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Poesie del 1° Novembre 2006

Antologia poetica
L'amore - La donna - Morte dei propri cari - Affetto per i propri cari- Tristezza e solitudine - Il dolore - La nostalgia - Racconto di un episodio - La natura - Gli animali - Gli oggetti - I desideri - I ricordi - Il poeta e se stesso - Il poeta e i luoghi - Il poeta si diverte -


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Amami
Amami per quello che sono,
amami per le mie pazzie,
per i miei discorsi poco seri,
per la mia mania di scherzare,
per il mio silenzio,
per il mio sguardo basso.
Amami, ma, soprattutto accettami,
perchè sono vivo.
Giovanni Della Torre   

ospedale
In corsia
i morti parlano
stempiati
di vita
deficitari.

I capelli
unti
s'amalgamano
a pomate
e muri
opachi
asettici.

In corsia
i morti
col gesso
e la flebo
salutano
infermieri
nullafacenti.

Volano via
su lettini
verso
l'ultima
battaglia,
pronti a non
respirare più.

In corsia
le donne
hanno pance
come
cocomeri,
camminano
con la luce
in fronte,
sorriso
luminoso
al neon.

L'occhio
del vecchio
spento
moribondo
nudo
di pelle guasta,
s'apre
sorridendo
su
creature
inglobate
pronte a
vivere.
Gabriele Piretti

La tazza di caffè
Sul fondo
della tazza di caffè
si perdono
i miei più reconditi
pensieri
in un vortice
incontrollabile .
Immagini ,
luci ed ombre
che si fondono
mischiando emozioni
di oggi e di ieri
vivide sensazioni
di gioie e di dolori.
Ed è un inconsapevole
bilancio autunnale
di semine e raccolti,
di sogni infranti ,
di fatiche realizzate,
di figli nell'amore
di caparbia sopportazione
del dolore negli impegni,
di gioie negli affetti ,
di contraddizioni
strappate alla ragione.
Ma sempre avanti
e senza voltarsi
verso ... l'inverno .
Sergio Marranzano

Io sono
Penso, dunque sono
Lo leggo nelle stelle
Lo scrivo nel mio cuore.

Rimpianti non avere
Paura non avere
Respira d'esser vivo e vegeto. Lo confido all'anima.

Sento, dunque vivo
Il mondo mi circonda
Le vibrazioni incidono l'aria come acumi

Nel mio animo più intimo
La consapevolezza di essere unico.
Fabio Rocca

Sempre assolti
Guarda che ti amavo
anche nelle sconfitte

Avversione ed affetti
dormivano abbracciati.


Senza reti di rancori,
senza ingombri rigori,

scrosciavano i ruscelli
nella quiete dei sogni.


Sbaragliate mille leggi
finivamo sempre assolti.
-Da Sempre assolti-
Marcello Chinca

L'essenza di pace
Sensazione di aquila in volo
che s'inoltra nella volta del cielo
ad abbracciare il chiarore
carezzando l'aria ad ali distese

è come sentire l'essenza di pace
in luce filtrante
tra tendaggi delle miserie
che rapisce nel cono d'albore
a mirare un mondo ch'è oltre

Su tavolozza di tinte sparse
si eseguono variazioni sul tema
che vanno mutando nell'ora
nei giorni e nelle stagioni
Giovanni Maria Gandolfi

Il mio Arno d'argento
Le melodie d'una vecchia canzone
volano ancora dalla finestra aperta
sullo Stretto
dove il firmamento si specchia
ancora,
sull'onda che lo scirocco spiana
e tiepido la sfiora.

E quello specchio
ritrovai negli anni,
da Ponte Vecchio,
a fianco ai pescatori
in attesa paziente sui muretti
e ai venditori di quadri e di preziosi.

Quadri sognati,
forse pensati, seduto sulla riva
a sciacquare in mare i piedi scalzi
quando l'età ancor non disegnava
fughe dalla normalità,
dai cari affetti.

E lo rivedo oggi, stancamente,
quel fiume,
che la mia vita cambiò radicalmente,
scorrere sotto i ponti verso un mare,
che tanto amai e tanto gli assomiglia,
trascinare nei suoi gorghi i miei pensieri
e questa vita
che sì tanto preziosa gli appartiene.
Salvatore Armando Santoro

Festa d'autunno
Venite a quel paese
della libertà
dove esiste un lago limpido
privo di recinzione
dove alberga la stagione
con l'abito che copre
i portici e i mercatini che
espongono
matite colorate dell'autunno
per dipingere
straordinarie verità!

Venite a quel paese
costruito coi mosaici
della solidarietà
di tutte le città,
sotto i lampioni illuminerà
le mani d'oro
che hanno spezzato i fili
della falsità
venite!
Ci scambieremo attrezzature
per intervenire sull'amore!
Aurelia Tieghi

Adesso, salvami mondo
Non penso di poter patire
Ancora, ogni mia lacrima.
Non penso di poter cambiare
Il mondo, se non ho conquiste.

Non ho un pugno
Di guerra in mano
Non ho potere
Di andare lontano.

Adesso, salvami mondo
So che non ti posso cambiare.
Ma almeno ho qualcuno
Su cui poter contare.
-A nome di tutti i bambini africani che ogni giorno muoiono sul suolo della loro terra natia-
Martina Modesti

amici
decifrando le parole
che canto nelle sere solo con me,
analizzo sensazioni mute
che frangono i miei silenzi...
amici miei chi siete?
amici miei dove siete
e se ci siete urlate il mio nome
perchè è un pò di tempo
che non mi ricordo come mi chiamo.
siete caduti in quale torrente
e lo scrosciare della corrente,forse,
copre il vostro urlo.
é tanto tempo che vi cerco
ed è tanta musica che sento per ....
ricordarmi di voi
siete forse finiti nell'assurdo baratro
che la vita ci ha regalato?
partiti per un viaggio
con solo biglietto di andata
dove non è permesso rispondere
dove è impossibile farsi sentire?
Amici miei,
potrò coprirmi con caldi maglioni,
ma avrò sempre freddo
senza la vostra parola
e senza la vostra stretta di mano
Pino il rosso

Sillogismo
Pensare è Pericoloso
L’Anima è Pericolosa
Pensare Sull’Anima è Follia
Questo stesso Scritto è Follia
Ma la Follia non è forse Libertà?
Quindi…..!?
Pensare è Libertà
L’Anima è Libertà
Pensare Sull’Anima è Solitudine
Questo stesso Scritto è Solitudine
Ma le Solitudine non è forse il Prezzo della Libertà?

..È un Prezzo Molto Alto.
Los   

Sorridi
Suggelli il mio dire col tuo sorriso.
Vivo i tuoi occhi accendersi,
disegno nel mio pensiero
la vita che ci ha accostati e poi uniti,
sorridi al mio essere infantile,
sorridi al mio spoetizzare,
sorridi ai miei non capire.
Sorridi per noi, ti fermi,
ora i tuoi occhi si velano,
mi scruti,
è il mio sorriso nel tuo.
-Da Lungo il fiume della vita-
Tiziana Cocolo

Quando t'accende amore
Quando t'accende amore
senti diverso il vivere
cambia dimensione il tempo
diventa frenesia l'attesa
raccogli gli attimi per non perder nulla
e luce gli occhi sono tenerezza

Quando t'accende amore
senti l'immensità della dolcezza
il gusto unico dell'abbracciarsi
della passione
della sensualità
dell' abbandonarsi
E profondità l'anima
si libererà tra palpiti e sospiri

Quando t'accende amore
cambia colore il mondo
Pazienza ed impazienza
ad ogni minuto balleranno sul tuo corpo
e stringerai gli occhi agli angoli
se intravedrai le paure della fine

Quando t'accende amore
non pensare a dopo
Vivilo!
Non lo fuggire mai
perché il tempo col suo non fermarsi
prima o poi ne cambierà colori e intensità

E sarà allora che tu accetterai il cambiamento
senza troppo dolore
sapendo che è vita anche quella che verrà
ricordo di vissuti avuti
e mai strappati
esperienze chiuse in un giardino solo tuo
.E ricorderai ogni emozione!
Preziosità unica talmente bella
da non trovare luce con l'amore che valga al cambio.
Irene Pizzimenti

Si annuvolano
Stretti e densi.

…….presto pioverà!

Ma non lo vedrai
Dietro lo sguardo
Spento
Il frantumarsi di un lampo.
Non sentirai
Il fiume in piena,
Ne il battito
Delle gocce
A scandire il tempo.

Per adesso tutto tace
Per adesso tutto è fermo

E' solo il pensiero
Che và oltre
L' infinito.
Carlo De Stefano

Clerihews

Omero
era incerto se esistere davvero
"Ma posto - disse - che io proprio esista,
son solo o parte di una lunga lista?

Orazio
ebbe a Roma, da Augusto un grande spazio
e la sua gaia Musa
per Mecenate faceva le fusa.

Ovidio
esiliato pensava al suicidio.
Ma si chiese: "Sarà meglio il severo
durissimo soggiorno sul Mar Nero?"

Pergolesi
poco più visse di trecento mesi
prima che lo rapisse il Casus ater.
Ma almeno c'era già lo Stabat Mater.

Petrarca
andava, è vero, qualche volta in barca.
Ma dal giorno in cui nacque
preferì chiare, fresche e dolci acque.

Plauto
avrebbe forse strimpellato il flauto,
ma diventò topo di biblioteca
e tradusse qualche commedia greca.
-Da Versi in breve-
Lucius F. Schlinger

La gattamorta
Chi bussa forte alla porta?
È la nostra gattamorta.
In ritardo sempre arriva
l'impegnata nostra diva;
anche in classe la mattina
fa lo stesso, birichina;
il disordine fomenta,
della scuola poi lamenta
l'ormai diffusa anarchia.
E si mette in malattia…
-Da Profili-
Zenone Drisoli

Tu sei la sete
Nato da poco non ci si capisce
né ci si riesce da bambino;
giovincello poi,
vicino a babbo e mamma
il solito lavaggio di cervello
non ti fa afferrare.
Comprendere da grande ed ascoltare
si patisce di più
quasi libertà di pensiero
volessero carpire
il fiorire di maturità,
il tuo maniero
demolire.
Ma quando il tempo sta per finire,
scintille di fabbro sembra il sole
e il labbro è privo di parole,
capirai che le rose di maggio
ed il tepore
eran solo un passaggio
e che Lui è l'acqua
e tu sei la sete,
tempesta Lui e tu il fiato
ché ti fu dato
per suonarti il silenzio.
Ugo Mastrogiovanni

Nuovi faraoni
Queste che voi abitate
piramidi guarnite
regge segrete
   o nuovi faraoni
   hanno urla di sangue
   nelle pietre
   nelle pareti rivestite d'arte
   tele d'autore
   che non furon fatte
   per codeste dimore
Voi spacciate sorrisi
dalle navi
che trasportano morte
vendete paradisi
agli innocenti abbacinati
e  uccisi
da lusinghe contorte
   Voi credete di prendere riposo
   sui vostri letti
   fatti con le piume
   che gli angeli lasciarono
   ormai sporche
   per trascinarsi nudi nel dolore
   della più oscura notte…
Sotto i folti tappeti
calpestate
piccole mani ed occhi di bambini
sotto i vostri parquets
solchi di sangue
disegnano i percorsi dell'orrore
   Ma voi non li  guardate
   non udite
   grida smorzate a squarci  tra i rifiuti
   gole zittite dai metalli armati
   da voi stessi smerciati
   a peso d'oro
Voi nei vostri dominii
che siano troni o scranni
fabbriche o piantagioni
credete di trovare il godimento
la summa di ogni cosa
nella rapacità di possessione   
   Ma  gira e girerà la vostra ruota
   inventerà per voi senza mai fine
   corone e scettri a farvi appetitosa
   anche la dannazione.
Cristina Bove

Destino
Finito l'incantesimo,
spento lo scintillio,
reclina il capo
il fiore,
indifeso,
in balia del suo mago
che ne imprigiona
il profumo
in un destino
mai chiesto.
Fata Morgana

Invecchiare con saggezza?
Nel disordinato ammasso dei ricordi
risalgono alla memoria,
come conclusione tragica
per lo spirito,
gli errori gratuiti
che senza logica
hanno deviato
il già pericolante
percorso dell'anima.

E quello che sembrava gioia,
era solo pianto oppresso
che usciva da quella rosa,
sembravano sangue
quelle lacrime
che tuttora stentano ad asciugarsi.

Opprimente
esiste dentro di me ancora
il pensiero di schiaffeggiare
farfalle nel cielo azzurro
restando sepolta quella saggezza
che non consacra la ragione
unica del mio invecchiare.
by paul


Madre
(a mia madre Maria Angelica )

Sostavi sull'uscio della stanza
d'ombreggiata penombra soffusa
ad inseguir pensieri
svaniti nel silenzio dei ricordi
d'un tempo ormai lontano…
Colori di campagne di giallo e di carminio accese,
distese luminose di pioppi e di solari faggi
e come allora, eran di luce gli occhi,
due stelle dentro al giorno della festa
mentre danzavi con le cugine tue sull'aia agreste…

E al cuore porti ancora tu la gioia
di scherzi e giochi d'acqua alla fontana
e di argentine risa che or ti par d'udire nel ricordo
per quei vent'anni mamma,
vestiti in bianco col colore della festa,
adorni di promesse e di preghiere
che piano sussurravi…
Solenne il passo di quella processione e tu,
con gli occhi bassi tra il viola acceso delle figlie di Maria
porgevi il labbro all'ossequioso canto
che s'elevava al cielo
come la fiamma tremula e fluttuante di quella pia candela
che a Dio donavi col tuo devoto cuor…
Ed eri così bella di fulgida purezza avvinta,
che quando lui ti vide volle farti sua sposa
e suggellar quel patto che ancora si rinnova…

E di quei palpiti, delle speranze
e dell'attese consumate nel calore di un'estate
come le messi presto recise, bruciate stoppie al campo
per gli sparuti uccelli migratori
che già l'autunno spinge a più ospitali terre, che ne è stato?
Ora ti vedo
e il tempo non cancella quel sorriso sì fulgido d'allora
ch'è specchio della tua fiera virtù,
paziente nell'attesa d'un premio che non è di questa vita
di donna c'ha dato, senza mai pretender nulla…
Mamma,
patisti tu del mio stesso dolor…
…E fosti tu a lavar l'abito bianco
per lei …del suo ultimo viaggio…
E sempre a lei attende ora il pensiero
al cuore mio di madre quanto al tuo
che mai non risparmiò di dare amore,
amore…la tua maggior virtù.
Gabriella Manzini   

Tramonto di luna
Luna d'argento,
bianca e lucente,
malinconicamente
lasci questa Terra,
cara ed ingrata.
I tuoi languidi raggi
a poco a poco si perdono
ed annegano nell'immenso
oceano del firmamento.
Tu vai,
chissà dove vai.
Forse neanche tu lo sai.
Un orrore è la notte,
si rabbuiano le stelle
in un cielo di flebili fiammelle.
Il mondo adombrato
s'addormenta nell'oscurità
e si sveglia domani
nell'attesa serena del sorriso,
chiaro ed indulgente,
di un'altra luna piena.

Agli affetti indimenticati e alle speranze di domani.
Euro Della Sala   

Carboncino ed argentile
Ho ritratto passi antichi
Che si consumano nel vento
E distraggono lo scrutare del tempo
Emozioni giovani e inesperte accavallate
Nelle combinazioni del silenzio

Ho Sfumato i contorni nel dipinto della vita
Che altri s'apprestano a variare e confondere

Le correzioni rendono imperfetti i ritocchi
Che la vita modella.. ma siamo noi
Che rubiamo le matite senza punta alla sorte
E pretendiamo di colorare gli occhi del tempo..
carboncini ed argentile
Fra i fossili dell'universo
Eravamo noi
Ad annegare,
Anime erranti con calzari alle mani e dipinti di carboncino.. bolle d'acqua e tanti ricordi.
-Da "Matite senza punta e attimi spuntati ritrarre della vita inconsistenze..rubate"-
Alessandra Piacentino

L'intensità
                        Digiuna di te
                        sola ti
attendo nel tuo binario,
                        voltati sono qui!
                        e mentre il mio scialle timidamente
                        mi scopre le spalle,
                        
una voglia di scappare mi prende
                        ma è più salda
l'avidità di vivere la tua voce.
                        Due giorni,
solo due,
                        un dono per me,tu,
                        una frase
                        ripetuta
                        senza sosta
                        scriverai
di me?
                        Due giorni solo due
                        ed è già ieri,
                        il male
si è fatto bene
                        e vivremo da lontano quello
                        che gli altri non potranno mai comprendere,
                        la stessa pagina di un libro
                        nel medesimo tempo
                        e
medesimo secondo
                        del primo minuto
                        della nostra ora.
Patrizia Prestano

 


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