Poesie di Matth Sotgiu


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Strisce Bianche E Cammelli
Riaffiora dalle anime sepolte
avvolte nel mistero
di un empirico inconscio rubato
ad un soffio cruciale
di uno spirito scisso all’irrazionale
nonostante il crollo da un istinto siderale.
Ascesa. Accolto da una stella
oscurata al simulacro
da un aneddoto enigmatico
senza regno nell’occulto
di un retorico giardino viziato dall’imbrunire
tramontato al sorgere di un sentimento sublime
ricoperto di trasparenza desolata
di un dotto ostile
come sfigurato dottrinante
ammaliato e cupidamente vezzeggiato
sfregiato dall’idiozia trascendente
delirata da strazianti maschere ripudianti .
Stirpe velata dall’utopia
dei protèsi flussi di ironia
scolpita dall’odio di un ideale
di bramosa frenesia ancestrale
cosmicamente ponderata
da uno stipite sciupato dall’ipocrisia
incolmabile di sdegno.

“Trasparenza Di Un Mondo Surreale”
Quante stelle hai raccolto
per il buio che verrà
c’è bisogno di luce in questo mondo
di anime perse nel tuo sguardo
infinite notti a rincorrere un sogno
tra profondi incubi oscuri.
Sono pronto a guardarti negli occhi
ho camminato, sono caduto
mi sono rialzato e tenuto in alto.
Se vedi intimità puoi celebrare la mia vita.
Raccogli i miei petali e rendili al tempo.
Le piaghe del cielo nel mio animo.
Se coltivo non scappo lontano.
Mi hanno messo in questa vita, tempo fa
e la mia anima è risorta dalle ceneri
il vento spazzò via ogni frammento del mio corpo
il mio pensiero strisciava intorno alla tua vita.
Ruba pure l’attimo all’istinto
il tuo vortice mi uccide
scappi in fretta ma ricorda che so volare in alto anch’io
scivolando come la notte sui nostri sogni
e spegnendo le anime dei nostri ricordi.
Questo è il momento, quello di guardarci dentro,
questo è il momento di scoprire
chi può salvarci dall’errore
l’errore è nella vita che viviamo ogni giorno.
Sto seduto in mezzo al nulla
solo il buio mi circonda
dei giardini affiorati dal fondo
della tristezza di un uomo smarrito.
Dessi valore a carta bianca,
al sapore di tabacco,
ad criptico complicato
sarei libero per la vita:
questo è tutto quello che sto facendo.

“Riflessioni Di Una Notte”
Rifletto per capire
quante vane speranze ho di capirti
dalla teoria alla pratica
attraverso un’esigenza
solo quando l’illuminazione
diventa diligenza
la cerco, la trovo,
la perdo, l’inseguo,
l’ottengo.
Bruciano le nostre anime
sempre più distanti
e l’equilibrio di passioni
ancora più adiacenti
che soffiano sul mio collo
il tuo caldo fiato
quasi a voler accrescere
quell’imprevedibile fuoco
eternato
dai nostri uniti spiriti senza corpo.
Brucio già nel tuo inferno
cerco l’ennesima via di fuga
che ha le vesti della speranza
nel ricominciare dall’infinito.
Dopo aver cercato per notti troppo scure
il tuo volto tra milioni
dopo essermi recato in luoghi sconosciuti
e in posti misteriosi
dopo aver rischiato di smarrirmi
e non trovare più la strada
tu continui a fuggire e ad ignorarmi
mentre cerchi di evitarmi.

“Sospiro Di Vito”
“Aspetto il giorno
in cui smetterai di rinunciare
a questo sole che ci scalda
lo stesso che continui ad eclissare
e dal quale scappi
per rifugiarti nel più profondo del buio
dove inutilmente credi
di nascondere l’evidenza
d’un amore ormai svanito
in un sogno d’illusioni.”
                           ...Matth

“La Luna E’ Già Troppo Bassa”
Troppi silenzi in ogni mia notte
quando la luna crollerà
quando le nubi
soffocheranno le nostre anime
potrò prendere in mano un fiore
masticare i suoi petali
fumare le sue radici
bere l’infuso del suo polline.
La sabbia che ti tiene in piedi
sotto la quale qualcuno è sepolto
mi ha sostenuto
quando ero ancora un agnello
ma ora ho imparato la lezione
penserò solo a vivere
potrò pensarci da solo
prima che lo faccia tu.
Apri i miei occhi, mostrami quello in cui credi
scendi qui da me, ma non avvicinarti troppo
sei in bilico su quel piedistallo.
Sentieri infangati
dove gioco con il loto ed il peyote
con l’odore del fuoco spento.
Spine troppo velenose
il vento ha spento le tue fiaccole
e ora non c’è più un difetto
tutto è stato legalizzato
questo è il mio sogno.
Io la sapevo sai,
non hai mai dato peso
alle mie sanscrite parole
solito sintomo, paura di non farcela
non puoi scappare mai
non ci resta altro
che chiudere gli occhi al sole.

“Poem”
Nei tuoi occhi io rifletto la mia vita
rispecchio ciò che è stato il mio passato
e intravedo in lontananza il mio destino
accorgendomi in questo modo
che ogni istante della mia vita
è vissuto assieme a te.
Tu sei la mia droga più pesante
la mia sorgente di vita
vado a dormire solo per sognarti
inesorabilmente tra le mie braccia.
Uscivo per vederti e aprivo bocca per parlarti
e d’improvviso sei svanita nel nulla più glaciale.
L’illusione d’averti era una visione onirica
senza la notte per poterla vivere.
La vita è grande, tu sei grande
ma non può basarsi sui sogni e tu sei un sogno.
Rimugino i lemmi che da qui a poco hai pronunciato
frasi lasciate all’aria in balia del vento
scolpite su lastre di ghiaccio all’inferno.
Mentre rifletto su cosa dirti domani
trovo ciò che avrei potuto dirti ieri
mentre cercavo di cogliere al volo
un’ennesima occasione persa.
Non faccio altro che cercare parole
parole che non capirai mai
sono frasi e cenni d’amore
che nessuno ti ha detto e perciò non sai.
Tu che rispondi e mi chiedi:
perché Il sole non’è così caldo
immenso e misterioso come te
che nella vita ti tiene saldo
a terra, luna e forse me.
Tu sai che io non sono
non sono chi pensi possa essere
ma potrei essere meglio di ciò che sembro
e do ciò che pensi non abbia dentro
quel cuore che batte d’amore
per amare chi non ti capisce
e non rispetta e percepisce il valore
del sentimento che ora svanisce
e ferisce quel cuore d’amore
che altro non fa che recepire e conservare
ogni singolo dolore.
Non so che pensare per cantarti dei versi
che non saprei pronunciare in quest’alba d’amore
durata per poche ma interminabili ore.

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