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è l'ultimo giorno che mi hai regalato, e sai già quanto ho amato e odiato,
è l'ultimo giorno prima che il futuro sia già passato,
l'ultimo giorno che posso dimostrarti che nessun altro riempirà il vuoto che tu
hai lasciato, colmato col tuo trascorso già vissuto, andato...
nessun mese o giorno potrà essere uguale da domani ,
è l'ultimo giorno prima che tu passi alla memoria,
non ci sarà un altro uguale patetico autunno ,uno stesso inverno banale nè un
altro Natale tristemente rituale , un'altra primavera boreale e nè un'altra
estate a scaldare, potrà ridarmi gli attimi passati con te a sospirare e lottare
.
Chi prenderà il tuo posto da domani dovrà sapere che incederà con passo
sacrificale in questo mondo che scansa il reale che ascolta solo chi sà parlare
, che rinnega il vero bene per un amore virtuale . Spero che almeno lui si salvi
dalla retorica che fin dall'agorà ha tramandato che solo i bravi oratori sanno
dividere l'aldilà dall'aldiquà.
Di te so tutto, attimo per attimo, giorno per giorno che mi hai donato , ora per
ora che ti ho rubato,
grazie a te la vita ha avuto il suo bel daffare intorno , ha avuto energia,
slanci di passione e attimi di vera insistente delusione.
Ti concerò per le feste, e ti farò un'ultima foto ricordo con l'espressione
infelice , e anche a te farò spazio nella grande cornice , troverai il tuo posto
fra gli altri cinquanta
e come ognuno di loro sarai un bel un suono che non canta.
Così, al 31 dodici alla mezzanotte ,
di te non ricorderò un bel niente grazie al vino di botte.
Addio anno vecchio , ben arrivato nuovo, al quale chiedo solo un pasto decente
per chi muore di fame veramente .
31 dodici
Per ...dono
Perdono mio Dio ,
giù guarda giù, ancora più giù, nel profondo del modo....sono io, disperato
quaggiù !
Tu che sei Tutto , Tu che hai fatto tutto per tutti e per tutti uguale, ti prego
perdona il mio essere animale.
Il mare hai creato per tutti
il sole, il cielo ,l'acqua e la pioggia a flutti, l'hai fatte ad arte per chi
vede e sente, ti è bastato alitare dalla bocca e ad arte hai creato per chi
guarda o tocca.
L' amore, poi non ne parliamo , litote assoluta di un genio esagerato .
Sregolato perfino nel silenzio del dolore che urla a tutti e per tutti le stesse
parole.
Tutto per tutti uguale, nella stessa misura senza ingannare.
Tutto il resto che c'è , è nostra follia , sia il bene che il male , non
riusciamo a capire
e dire ci hai forgiato un cuore e una testa per amare e soffrire
basterebbe , oh mio Dio a non fuggire dal tuo bene incondizionato e in
divenire.. .
Perdono ti chiedo per questi Tuoi doni che spreco ogni giorno ,
immaginarli non vale l'immenso amore che hai messo nel fare e nel dare.
Per dono mi hai messo su questa terra e che faccio ogni giorno? Soltanto la
guerra!
Perdono , ho peccato ,ho l'amore rubato.
Ho sbagliato ad amare e mi devi perdonare.
Perdono, o mio Dio, non riesco a donare, non riesco ad aprire il mio cuore al
tuo amore.
E dire che il bene abbatte le porte, abbatte perfino, la dannata morte !
A te , mi rivolgo soltanto se spinto al rimpianto , eppure Tu c'eri quel giorno
d'agosto, eppure ricordo Ti vidi commosso, e c'eri perfino a settembre, vicino ,
e pure a dicembre , lì si certamente, e a Aprile lo stesso , Ti vidi inchiodato
a guardarmi perplesso .... lacrimavi guardando com' ero ridotto, soffrivi
attacccato a quel lembo d'amore , trapassato Ti aveva la mente e il cuore , ma
Tu soffrivi per me , sfinito d'ardore quasi assolutamente incurante a quel
lacerante dolore, la Tua carne cos'ì viva a quel calice sacrificale è morta
soltanto quando hai vinto sul male.
quello sguardo Tuo dolce al mio amore guastato , non bastò a salvarTi dal gesto
inconsulto di un odio esagerato .
Perdono per questo mio pazzo disegno ,
perdono mio Dio anche se non ne son degno.
Caro Babbo Natale, Fuori e' uno scalpitio di cuori, di rumori, di suoni e di colori. Io ancora sto lavorando benché manchino pochi giorni a Natale. Quest'anno per Natale, non ti chiederò le solite utopie di ogni anno e, ormai lo faccio da anni; la pace,la fratellanza fra i popoli,la scoperta di una cura per sconfiggere il cancro, no, non quest'anno. Quest'anno sarò umana, troppo umana. quasi egoista, diciamo una pessima -ottimista e, lo sai perché? Perché ho visto in giro tanta allegria, forse dovuta alla sconfitta della malattia, la nuova generazione ha trovato la soluzione...........migliorare l'amore......... Da' uno sguardo fuori?!, non vedi che son tutti intenti a scaldarsi, a donarsi, a farsi in quattro per abbracciarsi? E' un Natale speciale, lo vedo, e' normale,la guerra nel mondo e' un ricordo banale, sian tutti fratelli e c'e' una vecchia nuova religione sotto l'unico sombolo dell'amore . L'odio e l'inganno non sappiam più dove sia, e' stato sconfitto dal Dott. Armonia ,l'indifferenza che ci univa ogni giorno da capo a piedi in un circolo tondo, e' stata inghiottita dal sorriso profondo che sa fare il mondo. Oh, caro Babbo Natale, credo proprio che anche tu te ne dovrai andare, non abbiam più desideri da farti esaudire, anzi no, sta fermo lì e torna ogni anno e sempre quel dì, a ricordare a tutto il mondo com'era triste vivere ogni giorno con la guerra che alitava intorno! Così se permetti adesso vorrei,che tu esaudisca uno dei desideri miei: " Fai in modo che resti tutto com'è , che niente si muti in nuovi perchè...." - Da I racconti: pag. di diario "366" -
Angelo Sul campo arato e profumato il vento i semi ha dirottato in un getto voluttuoso e, sotto la pioggia argentea e petulante, la terra gravida e ferrea offre il suo puro frutto alla vita nuda e sacrilega. Tutto la vita vuole e tutto la vita ottiene, perfino il fatto di vivere e morire o con essa convivere ,o con l'altra...,morire, Tu che sei il seme, prima e sola speme, solo tu l'hai fatta madre e figlia, terra e non poltiglia, Oh, Angelo odoroso che vai per via deserte di sorriso e fra la gente spargi a profusione il tuo profumo, dimmi qual sia, ora, l'arido destino della vita mia, dimmi dov'io da sola e sola in vana compagnia, POSSA MAI RITROVARMI PER PIACERMI, PER PIACERTI, alfine di amarmi e amarti. Se le nostre braccia non furon fatta a guisa di libeccio e, ne' io ne' tu cedemmo persi in un abbraccio, perché la pioggia non fu pioggia ma una goccia, dimmi se io, terra da bagnare, e tu seme da gettare,venimmo arati e dirottati persi in altro mare, crescendo poi raminghi in altro amor minore. Se quella volta..... Se quella volta sul ponte invece di mettermi a guardare avessi avuto due ali per poter volare....... Se quella volta nel presepe invece di stare immobile come una statuina in bella vita, mi fossi avvicinata alla Vergine Beata, a chieder perché di tanta vita trista......... E se quella volta in quella foto, invece di guardare fissa come nel vuoto, mi fossi accosta troppo al mio amato e stretto al petto, gli avessi detto : " uomo, ti voglio bene e non te l'ho mai detto!" E se quella volta nel quadro di Matisse invece di correre a spasso fra le messi avessi preso a cancellar cipressi, forse avrei visto il sorgere del sole, forse avrei visto te, mio Grande Amore. Oh!, se quella volta nella nona di Beethoven, invece di star lì immobile a danzare, avessi messo qualche nota sparsa, al posto di quel BUM che mi sconquassa, forse......., forse, se quella volta......., adesso non sarei solo a sognar di scrivere d'amarti, ma sarei lì a mulinare insieme al mio Francesco, nel Cantico di un cantico dantesco!. Formaggia aulici Era Carletto un bambino perfetto, ma non mangiava del formaggio un etto. Una volta una mozzarella stesa al sole in una scodella, lo invitava: "guarda come son bella !?" Il Pecorino vicino al vino, lo corteggiava:" dai vieni vicino". Ma non attaccava, Il Groviera immerso nei buchi gli disse : " Non vedi? Mi mangian persino i bruchi!? " Il Parmigiano Re e Sovrano gli ordinò: " Prendimi in mano!" Ma Carletto voltava la testa e guardava lontano. Così lo stracchino e la crescenza dissero in coro : " Lui cresce senza". Ridacchiando di maldicenza. MA all'improvviso il latte arrivò e tutti i formaggi brontolò: " Lui beve me ed e' quanto basta a farlo crescere di buona pasta !". |