti gocce sui piedi d'estate
stringendoti addosso la giacca d'inverno

Segnava duro il lavoro
coi tempi scanditi solo dalle stagioni
E sempre la sera attorno al braciere

donne bambini e rosari col sonno

Ora è silenzio che porta presenti quei volti.
Coperta di ruggine la vecchia fontana
è pianto che gocciola lento


Sospese parole
diari segreti dell'anima------------------------------ritorni

Cordoni====== due
Macchine e macchia scura il verde=======la notte
Macchia scura la notte e macchine=======nel verde
U
O
M
I
N
I
=
=
=============allevano
=
=
A
N
I
M
A
L
I
=
=
Vite unite =====per mesi
=
=
O
G
G
I
=
=
Vite con il cordone ombelicale=======da tagliare
vite per dare====================Vita

Solitude
Solitude per due occhi stanchi
Solitude per un pensiero lontano
Solitude tenera carezza che accompagna

E lacrime volano nel vento
Stelle che solitarie nella notte brillano
Luce che ha imparato a riscaldare affetto

Nel suo cuore si affollano i ricordi
premono si affannano
vorrebbero forse respirare forte ancora

Ma la regola è il ricordare
ed in fila ubbidienti e pensierosi sempre
si legano per mano

:::::::::::::::::::::::::
insieme
:::::::::::::::::::::::::

ad intarsio::: avvolgono::: piano piano::: il cuore
culla in cielo la luna
canta una ninna nanna tutta di stelle

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
e stelle che::: tenerine::: in blu::: sbattono le ciglia
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Vola Solitude
raccoglie lieve la ninna nanna
la tiene stretta al cuore

La riscalda con le sue lacrime
gemme vaganti di stelle stesse
----------------------------------------------------------------------------Si addormenta tranquilla la Luna

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
c´è Solitude:::adesso::: che silenziosa --------------------------------culla
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

e--------------------------------------------------------------------------Solitude
polvere di stelle sparsa al vento
silenziosa nuvola danza ancora sola al mondo

Un nuovo giorno sempre
E casermoni si stagliano
grigi nel grigio cielo
ed autobus che ricominciano
numerosi come sempre le loro corse
e strade che si riempiono di macchine

e bambini tirati per le mani dai genitori
veloci per non far far loro tardi a scuola
ed i più grandi a capannello sui motori
ad aspettar distratti il suono dell´ingresso
a raccontarsi delle ultime conquiste

cartellini timbrati in fretta negli uffici
ed ascensori impazziti nel fare giù e su
al bar ancora chi apre un po´ più tardi
a bere caffè e cappuccino caldo
leggendosi le ultime notizie del giornale

ed anziani stanchi e mattinieri a dirsi
alzando gli occhi al cielo pensierosi
le previsioni meteorologiche del giorno

Inizia così un po´ comune sempre
un po´ rassicurante sempre
un po´ ripetitivo sempre
speranza nuova sempre
un nuovo giorno::::::::::::: sempre.

"Eguali, ottima idea" (..Dal film :"Il Patriota"-)
Correre per i sentieri
viottoli di foglie
per difendere un figlio
contro l´orrore della guerra

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
e uccidere uccidere
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

uccidere per un figlio morto
e per uno da liberare ancora
ed il silenzio grande
dopo la carneficina del dolore
che assale forte
ed occhi piccoli di bambini
che non dimenticano
di aver sparato
per liberare,nel giusto, un uomo

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Diventa così Patriota un padre
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

ed una donna bionda
silenziosa e dolce saluta
senza gesti
solo i suoi occhi parlano

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
miseria e sopraffazione umana
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

al suono
di cannoni e baionette ieri
a colpi
di kamikaze e bombe oggi
e spade che tagliano teste ieri
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
e lame che tagliano teste oggi
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
e solo e sempre uno ::::il punto:::

::::::::::::::::::::::::::::::::::
Il Potere
:::::::::::::::::::::::::::::::::

e si oscura il sole
per quel brindare di trafficanti
che all´ombra di salotti vellutati
disegnano mortali
le sorti delle Genti

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
miserie e sopraffazioni umane
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Incrostazioni d´anime
sorde ad ogni richiamo
cinghiati solo::::::::::::::::::::::ora
dai bagliori del petrolio
a parallelo zaffiri
e pietre altre
tutte della Terra

:::::::::::::::::::::::::::::::::::
Il Potere
::::::::::::::::::::::::::::::::::

::::::::::::::::::::::::::::::::::
" Eguali ,ottima Idea"
:::::::::::::::::::::::::::::::::

fu la battuta prima del finale
ed il Diritto con in testa
le ferite di un popolo sfruttato
gridò Vittoria
contro ogni regola
studiata a tavolino

Ed il Patriota sventolò per Tutti
La bandiera di Libertà al vento
Ieri ,oggi, domani,sempre


-Nascono dal dolore gli Eroi-
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::..:
Genere che sa tenere testa alle Promesse
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Sinfonia in blu
Lavanda blu i miei piedi
salgono tra il bianco e il giallo
di mille margherite al sole

regna sovrano il silenzio
ospite ignaro di un infinito
che accoglie azzurro e-------------------------------------------------------bianco il cielo

E sali e sente diverso il cuore
e sali e ti si allarga ----------------------------------------------------------dentro l´anima
e sali e ti ricoprono le gambe
fili d´erba teneri -ti si stropicciano addosso-
fiori blu violetti gialli e bianchi
ti scrivono-------------------------------------------------------------------- semplicità negli occhi

E sali e corri corri -----------------------------------------------------------finalmente...
libera azzurra nell´azzurro tappeto
di macchie di lavanda che calde abbracciano

E in cima alla collina
vedi la cascina
rudere tenero antico che--------------------------------------------------- tocca dentro

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Con quel suo scordato vivere che segna il tempo
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

E ti parla silenziosa di vite passate
vissute sempre nel verde di un´esperienza
che all´alba e al tramonto ha scritto sempre il cielo

Ed unico un albero gli si staglia accanto
e ti saluta libero muto segnale
che t´accomuna con--------------------------------------------------------- l´infinito

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
E rami aperti con le nuove gemme al sole
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Sinfonia d´aria e nuvole di luce colorata
tu t´inondi di solarità ------------------------------------------------------senza più limite
mentre armonia in blu ti vivi immensamente --------------------------l´attimo

E stacco le spine
E stacco le spine

Gonna verde
Piedi scalzi

Corro tra l´erba

Quadrifogli e fiori
Mi alleviano il passo

Ed io che danzo rinascendo sempre

E si sogna caldo fumo
Archi di mura vecchi
Stracci appesi in aria
Ad asciugare ...?
a ghiacciare?
Case con le storie
scorticate a muro

E uomini e donne
seduti per::::::::::::::::::::::terra
bambini sulla:::::::::::::::..terra
a giocare con la :::::::::::..terra
cumuli di pietre

::::::::::::::::::::::::::
le loro stesse case
:::::::::::::::::::::::::

Gente senza più dimora
Quanta:::::::::::::::::::::::: sparsa sulla Terra
guerra
fame
sfruttamento

E loro lì :::e:::
ovunque è uguale
la sera a gruppi
a riscaldarsi
estreme foglie di un albero
che neppure il vento vuole

:::::::::::::::::::::::::::
Insieme:::::::::::::::
::::::::::::::::::::::::::

Attorno sparsi
in bidoni
o per terra
::::::::::::::::::
fuochi ignoti
::::::::::::::::::
accesi all´aria
come seme
di unica speranza

E la notte stessa
nel freddo
che:::::::::::::::::::::::::::::: ovunque nel mondo
si avvicina
al freddo
e con un po' di fame
si siede muta
condividendo
quel gelo immenso
che più del freddo intenso

::::::::::::::::::::::::::::::::::
sta distruggendo i cuori
:::::::::::::::::::::::::::::::::

E si sogna caldo fumo
la fitta nebbia che
implacabile
si sta sdraiando
su forme di trasparenze umane

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
E vie scoscese e dure sempre
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Donna tu
::::::::::::::::::::::
Ti senti donna
:::::::::::::::::::::

Ti guarda lui ::::::dopo:::::
silenzioso e immobile

ti perdi
teneramente sua
in quello sguardo uomo

e mano la tua
carezza ancora caldo
un ricordo::::sulla:::::
:::::::::::::::::::::::::::::
tua spalla nuda
::::::::::::::::::::::::::::

Sorridono
agli angoli
le tue labbra chiuse

Donna tu :::::::::::::sua.

Lieve sospiro
Lenta ondeggi
morbidi i capelli
senti nei tuoi passi
addosso il viverti
S´appisola tenue
nell´aria il vento
:::::::::::::::::::::::
Lieve sospiro
::::::::::::::::::::::
nuvole distanti
tracciano
negli occhi
il sogno

Al limite della boscaglia
Camminando libera
al limite della boscaglia
mi avvolgo dei colori dell´autunno

Sento quasi il contatto
e le foglie sul mio corpo
e la mia pelle che profuma assai di foglie

E tra un passo e l´altro
me le vedo quasi cadere addosso
con quelle mille loro sfumature calde

Regno del colore :::il loro
essenza delle vita che ritorna
terra alla stessa terra
per rivivere ancora ed ancora::: ancora

Ed attorno::: leggero miracolo::: il sole
a rifrangere i suoi raggi caldi
messaggi di un domani prossimo
che ognuno tingerà coi suoi colori

Battono forte i tamburi nel mondo
Stella silenziosa
che mi brilli innanzi
scivoli
tocchi
silente
il cuore
Valore e radici
testimoni il vivere
Da sempre

Mi ripeti
stanotte
piano
"Tu
Loro...
Vita e morte insieme
Dolore
da ridarsi mani
ad Altri
Tolleranza
del saper stare Insieme
Gesto musica di Pace
Identità che sa
cambiarsi d´abito

senza mai tradire / tradirsi".

Ed io rifletto in più
stanotte
ricordo per tristezze d´oggi
mano tesa per dolori di domani
E parola
ancora
Fuoco d´aria
danzo
canto libero d´Amore
che combatte
che si vive
che si dà
Sorriso che nasconde lacrime
Sorriso per far sorridere

difficile cammino

per ritrovare
un -" perso" - da illuminare
Terra della mia stessa Terra
linfa del mio stesso respiro
specchio della mia stessa anima


Battono forte i tamburi...nel Mondo...

Tegola su tegola
E domande secolari
a rincorrersi lente
dietro ai vetri

A scaglie
tegola su tegola
si consuma--------------------------------goccia a goccia
il Tempo
e fiamme
calore dentro
diventano ---------------------------------ghiaccio all´aria
nebbia fitta
che ci nasconde al mondo

Sui monti
l´ombra ----------------------------------possente
si getta grigia
larga cupa
solo---------------------------------------la cima vede
rara il sole...
nuvole spesse
a ripassarci ----------------------------attorno

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Silenzio e vuoto ----------------------quest´inverno
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Il Municipio con la sua scritta antica
ci parla d´altri tempi
passi persisi negli anni
Erba sui gradini in pietra
è stradella laterale
che accoglie il Tempo
per ore da pensare
E´ lento adesso lo scorrere del giorno
breve la sua stessa luce
in questo mondo al freddo
Terra che aspetta paziente un Divenire
seme che sogna di riscaldarsi al sole

Senza bancomat
Indifferenza
porge uno spicciolo
si pesta una busta di plastica
eppure c´è un mondo dentro!
Barboni ignorati
esseri racimolanti
monetine che nessuno vuole
:::::::::::::::
Barboni
::::::::::::::
Vivere per strada
diversi
dimenticati
menti -a volte -vaganti
fame che grida dentro
freddo che taglia addosso

Viaggio in un Pianeta altro
che ci vive accanto
emergenza della vita
che non sa più accogliere
disturbo agli occhi
per una società sprezzante

E loro:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::Uomini senza bancomat
Diventano la sera::::::::::::::::::::::::::::::::carezze calde
Per panchine troppo fredde e sole
Loro:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::Uomini senza bancomat
riflesso scomodo:::::::::::::::::::::::::::::::::.nel nostro vivere
nel nostro correre
per non guardarci :::::::::::::::::::::::::::::::dentro.

Molecola nel vento
E muti
a guardarci sparsi
col chiederci in silenzio
dove va la Vita

Domanda millenaria
graffio che incide
ogni interno vivere
Passo
che si chiede
silente
dell´incedere
del Tempo

E muri
una volta dipinti
cappelle votive
piangono
ormai dimenticati
un ricordo
antico
-persosi
per sempre
un vivere-

Immagine che culla triste il cuore
cantandosi molecola umile nel vento.

E poi quel ricordare
::::::::::::::::::::::::::::::
E poi quel ricordare
:::::::::::::::::::::::::::::

quel ritrovarsi in piazza
a stringerci le mani
sorrisi aperti
corse di bambini
Sono parole istanti
vestiti di presenze
ferie di un ritorno a casa
Strette le stradette
riprendono a sorridere
leggère si raccontano
di visi fatti grandi
di grandi fatti vecchi
di arrivi che pongono domande

Vecchi muri di pietra antica
si scrivono colore nuovo al cuore
e noi a guardarci muti
generazioni varie a braccetto
Gerani rosa e balconi aperti
spruzzano calore al giorno
speranze resistenti
:::::::::::::::::::::::::::
pagine del Tempo
::::::::::::::::::::::::::

E nel sole la Storia
la nostra storia
quella di sempre
e passi giovani che salgono
e braccia che silenziose
abbracciano un futuro
e domande sempre nell´aria
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
in un cielo che si dipinge azzurro
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Ed è delicatezza
Ed è delicatezza
lo starti accanto
Sento silenzioso dentro
questo mio viverti
fatto di mute comprensioni
di pensieri capaci di prevenire
di tenerezza racchiusa
in furtivi colpi d´occhio
in un linguaggio senza parole
in uno sfiorarti improvviso il labbro
con un solo dito
magari sporco di farina..

E´ delicatezza
seguire la mattina il tuo risveglio
quel girarti per casa senza far rumore
inizio nuovo di una giornata
che con il lavoro ci accomuna
E silenziosa ti sorrido adesso
caffè in mano- io
spremuta d´arancia- tu
Ed è programma che si pianifica
e tu che vai
ed io che resto

Oggi finirò a punto erba
la tela quasi pronta di un Natale
che nuovo e vecchio sempre
riscalderà speranze
rifletterà futuro
negli occhi dei piccoli
meraviglia che ci vive attorno
fantasia colorata di novità semplici
per giorni a volte,i nostri, un po´ appannati

Si , delicatezza è vivere vivendosi.

Soltanto assenza
Ed alla fine
arrivi muta alla stazione
scendi sola i gradini
Sordi i passi
senza più parole
Unico compagno
che t´accompagna
un Silenzio grande.
Ci sei
sei presente
lo avverti
Ti senti
soltanto Assenza
Dormono le stesse parole
farebbero soltanto male

Sembrerebbe vuoto questo stato
ma è forte protezione
coperta calda soffice
calore che accoglie attesa.
Diversa attesa- questa-
Nessuno da aspettare
Nessuno cui aprire
la porta del tuo pensare
tu soltanto l´ospite atteso
E resti così
chiusa nel tuo fortino
dove hai serrato prima
pure i cancelli dinanzi
ai portoni antichi
Muta
osservi il mondo
le ore che lente vanno
Chiudi gli occhi
al pensare solo


E resti sospesa
Silente pure ogni emozione
ti vive presente compagno
solo il Silenzio
E nel silenzio
senti il grigio
dell´anima
scivolare
lento
sull´acqua
e ti scorrono
goccia a goccia
il sentirti
i sogni quelli piccoli
il gusto dei piaceri
e quel tuo saper amare particolare

E chiudi gli occhi e dormi
per liberarti
per vivere di nuovo i giorni

Un sussurro, un sussulto
Chiuso
teneramente
nel mio cuore
Un sussurro
Un sussulto
Il tuo nome caro

Sorriso vestito di tenerezza
Che m´abbraccia silenzioso il cuore

Sottile un profumo
Sottile
un profumo
inebria l´aria

::::::::::::::::::::::::::::::::
M´arriva vestendomi
::::::::::::::::::::::::::::::::

Vengo in cucina
Silenziosa

::::::::::::::::::::::
Sorrido muta
:::::::::::::::::::::

Tu armeggi
con la caffettiera

:::::::::::::::::::::
Sparisco
silenziosa
:::::::::::::::::::::

Portento
orgoglioso
il tuo caffè

::::::::::::::::::::
porta addosso
il nome tuo
:::::::::::::::::::

ed io t´abbraccio
e tu che improvviso
abbassi caldo gli occhi

E stiracchiarsi
::::::::::::::::::::::
E stiracchiarsi
:::::::::::::::::::::

felice di esistere
sul tuo pigiama caldo
di promesse nuove
reali sempre

::::::::::::::::::::::::::::::::
Mi abbracci profondo
Come solo tu sai fare
:::::::::::::::::::::::::::::::


Ed insieme
ricominciamo un giorno
contro difficoltà
lontananze
incomprensioni
lacrime
che improvvise nuvole
a volte
appaiono

Sorridendoci ci diciamo
Solo voglie noi innamorati

E balla la vita
La nostra stessa musica felice

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Buongiorno amore mio
Ed una mano già pronta d´uomo

Mi porge
Io in pantofole

::::::::::::::
il caffè
::::::::::::::

E griderà forte
E griderà forte la mia voce
E batterà il vento nel suo correre
Sfumature a mille a ricoprirla sempre
Ti rivestiranno caldo teneramente il cuore

E sarà vita sempre e soltanto

::::::::::
Oggi
:::::::::

Tenerezza calda nelle tue braccia
Dorme il primo sonno il mondo

Passo che ti segue silenzioso
seduta al bordo del tuo letto
china t'osservo

Ricamo
ora dopo ora

Scelgo piano i punti
tela colorata le tue parole
sono fili fitti che le mani intrecciano

Sorrido amata

Tenerezza calda
ti vengo accanto
braccia aperte al tuo risveglio

Tela viva riposa in noi la vita

Denti a pettine pettinano i giorni
Piacere tra le dita
ciocche evocano
emozioni
tristezze
gioie
perplessità

Calde
dorate
riflettono cromature d'infinito

Denti a pettine pettinano i giorni

Scritti nel vento segreti cari
lasciano gli artigli
traslucida Emozione

La serpe
Come serpe che mastica il cuore
la voce è nervo vivo
Sfruttamento e crudeltà mentale
quella d' un individuo che rinnega il diventare uomo

Stanchezza
osserva impotente l'incapacità d'azione
di chi dovrebbe agire
Una donna
pur sapendo si piega chiudendo gli occhi
ad una rapina calcolata

Paura d'affrontare da sola i giorni
Scomodità di un accompagnatore che mancherebbe
Letto vuoto d'uomo nella notte

E nel frattempo
La serpe consapevole del suo potere
ha la casa per albergo
Dorme per alzarsi a pranzo già servito
Docciato poi
su di una macchina dove nulla c'è di suo sudore
inizia il giro vago di chi passa il tempo oziando

Breve rientro per la cena sempre pronta
Ed è già riuscita

Ha la donna della casa-albergo adesso
Attorno
il mondo piccolo di chi non affronta mai i problemi
Elegante ride la donna
Non vorrà capire mai il gioco brutale
Di chi le vive accanto

Per lei il posto d'uomo nella notte
Per lui il pensiero di come derubarla ancora

Divora il cuore di chi dignità ha
quella serpe
che mai ha pensato alla famiglia
Ed il silenzio osserva muto
L'indifferente dilapidare del lavoro d'altri


Nervi vivi diventano crudeli i giorni

Notte d'agosto
Nel silenzio
abbandonato corpo alla terra
riposa la mia stanchezza
tutto tace
regna l'immobilità

Notte d'agosto
che brilli nel tuo segreto
Zolla di terra che t'offri nuda e bella
ritorno a sentire i vostri ritmi
i vostri passi lenti e saggi
il senso di un tempo
che non si strappa

Gli ulivi
sono ampie braccia
i tronchi antichi
storia di stagioni
sono sicurezza

Si svuota la mente
pazienza silenziosa respira
lente le turbolenze

Osservo le stelle
sorrido rivedendomi bambina
ad inventare con loro stesse storie
Mi segue silenziosa la luna
mi sussurra dolcemente che così è la vita

La mente
riapre i battenti
Maestrìa di una natura
che cura sempre alla fine le ferite

E tutto tace.

Mille i sapori di un amore
:::::::::::::::::::::::::::::
Ed è soltanto amore
::::::::::::::::::::::::::::

quel sentirsi vicini
-Profumi a scambio-
corpo attimo di corpo
Mentre::::::::::: piano
:::::accompagnandolo
richiudi lento questo portone
Voglia di tenerezza
desiderio e sogno
Capelli che carezzano capelli
Baci che si scambiano parole

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
E tessuti che si confondono giocando
Mentre le scarpe impazzite girano frizzanti
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::..

::::::::::::::::::::::::::::
E´ soltanto amore
:::::::::::::::::::::::::::

Poggiare il capo sulla tua spalla
aspettando insieme una persona
Mentre labbra
Le tue
Accostate agli occhi miei
riscaldano dal freddo
questi capelli morbidi e ribelli

:::::::::::::::::::::::::::::::::::
Ed io donna
Che silenziosa ascolto
::::::::::::::::::::::::::::::::::

* * *
...Mille i sapori di un amore

* * *

Quando carezzi una stella
Sono molecole di luce
Flotte di gabbiani in volo
Petali di neve che si sfioccano
I sogni amati e persi

Si ritrovano silenziosi e cari
Tra i veli azzurri delle stelle
Quando il cuore gonfio li richiama a sé

Scendono lievi
Ti sollevano tra i riflessi della luna
Ti ripoggiano sulla terra piano
Tra lucciole dorate ad illuminare l'ora

E sei sogno desto
Ragnatela d'oro che si culla lieve
Sospiro d'anima che ritrova pace

La gioia
Come l'acqua del mare
Va e viene
Ti sfiora appena
col farti sentire quel suo gusto unico
Ti gira attorno con la malizia accattivante
di chi t'ammalia porgendoti nelle mani il sogno
Lo tocchi
Sorridi incredula
Senti il mondo cambiarti attorno
Ne gusti affondo la diversità
Ne assorbi profondamente l'attimo
Vivendoti quel suo sapore immenso.

Ed è già passato!

Il dolore
Una spina che vaga nell'essere
senza mai annullarsi
Sofferenza fonda
cambia volto
dimensione
luogo

Si fissa nel suo vagare
toccando angoli profondi
Carezze d'infanzia mai ricevute
Sale di lacrime amare sciolte negli anni
con il silenzio che diventava compagnia nell'oscurità

Dita contratte per non gridare
Lotta tra ribellione e volontà ferita
Speranza che qualcuno alla fine ascoltasse
Dignità d'occhi per vedere senza più girarsi altrove

Corrono le stagioni
Stanchezza e delusione hanno forgiato l'anima
L'esperienza l'ha rafforzata attorno ad un bozzolo di saggezza
E' tenerezza adesso che abbraccia silenziosa quell'unica lacrima
quando improvvisa scorre ancora su di un viso che si è fatto ragione della stessa vita.

Camminare il mondo
Mi guardi
mi leggi
e sullo scritto
ci poggi un bacio
Sorriso mi vieni accanto
mi sento tua
Istante fermo
rifletto
lo scorrere dei giorni
il nostro andare avanti
Foglia morbida
ondeggia la mia gonna
mi chino leggendo il tuo pensiero
guardandoti negli occhi
sussurro piano una risposta

Tenerezza sta camminando il mondo

Sentirsi ebbrezza
Fili di capelli attaccati al volto
spaziare ad occhi aperti per il cielo
Vivere il celeste intenso
Con lo sguardo tra le nuvole
diventare pennellatura bianca d'infinito

Spuma e scogli
sono armonia che ammalia
nell'infrangersi
nell'invadere
nell'arroccarsi
Alto il vento
coi pensieri diventati argentea luce
confine estremo tra se stessi ed il cielo

Gira attorno l'aria
entra tra le vesti
le gonfia tremule
carezza la pelle
amante prende
ebbrezza nel ricercare
nello sfiorare
nel respirare umori

Diventano fili d'oro
le stesse ciglia
Si vedono sottili
muoversi nella brezza
che ridisegna sensuale il corpo

Invade la salsedine

Sensualità pura
particella d'infinito
abbandono al vento
il mio sentire

Donna semplicemente donna
E ti senti la città addosso
E ti senti il sole addosso
E ti senti il silenzio
che libero ti copre
che ridendoti
ti sussurra complice
ogni suo segreto
E ti senti libera
fatta di luce e d´aria
donna
coi colori dell´azzurro addosso
donna che si vive il verde
donna
semplicemente
umanamente
donna

E nella nebbia parla una finestra
E dalla nebbia
il tuo faro
con quella luce rada a lottare
è scuro... oppressione chiusa il vivere
spesso dolore a ricercare un volto
profondo il silenzio
scava

solo
lontano
minimo
intermittente
quel briciolo di vita

E la finestra guarda
aspettando il viso
oltre la nebbia
E nella nebbia
luce silenziosa il suo ricordo

In grigio
In grigio
sono il tuo stesso essere
Pioggia fine contro i vetri
il mondo si sveste d´ogni colore
Grigie le tue dita
sfiorano appena
questo mio labbro schiuso
E intensità estrema
istante vivo
occhi bassi ad incrocio muto
su distanziate labbra
palpita prigioniero
il nostro desiderio.
Istante.

I pensieri persi
Finiti i brindisi
chiusi i portoni
si siedono le anime
Le strade vuote
hanno ancora
archi di luce sospesi in aria
immagini di una gioia
che follia pura
cambia sempre casa
Inutile cercarla
rischioso crederle
per quel suo vivere
istante errante
sogno vagabondo
sempre dimentico dell´ieri

Cadono le foglie dagli alberi
crudele il vento le insegue
indifese le distrugge
Lente gocce scivolano
bagnano i pensieri persi
E dormo
e mi sveglio
e vedo la stanchezza
stanca
sfinita lei stessa
appoggiata senza forze al muro
Non le dico nulla
potrei piangere
Mi giro semplicemente
e pensiero muto
lentamente
rimetto insieme
i fili della mia stanchezza

Domani dovrà pur ricominciare il giorno!

Coperte a scambio
Scacchiere di fili
giaguaro l'emozione
parole annusano l'umano

Lampi nel buio
labirinti di memorie
sorgenti d'orizzonte
regalano
coperte a scambio
pillole per il sorriso
farcite di pura cioccolata

Prigionieri di carezze gli occhi
Spirali d´acqua il mare
lingue di fuoco la terra
spuma bianca l´onda

in una bolla i pesci

Labbra schiuse s´incatenano
liquefà rosso il senso
gocce dense il corpo

prigionieri di carezze gli occhi

Provocazione fino alla fine
Ti raccogli
talloni a reggerti
schiena triangolo nudo

Vestito addosso
pieghe
pieghe
piaghe

Ombre sul capo al seno
cerchi

E
ripassandoti
cambi
Attimo di un destino
provocazione fino alla fine

Libera.

Parole di donna
Essere sole luce aria di vita
Esistere

Si tende l'arco
parte una freccia

Cancellare i vissuti del tempo
chiudere le porte guardando alle stelle

Dichiarare rinascite

Pura illusione del vivere
distruggere l'esistere proprio passato

Estraniate gocce di sangue
cecate da cieco io
s'essiccano al sole
Scarpe nuove ai piedi
riscrivono per ricancellare altre vite

Tortuosi percorsi l'esistere

Brividi umani scampati
riflettono muti

Parole di donna.

Perché uomo perché?
E nella guerra
il sangue ti grida addosso
la terra si squarcia affondo
compagna unica del massacro
Virus che ad olio che infetta il mondo
e'sorda infelicità in mezzo al lutto
solitudine stanca
pietra muta

niente tempo per scolpire nomi sopra ai morti

E parlano di mondo migliore
e mani affondano nel sangue
e ti si strappa muto il cuore
e leggi pagina dopo pagina
vite spezzate senza più senso
e ti chiedi guardando il cielo

perché uomo perché?

Speranza e lavagne
Sentire profondo il divenire
andare avanti da soli nel silenzio che pensa lontano
camminare pungendosi gli occhi tra gli aspri tornanti del vero
braccia aperte a libertà, spalle all'infamia che all'ombra colpisce
capire nei gesti del quotidiano la forza del vivere che dà fondamento nel tempo
coraggio vestito di solitudine umile prendere addosso le decisioni che tagliano dentro
speranza, ribattere con un sorriso al venduto dissenso che sempre si vende omaggio ai portantini

Alzare gli occhi e sentire ruotare attorno l'immenso

All'alba saranno bianche striature di cielo
a dare la forza ad uomini liberi e non libertini

nel giorno gireranno nel tempo semplici raggi di biciclette

pioggia vento nebbia neve nuvolo e sole
incastrate raggiere nel cerchio tondo del vivere
saranno pagine visive colorate d'umani vissuti e d'immenso
mistero profondo di un abbraccio che infinito tutti riunisce

accoglierà la luna i sogni di ognuno
cullandoli a spicchio attorno alle stelle

stretti nel dolore che tutti a turno ci affranca
scrivere ovunque sulle comuni lavagne del cuore
nei mille linguaggi del mondo.ti voglio bene

Costruirsi insieme canzone unica per l'universo
Tappeto d'umano alla Luce

Speranza...

Colori di luce
Parole pensate
segnate in silenzio dal Tempo
Parole passate in azioni concrete

Petali gialli la china
ombreggia presente il ricordo
cicatrice -----------------------------------------------quell'attimo

continua la vita ---------------------------------------sull'erba

violenza l'uccidere
cattura il pensiero
a scontro fermezza e peccato

al di là

lo stacco d'istante che -------------------------------rende la vita
colori accesi di fiamma
righe scritte -------------------------------------------al perdono

difficile il farlo

Cascata di luce perenne
Valore è quell'Esserci sempre
Il viaggio racconta -----------------------------------la Scelta


Senza mai margini parla -----------------------Colore del Tempo

Ti chiamerò girasole
Camminare insieme tratti di strade
capirsi in due nelle salite più aspre
sorridere tra stanchezze e speranze
Pietre aguzzi i sentieri ci aggirano

Improvviso e pesante scivola il buio
si perdono assolo silenziosi passi
Speranza in un giorno che appare.
Ma dura la vita non ricambia l'attesa

Si chiudono i sogni
non c'è più chiarore né mano in salita
Diventa pesante il sentire
distrugge l'ora ogni sperare

Nel dubbio scivola il sonno

Afferrano forti due mani lontane
Scuotono senza fermarsi le spalle
Gridano con lucido senno------------------------Svegliati!
Basta col buio!

Nei campi è l'ora prossima dei girasoli
Svegliati--------------------------------------------ti chiamerò Girasole!.

Travagli, selvatiche erbe
E passi raccontano gli anni
In cima al sentiero guardare il mare

Sdraiati i ricordi ricordano
su strisce di cielo arancione
Si sfogliano i giorni
sorridono
carezzano ogni pensiero

lontane, stanchezze e tristezze
sono colori pastello i vissuti
smussate le tinte rosse segnate dai tagli
placate dal tempo le nebbie
sono nuvole chiare le cime dei monti

Sfiorati dal vento
sorridono incontrandosi gli occhi
selvatici fiori, erbe aromatiche
riaprono pagine scritte

risa argentine sui tronchi
gocce di lacrime tra alti cespugli
pensieri confusi vicino al torrente

Travagli che il Tempo matura

Calda coperta il passato riaccende il fuoco
riporta desideri e passioni

abbracciano il corpo due braccia
ricercano labbra le labbra
ritorna oggi il passato

Complice sempre, il tramonto sorride.

Avarizia
Urlare e negare
si asciuga la vita

aringa salata

non bevi
ha un prezzo

serri il cassetto
bocconi contati

Aringa salata------------------------------ stantìa la vita

Gelsomini bianchi
Serenità
Profumo di gelsomini bianchi

Andando piano
nelle salite della vita
contro le stesse asprezze
abbandonati tra due braccia care
senza domandarsi come sarà il domani

serenità

Cercare tra la sabbia
le conchiglie bianche che lascia il mare
dipingerle di luce coi ciottoli rigati
pause del tempo che ha lasciato il segno

Al tramonto sulla scogliera
diventare riflesso arancio
Filo tessuto al sole del silenzio
Tempo al tempo che matura

La sera
il marinaio stanco
abbraccerà a spalla
Sicurezza nel raccontarsi
calore tiepido del letto quand'è sera

E cala il sole
arriva lieve un'armonia

Armonica suonata a bocca
da un bambino
che va per strada ridendoti negli occhi

Parlare piano dentro
Ed il non rassegnarsi
diventa parlare piano dentro
voce che sola nel silenzio
ripassa le pagine del pianto

memoria
che si riveste muta
foglia che non sa più di vita
ricamo stanco che si distende solitudine
nel cassetto chiuso dei ricordi

Sottile zucchero e pugnale della Vita stessa

Si scopre la vita
Ombrello di pioggia la Vita raccoglie
goccia a goccia si allarga
prende forma col tempo
esplode nascendo
meraviglia perenne

Sorrisi e lacrime
colori pastello e tinte forti
nodi serrati e fili di seta

Sfumatura esplora l'olfatto
pazienza l'udito impara l'ascolto
esperienza le dita riconoscono al tatto
differenza le labbra avvertono diversi i sapori
discerne scrutando le scelte, fascio luminoso lo sguardo

Sovrano il silenzio decide
spoglia e riveste il pensiero
lo ferma lo spinge nelle passioni
gli apre, porte nascoste, le case d'affetti e d'amore

Passo passo si scopre la Vita
mai ferma
mai uguale
saldata per sempre all'esistere
essenzialità di scelte
ed azioni reali

E l'uomo da grande
ritorna bambino
riscopre il valore che conta

Ripassa i percorsi passati
sbagliati e perfetti
Sintesi piena di un vivere
che nulla rinnega o rimuove
se nave capace d'attracco il pensiero
ridisegna nel tempo- ogni volta -
più precise più sicure le mappe del vivere

Gemma fiore e frutto scompiglia la Vita
Attimo la Scelta decide.

Tasti sul cuore
Stelle dorate i ricordi

Liete le ore
insieme ai passi
erano carezze tenere

Prendo una stella dal firmamento
ci scrivo al centro due parole sole... "ti penso"
La riposo delicatamente in cielo, brilla!

Ed io immobile a piedi nudi dinanzi al mare
ricordo di quella voce
melodia antica del tempo

Vestito che mi riscaldava l'anima.

Io, il silenzio, immobilità
Fermo il corpo
corre il pensiero

immobilità esterna
è lava che scorre dentro
nessun gesto a segnale
distrugge il calore
percorsi affollati dal tempo
tortuosi tornanti
ferite cucite col pianto

Immobile silenzio ferma l'inseguo

Ripulito
declina leggero il pendìo

diventa acqua che irrora......... la lava
scivola in conca trasparente di luce
goccia paziente raccoglie .......riposa

muta m'osserva

immobile corpo privo di forze
rispondo sorriso che accetta
speranza al futuro un invito

Lampi senza mai soste
Ore d'inferno
senza mai soste
Attimi appena ogni intervallo

Battaglio sempre
diritti da un lato
offese dall'altro

Vigile al centro
dirigo il traffico
attenta agli incroci

Guido i pulsanti
evito angoscianti ferite

Sospesa col giallo
comunico agli occhi
inflessibile attesa

L'indifferenza la spoglio

nel rumore che assorda
mantengo il mio ritmo
sicurezza a mille percorsi

Ma quando m'accendo di verde
la gente sorride di gioia
felice d'attese diventate certezze

Procede in fila
sorride
sperando nel verde

Radice di sole
si porge al buon senso
Sfida e dialogo
che veste di semplice

E nel silenzio
a lampi il mio ruolo.
sconosciuto d'affetti
saluta

Sfida io stesso al tempo
Ti cerco un attimo
Mi serro nell'anima
sfidando il tempo

E lento mi scivoli dentro

Sento arrivare il tuo viso
Sento ricoprirmi il corpo

E carezze perdute ritornano

Persa nel tuo ricordo
mi riperdo -io donna-
nei tuoi baci

Estrema sfida io stessa al tempo
riprende vita l'attimo

E ci sei
luminosità d'essere

Spremendo il male
Assorbe il respiro il vento
Stanchezza che pesa sulle ali

Guardare nel profondo gli occhi
vestirli
interrogarli
accompagnarli
ridare piccole certezze

Cercare parallele dai binari a scambio
fili dai nodi tolti con pazienza a dissipare dubbi
paure
incertezze
dalle titubanze strane

Accogliere
barriera all'indifferenza
fermezza che pensa contro il difficile

Dire spremendo il male
che non si lasceranno indietro i passi nel tentare il volo

Granello di sabbia che non arretra dinanzi al mare che tempestoso assale

Stagioni e specchi
Volare alto
Pensiero che riscopre il sole

Raggio
che inonda assalendo il buio
Corporeità che vive il movimento
nel suo eterno tendersi nell' incontrarsi
Piegatura soffice che osserva la stanchezza
Essenza che ritrova il filo giusto per ogni labirinto
Corda che si porge solida all'aggrappo nelle voragini
Specchio che accetta il ciclo nel viversi gemma fiore e frutto

C
O
L
O
R
I

V
I
V
I

Sfumature di stagioni che segnano silenziose sempre l'andare d'ogni umano

Domani oggi
Sulla
punta
della
luna
dondola
il Domani


Oggi
sulla Terra
Tu
il mio Reale
 

Sereno un giorno il tempo
Istanti
e lo possiedi
e sei possesso suo
Intensi gli occhi
rimandano sequenze lente
tracciati
che riprenderà un giorno il tempo

momenti vissuti senza elemosine
senza ricatti
senza domande
senza rimpianti

Emozioni

Libertà di gemme verdi i gesti
Fiammelle di luce le mani
si uniscono nel mondo

Condividono insieme
piccoli semi maturati nel dolore
Unite raccolgono radici senza mai sciuparle

Vive le trapiantano in esistenze altre

Abbracciano silenziose la sofferenza
Consapevolezza che si muove nel silenzio
sentono nel loro porgersi riflessi d'anima

Conducono in ogni giorno i passi
gesti a comunicare per il mondo

Abbandono sereno nella sera
diventano carezze calde.mute
vestiti a dolori e sofferenze

li scavano nel credere
li cullano
li addormentano

Mattoncini che non consumano mai il Tempo
aprono libertà di gemme verdi ai popoli

Oceano di luce scorrono rugiada all'alba
Mormorio e silenzio per il tempo

Abbracciano custodi il divenire---------------------------- le mani

Se ti fermi ad osservare
Fissità di sguardi si incrociano
linguaggi profondi di corpi immobili
tempi riflessi in volti che pensano
trascorrere di vite dal dialogo infinito

Occhi fissi raccontano di uomini
scritti nel silenzio delle parole
parlati da gesti lenti
silenzi di muta sofferenza
Tristezze pensieri emozioni
segni di umano
immensità a termine
palpebre socchiuse
passi sulla strada del tempo.

Pilastro mio
Pilastro mio
sto abbarbicata a te
non allentare mai
la tua forza
salvami
inglobami in te

Mi ha sporcato il fango
mi sono lavata
ma sempre unta mi sento
intrisa di dolore
offesa da vigliaccherie
sfruttata per interessi da umani

Venduta per i miei stessi Valori
da maschere vestite di uomini
serve, a servizio, di disprezzo
oltraggio, ricatto ,soldi ,piacere
io ancora soffro e piango
questo mio essere oltraggiato

Pilastro mio
trattienimi forte
salvami tu ,io resisto,
strappami al male
calpestata nella mia dignità
piu' profonda io ci sono

io lotto
e ancora lotto
con le unghia
scavate nelle mie mani
e soffro soffro
ma, come sempre, ribatto
mai mai soccombere-----------------annegando nel male

Pilastro mio
trattienimi forte

Acqua in acqua io scivolo, ora
Acqua in acqua scivolo
rapaci aquile selvagge
mi hanno lacerato l'animo
chiusa nella mia pace
mi immergo in te mare
prendimi tienimi
stringimi sorreggimi
sommergimi annullami

Maestro ,tu, chiudi presto
questo giorno d' infamia
macchiato di falso e di fango
risorgimi Luce di Luce
nell'alba serena e infinita
e,limpida , poi,acqua pulita,
portami piano in quel lago
chiusa per sempre in quel nobile cuore

Acqua in acqua io scivolo ,ora.

Falò noi e la vita
Falò teneri
e spiaggia
s'illumina
il mare

un uomo
una donna
amanti
s'intrecciano

mi sdrai
mi copri
essenza
mi invadi

mi anniento
tu senso
mi bruci
è possesso

perduti
sentiamo
amanti
giochiamo

Falò noi , stanotte , la Vita risplende.

Ed è viversi
Lentamente
lentamente---------------ti vivo

mi cerchi

Lentamente
lentamente--------------mi entri

ti godo

Lentamente
lentamente------------mi assorbi

ti bevo

Colori e sensi ci tingono d'insieme
Sensazioni ed umori ci allagano d'infinito

Ed è viversi

Luci alla luna
E zingara tua
regina tra zingare a mare
mi vesto speciale
stanotte ,io soglia tua

irragionevole
follia io d'amore
mi giro nel vento
coperta solo di te

sui seni mi veste
il tuo sapore di miele
sul corpo la tua calda lingua
mi gioca m'incanta

vola mia zingara
mi gridi cogli occhi
e zingaro nudo ora tu
mi affianchi già alto

e passi in avanti
respingono attese
e attese frementi
rincorrono istanti

giriamo noi stessi su noi
noi, corpi ad arco tiranti
e frecce volanti ,azzardiamo
uniti , ci impaliamo all'istante

si stringono i fianchi al calore
si attacca bassa la vela sull'asta
si intrecciano alla luna teneri ,gli occhi
e stelle piccine commosse, confuse------------------------------------- si perdono in cielo

nell'aria ,stanotte
passi nudi d'amore
scrivono baci su corpi
incontri di luci alla luna -------------------------------------------------noi.

Non ho piu' sorriso negli occhi
In piedi allo specchio
mi guardo immobile
organza celeste la blusa
è aperta sui seni
la gonna raccolta alle cosce

Ti penso e mi spoglio
senza vedermi
le mani ferme tracciano
sulle mie cosce
dita a disegno

Dita a carezze ...d'una barba che amo


Non ho sorriso negli occhi
le efelidi leggere mi girano il viso
i capelli ramati mi carezzano piano
non ho sole nel cuore
labbra le mie mute

Larghe, scrivono amanti
di labbra lontane
che osservano
che pensano
ed io mentre mi spoglio

Non ho piu'.... sorriso negli occhi, stasera

Io, di te, scritta per sempre
Di spalle alla tenda
alzo le braccia e la stringo
giro appena il mio viso
guardo fuori dalla finestra e ricordo
ti vedo,ti sento,ti trovo

Accanto a te su quel letto, insieme
ti guardo in silenzio
quel tuo corpo è lì
largo ed aperto
mi cerchi ti cerco

Brividi corrono sui nostri corpi
scrivono centimetri di pelle tua...le mie labbra
tenero e grande piccolo e forte
uomo e bambino io affondo
persa in te montagna nella pianura

A pancia sotto distesa
ho quasi paura
a toccarti, troppo l'incanto
e poi le tue parole
ed il tuo desiderio

Ed il tuo entrarmi d'amore
e baci baci infiniti
e bocche bocche d'oblio
ed amore che senza confine
sconfina senza piu' chiedere

Ed è ricerca la mia
sulla tua pelle di maschio
ed è sete la tua
sulla mia pelle di femmina
e gambe scambiano braccia

Ed il tuo viso immenso
dentro ai miei seni
prende e lascia
e lascia e prende
mentre io stretta al tuo corpo

Mi vivo per sempre .....costola tua
svuotata d'essenza
perché essenza tua stessa
sete e ristoro immensa e finita
scritta col cuore dipinta di te

Girano onde sul mare
gira la notte
il giorno si perde nel tempo
e canzone infinita
scrive al mondo , un amore.....senza età

Ed alla fine, si vive
Nel buio ,improvvisa ,piomba la Luce

Si spruzza intenso l'arancio
investe il rosso centrato dal nero

L'azzurro piu' forte si stacca dal cielo
e larga luce ,si spiana ,fremente ,sul nero

Trema ignominia
trema menzogna
balbetta interesse
si vende veloce ------------------------------ mercimonio

ma ,inesorabile,
lei ,Luce -------------------------------------- li acceca

ed occhi senza piu' vista
si tagliano il cuore

Ed è Vita per Altri-----------------------------nei giorni.

Succede, sì succede
Copre il braccio il mio viso
i miei occhi stretti raccontano

ondeggiano i capelli
scrivono offese e violenze subite

labbra chiuse parlano ai giorni
senza parole, di vigliacchi baratti

raccontano storie di ferite profonde
questi occhi ormai serrati al dolore

ed io , donna ,sempre piu' donna
mi ricucio da sola ,per vivere

Succede , sì . succede.

Rapace io, per giustizia
Risorgo con sembianze
d'uccello rapace

piume gialle sul corpo
mi vestono ferme

occhi immensi e profondi
mi stringono l'anima

verdi ali forti
preparano il volo

finito il dolore
riparte aspro il conteggio

rapace io ,soltanto
per fermare rapaci ,soltanto

issate le ali
sono pronta ad un volo di fuoco

mi fanno forza verdi foreste
mi incoraggia ,fermo ,il mare

piu' forte ,il cielo
mi accoglie...............ed io, decisa, volo.

Libertà mi scrive
Occhi chiusi
Labbra segrete
Satellite tuo
Libera,
ritrovo----------------------------------------- l'aria

La luce ristora
il mio viso
apro le braccia
dritte
rette----------------------------------------nel sole


bianche bretelle,----------------------- mi coprono i seni


e bianco gabbiano
io stessa
riprendo il mio volo
libero, alto
nel cielo, che, immenso--------------mi veste


Libertà mi scrive
Amore m'illumina---------------------- io, libera, mi vivo.

Io solo ,dicono, ubriaco senza speranza
Arrampicano
piedi i passi
Onde i cervelli
0000000000000000000---oscillano
Mani gialle
tabacco
Occhi vuoti
0000000000000000000---chiusi gli sguardi
Si beve sola
la bottiglia
Cade per terra
0000000000000000000---un corpo
Sgrana occhi
al vuoto
0000000000000000000---scrive
senza le mani
000000000000000000000000000000000000000000000000-------------io solo

e dorme

Fiumare umane, i bambini
Vicoli
fiumare umane

=========================Strappi indecenti
=========================vite svuotate

Corpi abusati
tredici anni

=========================Sigarette
=========================pagliaccetti

Vecchi schifosi
uomini viziosi

=========================Bambini
senza giocattoli

========================= Giocattoli loro di carne
Svenduti

=========================Oltraggiati
Estive promesse


per vacanzieri
piu' ricchi


""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""E loro
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""fumano
""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""oppio

=======================================Si paga all'ingresso
=======================================avanti c'è posto


Il mondo sa
e sotto sotto ci ride

=======================================lussuria lui stesso
goduria
========================infernale
Travestita da legge
========================rosata


Ritardata mentale
========================disse una volta
un giudice
========================Ritardata mentale


=======================e chiuse cosi
=======================quella storia.


Fiumara umana ,i bambini

Il Deserto e l'Uomo
Scimitarre al sole
hanno brillato tutto il giorno
a sera scintillano stanche
orgoglio africano

Suonano sbattendosi indentro
musiche di canti antichi
e popoli svegli si cantano
e piedi nudi si danzano

Il deserto stesso è popolo ora
e kaffetani di seta d'oriente
volano nell'aria stasera
Gente d'Africa mai piegata a padroni

Danzano la Vita
danzano l'Amore
danzano la Liberta' dell'Uomo
Loro erranti di nascita

Danzano al sole senza accaldarsi
attorno ai fuochi di notte
temprati al caldo ed al freddo
all'acqua ed al fuoco

Corpi fatti di fuoco
che mangiano orgoglio
pane duro ed acqua
cammelli riposano nell'oasi ,stasera

Donne brune e frementi
nuove frecce d'amore ,spesso comprate
volteggiano nell'aria ,lunghi i capelli
brillano alle stelle danze d'oriente

Nudi corpi appena sfiorati da veli
cinture e fermagli dorati suonano attese
s'illuminano gli occhi all'invito
e stanchi i guerrieri ,infine sognano

Il deserto e l'Uomo
due forze immense della natura
sabbia sconfinata la prima
che copre e divora

Pensiero infinito la seconda
che scopre dirompente ed illumina
Luce nuova ogni giorno al deserto
al levar del sole ,sulla sabbia si legge
Viviti libero o Uomo,Amati ed Ama

La malaria ci uccide
Pane voglio
Pane voglio

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Lo grido
Lo scrivo sui muri
Di sabbia
Di questo villaggio
Xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Di paglia e di fango

La malaria ci uccide
Dicono che esistono
Altrove
Le medicine
Perche'

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.....Altrove
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.....Non e' qui?

Ditemelo

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.....Ditemelo
Spiegatelo
A tutti noi
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx....Che stiamo morendo

L'acqua è solo fango
scorre e beviamo
scorre e piangiamo

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx....Scorre e aspettiamo

abbiamo un barcone
ve lo mandiamo
le medicine

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Le medicine

muoiono
muoiono
muoiono

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx La malaria ci uccide

pane voglio
pane voglio

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Perche' altrove

non puo'
mai

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Essere qui?

Lampo di gioia, il giorno
Coperta di senso
senso io stessa
luminosa di labbra
verde acquamarina , d'occhi
mi sveglio

Sollevo i capelli
che morbidi e teneri
d'una notte d'amore
scivolano lenti, a ciocche
tra le mie dita amanti

Mi guardo allo specchio
e donna serena
mi tingo di pesca le labbra
lucido , poi , sullo specchio,
e scrivo e riscrivo ,ridendo-----------------------------------------il tuo nome


Il giorno è lampo di gioia
è brivido caldo allo specchio ------------------------------------il giorno e mi chiede.

Desiderio infinito
Granello di sabbia nel sole
ti rido infinita , lucente di gioia
luminosa espressione di vita
si stria d'intenso verde smeraldo
nei miei occhi di limpida luce

labbra rosate ,le mie, si schiudono
pronte e felici al tuo incontro
scivola profonda nel cuore
la tua voce di uomo nobile e tenero
nell'aria si sveste e s'infuoca
il desiderio infinito di te-----------------------------ed io t'amo

I due gabbiani
Forse chissà..
ha un altro nome
il volare lento di ali bianche
quel sentire grande
che sempre mi ha ricoperto il cuore

Forse amore
ha altri nomi
forse l'immenso
ha altro nome
forse il dolore
ha altro nome

E guardi in cielo
due gabbiani bianchi volare
vicini eppur lontani
e il silenzio grande
poi
ti ritrova


E' immane
quello che ti invade
senti ancora
quella voce umana adesso
che parla adesso
riempendoti di sè

E tu avverti in più
e provi in più
come il volare lento
dei gabbiani stanchi

Forse chissà
lontananza
ha pure
un altro nome

Forse chissà ..un giorno
sempre.

Futuri
Vortici di vento
Angeli spariti
Vertigini perse
Melme di fango
Strade vuote

Occhi dritti
Notti piangenti
Cani urlanti
Passo d’uomo che va
Nota persa nell’aria
Affetti scrostati
Lampioni dimenticati

Lune sconvolte
Fuochi bruciati
Sconfitte brucianti
Dolori erranti
Cuciture di sassi

Mani preganti
Piogge battenti
Ritorni sconsacrati
Immagini lise
Di eternità perse
Di amori già fuori

Nelle notti albe
Incoscienti
Vestite ora di stracci
Abbandonate per strada
Tra prostitute e barboni

Guerre incalzano perdute
Sconfitte per sempre
Da loro stesse

Bruciano case vuote
Discorsi umani vanno
Mani piangono incendi
Vestiti
Di vecchie abitudini
Poesia oggi muore
Nausea assale
Non guardare dentro
Ora il vuoto
Il vuoto e basta

Computer scrivono
Storie uccise
Mouse falliscono passaggi
Futuro cammina
Nulla è il suo vestito

Telegiornali del mattino
Informano
Di nuovo giorno
Futuro scorre
Fulminato dal presente
Noia il suo vestito

Lievitano emozioni
Lievitano emozioni
Musicate da violini antichi

Fragori roboanti
Girano
Occupano l’aria
Chiudono il respiro

Corrono i giorni
Mari rovinati
Da liquami neri

Cercare un’alba
In un buio pesto
Cercare occhi
Nella cecità più oscura

E suoni otturano il sentire
E senti pungere corpi
Che si sbattono pazzi
A suoni incomprensibili
Fluttuanti d’ira
Amanti
Sconosciuti
A loro stessi
Corpi vissuti
In estasi lesinate

Bruciano orizzonti
E si infiammano acque
E cedono montagne
E scorrono acque

Lievitano
Sensazioni in cielo
E giocano scherzi
Nell’aria

E regine perse
Nude
Vergognose
Vanno
Senza più reami
E re piangenti
Si strappano le anime
Urlando di dolore

Ombre in tacchi a spillo
Di rosso vestite
Scendono
Da sfarzose macchine
E vanno
Morte e ridenti
A tavoli ricolmi
Ombrelloni chiudono odori

Idioti giocano felici

E nuda  errare
E nuda errare
E sporgersi dal cielo
E roteare a mezzo corpo
Dentro lame di nubi
Doppie di acqua
E cercare i sensi suoi
Persi nel vento
Freccia di luce
Nel buio di passioni
Speciale angelo infero
Divino amante in terra
Infero di paradiso
Rifiutato dall´inferno
Ospitato dal vento
Abitato da fiamme
 
Fuochi di sole
Girano
Sfide di luce a luce
 
E tu luce
Ora arrivi
Spada immortale
Simbolo furente
Orgoglioso
Di bellezza sdegnosa
Di niente vestita
Lama fulgida
D´amore in verticale
Incastonata a perdere
Di pietre miliari
Raccolte
In lande di terra
Acciottolate in cielo
Piacere di sensi
Vestita di albe
Di arroventati tramonti
Lussuria di notte
 
Spada solitaria
Per genti umani stanotte
In solitarie lacrime
Richiesta sposa
Di qualunque fuggente
Amante certa
Di occhi lontani
Di tempo vestita
Crudele di fughe
Perdute nel vento
 
Amante amata
Di sipari calati
Di arcani stellati
Di grotte interrate
Di estasi gelate
Di sabbie perdute
Da piedi tagliati
Brucianti
Di corpi irreali
Di corpi annegati
Persi
Dilaniati
Da condanne di tempo
Cuciti solo
Su pianti infiniti
Di bimbi affamati
 
E nuda errare
Bruciante
Di corpo e di pianto  

Perdersi
Legata
inchiodata
al tuo essere
persami
nel tuo vivere
distruggo
il mio essere
senza viverti
e senza grida. Silenzio.

Malinconica fine
Malinconia
pietra nera
che cieca
inceppa
l´anima
Cupo
il giorno
riflette
in grigio-scuro
Senza più
volere
ristagna il cuore

E il sangue diventa nero

Compromesso
Volto
la faccia
all´illusione

Ombre e luci
lottano
gravi

Si sporcano i colori

Tratteggio
contorni
a rilievi

Estranee
strade
in contrasto

Linea tagliente
angolosa
mi scompongo


E scrivo, no

Negazione
ferma
al compromesso

Chiaroscuro
Dal nero al bianco
la sera mi copre

assente il blu
vivo il grigio


Nuda d´anima
cupo ardore
mi domina


mi tengo stretta
ma ancora solitaria

in chiaroscuro
frammento il mondo

Mariarosa
Salato il suo paese
sapore d'acciughe e di mare
sapore di panni stesi al sole
luminosità ed arsura

Mariarosa
allegria per strada
occhi profondi e teneri
regalava sorrisi ad ogni viso
Sandaletti al collo
e gonna colorata d'arancione
correva libera coi suoi pensieri semplici

finite le faccende in casa l'aspettava il mare

Le nuvole dal cielo l'accompagnavano
giocavano a far castelli in aria con le sue idee
Lei ragazzina vibrante d'emozione
rifletteva nei suoi occhi scuri un futuro sano
e il bene grande di due occhi bruni coi capelli ricci

Il sole si fermava un attimo vedendola
Salutandola, rifletteva il suo calore su quei capelli cari

Amava il mare Mariarosa
Amava la sua terra Mariarosa
e quella lunga fila di spinosi fichidindia
confine tra terra sabbia e mare
per lei era la gioia dell'arrivo

Si gettava in mare Mariarosa
con le sue vesti colorate addosso
Seduta sugli scogli
saltava e risaltava
immergendosi
unica stella marina ed umana
in un mare solitario
che deliziandosi l'accoglieva

Poi
creatura d'infinita luce
ritornava

Amava il mare Mariarosa
amava la sua terra Mariarosa

Col rosso fuoco del tramonto
sandali ai piedi
capelli ancora bagnati al vento
prese un sentiero aspro quella volta
per arrivare prima ad apparecchiare

Riflessi colorati i fichidindia s'agitavano
Le spine dure legate graffiavano lo stesso vento

Fu presa alle spalle Mariarosa
gettata sulla terra nuda
mani violente
spogliarono ogni suo angolo
pianse Mariarosa
graffiò, morse Mariarosa
ma non si arrese
ad un volto incappucciato

Vinta, vinse

Urlò il suo dolore al mare Mariarosa
Gocce di lacrime incisero sugli scogli
quella notte amara la sua storia

Orgoglio di Sicilia
restò ferma Mariarosa
rifiutò un matrimonio di radici nate tra graffi e morsi
diede le spalle a cortiletti,a vigliacche idee
rimase nel suo silenzio grande

Fu donna in un solo attimo

Decise per la sua terra Mariarosa
ancora il mare
ancora i fichidindia cari
ancora ogni frammento di spiaggia e di scoglio amato

Passati gli anni…

Bella
sulla spiaggia
coi suoi capelli lisci lunghi e neri
tiene per mano tenero un bambino biondo
gioca con lui tra la risacca e il mare
l'infinito azzurro sprofonda nei suoi occhi neri
dita piccine ricoprono di salsedine e di baci quel suo volto fiero

Ama la vita Mariarosa
stella umana fatta di mare e spine
donata un giorno da un Dio innamorato
a questa Terra nostra di Sicilia
aspra incompresa e immensamente bella.

All'uomo
Sentire il diverso allargarsi dentro
urtare pilastri fatti di no
scoprire luoghi vuoti
gridare al vento
serrando le mani
strette a pugno
per dire
quanto grande possa essere dentro l'uomo
oggi dimentico
incompreso
Equilibrio instabile tra la terra e il sogno

Quest'uomo
che oggi va
sempre più spesso solo
non trova più il suo ruolo vero
stretto sorriso e lacrime
corsa tra solitudine e falsità
E' triste stasera
la giostrina che gira senza più musica

Lontano
un violino suona assolo il suo concerto libero

La parola
E' fiamma di candela
è voce solitaria
è preghiera
la parola

Farfalla
raccoglie gemme
vita
trascende il senso
nota
suona intimità sussurrate piano
dagli angoli più privati del sentire

E' fiamma di candela
è voce solitaria
è preghiera
la parola

Nel silenzio
E nel silenzio di una stanza
ritrovi il dialogo
con quella parte di te stessa
che profondamente tace
Le siedi accanto
t'osservano i suoi occhi muti
E' il dialogo che cerca di ricomporsi intero
Errori ombre e desideri
scorrono come acque di ruscello
La verità a cui giravi le spalle è lì
Ascolti ad una ad una le sue ragioni
non ti ci opponi
forte il bisogno
di liberare l'anima da pesi inutili
E senti leggerezza
Quasi svanisce l'altra parte tua
piena dell'aver fatto tu
pace con quel ch'è andato

Ti alzi da quella panca vecchia
che sempre ti ha accolta
quando il bisogno d'ordine
dettava forte il rivedersi
il ritrovarsi ancora una volta intera
Esci al sole
e luce addosso
cominci questa volta la discesa.

Normale
Normale
è avere il coraggio
di aprire gli occhi la mattina
accettando la sfida di dire "Buongiorno al giorno".
Consapevolezza che libertà è gioia e pianto
che sentimento è verità ed ombre
che emozione è attimo
che al salire duro
seguirà serena
la discesa.

Il male d'esistere
Il male d'esistere
è una pietra
che affonda l'anima
Sono passi ciechi
che non vedono più direzione
Mani che si ritirano
annegando il darsi
Occhi gonfi di stanchezza
che rinunciano al pensare

Diventa libertà nell'angoscia
il vuoto
il rifiuto
il non respiro

Ed è malattia

Ed è il nulla
ed è la fine
per quel non aver più ricercato
il coraggio d'altri di ritrovare ancora e ancora
un filo d'erba per riattaccarsi al vivere.

Intimità
E'sottile questo sentirmi trascinare
questo sfiorarmi delicatamente
Pudica nel suo svelarsi
quest'intimità che ci accompagna
è attenzione
è desiderio

Respiro che ritorna nell'affanno
sussurro che ridona forza ad un nome
delicatezza stretta nell' abbraccio
E' abbandono consapevole
di un percorso voluto in due
di un lanciare e di un riprendere la vita
per risentirla rilassata e colma dentro

E diventa lieve raccogliere le ansie del quotidiano.

Viandante d'oggi e di ieri
L'infinito azzurro del mare
spazia nel celeste cielo

un motoscafo in acqua
un aereo in volo
unici attimi diversi
di una profonda pace

il sole del mattino
illumina ogni persiana aperta
i marciapiedi lavati respirano di luce
scope poggiate ai muri
si asciugano sgocciolando le fatiche

mi circonda il verde
lunghe e parallele le onde
ammaliano i miei occhi
mi tirano fuori l'anima

Profondo respiro
ci distendo sopra ad asciugare
pensieri miei ancora bagnati di ricordi
Intensità appese al filo della memoria
pezzetti di storia
veline delicate tra le mani

Momenti che ripassano
nel sentire un uomo
mai capito a fondo
mai vissuto a fondo
sospeso tra reale e desiderio
silenzio pesante più del tuono

Dinanzi a te
respiro intensamente mare mio
t'assorbo in ogni briciola del mio sentire
mi vesto della tua pace
sano i miei vuoti
ascolto la tua saggezza
sapore antico la tua salsedine mi riporta indietro il tempo

e le mie ombre toccano piano i tuoi colori

Solitudine vestita d'infinito
mi sento pagliuzza tra pagliuzze
pezzetto di pane che può servire ancora
coraggio che il tempo non mi ha portato via

Viandante
rimetto i sandali ai miei piedi
risalgo gli scalini a mare
a passi lenti dentro l'emozione
riprendo la mia strada scoprendo le mie ombre al sole

Rumoreggia forte il mare
Mi copre fredda l'aria
si scosta sul petto la maglietta
ferma dinanzi ad un mare tempestoso
osservo la sua furia
lo sbattere di spuma alta e bianca
sui grossi blocchi di cemento ridosso al porto

Acqua e faraglioni
che m'hanno visto crescere
coi miei pensieri
allegri o tristi

C'è freddo questa sera
persiane chiuse per le strade
solo qualche terrazza con la luce accesa
per un'ultima cena all'aria in una estate ormai finita

Ma è sempre canto il mare col suo rumoreggiare
forza che si libera di pensieri storti
sfogo di una natura che urla per poi placarsi

Ed io mi guardo attorno
immobile nel buio della terrazza
infreddolita e ferma ad osservare un paese vuoto
ed i lampioni antichi che
silenziosi e stanchi danno calda luce ai vecchi muri

Vivere ancora un mondo che sa riportarti indietro
vivere ancora un mondo che in punta di piedi
ti fa sedere accanto ai tuoi ricordi antichi
quando persa e stanca vorresti oggi non andare avanti
perchè ti serpeggia dentro il dolore della resa

E quelle mura stanche ti parlano di vite e di fatiche
di sacrifici e di silenzi immensi
di gente che ha resistito con nulla tra le mani
andata poi via per sempre
con la stanchezza addosso di una vita fatta di stenti
e l'espressione serena di un viso segnato solo di rughe
mentre nel tuo ricordo di bambina
erano solo mani che ti porgevano caramelle nel darti amore

E prende senso il mare
E prende senso il tuo restare

Sfida e storia umana
piena di colori e strategie varie
di diverse lingue e fatti
ma che nasce e che finisce poi, allo stesso modo

Ed accetti la tua sfida
storia intrecciata a quella d'altri….

E sempre… canta il mare…

È
sempre
storia
il
mare.

Sempre uguale
Erano raggi di luce tra i capelli
erano risa abbracci promesse
Esplosioni!
Furono corpi sparsi
sangue assorbito da una terra
distratta e inorridita per un attimo
Urlava massacrando il potere
Brillava sempre uguale il sole.

(dedicata alle vittime di Dahab)

Lasciarsi andare
Lasciarsi andare
alla dolcezza di una voce
che si porge con amore

Ondeggiare
nel silenzio di un ascolto
che diventa àncora e serenità
oblìo ad un affanno che stringe forte il petto

Lasciarsi andare
alla carezza di una parola che si racconta
che lieve prende posto accanto a te
che avvolge più di uno stesso abbraccio

Uscire così piano
dal guscio a riccio
trappola di spine e buio

Lasciarsi andare
dando come balsamo l'ascolto tuo
a chi con te condivide momenti che fanno male
giorni dall'apparire improvviso ed inquieto
giorni che riportano viva l'amarezza dentro l'ora

Abbassare i toni della voce per dire
per ritrovare in due il senso profondo di un esistere
con quel riannodare i fili sfilacciati ad un domani
che nella sera bussa già diverso ad ogni porta.

Ti dico t'amo
Ti dico t'amo

Ti dico t'amo oggi
alito di vento
che muovi all'aria le mie vesti
ruscello che porti
acqua da bere alla mia fonte
fogliame sempre verde
che ristori all'ombra questo mio corpo
Oggi
coi raggi di questo sole tuo più caldo
più maturo d'anni
a sfiorare leggero i miei pensieri
a carezzare l'anima e i suoi percorsi

Ti dico t'amo oggi
per quel tuo sapermi prendere per mano
per quel tuo raccontarmi storie d'ogni giorno
quando le nuvole appesantiscono i sorrisi
e il tuo venirmi incontro
riporta gioiosità all'attimo

Sfuma ogni dolore
questo nostro viverci
ascolto che s'abbraccia
condividendosi accanto i giorni

Convivenza civile
E' voce che ti comanda dentro
Grandezza della sofferenza
che indica la strada
Scoperta continua del vero e falso
Democrazia e Legalità
Linea che indirizza ogni progetto
lotta alla povertà d'ogni genere
emozione ed azione
Patto scritto dentro all'anima
che nobilita l'essere nel suo andare

E' solitudine di chi fortemente crede
moralità incisa su diritti e su doveri
Legge, semaforo sempre in movimento
perché l'Umanità possa respirare
perché possa vivere nella fiducia
riconoscendo in sé l'altro.

Passaggi
Sono idee

Petali sfiorati dai pensieri
solarità vissute d'armonie
sensualità dell'assorbire lento
il sapore agrodolce della vita.

Sinuosità che riparlano agli occhi
di momenti andati
Silenzi arrossati dalle nostalgie
Solitudini che ritrovano lenti i sentieri persi.

Malinconia d'un ieri
che non sarà più domani
Passaggio d'un oggi
che regalerà sorrisi al suo ricordo.

Sono idee

Armonie dell'uomo
che tra nuvole e vento
scrivono ogni giorno la loro pagina
Tasti che accoppiandosi
svelano il mistero e l'allegria
dell'attimo che sfugge.

Siesta
Mi piace questa quiete
dove il silenzio regna
nell'immobilità d'ogni mio gesto.
Il sole ricama ombre
Addosso al giorno tregua.
Giocano a strofinarsi i piedi
mentre la mano scrive.

Sono silenzi grandi
Frammenti di un sole che fa la siesta.
Pensieri colorati d'arancione
avvertono storie
liberate dalla stanchezza.
Aria calda solleva il petto
ed il respiro
assorbe le parole stesse.

E' tregua quest'ora
dove presente e passato
si prendono per mano
in una scia di luce
che placa ogni contesa.
Ed ogni cosa ritorna al posto suo
con l'arancione intenso e caldo
che veste di serenità l'ora.

Terra mia
E'storia diversa
questo incrociare d'occhi
questo andare insieme
di donne ed uomini
che riportano
per le nostre strade
la voglia di poter ancora credere


E' storia vera d'oggi
poter pensare a giorni nuovi
per questa nostra terra di Sicilia


Storia diversa
questo alzar di teste
con lo sguardo dritto al sole
Pensiero e azione in moto
nel rimettere in piedi
una Terra usata
una Terra ferita
una Umanità profonda

Voglio fiori
per colorare di speranza i giorni
finestre aperte
per dare ad ogni uomo
la gioia di un lavoro vero
serenità questa
per poter sognare ancora in ogni casa

Questa storia diversa
ci cammina accanto
è l'andare avanti di Rita Borsellino
è l'impegno fermo di Alessandra
è il volere di ogni siciliano
che aprendo gli occhi la mattina
finalmente spera!

Palermo mia
Quanto sei bella Palermo mia
la mattina quando ti svegli
stiracchiandoti tra montagne e mare
Le rondinelle volano leggere
tra nuvole che riaprono lentamente
gli occhi ancora tinti di sogni rosa
Al mercato col sole addosso
è allegria
è colore
è fantasia
che gioca con le parole
vestite dei suoni unici del dialetto nostro.

I venditori "abbanniano"
la merce sui banconi, la offrono
mentre girano sorrisi tra la gente
che si incontra, che si racconta,
nel far la spesa ogni mattina lì,
per risparmiare un poco.

Quanto sei bella Palermo mia
nei tuoi viali
nei tuoi palazzi che parlano di storia
gioiosa nei sorrisi dei bambini
che corrono nelle tue ville
mentre girano luccicanti e fantasiose
giostrine e pupi siciliani.

Eppure Palermo mia
t'hanno ferito sempre
t'hanno occupato in tanti
t'hanno infamato
hanno macchiato
del sangue onesto dei tuoi Uomini migliori
le strade tue
e tu hai pianto Palermo mia
hai pianto più del pianto.

Oggi mi sussurri piano dei tuoi dolori
delle periferie abbandonate
dei vicoli del centro storico dimenticati
dove il sole non riesce mai ad entrare
e la gente vive in una stanza che chiama casa.
Mi ripeti sempre che manca il lavoro in questa terra
che soffri nel vedere i giovani tuoi
salire tristi e disperati
su di treno per cercare altrove un futuro umano.

Palermo mia
se solo gli Uomini che ci governano
pensassero alla tua storia
ai tuoi dolori
ai problemi reali d'ogni giorno della gente tua
come cambierebbe tutto!
Solo lealtà e lavoro duro occorre
per dare a te Palermo nostra
la gioia di poter gridare al mondo
"Nella mia terra non c'è più fame"
"Nella mia terra tornano i giovani
perché il lavoro c'è!".

Palermo:tra i vicoli del centro storico
Vorrei regalarti il sole, piccolo mio, che giochi in questi vicoli grigi dove la luce manca.
Vorrei regalarti un prato, piccolo mio, dove rotolarti sereno tra pallone ed amici.
Vorrei regalarti una casa vera, con una stanzetta piccola, ma tutta tua, dove poter sognare sogni e raccogliere le idee.
Vorrei fili per legare i desideri alle dita di chi ha il potere di realizzarli.
Spazzare via con le ruspe queste case fatiscenti, dove dai tetti entra acqua nell'inverno, dove il colore unico è il grigio, e le persiane si sono perse da tanto tempo.
Vorrei poter costruire, al posto loro, palazzine basse per dare speranza a chi più non l'ha più, per far ricredere chi pensa che, nessuno ricorda più i poveri dei labirinti persi di un centro storico, che dietro le facciate luccicanti delle arterie principali,nasconde solo pianto, fame, rabbia e malaffare.
Vorrei figlio mio
ma io non posso ed allora scrivo e dono queste righe fatte di sogno a chi potrebbe realizzarlo,a chi potrebbe fermare il suo di tempo, per dedicarne parte, col suo potere, a chi non ha avuto ancora nulla di concreto dalla vita.
Per credere figlio mio, per cambiare i giorni.
Un abbraccio
Mamma

Fermo, l´oggi
Lento il cuore
lento il corpo
il nostro Esserci------------- vive

Fermo l´oggi.

Vissuti
Ti cerco
ti trovo
ti sfioro

mi tocchi
mi senti
m´inghiotti

una stretta
annulla
il silenzio

una carezza
copre
il dolore

Vissuti.

Un violino suona...
E respiri profondo-------l´emozione
ride
ridi
ed il tempo
per incanto --------------salta
sicura
nelle sue braccia --------cedi
lacrime
ti liberano
cambiano i ritmi
viva
vivi
un violino antico -------suona...

Nello specchio
Nello ---------------------------specchio

sorriso a sorriso
lavoro a lavoro
giorno a giorno
notte che non si ----------------riconosce
uguali tutti
in quel loro
non dirti nulla
solo quel ricordo---------------vivo
per una mattina
per una porta aperta
che ti lasciò
ferma
incredula
senza parole
con quella gioia tenero--------il sorriso
ancora --------------------------a specchio.

Ma
E resti ferma
a ricordare
gli attimi vissuti-------------Diversi
intensi
amanti
e senti critiche
e discorsi
e consigli
e storie
e soluzioni
e tutti attorno
per un sorriso

E tu ci provi
Ma
celeste
rosa
giallo
verde e blu
non hanno più----------------gli incanti
Il cielo è solo cielo
le stelle
Frammenti persi-------------d´infinito

Per strada
Gocce d´acqua
cadenza pesante
segnano il ritmo
lenta attesa

-passi soli-

pietre scordate
per costruzioni
lasciate in asso
tremano
per l´inverno che
soffiando s´avvicina

-spazi senza più intese-

D´infinito
Infiniti sorrisi
si vestono d´immenso
Mano d´uomo forte
carezza delicata
schiena nuda
Lenzuola accolgono
Oasi d´amore e senso

Stelle comete in cielo.

Incontro
Prende il sapore
della pelle tua-------------la pelle mia

E la tua barba

Malinconia mia----------arrossa

Antica, intera
E peso nel cuore -------------------vai
Solitaria compagna
la luce di un lampione -----------antica
ascolta tremolante d´-------------emozione
risenti parole senza senso
rivedi notti e giorni
tiri le somme, calma
monotonia di una vita -----------intera

Attimi
Leggera intensità
socchiude gli occhi
Scivola lenta
tra due guance-------------- strofinandosi
ritrova calda
calde labbra
e occhi a cambio
muti di sguardi--------------parlano
senza più parole

Attimi.

Cercando pace
Dondola il cervello
dondola il pensiero
hanno perso il cuore
cercano un po´ di pace
musica l´accompagnano
duro hanno scritto
di dolore
Pesante angoscia il vivere
Punge forte il pianto
E dondola il pensiero
dondola
svuotandosi nel Nulla
per respirare un attimo
E le Galassie in cielo
osservano
tristi abbassano le ciglia
Silenzio immenso
allaga l´anima

E sensazione
senza più meta
vaga ora il pensiero
e dondola
dondola
cercando pace

Roccia nuda
Desiderio e sorriso
dolcezza e fisicità
Stare seduti a vivere
sfiorandosi appena i visi
E maglioni caldi a riscaldare

Ore vissute nell'abbandono
Occhi chiusi
con quel sentirsi dentro
E mani lente sui capelli

Mistero quest'amarci
scoperta di debolezze
di vite abbarbicate all'attimo
a strappare parole mute al giorno
Preziosità d'ore vissute accanto

Malizia gli occhi tuoi
fascino il viso mio
E nella roccia nuda
a scavare per sempre un sogno

Graffiò duro il Tempo

Ma sulla roccia teneri guardiani
rimasero due gabbiani
E noi a vivere sereni i giorni.

Vestita e nuda
Cambiava il tempo.

Il vento addosso
girava tra il bianco e il nero.
Incupiti gli occhi
ripassavano i perché
Strette le braccia
erano limiti
Percorsi a scontro i pensieri
attraversavano la mente.

Vestita e nuda
con quel riflettere
spillato addosso a pungere.

L'andare
dell'orgoglio
faceva nodi.
Si tolse il bianco
Addosso il nero.
A passi stretti
controvento
a risalire scale
ferita
ma forte
nel tuo domani.

.Vestita e nuda.

Se solo tu
Se solo tu ti fermassi
se solo tu mi guardassi
se solo tu mi ascoltassi
ritroveresti la forza tua
nella debolezza mia
le parole tue
nei silenzi miei

Se le mani nostre
provassero ad allargarsi
attorno a questo corpo
che ci stringe dentro
chiudendo l'anima
saremmo più vicini
nell'affrontare il tempo
coi suoi vestiti
fatti di dubbi
di solitudini
di silenziose lacrime

Saremmo gocce
a formare il mare
Saremmo pane
Saremmo pace
Se solo tu volessi.

Se solo tu ti fermassi un po'.

Gesù
La terra si prostrò
squarciata dalla Sua Potenza
L'umano sbigottito tacque
Su di una croce
tra due ladroni
il Divino
aveva reclinato il Capo.

E chiudo il libro
E poi l´attesa
diventa incubo
e comprendi muta
che non potrà
mai chiamarsi amore
per quel suo ripetersi
costante uguale sempre
diversi i fatti
ombra in chiaro scuro
incapace di dare altro
E piangi
e non saprai mai
quante bugie
ti hanno tagliato il cuore
quante offese
hanno fermato il tuo respiro
e rivedi quel suo prendere
l´amore tuo
e quel fuggire dopo
da ladro sempre
in un buio fitto
senza connotati mai
e sfogli le mille pagine
del tuo sperare
e ti ritrovi sola
pesanti tutti i fogli ti parlano
e pensieri si disegnano
stanchi per le ferite
per quel non capire mai
i costi di un cambiamento tuo
E ferma osservi il cielo
E chiudi il libro
senza più chiederti perchè

Riccio?
Hai voluto perdere
hai voluto perderci
senza pietà
egoismo cinico
e male dentro
Uniche
tue leggi sacre
Ti ho aiutato tanto
amato senza tempo
inutilmente
Tu riccio chiuso
non hai ceduto
Unica tua forza
-questa-
Hai scritto solo
parole bianche
impossibili
da leggere
senza i tuoi
occhiali unici

E hai perduto
Perdendomi
Ma era quello
che tu volevi
Ci sei riuscito!

Vivremo sempre
Una nave
Si è fermata

Senza più motore
Ci culla triste ----------------------il mare

Ci porta via la nebbia
Sorrisi tristi i nostri visi

In una resa
Che non scriveremo mai

Spezzati
Strappati
Dilaniati

Vivremo sempre
E superba luna ---------------------spaccherà la nebbia

E sui buchi, toppe
Ritmo libero
colore blu
gioco d´aria
evoluzione astratta
metamorfosi d´anima

Ri-medito
Ri-mescolo

Ore presenti
Dolori
Lacero
In rilievo
la Luce
rioccupa spazi vuoti

Strappi si fanno toppe
aggregazioni e ricomposizioni

ricambiano i limiti
e sui buchi, toppe.

M´incontro nel blu
A specchio
m´incontro nel blu
Opposte le mani
non riescono a toccarsi
restano tese

------------------------------------Sforzo di un incontro

Intarsi d´oro nel corpetto
invito alla luna
ricamano le stelle
Lunga la gonna blu
si vela di fili d´oro

-----------------------------------scie di comete perse

ma non ha vita dentro
opposti fili
non si riconoscono più
sentieri persi di percorsi
si lottano

-----------------------------------fiato chiuso al mondo

e tu gridi -eccomi-
ma straniera lingua la tua
non la riconosci
è l´ultimo momento
-l´incomprensibile-

-----------------------------------Il non volersi più

Crisi d´anima
Radicale mi traccio
Immagine elementare di colore
Esasperata espressione d´identità
Pianto senza più lacrime alla vista
Costruzione bianca senza resistenza
Impronta di terra levata subito dal vento
Crollo di armonia e musica, crisi d´anima

Perplessità e silenzi
Mani si stringono
immobile ---------------------------------------------Il viso
fisso nel vuoto lo sguardo
freddo silenzio taglia i pensieri


Un corpo elegante gira per casa
si appoggia senza forza alla porta
in nero esce ------------------------------------------per strada

linee grigie------------------------------------------- ha perso il sorriso
cappello a larghe tese lo copre
si appoggia ad un muro antico
fermo osserva scorrergli ----------------------------il mondo -altro-

lento scende i gradini
va verso il fiume
si rivede -----------------------------------------------vestito

d´oro ,di blu,------------------------------------------di marrone tabacco
erano i giorno felici
il verde circondava
gli occhi parlavano sereni

mani calde
erano carezze d´occhi
profumavano ---------------------------------------di pelle d´uomo

intrecciati colori
il rosso il marrone ,il giallo antico
fermavano ampie le sete a spalla
larghe di luce spille di perle raccontavano


Improvviso ,poi ,------------------------------------ il silenzio
E capelli legati dietro a coda bassa
unico colore sul corpo -----------------------------il nero

Amore senza anima
cammina ---------------------------------------------Solo
non sa più dove
muto sconosciuto-----------------------------------piange

---------------------------------------------------------neppure gli occhiali ,più.

In me
Informale
pittura gestuale
puzzle sparso
mi vivo nello spazio
esperienza e movimento
senza continuità
relazione d´intimo
e ritmo dinamico
privo di spartito
Gesto di vita
-oggi-
spremuto
senza attenzione
da un tubetto
di colore nero.

Aspettando che passi
E lo guardi
con gli occhi del cuore
Penetri nella sua anima
pensiero che cerca
quel filo che lui ha smarrito
chiuso sorriso ad un sole che dorme
E ti giri e ti riguardi
solo stanze vuote attorno e in grigio
Ritorni indietro
chiudendo piano ogni porta
per non farti sentire sconfitta
Tu non puoi
tu forza sua
E ti fermi
e muta
poggiandoti pensierosa
il viso sulla mano
aspetti in silenzio che passi

Anche noi, un abbraccio
Momenti

Respiriamo l´insieme unito
il conoscersi che si pensa in due
Scrittura a quattro mani negli anni
nello scorrere di giorni che vari sempre
ci danno, curati, conoscenze piene di attenzioni
mai dimentichi di sfumature ricamate anche di sogni
Voci che calde ogni sera si ritrovano sempre in compagnia
toccando alla fine di ogni discussione il sogno nel quotidiano viversi

Un abbraccio

Alternative, noi
Caldo porto alla tua vita
i sensi vivono
pienezza di voglie e respiri
scritture a raggiera
della nostra storia
Il tempo dirà di noi
piccole cose
vissute sempre insieme
con la pioggia e con il vento
con tristezza e sorrisi grandi
in estati ed in inverni
Pensieri e desideri insieme

Alternativa io a te
Alternativa tu a me

E si vive
E si vive
dentro il piccolo guscio
di quel saperci ascoltare
-Unico-

E mi baci ora
raccontandomi dei no
ridendomi dei si
che ci cantano addosso
dubbi e affermazioni
ogni giorno

E crescere
e decidere
diventa così sogno
che tinge di reale

-ogni parola-

Ad una ad una
Bagnata sotto l’acqua ho perso il passo

tuona il tuono
lampeggia il lampo

Offese oscure
furiosi venti
scacciano ogni mia parola
Ossessione cieca
un andare che non conosce direzione
cambia volto al viaggio

Rintanato corpo taccio nel mio dolore

Nel buio ritrovo ad una ad una le mie paure
ad una ad una
con l’assalire cieco della notte
ad una ad una
vedo sbarrare ancora ogni mio spazio
ad una ad una
chiudere disumane e folli sempre le vie di fuga
ad una ad una

Serrano grosse le travi ogni finestra
ad una ad una
nell’infuriare cieco che toglie la vista al sano

Riprendere fiducia
rialzare dritti gli occhi

Forti le braccia
staccano le travi

ad una ad una

Riaprono al mondo le finestre
Gridano le parole
Verità che l’acqua lava d’ogni sporcizia

ad una ad una

Occhi stanchi
rialzano le vele
le mani riprendono il timone
sanguinano ancora d’ingiustizia cruda

Faro la luna
ritorna
lento e fermo il navigare contro.

ad una ad una
ad una ad una

Amaro sentire
Amaro sentire
come il solitario volo di un gabbiano stanco
che nel grigiore di un giorno dal sapore spento
pioggia senza più ricordo
allarga lento le sue ali al vento nel lasciarsi andare

Sapore perso di un sogno tanto cercato e mai trovato

Eco di voce che la nebbia rada accoglie sui moli consumati
dalle pesanti nere e spesse corde di solitari attracchi

Amaro sentire
come il peso che senza parole assale l’anima
quando un gesto d’attesa dimentica l’uscio socchiuso di chi l’attende

Amaro sentire
come una musica che triste riempie l’aria
nota che nel silenzio diventa parola nel ricordare

Amaro sentire
come il lento ondeggiare d’un corpo
che a piedi nudi ripercorre tappe programmate e mai vissute
Tristezza d’anima che cerca di trovare un filo sottile
per continuare a dare senso ad ogni giorno

Sono silenzi grandi

Allargano le braccia quasi preghiera al cielo
ricoprono di grigio ogni sguardo perso nell’osservare
Salite solitarie dal profondo vanno a toccare i piedi stanchi dell’andare
Passaggi della mente che nel cammino d’anni hanno segnato
viottoli lontani dalle conosciute strade

Risalgono piano i piedi nudi
viottoli che solo il Tempo riconosce tra i cespugli alti

S’aggrappano le dita agli arbusti spessi per non cadere
per scavalcare buche vecchie e nuove piene di rovi
per macinare nell’andare le amarezze che sono venute addosso ancora
per provare a cercare, ancora, ancora, in cielo, un angolo di celeste chiaro

ancora
ancora…

Raccoglie in cima alla salita ogni sospiro perso, il vento
s’insinua lento tra i capelli
carezza che perplessa osserva
quanta amarezza possa racchiudere dentro di sé uno sguardo

Diventa regolare il respirare
Volute sottili l’amarezza sfuma piano ogni sua asprezza

Ed è il ritorno

Accompagna i passi nella discesa, malinconia
Signora dall’andare silenzioso che tutto abbraccia
Immagine del camminare umano quando soffre con pacatezza
Essenza che ricorda sorridendo lieve di dover pagare il dazio
quando improvvisi attimi arrivano sereni e fiduciosi i giorni


Toglie il velo grigio dallo sguardo, malinconia

Passaggio che riflette
osserva attentamente
il percorso
da ricominciare

Tesoro l’esperienza aggiunta
ritorna piano il verde
Riaffaccia timido mezzo sorriso…

Perché così è la Vita
Bicchiere sempre mezzo vuoto e mezzo pieno

Tra i canneti dell’ esistere
Si perde nel celeste cielo lo sguardo
bianchi i gabbiani riportano il ricordare
tempi vestiti d’attese lunghe a guardare il mare

Sentire vivo un ricordo
è come passeggiargli accanto
rivestirsene è ridonare senso al tempo che poi passa

Ed il risentire è emozione di ieri

Parola tenera
ridà sapore ad ogni silenzio
ridiventa oggi quel riaprire leggero l’uscio di casa

E’ piano parlare il ricordare

il risentire una voce che al mattino ti rivestiva col suo bacio
e la sera ti riportava lontano col suo abbracciare fin dentro al sonno

Vena la tristezza

linea leggera su cristallo antico
non sciupa mai la sua bellezza


Riporta a riva il mare ogni sua conchiglia

ricordo di vita che ha avuto la propria storia
racconto silenzioso che si sfoglia nel delicato tocco delle dita

E l’anima si perde tra i canneti sparsi della sua esistenza
rispolvera
ritrova
posa
riprende
pagine di quel libro che ha fatto storia della sua stessa vita

Silenzi i vissuti
danno corposità al ritrovare

Annullato
il Tempo
conchiglia sparsa
si apre e chiude…

Ascolta lento il mare

A te che sempre torni
Specchio che rifletti ogni pensiero
sei limpida memoria

Acqua d'umano io
mi porgo gemma di sorgente
quando trasparenza nel tuo scorrere
porto dentro l'energia che naviga l'immenso.

Fruscìo della pioggia
mi consola il tuo pianto solitario
Voce misteriosa mi racconta il Tempo.

E sei nebbia
e sei ghiaccio
e sei mare

Creazione che rimuta
per riessere se stessa
gioco d'aria
che s' espande
nutrimento d'ogni filo d'erba
soffio che resetta l'essere

Acqua son io che scrivo
cristallina emozione che ti beve
che danza al suono dei tuoi ritmi
che scioglie nel gorgoglio d'un torrente
nodi ai pensieri che duri s'intrecciano nei giorni

E mi rifletti tu
trasparenza e vibrazione pura
continuo azzurro che mi lava dentro
coscienza mia
meraviglia che riluce d'occhi
quando il vento sillabando l'infinito
riporta all'uomo tra le canne rotte
il mistero d'ogni creazione

E m'abbandono io
libera armonia al tuo concerto
resa d'amore
che sempre viva impara a capire il nuovo
mentre tu carezzevole mi incanti
scappando sempre
da ogni terra che attraversi.

Un grigio nulla
Dilaga a raggiera il dolore
senti le frecce entrarti dentro silenziose
le osservi fredda
nessun segno ad esteriorizzare
nessuna lacrima
solo
la pesante pietra dentro al petto
e lacrime trattenute a pungere gli occhi.

Fa male il dolore
diventa attacco al cuore
ne rallenta i battiti.
S'alza profondo il respirare
muto si solleva il petto.

Gli occhi chiusi
vagano in un grigio nulla
e riguardi, tu
e respiri profondo,tu,
cercando silenziosa
di riallacciare i fili spezzati
di un desiderio piccolo
che ti avrebbe dato gioia
senza l'incuria grande
di chi ti gira attorno.

Sospese ombre
Respira malinconia l'aria
fugge dal mio petto
sconfina il corpo.
Socchiudo gli occhi
e scendo
nella mia cantina.

Seduta su una cassa rovesciata
osservo pareti impolverate
All'angolo le vecchie scale.
Mi tocca il freddo
non lo vorrei addosso
Fili di storia le dita
girano tra i capelli
realtà volute
realtà indesiderate.

Resto ferma
per sentire affondo
la sensazione vuota che m'opprime
per sbriciolare l'inutilità
di un farmi prendere
da un grigiore che fa solo male.

E sfumo ombre
abbandonate da tempo nella mia strada
ne riempio di colore i grigi
Silenzio e voce
m'accolgo io stessa
.linea sospesa
tra l'infinito e l'essere.

Scandendo il tempo
Scandire lento il Tempo
acqua che goccia a goccia cade

Raccogliere filtrate le emozioni
gustarne in fondo al sapore, pace.
Sminuzzare silenzioso ogni pensiero
ammorbidirne il peso
Vivere l'abitudine come sicurezza
quotidianità di gesti, di parole,
capaci di dare senso all'ora.

Mangiare pane e olive sotto a un albero
su di una grossa pietra.
Scoprire diverso il ritmo del tempo
sentendo d'aver fatto strada
d'aver raccolto nella sacca il bello e il brutto
ripassando lente le pagine d'ogni vissuto
rammendando ancora strappi
memoria che non ha perso il gusto del costruire.

Arancio già spremuto
ogni passato è andato
ma ha lasciato dentro il suo sapore
esperienza rivestita di fantasia
tocco giusto per un piacere del vivere il normale
con le certezze piccole ma tanto care dentro.
Riflessione lenta che si rispoglia nel porgersi adesso, nuda
a chi inizia a salire scale
consapevolezza, che lividi ed errori, per ognuno, saranno sempre il sale
per arrivare in alto a vedere, meraviglioso, il mare.

E ti regali finalmente Amore
tra partenze varie ed arrivi nuovi
piatti d'una bilancia retta dal tuo presente in mezzo
capace ormai di capire la tranquillità d'un saper accettare
d'un non volere ciò che non si può avere
Gusto del rilassarsi alla fine
onda leggera dove brezza di vento sfiora, nel suo perenne andare.

Un angelo nel cielo
Meraviglia e brutalità l'uomo
distrugge l'essere
Si confondono i pensieri
Si serrano gli animi
Si ripetono domande senza risposte
Copre l'orrore gli occhi
Nel dolore una preghiera sola
Il sorriso di un Angelo nel cielo

Improvviso il sole
Il vecchio muro screpolato

Poggiata al passato
nel presente
guardi al futuro

Onde i capelli
incorniciano il viso

Luminoso è il giorno

gli occhi immersi
riflettono

Intensamente speri...

Schiudi le labbra
un sorriso appare

Un ciondolo tra le dita
è voler credere...

Improvviso
un raggio sul tuo viso.

Rilettura
Gelo fuori
Senza foglie i rami
Tremano le prime gemme

Tra due pareti
Mani ai muri
Non mi arrendo

Socchiudo gli occhi

Aggrappata al passamano della Vita
brucio come carta straccia
la sofferenza inutile

Ritornerà il sorriso perché lo voglio
non sarà il vuoto in strada
ci sarà storia

Attaccherò i miei capelli
ci legherò dentro ogni malinconia
rileggerò ogni rigo

Cancellerò le ombre dai pensieri
Non legherò mani e piedi
Non sarò nuda

E' troppo presto per diventare ieri.

Radici perse
Memoria,
un giorno,
rubasti i fili ad un presente.
M'affondasti in un sonno senza radici.
Silenzio il pensiero divenne nebbia.
Piangesti tu al posto mio
strappandoti a me stessa.
Mi ritrovai pace in un altro tempo.
Affacciata col mio passato accanto, stasera,
t'invito alla mia tavola
maestra tu d'una morte
che riportò la vita.

Senza far rumore
Senza far rumore
toglierò sassolini appuntiti
ai tuoi pensieri

Senza far rumore
ti starò accanto
quando tu
poggiando lento
la penna su quel tavolo
ti sentirai stanco
svuotato
dalla monotonia del quotidiano

Camminerò sulle tue orme
quando salirai in montagna
e l'aria fresca andrà a ristorare gli occhi

Senza far rumore
ti inventerò una storia nuova
per raccontarla tu
alle nuvole lassù
quando tristi
si faranno pioggia

Starò in un angolo
a bere cioccolata calda
quando sorriderai
coi tuoi amici a sera
abitudine e sollievo
d'un quotidiano che va a spegnersi

Ti lascerò sognare
i sogni segreti che ti porti dietro
quando rientrando a casa
infilerai la chiave nella toppa

Io silenziosa
riordinerò il mio "normale".
Poggerò nel cassetto
tristezze e gioie
mi sfilerò i vestiti
Morbido raso
mi infilerò nel letto
abbandonerò gli occhi al sonno
E.
finalmente libera
ti porterò via con me
oltre ogni "normale".

Tu piccolo, io grande
Tu che manchi d'acqua e pane
silenzio di ferite senza medicine
profondità d'occhi che parlano da soli
semini risposte ai miei perché
dài valore ai bisogni che attorno crescono

Vortice di vita mi trascini
tu piccolo, io grande
Legge d'innocenza quel tuo sguardo
dona il sorriso
parola scritta diversa sulla carta
gesto di chi crede senza capire ancora

Non più silenzi ed abbandoni nel dolore
Con aghi azzurri cucirò ali alle tue nuvole
sarai la mia voce nella tua terra
sarò la tua voce nella mia terra
linguaggi a raccontare vite

Tu piccolo, io grande.
-Pro adozione a distanza-

Voglio
Voglio passare per la tua strada
Vedere le nuvole da un altro punto
Capire gesti che non sono i miei
Vivere problemi tuoi e d'altri

Voglio asciugare visi pieni di sudore
Lenire il dolore di mani costrette
a spaccare pietre sotto al sole
senza mai un tetto per riposare

Verrò da te con gli occhi bassi
di chi ha vestito bisogni vani
Ti leggerò attenta nello sguardo
per capire bene cosa sia giusto fare

M'insegnerai il domani
Ti regalerò l'oggi
Comprenderemo insieme l'ieri
Noi fogli d'uno stesso libro cucito male

Noi nati nello stesso modo in questa Terra.
-Pro adozione a distanza-

Le altalene della luna
Ci sono ricordi
che illuminano
gli occhi della luna
Lievito caldo della terra
sono respiri lievi
tremolìì di stelle
luccichii improvvisi d'occhi
di luce rara

Vivono profondi nei sospiri
nelle maree del mare
lasciano sempre a riva
un segno da ricordare
Ciottoli mai persi nell'andare
sono altalene dove
pure la luna si siede a ricordare

Te li ritrovi accanto
senza sapere come
nel silenzio d'un risalire
Estranea ad un tratto al tuo reale
ti ci fermi in mezzo
ci cammini dentro
vissuti d'ieri
che hanno acceso luce
alle stelle in cielo
Sospiri
dove è rimasto sempre verde il mare.

Un caffè in bianco e nero
Dirmi dov'ero
sarebbe dire d'un vuoto d'occhi
d' un punto d'aria
d' una tazzina
d'un caffè gustato a sorsi lenti

Attorno
opacità di nebbia e bianco
pensieri a fluttuare senza peso

Vedere senza vedere
sentire senza sentire
un viaggio in bianco e nero
per le strade del mio ieri
per i vicoli del mio oggi
a ritrovarne il senso

Momenti necessari
quando l'assillo
chiede di riposare un poco
per ricominciare
p