Poter verseggiare a versi liberi Squillano le mille e tante sirene, milioni di uomini corrono al fronte per essere massacrati alla fonte della vita. S'innalzano le lune
nel freddo ciel color fuoco, velato da inutili granate scoppiettanti. L'arma riesce ad offuscare tanti allori sfioriti e dimenticati.
Per poter un'ardua guerra estirpare é necessario seguire uno schema simile a quello delle Menti Vere.Il trapasso Il trapasso brucia tutto, la cenere è il sol nostro rimpianto della vita; or, i fiori fioriscono per vivere al di sopra dell’anima malata.
Quando s’innalzerà il sole, la Rosa
scorgerà la Dama per attirarla. Le sue mani possono portarla lontano dall’opprimente e greve terra; per riporla davanti alla mia Stella. I miei giorni sembrano settimane I miei giorni sembrano settimane; le settimane sembrano dei mesi; i mesi sembrano anni gravosi ch’incalzano in me la solitudine
nel non aver accanto la donna ch’amo. Sol per lei marcerei per quattrocento chilometri, e scorgerò il gentil ramo ove le sue membra per un momento
trovarono sol rifugio e conforto dal caldo cuor…Ma dal saggio sapiente volo. Dalla lanugine soffiata
dalla sua man mi sarà rilevata la vera fonte, guardandola parto dove le nubi nascondono il monte. Scheletri immensi sparsi dappertutto Scheletri immensi sparsi dappertutto. L’eterna Città Eterna, sol è in lutto al vagar mio, tra i resti rovinosi rotti dal barbaro tempo imperioso.
Si respira anche una falsa ricchezza, lasciando tra noi credenti tristezza, ch’affonderà inspiegata con la morte lasciandoci solamente dei torti
nell’innalzamento del nostro Credo, alla vasta lussuria silenziosa, inumandoci in mezzo alla sol fame,
divoratrice infernale del pane nostro quotidiano. Peccaminosa è la nostra umile vita…ora prego. Inverno Questa fredda stagione fa prostrare l’anima, strappando le mie radici, insanguinando il mio cuore. Allor dici che la mia ora è suonata. Dovrò andare
verso il mio paradiso degli allori, lasciando il mio amore per te incagliato nelle rime su cui ho lasciato un pianto perché non ho visto e odorato i tuoi Ori.
La sento come una stagione oscura e nebbiosa, dove i miei sentimenti si perdono volando come un fiocco
di neve verso i mille chiarimenti sulla mia vita cambiata in balocco alla ricerca della pena oscura. Vorrei servire, come trovatore Vorrei servire, come trovatore, la figlia d’Eva della mïa vita, scrivendole liriche con amore dedicate sol a noi, alla nostra vita.
Vorrei essere un abile cacciatore per nutrirla. Deve essere servita come una imperatrice dal mio cuore. Vorrei darti e dedicarti la vita.
Vorrei che s’avverasse il mïo sogno che è sempre circoscritto nel mio cuore. Vorrei che lui uscisse come un leone.
Vorrei che mi porti alla guarigione del mio disadorno e semplice cuore. Ho tanto bisogno di questo sogno. Come un dolce strumento emana un suono Come un dolce strumento emana un suono, accetterei d’ascoltare il tuo cuore. Ma mi accorgo di aver fatto un errore: egli mi ha indotto a essere come sono.
Io, poetando solo per te ragiono ché il mio cuore è carico di dolore, non toccando l’angelo del mio amore: quindi ti chiedo umilmente perdono.
Per scongiurare i mali ascolto tutto ciò che nel cuore capita sovente. Lo ascolto da vicino, e mi vergogno.
Appena un albero lascia il suo frutto per mantenere l’uomo, chiaramente, attenderò che s’avveri il mio sogno. | Dispetto d’amore Per farmi un dispetto l’Amore m’incalza il cuore, l’aspetto e lo temo. S’alza
una gentil voce invocante il Sommo Padre e lui non nuoce, ma recherà in sonno
l’Amore, distante, a Dite osservante.Il mio cuor deve uscir come un leone Il mio cuor deve uscir come un leone per osservare non l’ombra, ma il sole che fiorisce tutta la tua bellezza frantumando in cocci l’acre tristezza.
In contrasto al sol, non ti lascerò mutata in girasole per trovare invano l’amore, amerei morire fra le vive braccia. Navigherò
per accarezzare la tua conchiglia vagabondante fra Zefiro e Clori. Nelle sprofondanti pianure attendo
che Ora mi benedica con i tuoi Ori. Arginato dentro gli aranci, tendo le pupille vere verso la Vaglia. Inno a Vienna Da Vindobona, a Venia ed ora a Vienna è cambiato il suo nome di battaglia. Oggi io la loderò con la mia penna Adescata dalla sua estesa vaglia.
Oggi sto sognando d’un dì d’estate Quando errai dentro Vienna, nel mio cuore (racchiuso in immagini immortalate) alberga tutto il suo immenso splendore.
Nel clima viennese di riposata quiete si colloca la mïa anima nella primavera dei suoi giardini.
Sento che la mia fortuna è baciata dal Duomo ch’impera sui cittadini innalzandomi nell’azzurro l’anima. Inno a Vienna 2 Accompagnato da note mielate veleggio col pensiero sopra il cielo, approdando sopra la capitale, come un pennuto con immenso zelo.
Un esteso anello si pone sotto la vista, gremendo di gioia il cuore sopraggiungendo al colorato tetto del Duomo, essenza essenziale d’amore.
Cogliendo il profumo primaverile aleggio leggiero sopra ogni alloggio, di giorno e di notte sempre precisi
davanti all’anima che benedici. Sono pronto per ancorarmi sul poggio, per sciogliermi nel sepolcro centrale. Sol la sorte ha deciso che l’Arcangelo Sol la sorte ha deciso che l’Arcangelo annunciasse l’arrivo di una stella ch’è sbocciata per far mutare in bella la vita. Solo lei sarà il mio Angelo
risvegliandomi col fuoco l’amore incagliato nel mio segreto essere. Finalmente sentirò il benessere lasciando nelle tenebre il dolore.
Com’è nobile essere nella corte mentre le nostre anime volteggiano sopra le note di un valzer nel parco.
Dai miei occhi escono lacrime, le porte odono i miei strilli che passeggiano verso sconsolate note di un arco. Sono solo nella mia casetta Sono solo nella mïa casetta. Sono afflitto e rifletto sugli errori che ho commesso… son tanti! Quanti orrori rovinati sull’anima deboletta.
Spero che il sole, uno di questi giorni, arrivi ad infondermi il suo calore. Ma soltanto tu, mi rechi calore quindi, Signore, amerei che ritorni.
Io attenderò quell’ora per andare verso l’Angelo, come una rondine aleggia alla ricerca del suo ordine
interiore, per trovare la chiave della vita, come un fiocco di neve; altrimenti non può più ritornare. Con la sua scomparsa mi piange il cuore Con la sua scomparsa mi piange il cuore alla stessa maniera di una stella lassù, nel cielo mentre bagna un fiore; ch’un giorno diventerà mia sorella.
La sua Musica ricorda un amore ch’irradia di vita il mio debole cuor, ma ascoltando Lui, sento il dolore, lo stesso che si stagna nel mïo cuor.
Un giorno la mia spoglia come neve si aprirà, e dalla morte apprenderà che il Vent’otto Luglio arriverà lieve.
Ma quel Giorno s’è oscurato il sole, quando Lui dal Cielo discenderà, nella mïa anima vi sarà il sole. |