Poesie di Eleonora Ruffo Giordani (angel55)


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Mi chiamo Eleonora. Sono nata in una sera di primavera. La Mamma mi diceva sempre, ch'ero un miracolo vivente. Ero destinata a morire prima di nascere, invece vivo e canto alla vita: mistero meraviglioso che nonostante i dolori che presenta, merita d'essere vissuta.
La mia libertà si chiama perdono, perché ha spezzato le catene che mi tenevano prigioniera in risentiti ricordi che m'intristivano; perciò nonostante il grigiore del mondo: spero, vivo, canto e trasfiguro la realtà della vita in poesia.
Ricerco un linguaggio semplice, rispecchia la mia personalità ed esprime il mio essere.
Ho un fare molto schietto, amo la gioia, la spensieratezza, le fiabe e le favole, amo tutto ciò che sa di bellezza e di giustizia.
Amo la Vita e l'Amore,la bellezza,i sorrisi e la gioia, le corse e tuffi nell'erba, bagnarmi sotto la pioggia; la montagna e la campagna, scarabocchiare e forse anche un po' disegnare. Amo la dolcezza e la tenerezza e quel po' di malinconia che ultimamente accompagna la mia poesia.

Porto tranquillo
E' notte! Il vento
sbatte le finestre del cuore
raggomitolata nelle lenzuola
mi perdo nel blu dei sogni.

Regina tra le braccia della Vita
mi appassiono e immalinconisco
la Bellezza è la stella
guida del mio solitario andare.

Misantropa in un mondo caotico
mi spingo verso l'infinito

Incurante degli affanni
mi specchio nel lago dell'Amore
nel cuore il suo nome,
sigillo eterno di appartenenza mia.

Ricordi ineffabili danzano
Vorrei arrivasse presto il giorno
per ricongiungermi a Lui
porto tranquillo della mia esistenza.  

Sognerò
Le emozioni viaggeranno
nella notte dei venti
e il cuore riposerà
sulla luce delle stelle.

Canterò alla vita
adagiata sulle ali dell'Amore
scandaglierò i flutti dei pensieri
la brezza accarezza i sentimenti.

Mi tufferò nella spensieratezza
avvolta nella musica di violini
arpe accompagnano il silenzio
dentro i miei mattini che
lambiscono speranza.

L'anima, piccolo fiore esplorerà
mondi incontaminati nuove albe
tra le vicissitudini del tempo.  

Avvolto in scatole di cartone..
Enigma nell'aria.
Tonfo nell'anima soffoca
gemiti. Onde di pensieri
vergano gli atolli della mente,
silenzio avvolge.

Cade la pioggia, gli alberi
stanchi si piegano al vento.

Tocchi d'orologio
folleggiano nel buio.
Uggiola un cucciolo gitano
piange tristezza tra fronde
di quercia.

Sdrucite parole, sconditi sorrisi
frasi d'occasione,
inutili promesse vagheggiano
entro gli astri annoiati,
eclisse d'amore
oscilla tra fili di Luce.

Filosofia sterile, inganna il cuore della Vita
avvolto in scatole di cartone, muore,
senza Natale da celebrare.   

Notturno il suo codice…
Vagano i pensieri!
Sul letto,
fogli dispersi in titoli e categoria.
Nella penombra della stanza
la radio imprigiona motivi.
Rimembranze di giorni trascorsi
trascinano colori ed ombre.

Pallidi strati di luce
ancorati a teneri versi
profumano di mattini.
Scende dal cielo
pioggia di desideri
camuffa e imperla i vestiti.

Notturno il suo codice
redime poesia.   

In geyser di sentimenti …
Nessun tocco sulle guance
nessun rimpianto
rose e spine mi sorridono
quando il cielo s'oscura.

Assorta la mente scivola
in geyser di sentimenti.

La luna
nasconde le mie lacrime
e il giorno mi fa tornare
bambina.

Regina nei Suoi pensieri
in questa terra straniera
canto la nenia della mia
ninnananna.

Nessuno potrà separarmi dal Suo amore!

Dipinto di tenera follia
Uno spiraglio di luce,
la via appare faticosa
nel fitto buio di questa stanza.
Arcani pensieri nella notte in
tracce d'ombre sulle pareti.

Percorro sentieri vergini
raccolgo pinoli di vita
un passerotto caduto dal nido.

Dolce incoscienza abbraccia il cuore,
magia sotto il cielo,
biancospino fiorisce in
tramonto d'autunno.

Ruscelli scorrono nel bosco
giochi di bimbi nei baci dei sogni
voci segrete: indimenticabili momenti.
Il sole tra le mani.

Tu esisti, in questo mio
dipinto di tenera follia.   

A capo chino...
Con gli occhi chiusi
a capo chino sulle ginocchia
prego ma nessuno le ascolta.

La mente libera
s'abbraccia col cuore
in un girotondo d'amore
che attenua la delusione

Mi sento tradita dall'Amore
che sorregge la mia vita.
Si spengono le luci
si riapre il sipario
continua la recita
nell'incognita del domani
sul palcoscenico spento
l'orologio scandisce le ore.

Il respiro i battiti del cuore
si fondono col ticchettio del tempo
in danze rituali 

Che cos'è?
Che cos'è quest'inquietudine
che mi sovrasta l'animo?
Non riesco a trovare la ragione
agli impeti improvvisi
alla inattesa tristezza
eterna mia malinconia .

Vorrei ridere e cantare
avvolta dalle tue braccia
cullata nel diletto
fruscio del vento
nel canto tenero di un usignolo
nel ronzio d'un'ape vagabonda.

Vorrei
seduta all'ombra dei carrubi
passare le ore a contemplare
a leggere e a scrivere poesie
ad ascoltare le dolci armonie
dell'ombra più scura per poi
rifugiarmi tremante
tra le braccia dell'amore, sicura.      

È un nuovo mattino
Dolce fragranza
il caffè del mattino
le luci soffuse
la radio in sordina
sbadigli di vita
nel letto disfatto
il cuscino bagnato di lacrime amore.

Una nuova timidezza
tormenta l'anima
e dipinge il suo volto con tenere parole
la paura arresta l'entusiasmo
il cuore accarezza il sentimento .

Segni di vita sulla strada
non vorrei perderti
stammi vicino
è stato un istante
di smarrimento.
Oggi, è un nuovo mattino.


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