Poesie di Patrizia Prestano


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Leggi i racconti di Patrizia

Cosa è meglio fare?
lasciarlo direbbe la ragione
amarlo direbbe il cuore
ed io mi ritrovo qui in
mezzo a voi a comprendere
le vostre ragioni
che il mio egoismo
non vuol sentire.

Novembre
Raggomitolata al tuo fianco
come se avessi paura
tu sei qui
ah,tu non fuggi
tu risponderai fino all'ultima mia domanda
tu sei qui
mentre fuori è novembre
il cielo piange
e il vento accarezza l'ultima farfalla,
io ti amo
e mi fai sentire padrona di tutto l'universo.
Quanto ti sarà costato
abituarti alle mie infantili, paurose domande,
piovono su di te, come carezze,perchè ne sorridi.
Non ti alzare mi dici
rimani qui vicino a me
sento freddo se te ne vai
e i nostri cuori si prendono e si perdono
sotto queste lenzuola bianche
bianche come la purezza
come la spuma del mare
e mi illudo che sotto di esse...
nulla è peccato.

Pensieri
I miei pensieri sono coriandoli
lacrime di bimba
le bestemmemie di una puttana
sono la rete del pescatore
sono il branco fuori la rete
i miei pensieri
sono l'estate e l'inverno
mio padre che sfiora il mio viso
i miei pensieri sono altrove
più lontano della notte
molto più in alto del giorno.
I miei pensieri sono nel tuo nome
quando sonnambulo a tastoni
ti trascini verso il mio bosco
e devotamente ti faccio comandare
i miei pensieri silenziosi
come aghi di pino nella neve
i miei pensieri non hanno età
e volano
senza mai
dubbitare
di farlo.

Ciclo naturale
Ape e fiore
odori che meravigliano la memoria
i sensi che tornano a ridere
buono e cattivo
non si distinguono più
piacere nel concedere
il proprio nettare.
Io fonte di vita per te
e tu messaggero d'amore per me
sei acqua generosa
che si posa per esaltare i miei colori
non sono lacrime
è meraviglia nel riconoscersi
forse per non volare più via
...forse,
...forse,nell'estasi del piacere
ti dirò...rimani.
 

                                                   Good  mornig my
Love

                                               Dormi con me
questa notte
                                               ma non
perchè te lo chiedo
                                               non
dirmi di si
                                               ma fammelo
percepire.
                                               E come per
miracolo
                                               ti guarderò
nuda  mentre dormi
                                               nella
luce dell'amore
                                               e tutti
i colori del mattino
                                               
baceranno il tuo corpo a me tanto caro.
                                               Come un umile pittore
                                               scvivolo su tanta
bellezza
                                               in cerca della
mia acqua,
                                               buon mattino
                                               amore.  

Versi
               Li
avevo ieri
               adagiati sulle mie labbra
               li
avevo accarezzati
               in punta di piedi
               li
avevo messo il vestito
               della domenica per dargli più
               grazia e eleganza
               li avevo dipinti
               con i colori della mia follia
               li avevo
spogliati
               con il calore della mia passione
               li ho presi al laccio,di notte
               insieme
alla luna,per donarli a te
               così
               senza
mezze misure
               così
               senza un tempo
               i versi restano
              facendo balbettare
              l'anima.

E'... Sto
male di tua perdizione è come se fosse
morto linverno,l'estate o fossero
entrati in coma il tempo e il controtempo e
in mezzo il senso della mia vita, tutti
colori dell'arcobaleno la frutta e gli
animali della terra. Dove sei
ora? Dovunnque tu sia ti vorrei dire
una di quelle cose che viene il dubbio
di non aver mai detto, ...
perdonami.

Lenzuola di noia
Quasi nuda è la mia carne
la tua mano tra i merletti
scivola
sul mio corpo,
il tuo sogno
si
separa dal mio.
Fema!
Non mi muovo,
senza vederti sono distante
dove
nascono le radici,
scarichi baci sul mio
seno
e li,come due ali inizi il tuo
viaggio.
Lampi di sangue,
dove
siete colombe dorate,
gli anni della mia vita
intanto camminano
su queste
lenzuola di noia
e dormirò con te

mentre la notte gira tra
i vivi e i morti
e gli assetati d'amore.

Mi racconto
Adoro viaggiare
in treno
sul lato del finestrino
guardo fuori ed ho
l'impressione di spiare
il mondo da sotto l'ascella.
Adoro lo sguardo e l'imbarazzo
Adoro il freddo del
mattino
sulla mia sottana di seta rossa
Adoro essere
femmina e non donna
Adoro i tacchi alti
Adoro
osservare seduta sopra la
sdraia, in un pomeriggio

afoso d'estate, il tempo che
mette una lucertola per

catturare la sua preda.
Adoro farti pensare che
sei
il mio cacciatore
Adoro stravolgerti la mente e
il
corpo,quando ti ballo il
flamenco su una piattaforma di
legno ,in una spiaggia desolata
d'inverno, mentre
mangi un panino
e finirlo non ha più un senso per te

e comprendo che la sessualità non è
orizzontale ma
verticale.
Adoro farti impazzire
donandoti le mie
follie
senza farti male.
Adoro il cenone del 24
Dicembre
perchè vedo le mie radici
Adoro le bugie dei
bambini
perchè non usano la logica
Adoro il dolore
dell'amore
se ciò non fosse...
sarebbe un nì.
Adoro i preliminari
lunghi e lenti, il finale...
è solo in casquè della danza.
Adoro essere madre e
padre di me stessa
Adoro le passioni perchè
vengono
per portare disordine in
questa nostra vita
arida,
ordinata e programmata
Adoro il mio destino

perchè...ha più fantasia di me.

La gitana
Leggera è la farfalla
tra le sue dita
pare che dorma.
Rovescia la
sua mano
cade,lenta,lenta,

sul suo esile corpo
come una nota emessa
da corda spezzata
di viola
d'amore.
Ferro e velluto

dolce e salata
così,è la gitana.
Balla in un mare di sordi
e
mantiene lontano le maschere
per non decurtare i
suoi sogni,
ali d'uccello

sono le sue braccia
l'immaginazione salpa verso
l'ignoto
libera del tempo

verso il suo infinito
e il suo desiderio
lo sfoglia come libro.
La
sua anima si fa corpo
ed ascolta il suo sfogo...
appagarsi.

Parlami d'amore
              Dove sta
il tuo amore,
              per te sono l'ultima delle donne
              la mia adolescenza l'hai guidata
              nel farmi
sentire insicura,
              giudice severo eri sulle mie
              scelte e sul mio mondo.
              Cantavo la mia
giovinezza
              la mia bellezza
              ma chi la
viveva,
              mi hai insegnato
              che il sesso era
sporco e male
              non mi hai mai parlato
              
dell'amore e del suo fuoco,
              dove sta l'amore,
              in una casa di periferia    
              dietro i vetri
il mio sguardo
              silenzioso attende che la rabbia
              venga  farmi visita
              e alla fine il vostro
tutto...
              diventa il mio normale.
              Non avere
ne forza ne coraggio
              al cuore di dire,
              così
nasco in un grembo
              dove non sono mai sola
              e
mi porto dietro le mie giornate
              dentro un odio che ho
assolto,
              c'è l'amore dentro me
              che nessuno
sa vedere
              lettori distratti camminano al mio fianco.
              Che strana canzone è la vita
              eccolo qui
questo domani
              il mio domani
              il mio domani
già passato.

Assenza
Le tue parole
sono come onde,
vanno e tornano
senza posa.
Ahi amore,
così ti vorrei cancellare,
e
nell'ombra
della tua forma
ci incontreremo

per un ultimo
bacio ancora.

Amen                  
Sono stretta nel mio corpo
                    rannicchiata in
preghiera
                    come un rosario,
                    vedo
i colori della malinconia           
                    accarezzo me
stessa
                    bestemmio alla vita
                    
rinnego le fate
                    e rivoluzione sia con me.

Vetro
                         Ho visto
                         la tua anima
di vetro,
                         nel petto
                         
una colomba selvaggia,
                        la nazionalità
                        del tuo amore
                        e pietre
                        consumate dal pianto.
                        
Ho sentito
                        il profumo della saggezza
                        che si perdeva
                        nel
rosso intrico
                        delle fratte
                        dove fame e sete
                        sono
in agguato.
                        Ora sei disteso  
                        e nessuno sa,
                        germoglio
di terra
                        timoroso delle nuvole
                        alte su nel cielo
                        che
non riesci a fidarti di loro.
                        Intanto
                        i tuoi anni camminano
                        
come grappoli
                        in chilometri di notte
                        fai cantare le tue mani
                        
fai cantare nelle tue vene il vino.
                        Germoglia
il pesco...
                        recupera la tua terra
                        recupera la tua vita.

Senza più lacrime
                 Sola
                 in questo cimitero di parole
                 intrappolata dai rintocchi del passato
                 Vuota
                 come una chiesa senza il suo
Cristo
                 dove ogni significato
                 perde
il suo valore
                 Tutto tace
                 compreso il
silenzio dell'indifferenza
                 mentre perdo la mia vita...
                 per qualcosa che non ho vissuto.
 

Navigando nelle parole
Sò che mi leggi
leggi
ciò che scrivo
e pensi che ho delle qualità
scrivi bene
ma è
triste a volte!
Sei sul mio mare aperto
senti i suoi abissi
rumorosi
che ti parlano
un mare apparentemente calmo
ti lasci
trascinare da queste onde
e in questa navigazione
sarai protetto da
ogni iceberg
ma alla fine del viaggio
farai il resoconto di un
ascoltatore
che dopo aver navigato
non potrà facilmente
togliere di
testa quelle parole
neppure dopo aver trovato
scampo chi sà in quale
scialuppa.

Il tempo
            Corre la vita
sui metrò
            sempre più affollati
            sempre meno
sicuri,
            si corre molto
            si aspetta troppo che
qualcuno
            ci telefoni,
            si fa la spesa tutti i
giorni
            ma nel frigo manca sempre qualcosa,
            si
aspetta troppo un figlio
            che non nascerà mai,
            
si aspetta un figlio
            che non tornerà più.
            Corre
la vita
            sul tempo che allieva le ferite
            nasce
il fiore...
            ma può morire l'amore.

L'intensità
                        Digiuna di te
                        sola ti
attendo nel tuo binario,
                        voltati sono qui!
                        e mentre il mio scialle timidamente
                        mi scopre le spalle,
                        
una voglia di scappare mi prende
                        ma è più salda
l'avidità di vivere la tua voce.
                        Due giorni,
solo due,
                        un dono per me,tu,
                        una frase
                        ripetuta
                        senza sosta
                        scriverai
di me?
                        Due giorni solo due
                        ed è già ieri,
                        il male
si è fatto bene
                        e vivremo da lontano quello
                        che gli altri non potranno mai comprendere,
                        la stessa pagina di un libro
                        nel medesimo tempo
                        e
medesimo secondo
                        del primo minuto
                        della nostra ora.

Tango...in te
                            Seguo te
                            cieca
e ignara
                            che mi conduci e
                            mi avvolgi in questa danza
                            di aria e profumo.
                            La distanza è rimasta indietro
                            i miei piedi conoscono ora la tua via
                            la tua mano è una strada calda
                            linea di luna è il tuo abbraccio
                            tu,tra tutti gli esseri
                            hai il diritto di vedermi debole.
                            Nell'ombra entrerò nei tuoi passi
                            il silenzioso passo del profumo
                            degli amanti,
                            e
ruberemo le stelle nel firmamento
                            e con i
piedi stellati...
                            il mio corpo diventa...
primavera
                            e tutto...va a cominciare.  

Zampilli d'amore
                         Stringimi ancora a te mio sculture
                         modella il mio corpo come
                         solo tu sai fare,
                         
fammi sentire l'amore
                         odora di te il mio corpo
                         le tue mani sono farfalle su di me
                        delicato è il tuo tocco
                        
delicato è il tuo forte movimento,
                        portami ora
tra le tue nuvole
                        non posso più attendere
                        ovatta il mio corpo dei tuoi baci,
                        mentre spruzzi d'amore
                        
innondano il mio ventre...
                        tu sussurri il mio
nome.    

Geometria dell'amore
Vorrei stringerti a me
          in un abbraccio ci
circonferenza,
          ma spigoli e angoli pungono
          il mio cuore,
          non vedi questa danza di
dolore
         tra cerchi e spirali,
         non è
retta ora la tua via
         segmento è il tuo donare.
         Linea chiusa
         linea aperta
         cosa abbiamo in comune...
         cerchiamo il
punto
         e costruiamo su di esso
         la nostra
piramide.  

Incontrarsi
riconoscersi
sfiorarsi con lo sguardo,
con i pensieri,
cercarsi per strapparsi i sogni
e farsi male,
desiderarsi,
perdersi sulle lebbra
pensarlo
non dirlo
domare le parole in silenzio.
Tumultuosa è la vita
e nel suo vortice mi perdo
per poi ritornare
e di nuovo vedere
forse per aversi,forse,
sono attimi
dove credo quasi di toccarti
e poi ti stemperi nel nulla
cosicchè...ti perdo.  

Gocce di bacio
Il cielo ospita tutti gli amori alati
non vissuti
per la paura o per mancata
disperazione,
qui li intrattiene il vento,tutti,
e la pioggia...li fa piangere.  

Fortemente
Incrocio i tuoi occhi
un
percorso senza uscita,
braccata in un angolo
la tua bocca si schiude

vogliosa e ammiccante mi
invita ad entrare,
la chimica fa il suo dovere,
digiuno si parole
sono
dentro di te con tutto me,
ti prendo,
piano,
poi con rabbia,
ti possiedo,
e mescolo il
mio seme nella tua psiche
fino a farti impazzire,
fortemente.  

I frutti della terra
Le mie mani han conosciuto la terra
han diviso il ferro
ma
quando percorrono te amore...
fanno pace con il
mondo
e come gabbiani volano sul tuo
corpo in cerca dell'acqua.
Sei vasta come la terra

sei vendemmia per il mio palato,
passo sul tuo
corpo
come un eroe appena decorato in campo
ed ogni ferita
ha la
forma della tua bocca.  

Il quadro
Dipingerti con le parole,
mettere la tela in questi versi
descrivere te
in un'armonia di colori,
te in un campo di grano
mentre lavi i piatti o mentre
ti raccogli i capelli.
Senza dir nulla
mi nascondo dietro la tela,
senza muovermi...
e attendo!

Attendo che tu ti accorga di me,
aspettare
anni se occorre
e non mi importa di dare
fine al colore
e solamente quando entrerai
lo terminerò disegnando una porta chiusa:
ora sei "mia"!
Ora
potrò cancellare con attenzione quella porta,

con attenzione per non farti sparire la cancellerò e
ti darò la libertà.

Dal quadro si sentirà solo la
freschezza del
vento e il rumore delle foglie
e solo a
questo punto,
lo firmerò.


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