Poesie di Pina Scintu Belli


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Nativa della Sardegna, vive a Genova, terra che le ha permesso di arricchirsi di tante cose e che ha molte similitudini con la terra sarda. La poesia è stata il suo primo amore, spingendola a partecipare negli anni a molti concorsi. Dopo qualche anno di pausa è riemersa la sua passione di sempre: Scrivere.

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A proposito di poesia:
La poesia è stata il mio primo amore. Ho cominciato a scrivere con lei. Cominciai con le piccole frasi leggendo anche tanti autori preferiti, come Montale, che descriveva con molta passione i colori della sua Liguria, una terra da me anche molto amata, perché con il suo mare mi ricorda spesso la mia isola natia. Furono poi i concorsi letterari a spronarmi a scrivere per tanto tempo, partecipavo spesso, anche perché era un modo per misurarmi con gli altri e per imparare. Anche se la poesia viene da dentro e devi comunque avere una certa predisposizione, serve però anche un po' di tecnica di composizione che comunque la affini nel tempo con gli insegnamenti, le critiche delle giurie . Soprattutto ,ricordo che mi dicevano, che l'unico strumento valido è sempre la lettura, non stancarsi mai di leggere. Ho avuto poi anni di vuoto,dove mi sembrava di non aver più niente da dire, anche se questo mi dispiaceva.Anche se questo vuoto è stato creato da una malattia, non lo sapevo di certo, posso dirlo ora , perché quel nemico che si era insediato,è stato combattuto con tutte le mie forze e con la bravura dei medici, si era insediato proprio nella mia testa. Così dopo l ' intervento,passato un po' di tempo, cominciai a riprendermi. Cominciarono così a riaffiorare le mie passioni, la passione della lettura e soprattutto della scrittura. E' stato come avere una finestra chiusa per tanto tempo, improvvisamente si spalancò, presi taccuino e penna , cominciai a scrivere.
Non potevo trovare un titolo diverso di questo dopo quello che mi era successo.


Vento di Genova
Soffia sulle tue verdi colline
Da me tanto amate
Sul tuo mare a volte salvato
Da splendide giornate di tramontana.
Il tuo vento soffia su destini sconosciuti.
Soffia sul mio destino,portandomi frantumi di sabbia
Dorata sui capelli.
Non potrò scrollarmi quella sabbia
Dorata che mi hai versato,né i
Tramonti sulle colline che mi hai
Regalato.
A volte chiedo al tuo vento di spostarmi
Lontana, ma mi soffia in faccia
Dispettoso.
Ed il mio eco mi dice:
Il tuo vento è Genova.
Soffierà e vivrà con te.

Ricominciare
Poter ricominciare a scrivere è stato per me una gioia immensa.
Non scorderò mai quel gelido vento di quel 13 dicembre che mi accompagnò sulla via di casa.
Debole e convalescente avevo bisogno di un braccio di sostegno. La gioia era tanta,perché dopo tanto tempo in ospedale tornavo a casa.Quella mattina il vento era davvero forte, a Genova si dice un vento di tramontana, la giornata era però splendida.La mia testolina, liscia come un uovo sodo, era fasciata e coperta bene da un bellissimo capellino di panno azzurro regalatomi per l'occasione.Gli occhi nascosti da un grossi occhiali scuri mi facevano da scudo. Quel giorno apprezzavo il vento più che mai,era per me una linfa che mi faceva sentire la forza della natura e ne avevo bisogno.Da li a poco sarebbe stato natale, e cominciavo ad apprezzare questi regali in anticipo.
In un lontano autunno quando scrivevo le poesie, ne scrissi una intitolata " Vento di Genova".Nella mia vita e nei miei scritti il vento ricorre spesso.

La vita è bella
Con occhi nuovi
Alzo lo sguardo al cielo
Noto il suo azzurro, il suo grigiore, le sue nuvole
Senza ansie accetto i suoi cambiamenti
Sole, vento pioggia.
La mia gioia cerco di farla diventare di altri,
a volte in lotta per cose senza importanza.
Con occhi nuovi vedo il mare, i suoi movimenti,
la luna che si riflette sull'acqua, un bimbo
che gioca con la sabbia,
Con occhi nuovi vedo la vita, la sua semplicità, la sua
Crudeltà a volte.
Voglio viverla questa vita, voglio amare, con piccoli
Gesti, voglio pensare a chi soffre e non trova la strada
Per la pace.
Con occhi nuovi vedo la vita dopo la sofferenza
Perché la vita è bella.

Sensazioni
Mi sono svegliata cullata dal vento
Sensazione di benessere mi ha invaso corpo e mente.
Sono figlia del vento.lo avevo scordato.
Avevo scordato i suoi sibili e i suoi suoni nel silenzio.
E' bello assaporare sensazioni portate dalla natura in una fresca giornata
Di primavera.

Haiku
Attendo la luce dell'alba
Dove il chiarore silenzioso
Mi aiuta a trovare
Il giorno.

Haiku dal giapponese pensiero, edito dalla collana di poesia " Semi di Girasole"

La poesia Haiku, è un'arte antica del Sol levante, i Giapponesi la praticavano nei secoli scorsi, ed in uso ancora oggi. E' una lirica con certe caratteristiche ( tre versi , non di più) in Giappone centinaia di riviste si dedicano solo a quella parte di poesia, a cominciare dall'imperatore, ai sudditi più umili. Ed è una pratica giornaliera, proprio per ragioni di igiene mentale, viene praticata come antidoto allo stress , quasi sempre l'Haiku è ispirato alla natura. Nel 1987 in Italia le linee Aeree giapponesi hanno promosso il primo concorso di poesia Haiku, tra i componenti la Giuria appariva un noto poeta Haiku, Sono Uchida, Ambasciatore presso la Santa Sede.
Come si può comprendere anche alte personalità, hanno spesso bisogno di rifugiarsi nell'evasione, anche puramente con un pensiero filosofico. Fu così che scoprì questo modo nuovo di fare poesia, che peraltro amando tanto la natura,li apprezzavo moltissimo.Quarantatre poeti , tra questi anche io, fummo selezionati in questo concorso , dove nasceva poi il libro di Haiku.
Imparai molto dal giornalista ligure Felice Ballero, anche lui appassionato di Haiku, infatti la collana fu proprio curata da lui.Questo giornalista Ligure definiva l'Haiku, un quotidiano esercizio, un gioco stimolante e consolatorio dell'immaginazione….

Attimi preziosi
In primavera….
Felice eternità.

Per un fiore
Mai sbocciato
Sarà presto autunno.

Lungo la via
Un ramo di mimosa
Ti abbaglia e sorridi.

Dal libro HAIKU COME STORNELLI a cura di Felice Ballero
Premiata nella collana di poesia " Semi DI GIRASOLE" 1988

Attendo la luce dell'alba
Dove il chiarore silenzioso
Mi aiuta a trovare il giorno
 

Dal libro POESIE IN BLU EDIZIONE 1988
Quarta edizione del Premio Internazionale"Il Microfono D'Oro" 1998
L'autrice
Dopo avere svolto attività lavorativa come segretaria e contabile nel settore del commercio e soprattutto dell'arredamento, si è accostata con passione al campo letterario mantenendo vivo l'interesse per i problemi ecologici e la vita della natura.Versi che richiamano l'armonia dei sentimenti, la verità della rappresentazione, la sensibilità di un'anima maturata nelle complesse vicende della vita e che ha acquisito una serena e completa visione della realtà che la circonda.

Visioni
All'orizzonte
Una barca a vela
Echi in lontananza.
Spicchi di sole
Accarezzano la pelle
E rendono schiavo corpo e mente
Di un angolo di quiete.
Spada di luce sull'acqua
Dove rispecchiano sogni verdi.
Aspetto l'apparir della luna
Dove incidere nuove
Illusioni.

Il mio tempo
Non sono le tue parole
Che contesto
Mio caro amico,
ma questo collage di vita
Io mi perdo nella corsa
Travolta e incatenata.
Scusami caro amico è
Il mio tempo
Che io contesto.

La Vecchina della decima strada
Tremava
Avvolta in un manto di nebbia
Autunnale la vecchina della
Decima strada
Tremava il suo bianco barboncino
Avvolto dal suo calore
Calde figure fasciate in guanti di seta
Passavan di corsa per una giornata
Impegnata
Gatti sonnecchianti su panchine di gelo.
Ornavan la piazza
Passai frettolosa come tanti.
D'un tratto una mano invisibile
Si appoggio sulla mia testa
Mi fermai
La vecchina mi sorrise,il cane mi sorrise,
i gatti mi sorrisero.
Alzai lo sguardo, l'orologio della piazza
Diceva che il mio treno era partito
Solo per un sorriso pensai!
La vecchina della decima strada
Non tremava più
Il suo cane mi ringraziò.
-Dall'antologia poetica " Nuovi scrittori e poeti per le scuole medie-


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