Che cosa ci sta succedendo Che cosa ci sta succedendo Che andiamo straniti Fingendo una vita sbagliata? Succede che esisti tu solo Mi tieni in un pugno, serrata Non volo, non voglio Se torni mi spoglio di me Son pelle, saliva, sudore Son naso che annusa E sono le mani che intreccio La lingua che avida lecco La bocca che succhio E sono la danza, le dita Che frugano dentro E sono respiro e piacere Vestita di te vado in giro Stupita da questo silenzio Che attonito grida stanotte Che cosa ci sta succedendo?Dove andiamo quest'oggi a pescare Dove andare quest’oggi a pescare parole perdute, mio amore? E che fare del tempo che avanza di questa distanza che uccide finanche il dolore di te? Di te che sorridi da solo di fronte ad un occhio che muto ti scruta la notte. Di te, che nel buio saluto: “A domani.. no, aspetta ancora un minuto..” Ma intanto qui il vento è un lamento continuo, mio amore, che solo potresti inchiodare il suo urlo finirlo.. Che stupido vento! Non smette la notte e fa il pipistrello mi sbatte nel petto, mi frulla con ali-membrane di morte.. Il sonno poi viene,ma tardi a chiudere piano quegli occhi che baci nel sogno. Annaspo, ma poi mi rassegno Si placa il dolore, buon segno: ci penso domani e domani è lontano… Dove andiamo quest’oggi a pescare Parole di sole, mio amoreDimmela, la parola che attendo Tu dimmi una parola, dimmi quella che attendo, attenta a non fraintendere. Dimmi soltanto quella, quella che voglio udire e che non sento. Dimmela, la parola che voglio, una parola sola, spiraglio di futuro e grata sul passato. Quale? Quale parola? Quella che non ho inteso che non mi hai detto, mai. - N.d.A. Passava dalle mie parti e l'ho abbracciata. Piangeva, così le ho asciugato le lacrime con le mani, avevo soltanto quelle. Mi ha sorriso a labbra chiuse. Poi mi girava intorno, perdeva tempo, finché l'ho scritta... -Arca gialla per occhi scugnizzi Disegno un’arca gialla sopra un foglio bianco (mentre tu - occhi scugnizzi- abbronzato, a piedi scalzi mi fissi da una foto) Nella mia arca ci metto, per primo un asino che raglia anche di notte. Nottambulo animale -chi l’avrebbe mai detto! perciò stesso simpatico. E poi ci faccio salire a spinte la ciarliera civetta, che fa da prima voce tutto il tempo, nel campo, sotto la mia finestra. Non si lamenta, no, ché non mi pare. Invece sempre più spesso mi addormenta con una baraonda musicale. Dunque l’accetto. Salgano pure il gatto e il cane, insieme. Li voglio entrambi e spero sia un successo. Litigarelli, è vero, e in genere lontani, tra loro. Ma - nella notte mia - sovente i due si amano con gioia. Questo cancella ogni dubbio. Quindi, la tortora disegno col suo canto. -Monotono trisillabo assillante- nell’arca dei miei sogni ci sta bene, a far da sfondo. Diurno, ne convengo ma non fa niente. Dipingo infine un cielo bicolore. Faccio la notte e il giorno, la luna e il sole. Sotto l’arca ci metto tante onde e le coloro di tutto l’incanto di cui sono capace. L’ancora no, non mi piace, quella non la disegno. Adesso tutto è pronto, se tu vuoi. E tutto inizia. C’è un’arca gialla un poco strampalata, piena di tutti i mondi che ho sognato. Tanti. E vuole solamente navigare -e poi approdare- magari far naufragio, dentro gli occhi tuoi.Poi non hai più disegnato costellazioni Poi non hai più disegnato costellazioni sulla mia pelle di latte con le tue dita grandi e la tua biro blu come avevi promesso E sono passati mesi Io sto ancora aspettando col sedere scoperto e tre piccoli nei sospesi … Stelle orfane disperse nel cielo di una natica | Così decise di farsi sfera Così decise di farsi sfera migrando al centro. Eliminò ogni appiglio, nascose crepe antiche, rese curvi spigoli vivi, e soffocò spiragli. Dura e compatta si fece, liscia come una biglia di vetro im-pe-ne-trabile come quel corpo morto così amato vegliato (fu una veglia di giugno) e rotolò in discesa. Quando fu piatto anche il suolo vi giacque inerte con solo pochi punti di contatto. Sarebbe stato meglio - pensò infine- quando ritenne giunto il tempo vero tentare un atto ultimo di quiete: stare sospesa.Esperimento2 - La bomba felice IO CHI? IO MAH! IO COSA? ONDA SPIRALE FUMO IO QUI ORA I D SON C O S I’ FELICE CHE SCOPPIO IO BooooUuuuM BooooooooUMMMM BooooooooooooUuuuuuuuuMM Booooooooooooooooooooouuuuuuuu BoooooooooooooooooooooooUMMMMMM BooUuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuMMMMMMMMMMM BoooooooouuuuuuuuuuuuuuuuuUMMMMMMMMM BoooouuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuUMMMMMMMM BooooooooooooooouuuuuuuuuUUUUM BooooooooooooouuuuuuuUM boooouuuoouuuuuuum BoooooooouuuumLa nuvola di oggi ha un orlo d'oro La nuvola di oggi ha un orlo d'oro ma il suo ventre trascina greve Soffusa di luce, accumula vapore che il freddo gennaio condensa Si abbassa gonfiandosi sul crinale che la fa a brandelli Precipita quasi porgendo il collo alle aguzze rocce delle vette Si fa coperta, striscia dilaniata come una lumaca bavosa Lenta nel suo lento incedere poi, stancamente, piove.E' te che voglio E' te che voglio in questa notte fredda che non dà tregua al mio dolore antico nel buio fitto che si fa paura e si fa pianto e si fa nodo in gola è te che cerco In lunghe veglie solitarie e mute nel sangue che rigenera il respiro nel grido che non scioglie tutto il gelo e s'aggroviglia in petto come serpe è te che aspettoHo bisogno di pace E sono qui di nuovo dentro la forma del mio vestito cucito con fili di sole Nulla mi manca per essere felice Nulla tranne la pace del tuo sorriso indifeso Ma sta passando la guerra adesso, alta sulla mia testa come una bianca scia di gas nell'azzurro E' solo un rombo ovattato in questo silenzio che parla di te Il sibilo di un aeroplano che ora è solo una preoccupazione in più un fastidioso ronzìo senza senso il volo di un calabrone in un mattino di primavera E sono qui di nuovo Sorrido e mi abbraccio forte L’unica guerra che voglio combattere adesso è quella del mio corpo dentro il tuo del tuo nel mio Ho bisogno di amore, io ho bisogno di pace Nulla mi manca per essere felice Nulla tranne la luce del tuo sorriso arreso |