Poesie di Jhoan Rodriguez


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Mistero
M
i
Inginocchio
Sentendo
Tuoni
E
Respiro
Odio.   

Stereotipi
Questo è un mondo
fatto di stereotipi
che è quasi impossibile
non seguire,
non notare...
senza restarne
attratti disgustati
stupefatti.
Stereotipi, i quali
è quasi impossibile
non commentare.
Stereotipi
che sono segno
di un mondo
in continuo
cambiamento.
Stereotipi
concreti e talvolta
pure falsi,
ma sempre
più efficaci.
Così efficaci,
che è quasi impossibile
non fermarsi
ad osservarli
a contemplarli
e a lasciarsi possedere
da essi.   

Sensazioni
Nuvole chiare
rosee e trasparenti
e soffici,
in continuo movimento,
raggi di sole
e perle di rugiada
al mattino:
note impalpabili
di bellezza.
Silenzio e tristezza
la sera d' inverno.
Parole riecheggianti
nel fondo di una valle,
pronunciate col cuore,
rimaste nella mente.
E poi, fiumi di parole
che formano pensieri e
discorsi nascosti in ogni dove.
Paura, brividi, caldo, freddo:
schizzi improvvisi di colore
su di una tela bianca.

Solitudine e rassegnazione
Solo
come un fiore nel deserto
confortato soltanto
da una rara e preziosa goccia di pioggia
che asciuga il nero delle mie lacrime
di disperazione.
I miei occhi quasi ciechi, vedono
solo chi non mi vede
e dunque sono solo.
Le mie orecchie sentono
solo chi non mi sente.
Il mio cuore infranto e stanco Si lancia
in amori impossibili e fasulli
e si perde in Labirinti insidiosi, profondi, ambigui
e senza alcuna uscita.
Il vuoto colma il mio pensiero,
come un virus che a poco a poco
consuma il mio spirito,
il quale,
esangue e privo di forze,
cede.

Nel buio è l' illusione più grande
Figure indicibili,
mostri senza volto
maschere
e forme
che si trasformano
e giocano a nascondino
e poi...
E poi scompaiono
nell' apparente silenzio del buio.
Esseri in movimento
giunti da chissà dove,
si aggirano dappertutto
in cerca di condizioni favorevoli
per manifestarsi.
E tutto pare se lo si osserva,
così vero
quando le tenebre
si sostituiscono alla luce
e cominciano le paure
dei più piccoli,
che facilmente
scambiano ciò che è frutto della mente
per la realtà.
E nascono gli incubi.
Ma tutto ciò non è realtà:
nel buio è l' illusione più grande  

La spiaggia che era
Scorreva l' onda, intrisa d' azzurro,
baciando il cielo bianco.
Sbatteva contro lo scoglio
lasciando schiuma e diamanti.
Sembrava ridere il sole
mentre le nuvole gli danzavano intorno..
Ma una grande nube arrivò
ed oscurò il sogno di una spiaggia,
che non tornò mai più,
ad essere la stessa.. Addormentandosi
in una dolce e dolorosa ninna nanna.


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