Ω
E quel bambino senza matrimonio nato,
l ' A.I.D.S ha incontrato
resta il figlio del peccato,
a morir è condannato
nel terzo mondo ormai dimenticato
la chiesa ha decretato
niente medicine contro l H.I.V
il preservativo resta un tabù
e quel bambino dal corpo violato,
egli è stato violentato
il prete mai l' hanno arrestato,
da una chiesa all' altra l' hanno mandato
preti fasulli voi siete,
dietro una toga vi nascondete
e anche se non ci credete,
al' Inferno per sempre brucerete
le mie ginocchia in chiesa non le ho consumate
questo è vero,
le mani giunte mai lasciate,
ve lo giuro son sincero
lo ammetto peccatore io sono
ma prego contro il male
ora cerco il perdono
l' anima mia voglio salvare
ma esiste Dio e si rivelerà,
che ci crediate oppure no
Egli un giorno giungerà,
son sicuro si lo sò
Dio è mia forza e mia potenza
mio rifugio e mia fortezza,
mi ha dato il dono della conoscenza,
voglio esserne all 'altezza
per questo scrivo queste cose,
che non siano mai dimenticate,
nel mio cuore solo rose,
le mie parole, come lame affilate
TI ODIO SATANA LURIDO STRONZO INFAME,
MUORI! FIGLIO DI PUTTANA NEL TUO STESSO LETAME
MAI PIU' VOCE FUTILE
PAURA DI TE NON HO MAI AVUTO
SEI UNA MERDA INUTILE
STUPIDO ANGELO CADUTO
il giorno dunque arriverà,
nella sponda orientale io sarò,
l' Apocalisse giungerà,
con gli Angeli guerrieri mi schiererò
un giorno morirai anche tu,
padre di tutto il male,
assieme a Lucifero e Baalzebù,
sgozzato sarai come un maiale
pietà mai non avrò,
il mio sguardo sarà duro
il tuo cuore strapperò
sulla mia vita te lo giuro
nei miei occhi la tua fine
vedo il sorgere del sole
l' alba di tutte le mattine
ed il male che oggi muore
condannato tu sarai
la tua anima agl' Inferi brucerà
a far del male non tornerai
sofferenza per l 'eternità
odio il male e lo odierò nell' infinità
questo è poco ma sicuro,
tutto questo un giorno finirà,
io su Cristo ve lo giuro...Non voglio morire...
Ombre buie e lamenti soffocati,
umane figure dai corpi squarciati
rumore di goccie che cadono dal soffitto,
dentro una pozza finiscono il loro tragitto
sangue che cola dai muri,
in cunicoli sempre più oscuri
ragione del perchè mi trovo qui non vi è,
vago come una falena che cerca la luce ma non cè
camminando in giro un coltello ho rimediato,
devo affrontarli con cautela o sarò accerchiato
mostri informi dai lunghi artigli,
ci hanno obbligato a scappare come conigli
gli altri sono tutti morti, solo io sono rimasto,
un mostro l' ho ucciso, "te lo devi guadagare il tuo pasto!!"
camminano ciondolanti, di liquido nero ricoperti,
mangiando le viscere dei cadaveri dagl' intestini aperti
da dove vengono nessuno lo sà,
e sconosciuto è quello che accadrà
una torcia ed una mappa,
devo segnarmi il luogo,
non ho nessuna tappa,
via d' uscita non trovo
ho paura ma non resterò qui con le mani in mano,
bloccherò la serratura con questo piccolo ramo
non voglio morire, non ora,
non qui, non sono pronto,
non da chi i corpi divora
voglio vivere ancora per molto
impugno il coltello e proseguo,
scaglio fendenti alle creature,
fatiscente sollievo,
patiranno le pene più dure
vedo una luce, l uscita è trovata
no! no! no! la porta è sprangata!
stanno arrivando,
i mostri mi inseguono veloci,
mi squarteranno,
mi faranno patire dolori atroci
spalle al muro,
il coltello mi cade dalla mano,
vicolo oscuro,
.......morirò invano...
Insane
Voci nella mia testa
lasciatemi in pace,
baccano come festa
con la droga tace
loro vengono di fretta,
stanza bianca
in questa cella stretta,
aria che manca
demoni bianchi,
lunghe vesti
decine di pianti,
leggono i testi
dottori si fanno chiamare
macellai dico io,
il corpo voglion smembrare
uomini senza un dio,
bianca come una morta
veste strana nelle braccia,
camicia di forza
forte lei mi abbraccia
morbide le mura
mani legate,
mente pura
vite violate
aghi nel mio corpo,
scosse sento ora
sono già morto,
pietà nessuno implora
qui dentro al dolore non ho retto,
male del demonio
da non paragonare ad un cappio al collo stretto,
buio manicomio
solo e nel buio mi hanno lasciato
ombra e paura molta,
aiutami oh re del Creato
ore ferme, non tengo la conta...
pazzo è l' uomo che vive povero per morire ricco
pazzo è l' uomo che spende tutto come fosse uno sceicco
pazzo è l' uomo che ama troppe donne
pazzo è l' uomo che per una mai non dorme
pazzo è l' uomo che si crede Dio
pazzo è l' uomo che non crede in Dio
pazzo è l' uomo che mai ascolta
pazzo è l' uomo che parla da persona colta
voi ponetevi dunque questa domada,
non la ragione, il cuore comanda
pazzo sono dunque, oh voi che leggete,
o pazzi siete voi che coscienza non avete?
Voce dell angelo (solo per lei...)
Strapperei le mie ali se questo servisse ad averla o dolce mia,
da Caronte dall' alto dei Cieli mi farei portar via
darei fuoco al Paradiso se questo potesse renderla gaia,
ucciderò il possente Cerbero, il Treteste che abbaia
andrei contro Dio, a spada tratta,
angelo caduto diventerò,
e che non sia idea astratta
paura di amare mai più avrò
solo per morir nei suoi occhi mi feci figlio,
neri come la pece, ma candidi come un giglio
solo per amare lei son stato generato,
creatura stupenda... bellezza infinita... miracolo del Creato...
La mia pace
Ove dunque l 'amore dolce mi sovviene
Ove dunque la terra rischiarate e il cielo terso vi sono
Ove dunque non vi è languida resa, e ne oscuro è il fato mio...
Codesta dunque è mia terra e mio antro, rischiarata dalle sue gesta e
colmata solo dal fervore del suo amore...
Il mio amore
Mi soffermai dinnanzi alla dama senza domandar il come,
mentre la sua bellezza abbagliava ogni dove
ragguardevole era cotale luminescenza,
da reprimer la più oscura malevolenza
elfa alata, dolce fata meravigliosa,
luce incantata che nel cuor mio or si posa...
La cupa mietitrice
Manto nero e lama
lei odia, non ama
Lunga è la falce corta è la vita
il tempo scorre come sabbia tra le dita
Cieche sentenze e giuste misure
giustizia divina, le pene più dure
Silente e spietata, oscura signora
ma luce dorata di chi la cerca ora
Guardiana del tempo, giudice del fato
angelo supremo, demone alato
Non vi rendete conto, voi camminate su rovi accuminati
voi che del mal, portate bandiera verrete sterminati
Infernostride
Voi che non siete ;
voi che avete, che non vedete
angeli caduti, carogne sacrileghe, subduli succubi,
apocrifi testi di coltre turpe soverchiati,
nessun v'è grato, ne coniato è il nome su oro o argento del vostro duce,
numeri blasfemi, a destra e capo foggiati,
che a fronte dell' occhi mei mai vi parve tale scempio,
e come meretrici nel fornicar, dimenasi le membra mie.
cagionerò stendardo di Lui e tale sarà la vostra resa, debellate le legioni,
e nessun dimenar, il vostro respiro potrà il cor mio,
riverbero vile, falsa chimera, vana speranza,
a seguir cotale nel' Averno giungerete,
ravvedeti dunque voi che non siete,
Egli approderà su sfavillii dorati, il cielo terso come candide vesti,
ma empio e probo perverrà il vostro castigo, contro voi, abbietti
inverecondi, traviati dall' astio contro Dio.
Canto dell' Angelo della morte
Come un fantasma che nell' ombra si cela,
del vento alcun fiato, ferma è la vela
immobile restava fissando il nemico,
e le sue folli gesta guidate dal senno che or è svanito
il destino oscuro, il fato arcano,
cieca e crudele la sorte che ne guida la mano
brandiva una spada, quello era il nome,
mano di Dio l' Invocazione
di Cristo egli ne comandava la legione,
verso la vittoria guidava l' armata della distruzione
lento e pesante è il passo degl' Angeli verso il male,
nel suolo ricolmo di sangue che or pare un mare
serrate le fila e compatti, in alto le lame,
oggi la vendetta di chi del giusto ha fame
dolore a voi demoni, soffrite più dell' infinito,
bramerete la morte, ma perdono non vi sarà servito
le ginocchia logore, le lacrime solcano il viso, strisciando come vermi
dinnanzi al suo cospetto,
ma ne pietà ne grazia avrete da colui che ora detiene lo scettro
carni e membra rivelate,
di sangue scenderanno cascate,
all' Iddio verranno sacrificate,
le vite dei giusti saranno vendicate,
le porte dell' Oblio verranno varcate,
le anime agl' Inferi verranno mandate
e nel fuoco eterno, per sempre saranno bruciate |