Poesie di Monica Valentini Golfetto


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Buongiorno
Scende il glicine
ad inebriar di sé
la terrazza
accarezzato dal tepore
di un sole assonnato
che tenta
d’aprir la finestra di un giorno
migliore.

E mentre i gradini precipitano
in una selva di foglie
fra le magnolie
l’usignolo si accorda con il vento
ad intonare il nuovo canto.

E si appresta ad entrar
nei sogni dei tardivi
che leggeri
si lasciano svegliare.

I fiori si aprono
le mani si tendono
gli amanti si amano.

E in punta di piedi
inizia la vita.

La tempesta
La dolcezza tua
muta nell’ira.

Come lava incandescente
passa
su di me
e brucia i germogli
di una serenità fresca di semina.

Lanci parole
come coltelli
che s’infilano nel petto mio
aprendo squarci.

Attonita

rimango a guardare
quel tuo viso che si consuma di rabbia.

Attenta

cerco
in sguardi taglienti
gli occhi tuoi
che amo.

E mi struggo di passione
e il dolore si fa più grande.

Ma
nell’impotenza che mi avvolge
sento che sei tu
ed attendo
che la tempesta si quieti.

Il mare
Si quieta il mio spirito
in questo mare
che si rompe sulle rocce emergenti.

E le onde,
le sue amanti
tornano dal passato,
vengono a farmi visita
complici
mentre lo guardo;
a ricordarmi
che tutto muta
e
nulla si ferma

passa
in silenzio.

E
mentre arrossisco
sotto lo sguardo cocente del sole

lui dorme
e non si accorge
di fare già parte dell’oceano.

Il sole
1999-Ritratto

Come un raggio è entrato a rischiarare
un cielo da tempo dipinto di nero.
Timido per non bruciare;
forte per sostenere un germoglio e la sua radice.
E, nel suo divenire irradia di luce e diffonde calore
aprendo la porta ad un nuovo giorno.

La maschera
Mistica, elegante
signora del coraggio
è padrona in ogni tempo.

Cela il vero
ma solo a volte;
e in ogni dove,
in vita o morte
fa buon viso a cattiva sorte.

Di gran pregio è la sua storia
propiziatoria
di buona semina
e di gloria.

Ma il suo nome
signori
non vi svelo.

Essa
vive nel mistero.

Non c’è quando
mattina o sera.
sempre pronta
è di scena.

 
La donna di cuori
1997-Ritratto
Una nuvola leggiadra e mutevole ella è.
A volte è bianca, a volte nera;
Passa un po' silenziosa,a tratti roboante, reclutando nel suo via vai luminescenti parole che rischiarano lo spazio di questa mia vita così assetata.
Un diamante prezioso, così duro da scalfire, sì fragile che una stoccata può essere fatale.
Un sorriso fanciullo, ma forte, che alla mia esistenza ha dato il via. È un fiore di stelo sottile e dal colore intenso che il tempo si sforza di appassire ma che della sua bellezza non riesce a privare.


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