Poesie di Maria Chiara Tedisco
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| Chissà… Chissà cos’è amore. È forse amore passeggiare vicini, baci appassionati e voglie sfrenate, è forse amore una rosa per San Valentino, una poesia romantica, dolci sussurri alle orecchie; è forse amore un mare di parole abbandonate al vento, un mare di “ti amo” lasciati alla deriva; è forse amore guardarsi negli occhi e fingere che tutto sia vero, come in una bella favola per bambini, giurarsi amore eterno e consumare tutto in una fine tanto scontata, quel tutto che non c’era, quel vero che era finto, quell’eterno che non era mai iniziato, quell’amore che non era mai stato amore. È forse questo, dunque, amore? E io rispondo, con amaro disprezzo, non è questo amore. Non è illusione di un sentimento sincero, non è un film che si ripete all’infinito, stessi ruoli, stesse facce, stesse scene, dove tutti siamo attori, nessuna distinzione, attori e spettatori della nostra buffa vita, sprecata alla ricerca di esperienze, che non hanno né valore né sapore, sguardi complici e ipocriti, semplice ignoranza. E allora direi si, è questo, amore fatto di niente. Ma quindi, amore, cos’è? Esiste amore? O è solo un brutto scherzo, un’ illusione, della debolezza umana, forse solo un impulso di istinto, rivestito con un nome tanto dolce, quasi magico, che cambia espressione agli occhi e all’anima che fa vedere le cose nel loro lato più nascosto e protegge con tanta premura questo oscuro sentimento che resta un mistero nella mente degli uomini. E ora oso dire che amore invece esiste, amore vero, amore puro, l’unico autentico, dove le favole si avverano, ma non solo per gioco, dove i boccioli sbocciano e non appassiscono, dove le parole sono emozioni, e tutti i “ti amo” chiusi dentro il cuore. Amore è un dolce perdersi, un buffo ritrovarsi dentro gli occhi di chi si ama. Amore è quasi un gioco, uno scherzo, un sorriso, amore è quasi una trappola, un imbroglio, una lacrima… Tutti credono di conoscerlo, di saperlo domare, di poterlo aspettare e di riuscirlo a fermare; tutti dicono “se son rose fioriranno”, e chissà, se son rose o solo spine, se quel qualcosa fiorirà o rimarrà soltanto l’amaro della delusione in bocca; amore è furbo, amore ha tante facce, non vedi mai quella vera, si nasconde, si diverte, alle spalle di noi mortali, amore è solo pazzo: in verità nessuno, in fin dei conti, sa cosa sia veramente amore. |
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| Mia mama Sempre isterica, ela, sempre che la ziga, e no la me dà ragion, miga. Per tuto quel che fazo la ga de dir qualcossa, e la me tormenta: te se dà una mossa? Sempre che la brontola che no fazo niente, ma anche co' go ragion, mi go torto, sempre. Ela xe come la bora, la buta per aria tuto quel che la trova. Ela xe come el tempo: la cambia come che gira el vento. 'ssai cativa la xe, ma anche 'ssai rufiana: e cussì la se rabia, la ziga, la urla fin che te tasi, e dopo la vien là... e la te impinissi de basi. La me struca come un limon e la me disi: te voio tanto ben... E mi stago zita, ferma nel suo abbraccio, e sento el suo calor e el lento batter del suo cuor. Nissun xe come ela, e no la va cambiada: questa, xe mia mama. |
Mia mamma Sempre isterica, lei, sempre che grida, e non mi dà ragione, mica. Su tutto quello che faccio ha da dire qualcosa, e mi tormenta: ti dai una mossa? Sempre brontola che non faccio niente, ma anche quando ho ragione, io, ho torto, sempre. Lei è come la bora, butta in aria tutto quello che trova. Lei è come il tempo, cambia come gira il vento. Assai cattiva è, ma anche assai ruffiana: e così si arrabbia, grida e urla fino a che non taci, e dopo viene là... e ti riempie di baci. Mi abbraccia forte forte e mi dice: ti voglio tanto bene... e io rimango zitta, ferma nel suo abbraccio, e sento il suo calore e il lento batter del suo cuore. Nessuno è come lei, e non va cambiata: questa, è la mia mamma. |