Poesie di Eleonora Segreto


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Eleonora Segreto

Nasce e vive a Lugano, Svizzera, da genitori italiani. Di formazione artistica studia, moda, costume e storia dell'arte. Lavora per anni come stilista di Haute Couture , mondo che decide di abbandonare per uno stile di vita più introspettivo e contemplativo, approdando così al mondo delle terapie alternative.
Oggi si occupa principalmente di Psicofloriterapia e medicina naturale in qualità di terapeuta e consulente , oltre ad essere attiva come organizzatrice di seminari sempre nell'ambito delle terapie naturali e tematiche spirituali.
Da alcuni anni è la curatrice di alcuni siti Web dedicati alla Floriterapia e agli Angeli, realizzando articoli per Internet e periodici del settore, in qualità di esperta.
Da sempre ama leggere e scrivere, specie poesie d'amore.
Scrivere poesie equivale a gettare un ponte tra la realtà e la fantasia, l’unico modo per donare al mondo l’inesprimibile che è in me...


Laghi azzurri
Corrosa da un istinto animalesco
mi aggiro tra i tuoi pensieri e
lambisco la tua aria come
un cane assetato.

Dentro i tuoi occhi,
celati da neri occhiali,
si nascondono laghi azzurri
ancora infantili e
già gremiti di dolci promesse.

Lo zucchero delle tue labbra
invita a voluttuosi pensieri,
ogni parola tua
una visione per i miei sensi affamati.

Ibrido sentimento,
misto di peccato e delizia,
che sconvolge l’anima
e inebria la mente.

La tua innocenza vorrei ingoiare,
nutrirmi dei tuoi giovani anni
per tornare a nuotare
libera e felice
nei laghi azzurri dei tuoi occhi.

L’amicizia
L’amicizia è come una stella cometa alta nel cielo,
sempre brillante e pronta a indicarti la strada di casa,
se mai ti smarrissi.

L’amicizia è come un piccolo sole
che arde sempre nel tuo cuore,
anche nei giorni bui dell’anima,
quando fuori impazza la tempesta.

L’amicizia è un giardino fiorito, solo per te,
pieno di fiori colorati e profumati,
dove puoi riposare lo sguardo dalle brutture del mondo.

L’amicizia è il suono del silenzio
dopo tutto il rumore dell’Universo:
ovattato, dolce e riposante.

L’amicizia è camminare per le strade del mondo,
anche quelle più impervie e solitarie,
senza timore e sicuro di non essere solo
perché tu vivi nel mio cuore ed io nel tuo.


L’amicizia ha il tuo volto,
sbiadito dalla troppo lontananza,
ma la salda presa della tua mano ,
vivida nel momento del bisogno.


L’amicizia è fatta anche di parole scritte,
composta di lettere che
s’inseguono nel ricamo infinito
di questa poesia dedicata a te,
mio caro e insostituibile amico.

…E penso a te!
Due corpi solitari annaspanti nel buio
alla ricerca di un abbraccio anelato.

Distese di pelle bruciante
umida di troppe notti agognate.

Gocce di nettare acro
dissetano la mia bocca
arsa d’indecente desiderio.

Il tuo petto,
un tamburo africano che scandisce
il ritmo inebriante dei nostri corpi.

La tua anima selvaggia,
una saetta che invade il mio corpo;
il tuo essere carne
scardina con attesa violenza
il mio oscuro tabù,
inondandomi di piacere ed estasi.

La notte, come mantello, copre i nostri
resti, nudi e consumati,
mentre le stelle ammiccano splendenti lassù.

Io, tu,
la vita e la morte,
sangue e pelle,
oggi e domani.

Io, tu,
noi, da ora e per sempre.

Frammenti esistenziali
…ti scrivo senza avere molto da dire,
seguendo un istinto primordiale,
come ogni cosa che provo per te:
senza senso, assolutamente sbagliata.

Ho svuotato i cassetti della mia esistenza
convinta di ritrovarvi ciò che abbiamo perduto.

Delusa, ho trovato solo polvere e vuoto,
niente che mi rammenti di te.

Dinnanzi a questo nero infinito
resto remota, in attesa di una rivelazione,
qualcosa che mi parli ancora di noi.

Il nostro amore fa ormai parte
dei rifiuti umani
che il mondo è solito
gettarsi alle spalle.

Un vuoto cosmico si è insinuato tra
le pieghe dei miei ricordi,
sbrandellandoli in frammenti esistenziali.

Se fossi solo triste potrei ancora vivere,
ma ho oltrepassato il dolore dei sensi
e ora mi ritrovo nuda di fronte alle ombre di ieri,
le ultime essenze che mi restano di te…

Luci ed ombre
Traslucido pensiero di un’alba orfana di te.
Tramestio di passi in ombra, alieni in questo mondo.
Sussurri e baci leggeri, impalpabili ,
come tende di lino bianco svolazzanti nel vento.

E tu, ormai solo pensiero, che torni e ritorni sui tuoi passi
silenziosamente inaccessibile, incongruente.

In un infinito cosmo, dimentico ai più,
appari e sparisci come Madonna estatica,
bianca di purezza e morte,
assoluta, remota, irraggiungibile…

Eternamente
Ho fatto un sogno stanotte.

Ero una lacrima orfana
intrappolata tra le ciglia dei tuoi occhi.

Scivolavo dolcemente perdendomi
tra le mille pieghe delle tue labbra.

La tua lingua arsa mi ha raccolta
e la linfa vitale trasportata
direttamente al centro del tuo cuore.

Il fuoco del tuo Spirito mi ha bruciata
frantumandomi in milioni di atomi.

Ora vivo in te, eternamente.

Il Profeta
Il Profeta si accinge a colmare di luce calici di anime vuote.
La sua voce è il suono che tutto pervade,
la sua ombra il rifugio per il pellegrino stanco.

Al suo incedere sbocciano per lui strade di fiori e
quando alza gli occhi al cielo il sole s’inchina.

Oh Figlio perfettissimo, che percuoti il mondo
col battito del tuo cuore,
il tuo perdono squassa il petto degli uomini,
straripante di peccati innominabili.

Ti prego non volgere il tuo sguardo puro su di me.
Chi sono io per stare al tuo cospetto?
Son meno della polvere che il selciato lascia sui tuoi piedi.

Eppure oggi tu hai avuto pietà di me e
dinnanzi all’intrico di pene inestricabili del mio cuore
ti sei fermato, non hai voltato le spalle
inorridito dalla bruttezza che si cela in me,
ma hai sorriso tendendomi la mano.

Al tuo tocco l’oscurità glaciale
che mi rendeva prigioniera
si è disciolta, lasciando il posto
alla luce brillante della purezza.

Profeta, dallo sguardo mite e dal passo gentile,
figlio di un futuro straziato, adorato e odiato,
oggi io torno alla vita per mezzo del tuo perdono.

Sulla scia del tuo amore percorrerò la strada per
tornare a casa, mano nella mano con te, come padre e figlia.

Angelo innamorato
Ho incontrato un angelo.

Vive a milioni di battiti dal mio cuore.
Eppure mi è vicino più di chiunque altro,
perché vive dentro di me.

La sua voce è il vento caldo della sera,
i suoi occhi le stelle nella notte,
il suo sorriso, il sole che illumina il mio cammino.

Il dolce tocco dei suoi pensieri arriva diretto
alla mia anima, come un caldo abbraccio.

E mentre cala la notte sale alto il mio desiderio
percorrendo le strade dell’universo,
sino ad arrivare a te, ovunque tu sia,
mio bellissimo angelo.

Stanotte non sei solo, sei qui dentro il mio petto
protetto dal sacro fuoco dell’amore eterno.

Non essere triste, nessuna vita potrà dividerci,
nessun tormento potrà portarmi via,
nessuna parola oscura mi offenderà.

E se anche le tue ali diventassero sporche del più lercio fango,
il mio amore le abraderà, fino a renderle splendenti come mai furono.

Vieni qui e dormi con me stanotte,
in questo letto lontano cento piazze dal tuo,
mentre il mio sonno chiude i tuoi occhi e
le tue mani cercano le mie.

Lo specchio
Davanti allo specchio pettino chiome di intrepidi pensieri.
Immagine riflessa di una donna che non sono più io.

Mi guardo i piedi, duri di migliaia di passi danzati in tuo onore,
mani che hanno scritto galassie intere di parole dedicate a te.

Seduta a questo tavolo cerco di trasfondermi in un pensiero leggero,
che possa raggiungerti ovunque tu sia,
che possa infilarsi attraverso un poro della tua pelle
fino a raggiungerti il cuore.

Apri la porta, amore mio, vengo a riscuotere
le notti d’amore che non abbiamo avuto,
i giorni di sorrisi che mai furono,
il tocco della tua mano mai provato.

Non importa quali strade impervie mi separano da te,
non importa quali amori ti legano;
io ti reclamo con tutto il desiderio che ho dentro.

E mentre cammini nel vento, fermati e ascolta:
io sono intorno a te, ti avvolgo con il mio amore,
mentre una canzone nell’aria
continua a ripetere: « ti amo, ti amo, ti amo…» .

Tu lo sai
Tu lo sai
ci sono parole nel mio cuore
che non trovano corrispondenza nel gergo umano

Parole fatte di immagini e sensazioni
intessute di vuoto e silenzio,
come peduncoli avvizziti di un verbo inesistente.

Come se dal cuore si levasse un volo di farfalle
per poi schiantarsi sulle nere scogliere dell’ineluttabilità.

Morire dentro e non poterlo spiegare,
non avere voce per poterlo urlare
e come cenere disperdere il dolore vacuamente nel vuoto...

A goccia a goccia distillare i ricordi più cari
Usarli come fili di seta per intessere uno scialle
dai colori tenui della rassegnazione e della speranza .

E avvolgersi in esso per librarsi nel vento
poi spiccare il volo verso i tuoi orizzonti
alieni forse , irraggiungibili, ma colmi della tua essenza
rigogliosi dei tuoi sorrisi e del cicaleccio della tua amata voce

E non svegliarsi più
chiudere gli occhi sulle banalità di questa vita
disperdendosi nell’immenso orizzonte del tuo amore
varcare la soglia dell’oblio
e approdare là, dove tu mi attendi tendendomi le mani,
alla melodia di mille violini suonati dal vento ….
 



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