Poesie di Davide Paglionico


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Queste liriche sono state scritte in un duro periodo di pena durato tredici anni dove, la Rabbia a prevalso sulla logica. Ispezionando l’anima, lo spirito si è liberato dall’odio comune avvicinandosi alle persone. E’ diventato di nuovo un giorno qualsiasi dove gli esseri umani sembrano sodali di questo nuovo mondo dove imminenti trappole non mancano ma, se è vero che siamo più forte oggi di ieri, le ragnatele avversarie non ci cattureranno più.

 

 

Reliquia
Scrollato il mare sale agli scogli del nascondiglio
voce di morte in corazza perché porto sangue
Ma io ero solo ferro...Non c'innamoriamo mai diceva
Garantito disse la ruggine sei forte ma devi scomparire
Ma tu conosci me in natura sono benevole
Io conosco la mia natura tu ci fai parte, sei ferro
In te speranza colgo per portar onore ai soldati
in spiaggia c'è voglia di farla finita e domani sarà Pace
dice il mare al caro elmetto oramai lacerato dal tempo.

30/04/11

Al traforo
all' improvviso un apparizione li al traforo
dove era appena cominciata la salita
e il cammino di luce era finito
L'oscurità mordeva l'amore
Era la disperazione riflessa in me
o era lei che mi richiamava a se?
Per favore non fatevi più vedere
voglio solo stare a testa china
e scappare per dileguarmi
Dimmi perché ho paura dei miei peccati
Dimmi Perché ho paura di lei
Rifletto, ma la sua luce e spenta e
non può accogliermi...c'è odio
Per favore non fatevi più vedere
voglio solo stare a testa china
e scappare per dileguarmi
Mi avevano avvertito che non sarebbe stata facile
ma caparbio mi sono inoltrato in alto mare
Ricordo per me e sempre un gioco
Volevo sapere solo se c'era...
Per favore non fatevi più vedere
voglio solo stare a testa china
e scappare per dileguarmi
Dimmi quando come e perché
E' diventato difficile vivere con te
Chissà se sono io o sei te
Tu hai dato te stessa ok torno indietro
ma è un impegno troppo grande da portare

E questo è il mio tempo
Ancora grigio stonato nei muri
Manette ai polsi dei dimostranti
Arrivano i colori e murali ai muri
Posti al soleggio tutto sembra bello
Assaporiamo il futuro sconvolti d'amore
Ora donne straniere e uomini salariati
con tre pasti al giorno conquistano il domani.

Pianto alla lavandaia
Scorta con lo sguardo oltrepassato decoro
Dov'è il tuo amore smarrito bambino
Troppo facile era consumar senza oro
Strilla che cuor non e se non inspirato ad ella
con aria che tua taci per non affrettare la sorpresa
Visto si è, che eri un trionfo ronfo figliolo
Scorsi io tua sonorità di avere
Ma niente possedevi se non un fagiolo finto
Che terra tanto nutre pianti gnorri
Lavandaia torse le mani a strizzare lo jeans
Ed olio di lavanda profumò il giardino.

Sapienza
O sicura sapienza volta a me un denaro pulito.
Col cuor fu fatto sto stupore donato
Ascoltavo il mio detto, e fu fatto Scudo d'argento e mani di fata
ho donato Amore, odio assai fu detto
Basta coltelli appioppa il sasso

Amore e fratellanza suona nova voce
O sicura sapienza non più flussi in moneta
Troppi scontri Troppi scontri e vendetta.

Pausa vincolante
Ho seguito le tue orme fino alla fine
ubriacato di parole che uscivano da te
Ho trasformato il mio cuore che batteva per te
annunciato agli amici che dovevo abbandonarli
Ho donato alla regnante tutte quelle belle terre
dislocato il mio tappeto per avere un po' di te
Ho lasciato il mio segno ora posso anche andare
perdonato di sbagliare continuo a navigare

Mi sono arrampicato ma sono cascato
appoggiato a sognare l'alveare da creare
dove tu la Regina ed io il Re
in combutta eravamo spacciatori di valori
che tuo padre ci ha insegnato caricandoci di guai


Posseggo l'infinito e seguo i suoi segni
sconvolto dalle Dive che ballano nei Pub
Posseggo una Biro che mi fa indebolire
dichiarato che creare e come l'amore
Posseggo questo ritmo che dall'anima viene fuori
servito il vostro pub di musica è realtà
Posseggo questa notte che mi inspira fedeltà
intricato dal profumo della vanità

Mi sono arrampicato ma sono cascato
appoggiato a sognare l'alveare da creare
dove tu la Regina ed io il Re
in combutta eravamo spacciatori di valori
che tuo padre ci ha insegnato caricandoci di guai

Desidero di riaverti per non piangere stanotte
affamato sono stato di emozioni propagandate
Desidero il paradiso che solo tu sai darmi
bruciato quel giorno la in psichiatria
Desidero pitturare un angelo al soffitto
mostrato dall' inconscio con previsioni favolose
Desidero un giorno in più per piangere i peccati
ghermito dallo spirito mi rallegro la libertà

Parole dell'anima
Body la morte mi fa paura,
mi oscuro al ricordo del suo distacco.
Pensavo è solo un giorno come un altro,
ma mi ha cambiato l'esistenza.
Una parte di me non sarà più con te da quel giorno.

Solo ora capisco cosa è la morte.
Ricordo quegli amori insensati.
Oh Body darei un calcio al Diavolo se sapessi dove si trova.
Questa è opera sua se io e te separeremo.
Io credevo che in vita si potesse stare in eterno.
Assistimi, sono nel tormento continuo,
Ricordare ancora specchiarti tra le vetrine della città.
Ricordare quando passeggiavamo per via Roma.
Ricordare le Dive dei quartieri stendere biancherie
Io le vedevo dominare con i suoi jeans decorati
In tono ai luccicanti anfibi yankee
Accompagnato dai ritmi rock del walkman.

Body la morte mi fa paura,
mi oscuro al ricordo del suo distacco.
Pensavo è solo un giorno come un altro,
ma mi ha cambiato l'esistenza.
Una parte di me non sarà più con te da quel giorno.

Ora nessuno ci odia abbiamo la nostra croce
Qualcuno verrà a trovarci
O da vivi o da morti,
Se anche loro si udiranno la vita sarà completata
e la pace regnerà in un'altra dimensione.

Alla dive delle dive
Era il terzo giorno.
Sempre divino.
Il sole era alto.
Esso dopo la notte burrascosa,
arse il vecchio giorno.
Creandone uno nuovo.
Come sarà questo nuovo giorno,
dopo quella notte?

Padmini dolcezza Diva dell'amore
dimmi tu quando l'albero è colmo
dimmi tu quando cogliere il frutto
dimmi tu quando smettere.

L'amore prevale su tutto,
ma il dolore che trasporto con me,
mi fa capire che è il momento di aspettare.
Questo, lo so Diva
di cogliere il frutto che Dio ci indica.

Padmini dolcezza Diva dell'amore
dimmi tu quando l'albero è colmo
dimmi tu quando cogliere il frutto
dimmi tu quando smettere.

Indica questa volta ancora un boccio di fiore
con la sua ineguagliabile sfumatura.
Questa volta non lo colgo
Aspetto che esso si trasformi in miele

Padmini dolcezza Diva dell'amore
dimmi tu quando l'albero è colmo
dimmi tu quando cogliere il frutto
dimmi tu quando smettere.

Settembre in Baviera
Scorgo tra le fessure della veneziana il passar di un volatile
è la figura del corvo che al sole fa un cenno,
Io assente in forza attendo ancora un po'
prima che lui bruci tutta la notte.
Ecco che un po d'amore ci da forza
Ecco che aumenta intensità…
Ecco il mio peccati giornalieri
Ora lì nuvole si camuffano in santi
Ferme, ammuffante di odio freddo
Dove Il tempo non passa mai
Penso ai prossimi guai
Devo lavorare fra un paio d'ore
se continuerà così mi licenzierò
è ora che non passa mai
Incontrerò Te durante la giornata
Mi sento di Impazzire sai
Ho paura che questo fragile mondo si distrugge così come si è creato
Faccio tanto per ascoltare l'esempio
e far sì che tutto quel che dicono
vada lì per costruire ancora
Ho paura del gorilla sì del piccolino
Quello che confonde la mia mente
Dicono che sono pazzo
Devo andare dall'ispettore della razionalità…cazzo
sono sveglio e cascato dall'albero dei forti
mi accompagnano solo i morti

1999

Natale è santo stefano
Venite ancora è arrivato paziente
Sonante allegra l'ultima nota
piace anche ad il non credente
eccitati a rota
si aspetta il giorno seguente
è giorno dopo giorno si nominano
per non dimenticare angeli e genti.

06/09/11

muta
Sorta
storta
Monta
grande
porta
Santa
bianca
salva
grande
zanna
Alza
randa
vita
grande
giara
stanca
arranca
mia
grande
chiosa

Mietitura dell'amore
Si! andavo a zonzo col mio tranello
Fin dove poterlo disinnescare.
Per favore non mi scacciare!
A te volevo donare un anello
Dove mettere il redatto fagotto.
Ero solo un orbo Baleniere.

Orte
ti vedo accanto alla natura
figlia di civetta
che vedi stasera?
copertina e cioccolato che addolcisce
i racconti idilliaci della tv
mentre fuori un boccio di rose
ricorda lo meraviglia del giorno.

Mai ci apparterrai
prego ancora te
venuta in luce screziata
che afferravo dall'iride
di farmi sentire femminista
sai un giorno lei mi darà la lista
delle mie gioie e dolori

ora mi porti in grembo
la vita che domani verrà
ma cosa ne sarà di quelli
che tanto oscuro mi donarono
all'inizio del nuovo film
dove io affrontavo la vita
e loro sparlavano di noi

ieri dall'alto mi controllavi
mentre mi perdevo in città
con quegli impulsi incontrollati
di un giovine scapezzato
per non diventar come loro
e viaggiar come viaggiò tuo figlio

dimentichiamo il passato
ora nuovi re in questa gola
dove il freddo dei corvi sveglia i morti
a me per un motivo a te per un altro
tutti hanno avuto questa città
ma mai ci apparterrà?

Macchie
Facendo due passi,
noto te tra i tanti sassi.
Oramai indurito
dal vissuto ardito.
Oltrepassando la linea nivea
mangi bevi e muori in un sol instante
Ardente ma innocente
Credi che niente sia più valente
quando accendi la tua mente
con quel gesto abilmente
Creando sgomento
col tempo è arrivato il veto gelido
Più che ardito ora sie intimorito e
non dici più che volevi crescere per migliorare
Che il malessere annunciato
era da te fuori mandato
I puri però si sono accorti
che a loro andavano i torti
che tu col fumo sputavi
Ed allora segnalato
ti hanno cacciato...
Ed i bar non più potrai frequentar
se entrerai ancora con faccia di vittoria

L'era del cemento
Corro in macchina seguendo lo spirito
Tu mi vedi da ogni cuore
Scappo dalla volante per nascondermi nei vicoli
avevo anche te agli occhi piccola...

Ora sono nel buio della notte
scorre il tempo lento tra le ruote
Libero il peso della terra ora,
e penso ad un inchino
per i sogni di ogni giovane
per una casa disabitata
per una città da conquistare
o anche per un amico da visitare

Ora non corro ma sogno di volare
nel ricordo e nel godimento di trovarti
li dove ti ho lasciavo con doggy
ora il vento ed il deserto della notte
chi aspetti Diva io tornerò domani e ci ameremo ancora
così sazia, sola, sognerai anche tu
che nel buio della notte vola il pensiero
che è attorno a me ora con racconti della mia storia
sul bullo e del angelo
della droga e del latte
della musica e l'infinito
Ma tu non ci sei che tra un se ed un ma mi lasciasti.

Le tue lacrime ti amano
Vorrei ascoltare il tuo essere prima di andare
so che sei unica come me. vivendo nei sogni
dove speranza di cambiare animano la vita.
Assaporiamo l'essenza del avvenire
non sono miraggi ma una cultura del tuo amore
Le tue lacrime sono poesia fuse
Le tue lacrime sono poesia fuse
Le tue lacrime sono poesia fuse

Prego ed entro nel tuo dolore, rosa
perché so che sei speciale, pronta ad amarmi
dove io il mio futuro possa incominciare.
Ascolta la mia nota e dimmi cosa senti
so che assisti tremando dalla paura
perché affronti conoscenze nell'anima.
Le tue lacrime sono poesia fuse
Le tue lacrime sono poesia fuse
Le tue lacrime sono poesia fuse

Incondizionata e la angoscia di non averti
perché tu fulmini con la sguardo i miei sogni
dove ideali nascosti animano la mia vita.
dimenticata questa poesia danzerai da sola
dimmi cosa provi quando questa notte
io farò tesoro di ciò che verrà
Le tue lacrime sono poesia fuse
Le tue lacrime sono poesia fuse
Le tue lacrime sono poesia fuse

La luna
Da te assaggio ancora il fortunato giorno
Ove pascola lepre selvaggia
Che fruga l'attimo, lì in gioia nella notte arrivata al passo di regina

Albero amico capisco tua vita a noi donata
Riempi i cuori di odori dolci attesi in decenza
ora in attesa primavera

Accettaci ogni giorno dice la lepre
Passata la paura del buio concedici un buon sonno.

La Libertà
Vola quattro alate in questa gabbia
libero tu sei dal farsi
forse non era che la tua rabbia
riposa in medesima oasi

Giammai toccherai sabbia
Finché potrà pace bersi
dove la fionda in fibbia
vedrà i fedifraghi persi

La figlia della guerra
Ti addobberò di foglie e di noci
A te cestino, per mia madre
Attento, e stato il figliuolo.
il bambino del cestino
Da lei arrivò forte
In voce e pianti.
Ora è a scuola
in paura confusa
e primavera
il giorno del messaggio divino
Ecco il sonoro
Sono i maestri i nostri sapienti
Fermi laddove consiglio torna
consegnamo il lavoro per mamma.

L'angelo
Ti cerco angelo dove sei? Dove sei? Torna indietro.
Lavati quella tinta perché non ti vedo.
Lo so è il giorno di nera vendetta.
Ma io vengo da lontano spiegami, spiegami.
O la composizione diventerà inascoltabile,
dove tutte le note d'amore messe insieme suoneranno un "la".
Questo lo so perché vengo da lontano.
Chi sarà l'ultimo a cadere? chi sarà il primo?

Ti cerco angelo dove sei? Dove sei? Torna indietro.

Tutto questo apparirà futile agl'occhi dei posteri.
Tutto si è ripetuto ancora una volta, diranno.
Sì il ripetersi di quel giorno,
quando si addormentano a figura di duello.

Ti cerco angelo dove sei? Dove sei? Torna indietro.

Bisogno di te perché solo, la mia anima perde intensità.
Devo creare per far si che l'anima può continuare ad amare.
Facciamo ancora un giro bevendo alla nostra salute.
Non farci diventare nera come te, che morirei lasciandoti con un sé.
Si pentiranno le donne che spingono, perché ne basta uno sai.

Ti cerco angelo dove sei? Dove sei? Torna indietro.

Vedo confusione in TV, l'albero si è scrollato.
Questo vale per tutti, ma pensiamo a noi.
Ora sopporterò ma dopo non sò.
Ditemi solo addio per questo sacrificio
Sono un essere umano che corre.
Corre verso il giorno successivo, che si ripete come un'eternità.
Questo è il "La"
Solo voi potete fermarci.
Grazie agli angeli del mondo che sanno se stesse.

Io a te ti rivedrò
Tu mi guardi e mi dici che mi ami
Io ti porto al cielo prendendoti per mano.
Andiamo, facciamo presto,
che la noia ci bacia sulla bocca.
Chi sarà responsabile
tu sei rientrata fuggendo via da me
Il tempo mi suggerirà cosa fare lì
Perché io è te finalmente ci rivedremo.
Andiamo, facciamo presto,
Qui la noia non ci bacia sulla bocca.

Dio, ed il ricco
Il ricco si lamenta.
Dio lo ascolta, ma aspetta.
Aspetta, se questo lamento,
in musica si trasformerà.
Ma l'uomo piange e dispetti fa ,
perchè, crede che Dio ascolto non gli da.

Dentro di lui una " voce" strillerà:
"Non ti basta quello che hai già,
E' per questo, che la gente male ti fa
quando il riflesso vuoi cercare".

Guardati allo specchio.
"guardami, come guardi gli altri,
non è colpa loro se ti abbagli.
Cogli quell'attimo, e ti aprirai.
Se il tuo riflesso anche tu, vedrai
Non più ti lamenterai".

Il paradiso alle spalle
Sono nello specchio…alle spalle il paradiso
Vedo lei che vuole le mie ali.
Perchè io fumo, offuscando la paura.

Io, la fisso negli occhi pregandola di innamorarsi.
Mi sono abbagliato, diventando cornuto, poi caduto.
Ora solo gli dico grazie! Ho un ricordo di te.
Ora so chi è lì con te faccio come tutte le persone.
Sono nello specchio…alle spalle il paradiso
Vedo lei che vuole le mie ali.
Perchè io fumo, offuscando la paura.

Volevo solo farti tornare in te,
e tu hai maledetto me,
carpendo il mio amore,
offrendomi tormento.
Hai alla fine creato sgomento.
Sono nello specchio…alle spalle il paradiso
Vedo lui che vuole le mie ali.
Perchè io fumo, offuscando la paura.

Ma io provengo da madre e padre.
Da loro fino al primo.
Non conosco il suo nome, ma sono al trono.
Da allora volo nei cieli di notte e di giorno.
Da lì vedo case grigie, vicine ma lontane.
Gli aerei volano con noi e sanno che lui ci tiene a se.
Sono nello specchio…alle spalle il paradiso
Vedo lui che vuole le mie ali.
Perchè io fumo, offuscando la paura.

l'immagine riflessa incute paura.
So stato sfottuto sfottuto
ora è marcio il frutto.
Tu non sai che lui è in me.
Io lo ho mangiato lo stesso..
dovevo ricordare con l'altra la bionda
e stato come nella creazione..


Deve crearsi un nuovo giorno
E' vero! Si è immaturi.
Guardami negli occhi,
Chi è che ha spezzato l'incantesimo predetto.
Sono nello specchio
maledetto da schivi ricordi
mi salva solo il mio ego
alle spalle, il paradiso

ore, 14:35 24.03.2020

Il lamento del palazzo
Il Pazzo si lamenta.
Il vicino lo ascolta, ma aspetta.
Aspetta, se questo lamento,
in musica si trasformerà.
Ma l'uomo piange e dispetti fa ,
perchè, crede che loro ascolto non gli danno.

Dentro di lui una " voce" strillerà:
"Non ti basta quello che hai già,
E' per questo, che la gente male ti fa
quando il riflesso vuoi cercare".

La donna si fa vedere e dice:
"guardami, come guardi gli altri,
non è colpa loro se ti abbagli.
Cogli quell'attimo, e ti aprirai.
Se il tuo riflesso anche tu, vedrai
Non più ti lamenterai".

Il consiglio
O guida mi posso alzare ho avuto un brutto sogno.
Si alzati ma non fare terrore alle capre. Ascolta!
Non mi calmo dammi la Sostanza aromatica.
Siediti ascolta la notte e le montagne
bevi un sorso di vino loro sanno...

O guida sento i rumori della luna.
Buonanotte!

fuga
Segui me nel campo verde
dove ci sono rovi e alberi
mettiti all'ombra
solca la soglia
no quella del cuor
perchè io non ho amor
questo è l' inferno

Illustre tempo
Dubbioso il mio amore
Venuta la mia sicurezza
in piacere di costoro
Elevato a circe son paziente
alla luna radiosa e brillante
Caparbio però il mio amore a selvaggio
ma conosce sua avuta tenerezza
con avvolto mantello protettivo
mi libero del passato
cambio ora tutto in oro colato
e spero in futuri incontri sensuali

ore 4:15 24.03.2020

Forum
Mi sono registrato a una comunità
ora analizzerò le mie idee
pubblicherò i miei delitti
Berrò Champagne alla salute di tutti

Ora sto a Miami leggo i topic degli altri
che mi ispirano pace e confidenza
Con questi strumenti è bizzarro
non ci sarà nessun barro.
Tingerò questo wordpad
a mo di un pittore
il mio Zio artista che donò le tecniche cista.

Perché dalla preistoria bisogna partire per essere essere essere.
Fino a sopportar tutto il dolore delle viti.
Ecco ricordo un topic che parlava di donne,
dilemma nato nelle antichità
laddove nessuno sapeva ancora pronunciare una A.
Si e li che nasce tutto.
Da li parte e si arriva al cibernetico,
ma non dimentichiamo la bibbia.

Famiglia, sopravvivenza di una comunità.
C'è chi vuole la povertà
e chi abbatte la sovranità.

Ma nei forum ne povertà ne sovranità ci sarà.
finché uniti gridiamo ai quattro venti.
Pace, amore, e Libertà.

Folle troll
Strillo di solitudine
in un anima concava
dove anime amano la pace
Ma nessuno li pensa
Anche se erano i migliori
piace loro comparire a me
Ora solo paura sono solo
In quella notte grigia
Mentre i sani fanno olè
Perché l'animo si rallegra
Al guardarsi allo specchio
Prima di festeggiar la luna.

I cibernetici
I cibernetici sono
Anime che vagano nella rete
che ridono scherzano nella room
con la mano veloce sui tasti
strillando al microfono i medesimi.

Amicizia ci chiamiamo
ma nulla sappiamo
dell'un, dell'altro
Finché il sole non sorge
E da li tutti specchiamo

Credere in qualcosa
Piangere per qualcuno
Sfottere gioendo
ubriacarsi sognando
Dicono gli utenti

Amicizia ci chiamiamo
ma nulla sappiamo
dell'un, dell'altro
Finché il sole non sorge
E da li tutti specchiamo

Chi disilluso sparisce
Chi innamorato costruisce
Chi gioia dimenticando
Chi sogna l'infinito
Siamo noi…è destino.

Febbraio 1999

I quattro elementi
Efesto tu che "pappulei"
il Vesuvio hai spento
il terrore mi ha insegnato
ho tratto da te profilo
ora posso volare?

a volte non dite niente
ma siete sempre dentro me
siamo tutti in meditazione
sarete mica timidi oh dei
Male non fare e paura non avere

Nettuno tu che ci tieni a galla
ci hai guidato nei mari
dimenticare non posso
tu sei immenso e buono
ho navigato come un re
con la tua forza o potuto amare
quando volerò ti avrò con me.

a volte non dite niente
ma siete sempre dentro me
siamo tutti in meditazione
sarete mica timidi oh dei
Male non fare e paura non avere

Demetra tu che mi reggi
io voglio volare
avere ali
Ma non spezzarmi
sono come l'erba
ella è gia sapiente
sa dove fermarsi
anch'io mi fermerò e ubbidirò.

In fiori e rose
Segui me nel campo verde
dove ci sono rovi e alberi
mettiti all'ombra
solca la soglia
no quella del cuor
perchè io non ho amor
questo è l' inferno

Figlio di don vito
Giro giro tondo
Casca il mondo
Casca la terra
Tutti giù per terra

un bambino nel cortile. finalmente la miseria e finita
Ricordo solo quel bambino che Risucchia la mia vita
Sogno di incontro realizzato
Distanti camminiamo eppure paralleli
In nuovo Deserto di speranze
Eppure, sordi precedono la corsa in strilli camuffati
Bombe in terra cominciano a scoppiare
La Morte stende una bandiera con Sangue sparso sotto i piedi
Strilli cantando sua ode in angolo di punizione
I bambini ricominciano a giocare finalmente
E la tregua ritorna nel cortile della scuola
Anziani guardano tramando il suo futuro
Del bambino fortunato che solo ama giocare.

Giro giro tondo
Casca ilo mondo
Casca la terra
Tutti giù per terra

Er gonfio
Scoppiava di gioia se la indossava
una maglia numero 10 blu mare
Ecco la prende di petto
e la palla stoppa il pensiero
Quale potenza darà il campione?
E corre la voglia di vincere
Colpisce una volta colpisce due volte
Segna ancora in onore dell'allenatore
Che mai ci e stato se non in TV
Il destino pagare mi deve
Dice il bambino promesso
Ma arbitro sposta al rigore
Fischia la fine del suo onore
Passa palla a suo avversario

Ehi Tu
Ehi Tu, figlio tuo echeggia suo passo tra occhi di divi
Ricorda il dolore di paure nascoste
tredici anni passati amando tua anima tuo corpo
Creature parlano aride ora
Diventasti amalgama di oro quel dì
Solo sentivo suo richiamo che a te donò con stupore
Avvelenato pensiero che tradisti
Sogno non hai di zattera che noi lanciammo

Ehi Tu, il luogo in cui tu eri ora splendente
E' volto indietro a tua veste
Segui questo spirito che ora batte in te
Tuo per sempre se non loro presagio rifletti
Canti presagiti suonati con stupore
In nuova stanza di tempo trascorso in dolore
Ora non più in nuova era assolta
Ascolto tua voce in pensiero stridente
Arriva nostro presagio in pianto ovale
Aquila d'argento ti schivai quel giorno
Ora nato in me nuovo stupore
Mio cielo piangi ora accorso tuo prode
Che lega mia assicurata pazienza
Bastone d'argento avevo con me
Saluto avvoltoio correva nel sangue
Pace donavo se solo sentivi
Cerco ancora ora distratto e ricco
Mi accontento di eco di alito lontano
Tuo simile fosse se sapessi

è novembre
orata foglia di autunno sapiente
insieme saltate col vento divino
da lontano vi vedo e apro le ante
salutate ancora il vostro cuscino
di paglia e fieno ci era amante
orso in lode al bosco vicino
accordate addio in stagione calante
arriva il momento di salve al pino.

Dietro la chiesa
è mezzogiorno.
Le campane schioccano e le colombe volano
in casa la fiamma delle candele oscillano
lei si raccoglie e cerca lui, che dorme in silenzio
fuori precisa si incammina la luna piena
ancora lei, che chiede un bacio, ma lui ancor silenzio
sono sveglia, bisbiglia la donna e lui la bacia

ore 4:40 24.03.2020

Do do do re mi - mi mi mi mi fa sol - sol sol la si - do do do re mi

Dal nonno

Suonata con Chitarra e flauto
Saltare ballare corredi passati di spirito libero eri dotato
Capriccio sinuoso asseconda sua aria ricordo valore passato

Ballata di flauto

Suonata con Chitarra e flauto
Fucile spassoso e tempo bruciare lo spirito libero a te donato
Suonata maestra ritorno a te destriero criceto volare si può

Ballata di flauto

Suonata con Chitarra e flauto
A morte mio caso divento tuo vaso con anima randa si vola
Mordicchia suo asso che in manica do ascolta vicenda di suo perdono


Suonata con Chitarra e flauto
Divisi in destino un altro passato ritornato in me
Caduta a terra crescente ricordo colgo la pietra la lancio a te

Ballata di flauto

Suonata con Chitarra e flauto
Stipati nel nome mischiamo la terra in unico vaso che torna a se
Raccolgo mio sasso frenetico era appoggio la terra speriamo sia te

Ballata di flauto

Suonata con Chitarra e flauto
Dive presenti la noia del bacio e vivo in me
Bambina assetata tua voglia di essere, pascola ancora in meee.

Cin cin in salute mentale
Guarda nel mondo c'è tutto da guadagnare
ascolta sarà tutto tuo seguimi e guarda
Dietro la porta c'è il campanello per chiamare il solitario
bussalo, entra guardati, c'è il sole che illumina. Non rimanere ferma
lo sai che dietro di te c'è la soglia per uscire da questo loco dei quartieri
e frettolosi io e te andremo, li dove il cuor comanda
si baby lo so e tutto dietro, ora tutto ricomincia
e la strada porta in quei guai da evitare
vuoi un mondo tutto da scolpire nella mente
ora ascolta sogna, seguimi, e guarda
dove non ci sono gangsta tutto è li per essere scoperto.
Ma chi è che comanda mi dicesti
ascolta sono nel loro territorio devo salutare
credini ti porto lontano poi ritorniamo
sai io ero un infante con la chitarra ed un cane,
ora ho te tienimi stretto per quanto puoi
anche il tempo di questo cin cin
dopo sono un uomo libero e tu una persona nuova

ore 3:49 24.03.2020

Bella in bronzo
bella in bronzo papà a te regalerà il giorno
ed al tuo cavaliere la notte.
Aspetta a ricordare che sei bella e asciuga le lacrime
mentre la musa addobba il tuo giorno
e gli dei addobbano le stelle.
Attenta si Scivola ancora a solcare la soglia
la città è diversa dal tuo specchio

Ricorda bella in bronzo le scarpe robuste
Che regalasti ai poveri quel giorno
Ora a te donano nuova musica che suona in silenzio ora
Il castello crollato a pietra dopo pietra cerca voi
ora scappati in città soli nel soppalco a incavare le iniziali al soffitto.
Si dice che bella in bronzo sveglierà tutte le coscienze
oramai addormentate dall'amore civetto.

Poesia dedicata alla figlia di giulio
24/08/11

Argenteo pianto di sirena
Addio compagna
Piangevo al tuo addio
Dura tua speranza di mia ripresa
troviamoci posto che tanto amavi
Preghiamo per il nostro incontro
In canti di valore per un libero spirito
allunghiamo la cima di abissosa distanza
Ricorda loro tuo argenteo pianto

alla donna del tuo cuore
Bimba, anima candida
bevi un batida
che vado nell'oscurità
pasceremo dopo al ritorno
se ancora sarai mia

morena falce e martello limeranno la tua anima
calcestruzzo e chiodi il mio fardello
pace bene amore eterno al trono

signorina con il dottore ti ho tradita
cavolo se eri ardita
diceva quando gli ho tolto il mandato
ero andato solo per riscattarti
ma lui ha cucinato il mio cuore
e dallo scuro solo scarafaggi e liquore

morena falce e martello limeranno la tua anima
calcestruzzo e chiodi il mio fardello
pace bene amore eterno al trono

Donna, liberami, la paura non tace
ho visto lui e te dentro di me
che facevano di tutto per schizzarmi
dimmi di te così e per sempre...
accostati ti bacio ma butta tutti gli ami

morena falce e martello limeranno la tua anima
calcestruzzo e chiodi il mio fardello
pace bene amore eterno al trono

Madre sei pronta ad assaporare la libertà
ora nascerà il futuro
dove io e te finiremo in pasto ai corvi
ma prima lasciami riempire la pancia
che il giorno e mio

morena falce e martello limeranno la tua faccia
calcestruzzo e chiodi il mio fardello
pace bene amore eterno al trono

Signora sposami prima che il fuoco si spenga
voglio il tuo respiro per tenerlo acceso
mi pento di essere un vigliacco
ma sai discendiamo da storione
per questo strillo quando arrembano
vorrei essere come loro per imbrogliarli

morena falce e martello limeranno la tua anima
calcestruzzo e chiodi il mio fardello
pace bene amore eterno al trono

Vecchia sembri mia madre
avevo ragione a sentirmi attratto
pensavo fosse solo sesso
poi ho ascoltato il tuo DNA
facendo l'ego più in là

morena falce e martello limeranno la tua anima
calcestruzzo e chiodi il mio fardello
pace bene amore eterno al trono

Nonna non vorrai morire
ero volevo andare ieri
Non ero un maschilista
volevo solo essere realista.

Alla Diva delle Dive
Era il terzo giorno.
Sempre divino.
Il sole era alto.
Esso dopo la notte burrascosa,
arse il vecchio giorno.
Creandone uno nuovo.
Come sarà questo nuovo giorno,
dopo quella notte?

Padmini dolcezza Dea dell'amore
dimmi tu quando l'albero è colmo
dimmi tu quando cogliere il frutto
dimmi tu quando smettere.

L'amore prevale su tutto,
ma il dolore che trasporto con me,
mi fa capire che è il momento di aspettare.
Questo, lo so Diva
di innamorarsi quando sarò pronto.

Padmini dolcezza Dea dell'amore
dimmi tu quando l'albero è colmo
dimmi tu quando cogliere il frutto
dimmi tu quando smettere.

Indicano questa volta le mie ex.
In una nuova ineguagliabile sfumatura.
Questa volta non colgo
Aspetto che esso si trasformi in miele

Padmini dolcezza Dea dell'amore
dimmi tu quando l'albero è colmo
dimmi tu quando cogliere il frutto
dimmi tu quando smettere.

Al bebè
Scivolato non più da seggiola il bebè
Un anno e passato ora nel secondo
Dalla finestra ride quando pianta germoglia
e nuovo giorno egli donerà.

Addio al pino
orata foglia di autunno sapiente
insieme saltate col vento divino
da lontano vi vedo e apro le ante
salutate ancora il vostro cuscino
di paglia e fieno ci era amante
orso in lode al bosco vicino
accordate addio in stagione calante
arriva il momento di salve al pino.

Ne i miei ricordi
Stridava tra rovi e alberi
Di giallo era il metallo
Oro nella fantasia dei fanciulli
Perché gratis erano le corse
Il tunnel era passato
È ancora campagna

Addormentato dal cigolio ne i binari
Arriverò presto perché ho finito
E mangiato i rizl e bevuto Fanta

Oramai ambientato lascio a te nel passato
E ritorni il Bumerang a chi la lanciato
Perché eravamo tutti spensierati
Ed io arrestato dall’invidia
Di chi crede nella libertà.

37 gradi in gocce
Passeggiando per il campo
Li,alla fontana, sgorga acqua piovana.
Bella, dolce,succulente ma lenta lenta.
A gocce dopo goccie tento di lavarmi
Ora mani a coppo per evitare l’intoppo.
Se sai dimmi cosa sentirai dice la coscienza.
Scende a gocce calde
Sarà il sudore de i lavoratori?
Non è finita l’impero non è solo lavoro.
Cosa senti stringi i denti.
Le gocce ruggine come il sangue traboccano
Pensai. Saranno le gocce della morte.
È il sangue dei martiri?
Bravo dissi come un vecchio.
Prendi il sapone e sciacquati le mani
Le gocce pian piano è lentissime
Sulla mano si coricavano
Era il pianto de i bimbi.

San Silvester
I’m a single
...I think, maybe the best?
I’m normal
...I think, maybe the best?
I’m beautiful
...I think, maybe the best?

My chef cooks
...I think,to become better!
We make money
...I think, to become better!
Politicians make law
...I think to become better!

We eat
...why do I think of you only at the end.

Dottoretta
Sono in alto e sono sveglio
Sono un uomo che viene da lontano
Dico a te che la morte non c’è
Finché Dio non viene a me

Tu sai? e vuoi me, uccidere
Con sentimento platonico
Con odio resomi gratis
Questo non è amore
Ma assenza di umanità

Sei tu la mia morte
Perché ti amo
Ora chiamami per nome
Io non sono un perduto
Io ti ho amato oh oh oh.

Emigrando
E' nell'aria ancora il vostro odore
Dolce, caldo, morbido
Come quando dormivamo insieme
Mentre voi
Mentre voi
Non ci siete più
E questa sera nel letto metterò
Qualche coperta in più
Perché se avrò freddo
Senza avervi sempre
Senza avervi sempre con me
E sarà triste lo so
Ma la tristezza però
Si può racchiudere
Dentro una pillola
Che calerò
Ogni volta che avrò
Di parlarvi
Di vedervi
Di abbracciarvi
Di sentirti ancora a casa
E' stato splendido però
Il ricordo
ma non chiamate più me scemo
Come se fosse una canzone

E quando un giorno vi incontrerò
Magari in una piazza a fare pulcinella
Magari proprio sotto casa vostra
O chissà

Your love
I‘m a single
...i think,maybe the best
I’m normal?
...I think,maybe the best.
I’’Italian
I think, maybe the best.

My mother cooks
...I think to become better
I make actor
...i’think, to become better
My father politician
...I think to become better

We eat
...why I think of the you only at the end.

Il tuo amore
Io sono un single
...io penso il migliore.
Io sono normale?
... io penso il migliore.
Io sono italiano
... io penso il migliore.

Mia madre cucina
...io penso per diventare migliori.
Io faccio l’attore
...io penso per diventare migliori.
Mio padre ama la politica
...io penso per diventare migliori.

Noi mangiamo
...perché penso a te solo alla fine?

Un racconto
Emozioni contro emozioni le dai
Madonna ti vuole bene lo sai
Canta al tuo cuore e gli dai
Ora pop star sarai
Donna Come lei tu sei
Salgono e scendono i guai
Tu non ti interessi lo sai

E ora fa del male rosa la famosa
Un altra non la trovo causa la bavosa
Chi è chi è Quella che osa
E ancora una figlia saporosa
Speriamo non fa la dispettosa
Tornate a me vittoriosa

Sono andato oramai
Neanche tu mi fermerai
Schiavo ora è lo sai
Ma amore tu recherai
A madonna e tu lo sai

Emozioni contro emozioni le dai
Madonna ti vuole bene lo sai
Canta al tuo cuore e gli dai
Ora pop star sarai
Donna Come lei tu sei
Salgono e scendono i guai
Tu non ti interessi lo sai

Di Dylan centostorie

Grazie regina
Esco da tunnel
Sono di caccio
Suonò la mia esperienza
Alternativa e piacevole
Lei era sgradevole

Il ciclo
L’acqua scorre e va’
Il sole scioglie la neve
Ed altra acqua fa
Più in là una nuvola che nasce
E piangendo se ne va
dal contadino che aspetta
Aspetta con la terra preparata
Il mare abbraccia sta penetrazione
E un poco d’amore gli da’
La città il frutto si viene a prendere
Ma tutto questo perché lo fa?
Ma fosse solo per pazzia’.

 

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