Poesie di Alessandro Vettori


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Concatenazioni
Nella notte esplodono i petali del mio cuore
ascolto i tuoi passi che risuonano sul marmo
le tue mani che mi graffiano la schiena
i tuoi denti che mi mordono le labbra.
Sono tuo così?

Non hai occhi neri per guardarmi
dimmi, piangi?
su, sorridi, sono tuo!
senti come l'aria ti attraversa
come ti si poggia sopra il mondo
non voltarti!

Io
esasperata sinfonia
madame !
Suonami come il più delicato violino
sfiorami ma fammi urlare
non continuare ad urlare facendomi sfiorire.

E' un equilibrio che tu non hai
non sei
non vuoi…
ma
siamo!  

Danza di respiri
Il mio corpo
la tua pelle che mi veste
mentre gli odori danzano insieme
mentre le bocche si dissetano
e gli occhi si divorano.

Sono viaggi della mente
Sono danze di respiri
per sussurrarti miele
per rapire ogni tua essenza
ed ungermi di te

Camminare tra i deliri della mente
come un vecchio ubriaco
barcollante e visionario
evaporato alla realta'
…e ti cerco

dietro un vetro opaco
in una citta' fumante
brucio d'ansia e tenerezza
voglio stringerti le mani
far danzare i tuoi capelli

dai un senso al mio domani
tachicardie al cuore
avvolgimi di te
nei respiri sono vivo
stammi accanto

avvolti da un velo trasparente
lo vediamo solo noi
leggero e resistente
questo amore che ci lega
stringimi

forte…forte…forte…
comprendi questa pelle
sentiti libera amandomi
le mie braccia ti avvolgono
non avere paura…non avere paura


sono qua…
dietro te…dentro te…per te
il mio sangue ha il sapore della vita
quella che mi dai
senza chiedere mai

resta qui…
cammina nei miei sogni
distenditi su queste pagine bianche
ispirami…respirami dolcemente
…perdutamente…  

Passionaria
Se mi guardo le dita
sotto le unghie rosse
ho la pelle dell'arte
quella che ho graffiato
con la rabbia del tempo
per rimanere vivo
per essere Io.

Se mi guardo la bocca
tra i denti ho carne rossa
è l'arte che ogni giorno ho divorato
cane ingordo
di una vita vagabonda
per essere Io.

Non mi uccidi
non ti guardo in faccia
eccellente mio nemico
io sono violentemente mio
tu
non sei.

Come una bestia selvaggia
hai cercato di farmi profonde lacerazioni
con quegli artigli all'arsenico
con quei denti da Fiera
non mi sconfiggi Vita.

Quando mi guardo dentro agli occhi
vedo brillare scritte d'oro
per tutte le volte che ti ho guardata
ti ho rubata
dolce
mia
emancipata arte.  

In re minore
Te,
testarda ed ingorda mia vita
esplosa, pervasa di blu
delle mie assenze canto
idilliaca mia sconfitta, tocco terra.

Si sta bene con la cenere in bocca
rialzarmi sarebbe un dovere
meglio la melma che mi attanaglia
meglio questo sporco odore sul viso
di te.

Pensami eroe,
credimi capace di assorbire
immaginami sempre sorridente
ma non pretendermi
non sono.

Sono l'estasi nera
l'egoista fiore, un assenza
solo le mani, le dita
piene di liquido
che però trattengo.

Ti ricordi di me
ho vomitato sino a ieri
oggi non ho più fiato
non ho più parole da scrivere
ascolto.

Vita ti prego suonami ancora
il nostro re minore
il nostro grido di dolore
fallo per un'ultima volta
le mie orecchie piangono.

Suona ancora
rompi i vetri di questo silenzio
voglio evadere
da te,
da me.

Se non t'amassi tanto!  

Rumori di fondo
Odore acre di carne che suda
metallo freddo gelido penetrante
corpi dilaniati
è forma e sostanza!

Uomo,
ansia di vivere
di essere primo
superare le barriere di Dio
un tuffo verso l'immortalità.

Carne, metallo
vita urlante
oltre quell'estremo il sesso,
ferro che penetra carne,
carne che esplode carne
e danza tutto intorno il rosso.

Devo correre ancora
in fondo c'è!

CRASH!
Sono salvo o forse no,
i miei tagli dell'anima!
Sei per terra dilaniata
hai un ultimo sospiro
a chi vuoi dedicarlo?

Mi nutro ancora una volta di te
del tuo cuore di metallo
delle tue laccature superflue.
È un gioco mortale la vita!
CRASH!

È un gioco mortale la vita.

Il tuo corpo le tue mani
i miei tagli della pelle
Superare il limite
costante generica
la vita è debole
tu lo faresti?
Odore di olio
benzina bruciata
freni che non hanno più senso.

Come un bacio
ti confondi fra i rottami,
la mia mano
non ne vuol sapere
resta là,
nella tua voglia di superare la vita.

Delicata creatura
ora fai parte di niente
ti resta l'idea del mio corpo
che nel metallo urlante
ti cavalca ancora.

CRASH!  

Danza di respiri
Il mio corpo
la tua pelle che mi veste
mentre gli odori danzano insieme
mentre le bocche si dissetano
e gli occhi si divorano.

Sono viaggi della mente
Sono danze di respiri
per sussurrarti miele
per rapire ogni tua essenza
ed ungermi di te

Camminare tra i deliri della mente
come un vecchio ubriaco
barcollante e visionario
evaporato alla realta'
…e ti cerco

dietro un vetro opaco
in una citta' fumante
brucio d'ansia e tenerezza
voglio stringerti le mani
far danzare i tuoi capelli

dai un senso al mio domani
tachicardie al cuore
avvolgimi di te
nei respiri sono vivo
stammi accanto

avvolti da un velo trasparente
lo vediamo solo noi
leggero e resistente
questo amore che ci lega
stringimi

forte…forte…forte…
comprendi questa pelle
sentiti libera amandomi
le mie braccia ti avvolgono
non avere paura…non avere paura


sono qua…
dietro te…dentro te…per te
il mio sangue ha il sapore della vita
quella che mi dai
senza chiedere mai

resta qui…
cammina nei miei sogni
distenditi su queste pagine bianche
ispirami…respirami dolcemente
…perdutamente…  

Canto di un non soldato
Madre, grazie per avermi messo al mondo!

E' grazie a te se io ora calpesto la terra,
osservo la natura,
bevo acqua che mi raggela i denti.
Potrò viaggiare,
conoscere il mondo, la gente,
Io…farò i miei passi tra l'umanità,
lascerò le mie impronte.

Madre ora ho dieci anni ma,
da grande a vent'anni tu,
sarai orgogliosa di me;
ti comprerò un bel vestito,
ti porterò a vedere un bellissimo tramonto;

Madre grazie perché un giorno io sarò un uomo!

Madre ho vent'anni,
mi hanno chiamato per andare a fare la guerra
ma, chi la vuole, io non odio nessuno eppure,
dovrò uccidere per sopravvivere,
qualcuno ha deciso chi sono i miei nemici,
io amo il mondo, la gente, la natura.

Madre ti prego apri le cosce fammi rientrare,
io non sono un soldato,
io non voglio sparare!
Madre in questa trincea io non ci voglio stare,
perché mi hai abbandonato,
perché, perché…

No, non sparare,
siamo uomini allo stesso modo,
perché vuoi ucci-der-mi cosa ti ho
fatto?

No, io non ti sparo,
non ho ancora amato perché vuoi ammazzarmi,
Madre la mia Libertà,
Libertà, Libertààààààà

Dio!
Morte, Disperazione,
scenario di fiamme,
perché piove sangue dal cielo.

No, non sparare guarda c'è il sole!

Anima, sangue,
il mio corpo è esangue,
aria allo stomaco vorrei un bacio,
un bacio da te che mi hai ucciso!

Madre io ti detesto!
Perché mi hai promesso l'amore
ed invece son morto
in quest'orgia infernale?

No, scusami,
non è colpa tua, non potevi sapere!
Però, ora che son tornato alla terra
ti prego, diventa per me un raggio di luna,
accendi ogni mia interminabile notte.


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