Scrivere la notte
Poesie
Prolungare la vita
Del giorno come
Cordone ombelicale
Lasciare impronte
Tracce di segni
Dell'animo
Indelebili
Sfidando la morte
Del tempo
It's a rainy day
Languide note di un violino
Di un musicista di strada
Colpiscono il mio cuore
It's a rainy day
Nell'antica imperiale città
Un giorno grigio
Sembra autunno
Con i suoi ricordi
Ed il cuore avvolto
Nella nebbia
It's a rainy day
Piove fitto sulla città
Fitto
Come i pensieri per te
Cadono con ritmo
Cadenzato le gocce
Di pioggia dai tetti
Scavano nel mio cuore
Buchi
Di profondo dolore
Sul viso il riflesso
Del travaglio notturno
Di ombre cinto lo sguardo
Perso nel buio
Sfuggir parole
È flebile speranza
Giorni
Notti
Passati a rincorrere
Il sussurro del vento
Attraversi
Come cometa
I miei pensieri
Lasci una lunga scia
Di dolore
Di sospiri
Di rimpianti
Sfumi
Sconvolgendo
I ritmi
Ripassi
Il giorno
La notte
Porti
Dolori
Sospiri
Rimpianti
Il giorno
Si allontana
Ed io perdo
Il frutto
Del mio desiderio
Ascolto
Il pulsar del sangue nell'orecchio
Ascolto
Il passar veloce di una macchina nella notte
Ascolto
Il rimbombo dei miei pensieri
Ascolto
Lo scorrere del tempo
Attorno a questa vita vuota
È un silenzio assordante
Non il tranquillo respiro accanto
Non il corpo di chi amo
Riempiono la mia anima
Soltanto sogni
Petali di rose Trasportati dal vento Ricoprono il prato Armoniosamente Tra l’erba macchie di Colore Rosa Rosso porpora Sui rami boccioli Appena abbozzati Si alternano Con rose ormai sfiorite A tratti arriva Il profumo del gelsomino Appena fiorito Una gazza plana sul prato Saltellando si avvicina Al laghetto Beve Spicca il volo Verso il cielo Rari momenti di relax In un mondo Che ti corre appresso Ti spinge In un vortice frenetico Cieco Non ti accorgi Delle piccole Toccanti Bellezze della natura
Ti ho cercata e ti ho trovata Ti ho trovata in autunno nel bosco Tra le colorate foglie degli alberi Ti ho cercata in primavera E ti ho trovata nell’immensa pianura Tra variopinti e profumati fiori Ho continuato a cercarti in inverno E ti ho trovata sulle montagne Tra panorami innevati Ho guardato tra le scintillanti stelle Lì ti ho trovata che brillavi Più lucente del sole Ti ho cercata negli sfavillanti colori Dell’alba e del tramonto E lì ti ho trovata Ho cercato il tuo viso tra la folla E lì non ti ho trovata Ti ho cercata in fondo al mio cuore Lì tu mi aspettavi Allora ti ho offerto il mio amore E tu lo hai fatto tuo. We will be Due uccel(l)i che s(i) rin(k)orrono volt (e)ggiando per il cielo azzurro ri(t)ornano e gridano e (w)iva alla vita (o)h (b)elle creature (i)nnamorate (r)identi e (d)olci (s)ospiro Al pens(i)ero Di u(n)a Vita spensierata felice di un (a)more u(n)ico un nido p(e)r noi due (s)enza barriere né vincoli (t)utto (e solamente) Per noi Il mio paese di maggio Nelle ore che precedono il crepuscolo. Per il cielo terso, rondoni si rincorrono giulivi In lontananza il ragliare di un asino per le viuzze il rumore di una sega il battere di un martello, la voce di un sarto che dalla bottega ricambia il saluto Residui suoni di vita artigiana il sole pigramente si corica dietro la montagna che sfoggia il suo verde più smagliante Per le strade arriva intenso Il profumo delle ginestre Pomeriggio caldo e assolato Il vecchietto con il bastone Seduto sull’uscio a rubare il tepore Di primavera risponde al saluto del passante Un bambino rincorre un vecchio copertone di bicicletta Un capannello di bambine fa la conta Con una filastrocca di altri tempi Una voce triste intona un canto antico Il mio paese di maggio Nelle ore che precedono il crepuscolo. L’assiuolo è tornato Son stati lunghi giorni di silenzio È tornato con il suo Monotono canto Affiorano Alla mente Ricordi antichi Di bambino impaurito Ambasciatore di tristi presagi Vicinanza di morte Nella calda torrida notte Un refolo di vento Improvviso Rabbrividisce il corpo Una calda accorata preghiera Che non compia il destino Il suo corso Dopo il monotono ‘cchjù È tornato inquietante Il silenzioRisuonano per boschi d’autunno Malinconici canti di foglie ingiallite Accompagnate dal lamento del vento Canti di un amore perduto Giacente su un letto di foglie Coperto di fiori A sera Risuona il doloroso lamento degli spiriti Di albero in albero vibrante Come canne sospinte dal vento Accompagnati da un muto pianto di stelle Ritorna silenzioso il bosco Sotto il nero mantello Nel profondo dolore raccoltoUna donna stamattina Mi ha salutato dicendo Buonasera Ho risposto Buongiorno e grazie per il Buonasera Ciò dicendo dici che Io sono la notte O perché in me essa alberga O perché convive in me Lo spirito della morte Notte e morte L’identità del mio essere Svelata dallo specchio Della mia anima O son talmente rattristato E buio Che la tempesta del mio animo Ed il nero dell’orizzonte Affiora alla superficie Della pelle scura O il nero e buio volto Di un passato triste O nero e buio di speranze Ormai sopite Di sguardo perso Nella nera linea Della notte O della morte Dello spiritoCome foglie le parole vanno nel vento Verdi foglie di vento di primavera Come le parole fiorite dal cuore O Grigie foglie del vento d’autunno Come parole di tristezza O Secche foglie del vento d’inverno Come le parole di fredde pietre Parole che cambiano Ad ogni stormir di foglia Fredde o grigie Oh Se nel tempo usare sempre Potessi verdi foglie Ho usato le fredde parole Per cantar di morte Ho usato le grigie parole Per cantar di tristezza e dolore Ho usato parole verdi Per sospirar d’amore Forse userò ancora Parole verdi Per cantare di speranze E di eterno amore Per Deborah Corrono veloci le lacrime A rigare il bianco volto Tracce nere Miscelate di rimmel e dolore Un amore perduto Nello spazio e nel tempo Di un quarto di luna Corrono veloci le lacrime E sono lacrime pesanti Un amore sbocciato improvviso Su orizzonti colorati E dolci armonie Troppo grande Per due fragili braccia Perso nelle paure del futuro Sparato nell’immenso cielo Vorticosamente risucchiato Dal profondo nulla Libere scorrono le lacrime E sono lacrime pesanti Le mie poesie In un libro vorrei raccogliere Con inchiostro nero Lo vorrei stampare In esso il mio amore Vorrei cantare Le infelici emozioni Vorrei chiudere Sigillati con nastro Stemperare La passione ardente Stendere su di essi Il velo della nebbia Ma se tu dovessi aprirlo Vorrei che i petali Di rossa rosa Sgorgassero Ad intenerire Il tuo cuore Quando i colori dell’autunno irrompono La nebbia invade i boschi Avvolge gli alberi Attanaglia i colori Scende nel mio cuore Un velo di malinconia L’incalzante ululato del mare Risveglia sopiti fantasmi Ritorna la bestia della notte Impotente Mi abbandono ai suoi artigli Sospinte dal vento Nere nuvole coprono La linea dell’orizzonte Sfumando i caldi Colori dell’autunno Un turbine di neve impazzito soffio di vento fischia e turbina intorno intorno danzano e corrono i fiocchi di neve nella fredda fredda notte buttati giù e poi risollevati al cielo gira il vento il mare s’infuria in un suono continuo piange addolorato nella stanza ferito ferito ferito il suono del cupo lamento |