Poesie di Devis Visani


Home page  Lettura   Poeti del sito   Racconti   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche

 
Il dolore
Il dolore è come edera,
si arrampica senza sosta su ogni nostra emozione,
non vi è riparo così lontano dove poter fuggire,
il dolore colora di nero ogni nostra stanza.
Veleno spinto fin dentro al cuore,
si nutre di sangue e lacrime,
sono cambiato, mi sono arreso
e la fine arriva con un colpo d'ali furente.
Sarà stato un attimo di distrazione,
una notte persa nel tempo,
una finestra lasciata aperta per sbaglio
e un leggero senso di confusione ha preso dimora in me,
il tempo passa e quella finestra e' ancora aperta.
Il dolore è un giro in giostra infinito,
la ruota va veloce, la testa gira, il cuore arriva in gola,
le lacrime si perdono tra la pioggia
e il sangue perso tra un morso e l'altro.
Niente è più come prima,
anche se il prima faceva schifo almeno sapevo cos'era,
ora vivo nell'incertezza di qualcosa che deve arrivare,
senza sapere che cosa sia e quando arriverà.
Il dolore è come edera
e noi siamo il suo giardino.

Il tempo arrivò
Il tempo arrivò con sublime lentezza,
sparse gioia e dolore
giocando a mosca cieca con milioni di occhi,
il tempo arrivò con l'innocenza di un cecchino capitato li per caso,
sparo', ricarico' il fucile e sparò ancora e ancora e ancora,
proiettili come coriandoli lanciati in aria
in un carnevale vestito a lutto.
La festa e' finita,
nei bicchieri non vi è neppure quell'ultima goccia di vino,
quell'ultima goccia che tanto sa di malinconia dopo sorrisi inutili,
il tempo arrivò e presentò il conto,
fu salato e indigesto,
ci lasciò un carico di sofferenza e di sensi di colpa enorme.
Quanto ancora tra queste lancette ci sarà di noi?
Il tempo arrivò,
non fu mai un ospite gradito,
arrivò da padre padrone
e con lacrime di coccodrillo ci mangio' in un sol boccone.
Fine.

La terra trema
La terra trema,
il cuore della terra trema,
le nostre paure salgono in superficie
e tutto il nostro essere ci appare sfinito.
Siamo sotto sfratto,
il nostro mondo non ci vuole piu',
siamo ospiti non piu' graditi.
La terra trema,
i nostri castelli di sabbia cadono giu' come foglie in autunno,
lacrime rigano il viso di occhi alluvionati da un oceano infinito,
la terra sara' cielo,
il cielo sara' terra e noi li spettatori distratti.
Siamo accerchiati dal pianto infinito di piccoli cuori rimasti soli,
le mani sporche di quella terra tremante e cattiva,
siamo ospiti non graditi ed ora lo sappiamo.
La terra trema,
il cielo viene giu'
ed i miei occhi guardano l'orizzonte sparire tra le nuvole.
La terra trema e le vite si spengono,
i giorni passano e la tristezza scende su di noi come nebbia,
la terra trema.......


Home page  Lettura   Poeti del sito   Racconti   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche