Poesie di Luca Zoppi
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(nottetempo) se il caldo è troppo e ti infastidisce e il sonno diventa inpegnativo come il nettarsi il sedere quando è sudato e annusi il sudore acido della tua pelle, allora ti alzi avvicini il naso alla tapparella sporca e spii, quel che vedi è un cielo muto e grigio privo di un sole ateo e scontroso nascosto fra grasse e complici nuvole, be',niente di nuovo per te se hai creduto che la poesia ti potesse cambiare la vita ti potesse rendere più felice o più calmo oppure più vivo, se hai passato notti di vuoto in una ridda di volti sudati e senza profilo, senza speranza e nemmeno una lampadina che funzionasse, con solo un leggero ma proprio lieve lieve spicchio di luna dorata ed incerta impiccata ad un'invisibile ragnatela, sognando di spaccar angurie su decine di teste e deprimendoti oltremodo per un incomprensibile buon'umore. allora non barare riesuma la tua anima carica il fucile e addestrati se necessario, ma attento i pensieri a volte camminano su assi di legno, e tieniti lontano dai buoni sentimenti, o come il muschio che si aggrappa allo scoglio sarai fregato da un'onda del tutto naturale
(x)
(l'alluce di belzebù)
(digestione faticosa)
(vanto credito)
(la perfezione è noiosa)
(la ferita
iniziale)
(mancanza di
attriti )
(l'ennesima poesia paranoica. Finirà? ) |