Poesie di Davide Paglionico


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Your love
I‘m a single
...i think,maybe the best
I’m normal?
...I think,maybe the best.
I’’Italian
I think, maybe the best.

My mother cooks
...I think to become better
I make actor
...i’think, to become better
My father politician
...I think to become better

We eat
...why I think of the you only at the end.

Il tuo amore
Io sono un single
...io penso il migliore.
Io sono normale?
... io penso il migliore.
Io sono italiano
... io penso il migliore.

Mia madre cucina
...io penso per diventare migliori.
Io faccio l’attore
...io penso per diventare migliori.
Mio padre ama la politica
...io penso per diventare migliori.

Noi mangiamo
...perché penso a te solo alla fine?

Un racconto
Emozioni contro emozioni le dai
Madonna ti vuole bene lo sai
Canta al tuo cuore e gli dai
Ora pop star sarai
Donna Come lei tu sei
Salgono e scendono i guai
Tu non ti interessi lo sai

E ora fa del male rosa la famosa
Un altra non la trovo causa la bavosa
Chi è chi è Quella che osa
E ancora una figlia saporosa
Speriamo non fa la dispettosa
Tornate a me vittoriosa

Sono andato oramai
Neanche tu mi fermerai
Schiavo ora è lo sai
Ma amore tu recherai
A madonna e tu lo sai

Emozioni contro emozioni le dai
Madonna ti vuole bene lo sai
Canta al tuo cuore e gli dai
Ora pop star sarai
Donna Come lei tu sei
Salgono e scendono i guai
Tu non ti interessi lo sai

Di Dylan centostorie

Grazie regina
Esco da tunnel
Sono di caccio
Suonò la mia esperienza
Alternativa e piacevole
Lei era sgradevole

I quattro elementi
volte non dite niente
Ma siete sempre dentro me
Siamo tutti in meditazione
Sarete mica timidi oh dei?
Male non fare e paura non avere

Efesto tu che „pappulei“
Il Vesuvio ha spento
Il terrore ha insegnato
Hanno tratto profilo da te
Tu sei l’inizio della vita

Nettuno tu che ci tieni a galla
Hai guidato nel mare
Dimenticare non si può
Tu sei immenso
Ho navigato come un re
Con la tua forza ho potuto anche amare
Quando volerò ti avrò con me

Demetra tu che mi reggi
Io voglio l’universo
Avere un futuro li
Ma non c’è fretta
Noi siamo come l’erba
Che già sapiente
Sa dove fermarsi
Anch’io mi fermerò e ubbidirò

Eolo tu dici di ascoltare i silenzi
A me fanno orrore
Cosa dice al suo cuore
Del suo desiderio
Di avermi nella sua corrida

volte non dite niente
Ma siete sempre dentro me
Siamo tutti in meditazione
Sarete mica timidi oh dei?
Male non fare e paura non avere

Er gonfio
Scoppiava di gioia se la indossava
Una maglia numero 10 blu mare
Ecco la prende di petto
E la palla stoppa il pensiero
Quale potenza darà il campione?
E corre la voglia di vincere
Colpisce una volta colpisce due volte
Segna ancora in onore dell’allenatore
Che mai ci è stato se non in tv
Il destino pagare mi deve
Dice il bambino promesso
Ma arbitro sposta a rigore
Fischia la fine del suo onore
Passa palla al suo avversario.

Il ciclo
L’acqua scorre e va’
Il sole scioglie la neve
Ed altra acqua fa
Più in là una nuvola che nasce
E piangendo se ne va
dal contadino che aspetta
Aspetta con la terra preparata
Il mare abbraccia sta penetrazione
E un poco d’amore gli da’
La città il frutto si viene a prendere
Ma tutto questo perché lo fa?
Ma fosse solo per pazzia’.

Il lamento del palazzo
Il Pazzo si lamenta.
Il vicino lo ascolta, ma aspetta.
Aspetta, se questo lamento,
in musica si trasformerà.
Ma l'uomo piange e dispetti fa ,
perché, crede che loro ascolto non gli danno.

Dentro di lui una " voce" strillerà:
"Non ti basta quello che hai già,
E' per questo, che la gente male ti fa
quando il riflesso vuoi cercare".

La donna si fa vedere e dice:
"guardami, come guardi gli altri,
non è colpa loro se ti abbagli.
Cogli quell'attimo, e ti aprirai.
Se il tuo riflesso anche tu, vedrai
Non più ti lamenterai".

 

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