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Alla bellissima Roma che mi accoglie ....
tuttavia...
io cerco in questi luoghi, un piccolo frammento, un paesaggio, un
angolo di città, che possa in qualche modo rievocare qualche tratto
della mia infanzia, della mia Terra!
Niente!
Tanto diversa è la Tua cultura, i volti della tua gente, l'accento, il
punto di vista, la Radice del Pensiero; troppe storie diverse, secoli
di vita ci separano!
Un popolo di conquistatori, cosa potrebbe spartire con il mio, sempre
sulle difensive?;
Noi, chiusi nei nostri Nuraghi di pensiero, avvolti da una calma che
non v'appartiene, siamo le brocche alle fontane, che tardano a
riempirsi...(Da voi, l'acqua è abbondante ...da noi, così poca da
essere avvolte della sacralità che si riserva ai Santuari !)
..in un isola, dove le stagioni seguono altri cicli...piuttosto che la
frenetica corsa dell'uomo, che su tutto vuole lasciare la sua
impronta...
qui è la Natura a scolpire le opere migliori!
Per Terra Sarda
Allora non sapevo
che mi avresti ferito con le lance della lontananza...povera terra!
l'infanzia perduta nei pomeriggi estivi
...ti lasciai per esplorare altri luoghi e vite possibili...
perduta nelle vie assolate
quando tutti dormono,e si sciolgono le strade in fiumi di catrame...
ho giocato-sognato di varcare confini
con la tua materia informe
e la curiosità ingenua dei bambini!
TUTTI GLI UCCELLI RIMPIANGONO IL LORO NIDO?
IL PRIMO SALTO NEL VUOTO FU LORO FATALE?
O VIVONO DI ALTRI NIDI?
Perchè allora io torno a te?
onda alla riva
e cosa di me
nella tua polverosa soffitta
vado cercando?
Ho una tristezza
profonda come un abisso
e come l'abisso è scura e buia e non so vedere
cosa infondo mi succede
ho qualcosa che non so definire, perchè
la parola gli sta stretta e il colore ha mille sfumature
che non so cogliere, ma solo percepire!
Ma So il tumulto e l'ansia che porta
la gioia infinita di un nuovo affetto!
So l'angoscia della lontananza
per ogni persona che ho amato
e infine so
che il cordone verrà spezzato
e che non solo tu, ma anche io vi sono prigioniera!
Sono una diramazione di fili invisibili che mi legano ...i miei affetti
più cari
sono
filo - invisibile legato ad altri-
Elastici
si avvicinano e si allontanano
ora li sfioro e poi non li raggiungo più!
Tu camminavi
a piedi nudi
sopra a un prato
perchè ti prendessero per pazzo!
Era quello che volevi...
così lo scarafaggio che schiacciasti...
non era foglia secca
e la lucertola fra le tue dita....
così tra la brina
lavando i piedi
dallo stronzo
che calpestasti...(eri Tu?)
perchè tutti gridassero:
"Al Pazzo, Al Pazzo!"
E Tu, alla ricerca del contatto primordiale
inciampasti
in una latina di cocacola!
Quando dalla collina
vedesti sorgere il sole,
i contadini iniziavano il loro lavoro sui campi
BARDATI DI AMPI STIVALI,
e ti svelarono
che il vero contatto con la TERRA
lascia loro GROSSI CALLI SULLE MANI; CURVA LA SCHIENA...
ma quasi intatti i PIEDI!
Perchè, meglio allora è strisciare, meglio
si sente l'odore di muschio e muffa,
meglio si osserva l'immenso popolo che la Terra abita;
la primula che sboccia, la formica laboriosa su un insetto morto,
il grillo assopito o che accorda gli strumenti per il suo concerto serale,
meglio si sente il frusciare della lucertola fra l'erba, la pazienza
premiata
del ragno, l'incauta preda nella ragnatela e la brina che ti ricopre
e l'umido dentro le ossa e la terra... terra, ovunque Terra!
Così strisciando, come un serpente,
guardando in sù, meglio apprezzi l'imponenza dell'albero,
l'importanza del fiore per la cicala che vuole scrutare il cielo!
Nel vederti a piedi nudi, certo gridarono: Al pazzo, Al pazzo!
E tu ridevi compiaciuto!
E ti illudevi di fare "l'alternativo"
Ma occorre strisciare
strisciare per capire il verme
come il serpente cambiare pelle per crescere,
vestirsi di piume per volare come un uccello,
per capire l'eternità di un albero
conficcare i piedi nella profondità della nuda terra,
farne radici, diventare legno - immobile
lasciando al vento solo
agitare le folte chiome,
aperte come le tue braccia
e sentirti Albero finalmente!
- Per qualcuno, che un giorno mi raccontò di aver camminato
a piedi nudi sopra un prato, come fosse un evento originale! Ma entrare
nella profondità delle cose è un'altra cosa, camminarci sopra a piedi
nudi...BEH FORSE NON E' CHE CALPESTARLE! -
(ti credevo un amico..!)
Mi è giunta voce
che ti succede?
...il paese è piccolo e mi è "giunta voce" delle tue gesta!
Avevi bisogno d'aiuto e nessuno, come sempre, ha capito...io per prima...
occhi bendati ....mani legate....lingue taglienti
ti sei perso nei tuoi sogni
e non ritrovi più la strada del ritorno
avresti dovuto, come pollicino,
seminare briciole di pane lungo il sentiero....
non ci si può avventurare in certi viaggi
senza un filo d'Arianna!
Che ti succede?
Tu lo sai?
Lo sai e non vuoi dire
lo sai,
cerchi di dire
e poi un po' ti ritrai!
Sai che molti potrebbero non capire ..."non ti ho capito mai"
La tua "congenita follia..."
a furia di giocarci
ha preso il sopravvento.
Da dove ti nasce questo male?
Da quando ti conosco lo hai dentro
il male di vivere o è solo un presentimento?
Chi il folle?
L'amico fragile?
Noi?
Ottusi ciechi sordi viaggiatori?
domandiamo
cosa ci sarà dietro la svolta?
E intorno....cosa c'è intorno....
qui affianco a noi....no!
Al traguardo
ci avevano promesso
una terra sconfinata
Maledetti
non ci avevano avvertito
che nel GRANDE SALTO DELLA VITA
saremo stati
sospesi
oscillando
tra il Bene e il Male...
........hai perso l'equilibrio
e sei caduto..
tutto qui...
ora...torna su...
apprendi l'arte:
se ti irrigidisci...
Cadi
se ti sporgi troppo da un lato...
Cadi
oscilla con discrezione
qua e la
diventa
di questa vita
un grande equilibrista! |