Poesie di Fabio Tormen


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Due innamorati
I due innamorati
si perdono nel rio
ma sono emozionati
e non trovano il brio

da un amore puro
sono legati
ma il muro che li divide è scuro
e ne escono amareggiati

ma rivivono
in un tempo lontano
dove ridono
di un desiderio profano

In un dì di festa
Del mio scritto nessuno saprà,
l'azzurro chiarore della notte
fa risplendere la mia opera
incompleta, ma profonda...

In un dì di festa
la mia piuma scrive,
magia e incertezza
affollano il mio animo...

Prostrato innanzi alla natura
rivivo il mio passato:
verde, giallo, rosso, blu
sono gli unici colori che vedo...

Immagini che si dissolvono,
sfumature inebrianti mi
danno la forza per continuare...

Le ombre nel buio brillano
come stelle in un cielo terso,
le nuvole si diradano e lasciano
spazio al dolce profumo della luna...

Non so cosa provo,
odio, amore, pietà, invidia, gioia,
sentimenti che mi sfiorano solamente
e si assopiscono, affondando in un lago oscuro

Delusione
Il salice piangente
asciuga le mie lacrime,
sballottato dalla gente
non riesco a far rime

Lei è lì
circondata dal suo amore
mentre il dì
finendo, oscura il mio cuore

Donna dai misteriosi segreti
che accendi il fuoco
nei miei giorni più lieti
rallenti il mio parlare già roco

Che risuona nei vostri timpani
stanchi dalla voce della gente,
assomiglia a lamenti di cani
martoriati nella loro mente

Da padroni
che li legano al collo
come antichi dragoni;
ma nonostante io mollo

Alla poesia
che nasce
dalla mia frenesia
di un bambino in fasce

Amato dalla madre
come un cucciolo,
amato dal padre
come un essere solo

Concludo urlando al mondo
il mio disprezzo
per l'amore profondo
che provo... ma è solo un vezzo

La neve
Un manto lucente
ricopre ogni cosa:
gli alberi ormai smorti,
i prati di uno strano verde.

Tutto sottostà al tuo volere,
non riesce a sottrarsi al
tuo pensiero che gela gli animi...

Il tuo forte pugno
colpisce anche il cuor mio
che all'improvviso
si fa triste.

Accompagnata dalle nubi arrivi,
nubi che il sole non
riesce a infrangere...

Di notte queste tue compagne
si diradano lasciando spazio
alla luna e alle stelle che colorano
il mondo d'un magico azzurro.

Sogno un mondo sempre così
candido e calmo,
ma è solo un'illusione

che nasce dal mio essere onirico.
Mi devo rassegnare a una
vita grigia, colorata solo
dall'allegro canto dei bambini

che ti aspettano, regina dei ghiacci;
fredda, ma calda
allo stesso tempo.

Ti prego rimani,
non andartene
con il primo sole
del domani

Il sole
Le parole si diradano
quando all'orizzonte nasce
la fonte di vita di tutte le creature,
fa vivere ogni cosa:

i fiori aprono il loro
cuore alla sua vista,
i suoi occhi si mescolano
con quelli degli abitanti della foresta,

ma noi quando egli spunta ad est
calmiamo i nostri spiriti,
tutti i colori della notte
se ne vanno e lasciano spazio

alla dura realtà di ogni giorno,
così cruda per i nostri animi,
ma così calda per ogni altro essere
di questo pazzo mondo

Francesca
La vidi di sera
immersa in un campo fiorito,
la notte scendeva nera,
ma i suoi petali di un bel colorito

incantavano il mio passo
che verso di lei andava
pesante come un masso,
fluido come lava.

Ad ogni suo sguardo
mi arrestavo e mi giravo
cercando un altro dardo
con cui dirle che l'amavo.

Non so per qual fato
il mio desiderio si avverò,
il suo cuore mi fu dato
e con me sempre lo porterò.

Felicità nell'animo mio
non più posto per il dolore,
mi sentivo un dio
in un paradiso d'amore.

Ma in un dì funesto
la mia luce si oscurò,
me lo scrisse in un testo
e se ne andò.

Baciarla di nuovo vorrei,
ma l'unica cosa che faccio
è sognare ogni notte di lei
e infine, per sempre, taccio.

Il marinaio
Navigo solo
in balia dell'onde,
mi alzo in volo
e la nave si fonde

con il mare,
oscuro e malato
essere che non sa perdonare
alcun peccato

Dall'alto io vedo
un marinaio che pesca,
la sua fine prevedo,
sarà come l'amo infilza l'esca

Oh mare furente
che inghiotti tutto
risparmia la povera gente
da un giorno di lutto

Egli vuole
continuare la sua vita,
che a volte, nell'animo, gli duole
come in un guerriero la ferita

Armati di coraggio
e sfida la natura,
con la forza di un saggio,
che non conosce la paura

Combatti, combatti
finché il tuo cuore reggerà
combatti combatti,
ad un tratto tutto finirà

E allora anche tu
ti alzerai in volo,
mi raggiungerai quassù,
così non mi sentirò più solo

Pensiero di una notte II
Fiori, ombre, luci, notte,
immense praterie vedo
in questa notte cosparsa
di mille lumi nel cielo

Estasi e maledizione
richiama il mio animo,
l’Inferno si fa strada
dentro di me

E li rivedo i miei
compagni di gaudio
che si divertono nella
perdizione del fuoco

Bruciano e diventano cenere
e poi dalla cenere risorgono
come antiche fenici
dall’immensa coda luminescente

La rosa rossa
Il silenzio delle mie parole
è una candida carezza
che sfiora le tue labbra
turbate da un gelido vento

Il vento della vita,
dalle labbra penetra
nel tuo corpo

fino a raggiungere
la rosa rossa
del tuo cuore
sbocciata tanti anni fa

ogni giorno il suo colore
si intensifica sempre più
fino a che

raggiunto il bianco color
perde i suoi petali,
ma nel mio petto
risplende più che mai


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