Poesie di Pierluigi Ciolini


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Che non sia notte
( Parole Mute )

Ti prego sii cortese
" come tu sei "
e stendile la mano
con premura
Poi cìngile il fianco
e non stringere
troppo il tempo
che può sembrare
abbandono
Sollevala poi in punta di piedi
e insegnale il passo
So anche
che le regalerai
un foulard
e ali colorate
ma ora sii solo
dolcemente lieve
" come carezza "
e muta
il suo dolore in danza

Alla mia seconda Mamma

Se tu fossi qui
Se tu fossi qui . . .
atterrando in guizzi di allegria
mi potrei sbracciare in cerchio
e circondarti a quattro mani.

Per non cadere, a lacrime di pioggia
discenderei di sole a raggio
per poi, rialzarmi a giravolte.

Di ottobre ricordo . . .

ancora il tuo sguardo
a cercarmi

e il mio dalla finestra
fuori a giocare

"al dove sei ? "

che le foglie in giardino
cominciano a cascare

Va pensiero
Quello che ho visto
Ieri sulla strada

Per molti
era una donna
che di traverso
suonava con il vento

alle pareti
aveva appeso
due tele bianche
da pittore

e l'incertezza di chi
con un fazzoletto copre

la chiave per non aprire
ad una figlia lamentosa

con calma
infagottata da un
livido vigore
sembrava avere
scoperto
ali dorate
sulla fronte

(solo due piccole rughe nel cuore )

Gli domandai circa la vita
e di come le cose
vanno col padre

che gli si è
a stento appunto
un cielo rosso
sulle guance

quasi fatata
s'incammino
poi sottovoce
nella sera

e mi sembrò
di udire nel vento

un Va Pensiero senz'amore

Il Suono del silenzio
Di gommalacca
ha l' armatura

Forse ha cent' anni

Nel cuore
un solco di vinile
che gracchia in timpani
e smerli d'ossimori

In punta di dita
poi ...
sfiora dolci acque

ed io che cerco solo
un acerbo dondolare

Il posto che ho trovato
Il pensiero sciolto
e le braccia
a misurare la distanza .
che spinge
avanti e indietro
i miei marosi

e via si libra
sulla punta della lingua
quieto il sospiro della sera
cercando di quadrare
almeno il cerchio

frugando in tasca
ho cento cose
e due passi
da ripetere a memoria

so che c'è un ritmo
nella pioggia che cade
anche se
forse mai
non torna indietro…

giochiamo a moscaceca
fino allo stremo

- finche ti passa -

e poi aprirti gli occhi
e mostrarti un posto
che ho trovato

non poi così lontano

( due passi di cuore )

per dirti quello
che provo

nel silenzio della sera

Mezzanotte a mezzetinte
Ieri tra muri a secco
e cicche spente
contavo i passi silenziosi
di parole masticate

Io che volevo ornare
i capelli alla fanciulla
che m'afferra e scuote
ma avevo solo
due pastelli colorati
e un piccolo quadretto

( ancora bianco )

Cercavo rose del deserto
e trovai capelli d'argento
in un cantuccio della sera
che
per far posto
fece un passo indietro
per l'inchino

Però

Stasera alzatevi
a mezzanotte
scenderà pioggia
in sfumature
su volti, case
e porte chiuse

anche su chi
in cerca di perdono
bussa a un Dio che …
sembra non esista

e apriti cielo
che … finalmente
di seta un arcobaleno
di lenzuola abbiamo

e guardate bene
che qualche orma
è rimasta sul vostro letto
perché la seduto c'è
un poeta

a chi poeta non è per un giorno

E intanto il mondo gira

Oggi

Di rovi o di pruni
ormai spoglio
non mi riconosco più
solo viottoli
di mani sudate
e sorrisi a denti stretti
di un destino
che mi ha messo in gabbia
per non cercarla ancora

ho un cielo di post-it
e inutili smorfie
per ricordarmi
di un altro giorno sbiadito
che mi ha fatto le scarpe
strette

è passato ormai

il tempo di parole
che le posavo dolcemente
in grembo

e folli corse per strade
con la schiena ad oriente

ma ho il ricordo

l'ultima volta ci siamo baciati
mentre pioveva
lei con le maniche larghe
di un pullover
tenuto a fatica tra i pugni chiusi
io con le spalle al muro
pensando cinque anni insieme
forse solo perché sapevo di pane
o perché ci riscaldavamo a vicenda

se mai

Qualcuno la incontrerà
gli dica che vorrei
poggiare la testa
ancora fra le sue
ginocchia
ho che almeno
mi stringa in pugno
il tempo

per tutto ciò
che sovverte
ho solo una tratta
che non potrò
dimenticare di pagare
a una notte naif

Nell'aria musica
E' verde l'erba
dove gli sposi
hanno fatto
la promessa

la festa inizia
tra la tavola imbandita
e l'onesto vino
che ci allieta

sotto un ciliegio generoso
c'è un clarinetto,un basso
e due chitarre
e ho uno swing nel cuore
che …

ti mantiene il posto

Analisi d'AAAmore
Faccia al muro
giù a contare
fino a cento
sfumature

Superato dal preludio
dito intinto in bianco e nero
e chitarre a suono sordo
in cerca di un là

Penetrato nella carne
Il tuo diniego
forse in punto esclamativo
ho almanacchi
sottobraccio
e del vento
che ormai
è passato

Al momento
niente muovi
hai l'aspetto
trasandato
sono quaranta  
le tue lune
una sola
                      - ad escludere la notte -
ha un motivo

ma io canto

e se …
il più e meno
si sommasse

e il tuo forse
solo fosse

non starei                       
per caso
più ha cercarti ?

 

E tu lo sai
E se domani fossi
castello di carte

forse tu
ti fai vento ?

e se fossi
campo di grano
ti fai margherita ?

sono calma apparente
tra pensieri in rimando

Sotto la pelle
ho cenere e fuoco

ma dai
hai solo pelle sbiadita
da botte di vita

certo in danza fasciata
tra cielo perduto
galleggio ..…

in campi di grano
sono papavero rosso
ma tra fossati di sangue
e terra slavata

Certo che
ne abbiamo fatta
di strada in salita
sotto le unghie
abbiamo frammenti di notte

figlio sono foglia amaranto
che insaziabile vento
spazza ormai via.

Madre dammi la mano

se guardiamo alle spalle
era solo discesa…

e tu lo sai
Pierluigi Ciolini e Tinti Baldini

Senza notizie
Su di te
il tempo di
castagne
abbrustolite
è finito

non sento
tra il respiro corto
e idee a sbozzare

e solo i miei occhi
verdi si perdono
in ordinario
ritaglio di giornale

E non vorrei più avere tracce di te
Quando la sera sprofonda in tregua
e poi dilata nel rimpianto
ho il cuore in saldo
che vende coraggio che non ho

e certe parole che diventano silenzi

come se avessi cancellato tutto ciò
che mi separa dalla magia
di un strada
di una notte
che quando diventa troppo buio
ha solo i ginocchi un po' sbucciati

ma tu raccontami una fiaba
che forse chiudo gl'occhi
per sognare ancora

Coscienza impegnata
Sia intesa o scomposta
m'assorbe
in funzione dell'area

su concetti
un indizio
ma resistente si trova
di queste tracce
il ricordo è matrice
un formato comune
che da solo è il principio

in granuli
mi ripongo
pertanto

su di un letto

mi acciottolo

e ……….

quasi vivo

Come pena
A volte di buio
mi cerchi la fronte
e non so perché

Forse …
sei priva di un fine
o prendi in giro la vita
di cui sono spoglio ?

Di che sognerei
se poi …
qui finisse
in domanda

- se mi è forse concesso -

dopo il giudizio, ho l'appello
a cui fare ricorso ?

Ma tu ancora
mi aggiri alle spalle
e poi mi pugnali
per farti ragione

Ascolta non è
occhio per occhio
o dente per dente

Io ora
senza processi
t'assolvo

e niente pretendo
che due dita
nel cuore
e una notte
per farlo ballare
insieme a me

Nella mia mente
                                      __________                                          
Vivo fra due righe vuote  __________
e un piano
_- _-- _- _- _-- _- _-- _- _- _ --_
         che non so suonare
        ( ma neanche sfioro )

Ho l'ode che non sento
eppur mi vibra

           l
        u   s
mi  p        a  
                   nelle tempie e poi si placa

Ho l'ode

s'un  fr e e e e emi  to
         
           sssss  
un su             ulto

m'inquieta
in apice di vita

m'afferra             
e poi …….. mi      s          u           t
                                    c           o          e
confusa vaga
                       e poi
                                  r
                                    i
                                     c
                                      a
                                       d
                                        e
                                          cercando ancora    

l'ali della notte   

Muto
Nell'erba mi rotolo
cercando margherite

Malinconia senza veli
L'affanno
gradito alla mestizia
sulla mia pelle
inizia un canto

Compagna
per comporre
con sorpresa
tu che dai un senso
alla mia veglia

Se ti presenti
come sposa
non ti lascio

è ancora vacua
di bellezza
ti ritraggo
con dell'alloro
e un bucaneve
in mano

ma sfuggi langui
o poi mi sfiori

come un cesello
sopra il cuore

Qualcosa che non c'è
Sai . . .
se il senso di te
è quell'incavo leggero
che rimane
nel palmo della mano
cercando la tua testa
sul cuscino
è una carezza persa

Non è felicità

Mille e una Notte
C'era una volta ….

No no lo ammetto
avevo rotto gli occhiali
e giocavo a moscaceca

Si io che sbriciolavo il cuore
per disegnare sull'asfalto
il sorriso alla malinconia

Io che non vedevo la fine
e allungavo le mani
in cerca dello specchio magico
di quei pochi e inutili nascondigli

- non ero più solo -

Camminavo in compagnia
di un Pierrot e una Zingara

Lui muta faccina provata
da una lacrima di vento
sembrava in una fiaba beffarda
in cui ti muovi ha fatica
alla ricerca perenne de
alla fine vissero
tutti felici e contenti

Lei in cerca della corte dei miracoli
con un lampo vermiglio fra i capelli
e una luce negli occhi
scuotendo la testa
sussurrava due volte
a l'eco delle mie emozioni

è solo un incantesimo
è solo un incantesimo

a lume di candela
su di una strada che non scegli
ma vuoi arrivare in fondo
mi volle fare le carte

forse tarocchi

ma con due sole carte
tra il giudizio e l'appeso
avevo la scusa per fermarmi
al mercato delle pulci

inseguito da una farfalla
che non a caso sbatteva le ali
in cerca di primavera

tra saltimbanchi e mangiafuoco
barattai il mio pastrano
per uno zecchino d'oro

- e cosi pagai pegno per le mie bugie -

certo era un pastrano vecchio
aveva le tasche un po' bucate

ma dalle luci della notte

era di lana
spinosa e grezza
comprata qua e la
in anni difficili da filare
ma pur sempre buoni
per scaldare la solitudine

mentre lo toglievo
le comparse si fermarono
ed io recitando con gli occhi
al culmine di una scena
già vista nel mio teatrino

inciampavo ancora
nelle stringhe
sciolte del cuore

e ridevano di me

io che burattino senza più fili
avrei solo voluto stare in equilibrio
nell'immenso di un'altra notte
cercando la Fata Turchina

o piuttosto che niente

a seminare margherite
sull'ultima stella a destra
insieme alla Donna cannone

Strana notte
Ingenua direi
ma giurerei
di averla vista uscire
da un bozzolo di seta

Io che mimavo
un vagabondo
che bruciava foglie
per scaldare l'anima
la sentivo cantare
una nenia
mentre preparava
una poltrona
di brina

aveva un vestito logoro
e due occhi grandi
senza riposo


si voltò verso me
e il suo sguardo
faceva baccano

e quelle parole stentate ….eh si
che senza offendere
facevano più o meno così

" stanotte sono tuo giaciglio "

e per coprire il buco
che hai nel cuore
mi bastano
due spiccioli
e un caffè nero

Vivo in un limbo
Sorpreso dalla nebbia
ramingo cammino
e faccio
cerchi

e la voce che io cerco
è in un mondo
in cui mi sfugge
quello
che non
so

in tasca ho un sasso
un filo d'erba
e un po' di vento
su
cui
vacillo ancora

e per un istante chiamo
ma non c'è …. Nessuno

Se
sfrego con le mani questa vita
per vedere se poi scintilla ancora
forse
potrei sentire il suo tepore ?

ma nel mio cuore
è ancora inverno

 L'Ipotesi dei tuoi versi
Dei tuoi lacci
son l'inutile preda !

Il tuo tempo
è un
violino villano
di chi ha
ancora speranza

§sei tu
che ancora
……….
mi sfiori le corde
con note dolenti

dei tuoi …se
rabbiosa m'imperlo
di pensieri la fronte

alla mia cruna
mantieni il tuo spirito
ma…
è un filo ribelle
per me
che tramo la notte

§confesso che….

su di una torre rimango
a mirar del tuo mare

malgrado

il tuo ego
dipinga il silenzio
per un altro
tuo

Assolo

Ai silenzi di mia Moglie

Rifugio d'inverno
( Nuovo Nido )

Osteggiato
dal vento
degli attimi
che non sfoggio

dal disorientato
dei tuoi deserti
all'incapacità
di dischiudere
le mie ali

da un'inclinazione
all'altra
del tuo sguardo

in cerca
di un ramoscello
di colore

con un balzo migro

Ogni volta che sei nel mio pensare
Delle nuvole più grigie
ho penetrato il silenzio

Delle tue ferite
ho sentito il gelido

Sulle tue ali
sbatte il sale
che ancora brucia

eppure tiene acceso il cuore

La tua voce sorda
scheggia di un destino
che graffia l'anima

Ma dopo il
tuo volteggiare
sopra le onde

su questo
scoglio azzurro
ti potrai riposare

Dedicata a tutte le Donne di Poetare

Sono ancora a casa mia
Non mi appello a chi sceglie per me
per rendermi più nuovo di quello che sono.

La mie realtà fondamento
di un luogo inconsistente
ma comunque cementato
da un senso di dignità
sostegno su cui spiegare
un valore costruito
poco a poco.
L'anima
punto di partenza
intorno un corpo
racchiuso in un quartiere
ho ancora una fune poggiata
sulla mia spalla e traino
una barchetta di carta
in una pozzanghera
piccolo microcosmo
di questa città
dove sei benvenuto !!!

si benvenuto a casa mia

ma prima di entrare
pulisciti i piedi sullo zerbino
almeno tu.

Tu che come me

Ti tolgono la casa
ti possono insultare
ma i tuoi sogni
- RICORDATI -
non li possono rubare

Sarà
Di cenni
uno sguardo
eremo baluardo
di bruma ti avvolge.

Di avere poi scopri
un giardino perenne
di fiori di carta
risplende d'incanto
l'eterno innaffiato
d'inchiostro sarà.

Sarà
un vento del sud
un ricordo la bruma
di ciò che eravamo
di ciò che vorremo
di ciò che non sembra
Ma è …
solamente
Amore

Il pane della notte
Di questa notte
che sa di vita
c'è chi non capisce
le sue distese
d'infinito marciapiede
dove ti puoi sedere
e stare in silenzio
parlare e piangere
o semplicemente ascoltare
in un silenzio che poi ti culla
di questa notte che ti rimbocca .
le lenzuola di una vita
che ti fregava a terra
e si notte magica
che cammina insieme a te
e che ti fa trovare quello che hai perso
che le lacrime ti asciuga
o le tiene segrete
sotto la pioggia
di passaggio
in questa notte

Di questa notte che anche se fredda
ma che profuma di pane
e di strade da percorrere ancora

Madre che ti può scaldare il cuore
ma anche
Madre che ti può lasciare a bocca asciutta

Si a noi tasche vuote rivoltate
di questa città fatta di crosta di pane
un carrozzone di semplici briciole
che saltano giu nelle pozzanghere
a piedi uniti come ragazzini
per vedere chi fa gli schizzi più alti

Di questa notte zingara
che legge la mano
a un furtivo destino
straccione insieme
a noi senzatetto
come le vecchie comari
in un passaparola
di sguardi
fra i marciapiedi

E di te che guardi
sempre i miei difetti
prova a stendergli la mano
che un pezzo di pane
ce l'ha anche per te
questa notte

Per te
Domani forse avrò ancora i miei pugni in tasca che sudano miseria
Ma …
Per te che come aratro dalle lacrime ti fai solcare il viso
… che estrai dal tuo cappello un seme di saggezza
e poi lo pianti
… che seduta a cavallo di un muretto stracci l'anima
però ci fai coriandoli
… che fai l'equilibrista e sorridi
sul bordo del marciapiede
… che ti appoggi sulle mie spalle per farti guidare
ma ci vedi più degl'altri
… che pensi che tutto ti spetta
ma che niente ti appartiene
… che con la tua faccia da cane bastonato
cerchi una mano che ti accarezzi ancora
… che dici il coraggio mio dov'è ?
e lo hai sempre avuto accanto
… che senza più la luce del tuo sorriso
vai per strade buie e poi inciampi
… che ti dondoli in cerca di un entrata
ma devi solo uscire
… che in questa notte che non è d'inverno
ma che ti porta la neve nel cuore
… che mi scappi
ma sei pur sempre poesia

Per te che puoi darmi solo un pezzo di pane è un po' di vino

per un po' almeno sarò cantastorie

Fermo immagine
La vita è come un treno così
veloce che non si vede.

Ogni tanto noi passeggeri
vediamo i binari e
guardiamo anche
al di fuori
dei finestrini
 




Come fai tu con me
In istanti di abbandono
capirai se ti guarderò
negl'occhi
e non dirò niente

e così
immobili

al cenno di un sospiro
ci capiremo

A Clara il mio Golden Retriver

E vai vai …..
Erano tre giorni che non dormivo
eppure non avevo pensieri che mi tormentavano
che cosa avevo non sapevo proprio
o forse si
andavo per strade
ma il pane,non aveva il suo sapore

Ad occhi aperti
sognavo sognavo
in quelle notti
sognavo sognavo
e sognavo

e allora mi dicevano tutti
vai vai vai …vai
vai ma che ci fai qui
vai vai vai

Poi ho visto un alba che nessuno
avrebbe mai potuto vedere
i raggi tra le nuvole
m'indicavano la strada
e dicevano vai vai vai

Ho preso un treno
senza pensarci su
ma non l'avrei
mai chiamato volontà
ma c'erano mille
e mille persone a spingerlo
(Davvero!!)

Sono arrivato a una stazione
che era notte
ed era tutta per me
tutta per me

Sono sceso dal treno
alla fermata
ed ero solo io

era solo per me

mentre passavo sotto una pensilina
si sono accese anche le luci
e mi dicevano intermittenti

vai vai vai

uscito fuori dalla stazione pioveva
e mi sono inzuppato fino alle ossa
mentre camminavo
mi stavo tormentando
con mille pensieri
e mi sono fermato
volevo tornare indietro

ma…..

sentivo cantare le gore
sentivo cantare i tetti
sentivo cantare le grondaie

vai vai vai vai vai
non ti fermare
vai vai vai

Riflesse sull'asfalto
anche le ombre sorridevano
e pioveva pioveva
luce sull'asfalto
era un fiume da seguire
camminavo sull'acqua
ma non ero Dio
ma lui era con me
sono arrivato al tuo cancello
e ti ho chiamato

tu dicevi cose è successo

apri la tua porta
che sono qua
che devo entrare

mi sono asciugato
mi sono seduto sul tuo letto
e ti ho detto quello che mai
ti avevo detto
mi manca la famiglia
mi manchi tu e mia figlia

Per qualcuno potrà non sembrerà poesia,ma dopo quasi 5 anni,vi assicuro che per me lo era.
Stasera prima di andare a letto abbracciatevi,abbracciate i vostri figli
Se siete lontani telefonatevi o partite senza avvertire come ho fatto io.
(anche se sono arrivato all'una di notte).
Le sorprese sono sempre gradite, amare non è follia.
Lasciate per un momento andare tutti i vostri problemi e mentre vi abbracciate tutti quanti pensate questo, anche solo per un momento se non ci fosse la famiglia o un po' d'amore che cosa rimarrebbe a questo mondo ? (allora vi stringerete più forte ancora )
Nel mio piccolo pensiero posso dirvi che, anche se siete soli c'è sempre qualcuno che vi ama
Non voglio creare false illusioni a chi soffre con le mie belle parole, ma non aspettate sempre che gli altri facciano il primo passo, i ma e se non servono per amare e che ogni tanto, fa bene sentirsi dire quelle due o tre semplici parole,Ti Amo,Ti Voglio Bene.
(che non sempre sono sottintese nel vostro silenzio)
La mia non è una famiglia ancora riunita ma vi dono un po' della mia speranza
A chi è malato nel corpo, a chi nel cuore si agita, a chi sogna o a chi si dispera

Ricordatevi stasera vi abbraccerò anch'io.

Come la fenice
Frasi di dolore tue
e non ero neanche nato
ti ho incontrato in poesie di un libro
ammuffito nell' apparenza
riuscendo a capire che
un motivo c'è in ogni cosa
basta guardare nel profondo
e
colpito da stagioni che hai lasciato
ti ho conosciuto
nell'immortalità delle parole
senza vederti

L'Attimo
Come il fiume si spande
ai miei occhi,
alla sorgente ritorna il respiro
prima di sfiorare le labbra,
negl'occhi ancora di notte
è alto il sole che m'offende,
ma raggio che sfiora
per me la tua pelle.
Tu che sai, che in silenzio ha pianto
il cuore mio e che ancora si nasconde
tra il cammino di passi doppi.
Di me nelle tue strade
scriverai quello che mai scrissi
in intensi attimi sospesi
come nell'aria si perde.
una cantico d'amore
e l'onda su un mare tremulo
sommerge la coscienza
tra una conchiglia raccolta
sulla spiaggia
e le mani tese di un bambino
nel modo cui si nutre il cuore
di amore inespugnabile.
La pioggia di un'estate
mi percorre in brivido
fra le note di un piano
la speranza di sentire
sol si sol si
nei passi che t'inseguono ogni giorno
fino a quando non scende la sera
prima dell'inverno alla tua porta
di un non so che ti prende
tra la lingua rovesciata
e le parole in bocca
un palpito d'ali s'infrange
nel campo dei tuoi pensieri
prima della pioggia

eppure

Di un tempo migliore
di te
che non sei, poi cosi lontana
dolcezza e tenerezza
certezza di come sia
davvero
l'amore tuo per me

certo io sono

Passeggeri della notte
Su binari di pensieri
sferragliati nell'oscuro
l'illusione incatenata
lamentosa batte i pugni

è quel treno
di fantasmi
liberato
senza freni
d'una spinta
ha sol bisogno
dalla nuda
sua miseria

l'infinita consumata
vinta mostra
il suo biglietto
fazzoletto rugginoso
che vuol
sventolare ancora

salgono timidi
gli albori
di rugiada rivestiti

passeggeri su
un marciapiede
s'incamminano
tra agnelli e lupi

spasimi e lacrime
sono finiti
a lucidare

forse …..

le soglie del cielo

Dedicata a Tinti Baldini

Amori d'autunno
Amori al vento
disperse foglie
ormai ingiallite
s'ammucchiano
sotto l'immobile
centenario.

Amori fatti d'ombrelli
sopra il cuore
per paura del no
o forse del silenzio
che piega e spezza
e non sente le campane.

Amori freddi in cerca di riparo
o forse di un cerino
per incendiarsi ancora

Amori ancora verdi
seduti su di una panchina
con i pensieri in tasca
e due parole strette in pugno
per non farsele scappare

non è un sogno
ma non svegliateli

è uno sfiorarsi con gli sguardi
furtivi mezzi baci
fra la pioggia che
l'inzuppa di colori e…

fluttuano nel cielo
come aquiloni
senza spago

La mia poesia …per te
La penna farfuglia
frammento di canto
senza più tempo
rintocca al rimpianto

Nel pugno carta
che stride in vagito
cavallo che frena
dal morso tradito.

Il sole spezzato
non taglia le sbarre
solo silenzio o ……
fruscio di farfalle.

Non so……ma

Ora la strappo e …
mi vesto di sacco

ora la brucio e …
in cenere giaccio

Piccola Anima
( A piedi Nudi )

Gli avevo tolto le scarpe
per farla correre ancora.

sul cuore sola
poi sui cocci rotti
ha camminato

Ora piange e singhiozza
in cerca di qualcuno

per farsi dare
un bacio
che poi passa

Notte
L'assoluto silenzio
mi stringe in abbraccio,
l'anima asciuga,
dal sapore del niente

Notte
Stracciata, sorda, ferita
appesa e vinta.

Notte
Che il respiro toglie
e i nervi mostra,
in sussulto rovente
di grida taciute.

Notte
Consumata
da un marciapiede a l'altro.

Notte
Dei miei sogni.

Notte
Ancora…. in cerca
delle tue tracce.

La Bottega
Siediti accanto a me
vieni qua
c'è del buon vino
ora ne verso due bicchieri
e tu preparami
un po' di
pane e amore
è quello
che più a me piace
una mano sulla spalla
ora
sfiora i miei pensieri
dietro a me una voce
risuona perentoria
alla
bottega dei ricordi
la tavola è imbandita
ma....purtroppo
non si può
comprare niente

Solitudine
Al vespro salpa
il canto dei pescatori,
sui lucenti scogli.

Sussurra alla riva
figlia del vento
l'odore di salmastro !

Laddove
il frangente della notte
aspettava le lampare,
muti ci fissammo.
e imprigionato sull'arenile,
la sposa del mare
nel cuore mio si posò.

Potrei se fossi
Se fossi pioggia
dietro finestre ti costringerei
e malinconica
dai vetri ti spierei
se fossi onda
ovunque ti raggiungerei
e come alta marea
ai tuoi piedi danzerei
se fossi vento
di brezza leggera,i capelli ti muoverei
se fossi bocca
in fremito di baci,d'amore ti canterei
se fossi mano
ti sfiorerei e con carezze incurvate
di luna d'argento,ti cullerei
se fossi occhi
non li chiuderei
ammantato di notte,ti veglierei
e addormentandoti,custode di stelle
insieme ai tuoi sogni
fino al mattino,le conterei
poi timido raggio di sole
sfiorando lenzuola
di sussurri in sospiri
e di sospiri in sussurri
ti sveglierei

se fossi poeta
in collane di versi
ti racchiuderei
e indelebili lascerei
lacrime d'inchiostro
di me sulla tua pelle

Strade
Su di una strada
che non trovo più
nei miei limiti
corro cado e mi rialzo

abbandonato
ormai tra
due punti indefiniti
rincorro
stormi di lampioni
e poi ricado

stremato
su di una luna
a cui offro le mie piaghe
raccolgo lacrime di rosa
che mi spinano il cuore

ma lungo un fiume di silenzio
arginato a fatica dal pensiero

d'istinto cane sciolto
fiuto l'aria
per cercarti ancora

in uno di quei canti tristi
della notte

o in una di quelle mille
strade del cuore

Souvenir
Nel tempo che non è
che quel giorno
ormai lontano
nei vicoli intrecciati

del mondo mi è rimasto
un canto e il suo ricordo
e il profumo della pioggia
che coglievo con le mani

ora non canta l'usignolo
e un vuoto mi rimane
che copro con le mani
per non guardarlo ancora

ho anche un riso amaro
che mi duole dentro
a un muro di rimpianto
accoltellato dal silenzio

ma ti aspetto ancora
con un po'
di quel profumo
di pioggia dell'estate
che avevi sulla pelle

Nel mio cielo
Io dal cielo
all'incupire
discesa pietra d'improvviso
cerco del turchese
avanzi
del tramonto il fuoco
spirito danzante
che audace
cinge i fianchi
prima d'andar via
in consumato abbraccio
dell'oscurità
percuote il tempo
che mostrami vuole
il vessillo
della notte
 


Distacco
(autoritratto )

Su ali di cera
che non uso ancora
mi trascino incerto
nell'ombra di un sogno
che aliena la mente
che d'impulso deforma
ciò che l'impressione dischiude
e discioglie su carta
il mio grigio stupore
che non è più

Nudo poeta
Sprofonda la lacrima
dilaniata d' infinito
dolorosa nel gelido
scorrere di una
clessidra inesorabile
di sabbie mobili
palude di fragilità
dove la mente è
affollata di mangrovie
dedalo della notte

sepolto da lampioni
t'incammini su marciapiedi
stringendo in delirio abbraccio
il folto delle tue assenze
e nell'amuleto che non trovi più
s'attarda la mano cercando
di dipingere la smisurata doglia
di una figlia che non nascerà

Insonnia e sigarette
Deserto e notte
che sono uguali
incubi spenti
e niente acceso
allettante e ingannevole
sono l'ardore
e il pensiero
pietra focaia
scintilla la mente
sulla catasta
di sogni e pensieri
lingue di fuoco
mi avvolgo in sudario
e tra anelli di fumo
scende il respiro
languendo e gemendo
mi alzo in sussulto
scuotendo lenzuola
su cenere sparsa
acre e l' odore
spenger vorrei
questa mia pena
ma è un'altra notte
avara di tregua

Tracce
Come mai il seme
aspetta il vento nomade
senza sapere dove andrà
non lo saprò mai

ma ho capito
seduto sulle radici
di un pino spogliato
disteso sulla spiaggia

un vecchio sul mare
alla fine dei suoi sogni
che rapito dal silenzio
prigioniero
non ha spezzato
le sue catene

sotto un alba di pensieri
orfano del sole
ho conosciuto il dubbio

compagno delle fragilità
di noi uomini in attesa
che si chiuda il cerchio
per vedere se c'è
rimasta almeno….
………un orma

Oltre
La finestra sul mare
parallela a un campo
di marciapiedi
il luogo in cui
fronde del vento
fanno compagnia
al mio aquilone
in equilibrio
su un alito
di cielo
poso il silenzio
delle mie attese

L'opera
Sull'aria
di "dammi un motivo"
luce di tue parole
solo per averti
avrebbe potuto la mia bocca
calcare palcoscenici a te oscuri
per farti ancora spettatrice
ma avrebbe stonato l'avvenire

forse sarei stato padrone
di chiavi di violino
ma avrei aperto il tuo cuore
con le note dell'inganno

e di drammi o sinfonie oggi
preferisco l'ombra delle tue spalle
sulle mie braccia alzate
con una viola in mano
per intonare l'opera del tuo volere
cambiando ogni tanto lirica

Notte prima di primavera
La malinconia …..

Musica dolce per me è il tuo gemito
che danzar mi fa ebbra su mutilati petali
e sparse foglie del tuo giardino da me violato

infausto per te e il mio beffardo riso
dell'ore buie son io il giardiniere folle

La speranza ……

Vana la notte per te che falci il suo prato
all'alba germoglio e ti tolgo il fiato
con un milione di …..

Non ti scordar di me.

Incrocio di destini
Occhi sorridono
luce lasciata nella notte
che ora non è più
incapace il suo
d' esprimersi
struggente lacrima
di chi stringe il core in foco
sfibrante l'essere lasciato poi
per colpa mia forse
che non ero li a sorreggerla
in ardua decisione
e non si sentenzi di lei
tra la tenebra
calato sipario
teatro di solitudini
se non vedeva
la tua luce

ora chi volge lo sguardo
suo benevolo
che il sapere tuo
rischiara la ragione
oltre ogni sconforto
e di capire
che ti veda Dio
prodigo
che il suo amor
può sembrar che ponga
noi nel tuo cammino
o forse tu
nel di noi destino ?

Dedicata a tutti quelli che si prodigano ad aiutare
i bambini abbandonati e si il chiedono perché

La casa dei girasoli
Distese di essenze
fiorite come cuscino
il materasso di erba pronta
per il tramonto coperta
non ancora rimboccata
nell'aria incognite
di dove andrò e dove andrai
polline di dubbi o certezze del domani
che non sapremo mai
il tempo mi aiuta a sotterrare bugie che ho detto
gramigna del passato che non seminerò più

e il peso dei ricordi vaso rotto rincollato
ornato da un girasole senz'acqua
rifletto sul terreno la luce
di quante cose ho imparato

e tu non sai
che ho costruito una nuova casa

e tu non sai
che la carta da parati
e color notte e stelle

e tu non vedi
ma la luna è appesa
alle mie pareti

potrei parlarti per ore
ma
semmai tu fossi vicina
alla porta del mio cuore
non bussare
entra
e non mi ascoltare
sdraiati accanto a me
e in silenzio prendimi la mano
ogni tanto ci guarderemo negl'occhi
per accarezzarci nel vento
come girasoli a testa china
questa notte e solo quello che vorrei

Risveglio.
Sconosciuto destino
inchiodato campanello
sull'appeso sguardo
desolato riflesso
di lenzuola mute
letto steso a
pietoso velo
su sogni dispersi
nella mia stanza

Due di picche
Anche se qualcosa mi dice
a che serve giocare
con la donna di cuori
se non fa coppia
scuotendo la testa
mi do le carte
in una partita senza fine
dove il respiro denso fa tremare
l'incrostato di muri silenziosi
l'anima consunta appoggiata
come giacca sulle spalle
nega cenni di passar mano
tamburellando le dita
sul tavolo dove di slancio
punto ogni volta
le mie esigue speranze
prima di accendere
l'ennesima sigaretta
il fruscio delle carte
smuove l'aria placida
sulla mia faccia
voltando pagine e parole
sul taccuino del mio cuore
mescolando le mie possibilità
mai servite
tento ancora chiamando
la carta giusta
per la mano vincente
desiderio
non di vincita o rivincita
ma di tregua
ma con la mia collezione
di due di picche
unica carta del mio mazzo
mi preoccuperò solo quando
non avrò più respiro
o forse no

Pensieri
Nel temporale dell'oscuro
invano le mie mani inquiete
cercano riparo dall'abisso
nel mare in tempesta
tutto irrompe
nulla più
non mi lascio sfuggire
nelle burrasca
dell'estensione
di un oceano
senza fine
l'albero maestro vacilla
le vele strappate
i remi spezzati
il mio carico di speranza
ormai non più
legata nella stiva
fa dondolare la mia nave
acqua da tutte le parti
ombre immagini fragori
d'intricato e tortuoso
in balia dei miei pensieri
uragani della ragione

Capitano !!! Capitano !!!

una voce nel vento impetuoso
ma non rispondo legato al timone
voglio affondare con la mia nave
avanti tutta
nello scatenare degli elementi
ma un fulmine di ragione
luce di un faro
nell'occhio del ciclone
mi fa cercare l'ancora
che dovrei avere accanto
per gettarla nelle mie profondità
prima di naufragare
tra gli scogli della follia

vicino al mio timone
ora di funi serrate
sciolgo i nodi
che non sono più

libero di navigare ancora
in acque calme
in cerca dell'isola che non c'è

Di te
E venne sera
spingendo all'orizzonte
una flebile luce
un cane si avvicinò a me
come un bambino
che voleva giocare
il vento forte
fece piegare rami di un albero
come s'inchinasse
al giorno che se ne andava

e venne notte
e ne fui avvolto
mentre ti cercavo
nei miei ricordi
insieme a quella
tua ultima carezza
per addormentarmi

Poeti e origami
Lo sapete amici
che la vita è breve
siamo come alberi
piantati nel mattino
che aspettano di essere tagliati
per far posto a nuove strade
dove la nostra ombra
sarà solo un ricordo
lasciata alle nebbie
e di tronchi inerti
pronti per essere lavorati
diventeremo forse ?
cornici per racchiudere la vita
o quadri per essere inchiodati
e se il dolore fosse gioia
e la sconfitta è la vittoria
e la pace che uno dice di avere
e solo il silenzio che gli fa guerra
e se la follia è la ragione pagata a peso d'oro
io vorrei essere come stagno fuso
in cerca di acque limpide
per prendere forma
e se l'anima morisse
prima del tempo fissato
qualcuno ci guarderà
nuotare vivi
dove non saremo più
che pagine ingiallite
sempre che qualcuno
dai tronchi ci faccia
fogli di carta
o
semplici origami

Polvere di sogni
Verso qual luogo
l'inganno della mente
mi muove strade
tracciando linee rette
in corridoi senza
luce e fine
dei passi miei
ascolto il tuono

accatastate notti
come ombre spoglie
dalle mie vesti
allora scuoto
polvere d'illusione
come fosse fuoco

gettando il tempo
dove il vento smosso
lo si può ascoltare
senza prestar poi l'attenzione
della dignità mi spoglio
lasciando in pegno i miei deliri
che più non voglio

ma al mercante dei tuoi sogni
in cambio prima di
svegliarmi che io chieda

un po' del tuo profumo
dal tuo cuscino piume
e il tuo sorriso veda

Sensazione d'amore
Preludio scaturito
dal computo tangibile
di misure svincolate
dal reprimere stati d'animo
ipotizzabili congetture
su principi a noi invisibili

spogliati del pensiero
senza materia e ostacoli
di razionalità

ci accorgiamo di ragionare
per una frazione d'eternità
con il cuore

Sconosciuta
Emissario
scivolo silenzioso
nelle strade
conosciuto hai pochi
come senza tribolo
alla mia vista radenti anime
alzano lo sguardo

e tu ?

sconosciuta a testa china
ti trascini con le mani
in cerca di tenerezza
come coltelli
tra i denti
ai rose d'inverno
recise prima del tempo

mentre affluenti
di questa città
in piena contro il tempo
pensano di avere il potere
di controllarti con i loro flutti
lambendo invano le tue rive
con promesse
di paesaggi fiabeschi
fatti d'illusorio

ma non sanno
che i loro sogni effimeri
s'infrangeranno miseramente
come nuvole cineree
nel tuo ceruleo cielo

Anche stasera
Nei miei deserti
spira un canto
capace di innalzare
gocce di voce e
lacrime nel vento

soffocando
nei miei polmoni
l'aria di semplici.
parole che… vorrei dirti
e l'incapacità
di provare amore
se non per te

nella tua assenza
percorro strade
ma ti tradisco
posando le mie labbra
su di una sigaretta accesa
per rischiarare almeno
la solitudine

La mia immagine
Io sono un uomo
riflesso in un tramonto
senza fine
uno specchio d'acqua
rosso vivo
senza ombre
in compagnia di
strappati giorni
dal tuo fianco

quello che aspetta
non più soleggiato
un alba nuova
per indossarla

e se tu la vedi
ti stringerò
in un caldo abbraccio
sprofondando
le mie labbra
nelle tue

Stati d'animo
Fra spallate senza scuse
al mattino volano
su marciapiedi
notizie
di giornali già letti
e a gl'angoli
finti sorrisi strappati
parlano come mangianastri rotti
soffocando un lamento
che attraversando la strada
veniva investito
dall'indifferenza

Legame
Universo
di immaginario
sognatore
aspetto
ancora
e poi...
ancora
finché
ancora visibili
o sfocate
si poggeranno
senza calcoli
o geometrie
le mie fondamenta
su i tuoi
silenziosi
vuoti a perdere

Senza parole
Sguardi sconosciuti
mi sfiorano fra silenzi
consumati ad aspettare
senza emozioni di sorta
come ombrelli rotti
sotto la pioggia

Reciso amore
Come rosa
calpestata
sull'asfalto
ti han lasciata
perché ormai
era deciso
senza amor
ti avean reciso

Contrappeso
Senza l'armonia d'equilibri
mi rifugio tra le mie mura
poggiate su fondamenta
d'inevitabili inquietudini

conquista terreno
ora alla mia porta
che cigola su cardini
malinconia come ruggine

non m'ingannare
che non t'inganno

effimero armistizio
e cosa mi rimane

stasera hai scelto me

ora non ti rifiuto
ne ti respingo

ma senza recinti
l'anima in contrappeso
offro al vento

Anche oggi
Ho attaccato un altro pezzo d'anima
nel mio attimo di cielo azzurro

anche oggi… in un soffio

ti ho lasciato su un muro
parole che volevo dirti
dove gl'invisibili sguardi
delle tue distanze incatenate
le spezzo con battiti di cuore

anche oggi…
l'ultime emozioni mi abbandonano
aspramente voltandomi le spalle

ma prima della notte in compagnia del vento
si alzeranno in volo per raggiungerti
nel tempo di un sospiro

Naufrago alla deriva
Passate al nemico
l'ultime forze
riecheggiano disarmanti
inquietudini
su traditori attacchi
e situazioni avverse
senza soluzioni
il mio veliero affonda

riparo allora
sulla mia scialuppa
in cerca di salvezza

ma con un remo solo
in agitati mari
per il momento
giro intorno

senza naufragare
di nuovo
nelle vicinanze
delle ragioni
di chi non mi vuol
più amare

Schegge di luce
Su viandanti
consumati in
battiti di ciglia

riverberi ciclici

attraversati dal destino
sguardi s'intrecciano
incamminandosi
tra passati e
futuribili spasmi
cercando sollievi

fra linee sottili
veicolanti
di flebili letizie
si intervallano metafore

chi sensato apprende
e coglie l'attimo

estirpa e getta

private del clamore
livide malinconie
fra le curvature del tempo

Evasioni
Nel pomeriggio
freddi sogni
sbattono
contro i miei
tintinnanti
muri di vetro
appoggiato su cuscini
annodo lenzuola
cercando
di evadere dalla realtà
di carceri senza sbarre
e fra un nodo e l'altro
parole sospirate
dettano appunti

Nella mia mente
Vento di parole
senza via d'uscita
amarezze scendono
non bagnano
deserti inesplorati
basterebbe solo
una piccola
e
sperduta carezza
nei labirinti
dell'incomprensione
di me stesso
oggi nomade
con un po'
di rabbia in tasca
girando questa città
senza via d'uscita

Tutto in una notte
Viaggio da solo
nella notte
due ubriachi
che fanno a botte

drogati si bucano la vita
forse non sanno
ma vogliono farla finita

mentre macchine
bruciano semafori rossi
di questa città
stanotte nessuno
le fermerà

un vecchio
spinge un carrello di primizie
mi sbaglio
son tutti scarti dell'immondizie

una ragazza
su un marciapiede
vende l'amore
a chi glielo chiede

l'alba è vicina
anche per oggi

la notte di loro
nessuno si accorge

In eguale misura
Di giorno
spensierato
dimentico

e allieto l'anima

di notte
amareggiato
ricordo

e tormento l'anima

Pane quotidiano
Prime Luci di
un'altra alba
si poggiano
su nuvole grigie
disegnate dal vento
portando pane caldo
a facce sconosciute
senza buongiorno
briciole cadono
su una tavola di asfalto
che apparecchio inconsapevole
a passeri che mi seguono
nel volo del mattino

intanto............
piove
e fino a che pioverà
mi asciugherò
lacrime di pioggia

Tra discese e salite
Nella notte
binari segnano
destini di carrozze
che attraversando mondi
cullano sogni
arrugginiti da tempo

intanto che
angeli dormono
sotto ali protettrici

poveri diavoli aspettano
ognuno di scendere
nel proprio labirinto

e tenendosi per mano
sfuggevoli pensieri
si scompigliano
nel vento
di finestrini rotti

Fugaci passeggeri
Nell'aria di festa
riaffiora letizia
lieve è la scala
che termine pone
all'ultimo gradino

mentre……
percorro pensieri
spezzando secondi

aspetto di passare
l'uno dopo l'altro
attraverso i tuoi
baci passeggeri

Fila & Strocca del Cavaliere sognatore
Nei miei sogni vincitore
che per me è un grand'onore

cavaliere senza spada
mi fo largo nella strada

tra due ali c'è la folla
dal cavall nessun mi scolla !

ma una spada di cartone
me la porge il mio garzone

benedico tutti quanti
e i miei sogni vanno avanti

e raggiunto il mio castello
è di carta pure quello

sul portone c'è una fata
con un principe e un pirata

mentre scendo da cavallo
tutti quanti fanno un ballo

nel giardino ho tante cose
ma io guardo sol le rose

e mi pungo con una spina
e mi sveglio è gia mattina

Dalla polvere
Fra le righe
di me
tra macigni
sul mio cammino
nelle battaglie perse
della ragione
non trovai

ma dalla polvere
del tuo amore
ancora su di me
e da parole nascoste
fra gli affranti
come fenice risorsi
e su giorni bui
spiccai il volo

Aliti
A piccoli passi
copro la distanza
di un altro giorno
e con la pazienza
di un bambino
che disegna fiori
preparo l'anima
come uno straccio
aspettando di pulire
le vetrate del tuo cuore
con aliti di parole

Affluente d'emozione
Il fiume increspato
sembra tornare indietro
e correndo controcorrente
la luce di un altro tramonto
mi accompagna fra ombre
alberi che segnano
distanze passate
cercando di
arginare emozioni
che vorrebbero
come piena
scorrere sulla mia apparenza
inutile privazione di passi
uno sciolto dall'altro
ma…..
nel vento della sera
come sorte
vorrei ancora
il tuo respiro
 

Conflitti
L'apparenza scorteccia
momenti ormai consumati
a far breccia
su barricate di pensieri.

Biechi sguardi
al modo di guerrieri
dell'intelletto
muovon l'accuse
a raggirar colpe
e la saggezza
si ammira incerta.
 
 
Amarezza
( Letizia Privata )

In stagioni trascorse.
non accettai
d'illuminar leali termini

ora disabitato
non colmo lontananze
senza dover
anteporre l'istante
in cui riponevo
la ragione
 

Come…
Nel vento volan parole e fogli
mentre il mare sbatte su gli scogli

e a piedi nudi vago su la sabbia
lasciando indietro la mi rabbia

senza la tua anima sulla mia pelle
e come la notte senza luna e stelle

come senza l'aria non si può campare
come l'edera senza l'albero avvinghiare

ma nell'alba sono sempre solo
come gabbiano all'orizzonte in volo

con le parole si può volare
e l'immenso mare traversare

ma sul finir devo planare
e sulla mia spiaggia ritornare

e nel silenzio ascoltar un momento
la musica di questo mar nel vento

e pensar delle parole
dicono son pittore
ma senza te è …..

come dipinger senza colore

Battaglia
(preparativi)

Parole affilo
e cingo i fianchi
con mani nude
pensieri afferro
e li frantumo
in nebbia

avvolgo di silenzio
la fortezza
e aspetto

per vender cara pelle
al grido dell'aurora

Apocalisse
(l'ultimo pensiero)

Dalla cima
fiero rievocavo
d'aver trafitto
a morte il fondo

ma era l'ambiguità di nubi
che m'offrivano tregua

ingannando le ore della notte
si sono radunate
presso la fortezza mia

per scatenar all'alba
senza impedimento
l'ultimo attacco

A quelli che mi hanno chiesto
e anch'io vorrei sapere
e anch'io vorrei trovare
ma non si può
ne comprare
ne farsela prestare

allora guardo fra la gente
ma quella effimera
non serve a niente

che sia?

In una lacrima che scende
o la mano che si tende
a chi nel cuor s'arrende
o in parole
che non diciamo
o nel consiglio
che non accettiamo
in un ricordo liso
o in un semplice sorriso
nella luna con le stelle
o in un brivido a fil di pelle

ma anch'io non so dove sta
ma cerco ancora la felicità
 



Tramonto di nuvole
Di voce vento
cavalcan l'onde
con fare lento
visibil l'ombre
sinuose avanzano
per man si tengono
nel cielo danzano
e luci spengono
 

Stelle d'autunno
Esil mi guardan
sospirando luce
e fra brusii e silenzi
si logora il tempo
della notte intanto
a bramar
del vento il canto
che fremer fa
le foglie in pianto

E sul finir
Chiudo gli occhi su emozioni
senza valigie il cuor
a riporrer va in cassetti
sogni per riposare
e il vento cala
su silenzi
che rompo strappando
respiri di carta
nell'amarezza
la bassa marea fa spiaggiar
l'anima resa cieca
dal mosto di pensieri
mentre
un altra alba passeggera
sola
indugia
con un biglietto in mano
al capolinea della notte

Amnesia
( ho visto, ho udito,ho trovato )

In un mondo che e cambiato
poi mi sono ritrovato
a scoprir chi mai io ero
senza il peso del pensiero.

Ecco qua quel che mi resta
della notte la tempesta
e il fulmine cascare
e il tuono poi arrivare
e il vento sollevarsi
e l'albero spogliarsi
e dell'alba la sua aurora
e una vecchia tutta sola
e le nuvole nel cielo
e dell'anima il disgelo
e una mano sulla spalla
che ti fa tornare a galla
un sorriso regalato
che non ho
poi ricambiato
camminar
e ritrovar poi la fede
quella cui
a un Dio si crede
riscoprir l'odor del pane
e le mani tesser lane
contadini trebbiare il grano
e una penna nella mano
dei bambini in girotondo
che cambiar possono il mondo
e un vecchio tra i rifiuti
nella fame Dio l'aiuti
una rosa calpestata
che qualcuno la gettata
quando dormon tutti quanti
nella notte siamo in tanti
camminare a piedi nudi
il sudore sulla fronte
e dei piedi le mie impronte
una spada di cartone
e di un bimbo l'emozione

e l'amor e la sua pazzia
e del mondo la follia
e gli sguardi sconosciuti
e il mondo e i suoi rifiuti
lavorare venti ore
sentir batter forte il cuore
dagli sbagli poi imparare
che l'immenso è del mare

e la pace che è su un monte
nel silenzio che ho di fronte
e una lacrima che scende
chi alla vita non si arrende
e in un letto di ospedale
quella forza di lottare
di chi soffre e poi sta male
e all'ospizio della gente
che ha qualcun non serve a niente

e se senti un tuffo al cuore
quello li è il vero amore
e dell'anima il lamento
e del cuore il suo tormento
e se poi non sei ricambiato
conta quello che hai provato
e la gente che correva
dietro cosa non sapeva
un'amica che soffriva
e luna che spariva

ho sentito poi parole
spaccar pietra intorno al cuore
colorare con le dita
che comunque questa è vita
che gli sbagli tutto in fondo
li fan tutti in questo mondo

e se non siamo tutti uguali
se cerchiamo abbiamo l'ali
io ho trovato il mio cammino
se mi incontri sarà il destino
ecco qua quel che ricordo
caso mai poi me lo scordo

Niente di nuovo
Nell'imbrunire dell'aria
si perdono sfumature

l'artificiosa luce invano
in cerca di riscatto
intagliare cerca dune
di tesa notte scesa
sottil sabbiosa in strada

e sul finire frattanto
un fremito vitale

ma è amaro disincanto
di povero mortale

Senz'anima
Tutte le notti
la mia anima
non… può tacere

e per questo ti viene a trovare
per poterti accarezzare
e poterti dire

dammi la mano
che vorrei danzare con te librandomi nell'aria
e avvolgerti nel torpore dei tuoi sogni
sussurrandoti parole dolci
che non potrai udire

Pescatore
Pescatore d'emozioni
ho issato ancora reti vuote

e aspettando risvegli
nel porto silenzioso

spiego vele al vento
cercando quello della giusta direzione

ma macinando asfalto
mi bevo un altro caffè amaro
nel mare della notte

Silenziosa compagna
Ma dove sta ? non mi risponde
a gli occhi miei lei si nasconde

mi giro intorno per agguantarla
gli dico ferma ma lei non mi parla

ora sommessa sta un passo indietro
ora di corsa non gli sto dietro

ma nella notte sotto una luce
mi tiene per mano e mi conduce


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