Poesie di Marcello Zecca
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| Lettera ad un amico mai conosciuto Dimmi amico mio, dimmi se qualcosa cambierà, qualcosa che ci possa far andare avanti in un modo migliore di quello che ci ha portati fin qua. Certo noi non possiamo lamentarci o meglio così si dice di quelli che come noi non hanno problemi ma loro non lo sanno che i nostri guai sono nascosti, anche se non hanno mai paura di affacciarsi. Tu solo amico mio puoi capire le mie paure, paure che fanno male, paure che loro non comprendono ma che da loro provengono. Tu solo amico mio puoi capire i miei perché, i perché di una vita che forse perché non ha. Tu dirai amico mio che già qualcosa sta cambiando uno spiraglio di luce si sta alzando, ma sarà poi la luce oppure è ancora lei, l’illusione. Tu solo amico mio potrai aiutarmi se mai un giorno ti conoscerò. In treno L’essere umano Senso unico Una pallina | L’amico bugiardo Cosa ti succede ragazzo perché sei triste, non fare così, pensa che il dolore non esiste. E’ una bugia lo so ma servirà a farti andare avanti. Pensa che a soffrire sono tanti. Non è giusto così, è vero, ma non pensare al motivo che ti ha portato qui. Ti ho visto sai. Eri felice un minuto fa, pensa a quegli attimi di felicità, erano belli ed erano tuoi, allora ragazzo combatti, combatti se puoi. Non arrenderti, non arrenderti mai, vai avanti sempre, potrai vincere se lo vorrai. Tu puoi farcela sei forte il dolore non può vincerti sei forte e ce la farai. Devi solo autoconvincerti che il mondo non è cattivo e che di essere triste non hai motivo. Caos Andata e ritorno Illusione L’amicizia, anzi l’Amicizia |
| La lumaca e l’uccellino Un uccellino, viveva felice. La sua gioia era rappresentata da tutto quanto al mondo c’era. Un giorno l’uccellino capì che qualcosa gli mancava, non sapeva più volare. La lumachina amava tutto, amava tutti, ma amava soprattutto la terra. Era timida, talmente timida che non appena qualcuno tentava di accarezzarla, lei si ritirava dentro al suo guscio, seguendo l’esempio delle sue antennine. Un giorno l’uccellino vide la lumachina, la vide da vicino, molto da vicino perché non volava. La sua vita cambiò. L’uccellino capì subito che la lumachina sarebbe stata per lui molto importante. La lumaca vide l’uccellino e per la prima volta il suo corpo non seguì le antennine, la lumachina capì subito che l’uccellino sarebbe stato per lei molto importante. Tra i due nacque un sentimento favoloso, un sentimento sconosciuto da entrambi per diversi motivi. Per l’uccellino impegnato a ricordare i movimenti del volo, per la lumaca incapace a restare fuori dal guscio. Il sentimento aveva un nome “Amicizia”. L’uccellino insegnò alla lumaca non solo a non ritirarsi nel guscio e affrontare il mondo, ma anche a non ritirare le antenne. La lumaca insegnò all’uccellino a volare. La lumaca e l’uccellino iniziarono a crescere non perdendosi mai di vista |