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Che non sia notte
( Parole Mute )
Ti prego sii cortese
" come tu sei "
e stendile la mano
con premura
Poi cìngile il fianco
e non stringere
troppo il tempo
che può sembrare
abbandono
Sollevala poi in punta di piedi
e insegnale il passo
So anche
che le regalerai
un foulard
e ali colorate
ma ora sii solo
dolcemente lieve
" come carezza "
e muta
il suo dolore in danza
Alla mia seconda Mamma
Se tu fossi qui
Se tu fossi qui . . .
atterrando in guizzi di allegria
mi potrei sbracciare in cerchio
e circondarti a quattro mani.
Per non cadere, a lacrime di pioggia
discenderei di sole a raggio
per poi, rialzarmi a giravolte.
Di ottobre ricordo . . .
ancora il tuo sguardo
a cercarmi
e il mio dalla finestra
fuori a giocare
"al dove sei ? "
che le foglie in giardino
cominciano a cascare
Va pensiero
Quello che ho visto
Ieri sulla strada
Per molti
era una donna
che di traverso
suonava con il vento
alle pareti
aveva appeso
due tele bianche
da pittore
e l'incertezza di chi
con un fazzoletto copre
la chiave per non aprire
ad una figlia lamentosa
con calma
infagottata da un
livido vigore
sembrava avere
scoperto
ali dorate
sulla fronte
(solo due piccole rughe nel cuore )
Gli domandai circa la vita
e di come le cose
vanno col padre
che gli si è
a stento appunto
un cielo rosso
sulle guance
quasi fatata
s'incammino
poi sottovoce
nella sera
e mi sembrò
di udire nel vento
un Va Pensiero senz'amore
Il Suono del silenzio
Di gommalacca
ha l' armatura
Forse ha cent' anni
Nel cuore
un solco di vinile
che gracchia in timpani
e smerli d'ossimori
In punta di dita
poi ...
sfiora dolci acque
ed io che cerco solo
un acerbo dondolare
Il posto che ho trovato
Il pensiero sciolto
e le braccia
a misurare la distanza .
che spinge
avanti e indietro
i miei marosi
e via si libra
sulla punta della lingua
quieto il sospiro della sera
cercando di quadrare
almeno il cerchio
frugando in tasca
ho cento cose
e due passi
da ripetere a memoria
so che c'è un ritmo
nella pioggia che cade
anche se
forse mai
non torna indietro…
giochiamo a moscaceca
fino allo stremo
- finche ti passa -
e poi aprirti gli occhi
e mostrarti un posto
che ho trovato
non poi così lontano
( due passi di cuore )
per dirti quello
che provo
nel silenzio della sera
Mezzanotte a mezzetinte
Ieri tra muri a secco
e cicche spente
contavo i passi silenziosi
di parole masticate
Io che volevo ornare
i capelli alla fanciulla
che m'afferra e scuote
ma avevo solo
due pastelli colorati
e un piccolo quadretto
( ancora bianco )
Cercavo rose del deserto
e trovai capelli d'argento
in un cantuccio della sera
che
per far posto
fece un passo indietro
per l'inchino
Però
Stasera alzatevi
a mezzanotte
scenderà pioggia
in sfumature
su volti, case
e porte chiuse
anche su chi
in cerca di perdono
bussa a un Dio che …
sembra non esista
e apriti cielo
che … finalmente
di seta un arcobaleno
di lenzuola abbiamo
e guardate bene
che qualche orma
è rimasta sul vostro letto
perché la seduto c'è
un poeta
a chi poeta non è per un giorno
E intanto il mondo gira
Oggi
Di rovi o di pruni
ormai spoglio
non mi riconosco più
solo viottoli
di mani sudate
e sorrisi a denti stretti
di un destino
che mi ha messo in gabbia
per non cercarla ancora
ho un cielo di post-it
e inutili smorfie
per ricordarmi
di un altro giorno sbiadito
che mi ha fatto le scarpe
strette
è passato ormai
il tempo di parole
che le posavo dolcemente
in grembo
e folli corse per strade
con la schiena ad oriente
ma ho il ricordo
l'ultima volta ci siamo baciati
mentre pioveva
lei con le maniche larghe
di un pullover
tenuto a fatica tra i pugni chiusi
io con le spalle al muro
pensando cinque anni insieme
forse solo perché sapevo di pane
o perché ci riscaldavamo a vicenda
se mai
Qualcuno la incontrerà
gli dica che vorrei
poggiare la testa
ancora fra le sue
ginocchia
ho che almeno
mi stringa in pugno
il tempo
per tutto ciò
che sovverte
ho solo una tratta
che non potrò
dimenticare di pagare
a una notte naif
Nell'aria musica
E' verde l'erba
dove gli sposi
hanno fatto
la promessa
la festa inizia
tra la tavola imbandita
e l'onesto vino
che ci allieta
sotto un ciliegio generoso
c'è un clarinetto,un basso
e due chitarre
e ho uno swing nel cuore
che …
ti mantiene il posto
Analisi d'AAAmore
Faccia al muro
giù a contare
fino a cento
sfumature
Superato dal preludio
dito intinto in bianco e nero
e chitarre a suono sordo
in cerca di un là
Penetrato nella carne
Il tuo diniego
forse in punto esclamativo
ho almanacchi
sottobraccio
e del vento
che ormai
è passato
Al momento
niente muovi
hai l'aspetto
trasandato
sono quaranta
le tue lune
una sola
- ad escludere la notte -
ha un motivo
ma io canto
e se …
il più e meno
si sommasse
e il tuo forse
solo fosse
non starei
per caso
più ha cercarti ?
E tu lo sai
E se domani fossi
castello di carte
forse tu
ti fai vento ?
e se fossi
campo di grano
ti fai margherita ?
sono calma apparente
tra pensieri in rimando
Sotto la pelle
ho cenere e fuoco
ma dai
hai solo pelle sbiadita
da botte di vita
certo in danza fasciata
tra cielo perduto
galleggio ..…
in campi di grano
sono papavero rosso
ma tra fossati di sangue
e terra slavata
Certo che
ne abbiamo fatta
di strada in salita
sotto le unghie
abbiamo frammenti di notte
figlio sono foglia amaranto
che insaziabile vento
spazza ormai via.
Madre dammi la mano
se guardiamo alle spalle
era solo discesa…
e tu lo sai
Pierluigi Ciolini e Tinti Baldini
Senza notizie
Su di te
il tempo di
castagne
abbrustolite
è finito
non sento
tra il respiro corto
e idee a sbozzare
e solo i miei occhi
verdi si perdono
in ordinario
ritaglio di giornale
E non vorrei più avere tracce di te
Quando la sera sprofonda in tregua
e poi dilata nel rimpianto
ho il cuore in saldo
che vende coraggio che non ho
e certe parole che diventano silenzi
come se avessi cancellato tutto ciò
che mi separa dalla magia
di un strada
di una notte
che quando diventa troppo buio
ha solo i ginocchi un po' sbucciati
ma tu raccontami una fiaba
che forse chiudo gl'occhi
per sognare ancora
Coscienza impegnata
Sia intesa o scomposta
m'assorbe
in funzione dell'area
su concetti
un indizio
ma resistente si trova
di queste tracce
il ricordo è matrice
un formato comune
che da solo è il principio
in granuli
mi ripongo
pertanto
su di un letto
mi acciottolo
e ……….
quasi vivo
Come pena
A volte di buio
mi cerchi la fronte
e non so perché
Forse …
sei priva di un fine
o prendi in giro la vita
di cui sono spoglio ?
Di che sognerei
se poi …
qui finisse
in domanda
- se mi è forse concesso -
dopo il giudizio, ho l'appello
a cui fare ricorso ?
Ma tu ancora
mi aggiri alle spalle
e poi mi pugnali
per farti ragione
Ascolta non è
occhio per occhio
o dente per dente
Io ora
senza processi
t'assolvo
e niente pretendo
che due dita
nel cuore
e una notte
per farlo ballare
insieme a me
Nella mia mente
__________
Vivo fra due righe vuote __________
e un piano
_- _-- _- _- _-- _- _-- _- _- _ --_
che non so suonare
( ma neanche sfioro )
Ho l'ode che non sento
eppur mi vibra
l
u s
mi p a
nelle tempie e poi si placa
Ho l'ode
s'un fr e e e e emi to
sssss
un su ulto
m'inquieta
in apice di vita
m'afferra
e poi …….. mi s u t
c o e
confusa vaga
e poi
r
i
c
a
d
e
cercando ancora
l'ali della notte
Muto
Nell'erba mi rotolo
cercando margherite
Malinconia senza veli
L'affanno
gradito alla mestizia
sulla mia pelle
inizia un canto
Compagna
per comporre
con sorpresa
tu che dai un senso
alla mia veglia
Se ti presenti
come sposa
non ti lascio
è ancora vacua
di bellezza
ti ritraggo
con dell'alloro
e un bucaneve
in mano
ma sfuggi langui
o poi mi sfiori
come un cesello
sopra il cuore
Qualcosa che non c'è
Sai . . .
se il senso di te
è quell'incavo leggero
che rimane
nel palmo della mano
cercando la tua testa
sul cuscino
è una carezza persa
Non è felicità
Mille e una Notte
C'era una volta ….
No no lo ammetto
avevo rotto gli occhiali
e giocavo a moscaceca
Si io che sbriciolavo il cuore
per disegnare sull'asfalto
il sorriso alla malinconia
Io che non vedevo la fine
e allungavo le mani
in cerca dello specchio magico
di quei pochi e inutili nascondigli
- non ero più solo -
Camminavo in compagnia
di un Pierrot e una Zingara
Lui muta faccina provata
da una lacrima di vento
sembrava in una fiaba beffarda
in cui ti muovi ha fatica
alla ricerca perenne de
alla fine vissero
tutti felici e contenti
Lei in cerca della corte dei miracoli
con un lampo vermiglio fra i capelli
e una luce negli occhi
scuotendo la testa
sussurrava due volte
a l'eco delle mie emozioni
è solo un incantesimo
è solo un incantesimo
a lume di candela
su di una strada che non scegli
ma vuoi arrivare in fondo
mi volle fare le carte
forse tarocchi
ma con due sole carte
tra il giudizio e l'appeso
avevo la scusa per fermarmi
al mercato delle pulci
inseguito da una farfalla
che non a caso sbatteva le ali
in cerca di primavera
tra saltimbanchi e mangiafuoco
barattai il mio pastrano
per uno zecchino d'oro
- e cosi pagai pegno per le mie bugie -
certo era un pastrano vecchio
aveva le tasche un po' bucate
ma dalle luci della notte
era di lana
spinosa e grezza
comprata qua e la
in anni difficili da filare
ma pur sempre buoni
per scaldare la solitudine
mentre lo toglievo
le comparse si fermarono
ed io recitando con gli occhi
al culmine di una scena
già vista nel mio teatrino
inciampavo ancora
nelle stringhe
sciolte del cuore
e ridevano di me
io che burattino senza più fili
avrei solo voluto stare in equilibrio
nell'immenso di un'altra notte
cercando la Fata Turchina
o piuttosto che niente
a seminare margherite
sull'ultima stella a destra
insieme alla Donna cannone
Strana notte
Ingenua direi
ma giurerei
di averla vista uscire
da un bozzolo di seta
Io che mimavo
un vagabondo
che bruciava foglie
per scaldare l'anima
la sentivo cantare
una nenia
mentre preparava
una poltrona
di brina
aveva un vestito logoro
e due occhi grandi
senza riposo
si voltò verso me
e il suo sguardo
faceva baccano
e quelle parole stentate ….eh si
che senza offendere
facevano più o meno così
" stanotte sono tuo giaciglio "
e per coprire il buco
che hai nel cuore
mi bastano
due spiccioli
e un caffè nero
Vivo in un limbo
Sorpreso dalla nebbia
ramingo cammino
e faccio
cerchi
e la voce che io cerco
è in un mondo
in cui mi sfugge
quello
che non
so
in tasca ho un sasso
un filo d'erba
e un po' di vento
su
cui
vacillo ancora
e per un istante chiamo
ma non c'è …. Nessuno
Se
sfrego con le mani questa vita
per vedere se poi scintilla ancora
forse
potrei sentire il suo tepore ?
ma nel mio cuore
è ancora inverno
L'Ipotesi dei tuoi versi
Dei tuoi lacci
son l'inutile preda !
Il tuo tempo
è un
violino villano
di chi ha
ancora speranza
§sei tu
che ancora
……….
mi sfiori le corde
con note dolenti
dei tuoi …se
rabbiosa m'imperlo
di pensieri la fronte
alla mia cruna
mantieni il tuo spirito
ma…
è un filo ribelle
per me
che tramo la notte
§confesso che….
su di una torre rimango
a mirar del tuo mare
malgrado
il tuo ego
dipinga il silenzio
per un altro
tuo
Assolo
Ai silenzi di mia Moglie
Rifugio d'inverno
( Nuovo Nido )
Osteggiato
dal vento
degli attimi
che non sfoggio
dal disorientato
dei tuoi deserti
all'incapacità
di dischiudere
le mie ali
da un'inclinazione
all'altra
del tuo sguardo
in cerca
di un ramoscello
di colore
con un balzo migro
Ogni volta che sei nel mio pensare
Delle nuvole più grigie
ho penetrato il silenzio
Delle tue ferite
ho sentito il gelido
Sulle tue ali
sbatte il sale
che ancora brucia
eppure tiene acceso il cuore
La tua voce sorda
scheggia di un destino
che graffia l'anima
Ma dopo il
tuo volteggiare
sopra le onde
su questo
scoglio azzurro
ti potrai riposare
Dedicata a tutte le Donne di Poetare
Sono ancora a casa mia
Non mi appello a chi sceglie per me
per rendermi più nuovo di quello che sono.
La mie realtà fondamento
di un luogo inconsistente
ma comunque cementato
da un senso di dignità
sostegno su cui spiegare
un valore costruito
poco a poco.
L'anima
punto di partenza
intorno un corpo
racchiuso in un quartiere
ho ancora una fune poggiata
sulla mia spalla e traino
una barchetta di carta
in una pozzanghera
piccolo microcosmo
di questa città
dove sei benvenuto !!!
si benvenuto a casa mia
ma prima di entrare
pulisciti i piedi sullo zerbino
almeno tu.
Tu che come me
Ti tolgono la casa
ti possono insultare
ma i tuoi sogni
- RICORDATI -
non li possono rubare
Sarà
Di cenni
uno sguardo
eremo baluardo
di bruma ti avvolge.
Di avere poi scopri
un giardino perenne
di fiori di carta
risplende d'incanto
l'eterno innaffiato
d'inchiostro sarà.
Sarà
un vento del sud
un ricordo la bruma
di ciò che eravamo
di ciò che vorremo
di ciò che non sembra
Ma è …
solamente
Amore
Il pane della notte
Di questa notte
che sa di vita
c'è chi non capisce
le sue distese
d'infinito marciapiede
dove ti puoi sedere
e stare in silenzio
parlare e piangere
o semplicemente ascoltare
in un silenzio che poi ti culla
di questa notte che ti rimbocca .
le lenzuola di una vita
che ti fregava a terra
e si notte magica
che cammina insieme a te
e che ti fa trovare quello che hai perso
che le lacrime ti asciuga
o le tiene segrete
sotto la pioggia
di passaggio
in questa notte
Di questa notte che anche se fredda
ma che profuma di pane
e di strade da percorrere ancora
Madre che ti può scaldare il cuore
ma anche
Madre che ti può lasciare a bocca asciutta
Si a noi tasche vuote rivoltate
di questa città fatta di crosta di pane
un carrozzone di semplici briciole
che saltano giu nelle pozzanghere
a piedi uniti come ragazzini
per vedere chi fa gli schizzi più alti
Di questa notte zingara
che legge la mano
a un furtivo destino
straccione insieme
a noi senzatetto
come le vecchie comari
in un passaparola
di sguardi
fra i marciapiedi
E di te che guardi
sempre i miei difetti
prova a stendergli la mano
che un pezzo di pane
ce l'ha anche per te
questa notte
Per te
Domani forse avrò ancora i miei pugni in tasca che sudano miseria
Ma …
Per te che come aratro dalle lacrime ti fai solcare il viso
… che estrai dal tuo cappello un seme di saggezza
e poi lo pianti
… che seduta a cavallo di un muretto stracci l'anima
però ci fai coriandoli
… che fai l'equilibrista e sorridi
sul bordo del marciapiede
… che ti appoggi sulle mie spalle per farti guidare
ma ci vedi più degl'altri
… che pensi che tutto ti spetta
ma che niente ti appartiene
… che con la tua faccia da cane bastonato
cerchi una mano che ti accarezzi ancora
… che dici il coraggio mio dov'è ?
e lo hai sempre avuto accanto
… che senza più la luce del tuo sorriso
vai per strade buie e poi inciampi
… che ti dondoli in cerca di un entrata
ma devi solo uscire
… che in questa notte che non è d'inverno
ma che ti porta la neve nel cuore
… che mi scappi
ma sei pur sempre poesia
Per te che puoi darmi solo un pezzo di pane è un po' di vino
per un po' almeno sarò cantastorie
Fermo immagine
La vita è come un treno così
veloce che non si vede.
Ogni tanto noi passeggeri
vediamo i binari e
guardiamo anche
al di fuori
dei finestrini

Come fai tu con me
In istanti di abbandono
capirai se ti guarderò
negl'occhi
e non dirò niente
e così
immobili
al cenno di un sospiro
ci capiremo
A Clara il mio Golden Retriver
E vai vai …..
Erano tre giorni che non dormivo
eppure non avevo pensieri che mi tormentavano
che cosa avevo non sapevo proprio
o forse si
andavo per strade
ma il pane,non aveva il suo sapore
Ad occhi aperti
sognavo sognavo
in quelle notti
sognavo sognavo
e sognavo
e allora mi dicevano tutti
vai vai vai …vai
vai ma che ci fai qui
vai vai vai
Poi ho visto un alba che nessuno
avrebbe mai potuto vedere
i raggi tra le nuvole
m'indicavano la strada
e dicevano vai vai vai
Ho preso un treno
senza pensarci su
ma non l'avrei
mai chiamato volontà
ma c'erano mille
e mille persone a spingerlo
(Davvero!!)
Sono arrivato a una stazione
che era notte
ed era tutta per me
tutta per me
Sono sceso dal treno
alla fermata
ed ero solo io
era solo per me
mentre passavo sotto una pensilina
si sono accese anche le luci
e mi dicevano intermittenti
vai vai vai
uscito fuori dalla stazione pioveva
e mi sono inzuppato fino alle ossa
mentre camminavo
mi stavo tormentando
con mille pensieri
e mi sono fermato
volevo tornare indietro
ma…..
sentivo cantare le gore
sentivo cantare i tetti
sentivo cantare le grondaie
vai vai vai vai vai
non ti fermare
vai vai vai
Riflesse sull'asfalto
anche le ombre sorridevano
e pioveva pioveva
luce sull'asfalto
era un fiume da seguire
camminavo sull'acqua
ma non ero Dio
ma lui era con me
sono arrivato al tuo cancello
e ti ho chiamato
tu dicevi cose è successo
apri la tua porta
che sono qua
che devo entrare
mi sono asciugato
mi sono seduto sul tuo letto
e ti ho detto quello che mai
ti avevo detto
mi manca la famiglia
mi manchi tu e mia figlia
Per qualcuno potrà non sembrerà poesia,ma dopo quasi 5 anni,vi assicuro che per
me lo era.
Stasera prima di andare a letto abbracciatevi,abbracciate i vostri figli
Se siete lontani telefonatevi o partite senza avvertire come ho fatto io.
(anche se sono arrivato all'una di notte).
Le sorprese sono sempre gradite, amare non è follia.
Lasciate per un momento andare tutti i vostri problemi e mentre vi abbracciate
tutti quanti pensate questo, anche solo per un momento se non ci fosse la
famiglia o un po' d'amore che cosa rimarrebbe a questo mondo ? (allora vi
stringerete più forte ancora )
Nel mio piccolo pensiero posso dirvi che, anche se siete soli c'è sempre
qualcuno che vi ama
Non voglio creare false illusioni a chi soffre con le mie belle parole, ma non
aspettate sempre che gli altri facciano il primo passo, i ma e se non servono
per amare e che ogni tanto, fa bene sentirsi dire quelle due o tre semplici
parole,Ti Amo,Ti Voglio Bene.
(che non sempre sono sottintese nel vostro silenzio)
La mia non è una famiglia ancora riunita ma vi dono un po' della mia speranza
A chi è malato nel corpo, a chi nel cuore si agita, a chi sogna o a chi si
dispera
Ricordatevi stasera vi abbraccerò anch'io.
Come la fenice
Frasi di dolore tue
e non ero neanche nato
ti ho incontrato in poesie di un libro
ammuffito nell' apparenza
riuscendo a capire che
un motivo c'è in ogni cosa
basta guardare nel profondo
e
colpito da stagioni che hai lasciato
ti ho conosciuto
nell'immortalità delle parole
senza vederti
L'Attimo
Come il fiume si spande
ai miei occhi,
alla sorgente ritorna il respiro
prima di sfiorare le labbra,
negl'occhi ancora di notte
è alto il sole che m'offende,
ma raggio che sfiora
per me la tua pelle.
Tu che sai, che in silenzio ha pianto
il cuore mio e che ancora si nasconde
tra il cammino di passi doppi.
Di me nelle tue strade
scriverai quello che mai scrissi
in intensi attimi sospesi
come nell'aria si perde.
una cantico d'amore
e l'onda su un mare tremulo
sommerge la coscienza
tra una conchiglia raccolta
sulla spiaggia
e le mani tese di un bambino
nel modo cui si nutre il cuore
di amore inespugnabile.
La pioggia di un'estate
mi percorre in brivido
fra le note di un piano
la speranza di sentire
sol si sol si
nei passi che t'inseguono ogni giorno
fino a quando non scende la sera
prima dell'inverno alla tua porta
di un non so che ti prende
tra la lingua rovesciata
e le parole in bocca
un palpito d'ali s'infrange
nel campo dei tuoi pensieri
prima della pioggia
eppure
Di un tempo migliore
di te
che non sei, poi cosi lontana
dolcezza e tenerezza
certezza di come sia
davvero
l'amore tuo per me
certo io sono
Passeggeri della notte
Su binari di pensieri
sferragliati nell'oscuro
l'illusione incatenata
lamentosa batte i pugni
è quel treno
di fantasmi
liberato
senza freni
d'una spinta
ha sol bisogno
dalla nuda
sua miseria
l'infinita consumata
vinta mostra
il suo biglietto
fazzoletto rugginoso
che vuol
sventolare ancora
salgono timidi
gli albori
di rugiada rivestiti
passeggeri su
un marciapiede
s'incamminano
tra agnelli e lupi
spasimi e lacrime
sono finiti
a lucidare
forse …..
le soglie del cielo
Dedicata a Tinti Baldini
Amori d'autunno
Amori al vento
disperse foglie
ormai ingiallite
s'ammucchiano
sotto l'immobile
centenario.
Amori fatti d'ombrelli
sopra il cuore
per paura del no
o forse del silenzio
che piega e spezza
e non sente le campane.
Amori freddi in cerca di riparo
o forse di un cerino
per incendiarsi ancora
Amori ancora verdi
seduti su di una panchina
con i pensieri in tasca
e due parole strette in pugno
per non farsele scappare
non è un sogno
ma non svegliateli
è uno sfiorarsi con gli sguardi
furtivi mezzi baci
fra la pioggia che
l'inzuppa di colori e…
fluttuano nel cielo
come aquiloni
senza spago
La mia poesia …per te
La penna farfuglia
frammento di canto
senza più tempo
rintocca al rimpianto
Nel pugno carta
che stride in vagito
cavallo che frena
dal morso tradito.
Il sole spezzato
non taglia le sbarre
solo silenzio o ……
fruscio di farfalle.
Non so……ma
Ora la strappo e …
mi vesto di sacco
ora la brucio e …
in cenere giaccio
Piccola Anima
( A piedi Nudi )
Gli avevo tolto le scarpe
per farla correre ancora.
sul cuore sola
poi sui cocci rotti
ha camminato
Ora piange e singhiozza
in cerca di qualcuno
per farsi dare
un bacio
che poi passa
Notte
L'assoluto silenzio
mi stringe in abbraccio,
l'anima asciuga,
dal sapore del niente
Notte
Stracciata, sorda, ferita
appesa e vinta.
Notte
Che il respiro toglie
e i nervi mostra,
in sussulto rovente
di grida taciute.
Notte
Consumata
da un marciapiede a l'altro.
Notte
Dei miei sogni.
Notte
Ancora…. in cerca
delle tue tracce.
La Bottega
Siediti accanto a me
vieni qua
c'è del buon vino
ora ne verso due bicchieri
e tu preparami
un po' di
pane e amore
è quello
che più a me piace
una mano sulla spalla
ora
sfiora i miei pensieri
dietro a me una voce
risuona perentoria
alla
bottega dei ricordi
la tavola è imbandita
ma....purtroppo
non si può
comprare niente
Solitudine
Al vespro salpa
il canto dei pescatori,
sui lucenti scogli.
Sussurra alla riva
figlia del vento
l'odore di salmastro !
Laddove
il frangente della notte
aspettava le lampare,
muti ci fissammo.
e imprigionato sull'arenile,
la sposa del mare
nel cuore mio si posò.
Potrei se fossi
Se fossi pioggia
dietro finestre ti costringerei
e malinconica
dai vetri ti spierei
se fossi onda
ovunque ti raggiungerei
e come alta marea
ai tuoi piedi danzerei
se fossi vento
di brezza leggera,i capelli ti muoverei
se fossi bocca
in fremito di baci,d'amore ti canterei
se fossi mano
ti sfiorerei e con carezze incurvate
di luna d'argento,ti cullerei
se fossi occhi
non li chiuderei
ammantato di notte,ti veglierei
e addormentandoti,custode di stelle
insieme ai tuoi sogni
fino al mattino,le conterei
poi timido raggio di sole
sfiorando lenzuola
di sussurri in sospiri
e di sospiri in sussurri
ti sveglierei
se fossi poeta
in collane di versi
ti racchiuderei
e indelebili lascerei
lacrime d'inchiostro
di me sulla tua pelle
Strade
Su di una strada
che non trovo più
nei miei limiti
corro cado e mi rialzo
abbandonato
ormai tra
due punti indefiniti
rincorro
stormi di lampioni
e poi ricado
stremato
su di una luna
a cui offro le mie piaghe
raccolgo lacrime di rosa
che mi spinano il cuore
ma lungo un fiume di silenzio
arginato a fatica dal pensiero
d'istinto cane sciolto
fiuto l'aria
per cercarti ancora
in uno di quei canti tristi
della notte
o in una di quelle mille
strade del cuore
Souvenir
Nel tempo che non è
che quel giorno
ormai lontano
nei vicoli intrecciati
del mondo mi è rimasto
un canto e il suo ricordo
e il profumo della pioggia
che coglievo con le mani
ora non canta l'usignolo
e un vuoto mi rimane
che copro con le mani
per non guardarlo ancora
ho anche un riso amaro
che mi duole dentro
a un muro di rimpianto
accoltellato dal silenzio
ma ti aspetto ancora
con un po'
di quel profumo
di pioggia dell'estate
che avevi sulla pelle
Nel mio cielo
Io dal cielo
all'incupire
discesa pietra d'improvviso
cerco del turchese
avanzi
del tramonto il fuoco
spirito danzante
che audace
cinge i fianchi
prima d'andar via
in consumato abbraccio
dell'oscurità
percuote il tempo
che mostrami vuole
il vessillo
della notte

Distacco
(autoritratto )
Su ali di cera
che non uso ancora
mi trascino incerto
nell'ombra di un sogno
che aliena la mente
che d'impulso deforma
ciò che l'impressione dischiude
e discioglie su carta
il mio grigio stupore
che non è più
Nudo poeta
Sprofonda la lacrima
dilaniata d' infinito
dolorosa nel gelido
scorrere di una
clessidra inesorabile
di sabbie mobili
palude di fragilità
dove la mente è
affollata di mangrovie
dedalo della notte
sepolto da lampioni
t'incammini su marciapiedi
stringendo in delirio abbraccio
il folto delle tue assenze
e nell'amuleto che non trovi più
s'attarda la mano cercando
di dipingere la smisurata doglia
di una figlia che non nascerà
Insonnia e sigarette
Deserto e notte
che sono uguali
incubi spenti
e niente acceso
allettante e ingannevole
sono l'ardore
e il pensiero
pietra focaia
scintilla la mente
sulla catasta
di sogni e pensieri
lingue di fuoco
mi avvolgo in sudario
e tra anelli di fumo
scende il respiro
languendo e gemendo
mi alzo in sussulto
scuotendo lenzuola
su cenere sparsa
acre e l' odore
spenger vorrei
questa mia pena
ma è un'altra notte
avara di tregua
Tracce
Come mai il seme
aspetta il vento nomade
senza sapere dove andrà
non lo saprò mai
ma ho capito
seduto sulle radici
di un pino spogliato
disteso sulla spiaggia
un vecchio sul mare
alla fine dei suoi sogni
che rapito dal silenzio
prigioniero
non ha spezzato
le sue catene
sotto un alba di pensieri
orfano del sole
ho conosciuto il dubbio
compagno delle fragilità
di noi uomini in attesa
che si chiuda il cerchio
per vedere se c'è
rimasta almeno….
………un orma
Oltre
La finestra sul mare
parallela a un campo
di marciapiedi
il luogo in cui
fronde del vento
fanno compagnia
al mio aquilone
in equilibrio
su un alito
di cielo
poso il silenzio
delle mie attese
L'opera
Sull'aria
di "dammi un motivo"
luce di tue parole
solo per averti
avrebbe potuto la mia bocca
calcare palcoscenici a te oscuri
per farti ancora spettatrice
ma avrebbe stonato l'avvenire
forse sarei stato padrone
di chiavi di violino
ma avrei aperto il tuo cuore
con le note dell'inganno
e di drammi o sinfonie oggi
preferisco l'ombra delle tue spalle
sulle mie braccia alzate
con una viola in mano
per intonare l'opera del tuo volere
cambiando ogni tanto lirica
Notte prima di primavera
La malinconia …..
Musica dolce per me è il tuo gemito
che danzar mi fa ebbra su mutilati petali
e sparse foglie del tuo giardino da me violato
infausto per te e il mio beffardo riso
dell'ore buie son io il giardiniere folle
La speranza ……
Vana la notte per te che falci il suo prato
all'alba germoglio e ti tolgo il fiato
con un milione di …..
Non ti scordar di me.
Incrocio di destini
Occhi sorridono
luce lasciata nella notte
che ora non è più
incapace il suo
d' esprimersi
struggente lacrima
di chi stringe il core in foco
sfibrante l'essere lasciato poi
per colpa mia forse
che non ero li a sorreggerla
in ardua decisione
e non si sentenzi di lei
tra la tenebra
calato sipario
teatro di solitudini
se non vedeva
la tua luce
ora chi volge lo sguardo
suo benevolo
che il sapere tuo
rischiara la ragione
oltre ogni sconforto
e di capire
che ti veda Dio
prodigo
che il suo amor
può sembrar che ponga
noi nel tuo cammino
o forse tu
nel di noi destino ?
Dedicata a tutti quelli che si prodigano ad aiutare
i bambini abbandonati e si il chiedono perché
La casa dei girasoli
Distese di essenze
fiorite come cuscino
il materasso di erba pronta
per il tramonto coperta
non ancora rimboccata
nell'aria incognite
di dove andrò e dove andrai
polline di dubbi o certezze del domani
che non sapremo mai
il tempo mi aiuta a sotterrare bugie che ho detto
gramigna del passato che non seminerò più
e il peso dei ricordi vaso rotto rincollato
ornato da un girasole senz'acqua
rifletto sul terreno la luce
di quante cose ho imparato
e tu non sai
che ho costruito una nuova casa
e tu non sai
che la carta da parati
e color notte e stelle
e tu non vedi
ma la luna è appesa
alle mie pareti
potrei parlarti per ore
ma
semmai tu fossi vicina
alla porta del mio cuore
non bussare
entra
e non mi ascoltare
sdraiati accanto a me
e in silenzio prendimi la mano
ogni tanto ci guarderemo negl'occhi
per accarezzarci nel vento
come girasoli a testa china
questa notte e solo quello che vorrei
Risveglio.
Sconosciuto destino
inchiodato campanello
sull'appeso sguardo
desolato riflesso
di lenzuola mute
letto steso a
pietoso velo
su sogni dispersi
nella mia stanza
Due di picche
Anche se qualcosa mi dice
a che serve giocare
con la donna di cuori
se non fa coppia
scuotendo la testa
mi do le carte
in una partita senza fine
dove il respiro denso fa tremare
l'incrostato di muri silenziosi
l'anima consunta appoggiata
come giacca sulle spalle
nega cenni di passar mano
tamburellando le dita
sul tavolo dove di slancio
punto ogni volta
le mie esigue speranze
prima di accendere
l'ennesima sigaretta
il fruscio delle carte
smuove l'aria placida
sulla mia faccia
voltando pagine e parole
sul taccuino del mio cuore
mescolando le mie possibilità
mai servite
tento ancora chiamando
la carta giusta
per la mano vincente
desiderio
non di vincita o rivincita
ma di tregua
ma con la mia collezione
di due di picche
unica carta del mio mazzo
mi preoccuperò solo quando
non avrò più respiro
o forse no
Pensieri
Nel temporale dell'oscuro
invano le mie mani inquiete
cercano riparo dall'abisso
nel mare in tempesta
tutto irrompe
nulla più
non mi lascio sfuggire
nelle burrasca
dell'estensione
di un oceano
senza fine
l'albero maestro vacilla
le vele strappate
i remi spezzati
il mio carico di speranza
ormai non più
legata nella stiva
fa dondolare la mia nave
acqua da tutte le parti
ombre immagini fragori
d'intricato e tortuoso
in balia dei miei pensieri
uragani della ragione
Capitano !!! Capitano !!!
una voce nel vento impetuoso
ma non rispondo legato al timone
voglio affondare con la mia nave
avanti tutta
nello scatenare degli elementi
ma un fulmine di ragione
luce di un faro
nell'occhio del ciclone
mi fa cercare l'ancora
che dovrei avere accanto
per gettarla nelle mie profondità
prima di naufragare
tra gli scogli della follia
vicino al mio timone
ora di funi serrate
sciolgo i nodi
che non sono più
libero di navigare ancora
in acque calme
in cerca dell'isola che non c'è
Di te
E venne sera
spingendo all'orizzonte
una flebile luce
un cane si avvicinò a me
come un bambino
che voleva giocare
il vento forte
fece piegare rami di un albero
come s'inchinasse
al giorno che se ne andava
e venne notte
e ne fui avvolto
mentre ti cercavo
nei miei ricordi
insieme a quella
tua ultima carezza
per addormentarmi
Poeti e origami
Lo sapete amici
che la vita è breve
siamo come alberi
piantati nel mattino
che aspettano di essere tagliati
per far posto a nuove strade
dove la nostra ombra
sarà solo un ricordo
lasciata alle nebbie
e di tronchi inerti
pronti per essere lavorati
diventeremo forse ?
cornici per racchiudere la vita
o quadri per essere inchiodati
e se il dolore fosse gioia
e la sconfitta è la vittoria
e la pace che uno dice di avere
e solo il silenzio che gli fa guerra
e se la follia è la ragione pagata a peso d'oro
io vorrei essere come stagno fuso
in cerca di acque limpide
per prendere forma
e se l'anima morisse
prima del tempo fissato
qualcuno ci guarderà
nuotare vivi
dove non saremo più
che pagine ingiallite
sempre che qualcuno
dai tronchi ci faccia
fogli di carta
o
semplici origami
Polvere di sogni
Verso qual luogo
l'inganno della mente
mi muove strade
tracciando linee rette
in corridoi senza
luce e fine
dei passi miei
ascolto il tuono
accatastate notti
come ombre spoglie
dalle mie vesti
allora scuoto
polvere d'illusione
come fosse fuoco
gettando il tempo
dove il vento smosso
lo si può ascoltare
senza prestar poi l'attenzione
della dignità mi spoglio
lasciando in pegno i miei deliri
che più non voglio
ma al mercante dei tuoi sogni
in cambio prima di
svegliarmi che io chieda
un po' del tuo profumo
dal tuo cuscino piume
e il tuo sorriso veda
Sensazione d'amore
Preludio scaturito
dal computo tangibile
di misure svincolate
dal reprimere stati d'animo
ipotizzabili congetture
su principi a noi invisibili
spogliati del pensiero
senza materia e ostacoli
di razionalità
ci accorgiamo di ragionare
per una frazione d'eternità
con il cuore
Sconosciuta
Emissario
scivolo silenzioso
nelle strade
conosciuto hai pochi
come senza tribolo
alla mia vista radenti anime
alzano lo sguardo
e tu ?
sconosciuta a testa china
ti trascini con le mani
in cerca di tenerezza
come coltelli
tra i denti
ai rose d'inverno
recise prima del tempo
mentre affluenti
di questa città
in piena contro il tempo
pensano di avere il potere
di controllarti con i loro flutti
lambendo invano le tue rive
con promesse
di paesaggi fiabeschi
fatti d'illusorio
ma non sanno
che i loro sogni effimeri
s'infrangeranno miseramente
come nuvole cineree
nel tuo ceruleo cielo
Anche stasera
Nei miei deserti
spira un canto
capace di innalzare
gocce di voce e
lacrime nel vento
soffocando
nei miei polmoni
l'aria di semplici.
parole che… vorrei dirti
e l'incapacità
di provare amore
se non per te
nella tua assenza
percorro strade
ma ti tradisco
posando le mie labbra
su di una sigaretta accesa
per rischiarare almeno
la solitudine
La mia immagine
Io sono un uomo
riflesso in un tramonto
senza fine
uno specchio d'acqua
rosso vivo
senza ombre
in compagnia di
strappati giorni
dal tuo fianco
quello che aspetta
non più soleggiato
un alba nuova
per indossarla
e se tu la vedi
ti stringerò
in un caldo abbraccio
sprofondando
le mie labbra
nelle tue
Stati d'animo
Fra spallate senza scuse
al mattino volano
su marciapiedi
notizie
di giornali già letti
e a gl'angoli
finti sorrisi strappati
parlano come mangianastri rotti
soffocando un lamento
che attraversando la strada
veniva investito
dall'indifferenza
Legame
Universo
di immaginario
sognatore
aspetto
ancora
e poi...
ancora
finché
ancora visibili
o sfocate
si poggeranno
senza calcoli
o geometrie
le mie fondamenta
su i tuoi
silenziosi
vuoti a perdere
Senza parole
Sguardi sconosciuti
mi sfiorano fra silenzi
consumati ad aspettare
senza emozioni di sorta
come ombrelli rotti
sotto la pioggia
Reciso amore
Come rosa
calpestata
sull'asfalto
ti han lasciata
perché ormai
era deciso
senza amor
ti avean reciso
Contrappeso
Senza l'armonia d'equilibri
mi rifugio tra le mie mura
poggiate su fondamenta
d'inevitabili inquietudini
conquista terreno
ora alla mia porta
che cigola su cardini
malinconia come ruggine
non m'ingannare
che non t'inganno
effimero armistizio
e cosa mi rimane
stasera hai scelto me
ora non ti rifiuto
ne ti respingo
ma senza recinti
l'anima in contrappeso
offro al vento
Anche oggi
Ho attaccato un altro pezzo d'anima
nel mio attimo di cielo azzurro
anche oggi… in un soffio
ti ho lasciato su un muro
parole che volevo dirti
dove gl'invisibili sguardi
delle tue distanze incatenate
le spezzo con battiti di cuore
anche oggi…
l'ultime emozioni mi abbandonano
aspramente voltandomi le spalle
ma prima della notte in compagnia del vento
si alzeranno in volo per raggiungerti
nel tempo di un sospiro
Naufrago alla deriva
Passate al nemico
l'ultime forze
riecheggiano disarmanti
inquietudini
su traditori attacchi
e situazioni avverse
senza soluzioni
il mio veliero affonda
riparo allora
sulla mia scialuppa
in cerca di salvezza
ma con un remo solo
in agitati mari
per il momento
giro intorno
senza naufragare
di nuovo
nelle vicinanze
delle ragioni
di chi non mi vuol
più amare
Schegge di luce
Su viandanti
consumati in
battiti di ciglia
riverberi ciclici
attraversati dal destino
sguardi s'intrecciano
incamminandosi
tra passati e
futuribili spasmi
cercando sollievi
fra linee sottili
veicolanti
di flebili letizie
si intervallano metafore
chi sensato apprende
e coglie l'attimo
estirpa e getta
private del clamore
livide malinconie
fra le curvature del tempo
Evasioni
Nel pomeriggio
freddi sogni
sbattono
contro i miei
tintinnanti
muri di vetro
appoggiato su cuscini
annodo lenzuola
cercando
di evadere dalla realtà
di carceri senza sbarre
e fra un nodo e l'altro
parole sospirate
dettano appunti
Nella mia mente
Vento di parole
senza via d'uscita
amarezze scendono
non bagnano
deserti inesplorati
basterebbe solo
una piccola
e
sperduta carezza
nei labirinti
dell'incomprensione
di me stesso
oggi nomade
con un po'
di rabbia in tasca
girando questa città
senza via d'uscita
Tutto in una notte
Viaggio da solo
nella notte
due ubriachi
che fanno a botte
drogati si bucano la vita
forse non sanno
ma vogliono farla finita
mentre macchine
bruciano semafori rossi
di questa città
stanotte nessuno
le fermerà
un vecchio
spinge un carrello di primizie
mi sbaglio
son tutti scarti dell'immondizie
una ragazza
su un marciapiede
vende l'amore
a chi glielo chiede
l'alba è vicina
anche per oggi
la notte di loro
nessuno si accorge
In eguale misura
Di giorno
spensierato
dimentico
e allieto l'anima
di notte
amareggiato
ricordo
e tormento l'anima
Pane quotidiano
Prime Luci di
un'altra alba
si poggiano
su nuvole grigie
disegnate dal vento
portando pane caldo
a facce sconosciute
senza buongiorno
briciole cadono
su una tavola di asfalto
che apparecchio inconsapevole
a passeri che mi seguono
nel volo del mattino
intanto............
piove
e fino a che pioverà
mi asciugherò
lacrime di pioggia
Tra discese e salite
Nella notte
binari segnano
destini di carrozze
che attraversando mondi
cullano sogni
arrugginiti da tempo
intanto che
angeli dormono
sotto ali protettrici
poveri diavoli aspettano
ognuno di scendere
nel proprio labirinto
e tenendosi per mano
sfuggevoli pensieri
si scompigliano
nel vento
di finestrini rotti
Fugaci passeggeri
Nell'aria di festa
riaffiora letizia
lieve è la scala
che termine pone
all'ultimo gradino
mentre……
percorro pensieri
spezzando secondi
aspetto di passare
l'uno dopo l'altro
attraverso i tuoi
baci passeggeri
Fila & Strocca del Cavaliere sognatore
Nei miei sogni vincitore
che per me è un grand'onore
cavaliere senza spada
mi fo largo nella strada
tra due ali c'è la folla
dal cavall nessun mi scolla !
ma una spada di cartone
me la porge il mio garzone
benedico tutti quanti
e i miei sogni vanno avanti
e raggiunto il mio castello
è di carta pure quello
sul portone c'è una fata
con un principe e un pirata
mentre scendo da cavallo
tutti quanti fanno un ballo
nel giardino ho tante cose
ma io guardo sol le rose
e mi pungo con una spina
e mi sveglio è gia mattina
Dalla polvere
Fra le righe
di me
tra macigni
sul mio cammino
nelle battaglie perse
della ragione
non trovai
ma dalla polvere
del tuo amore
ancora su di me
e da parole nascoste
fra gli affranti
come fenice risorsi
e su giorni bui
spiccai il volo
Aliti
A piccoli passi
copro la distanza
di un altro giorno
e con la pazienza
di un bambino
che disegna fiori
preparo l'anima
come uno straccio
aspettando di pulire
le vetrate del tuo cuore
con aliti di parole
Affluente d'emozione
Il fiume increspato
sembra tornare indietro
e correndo controcorrente
la luce di un altro tramonto
mi accompagna fra ombre
alberi che segnano
distanze passate
cercando di
arginare emozioni
che vorrebbero
come piena
scorrere sulla mia apparenza
inutile privazione di passi
uno sciolto dall'altro
ma…..
nel vento della sera
come sorte
vorrei ancora
il tuo respiro
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