Fino all'ultima goccia
Intimità
Presenza
Ore serene il tempo
Sicurezza
straccia paure senza rumore
Compagnia
Affronta decisa i pensieri
Forza questo nostro viverci insieme
Respiro
che riempie il cuore
Amore
che parla con gli occhi
Sogno
che diventa reale
Emozione
che tesse paziente col giusto colore
Canto io donna
Canti tu uomo
mani strette nei giorni
fino all'ultima goccia
Un uomo, una donna
Pensiero mi vibri dentro
calore ------------------mi accendi
sussurro---------------- mi prendi
carezza----------------- mi sciogli
abbandono m'ami
Segreto
Ascoltami
come io t'ascolto
Ricordami
come io ti ricordo
Vestimi
come io ti vesto
Amami
come solo tu sai amarmi
Splendore di neve
Immersa nel bianco
stringo gli occhi
E luce nella luce ti vivo
Rilettura
Gelo fuori
Senza foglie i rami
Tremano le prime gemme
Tra due pareti
Mani ai muri
Non mi arrendo
Socchiudo gli occhi
Aggrappata al passamano della Vita
brucio come carta straccia
la sofferenza inutile
Ritornerà il sorriso perché lo voglio
non sarà il vuoto in strada
ci sarà storia
Attaccherò i miei capelli
ci legherò dentro ogni malinconia
rileggerò ogni rigo
Cancellerò le ombre dai pensieri
Non legherò mani e piedi
Non sarò nuda
E' troppo presto per diventare ieri.
Quell'andare indietro d'anni
Spostare con le dita una tendina
e ritrovarsi a guardare il tempo dietro a un vetro
Occhiali scivolati tra i ricordi
il gomito poggiato
la mano a sostenere il mento
Lo sguardo è silenzioso
Ritrovare pagine ingiallite
diventate care in quell'andare indietro d'anni
immagini di volti
che risfiorano ancora come vissuti pieni
intessuti di luci e d'ombre
E nel silenzio
diventa compagnia
questo diverso scorrere del tempo
questo ripercorrere
a fermate lente la propria storia
come un treno messo su un binario fuori uso
ma rimasto profondamente caro al cuore
Preghiera
Il pianto dell'uomo è pioggia senza fine, Dio
dolore ubriaco che passa e ripassa senza venire mai a capo
E' albero che chiede fronde
arsura di vita
che nessuno ascolta
Amore per le ferite che arrossano di sangue ogni strada
Dolore di sogni piccoli ed umani continuamente dilaniati
E la mente chiusa in gabbia urla, Dio
Cibo ...Dio
Un letto... Dio
Libertà... Dio
Contro.
La cecità d'un mondo
che fa saltare in aria i bimbi con le bombe
Preghiera umile che chiede luce a Te, Dio
che hai sofferto ferite in questa terra
Speranza infinita in Te
Padre che piangendo ami
Serrati all'anima
Ti chiediamo uno strappo
Ascolto.
Per chi rifiuta di vedere
Per chi non sente più
Per chi ha potere
Per loro
Solo per loro, Dio!
Ascolto...
Quest'amore
Luccicanti gli occhi sono offerta
riflessi intensi dell'appartenenza.
Calore le labbra richiamano.
avvolgenti di passione bruciano
oltre ogni perdersi
oltre ogni desiderare
oltre ogni pagina della nostra storia.
Istante che ci vive l'abbandono
è profondità d'estasi
brace viva
sensualità del tuo respirarmi addosso
scoperta
d'una rosa che ama le sue stesse spine.
E la memoria vuole solo l'oggi
stretta di mani negli spasmi
che donano oro ed aria
al Tempo
che si ferma
diventando noi.
Musica che bacia sorridendo la tua pelle
quest'amore
che si serra per incanto gli occhi.
Quando
E' solo un dito
ch'accarezza
è solo un attimo
quel risalir di fuoco
coscienza
ed incoscienza
di questo amore
quando
senza più parole
la notte ritrova splendendo il mare
Una madre una figlia
I visi vicini
la pelle dorata
le luci al tramonto
un pomeriggio estivo
Il sole
mille riflessi...
Un mondo
di sguardi
di tenerezze
Voi lì
vicine
strette l'una all'altra
abbraccio di sicurezze
Cespugli profumati
i mazzolini di rose
Una madre una figlia
Affetti
sguardi
fiducie
complicità
-----------------------------------------------Una madre
-----------------------------------------------una figlia
Profonda
impalpabile
unione di vita
un darsi senza riserve
Una madre
una figlia
L'amore
schiude le labbra alle parole
La figlia
ascolta
Occhi
scuri
profondi
innocenti
Occhi maturi
che osservano
Oggi il futuro è qui
tra sole e cespugli di rose
Nell'aria una sicurezza----------------------------vibrante
Colori nel sole
Emozioni e sensazioni
vestono storie
Spruzza profumo di rose---------------------------la vita
Quattro cani
Quattro cani
sedici festose zampe
salti alle spalle
scodinzolii di code
gioia che riscalda il cuore.
E ti senti amata
ed ami.
Amici tuoi grati
salvati da una triste fine.
Amici grandi
capaci di riempire i vuoti
capaci di starti accanto
muti nella sofferenza.
Capaci di non mangiare
prima delle tue carezze.
Quattro cani
sedici festose zampe
contro l'angoscia
che ti getta addosso
chi
standoti accanto
non si accorge mai
del tuo dolore antico.
Asia, Jack,Lilli,Max,
quattro cani
sedici festose zampe.
E ti senti amata
Ed ami.
Semplice difficile
E resti appesa ad una ragnatela
trasparenza che neppure l'onda attacca
clessidra di un tempo che nel suo andare
sa di portar pensieri e giorni nella bisaccia
E resti vita che parla d'emozione
albero dai rami con le foglie rosso arancio
Panchina che si porge riposo a piedi stanchi
ad occhi gonfi
a respiri corti
Storia che nel raccontarsi
Accoglie, accogliendosi, ogni altro.
E resti candela che non si spegne
quando soffi leggeri le parole
hanno perso il ritmo
e la strada è lunga
Segnale fatto di terra e d'acqua
respiri
Semplicità del Tempo
t'immergi
Fiato tu alla tua stessa vita
Mentre piove
E capita che perdendo di vista il tempo
diventa dubbiosa ogni tua azione
Non sai più se sia mattina o sera
se ora di mangiare o di riposare
se ora di vestirsi o di spogliarsi
E' il tuo carnevale che ti prende in giro
quando la confusione stessa si confonde
Sono solo attimi immobili e impetuosi
L'evidenziare qualche polo nel ricordo
Il ricostruire l'ultimo pezzo dei tuoi gesti
Decidi allora di non farti più domande
Saggia comprensione nel suo essere speciale
vai semplicemente a farti un bagno.
Per ricominciare
per ricominciare sorridendo.
La radio
e il primo giornale di un nuovo giorno
E tu, suo tempo, che ti racconti.
Poesia
Il tuo viso
Il tuo piacere addosso
Carezza di pelle che mi strappa viva
Scucita al mio stesso essere
Socchiusi gli occhi
Ripassano il dito sulle labbra
T'accosti
Allunghi il braccio
Mi divori il corpo
Poesia
Era di marzo
Era di marzo
piegavano carichi di mimose i rami
m'incantava quel colore
Pioveva giallo addosso nell'andare
E la camicia s'allargava ai fiori
Camminavamo
scivolavano le parole
Aprivi varchi con le mani
io raccoglievo rami
Era festa traboccante di mimose
Palpito d'amore si trasformò l'istante
Pioggia fine ci sommerse il giallo
Mentre tu piano mi baciavi gli occhi
La Speranza
E'reale la Speranza
cammina sotto al sole senza acqua
sotto la pioggia senza pane e casa
a piedi scalzi e gonfi
con gli occhi tristi di chi vorrebbe luce
Trova solo qualche ombrello aperto la Speranza
Peregrina tra umiliazioni e sofferenze
è rabbia la Speranza contro chi calpesta
le vite umane con passi sterili
Vuole un letto per tutti la Speranza
un piatto pieno ogni giorno che riscaldi
un saper parlare insieme di bisogni oltre le lingue
E'una preghiera che ascolta tutti la Speranza
E' Pace che allaccia mani d'ogni colore
che brucia armi della terra
che sente l'affanno di chi non si conosce
E' Amore
che chiede Vita la Speranza
contro le briciole di chi sazio
non vuol capire che sia morir di fame.
Quel sì di sottofondo
Di strada in strada
di gradino in gradino
diventavi assenzio.
Coriandoli
gettati a pelle
le tue parole.
Presente tra le dita
il batticuore
e quel si
di sottofondo.
attenzione che
faceva attraccare
ogni domani.
Mi stropicciavo gli occhi
io donna
Passione tu continuavi.
cancellavi tutto
Mi sfaldavi tra le dita
Pagine bianche
perdevamo forma
Nel silenzio di due vite
senza più fiato
diventavamo uno.
Donna tu
Dentro l'emozione
galleggiano
vibrazioni
sensazioni
vita
Rilassato il corpo
è tenerezza
sciolta
addosso
Abbracci
sono desideri
passione
istanti d'infinito
sospensione
Guscio caldo
diventi protezione
al tuo stesso essere
al tuo stesso esistere
Donna tu
comprendi
quel dialogo
che va per boschi
poggiando lenti i piedi
su tappeti di foglie secche
colori accesi dell'autunno.
Riconti serena le ore .
oltre il sentire delle nuvole
unicità tu al tuo stesso vivere.
Ti dici silenziosa
che se una fine esisterà
si ritroverà col dire
"a tra poco".
E poggi sicura il capo
ancora.
Donna, tu.
I giorni
Erano indifferenza i giorni
Quando levandomi il cappotto
Rientravo a casa
Tu
La tua poltrona
Il tuo giornale
Io
La mia musica
I miei libri
Ed una casa sempre più grande che divideva
Isole
In un mare
Che continuava
Lo stesso a viverci
Con le sue maree sempre a rivoltarci addosso i giorni.
Tutto fermo attorno
Le tue partenze
Rivoli di pensieri muti
Gesti lenti
Parole ripetute
Senza più anima
Calma che soffocava il pianto
Tutto fermo attorno
Mi baciavi lentamente il viso
Le mani stringevano forti le mie spalle
Silenzio il distacco ti riportava via
La tua lotta
Il tuo viverti che trovava senso nell'errare il mondo
E silenzioso il capo mio
A dire si con gli occhi stretti alle parole tue
Per rassicurarti io
Quando tu andavi
Quando tu andavi
Captano....
Occhi.
ci ricama il Tempo
Presenze
Mutismi
Pianti
Saluto che offre il giorno
rendiconto che dà la sera
Strade per piedi nudi dentro all'anima
note che ricordano.quando la nebbia copre
Sono cammini gli occhi
Portano lontano gli occhi
Segnano una fine gli occhi
Frammenti che raccolgono
il disagio delle tazze sporche
Desiderio
giocano a rimpiattino con il giorno
nella notte...cioccolata calda
Trasparenze ed ombre
ritornano lievi tra le ferite
Empatia per un ricordo già dimenticato
Sono l'oggi che accoglie all'alba con la luce
Captano gli occhi
Fari
puntano
Trapassano.
Quando ti giri per non vedere
Segnando ogni fatto ogni emozione
Prima colazione
Pranzo
Spuntino e cena
Sono la tua stessa storia gli occhi
Velo che tiene stretto
un libro per non perdersi nell'aria
Trasparenze
sono gioia viva gli occhi
luoghi dove stanco si riposa finalmente il Tempo
Barcaioli pensieri
Mi tocchi
Mi giro piano
Cambia il mondo
Mistero di un abbraccio
Sempre. quel sorprenderci
Intimità di baci che arrossano...dipingono
Colori che ripassano rosèe a mille sfumature
Annebbiato e perso il tempo si ripara tra le braccia
Barcaioli sognanti i pensieri hanno abbandonato i remi.
Fiammelle perse
Stanchezza questa sera.
Riflessi d'acqua
Scorrono, sotto ai ponti,
domande incerte e disincanti.
Stampelle a terra,
Sulle panchine uomini.
Scarpe aperte senza più lacci
Ombre che nella corsa dei metrò nessuno vede.
Fiammelle perse
Silenzi che non risveglia più il tempo
Vite che nella nebbia hanno perso ogni contorno.
Mi sento stringere
Mi dico che la stanchezza mia
è solo una poltrona un po' sdrucita.
Silenzio i miei pensieri attraccano.
Guardando l'altro
Ascoltano.
Nuvolo e distante il cielo
è pioggia fine
fitta...
Profondità
Profondità
il pensare s'acquieta
Complicità vissuta
gli sguardi diventano parole
Occhi chiusi
Sensazioni toccano
emozioni penetrano
cercandosi nei corpi
Immersi insieme
identità e respiri
Prendersi
Unirsi
Ritrovarsi
E perdersi
Velocità di un tempo
che lascia esausti
Stanchezza ed abbandono
Fuga che attraversa lenta gli attimi
Luci ed ombre .
Viversi.
Innesto al tempo
Mi guardavi
Trascorreva il tempo
Svuotavo io i pensieri tristi
M'appoggiavo i gomiti
Era vertigine strana quel tuo viziarmi
Mi confondeva mi provocava
Acrobata la vita
Scioglieva disinvolta i lacci
Ed io a fare innesti al tempo
Il sentimento
Graffia il sentimento
nel suo nascere
nel suo esistere
nel suo divenire
paura del dare
paura del perdere
paura del mantenere
Primario dolore
scava nicchie per vivere
Lotta ogni giorno
controvento il tempo
Lo pensi
pacatezza di toni
lo vorresti serenità di ore
tepore
Vissuto con altri può diventare ghiaccio
può incatenare l'anima
Graffia il sentimento
ma è vita quel graffio
è senso che attizza il fuoco
è sfida che prova e riprova
che mantiene all'erta
che non si arrende
Tra risa e lacrime fatte di sale
brinda alla vita
tenendo dritto il timone, il sentimento.
Nontiscordardimé
Scendevamo al porto quando
Ci chiamava il mare
Il vecchio tavolato e la lampara
I pescatori che vendevano all'asta
Con le dita il pesce.
Gesti senza parole
Che portavano fine ad un lavoro.
Era il sapore unico del porto
Quell'ora fuori
Che ci tirava.
Viuzze strette
Senza voce
E noi
Fermi
Marinai muti a morsicarci i cuori.
Amnesia in rosso...
La luna
lenta nel suo movimento
vestiva d'arancio la notte
fluttuante
trafiggeva
Amnesia in rosso...
s'espandeva
S'accartocciavano tremanti le foglie
Staccate dai rami
godevano l' ultimo attimo
Doleva quel loro scricchiolio
essenza
d'un desiderio
Amnesia.
di rosso di luna
Rilettura
Gelo fuori
Senza foglie i rami
Tremano le prime gemme
Tra due pareti
Mani ai muri
Non mi arrendo
Socchiudo gli occhi
Aggrappata al passamano della Vita
brucio come carta straccia
la sofferenza inutile
Ritornerà il sorriso perché lo voglio
non sarà il vuoto in strada
ci sarà storia
Attaccherò i miei capelli
ci legherò dentro ogni malinconia
rileggerò ogni rigo
Cancellerò le ombre dai pensieri
Non legherò mani e piedi
Non sarò nuda
E' troppo presto per diventare ieri.
Silenziosamente
Mi parlavi stanco
Mi sfilavo gli orecchini
Origliava tra i sussurri tenerezza
Scriveva sollevandoci ogni solitudine
Silenziosamente
silenziosamente
Rapinavano attimi al sonno quei momenti
Quando specchiandoci sradicavamo ogni sommerso
Silenziosamente
Silenziosamente
Erano
Il citofono
L'ascensore
Le mani che giocavano
Il cuore che perdeva il ritmo
Il tuo arrivare
che trasformava
Era quel baciarmi
d'un fiato contro la porta
emozione
che mozzava
Erano quelle mani tue strette attorno ai fianchi miei.
E l'ascensore
dietro alla nostra porta chiusa.
Candela e parola
Palpito
Ti ascolto
Ti comprendo
Sensazione e luce
Nudità ed emozione
Spina che tocca dentro
Orologio senza mai tregua
Clessidra del nostro stesso tempo
Certezza io divento parola dei tuoi silenzi
Fiamma di candela tu abbraccio del mio abbandono
Attorno, gente
Sono scesa dentro me
Tre gradini
Ho aperto la porta
Il silenzio era impalpabile
Sereno il pensiero riposava
Sono risalita
Ho aperto casa
Chiusa nel mio tepore
Sono uscita fuori per la strada
Attorno, gente.
Nel silenzio di una notte
Girare nel silenzio di ---------------------------------una notte di
fine anno
per strade vuote e illuminate.
Ritrovare un'altra città
cartoni sotto ai portici
vecchie coperte per ----------------------------------corpi
raggomitolati
visi segnati dal tempo
barbe incolte.
Compagnia una bottiglia di vino
per riscaldare corpi e sogni.
Un'altra città.
Uomini che ---------------------------------------------hanno perso
il tempo
scelte di vita o povertà
e ti riempie l'animo la tristezza
quando porgendo un sorriso o altro
ti vedi -----------------------------------------------------addosso
occhi pieni di meraviglia
occhi quasi di bambini
capaci di ridere per poco.
E nel silenzio assordante dei tuoi dubbi
--------------------------------------------------------------rifletti
per imparare a vivere
con i tuoi disagi il giorno.
------------------------------------------------------------- E
sospirando vai.
Raccontandoci.
Mi guardavi sorridendo
fronte sulla fronte
s´abbassavano le palpebre
si fermavano le attese
Esseri legati
si viveva la tenerezza
l'abbandono era desiderio
la stanchezza aveva perso casa
Abito colorato
il giorno
cambiava di sapore
Cadeva la neve...
Malinconia del
perdere
Gli occhi immobili
riflettono in silenzio
Fili di vento i capelli
strisciano di lacrime le labbra
Ripassano parole
per una carezza persa
Cambiano i riflessi
tornano le attese
Sospeso l'esistere
sospira avvolto in un freddo brivido
ricordo unico e fragile di un dolore antico
Allo specchio un soffrire senza mai più tregua
Sognare un attimo
credere in un'illusione
Grida tremando il corpo
l'anima si stringe bagnata i suoi ricordi addosso
Ripassa lenta la mente le ferite aperte
s'intenerisce lo sguardo...
E' un volto amato quello che scava dentro
Riportano fili sottili le mani
trame contorte intessute di mille fughe
di scuse
di bugie
E merce di scarto ritorni tu
scampolo venduto con gli sconti a basso costo
E copre il silenzio
copre
La pace
Cos'è la Pace?
Chiedilo ad un bambino
ti darà un disegno fatto di arcobaleni
Chiedilo al povero
che sorride sulla panchina
Cos'è la Pace?
E' il potere di chi non ha potere
E' il silenzio di chi ritrova il passo
dopo aver perso tutto
E' il coraggio di chi nella sofferenza
trova la forza di saper donare
E' un seme questa Pace.
E' il tuo pensiero uomo
quando libero dal filo spinato del possedere
sa diventare dono
Quando ritornando nudo
ritrova forza
nella mano che accoglie
perché stanchezza
ha ferito troppo i piedi
Cos'è la Pace?
E' un libro che racconta
la stessa Storia all'uomo
saggezza il Tempo
mostra la strada giusta
Risposte ritrovate
a domande che hanno angustiato i giorni
E' Luce questa Pace
silenziosa scivola
ricuce pagine all'esistenza
Calore regala il sole
Acqua disseta labbra
Cielo tira filo all'anima diventando Amore.
Sei tu la Pace Uomo
quando fermandoti ti poni muto questa domanda
Indietro una panchina
E mi ritrovo...
Filo silenzioso dinanzi al mare
riga scritta su di un foglio giallo
fuliggine d'una finestra troppo chiusa
Sguardo che osserva muto
senza limite
senza limite
Ripartire...
indietro una panchina
Tempi della vita
Cammini
ferite
speranze
timori
disincanti
Pagine che il tempo ha trasformato
poco per volta in canto
Lacrime di cielo
Sapori d'acqua i sentimenti
cioccolata calda i desideri
carezze gli occhi
Presenza e assenza
Noi
Labbra svestite di parole
reti che tirano dentro nel rifugio
Addosso il mare
Tenerezza
Noi
quando mormorio il tempo
riporta lieve
il fremito...
E tra le braccia
lacrime di cielo
Noi
Cammini
Tutto è Tempo
l'ieri
l'oggi
Fantasia arancio
Fuoco
che rallenta il tempo
nei viottoli gialli dell'antico
solitudine
è ricordo avvolto
di foglie secche e vive.
Caduta lieve
il loro stesso tronco
il loro stesso ramo.
Ricordo
che ancora
ritrova
storia
amore.
Fuga e limite
vestono le parole
sempre
sempre
ogni giorno
tutti i giorni.
Ed è un viaggio
che non inganna
quel bagaglio appresso
Volontà di un ricordare
Volti che non saranno mai nell' abbandono
perché percorsi pieni.
Allegria d' ieri
riflesso d'oggi.
Colore rosso arancio d'ogni foglia
Che sono le labbra?
Sono baie nascoste
porticcioli protetti nelle tempeste
Intreccio di linee rosate
parlano senza dire parole
Sensualità di linguaggio --------------------------------------amano
Sorridono lievi le labbra
colorate appena
sono riflessi cangianti di sentimenti
Vita che pensa e che dice
Sono gioia le labbra
sono sorrisi le labbra
sono pianti le labbra
sono silenzi le labbra
Durezza che impatta il dolore
Agognate abbracciano
Frustrate si chiudono mute
Sono vita le labbra
Sono parte di noi che parlano agli altri---------------------le labbra.
Ed io taccio
Sentirsi tornare la vita dentro
Guardare fuori
chiudere gli occhi
avvertire allargarsi dentro il respirare
bianche nuvole
s’espandono sul mare
gocce di silenziose luce
gessetti chiari a ridare
colorate fantasie al giorno
sentirti tornare la vita dentro
ascoltare un vocìo antico ed amico
che l’aria ti porta tra la tenda dentro casa
voci di conosciuti venditori di frutta e pesci
gente che si guadagna il pane
col quotidiano andare per paesini
sotto l’acqua e il sole
allentarsi di un tempo che riveste ad ogni istante le lancette
fermarti silenziosa a guardare il mare
immobile liquidità senza più onde
ritrovarlo amico nel suo riposo senza alcun rumore
lontana la confusione in un settembre arrivato piano
che muto, t’entra accarezzandoti dentro il cuore
sentirsi tornare la vita dentro
nei gesti quotidiani della gente
sacchetti della spesa in mano
che ferma ai crocicchi delle strade
si racconta di tutto e di niente
scambio d’umanità che fila lento il filo
del sentirsi parte d’esserci
in questo mondo indaffarato
dove a volte l’ansia e le ferite
bendano stretti corpo ed anima
abbassare sorridendo gli occhi
sui portoncini delle case dei pescatori
dove le donne tre volte al giorno lavano
pezzi di marciapiedi dinanzi all’uscio
un modo antico per passare il tempo
per parlare di piatti da cucinare e di mariti in mare
e scope all’aria ad ascoltare….
Sovrano il silenzio riunisce in questo vivere
l’uomo ai suoi vissuti
In fondo al mare
una torretta araba
estremo baluardo di terra
difesa nei secoli dall’invasore
raccoglie come sempre i miei pensieri
nella tempesta e nel silenzio quando la tregua
finalmente mi ridona pace tra l’antico e il nuovo
La saluto silenziosa
mura d’empatia ai travagli umani
Sigillo solitario
scivola sulla mia guancia una sola lacrima
Ed io taccio
Foglia del tempo
M'incanta il luccichio
d'argento
sull'acqua cheta
Inventa il sogno
Ombre mi riportano il passato
M'immergo senza parole
Ascolto il tuo suono acqua
Immagine senza più distanza
sono corrente
pensiero che ha ritrovato casa e riva
Foglia del Tempo, spero.
Italiani
Spaghetti abbracci e risa
Genialità e sofferenza
Sorriso che inghiotte lacrime
per non confondere
per non confondersi
Pensieri
che cercano risposte
nel calore di una pastasciutta
Magia umile di una Terra
che nei ruoli vari
conosce forte il sapore dell'ulivo.
Solitudine d'avanguardia
irruenza di passioni
ardore nel saper andare avanti--------------------------------Soli
favola dolce-amara scritta ------------------------------------con il sorriso
in bocca
Gente che canta la sua storia
Gente che lotta-------------------------------------------------nelle
mattinate fredde
Realtà-----------------------------------------------------------capace di
perdonare
------------------------------------------------------------------dopo
per rispettare
per rispettarsi
E attorno il mare.
Illusioni e delusioni
Solidarietà e contrasti
Fragilità d'Artisti
Libertà d' Amore
Razionalità
Fisicità e fascino
Partenze e ritorni
Malinconie e gioie
Ancora.
E all'aria
idee da smacchiare
da asciugare al sole.
Italiani
Consapevolezza dal futuro duro
quando il dire no al compromesso
è intelligenza del Diritto contro la prepotenza.
Amore che non cambia strada per la Patria
dinanzi a sconsiderate scelte
Amore con la lacrima che luccica nell'ascoltare l'Inno.
Gente dal cuore grande dicono.
Fantasie di clown
tenerezza di bambini
Fuoco sacro
che illumina di luce gli occhi
Follia e genio di un Popolo
con le idee sempre nuove in testa.
E nei passaggi della Storia
Eroi
Radici di Verità
Gemme nuove
Pensieri alati contro ------------------------------------la violenza cieca.
Italiani
Scogliere ripide
Rifiuti
Ribellione e fuga nel disagio
Brace viva
Famiglia
Semplicità
Umiltà di un vivere essenziale
Italiani.
Stupore
sempre
quando stretta una manina a letto
chiede del domani
guardando fisso gli occhi.
E risa.
Lasciando dentro ad un bicchier di vino
con un amico accanto la tristezza
nell'ora del suo ritorno quando
tira via senza parole un sogno.
Italiani
Poesia Libertà e Resistenza
Energia che sfoglia uno dopo l'altro ogni attimo
lasciando giù per le scarpate i sassi...
Italiani.?
Si!
Italiani!
E dentro noi
Ovattati suoni
sulla pelle
onde musicali
i pensieri
e dentro svegli noi
abitudine
e sintonia
Accanto i giorni
curiosità di no e di si
favola del ritrovarsi a sera insieme
viaggio insolito e diverso ancora.
Clessidra del mio tempo
Ti penso
palpito vivo
Ti voglio
sensazione e luce
Nudità ed emozione
sei spina che punge dentro
Orologio senza mai tregua
scivoli clessidra del mio tempo
Racchiusa mi raccolgo in te
Persa mi ritrovo abbandono tuo
Perdersi libera
Calore di baci
Spazi immensi
Palpebre soffuse
E credi ancora nei tuoi giorni
Scrosci d’acqua
Sorrisi
Tenerezze
Emozioni
Ricolora il passato
Luci e trasparenze l’oggi
È foglio da scrivere domani
Leggera t’alzi
A terra le catene
Voli nel vento
Perdendoti libera
Quel ripassare insieme
Nell’aria limpida offende duro il mare
scuote senza senno
sconquassa l’ora
Fermo il respiro cerca di parare il vento
Regge sfinito la tempesta il timoniere
Scoramento l’essere
Improvviso
il vento placa
Rimuginando il suo furore
vomita il mare relitti sulla sabbia
Sfiancate difese a ritrovare il fiato
Scivola la luna
offre silenziosi raggi
Forza d’empatia
Un sentire umano s’avvicina
Sale profondo il respirare
comprensione lava
è amore il battito
Scintille d’argento
sorride la luna
pone in mare robusti giunchi
Armonia quel ripassare insieme le paure
Sfiorano tenere due dita
senza nome gli occhi
essenze a lievitare
silenzi a riparare
Culla la luna
sussurro d’onde
Si stringono le solitudini
mani ricuciono gli strappi
Spazzato via
scivola il dolore
perdendosi nell’acqua
E’ Pace.
I ricordi cari
I ricordi cari
Cappotto caldo per le stagioni fredde
passi di un valzer di una notte sotto le stelle
ballati a piedi nudi sulla sabbia vicino al fuoco
Braccia amate a riscaldare corpi
nell’ondeggiare delle vesti lunghe
Colori al bagliore di tizzoni ardenti
Armonie e follie
desideri e attese fuori di parole
perdersi vivendosi reale un sogno
Sensazioni
emozioni
conosciute solo dalla luna
Turbamento e senso
Abbracci
baci dai sapori lenti
complicità dei corpi
che s’assaporavano fin dentro all’anima
come solo l’abbandonarsi in due sa dare
Ritornano i ricordi cari
in una notte altra sotto le stelle
coi piedi nudi a sfiorare l’acqua
ed una luna magica dai pensieri cari
Vissuti attaccati all’anima
dal profumo di salsedine che t’entra dentro
regalo che avvolgente ridona il mare
E nel silenzio
la risacca diventa voce
carezza
che senza parola
rivive a gesti
Sorridono muti i ricordi cari
coprono l’anima
abbracciano
Ed una voce cara, da lontano torna….
Rientro
Orgogliosa ---------------------------L´anima si chiude
intensa e femminile
si avvolge in sinuose anse di --------------------pensieri
attorno il buio
Poggiata su verde velluto
si distende
si allarga
si ricerca
si libera
Libera-----------------------------------------battaglie
Serra --------------------------------------------porte
Veste---------------------------------------regali nuovi
spinge le rovine
annulla i deserti----------------------per non farsi vittima
distrugge
litigi dolorosi
Nuova--------------------------------------si riafferma
per non sperdersi---------------------esplosione nel buio
Aiuto unico a se stesso
rientra poi nel corpo
e finisce la resa
determinazione
contro
fragilità
-----------------------------------------contro sconfitte
che improvvise assalgono
Veleno
Veleno sottile
È passato
Il pensiero diventa cieco
E mani al buio
Vanno avanti tese
Per non sbattere------------------------paura piena
Persi tutti i vestiti
Scuote forte il vento------------------nudo il corpo
E l´anima è smarrita
La Vita,
ferma in un angolo,
prova ancora il Rientro---------------tace
Tra i canneti dell' esistere
Perduto lo sguardo
erra su bianchi gabbiani il ricordare
tempi e lunghe attese a guardare il mare
Sentire vivo l'ieri
è passeggiargli accanto
rivestirsene
è ridonare senso al tempo che ripassa
Risentire l' emozione
è parola tenera
sapore del silenzio stesso
riaprire leggero l'uscio di casa
E' piano parlare il ricordare
il risentire una voce che al mattino ti vestiva col suo bacio
e la sera ti portava lontano col suo abbracciare fin dentro al sonno
Vena la tristezza
linea leggera sul cristallo antico
mai sciupata di bellezza
il ripensare.
Riporta a riva il mare ogni conchiglia
ricordo di vita che ha avuto la propria storia
racconto silenzioso che sfoglia pagine nel delicato tocco delle dita
E l'anima si perde tra i canneti sparsi della sua esistenza
rispolvera
ritrova
rilegge
riprende
pagine del libro fatto storia della sua stessa vita
Silenzi i vissuti
corposità di un ritrovare
Annullato
il Tempo
conchiglia sparsa
si apre e chiude.
Ascolta lento il mare
Arlecchino e Pierrot
E serra il buio
Alto e profondo si para innanzi
voragine improvvisa che blocca
da ogni lato il passo
Restare in mezzo
saldati solo ad un appiglio di terraferma
Immobilità
sentire salire fredda la palude
Osservare il perdersi del corpo
nel buio che l'attraversa ostile
Rumore unico
pesante
il respirare
Ascoltare
senza tempo
senza luce
i soliti frammenti
spezzoni logori di una pellicola
troppo nota alla propria stessa vita
Immagini consumate
prive di respiri
asfittici
dal sapore d'asma
Guardarle freddamente con distacco
tratti che hanno perso in ogni rigo storia
E quel restare fermi
riporta,
contrasto al nero che circonda,
il bianco.
Colore d'un Pierrot
che triste ed impotente osserva
con quel suo scorrere di lacrime sul viso
l'umanità sempre uguale e lenta
Storia che gli ha inventato addosso il Tempo
Gentilezza donata ad una maschera
capace di leggere i silenzi
capace di lenire le scaglie aguzze e dure del dolore
quando
inesorabile lancetta d'orologio
si ripresenta con quei suoi occhi bui
ad appestare l'ora
E diventa storia il buio
Ciclo che nel tempo
cambia colore all'esistenza
Fermata improvvisa che blocca nell'andare
Stanchezza che vorrebbe rifiutare ogni pensare
Ma storia ognuno di sé a se stesso
si resta fermi
appesi anche nel buio
a quell'unico ritaglio di terraferma
Fermi ad aspettare
il lento trapassare della massa nera
Fermi per rincamminare
Restare al freddo
in una notte di calda estate
con le stelle in cielo che continuano a sognare
serrando gli occhi per non voler guardare
E mentre le saluti piano
chiudi la finestra e ti raccogli
cucchiaino tu alla tua stessa anima
che semplice Pierrot vorrebbe piangere
Ma tu non piangi, sorridi.
Sapore amaro
vai verso l'armadio
Scorri i vestiti
Notte improvvisata
scegli i colori d'Arlecchino
te li metti addosso
Maschera d'allegria
esci per strada
Sorriso ed inchino
a rallegrare un mondo
fin troppo triste
nel suo non saper più vedere
nel suo non saper più ascoltare
Pierrot dentro
Arlecchino fuori
Poesia e favola
Vento d'emozioni l'ora
inonda ogni sentiero
riempie ogni spazio della mente
colora vortice ogni suo angolo.
Suoni ed immagini,
rivestiti di biancore
sono stupore e meraviglia
che riguardano insieme il mondo.
Sentirsi lentezza nel proprio essere
lumaca che tutto ascolta
nel suo silenzioso andare.
Diventa gioco l'antico col presente
sfuma in tenerezza quel disegnare ombre care
sul selciato della stessa anima.
Righe di luce gli occhi
righe di luce gli angoli d'ogni sorriso.
Bianco magico
sono frammenti i pensieri,
sentieri della memoria,
attimi preziosi che respirano
il tempo senza più giudizi,
posti segreti dove ristorare
passioni e sentimenti.
Ed è armonia la danza
che raccoglie i passi dei ricordi
che trasmette in alfabeto muto il tuo racconto
poesia e favola del tuo saper essere
frammento e storia insieme
capace di ritrovare in ogni alba
luoghi ed istanti cari
scaglie infinite d'emozioni
tessute nel tuo saper esistere.
Serenità
Avvolta nel soffio leggero di una musica
sento impalpabile galleggiare attorno
l'essenza lieve di una vita che scopre
poco per volta il gusto pieno della serenità.
Sensazione difficile da incontrare
nei marosi spesso alti della vita,
non s'avverte subito.
Osservi prima un rallentare di ritmi nelle ore
un assaporare diverso ogni cosa.
Rivedi lento il filmato della tua vita
senza fragore d'anima,
accetti quello che non capivi prima,
quel bene e male
facce entrambe dell'esistenza.
Sorridi piano pensando ai tanti tuoi vissuti
tra pianti e incomprensioni
ai momenti scritti solo nell'abbandono,
chiusura d'egoismo che non dava le stesse carte
a chi sull'altro lato duro ti fronteggiava.
Scompare quasi la stessa fretta
e ti muovi nei tuoi giorni con la rilassatezza
che dona all'ora un bagno caldo alla vaniglia.
Resti tra la gente
ma osservi attorno con diverso sguardo.
Ti veste la pazienza
si affaccia calmo ogni sorriso
e scopri altro in ogni cosa che le mani toccano.
Serenità del vivere diversi i sentimenti
scelta silenziosa che poggia fondamenta nuove
nel costruire i giorni .
E ritrovi pace nel sentire forti dentro le tue radici
albero della vita che riflette il dare e prendere.
Umiltà che riconosce grande il dono dell'accettare
quando mani silenziose porgono un ascolto muto
empatia d'un ritrovarsi insieme e cari.
Serenità.
Universo
Uni-versus a te
poggia la tua stanca mano sulla mia spalla
i tuoi occhi raccontano senza bisogno di parole
quanto l'uomo abbia abbandonato l'altro uomo
nelle strade di filo spinato in questa terra.
Uni-versus a te
che non comprendi la mia lingua e guardi interrogando
mentre affondi il tuo dolore in un pianto senza tregua.
Uni-versus a te
canzone nuova capace di annullare mille differenze
unità d'umani che guarda al cielo con le mani unite
lingua per un giorno che sorride senza più paure
fatti per le genti che non hanno cibo da portare a casa.
Uni-versus a te
per capire il profondo senso del rispetto umano
fuori dalle logiche perverse di odi e promesse false.
Universus con te
canto nuovo per le genti
abbraccio che abbraccia il mondo con sicurezza
speranza di consapevolezza nei Potenti
occhi non più chiusi per la fame e per la guerra
armonia che riconosce cittadinanza all'essere.
Universus con te, fratello!.
Soffi senza fiato le parole
Colori sfumati d'oro sulla collina
il gelsomino bianco tra fili verde arancio
stordisce il mio pensare.
Tepore lieve
mi lascio andare.
Risento sensazioni
fili scuri i miei capelli
s'intrecciano d'azzurro ed oro
fiori lilla carezzano la pelle.
Diventa bianco intenso l'aria
mi profuma addosso
ed io chiudo gli occhi in tanta pace
ripiego a lato il capo
assorbo attimo su attimo l'istante
regalo che il tempo mi ridona ancora.
Si riapre sfiorando la memoria
soffi senza fiato le parole
sono emozioni, desideri
attimi vissuti d'azzurro intenso
magie intessute coi fili della vita.
Ed il desiderare diventa sogno.
Il sogno brutto
Ho vissuto in sogno l'abbandono.
Spaventata l'anima
si stringeva al tuo cappotto
si rannicchiava fragile tra le tua braccia
muta cercava di capire quel perché oscuro.
Sentiva la provvisorietà del vivere
capiva che senza amore
si accartocciava il giorno
perdevano colore i pensieri limpidi
addosso la paura di un domani senza luce.
E nell'inconscio tremava l'anima
forza e fragilità quel condividere tanto caro
quel raccontarsi in due che sconfiggeva i vuoti
quel sostenersi le anime che donava calore ai cuori.
Ho vissuto in sogno l'abbandono
ed ora aspetto te per raccontarti
per dirti di un'angoscia fuori dalla ragione
per carezzarti dolcemente il viso
certezza di un saperci essere
fatto di cose all'apparenza piccole
ma infinitamente grandi dentro.
Ho vissuto in sogno l'abbandono
ed ho sentito immenso
il valore silenzioso
di questo nostro andare insieme in libertà.
Appesa la mia anima al tuo cappotto
Distesa quella tua dentro ai miei occhi.
Insieme noi.
Quando diventi favola
Quando ti senti diventare favola
tutto è possibile.
I vetri sono goccioline di brina pura
che riflettono luce nuova agli angoli.
Canti diversa una canzone.
Esseri viventi dalle braccia lunghe
ti avvolgono gli alberi
per i sentieri ripuliti dalla neve
sorriso alla magia che ti è venuta incontro.
Mille foglie fresche di rugiada
ti portano lassù
fin sulle nuvole
per galleggiare libera nel tempo
per riscoprire quel sapore unico della pioggia
quando luce sciolta in acqua
porta per le strade,
fine grattugina profumata, i sogni.
Ed il mondo si riempie d'emozione
le pozzanghere dove ridendo affossi i piedi
mentre corri a braccia aperte nel tuo domani
sono schizzi di futuro
che rilavano nuovo ogni pensiero
che il tempo ti ha costruito attorno.
A notte ritorni nella tua casa
ne ascolti i suoni
sorridi a chi tanto ami.
Carezze i tuoi occhi sconfinano nella tenerezza
abbraccio che scopre
quanto la gioia possa avvolgersi sul mondo.
Luccicano tenerine le stelle in cielo
sbattono le ciglia
e per incanto l'uomo
ritrova dentro sé l'anima col suo vestito nuovo
accanto.
un mazzo di rose rosse ad infuocare i cuori.
Favole le ore
anelli intrecciati d'azzurra luce ai tuoi capelli
raccontano allo stesso Tempo una storia
ed armonia l'esistere
suona una melodia antica e nuova
per te
uomo
che nella strada hai ritrovato il senso.
Donna
E resti raggomitolata dentro l'emozione
soffice bambagia che galleggia
tra realtà e sogno.
Sorridono le labbra
vibrazioni
sensazioni
che hanno dato
ancora una volta vita.
Rilassato il corpo
è tenerezza che sente
intense le sfumature
del vivere che ti si
è sciolto addosso.
Abbracci teneri
parole sussurrate
sono desiderio
pienezza al cuore.
Istanti d'infinito
che scoprono sempre nuova
la profondità di una passione
la sospensione che lascia limpidi
tra le bianche nuvole.
Ti senti finalmente
dentro un guscio caldo
protezione viva
al tuo stesso essere
al tuo stesso esistere.
Donna tu
comprendi la completezza
di un amore che riconosce a pelle
il dialogo profondo delle anime
che assieme ai corpi va per i boschi
poggiando lentamente i piedi
su tappeti di foglie secche
dai colori ancora accesi dell'autunno.
Riconti serena le ore che ti avvolgono.
Quotidiano
che nel suo scorrere
ti riporterà
ancora
ancora
oltre il sentire delle nuvole
dentro al cuore
nell'unicità del tuo stesso vivere.
Ti dici silenziosa
che se un finire esiste
si ritroverà col dire
sorpreso quasi
."a tra poco".
parole uniche, particolari
che nel loro viversi d'amore
non scriveranno mai . "fine".
E poggi sicura il capo
ancora
ancora.
Donna, tu.
Nell'impenetrabile
Bassi gli occhi
nascondono l'ansia
fremito del darsi
che rapisce l'anima
Luminosa la pelle
s'avvolge oltre lo sguardo
calore e brivido dell'abbandono
segreto che le labbra chiedono nel possesso
cammino dell'impenetrabile che prende
sapore che scopre nude le mani nel loro andare
ricerca profonda che riveste attimo il desiderio
E tu che ripeti riflesso nei tuoi occhi il nome mio...
La vita?
La vita?
Un percorso.
Una sfida.
Poco importa
se persa o vinta
nelle sue tappe vive
purchè affrontata ed accettata.
Guardarla ad occhi fissi nelle curve
inserire dentro ai giorni anche i suoi no
è saggezza che pian piano ci cresce dentro
che ci insegna senza parole a sentire l'altro accanto.
Le trappole di sentimenti falsi che spesso offendono le ore
sfilano a poco a poco le corde spesse che nascondono le albe.
Con il passar del Tempo maestro silenzioso che ci resta accanto
s'avverte profondo quel saper riflettere,quell'accettare anche gli errori.
Ed i fatti vissuti con dolore per l'incaponirsi nelle idee che hanno le
strade storte
diventano passato, col sentire nuove le piccole grandi cose che possediamo
senza mai notarle.
Piccole grandi cose dal sapore buono
troppo scontate in un mondo
che dà la caccia
solamente
ai vestiti
nuovi.
La vita?
Una domanda sola.
Una risposta ardita nella sfida
che ricompone alla fine il puzzle
solo quando non ci si aspetta nulla nel saper donare
nell'incessante errare su questa terra
coi pensieri spesso stanchi e lisi.
E resti a guardare il mare.
Maroso
prima
placato
dopo.
Movimento senza soste...
Vita
Con il suo sapere andare avanti sempre!.
E resti a sentirti mare.
Quest'amore
Luccicanti gli occhi sono offerta
riflessi intensi dell'appartenenza.
Calore le labbra richiamano.
avvolgenti di passione bruciano
oltre ogni perdersi
oltre ogni desiderare
oltre ogni pagina della nostra storia.
Istante che ci vive l'abbandono
è profondità d'estasi
brace viva
sensualità del tuo respirarmi addosso
scoperta
d'una rosa che ama le sue stesse spine.
E la memoria vuole solo l'oggi
stretta di mani negli spasmi
che donano oro ed aria
al Tempo
che si ferma
diventando noi.
Musica che bacia sorridendo la tua pelle
quest'amore
che si serra per incanto gli occhi...
Comprendere l'amore
è camminare a piedi nudi
dentro all'anima.
Comprendere se stessi...
Libertà interiore
che lega senza legacci
essere all'essere,
che chiude le porte
all'impetuosità di un sentire
che vuole solo possedere.
Comprendere l'amore...
Sentirsi dentro
ascoltando l'altro.
Pazienza di un dono
che sa aspettare.
E senti sbattere
nel più profondo
le pagine del cuore.
Ti perdi cosciente
nell'emozione
d'esserci in quel non esserci.
Attesa che matura il vento
che respira il cielo.
Foglie d'arancio i corpi
sono passaggi d'infinito desiderio.
Comprendere l'Amore.
Spaziare il Tempo
sciogliendone la tela
per ricomporla ancora
coi fili ritrovati dell'attesa.
Conoscenza rara!.
Comprendere l'amore
che possiede l'essere
prima del suo darsi dono
senza nulla in cambio.
Libertà d' un volo
che diventa gioia
vita della stessa vita
sorriso di corpi liberi
solarità al buio
notte e giorno senza più il tempo
Comprendere l'Amore.
Perdersi e ritrovarsi brace viva
che ha già bruciato ogni fretta
nel diventare essenza di calore pieno.
Ed è sfiorare piano la sua pelle
diventata tua,
appagamento d'un desiderio
che ha giocato a lungo
con le sue stesse immagini.
Incanto primordiale
che s'offre all'altro
senza nulla possedere,
libertà assoluta che sa di poter volare
negli accessi profondi e sconosciuti
della stessa anima.
E diventa luminosità
linguaggio d'uno sguardo
luce che senza più le sillabe
s'espande nel perdersi
dentro la parola. "t'amo".
Con un tasto solo
Dire della nostra vita insieme
è come parlare
di quel suono unico di pianoforte
capace di battere con un tasto solo
musica dall'aria sempre nuova
momenti unici fatti solo d'oggi
abbracci e saluti irripetibili
Storie diverse d'una sola storia
La nostra--------------------------------------- insieme
Bianca e soffice la neve
Lustra il suo vestito la vecchia sveglia
aspetta papà Natale
ricerca una nota piccola
un'armonia dal ticchettio dolce.
Sognano tremolando
le candeline ai tavoli
portano tenerezza agli angoli.
E cade
cade
bianca
e soffice la neve
I bimbi sotto le coperte
raccontano di doni e cioccolata calda
agli orsacchiotti insonnoliti.
Il bianco omino fuori
si mette la sciarpa col berretto
per la notte fredda che si avvicina.
E cade
cade
bianca
e soffice la neve
Segna frettolosa il tempo la vecchia sveglia
per una calza di bambino da riempire con i sogni.
Scende dalla slitta papà Natale
sorride
entra piano
aggiusta le coperte
riempie le calze del camino
si sdraia nel dondolo vicino al fuoco
e legge
legge
nel libro grande dei desideri
pensieri scritti con l'anima
dagli occhi puliti dei bambini.
Legge tante volte tre parole papà Natale
Pace
fame
morte
tentenna sospirando tanto, papà Natale.
E cade
cade
bianca
e soffice la neve
Leggera vola tra i ghiacci degli abeti
la Speranza
lieve
carezza il mondo
ha il velo bianco della Pace
sorride e spera.
Lento
il ticchettio della sveglia
chiude gli occhi
al grandeVecchio dalla barba bianca
che il mondo intero cerca
per affidargli i sogni.
Sonnecchia papà Natale
è stanco
riposa.
E cade
cade
bianca
e soffice la neve.
E' notte di Natale.
Un giorno
Affondiamo
vagandoci
addosso.
confuse sensazioni
assaporiamo ogni piacere
Corde intrecciate
l'una all'altra
ci aggrappiamo
a quest'amore
Sillaba del silenzio
Memoria e presente per una volta insieme
Magìa le mani
luminosità sfumata gli occhi
svuotati insieme ed insieme persi nel tramonto
Profumo intenso di gelsomini
stordisce piano
ebbrezza riprende a brividi
Ci poggia a riva il mare
corpi
che cercano
di non riaprire gli occhi
Legati all'onda
assaporiamo
ogni silenzio
Penetra sui corpi l'ultimo raggio
Scivolano sulle mani i cuori
si scambiano nei corpi
Spinge irrequieto il vento
ci porta via
Ricordo ancora caldo
di un amore
vissuto sulla sabbia un giorno
Lama splendente al sole
un giorno.
In trasparenze gli occhi
Due tazze sul tavolo.
Dalla finestra la strada solitaria
avvolta nella nebbia d'un freddo inverno.
Nessuna parola sulle labbra.
Le pieghe del vestito sono avvolgenti e calde
come i pensieri che scrivono nell'anima.
Dietro il buio
dinanzi la bianca luce
che lascia liberi
nel risentire storia ogni attimo trascorso.
La seta beige scivolava sorridendo
avvolgendo di fantasia i corpi.
Calore intenso
donava verità ad un sogno.
Brillano di tenerezza gli occhi
affondano le mani tra i capelli
silenziosi i sussurri
ritrovano gli spazi,
le mani i gesti,
gli occhi i volti.
Sfugge il tempo al tempo
riapre calda la porta, una mano
la luna, sbattendo le lunghe ciglia,
getta via una chiave.
Ed è respiro unico quel ritrovare ancora i corpi accanto
bagliori luminosi di parole e gesti
trasparenze vive d'un ieri interamente oggi.
Insieme noi
Cristalli di luce bianca tra i capelli
illuminano il tempo.
Libero e lento
si snoda un velo
gira attorno al corpo
sensuale, disegna l'emozione,
riveste e cuce.
Chiude gli occhi al viso
il sentire
tensione il corpo
è abbandono l'anima.
Profuma d'alchimia la seduzione
incanta il movimento.
Vedono senza vedere gli occhi
sentono senza riserve le labbra.
Lampo che attraversa l'essere è l'estasi.
E diventa tenero
quel sorriso quieto che dona luce all'attimo.
Insieme noi.
Sempre attaccata
Furia
l'incalzare d'onda
m'abbandona sugli scogli aspri
Salato il mare serra la mia gola
Lento il respiro
s'aggrappano le mani sulle nude rocce
si tagliano le dita per non affondare
Conchiglia persa
mi apro e mi richiudo
attaccata
Lottando
aspetto
silenziosa
il mio approdo
Tempo al tempo
arriverà
la bassa marea.
I ricordi cari
I ricordi cari
Cappotto per le stagioni fredde
valzer di una notte sotto le stelle
piedi nudi sulla sabbia---------------------------------------- accanto.
il fuoco
Braccia a riscaldare corpi
vesti lunghe ad ondeggiare
bagliori di colori e ---------------------------------------------tizzoni
ardenti
Armonie e follie
desideri e attese
fuori di parole-------------------------------------------------- il
perdersi
abbandonati in due
Sensazioni
emozioni
turbamenti
baci dai sapori lenti
--------------------------------------------------------------------complicità
assaporate fin dentro l'anima
I ricordi cari
in una notte altra sotto le stelle
coi piedi nudi a sfiorare l'acqua
ed una luna magica dai pensieri cari
Vissuti attaccati all'anima
profumo di salsedine -----------------------------------------che
t'entra dentro
avvolgente il mare
E nel silenzio
la risacca -------------------------------------------------------diventa
voce
carezza
che --------------------------------------------------------------senza
parola
rivive gesti
Sorridono muti i ricordi cari
coprono ---------------------------------------------------------l'anima
abbracciano
Ed una voce cara, da lontano che ritorna..
Fu amore
Fu amore
quel bisognarsi grande in due
fu amore
quel ritrovarsi i corpi dati e avuti
fu amore
quel dividersi di strade
fu amore
quell'addio per mai più perdersi
Divenne amore
quel viversi condividendosi i ricordi
Amaro sentire
Amaro sentire
solitario volo di gabbiano stanco
sapore spento
grigio di una pioggia senza più ricordo
ali ripiegate nel lasciarsi andare
sapore perso
Eco di voce che la nebbia accoglie
molo consumato
dalla nera corda di solitari attracchi
Amaro sentire
attesa dimenticata
uscio richiuso piano
musica triste che riveste l'aria
Amaro sentire
esausto ondeggiar del corpo
percorso di vissuti
ricerca di un filo
per continuare il giorno
Sono silenzi grandi
S' allargano le braccia quasi preghiera al cielo
ricopre il grigio
Salite solitarie
Passaggi della mente
Cammino d'anni e segni a piedi nudi
Viottoli nascosti ad ogni sguardo
ritrovati dal Tempo tra i cespugli alti
S'aggrappano le dita agli arbusti per non cadere
per scavalcare buche vecchie e nuove piene di rovi
per macinare nell'andare le amarezze
per provare a cercare ancora
ancora
ancora.
Raccogliere in cima alla salita ogni sospiro
sentire insinuarsi lento tra i capelli il vento
carezza perplessa ad osservare
quanta amarezza possa racchiudere dentro di sé uno sguardo
Ed è il ritorno
Immagine pacata
accompagna i passi nella discesa
malinconia
signora dall'andare silenzioso
che toglie il velo grigio dallo sguardo
Malinconia.
Passaggio
riflette
osserva
ridisegna il Tempo
e ritorna piano il verde
e riaffaccia mezzo sorriso
Ed è la Vita.
bicchiere sempre mezzo vuoto e mezzo pieno
Ciao bella.
Ciao bella.
Due parole
ma dentro sorrideva il mondo
mentre ridendo
a piedi nudi
ti correvo incontro
La vita
La Vita -----------------------------------------------------------l'infinito
lascia tracce
di finito ----------------------------------------------------------in
ogni essere
perenne
rinnovarsi d'abito
Irrequieta corre
sfumando ogni stagione---------------------------------------coi
colori nuovi
essenze di tristezze fantasie ed amori
acqua sorgiva per i giorni corti di ogni uomo
la Vita
-------------------------------------------------------------------sogno
realtà e follia
breve
attraversa a lampo gli anni
chiudendo nel silenzio il Tempo a caso ------------------- ad ogni
essere
Celeste intenso il mare
S'accende lenta la luce dei fanali
Calano le ombre della sera
Gira piano in aria l'ultimo gabbiano
Le luci sulle piste dell'aeroporto brillano
Segnali che la terra manda al cielo per ritrovare via al ritorno
La torretta antica è faro dalle luci rosse intermittenti
Celeste intenso il mare
Culla ogni pensiero
L'umano osserva
I pescherecci
lunga fila a schiera
escono con le luci accese
Si allargano coi canti di nostalgia le reti
Il vecchio molo quasi scuro saluta chi si guadagna il pane nella notte
L'orizzonte è fascia larga e curva a limitare il cielo
Ombre scure e luci le terrazze a mare si susseguono rincorrendo strade
vie che portano da una punta all'altra del paese
Sale in cielo rombando il primo aereo
Birbante sempre
la prima stella gioca a far moine ad una luna stasera dalla mezza faccia
triste
E' gialla luce in ogni strada
Su ogni tavola sorride il Tempo
guardando il viso di bambini insonnoliti
si distende quieto con le gambe stanche
Di questo silenzio io mi vesto
brezza umana
che saluta con lo sguardo il finir del giorno
Domani oggi
Sulla punta
della Luna
dondola
il Domani
Oggi
sulla Terra
Tu
il mio Reale
S'allarga lenta la calura
Assente il corpo
soffoca il respiro l'aria
sale l'onda sulla scogliera rossa
ritorna schiuma
L'afa penetra ogni fessura
s'insinua nelle stanze all'ombra
immobilizza la stessa luce
torpore d'abbandono
sono lenti i corpi
divagano i pensieri
senza più forze
intreccio ad occhi chiusi di colori intensi
calura stessa le braccia
si girano morbide nella pelle nuda
ad occhi chiusi
sentono passare sopra il Tempo
aria nell'aria calda che dilaga
Sovrana s'allarga lenta la calura
sensuale chiude gli occhi al sole nell'abbandono
Tra una finestra e il tempo
Sono poche le parole
quelle che contano
per una vita intera
Capita un giorno quasi per caso.
Diventi inquieta
ti giri per le stanze
ti ripassi il volto nello specchio
senti svanire il vuoto
senti calore l'ora
senti capito il tuo essere non semplice
Ed apri la finestra
nella notte che ti viene addosso
ed offri all'aria fresca i tuoi pensieri
biglietti appesi all'anima
pagine fissate con lo sguardo dritto al cuore
Diventano persi gli occhi
che sconfinano negli occhi
carezze al tuo colletto
le mani che salgono leggere
Sospiri a stento
cercano le sillabe per formare le parole
immobilità di un attimo
che lascia fuori porta il Tempo
Sono abbracci per una vita intera
quelli che vestono nella penombra l'abbandono
racconto di vissuti che combaciano perfetti
intensità profonda del vivere l'amore
Ombreggiature a specchio tra una finestra e il Tempo
E poi.
E poi continui nel tuo andare
solida tra le tue stesse cose
farfalla che nel suo volare d'attimo
ha colto l'essenza stessa al vivere
Ricordo che nel ricordare
nulla toglierà mai al suo vissuto
Consapevolezza di aver fermato
un attimo
al tuo comando
il Tempo
E vivi
goccia di una pioggia
che non si perderà mai
per amore
per amore.
Dietro la porta
Luce che mi lava gli occhi
quest'abbandono mi prende l'anima
mi cuce addosso
ogni frammento della mia stessa pelle
la ricompatta in immobilità d'istanti.
Ritornano voci, fruscii
dietro la porta del mio lento andare.
Ad occhi chiusi mi sento immergere
profondità d'acqua io stessa
tocco il fondo senza oscurarmi
fulmine risalgo d'impeto
attraversando l'aria
per riposare
umile erba
nel caldo sottobosco della mia stessa vita.
Bianco intenso
Risento i pianti dei miei visi in lacrime
io stessa, irreale immobilità, li carezzo piano
ripuliti dalle spine che ,un tempo,
attorno all'iride, m'impedivano ogni vista.
Fonte
accolgo in me ogni dolore
ne scucio i fili baciati dal silenzio
e resi intensi dal colore delle mie salite.
Ridiventa luce ogni soffrire
mi trapassa l'anima
mi riapre gli occhi
e
bianco intenso
s'immerge
naviglio nuovo nella mia vita.
Aspettando domani
E nel silenzio
diventano semi i pensieri
necessitano di tempo
per prendere
forma
nutrimento
nascosti
dentro all'anima.
Un attimo vissuto o dimenticato
urge per ritornare a vivere.
Gli occhi ciechi cercano la luce
per poter capire
per poter vedere
per generare un sentire che diverso affiora.
E poi
lo senti dentro
col suo gonfiarsi
forma priva di colore
e tu ad osservarlo
chiedendoti
il percorso da incominciare.
Nel silenzio
la stessa attesa è il riposo
forza per distendere la mente e il corpo
da fatiche fatte e storie già passate.
Intrecciati di speranza i fili
per la profondità del volo
pongono silenziose congetture ad un domani.
E come terra grassa
tu aspetti senza fretta
accanto ad un camino acceso
contando piano i fogli già raccontati della tua vita
pronto tu a te stesso
sull'acqua d'una infinita conoscenza.
Ascolti il corpo tuo
materia sempre mutevole
storia fisica che ti ricopre
ne carezzi i punti deboli
gli sorridi madre
e brace viva
scivoli nell'anima
letto al tuo stesso sonno
che dolcemente ti riprende gli occhi.
Ventodiscirocco
Brucia---------------------------------------la mia pelle
Brezza d'onda il mare intorpidisce i sensi
manca respiro all'aria
è silenzio ogni pensiero
Vento di scirocco
S'arrende all'abbandono questo mio corpo
Arsura intrappolata ------------------------------l'anima
E
E’
Incontro di due voci
un tic
e non ci sono più a solo
Volano liberi
chiacchierii
sorrisi
domande
girano pagine
di diari
di presente
di futuro
Il mondo
capisce
fa silenzio
L'incanto
parla con le loro voci
mentre
E...mozione
libera
finalmente
piange
Malessere d’umani
Furia omicida
odio
che vive nel ventre
che non riconosce l’altro
che cade duro sulla propria gente
odio
occhi di follia
brandelli di carne
che gridano giustizia
mucchi d’umani d’ogni razza
che chiedono vendetta
E nel deserto
buche per pensare
buche per fingere di vivere
Il mondo osserva e tace
Nel silenzio
il Tempo aspetta
affila lento il suo futuro
Attesa storica di sicura fine
Quel darsi
Mi guardavi sorridendo
fronte sulla fronte
s’abbassavano le palpebre
si fermavano le attese
essere legato al tuo
prendeva tenerezza l’abbandono
Desiderio
s’annullava ogni stanchezza
Abito colorato
cambiava sapore il giorno
Sapore antico
Sentire nostalgia d’un tempo
voci della memoria
vita trascorsa
vissuta
Nella cucina
al grande tavolo
la nonna ad impastare il pane
all’angolo
sempre acceso il forno
E la farina bianca a ricoprire tutto in giro
e mani piccole a giocarci con palline di farfalle
Lento il canto accompagnava ogni rientro
con l’attaccare degli anziani al muro
di rastrelli vanghe e zappe
Sul focolare il grande rame con la zuppa calda
pane raffermo tagliato a fette
accanto l’olio dell’annata
Erano i tempi lenti
di un vivere che si perdeva nelle ore
col succedersi muto di albe mezzogiorni e sere
Erano i tempi che nell’alternarsi d’anni
segnavano le stesse ore al tempo
lancette precise prive d' improvvisi guasti
E a sera
sul grande dondolo che cigolava sempre
persa dentro le braccia della nonna
dormiva la bambina
dormiva la bambina
sognando di principesse e bianchi cavalieri
mentre…
nel cielo blu
si appuntavano piano le prime stelle
E raccontava la nonna…raccontava
Uno, due, tre, quattro cinque…e...basta
Peso
immobile
il pensiero
opprime l’anima
il silenzio
rivive giorni
risente ombre
Sofferenze
indifese
brucianti
lacrime
Tracciati scritti
Ed io
li guardo
li guardo
Occhi stanchi
snervati cuori
Mi chiedo
cosa sarà domani
mi riguardo
mi risvolto gli occhi
mi risvolto il cuore
Aspetto l’alba
in questa notte chiara
Silenzio urlante
Vite già vissute
mi supplicano
mi implorano
mi chiedono
Vorrei io dire loro
vorrei io pregare loro
vorrei io implorare loro
Ma troppo forte
quel loro grido…grida
Ed
io
ascolto
ascolto
Ascolto
sempre
io
E come una bimba piccola
che gioca il gioco grande
riprendo a saltelli questa vita
Uno, due, tre, quattro, cinque.. e basta..
Quando…
Ti cercavo
quando l’immobilità del mare
sommergeva i miei pensieri
Ti cercavo
quando i riflessi di barche sull’acqua
mi riflettevano piano le tue parole
Ti cercavo
quando l’ultimo gabbiano
volava raso sul mio capo e mi tirava il cuore
Ti cercavo
peso muto di lontananza
quando rombava nel silenzio l’ aereo sulla pista
Ti sentivo
tornare lieve di rondinelle
messaggio silenzioso del tuo sentire
quando
onda l’anima
m’investiva immensità e lentezza d’infinito
il tuo pensiero…
immobilità liquida ad irrorarmi l’essere
e ti sentivo
e ti cercavo
Ritrovarsi
Intrecciate fronde
il ritrovarsi
Serena la terra
Parole pensate
vissute
dette poi col tempo
Olio spremuto
da mature olive
Era casa il bosco
Stanze
l’intrecciato antico
di grossi tronchi
e le tue spalle contro
Sorridevano le foglie
dei sorrisi nostri
Lambivano fili
i passi
Verde l’erba
zittiva
ogni stanchezza
Ritrovarsi
riscoprire nuovo ogni momento
Ritrovarsi
rintracciare percorsi ai corpi
Ritrovarsi
petali di vita in infinito abbraccio
Filtrava lento il sole
sgorgava acqua limpida
da ritrovate rocce
Trecce dai capelli lunghi la vita
Fissare in volto il Tempo
mentre i piedi sono ciottoli
lambiti da un fiume
che scorre lento
nel suo letto.
Giocare con gli aquiloni
colorati dei pensieri
che cantano
giorni di vita
albe e tramonti
senza soste.
Socchiuse le ciglia
prendere respiro
dalle foglie giallo arancio
ad illuminare gli occhi.
Tappeto caldo
che ha maturato il tempo
vite intense nel finire
per ritornare a vivere.
Tra le dita
il loro scricchiolio
è emozione
risa e pianto d'anni
che hanno giocato
coi raggi e coi sogni della luna.
Dona una foglia
tra le dita il vento
saluto nell'ultimo suo istante.
Memoria di giornate al sole
tra la gente col sorriso aperto
per un andare scalzo di bambina,
tra la terra e l'acqua.
Intera copre l'emozione
sana l'anima il rivivere.
Trecce dai capelli lunghi la Vita
gioca a nascondino coi ricordi.
Cammino d'ogni uomo
ragione che non darà
mai torto all'esperienza
sfida che ha perso e pianto
ma che ha vissuto sempre per intero.
Poesia
Sensazione lenta
cade addosso attraverso gli occhi
voluttà impalpabile sospende
allarga i corridoi dell'anima.
Emozione
rallenta i ritmi
ritrova piccolo il pensiero
risente la meraviglia
di vissuti, d'attimi.
Poi.
t'entra dentro...
Tentazione
t'avvolge.
Malìa ed essenza
ti sveste
ti brucia
è luce.
Silenziosa e discreta
apre e richiude leggera
le porte alla tua storia
passaggio di tenerezza
ti culla l'anima.
Sogno desto
ridona coscienza all'uomo
quando sciabola la vita
gli ferisce troppo gli occhi e il cuore.
Girando l'angolo
Erano nudi i piedi
stretti i corpi.
Girato l'angolo
discreto sempre
il portoncino scuro
la chiave
gli scalini
la nostra stanza
la luna dentro.
Noi.
E quel darsi e prendersi.
Abbracciavano le braccia
splendevano gli occhi
luce di desiderio
lo sfregarsi complice
della tua gamba sulla mia.
Abbassava le ciglia il silenzio
smorzate le luci
erano fiati a respirare insieme.
Dalla finestra schiusa
profumo di rose e gelsomini a ripassare il Tempo.
Chiocciola di terra
E nel dolore diventi chiocciola
nuda ti raccogli
ti riavvolgi.
Attorno la tua storia
ricomponi a piccoli frammenti i giorni
risvegliati dall'ultimo vento
che ha frantumato le tue difese.
E girano i dolori
girano.
Lenti si fanno casa
tu
muta
silenziosa
e nuda dentro
li osservi stanca
consapevole
che dopo il turbine che annienta
ripulirà serena l'aria il vento
e sbucherà il sole in cielo
per te, chiocciola di terra.
Fisarmonica
E' arrivato il sole
gira la tenda al vento
una voce cara
carezza i miei capelli
respira
respiro
e le parole sono note
espansioni lente ad abbracciare l'aria
sponde che incrociano
riflessi d'immenso
Fisarmonica la vita
dai toni alti e bassi
è chiarore che dona
all'improvviso luce all'anima.
Giardini di luce il cielo
Fiori di luce
stanotte
mi svestono
teneri
i pensieri
Mi riveste
limpida
emozione
d’ occhi
il mio
sentire
Pioggia
di sensazioni
m’attraversa
mi porta
sulla pelle
fuori dal tempo
Sento
nel silenzio
lavarmi
nudità
assoluta
ogni frammento
Luce in luce
giaccio
fuori e dentro
sulla terra nuda
che m’abbraccia
Essere
nuovo
che l’erba verde
carezza
nell’ascoltare
Giardino di luce
che assorbe
lentamente
il cielo
sento diverso il mondo
Per dirsi, per dire
Parole di donna
per dire si ai corpi abbandonati
piatto ondeggiare d’acqua a mare
Intensità d’arancio
sensazioni lente…
brividi d’attimo
Gabbiani bianchi in volo
Lentezza gli occhi
allungano carezze per stordire il Tempo
fiamme ad incendiare
Parole di donna
Per dire no alla tristezza
quando
pesanti i piedi
resta
rintanata
immobile
ad aspettare la fessura d’uscio
per dilagare dentro
Parole di donna
per dipingere le lunghe attese
svestire l’anima
ricamare i corpi
quando l’amore abbraccia il respirare
Parole di donna
per dirsi
per dire
La luna e noi
Voglio lavarti con la mia luce il volto
toglierti quella nostalgia che ti ricopre l´anima
riempire di tenerezza queste tue guance
costringerle a ritrovare sempre il sorriso
quando ombra la luna
tenterà ancora di toglierti il respiro
Voglio diventare l´abitudine rara della tua vita
quella che sa capire ogni tuo affanno
voglio essere ora e secondo
istante che riesce a crescere di te
contro il grigiore di un destino
che sardonico nel tempo
tenta di giocarci a dadi i giorni
Col fumo lento della baita
E il dire è tutto lì
in quell’incrociare d’occhi
in quel toccarsi le punte delle dita
Sfiorano le labbra
respiro lungo al lievitare stesso dell’esistere
Scolpito nel tempo
un abbraccio sfuma color pastello
Liquefatti Spazio e Tempo s’incontrano
Appartenenza…
Corpo caldo il tuo
assorbe il Tempo
Ridi…
Macchie di mirtilli sulle mie mani
passi miei dietro ai tuoi nelle salite
Sicurezza la tua mano verso la mia
E nel silenzio che circonda l’ora
sentirsi addosso l’anima
luccichio dorato di foglie
intreccio fitto di rami e arbusti
Spaziare intorno
Guardare giù per la vallata
il fumo lento della baita
sicurezza
che aspetta
il ritornare a casa
per ricordare
per ricordare…
La terrazza sul porto
Alla terrazza sul porto
io
Sul molo
tu
coi pescatori a dire
di reti tempo e pesci
pantaloni arrotolati e piedi nudi
e le mani tue lente che gesticolano nel dire
me le sento ancora…
Accanto…
quella tavola rimasta sola ed apparecchiata
mentre le mani tue pitturavano amore sul corpo mio
Le parole negli addii
Lacrime per un addio
Occhi muti chiedono
Un fazzoletto sulle labbra schiuse
Un filo di capelli ombreggia il viso
Mancano le parole negli addii
Luccicano appannati nel dolore gli occhi
si perdono i colori
Vestito in grigio
ogni pensiero vaga senza sapere dove
lacrima…
lacrima…
…lacrime per un addio.
Quest’ attesa
Ombrosità di ciglia
silenzi
punti lenti all’anima
immobilità mobile
Pensiero acceso in una
stanza senza luce
E si riconta il ritorno alla mente
di parole care… ad una ad una
raggi di sole dentro
al grigio di pesanti nuvole
Ombrosità di ciglia
silenzi
punti lenti all’anima
Una viola legata al Tempo-------------------quest’attesa
Terra liquida
Specchio liquido
mi rubi l’essere
vago persa
per le tue acque
immobile
sognante
Cielo e mare
storditi amanti
vivono l’abbandono
Scie d’acqua
di pescherecci pigri
sonnolente ondeggiano
Emozione pura gli occhi
Immersione viva
l’anima
emerge…
mobilità liquida
ad assorbire
l’attimo che lentamente scivola
Terra liquida ad accarezzare l’uomo
Vivere un amore
Viversi un amore
è dirsi silenziosamente
assolo e insieme
ti sono accanto
Viversi un amore
è ripassare nel ritrovarsi
assolo e insieme
sguardi e gesti
Viversi un amore
è dirsi silenziosamente
assolo e insieme
in ogni lontananza
ti penso tanto
La vita è aria
Sorridere con un dolore a chiodo dentro
Oltrepassare il proprio io
per dare una mano
ad un viso che prima non conoscevi
è come stringersi la pace di un'alba addosso
gocce di rugiada in un prato d'erba
Vedere con gli occhi d'altri
è allontanarsi dal proprio sé
dalle pieghe consunte
di un passato da dimenticare
da riposare per ritrovarlo un giorno
ricordo vissuto, essenza di se stessi
Guardare il colore delle stelle
e ritrovarci dentro nel silenzio
la luce grande di chi sa accontentarsi
di chi intuisce che ogni fatto della vita
è storia passata presente o futura
dove l'errore potrà venirci addosso
senza sicurezze di gioie o lacrime
giorno da accettare quello con calma
quando il passo diventerà errato
accanto. quel sapersi dire piano
domani aria nuova nella mia vita
Le parole esauriranno le sillabe
senza più far fretta al Tempo
Sarà andare avanti a battiti di ciglia
nell'alternanza di dubbi e sicurezze
pane e sale entrambi della nostra vita
Inquietudini e stanchezze
allenteranno i nodi stretti
il pensiero riunirà tanti pezzetti
punti rotti di fili persi e ritrovati
.E si respirerà amore
con il colore dentro agli occhi
perché la vita è aria
.e vivi
Dentro te
Ed in una sola goccia
senti il misurar del tempo
nel suo posarsi ondeggiante
su di un ramo spoglio
Trasparenze che rivelano l'infinito
battiti che palpitano dentro
che fanno sperare fino all'ultimo dei giorni
E si avvitano e si riavvitano bulloni allentati
per dire all'anima di riscrivere sulle ferite
di distrarsi con serenità dallo sfuggire stesso della vita
Veste nel silenzio il pensiero
vola al suono d'archi
con il vento che dipinge il viso
E ci si ritrova a sorridere di tenerezza
a perdersi di nuovo in un abbraccio
a ritrovare dentro se stessi il mondo
.Perché infinito è l'uomo.
Soltanto un attimo
Un attimo
soltanto un attimo
Scopro nel guardarti
la tenerezza immensa del mio sguardo
la sento camminarmi addosso
prendermi lieve per la mano
dirmi silenziosa del tuo capirmi
ed io m’arrendo
donna
negli occhi tuoi
ascolto che s’ascolta nell’ascoltare
Un attimo
soltanto un attimo
Poi il colore s’intona agli occhi miei
E poi e poi…
Suonami addosso musica
ed io vivrò ancora
silenzio e luce
ritroverò i miei passi
Suonami addosso musica
ed io vivrò ancora
Sensazione viva
sarò oasi io stessa ai miei giorni lenti
Suonami addosso musica
Mi avvolgerò nell’anima
tua nota
Suonami addosso musica
e parlerò alle stelle
per una luna triste
Suonami addosso musica
assalimi
svestimi
appagami
fammi melodia tua
Suonami addosso musica
ed io vivrò ancora
La trappola
L’apparire…senso e non senso
valore se legato all’essere
Tesse il Tempo ad ogni uomo la sua tela
diversa sempre la sua trama
Si siede spesso il Tempo
aspetta e tace
conosce bene i bollori dell’apparenza
conosce bene
quanto l’apparire rubi tempo all’essere
Passano le stagioni
lento il loro costruire
mattone su mattone
fondamenta all’essere
bende d’immagine i miraggi d’apparenza
Acchiappa la paura di poter perdere
assale la stanchezza
ed alla fine
nel silenzio
profondo e vero
s’erge solitario e muto l’essere
E tace l’uomo
temprato da sconfitte e illusioni
rivede ogni quadro della sua stessa storia
ripercorre tracciati che hanno messo paletti alla sua vita
Lontani e persi gli amici dell’apparenza
ritrova solo le persone care
Sorride l’uomo
sereno nel tramonto
ha fermo il passo
accanto
mani che l’empatia porge e dà con sicurezza
E vive l’uomo
maturo nelle debolezze
fuori dalla trappola tra apparire ed essere
Cos’è un uomo
Cos’è un uomo…
Una distrazione caduta sulla terra
da un Dio stanco della monotonia
di una vita fatta solo di sapienza
Cos’è un uomo…
Un dubbio lanciato dal vento
annoiato da un esistere d’ anni
senza nessun essere a cui parlare
Cos’è un uomo…
Un disegno dello Spazio
triste e stanco
di costruire case sempre vuote
Cos’è un uomo…
Un lampo che nella notte
divenne tuono
riempiendo di rumore il cielo
Cos’è un uomo…
Un seme unico
lasciato da un Futuro lungimirante
a germogliare sulla Terra
Cos’è un uomo…
Una perla chiusa dentro la conchiglia
per ricordare al mare
che la profondità è Luce
Cos’è un uomo…
Il sorriso benevolo di un Dio
che accortosi del suo errore
gli regalò per imparare a vivere…la Donna
S’alza l’orlo della gonna
Calda l’aria m’avvolge
Leggera brezza
s’alza l’orlo della gonna
gabbiani a pelo d’acqua
girano a gruppi
vissuti che riporta il mare
M’accompagna l’afa
per le stradine antiche
che salgono dal porto
sorridono bruciati di calura i pescatori
mangiano la frutta tagliandola coi coltelli grossi
scintillano di luce le reti stese al sole
E tace il mare
tace
coltre azzurra
che invade di serenità
questo mio sguardo
Sfumato l’orizzonte…dorme
Quando ti penso...
Quando ti penso
sento rubarmi gli occhi
scavarmi l’anima
carezzarmi il viso
Quando ti penso
prende colore il tempo
pentagrammi
tinti d’arancione
Le nuvole
mi ricoprono di pensieri dolci
calore
a sfumature mature di colore
Ed entra dentro…l’infinito
lento
lento
e cuce addosso
il suo sentire grande
che oltrepassa te stesso e me
dentro
dentro
Quando ti penso
mi rendo conto
di quanto effimere siano
parole come Spazio e Tempo
con quell’esistere d’aria
che tutti avvolge
e che ci tesse uguale Vita addosso
E il mio respiro… respira il tuo per vivere
Quando ti penso
mi ritrovo nel tuo passarmi accanto
il mio passato
il mio presente
il mio futuro
e mi carezzo lentamente gli occhi…
Parole perse
Mi sento i piedi stanchi
ma non ho camminato
mi tirano le braccia
ma non hanno faticato
Ho ascoltato parlare mio e d’altri oggi
vestito dai colori opachi dell’esteriore
ho intuito parole celate in lampi d’occhi
per non tradire la fila indiana di giorni
che contano le ore
nel sudore unico di un vivere
che non vuole più vedere l’altro
ho visto bende messe apposta agli occhi
per non vedersi più in ogni specchio
Quanta stanchezza oggi
mia e d’altri
ma anche ieri
coi buchi grossi
di chi non sa più cucire
affetti morti e rimpianti vivi
Quante parole perse oggi
quante somiglianti solitudini negli sguardi
e fuori a celare dentro …risa
Adesso è notte
e nel silenzio mi rifletto addosso
impotenza d’antiquariato
che conta piano i tarli vivi delle vene
per sopravvivere
per vivere
Chiaroscuro il vivere
Chiaroscuro il vivere non si arrende
vestito appena stracciato sulle spalle
sono coraggio i graffi a pelle
Sanguinano
Ferma ogni lacrima
è orgoglio che canta l’esserci
Chiaroscuro il vivere crede
energia che dona colore alle stesse nuvole
riapre le braccia l’uomo
Libertà a riconquistare idee nuove
E porge
ad ogni perdente
il vivere
un cammino
nuovo…
Una rosa rossa con le spine addosso
Appartenenza d’umano contro il barbaro che assale
Diversità che affonda amando le sue radici
Capacità di ritrovarsi battito sempre d’uomo vero
Messaggio di libertà per l’anima che vola
La bianca casa sullo
scoglio
E stai seduto al sole
sulle corde vecchie come il tuo barcone
Aggiusti reti stanche di stagioni antiche
la tua pelle scura è sfida ad ogni calore
le rughe profonde solcano il tuo viso
silenziose storie che parlano piano al cuore
Aggiustano lente le tue mani
stretti gli occhi si perdono pensiero nell’infinito
vestono i silenzi ogni tua ora
è dimora per te questo barcone antico
Raro il tuo salire a casa
rari i tuoi piedi sempre nudi
per le stradine strette del paese
Chiusa la casetta bianca
sulla scoglio che amavi tanto
Lei non c’è più
duro destino della vita che l’ha portata via
contro la sua strenua lotta per rimanerti accanto
E si è fermato allora il Tempo
Si è chiusa quella porta sempre aperta
Silenzio ora di risa e canti
quando aperte braccia
accoglievano serene ogni tuo ritorno
E resti lì
al sole e all’acqua
corda lisa alla tua stessa vita
in un’attesa che ormai chiede soltanto al sonno
silenziosa tregua ad un dolore stanco
I sorrisi di una donna
I sorrisi di una donna
sono perle gettate al mare
colori che danno sapore al cielo
coperte nelle notti fredde
ansie di bugie nascoste
sotto le ciglia
I sorrisi di una donna
sono il seme della terra
germogli lenti
tenere e delicate foglie prima
maturi frutti dopo
I sorrisi di una donna
sono gioia e follia insieme
spruzzi d’acqua gelida negli addii
brividi d’attesa nel diventare vivi
quando impigliata la malizia
ruba profonda arte il desiderio
Pensieri sparsi
Questa è una notte strana
di quelle con le Tv accese
che si ascoltano da sole
di quelle
dove il silenzio parla
senza che te ne accorgi
di quelle
che ti ripetono sagge
come va il mondo
e dove sta la luna
mentre l'ignoto
senza confine alcuno
separa senza saperlo
il cielo scuro e il mare
Notte dai pensieri sparsi
che camminano
senza un perché vero
Vedi case
alte e basse
vecchie e nuove
illuminate e spente
cresciute con te negli anni
mentre seduta ad una terrazza al buio
ti ritrovi per compagno e per carezza il vento
Guardi la luna
splendida
coi suoi tre quarti d'abito
illuminati per adescare sempre
uomini e donne
di una terra che dimentica
tanto abbisogna di saper sognare
Pensieri sparsi
con le luci rosse delle montagne
segnali di pericolo per aerei nell'atterraggio
di un aeroporto strano da sempre nel suo allocaggio
Pensieri sparsi
per chi non si rassegna
alle lattine vuote di solitudine gettate sulla spiaggia
illuminate stanotte di luci gialle e dai battimani
per giochi d'artificio
che fanno sorridere bambini e grandi
Pensieri sparsi
per questo paese
che povero d'inverno
accoglie d'estate
tra scogliere e sabbia
sogni e risparmi
d'umani che non si arrendono
nell' andare avanti tra realtà e sogno
Pensieri sparsi
per me stessa
per te che leggi
per chi stanotte piange
per chi sta andando incontro all'ultima sua ora
per dire no
a chi si arrende
a chi si infila un ago
per fare ancora un sogno
a chi si attacca a una bottiglia per respirare ancora
a chi imbratta le sue paure pigiando forte un acceleratore
Pensieri sparsi
anche per un amore
che forse c'è oppure no
in quel programma intenso e spesso folle
che nella notte
troppo distratta e stanca
prepara sempre il giorno
ridendoci nello sfidare
noi umani
che stupidamente dimentichiamo
di guardarci attorno
Pensieri sparsi
stanotte
per dire ancora e forte
a chi non vuol capire nella sfida
io t'amo vita
e non mi arrendo!
C'era una volta
Papà
una domanda
ascoltami però
perché è importante
tanto
tanto
Esistono le fate.?
Posso pensarle io?
Posso parlarci io?
Ma.
si o no!
Domanda.
andando a scuola
col traffico sempre più pazzo
tergicristalli che fatica
Fermo
rido.
"C'era una volta".
sempre a sera
con la mia nonna che narrava
io
nel letto
già sognavo
le mie fate.
ricami fatti solo di oro
fili di luce con le stelle
occhi dorati dalla luna
per sognare.
lasciavo biglietti scritti
appesi sulla sedia mia
dubbi muti coi pensieri
aspettavo..
Ci sono le fate figlio..
abbiamo dimenticato
i colori della luna
ieri ed oggi
Papà esistono le fate !
Si, figlio, esistono le fate
comete splendide di luce
per te. per me.
Ma questa sera figlio,
noi due
prometto
che le sveglieremo
balleranno
con noi sogni
vedrai.
vedrai.
Incanto il parlare insieme
il riportare l'ieri ad oggi
chiudere la fretta agli occhi
camminando a piedi noi
Papà esistono le fate!
Si figlio, esistono le fate
comete splendide di luce
per te. per me.
-Grazie papà!.
Emozione
Albero della vita
e passi insieme
Sentire la tua strada
nei miei occhi verdi
Voce la tua
che spesso lontana
mi rilascia nella sera
dietro alla porta il vento
per ricercare
per ripensare
per ritrovare
Attimi d'un vivere che ha colorato gli anni
Delicatezze tenere
con l'infinito dentro
Il mio caffè a letto
i nostri pigiami stretti
che dicono buongiorno al giorno
Il nostro tempo d'ora
per dire piano al cuore
di silenziosi gesti
che senza tanto attorno
sono presenze, pensieri.
E passi nostri. insieme
Parole per
una emozione
Mi osservano le foglie
legate l'una all'altra
riflettono i miei pensieri
Cammino pei sentieri
verde e rosso attorno.
Tronchi silenziosi e rami
Sensazioni.
Sento come un peso dentro
parole mute mi cercano
parole tinte di riflessi
Emozioni.
Mi guardo anche io dentro
mi sento cielo e verde
per cantare di emozione
prendo tempo
Azzurro di pensieri gli occhi
si perdono sereni
in cielo
Ricordi rivissuti piano
sapore di sale e mare
ricoprono viso e mani
sapore tuo.
Colorati pensieri volano
Emozione libera.
Sorrido
Addosso piccole cose
parole che mi dici
Tu che mi racconti i giorni
per vivere
Parole per una emozione
le tue mani il tuo viso
il tempo che ci passeggia
sorridendo.
Le prime lacrime
Una goccia di cielo
si poggia sul mio dito
La guardo
Riflessi attraversano serrature d’anima
E nei miei occhi,ora, color del cielo
s’adagia stanco l’infinito intero
Lente
lente
scivolano tra le mie dita
le prime lacrime
Ritrovarti
Ritrovarti
è riscoprire un filo annodato
e sfilacciato dalla volontà di vivere
ritrovarti
è fermare una stanchezza
che si è fatta ossa nello stesso corpo
risentire il ritmo giusto di un respiro
diventato troppo silenzioso
rivestire col tuo sentire mite
i miei pensieri stanchi
assorbire lenta la tua mano
passare e ripassare cara
sui miei capelli stanchi
Ritrovarti
è svegliarsi nella notte
ed essere attimo
del tuo stesso sonno
passeggiare nella sera
giocando ad una ad una
con le tue parole
quando nel cielo le nuvole
tra veli rosa e gialli
mettono a dormire il sole
Ritrovarti
è sentire
sottovoce…
a due a due farsi unici i nostri attimi
E
silenziosa io
tra una lacrima ed un pensiero
riosservo il rimuoversi
di lancette che scorrono nel Tempo …il tempo tuo e il mio
Una canzone piccola
Vorrei cantarti una canzone piccola
vorrei cullarti per dirti di non aver paura
sconosciuta io per te
che non conosco nulla di questa lingua tua
il tuo visino serio
è una domanda senza parole
le tue labbra strette
il disagio di un vivere
che nuovo ti è caduto addosso
le manine a pugno sul vestito
i tuoi perchè che non riesci a dire
Solo il grande fiocco rosso
sui capelli corti e bruni
ondeggia lento al vento
e tu che mi guardi muta
ed io che ti sorrido
Nuova fantasia per te
che arrivi ferita negli affetti
poggio piano la mia mano sul tuo viso
arriva piano dondolando
la tua guancetta rossa emozionata
si ci poggia dentro
mille domande gli occhi che mi guardano
Ed io donna e madre
ridivento clown
per te figlia mia
di cui non conosco il nome
e t'amo.
Strette d’emozione
Salire alto è sfida
scalini sulle nuvole
sentire fuoco e musica
le mani tue
sfoglia d'anima mi tocca
pensiero brucia l'attimo
polvere di oro tra le dita
è il Tempo
il desiderio tuo mi spoglia
carezze nude le tue dita
raccordano le lontananze
sono vive
sentiero lungo il Tempo
coglie spine e dolore...
mani strette di emozione
mi risento
armonia che socchiude gli occhi
m'avvolgo piano a te
e sogno
Si ferma muto il Tempo
curva stanco la sua schiena
ripassa pagine lontane
silenzioso
riascolta voci e risa
giorni vestiti di viole
caldo grano
Si alza commosso il Tempo
compagno di vite e strade
Polvere di oro tra le dita
mi risveglio
L’ Uno
Si spegne
come una candela
il mal di vivere
penetra addosso
oscurando ogni pensiero
non conta più lo scorrere del Tempo
è corpo immobile quello dell’Uno
poggiato su una sedia
non c’è sorriso
grumo chiuso in petto
è blocco pure il pianto
senza luce gli occhi osservano le ore
peso perso d’ogni interesse
opprime il vuoto
pesante cappa l’incomprensione
rifiuto ad un lottare che sempre impari
lascia pieni gli altri
e sempre vuoto l’Uno
e nel silenzio l’Uno tace
addosso l’apatia
e il non voler vedere
di chi dovrebbe e tanto…
si chiude gli occhi l’Uno
incombe il nero
li riapre
incombe in grigio un silenzio serio
stanchezza di un vivere
che nessuno pensa necessario di bisogni
e l’Uno tace
bisogni scritti ormai nell’anima
da una vita intera
quando piccolo essere
smise di cantare giocosità al vento
…” Lo sai che i papaveri son alti alti alti
e tu sei piccolino
e tu sei piccolino
che cosa ci vuoi far!”
e tra pietre e rovi
cominciò a porgere acqua a chi chiedeva
dimentico sempre
di dare un po’ di acqua anche a se stesso
E lotta
l’Uno
stremato
lotta
per se stesso
ora
per non finire
per sopravvivere
per vivere
Parole e silenzi
Passare il dito sulla polvere del Tempo
riascoltare
parole e silenzi
attese e pause
ferite e lesioni
Respiro lento il corpo
tono e ritmo
E .
" Prendimi."
diventa
riagganciare la mia vita a quella tua
riadattare anelli miei allentati ai giorni tuoi
ripassare ogni foglio perso
incagliata vita
mi lascio andare
racconto aggiunto
storia del tempo in cui
nei giorni senza pioggia
colorate volavano ancora le farfalle
ancora.
Paura
Perso il tuo Volere
annega
limbo infinito
fuori dalla Vita
Occhi vaganti
strappati
al sorriso
da paura cieca
Ma c´è chi lotta
chi cammina
in silenzio
tra le tue spine
per liberarti
ancora
e ancora
e ogni volta
ancora
a piedi nudi
sempre
sul tuo stesso mondo
Il buio
Il buio
mi circonda
Il mondo stesso
abbassa gli occhi
Silenzio il suo
privo di parole
ed io mi vivo
attesa e dolore
lenta sciolgo i miei capelli
lenta li pettino con le mani
Silenzio privo di parole.
Ed io ci sono
Sorridi
Amore
Abbiamo
Strappato
Belle
Pagine
sempre
Al tuo
nero
Buio
Adesso
E´
Troppo
Duro
Pesante
E
Oscuro
Quest´altro
Buio
Sorridi
Stringendomi
Le mani
Strapperemo
Ancora
Belle
Pagine
Al Tempo
Disegneremo
I giorni---------------------------------colorati
Oggi
Non
Sai
Chi sei
Perso
Tra
I tuoi
Pensieri
Oscuri
Domani
Ricorderai
Sorriderai
Ed io
Ci sarò
Sempre
A disegnarli
Insieme----------------------i nostri giorni
Sentirsi minima
Sentirsi minima
Soffio d´aria che lievita
Corpo che si rivive senso
Minima
Nel sentire
Grande
In quel riunirsi in uno
Essenze due di -donna-
Percorso nel tempo
Alti i tronchi
segnano il loro tempo
filtra bianca
una luce intensa
tra il fogliame----------------------- fitto
vulcano------------------------------ coperto
dalla nebbia
nasconde
ripido-------------------------------- il passaggio
Occhi verdi
banda a chiazze
sulla fronte
a fermare i capelli
si accingono
pensierosi
a riprendere------------------------ i passi
Desiderosi di un petto
per riposare
ritornano alla mente
istanti
Fermi
gli---------------------------------- scarponi ai piedi
si annodano i lacci
--------------------------------------Vanno.
Giocattolo rotto
Spalle girate
i passi vanno---------------------------------opposte direzioni
vuoto senza senso--------------------------oppressione
Perse mete e sogni
resta gomitolo
intessuto a nodi------------------------------il dolore
Niente svendite
per i giocati di un giorno
Giocattolo alla rinfusa il giocattolo---------si è rotto
Un attimo
Un attimo
e mille coriandoli di luce
rossi gialli
azzurri arancio
colorano le ciglia
alla notte buia
E´ tenerezza
Un attimo
ti giri
Il corpetto rosa trema sulla tua pelle
si fermano incapaci di sentire
larghe onde
I capelli
ti tagliano in diagonale il viso
ti sfiorano il collo
Stupore ed incredulità bloccano il tuo sguardo
Ed è il dopo
Il chiedersi un perché
Un attimo
unica risposta che si avvicina il silenzio
A luce spenta
la notte riaccende in nero
il buio amante
Cartelli di temporanei fuori uso
inutile attaccarli
Troppo fondo
troppo pesante il buio
Spente pure le stelle
inizia lungo senza confine ancora un attimo
E non ci sei
E non ci sei
Sorriso mio appena sfiorato
sogno fuggente d´attimo
Giro tra le nuvole
i miei occhi chiedono
persi i miei passi
sono eco pesante i giorni
E non ci sei
Tenerezza mia poco capita
sguardo fuggente d´attimo
Ed è perderti quel tuo volare
foglio senza parole
nel vuoto Nulla
ed io che cerco nel silenzio
che grido forte al tuo risveglio
ombra calda che tagli forte il cuore
E non ci sei
Solo la musica
Incomunicabile la parola diversa
tace
Rompe il silenzio
solo la musica
E senti forte l´emozione
Fuoco vivo nelle vene
diventi passo
E porgi acqua che accomuna
Pensiero
uguale
compreso
che vive sempre
l `attimo
E l'uomo tace
Colora rosa il cielo
Impalpabilità
l'esistere s'arrende stanco
nell'ora di un tramonto al porto
Abbaglio arancio il sole
scintilla in diagonale
luce colorata l'onda
Movimento lento il divenire
riporta a riva riflessi d'oro
culla la risacca l'ondeggiare
Tremolìo celeste
il mare distende le sue acque
immensità silenzio e pace
E l'uomo tace
Salutano in uscita
i pescherecci antichi
colorati, portano in mare la speranza
bianchi gabbiani in fila
la loro compagnia
ali ad orientare il canto che si leva
Tramonta l'ora
si tuffa
fuxia
il sole
Colora rosa il cielo.
Passeri solitari
Ombre d'acqua
tremolìo di luci
sussurra l'onda
riflesso d'argento il mormorio
è sensazione che accarezza il viso
La luna, stasera, racconta la sua storia
lacrima che scivola da grandi occhi tristi
ricordo che la nebbia riprende nel suo passare
Passeri solitari noi
abbracciati sulla panchina
restiamo immobili ad assaporarne il gusto
Sospeso movimento il respirare tenero un ricordo
Disciolta luce l'anima si perde
Manichino per le stelle
Girarsi
sorriso sconosciuto un volto
si ferma, incredibilità d' un porgersi
che affitta tenerezze ai sogni sul palcoscenico dell'anima
Girarsi
manichino a batteria
aspetto umano senza respiro
scrive favole, righe solo di pazzia
Sfilano in piazza i fantasmi, alchimie d'amore
rapinate all'arte che s'offre sincerità al credere dell'uomo
Girarsi
Straniero ascolto
Sentire male all'improvviso
Parlare.
Ciondolanti braccia.
L'unica risposta d'un corpo finto
malinconia di membra che hanno perso il tono
sguardi che parlano di niente
inferno di viti senza più bulloni
Girarsi
Rigattieri antichi , tristezza muta che conosce il guasto
si avvicinano
lavoro silenzioso
lo reinventano.
Pupazzo fuori testa
buono solo a far giocar le stelle
E ti rigiri
sola in quella piazza
a passi lenti come un foglio sperso
amara verità che fatica a raccontarsi vera
A terra
molle, tante
e tutte prive di bulloni
Malessere il vissuto sconosciuto all'appartenenza
Senza alternativa gli occhi s' abbassano
ascoltano lontano l'uomo delle stelle
Parole mai vissute
tenute in piedi solo da batterie con la ricarica senza marca
Pezzi sparsi le mille viti
sono gioco raccattato da bambini in corsa
Fatica senza senso
E dalla piazza
girate spalle
vai
girandoti
girandoti.
Tu
In piedi stretta al corpo tuo
Occhi che non si vedono
sentono caldi i fiati
palpiti di parole appena dette
Stringono le dita
abbracciano
percorrono frammenti
dimentichi del nostro stesso esserci
Movimenti ritrovano nel perdersi l'andare
Smarrimento unico i tuoi occhi
Tu
Che stèrmini nel possedermi ogni radice antica
Quest'amore
Sulla panchina noi
Poggi la guancia sui miei capelli
Prendi la mia vita con le tue braccia
Prendo la tua vita con quelle mie
Senza parole
Senza parole
Briciole di tenerezza
tremano ad ogni bacio
pressata di silenzi l'emozione
serra gli occhi nel suo affondare
Ed io mi perdo
persa
nel tuo annientarti che m'annienta
Sapore che penetra ogni strato
unguento che scrosta vecchie pareti ad ogni passaggio
quest'amore che c'inonda d'ogni suo fiato
senza parole
senza parole
Ti vedo
Mi bacerai le labbra.
ti sorriderò
carezzerai il mio respiro
parleranno a gara
parole scritte nel silenzio
Mi stringerai a te
arabeschi nuovi noi
Girerò scalza
Le tue braccia
mi scivoleranno lente
Io striscia appesa
ti scriverò di me
palmo su palmo
Paglia e fuoco
brivido senza fiato
s'incendieranno stasera
La storia dormirà
resterà indietro
mi bacerai il cuore
Davanti al mondo
aperti al cielo
liberi
perduti
stupiti
scriveremo un libro nuovo
Atlante
l'universo intero
Appesi a muro
i sogni
Sarai catena
sarò tronchese
Sarai laccio
sarò forbice
Sarai colla
sarò foglio
Fili
stretti
attimi eterni noi
vestiti immensi noi
Aspetto stasera
e senza fine
disordine d'ordine
io stessa
scrivo le tue parole.
Il nostro gioco.
Fiori di pioggia
Fiori di pioggia
le parole
sono
attimi
di luce
appese
al vento
Rugiada d’acqua
a dissetare
piano
gli animi
nel loro
andare
Perplessità
o
Pace
e’incedere
elegante
quell’apparire
quel penetrare
che lava
dagli occhi
al cuore
ogni sentire
Vestite
di sogno
le parole
scoperchiano
le stelle
Carta…
bruciano
al vento
ogni
paura
Sogno…
cullano
sui raggi
della luna
ogni uomo
addormentandone
lievi
le stanchezze
Promesse…
regalano
ai domani
la speranza
ai giorni
Fiori
di pioggia
le parole
vivono
vivendoci
Carezzano leggere le parole
Parole di donna
per una notte magica
fissata sulla terra
dal viso tondo della luna
Interrogativo muto
che chiede sempre
al divenire
amore
Silenzi i vissuti
salgono
sui carri delle stelle
ad osservare il mondo
Segreti d’acqua
scrivono
tra le rocce della vita
coperti
dal sapore nudo della salsedine che brucia
Carezzano leggere le parole
Nudità d’ essere
ritrovano nell’abbandono
l’emozione
Turbamento e magia
E nel silenzio
che alla fine accoglie
l’anima
dipinge
senza più domande
senza più domande.
Viversi un amore
Profondità il pensare s’acquieta
Complicità vissuta gli sguardi diventano parole
occhi chiusi
Sensazioni toccano
emozioni penetrano
cercandosi nei corpi
Immersi insieme
identità e respiri
Prendersi…
Unirsi
ritrovarsi
e perdersi
Velocità di un tempo
che lascia esausti
stanchezza ed abbandono
Fuga che attraversa lenta gli attimi
luci ed ombre…
Viversi.
Per risentirmi ancora
Bagnato s’incolla a pelle il mio pareo
Sguardi e parole sono silenzi
Sull’acqua i miei capelli lunghi ondeggiano
Le tue mani
salsedine vivente
provocano a mille
i miei ricordi
Passato che il tempo ha incenerito
Dolore che mi ha segnato i giorni
E sono interrogativi gli occhi miei
Serietà che ti osserva nel decidere
Ascolto segnali le tue emozioni
Mi vibra forte l’ anima
Mi chiede unione da ricostruire
Ed io
setaccio i miei confini
per risentirmi ancora
incollata pelle al mio pareo…
L'uomo all'uomo.
E l'acqua ritorna sempre all'acqua
nel lento scorrere fermato
da sassi che inaspettati
cambiano per un attimo la rotta.
E l'uomo ritorna sempre all'uomo
nel lento andare d'anni, di maree
basse ed alte che si ritrovano
nell'abbandono dopo il viaggio.
Tempo che si guarda nello specchio
ogni piega, ogni espressione, ogni ricordo,
tratto di vita, profondità di sguardo,
che può raccontarsi i dolori dell'inverno.
Pasta matura d'esperienza
i vissuti prendono i colori della calma
coperta che toglie d'addosso il freddo
dinanzi allo scoppiettio di un fuoco.
E guardi tua figlia
leggere su un divano un libro
un libro che tu hai già letto
e leggi nel suo viso pensieri conosciuti.
Vissuto che si ripete con sfumature nuove
storia che continua senza fine
nel suo porgersi d'anelli d'anima
legati l'uno all'altro dalle stesse vite.
E torna sempre l'acqua all'acqua
e torna sempre l'uomo all'uomo.
Parole nuove al tempo
Sublima la sinfonia
l'essere nel suo viversi
storia d'oggi e d'ieri
Conta le gocce perse della vita
incrocia accordi tra le dita
dal sapore blu d'ogni pensiero
L'antico scordato e abbandonato
sussurra piano e la sua voce
strappa i veli ad un passato impolverato
riaccendendo luci a statue immobili del tempo
Credi che il passato sia un foglio di ricordi
migliore del presente
quando lacrime sgorgano pulite
a lavare l'anima
e diventano sinfonia
i ricordi forti
di un vivere semplice difficile e sano
contro la corsa d'oggi
di un potere che schiaffeggia tracotante
i valori umani
Passeggi solo
nella notte buia
ritrovi le tue stelle sempre accanto
Sorridi
Senti che l'umano
resta sempre uguale nel suo valore
nei passaggi silenziosi d'ogni anima
Ritrovi ferme e chiare le distanze tra i si ed i no
Silenzioso osservi maestra di vita la semplicità
attende un risveglio grande
senza premura
cosciente che la tracotanza finirà col restare
cieca e sorda
nel suo parlare
alla fine
solo a se stessa
E' la grande solitudine
di chi sa di dover andare
di dover agire senza parole
con gesti e fatti
stretti tra di loro
dal sentire il dovere d'avanguardia
Consapevolezza senza tempo di scadenza
che dopo il buio
ritornerà sempre la Primavera
E ritrovi serenità nei passi
sicurezza nel volere
fermezza nel decidere
scrivendo ancora e sempre
parole nuove al Tempo.
Una storia
Tirato il viso
Tirati i capelli
Scure le lenti
Tace ogni dolore
Vivere un addio
Viverlo nel quotidiano
Vestirlo addosso di solo nero
Serrato corpo nascondere ogni emozione
Girare per le ore
Mille carte in mano
risposte allo squillo del telefono
Fissare impegni
Fingere sorrisi
E poi la sera a casa
Allentare ogni elastico tirato
Togliere gli occhiali
Passare lente le dita sugli occhi stanchi
E poi la notte
Stringere in silenzio il viso sul cuscino
E finalmente ------------------------------------piangere
Mancata libertà
E' terrore
quando le nuvole diventano
proiettili nel cielo
e la pioggia
è solo fiamma di schegge di metallo
che tagliano a pezzi i corpi.
Scivola il dolore umano
su troppi punti della terra
sangue e lacrime
pianto di bambini senza un domani
pianto di bambini che hanno fame
pianto di madri che hanno perso i figli
pianti di uomini senza più parole.
S'incrociano i pensieri
diversi
tra i popoli.
Sale il disprezzo per la mancata libertà
Genti che nulla hanno per sopravvivere
se non l'aria consunta di polvere da sparo
Pietre dure a colpire i giorni
occhi innocenti di donne ed uomini
sentono passare addosso un tempo sempre uguale
strappata ogni energia al vivere, alla speranza, all'umiltà.
Solitarie le strade della Pace
vedono, legato mani e piedi, l'Amore
ha gli occhi puliti
fermi.
Fissa senza parole
una Terra dimentica d'Umanità.
Pioggia di luce
È solo
un nome quel muoversi di labbra
suono che dilata d’emozione il cuore
meraviglia che chiude gli occhi al sogno
Abbraccio
E’ solo
un muoversi stentato delle mie labbra
quel riportare in suoni il richiamarti lento
corporeità d’esseri che intrecciano il sentire
Appagamento l’attimo ricopre
pioggia di luce l’ abbandono
Per quest’amore
La musica
il viale
le tue dita
i miei capelli
E passi fermi all’improvviso
Sorriso
il tuo sbocciar di fiori in mano
Calore e brividi
ebbrezza e stordimento
La musica
il viale
le tue dita
i miei capelli
E gli occhi stretti
Sequenza i corpi
a disegnare amore
Per quest’amore
per quest’amore…
Infinitamente ancora
E te lo vivi
carezzi quel suo volto
E quelle labbra che raccordano l'andare
Strette le mani nelle sue
taci
Palpebre senza più forza
vivi
E lo senti
e lo vuoi
con quel suo sguardo che unico ti dice
con quel parlare tutto suo
che immensamente
ti va scavando il cuore
E le mani
le mani.
E non puoi gridare
e non puoi parlare.
Strette le mani
per non finire mai
sono storia le labbra
calore che scotta il fuoco
ancora
ancora
infinitamente ancora
Pure la luna muore
Sai
le stelle ogni notte
mi chiedono di te
ed io non so rispondere
cammino sola il tempo
attorno
foglie secche
che come me
hanno perso il ramo
Foglie che sanno
di essere alla fine
Le guardo
gonfi di lacrime
gli occhi
piangono
E piangono pure le stelle
Abbiamo perso insieme il sole
e senza sole
pure la luna muore
Le lacrime
Le lacrime sono sale
sciolto in feeling
nascoste nel silenzio
gridate al vento
È il dolore, che, rotte le nuvole
diventa silenziosa compagnia, pioggia