Racconti di Davide Paglionico


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Torino il giorno dell'ispezione di Antonio a Nora.
Antonio si era appena lasciato dalla sua tipa.
Era a suonare il suo strumento mentre venne Il maggiordomo, il suo fedele amico a dirgli che dovevano urgentemente uscire.
Antonio come il solito dopo una storia di cuore chiedeva agli spiriti guida di spianargli la strada.
„Dai, e una donna che ha bisogno di conforto“ disse per invogliarlo.
Poi gli si Poggio un Colombo sul davanzale, segno di pace e si affrettò a seguire le indicazioni del caso di Nora la mandante.
Torino era soleggiata, l’orologio portava le ore pomeridiane.
Nora gli raccontò tutto. Antonio ispezionò il caso e insieme al maggiordomo conclusero il caso portando Nora da uno psichiatra.

Nora però non era matta ma ubbidì e rimase in cura.


Archeologia spirituale
Non c’è un inizio la terra era dello spirito di tutti Dio fu il primo ad emergere e sapeva già tutto come i neonati che conosciamo.
Non si mangiava non si moriva si nasceva dalla terra, dagli alberi di ogni genere. Anche dal mare.
Tutti avevano caratteristiche diverse.
Stiamo parlando di anni di geologia umana.
Gli animali nacquero epoche successive come anche gli insetti e esseri diversi.
Dio era sempre in disparte a capire se stesso ed un giorno venne prelevato d mentre stava passeggiando nel suo Eden, da extraterrestri e gli mostrarono la tecnologia del loro mondo. Gli fecero vedere che da loro i veicoli nacquero per prima e che la terra da cui proveniva doveva diventare parte del universo Madre dei milioni di universi del planetario geometrico.


Ispezionando L'anima
“Arriva l’uomo nero. Scappiamo” strillavamo noi bambini dal cortile di via D. carafa.
Sono gli anni ’70 di politica non sappiamo niente, la televisione non ci interessa, a noi solo piace correre facendosi accarezzare dal vento in faccia.
In questo periodo ci sono ancora chi a paura dire di che politica è.
Sembra che il ricordo della guerra non passa mai. Noi siamo i nipoti di essa.
Finalmente gli anni ’80 si incomincia a ballare, i genitori ricordano la loro gioventù e cominciano a consegnarci le toppe da mettere sui nostri futuri sbagli.
Ma se ci hanno dato le toppe, allora dovevamo sbagliare? In fin dei conti la società non è ancora pronto per un figlio perfetto, eppure io ci voglio provare.
Nuovo millennio, le persone si sono posate su nuvole d’argento, io con le toppe non c’è lo fatta, sono scoraggiato sono rimasto solo.
E pericoloso anche per me ma ho conosciuto un condottiero, il mio dottore.
Sembro forte dicono, gli altri, ma lui e più in gamba di me, conosce i trucchi della vita meglio di chiunque altro.
Oggi siamo più forti ringraziando Dio e possiamo lasciare la paura, ma ci sono dei dispersi che sembrano essersi venduti di questa vita, penso.
Ho lottato con spiriti, demoni, e mostri spero che nessuno più della mia Gente scivoli in questa solitudine dove solo la morte ti fa compagnia, ma ho capito che erano il riflesso della mia disperazione devo cogliere il raggio.
Ogni tanto, lo spirito va ancora in via D. carafa ed i bambini di nuova gioventù gridano i nomi de i loro miti. Di sicuro che non sono io. Solo per ora, poi vedranno.

Friday, December 10, 2010


Sfumatura di rosso
Questa e la storia di una coppia che viveva di pane amore e fantasia.

Stani trova una piuma di colombo a terra mentre cammina per la strada che porta al portone della sua giovane amante.

Era accompagnato da mok il cane fedele compagno di giochi.

Attraversata la strada mok gli insegna l’ultima tattica di come impadronirsi del cuore della futura fidanzata, si fermò vicino al negozio della oreficeria e abbaia alla vetrina.

Cosa vuol dire pensa Stani a voce alta, mentre mok si allontana per lasciare riflettere il padrone.

Non ho soldi, dice Stani non ho voglia lavorare, ora gli propongo un paio di idee.

Così cominciò l’avventura di quella coppia che suda per comprarsi i jeanse e somigliare a gente normale.

Agli incontri seguenti Stani capisce che essere sempre succubi della mentalità popolare, ci si trova a essere gli ultimi, così cerca di scappare dalla realtà con lei come fanno tutte le coppie mature.

Dovevano solo stare un po’ rinchiusi a disintossicarsi della vita precedente è programmare nuove avventure.

Passati i calcolati giorni presero le loro valige e si misero in cammino verso città sconosciute.

Si comprarono una roulotte e campeggiavano in posti che gli rempiva di gioia e da umiltà per essere ora i primi o unici.

Questa era una delle tante idee di Stani poi intraprese anche l'arte di pittare e venderle nella città.

Tutto andava a gonfie vele. Si potettero comprare un piccolo guardaroba e sfamarsi di una dieta completa. Loro quando erano in affittto non potevano neanche dar da mangiare a Mok. Davvero giorni da sogno che stava pian piano a diventare realtà. La sua donna un giorno si ammalò e dovette andare in Clinica E mentre stavano li, un giorno al ritorno Stani trovo la sua roulotte Bruciata.

Gelosia di qualcuno di sicuro e quando la sua donna uscì dalla Clinica dovettero riamnere in macchina. Per fortuna avevano l'assicurazione, una delle migliori.

Questa volta dopo aver avuto la seconda Roulotte decisero di vivere in campeggi.

La fortuna ritorno e si misero un bel gruzzoletto per comprarsi una casa.

Ma sorpresa da parte della donna di Stani che consigliò in suo uomo a prendere un lavoro in un faro.

E in fine come in tutte le storie vennero anche nascituri e visite dei vecchia amici della loro vecchia abitazione.


Era, la notte profumata di, San Silvestro:
Durango, aveva la finestra semichiusa, per cogliere, la brezza, che puntualmente arrivava, ad inspirarlo, in nuove note, che lui con accortezza trascriveva sul, pentagramma.
Con queste note Durango aspettava che arrivava la mezzanotte per festeggiare il Capodanno.
Aveva come supplemento agli strumenti di musica marijuana, che gli procurava uno stato amplificato mentale mentre componeva, rifletteva sulla vita.
Vita amara, pensava... perché la vita sa di Tea? Amaro come me...Non si sa! Ella è Rovinata ma più amata. Ora perché nessuno lo sa.
Lui era un tipo libero ma attraversava il buio dell'inconscio dal 1997 fino ad oggi 31 dicembre mentre venne accavallato dalla pandemia covid-19.
Pensò, forse c'era troppo odio, dove la paura faceva, don don al cuore, dei poveri, che hanno più paura che fame e, da i ricchi, tipo i G20 che stanno organizzando una vita per migliorare il dopo covid-19.
Lui, rimase chiuso tutto l'anno 2020, non si poteva amare, come, dare baci e abbracci, e pensava di continuo...dimmi perché la vita sa di Tea? Amaro come me...non si sa!
Tutti, la vedevano rovinata, ma, più amata. Il perché nessuno lo sa.
Tutti, Tranne i negazionisti, che sapevano qualcosa. Del complotto del perché la morte impetuò tronante in quell'anno.
Ci voleva più rispetto pensò Durango e trovare chi era stato a chiamarla a sè.
Ricordava l'ex, il ricco, La polizia, ed il bullo che si inalzarono a Dei e, come lui avava imparato dal libro di Jung quello che fa il singolo fa la nazione. Quindi siamo tutti colpevoli.
Ora l'albero della vita è malato e tutti stavano soffrendo.
Si diceva che si doveva vivere liberi. Ma, Durango che prima della separazione era un libertino e pensò che come lui in molti si faranno del male. E molti si arricchiranno come la quelli su nominati.
Ed è per questo che Durango voleva un mandato un lavoro una raccomandazione perché conosceva la gente e sa che non cambieranno mai ed il mondo soffrirà ancora come ha sofferto lui. Qui di nuovo la teoria di Jung.
Aveva paura del futuro incerto. Tremava come una foglia invernale, solitaria, e quasi, per cadere.
Ma per fortuna a qualcuno gli stava a cuore e anche se era solo solidarietà ricolmava l'amore insieme alla musica e un po di marijuana.
Ora, doveva fare, come fanno tutti: brindare per un anno migliore, godersi lo spettacolo, e andare a letto.

 


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