Poesie di Vito c.


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Ciao,un semplice ciao
dove il saluto
si trasforma magicamente in intensi sguardi.
Ciao ,la prima volta che un sorriso ci ha pervaso con le espressioni
dei nostri volti.
Ciao ,quando la rabbia ci abbandonava le membra
lasciando gli sguardi nella parete bianca
come tristi quadri vuoti.
Ciao quando ti allontani e la tua figura si disegna nel mondo
lasciandomi pensieri e desideri.
Incontrare di nuovo il tuo sguardo e godere dicendoti semplicemente
Ciao.

A volte mi soffermo
ignaro
in cuor mio
a pensare a te
come prezioso oggetto
da conservar nel tempo
e mi sfugge le mani
l'amor tuo che urla
carezze
ma sordo il mio cuore
solo il quotidiano
ascolta
e cieco non vede che ....
diparti.

Vorrei lasciare
tutto il tuo mondo
dimenticare parole
argonauta del cuore
dipartire nello spazio
veder stelle di ricordi
punti bui laceranti
tornare a volare in infiniti tempi
il viso tuo carezzare
ed in un anelito scordare.

Il fuoco che non fu tepore
Ma il magro destino
Del lavoro
Con amore
A salvare se stessi
Ed un altro uomo
Come egli era
Il cuor suo dono’
Al fuoco maledetto
In cambio dei sorrisi
Dei figli suoi e dei suoi amici
In un’ultimo sforzo che la mano lasciava
In quell’acciaio fondente lui
Pregava.

Solo accarezzare
Il tuo corpo
Come percorso in verdi colline
Profumi di stami policromi colori
Correre a perdifiato con l affanno non di uno
Di cento
Di mille cuori.
Attraversare gli occhi tuoi come laghi smeraldi
Io come barca foglia spinta dal vento
Mi perdo in una frazione come mille e mille anni
Naufrago dei tuoi sguardi.

Ormai nulla mi compiace
Che l amor tuo
Mi vesta
O l effimera nebbia
Nel dubbio mi lasci
Sperar senza indugio
Che io possa
Dal cuor tuo attingere battiti
E non eco dei tuoi dubbi
Che sinuosi
Dican no.

Sono io ruscello
Affinché tu possa attingere
Della mia trasparenza
E del mio tumido bacio
Fresco il mio amore
Come dal dirupo si getta
In un lago incantato
Che porta il tuo nome.

Con lo sguardo fisso sul tuo viso
Seguire quasi senza respirare
Ogni tua piccola smorfia
Ogni tuo impercettibile battere degli occhi
Il disegno della luna sorridente
Del sole che ti scalda il cuore
Del rosso delle guance che ti esprime amore.

La luce
Se la luce
Potesse attraversarti
Si trasformerebbe in prismatici colori
Esplosi nel taglio di un diamante
Milioni di colori che si inseguono
Per tornare alla fonte
Tu brillerai sempre nel mio cuore
Anche nelle notti buie dove le stelle
Chiudono gli occhi addormentate.

Avrei voluto
Quanto avrei voluto
Che quella piccola creatura
Si forgiasse con me
Dalla gioia alle piccole lagrime
La scoperta e la meraviglia
Il viso contratto all’insormontabile fatica di imparare
Quanto avrei voluto che tu crescessi con i miei stessi difetti
Criticarti ed insegnarti sorridendo anche della tua goffaggine.
Da lontano come un leggero vento ti ho seguito tenendoti per mano
Ogni qualvolta inciampavi e scompigliandoti i capelli ti asciugavo
Il sudore.Ormai grande ricorda ti prego ,il soffio ,l’alito caldo
L’amore che ti ho donato,e quel poco anche se importante che
Abbiamo conquistato.
Ciao pasticca ……Babbo.

Quel sorriso come luce
Nel grigio inverno dei miei ieri
Fievole a trafiggere con i suoi raggi
Forte a dissolvere foschie .
Quanto ti ho cercato nei temporali dei miei perché
Grazie, tu la primavera e giovane germoglio del ramo stanco
Piegato al vento ,un ti amo comprato al bazar dell’amore
Di tutti sulla bocca ma giuro, unico inestimabile, dal mio cuore.


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