Testi di Rosa Notarfrancesco
Home page Lettura Poeti del sito Racconti Narratori del sito Antologia Autori Biografie Guida Metrica Figure retoriche |
|
La fede e noi pure (un segreto erudito) L' Umanesimo è buono e nobile di intelligenza impaziente. Non può capire la paura del secolo, perché non gli è ostile. È pio, al contrario di come sarebbe facile credere, e giudicare, dall' angoscia che ci ascolta dettagliatamente, e senza interruzione, dal passato sublime della Storia a Dio che si lascia guardare serenamente negli occhi come l' aria calda degli ultimi giorni di Maggio, presi per mano dal rimprovero raccolto in umanissima lontananza dal cuore che in gioventù salendo udiva nel vento, tra i monti, dietro ai monasteri,la pena dell'età nascosta, che non conosce rumore e aspetta persino la morte senza illudersi mai e senza mai aver visto il mare oltre il suo sorriso troppo diverso per indulgenza annessa al giudizio. Come pensare le lacrime, alle volte,può essere un' onesta e sincera maniera di pregare, senza congiungere le mani e senza portare lo sguardo al petto, ma solo guardando l' amore fisso su di noi - tranquillo pensiero di sicura conoscenza spiegata- con attenzione alle conseguenze che saranno in noi del tutto sinceramente, nella benevolenza di quel bene che non domanda altro che l' amore di un bambino: -la fede... oh, incompresa certezza!- |