Poesie di Michela Turchi


Home page  Lettura   Poeti del sito   Racconti   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche

 



e-mail: mic.turchi@hotmail.it 
 

 Di tanto in tanto
dimenticavo la contabilità:
baci regalati
baci prestati oppure venduti?
per scrupolo
solevo tenere un taccuino
annotavo tutto…
amministrando l'amore
senza alcun pudore.
ora che di tutti quei baci
ne ho perso le tracce
poco m'importa
se sono sparsi nel mondo
se ho perso il filo del tempo
e non ne conosco più il conto.
anzi, il valore aggiunto
te lo regalo adesso
con questo bacio/poesia
sussurrato all'orecchio.
 

Avrei potuto fare rumore
accelerare il tempo
delle infinite ore
scaldare letti vuoti
di desideri, illusioni
sogni non vissuti.
Ma se fosse questo tempo
una malattia?
scrivere poesie è come pregare
e mi rivolgo ad essa
per guarire
dentro il cuore c'è tutto.
aprile, piove
sulle colline verde speranza
non voglio correre
mentre il mare ci guarda.


Sono stata al mercato dei desideri
passeggiando in un brulichio
di persone, profumi, oggetti
giochi: una bicicletta in miniatura
che girava su se stessa.
sono stata al mercato dei desideri
senza comprare alcuna cosa,
niente tacchi a spillo
niente giochi per bambini
niente profumi.
ho palpato l’impercettibile
l’assoluta solitudine di ognuno
il riflesso di questo momento:
paura/sfiducia – fiducia/paura.
sono stata al mercato dei desideri
per cercare una verità intera
ma la fiducia non si compra, si respira
la fiducia è come la poesia.
 

Da bambina vivevo in un casolare
erano gli anni ottanta
non c'era tutto questo rumore,
al massimo solo quello di un trattore.
al tempo
i miei occhi fortunati
ammiravano infiniti tracciati:
barbabietole da zucchero
e una collina dorata di grano.
d'estate l'immagine
si arricchiva:
una figura lontana di donna
che zappava la terra,
portava una pezzola in testa
era mia nonna.
poi mi perdevo in bicicletta
lungo i campi vicino ai pollai
cercavo mio nonno,
ma lui dirigeva l'orchestra
e allora mi accontentavo
tirando qualche sasso
giù per il Cecina.
non mi definisco
una poetessa rurale,
guardo il presente
non il passato
ma le mie origini sono lontane:
terrarossa e braccia oneste
quando tutto era più nobile
il sapore genuino.
 

Ho imparato ad aspettare senza ansia
non c'è ansia
nell'aspettare la primavera
prima o poi tutto torna
se l'inverno pareva interminabile,
all'improvviso
l'albicocco scopre i propri fiori,
e narcisi gialli spuntano da una terra
che sembrava sterile.
ho imparato ad aspettare senza ansia
anche le mie parole, e allora mi siedo
nello spazio interminabile
tra me e il mio Io
ascolto l'incanto di un mondo interiore
saltetto come un tenero grillo.
tra poco è primavera
e tutto torna....
l'amore perso, l'amore ritrovato.
 

Un uomo alla stazione
mi chiede una penna
ma certo, rispondo
(sono una poetessa)
gli do una penna
e velocemente
trascrive orari di treni.
dopo torna
dicendo:‹‹ ecco, questa è per lei!››.
lo guardo, lo ringrazio
e riprendo la mia penna
quasi fosse un fiore.
 

Ho rinunciato alla speranza
l'ho lasciata cadere
sola, nuda, fragile
come foglia smarrita
priva della propria sostanza.
poi ho strappato un po' di colore
ho strappato ali, ad una farfalla,
ma io son viva, sì son viva!
e non mi domando
se esiste il caldo o il freddo,
eppur riconosco la differenza
tra Nord e Sud, tra spiaggia
e montagna.
in questa differenza
smuovo maree
provoco valanghe.
che arrivi pure
il diluvio universale,
e ancora un barlume speranza.
 

Finalmente, era l'ora!
non uso più pettini, spazzole,
piastre o balsami liscianti
i miei capelli adesso
li lascio andare:
liberi, fluenti, naturali,
spontanei, come li vuole il vento.
ora basta raddrizzarli
è questa la loro natura!
e poco importa
se non son perfetti.
i miei capelli
a cui voglio tanto bene,
i miei capelli
voce e respiro dell'anima.
 

La poesia è una forma di meditazione
ma serve camminare a lungo
a volte per ore
a volte bestemmiando.
spingersi nelle selve più oscure
mischiarsi con la natura,
elevarsi
per raggiungere gli alberi.
anche oggi
ho voluto spingermi oltre
e ho sentito ancora quel calore
ho visto il rosso
accendersi e spegnersi
respirando tutte le mie ossessioni
il mio seno s'è fatto incandescente
i capezzoli turgidi.
la poesia dice la verità
e la tua lingua
è l'unica certezza.
 

Sala d'attesa
C'è una donna di bell'aspetto
cinquant'anni circa
capelli mossi, colorati di rosso
ha un volto sereno, sorride
forse sta pensando
all'amante lontano, al loro
prossimo incontro.
c'è un anziano,
né bello né brutto
ma molto vecchio
fissa il soffitto....
forse sta pensando
alla minestra di fagioli
lasciata sul fuoco, è solo,
ha paura che bruci.
ci sono due uomini
vestiti di blu
discutono della nave Concordia
dell'Euro, delle pensioni
della disoccupazione,
forse parlano
per ingannare il tempo.
poi ci sono io
ad aspettare il mio turno
in tempi di crisi è questa la vita.

Mille modi per camminare, per correre,
per parlare, per urlare
per baciare, per fare l'amore,
per dire la verità, per dire una bugia,
per guidare, per sbandare,
per tornare, per andarsene.
mille banalità dette tutte assieme
oggi sono la verità. ma domani
mille cuori aspettano una risposta.
rimango qui nel dubbio,
nell'ora incerta aspetto nuove intuizioni.
 

Non amo fare programmi
adoro improvvisare, perdere le coincidenze
seguire altre strade, scrivere poesie
oggi voglio ringraziare il caso
ringrazio di essere figlia della luna e della primavera
ringrazio chi ha seppellito i miei vestiti nella terra bruciata
e chi mi ha fatto tornare a casa, dopo essere partita
ringrazio chi mi ha considerata una bambina
e di essere diventata adulta
ringrazio di aver provato tante emozioni
amore, odio, rabbia...ringrazio di essere rinata
ringrazio chi crede in me, chi ascolta con cura le mie parole
ringrazio il caso che mi ha dato questo dono.
al meglio non c'è mai fine ma questo è l'ultimo verso
altre poesie accompagneranno il mio destino.


Tante idee
attraversano il mio passo
salire e scendere, camminare senza meta
prendere il primo treno, fuggire lontano.
le strutture sono più grandi
dei pensieri, più forti della natura,
basterebbe lanciare un sassolino
arrendersi al moto perpetuo dell'acqua,
immaginarsi percorsi più vasti.
Milano, Londra, Parigi, New York
possiamo essere ovunque,
la vita alla fine è solo contemplazione
e ogni luogo ha la sua ragione.
oggi scelgo la mia terra e i grandi spazi
il Nulla non dà niente in cambio
ma offre molto: la collina e il mare
il rosso fuoco di un tramonto.
 

Se uscissi ora di casa
con la nebbia più feroce
sarei veloce,
più veloce della luce.

la nebbia copre tutto
case, colori, strade,
autostrade, alberi, animali,
uomini...pensieri.

eppure la nebbia
non deve far paura,
arriva ad un culmine
poi svanisce.

e se mi bacerai
nella notte ultra-invisibile
capirai che il corpo sa tutto
il resto non conta.
 

Tutto è sognato
Infinite giornate
nel silenzio
della mia immaginazione.
ormai degna custode
d'un giardino segreto
privo di alcun rumore.
solo io e la mia voce interiore
solo io e la mia immagine smarrita
ma sognante di bambina.
così gioco con i frutti dei miei sogni
con i baci rubati, con milioni di figure.
con l'amico invisibile,
dove non esiste più paura
ma solo l'amore.
 

Giro di vento
Sorrisi compiacenti
ammicchi o sguardi languidi
per chi non vuole piangere.

ambiguità morali
come frutti acerbi
che non vogliono maturare.

oppure maschere pesanti
trucchi da elefanti,
per avere orecchie grandi
un corpo da giganti.
ma siamo solo piccoli umani!

e in questo vento dell'anima
che gira al contrario
vorrei l'armonia della danza.

foglie rosse tremolanti
che cadono libere, ma leggere
per raggiungere il loro incanto.
 

Cara “energia speciale”
m'hai dato tante sberle
per svoltare,
sei stata bella stronza
facendomi cadere
nell'abisso più totale!
e il tuffo in mare, nuda
ancora non l'ho fatto
ma di notte, sulla spiaggia
ho messo un piede nella sabbia.
un abbraccio caldo, umido
e il rumore delle onde
come dolci parole sussurrate.
cara “energia speciale”
quella notte sulla spiaggia
ho raccolto tanti sassi
adesso è giunta l'ora
prendimi per mano:
immergiamoci, piano piano
nelle mille bolle blu
di un amore assai lontano.
 

Parole ad affetto
possono giungere lentamente
arrivare con il vento, come foglie
o come flash, sul grande schermo:
dolcezza, tenerezza,
abbraccio, commozione,
passione, comprensione, amore.
ma se dette tutte assieme
perdono valore, non hanno senso
effetto d'ansia/non più amore.
vivere giorno per giorno
pensando a una sola parola
e allora sì che l'affetto/effetto
crescerà sano forte e bello:
una margherita in fiore
in un campo d'inverno.


Serenità interiore
gioia apparente.
manca il respiro
ma sono cosciente.
 

Amo l'inverno
quando per ripararmi
dai pezzi di muro tagliente
mi affaccio sulla piazza:
vuota, desolata, senz'anima,
con solo una manciata
di piume di piccione
e un cielo rattoppato
di nuvole smaniose.
Amo l'inverno
come se fosse
una solitudine che avanza,
la mia solitudine
che innalza ogni speranza.
 

Folgorante illuminazione
mentre liscio la mia gatta:
può bastare una carezza
per cambiare un'esistenza
e spazzar via
trentatré anni di sofferenza.


Anche da un vetro appannato
può manifestarsi
una pozzanghera argentea
e vedere quel punto,
là dove la luna si specchia.
solo gli sguardi malinconici,
leggeri ma fermi, immobili
possono oltrepassare quel punto.
si chiamano
cacciatori d'oro interiore:
per loro, basta vivere
di sole emozioni.
 

Questa è la mia decisione
restare sola sulla spiaggia
in un agosto torrido
sotto il solleone.
aspettare il buio,
per spegnere del tutto
ogni luce di posizione,
mandare al diavolo
quell'unica maledetta
lampadina accesa.
questa è la mia decisione.
quindi lasciatemi
aspettare la notte
e fatemi spogliare:
mi tufferò nuda, nell'acqua
soltanto quando il mare
potrà rendermi il calore.


Ho parlato con un falco
era fiero di sé
teneva a terra una preda
un lungo serpente,
a sonagli pareva!
poi con sguardo sincero
s'è alzato nel cielo,
lanciando parole nel petto:
parole di Dio, d'amore e di vita.
infine un sussurro
sulle pene del mondo:
cuore mio
che migri nell'altrui sofferenza.
 

Eterna stella cadente
Fu un bellissimo
regalo di Natale,
nel biglietto mi dicevi:
‹‹ continua a scrivere,
continua ad amare...››.

Ma i miei occhi
ormai lontani mille miglia
guardano nel cielo,
osservano confondersi i miei versi
al tuo pensiero.

E' la notte di San Lorenzo,
e continuo a scrivere
creare luci nuove:
la stella cadente eterna
che brilli di solo amore.
 

Cono gelato con noccioline ciliegine e nutella
lo assaporo di tutto gusto, me lo sento tutto,
succede così di esser presa per mano
e osservando dall'alto il vuoto affettivo
mi fermo, prendo tempo, penso al cammino:
che sia un tappeto di petali profumati
e fiori di ogni colore!
Per poi cadere ancora e non sentirsi mai soli,
ma sempre in eterna compagnia
del mondo tutt'intorno.
come quel giorno alla fermata dell'autobus,
quando una donna di colore
mi sorprese con la sua grassa e sonora risata.
 

All'ombra d'un grattacielo
voglio sentire il vuoto al plesso solare
vedere la mia immagine
cadere tra le nuvole,
addormentarsi nella pace.

All'ombra d'un grattacielo
voglio un sogno americano:
due amanti lontani
che riescono a toccarsi,
tra l'Oceano Atlantico
e il Mar Mediterraneo.

Perché sotto questo cielo
tutto è possibile
e i pensieri irrealizzabili
continuano a remare.


Gioco di specchi
Io mi domando,
come son giunta alla conclusione?
forse, è pura immaginazione!
ma se gli alberi hanno un frutto
se le piante hanno un fiore
se le stagioni han propria bellezza
io perché qui son ferma?
adesso mi specchio su un vetro infranto
gettando questa immagine di pianto.
e' un gioco frutto del mio vanto,
perlomeno adesso avanzo!
perché voglio intenerire il creato,
rammendare tutto l'amore sbagliato.
 

Narcisismo
Beato te
che ti basti così tanto
che ti ami tutto quanto.
 

Suona l'Arpadamore
la sento nei muri
si muove in ogni fessura.
ma se mi sposto dal letto alla sedia
e dal divano alla cucina,
mi scivola dentro
accarezzandomi il volto:
preghiera struggente,
sognante all'ascolto.
suona ti prego, Arpadamore,
suona una notte intera!
suona per chi si sente solo!
che possa cantare il poeta:
che canti il divino,
che canti dell'universo intero.
 

Occhi di gatto
Ti aspetterò
per un secondo, un minuto,
un'ora, una vita intera.
Inquieta è l'attesa:
un film dell'horror
“Profondo rosso” m'acceca!
ma dipingo i miei occhi
di giallo e di luce
vedo nelle tenebre
ascolto il respiro,
non ho più paura di un acerbo destino.
 

Domenica di riflessione
in cui mi chiedi: ‹‹ cosa pensi di fare? ››.
io ti rispondo: ‹‹ non farò un proprio un bel niente!››.
rimarrò costantemente nel vuoto niente,
disarmo di un amore inconcludente, sofferente.
una sola cosa farò: andrò cercando oro,
l'amore per me stessa e non più l'odio.


L'amore non è vero che non esiste
l'amore è medicina
aspirina per i nostri mal di testa.

c'è chi parla di divisione
tra sesso e amore,
ma il sesso è amore
e l'amore è sesso!

veicolo di trasporto
leggerezza nelle mani,
come metter d'accordo
anima e corpo.
 

Contemplo la bellezza

sensazione vibrante
sentimento di vita.

la cerco in un'opera d'arte
nei sassi e i fili d'erba,
nella luna e nelle stelle.

la osservo negli essere umani.

e trovo bellezza
in uno sguardo malinconico,
nell'Io preziosissimo
del tuo essere bambino.
 

Erosione d'amore
Il mare s'è fatto avanti
una lenta erosione
ha ingoiato l'ultima speranza.

mai più una spiaggia
per raccogliere conchiglie,

rimangono sul fondo arrugginite.
 

Mi sono trasformata in rondine
seguo la corrente a primavera
l'infinità del cielo m'appartiene.
sono un'immensa anima libera
su un corpo compiuto.
e volerò per sempre catturando l'essenza,
la mia forza nella leggerezza.


Su una parete imbiancata
luce rossa in proiezione
là, dove il fumo nasceva
ora divisione
d'ostacoli e differenze.

è un'esplosione!

fuochi d'artificio che scoppiano,
vibrazioni armoniche
come similitudini di pura vita.
 

Il sole d'aprile m'illumina
suggerisce nuove parole:
uscire da questa dimensione.

non sono solo una leonessa
che piange lagrime nere.

ma sono una donna
danzante nel vento.

oh accarezzami sole!

sole d'aprile accarezzami il cuore.
 

In certe notti la musica
ti graffia il cuore
anche se è lontana.

è un eco del suono
a bassa frequenza.

una nota distorta:
essenza spirituale
dell'anima tua.
 

E' così semplice celare un mistero
è così semplice,
da illuderci
persino che esso,
non sia stato veritiero.

come se non fosse mai esistito
alcun mistero.

ma adesso mi muovo
con passi pesanti,
lasciando le tracce
persino sui sassi.
 

Vorrei parlare scientificamente
dare un senso profondo
al dire e al fare
spiegare e spiegare.

ma ho le mani inchiodate
e solo ruggine trapela,
solo oscuri pensieri
di una pigra sorte.

è la grigia primavera,
se tarda, datemene una ragione.
 

Cerchi nel cielo
C'è un buco
tra quelle nuvole,
l'ho tracciato
col mio compasso.
ho tracciato l'incapacità
di abbracciare il mondo. 

E' per il rosso
congelato del tuo cuore
che piango questi umili versi.
e chinandomi sull'asfalto
raccolgo le ultime ceneri di stelle.
eppure giaccio serena
sopra un letto disfatto,
ammirando un sublime capolavoro:
il sigillo del mio fiore
sulla tua bocca.
 

Ho capovolto una tela nera
sul bianco
ho impresso gli infiniti
colori dell'arcobaleno.
schizzi di luce improvvisa:
emancipazione totale
dai falsi bisogni.

Autenticità
E' stato bellissimo
il nostro incastro:
un cielo nitido
sopra un prato
color smeraldo.
 

La verità sta sulla stella più lontana
non cercate di comprenderla
e non giudicate.
Ho viaggiato a lungo
sulla cresta delle onde,
poi scendendo a terra
vagato su verdi colline,
cercato orizzonti.
Tuttavia, ho trovato
solo smarrimento
come in preda
a folli allucinazioni,
chiedendomi
cosa sia la bellezza.
Quindi vi prego,
non cercate di comprendermi.

 

Dormo in un nido abbandonato
privato del calore, cullato nel dolore.
è una porta chiusa a chiave
un bunker senza amore.

ma in fin dei conti
non ci vivo poi così male!
ascolto il canto delle farfalle,
immagino ghiacciai e amazzonie.

e quando esco dal mio bunker
come un fiore bisognoso
sola, ad implorare la luce del mondo.

La mia immaginazione oggi

è il tassello mancante
è un brivido di pura follia.

non sono solo baci e carezze
parole sussurrate, mazzi di fiori regalati.

ma è il desiderio di spogliarsi:
fondere quella coperta di ghiaccio

                  liberarsi di tutti i Mali del Mondo.

L'impermanenza dei Poeti
Materia fugace è la vita
tutto nasce e tutto muore,
è la natura e fa il suo corso
così come l'amore.
Ma noi poeti
cavalchiamo onde
che non si arrendono mai,
attraversiamo spazi infiniti
nell'universo costellato da galassie.
Antenne ultrasensibili
a captare l'impossibile
in attimi di eterna bellezza.

Serendipity
Nell'apparente calma
di una sera come tante
mai questo mare
era stato così bello.

risalgono gli abissi
tesori saccheggiati:
creature di altri mondi
che vivono sul fondo.

meravigliose
stelle marine deturpate
che aspettano solo
di esser baciate.

Mi parli di occhi ciechi
ma i miei scrutano oltre:
non sempre piove
anche se le nuvole son gonfie,
non sempre il gelo
significa assenza d'amore.
Fa che il tuo gelo si sciolga
abbracciando la mia terra umida,
metti da parte la passione!
Ama questa terra:
speranza di vita
cambiamento di mondo.

Parole
Ti ho scritto parole d'amore
con il cuore caldo,
palpitante di emozioni.
Era il momento giusto
senza paura,
con l'incalzante voglia di un tuffo
di un salto, di un amore sincero.
Ma furono solo parole scritte
mal capite, non riconosciute,
fatte a pezzi
con l'indifferenza di un eroe.
Scrivevo parole d'amore
quand'ero bambina

Non penso più al suicidio
è forse una novità?
rimane soltanto
l'immagine della tua mancanza:
serpente magico,
meraviglioso cazzo,
che scivola nell'universo.

unico bagliore di luce
ad offuscare la mia mente.

Libertà
Immersa nel silenzio
vivo questo momento.
E' uno sbatter di ciglia violento:
rimanere ad occhi chiusi
per sentire dove mi porta il vento...

Una maschera
Cresciuta con cazzotti e amore
gioia e dolore,
dotata di armi da guerra:
passione e resistenza.

Ma sono stanca,
sconfitta da troppa arroganza!

Così,
indosso una corazza,
un guscio di protezione,
un casco antidolore.

Forse al mondo vado meglio così. 

Ti amo
non è il solito film
in bianco e nero.

Sono una poetessa
Vivo su un castello di carta
pianeta Terra

Non mi arrendo,
osservo la tua anima.

Non c'è il vuoto...
ma solo vita e bellezza

Perciò inondami,
fammi bere
la tua vodka ghiacciata.
 

Contrasti
Quello che sento
è davvero la verità?

Se esistesse altro....
come saperlo?

Un contrasto
indefinibile mi regge,
come un corvo in volo
sui campi di grano.

In  questa sospensione eterna
tra conscio e inconscio,
                        galleggio.

Coriandoli
Una miriade di coriandoli
ad invadere il selciato
Si attaccano al mio passo:
gialli, rossi, verdi, blu........
Altri bruciano verso l'alto,
nell'incessante scoppiettare
di bellezza e paura.

Fuoco ad incendiare
le nostre vite,
mai sazio di ardere.

Espansione
Evito il dolore
provocandomi così,
solo altro dolore
Appesa al filo della paura
incapace di osservare quel burrone.
Solo pochi passi
basterebbero per affacciarmi
Sollevarmi nell'espansione
basterebbe per la felicità.

Passaggi Segreti
Se fosse possibile
specchiarsi nei propri occhi
sarebbe solo un raddoppio insensato;
fumo negli occhi e poi il nulla.
E così, si scorrono pagine
di vita già vissuta,
passaggi segreti
di un'unica anima.
Siamo soli,
siamo uguali io e te.

Anima della Terra
Mondo corrotto
dove solo potenza e ricchezza
trovano crescita.

Ogni altro seme
non cresce, non sboccia
l'anima mia s'è persa.

Oh poter rinascere dalla Terra
alzandosi più forti!
Grano Kamut
antico seme nella nuova epoca.

All'infinito tendere
Due rette che tendono all'infinito,
proprio come nella poesia,
questo è ciò che siamo noi:
equilibristi su linee di confine,
in bilico sul trapezio dei sentimenti
Noi, creature abissali,
condotte da azzurre e calde acque
capaci di naufragare anche dormendo.
Simone Magli e Michela Turchi

Forse, un giorno
Le onde a farmi compagnia
agitando confusi pensieri
Ma a che cosa servono?
Forse, un giorno
questo mare si placherà
Forse, un giorno
una corrente sbadata
cambierà direzione
trascinandomi a riva
verso di te
E così, distesa sulla spiaggia
esangue ma felice
ad aspettarti
per sognare ancora. 

Anfora & Lucciole
Rotta, frantumata,
spezzata, infamata,
dissacrata:
Oh anfora divina

Mille cocci
calpestiamo a terra

Mille lucciole
scintillano nel cielo.
 

Nell'oscurità
racchiusa tra i miei sogni
dimentico la tua immagine.
          Resta vana la ricerca
giacché l'amore
non ha volto.

Conchiglia d'amore
Avvolta nel mistero
di un dolce abbraccio
Trascinata dal soffio
di vento maestrale,
in un guscio di conchiglia...

Purezza
Cercavo una rosa rossa
nel vigneto vicino al mare.
Ma solo foglie marce,
fango e sterco all'inizio del filare.
Quella rosa rossa
con l'amore è volata via,
sulle foglie del ginepro s'è posata.
Chiedo elevazione mistica e sensuale:
una rosa bianca
e l'ho trovata.

Le mie mani ti cercano nel buio
di queste notti, in cui sei lontana
Accarezzo il fantasma di te
che mi porta il tuo gelido respiro
Ma nei giorni di tormenta
inseguo una speranza:
gettare via lo scheletro del tuo mistero
per avere la tua essenza,
scoprendoti solo mia
ad ogni punto di domanda.
Simone Magli e Michela Turchi

La Statua della Libertà
Contemplarsi allo specchio
schiacciandosi in un'immagine
di lividi e paure.
Riflettere su sé stessi,
viaggiare su nuovi percorsi mentali.
Più strade da poter percorrere;
scegliere la via
per la Statua della Libertà.
E' la poesia,
senza paletti
né recinzioni.

Il quadro astratto
Scancellare il mio volto
i miei occhi,
il mio naso,
la mia bocca.

Disegnare con la fantasia
un'altra immagine:
un nuovo sguardo
un nuovo sorriso.
Che sia ammirato
per lo splendore
e magnetica forza di espressione

Una donna in rinascita
una Gioconda,
collocata però su uno sfondo astratto

Circuiti di Pensieri
Mi brucerò
nell'intermittenza
di certi pensieri,
a volte chiari
ma spesso scuri..

Sola,
nell'oscurità
di questa notte
mi aggomitolo
sul mio corpo,
certa di infondere
una gran luce

Con l'anima inquieta
e docile
come vai cercando...
Ma é l'inquietudine
a prevalere nelle mie corde.
Solamente l'eterna danza
di un viaggio chiamato amore ¹
renderà a me giustizia,
scavalcando così le contraddizioni del mio essere

¹ Verso liberamente ispirato alla Poesia "In un momento" di Dino Campana per Sibilla Aleramo

Plaza del Angel
Mi costringi
con palle di fuoco
ad arrotare gli artigli
e come il fumo che esce dai tetti
io esco da me stessa.

Nuda in Plaza del Angel,
bevendo una birra,
come si beve una bibita al terrore
penso alla mia libertà.

E se questo è amore....
perché fa così male?

Placenta di pace
Nelle notti
di paura e di dolore
un "angelo poeta" scende dalle nuvole
porgendomi il suo braccio

In volo
mi porta
verso una placenta di pace......

E' la beatitudine dei sensi,
è la voglia di non svegliarmi mai
da questo sogno

Ai margini di una strada sterrata
c'è il sole
ma non mi basta.
Ho sempre saputo
di essere un fiore delicato

Cerco di cose normali
in quel sotterraneo nascosto
che è la mia mente.
Ma la normalità
spaventa, incatena al dubbio,
rende muti.
Eppure ti desidero
mia cara "normalità".
Ti bramo,
come la lucertola d'autunno
che attende un giorno di sole...un giorno migliore.
Vorrei tanto scaldarmi,
ma sono solo una meteora danzante
di un paesaggio astratto

La poetessa in mare
a Simone

Non come le stagioni,
che arrivano puntuali
nel ripetersi degli anni
sempre uguali
Ma vorrei essere unica
nel momento
Diversa da ciò che muore
e che poi rinasce
E usare l'onda della poesia
per trascinarti via da quel terribile vortice
Perché sono io la tua poetessa in mare,
che non muore mai.. 

Una rosa
Crepe nei muri,
ansia sibilante,
profezie nascoste di minaccia.

E così urlo:
No! Non saccheggiare la mia povera anima!

Affonderei nell'abisso blu
in un vortice immane.
Mi lascerei andare,
lentamente,
scivolando a morire...

Chiedo solo una luce,
un appiglio di speranza,
una rosa rossa nella mia stanza
 

L'amico invisibile
cullava,
con fantasia,
le mie giornate di bambina

La sua figura immaginata,
ma così chiara e ben delineata
spazzava via solitudine e malinconia

Chiudo gli occhi e ancora ti sento
e ancora ci sei...
portami ancora, ti prego,
dentro quei giardini segreti.

Camomilla spleen
Nella mia mente future visioni
all'insegna dell'incertezza...
E mi accingevo così nella notte
a bere una camomilla allo spleen
e a non prender posa sulla mia metà vuota.

Distanze
Oscillante tra noi
è questa distanza incolmabile.

Non sono
al di là degli orizzonti
gli spazi terreni
E il tuo abbraccio nella notte
spezza soltanto un fiato gelido.

Resta indecifrata la mancanza...
questa cappa nera
che incombe sovente nella mia mente,
come un passerotto solitario
che inciampa nella tesa tagliola


Home page  Lettura   Poeti del sito   Racconti   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche