Naufragio
Dondolo appeso a un filo
sospinto un po' dal vento,
preso dallo sgomento
non so più cosa far.
Cerco una via d'uscita,
provo a aggrapparmi a un fiore,
confidar nell'amore,
la terra avvicinar.
Perduta ogni speranza
in questa dura vita,
troppo irta salita,
anelo abbandonar.
Volare dentro un sogno,
sui ruderi distrutti,
sul mar dai dolci flutti,
lasciarmi naufragar.
Qui
Qui, nella notte,
dove tutto pare prima,
oppure, dopo,
dove la quiete esce
dal nascondiglio
del giorno,
dove l'assurdo pare sensato
e tutto ciò che pieno di senso
era ieri, e sarà domani,
pare assurdo,
qui, nel silenzio,
dove ogni suono sembra
blasfemo sacrilegio,
dove i mille affanni
sembrano sciogliersi,
dove anche il tempo
sembra essersi addormentato,
essersi dato tregua,
qui
il mistero che sono sboccia
qual lucido sogno
e si richiude subito,
qui
mi pare, mi sembra,
che l'assurdo
abbia un senso
senza senso.
Diamante
Fuggirò fantasmi ululanti
che brandiscono reti uncinanti
scenderò in un lavacro di spruzzi
di cielo infranto da chiodi aguzzi
mi calerò in un antro nero
per conoscere il mio volto vero
aspetterò che mi trovi un viandante
e mi insegni a scoprire il diamante.
Bianca luce adamantina
ora illumini il serpente
che giaceva lì dormiente
lo risvegli con la fina
tua gentil fiamma divina
sale ormai rapidamente
sino a traversar la mente
nella quiete mattutina
vuoto appare, ma cosciente.
Sonorità quantiche
Fluttuazioni quantistiche
ripiegano origami,
probabilità dogmatiche
nel vuoto indefinibile.
Generazioni mitiche
disegnano reticoli,
affinità geometriche
nell'empireo intangibile.
Composizioni criptiche
concatenano lettere,
finalità pragmatiche
nel canto intelligibile.
Speculazioni mistiche
dicono conoscibile
quello che ad occhio umano
pareva l'impossibile.
Alienazione
Solco, d'onde e non senso,
con la mia nave, il mare,
perso in un vuoto immenso,
denso di nebbia psichica,
pneumatica o, forse, ilica,
gelido sublimare
di plastica… acrilica.
Ma…
maybe there is a surprise
I'll change my critical mind
into a shining paradise.
Splendente paradiso...
e osservo sublimare
in densa nebbia psichica,
pneumatica o, forse, ilica,
plastica… acrilica.
Rimembranze.
Nella mente le immagini
soffusi echi di voci
di quei racconti antichi
dei tempi ormai remoti
mondi dimenticati
che noi non conosciamo
resta solo un ricordo
che intenerisce il cuore
un fiore sul sepolcro
di tue spoglie mortali.
La malinconia
Costeggia i prati
i verdi boschi
l'acqua limpida delle fonti cristalline
sfreccia tra le valli
batte le cime dei monti
una luce penetra nella sua corsa
e illumina la sua anima
sfreccia il vento nella vita del mondo
sopra la musica delle verdi distese
dentro la terra e nel fuoco
attraversa piangendo le nostre canzoni
e muore in un soffio di vento la tua malinconia.
Sole d'inverno
A volte, anche d'inverno, lungo il fiume
mi piace pedalare in bicicletta,
nei giorni quando il sole è un caldo lume
sdraiarmi dolcemente, senza fretta,
sulle pietre dall'acqua levigate
gustando i raggi morbidi dell'astro,
che l'onde della mente sian placate
guardando l'Arno dal color verdastro,
ed al di là di qual senso io abbia dato
alla vita, all'amore, all'esistenza,
mi sembra in quei momenti essere nato
in nuovo mondo di maggior potenza,
perché il calore ovunque è penetrato
e di ogni cosa sembra essere essenza.
Come il nulla, al cor, niente è sì caro
Come il nulla, al cor, niente è sì caro,
che sempre fu, ed è, e ancor sarà,
nella sua placida immobilità
del vano divenire, ognora, ignaro.
Degli eccessi di gioia o del amaro
dolore dei viventi, egli non sa;
perfetto nella sua semplicità,
raggio di luce rarefatto e chiaro.
Io mi ci sciolgo come una candela
consunta al fuoco, lenta, in calda cera,
finchè rimane spenta nella sera,
allor che l'imbrunire, piano, vela
del lume gli occhi, e una cortina nera
risolve in nulla tutto quel che v'era.
Sonettando
Poetare lo puoi fare per diletto,
oppure per esprimere il sentire
che ti gorgoglia in cuore a non finire
facendoti girare dentro al letto,
facendoti sentir solo soletto
finché di scriver non avrai l'ardire
quelle parole in rima che, a tuo dire,
raccontan ciò che senti, in un sonetto.
Perciò miei cari amici che leggete
questi versi che son senza pretese,
seguite il mio consiglio se potete:
mettetevi con l'anime distese,
cantate i vostri versi, se volete,
usando carta e penna come arnese. |