Amore e tempo
L'amore fa perdere la cognizione temporale...
ho perso
il conto dei giorni, delle ore
ma mi accorgo che è sempre troppo presto
quando devo andare
Nido d'echi di paradiso
Cattura il vento quel puro sorriso
al cui scoccar il cuore è in ostaggio
corolla di solar rosa di maggio
come nido d'echi di paradiso
dove planan progetti d'infinito
s'odon d'angeli delicati cori
prigion dell'anima nei tuoi colori
luce sull'ombre del giardin scalfito
braccato airone che non vuol volare
privo del cielo ma ancor più vivo
che rinasce sulle ali dell'amore
ascoltando degradar un silenzio
nel suono d'un bianco ruscello estivo
per annusar quel profumo d'immenso
-Da "Brezza di seta pregiata"-
La rosa dei pensieri
Sei l'unica rosa dei miei pensieri
il più dolce profumo tra le spine
sfavillante suono dei desideri
poema senza la parola "fine"
il tuo corpo è un germoglio innevato
perla che disseta e affama i sensi
paesaggio da un genio disegnato
di verdi colline e colori intensi
rubati ad un cielo qui mai apparso
progettato ma dal Divin mai steso
nel diluvio d'emozioni comparso
in quei tuoi sguardi di nitida seta
che per raggiunger non mi sono arreso
alla violenta tempesta di vita.
-Da Brezza di seta pregiata-
Assoluto
Tu che sei nebbia di prima mattina
conduci questo cuore oltre ogni vento
aldilà della prigion del tormento
mentre mi sciolgo come esile brina
davanti ai palpiti di quest'amore
per cui sarò miele nella tempesta
sarò un silenzio che sa di festa
circondato dall'estasi d'un fiore
il tuo delicato odore sublime
gelso mandorlato da accarezzare
su un perlato tramonto senza fine
mentre il pensiero schiavo d'assoluto
smarrisce la dimension del reale
folgorato da baglior insoluto.
-Da: Brezza di seta pregiata-
Primula spezzata (al
piccoloTommy)
Non c'è frase né nessuna parola
per descriver questo dolore immane
scaturito dalle barbarie umane
solo un nodo che lega cuore e gola
la caduta di un giglio nel profondo
come goccia che corrode la grotta
lascia l'anima in brandelli ridotta
con il rigetto per l'essere immondo…
dormi oltre i tuoi puri sogni innocenti
dove i giardini ridono all'aurora
nel canto di candidi firmamenti
coltiva i peschi nel celeste ancora
dirama luce da quei tuoi brillanti
mentre questo vuoto il mondo divora
Trame d'immenso
Adesso collego gli occhi al tuo viso
padrone dell'abisso e dell'immenso
che scatena quel temporale intenso
che saccheggia l'anima d'improvviso
inverosimili trame d'un canto
che spezza gli atomi della ruggine
asciuga i residui delle lacrime
sprigionando d'un tratto il verde incanto
dove il cuor delirante si frantuma
onda che devasta tutti i sospiri
che quella pelle di gelso consuma…
raduno quelle gocce di pensieri
scovando ardenti cristalli di luna
polvere d'astri splendenti e sinceri
Ultimi desideri di un condannato
Se volete privatemi del sole
della luce che emana, del calore
del mare d'estate, del suo tepore
del profumo dell'alba e delle viole
se volete spegnete anche la luna
il canto dei grilli e delle cicale
tagliate i rami di stelle al guanciale
nella notte senza cometa alcuna
… legate pure questi polsi ardenti
ma l'amore scioglierà in eterno
i miei mille pianeti sorridenti
disegnerà nuovi astri per l'inverno
di chiaror riempiendo notti mordenti
addolcendo le frustate all'inferno
Lode alla purezza
Scivola verso quell'azzurro incanto
il fiume dei sogni e dei desideri
verso colei che tutti i pensieri
cattura ed induce poi quasi al pianto
perchè così miseri a te di fronte
all'ombra di mandorli e girasoli
intrisi di quiete e candidi voli
come ali di gabbiani alla tua fonte
dove tremo per l'immensa bellezza
di cui ti rendi umilmente custode
esaltando il puro della dolcezza
sconfinate praterie ove s'ode
richiamo di vita e delicatezza
che scuote l'anima di tanta lode
-Da Brezza di seta pregiata-
Il dovere di proteggere
Proteggerò dagli urti dell'inverno
le
leggiadre pareti del tuo cuore
l'acuto mandorlo del tuo splendore
che
schiarisce poesie in eterno
custodirò come noce col frutto
ogni attimo
che unirà questi sguardi
privando dell'abbandono i ricordi
chè anche
nel niente l'amore è tutto
una nascosta cantina mentre fuori piove
e i
fiori stentano a svezzar le ali
nei giorni senza il riguardo di Giove
per questo il dover di questo sentimento
è celare tra le rovine
pluviali
una tela di conchiglie d'argento |